Quando io e Lukáš siamo tornati in Europa dopo un anno passato in Canada, il nostro budget era piuttosto tirato e giravamo Londra soprattutto su biciclette a noleggio. Fu proprio allora che davanti a noi apparve per la prima volta in tutto il suo splendore il Tower Bridge a Londra e, pur conoscendolo da centinaia di foto, dal vivo quell’enorme costruzione ci tolse letteralmente il fiato.
Le sterline risparmiate le avevamo preferite investire in un pasto caldo e in un caffè, quindi ci siamo accontentati di ammirare il ponte dall’esterno e di fotografarlo dal lungofiume. Non siamo entrati nella mostra a pagamento, ma ho cercato di scoprire proprio tutto su di essa, perché mi affascinava capire come funziona davvero questo enorme puzzle vittoriano.
Se stai pianificando un viaggio a Londra, ti chiederai sicuramente se vale la pena pagare il biglietto oppure se ti basterà attraversare il ponte del tutto gratis. In questa guida ti illustro nel dettaglio entrambe le opzioni e aggiungo un sacco di consigli pratici per la tua visita.

Riassunto
- L’attraversamento a piedi è gratuito: passeggiare sul ponte e fotografarlo dal lungofiume non ti costerà nemmeno una sterlina.
- Mostra a pagamento: il biglietto per la Tower Bridge Exhibition (torri, passerelle e sale macchine) costa di norma 18 sterline (circa 74 €).
- Pavimento di vetro: si trova a 42 metri sopra il fiume ed è l’attrazione principale della parte a pagamento, ma da lì non fotografi il ponte dall’esterno.
- Apertura del ponte: avviene circa 800 volte all’anno e osservarla dalla strada è un’esperienza fantastica e del tutto gratuita.
- Sale macchine vittoriane: sono comprese nel biglietto, ma le storiche macchine a vapore oggi si vedono solo staticamente.
- Foto migliori: per lo scatto perfetto vai al parco Potters Fields o al molo di Butler’s Wharf.
- Prenotazione anticipata: se vuoi entrare, compra i biglietti online, perché sul posto ci sono spesso lunghe code.
Biglietti e orari del Tower Bridge nel 2026
Voglio sottolineare subito la cosa più importante: attraversare il ponte a piedi o osservarne da vicino l’apertura è del tutto GRATIS! Puoi passeggiarci avanti e indietro anche cento volte e nessuno ti chiederà nemmeno una sterlina. Si paga solo ed esclusivamente l’ingresso alla parte a pagamento, chiamata Tower Bridge Exhibition. Al suo interno si nascondono entrambe le torri storiche, il famoso pavimento di vetro sulle passerelle di collegamento e le antiche sale macchine vittoriane.
| Tipo di biglietto | Prezzo normale | Promo estiva (fino al 1/9/2026) |
|---|---|---|
| Adulto | £18,00 (~74 €) | £15,80 |
| Ridotto (senior, studente) | £13,50 (~55 €) | – |
| Bambino 5-15 anni | £9,00 (~37 €) | £7,90 |
| Sotto i 5 anni | gratis | gratis |
Una volta aperto il portafoglio, nel prezzo hai la visita completa di tutto l’interno. Salirai su entrambe le torri monumentali e i più coraggiosi passeggeranno sul pavimento di vetro, sospeso a ben 42 metri sopra il Tamigi. L’esperienza è completata anche dall’ingresso alle sale macchine vittoriane, dove puoi dare un’occhiata agli enormi meccanismi originali. Se viaggi con i bambini, forse cercherai un biglietto famiglia più conveniente, ma verifica prima le condizioni sul sito, perché cambiano spesso.
| Quando puoi arrivare | Orario di apertura |
|---|---|
| Tutti i giorni (lunedì-domenica) | 09:30 – 18:00 (ultimo ingresso 17:00) |
| 24, 25 e 26 dicembre | Chiuso |
| 1° gennaio (Capodanno) | Apre alle 10:00 |
💡 Consiglio nostro: compra i biglietti per la mostra con anticipo su towerbridge.org.uk, così sei sicuro dell’orario, oppure prendili tramite GetYourGuide se vuoi abbinarli ad altri monumenti. Ma te lo dico in tutta sincerità: le foto migliori del ponte sono comunque dall’esterno e gratis. All’interno finisci per fotografare al massimo le tue scarpe da ginnastica sul vetro, mentre dal lungofiume questo simbolo di Londra risalta come meglio non potrebbe.
Quando visitare il Tower Bridge
La capitale britannica ha il suo fascino in ogni stagione, ma per visitare la zona del Tamigi ti consiglio piuttosto i mesi primaverili o autunnali. In estate attorno al ponte si accalcano enormi folle di turisti, mentre d’inverno può darti fastidio il vento pungente che arriva dall’acqua.
Se sogni foto bellissime senza centinaia di persone sconosciute nell’inquadratura, devi alzarti presto e arrivare qui di mattina presto. Verso le otto sul lungofiume incontrerai solo qualche runner e persone di fretta verso l’ufficio, il che ti lascia spazio per gli scatti migliori.
In termini di orario della giornata è assolutamente fondamentale controllare in anticipo il calendario ufficiale delle aperture del ponte. Se riesci a far coincidere la tua passeggiata esattamente con il momento in cui le enormi braccia iniziano ad aprirsi, la gita ti regalerà l’esperienza in assoluto migliore.
Al tramonto e di notte l’intera struttura è splendidamente illuminata e offre un’atmosfera completamente diversa. Puoi passeggiare tranquillo lungo la riva sud, sorseggiare un tè caldo e osservare i contorni bianco-blu riflettersi sulla superficie scura del Tamigi.
Quando si apre il Tower Bridge
Il Tower Bridge è un cosiddetto ponte mobile a bilanciere (bascule bridge). Due enormi braccia si aprono come un gigantesco altalena e lasciano passare navi alte fino a un impressionante angolo di 86 gradi. L’intero spettacolo dura solo pochi minuti, ma ti garantisco che non riuscirai a staccarne gli occhi.
Tra i viaggiatori circola talvolta il mito che il ponte si apra solo in rare occasioni. In realtà si apre circa 800 volte all’anno, il che fa in media almeno due volte al giorno. E la parte migliore? Osservare questo miracolo ingegneristico direttamente dal lungofiume è del tutto gratis.
Le navi devono prenotare il passaggio almeno un giorno prima, quindi gli orari esatti cambiano continuamente. Prima di uscire in città, dai un’occhiata al sito ufficiale (Bridge Lift Times), dove trovi il calendario aggiornato delle aperture. Noi preferiamo sempre controllarlo già a colazione, per non perderci lo spettacolo.
💡 Consiglio per la foto migliore: se vuoi catturare lo scatto perfetto del ponte aperto, evita le folle direttamente sul marciapiede. Una splendida vista sull’apertura la ottieni dalla riva sud vicino ai moderni edifici di More London o dal prato del Potters Fields Park.
Come arrivare al Tower Bridge
Il ponte collega le due rive del Tamigi proprio accanto all’iconica fortezza della Torre di Londra. Se prendi la metro, il punto più vicino è la stazione Tower Hill sulla riva nord. Da lì raggiungi il ponte con una comoda passeggiata di appena sette minuti. Un’altra opzione pratica per la riva sud è la stazione London Bridge, da cui dista circa un chilometro.
Vuoi rendere il tragitto verso questo vanto londinese un po’ più speciale? Sali sul battello Uber Boat by Thames Clippers e scendi al molo di Tower Pier. Arrivare al ponte via acqua aggiunge all’esperienza tutta un’altra dimensione. Tutte le tratte e gli orari, tra l’altro, li trovi facilmente sul sito ufficiale TfL.
La zona attorno al ponte è meravigliosa e invita a lunghe passeggiate in entrambe le direzioni. Sul lato nord, oltre al castello, dai un’occhiata a un gioiello nascosto come i St Katharine Docks, dove ormeggiano yacht di lusso. A sud non puoi perderti la passeggiata di More London e l’incrociatore da guerra HMS Belfast, che vedrai già dal lungofiume.
Dove alloggiare vicino al Tower Bridge
Alloggiare in questa parte di Londra è un enorme vantaggio, perché non solo sei vicino al ponte, ma anche ad altri monumenti famosi e alle stazioni della metro. Gli hotel in questa zona sono in effetti un po’ più cari, ma quella vista mattutina vale spesso ogni sterlina spesa.
Per chi di voi cerca la vista migliore direttamente dalla camera, il grande classico è il The Tower Hotel, che si trova letteralmente a un passo dalla torre nord. Se ami il design moderno, la tecnologia smart e prezzi più ragionevoli, dai un’occhiata al citizenM Tower of London, dove trovi anche un ottimo rooftop bar.
Alle famiglie con bambini posso consigliare a cuor leggero il Novotel London Tower Bridge, che offre camere più spaziose e ottime colazioni. Se invece vuoi concederti un po’ di lusso e il massimo comfort, non sbaglierai di certo con l’Hilton London Tower Bridge o con l’elegante Leonardo Royal London City. Poco distante trovi anche il DoubleTree by Hilton Tower of London, dove all’arrivo ti accoglieranno con il tradizionale biscotto caldo.
Tower Bridge o London Bridge?
Questo è probabilmente il fraintendimento più comune che incontrerai nella metropoli britannica. Molto spesso si pensa che quel meraviglioso ponte ornato con due torri si chiami London Bridge, ma è un errore colossale.
Il vero London Bridge si trova poco più a monte del fiume ed è un ponte di cemento del tutto ordinario e spoglio, senza alcuna torretta o decorazione. Il Tower Bridge è invece quel bellissimo simbolo di fine Ottocento, con i suoi tiranti blu e la carreggiata mobile.
A questo scambio è legata una delle leggende metropolitane più famose, secondo cui l’imprenditore americano Robert McCulloch avrebbe comprato nel 1968 il vecchio London Bridge credendo di acquistare proprio il meraviglioso Tower Bridge. Lo fece smontare, trasportare in Arizona e ricostruire nella città di Lake Havasu City, dove si trova ancora oggi.
Per anni si è raccontato che l’americano fosse rimasto amaramente deluso dopo aver disimballato le pietre nel deserto. Ma suo nipote e gli stessi venditori britannici hanno poi smentito questo divertente mito, perché McCulloch sapeva fin dall’inizio benissimo di comprare il ponte ordinario. Avrebbe solo alimentato in silenzio la diceria, perché portava alla sua nuova città nel deserto un’enorme pubblicità gratuita.
8 cose da vedere e fare al Tower Bridge
1. Attraversare il ponte a piedi è un’esperienza enorme e gratuita
Se viaggi con un budget limitato come noi al ritorno dal Canada, ho per te la migliore notizia possibile. La passeggiata sul ponte stesso non ti costerà assolutamente nulla, perché è una normale strada pubblica attraversata ogni giorno da migliaia di persone.

Puoi passeggiare liberamente sui marciapiedi di entrambi i lati della carreggiata, ammirare gli enormi tiranti blu e goderti la vista dei moderni grattacieli di vetro in lontananza. Non paghi nemmeno se ti fermi a studiare da vicino i complessi rivetti e il rivestimento in pietra delle parti basse delle torri.
Da quanto ho scoperto leggendo molti forum di viaggio, alla maggior parte dei turisti questa esperienza gratuita basta e avanza. Se non sei un appassionato incallito di storia o non hai assolutamente bisogno di stare sul pavimento di vetro, i soldi risparmiati sui biglietti puoi tranquillamente spenderli in qualcosa di buono da mangiare.
2. La Tower Bridge Exhibition e quanto costa il biglietto
Se decidi di esplorare le viscere di questa famosa costruzione, devi acquistare il biglietto per la cosiddetta Tower Bridge Exhibition. Il prezzo normale per un adulto è 18 sterline (circa 74 €), i bambini dai cinque ai quindici anni pagano 9 sterline e i più piccoli entrano del tutto gratis.
Nell’estate 2026 è inoltre attiva la speciale promozione Great British Summer Savings, grazie alla quale puoi acquistare i biglietti a un prezzo un po’ più basso, precisamente a 15,80 sterline per gli adulti. Il biglietto ridotto è disponibile anche per studenti e senior, previa presentazione di un documento valido.
Con un unico biglietto ottieni l’accesso sia alla torre nord che a quella sud, puoi passeggiare sulle alte passerelle superiori e infine visiti le antiche sale macchine vittoriane. I biglietti puoi prenotarli senza problemi tramite la piattaforma GetYourGuide, ma naturalmente li trovi anche sul sito ufficiale towerbridge.org.uk.
3. Il pavimento di vetro e l’adrenalina in alto sopra il Tamigi
L’attrazione più grande della mostra a pagamento è senza dubbio il pavimento di vetro (glass floor), aggiunto alle passerelle superiori alla fine del 2014. Si trova a ben 42 metri sopra il fiume e offre una prospettiva piuttosto insolita su ciò che accade sotto i tuoi piedi.

È composto da sei enormi pannelli e la sua portata è così estrema che potrebbero starci in sicurezza due grandi elefanti o diversi classici taxi londinesi. Quando ti fai coraggio e ci sali sopra, vedi lontano sotto di te gli autobus rossi che passano e i pedoni che si muovono.
Devo però metterti in guardia su una delusione molto frequente che le persone segnalano nelle recensioni. Quando stai all’interno su questo pavimento, non riesci a fotografare da lì il profilo iconico del ponte stesso, perché sei semplicemente rinchiuso dentro di esso. Se hai paura dell’altezza, non temere: ai lati della passerella è rimasta una stretta striscia non vetrata su cui puoi camminare in sicurezza.
4. Le sale macchine vittoriane, ovvero le Engine Rooms
Dopo essere sceso dalle alte torri, il biglietto ti dà diritto a visitare le cosiddette Engine Rooms, che si trovano a pochi passi dall’estremità sud del ponte. È proprio qui che si nasconde il cuore tecnico originale della costruzione, che ha funzionato per oltre ottant’anni.

Qui vedrai enormi macchine a vapore, caldaie a carbone e grandi accumulatori che originariamente producevano l’energia a pressione per sollevare la carreggiata. Queste macchine sono rimaste in funzione fino al 1976, quando l’intero meccanismo è stato sostituito da un moderno sistema elettro-idraulico.
È un posto fantastico per gli amanti della tecnica e della storia, ma le esperienze di altri viaggiatori contengono un avvertimento importante. Queste macchine storiche oggi non funzionano più realmente, si tratta piuttosto di un’esposizione museale statica. Chi quindi si aspettasse rumorosi pistoni a vapore sibilanti in piena attività, potrebbe uscire un po’ deluso.
5. Quando si apre il ponte e come programmare questa esperienza
Vedere con i propri occhi come l’enorme carreggiata si divide e inizia a salire verso il cielo è semplicemente magico. Questo spettacolo si svolge circa 800 volte all’anno, il che corrisponde in media a due aperture al giorno, ma gli orari cambiano in modo molto irregolare.

Le due enormi braccia, che in gergo tecnico si chiamano bascule, riescono a sollevarsi fino a un angolo di 86 gradi e l’intero processo, compreso il passaggio della nave, dura circa cinque-otto minuti. Guardarlo dal basso, dal lungofiume, o direttamente dal bordo della carreggiata divisa è un’esperienza per la quale non si paga assolutamente nulla.
La chiave del successo è dare un’occhiata in anticipo al sito ufficiale nella sezione lift times, dove trovi il calendario esatto delle aperture programmate per i giorni e le settimane a venire. Le navi devono richiedere il passaggio con almeno 24 ore di anticipo e hanno per legge la precedenza assoluta sul traffico stradale, quindi può capitare che il ponte blocchi la circolazione anche nell’ora di punta più intensa.
6. I posti migliori per la foto perfetta del ponte
Fotografare direttamente dal marciapiede sul ponte è carino, ma così catturi al massimo i dettagli della struttura in acciaio. Se vuoi quello scatto da cartolina dell’intera costruzione, devi spostarti sulle rive vicine.

Il mio consiglio in assoluto preferito è il parco Potters Fields sulla riva sud, dove hai a disposizione un bel prato verde e una vista sulle due torri senza alcun disturbo. La mattina qui c’è una quiete meravigliosa e la composizione con il Tamigi in primo piano viene in foto assolutamente impeccabile.
Un altro posto eccellente è il molo di Butler’s Wharf, poco più in là, da cui ottieni un’angolazione un po’ più drammatica e sullo sfondo entrano anche i moderni grattacieli del quartiere finanziario. Sulla riva nord ti consiglio invece la zona dei St Katharine Docks, in particolare il punto vicino alla statua della Ragazza con il delfino, dove il ponte ti farà da scenografia epica.
7. L’affascinante storia della costruzione e lo scheletro d’acciaio
Quando alla fine dell’Ottocento crebbe rapidamente il numero di abitanti nella zona est di Londra, la gente aveva urgente bisogno di un nuovo attraversamento sul fiume. Il problema era però il traffico navale, che aveva bisogno di libero accesso al trafficato porto di Pool of London, quindi un classico ponte basso era fuori discussione.

Nel concorso di architettura vinse alla fine il progetto dell’architetto cittadino Sir Horace Jones e dell’ingegnere John Wolfe Barry. La costruzione durò ben otto anni, dal 1886 al 1894, e vi lavoravano ogni giorno oltre quattrocento operai instancabili.
Guardandolo dall’esterno, si penserebbe che sia una massiccia fortezza di pietra, ma è vero il contrario. Alla base di entrambe le torri c’è un enorme scheletro d’acciaio, che ha inghiottito oltre undicimila tonnellate di acciaio. L’architetto Jones lo fece rivestire di granito della Cornovaglia e pietra di Portland soprattutto per far sì che il nuovo ponte si armonizzasse visivamente con la vicina Torre di Londra storica.
8. Momenti celebri: l’autobus volante e i cambi di colore
A questo luogo sono legate tante storie incredibili e la migliore di tutte accadde nel dicembre del 1952. L’autista dell’autobus a due piani numero 78, Albert Gunter, entrò sul ponte proprio nel momento in cui, per un guasto alla segnalazione, la carreggiata iniziò a sollevarsi.
Invece di frenare e rischiare di precipitare nel baratro che si allargava, Gunter accelerò e con l’enorme autobus saltò quasi due metri di vuoto per arrivare sull’altra metà del ponte, ancora non sollevata. Per questo gesto eroico, con cui salvò i passeggeri, ricevette allora una ricompensa di dieci sterline.
Interessante è anche la storia della verniciatura stessa della struttura. Il colore originale del ponte era marrone cioccolato, che pare fosse il colore preferito della regina Vittoria. Solo nel 1977, in occasione del giubileo d’argento della regina Elisabetta II, il ponte ricevette la famosa verniciatura rosso-bianco-blu, dalla quale nacque gradualmente l’odierna elegante combinazione bianco-blu.
Storie che non conosci sul Tower Bridge
L’autobus che saltò il ponte in fase di apertura
Conosci quei film d’azione in cui l’eroe all’ultimo secondo salta con l’auto il ponte che si apre? A Londra questa follia è accaduta davvero. Era il 30 dicembre 1952 e l’autista Albert Gunter guidava tranquillamente il suo double-decker della linea numero 78.
All’improvviso davanti a lui iniziò a sollevarsi il lato sud della carreggiata, nonostante le luci di avvertimento non fossero affatto accese e la campanella tacesse. Albert ebbe a disposizione una frazione di secondo e invece di frenare pigiò sull’acceleratore. L’autobus a due piani da sette tonnellate e mezza saltò con successo quasi due metri di vuoto verso il lato nord opposto, che non aveva ancora fatto in tempo a staccarsi da terra.
Tutti i passeggeri sopravvissero a questa acrobazia, anche se il bigliettaio si ruppe una gamba. Gunter, per la sua prontezza di spirito, ricevette una ricompensa in denaro di dieci sterline dal datore di lavoro e altre trentacinque dalla città. Per me è una storia assolutamente incredibile e immagino sempre le facce sbigottite di quei venti passeggeri.
La pietra che è solo un travestimento
Quando guardi il ponte dal lungofiume, scommetto che ti sembra una fortezza medievale massiccia e inespugnabile. Ma le apparenze ingannano e in realtà stai guardando uno scheletro d’acciaio moderno. Durante la costruzione ha inghiottito oltre 11.000 tonnellate di acciaio e lo tengono insieme ben 13 milioni di rivetti.
I costruttori si sono limitati a rivestire abilmente l’intera struttura con granito della Cornovaglia e pietra calcarea di Portland. Questo massiccio travestimento in pietra non è nato per caso, ma per motivi puramente estetici. Gli architetti dovevano infatti garantire che la nuova costruzione non disturbasse il carattere storico della vicina Torre di Londra.
Il ponte che cambiava continuamente colore
Oggi non riusciamo a immaginare questo monumento senza i suoi iconici colori brillanti, che attirano fotografi da tutto il mondo. La tinta originale di fine Ottocento era però completamente diversa, ovvero marrone cioccolato. Si racconta che fosse il colore preferito dell’allora regina Vittoria.

Prima della Seconda guerra mondiale il monumento fu addirittura reso grigio per fungere da mimetizzazione contro i bombardamenti. Il ponte ottenne il suo aspetto attuale solo molto più tardi, nel 1977. Allora fu ridipinto di rosso-bianco-blu in onore del giubileo d’argento della regina Elisabetta II. Gli elementi mobili bianco-blu non sono quindi affatto originali dal punto di vista storico.
Otto anni e 432 operai
Costruire questa gigantesca altalena mobile non fu affatto uno scherzo e la costruzione richiese ben otto anni. Dal 1886 al 1894 vi lavorarono 432 operai al giorno e le fondamenta dovettero essere affondate per circa otto metri nel fondo del fiume. L’intero progetto era nelle mani dell’architetto Horace Jones e dell’ingegnere capo John Wolfe Barry.
Oggi le pesanti braccia sono sollevate dall’elettricità, ma in origine il ponte era azionato da enormi macchine a vapore. Gli operai dovevano continuamente caricare carbone sotto le caldaie per generare il vapore per l’ingegnoso sistema idraulico. Per l’epoca era semplicemente un miracolo tecnologico e Londra passò al moderno sistema elettro-idraulico solo nel 1976.
Cosa vedere nei dintorni del Tower Bridge
Se hai già esplorato i dintorni del ponte e stai pensando a dove andare, ho preparato per te un sacco di altri materiali ispiratori. Dalla riva sud puoi passeggiare comodamente lungo il fiume o saltare sulla metro e scoprire altri angoli della città.
E se ci tieni a un buon caffè, dai un’occhiata alla nostra guida ai migliori caffè di Londra — abbiamo selezionato solo locali con una valutazione superiore a 4,6 su Google.
A pochi passi dal parlamento sorge l’Abbazia di Westminster — luogo di incoronazioni e tombe reali, dove si può entrare anche gratis all’Evensong.
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- Dai sicuramente un’occhiata alla nostra grande guida su cosa vedere e fare a Londra, dove trovi una mappa dettagliata.
- Proprio accanto al ponte si trova la famosa fortezza di cui parliamo nell’articolo Tower of London.
- Se ami le viste dall’alto, dai un’occhiata ai nostri consigli sulla famosa ruota London Eye.
- Per l’atmosfera reale e il cambio della guardia devi andare alla residenza del re, di cui tratta l’articolo Buckingham Palace.
- E se viaggi con i bambini o sei tu stesso un fan della magia, non puoi tralasciare gli studi di Harry Potter a Londra.
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Quanto costa l’ingresso al Tower Bridge?
Il biglietto per l’esposizione costa normalmente 18 sterline per un adulto e 9 sterline per i bambini dai cinque ai quindici anni. Nei mesi estivi sono disponibili biglietti promozionali leggermente scontati, ma i bambini sotto i cinque anni hanno sempre l’ingresso completamente gratuito.
L’attraversamento del Tower Bridge è gratuito?
Sì, l’attraversamento pedonale lungo i marciapiedi accanto alla carreggiata è assolutamente gratuito, perché si tratta di una normale strada pubblica. Si paga soltanto se si vuole entrare all’interno delle torri, sul pavimento di vetro e nelle sale macchine vittoriane.
Quando è aperto il ponte ai visitatori?
L’esposizione a pagamento è aperta tutti i giorni dalle 9:30 alle 18:00, con l’ultimo ingresso alle torri principali consentito alle 17:00. Durante le festività natalizie dal 24 al 26 dicembre è chiuso e a Capodanno apre alle 10:00.
Con quale frequenza si alza il ponte?
L’apertura della piattaforma mobile per il traffico navale avviene circa 800 volte all’anno, il che corrisponde in media a due sollevamenti al giorno. Gli orari precisi cambiano però continuamente in base alle richieste delle imbarcazioni, quindi è necessario consultare il calendario ufficiale sul sito web.
Come raggiungo al meglio il ponte?
Il percorso più comodo passa per la stazione della metropolitana Tower Hill sulle linee District e Circle, da dove la torre nord dista solo circa sette minuti di piacevole passeggiata. Puoi utilizzare anche la stazione London Bridge sulla riva sud, servita dalle linee Northern e Jubilee.
I cani possono entrare nell’esposizione?
Sì, questa è una delle eccezioni molto piacevoli tra i monumenti londinesi, perché puoi portare il tuo cane ben educato all’interno dell’esposizione. Potrà accompagnarti nelle torri, sulle passerelle in vetro e nelle vecchie sale macchine.
L’esposizione è accessibile ai disabili?
A tutti i piani di entrambe le torri principali si accede tramite ascensori spaziosi, quindi la visita con passeggino o su sedia a rotelle non rappresenta alcun problema. Anche l’accesso alle vicine sale macchine è privo di barriere architettoniche.
Quanto dura la visita all’interno?
Se vuoi visitare con calma entrambe le torri, goderti i panorami dal pavimento di vetro e studiare le macchine nelle Engine Rooms, metti in conto circa 90 minuti. I visitatori veloci, che non si fermano davanti a ogni pannello informativo, riescono a completare il giro anche in meno di un’ora.
