Mentre la vicina San Gimignano scoppia spesso sotto l’assalto dei turisti, Volterra, a pochi chilometri di distanza, conserva la sua tranquillità. Eppure questa città arroccata su un alto colle è di ben duemila anni più antica e offre un’atmosfera che altrove in Toscana non trovi tanto facilmente. Ecco perché ho preparato questa guida su cosa vedere a Volterra.
Ti dico subito cosa ti aspetta: 18 consigli, la card cumulativa, parcheggio senza multe e tutta la verità su Twilight. Quindi continua a leggere 😉
Ho preparato per te anche un quadro dettagliato dei biglietti d’ingresso, consigli sul parcheggio fuori dalle zone ZTL e suggerimenti per l’alloggio. Scoprirai inoltre come stanno davvero le cose con le riprese della celebre saga di Twilight, e ti dirò quando conviene acquistare il biglietto cumulativo per i monumenti.

Riassunto per chi non ha tempo di leggere tutto l’articolo
- Il gioiello più grande: la porta etrusca Porta all’Arco, che gli abitanti del posto salvarono eroicamente dalla distruzione dei nazisti nel 1944.
- Musei e monumenti: non perderti assolutamente il Museo Etrusco Guarnacci e il più antico municipio della Toscana, il Palazzo dei Priori.
- Volterra Card: il biglietto cumulativo da 23 € conviene già visitando tre o più monumenti.
- Alabastro: la città è famosa per la lavorazione a mano di questa pietra, visita le botteghe tradizionali come Alab’Arte.
- Curiosità: la locale Fortezza Medicea funziona ancora oggi come carcere, dove a volte cucinano e servono gli stessi detenuti.
- Saga Twilight: i libri sono ambientati a Volterra, ma la troupe cinematografica in realtà girò nella vicina Montepulciano.
- Trasporti e parcheggio: tutto il centro è zona ZTL chiusa, l’auto va lasciata nei parcheggi di scambio sotto le mura.

Quando andare a Volterra
Il periodo migliore per la visita è senza dubbio la primavera, da aprile a giugno, e l’autunno, da settembre a ottobre. Circa venti gradi, così non ti sciogli e non congeli, e per camminare su e giù per i colli è più o meno il meglio che si possa desiderare. In più eviti la grande folla di agosto e ti godi quei vicoli di pietra quasi tutti per te.
Se hai in programma di venire ad agosto, mettici in conto temperature estive decisamente più alte e, ovviamente, anche più gente diretta in Toscana per le vacanze. Il vantaggio del periodo di agosto è però che in questo mese si svolge la famosa festa storica Volterra AD 1398, che riporta l’intera città indietro di qualche secolo nel tempo. Nel 2026 questo amato festival dovrebbe tenersi domenica 9 e 16 agosto, ma le varie fonti a volte non concordano, quindi verifica sempre in anticipo le date sul sito ufficiale della città.
In inverno, al contrario, qui c’è una pace meravigliosa, le strade sono quasi vuote e senza grandi problemi trovi alloggi molto economici anche nei migliori hotel. C’è però un intoppo piuttosto importante di cui devi assolutamente tenere conto quando pianifichi l’itinerario. Dal 2 novembre all’8 marzo tutti i principali musei sono rigorosamente chiusi il martedì e negli altri giorni feriali funzionano solo con orario ridotto, dalle dieci alle sedici. Il parco archeologico con l’acropoli etrusca e il teatro romano, inoltre, in questo periodo invernale apre addirittura solo nei fine settimana, quindi durante la settimana a questi monumenti all’aperto non si accede affatto.
Dove alloggiare a Volterra
💡 Consiglio per l’alloggio e le esperienze: preferiamo cercare l’alloggio su Booking.com, dove di solito ci sono le migliori condizioni di cancellazione. Biglietti, escursioni e attività conviene invece confrontarli e acquistarli su GetYourGuide.
Nella scelta dell’alloggio devi tenere presente una cosa assolutamente fondamentale: la rigorosamente sorvegliata zona ZTL (Zona a Traffico Limitato). I turisti non possono infatti entrare in auto nel centro storico, e se violi questo divieto passando sotto le telecamere, una bella multa salata non te la toglie nessuno e ti arriva dritta a casa. Perciò la cosa strategicamente migliore è cercare hotel appena fuori dalle mura, oppure scegliere strutture che offrono un proprio parcheggio riservato e che al tuo arrivo comunicano automaticamente la tua targa alla polizia locale.
Ti consiglio senz’altro di dare un’occhiata all’Hotel Villa Rioddi, una ex stazione di posta del XV secolo splendidamente ristrutturata, che offre una grande piscina e un ampio giardino. Da qui raggiungi il centro a piedi in circa venti minuti oppure arrivi in auto al parcheggio di scambio, e i viaggiatori nelle recensioni lodano moltissimo l’atmosfera estremamente tranquilla. Un’altra ottima opzione lontana dal centro affollato è l’Agrihotel il Palagetto, un tipico agriturismo toscano con piscina esterna e una vista mozzafiato sul paesaggio, che apprezzerai soprattutto viaggiando con l’auto. Se cerchi qualcosa di un po’ più spazioso poco fuori città, un’ottima scelta è anche l’Hotel Foresteria Volterra, che offre belle camere con balcone e un ristorante proprio.
Se vuoi dormire proprio nel cuore storico e risolvere il parcheggio in un parcheggio di scambio pubblico sotto le mura, un’ottima scelta è l’Albergo Etruria. Lo trovi proprio sulla principale via dello shopping, Via Matteotti, e ti conquisterà con la bella terrazza panoramica da cui si vede tutta la città. Una splendida atmosfera storica la offre anche l’Hotel La Locanda, ospitato negli spazi accuratamente restaurati di un ex convento, con un magnifico cortile silenzioso e ottime colazioni. Una via di mezzo perfetta può essere invece l’Hotel San Lino, che si trova proprio in centro, dispone di una piccola piscina esterna e, per 15 euro al giorno, offre anche un sicuro parcheggio coperto.
Per i viaggiatori con un budget più contenuto, che cercano soprattutto un letto pulito e non vogliono spendere inutilmente troppo, un’alternativa molto interessante è il Cloister of Monache Hostel. Anche questo ostello ha sede simbolicamente in un convento storico del XV secolo, da qui al centro sono solo dieci minuti a piedi e, come grande bonus, offre agli ospiti un parcheggio completamente gratuito proprio accanto all’edificio.

18 cose da vedere e da fare a Volterra
E adesso al sodo, ecco i miei consigli su cosa a Volterra proprio non ti puoi perdere.

1. Porta all’Arco e la sua storia potente
Questa imponente porta etrusca risale al IV secolo a.C. ed è una delle costruzioni del suo genere meglio conservate di tutta Italia. Sul suo massiccio arco di pietra puoi notare tre teste molto erose. Sono così consumate dal tempo che gli storici ancora oggi non concordano su chi rappresentino esattamente, ma con ogni probabilità si tratta di antiche divinità etrusche che dovevano proteggere l’ingresso della città di allora.
Ma alla porta è legata soprattutto una storia estremamente potente della fine della Seconda guerra mondiale, che la rende molto più di un semplice vecchio monumento. Le truppe naziste in ritirata, il 30 giugno 1944, annunciarono che avrebbero fatto saltare completamente in aria la porta per bloccare l’unica via d’accesso ai carri armati americani in avvicinamento. Gli abitanti del posto però si ribellarono e alla fine negoziarono con i tedeschi un accordo apparentemente impossibile per salvare il gioiello storico.
Nell’arco di un solo giorno e di una sola notte, tra il 30 giugno e il 1° luglio, uomini, donne e bambini strapparono a mani nude i sanpietrini dalle strade circostanti e murarono completamente la porta dall’interno. La demolizione fu revocata, la porta salvata e dopo la liberazione le pietre tornarono nella strada, cosa per cui la città ricevette dal governo italiano una medaglia d’argento al valore. Oggi alla porta conduce il vicolo Via Porta all’Arco, pieno di botteghe di alabastro, dove quella storia la senti proprio nell’aria.
2. Museo Etrusco Guarnacci
Questo affascinante museo è tra i più antichi musei pubblici d’Europa, perché le basi della sua incredibile collezione storica nacquero già nel XVIII secolo. Se ti interessa la storia antica, ci passi tranquillamente anche diverse ore. Qui trovi infatti una collezione assolutamente unica di centinaia di urne cinerarie in alabastro finemente scolpite, provenienti dalle ricche tombe etrusche sparse nell’ampio territorio intorno alla città.
Il gioiello più grande di tutta la collezione è senza dubbio l’Ombra della Sera. È una statuetta di bronzo di un fanciullo, allungata e insolitamente slanciata, diventata un’icona assoluta dell’arte etrusca, e la gente arriva da tutto il mondo per vederla. Il suo nome poetico, tra l’altro, non lo ottenne nell’antichità, ma glielo diede il celebre poeta italiano Gabriele D’Annunzio ispirandosi alle lunghe ombre che le figure umane proiettano al tramonto.
Il secondo capolavoro dell’esposizione è la famosa Urna degli Sposi. Questa urna in terracotta raffigura una coppia di coniugi anziani distesi uno accanto all’altra su una sorta di triclinio. I volti dei coniugi sono inaspettatamente realistici, senza abbellimenti, semplicemente due anziani come si deve. Nessuna idealizzazione, ed è proprio per questo che l’opera arriva così dritta al cuore.

3. Volterra Card vs. biglietto singolo
Prima di lanciarti alla scoperta dei monumenti locali, conviene calcolare bene in anticipo quale biglietto ti conviene davvero. L’ingresso singolo a uno qualsiasi dei musei principali costa 10 € e il ridotto viene 8 €. Se quindi pensi di vedere un solo posto in particolare, compra il biglietto a parte. Ma non appena vuoi esplorare più monumenti, punta senz’altro sulla card cumulativa, che ti fa risparmiare parecchi soldi.
La Volterra Card cumulativa costa 23 € per un adulto, il ridotto per studenti fino a 25 anni e over 65 è di 18 €, e la card vale ben 72 ore dal primo utilizzo. Comprende l’ingresso a sette luoghi principali, tra cui non mancano il museo etrusco Guarnacci, la Pinacoteca, il museo dell’alabastro, il più antico municipio Palazzo dei Priori, l’acropoli etrusca, il teatro romano e anche il museo diocesano.
La matematica è semplice e chiara: a partire dalla visita di tre monumenti la card comincia a convenire economicamente, perché per i biglietti singoli avresti già speso 30 €. Per le famiglie con bambini è inoltre disponibile una comodissima variante famiglia per massimo cinque persone, che viene ben 32 € e copre gli ingressi completi per tutti i membri della famiglia coinvolti.

4. Il teatro romano (Teatro Romano)
Il teatro, costruito nel I secolo a.C., è tra i monumenti romani meglio conservati di tutta Italia e la sua vista ti lascia sicuramente a bocca aperta. I resti del palcoscenico originale, delle enormi colonne di marmo e della cavea semicircolare incastonata nel ripido pendio sotto la città medievale fanno davvero un effetto maestoso e completano magnificamente la ricca storia di questo luogo.
💡 Consiglio per i viaggiatori furbi: molti turisti pagano il biglietto o comprano la card cittadina solo per vedere il teatro da vicino dal livello inferiore dell’area. Ma se vuoi risparmiare tempo e soldi, la vista migliore e le foto di tutto il complesso le fai gratis dall’alto, dalla via Via Lungo le Mura. Questo pittoresco sentiero corre lungo le mura medievali proprio sopra il teatro e offre l’angolazione più bella possibile su tutta la struttura.
Il teatro stesso ha inoltre una storia moderna molto interessante e un po’ insolita. Per secoli è rimasto infatti completamente sepolto sotto un grosso strato di terra e il luogo per lunghi anni ha addirittura fatto da comune discarica cittadina. La sua riscoperta avvenne solo negli anni Cinquanta del secolo scorso e un grande merito lo ebbero i pazienti del locale ospedale psichiatrico, che sotto la supervisione dei medici aiutarono volontariamente con i difficili scavi.

5. L’acropoli etrusca (Acropoli Etrusca)
Nel punto più alto in assoluto del colle sopra la città si estende un vasto parco archeologico con i resti dell’antica acropoli etrusca. Durante una tranquilla passeggiata tra gli scavi ti imbatti nelle antiche fondamenta di due grandi templi e in un affascinante sistema sotterraneo di profonde cisterne, che servivano agli abitanti del posto per conservare l’acqua piovana, vitale nei periodi di grande siccità.
La passeggiata tra le antiche pietre immerse in un ombroso boschetto di pini offre una bella pace e un riposo molto piacevole dai vicoli cittadini più affollati di turisti. L’ingresso a questo ampio parco è interamente compreso nella Volterra Card cumulativa, quindi se l’hai acquistata a inizio giornata non perderti assolutamente quest’area magica con le belle viste sui dintorni toscani.
Se però ci vai fuori dall’alta stagione turistica, fai molta attenzione all’orario di apertura modificato, per non restarci male. Dal 2 novembre all’8 marzo l’acropoli è aperta solo nei fine settimana, tra le dieci e le sedici. Durante la settimana, purtroppo, nei mesi invernali non ci si accede affatto a causa dell’orario ridotto, quindi pianifica bene il tuo itinerario giornaliero di conseguenza.

6. Palazzo dei Priori e la salita sulla torre
Quando ti fermi nel cuore della piazza principale, la tua attenzione viene subito catturata dall’imponente edificio del municipio, coronato dal tipico merlato dentellato e da un’alta torre. Il Palazzo dei Priori fu costruito tra il 1208 e il 1257 e vanta a ragione il prestigiosissimo titolo di più antico municipio conservato di tutta la Toscana.
Questa costruzione è addirittura più antica di qualche decennio del ben più celebre e visitato Palazzo Vecchio nella vicina Firenze. Pochi sanno che proprio il grandioso municipio fiorentino si ispirò molto fortemente, dal punto di vista architettonico, a quello di Volterra. Sulla facciata di pietra puoi osservare da vicino i bellissimi stemmi dei governatori fiorentini, realizzati con grande precisione in maiolica colorata e in pietra finemente lavorata.
L’interno del municipio storico è normalmente accessibile al pubblico e ti consiglio senz’altro di salire lungo le antiche scale fino in cima alla torre panoramica. Dal suo stretto camminamento ti si apre infatti una vista panoramica assolutamente mozzafiato su tutta la città con l’intreccio dei tetti rossi, sulle antiche mura etrusche e sull’infinito paesaggio ondulato della Toscana sullo sfondo.

7. La cattedrale di Santa Maria Assunta
Il Duomo locale, ovvero la cattedrale dell’Assunzione della Vergine, risale al XII secolo e ti conquista di sicuro già con la sua elegante facciata romanica ornata da arcate cieche. Mentre da fuori la chiesa appare piuttosto austera e discreta, i suoi spazi interni nascondono diverse grandi sorprese artistiche che meritano senz’altro la tua attenzione.
L’elemento più notevole di tutto l’interno è senza dubbio lo splendido e riccamente decorato soffitto a cassettoni, da cui non stacchi gli occhi. Durante la visita presta grande attenzione anche al prezioso gruppo scultoreo ligneo policromo della Deposizione dalla Croce, che risale al XIII secolo. Quest’opera è mirabilmente conservata, molto vivace nei colori e piena di forti emozioni umane.
Nel XVI secolo la cattedrale subì una ristrutturazione rinascimentale piuttosto marcata, quindi oggi combina in modo molto interessante l’architettura medievale originale con stili artistici successivi. L’ingresso nella chiesa in sé è di solito gratuito, quindi passaci senz’altro un momento e assorbi l’atmosfera. Si paga eventualmente solo un piccolo ingresso per il vicino museo diocesano, che è comunque compreso nella card cittadina.

8. Il battistero di San Giovanni
Proprio di fronte all’ingresso principale della cattedrale, oltre la piazza lastricata, sorge l’imponente edificio ottagonale del battistero, risalente al XIII secolo. La sua facciata è decorata in modo interessante da fasce alternate di marmo verde scuro e bianco splendente, un elemento assolutamente tipico e molto fotogenico dell’architettura romanica toscana, che potresti conoscere ad esempio dalla vicina Siena o da Firenze.
La principale attrattiva vista da fuori è il portale in marmo splendidamente lavorato, che incornicia con eleganza le pesanti porte d’ingresso. L’interno del battistero è invece piuttosto semplice, spoglio e intenzionalmente disadorno, ma nel suo centro si trova un bellissimo fonte battesimale finemente scolpito, opera del celebre scultore rinascimentale Andrea Sansovino.
Al battistero conducono scale di pietra assolate, dove la gente ama sedersi a osservare il viavai di Piazza San Giovanni, idealmente con un gelato in mano 😁.

9. La Pinacoteca e il Rosso Fiorentino
Se ami l’arte figurativa classica, dirigi senz’altro i tuoi passi verso la pinacoteca cittadina, la Pinacoteca e Museo Civico. Questa importante istituzione ha sede negli splendidi spazi storici del palazzo Minucci-Solaini e la buona notizia è che anche questo museo è pienamente compreso nella Volterra Card cumulativa, quindi all’ingresso non dovrai pagare nulla di più.
Il motivo principale per cui gli amanti dell’arte viaggiano fin qui con enorme entusiasmo da ogni angolo del mondo è il capolavoro Deposizione dalla Croce del celebre pittore Rosso Fiorentino, che lo completò nel 1521. Questo grande dipinto è considerato all’unanimità dagli storici dell’arte uno dei vertici assoluti e insuperati del manierismo italiano.
Sinceramente, anche se non segui molto l’arte figurativa, questo dipinto ti conquista. Quei colori sono quasi aggressivi e le figure sembrano sul punto di sollevarsi dalla tela da un momento all’altro.

10. L’alabastro come artigianato vivo
La città è famosa per la lavorazione straordinariamente precisa dell’alabastro già dagli antichi tempi degli Etruschi, che da questa pietra morbida e leggermente traslucida scolpivano magistralmente le loro urne funerarie. La pietra viene ancora oggi estratta attivamente nelle colline nei dintorni immediati della città e gli artigiani locali la lavorano nelle loro piccole botteghe impolverate esclusivamente e rigorosamente a mano.
Ti consiglio senz’altro di visitare una delle botteghe tradizionali, ad esempio la popolare Alab’Arte, proprio nel centro storico. Qui gli artigiani lavorano con gli stessi identici strumenti e secondo gli stessi modelli in gesso di secoli fa, e tu puoi osservarli liberamente nel loro minuzioso lavoro. Un’altra bottega molto conosciuta è Paolo Sabatini in Via Porta all’Arco, dove ti imbatti piuttosto in creazioni artistiche più moderne e decisamente insolite.
⚠️ Fai però moltissima attenzione ai comuni negozietti turistici sulla via principale dello shopping. Questi molto spesso truffano e vendono pietra economica importata dall’Asia o addirittura imitazioni artificiali di plastica. I veri pezzi di Volterra li riconosci sempre con certezza dall’allegato certificato d’origine e, idealmente, acquistali direttamente nelle botteghe artigiane verificate.
11. Ecomuseo dell’Alabastro
Se l’affascinante lavorazione artigianale di questa particolare pietra ti ha davvero incuriosito e vuoi saperne molto di più nei dettagli, fermati anche all’Ecomuseo dell’Alabastro. L’ingresso lo hai risolto in modo furbo e non devi pagare nulla di più, se a inizio giornata hai acquistato quella card cittadina cumulativa.
Il museo ti accompagna in modo molto coinvolgente e moderno lungo tutta la lunga storia di questo artigianato, dai tempi degli antichi Etruschi fino ai nostri giorni. Qui vedi una serie di strumenti di lavoro storici, esempi di pietra grezza non lavorata proveniente dalle cave locali e, naturalmente, anche capolavori finiti provenienti da diverse epoche storiche.
È un museo piccolo e ben organizzato, quindi la visita non ti porta via più di mezz’ora, ma completa magnificamente il contesto di ciò che poi vedrai nelle botteghe attive, e capisci quanto follemente impegnativo sia in realtà questo lavoro.

12. La Fortezza Medicea e il curioso carcere
Nel punto sopraelevato più alto sopra la città si erge maestosa l’enorme Fortezza Medicea, che già da lontano è parte imprescindibile del panorama cittadino e invita alla visita. C’è però un intoppo molto importante che molti turisti al loro arrivo non conoscono affatto: la fortezza infatti serve ancora oggi pienamente come carcere statale di media sicurezza.
Da ciò consegue logicamente che dentro le alte mura della fortezza, come normale turista con la macchina fotografica, non ci entri tanto facilmente. Gli interni sono rigorosamente chiusi al pubblico e accessibili solo durante pochissimi giorni selezionati dell’anno. E anche allora, nell’ambito di una visita organizzata, entri solo in una piccolissima parte marginale dell’ampia area carceraria.
Eppure a questa fortezza è legata un’enorme curiosità, di cui si parla molto. In una parte dell’area funziona infatti a volte uno speciale ristorante dove il cibo lo cucinano e gli ospiti li servono direttamente i detenuti del posto nell’ambito del loro programma di reinserimento. Funziona solo di tanto in tanto e la prenotazione è legata a un controllo della polizia, quindi non è esattamente quello che prenoti in cinque minuti 😅. Verifica sempre in anticipo le date aggiornate.

13. Relax nel Parco di Castello
Proprio sotto le alte mura del carcere, inaccessibili ai turisti, si estende il bel parco pubblico cittadino Parco di Castello. Se sei stanco dell’infinito camminare sui duri sanpietrini del centro città e hai bisogno di riposare un momento all’ombra, questo è il posto in assoluto migliore e più tranquillo per chilometri.
Il parco è pieno di vecchi alberi maestosi, panchine di legno e trovi anche piacevoli prati dove gli abitanti del posto amano molto fare picnic nel fine settimana e leggere libri. Per le famiglie con bambini c’è a disposizione anche un piccolo parco giochi curato, dove i tuoi figli possono divertirsi in tutta sicurezza mentre tu ti godi il meritato relax.
Dai bordi di questo parco così in alto, inoltre, si aprono belle viste lontane sul paesaggio ondulato circostante. In più è un posto assolutamente perfetto da cui puoi fotografare quella imponente Fortezza Medicea da vicino, dall’esterno, in tutta sicurezza e tranquillità, senza disturbare in alcun modo lo spazio di sicurezza carcerario. Proprio qui, ad agosto, si svolge anche gran parte delle feste medievali.

14. Le Balze e l’abbazia che scompare
Ai margini nord-occidentali della città ti imbatti in un fenomeno naturale affascinante ma allo stesso tempo un po’ inquietante, che ti mostra l’enorme forza della natura. Le Balze sono voragini erosive molto drammatiche, che da secoli divorano inesorabilmente pezzi dell’altopiano su cui la città stessa sorge ormai da migliaia di anni, cambiando così il volto di tutto il paesaggio.
Queste profonde e assolutamente inarrestabili frane hanno in passato inghiottito irrimediabilmente antiche necropoli etrusche e diverse chiese cristiane medievali. Proprio sul ciglio del precipizio di arenaria sorge oggi, solitaria, la vecchia abbazia abbandonata Badia Camaldolese. Qui gli anni contano davvero: l’abbazia si avvicina al precipizio un po’ di più a ogni stagione, quindi se vuoi vederla non aspettare la prossima guida di viaggio.
All’abbazia stessa, per evidenti motivi di sicurezza, non ci si arriva affatto, ma la vista da distanza sicura oltre il precipizio è una delle esperienze più intense di tutti i dintorni. Le foto atmosferiche più belle qui le fai sicuramente al tramonto, quando il sole calante colora le nude rocce di arenaria di tonalità incredibilmente intense di arancio e rosso.

15. Volterra e la saga di Twilight: come stanno davvero le cose?
Se sei tra gli appassionati fan dei libri di Stephenie Meyer, saprai benissimo che l’autrice ha ambientato qui la sede segreta del più potente clan di vampiri, i Volturi. In città arrivano perciò ancora oggi schiere di fan fedeli della saga di Twilight, che nei vicoli stretti, mappa alla mano, cercano le location del popolare capitolo New Moon (Nuova Luna).
⚠️ Qui però bisogna dirla tutta senza giri di parole, perché al tuo arrivo non resti deluso inutilmente: il film a Volterra non è stato girato affatto! La troupe cinematografica scelse infatti per le riprese vere e proprie il pittoresco centro storico della vicina cittadina toscana di Montepulciano, che evidentemente si adattava meglio dal punto di vista logistico.
Tutte quelle famose scene del film, in cui la protagonista corre disperata attraverso la piazza piena di gente vestita con mantelli rossi, sono state girate in realtà a Montepulciano, presso il bellissimo tempio di San Biagio e nei vicoli locali. Volterra sfrutta ancora oggi in modo molto furbo, dal punto di vista del marketing, la fama vampiresca e qui compri un sacco di souvenir a tema, ma le vere scenografie del film le cercheresti qui del tutto invano.

16. La festa Volterra AD 1398
Se nei tuoi viaggi vuoi vivere qualcosa di davvero grandioso e autentico, programma il viaggio nel caldo agosto. Durante la grande festa Volterra AD 1398 la città torna completamente indietro nel tempo al Medioevo e le strade di pietra si riempiono di nobildonne in abiti d’epoca, cavalieri in armatura completa, abili sbandieratori, balestrieri e musicisti girovaghi.
Questo amato festival storico si tiene sempre in due domeniche di agosto. Secondo le informazioni aggiornate, nel 2026 dovrebbe essere domenica 9 e 16 agosto, ma le varie fonti a volte non concordano sull’esatto ordine dei weekend. A volte è la seconda e la terza domenica, altre volte la terza e la quarta, quindi ti consiglio vivamente di verificare la data esatta in anticipo sul sito ufficiale volterratur.it.
Il palcoscenico principale di questa grandiosa festa è tradizionalmente concentrato nell’ampio Parco di Castello, sotto la Fortezza Medicea, e nella piazza centrale della città. L’atmosfera qui è assolutamente coinvolgente, alle bancarelle si paga con speciali monete d’epoca coniate apposta e provi antichi mestieri medievali sulla tua pelle.

17. Dove mangiare e cosa assaggiare
La Toscana è semplicemente un paradiso per i carnivori e Volterra non fa eccezione: sul menù spopolano soprattutto il cinghiale e la lepre, più spesso come sugo per la pasta fatta in casa. E se non vai in cerca di carne, i ristoranti locali offrono anche tante ottime varianti senza carne. Prova senz’altro la densa e tradizionale pappa al pomodoro, la rinfrescante panzanella o una genuina ribollita di verdure (per quest’ultima, per sicurezza, chiedi se è puramente vegetariana). Ottima è anche la pasta fatta in casa, i pici, con un sostanzioso sugo all’aglione, e naturalmente non può mancare l’eccellente pecorino o i deliziosi piatti insaporiti dai preziosi tartufi locali.
Un’ottima vista e piatti eccellenti li offre l’Osteria Fornelli, che ha una bella terrazza. Se cerchi qualcosa di veloce e molto economico, dirigiti verso il piccolo bistrot La Sosta del Priore, dove scegli gli ottimi panini freschi direttamente su uno schermo prima di ordinare. La classica cucina toscana e un’ampia carta dei vini le trovi invece nel ben recensito ristorante La Vecchia Lira o nell’accogliente Osteria La Pace con le sue volte e una splendida atmosfera familiare. Un’ottima scelta per cena è anche La Carabaccia con menù stagionale o il piccolo ristorante Porgi l’altra Pancia, dove spesso c’è il tutto esaurito, quindi fatti lasciare un numero e aspetta un po’.

18. Passeggiata lungo le mura medievali
A conclusione della giornata tieniti il meglio per rilassarti dopo aver corso tutto il giorno tra musei e strade affollate. Il centro storico è saldamente cinto da possenti mura medievali, che si estendono per la ragguardevole lunghezza di due chilometri e mezzo e seguono esattamente il ciglio del ripido colle. Le mura etrusche originali, che proteggevano un territorio molto più vasto, misuravano tra l’altro gli incredibili sette chilometri.
Una lenta passeggiata rilassante lungo le strade che costeggiano le mura, ad esempio lungo il bel viale alberato Viale dei Ponti, ti offre gli scorci toscani più tipici in assoluto, quelli che conosci dai calendari e dalle cartoline. Qui vedi infinite colline ondulate punteggiate da isolate fattorie di pietra, iconici viali di cipressi e vecchi vigneti che si estendono fino all’orizzonte lontano.
E proprio qui, con quella vista sul crepuscolo dorato, capisci perché i cliché toscani sulle cartoline in realtà cliché non lo sono ☺️.

Dove andare da Volterra
Se hai a disposizione un’auto e vuoi esplorare i dintorni, le possibilità sono tante. Leggi senz’altro la nostra grande guida Toscana: 30 luoghi più belli e itinerario di 7 giorni, dove trovi molta altra ispirazione per il tuo road trip.
Quasi d’obbligo è la visita a due gioielli vicini. Dai un’occhiata al nostro articolo Siena e San Gimignano: 8 cose da vedere, perché proprio la combinazione di Volterra e della turrita San Gimignano si può fare comodamente in un solo giorno.
Se dopo aver camminato tra i monumenti avessi bisogno di rilassarti un po’, dai un’occhiata alla nostra selezione Hotel wellness in Toscana: 12 terme. E se ti attira scoprire altre regioni italiane, prendi spunto dal quadro Dove andare in vacanza in Italia: 20 luoghi migliori.
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Ti frulla ancora in testa qualche domanda senza risposta? Ho messo insieme per te le cose più importanti che i viaggiatori chiedono spesso prima del viaggio a Volterra. Che si tratti di parcheggio, biglietti o confronto con le città vicine, qui trovi risposte rapide.
Vale la pena visitare Volterra se ho tempo solo per San Gimignano?
Assolutamente sì. Volterra è molto più tranquilla, significativamente più antica e in generale trasmette un’impressione molto più autentica. San Gimignano è certamente fotogenicissima grazie alle sue torri medievali conservate, ma in alta stagione è affollata all’inverosimile. L’ideale è visitare entrambe le città in un giorno, distano solo circa 30 chilometri l’una dall’altra.
Quanto tempo devo dedicare a Volterra?
Per una passeggiata rilassata nel centro storico, un caffè e le viste sulla campagna toscana ti basteranno circa mezza giornata. Se però hai intenzione di utilizzare la carta combinata e visitare il museo etrusco Guarnacci, la pinacoteca, la torre del comune e altri monumenti interessanti, dedica alla città sicuramente un’intera giornata.
Conviene acquistare la Volterra Card?
Sì, conviene già nel momento in cui prevedi di visitare almeno tre siti a pagamento. La carta costa per un adulto 23 € (circa 575 Kč), mentre il singolo ingresso a un museo è di 10 € (250 Kč). La carta inoltre è valida per 72 ore dal primo utilizzo e include sette monumenti principali, quindi non devi affrettarti con le visite.
Dove si può parcheggiare in città?
L’intero centro storico all’interno delle mura è designato come zona ZTL rigorosa, vietata alle auto dei turisti. Devi lasciare l’auto nei parcheggi dedicati appena fuori le mura, come ad esempio Parcheggio Docciola, Parcheggio Vallebona o Porta Fiorentina, da dove le scale mobili ti portano comodamente in centro.
È vero che qui è stato girato il film Twilight?
No, non è stato girato affatto qui. Sebbene la trama del libro New Moon si svolga proprio qui come sede del potente clan Volturi, la troupe cinematografica ha scelto per le riprese il centro storico della vicina Montepulciano. È proprio lì che si sono trasferite le troupe e sono state create quelle famose scene presso la chiesa di San Biagio.
Si può visitare la Fortezza Medicea e il ristorante al suo interno?
Gli interni della prigione non sono normalmente accessibili ai turisti. Il ristorante gestito dai detenuti stessi funziona solo molto sporadicamente nell’ambito di date speciali programmate e richiede una prenotazione complicata con largo anticipo, che è strettamente legata a un controllo di sicurezza della polizia sulla tua identità.
L’alabastro nei negozi locali è autentico?
Nelle botteghe artigianali tradizionali e nei negozi certificati sì, lì trovi qualità al cento per cento. Nei normali negozi di souvenir sulla strada commerciale principale però fai molta attenzione alle imitazioni economiche importate di plastica o pietra asiatica. L’autentico alabastro volterrano dovrebbe sempre avere con sé un certificato di autenticità.
Come posso arrivare qui con i mezzi pubblici senza auto?
Il viaggio in autobus è possibile, ma dovrai sempre fare almeno un cambio, perché non ci sono collegamenti diretti dalle grandi città turistiche. Da Firenze e da Siena devi prendere l’autobus per Colle di Val d’Elsa e lì cambiare. Da Pisa si viaggia con cambio a Pontedera.
