Preikestolen in Norvegia: guida al trekking passo dopo passo nel 2026

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La Norvegia nasconde innumerevoli gioielli naturali, ma pochi possono competere con l’iconica piattaforma che si erge a picco sulle acque profonde di un fiordo. Il Preikestolen in Norvegia, che in italiano significa “pulpito”, è una delle scogliere più famose al mondo e attira viaggiatori da ogni angolo del pianeta. La vista dalla parete verticale fino alla superficie del fiordo lascia un’impressione profonda e ti regala alcune delle foto più belle di tutta la vacanza.

Questa roccia piatta di circa 25 per 25 metri si è formata migliaia di anni fa per effetto di enormi masse di ghiaccio e oggi rappresenta il trekking più visitato della Norvegia. Ogni anno vi si dirigono oltre trecentomila persone, desiderose di vedere con i propri occhi l’incredibile contrasto tra la roccia grigia e tagliente e l’acqua blu scuro che scorre molto più in basso.

In questa guida vedremo come affrontare il trekking passo dopo passo, così da arrivare perfettamente preparati. Ti spiegherò dove lasciare l’auto, a che ora conviene partire per evitare la folla e quali alloggi nei dintorni hanno più senso.

Riassunto per chi non ha tempo di leggere tutto l’articolo

  • Lunghezza e tempo: il percorso misura circa 8 chilometri andata e ritorno e richiede all’incirca 4 ore di cammino tranquillo.
  • Dislivello e difficoltà: durante il tragitto si superano circa 500 metri di dislivello, il terreno è di media difficoltà e alla portata anche di un escursionista normale.
  • Parcheggio: il parcheggio ufficiale costa dai 250 ai 300 NOK (circa 22-26 €) e in alta stagione si riempie molto in fretta.
  • Quando partire: il periodo migliore va da maggio a settembre, idealmente di prima mattina oppure nel tardo pomeriggio.
  • Base per l’escursione: la maggior parte dei viaggiatori sceglie la vicina Stavanger, da cui partono autobus diretti coordinati con i traghetti.
  • Sicurezza: sul bordo stesso della scogliera non c’è alcuna ringhiera, quindi la prudenza viene prima di tutto.

Quando partire per il Preikestolen in Norvegia

Pianificare il momento giusto è assolutamente fondamentale sulle montagne norvegesi, perché il meteo del Preikestolen in Norvegia sa essere imprevedibile. L’alta stagione turistica va da maggio a settembre, quando le giornate sono più lunghe, le temperature più piacevoli e il sentiero è completamente privo di neve. In questi mesi hai le maggiori possibilità di trovare cielo sereno, anche se un acquazzone improvviso in Norvegia può sorprenderti davvero in qualsiasi momento.

Se stai valutando una visita al di fuori dei mesi estivi, la situazione cambia notevolmente e richiede una preparazione migliore. In inverno e all’inizio della primavera il sentiero è coperto di neve e ghiaccio, perciò ci si può avventurare solo con una guida alpina esperta e con i ramponcini ai piedi. La roccia stessa può rivelarsi insidiosa sotto uno strato di neve e, a causa delle giornate corte, rischi di rientrare con il buio totale.

D’estate, invece, devi prepararti al fatto che sul sentiero non sarai solo, perché il Pulpito attira un’enorme quantità di persone. La strategia migliore è partire molto presto la mattina, idealmente in modo da essere al parcheggio già verso le otto, oppure rimandare la salita al tardo pomeriggio. Otterrai così un’esperienza molto più tranquilla ed eviterai anche il caldo più intenso durante la salita sui gradini di pietra.

Dove alloggiare nei dintorni e come arrivare

💡 Consiglio su alloggi ed esperienze: gli alloggi preferiamo cercarli su Booking.com, dove di solito ci sono le migliori condizioni di cancellazione. Biglietti, escursioni e attività conviene invece confrontarli e acquistarli tramite GetYourGuide.

Il punto di partenza più pratico per esplorare la zona del Lysefjord è la città portuale di Stavanger, che offre tutti i servizi e collegamenti eccellenti. La città dista circa 40 chilometri dall’inizio del trekking e qui troverai un’enorme scelta di caffè, ristoranti e possibilità di alloggio per ogni budget. Il tragitto in auto da Stavanger al parcheggio richiede circa un’ora e passa attraverso il moderno tunnel sottomarino di Ryfylke, per il quale si paga un pedaggio.

Se vuoi alloggiare direttamente in città con ogni comfort, un’ottima scelta è il Clarion Hotel Stavanger, lodato dai viaggiatori per le colazioni fantastiche e l’ottima posizione in centro. Un’altra valida alternativa è il Thon Hotel Stavanger, dove avrai camere moderne a due passi dal porto da cui salpano le barche per le escursioni. Puoi prenotare facilmente entrambi su Booking, e ti garantiranno un rifugio ideale dopo una giornata impegnativa in montagna.

Per chi desidera essere il più vicino possibile alla natura e risparmiare tempo negli spostamenti mattutini, ci sono ottime opzioni proprio all’inizio del sentiero. Il Preikestolen BaseCamp (il celebre Preikestolen Fjellstue) offre un bel alloggio di montagna proprio accanto al parcheggio, mentre poco più in là il campeggio Preikestolen Camping è ideale per i viaggiatori in tenda o camper. Se non hai l’auto, da Stavanger partono regolari autobus turistici combinati con il traghetto, e ti consiglio di acquistare i biglietti in anticipo tramite GetYourGuide.

Trekking al Preikestolen: 7 consigli su cosa vedere e fare

Vediamo insieme una guida completa al trekking vero e proprio, così saprai esattamente cosa ti aspetta. Scoprirai quanto è impegnativo il percorso, a cosa fare attenzione muovendoti sul bordo della scogliera e quali altre attività nella zona del Lysefjord meritano la tua attenzione.

1. Cos’è il Preikestolen e perché andarci

Il Pulpito è un massiccio blocco di granito modellato dal ghiacciaio in ritirata oltre diecimila anni fa. La piattaforma si erge a sconvolgenti 604 metri a picco sull’acqua e la sua superficie è sorprendentemente piatta, come se qualcuno l’avesse tagliata con un coltello enorme. È proprio questa forma unica a renderlo una delle meraviglie naturali più fotografate di tutta la Scandinavia.

La vista dal bordo verso il basso, sul Lysefjord che si snoda nel paesaggio come un nastro blu circondato da ripide pareti verdi, è assolutamente affascinante. I viaggiatori hanno amato questo panorama a tal punto che il Pulpito compare regolarmente nelle classifiche dei punti panoramici più belli del mondo. Anche se qui arrivano folle di persone, la vastità del paesaggio circostante fa sì che tu possa trovare il tuo angolo di pace per assorbire tutta quella bellezza.

2. Il percorso passo dopo passo e la tabella del trekking

Il trekking vero e proprio parte dal rifugio di montagna e attraversa un terreno vario, tra boschi, torbiere e lastroni di roccia nuda. Il percorso è lungo circa 8 chilometri andata e ritorno ed è segnalato molto bene lungo tutto il tragitto con la lettera rossa T, quindi è praticamente impossibile perdersi. Il cammino non è tecnicamente insidioso e non ti aspetta alcuna arrampicata, ma richiede una buona condizione fisica.

I tratti più impegnativi sono le salite ripide su enormi gradini di pietra, costruiti qui da abili sherpa nepalesi per proteggere la natura locale dall’erosione. Durante la salita supererai circa 500 metri di dislivello, quindi non avere fretta e concediti pause regolari per riprendere fiato. Superata l’ultima cresta, ti si aprirà finalmente davanti quello scenario magico per cui hai affrontato tutto il viaggio.

Lunghezza (andata e ritorno)~8 km
Tempo~4 ore
Dislivello~500 m
Difficoltàmedia (alla portata anche di un escursionista normale)
Altezza della roccia sul fiordo604 m

3. Parcheggio e accesso al Pulpito

Un grande vantaggio dei monumenti naturali norvegesi è che l’accesso ai sentieri di montagna e ai parchi nazionali è del tutto gratuito. Si paga solo per l’uso dell’infrastruttura ufficiale, che in questo caso significa le aree di parcheggio principali P1 e P2 al punto di partenza. Il sistema locale legge la tua targa all’ingresso e paghi comodamente con carta alla cassa automatica prima di ripartire.

Il costo della sosta giornaliera per un’auto si aggira intorno ai 250-300 NOK (circa 22-26 €), una tariffa piuttosto comune in Norvegia. Nei mesi estivi devi mettere in conto che la capacità di entrambi i parcheggi, nonostante le loro dimensioni, può esaurirsi già nelle ore mattutine. 💡 Consiglio: arriva o molto presto la mattina, oppure approfitta del trasporto organizzato in autobus, risparmiandoti lo stress di cercare un posto libero.

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4. A che ora andare per evitare la folla

Come ho già accennato, il tempismo gioca un ruolo enorme nella visita di un luogo così popolare e influisce sull’esperienza complessiva. Se ti incammini sul sentiero già prima delle otto del mattino, salirai in un piacevole fresco e in cima godrai di una bella luce mattutina con pochissimi altri turisti. Verso mezzogiorno, infatti, la piattaforma inizia a riempirsi di persone arrivate da più lontano o con gli autobus turistici.

Una seconda alternativa molto interessante è la salita pomeridiana, quando la maggior parte dei visitatori giornalieri sta già rientrando verso le auto. Se parti verso le tre o le quattro del pomeriggio, incontrerai la folla solo in senso contrario e in cima ti attenderà la splendida luce dorata della sera ormai vicina. In tal caso, però, verifica sempre con cura a che ora tramonta il sole e, per sicurezza, metti in valigia una lampada frontale.

5. La vista dal bordo: è pericoloso il Preikestolen?

Quando esci per la prima volta da dietro l’ultima roccia e scorgi quell’enorme strapiombo, per un attimo ti si mozza il fiato. Sull’intero Pulpito non troverai volutamente nessuna ringhiera, perché i norvegesi credono che le persone debbano avvicinarsi alla natura con rispetto e buon senso. Avvicinati quindi al bordo con la massima prudenza: l’ideale è sederti poco prima o sdraiarti sulla pancia per guardare di sotto.

Il meteo lassù può cambiare nel giro di pochi minuti e una forte raffica di vento sulla piattaforma aperta sa sorprendere sgradevolmente. Fai particolarmente attenzione se viaggi con bambini o se nei giorni precedenti ha piovuto e la roccia nuda scivola fastidiosamente. A volte capita anche che il fiordo si avvolga in una fitta nebbia: in tal caso conviene aspettare un po’, perché le nuvole spesso si diradano in fretta.

6. Escursione in barca sul Lysefjord sotto il Pulpito

L’esperienza del Pulpito non deve necessariamente fermarsi alla vista dall’alto: un’attività molto amata è infatti esplorare il fiordo dalla superficie dell’acqua. Le crociere panoramiche salpano più spesso da Stavanger o dalla vicina Forsand e passano proprio sotto quell’enorme parete rocciosa. Solo dal ponte della barca, quando inclini la testa completamente all’indietro, comprendi appieno la scala folle e la maestosità del massiccio alto 604 metri.

Il costo di una crociera di due o tre ore si aggira intorno ai 500 NOK (circa 44 €) a persona e i biglietti si prenotano facilmente in anticipo tramite GetYourGuide. Durante il tragitto vedrai inoltre cascate che precipitano direttamente nel fiordo, foche che si scaldano al sole sulle rocce e anche la famosa scalinata di legno di Flørli. 💡 Consiglio: se hai più tempo, puoi abbinare l’escursione in barca al mattino alla salita sulla roccia nel pomeriggio.

7. Cosa mettere in valigia per il trekking in montagna

Anche se non si tratta di alpinismo estremo, l’attrezzatura giusta ti risparmierà un sacco di fastidi e di potenziali vesciche. La base sono buone scarpe da trekking con suola robusta, perché il terreno è pieno di pietre aguzze e a volte devi saltare piccoli ruscelli o tratti fangosi. Lascia davvero le sneaker da città nella camera d’albergo, altrimenti rischi una fastidiosa storta alla caviglia.

Altrettanto importante è vestirsi a strati: in cima alla piattaforma soffia di solito un vento forte e freddo anche nelle giornate estive più calde. Metti sempre nello zaino una giacca impermeabile e uno strato intermedio caldo, anche se al parcheggio splende il sole e fa caldo. Non dimenticare nemmeno acqua a sufficienza, uno spuntino sostanzioso per recuperare le energie e, fuori dall’alta stagione estiva, porta sempre con te anche una lampada frontale funzionante.

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Dove andare dopo il Preikestolen

Se hai intenzione di esplorare altre bellezze di questo paese nordico, dal Lysefjord hai un’ottima posizione di partenza per altri fantastici road trip. Dai un’occhiata ai nostri altri articoli pieni di consigli per goderti al massimo una vacanza nel nord.

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Domande frequenti

Quanto è impegnativa la salita al Preikestolen?

Il trek si colloca tra le escursioni di montagna di media difficoltà e può essere affrontato anche da persone con una preparazione fisica nella media. Il percorso andata e ritorno misura in totale 8 chilometri e comporta il superamento di circa 500 metri di dislivello in salita. Non vi aspettano passaggi tecnici o di arrampicata, ma il sentiero con gradini in pietra può mettere a dura prova le ginocchia.

Quanto dura la salita?

Alla maggior parte degli escursionisti l’intero percorso richiede circa 4 ore di camminata tranquilla andata e ritorno, senza contare il tempo trascorso a scattare foto sulla cima stessa. Gli escursionisti più esperti riescono a completare la salita in un’ora e mezza, ma consiglio vivamente di non avere fretta e di lasciarsi un margine di tempo sufficiente per le pause e per godersi il paesaggio.

Dove parcheggiare e quanto costa?

I parcheggi ufficiali P1 e P2 si trovano proprio all’inizio del percorso escursionistico e il sistema funziona tramite lettura della targa. Un parcheggio per l’intera giornata vi costerà circa 250-300 NOK, e il pagamento si effettua comodamente con carta all’automatico prima della partenza. In estate è indispensabile arrivare davvero presto la mattina per trovare un posto libero.

Qual è il periodo migliore per visitare il Pulpito?

Ideali condizioni offre l’alta stagione da maggio a fine settembre, quando sul percorso non c’è neve e le giornate sono molto lunghe. Durante i mesi estivi è meglio partire al mattino presto o nel tardo pomeriggio, per evitare le folle più grandi. In inverno si può salire sulla roccia solo accompagnati da una guida certificata.

Si può andare al Preikestolen con i bambini?

Sì, le famiglie con bambini percorrono regolarmente questo itinerario, purché i piccoli escursionisti siano abituati a camminate più lunghe e a salite su terreni impegnativi. La massima attenzione è però necessaria in cima alla piattaforma stessa, poiché qui non c’è assolutamente alcuna protezione e il bordo cade a picco. Tenete i bambini costantemente sotto stretta sorveglianza e non lasciateli avvicinare al bordo.

È meglio Preikestolen o Trolltunga?

Preikestolen è un’opzione molto più accessibile, la salita richiede solo circa 4 ore e offre una ricompensa fantastica per uno sforzo relativamente modesto. Al contrario, il percorso verso Trolltunga è un trekking estremamente impegnativo di un’intera giornata lungo 28 chilometri, che richiede un’ottima forma fisica e una preparazione molto migliore. Se avete tempo solo per un’escursione più breve, il Pulpito è la scelta ovvia.

Come arrivare da Stavanger all’inizio del trekking?

La variante più veloce è il viaggio in auto a noleggio, che dura meno di un’ora e passa attraverso il tunnel sottomarino di Ryfylke. Se non avete un’auto, potete approfittare di pacchetti turistici speciali che combinano autobus e traghetto con collegamento diretto al parcheggio presso il punto di partenza del percorso.

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Lucie Konečná
Lucie Konečnáhttps://www.lkmedia.cz
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