Golden Circle in Islanda: guida completa 2026

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Me lo ricordo come fosse ieri, anche se ormai sono passati un paio d’anni da quando, tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre, siamo partiti per la prima volta alla volta dell’Islanda. Eravamo lì in piedi accanto ai geyser, tirava un vento folle e noi abbiamo deciso di arrampicarci sulla vicina collinetta Bjarnarfell per avere una vista migliore.

Durante quei venti minuti di salita ci si sono alternati sole, acquazzoni violenti, grandine che ci pungeva il viso e poi di nuovo il sole, giusto per asciugarci un po’ 😅. In quel momento ho capito che in Islanda la natura fa quello che vuole e noi siamo lì solo in visita.

Se stai pianificando un viaggio su questa magica isola, il Golden Circle islandese (in islandese il celebre anello dorato) sarà probabilmente la tua prima grande tappa. È un po’ l’Islanda in pillole: in uno spazio relativamente piccolo vedrai il meglio della natura locale, dalle fratture tettoniche ai geyser zampillanti, fino a cascate da togliere il fiato.

In questo articolo trovi una guida completa per il 2026: vedremo cosa visitare, quanto costa, dove alloggiare in modo intelligente e soprattutto ti svelerò cosa puoi tranquillamente saltare per non perdere tempo prezioso.

L'imponente cascata Gullfoss sul Golden Circle in Islanda
L’imponente cascata Gullfoss sul Golden Circle in Islanda

Riassunto per chi non ha tempo di leggere tutto l’articolo

  • Il Golden Circle è un percorso di circa 250-300 chilometri che parte e arriva a Reykjavík, e che riesci a fare comodamente in un giorno.
  • Il tempo di guida netto è di circa 3,5-4 ore, ma con le tappe principali e le foto mettine in conto 6-8 ore complessive.
  • Le tappe principali e gratuite (o molto economiche) sono il parco nazionale Þingvellir, l’area geotermale di Geysir e l’imponente cascata Gullfoss.
  • Le strade sono asfaltate lungo tutto il percorso e in ottime condizioni, quindi d’estate non serve un’auto 4×4.
  • Parti o molto presto al mattino, oppure nel tardo pomeriggio, per evitare le folle di turisti che arrivano qui con grandi pullman.
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Quando andare e come arrivarci

Il Golden Circle è accessibile tutto l’anno senza problemi e, grazie a strade asfaltate di qualità incredibile, non devi davvero temere di aver bisogno di un enorme fuoristrada con ruote giganti per percorrerlo. Anche l’auto più piccola e basilare dell’autonoleggio affronta d’estate questo tragitto senza alcuna difficoltà, e il percorso stesso forma un bell’anello completo che parte e termina a Reykjavík.

Se invece parti alla scoperta dell’isola nei mesi invernali più bui, tieni sempre a mente che qui le giornate sono cortissime: a dicembre il sole sorge verso le 11:30 e tramonta già alle 15:30 del pomeriggio.

Il meteo, inoltre, può essere incredibilmente infido, quindi prima di partire dall’hotel controlla sempre con attenzione siti come Safetravel.is per gli avvisi di sicurezza importanti e l’ottimo Umferdin.is per lo stato aggiornatissimo delle strade ghiacciate.

Io e Lukáš abbiamo da tempo davvero una buona esperienza con il comparatore RentalCars, che usiamo con affidabilità praticamente in tutto il mondo; fai però molta attenzione alle novità e ai piccoli trabocchetti degli autonoleggi isolani. Da gennaio 2026, infatti, in Islanda è in vigore una nuovissima tassa chilometrica per tutte le auto fino a 3,5 tonnellate, pari esattamente a 6,95 ISK (circa 0,05 €) per ogni chilometro percorso.

I vari autonoleggi gestiscono questa tassa in modi diversi: alcuni applicano una tariffa giornaliera fissa, altri ti scalano la tassa direttamente dal deposito a fine viaggio in base al contachilometri reale, quindi è bene tenerne conto nel budget in anticipo. Per il Golden Circle questa tassa specifica ti costerà circa 2000 ISK (circa 13 €), cosa per fortuna compensata piacevolmente dal fatto che il carburante è diventato più economico dopo l’abolizione delle precedenti tasse alle pompe di benzina.

Allo stesso tempo non lasciarti cullare dall’idea di fare solo una gita relativamente breve su asfalto di lusso: dedica davvero grande attenzione alla corretta assicurazione della tua auto a noleggio. L’assicurazione base (spesso indicata come CDW) purtroppo non copre affatto i tipici e costosissimi danni islandesi e, dato che molte deviazioni discrete verso accoglienti alloggi sono spesso sterrate o di ghiaia, ti consigliamo caldamente di pagare un supplemento per la Gravel Protection.

Un capitolo a sé e una grande specialità dell’Islanda è poi il vento locale imprevedibile, che ha comunemente una forza talmente enorme da poterti tranquillamente strappare la portiera dell’auto dai cardini se, aprendola con poca attenzione, non la tieni saldamente con entrambe le mani; e un danno del genere nessuna assicurazione standard lo copre.

Ricorda anche che qualsiasi guida fuori dalle strade ufficiali è severamente e categoricamente vietata su tutta l’isola, e per la violazione rischi una multa fino a 500.000 ISK.

Dove alloggiare e quanto costa il Golden Circle

Anche se molta gente percorre tutto questo anello direttamente e in modo un po’ poco ragionato da Reykjavík, la strategia decisamente più intelligente è alloggiare proprio da qualche parte lungo il percorso, cosa che alla fine ti fa risparmiare un mucchio di nervi inutili e di tempo prezioso.

Al mattino puoi infatti svegliarti con tutta calma e partire verso le attrazioni principali con grande anticipo, prima ancora che arrivino i primi enormi pullman stipati di turisti dalla capitale; in più la sera hai una probabilità leggermente maggiore di scorgere l’agognata aurora boreale dalla finestra della camera, perché non sarai disturbato dal forte inquinamento luminoso della metropoli.

La base migliore e più strategica per esplorare a fondo l’anello sono le cittadine di Selfoss, dove puoi rilassarti per esempio nell’ottimo Hotel Selfoss spa, oppure la splendida Laugarvatn, situata proprio nel cuore pulsante dell’intero anello, sulla riva di un tranquillo lago.

Un alloggio meraviglioso lo offre anche la pittoresca e amatissima Flúðir con l’The Hill Hotel, vicino a sorgenti termali naturali; e il top assoluto per chi vuole arrivare sempre per primo alle attrazioni è il più lussuoso Hotel Geysir, situato letteralmente a pochi passi dai campi termali ribollenti. Puoi prenotare questi e altri alloggi facilmente su Booking.com.

I prezzi degli alloggi in Islanda non sono certo da tempo popolari e devi prepararti a pagare, per una camera doppia abbastanza ordinaria ma dignitosa, una media che in piena stagione estiva va da 30.000 a 50.000 ISK (circa 200-340 €) per una sola notte.

Oltre alle attrazioni e al cibo costoso, non dimenticare di mettere in conto anche i piccoli costi di parcheggio, che sull’isola sono onnipresenti e oggi si gestiscono quasi esclusivamente in modo cashless tramite comode app per smartphone come Parka o la classica EasyPark.

Fai però molta attenzione al fatto che presso i terminali self-service delle pompe di benzina e ad alcune sbarre avrai sempre necessariamente bisogno di una carta di pagamento fisica e del suo codice PIN, quindi affidarsi per tutta la gita solo al comodo pagamento con il telefono via Apple Pay qui potrebbe davvero non convenirti. Booking.com è il nostro comparatore di alloggi preferito e consigliamo senz’altro di prenotare gli hotel più gettonati con molti mesi di anticipo.

💡 Consigli concreti sugli alloggi (prezzi e disponibilità li verifichi su Booking, prenota per tempo — in stagione e intorno all’eclissi del 2026 spariscono con mesi di anticipo):

Parco nazionale Þingvellir: qui si è creata la storia e i continenti

Dopo circa quarantacinque minuti di tranquilla guida dal centro di Reykjavík ti aspetta la prima tappa, che è anche quella geologicamente più interessante di tutta l’avventura islandese. Il parco nazionale Þingvellir (si legge dolcemente “Thingvellir”) è giustamente iscritto nel prestigioso elenco del patrimonio mondiale UNESCO ed è proprio quel luogo unico e magico in cui, alla velocità di circa due centimetri all’anno, si allontanano lentamente la grande placca tettonica nordamericana e quella eurasiatica.

Parco nazionale Þingvellir con la frattura tettonica tra i continenti vista dall'alto
Parco nazionale Þingvellir con la frattura tettonica tra i continenti vista dall’alto

Puoi parcheggiare l’auto in diversi parcheggi ben suddivisi e contrassegnati da P1 a P5; la tariffa giornaliera di 1.000 ISK (circa 7 €) per fortuna la paghi una volta sola tramite il distributore automatico o l’app Checkit.is e il biglietto, associato alla tua targa, vale poi per tutta l’area del parco.

1. Passeggiata nella frattura Almannagjá e cascata Öxarárfoss

Dal grande parcheggio superiore P1 Hakið, che si trova proprio accanto al bel centro visitatori principale e ai moderni servizi igienici, incamminati lungo il sentiero curato direttamente dentro l’enorme e maestosa frattura Almannagjá, dove camminerai per tutto il tempo in una sorta di incredibile terra di nessuno collocata esattamente tra due imponenti continenti.

Cascata Öxarárfoss nel parco nazionale Þingvellir
Cascata Öxarárfoss nel parco nazionale Þingvellir
turista davanti alla cascata Öxarárfoss in Islanda
turista davanti alla cascata Öxarárfoss in Islanda

Questo luogo, dal vivo, ha un’atmosfera assolutamente incredibile e a tratti quasi opprimente, delimitata da ripide pareti di nera roccia vulcanica, apprezzata tra l’altro dagli attenti autori della popolare serie Il Trono di Spade, che vi hanno ambientato in modo azzeccatissimo la celebre Porta del Sangue.

Noi qui, in autunno, abbiamo fatto una bellissima e sorprendentemente tranquilla passeggiata nello stretto canyon e, senza grande sforzo fisico, in piano siamo arrivati fino alla graziosa cascata Öxarárfoss, sotto la quale, tra l’altro, c’è un altro parcheggio molto pratico, il P2 Efri-Vellir, per chi non ha voglia di camminare.

Il sentiero pedonale verso la cascata è del tutto facile e lo affrontano anche i bambini senza problemi, perché si snoda in gran parte su comode passerelle di legno ben mantenute, e la cascatella che precipita selvaggiamente sulle scure rocce di basalto è fantastica con qualsiasi tempo.

In più, proprio in questa zona protetta si sono svolti un tempo i momenti più importanti e decisivi dell’aspra isola: nel 930 i potenti e rispettati vichinghi, in un perfetto anfiteatro acustico naturale presso la roccia Lögberg, fondarono il celebre Alþingi.

Questo ne fa uno dei parlamenti funzionanti più antichi del mondo: tanto tempo fa, in questo luogo sacro, si riunivano regolarmente i capi di tutta l’Islanda per risolvere insieme, davanti alla folla, sanguinose dispute, combinare ricchi matrimoni e proclamare a voce alta nuove leggi.

2. Silfra: snorkeling in acqua con visibilità di 100 metri

Se ami davvero esperienze un po’ più estreme e decisamente fuori dall’ordinario, imposta subito nel navigatore il parcheggio inferiore P5 Valhöll, che tra tutti quelli citati è di gran lunga il più vicino alla famosissima e allagata frattura Silfra.

Silfra
Silfra

Questa fenditura nel terreno, a prima vista forse abbastanza insignificante, è colma fino all’orlo di acqua cristallina proveniente dall’enorme ghiacciaio Langjökull, che vi defluisce molto lentamente filtrandosi naturalmente per decenni attraverso la lava porosa sotterranea.

Il risultato di questo lento processo naturale è un’acqua incredibilmente limpida e senza la minima imperfezione, in cui sotto la superficie vedi fino a cento metri di distanza senza il minimo problema; le immersioni e l’ardito snorkeling qui appartengono a buon diritto alle grandi rarità ricercate a livello mondiale.

Devo però avvisarti onestamente in anticipo che quest’acqua incredibilmente pulita ha tutto l’anno una temperatura piuttosto gelida di 2-4 °C, ma non devi davvero temere per la salute, perché operatori professionali come DIVE.IS, Arctic Adventures o Troll Expeditions, prima di entrare in acqua, ti infilano in una tuta interna molto calda e poi ti chiudono in una spessa muta stagna in neoprene.

Ti sentirai per un po’ un po’ impacciato e comico come il famoso omino Michelin, e la spessa gomma intorno al collo all’inizio ti stringerà un po’, ma appena immergi per la prima volta il viso sotto la superficie e sotto di te si apre l’infinito abisso azzurro luminoso, avrai un po’ freddo solo al viso scoperto e alle punte delle mani.

È però uno svago piuttosto costoso ed esclusivo, dato che i prezzi per lo snorkeling base presso le migliori agenzie partono da circa 21.000 ISK (circa 140 €) se hai un tuo mezzo, a cui sul posto si aggiungono altri 1.500 ISK come piccolo contributo obbligatorio al parco nazionale per ogni nuotatore.

Per sicurezza prenota il posto con molte settimane di anticipo e ricorda sempre bene che, per ottenere il permesso di immersione, tu e i tuoi figli (che devono avere almeno 12 anni) dovete soddisfare limiti di peso e altezza molto rigorosi e precisi, affinché la muta sia perfettamente a tenuta in acqua.

💡 Consiglio: i biglietti e le escursioni organizzate (sul Golden Circle e dintorni) conviene acquistarli in anticipo online su GetYourGuide, in stagione si esauriscono in fretta.

Geysir e Gullfoss: teatro geotermale e fragore assordante dell’acqua

Dal parco nazionale Þingvellir appena esplorato ci spostiamo, lungo una strada comoda e vuota, di circa sessanta chilometri più a est, direttamente verso la straordinaria area geotermale di Haukadalur, che letteralmente ribolle e sibila continuamente sotto i piedi.

Il geyser Strokkur che spruzza acqua nell'area geotermale di Geysir
Il geyser Strokkur che spruzza acqua nell’area geotermale di Geysir

Qui vedrai da vicino, con i tuoi occhi, quale enorme e selvaggia forza nasconde questa terra inquieta appena sotto la sua sottile superficie, e poi, solo pochi chilometri più avanti lungo il fiume, ti assorderà una delle cascate più imponenti e maestose di tutta l’Europa.

Queste due splendide tappe sono davvero molto vicine tra loro, quindi lo spostamento richiede solo un attimo e potrai concentrarti pienamente e senza stress sull’incredibile e indomita bellezza naturale tutt’intorno.

3. Area geotermale di Haukadalur e l’affidabile Strokkur

Già da una discreta distanza, all’arrivo, vedrai sicuramente salire continuamente al cielo imponenti colonne di calda vapore bianco e, appena sceso dall’auto, sentirai quel tipico odore di zolfo che ricorda fortemente le uova marce, e che fa parte in modo inseparabile e romantico della cruda natura islandese.

il vapore sale dai geyser nell'area di Geysir in Islanda
il vapore sale dai geyser nell’area di Geysir in Islanda

Questa enorme area ribollente e colorata è la patria originaria del maestoso Grande Geysir, che nei suoi anni migliori scagliava acqua bollente a un’altezza enorme e che alla fine ha dato fiero il nome a tutti i geyser zampillanti del mondo.

Oggi però questo leggendario vecchio signore riposa tranquillo la maggior parte del tempo e si risveglia dal sonno profondo solo molto raramente e inaspettatamente dopo grandi terremoti locali, perciò la stella più grande e fotografata dell’intera area recintata adiacente è il suo fratello molto più piccolo ma molto più affidabile ed energico, di nome Strokkur.

Strokkur non ti fa attendere a lungo per il suo spettacolo: circa ogni cinque-dieci minuti crea nel cratere silenzioso un’enorme e luminosa bolla turchese, che subito dopo esplode con un fragore enorme ed espelle acqua bollente fino a quindici-trenta metri d’altezza tra lo stupore di tutti gli spettatori.

Quando guardi, mettiti però in modo intelligente e per tempo sottovento, altrimenti dopo poco ti aspetta una doccia calda molto indesiderata e piuttosto sgradevole, e ti prego in ogni circostanza di rispettare lealmente le corde di protezione che delimitano tutti i sentieri.

L’acqua nelle insignificanti pozze adiacenti raggiunge infatti comunemente temperature superiori a 80 °C e i soccorritori locali, ormai stanchi, qui ogni anno medicano turisti inutilmente ustionati e troppo curiosi, che stupidamente hanno pensato fosse un buon posto per una rapida prova della temperatura dell’acqua con un semplice dito.

Il parcheggio presso il vicino moderno centro visitatori e l’ingresso al belvedere delle sorgenti sono per fortuna completamente gratuiti; fai solo molta attenzione al portafoglio in uno dei più grandi e di gran lunga più costosi negozi di souvenir dell’isola, che dovrai attraversare lentamente, volente o nolente, sulla via verso i bagni riscaldati.

4. Gullfoss, la Cascata d’Oro

A soli dieci minuti di guida veloce in auto dai geyser ribollenti ti aspetta docilmente il vero e grandioso gran finale del classico Golden Circle, nonché la mia enorme preferita di sempre.

vista panoramica della cascata Gullfoss in Islanda
vista panoramica della cascata Gullfoss in Islanda

L’incredibilmente imponente e assordante cascata doppia Gullfoss, che tra gli abitanti del posto viene affettuosamente soprannominata Cascata d’Oro, precipita in due splendide e ripide cascate direttamente in un canyon roccioso profondo trentadue metri e incredibilmente stretto del impetuoso fiume Hvítá.

La vista da immediata vicinanza di quell’enorme e inarrestabile massa d’acqua glaciale, la cui portata mostruosa in estate raggiunge gli incredibili e spaventosi 140 metri cubi al secondo, toglie letteralmente il fiato a ogni nuovo arrivato.

L’aria in tutta la valle, a causa dell’enorme impatto dell’acqua, è costantemente e densamente piena di rinfrescanti spruzzi, quindi una buona giacca impermeabile ti sarà utilissima anche quando splende un bel sole (grazie al quale, tra l’altro, attraverso le fitte gocce d’acqua, qui vedrai quasi sempre un meraviglioso e marcato arcobaleno).

Quando oggi stai qui in assoluto stupore e senti la terra fradicia letteralmente vibrare sotto le tue gambe stanche, è davvero difficile credere al triste fatto che all’inizio del ventesimo secolo ricchi investitori stranieri volessero distruggere per sempre questa cascata naturale unica per costruirvi un’enorme e brutta centrale idroelettrica commerciale.

A salvarla, tutta da sola, fu allora l’incredibilmente coraggiosa figlia di un contadino locale, Sigríður Tómasdóttir, che minacciò ad alta voce di gettarsi senza esitazione nell’acqua fredda e ruggente; e con il grande aiuto professionale dell’appassionato avvocato Sveinn Björnsson, che tra l’altro divenne poi il primo presidente dell’Islanda indipendente, vinse infine miracolosamente quella lunga e complicatissima causa giudiziaria.

Alla strabiliante cascata oggi conducono comodamente e in sicurezza due sentieri principali ben curati da due parcheggi gratuiti e spaziosi: uno più comodo ti porta allo splendido belvedere panoramico superiore presso il ristorante, l’altro un po’ più avventuroso scende lungo scalini bagnati direttamente fino al bordo dell’acqua ruggente, dove però ti bagnerai sicuramente un po’ di più.

Tappe bonus: cosa vedere in più se hai tempo

Se sei partito per il viaggio dei sogni in modo davvero ragionevole e furbo già di buon mattino, o hai pianificato per questa splendida gita un’intera lunga giornata estiva con abbondante luce, sarebbe un enorme peccato limitarsi alla sola e famosa grande terna di attrazioni.

Sulla via del ritorno verso la frenetica capitale puoi infatti aggiungere abbastanza facilmente al tuo itinerario fitto ancora qualche altro posto fantastico, dove le folle onnipresenti non sono affatto così dense e puoi così goderti l’affascinante e selvaggia Islanda in una tranquillità molto più grande e piacevole.

5. Cratere Kerið con il laghetto turchese

Proprio lungo la principale e trafficata strada numero 35 ti imbatti nello strabiliante e quasi tre milioni di anni fa nato cratere vulcanico Kerið, che purtroppo, a differenza di molte altre meraviglie naturali, non è del tutto gratuito; il biglietto d’ingresso però si aggira solo intorno ai simbolici 700 ISK (circa 5 €), che paghi senza battere ciglio in una piccola casetta di legno all’entrata.

Cratere vulcanico Kerið con lago turchese sul Golden Circle
Cratere vulcanico Kerið con lago turchese sul Golden Circle
Cratere Kerið con il laghetto turchese
Cratere Kerið con il laghetto turchese

Il cratere è a prima vista assolutamente affascinante e particolare per il fatto che le sue pareti vulcaniche straordinariamente rosso intenso e nette contrastano in modo incredibilmente marcato con il colore profondo, del tutto opaco e azzurro acquamarina del laghetto silenzioso, che giace pacifico e immobile sul suo fondo.

Noi ci siamo fermati qui con palese entusiasmo già il secondo stancante giorno del nostro viaggio insieme, e tutta la facile e rilassante passeggiata proprio lungo l’alto bordo superiore del maestoso cratere ci ha richiesto circa venti minuti pieni di splendide vedute sul paesaggio.

Chi però ha decisamente più voglia di esplorare e non gli dispiace un po’ di fatica al ritorno, può tranquillamente scendere lungo i ben curati scalini di legno e arrivare fino in fondo, proprio alla calma superficie dell’acqua colorata.

Una curiosità enormemente interessante e inaspettata di questo luogo mistico è il fatto che, grazie alla forma perfetta e alla totale chiusura dell’intero spazio, all’interno c’è un’acustica così fantastica e potente che sul piccolo laghetto si tengono a volte rarissimi concerti da camera, e in passato qui, con enorme gioia dei fan, ha cantato persino la celebre Björk da una piccola zattera galleggiante proprio in mezzo all’acqua gelida.

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6. Bagno alla Secret Lagoon o a Hrunalaug

Riscaldare per bene le ossa intirizzite e gelate dopo un’intera giornata impegnativa e sfiancante di camminate nel vento freddo e incessante è in Islanda una vera necessità serale; e noi, al posto dell’incredibilmente sopravvalutata e quasi sempre senza speranza affollata Blue Lagoon, ti consigliamo caldamente e sinceramente di dirigerti piuttosto verso il discreto paesino di Flúðir.

Hrunalaug sorgente termale con tettoia vichinga in Islanda
Hrunalaug sorgente termale con tettoia vichinga in Islanda

Qui si nasconde infatti, in modo molto astuto, la fantastica Secret Lagoon, ovvero Gamla Laugin, che è la piscina più antica in assoluto di tutta l’isola, costruita in pietra già nel 1891, dove l’acqua limpida ha tutto l’anno una temperatura incredibilmente piacevole e rilassante di 38-40 °C.

Intorno alla grande piscina, inoltre, gorgogliano allegre e rumorose anche altre piccole sorgenti calde e persino un minuscolo geyser attivo, quindi è alla fine un’esperienza molto più autentica, tranquilla e rustica di qualsiasi sterile e lussuosa spa moderna sulla costa; il biglietto, per i duri standard islandesi, costa piacevoli 3.000-4.500 ISK e per i bambini fino a quattordici anni è del tutto gratuito. Meglio comunque comprare i biglietti in anticipo sul sito ufficiale della Secret Lagoon.

Ti prego però davvero con insistenza di ricordare con cura e senza obiezioni quella sacra e assolutamente inviolabile regola culturale islandese chiamata etichetta delle Sundlaug, che vale rigorosamente per tutte le piscine di paese e le terme calde locali senza la minima eccezione.

Prima ancora di provare a infilarti di nascosto in un angolo i tuoi amati costumi, è tuo assoluto e categorico dovere fare la doccia nei lavatoi comuni e aperti completamente nudi e, con sufficiente sapone liquido, lavarti molto accuratamente tutto il corpo dalla testa ai piedi; cosa per cui, tra l’altro, ti guideranno a ogni passo anche disegni piuttosto divertenti e molto esplicativi appesi quasi a tutte le pareti degli umidi spogliatoi.

Le piscine tradizionali islandesi, infatti, nell’interesse della salute e della natura usano un minimo assoluto di cloro e prodotti chimici, quindi la pulizia dell’acqua qui dipende interamente solo dalla pulizia degli stessi visitatori; se quindi provi a fare timidamente la doccia di nascosto in costume, i bagnini locali, sempre vigili e decisi, ti cacceranno fuori senza alcuna pietà a voce alta, e ti farai così solo una grande figuraccia internazionale.

7. Brúarfoss, ovvero la cascata più blu

Se ami sinceramente il turchese intenso e non ti dispiace sacrificare un po’ di cammino e di tempo in più, segnati senz’altro sulla mappa scaricata una sosta alla affascinante cascata Brúarfoss, soprannominata a ragione e senza esagerazioni la cascata più blu di tutta l’enorme Islanda.

Brúarfoss, ovvero la cascata più blu
Brúarfoss, ovvero la cascata più blu

L’acqua scorre qui incredibilmente selvaggia e rumorosa in una scura e strettissima frattura vulcanica, e il suo colore insolito è in realtà così incredibilmente brillante e intenso che, dopo averla osservata un po’, forse dubiterai persino che qualcuno del posto non abbia versato di notte di nascosto qualche colorante chimico molto forte e tossico.

Un tempo i turisti ci arrivavano esclusivamente lungo un percorso piuttosto lungo di circa tre chilometri e mezzo, in un terreno sgradevole e spesso fangoso, ma oggi per fortuna, per la grande gioia dei pigri, esiste un nuovissimo e molto più vicino parcheggio curato, dove dopo aver parcheggiato pagherai sì un piccolo contributo di circa 750 ISK, ma in cambio ti risparmierai una montagna enorme di tempo e tanti passi stanchi e bagnati.

8. Cascata Faxi e la quiete senza turisti

A soli circa dodici chilometri di guida comodissima e pianeggiante dall’enorme e a volte spiacevolmente affollata Gullfoss si nasconde in modo discreto la splendida e abbastanza ampia cascata Faxi, che non raggiunge nemmeno lontanamente le dimensioni strabilianti del suo collega ben più famoso, ma in compenso ti offre con certezza qualcosa di molto più raro e bello: una splendida quiete e un’enorme pace silenziosa.

Cascata Faxi e la quiete senza turisti
Cascata Faxi e la quiete senza turisti

La stragrande maggioranza dei grandi pullman turistici da Reykjavík, vincolati agli orari, ignora questo posto meraviglioso e incantevole per motivi di tempo, così puoi passeggiare tranquillamente lungo i sentieri al tuo ritmo, scattare foto splendide e originali da immediata vicinanza e goderti l’acqua che cade gorgogliando senza che qualcuno ti spinga continuamente e per errore con il gomito nel tentativo di catturare il miglior selfie possibile.

Una breve sosta presso l’acqua ti richiederà appena dieci-quindici rilassanti minuti netti e, come ulteriore enorme e non trascurabile bonus, qui non pagherai assolutamente alcun biglietto né fastidioso parcheggio, cosa che in mezzo alla carissima Islanda fa sempre molto piacere.

9. Il fiume caldo di Reykjadalur

Se alla fine di una lunga e intensa giornata ti resta ancora abbastanza energia nelle gambe e non hai più voglia di pagare cifre non indifferenti per l’ingresso a terme commerciali chiuse, piene e piastrellate, puoi tranquillamente fare una fantastica deviazione poco più in là verso la cittadina di Hveragerði, da dove parte un magnifico e a tratti ripido sentiero pedonale che porta direttamente al selvaggio fiume caldo chiamato Reykjadalur.

turisti camminano lungo il sentiero verso la valle di Reykjadalur in Islanda
turisti camminano lungo il sentiero verso la valle di Reykjadalur in Islanda

L’escursione, che sale costantemente su pittoresche e talvolta ventose colline, ti richiederà sì circa un’ora e mezza di cammino molto sostenuto in una sola direzione, ma alla sua fine ti aspetta di sicuro una vera e genuina fantasia naturale sotto forma di un fiume selvaggio e bellissimo, riscaldato costantemente e fortemente sul fondo dalla vicina attività geotermale, e nel quale puoi immergerti in qualsiasi momento e del tutto gratuitamente senza timori.

Io e Lukáš adoriamo letteralmente quell’irripetibile sensazione di libertà assoluta quando, stanchi, ti sdrai nell’acqua calda corrente proprio in mezzo a infinite e verdissime colline, mentre sopra la testa corrono di continuo le grigie nuvole isolane; devi solo prepararti coraggiosamente al fatto che l’inevitabile cambio in costume avviene proprio all’aperto nel vento incredibilmente gelido e che puoi nasconderti solo dietro paratie di legno davvero molto fragili e spifferanti.

Dove mangiare: paradiso per vegetariani e amanti del gelato

Quando io e Lukáš siamo stati per la prima volta nella costosa Islanda, viaggiavamo in modalità davvero molto low-budget e studentesca e, da onesti e convinti vegetariani, ci portavamo prudentemente gran parte del cibo a lunga conservazione già da casa, oppure dopo lunghe serate ci cucinavamo da soli a poco prezzo con i nostri modesti acquisti fatti subito dopo l’atterraggio.

Oggi però la splendida e in continua crescita scena gastronomica lungo il vasto Golden Circle offre già qualche autentica perla culinaria che non devi assolutamente lasciarti sfuggire e che sazierà con certezza sia gli entusiasti amanti delle verdure profumate, sia chi cerca invano le tipiche classiche prelibatezze a base di carne a un prezzo almeno un po’ ragionevole e accettabile.

10. La fattoria di pomodori Friðheimar

Questo posto magico, incredibilmente profumato e caldo, è semplicemente un autentico e genuino sogno gourmet per ogni vegetariano appassionato in viaggio per il mondo.

La splendida fattoria familiare Friðheimar coltiva infatti con enorme amore e cura pomodori succosi e rossi in enormi serre meravigliosamente illuminate, riscaldate per tutto il lungo anno in modo del tutto ecologico e pulito grazie all’onnipresente energia geotermale locale; e proprio in mezzo a questo incredibile paradiso verde i proprietari hanno aperto in modo astuto un ristorante amatissimo e rinomato.

Il loro più grande orgoglio e la specialità isolana più nota è una fantastica e densa zuppa di pomodoro fatta in casa, che dopo aver pagato puoi servirti senza limiti e a piacimento in scodelle da un buffet caldo sempre ribollente, insieme a pane profumato incredibilmente fresco e croccante, genuino burro fatto in casa e un’irresistibile salsa fresca al cetriolo.

Noi due, in questo posto, non riusciamo proprio a trattenerci e con grande gusto mangiamo così tanto di quel ben di Dio che poi ce ne rotoliamo a fatica lungo il sentiero fino all’auto, perché tutto quell’unico banchetto si svolge proprio in mezzo a centinaia di rigogliosi cespugli carichi di frutti, ogni tanto ti vola allegro e rumoroso intorno alla testa qualche operoso bombo importato, e quella atmosfera calorosa e familiare è semplicemente indescrivibile a parole.

Nel ricco menu hanno naturalmente anche tante ottime varianti vegane e vegetariane, raviolo ripieni molto delicati e splendidi, e per gli audaci preparano persino dolci a base di pomodori verdi, che in bocca risultano sorprendentemente buoni e freschi.

Fai però davvero molta attenzione al fatto che la fattoria è aperta di norma solo per poco tempo, all’ora di pranzo, dalle 11:30 fino alle 16:00 circa, e senza una prenotazione anticipata e confermata inviata tramite la loro email ufficiale non hai la minima possibilità di sederti a un tavolo in stagione estiva, perché le serre scoppiano costantemente sotto l’assalto di turisti desiderosi da tutto il mondo.

11. Gran finale con gelato fatto in casa alla fattoria Efstidalur

Solo a un piccolo passo dai geyser ribollenti, su una tranquilla deviazione, si trova un’incredibilmente graziosa e genuina fattoria casearia familiare di nome Efstidalur, dove devi semplicemente fare una sosta almeno per un attimo se lungo la strada ti coglie una voglia irresistibile di qualcosa di davvero molto buono e molto dolce.

I proprietari, per il piacere dei visitatori, hanno un meraviglioso e accogliente bar collegato in modo intelligente a un’enorme finestra trasparente nel pavimento, attraverso la quale puoi guardare indisturbato e all’asciutto, mentre sorseggi un caffè caldo, giù nella stalla perfettamente pulita e osservare divertito le mucche soddisfatte del posto mentre masticano fieno fresco.

Lì preparano per tutti un gelato fatto in casa assolutamente favoloso e al cento per cento genuino, prodotto esclusivamente con il loro latte fresco; e credimi, se per caso vai in Islanda con bambini stanchi e imbronciati, questa sarà, dopo tutti quei noiosi fenomeni geologici e le fredde cascate assordanti, di gran lunga la loro tappa preferita di tutta la lunga giornata, quella che aspetteranno con ansia.

12. Spesa economica da Bónus e il classico hot dog

Per tutti i viaggiatori che vogliono risparmiare almeno un po’ sul cibo durante la gita, la base assoluta e indispensabile è l’enorme e amatissimo supermercato islandese Bónus, che nelle città riconoscerai sicuramente già da grande distanza grazie a quel logo giallo brillante con uno strano maialino rosa, e dove farai sicuramente le scorte di cibo in assoluto più economiche di tutta l’isola prima ancora di accendere l’auto e partire da Reykjavík.

I normali piatti principali del giorno nei bei ristoranti classici disseminati lungo le attrazioni partono infatti, senza problemi, da cifre piuttosto fastidiose tra 2.500 e 4.000 ISK, quindi panini imbottiti o spuntini fatti da te ti faranno risparmiare per tutto il viaggio davvero parecchi soldi nel teso budget di viaggio.

Ricorda anche con coerenza che comprare costosa acqua imbottigliata in plastica in Islanda è, dal punto di vista della natura e del portafoglio, un peccato assoluto ed enorme, perché la normalissima e limpida acqua del rubinetto locale è perfettamente pulita, puramente glaciale e di gusto cento volte migliore di qualsiasi cosa stantia trovi sugli scaffali dei negozi delle pompe di benzina.

Per gli amanti della carne si propone poi naturalmente un’esperienza gastronomica isolana assolutamente classica, molto economica e amatissima, con una lunga tradizione: il semplice e veloce hot dog localmente e fieramente chiamato pylsa, che però qui preparano abitualmente e sorprendentemente con un’interessante miscela di genuina carne di agnello, maiale e resti di manzo.

Lo compri con certezza praticamente in ogni grande e affollata pompa di benzina della nota rete locale N1 lungo tutto il tragitto a un prezzo simpatico e accettabile di circa 820 ISK, e tutti i buongustai del posto e persino le guide straniere concordano nel dire che il modo migliore e più sicuro è ordinarlo con tutto (in islandese corretto “eina með öllu”), il che significa che sul bancone te lo ricoprono abbondantemente di cipolla sia fritta e croccante sia cruda e lo annaffiano generosamente e senza preavviso con denso ketchup, salsa remoulade piccante e tradizionale senape islandese dolce.

13. Zuppa calda al caldo presso la cascata Gullfoss

Quando là fuori, alla balaustra, ti geli fino al midollo scattando furiosamente foto di quell’enorme e gelida massa d’acqua che cade nella nebbia, proprio nel grande e moderno centro visitatori presso la cascata Gullfoss funziona un’enorme e a prima vista molto piacevole caffetteria self-service riscaldata con una bella vista panoramica.

In cucina si specializzano sì soprattutto nella molto tradizionale, rinomata e densissima zuppa di carne islandese con verdure, per la quale qui accorrono frotte di turisti entusiasti direttamente dal gelo, ma noi, da onesti vegetariani, ci siamo concessi in un angolo con enorme gioia e gratitudine almeno del pane fresco, morbido e profumato, un enorme bicchiere di tè caldo e dei dolci freschi assolutamente squisiti, che ci hanno fornito subito e in modo affidabile quell’energia mancante e tanto necessaria per le successive ore di intensa corsa all’aperto nel vento.

Dove andare in Islanda dopo il Golden Circle

Il Golden Circle è uno splendido inizio e qui imparerai perfettamente come funziona viaggiare in Islanda. Una volta concluso, consiglio di proseguire verso sud o di esplorare la capitale. Ecco altri nostri articoli che ti torneranno utili:

Domande frequenti

Cos’è il Golden Circle in Islanda?

Il Golden Circle (in italiano comunemente chiamato Circolo d’Oro) è un percorso turistico estremamente popolare lungo circa 250-300 chilometri, situato non lontano da Reykjavík, che riunisce in un unico grande pacchetto tre delle attrazioni più famose: il meraviglioso e storico parco nazionale di Þingvellir, l’enorme e ribollente area geotermica attiva di Geysir e la fragorosa e imponente cascata di Gullfoss.

Quanto tempo ci vuole per percorrere il Circolo d’Oro?

Il tempo di guida puro in auto da Reykjavík e ritorno richiede sull’asfalto liscio circa 3,5-4 ore senza soste. Per le tre tappe principali e più famose con le passeggiate, mettete in conto altre 5-6 ore, e se lungo il percorso volete aggiungere anche alcuni incantevoli luoghi bonus come il cratere vulcanico Kerið o la rilassante Secret Lagoon, questa ricchissima escursione vi porterà via 8-10 ore intense e appaganti, rendendola un programma per un’intera giornata.

Qual è il miglior ordine delle tappe?

L’ordine più comune e classico sulla mappa, seguito meccanicamente da quasi tutti i grandi autobus turistici, è iniziare la mattina a Þingvellir, proseguire verso le sorgenti di Geysir e concludere alla cascata di Gullfoss. Il nostro consiglio eccellente e più volte testato è però di alzarsi molto presto la mattina e percorrere l’intero circolo al contrario, quindi iniziare dalla più lontana Gullfoss, dove avrete l’attrazione tutta per voi all’alba, evitando così elegantemente le enormi folle provenienti dalla capitale durante il giorno.

Ce la facciamo in inverno e senza un’auto 4×4?

Sì e senza particolari preoccupazioni, poiché tutte le strade principali e secondarie che collegano le attrazioni del circolo sono accuratamente asfaltate e molto ben mantenute. La trazione 4×4 non è assolutamente una necessità imprescindibile, anche se in pieno inverno è logicamente molto utile. Piuttosto, non dimenticate di controllare le condizioni meteo attuali su en.vedur.is e ricordate che in dicembre e gennaio le giornate sono davvero incredibilmente corte con solo poche ore di preziosa luce diurna e sulle strade ventose si forma spesso e rapidamente ghiaccio trasparente ed estremamente pericoloso.

Quanto costano gli ingressi base e i parcheggi?

L’ingresso a piedi all’imponente cascata di Gullfoss e all’ampia area attiva del famoso Geysir, incluso il parcheggio, è ancora completamente gratuito, con grande gioia dei portafogli. Nel maestoso parco nazionale di Þingvellir si paga invece un parcheggio giornaliero obbligatorio per l’intera area di 1.000 ISK (circa 7 EUR), l’ingresso al bordo del colorato cratere vulcanico Kerið costa circa 700 ISK (circa 5 EUR) a persona, una breve passeggiata e sosta alla cascata di Brúarfoss vi costerà circa 750 ISK (circa 5 EUR) per il parcheggio e le terme calde della Secret Lagoon costano a seconda dell’età e della stagione circa 3.000-4.500 ISK (circa 21-32 EUR) per visitatore.

Si può combinare il circolo in un giorno con la visita alla Blue Lagoon?

Teoricamente è certamente fattibile e possibile dal punto di vista temporale e logistico, soprattutto nei mesi estivi luminosi quando in Islanda c’è luce diurna fino a tarda notte, e un’escursione combinata così intensa e accelerata in auto richiede circa 11 ore impegnative. Noi però consigliamo vivamente a tutti i viaggiatori entusiasti di rilassarsi piuttosto in tutta tranquillità nella molto più piccola e decisamente più tranquilla Secret Lagoon rurale, che si trova perfettamente e comodamente proprio lungo il percorso del vostro circolo ed è inoltre notevolmente più economica e meno affollata.

A cosa fare più attenzione sull’isola e com’è l’alloggio?

Il principale e più frequente nemico insidioso durante i viaggi in tutta l’Islanda non è tanto il freddo e il gelo, ma piuttosto il vento a raffiche estremamente forte, assolutamente imprevedibile e a tratti davvero potente. Quando aprite le portiere dell’auto dopo una sosta, vi preghiamo quindi di tenere sempre le portiere saldamente con entrambe le mani, affinché il vento non ve le strappi letteralmente dai cardini, problema con cui i noleggi purtroppo combattono ogni singolo giorno e che le assicurazioni standard di solito non coprono affatto, trattandosi di un danno abbastanza frequente ma molto costoso e pericoloso. L’acqua nella popolare fessura di Silfra ha poi una temperatura gelida di 2-4 °C, ma con l’attrezzatura adeguata questa straordinaria esperienza su prenotazione è molto popolare, assolutamente sicura e la gestiscono senza problemi anche bambini entusiasti sopra i dodici anni.

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Lucie Konečná
Lucie Konečnáhttps://www.lkmedia.cz
Ahoj, jmenuji se Lucka a dá se toho o mě napsat hodně. 😁 Někdo mě nazývá blogerkou, jiný influencerkou nebo podnikatelkou, mám tak trochu renesanční osobnost a baví mě spousta věcí a taky jich hodně dělám. Vystudovala jsem původně žurnalistiku, ale už od vysoké školy se věnuji online marketingu.❤️ Žila jsem dlouhé roky jako digitální nomád a procestovala více jak 40 zemí. S manželem Lukášem pracuji pro české značky v rámci butikové agentury LK MEDIA a řídím provoz české firmy nanoSPACE.. Kromě cestování, nanotechnologií a online marketingu mě baví všechno kolem zdravého životního stylu, fitness a spánku.

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