Le spiagge più belle della Sardegna: 16 calette da sogno 2026

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Conosci quella sensazione di desiderare sabbia bianchissima e mare turchese, ma l’idea di un volo di dodici ore verso i Caraibi ti scoraggia immancabilmente? È proprio per questo che viaggiatori da tutto il mondo si sono innamorati della Sardegna, che regala quell’illusione esotica al cento per cento a poche ore di volo da casa. L’isola è letteralmente costellata di calette incredibili e scegliere le spiagge più belle della Sardegna è un’impresa quasi sovrumana. Ogni angolo dell’isola offre infatti un’atmosfera e scenari completamente diversi.

Che tu cerchi selvagge scogliere calcaree raggiungibili solo via mare, o stia piuttosto pensando a quali siano le ideali spiagge della Sardegna per bambini, qui troverai sicuramente ciò che fa per te. Si dice che qui si trovino alcune delle acque più pulite e cristalline di tutta Europa, e dalle foto sembra davvero qualcosa di incredibile. Preparati però al fatto che ormai tutto il mondo conosce questo paradiso mediterraneo, e gli italiani hanno iniziato a proteggere piuttosto severamente le migliori spiagge della Sardegna dall’invasione dei turisti.

In questa guida troverai esattamente 16 consigli sulle calette e spiagge più belle, suddivise chiaramente per regione. Ti spiegherò dove incappare nella famosa sabbia di quarzo, come funzionano i temuti sistemi di prenotazione per la stagione 2025 e 2026, e aggiungerò anche qualche consiglio su dove alloggiare in posizione strategica. Sogniamo insieme e pianifichiamo la tua prossima fantastica vacanza sull’isola.

Spiaggia in Sardegna
Spiaggia in Sardegna

Contenuto dell'articolo

Riassunto per chi non ha tempo di leggere tutto l’articolo

  • Le zone migliori: Per la sabbia caraibica e le famiglie scegli il sud (Chia, Villasimius) o il nord-est (San Teodoro). Per scogliere drammatiche e gite in barca dirigiti a est, verso il Golfo di Orosei.
  • Prenotazioni obbligatorie: I luoghi più famosi come La Pelosa, Cala Goloritzè o le spiagge di San Teodoro hanno limiti giornalieri rigorosi e richiedono la prenotazione tramite app con giorni di anticipo.
  • Regole nascoste: Sulla spiaggia di La Pelosa devi obbligatoriamente mettere una stuoia rigida sotto l’asciugamano, altrimenti rischi una multa salata.
  • Spiaggia rosa: La famosa Spiaggia Rosa sull’isola di Budelli ha un divieto d’accesso rigoroso: puoi ammirarla solo da lontano, dal ponte di una barca.
  • Trasporti: L’auto in Sardegna è una necessità assoluta, ma alle spiagge più popolari devi arrivare idealmente entro le nove del mattino, altrimenti non trovi parcheggio.
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Quando andare sulle spiagge sarde e come gestire le prenotazioni

Pianificare una vacanza in Sardegna non significa più solo comprare i biglietti aerei e preparare il costume. Le autorità isolane hanno deciso di proteggere la fragile natura e per questo, per la stagione 2025 e 2026, hanno introdotto un sistema di limiti rigorosi e tariffe. Prenota l’alloggio e l’auto con largo anticipo, e lo stesso vale per le calette più famose.

Il periodo migliore per fare il bagno inizia a giugno, quando le temperature salgono verso i 28 °C e il mare comincia a scaldarsi piacevolmente. Luglio e agosto sono il picco assoluto, con folle enormi e i prezzi più alti, che è meglio evitare. Esperti e abitanti del posto concordano: il periodo in assoluto più bello è settembre, con il mare caldo e un’atmosfera decisamente più tranquilla. Tieni anche conto del vento chiamato maestrale, che può abbassare piuttosto rapidamente la temperatura percepita in spiaggia.

Il sistema di prenotazione funziona in modo leggermente diverso per ogni spiaggia, e a volte fa venire i nervi. Di solito devi scaricare una specifica app locale tramite cui paghi la tariffa e ottieni un codice QR. Per la celebre La Pelosa, ad esempio, le date si aprono solo pochi giorni prima e spariscono in pochi secondi. Per questo, per ogni luogo verifica sempre la stagione attuale sul sito ufficiale, perché le regole e i prezzi per il 2025 e il 2026 possono cambiare anche all’ultimo, poco prima dell’estate.

Est e Golfo di Orosei: il paradiso raggiungibile via mare

💡 Consiglio: Biglietti, gite in barca ed escursioni organizzate si esauriscono velocemente in alta stagione, conviene acquistarli in anticipo online su GetYourGuide.

1. Cala Goloritzè — La regina delle spiagge italiane

Questa spiaggia è un’icona assoluta e vincitrice di molti prestigiosi sondaggi. Si distingue per l’enorme pinnacolo di roccia alto cento metri, Punta Caroddi, e per il bellissimo arco di pietra che si immerge nell’acqua turchese. L’accesso è possibile solo a piedi dall’altopiano del Golgo, il che significa una discesa di circa un’ora e mezza e poi una risalita piuttosto impegnativa.

1. Cala Goloritzè
1. Cala Goloritzè

Per la sua unicità, Cala Goloritzè ha regole molto rigide. Il limite giornaliero è di soli 250 persone in contemporanea e le barche hanno il divieto assoluto di avvicinarsi. La prenotazione va fatta 72 ore prima tramite l’app ufficiale Heart of Sardinia. Il biglietto costa circa 7 € e, per la stagione in corso, conviene sempre verificare i limiti online.

2. Cala Luna — La baia delle grotte lunari

Se ami scenari un po’ più drammatici, Cala Luna ti lascerà senza fiato. Questa spiaggia a forma di mezzaluna è famosa per le sue profonde grotte calcaree, che offrono un’ombra naturale meravigliosa. Subito dietro la spiaggia, inoltre, si trova una laguna d’acqua dolce circondata da oleandri in fiore.

2. Cala Luna
2. Cala Luna

Puoi arrivarci a piedi con un trekking piuttosto impegnativo da Cala Fuili, ma la maggior parte dei viaggiatori sceglie la via più comoda in barca dal porto di Cala Gonone. In alta stagione qui c’è parecchia gente, quindi ti consiglio di arrivare con la prima barca del mattino per fotografare le grotte senza la folla.

3. Cala Mariolu — Ciottoli rosa e un blu incredibile

Per molti è proprio Cala Mariolu la tappa in assoluto più bella di tutto il golfo. Al posto della sabbia fine, qui trovi piccoli ciottoli bianchi e rosa, grazie ai quali l’acqua ha un colore assolutamente cristallino e di un blu brillante. Sotto la superficie si nasconde una ricca vita marina, quindi qui lo snorkeling è una vera necessità.

3. Cala Mariolu
3. Cala Mariolu

Anche qui vige una rigida regolamentazione per proteggere la natura. Il limite giornaliero è fissato a 700 visitatori e si richiede un codice QR e una piccola tariffa di circa 1 €. Questo codice ti servirà anche nel caso in cui noleggi una tua barca e arrivi in autonomia, senza un tour organizzato.

4. Cala Gonone e Cala Fuili — Una bellezza facilmente accessibile

Mentre la maggior parte delle spiagge del golfo richiede una pianificazione logistica, Cala Fuili è una piacevole eccezione. Si trova alla fine della strada che parte dal paesino di Cala Gonone e ci arrivi in auto. Dal parcheggio ti aspetta solo una breve discesa lungo gradini di pietra, direttamente nella pittoresca caletta di ciottoli.

La caletta di ciottoli Cala Fuili vicino a Cala Gonone
La caletta di ciottoli Cala Fuili vicino a Cala Gonone

Il paesino di Cala Gonone funge da principale porto di partenza per tutte le gite in barca nel Golfo di Orosei. Se non hai voglia di camminare per le montagne, basta noleggiare qui un piccolo gommone (non serve la patente nautica) e potrai esplorare le spiagge esattamente al tuo ritmo.

Sud: sabbia caraibica e condizioni ideali per le famiglie

La parte meridionale dell’isola intorno al capoluogo Cagliari viene spesso ingiustamente trascurata, eppure è proprio qui che trovi le spiagge della Sardegna per bambini nella loro forma migliore. Il mare digrada molto dolcemente, la sabbia è fine come la farina e, anche in piena alta stagione, c’è un po’ meno affollamento rispetto alla famosa Costa Smeralda.

5. Chia e Su Giudeu — Dune di sabbia e ginepri

La zona di Chia è famosa per le sue spiagge infinite, contornate da alte dune di sabbia e ginepri secolari. La spiaggia di Su Giudeu è probabilmente la più fotogenica di tutte, con un’acqua incredibilmente bassa e calda. A poca distanza dalla riva si trova un isolotto a cui, con la bassa marea, si arriva tranquillamente a piedi.

5. Chia e Su Giudeu
5. Chia e Su Giudeu

Subito dietro la spiaggia si trova una laguna poco profonda dove, con un po’ di fortuna, puoi osservare fenicotteri rosa allo stato selvatico. Questa zona è anche molto amata da surfisti e kitesurfisti, soprattutto quando inizia a soffiare un vento più forte dal mare.

6. Tuerredda — Un paradiso con nuove regole

La spiaggia di Tuerredda compare regolarmente nella top ten di tutto il sud, e non è difficile capire perché. La forma della baia protegge perfettamente l’acqua dai venti forti, così la superficie ricorda una piscina tranquilla. L’acqua ha sfumature incredibili, dallo smeraldo al blu intenso, e la sabbia bianca invita letteralmente all’ozio per tutta la giornata.

La spiaggia di Tuerredda con l'isolotto nel sud della Sardegna
La spiaggia di Tuerredda con l’isolotto nel sud della Sardegna

A causa dell’enorme popolarità, le autorità sono intervenute e dall’estate 2025 viene introdotto un limite giornaliero di 1.100 persone, che sarà controllato tramite un’app dedicata. Controlla assolutamente le fonti ufficiali prima di partire, per evitare di scoprire alla sbarra che la capacità è ormai esaurita.

7. Porto Giunco (Villasimius) — Bagno sotto la torre di guardia

Villasimius è probabilmente la località più popolare del sud, e la spiaggia di Porto Giunco è il suo fiore all’occhiello. Da un lato la baia è bagnata dal mare, dall’altro è delimitata dallo stagno d’acqua dolce di Notteri. Sopra la spiaggia si erge una vecchia torre di guardia aragonese, fino alla quale puoi fare una breve passeggiata per le migliori foto panoramiche.

7. Porto Giunco (Villasimius)
7. Porto Giunco (Villasimius)

La spiaggia si trova in un’area marina protetta, quindi qui ti aspetta uno snorkeling fantastico. Per il parcheggio di solito si paga una tariffa di circa 10 € per auto, perciò ti consiglio di avere sempre con te abbastanza spiccioli.

8. Punta Molentis — Massi di granito e solitudine

A poca distanza dalla più trafficata Villasimius si nasconde una piccola gemma di nome Punta Molentis. Questa spiaggia intima è formata da un lato di sabbia fine e dall’altro è protetta da enormi massi di granito. È un posto fantastico se cerchi una natura un po’ più selvaggia e un’atmosfera più tranquilla.

La spiaggia di Punta Molentis con i massi di granito
La spiaggia di Punta Molentis con i massi di granito

L’area è soggetta a tutela, e puoi consultare le regole attuali sul sito ufficiale dell’area protetta di Villasimius. La capacità del parcheggio è molto limitata e anche qui si paga l’ingresso, quindi la regola di alzarsi presto al mattino vale doppio.

9. Costa Rei — Otto chilometri di gioia

Se non ami le calette anguste e cerchi spazio, la Costa Rei (Costa del Re) non ti deluderà di certo. Questa incredibile striscia di sabbia dorata lunga otto chilometri offre spazio in abbondanza assolutamente per tutti. È probabilmente la scelta più pratica per le famiglie con bambini piccoli.

Veduta aerea della lunga spiaggia di sabbia di Costa Rei
Veduta aerea della lunga spiaggia di sabbia di Costa Rei

Lungo la spiaggia trovi ogni tipo di infrastruttura, dai chioschi sul mare ai noleggi di pedalò, fino a ottimi ristoranti italiani. L’ingresso in acqua qui è estremamente graduale e sicuro, il che rende la Costa Rei un classico assoluto per una vacanza estiva spensierata.

Nord-est e La Maddalena: lusso e riserve naturali sulle isole

Questa regione combina una natura selvaggia e incontaminata con il mondo delle celebrità internazionali. Qui trovi la famosa Costa Smeralda, che il principe Aga Khan fece costruire negli anni Sessanta. È sicuramente la parte più cara dell’isola, ma le spiagge sembrano ritagliate dai cataloghi più lussuosi.

10. Cala Brandinchi — La cosiddetta Piccola Tahiti

Il nome Piccola Tahiti non è nato per caso. Qui la sabbia è bianchissima e il mare così basso e trasparente che ti sembrerà davvero di trovarti da qualche parte nella Polinesia francese. È una delle spiagge più amate della zona di San Teodoro, circondata da una profumata pineta che offre una gradita ombra naturale.

La spiaggia di Cala Brandinchi (Piccola Tahiti) con la secca turchese e Tavolara
La spiaggia di Cala Brandinchi (Piccola Tahiti) con la secca turchese e Tavolara

Arrivarci però non è così semplice. Nel periodo da giugno a fine settembre l’ingresso è regolato da una tariffa e da un limite rigoroso. La prenotazione va fatta tramite il portale di prenotazione di San Teodoro. Senza un codice QR valido non ti lasciano semplicemente entrare in spiaggia, quindi per la stagione in corso verifica le regole sul sito ufficiale.

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11. La Cinta — Tre chilometri di sabbia a San Teodoro

Poco più in là si trova La Cinta, l’attrazione principale del paesino di San Teodoro. Questa enorme spiaggia lunga tre chilometri ha il vantaggio che, nonostante la sua grandissima popolarità, non è vincolata da limiti così rigorosi come le calette più piccole. Puoi passeggiare qui per ore e goderti la vista sull’isola di Tavolara.

La spiaggia La Cinta lunga tre chilometri a San Teodoro
La spiaggia La Cinta lunga tre chilometri a San Teodoro

Subito dietro la sabbia si estende una grande laguna, dove si radunano stormi di fenicotteri. La spiaggia è anche molto amata dai giovani, perché qui trovi tanti beach bar con musica piacevole e la possibilità di provare diversi sport acquatici.

12. Spiaggia del Principe — Il cuore della Costa Smeralda

Questa spiaggia ha preso il nome proprio dal principe Aga Khan, per il quale pare fosse la preferita in assoluto su tutta l’isola. È divisa in due parti da un piccolo scoglio ed è circondata dalla tipica vegetazione profumata sarda chiamata macchia. L’acqua qui alterna sfumature di smeraldo e turchese, esattamente come promette il nome di tutta la costa.

12. Spiaggia del Principe
12. Spiaggia del Principe

Anche se si trova in una zona super lussuosa, l’accesso alla spiaggia è pubblico e gratuito. Dovrai però pagare un parcheggio piuttosto caro e dall’auto ti aspetta una camminata di circa dieci minuti su un sentiero sterrato, quindi i passeggini lasciali pure a casa.

13. Cala Coticcio — Una gemma nascosta sull’isola di Caprera

L’arcipelago di La Maddalena è un capitolo a sé. Sull’isola di Caprera si trova la spiaggia di Cala Coticcio, conosciuta come la baia di Tahiti. È un fenomeno naturale assolutamente unico, racchiuso tra rocce di granito rosa. Trovandosi in un parco nazionale, la sua tutela è portata al massimo assoluto.

13. Cala Coticcio
13. Cala Coticcio

L’ingresso è limitato a sole 60 persone al giorno e alla spiaggia si arriva esclusivamente con una guida certificata. Si paga una piccola tariffa di circa 3 € e tutti i dettagli ti consiglio di studiarli sul sito del parco nazionale di La Maddalena. È più impegnativa da organizzare, ma a quanto pare l’esperienza vale davvero la pena.

14. Spiaggia Rosa — La spiaggia rosa su cui non puoi mettere piede

La spiaggia sull’isola di Budelli è probabilmente la più famosa di tutta la Sardegna e, paradossalmente, è l’unica su cui non potrai certo stendere l’asciugamano. La sua sabbia ha una splendida tonalità rosa, grazie ai minuscoli frammenti dei gusci di microrganismi marini. A causa dei turisti indisciplinati che portavano via la sabbia in bottiglia, l’accesso è severamente vietato dal 1998.

14. Spiaggia Rosa
14. Spiaggia Rosa

Il divieto riguarda anche la balneazione e l’ancoraggio delle barche entro 70 metri dalla riva. Se provassi a mettere piede in spiaggia, rischieresti una multa immediata di 500 €, e per il furto di sabbia addirittura fino a 3.500 €. Questa bellezza puoi quindi ammirarla in tutta sicurezza solo dalle gite organizzate in barca.

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Nord-ovest: i Caraibi accanto a borghi storici

Questa parte dell’isola è amatissima per la sua combinazione di belle spiagge e monumenti storici. Qui domina l’influsso catalano del borgo di Alghero, da cui sei a un passo da imponenti scogliere e da spiagge bianchissime che ricordano i Caraibi.

15. La Pelosa — L’iconica laguna bassa di Stintino

La zona di Stintino custodisce la spiaggia di La Pelosa, che nelle foto sembra semplicemente irreale. Sabbia bianchissima e acqua così bassa, anche per decine di metri, che ti arriva a malapena al ginocchio. A completare lo scenario c’è una storica torre aragonese costruita su un piccolo isolotto poco distante dalla riva.

15. La Pelosa
15. La Pelosa

A causa dell’enorme afflusso, La Pelosa ha uno dei regimi più severi dell’isola. Il limite è di 1.500 persone al giorno e l’ingresso costa circa 3,50 €. La prenotazione devi accaparrartela esattamente 48 ore prima tramite il sito ufficiale per la prenotazione di La Pelosa. Inoltre, sotto il classico asciugamano di stoffa devi avere obbligatoriamente una stuoia rigida, in modo che la preziosa sabbia non ti si attacchi addosso. Le regole vengono fatte rispettare sotto la minaccia di multe salate, quindi per la stagione 2025/2026 verifica le condizioni attuali.

Ovest: spiagge insolite e rovine fenicie

La costa occidentale vicino alla città di Oristano e alla penisola del Sinis è decisamente più tranquilla e selvaggia. Non ci sono tanti resort di lusso, ma proprio per questo ti godi ancora di più l’atmosfera autentica, le rovine storiche delle città fenicie e spiagge che sfuggono completamente agli standard abituali.

16. Is Arutas — L’incredibile spiaggia di quarzo

Questo luogo ti sorprenderà completamente. Invece della sabbia fine, la spiaggia di Is Arutas è coperta da minuscoli granelli di quarzo che ricordano chicchi di riso. Brillano di tutti i colori, dal bianco al verdolino, fino a un delicato rosa. Camminarci sopra è incredibilmente piacevole e, grazie al loro peso, l’acqua vicino alla riva è assolutamente limpida e non si intorbidisce mai.

16. Is Arutas
16. Is Arutas

Questo unico capriccio geologico è severamente protetto. La raccolta dei granelli di quarzo è assolutamente vietata e i controlli aeroportuali sull’isola sono molto preparati contro i contrabbandieri di sabbia. Le multe per l’asporto di materiali naturali da questa spiaggia arrivano a migliaia di euro, quindi a casa portati piuttosto solo belle foto e ricordi.

Dove alloggiare vicino alle spiagge più belle

La scelta della base in Sardegna è fondamentale, perché qui le strade sono tortuose e le distanze ingannano. Ti sconsiglio assolutamente di provare a girare tutta l’isola da un unico punto. Se vai per una settimana, scegli sempre una sola regione specifica. I prezzi a luglio e agosto schizzano alle stelle, perciò conviene prenotare gli hotel con mesi di anticipo.

Per le famiglie e chi ama il comfort, il nord-est è una scelta eccellente, intorno a San Teodoro o Santa Teresa, dove trovi un ottimo rapporto tra prezzo e vicinanza a perle come Cala Brandinchi. Se invece desideri esplorare grotte selvagge, alloggia nella località orientale di Cala Gonone. Il sud, intorno a Cagliari, è un po’ più economico, offre una perfetta sabbia caraibica e un’ottima gastronomia locale, dove puoi assaggiare ad esempio gli squisiti culurgiones vegetariani, ravioli ripieni di patate e menta.

💡 Consigli concreti sull’alloggio nelle varie regioni (prezzi e disponibilità li verifichi su Booking, in alta stagione prenota per tempo):

Consigli pratici per le spiagge

La costa sarda è meravigliosa, ma richiede un po’ di preparazione per goderti davvero la giornata in riva al mare senza farti cogliere alla sprovvista dalle particolarità locali. Qualche piccolo trucco ti farà risparmiare un sacco di nervi e di soldi.

  • Chi prima arriva, meglio alloggia: La maggior parte delle spiagge non si trova nelle città e i parcheggi hanno una capacità molto limitata. Se arrivi dopo le dieci, in posti come Villasimius o la Costa Smeralda semplicemente non troverai più posto.
  • La regola della stuoia rigida: Su molte spiagge regolamentate (in particolare La Pelosa) è vietato appoggiare l’asciugamano di stoffa direttamente sulla sabbia. Devi comprare una stuoia rigida di canniccio (la vendono ovunque lungo le strade) e mettere l’asciugamano sopra. In questo modo si previene l’enorme dispersione della preziosa sabbia.
  • Meduse e vento: Il sole qui è davvero implacabile e di ombra sulle spiagge se ne trova poca, quindi un ombrellone tuo è praticamente indispensabile. A volte, nel mare caldo, compaiono delle meduse, perciò è bene avere con sé una bottiglietta d’acqua dolce per risciacquarsi. Se soffia un forte maestrale, controlla il colore delle bandiere dei bagnini.
  • Scorte al seguito: Soprattutto sulle spiagge selvagge della costa orientale o a ovest, vicino alla penisola del Sinis, non troverai alcun chiosco di ristoro. Tieni sempre in auto una scorta sufficiente di acqua potabile, perché le temperature estive superano i trenta gradi. Se capiti in un ristorante locale, come dolce prova assolutamente le seadas fritte e dolci, con formaggio e miele.

Dove andare poi

Se la vita sull’isola ti attira e vuoi esplorare altre destinazioni mozzafiato, dai sicuramente un’occhiata a questi articoli, che ti aiuteranno alla grande nella pianificazione della vacanza:

Domande frequenti

Qual è la spiaggia più bella della Sardegna?

Difficile sceglierne solo una, ma tra le assolute migliori ci sono regolarmente la calcarea Cala Goloritzé a est, la poco profonda La Pelosa a nord-ovest e l’amata Cala Brandinchi soprannominata Piccola Tahiti a nord-est.

Devo prenotare le spiagge in Sardegna in anticipo?

Sì, per le spiagge più famose è una necessità per la stagione 2025/2026. La Pelosa, Cala Goloritzé, Cala Mariolu o le spiagge di San Teodoro richiedono il download di un’app specifica e l’acquisto anticipato del biglietto a causa dei limiti giornalieri.

Quanto costa l’ingresso a La Pelosa e Cala Goloritzé?

Na spiaggia La Pelosa pagherete circa 3,50 € a persona e dovrete prenotare con 48 ore di anticipo. L’ingresso a Cala Goloritzé costa circa 7 € e si prenota con massimo 72 ore di anticipo tramite l’app Heart of Sardinia.

Quali spiagge in Sardegna sono le migliori per i bambini?

Le famiglie con bambini preferiscono soprattutto la costa meridionale e sud-orientale. Spiagge come Costa Rei, Chia, Su Giudeu o Porto Giunco a Villasimius hanno sabbia bianca e fine e un ingresso in mare estremamente graduale.

Come raggiungere le spiagge del Golfo di Orosei?

La maggior parte delle spiagge in questa baia (ad esempio Cala Mariolu o Cala Luna) è raggiungibile al meglio in barca dal porto di Cala Gonone. A Cala Goloritzé invece le barche non possono attraccare e ci si arriva solo con un trekking a piedi di circa un’ora e mezza.

Le spiagge sarde sono di sabbia o di ciottoli?

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La Sardegna offre entrambe. A sud e a nord-est troverete prevalentemente sabbia bianca fine che ricorda i Caraibi. Il golfo orientale di Orosei si distingue per i suoi spettacolari ciottoli bianchi e a ovest, a Is Arutas, si trova una sabbia di quarzo più grossa e unica.
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Quando è il mare più caldo in Sardegna per fare il bagno?

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Il mare è più caldo a fine agosto e a settembre, quando la temperatura dell’acqua raggiunge i piacevolissimi 24-26 °C. Inoltre, a settembre le spiagge si liberano dalle grandi folle estive.
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Sull’autore

Lucie Konečná
Lucie Konečnáhttps://www.lkmedia.cz
Ahoj, jmenuji se Lucka a dá se toho o mě napsat hodně. 😁 Někdo mě nazývá blogerkou, jiný influencerkou nebo podnikatelkou, mám tak trochu renesanční osobnost a baví mě spousta věcí a taky jich hodně dělám. Vystudovala jsem původně žurnalistiku, ale už od vysoké školy se věnuji online marketingu.❤️ Žila jsem dlouhé roky jako digitální nomád a procestovala více jak 40 zemí. S manželem Lukášem pracuji pro české značky v rámci butikové agentury LK MEDIA a řídím provoz české firmy nanoSPACE.. Kromě cestování, nanotechnologií a online marketingu mě baví všechno kolem zdravého životního stylu, fitness a spánku.

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