Rovigno, Croazia: 12 cose da vedere e fare nel 2026

TL;DRRovigno, la piccola Venezia croata, offre dodici tappe imperdibili, tra cui spicca il campanile della chiesa di Sant’Eufemia, con una vista mozzafiato dopo la salita per circa 4 euro, poi la pittoresca via Grisia, l’Arco dei Balbi e il parco forestale di Punta Zlatni rt con le spiagge di Lone e Cuvi. Per il centro storico basta una giornata o un weekend, ma se vuoi anche fare il bagno, un’escursione in barca al fiordo di Lim e visitare le isole vicine, meglio calcolare dai quattro ai cinque giorni. Il periodo migliore per andarci è giugno o settembre, con temperature intorno ai 25 gradi, mare caldo e molta meno folla rispetto ad agosto. Vale la pena spingersi anche fino al Parco nazionale di Brioni e al borgo di Valle, a 14 chilometri di distanza, mentre dal punto di vista gastronomico l’Istria è famosa per i tartufi, la pasta fuži e il vino Malvasia.

Se stai progettando un viaggio in Istria, non puoi assolutamente perderti la città più romantica dell’intera penisola, che è senza dubbio la splendida Rovigno, in Croazia. Viene spesso definita la piccola Venezia croata, e non appena passeggerai per la prima volta tra i suoi stretti vicoli lastricati, capirai immediatamente il perché. Il centro storico, infatti, sorgeva originariamente su un’isola separata, collegata artificialmente alla terraferma solo nella seconda metà del Settecento, il che gli conferisce un’atmosfera assolutamente unica, con le case strette le une alle altre.

Questa pittoresca cittadina bilingue dall’inconfondibile fascino italiano ti incanterà non solo per i colori pastello delle vecchie facciate, ma anche per l’ottima cucina e il profumo del mare salato che si respira ovunque. Qui puoi passeggiare per ore, scoprire gallerie d’arte nascoste tra i vicoli tortuosi e la sera goderti tramonti mozzafiato direttamente sulla costa rocciosa. Dal porto storico, poi, partirai facilmente verso le isolette circostanti, che offrono tranquille spiagge di ciottoli all’ombra dei profumati pini.

Andiamo a scoprire insieme il meglio che questa perla istriana può offrirti per la tua vacanza di quest’anno. In questa guida troverai dodici consigli concreti su luoghi interessanti, informazioni pratiche sul parcheggio e tanti suggerimenti su dove mangiare bene o dove dormire.

Riassunto

  • La vista migliore: La ottieni dal campanile della chiesa di Sant’Eufemia, alto oltre sessanta metri; l’ingresso costa circa 4 euro.
  • Mare e natura: Il parco forestale Punta Corrente (Zlatni rt) offre chilometri di sentieri sotto alberi maestosi e le belle spiagge di ciottoli Lone o Cuvi.
  • Centro storico: Fai assolutamente una passeggiata lungo la via artistica Grisia e ammira l’Arco dei Balbi di epoca veneziana.
  • Gite nei dintorni: Ti consiglio una gita in barca al vicino Canale di Leme o di esplorare la pittoresca cittadina collinare di Valle (Bale).
  • Gastronomia locale: L’Istria è il paradiso dei tartufi; assaggia assolutamente i tradizionali fusi con la salsa al tartufo e accompagnali con il vino bianco Malvasia.
  • Trasporti e parcheggio: Le auto non possono entrare nel centro storico, devi parcheggiare nei parcheggi a pagamento davanti alla zona pedonale.

Quando andare a Rovigno

Il clima più bello e le condizioni ideali per una visita li offrono giugno e settembre, quando le temperature si aggirano intorno ai gradevoli venticinque gradi. Il mare è già abbastanza caldo per fare il bagno, ma allo stesso tempo eviti la maggior parte della folla estiva che invade la città durante le vacanze. La primavera e l’autunno sono assolutamente ideali per una vacanza attiva all’insegna di escursioni e ciclismo, anche se per il bagno a maggio o ottobre, con un mare a diciotto gradi, ci vuole un po’ di coraggio.

Se parti ad agosto, preparati al fatto che la città scoppierà letteralmente e le temperature saliranno verso i trenta gradi. Durante le ferie estive è davvero difficile trovare un posto libero per parcheggiare e i prezzi degli alloggi raggiungono il loro massimo annuale. Per un’esperienza più tranquilla è quindi sempre meglio evitare l’alta stagione o almeno andare a visitare i vicoli di mattina presto, prima che arrivino in centro i pullman turistici dalle località vicine.

Dove alloggiare a Rovigno

💡 Consiglio per alloggi ed esperienze: Gli alloggi li cerchiamo più volentieri su Booking.com, dove di solito ci sono le migliori condizioni di cancellazione. Biglietti, escursioni e attività conviene invece confrontarli e acquistarli tramite GetYourGuide.

La scelta della zona in cui alloggiare dipende molto dal tipo di vacanza che preferisci. Soggiornare direttamente nel centro storico ha un fascino immenso, ma devi mettere in conto che non potrai raggiungere l’hotel in auto e dovrai trascinare le valigie lungo i vicoli lastricati e accidentati, pieni di scalini. Inoltre, se cerchi la quiete assoluta, la città vecchia piena di bar e di vita notturna forse non sarà la scelta migliore per te, anche se svegliarsi al mattino con vista mare per molti vale la pena.

Per una vacanza più comoda, con servizio di lusso e parcheggio privato, dai un’occhiata alla zona di lusso di Monte Mulini, situata poco a sud del centro. Qui trovi i migliori hotel della città, come il cinque stelle Grand Park Hotel Rovinj, che offre viste mozzafiato direttamente sulla città vecchia, oppure il moderno e architettonicamente interessante Hotel Lone. Entrambi gli hotel dispongono di ottime strutture, piscine e si trovano a pochi passi dalle più belle spiagge cittadine e dal parco boscoso.

Le famiglie con bambini scelgono spesso un alloggio in resort e campeggi appena fuori città, dove hanno a disposizione tutte le infrastrutture e programmi di animazione. Un’ottima scelta in questo senso è il Family Hotel Amarin, situato su una piccola penisola a nord della città e perfettamente attrezzato per una vacanza in famiglia. La maggior parte degli alloggi in questa zona puoi prenotarla comodamente e in sicurezza tramite Booking, dove trovi anche tanti appartamenti più economici un po’ più lontani dal mare.

Se preferisci una vacanza in stile campeggio, a sud di Rovigno si trovano due grandi campeggi sul mare, ottimamente attrezzati — Camping Polari con un complesso di piscine e parchi giochi per bambini e, poco più in là, il più piccolo Camping Veštar proprio accanto a una spiaggia di ciottoli. In entrambi puoi affittare anche una casa mobile, quindi funzionano come un’alternativa decisamente più economica ai resort. Per i classici appartamenti a prezzi ragionevoli, invece, cerca nei quartieri di Centener e Valbruna, a pochi minuti a piedi dal centro.

12 cose da vedere e fare a Rovigno

Andiamo a vedere nel dettaglio cosa non dovresti assolutamente perderti in questa splendida città. Riesci a visitarla anche in un solo weekend, ma per esplorare con calma tutte le spiagge e fare le gite nei dintorni ti consiglio di dedicarle almeno quattro o cinque giorni.

1. La chiesa di Sant’Eufemia e l’imponente campanile

L’attrazione principale di tutta la città, che vedrai praticamente da ogni angolo, è l’enorme chiesa barocca di Sant’Eufemia, che si erge fiera sulla cima del centro storico. Questo maestoso edificio del Settecento è la più grande costruzione sacra barocca di tutta l’Istria e custodisce un sarcofago in marmo con le reliquie della patrona locale. L’ingresso alla chiesa è completamente gratuito e il suo interno riccamente decorato merita senz’altro una breve visita, soprattutto nelle calde giornate estive, quando offre un piacevole fresco.

Proprio accanto alla chiesa si trova il campanile alto oltre sessanta metri, che ricorda in modo evidente il famoso campanile di San Marco a Venezia. Se sei in buona forma, puoi salire, pagando circa quattro euro, oltre duecento ripidi scalini di legno fino alla terrazza panoramica. La ricompensa sarà una vista panoramica assolutamente fantastica su tutta la città, sul mare e sull’arcipelago circostante; con il tempo eccezionalmente limpido, da qui si dice si possa scorgere addirittura le cime delle Alpi lontane.

Sulla cima della torre nota assolutamente la statua in rame di Sant’Eufemia, alta quasi cinque metri, che funziona come un’enorme banderuola. È montata su un cuscinetto speciale, quindi ruota seguendo esattamente la direzione del vento. A quanto pare, i pescatori locali ancora oggi capiscono da essa che tempo farà e se è sicuro uscire in mare.

💡 Consiglio: La salita al campanile non è consigliata a chi soffre di vertigini, perché la scala di legno è piuttosto vecchia, scricchiola e attraverso le fessure tra i gradini si vede giù in profondità.

2. Passeggiate nella città vecchia e tra i vicoli storici

Il modo migliore per assaporare la vera atmosfera di Rovigno è semplicemente perdersi nel labirinto di stretti vicoli lastricati della città vecchia. Fino al 1763 la città sorgeva su un’isola separata, ed è per questo che qui ogni centimetro di spazio è sfruttato al massimo. Le case sono incollate strettamente l’una all’altra, alcune di esse conservano elementi rinascimentali o barocchi e dalle finestre svolazza allegro il bucato appena fatto, steso sui fili tra gli edifici.

Durante la passeggiata noterai senz’altro i vecchi comignoli e i dettagli interessanti sulle facciate, che richiamano chiaramente i secoli di dominazione veneziana. Tutto il centro storico è punteggiato di piccoli caffè, botteghe artigiane e piazzette nascoste, dove puoi riposarti davanti a un buon caffè. È insomma un luogo dove la storia traspira da ogni pietra e dove compaiono continuamente nuovi angoli pittoreschi che invitano a scattare foto.

💡 Consiglio: La pavimentazione in pietra locale, levigata dai milioni di passi dei turisti, è completamente liscia e può scivolare maledettamente. Vieni qui sicuramente con scarpe da ginnastica comode e lascia tacchi o infradito lisce piuttosto in hotel.

3. La via artistica Grisia piena di gallerie

Tra tutti i vicoli che salgono verso la chiesa di Sant’Eufemia, spicca senza dubbio la via chiamata Grisia, che è probabilmente la più famosa della città. È fiancheggiata da decine di piccole gallerie, atelier e botteghe con gioielli fatti a mano, ceramiche o quadri di artisti locali. Rovigno è da lunghi anni considerata la città degli artisti, e proprio questa lunga via a cascata ne è la prova migliore.

Se ci capiti ad agosto, precisamente la seconda domenica del mese, puoi vivere la famosa mostra d’arte all’aperto, che si tiene qui ininterrottamente dal 1967. Durante questa giornata l’intera via diventa un’enorme galleria a cielo aperto, dove gli artisti espongono le loro opere direttamente sui muri di pietra, sulle persiane o sulle porte delle case. Decine di migliaia di visitatori non si lasciano sfuggire questo evento eccezionale e l’atmosfera è semplicemente irripetibile.

💡 Consiglio: Non comprare subito il primo souvenir che vedi giù ai piedi della collina. Più sali lungo la via Grisia, più spesso ti imbatti in opere d’autore davvero originali e in piccoli atelier che non sono semplici botteghe turistiche.

4. L’Arco dei Balbi e la vecchia porta cittadina

Quando entrerai nel nucleo storico dalla piazza principale, passerai senz’altro sotto l’imponente Arco dei Balbi in pietra, risalente alla fine del Seicento. Questo arco sorge esattamente dove un tempo si trovava la porta principale della città, che serviva per accedere alla cittadina allora ancora insulare. Nei suoi tempi di massimo splendore la città era protetta da possenti mura e aveva addirittura cinque porte e sette torri difensive, di cui oggi rimangono solo frammenti.

L’arco stesso è un magnifico esempio di architettura veneziana e sulla sua sommità puoi notare un leone alato scolpito con un libro aperto, simbolo tradizionale della Repubblica di Venezia. Su un lato dell’arco è scolpita la testa di un turco con il turbante, mentre sull’altro lato si trova la testa di un veneziano sorridente. Proprio accanto all’arco puoi ammirare anche la bella torre civica con l’orologio, che un tempo fungeva da prigione.

💡 Consiglio: La piazza davanti all’Arco dei Balbi, chiamata Piazza Maresciallo Tito, è il punto di partenza ideale per esplorare la città. Qui trovi tra l’altro una bella fontana storica e tante panchine con vista sul porto.

5. Il porto e la tradizionale Casa della batana

A una visita di una città costiera appartiene immancabilmente anche una passeggiata lungo il vivace porto, dove sulle onde ondeggiano yacht di lusso accanto a vecchie barche da pesca in legno. La barca più tipica del posto è la cosiddetta batana, una tradizionale imbarcazione in legno dal fondo piatto che i pescatori di Rovigno usano da secoli. Queste barche dai colori vivaci conferiscono al porto il suo caratteristico aspetto fotogenico e sono un vero simbolo della città.

Se ti interessa la storia della pesca locale, visita assolutamente l’interessante ecomuseo Kuća o batani, ovvero la Casa della batana, che si trova proprio vicino al porto. Qui scoprirai tutto sulla costruzione di queste imbarcazioni uniche e sulla vita dei pescatori locali; il progetto di conservazione della cultura della batana è stato addirittura iscritto nel Registro delle Buone Pratiche dell’UNESCO. L’ingresso è molto simbolico, gli adulti pagano circa tre euro e mezzo, quindi è una tappa fantastica ed economica anche per le famiglie con bambini.

💡 Consiglio: In alta stagione l’orario di apertura del museo è solitamente diviso in una fascia mattutina e una serale, con una pausa pomeridiana piuttosto lunga. Vieni quindi qui o al mattino presto, o lascia la visita per una serata romantica dopo cena.

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6. Relax nel parco forestale Punta Corrente

Quando vorrai riposarti dalle roventi strade cittadine, dirigiti a piedi verso sud, nello splendido parco forestale Punta Corrente, noto anche con il nome croato Zlatni rt. Questo vasto paradiso verde, che si estende su oltre cinquanta ettari, fu fondato alla fine dell’Ottocento dal conte austriaco Georg Hütterott. Vi fece portare e piantare tante specie esotiche, tra cui maestosi cedri, douglasie o persino il ginkgo biloba.

Il parco è assolutamente ideale per passeggiate a piedi, corsa o giri in bicicletta, perché è pianeggiante e attraversato da una rete di sentieri ghiaiati ben curati. Tutta la zona offre circa cinque chilometri di costa frastagliata con baie nascoste, dove puoi trovare il tuo angolo privato per rilassarti. L’ingresso all’intera area è completamente gratuito tutto l’anno e ci si arriva con una piacevole passeggiata di venti minuti lungo il lungomare, direttamente dal centro città.

💡 Consiglio: Porta con te al parco una coperta e qualcosa di buono da mangiare, è probabilmente il posto migliore per un picnic in tutta la zona. Inoltre, grazie agli alberi imponenti, qui trovi un’ombra piacevole anche in pieno mezzogiorno.

7. Le spiagge di Rovigno e il bagno nel mare cristallino

Rovigno offre diverse ottime possibilità per fare il bagno, la maggior parte delle quali si trova proprio nei pressi del parco forestale menzionato. La più popolare è la spiaggia di ciottoli ristrutturata Lone, situata nell’omonima baia e con una vista magnifica direttamente sul centro storico della città. Qui puoi noleggiare lettini e ombrelloni e, grazie all’acqua molto pulita, questo luogo è apprezzato anche per lo snorkeling più semplice.

Un’altra ottima scelta, soprattutto se hai bambini piccoli, è la bella spiaggia di ciottoli e sabbia Cuvi. Ha un ingresso in acqua molto graduale e la pineta arriva qui quasi fino al mare, quindi l’ombra naturale non manca. Gli amanti del lusso apprezzeranno invece la moderna spiaggia Mulini a pochi passi dall’hotel Monte Mulini, che dispone di un elegante molo, comodi lettini e accesso all’acqua senza barriere architettoniche.

💡 Consiglio: La maggior parte delle spiagge in questa zona è di ciottoli o rocciosa, quindi non dimenticare assolutamente le scarpette da scoglio. Ti proteggono non solo dai sassi appuntiti, ma anche da un eventuale incontro con un riccio di mare.

8. Gita in barca all’arcipelago circostante

Proprio davanti alla città, in mare, si estende un pittoresco arcipelago composto da oltre venti isolette, che invitano a una gita di un’intera giornata. La più vicina e accessibile è l’isola di Santa Caterina, dove i taxi-boat locali ti portano dal porto in meno di dieci minuti. Andata e ritorno costano circa nove euro e l’isola offre bei parchi curati e viste stupende verso la città, che da qui sembra una cartolina.

Poco più lontano si trova l’Isola Rossa (Crveni otok), leggermente più grande, formata in realtà da due isolette unite artificialmente, Sant’Andrea e Maškin. Il tragitto in barca dura circa venti minuti e il biglietto di andata e ritorno costa attorno ai sei euro. È un posto perfetto per sfuggire alla folla estiva: qui trovi un vecchio monastero, tanti pini e bellissime spiagge tranquille con acqua cristallina.

💡 Consiglio: In stagione le barche per le isole partono dal porto principale quasi ogni ora. Gli orari aggiornati e i prezzi esatti puoi verificarli facilmente sui pannelli proprio al molo o sul sito del centro turistico locale.

9. Il più antico acquario marino del Mediterraneo

Se il tempo non ti assiste o cerchi un programma interessante per i bambini, dirigiti all’acquario marino locale, che è tra i più antichi al mondo. Fu aperto già nel maggio del 1891 e oggi è gestito dal prestigioso Istituto croato Ruđer Bošković. Anche se non aspettarti enormi vasche moderne con gli squali, questo storico complesso ha un suo inconfondibile fascino d’altri tempi e ti offrirà uno sguardo molto autentico sotto la superficie.

L’acquario si specializza esclusivamente nella ricca fauna e flora marina locale, quindi qui vedrai proprio gli animali che vivono nel mare Adriatico appena fuori dalle finestre dell’edificio. Potrai osservare varie specie di granchi, stelle marine, murene e pesci colorati che si nascondono tra le scogliere sottomarine. In alta stagione è solitamente aperto dalle nove del mattino alle nove di sera, quindi la visita la incastri facilmente in qualsiasi itinerario.

💡 Consiglio: Il prezzo del biglietto è cambiato piuttosto spesso in passato e le fonti ufficiali a volte differiscono, quindi verifica il prezzo aggiornato in euro direttamente alla biglietteria prima di entrare.

10. In barca verso lo splendido Canale di Leme

A circa dieci chilometri a nord della città si trova uno dei fenomeni naturali più interessanti di tutta l’Istria, il profondo e stretto Canale di Leme. Viene spesso chiamato erroneamente fiordo di Leme, perché con le sue ripide sponde boscose ricorda davvero un paesaggio nordico. La vista più bella su questo affascinante canale naturale la avrai direttamente dal ponte di una barca da escursione, che puoi prenotare facilmente nel porto di Rovigno, anche solo chiedendo ai venditori o online tramite portali noti come GetYourGuide.

Le gite in barca qui durano solitamente dalle tre alle quattro ore e per un adulto costano dai trentacinque ai cinquantacinque euro a seconda del tipo di barca e del programma offerto. Questa zona è famosa in tutto il mondo per l’allevamento di cozze e ostriche di qualità, le rinomate specialità locali che gli amanti dei frutti di mare di tutto il mondo vengono ad assaggiare. L’acqua del canale è mescolata con l’acqua dolce di sorgenti sotterranee, il che pare conferisca ai pesci locali un sapore assolutamente unico.

💡 Consiglio: Se soffri di mal di mare o preferisci viaggiare via terra, puoi raggiungere il canale anche in auto in direzione Orsera (Vrsar). Lungo la strada ci sono diverse piazzole di sosta da cui scatterai magnifiche foto panoramiche di tutto il canyon dall’alto.

11. Il parco nazionale delle isole Brioni e la cittadina di Valle

Una volta esplorata la città da cima a fondo, parti alla scoperta dei dintorni un po’ più lontani. Un successo assoluto è il vicino parco nazionale delle isole Brioni (Brijuni), formato da un gruppo di splendide isole raggiungibili in barca dalla cittadina di Fasana (Fažana), a meno di un’ora di auto. Questo parco era la residenza estiva del presidente Tito e oggi qui puoi ammirare non solo antiche rovine romane, ma anche animali che si aggirano liberamente in un vasto safari park, un’esperienza enorme soprattutto per i piccoli viaggiatori.

Vale senz’altro una sosta anche la storica cittadina collinare di Valle (Bale), situata a soli quattordici chilometri nell’entroterra. È un borgo medievale assolutamente incantevole, pieno di stretti vicoli in pietra, vecchi palazzi e una quiete che contrasta nettamente con la costa affollata. Qui puoi passeggiare tranquillamente senza folle di turisti, sederti in un piccolo caffè e assaporare la vera e lenta atmosfera della campagna istriana.

💡 Consiglio: I biglietti per il traghetto e l’ingresso al parco nazionale delle isole Brioni in alta stagione estiva prenotali assolutamente con qualche giorno di anticipo tramite il loro sito ufficiale, perché la capienza delle barche si esaurisce molto rapidamente.

12. La gastronomia istriana e l’ottimo vino

Viaggiare per l’Istria è un paradiso per tutti i buongustai e anche i vegetariani qui trovano il loro tornaconto, proprio come gli altri. La penisola stessa è famosa in tutto il mondo per i ricchi giacimenti di tartufi, quindi devi assolutamente assaggiare i tradizionali fusi istriani, che ti serviranno con una ricca salsa al tartufo o con funghi di bosco. Un’ottima e abbondante scelta è anche la tradizionale e densa minestra di verdure chiamata manestra oppure ottimi gnocchi fatti in casa conditi con un eccellente olio d’oliva locale.

A un buon piatto si accompagna immancabilmente un ottimo vino, e quelli istriani sono tra i migliori del paese. Concediti senz’altro un bicchiere di fresco vino bianco Malvasia, che si coltiva ovunque nei dintorni, o del più corposo vino rosso Teran. Se cerchi un’esperienza gastronomica davvero eccezionale, puoi visitare il lussuoso ristorante Agli Amici Rovinj, che è stato il primo in tutta la Croazia a ottenere per il 2025 le prestigiose due stelle Michelin.

💡 Consiglio: Se il vino ti interessa più a fondo, organizza una gita alla famosa cantina Roxanich, che si trova a pochi passi dalla città di Montona (Motovun). Lì puoi fare una visita delle enormi cantine vinicole abbinata a una degustazione di lusso.

Dove andare dopo Rovigno

Se la penisola istriana ti ha conquistato, puoi partire alla scoperta delle sue altre meraviglie. Ti consiglio senz’altro di visitare l’antica Pola con il suo grandioso anfiteatro romano oppure di fare un salto per sport e vino nella più settentrionale Umago.

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Domande frequenti

Si può arrivare in macchina direttamente all’alloggio nel centro storico?

Niente da fare, il centro storico di Rovigno è completamente chiuso al traffico come zona pedonale e le auto normali hanno il divieto assoluto di accesso. Dovete lasciare l’auto nei grandi parcheggi a pagamento prima del centro, ad esempio presso Valdibora o vicino al grande porto turistico, e percorrere il resto del tragitto a piedi con i bagagli.

Quanti giorni servono per visitare la città?

u003csolutionu003enSe volete solo passeggiare tra le viuzze del centro storico e salire fino alla chiesa, vi basterà una giornata intera o un weekend. Ma se desiderate godervi il mare, fare un’escursione in barca al Canale di Leme o esplorare le isole circostanti, il tempo ideale è di quattro o cinque giorni.nu003c/solutionu003e

Ci sono spiagge sabbiose adatte ai bambini a Rovigno?

Většina místních pláží è di ciottoli o rocciosa con piattaforme in cemento. Un’ottima scelta per i bambini piccoli è la baia di Cuvi, che combina piccoli ciottoli e un po’ di sabbia con un ingresso in mare molto graduale e molta ombra naturale dagli alberi circostanti.

Come posso arrivarci se non voglio andare in macchina?

“`htmlnL’aeroporto internazionale più vicino si trova a Pola, a circa quarantacinque minuti di distanza. Da Pola partono autobus regolari, con un biglietto che costa poco meno di otto euro. Purtroppo non c’è un collegamento ferroviario, quindi l’autobus o un’auto a noleggio dall’aeroporto sono le uniche opzioni reali.n“`

Quali sono i prezzi medi del cibo nei ristoranti?

I prezzi nel centro storico e vicino al porto sono tra i più alti di tutta l’Istria. Per una pizza normale o una porzione di pasta qui si pagano normalmente tra i dodici e i quindici euro, un caffè con vista sul mare vi costerà tra i tre e i quattro euro. Nelle viuzze più appartate, lontano dal mare, i prezzi sono un po’ più accessibili.

È la città adatta per una vacanza con il cane?

Sì, i croati sono piuttosto tolleranti nei confronti degli animali domestici. Con il tuo cane puoi passeggiare liberamente nel bellissimo parco forestale Zlatni rt e nei dintorni della città troverai diverse spiagge appositamente dedicate ai cani, dove gli animali possono accedere anche al mare.

Devo cambiare i soldi in kune croate?

Nemusíte, la Croazia ha ufficialmente adottato l’euro all’inizio del 2023, quindi tutti i pagamenti in contanti e i prezzi visualizzati nei ristoranti e nei negozi sono ormai esclusivamente in euro. Inoltre, la maggior parte degli esercizi commerciali in città accetta senza problemi le comuni carte di pagamento.

Quando andare in Italia: meteo mese per mese e come evitare la folla nel 2026

TL;DRIl periodo migliore per andare in Italia va da aprile-maggio a settembre-inizio ottobre, quando le temperature toccano i 18–26 °C, la folla è sopportabile e i prezzi restano più bassi rispetto all’estate. La stagione balneare al sud e nelle isole come Sardegna o Puglia dura da fine maggio a ottobre, mentre è meglio evitare il Ferragosto (15 agosto), quando le spiagge sono prese d’assalto e i prezzi toccano il massimo della stagione. Per le città d’arte come Firenze, Venezia e Milano l’ideale è la primavera, l’autunno o addirittura l’inverno, quando gli Uffizi o Palazzo Ducale si visitano senza code. Nel 2026, poi, le Olimpiadi di Milano-Cortina a febbraio faranno schizzare i prezzi al nord Italia, quindi conviene prenotare con settimane di anticipo sia le attrazioni principali che le spiagge della Sardegna.

L’Italia non conosce un brutto momento per essere visitata, conosce però le decisioni sbagliate. Puoi trovarti a novembre su una Piazza San Marco deserta, fissare la nebbia del mattino e sentirti come dentro un romanzo storico. Oppure restare bloccato a metà agosto in coda sulla Costiera Amalfitana, sudare in un caldo di quaranta gradi e pagare cifre assurde per un hotel stretto tra la folla. Decidere quando andare in Italia è il vero punto di partenza di ogni viaggio riuscito.

Il segreto per viaggiare in Italia non sta infatti nel cercare il “mese perfetto”. Si tratta di abbinare il momento giusto alla regione giusta e al tuo stile di viaggio. Se è la tua prima volta e vuoi assaggiare un po’ di tutto, il compromesso ideale è il passaggio tra aprile e maggio, oppure settembre. Ma appena cerchi qualcosa di specifico — la vendemmia in Toscana, i musei vuoti a Firenze o le spiagge caraibiche della Sardegna — le regole del gioco cambiano.

In questa guida trovi il meteo mese per mese, l’analisi delle quattro stagioni, la spiegazione della trappola d’agosto chiamata Ferragosto e una panoramica delle nuove tasse e dei limiti per il 2026. Alla fine saprai con precisione quando partire per il mare, quando per le città d’arte e quando per la campagna.

Riassunto per chi non ha tempo di leggere tutto l’articolo

  • Periodo migliore in assoluto: aprile–maggio e settembre–inizio ottobre (caldo piacevole, folla sopportabile, prezzi ragionevoli).
  • Per il mare: la stagione balneare al sud va da fine maggio a ottobre; agosto = il più caro e il più affollato.
  • Per le città d’arte: primavera, autunno o anche inverno (musei vuoti, prezzi bassi). Evita l’estate a Venezia, Firenze e Milano.
  • Per lo sci e i mercatini di Natale: da dicembre a marzo sulle Alpi e nelle grandi città.
  • ⚠️ Agosto (Ferragosto 15/8): la costa scoppia, l’entroterra e i piccoli locali chiudono. Il periodo più caro e impegnativo.
  • ⚠️ Febbraio 2026: le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina faranno schizzare i prezzi al nord. Se non vai per lo sport, evita il nord.
  • Regola d’oro 2026: i monumenti chiave (Uffizi, Colosseo, Ultima Cena) e le spiagge della Sardegna vanno prenotati con settimane di anticipo.

Le quattro stagioni in Italia

L’Italia è lunga più di mille chilometri, quindi “il meteo in Italia” dipende sempre dal fatto che tu sia ai piedi delle Alpi o in Sicilia. Eppure l’anno si può dividere in quattro capitoli piuttosto chiari.

Primavera (aprile–maggio): la via di mezzo perfetta

Questo è l’ideale per eccellenza. La neve in montagna si scioglie, le colline toscane si tingono di un verde intenso e ovunque sbocciano i papaveri. Le temperature si mantengono tra i piacevoli 18 e 24 °C, così puoi girare le città tutto il giorno o percorrere le scogliere delle Cinque Terre senza crollare per il caldo. I turisti sono già arrivati, ma la follia estiva non è ancora scoppiata. Il mare ad aprile è solo per i temerari, al sud l’acqua inizia a scaldarsi verso fine maggio. Per le città rinascimentali e la campagna, la primavera è il top assoluto.

Estate (giugno–agosto): canicola e folla

Luglio e agosto nelle grandi città sono spesso brutali. Nei vicoli di pietra di Firenze o Milano i termometri toccano regolarmente i quaranta gradi, le città si trasformano in isole di calore e l’Italia emette l’allerta rossa per il caldo (bollino rosso). L’estate è dell’acqua: i laghi italiani scoppiano, le spiagge dall’Adriatico settentrionale alla Sardegna segnalano il tutto esaurito e i prezzi degli alloggi toccano il massimo. Se devi proprio partire d’estate, evita le roventi città d’arte e dirigiti verso l’acqua o le montagne.

Autunno (settembre–ottobre): il secondo respiro

Settembre e ottobre competono tranquillamente con la primavera. La folla estiva si dirada, ma il mare al sud e sulle isole mantiene la temperatura dell’estate, così la stagione balneare in Sardegna o in Puglia prosegue senza problemi. L’autunno profuma poi di raccolto: in Toscana, Umbria e Piemonte si svolge la vendemmia e più tardi si raccolgono le olive. La luce si fa morbida, il paesaggio della Val d’Orcia si tinge d’oro. È il momento ideale per gli amanti dei roadtrip, del vino e di un ritmo più tranquillo.

Inverno (novembre–marzo): musei vuoti e sci

Odi le code? L’inverno è la tua stagione. Visiterai la Galleria degli Uffizi e Palazzo Ducale in totale tranquillità, e i prezzi degli hotel crollano a una frazione delle cifre estive. Al nord metti in conto freddo, pioggia e le nebbie della Pianura Padana, il sud resta più mite. Attenzione però: molte località costiere, ristoranti e traghetti per le isole minori in inverno sospendono il servizio. Questo periodo è quello delle grandi città, dei mercatini di Natale, dello sci alpino e delle lunghe cene nelle trattorie accoglienti.

Meteo per regioni: nord, centro, sud e montagne

L’Italia si estende per oltre dieci gradi di latitudine, perciò quando in Sicilia fioriscono i mandorli, nelle Dolomiti c’è ancora un metro di neve. Prima di fissare la data, guarda esattamente dove sei diretto.

Nord (Lombardia, Veneto, Piemonte, laghi). Clima continentale con un vero inverno: nebbie della Pianura Padana, freddo umido e a volte anche neve in città. L’estate è calda e afosa, primavera e autunno variabili. La finestra migliore è maggio, giugno e settembre.

Centro (Toscana, Umbria, Lazio, Marche). Clima mediterraneo mite con un’estate calda e secca e un inverno più umido ma sopportabile. La Toscana interna in estate può essere sorprendentemente opprimente. L’ideale è aprile, maggio, settembre e ottobre.

Sud e isole (Campania, Puglia, Calabria, Sicilia, Sardegna). Mediterraneo puro: estati lunghe e roventi e inverni miti, con temperature che raramente scendono sotto i dieci gradi. La stagione balneare è la più lunga del Paese. L’estate è impegnativa senza ombra e aria condizionata, quindi per visitare scegli piuttosto fine maggio, giugno, settembre e ottobre.

Montagne (Alpi, Dolomiti, Appennini). Due stagioni completamente separate: da dicembre a marzo per lo sci e da giugno a settembre per i trekking, le funivie e le ferrate. Nei periodi intermedi (aprile, novembre) molte località e impianti sono chiusi, metti in conto fango e nebbia.

L’Italia mese per mese

Se pianifichi in base a un mese preciso, ecco una panoramica rapida di cosa aspettarti al nord e al sud, come saranno folla e prezzi e a cosa fare attenzione.

MeseMeteo (nord / sud)Folla e prezziCosa vivere / a cosa fare attenzione
GennaioFreddo, nebbie / Mite, piovosoI più bassi (escluse le montagne)Città vuote, ideali per i musei. La costa dorme.
FebbraioInverno / FreddoBassi (picco sulle Alpi)⚠️ Olimpiadi Milano-Cortina 2026 + Carnevale di Venezia = nord estremamente caro.
MarzoLa primavera si risveglia / PiacevoleMedi (in crescita verso Pasqua)La Pasqua significa invasione delle città. Aprono i giardini sui laghi.
Aprile15–20 °C / 18–22 °CAltiToscana verde, perfette le Cinque Terre e Napoli. Il mare è ancora freddo.
Maggio20–25 °C / 22–26 °CAltiPrima finestra ideale. Fine maggio permette il bagno al sud.
Giugno25–30 °C / 28–32 °CMolto altiStagione balneare in pieno, le città iniziano a scaldarsi.
Luglio30–35+ °C / 35–40 °CEstremiEvita Firenze e Milano. Costa e laghi al massimo.
AgostoCanicola / CanicolaPicco assoluto⚠️ Ferragosto (15/8). Costa stracolma, entroterra deserto.
Settembre22–27 °C / 25–30 °CAltiSecondo momento ideale. Mare caldo, inizia la vendemmia.
Ottobre15–20 °C / 20–25 °CMedi⚠️ Rischio acqua alta a Venezia. Toscana fantastica (olive, tartufi).
NovembreFreddo, umido / MiteI più bassiIl mese meno turistico. Buono solo per grandi città e cibo.
DicembreInverno / FreddoSalgono durante le festeMercatini di Natale, presepi a Napoli, inizio dello sci.

Ferragosto: la trappola d’agosto che devi conoscere

Chi pianifica un viaggio ad agosto dovrebbe capire il fenomeno chiamato Ferragosto (15 agosto). Non è solo una festa nazionale, è letteralmente uno stato d’animo. In quel giorno e nelle settimane intorno, tutta l’Italia si mette in movimento e milioni di italiani lasciano le città per dirigersi verso la costa o le montagne.

Cosa significa in pratica? I grandi centri turistici come Firenze o Venezia continuano a funzionare, perché vivono di stranieri. Ma appena svolti in un quartiere autentico o in una cittadina più piccola, ti imbatti in serrande abbassate e cartelli Chiuso per ferie. Trattorie a conduzione familiare, panifici e botteghe artigiane restano chiusi per giorni interi o settimane.

Le spiagge in Sardegna, in Puglia o sull’Adriatico settentrionale vivono invece l’apocalisse. Trovare un parcheggio in riva al mare somiglia a una lotta per la sopravvivenza, le autostrade collassano e i prezzi degli alloggi raggiungono altezze astronomiche. Se ad agosto devi proprio andare in Italia, prenota tutto con largo anticipo e armati di pazienza.

Feste e festival che influenzeranno il tuo viaggio

Il calendario italiano è fitto e alcuni eventi possono trasformare un’intera città — in meglio, oppure in un incubo con hotel esauriti. Tieni d’occhio questi:

  • Carnevale di Venezia (febbraio): Due settimane di maschere, costumi e atmosfera magica. Venezia però è gremita e cara, cerca l’alloggio con mesi di anticipo.
  • Pasqua (Pasqua, marzo/aprile): Festa mobile e uno dei periodi più affollati nelle città. Il Lunedì dell’Angelo (Pasquetta) gli italiani partono per gite fuori porta, quindi metti in conto sentieri e ristoranti pieni.
  • Palio di Siena (2 luglio e 16 agosto): La celebre corsa in Piazza del Campo. Se non vuoi la folla, evita Siena in questi giorni; se vuoi l’esperienza, sii lì con grande anticipo.
  • Ferragosto (15 agosto): Il culmine dell’estate e la trappola principale, di cui parliamo sotto.
  • Vendemmia (settembre–ottobre): Toscana, Piemonte e Umbria si animano con il raccolto e le feste del vino. Un’ottima ragione per puntare alla campagna in autunno.
  • Mercatini di Natale e presepi (dicembre): Dai mercatini altoatesini di Bolzano ai celebri presepi napoletani. Le montagne del nord avviano intanto la stagione sciistica.

Quando andare in base al tipo di destinazione

L’Italia non è un solo viaggio, ma diversi mondi differenti. Ecco come scegliere i tempi per i quattro tipi di viaggio più comuni.

Città d’arte: Venezia, Firenze e Milano

L’equazione è semplice: evita l’estate. L’architettura rinascimentale e i vicoli stretti assorbono il calore e non lo rilasciano, e fare una fila di un’ora davanti agli Uffizi a luglio è estenuante. Primavera e autunno sono l’ideale, l’inverno poi è una scelta geniale per gli intenditori a cui non dispiace mettere in valigia un maglione.

⚠️ Tassa di accesso a Venezia 2026: Se vai a Venezia solo in giornata (senza pernottare) in determinati 60 giorni tra il 3 aprile e il 26 luglio, non sfuggi al contributo d’accesso. Pagando in anticipo ti costa 5 €, all’ultimo momento 10 €. Chi pernotta in città non paga, ma deve comunque registrarsi.

I laghi italiani: Lago di Garda e Lago di Como

I laghi hanno una stagione più breve del sud. Da novembre a marzo qui regna il vuoto, molti hotel e ville famose chiudono e i traghetti riducono le corse. La stagione si apre con la Pasqua. Maggio e giugno sono splendidi (a Villa Carlotta sul Lago di Como fioriscono azalee e rododendri), luglio e agosto al contrario scoppiano sotto l’assalto delle famiglie. Il Lago di Garda, con il vicino parco Gardaland, è un magnete enorme per le famiglie. Settembre è più tranquillo e ancora abbastanza caldo. I dettagli li trovi nell’articolo meteo del Lago di Garda.

Coste e isole: Amalfi, Cinque Terre, Sardegna, Puglia

La stagione balneare al sud comincia a fine maggio e si protrae fino a ottobre. La Sardegna e le sue spiagge caraibiche ad agosto diventano estremamente care e disperatamente affollate.

⚠️ Limiti sulle spiagge 2026: Sulle spiagge famose della Sardegna proseguono i limiti rigidi. Alla spiaggia di La Pelosa accedono solo 1.500 persone al giorno (ingresso 3,50 € e divieto di poggiare gli asciugamani direttamente sulla sabbia), a Cala Goloritzé addirittura solo 250 persone. Tutto si prenota online anche con giorni di anticipo.

⚠️ Amalfi e Cinque Terre: Sulla strada amalfitana in stagione vige il sistema delle targhe alterne, anche per gli stranieri; alle Cinque Terre il parco nazionale regola la folla con il senso unico sui sentieri più affollati. Se vieni qui d’estate, lascia l’auto lontano dal centro e sali su treno o battello. Come va il meteo al sud lo mostra ad esempio l’articolo meteo a Bari.

La campagna: Toscana e Umbria

La campagna cambia con il colore dei campi. La Toscana primaverile ricorda quel famoso sfondo verde intenso punteggiato di papaveri, in estate il paesaggio vira al giallo (girasoli e grano falciato), ma metti in conto un caldo opprimente. La Toscana autunnale profuma di uva e terra arata. Se hai in programma di soggiornare in un tradizionale agriturismo, ricorda che in alta stagione i proprietari richiedono spesso un soggiorno minimo di 3-7 notti e senza auto qui non te la cavi. La bassa stagione (maggio o ottobre), con le stradine vuote, vale quindi oro.

Cosa mettere in conto nel 2026

L’Italia frena duramente sull’overtourism e il 2026 porta diverse novità che possono scombinarti i piani.

  • ⚠️ Olimpiadi Milano-Cortina (febbraio 2026): Il nord Italia ospita le Olimpiadi invernali. Milano, Cortina d’Ampezzo, Bormio e Livigno vivranno a febbraio un assalto assoluto, i prezzi degli alloggi in Lombardia e Veneto schizzeranno alle stelle e i trasporti saranno al limite. Se lo sport non ti attira, evita il nord a febbraio con un ampio giro al largo.
  • Strascichi del Giubileo: Il 2025 è stato a Roma l’Anno Santo, che ha attirato decine di milioni di pellegrini. Le Porte Sante si chiuderanno il 6 gennaio 2026, ma l’enorme pressione sui sistemi di prenotazione dei monumenti chiave (Colosseo, Pompei) si farà sentire ancora a lungo.
  • ⚠️ Nuove tasse e limiti: Per l’accesso alla Fontana di Trevi da febbraio 2026 si pagano 2 €. Pompei ha introdotto un limite giornaliero di 20.000 visitatori e i biglietti nominativi. Firenze ha vietato le cassette con codice (keybox) sulle facciate storiche e regola duramente gli affitti brevi.

La regola d’oro dell’Italia moderna è chiara: pianifica e prenota in anticipo. I biglietti per l’Ultima Cena a Milano si conquistano un trimestre prima, gli Uffizi un mese prima e il Colosseo esattamente 30 giorni prima.

💡 Consiglio per i biglietti: Biglietti a fascia oraria e visite guidate (Uffizi, Colosseo, Ultima Cena, Palazzo Ducale) e gite di un’intera giornata puoi confrontarli e acquistarli in anticipo online sul portale GetYourGuide – nel 2026 la prenotazione anticipata dei monumenti top è praticamente d’obbligo.

Come scegliere l’alloggio in base alla stagione

💡 Consiglio per alloggio ed esperienze: l’alloggio lo cerchiamo più volentieri su Booking.com, dove di solito ci sono le migliori condizioni di cancellazione. Biglietti, gite e attività conviene poi confrontarli e acquistarli tramite GetYourGuide.

I prezzi degli alloggi in Italia oscillano in base alla stagione più drasticamente che altrove. La stessa camera sul Lago di Garda o in Sardegna ad agosto costa tranquillamente il triplo del prezzo di aprile. Alcuni principi che fanno risparmiare soldi e nervi:

  • Prenota presto in alta stagione. Al mare e ai laghi a luglio e agosto i buoni rapporti qualità/prezzo spariscono con un mese di anticipo; scegli alloggi con cancellazione gratuita, così ti tieni aperta una via d’uscita.
  • Punta sulla bassa stagione. A maggio o ottobre nelle città trovi anche hotel boutique a una frazione dei prezzi estivi.
  • In campagna metti in conto il soggiorno minimo. Un agriturismo in Toscana d’estate chiede spesso 3-7 notti, quindi le tappe brevi pianificale piuttosto nelle città.

Dove andare ora

Quando hai le idee chiare sui tempi, scegli una meta concreta. Trovi ispirazione sui posti migliori in tutto il Paese nella nostra grande guida dove andare in vacanza in Italia. Se punti all’acqua, sono utili le previsioni dettagliate mese per mese come il meteo del Lago di Garda o il meteo a Bari al sud.

Esperienze e biglietti
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Domande frequenti

Qual è il periodo migliore per visitare l’Italia?

Universalmente i periodi migliori sono u003cstrongu003eaprile–maggio e settembre–inizio ottobreu003c/strongu003e: temperature piacevoli intorno ai 18–26 °C, folle sopportabili e prezzi più ragionevoli rispetto all’estate. Se volete principalmente il mare, l’ideale è u003cstrongu003efine maggio fino a settembreu003c/strongu003e, quando anche il mare è caldo. Gli amanti delle città e dei musei apprezzeranno anche l’inverno, quando i monumenti sono vuoti e gli hotel economici.

Quando fare il bagno al mare in Italia?

La stagione balneare al sud (Sardegna, Puglia, Campania) e sulle isole dura circa u003cstrongu003eda fine maggio a ottobreu003c/strongu003e. Il mare è più caldo ad agosto e settembre, ma settembre offre acqua altrettanto calda con meno affollamento. Sull’Adriatico settentrionale e presso i laghi la stagione è un po’ più breve, concentrata da giugno a settembre.

È una buona idea visitare l’Italia ad agosto?

Agosto è il mese più impegnativo. A causa della festività di u003cstrongu003eFerragosto (15. 8.)u003c/strongu003e la costa è sovraffollata, i prezzi sono al massimo e nei paesi più piccoli le attività a conduzione familiare chiudono. I grandi centri turistici continuano a funzionare, ma il caldo nelle città d’arte è estenuante. Se non avete altra scelta, prenotate tutto con largo anticipo e mettete in conto folla e prezzi elevati.

Quando sono i prezzi più bassi in Italia?

Nejlevněji vyjde u003cstrongu003enovembre fino a marzou003c/strongu003e (escluse le montagne e le festività). Le grandi città come Roma, Firenze o Venezia sono decisamente più economiche e meno affollate in inverno. Attenzione però a febbraio 2026, quando le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina faranno schizzare i prezzi nel nord Italia a livelli estremi.

Devo prenotare i biglietti in anticipo per il 2026?

Per i monumenti principali sì. I biglietti per gli u003cstrongu003eUffiziu003c/strongu003e conviene acquistarli circa un mese prima, per il u003cstrongu003eColosseou003c/strongu003e esattamente 30 giorni prima e per l’u003cstrongu003eUltima Cenau003c/strongu003e di Milano anche tre mesi prima. Pompei e altri siti hanno introdotto limiti giornalieri e biglietti nominativi. Prenotare in anticipo è ormai la regola in Italia, non l’eccezione.

Cosa mettere in valigia per le Lofoten: packing list per ogni stagione

TL;DRLa packing list per le Lofoten si basa in ogni stagione sul sistema a strati (a cipolla), partendo da biancheria termica in lana merino, seguita da una giacca hardshell impermeabile e pantaloni adatti a pioggia orizzontale e vento forte. Sono indispensabili scarponi da trekking impermeabili e alti, con suola Vibram, perché anche in estate, quando le temperature arrivano solo a 12-15 °C, i sentieri si trasformano in fango e ruscelli. In estate, poi, grazie al sole di mezzanotte che non tramonta mai, ti conviene portare una mascherina per dormire; in inverno servono invece un piumino, i ramponcini antiscivolo e un thermos. Il contante è inutile, perché la Norvegia è una società quasi completamente cashless, e conviene fare la spesa nei supermercati Rema 1000 o Kiwi piuttosto che nei ristoranti, piuttosto cari. La tessera TEAM va bene, ma la quota di partecipazione dal medico va dalle 200 alle 400 NOK, quindi conviene stipulare un’assicurazione di viaggio privata.

Quando si parla di una vacanza oltre il Circolo Polare Artico, la maggior parte delle persone immagina automaticamente temperature glaciali e cumuli di neve. La realtà nel nord della Norvegia, però, è molto più varia e soprattutto del tutto imprevedibile. Preparare la valigia o lo zaino per le isole Lofoten, in Norvegia, dove nell’arco di un solo pomeriggio possono alternarsi sole cocente, vento fortissimo e pioggia orizzontale, richiede un pizzico di pianificazione strategica.

Il meteo alle Lofoten, insomma, fa quello che vuole. E anche se parti a metà luglio, la temperatura media diurna si aggirerà soltanto intorno ai 12-15 °C. Una vera necessità è quindi scaricare sul telefono l’app meteo norvegese yr.no, che qui funziona come un vero e proprio oracolo: senza averla consultata, è meglio non avventurarsi in escursioni più lunghe lontano dall’alloggio.

L’attrezzatura giusta decide se dalle montagne maestose e dai fiordi profondi porterai a casa ricordi mozzafiato oppure soltanto la memoria di quanto freddo hai patito. Vediamo allora insieme cosa non dovrebbe assolutamente mancare nel tuo bagaglio e cosa, al contrario, puoi tranquillamente lasciare a casa.

Riassunto

  • Vestiti a strati: il sistema a cipolla è la base della sopravvivenza, e il miglior servizio te lo renderà la lana merino di qualità, che scalda anche quando sudi o ti bagni.
  • Punta sull’hardshell: una giacca impermeabile di qualità e soprattutto antivento con i relativi pantaloni ti salverà dagli acquazzoni improvvisi e dal forte vento oceanico.
  • Le calzature robuste sono un must: i sentieri norvegesi sono molto spesso fangosi e scivolosi, quindi senza scarponi da trekking impermeabili con una buona suola non te la cavi.
  • Non dimenticare la mascherina per gli occhi: in estate qui vivrai il giorno polare, quando il sole non tramonta affatto, cosa che senza un buon oscuramento può alterare molto rapidamente il tuo ritmo del sonno.
  • Lascia il contante a casa: la Norvegia è una società senza contanti, assolutamente ovunque potrai pagare senza problemi con la carta di pagamento o lo smartphone.
  • Fai la spesa in modo intelligente: gli alimentari li acquisti al prezzo più conveniente nei supermercati Rema 1000 o Kiwi, perché qui i ristoranti sono estremamente cari e cucinare da soli fa risparmiare cifre enormi.
  • Assicurati: la tessera europea di assicurazione malattia è valida, ma le franchigie norvegesi sono elevate, perciò una buona assicurazione di viaggio commerciale è una necessità assoluta.

7 cose da sapere su cosa mettere in valigia per le Lofoten in Norvegia

💡 Consiglio: qualunque sia la stagione in cui parti per il nord, la chiave del successo è la flessibilità e la capacità di reagire in fretta ai cambiamenti del meteo. Prepara le tue cose in modo da poterle combinare facilmente, così da non farti sorprendere né dal gelo inatteso del mattino né dai raggi pomeridiani del sole, capaci di scaldare piacevolmente le valli di montagna.

1. Il sistema a cipolla come base assoluta del guardaroba

Il segreto del comfort termico nel duro nord si chiama “vestirsi a strati”, quello che i viaggiatori esperti chiamano semplicemente il sistema a cipolla. Dimentica l’unica enorme e spessa giacca invernale, dentro la quale al primo strappo in salita ti cuoci all’istante e poi, alla sosta sul belvedere, ti raffreddi. Ti serve un sistema ben studiato di strati più sottili, che puoi togliere e rimettere con grande naturalezza mentre cammini, a seconda di quanto soffia il vento o splende il sole. La base assoluta, su cui non dovresti assolutamente risparmiare, è una buona biancheria termica in lana merino, che ha la fantastica proprietà di scaldare anche quando è umida e per giunta non puzza nemmeno dopo diversi giorni di utilizzo.

Su questo primo strato di base va lo strato isolante intermedio, svolto al meglio da una leggera felpa in pile o da un maglione di lana sottile, che riescono a trattenere perfettamente il calore corporeo. Le t-shirt di cotone e i classici jeans ti consiglio di lasciarli proprio in fondo all’armadio di casa: una volta che alle Lofoten ti ci bagni, probabilmente asciugheranno solo dopo il ritorno in Italia. Se prevedi salite più impegnative sulle cime circostanti, infila nello zaino anche un leggero piumino in piuma d’oca o sintetico, da indossare esattamente nel momento in cui ti fermi in vetta e inizi ad ammirare la vista sull’oceano infinito.

Apprezzerai questo flessibile sistema di vestizione non solo durante le lunghe escursioni nella natura, ma anche nei passaggi dal freddo esterno ai caffè o ai musei riscaldati, di cui sull’arcipelago ne troverai sorprendentemente tanti. Strati ben scelti ti garantiranno di sentirti comodo per tutta la giornata e, in più, occuperanno molto meno spazio nel bagaglio rispetto a cappotti invernali ingombranti e pesanti, che useresti solo di rado.

2. Giacca e pantaloni impermeabili ti salvano dal vento

La seconda voce più importante della tua lista dovrebbe essere il cosiddetto strato hardshell, ossia l’abbigliamento che ti protegge in modo affidabile dagli agenti esterni come pioggia e vento forte. Il meteo alle Lofoten è influenzato dalla Corrente del Golfo e dalla vicinanza dell’oceano aperto, il che nella pratica significa che qui ti capiterà spessissimo di incontrare la pioggia orizzontale, contro la quale il classico ombrello è del tutto inutile e si romperebbe all’istante alle prime raffiche. Ti serve quindi una buona giacca impermeabile, idealmente con membrana tipo Gore-Tex, che non lasci passare l’acqua all’interno ma allo stesso tempo permetta al corpo di respirare, così da non sudare come in una serra.

Altrettanto importanti sono i sovrapantaloni impermeabili, che purtroppo molti turisti dimenticano e poi devono passare il pomeriggio con i pantaloni fradici. Questi pantaloni dovrebbero essere abbastanza larghi da poterli infilare facilmente sopra il tuo normale abbigliamento da trekking nel momento in cui un acquazzone improvviso ti sorprende lungo il percorso. Scegli modelli con gambe apribili sui lati, grazie ai quali riuscirai a indossarli anche con gli scarponi ai piedi, risparmiandoti sotto la pioggia battente un sacco di nervi e di tempo.

Nella scelta della giacca, fai attenzione anche a un cappuccio ampio e ben regolabile, che non ti voli via dalla testa nemmeno con vento davvero forte, e a un collo abbastanza alto da proteggere la gola. Anche se l’acquisto di un buon abbigliamento hardshell può sembrare un investimento piuttosto alto, nel nord della Norvegia è esattamente quel pezzo di attrezzatura che decide se ti godrai appieno il viaggio o se lo soffrirai nel bagnato e nel freddo.

3. Scarpe robuste e impermeabili per sentieri scivolosi

Se c’è una cosa su cui durante un viaggio nel nord della Norvegia non dovresti assolutamente risparmiare, sono le scarpe di qualità, perché qui il terreno sa essere davvero molto insidioso e non perdona errori. La maggior parte dei sentieri e dei belvedere più amati passa tra pietre aguzze, torbiere, fango profondo e pendii ripidi, dove le normali sneaker da città ti renderebbero un pessimo servizio e con cui ti procureresti molto in fretta una caviglia slogata. Il tuo miglior investimento saranno scarponi da trekking alti con una solida suola Vibram, che mantengono il piede stabile anche su superfici molto irregolari e affrontano anche i tratti più impegnativi che incontrerai se ti avventuri a esplorare i migliori trekking alle Lofoten.

Oltre a un buon sostegno della caviglia, è assolutamente fondamentale che le tue scarpe siano impermeabili al cento per cento, idealmente dotate di una membrana collaudata, perché anche in estate ti capiterà spessissimo di guadare l’erba umida o di scavalcare piccoli ruscelli. Prima della partenza non dimenticare di impermeabilizzare bene le scarpe e soprattutto di “domarle” già a casa, per non farti dolorose vesciche il primo giorno di vacanza che ti rovinerebbero il resto del soggiorno. Vale la pena infilare nello zaino anche un paio di calze da trekking di qualità con lana merino, che evitano lo sfregamento e mantengono i piedi asciutti e caldi.

Come calzatura di riserva ti consiglio di portare scarpe comode e leggere per il cambio, che apprezzerai la sera mentre ti riposi nella tua cabin in affitto o durante una rapida spesa al supermercato vicino. Alcuni viaggiatori portano alle Lofoten anche robusti sandali da trekking, ma realmente li userai solo durante quei pochi giorni d’estate davvero caldi o come comode ciabatte per i bagni in comune nei campeggi.

4. Cosa cambia tra fare la valigia in estate e in inverno

Anche se le regole di base per vestirsi a strati non cambiano, la valigia sarà piuttosto diversa a seconda della stagione in cui ti accingi a partire per il lontano nord. Se viaggi nei mesi estivi, quando le temperature possono eccezionalmente arrivare anche ai venti gradi, vivrai l’affascinante fenomeno del giorno polare, durante il quale il sole non tramonta mai dietro l’orizzonte e ti illumina le finestre anche a mezzanotte. Per questo motivo metti assolutamente in valigia una buona mascherina per dormire: anche se molti alloggi hanno tende oscuranti, non ci si può mai fidare al cento per cento e il tuo bioritmo potrebbe iniziare a fare sciopero molto in fretta.

Al contrario, fare la valigia per i mesi più freddi richiede una preparazione molto più accurata, di cui puoi leggere di più nel nostro articolo dedicato alle Lofoten in inverno, dove la lotta con le basse temperature è all’ordine del giorno. L’attrezzatura invernale deve includere assolutamente un piumino caldo, guanti da sci spessi, un cappello caldo che copra le orecchie e soprattutto i ramponcini da trekking, perché marciapiedi e sentieri ghiacciati sono qui una realtà del tutto normale per molti mesi. Se non vedi l’ora di osservare la magica aurora boreale, mettiti in conto di restare immobile per lunghe ore al gelo, quindi ti tornerà utile anche un thermos per il tè caldo e qualche scaldamani chimico da tenere in tasca.

Che tu ti stia scervellando su quando andare alle Lofoten e quale periodo sia quello giusto per te, ricorda che qui il meteo è imprevedibile tutto l’anno e che persino a luglio una brinata mattutina può coglierti di sorpresa. Le differenze tra le stagioni si riflettono quindi più nello spessore degli strati isolanti e nella durata della luce del giorno che nella possibilità di lasciare in estate la giacca impermeabile appesa a casa nell’armadio con la coscienza tranquilla.

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5. Elettronica, adattatori e attrezzatura fotografica per l’inverno

Per quanto riguarda la ricarica dei tuoi dispositivi, ho una bella notizia: in tutta la Norvegia si usano le stesse prese elettriche di tipo C/F che troviamo anche in Italia, quindi non serve alcun adattatore speciale. Ciò di cui avrai sicuramente bisogno, però, è un power bank di buona qualità e ad alta capacità, perché con il freddo e il vento le batterie di smartphone e fotocamere si scaricano incredibilmente in fretta, spesso anche di decine di punti percentuali in pochi minuti. Abituati a tenere il telefono e le batterie di riserva della fotocamera nella tasca interna, il più vicino possibile al corpo, dove il calore corporeo le scalderà e ne prolungherà l’autonomia durante le escursioni di un’intera giornata sulle scogliere.

Per gli amanti della fotografia le Lofoten sono un autentico paradiso in terra, ma per catturare gli scatti migliori ti servirà un’attrezzatura adeguata, capace di resistere anche alle condizioni meteo più impegnative. Se prevedi di fotografare l’aurora boreale o i magici colori del sole di mezzanotte, non potrai fare a meno di un treppiede solido e stabile, perché il vento sulla costa è spesso così forte che tenere ferma la fotocamera in mano durante esposizioni lunghe è fisicamente impossibile. Non dimenticare di portare anche abbastanza schede di memoria, un set di panni per pulire l’obiettivo, su cui ti schizzerà di continuo l’acqua di mare, ed eventualmente un filtro polarizzatore per esaltare il cielo drammatico e la superficie del mare.

Se hai intenzione di usare un drone, informati bene in anticipo sulle regole locali molto severe, perché in molti luoghi, compresi i parchi nazionali più amati e le vicinanze degli aeroporti, volare è severamente vietato e le multe sono astronomiche. Molto più pratico è scaricare sul telefono le mappe offline, perché anche se il segnale è sorprendentemente buono nella maggior parte dei luoghi, nei fiordi profondi e nelle baie più remote puoi facilmente imbatterti in zone senza copertura.

6. Kit di pronto soccorso e salute in luoghi remoti

La Norvegia non fa parte dell’Unione Europea, ma è parte dello Spazio Economico Europeo, il che significa che qui la tua Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM) è pienamente valida e ti copre l’assistenza acuta necessaria nelle strutture statali. Significa però anche che paghi la stessa franchigia norvegese dei norvegesi stessi, che di solito si aggira intorno alle 200-400 NOK (circa 17-35 €) per una normale visita dal medico, e in caso di pronto soccorso la cifra può essere ancora notevolmente più alta. La tessera, inoltre, non copre affatto l’eventuale rimpatrio in Italia, quindi stipulare un’affidabile assicurazione di viaggio privata è prima della partenza per il nord una necessità assoluta e indiscutibile per ogni viaggiatore.

Per quanto riguarda piccole ferite o comuni raffreddori, non contare di poter comprare tutto il necessario sul posto, perché le farmacie (Apotek) si trovano solo nei centri più grandi come Svolvær o Leknes e i loro orari di apertura nel weekend sono molto limitati. Prepara da casa un kit di pronto soccorso ben fornito, in cui mettere collaudati analgesici come Paracetamolo o Ibuprofene, cerotti per le vesciche, disinfettante per le escoriazioni dovute alle rocce scivolose ed eventualmente medicinali contro la nausea, se le strade tortuose e le traversate in barca non ti fanno bene. In estate, in particolare a cavallo tra luglio e agosto, nei luoghi riparati dal vento potresti essere spiacevolmente sorpreso da fastidiosi moscerini e zanzare, quindi non dimenticare di mettere in valigia un repellente efficace a base di DEET e una crema lenitiva contro le punture.

L’unico ospedale a tutti gli effetti dell’intero arcipelago è la struttura nella cittadina di Gravdal, che funge da punto di riferimento per qualcosa di più serio, mentre per situazioni non acute ma urgenti in tutta la Norvegia è attivo il numero telefonico unico 116 117. Gli operatori della linea parlano un inglese perfetto, valutano volentieri con te la situazione e ti consigliano se è necessario recarsi al pronto soccorso oppure se basta una normale cura casalinga al caldo del tuo alloggio.

7. Cosa non portare e cosa comprare direttamente sul posto

Quando preparano la valigia per costose destinazioni nordiche, i viaggiatori hanno spesso la tendenza a riempire mezza valigia di scorte di cibo da casa, ma alle Lofoten non è davvero necessario e ti trascineresti inutilmente un peso enorme. I supermercati norvegesi sono assolutamente ben riforniti e se punti alle catene più economiche, come il verde Kiwi o la blu Rema 1000, comprerai gli ingredienti base a prezzi che, seppur un po’ più alti che in Italia, non manderanno certo in rovina il tuo budget. Vale la pena cercare soprattutto i prodotti a marchio del distributore, che sono di livello qualitativo molto alto e ti fanno risparmiare a ogni spesa cifre non trascurabili.

Ciò che puoi lasciare a casa al cento per cento è qualsiasi contante fisico, perché la Norvegia oggi è una società cashless quasi perfetta, dove con la carta paghi davvero ovunque. Che tu compri il caffè del mattino nella più piccola panetteria del villaggio di Å, paghi il parcheggio in mezzo alla natura o abbia bisogno di usare i bagni pubblici a pagamento, ovunque è disponibile un terminale di pagamento. Gli abitanti del posto usano molto spesso l’app Vipps, l’equivalente della nostra abitudine di inviare denaro tramite QR code, ma tu come turista senza un conto bancario norvegese ne fai tranquillamente a meno e la classica carta ti basterà sempre.

Tra i prodotti locali, direttamente sul posto puoi comprare e assaggiare il tradizionale formaggio bruno norvegese brunost, dal caratteristico sapore di caramello, oppure la pasta di caviale in tubetto, immancabile in ogni colazione locale. Se cucini nella cucinetta attrezzata del tuo alloggio, cosa che è un’enorme salvezza per il portafoglio rispetto agli stracari ristoranti, compra senz’altro al negozio il merluzzo fresco, ossia lo skrei, che basta scottare nel burro per ottenere una cena di lusso a una frazione del prezzo che pagheresti in un locale in città.

Riepilogo pratico e prezzi indicativi

Pianificare il budget per un viaggio nel lontano nord può essere un po’ un rompicapo, perciò ho preparato per te una panoramica dei prezzi indicativi per la stagione 2026, così da sapere all’incirca cosa aspettarti. La valuta norvegese è la corona norvegese (NOK) e i prezzi li indico nella valuta locale con una conversione approssimativa in euro.

  • Piatto principale in un ristorante normale: da 200 a 400 NOK (circa da 18 a 37 €)
  • Costo per cucinare da soli (al giorno/persona): da 112 a 195 NOK (circa da 10 a 18 €)
  • Franchigia per una visita medica (con la tessera EHIC): da 200 a 400 NOK (circa da 18 a 37 €)
  • Litro di benzina/gasolio: da 20 a 25 NOK (circa da 1,80 a 2,30 €)
  • Caffè al bar: da 40 a 60 NOK (circa da 3,70 a 5,50 €)

💡 Consiglio: alcune escursioni, le crociere lungo i fiordi o le uscite organizzate per osservare l’aurora boreale puoi prenotarle con grande comodità e sicurezza in anticipo tramite piattaforme affidabili come GetYourGuide, garantendoti il posto anche in alta stagione turistica.

💡 Consiglio per alloggi ed esperienze: gli alloggi preferiamo cercarli su Booking.com, dove di solito ci sono le migliori condizioni di cancellazione. Biglietti, escursioni e attività conviene poi confrontarli e acquistarli tramite GetYourGuide.

Dove continuare

Se ti interessano ulteriori informazioni dettagliate e vuoi pianificare il tuo viaggio davvero fin nei minimi particolari, ho preparato per te diverse altre guide utili. Non perderti assolutamente la nostra grande guida alle Lofoten, dove trovi le località più belle e i luoghi nascosti senza folle di turisti.

Se sei ancora indeciso sulla data del tuo viaggio, leggi l’articolo su quando andare alle Lofoten, per scegliere il meteo migliore per i tuoi piani. Gli animi romantici e avventurosi apprezzeranno poi senz’altro i nostri consigli per viaggiare alle Lofoten in inverno, quando il paesaggio acquista un’atmosfera del tutto magica. E per i viaggiatori più attivi c’è l’elenco dei panorami e dei percorsi più belli, che riassume i migliori trekking alle Lofoten.

Domande frequenti

Ho bisogno di cambiare contanti per la Norvegia?

Assolutamente no, perché la Norvegia funziona come una moderna società cashless e potrete pagare con carta di credito praticamente ovunque. Anche i bagni pubblici lungo la strada o le piccole panetterie di campagna dispongono di terminali per il pagamento con carta o smartphone.

Che tempo fa di solito alle Lofoten in estate?

I anche a metà luglio le temperature medie si aggirano solo tra i 12 e i 15 °C e il tempo è molto variabile. Nel corso di una sola giornata potete sperimentare sole, vento forte e pioggia battente, quindi non potrete fare a meno di una giacca impermeabile di qualità e di strati di abbigliamento più pesanti.

Ci sono zanzare nel nord della Norvegia?

Grazie al forte vento oceanico, la situazione degli insetti sulla costa è molto migliore rispetto all’entroterra. Lievi problemi con i moscerini e le zanzare si possono riscontrare soprattutto tra la fine di luglio e l’inizio di agosto, quindi vale sicuramente la pena portare con sé un buon repellente contenente DEET.

Vale in Norvegia la tessera sanitaria europea (EHIC)?

Sì, la vostra tessera blu è pienamente valida qui e vi garantisce le cure presso le strutture pubbliche, però alle stesse condizioni dei residenti locali. Ciò significa che dovrete pagare una compartecipazione finanziaria piuttosto elevata, quindi un’assicurazione di viaggio commerciale resta assolutamente indispensabile.

Dove si può fare la spesa più economica nelle isole?

“`htmlnIl maggior risparmio si ottiene facendo la spesa nei supermercati comuni e cucinando poi nel proprio alloggio. Dirigetevi verso catene come la blu Rema 1000 o la verde Kiwi, dove troverete alimenti di qualità e marchi privati a prezzi abbastanza accettabili.n“`

Quale adattatore per la presa avrò bisogno?

“`htmlnNon è necessario acquistare alcun adattatore, perché le prese elettriche norvegesi sono assolutamente identiche a quelle che usiamo comunemente in Repubblica Ceca. Meglio portare invece un buon powerbank, perché il clima freddo scarica rapidamente le batterie dei vostri dispositivi.n“`

Ha senso portarsi l’ombrello in escursione?

Puoi tranquillamente lasciare l’ombrello a casa, perché sulla costa esposta soffia molto spesso un vento estremamente forte che lo spezzerebbe e distruggerebbe immediatamente. L’unica protezione efficace contro la pioggia orizzontale è una giacca hardshell impermeabile di qualità con cappuccio robusto.

Tolosa, Francia: 13 cose da vedere e fare nel 2026

TL;DRTolosa in Francia offre 13 idee concrete per la tua visita: tra le principali ci sono Place du Capitole, la basilica romanica di Saint-Sernin, il convento dei Jacobins con la tomba di San Tommaso d’Aquino, il parco spaziale Cité de l’espace, il museo aeronautico Aeroscopia e la visita alla linea di montaggio Airbus (da prenotare almeno 3 settimane prima). Per il centro storico bastano due giorni, mentre per le attrazioni tecniche più periferiche calcola altri uno o due giorni. Il periodo migliore per andarci è maggio, giugno, settembre o ottobre, quando si evitano le temperature estive che superano i 35 °C. Da Praga si vola diretti con Smartwings, e lì vicino scorre il Canal du Midi, lungo 240 km, perfetto per una crociera in houseboat o per un giro in bici fino a Carcassonne.

Il sud-ovest della Francia nasconde una metropoli che non gioca a fare la fredda eleganza in pietra di Parigi né l’atmosfera snob della Costa Azzurra. Tolosa, in Francia, brilla in tonalità di terracotta e rosa antico, vive al proprio ritmo rilassato e profuma di piatti corposi e vino rosso. Non lasciarti però ingannare da quella sonnolenta atmosfera da caffè, perché questa città ha letteralmente la testa tra le stelle. Mentre nel centro storico ammirerai mura di mattoni secolari, in periferia si assemblano i più moderni aerei di linea del mondo e si studiano le tecnologie per i voli verso Marte.

Se cerchi una destinazione che combina industria hi-tech, affascinanti vicoli medievali e infinite vie d’acqua, sei capitato proprio nel posto giusto. Tolosa non ha bisogno del mare per conquistarti all’istante, perché subito fuori dalle sue porte inizia un miracolo dell’ingegneria sotto forma dell’ombroso Canal du Midi. Scopriamo insieme tutto ciò che la Ville Rose ti offrirà nel 2026 e come godertela appieno senza stress inutili. ☺️

Riassunto per chi non ha tempo di leggere tutto l’articolo

  • La Ville Rose: Tolosa è soprannominata La Ville Rose grazie ai mattoni locali, che durante il giorno cambiano incredibilmente colore dal pesca fino al viola intenso.
  • Capitale dello spazio: qui trovi il parco interattivo Cité de l’espace e l’enorme fabbrica Airbus, dove si assemblano veri aerei di linea.
  • Prenotazione anticipata: per visitare la linea di montaggio Airbus devi avere i biglietti acquistati almeno 3 settimane prima, altrimenti non ti faranno entrare.
  • Canal du Midi: il canale storico fiancheggiato da platani è ideale per una crociera di più giorni su una house boat senza patente nautica o per una tranquilla pedalata.
  • Gastronomia: la leggenda locale è il cassoulet, estremamente corposo, che si accompagna a un robusto vino del posto e ti farà sicuramente sonnecchiare per il resto del pomeriggio. 😅
  • Voli diretti: da diverse città italiane si raggiunge Tolosa molto facilmente grazie ai voli diretti di compagnie come Volotea e Ryanair, e l’aeroporto è a due passi dal centro.

Quando andare a Tolosa e quanto tempo dedicarle

Tolosa funziona come base ideale per esplorare tutto il sud-ovest della Francia, ed è ben lontana dall’essere affollata di turisti come la popolare Provenza o la sfarzosa Costa Azzurra. Dall’Italia la raggiungi senza problemi in poche ore, perché diverse compagnie low cost come Volotea e Ryanair offrono voli diretti da città come Milano, Roma o Venezia. Finalmente ti risparmi così i lunghi e faticosi scali nei grandi aeroporti come Parigi Charles de Gaulle o l’affollata Amsterdam, che un tempo allungavano e rincaravano inutilmente il viaggio verso il sud della Francia.

Il periodo più bello per visitarla è senza dubbio la primavera, ovvero maggio e giugno, o in alternativa i mesi autunnali di settembre e ottobre. Le temperature in questi periodi sono molto piacevoli, condizioni perfette sia per vagabondare tra i monumenti sia per lunghe escursioni in bici lungo i canali ombrosi. A luglio e agosto, al contrario, nel sud della Francia le temperature toccano abitualmente la soglia estrema dei 35-43 °C. Quando il sole di mezzogiorno picchia forte e rovente su tutti quei mattoni onnipresenti del centro, una normale passeggiata turistica può diventare fisicamente sfiancante e sarai grato per ogni caffè climatizzato o fresco interno di chiesa.

Per il solo centro storico ti basteranno tranquillamente due giorni rilassati, durante i quali assorbirai la vera atmosfera della città vecchia ed esplorerai i monumenti principali. Se però viaggi con bambini o ti interessano anche solo un po’ la tecnologia moderna e lo spazio, riservati sicuramente un altro giorno o due per le zone periferiche. La visita al vasto parco dello spazio e ai musei dell’aviazione ti porterà via un intero pomeriggio e la sera non avrai più forze per altro. I giorni successivi potrai poi dedicarli con la coscienza pulita a gite nei dintorni, e ti basteranno tranquillamente gli affidabili treni regionali TER: puoi quindi togliere del tutto dalla testa il noleggio di un’auto costosa per questa vacanza.

Dove alloggiare a Tolosa e prezzi indicativi per il 2026

💡 Consiglio per alloggio ed esperienze: l’alloggio preferiamo cercarlo su Booking.com, dove di solito ci sono le migliori condizioni di cancellazione. Biglietti, gite e attività conviene invece confrontarli e acquistarli tramite GetYourGuide.

Il centro storico della città è piuttosto compatto e pianeggiante, quindi se trovi un alloggio proprio lì raggiungerai tutti i principali monumenti a piedi senza bisogno di usare i mezzi pubblici. La rete cittadina di metro e autobus funziona comunque benissimo ed è molto affidabile, perciò non devi temere nemmeno gli hotel più moderni un po’ più lontani dal cuore pulsante. Da lì arrivi in centro in pochi minuti e spesso a una frazione del prezzo che pagheresti proprio accanto al municipio.

La zona più prestigiosa e, ovviamente, anche più cara è l’immediato circondario della piazza principale Place du Capitole, dove avrai i migliori ristoranti, i monumenti storici e i caffè di tendenza letteralmente sotto le finestre. Una bella alternativa, un po’ più tranquilla, è il quartiere più a sud di Carmes, che ha conservato fino a oggi un carattere quasi paesano ed è pieno di piccole boutique indipendenti, cortili nascosti e bistrot autentici. Se hai in programma frequenti gite in treno per la regione, alloggia strategicamente vicino alla stazione ferroviaria principale Matabiau, da cui partono ogni giorno collegamenti in tutte le direzioni immaginabili, compresa la fiabesca Carcassonne.

  • Boutique Hotel Soclo: splendido e molto elegante hotel a due passi dalla piazza principale, che offre un giardino incredibilmente tranquillo con una piccola piscina. Apprezzerai al cento per cento questa oasi verde nei caldi mesi estivi, dopo un’intera giornata a camminare per le strade roventi. Il prezzo per un’elegante camera doppia nel 2026 si aggira intorno ai 180-220 euro a notte.
  • Hôtel des Arts: hotellino molto accogliente e decisamente più economico, incastonato proprio negli edifici storici, da cui traspira la tipica atmosfera francese rilassata e dove ti accoglierà un personale gentilissimo. Per una notte in questo ambiente romantico pagherai circa 110-140 euro e avrai tutto l’essenziale a portata di mano.
  • Ibis Styles Toulouse Centre Gare: scelta ottima e molto pratica per chi cerca uno standard moderno e pulito e vuole alloggiare praticamente accanto alla stazione per le gite mattutine nei dintorni. Le camere si trovano già da piacevolissimi 90 euro a notte, ma prenota meglio l’alloggio tramite Booking.com con largo anticipo, perché questo hotel è spesso al completo.

13 cose da vedere e fare a Tolosa, in Francia

Scopriamo insieme il meglio che la Ville Rose ha attualmente da offrire. Ti aspettano monumentali edifici in mattoni, romantici lungofiume e affascinanti sguardi sul futuro dell’umanità.

1. Place du Capitole e il maestoso municipio

Il cuore di tutto ciò che accade a Tolosa è l’enorme piazza Place du Capitole, dominata dal maestoso edificio neoclassico del municipio locale, risalente al diciottesimo secolo. È esattamente quel luogo iconico dove al mattino ti siedi per un caffè con un dolce croissant e osservi la città che si sveglia, mentre il sole colora lentamente le facciate circostanti in tonalità pastello più calde. Proprio qui capirai appieno perché la città è soprannominata La Ville Rose. I mattoni locali, infatti, durante il giorno cambiano incredibilmente colore, dal delicato pesca del mattino all’arancio intenso di mezzogiorno fino al viola scuro al tramonto.

Proprio al centro dell’ampia pavimentazione della piazza nota sicuramente l’enorme croce occitana in ottone, che rimanda con orgoglio alle profonde radici storiche di tutta la regione sud-occidentale dell’Occitania. Al municipio puoi inoltre entrare del tutto gratuitamente, cosa che non dovresti assolutamente perderti. Sono accessibili sale storiche splendidamente decorate, piene di affreschi e dipinti, che più che un comune ufficio ricordano gli interni di un lussuoso castello reale, e offrono un’ombra perfetta nelle afose giornate estive.

💡 Consiglio: la luce più bella per fotografare il municipio è nel tardo pomeriggio, quando il sole colpisce direttamente la sua lunga facciata in mattoni, facendo risaltare alla perfezione tutti i piccoli dettagli architettonici e le decorazioni dorate presenti sull’edificio.

2. Basilica di Saint-Sernin e un mare di mattoni rosa

Una volta che ti sarai districato tra gli stretti vicoli ombrosi dalla piazza principale verso nord, ti imbatterai nella imponente basilica di Saint-Sernin, una delle più grandi e importanti costruzioni romaniche conservate in tutta Europa. Fu costruita già nell’undicesimo secolo e per lunghi secoli servì da tappa assolutamente cruciale per migliaia di pellegrini stanchi sul celebre cammino verso Santiago de Compostela in Spagna, che qui cercavano un rifugio sicuro e conforto spirituale.

Il suo massiccio campanile ottagonale è un punto di riferimento inconfondibile dell’intera città ed è una dimostrazione perfetta del perché la città vada così fiera della sua architettura in mattoni. La combinazione dei tipici mattoni e della pietra di un bianco brillante risulta incredibilmente elegante, soprattutto se consideri quanto enorme, complessa e pesante sia in realtà questa costruzione e con quale precisione abbia dovuto essere progettata nel Medioevo.

All’interno ti sorprenderà subito lo spazio ampio e sorprendentemente sobrio, che fa risaltare appieno la perfetta volta in pietra e le enormi colonne che fiancheggiano la navata principale. Pagando una piccola somma puoi visitare anche la misteriosa cripta sotterranea, dove sono custodite preziose reliquie religiose e antichi reperti storici provenienti dai tempi del cristianesimo delle origini, raccolti qui con cura nel corso dei secoli.

3. Convento dei Jacobins e la tomba di San Tommaso d’Aquino

Dall’esterno l’intero complesso del Couvent des Jacobins sembra una sobria e inespugnabile fortezza in mattoni, ma non appena varchi il portale principale ti aspetta un’enorme sorpresa architettonica. Questo gioiello gotico del tredicesimo secolo nasconde infatti un elemento costruttivo unico sotto forma di un’enorme palma in pietra, dalla quale si dipartono in tutte le direzioni gli incredibili ventidue costoloni della volta che sostengono l’intero immenso soffitto della chiesa. È un capolavoro dell’ingegneria medievale davanti al quale scuoterai la testa increduli.

Durante il giorno lo spazio è inondato da una luce stranamente colorata grazie alle moderne vetrate e, nonostante il trambusto delle strade esterne, qui regna una calma totale e rilassante. Proprio qui, sotto il maestoso altare in pietra levigata, si trova la tomba di uno dei più importanti filosofi medievali, San Tommaso d’Aquino, le cui preziose spoglie furono solennemente traslate qui nel quattordicesimo secolo e che ancora oggi attirano visitatori da tutto il mondo.

Non dimenticare di pagare il simbolico biglietto d’ingresso per l’adiacente chiostro, dove puoi sederti all’ombra piacevole del colonnato e meditare in silenzio sulla bellezza dell’architettura storica. È un’oasi verde perfetta in mezzo alla città frenetica, dove soprattutto nei mesi estivi si tengono spesso piccoli e suggestivi concerti di musica classica, che conferiscono al luogo un tocco ancora più magico.

4. Il lungofiume della Garonna e lo storico Pont Neuf

L’ampio fiume Garonna dona a tutta la città quella ariosità tanto necessaria e le sue rive curate fungono per gli abitanti del posto come un unico grande salotto a cielo aperto. Il lungofiume in mattoni Promenade Henri-Martin è generosamente fiancheggiato da alberi e, nei tiepidi mesi primaverili ed estivi, già dal primo pomeriggio vi siedono gruppi di studenti con una bottiglia di vino, suonano la chitarra, fanno picnic e si divertono indisturbati fino a notte fonda.

Il ponte più antico e di gran lunga più fotogenico della città è l’iconico Pont Neuf, anche se il suo nome paradossalmente significa Ponte Nuovo. Fu inaugurato nel diciassettesimo secolo ed è stato l’unico a sopravvivere a tutte le devastanti alluvioni, soprattutto grazie ai suoi archi asimmetrici progettati con intelligenza e alle speciali aperture circolari nei piloni, che lasciano passare in sicurezza le piene e impediscono così il crollo dell’intera massiccia costruzione.

💡 Consiglio: recati sul lungofiume poco prima del tramonto e siediti sui gradini di pietra presso l’animata Place Saint-Pierre. La vista del fiume che scorre e del ponte storico, che si tingono lentamente di un arancio intenso e di viola scuro, è in assoluto la migliore esperienza visiva di tutta Tolosa e non richiede alcun biglietto d’ingresso.

5. Cité de l’espace: tocca lo spazio con mano

Se ti interessano anche solo un po’ la scienza e la tecnologia moderna, riservati idealmente un’intera giornata per la periferia orientale della città, dove sorge l’enorme parco interattivo Cité de l’espace. Non si tratta infatti di un noioso museo con silenziose vetrine impolverate, ma di una affascinante e molto giocosa celebrazione dell’esplorazione umana dello spazio, che entusiasma garantito adulti e bambini più piccoli assetati di scoperte.

Già da lontano ti salterà all’occhio la perfetta replica a grandezza naturale del razzo vettore Ariane 5, che misura ben cinquantatré metri e si erge alta sopra gli alberi circostanti come un imponente faro del progresso. Qui puoi attraversare in prima persona i veri e angusti moduli della celebre stazione spaziale Mir, provare speciali simulatori di assenza di gravità o immergerti completamente nelle incredibili proiezioni del cinema IMAX all’avanguardia e del moderno planetario, che ti porterà in un viaggio verso le stelle.

Per il 2026, inoltre, negli spazi del parco è pronta una nuovissima e molto ampia mostra dedicata all’esplorazione di Marte, che riflette in modo dettagliato e comprensibile le più recenti scoperte delle attuali missioni spaziali e dei movimenti dei rover robotici sul pianeta rosso. Dal centro città arrivi qui molto facilmente e a poco prezzo con i normali mezzi pubblici, quindi non devi preoccuparti di complicati spostamenti.

6. Aeroscopia e uno sguardo nel mondo dell’aviazione

Sul lato esattamente opposto della città, nelle immediate vicinanze dell’aeroporto internazionale di Blagnac, sorge un altro gioiello tecnologico che non dovresti assolutamente perdere. Il museo Aeroscopia è in sostanza un enorme hangar moderno pieno delle macchine volanti più leggendarie, che hanno letteralmente scritto la storia dell’aviazione mondiale e hanno via via spostato i confini dell’ingegneria di allora fino agli odierni standard moderni.

La maggiore attrazione per gran parte dei visitatori è ovviamente la possibilità di camminare nelle viscere del celebre aereo supersonico Concorde, il cui angusto interno di lusso appare, dal punto di vista odierno, sorprendentemente fuori luogo e sobrio, anche se un tempo rappresentava il vertice assoluto del viaggiare per l’élite. Qui darai però uno sguardo anche a enormi aerei da trasporto militari, elicotteri di soccorso o alle prime macchine storiche provenienti dagli albori dell’aviazione.

A differenza della fabbrica Airbus attiva, che sorge proprio accanto, qui per fortuna non ti serve una complicata prenotazione con largo anticipo, quindi puoi inserire la visita a questo vasto museo in modo relativamente facile e spontaneo anche in un itinerario di viaggio molto più flessibile, senza inutile stress dei biglietti esauriti.

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7. Airbus Factory: dove nascono i giganti dell’aria

Questa è, senza alcuna esagerazione, la vera capitale europea dell’aviazione, e la possibilità unica di sbirciare direttamente nella cucina del gigante aeronautico Airbus è un’esperienza assolutamente irripetibile per ogni viaggiatore. La visita organizzata con cura, chiamata Let’s Visit Airbus, ti porta su una speciale piattaforma panoramica proprio sopra l’enorme linea di montaggio, dove davanti ai tuoi occhi vengono assemblati veri aerei di linea per le compagnie aeree di tutto il mondo.

L’intero stabilimento produttivo ha le dimensioni di una piccola città e per gli spostamenti necessari tra i vari capannoni si usano ovviamente autobus interni, perché a piedi semplicemente non si potrebbe gestire. Durante l’intensa visita vedrai il complesso processo di test, verniciatura e preparazione finale delle macchine poco prima che vengano solennemente consegnate alle compagnie aeree di tutto il mondo e decollino per la prima volta tra le nuvole.

⚠️ Avvertenza fondamentale: c’è però un enorme e inderogabile intoppo, a cui devi fare molta attenzione. Senza un’attenta preparazione qui semplicemente non entrerai. La prenotazione per la visita alla fabbrica è strettamente necessaria almeno tre settimane prima tramite il sito ufficiale dell’ufficio turistico locale. Le visite in inglese si svolgono inoltre tipicamente solo il mercoledì e il sabato, e i posti liberi spariscono in un lampo. Se arrivi alla cieca pensando di comprare i biglietti direttamente alla cassa, ti rifiuteranno al cento per cento a causa delle severissime regole di sicurezza che vigono in tutto lo stabilimento.

8. Canal du Midi: rallentare all’ombra dei platani

Mentre la vicina Airbus incarna la velocità estrema dei tempi moderni, il celebre Canal du Midi è al contrario una perfetta celebrazione della lentezza assoluta e della calma silenziosa. Questo canale navigabile lungo ben 240 chilometri collega Tolosa al Mar Mediterraneo e oggi figura a buon diritto nella lista dei monumenti protetti dall’UNESCO come capolavoro ingegneristico del diciassettesimo secolo, dietro al quale c’è il visionario Pierre-Paul Riquet.

Il canale è famoso in tutto il mondo soprattutto per il suo magico tunnel verde, perché le sue rive sono fiancheggiate da decine di migliaia di vecchi platani che creano un’ombra perfetta e proteggono così l’acqua dalla rapida evaporazione nella calura estiva. Purtroppo, però, negli ultimi anni vedrai anche una realtà più triste, perché gli alberi sono massicciamente colpiti dalla malattia fungina del cancro colorato. Per questo è in corso un vasto abbattimento dei vecchi alberi e la loro graduale sostituzione con specie nuove e più resistenti, perciò alcuni tratti hanno temporaneamente perso il loro carattere iconico.

Il modo più tradizionale per vivere questo miracolo d’acqua è il noleggio di una comoda house boat, per la quale non ti serve assolutamente alcuna patente nautica né esperienza pregressa. Navighi a una rilassante velocità da camminata svelta, intorno ai cinque-otto chilometri all’ora, di giorno manovri attraverso le storiche chiuse e la sera basta ormeggiare presso il più vicino pittoresco paesino. Se preferisci la terraferma sotto i piedi, le antiche alzaie lungo l’acqua fungono da perfetta pista ciclabile pianeggiante, lungo la quale in due giorni si percorrono comodamente fantastici 105 chilometri da Tolosa fino alla fiabesca Carcassonne.

9. Assaggio della leggenda locale: il cassoulet

Da Tolosa semplicemente non si può ripartire senza imbattersi a ogni angolo nell’assoluta icona culinaria locale, che definisce tutta la gastronomia del posto. Il celebre cassoulet non è però di certo un piatto per stomaci deboli o per leggere diete estive. Si tratta di una bomba calorica ultra-corposa e di una venerata istituzione locale, sulla cui ricetta vera e unica giusta le città del sud-ovest della Francia litigano da secoli, e la rivalità più grande e rumorosa è tra i cuochi di Tolosa, Carcassonne e la vicina Castelnaudary.

Questo piatto rurale tradizionale e incredibilmente sostanzioso è composto tipicamente da grandi fagioli bianchi, salsicce locali, delicato confit d’anatra e pezzi di carne di maiale, e tutta questa ricca miscela viene cotta molto lentamente in uno speciale recipiente di terracotta chiamato cassole, finché in superficie non si forma una crosta croccante e perfetta di colore marrone scuro.

Per gli amanti dei piatti di carne tradizionali è una necessità culinaria assoluta, che gli abitanti del posto accompagnano al meglio con un corposo vino rosso proveniente dalla vicina regione vinicola. Mettiti però l’anima in pace: dopo un pranzo così abbondante probabilmente non camminerai più molto e passerai il resto del pomeriggio a sbuffare soddisfatto all’ombra di uno dei tranquilli parchi cittadini.

10. Museo Les Abattoirs e arte moderna

Se ti appassiona l’arte contemporanea e leggermente provocatoria, recati sicuramente nel vivace quartiere di Saint-Cyprien, che si trova sulla riva sinistra dell’ampio fiume Garonna. L’edificio del museo Les Abattoirs ha infatti una storia molto travagliata e oltremodo interessante, perché si tratta di un vasto complesso splendidamente ristrutturato di un ex mattatoio cittadino risalente al diciannovesimo secolo, che ha avuto una nuova possibilità culturale.

Oggi in queste belle sale industriali in mattoni vengono esposte opere di altissimo livello di arte moderna e contemporanea, sia nell’ambito di ricche collezioni permanenti sia durante mostre temporanee molto audaci, che spesso riflettono temi sociali attuali. Lo stesso spazio grezzo con i soffitti alti e gli elementi industriali conservati conferisce a tutte le installazioni artistiche un’atmosfera assolutamente unica e leggermente cupa.

L’attrazione principale di tutto il museo è senza dubbio l’enorme sipario teatrale dipinto nel 1936 dal celebre Pablo Picasso in persona e che porta il poetico titolo “La Dépouille du Minotaure in costume da Arlecchino”. Viene però sempre esposto solo per alcuni mesi selezionati all’anno, per proteggere in modo affidabile questa tela rarissima e fragile dal danno permanente della luce diretta.

11. Musée des Augustins e le arti figurative

Gli amanti dell’arte classica e dell’architettura antica dovrebbero invece dirigersi direttamente al Musée des Augustins, che ha sede negli spazi assolutamente incantevoli di un ex convento gotico risalente al quattordicesimo secolo. Già il solo edificio storico, con il suo chiostro riccamente decorato e silenzioso, vale il prezzo del biglietto, anche se non volessi affatto guardare i quadri esposti, perché offre una fuga perfetta dal rumore della città moderna.

Le collezioni di questo importante museo coprono un enorme arco temporale, dalla prima scultura romanica fino alla pittura francese classica dell’inizio del ventesimo secolo. Durante la visita troverai preziose opere di maestri come Delacroix, Ingres o il celebre Toulouse-Lautrec, ma di gran lunga la più impressionante è la vasta esposizione di sculture medievali in pietra e di inquietanti doccioni, che sono stati via via raccolti qui dalle chiese distrutte di tutta la regione circostante.

💡 Consiglio: il museo ha recentemente attraversato una ristrutturazione complessiva piuttosto ampia e lunga, finalizzata a modernizzare gli spazi espositivi. Controlla quindi sempre, poco prima della visita, gli orari di apertura aggiornati sul sito ufficiale, perché alcune sale espositive più piccole potrebbero essere ancora temporaneamente chiuse al pubblico per la necessaria manutenzione.

12. Giardino giapponese: una fuga zen dalla città

Quando dopo qualche ora ne avrai abbastanza di mattoni roventi, monumenti storici e strade frenetiche, sali alla fermata della metro più vicina e raggiungi il verde parco Compans-Caffarelli. Proprio nel suo cuore si nasconde infatti un Giardino Giapponese (Jardin Japonais) curato alla perfezione, accuratamente ispirato ai tradizionali giardini storici di Kyoto in Giappone e che offre ai visitatori una calma assoluta e indisturbata.

Su una superficie piuttosto piccola e sapientemente delimitata qui trovi praticamente tutti i classici elementi zen asiatici, dal tipico ponticello rosso in legno all’elegante padiglione del tè fino al laghetto silenzioso pieno di enormi e colorate carpe Koi, che nuotano di continuo e pigramente sotto la superficie. Il giardino è circondato da un alto muro e da fitti alberi, quindi qui non arriva affatto il fastidioso rumore dei grandi viali trafficati circostanti e puoi liberarti completamente la mente.

L’ingresso a questo splendido e curatissimo giardino è del tutto gratuito ed è il luogo assolutamente ideale per un breve riposo con un buon libro o per una tranquilla e lenta passeggiata con un caffè in mano. Questo vale soprattutto in primavera, quando iniziano a fiorire appieno le esotiche piante asiatiche e tutto il luogo acquista un’aria incredibilmente romantica.

13. Mercato Victor Hugo e gastronomia locale

Per la vera e assolutamente autentica esperienza della vita quotidiana locale devi recarti al Marché Victor Hugo, che è il più grande mercato coperto di tutta la città e un paradiso assoluto per tutti gli amanti del buon cibo. Al piano terra di questo massiccio edificio in cemento si stipano decine di piccole e profumate bancarelle, che traboccano letteralmente di formaggi freschi, pane francese incredibilmente croccante, prelibatezze locali e verdura dei contadini dei dintorni.

Fermati tranquillamente a una delle tante bancarelle di vino, concediti un bicchiere di buon rosso locale e fatti tagliare un’accurata selezione di formaggi stagionati provenienti dalla vicina zona dei Pirenei. Qui regna un magnifico e vivace vociare, gli abitanti del posto si chiamano allegramente con i venditori, tutti si conoscono per nome e l’atmosfera generale è incredibilmente contagiosa e calorosamente amichevole.

Ma il meglio arriva proprio all’ora di pranzo. Al primo piano, proprio sopra il mercato, si trovano infatti diversi bistrot molto popolari che cucinano esclusivamente con ingredienti freschi acquistati direttamente dai banchi sottostanti. Il cibo qui è sì piuttosto semplice e rustico, ma in compenso assolutamente fantastico, e i prezzi finali sono molto più amichevoli che nei sovrapprezzati ristoranti turistici della piazza principale, accanto al municipio.

Dove andare da Tolosa

Tolosa ha un enorme vantaggio nella sua posizione strategica, quindi se hai a disposizione più giorni, parti sicuramente all’esplorazione dei dintorni. La regione dell’Occitania è ricca di storia e di splendida natura.

La gita più logica e più bella è il viaggio lungo il canale fino alla fortezza medievale di Carcassonne. Puoi arrivarci in barca, percorrere la pianeggiante pista ciclabile o semplicemente salire su un treno ed essere lì in meno di un’ora. Questa città dalle doppie mura sembra uscita da una fiaba e nel nostro articolo Carcassonne: cosa vedere e fare trovi tutti i consigli pratici per la sua visita.

Se ti viene nostalgia dell’atmosfera mediterranea e della brezza marina, sali su un treno ad alta velocità e dirigiti verso la costa. In circa due ore di viaggio ti ritroverai in un’elegante città piena di studenti e architettura moderna. Per ispirazione leggi la nostra guida Montpellier: consigli per una gita.

Domande frequenti

Toulouse è una città sicura per i turisti?

Sì, il centro storico e le principali zone turistiche sono molto sicure anche per passeggiate a tarda sera. Come in ogni grande città francese, però, u003cstrongu003efate attenzione ai borseggiatori nei dintorni della stazione principale Matabiauu003c/strongu003e e nelle carrozze della metro durante l’ora di punta pomeridiana, quando la gente è ammassata.

Come arrivare al meglio dall’aeroporto di Blagnac al centro?

La navetta dall’aeroporto è estremamente semplice e chiara. u003cstrongu003eDirettamente dal terminal parte la linea tram veloce T2u003c/strongu003e, che vi porta alla stazione Palais de Justice, dove potete fare subito cambio con la metro. Il viaggio dura circa trenta minuti e il biglietto costa solo pochi euro. È disponibile anche un autobus espresso aeroportuale.

Ho bisogno di un’auto a noleggio a Toulouse e dintorni?

Se state pianificando di rimanere solo in città e magari fare una tranquilla crociera lungo il Canal du Midi, u003cstrongu003enon avete affatto bisogno dell’auto e anzi sarebbe più un problemau003c/strongu003e a causa del parcheggio costoso e complicato. Nelle città vicine potete arrivare comodamente e velocemente con gli affidabili treni regionali TER.

Quando i musei di Toulouse hanno l’ingresso gratuito?

La maggior parte dei musei cittadini, inclusi i popolari Les Abattoirs e Musée des Augustins, u003cstrongu003eoffre l’ingresso completamente gratuito ogni prima domenica del meseu003c/strongu003e. Tenete però presente che in questo giorno ci sono solitamente code piuttosto lunghe di abitanti locali, quindi consiglio di partire presto la mattina prima dell’orario di apertura.

Ci sono voli diretti da Praga a Tolosa?

Sì, viaggiare per noi è diventato recentemente molto più semplice ed economico. u003cstrongu003eLa compagnia aerea Smartwings ha introdotto voli diretti molto pratici dall’aeroporto di Pragau003c/strongu003e direttamente a Tolosa, quindi fortunatamente non dovete più preoccuparvi di lunghi e fastidiosi scali a Parigi o Amsterdam, che allungavano inutilmente il viaggio.

Mi faranno capire se parlo inglese?

Nelle principali zone turistiche, in aeroporto e negli hotel moderni riuscirete a comunicare in inglese senza grossi problemi. u003cstrongu003eNei piccoli bistrot tradizionali e al mercato però potrebbe essere più difficileu003c/strongu003e, per questo vale la pena conoscere almeno le frasi di cortesia base in francese. I locali apprezzeranno sempre il vostro sforzo di parlare francese.

L’acqua del rubinetto a Toulouse è potabile?

u003cstrongu003eL’acqua del rubinetto è qui assolutamente sicura e potabileu003c/strongu003e, inoltre è sottoposta a controlli igienici di qualità molto rigorosi. Nei ristoranti locali potete chiederla normalmente e gratuitamente con il pasto, il che vi farà risparmiare un sacco di soldi durante le giornate calde evitando l’acqua in bottiglia inutilmente costosa.

Riuscirò a fare il giro in bici lungo il canale se non sono un tipo sportivo?

Assolutamente senza preoccupazioni e senza alcun allenamento speciale. u003cstrongu003eGli ex sentieri di alaggio lungo il Canal du Midi sono completamente pianeggiantiu003c/strongu003e e non impegnativi fisicamente. Il percorso può essere affrontato con un sorriso anche da famiglie con bambini piccoli o ciclisti occasionali, inoltre potete adattare il ritmo e la distanza esattamente secondo le vostre preferenze.

Costa Sud dell’Islanda: 12 cose da vedere e fare

TL;DRLa costa meridionale dell’Islanda offre 12 tappe imperdibili tra cascate, spiagge e formazioni naturali, dal Seljalandsfoss alla spiaggia nera di Reynisfjara, raggiungibili da Reykjavík lungo la Ring Road in circa due ore. Tra le soste principali ci sono la cascata Seljalandsfoss (60 m, dietro cui puoi camminare), il nascosto Gljúfrabúi in una grotta, l’imponente Skógafoss, il canyon Fjaðrárgljúfur, il ghiacciaio Sólheimajökull, il relitto dell’aereo DC-3 sulla piana di Sólheimasandur e le scogliere di Dyrhólaey, popolate da pulcinelle di mare. Il parcheggio presso la maggior parte delle attrazioni costa 1000 ISK tramite l’app Parka, mentre al relitto dell’aereo si pagano 750 ISK. Per visitare la zona con calma conviene metterci almeno due giorni e una notte, pernottando ad esempio a Vík í Mýrdal, Selfoss o Hvolsvöllur.

Quando io e Lukáš siamo partiti per il nostro grande on the road a cavallo tra settembre e ottobre 2018, in qualche modo sentivo che sarebbe stato qualcosa di speciale, ma la realtà ha superato ogni nostra aspettativa. L’esplorazione della costa sud dell’Islanda l’avevamo pianificata già per il quarto giorno di viaggio e tra noi l’avevamo ribattezzata “il giorno delle cascate”.

Ricordo ancora come siamo partiti la mattina e con ogni chilometro il paesaggio diventava più drammatico, più ripido e più selvaggio. Lì ti senti semplicemente minuscolo di fronte a quell’incredibile forza della natura, che da un lato ti offre ghiacciai infiniti e dall’altro un oceano indomito.

In questo articolo troverai 13 consigli su cosa vedere e fare nel sud dell’isola. Faremo un giro tra le cascate più famose, davanti alle quali resterai senza fiato, e luoghi nascosti senza folle di turisti. Ti dirò dove conviene alloggiare strategicamente, come funzionano parcheggi e pedaggi nel 2026 e, soprattutto, ti avviserò su cosa fare enorme attenzione, per tornare a casa sano e salvo.

Riassunto per chi non ha tempo di leggere tutto l’articolo

  • Le cascate più belle: Fermati alla Seljalandsfoss (si può passare dietro) e proprio accanto scopri la nascosta Gljúfrabúi dentro una grotta. Non perderti nemmeno la possente Skógafoss.
  • Il parcheggio si paga: Presso la maggior parte dei monumenti naturali (Seljalandsfoss, Skógafoss, Fjaðrárgljúfur) da poco si paga il parcheggio di 1000 ISK (circa 7 €) tramite l’app Parka.
  • Il relitto d’aereo abbandonato: Per raggiungere il famoso relitto del DC-3 a Sólheimasandur devi camminare 45 minuti nella landa desolata oppure prendere lo shuttle bus a pagamento.
  • Bellezza pericolosa: La spiaggia nera di Reynisfjara è splendida, ma estremamente pericolosa a causa delle cosiddette sneaker waves (onde anomale). Non dare mai le spalle al mare!
  • Avvistamento dei pulcinella di mare: Se vai in estate, le scogliere di Dyrhólaey sono il posto migliore per vedere questi simpatici uccellini, ma attenzione alle chiusure serali e notturne per la nidificazione.
  • Tempo ideale: Dedica alla costa sud almeno due giorni e una notte, così non dovrai correre tutto in fretta e potrai goderti davvero quei panorami.

Quando andare e come arrivare

Dal punto di vista logistico la costa sud è piuttosto comoda e lungo la strada circolare numero 1 (Ring Road) da Reykjavík ci arrivi in circa due ore. Si può quindi fare anche come gita giornaliera molto intensa, se hai davvero poco tempo. Considera però che in quel caso passerai 10-11 ore di fila in viaggio e in piedi e riuscirai a vedere solo le attrazioni principali.

Per un ritmo più tranquillo consiglio quindi caldamente di suddividere il sud in due giorni e una notte. In estate percorri la strada con una normale auto, ma se ti prepari a venire sull’isola fuori stagione (da ottobre ad aprile), ti consiglio decisamente di optare per un’auto con trazione 4×4.

Noi avevamo noleggiato un’auto più grande e con Lukáš abbiamo da tempo una buona esperienza con DiscoverCars, che usiamo in tutto il mondo, perché lì vediamo subito il confronto tra tutte le grandi compagnie di noleggio e quelle locali.

Se punti a venire qui in estate (da giugno ad agosto), avrai un enorme vantaggio sotto forma di luce diurna infinita. Il sole tramonta poco dopo la mezzanotte e sorge prima delle tre del mattino, quindi hai circa 21 ore per esplorare e puoi raggiungere le cascate magari a mezzanotte, quando non ci sono folle.

Ad agosto 2026, però, il sud sarà estremamente sold out a causa dell’eclissi solare totale, quindi prenota tutto con grande anticipo. L’inverno offre invece un romanticismo aspro e la possibilità di vedere l’aurora boreale, ma devi prepararti al fatto che intorno al solstizio avrai solo poco più di 4 ore di luce diurna.

Per la caccia all’aurora controlla sempre la nuvolosità sul sito ufficiale dei meteorologi e armati di pazienza, perché per un avvistamento riuscito serve in media dalle 5 alle 7 notti.

Dal 1° gennaio 2026 in Islanda è inoltre entrata in vigore una nuova tassa chilometrica per le auto, pari a 6,95 ISK (circa 0,05 €) per chilometro percorso. I noleggi di solito ti aggiungono al prezzo un forfait di circa 1390-1550 ISK (10-11 €) al giorno, oppure conteggiano i chilometri alla riconsegna.

La buona notizia è che grazie a questo la benzina è diventata più economica, circa 305 ISK (2,15 €) al litro. Il nemico più grande nel sud, però, sorprendentemente non sono la neve o il ghiaccio, ma il vento. Il vento islandese è qualcosa di difficile da descrivere a chi non l’ha vissuto, ed è in grado di strapparti le portiere dai cardini con la massima tranquillità.

Parcheggia quindi sempre controvento e tieni le portiere ben salde con entrambe le mani, perché questo danno (il cosiddetto door-ripping) non è coperto da nessuna assicurazione e la riparazione costa cifre incredibili. Aggiungi sicuramente all’auto l’assicurazione GP contro la ghiaia e soprattutto la SAAP (Sand and Ash Protection), perché i forti venti nel sud sono in grado di sollevare la sabbia vulcanica e letteralmente sabbiare la vernice dell’auto fino all’osso.

Dove alloggiare + quanto costa

Se vuoi esplorare il sud per bene e non vuoi passare dodici ore di fila in auto, ti consiglio assolutamente di cercare un alloggio nel sud dell’Islanda almeno per una notte. La base più amata per i viaggi verso i ghiacciai è il pittoresco villaggio di Vík í Mýrdal, che si trova all’estremo est di questa zona.

Le disponibilità qui sono però molto limitate e i prezzi in alta stagione salgono alle stelle. Un bel posto per pernottare proprio a Vík è ad esempio l’Hotel Katla by Keahotels, dove dopo una giornata gelida puoi goderti la vasca idromassaggio all’aperto e la sauna, oppure il più economico Vík HI Hostel per gli zaino in spalla.

Un’alternativa più economica e accessibile è la cittadina di Selfoss, più vicina alla capitale e che offre un’enorme quantità di opzioni, incluso il popolare Bakki Hostel (qui i prezzi partono già da circa 70 € a notte).

Se cerchi una via di mezzo, prova Hvolsvöllur, situata a circa metà strada verso le più grandi attrazioni naturali. Qui trovi anche il lussuoso Hotel Rangá a quattro stelle, famoso per le sue sorgenti calde e per la vista perfetta sull’aurora boreale, se hai fortuna con un cielo senza nuvole.

💡 Consigli concreti sugli alloggi (prezzi e disponibilità verificabili su Booking, prenota per tempo — in alta stagione e intorno all’eclissi 2026 spariscono con mesi di anticipo):

I prezzi degli alloggi in Islanda non sono certo tra i più bassi e una bella guesthouse per due ti costa l’equivalente di 100-200 € (circa 15.000-30.000 ISK) a notte. Booking.com è il nostro motore di ricerca hotel preferito, dove ogni tanto si riescono a trovare belle offerte.

Dal 2024 si paga inoltre una tassa di soggiorno di 800 ISK (circa 5,50 €) a camera e notte, che ti viene addebitata direttamente in loco. Se fai campeggio, la tassa è di 400 ISK a notte. (Noi ormai ci siamo un po’ impigriti per quanto riguarda il campeggio, ma molti usano la popolare Camping Card a circa 26.000 ISK, valida fino a metà settembre).

I voli economici li cerchiamo su Skyscanner. È il nostro portale preferito, grazie al quale spesso riusciamo a risparmiare parecchio, così da avere un budget più ampio proprio per quei meravigliosi hotel con piscine all’aperto.

Ricorda che in Islanda vale la tessera sanitaria europea TEAM, ma questa non copre gli interventi dei soccorritori (ICE-SAR), quindi una buona assicurazione di viaggio è assolutamente indispensabile e ti consigliamo di avere scaricata sul telefono l’app di emergenza 112 Iceland.

Spettacolo incredibile: le cascate più belle del sud

Questa parte dell’Islanda potrebbe tranquillamente essere ribattezzata “la terra dell’acqua che cade”, perché in nessun altro punto dell’isola troverai così tante cascate iconiche su un pezzetto di terra così piccolo. Consiglio di partire da Reykjavík la mattina presto (anche già intorno alle sette), per evitare gli arrivi dei grandi bus turistici, che di solito raggiungono le prime tappe verso le dieci del mattino.

Non dimenticare di portare una giacca impermeabile e dei pantaloni di ottima qualità, perché in questi luoghi non resterà asciutto nemmeno un filo.

1. Una partenza discreta a Gluggafoss

Il nostro quarto giorno di on the road l’abbiamo iniziato proprio a Gluggafoss, una cascata splendida e spesso ingiustamente ignorata dai turisti, che si trova poco fuori dalla strada principale più trafficata.

Qui l’acqua non cade semplicemente a picco, ma si fa strada attraverso interessanti formazioni rocciose e “finestre” scavate nella roccia tenera. Questo le conferisce un carattere completamente diverso e una struttura più delicata rispetto ai più famosi giganti che ti aspettano più avanti lungo il percorso.

Noi qui la mattina presto eravamo completamente soli, ci godevamo il silenzio interrotto solo dal fragore dell’acqua e abbiamo potuto fare un sacco di belle foto, senza dover continuamente scansare altri viaggiatori in impermeabili gialli.

È un posto fantastico per un risveglio mattutino tranquillo e per entrare in sintonia con ciò che ti aspetta quel giorno. ☺️ Qui la natura non appare ancora così aspra e aggressiva, anzi, tutt’intorno c’è una bellissima erba verde.

2. Seljalandsfoss: la cascata che si può aggirare

Dopo circa un’ora e mezza di guida dalla capitale ti imbatti nella vera star di tutte le cartoline. L’enorme cascata Seljalandsfoss precipita da un’altezza ragguardevole di 60 metri da un’antica scogliera marina ed è un getto d’acqua assolutamente elegante e sottile.

La sua attrazione più grande e assolutamente unica è il fatto che proprio dietro la parete d’acqua passa un sentiero sassoso e scivoloso, così da poterla aggirare completamente fin dentro un’enorme rientranza nella roccia.

L’esperienza di guardare attraverso il fragoroso velo d’acqua il sole che tramonta è semplicemente spettacolare, anche se devo ammettere che ne siamo usciti bagnati come pulcini 😅. Qui gli spruzzi volano in tutte le direzioni, quindi nascondi telefoni e macchine fotografiche ben sotto la giacca e tirali fuori solo per l’attimo strettamente necessario.

Puoi parcheggiare nell’ampio parcheggio, dove ora si paga una tariffa forfettaria di 1000 ISK (circa 7 €) tramite l’app Parka. Consiglio di scaricarla già da casa e di aggiungerci la carta di pagamento, così ti risparmi un sacco di nervosismi ai distributori automatici che, tra l’altro, in Islanda spesso richiedono l’inserimento fisico del PIN: il semplice avvicinamento di Apple Pay di solito non basta.

Nei mesi invernali il sentiero dietro la cascata è spesso chiuso, perché si trasforma in un’enorme e mortalmente pericolosa pista di ghiaccio.

3. La misteriosa Gljúfrabúi nella grotta

Visto che paghi comunque quel parcheggio a Seljalandsfoss (il biglietto vale per entrambi i luoghi), sarebbe letteralmente un suicidio turistico risalire subito in auto e ripartire. La maggior parte delle persone qui scatta qualche foto e sparisce, ma tu incamminati a piedi per soli circa cinquecento metri verso sinistra lungo l’alta scogliera.

Qui ti imbatti in una discreta fenditura nella roccia, da cui scorre un ruscello, e al suo interno si nasconde un autentico tesoro. Gljúfrabúi (in traduzione “l’abitante della gola”) è una cascata nascosta proprio nelle viscere della roccia.

Per vederla nella sua piena bellezza, devi saltellare su pietre scivolose e letteralmente guadare il letto del basso ruscello verso l’interno della grotta. Lì dentro è buio, enormemente rumoroso e ha un’atmosfera incredibilmente mistica che ti cattura all’istante.

Non avventurarti qui senza buone scarpe impermeabili con suola robusta e antiscivolo, perché un passo falso e ti ritrovi l’acqua nelle scarpe per il resto della giornata. Ma credimi, questa esperienza la ricorderai a lungo, risveglia quella vera gioia infantile della scoperta.

4. La fragorosa e maestosa Skógafoss

Una trentina di chilometri più avanti lungo la strada ti appare all’improvviso Skógafoss, una vera bestia tra le cascate. Mentre Seljalandsfoss è piuttosto elegante, qui senti la pura e brutale forza della natura già da lontano.

La cascata precipita da un’altezza di 60 metri, ma è inoltre larga 25 metri e, grazie all’enorme quantità di spruzzi, nei giorni di sole vedrai qui con quasi certezza assoluta un arcobaleno imponente (e spesso addirittura doppio).

Puoi arrivare sui ciottoli piatti fino a proprio sotto di essa, ma tieni presente che più ti avvicini, più sembrerà di stare dentro un autolavaggio acceso. Oppure, come noi, prendi a destra le scale di legno verso la piattaforma panoramica in cima.

Di gradini qui ce ne sono esattamente 527 e le cosce ti bruceranno come il diavolo, ma quella vista dal bordo della scogliera giù sulla costa pianeggiante non ha prezzo. E un piccolo consiglio in più: in cima inizia il famoso trekking Fimmvörðuháls.

La maggior parte delle persone si affaccia solo dalla piattaforma e torna giù, ma se cammini ancora un chilometro o due lungo il fiume Skógá, scoprirai una splendida cascata di decine di cascatelle più piccole completamente senza turisti.

Attento solo al portafoglio: da maggio 2025 anche qui si è iniziato a pagare il parcheggio di 1000 ISK (circa 7 €) tramite l’app Parka (il limite di sosta è fissato a otto ore e qui non è permesso pernottare).

💡 Consiglio: Biglietti ed escursioni organizzate (costa sud e dintorni) conviene comprarli online in anticipo su GetYourGuide, in alta stagione si riempiono in fretta.

5. Il canyon verde Fjaðrárgljúfur

Si trova sì un po’ più a est, poco oltre la cittadina di Vík, ma devo assolutamente menzionarlo tra i fenomeni naturali più belli. Il canyon Fjaðrárgljúfur è una meraviglia della natura lunga circa due chilometri e profonda cento metri, scavata da un fiume glaciale.

Il muschio verde che ricopre le ripide pareti rocciose contrasta nettamente con l’acqua blu in basso e il tutto sembra una scenografia da film fantasy (cosa che, tra l’altro, ha scoperto anche Justin Bieber, che qui ha girato un videoclip e per poco non ha distrutto involontariamente il luogo con l’invasione dei fan).

Oggi, per fortuna, lungo il bordo del canyon corre un sentiero chiaramente segnato e delimitato con diverse piattaforme panoramiche sicure. Il parcheggio costa ora anch’esso 1000 ISK (circa 7 €) e lo risolvi con l’immancabile app Parka.

Attento solo se voli in Islanda nei mesi primaverili, quando la neve si scioglie. L’Agenzia per l’ambiente chiude regolarmente del tutto l’accesso al canyon in questo periodo, per proteggere la fragile vegetazione dal calpestio nel fango, quindi verifica sempre in anticipo lo stato attuale sul sito ufficiale ust.is.

Bagni e un pizzico di storia sotto il ghiacciaio

Quando dopo qualche ora ti stancherai di asciugare di continuo gli obiettivi delle macchine fotografiche dalle gocce d’acqua, la costa sud dell’Islanda per fortuna offre anche altri passatempi. Puoi provare a riscaldarti un po’ (anche se ha i suoi grossi rischi) oppure ripararti dalla pioggia e tornare indietro nel tempo ai giorni dei primi coloni.

6. Avventura nella piscina di Seljavallalaug

Dopo una mattinata piena di gelide cascate, io e Lukáš abbiamo avuto una folle voglia di riscaldarci almeno un po’, quindi ci siamo diretti verso la piscina Seljavallalaug. È una delle piscine all’aperto più antiche di tutta l’Islanda, incastonata nella roccia già nel 1923.

Per raggiungerla, devi camminare a piedi dal parcheggio attraverso un’affascinante e stretta valle di montagna (il percorso dura circa venti minuti) e lo scenario intorno a te ti emozionerà.

Sarò però del tutto sincera con te: la realtà del bagno è un po’ più punk. L’acqua della piscina, infatti, al di fuori dei giorni estivi più caldi non è propriamente calda, è piuttosto tiepida, e poiché il fondo viene pulito dai volontari solo molto di rado, è pieno di alghe naturali scivolose.

Gli spogliatoi poi sono un capitolo a parte: sono vecchi, bagnati e un po’ disgustosi, perché dipende esclusivamente dai turisti in che stato li lasciano dietro di sé.

Eppure non ce ne pentiamo affatto: fare il bagno in una piscina di cemento abbandonata in mezzo a selvagge montagne verdi con la nebbia adagiata sulle cime ha semplicemente un’atmosfera incredibilmente particolare.

7. Il museo di Skógar pieno di case col tetto in zolle

Se durante il viaggio ti coglie il tipico acquazzone islandese orizzontale, contro cui gli impermeabili semplicemente non bastano, il museo di Skógar (Skógasafn) è il freno d’emergenza ideale. Lo trovi a un solo minuto d’auto dalla cascata Skógafoss e con un biglietto d’ingresso di 3000 ISK (circa 21 €) per adulto ottieni l’accesso a un enorme complesso, dove al caldo e all’asciutto puoi tranquillamente passare due ore.

La parte all’aperto è formata da vecchie casette ristrutturate in modo assolutamente fiabesco con tetti erbosi in zolle, che da lontano sembrano letteralmente le dimore degli hobbit del Signore degli Anelli.

All’interno dell’edificio principale trovi poi un’incredibilmente ricca collezione di oggetti storici, dalle vecchie barche da pesca ai tradizionali maglioni islandesi a maglia (lopapeysa) e agli attrezzi. È uno sguardo affascinante e a tratti persino agghiacciante sulla storia, che ti mostra appieno quanto fosse dura e aspra la vita degli abitanti di queste terre secoli fa, di fronte a questa natura.

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Lande desolate, ghiaccio e panorami post-apocalittici

Quando superi i tratti più verdi vicino a Skógafoss e ti avvicini al ghiacciaio Mýrdalsjökull, il paesaggio intorno alla strada cambia drasticamente colore, dal verde brillante al cinereo scuro e nero. Qui inizia il volto più aspro dell’isola, dove puoi toccare ghiaccio antichissimo o scoprire i resti arrugginiti di un aereo americano perso nella pianura infinita.

8. A un passo dal ghiacciaio Sólheimajökull

Poco oltre la deviazione per il relitto dell’aereo trovi una stradina che conduce direttamente alla lingua glaciale Sólheimajökull. È una propaggine dell’enorme ghiacciaio Mýrdalsjökull, che sotto di sé nasconde il tristemente famoso e molto attivo vulcano Katla.

Non aspettarti qui nessuna neve candida e sterilmente pulita come nei depliant alpini. Questo ghiacciaio è attraversato da spesse vene nere di cenere vulcanica delle eruzioni passate, che il gelo nei secoli vi ha letteralmente impresso.

Alla fronte del ghiacciaio arrivi dal parcheggio in circa venti minuti a piedi costeggiando la triste e torbida laguna glaciale, dove puoi vedere con i tuoi occhi quanto velocemente l’Islanda stia perdendo il suo ghiaccio e si stia sciogliendo.

Qui però devo aggiungere un enorme e perentorio avvertimento: non tentare mai, in nessuna circostanza, di salire sul ghiaccio stesso senza una guida certificata e l’attrezzatura adeguata! Il ghiacciaio è un organismo vivo, si muove continuamente, si spacca e forma profondi crepacci chiamati moulins, che possono essere ingannevolmente coperti da un sottile strato di neve fresca.

Noi dal basso osservavamo con rispetto i gruppetti di persone con caschi, ramponi e piccozze mentre si muovevano in sicurezza nel labirinto di ghiaccio.

Se vuoi provare un glacier hike sulla tua pelle, le escursioni di tre ore con compagnie come Arctic Adventures o Troll Expeditions partono da circa 8500-13900 ISK (circa 60-98 €) e le gite alla grotta di ghiaccio Katla costano circa 29900 ISK (circa 210 €).

💡 Consiglio: Biglietti ed escursioni organizzate (costa sud e dintorni) conviene comprarli online in anticipo su GetYourGuide, in alta stagione si riempiono in fretta.

9. Il relitto dell’aereo DC-3 sulla pianura nera

Sull’enorme e completamente pianeggiante distesa alluvionale di Sólheimasandur, formata da sabbia e ghiaia vulcanica nera, si trova una delle location più fotografate di tutta l’Islanda.

Il relitto dell’aereo militare americano DC-3 atterrò qui d’emergenza nel 1973 (l’intero equipaggio se la cavò per fortuna senza ferite) e in seguito l’esercito ne smontò solo le parti più preziose. La carcassa metallica spogliata dell’aereo siede così in mezzo all’infinita e cupa pianura ancora oggi e l’effetto è incredibilmente post-apocalittico.

Oggi non si può più in alcun modo raggiungere il relitto in auto, perché i proprietari del terreno hanno chiuso la strada a causa dei danni alla natura. Per il parcheggio lungo la strada principale paghi 750 ISK (circa 5 €) e poi hai due opzioni.

Puoi andare a piedi quattro chilometri in una sola direzione, il che richiede circa 45 minuti di cammino su una piana assoluta senza un solo pezzo d’ombra o riparo dal vento (e sinceramente, se piove, è un vero e proprio purgatorio e una prova di resistenza).

La seconda opzione, molto più comoda, è pagare un biglietto andata e ritorno per lo shuttle bus a navetta a circa 3000-4000 ISK (circa 21-28 €), che parte dalle dieci del mattino alle cinque del pomeriggio e riduce il tragitto a dieci minuti.

Le spiagge e le scogliere più belle alla fine del mondo

Le nostre ultime tappe di quel giorno sono state dedicate all’oceano stesso e penso sinceramente che solo qui capirai appieno perché le persone tornano di continuo nell’aspra Islanda. Queste spiagge non hanno certo la sabbia bianca e qui non ti abbronzerai in bikini, ma quell’incredibile energia grezza delle onde che si infrangono contro le colonne di basalto nero ti toglierà semplicemente il fiato.

10. Panorami e simpatici pulcinella di mare a Dyrhólaey

Prima dell’arrivo a Vík la strada devia verso la costa e sale sul possente promontorio di Dyrhólaey. È un enorme arco roccioso di origine vulcanica che si protende profondamente nel mare (si dice che ci potrebbe passare anche un piccolo aereo).

Dal faro in cima ti si apre la vista panoramica più bella in assoluto a perdita d’occhio: vedrai l’infinita spiaggia nera che si estende verso ovest e le rocce frastagliate presso Vík a est, e tutto questo con il mare fragoroso decine di metri sotto di te.

Allo stesso tempo Dyrhólaey è forse il posto migliore di tutta l’isola dove poter osservare i pulcinella di mare in piena natura. Questi simpatici uccellini dal becco colorato nidificano qui da maggio a metà agosto e la migliore possibilità di vederli è la mattina tra le sette e le dieci o la sera dopo le sei.

Qui però fai grande attenzione al calendario della natura: per proteggere gli uccelli nidificanti l’intera scogliera è spesso completamente chiusa dalle 19:00 alle 9:00 del mattino, all’incirca da metà maggio a fine giugno.

Queste chiusure serali e notturne sono di solito severe, quindi è meglio pianificare la visita di giorno e verificare sempre le informazioni sui siti per la protezione della natura.

11. La letale bellezza della spiaggia nera di Reynisfjara

Poi ci siamo spostati solo poco più in là sulla spiaggia di Reynisfjara, che molti considerano la spiaggia più bella del mondo (tra l’altro è apparsa anche in Game of Thrones) e io devo proprio essere d’accordo con loro.

La combinazione di sabbia di un nero profondo, la splendida grotta Hálsanefshellir incorniciata da regolari colonne di basalto che ricordano un organo gigante e la foschia nebbiosa delle onde che si infrangono crea un perfetto capolavoro visivo.

La bellezza di questo luogo è però pagata con un rischio estremo e devo davvero avvertirti con forza. Qui l’oceano non gioca secondo le regole e Reynisfjara uccide regolarmente a causa del fenomeno noto come sneaker waves (onde anomale).

Queste si avventano all’improvviso e senza alcun preavviso anche trenta metri più in là, a velocità enorme rispetto alle precedenti, e hanno una forza immensa, capace di trascinare un adulto nelle profondità gelide. Negli ultimi vent’anni qui sono morte 6 persone e l’ultima volta, ad agosto 2025, purtroppo qui ha perso tragicamente la vita una bambina di nove anni.

Oggi all’ingresso della spiaggia c’è un semaforo di avviso (il giallo significa non entrare nella zona gialla, il rosso non andare oltre il segnale di sicurezza) e il sentiero sicuro è delimitato da una catena. Per favore, mantieni una distanza di almeno 30 metri dall’acqua e non dare mai le spalle all’oceano selvaggio per una foto!

12. Reynisdrangar e i mitici troll di Vík

Quando starai con cautela sulla spiaggia di Reynisfjara o ti sposterai poi di qualche chilometro più in là, proprio sulla spiaggia della cittadina di Vík, vedrai spuntare dall’acqua, poco distante dalla riva, dei faraglioni aguzzi e frastagliati chiamati Reynisdrangar. Si ergono fino a un’altezza impressionante di 66 metri e l’oceano vi si infrange con una forza incredibile.

Secondo un’antica e molto amata leggenda islandese non sono rocce qualunque. Si dice siano troll pietrificati, che con il favore delle tenebre cercavano di trascinare a riva una nave danneggiata con tre enormi alberi.

Fecero però male i loro calcoli, non ce la fecero prima dell’alba e i primi raggi del sole mattutino li trasformarono per sempre in pietra che spunta dalle onde del mare. Noi abbiamo osservato queste rocce solo nella penombra della sera, quando apparivano davvero minacciose e cupe, il che ha dato a tutta questa atmosfera leggendaria un tocco assolutamente perfetto.

13. L’accogliente Vík í Mýrdal e il monte Reynisfjall

E siamo alla meta del nostro percorso nel sud. Il villaggio di Vík í Mýrdal in sé è sì minuscolo, con qualche centinaio di abitanti, ma funziona come punto d’appoggio e campo base assolutamente perfetto.

Qui trovi tutto ciò che ti serve dopo un’intera giornata passata all’aperto: una grande stazione di servizio N1, il supermercato Krónan per rifornirti e ottimi caffè. Sopra il villaggio si erge l’iconica chiesetta bianca col tetto rosso (Víkurkirkja) del 1934, da cui ti godi la vista più bella e fotogenica su tutta la cittadina giù verso la spiaggia e i troll di basalto nel mare.

Se ami i trekking, hai abbastanza forze e vuoi sfuggire alle enormi folle che si ammassano giù sulle spiagge presso le colonne di basalto, ho per te un consiglio fantastico che molte guide tralasciano.

Sali sul monte Reynisfjall (alto 235 metri), che si erge proprio sopra Vík. La salita ti richiede circa due ore e mezza e come ricompensa avrai panorami unici sulla costa sud a volo d’uccello.

Nei mesi estivi è inoltre un posto fantastico e molto più tranquillo per osservare i pulcinella di mare nidificanti senza lo stress che qualcuno ti entri di continuo nell’inquadratura.

Dove mangiare

L’Islanda in generale non è proprio clemente con il tuo portafoglio e il cibo nei ristoranti costa parecchio (calcola circa 2500-4500 ISK, cioè 18-32 €, per un classico secondo al ristorante).

Dopo una lunga giornata tra freddo, pioggia e vento, però, uno ha semplicemente bisogno di concedersi una calda gioia. Io e Lukáš siamo entrambi vegetariani convinti, quindi lungo il viaggio cerchiamo con cura i posti dove ci preparano qualcosa di buono senza carne, e nella cittadina di Vík abbiamo trovato un paio di veri tesori.

La nostra base preferita è diventata la Black Crust Pizzeria, un locale più piccolo ma incredibilmente accogliente, dove fanno una pizza pazzescamente buona sia con il classico impasto a lievito madre sia con l’impasto nero al carbone attivo.

Qui ci siamo gustati un’ottima pizza vegana (una pizza personale costa circa 25 €). Era bella croccante, saporita ed esattamente ciò che volevamo dopo una giornata di freddo alle cascate. Come dolce finale offrono persino un gelato vegano, una vera meraviglia.

Oltre a questo ci è piaciuto tantissimo l’originale concept del locale Skool Beans. È un’adorabile caffetteria che i proprietari hanno ricavato da un vecchio scuolabus americano giallo. Qui fanno un caffè di qualità assolutamente eccellente e hanno anche tante stuzzicherie vegan-friendly a prezzi più gentili.

Se avessi voglia di scaldarti con qualcosa di più liquido e tradizionale, fai un salto al bistrot a conduzione familiare The Soup Company. Preparano sì anche la rinomata zuppa di carne islandese per chi mangia la carne, ma ci ha entusiasmato il fatto che abbiano sempre in menu anche una zuppa vegetariana sostanziosa e deliziosa, che ti servono in un’enorme pagnotta di pane svuotata. Dopo starai bello caldo fino a sera tardi!

E se hai davvero bisogno di risparmiare e mangi la carne, l’opzione islandese più economica e classica è fermarsi alla grande stazione di servizio N1 all’ingresso di Vík e comprare per circa 820 ISK (circa 6 €) il loro tradizionale hot dog chiamato pylsa. Noi lo saltiamo, ma per molti zaino in spalla è il cibo base.

Dove andare poi

Se stai proprio pianificando tutto il tuo itinerario islandese e stai mappando il percorso, non perderti nemmeno i nostri altri articoli, dove abbiamo raccolto con cura tutte le nostre esperienze e i consigli pratici, perché lì niente ti colga di sorpresa:

Domande frequenti

Si può fare la costa sud dell’Islanda in un giorno partendo da Reykjavík?

Sì, tecnicamente è fattibile se parti u003cstrongu003emolto presto la mattinau003c/strongu003e (idealmente già verso le sette) e ti prepari a una giornata davvero intensa e impegnativa di u003cstrongu003e10-11 ore on the roadu003c/strongu003e, durante le quali visiterai le cascate principali e la spiaggia nera di Vík. Per un ritmo più tranquillo e una reale possibilità di visitare il canyon Fjaðrárgljúfur o il relitto dell’aereo, però, consiglio vivamente di u003cstrongu003edividere il percorso in due giorniu003c/strongu003e e pernottare da qualche parte nel sud.

Quanto costa il parcheggio alle cascate nel sud?

Dal 2025, presso la maggior parte dei più famosi monumenti naturali, come le cascate di Seljalandsfoss, Skógafoss (dove vige anche un limite di sosta di 8 ore) o il canyon di Fjaðrárgljúfur, si applica una u003cstrongu003etariffa giornaliera unica di parcheggio di 1000 ISKu003c/strongu003e (circa 7 €). Il pagamento avviene nella maggior parte dei casi tramite la pratica u003cstrongu003eapp Parkau003c/strongu003e o presso i parchimetri fisici. Presso il parcheggio per il relitto dell’aereo DC-3 pagherai una u003cstrongu003etariffa di 750 ISKu003c/strongu003e.

Perché la spiaggia nera di Reynisfjara è così tremendamente pericolosa?

La sua triste fama e l’estrema pericolosità sono dovute al fenomeno delle onde striscianti (u003cstrongu003ele cosiddette sneaker wavesu003c/strongu003e). Queste si scagliano dall’oceano in modo completamente imprevedibile e a velocità incredibile, arrivando molto più lontano sulla spiaggia rispetto alle onde normali, e le correnti di risacca hanno una forza straordinaria capace di trascinare una persona adulta nel mare gelido. Presso la spiaggia è installato un semaforo di allerta e si rispetta sempre la regola di mantenere una distanza di u003cstrongu003ealmeno 30 metri dall’acquau003c/strongu003e. Ricordate, u003cstrongu003enon girate mai le spalle al mare!u003c/strongu003e

Quanto tempo ci vuole esattamente per arrivare al relitto dell’aereo DC-3?

Se parcheggi l’auto vicino alla strada principale e ti incammini a piedi attraverso la piatta pianura nera di Sólheimasandur, il percorso (circa 4 chilometri solo andata) ti richiederà u003cstrongu003eall’incirca 45 minuti di camminatau003c/strongu003e. Se piove molto o c’è forte vento, un’alternativa molto più furba è pagare un biglietto per lo u003cstrongu003eshuttle bus navettau003c/strongu003e, che opera durante il giorno direttamente dal parcheggio al relitto e costa u003cstrongu003etra 22 e 30 EURu003c/strongu003e.

Riuscirò a mangiare senza problemi al sud se sono vegetariano o vegano?

Assolutamente sì, noi come vegetariani a Vik non abbiamo avuto alcun problema e abbiamo mangiato benissimo. Il nostro posto del cuore è diventato la u003cstrongu003eBlack Crust Pizzeriau003c/strongu003e, dove fanno una pizza vegana divina, o l’accogliente caffetteria nell’autobus scolastico u003cstrongu003eSkool Beansu003c/strongu003e. Un’ottima e sostanziosa zuppa vegetariana servita nel pane la offre anche u003cstrongu003eThe Soup Companyu003c/strongu003e. L’Islanda da questo punto di vista è molto all’avanguardia.

Dove è meglio prenotare l’alloggio lungo il percorso?

Logicamente il punto più frequente e popolare per pernottare è il piccolo villaggio di u003cstrongu003eVík í Mýrdalu003c/strongu003e, perché si trova più a est ed è proprio vicino ai ghiacciai, però ha poca capacità ricettiva e soprattutto in alta stagione risulta piuttosto costoso. Un’ottima alternativa, spesso più economica, è la cittadina leggermente più grande di u003cstrongu003eSelfossu003c/strongu003e (la più vicina a Reykjavík) oppure la strategicamente posizionata u003cstrongu003eHvolsvölluru003c/strongu003e a metà percorso.

Posso andare ad esplorare il ghiacciaio Sólheimajökull completamente da solo?

Assolutamente no, è u003cstrongu003eseveramente vietato e incredibilmente rischiosou003c/strongu003e. Non avventuratevi mai sul ghiacciaio senza una guida certificata ed esperta e l’attrezzatura adeguata a noleggio (che include ramponi, piccozza e casco). Il ghiacciaio si scioglie continuamente, si muove ed è pieno di profondi crepacci nascosti. Tour guidati sicuri e affascinanti di tre ore partono da una cifra ragionevole di u003cstrongu003ecirca 65 EURu003c/strongu003e. Per informazioni aggiornate e importantissime sulla percorribilità delle strade, eventuali tempeste o avvisi di vento pericoloso, non dimenticate di controllare i u003cstrongu003ebollettini ufficialiu003c/strongu003e su u003ca href=u0022https://safetravel.is/u0022 target=u0022_blanku0022 rel=u0022nofollow noopeneru0022u003esafetravel.isu003c/au003e. I soccorritori vi ringrazieranno! 😉

Bagagli Smartwings 2026: a mano, in stiva, tariffe e costi

TL;DRCon Smartwings il bagaglio a mano (trolley 55×40×23 cm, fino a 8 kg) è gratuito per tutti, incluso il tariffario più economico LITE, mentre la borsina personale (40×30×15 cm, 3 kg) è compresa solo nelle tariffe PLUS, FLEX e Business. Il bagaglio in stiva sui voli di linea ha un limite di 23 kg (in Business 2× 32 kg), mentre per i pacchetti organizzati con un tour operator valgono i limiti previsti dal contratto, in genere intorno ai 15 o 20 kg. Aggiungere un bagaglio direttamente al gate costa circa 1.500 corone ceche, mentre acquistandolo online in anticipo si spendono solo 1.000-1.200 corone ceche. Smartwings è una delle poche compagnie aeree che trasporta anche animali: quelli più piccoli in cabina per circa 3.000 corone ceche, quelli più grandi in stiva per circa 5.500 corone ceche a tratta, con obbligo di segnalazione 48 ore prima. L’anno di validità di queste tariffe e commissioni è il 2026.

Smartwings è una compagnia aerea ceca e ha una particolarità sui bagagli che vale la pena tenere a mente: qui funziona esattamente al contrario rispetto a Ryanair. Mentre nelle low cost paghi per il bagaglio a mano grande e la borsa piccola è gratis, con Smartwings è il contrario. Conoscere bene i bagagli Smartwings ti farà risparmiare parecchio. 😅

E poi c’è una seconda cosa su cui in tanti inciampano: dipende se voli con un volo di linea acquistato direttamente da Smartwings oppure con un pacchetto vacanza tramite tour operator. Nel caso del pacchetto, infatti, le regole e i limiti li stabilisce la tua agenzia, non le tariffe Smartwings, quindi quello che leggi sul sito della compagnia potrebbe non valere per te.

In questa guida vediamo tutti i tipi di bagaglio Smartwings per il 2026, le loro dimensioni, i pesi e i prezzi, le singole tariffe, i costi extra e il fatto che Smartwings, una delle poche, accetta animali a bordo. I prezzi possono cambiare in alta stagione, quindi prendili come orientamento e, in caso di pacchetto, controlla sempre il contratto con il tour operator.

Bagagli Smartwings in breve

  • Bagaglio a mano gratis per tutti: il trolley 55×40×23 cm, 8 kg è incluso anche nella tariffa più economica LITE.
  • Piccola borsa personale (40×30×15 cm, 3 kg): solo nelle tariffe PLUS, FLEX e Business, non in LITE.
  • Bagaglio in stiva: sui voli di linea 23 kg (Business 2× 32 kg), nei pacchetti dipende dal tour operator.
  • Smartwings accetta animali in cabina e in stiva, a differenza di Ryanair, Wizz Air ed easyJet.
  • Trappola: il bagaglio sistemato al gate costa circa 60 €. Online in anticipo è molto più conveniente.

Bagaglio a mano: trolley gratis, ma attenzione alla borsa personale

Ecco la logica al contrario che conviene ricordare. Il bagaglio a mano, cioè il classico trolley di 55×40×23 cm e fino a 8 kg di peso, è gratis per ogni passeggero, anche nella tariffa più economica LITE. Rispetto alle low cost è davvero generoso, perché lì di solito per il bagaglio a mano grande paghi un supplemento.

Il problema sta nella piccola borsa personale di 40×30×15 cm e fino a 3 kg, in cui metti la borsetta o il portatile. Quella nella tariffa LITE non è gratis, la ottieni solo nelle tariffe PLUS, FLEX e Business. Quindi se voli con la LITE economica, tieni presente che hai diritto solo a un trolley da cabina e a nient’altro.

💡 Consiglio: come far stare tutto in un bagaglio a mano da 8 kg e viaggiare davvero leggeri lo spieghiamo nella guida per fare il bagaglio a mano. Con il trolley gratis per tutti, Smartwings è di fatto perfetta per viaggiare leggeri.

Tariffe Smartwings: LITE, PLUS, FLEX e Business

Sui voli di linea scegli tra quattro tariffe ed è proprio questa a decidere cosa è incluso nel prezzo. Ecco una panoramica dei punti più importanti sui bagagli.

TariffaA mano (8 kg)Borsa personaleIn stiva
LITE1 pzda 40 €
PLUS1 pz1 pz1× 23 kg
FLEX1 pz1 pz1× 23 kg
Business2 pz1 pz2× 32 kg
I bagagli nelle tariffe Smartwings sui voli di linea (2026). FLEX e Business offrono in più cambi di volo più flessibili.

Smartwings descrive bene le sue tariffe: LITE è “viaggio leggero”, PLUS “la giusta via di mezzo”, FLEX “ho bisogno di libertà” e Business “massimo comfort”. Per la maggior parte dei viaggi di vacanza, la PLUS è un compromesso ragionevole, perché include già la borsa personale e il bagaglio in stiva.

Volo di linea o pacchetto con tour operator?

Questa è una differenza che devi conoscere per non pagare inutilmente. Se acquisti il biglietto direttamente da Smartwings, valgono le tariffe e i prezzi descritti in questo articolo. Ma se voli con un pacchetto acquistato tramite un tour operator, i bagagli e i loro limiti li stabilisce la tua agenzia, non Smartwings.

Nel pacchetto, di solito è incluso un bagaglio in stiva, spesso intorno ai 15 o 20 kg, più quello a mano, ma il limite preciso lo trovi solo nel contratto o nel catalogo del tuo tour operator. Allo stesso modo, tutti gli extra come il sovrappeso, l’attrezzatura sportiva o il trasporto di un animale li prenoti tramite l’agenzia e ai suoi prezzi.

⚠️ Con il pacchetto non affidarti ai numeri del sito Smartwings. I limiti di 23 e 32 kg sono le tariffe dei voli di linea. Per il tuo pacchetto vale quello che hai messo nero su bianco nel contratto con l’agenzia.

Bagaglio in stiva: 23 e 32 kg

Sui voli di linea Smartwings offre un bagaglio in stiva fino a 23 kg nelle tariffe PLUS e FLEX e fino a 2× 32 kg in Business. Nella tariffa LITE il bagaglio in stiva non è incluso e lo acquisti a partire da circa 40 €. Un singolo pezzo può pesare al massimo 32 kg, la somma dei suoi tre lati non deve superare i 250 cm e nessun lato i 150 cm.

Viaggi con un neonato? Il bambino fino a due anni in braccio non ha un bagaglio proprio, ma se la tua tariffa include la stiva, il bambino può avere un bagaglio in stiva fino a 10 kg. E come sempre vale la regola: compra tutti gli extra online in anticipo, idealmente più di 36 ore prima del volo, quando costa meno.

Tutti i costi extra Smartwings (e come evitarli)

Come per le altre compagnie, quello che paghi all’ultimo momento o direttamente al gate costa di più. Ecco i supplementi più comuni; i prezzi sono per un pezzo e una tratta.

SupplementoQuantoQuando
Sovrappeso o pezzo extra40–48 €online, ≥36 h / meno di 36 h prima
Pezzo extra al gate60 €sistemato al gate d’imbarco
Attrezzatura sportiva90 €fino a 32 kg, da segnalare 48 h prima
Animale in cabina120 €trasportino fino a 8 kg
Alcuni supplementi Smartwings per i servizi extra (2026). Con il pacchetto di un tour operator vale il listino dell’agenzia.

La logica è semplice: online in anticipo è il più conveniente, al banco dell’aeroporto paghi un sovrapprezzo di servizio e al gate è in assoluto il più caro. Quindi se sistemi il bagaglio da casa tramite la sezione “Le mie prenotazioni”, risparmi di più.

Viaggi con cane o gatto? Con Smartwings sì

Questo è un grande vantaggio di Smartwings che altrove non trovi. Mentre Ryanair, Wizz Air ed easyJet non trasportano animali, Smartwings porta il tuo cane o gatto. Hai due opzioni in base alla taglia dell’animale.

L’animale piccolo in cabina (in totale con il trasportino fino a 8 kg, trasportino massimo 43×30×27 cm) ti costa circa 120 € a tratta e viaggia sotto il sedile. L’animale più grande nella stiva (anche con il trasportino fino a 32 kg) costa circa 220 € a tratta. Il trasporto va segnalato telefonicamente almeno 48 ore prima del volo.

💡 Consiglio: attenzione alle eccezioni. Gli animali non sono ammessi sui voli da e per Dubai, Ras Al Khaimah e Marsa Alam, e su alcune rotte con disinfestazione obbligatoria i gatti possono viaggiare solo in stiva. I cani guida e di assistenza viaggiano gratis in cabina. Con il pacchetto, il trasporto dell’animale lo gestisci tramite il tuo tour operator.

Bagagli speciali: bambini, sport e strumenti

Con i bambini Smartwings è generosa. Passeggino, seggiolino auto e lettino da viaggio li trasporta gratis e il passeggino puoi portarlo fino al gate d’imbarco. Per i più piccoli è consentito un biberon con omogeneizzati fino a 200 ml.

L’attrezzatura sportiva come sci, snowboard, bici o mazze da golf ha un prezzo fisso di circa 90 € per pezzo e tratta, fino a 32 kg, e va segnalata almeno 48 ore prima. Uno strumento musicale piccolo lo porti come bagaglio a mano, se non supera 8 kg e le dimensioni di 90×35×20 cm; per uno più grande puoi acquistare un posto a sedere extra.

Liquidi e cosa (non) si può portare in aereo

La regola sui liquidi non è di Smartwings, ma vale in generale ai controlli di sicurezza. Liquidi, gel e spray sono ammessi in contenitori fino a 100 ml, tutti insieme in un’unica busta trasparente fino a 1 litro. L’eccezione è il cibo per bambini, che con Smartwings arriva fino a 200 ml.

Alcuni aeroporti con i nuovi scanner nel 2026 permettono anche di più, ma non vale ovunque, quindi conta con sicurezza sui 100 ml. Un ottimo trucco per aggirare il limite è passare alla cosmesi solida e senz’acqua, che non conta tra i liquidi. Ne parliamo di più nella guida per viaggiare leggeri.

Sta per arrivare la fine del bagaglio a mano a pagamento? (UE 2026)

Forse hai sentito che il bagaglio a mano dovrebbe essere gratis presso tutte le compagnie. Il Parlamento europeo a gennaio 2026 ha sì sostenuto il diritto di portare gratis in cabina un piccolo bagaglio a mano extra, ma per ora non è ancora una legge in vigore e a metà 2026 se ne stava ancora discutendo.

Finché la regola non entra in vigore, attieniti alle tariffe attuali. Con Smartwings la situazione è già oggi piacevole, perché il bagaglio a mano da 8 kg è gratis per tutti, quindi un’eventuale modifica europea lo toccherebbe pochissimo. Tieni comunque d’occhio la situazione: numeri e prezzi possono cambiare entro il tuo viaggio.

Continua a leggere

Voli anche con altre compagnie? Confronta i bagagli di Ryanair, Wizz Air ed easyJet. E se vuoi far entrare tutto e fare la valigia con intelligenza, ti aiuteranno la guida per viaggiare leggeri e la panoramica dei migliori bagagli a mano. Buon viaggio e che al gate paghino solo gli altri. 😉

Quali sono le dimensioni del bagaglio a mano per Smartwings?

“`htmlnIl bagaglio a mano (trolley) ha dimensioni di 55×40×23 cm e peso fino a 8 kg ed è incluso gratuitamente per ogni passeggero, compresa la tariffa LITE. La piccola borsa personale ha dimensioni di 40×30×15 cm e fino a 3 kg, ma questa è inclusa nel prezzo solo per le tariffe PLUS, FLEX e Business, non per la LITE.n“`

Il tariffario LITE di Smartwings include il bagaglio gratuito?

Sì, anche la tariffa più economica LITE include gratuitamente il bagaglio a mano da 8 kg (55×40×23 cm). Non include però la piccola borsa personale né il bagaglio da stiva, che devono essere acquistati a parte, il bagaglio da stiva costa circa 32 €.

Si differenziano i bagagli tra un viaggio organizzato e un volo di linea Smartwings?

Sì. Per i voli di linea acquistati direttamente da Smartwings si applicano le tariffe LITE, PLUS, FLEX e Business. Per i pacchetti vacanza acquistati tramite un’agenzia di viaggi, i limiti e i prezzi dei bagagli sono determinati dalla vostra agenzia, spesso è incluso nel prezzo un bagaglio registrato di circa 15 o 20 kg. Il limite specifico è indicato nel contratto con l’agenzia di viaggi.

Posso volare con Smartwings con un cane o un gatto?

Sì, Smartwings a differenza di Ryanair, Wizz Air ed easyJet trasporta animali. Un animale di piccola taglia fino a 8 kg con trasportino viaggia in cabina a circa 120 € a tratta, uno più grande nella stiva a circa 220 €. Il trasporto deve essere comunicato telefonicamente almeno 48 ore prima della partenza.

Quanto costa un bagaglio extra in gate con Smartwings?

“`htmlnIl bagaglio gestito al gate di partenza costa circa 60 € a pezzo. È decisamente più caro rispetto all’acquisto online anticipato, dove il sovrapeso o un bagaglio aggiuntivo costa circa 40-48 €. Per questo conviene sistemare tutto online da casa prima del viaggio.n“`

Recensione eSimGo: esperienze, funzioni e voti dei viaggiatori

TL;DReSimGo è una piattaforma di eSIM con copertura in oltre 160 paesi, che secondo le recensioni dei viaggiatori ottiene un punteggio di 4,5 su 5 stelle ed è consigliata dall’88% degli utenti. L’attivazione richiede pochi minuti tramite codice QR, senza bisogno di una SIM fisica; i pacchetti dati vanno da 1 GB a 5 GB e oltre, con validità da pochi giorni fino a un mese. Funziona meglio nelle grandi città e nelle zone turistiche (ad esempio in giro per le capitali europee), mentre in campagna e nelle aree più isolate segnale e velocità calano. Il punto di forza principale è il rapporto qualità-prezzo (4,6/5), seguito dall’assistenza clienti (4,6/5): ideale per viaggi brevi di 1-2 settimane e per chi visita più paesi senza voler cambiare SIM ogni volta.

Negli ultimi anni il modo di viaggiare è cambiato parecchio. E non solo per quanto riguarda dove e come ci spostiamo, ma anche per come restiamo connessi con il resto del mondo. Le SIM fisiche stanno lentamente passando in secondo piano e a entrare in scena è la tecnologia eSIM. Se stai cercando una eSIM viaggio affidabile, una delle piattaforme che si sta costruendo una solida posizione in questo settore è proprio il servizio eSimGo.

Ma come funziona davvero? È davvero così valida come promette? E cosa ne pensa chi l’ha già provata? Diamo un’occhiata a una recensione dettagliata di eSimGo.

Riassunto – se non hai tempo di leggere tutto l’articolo

  • Valutazione complessiva: 4,5/5 ⭐ (l’88% degli utenti la consiglia)
  • Attivazione in pochi minuti tramite codice QR
  • Ottimo rapporto qualità/prezzo – più economica del roaming
  • In città funziona benissimo, in campagna il segnale è più debole
  • Occasionali variazioni di velocità a seconda della rete locale

CONSIGLIO: leggi anche la recensione di Holafly

Che cos’è esattamente eSimGo?

eSimGo è una piattaforma digitale che fornisce profili eSIM per la connessione mobile sia in viaggio che a casa. Il principio è semplice: nessuna SIM fisica, tutto avviene in modo digitale tramite un codice QR che scarichi sul tuo telefono.

Il vantaggio principale è che non devi correre per l’aeroporto né cercare negozi di operatori mobili locali. Acquisti semplicemente un pacchetto online, ricevi un codice QR, lo scansioni nelle impostazioni del telefono e in pochi minuti sei online. Senza stress, senza code, senza complicazioni.

eSimGo offre copertura in oltre 160 Paesi in tutto il mondo e collabora con una rete di operatori locali partner. Puoi scegliere tra diversi pacchetti dati – da quelli locali per un singolo Paese, a quelli regionali, fino alle tariffe globali per chi viaggia davvero tanto.

Come valutiamo eSimGo?

Nella nostra recensione, eSimGo ottiene una solida valutazione di 4,5 su 5 stelle. Ancora più interessante è il fatto che l’88% degli utenti consiglia attivamente il servizio ad altri viaggiatori. E noi possiamo fare lo stesso.

Valutazione nelle singole categorie:

  • Funzioni e opzioni: 4,4/5
  • Rapporto qualità/prezzo: 4,6/5
  • Facilità d’uso: 4,2/5
  • Assistenza clienti: 4,6/5

Già a prima vista si nota che il punto di forza è il rapporto qualità/prezzo, insieme all’assistenza clienti. In poche parole, a un prezzo ragionevole si ottiene un servizio che nella stragrande maggioranza dei casi funziona come dovrebbe.

Attivazione in pochi minuti

Questo è probabilmente il vantaggio più citato da tutti i viaggiatori. L’attivazione è davvero rapida e semplice. Dall’acquisto del pacchetto alla connessione dati funzionante passano al massimo pochi minuti.

L’app è intuitiva e consente di gestire facilmente i pacchetti dati. Puoi controllare il consumo, acquistare dati aggiuntivi o passare da un profilo all’altro – tutto con pochi tocchi.

Un prezzo che ha senso

Questo è un altro grande punto a favore. eSimGo spesso risulta più economica del roaming tradizionale o persino di alcune SIM locali, soprattutto se viaggi attraverso più Paesi contemporaneamente.

Anche la trasparenza dei prezzi è qualcosa che ci piace. Sai esattamente per cosa stai pagando e non devi temere sorprese in bolletta. Nessun costo nascosto, nessun rinnovo automatico di cui non ti accorgeresti.

Passaggio senza problemi tra i Paesi

Se viaggi per l’Europa o in un altro continente, apprezzerai sicuramente il fatto che eSimGo spesso passa automaticamente alla rete locale corretta quando attraversi un confine.

È un enorme sollievo, soprattutto quando fai viaggi veloci tra diverse destinazioni. Non c’è bisogno di gestire nuove SIM o temere di restare senza segnale nel Paese successivo.

Un’assistenza clienti che aiuta davvero

Quando capita qualche problema tecnico, eSimGo offre anche una buona assistenza clienti.

Il supporto è disponibile tramite e-mail, chat online o modulo di contatto. Spesso risponde in fretta e cerca di aiutare, anche se a volte la risposta può richiedere un po’ più di tempo, soprattutto per le richieste tecniche più complesse.

A cosa devi fare attenzione con eSimGo

Nessun servizio è perfetto, ed eSimGo non fa eccezione.

Città contro campagna – una grande differenza

Questa è probabilmente l’osservazione più frequente, anche nelle altre recensioni del servizio eSimGo. Nelle grandi città e nei centri turistici eSimGo funziona benissimo. Al di fuori di questi, però, la musica può cambiare.

Nelle grandi città moderne tutto funziona alla perfezione. Ma quando ti sposti in campagna o nelle periferie, l’affidabilità cala sensibilmente. A volte le pagine non si caricano, anche se l’indicatore del segnale è pieno.

Per chi viaggia in città non rappresenta un problema. Ma se hai in programma un viaggio in zone più remote, mettiti in conto che potresti aver bisogno di una soluzione di riserva.

La velocità non è sempre costante

Un altro aspetto che potrebbe essere migliore è l’oscillazione della velocità di connessione. Nella maggior parte dei casi funziona bene, ma a volte i dati rallentano.

Durante lo streaming di video o l’uso della navigazione sulle mappe il servizio a volte vacilla, soprattutto quando la rete è sovraccarica o avviene il passaggio tra operatori. I dati sono più lenti anche quando viaggi verso luoghi più isolati.

In alcuni Paesi le reti locali possono limitare la velocità per gli utenti in roaming – ad esempio a 512 kbps in determinate situazioni. Non è direttamente colpa di eSimGo, ma il risultato degli accordi con gli operatori partner.

Dipendenza dalle reti partner

Pur offrendo copertura in moltissimi Paesi, eSimGo funziona attraverso operatori locali partner. Questo significa che la qualità della connessione dipende da quanto è buona la rete in una determinata zona.

In alcuni Paesi eSimGo funzionerà alla grande, in altri un po’ peggio. È la realtà di tutti i servizi simili, non solo di eSimGo.

L’assistenza può essere più lenta

Anche se l’assistenza clienti è valutata generalmente in modo positivo, con una media di 4,6/5, la risposta non è sempre immediata.

Per le richieste comuni il supporto è rapido, ma per i problemi tecnici più complessi la soluzione può richiedere un po’ più di tempo.

Potrebbe interessarti: la valutazione del servizio eSIM Yesim

Per chi è davvero adatta eSimGo?

In base alla nostra esperienza, possiamo dire che eSimGo è l’ideale per determinati tipi di viaggiatori.

✅ Scelta perfetta per:

  • Chi viaggia in città e i turisti: se hai in programma un giro per le capitali europee, la visita di grandi città o un soggiorno nei centri turistici, eSimGo funzionerà alla grande.
  • Viaggi brevi (1-2 settimane): per viaggi di una o due settimane eSimGo è più che sufficiente. Non devi preoccuparti di contratti a lungo termine o di grandi pacchetti dati. Per i viaggi del tipo “salto tra le città” o per le escursioni brevi eSimGo spesso basta senza alcun problema.
  • Chi viaggia tra più Paesi: se durante un solo viaggio visiti ad esempio Francia, Germania e Italia, apprezzerai il fatto di non dover comprare una nuova SIM in ogni Paese.
  • Chi cerca di risparmiare: rispetto alle tariffe di roaming degli operatori mobili, eSimGo è decisamente più economica. Il rapporto qualità/prezzo è uno dei suoi punti di forza, con una valutazione di 4,6/5.

⚠️ Meno adatta per:

  • Soggiorni lunghi in zone remote: per soggiorni prolungati in aree rurali o isolate, l’opzione più sicura sono le SIM locali di riserva o la connessione WiFi.
  • Chi ha bisogno di affidabilità al 100% fuori città: se sai che trascorrerai molto tempo lontano dai principali centri turistici, eSimGo potrebbe non essere la scelta migliore come unica soluzione.
  • Viaggi in regioni con copertura più debole: in alcuni Paesi in via di sviluppo o in zone remote la copertura delle reti partner può essere limitata o inesistente.

Confronto con la concorrenza

eSimGo è principalmente una piattaforma all’ingrosso (B2B), attraverso la quale altri marchi offrono eSIM – il viaggiatore finale di solito non la acquista direttamente. Per orientarti, quindi, la confrontiamo con le eSIM che acquisti direttamente. I prezzi sono indicativi.

ServizioCoperturaTipo di datiPrezzo da (indicativo)HotspotSupporto in italiano
eSIM Go190+ PaesiDati (B2B, tramite partner)a seconda del partnerA seconda del partner❌ No
Airalo200+ PaesiPacchetti dati~3,50 €/GB❌ No
Holafly160+ PaesiSoprattutto dati illimitatiPiù alto (illimitato)Limitato❌ No
Saily (NordVPN)200+ PaesiPacchetti dati~3,99 $/GB❌ No
lk-sim.com (la nostra)200+ PaesiPacchetti datida 3 €✅ Sì
Confronto indicativo tra i fornitori di eSIM. Verifica sempre i prezzi aggiornati presso il fornitore specifico.

Come si posiziona eSimGo rispetto ad altri servizi simili? eSimGo offre:

  • Pacchetti prepagati una tantum senza contratti né rinnovo automatico,
  • Piena velocità senza limitazioni (a parte eventuali limiti degli operatori locali),
  • Supporto hotspot – puoi condividere la connessione con altri dispositivi,
  • Supporto 5G dove disponibile,
  • Tariffe flessibili – puoi cambiare o acquistare dati aggiuntivi in qualsiasi momento.

Consigli pratici da utenti esperti

Sulla base della nostra recensione e delle esperienze di altri viaggiatori, abbiamo per te i consigli più importanti per usare eSimGo:

1. Tieni sempre una soluzione di riserva

Con eSimGo puoi passare da un Paese all’altro con un’unica eSIM. Ma può capitare che il segnale risulti pieno mentre i dati non si caricano, finché non attivi e disattivi la modalità aereo.

Consiglio: porta con te una SIM locale di riserva per i soggiorni più lunghi, oppure scarica le mappe offline e le informazioni importanti.

2. Verifica la copertura della tua destinazione

Prima di partire, controlla qual è la copertura nel Paese o nella regione specifica dove sei diretto. Sul sito di eSimGo o sulla piattaforma MobiMatter trovi le informazioni aggiornate.

3. Controlla la compatibilità del dispositivo

Non tutti i telefoni supportano la tecnologia eSIM. Verifica che il tuo dispositivo sia compatibile – di solito si tratta di:

  • iPhone XS e modelli più recenti,
  • Samsung Galaxy S20, S21, S22 e successivi,
  • Google Pixel 3 e successivi,
  • Alcuni modelli Huawei e Motorola.

4. Per l’attivazione ti servirà il WiFi

Per il primo download e l’attivazione del profilo eSIM ti serve una connessione internet funzionante – idealmente il WiFi dell’aeroporto o dell’hotel.

5. In caso di problemi prova la modalità aereo

Quando la connessione non funziona correttamente, spesso aiuta attivare e disattivare la modalità aereo oppure selezionare manualmente la rete corretta nelle impostazioni del telefono.

6. Monitora il consumo nell’app

L’app di eSimGo consente di monitorare il consumo dei dati in tempo reale, così eviti spiacevoli sorprese.

Prezzi e pacchetti dati

eSimGo offre diversi tipi di tariffe a seconda di dove viaggi e per quanto tempo:

Tipi di tariffe:

  • Tariffe locali: coprono un singolo Paese, sono adatte per viaggi brevi verso una destinazione specifica. Di solito è l’opzione più economica.
  • Tariffe regionali: coprono più Paesi di una stessa regione (ad esempio Europa, Asia). Ideali per viaggi attraverso più destinazioni.
  • Tariffe globali: funzionano in tutto il mondo, in oltre 160 Paesi. Perfette per chi viaggia spesso o per i lunghi viaggi con tappe diverse.

Dimensione dei pacchetti:

I pacchetti vanno da 1 GB a 5 GB e oltre, con validità da qualche giorno fino a un mese. Il prezzo dipende dalla regione e dal volume di dati: i pacchetti più piccoli costano meno all’acquisto, quelli più grandi risultano più convenienti al GB.

Modalità di pagamento:

eSimGo accetta Visa, Mastercard, Apple Pay e Google Pay. Tutte le transazioni sono crittografate e avvengono tramite un’interfaccia di pagamento sicura. Di tanto in tanto sono disponibili codici promo od offerte scontateconviene tenere d’occhio la piattaforma MobiMatter o il sito ufficiale di eSimGo.

Sicurezza e protezione dei dati

La protezione dei dati personali è in primo piano per eSimGo. L’azienda tratta i dati secondo il GDPR europeo, quindi dovresti essere al sicuro.

Le informazioni vengono trasmesse tramite una connessione SSL crittografata e i dati non vengono forniti a terzi senza consenso. Se vuoi modificare o cancellare i tuoi dati, puoi richiederlo tramite l’assistenza clienti.

Le politiche di trattamento dei dati sono disponibili in modo trasparente sul sito e la verifica dell’identità è parte standard della gestione dell’account.

Leggi anche: la recensione di eSim Maya Mobile

Conclusioni finali

In conclusione, si può dire che eSimGo è una scelta solida per i viaggiatori moderni, che vogliono un modo semplice per restare online senza la trafila delle SIM fisiche.

Principali pro:

✅ Ottimo rapporto qualità/prezzo
✅ Attivazione rapida e semplice in pochi minuti
✅ Ottima assistenza clienti
✅ Tariffe flessibili per diversi tipi di viaggio
✅ Passaggio senza problemi tra i Paesi
✅ Prezzi trasparenti senza costi nascosti

Principali contro:

⚠️ Prestazioni più deboli fuori dalle grandi città
⚠️ Occasionali variazioni nella velocità di connessione
⚠️ Dipendenza dalla qualità delle reti partner
⚠️ A volte risposte più lente dell’assistenza per le richieste complesse

Verdetto finale:

L’88% degli utenti consiglia il servizio eSimGo e la valutazione media di 4,5/5 parla da sé. Il servizio funziona meglio nelle grandi città e nei viaggi di breve durata, dove sostituisce la lunga ricerca di SIM locali e ti protegge da bollette di roaming spaventose.

Non è una soluzione universale per ogni situazione: nelle zone remote il segnale può essere più debole e la velocità imprevedibile. Ma per la stragrande maggioranza dei viaggiatori che si muovono lungo le normali rotte turistiche e nelle città, eSimGo rappresenta un’alternativa decisamente migliore rispetto al roaming tradizionale.

Consiglio: se hai in programma un viaggio in città, una gita breve o un road trip attraverso più Paesi, eSimGo è una scelta eccellente. Per i soggiorni lunghi in zone remote, prepara una soluzione di riserva. E in ogni caso, verifica in anticipo la copertura della tua destinazione specifica.

Valutazione complessiva: 4,5/5 ⭐

In poche parole, eSimGo fa esattamente ciò che promette – dà ai viaggiatori la libertà di restare online in modo semplice, rapido e a un prezzo ragionevole. Ed è esattamente ciò di cui la maggior parte di noi ha bisogno.

Prezzi, copertura e condizioni dei servizi eSIM cambiano spesso. I dati riportati nell’articolo sono indicativi e verificati a giugno 2026 – prima dell’acquisto, controlla sempre l’offerta aggiornata direttamente presso il fornitore.

Domande frequenti

Come funziona eSIMGo?

“`htmlnIl processo è semplice: acquisti un pacchetto dati online, ricevi un codice QR via e-mail, lo scansioni nelle impostazioni del telefono e nel giro di pochi minuti sei connesso alla rete locale. Tutto avviene digitalmente senza bisogno di una SIM fisica.n“`

È affidabile eSIMGo?

Secondo le recensioni verificate, eSIMGo ha una valutazione media di 4,5/5 e l’88% degli utenti consiglia il servizio. L’affidabilità è elevata nelle grandi città e nei centri turistici, mentre nelle aree remote il segnale può essere più debole.

Ho bisogno di internet per l’attivazione?

Sì, per il download iniziale e l’attivazione del profilo eSIM è necessaria una connessione internet funzionante – idealmente WiFi in aeroporto, in hotel o in un altro luogo con connessione disponibile.

Posso usare l’hotspot?

Sì, eSIMGo supporta la condivisione della connessione tramite hotspot. Puoi quindi condividere i tuoi dati con altri dispositivi, come tablet o laptop.

Quanto tempo ci vuole per l’attivazione?

“`htmlnL’attivazione richiede solitamente qualche minuto. Dopo l’acquisto riceverai un codice QR via e-mail, lo scansioni con il telefono e il profilo si caricherà automaticamente. La connessione alla rete dovrebbe funzionare praticamente subito.n“`

Bagaglio Ryanair 2026: bagaglio a mano, stiva, misure e tutte le tariffe

TL;DRCon Ryanair viaggia gratis solo la borsa piccola 40×30×20 cm da mettere sotto il sedile, mentre il bagaglio a mano più grande, 55×40×20 cm fino a 10 kg, richiede l’acquisto del pacchetto Priority, che costa indicativamente tra 12 e 36 € a tratta. Il bagaglio da stiva si può acquistare da 10, 20 o 23 kg, sempre molto più conveniente online che al check-in in aeroporto, dove il prezzo sale fino a circa 55 €. Gli errori più comuni sono presentarsi al gate con un bagaglio a mano senza Priority, il che comporta una penale di circa 46 €, oppure avere una borsa fuori misura, che Ryanair fa pagare circa 70 €. Dal 12 novembre 2025, inoltre, entra in vigore l’obbligo della carta d’imbarco digitale tramite l’app myRyanair: quella cartacea resta riservata solo ai passeggeri in partenza dal Marocco.

Lo ammetto: Ryanair a casa nostra suscita sentimenti un po’ contrastanti. Da un lato, io e Lukáš grazie a lei siamo arrivati per pochi euro in mezza Europa e senza di lei metà dei nostri viaggi non sarebbe stata possibile. Dall’altro, il sistema del bagaglio Ryanair è talmente ingarbugliato che basta un piccolo errore e all’improvviso al gate paghi più che per il biglietto stesso. 😅

Negli anni, però, abbiamo imparato dove sono le trappole e come “battere” Ryanair (legalmente, solo conoscendo le regole). Di solito voliamo solo con quello che passa gratis, e al gate ce ne stiamo tranquilli a sorridere mentre intorno a noi la gente sposta disperatamente le cose da una borsa all’altra e tira fuori la carta di credito.

In questa guida trovi tutti i tipi di bagaglio Ryanair per il 2026, le loro misure, i pesi e i prezzi indicativi, un quadro completo delle tariffe e gli errori più comuni che ti fanno pagare di più. I prezzi di Ryanair cambiano a seconda della tratta e della data, quindi prendili come orientamento e verifica sempre l’importo aggiornato al momento della prenotazione.

Il bagaglio Ryanair in breve

  • Borsa piccola gratis: dimensioni 40×30×20 cm, va sotto il sedile, spetta a tutti senza supplemento.
  • Bagaglio a mano grande (10 kg, 55×40×20 cm): solo se acquisti la Priority, altrimenti lo paghi al gate.
  • Bagaglio in stiva: 10, 20 o 23 kg, sempre molto più conveniente online che in aeroporto.
  • Il check-in online è obbligatorio e la carta d’imbarco solo nell’app. Il check-in in aeroporto costa circa 55 €.
  • La trappola più grande: bagaglio a mano grande senza Priority o borsa fuori misura al gate. Si può evitare del tutto.

Bagaglio a mano gratis: la borsa piccola 40×30×20

Questo è il numero più importante di tutto l’articolo. Ogni passeggero, anche con la tariffa più economica e senza alcun supplemento, può portare una borsa piccola gratis dalle dimensioni di 40×30×20 cm, che deve entrare sotto il sedile davanti a te. Ryanair non indica ufficialmente alcun peso: l’unica condizione è che tu riesca a sollevarla e infilarla sotto il sedile da solo.

Se in passato hai letto la misura 40×20×25 cm, non è un errore. Era la vecchia dimensione, che Ryanair ad agosto 2025 ha aumentato proprio agli attuali 40×30×20 cm, quindi circa un quinto di spazio in più. Insomma, se hai a casa una borsa fatta per la vecchia misura, le nuove regole giocano a tuo favore.

In una borsa così, con un po’ di astuzia nel preparare i bagagli, ci sta più di quanto pensi, tranquillamente anche per un weekend lungo. Conviene uno zaino o una borsa morbida, che si comprimono meglio nel misuratore, più qualche cubo da compressione. Il procedimento dettagliato su come entrare nel bagaglio a mano e viaggiare leggeri lo trovi nella nostra guida su come preparare il bagaglio a mano.

💡 Consiglio: i trolley rigidi al gate sono spesso un problema, perché non riesci a schiacciarli nel misuratore. Una borsa morbida o uno zaino delle stesse dimensioni passa più facilmente, anche se è un po’ più pieno. Tra le borse morbide noi ci troviamo benissimo con i bagagli a mano Osprey.

Bagaglio a mano grande (10 kg) e Priority: quando conviene

Quando la borsa piccola non basta, entra in gioco il bagaglio a mano grande dalle dimensioni di 55×40×20 cm e peso fino a 10 kg, che va nella cappelliera sopra i sedili. Il trucco sta nel fatto che non lo ottieni in automatico. Devi pagare il pacchetto Priority & 2 Cabin Bags, grazie al quale puoi portare sia la borsa piccola sia il bagaglio a mano grande e, in più, imbarchi in via prioritaria.

Il prezzo della Priority varia molto in base alla tratta e alla data: indicativamente conta circa 12-36 € a tratta se la acquisti insieme al biglietto. Sulle rotte da vacanza più gettonate e nei weekend è di solito verso la fascia alta. Se aggiungi la Priority dopo, tramite Manage My Booking, paghi di più, quindi decidi subito al momento della prenotazione.

⚠️ Attenzione alla trappola più comune: se ti presenti al gate con il bagaglio a mano grande senza Priority acquistata, Ryanair lo manda in stiva e ti addebita circa 46 €. Quindi: o Priority, oppure davvero solo la borsa piccola da 40×30×20.

Bagaglio in stiva: 10, 20 o 23 kg

Per una vacanza più lunga o quando semplicemente ti serve più spazio, scegli il bagaglio in stiva. Ryanair offre tre pesi: il 10 e il 20 kg li puoi acquistare fino a tre pezzi, mentre il 23 kg solo un pezzo a persona. La dimensione massima del bagaglio in stiva è di circa 80×120×120 cm.

BagaglioMisure / pesoPrezzo (indicativo)
Borsa piccola40×30×20 cmgratis
Bagaglio a mano grande55×40×20 cm
10 kg
~12-36 € (Priority)
Stiva 10 kgfino a ~80×120×120 cm~9-45 € online
Stiva 20 kgfino a ~80×120×120 cm~19-60 € online
Stiva 23 kgfino a ~80×120×120 cmsecondo la tratta (max 1 pz)
Misure e prezzi indicativi del bagaglio Ryanair per il 2026. I prezzi sono dinamici, verifica quelli aggiornati al momento della prenotazione su ryanair.com.

Vale una regola semplice: compra tutto online in anticipo, idealmente direttamente con il biglietto. Lo stesso bagaglio acquistato al banco in aeroporto ti costa molte volte di più. Il bagaglio in stiva si può aggiungere online fino a circa due ore prima della partenza.

Priority o stiva? Come decidere

Questa scelta decide quanto pagherai alla fine per il volo, e la risposta non è univoca. Dipende soprattutto dalla durata del viaggio e dal numero di passeggeri. Per darti un’idea, ecco tre situazioni tipiche in cui probabilmente ti riconoscerai.

Weekend leggero (una persona): qui vince spesso la borsa piccola gratis. Se prepari il bagaglio con criterio, per due o tre giorni entri tranquillamente nei 40×30×20 cm e non paghi nulla. Pensa alla Priority solo se vuoi la certezza del posto in cappelliera e l’imbarco prioritario.

Una settimana al mare (una persona): confronta il prezzo della Priority con bagaglio a mano da 10 kg e quello del bagaglio in stiva da 20 kg. Per soggiorni più brevi e con una Priority economica conviene di più la Priority, in più non aspetti al nastro. Se invece ti serve più spazio o porti cose pesanti, opta per la stiva.

Due persone o una famiglia: due Priority separate costano care, quindi spesso la soluzione più economica è un unico bagaglio in stiva condiviso da 20 kg, in cui fate le valigie insieme, più le borse piccole gratis per ciascuno. Conviene mettere tutte le opzioni nel carrello e confrontare prima di pagare.

Tutte le tariffe Ryanair (e come evitarle)

Ryanair guadagna soprattutto sulle tariffe per le cose che non hai sistemato in anticipo. Ecco un quadro di quelle più comuni e, soprattutto, di come evitarle del tutto.

TariffaQuanto (indicativo)Quando scatta
Borsa fuori misura al gate~70 €non entra nel misuratore
Bagaglio a mano senza Priority~46 €borsa da 10 kg senza Priority al gate
Stiva in aeroporto~46-75 €non acquistato online in anticipo
Check-in in aeroporto~55 € (30 € dalla Spagna)non hai fatto il check-in online
Carta d’imbarco sostitutiva~20 €manca un pass digitale valido
Le tariffe Ryanair più comuni. Si possono aggirare tutte con un po’ di preparazione anticipata.

Noti la cosa in comune? Quasi ogni tariffa nasce in aeroporto o al gate, quando non hai fatto qualcosa prima. Se acquisti bagaglio e check-in online e rispetti le misure, non paghi nemmeno un euro in più.

Check-in online e carta d’imbarco digitale

Questa è la trappola in cui forse si cade più spesso. Il check-in online con Ryanair è obbligatorio. Se non fai il check-in in anticipo dal sito o dall’app e vuoi sistemarlo solo in aeroporto, paghi circa 55 € (dalla Spagna 30 €). Il check-in di solito apre alcuni giorni prima della partenza.

Dal 12 novembre 2025 Ryanair ha inoltre eliminato le carte d’imbarco cartacee e va esclusivamente con la carta d’imbarco digitale nell’app myRyanair. Attenzione: non basta uno screenshot né un PDF, il pass deve essere attivo nell’app dal vivo. Quindi tieni il telefono carico e l’app già scaricata prima di partire. L’unica eccezione sono i voli dal Marocco, dove per le norme locali ricevi una carta cartacea.

💡 Consiglio: se hai fatto correttamente il check-in online e poi il telefono ti tradisce in aeroporto, da novembre 2025 Ryanair ti rilascia gratis una carta d’imbarco sostitutiva. La cara tariffa da 20 € scatta solo se non hai affatto un pass digitale valido.

Bagagli speciali: bambini, sport, strumenti e animali

Viaggi con bambini o con qualcosa di insolito? Ryanair ha le sue regole apposite. Per ogni bambino puoi portare gratis due pezzi di attrezzatura per l’infanzia, tipicamente passeggino e seggiolino auto. Per un neonato in braccio puoi inoltre portare una borsa con le sue cose fino a 5 kg, di dimensioni 45×35×20 cm.

L’attrezzatura sportiva come sci, snowboard, bici o mazze da golf e i grandi strumenti musicali vanno solo in stiva, con una tariffa a parte (indicativamente circa 35-60 € online, bici fino a 30 kg, il resto fino a 20 kg a pezzo). Gli strumenti più piccoli come il violino li porti in cabina, se rientrano nelle misure del bagaglio a mano.

E una cosa importante per chi ama gli animali: Ryanair non trasporta nessun animale, né in cabina né in stiva. L’unica eccezione sono i cani guida e di assistenza certificati sui voli all’interno dell’UE. Quindi, se viaggi con un cane o un gatto, devi scegliere un’altra compagnia.

Liquidi e cosa (non) può salire in aereo

La regola sui liquidi non è inventata da Ryanair, ma vale in generale ai controlli di sicurezza. Liquidi, gel e spray sono ammessi in contenitori fino a 100 ml, tutti insieme in un unico sacchetto trasparente fino a 1 litro, che tiri fuori a parte al controllo. Fanno eccezione i medicinali e gli alimenti per neonati nelle quantità necessarie.

Nel 2026 alcuni aeroporti con scanner più moderni permettono anche di più, ma non vale ovunque e cambia da aeroporto ad aeroporto. Conta in modo affidabile sui 100 ml e considera il resto un bonus, solo se quel determinato aeroporto te lo consente. Un ottimo trucco per aggirare tutto il limite è passare alla cosmesi solida e senz’acqua, che non rientra tra i liquidi. Ne parliamo di più nella guida per viaggiare leggeri.

Sta per finire l’era del bagaglio a mano a pagamento? (UE 2026)

Forse hai sentito dire che il bagaglio a mano dovrebbe essere gratis presso tutte le compagnie. C’è un fondo di verità, ma anche un po’ di equivoco. Il Parlamento europeo a gennaio 2026 ha votato una posizione che chiederebbe un piccolo bagaglio a mano gratuito in aggiunta alla borsa personale. Suona benissimo, peccato che per ora non sia una legge in vigore.

La proposta deve infatti essere ancora approvata dal Consiglio UE, cioè dagli Stati membri, e finché non accade valgono le regole attuali delle compagnie, incluso il bagaglio a mano grande a pagamento di Ryanair. Per di più, un tribunale di Bruxelles ha confermato che la politica di Ryanair è conforme alle norme europee. Quindi, finché qualcosa non cambia, fai i conti con quanto descriviamo in questo articolo e tieni d’occhio le novità.

Dove continuare

Ora che sai entro cosa devi rientrare con Ryanair, è utile sapere come fare i bagagli con astuzia e quale valigia scegliere. Il procedimento completo lo trovi nella guida su come fare il bagaglio a mano viaggiando leggeri, i modelli concreti nella nostra selezione dei migliori bagagli a mano e altre idee nell’articolo 20 consigli per preparare il bagaglio a mano. Voli anche con altre low cost? Confronta anche il bagaglio Wizz Air e il bagaglio easyJet. Buon viaggio e che al gate paghino solo gli altri. 😉

Quali sono le dimensioni del bagaglio a mano per Ryanair?

La piccola borsa gratuita ha dimensioni di 40×30×20 cm e deve stare sotto il sedile. Il bagaglio a mano grande per la cappelliera ha dimensioni di 55×40×20 cm e peso fino a 10 kg, ma è incluso solo con il Priority a pagamento. Le dimensioni della piccola borsa sono state aumentate da Ryanair ad agosto 2025 rispetto alle precedenti 40×20×25 cm.

Quanto può pesare il bagaglio a mano Ryanair?

u003cbudgetu003enI need to translate this Czech text to Italian in a native travel-blog tone, preserving all HTML tags and converting CZK to EUR where applicable.nnLet me analyze the text:n- This is about Ryanair baggage allowancesn- u0022U malé tašky zdarma (40×30×20 cm)u0022 = For the free small bag (40×30×20 cm)n- u0022Ryanair konkrétní váhu neuvádíu0022 = Ryanair doesn’t specify a specific weightn- u0022musí se jen vejít pod sedadlo a sami ji zvedneteu0022 = it just needs to fit under the seat and you need to lift it yourselfn- u0022Velké kabinové zavazadlo s Priority má limit 10 kgu0022 = Large cabin baggage with Priority has a limit of 10 kgnnThere are no HTML tags in this text and no CZK amounts to convert.nnTranslation to Italian with native travel-blog tone:nu003c/budgetu003ennPer la piccola borsa gratuita (40×30×20 cm) Ryanair non indica un peso specifico, deve solo entrare sotto il sedile e devi essere in grado di sollevarla da solo. Il bagaglio a mano grande con Priority ha un limite di 10 kg.

Quanto costa il bagaglio con Ryanair?

Una piccola borsa è gratuita. Il Priority con bagaglio a mano grande costa orientativamente 12-36 € a tratta, il bagaglio registrato da 10 kg circa 9-45 € e da 20 kg circa 19-60 € online. I prezzi sono dinamici in base alla rotta e alla data e in aeroporto sono notevolmente più alti, quindi acquistate sempre online in anticipo.

Posso portare con Ryanair sia lo zaino che la borsa?

Senza Priority hai diritto solo a un bagaglio gratuito, ovvero una piccola borsa da 40×30×20 cm. Non puoi portare contemporaneamente zaino e borsetta, se non rientrano insieme in queste dimensioni come un unico pezzo. Due bagagli a mano sono consentiti solo con il pacchetto Priority.

Cosa succede se la borsa non entra nel misuratore al gate?

“`htmlnSe il tuo bagaglio non entra nel misuratore, Ryanair lo imbarcherà in stiva e addebiterà una tariffa di circa 70 €. Allo stesso modo, per un bagaglio a mano grande portato senza Priority pagherai circa 46 € al gate. Perciò verifica le dimensioni ancora prima di partire.n“`

I migliori hotel in Egitto con parco acquatico: 8 consigli per famiglie

TL;DRI migliori hotel in Egitto con acquapark per famiglie con bambini sono il Pickalbatros Jungle Aqua Park a Hurghada (acquapark riscaldato in inverno, spiaggia a 700 metri), il Jaz Aquaviva vicino al gigantesco Makadi Water World, il Pickalbatros Sea World a Marsa Alam con spiaggia proprio davanti all’hotel e un punteggio intorno all’89%, il Jaz Aquamarine con un mare estremamente basso ideale per i più piccoli, e il lussuoso Rixos Premium Seagate a Sharm, con venti scivoli riscaldati. In totale l’articolo consiglia 8 hotel con acquapark tra Hurghada, Makadi Bay, Marsa Alam e Sharm el-Sheikh. Per gli scivoli più grandi c’è spesso un limite di altezza di 120 cm, quindi se viaggi con bambini piccoli conviene scegliere un hotel con un acquapark per bambini separato. La cosa fondamentale è sempre verificare se è riscaldato tutto l’acquapark o solo una piscina, e se la spiaggia è proprio davanti all’hotel oppure si raggiunge con un servizio navetta.

Se parti per l’Egitto con i bambini, sai bene che il successo di una vacanza spesso non lo decidono il mare o i monumenti, ma il parco acquatico direttamente in hotel. Scivoli, vasche per bambini e fiume lento riescono a tenere occupati i più piccoli per tutta la giornata, regalandoti finalmente un momento di pace davanti a un caffè. L’Egitto è un vero paradiso da questo punto di vista, ma bisogna scegliere bene, perché le differenze tra i resort sono enormi.

Io in Egitto ci sono stata solo da piccola, quindi qui non gioco sui ricordi, ma ho studiato a fondo recensioni ed esperienze di tante famiglie. Ne ho tirato fuori gli 8 migliori hotel con parco acquatico in tutto l’Egitto, da Hurghada passando per Marsa Alam fino a Sharm, e per ognuno scrivo anche a cosa fare attenzione.

Ti svelo subito due cose che conviene controllare più del numero di scivoli: se il parco acquatico è riscaldato in inverno (altrimenti a gennaio non ci nuota nessuno) e se l’hotel ha la spiaggia direttamente di fronte, oppure se al mare si arriva con una navetta.

Riepilogo per chi non ha tempo di leggere tutto l’articolo

  • Il parco acquatico più grande direttamente in hotel ce l’ha il Pickalbatros Jungle Aqua Park a Hurghada, ed è riscaldato in inverno.
  • Il parco acquatico in assoluto più grande dell’Egitto è il Makadi Water World, raggiungibile dall’hotel Jaz Aquaviva.
  • Spiaggia e parco acquatico insieme li offre il Pickalbatros Sea World a Marsa Alam, con ingresso sabbioso e digradante.
  • Per i bambini più piccoli è ideale il Jaz Aquamarine, con mare poco profondo e scivoli per bimbi.
  • Scelta di lusso per famiglie è il Rixos Premium Seagate a Sharm, con scivoli riscaldati e un ottimo miniclub.
  • Attenzione in inverno: non tutti gli hotel riscaldano l’intero parco, spesso solo una piscina. Verifica sempre con il tour operator la data specifica.
  • Per i grandi scivoli c’è di solito un limite di 120 cm, quindi per i bambini piccoli cerca anche un parco acquatico dedicato ai più piccoli.

A cosa fare attenzione in un hotel con parco acquatico

Prima di passare ai consigli concreti, due parole su cosa fa davvero la differenza. In inverno (da novembre a marzo) il riscaldamento è fondamentale. Attenzione però alle formule dei tour operator: molti hotel riscaldano solo una piscina, non l’intero parco con gli scivoli, quindi chiedi sempre nel dettaglio.

La seconda cosa è il rapporto tra parco acquatico e spiaggia. A Hurghada e a Makadi Bay, in molti hotel al mare si arriva con la navetta o attraversando la strada, mentre a Marsa Alam la spiaggia è spesso proprio davanti all’hotel. E infine considera l’età dei bambini: per i grandi scivoli di solito c’è il limite dei centoventi centimetri, quindi se hai bimbi più piccoli verifica che l’hotel abbia anche un mini parco acquatico per bambini con scivoli e vaschette.

💡 Consiglio: il numero di scivoli nei cataloghi dei tour operator è spesso gonfiato. Non importa se sono 35 o 50, ma se in quella data sono in funzione e riscaldati, e quanti di essi possono usare i tuoi bambini in base all’altezza.

Hurghada e Makadi Bay

Qui i parchi acquatici sono i più numerosi, compreso quello in assoluto più grande del Paese. Mettiti però in conto che alla spiaggia spesso bisogna spostarsi.

Pickalbatros Jungle Aqua Park (Hurghada)

Pickalbatros Jungle Aqua Park è uno dei parchi acquatici più grandi direttamente in hotel di tutta Hurghada, con decine di scivoli e tantissime piscine. Per le famiglie in inverno ha un vantaggio decisivo: il parco acquatico è riscaldato, così i bambini possono divertirsi anche a gennaio. In più animazione di livello, miniclub e ristoranti tematici.

Il problema è la spiaggia. Si trova a circa settecento metri dall’hotel e si raggiunge con la navetta attraversando la strada. Se per te l’attrazione principale è il parco acquatico e il mare passa in secondo piano, è una scelta eccellente. Chi vuole la spiaggia dietro l’angolo, meglio che punti altrove.

Jaz Aquaviva (Makadi Bay)

Se vuoi per i tuoi bambini il parco acquatico in assoluto più grande dell’Egitto, soggiorna al Jaz Aquaviva, da cui gli ospiti hanno ogni giorno l’accesso gratuito all’enorme Makadi Water World, con decine di scivoli, piscina a onde e fiume lento. Le piscine dell’hotel sono inoltre riscaldate in inverno e il miniclub ha personale professionale.

Tieni però presente due cose: la spiaggia è lontana (si raggiunge con la navetta) e lo stesso parco acquatico ha orari limitati, all’incirca dalle dieci alle cinque. Come base per le scorribande tra gli scivoli, però, è il numero uno.

Titanic Beach Spa & Aqua Park (Hurghada)

Il Titanic Beach Spa & Aqua Park è un grande classico amato dalle famiglie, che unisce bene parco acquatico e spiaggia. Ha decine di scivoli, un fiume artificiale e una vasca con funghi d’acqua per i più piccoli; una piscina è di solito riscaldata in inverno e il miniclub e il cinema intrattengono i bambini anche fuori dall’acqua.

Sugli scivoli più adrenalinici vale il limite di altezza di centoventi centimetri, quindi i bambini più piccoli non possono ancora usarli. Le recensioni su livello e cibo sono contrastanti, ma come hotel con parco acquatico e spiaggia per famiglie funziona bene e a un prezzo ragionevole.

Jaz Aquamarine (Hurghada)

Hai bambini molto piccoli? Allora il Jaz Aquamarine è l’ideale. Ha tanti scivoli sia per adulti sia separati per bambini, miniclub e parco giochi, ma il suo vero punto di forza è il mare estremamente poco profondo, dove i più piccoli possono sguazzare in sicurezza anche a una certa distanza dalla riva.

Questo è al tempo stesso il suo limite: l’acqua è così bassa che per nuotare davvero o fare snorkeling devi andare parecchio al largo. Per le famiglie con bimbi piccoli è un vantaggio, per i nuotatori uno svantaggio, quindi scegli in base all’età dei bambini che porti con te.

Marsa Alam

Pickalbatros Sea World (Marsa Alam)

Il Pickalbatros Sea World è il mio consiglio per chi vuole parco acquatico e spiaggia proprio insieme. A differenza della maggior parte degli hotel di Hurghada, ha un ingresso sabbioso e digradante in mare proprio davanti all’hotel, così sparisce il fastidioso spostamento verso la spiaggia. In più grandi scivoli, piscine per bambini, vaschette e tantissimi sport gratuiti.

Tra le famiglie è uno dei meglio valutati di tutto l’Egitto, con un punteggio che sfiora l’ottantanove percento. L’unico neo è il transfer più lungo dall’aeroporto, perché Marsa Alam si trova più a sud. Ma per questa combinazione di parco acquatico, spiaggia e tranquillità ne vale davvero la pena.

lukas a lucka
Lukáš e Lucie raccomandano
Dove alloggiare in Egitto
6 alloggi — hotel wellness e altre opzioni di soggiorno
⭐ SCELTA TOP 🏖️ Beach
Pickalbatros Jungle Aqua Park
Uno dei più grandi parchi acquatici direttamente in hotel in tutta Hurghada, con decine di scivoli e numerose piscine. Il parco acquatico è riscaldato anche in inverno, ottime animazioni e mini club. La spiaggia si trova a circa 700 metri dall’hotel con servizio navetta.
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🏖️ Beach
Jaz Aquaviva
Hotel con accesso giornaliero gratuito al più grande parco acquatico d’Egitto – Makadi Water World con decine di scivoli, piscina a onde e fiume lento. Piscine proprie riscaldate in inverno, club per bambini professionale. Spiaggia con servizio navetta.
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🏖️ Beach
Titanic Beach Spa & Aqua Park
Popolare hotel per famiglie che combina parco acquatico e spiaggia. Decine di scivoli, fiume artificiale e piscina per bambini, una piscina riscaldata in inverno. Club per bambini e cinema. Limite di 120 cm per gli scivoli più estremi.
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🏖️ Beach
Jaz Aquamarine Resort
Ideale per bambini molto piccoli grazie al mare estremamente basso, dove i piccoli possono giocare in sicurezza anche lontano dalla riva. Scivoli per adulti e area separata per bambini, mini club e parco giochi.
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🏖️ Beach
Pickalbatros Sea World Resort
Parco acquatico e spiaggia uno accanto all’altro con ingresso graduale e sabbioso in mare. Grandi scivoli, piscine per bambini, area per i più piccoli e moltissimi sport gratuiti. Valutazione 89%, transfer più lungo dall’aeroporto.
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⭐ Luxury
Rixos Premium Seagate
Il miglior hotel di lusso per famiglie a Sharm. Venti scivoli riscaldati nei periodi più freddi, club per bambini Aqua Rixy ripetutamente elogiato. I bambini hanno menu e programma dedicati dalla mattina alla sera. Ultra all-inclusive.
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Sharm el-Sheikh

Nel Sinai trovi resort per famiglie più lussuosi, con scivoli riscaldati e spesso un transfer più breve dall’aeroporto.

Rixos Premium Seagate (Nabq Bay)

Il Rixos Premium Seagate è il miglior hotel di lusso per famiglie a Sharm. Ha venti scivoli, riscaldati nei periodi più freddi, piscine per bambini e il pluripremiato miniclub Aqua Rixy. Qui i bambini hanno un menu dedicato e un programma dalla mattina alla sera.

È una fascia di prezzo più alta, ma in cambio ottieni un ultra all-inclusive di livello e servizi eccellenti per tutta la famiglia. Se a Sharm vuoi unire lusso e una vacanza spensierata con i bambini, questa è la scelta più ovvia.

Rixos Radamis (Nabq Bay)

Fratello del precedente, il Rixos Radamis punta sulla quantità di scivoli: in tutto sono ventinove, comprese le zone separate per bambini, anch’esse riscaldate. A questo si aggiungono sale giochi, miniclub e attività sportive.

È un resort molto esteso, dove le famiglie con bambini grandi e piccoli si divertono facilmente per tutta la giornata. Come per l’hotel gemello, si tratta di uno standard elevato con ultra all-inclusive, quindi ti aspetta una bella dose di divertimento e comfort.

Coral Sea Aqua Club (Nabq Bay)

Se cerchi un parco acquatico a un prezzo ragionevole, il Coral Sea Aqua Club è una buona scelta. Ha un parco acquatico spazioso, una piscina per bambini con scivolo, miniclub e animazione, e il grande vantaggio è che si trova a soli quindici minuti dall’aeroporto, cosa che con i bambini piccoli dopo il viaggio apprezzerai parecchio.

Preparati però a un livello altalenante: le recensioni a volte segnalano pulizia e cibo non eccezionali. Come scelta economica per famiglie con parco acquatico vicino all’aeroporto, però, funziona bene.

Dove trovare l’hotel al prezzo migliore

Lo stesso hotel e la stessa data possono variare anche di centinaia di euro tra un tour operator e l’altro.

💡 Consiglio: prima di prenotare il tuo viaggio, dai un’occhiata al nostro confronto dei pacchetti per l’Egitto. La nostra AI confronta ogni giorno le offerte dei tour operator sugli stessi identici hotel e date e ti mostra dove lo stesso soggiorno costa meno. E se vuoi organizzare la vacanza da solo, confronta i prezzi dei voli, che aggiorniamo ogni 20 minuti su tutte le compagnie aeree.

Cosa leggere ancora: altri articoli sull’Egitto

Domande frequenti

Quale hotel in Egitto ha il parco acquatico più grande?

“`htmlnIl più grande parco acquatico in assoluto in Egitto è il Makadi Water World a Makadi Bay, raggiungibile dall’hotel Jaz Aquaviva. Il più grande parco acquatico direttamente all’interno di una struttura alberghiera è quello del Pickalbatros Jungle Aqua Park a Hurghada, che inoltre è riscaldato in inverno.n“`

L’aquapark è riscaldato in inverno?

Ne sempre. Molti hotel riscaldano solo una piscina, non l’intero aquapark con gli scivoli. Un aquapark riscaldato in modo affidabile è quello del Pickalbatros Jungle Aqua Park, mentre gli scivoli riscaldati si trovano al Rixos di Sharm. Verifica sempre le date specifiche con l’agenzia di viaggi.

Quale hotel con aquapark ha la spiaggia proprio di fronte?

u003chtmlu003enSpiaggia e aquapark proprio uno accanto all’altro li offre il Pickalbatros Sea World a Marsa Alam con ingresso sabbioso graduale. A Hurghada e Makadi Bay si raggiunge la spiaggia da molti hotel con aquapark tramite servizio navetta o attraversando la strada.nu003c/htmlu003e

Qual è il limite di altezza per gli scivoli?

“`htmlnSui grandi scivoli adrenalinici c’è solitamente un limite di altezza di centoventi centimetri. Per i bambini più piccoli scegliete quindi un hotel che abbia anche un mini acquapark separato per bambini con piccoli scivoli e piscina per bambini, come il Jaz Aquamarine o il Titanic Beach.n“`

Quale hotel con aquapark è il migliore per i bambini piccoli?

“`htmlnPer i bambini molto piccoli è ideale il Jaz Aquamarine a Hurghada grazie al mare estremamente basso, dove i più piccoli possono sguazzare in sicurezza, e agli scivoli separati per bambini. Ottimo anche il Pickalbatros Sea World a Marsa Alam con ingresso sabbioso graduale.n“`

Si possono trovare opzioni vegetariane e per bambini negli hotel?

Sì. I buffet all-inclusive hanno menu per bambini (pasta, patatine fritte) e per i vegetariani ci sono sempre la stazione pizza e pasta, falafel, hummus, koshari, insalate fresche e frutta. Per quanto riguarda i piatti di carne e pesce, considerateli solo come complemento: i vegetariani troveranno scelta senza problemi.

Bagaglio a mano e zaino in aereo nel 2026: come fare i bagagli leggeri

TL;DRFare i bagagli solo con il bagaglio a mano nel 2026 significa rispettare le misure della compagnia aerea (di solito 40×30×20 cm per il bagaglio piccolo gratuito, 55×40×20 cm per quello grande in cabina a pagamento), scegliere uno zaino da viaggio da 20-40 litri e sostituire i cosmetici liquidi con versioni solide, non soggette al limite dei 100 ml. Il guardaroba va pensato per una settimana (3-4 maglie, 2 pantaloni, massimo 2 paia di scarpe): il resto lo risolvi lavando a mano in albergo. Ryanair, Wizz Air e Vueling includono il bagaglio grande in cabina solo con la tariffa Priority, mentre easyJet offre il bagaglio gratuito più generoso. I liquidi devono stare in contenitori da massimo 100 ml, tutti in un sacchetto trasparente da 1 litro, anche se al Terminal 2 di Praga, per i voli Schengen, da ottobre 2025 vigono regole più permissive.

Lo ammetto subito: fino a qualche anno fa facevo parte di quelle persone che per una settimana al mare mettevano in valigia due paia di scarpe in più „per sicurezza”, tre libri che tanto non avrebbero letto e una trousse che pesava quasi quanto tutto il resto della valigia. Poi io e Lukáš ci siamo lanciati in un lungo viaggio in bici dalla Repubblica Ceca fino alla Grecia, dove tutto quello che hai deve stare su una bicicletta, e la mia idea di fare i bagagli si è ribaltata completamente. ☺️

Da allora abbiamo girato un bel pezzo d’Europa in camper, in tenda e anche in aereo come tutti, e abbiamo imparato una cosa: viaggiare leggeri non significa rinunciare, ma essere liberi. Niente attese al nastro bagagli, niente supplementi per il bagaglio in stiva, niente venti chili da trascinare sui sampietrini. Solo tu, uno zaino e la sensazione di avere tutto il necessario a portata di mano.

In questa guida ti spiego come fare i bagagli leggeri e organizzare il bagaglio a mano, quali misure devi rispettare con le diverse compagnie aeree, quale zaino scegliere per l’aereo e come aggirare in modo intelligente il fastidioso limite sui liquidi. Ti prometto che dopo averla letta non pagherai mai più per una valigia in stiva di cui in fondo non hai bisogno.

Riassunto: come fare i bagagli leggeri in poche righe

  • Rispetta le misure. Oggi la maggior parte delle compagnie low cost lascia portare gratis una piccola borsa di circa 40×30×20 cm sotto il sedile. Il bagaglio a mano grande (55×40×20 cm) di solito è a pagamento.
  • Scegli lo zaino giusto. Per viaggiare leggeri basta uno zaino da viaggio da 20–40 litri, idealmente con apertura come una valigia.
  • Pianifica il guardaroba per una settimana, non per tutto il viaggio. Il resto lo risolvi lavando i panni nel lavandino.
  • Passa ai cosmetici solidi. Lo shampoo in polvere e le pastiglie per i denti non contano come liquidi, quindi il limite dei 100 ml non ti riguarda affatto.
  • Indossa le cose più pesanti. Scarpe e giacca addosso a te non rientrano nel peso del bagaglio.

Perché conviene viaggiare solo con il bagaglio a mano

Forse ti stai chiedendo se tutto questo circo intorno al fare i bagagli leggeri ne valga davvero la pena. Per me la risposta è un sì deciso, e ci sono tre grandi motivi. Il primo sono i soldi: un bagaglio in stiva con una compagnia low cost di solito costa dai 30 ai 50 € (o anche più) a tratta, quindi su un volo andata e ritorno rischi di pagare più per la valigia che per il volo stesso.

Il secondo motivo è tempo e tranquillità. Quando hai tutto nel bagaglio a mano, dopo l’atterraggio vai direttamente dall’aereo in città, invece di fissare il nastro per mezz’ora sperando che la valigia non sia volata in un altro Paese. E il terzo motivo è il più bello: la libertà di movimento. Con un solo zaino in spalla affronti coincidenze, scale della metro e ciottoli del centro storico senza imprecare contro le rotelle che si incastrano in ogni fessura. 😅

💡 Consiglio: prova una volta a fare i bagagli leggeri anche per un viaggio più lungo di un weekend. La maggior parte delle persone scopre che l’80% delle cose che normalmente mette in valigia per due settimane non lo usa mai, e che per una settimana o per un mese si fanno i bagagli praticamente uguali.

Misure del bagaglio a mano: cosa devi rispettare

Questa è la parte che si cerca di più su Google, e anche quella dove si rischia di sbagliare di più. Ogni compagnia aerea ha i propri limiti e, cosa peggiore, negli ultimi anni le low cost li hanno cambiati parecchio. Per questo ti ho preparato una panoramica indicativa, ma prendila come una guida valida a giugno 2026, non come una verità scolpita nella pietra.

⚠️ Importante: verifica sempre misure e pesi direttamente sul sito della tua compagnia aerea prima di ogni volo. Sia Ryanair che Wizz Air nel corso del 2025 hanno cambiato cosa lasciano portare gratis, e al gate misurano senza pietà. Trenta secondi di controllo ti risparmiano un supplemento che spesso costa più del biglietto.

CompagniaBorsa piccola gratisBagaglio a mano grande
Ryanair40×30×20 cm55×40×20 cm
10 kg
Wizz Air40×30×20 cm
10 kg
55×40×23 cm
10 kg
easyJet45×36×20 cm
15 kg
56×45×25 cm
15 kg
ITA Airways40×30×15 cm55×40×20 cm
8 kg
Eurowings40×30×25 cm55×40×23 cm
8 kg
Lufthansa40×30×15 cm55×40×23 cm
8 kg
Vueling40×30×20 cm55×40×20 cm
10 kg
Misure indicative dei bagagli a mano a giugno 2026. Verifica sempre la situazione aggiornata sul sito della compagnia.

Ed ecco a cosa fare attenzione con le singole compagnie, soprattutto su cosa si paga in più:

  • Ryanair, Wizz Air e Vueling: il bagaglio a mano grande lo ottieni solo con Priority o con una tariffa più cara, altrimenti ti resta la borsa piccola sotto il sedile.
  • easyJet: ha la borsa gratis più generosa, il bagaglio a mano grande è a pagamento o gratuito con easyJet Plus.
  • ITA Airways: sulle tariffe più basse hai diritto al solo oggetto personale, mentre il trolley va spesso aggiunto a parte.
  • Eurowings: nella tariffa più economica BASIC il trolley è a pagamento.
  • Lufthansa: nella nuova Economy Basic sulle tratte europee hai solo l’oggetto personale, il bagaglio a mano completo si acquista a parte.

Cosa significano le misure 40×30×20, 40×20×25 e 55×40×20

Se ti imbatti in questi numeri e non sai cosa farci, ecco una rapida traduzione. 40×30×20 cm è oggi la misura più comune della borsa piccola che la maggior parte delle low cost (Ryanair, Wizz Air, Vueling) lascia portare gratis sotto il sedile. È la misura su cui conviene puntare se vuoi volare senza alcun supplemento.

Il formato 40×20×25 cm, in cui forse ti sei imbattuto nelle guide più vecchie, era la vecchia misura di Ryanair, ma ormai molte fonti la indicano come superata, quindi non farci affidamento. 55×40×20 cm (oppure 55×40×23 cm) è invece il bagaglio a mano grande da mettere nella cappelliera, di solito con un limite intorno agli 8–10 kg. Questo però quasi mai lo ottieni gratis: metti in conto Priority o una tariffa più cara.

💡 Consiglio: se vuoi uno zaino che entri nel maggior numero possibile di aerei, cerca una misura fino a 55×40×20 cm. Entra anche dove sono ammessi qualche centimetro in più, e sei a posto con tutte le compagnie.

Quale zaino scegliere per l’aereo

Lo zaino è il cuore di tutto il viaggio leggero, e conviene investirci. A seconda che tu voglia volare del tutto gratis o pagare qualcosa in più per avere più spazio, devi scegliere tra due categorie.

Se punti alla borsa piccola gratis sotto il sedile, cerca uno zaino da viaggio compatto, intorno ai 20 litri, con misure fino a 40×30×20 cm. Lo fa benissimo per esempio Decathlon con la sua linea da viaggio Forclaz, dove trovi modelli letteralmente cuciti su misura per questi limiti a un prezzo onesto. Ci sta dentro sorprendentemente tanto, se fai i bagagli con criterio.

Se invece vuoi concederti più spazio e contare su un bagaglio a mano grande, scegli uno zaino da viaggio da 40 litri con apertura a zip totale come una valigia. Un classico è l’Osprey Farpoint 40 (e la sua versione femminile Fairview 40, con schienale più corto), che si porta benissimo e ha gli spallacci nascondibili, così risulta anche elegante. Apprezzati sono anche i modelli ultraleggeri Cabin Zero (le versioni da 36 e 44 litri pesano appena 700 grammi) o gli zaini premium del marchio Tortuga.

⚠️ Attenzione alla profondità dello zaino. Molti zaini „da viaggio” superano i 23 cm di profondità, ed è proprio quella a tradirti con le compagnie più severe. Uno zaino pieno zeppo, inoltre, si gonfia, quindi le misure reali sono spesso maggiori di quelle sull’etichetta. Prima di comprarlo, verifica le sue misure rispetto alla compagnia con cui voli più spesso.

💡 Consiglio: modelli concreti di zaini, borse e valigie — con misure, peso, prezzo e una comoda tabella comparativa — li trovi nella nostra panoramica dei migliori bagagli a mano per l’aereo.

Come fare i bagagli leggeri: la tecnica passo dopo passo

Forse hai sentito dire che basta arrotolare tutto e il gioco è fatto. La verità è un po’ più interessante. Piegare i vestiti uno sull’altro è in realtà la cosa peggiore che puoi fare, perché tra i capi piegati si crea un sacco di spazio morto. Arrotolare funziona benissimo con i capi morbidi come magliette, intimo e calzini, che poi infili negli interstizi, ma non fa risparmiare tanto spazio quanto si dice, e le camicie ne escono leggermente sgualcite.

Il trucco migliore per fare i bagagli senza pieghe è il cosiddetto bundle wrapping: si stratificano i vestiti uno sull’altro e si avvolgono attorno a un nucleo morbido (per esempio calzini arrotolati). La tensione dell’avvolgimento elimina le pieghe e giacche e camicie finiscono in cima, dove non si rovinano. L’unico svantaggio è che per prendere una sola cosa devi disfare tutto il fagotto, quindi è più adatto quando in arrivo disfi i bagagli definitivamente.

E i famosi packing cubes, le cellette organizzatrici? I cubes classici non fanno risparmiare quasi nulla, il loro pregio sta nell’organizzazione: separi il pulito dallo sporco e tiri fuori l’intero „cassetto” in un colpo solo. Se vuoi davvero ridurre il volume, prendi le versioni a compressione con una seconda zip che spreme via l’aria. Hanno solo un piccolo trabocchetto: i vestiti si sgualciscono di più e, soprattutto, nello spazio guadagnato finisci per infilare così tante cose da sforare il limite di peso. 😅

💡 Consiglio: metti le cose più pesanti (libro, caricabatterie, sacchetto dei cosmetici) il più vicino possibile allo schienale dello zaino e il più in basso possibile. Il baricentro vicino alla schiena tiene lo zaino stabile e non ti tira all’indietro, così lo porti molto più comodamente.

Guardaroba capsula: quanto portare di ogni cosa

Ecco il segreto più grande del fare i bagagli leggeri: non fai i bagagli per tutto il viaggio, li fai per una settimana. Che tu parta per dieci giorni o per un mese, ti basta più o meno la stessa quantità di vestiti, devi solo fare un bucato a metà viaggio. La biancheria ad asciugatura rapida si asciuga durante la notte, quindi un lavaggio nel lavandino o in lavanderia ogni cinque-sette giorni risolve tutto il problema.

Per poter combinare tutto facilmente, punto su un guardaroba capsula in un’unica famiglia di colori, in cui ogni capo si abbina a tutti gli altri. Le quantità indicative che stanno in un bagaglio a mano sono più o meno queste:

  • 3–4 magliette o top (la lana merino regge più giorni senza lavaggio)
  • 3–6 capi di intimo e 3–4 paia di calzini, idealmente ad asciugatura rapida, non di cotone
  • 2 pantaloni o gonne (uno indossato direttamente)
  • 1 felpa o maglione come strato intermedio
  • 1 giacca leggera e ripiegabile, che indossi in aereo

La chiave è il materiale. Evita cotone e denim, che sono pesanti, ci mettono tanto ad asciugare e si sgualciscono. Punta su lana merino e sintetici tecnici, che sono leggeri, asciugano in fretta e, nel caso del merino, non prendono odore in fretta, quindi lo indossi più a lungo tra un lavaggio e l’altro.

Le scarpe: il nemico numero uno del bagaglio a mano

Le scarpe sono la cosa più impegnativa che porti in valigia, sia in volume che in peso, quindi è con loro che devi risparmiare di più. La regola è massimo due paia, idealmente solo un paio comodo e versatile per camminare e uno leggero in più (sandali, infradito o una variante più elegante a seconda della meta).

Il paio più pesante indossalo per il viaggio: risparmi così un sacco di spazio e di peso nello zaino. Le scarpe nel bagaglio mettile sul fondo lungo la parete, con le suole verso il bordo, e riempine l’interno con calzini arrotolati o intimo, così non sprechi spazio morto. E infilale in un sacchetto di stoffa, per non sporcare i vestiti. Come fare nel dettaglio, anche per coprire le occasioni più formali, l’ho spiegato nell’articolo dedicato alle scarpe nel bagaglio a mano.

Il beauty case leggero e i cosmetici senz’acqua

Qui arriva secondo me la mossa più intelligente di tutto il fare i bagagli leggeri, e al tempo stesso quella che la maggior parte delle persone trascura. I cosmetici classici sono infatti tutti liquidi, ed è proprio questo a limitarti di più nel bagaglio a mano. Ogni flaconcino deve essere entro i 100 ml, tutto deve stare in un sacchetto trasparente da un litro e ai controlli spesso devi pure tirarlo fuori.

La soluzione è elegantemente semplice: passa ai cosmetici solidi e senz’acqua. Shampoo in polvere, pastiglie per i denti, sapone solido e deodorante solido infatti non contano come liquidi, quindi il limite dei 100 ml non li riguarda affatto e puoi portarne quanti vuoi, fuori dal sacchetto. Passi il controllo all’aeroporto senza una sola occhiata storta.

Sono stata a lungo scettica anch’io, ma in un viaggio in camper abbiamo provato un kit da viaggio di cosmetici senz’acqua di nanoSPACE Cosmetics e onestamente mi ha conquistato. Nel kit c’è lo shampoo in polvere (basta cospargerlo sulla testa, bagnare e fare schiuma), le pastiglie per i denti con idrossiapatite, che puliscono i denti e li sbiancano delicatamente, le pastiglie di sapone e il collutorio in pastiglie. È tutto 100% naturale, senza conservanti e adatto anche a chi soffre di allergie.

Quello che mi ha sorpreso di più è la compattezza e la durata. Tutto il kit sta in tasca e pesa quasi niente, eppure una confezione di shampoo in polvere dura circa venti utilizzi. Per viaggiare leggeri è l’ideale, perché risolvi l’igiene, risparmi spazio e peso e soprattutto eviti del tutto tutta quella lotteria del sacchetto ai controlli di sicurezza.

💡 Consiglio: ciò che deve davvero essere liquido (collirio, profumo, medicinali) travasalo in flaconcini da viaggio entro i 100 ml. E non dimenticare che tante cose come bagnoschiuma o dentifricio le puoi tranquillamente comprare a destinazione, quindi non devi portarti la scorta per tutta la vacanza.

Liquidi e controlli di sicurezza: le regole aggiornate

Intorno ai liquidi c’è un bel po’ di confusione, perché le regole sono cambiate negli ultimi due anni. Partiamo quindi dalle basi. La regola fondamentale vale ancora e devi tenerne conto ovunque: liquidi, gel e spray solo in contenitori fino a 100 ml, tutti insieme in un unico sacchetto trasparente richiudibile da 1 litro, un sacchetto a persona.

I nuovi scanner (i cosiddetti scanner CT) presenti in alcuni aeroporti permettono di portare più liquidi, anche un contenitore fino a 2 litri, ma non vale ovunque: cambia da aeroporto ad aeroporto e spesso anche da terminal a terminal. All’aeroporto di Roma Fiumicino, per esempio, in alcuni varchi è stato reintrodotto un regime più permissivo grazie agli scanner di nuova generazione, mentre altri aeroporti italiani applicano ancora il classico limite severo dei 100 ml. La situazione è in continua evoluzione.

💡 Consiglio: affidati sempre alla regola dei 100 ml e considera il limite più alto come un piacevole bonus, solo se su quella specifica tratta te lo permettono esplicitamente. Al ritorno o durante uno scalo potrebbe tranquillamente valere un regime più rigido, quindi non darlo per scontato in anticipo. E proprio per questo i cosmetici solidi sono così pratici: aggiri tutta questa incertezza.

Ancora due cose che ci chiedete spesso. Power bank e batterie di riserva vanno sempre solo nel bagaglio a mano, mai in stiva: una normale power bank da consumatore fino a circa 27.000 mAh va bene. Dal 2026, inoltre, devi tenerla a portata di mano e non caricarla in volo. E medicinali, alimenti per neonati o esigenze dietetiche speciali li puoi portare anche oltre il limite, basta segnalarli a parte al controllo e, per i medicinali liquidi, è meglio avere un certificato del medico.

Come far rientrare il bagaglio nel limite di peso

A volte rientri nelle misure, ma ti blocca il peso, soprattutto con le compagnie che hanno un limite intorno ai 7–8 kg. Per fortuna esistono alcuni trucchi per alleggerire il bagaglio senza dover lasciare a casa metà delle tue cose.

  • Indossa le cose più pesanti. Scarpe, giacca e i pantaloni più pesanti addosso a te non rientrano nel peso del bagaglio.
  • Sfrutta le tasche della giacca. La piccola elettronica pesante, la power bank e i caricabatterie si nascondono nelle tasche del capospalla.
  • Digitalizza i documenti. Documenti, biglietti, prenotazioni e guide caricali sul telefono, leggi i libri su un e-reader.
  • Non portare scorte. Bagnoschiuma, dentifricio e crema solare li compri a destinazione.
  • Pesa lo zaino a casa. Mettilo sulla bilancia da cucina, così al gate non ti sorprende nulla. Le cellette a compressione fanno risparmiare volume, ma non peso.

Errori frequenti quando si fanno i bagagli leggeri

Prima di metterti a fare i bagagli, dai un’occhiata agli errori più comuni, quelli su cui un tempo mi sono bruciata anch’io. Se li eviti, hai già fatto metà del lavoro.

  • Fare i bagagli „per sicurezza”. Le cose per scenari improbabili sono di gran lunga il maggior divoratore di spazio. Fai i bagagli per la giornata tipo, le eccezioni le risolvi sul posto.
  • Troppe scarpe. Il secondo peccato più costoso, subito dopo il „per sicurezza”.
  • Cotone e denim. Pesanti, lenti ad asciugare e sabotano il bucato in viaggio.
  • Kit di pronto soccorso e trousse traboccanti. Bastano qualche cerotto e l’essenziale, il resto lo compri in farmacia ovunque.
  • Zaino non testato. „Cabin” sull’etichetta non significa ancora che passerà con la tua compagnia, soprattutto per via della profondità.

Lista per fare il bagaglio a mano

Per concludere ti lascio una lista universale per i bagagli, che puoi copiare e spuntare. Parte da un viaggio di una settimana ma, come ormai sai, ti basta anche per un viaggio più lungo.

  • Abbigliamento: 3–4 magliette, 1 felpa, 2 pantaloni, intimo e calzini per una settimana, giacca leggera, pigiama, costume da bagno
  • Scarpe: 1 paio versatile ai piedi + 1 paio leggero in più
  • Beauty case: shampoo in polvere, pastiglie per i denti, sapone solido, deodorante solido, spazzolino, pettine, crema solare
  • Liquidi fino a 100 ml: solo l’essenziale in un unico sacchetto trasparente
  • Elettronica: telefono, caricabatterie, cavo corto, power bank, adattatore universale, e-reader
  • Documenti: carta d’identità o passaporto, tessere, copie sul telefono, assicurazione di viaggio
  • Pronto soccorso: cerotti, i tuoi medicinali, qualcosa contro il dolore, disinfettante

Dove andare avanti

Se il fare i bagagli leggeri ti ha conquistato, ho per te qualche articolo di approfondimento. Se ti stai chiedendo come avere nel bagaglio a mano anche dei bei vestiti viaggiando comunque con il minimo, dai un’occhiata ai consigli dell’articolo Viaggiare leggeri: stile e libertà in un solo zaino. E se non sei sicuro delle basi assolute, cosa mettere in valigia in generale, sfoglia la panoramica Cosa portare in vacanza. Buon viaggio e che il tuo zaino non pesi mai più del necessario. ☺️

Quanto può pesare il bagaglio a mano?

Dipende dalla compagnia aerea. Il bagaglio a mano grande per la cappelliera ha solitamente un limite di circa 8-10 kg (Smartwings e Lufthansa 8 kg, Ryanair e Wizz Air 10 kg). La piccola borsa gratuita da mettere sotto il sedile spesso non ha un limite di peso indicato, deve solo rispettare le dimensioni e devi essere in grado di sollevarla da solo. Verifica sempre il limite attuale sul sito della compagnia aerea, perché può cambiare.

Il shampoo solido o le pastiglie di dentifricio contano come liquidi?

Ne. I cosmetici solidi e senz’acqua, come lo shampoo in polvere o in panetto, le pastiglie per denti, il sapone solido e il deodorante solido, non sono considerati liquidi. Il limite di 100 ml non si applica a questi prodotti, quindi potete portarne quanti ne volete senza doverli mettere nella busta trasparente.

Quale capacità di zaino per una settimana viaggiando leggeri?

Per viaggiare leggeri basta abbondantemente uno zaino tra i 20 e i 40 litri. Intorno ai 20 litri si entra nella piccola borsa gratuita sotto il sedile, mentre uno zaino da 40 litri offre più spazio, ma di solito rientra già nel bagaglio a mano grande con supplemento. Con un’organizzazione intelligente e facendo il bucato durante il viaggio, lo stesso zaino basta anche per una vacanza più lunga.

È lo zaino considerato bagaglio a mano?

Sì, lo zaino può essere considerato bagaglio a mano, purché rispetti le dimensioni stabilite dalla compagnia aerea. Attenzione soprattutto alla profondità dello zaino, perché uno zaino completamente pieno si gonfia e al gate viene misurato inclusi ruote e cinghie. L’ideale è uno zaino da viaggio con dimensioni fino a 40×30×20 cm per la borsetta gratuita, oppure fino a 55×40×20 cm per il bagaglio a mano grande.

Cosa non si può mettere nel bagaglio a mano?

Nel bagaglio a mano non sono ammessi oggetti taglienti con lama più lunga di circa 6 cm (coltelli, forbici grandi), liquidi superiori a 100 ml al di fuori della bustina consentita e materiali infiammabili. Al contrario, power bank e batterie di riserva devono essere sempre nel bagaglio a mano e mai in quello registrato. Medicinali e alimenti per neonati possono essere trasportati anche oltre il limite, ma vanno dichiarati al controllo.