Interlaken in Svizzera: 14 cose da vedere e fare nel 2026

TL;DRInterlaken con la vetta dello Jungfraujoch (3.454 m, la stazione ferroviaria più alta d’Europa) offre 14 idee concrete su cosa vedere e fare: calcola almeno tre o quattro giorni per la visita. Tra le esperienze principali ci sono la vista sul ghiacciaio dell’Aletsch, lungo ventidue chilometri, le crociere sui laghi di Thun e di Brienz, il belvedere dell’Harder Kulm, la valle di Lauterbrunnen con le sue 72 cascate e il parapendio in tandem a 170–200 franchi svizzeri. Il biglietto andata e ritorno per lo Jungfraujoch costa, in alta stagione estiva, 261,20 franchi svizzeri più la prenotazione obbligatoria da 10 franchi; conviene puntare al Good Morning Ticket per spendere meno. Il periodo migliore per andarci va da maggio a ottobre, con giugno e settembre generalmente meno affollati rispetto a luglio e agosto.

La Svizzera è il sogno di ogni amante della montagna e Interlaken in Svizzera, con la maestosa vetta dello Jungfraujoch, è uno dei luoghi più mozzafiato che tu possa visitare. È considerata una delle migliori basi per scoprire le meraviglie alpine, perché la città si trova proprio nel cuore dell’intera regione. I laghi cristallini di Thunersee e Brienzersee la abbracciano da entrambi i lati e sopra di essi svettano cime innevate che tolgono semplicemente il fiato. È un posto dove hai a portata di mano le vette alpine più impervie, godendoti allo stesso tempo tutte le comodità della civiltà.

Se stai pianificando un viaggio in questa regione, credimi: il problema non sarà cosa fare, ma piuttosto come riuscire a incastrare tutto in pochi giorni. Gli abitanti del posto consigliano di dedicare almeno tre o quattro giorni per riuscire ad assaporare la vera atmosfera svizzera. In questa guida troverai esattamente 14 consigli concreti su cosa vedere e fare, dove andare per ammirare i panorami più belli e come risparmiare in modo intelligente sui trasporti.

Riuscirai a fare tutto questo: basta solo tenere d’occhio quando comprare i biglietti per i treni di montagna, dove alloggiare e in quale stagione ti troverai meglio. ☺️

Riassunto

  • Base pratica: La città è un ottimo punto di partenza, perché si trova proprio tra due laghi e ha collegamenti ferroviari perfetti verso le montagne.
  • La stazione più alta d’Europa: L’esperienza dello Jungfraujoch (3.454 m s.l.m.) è assolutamente imperdibile, ma compra i biglietti solo con il bel tempo.
  • Paradisi dell’adrenalina: La zona è famosa per il parapendio in tandem, il canyoning e il rafting selvaggio sui fiumi glaciali.
  • Laghi magici: Una crociera sul turchese Brienzersee o sul romantico Thunersee è spesso inclusa in molti pass e offre panorami splendidi.
  • Trasporti intelligenti: Comprando il pass giusto, come il Jungfrau Travel Pass, alla fine puoi risparmiare anche centinaia di euro.
  • Prenotazione anticipata: In alta stagione estiva assicurati con largo anticipo sia l’alloggio sia le attività più richieste.

Quando andare a Interlaken

L’alta stagione turistica in questa zona va da maggio a ottobre, quando la maggior parte delle attrazioni più amate è aperta. In questo periodo puoi goderti temperature piacevoli, che nella valle si aggirano intorno ai venti-venticinque gradi, e le navi su entrambi i laghi viaggiano a pieno ritmo. Devi però mettere in conto che nei luoghi più famosi ci saranno probabilmente parecchie persone.

Luglio e agosto sono i mesi più affollati di turisti, perciò molti viaggiatori preferiscono giugno o settembre. In questi mesi il tempo è ancora bellissimo, ma le folle sono un po’ più sopportabili. Se hai intenzione di salire allo Jungfraujoch in estate, preparati a un biglietto più caro e alla necessità di acquistare la prenotazione obbligatoria del posto.

Fai molta attenzione anche alle chiusure di funivie e treni tra una stagione e l’altra, che possono coglierti di sorpresa in modo spiacevole. Per esempio, il famoso belvedere Harder Kulm è aperto solo da aprile a novembre e il treno nostalgico per Schynige Platte parte addirittura solo da metà giugno. Novembre è praticamente un mese morto: molte cose sono chiuse e l’atmosfera in città lo riflette.

In inverno la regione si trasforma in una splendida fiaba innevata, anche se la città in sé non ha piste da sci. In 45 minuti raggiungi però stazioni sciistiche di altissimo livello, come Grindelwald. La gita allo Jungfraujoch funziona inoltre tutto l’anno e nei mesi invernali il biglietto ti costerà decisamente meno.

Dove alloggiare a Interlaken

💡 Consiglio per alloggio ed esperienze: per l’alloggio cerchiamo volentieri su Booking.com, dove di solito ci sono le migliori condizioni di cancellazione. Biglietti, escursioni e attività conviene invece confrontarli e acquistarli tramite GetYourGuide.

Nei forum di viaggio si accende spesso un acceso dibattito su quale sia la scelta migliore: alloggiare giù in città oppure salire direttamente in montagna. La città in sé funziona come un perfetto hub pratico, da cui raggiungi facilmente i laghi e entrambi i lati della valle. Qui trovi anche un’offerta molto più ampia di negozi, ristoranti e vita serale. La città ha inoltre due stazioni ferroviarie principali (Interlaken Ost e Interlaken West), quindi gli spostamenti sono davvero senza problemi.

I romantici e le anime montanare obiettano però che da Interlaken per il vero panorama alpino devi comunque prendere il treno, e non è del tutto falso. Se desideri il classico panorama alpino direttamente dal balcone, molti consigliano di alloggiare nei villaggi come Lauterbrunnen o Grindelwald. Se invece vuoi flessibilità e hai in programma anche crociere in barca, rimani giù vicino ai laghi.

Per gli amanti del lusso assoluto e delle occasioni speciali la scelta ovvia è il Victoria Jungfrau Grand Hotel & Spa, un leggendario hotel a cinque stelle con un’enorme zona wellness. Se cerchi una via di mezzo con un tocco di storia, prova l’Hotel Interlaken, che è l’albergo più antico della città e accoglieva ospiti già nel quattordicesimo secolo. L’Hotel du Nord si trova proprio sulla passeggiata Höheweg: alzarti la mattina dal letto e in cinque minuti essere seduto in riva al lago è esattamente la posizione per cui vale la pena pagare un sovrapprezzo.

Per i viaggiatori con un budget più limitato il leggendario Backpackers Villa Sonnenhof con vista sulla Jungfrau è un classico assoluto, e se desideri più festa che panorama, allora il tuo indirizzo è il celebre Balmers, un classico tra i cosiddetti party hostel.

Le famiglie o i gruppi di amici apprezzeranno sicuramente lo Swiss Inn & Apartments in formula self-catering, dove hai a disposizione una cucinetta. La possibilità di cucinarti i pasti rappresenta in Svizzera un enorme risparmio, perché i prezzi nei ristoranti tendono a essere piuttosto alti. Prenota il tuo alloggio dei sogni tramite Booking idealmente con largo anticipo: in stagione si esaurisce in un lampo.

14 cose da vedere e fare a Interlaken in Svizzera

Ho preparato per te una lista delle migliori attività: dalle tranquille crociere alle cascate che sgorgano dalla roccia, fino a una gita in treno verso un’altezza che ti lascerà senza fiato. Letteralmente.

1. Harder Kulm e il belvedere Two Lakes Bridge

La montagna cittadina proprio sopra l’abitato svetta sul paesaggio circostante e ti porta in cima una funicolare storica in soli 10 minuti. Il biglietto andata e ritorno costa 44 CHF (circa 47 €) per un adulto, ma con le varie carte sconto pagherai solo la metà, o addirittura niente.

L’attrazione principale è la piattaforma panoramica, che sporge drammaticamente oltre il pendio e offre la vista su entrambi i laghi contemporaneamente. Il ristorante in cima ricorda inoltre un piccolo castello fiabesco, perfetto per le foto. 💡 Consiglio: in cima trovi un ristorante panoramico dove ogni giorno verso sera si tengono i tradizionali concerti di corno delle Alpi, che rendono l’atmosfera ancora più magica.

2. Crociera sul turchese Brienzersee

Dal porto proprio accanto alla stazione est salpano le navi verso un lago incredibilmente fotogenico, che ti conquisterà con il suo intenso colore turchese. Il biglietto giornaliero costa circa 75 CHF (circa 80 €) in seconda classe, ma con molti pass turistici o carte la crociera è del tutto gratuita. Questo lago è il più profondo e leggermente più freddo dei due specchi d’acqua locali.

Non perderti assolutamente la sosta nel fiabesco villaggio di Iseltwald, diventato famoso grazie alle serie TV asiatiche. 💡 Consiglio: le navi qui circolano grossomodo da aprile a inizio dicembre, quindi in inverno purtroppo non potrai fare la crociera, cosa di cui devi tenere conto nel pianificare l’itinerario.

3. Esplorazione romantica del Thunersee

Le navi verso questo lago dei castelli partono dalla stazione ovest e la crociera è decisamente più tranquilla e romantica rispetto allo specchio d’acqua vicino. Lungo il tragitto puoi ammirare dal ponte splendidi castelli storici, come Oberhofen, Spiez o Thun, che si trova proprio all’estremità del lago.

Se vuoi goderti entrambi i laghi in un solo giorno, conviene acquistare un biglietto combinato a 83 CHF (circa 88 €). 💡 Consiglio: il vettore locale offre anche interessanti biglietti combinati che includono una rilassante crociera e il successivo ingresso alle famose grotte.

4. La passeggiata Höheweg e il famoso prato Höhematte

L’arteria principale della città collega le due stazioni ferroviarie ed è fiancheggiata da splendidi grand hotel dell’epoca della belle époque e da boutique di lusso. Proprio nel centro si estende poi un prato di quattordici ettari, protetto da un antichissimo accordo del 1864, per cui qui non si può mai costruire.

Oggi questo spazio verde serve come principale zona di atterraggio per i parapendisti di tutto il mondo. Probabilmente in tutta la Svizzera non troverai uno spettacolo migliore: ti siedi sull’erba, sopra la testa atterrano uno dopo l’altro i parapendisti e dietro a tutto questo svetta la Jungfrau innevata.

5. Parapendio in tandem sopra i laghi

Questa è l’attività simbolo dell’intera regione, per la quale gli amanti dell’adrenalina arrivano da tutto il mondo. Il volo dura circa dieci-venti minuti e ti costa all’incirca 170-200 CHF (circa 180-215 €), con un piccolo sovrapprezzo per foto e video.

Si vola sorprendentemente tutto l’anno, quindi ti godrai un bel panorama anche sopra il paesaggio innevato. 💡 Consiglio: l’esperienza è molto richiesta, perciò prenota il volo qualche giorno prima, idealmente tramite portali apprezzati come GetYourGuide.

6. Gita allo Jungfraujoch, il Top of Europe

La stazione ferroviaria più alta d’Europa si trova a 3.454 metri e offre la vista sul ghiacciaio dell’Aletsch, lungo ventidue chilometri. Il biglietto andata e ritorno dalla stazione principale costa in alta stagione estiva 261,20 CHF (circa 280 €) e in più devi pagare la prenotazione obbligatoria da dieci franchi. In cima hai poi incluse anche la visita all’osservatorio Sphinx e il passaggio nel palazzo di ghiaccio, scavato direttamente nel cuore del ghiacciaio.

Il prezzo è certo astronomico, ma con il cosiddetto Good Morning Ticket risparmi un quinto della cifra, se parti con la primissima corsa del mattino. 💡 Consiglio: prenota i biglietti solo dopo aver controllato le webcam del mattino: nella nebbia lassù non vedrai assolutamente nulla e la gita da quasi trecento franchi diventerà una costosissima passeggiata tra le nuvole. Verifica sempre la situazione aggiornata sul sito ufficiale dello Jungfraujoch.

7. Il trenino nostalgico per Schynige Platte

Questa storica ferrovia a cremagliera è in funzione dal 1893 e ti porta a un’altezza ragguardevole di quasi duemila metri. Durante la lenta corsa di cinquanta minuti ti si apriranno le più belle viste panoramiche sulla famosa trilogia di montagne Eiger, Mönch e Jungfrau.

Il biglietto andata e ritorno completo costa circa 71,60 CHF (circa 77 €) e include anche l’ingresso al giardino botanico alpino con ottocento specie di fiori. 💡 Consiglio: il trenino funziona rigorosamente solo in alta stagione estiva, grossomodo da metà giugno a fine ottobre, quindi tieni bene d’occhio le date.

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8. Le misteriose grotte di San Beato

Bellissime grotte di stalattiti si nascondono nella roccia proprio sopra il lago e, secondo un’antica leggenda, qui un tempo viveva un drago. L’ingresso costa 20 CHF (circa 21 €) per un adulto e all’interno puoi ammirare spettacolari cascate sotterranee e un museo delle grotte con audioguida. Trovi maggiori informazioni su orari e biglietti direttamente sul sito delle grotte di San Beato.

All’interno regna una temperatura stabile intorno agli otto-dieci gradi, che nelle calde giornate estive offre un refrigerio assolutamente perfetto. 💡 Consiglio: raggiungi il posto con una piacevolissima passeggiata lungo l’acqua, oppure puoi usare l’autobus locale o la fermata della nave.

9. Le fragorose cascate Giessbachfälle

Quattordici cascate precipitano qui da un’altezza di cinquecento metri direttamente nel lago: il loro fragore lo senti prima ancora di vederle. Proprio sopra le cascate troneggia inoltre lo splendido Grandhotel Giessbach dell’Ottocento, dove puoi gustarti un ottimo caffè.

All’hotel ti porta la funicolare turistica più antica d’Europa, in funzione dal 1879, e la corsa costa circa sei franchi (sei euro). 💡 Consiglio: l’ideale è combinare la crociera in barca con la salita in funicolare e una successiva passeggiata lungo il sentiero che passa proprio dietro l’acqua che cade.

10. Il villaggio di Brienz e il trenino a vapore

Questo pittoresco villaggio sulla riva dell’omonimo lago è la rinomata capitale svizzera dell’intaglio del legno e i suoi vicoli storici sembrano usciti da una fiaba. Qui trovi anche un interessante museo dell’intaglio con ingresso a 8 CHF (circa 8,50 €), che ti guida attraverso tutta la storia di questo mestiere.

L’attrazione principale è però lo storico trenino a vapore a cremagliera del 1892, che per 98 CHF (circa 105 €) ti porta sulla mozzafiato vetta del Brienzer Rothorn. Non dimenticare di controllare i biglietti del trenino a vapore, per non rimanere senza posto. 💡 Consiglio: il trenino è in funzione solo da giugno a fine ottobre e, per la capacità limitata, si consiglia di pagare un sovrapprezzo per la prenotazione del posto.

11. Adrenalina sul fiume selvaggio Lütschine

Se ami l’azione, i fiumi glaciali locali offrono alcune delle migliori condizioni per gli sport acquatici di tutte le Alpi. La Lütschine ha inoltre un fantastico colore turchese, donatole dalla finissima polvere glaciale. Assolutamente mozzafiato è il rafting selvaggio con vista sull’Eiger, che ti costa circa centocinquanta franchi (circa 160 €) e occupa mezza giornata.

Un’esperienza fantastica è anche il canyoning per principianti nella valle di Saxeten, dove ti tufferai nelle pozze e farai calate sulle cascate. 💡 Consiglio: queste esperienze in estate si esauriscono in un lampo, perciò prenota il tuo posto su GetYourGuide il prima possibile, per non perderlo.

12. Gita nella valle di Lauterbrunnen

Dalla stazione principale in soli venti minuti ti sposti in una valle fiabesca piena di cascate, che pare abbia ispirato lo stesso Tolkien. L’intera valle nasconde l’incredibile numero di 72 cascate e la vista su di esse è semplicemente magica. La protagonista assoluta è la cascata Staubbachfall, alta quasi trecento metri, che puoi andare a vedere del tutto gratuitamente.

Non perderti assolutamente nemmeno le uniche cascate glaciali Trümmelbachfälle, che sorprendentemente rombano nascoste all’interno del massiccio roccioso. 💡 Consiglio: il biglietto per il complesso roccioso costa sedici franchi (circa 17 €) e l’area resta aperta solo da aprile a inizio novembre.

13. Il belvedere First a Grindelwald

Alla famosa località d’alta montagna arrivi in treno in circa trenta minuti e poi cambi con la funivia per la vetta First. Il biglietto andata e ritorno costa in stagione 76 CHF (circa 81 €) e ti porta verso gli scenari alpini in assoluto più belli. Durante la salita puoi inoltre ammirare le tipiche baite di legno e le mucche al pascolo sui ripidi pendii.

Proprio in cima si trova la mozzafiato passerella d’acciaio Cliff Walk, che corre in alto lungo la ripida parete rocciosa e il cui ingresso è gratuito. 💡 Consiglio: se hai più tempo, fai una passeggiata di un’ora fino al lago Bachalpsee, dove spesso si specchiano le cime circostanti.

14. Le rovine di Unspunnen e il villaggio di Wilderswil

Se vuoi riposarti dalle folle, parti per una tranquilla passeggiata fino alle romantiche rovine dell’inizio del tredicesimo secolo. Questo luogo è famoso per le storiche feste dei pastori e offre belle viste sui dintorni del tutto gratuitamente.

Lungo il tragitto incontri il pittoresco villaggio di Wilderswil pieno di tradizionali case di legno, che può servire anche come alternativa più economica per l’alloggio.

Dove mangiare a Interlaken

Trovare in Svizzera un ristorante che non ti rovini il portafoglio e dove allo stesso tempo si mangi davvero bene può essere talvolta un bel rompicapo. Per fortuna la città offre tante opzioni interessanti dove rilassarti dopo una giornata di gite in montagna e ricaricare le energie alla grande.

Prova la cucina locale e internazionale

Dopo un’intera giornata in piedi ti verrà sicuramente un certo appetito, e scegliere il locale giusto fa una bella differenza. Non devi assolutamente limitarti alla tradizionale fondue di formaggio o alla raclette: le strade qui sono piene di ottimi locali da ogni angolo del mondo.

Si mangia benissimo, e i vegetariani si delizieranno di certo al libanese Layaly Beirut o con le specialità vegetali del locale Aarmühle. Otterrai così un’alternativa piacevole e variegata nei sapori ai consueti piatti alpini.

Dove andare da Interlaken

Se hai in programma di esplorare i dintorni più ampi, ti consiglio di dare un’occhiata alla nostra guida completa Vacanza in Svizzera: 19 consigli su dove andare e cosa vedere. Si presta inoltre una visita più approfondita ai villaggi di montagna, quindi dai assolutamente un’occhiata all’articolo Grindelwald: cosa vedere e fare oppure alla mozzafiato Lauterbrunnen: la valle delle cascate.

Per la cultura puoi spostarti poco più lontano e scoprire cosa vedere nella capitale svizzera Berna. Se invece ti attira un’altra splendida città in riva a un lago, non puoi assolutamente perderti l’apprezzata Lucerna: 14 cose da vedere.

Domande frequenti

Prima di partire per le Alpi svizzere, forse ti frullano ancora in testa alcune domande pratiche. Qui trovi le risposte alle cose più frequenti che i viaggiatori si chiedono, così la pianificazione ti risulterà il più semplice possibile.

Vale la pena visitare lo Jungfraujoch?

Con tempo sereno? Ne vale la pena. La vista del ghiacciaio dell’Aletsch è semplicemente qualcosa che non si può descrivere a parole. Ma se le previsioni danno brutto tempo, rimandate l’escursione: lassù non vedreste nulla. Il biglietto di andata e ritorno da Interlaken costa in alta stagione CHF 261,20 più dieci franchi per la prenotazione, ma con il Good Morning Ticket potete risparmiare.

Quanto costa il parapendio a Interlaken?

Un volo in tandem della durata di dieci-venti minuti costa dai 170 ai 200 CHF, mentre per foto e video di solito si pagano altri quaranta franchi. Si vola tutto l’anno e si atterra direttamente sul prato di Höhematte, proprio nel centro della città.

Interlaken o Grindelwald: dove alloggiare?

Interlaken è ideale per un mix di attività, crociere sui laghi e offre una più ampia scelta di alloggi. Grindelwald invece vince su tutta la linea, se desiderate un panorama alpino dal balcone e volete avere un vantaggio mattutino sulle funivie di montagna.

Come posso arrivare da Zurigo a Interlaken?

Dalla stazione centrale di Zurigo partono treni diretti per la stazione di Interlaken Ost e il viaggio dura circa due ore. Se acquisti i biglietti con sufficiente anticipo, puoi trovare i cosiddetti u003ca href=u0022https://www.sbb.chu0022 target=u0022_blanku0022 rel=u0022noopener nofollowu0022u003ebiglietti supersaveru003c/au003e a una frazione del prezzo.

Quanti giorni trascorrere a Interlaken?

Locali consigliano di riservare un minimo di due giorni, ma l’ideale assoluto sono tre o quattro giorni. Un giorno potete trascorrerlo in montagna, un altro sui laghi e il tempo restante dedicarlo alle escursioni o ad attività adrenaliniche, quindi di sicuro non vi annoierete.

L’Interlaken è cara?

Svizzera è generalmente molto cara, ma puoi risparmiare notevolmente scegliendo un appartamento con angolo cottura e cucinando da solo. Risparmierai anche molti soldi acquistando il giusto pass turistico o scegliendo attività più economiche.

Cosa fare a Interlaken quando piove?

“`htmlnCon il brutto tempo potete ripararvi nelle grotte di San Beato, dove la temperatura è stabile, oppure partire per una crociera con battelli coperti. Un’ottima alternativa è anche il laboratorio del cioccolato in centro o la visita al museo storico dell’intaglio del legno.n“`

È aperto anche in inverno lo Jungfraujoch?

Sì, la stazione funziona tutto l’anno e nei mesi invernali il biglietto è persino più economico e la prenotazione del posto non è obbligatoria. Tenete però presente che in cima ci sono temperature gelide anche in estate, quindi portate sempre con voi abbigliamento caldo adeguato.

Stavanger, Norvegia: 12 cose da vedere, la porta del Preikestolen 2026

TL;DRStavanger è la quarta città più grande della Norvegia e la base ideale per l’escursione alla rupe di Preikestolen, il cui punto di partenza si trova a circa 40 chilometri dal centro: l’intera gita richiede dalle 6 alle 8 ore. L’articolo propone 12 consigli concreti, tra cui spicca il quartiere storico di Gamle Stavanger con le sue 174 case bianche in legno e la colorata via Øvre Holmegate, chiamata Fargegata. Da non perdere anche le spiagge sabbiose di Jæren con Solastranden, i giardini tropicali di Flor & Fjære, aperti da maggio a settembre, e la crociera sul Lysefjord, che costa tra 500 e 600 NOK. Il periodo migliore per visitare Stavanger va da maggio a settembre, quando le giornate sono lunghe e le temperature si aggirano tra i 15 e i 20 °C. Per una camera doppia calcola tra 1.400 e 2.400 NOK a notte.

La maggior parte di noi associa la Norvegia soprattutto alla natura selvaggia, ai fiordi profondi e alle montagne solitarie, ma proprio Stavanger, in Norvegia, ti convincerà che anche le città norvegesi hanno un fascino enorme. È la quarta città più grande del Paese, arricchitasi grazie all’estrazione del petrolio, eppure è riuscita a conservare l’atmosfera incredibilmente tranquilla di un porto di pescatori, con strette stradine acciottolate.

La maggior parte dei viaggiatori arriva qui per un motivo molto semplice: è il miglior punto di partenza per la salita al celebre Preikestolen. Sarebbe però un vero peccato lasciare la città subito dopo il trekking. Qui troverai infatti le case di legno bianche meglio conservate di tutta Europa, una via che gioca con tutti i colori al neon e spiagge sabbiose sorprendentemente lunghe, dove gli abitanti del posto amano fare surf.

In questa guida scopriremo insieme 12 cose da vedere e da fare a Stavanger, così non ti sfuggirà nessuna attrazione. Parleremo del periodo migliore per la visita, ti mostrerò dove alloggiare in modo strategico e ti darò anche qualche consiglio per acquistare i biglietti delle escursioni in barca sul vicino Lysefjord.

Riassunto per chi non ha tempo di leggere tutto l’articolo

  • La base migliore: Stavanger è la città ideale se hai in programma la salita all’iconico Preikestolen o al masso del Kjeragbolten.
  • Centro storico: non perderti il quartiere di Gamle Stavanger, che vanta 174 case di legno bianche perfettamente conservate, risalenti al XVIII e XIX secolo.
  • La via colorata: per un ottimo caffè e foto memorabili, vai nella via Øvre Holmegate (conosciuta come Fargegata), dove tutte le case sono dipinte con colori sgargianti.
  • Quando andare: il tempo migliore e le giornate più lunghe le trovi da maggio a settembre, che è anche l’alta stagione per il trekking in montagna.
  • Escursioni in barca: se non hai voglia di camminare in salita, puoi ammirare il Lysefjord e le cascate dal ponte di una barca turistica direttamente dal porto cittadino.
  • Come arrivare: raggiungi facilmente la città in aereo all’aeroporto di Sola, in traghetto dalla danese Hirtshals oppure con la pittoresca linea ferroviaria da Oslo.

Quando andare a Stavanger

Se hai intenzione di unire la visita della città al trekking sulle montagne circostanti, il periodo migliore per la visita va da maggio a settembre. In questi mesi le giornate sono piacevolmente lunghe e i sentieri di montagna verso il Preikestolen o il Kjerag sono percorribili in sicurezza e senza neve. Le temperature estive si aggirano di solito intorno ai 15-20 gradi, perfette per le escursioni a piedi.

Grazie all’influenza della Corrente del Golfo, Stavanger ha un clima sorprendentemente mite tutto l’anno, quindi d’inverno non ci sono gelate così rigide come nell’entroterra o nel nord della Norvegia. Devi però mettere in conto che l’autunno e l’inverno portano molti più rovesci di pioggia e vento forte. Inoltre, da ottobre ad aprile non circolano altrettante barche turistiche e alcuni sentieri di montagna più isolati possono essere completamente chiusi.

Dove alloggiare a Stavanger

💡 Consiglio su alloggi ed esperienze: per gli alloggi cerchiamo sempre volentieri su Booking.com, dove di solito si trovano le migliori condizioni di cancellazione. Biglietti, tour e attività conviene invece confrontarli e acquistarli su GetYourGuide.

Quando scegli l’alloggio, la cosa più sensata è cercare hotel direttamente in centro o nelle immediate vicinanze del porto di Vågen e del lago Breiavatnet. Grazie alla posizione strategica non avrai bisogno dell’auto per visitare la città e raggiungerai facilmente a piedi traghetti e autobus che ti porteranno alle escursioni nei dintorni. La Norvegia in generale non è una destinazione economica: per una notte in camera doppia paghi normalmente dalle 1.400 alle 2.400 NOK, ovvero circa 120-210 € al cambio.

Ti consiglio di prenotare sempre l’alloggio con buon anticipo tramite Booking, soprattutto se hai in programma di arrivare nei trafficati mesi estivi. Ecco tre consigli concreti su ottimi hotel con valutazioni eccellenti e una posizione perfetta.

  • Clarion Hotel Stavanger: splendido hotel moderno nel cuore della città, da cui raggiungi tutto in pochi passi. Le camere sono molto accoglienti e gli ospiti, nelle recensioni, elogiano tantissimo le ricche colazioni che ti caricano di energia prima di una giornata di escursione sulle scogliere.
  • Thon Hotel Maritim: questo hotel si trova proprio accanto al pittoresco lago Breiavatnet e offre un ottimo rapporto qualità-prezzo. È una scelta perfetta se cerchi un ambiente più tranquillo ma vuoi comunque essere a pochi minuti a piedi dal centro storico e dal principale snodo dei trasporti.
  • Hotel Victoria: se ami la storia e l’eleganza, questo hotel ospitato in uno splendido edificio dei primi del Novecento ti conquisterà del tutto. Si trova proprio accanto al porto di Vågen, quindi da alcune camere avrai una vista perfetta sulle barche ormeggiate e sul mare.

Il centro storico e colorato della città

Il centro di Stavanger non è particolarmente grande e lo attraversi tranquillamente a piedi in un solo pomeriggio. È affascinante osservare come la città sia riuscita a dividersi in due volti completamente diversi, separati solo da pochi minuti a piedi. Da un lato del porto trovi un quartiere storico rigorosamente tutelato, pieno di casette bianche, mentre dall’altro ti aspetta un’esplosione di colori, arte moderna e caffè vivaci.

Ti consiglio di iniziare la passeggiata dal lago al centro della città e di spostarti gradualmente verso l’insenatura, dove ormeggia di tutto, dalle piccole barche da pesca alle enormi navi da crociera. Andiamo a vedere i luoghi più interessanti che non dovresti perderti girovagando per la città.

1. Gamle Stavanger (la città vecchia)

Il quartiere di Gamle Stavanger è probabilmente il luogo più fotografato di tutta la città e fa sicuramente parte dei più bei nuclei storici del Nord Europa. Si trova sul lato occidentale del porto ed è composto da un insieme di 174 splendide casette di legno perfettamente conservate, risalenti per lo più a cavallo tra il XVIII e il XIX secolo. In origine queste case appartenevano a poveri marinai e operai delle fabbriche di conserve locali.

Passeggiando per le stradine acciottolate noterai che assolutamente tutte le case sono dipinte di un bianco brillante. In passato il bianco era il colore più costoso in assoluto, quindi se lo potevano permettere solo i ricchi commercianti, mentre i più poveri dipingevano le loro case con il più economico rosso o ocra. Man mano che gli abitanti di Stavanger si arricchivano, ridipingevano le proprie abitazioni di bianco per mostrare la loro ascesa sociale, e oggi lo impongono rigide norme di tutela.

💡 Consiglio: vai nel quartiere idealmente la mattina presto oppure al tramonto, quando non ci sono le folle di turisti delle navi da crociera. Gli abitanti curano moltissimo le loro case, decorano le finestre con i fiori e ornano le stradine con vecchie lanterne, così ti sembrerà di stare in una fiaba.

2. La via colorata Øvre Holmegate (Fargegata)

Mentre il lato occidentale del porto appartiene alla casta storia bianca, la parte orientale nasconde la via Øvre Holmegate, che nessuno chiama mai diversamente da Fargegata, ovvero la via colorata. Qui trovi una fila di case più antiche, che però sono dipinte con folli sfumature di rosa, turchese, verde e giallo. Questa idea nacque nel 2005, quando il parrucchiere locale Tom S. Kosæg decise di ravvivare una parte della città fino ad allora piuttosto noiosa e in declino.

Chiamò in aiuto l’artista Craig Flannagan, che progettò con precisione lo schema cromatico di ogni singola casa in modo che gli edifici vicini si abbinassero ma creassero al tempo stesso un netto contrasto. Il piano fu un successo pieno e Fargegata è diventata un vivace centro della vita sociale, dove vanno a divertirsi sia gli abitanti del posto che i viaggiatori.

È il posto migliore di Stavanger se vuoi prenderti un caffè di qualità, andare a bere una birra di un microbirrificio locale o esplorare piccole boutique indipendenti e negozietti di abbigliamento vintage. Qui trovi tantissimi caffè fantastici con bontà vegetariane, che d’estate mettono i tavolini direttamente sulla strada, così puoi semplicemente sederti e assaporare quella splendida atmosfera rilassata.

3. Il lago Breiavatnet e il porto di Vågen

Proprio al centro geografico della città, a pochi passi dalla stazione centrale, si estende il pittoresco lago Breiavatnet. Funge da verde oasi di pace in mezzo al trambusto cittadino, dove puoi dare da mangiare a cigni e anatre o semplicemente riposarti su una panchina sotto gli alberi. Intorno al lago corre una piacevole passeggiata che percorri in circa venti minuti.

Dal lago bastano pochi passi verso nord per ritrovarti nel porto di Vågen, che si insinua in profondità nel centro città. Il porto è costeggiato da storiche case dei mercanti chiamate Sjøhusene, che un tempo servivano da magazzini per il sale e il pesce, ma oggi nascondono i migliori ristoranti e bar della città. Nei mesi estivi qui c’è davvero vita e a volte vedrai ormeggiare enormi navi da crociera che con le loro dimensioni svettano sopra gli edifici circostanti.

4. La cattedrale di Stavanger (Domkirke)

Proprio sulla riva del lago Breiavatnet sorge la cattedrale di Stavanger, la Domkirke, che è la cattedrale più antica ancora in funzione ininterrottamente di tutta la Norvegia. Fu costruita già nel XII secolo, più o meno nello stesso periodo in cui fu fondata la città stessa. La sua costruzione fu promossa dal vescovo inglese Reinald, il che spiega perché le parti romaniche dell’edificio ricordino così fortemente l’architettura inglese dell’epoca.

La cattedrale attraversò un vasto incendio nel 1272, dopo il quale fu ricostruita e ampliata con elementi gotici, il che le conferisce un aspetto molto unico e interessante. Non è certo una costruzione enorme e pomposa come quelle a cui siamo abituati in Europa centrale, ma le sue massicce mura di pietra e gli interni in legno emanano una grande serenità e umiltà. L’ingresso è di solito a pagamento con una piccola cifra, ma ne vale assolutamente la pena per vedere il bellissimo pulpito barocco riccamente decorato del 1658.

Musei e arte per le giornate di pioggia

Il tempo in Norvegia può essere piuttosto imprevedibile, quindi fa sempre comodo avere in serbo un piano per il caso di pioggia. Fortunatamente Stavanger ha nella manica diversi musei di primo livello che ti tengono occupato per ore e in più ti fanno scoprire un sacco di informazioni affascinanti su ciò che ha plasmato la società norvegese.

La città vanta anche un approccio molto progressista alla street art. Se ti piace scoprire angoli nascosti con la macchina fotografica in mano, qui sarai nel tuo elemento. Ecco tre consigli culturali da non perdere.

5. Il Museo norvegese del petrolio (Norsk Oljemuseum)

L’estrazione del petrolio nel Mare del Nord ha cambiato radicalmente il corso della storia norvegese, trasformando un povero Paese di pescatori in uno degli Stati più ricchi del mondo. Il Museo norvegese del petrolio ti racconta questa storia affascinante in modo molto moderno e interattivo. Già l’edificio del museo è un gioiello architettonico, perché sembra una piattaforma petrolifera in miniatura che si erge direttamente dall’acqua, sul bordo del porto cittadino.

All’interno ti aspettano modelli di vere piattaforme di trivellazione, robot subacquei e moduli di salvataggio in cui puoi infilarti tu stesso per provare come si sentono gli operai in alto mare. Il museo non ha paura di affrontare anche temi difficili: si occupa dei grandi incidenti industriali e analizza in modo molto dettagliato l’impatto ambientale dell’estrazione e il futuro della Norvegia dopo la transizione all’energia verde.

💡 Consiglio: le esposizioni sono progettate così bene che divertiranno anche le persone che altrimenti non si interessano affatto di tecnica o industria. Riserva alla visita almeno due o tre ore, perché c’è davvero molto da vedere.

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6. Il Museo delle conserve (Norsk Hermetikkmuseum)

Prima che la Norvegia scoprisse l’oro nero sul fondo del mare, Stavanger si guadagnava da vivere con qualcosa di molto più prosaico. La città era infatti la metropoli mondiale nella produzione di conserve di pesce, soprattutto delle famose sardine affumicate. A cavallo tra il XIX e il XX secolo qui funzionavano oltre 50 fabbriche di conserve, in cui lavorava più della metà di tutti gli abitanti della città.

Il Museo delle conserve ha sede negli spazi autentici di una vecchia fabbrica, proprio nel cuore del quartiere di Gamle Stavanger. Ti mostra l’intero processo: dalla salatura del pesce, passando per l’infilatura sui fili e l’affumicatura nei grandi forni, fino alla disposizione manuale nelle piccole scatolette. La cosa più interessante è la collezione di migliaia di diverse etichette di carta, che si incollavano sulle scatolette e venivano esportate da qui in tutto il mondo.

7. La street art e il festival Nuart

Stavanger da tempo non è più solo una città di vecchie tradizioni, ma si è affermata come uno dei più importanti centri europei di street art. Il merito è soprattutto del rinomato festival Nuart, che si è tenuto qui dal 2001 e a cui ogni anno accorrevano i migliori street artist di tutto il mondo per dipingere legalmente determinate pareti ed edifici della città.

Anche se al momento il festival è in pausa, la sua eredità è visibile a ogni passo. Passeggiando per il centro ti imbatterai continuamente in enormi murales, simpatici stencil e piccole installazioni. Prova a girovagare per le stradine intorno a Fargegata o verso il quartiere di Storhaug, dove trovi i murales più belli. Nei centri turistici locali puoi addirittura ritirare una mappa speciale che ti guida tra le opere più famose.

La porta dei fiordi e delle meraviglie naturali nei dintorni

La città in sé è bellissima, ma il vero motivo per cui i viaggiatori di tutto il mondo affrontano il viaggio fin qui si trova oltre i suoi confini. I dintorni di Stavanger offrono alcuni degli scenari naturali più drammatici d’Europa e, che tu preferisca trekking di montagna impegnativi o comode escursioni in barca, qui troverai pane per i tuoi denti.

Oltre alle famose scogliere, qui trovi anche luoghi che probabilmente non ti aspetteresti affatto in Norvegia, da monumenti storici a giardini esotici. Andiamo a vedere 5 consigli su dove andare oltre i confini della città.

8. Stavanger come base per il Preikestolen

Il Preikestolen, ovvero il Pulpito, è un enorme blocco di roccia che si erge per incredibili 604 metri a picco sopra le acque del Lysefjord. È senza dubbio il fenomeno naturale più iconico di tutta la Norvegia e Stavanger funge da principale snodo e base per tutti coloro che hanno intenzione di conquistarlo. L’inizio del trekking si trova a circa 40 chilometri dalla città.

Dal centro di Stavanger, in alta stagione, partono regolari autobus diretti che ti portano comodamente fino al parcheggio del rifugio Preikestolen Fjellstue, da cui si parte. L’intera escursione, trasporto e salita compresi, ti porta via circa 6-8 ore, quindi riservale sicuramente un’intera giornata. Il sentiero è lungo circa 8 chilometri andata e ritorno e di media difficoltà, ma le viste dalla cima sul profondo fiordo sono assolutamente mozzafiato.

💡 Consiglio: abbiamo preparato per te un dettagliato articolo a parte sulla salita al Preikestolen, dove trovi la descrizione precisa del percorso, consigli sul parcheggio e suggerimenti su come evitare le folle più grandi.

9. Escursioni in barca sul Lysefjord

Se non te la senti di affrontare un impegnativo trekking di montagna, oppure vuoi vedere la maestosità dei fiordi da una prospettiva del tutto diversa, puoi partire per una crociera panoramica. Le barche salpano direttamente dal porto di Vågen in centro a Stavanger e ti portano in un viaggio di tre ore nel profondo del Lysefjord. I biglietti costano di solito intorno alle 500-600 NOK a persona (circa 45-53 €) e in stagione vanno esauriti in fretta.

Ti consiglio di prenotare il posto sulla barca con qualche giorno di anticipo: ideale per questo è usare GetYourGuide, dove vedi chiaramente gli orari disponibili e le recensioni dei singoli operatori. Durante la navigazione passi proprio sotto la gigantesca scogliera del Preikestolen, vedi cascate selvagge che precipitano da rocce ripide e la barca spesso si avvicina fino a ridosso delle grotte che un tempo usavano i contrabbandieri. È un’esperienza meravigliosa, durante la quale capisci finalmente l’enorme grandezza delle montagne norvegesi.

10. Il monumento Sverd i fjell

A soli sei chilometri circa dal centro città, presso l’insenatura di Hafrsfjord, si trova il monumento storico Sverd i fjell, in traduzione le Tre spade nella roccia. Da lontano sembra che qualcuno abbia conficcato nel solido granito tre enormi spade di bronzo, di cui la più grande misura quasi 10 metri. Questo imponente monumento fu realizzato dallo scultore Fritz Røed e inaugurato dal re norvegese Olav V nel 1983.

Il luogo non è stato scelto affatto a caso. Proprio nell’insenatura di Hafrsfjord, nell’872, si svolse la celebre battaglia navale dopo la quale il re Harald Bellachioma unificò per la prima volta nella storia la Norvegia in un unico Stato. La spada più grande simboleggia il re vittorioso, mentre le due spade più piccole appartengono ai capi sconfitti. Le corone sulle else delle armi rappresentano le diverse regioni e il fatto che le spade siano saldamente conficcate nella roccia simboleggia la pace, che non dovrà mai più essere turbata dalla guerra. Ci arrivi facilmente con l’autobus urbano da Stavanger.

11. Le spiagge sabbiose di Jæren e Sola

Quando si dice Norvegia, a pochi viene in mente di fare il bagno e prendere il sole in spiaggia. La zona di Jæren, che si estende a sud di Stavanger, ti farà però ricredere, perché offre diverse decine di chilometri di lunghe spiagge sabbiose con dune, che ti aspetteresti piuttosto da qualche parte in Danimarca o nel nord della Germania. La più famosa e accessibile è la spiaggia di Solastranden, che si trova proprio accanto all’aeroporto internazionale.

L’acqua del Mare del Nord qui è piuttosto gelida anche in piena estate calda, ma questo non impedisce affatto agli abitanti del posto di sfruttare appieno le spiagge. È una località rinomata per il surf e il kitesurf e, quando tira forte il vento, è affascinante osservare decine di aquiloni in cielo. Per passeggiate più lunghe lungo il mare e per raccogliere conchiglie c’è la spiaggia un po’ più tranquilla e selvaggia di Borestranden.

12. I giardini tropicali Flor & Fjære

Questo consiglio suona come pura fantascienza, ma a poca distanza dalla costa della rude Norvegia puoi visitare una vera oasi tropicale. Sull’isola privata di Sør-Hidle la famiglia Bryn costruisce e cura da diverse generazioni i fantastici giardini Flor & Fjære, dove grazie a un microclima specifico crescono enormi palme, banani e migliaia di fiori esotici.

È un’escursione di mezza giornata molto amata, ma ha un piccolo trucco: devi prenotarla con largo anticipo. I giardini sono aperti solo da maggio a settembre e il pacchetto include sempre il viaggio in barca da Stavanger, una visita guidata e un eccellente pasto nel ristorante locale. I cuochi del posto sono maestri nel loro campo e, anche se tra le specialità locali ti imbatterai ovviamente in pesce e frutti di mare, sanno sempre preparare alla perfezione anche un ottimo menù vegetariano con verdure locali.

Come arrivare a Stavanger

Per gli standard norvegesi Stavanger è molto ben collegata e puoi scegliere tra diversi modi di viaggiare, a seconda di dove parti esattamente e se viaggi con la tua auto.

La variante più rapida è ovviamente l’aereo. L’aeroporto internazionale di Stavanger, lo Stavanger Lufthavn Sola, si trova a soli 15 chilometri dal centro e riceve voli da molte capitali europee, oltre ai frequentissimi collegamenti interni da Oslo. Dall’Italia puoi raggiungere Stavanger con qualche scalo (per esempio via Oslo o Copenaghen) partendo dai principali aeroporti come Milano Malpensa o Roma Fiumicino. Dall’aeroporto al centro arrivi poi facilmente e in modo abbastanza economico con uno speciale bus aeroportuale (Flybussen) in circa venti minuti.

Se viaggi in Norvegia con la tua auto o con un’auto a noleggio, è molto pratico usare il traghetto diretto dal porto danese di Hirtshals. La traversata dura circa 10-12 ore, spesso si viaggia di notte, così dormi comodamente in cabina e al mattino parti con l’auto direttamente da Stavanger. Per chi viaggia senza auto c’è anche la linea ferroviaria Sørlandsbanen da Oslo, che dura circa 8 ore e offre viste assolutamente fantastiche sulla natura norvegese lungo la costa meridionale.

Dove andare dopo Stavanger

Una volta esplorata la città e affrontato il Preikestolen, la Norvegia ha in serbo per te tanti altri luoghi meravigliosi. Lasciati ispirare dalle nostre altre guide:

Domande frequenti

Quanti giorni servono per visitare Stavanger?

Na per il centro storico e i musei vi basterà comodamente un’intera giornata. Aggiungete assolutamente però un altro giorno per la salita al Preikestolen e eventualmente un terzo giorno, se avete intenzione di fare un’escursione in barca sul Lysefjord o volete rilassarvi sulle spiagge sabbiose a sud della città.

È Stavanger una buona base per il Preikestolen?

Sì, Stavanger è in assoluto la base migliore e più utilizzata per questo trekking. L’inizio del sentiero dista da qui solo circa 40 chilometri e durante la stagione estiva partono dalla città autobus diretti che ti portano comodamente fino al parcheggio del rifugio di montagna.

Come arrivare meglio a Stavanger?

Potete arrivare in aereo all’aeroporto di Sola, che ha ottimi collegamenti con il resto d’Europa e voli nazionali da Oslo. Per i viaggiatori in auto è ideale il traghetto notturno dalla danese Hirtshals ed è molto popolare anche il pittoresco viaggio in treno di circa otto ore dalla stessa Oslo.

Quando è il momento migliore per partire?

Ideale mesi per visitare sono da maggio a settembre. In questo periodo potrete godere di lunghe giornate, temperature piacevoli e sentieri di montagna sicuramente aperti. In inverno ci sono piuttosto molte precipitazioni e molti collegamenti in traghetto e autobus verso le montagne non sono operativi.

Cosa vedere a Stavanger con i bambini?

I bambini saranno entusiasti dell’interattivo Museo Norvegese del Petrolio, dove possono arrampicarsi sui moduli di salvataggio, oppure delle enormi spade di bronzo del monumento Sverd i fjell. Bellissima è anche la gita alle spiagge sabbiose di Jæren, dove c’è tantissimo spazio per correre e costruire castelli di sabbia.

Vale la pena visitare la città anche se non voglio fare un trekking in montagna?

Assolutamente sì. Il quartiere antico Gamle Stavanger è meraviglioso e la colorata via Fargegata piena di caffetterie vi ricaricherà di energia. Potete ammirare street art di prim’ordine oppure partire per una comoda gita panoramica in battello, senza dover percorrere nemmeno un chilometro in salita.

Dove si mangia bene in città?

“`htmlnLa maggiore concentrazione di ottimi ristoranti e bistrot si trova nel porto di Vågen e nella colorata via Fargegata. Qui troverai tantissimi caffè accoglienti, interessante street food e riuscirai a trovare abbastanza facilmente anche dell’ottimo cibo vegetariano.n“`

Trolltunga in Norvegia: guida passo passo alla lingua del troll nel 2026

TL;DRL’escursione al Trolltunga parte dal parcheggio P2 Skjeggedal vicino alla città di Odda: sono circa 28 chilometri andata e ritorno, con un dislivello di circa 800 metri, per un totale di 10-12 ore di cammino effettivo. In sicurezza e senza guida alpina, il sentiero si può affrontare solo da metà giugno a metà settembre, partendo idealmente tra le sei e le otto del mattino. Il percorso si può accorciare di quattro chilometri e circa due ore prendendo la navetta dal P2 al parcheggio superiore P3 Mågelitopp, al costo di 150-200 corone norvegesi. La lingua di roccia si erge a circa 700 metri sopra il lago Ringedalsvatnet e in alta stagione per la classica foto sul bordo dello strapiombo si può aspettare anche un’ora o due. Come base l’articolo consiglia Odda, dove trovi sia hotel sia il campeggio Odda Camping (Trolltunga Camping).

La Norvegia è una terra di panorami mozzafiato, ma uno di questi fa accelerare i battiti anche agli escursionisti più esperti. La salita alla Trolltunga in Norvegia, ovvero la “lingua del troll”, è una sfida enorme che sognano quasi tutti gli amanti della selvaggia natura nordica, perché quella vista da 700 metri di altezza sopra il lago Ringedalsvatnet è semplicemente unica al mondo.

Se stai pensando di inserire questo celebre e iconico trekking nel tuo itinerario, devo avvisarti subito di una cosa. Non si tratta di una passeggiata pomeridiana, ma di una vera e propria fatica di un’intera giornata, che metterà alla prova la tua forma fisica, la tua resistenza e spesso anche la tua capacità di affrontare i capricci dell’imprevedibile meteo norvegese.

Vediamo insieme, passo dopo passo, come prepararsi al meglio per questa meta da sogno. Ti spiegherò dove conviene parcheggiare, come accorciare furbamente il percorso e scoprirai anche dove sistemarti strategicamente nella zona per poter partire verso la vetta la mattina presto.

Riassunto per chi non ha tempo di leggere tutto l’articolo

  • Difficoltà estrema: il percorso misura circa 28 chilometri andata e ritorno, mettiti in conto dalle 10 alle 12 ore di cammino effettivo.
  • Punto di partenza: la maggior parte dei turisti parte dal parcheggio P2 Skjeggedal, a pagamento e con capienza molto limitata.
  • Scorciatoia: se paghi la navetta fino al parcheggio superiore P3 Mågelitopp, ti risparmi circa 4 chilometri di salita molto ripida.
  • Stagione: si arriva alla roccia in sicurezza solo in estate, di solito da metà giugno a metà settembre.
  • Lunga fila: per la foto sul bordo della roccia, in alta stagione potresti aspettare tranquillamente un’ora o due.
  • Campo base: il miglior punto d’appoggio si trova nella vicina cittadina di Odda, da cui la partenza è a pochi minuti d’auto.

Quando partire per la Trolltunga

La pianificazione del viaggio verso la lingua del troll segue le regole molto severe della natura norvegese, quindi una salita sicura senza guida alpina è possibile solo nei mesi estivi. La finestra temporale si apre di solito da metà giugno e dura più o meno fino a metà settembre, ma dipende sempre molto dalla quantità di neve presente in quel momento, che può restare alle quote più alte anche in piena estate.

Se volessi partire fuori dall’alta stagione, dovrai pagare una guida locale esperta, perché le giornate sono molto corte e il terreno è coperto da ghiaccio insidioso. Anche a luglio in cima ti possono sorprendere all’improvviso vento tagliente o nebbia fitta, perciò è assolutamente fondamentale controllare costantemente le previsioni meteo locali e avere un enorme rispetto per la montagna.

Dove dormire e come arrivare a Odda

💡 Consiglio per alloggi ed esperienze: gli alloggi li cerchiamo sempre volentieri su Booking.com, dove di solito ci sono le migliori condizioni di cancellazione. Per biglietti, escursioni e attività conviene invece confrontare e prenotare su GetYourGuide.

Il punto di partenza ideale per questo trekking è la cittadina di Odda, che si trova all’estremità meridionale del Sørfjord e offre tutti i servizi necessari, inclusi i supermercati. Da Bergen ci si arriva in auto in circa tre ore, mentre da Oslo metti in conto piuttosto sei o sette ore di viaggio tra spettacolari passi di montagna e fiumi selvaggi.

Dato che alla partenza devi arrivare davvero molto presto, conviene dormire il più vicino possibile, e proprio a Odda trovi tante ottime soluzioni prenotabili facilmente tramite Booking. Ha ottime recensioni l’elegante Trolltunga Hotel, che offre anche una fantastica colazione vegetariana per fare il pieno di energie, oppure prova il popolare Hardanger Hotel proprio nel centro città.

Se preferisci il campeggio o cerchi un’opzione un po’ più economica, i locali consigliano di solito l’Odda Camping (spesso chiamato anche Trolltunga Camping). In alta stagione è piuttosto affollato, ma a quanto pare l’atmosfera comunitaria tra escursionisti è davvero splendida e la sera tutti condividono le esperienze del cammino.

La salita passo passo: 7 cose da sapere prima di partire

L’escursione fino allo sperone roccioso da sogno richiede una grande dose di determinazione e soprattutto una preparazione logistica davvero impeccabile. Nei sette punti che seguono analizzeremo in dettaglio cosa ti aspetta lungo questo duro percorso di trekking, come risolvere il complicato problema dei trasporti e perché è così importante non sottovalutare il contenuto dello zaino.

Ricorda, per favore, che in Norvegia le condizioni in montagna cambiano da un minuto all’altro e la tua sicurezza deve venire sempre al primo posto. Per un rapido orientamento ti ho preparato una tabella riassuntiva con i parametri più importanti dell’intera salita.

Lunghezza (andata e ritorno)~28 km (dal parcheggio P2)
Duratadalle 10 alle 12 ore
Dislivello totale~800 metri
Difficoltà del percorsoMolto impegnativo (trekking di un’intera giornata per persone allenate)
Altezza della roccia sul lago~700 metri

1. Cos’è la Trolltunga e perché andarci

Questo affascinante fenomeno naturale è un lungo sperone roccioso orizzontale che si protende nel vuoto a circa 700 metri di altezza sopra le acque blu scuro del lago Ringedalsvatnet. Si è formato circa 10.000 anni fa durante l’ultima era glaciale, quando enormi masse di ghiaccio staccarono una parte della montagna lasciando questa iconica forma che ricorda la lingua sporgente di un troll.

I panorami da qui sono incredibilmente drammatici e probabilmente da nessun altro luogo porterai a casa una foto più suggestiva, ma di certo non te la regalano. Si tratta di una delle mete escursionistiche più impegnative del Paese, quindi pare che l’euforia che provi quando finalmente arrivi al bordo e guardi giù superi facilmente anche la più tremenda stanchezza immaginabile.

2. Il percorso di trekking passo passo

Preparati psicologicamente al fatto che la lunghezza totale del trekking dal parcheggio principale è di circa 28 chilometri andata e ritorno, il che significa ben 10-12 ore di cammino su un terreno sassoso molto duro. Il dislivello complessivo è di circa 800 metri, perciò le tue ginocchia faranno la loro bella fatica già nelle prime salite particolarmente ripide.

È fondamentale partire il prima possibile, idealmente già tra le sei e le otto del mattino, per evitare le folle e soprattutto riuscire a rientrare in sicurezza con la luce del giorno. Lungo il cammino passerai accanto a diversi laghetti e ruscelli, una miniatura di tundra nordica ti accompagnerà a ogni passo e la segnaletica con la lettera T rossa ti guiderà in modo affidabile tra le rocce fino alla meta.

3. La navetta per Mågelitopp

Per chi vuole risparmiare un po’ di energie ed evitare la peggiore salita iniziale sull’asfalto, esiste la possibilità di usare la navetta dal parcheggio P2 al punto più alto P3 Mågelitopp. Questo piccolo bus accorcia il percorso totale di circa quattro chilometri e ti fa risparmiare tranquillamente anche due ore di tempo preziosissimo.

Il biglietto di sola andata costa circa 150-200 NOK (circa 13-18 €) e puoi prenotarlo anche in anticipo tramite vari portali turistici; spesso questi servizi sono disponibili anche sulla piattaforma GetYourGuide. Visto l’enorme afflusso nei mesi estivi, prenotare con qualche giorno di anticipo è assolutamente indispensabile, perché la capacità dei piccoli minivan si esaurisce in un batter d’occhio.

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4. Il parcheggio P2 Skjeggedal

Il punto di partenza principale per la stragrande maggioranza dei turisti è il parcheggio P2 Skjeggedal, raggiungibile tramite una stradina stretta e piuttosto tortuosa che parte direttamente dalla cittadina di Odda. La capienza è purtroppo limitata e la tariffa per la sosta giornaliera si aggira intorno ai 600 NOK (circa 53 €): una cifra molto alta, ma del tutto normale nella costosa Norvegia.

💡 Consiglio: esiste un’opzione ancora più cara, ovvero parcheggiare direttamente alla partenza in alto, al P3 Mågelitopp, ma lì ci sono appena 30 posti auto e le prenotazioni spariscono anche con mesi di anticipo. Se vuoi assicurarti almeno un posto al P2, arriva davvero nelle prime ore del mattino, altrimenti rischi che il personale ti rimandi indietro a parcheggiare a valle.

5. Quando affrontare il trekking e come gestire i tempi

Se da un lato la finestra stagionale si apre solo in estate, dall’altro è fondamentale anche impostare bene la sveglia nel giorno stesso dell’impegnativa salita. Se vuoi evitare le folle più grandi e avere un po’ di spazio sui sentieri stretti, devi partire già intorno alle sei del mattino, cosa che ti garantisce anche un rientro sicuro ben prima del tramonto.

Fuori dai mesi estivi principali, da metà giugno a settembre, il percorso si può affrontare esclusivamente con una guida alpina professionista, perché la segnaletica tra le rocce viene spesso completamente sepolta dalla neve alta. Le spedizioni invernali offrono panorami davvero magici sul paesaggio ghiacciato, ma richiedono racchette da neve ed equipaggiamento di alto livello, che senza grande esperienza non sei in grado di procurarti in autonomia in sicurezza.

6. La fila per la foto e la sicurezza

Quando finalmente, dopo ore di fatica sfiancante, arrivi a destinazione, probabilmente ti coglie un po’ di sorpresa la dura realtà: per la tanto sognata foto sul bordo della roccia si forma una lunga fila. In alta stagione i turisti aspettano pazientemente anche un’ora o due, mentre gli altri li incitano e si fotografano a vicenda con piacere, creando un’atmosfera sorprendentemente amichevole.

Durante la posa, però, presta la massima attenzione possibile: la roccia non ha alcuna barriera di sicurezza e una caduta da settecento metri sarebbe sicuramente fatale. La superficie può essere molto scivolosa dopo la pioggia, perciò non avvicinarti troppo al bordo e non sopravvalutare mai le tue forze, soprattutto quando hai già nelle gambe metà di una giornata estenuante e la concentrazione cala.

7. Dormire lungo il percorso e cosa mettere nello zaino

Molti viaggiatori prudenti dividono questo lungo percorso in due giorni e sfruttano il cosiddetto allemannsretten, ovvero il tradizionale diritto al campeggio libero nella natura norvegese. Puoi così piantare la tenda nelle aree consentite vicino al percorso, goderti un magico tramonto senza folla e fotografare la lingua del troll in totale tranquillità al mattino, prima dell’arrivo dei primi turisti.

La base del successo è però un equipaggiamento di altissimo livello, quindi nello zaino metti sicuramente scarponi robusti e ben rodati, abbigliamento impermeabile e diversi strati tecnici. Non dimenticare poi acqua a sufficienza (si consigliano almeno due o tre litri a persona), cibo molto energetico, una buona lampada frontale e un power bank carico.

Dove andare dopo la Trolltunga

Se dopo questa impegnativa prova fisica ti resta ancora un po’ di energia per esplorare, la zona attorno al fjord di Hardanger offre tantissime altre bellezze incredibili. Dai sicuramente un’occhiata al nostro articolo Hardangerfjord — frutteti e cascate, dove scoprirai le più belle fattorie di frutta e cascate fragorose che puoi visitare comodamente anche solo in auto, senza fatica.

Ti interessa un confronto con un’altra famosa terrazza panoramica norvegese che si erge sopra acque profonde? Dai un’occhiata alla nostra guida dettagliata Preikestolen — la salita passo passo, un’escursione decisamente più breve e molto più accessibile a tutti. E per pianificare al meglio la tua vacanza nordica, leggi con calma Norvegia: 50 cose da vedere oppure la nostra grande guida ai fjord norvegesi.

Domande frequenti

Quanto è impegnativa la salita a Trolltunga?

Il trek è tra i più impegnativi di tutta la Norvegia e u003cstrongu003erichiede davvero un’ottima condizione fisicau003c/strongu003e. L’intero percorso misura circa 28 chilometri andata e ritorno, si superano 800 metri di dislivello difficile e la camminata sul terreno roccioso impegnativo ti occuperà senza problemi un’intera lunga giornata.

Quanto dura l’intera escursione?

Normalmente dovrete mettere in conto u003cstrongu003edalle 10 alle 12 ore di tempo effettivou003c/strongu003e se partite dal parcheggio principale P2 Skjeggedal. Questo include il percorso di andata e ritorno compreso il tempo trascorso in cima ad aspettare per la foto, tenendo presente che se utilizzate la navetta per salire, risparmierete circa due ore di camminata faticosa.

Si può accorciare in qualche modo l’intero percorso?

Sì, il percorso può essere accorciato abbastanza facilmente utilizzando uno u003cstrongu003eshuttle bus speciale che collega il parcheggio P2 al parcheggio superiore P3 Mågelitoppu003c/strongu003e. Questo servizio vi risparmia i quattro chilometri iniziali più ripidi su strada asfaltata, ma a causa dell’enorme richiesta è necessario prenotare il biglietto con largo anticipo.

Quando è possibile salire sulla montagna?

L’ascesa in autonomia è u003cstrongu003epossibile solo durante la stagione estivau003c/strongu003e, quindi più o meno da metà giugno a metà settembre. Al di fuori di questi mesi citati, il percorso è coperto da neve profonda e ghiaccio, perciò potrete salire esclusivamente in compagnia di una guida alpina professionista autorizzata.

È il percorso adatto e sicuro per i bambini?

Questa specifica escursione u003cstrongu003eè assolutamente sconsigliata ai bambini piccoliu003c/strongu003e, poiché è estremamente lunga e fisicamente del tutto estenuante. Anche per un adulto è una fatica enorme che dura tutta la giornata, e inoltre alla meta mancano completamente le ringhiere di sicurezza, quindi è necessaria una concentrazione costante e assoluta.

Quale trekking è migliore, Trolltunga o Preikestolen?

Il famoso Preikestolen è molto più accessibile e u003cstrongu003el’intera salita si completa in circa quattro oreu003c/strongu003e, quindi è assolutamente ideale per escursionisti meno esperti e famiglie. Trolltunga, al contrario, è una dura sfida montana di un’intera giornata per persone allenate, ma offre in cambio un’esperienza nordica un po’ più esclusiva e intima.

Dove si può dormire lungo il percorso o nei dintorni?

La maggior parte dei turisti ama stabilire il campo base u003cstrongu003enella vicina cittadina di Oddau003c/strongu003e, dove troverete hotel confortevoli e campeggi molto popolari. Se volete dividere intelligentemente l’escursione in due giorni e godervi una pace assoluta, potete approfittare del campeggio libero e pernottare direttamente lungo il percorso nella vostra tenda.

Sardegna nord-occidentale: 10 mete tra La Pelosa, Bosa e Castelsardo 2026

TL;DRIl nord-ovest della Sardegna offre dieci spiagge e borghi da non perdere: dalla caraibica La Pelosa vicino a Stintino, al pittoresco borgo pastello di Bosa con il suo Castello Malaspina, fino alla storica Castelsardo con la fortezza dei Doria. Giugno e settembre sono i mesi migliori per andarci, quando fa caldo ma senza il caldo estremo e la folla di luglio e agosto, mesi in cui le temperature arrivano fino a 35 gradi. In alta stagione La Pelosa ha un limite di 1.500 visitatori al giorno, l’ingresso costa 3,50 € e serve la prenotazione online, oltre al telo da mare obbligatorio da stendere sotto l’asciugamano. La zona si gira comodamente in auto partendo dall’aeroporto di Alghero: la panoramica SP105 verso Bosa è lunga 45 chilometri e permette una sosta al Parco Nazionale dell’Asinara, tra gli asinelli bianchi.

Quando si parla della costa settentrionale di quest’isola italiana, molti pensano subito solo agli yacht di lusso e ai resort esclusivi della famosa Costa Smeralda. Ma lascia che ti sveli un piccolo segreto, perché il vero tesoro – decisamente più autentico – si trova esattamente sul versante opposto. La Sardegna nord-occidentale è infatti un mix affascinante di spiagge dall’aspetto caraibico, borghi medievali arroccati sulle scogliere e natura selvaggia che il turismo di massa delle élite più facoltose non ha ancora fagocitato. È probabilmente la scelta migliore per chi, durante un’unica vacanza, vuole alternare bagni nell’acqua turchese a passeggiate tra i vicoli storici.

Questa zona ha inoltre un enorme vantaggio logistico: grazie all’aeroporto di Alghero ci si arriva molto facilmente e in generale i prezzi sono più accessibili rispetto al nord-est. Chi ci viaggia loda spesso il perfetto equilibrio tra servizi e tranquillità, mentre la cultura locale conserva ancora il suo fiero carattere isolano. Che tu non veda l’ora di assaggiare un robusto vino rosso o desideri vedere gli asinelli bianchi semiselvatici, questo angolo dell’isola saprà conquistarti.

Ti chiedi cosa vedere nella Sardegna nord-occidentale per sfruttare al massimo il tuo tempo senza perderti nulla di importante? In questa guida trovi 10 mete tra i luoghi più belli, dalla celebre spiaggia di La Pelosa alla pastello Bosa fino alla storica Castelsardo. Ovviamente non mancheranno consigli pratici su noleggio auto, multe e prenotazioni, così potrai partire in totale serenità.

Riassunto per chi non ha tempo di leggere tutto l’articolo

  • La spiaggia più famosa: La Pelosa, vicino al paesino di Stintino, conquista con la sabbia bianca e l’acqua bassa, ma in stagione richiede la prenotazione anticipata e l’uso obbligatorio di una stuoia sotto il telo.
  • Il borgo più bello: Bosa ti incanterà con le sue casette colorate ammassate sulla collina sopra l’unico fiume navigabile dell’isola.
  • Trasporti e strade: senza un’auto a noleggio è difficile muoversi, e la strada panoramica SP105 da Alghero a Bosa è di per sé un’esperienza incredibile.
  • Storia e cultura: Castelsardo offre uno splendido castello medievale sulla scogliera e la tradizionale arte dell’intreccio dei cesti.
  • Natura unica: il Parco Nazionale dell’Asinara, raggiungibile in barca, custodisce un carcere abbandonato e branchi di rari asinelli bianchi.
  • Attenzione: occhio soprattutto agli accessi ai centri storici, le cosiddette zone ZTL, dove rischi multe salate dalle telecamere automatiche.

Quando partire per la Sardegna nord-occidentale e come muoversi

Scegliere il periodo giusto è forse il passo più importante per innamorarsi dell’isola. Chi ci viaggia concorda quasi sempre: i mesi migliori per visitarla sono giugno e settembre. A giugno ti accoglie un caldo stabile, con temperature intorno ai 25-28 gradi e un mare piacevolmente tiepido, mentre a settembre godi di un’acqua riscaldata da tutta l’estate, senza la folla peggiore. Luglio e agosto, invece, sono mesi che personalmente eviterei: le temperature sfiorano i 35 gradi, i prezzi degli alloggi schizzano alle stelle e attorno alla festività di Ferragosto, a metà agosto, l’isola scoppia letteralmente. Maggio e ottobre, dicono, sono fantastici per escursioni e visite culturali, ma l’acqua del mare può essere ancora piuttosto fresca per farci il bagno.

Dal punto di vista logistico la zona è particolarmente comoda grazie all’aeroporto internazionale proprio ad Alghero, servito da compagnie low cost da molte città europee – da Roma o Milano i collegamenti diretti sono frequenti tutto l’anno – oppure puoi sfruttare il più lontano aeroporto di Olbia. Una volta scesi dall’aereo, ti consiglio vivamente di noleggiare un’auto, perché i trasporti pubblici qui sono piuttosto scarsi e alle spiagge più belle e isolate i bus semplicemente non arrivano. Nella scelta del noleggio fai però molta attenzione e leggi bene le recensioni: alcune catene internazionali hanno la fama di proporre con insistenza costose assicurazioni allo sportello. Sui forum molti consigliano di preferire i noleggi locali sardi, di solito più disponibili e spesso disposti ad accettare anche una normale carta di debito.

Muoversi sull’isola ha le sue regole precise, e di certo non batterai record di velocità. Sulla mappa le distanze sembrano brevi, ma a causa delle tortuose stradine di montagna e di costa metti in conto una velocità media di circa 40 chilometri all’ora. La trappola più insidiosa per i turisti sono senza dubbio le zone a traffico limitato, le ZTL (Zona a Traffico Limitato), presenti nei centri storici di città come Alghero, Bosa o Castelsardo. Gli accessi sono sorvegliati da telecamere automatiche e, se ignori il cartello, una multa da 80 a 200 euro è praticamente garantita. È quindi molto più sicuro parcheggiare l’auto nei grandi parcheggi a pagamento davanti al centro e fare il resto a piedi.

Dove alloggiare nella Sardegna nord-occidentale

Scegliere la base giusta è fondamentale per una vacanza rilassante, perché spostarsi continuamente lungo strade tortuose stanca abbastanza in fretta. Se cerchi un luogo da cui raggiungere comodamente monumenti, ottimi ristoranti e vita serale, la città di Alghero e i suoi immediati dintorni sembrano il punto strategico ideale. Poco più a nord, vicino a Stintino, trovi invece resort e appartamenti fantastici, perfetti per chi ama l’ozio in spiaggia tutto il giorno, anche se la sera regna più tranquillità. Per gli animi romantici è poi irresistibile la zona di Bosa, dove troverai bellissimi alloggi in edifici storici con vista sul fiume, per un’atmosfera completamente diversa e più rilassata.

Il nord-ovest è la base migliore per una prima visita: unisce cultura, spiagge e aeroporto, ed è decisamente più economico della Costa Smeralda. Alghero in tre giorni copre tutto l’angolo; chi vuole stare il più vicino possibile alla caraibica La Pelosa punterà su Stintino. Ecco i nostri consigli in base allo stile di vacanza:

💑 Per coppie e stile: Hotel Villa Las Tronas (Alghero) — villa storica su una penisola privata, con il mare su tre lati; romanticismo e tranquillità a due passi dal centro di Alghero.

👨‍👩‍👧 Per famiglie vicino a La Pelosa: Hotel Rocca Ruja (Stintino) — a Stintino, a un tiro di schioppo dalla caraibica La Pelosa, in spiaggia la mattina prima della folla.

💰 Per la posizione migliore in centro: Hotel Catalunya (Alghero) — hotel moderno nel cuore di Alghero, con terrazza panoramica vista mura e mare.

🎨 Per il borgo pastello di Bosa: Corte Fiorita Albergo Diffuso (Bosa) — albergo diffuso tra i vicoli colorati di Bosa, lungo il fiume, uno degli indirizzi più fotogenici dell’isola.

💡 Un piccolo consiglio finale: la maggior parte degli hotel si prenota su Booking.com con cancellazione gratuita, così puoi bloccare subito il posto che ti piace e decidere con calma in seguito. Solo non aspettare troppo: gli indirizzi più richiesti sul mare per luglio e agosto vanno esauriti anche sei mesi prima e in alta stagione i prezzi salgono di decine di punti percentuali.

Le spiagge più belle del nord-ovest

Questo tratto di costa è davvero unico per la sua varietà: in poche decine di chilometri trovi sabbia bianca e fine che sa di esotico e drammatiche scogliere a picco sul mare. Andiamo a scoprire i posti più interessanti dove stendere il telo e goderti l’acqua cristallina.

1. La Pelosa e Stintino — il sogno caraibico con regole severe

Questa è senza esagerare una delle spiagge più famose di tutta Europa, e guardando le foto capisci subito perché. La spiaggia di La Pelosa si trova all’estremo lembo nord-occidentale dell’isola, vicino al borgo di pescatori di Stintino, e offre un’acqua incredibilmente bassa e cristallina che sfuma dal turchese chiaro al blu intenso. La sabbia bianchissima è così fine da sembrare farina, e a completare quello scenario meraviglioso c’è la storica torre di guardia Torre della Pelosa, su un piccolo isolotto a poca distanza dalla riva. L’acqua è calma e tiepida, un vero paradiso per chi ama i bagni lunghi e rilassanti senza grandi onde.

Questa bellezza ha però il suo prezzo, e negli ultimi anni le autorità locali hanno dovuto introdurre regole di tutela molto severe per evitare che la spiaggia sparisca sotto l’assalto dei turisti. In alta stagione, da metà maggio a metà ottobre, la capacità giornaliera è limitata a 1.500 visitatori e l’ingresso va prenotato online, idealmente con buon anticipo, tramite l’app ufficiale. Il biglietto costa 3,50 euro a persona e sul posto è assolutamente obbligatorio avere, sotto il telo di stoffa, una stuoia rigida in paglia o bambù. Se la dimentichi, i guardiani sono inflessibili e rischi una multa fino a 100 euro, cosa che probabilmente ti dispiacerebbe più della schiena scottata 😅. Prima di partire verifica sempre le condizioni aggiornate della stagione, così da non avere brutte sorprese all’ingresso.

2. Capo Falcone e le spiagge circostanti

Subito dietro l’angolo della celebre La Pelosa si trova il drammatico promontorio di Capo Falcone, che offre uno spettacolo completamente diverso, più aspro. Qui le scogliere precipitano a strapiombo in un mare blu intenso e l’intera zona è una meta amata da chi cerca panorami mozzafiato e scatti fotografici. Se non riesci a ottenere la sospirata prenotazione per La Pelosa, non disperare: i dintorni di Stintino offrono tantissimi altri posti meravigliosi per fare il bagno. Spesso si consiglia la vicina spiaggia di La Pelosetta, un po’ più piccola e ciottolosa, ma con un accesso all’acqua fantastico e una bella vista sulla vecchia torre di guardia. Un’altra ottima alternativa è l’ampia spiaggia di Ezzi Mannu, dove avrai molto più spazio e tranquillità anche nei giorni estivi più affollati.

3. Il Parco Nazionale dell’Asinara e i famosi asinelli bianchi

A breve navigazione da Stintino si trova un’isola con una storia tanto affascinante quanto un po’ cupa. Oggi è il rigorosamente protetto Parco Nazionale dell’Asinara, ma per oltre cent’anni l’isola ha funzionato come colonia penale isolata e carcere di massima sicurezza, dove lo Stato italiano spediva i boss mafiosi più pericolosi. Proprio grazie a questo lungo isolamento dal resto del mondo, qui la natura è rimasta del tutto incontaminata e oggi l’isola è rifugio di molti animali protetti. L’attrazione assoluta sono i branchi di rari asinelli bianchi, gli albini, che vagano liberamente tra la macchia e rappresentano il simbolo tenero di tutto il parco.

Sull’isola non si può entrare con l’auto privata e l’unica possibilità è usare il trasporto via mare ufficiale dai porti di Porto Torres o direttamente da Stintino. Una volta arrivato sulla terraferma puoi noleggiare biciclette, salire su un tour organizzato in jeep con guida oppure spostarti con una piccola auto elettrica. La visita degli edifici carcerari abbandonati, in combinazione con la natura selvaggia e le calette completamente deserte, crea secondo i visitatori un’esperienza che non si dimentica facilmente.

La pastello Bosa e la strada panoramica

Spostandoti un po’ più a sud, il paesaggio inizia a cambiare e le scogliere lasciano spazio a vallate pittoresche. Questa parte dell’isola custodisce un gioiello architettonico che sarebbe un enorme peccato saltare, anche se si trova un po’ fuori dai principali centri balneari.

4. Il borgo di Bosa e l’unico fiume navigabile dell’isola

Se dovessimo indire un concorso per il luogo più fotogenico della Sardegna, il borgo di Bosa si contenderebbe il primo posto con enorme vantaggio. Immagina una collina ripida su cui sono ammassate, una accanto all’altra, alte casette che brillano in tutte le sfumature pastello, dal giallo intenso al rosa fino al celeste. Questo quartiere storico chiamato Sa Costa forma un labirinto fiabesco di stretti vicoli acciottolati, dove il bucato si asciuga steso sui fili e le vecchine ogni tanto siedono ancora sulla soglia di casa. Bosa sorge sulle rive del fiume Temo, che guarda caso è l’unico fiume navigabile di tutta la Sardegna. Lungo l’acqua corre un bel lungofiume costeggiato dalle vecchie concerie, che rimandano al ricco passato industriale di questo luogo apparentemente sonnolento. Trovi consigli aggiornati sulla visita anche sul sito turistico ufficiale della Sardegna.

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5. Il castello Malaspina con panorami stupendi

Tutta questa colorata bellezza di Bosa è dominata, sulla cima della collina, dal castello medievale Malaspina, talvolta indicato anche come Castello di Serravalle. La fortezza originaria fu fatta costruire qui da una casata nobiliare toscana già nel dodicesimo secolo, per proteggere la strategica valle del fiume dalle incursioni dal mare. Anche se fino ai giorni nostri si sono conservate soprattutto le possenti mura e qualche torre, la salita verso l’alto vale assolutamente quella piccola fatica. La ricompensa sarà infatti una vista panoramica su tutto il borgo colorato e sul fiume che serpeggia perdendosi in lontananza. All’interno del complesso del castello si trova inoltre la discreta chiesetta di Nostra Signora de Sos Regnos Altos, che custodisce affreschi medievali sorprendentemente ben conservati, scoperti per caso solo negli anni Settanta del secolo scorso.

6. La strada panoramica SP105 Alghero–Bosa

Il tragitto da Alghero giù verso Bosa non è un semplice spostamento dal punto A al punto B, ma un’esperienza a tutti gli effetti, che molti viaggiatori considerano uno dei momenti clou di tutta la vacanza. La strada costiera SP105 si snoda infatti per ben quarantacinque chilometri serpeggiando in alto, su ripide scogliere proprio sopra il mare burrascoso. Non c’è una sola città, niente distributori, solo natura selvaggia, profumata macchia mediterranea e panorami che si perdono all’infinito. Pare sia il posto perfetto per ammirare il tramonto, quando le rocce assumono una stupenda tonalità dorata. Con un po’ di fortuna, osservando attentamente il cielo o le cenge rocciose, potrai avvistare i grifoni nidificanti, per i quali questa aspra parte di costa è l’habitat naturale. Prima di partire ti consigliamo di controllare meteo e intensità del vento, ad esempio su Windfinder, per goderti il panorama al meglio.

Castelsardo e il nord storico

Se segui la costa verso est dal porto di Porto Torres, ti imbatterai in una zona che trasuda storia antica e custodisce monumenti vecchi di centinaia e migliaia di anni. È un magnifico contrasto rispetto all’ozio in spiaggia.

7. La medievale Castelsardo e il castello dei Doria

Castelsardo è esattamente quel tipo di borgo che ti conquista già da lontano. È adagiata su un possente sperone vulcanico che svetta alto sopra il livello del mare, e su tutto il panorama domina il maestoso Castello dei Doria, fortezza del dodicesimo secolo fondata dalla potente famiglia genovese. Inerpicarsi per gli stretti e ripidi vicoli fino al castello è un discreto allenamento cardio, ma le viste mozzafiato sul golfo dell’Asinara ti ripagheranno abbondantemente. Il centro storico è pieno di piccole botteghe e laboratori artigianali, perché Castelsardo è famosa per la sua lunga tradizione dell’intreccio dei cesti. Proprio negli spazi del castello ha oggi sede un interessante museo dell’intreccio, che mostra in dettaglio l’arte della lavorazione delle foglie di palma nana e del giunco. Durante la passeggiata non dimenticare di affacciarti anche nella cattedrale di Sant’Antonio Abate, il cui campanile decorato con maioliche colorate è visibile da lontano. Orari di apertura del castello e informazioni aggiornate li trovi sul sito ufficiale del comune di Castelsardo.

8. La Roccia dell’Elefante, ovvero la Roccia a forma di elefante

A pochi chilometri di auto da Castelsardo si trova uno dei monumenti naturali più bizzarri e fotografati di tutta la zona. Proprio sul bordo della strada spunta dal nulla un enorme blocco di trachite che l’erosione e i forti venti hanno plasmato in una forma che ricorda alla perfezione un elefante seduto con la proboscide abbassata verso terra. La Roccia dell’Elefante però non è interessante solo per la sua forma, perché nasconde anche un segreto vecchio di diversi millenni. Ai suoi lati sono infatti scavate piccole camere funerarie del periodo neolitico, le cosiddette domus de janas, che tradotto significa poeticamente “case delle fate”. È una sosta veloce ideale per sgranchirsi le gambe e scattare una foto divertente.

9. Porto Torres e l’imponente basilica di San Gavino

La città di Porto Torres a prima vista sembra soprattutto un porto industriale trafficato, dove arrivano di continuo enormi traghetti dall’Italia continentale o dalla Francia, ma nasconde gioielli storici davvero importanti. Nell’antichità questo luogo si chiamava Turris Libisonis ed era uno dei porti romani più importanti dell’isola; ancora oggi puoi ammirare i resti delle antiche terme con i mosaici. Il motivo principale per visitarla è però la basilica romanica di San Gavino, costruita in gran parte in calcare bianco, la più grande e importante costruzione romanica di tutta la Sardegna. Il suo interno sobrio ma immensamente maestoso trasuda, a quanto si dice, una pace incredibile e un’atmosfera mistica.

10. L’Argentiera, il borgo minerario abbandonato

Il nostro ultimo consiglio per questa zona è molto fuori dagli schemi e piacerà a chi ama i luoghi un po’ misteriosi e industriali con l’atmosfera da città fantasma. Il borgo minerario abbandonato dell’Argentiera sorge su un aspro tratto di costa a ovest di Porto Torres, dove per secoli si estrassero, con alterne fortune, argento e piombo. La miniera fu chiusa definitivamente negli anni Sessanta del secolo scorso e gran parte degli abitanti se ne andò. Oggi vi troverai un affascinante complesso di torri minerarie in legno e capannoni in rovina, che contrastano nettamente con la spiaggia selvaggia e la sabbia scura proprio sotto di essi. Negli ultimi anni le autorità stanno cercando di restaurare e consolidare parzialmente l’area, che sta lentamente diventando un fantastico museo a cielo aperto, dal fascino dicono stranamente malinconico ma molto fotogenico.

Cosa assaggiare nella Sardegna nord-occidentale

Quando viaggi per l’Italia il cibo è sempre uno dei punti principali del programma, e questa parte dell’isola non fa affatto eccezione. La cucina sarda è molto influenzata dalla tradizione pastorale dell’entroterra, ottima notizia per chi cerca eccellenti opzioni vegetariane piene di formaggi e verdure squisite.

Devi assolutamente provare la specialità locale chiamata culurgiones, dei deliziosi fagottini di pasta sapientemente chiusi a treccia e ripieni di un ricco impasto di patate, pecorino e menta rinfrescante. Sono una vera prelibatezza che troverai praticamente in ogni trattoria tradizionale. Al ristorante ti porteranno sempre in tavola anche il croccante pane pastorale carasau, sottile come un foglio e perfetto con l’olio d’oliva. Come dessert non puoi perderti le seadas, un fagottino fritto ripieno di formaggio fresco e abbondantemente irrorato di miele locale: suona un po’ strano, ma a detta di tutti il sapore è una bomba.

I locali amano molto anche i piatti di carne, primo fra tutti il maialino arrosto porceddu o la bottarga grattugiata (uova di pesce essiccate) che aggiungono alla pasta, ma qui mangerai benissimo anche senza carne. E qualunque cosa tu scelga per cena, non dimenticare di accompagnarla con un bicchiere di Malvasia di Bosa, vino coltivato sui pendii sopra il fiume Temo, grande orgoglio di tutta la regione.

Dove proseguire

Se l’isola ti ha conquistato e stai pianificando un itinerario più ampio, lasciati ispirare dalle nostre altre guide dettagliate, che ti aiuteranno a organizzare un viaggio indimenticabile.

Domande frequenti

Cosa vedere nel nord-ovest della Sardegna?

Sardo del Nord-Ovest offre un fantastico mix di storia e spiagge meravigliose. Tra le maggiori attrazioni ci sono la spiaggia caraibica La Pelosa, il paesino color pastello di Bosa con il castello Malaspina, la storica Castelsardo arroccata sulla scogliera e il parco nazionale dell’Asinara con branchi di asinelli bianchi.

Dove si trova la spiaggia di La Pelosa e serve la prenotazione?

La spiaggia La Pelosa si trova nell’estremo angolo nord-occidentale dell’isola, vicino al paesino di Stintino. In alta stagione (da metà maggio a metà ottobre) la prenotazione è assolutamente obbligatoria, poiché la capacità è rigorosamente limitata a 1.500 persone al giorno. Il biglietto deve essere acquistato online in anticipo e sulla spiaggia è inoltre obbligatorio avere un tappetino rigido sotto l’asciugamano di stoffa, altrimenti si rischia una multa salata.

Vale la pena visitare la cittadina di Bosa?

Assolutamente sì! Secondo molti viaggiatori, Bosa è uno dei borghi più pittoreschi di tutta l’Italia. Vi colpirà soprattutto per le sue case colorate color pastello, disposte sulla collina attorno all’unico fiume navigabile della Sardegna, il Temo, e sopra tutto questo si erge maestoso lo storico castello Malaspina con splendide vedute.

Come arrivare al Parco Nazionale dell’Asinara?

u003cmeta http-equiv=u0022Content-Typeu0022 content=u0022text/html; charset=utf-8u0022 /u003ennSull’isola di Asinara non è possibile accedere con il proprio veicolo privato. Ci si arriva esclusivamente con i traghetti ufficiali che partono dai porti di Porto Torres o dalla vicina Stintino. Una volta sull’isola, ci si può spostare con biciclette a noleggio, auto elettriche, oppure prenotare un tour organizzato in jeep con guida autorizzata.

Cosa vedere a Castelsardo?

Questo gioiello storico attira soprattutto per il castello medievale della famiglia Doria, dal quale si godono viste fantastiche sul mare. All’interno del castello troverete un museo unico della tradizionale arte dell’intreccio dei cesti. Vale la pena anche una passeggiata per le antiche viuzze e la visita alla cattedrale di Sant’Antonio Abate con il suo campanile decorato con maioliche colorate.

Qual è la strada più bella nel nord-ovest della Sardegna?

“`htmlnUn vero e proprio must è la strada panoramica costiera SP105, che collega la città di Alghero con la cittadina di Bosa. Vi aspettano quarantacinque chilometri di viste mozzafiato dalle scogliere direttamente sul mare, un viaggio attraverso una natura incontaminata e la possibilità di ammirare splendidi tramonti e rari grifoni nidificanti.n“`

Dove alloggiare nel nord-ovest della Sardegna?

Dipende dalle vostre preferenze. Se cercate un’ottima posizione di partenza con aeroporto, vita movimentata e facile accesso ai monumenti, si consiglia Alghero e dintorni. Per romanticismo e tranquillità vicino al centro storico e al fiume è ideale Bosa, mentre per gli amanti dei resort balneari e della vicinanza a La Pelosa ha senso cercare sistemazione nei pressi della cittadina di Stintino.

Stonehenge in Inghilterra: biglietti, come arrivare e 12 idee nei dintorni nel 2026

TL;DRStonehenge si trova nella piana di Salisbury Plain: il biglietto online per un adulto costa £27,20 (circa 790 corone ceche), mentre in loco sale a £32 (circa 930 corone ceche). Da Londra ci arrivi in treno fino a Salisbury e poi con il bus The Stonehenge Tour in poco meno di due ore e mezza, oppure in auto in circa due ore lungo la A303. Non puoi camminare liberamente tra le pietre: questo è possibile solo con lo Stone Circle Experience a pagamento (£70) oppure gratuitamente durante i solstizi d’estate e d’inverno. Per la visita calcola dalle due alle tre ore, e il periodo migliore è la primavera, l’inizio dell’autunno oppure la mattina presto e il tardo pomeriggio. L’articolo aggiunge 12 idee per i dintorni, tra cui il sito gratuito di Avebury, la cattedrale di Salisbury, Bath con le sue terme romane e i giardini di Stourhead.

Un monumento più antico delle piramidi egizie, eppure ancora oggi circondato da più domande che risposte. Il cerchio di pietre di Stonehenge in Inghilterra, nella piana di Salisbury Plain, attira viaggiatori da tutto il mondo da ormai secoli. È esattamente mistico come lo conosci dalle foto, anche se sul posto qualche dettaglio inaspettato potrebbe sorprenderti.

Se hai in programma di andarci, di sicuro ti interessa sapere come evitare la folla più grande, quanto costano i biglietti e se sia davvero possibile avvicinarsi fino a quelle pietre magiche. La visita standard ha infatti regole piuttosto rigide ed è meglio organizzare i biglietti con largo anticipo, per non restare delusi una volta arrivati.

Ti aspetta anche un avvertimento sincero sulle classiche trappole per turisti, uno sguardo dettagliato sulle opzioni di trasporto e ben 12 idee su luoghi straordinari nei dintorni, perché venire in questa parte dell’Inghilterra solo per un unico monumento sarebbe davvero un peccato.

Riassunto

Se hai fretta e ti servono solo le informazioni più importanti in pillole, ecco i punti chiave che dovresti conoscere prima di partire.

  • Acquista i biglietti online: il biglietto per adulti costa 27,20 £ (circa 32 €) e comprandolo in anticipo risparmi circa il 15% rispetto al prezzo alla cassa. In più prenoti uno slot orario preciso.
  • Di norma non ci si avvicina alle pietre: durante la visita standard cammini lungo un percorso segnato dietro una corda. Se vuoi stare tra le pietre, devi pagare l’esclusiva Stone Circle Experience oppure venire al solstizio.
  • Meglio in treno e in bus: il modo più rapido è il treno fino a Salisbury e da lì salire sull’apposito The Stonehenge Tour bus. Eviti così lo stress della guida a sinistra.
  • Alternativa giusta e gratuita: se non vuoi pagare il caro biglietto, dirigiti verso la vicina Avebury. È il cerchio di pietre più grande del mondo, l’ingresso è gratuito e puoi toccare le pietre quanto vuoi.
  • Attenzione alle nuove regole: dal 2 aprile 2025 i turisti italiani hanno bisogno dell’autorizzazione elettronica ETA per entrare nel Regno Unito (costa 20 £, circa 23 €).
  • Unisci la gita ai dintorni: la visita di Stonehenge in sé ti porta via circa due ore. Dedica il resto della giornata alla cattedrale di Salisbury o alla storica città di Bath.

Questi pochi punti ti bastano abbondantemente come trampolino di lancio per la tua avventura inglese.

Quando andare a Stonehenge e che tempo aspettarsi

La piana di Salisbury Plain è un’enorme distesa aperta, dove il tempo può cambiare in un attimo. Il periodo migliore per la visita è la primavera (da aprile a giugno) e l’inizio dell’autunno, quando le temperature sono gradevoli ed eviti la calca più intensa delle vacanze estive. In estate c’è parecchia gente, mentre in inverno preparati a un vento davvero pungente.

Qualunque sia il giorno che scegli, il momento migliore è la mattina presto all’apertura, oppure il tardo pomeriggio prima della chiusura. Non solo eviterai l’arrivo dei grandi pullman turistici, ma avrai anche la luce morbida più bella per le foto. A mezzogiorno c’è la massima ressa attorno alle pietre e il sole batte forte dall’alto.

Non dimenticare l’abbigliamento a strati, perché il luogo è molto ventoso e non troverai assolutamente alcuna ombra né riparo dalla pioggia. Anche se in città fosse tempo da maniche corte, metti nello zaino una giacca a vento leggera e una mantellina affidabile. Gli ombrelli qui spesso non servono a molto a causa del vento forte.

Biglietti, prezzi e orari di apertura nel 2026

La gestione di questo monumento iconico è affidata all’organizzazione English Heritage e la prenotazione anticipata di uno slot orario è caldamente consigliata. Nei weekend estivi e nei giorni festivi, infatti, i biglietti sul posto spesso vanno esauriti del tutto.

Acquistando online pagherai per un adulto 27,20 £ (circa 32 €), mentre sul posto il biglietto ti costerebbe ben 32 £ (circa 37 €). I bambini dai 5 ai 17 anni pagano online 17,20 £ (circa 20 €), mentre studenti e over 65 hanno un ingresso agevolato a 23,60 £ (circa 27 €). Se viaggi in famiglia, conviene il biglietto famiglia a 44,40 £ (circa 51 €) per un adulto e fino a tre bambini. Prezzi aggiornati e prenotazioni sul sito ufficiale di English Heritage.

Nel prezzo del biglietto c’è parecchia roba: parcheggio, audioguida in più lingue e l’ingresso libero al Visitor Centre, dove ci sono centinaia di reperti archeologici e la ricostruzione di case neolitiche. Dal centro visitatori, inoltre, uno shuttle bus apposito ti porta comodamente fino al monumento stesso.

Per quanto riguarda gli orari, in alta stagione estiva (da fine marzo a fine settembre) è aperto dalle 9:30 alle 18:00, con ultimo ingresso alle 16:00. In inverno l’area chiude già alle 17:00. Per l’intera visita riserva circa due o tre ore, così potrai vedere tutto con calma.

💡 Consiglio per gli amanti della storia: se hai in programma di visitare più monumenti storici in Inghilterra, valuta l’abbonamento annuale a English Heritage da 82 £ (circa 95 €) a persona. Già con la visita di due o tre castelli questo investimento si ripaga abbondantemente, e a Stonehenge e alla vicina Old Sarum entri del tutto gratis.

Come arrivare (da Londra e dintorni)

Per raggiungere il monumento hai diverse possibilità, e la scelta dipende soprattutto da quanto te la senti di guidare a sinistra. L’opzione più comoda per chi viaggia senza auto è il treno combinato con l’autobus locale.

Se arrivi dall’Italia, il modo più semplice è volare a Londra: dall’Italia partono collegamenti diretti con compagnie come ITA Airways, Ryanair, easyJet e Wizz Air verso gli aeroporti di Londra. Da lì i treni partono dalla stazione di London Waterloo verso la cittadina di Salisbury. Il viaggio dura circa un’ora e mezza e, se compri i biglietti con largo anticipo via internet, li trovi già da 10 £ (circa 12 €) a 12 £ (circa 14 €). All’ultimo momento però possono superare anche le 35 £ (circa 41 €), quindi l’acquisto anticipato è fondamentale.

Proprio davanti alla stazione di Salisbury ti aspetterà The Stonehenge Tour bus. È un autobus panoramico che parte a intervalli regolari (in estate ogni mezz’ora) e ha un audiocommento integrato in dieci lingue. Il pacchetto completo con questo bus, incluso l’ingresso a Stonehenge, costa circa da 39 £ (circa 45 €) e il biglietto vale tutta la giornata.

Se noleggi un’auto, da Londra il viaggio dura circa due ore lungo l’autostrada A303. Nel navigatore basta inserire il codice postale SP4 7DE. Il parcheggio al centro visitatori è gratuito per chi ha il biglietto, ovvero non si paga nulla in più. Se invece volessi solo parcheggiare senza entrare, la sosta costa 4 £ (circa 5 €).

Un’altra opzione molto popolare sono i tour organizzati di un’intera giornata da Londra. La mattina sali su un comodo pullman, non devi pensare a nulla e la gita si combina di solito con Bath o il castello di Windsor, così sfrutti davvero al massimo la giornata. Inoltre prenoti tutto facilmente online. Dai un’occhiata per esempio all’offerta di escursioni su GetYourGuide, dove i prezzi partono da circa 90 £ (circa 104 €) biglietti inclusi.

Come si svolge la visita e come arrivare TRA le pietre

L’esperienza vera e propria sul posto è per alcuni turisti una piccola sorpresa. Dal moderno centro visitatori alle pietre c’è ancora circa 1,5 miglia (circa 2,4 chilometri). Puoi usare lo shuttle bus, incluso nel prezzo del biglietto, oppure farti una passeggiata di mezz’ora attraverso i prati. Il percorso a piedi è in realtà bellissimo, perché il monumento ti si svela gradualmente in lontananza.

E ora l’avvertimento sincero più importante. Durante il normale orario di apertura non puoi avvicinarti direttamente tra le pietre. Attorno a tutto il monumento c’è una bassa corda tesa e un sentiero asfaltato segnato lungo il quale ne fai il giro. In alcuni punti sei a malapena a pochi metri dalle pietre, in altri un po’ più lontano. Per motivi di sicurezza e conservazione, toccare le pietre è severamente vietato.

Inoltre è bene sapere che proprio accanto all’area passa la trafficatissima strada A303. Fotografando da certe angolazioni avrai quindi sullo sfondo i camion che sfrecciano. È un piccolo dettaglio che dalle foto promozionali non si capisce, ma è meglio tenerne conto per non rovinarti l’atmosfera storica.

Se sogni di camminare proprio tra i giganteschi monoliti, hai un’unica possibilità: prenotare la cosiddetta Stone Circle Experience. Si tratta di un ingresso VIP speciale fuori dal normale orario di apertura, cioè all’alba o la sera dopo la chiusura. Questa visita esclusiva costa 70 £ (circa 81 €) per adulto e 40 £ (circa 46 €) per bambino. Si svolge in piccoli gruppi fino a 52 persone e dura circa un’ora. Anche qui vale il divieto di toccare, ma la sensazione di trovarti solo in mezzo al cerchio inondato dal sole del mattino è assolutamente indescrivibile. Tieni presente che questi ingressi vanno esauriti in fretta e durante ottobre e novembre non si svolgono affatto.

Solstizio: come vedere Stonehenge gratis tra le pietre

Esistono solo due giorni all’anno in cui i cancelli dell’area si spalancano del tutto e puoi entrare direttamente tra gli antichi blocchi, completamente gratis e senza alcun biglietto. Si tratta delle celebrazioni del solstizio d’estate e d’inverno, il cosiddetto managed open access.

Per il 2026 il solstizio d’estate cade nella notte tra sabato 20 e domenica 21 giugno. Migliaia di neopagani, druidi e semplici curiosi si radunano nella piana per accogliere insieme il sole, che sorge intorno alle 4:52 del mattino. È un evento enorme e molto particolare, pieno di tamburi, danze e un’atmosfera irripetibile.

Se vieni qui in questo momento magico, devi rispettare le rigide regole degli organizzatori. Non si può in alcun modo arrampicarsi sulle pietre ed è vietato toccarle. Nell’area è severamente proibito introdurre alcol, droghe, vetro e sacchi a pelo. I rifiuti devi portarli via con te.

Da un punto di vista pratico, non è consigliabile andare al solstizio in auto. I posti per parcheggiare sono pochissimi e devi prenotarli con largo anticipo. Un’opzione molto migliore è alloggiare nei dintorni e usare le speciali linee di autobus potenziate che fanno la spola tutta la notte dalla vicina Salisbury. Non dimenticare di portare abiti molto caldi e una torcia: le notti qui sono spesso gelide anche a metà giugno.

Dove alloggiare a Salisbury e a Bath

💡 Consiglio su alloggi ed esperienze: l’alloggio lo cerchiamo più volentieri su Booking.com, dove di solito ci sono le migliori condizioni di cancellazione. Biglietti, escursioni e attività conviene poi confrontarli e comprarli su GetYourGuide.

Se non fai solo una gita in giornata da Londra, la base ideale per esplorare i dintorni sono le città di Salisbury o la storica Bath. Salisbury è molto più vicina alle pietre e l’alloggio qui costa di meno. Bath è invece un gioiello architettonico dove conviene fermarsi anche qualche giorno, ma in alta stagione lo pagherai un po’ di più. Prenota sempre l’alloggio con largo anticipo su Booking, le disponibilità spariscono in fretta.

Dove dormire a Salisbury:

  • Mercure Salisbury White Hart Hotel: hotel a quattro stelle in un edificio storico del XVII secolo proprio di fronte alla famosa cattedrale. Ha un ottimo punteggio di 8,2 ed è ideale per coppie e famiglie che vogliono respirare l’atmosfera locale.
  • Legacy Rose & Crown Hotel: splendida antica locanda di posta del XIII secolo, situata proprio sul fiume Avon con vista sulla cattedrale. Con un punteggio di 8,1 è la scelta romantica perfetta per chi cerca tranquillità.

Dove dormire a Bath:

  • The Z Hotel Bath: ottima scelta proprio in centro vicino alla stazione, con un eccellente rapporto qualità-prezzo (punteggio 8,4). Le camere sono compatte, ma per i viaggiatori moderni più che sufficienti.
  • The Gainsborough Bath Spa: se cerchi il lusso assoluto, questo hotel a cinque stelle è l’unico in città collegato direttamente alle sorgenti termali naturali. Preparati però a un budget più alto.
  • YHA Bath: splendida villa vittoriana sopra la città che funziona come un moderno ostello. Scelta perfetta per chi viaggia con lo zaino in spalla o per famiglie attente al budget che vogliono comunque alloggiare con grande stile.

12 idee su cosa vedere e fare nei dintorni di Stonehenge

Fare tanta strada solo per un monumento non avrebbe senso. La contea del Wiltshire e il vicino Somerset traboccano di storia e di natura mozzafiato. Ecco dodici luoghi che puoi facilmente abbinare alla visita del cerchio di pietre.

1. Avebury: il cerchio di pietre più grande del mondo, gratis

Se nel celebre vicino ti delude il fatto di non poterti avvicinare alle pietre, Avebury è il miglior cerotto possibile. Questo enorme complesso preistorico si trova a circa 40 chilometri a nord ed è così grande che al suo interno sorge un intero villaggio funzionante.

La gestione è affidata al National Trust e la cosa più importante è che l’accesso alle pietre è completamente gratuito. Puoi camminare liberamente tra di esse, posarci le mani sopra e assorbirne l’energia. Paghi solo il parcheggio centrale (codice postale SN8 1QT), che costa ragionevoli 7 £ (circa 8 €) per l’intera giornata. Per molti viaggiatori Avebury è un’esperienza molto più autentica e intensa.

2. Salisbury e la maestosa cattedrale

La cittadina di Salisbury si trova a circa 15 chilometri a sud ed è il punto di partenza naturale di tutta la zona. Il suo simbolo assoluto è la cattedrale gotica con la guglia più alta di tutta l’Inghilterra, che si erge per 123 metri.

Il biglietto per la cattedrale costa 12,50 £ (circa 14 €) acquistandolo online e ti vale poi per tutto l’anno. All’interno ti aspetta qualcosa che potrebbe lasciarti senza fiato: nella sala capitolare (Chapter House) custodiscono dietro un vetro uno dei quattro originali superstiti della Magna Carta del 1215. Sì, proprio la Magna Carta. Se non soffri di vertigini, paga il sovrapprezzo per la cosiddetta Tower Tour (in totale 25 £, circa 29 €), durante la quale sali fino alle travi del tetto e guardi la città a volo d’uccello. Tutti i dettagli sul sito della cattedrale di Salisbury.

3. Old Sarum: le rovine della città originaria

Proprio ai margini di Salisbury, lungo il percorso del panoramico The Stonehenge Tour bus, si estende su una ripida collina Old Sarum. È un imponente insediamento fortificato dove sorgeva la città originaria e la primissima cattedrale locale, prima che gli abitanti decidessero di trasferirsi giù nella valle.

Oggi qui trovi affascinanti rovine gestite da English Heritage. Un adulto paga per l’ingresso 7,20 £ (circa 8 €) e da qui si gode una splendida vista sui dintorni. È la sosta veloce ideale lungo la strada verso le pietre principali, soprattutto se hai già il biglietto dell’autobus panoramico.

Esperienze e biglietti
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Mercure Salisbury White Hart Hotel
Hotel quattro stelle in edificio storico del XVII secolo proprio di fronte alla famosa cattedrale. Offre un’eccellente valutazione di 8,2 ed è ideale per coppie e famiglie che vogliono immergersi nell’atmosfera locale.
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Legacy Rose & Crown Hotel
Splendida locanda storica del XIII secolo, situata proprio sul fiume Avon con vista sulla cattedrale. Con una valutazione di 8,1 è la scelta romantica perfetta per chi cerca tranquillità.
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The Z Hotel Bath
Ottima scelta proprio in centro vicino alla stazione con un eccellente rapporto qualità-prezzo (valutazione 8,4). Le camere sono più compatte, ma assolutamente adeguate per i viaggiatori moderni.
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The Gainsborough Bath Spa
Se cercate il lusso assoluto, questo hotel cinque stelle è l’unico in città collegato direttamente alle sorgenti termali naturali. Ma preparatevi a un budget più elevato.
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YHA Bath
Splendida villa vittoriana sopra la città che funziona come ostello moderno. Scelta perfetta per backpacker o famiglie attente al budget che vogliono comunque soggiornare in grande stile.
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4. Woodhenge e Durrington Walls

A pochi chilometri dal monumento principale, nei pressi del villaggio di Durrington, si trovano due affascinanti siti archeologici di cui la maggior parte dei turisti non ha la minima idea. Ed entrambi sono completamente gratuiti.

Woodhenge era un tempo la controparte in legno del fratello più celebre. Oggi qui trovi solo pilastrini di cemento che segnano i pali originari, ma l’atmosfera è incredibilmente tranquilla, e proprio accanto si trova Durrington Walls, un enorme terrapieno circolare dove gli archeologi hanno scoperto i resti di un vasto villaggio neolitico. Proprio qui vivevano probabilmente gli antichi costruttori delle pietre.

5. West Kennet Long Barrow e Silbury Hill

Se ti dirigi verso la già citata Avebury, non perderti assolutamente lungo la strada questi due misteri preistorici, che si trovano a poca distanza l’uno dall’altro vicino alla strada A4. L’ingresso a entrambi i luoghi è gratuito.

West Kennet Long Barrow è un tumulo funerario di circa 5.600 anni e la cosa più bella è che puoi entrare senza limiti direttamente nelle sue oscure camere di pietra. L’esperienza è leggermente inquietante, ma straordinaria. Poco più in là vedrai Silbury Hill, la più grande collina preistorica artificiale d’Europa. In cima non si può salire a causa dell’erosione, ma anche la vista dal basso di questo cono erboso alto 30 metri è imponente.

6. Bath e le sue terme romane

A circa 60 chilometri a ovest si trova una delle città più belle di tutta la Gran Bretagna. Bath è interamente iscritta nel patrimonio UNESCO ed è fatta di splendida architettura georgiana color miele. Da Londra spesso partono gite in pullman di un’intera giornata combinate.

L’attrazione principale sono le conservatissime Roman Baths, le antiche terme romane, dove l’ingresso parte da 26,50 £ (circa 31 €). I prezzi cambiano dinamicamente in base alla stagione, quindi la prenotazione online è indispensabile. Per la passeggiata in città però non paghi nulla e le viste sulle iconiche vie semicircolari del Royal Crescent o di The Circus te le godi del tutto gratis.

7. Stourhead: un giardino paesaggistico da film

Se hai bisogno di scappare per un attimo dalle pietre alla natura, dirigiti verso i giardini di Stourhead (a circa 40 km). Questo enorme giardino paesaggistico gestito dal National Trust è un capolavoro del XVIII secolo.

Attorno al lago centrale trovi sparsi templietti neoclassici, grotte misteriose e soprattutto il famoso ponte di pietra. Se ti sembra familiare, probabilmente hai visto il film Orgoglio e pregiudizio del 2005, dove ha avuto un ruolo importante. L’ingresso per un adulto costa 19 £ (circa 22 €) e la visita ti porta via tranquillamente mezza giornata. Lì vicino sorge anche la King Alfred’s Tower, una torre panoramica in mattoni a cui salgono 205 gradini.

8. Lacock: il villaggio medievale di Harry Potter

Un’altra perla a circa 40 chilometri di distanza. Lacock è un villaggio in cui il tempo si è fermato qualche secolo fa. Non ci troverai antenne moderne né pali della luce, ed è proprio per questo che i registi britannici lo amano tanto.

La passeggiata tra i vicoli pittoreschi è completamente gratuita e di sicuro riconoscerai gli scenari della serie Downton Abbey. La vera attrazione è però la locale abbazia Lacock Abbey, i cui chiostri gotici hanno fatto da interni di Hogwarts nei film di Harry Potter. L’ingresso all’abbazia costa a un adulto 12 £ (circa 14 €).

9. Longleat: safari park e castello elisabettiano

Se viaggi con i bambini, questo posto non puoi perdertelo. A circa tre quarti d’ora di auto si trova Longleat, un’enorme tenuta che è stata la prima fuori dall’Africa ad aprire un vero safari park drive-through.

Dalla comodità della tua auto qui passi proprio in mezzo a leoni, giraffe, rinoceronti e scimmie molto sfacciate. L’area comprende anche uno splendido castello elisabettiano e un gigantesco labirinto da giardino. I biglietti sono un po’ più cari, partono da 39,95 £ (circa 46 €) per un adulto e 29,95 £ (circa 35 €) per i bambini, ma la scimmia impertinente che saltella sul tetto della tua auto ripaga abbondantemente. I biglietti compili decisamente in anticipo online, perché sul posto paghi parecchio di più.

10. Wilton House: la dimora della serie The Crown

Appena fuori Salisbury si trova Wilton House, splendida dimora di famiglia dei conti di Pembroke. Anche se il nome forse non ti dice nulla, i suoi interni li conosci di sicuro.

Proprio questa sfarzosa casa, infatti, fa regolarmente da controfigura a Buckingham Palace nella popolare serie The Crown, e qui sono stati girati anche i balli del fenomeno Bridgerton. Ha splendidi giardini e una collezione di dipinti mozzafiato. Fai solo attenzione: la casa è aperta solo durante la stagione estiva (di solito da Pasqua a inizio settembre), quindi prima del viaggio non dimenticare di verificare le date aggiornate per il 2026.

11. Cheddar Gorge: la gola più profonda d’Inghilterra

A circa un’ora e un quarto di strada in direzione della contea del Somerset ti aspetta un fenomeno naturale che nella pianeggiante Inghilterra non ti aspetteresti. Cheddar Gorge è una drammatica gola calcarea con enormi falesie a strapiombo.

Qui puoi fare una splendida escursione a piedi lungo il bordo superiore del canyon, da cui si godono viste fantastiche. Giù al villaggio poi non perderti assolutamente la visita alle grotte locali e la degustazione del vero formaggio cheddar stagionato proprio nelle grotte. È una gita di un’intera giornata fantastica per gli amanti della natura.

12. Il parco nazionale New Forest

Se dopo la visita alle pietre hai bisogno di riposarti dal turismo, dirigiti a sud verso il New Forest. Questo vasto parco nazionale nella contea dello Hampshire è a circa un’ora di strada.

La zona è famosa soprattutto perché tra le brughiere e lungo le strade vagano liberamente mandrie di pony selvatici, asinelli e maialini. Qui puoi noleggiare una bici, fare una lunga passeggiata nel bosco o semplicemente sederti in uno dei tanti tradizionali pub inglesi. È un’oasi di pace perfetta.

Dove mangiare nei dintorni

Girando per la campagna inglese, prima o poi ti verrà di sicuro fame. Sia a Salisbury sia nella vicina Bath troverai i classici pub britannici che offrono onesti fish & chips o un sostanzioso Sunday roast. Se cerchi un classico a Salisbury, dirigiti verso lo storico pub The Haunch of Venison, dove il tempo si è fermato e l’atmosfera è assolutamente unica.

Le tradizioni a base di carne però lasciale pure ad altri e punta invece a una tradizionale sala da tè per un perfetto cream tea. È una grande teiera di tè servita con scones freschi, panna densa (clotted cream) e marmellata di fragole, una faccenda geniale e del tutto senza carne. A Bath prova poi assolutamente il locale Sally Lunn’s Historic Eating House. Qui preparano la celebre brioche della casa più antica della città, che ti servono sia dolce sia salata.

Consigli pratici e nuove regole di viaggio (ETA)

Prima del viaggio nel Regno Unito non dimenticare di sbrigare un po’ di burocrazia. Dal 2 aprile 2025, infatti, i cittadini italiani hanno bisogno dell’autorizzazione elettronica ETA per entrare (Electronic Travel Authorisation). Non è un visto, ma una registrazione obbligatoria da fare in anticipo.

Costa 20 £ (circa 23 €), vale due anni per più viaggi e la ottieni facilmente tramite l’app “UK ETA” o tramite il sito gov.uk. L’autorizzazione deve averla richiesta anche ogni bambino, e almeno 3 giorni prima della partenza.

Poiché il Regno Unito non è più nell’Unione Europea, fai attenzione ai dati sul tuo telefono. La maggior parte degli operatori italiani applica qui un costoso roaming, quindi conviene procurarsi in anticipo una eSIM. Dai un’occhiata per esempio a Holafly o Yesim. Non dimenticare di mettere in valigia anche un adattatore per prese di tipo G (quella grande britannica con tre spinotti rettangolari) e una buona assicurazione di viaggio, perché la tessera sanitaria europea (TEAM) qui vale solo per le cure d’emergenza più necessarie.

Dove andare da questa zona

Se hai già girato l’Inghilterra e ti appresti a proseguire, o al contrario il tuo viaggio è appena iniziato, lasciati ispirare dalle nostre altre guide:

Domande frequenti

Pianificare una gita a questo mistero preistorico a volte può far girare la testa, soprattutto quando cerchi di far combaciare il trasporto con l’acquisto dei biglietti per un orario preciso. Qui sotto trovi quindi le risposte alle domande più frequenti che di solito assillano i viaggiatori prima della prima visita.

Che si tratti del parcheggio, dell’orario preciso o delle possibilità di fotografare, queste informazioni pratiche ti faranno risparmiare un sacco di problemi sul posto.

Quanto tempo ci vuole per visitare Stonehenge?

Per la visita delle pietre, il tragitto con la navetta e la visita al centro informazioni con le esposizioni, mettete in conto u003cstrongu003ealmeno due oreu003c/strongu003e. Se amate fotografare e vi fermate davanti a ogni pannello informativo, calcolate piuttosto tre ore. Non dimenticate inoltre di aggiungere il tempo per eventuali code all’ingresso o per un caffè e uno spuntino presso la caffetteria locale. Soprattutto durante l’alta stagione estiva, l’intera esperienza potrebbe richiedere un po’ più di tempo.

Si può passare direttamente tra le pietre?

Durante il normale orario di apertura u003cstrongu003epurtroppo non è possibileu003c/strongu003e. Si percorre il sito seguendo il sentiero delimitato da una bassa corda. Se desideri camminare direttamente tra i monoliti, devi prenotare un accesso speciale mattutino o serale (Stone Circle Experience a £70 (circa €84)), oppure arrivare per le celebrazioni del solstizio. Questa distanza è necessaria per proteggere il monumento dall’erosione e dai danni. Anche da lontano, però, la vista del cerchio di pietre è assolutamente mozzafiato e offre tantissimi angoli perfetti per fotografare.

Conviene comprare i biglietti in anticipo?

u003cstrongu003eAssolutamente sì.u003c/strongu003e Acquistando online risparmierai circa il 15% rispetto al prezzo alla cassa (il biglietto per adulti costa £27,20 (circa €32) invece di £32 (circa €38)). Inoltre, durante l’alta stagione e nei fine settimana, capita spesso che i biglietti in loco siano completamente esauriti e senza prenotazione non ti faranno entrare. Il sistema ti permette anche di scegliere una fascia oraria specifica per l’arrivo, il che facilita notevolmente la pianificazione dell’intera giornata. Basterà poi arrivare sul posto all’incirca nell’orario indicato sul tuo biglietto.

Il parcheggio a Stonehenge è gratuito?

Se hai acquistato il biglietto d’ingresso all’area, hai il u003cstrongu003eparcheggio presso il centro visitatori incluso nel prezzou003c/strongu003e. Se arrivassi in auto ma non avessi intenzione di entrare e volessi solo fare acquisti nel negozio di souvenir, pagherai £4 (circa 5 EUR) per il parcheggio. Il parcheggio è abbastanza spazioso, ma durante i fine settimana estivi soleggiati può comunque riempirsi. In questi casi, il personale ti indirizzerà verso le aree erbose adiacenti che fungono da parcheggio di riserva.

Si può fare una gita di un giorno da Londra?

u003cstrongu003eSì, assolutamente senza problemi.u003c/strongu003e In treno fino a Salisbury e da lì con un autobus di collegamento, il viaggio richiede poco più di due ore per tratta. Potete anche approfittare dei tour organizzati in autobus che vi vengono a prendere la mattina nel centro di Londra e vi riportano la sera. Un’escursione in giornata è un’ottima scelta se avete un itinerario fitto. Avrete persino abbastanza tempo per visitare anche il centro storico di Salisbury sulla via del ritorno.

Ho bisogno del visto per il viaggio?

I visti come turisti non servono, ma u003cstrongu003edal 2 aprile 2025 è obbligatorio per i cittadini cechi il permesso elettronico ETAu003c/strongu003e. Si richiede online per £20 (circa 14 EUR), è valido due anni e deve essere approvato prima di salire sull’aereo. La compilazione del modulo nell’app mobile ufficiale richiede solo pochi minuti e l’approvazione di solito avviene molto rapidamente. Tuttavia è meglio non lasciare questa pratica all’ultimo momento.

Cosa fare se pioverà in montagna?

Nell’enorme spazio aperto presso le pietre u003cstrongu003enon c’è alcun riparo dalla pioggiau003c/strongu003e. Il vento forte spesso rovescia gli ombrelli, quindi la soluzione migliore è una giacca impermeabile con cappuccio e scarpe robuste. Potrete riscaldarvi solo al ritorno al Visitor Centre nella caffetteria. Fortunatamente il tempo inglese è molto variabile e i forti acquazzoni spesso cessano dopo pochi minuti. Quindi se vi sorprende un temporale presso le pietre, basta resistere un attimo e molto probabilmente vedrete presto un cielo più sereno.

I migliori hotel a Hurghada (Egitto): 8 consigli per snorkeling, famiglie e lusso

TL;DRIl miglior hotel a Hurghada per lo snorkeling è il Fort Arabesque Resort, nella baia protetta di Makadi Bay, dove la barriera corallina inizia già a mezzo metro dalla spiaggia. Per le famiglie con bambini c’è il Titanic Beach Spa & Aqua Park, con più di quindici scivoli gratuiti e un ingresso in mare graduale, mentre per chi cerca lusso e tranquillità in coppia la scelta migliore è The Oberoi Beach Resort Sahl Hasheesh, con suite private e un house reef direttamente dalla spiaggia. Il miglior rapporto qualità-prezzo lo offre il Sunny Days El Palacio, vicino al centro, mentre chi vuole la massima tranquillità senza venditori insistenti punta su El Gouna (Steigenberger Golf Resort). Nel centro di Hurghada i corallli sotto la spiaggia in genere mancano, quindi per lo snorkeling ci si sposta in barca: se vuoi la barriera corallina direttamente dalla riva, meglio puntare su Makadi Bay, Sahl Hasheesh o Soma Bay.

Hurghada, in Egitto, è la località balneare più grande e variegata del Paese, e qui trovi davvero di tutto: dagli enormi parchi acquatici per famiglie ai resort di lusso per coppie, fino alle baie tranquille dove hai i coralli proprio davanti al naso. Ma è proprio questa varietà a rendere le cose complicate: azzeccare l’hotel giusto non è affatto semplice e una scelta sbagliata può rovinarti la vacanza.

Io in Egitto ci sono stata solo da piccola, quindi qui non gioco sui ricordi, ma ho letto con attenzione centinaia di recensioni, forum ed esperienze di sub. Ne ho tirato fuori gli 8 migliori hotel suddivisi in base a quello che ti aspetti dalla vacanza, e di ognuno ti scrivo anche cosa viene criticato nelle recensioni, non solo gli elogi.

In questo articolo trovi consigli sui migliori hotel a Hurghada per lo snorkeling, per famiglie con bambini, per un soggiorno di lusso a due e per una vacanza senza venditori insistenti. Ti spiego anche in base a cosa scegliere l’hotel, perché a Hurghada conta più di quanto pensi.

Riassunto per chi non ha tempo di leggere tutto l’articolo

  • Per lo snorkeling dalla spiaggia il migliore è il Fort Arabesque, nella baia protetta di Makadi Bay, dove hai i coralli proprio davanti all’hotel.
  • Per le famiglie con bambini vince il Titanic Beach, con un enorme parco acquatico e ingresso graduale in mare.
  • Il miglior rapporto qualità-prezzo ce l’ha il Sunny Days El Palacio, vicino al centro.
  • Lusso e tranquillità per le coppie li offre l’Oberoi Sahl Hasheesh, con la sua barriera corallina privata.
  • Per la massima tranquillità senza venditori insistenti l’ideale è El Gouna (Steigenberger Golf).
  • Attenzione: direttamente dalla spiaggia del centro di Hurghada di solito non ci sono coralli, per lo snorkeling si va in barca. Chi vuole la barriera dalla spiaggia deve puntare su Makadi Bay o Sahl Hasheesh.
  • Il centro è più vicino al divertimento, ma qui c’è più vento e i venditori sono più insistenti.

Come scegliere l’hotel a Hurghada

Prima di passare ai consigli concreti, è bene sapere una cosa fondamentale: Hurghada non ha una barriera corallina continua direttamente lungo la costa. In centro e dintorni la spiaggia è per lo più una secca sabbiosa, quindi per vedere i coralli si va in barca. Se vuoi fare snorkeling direttamente dalla spiaggia, devi puntare su baie protette specifiche.

La scelta migliore per chi ama lo snorkeling è Makadi Bay (baia protetta con barriera dalla spiaggia) e più a sud Sahl Hasheesh e Soma Bay (ottime barriere accessibili dal pontile). Questi resort meridionali sono però più lontani dal divertimento, quindi metti in conto un transfer più lungo. Al contrario, il centro e Sekalla sono vicini ai negozi e alla vita, ma qui c’è più vento e i venditori ti assillano di più. E se cerchi la tranquillità assoluta senza venditori molesti, una scommessa sicura è l’elegante El Gouna.

💡 Consiglio: metti in valigia anche le scarpette da scoglio, soprattutto se ti dirigi verso la barriera. E se lo snorkeling è la tua priorità, scegli l’hotel in base alla qualità della sua house reef, non al prezzo.

I migliori hotel per snorkeling e house reef

Se parti soprattutto per il mondo sottomarino, questi tre indirizzi sono una garanzia.

Fort Arabesque Resort (Makadi Bay)

Il Fort Arabesque Resort è una leggenda tra gli appassionati di snorkeling e, nella baia protetta di Makadi Bay, ha la migliore house reef di tutti gli hotel della zona. Decine di formazioni coralline su fondale sabbioso che partono da mezzo metro e scendono fino a sei metri, visibilità eccellente e tartarughe, polpi e centinaia di specie di pesci avvistate spesso. E soprattutto: ai coralli arrivi a piedi dalla spiaggia in qualsiasi momento, senza dover prendere alcuna barca.

Il cibo viene elogiato nelle recensioni, l’unico neo è la popolarità: vicino alla barriera spesso c’è molta gente tutta insieme. Ciononostante, per gli amanti dello snorkeling resta la scelta più sicura di tutta Hurghada.

Tropitel Sahl Hasheesh

Un po’ più a sud, nella più tranquilla Sahl Hasheesh, trovi il Tropitel Sahl Hasheesh con un’ottima house reef accessibile dal pontile. Sia la laguna protetta sia il lato esterno della barriera offrono polpi, razze e tantissimi pesci, e i recensori lo definiscono una delle migliori house reef mai viste nel Mar Rosso.

Anche il cibo viene apprezzato. Tieni però presente che Sahl Hasheesh si trova a circa venticinque chilometri dal centro, quindi è più una tranquilla vacanza al mare che una base per uscite notturne.

Kempinski Hotel Soma Bay

Se vuoi unire una barriera di prim’ordine al lusso, il Kempinski Hotel Soma Bay ha una house reef straordinariamente preservata e acqua cristallina dove, secondo le recensioni, nuoti letteralmente naso a naso con i pesci. Il tutto con un servizio di altissimo livello.

È una scelta più costosa e Soma Bay è piuttosto isolata, quindi da qui non ti sposti facilmente. Ma per l’appassionato esigente di snorkeling che vuole godersi al tempo stesso il lusso, è un sogno che si avvera.

I migliori hotel per famiglie e parchi acquatici

Con i bambini funzionano più gli scivoli e l’ingresso poco profondo che i coralli. Questi due resort ci hanno pensato.

Titanic Beach Spa & Aqua Park

Il Titanic Beach Spa & Aqua Park è un grande classico molto amato dalle famiglie. Ha più di quindici scivoli gratuiti per gli ospiti, suddivisi per fasce d’età, un ingresso sabbioso e graduale in mare e un kids club, così i più piccoli non si annoieranno.

Il tutto con un buon rapporto qualità-prezzo. L’unica critica: per gli scivoli più adrenalinici c’è un limite di altezza di centoventi centimetri, quindi i bambini più piccoli non possono ancora salirci.

Pickalbatros Jungle Aqua Park

Se parti proprio per il divertimento in acqua, il Pickalbatros Jungle Aqua Park ha uno dei parchi acquatici più grandi d’Egitto, un parco divertimenti, animazione e sala giochi. Per i bambini è un piccolo paradiso.

C’è però un neo fondamentale, ricorrente in tutte le recensioni: l’hotel non ha una spiaggia propria, per arrivare al mare si usa una navetta che porta a un hotel partner. Se per te il parco acquatico è l’attrazione principale e il mare è secondario, è una scelta ottima. Chi vuole la spiaggia dietro l’angolo deve cercare altrove.

Il miglior all-inclusive per i tuoi soldi

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Fort Arabesque Resort
Una leggenda tra gli amanti dello snorkeling nella baia protetta di Makadi Bay con la migliore barriera corallina house reef di tutti gli hotel della zona. Decine di formazioni coralline sul fondale sabbioso iniziano a mezzo metro di profondità, visibilità eccellente, qui si avvistano tartarughe, polpi e centinaia di specie di pesci.
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Tropitel Sahl Hasheesh
Nella più tranquilla Sahl Hasheesh con un’eccellente house reef dal molo. La laguna protetta e il lato esterno della barriera offrono polpi, razze e moltissimi pesci, una delle migliori house reef del Mar Rosso.
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Kempinski Hotel Soma Bay
Barriera corallina di alta classe con lusso, house reef eccezionalmente preservata e acqua cristallina, dove nuotate faccia a faccia con i pesci. Servizio di prima classe, scelta più costosa nella isolata Soma Bay.
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Titanic Beach Spa & Aqua Park
Un classico amato dalle famiglie ceche con oltre quindici scivoli gratuiti per gli ospiti, ingresso graduale sabbioso in mare e miniclub. Buon rapporto qualità-prezzo.
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🌲 Resort
Pickalbatros Jungle Aqua Park
Uno dei più grandi parchi acquatici in Egitto, parco divertimenti, animazione e sala giochi. Un piccolo paradiso per i bambini, ma l’hotel non ha spiaggia propria – si raggiunge il mare con navetta verso un hotel partner.
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Sunny Days El Palacio Resort
Una scelta sicura per un buon all-inclusive a prezzi ragionevoli vicino al centro. A pochi minuti dal centro, ampia offerta di ristoranti incluso l’italiano, spiaggia privata e laguna. Ideale per una vacanza attiva con escursioni in città.
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Sunny Days El Palacio Resort

Il Sunny Days El Palacio è una scommessa sicura quando vuoi un all-inclusive decente a un prezzo ragionevole e vicino al divertimento. Si trova a pochi minuti dal centro, ha una ampia scelta di ristoranti, compreso uno italiano, una spiaggia privata e una laguna.

È un resort grande e animato, quindi non aspettarti una quiete intima e, dato che è vicino al centro, metti in conto vento e venditori fuori dai cancelli. Ma per una vacanza attiva con escursioni in città a buon prezzo è l’ideale.

Lusso e tranquillità per le coppie

The Oberoi Beach Resort Sahl Hasheesh

Il The Oberoi Sahl Hasheesh è una rara combinazione di lusso autentico e splendida barriera corallina. Soggiorni in suite private, molte con giardino o piscina privata, e la house reef raggiungibile direttamente dalla spiaggia conquista anche i sub più esperti: tartarughe, aquile di mare, murene e razze.

Il servizio è di prim’ordine e per le coppie ha uno dei punteggi più alti della zona su Booking. Il prezzo è ovviamente premium e il resort è piuttosto isolato, ma per una vacanza romantica da sogno è difficile da battere.

💡 Consiglio: se vuoi il lusso più vicino al centro e con un po’ di vita intorno, un’ottima alternativa è lo Steigenberger Al Dau Beach, con una piscina favolosa e un lazy river. Attenzione però: davanti alla sua spiaggia non ci sono coralli, per lo snorkeling si va in barca.

Per la massima tranquillità senza venditori insistenti

Steigenberger Golf Resort El Gouna

Se l’idea dei venditori molesti ti terrorizza, dirigiti verso El Gouna, la cosiddetta Venezia egiziana. Lo Steigenberger Golf Resort El Gouna si trova in una cittadina lagunare dove nessuno ti assilla e regna la quiete assoluta. Le recensioni lodano la pulizia, le camere spaziose e il servizio attento.

La spiaggia qui è però lagunare, quindi non aspettarti una barriera corallina direttamente dalla riva: per lo snorkeling si esce in barca. In compenso ti godi un ambiente sicuro e curato e passeggiate lungo i canali, come non ne trovi altrove in Egitto.

Dove trovare l’hotel al prezzo più basso

Lo stesso hotel nello stesso periodo può costare anche centinaia di euro in più o in meno a seconda dell’operatore.

💡 Consiglio: prima di prenotare il pacchetto, dai un’occhiata al nostro confronto dei viaggi in Egitto. La nostra AI confronta ogni giorno le offerte dei tour operator per gli stessi identici hotel e periodi e ti mostra dove lo stesso soggiorno costa meno. E se vuoi organizzare la vacanza da solo, confronta i prezzi dei voli, che aggiorniamo ogni 20 minuti su tutte le compagnie aeree.

Continua a leggere: altri articoli sull’Egitto

Domande frequenti

Quale hotel a Hurghada è il migliore per fare snorkeling?

Pro lo snorkeling dalla spiaggia, il migliore è il Fort Arabesque nella baia protetta di Makadi Bay, dove hai i coralli proprio davanti all’hotel. Un’ottima house reef dal molo ce l’ha anche il Tropitel Sahl Hasheesh e il lussuoso Kempinski Soma Bay. Nel centro di Hurghada i coralli vicino alla spiaggia di solito non ci sono.

Quale hotel è il migliore per le famiglie con bambini?

Pro le famiglie c’è il Titanic Beach Spa u0026 Aqua Park con un grande parco acquatico e ingresso graduale al mare. Se l’attrazione principale è il parco acquatico, una buona scelta è anche il Pickalbatros Jungle Aqua Park, che però non ha spiaggia propria e per raggiungere il mare si usa un servizio navetta.

Si può fare snorkeling direttamente dalla spiaggia a Hurghada?

u003ccontextu003enThis HTML appears to be part of a Czech travel blog discussing snorkeling options in Egypt, specifically mentioning that most central areas don’t have good beach snorkeling, and listing specific locations like Makadi Bay, Sahl Hasheesh, and Soma Bay where hotels offer direct beach snorkeling.nu003c/contextu003ennNella maggior parte del centro no, vicino alla spiaggia c’è solo fondale sabbioso e per i coralli si va in barca. Lo snorkeling direttamente dalla spiaggia è offerto solo dagli hotel nelle baie protette, principalmente a Makadi Bay (Fort Arabesque), Sahl Hasheesh e Soma Bay.

Dove posso evitare i venditori insistenti a Hurghada?

“`htmlnIl massimo della tranquillità senza venditori invadenti lo troverete a El Gouna, ad esempio allo Steigenberger Golf Resort. Al contrario, nel centro e a Sekalla ce ne sono di più. Aiuta anche scegliere un resort chiuso nelle baie meridionali.n“`

Quale hotel è il migliore per coppie e lusso?

“`htmlnPer una vacanza romantica di lusso, il top è The Oberoi Sahl Hasheesh con le sue suite private e la splendida scogliera corallina. Più vicino al centro, un’ottima scelta luxury è lo Steigenberger Al Dau Beach, anche se senza coralli direttamente sulla spiaggia.n“`

I ristoranti degli hotel a Hurghada offrono buone opzioni vegetariane?

“`htmlnSì, i buffet all-inclusive egiziani sono accoglienti verso i vegetariani. Di solito troverete falafel, hummus, ful, verdure fresche, pasta, formaggi e frutta. Gli hotel migliori come il Fort Arabesque o il Tropitel hanno anche ristoranti à la carte di qualità con opzioni vegetariane.n“`

Puerto Escondido in Messico: surf, spiagge e 12 consigli 2026

TL;DRPuerto Escondido è la cittadina surfista sulla costa pacifica dello stato messicano di Oaxaca, dove le leggendarie onde gigantesche della spiaggia di Zicatela (soprannominata “Mexican Pipeline”, d’estate oltre 6 metri) convivono con baie tranquille perfette per il bagno, come Playa Carrizalillo o Puerto Angelito. Il periodo migliore per andarci va da novembre ad aprile, quando non piove e le temperature si mantengono intorno ai 29°C, con l’alta stagione che culmina tra metà dicembre e metà gennaio. La nuova autostrada Barranca Larga–Ventanilla ha ridotto il viaggio dalla città di Oaxaca alla costa da otto ore a solo 2,5 ore. L’articolo propone 12 idee di attività, tra cui la bioluminescenza nella laguna di Manialtepec, l’avvistamento delle balene da dicembre a marzo e le gite a Mazunte o Zipolite, con prezzi che restano molto più bassi rispetto a Cancún o Tulum: puoi trovare una colazione a meno di 70 corone ceche.

Conosci quella sensazione di desiderare l’esotismo più assoluto, spiagge infinite e un oceano turchese, ma allo stesso tempo ti spaventa l’idea dei resort caraibici sovraffollati, dove ti contendi un fazzoletto di sabbia con centinaia di altri turisti? Proprio per questo è il momento di volgere lo sguardo verso la costa occidentale del Messico. Mentre la Riviera Maya e Tulum scoppiano e combattono contro le alghe sargassi, la costa del Pacifico conserva ancora la sua anima selvaggia e indomita. Ed è proprio qui, nello stato di Oaxaca, che si trova Puerto Escondido in Messico. Una cittadina che un tempo era solo un sonnolento villaggio di pescatori e che si è trasformata in una mecca del surf, senza però perdere nulla della sua atmosfera rilassata, quasi magica.

Se cerchi un posto dove puoi cavalcare le onde di giorno, sorseggiare una noce di cocco fresca all’ombra delle palme nel pomeriggio e ballare sulla sabbia sotto le stelle la sera, sei all’indirizzo giusto. Il Pacifico qui è sì più freddo e più scuro dei Caraibi, ma in compenso è incredibilmente pulito e pieno di vita. In questa guida troverai 12 consigli su cosa vedere e fare a Puerto Escondido, ti dirò su quali spiagge si può fare il bagno in sicurezza, dove conviene alloggiare e come arrivare qui più velocemente che mai grazie alla nuovissima autostrada.

Riassunto per chi non ha tempo di leggere tutto l’articolo

  • Dove si trova: Costa pacifica del Messico, stato di Oaxaca. Il Pacifico non soffre del problema delle alghe sargassi, quindi le spiagge sono pulite tutto l’anno.
  • Per chi è adatta: Per gli amanti dell’oceano, i surfisti, i nomadi digitali e i viaggiatori in cerca di un’atmosfera “boho” rilassata, senza enormi complessi alberghieri.
  • Migliore spiaggia per il bagno: Playa Carrizalillo (perfetta per principianti e famiglie, protetta dalla baia).
  • Migliore spiaggia per il surf: Zicatela (leggendarie onde giganti, ma estremamente pericolosa per il nuoto normale).
  • Come arrivare: Dalla città di Oaxaca arriva una nuova autostrada, il viaggio dura ormai solo 2,5 ore invece delle otto originarie.
  • Prezzi: Decisamente più economici rispetto a Cancún o Tulum. Un’ottima colazione si trova a meno di 3 €.
  • Quando andare: Da novembre ad aprile, durante la stagione secca, quando le temperature si aggirano intorno ai piacevoli 29 °C.

Quando andare a Puerto Escondido e che tempo aspettarsi

La pianificazione di un viaggio in Messico dipende in gran parte dal fatto che tu voglia bagnarti o no. La costa del Pacifico ha una stagione delle piogge e una stagione secca molto ben distinte, quindi la scelta del mese gioca un ruolo enorme nel tipo di vacanza che vivrai. In generale, il periodo migliore per la visita è il nostro inverno e l’inizio della primavera.

💡 Consiglio: Se ti interessa un’analisi dettagliata del clima in tutto il Paese, dai un’occhiata al nostro articolo completo quando andare in Messico, dove trovi informazioni dettagliate su tutte le regioni.

Le condizioni ideali si verificano da novembre ad aprile. In questi mesi la probabilità di pioggia scende quasi a zero, il cielo è terso e le temperature si mantengono stabili intorno ai 29 °C, mentre l’acqua dell’oceano ha splendidi 28 °C. Proprio gennaio, febbraio e marzo sono secondo le guide locali e i viaggiatori i mesi assolutamente migliori per la visita. Bisogna però tenere presente che l’alta stagione raggiunge il suo apice da metà dicembre a metà gennaio. In questo periodo la cittadina si anima, i caffè sono pieni e gli alloggi vanno prenotati anche diversi mesi in anticipo, altrimenti ti restano solo le opzioni più costose o meno comode. Da maggio a ottobre arriva poi la stagione delle piogge, quando c’è un’umidità enorme, piove spesso (soprattutto nel pomeriggio e la sera) e il mare è più mosso, cosa che adorano i surfisti esperti, ma che per una vacanza normale non è proprio l’ideale.

Dove alloggiare: i quartieri in base al tipo di viaggiatore

Puerto Escondido non è una sola spiaggia uniforme, ma piuttosto un insieme di diverse baie e quartieri completamente diversi tra loro. Ognuno ha un’atmosfera del tutto distinta, quindi la scelta della zona per il tuo alloggio influenzerà profondamente l’intera esperienza di vacanza. Dal punto di vista dei prezzi, qui è ancora molto più conveniente rispetto ai Caraibi e trovi di tutto, dagli ostelli economici fino a splendidi hotel di charme.

💡 Consiglio: Per la ricerca di alloggi in Messico il classico Booking si è dimostrato il più affidabile, ma tanti splendidi appartamenti locali si trovano anche scorrendo la mappa. Cerca un alloggio che offra l’aria condizionata, perché qui le notti sono davvero calde e afose.

Se sei un nomade digitale o cerchi l’atmosfera più “cool” e rilassata, piena di bistrot vegani e bar di tendenza, alloggia senz’altro nella zona di La Punta. Questa parte, la più meridionale, è attualmente la più popolare e ha un inconfondibile tocco boho che ricorda un po’ Bali. Per le famiglie con bambini e per chi vuole soprattutto fare il bagno in un mare tranquillo, il quartiere ideale è Rinconada. Si trova su una scogliera proprio sopra la spiaggia di Carrizalillo, è tranquillo, sicuro e con tanti ottimi ristoranti a distanza pedonale.

Al contrario, il quartiere Zicatela è l’epicentro della vita notturna e della cultura del surf. Alloggia qui se vuoi essere al centro dell’azione, guardare dal balcone le onde giganti e non ti disturba un po’ di rumore serale. E se hai un budget molto limitato, Centro (il centro città situato un po’ più lontano dalla spiaggia) offre le opzioni più economiche, mercati locali autentici e un’ottima accessibilità ai trasporti pubblici.

Puerto Escondido non è una sola spiaggia, ma diversi mondi indipendenti: la La Punta dei surfisti, la selvaggia Zicatela e la baia familiare di Carrizalillo. Scegli il quartiere a seconda che tu vada in cerca di onde, tranquillità o design, perché a piedi tra loro non si va.

💑 Per le coppie: Casa Kuaa è un boutique hotel di design proprio sulla spiaggia a La Punta Zicatela, con accesso all’acqua e tramonti sull’oceano (da ~130 € a notte).

👨‍👩‍👧 Per le famiglie: Villas Carrizalillo sono ville sulla scogliera sopra la tranquilla baia di Carrizalillo, con scala privata per la spiaggia, piscina e angoli cottura (da ~145 € a notte).

💰 Miglior rapporto qualità/prezzo: Casa de Olas Boutique Hotel è nel cuore di La Punta, a tre minuti dalla spiaggia, con piscina, palapa sul tetto e atmosfera surf a un ottimo prezzo (da ~48 € a notte).

Per un’esperienza speciale: Casona Sforza è il fiore all’occhiello solo per adulti, con volte in terracotta proprio sulla spiaggia e suite con piscina privata (da ~400 € a notte).

Tipo di viaggiatoreQuartiereHotel consigliatoPrezzo a notte
💑 Coppie e designLa Punta (Zicatela)Casa Kuaada ~130 €
👨‍👩‍👧 Famiglie e mare tranquilloRinconada / CarrizalilloVillas Carrizalilloda ~145 €
💰 Miglior qualità/prezzoLa PuntaCasa de Olas Boutique Hotelda ~48 €
✨ Lusso ed esperienza (solo adulti)direttamente sulla spiaggiaCasona Sforzada ~400 €
Gli alloggi in sintesi. Clicca sull’hotel e controlla subito disponibilità e prezzi per le tue date.

Consiglio per la prenotazione: per tutti questi hotel scegli la tariffa con cancellazione gratuita: i piani cambiano e non vuoi pagare per qualcosa dove alla fine non arriverai. E non lasciare tutto all’ultimo momento: gli indirizzi meglio recensiti in alta stagione si esauriscono anche con diversi mesi di anticipo e i prezzi poi salgono di decine di punti percentuali.

Cosa vedere e fare a Puerto Escondido: 12 consigli

Puerto Escondido e i suoi dintorni offrono così tante attività che potresti tranquillamente trascorrere qui due settimane avendo sempre qualcosa da scoprire. Dall’adrenalina tra le onde, al bagno notturno nell’acqua luminescente, fino a giornate del tutto rilassate con un libro in mano.

Andiamo insieme a vedere il meglio che questa perla del Pacifico ha da offrire. Ti consiglio di distribuire le attività in modo da avere sempre, dopo un’escursione più impegnativa, una giornata di puro relax in spiaggia.

💡 Consiglio: Vista l’alta temperatura, pianifica le attività più impegnative, come le lunghe passeggiate sulle scogliere o le visite ai mercati, sempre al mattino presto, quando l’aria è ancora piacevolmente fresca.

1. Zicatela e la sua leggendaria “Mexican Pipeline”

Playa Zicatela è il cuore di tutta Puerto Escondido e il motivo principale per cui questo luogo è finito sulla mappa mondiale. La striscia di sabbia dorata lunga tre chilometri è famosa per le onde enormi che si infrangono qui con una forza impressionante. Queste onde vengono spesso soprannominate “Mexican Pipeline” e nei mesi estivi possono raggiungere anche oltre 6 metri di altezza. È uno spettacolo davvero affascinante: dalla sicurezza di un beach bar puoi sorseggiare una bevanda fresca e guardare i surfisti professionisti di tutto il mondo domare l’oceano.

C’è però un enorme avvertimento. Zicatela non è affatto adatta al bagno normale. Viaggiatori e guide ufficiali mettono fortemente in guardia dal nuotare in questa zona, perché la potente risacca e le insidiose correnti di ritorno possono trascinare anche un nuotatore molto esperto a centinaia di metri dalla riva nel giro di pochi minuti. Meglio limitarsi a passeggiare, fotografare questa bellezza e fare attenzione alla sabbia, che durante il giorno diventa così rovente da risultare quasi impercorribile a piedi nudi.

2. La baia di Carrizalillo per gli amanti dell’acqua tranquilla

Se dopo aver letto il punto precedente hai iniziato a temere di non poterti fare il bagno da nessuna parte, ti tranquillizzo subito. Playa Carrizalillo è l’esatto opposto di Zicatela ed è onestamente forse il posto più suggestivo di tutta la zona. È una splendida baia circondata da palme e protetta da alte scogliere, grazie alle quali l’acqua qui è calma, turchese e le onde si infrangono lontano dalla riva. L’ingresso graduale in acqua è assolutamente ideale per le famiglie con bambini o per chi vuole provare il surf per la prima volta nella vita.

C’è però un piccolo inconveniente. Per arrivare in questo paradiso devi scendere circa 170 gradini di pietra. La discesa è romantica di per sé, ma la risalita pomeridiana sotto il sole pieno mette un po’ alla prova. Le esperienze dei visitatori consigliano inoltre di arrivare il più presto possibile al mattino, perché dopo le undici questa piccola spiaggia può riempirsi parecchio. L’ingresso è ovviamente gratuito, paghi solo per l’eventuale noleggio dei lettini presso le bancarelle locali.

3. Assapora l’atmosfera nomade a La Punta

Da un tempo anonimo e polveroso villaggio di pescatori all’estremo sud di Puerto Escondido, La Punta è diventata il quartiere più trendy di tutta la costa. Ha strade sterrate e sabbiose su cui tutti passeggiano scalzi ed è piena di splendide caffetterie di design, panetterie vegane e botteghe boutique. Oggi è una rinomata enclave di nomadi digitali e della comunità internazionale, dove il lavoro al laptop si fonde perfettamente con il surf pomeridiano.

Una vera tappa obbligata è venire qui al tramonto. Il punto di ritrovo non ufficiale dell’intera comunità è diventato il promontorio roccioso panoramico all’estremità della spiaggia. Verso le cinque del pomeriggio iniziano a radunarsi qui centinaia di persone che si siedono sulla sabbia o sulle rocce e guardano insieme uno dei tramonti più belli che il Messico abbia da offrire. È un rituale magico che ti riempie senza dubbio di energia positiva.

4. Snorkeling a Playa Manzanillo e Puerto Angelito

Queste due spiagge si trovano una accanto all’altra in un’ampia baia, separate solo da un piccolo promontorio roccioso. A differenza di Carrizalillo, qui non devi scendere centinaia di gradini: l’accesso è molto più semplice e dal centro arrivi in taxi per pochi pesos. L’acqua qui è meravigliosamente calma e cristallina, il che rende queste spiagge il posto migliore per lo snorkeling in tutta Puerto Escondido.

Intorno agli scogli incontri tantissimi pesciolini colorati e a volte persino tartarughe marine, che arrivano qui in cerca di cibo. Puerto Angelito è di solito più amata dalle famiglie locali, quindi nei weekend è molto vivace e allegra, mentre Manzanillo mantiene un’atmosfera un po’ più tranquilla. Qui trovi tanti piccoli ristoranti proprio sulla sabbia, dove puoi concederti un drink rinfrescante.

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5. La magica bioluminescenza nella laguna di Manialtepec

A circa 20 minuti a nord della città si trova l’enorme laguna di mangrovie di Manialtepec, che nasconde un grande segreto naturale. Di notte qui si svolge infatti un affascinante spettacolo naturale sotto forma di bioluminescenza. L’acqua è piena di uno specifico microrganismo (il plancton) che a ogni minimo movimento inizia a reagire chimicamente ed emette luce.

Immagina di nuotare nell’acqua calda e scura e che a ogni tua bracciata si accendano intorno a te nuvole di minuscole scintille. Secondo i recensori è una delle migliori esperienze della zona: l’acqua brilla di bianco e sulla pelle ti restano puntini luminosi azzurri. Questo fenomeno è più intenso nei mesi di novembre e dicembre ed è fondamentale partire di notte, quando la luna è nuova (minimo di luce naturale). Le escursioni qui costano di solito tra i 600 e gli 800 MXN (circa 30-40 €) e spesso includono anche l’osservazione serale degli uccelli.

6. Liberazione delle piccole tartarughe nell’oceano

Lo stato di Oaxaca è uno dei siti di nidificazione delle tartarughe marine più importanti al mondo. E tu puoi essere proprio lì quando le piccole tartarughine, appena schiuse, si avventurano per la prima volta nel loro pericoloso viaggio verso le onde del Pacifico. Le associazioni locali di tutela su spiagge come Bacocho o Palmarito organizzano ogni sera la liberazione pubblica di queste minuscole creature.

Funziona così: con un piccolo contributo (intorno ai 150 MXN, circa 8 €), che va interamente a sostegno dei centri di recupero, ricevi una ciotola di legno con una tartarughina. La posi poi delicatamente sulla sabbia e da una distanza di sicurezza la guardi correre coraggiosamente verso l’acqua. È un’esperienza incredibilmente commovente, che fa venire le lacrime agli occhi, e in più sostieni direttamente una buona causa.

7. Percorri la nuova autostrada da Oaxaca

Questo è un vero e proprio “game changer” per viaggiare nella regione. Fino a febbraio 2024, il viaggio dalla città coloniale di Oaxaca, nell’entroterra, fino alla costa significava un’estenuante traversata di sei-otto ore su pericolose e tortuose strade di montagna, dove anche ai viaggiatori più temprati veniva continuamente la nausea.

Ora è invece aperta la nuovissima autostrada Barranca Larga–Ventanilla. Grazie a essa il viaggio si è ridotto a incredibili 2,5 ore. Puoi così facilmente fare una gita in montagna, visitare splendidi mercati, assaggiare il rinomato mezcal a Oaxaca e nel pomeriggio essere già di nuovo steso sulla spiaggia. Il viaggio è molto sicuro, ma i locali avvertono che con la nuova accessibilità la regione sta vivendo un boom enorme, quindi prima ci vai, più autentica sarà l’esperienza che ti aspetta.

8. Avvistamento di balene e delfini

Se vai a Puerto Escondido durante i mesi invernali, in particolare da dicembre a marzo, hai un’enorme possibilità di avvistare le maestose megattere. Queste enormi balene in questo periodo migrano verso le più calde acque messicane per crescere i loro piccoli. Spesso puoi vederle saltare fuori dall’acqua o emettere zampilli direttamente dalla spiaggia.

Ancora meglio è però pagare un’escursione in barca al mattino. Queste gite partono di buon’ora dalla spiaggia principale e oltre alle balene incontri quasi al cento per cento enormi branchi di delfini giocosi, che qui nuotano a centinaia tutti insieme. Le escursioni durano di solito circa tre ore e i prezzi si aggirano intorno ai 600-900 MXN.

9. Perditi tra i colori del mercato Mercado Benito Juárez

Se vuoi sfuggire per un attimo alla bolla turistica e vivere il vero Messico più autentico, con tutti i suoi profumi e rumori, dirigiti verso il centro città al Mercado Benito Juárez. Questo mercato coperto è il cuore pulsante della città e qui compri assolutamente tutto ciò che ti viene in mente.

Trovi cumuli di frutta esotica fresca, splendidi tessuti oaxacani tessuti a mano, ceramica locale, caffè appena tostato e montagne di spezie aromatiche. È anche il posto migliore dove comprare souvenir a una frazione del prezzo rispetto alle bancarelle sulla spiaggia. E non dimenticare di sorridere e contrattare un po’, qui fa parte del galateo locale.

10. Fai una gita di un giorno nella magica Mazunte

A circa un’ora di viaggio verso sud si trova la piccola cittadina di Mazunte, che vanta l’ufficiale titolo messicano di “Pueblo Mágico” (Paese Magico). Ha un’atmosfera ancora più rilassata e spirituale di Puerto Escondido. Qui arrivano yogi, guaritori e persone in cerca di pace assoluta.

Ma l’attrazione principale di Mazunte è Punta Cometa, la punta più meridionale dello stato di Oaxaca. Qui conduce una breve passeggiata nella giungla di circa venti minuti, che ti porta sulle alte scogliere che si protendono direttamente nell’oceano. È il posto più bello per osservare i tramonti (e le albe) nei dintorni, perché da questo punto hai una vista del tutto indisturbata sull’orizzonte infinito del Pacifico.

11. Lascia da parte il costume sulla spiaggia di Zipolite

Proprio accanto a Mazunte si trova Zipolite. Questo luogo è un unicum assoluto in Messico, perché si tratta dell’unica spiaggia nudista ufficiale e legale di tutto il Paese. L’atmosfera qui è incredibilmente amichevole, libera e senza alcun pregiudizio.

La spiaggia è costeggiata da piccoli bar e caffè rustici, dove puoi riposare tutto il giorno. Il mare qui è più mosso, quindi è bene prestare attenzione durante il bagno, ma per le lunghe passeggiate sulla sabbia e la sensazione di libertà assoluta Zipolite è assolutamente perfetta. Ci arrivi facilmente con i furgoni condivisi (colectivos) da Puerto Escondido per poche decine di pesos.

12. Vita notturna e beach bar

Anche se Puerto Escondido di giorno è un paradiso di surfisti e yogi, non appena il sole tramonta si trasforma in un pulsante centro di divertimento. Non aspettarti enormi discoteche con spettacoli laser come a Cancún: qui le feste si fanno scalzi sulla sabbia, sotto il cielo aperto.

La maggior concentrazione di bar con musica dal vivo e DJ la trovi a Zicatela e nella zona di La Punta. La serata inizia di solito con un’ottima cena, prosegue sorseggiando birre artigianali locali o cocktail a base di mezcal e finisce ballando intorno al fuoco direttamente sulla spiaggia fino alle prime ore del mattino. Inoltre, ogni giorno della settimana un bar diverso ha la “sua” serata, quindi basta chiedere ai locali dove andare a divertirsi quella sera.

Cosa assaggiare: la gastronomia messicana dal regno vegetale

La cucina messicana è iscritta nella lista del patrimonio immateriale dell’UNESCO e credimi, per i vegetariani è un vero paradiso. Anche se Oaxaca è famosa in generale anche per le sue specialità di carne (come il tipico cochinita pibil, i vari tacos al pastor o l’onnipresente ceviche di pesce fresco), qui ti componi senza problemi un menu da leccarti i baffi, senza dover rinunciare ai tuoi principi etici.

💡 Consiglio: Impara la frase “Soy vegetariano/a” (Sono vegetariano/a) e “Sin carne, por favor” (Senza carne, per favore). I cuochi locali sono molto disponibili e quasi ogni piatto te lo adattano volentieri.

Prova senz’altro a colazione i tradizionali *chilaquiles*, pezzi di tortilla di mais fritti ricoperti di abbondante salsa verde o rossa, cosparsi di formaggio fresco, panna acida e accompagnati da una crema di fagioli. A pranzo, alle bancarelle di strada, ti consiglio di cercare le quesadillas farcite con formaggio e *flor de calabaza* (fiori di zucca) o *huitlacoche* (il tartufo di mais messicano, un fungo particolare dal sapore meravigliosamente terroso). Nella zona di La Punta trovi poi innumerevoli bistrot vegani moderni, dove preparano fantastici tacos con funghi marinati, cavolfiore o falafel. E in spiaggia non rifiutare mai l’*elote*, la pannocchia grigliata spalmata di maionese, cosparsa di formaggio e peperoncino: è la perfezione assoluta!

Consigli pratici per il viaggio

Perché il tuo viaggio si svolga senza inutili grattacapi, è bene sapere in anticipo alcune cose pratiche. In Messico conta molto il contante e a Puerto Escondido questo vale doppio.

💡 Consiglio: Tieni sempre con te abbastanza pesos messicani in banconote di piccolo taglio. La maggior parte dei piccoli esercizi, delle bancarelle di cibo e dei tassisti non accetta affatto le carte.

Quando preleverai allo sportello bancomat, fai molta attenzione al cosiddetto DCC (Dynamic Currency Conversion). Il bancomat ti offrirà un cambio “garantito” nella tua valuta. Rifiuta sempre questa offerta (Decline Conversion), perché le commissioni per questa conversione possono arrivare all’8-9 %, il che, per prelievi più consistenti, ti costerà inutilmente decine di euro. Il cambio attuale si aggira intorno a 0,05 € per 1 peso messicano (MXN).

Per quanto riguarda la sicurezza, Puerto Escondido è molto sicura per i turisti e regna un’atmosfera del tutto rilassata. Basta usare il buon senso: non lasciare oggetti di valore incustoditi in spiaggia e di notte restare nelle zone illuminate. Per spostarsi in città funzionano ottimamente i taxi locali e i furgoni condivisi chiamati colectivos, che per 10-15 pesos ti portano lungo la strada principale attraverso tutta la città. Uber qui per ora non funziona in modo affidabile a causa delle proteste dei tassisti locali, quindi affidati a quelli classici (basta concordare sempre il prezzo in anticipo).

Dove andare ancora in Messico

Se Puerto Escondido ti ha incantato e hai intenzione di esplorare il Paese più a fondo, dai un’occhiata alle nostre altre guide che abbiamo scritto per te.

  • Una panoramica di base su tutto il Paese e i migliori itinerari li trovi nel nostro grande articolo cosa vedere in Messico.
  • Se ti avventuri sulla nuova autostrada verso l’entroterra, non puoi perderti il cuore culinario del Paese. Leggi i nostri consigli su cosa fare nella città di Oaxaca.
  • Ti attira esplorare anche la parte più a nord della costa pacifica? Allora dai un’occhiata alla guida sulla località di Puerto Vallarta.

Le escursioni per la bioluminescenza, le tartarughe e le balene le prenoti su GetYourGuide.

Domande frequenti

Qual è il periodo migliore per visitare Puerto Escondido?

“`htmlnIl clima migliore si ha da novembre ad aprile, quando è la stagione secca, non piove e le temperature dell’aria e dell’acqua sono molto piacevoli. Gennaio e febbraio sono l’alta stagione per eccellenza.n“`

È sicuro fare il bagno a Puerto Escondido?

Dipende dalla spiaggia specifica. La spiaggia principale di Zicatela è estremamente pericolosa per nuotare a causa delle onde giganti e delle correnti di risacca. Baie tranquille come Playa Carrizalillo, Puerto Angelito o Playa Manzanillo offrono invece bagni sicuri.

Il problema delle alghe sargasso affligge la costa del Pacifico?

No, a differenza della costa caraibica (Cancún, Tulum), nel Pacifico non si trova l’alga sargasso. Le spiagge qui sono pulite tutto l’anno e l’acqua è meravigliosamente cristallina, anche se un po’ più fresca rispetto ai Caraibi.

Come sono i prezzi a Puerto Escondido?

Puerto Escondido è notevolmente più economica rispetto alla parte caraibica del Messico. Puoi trovare un’ottima colazione locale a meno di 3 EUR, l’alloggio e i servizi sono molto accessibili, con la zona del Centro che risulta la più conveniente.

Come posso arrivare a Puerto Escondido nel modo migliore?

La cittadina ha un proprio piccolo aeroporto con voli diretti da Città del Messico. Molto popolare ora è anche il viaggio in auto o in autobus dalla città di Oaxaca lungo l’autostrada di recente apertura, che dura solo circa 2,5 ore.

Funziona bene internet in città per i nomadi digitali?

Negli ultimi anni la situazione è migliorata notevolmente, soprattutto nel quartiere di La Punta sono nati diversi spazi di coworking con connessioni affidabili. Gli hotel più grandi e i caffè offrono ormai comunemente Starlink, ma qui si verificano ancora occasionali brevi interruzioni di corrente.

Posso imparare a fare surf qui da principiante assoluto?

“`htmlnAssolutamente sì! Mentre Zicatela è solo per professionisti, su spiagge come La Punta o Carrizalillo troverai tantissime scuole di surf che offrono lezioni per principianti assoluti con onde molto più dolci.n“`

I migliori hotel a Marsa Alam in Egitto: 8 consigli per ogni tipo di vacanza

TL;DRIl miglior hotel a Marsa Alam dipende dal tipo di vacanza che cerchi: per lo snorkeling e l’house reef vincono Gorgonia Beach Resort a Wadi el Gemal e Brayka Bay Resort nella baia di Abu Dabbab. Per le famiglie con bambini le scelte migliori sono il Malikia Resort Abu Dabbab, con le tartarughe proprio davanti alla spiaggia, e il Pickalbatros Vita con l’acquapark. Il miglior rapporto qualità-prezzo lo offre il Jaz Solaya Resort a Coraya Bay, a soli cinque chilometri dall’aeroporto; per il lusso in coppia c’è lo Steigenberger Coraya Beach (solo 16+, valutazione del 96%), mentre l’opzione più economica è lo Shams Alam Beach Resort, da circa 1.500 corone ceche a notte. In tutto l’articolo propone 8 hotel divisi per tipo di vacanza: la regola d’oro è scegliere una baia protetta con ingresso in acqua graduale e non dimenticare le scarpette da scoglio per via di coralli e ricci di mare.

Marsa Alam in Egitto è una destinazione un po’ particolare. A differenza della caotica Hurghada, qui non si tratta di città, escursioni o vita notturna, ma soprattutto di una sola cosa: il tuo hotel e il mare proprio davanti a esso. Visto che oltre i cancelli del resort si estende per lo più solo deserto infinito, la scelta dell’hotel qui determina l’intera vacanza più che in qualsiasi altro posto.

Proprio per questo mi sono impegnata a fondo e ho spulciato onestamente recensioni, forum ed esperienze di subacquei, per risparmiarti ore di scrolling. Io stessa sono stata in Egitto solo da piccola, quindi qui non gioco sui ricordi personali, ma sul meglio di ciò che dicono dei resort locali le persone appena rientrate da lì.

In questo articolo trovi gli 8 migliori hotel a Marsa Alam, suddivisi in base a ciò che ti aspetti dalla vacanza — che tu voglia fare snorkeling con le tartarughe direttamente dalla spiaggia, una vacanza spensierata con i bambini, relax di lusso per due o semplicemente il massimo per il tuo budget. Per ognuno troverai pregi e difetti sinceri, non solo elogi.

Riassunto per chi non ha tempo di leggere tutto l’articolo

  • Per snorkeling e house reef i migliori sono Gorgonia Beach Resort e Brayka Bay, i coralli iniziano subito dietro il pontile.
  • Per le famiglie con bambini vince Malikia Resort Abu Dabbab (tartarughe dalla spiaggia) e il Pickalbatros Vita con acquapark.
  • Il miglior rapporto qualità-prezzo lo ha il Jaz Solaya, a pochi minuti dall’aeroporto.
  • Lusso e tranquillità per le coppie li offre lo Steigenberger Coraya Beach, solo per adulti.
  • La scelta economica migliore è lo Shams Alam con una barriera corallina spettacolare direttamente dalla spiaggia.
  • È fondamentale scegliere una baia protetta con ingresso graduale, altrimenti vento e bandiera rossa possono chiuderti il mare anche per qualche giorno.
  • Le scarpette da scoglio a Marsa Alam sono obbligatorie a causa dei coralli affilati e dei ricci di mare.

Come scegliere l’hotel a Marsa Alam (senza prendere un granchio)

Prima di passare ai consigli concreti, qualche parola su come scegliere l’hotel, perché qui conta doppio. La cosa più importante è l’ingresso in mare. L’ideale è un hotel con una laguna sabbiosa digradante, dove arrivi camminando. I resort che hanno solo un lungo pontile, infatti, con vento e bandiera rossa chiudono il mare e rischi di restare per giorni senza poter raggiungere i coralli.

La seconda cosa è la baia protetta. Le insenature chiuse come Coraya Bay o Abu Dabbab restano tranquille anche d’inverno, quando la costa aperta è sferzata dal vento. E terzo, valuta la distanza dall’aeroporto: gli hotel a Coraya Bay sono a un passo (cinque minuti), mentre per raggiungere i coralli meglio conservati a sud si può viaggiare anche un’ora e mezza.

💡 Consiglio: metti assolutamente in valigia le scarpette da scoglio. A Marsa Alam la maggior parte degli hotel ha fondali corallini, pietre affilate e ricci di mare, quindi senza di esse entrare comodamente in mare è praticamente impossibile.

HotelLocalitàIdeale perPregi e difetti
Gorgonia Beach ResortWadi el Gemal (sud)Snorkeling e immersioni+ house reef di altissimo livello subito dietro il pontile · − cibo più debole, prezzo più alto
Brayka Bay Resortbaia di Abu DabbabSnorkeling e famiglie+ due barriere con tartarughe, tranquillo anche col vento · − camere datate (da ~85 €)
Malikia Resort Abu Dabbabbaia di Abu DabbabFamiglie con bambini+ laguna poco profonda e tartarughe dalla spiaggia · − camere da rinnovare (da ~63 €)
Pickalbatros Vita ResortMarsa AlamFamiglie (acquapark)+ enorme acquapark e piscine · − barriera corallina più debole
Jaz Solaya ResortCoraya BayAll-inclusive, qualità-prezzo+ 5 min dall’aeroporto, baia tranquilla · − coralli più deboli che a sud
Steigenberger Coraya BeachCoraya BayCoppie (solo adulti 16+)+ tranquillità, house reef, valutazione 96% · − prezzo premium
Shams Alam Beach Resortsud selvaggioMigliore scelta economica+ barriera meglio conservata dalla spiaggia · − camere più semplici, lontano dall’aeroporto (da ~60 €)
Fantazia Resort Marsa AlamMarsa AlamIl più cercato dagli italiani+ pulizia eccezionale · − coralli sbiaditi nella baia
Tutti gli 8 consigli in un colpo d’occhio. Cliccando su un hotel verifichi subito disponibilità e prezzi.

I migliori hotel per snorkeling e house reef

Questa è la disciplina in cui Marsa Alam eccelle. Se vai soprattutto per il mondo sottomarino, è qui che devi puntare.

Gorgonia Beach Resort

Se fai sul serio con snorkeling e immersioni, il Gorgonia è probabilmente l’indirizzo migliore di tutta la zona. Si trova nella riserva naturale di Wadi el Gemal a sud e il suo Gorgonia Beach Resort ha un house reef di cui si parla solo con superlativi: un dislivello ripido verso il fondo subito dietro il pontile, coralli ricchi e ottima visibilità. Vicino al pontile capita di vedere tartarughe, polpi, murene e pesci napoleone.

Il rovescio della medaglia? Il cibo viene criticato ripetutamente nelle recensioni (“barriera fantastica, cibo scadente”) e l’hotel è tra i più cari. Ma se vai soprattutto per immergerti, questo ti ripaga di tutto. La valutazione si mantiene intorno a 4,4 su 5.

Brayka Bay Resort

Il Brayka Bay Resort, nella baia di Abu Dabbab, è un bel compromesso per chi vuole un ottimo snorkeling ma allo stesso tempo comodità per tutta la famiglia. Ha ben due barriere vive con tartarughe e un ingresso facile a piedi, e cosa importante, la baia funziona anche nelle giornate ventose, quando altrove sventola la bandiera rossa.

Gli ospiti elogiano il personale disponibile e le camere pulite, mentre sono meno entusiasti del cibo e di alcune camere un po’ datate. Come prezzo è una solida fascia media, indicativamente da 85 € a notte.

I migliori hotel per famiglie con bambini

Con i bambini contano cose un po’ diverse: ingresso poco profondo, animazione e piscine. Questi due resort se la cavano alla grande.

Malikia Resort Abu Dabbab

Questa è la mia chiara numero uno per le famiglie. Il Malikia Resort Abu Dabbab si trova in una delle baie più belle della zona e ha una laguna sabbiosa poco profonda con ingresso graduale senza pontile, quindi è perfetta per bambini e non nuotatori. E in più: l’incontro con le tartarughe qui è praticamente garantito, e nella baia ogni tanto fa capolino persino il raro dugongo.

A questo si aggiungono il team di animazione e camere spaziose. Le recensioni a volte segnalano che le camere avrebbero bisogno di una ristrutturazione e che il personale spinge su servizi extra a pagamento, ma come base familiare vicino alla spiaggia delle tartarughe il Malikia è difficile da battere. I prezzi partono intorno ai 63 € a notte.

Pickalbatros Vita Resort

Se per i tuoi figli l’attrazione principale è lo scivolo e non i coralli, punta sul Pickalbatros Vita Resort. Ha un enorme acquapark con decine di scivoli, un acquapark per bambini con zone splash, un kids club e menu per i più piccoli, quindi i bambini non si annoieranno di certo.

È un resort moderno e colorato con una marea di piscine e buon cibo. Tieni però presente che qui si tratta soprattutto di divertimento acquatico in piscina, non di una barriera corallina di altissimo livello. Per le famiglie che cercano soprattutto azione e relax, però, è un’ottima scelta.

lukas a lucka
Lukáš e Lucie raccomandano
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6 sistemazioni — hotel wellness, resort e altre opzioni di alloggio
⭐ TOP SCELTA 🏨 Hotel
Gorgonia Beach Resort
Hotel di prim’ordine per snorkeling e immersioni nella riserva naturale di Wadi el Gemal con la migliore barriera corallina della zona – ripida discesa in profondità subito dopo il molo, ricchi coralli, tartarughe, polpi e murene. Cibo mediocre, prezzo elevato.
★★★★ Controlla i prezzi
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🌲 Resort
Brayka Bay Resort
Ottimo compromesso per snorkeling e famiglie nella baia di Abu Dabbab. Due barriere coralline vive con tartarughe, ingresso facile a piedi, la baia funziona anche nei giorni ventosi. Camere datate, ma personale disponibile.
★★★★ da €88/notte
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🌲 Resort
Malikia Resort Abu Dabbab
Il miglior hotel per famiglie con laguna sabbiosa poco profonda e ingresso graduale senza molo, ideale per bambini e non nuotatori. Incontro con le tartarughe praticamente garantito, occasionalmente anche il raro dugongo. Le camere avrebbero bisogno di ristrutturazione.
★★★★ da €64/notte
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🌲 Resort
Pickalbatros Vita Resort
Resort per famiglie con enorme parco acquatico, decine di scivoli, parco acquatico per bambini con aree splash e miniclub. Resort moderno e colorato con numerose piscine e buon cibo. Barriera corallina mediocre.
★★★★ Controlla i prezzi
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🌲 Resort
Jaz Solaya Resort
Miglior rapporto qualità-prezzo, a soli 5 km dall’aeroporto nella baia protetta di Coraya Bay. Ricco buffet, parco acquatico Madinat Coraya, ingresso sabbioso graduale in mare. Coralli meno rigogliosi rispetto al sud, ma tranquillo anche con vento.
★★★★ Controlla i prezzi
Verifica disponibilità
⭐ Luxury
Steigenberger Coraya Beach
Hotel di lusso solo per adulti (16+) nella baia protetta di Coraya, a pochi minuti dall’aeroporto. Ricca barriera corallina, ingresso sabbioso graduale, buffet di qualità, wellness. Valutazione 96%. Prezzo premium.
★★★★ Controlla i prezzi
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Il miglior all-inclusive per il tuo budget

Jaz Solaya Resort

Il Jaz Solaya Resort a Coraya Bay è un grande classico amato dai turisti, e non c’è da stupirsi. Si trova a soli cinque chilometri dall’aeroporto, quindi dopo un volo notturno in dieci minuti sei in camera, ha accesso all’acquapark Madinat Coraya e un ingresso sabbioso e digradante verso il mare.

Il buffet è ricco, l’all-inclusive va praticamente tutto il giorno e il servizio, per gli standard egiziani, è davvero buono. I coralli nella baia protetta non sono spettacolari come nel sud selvaggio, ma in compenso qui c’è tranquillità e sicurezza anche nei mesi ventosi. Ideale per una vacanza spensierata con un ottimo rapporto qualità-prezzo.

Lusso e tranquillità per le coppie

Steigenberger Coraya Beach (solo per adulti)

Se viaggi in due e desideri tranquillità senza schiamazzi di bambini, lo Steigenberger Coraya Beach è la scelta ovvia. È un hotel solo per adulti (dai 16 anni) nella baia protetta di Coraya, a pochi minuti dall’aeroporto, con un ricco house reef direttamente dalla baia e un ingresso sabbioso digradante.

Le persone ci tornano ripetutamente e la valutazione sui portali si avvicina al 96 percento. Si lodano il buffet di qualità, la spa, le piscine e il fatto che il mare resta calmo anche col vento. Per i coralli migliori nuota fino al pontile nord. È una scelta premium, ma per gli standard egiziani resta un lusso accessibile.

La migliore scelta economica

Shams Alam Beach Resort

La prova che un’ottima barriera non deve costare una fortuna è lo Shams Alam Beach Resort. Questo quattro stelle più modesto, nel sud selvaggio, ha una delle barriere meglio conservate della zona direttamente dalla spiaggia, senza pontile, e in più una laguna poco profonda e tranquilla adatta anche ai bambini.

Le camere sono più semplici e l’aeroporto è più lontano, ma se vai soprattutto per il mondo sottomarino e la tranquillità in uno scenario desertico, qui ottieni un valore incredibile. I prezzi partono intorno ai 60 € a notte, il meno caro di tutti i consigli.

Bonus: l’hotel più cercato dagli italiani

Fantazia Resort Marsa Alam

Il Fantazia Resort è tra gli hotel della zona quello più cercato su Google, perciò lo inserisco qui con una valutazione sincera. È un amato quattro stelle per famiglie, proposto spesso dai tour operator, quindi lo incontri nelle offerte a ogni passo.

Il suo punto di forza è la pulizia eccezionale (viene ripetutamente descritto come il resort più pulito di Marsa) e un personale che non insiste sulle mance. Il problema sta nel mare: i coralli nella baia sono in gran parte sbiaditi, quindi di pesci ce ne sono tanti, ma di coralli vivi pochi. Una parte degli ospiti segnala anche una forte presenza di clientela italiana. Come hotel familiare pulito e a prezzo accessibile funziona alla grande, ma per uno snorkeling impegnativo non fa al caso tuo.

Dove trovare l’hotel al prezzo più basso

Lo stesso hotel e le stesse date possono variare anche di centinaia di euro tra un operatore e l’altro.

💡 Consiglio: prima di acquistare il pacchetto, dai un’occhiata al nostro confronto dei pacchetti per l’Egitto. La nostra AI confronta ogni giorno le offerte dei tour operator sugli stessi identici hotel e date e ti mostra dove lo stesso soggiorno costa meno. E se vuoi organizzare la vacanza da solo, confronta i prezzi dei voli, che aggiorniamo ogni 20 minuti su tutte le compagnie aeree.

Continua a leggere: altri articoli sull’Egitto

Domande frequenti

Quale hotel a Marsa Alam è il migliore per fare snorkeling?

Tra gli snorkelisti e i subacquei, il Gorgonia Beach Resort è in testa con una house reef eccellente proprio dietro il molo, mentre lo Shams Alam offre una barriera corallina straordinaria direttamente dalla spiaggia a un prezzo più conveniente. Ottima anche la Brayka Bay, la cui baia funziona bene anche con il vento.

Qual è il miglior hotel per famiglie con bambini?

Pro famiglie è ideale il Malikia Resort Abu Dabbab con la sua laguna sabbiosa poco profonda e tartarughe direttamente dalla spiaggia, oppure il Pickalbatros Vita Resort con un grande parco acquatico. Entrambi hanno animazione e ingresso graduale al mare adatto ai bambini.

Il Fantazia Resort è un buon hotel?

Fantazia Resort è un hotel familiare pulito ed economico, che i cechi cercano spesso perché viene proposto abbondantemente dalle agenzie di viaggio. Il suo punto debole sono i coralli sbiaditi nella baia, quindi non è l’ideale per snorkeling impegnativo, ma funziona bene come scelta tranquilla per famiglie.

Quale hotel è più vicino all’aeroporto?

Più vicini all’aeroporto sono gli hotel a Coraya Bay, ad esempio il Jaz Solaya o lo Steigenberger Coraya Beach, dove arriverete in cinque-dieci minuti. Questo lo apprezzerete soprattutto dopo un arrivo notturno.

Ho bisogno di scarpette da scoglio a Marsa Alam?

Sì, le scarpette da scoglio sono praticamente obbligatorie qui. Nella maggior parte degli hotel ci sono fondali corallini, pietre affilate e ricci di mare, quindi senza scarpette non riuscirete ad entrare comodamente in mare e rischiate di farvi male.

Come scegliere un hotel per poter fare il bagno anche in inverno?

Scegliete un hotel in una baia protetta, come Coraya Bay o Abu Dabbab, e con un ingresso in mare sabbioso e graduale. Le baie chiuse dalla loro conformazione rimangono tranquille anche nei mesi invernali ventosi, quando la costa aperta è disturbata dal vento e dalla bandiera rossa.

Bruges, Belgio: 16 cose da vedere e fare nel 2026

TL;DRBruges offre 16 idee concrete su cosa vedere e fare, dalla salita ai 366 scalini degli 83 metri del Belfort a una gita in barca lungo i canali del Rozenhoedkaai, fino alla quiete del Begijnhof, il cortile conventuale patrimonio UNESCO. Per le attrazioni principali basta una giornata, ma il ideale è restare un giorno e mezzo con un pernottamento, così hai tempo anche per il Groeningemuseum, il birrificio De Halve Maan o il museo del cioccolato Choco-Story. Il periodo migliore per visitare Bruges va da aprile a fine settembre, quando le giornate sono più lunghe e in agosto si toccano circa 23 gradi. Dall’aeroporto di Bruxelles i treni ci arrivano in circa un’ora e mezza e costano tra 25 e 35 euro, mentre dal centro di Bruxelles il viaggio dura circa un’ora.

Bruges, in Belgio, viene spesso soprannominata la Venezia del Nord e se hai visto la cult black comedy In Bruges – La coscienza dell’assassino con Colin Farrell, è molto probabile che questa pittoresca cittadina belga sia già da tempo nel tuo radar di viaggio. È esattamente quel posto dove il tempo si è un po’ fermato e dove puoi vagare per ore tra le casette storiche, osservando il riflesso delle torri gotiche sulla superficie tranquilla dei canali.

In questo articolo ti propongo 16 cose da vedere e fare a Bruges, in Belgio, per sfruttare al massimo la tua visita e scoprire anche gli angoli più nascosti. Ti accorgerai che, a differenza delle frenetiche metropoli europee, qui regna un’atmosfera molto più rilassata, anche se durante il giorno la piazza principale sa riempirsi per bene di turisti entusiasti.

Ti darò anche qualche consiglio su quando è meglio partire, su come arrivare facilmente in treno dall’aeroporto e sul perché conviene pernottare direttamente nel centro storico. Aggiungerò pure qualche dritta pratica sui posti dove deliziare il tuo palato, che tu abbia voglia di vero cioccolato belga o di un’ottima birra locale.

Riassunto

  • La vista più bella: Sali i 366 gradini dell’iconico campanile Belfort, da dove avrai tutto il centro storico nel palmo della mano.
  • L’esperienza imperdibile: Un giro in barca lungo gli intricati canali ti mostrerà la città da una prospettiva completamente diversa ed è assolutamente d’obbligo.
  • La foto migliore: Vai di prima mattina all’angolo di Rozenhoedkaai, dove gli edifici storici si rispecchiano alla perfezione nell’acqua senza folle di turisti.
  • Dove respirare la quiete: Il beghinaggio Begijnhof offre un’oasi di pace nel cuore della città e in primavera vi fioriscono splendidi tappeti di narcisi.
  • Cosa assaggiare: Non perderti la visita al birrificio familiare De Halve Maan e prova la birra locale Brugse Zot o dei waffle freschi.
  • Perché pernottare in città: La maggior parte dei turisti arriva solo per una toccata e fuga, quindi se resti per la notte ti godrai i vicoli incantati al mattino e alla sera tutti per te.
  • Come arrivare: Da Bruxelles ci sono treni molto comodi e veloci, il viaggio dura circa un’ora e nel fine settimana ottieni anche uno sconto sul biglietto.

Quando partire per Bruges

Il Belgio ha un clima oceanico mite e devi mettere in conto che qui piove piuttosto spesso, quindi mettere in valigia un impermeabile affidabile o un ombrello è la base assoluta in qualsiasi stagione. I mesi estivi sono molto piacevoli e temperati: ad agosto le temperature si aggirano intorno ai gradevoli 23 gradi, il clima ideale per passeggiate tra i monumenti per tutto il giorno senza una calura opprimente.

Il periodo più bello per una visita va da aprile a fine settembre, perché le giornate sono più lunghe e la città si anima al massimo. Se parti ad aprile, nel beghinaggio Begijnhof ti aspetta uno spettacolo davvero mozzafiato: tappeti fioriti di narcisi gialli che contrastano splendidamente con le facciate bianche delle casette storiche.

Da novembre a inizio marzo in città regna la bassa stagione e le strade sono molto più tranquille, anche se alcune attrazioni all’aperto come i mulini a vento storici possono essere chiuse. Un capitolo a sé sono poi le amatissime feste natalizie, quando la città si avvolge nel festival di luci Winter Glow e i mercatini di Natale profumano l’intera piazza di vin brulé.

La sfida più grande per ogni viaggiatore sono le folle di turisti in giornata, che riempiono il centro storico più o meno tra le dieci del mattino e le quattro del pomeriggio. Se vuoi avere i monumenti più famosi tutti per te e scattare belle foto senza estranei nell’inquadratura, conviene svegliarsi presto e uscire per le strade già prima delle nove del mattino.

Dove alloggiare a Bruges

💡 Consiglio per alloggio ed esperienze: l’alloggio preferiamo cercarlo su Booking.com, dove di solito si trovano le migliori condizioni di cancellazione. Biglietti, escursioni e attività conviene invece confrontarli e acquistarli tramite GetYourGuide.

La stragrande maggioranza dei visitatori commette l’errore di arrivare in città solo per una rapida gita in giornata, cosa spesso molto frettolosa che ti priva della vera atmosfera. Se decidi di pernottare nel centro storico, ottieni un enorme vantaggio: una volta che nel pomeriggio partono i pullman pieni di gitanti, la città si svuota magnificamente e i vicoli illuminati di sera hanno un fascino incredibile.

I prezzi degli alloggi qui sono inoltre spesso un po’ più convenienti che nella vicina Bruxelles, quindi conviene anche dal punto di vista economico, soprattutto se cerchi un ambiente più tranquillo. Il nucleo storico è molto compatto e arrivi comodamente a piedi ovunque, perciò ha più senso cercare un hotel a distanza pedonale dalla piazza principale o dai romantici canali.

Per gli amanti del lusso assoluto e della storia la scelta è chiara: l’hotel a cinque stelle Hotel Dukes’ Palace, ospitato in un palazzo del Quattrocento splendidamente ristrutturato che offre colazioni regali. Se cerchi qualcosa di davvero speciale e cinematografico, prenota una camera al boutique hotel Relais Bourgondisch Cruyce, che si trova proprio sul bordo del canale e in cui è stato girato il film In Bruges di cui ti parlavo.

Un ottimo rapporto qualità-prezzo lo offre l’accogliente pensione B&B Old Bruges, dove ti aspetta l’attenzione personale dei proprietari e una posizione assolutamente fantastica a due passi dai monumenti principali. I viaggiatori con un budget un po’ più contenuto lodano poi molto il pulito e gradevole Hotel Asiris, oppure il popolarissimo ostello per backpacker St Christopher’s Inns – The Bauhaus Hostel, dove incontri facilmente altri appassionati di viaggi da tutto il mondo.

16 cose da vedere e fare a Bruges, in Belgio

Scopriamo insieme i monumenti e le attività più interessanti che durante la tua visita non dovresti assolutamente lasciarti sfuggire. Dalle maestose costruzioni gotiche e dalle gite in barca lungo i canali fino agli angoli segreti e alle ottime cioccolaterie, questa città offre qualcosa di interessante per tutti e ti conquisterà di sicuro con la sua atmosfera unica.

1. La piazza Markt e le sue case delle corporazioni

La piazza principale Markt è il cuore pulsante dell’intera città ed è probabilmente il primo posto verso cui ti dirigerai dopo l’arrivo. Ti rapirà subito la fila di splendidi e variopinti timpani delle vecchie case delle corporazioni, che sembrano usciti da una fiaba e oggi ospitano per lo più ristoranti animati e caffè accoglienti.

Al centro di questo ampio spazio si erge l’imponente statua di due eroi locali, Jan Breydel e Pieter de Coninck, che nel Trecento guidarono una rivolta vittoriosa contro il dominio francese. La piazza è per la maggior parte del giorno riservata solo a pedoni e ciclisti, così puoi passeggiare in tutta calma e sicurezza e assaporare la vera atmosfera storica.

💡 Consiglio: se vuoi fotografare la piazza senza centinaia di altri turisti e gli onnipresenti carri trainati da cavalli, arriva qui di prima mattina verso le otto, quando il sole comincia appena a illuminare le facciate colorate.

2. Salita sull’iconico campanile Belfort

Proprio sulla piazza principale si erge fino ai ragguardevoli ottantatré metri di altezza l’imponente campanile medievale Belfort, che per secoli ha fatto da torre di guardia e da tesoreria cittadina. Se non soffri di claustrofobia e sei in buona forma, lanciati di sicuro fino in cima lungo i 366 gradini strettissimi e a chiocciola: la ricompensa sarà una vista panoramica assolutamente fantastica su tutto il vasto circondario.

Durante la faticosa salita puoi riposarti in alcuni piani intermedi, dove osserverai da vicino l’enorme e complesso meccanismo dell’orologio e il celebre carillon composto da quarantasette campane. L’ingresso costa circa quindici euro e, vista l’enorme richiesta e la capienza limitata della torre, è assolutamente indispensabile acquistare i biglietti online con largo anticipo.

Questa imponente costruzione la ricorderai forse come la scena principale del grandioso finale del già citato film In Bruges, cosa che la rende ancora più popolare tra i turisti. In alta stagione la torre è aperta fino alle otto di sera, così puoi pianificare la salita anche nel tardo pomeriggio e goderti la città immersa nella luce dorata del tramonto.

3. La piazza Burg e il municipio storico

A poche decine di passi dalla rumorosa piazza Markt, attraversando uno stretto vicolo, ti ritroverai sulla ben più elegante piazza Burg, che per secoli ha funzionato come centro politico e religioso dell’intera regione. Questo spazio è letteralmente una sfilata di diversi stili architettonici e dà un’impressione molto più solenne e tranquilla della vicina piazza del mercato.

La dominante indiscussa di tutto lo spazio è il bellissimo municipio gotico Stadhuis, costruito già nel 1376, il che ne fa uno degli edifici municipali più antichi dell’intera regione. La sua facciata riccamente decorata è piena di statue elaborate e di delicati dettagli in pietra che raccontano la lunga e intricata storia della città e suscitano la meritata ammirazione di tutti i passanti.

Se ami gli interni storici, paga di sicuro l’ingresso e visita la magnifica Sala Gotica con la volta in legno, decorata da suggestivi dipinti murali di fine Ottocento. L’intera piazza è circondata da altri edifici importanti, come l’antico tribunale con la facciata rinascimentale ornata di dettagli dorati che brillano splendidamente nel sole del pomeriggio.

4. La misteriosa Basilica del Sacro Sangue

Proprio nell’angolo destro della piazza Burg si nasconde la discreta ma proprio per questo significativa Basilica del Sacro Sangue, in stile romanico-gotico, che custodisce uno dei misteri cristiani più sacri di tutta Europa. La sua facciata scura e riccamente decorata con statue dorate contrasta nettamente con gli edifici chiari circostanti e cattura subito la tua attenzione.

L’interno del santuario è diviso in due parti del tutto diverse: la cappella romanica inferiore del Dodicesimo secolo è molto austera e cupa, mentre la parte neogotica superiore gioca con tutti i colori ed è ornata da splendide vetrate. L’ingresso alla basilica vera e propria è del tutto gratuito, ma se vuoi visitare l’annesso piccolo museo pieno di rari reperti storici, pagherai un ingresso simbolico di circa cinque euro.

La maggiore attrazione per i pellegrini di tutto il mondo è l’ampolla di cristallo decorata con una presunta goccia del sangue di Cristo, portata qui secondo la leggenda dal conte Teodorico d’Alsazia dopo la Seconda Crociata. Questa reliquia venerata puoi vederla con i tuoi occhi ed eventualmente venerarla ogni giorno solo tra le due e le quattro del pomeriggio, quando viene solennemente esposta al pubblico alla presenza del clero locale.

5. Giro in barca lungo i romantici canali

Per quanto a lungo tu rimanga in città, il classico giro in barca lungo le intricate vie d’acqua è un’esperienza assolutamente chiave che sarebbe un peccato saltare. Dal ponte basso della barchetta scoperta vedrai la città da una prospettiva del tutto diversa e molto più romantica, passerai sotto decine di vecchi ponti di pietra e scoprirai anche giardini segreti a cui a piedi non arrivi proprio.

La navigazione dura circa trenta minuti e ti costerà quindici euro a persona adulta; in città funzionano cinque diversi imbarcaderi, tutti nelle immediate vicinanze della piazza principale. È importante sapere che queste tradizionali navigazioni cittadine non si possono affatto prenotare in anticipo su internet: si paga sempre solo sul posto e in alta stagione probabilmente farai una fila piuttosto lunga.

💡 Consiglio: anche se i biglietti per la barca non li compri online, puoi usare la piattaforma GetYourGuide e prenotare tour a piedi guidati con una guida locale, che spesso includono nel programma la navigazione lungo i canali e ti risparmiano un sacco di preoccupazioni nell’organizzazione.

6. Rozenhoedkaai per la foto migliore

Se cerchi quell’unico posto preciso che abbellisce tutte le cartoline e le brochure di viaggio, imposta nel navigatore l’incantevole banchina chiamata Rozenhoedkaai. Proprio qui infatti confluiscono i due principali canali cittadini, creando una composizione assolutamente iconica in cui le vecchie case di mattoni, un salice piangente sporgente e l’alto campanile Belfort sullo sfondo si rispecchiano alla perfezione sulla superficie tranquilla dell’acqua.

Il nome di questo luogo pittoresco significa Banchina dei Rosari, perché qui nel Medioevo si vendevano in gran quantità rosari realizzati in ambra baltica e vetro molato. Oggi è senza dubbio l’angolo più fotografato e affollato di tutta la città, dove durante il giorno si accalcano costantemente folle di turisti con macchine fotografiche e cellulari che lottano per il posto migliore al parapetto.

Affinché le tue foto valgano davvero la pena e per evitare la frustrazione delle folle, devi venire qui davvero di prima mattina, idealmente subito dopo l’alba, quando sull’acqua aleggia ancora una leggera foschia mattutina. Non meno incantevole è questo posto anche a tarda sera, quando gli edifici storici e gli alberi circostanti sono splendidamente e delicatamente illuminati, creando un’atmosfera incredibilmente romantica e misteriosa.

7. Il Lago dell’Amore e il romantico parco Minnewater

Al margine meridionale del centro storico, a due passi dalla stazione ferroviaria principale, si estende lo splendido e tranquillo parco Minnewater, il cui fulcro è il cosiddetto Lago dell’Amore. Secondo un’antica e triste leggenda locale, il lago prende il nome da una ragazza di nome Minna, che qui morì di stenti tra le braccia del suo innamorato mentre fuggiva da un matrimonio combinato e indesiderato.

Oggi è un luogo amatissimo per tranquille passeggiate e picnic sull’erba, perché offre una fuga dalle vie animate del centro e qui trovi tante panchine sotto alberi rigogliosi. Tutto il lago e i suoi dintorni sono la casa di decine di splendidi cigni bianchi, che navigano con grazia sulla superficie e sono il simbolo ufficiale e protetto dell’intera città già da fine Quattrocento.

Una passeggiata lungo l’acqua tranquilla ti porterà naturalmente all’imponente vecchia torre di difesa in mattoni rossi, che un tempo serviva come principale punto di guardia all’ingresso della città. Il posto ha un fascino enorme soprattutto al crepuscolo, quando la superficie del lago si calma come uno specchio e gli alberi circostanti si tingono di tonalità calde del sole calante.

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8. Il beghinaggio Begijnhof protetto dall’UNESCO

Quando attraversi il portale decorato vicino al Lago dell’Amore, ti ritrovi in un mondo completamente diverso e scopri l’unico beghinaggio Begijnhof, fondato già nel 1245. Questo complesso chiuso di casette candide disposte attorno a un ampio cortile erboso con alberi rigogliosi fa giustamente parte del patrimonio mondiale dell’UNESCO e ti trasmette una quiete assoluta.

In origine qui vivevano le beghine, donne emancipate e devote che, pur impegnandosi a una vita di castità e obbedienza, a differenza delle classiche monache non pronunciavano voti perpetui e potevano lasciare la comunità in qualsiasi momento. Oggi in queste casette storiche vivono suore benedettine e durante la visita ci si aspetta che tu rispetti la rigida regola del silenzio e non disturbi la quieta atmosfera del luogo.

La visita di questo luogo magico è del tutto gratuita, si paga solo un ingresso simbolico per la piccola casetta che fa da museo d’epoca e mostra lo stile di vita originario delle donne del posto. Se hai la fortuna di arrivare qui durante marzo o aprile, vivrai lo spettacolo più bello possibile, quando l’intero cortile interno si illumina di un enorme tappeto di narcisi gialli in fiore.

9. L’arte nel prestigioso Groeningemuseum

Per tutti gli amanti dell’arte figurativa classica la visita alla galleria Groeningemuseum è un obbligo assoluto e imprescindibile, perché si tratta della pinacoteca più importante di tutto il circondario. La collezione è disposta con cura in ambienti moderni e luminosi e ripercorre oltre seicento anni di arte visiva in questa ricchissima e culturale regione belga.

L’attrazione principale e più preziosa dell’intero museo è la celebre collezione di opere dei cosiddetti primitivi fiamminghi, tra cui spiccano nomi come il maestro Jan van Eyck, Hans Memling o il misterioso Hieronymus Bosch. Qui è esposto ad esempio il famoso dipinto della Madonna del canonico van der Paele, che lascia a bocca aperta i visitatori con i suoi dettagli incredibili e la magistrale resa della luce e delle texture dei tessuti.

Oltre ai vecchi maestri, qui trovi anche opere molto interessanti e preziose del periodo rinascimentale e barocco, così come esempi rappresentativi dell’espressionismo belga moderno. Se hai in programma di visitare più istituzioni simili e ti interessa la storia, conviene procurarti la card Musea Brugge da 72 ore, che ti garantisce un accesso molto vantaggioso alla maggior parte dei musei cittadini.

10. La Chiesa di Nostra Signora e la Madonna di Michelangelo

Durante la passeggiata in città il tuo sguardo verrà costantemente attratto dall’enorme torre in mattoni della Chiesa di Nostra Signora, che si erge fino ai ragguardevoli 115,5 metri e in base alla quale capisci con sicurezza dove ti trovi. È la seconda torre in mattoni più alta del mondo e la sua costruzione richiese incredibili duecento anni, a riprova dell’enorme ricchezza e potere dei mercanti medievali del posto.

L’ingresso alla navata principale di questo maestoso santuario è del tutto gratuito, ma il tesoro più grande e prezioso si nasconde nella parte museale a pagamento, dove pagherai circa sei euro. Proprio lì ti aspetta un tesoro dal valore inestimabile: la splendida statua in marmo della Madonna col Bambino del leggendario scultore italiano Michelangelo Buonarroti.

Questa statua scolpita con incredibile delicatezza è ancora più preziosa perché è l’unica opera scultorea di Michelangelo che, in modo documentato, lasciò l’Italia natale ancora durante la sua vita. Oltre a questa meraviglia italiana, puoi ammirare qui in silenzio anche le tombe in bronzo riccamente decorate e molto ben conservate del potente duca di Borgogna Carlo il Temerario e di sua figlia Maria di Borgogna.

11. Sosta sul romantico Bonifaciusbrug

Proprio dietro la Chiesa di Nostra Signora si nasconde il discreto ma proprio per questo bellissimo e incredibilmente pittoresco ponticello in pietra Bonifaciusbrug, che è uno degli angoli più incantevoli della città. Sebbene con le sue pietre grezze e l’architettura sembri una costruzione medievale originale, non lasciarti ingannare: fu costruito solo all’inizio del Novecento come una riuscitissima replica storica.

Il ponticello si inarca elegantemente su una stretta e scura ansa del canale, serrata da ogni lato da vecchie case di mattoni e in parte ombreggiata dalle chiome sporgenti di possenti alberi. Fermarsi in mezzo al ponte e osservare le barchette turistiche che passano sotto i tuoi piedi è un’esperienza incredibilmente rilassante e un’ottima occasione per belle foto ritratto.

💡 Consiglio: poiché questo posto è molto amato dai viaggiatori e dai fotografi professionisti, durante il giorno è piuttosto affollato e devi aspettare il tuo turno. Anche qui conviene pianificare la passeggiata in questa direzione di primissima mattina o, al contrario, a tarda sera, quando le luci dei lampioni donano al luogo un tocco quasi fiabesco.

12. La storia della medicina al Sint-Janshospitaal

Proprio di fronte alla celebre Chiesa di Nostra Signora si trova un ampio complesso storico di edifici, in cui si nasconde uno dei più antichi ospedali conservati di tutta Europa. Questo venerabile complesso, noto come Sint-Janshospitaal, per ben ottocento anni ha instancabilmente servito pellegrini malati, cittadini poveri e viaggiatori, di cui si prendevano cura abnegate suore e monaci.

Oggi in questi affascinanti ambienti medievali trovi un coinvolgente museo dove, con un ingresso di otto euro, scopri la vita quotidiana degli antichi medici e infermiere attraverso strumenti d’epoca e vasi da farmacia. La vecchia farmacia ospedaliera con i suoi scaffali in legno e il profumo di erbe essiccate è splendidamente conservata e dà un’impressione incredibilmente autentica, come se il farmacista si fosse solo allontanato un attimo.

Questo ospedale storico è però famoso anche per un altro motivo molto importante: i capolavori del celebre pittore Hans Memling, qui esposti con grande cura e bellezza. Sono visibili enormi e dettagliate pale d’altare e soprattutto il celebre reliquiario di Sant’Orsola, che è uno dei vertici assoluti dell’arte fiamminga del Quattrocento.

13. Il birrificio familiare De Halve Maan e la birra locale

Il Belgio è famoso in tutto il mondo per la sua enorme e variegata cultura birraria, e una visita al centro storico non sarebbe completa senza una sosta nell’autentico birrificio familiare De Halve Maan. Questo amato birrificio è in attività nello stesso posto già dal 1856 ed è l’ultimo birrificio davvero funzionante proprio nel cuore della città vecchia, dove ancora oggi si produce con amore dell’ottima birra.

Ti consiglio assolutamente di pagare la divertentissima visita guidata di quarantacinque minuti con una guida locale, che costa circa undici euro e ti accompagna tra le tecnologie di produzione antiche e moderne. Il percorso ti porta anche in alto sul tetto dell’edificio, da dove ti si offre una vista del tutto unica e inedita sul panorama storico della città; nel prezzo del biglietto è inoltre inclusa alla fine una bella degustazione.

Una vera rarità tecnica di questo locale è l’affascinante birradotto sotterraneo lungo tre chilometri, che i proprietari fecero costruire nel 2017 e che collega la sala di cottura nel centro con l’impianto di imbottigliamento in periferia. Grazie a questa soluzione molto unica e innovativa, non devono più passare per gli stretti vicoli del centro pesanti camion con cisterne, il che ha notevolmente alleggerito il traffico locale e preservato il selciato.

💡 Consiglio: le visite nelle varie lingue vanno esaurite molto in fretta, perciò prenotale online tramite il portale GetYourGuide, dove trovi anche le più diverse degustazioni di birra nei bar locali. Assaggia di sicuro la loro celebre e ottima birra Brugse Zot, che ha un bel colore dorato, è piacevolmente fruttata e che, senza problemi, apprezzano anche i vegetariani più convinti.

14. La storia nel cioccolato e Choco-Story

Quando si parla di dolci, il Belgio è una vera potenza mondiale e i praline locali sono rinomati per la loro texture vellutata e il gusto delizioso in lungo e in largo. Con un ingresso di circa nove euro e mezzo puoi visitare con tutta la famiglia il museo interattivo del cioccolato Choco-Story, che ti accompagna lungo tutta la lunga storia della coltivazione del cacao dagli antichi Maya e Aztechi fino alla moderna produzione industriale.

Parte della coinvolgente visita è anche una dimostrazione dal vivo del lavoro di un esperto maestro cioccolatiere, che proprio davanti ai tuoi occhi e con enorme abilità crea i migliori praline che poi puoi assaggiare subito. È una sosta assolutamente ideale e molto divertente, soprattutto quando fuori ti sorprende il tipico acquazzone e hai bisogno di scaldarti all’asciutto e al caldo.

Per l’acquisto di souvenir commestibili e splendidamente confezionati da portare a casa, ti consiglio di evitare i negozietti turistici più banali e dirigerti piuttosto verso le rinomate cioccolaterie artigianali, che qui hanno un’enorme tradizione. Una vera leggenda è l’audace locale The Chocolate Line, oppure la tradizionalissima manifattura familiare Dumon, dove puoi essere certo di comprare il dolce piacere di più alta qualità, pieno di ingredienti genuini, che farà felici anche i vegetariani.

15. Il Frietmuseum dedicato solo alle patatine fritte

Un’altra tappa gastronomica, questa volta però un’enorme e un po’ folle curiosità, è l’assolutamente unico Frietmuseum, che pare sia l’unico al mondo dedicato puramente alle semplici patatine fritte. Con poco meno di undici euro qui scopri tutto l’essenziale sulla lunga storia della coltivazione delle patate in Sud America e capisci come esattamente le amate patatine fritte siano diventate un tesoro nazionale belga.

Anche se il tema può sembrare un po’ divertente, l’esposizione è curata con grande attenzione, è piena di friggitrici storiche e macchine pelapatate e i bambini la adorano per la sua giocosità. Alla fine della visita puoi ovviamente acquistare al piano interrato una porzione di patatine fresche, fritte due volte, che sono splendidamente croccanti fuori e perfettamente soffici dentro, esattamente come dovrebbero essere secondo l’antica tradizione belga.

⚠️ Avvertenza importante: se sei vegetariano o vegano, fai molta attenzione, perché le tradizionali patatine fritte belghe si friggono esclusivamente nel grasso di bue, non in olio vegetale. Prima di comprare ai chioschi di strada, quindi, chiedi sempre due volte al personale che grasso usano, oppure per pranzo scegli l’ottimo e collaudato ristorante vegetariano De Bron, attivo da oltre un quarto di secolo e dove cucinano in modo assolutamente fantastico. Poco più in là c’è poi il molto apprezzato locale vegano De Brugsche Tafel, dove fanno tra l’altro fantastici waffle senza carne. (I tipici piatti di carne come lo spezzatino di manzo alla birra, ovvero la carbonnade flamande, puoi osservarli nei piatti dei vicini di tavolo, ma tu ti delizierai con qualcosa di meglio.)

16. I mulini a vento Sint-Janshuismolen e la Cappella di Gerusalemme

Quando ti incammini per una piacevolissima passeggiata di pochi minuti dal vivace centro storico lungo i vecchi bastioni erbosi, scopri un luogo inaspettatamente tranquillo e bello con i mulini a vento. Un tempo qui ne sorgevano a decine, per la difesa e il sostentamento della città; oggi se ne sono conservati quattro begli edifici storici e appaiono su queste collinette verdi assolutamente idilliaci.

Di questi mulini è ancora pienamente funzionante solo il Sint-Janshuismolen, che con circa cinque euro puoi visitare anche all’interno, ma ricorda che è aperto solo durante la stagione estiva, più o meno da aprile a ottobre. Dall’esterno puoi però ammirarli e fotografarli gratis in qualsiasi momento ed è un ottimo posto per un tranquillo riposo pomeridiano lontano dai principali percorsi turistici.

Durante il ritorno nel vortice della città vecchia, fermati di sicuro presso un discreto gioiello nascosto: la molto insolita e silenziosa Cappella di Gerusalemme di inizio Quattrocento. Fu costruita dalla ricca e influente famiglia di mercanti Adornes esattamente sul modello della chiesa del Santo Sepolcro a Gerusalemme e il suo cupo interno con un altare unico cosparso di teschi lascerà in te un’impressione molto forte e un po’ misteriosa.

Dove andare dopo Bruges

Se hai più giorni per esplorare il Belgio, sarebbe un enorme peccato non dirigerti anche verso la sua capitale, piena di sorprese e di architettura incredibile. Dal celebre bambino che fa la pipì fino al maestoso monumento dell’Atomium, questa metropoli offre così tante curiosità che ti consiglio di leggere la nostra guida dettagliata Bruxelles: 19 cose da vedere e fare, dove trovi tutte le informazioni pratiche per il tuo viaggio.

Tieni inoltre a mente che il Belgio e i paesi vicini sono assolutamente celebri per la loro atmosfera festiva e incantata di fine anno, quando le strade profumano di castagne arrostite e vin brulé. Se hai in programma di partire alla ricerca del romanticismo invernale e cerchi la giusta ispirazione, lasciati ispirare dalla nostra grande panoramica dei Migliori mercatini di Natale in Europa, così sai dove respirare esattamente l’atmosfera natalizia più bella.

Domande frequenti

Quanti giorni mi servono per visitare la città?

“`htmlnPer vedere i monumenti più importanti e fare un giro in barca vi u003cstrongu003ebasterà una giornata intensau003c/strongu003e, ma spesso risulta molto frenetico. L’ideale è programmare u003cstrongu003ealmeno una notte e circa un giorno e mezzou003c/strongu003e, per godervi le viuzze illuminate di sera e riuscire a visitare i musei senza stress e senza la folla.n“`

Come funziona il trasporto dall’aeroporto?

Se arrivi all’aeroporto principale di Bruxelles (Zaventem), è molto semplice, perché u003cstrongu003edirettamente dal terminal partono comodi treni direttiu003c/strongu003e. Il viaggio dura circa un’ora e mezza, i treni passano con intervalli molto frequenti e il biglietto u003cstrongu003ecosta dai 25 ai 35 eurou003c/strongu003e a seconda di quanto in anticipo lo acquisti.

Si riesce a girare la città a piedi?

Assolutamente sì, il centro storico è u003cstrongu003emolto compatto e pianeggianteu003c/strongu003e, quindi potete raggiungere comodamente ogni luogo a piedi. Dalla stazione centrale arriverete alla piazza principale Markt con u003cstrongu003euna piacevole e facile passeggiata di circa venti minutiu003c/strongu003e, oppure potete utilizzare i frequenti autobus urbani che vi porteranno lì in cinque minuti.

La città è sicura?

La città è considerata una u003cstrongu003edestinazione molto sicura e tranquillau003c/strongu003e e la criminalità grave è praticamente inesistente, quindi vi sentirete al sicuro anche la sera. Tuttavia, fate attenzione nelle grandi folle intorno alla piazza Markt o al Rozenhoedkaai ai u003cstrongu003eclassici borseggiatoriu003c/strongu003e che cercano di approfittare della distrazione dei turisti entusiasti.

Mi farò capire in inglese qui?

Sebbene la lingua ufficiale e principale sia il fiammingo (che è un dialetto dell’olandese), u003cstrongu003enon avrete il minimo problema con l’ingleseu003c/strongu003e. Gli abitanti locali, il personale dei ristoranti e le guide u003cstrongu003eparlano inglese in modo assolutamente fluente e molto volentieriu003c/strongu003e, quindi la comunicazione qui è un vero piacere.

Dove posso parcheggiare l’auto?

Entrare in auto direttamente nelle strette viuzze del centro storico è u003cstrongu003eun’idea pessima, piena di divieti e sensi uniciu003c/strongu003e, inoltre il parcheggio è costoso e limitato. Molto più furbo è lasciare l’auto u003cstrongu003enei parcheggi economici di interscambio tipo P+R in periferiau003c/strongu003e o direttamente presso la stazione centrale, da dove si può raggiungere il centro a piedi o in autobus.

L’acqua del rubinetto è potabile?

Sì, l’acqua del rubinetto è u003cstrongu003eassolutamente sicura, pulita e potabileu003c/strongu003e, quindi portate pure con voi la vostra borraccia riutilizzabile. Tuttavia, i ristoranti spesso non vi offriranno gratuitamente l’acqua del rubinetto e u003cstrongu003ecercheranno di vendervi quella in bottiglia più costosau003c/strongu003e, perciò chiedete sempre gentilmente e direttamente.

New York di notte: 20 migliori rooftop bar, club e jazz 2026

TL;DRI migliori indirizzi per la vita notturna a New York sono i rooftop bar come il 230 Fifth con vista sull’Empire State Building (cocktail 18–22 dollari) o il Westlight a Brooklyn (20–25 dollari), i jazz club del Greenwich Village come Village Vanguard, Smalls e Blue Note (ingresso 20–50 dollari) e i speakeasy tipo Please Don’t Tell, con l’ingresso segreto nascosto dietro una cabina telefonica. Completano l’offerta i club da ballo House of Yes e Brooklyn Mirage a Brooklyn (15–80 dollari) e la scena comica del Comedy Cellar (12–20 dollari). L’alcol si può bere legalmente a partire dai 21 anni, un cocktail con mancia costa tra 20 e 34 dollari e i locali chiudono alle quattro del mattino, quindi conviene uscire per tempo.

La mezzanotte a Manhattan profuma di asfalto caldo e gin tonic. È proprio in questo momento che inizia il vero spettacolo. Le luci dei taxi gialli illuminano la folla frettolosa agli incroci. Le persone lasciano gli uffici asettici, indossano abiti eleganti e salgono in alto, ben sopra le strade rumorose. I famosi rooftop bar di New York di notte offrono la vista più spettacolare sui grattacieli illuminati. Ci trovi cocktail eccezionali. E vivi un’atmosfera indimenticabile della grande metropoli americana.

Giù in strada si respira tutt’altro ritmo. I bar speakeasy nascosti attirano con parole d’ordine segrete e angoli bui. Dai jazz club sotterranei si diffonde il suono avvolgente del sassofono. Il ritmo della città ti travolge all’istante. Brooklyn pulsa di musica elettronica veloce fino alle prime ore del mattino. Ogni quartiere racconta la propria storia notturna, piena di sorprese inaspettate. Sta solo a te scegliere quale capitolo vivere stasera.

💡 Consiglio: New York non dorme mai, ma i suoi bar chiudono alle quattro del mattino in punto. Parti per il divertimento per tempo.

Abbiamo preparato per te una guida dettagliata. Insieme percorreremo eleganti terrazze panoramiche e nascoste cantine musicali nei vari angoli della metropoli. Scoprirai i prezzi esatti dei cocktail e le rigide regole d’ingresso di ogni locale. Ecco i posti più interessanti, ordinati chiaramente per quartiere.

In questa guida trovi indirizzi precisi, prezzi e i motivi per cui vale la pena visitare ogni locale. Li abbiamo suddivisi per stile e quartiere. Ti risparmieremo ore di ricerca su internet.

Riassunto per chi non ha tempo di leggere tutto

  • 230 Fifth per la vista iconica sull’Empire State Building.
  • Westlight per il panorama perfetto su Manhattan da Brooklyn.
  • Village Vanguard per il jazz storico e autentico.
  • Please Don’t Tell per l’ingresso segreto attraverso una cabina telefonica.
  • House of Yes per uno show di ballo selvaggio e pieno di costumi.
  • Comedy Cellar per la migliore stand up comedy della città.
  • The Press Lounge per una serata elegante con vista sul fiume.

I migliori rooftop bar di New York

La vista sulla città illuminata, vista dall’alto, supererà ogni tua aspettativa. Sotto di te si stende come un’enorme mappa luminosa. Senti il vento fresco tra i capelli. E ricevi il drink migliore.

230 Fifth si trova nel popolare Flatiron District. Offre una vista spettacolare proprio sull’Empire State Building illuminato come per magia. La terrazza è aperta tutto l’anno senza interruzioni. Nei mesi invernali ci trovi gli iconici igloo riscaldati per un comfort termico perfetto. Un cocktail costa circa 18-22 USD. Vacci per la classica foto da cartolina di Manhattan.

Westlight corona il 22° piano dell’hotel The William Vale, nel quartiere di Williamsburg. Vanta una vista mozzafiato sull’intero panorama di Manhattan, oltre lo specchio scuro del fiume. Lo spazio combina con intelligenza un design industriale grezzo con elementi di lusso. Per un cocktail spenderai tra i 20 e i 25 USD. Vacci per un romantico tramonto.

The Press Lounge lo scopri al 16° piano dell’hotel Ink48, nel quartiere di Hell’s Kitchen. Da qui si apre una vista indisturbata sul fiume Hudson e sulle sponde opposte del New Jersey. L’ambiente è molto pulito e sofisticato. Il prezzo di un cocktail si aggira sui 20-24 USD. È il posto ideale per una serata più tranquilla con gli amici.

Magic Hour Rooftop Bar & Lounge ha sede nello stravagante hotel Moxy Times Square. I designer l’hanno trasformato in un folle parco giochi per adulti. Ci trovi una giostra rotante e un originale minigolf. Un drink lo prendi a 18-22 USD. Questo spazio ti garantisce una notte giocosa e piena di risate.

Le Bain occupa l’ultimo piano dell’hotel The Standard, proprio sopra il parco High Line. Unisce ampie viste panoramiche con una pista da ballo pulsante di energia enorme. Nella calda estate funziona anche una piccola piscina. I cocktail costano dai 20 ai 28 USD. Qui arrivano tutti gli amanti della musica elettronica ad alto volume.

Ophelia brilla al 26° piano dello storico edificio Beekman Tower, nel quartiere di Midtown East. L’interno in splendido stile art déco richiama l’era dei ruggenti anni Venti. Dalle finestre vedrai l’East River scintillante. I drink costano sui 18-24 USD. Te ne innamorerai per quell’inimitabile tocco vintage.

💡 Consiglio: i rooftop bar di New York non accettano il maltempo come scusa. 230 Fifth gestisce igloo riscaldati anche a gennaio. The Press Lounge ha un interno di riserva con la stessa identica vista. Prenota sempre il tavolo in anticipo, soprattutto se hai in programma il tramonto. Sulle terrazze più popolari in quel momento si forma la coda.

Jazz e musica dal vivo a New York

La culla del jazz americano pulsa in cantine buie e raccolte. La musica dal vivo ha qui una tradizione enorme e mai interrotta. Ogni sera sul palco nasce una nuova magia.

Village Vanguard plasma la storia musicale del Greenwich Village fin dal 1935. Questo leggendario club triangolare ha ospitato le più grandi stelle mondiali del genere. Il biglietto ti costa 35-40 USD, inclusa la consumazione obbligatoria di due bevande. Qui ti siedi a contatto ravvicinato con i musicisti stessi.

Blue Note Jazz Club rappresenta il principale pilastro musicale del Greenwich Village. Sul palco si alternano stelle internazionali e talentuosi musicisti locali. Il biglietto costa 20-50 USD più consumazione obbligatoria di cibo o bevande. L’esperienza è completata da un’acustica fantastica e un programma altamente professionale.

Smalls Jazz Club si nasconde in una via tranquilla del West Village. Questo spazio intimo è famoso per i suoi set musicali a tarda notte. Spesso iniziano solo dopo la mezzanotte. Per l’ingresso paghi 25 USD senza alcuna consumazione obbligatoria. Qui incontri giovani talenti scatenati e futuri maestri del genere.

Birdland Jazz Club lo trovi nel vivace Theater District, a due passi da Broadway. Il locale porta con orgoglio il nome del celebre Charlie Parker. Offre un’ottima vista sul palco da ogni singolo posto in sala. Il biglietto costa 20-45 USD. Vacci per un suono perfetto e sedute comode.

Dizzy’s Club fa parte integrante del vasto complesso del Lincoln Center. La parete vetrata dietro al palco apre una vista magica sul Central Park notturno. Si esibiscono qui artisti di fama mondiale. Il biglietto costa 30-50 USD, e mettine in conto altri 10 USD di consumazione minima. Ti aspetta una serata musicale straordinariamente elegante.

Mezzrow funziona come il piccolo club gemello del vicino Smalls, nel West Village. L’intimo spazio in cantina ricorda fortemente i vecchi salotti parigini. Paghi solo la consumazione minima a un bar ben fornito. Qui si suona molto free jazz e avanguardia sperimentale.

💡 Consiglio: i jazz club del Greenwich Village sono attivi tutti i giorni della settimana. I set migliori sono dal giovedì al sabato. Per entrare al Village Vanguard o al Dizzy’s Club assicurati la prenotazione in anticipo dal sito del club: la capienza è limitata.

Il jazz a New York non è un pezzo da museo. Qui i musicisti sperimentano di continuo, fanno rivivere vecchie tradizioni e mescolano i generi. Una sera ascolti il bebop tradizionale, l’altra una fusion moderna con l’hip hop o un ritmo afro-cubano. Ogni club ha la sua personalità e la sua fedele comunità. È questo che ti attirerà verso di loro ancora e ancora.

Cocktail bar e speakeasy

L’era del proibizionismo ha lasciato in città un’eredità affascinante e ancora viva. I bar segreti richiedono un po’ di ricerca. Ma la ricompensa per i tuoi sforzi sarà alla fine molto dolce.

Please Don’t Tell (PDT) attira con un ingresso avventuroso nel quartiere di East Village. Entri attraverso una cabina telefonica nascosta nel piccolo bistrot Crif Dogs. La prenotazione anticipata è qui rigorosamente richiesta. Un ottimo cocktail costa 18-22 USD. Vacci per l’esperienza unica di un segreto avvincente.

Attaboy ha sede in modo discreto nel vivace Lower East Side, senza alcuna insegna sulla porta. Qui non esiste alcun menù stampato. Il barman ti prepara un drink esattamente in base al tuo umore del momento. Il prezzo di un cocktail va dai 16 ai 20 USD. Qui ricevi il servizio di bar più personale di tutta la città.

Death & Co ha dato il via alla rivoluzione del cocktail moderno nell’East Village. Legno scuro e pelle pregiata completano un’atmosfera densa e misteriosa. I drink costano tra i 18 e i 24 USD. Qui assaggerai le creazioni alcoliche più complesse del momento.

Employees Only batte nel cuore del West Village. Lo splendido interno art déco è completato da un personale in eleganti giacche bianche. Servono qui un’ottima cucina notturna fino alle tre e mezza del mattino. Un cocktail costa 18-22 USD. È il rifugio perfetto per i visitatori notturni affamati.

Bathtub Gin lo trovi nelle strette viuzze del quartiere di Chelsea. L’ingresso è abilmente mascherato da un normale caffè, lo Stone Street Coffee. L’interno è dominato da una grande vasca di rame creata per foto folli. I cocktail dal gusto deciso li prendi a 16-22 USD. Vacci per la sfrenata atmosfera degli anni Venti.

💡 Consiglio: i bar speakeasy di solito non hanno insegne visibili. Cerca piccole porte discrete o ingressi diversi da quello principale. Su Google Maps cercali con il nome originale, non con il soprannome.

La cultura del cocktail a New York si è spinta ben oltre i confini del bar tradizionale. Qui i barman studiano come chef. Lavorano con bitters fatti a mano, succhi fermentati e ingredienti di stagione. Se ordini un “bartender’s choice”, riceverai un drink cucito esattamente su misura per te.

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Club e scena del ballo

La vita notturna newyorkese offre molto più del semplice stare seduti al bar. Le piste da ballo scoppiano sotto l’impeto dell’energia. La musica veloce non ti lascia certo fermo.

House of Yes definisce il selvaggio quartiere di Bushwick, a Brooklyn. Combina musica da ballo estatica con una performance art mozzafiato. I costumi vengono indossati dagli ospiti con enorme entusiasmo e sono quasi obbligatori. Il biglietto costa 15-30 USD. Offre un’atmosfera irripetibile, piena di libertà assoluta.

Brooklyn Mirage domina la vasta area industriale di East Williamsburg. L’enorme anfiteatro all’aperto abbaglia i visitatori con giganteschi visual LED. Qui si suona techno di prima classe ed elettronica veloce. Il biglietto costa 30-80 USD a seconda della fama del nome del DJ. Il locale funziona solo nella stagione estiva e richiede una prenotazione anticipata.

Le Bain sul tetto dell’hotel The Standard High Line è già stato menzionato sopra nella sezione dei rooftop bar. Merita però un’altra menzione anche per la sua ottima pista da ballo. Un DJ rinomato suona qui fino al mattino. I cocktail costano 20-28 USD. Attira una comunità molto fashion e di tendenza da tutto il mondo.

Il Lower East Side e la vicina Williamsburg nascondono un numero infinito di piccoli bar. La scena qui cambia rapidamente e si evolve di continuo. Le serate improvvisate nascono spontaneamente da un giorno all’altro. Basta passeggiare per le strade e seguire la musica ad alto volume. Le porte aperte ti guideranno da sole verso il divertimento migliore.

Comicità e intrattenimento serale

Le risate appartengono a questa città tanto quanto i taxi gialli. La scena stand up ha qui le radici più profonde. Il microfono illuminato aspetta i più coraggiosi.

Comedy Cellar rappresenta il santuario assoluto della stand up comedy nel quartiere di Greenwich Village. Nella leggendaria cantina di mattoni vengono a esibirsi in segreto anche nomi molto noti. Qui puoi incontrare senza preavviso Chappelle o Rock. Il biglietto costa 12-20 USD e vige una rigida consumazione minima di due bevande.

Broadway Comedy Club ha sede nel vivace cuore di Midtown, vicino ai teatri. Ogni sera vanno in scena diversi spettacoli uno dopo l’altro. Il biglietto costa 10-20 USD. Vedrai qui un ampio spettro di comici, dai principianti in preda all’ansia ai navigati professionisti della TV.

💡 Consiglio: al Comedy Cellar si esibiscono senza preavviso anche nomi di fama mondiale come Dave Chappelle, Chris Rock o Jerry Seinfeld. Non sai mai chi vedrai questa sera. La prenotazione in anticipo dal sito è obbligatoria, la capienza è ridotta.

Ma lo spettacolo serale a New York non finisce qui. Ogni giorno vanno in scena decine di show di improvvisazione, spettacoli di burlesque o performance drag. La rivista Time Out New York pubblica il programma aggiornato ogni settimana. Dai un’occhiata prima di partire a cosa si tiene nelle tue date precise.

Consigli pratici per la New York di notte

  • L’età minima per l’alcol è 21 anni. Il documento d’identità lo devono mostrare anche i trentenni e i quarantenni. Portalo quindi sempre con te.
  • La mancia per ogni singolo drink è di solito 1-2 USD. Puoi anche lasciare il 20 percento del conto totale.
  • Il dress code per i rooftop e i club richiede uno stile smart casual. Le sneakers pulite di solito passano. L’abbigliamento sportivo lascialo direttamente a casa.
  • Le prenotazioni dei tavoli funzionano tramite l’app OpenTable o direttamente dai siti dei bar. I rooftop si riempiono già un’ora prima del tramonto.
  • La metropolitana funziona in modo affidabile 24 ore su 24. A tarda notte è spesso più comodo chiamare un Uber veloce.
  • I cocktail qui non sono economici. Calcola all’incirca 16-28 USD a drink. Aggiungi il servizio obbligatorio. In totale un drink ti costerà 20-34 USD.

Consigli ed esperienze dei visitatori

Le esperienze di altri viaggiatori ti semplificheranno una pianificazione lunga e laboriosa. Grazie a loro eviterai errori inutili. E risparmierai tempo prezioso.

  • I rooftop bar riempiono la loro capienza molto prima del tramonto. Arriva sul posto al massimo un’ora prima oppure prenota il tavolo per tempo.
  • Nei jazz club del Greenwich Village regna un’atmosfera particolare. Soprattutto allo Smalls e al Mezzrow l’atmosfera è la più intima. Lì ti siedi letteralmente proprio sotto il palco.
  • Il barman si rifiuterà di servirti senza un documento fisico anche a trenta o quaranta anni. Lascia il passaporto in alloggio solo se hai con te almeno una sua fotocopia di buona qualità.

Il programma aggiornato e le recensioni dei locali li trovi su Time Out New York.

Dove alloggiare per la vita notturna

La scelta del quartiere giusto ti farà risparmiare un sacco di soldi in taxi notturni. Alloggiare vicino all’azione conviene sempre. Al mattino apprezzerai il breve tragitto fino al letto. Il Lower East Side offre un numero infinito di bar proprio dietro l’angolo del tuo hotel. L’East Village farà felici gli amanti dei cocktail insoliti e degli spazi sotterranei alternativi. Williamsburg, a Brooklyn, unisce un’ottima scena musicale con splendide viste su Manhattan dall’altra parte del fiume.

Per la vita notturna conviene alloggiare vicino a bar e club. Dai un’occhiata al Lower East Side o alla Williamsburg di Brooklyn, oppure confronta tutti gli alloggi a New York.

Dove proseguire a New York

Domande frequenti

Dove sono i migliori rooftop bar di New York?

u003cbudget:translationu003enLe viste più belle le offrono il 230 Fifth con vista sull’Empire State Building e il Westlight a Brooklyn.nu003c/budget:translationu003e

Dove ascoltare jazz a New York?

Greenwich Village è il centro del jazz con club storici come Village Vanguard, Smalls e Blue Note.

Qual è il miglior speakeasy bar di New York?

u003cthinku003enThe user wants me to translate Czech text to Italian with a native travel-blog tone. I need to:n1. Translate only the visible text from Czech to Italiann2. Keep all HTML tags, attributes, and URLs exactly as they aren3. Convert CZK to EUR where applicable (though there’s no currency mentioned in this text)n4. Use a natural, native Italian travel-blog tonennThe text to translate is:nu0022Please Don’t Tell v East Village nabízí nezapomenutelný vstup přes starou telefonní budku.u0022nnThis means: u0022Please Don’t Tell in East Village offers an unforgettable entrance through an old telephone booth.u0022nnIn Italian with a travel-blog tone, this would be:nu0022Please Don’t Tell nell’East Village offre un ingresso indimenticabile attraverso una vecchia cabina telefonica.u0022nnHowever, I notice there are no HTML tags in the provided text. I should return just the translated text as requested.nu003c/thinku003ennPlease Don’t Tell nell’East Village offre un ingresso indimenticabile attraverso una vecchia cabina telefonica.

A che età si può bere alcolici negli USA?

u003cmeta-checku003eThe task is to translate Czech text to Italian with a native travel-blog tone, preserve all HTML tags/attributes/URLs, convert CZK to EUR where applicable, and return only the translated HTML.nnHowever, the input provided contains no HTML tags – it’s just plain text. I should translate this plain text to Italian maintaining the travel-blog tone.u003c/meta-checku003ennIl limite legale per il consumo di alcol è di 21 anni e i locali controllano i documenti in modo molto rigoroso.

Quanto costa un cocktail a New York?

Il prezzo medio di un cocktail varia da 16 a 28 USD più la mancia, in totale pagherete da 20 a 34 USD per un drink.

Dove andare a ballare a New York?

u003cthinku003enThe user wants me to translate Czech text to Italian in a travel blog tone, preserve all HTML (though there’s none here), and convert CZK to EUR where applicable.nnThe text is:nu0022Brooklyn nabízí skvělé kluby House of Yes a Brooklyn Mirage, na Manhattanu boduje Le Bain.u0022nnTranslation to Italian (travel blog tone):nu0022Brooklyn offre fantastici club come House of Yes e Brooklyn Mirage, mentre a Manhattan spicca Le Bain.u0022nnThere are no HTML tags to preserve and no CZK amounts to convert.nu003c/thinku003ennBrooklyn offre fantastici club come House of Yes e Brooklyn Mirage, mentre a Manhattan spicca Le Bain.