Se avete mai visto una cartolina con una piccola chiesa rannicchiata sotto enormi torri rocciose, con ogni probabilità si tratta della celebre Val di Funes. È forse la vista più iconica che si possa portare a casa da questa zona, e toglie il fiato ogni volta, a chiunque vi arrivi. Che siate appassionati di trekking giornalieri o in viaggio con bambini piccoli e passeggino, questo posto non perde nulla del suo fascino. ☺️
Qui si può percorrere una solida escursione di tre ore direttamente sotto le cime, ma la valle sa conquistare anche le famiglie con passeggino — Val di Funes ha qualcosa da offrire in ogni fase della vita. Vi consiglio dove alloggiare in modo strategico, come funziona il parcheggio a pagamento e perché è meglio tenere il drone ben chiuso nello zaino, se non volete ritrovarvi con una multa salata.

Riassunto
- I fotospots più famosi: La chiesa di Santa Maddalena e la chiesa di San Giovanni in Ranui (quella con il caratteristico tetto rosso). Entrambe offrono viste perfette sul massiccio delle Odle (Geisler).
- Per le famiglie e per chi vuole rilassarsi: Dal parcheggio, un comodo sentiero di 20–30 minuti conduce alle chiese, percorribile anche con un passeggino fuoristrada e bambini piccoli.
- Per gli escursionisti attivi: Il trek più famoso è l’Adolf-Munkel-Weg, che si snoda direttamente ai piedi delle rocce frastagliate (richiede circa 3-4 ore e le viste sono indimenticabili).
- Quando andare: Per il trekking è ideale da luglio a settembre, per chi ama i larici dorati invece tra ottobre e novembre. L’ora d’oro per i fotografi cade subito dopo l’alba o prima del tramonto.
- Parcheggio e accesso: A differenza di altri luoghi delle Dolomiti, non si paga il pedaggio per entrare in valle, ma preparatevi alla tariffa del parcheggio a Val di Funes (circa 8 EUR al giorno).
Cos’è Val di Funes (Villnöß) e perché vale la pena visitarla
Devo ammettere che prima della mia prima visita mi aveva colpito una cosa: dove si trova esattamente Val di Funes e perché non se ne parla mai abbastanza, pur essendo così meravigliosa. La valle fa parte della regione Trentino-Alto Adige e illustra perfettamente il mix linguistico e culturale locale: qui si sentono il tedesco, l’italiano e l’antico ladino.

In tedesco la valle si chiama Villnöß e si trova a pochi chilometri dalla nota città di Bressanone. L’intera area è patrimonio UNESCO e il protagonista assoluto è il gruppo delle Odle (in tedesco Geisler Spitzen), che forma quello skyline frastagliato e drammatico in tutte le fotografie. La cosa straordinaria di Val di Funes è che, nonostante l’enorme interesse da parte di fotografi provenienti da tutto il mondo, conserva ancora un’atmosfera sorprendentemente tranquilla e rurale: le mucche pascolano nei prati e la gente vive il suo quieto stile di vita altoatesino. Non riesco ancora a capire come questa valle non sia diventata sovraffollata come Hallstatt. Probabilmente ci pensano le rocce frastagliate, che funzionano da filtro naturale per chi ha una forma fisica nella media.
Quando andare a Val di Funes e come arrivarci
Pianificare un viaggio nelle Dolomiti richiede un po’ di strategia, soprattutto se si vogliono le condizioni migliori per il trekking o per la fotografia. La valle è bella in ogni stagione, ma ogni periodo dell’anno offre un’esperienza completamente diversa e richiede un equipaggiamento differente.
Se volete raggiungere i rifugi alpini e godervi lunghe escursioni, il periodo migliore va dalla fine di giugno all’inizio di ottobre, quando il meteo a Val di Funes è generalmente stabile e i prati alpini esplodono di colori (maggio e giugno sono splendidi per i tappeti di fiori). I mesi autunnali regalano invece lo spettacolo magico dei larici che ingialliscono, creando un contrasto stupendo con le cime innevate. In inverno la valle si trasforma in un paradiso per lo sci di fondo e le ciaspolate nella neve, anche se non troverete molte piste da discesa tradizionali. Raggiungere la valle in auto è semplicissimo: dall’autostrada del Brennero (A22) si esce a Bressanone e in soli 15 chilometri di guida panoramica si arriva a destinazione. Per chi viene da Milano o da Verona, il percorso è veloce e comodo. Fortunatamente, almeno per ora, non è previsto alcun sistema di accesso a pagamento come avviene invece alle Tre Cime: si paga solo nei parcheggi dei paesi di Santa Maddalena o Ranui.
Dove dormire e quanto costa
Vale la pena organizzare l’alloggio con largo anticipo — chi aspetta l’ultimo momento rischia di pagare più del dovuto per una stanza mediocre a Bressanone, quando avrebbe potuto trovare un agriturismo fantastico direttamente in valle. Lezione imparata: prenotate il prima possibile. I posti letto in valle sono limitati e molto richiesti.
La base migliore per esplorare la zona è il piccolo paese di Santa Maddalena, dove si trovano agriturismi a gestione familiare e piccole pensioni B&B con balconi in legno pieni di gerani. Se dovessi consigliare qualcosa di concreto, vi segnalo ad esempio il Proihof, una vera perla con viste mozzafiato, oppure il caratteristico Fallerhof. I prezzi in alta stagione si aggirano di solito tra i 120 e i 250 EUR a notte per due persone, ma spesso è inclusa una fantastica colazione fatta in casa con formaggi e salumi locali. Se preferite più servizi, negozi e ristoranti, un’ottima alternativa è Ortisei nella vicina Val Gardena (con l’ottimo family hotel Cavallino Bianco), da cui si raggiunge la valle in circa 40 minuti d’auto, oppure la storica Bressanone, che offre un bel contesto cittadino e prezzi generalmente più accessibili. Per confrontare disponibilità e prezzi degli alloggi nella zona di Val di Funes e a Bressanone, vi consiglio di usare Booking.com.
Cosa vedere e fare a Val di Funes: 12 consigli imperdibili
Dodici luoghi ed esperienze che vanno dalle passeggiate più semplici alle escursioni impegnative, dove vi aspettano gambe stanche e ricordi invidiabili. Troverete sia itinerari facili per le famiglie con passeggino sia salite serie per chi vuole mettere alla prova la propria forma fisica e vivere la montagna da vicino. Val di Funes nelle Dolomiti sa davvero accontentare tutti.
1. La chiesa di Santa Maddalena: il panorama classico
Questa piccola chiesa, dedicata a Santa Maria Maddalena, è quel punto iconico che conoscete da Instagram e dai libri di viaggio. Si trova su una dolce collina sopra il paese omonimo e forma una composizione assolutamente perfetta con il massiccio delle Odle sullo sfondo. La chiesa in sé è piuttosto piccola e discreta, ma la sua posizione nel paesaggio è opera di un genio assoluto.

Le foto migliori però non si scattano proprio davanti alla chiesa. Bisogna proseguire un po’ più avanti lungo la strada asfaltata verso il belvedere (segnalato, sale verso il paese), da dove si apre l’angolazione giusta in cui le montagne sembrano “stare” direttamente dietro al campanile. Vi consiglio di andare di primo mattino oppure nel tardo pomeriggio, quando il sole illumina splendidamente le cime rocciose e si evitano le folle di fotografi con i treppiedi.
2. La chiesa di San Giovanni in Ranui
Parlando di edifici iconici, San Giovanni in Ranui è a mio avviso ancora un gradino sopra a Santa Maddalena dal punto di vista fotografico, soprattutto grazie alla sua inconfondibile facciata e al vivace colore rosso (tecnicamente detto cinabro), che contrasta splendidamente con il bosco verde e le rocce grigie.

Se volete verificare le condizioni del cielo sulle cime prima di uscire dall’hotel, date un’occhiata alla webcam di Val di Funes online: vi eviterà la delusione mattutina di trovare le rocce nascoste nella fitta nebbia. Oltre al belvedere sopra Santa Maddalena e al prato di Ranui, ottimi punti fotografici si trovano anche direttamente sul sentiero sotto le pareti rocciose, dove potete includere nella composizione vecchi steccati in legno e pini solitari.
3. Passeggiata alle chiese con bambini e cani
Uno dei punti di forza di Val di Funes è che le bellezze più spettacolari sono accessibili anche ai genitori con bambini piccoli e passeggino. Non tutti i sentieri della valle devono essere per forza un’impegnativa salita alpina.
Dal parcheggio centrale del paese parte un comodo anello che collega i punti panoramici di entrambe le chiese. Il percorso richiede circa 20-30 minuti di cammino effettivo, è in gran parte su strada sterrata compatta e si percorre senza problemi anche con un passeggino standard. Con i cani è una bella esperienza, ma fate attenzione alle mucche al pascolo nei prati, che a volte si interessano un po’ troppo ai nostri amici a quattro zampe. 😅
4. Adolf-Munkel-Weg: il trek più famoso sotto le pareti delle Odle
Questo è esattamente il tipo di escursione che rientra tra le più belle di tutte le Dolomiti. Il sentiero Adolf-Munkel-Weg conduce direttamente alla base delle pareti settentrionali del massiccio delle Odle e offre panorami da togliere il fiato.

L’anello completo richiede circa 3-4 ore e il suo grande vantaggio è un dislivello totale minimo rispetto alla spettacolarità visiva massima. Il percorso si snoda piacevolmente tra boschi e pietraie aperte, con le maestose rocce sempre a portata di mano. Se avete qualcuno che può guardare i bambini o viaggiate senza di loro, questa escursione è assolutamente da non perdere.
5. Trekking al Rifugio delle Odle (Geisler Alm)
Molti itinerari più lunghi della zona (compreso il già citato Adolf-Munkel-Weg) prevedono una sosta al celebre rifugio Geisler Alm (Rifugio delle Odle). Questo posto è in pratica la quintessenza del relax alpino e ci si riposa divinamente dopo un’escursione più faticosa.

Intorno al rifugio si estendono ampi prati verdi con grandi sdraio di legno sparse. Non c’è niente di meglio che dopo pranzo stendersi al sole e contemplare quelle rocce incredibili sopra la propria testa. Io sono rimasta lì quasi un’ora e Lukáš ha dovuto chiamarmi per andare avanti. In stagione il posto è piuttosto frequentato, ma lo spazio è enorme, quindi il vostro angolino lo trovate sicuramente.
6. Il punto di partenza a Zanser Alm (Zannes)
Se vi incamminate verso l’Adolf-Munkel-Weg, il vostro punto di partenza e di arrivo sarà quasi certamente la Zanser Alm (Zannes). Si tratta di un grande parcheggio di raccolta in fondo alla strada della valle, punto di partenza ideale per la maggior parte dei grandi trek.
Qui si trovano un centro informazioni turistiche e diversi rifugi dove potete fare il pieno di energie prima o dopo il cammino. Da qui si diparte un’intera rete di sentieri perfettamente segnalati e persino alcune aree didattiche naturalistiche adatte alle famiglie con bambini più grandi.
7. I larici dorati d’autunno e la zona di Cuecenes
Se state valutando un viaggio nelle Dolomiti in ottobre o a inizio novembre, avrete la possibilità di vivere la zona di Cuecenes nel suo periodo più fotografico. I boschi di larici locali si tingono infatti di tonalità incredibili, dall’oro all’arancio.
Durante l’ora d’oro, quando il sole al tramonto illumina questi alberi gialli sullo sfondo delle rocce grigie, si schiude davanti a voi uno spettacolo che nessun filtro di Instagram riesce a replicare. È un periodo molto amato dai fotografi di paesaggio e, anche se le notti sono già fredde, di giorno si può ancora camminare in montagna con una giacca leggera.
8. Il belvedere panoramico del Kreuzkofel
Per chi cerca luoghi meno frequentati con viste fantastiche, consiglio la salita al belvedere del Kreuzkofel. Da questo punto si ha l’intera valle ai propri piedi e si può ammirare il massiccio delle Odle da una prospettiva completamente diversa.
Il sentiero è un po’ più ripido, ma la ricompensa è la pace assoluta: la maggior parte dei turisti rimane in basso presso le chiese o sulle arterie turistiche principali. Un caffè dalla termos con quel panorama ha tutto un altro sapore. Chi riesce ad arrivare all’alba torna a casa con foto che fanno invidia a tutti.
9. I migliori fotospots e la caccia alla luce perfetta
Val di Funes è in gran parte un’esperienza fotografica, e trovare l’angolazione e la luce giusta è una piccola scienza. Data l’orientazione della valle, il momento migliore per fotografare è davvero di primissima mattina oppure circa un’ora prima del tramonto, quando le cime rocciose si tingono di un intenso arancione.

Prima di uscire dall’hotel, date un’occhiata alla webcam di Val di Funes online per verificare le condizioni del cielo sulle cime: vi risparmierà la delusione mattutina di trovare le rocce avvolte nella nebbia fitta. Oltre al belvedere sopra Santa Maddalena e al prato di Ranui, ottimi punti fotografici si trovano anche direttamente sul sentiero sotto le pareti rocciose, dove vecchi steccati in legno e pini solitari arricchiscono la composizione.
10. Val di Funes con bambini e passeggino
Fare la montagna con un neonato in fascia o nel passeggino è tutta un’altra disciplina, e Val di Funes offre uno scenario assolutamente ideale. Il paese è molto tranquillo, non ci sono strade trafficate e lungo tutto il percorso verso le chiese si trovano comode panchine di legno posizionate nei punti giusti.
La serenità dei prati locali fa un effetto straordinario sui bambini piccoli — ci si può stare ore a guardare intorno semplicemente. Guardando la mappa di Val di Funes si scopre una fitta rete di stradine agricole intorno al paese, perfette per le passeggiate col passeggino; tenetevi però pronti a qualche tratto in salita piuttosto decisa.
11. Gita alle alpache in una fattoria vicina
Questa è una vera attrazione, soprattutto se viaggiate con bambini — ma conquista anche gli adulti senza prole. Non lontano, nella zona del Pueztal (vicino a Val di Funes), si trova una piccola fattoria familiare dove allevano splendide alpache dal pelo soffice.
Potete organizzare una passeggiata con questi animali sui prati di montagna: un’esperienza incredibilmente rilassante. Le alpache sono dolcissime e curiose — una di loro per tutto il tempo ci guardava sopra la spalla verso il telefono, come se volesse controllare se la foto fosse venuta bene. Vi consiglio di prenotare questa esperienza in anticipo, perché i posti sono molto limitati.
12. Messner Mountain Museum (Firmian, Sigmundskron)
Se il tempo non dovesse essere dalla vostra parte e le montagne fossero nascoste tra le nuvole di pioggia, abbiamo un ottimo consiglio per una gita poco fuori dalla valle stessa. Non lontano da Bolzano si trova il Castel Firmiano (Sigmundskron), sede del museo principale del celebre progetto del leggendario alpinista Reinhold Messner.

L’MMM Firmian è un enorme complesso dedicato al rapporto tra l’uomo e la montagna. Troverete esposizioni straordinarie sulla storia dell’alpinismo, sulla spiritualità in quota e una vasta collezione di arte asiatica. È la missione di salvataggio perfetta per un pomeriggio piovoso — i bambini piccoli si addormentano tranquillamente nel marsupio mentre voi girate le esposizioni con calma. Consultate il sito ufficiale dell’MMM Firmian per gli orari aggiornati. La visita completa richiede almeno mezza giornata ed è un luogo architettonicamente bellissimo, capace di appassionare anche chi di solito non ha nulla a che fare con la montagna.
Dove mangiare: la gastronomia altoatesina in pratica
Essere in Alto Adige e non assaggiare le specialità locali sarebbe davvero un peccato. La cucina di questa zona fonde l’amore italiano per la pasta con la sostanziosa tradizione tirolese: le porzioni sono abbondanti e caloriche, cosa che dopo una giornata in montagna si accoglie con grande gioia.
La base di tutto è naturalmente il canederlo (Knödel): il classico locale è lo Speckknödel con lo speck, ma ottimi sono anche quelli al formaggio (Käseknödel) e agli spinaci (Spinatknödel), da gustare in brodo oppure con un’insalatina di cavolo. Un altro classico imperdibile è la polenta cremosa con funghi porcini e formaggio di malga. Da accompagnare con la birra locale Vatschger, prodotta qui vicino alla fattoria Hornschloss: non filtrata, una vera meraviglia.
Se cercate un consiglio concreto, un’ottima sosta è il Gasthof Schmiedwiesen, dove si cucina davvero come da nonna, e se dopo pranzo non ordinate l’Apfelstrudel ve ne pentirete. Come souvenir da portare a casa assolutamente il formaggio Tre Larici — meglio riporlo in cima alla valigia per non schiacciarlo.
Consigli pratici: cosa sapere prima di partire
Anche se Val di Funes sembra un posto idilliaco, ci sono alcune regole importanti da rispettare, altrimenti la vacanza potrebbe rivelarsi parecchio più costosa del previsto.
L’avviso più importante: lasciate il drone a casa! L’intera area del Parco Naturale Puez-Odle (inclusi i prati iconici vicino alle chiese) rientra in una zona di divieto assoluto di volo. I guardaparco e la polizia locale controllano con grande attenzione e, se vi beccano con un drone, vi aspetta una multa di ben 3.000 EUR. Nessuna foto vale tanta seccatura.
Un’altra cosa a cui prestare attenzione sono i divieti di fotografare all’interno delle chiese. All’esterno potete scattare quanto volete, ma all’interno è spesso vietato per rispetto alla sacralità del luogo, e la cosa giusta è rispettarlo. Sul fronte logistico, come accennavo, non si paga per l’accesso alla valle, ma tenete conto della tariffa del parcheggio: a Santa Maddalena è di circa 8 EUR al giorno, il che è comunque un prezzo molto ragionevole per gli standard delle Dolomiti.
Dove andare ancora nelle Dolomiti
Se avete già esplorato Val di Funes, nei dintorni ci sono tantissimi altri posti meravigliosi. Proprio nella vicina Val Gardena trovate la funivia che vi porta sulla fotogenica cresta della Seceda. È una vista che regge tranquillamente il confronto con Val di Funes stessa, e noi ne abbiamo scritto una guida dedicata.
Consigliamo anche una visita alla storica Bressanone, a pochi chilometri di distanza, con i suoi ottimi caffè e la bella piazza centrale. Se volete esplorare la parte orientale delle Dolomiti, date un’occhiata al nostro articolo su Cortina d’Ampezzo, base ideale per i laghi e altri trekking famosi. E se cercate una panoramica completa, nella nostra grande guida alle Dolomiti italiane trovate un riassunto dei percorsi più belli per principianti ed esperti.
Consigli finali per organizzare il viaggio
Per aiutarvi a pianificare al meglio il vostro viaggio, ecco i servizi che usiamo regolarmente per ogni nostra avventura, non solo in Italia.
Dove trovare i voli
Se non raggiungete l’Italia in auto, cercate voli economici per Milano Malpensa, Bergamo Orio al Serio o Venezia su Kiwi, il nostro portale preferito per confrontare prezzi e combinazioni di rotte. Da quasi tutte le città italiane il trasferimento verso le Dolomiti è comodo in auto a noleggio.
A volte si trovano offerte interessanti anche da aeroporti vicini come Vienna o Monaco. Con bambini piccoli evitiamo di sperimentare troppo con i voli con scalo, ma impostare un alert sul prezzo qualche mese prima vale sempre la pena.
Noleggio auto
Senza auto muoversi nelle Dolomiti è parecchio complicato, i trasporti pubblici tra le valli sono lenti e poco pratici. Con Lukáš abbiamo una lunga esperienza positiva con RentalCars, che usiamo in tutto il mondo per confrontare i prezzi delle compagnie di noleggio negli aeroporti.
Cerchiamo di scegliere noleggi direttamente nel terminal per evitare di aspettare gli shuttle bus con passeggino e bagagli. Un piccolo consiglio: prima di lasciare il parcheggio, fotografate l’auto da tutti i lati.
Prenotazione dell’alloggio
Booking.com è il nostro motore di ricerca preferito per hotel e appartamenti. Nelle Dolomiti vale doppiamente: prima prenotate, meglio scegliete.
Oltre a Booking, ci piace anche esplorare i siti locali dedicati agli agriturismi, perché le vere gemme spesso non figurano sulle grandi piattaforme. Se trovate disponibilità in stagione, non aspettate nemmeno un minuto.
Non dimenticate l’assicurazione
La montagna non perdona gli imprevisti, e le spese sanitarie possono diventare molto alte senza una copertura adeguata. Per i viaggi brevi usiamo AXA (tramite il nostro link avete il 50% di sconto) e per quelli più lunghi True Traveller.
Soprattutto con bambini piccoli e cani, non vale la pena lasciare niente al caso. L’assicurazione per la responsabilità civile e la cancellazione ci ha salvato già così tante volte che ormai non partiamo mai senza.
Domande frequenti (FAQ)
Riceviamo molti messaggi con domande su come viaggiare in questa zona. Qui trovate le risposte alle domande più frequenti, che speriamo vi aiutino a pianificare la vostra vacanza.
Se avete ancora qualche dubbio, scrivetemi pure nei commenti: sono felice di aiutarvi con i consigli delle mie esperienze nelle Dolomiti.
Kam v italských dolomitech?
Dolomity jsou obrovské. Pro rodiny a fotografy je ideální Val di Funes nebo Alpe di Siusi, pro ikonické treky a jezera zvolte okolí Cortiny d’Ampezzo, a pro luxusnější střediska spojená s lyžováním pak Alta Badii nebo Val Gardenu.
Je vjezd do Val di Funes placený?
Ne, na rozdíl od cesty k Tre Cime di Lavaredo se neplatí žádné mýtné za vjezd na silnici do údolí. Platíte pouze klasické parkovné na vyhrazených parkovištích (cca 8 EUR za den).
Jak dlouho trvá procházka ke kostelíkům Santa Maddalena?
Z centrálního parkoviště ve vesnici dojdete na vyhlídku nad kostelíkem za pohodových 20 až 30 minut. Cesta je asfaltová a bez problémů ji zvládnete i s kočárkem.
Můžu ve Val di Funes létat s dronem?
Absolutně ne. Celá oblast je přísnou bezletovou zónou z důvodu ochrany přírody v národním parku Puez-Odle. Za porušení hrozí astronomická pokuta ve výši až 3000 EUR.
Kdy je nejlepší doba na focení kostelíků?
Nejlepší světlo pro oba kostelíky (Santa Maddalena i San Giovanni in Ranui) je brzy ráno nebo v podvečer, zhruba hodinu před západem slunce, kdy slunce krásně barví špičky hor do oranžova.
Zvládneme Adolf Munkel Weg s dětmi?
Záleží na věku dětí. Jde o 3 až 4 hodiny dlouhý okruh převážně lesem a kamenitým terénem pod úpatím skal. Není sjízdný pro kočárek, ale pro starší, zvyklé děti (nebo s dobrým turistickým nosítkem) je to krásná a bezpečná túra bez velkého převýšení.
V jakém jazyce se ve Val di Funes domluvím?
Údolí spadá do Jižního Tyrolska, takže hlavním jazykem je zde němčina (místní říkají obci Villnöß). Bez problémů se ale domluvíte i italsky a samozřejmě anglicky, protože turistů sem jezdí opravdu mnoho.
Tipy a triky pro vaší dovolenou
Nepřeplácejte za letenky
Letenky hledejte na Kayaku. Je to náš nejoblíbenější vyhledávač, protože prohledává webové stránky všech leteckých společností a vždy najde to nejlevnější spojení.
Rezervujte si ubytování chytře
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Nezapomeňte na cestovní pojištění
Kvalitní cestovní pojištění vás ochrání před nemocí, úrazem, krádeží nebo stornem letenek. Pár návštěv nemocnic jsme v zahraničí už absolvovali, takže víme, jak se hodí mít sjednané pořádné pojištění.
Kde se pojišťujeme my: SafetyWing (nejlepší pro všechny) a TrueTraveller (na extra dlouhé cesty).
Proč nedoporučujeme nějakou českou pojišťovnu? Protože mají dost omezení. Mají limity na počet dnů v zahraničí, v případě cestovka u kreditní karty po vás chtějí platit zdravotní výdaje pouze danou kreditní kartou a často limitují počet návratů do ČR.
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