Vacanza a Zanzibar (Tanzania): 21 consigli su cosa vedere e quando andare nel 2026

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TL;DRIl periodo migliore per visitare Zanzibar va da giugno a ottobre e poi da dicembre a febbraio; aprile e maggio, con le loro piogge abbondanti, sono da evitare. Per chi vuole fare il bagno indipendentemente dalla marea, la scelta giusta sono le spiagge settentrionali di Nungwi e Kendwa, mentre gli amanti della tranquillità e del kitesurf preferiscono la costa orientale intorno a Paje e Jambiani. L’articolo propone 21 consigli concreti, tra cui la storica Stone Town, patrimonio UNESCO, l’isola di Prison Island con le sue tartarughe gigantesche, il parco nazionale di Jozani e l’escursione Safari Blue. Oltre al costo del viaggio, bisogna metter in conto le spese per il visto, l’assicurazione obbligatoria ZIC e le tasse di soggiorno, che si aggirano sui 94 dollari a persona, da pagare ancora prima di arrivare sull’isola.

Sabbia bianchissima e fine come la farina, l’acqua turchese dell’Oceano Indiano e il profumo dei chiodi di garofano sospeso nell’aria tropicale e calda. Zanzibar, in Tanzania, è per molti sinonimo di paradiso perfetto, ma se hai intenzione di andarci devi prepararti a una cosa fondamentale. Non è solo una destinazione balneare: è un’isola dal carattere unico, con una storia ricca e a tratti molto buia, e una cultura completamente diversa che ti conquisterà all’istante oppure ti spiazzerà un po’.

Se cerchi resort asettici e tagliati fuori dalla realtà, forse non è il posto che fa per te. Zanzibar è infatti l’Africa autentica con tutto ciò che comporta, compresa la polvere onnipresente fuori dai cancelli degli hotel di lusso, i venditori insistenti sulle spiagge e una percezione del tempo del tutto diversa. Il motto locale “pole pole” (piano, piano) qui non è solo una frase per turisti, ma un vero e proprio stile di vita a cui semplicemente dovrai adattarti.

Quindi cosa ti aspetta? Una marea insidiosa, un po’ di burocrazia e 21 consigli che sarebbe un peccato saltare. Metti in valigia una crema solare ad alta protezione e partiamo.

Riassunto

  • La marea è fondamentale: sulla costa orientale l’oceano si ritira anche di un chilometro e si può fare il bagno solo poche ore al giorno. Se vuoi nuotare sempre, scegli le spiagge settentrionali di Nungwi o Kendwa.
  • Costi extra: preparati al fatto che solo per le formalità d’ingresso (visto, assicurazione obbligatoria e tasse) pagherai circa 94 USD a persona ancora prima di lasciare l’aeroporto.
  • Non aspettarti l’Egitto: i resort all inclusive di Zanzibar sono più piccoli, più intimi e i servizi funzionano a un ritmo africano molto più lento e rilassato.
  • Quando partire: il tempo migliore va da giugno a ottobre e poi da dicembre a febbraio. Evita assolutamente aprile e maggio, quando l’isola viene flagellata da piogge abbondanti.
  • Compra le escursioni con intelligenza: i prezzi dei venditori locali in spiaggia sono di norma del 40% più bassi di quelli che ti propone l’animatore dell’hotel.
  • Cultura e rispetto: si tratta di un’isola prevalentemente musulmana, quindi fuori dalle spiagge degli hotel è buona educazione coprire spalle e ginocchia.
  • Sicurezza e salute: l’isola è abbastanza sicura, ma proteggiti dalle zanzare con un buon repellente e bevi esclusivamente acqua in bottiglia.

Quando partire per Zanzibar

La data del viaggio a Zanzibar non è un dettaglio: il clima tropicale qui funziona in modo completamente diverso dal nostro, è regolato dai venti e non dalle quattro stagioni, e scegliere il mese sbagliato può costarti davvero caro. Il periodo migliore per visitare l’isola va da giugno a ottobre, quando soffia il piacevole vento Kusi. Le temperature si mantengono intorno agli ideali 28-30 gradi e l’umidità, per gli standard locali, è abbastanza sopportabile.

Un’altra ottima possibilità è la cosiddetta breve stagione secca, che dura più o meno da metà dicembre a fine febbraio. Devi però prepararti al fatto che è il periodo più caldo dell’anno, con temperature che arrivano ai 34 gradi e un oceano che ricorda una vasca tiepida. Intorno a novembre e inizio dicembre arrivano le cosiddette piccole piogge (vuli), che si manifestano piuttosto come rapidi rovesci pomeridiani e si gestiscono senza problemi.

Ciò che devi assolutamente evitare è la stagione delle grandi piogge chiamata masika, che culmina ad aprile e maggio. In questo periodo possono cadere tranquillamente anche 400 millimetri di pioggia, molti hotel e ristoranti chiudono del tutto e il mare è spesso agitato. Anche se le agenzie di viaggio ti attireranno con prezzi bassissimi, una vacanza in questo periodo semplicemente non ne vale la pena.

Dove alloggiare a Zanzibar

Come già detto, su quest’isola più che altrove vale la regola che la scelta della costa giusta determina il carattere dell’intera vacanza. Se per te la priorità è fare il bagno in mare in qualsiasi momento della giornata, devi dirigerti a nord, verso le spiagge di Nungwi e Kendwa. Qui la marea è minima e il mare si ritira solo di qualche decina di metri.

A nord-ovest vale la pena menzionare lo Zuri Zanzibar: design splendido, spiaggia privata e bagno illimitato tutto il giorno. Per gli amanti dei classici grandi resort, un’ottima scelta è il Riu Palace Zanzibar, All Inclusive, Adults Only a Nungwi, che offre un servizio di prim’ordine senza bambini. Se cerchi lusso e privacy assoluti, dai un’occhiata al Safira Blu Luxury Resort & Villas, tra i luoghi più apprezzati dell’isola.

La costa orientale è invece un paradiso per gli amanti della tranquillità, delle lunghe passeggiate sul fondale scoperto e del kitesurf. Devi però mettere in conto che qui l’acqua durante il giorno si ritira tranquillamente anche di un chilometro e potrai nuotare solo in brevi finestre intorno all’alta marea. Nella zona di Matemwe e Pongwe troverai una pace meravigliosa, offerta dall’elegante Sunshine Marine Lodge o dall’incredibilmente lussuoso Tulia Zanzibar Unique Beach Resort, dove la parola all inclusive assume tutta un’altra dimensione.

A sud-est, intorno ai villaggi di Paje e Jambiani, regna un’atmosfera molto rilassata, quasi da backpacker, piena di surfisti e giovani. Proprio nel cuore della comunità kite si trova il bellissimo boutique hotel Mahali Zanzibar, mentre poco più in là a Jambiani trovi il piacevole e più economico Blue Oyster Hotel. Tutto a est, sulla spiaggia di Bwejuu, si trova il maestoso Baraza Resort and Spa Zanzibar, che ricorda un palazzo arabo. E se vuoi respirare la storia, consiglio di trascorrere almeno una notte nella capitale, a Stone Town, idealmente nel magico hotel Emerson on Hurumzi, dove ti sentirai come in una fiaba delle Mille e una notte.

21 consigli su cosa vedere e fare a Zanzibar

C’è davvero tanto da vivere qui. Dal perdersi tra gli antichi vicoli e scoprire le profumate piantagioni di spezie fino al vero dolce far niente in spiaggia, quando ti limiti a fissare quell’azzurro infinito. Ho preparato per te un elenco del meglio che l’isola offre, così puoi scegliere esattamente ciò che ti diverte di più. ☺️

Allo stesso tempo, però, qui ti imbatterai in tante piccole insidie africane, dai venditori insistenti fino al mutevole oceano, quindi è meglio essere preparati. Andiamo a vedere cosa non dovresti assolutamente perderti durante il tuo viaggio.

1. Comprendi la marea di Zanzibar e scegli la spiaggia giusta

La marea è l’argomento in assoluto più importante, di cui si discute all’infinito sui vari forum di viaggio. La costa orientale dell’isola è estremamente bassa, il che significa che con la bassa marea il mare si ritira anche di centinaia di metri, a volte addirittura di un chilometro. Si può quindi fare il bagno solo per circa due o tre ore intorno al picco dell’alta marea, altrimenti davanti a te vedrai solo il fondale corallino scoperto, pieno di pozze e alghe.

Questo fenomeno si ripete due volte al giorno e gli orari si spostano ogni giorno di circa 30-40 minuti, quindi dovrai abituarti a consultare le tabelle delle maree. Non è però un vero e proprio difetto. La bassa marea offre un’ottima occasione per esplorare il fondale marino, le cosiddette reef walks, durante le quali puoi osservare stelle marine, granchi e il lavoro delle donne locali nelle coltivazioni di alghe.

Allo stesso tempo è assolutamente indispensabile portare con sé delle buone scarpe da scoglio, perché nelle secche si nasconde un’enorme quantità di ricci di mare. Se non riesci a immaginare una vacanza senza poter tuffarti tra le onde in qualsiasi momento della giornata, la tua scelta è chiarissima. Devi optare per le località settentrionali di Nungwi o Kendwa, dove il fondale ha una pendenza più ripida e l’acqua si ritira solo di poco.

2. Preparati alla burocrazia e alle formalità del 2026

Arrivare su quest’isola tropicale negli ultimi anni è diventato piuttosto costoso ed è bene tenerne conto in anticipo nel budget. La base è il visto turistico, che costa 50 USD ed è meglio richiederlo comodamente da casa tramite il portale ufficiale governativo e-Visa. Puoi acquistarlo anche dopo l’atterraggio in aeroporto, ma preparati a fare una coda piuttosto lunga e scomoda nella calda hall dell’aeroporto.

Le spese però non finiscono certo qui, anzi. Dall’autunno 2024 per tutti i visitatori è obbligatoria l’assicurazione locale ZIC, che costa 44 USD per un adulto e 22 USD per i bambini fino ai diciassette anni. La richiedi tramite il sito ufficiale visitzanzibar.go.tz e all’immigrazione dovrai mostrare il codice QR generato. È fondamentale sapere che questa assicurazione locale non sostituisce in alcun modo la tua classica assicurazione di viaggio: semplicemente devi averle entrambe.

Inoltre l’hotel ti addebiterà una tassa infrastrutturale di 4-5 USD a persona a notte, spesso non inclusa nel prezzo del pacchetto. Sommando tutto, una famiglia con due bambini paga solo per queste tasse circa 600 USD, una cifra che incide parecchio sul budget. Fai anche molta attenzione ai vari siti non ufficiali che offrono il “ZanzibarPass” applicando enormi sovrapprezzi per l’intermediazione.

3. Ridimensiona le aspettative: l’all inclusive qui non è come in Egitto

Uno dei motivi più comuni di delusione dei turisti è un’aspettativa sbagliata. Spesso si confrontano i resort di Zanzibar con quelli egiziani o turchi, ma è un’idea del tutto fuorviante. Gli hotel qui sono molto più intimi e raramente troverai enormi complessi con cinque piscine, animatori rumorosi e infiniti scivoli per i bambini.

Anche la qualità e l’ampiezza dell’all inclusive sono diverse. Al prezzo di un hotel a cinque stelle egiziano, a Zanzibar ottieni un solido quattro stelle, dove si serve prevalentemente alcol locale e la scelta al buffet è decisamente più modesta. Inoltre il servizio funziona all’onnipresente ritmo africano pole pole, quindi a volte dovrai aspettare un po’ il tuo cocktail al bar, e arrabbiarsi non ha assolutamente alcun senso.

Un’altra enorme differenza è ciò che circonda l’hotel. Mentre in altre destinazioni esci dal resort su una curata passeggiata piena di negozietti, qui dietro il muro dell’hotel inizia il crudo villaggio africano. Vedrai strade polverose, galline che girano e abitazioni molto modeste degli abitanti del posto. In breve: non venire qui per l’hotel, vieni per l’atmosfera, e considera l’hotel solo come una base da cui partire alla scoperta della vera isola.

4. Salute e prevenzione contro la malaria

Le questioni sanitarie sono sempre un grande tema prima di un viaggio verso destinazioni africane, e qui non fanno eccezione. Secondo i CDC statunitensi tutta Zanzibar è ancora classificata come zona a rischio malaria, motivo per cui ufficialmente raccomandano l’assunzione di antimalarici. D’altra parte, grazie a massicci programmi di eradicazione, la presenza sull’isola stessa è oggi molto bassa e molti medici, per un soggiorno esclusivamente balneare, non richiedono nemmeno la profilassi.

La cosa più sensata è prenotare con largo anticipo una visita presso un centro di medicina dei viaggi e valutare l’intera situazione con uno specialista, su misura per il tuo stato di salute. Qualunque sia la tua decisione, la base assoluta è la prevenzione contro le punture di zanzara, perché questi fastidiosi insetti possono trasmettere anche la febbre dengue, attiva soprattutto durante il giorno.

Un repellente con DEET (almeno al 30%) è assolutamente fondamentale: applicalo con costanza, soprattutto dal pomeriggio in poi. Per bere e lavarti i denti usa esclusivamente acqua in bottiglia e attenzione al ghiaccio fuori dall’hotel. Epatite A+B e tifo dovrebbero essere sistemate prima della partenza. Se viaggi dall’Italia, ricorda anche di portare con te una scorta dei farmaci di base, perché fuori dalle città è difficile trovare una farmacia ben fornita.

5. Come gestire con il sorriso i venditori in spiaggia e i Masai

Quando uscirai dall’hotel verso la spiaggia per la prima volta, probabilmente ti circonderà subito un gruppetto di venditori locali, i cosiddetti papasi o beach boys. Le spiagge di Zanzibar sono infatti pubbliche per legge, quindi i resort non possono allontanare questi venditori finché restano vicino alla linea di marea. Ti offriranno di tutto, dalle statuette intagliate alle noci di cocco fresche, fino alle escursioni in barca per l’intera giornata.

All’inizio può essere un po’ fastidioso, soprattutto sulle spiagge affollate del nord, ma è importante mantenere calma ed empatia. La maggior parte degli abitanti dell’isola vive con meno di 5 USD al giorno e la vendita in spiaggia è per loro l’unica fonte di sostentamento. Se non ti interessa nulla, funziona un cortese ma molto deciso “hapana asante” (no, grazie) e dopo qualche giorno smetteranno di notarti.

Spesso incontrerai anche giovani uomini in tradizionali abiti rossi: sono i Masai provenienti dalla terraferma. In sostanza sono al lavoro, si guadagnano da vivere vendendo perline e facendosi fotografare con i turisti, quindi se vuoi fotografarli, semplicemente pagali oppure compra qualcosa. Sii gentile con loro, la maggior parte chiacchiera volentieri e le loro storie meritano davvero.

6. Una tappa emozionante all’antico mercato degli schiavi

La capitale Stone Town è un affascinante labirinto di vicoli, ma ha anche un passato molto buio e doloroso. Fino alla fine del XIX secolo questo luogo è stato uno dei più grandi centri del commercio di schiavi dell’Africa orientale. La visita all’Old Slave Market, che sorge sul sito dell’antico mercato, è un’esperienza emotivamente fortissima, che non dovresti assolutamente saltare se vuoi comprendere la storia dell’isola.

Nel luogo dove un tempo si consumavano le peggiori tragedie umane, oggi sorge una bella cattedrale anglicana costruita negli anni ’70 dell’Ottocento. All’interno dell’area, con un biglietto di circa 5 USD, troverai un museo molto ben curato, che descrive in dettaglio e senza filtri la storia della schiavitù nella regione. La parte più agghiacciante della visita sono le anguste camere sotterranee, dove le persone venivano stipate in condizioni del tutto disumane prima di essere vendute al mercato.

Davanti alla cattedrale si trova un toccante monumento composto da statue di pietra di schiavi legati con vere catene di ferro dell’epoca. Non è esattamente un pomeriggio allegro, ma ne uscirai con la sensazione di capire un po’ di più Zanzibar, e ne vale la pena.

7. Perditi nei vicoli della magica Stone Town

La città di pietra, ovvero Stone Town, patrimonio culturale dell’UNESCO, è il cuore assoluto dell’isola. Il modo migliore per conoscerla è semplicemente buttare via la mappa e perdersi deliberatamente tra i suoi vicoli stretti e tortuosi. L’architettura qui è un mix straordinario di influenze swahili, arabe, indiane ed europee, che riflette secoli di intensi traffici commerciali sulle coste dell’Oceano Indiano.

Passeggiando noterai sicuramente uno dei più grandi simboli della città. Sono le massicce porte in legno splendidamente intagliate, di cui qui se ne sono conservate diverse centinaia. Dalla forma e dalle decorazioni capisci se la casa apparteneva a un ricco mercante indiano o a un’élite araba: tipiche, ad esempio, sono le grandi punte di ottone, che in origine in India servivano come protezione contro gli elefanti.

Le strade sono piene di vita, scooter e biciclette si infilano ovunque, profuma di caffè appena tostato e da decine di piccole moschee si leva regolarmente il canto dei muezzin. Consiglio di fermarti almeno una notte: quando i turisti giornalieri se ne vanno e restano solo i locali e pochi viaggiatori, Stone Town è un posto completamente diverso. Più silenzioso, più scuro e molto più autentico.

8. House of Wonders e cena serale a Forodhani

Girovagando per la città, prima o poi arriverai sul lungomare, dove ti imbatterai in uno degli edifici più famosi dell’isola. La Casa delle Meraviglie, ovvero la House of Wonders, era il vanto dei sultani omaniti, perché fu il primo edificio dell’Africa orientale ad avere illuminazione elettrica e un ascensore funzionante. Purtroppo, nel dicembre 2020 gran parte della facciata storica è crollata e da allora l’edificio è circondato da una recinzione metallica. È tuttora chiuso, è in corso una lunga ristrutturazione e non potrai assolutamente entrare, quindi non farti attirare dalle offerte di finte guide.

Proprio accanto, però, troverai un luogo che con il tramonto si anima completamente. I Giardini Forodhani ogni sera si trasformano in un enorme e rumoroso mercato notturno di street food. Vedrai decine di bancarelle illuminate, da cui si diffonde il profumo di specialità grigliate, spezie e succo di canna da zucchero appena spremuto, che i locali pressano su vecchie presse a mano.

Anche se il mercato è famoso soprattutto per l’enorme scelta di frutti di mare, polpi e gamberi, di cui i viaggiatori spesso parlano con entusiasmo, qui troverai anche tante altre cose interessanti. Un ottimo consiglio è scegliere sempre le bancarelle dove fanno acquisti gli abitanti del posto e dove evidentemente c’è il maggior ricambio di prodotti. Fai anche attenzione ai prezzi gonfiati per turisti: concorda sempre il prezzo del cibo in modo chiaro e comprensibile in anticipo.

9. Scopri i segreti dell’isola delle spezie

Zanzibar è da sempre soprannominata l’isola delle spezie, e non porta questo titolo per caso. Nel XIX secolo i sultani omaniti la trasformarono in uno dei maggiori produttori mondiali di chiodi di garofano e la coltivazione di piante esotiche è ancora oggi un tema importante. La visita a una delle fattorie comunitarie locali, la cosiddetta Spice Tour, è un’esperienza meravigliosa che ti porta ben oltre il classico ozio in spiaggia.

La maggior parte delle fattorie si trova nel verde entroterra, nelle zone di Kizimbani o Tangawizi. Durante una passeggiata di circa due ore nella fitta vegetazione tropicale, le guide locali ti mostreranno come crescono davvero le cose che conosci solo come polverina nelle bustine del supermercato. Indovinerai le piante dall’olfatto e dal gusto, vedrai come si impollinano a mano, con grande fatica, i fiori della vaniglia, o come appare una noce moscata fresca nascosta nel suo involucro rosso acceso.

Il prezzo dell’escursione presso i venditori locali si aggira intorno ai 20-35 USD a persona. Un avvertimento: preparati al fatto che le guide ti metteranno in mano cose per tutto il tempo, aspettandosi un dollaro. È un po’ estenuante, ma fa parte dell’esperienza.

10. Alla scoperta delle tartarughe giganti a Prison Island

A circa mezz’ora di navigazione in barca di legno dal porto di Stone Town si trova la piccola isola di Changuu, che però tutti chiamano semplicemente Prison Island. L’isola prende il nome da un edificio carcerario costruito qui alla fine del XIX secolo, che paradossalmente non servì mai allo scopo originario. Funzionò invece come stazione di quarantena per i casi di febbre gialla e oggi è un’interessantissima testimonianza storica.

La principale attrazione dell’isola sono però i suoi attuali abitanti animali. Qui vive una colonia piuttosto numerosa di tartarughe giganti (di Aldabra), portate qui all’inizio del Novecento come dono del governatore delle Seychelles. Alcune di queste maestose creature hanno la rispettabile età di 150-190 anni, spesso indicata in blu direttamente sui loro enormi carapaci, e passeggiare in mezzo a loro è un’esperienza incredibile.

L’escursione puoi organizzarla facilmente da solo. Basta recarsi al porto di Stone Town e accordarsi per il trasferimento con uno dei capitani locali. Il noleggio dell’intera barca non dovrebbe costarti più di 20-30 USD, a cui si aggiunge sul posto un piccolo biglietto d’ingresso alla riserva delle tartarughe, intorno ai 5-8 USD. È l’escursione di mezza giornata ideale e poco impegnativa, che intrattiene tranquillamente anche i bambini più piccoli.

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11. La crociera giornaliera Safari Blue

Se cerchi la giornata perfetta in mare, prima o poi ti imbatterai nell’offerta di un’escursione chiamata Safari Blue. Si tratta di una crociera di un giorno intero su un tradizionale veliero in legno, il dhow, che di solito salpa dal villaggio di Fumba, sulla costa sud-occidentale dell’isola. È probabilmente l’attività turistica più amata di tutta l’isola e vale assolutamente la pena dedicarle del tempo.

Durante la giornata ti aspettano diverse splendide tappe. Farai snorkeling su coloratissime barriere coralline, navigherai tra fitte foreste di mangrovie e ti fermerai su un banco di sabbia (sandbank) da cartolina, che emerge solo con la bassa marea. Qui potrai fare il bagno in un’acqua incredibilmente turchese e avere la sensazione di essere finito per sbaglio dentro lo screensaver di un computer altrui.

Il clou dell’escursione è un ricco pranzo, servito sulla vicina isola di Kwale. Di norma si tratta di un enorme banchetto di frutti di mare grigliati, pesce e aragoste. Se però sei vegetariano, è assolutamente indispensabile segnalarlo con molta insistenza agli organizzatori in anticipo, idealmente già al momento della prenotazione, così da farti preparare in tempo una gustosa alternativa senza carne. I prezzi presso i venditori in spiaggia partono da 50 USD, mentre con gli animatori dell’hotel pagherai tranquillamente anche il doppio.

12. Snorkeling all’atollo di Mnemba (ma solo la mattina presto!)

L’isolotto di Mnemba, situato vicino alla costa nord-orientale, è un resort di lusso privato in cui i comuni turisti non possono mettere piede, ma le barriere circostanti sono accessibili al pubblico e formano una riserva marina. È uno dei posti migliori per snorkeling e immersioni di tutta la zona, con enormi possibilità di osservare banchi di pesci colorati, tartarughe marine e, con un po’ di fortuna, anche delfini liberi. Le barriere coralline qui esplodono di colori e la visibilità sott’acqua è spesso assolutamente fantastica.

C’è però un grosso problema. Mnemba è vittima della propria popolarità e durante l’alta stagione qui affluiscono masse di turisti da ogni angolo dell’isola. Nelle ore di punta a mezzogiorno, attorno alla barriera possono ammassarsi tranquillamente anche un centinaio di rumorose barche a motore, l’acqua è piena di persone con il giubbotto arancione e il paradiso sottomarino si trasforma in un’esperienza piuttosto stressante, simile a una piscina sovraffollata.

Il trucco per goderti davvero questo posto è abbastanza semplice, ma richiede un po’ di abnegazione. Devi accordarti per una barca privata dal vicino villaggio di Matemwe e uscire in mare idealmente già intorno alle sei del mattino. A quell’ora avrai tutta la barriera per te, il mare è calmo e gli animali molto più attivi. Per una gita mattutina privata di questo tipo, presso i locali pagherai circa 25-40 USD a persona, e credimi, ogni euro in più per quella pace vale la pena.

13. Visita alle scimmie nel parco nazionale di Jozani

Quando ti sarai stancato di prendere il sole in spiaggia, dirigiti verso l’entroterra per esplorare l’unico parco nazionale dell’isola, la foresta di Jozani. Quest’area di circa 50 chilometri quadrati è l’ultimo residuo della foresta originaria che un tempo ricopriva gran parte di Zanzibar. La sua attrazione e il suo simbolo più grande sono i rari colobi rossi di Zanzibar (red colobus), scimmie con il dorso vistosamente rossiccio e il pelo arruffato, che non troverai da nessun’altra parte al mondo.

Queste scimmie sono piuttosto sfacciate, abituate alla presenza umana e spesso si muovono molto in basso tra i rami, quindi puoi osservarle da vicinissimo e scattare ottime foto. È però severamente vietato toccarle o nutrirle in qualsiasi modo, perché le malattie umane possono essere fatali per loro e la loro alimentazione è molto specifica.

Parte della visita al parco è anche una passeggiata molto interessante. Su passerelle di legno rialzate attraverserai una fitta e misteriosa foresta di mangrovie, che cresce nell’acqua salmastra della costa e costituisce un ecosistema assolutamente cruciale per la protezione dell’isola. L’ingresso al parco costa circa 12 USD e include sempre il servizio di un ranger locale che ti guida e condivide curiosità sul mondo animale. Il tragitto dalla costa richiede circa un’ora e mezza.

14. Attenzione alle escursioni non etiche con i delfini a Kizimkazi

Il villaggio di Kizimkazi, all’estremo sud dell’isola, è diventato famoso come punto di partenza per il popolare nuoto con i delfini. Questa escursione viene offerta a ogni angolo a prezzi molto allettanti, ma ha un enorme e molto cupo rovescio della medaglia. I classici tour mattutini infatti ricordano spesso una vera e propria caccia brutale agli animali, e se ami anche solo un po’ la natura, probabilmente tornerai da una simile escursione disgustato.

Spesso la prassi è che, non appena qualcuno avvista un branco di delfini, decine di barche a motore vi si fiondano a tutta velocità, iniziano a inseguirli e a tagliare loro la via di fuga. Turisti urlanti poi si tuffano dalle barche proprio in mezzo agli animali stressati, disturbando il loro riposo e causando spesso anche tragiche ferite ai delfini per via delle eliche. Questa non è di certo un’osservazione sostenibile né etica della fauna selvatica.

Se vuoi vedere queste splendide creature, l’unica strada giusta è trovare un operatore etico e verificato. Queste guide escono in mare prima dell’alba, si avvicinano al branco molto lentamente a motore spento e lasciano agli animali stessi la scelta se avvicinarsi alla barca oppure no. In alternativa, un’esperienza molto migliore è affidarsi alla fortuna e incontrare i delfini in modo naturale durante lo snorkeling presso la barriera di Mnemba.

15. The Rock Restaurant: la foto iconica che si paga

The Rock: quella foto l’hai vista probabilmente mille volte. Il ristorante bianco su uno scoglio corallino in mezzo all’oceano e sì, esiste davvero. È forse il locale più famoso dell’isola e molti lo hanno in lista come tappa obbligata. Con l’alta marea devi raggiungerlo a nuoto o in barchetta, con la bassa marea ci arrivi a piedi asciutti sulla sabbia.

È però bene sapere a cosa vai incontro. Il ristorante è estremamente popolare, ha solo pochi tavoli e la prenotazione va fatta anche diverse settimane prima. I prezzi qui, per gli standard africani, sono davvero astronomici: i piatti principali oscillano tra i 25 e i 45 USD e per una cena completa per due lascerai tranquillamente anche 150 USD. Le recensioni sul cibo in sé, peraltro, sono spesso piuttosto tiepide e i viaggiatori concordano che sia più che altro nella media.

In sostanza qui non compri un’esperienza gastronomica, ma paghi per la location esclusiva e la vista. Se vuoi risparmiare soldi e delusioni, c’è un’alternativa molto elegante. Vai al ristorante durante la bassa marea, scatta dalla spiaggia le iconiche foto dall’esterno, che sono comunque le più belle, e per un pasto ottimo e molto più economico dirigiti verso uno dei locali vicini sulla terraferma.

16. Prova il kitesurf nei dintorni di Paje

Mentre il nord dell’isola è dedicato agli amanti del bagno tranquillo, la costa sud-orientale, in particolare la zona attorno ai villaggi di Paje e Jambiani, vive di tutt’altro sport. Grazie alle lagune basse dalla superficie piatta e ai venti molto stabili, è uno dei posti migliori al mondo per imparare il kitesurf. L’atmosfera qui è molto più giovanile, le spiagge sono piene di aquiloni colorati e la sera si anima nei rilassati beach bar.

Le condizioni ideali si verificano durante le due stagioni del vento. Da giugno a settembre soffia il più forte vento Kusi, mentre da dicembre a marzo arriva il leggermente più debole Kaskazi, perfetto per i principianti assoluti. Lungo tutta la spiaggia troverai decine di scuole di kite professionali, dove potrai prenotare lezioni con istruttori certificati e noleggiare l’attrezzatura completa.

Se stai pensando a questo sport, Zanzibar è davvero un ottimo posto per iniziare. Le lezioni si aggirano intorno ai 50 USD all’ora e, grazie all’acqua bassa e incredibilmente calda, passerai molto più tempo a imparare sulla tavola che a lottare con onde e freddo. E anche se non hai voglia di andare in acqua, già solo osservare decine di aquiloni nel cielo da un lettino con un drink in mano ha il suo fascino.

17. Dove mangiare: scopri i sapori della cucina swahili e vegetariana

La gastronomia locale è un affascinante riflesso della ricca storia dell’isola: qui si mescolano influenze africane, indiane e arabe, e sarebbe un enorme peccato mangiare per tutta la vacanza solo gli spaghetti dell’hotel. Se cerchi un’esperienza autentica e sei vegetariano, devi assolutamente assaggiare la zuppa Urojo, conosciuta anche come Zanzibar mix. È un brodo denso e leggermente acidulo a base di mango e tamarindo, a cui si aggiungono polpette di patate fritte, falafel e verdure fresche. In origine a volte si aggiunge la carne, ma per strada te la prepareranno senza problemi in versione puramente vegetariana per meno di 3 dollari.

Un altro grande successo è la pizza di Zanzibar, che trovi in ogni mercato notturno. Non ha nulla a che vedere con quella italiana, è piuttosto una sottile crêpe piegata a quadrato, cotta su una piastra rovente con burro chiarificato ghee. Puoi gustarla salata con uovo, formaggio e verdura fresca, oppure scegliere la versione dolce, divina, con banana, una generosa dose di cioccolato e noci.

Nei ristoranti locali, chiamati hoteli, troverai tanti altri piatti ottimi e sostanziosi senza carne. Prova il mbaazi wa nazi, un eccellente piccione fatto cuocere lentamente in una densa salsa di cocco, oppure il maharage, fagioli rossi preparati allo stesso modo. Un ottimo contorno sono le focaccine indiane chapati o il profumato riso pilau, pieno di chiodi di garofano e cardamomo. Se sei a Stone Town, fai assolutamente un salto alla leggendaria ed economica tavola calda Lukmaan, dove hanno un enorme bancone di specialità vegetariane.

18. Come gestire denaro, contrattazione e mance

L’aspetto economico della vacanza a Zanzibar a volte può essere un po’ confuso, perché l’isola funziona sostanzialmente con un sistema monetario a doppio binario. La valuta ufficiale è lo scellino tanzaniano (TZS), ma i dollari americani (USD) funzionano qui come mezzo di pagamento del tutto valido. Per hotel, escursioni turistiche e taxi si paga comunemente in dollari, mentre per il cibo locale di strada, gli acquisti ai mercati e i biglietti dei bus locali è molto più conveniente pagare in scellini.

Se porti con te dei dollari, è assolutamente fondamentale che le banconote non siano state emesse prima del 2009 e che non siano in alcun modo strappate o scritte, altrimenti con tutta probabilità in cambiavalute si rifiuteranno di cambiartele. Bancomat (ATM) ne trovi con sicurezza a Stone Town e nelle località maggiori come Nungwi o Paje, ma spesso applicano commissioni di prelievo e a volte semplicemente rimangono senza contanti. Il pagamento con carta nei ristoranti è possibile, ma di norma aggiungono al conto un 3-5% come commissione bancaria.

La contrattazione qui fa parte della cultura quotidiana, ma ha le sue regole. Ai mercati di souvenir o quando si concorda un’escursione in spiaggia, di norma si parte da una cifra anche tre volte superiore al prezzo reale, quindi non aver paura di proporre il 30% della prima offerta e di arrivare con il sorriso a un compromesso. Dove c’è il cartellino del prezzo, non si contratta. Non dimenticare nemmeno la mancia, qui molto attesa: nei ristoranti circa il 10%, per gli autisti intorno ai 5 USD al giorno e per la cameriera un dollaro o due a letto.

19. Rispetta l’etichetta locale e il ramadan

Anche se associamo Zanzibar a una rilassata vacanza al mare, è molto importante essere consapevoli che oltre il 95% degli abitanti locali professa l’islam. I turisti sono qui accolti a braccia aperte, ma ci si aspetta da loro una certa dose di rispetto per la cultura locale. Le regole sono in realtà piuttosto semplici e non richiedono grandi sacrifici.

La regola di base è che costumi da bagno e bikini sono riservati esclusivamente alla spiaggia o alla piscina dell’hotel. Non appena lasci il resort e ti dirigi verso il villaggio, il mercato o un’escursione, dovresti coprire spalle e ginocchia, e questo vale sia per le donne che per gli uomini. Non è una legge per cui qualcuno ti arresterebbe, ma è una questione di educazione di base e così mostri rispetto alle persone del posto. Allo stesso modo, sono sconsigliate eccessive manifestazioni pubbliche di affetto e vale la regola di non porgere oggetti né mangiare con la mano sinistra, considerata impura nell’islam.

Un periodo molto particolare per la visita è il mese di digiuno del ramadan. Nel 2026 cade all’incirca dal 18 febbraio al 19 marzo, e ogni anno inizia circa 11 giorni prima. Negli hotel e nei resort questo digiuno, da turista, sostanzialmente non lo noterai: tutto funziona normalmente. Ma fuori dalle mura del resort i ristoranti locali saranno chiusi durante il giorno ed è molto inopportuno mangiare, bere o fumare in modo provocatorio per strada davanti ai locali che digiunano. Con il tramonto, però, le strade si animano e i banchetti serali iftar hanno un’atmosfera fantastica.

20. Valuta se Zanzibar è adatta ai bambini piccoli

La domanda se portare bambini piccoli su un’isola africana divide i forum di viaggio in due fazioni inconciliabili. Dal punto di vista logistico è una destinazione piuttosto comoda, perché dall’Italia voli prevalentemente verso sud e il fuso orario è di una o due ore soltanto, quindi non c’è alcun estenuante jet lag. Inoltre gli abitanti del posto adorano letteralmente i bambini e vedrai che si comporteranno con te in modo estremamente accogliente e con il sorriso.

D’altra parte, bisogna considerare gli oggettivi rischi sanitari. Gli esperti di medicina dei viaggi avvertono che le mete esotiche con bambini piccoli andrebbero pianificate solo in zone senza malaria, condizione che Zanzibar soddisfa solo chiudendo molto un occhio. Inoltre il livello della sanità locale fuori dalla capitale è piuttosto basso e in caso di complicazioni serie probabilmente dovresti volare sulla terraferma.

Se decidi comunque di partire con i bambini, scegli assolutamente hotel a nord, a Nungwi o Kendwa, dove il bagno è sicuro senza dover guadare un chilometro di oceano. Fai estrema attenzione al forte sole africano: nell’equipaggiamento obbligatorio dovrebbero esserci magliette da bagno con protezione UV e dalle 11 alle 15 i bambini dovrebbero stare rigorosamente all’ombra. Dagli da bere esclusivamente acqua in bottiglia ed evita i gelati delle bancarelle di strada, perché lo stomaco dei bambini è molto più sensibile ai batteri sconosciuti.

21. Combina la spiaggia con un vero safari africano

Stare due settimane sdraiati in spiaggia può risultare un po’ noioso per i caratteri più attivi, e Zanzibar ha un enorme vantaggio geografico. Si trova a soli pochi chilometri dalla costa della Tanzania continentale, che offre alcuni dei migliori parchi per safari al mondo. Molti viaggiatori scelgono quindi la combinazione di qualche giorno nella natura selvaggia seguito dal relax sull’oceano, probabilmente il modo migliore per conoscere questa parte dell’Africa.

La variante classica, ma piuttosto costosa, è fare un safari di più giorni nel nord della Tanzania (ad esempio nei parchi Serengeti e Ngorongoro) prima del volo verso l’isola. Se però sei già a Zanzibar e vuoi vedere animali selvatici, la migliore possibilità è il cosiddetto fly-in safari nel parco nazionale Nyerere (ex Selous). Con un piccolo aereo ci voli in soli circa 45 minuti: parti la mattina, durante il giorno giri in jeep e osservi elefanti, giraffe e leoni, e la sera sei di nuovo in hotel per cena.

Questa escursione aerea di un giorno ti costa circa 450-550 USD a persona. Se puoi, paga sicuramente il supplemento per la variante di due giorni con pernottamento in lodge dentro al parco, che costa intorno ai 1500 USD per due. Questa opzione spesso include anche un fantastico safari in barca sul fiume Rufiji, dove vedrai ippopotami e coccodrilli da vicinissimo. Ricorda solo che la Tanzania continentale ha un rischio molto più alto di malaria, quindi qui non puoi davvero fare a meno di consultare un medico riguardo agli antimalarici.

Dove andare dopo Zanzibar

Zanzibar è splendida, ma se ti attira scoprire anche altri angoli del mondo, sul nostro blog trovi tanta altra ispirazione. Se ami l’esotico fatto di profumi, foreste e ottimo tè, leggi assolutamente il nostro articolo Sri Lanka: vacanza, 21 consigli su cosa vedere e quando andare. Per chi cerca invece un paesaggio vulcanico più ruvido e la certezza del sole un po’ più vicino all’Europa, consiglio di dare un’occhiata a Capo Verde: vacanza, 19 consigli su cosa vedere e quando (non) andare.

Se sei tra gli appassionati backpacker che vogliono unire yoga, surf e templi induisti, non puoi perderti la guida Indonesia, Bali: 57 consigli su cosa vedere. Se invece preferisci scambiare la polvere africana con scintillanti grattacieli e shopping di lusso, abbiamo preparato per te Dubai vacanza: 43 fantastici consigli. E poiché per tutti questi viaggi al caldo ti basta uno zainetto, non dimenticare di consultare la nostra guida Bagaglio a mano e zaino per l’aereo: come fare i bagagli leggeri.

Altre mete esotiche dalla nostra serie: Maldive: vacanza, 21 consigli su cosa vedere e quando andare · Mauritius: vacanza, 21 consigli su cosa vedere e quando andare · Repubblica Dominicana: vacanza, 21 consigli e quando andare · Abu Dhabi: vacanza, 21 consigli su cosa vedere e quando andare

Domande frequenti

Qual è il periodo migliore per partire per Zanzibar?

Ideale il clima da giugno a ottobre e poi durante il breve periodo secco da dicembre a febbraio. Evitate soprattutto aprile e maggio, quando l’isola è colpita da piogge molto abbondanti e molti hotel sono addirittura chiusi.

Come funzionano le maree e dove si può nuotare tutto il giorno?

Na costa orientale il mare è molto basso e due volte al giorno si ritira anche di un chilometro, quindi si può nuotare solo per poche ore intorno all’alta marea. Se volete nuotare nell’oceano tutto il giorno senza limitazioni, dovete scegliere un alloggio a nord-ovest nelle località di Nungwi o Kendwa.

Ho bisogno del visto e cos’è l’assicurazione obbligatoria?

Sì, il visto turistico costa 50 USD e può essere richiesto online o all’arrivo. Inoltre, tutti i turisti devono ora acquistare in anticipo un’assicurazione locale obbligatoria dal governo di Zanzibar (ZIC) per 44 USD, che tuttavia non sostituisce la vostra normale assicurazione di viaggio italiana.

C’è la malaria a Zanzibar?

Zanzibar è grazie ai massicci programmi di eliminazione un’area con un’incidenza molto bassa di malaria e molti medici non richiedono la profilassi per un soggiorno esclusivamente sull’isola. Tuttavia, utilizzate sicuramente repellenti forti e prima del viaggio consultatevi con un medico presso un centro di medicina dei viaggi.

Quanto costa una vacanza a Zanzibar?

Oltre al pacchetto viaggio stesso o ai voli e all’hotel, mettete in conto circa 94 USD a persona solo per le formalità d’ingresso (visto e assicurazione). Il cibo di strada costa pochi dollari, una cena al ristorante 10-20 USD e le escursioni giornaliere presso i venditori locali vanno dai 30 ai 70 USD.

È sicuro sull’isola?

L’isola è generalmente sicura per i turisti, ma dopo il tramonto non è consigliabile camminare a piedi fuori dai resort illuminati, è meglio prendere un taxi. Il problema più comune sono i piccoli furti di oggetti dimenticati, quindi fate attenzione ai telefoni e non lasciate oggetti di valore incustoditi in spiaggia.

Come vestirsi rispettando la cultura locale?

“`htmlnZanzibar è un’isola prevalentemente musulmana, quindi costumi da bagno e abbigliamento scollato sono consentiti esclusivamente in spiaggia o in piscina. Se fate un’escursione, andate al mercato o visitate un villaggio, è segno di buona educazione e rispetto avere spalle e ginocchia coperte.n“`

Si può andare a Zanzibar con bambini piccoli?

“`htmlnIl viaggio è fattibile, il fuso orario è minimo e i bambini del posto lo adorano, ma considera il livello inferiore dell’assistenza sanitaria locale e la necessità di prestare molta attenzione all’igiene. Scegli le spiagge del nord per fare il bagno in sicurezza senza maree e proteggi adeguatamente i bambini dal sole forte e dalle zanzare.n“`

Tartu Estonia: 12 cose da vedere nel cuore studentesco nel 2026

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Mentre Tallinn viene spesso invasa di giorno dalle folle di turisti delle navi da crociera, Tartu in Estonia vive con un ritmo completamente diverso. Questa seconda città più grande dell’Estonia si trova a circa due ore di viaggio verso sud e appartiene soprattutto agli studenti. Qui troverai un’atmosfera molto più rilassata, che ti trascinerà subito nel suo ritmo tranquillo.

La chiamano la città delle buone idee e la sua università, fondata già nel 1632, ne fa il vero cuore intellettuale del Paese. I turisti non arrivano qui in gran numero, ma secondo molti viaggiatori proprio per questo ti aspetta un’esperienza ancora più autentica. Non mancano infatti caffè fantastici, parchi meravigliosi e un’architettura tutta da scoprire.

Ti do 12 consigli su cosa non perdere assolutamente in città — dai caffè nascosti nei cortili creativi a un museo che ti lascerà a bocca aperta. Ti spiego anche come arrivarci al meglio, quanto tempo dedicare alla visita e dove alloggiare in modo strategico, così da avere tutto comodamente a portata di mano.

Riassunto

  • Perché andare a Tartu: è una città universitaria con un’atmosfera incredibilmente rilassata, che non è affollata di turisti.
  • Quanti giorni dedicarle: per i monumenti in città ti basta abbondantemente uno o due giorni, ma con le gite nei dintorni ci passi tranquillamente tre giorni.
  • Come arrivarci: da Tallinn partono comodissimi treni Elron e autobus Lux Express, con un viaggio di circa due ore.
  • Cosa non perdere assolutamente: il centro scientifico AHHAA, il Museo Nazionale Estone (ERM) e la romantica collina di Toomemägi.
  • Quanto costa: i prezzi sono un po’ più accessibili che nella capitale, per un menù del pranzo spendi di solito tra i 5 e gli 8 euro.
  • Quando partire: l’atmosfera migliore si vive durante l’anno accademico, in primavera o in autunno, quando la città pulsa di vita studentesca.

Quando partire per Tartu

Nel pianificare il viaggio è bene ricordare che Tartu è principalmente una città studentesca. Il suo umore cambia perciò radicalmente a seconda del calendario accademico.

Se arrivi durante il mese vacanziero di agosto, la città sarà sì splendidamente vuota e tranquilla, ma le mancherà quella vera energia. Il momento migliore per la visita è quindi la tarda primavera o l’inizio dell’autunno, quando le strade si riempiono di giovani e tutto brulica di vita.

In primavera puoi inoltre vivere i celebri festival studenteschi, che trasformano l’intero centro in un’unica grande festa. Il tempo in Estonia sa essere piuttosto imprevedibile, quindi metti sicuramente in valigia dei capi a strati anche per i mesi estivi. Gli inverni qui sono invece gelidi e pieni di neve, il che ha il suo fascino inconfondibile, soprattutto quando passeggi nei parchi innevati e poi ti riscaldi in uno degli accoglienti caffè locali.

Quanti giorni dedicare alla visita? Per il solo centro e i musei principali ti basta uno o due giorni. Ma se vuoi scoprire anche la natura e i laghi circostanti, ti consiglio di pianificare direttamente tre giorni.

Come arrivare a Tartu

Il viaggio da nord a sud in Estonia è incredibilmente semplice e comodo. Da Tallinn a Tartu ti porta al meglio l’arancione treno della compagnia Elron, che circola molto spesso e in modo affidabile.

Il viaggio in treno dura circa due ore e mezza e i biglietti li trovi indicativamente intorno ai 10 euro. I treni sono puliti, spaziosi e offrono il Wi-Fi gratuito, così durante il tragitto puoi pianificare tranquillamente l’itinerario. Se acquisti il biglietto in anticipo online sul loro sito, ottieni anche un piacevole sconto, anche se puoi pagare senza problemi con carta direttamente dal controllore.

Un’altra ottima opzione sono gli autobus Lux Express, che offrono un enorme comfort, inclusi schermi nei sedili e macchina del caffè gratuita. Ti portano direttamente nel centro di Tartu e il prezzo è molto simile a quello dei treni.

Se stai pianificando un road trip più ampio nei Paesi Baltici, ha senso noleggiare un’auto. Le strade in Estonia sono in ottimo stato e Tartu ha anche un piccolo aeroporto, anche se la maggior parte dei voli internazionali punta proprio verso Tallinn.

Dove alloggiare a Tartu

💡 Consiglio per alloggio ed esperienze: l’alloggio preferiamo cercarlo su Booking.com, dove di solito ci sono le migliori condizioni di cancellazione. Biglietti, escursioni e attività conviene poi confrontarli e acquistarli tramite GetYourGuide.

La scelta di alloggi nella città universitaria è molto varia e soddisfa sia gli zaino in spalla sia gli amanti del lusso. La maggior parte dei posti interessanti si trova a distanza pedonale dal centro, quindi la zona intorno alla Città Vecchia è assolutamente ideale.

Il Lydia Hotel in Ülikooli 14 è uno degli indirizzi più apprezzati proprio nel cuore della città, con piscina e sauna, quindi dopo un’intera giornata a camminare per i vicoli è una vera salvezza.

Se cerchi più un’esperienza wellness che un semplice campo base, i viaggiatori lodano il V Spa & Conference Hotel, dove insieme alla camera ottieni anche un bel complesso termale. Per gli amanti dell’atmosfera storica un’ottima scelta è il boutique Hotel Antonius con meravigliosi interni d’antiquariato.

Per i viaggiatori con budget limitato si offre lo stiloso Hektor Design Hostel, che unisce l’accessibilità economica a un fantastico design nordico. Un’altra scelta affidabile di categoria media è il Dorpat Hotel, situato proprio sulla riva del fiume Emajõgi.

💡 Consiglio: qualunque tipo di pernottamento tu scelga, risolvi facilmente la prenotazione come sempre tramite Booking, dove trovi tanti altri appartamenti adatti a un budget da studente.

12 cose da vedere e vivere a Tartu in Estonia

Andiamo a scoprire insieme il meglio che questa simpatica città può offrirti. Dai vicoli storici ai musei moderni fino ai centri creativi pieni di buon caffè, insomma qualcosa per tutti.

1. La Piazza del Municipio e la fontana degli studenti che si baciano

Ti consiglio di iniziare la visita proprio nel cuore della città, nella Piazza del Municipio (Raekoja plats). Questo spazio allungato scende leggermente verso il fiume ed è circondato da splendidi edifici neoclassici dai colori pastello.

Il fulcro dell’intera piazza è il maestoso edificio del municipio e subito davanti a esso si trova la statua degli studenti che si baciano. È il simbolo più fotografato della città e, sinceramente, quella statua ti spezza letteralmente il cuore — due studenti, un ombrello, tutto il mondo bagnato intorno a loro.

Nei dintorni della piazza trovi tanti dehors dove prendere un caffè e assorbire il relax locale. La visita di questo luogo ti porta via circa 30 minuti e l’accesso è ovviamente del tutto gratuito.

💡 Consiglio: nei mesi invernali proprio in questa piazza si tengono i magici mercatini di Natale, che i viaggiatori considerano tra i più belli dei Paesi Baltici.

2. L’edificio principale dell’università e la storica prigione studentesca

A pochi passi dal municipio ti imbatti nell’edificio principale dell’università locale, che sfoggia un’imponente facciata neoclassica con sei possenti colonne. Questa istituzione è assolutamente fondamentale per la città, perché la fondò il re svedese Gustavo II Adolfo già nel 1632.

Curiosamente, nel sottotetto dell’edificio si nasconde il cosiddetto carcere studentesco, che era una storica cella per gli studenti disobbedienti. Qui venivano rinchiusi per mancanze come risse, offese alle signore o mancata restituzione dei libri in biblioteca.

Le pareti del carcere sono ancora oggi coperte da scritte e disegni d’epoca, che gli studenti puniti hanno lasciato per noia. Ci trovi poesiole, caricature dei professori e disperati sfoghi. È un’affascinante escursione nella storia della vita studentesca.

💡 Consiglio: la visita dell’edificio principale e del carcere ti porta via circa un’ora. L’ingresso indicativo si aggira intorno ai 2 euro.

3. La collina di Toomemägi e le rovine della cattedrale gotica

Subito dietro il municipio si eleva l’ampia collina boscosa di Toomemägi, che funge da polmone verde dell’intera città. Questo enorme parco è pieno di alberi secolari e panchine, perciò gli studenti lo usano volentieri come sala di lettura all’aperto prima degli esami.

Sulla cima stessa della collina svettano le monumentali rovine in mattoni di una cattedrale gotica del XIII secolo. Le volte spoglie che si protendono verso il cielo hanno un’atmosfera incredibilmente misteriosa e sono tra i luoghi più belli di Tartu.

Una parte della cattedrale fu ricostruita nel XIX secolo e oggi ospita il museo universitario, da dove, dopo la salita sulle torri conservate, si apre un meraviglioso panorama su tutta la città.

💡 Consiglio: la passeggiata nel parco è gratuita e dedicaci tranquillamente due ore. L’ingresso alle torri e al museo costa indicativamente 7 euro.

4. Il Ponte degli Angeli e il Ponte del Diavolo pieni di superstizioni

Quando passeggerai sulla collina di Toomemägi, ti imbatterai sicuramente in due ponti famosi. Quello più chiaro si chiama Ponte degli Angeli (Inglisild) e fu costruito in onore del primo rettore dell’università rifondata.

A questo ponte è legata una bella superstizione studentesca. Si dice che quando lo attraversi per la prima volta devi trattenere il respiro ed esprimere un desiderio. Se ce la fai fino all’altro lato, il tuo desiderio si avvererà di sicuro. Ma prova a desiderare qualcosa per cui ti basti il respiro, perché il ponte non è proprio dei più corti.

Poco più in là sorge il più scuro Ponte del Diavolo (Kuradisild), costruito per l’anniversario della dinastia dei Romanov. Il contrasto tra le due costruzioni completa magnificamente la varietà storica dell’intera collina.

💡 Consiglio: la visita di entrambi i ponti e la prova della fortuna col respiro trattenuto ti porta via circa 30 minuti ed è ovviamente gratuita.

5. Il centro scientifico AHHAA

Se ti interessa la scienza o viaggi con i bambini, questo posto non puoi perdertelo. AHHAA è il più grande centro scientifico dei Paesi Baltici e rappresenta un vero paradiso per le nature curiose.

Non aspettarti noiose vetrine, qui devi toccare e provare tutto. Puoi pedalare in bicicletta su una fune tesa in alto sotto il soffitto, perderti in un labirinto di specchi o esplorare il mondo dell’acqua.

È anche un rifugio assolutamente ideale nel caso in cui in Estonia il tempo non ti sia favorevole e cominci a piovere. I biglietti per attrazioni simili a volte puoi procurarteli anche online tramite portali come GetYourGuide.

💡 Consiglio: la visita ti intrattiene senza problemi per tre o quattro ore. L’ingresso indicativo per una famiglia si aggira intorno ai 45 euro, un adulto paga 20 euro.

6. Il Museo Nazionale Estone (ERM)

Anche se magari di solito non cerchi i musei, questo probabilmente ti lascerà a bocca aperta. Il Museo Nazionale Estone (ERM) si trova ai margini della città nel quartiere di Raadi e sorge sul luogo di un ex aeroporto militare sovietico.

L’edificio stesso è un enorme trionfo architettonico, un immenso cuneo di vetro lungo 350 metri che si collega senza soluzione di continuità alla vecchia pista di atterraggio.

All’interno trovi esposizioni interattive realizzate al top, che ripercorrono la storia dell’Estonia e dei popoli ugro-finnici. Tutti i testi sono inoltre su speciali smart card che all’ingresso imposti nella tua lingua, cosa incredibilmente pratica. Particolarmente forte è la parte dedicata alla vita quotidiana durante l’occupazione sovietica, che ti spiega molto sulla mentalità locale.

💡 Consiglio: a questo luogo affascinante dedica almeno tre ore. L’ingresso indicativo è di circa 15 euro.

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7. Il quartiere di legno Supilinn (la Città della Zuppa)

A due passi dal centro, in direzione del fiume, si trova un quartiere che sembra uscito dal secolo scorso. Supilinn è un labirinto di vecchie casette di legno colorate, che hanno un fascino incredibile.

Il suo nome tradotto significa Città della Zuppa e nasce dal fatto che le vie locali sono intitolate a diversi tipi di verdura. Ci trovi la via dei Piselli, delle Patate, dei Fagioli o dei Meloni.

Un tempo era una trascurata colonia operaia, ma oggi è un ricercato indirizzo bohémien pieno di orti comunitari e arte di strada, dove ti perdi tranquillamente con la macchina fotografica per un’ora.

💡 Consiglio: perditi tra i vicoli con la fotocamera in mano, la passeggiata ti porta via circa un’ora e non costa un centesimo.

8. Il centro creativo Aparaaditehas

Una simile trasformazione hipster è avvenuta anche nell’ex fabbrica sovietica Aparaaditehas. Un tempo qui si producevano apparecchiature di refrigerazione e componenti segreti per sottomarini, oggi è la risposta di Tartu alla tallinnese Telliskivi.

Questo enorme complesso industriale si è trasformato in un centro creativo. Il cortile è pieno di sdraio, ci trovi boutique indipendenti, atelier artistici e caffetterie con caffè di qualità assolutamente fantastiche. Vi scopri persino librerie dell’usato e negozietti di design locale sostenibile.

È esattamente il posto dove gli studenti vanno il sabato mattina a sedersi per il brunch o a lavorare con il portatile in mano.

💡 Consiglio: l’ingresso all’area è gratuito, ma dedica sicuramente una o due ore per esplorare i negozietti e sederti a mangiare qualcosa di buono.

9. Il fiume Emajõgi e il ponte ad arco Kaarsild

Tartu è attraversata dall’ampio fiume Emajõgi, il cui lungofiume rappresenta un’altra amata zona relax. In estate qui funzionano caffè e bar all’aperto, dove si fa festa fino a tarda notte.

Le due rive sono collegate dall’inconfondibile ponte ad arco Kaarsild, sorto sul luogo dell’originario ponte di pietra distrutto durante la guerra. Sul ponte passa solo la zona pedonale, quindi puoi attraversarlo con calma a piedi.

Secondo le tradizioni locali, alcuni studenti temerari a volte cercano di attraversare il ponte direttamente sul suo alto arco, cosa severamente vietata, ma che aggiunge al luogo un tocco leggendario.

💡 Consiglio: una lenta passeggiata sul lungofiume con vista sul ponte ti porta via circa 45 minuti. Di notte il ponte è inoltre splendidamente illuminato.

10. Il giardino botanico dell’università

Gli amanti della natura non dovrebbero assolutamente perdersi il giardino botanico universitario, che si trova a due passi dalle vecchie mura. È uno dei giardini botanici più antichi dei Paesi Baltici e offre una meravigliosa oasi di pace.

Ci trovi esposizioni all’aperto curate con precisione, laghetti e centinaia di specie di piante. È il posto ideale per un picnic pomeridiano o solo per leggere in silenzio un libro su una panchina.

Con un modico contributo puoi poi visitare anche le grandi serre delle palme, che ti trasportano immediatamente in un clima tropicale.

💡 Consiglio: l’area esterna è accessibile gratuitamente, l’ingresso alle serre costa indicativamente 3 euro. La visita ti porta via circa un’ora o un’ora e mezza.

11. L’osservatorio di Tartu nella lista UNESCO

Proprio sulla collina di Toomemägi trovi ancora un unicum, ovvero lo storico osservatorio universitario. Questo edificio poco appariscente ha giocato un ruolo enorme nella storia dell’astronomia mondiale.

Proprio da qui infatti, nel XIX secolo, l’astronomo Friedrich Georg Wilhelm von Struve condusse le sue celebri misurazioni della forma e delle dimensioni della Terra. Grazie al cosiddetto arco geodetico di Struve, l’osservatorio è arrivato fino alla lista del patrimonio mondiale UNESCO.

All’interno puoi ammirare telescopi storici e vecchie mappe del cielo stellato, cosa che entusiasma non solo gli appassionati di scienza, ma chiunque ami i vecchi strumenti.

💡 Consiglio: la visita del museo all’interno dell’osservatorio ti porta via circa un’ora. L’ingresso indicativo si aggira intorno ai 5 euro.

12. Püssirohukelder (la Polveriera) con il soffitto da record

Quando scenderai dalla collina di Toomemägi, non puoi mancare la leggendaria taverna Püssirohukelder. Questo locale si trova infatti in un ex deposito di polvere da sparo, scavato direttamente nel ripido pendio della collina.

La taverna vanta inoltre un primato del tutto unico, avrebbe infatti il soffitto da taverna più alto d’Europa. Secondo i locali misura oltre 10 metri e conferisce all’intero spazio l’atmosfera di un’enorme grotta.

Anche se di solito la gente ci viene la sera per sedersi, ti consiglio di dare un’occhiata all’interno già di giorno, perché l’interno stesso in mattoni rossi vale davvero la pena vederlo.

💡 Consiglio: puoi abbinare la visita al pranzo, la sosta qui ti porta via circa un’ora. L’ingresso è ovviamente gratuito, paghi solo la tua consumazione.

Cosa è rimasto a Tartu dalla Capitale Europea della Cultura

Il 2024 è stato per la città assolutamente decisivo, perché ha portato con orgoglio il titolo di Capitale Europea della Cultura. A differenza di altre città, dove dopo i fuochi d’artificio rimangono solo debiti, qui è riuscito alla perfezione e gli effetti positivi durano ancora oggi.

Secondo i dati ufficiali il programma ha attirato oltre 1,34 milioni di visitatori, superando del tutto ogni aspettativa. La città si è abituata a organizzare eventi fantastici e i turisti si sono abituati a venire, così ancora nel 2025 il numero di pernottamenti è cresciuto del 15%, e non è poco.

Da questo doping culturale Tartu continua a trarre beneficio. Sono rimasti parchi splendidamente restaurati, nuovi orti comunitari e tante piccole installazioni artistiche nello spazio pubblico. I centri creativi nelle vecchie fabbriche vanno a pieno regime e la città mantiene una fantastica vibrazione culturale.

Gite da Tartu

Visto che sarai nel sud dell’Estonia, sarebbe un peccato non spingersi oltre i confini della città. A circa un’ora di viaggio a nord-est si trova l’enorme lago dei Ciudi (Peipsi järv), che costituisce il confine naturale con la Russia.

Lungo le sue rive si estende il cosiddetto Sentiero della Cipolla, dove vive una comunità di vecchi credenti russi. Qui i locali vendono davanti alle casette di legno enormi trecce di cipolle coltivate a mano e vale sicuramente la pena fermarsi in una delle sale da tè, dove ti preparano il tè in un samovar storico (l’atmosfera è come di un altro mondo).

Verso sud rispetto a Tartu il paesaggio si increspa in modo inaspettato. Nella regione di Otepää, che funge da rinomata località sciistica invernale, trovi valli profonde e centinaia di laghi. Ancora più a fondo, nel sud-est, si trova poi la regione di Võromaa, patria delle famose saune a fumo iscritte alla lista UNESCO. Per queste gite è però ideale avere a disposizione un’auto a noleggio, perché gli autobus di campagna circolano piuttosto sporadicamente.

Dove mangiare

La gastronomia estone ti sorprenderà molto piacevolmente, ma preparati al fatto che i prezzi ormai non sono più bassi come una volta. La chiave segreta per mangiare a poco è la parola magica päevapraad (menù del pranzo del giorno).

Ogni giorno feriale, intorno all’ora di pranzo, i bistrot e i caffè locali offrono un menù completo che viene a costare circa dai 5 agli 8 euro. Mangi così a fianco degli studenti del posto a un prezzo molto onesto. Tanti locali del genere li trovi proprio nei dintorni dell’università o nel quartiere creativo di Aparaaditehas. Un’ottima scelta per il menù del giorno è per esempio Kolm Tilli proprio ad Aparaaditehas oppure il rinomato Werner Café a due passi dall’università, dove tra l’altro hanno le migliori torte della città.

I ristoranti locali sulla costa attirano sì con specialità di pesce e carne affumicata dalla sauna a fumo (e sì, la cucina della sauna qui è una cosa davvero seria), ma vai tranquillamente anche a prendere i pelmeni vegetariani o una cremosa zuppa di verdure, non vale la pena ignorarli.

Dove andare dopo

Se i Paesi Baltici ti attirano e stai pianificando un viaggio più lungo, abbiamo preparato per te tanti altri articoli utili.

Domande frequenti

Vale la pena visitare Tartu?

Assolutamente sì. Mentre la capitale è spesso affollata di turisti durante il giorno, Tartu vi offre una visione molto più autentica e tranquilla della vita estone con un’atmosfera studentesca incredibilmente rilassata.

Qual è il modo migliore per arrivare da Tallinn a Tartu?

Il modo più comodo e veloce sono i treni arancioni Elron, che partono molto frequentemente. Il viaggio dura poco più di due ore e il biglietto costa circa 10 euro. Un’altra ottima opzione sono i lussuosi autobus Lux Express.

Quanti giorni mi servono per visitarla?

Se volete vedere solo le attrazioni principali del centro e visitare un museo, si può fare in un giorno intenso. L’ideale però è dedicare due giorni, e se volete fare un’escursione anche al lago Peipus, pianificate direttamente tre giorni.

Cosa devo assolutamente vedere a Tartu?

Non perdetevi assolutamente la romantica collina di Toomemägi con le rovine della cattedrale gotica, la Piazza del Municipio con la statua degli studenti che si baciano e il quartiere creativo Aparaaditehas. Vale la pena visitare anche il Museo Nazionale Estone (ERM).

Il centro scientifico AHHAA è adatto ai bambini?

È un vero paradiso per loro. Si tratta del più grande museo interattivo dei Paesi Baltici, dove i bambini (e gli adulti) possono toccare, provare ed esplorare tutto. Ci passerete facilmente mezza giornata.

Quanto costano orientativamente i biglietti d’ingresso ai principali musei?

I prezzi variano molto. La maggior parte dei parchi e dei monumenti all’aperto sono gratuiti. L’ingresso al Museo Nazionale Estone (ERM) costa circa 15 euro, mentre il biglietto familiare per il centro AHHAA costa circa 45 euro.

Qual è il periodo migliore per visitarla?

Il momento migliore per godersi la città è in primavera o all’inizio dell’autunno, quando regna una vera atmosfera accademica e le strade sono piene di studenti. Ad agosto la città è bella, ma decisamente più vuota.

Cosa è rimasto in città dal titolo di Capitale Europea della Cultura?

La città trae ancora beneficio da questo titolo del 2024. Sono rimasti parchi comunitari rinnovati, caffetterie appena aperte e molte piccole installazioni artistiche che conferiscono alle strade un carattere moderno.

Dove si può mangiare bene e a prezzi contenuti?

Cercate le insegne con la scritta päevapraad, che significa menu del giorno a pranzo. In questi bistrot e caffetterie nei giorni feriali potrete pranzare molto bene a un prezzo orientativo tra 5 e 8 euro.

Hotel di lusso: 29 indirizzi nel mondo che ti sorprenderanno nel 2026

Quando si parla di hotel di lusso, la maggior parte di noi immagina palazzi irraggiungibili per celebrità, dove una notte costa quanto un’auto nuova. La verità è però che la classifica degli indirizzi più esclusivi del pianeta nasconde enormi sorprese. Scoprirai infatti che il 48° miglior hotel del mondo si trova a poche ore d’auto dall’Italia e che una notte, in bassa stagione, ti costa una cifra che d’estate pagheresti normalmente per un buon agriturismo sulle Dolomiti.

Ho raccolto per te la classifica ufficiale dei 50 migliori hotel del mondo per il 2025. Ne analizzeremo nel dettaglio esattamente 29, per i quali troverai non solo i dettagli sulla loro eccezionalità, ma soprattutto i prezzi reali di partenza per la camera più economica. Si scopre che ben cinque hotel dell’élite mondiale partono da meno di 500 dollari, e che ad esempio un leggendario hotel in India lo prenoti già da 250 dollari.

Faremo anche luce sui più grandi miti dell’industria alberghiera, daremo un’occhiata all’interno della suite più costosa che detiene il record Guinness, e ti spiegherò come goderti un pezzetto di questo lusso anche quando non hai il budget per un soggiorno settimanale nella suite presidenziale. Preparati a un viaggio dai palazzi di Parigi fino alle isole delle Maldive, dove vige la regola nessuna notizia e niente scarpe.

Riassunto per chi non ha tempo di leggere tutto l’articolo

  • Vincitore per il 2025: Il primo posto quest’anno è andato al Rosewood Hong Kong, una tenuta di lusso verticale che si erge sopra il porto di Victoria Harbour.
  • Il più economico dell’élite: Sorprendentemente accessibile è The Taj Mahal Palace di Mumbai, dove la notte parte già da 250 dollari (circa 210 €).
  • Il più costoso in classifica: Al contrario, le camere base più care le ha il parigino Le Bristol Paris, dove per una sola notte devi mettere in conto almeno 3.200 dollari.
  • Il più vicino all’Italia: L’incantevole Grand Park Hotel Rovinj (48° posto) si trova nell’istriana Croazia, mentre l’Hotel Sacher Wien (49° posto) è a Vienna, facilmente raggiungibile.
  • Il più piccolo gioiello boutique: Il lodge sudafricano Singita nel Parco Nazionale Kruger offre privacy assoluta con appena 22 camere.
  • Suite da record: Il record Guinness per la camera più costosa del pianeta lo detiene The Mark Penthouse di New York con un prezzo di 114.767 dollari a notte.
  • Il mito delle sette stelle: Il famoso Burj Al Arab di Dubai ha ufficialmente solo cinque stelle, la definizione di sette stelle se l’è inventata nel 1999 una giornalista entusiasta.

Chi decide quale hotel di lusso è il migliore

Stabilire quale hotel sia oggettivamente il migliore è un compito del tutto impossibile, perché non esiste un unico metro di giudizio globale. Esistono invece diversi prestigiosi sistemi di valutazione, che nei loro risultati spesso non concordano affatto.

SistemaChi valutaAmpiezza 2025
The World’s 50 Best HotelsOltre 800 esperti alberghieri, giornalisti e viaggiatori, ognuno vota per 7 hotel.Classifica dall’1 al 50, si proclama in una grande cerimonia (quest’anno a Londra).
MICHELIN Keys (chiavi)Ispettori anonimi Michelin, funziona con lo stesso principio delle stelle dei ristoranti.143 hotel con 3 chiavi, 572 con 2 chiavi, 1.742 con 1 chiave su oltre 7.000 valutati.
Forbes Travel GuideIspettori anonimi appositamente formati, che valutano fino a 900 criteri rigorosi.Categorie Five Star, Four Star e Recommended.
Condé Nast TravelerVotano direttamente i lettori nell’ambito dei sondaggi Readers’ Choice e Gold List.Le classifiche sono suddivise per singole regioni.

Se hai mai sentito parlare di un hotel a sette stelle, devo subito toglierti l’illusione, perché una classificazione ufficiale del genere non esiste. Questa leggenda moderna è nata nel 1999, quando una certa giornalista britannica visitò l’anteprima di apertura del Burj Al Arab di Dubai e scrisse nel suo articolo che l’hotel era così lussuoso che avrebbe dovuto avere sette stelle. Il termine attecchì immediatamente e vive di vita propria fino a oggi, nonostante il Burj Al Arab abbia ufficialmente cinque stelle dall’ente per il turismo di Dubai e cinque stelle da Forbes Travel Guide.

La classifica in numeri

La classifica The World’s 50 Best Hotels per il 2025 ha portato diversi colpi di scena interessanti, con il vincitore assoluto che è stato il Rosewood Hong Kong, che l’anno scorso si era preso il bronzo. Il campione uscente, il thailandese Capella Bangkok, quest’anno è sceso a un ottimo terzo posto. Il continente asiatico domina complessivamente, perché ha ben 20 rappresentanti nella prima cinquantina, mentre l’Europa mantiene 17 posizioni.

I prezzi nella tabella qui sotto rappresentano la tariffa ufficiale di partenza (Starting Rate), ovvero il prezzo per la camera più economica in assoluto in periodo di bassa stagione. Per darti un’idea migliore abbiamo convertito gli importi in euro, ma prendili sempre solo come un punto di riferimento orientativo.

PosizioneHotelDoveCamereDa (USD/notte)≈ €
1.Rosewood Hong KongHong Kong413$650~560 €
2.Four Seasons Bangkok at Chao Phraya RiverBangkok, Thailandia299$450~390 €
3.Capella BangkokBangkok, Thailandia101$600~520 €
4.PassalacquaMoltrasio, Lago di Como, Italia24$1300~1.100 €
5.Raffles SingaporeSingapore115$2000~1.700 €
6.Atlantis The RoyalDubai, EAU795$460~400 €
7.Mandarin Oriental, BangkokBangkok, Thailandia331$757~650 €
8.Chablé YucatánChocholá, Yucatán, Messico40$770~660 €
9.Four Seasons FirenzeFirenze, Italia115$1000~860 €
10.Upper HouseHong Kong117$650~560 €
11.Copacabana PalaceRio de Janeiro, Brasile239$300~260 €
13.Royal MansourMarrakech, Marocco53$1900~1.600 €
16.Claridge’sLondra, Inghilterra269$1200~1.000 €
17.Four Seasons Astir PalaceVouliagmeni presso Atene, Grecia303$550~470 €
19.Le Bristol ParisParigi, Francia190$3200~2.800 €
21.Cheval Blanc ParisParigi, Francia72$3000~2.600 €
22.Bulgari Hotel RomaRoma, Italia106$1600~1.400 €
23.Hôtel de CrillonParigi, Francia124$3000~2.600 €
25.Aman TokyoTokyo, Giappone84$1800~1.500 €
26.Hotel Il PellicanoPorto Ercole, Toscana, Italia47$1000~860 €
28.Soneva FushiMaldive72$2800~2.400 €
29.The ConnaughtLondra, Inghilterra115$1250~1.100 €
30.La MamouniaMarrakech, Marocco209$900~770 €
36.Hôtel de Paris Monte-CarloMonaco208$800~690 €
38.The Taj Mahal PalaceMumbai, India285$250~210 €
40.Singita — Kruger National ParkSudafrica22$1900~1.600 €
43.The MarkNew York, USA153$800~690 €
48.Grand Park Hotel RovinjRovigno, Istria, Croazia209$300~260 €
49.Hotel Sacher WienVienna, Austria152$750~650 €

Guardando i dati concreti, è affascinante osservare quanto sia enorme la forbice di prezzo anche tra la crème più esclusiva. Mentre l’hotel più economico della selezione parte da 250 dollari, quello più caro parte da 3.200 dollari, il che ci dà un incredibile rapporto di 1 : 13.

Un’ottima notizia per gli amanti delle esperienze eccezionali è il fatto che ben cinque hotel della cinquantina partono con un prezzo sotto i 500 dollari. Tra questi ci sono l’indiano Taj Mahal Palace (250 dollari), il brasiliano Copacabana Palace (300 dollari), il croato Grand Park Hotel Rovinj (300 dollari), il thailandese Four Seasons Bangkok (450 dollari) e l’opulento Atlantis The Royal a Dubai (460 dollari).

Un altro mito è l’idea che il migliore debba per forza essere il più costoso. Gli hotel più cari non si sono classificati più in alto, perché il parigino Le Bristol con il prezzo di 3.200 dollari è finito al 19° posto, mentre Cheval Blanc e Crillon a 3.000 dollari hanno occupato la 21ª e la 23ª posizione. Questi palazzi parigini sono quindi nettamente più cari della stessa numero uno dell’intera classifica.

Si scopre anche che le dimensioni dell’hotel nella valutazione non giocano alcun ruolo. Il vincitore Rosewood ha ben 413 camere, mentre il quarto classificato Passalacqua sul Lago di Como si accontenta di appena 24 camere. Il più piccolo in assoluto è poi l’africano Singita nel Parco Nazionale Kruger con 22 camere.

Se cerchi il miglior rapporto qualità-prezzo in assoluto, le città asiatiche sono chiaramente in testa. Il vincitore Rosewood Hong Kong, così come il decimo Upper House, partono da 650 dollari, mentre il terzo miglior hotel del mondo, il Capella Bangkok, lo prenoti da 600 dollari. Ottieni così l’eccellenza mondiale per una cifra con la quale a Parigi probabilmente non avresti nemmeno accesso alla hall d’ingresso.

I 29 hotel di lusso e resort più esclusivi del mondo

Diamo ora un’occhiata da vicino agli esatti 29 indirizzi della classifica ufficiale, che ridefiniscono i confini dell’ospitalità moderna. Scoprirai con cosa queste istituzioni hanno conquistato il cuore dei severi giudici e quanto costa in esse la camera più economica.

1. Rosewood Hong Kong

Il miglior hotel del mondo per il 2025 e re del mercato asiatico si erge a un’altezza sbalorditiva di 270 metri proprio sopra l’iconico porto di Victoria Harbour a Hong Kong. Su una superficie di 413 camere il designer newyorkese Tony Chi è riuscito a creare una vivace fusione di influenze orientali e occidentali, dove già all’ingresso ti imbatti in opere d’arte di nomi come Damien Hirst. La particolarità è che le hall degli ascensori a ogni piano non ricordano un comune hotel, ma piuttosto accoglienti salotti pieni di libri e oggetti d’arte.

Le camere base partono da generosi 53 metri quadri, un lusso inaudito nella sovraffollata Hong Kong, e sono dominate da carte da parati in lana a quadri e bagni in marmo con doppio lavabo e vasca freestanding. Ci sono a disposizione ben 11 ristoranti e bar, inclusi i locali stellati The Legacy House o l’indiano Chaat, mentre i cocktail li mescolano nel penombroso bar Darkside. 💡 Consiglio: Se vuoi vivere un vero reset, riservati del tempo per l’Asaya Spa dell’hotel, che collabora con il marchio francese Guerlain e offre anche corsi speciali di yoga o guarigione con il suono. (Hong Kong • 413 camere • Da 650 USD / circa 560 €) controlla prezzi e disponibilità

2. Four Seasons Bangkok at Chao Phraya River

Questo ampio rifugio urbano si trova proprio sulla riva del celebre Fiume dei Re ed è un magistrale esempio di architettura a cascata, firmata dal designer Jean-Michel Gathy. Con 299 camere sembra piuttosto un resort tropicale nel cuore di una metropoli asiatica, dove i cortili si fondono con fluidità nel fiume e i soffitti alti sono completati da opere d’arte moderne.

La scena gastronomica qui è assolutamente fenomenale, capitanata dal ristorante cantonese Yu Ting Yuan e dal rinomato BKK Social Club, che compare regolarmente nelle classifiche dei migliori bar asiatici. L’ambiente è pieno di eleganza discreta, superfici vetrate e delicato marmo, che fanno di questo posto un’oasi di pace in una città altrimenti caotica. 💡 Consiglio: Prova a usare il trasporto dell’hotel con la tradizionale barca lunga ed esplora il quartiere Charoenkrung pieno di antiquari, gallerie e bistrò, senza dover perdere tempo negli ingorghi di Bangkok. (Bangkok, Thailandia • 299 camere • Da 450 USD / circa 390 €) controlla prezzi e disponibilità

3. Capella Bangkok

Bangkok è meravigliosa, ma il suo rumore e il traffico sanno esaurire una persona in fretta, ed è proprio per questo che il Capella Bangkok con le sue 101 camere è il perfetto santuario del silenzio e della quiete. Il design punta su toni neutri e linee pulite ispirate al Giappone, mentre le camere d’ingresso dispongono di enormi bagni, cabine armadio e terrazze con comode sdraio.

L’hotel vanta il geniale ristorante Côte, guidato dal celebre chef Mauro Colagreco, e lo splendido locale thailandese Phra Nakhon proprio sul fiume. Il vero asso nella manica è però il personale, i cui servizi sembrano quasi telepatici, perché sanno anticipare tutti i tuoi desideri ancora prima che tu li abbia pronunciati. 💡 Consiglio: Approfitta del servizio delle guide personali chiamate Capella Culturists, che ti organizzano per esempio una meditazione privata con il monaco principale in un tempio di 250 anni. (Bangkok, Thailandia • 101 camere • Da 600 USD / circa 520 €) controlla prezzi e disponibilità

4. Passalacqua

Questo gioiello sulle rive del Lago di Como è incastonato in una villa del XVIII secolo, le cui mura ricordano papa Innocenzo XI e il compositore Vincenzo Bellini. La famiglia De Santis ha creato qui un paradiso boutique con appena 24 camere, dove l’artigianato italiano grida da ogni dettaglio, dagli affreschi originali e dagli specchi veneziani fino ai lampadari in vetro soffiato di Murano.

La proprietà offre sette acri di giardini terrazzati perfettamente curati con ulivi e rose, che sfumano con naturalezza verso la piscina protetta da appariscenti ombrelloni con il design di JJ Martin. Il cibo dalla cucina a vista guidata dalla chef Viviana Varese è inaspettatamente semplice e celebra le materie prime locali, che puoi gustare praticamente ovunque nell’ampio giardino. 💡 Consiglio: Il modo migliore per esplorare i terreni della villa è prendere in prestito una Spiaggina arancione (una Fiat 500 vintage senza tetto), oppure, dopo una giornata sul lago, rifugiarti nelle terme sotterranee con volte a soffitto. (Moltrasio, Lago di Como, Italia • 24 camere • Da 1.300 USD / circa 1.100 €) controlla prezzi e disponibilità

5. Raffles Singapore

Questo hotel leggendario è letteralmente l’incarnazione dell’età d’oro dei viaggi e funziona già dal 1887, mentre l’attuale edificio neorinascimentale ha visto la luce nel 1899. Oggi ti accolgono qui portieri in tradizionali uniformi sikh e puoi passeggiare lungo verande in teak lucidato che collegano 115 suite storiche.

Una curiosità è che i giardini occupano quasi metà dell’intera proprietà, il che rende l’hotel un’oasi perfetta nel cuore della moderna Singapore. L’offerta gastronomica è infinita, dall’avanguardistico Butcher’s Block fino alla moderna cucina cinese Yì, e del tuo comfort si prendono cura i celebri maggiordomi Raffles con un approccio del tutto intuitivo. 💡 Consiglio: La visita non sarebbe completa senza una sosta al famoso Long Bar, dove sarebbe nato il cocktail di fama mondiale Singapore Sling. (Singapore • 115 camere • Da 2.000 USD / circa 1.700 €) controlla prezzi e disponibilità

6. Atlantis The Royal

Se cerchi un lusso discreto, qui sei del tutto fuori strada, perché l’Atlantis The Royal a Dubai è una monumentale celebrazione dell’assoluta stravaganza. Questo gigantesco complesso con 795 camere offre 16 ristoranti, boutique di lusso e incredibili 90 piscine, molte delle quali fanno parte di penthouse privati con pareti vetrate altissime tra le nuvole.

Le camere, al contrario del resto dell’hotel, sono sorprendentemente sobrie, usano toni chiari e arredi minimalisti per non competere con le splendide viste sul mare. Alla ristorazione qui vigilano leggende della cucina come Heston Blumenthal o José Andrés, così puoi fare un viaggio culinario nel mondo senza uscire dai cancelli del complesso. 💡 Consiglio: Paga l’ingresso alla piscina sul tetto Cloud 22, che si bilancia su un ponte che collega le due torri principali, e goditi un drink con vista su tutta Dubai. (Dubai, EAU • 795 camere • Da 460 USD / circa 400 €) controlla prezzi e disponibilità

7. Mandarin Oriental, Bangkok

Sulle rive del fiume Chao Phraya questo gioiello alberghiero accoglie i suoi ospiti da quasi 150 anni, e nei suoi libri degli ospiti sono passati nomi come Graham Greene, Elizabeth Taylor o Marlon Brando. Dalla locanda originaria con dodici camere è cresciuto un gigante con 331 camere, che mantiene però ancora un’incredibile cura per il dettaglio, dai kimono di seta fino alle confezioni in alluminio per gli articoli da toeletta.

L’offerta gastronomica comprende 12 locali guidati dal rinomato ristorante Le Normandie, di cui recentemente ha preso il patrocinio la celebre chef Anne-Sophie Pic. Qui è ovvio il maggiordomo attivo 24 ore su 24 per tutte le camere e il sistema avanzato di controllo dell’illuminazione, che con la pressione di un tasto cambia l’atmosfera dell’intero spazio. 💡 Consiglio: Non perderti assolutamente il tè pomeridiano nell’iconica The Authors’ Lounge, una sala con mobili in vimini e persiane che trasuda atmosfera vittoriana. (Bangkok, Thailandia • 331 camere • Da 757 USD / circa 650 €) controlla prezzi e disponibilità

8. Chablé Yucatán

Questo santuario wellness d’élite si trova nel profondo del cuore della giungla dello Yucatán, a soli 25 minuti dalla vivace città di Mérida, ma sembra di un altro mondo. Quaranta ville e casitas splendidamente arredate offrono spazi enormi, e anche le più piccole tra loro hanno piscine private e docce all’aperto sotto il cielo.

L’intero concetto ruota attorno alle tradizioni curative maya e la spa stessa è la prima al mondo costruita direttamente intorno a un cenote sacro (una dolina naturale). La cucina guidata dallo chef Jorge Vallejo del messicano Quintonil usa abbondantemente il raccolto dei propri orti maya e il locale Ki’ol si specializza esclusivamente in piatti sani ed equilibrati. 💡 Consiglio: Dopo i trattamenti wellness nel tradizionale bagno a vapore temazcal puoi esplorare una delle collezioni di tequila più grandi del mondo, di cui l’hotel dispone. (Chocholá, Yucatán, Messico • 40 camere • Da 770 USD / circa 660 €) controlla prezzi e disponibilità

9. Four Seasons Firenze

Questo caratteristico hotel ha sede in un palazzo splendidamente restaurato della famiglia Medici del XV secolo e custodisce al suo interno il più grande giardino privato di Firenze. Tutte le 115 camere sono divise tra il palazzo principale della Gherardesca e un ex convento del XVI secolo, dove gli ospiti trovano una reception separata con maggiordomo personale.

La hall d’ingresso è una sfolgorante parata di luce naturale e enormi installazioni floreali, dalle cui pareti emergono bassorilievi di creature mitologiche. Vale la pena menzionare anche il ristorante italiano stellato Il Palagio, che dona alle ricette regionali toscane un emozionante abito moderno, e la splendida piscina esterna aperta per tutta l’estate. 💡 Consiglio: Vista la posizione più decentrata dell’hotel, approfitta della navetta gratuita, che ti porta senza stress direttamente ai monumenti del centro di Firenze. (Firenze, Italia • 115 camere • Da 1.000 USD / circa 860 €) controlla prezzi e disponibilità

10. Upper House

Questo trionfo architettonico si libra in alto sopra il centro commerciale Pacific Place e rappresenta il primissimo progetto alberghiero del rinomato designer asiatico André Fu. Già all’ingresso ti stupiscono la facciata brutalista di Thomas Heatherwick e la concezione minimalista della reception, dove il check-in si risolve esclusivamente senza carta.

Con appena 117 camere e studi si tratta di un’oasi di pace nella pulsante Hong Kong, e la dimensione delle camere batte facilmente la maggior parte degli appartamenti locali. Gli interni puntano su tonalità tenui di crema e pietra, vasche freestanding in calcare e enormi finestre che incorniciano la città sotto di te come un quadro vivo. 💡 Consiglio: Sali al ristorante sul tetto Salisterra, che offre una raffinata cucina mediterranea e probabilmente la migliore vista sui grattacieli di Hong Kong. (Hong Kong • 117 camere • Da 650 USD / circa 560 €) controlla prezzi e disponibilità

11. Copacabana Palace

La facciata bianca splendente di questo leggendario hotel del 1923 domina maestosa la spiaggia più famosa di Rio de Janeiro, mentre dall’alto vigila su di essa la statua del Cristo Redentore. L’hotel con le sue 239 camere ha portato in Brasile il glamour europeo ed è diventato un centro della vita sociale, dove attorno alla grande piscina si mescolano celebrità e viaggiatori facoltosi.

Gli interni mantengono la tradizionale opulenza con spaziosi soggiorni, ma grazie ad accurate ristrutturazioni appaiono freschi e moderni. Il complesso ospita anche tre ristoranti d’eccellenza, incluso il locale di ispirazione asiatica Mee, e la direzione dell’hotel è da tempo lodata per l’introduzione di pratiche ecologiche sostenibili nel segmento del lusso. 💡 Consiglio: Se vuoi risparmiare, scegli le camere standard con vista sulla città, notevolmente più economiche delle famose suite orientate verso la spiaggia di Copacabana. (Rio de Janeiro, Brasile • 239 camere • Da 300 USD / circa 260 €) controlla prezzi e disponibilità

13. Royal Mansour

Questo progetto del re Muhammad VI non è un hotel qualunque, ma l’incarnazione fisica dell’eredità marocchina, dove non trovi nessuna classica camera. Al loro posto il complesso è composto da 53 riad privati a tre piani disseminati in splendidi giardini, ognuno dei quali ha una propria piscina sul tetto e un maggiordomo personale.

Unico qui è soprattutto il sistema dei servizi, perché tutto il personale si muove attraverso una rete di tunnel sotterranei ed entra nei riad da porte nascoste, così il servizio è invisibile al cento per cento. Nelle cucine regna l’élite assoluta, del ristorante italiano Sesamo si occupa Massimiliano Alajmo e il menu tradizionale marocchino lo dirige la celebre Hélène Darroze. 💡 Consiglio: Vivi la città da una prospettiva diversa e prenota una visita personalizzata della medina abbinata alla degustazione di specialità locali direttamente dai venditori del posto. (Marrakech, Marocco • 53 camere • Da 1.900 USD / circa 1.600 €) controlla prezzi e disponibilità

16. Claridge’s

Questo gioiello londinese nel quartiere di Mayfair ospita la crème britannica fin dalla sua apertura nel 1856 ed è tra gli hotel preferiti della famiglia reale. Le sue 269 camere hanno subito una recente ristrutturazione, che ha sottolineato ancora di più il tipico stile Art Déco combinato con calme tonalità terrose e con l’azzurro reale.

Tra il 2015 e il 2022 sotto l’hotel si è svolto un massiccio progetto di scavo durato sette anni, grazie al quale sono nati cinque nuovi piani sotterranei che nascondono terme giapponesi, una piscina di venticinque metri e un forno proprio. Nel Claridge’s Restaurant si serve gastronomia britannica d’eccellenza ed è famoso anche il pop-up temporaneo di cocktail del leggendario bar newyorkese Dante. 💡 Consiglio: Tieni gli occhi ben aperti già nella lobby, perché l’hotel è noto per la sua assoluta discrezione e regolarmente ci viene a pranzo per esempio Mick Jagger. (Londra, Inghilterra • 269 camere • Da 1.200 USD / circa 1.000 €)

17. Four Seasons Astir Palace

Sulla pittoresca penisola di Vouliagmeni non lontano da Atene si estende questo enorme resort con 303 camere, che definisce il lusso sulla cosiddetta Riviera Ateniese. Gli ospiti hanno qui a disposizione splendide spiagge private, enormi piscine e interni in rilassanti toni chiari, che fanno risaltare il mare turchese.

Il complesso offre di tutto, dalle strutture da tennis d’eccellenza fino a un’ampia spa, mentre le opzioni di ristorazione sono coronate dal ristorante stellato Pelagos. L’intero complesso è concepito in modo che tu durante la vacanza non debba affatto uscirne, perché offre un perfetto equilibrio tra relax e riposo attivo con un servizio di prim’ordine. 💡 Consiglio: I prezzi più alti qui vanno da maggio a settembre, vieni quindi nei mesi di spalla in primavera o in autunno, quando le tariffe sono molto più amichevoli. (Vouliagmeni presso Atene, Grecia • 303 camere • Da 550 USD / circa 470 €) controlla prezzi e disponibilità

19. Le Bristol Paris

Questo palazzo parigino, che festeggia i cento anni dalla sua apertura nel 1925, è stato il rifugio preferito di Coco Chanel e Pablo Picasso. Si trova a due passi dagli Champs-Élysées e le sue 190 camere sono decorate con mobili d’epoca in stile Luigi XV, tende di seta e bagni in marmo con cosmetica di lusso.

L’attrazione principale qui è però la gastronomia, perché l’hotel vanta il ristorante stellato con tre stelle Michelin Epicure guidato da Arnaud Faye, che serve capolavori con vista sul cortile fiorito. Dopo una giornata trascorsa a scoprire Parigi, gli ospiti possono riposare presso la piscina sul tetto disegnata a forma di barca. 💡 Consiglio: Non devi per forza pagare migliaia di dollari per una camera, basta fare un salto al Café Antonia, il cui tè pomeridiano e i fantastici dolci sono rinomati in tutta Parigi. (Parigi, Francia • 190 camere • Da 3.200 USD / circa 2.800 €) controlla prezzi e disponibilità

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21. Cheval Blanc Paris

Questa aggiunta relativamente nuova alla scena del lusso parigino, di proprietà del gruppo LVMH, ha occupato l’iconico edificio de La Samaritaine proprio accanto al Pont Neuf. L’architetto Peter Marino ha creato qui, su una superficie di 72 camere, un audace mix di stile Art Déco e arte contemporanea, nella cui hall domina un’enorme installazione fotografica della Torre Eiffel.

La maggior parte delle luminose camere si affaccia direttamente sulla Senna, ma la vera dominante sono i giardini d’inverno presso le suite più grandi. Il cibo qui è assolutamente fenomenale, che tu scelga il celebre ristorante di pesce milanese Langosteria oppure il locale Plénitude dello chef Arnaud Donckele, che per di più vanta tre stelle Michelin. 💡 Consiglio: Goditi la libertà totale grazie al servizio “carte blanche”, che ti permette di ordinare in camera assolutamente qualsiasi cosa a qualsiasi ora del giorno e della notte. (Parigi, Francia • 72 camere • Da 3.000 USD / circa 2.600 €) controlla prezzi e disponibilità

22. Bulgari Hotel Roma

Nel cuore di Roma, proprio di fronte al Mausoleo di Augusto, gli architetti hanno dato nuova vita a un palazzo razionalista degli anni Trenta del secolo scorso. Gli interni di tutte le 106 camere lavorano con mosaici di marmo tagliati a mano e vetro di Murano originale, mentre nella hall d’ingresso troneggia una vera statua in marmo dell’imperatore Augusto.

Le camere sono divise in quattro atmosfere di colore e i bagni sono decorati con marmo pregiato che rimanda alla storia gioielliera del marchio Bulgari. Dell’esperienza culinaria si occupa Il Ristorante sotto la guida di Niko Romito, che alle classiche ricette italiane, come il vitello tonnato, dona un carattere del tutto moderno e pulito. 💡 Consiglio: Salta la classica colazione e fermati nel locale Il Caffè dell’hotel per i tradizionali maritozzi (soffici brioche ripiene di crema). (Roma, Italia • 106 camere • Da 1.600 USD / circa 1.400 €) controlla prezzi e disponibilità

23. Hôtel de Crillon

Proprio sulla celebre Place de la Concorde sorge un edificio del 1758, che era originariamente la residenza privata del conte di Crillon e dopo una ristrutturazione durata quattro anni si è trasformato in uno degli hotel più belli del mondo. Custodisce 124 camere, che collegano magistralmente antichità con arte contemporanea e neutre tonalità terrose.

Un pezzo assolutamente unico qui è la suite sul tetto Les Grands Appartements, disegnata personalmente dal dio della moda Karl Lagerfeld e arredata con opulenti lampadari e porte intagliate. Nel sotterraneo si nasconde poi una fotogenica piscina rivestita di piastrelle dorate scanalate e il ristorante L’Écrin offre innovativi menu degustazione abbinati a vini d’eccellenza. 💡 Consiglio: La sera fai assolutamente un salto al bar Les Ambassadeurs, dove sotto uno storico soffitto affrescato gusti le più moderne creazioni di cocktail di Parigi. (Parigi, Francia • 124 camere • Da 3.000 USD / circa 2.600 €) controlla prezzi e disponibilità

25. Aman Tokyo

Questo rifugio celeste occupa i sei piani più alti di un grattacielo di trentotto piani nel quartiere finanziario di Otemachi a Tokyo e rappresenta il perfetto contrasto con la rumorosa metropoli sottostante. L’ariosa hall d’ingresso al 33° piano ricorda, grazie al soffitto in carta bianca washi e agli elementi d’acqua con fiori, un sereno santuario zen.

Ognuna delle 84 camere, grazie alle enormi finestre e alla disposizione studiata, sembra piuttosto una lussuosa residenza privata che un classico hotel. La spa distesa su due piani punta sulle tradizioni curative giapponesi, inclusi i rituali di purificazione dello shintoismo, e c’è a disposizione anche una splendida piscina di trenta metri. 💡 Consiglio: Ritagliati assolutamente il tempo per un bagno nella profonda vasca di pietra, collocata proprio accanto alla finestra e con una vista irripetibile sulla Tokyo notturna. (Tokyo, Giappone • 84 camere • Da 1.800 USD / circa 1.500 €) controlla prezzi e disponibilità

26. Hotel Il Pellicano

Questo gioiello toscano sulle scogliere del Monte Argentario è nato nel 1965 dall’amore tra un aviatore britannico e una nota americana, originariamente come club privato. Oggi, sotto la guida della visionaria Marie-Louise Sciò, aspettano gli ospiti 47 splendide camere disseminate in ville color terracotta tra ulivi e bouganville in fiore.

Il fascino del posto sta nella perfetta conservazione della “dolce vita” italiana, quando presso la piscina riscaldata con acqua di mare si sono storicamente alternate personalità come Charlie Chaplin o la famiglia Agnelli. Il cibo con materie prime locali lo serve il Ristorante Il Pellicano, mentre il beach club con le tipiche righe giallo-bianche è il luogo ideale per un aperitivo pomeridiano. 💡 Consiglio: Se il soggiorno con pernottamento è troppo caro per te, il biglietto d’ingresso più economico al complesso è la prenotazione di un pranzo, durante il quale respiri la stessa atmosfera. (Porto Ercole, Toscana, Italia • 47 camere • Da 1.000 USD / circa 860 €) controlla prezzi e disponibilità

28. Soneva Fushi

Su un remoto atollo delle Maldive vige un’unica regola: nessuna notizia, niente scarpe. Non appena scendi dall’idrovolante, il personale ti sequestra le calzature e tu ti muovi verso tutte le 72 ville, sparse nella fitta giungla, solo a piedi nudi o sulle biciclette assegnate. A ogni villa è assegnato un assistente personale, il cosiddetto Barefoot Guardian, disponibile 24 ore al giorno.

Questo resort ha reso popolare il concetto di bagni all’aperto, dove ti fai la doccia tra pietre e alberi, e le ville offrono tetti scorrevoli per dormire sotto le stelle. Il resort inoltre coltiva frutta, erbe e verdura propria in enormi orti biologici, così i locali qui servono cibi assolutamente freschi, e spesso anche vegetariani. 💡 Consiglio: Se ami la gastronomia asiatica, prenota un posto al So Hands On, che è un esclusivo bancone di sushi per soli sei ospiti. (Maldive • 72 camere • Da 2.800 USD / circa 2.400 €) controlla prezzi e disponibilità

29. The Connaught

Questo prestigioso hotel nel quartiere londinese di Mayfair è stato costruito già nel 1897 e mantiene fino a oggi l’atmosfera di un vecchio club britannico, ma con un servizio del tutto moderno. Gli interni delle 115 camere, disegnati da Guy Oliver, combinano elementi tradizionali con opere d’arte di giganti come Damien Hirst o Barbara Hepworth.

Dell’esperienza culinaria qui si occupano vere superstar, perché il ristorante stellato con tre stelle Michelin è guidato dalla straordinaria Hélène Darroze, mentre altri due locali sono gestiti da Jean-Georges Vongerichten. L’hotel è famoso per i suoi servizi impeccabili, grazie ai quali ci tornano regolarmente attori di Hollywood e stilisti. 💡 Consiglio: La tua sosta obbligatoria dovrebbe essere il famoso Connaught Bar, dove l’iconico cocktail martini te lo preparano direttamente al tavolo da un leggendario carrello mobile. (Londra, Inghilterra • 115 camere • Da 1.250 USD / circa 1.100 €) controlla prezzi e disponibilità

30. La Mamounia

Questo palazzo marocchino del 1923 ha subito un’enorme ristrutturazione, che ha evidenziato ancora di più la sua maestosa architettura moresca piena di colori intensi e mosaici. Sulle 209 camere e ville vigila il personale insediato in giardini con ulivi e palme, che appartenevano originariamente al figlio di un sultano del XVIII secolo.

L’hotel ha lasciato un’enorme impronta nella storia, perché qui trascorreva gli inverni Winston Churchill, ci girava Alfred Hitchcock e Paul McCartney vi compose la canzone Mamunia. Oggi qui trovi un ristorante asiatico e una trattoria italiana di Jean-Georges Vongerichten e i famosi dolci del pasticcere parigino Pierre Hermé. 💡 Consiglio: Durante la sera scopri il nuovo wine bar sotterraneo oppure perditi nella splendida spa dark, le cui foto hanno fatto il giro di Instagram. (Marrakech, Marocco • 209 camere • Da 900 USD / circa 770 €) controlla prezzi e disponibilità

36. Hôtel de Paris Monte-Carlo

Dal 1864 questo gioiello architettonico è l’assoluto sovrano della piazza del casinò a Monaco e le sue scale ricordano celebrità da Nelson Mandela a Lady Gaga. Dopo la recente ristrutturazione offre 208 camere arredate con legno chiaro e marmo, e anche la più piccola tra esse dispone di un balcone proprio con vista sul Mar Mediterraneo.

L’orgoglio gastronomico è il ristorante Le Louis XV sotto la guida di Alain Ducasse, che come primissimo locale alberghiero al mondo ha ottenuto tre stelle Michelin. Amato è anche il locale sul tetto Le Grill con tetto scorrevole, da cui c’è una vista mozzafiato direttamente su tre diversi stati. 💡 Consiglio: L’hotel vanta la più grande cantina alberghiera al mondo, dove aspettano gli ospiti circa 6.000 varietà, inclusi pezzi estremamente rari, quindi una degustazione qui è d’obbligo. (Monaco • 208 camere • Da 800 USD / circa 690 €) controlla prezzi e disponibilità

38. The Taj Mahal Palace

Questo palazzo è stato aperto nel 1903 come primissimo hotel di lusso di proprietà indiana e la sua iconica cupola rossa domina fino a oggi il porto di Mumbai. Con 285 camere nell’ala storica Heritage offre un’opulenta parata di tappeti annodati a mano, tende di seta e mobili intagliati ispirati ai sovrani rajput.

Unisce in sé influenze indiane, moresche e rinascimentali, così passeggerai tra colonne di onice e corridoi in marmo, che fungono in parte da museo. Sul tetto dell’ala più moderna Tower si serve cucina mediterranea e presso la piscina circondata da mobili in rattan suona una tranquilla musica di sitar. 💡 Consiglio: La sera fai assolutamente un salto al leggendario The Harbour Bar, la primissima taverna con licenza di Mumbai, dove trascorreva le sue serate anche lo stesso fondatore dell’hotel Jamsetji Tata. (Mumbai, India • 285 camere • Da 250 USD / circa 210 €) controlla prezzi e disponibilità

40. Singita — Kruger National Park

Il marchio Singita porta avanti la filosofia “toccare la terra con leggerezza” e i suoi due lodge, Lebombo e Sweni, rappresentano il vertice assoluto dell’ecoturismo africano. Con appena 22 suite collocate in alto sopra il fiume Sweni su un’enorme concessione privata all’interno del Parco Nazionale Kruger, qui gli ospiti vivono un safari in assoluta privacy e senza folle di turisti.

Tutte le suite sono vetrate dal pavimento al soffitto e dispongono di docce interne ed esterne o di terrazze private in legno con divanetti per osservare la fauna selvatica. Nel prezzo del soggiorno non ci sono solo lussuose colazioni e pranzi, ma soprattutto uscite mattutine e serali con speciali fuoristrada Land Rover con le guide più esperte del Paese. 💡 Consiglio: Non perderti le tradizionali cene africane boma, che si servono all’aperto illuminate solo dalle stelle e da lanterne appese alle chiome di alberi enormi. (Sudafrica • 22 camere • Da 1.900 USD / circa 1.600 €) controlla prezzi e disponibilità

43. The Mark

Questo hotel boutique ha sede in un edificio storico degli anni Venti del secolo scorso sulla prestigiosa Madison Avenue e vale come uno dei rifugi più eleganti dell’Upper East Side di New York. Il designer Jacques Grange ha arredato le 153 camere con una combinazione di righe monocromatiche, toni terrosi e arte moderna d’impatto, che dà all’hotel un carattere avanguardista inconfondibile.

È un rifugio amato dalla crème della moda, e proprio qui, prima del Met Gala di marzo di ogni anno, si preparano le celebrità inclusa la celebre Anna Wintour. La gastronomia è nelle mani della star Jean-Georges Vongerichten e non manca nemmeno una sede del parigino Caviar Kaspia con la loro rinomata patata cotta due volte. 💡 Consiglio: Durante i mesi estivi assaggia il lussuoso street food, che Jean-Georges vende direttamente davanti all’hotel da un carrello di hot dog appositamente modificato. (New York, USA • 153 camere • Da 800 USD / circa 690 €) controlla prezzi e disponibilità

48. Grand Park Hotel Rovinj

Questo gioiello architettonico con 209 camere si trova nella splendida Istria croata ed è incastonato a cascata in un pendio boscoso proprio di fronte alla città storica di Rovigno. Il progetto dello studio croato 3LHD e del designer milanese Piero Lissoni collega magistralmente i toni caldi del legno e della pietra con i pini secolari circostanti e i tetti verdi.

L’orgoglio maggiore è un enorme centro wellness con diverse saune e una piscina a sfioro esterna di cinquanta metri, da cui c’è una vista diretta sull’isola di Santa Caterina. L’hotel spinge anche i confini della gastronomia croata grazie al locale Agli Amici Rovinj, che come primissimo ristorante del Paese si è guadagnato ben due stelle Michelin. 💡 Consiglio: Oltre alla ristorazione di lusso, qui trovi anche ottimi bar rilassati proprio in piscina, dove si servono fantastiche specialità istriane senza bisogno di un abbigliamento formale. (Rovigno, Istria, Croazia • 209 camere • Da 300 USD / circa 260 €) controlla prezzi e disponibilità

49. Hotel Sacher Wien

Questo gioiello viennese, facilmente raggiungibile dall’Italia, scrive la sua storia fin dal 1876, quando lo fondò il figlio del creatore della celebre Sachertorte. Oggi qui trovi 152 eleganti camere, i cui interni sono stati disegnati dal designer Pierre-Yves Rochon e arredati con velluto, parquet e sfolgoranti lampadari di cristallo.

L’hotel, situato proprio di fronte all’Opera di Stato, ha accolto nomi come la regina Elisabetta II, J.F. Kennedy ed è famoso anche il momento in cui John Lennon e Yoko Ono tennero qui la loro conferenza stampa per la pace a letto. La gastronomia qui si divide per colori nel Bar Rosso, Verde e Blu, mentre il servizio mantiene fino a oggi la fama dell’assoluta perfezione e cortesia viennese. 💡 Consiglio: Se non vuoi pernottare, fai almeno un salto al famoso Café Sacher, dove a un tavolo con divanetti in velluto e al suono del pianoforte gusti un pezzo originale di torta. (Vienna, Austria • 152 camere • Da 750 USD / circa 650 €)

La suite più costosa del mondo

Quando esaminiamo gli indirizzi più lussuosi, dobbiamo menzionare anche le suite in assoluto più costose del pianeta. Il record Guinness assoluto per la camera d’albergo più costosa lo detiene la lussuosa The Mark Penthouse nel newyorkese hotel The Mark. Per una sola notte qui paghi gli astronomici 114.767 dollari, con nel prezzo incluse tasse e colazione. In cambio ottieni ben cinque camere da letto, sei bagni, un soggiorno con soffitto di quasi otto metri, una palestra privata, una biblioteca e una terrazza sul tetto mozzafiato.

Nell’élite più esclusiva rientra anche The Empathy Suite al Palms Casino Resort di Las Vegas, il cui prezzo si aggira sui 100.000 dollari a notte, e del cui design si è occupato il celebre artista Damien Hirst. Lo stesso cartellino ce l’ha a quanto pare anche il mostruoso Royal Mansion Penthouse nel complesso dubaiota Atlantis The Royal. Detentore del record per lunghi anni è stato invece la Royal Penthouse Suite dell’Hotel President Wilson di Ginevra, dove la notte costa una cifra intorno agli 80.000 dollari.

Quanto costa davvero il lusso e dove si può risparmiare

💡 Se di tutta la classifica ti attira di più il Grand Park Hotel Rovinj, perché è realmente raggiungibile in auto dall’Italia, confronta qui tutta l’offerta di alloggi a Rovigno — fuori dall’alta stagione la differenza di prezzo tra un hotel della cinquantina e un normale quattro stelle è sorprendentemente piccola.

Questo mondo esclusivo può sembrare irraggiungibile, ma anche qui valgono regole chiare su come goderti il miglior servizio a prezzi più ragionevoli. Il prezzo di partenza indicato in classifica non rappresenta infatti la cifra che pagherai per forza, perché vale per il tipo di camera più basso ed esclusivamente fuori dall’alta stagione. Durante i periodi di punta le tariffe sono anche diverse volte più alte.

La stagionalità gioca un ruolo molto più grande del numero stesso di stelle. Per esempio il croato Grand Park Rovinj ha il picco di affluenza da giugno a settembre, mentre il greco Four Seasons Astir Palace da maggio a settembre. Fuori da queste finestre frequentate i prezzi crollano rapidamente, così in primavera o in autunno prenoti lo stesso lusso a una frazione della cifra originale.

Ricorda anche che la camera in assoluto più economica di solito è priva di una vista prestigiosa. Un ottimo esempio è l’iconico Copacabana Palace a Rio, dove le camere standard sono girate direttamente verso la città. Sono così notevolmente più economiche delle famose suite con vista diretta sulla spiaggia e sull’oceano.

Se vuoi vivere l’opulenza storica, un’ottima strategia è prenotare una sola notte. Con palazzi come il viennese Hotel Sacher, il monegasco Hôtel de Paris o proprio il Grand Park Rovinj, ha molto senso prendere una notte come pura esperienza. Il resto della tua vacanza puoi poi trascorrerlo in un alloggio molto più accessibile nei dintorni.

Il modo in assoluto più accessibile per visitare queste istituzioni sono i ristoranti locali e i bar iconici. Puoi andare a bere il rinomato drink Singapore Sling al Long Bar dell’hotel Raffles, gustare la torta originale al Café Sacher oppure ammirare le viste dal bar Cloud 22 nel dubaiota Atlantis The Royal, senza doverci pernottare.

A volte persino un semplice pranzo è il biglietto d’ingresso più economico al mondo chiuso del lusso. Vale esattamente per i gioielli italiani come Passalacqua sul Lago di Como o l’Hotel Il Pellicano in Toscana. Al prezzo di un solo pasto ottieni un’esperienza del posto assolutamente identica e lo stesso servizio impeccabile degli ospiti che qui pagano migliaia di dollari a notte.

Dove andare

Ti attira dare un’occhiata alle città dove sorgono questi hotel iconici? Ho scritto per te delle guide pratiche piene di consigli su cosa vedere, cosa fare e come pianificare al meglio il viaggio.

Se ti ha affascinato l’Europa, leggi assolutamente cosa vedere a Parigi, oppure lasciati ispirare dalla nostra selezione di luoghi su cosa vedere a Vienna. Per gli amanti dell’Italia abbiamo qui un articolo dettagliato su cosa vedere a Roma, e non mancano nemmeno consigli sugli alloggi nell’articolo dove alloggiare a Roma. Vale la pena menzionare anche la pittoresca Firenze e la splendida croata Rovigno.

Se invece ti attira il continente asiatico e l’esotismo, dai un’occhiata alle guide per la vivace Tokyo, la moderna Singapore oppure pianifica come potrebbe essere la tua vacanza a Bangkok. Puoi anche leggere come affrontare una vacanza a Dubai o le lussuose Maldive.

E per quelli di voi che sono stati colpiti dal continente africano o dal fermento americano, c’è la nostra enorme lista di 50 consigli su cosa vedere a New York. Un’ispirazione straordinaria per il Marocco la trovi poi nella guida cosa vedere a Marrakech e nell’articolo dettagliato su dove alloggiare a Marrakech.

Domande frequenti

Qual è attualmente il miglior hotel al mondo?

Per il 2025 il vincitore ufficiale della classifica The World’s 50 Best Hotels è stato il gioiello asiatico Rosewood Hong Kong. Questo palazzo verticale offre 413 spaziose camere e viste assolutamente impareggiabili sul porto di Victoria Harbour, detronizzando così il vincitore thailandese dello scorso anno, il Capella Bangkok.

Esiste ufficialmente un hotel a sette stelle?

No, non esiste alcuna classificazione ufficiale di questo tipo, perché tutte le classifiche alberghiere riconosciute si fermano a cinque stelle. Questo mito è nato nel 1999 dopo la visita giornalistica al complesso Burj Al Arab di Dubai, che in realtà ha ufficialmente solo cinque stelle.

Quanto costa la camera d’hotel più costosa in assoluto?

Il record del Guinness è attualmente detenuto dall’enorme The Mark Penthouse a New York. Per una sola notte in questo appartamento con cinque camere da letto e terrazza privata sul tetto pagherete l’astronomica cifra di 114.767 dollari, con le tasse già incluse nel prezzo.

Qual è il miglior hotel più vicino all’Italia?

Tra i primi cinquanta, il più vicino a noi è l’austriaco Hotel Sacher Wien, che ha conquistato il 49° posto e si trova appena oltre le nostre Alpi. Un’enorme attrazione è anche lo splendido Grand Park Hotel Rovinj (48° posto) in Istria croata, che da Milano si raggiunge in auto in circa cinque ore.

Come si entra nella classifica dei migliori hotel?

L’inserimento in The World’s 50 Best Hotels è deciso da oltre 800 esperti indipendenti, giornalisti ed esperti di viaggi provenienti da tutto il mondo. Ogni giurato ha a disposizione sette voti, che assegna in base alle proprie esperienze reali degli ultimi anni.

Cosa significano esattamente le chiavi Michelin?

Funzionano esattamente secondo lo stesso principio delle famose stelle per i ristoranti, ma vengono assegnate esclusivamente agli hotel di lusso. Gli ispettori anonimi Michelin le hanno assegnate quest’anno alle migliori strutture, e l’eccellenza assoluta è rappresentata da 143 hotel che hanno ottenuto il massimo di tre chiavi.

Si può soggiornare in un hotel del genere a prezzi ragionevoli?

Sì, sorprendentemente ben cinque hotel d’élite partono da un prezzo inferiore ai 500 dollari a notte. Il più economico in assoluto tra i primi cinquanta è l’iconico The Taj Mahal Palace a Mumbai, in India, dove potete pernottare a partire da soli 250 dollari (circa 230 €).

Qual è il resort più lussuoso?

Se cercate il relax perfetto nella natura, spicca il resort insulare maldiviano Soneva Fushi con il suo concept unico di lusso scalzo e bagni esterni giganteschi. Merita attenzione anche l’esclusivo resort ecologico Singita nel Kruger National Park, che offre solo 22 camere per il miglior safari africano.

Alloggi insoliti nel mondo: 35 idee per la bucket list 2026

La maggior parte delle liste sugli hotel più assurdi del mondo funziona solo come una bella carrellata di foto da Pinterest, su cui sognare per qualche istante. Questo articolo invece va molto più a fondo, dritto alle recensioni reali, e ti mostra cosa ha davvero fatto arrabbiare gli ospiti e quanto costa tutto questo per davvero. Perché una splendida stanza di ghiaccio in realtà ha meno cinque gradi e un lussuoso appartamento sott’acqua, con il maltempo, può non aprire affatto. Se cerchi alloggi insoliti per la tua bucket list, sei nel posto giusto.

Voglio presentarti sistemazioni che non dimenticherai per il resto della vita, ma allo stesso tempo voglio essere sincera fino in fondo sui loro difetti. Non ogni notte sotto le stelle significa cento per cento di possibilità di vedere l’aurora boreale, e non ogni gioiello di design brilla di novità, anche se lo paghi profumatamente.

E il motivo principale per cui dovresti leggere fino in fondo? L’ultima sezione è infatti dedicata al glamping, che puoi davvero prenotare già il prossimo weekend. Ti mostrerò posti magnifici in Italia e in Slovenia, dove arrivi comodamente in auto, così la tua bucket list dei viaggi non deve per forza iniziare con un costoso biglietto aereo dall’altra parte del mondo.

Riassunto per chi non ha tempo di leggere tutto l’articolo

  • Il meglio valutato: Panorama Glass Lodge in Islanda e Jurty Beskydy in Repubblica Ceca, con un punteggio quasi perfetto.
  • Il più caro: The Muraka alle Maldive, dove la tariffa ufficiale raggiunge cifre astronomiche.
  • Il più vicino all’Italia: Garden Village Bled in Slovenia, a poche ore di auto dal confine.
  • Il più difficile da prenotare: Giraffe Manor in Kenya, dove le date più richieste spariscono anche un anno prima.
  • Il più strano: Null Stern Hotel in Svizzera, che ti offre un letto sulle Alpi senza pareti e senza tetto.
  • Il più freddo: ICEHOTEL in Svezia e la sotterranea Sala Silvermine, dove le temperature restano ben sotto lo zero.
  • Il più accessibile per provare: GLAMPINO vicino a Český Krumlov, ideale per la tua prima esperienza di glamping.

1) Hotel di ghiaccio e stanze di neve

Se sogni un’avventura gelida, preparati al fatto che le stanze di ghiaccio hanno normalmente da meno cinque a meno otto gradi Celsius. Si dorme in uno speciale sacco a pelo termico su uno strato di pelli di renna, mentre bagno e servizi si trovano sempre nell’edificio riscaldato accanto. Quasi nessuno dorme qui due notti di fila, perché lo standard è passare una notte nel ghiaccio e la seconda al calduccio.

Questi hotel, inoltre, vengono ricostruiti ogni inverno dalle fondamenta e in primavera semplicemente si sciolgono, per cui ogni stagione è un pezzo unico. Richiede un impegno enorme e centinaia di ore di lavoro da parte di artisti che dai blocchi di ghiaccio creano effimeri capolavori architettonici.

1. ICEHOTEL, Jukkasjärvi, Svezia

Questo celebre complesso vanta una valutazione di 4,6 da oltre cinquemila recensioni ed è una vera leggenda di tutto il nord. È l’hotel di ghiaccio più antico del mondo ed è l’unico ad avere anche una parte aperta tutto l’anno, chiamata Icehotel 365, che durante la breve estate nordica viene ingegnosamente raffreddata con energia solare. Le stanze invernali qui vengono scolpite ogni stagione da scultori e artisti di tutto il mondo, così il design non si ripete mai e ti aspetta sempre una nuovissima opera d’arte. Oltre al pernottamento, l’hotel offre anche il famoso bar di ghiaccio e puoi provare divertenti corsi di scultura direttamente nel ghiaccio.

Da molte recensioni è chiarissimo che gli ospiti apprezzano moltissimo l’abbondante colazione e il personale gentilissimo. La delusione più frequente, paradossalmente, la porta il tempo, che nessuno può controllare. Il cielo coperto nei mesi invernali è piuttosto comune e l’aurora boreale nessuno te la garantisce, il che dispiace a molti viaggiatori dopo aver pagato una cifra importante.

💡 Consiglio: Se vuoi risparmiare e concederti un po’ di comfort, prenota le stanze riscaldate, che costano molto meno. Mentre la stanza di ghiaccio base costa circa da 300 euro, la lussuosa Art Suite parte da 700 euro e le versioni Deluxe arrivano a 1.000 euro per una sola notte. La stanza riscaldata, invece, la trovi in offerta anche intorno ai 100 dollari. controlla prezzi e disponibilità

2. Hôtel de Glace, Valcartier vicino a Québec, Canada

Questa meraviglia architettonica canadese ha un’ottima valutazione di 4,6 da quasi quattromila recensioni ed è l’unico hotel di ghiaccio in tutta il Nord America. Come il suo celebre collega svedese, viene ricostruito in pompa magna ogni inverno e apre di solito da gennaio a marzo, quando nel gelido Québec ci sono le giuste condizioni climatiche. All’interno trovi una splendida cappella di ghiaccio, dove regolarmente si celebrano matrimoni romantici, e per un po’ di divertimento non manca un gigantesco scivolo scolpito interamente nel ghiaccio.

È un’opera stupefacente che respira un’atmosfera invernale magica a ogni passo e affascina per i suoi dettagli precisissimi. Tutto il complesso è progettato per incantare anche chi non ha intenzione di dormirci, il che ne fa un’enorme attrazione turistica per tutta la regione. Puoi passeggiare lungo lunghi corridoi illuminati e ammirare sculture che in primavera spariranno per sempre.

💡 Consiglio: Questo posto è perfetto anche come visita giornaliera senza pernottamento. È una variante decisamente più economica, che alla fine scelgono la stragrande maggioranza dei visitatori, che vogliono portarsi a casa belle foto ma non se la sentono di affrontare una notte gelida nel sacco a pelo. controlla prezzi e disponibilità

3. Sorrisniva Igloo Hotel, Alta, Norvegia

Il palazzo di ghiaccio norvegese ha raggiunto un fantastico 4,7 stelle da poco meno di mille recensioni, il che ne fa l’hotel di ghiaccio meglio valutato di tutta la nostra selezione. Si trova nella pittoresca regione norvegese del Finnmark, proprio sulle rive del fiume Alta, quindi davvero in profondità oltre il circolo polare artico, in una natura selvaggia e incontaminata. Il concept dell’alloggio combina in modo molto intelligente il magnifico hotel di ghiaccio con un accogliente lodge di legno aperto tutto l’anno.

Puoi così, senza alcun problema, alternare la gelida notte nel ghiaccio a un soggiorno al caldo perfetto, che è esattamente ciò di cui il tuo corpo avrà bisogno dopo una notte a temperature sotto zero. Il tutto avviene in un unico complesso, per cui non serve trascinare le valigie tra hotel diversi. La natura norvegese intorno è inoltre incredibilmente fotogenica e offre tante possibilità per trascorrere le brevi giornate invernali.

💡 Consiglio: Riserva abbastanza tempo anche per le attività all’aperto nei dintorni. Gli operatori locali proprio accanto all’hotel offrono escursioni con le slitte trainate dai cani e lunghe gite in motoslitta, che portano la tua esperienza nordica a un livello ancora superiore. controlla prezzi e disponibilità

4. Snow Resort Kirkenes, Kirkenes, Norvegia

Questo unicum nordico completo mantiene da tempo un’ottima valutazione di 4,6 da oltre millecinquecento recensioni. È il posto più a nord di tutto questo quartetto, perché si trova a un piccolo passo dal confine con la Russia. Oltre alle classiche stanze di ghiaccio, nel suo enorme complesso ha anche splendidi igloo di vetro e accoglienti chalet di legno, il che lo rende incredibilmente versatile.

Grazie a questa enorme varietà di alloggi, in un unico resort puoi alternare l’adrenalinica notte nel ghiaccio a una comoda vista sul cielo notturno da un letto riscaldato. È un vantaggio enorme per i viaggiatori che vogliono vivere tutti i tipici stili abitativi nordici durante una sola vacanza senza perdere tempo prezioso negli spostamenti. Il complesso funziona in modo assolutamente professionale e il personale è abituato a soddisfare anche i desideri più esigenti.

💡 Consiglio: Una grande e ricercatissima specialità della zona è il safari dei granchi sul fiordo ghiacciato, verso cui ci si dirige in motoslitta. A pochi passi da qui, nel porto, attraccano inoltre le famose navi dell’espresso costiero Hurtigruten.

2) Igloo di vetro e dormire sotto le stelle

Il fascino di questa categoria è chiarissimo: sei sdraiato in un letto riscaldato e sopra di te si stende tutto il cielo notturno. La realtà, però, è un po’ più complessa e va affrontata con aspettative molto ragionevoli, per non restare deluso.

Ricorda soprattutto che l’aurora boreale non te la garantisce mai nessuno, e a dicembre o gennaio oltre il circolo polare artico è buio quasi tutto il giorno. In una notte davvero limpida la temperatura esterna scende così tanto che le enormi superfici di vetro degli igloo devono essere costantemente riscaldate elettricamente per rimanere trasparenti e non ghiacciarsi. Le migliori possibilità di vedere lo spettacolo colorato in cielo vanno di solito da fine settembre a fine marzo. controlla prezzi e disponibilità

5. Kakslauttanen Arctic Resort, Saariselkä, Finlandia

Questo enorme complesso finlandese nasconde i più famosi igloo di vetro del mondo e mantiene una valutazione di 4,1 da quasi millecinquecento recensioni. È stata proprio una singola foto virale scattata qui a lanciare, anni fa, questo trend di viaggio globale. Tutto il complesso si divide in villaggio est e ovest e, oltre agli igloo, offre anche massicci chalet di legno Kelo, saune tradizionali e i popolari safari con gli husky o le gite in motoslitta. I modelli di igloo più recenti, per fortuna, hanno anche bagno privato e sauna riservata.

Eppure questo resort iconico ha la valutazione più bassa di tutta la nostra sezione. Mentre le recensioni entusiaste parlano di un’esperienza da sogno, quelle critiche fanno notare chiaramente che, per quel prezzo astronomico, gli ospiti si aspettavano molto di più e che la manutenzione generale del complesso lascia parecchio a desiderare. Le stanze spesso non corrispondono al prezzo che paghi.

💡 Consiglio: Prendila semplicemente così: stai pagando una leggenda famosa, non il miglior rapporto qualità-prezzo. Se è il sogno della tua vita, parti pure, ma abbi aspettative molto realistiche su lusso e servizio impeccabile. controlla prezzi e disponibilità

6. Levin Iglut, Levi, Finlandia

Un altro splendido gioiello finlandese con una valutazione di 4,3 da centinaia di recensioni offre magnifici igloo di vetro costruiti direttamente su un ripido pendio con una vista mozzafiato sulla valle profonda, non semplicemente nascosti in pianura in mezzo al bosco. Grazie a questa fantastica posizione strategica, da qui si fotografano in modo incredibile sia i drammatici tramonti sia l’eventuale aurora boreale, senza alberi a intralciare l’inquadratura.

Fa parte di questo amato resort stagionale anche l’eccellente ristorante Utsu, che da tempo raccoglie enormi lodi per la sua gastronomia locale. Nel complesso è un’esperienza un po’ più intima e tranquilla rispetto agli enormi resort commerciali, dove ogni giorno sfrecciano centinaia di turisti. La struttura, però, è rigorosamente stagionale, quindi devi tenere d’occhio con cura le date.

💡 Consiglio: Le migliori possibilità di vedere l’aurora boreale sono in generale da fine settembre a fine marzo. Fuori da questa alta stagione invernale, spesso il resort non è nemmeno in piena attività, quindi verifica la disponibilità con largo anticipo. controlla prezzi e disponibilità

7. Arctic TreeHouse Hotel, Rovaniemi, Finlandia

Questo gioiello di design nordico ha una bella valutazione di 4,4 e offre lussuose cabine di legno poggiate su pilastri tra le chiome degli alberi con un’enorme parete frontale interamente vetrata. Si trova in posizione molto strategica proprio accanto al rinomato Santa Park di Rovaniemi e combina perfettamente la stupenda vista sul cielo notturno con tutto il comfort di un hotel moderno di alto livello. Il complesso è completato dall’amatissimo ristorante Rakas, che usa ingredienti locali.

Se però ti addentri un po’ di più nelle recensioni su Google, ti imbatti in un intoppo sorprendente. Tra le valutazioni c’è anche una critica piuttosto dura e ricorrente su igiene e pulizia, quindi non tutto funziona in modo perfetto come potrebbe sembrare a prima vista dalle belle foto su Instagram. Con prezzi premium, è bene mettere in conto in anticipo questa possibile mancanza.

💡 Consiglio: Questo alloggio è assolutamente ideale per le famiglie con bambini che vogliono visitare il vicino e famoso villaggio di Babbo Natale, ma allo stesso tempo tengono a un design nordico pulito e moderno e non vogliono alloggiare in un hotel qualunque. controlla prezzi e disponibilità

8. Panorama Glass Lodge, Hella, Islanda

Questa fantastica lodge è di gran lunga l’alloggio meglio valutato di tutto il nostro articolo e vanta un punteggio incredibile di 4,9 da oltre cinquecento recensioni. Sono cabine indipendenti e in gran parte vetrate sparse nell’aspro paesaggio del sud dell’Islanda, che offrono privacy assoluta e ininterrotta.

Ogni singola cabina dispone della propria vasca idromassaggio all’aperto sotto il cielo, il che porta l’esperienza del relax serale sotto le stelle su tutt’altro livello. L’intero concept dell’alloggio è curato fino all’ultimo dettaglio e le recensioni entusiaste degli ospiti da tutto il mondo lo confermano continuamente. È un posto dove riposi davvero e ti fondi con la straordinaria natura nordica.

💡 Consiglio: Le cabine sono molto vicine al famoso Golden Circle, quindi si possono abbinare benissimo al classico itinerario turistico islandese senza grandi deviazioni. Rappresentano la base ideale per esplorare la parte meridionale dell’isola. controlla prezzi e disponibilità

9. Attrap’Rêves, Allauch vicino a Marsiglia, Francia

Questo progetto molto interessante, con una valutazione di 4,7, offre bolle gonfiabili completamente trasparenti nascoste in un pittoresco bosco provenzale. Dimostra benissimo che dormire nel lusso sotto le stelle non è affatto una prerogativa dei gelidi paesi nordici e che non devi per forza congelare. Questa, al contrario, è una variante molto calda, profumata e piacevole, immersa nella natura francese.

Il grande vantaggio è che dall’Italia questo posto è raggiungibile in una sola giornata di viaggio in auto. Tutte le bolle sono inoltre disposte con intelligenza sul terreno in modo che gli ospiti non si guardino a vicenda dentro il letto e abbiano garantita privacy sufficiente. È un ottimo compromesso per chi ama la natura ma ha bisogno del caldo.

💡 Consiglio: Se proprio non sopporti il freddo e il dover fare le valigie con i piumini, ma vuoi comunque dormire circondato dagli alberi con vista sul cielo notturno, questa è la tua migliore scelta europea in assoluto, che consiglio senz’altro di provare.

3) Dormire tra gli animali

Per i veri amanti della natura selvaggia esistono luoghi dove tra te e gli animali non c’è alcun vetro spesso né recinzione di sicurezza. Sono esperienze profonde che ti si imprimono in modo indelebile nella memoria, ma richiedono una dose davvero enorme di pianificazione logistica.

Arrivare in questi resort esclusivi significa infatti spesso prenotare una data precisa con molti mesi di anticipo e rassegnarsi al fatto che ti troverai in mezzo al nulla assoluto, completamente e incondizionatamente affidato ai servizi e ai prezzi di un unico operatore. controlla prezzi e disponibilità

10. Giraffe Manor, Nairobi, Kenya

Questa storica dimora signorile degli anni Trenta del secolo scorso è probabilmente l’hotel più fotografato di tutta l’Africa e mantiene una valutazione di 4,6. È diventato famoso soprattutto perché nelle grandi finestre della sua sala colazioni infilano regolarmente e volentieri la testa le giraffe di Rothschild, specie a rischio, provenienti dalla riserva adiacente, e gli ospiti possono nutrirle con pellet speciali direttamente dal proprio tavolo.

Quanto ai prezzi, preparati a cifre enormi che partono da 1.413 dollari a persona e notte in formula all inclusive. I bambini pagano poco meno di mille dollari e chi viaggia da solo addirittura intorno ai 2.218 dollari. Il problema principale qui, però, sorprendentemente non è il prezzo elevato, bensì la disponibilità stessa. Le dodici stanze uniche vanno infatti puntualmente esaurite anche un anno prima, e le migliori nell’edificio originale sono per di più riservate in via prioritaria agli ospiti che, insieme, prenotano anche il safari camp dello stesso operatore.

💡 Consiglio: Le prenotazioni si aprono ufficialmente dodici mesi prima e le date migliori spariscono in pochi giorni. Se non sei così veloce, conviene tenere d’occhio le stanze liberate circa quattro settimane prima della data sognata, quando alcuni ospiti annullano inaspettatamente i loro piani. controlla prezzi e disponibilità

11. Chalkley Treehouse, Lion Sands, Sabi Sand, Sudafrica

Questo progetto del tutto unico, con un punteggio perfetto di cinque stelle, in realtà non è un classico hotel, ma un’unica enorme piattaforma di legno. Qui trovi un letto lussuoso e comodo posto in alto tra i rami di un maestoso baobab-fico di cinquecento anni, del tutto privo di pareti e finestre, proprio in mezzo a una riserva africana confinante con il celebre parco nazionale Kruger.

Funziona più o meno così: il personale ti accompagna qui con entusiasmo per un meraviglioso banchetto serale a lume di candela, ti prepara tutto, poi se ne va e tu resti completamente solo in mezzo alla savana africana selvaggia. Sei protetto solo da una sottile zanzariera e, per le emergenze, sei dotato di una radio di sicurezza. È adrenalina e romanticismo in un unico pacchetto.

💡 Consiglio: Questa folle avventura africana si prenota esclusivamente come ottima aggiunta al tuo soggiorno standard nel lodge principale Lion Sands, non come alloggio a sé per l’intera vacanza.

4) Sotto la superficie

Dormire nelle profondità sott’acqua è un’enorme meraviglia architettonica che richiede soluzioni ingegneristiche estreme e un budget assolutamente all’altezza. Questi affascinanti progetti si muovono sul filo delle possibilità tecniche e della forza degli elementi naturali.

Allo stesso tempo devi sempre mettere in conto che il mare è incredibilmente imprevedibile. Anche se paghi in anticipo una cifra astronomica, onde forti e maltempo possono chiudere l’intera parte subacquea in qualsiasi momento, per rigorose ragioni di sicurezza e senza compromessi. controlla prezzi e disponibilità

12. The Muraka, Conrad Maldives Rangali Island, Maldive

Questa affascinante e mozzafiato residenza rappresenta il vertice assoluto del lusso mondiale (l’intero resort ha una valutazione di 4,8). È il primo appartamento sottomarino in vetro al mondo, inaugurato ufficialmente nel 2018. La sua incantevole camera da letto principale si trova a ben cinque metri sotto la superficie dell’oceano Indiano, in un massiccio tunnel di acrilico da cui osservi squali e mante che nuotano.

Questa esclusiva residenza su due piani ospita comodamente fino a nove persone e ha ovviamente anche un maggiordomo personale che esaudisce ogni desiderio. La tariffa ufficiale di listino, il cosiddetto rack rate, ammonta a incredibili 50.000 dollari per una sola notte. In realtà, però, i pacchetti in vendita partono da circa 10.000 dollari a notte in su, e di solito trovi offerte tra i diciannove e i quarantadue mila. A tutto questo, per di più, il resort richiede rigorosamente un soggiorno minimo di quattro notti, quindi non è certo una gita per un weekend lungo.

💡 Consiglio: Se proprio non hai voglia di spendere una fortuna per dormire sott’acqua, nello stesso resort puoi almeno visitare il famoso ristorante sottomarino Ithaa, che offre un’esperienza visiva molto simile dal fondo del mare a una frazione del prezzo dell’appartamento. controlla prezzi e disponibilità

13. The Manta Resort, Pemba, Zanzibar, Tanzania

Questo resort di Zanzibar con una valutazione di 4,6 offre un concept un po’ diverso, ma non meno straordinario. Si tratta di una stanza sottomarina galleggiante che ancora con relativa sicurezza in mare aperto, a una certa distanza dalla terraferma africana. In cima trovi una terrazza panoramica soleggiata, ideale per osservare le stelle di notte, al centro c’è un’ampia zona giorno e giù ti aspetta una camera con grandi finestre affacciate direttamente sulla colorata barriera corallina.

Nel complesso è una variante subacquea decisamente più accessibile rispetto alle costose Maldive e, per di più, il resort funziona con una comodissima formula all inclusive. Eppure qui c’è un rischio piuttosto grosso. Nelle recensioni reperibili si trova infatti una lamentela molto dura di un ospite a cui, dopo aver pagato un enorme anticipo, la stanza sottomarina alla fine non è stata fornita per motivi operativi. L’oceano detta le regole, insomma.

💡 Consiglio: Se vieni qui con questo grande sogno, fatti sempre confermare rigorosamente per iscritto l’assegnazione della stanza sottomarina in anticipo e metti in conto il forte rischio che, con vento molto forte e onde alte, la camera possa non essere accessibile per ragioni di sicurezza.

5) Tra le chiome degli alberi

Gli hotel sugli alberi da tempo non assomigliano più a quelle capanne scricchiolanti e messe insieme alla buona della nostra infanzia. Oggi sono spesso opere di design di altissimo livello e pluripremiate, che si inseriscono con grande delicatezza negli ecosistemi forestali e offrono un comfort del tutto inaspettato.

Nonostante gli allestimenti lussuosi e i prezzi elevati, resta comunque il fatto che sei in alto, in mezzo alla natura. Da qualche parte tira davvero un vento forte, altrove i rami oscillano e a volte ti imbatti in compromessi logistici piuttosto sostanziali, come per esempio docce e bagni condivisi saldamente ancorati giù a terra. controlla prezzi e disponibilità

14. Treehotel, Harads, Svezia

Questo celebre progetto svedese con una valutazione di 4,6 è una vera icona architettonica che offre sette stanze del tutto uniche e visivamente sbalorditive sparse nel bosco vicino al fiume Lule. Tra le più famose ci sono il cubo a specchio Mirrorcube, che grazie ai riflessi perfetti del bosco circostante è quasi invisibile, l’enorme nido d’uccello Bird’s Nest o l’inaspettato UFO argentato che sembra uscito da un film di serie B. Colpiscono anche la stanza Biosphere avvolta da centinaia di casette per uccelli reali o la stanza 7th Room con la sua terrazza a rete tesa in alto sopra le chiome dei pini.

Come arrivare a Barcellona in Spagna: voli, prezzi e treno 2026

Quando io e Lukáš siamo partiti all’inizio di marzo per Barcellona, in Spagna, avevamo un piano chiaro: girare le attrazioni principali della città comodamente a piedi. Abbiamo alloggiato nel fantastico Hotel Gaudí, a due passi dal celebre Palau Güell, e si è rivelata una scelta assolutamente strategica per esplorare il centro a piedi. In origine volevamo salire anche sulla famosa collina del Tibidabo, ma a causa del maltempo e delle recensioni terrificanti sulle continue effrazioni alle auto, alla fine abbiamo rinunciato senza rimpianti. Che tu voglia perderti nei misteriosi vicoli del quartiere gotico o semplicemente prendere il sole in spiaggia, la primissima cosa da risolvere è proprio il viaggio dal cuore d’Europa fino alla costa catalana. Il modo in cui ti sposti deciderà infatti in modo determinante con quale umore e con quale budget partirà la tua vacanza.

Riassunto per chi non ha tempo di leggere tutto l’articolo

  • Da Roma e Milano si vola direttamente a Barcellona e nell’alta stagione 2026 puoi scegliere in media tra numerosi voli giornalieri.
  • Il volo dura poco più di 2 ore e sulla tratta si contendono i passeggeri compagnie come Vueling, Ryanair, ITA Airways ed easyJet.
  • I biglietti partono orientativamente da 55 €, ma in estate, con la valigia, aspettati piuttosto una cifra superiore ai 100 € a tratta.
  • Dall’aeroporto El Prat l’Aerobús porta in centro a 7,45 €, mentre il normale biglietto T-casual non è valido sulla metro dell’aeroporto.
  • Il viaggio in treno dall’Italia ha molto senso se non puoi volare per motivi di salute o se aspetti un bambino.
  • Meglio non entrare in centro a Barcellona in auto, perché la città è sorvegliata da una severa zona a basse emissioni ZBE con multe fino a 200 €.
  • Evita gli aeroporti di Girona e Reus, dai quali ti aspetta un lungo e costoso viaggio in autobus, a meno che tu non punti direttamente alla costa circostante.

Dove alloggiare a Barcellona e quanto costa la tassa di soggiorno

💡 Consiglio per alloggio ed esperienze: L’alloggio preferiamo cercarlo su Booking.com, dove trovi spesso le migliori condizioni di cancellazione. Biglietti, tour e attività conviene invece confrontarli e acquistarli tramite GetYourGuide.

Scegliere dove alloggiare nella capitale catalana è diventato ultimamente un bel rompicapo, perché la città ha in programma di eliminare completamente entro il 2028 tutte le licenze per gli appartamenti turistici. I prezzi dei classici hotel salgono quindi vertiginosamente e l’offerta di alloggi economici si assottiglia in modo preoccupante. Al budget devi inoltre aggiungere la nuova tassa di soggiorno, in vigore da aprile 2026, che sa far lievitare parecchio il conto. In un cinque stelle di lusso paghi 12 € a persona e a notte, in un classico hotel a quattro stelle sono 8,40 € e nei popolari appartamenti turistici ti addebitano 9,50 € a notte. Si paga al massimo per le prime sette notti, ma anche così, per una vacanza lunga, la somma diventa considerevole.

Durante la nostra visita abbiamo puntato sull’Hotel Gaudí, situato a pochi passi dal famoso Palau Güell e a due passi dalla vivace La Rambla. È stata una scelta assolutamente strategica per scoprire la città a piedi e, in più, sul tetto hanno una splendida terrazza con piscina, da cui si gode di una bellissima vista sui comignoli del palazzo di Gaudí.

Se cerchi qualcosa di visivamente sbalorditivo, dai un’occhiata all’Hotel Ayre Rosellón, che vanta una vista mozzafiato direttamente sulla Sagrada Família in costruzione dal suo bar sul tetto. Per chi viaggia con un budget più contenuto è perfetto il Motel One Barcelona-Ciutadella, dove trovi una bella camera moderna proprio accanto a un enorme parco e a distanza di camminata dalla spiaggia. Se invece vuoi il lusso assoluto e svegliarti al suono delle onde, guarda l’iconico W Barcelona, il famoso edificio a forma di vela che domina tutta la costa. Per gli zaino in spalla e i viaggiatori solitari, secondo le recensioni funziona benissimo l’Hostel One Paralelo, dove regna un’atmosfera amichevole e si organizzano serate in comune.

11 cose da sapere sul viaggio a Barcellona, in Spagna

1. Voli diretti dall’Italia a Barcellona e chi li opera

Raggiungere la capitale catalana dall’Italia non è mai stato così facile, perché nel 2026 l’autostrada del cielo su questa tratta funziona a pieno regime. Da città come Roma e Milano ci sono voli diretti quotidiani verso l’aeroporto di El Prat, con tempi di percorrenza di poco superiori alle due ore. In alta stagione le partenze sono numerose ogni giorno della settimana, quindi hai una grande libertà nella scelta degli orari.

Il mercato è attualmente diviso tra diversi protagonisti che si contendono aspramente ogni passeggero. La quota maggiore la detiene lo spagnolo Vueling, che ha proprio a Barcellona la sua base principale, seguito da compagnie come Ryanair, easyJet e ITA Airways. I primi voli mattutini decollano già di prima mattina, il che è ideale per chi vuole godersi il caffè pomeridiano direttamente in spiaggia. Se invece preferisci partire dopo il lavoro, ci sono anche voli serali che ti fanno arrivare in albergo poco dopo la mezzanotte.

La concorrenza per fortuna spinge i prezzi verso il basso e ti dà un’enorme libertà di pianificazione, ma richiede allo stesso tempo grande attenzione nella scelta del vettore. Ogni compagnia ha infatti regole completamente diverse per i bagagli e costi nascosti che possono farti lievitare sgradevolmente il prezzo del biglietto.

💡 Consiglio: Verifica sempre con attenzione da quale terminal parti in Italia, perché le compagnie low cost spesso operano da punti diversi e la confusione in aeroporto può costarti parecchi nervi e soldi in taxi.

2. Prezzi orientativi dei voli e quando comprarli

Quando inizi a cercare i voli per Barcellona, i motori di ricerca ti sputeranno probabilmente cifre incredibilmente allettanti, di fronte alle quali devi però stare molto attento. Aggregatori noti riescono a mostrare i voli più economici già da circa 55 €, mentre altri vettori pubblicizzano tratte regolari a partire da un centinaio di euro. Sembra il sogno di una vacanza a basso costo, ma la realtà dell’alta stagione è purtroppo tutta un’altra cosa.

Non farti abbindolare dai volantini di marketing, perché queste cifre magiche valgono per lo più solo per le date meno attraenti, in pieno grigio novembre. Alcuni portali indicano come prezzo medio del biglietto per Barcellona circa 95 €, e stiamo ancora parlando di una sola tratta e senza alcun bagaglio. Non appena a luglio o agosto aggiungi il classico trolley da cabina e vuoi sederti accanto al tuo partner, mettiti in conto piuttosto una cifra superiore ai 140 € a tratta.

L’errore peggiore è comprare i biglietti all’ultimo momento, quando i prezzi delle low cost schizzano tranquillamente al triplo del loro valore normale. Il momento ideale per l’acquisto è circa due o tre mesi prima della partenza, quando le compagnie non hanno ancora riempito la capacità e offrono tariffe ragionevoli per i comuni mortali.

💡 Consiglio: Se sei flessibile con le date della vacanza, prova a volare a metà settimana invece che il venerdì sera, perché i voli del martedì e del mercoledì sono statisticamente i più economici di tutta la settimana e risparmi anche sull’alloggio.

3. Ryanair e le trappole low cost dei bagagli

Compri un biglietto a pochi euro e hai la fantastica sensazione di aver finalmente battuto tutto il sistema del trasporto aereo. Poi però arrivi al gate e la compagnia irlandese ti presenta un conto che ti fa girare la testa. Soprattutto con Ryanair la politica dei bagagli è un gioco duro, mirato deliberatamente al più piccolo errore dei viaggiatori distratti.

Nel prezzo base del biglietto hai infatti diritto solo a una piccola borsa personale, le cui dimensioni sono rigidamente limitate a 40 × 20 × 25 centimetri. Questo piccolo zainetto deve assolutamente entrare sotto il sedile davanti a te e il personale al gate lo misura spesso in modo del tutto intransigente. Se vuoi portare il classico trolley da cabina fino a dieci chili, con dimensioni di 55 × 40 × 20 centimetri, devi pagare già al momento dell’acquisto il servizio Priority.

Qui di solito scatta la trappola per tutti quelli che non leggono le regole fino in fondo. Chi non compra la Priority in tempo e si presenta al gate con un trolley più grande paga sul posto una salata multa di 35 € per il bagaglio non conforme. Se poi la tua valigia supera i limiti consentiti, questa penale sale immediatamente agli incredibili 69,99 €.

💡 Consiglio: Misura sempre lo zaino a casa con il metro e non contare sul fatto di riuscire a farlo passare inosservato al gate, perché i controlli a campione delle dimensioni sui voli per la Spagna sono straordinariamente frequenti.

4. Vueling e i suoi chili a scaglioni

La low cost spagnola Vueling, che ha proprio a Barcellona la sua principale base operativa, gioca con i passeggeri in modo un po’ diverso e, a prima vista, più amichevole. Si concentra infatti su una suddivisione molto dettagliata del peso dei bagagli in stiva, il che ti dà in teoria l’ottima possibilità di pagare esattamente per ciò che ti serve davvero e utilizzi.

Se viaggi leggero e non hai bisogno di trascinare cose inutili, una valigia da quindici chili la acquisti in prevendita già da circa 8 €. Un bagaglio più grande da venti chili ti costa circa 10 € e per una valigia da venticinque chili paghi da 15 €. Sembra assolutamente equo e trasparente, esattamente fino al momento in cui in aeroporto superi il limite acquistato anche di un solo chilo in più.

Non appena la bilancia al banco del check-in mostra più di quanto hai ufficialmente pagato, i sorrisi del personale svaniscono in fretta e seguono corpose tariffe per l’eccesso di peso, addebitate per ogni chilogrammo. Perciò conviene decisamente pesare la valigia piena già a casa sulla bilancia personale e comprare direttamente cinque chili di riserva in più per pochi euro.

💡 Consiglio: Vueling offre, nelle tariffe più costose, la possibilità di cambiare il volo gratuitamente, il che può tornare utile con la pianificazione imprevedibile di una vacanza estiva, quando i piani familiari cambiano letteralmente da un giorno all’altro.

5. Attenzione ai tagli estivi degli orari

Prenotare una compagnia di riferimento può sembrare una garanzia assoluta, ma nel 2026 devi essere straordinariamente prudente al momento di prenotare la vacanza. Secondo le informazioni ufficiali, infatti, diverse compagnie hanno ridotto sensibilmente le frequenze su alcune tratte popolari e hanno persino cancellato del tutto i collegamenti verso alcune città.

Anche se Barcellona per fortuna non figura tra i collegamenti cancellati e i vettori continuano a volarci, è un chiaro segnale che gli orari estivi possono cambiare in modo molto dinamico a seconda del carico effettivo. Non c’è niente di peggio che prenotare un costoso hotel in spiaggia e scoprire, alcune settimane prima della partenza, che il tuo volo del martedì è stato spostato d’improvviso al giovedì mattina.

Tutti gli orari orientativi e i giorni concreti di partenza verificali quindi sempre con attenzione direttamente sul sito ufficiale del vettore, poco prima dell’acquisto definitivo del biglietto. Non affidarti mai solo ai dati più vecchi dei grandi motori di ricerca, che possono avere piccoli ritardi nell’aggiornamento dei loro sistemi e mostrare voli inesistenti.

💡 Consiglio: Se la compagnia ti cancella il volo meno di quattordici giorni prima della partenza, secondo le regole europee hai diritto a un generoso risarcimento economico, quindi tieni d’occhio con attenzione i tuoi diritti.

6. I falsi aeroporti di Girona e Reus

Per molti anni è valsa una regola molto insidiosa: i biglietti più economici con l’enorme scritta “Barcellona” in realtà non ti portavano affatto a Barcellona. Le low cost amano infatti moltissimo utilizzare l’aeroporto di Girona–Costa Brava a nord e l’aeroporto di Reus a sud, entrambi situati a circa cento chilometri dalla capitale catalana e che richiedono un ulteriore trasporto.

L’avvertimento fondamentale per il 2026 è che i voli diretti verso Girona o Reus spesso non compaiono affatto negli orari estivi. I motori di ricerca possono mostrare collegamenti con prezzi allettanti, ma cliccando scopri che si tratta sempre di voli molto lunghi con scalo, che per una vacanza breve non hanno alcun senso.

E anche se dovessi trovare un volo del genere via un’altra città, calcola bene in anticipo la brutale trappola del transfer. Gli autobus della linea 604 della compagnia Sagalés da Girona alla stazione Estació del Nord costano 22 € a tratta e il viaggio dura oltre un’ora e un quarto. Da Reus, invece, la compagnia Hispano Igualadina viaggia a circa 15 € a tratta e il percorso si allunga a un’ora e venti minuti. Questi autobus aspettano gli arrivi, ma al ritorno devi controllare tu stesso con attenzione la coincidenza.

💡 Consiglio: Questi aeroporti lontani hanno senso solo se la tua vacanza punta principalmente alle spiagge della Costa Brava o al parco divertimenti PortAventura, altrimenti evitali alla larga.

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7. In treno dall’Italia: per chi aspetta un bambino e chi non vola

Questo tema affascinante viene ignorato dalla maggior parte delle guide, eppure esiste un enorme gruppo di viaggiatori che semplicemente non può o non vuole salire tra le nuvole. Il motivo è molto spesso una gravidanza avanzata, la paura panica di volare o magari un viaggio con animali domestici di grandi dimensioni. Per loro l’intera vacanza si trasforma spesso in un grande ed estenuante rompicapo logistico.

Un’ottima notizia è che raggiungere il mare comodamente sulle rotaie si può davvero fare, serve solo la giusta pianificazione. Molti viaggiatori che hanno dovuto affrontare il viaggio in gravidanza, sfidando lo scetticismo altrui, hanno alla fine scoperto soluzioni perfettamente funzionanti.

Come si presenta nella realtà un viaggio così lungo? Non è una questione da fare tutta d’un fiato, se non vuoi distruggerti fisicamente. Dall’Italia il percorso più comodo passa attraverso la Francia meridionale: da città come Milano o Torino puoi raggiungere Lione o Montpellier, ottimi punti dove pernottare in hotel e recuperare le forze.

Il giorno successivo, la mattina, sali semplicemente sui veloci treni francesi che ti portano fluidamente fino alla stazione principale di Barcellona, Sants. È il viaggio lento nella sua forma più pura, che richiede sì più tempo, ma offre splendide viste sul paesaggio e uno stress praticamente minimo.

💡 Consiglio: I biglietti per tutti i treni europei compra​li idealmente tramite i siti ufficiali delle ferrovie francesi o italiane, dove trovi i biglietti anticipati più convenienti senza gli enormi sovrapprezzi degli intermediari.

8. Percorso alternativo in treno via Parigi

Se non ti piace l’idea di un lungo viaggio attraverso il sud della Francia, esiste ancora un’elegante alternativa ferroviaria con un pizzico di fascino francese. Dall’Italia puoi raggiungere la capitale francese con treni ad alta velocità, da dove parte un collegamento diretto ad alta velocità fino alla soleggiata costa spagnola.

Dalla vivace stazione parigina di Gare de Lyon partono infatti regolarmente TGV diretti, gestiti dalla riuscita cooperazione delle compagnie spagnola e francese Renfe e SNCF. Questo splendido treno veloce aerodinamico copre la tratta Parigi–Barcellona in soli 6 ore e 15 minuti, un tempo assolutamente fenomenale per una distanza così enorme.

Questo collegamento diretto viaggia attualmente due volte al giorno, di solito la mattina presto e nel primo pomeriggio, ma ricorda che al momento su questa tratta non esiste il classico treno notturno con cuccette. Questa opzione è assolutamente perfetta se pianifichi una vacanza più lunga di due settimane e vuoi fare lungo il tragitto una sosta romantica con un caffè sotto la Torre Eiffel.

💡 Consiglio: I posti sui treni veloci francesi TGV vanno esauriti fulmineamente nei mesi estivi, quindi effettua la prenotazione appena il vettore apre la prevendita, cosa che avviene di solito tre mesi prima.

9. In auto a Barcellona? Preparati alla zona ZBE

L’idea di caricare l’auto fino al tetto e raggiungere il mare con i propri mezzi suona estremamente allettante, soprattutto se pensi di campeggiare lungo il tragitto sulle scogliere della Costa Brava. Ma se punti direttamente al centro città e hai prenotato lì un costoso hotel, meglio lasciare l’auto a casa o parcheggiata lontano in periferia.

Barcellona ha infatti introdotto restrizioni davvero brutali contro le emissioni e il centro è diventato per il normale automobilista letteralmente un campo minato. Tutta la città all’interno delle enormi tangenziali Ronda de Dalt e Ronda Litoral rientra nella zona a basse emissioni chiamata ZBE Rondes Barcelona, dove i controlli ti lasciano entrare solo se la tua auto rispetta almeno la norma Euro 3 per la benzina o Euro 4 per il diesel.

Qui però arriva l’ostacolo burocratico più grande per chi arriva dall’estero. Non contare sul fatto di avere un adesivo ambientale sul vetro, perché da solo non ti garantisce l’ingresso. I veicoli con targa straniera devono registrarsi in anticipo online e gratuitamente nel registro AMB, gestito direttamente dalla capitale catalana.

Sopra le strade sono infatti sospese telecamere intelligenti che scansionano automaticamente le targhe di tutte le auto in transito. Se entri nella zona e non figuri nel registro, il sistema ti commina senza pietà una multa di 200 €. Se riesci a pagarla entro venti giorni, si riduce a un centinaio di euro, ma fa comunque male inutilmente.

💡 Consiglio: Il parcheggio in centro è inoltre estremamente caro e i posti in strada sono pochissimi, perciò la cosa migliore è lasciare l’auto nei parcheggi di interscambio e proseguire con la metropolitana, che funziona benissimo.

10. Come arrivare dall’aeroporto El Prat al centro

Quando finalmente atterrerai nel rovente aeroporto di Barcellona El Prat, ti aspetta l’ultimo rompicapo logistico che ti separa dalle tanto attese passeggiate nel vecchio quartiere gotico. L’opzione più rapida e comoda è senza dubbio l’autobus dell’aeroporto blu, chiamato Aerobús, che ti porta direttamente in Plaça de Catalunya, la piazza centrale, senza fermate inutili.

Questo biglietto, dopo il recente aumento, ti costa 7,45 € a tratta e gli autobus partono da entrambi i terminal T1 e T2 con una regolarità di ferro. È sì un po’ più caro dei normali mezzi pubblici, ma almeno non devi trascinare le valigie pesanti su scale infinite in un buio sotterraneo.

Se preferisci viaggiare sottoterra, puoi usare la moderna linea di metro L9 Sud. Qui però fai molta attenzione, perché il popolare biglietto T-casual non è affatto valido sulla metro dell’aeroporto e i tornelli moderni semplicemente non ti fanno passare. Per il viaggio dall’aeroporto devi comprare al distributore lo speciale Bitllet Aeroport, che attualmente costa 5,90 €. Per le coppie conviene molto di più comprare il biglietto T-familiar, che a differenza del T-casual è trasferibile a più persone.

💡 Consiglio: Dal terminal T2 parte per il centro anche il classico treno suburbano RENFE, sul quale puoi invece usare senza problemi il normale biglietto, il che ne fa di gran lunga il mezzo di trasporto più economico.

11. Viaggio organizzato vs. viaggio fai da te

Viaggiando per il Sud Europa, molti di noi si sono ormai abituati all’idea che il turismo individuale batte sempre l’agenzia di viaggi nel prezzo totale. Un viaggiatore low cost esperto se la cava con tre giorni a Barcellona anche con circa 270 €, il turista medio rientra in circa 600 €, mentre le agenzie di viaggio vendono un weekend lungo a partire da circa 780 € a persona. Una vacanza completa per due, con l’agenzia, ti può quindi costare tranquillamente più di 1.600 €.

Significa forse che le persone non sanno cercare voli economici su internet? Assolutamente no. Il principale argomento di vendita dell’agenzia, per Barcellona, non è infatti solo il prezzo in sé, ma piuttosto il liberarsi completamente di ogni fardello decisionale. La città è infatti, in fase di pianificazione, uno dei luoghi più estenuanti d’Europa, dove devi tenere costantemente sotto controllo un’enorme quantità di dettagli e sistemi di prenotazione.

Devi risolvere in anticipo il fatto che i biglietti per la Sagrada Família sono spesso esauriti due settimane prima, che il popolare Park Güell ha slot orari rigidamente cronometrati con tolleranza zero per i ritardi e che in hotel, al momento di pagare, ti sorprende la tassa di soggiorno di 12 € a persona e a notte, che su Booking prima non avevi affatto visto.

La sensazione di non doverti occupare di niente di tutto ciò e che la tua guida ha già da tempo tutti i costosi biglietti al sicuro in tasca, è per una persona stanca e che lavora semplicemente impagabile. Se cerchi la libertà assoluta, organizzati da solo, ma se vuoi solo staccare e goderti le tapas, il viaggio organizzato ha molto senso.

💡 Consiglio: Informati in anticipo sull’importo esatto della tassa di soggiorno per il tuo tipo di alloggio, perché gli hotel a cinque stelle pagano i citati 12 €, mentre in un normale appartamento turistico paghi 9,50 € a notte.

Riepilogo pratico e prezzi orientativi

Pianificare il budget è la base del successo, perciò abbiamo raccolto per te le cifre più importanti con cui devi fare realmente i conti nel 2026.

  • Biglietto medio di sola andata (in estate): circa 95 € (orientativo)
  • Multa Ryanair per valigia grande: da 35 € a 69,99 €
  • Autobus dall’aeroporto di Girona al centro: 22 €
  • Biglietto Aerobús (aeroporto El Prat): 7,45 €
  • Biglietto speciale per la metro dell’aeroporto L9 Sud: 5,90 €
  • Multa per ingresso in auto nella zona ZBE senza registrazione: 200 €
  • Tassa di soggiorno in hotel 5*: 12 € / persona / notte
  • Tassa di soggiorno in appartamento: 9,50 € / persona / notte

Dove continuare

Su Barcellona abbiamo anche queste guide dettagliate:

Se ti interessano altri dettagli per una vacanza perfetta in Spagna, dai sicuramente un’occhiata ai nostri altri articoli, dove analizziamo tutto, dall’alloggio ai monumenti più belli.

Domande frequenti

Quanto dura il volo per Barcellona dall’Italia?

Un volo diretto da Roma o Milano verso l’aeroporto El Prat di Barcellona dura circa 2 ore, durante le quali percorrerai una distanza di circa 900-1.100 chilometri. Nella stagione estiva puoi inoltre scegliere tra diversi voli giornalieri, il che offre un’enorme flessibilità nella pianificazione del viaggio.

Quanto costa orientativamente un biglietto aereo?

I prezzi variano molto a seconda dell’anticipo e della stagione, ma in estate considera un prezzo medio intorno a 90 € per tratta senza bagaglio. Anche se i motori di ricerca possono mostrare biglietti a partire da 50 €, queste tariffe sono generalmente disponibili fuori dall’alta stagione estiva e nei giorni meno richiesti.

Vale il biglietto normale della metro dall’aeroporto?

Purtroppo no, il classico biglietto T-casual non ti permetterà di passare i tornelli della moderna linea aeroportuale L9 Sud. Devi acquistare lo speciale Bitllet Aeroport, che attualmente costa 5,90 €. Se vuoi risparmiare, utilizza il treno suburbano RENFE dal terminal T2, dove il biglietto normale è valido.

Posso andare in auto nel centro di Barcellona?

Teoricamente sì, ma in pratica lo sconsigliamo vivamente a causa della rigorosa zona a basse emissioni ZBE, che copre l’intero centro. Le auto straniere devono essere registrate preventivamente e gratuitamente online nel sistema AMB e rispettare le norme sulle emissioni, altrimenti rischiano una multa automatica di 200 € dal sistema intelligente di telecamere.

Si può raggiungere Barcellona comodamente in treno?

Assolutamente sì ed è un’opzione molto valida, soprattutto se per motivi di salute non puoi volare. Un itinerario comune prevede il collegamento attraverso la Francia: da Milano o Torino puoi prendere treni via Lione fino in Spagna. Un’altra opzione è il TGV diretto da Parigi, che copre il tragitto verso il mare in 6 ore e 15 minuti.

A cosa fare attenzione con le compagnie low-cost come Ryanair?

Il problema maggiore sono i costi nascosti per i bagagli direttamente al gate di partenza. Se non acquisti il servizio Priority e arrivi con un bagaglio a mano grande che non rientra nel limite di 40 × 20 × 25 centimetri, pagherai una pesante penale di 35 €, che per bagagli ancora più grandi può arrivare fino a 70 €.

Conviene volare sugli aeroporti più lontani di Girona o Reus?

Se la tua destinazione è direttamente Barcellona, di solito non conviene affatto. Il transfer in autobus da questi aeroporti costa altri 15-22 € per tratta e il viaggio dura oltre un’ora e un quarto, quindi i soldi risparmiati sul biglietto aereo più economico finiscono per essere spesi in un trasporto lungo verso il centro e perdi un sacco di tempo.

Vacanza in Florida, USA: 14 cose da vedere e fare

TL;DRIl periodo migliore per la Florida va da novembre a marzo, quando il clima è secco e le temperature piacevoli, oppure in primavera (aprile-giugno), quando si può già fare il bagno; agosto-ottobre invece è la stagione degli uragani. Concediti tra 7 e 14 giorni per visitarla. Tra i 14 consigli dell’articolo spiccano i parchi a tema Walt Disney World e Universal Orlando Resort a Orlando, gioielli naturali come il Parco nazionale delle Everglades e l’isolato Parco nazionale delle Dry Tortugas (circa 110 km da Key West), la storica St. Augustine con la fortezza di Castillo de San Marcos, e spiagge come Miami Beach, Clearwater Beach o le Florida Keys con Key West. I biglietti per i parchi è meglio comprarli in anticipo: quelli per Disney World partono da 88 €. Per girare la penisola serve l’auto.

La Florida, spesso chiamata Sunshine State, è una delle destinazioni di vacanza più amate degli USA. E non c’è da stupirsi! Questa penisola offre un’incredibile combinazione di clima fantastico, spiagge di sabbia con mare turchese, emozionanti parchi divertimento e natura selvaggia piena di alligatori. Se ti stai chiedendo cosa vedere in Florida, sei nel posto giusto.

È passato un po’ di tempo, ma ricordo ancora benissimo il nostro viaggio in Florida. Miami con i suoi negozi con l’aria condizionata a palla, che è completamente diversa da qualsiasi altra città americana. Key West, dove il mare era più caldo del caffè, gli alligatori e gli Universal Studios a Orlando.

In un unico posto puoi goderti la glamour South Beach, esplorare la storica St. Augustine, avventurarti nei parchi nazionali o trascorrere una giornata nel leggendario Walt Disney World. La Florida è semplicemente un paradiso per tutti i viaggiatori.

In questo articolo ti presentiamo 14 cose da vedere e fare in Florida che non puoi assolutamente perdere.

Clearwater Beach, Florida USA

Riassunto

  • Ti consiglio di volare nel periodo da novembre a marzo, se vuoi esplorare città e parchi senza il caldo soffocante; oppure in primavera se vuoi fare il bagno. Evita la stagione degli uragani (agosto-ottobre).
  • Con i bambini non puoi perderti i parchi divertimento come Walt Disney World e Universal Studios a Orlando.
  • I parchi nazionali Everglades, Dry Tortugas e Biscayne sono i posti dove puoi vedere alligatori selvatici.
  • Le spiagge più belle le trovi a Miami Beach, Clearwater Beach e nella zona delle Florida Keys.
  • Avrai bisogno di un’auto (prenota su DiscoverCars) e ti consigliamo anche di acquistare i biglietti in anticipo su GetYourGuide.

Itinerario roadtrip ideale: 7 o 14 giorni

Abbiamo preparato per te degli itinerari di esempio di 7 e 14 giorni con i consigli sui migliori alloggi.

Itinerario 7 giorni

Città Cosa vedere Alloggio
Miami South Beach · Art Deco District · Little Havana Alloggi a Miami
Key West Duval Street · Mallory Square · Southernmost Point Alloggi a Key West
Everglades Tour in airboat · Avvistamento alligatori Alloggi Everglades
Naples Naples Pier · Spiagge sul Golfo del Messico Alloggi a Naples
Clearwater Clearwater Beach · Pier 60 · Sunset Festival Alloggi a Clearwater
Orlando Walt Disney World · Universal Studios Alloggi a Orlando
Cape Canaveral Kennedy Space Center · Saturn V · Space Shuttle Atlantis Alloggi a Cape Canaveral

Itinerario 14 giorni

Città Cosa vedere Alloggio
Miami South Beach · Art Deco District · Little Havana Alloggi a Miami
Key West Duval Street · Mallory Square · Hemingway House Alloggi a Key West
Dry Tortugas Fort Jefferson · Snorkeling · Traghetto/idrovolante Alloggi a Key West
Everglades Tour in airboat · Shark Valley · Anhinga Trail Alloggi Everglades
Naples Naples Pier · Corkscrew Swamp Sanctuary · Spiagge Alloggi a Naples
Clearwater Clearwater Beach · Pier 60 · Marine Aquarium Alloggi a Clearwater
Tampa Busch Gardens · Tampa Riverwalk · Ybor City Alloggi a Tampa
St. Petersburg Dalí Museum · St. Pete Beach · Sunshine Skyway Bridge Alloggi a St. Petersburg
Orlando Walt Disney World · EPCOT · Animal Kingdom Alloggi a Orlando
Orlando Universal Studios · Islands of Adventure · Mondo di Harry Potter Alloggi a Orlando
Orlando (giorno libero) Volcano Bay · Disney Springs · Relax in piscina Alloggi a Orlando
Cape Canaveral Kennedy Space Center · Atlantis Shuttle · Saturn V Alloggi a Cape Canaveral
St. Augustine Castillo de San Marcos · Flagler College · St. George Street St. Augustine alloggi
Fort Lauderdale Fort Lauderdale Beach · Canali · Las Olas Boulevard Alloggi a Fort Lauderdale

Quando andare in Florida?

Il clima della Florida è una delle principali attrattive di questo stato, ma di certo non vorrai andarci durante gli uragani o quando fa un caldo afoso insopportabile. Il periodo ideale va da novembre a marzo: le temperature sono piacevoli e l’umidità è decisamente più bassa rispetto all’estate.

L’oceano può essere più fresco nei mesi invernali, soprattutto nella parte settentrionale dello stato, ma il tempo è stabile e le giornate di sole sono la norma.

La primavera (da aprile a giugno) porta giornate più calde e piogge progressivamente più frequenti. Le temperature oscillano tra i 25 e i 30 °C e il mare è già abbastanza caldo per fare il bagno. La fine della primavera può essere un buon compromesso tra tempo piacevole e meno folla rispetto ai mesi estivi.

I mesi estivi (luglio e agosto) sono caratterizzati da temperature elevate intorno ai 32-35 °C e un’umidità altissima che, personalmente, trovo un vero incubo. Il periodo da agosto a ottobre è noto come stagione degli uragani. Anche se la probabilità che il tuo soggiorno venga colpito da un uragano non è alta, è importante monitorare le previsioni meteo ed essere pronti a cambiare programma. In questo periodo è fondamentale avere un’assicurazione di viaggio che copra le catastrofi naturali.

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Alloggio a Key West
Alloggio a Key West, la città più meridionale della parte continentale degli Stati Uniti. Key West offre Duval Street, Mallory Square con la famosa Sunset Celebration, la casa di Hemingway con i gatti e il Southernmost Point. Il mare qui è più caldo del caffè.
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Alloggio a Everglades
Alloggio vicino al parco nazionale delle Everglades, dove potete fare un giro in airboat e osservare gli alligatori selvatici in una palude subtropicale unica.
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Alloggio a Naples
Alloggio nella lussuosa località di Naples, famosa per le splendide spiagge di sabbia bianca, il Naples Pier e le spiagge sul Golfo del Messico. Ideale per gli amanti del golf con oltre 90 campi da golf nella zona.
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Alloggio a Clearwater
Alloggio a Clearwater Beach, una delle spiagge più belle degli Stati Uniti con sabbia bianca finissima e acqua cristallina. Ogni sera al Pier 60 si tiene il Sunsets festival con artisti di strada.
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Alloggio a Orlando
Alloggio a Orlando, la capitale dei parchi di divertimento. Posizione ideale per visitare Walt Disney World con Magic Kingdom, EPCOT, Hollywood Studios e Animal Kingdom, o Universal Studios con il mondo di Harry Potter.
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14 cose da vedere e fare in Florida

Andiamo a scoprire nel dettaglio cosa non dovresti assolutamente perdere durante il tuo viaggio in Florida.

1. Walt Disney World Resort

Il Walt Disney World Resort a Orlando è il complesso di divertimenti più grande e più visitato al mondo. Si estende su un’area di quasi 100 km² e comprende diversi parchi tematici che offrono intrattenimento per visitatori di tutte le età.

Il cuore del complesso è il Magic Kingdom, l’iconico parco con il castello della Bella Addormentata e attrazioni classiche come Space Mountain o Pirates of the Caribbean. È proprio qui che vivrai la vera atmosfera Disney, capace di incantare bambini e adulti. Organizzati per restare fino a sera e ammirare lo spettacolare show di luci e fuochi d’artificio sopra il castello.

https://www.disneyworld.eu/destinations/magic-kingdom

EPCOT è un altro parco affascinante, diviso in due parti: Future World con esposizioni interattive su scienza e tecnologia, e World Showcase, dove trovi padiglioni che rappresentano 11 paesi del mondo con la loro architettura, gastronomia e cultura.

Disney’s Hollywood Studios offre uno sguardo nel mondo del cinema e della televisione. Le nuove aree dedicate a Star Wars (Galaxy’s Edge) e Toy Story sono tra le attrazioni più popolari del parco. I fan di Star Wars non possono perdersi il giro sul Millennium Falcon o l’attrazione Rise of the Resistance, una delle esperienze tecnologicamente più avanzate di tutto il resort.

Disney’s Animal Kingdom combina attrazioni classiche con elementi da giardino zoologico. Puoi osservare centinaia di specie animali in ambienti che riproducono il loro habitat naturale. L’area Pandora – The World of Avatar è mozzafiato, soprattutto dopo il tramonto, quando l’intero paesaggio si illumina in modo magico.

Walt Disney World offre anche i parchi acquatici Blizzard Beach e Typhoon Lagoon, dove puoi riposare le gambe e goderti scivoli e piscine. Per gli appassionati di golf ci sono quattro campi, mentre per lo shopping c’è Disney Springs, un enorme complesso di negozi, ristoranti e intrattenimento.

Se stai pianificando una visita al Disney World, è importante organizzarsi bene. Per vedere tutto avrai bisogno di 3-4 giorni. Compra assolutamente i biglietti in anticipo! Ad esempio tramite GetYourGuide.

2. Universal Orlando Resort

L’Universal Orlando Resort è un altro straordinario complesso di divertimenti che fa concorrenza al Walt Disney World. Si compone di tre parchi principali: Universal Studios Florida, Islands of Adventure e il parco acquatico Volcano Bay. Per i fan del cinema, e in particolare della saga di Harry Potter, la visita a questo resort è assolutamente imperdibile.

Universal Studios Florida ti catapulta nel mondo del cinema e della televisione attraverso attrazioni ispirate a film e serie TV cult. Puoi fare un giro con i Simpson, combattere con i Transformers o partecipare allo show Shrek 4-D. Il parco ospita anche una parte del mondo magico di Harry Potter – Diagon Alley e Londra, con una replica incredibilmente dettagliata della Gringotts Bank.

Islands of Adventure è il parco dell’adrenalina, con diverse aree tematiche. Trovi la Marvel Super Hero Island con l’imponente montagna russa The Incredible Hulk Coaster, Jurassic Park con dinosauri e attrazioni acquatiche, e Hogwarts – la seconda parte del mondo di Harry Potter. L’attrazione Harry Potter and the Forbidden Journey, situata all’interno del castello di Hogwarts, è tra le migliori dell’intero resort.

Un elemento unico dell’Universal Orlando Resort è l’Hogwarts Express – il treno che collega le due parti del mondo di Harry Potter tra i parchi. Il viaggio in treno è di per sé un’esperienza, con panorami che cambiano dai finestrini e interazioni con i personaggi dei film.

Volcano Bay è un moderno parco acquatico a tema polinesiano. Il punto focale del parco è il vulcano Krakatau, alto 61 metri, da cui partono gli scivoli d’acqua. Il parco utilizza la tecnologia TapuTapu, braccialetti che eliminano la necessità di fare la fila – nel frattempo puoi nuotare in piscina o rilassarti in spiaggia, e il braccialetto ti avvisa quando è il tuo turno per l’attrazione.

Consiglio: Acquista il biglietto Park to Park, così puoi spostarti liberamente tra i vari parchi. Ti consiglio di comprarlo su GetYourGuide.

3. Kennedy Space Center

Il Kennedy Space Center a Cape Canaveral è il centro visitatori della NASA, situato proprio accanto alla base spaziale attiva da cui partono i razzi verso lo spazio.

La parte principale del centro visitatori è lo Space Shuttle Atlantis Exhibit, dove è esposto il vero Space Shuttle Atlantis, uno dei soli tre shuttle rimasti al mondo. È incredibile vedere da vicino questo iconico veicolo spaziale e immaginare come per oltre 30 anni abbia trasportato astronauti nello spazio. La mostra include anche simulatori che ti permettono di provare cosa significa decollare e atterrare con uno shuttle. I simulatori sono solo per i più coraggiosi – è stata un’esperienza davvero intensa!

Un’altra parte impressionante del centro è il Saturn V Center, dedicato al programma Apollo e alle missioni lunari. Qui puoi vedere un vero razzo Saturn V, lungo più di 110 metri, il più potente mai lanciato nello spazio. La presentazione sull’allunaggio, con filmati e suoni autentici dal centro di controllo, ti trasporta in uno dei momenti più importanti della storia dell’umanità.

Il Kennedy Space Center offre anche incontri con astronauti, dove puoi conoscere personalmente uomini e donne che hanno viaggiato nello spazio, ascoltare le loro storie e persino farti una foto con loro. Questi incontri si tengono quasi ogni giorno e il programma è disponibile sul sito ufficiale del centro.

Una delle esperienze più emozionanti può essere assistere a un vero lancio di un razzo. Se sei fortunato e il tuo soggiorno in Florida coincide con un lancio programmato, puoi acquistare un biglietto speciale per assistere al lancio dal centro visitatori. Anche se non riesci a vedere un lancio, puoi visitare la torre panoramica che offre una vista a 360 gradi sulle rampe di lancio.

Per un’esperienza completa, prenota il tour speciale Explore Tour, che ti porta in aree normalmente non accessibili, come le storiche rampe di lancio o il Vehicle Assembly Building – uno degli edifici più grandi al mondo per volume.

4. Parco Nazionale Everglades

Il Parco Nazionale delle Everglades è un ecosistema unico e uno dei fenomeni naturali più straordinari della Florida. Questa vasta palude subtropicale, che si estende su oltre 6.000 km², è la casa di un’incredibile varietà di piante e animali, tra cui molte specie in pericolo – e soprattutto coccodrilli e alligatori.

Ciò che rende le Everglades così uniche è il fatto di essere un “fiume d’erba” poco profondo e a scorrimento lento, che si estende dal lago Okeechobee fino alla punta meridionale della Florida. È l’unico posto al mondo dove puoi vedere alligatori e coccodrilli convivere nello stesso ecosistema. Oltre a questi imponenti rettili, qui puoi avvistare il raro puma della Florida, i lamantini, le pantere e oltre 350 specie di uccelli.

Everglades – cosa vedere in Florida

Uno dei modi migliori per esplorare le Everglades è un’escursione in airboat – prenota in anticipo su GetYourGuide. Queste imbarcazioni piatte, spinte da una grande elica posteriore, ti portano attraverso le acque basse e ti permettono di raggiungere zone remote della palude altrimenti inaccessibili.

Se visiti nel periodo adatto alle escursioni a piedi, ti consiglio l’Anhinga Trail: un breve sentiero lastricato ideale per avvistare alligatori, tartarughe e uccelli acquatici da vicino. Per i più avventurosi c’è il Gumbo Limbo Trail, che attraversa una foresta di vegetazione tropicale, oppure il Pa-hay-okee Overlook, che offre una vista panoramica sul “fiume d’erba”.

L’area Shark Valley è un altro punto molto frequentato del parco, con un percorso circolare di 24 km. Puoi percorrerlo a piedi, in bicicletta o con un trenino guidato. Al centro del percorso si trova una torre di osservazione alta 20 metri, dalla quale avrai una vista mozzafiato sul paesaggio circostante e spesso anche sulla fauna selvatica.

Miami, Florida

5. Miami Beach e South Beach

Miami Beach, e in particolare la sua parte meridionale nota come South Beach, è una delle spiagge più famose e più fotografate al mondo.

South Beach si estende tra la 1st Street e la 23rd Street ed è celebre per la sabbia bianca e l’acqua turchese. Lungo la spiaggia corre una passeggiata perfetta per una corsa mattutina, un giro in bici o semplicemente una camminata rilassante con vista sull’oceano.

Miami, Florida

Ciò che rende South Beach così unica è la sua architettura in stile Art Déco. Lungo Ocean Drive, Collins Avenue e Washington Avenue trovi oltre 800 edifici storici costruiti tra il 1923 e il 1943.

Questi colorati hotel e palazzi residenziali, con le loro caratteristiche luci al neon e motivi geometrici, li avrai probabilmente già visti in numerosi film e serie TV. Se te la cavi con l’inglese, fai assolutamente un Art Deco tour, magari in bicicletta tramite GetYourGuide.

Ocean Drive è il cuore pulsante di South Beach, con ristoranti, bar e hotel affacciati direttamente sulla spiaggia. Per lo shopping c’è Lincoln Road Mall, un’isola pedonale che attraversa l’isola ed è fiancheggiata da negozi, ristoranti e caffè.

Per un concerto, vai al New World Center, sede della New World Symphony, mentre per l’arte visita il Bass Museum of Art con la sua collezione di arte europea antica e opere contemporanee.

A sud di South Beach si trova il South Pointe Park, un’oasi verde e tranquilla sulla punta dell’isola. Dal parco si gode una splendida vista sull’oceano, il porto di Miami e lo skyline della città.

Key West, Florida

6. Florida Keys e Key West

Le Florida Keys formano un arcipelago di isole che si estende dalla punta meridionale della Florida nel Golfo del Messico. Questa striscia di isole lunga 180 km, collegata dall’iconica Overseas Highway, offre alcuni dei paesaggi più spettacolari di tutti gli Stati Uniti e, per noi, è stata forse la parte più bella della Florida.

Il viaggio lungo la Overseas Highway (US Highway 1) è di per sé un’esperienza mozzafiato. Questa strada collega le varie isole con una serie di ponti, il più impressionante dei quali è il Seven Mile Bridge – uno dei ponti più lunghi al mondo.

Durante il tragitto avrai su entrambi i lati viste sul mare turchese. Non dimenticare di fermarti in qualche punto panoramico per goderti il panorama.

Cosa vedere in Florida? La casa di Hemingway
Cosa vedere in Florida? La casa di Hemingway

Key Largo, la prima e più grande delle isole, è conosciuta come la capitale delle immersioni. Qui trovi il John Pennekamp Coral Reef State Park, il primo parco statale sottomarino degli USA, che protegge parte della Florida Reef – la terza barriera corallina più grande al mondo.

Islamorada, nota come “capitale mondiale della pesca sportiva”, è il posto ideale per il deep-sea fishing. Puoi noleggiare una barca con capitano e andare a pesca di marlin, tonni o pesci vela. Se la pesca non fa per te, nelle vicinanze trovi diversi sandbar (banchi di sabbia) in mezzo al mare, dove puoi rilassarti nell’acqua che arriva appena al ginocchio.

Marathon è la sede del Turtle Hospital, un centro di riabilitazione per tartarughe marine dove puoi scoprire tutto su questi affascinanti animali e gli sforzi per la loro salvaguardia. Nelle vicinanze si trova anche il Dolphin Research Center, dove puoi osservare e persino nuotare con i delfini.

Sulle Lower Keys si trova il National Key Deer Refuge, dove puoi avvistare i Key deer – una sottospecie endemica del cervo dalla coda bianca, più piccolo del cervo comune e presente esclusivamente su queste isole.

La meta finale del viaggio è Key West, la città più meridionale degli Stati Uniti continentali, a soli 145 km da Cuba. Questa cittadina ha un’atmosfera insolita che in passato ha attirato personalità come Ernest Hemingway, Tennessee Williams e Jimmy Buffett. La casa di Hemingway è oggi un museo, dove vivono più di 40 gatti polidattili (con dita in più), presumibilmente discendenti del gatto personale dello scrittore.

Duval Street è l’arteria principale di Key West, piena di bar, ristoranti e negozi. Ogni sera a Mallory Square si tiene il Sunset Celebration – un festival spontaneo con artisti di strada e venditori che si riuniscono per celebrare il tramonto sul Golfo del Messico.

Florida Key Largo
Florida Key Largo

Tra le altre attrazioni di Key West ci sono la Southernmost Point Buoy (il punto più a sud degli USA), il Fort Zachary Taylor Historic State Park con una bella spiaggia e un forte della guerra civile, e il Key West Butterfly and Nature Conservatory, dove puoi passeggiare in un giardino pieno di farfalle esotiche.

Se mangi carne e pesce, non dimenticare di assaggiare le specialità locali come i conch fritters (bocconcini fritti di conchiglia), le stone crab claws (chele di granchio di pietra) e naturalmente la Key lime pie – la torta al lime che prende il nome da queste isole. Da vegetariana, io ho assaggiato solo quest’ultima, e anche se non amo particolarmente i dolci agli agrumi, devo dire che era squisita.

7. Clearwater Beach

Clearwater Beach, situata sulla costa occidentale della Florida nel Golfo del Messico, è spesso classificata tra le spiagge più belle degli USA. È famosa per la sua sabbia bianca finissima, simile a borotalco, e l’acqua cristallina e turchese, più calda e tranquilla rispetto alla costa orientale della Florida.

La parte principale della spiaggia si concentra intorno al Pier 60, che si estende per 365 metri nella baia. Ogni sera qui si svolge il Sunsets at Pier 60, un festival che inizia due ore prima del tramonto e termina due ore dopo. Puoi ammirare artisti di strada, musicisti, artigiani che vendono i loro prodotti e, ovviamente, goderti un tramonto mozzafiato sul Golfo del Messico. È il posto perfetto per concludere una giornata in spiaggia.

Clearwater Beach – Florida
Clearwater Beach – Florida

La spiaggia è perfetta anche per famiglie con bambini piccoli, grazie all’acqua bassa con ingresso graduale. In estate la temperatura dell’acqua raggiunge circa 30 °C, che a me sembrava un po’ come fare il bagno in una tazza di tè caldo, ma mio padre adorava quella temperatura.

Il Clearwater Marine Aquarium, diventato famoso grazie al film “L’incredibile storia di Winter il delfino”, è stato la casa di Winter, il delfino con la protesi alla coda. Nonostante Winter sia morta nel 2021, l’acquario continua la sua attività come centro di riabilitazione per animali marini e istituzione educativa. La visita è assolutamente consigliata.

Clearwater Beach – Florida
Clearwater Beach – Florida

8. Fort Lauderdale

Fort Lauderdale, spesso soprannominata la “Venezia d’America”, è un’elegante città costiera situata circa 45 km a nord di Miami. Grazie alla sua rete di canali, alle splendide spiagge, alla ricca scena culturale e all’atmosfera accogliente, è diventata una meta amata da chi cerca un’alternativa più tranquilla ma altrettanto cosmopolita alla frenetica Miami.

L’attrazione principale di Fort Lauderdale è senza dubbio la sua spiaggia. Estesa per oltre 11 km lungo l’Oceano Atlantico, Fort Lauderdale Beach offre sabbia fine, acqua limpida e un bellissimo lungomare fiancheggiato da palme.

A differenza di South Beach a Miami, qui trovi meno folla e più tranquillità. Ciò che distingue davvero Fort Lauderdale dalle altre destinazioni balneari è il suo esteso sistema di vie d’acqua. La città è attraversata da oltre 300 km di canali, motivo per cui ha guadagnato il soprannome di “Venezia d’America”.

La Venezia della Florida
La Venezia della Florida

Il modo migliore per esplorare questa rete di canali è il water taxi o una crociera turistica. Durante la navigazione puoi ammirare le ville di lusso e gli yacht lungo la Millionaire’s Row e scoprire la storia e l’architettura della città. Puoi anche noleggiare un kayak o un paddleboard e perlustrare i canali per conto tuo.

Las Olas Boulevard è l’arteria principale della città e il centro della sua vita culturale e sociale. Questa elegante strada è fiancheggiata da vegetazione rigogliosa, boutique, gallerie, ristoranti e caffè. Una passeggiata lungo Las Olas ti permette di respirare l’atmosfera della città, fare shopping di souvenir o semplicemente goderti un caffè in uno dei locali all’aperto. Nelle vicinanze si trova anche lo Stranahan House, l’edificio storico più antico di Fort Lauderdale, che offre uno spaccato sulla storia della regione.

Fort Lauderdale
Fort Lauderdale

Qui trovi anche il NSU Art Museum, con una collezione di oltre 7.000 opere specializzata in arte latinoamericana e artisti della Florida. Per le famiglie con bambini consiglio il Museum of Discovery and Science, con esposizioni su tutto, dai dinosauri ai viaggi spaziali. Da menzionare anche il Bonnet House Museum & Gardens, una residenza storica del 1920 circondata da giardini e un rifugio per animali selvatici.

Se vai in Florida per fare shopping, oltre alla popolare Las Olas Boulevard, merita una visita la Galleria Fort Lauderdale, un centro commerciale di lusso con negozi come Neiman Marcus e Macy’s, oppure il Sawgrass Mills nella vicina Sunrise, uno dei più grandi outlet degli USA.

9. Parco Nazionale Dry Tortugas

Il Parco Nazionale Dry Tortugas è uno dei parchi nazionali più remoti e meno visitati degli USA, il che lo rende un vero gioiello nascosto. Si trova circa 110 km a ovest di Key West nel Golfo del Messico ed è raggiungibile solo in barca o in idrovolante. Questo isolamento ha contribuito a preservare le sue bellezze naturali e il patrimonio storico praticamente intatti.

Immersioni con le tartarughe
Immersioni con le tartarughe

Il parco è composto da sette piccole isole coralline (da qui il nome “Dry Tortugas” – Tartarughe Secche, per la mancanza di acqua potabile e l’abbondanza di tartarughe marine nella zona) circondate da acque cristalline turchesi e splendide barriere coralline. La più grande e visitata è Garden Key, dove si trova l’imponente Fort Jefferson.

Fort Jefferson è una massiccia fortezza in mattoni costruita a metà del XIX secolo come parte del sistema di difesa costiera degli USA. Nonostante non sia mai stata completata e non abbia mai combattuto in nessuna battaglia, è la più grande costruzione in muratura delle Americhe, con oltre 16 milioni di mattoni.

La fortezza servì anche come prigione durante la Guerra Civile; il detenuto più famoso fu il dottor Samuel Mudd, condannato per complicità nell’attentato al presidente Lincoln (aveva curato la gamba rotta di John Wilkes Booth). Una visita guidata di questa fortezza storica offre un affascinante sguardo sulla storia americana.

Il motivo principale per cui si viene qui è fare snorkeling e immersioni. Le acque che circondano le isole sono tra le più limpide degli Stati Uniti e ospitano una ricca vita marina e barriere coralline. Puoi esplorare diversi relitti di navi sommerse o semplicemente galleggiare sopra le scogliere poco profonde osservando pesci tropicali colorati, aragoste, razze e forse anche tartarughe marine (caretta caretta), da cui le isole prendono il nome. Il miglior punto per lo snorkeling è il Moat Wall, la parete che circonda Fort Jefferson, dove si è creato un ecosistema unico. L’attrezzatura per lo snorkeling puoi portarla tu o noleggiarla dagli operatori delle escursioni.

Per chi vuole pernottare, il parco offre un campeggio primitivo su Garden Key. Il campeggio si trova direttamente sulla spiaggia con vista sul forte e offre un’esperienza indimenticabile sotto le stelle. Data la remotezza del parco e l’assenza di inquinamento luminoso, i cieli notturni sono spettacolari, il che lo rende un luogo ideale per osservare le stelle.

Il campeggio va però prenotato con largo anticipo ed è necessario portare tutta l’attrezzatura, compresa acqua potabile a sufficienza, dato che sull’isola non ci sono approvvigionamenti.

Ci sono due modi principali per raggiungere il parco. Il più comune è il traghetto Yankee Freedom III, che parte ogni mattina da Key West e offre un’escursione giornaliera con colazione e pranzo inclusi. La traversata dura circa 2,5 ore per tratta. La seconda opzione è l’idrovolante, più costoso ma il viaggio dura solo circa 40 minuti e offre viste aeree spettacolari su Key West e le acque circostanti. In più, hai la possibilità di avvistare relitti, delfini e tartarughe marine dall’alto.

10. St. Augustine storica

St. Augustine, fondata nel 1565 dagli esploratori spagnoli, è il più antico insediamento europeo sul territorio degli attuali Stati Uniti e una delle città storiche più affascinanti della Florida. Situata sulla costa nord-orientale dello stato, questa città dalla ricca storia e architettura conquista ogni visitatore con la sua atmosfera unica, che mescola influenze spagnole, britanniche e americane.

Il centro di St. Augustine è il suo quartiere storico, dove puoi passeggiare tra stradine acciottolate fiancheggiate da edifici dell’epoca coloniale spagnola. L’arteria principale è St. George Street, zona pedonale piena di negozietti, ristoranti e attrazioni storiche. Qui puoi visitare il più antico edificio scolastico in legno degli USA o assaggiare cioccolato prodotto con metodi tradizionali alla Whetstone Chocolate Factory.

St. Augustine
St. Augustine

Il punto di riferimento della città è il Castillo de San Marcos, un’imponente fortezza del XVII secolo costruita con un materiale particolare chiamato coquina – una miscela di calcare e conchiglie. Questa, la più antica fortezza in muratura degli Stati Uniti continentali, ha resistito a numerosi assedi e cambi di governo. Oggi è un monumento nazionale gestito dal National Park Service e offre visite guidate, rievocazioni storiche e viste mozzafiato sulla baia di Matanzas.

Per gli amanti dell’architettura, St. Augustine è un vero paradiso. Il Flagler College, originariamente il lussuoso hotel Ponce de Leon costruito dal pioniere della Florida Henry Flagler, è un capolavoro dell’architettura rinascimentale spagnola. Le visite degli interni rivelano splendidi affreschi, vetrate di Tiffany e dettagli in legno intagliato finemente lavorato. Nelle vicinanze si trova il Lightner Museum, un tempo hotel Alcazar, che oggi custodisce una notevole collezione d’arte e manufatti dell’età dorata americana.

Il St. Augustine Lighthouse & Maritime Museum offre non solo viste panoramiche da un’altezza di 165 piedi (circa 50 metri), ma anche uno sguardo sulla storia marittima della zona. I visitatori più coraggiosi possono godersi la visita notturna, dato che il faro è considerato uno dei luoghi più infestati d’America.

11. Busch Gardens Tampa

Se ami l’adrenalina, non puoi perderti il Busch Gardens Tampa. Si trova nella città di Tampa, sulla costa occidentale della Florida, e oltre alle montagne russe ospita anche tantissimi animali.

Il parco è suddiviso in diverse aree tematiche ispirate a vari paesi e culture africane. Già all’ingresso ti accoglie Morocco, un’area progettata per ricordare una tradizionale città nordafricana con bazar e ristoranti. Da qui puoi avventurarti nelle altre sezioni del parco, come Egypt, Congo, Jungala o Pantopia.

Una delle attrazioni principali del parco sono le montagne russe, tra le migliori degli Stati Uniti. SheiKra è stata la prima montagna russa senza pavimento in America, con un tuffo a 90 gradi da un’altezza di circa 61 metri. L’adrenalina più forte è quando si ferma in cima e tu guardi giù il precipizio verticale.

Cheetah Hunt è una montagna russa ispirata allo scatto del ghepardo, che ti catapulta tre volte durante il percorso raggiungendo una velocità di circa 97 km/h. Montu è una delle montagne russe invertite più alte e più lunghe al mondo, mentre Kumba offre sette inversioni ed è una delle giostre più intense del parco.

Se l’adrenalina non fa per te, puoi salire sul trenino Serengeti Express, che ti porta attraverso l’area Serengeti Plains, dove puoi osservare giraffe, zebre e antilopi. Oppure prova Cobra’s Curse, una montagna russa per famiglie con un ascensore verticale unico e vagoni rotanti.

Ciò che rende Busch Gardens davvero speciale è il suo impegno per gli animali e la conservazione della natura. Il parco ospita più di 200 specie animali da tutto il mondo, tra cui molte specie in pericolo. La Serengeti Plain è una replica di 26 ettari della savana africana, dove mandrie di ungulati vivono insieme in un unico recinto. Puoi osservarli da diversi punti panoramici, dal Serengeti Express o con safari tour speciali.

Nella Jungala, area ispirata alle giungle del sud-est asiatico, puoi vedere tigri, oranghi e altre specie asiatiche in ambienti naturalistici. Il recinto delle tigri ha pareti di vetro che ti permettono di osservare questi maestosi felini da vicino, e persino sott’acqua quando si immergono nella piscina.

Il parco offre anche diversi spettacoli e incontri con gli animali. Il più popolare è probabilmente “Opening Night Critters”, uno show che presenta animali domestici ed esotici addestrati in un formato di spettacolo teatrale divertente. I “Keeper Talks” sono presentazioni informative dove i custodi degli animali condividono curiosità sugli animali di cui si prendono cura e rispondono alle domande del pubblico.

Se ti interessa, prenota gli “Animal Encounters”, che come suggerisce il nome, ti permettono di incontrare da vicino animali come elefanti, giraffe o ghepardi.

12. Tampa Bay e Ybor City

La città di Tampa ha un centro dinamico con grattacieli, musei e istituzioni culturali. Merita una visita il Tampa Riverwalk, una passeggiata lunga circa 3,9 km lungo il fiume Hillsborough, che collega parchi, musei, ristoranti e attrazioni nel centro città. Lungo il percorso trovi il Tampa Museum of Art con un’impressionante collezione di arte antica e moderna, il Glazer Children’s Museum per le famiglie con bambini, e il Florida Aquarium, dove puoi scoprire la vita marina della Florida e delle aree tropicali.

Ybor City, il quartiere storico di Tampa, è un ex regno del sigaro e una delle aree urbane più interessanti della Florida. Fondata negli anni 1880 dal produttore cubano di sigari Vicente Martinez-Ybor, la zona divenne la casa di migliaia di immigrati, principalmente cubani, spagnoli e italiani, che lavoravano nelle fabbriche locali di sigari. L’attuale Ybor City è un patrimonio storico nazionale con un’architettura notevole, tra cui ex fabbriche di sigari, circoli sociali e case operaie.

Tampa Bay Florida
Tampa Bay Florida

Il cuore di Ybor City è la 7th Avenue, una strada vivace piena di ristoranti, bar, negozi e locali notturni. Di giorno puoi gustarti un caffè cubano e un panino allo storico Columbia Restaurant, in attività dal 1905 e il più antico ristorante spagnolo ininterrottamente in funzione negli USA. Di notte la strada si trasforma in una delle scene notturne più vivaci della Florida, con musica dal vivo, balli e bar aperti fino a tardi.

Se vuoi approfondire la storia, visita lo Ybor City Museum State Park, ospitato in un ex panificio, con esposizioni sulla storia della produzione di sigari e sulle comunità di immigrati. Il museo include anche La Casita, una casetta operaia restaurata che mostra come vivevano gli operai delle fabbriche all’inizio del XX secolo. Puoi anche partecipare a una visita guidata del quartiere storico o visitare una delle poche fabbriche di sigari rimaste, come la J.C. Newman Cigar Company, dove i sigari vengono ancora prodotti con metodi tradizionali.

Una curiosità divertente di Ybor City sono i polli che girano liberamente per le strade. Sono discendenti dei polli allevati dagli abitanti originali del quartiere e oggi sono protetti come patrimonio cittadino.

13. St. Petersburg

St. Petersburg, spesso chiamata “St. Pete”, si trova sulla penisola tra Tampa Bay e il Golfo del Messico. La città detiene il Guinness dei primati per il maggior numero di giorni consecutivi di sole (768). Qui trovi il The Dalí Museum, che possiede la più grande collezione di opere di Salvador Dalí al di fuori dell’Europa.

Naples, Florida
Naples, Florida

14. Naples e la Florida sudoccidentale

Naples, situata sulla costa sudoccidentale della Florida nel Golfo del Messico, è sinonimo di lusso. Questa esclusiva località balneare è nota per le splendide spiagge di sabbia bianca, i campi da golf di prima categoria, gli eccellenti ristoranti e la ricca scena culturale.

L’attrazione principale di Naples sono senza dubbio le sue spiagge. Naples Beach si estende lungo tutta la città ed è famosa per la sabbia bianca fine e l’acqua cristallina. Il simbolo della spiaggia è lo storico molo Naples Pier, costruito nel 1888 e da allora ricostruito diverse volte. Il molo è un punto molto amato per pescare, avvistare delfini e ammirare i tramonti. A differenza di molte altre spiagge della Florida, quelle di Naples sono più tranquille e meno affollate, anche se i prezzi sono più alti.

Fifth Avenue South e Third Street South sono le due principali vie dello shopping e della ristorazione nel centro di Naples. Queste eleganti strade sono fiancheggiate da boutique, gallerie, caffè e ristoranti, molti con posti a sedere all’aperto, creando un’atmosfera vivace ma raffinata. Soprattutto la sera, quando si accendono le luci e gli spazi all’aperto si riempiono di persone che si godono la cena sotto le stelle, queste strade hanno un fascino quasi europeo.

Paradiso per golfisti
Naples, Florida

Il Corkscrew Swamp Sanctuary, gestito dalla National Audubon Society, si trova a circa 30 minuti di auto da Naples e protegge una delle più grandi foreste di cipressi antichi rimaste in Nord America. I visitatori possono percorrere un sentiero sopraelevato in legno lungo circa 3,6 km che attraversa diversi ecosistemi, dalle paludi ai boschi di pini, offrendo la possibilità di osservare uccelli, farfalle, alligatori e altra fauna selvatica.

Ancora più impressionante è il Parco Nazionale delle Everglades, il cui ingresso meridionale (Everglades City) dista solo un’ora di auto da Naples. Quest’area offre diverse attività non disponibili altrove nel parco, come escursioni in airboat o in kayak attraverso le cosiddette “10.000 Islands”, un labirinto di isolotti di mangrovie e canali.

Naples è conosciuta come il paradiso mondiale del golf, con oltre 90 campi da golf nella zona, molti dei quali progettati da leggendari architetti golfistici. Alcuni campi fanno parte di club privati, ma molti sono aperti al pubblico. Tra i più famosi ci sono il Tiburón Golf Club, che ospita tornei professionistici PGA e LPGA, e il Naples Grande Golf Club, progettato dal celebre architetto Rees Jones.

Svezia con bambini nel 2026: 16 idee su dove andare e cosa fare

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La Svezia è un paese che sembra essere stato progettato dai genitori stessi. Te ne accorgi subito appena arrivi, quando noti che i fasciatoi si trovano abitualmente anche nei bagni maschili e chi spinge un passeggino viaggia gratis sui mezzi pubblici di Stoccolma. È una destinazione incredibilmente rilassata, dove nessuno al ristorante ti guarderà male se il tuo bimbo fa cadere per sbaglio il cucchiaio sul pavimento. Viaggiare in Svezia con bambini è davvero un’esperienza fatta su misura per le famiglie.

Per noi c’è poi un enorme fattore nostalgia, perché praticamente tutti siamo cresciuti con i libri di Astrid Lindgren. Portare i propri figli nel mondo dove Pippi Calzelunghe solleva un cavallo ed Emil di Lönneberga si nasconde nel capanno significa, in fondo, realizzare anche un po’ il proprio sogno d’infanzia.

Quindi — da dove cominciare e come fare per evitare che i famosi prezzi scandinavi ti svuotino il portafoglio prima ancora di vedere la prima alce? Ecco tutto quello che ti serve sapere. Se stai ancora esitando sul fatto che la Scandinavia sia la meta giusta per una vacanza in famiglia, abbandona ogni timore. La Svezia è incredibilmente sicura, pulita e perfettamente organizzata per viaggiare con i bambini.

Riassunto per chi non ha tempo di leggere tutto l’articolo

  • Lo Småland fiabesco: il parco Astrid Lindgrens Värld a Vimmerby è una tappa assolutamente imperdibile per le famiglie con bambini piccoli.
  • Stoccolma piena di esperienze: l’isola di Djurgården offre il Trenino delle Fiabe al Junibacken, gli animali dello Skansen e l’affascinante relitto della nave Vasa.
  • Parchi divertimento: il Gröna Lund a Stoccolma e il gigantesco Liseberg a Göteborg intrattengono per un’intera giornata sia gli adolescenti che i più piccoli.
  • Trasporti gratuiti: a Stoccolma l’adulto con il passeggino viaggia gratis sugli autobus e i bambini fino a 18 anni non pagano l’ingresso in molti musei statali.
  • Base nella natura: il miglior alloggio per le famiglie è la tradizionale casetta rossa in riva a un lago, dove puoi cucinare da solo.
  • Mangiare al ristorante: cerca i cartelli con il menu del giorno, grazie al quale ottieni un piatto principale e il buffet di insalate a volontà a un prezzo ragionevole.
  • Società senza contanti: lascia pure i contanti a casa, perché in Svezia paghi con la carta assolutamente ovunque (bagni pubblici compresi).

Quando andare in Svezia con la famiglia

Quando partire è davvero una domanda importante in Svezia, perché il periodo può stravolgere l’intera vacanza o, al contrario, salvarla. Il clima migliore ti aspetta da fine giugno a metà agosto, quando le giornate sono incredibilmente lunghe e le temperature toccano spesso i piacevoli venticinque gradi. L’acqua nelle baie poco profonde e nei laghi fa in tempo a scaldarsi bene, così i bambini possono fare il bagno senza preoccupazioni e costruire castelli di sabbia. Se parti attorno alla famosa festa del solstizio (Midsommar, a fine giugno), vivrai la vera magia nordica con le danze intorno all’albero della cuccagna. Metti però in valigia un buon repellente affidabile, perché le zanzare estive dei laghi interni possono essere piuttosto fastidiose.

Allo stesso tempo devi però prepararti a un fenomeno chiamato “ferie industriali” (industrisemester). Durante luglio la stragrande maggioranza degli svedesi prende le ferie collettive e parte per le proprie casette estive. Questo significa che tutti i parchi divertimento, i campeggi e le attrazioni estive vanno a pieno regime, ma allo stesso tempo scoppiano di gente e i prezzi degli alloggi raggiungono il massimo annuale. Nelle cittadine più piccole dell’entroterra puoi invece imbatterti in caffè chiusi con un cartello che avvisa che i proprietari sono partiti in vacanza.

Se non sei vincolato dal calendario scolastico, il compromesso ideale è la fine di agosto. In quel periodo i bambini svedesi tornano già sui banchi, così la folla nei parchi divertimento si dirada notevolmente e non dovrai fare lunghe code per le attrazioni. Il clima resta ancora molto piacevole, i laghi sono caldi dall’estate e i prezzi degli affitti delle casette iniziano lentamente a scendere ai livelli di bassa stagione.

I mesi invernali, al contrario, li consiglierei per un viaggio con bambini piccoli solo ai veri avventurieri. Le giornate sono molto corte e gelide, il che limita parecchio le possibilità di attività all’aperto. Ma se sogni la neve e l’aurora boreale in Lapponia, punta verso nord piuttosto a marzo, quando il sole torna sopra l’orizzonte, le giornate si allungano e le temperature sono un po’ più sopportabili per i più piccoli.

Dove alloggiare in Svezia con i bambini

💡 Consiglio su alloggi ed esperienze: preferiamo cercare gli alloggi su Booking.com, dove di solito ci sono le migliori condizioni di cancellazione. Biglietti, escursioni e attività conviene invece confrontarli e acquistarli tramite GetYourGuide.

Mentre le coppie senza figli scelgono spesso hotel nei centri città, in Svezia le famiglie puntano su uno stile di alloggio completamente diverso. La pietra angolare di una vacanza in famiglia sono i campeggi e le casette, che offrono non solo un enorme spazio all’aperto per i giochi dei bambini, ma soprattutto una cucina propria per preparare i pasti. Cucinare con le proprie provviste è infatti la base assoluta per tenere sotto controllo il budget familiare, perché i prezzi dei ristoranti sono spietati. Un’ottima alternativa economica sono anche gli ostelli turistici della rete STF (Svenska Turistföreningen), dove a un prezzo molto onesto trovi camere familiari immerse in una natura splendida, con accesso a cucine comuni ampiamente attrezzate.

I campeggi svedesi (per esempio quelli della rete First Camp) sono tra i meglio attrezzati di tutta Europa. Al loro interno trovi abitualmente enormi parchi giochi, piscine, minigolf e bagni familiari perfettamente puliti. Se non viaggi in camper, puoi affittare direttamente in campeggio la tipica casetta di legno rossa chiamata stuga. In bassa stagione una casetta piccola la prendi già a partire da 1.000 SEK (circa 90 €) a settimana, ma in estate metti in conto multipli di questa cifra e una prenotazione anticipata.

Al momento di prenotare l’alloggio fai molta attenzione a una specialità svedese. Lenzuola e asciugamani non sono automaticamente inclusi nel prezzo delle casette, perché le famiglie locali se li portano da casa. Se viaggi leggero e non vuoi trascinarti dietro la biancheria da letto, devi pagarla a parte alla reception, il che può far lievitare inaspettatamente il prezzo finale. Allo stesso modo, considera che alla partenza ci si aspetta o una pulizia accurata della casetta fatta da te, oppure il pagamento di una tassa per la pulizia finale.

Ecco alcuni consigli concreti su ottimi alloggi per famiglie in giro per la Svezia:

  • Böda Sand (Öland): il campeggio più grande della Svezia offre chilometri di spiagge bianche di sabbia con un ingresso in mare incredibilmente basso, così i più piccoli giocano in totale sicurezza. In più un acquapark, un forno proprio e decine di casette ben attrezzate: questo è un posto dove i genitori possono davvero rilassarsi.
  • Vimmerby Camping (Småland): posizione strategicamente perfetta, a due passi dal parco divertimenti di Astrid Lindgren. I bambini si divertono sul lago con le barchette e tu apprezzerai l’atmosfera tranquilla del bosco. Una casetta per quattro persone la trovi qui a partire da circa 1.200 SEK (110 €) a notte.
  • Kneippbyn Resort (Gotland): se ti spingi fino all’isola di Gotland, questo resort è la scelta ovvia. Qui sorge infatti l’originale Villa Villacolle usata nelle riprese della serie su Pippi Calzelunghe. Il complesso include un acquapark estivo e comodi appartamenti per famiglie.
  • Scandic Grand Central (Stoccolma): per un soggiorno in città consiglio la catena di hotel Scandic, famosa per il suo approccio verso le famiglie. I bambini fino a 13 anni spesso alloggiano gratis, a colazione hanno un buffet dedicato e nella lobby c’è sempre un angolo giochi. Una camera familiare viene indicativamente sui 1.800 SEK (160 €) a notte.
  • First Camp Tylösand (Halmstad): questo rappresentante della più grande rete di campeggi svedese si trova proprio accanto a una delle spiagge più belle della costa occidentale. Programmi di animazione e parchi giochi moderni tengono impegnati i bambini per giornate intere.

16 idee su dove andare e cosa fare in Svezia

Ecco una selezione concreta di luoghi e attività grazie ai quali i bambini si porteranno via dalla Svezia molto più di una calamita da frigorifero. Ti spiego come evitare le folle più grandi e dove i bambini entrano completamente gratis, per risparmiare una parte del budget familiare. La Svezia ha infatti quella meravigliosa caratteristica per cui molte esperienze fantastiche ti aspettano liberamente nella natura oppure sono fortemente sovvenzionate dallo Stato.

1. Astrid Lindgrens Värld a Vimmerby

Se hai bambini fino ai dieci anni circa, la regione dello Småland diventerà sicuramente il punto forte del vostro programma. Proprio qui, nella città natale di Astrid Lindgren, si trova un enorme parco teatrale esteso su una superficie di 180.000 metri quadrati. Al posto di giostre e luci lampeggianti, qui i bambini corrono in scenografie perfette e passano tutta la giornata semplicemente giocando — ed è esattamente l’intento.

I bambini possono correre indisturbati tra riproduzioni in scala perfette di costruzioni famose. Entrano nella Villa Villacolle, esplorano Katthult, dove combinava marachelle Emil, o si perdono nel cupo castello di Mattis pieno di briganti. Tutto è costruito in modo che i visitatori più piccoli possano toccare ed esplorare ogni dettaglio. Il parco attira ogni anno un enorme numero di visitatori ed è aperto da maggio a fine agosto (e in alcuni weekend autunnali selezionati). Il parcheggio davanti all’area è molto ampio, ma non dimenticare di scaricare l’app EasyPark, con cui si paga la sosta, per non perdere tempo a cercare le colonnine.

Per tutta la giornata, inoltre, in vari punti si svolgono spettacoli teatrali dal vivo all’aperto. Alla fine della fiaba, gli attori scendono dal palco e giocano direttamente con i bambini, così Pippi ti tira tranquillamente il naso e i briganti ti insegnano la loro canzone. Tutto si svolge in svedese, ma questo non disturba affatto i bambini, perché conoscono le storie visivamente. Il biglietto è dinamico e in alta stagione estiva si aggira sulle centinaia di corone svedesi (attorno ai 400-500 SEK, cioè circa 36-45 €), ma i bambini fino a due anni entrano completamente gratis.

💡 Consiglio: un solo giorno per tutto il parco non basta assolutamente, perché gli spettacoli si svolgono contemporaneamente in punti diversi e l’area è enorme. Valuta l’acquisto di un biglietto di due giorni, alloggia in un campeggio vicino e non dimenticare di mettere nello zainetto dei bambini abbastanza spuntini.

2. Junibacken e il Trenino delle Fiabe a Stoccolma

Durante la visita della capitale non puoi tralasciare, con i bambini, l’isola di Djurgården, dove si trova il magico museo interattivo Junibacken. È un paradiso assoluto per i bambini fino agli otto anni circa, pieno di strutture per arrampicarsi, libri e installazioni giocose che celebrano la letteratura per l’infanzia svedese, con un’enorme attenzione alle storie di Astrid Lindgren. Puoi venire qui senza problemi anche quando fuori piove.

L’attrazione principale di tutto il museo è il cosiddetto Story Train (il Trenino delle Fiabe). Sali su un vagoncino sospeso e voli sopra magnifiche riproduzioni in miniatura del mondo delle fiabe svedesi. Il viaggio è incredibilmente coinvolgente e, nella storia dei Fratelli Cuordileone, forse anche un po’ spaventoso, ma lascia nei bambini un’impressione enorme. Durante il tragitto puoi inoltre ascoltare il racconto in diverse lingue.

Alla fine del viaggio in treno scendi direttamente in una gigantesca sala giochi che ha la forma della Villa Villacolle. I bambini possono travestirsi con i costumi, scivolare sugli scivoli, sollevare il cavallo di legno o giocare nella cucina di Pippi Calzelunghe. All’interno dell’edificio c’è anche un ottimo ristorante con enormi finestre e vista sulla baia di Stoccolma, dove puoi tirare il fiato davanti a un caffè mentre i bambini corrono in giro. Prenota i biglietti online con anticipo, perché nei mesi estivi il museo si esaurisce molto in fretta. Un adulto paga circa 220 SEK (20 €), i bambini dai due anni un po’ meno.

💡 Consiglio: il museo è piuttosto compatto, quindi la visita ti porta via circa tre ore. È il programma ideale per la mattinata, dopo la quale puoi spostarti direttamente al vicino museo della nave Vasa o allo Skansen all’aperto.

3. I parchi divertimento Gröna Lund e Liseberg

Per i bambini più grandi e gli adolescenti, la Svezia offre due parchi divertimento di prim’ordine, che senza esagerare sono tra i migliori d’Europa. Il Gröna Lund si trova proprio a Stoccolma, in riva al mare, così dalle cime delle montagne russe guardi direttamente il centro storico della città e la superficie scintillante dell’acqua. È vero che è più piccolo come spazio, ma le attrazioni sono qui una addosso all’altra, il che gli dà un’atmosfera unica. Nel 2023 hanno addirittura aperto una nuova attrazione adrenalinica, lo Spindeln, per bambini già da un metro di altezza.

Il secondo parco, ancora più grande, Liseberg, lo trovi a Göteborg, sulla costa occidentale. È il più grande complesso di divertimenti di tutta la Scandinavia, splendidamente adagiato sul pendio di una collina. Per i visitatori più piccoli c’è il fantastico Paese dei Conigli con attrazioni più tranquille, mentre gli amanti dell’adrenalina puntano su montagne russe estreme come Valkyria o Helix. Per il 2027 è inoltre previsto l’apertura di un gigantesco mondo acquatico, Oceana, proprio all’interno del complesso del parco. Se hai in casa dei temerari, verifica in anticipo i limiti di altezza delle attrazioni sul sito: di solito le montagne russe più selvagge partono dai 110 o 120 centimetri.

L’ingresso in entrambi i parchi si compone solitamente di un prezzo base per l’accesso e di pacchetti per giostre illimitate, che si trovano a partire da circa 365 SEK (33 €). Un enorme vantaggio è che i bambini sotto i 110 centimetri hanno spesso l’ingresso all’area e le giostre per bambini gratis, il che alleggerisce notevolmente le finanze familiari.

💡 Consiglio: se vai a Liseberg in alta stagione, scarica assolutamente la loro app ufficiale. Ti permette di prenotare la cosiddetta virtual queue (coda virtuale) per le montagne russe più popolari, così i bambini non dovranno stare un’ora sotto il sole.

4. Skansen: animali e storia all’aria aperta

Lo Skansen di Stoccolma detiene con orgoglio il titolo di museo all’aperto più antico del mondo e ci passi tranquillamente un’intera giornata. Fin dal 1891 gli svedesi vi trasportano case storiche da tutto il paese, per mostrare come si viveva al nord nei secoli passati. L’area è attraversata da ampi sentieri, perfetti per girare con il passeggino, e trovi tanti posti per un picnic in famiglia.

Per le famiglie, però, l’attrazione principale è il vasto zoo nordico, che è parte integrante del parco. Qui i bambini vedono da vicino renne, enormi alci, orsi bruni, ghiottoni e foche, che è un’ottima alternativa se non hai in programma di spingerti fino alla lontana Lapponia. Per i più piccoli c’è la sezione speciale Lill-Skansen, dove possono accarezzare in sicurezza gli animali domestici e conoscere la fauna nordica davvero da vicino.

Gli adulti pagano l’ingresso, a seconda della stagione, da 185 a 305 SEK (17-28 €), che può sembrare tanto, ma i bambini dalla nascita fino ai 15 anni entrano completamente gratis. Nonostante ciò devi comunque prenotare loro in anticipo, tramite il sito ufficiale, un biglietto gratuito (il cosiddetto biglietto a costo zero) con codice a barre.

💡 Consiglio: nelle case storiche siedono spesso guide in costumi d’epoca, che mostrano antichi mestieri e cuociono il pane tradizionale. Fermati da loro, sono incredibilmente gentili con i bambini e spesso li lasciano mettere le mani nel lavoro.

5. Universeum a Göteborg

Quando sulla costa occidentale il cielo si copre e comincia a piovere, l’Universeum è la salvezza migliore in assoluto. Questo enorme science center di sette piani si trova proprio accanto al parco divertimenti Liseberg e offre un fantastico mix di educazione e divertimento per tutte le età, dai più piccoli agli adolescenti.

L’esperienza più forte è l’enorme foresta pluviale al coperto. Cammini su ponti di corda sospesi in un’umidità e in un caldo incredibili, mentre attorno a te volano liberamente uccelli variopinti, farfalle esotiche e sui rami saltellano piccole scimmie. È l’illusione perfetta dei tropici nascosta nel cuore della fredda Scandinavia. I bambini restano qui a bocca aperta a osservare gli animali per decine di minuti.

Ai piani inferiori, poi, sopra le teste dei visitatori, in un tunnel di vetro, nuotano squali e razze. E se i tuoi bambini sono di tipo curioso, dal laboratorio spaziale e dal piano pieno di esperimenti interattivi praticamente non riesci a staccarli. Costruiranno ponti con le proprie mani, programmeranno robot o studieranno il funzionamento del corpo umano. Il biglietto si aggira sui 295 SEK per un adulto (27 €) e 245 SEK per i bambini dai tre anni (22 €).

💡 Consiglio: vai all’Universeum appena apre, prima che arrivino le gite scolastiche. Per visitare tutti e sette i piani riserva almeno quattro ore, perché dai esperimenti interattivi i bambini proprio non si staccano.

6. Kolmården e Grönklitt: alla scoperta degli animali nella natura

Se vai in auto da sud verso Stoccolma, valuta assolutamente una tappa a Kolmården, perché questo safari non lo attraversi in auto né in autobus: ci voli sopra in una funivia panoramica di vetro. È lo zoo più grande di tutta la Scandinavia, immerso in boschi meravigliosi.

Dall’alto osservi così in totale sicurezza leoni, giraffe, struzzi e antilopi che si muovono liberamente nei vasti recinti, in profondità sotto di te. Parte dell’enorme area è anche la zona fiabesca Bamse (dedicata al famoso orso dei fumetti svedese) con giostre da luna park per i più piccoli e un grandioso parco giochi. L’ingresso per un adulto viene circa 42 € e i bambini si stancheranno di sicuro prima del prossimo tragitto in auto.

Un’altra ottima tappa “animalesca” era in passato il parco Grönklitt nella regione Dalarna, noto per i suoi orsi e predatori. Anche se il parco animali originale ha subito di recente dei cambiamenti e gli animali sono diminuiti, l’intera zona di Orsa Grönklitt resta un posto fantastico per le famiglie in cerca della splendida natura nordica, di piste ciclabili perfette e di boschi profondi pieni di mirtilli, che puoi raccogliere con i bambini senza problemi.

💡 Consiglio: se vai a Kolmården, porta con te un passeggino sportivo con ruote grandi. L’area è distribuita su un terreno boscoso e collinare, e con le piccole ruote da città faresti molta fatica negli spostamenti tra un recinto e l’altro.

7. Il museo Vasa e l’affascinante relitto

Forse pensi che un museo storico non sia proprio adatto ai più piccoli, ma il Museo della nave Vasa sull’isola di Djurgården è una grande eccezione. Anche i bambini che normalmente si annoiano con le esposizioni restano, appena entrati nella sala in penombra, a bocca aperta. Davanti a loro si erge infatti un’enorme nave da guerra del Seicento, conservata in uno stato incredibile.

La storia della nave è affascinante di per sé. Era così pesante e mal progettata che affondò subito durante il suo primo viaggio, ad appena milletrecento metri dal porto di Stoccolma. Rimase poi nel fango sul fondo del mare per oltre trecento anni, prima che gli ingegneri la riportassero faticosamente in superficie. Oggi, con oltre un milione di visitatori l’anno, è il museo più visitato della Scandinavia.

La visita è ottimamente adattata anche ai visitatori più piccoli, che possono esaminare i modellini della nave, toccare le campane subacquee o guardare film animati sulla sua scoperta. Un enorme vantaggio è ancora una volta l’ingresso, completamente gratuito per i bambini fino a 18 anni (gli adulti pagano circa 240 SEK in alta stagione — 22 € — e 195 SEK d’inverno — 18 €).

💡 Consiglio: il museo è rigorosamente senza contanti, quindi non portarti dietro banconote in corone. Vai subito la mattina all’apertura (in estate già alle 8:30), perché verso le undici la sala si riempie e si formano lunghe code.

8. Fare il bagno nei laghi e nelle spiagge cittadine

L’estate svedese senza bagni non ci si può proprio immaginare e i bambini adorano l’acqua con qualsiasi tempo. Anche se il Mar Baltico è in generale più freddo e profondo, la temperatura dell’acqua nelle baie poco profonde e nei laghi interni, a luglio e agosto, raggiunge abitualmente i piacevoli venti gradi. Il paese è disseminato di migliaia di laghi, così trovi una spiaggia attrezzata con sabbia e bagni praticamente dietro ogni curva. Ai bambini conviene senz’altro mettere in valigia le scarpette da acqua, perché il fondo di molti laghi più piccoli è fatto di sassi o sabbia più grossa.

Per le famiglie con bambini piccoli consiglio soprattutto l’isola di Öland, sulla costa sud-orientale. Le spiagge attorno all’enorme campeggio Böda Sand hanno un ingresso in mare incredibilmente basso, così l’acqua qui è calda come il caffè e i più piccoli possono giocare in totale sicurezza nella sabbia bianca per decine di metri dalla riva.

Se ti muovi piuttosto nell’entroterra, un bagno assolutamente splendido lo offrono gli enormi laghi Vättern e Mälaren, con acqua dolce e cristallina. Persino proprio nel centro di Stoccolma ti imbatti in spiagge cittadine attrezzate, dove dopo una giornata intensa nei musei puoi tuffarti tranquillamente con i bambini in un’acqua sorprendentemente pulita, rinfrescarti e prendere un gelato alla spina.

💡 Consiglio: presso molti laghi svedesi trovi bracieri pubblici con la legna già pronta. Compra al supermercato una confezione di salsicce svedesi (grillkorv), porta con te i fiammiferi e dopo il bagno fai con i bambini un vero falò nordico.

9. La casetta sul lago come base ideale

Il modo in cui gli svedesi trascorrono l’estate ruota attorno a un fenomeno chiamato stuga. Si tratta della tradizionale casetta di legno, di solito dipinta del tipico rosso scuro (faluröd), che sorge da qualche parte nel bosco, a stretto contatto con l’acqua. Per una famiglia con bambini, affittare una casetta del genere è in assoluto il modo migliore per godersi il paese senza spendere un patrimonio. Molte casette sul lago hanno inoltre inclusa nel prezzo dell’affitto anche una piccola barca a remi, così puoi uscire in acqua con i bambini quando vuoi.

Ottieni così un enorme spazio dove i bambini possono correre liberi sull’erba, raccogliere mirtilli proprio dietro casa (crescono a ogni passo), mentre tu bevi il caffè del mattino in terrazza. Un plus fondamentale è la cucina completamente attrezzata, grazie alla quale puoi prepararti i pasti con ingredienti comprati al supermercato (dove i prezzi sono circa il doppio rispetto all’Italia) e risparmiare così centinaia di euro sugli incredibilmente cari ristoranti.

Nella ricerca della casetta ideale concentrati su regioni come lo Småland o la Dalarna, dove l’offerta di casette è più ampia. Puoi usare piattaforme locali come Stugknuten, dove affitti le case direttamente dai proprietari svedesi. Fai solo attenzione al fatto che la lavatrice di solito non fa parte dell’equipaggiamento standard, quindi metti in valigia abbastanza vestiti per i bambini.

💡 Consiglio: verifica sempre in anticipo se nel prezzo dell’affitto sono inclusi biancheria da letto e asciugamani. Gli svedesi sono abituati a portarsi le proprie lenzuola nelle casette, e se non le hai, il proprietario ti addebiterà un bel supplemento.

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10. Campeggi con casette e cosa aspettarsi

Se non vuoi alloggiare in una casetta completamente isolata nel bosco e preferisci la compagnia, scegli piuttosto i resort vacanze e i campeggi più grandi. La rete più famosa è First Camp, con moderne sedi in tutta la Svezia e con un’attenzione rivolta principalmente proprio alle famiglie con bambini. Non aspettarti campeggi selvaggi in stile punk: queste aree ricordano piuttosto delle cittadine vacanziere perfettamente attrezzate, spesso con reception aperta fino a tardi e un piccolo negozio per gli acquisti di emergenza.

Lo standard normale prevede cucine condivise perfettamente tenute e spaziose con microonde, docce familiari pulite con fasciatoi ed enormi parchi giochi con trampolini. In estate i campeggi organizzano spesso anche programmi di animazione gratuiti, dove gli animatori fanno lavoretti di carta con i bambini o giochi di movimento, mentre tu puoi riposarti un attimo e bere un caffè al ristorante del campeggio.

Per i camperisti, riguardo al campeggio, vale una regola importantissima. Il famoso diritto di libero accesso alla natura (allemansrätten) non si applica ai veicoli a motore, quindi con il camper non puoi uscire dalla strada e fermarti su un prato in riva alla spiaggia. Devi sempre usare le aree di sosta ufficiali per camper, chiamate ställplatser, oppure i classici campeggi.

💡 Consiglio: la maggior parte dei grandi campeggi funziona interamente senza contanti e per accedere alle docce e alle cucine condivise ricevi una tessera con chip. Custodiscila con cura: senza di essa con i bambini spesso non entri nemmeno nei bagni pubblici dell’area.

11. In treno per la Svezia con i bambini

Mentre molte famiglie raggiungono il lontano nord con la propria auto o con il camper, viaggiare con i treni svedesi rappresenta un’alternativa sorprendentemente comoda e divertente. La compagnia statale SJ, sui suoi rapidi delle tratte lunghe, ha spesso interi vagoni riservati alle famiglie, pensati nei minimi dettagli per viaggiare con passeggeri irrequieti. Il personale sul binario, inoltre, di solito ti aiuta volentieri a caricare i bagagli più pesanti.

In questi vagoni speciali trovi ampio spazio per parcheggiare in sicurezza i passeggini (SJ, per inciso, richiede di piegare i passeggini più grandi, quindi l’ideale è viaggiare con leggeri passeggini ombrello), fasciatoi spaziosi direttamente nei bagni e soprattutto piccoli angoli gioco con giocattoli e libri, dove i bambini si intrattengono in modo affidabile durante il lungo viaggio. Nessuno, inoltre, si scompone se il tuo bimbo ogni tanto alza un po’ la voce o corre nel corridoio, perché tutti attorno sono anch’essi genitori.

Se hai in programma il tragitto da Stoccolma a Göteborg o Malmö, compra i biglietti con il massimo anticipo possibile. La tariffazione dinamica significa infatti che un acquisto tempestivo ti fa risparmiare parecchio, e i bambini, su tratte selezionate, viaggiano a una tariffa ridotta notevole, il che rende il treno una scelta economicamente molto interessante.

💡 Consiglio: in treno puoi portare tranquillamente le tue provviste di cibo. Gli svedesi lo fanno abitualmente, quindi compra al supermercato panini e verdura ed evita gli acquisti costosi nel vagone ristorante.

12. Cosa fare quando piove: science center e musei

Il tempo svedese sa essere molto imprevedibile e anche a metà luglio ti può sorprendere una pioggia insistente, quindi è necessario avere in serbo un piano B per il maltempo. Oltre al già citato gigantesco Universeum di Göteborg, la Svezia offre molte altre attrazioni al coperto di prim’ordine, che intrattengono i bambini con facilità per lunghe ore.

A Stoccolma punta senz’altro verso il Museo della Tecnica (Tekniska museet). È stipato di esperimenti interattivi, robot giganti e giochi di logica, che i visitatori possono toccare ed esplorare da soli. Un’altra scelta assolutamente ottima è il Tom Tits Experiment nella vicina cittadina di Södertälje, un enorme parco giochi di quattro piani dedicato alla fisica, alle illusioni e alle leggi della natura.

Quando fuori fa davvero umido e freddo, vale la pena visitare anche le piscine pubbliche locali e gli acquapark, che trovi in ogni città svedese di una certa dimensione. Sono sempre perfettamente puliti, l’acqua nelle vasche per bambini è piacevolmente calda e l’ingresso familiare non costa più di una visita a una normale piscina coperta in Italia.

💡 Consiglio: molti musei di Stoccolma offrono in certi giorni o nel pomeriggio l’ingresso gratuito. Prima della visita controlla sempre i siti ufficiali, così puoi risparmiare parecchi euro.

13. La Lapponia con i bambini: renne e aurora boreale

Partire con la famiglia fino oltre il circolo polare artico è un grande sogno di viaggio, ma richiede una riflessione e una pianificazione davvero accurate. Il viaggio in auto da Stoccolma alla Lapponia porta via altri due giorni netti al volante, quindi l’aereo o il treno notturno con cuccette rappresentano, per le famiglie con bambini piccoli, una variante di spostamento molto più ragionevole e meno stressante. Un ottimo punto strategico per le famiglie è per esempio il parco nazionale di Abisko, che raggiungi comodamente in treno.

Se ti chiedi se abbia senso portare i più piccoli in Lapponia, sinceramente consiglierei di aspettare qualche anno. Le condizioni climatiche rigide e il freddo estremo possono essere troppo impegnativi per i bambini più piccoli, inoltre da esperienze costose come il giro con la slitta trainata dai cani non ricaverebbero ancora proprio nulla. Per i bambini più grandi, dai sei anni in su, è però un’avventura fantastica da ricordare per tutta la vita.

Vedranno branchi di renne che vagano libere, proveranno a dare da mangiare agli adorabili cani husky e, con un po’ di fortuna, ammireranno nel cielo notturno limpido la magica aurora boreale. Non dimenticare però di equipaggiarli con biancheria termica di prima qualità in lana merino e con validi strati impermeabili, perché l’inverno nordico non perdona errori nell’attrezzatura.

💡 Consiglio: se ti spingi verso nord con il treno notturno, prenota un intero scompartimento letto privato. I bambini dormiranno come nel loro lettino e al mattino ti sveglierai direttamente in mezzo alla natura selvaggia innevata.

14. Con il passeggino nelle città svedesi

Se viaggi con un passeggino sportivo o una carrozzina, amerai le città svedesi fin dal primo minuto. Praticamente tutti i negozi, i musei e i ristoranti hanno ingressi senza barriere, i marciapiedi ribassati agli attraversamenti sono la norma assoluta e i marciapiedi sono abbastanza larghi da consentire di incrociare comodamente gli altri pedoni. In più, la metropolitana di Stoccolma (Tunnelbana) è dotata di enormi ascensori affidabili, così non devi trascinare il passeggino su per le scale mobili.

Il trasporto pubblico di Stoccolma ha inoltre, per le famiglie con passeggino, una regola assolutamente geniale. L’adulto che spinge un passeggino con dentro un bambino viaggia gratis sugli autobus urbani. Il motivo è puramente pratico: l’autista non vuole che tu lasci il bambino incustodito per andare avanti a timbrare il biglietto. Sali quindi comodamente dalle porte centrali direttamente agli spazi riservati ai passeggini (prima di salire verifica sempre le regole aggiornate del gestore SL).

L’unico piccolo ostacolo può essere il centro storico di Stoccolma (Gamla Stan). I ciottoli nei vicoli stretti sono piuttosto grossolani e con ruote piccole si sobbalza parecchio, quindi se hai la possibilità di usare un passeggino più da fuoristrada con grandi ruote gonfiabili, a Gamla Stan lo apprezzerai moltissimo.

💡 Consiglio: nella maggior parte dei musei e delle gallerie svedesi non puoi portare i passeggini direttamente nelle esposizioni, per la sicurezza degli oggetti esposti. Hanno però sempre parcheggi sicuri per passeggini nei guardaroba e ti prestano gratis una fascia porta-bebè o un passeggino ombrello.

15. Dove mangiare: dal microonde al menu del giorno

Nutrire i bambini in viaggio a volte è stressante, ma la Svezia te lo rende il più facile possibile. Quasi in ogni caffè, ristorante e nelle stazioni di servizio più grandi trovi un microonde a libero accesso, dove puoi riscaldare senza chiedere e senza imbarazzo la merenda, la pappa o il latte per il bimbo che ti sei portato dietro.

Quando vorrai uscire a pranzo al ristorante, cerca i cartelli che offrono il dagens lunch (menu del giorno). A un prezzo di circa 110-140 SEK (10-13 €) ottieni non solo un piatto principale, ma anche accesso illimitato a un ricco buffet di insalate, pane, acqua e caffè. Per una famiglia è di gran lunga il modo più economico e pratico di mangiare fuori, e viene servito di solito tra le undici e le due del pomeriggio. Se vuoi andare sul sicuro e cerchi opzioni rapide ed economiche direttamente per i bambini, non sbagli con Max Burgers, la versione svedese locale del fast food con ingredienti molto più di qualità, o con i ristoranti della catena IKEA, dove trovi i classici amati a una frazione dei prezzi abituali. Un’esperienza divertente è anche la catena Pinchos, un apprezzato tapas bar in stile circo, dove ordini il cibo comodamente tramite un’app.

Quanto ai piatti per bambini, la specialità locale sono naturalmente le polpettine di carne con i mirtilli rossi, ma puoi facilmente scegliere anche tra molte varianti senza carne. I bambini apprezzeranno di sicuro le onnipresenti frittelle (pannkakor), le ottime polpettine vegetariane con purè di patate o la pasta fresca, che trovi in ogni buffet decente. Nei supermercati (i più economici sono Willys e Lidl) compri poi a prezzi ragionevoli un eccellente pane di segale e formaggi, e un picnic in riva al lago è comunque meglio di qualsiasi ristorante svedese. L’acqua del rubinetto (kranvatten) qui è sempre gratuita ed è assolutamente ottima, quindi non farti scrupoli a chiederla direttamente al personale.

💡 Consiglio: l’acqua del rubinetto (kranvatten) in Svezia è eccellente e nei ristoranti, con il pasto, è sempre gratuita. Nessuno ti guarderà male se a pranzo non ordini una costosa bibita e ti accontenti di acqua con ghiaccio.

16. Itinerario modello di road trip da 10 a 14 giorni

Per una famiglia con auto propria, la cosa migliore è pianificare un giro rilassato, che alterni città e natura e riduca al minimo i lunghi tragitti, per non far soffrire i bambini. Passare cinque ore al giorno in auto non piace ai bambini e i limiti di velocità svedesi sono peraltro piuttosto severi. Questo piano copre il meglio del sud e del centro del paese, senza passare intere giornate chiusi sui sedili posteriori dell’auto.

  • Giorni 1–3: viaggio e la soleggiata Öland. Dopo lo sbarco dal traghetto notturno a Trelleborg, prosegui lungo la costa fino all’isola di Öland. I bambini si entusiasmeranno per le centinaia di mulini a vento, per le rovine del castello di Borgholm e soprattutto per le spiagge sicure e poco profonde del campeggio Böda Sand, dove riposerete alla perfezione dopo il lungo viaggio dall’Italia.
  • Giorni 4–6: lo Småland fiabesco e i vetrai. Spostati a Vimmerby. Dedica un’intera giornata al parco divertimenti Astrid Lindgrens Värld e il giorno dopo va’ a vedere il vero Katthult o il safari park delle alci Smålandet Markaryd, dove darai da mangiare ai grandi animali direttamente dal finestrino dell’auto. Puoi fermarti anche alla vetreria Kosta Boda.
  • Giorni 7–10: Stoccolma e l’isola di Djurgården. Trasferisciti nella capitale. Pianifica il museo della nave Vasa, il Trenino delle Fiabe al Junibacken e la visita del centro storico. Fai base in un hotel per famiglie o in un tranquillo campeggio alla periferia della città, ben collegato con i mezzi pubblici.
  • Giorni 11–14: divertimento a ovest e ritorno a casa. Sulla via del ritorno verso sud fermati presso i grandi laghi d’acqua dolce (per esempio il Vättern nella cittadina di Gränna, dove si producono i famosi bastoncini alla menta) e prosegui verso Göteborg. Qui ti aspettano il gigantesco parco divertimenti Liseberg e la foresta pluviale al coperto dell’Universeum. Poi ti resta solo il viaggio verso il ponte di Öresund o il traghetto per tornare a casa.

💡 Consiglio: se viaggi con la tua auto dall’Italia, tieni presente che il solo tragitto fino al sud della Svezia e ritorno (traghetti più carburante) costa a una famiglia parecchie centinaia di euro. Ripartisci questi costi fissi su più giorni, così il viaggio ti conviene di più.

Cose pratiche che facilitano la vita ai genitori in Svezia

La vita in Svezia con i bambini è incredibilmente pratica e fin dal primo giorno noterai piccoli dettagli che ti rendono più semplice la quotidianità. Come ho già accennato, il trasporto pubblico di Stoccolma è generosissimo con i passeggini, ma questa è solo la punta dell’iceberg. Fasciatoi ben attrezzati li trovi assolutamente ovunque e, cosa tipica della società locale, sono disponibili di norma anche nei bagni maschili, così i papà possono partecipare pienamente alle cure senza scuse.

Se ti preoccupa il cibo per i più piccoli, in ogni caffè decente e nei normali ristoranti ti aspettano seggioloni, posate speciali per bambini e bavaglini di plastica lavabile. La maggior parte dei locali offre automaticamente porzioni per bambini a metà prezzo, oppure ti porta senza chiedere un piattino vuoto, così puoi condividere il tuo piatto con il bimbo. A questo si aggiungono i microonde a libero accesso accanto ai banconi, così scaldare il vasetto di pappa è questione di pochi secondi.

Dal punto di vista della sicurezza e della salute sarai completamente tranquillo. Se viaggi in auto, scoprirai che il sistema svedese dei seggiolini è tra i più severi al mondo (qui i bambini viaggiano abitualmente in senso contrario fino a quattro anni). I noleggi auto sono perfettamente attrezzati per questo. Le farmacie (Apotek) le trovi in ogni centro commerciale e sono perfettamente fornite di medicinali per bambini, così anche se dimentichi a casa la tachipirina, la ricompri facilmente.

Devi prepararti solo a uno shock fondamentale, ed è la società senza contanti. Lascia pure i contanti a casa, perché in Svezia semplicemente non li spendi. Con la carta paghi assolutamente tutto, dal gelato al chiosco all’ingresso dei bagni pubblici. L’unico intoppo è l’app locale Swish, che come turista senza conto svedese non ottieni, e ogni tanto ti imbatti in una bancarella di prodotti agricoli che accetta proprio solo Swish.

Per concludere, un consiglio pratico per i genitori a cui, dopo aver messo a letto i bambini, piace concedersi un bicchiere di vino in terrazza. Gli alcolici oltre il 3,5% li compri esclusivamente nei negozi statali Systembolaget. Questi hanno però orari molto rigidi: il sabato chiudono già alle 15:00 e la domenica sono completamente chiusi. Se non compri il vino il venerdì, nel weekend berrai birra leggera del supermercato.

Itinerario per famiglie di 10 giorni da un’unica base

Se non vuoi rifare le valigie ai bambini ogni due giorni e spostarti continuamente in auto da un posto all’altro, la variante ideale è affittare per una settimana o dieci giorni un’unica base strategica. Questo itinerario stanziale prevede l’affitto di una tipica casetta svedese (stuga) nella zona dello Småland o presso i grandi laghi, da cui farai escursioni giornaliere nei dintorni.

Lo Småland è assolutamente perfetto per questo stile di vacanza, perché entro un’ora di distanza offre tutto ciò che serve a una famiglia per la felicità nordica.

  • Giorno 1–2: arrivo e sistemazione. Arrivi alla casetta affittata sul lago. Dedica i primi giorni all’acclimatamento. Fai una grande spesa al supermercato locale (Willys o Lidl), disfa i bagagli, esplora i boschi circostanti, trova la spiaggia più vicina per il bagno e la sera cucina le salsicce sul fuoco.
  • Giorno 3–4: escursione alla scoperta di Astrid ed Emil. Parti per una gita di un’intera giornata a Vimmerby. Il primo giorno scopri il parco divertimenti Astrid Lindgrens Värld, dove i bambini giocheranno a Katthult e nella Villa Villacolle. Il secondo giorno recati nel vicino villaggio reale di Gibberyd, dove è stata girata la serie su Emil, e prenditi un caffè nel bar accanto alla casa natale di Astrid Lindgren.
  • Giorno 5: giornata di riposo nel bosco. Resta nei dintorni della casetta. Noleggia una barca sul lago, va’ con i bambini a raccogliere mirtilli (crescono a ogni passo) o fatti un bagno. La sera cucina la pasta per cena e riposati.
  • Giorno 6: safari e Regno del Vetro. Fai una gita alla scoperta degli animali. Recati al parco delle alci (per esempio Smålandet Markaryd), dove darai da mangiare alle enormi alci direttamente dall’auto. Nel pomeriggio spostati nel vicino Glasriket (Regno del Vetro), dove i bambini possono osservare nelle vetrerie i maestri vetrai mentre soffiano il vetro.
  • Giorno 7–8: castello di Kalmar e Öland. Dirigiti verso la costa. In mattinata esplora il castello rinascimentale di Kalmar con i suoi passaggi segreti e nel pomeriggio attraversa il lungo ponte verso l’isola di Öland. Qui puoi fare il bagno sulle spiagge bianche e vedere i mulini a vento.
  • Giorno 9–10: valigie e ritorno a casa. Dedica gli ultimi giorni alla pulizia della casetta, a respirare l’aria nordica e a un viaggio lento verso il traghetto, con un’eventuale sosta per una fika svedese (caffè con la brioche alla cannella) da qualche parte lungo la strada.

Dal punto di vista del budget, questa variante è molto più conveniente rispetto agli spostamenti continui. A una famiglia di quattro persone un viaggio del genere viene circa 1.400-2.000 €. Traghetto e carburante assorbono attorno ai 700 €, l’affitto di una casetta decente per una settimana si aggira sui 400-600 € e il resto va sulla spesa al supermercato e sui biglietti d’ingresso ai parchi. Saltando i ristoranti e gli hotel costosi risparmi tranquillamente anche diverse centinaia di euro (e ai bambini non pesa affatto).

Dove andare dopo la Svezia

Se hai a disposizione più tempo o vuoi collegare l’avventura svedese ad altre esperienze nordiche, le possibilità sono tante. Grazie al ponte di Öresund raggiungi facilmente e velocemente la danese Copenaghen, che offre il famoso parco divertimenti Tivoli e lo splendido acquario Den Blå Planet.

Leggi anche le nostre altre guide dettagliate, che ti aiuteranno a pianificare i prossimi passi del tuo viaggio scandinavo:

Domande frequenti

Prima del primo viaggio verso nord, ai genitori girano spesso in testa tante domande. Ecco le risposte ai dubbi più comuni sul viaggio in Svezia con la famiglia, che ti semplificheranno la pianificazione dell’intera gita.

La Svezia è adatta per una vacanza con bambini piccoli?

Assolutamente sì, la Svezia è uno dei paesi più baby-friendly al mondo. Ovunque troverete fasciatoi perfettamente attrezzati (comunemente anche nei bagni degli uomini), i marciapiedi sono perfettamente adattati ai passeggini e nei bar sono disponibili microonde ad accesso libero per scaldare immediatamente il cibo dei bambini.

Quanto costa una vacanza in famiglia in Svezia?

Se viaggiate in auto e vi sistemate in chalet dove cucinerete da soli, i costi possono essere ridotti notevolmente. Una famiglia di quattro persone spenderà per due settimane (inclusi viaggio, traghetto, benzina, affitto dei campeggi e spese al supermercato) circa 1.400-2.000 € a seconda del numero di attrazioni a pagamento.

Quando è il periodo migliore per andare in Svezia con i bambini?

Il periodo migliore è dalla fine di giugno a metà agosto, quando fa più caldo e i laghi sono riscaldati per fare il bagno. Un ottimo consiglio è la fine di agosto, quando i bambini svedesi tornano a scuola, quindi le grandi attrazioni non sono così affollate, ma il tempo è ancora molto piacevole per stare all’aperto.

Si può andare in Lapponia con un bambino piccolo?

Per i bambini molto piccoli non consiglio particolarmente la Lapponia invernale, perché il freddo estremo e gli spostamenti impegnativi possono essere estenuanti. L’età ideale per visitare le renne e fare un giro con la slitta trainata dai cani è circa dai sei anni, quando i bambini sono pienamente consapevoli dell’esperienza e se la godono appieno.

Come funzionano i trasporti pubblici a Stoccolma con il passeggino?

I trasporti sono estremamente accoglienti e pratici. L’adulto accompagnatore che spinge il passeggino con il bambino viaggia completamente gratis sugli autobus urbani. Si sale in sicurezza dalle porte centrali, così non dovete lasciare il bambino mentre convalidate il biglietto davanti all’autista.

Cosa fare in Svezia quando piove?

Il paese è perfettamente preparato al maltempo e offre tantissimo divertimento al coperto. Dirigetevi verso i giganteschi musei interattivi, come la foresta pluviale di Universeum a Göteborg, il Museo della Tecnologia a Stoccolma o lo straordinario Tom Tits Experiment, dove i bambini si divertono giocando per un’intera giornata al coperto.

Si può fare il bagno in Svezia con i bambini?

Sì, l’estate svedese è piena di divertimenti acquatici e il nuoto ne fa parte integrante. I laghi poco profondi e le baie (ad esempio le spiagge dell’isola di Öland) si riscaldano rapidamente in estate e la temperatura dell’acqua raggiunge comunemente i venti gradi, il che è assolutamente sufficiente per il divertimento dei bambini.

Dove i bambini entrano gratis?

La Svezia alleggerisce notevolmente le finanze delle famiglie e risparmia il budget. I bambini fino a 18 anni non pagano l’ingresso a molte istituzioni statali, incluso il famoso museo Vasa, e i visitatori più piccoli spesso hanno l’ingresso gratuito anche negli zoo, come lo Skansen di Stoccolma (dove l’ingresso per i bambini fino a 15 anni è gratuito previa prenotazione online).

Fiziland Protivín: prezzi, attrazioni e perché alloggiare a Písek

Forse non hai ancora sentito parlare di questo fenomeno, ma scommetto che i tuoi figli sanno già perfettamente di cosa si tratta. Fiziland è il nuovo parco divertimenti a Protivín, in Repubblica Ceca, nato dai popolari video di un noto youtuber ceco: per moltissimi bambini è diventato all’istante la meta sognata delle gite del weekend. Prima di partire, però, è bene sapere che l’ingresso per due bambini ti costerà quasi 40 €, decisamente parecchio rispetto alle normali ludoteche per bambini.

Visto che abitiamo proprio qui a Písek, questo nuovo paradiso degli youtuber lo abbiamo a soli quindici minuti da casa. È vero che gli spazi interni della struttura non li ho ancora esplorati di persona, ma tutta la zona di Protivín e di Písek Lukáš e io la conosciamo come le nostre tasche, quindi posso consigliarti esattamente come organizzare un weekend in famiglia nella Boemia meridionale. Ho letto per te con attenzione tutte le informazioni disponibili, le recensioni e le regole del parco, così non ti troverai davanti a nessuna sorpresa e saprai esattamente cosa aspettarti.

Prezzi, attrazioni, prenotazioni, dove alloggiare a Písek: tutto quello che devi sapere prima di partire l’ho raccolto in un unico posto. Che sul posto non ti colga proprio nulla di imprevisto.

Riassunto per chi non ha tempo di leggere tutto l’articolo

  • Indirizzo e posizione: Zelenohorská 986, Protivín (circa 15 minuti d’auto da Písek).
  • Orari di apertura: aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00.
  • Prezzi d’ingresso: un bambino fino a 15 anni paga circa 16 € (389 Kč), l’accompagnatore adulto circa 6,50 € (159 Kč) e il conveniente pacchetto famiglia costa circa 36 € (889 Kč).
  • Prenotazione obbligatoria: i biglietti vanno acquistati online in anticipo, perché la vendita sul posto non è garantita per motivi di capienza.
  • Età ideale: il parco è pensato per bambini da 1 a 15 anni, ma a divertirsi di più sono i bambini in età scolare tra i 4 e i 13 anni.
  • Cosa portare: indispensabili calzini puliti (meglio se antiscivolo); consigliati maniche e pantaloni lunghi.
  • Regole sulle riprese: dirette e registrazioni di video sono severamente vietate all’interno senza accordo preventivo.

Cos’è Fiziland e perché i bambini ne parlano

Se non sei molto addentro al mondo internet dei bambini, probabilmente il nome del parco non ti dice proprio nulla. Andiamo allora a scoprire insieme chi c’è dietro a questo enorme progetto e perché i bambini ne vanno così pazzi. Credimi, una volta capito il contesto ti sarà subito chiaro perché i tuoi piccoli non vedono l’ora di andarci.

1. Chi è FIZI e perché i bambini si fidano di lui

Filip Zima, che il mondo di internet conosce con il soprannome FIZIstyle, è oggi uno degli youtuber e tiktoker cechi di maggior successo. Nell’aprile 2026 ha superato sul suo canale principale l’incredibile soglia dei dieci milioni di iscritti, un traguardo raggiunto anche grazie all’uso intelligente dell’intelligenza artificiale per il doppiaggio in altre lingue. I suoi contenuti sono pieni di montaggi veloci, sfide folli e sketch coloratissimi che ai bambini piacciono da matti e li incollano allo schermo.

Attorno a Filip ruota inoltre tutto un gruppo di amici chiamato FIZI CREW, che compare regolarmente nei video e forma con lui un’unica grande squadra. Ma la cosa più interessante per la nostra gita è che Filip Zima vive con la sua compagna proprio qui da noi a Písek: per molti bambini è un richiamo enorme e un ottimo motivo per alloggiare proprio nella nostra città.

2. Cos’è davvero Fiziland

Secondo le informazioni ufficiali del gestore, si tratta di un moderno parco divertimenti dove le popolari sfide di internet si trasformano in vere attrazioni fisiche. L’intera area è divisa in una struttura al coperto e una parte all’aperto, così i bambini possono mettere alla prova destrezza, velocità e gioco di squadra nel mondo reale, e non solo davanti allo schermo del tablet.

Questa non è la solita ludoteca con gli scivoli di plastica anni Novanta: è in pratica un video folle di FIZI, ma nella vita reale e con le proprie gambe. Per i genitori è un’ottima notizia, perché i piccoli qui devono muoversi e scaricano un sacco di energia che altrimenti sprecherebbero seduti davanti ai videogiochi. Il parco ha aperto solo nell’estate 2026, quindi tutte le attrezzature sono nuovissime e moderne.

3. Per quale età è adatto Fiziland

Il gestore indica che tutto l’ambiente è adattato in sicurezza per bambini da un anno fino ai quindici. Dalle recensioni e dall’impostazione generale delle attrazioni è però evidente che il target principale sono i bambini in età scolare tra i quattro e i tredici anni. Proprio questa fascia d’età segue di più lo youtuber e sa apprezzare appieno tutte le sfide e le gare a tema.

Per i più piccoli c’è comunque una speciale zona tranquilla dove i più grandi non possono entrare, ma, a essere sincera, venire fin qui solo con un bimbo di due anni non avrebbe molto senso. Al contrario, i ragazzi sopra i quattordici anni potrebbero annoiarsi un po’, perché il parco è pensato soprattutto per un pubblico più giovane, quello che vive ancora appieno il mondo degli youtuber.

Ingresso, orari e prenotazione: cosa controllare prima

Se hai già in programma di partire, devi prepararti al fatto che la visita a questo parco richiede un po’ di pianificazione in anticipo. I prezzi qui sono nettamente più alti rispetto alle normali ludoteche e le regole d’ingresso sono piuttosto rigide. Vediamo allora nel dettaglio quanto ti costerà il tutto e cosa non devi assolutamente dimenticare per evitare inutili delusioni proprio all’ingresso.

4. Quanto costa l’ingresso a Fiziland

Sarò del tutto sincera con te: la visita incide parecchio sul budget familiare ed è bene tenerne conto in anticipo. L’ingresso standard per un bambino fino a quindici anni è di circa 16 € (389 Kč), mentre l’accompagnatore adulto paga circa 6,50 € (159 Kč). Conviene quindi prendere il pacchetto famiglia da circa 36 € (889 Kč), valido per due adulti e due bambini: così risparmi quasi 9 €.

I bambini sotto i tre anni entrano gratuitamente, così come l’accompagnatore di persone con disabilità. Rispetto alle classiche ludoteche, dove si pagano intorno ai 6 €, la differenza si sente davvero, ma d’altra parte qui i bambini possono passare tranquillamente l’intera giornata. È inoltre importante sapere che l’accompagnatore adulto, per motivi di sicurezza e igiene, è assolutamente obbligatorio: non puoi quindi lasciare il bambino all’ingresso e andartene.

5. Abbonamenti, gite scolastiche e feste di compleanno

Se abiti nei dintorni e sai che ci tornerai spesso, puoi valutare l’acquisto di convenienti abbonamenti. L’ingresso illimitato mensile costa circa 60 € (1 490 Kč) e quello annuale circa 160 € (3 990 Kč); queste tessere vengono emesse a nome della persona già alla prima visita. Per le scolaresche c’è uno speciale ingresso ridotto di circa 6 € (149 Kč) a alunno, ma è limitato alle ore mattutine, dalle nove alle undici e mezza.

Il parco offre anche la possibilità di organizzare una festa di compleanno in una sala privata addobbata. Il pacchetto base Start per sei bambini costa circa 280 € (6 900 Kč), la versione media Pro circa 450 € (10 900 Kč) e la festa VIP più lussuosa, dove, previo accordo, fa gli auguri anche qualcuno della crew di youtuber, costa circa 690 € (16 900 Kč).

6. Prenotazione: perché non andarci senza biglietto

Questo è un punto assolutamente fondamentale da ricordare, altrimenti rischi lacrime di delusione a fiumi. La vendita dei biglietti sul posto non è affatto garantita e il sito segnala molto spesso il tutto esaurito, senza poter accogliere altri visitatori. La capienza dell’area è rigidamente limitata per motivi di sicurezza, quindi i biglietti vanno acquistati esclusivamente online tramite il loro e-shop ufficiale.

Il gestore consiglia vivamente di prenotare almeno uno o due giorni prima, soprattutto se pensi di andarci nel weekend o in un giorno festivo. Se poi non potessi presentarti, l’ingresso di norma non viene rimborsato, neanche in caso di maltempo. Fa eccezione il biglietto acquistato per una data specifica: se lo annulli mezza giornata prima, ti rimborsano metà del prezzo.

7. Cosa portare e quali regole valgono

Quando prepari lo zaino, pensa soprattutto al comfort e alla sicurezza dei tuoi piccoli. In tutto il parco si entra solo con calzini puliti, mentre le scarpe restano nel guardaroba: metti quindi in valigia un paio di ricambio con suola antiscivolo. Il gestore consiglia anche fortemente maniche e pantaloni lunghi, che proteggono i bambini da piccole escoriazioni sulle strutture da arrampicata e nella vasca di gommapiuma.

Una regola sorprendente ma molto importante è il severo divieto di registrare video e fare dirette senza accordo preventivo: questo potrebbe deludere un po’ i piccoli youtuber, ma è necessario per tutelare la privacy degli altri. Quanto al cibo, una piccola merenda propria e il latte per i neonati sono ammessi, e all’interno c’è inoltre acqua potabile di qualità gratuita per tutti.

9 attrazioni a Fiziland: cosa aspetta i bambini all’interno

Lo spazio stesso è suddiviso con cura in nove zone diverse, ognuna delle quali offre un tipo di divertimento differente e richiede un livello di abilità diverso. Le attrazioni sono graduate per difficoltà, dalle più facili a quelle davvero impegnative dal punto di vista fisico, così qui ognuno trova il proprio spazio. Andiamo ora a presentare nel dettaglio tutte e nove le tappe che aspettano i tuoi piccoli all’interno e dove probabilmente passeranno la maggior parte del tempo.

8. Trampolini

Una delle tappe più amate, ma allo stesso tempo fisicamente più impegnative di tutta l’area, sono senza dubbio gli enormi trampolini. Il gestore inserisce questa zona, del tutto a ragione, nella categoria di difficoltà alta, perché qui i bambini scaricano una quantità enorme di energia e devono mettere in campo tutta la loro coordinazione. I centri trampolino sono oggi un successo enorme in tutto il mondo, ma qui hanno il vantaggio di essere direttamente legati al tema dello youtuber preferito. I bambini possono così sentirsi come se stessero portando a termine una folle sfida di internet proprio davanti alla telecamera.

Ai genitori consiglio senz’altro di controllare che i piccoli si scaldino un po’ prima di salire sulla superficie di salto, e qui sono assolutamente indispensabili calzini antiscivolo di qualità. Per i bambini più grandi è il posto ideale dove sfogarsi in sicurezza, mentre tu li osservi in tutta tranquillità.

9. Vasca di gommapiuma

Proprio accanto ai trampolini trovi un’altra attrazione fisicamente molto impegnativa: un’enorme vasca di gommapiuma. Saltare nei morbidi cubi sembra a prima vista incredibilmente semplice e divertente, ma credimi, arrampicarsi di nuovo verso la terraferma è una vera impresa sportiva. Questa zona è ideale per provare varie acrobazie, perché l’atterraggio morbido garantisce la massima sicurezza anche nei salti più audaci.

Anche in questo caso si tratta di un’attrazione classificata come di difficoltà alta, quindi adatta piuttosto ai bambini più grandi e fisicamente più preparati, che hanno già una motricità migliore. Proprio qui è più utile l’abbigliamento consigliato con maniche lunghe e pantaloni lunghi, perché “nuotando” nella gommapiuma è facile procurarsi piccole irritazioni della pelle per il continuo sfregamento contro i cubi.

10. Scivolo gigante

Se i tuoi figli amano la velocità e un po’ di sana adrenalina, lo scivolo gigante li entusiasmerà di sicuro e non vorranno più andarsene. Il gestore lo classifica come di difficoltà media, il che significa che è adatto a una fascia d’età piuttosto ampia di bambini che padroneggiano già la coordinazione di base dei movimenti. Scivoli come questo sono di solito i preferiti dei bambini, soprattutto perché ci si sfreccia a una velocità pazzesca.

Dopo ogni discesa, inoltre, i bambini devono arrampicarsi di nuovo fino in cima, così si stancano in modo naturale e sano, cosa che i genitori la sera apprezzeranno di certo. Anche qui vale la regola dell’abbigliamento adatto, perché le gambe scoperte sulla superficie scivolosa potrebbero incepparsi fastidiosamente e la discesa non sarebbe così fluida e sicura come dovrebbe essere.

11. Pista da corsa

Un’altra fantastica attrazione di difficoltà media è la curata pista da corsa, che risveglia lo spirito competitivo praticamente in ogni piccolo visitatore. Qui non conta solo la forza fisica, ma anche i riflessi pronti, l’attenzione e la capacità di controllare bene il proprio veicolo. Questa zona è ispirata alle popolari sfide dei video, dove i membri della crew di youtuber gareggiano spesso l’uno contro l’altro nelle discipline più folli. I bambini possono organizzare qui i propri tornei con amici o fratelli e confrontare le loro abilità di guida in un ambiente del tutto sicuro.

In altre parole: non c’è pericolo che tuo figlio debba fare un corso di go-kart per divertirsi qui. Basta salire e pigiare sui pedali. La corsa piace così appieno sia ai più piccoli sia ai piloti un po’ più grandi ed esperti.

12. Percorso da arrampicata

I labirinti da arrampicata a tre piani sono un grande classico che non può mancare in nessuna ludoteca che si rispetti, e Fiziland ovviamente non fa eccezione. Il percorso locale è classificato come di difficoltà media e offre una miriade di tunnel, ostacoli e angoli segreti che i bambini esplorano con enorme entusiasmo. È uno spazio fantastico per sviluppare l’orientamento spaziale, perché i bambini devono continuamente capire qual è la strada migliore per arrivare alla meta sognata.

Il labirinto da arrampicata su tre piani è un classico che non delude mai. I bambini spariscono lì dentro per decine di minuti e tu finalmente puoi bere il caffè in pace, senza che nessuno ti tiri per la manica. È tutto imbottito e morbido, quindi anche se dentro si scatenano un po’, non c’è nulla di cui preoccuparsi.

13. Sala giochi e cabinati

Per i bambini che hanno bisogno di riposarsi un attimo dal correre, è pronta una fantastica sala giochi piena dei più svariati cabinati e giochi interattivi. Questa zona di difficoltà media attira soprattutto perché ha le proprie classifiche online dei migliori giocatori, consultabili pubblicamente direttamente sul sito del parco. Entrare nella prestigiosa TOP 10 è per molti bambini un richiamo enorme per migliorarsi di continuo e per voler tornare presto al parco.

I cabinati inoltre allenano splendidamente la motricità fine, la velocità di reazione e l’attenzione, quindi non si tratta affatto di fissare a vuoto schermi lampeggianti. È in pratica una moderna fiera di paese, ma senza lo zucchero filato appiccicoso e con una classifica online dei migliori giocatori, che per i bambini di oggi è ovviamente una motivazione molto più grande.

14. Castello gonfiabile

Il castello gonfiabile è una certezza assoluta, capace di illuminare gli occhi praticamente a ogni piccolo visitatore del parco. Questa attrazione è classificata come di difficoltà bassa, il che la rende il punto di partenza ideale per i bambini che devono ancora prendere un po’ di confidenza con il nuovo ambiente. Le pareti morbide e ammortizzate danno una sensazione di totale sicurezza, così qui possono scatenarsi senza timori anche i più piccoli birbanti.

Il castello è un classico: tante risate, cadute sul morbido e rialzarsi subito senza rischi, il tutto mentre tu, come genitore, di solito lo tieni ben d’occhio da ogni lato. Ideale se hai bisogno di prendere fiato un attimo e lasciare ai bambini una sensazione di totale libertà e indipendenza.

15. Zona per i più piccoli

Se hai con te un fratellino o una sorellina più piccoli, apprezzerai senz’altro la speciale zona tranquilla per i più piccoli, intelligentemente separata dal resto del parco scatenato. Appartiene alla categoria di difficoltà bassa ed è pensata perché i bambini più grandi non vi entrino affatto e non disturbino i piccoli nelle loro scoperte. È un porto sicuro davvero importante per i visitatori più piccoli, che tra i teenager che corrono potrebbero facilmente sentirsi in pericolo o farsi male.

Qui trovi costruzioni morbide, tappeti sicuri e giocattoli interattivi che sviluppano la motricità di base e le capacità cognitive. Grazie a questa zona, la visita al parco ha senso anche per famiglie con una maggiore differenza d’età tra i fratelli, perché qui si divertono davvero tutti senza stress inutili.

16. Parco giochi all’aperto

Con il bel tempo il gioco dei bambini si sposta naturalmente sul grande parco giochi all’aperto, che offre ulteriori possibilità di divertirsi all’aria fresca. Questa zona di difficoltà media è un ottimo completamento della struttura al coperto, perché offre la tanto necessaria fuga dall’ambiente interno a volte un po’ rumoroso e afoso. Qui i bambini trovano classiche strutture da arrampicata, altalene e tanto spazio per muoversi liberamente, così possono riposarsi un attimo dalle luci lampeggianti e dalle sfide organizzate.

L’area esterna è ideale per mangiare qui la merenda portata da casa, ricaricare le energie e rilassarsi un po’ al sole. Allo stesso tempo è un’ottima riserva nel caso in cui all’interno ci fosse troppa gente in quel momento e i bambini avessero bisogno di un po’ più di spazio personale per giocare.

Dove alloggiare: perché scegliere Písek e non Protivín

💡 Consiglio su alloggi ed esperienze: gli alloggi in zona li confrontiamo qui, così si vede cosa è libero e a quanto. Preferiamo cercarli su Booking.com, dove di solito ci sono le migliori condizioni di cancellazione. Biglietti, gite e attività conviene poi confrontarli e acquistarli tramite GetYourGuide.

Se stai pianificando una gita per il weekend, probabilmente ora ti stai chiedendo dove dormire. Protivín è sì una pittoresca cittadina, ma dopo il tramonto non ci trovi davvero granché: pochissimi alloggi e vita serale praticamente nulla. Per questo ha molto più senso disfare le valigie a Písek, distante appena quattordici chilometri e circa quindici minuti di comoda auto. Qui trovi un’ampia scelta di splendidi hotel con centro benessere e pensioni per famiglie, che soddisfano anche i viaggiatori più esigenti, il tutto in un bellissimo centro storico.

Un altro argomento importante è il fatto che il parco divertimenti in sé ti occupa al massimo mezza giornata. Nessuna persona sana di mente resiste lì due giorni di fila, quindi ti servirà necessariamente un programma per il resto del weekend. A Písek abbiamo la famosa Sladovna, il ponte in pietra più antico del Paese, tantissimi parchi giochi e caffè. Inoltre proprio qui a Písek vive lo youtuber Filip Zima, cosa che farà di certo enormemente felici i bambini quando dirai loro che dormite nella stessa città del loro idolo. E se non hai l’auto, da Písek a Protivín arrivi comodamente in treno in pochi minuti. Vediamo allora le migliori possibilità di alloggio, quelle con recensioni eccellenti.

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17. Hotel U Kapličky

Il miglior alloggio in assoluto di tutta la città è senza dubbio l’Hotel U Kapličky, che su Google vanta uno straordinario punteggio di 4,7 stelle su 753 recensioni. Offre camere belle e spaziose con un allestimento di ottima qualità, cosa che i recensori sottolineano spesso e volentieri. Il richiamo più forte è però il favoloso ristorante Chapelle, entrato addirittura nella prestigiosa Michelin Guide, il che per la Boemia meridionale è un successo enorme.

È la scelta assolutamente ideale per i genitori che dopo una giornata impegnativa con i figli vogliono concedersi una gastronomia di altissimo livello in un ambiente splendido. Nella cantina dell’hotel si trova inoltre un accogliente teatro, quindi l’atmosfera serale qui è davvero magica e non rimpiangerai nemmeno un euro speso.

18. Hotel Biograf

Se dopo una giornata intera passata a correre in una ludoteca rumorosa la sera hai bisogno di riposarti come si deve e staccare la spina, l’Hotel Biograf è fatto apposta per te. Ha un punteggio di 4,5 stelle su oltre ottocento recensioni e si trova in una zona incredibilmente tranquilla, a pochi passi dal centro storico. Gli ospiti apprezzano soprattutto il bel centro benessere con sauna rilassante, che dopo una gita di un’intera giornata è un vero balsamo per i nervi.

Fanno parte dell’hotel anche un caffè e un ristorante molto gradevoli, così la sera non devi andare lontano. Per le famiglie attive è un grande punto a favore anche il deposito biciclette sicuro, nel caso volessi prolungare il soggiorno e fare un giro lungo le bellissime piste ciclabili sul fiume Otava.

19. Hotel OtavArena

L’Hotel OtavArena, con un punteggio di 4,5 stelle, si trova nelle immediate vicinanze di un grande complesso sportivo, cosa che lo rende un’ottima scelta per le famiglie più attive. Nel prezzo del soggiorno è sempre inclusa una colazione ricca e gustosa, che i recensori lodano a più non posso, perché la scelta è davvero varia. Anche qui trovi un bel centro benessere, dove la sera puoi rilassarti in tutta tranquillità e ricaricare le energie per un’altra giornata piena di gite.

L’hotel ha capienza sufficiente ed è ben attrezzato anche per gruppi numerosi, quindi se parti per il parco con una comitiva di amici e più bambini, qui ci sistemate tutti senza problemi e comodamente. Gli impianti sportivi circostanti offrono inoltre tante possibilità per stancare ancora di più i bambini, se per caso la ludoteca non bastasse.

20. Hotel Art Písek

Per gli amanti della storia e delle passeggiate romantiche, l’Hotel Art Písek, con un punteggio di 4,5 stelle, è una scelta assolutamente perfetta, perché si trova a pochi passi dalla pittoresca piazza grande. Le camere sono arredate in modo un po’ più semplice, ma secondo le recensioni sono sempre perfettamente pulite e accoglienti. Il pregio maggiore è senza dubbio la fantastica posizione nel cuore stesso della città, da cui puoi esplorare comodamente a piedi tutti i principali monumenti di Písek.

Gli ospiti lodano anche molto spesso le colazioni ricche e fresche, che ti danno la carica giusta per iniziare la giornata. Occhio solo a una cosa che scrivono alcuni ospiti nelle recensioni: il ristorante dell’hotel la sera non è attivo. Grazie all’ottima posizione, però, nei dintorni trovi decine di altri locali dove andare a cena.

21. Penzion Sport

Se pianifichi la gita durante i caldi mesi estivi, il Penzion Sport, proprio sul lungofiume dell’Otava, è una vera bomba. Si trova infatti proprio all’interno della popolare piscina cittadina, quindi su Google ha meritate 4,5 stelle per la splendida atmosfera estiva. È il posto ideale dove unire la mattinata in ludoteca a un pomeriggio di bagni in una grande piscina, cosa che entusiasmerà di sicuro i bambini.

Proprio all’interno della pensione c’è un ristorante molto gradevole con terrazza esterna, dove puoi cenare guardando il tramonto sul fiume. Qui regna un’atmosfera molto rilassata e familiare, così ti sentirai davvero come in vacanza dalla nonna, e per di più a prezzi molto convenienti.

Cosa fare intorno a Fiziland: idee per il resto della gita

Come ho già accennato, la ludoteca degli youtuber ti occupa solo una parte della giornata, quindi bisogna pensare a come tenere occupati i bambini anche dopo, per non attraversare mezzo Paese solo per una struttura. Qui da noi, nella Boemia meridionale, per fortuna le possibilità sono davvero tante, che splenda il sole o che piova a dirotto. Ho preparato per te un elenco dei posti migliori nei dintorni più vicini, che intratterranno di sicuro tutta la famiglia. E se volessi esplorare Písek ancora più a fondo, dai un’occhiata al mio articolo dettagliato con i consigli su Písek con i bambini, che trovi linkato più in basso.

22. Zoo dei Coccodrilli di Protivín

Visto che sarai già proprio a Protivín, sarebbe un vero peccato saltare lo Zoo dei Coccodrilli, che si trova a due passi dalla piazza. Qui allevano l’incredibile numero di 23 specie di coccodrilli e più di cento animali in tutto, cosa che rende questo piccolo zoo un unicum a livello europeo. L’intera esposizione è perfettamente priva di barriere, così ci passi senza il minimo problema anche con il passeggino. L’ingresso per gli adulti costa circa 12 € (290 Kč) e per i bambini circa 9,50 € (230 Kč), mentre il biglietto famiglia costa intorno ai 40 €.

Da settembre a giugno è aperto dalle dieci alle quattro del pomeriggio (ultima visita alle 15:30), a luglio e agosto un’ora in più. Fai solo attenzione al fatto che l’amata alimentazione guidata dei coccodrilli oggi non è più inclusa nell’ingresso ordinario, ma si paga come visita esclusiva a parte.

23. Regno del Tempo a Protivín

Questa villa liberty splendidamente restaurata è una vera salvezza per le famiglie con bambini piccoli, soprattutto quando fuori piove. Mentre al piano superiore del Regno del Tempo trovi un classico museo degli orologi per adulti, al piano terra si nasconde uno splendido laboratorio creativo, dove i bambini possono costruirsi da soli sveglie o burattini. La cosa migliore è che la ludoteca interna con cucinetta è del tutto gratuita per i clienti del caffè, così puoi bere il caffè in tutta tranquillità mentre i bambini giocano.

Dietro la villa si trova inoltre un bel giardino recintato con toboga, strutture da arrampicata e teleferica, a cui hai anch’esso accesso gratuito. Si paga solo l’ingresso al museo degli orologi vero e proprio, e cioè circa 3,50 € (90 Kč) a adulto e circa 2,50 € (60 Kč) a bambino, un prezzo davvero gradevole per un ambiente così bello.

24. Sladovna a Písek

Se cerchi il piano assolutamente migliore per un pomeriggio piovoso a Písek, l’iconica Sladovna è la scelta ovvia. Questa cosiddetta “galleria del gioco” vanta un punteggio di 4,7 stelle ed è un posto dove i bambini possono scatenarsi in modo incredibile su enormi esposizioni. Un successo assoluto è il gigantesco Formicaio da arrampicata, dove i bambini si trasformano in piccole formiche e si arrampicano attraverso un complesso sistema di tunnel di legno da cui non riesci più a tirarli fuori.

Per i bambini più piccoli è invece pronta una bellissima Segheria di legno. La Sladovna è un concept senza eguali in Repubblica Ceca, e qui passi tranquillamente altre tre ore senza che i bambini si annoino nemmeno un minuto. È esattamente quel tipo di divertimento intelligente e interattivo che i genitori adorano.

25. Il ponte in pietra e il lungofiume a Písek

Visitando Písek non puoi proprio saltare una passeggiata sul nostro famoso ponte, il ponte in pietra più antico conservato in tutta la Repubblica Ceca, ancora più vecchio del Ponte Carlo di Praga. La passeggiata su di esso è magica in ogni stagione, ma in estate ha un richiamo in più enorme. Sotto il ponte, sul lungofiume splendidamente sistemato, ogni estate vengono costruite giganti sculture di sabbia su un tema preciso, cosa che i bambini adorano sempre esplorare.

Lungo il fiume corre poi una gradevole passeggiata, dove puoi comprare un gelato soft, sederti su una panchina e osservare le barchette sulla superficie dell’Otava. È l’attività di relax ideale dopo una giornata impegnativa piena di salti.

26. L’isola cittadina e la piscina

A due passi dal centro storico trovi una bellissima isola verde incastonata tra i rami del fiume Otava, fatta apposta per le famiglie con bambini. C’è tanto spazio per un picnic sull’erba, un grande e moderno parco giochi, una pista da pattinaggio in linea e anche il popolare parco per il workout per i bambini più grandi.

Se ci vai nei mesi estivi, attraversa senz’altro la passerella verso la Piscina U Václava, aperta da maggio a settembre. Un adulto qui paga circa 3,50 € (90 Kč) e un bambino fino a 140 centimetri solo circa 2,50 € (60 Kč). Hanno belle piscine e proprio all’interno c’è anche l’ottimo ristorante del già citato Penzion Sport. È un’oasi di pace nel cuore della città, dove si può passare un intero pigro pomeriggio domenicale.

27. La Fucina delle fiabe di Selibov

Lungo la strada tra Písek e Protivín si trova un posto assolutamente incantevole da non perdere se ami le fiabe ceche. In questa antica fucina ti aspettano gli asinelli vivi Aladino e Jasmine, di cui i bambini si innamorano a prima vista. Il divertimento più grande è la possibilità di travestirsi da vari personaggi delle fiabe ed esplorare un misterioso labirinto o percorrere il divertente sentiero della cicogna Ferdinando.

L’ingresso unico è di circa 4 € (95 Kč), molto piacevole, e i bambini sotto i due anni entrano gratuitamente. Durante le vacanze estive sono aperti tutti i giorni, ma fuori stagione funzionano perlopiù solo nei weekend, quindi meglio controllare prima gli orari di apertura aggiornati sul loro sito.

28. Zeměráj a Kovářov

A circa trentacinque minuti d’auto da Písek si trova Zeměráj, uno straordinario parco esperienziale immerso nella natura che ti trasporta nella storia ceca in modo giocoso. Non è un classico museo all’aperto, ma piuttosto un villaggio interattivo per bambini, Hrejkov, dove i piccoli possono toccare e provare tutto con mano. Un successo assoluto è il sentiero di un chilometro per camminare a piedi nudi, dove passi su pigne, aghi di pino e fango, un’esperienza incredibile per i bambini di città di oggi.

Hanno anche tanti giochi d’acqua, che nella calda estate rinfrescano piacevolmente. L’ingresso per gli adulti è di circa 8 € (190 Kč) e per i bambini dai due anni circa 7 € (170 Kč), con l’enorme vantaggio del parcheggio proprio accanto al parco, del tutto gratuito. Sono aperti da maggio a settembre.

29. Zvíkov e la barca per Orlík

Se vuoi dare alla gita un taglio un po’ più da viaggio, parti da Písek verso nord in direzione della confluenza tra Vltava e Otava, dove si erge orgoglioso il castello di Zvíkov. Il castello in sé è bello e non troppo impegnativo da visitare per i bambini, ma la vera avventura inizia sotto le sue mura. Qui puoi infatti salire su una barca da escursione e navigare fino al castello di Orlík, un’esperienza enorme per i piccoli marinai. La navigazione dura poco meno di un’ora, un adulto paga intorno ai 6 € (140 Kč) e i bambini hanno lo sconto della metà; la linea regolare opera solo durante le vacanze estive e di lunedì di solito c’è pausa.

A Orlík puoi poi passeggiare per il parco del castello e tornare in barca fino all’auto. È una classica, ma intramontabile, gita della Boemia meridionale, che non delude mai.

30. Bagrárium a Strakonice e lo zoo di Hluboká

Per chi vuole esplorare anche i dintorni più lontani, ho ancora due consigli segreti. A Strakonice, a poco meno di mezz’ora da Písek, trovi l’unico Bagrárium, dove maschi e femmine possono provare a manovrare veri escavatori in miniatura e macchine da cantiere.

E se preferisci gli animali, vai nella direzione opposta verso Hluboká nad Vltavou, a circa quaranta minuti. Lo zoo locale è splendidamente incastonato in un terreno pianeggiante vicino a uno stagno ed è assolutamente ideale per famiglie con bambini piccoli e passeggini. Hanno tanti animali, un enorme parco giochi e la visita ti occupa due o tre ore piacevoli, dopo le quali puoi fare una passeggiata verso il vicino famoso castello.

Dove mangiare

Proprio all’interno dell’area del parco si trova il ristorante Orange Route, che su Google ha un ottimo punteggio di 4,4 stelle su oltre duemila recensioni, quindi non devi temere di morire di fame. Il suo menù è sì costruito principalmente sulla carne — trovi vari tipi di burger (compreso lo speciale FIZI burger), striscioline di pollo o bistecche di tacchino — ma anche i vegetariani troveranno qualcosa. Le opzioni senza carne sono le patatine di patate dolci e quelle classiche, l’insalata coleslaw o qualche dessert, quindi i vegetariani non moriranno di fame, ma non aspettarti una grande scelta. Il livello dei prezzi è medio, in linea con i classici parchi divertimenti.

Se dopo la visita volessi andare a mangiare da qualche altra parte, a Protivín purtroppo non c’è granché scelta, tranne forse il ristorante del birrificio Belveder. A Písek, invece, si mangia in modo assolutamente fantastico. Se ami la cucina italiana, vai senz’altro al Pomodoro ristorante a due passi dal ponte in pietra, che su Google ha 4,7 stelle su oltre millequattrocento recensioni e la gente elogia soprattutto la pasta e la pizza. Per gli amanti della cucina indiana c’è la Indická restaurace Tandoor in via Heydukova (4,6 stelle su quasi mille recensioni), dove i vegetariani se la cavano davvero benissimo, dal dhal al paneer fino al pane naan. E se vuoi provare la già citata alta gastronomia, il ristorante Chapelle presso l’Hotel U Kapličky è una scommessa sul sicuro che non ti farà sbagliare.

Dove andare ancora

Spero che questa guida ti abbia aiutato a orientarti su cosa ti aspetta nel nuovo parco degli youtuber e su come pianificare il weekend per trarne il massimo. La Boemia meridionale è il nostro grande amore, quindi se cerchi altra ispirazione, dai un’occhiata ai nostri altri articoli, dove analizziamo i consigli fin nei minimi dettagli.

Domande frequenti

I bambini incontreranno lo youtuber FIZI nel parco?

Purtroppo di solito no, quindi è meglio non spiegare ai bambini che andrete lì proprio per incontrarlo. I membri della crew appaiono nel parco solo molto raramente durante le riprese o per eventi VIP speciali, e l’incontro non può essere garantito in anticipo.

Vale la pena andare al parco solo con un bambino di due anni?

Onestamente, probabilmente no. C’è una piccola zona tranquilla per i più piccoli, ma il parco è pensato principalmente per bambini più grandi in età scolare (dai 4 ai 13 anni) che già capiscono le sfide degli youtuber. Il biglietto d’ingresso è piuttosto caro per utilizzare solo una piccola parte della struttura.

Possiamo comprare i biglietti direttamente sul posto?

Sconsiglio assolutamente di rischiare. La capacità del parco è limitata e la vendita di biglietti in loco non è garantita. Capita spesso che sul sito venga segnalato “tutto esaurito”. Acquistate sempre i biglietti online in anticipo con almeno uno o due giorni di preavviso.

Possiamo registrare i nostri video all’interno?

Sorprendentemente no. Qualsiasi trasmissione in diretta o registrazione di video è severamente vietata in tutta la struttura senza il previo consenso del gestore per motivi di protezione della privacy degli altri visitatori. Cercate di spiegarlo ai bambini in anticipo, così non rimarranno delusi sul posto.

Cosa dobbiamo portare per cambiarci?

Assolutamente necessari sono calzini puliti (le scarpe rimangono nello spogliatoio), idealmente quelli antiscivolo. Il gestore raccomanda anche fortemente maniche lunghe e pantaloni lunghi, che prevengono piccole abrasioni dalla schiuma e dalle strutture da arrampicata.

È facile parcheggiare vicino al parco?

Il complesso si trova alla periferia di Protivín lungo la strada insieme al ristorante Orange Route, quindi è possibile parcheggiare. Se invece viaggiaste in treno, la stazione di Protivín è anche vicina e il viaggio da Písek dura solo pochi minuti sui binari.

C’è del cibo per bambini nella struttura?

Sì, direttamente nell’edificio si trova il ristorante Orange Route. Nel menu hanno hamburger (compreso lo speciale FIZI burger), strisce di pollo, patatine fritte, insalate e dessert. Potete però portare anche una piccola merenda per i bambini, non è vietato.

Gli adulti riescono a fare le attrazioni?

L’accompagnamento adulto è obbligatorio nel parco, ma le attrazioni sono dimensionate e destinate principalmente a bambini da 1 a 15 anni. Come genitori andate lì principalmente come supervisori, anche se in alcuni punti potete ovviamente aiutare i bambini se necessario.

Vacanza in Giordania: 20 consigli da Petra al Wadi Rum nel 2026

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TL;DRLa Giordania è un paese dove al mattino ti trovi nella gola davanti a Petra scolpita nella roccia, il pomeriggio attraversi in jeep il deserto rosso del Wadi Rum e la sera ti lasci galleggiare nel Mar Morto, e tutto entra comodamente in una sola settimana. I mesi migliori sono da marzo a maggio e da settembre a novembre: a luglio a Petra ci sono 33,6 °C e al Mar Morto 38,5 °C. ⚠️ La cosa più importante risolvila in anticipo: il Jordan Pass si acquista online prima dell’arrivo, include oltre 40 monumenti compresa Petra e cancella la tassa per il visto se trascorri almeno 3 notti nel paese. La Giordania non è economica, il dinaro è tra le valute più forti del mondo.

La Giordania è esattamente quel paese dove al mattino ti trovi in una stretta gola davanti alla facciata rosa di Petra scolpita nella roccia, il pomeriggio attraversi già in jeep il deserto rosso e la sera ti lasci galleggiare nell’acqua salata del Mar Morto, e tutto questo entra comodamente in una sola settimana. Secondo i viaggiatori che tornano da qui completamente entusiasti, è una destinazione incredibilmente varia, come faresti davvero fatica a trovarne un’altra sulla mappa.

Se stai proprio pianificando che la tua prossima vacanza in Giordania prenda forma concreta, di sicuro ti interessa la domanda più importante, cioè cosa vedere in Giordania e come organizzare il tutto. Non riguarda infatti solo il viaggio in sé, ma anche la necessità di orientarsi in una cultura un po’ diversa, dove ad Amman e al mare si indossano abiti normali, ma presso i monumenti si richiedono spalle e ginocchia coperte. Devi mettere in conto anche il fatto che il dinaro locale è tra le valute più forti del mondo, quindi qui non è affatto tutto economico.

In questa guida completa trovi 20 consigli accuratamente selezionati sui luoghi più belli, tabelle meteo precise mese per mese basate su dati reali di dieci anni per Petra e Aqaba, e un itinerario dettagliato. Vedremo anche perché quasi sempre conviene procurarsi il cosiddetto Jordan Pass, la cui variante base Wanderer costa indicativamente intorno ai 70 JOD (verificalo sempre sul sito ufficiale), e affronteremo la questione della sicurezza, così potrai partire in tutta tranquillità ☺️.

Riassunto, se non fai in tempo a leggere tutto l’articolo

  • Petra figura nella lista UNESCO e giustamente rientra tra le sette nuove meraviglie del mondo.
  • Il Jordan Pass si acquista esclusivamente online prima dell’arrivo nel paese, cancella la tassa per il visto se soggiorni almeno 3 notti e include l’ingresso a oltre 40 monumenti, compresa Petra stessa.
  • I mesi migliori dal punto di vista turistico per la visita sono da marzo a maggio e poi da settembre a novembre.
  • Proprio a Petra le temperature a luglio salgono a 33,6 °C, ma poiché la città si trova a 1.130 metri di altitudine, le notti sono fresche anche durante l’estate calda.
  • Il Mar Morto si trova a circa 430 metri sotto il livello del mare, grazie a cui vi regna il clima più caldo di tutto il paese.
  • La città portuale di Aqaba sul Mar Rosso attira con un’acqua che supera i 21 °C anche in pieno inverno, ed è quindi una rinomata meta per immersioni.
  • Il Wadi Rum è il famoso deserto rosso, dove i registi hanno girato The Martian o Dune, e qui si dorme in campi beduini tradizionali sotto le stelle.
  • Viaggiare in Giordania non è economico, perché il dinaro locale è tra le valute più forti in assoluto al mondo.

Perché andare in Giordania (e per chi non è adatta)

Il Regno Hascemita di Giordania, come recita il nome ufficiale completo, attira con un mix del tutto unico di storia e bellezze naturali che, a quanto pare, ti conquista e non ti lascia più. Ma prima di iniziare a comprare entusiasta biglietti con scalo a Istanbul o a Vienna, diciamoci onestamente in cosa questo paese del Vicino Oriente è assolutamente fantastico e a chi invece le sue specificità potrebbero dare fastidio.

6 motivi per cui la Giordania vale il viaggio

Petra come tesoro storico: la visita a questa antica città nabatea è considerata tra le esperienze più forti che si possano collezionare nel mondo dei viaggi, e chiunque ci sia stato parla di totale stupore al primo sguardo sul celebre Tesoro.

Il deserto del Wadi Rum e dormire sotto le stelle: pernottare in un campo beduino circondato dalle rocce di arenaria rossa ha un’atmosfera incredibile, soprattutto quando la sera siedi attorno al fuoco e sopra di te brillano migliaia di stelle.

Il Mar Morto: immergersi, o meglio stendersi nell’acqua estremamente salata nel punto più basso della terraferma, è un divertimento enorme, durante il quale ti rilassi splendidamente e fai anche qualcosa di buono per la tua pelle.

È tutto vicino: il paese si riesce a percorrere comodamente in una settimana, perché le attrazioni principali non distano migliaia di chilometri le une dalle altre e gli spostamenti tra loro non ti portano via giornate intere.

Straordinaria ospitalità e sicurezza: pur trovandoci in Vicino Oriente, la Giordania è considerata un paese musulmano molto stabile e aperto, dove gli abitanti locali ti accolgono volentieri con un sorriso sincero e del tè caldo.

Combinazione di storia, deserto e mare: pochi altri paesi ti offrono la possibilità di ammirare in pochi giorni colonne antiche, girare in jeep tra le dune e poco dopo fare snorkeling sulle barriere coralline presso l’unico porto giordano, Aqaba.

Per chi la Giordania non è adatta

Anche se tutto questo suona assolutamente idilliaco, ci sono tipi di viaggiatori per cui questo paese arabo non sarà la scelta giusta. Valuta piuttosto un’altra destinazione se rientri in una delle seguenti categorie, così da non restare inutilmente deluso una volta sul posto 😅.

  • Cerchi una vacanza decisamente economica, perché gli ingressi ai monumenti, i trasporti e l’alloggio, con i forti dinari, alla fine costano davvero parecchio.
  • Vuoi solo stare sdraiato al mare per tutto il tempo: per questo è molto più adatto il vicino Egitto con i grandi resort e le lunghe spiagge di sabbia.
  • Hai problemi a camminare, dato che solo per la visita a Petra si percorrono tranquillamente 15 chilometri al giorno e molto spesso si sale su ripidi pendii.
  • Sopporti male il gran caldo, che qui d’estate infuria a pieno regime, con temperature a Petra oltre i 33 °C e vicine ai quaranta al Mar Morto.
  • Ti aspetti di poter bere alcol ovunque, liberamente ed economicamente: in un paese musulmano la vendita è piuttosto limitata e i prezzi nei ristoranti sono spesso altissimi.

Quando andare in Giordania: meteo mese per mese

Forse ti sorprenderà, ma la Giordania non è affatto climaticamente uniforme e non basta guardare una singola temperatura media. Mentre la capitale Amman e la famosa Petra si trovano piuttosto in alto tra le montagne e vi fa più fresco, il Mar Morto si trova invece profondamente sotto il livello del mare ed è la zona più calda del paese. A questo va aggiunta Aqaba a sud sul Mar Rosso e l’imprevedibile deserto del Wadi Rum, dove ti aspettano davvero grandi escursioni termiche tra il giorno e la notte.

Per facilitarti al massimo la pianificazione, ho preparato tabelle dettagliate che non si basano su stime, ma su precise medie decennali degli anni dal 2015 al 2024 provenienti dalla rianalisi ERA5. Da questi dati capirai con precisione qual è il momento ideale per esplorare gli antichi monumenti e quando invece rischieresti di cuocere vivo.

MeseDi giornoDi notteGiorni di pioggiaSole/giorno
gennaio11 °C4 °C7,89,2 h
febbraio13 °C5 °C7,09,7 h
marzo17 °C7 °C4,910,8 h
aprile22 °C11 °C2,712,0 h
maggio26 °C15 °C1,012,7 h
giugno29 °C18 °C0,113,1 h
luglio31 °C20 °C0,013,1 h
agosto31 °C21 °C0,312,8 h
settembre29 °C19 °C0,311,5 h
ottobre24 °C15 °C1,910,7 h
novembre18 °C10 °C4,59,9 h
dicembre14 °C6 °C4,89,1 h
Petra si trova a circa 1.130 m di altitudine, per questo le notti sono più fresche di quanto la gente si aspetti. Medie decennali 2015–2024 dalla rianalisi ERA5.

L’altitudine di Petra si aggira intorno ai 1.130 metri, il che influenza in modo determinante il clima locale e porta serate più fresche anche durante i caldi mesi estivi.

  • Gennaio: giorno 11,2 °C, notte 4,0 °C, giorni di pioggia 7,8, sole 9,2 h/giorno
  • Febbraio: giorno 12,9 °C, notte 4,9 °C, giorni di pioggia 7,0, sole 9,7 h/giorno
  • Marzo: giorno 16,6 °C, notte 7,4 °C, giorni di pioggia 4,9, sole 10,8 h/giorno
  • Aprile: giorno 21,8 °C, notte 11,3 °C, giorni di pioggia 2,7, sole 12,0 h/giorno
  • Maggio: giorno 26,4 °C, notte 15,4 °C, giorni di pioggia 1,0, sole 12,7 h/giorno
  • Giugno: giorno 29,0 °C, notte 18,3 °C, giorni di pioggia 0,1, sole 13,1 h/giorno
  • Luglio: giorno 30,7 °C, notte 20,2 °C, giorni di pioggia 0,0, sole 13,1 h/giorno
  • Agosto: giorno 30,8 °C, notte 20,6 °C, giorni di pioggia 0,3, sole 12,8 h/giorno
  • Settembre: giorno 28,7 °C, notte 18,8 °C, giorni di pioggia 0,3, sole 11,5 h/giorno
  • Ottobre: giorno 24,2 °C, notte 15,4 °C, giorni di pioggia 1,9, sole 10,7 h/giorno
  • Novembre: giorno 18,3 °C, notte 10,5 °C, giorni di pioggia 4,5, sole 9,9 h/giorno
  • Dicembre: giorno 13,5 °C, notte 6,4 °C, giorni di pioggia 4,8, sole 9,1 h/giorno

Aqaba e il Mar Rosso: quando si può fare il bagno

L’unico porto giordano si trova all’estremo sud del paese e offre condizioni fantastiche per gli amanti del mondo sottomarino. La temperatura dell’acqua marina, che indico secondo un affidabile modello marino per gli anni dal 2019 al 2024, non scende sotto i 21,4 °C nemmeno in pieno inverno (la media di febbraio è di 21,8 °C), quindi qui puoi fare immersioni tutto l’anno.

Fai però molta attenzione alle vacanze estive, perché a luglio e agosto l’aria sulla terraferma raggiunge i 40,1 °C e i 39,7 °C. Questi valori rappresentano già un vero estremo per un normale visitatore europeo, in cui non si può fare altro che stare in una stanza climatizzata.

MeseDi giornoDi notteMareGiorni di pioggiaSole/giorno
gennaio20 °C10 °C23 °C1,39,5 h
febbraio22 °C12 °C22 °C2,59,8 h
marzo26 °C14 °C22 °C1,210,9 h
aprile31 °C18 °C22 °C0,511,9 h
maggio36 °C22 °C24 °C0,412,6 h
giugno38 °C25 °C26 °C0,013,1 h
luglio40 °C27 °C29 °C0,013,1 h
agosto40 °C27 °C29 °C0,012,6 h
settembre37 °C25 °C28 °C0,011,4 h
ottobre33 °C22 °C26 °C0,410,8 h
novembre27 °C17 °C25 °C0,610,0 h
dicembre22 °C12 °C24 °C0,89,3 h
Aqaba sul Mar Rosso: il mare non scende sotto i 21,4 °C nemmeno a febbraio, ma d’estate sulla terraferma si superano i 40 °C. Medie 2015–2024 (ERA5), temperatura del mare 2019–2024.
  • Gennaio: giorno 20,5 °C, notte 10,5 °C, mare 22,7 °C, giorni di pioggia 1,3, sole 9,5 h/giorno
  • Febbraio: giorno 22,4 °C, notte 11,5 °C, mare 21,8 °C, giorni di pioggia 2,5, sole 9,8 h/giorno
  • Marzo: giorno 25,9 °C, notte 14,4 °C, mare 21,7 °C, giorni di pioggia 1,2, sole 10,9 h/giorno
  • Aprile: giorno 31,1 °C, notte 18,2 °C, mare 22,5 °C, giorni di pioggia 0,5, sole 11,9 h/giorno
  • Maggio: giorno 35,5 °C, notte 22,0 °C, mare 23,9 °C, giorni di pioggia 0,4, sole 12,6 h/giorno
  • Giugno: giorno 38,4 °C, notte 24,8 °C, mare 26,2 °C, giorni di pioggia 0,0, sole 13,1 h/giorno
  • Luglio: giorno 40,1 °C, notte 26,7 °C, mare 28,6 °C, giorni di pioggia 0,0, sole 13,1 h/giorno
  • Agosto: giorno 39,7 °C, notte 26,8 °C, mare 29,4 °C, giorni di pioggia 0,0, sole 12,6 h/giorno
  • Settembre: giorno 37,2 °C, notte 25,0 °C, mare 27,9 °C, giorni di pioggia 0,0, sole 11,4 h/giorno
  • Ottobre: giorno 32,7 °C, notte 21,5 °C, mare 26,0 °C, giorni di pioggia 0,4, sole 10,8 h/giorno
  • Novembre: giorno 27,2 °C, notte 16,8 °C, mare 24,9 °C, giorni di pioggia 0,6, sole 10,0 h/giorno
  • Dicembre: giorno 22,4 °C, notte 12,5 °C, mare 23,5 °C, giorni di pioggia 0,8, sole 9,3 h/giorno

Amman, Mar Morto e Wadi Rum: tre climi diversi in un paese

Se guardi alle restanti zone chiave, vedrai chiaramente quanto il clima vari a seconda dell’altitudine specifica. Mentre ad Amman, che si trova a 811 metri, a gennaio misuri di giorno 11,7 °C e a luglio 32,8 °C, al Mar Morto in profondità nella depressione (427 metri sotto il livello del mare) le giornate di gennaio si scaldano fino a 20,0 °C e quelle di luglio raggiungono roventi 38,5 °C. Il deserto del Wadi Rum, con un’altitudine di 951 metri, si comporta poi in modo ancora diverso, perché offre giornate estive con 34,8 °C, ma allo stesso tempo escursioni enormi tra la luce del sole e il buio.

I viaggiatori avvertono spesso che nel deserto e nella Petra di montagna le temperature notturne possono coglierti piuttosto di sorpresa, dato che a gennaio nel Wadi Rum scendono verso i 3,4 °C e ad Amman verso i 4,8 °C. Ciò significa una cosa sola, e cioè che anche d’estate ti tornerà utile una felpa per le serate più fresche, mentre in inverno devi mettere nello zaino una giacca davvero robusta. Qui sotto puoi vedere i numeri precisi su cui si basano queste osservazioni.

Amman:

  • Gennaio: giorno 11,7 °C, notte 4,8 °C, giorni di pioggia 9,6, sole 8,7 h/giorno
  • Febbraio: giorno 13,6 °C, notte 5,5 °C, giorni di pioggia 8,9, sole 9,3 h/giorno
  • Marzo: giorno 16,9 °C, notte 7,7 °C, giorni di pioggia 7,6, sole 10,4 h/giorno
  • Aprile: giorno 22,7 °C, notte 11,6 °C, giorni di pioggia 3,7, sole 11,9 h/giorno
  • Maggio: giorno 27,5 °C, notte 15,5 °C, giorni di pioggia 1,8, sole 12,7 h/giorno
  • Giugno: giorno 30,7 °C, notte 18,5 °C, giorni di pioggia 0,4, sole 13,1 h/giorno
  • Luglio: giorno 32,8 °C, notte 20,6 °C, giorni di pioggia 0,0, sole 13,2 h/giorno
  • Agosto: giorno 32,8 °C, notte 20,7 °C, giorni di pioggia 0,0, sole 12,9 h/giorno
  • Settembre: giorno 30,8 °C, notte 19,4 °C, giorni di pioggia 0,6, sole 11,6 h/giorno
  • Ottobre: giorno 26,1 °C, notte 16,3 °C, giorni di pioggia 2,1, sole 10,6 h/giorno
  • Novembre: giorno 19,5 °C, notte 11,1 °C, giorni di pioggia 5,6, sole 9,4 h/giorno
  • Dicembre: giorno 14,2 °C, notte 7,0 °C, giorni di pioggia 6,3, sole 8,4 h/giorno

Mar Morto:

  • Gennaio: giorno 20,0 °C, notte 14,0 °C, giorni di pioggia 7,0, sole 9,1 h/giorno
  • Febbraio: giorno 21,1 °C, notte 14,7 °C, giorni di pioggia 6,5, sole 9,5 h/giorno
  • Marzo: giorno 24,4 °C, notte 17,0 °C, giorni di pioggia 4,0, sole 10,5 h/giorno
  • Aprile: giorno 29,6 °C, notte 20,9 °C, giorni di pioggia 1,6, sole 11,8 h/giorno
  • Maggio: giorno 34,0 °C, notte 24,6 °C, giorni di pioggia 0,7, sole 12,6 h/giorno
  • Giugno: giorno 36,5 °C, notte 27,2 °C, giorni di pioggia 0,3, sole 13,1 h/giorno
  • Luglio: giorno 38,5 °C, notte 29,4 °C, giorni di pioggia 0,0, sole 13,2 h/giorno
  • Agosto: giorno 38,0 °C, notte 29,4 °C, giorni di pioggia 0,0, sole 12,7 h/giorno
  • Settembre: giorno 35,9 °C, notte 28,2 °C, giorni di pioggia 0,2, sole 11,5 h/giorno
  • Ottobre: giorno 31,9 °C, notte 25,2 °C, giorni di pioggia 0,8, sole 10,6 h/giorno
  • Novembre: giorno 26,6 °C, notte 20,6 °C, giorni di pioggia 3,7, sole 9,5 h/giorno
  • Dicembre: giorno 22,0 °C, notte 16,5 °C, giorni di pioggia 4,3, sole 8,6 h/giorno

Wadi Rum:

  • Gennaio: giorno 14,3 °C, notte 3,4 °C, giorni di pioggia 1,8, sole 9,4 h/giorno
  • Febbraio: giorno 16,5 °C, notte 4,5 °C, giorni di pioggia 2,1, sole 9,9 h/giorno
  • Marzo: giorno 20,5 °C, notte 7,7 °C, giorni di pioggia 1,7, sole 11,0 h/giorno
  • Aprile: giorno 25,6 °C, notte 11,6 °C, giorni di pioggia 0,9, sole 12,0 h/giorno
  • Maggio: giorno 30,1 °C, notte 16,0 °C, giorni di pioggia 0,4, sole 12,7 h/giorno
  • Giugno: giorno 33,1 °C, notte 19,2 °C, giorni di pioggia 0,1, sole 13,1 h/giorno
  • Luglio: giorno 34,8 °C, notte 21,0 °C, giorni di pioggia 0,0, sole 13,1 h/giorno
  • Agosto: giorno 35,1 °C, notte 21,0 °C, giorni di pioggia 0,1, sole 12,7 h/giorno
  • Settembre: giorno 33,2 °C, notte 19,4 °C, giorni di pioggia 0,2, sole 11,5 h/giorno
  • Ottobre: giorno 28,2 °C, notte 15,5 °C, giorni di pioggia 0,9, sole 10,8 h/giorno
  • Novembre: giorno 21,3 °C, notte 9,8 °C, giorni di pioggia 1,1, sole 10,1 h/giorno
  • Dicembre: giorno 16,2 °C, notte 5,3 °C, giorni di pioggia 1,2, sole 9,4 h/giorno

I mesi migliori in base al tipo di viaggio

  • Tour e Petra: ideali sono i mesi primaverili da marzo a maggio e poi la finestra autunnale da settembre a novembre, quando le temperature sono piacevoli per le lunghe escursioni a piedi.
  • Deserto e dormire sotto le stelle: vieni qui in primavera o in autunno, poiché in inverno le temperature notturne nel Wadi Rum scendono verso lo zero e nella tenda faresti davvero un gran freddo.
  • Immersioni ad Aqaba: il bagno si può fare senza problemi tutto l’anno, ma il miglior compromesso tra acqua calda e aria sopportabile lo offre il periodo da ottobre a maggio.
  • Quando evitare: luglio e agosto portano un caldo estremo, che soprattutto al Mar Morto e a sud ad Aqaba è enormemente sfiancante per il turista comune.

Cosa vedere in Giordania: 20 consigli da Petra al Mar Rosso

La Giordania è fortunatamente un paese piuttosto compatto, quindi si riesce a percorrere benissimo in circa sette-dieci giorni con un’auto a noleggio o con un autista locale. L’itinerario di solito si divide in alcune tappe logiche: si comincia a nord ad Amman, si percorre la storica Strada dei Re lungo il Mar Morto, si esplora la famosa Petra e infine si conclude nel deserto del Wadi Rum o al Mar Rosso ad Aqaba. Di sicuro ti entusiasmerà quanto sia varia questa terra del Vicino Oriente, basta solo essere pronti al fatto che la moneta locale è il dinaro giordano (JOD), che sorprendentemente è una delle valute più forti al mondo.

La Giordania non rientra affatto tra le destinazioni decisamente economiche, quindi conviene tenere d’occhio il budget e cercare come trovare voli economici, perché da Roma non c’è nessun volo diretto e devi mettere in conto uno scalo, tipicamente via Istanbul, Vienna o Dubai. La lingua ufficiale è ovviamente l’arabo, ma nei servizi turistici te la cavi tranquillamente in inglese, il che facilita enormemente il viaggio. Trattandosi di un paese musulmano, al di fuori dei principali centri turistici e delle località balneari si consiglia un abbigliamento più conservativo con spalle e ginocchia coperte, anche se per il resto gli abitanti locali sono molto aperti e disponibili con gli stranieri.

1. Il Siq e il Tesoro: l’ingresso a Petra che non si dimentica

Quando si dice Giordania, a tutti viene subito in mente la famosa Petra, che a ragione figura nella lista UNESCO e rientra tra le cosiddette sette nuove meraviglie del mondo. L’ingresso a questa antica città nabatea passa attraverso una stretta gola lunga oltre un chilometro, il Siq, che serpeggia tra alte pareti rocciose e alla cui estremità si affaccia l’iconica facciata di Al-Khazneh, chiamata il Tesoro. Secondo le foto e i racconti dei viaggiatori è il momento in cui si resta davvero a bocca aperta, perché quella enorme struttura scolpita ha un aspetto incredibilmente maestoso.

Il consiglio pratico è chiaro: arriva all’ingresso subito la mattina presto dopo l’apertura, perché in mattinata nella gola c’è ancora un piacevole fresco e sul Tesoro cade una bella luce solare, oltre a evitare la calca peggiore. Procurati sicuramente prima dell’arrivo il biglietto digitale online Jordan Pass, che con un soggiorno di almeno tre notti ti esonera dal visto turistico e include l’ingresso a Petra, perché altrimenti il solo biglietto per l’area ti costerebbe decine di dinari. La variante più economica Wanderer costa indicativamente intorno ai 70 JOD (circa 95 €), ma i prezzi ovviamente cambiano di tanto in tanto, quindi verificali sempre sul sito ufficiale.

2. Il Monastero Ad-Deir: 800 gradini che valgono la pena

Anche se il Tesoro è il più famoso, la facciata scolpita più grande di tutta Petra è il Monastero Ad-Deir, al quale però devi salire per circa ottocento antichi gradini. I viaggiatori concordano che è un impegno fisico piuttosto notevole, ma in cima ti attende non solo la vista su questa struttura monumentale, ma anche una piccola sala da tè beduina, dove dopo la salita puoi riposare e goderti il panorama sulle montagne circostanti. A quanto pare è un luogo molto più tranquillo della parte centrale di Petra, perché non ogni turista ha la pazienza e la forza di arrampicarsi fin quassù.

Se vuoi renderti il cammino il più facile possibile, parti verso il Monastero nel tardo pomeriggio, quando gran parte della scalinata è pietosamente all’ombra e non ti cuoci sotto il sole diretto. La facciata di Ad-Deir è inoltre a quest’ora del giorno splendidamente illuminata dal sole al tramonto, il che crea condizioni perfette per le foto: devi solo tenere d’occhio l’orario per riuscire a tornare all’ingresso prima del buio ☺️.

3. Le Tombe Reali e il teatro romano

Attraversando la valle principale di Petra, sulla destra noterai sicuramente enormi strutture scolpite in alto nel massiccio roccioso, chiamate complessivamente Tombe Reali. Tra queste spiccano soprattutto la Tomba dell’Urna con le sue massicce volte, la Tomba della Seta con incredibili striature colorate nell’arenaria e la Tomba Corinzia, mentre poco più avanti ti imbatti nell’imponente teatro romano che, a differenza della maggior parte delle altre costruzioni antiche di questo tipo, è scolpito direttamente nella roccia viva. Mostra l’affascinante fusione tra l’originaria architettura nabatea e la successiva influenza romana che ha plasmato la città.

Per la migliore esperienza delle Tombe Reali si consiglia di programmarne la visita nel tardo pomeriggio, quando il sole le colpisce e l’arenaria assume un colore rosso e arancione incredibilmente intenso. La passeggiata verso di esse non è particolarmente impegnativa, si sale solo una serie di gradini leggeri, e dal piccolo spiazzo davanti alla Tomba dell’Urna si apre uno splendido panorama su tutta la parte centrale dell’antica città, dove puoi sederti un momento e assorbire quell’atmosfera millenaria.

4. Il punto panoramico sopra il Tesoro e i sentieri di Petra

Oltre alle rotte principali, Petra offre anche tutta una serie di sentieri turistici alternativi che ti portano in alto sopra la valle e ti mostrano la città da una prospettiva del tutto diversa. Un enorme successo sono i sentieri che conducono sulla rupe proprio sopra il Tesoro, da cui nascono quelle famose foto in cui sei seduto sull’orlo del precipizio e sotto di te si rannicchia il tempio monumentale con minuscoli turisti. È uno spettacolo splendido, ma richiede un po’ di arrampicata su gradini di pietra più ripidi, quindi calzature robuste sono assolutamente indispensabili per muoversi in sicurezza sul terreno.

A proposito di questi punti panoramici devo avvisarti di una cosa importante, perché ad alcune scorciatoie ti attireranno i beduini locali offrendoti la loro guida a pagamento. Si dice che alcuni di questi sentieri laterali siano piuttosto confusi senza un accompagnatore locale e forse anche pericolosi, quindi se decidi di usufruire dei loro servizi, concorda sempre in modo molto chiaro il prezzo finale in anticipo, per evitare spiacevoli discussioni alla fine del percorso.

5. Piccola Petra (Siq al-Barid)

Se vuoi assorbire l’atmosfera dell’architettura nabatea ancora prima di entrare nella grande folla, vai a visitare la cosiddetta Piccola Petra, ufficialmente chiamata Siq al-Barid. Si tratta di un insediamento storico più piccolo nascosto tra le rocce di arenaria vicino all’area principale, che probabilmente in passato serviva come una sorta di sobborgo commerciale per le carovane. Il gioiello più grande di questo luogo è il soffitto dipinto conservato in una delle camere scavate, dove ancora oggi puoi vedere affreschi dettagliati con motivi di vite e uccelli, cosa del tutto unica in questa zona.

La Piccola Petra è spesso trascurata dai turisti, il che in realtà è un enorme vantaggio, perché qui visiti la bella città rupestre in relativa tranquillità senza centinaia di altre persone con la macchina fotografica. I viaggiatori consigliano di inserire questa tappa proprio all’inizio del tuo soggiorno nella zona, perché funziona come un ottimo prologo prima della grande città principale, e per esplorarla ti basterà circa un’oretta.

6. Petra by Night

Il volto magico e molto romantico di questo luogo puoi conoscerlo durante il programma serale Petra by Night, quando l’intera gola del Siq e lo spiazzo davanti al Tesoro si illuminano con migliaia di piccole candele. Le persone si siedono su tappeti stesi nella sabbia, bevono il tradizionale tè dolce e ascoltano la musica malinconica dei flauti beduini, mentre sull’antica facciata si proiettano delicate luci colorate. È un evento estremamente fotogenico che, secondo molte recensioni, ha un effetto mistico, soprattutto quando sopra tutto quell’enorme canyon brilla il cielo stellato notturno.

Devo però aggiungere onestamente un’informazione pratica essenziale, perché questa esperienza serale NON è compresa nel Jordan Pass e devi acquistare un biglietto speciale direttamente sul posto per altri dinari. Il programma inoltre si tiene solo in giorni selezionati della settimana, tipicamente lunedì, mercoledì e giovedì, quindi devi pianificare intelligentemente l’itinerario, e soprattutto non aspettarti un’atmosfera intima: di visitatori accanto a te ne siederanno davvero tanti 😅.

7. Wadi Musa: base per la visita a Petra

Quando andrai a visitare Petra, in realtà alloggerai e trascorrerai le serate nella vicina cittadina di Wadi Musa, cresciuta proprio all’ingresso del centro visitatori e che funge da principale base turistica di tutta la zona. Qui trovi assolutamente tutto ciò che serve per una vacanza felice, dagli hotel internazionali di lusso alle accoglienti pensioni familiari fino a un numero infinito di caffè e ristoranti. Proprio qui puoi provare la cucina tradizionale giordana, e la specialità locale sono vari piatti di carne e verdure cotti in forni sotterranei, di cui a quanto pare i viaggiatori si leccano i baffi, insieme a un ottimo hummus o falafel.

Nella scelta dell’alloggio a Wadi Musa fai molta attenzione a una cosa fondamentale, perché l’intera cittadina è costruita su una collina piuttosto ripida, il cui punto più basso è presso la porta di Petra. Se quindi prenoti un hotel più economico in alto sulla collina, la mattina scenderai comodamente verso il monumento, ma il pomeriggio, dopo venti chilometri percorsi a piedi, ti aspetterà una salita molto faticosa per tornare, quindi spesso è meglio pagare un po’ di più per un hotel più vicino all’ingresso oppure usare il taxi.

8. Wadi Rum: il deserto rosso dei film

Appena lasci le montagne e ti dirigi verso sud, davanti a te si apre l’area protetta del Wadi Rum, il famoso deserto rosso iscritto nella lista UNESCO, che sembra letteralmente uscito da un altro pianeta. Non c’è da stupirsi che questa valle incredibilmente drammatica con enormi massicci di arenaria e granito sia stata amata dai registi di Hollywood: qui sono stati girati il famoso The Martian, l’epico Dune o il classico Lawrence d’Arabia. Il colore della sabbia cambia durante il giorno dal giallo intenso all’arancione fino al rosso scuro, il che, in combinazione con le bizzarre formazioni rocciose, crea scenari da cui non riesci a staccare gli occhi.

Il modo migliore per esplorare questa vasta bellezza sono le escursioni in jeep con i beduini locali, che conoscono ogni centimetro del deserto e ti portano nei posti più interessanti. Di solito ti accordi per un’escursione di mezza giornata o di un giorno intero sul cassone di un fuoristrada, durante la quale scenderai enormi dune di sabbia, ammirerai ponti di roccia e berrai tè alla menta stradolce attorno al fuoco in piccole tende beduine in mezzo al nulla.

9. Dormire in un campo beduino sotto le stelle

La visita al deserto non sarebbe completa senza trascorrervi almeno una notte, perché l’alloggio nel Wadi Rum è un capitolo a sé. Puoi scegliere dalle tende beduine molto semplici e autentiche intessute di pelo di capra fino alle lussuose bolle di vetro con aria condizionata e vista sul cielo, che spesso vengono soprannominate tende marziane. Secondo le recensioni, l’osservazione notturna delle stelle nel deserto, dove non esiste quasi alcun inquinamento luminoso, è uno spettacolo straordinario che spesso rimane impresso nella memoria delle persone per molto tempo.

Ti avverto però con molta insistenza di non sottovalutare il clima desertico, perché le escursioni termiche qui sono enormi e richiedono una valigia ben studiata. Mentre d’estate qui fa un caldo insopportabile fino a tarda sera, nei mesi invernali le temperature di notte scendono davvero molto, vicine allo zero, quindi strati di abbigliamento caldo e calzini spessi per dormire saranno la tua enorme salvezza se viaggi in bassa stagione.

10. Il ponte di roccia Umm Fruth e la sorgente di Lawrence

Durante l’attraversamento del deserto in jeep, le guide ti porteranno sicuramente in alcuni luoghi specifici, tra cui i più noti sono il ponte naturale di roccia Umm Fruth e la storica sorgente di Lawrence. Il ponte di roccia Umm Fruth è un arco naturale formatosi in migliaia di anni per l’azione del vento e della sabbia, mentre la sorgente di Lawrence è un piccolo abbeveratoio in alto tra le rocce, attorno al quale trovi anche antiche iscrizioni nabatee scolpite nella pietra. Sono proprio quei luoghi dove ti rendi conto di quanto sia potente la natura e di quanto sia lunga la storia dell’insediamento umano in questo paesaggio apparentemente inospitale.

Sul ponte di roccia si può addirittura salire, il che è un’attrazione amata dai viaggiatori più coraggiosi, ma ti aspetta una salita piuttosto ripida sulla roccia liscia, dove è davvero utile avere scarpe da ginnastica robuste e non aver paura dell’altezza. Alla sorgente di Lawrence, invece, conduce un sentiero lungo un letto che profuma di menta selvatica e, anche se in cima spesso trovi solo una piccola pozza d’acqua, quel panorama sull’enorme valle di arenaria da quell’altezza vale sicuramente un po’ di fatica fisica.

11. Il Mar Morto: il punto più basso della terraferma

Non appena ti avvicini al confine con Israele, comincerai a scendere sempre più in basso, finché arrivi al Mar Morto, la cui superficie si trova a circa 430 metri sotto il livello del mare, formando così il punto più basso del nostro pianeta. Grazie a questa posizione unica e all’evaporazione estrema, qui l’acqua è così incredibilmente salata che non ci si riesce proprio a immergere, e inoltre anche in inverno fa più piacevole e più caldo che nel resto del paese. La gente viene qui soprattutto per lasciarsi galleggiare liberamente sulla superficie e per spalmarsi dalla testa ai piedi con il fango minerale curativo, che pare faccia miracoli sulla pelle.

Allo stesso tempo devo però darti un avvertimento importantissimo, perché il bagno in questa salamoia estrema ha regole rigide, altrimenti soffrirai parecchio. Non raderti assolutamente il giorno prima, non mettere mai la testa sott’acqua per non schizzarti il sale negli occhi, prenditi sicuramente delle scarpe da acqua per via degli affilati cristalli di sale sul fondo e, appena esci, sciacquati subito accuratamente sotto una doccia d’acqua dolce.

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12. Wadi Mujib: il canyon che si guada controcorrente

Proprio sulle sponde del Mar Morto si trova l’ingresso alla riserva naturale del Wadi Mujib, una fenomenale gola di arenaria attraversata da un fiume selvaggio. L’attrazione principale qui è il cosiddetto Siq Trail, un trekking bagnato che segue direttamente il letto del fiume controcorrente, dove devi guadare, nuotare e persino arrampicarti sulle corde superando piccole cascate nello stretto canyon. Secondo l’esperienza degli avventurieri è un divertimento enorme e un rinfresco fantastico nelle giornate calde, ma anche una sfida fisica piuttosto seria, per cui dovresti avere almeno una condizione fisica di base.

Questo canyoning è però una faccenda strettamente stagionale e devi mettere in conto che qui la natura ha sempre l’ultima parola, quindi i piani possono cambiare rapidamente. Durante i mesi invernali e dopo piogge abbondanti, l’intera gola viene rigorosamente chiusa per motivi di sicurezza, perché nello spazio stretto c’è un enorme rischio di alluvioni lampo che ti travolgerebbero. Se vieni qui in primavera o in autunno e non piove, ricordati assolutamente una custodia impermeabile di qualità per il telefono e scarpe che possono bagnarsi.

13. Madaba e la mappa a mosaico

Se percorri la famosa Strada dei Re, non dovresti assolutamente saltare la simpatica cittadina di Madaba, diventata celebre come centro dell’arte bizantina. Nell’anonima chiesa greco-ortodossa di San Giorgio, sul pavimento si nasconde un vero tesoro storico, ovvero la famosa mappa a mosaico della Terra Santa del sesto secolo, composta da oltre due milioni di tessere colorate. La mappa raffigura dettagliatamente Gerusalemme, la valle del fiume Giordano e il Mar Morto, e pare servisse come strumento di orientamento per i pellegrini dell’epoca, il che ne fa la più antica opera cartografica del suo genere al mondo conservatasi fino a oggi.

La sosta a Madaba è un diversivo ideale durante lo spostamento verso sud, perché la cittadina stessa ha un’atmosfera molto piacevole e rilassata, piena di piccole botteghe e caffè accoglienti. La visita alla chiesa con il mosaico ti porta via solo qualche decina di minuti, ma vale la pena percorrere anche i vicoli circostanti, dove ancora oggi funzionano botteghe artigiane tradizionali in cui gli artisti locali creano ancora splendidi mosaici con l’antica tecnica originale.

14. Il Monte Nebo

A pochi passi da Madaba si erge il memorabile Monte Nebo, un luogo di enorme importanza religiosa e storica per i credenti di tutto il mondo. Secondo la tradizione biblica è proprio la vetta da cui il profeta Mosè scorse la terra promessa prima di morire, e in suo onore oggi vi sorge una moderna chiesa commemorativa con altri splendidi mosaici antichi. Per il viaggiatore comune, però, l’attrazione più grande è la terrazza panoramica, da cui con il cielo limpido si apre un ampio panorama che spazia fino a Gerico, alla valle del fiume Giordano e alla superficie azzurra del Mar Morto.

Il tragitto verso il Monte Nebo è molto semplice e viene spesso unito in un’unica escursione di mezza giornata proprio con la visita a Madaba, perché si trovano davvero vicini su una strada asfaltata di qualità. L’intera area è tenuta molto bene e, anche se non fai parte dei fedeli più devoti, l’atmosfera incredibilmente serena di questo luogo, in passato visitato da diversi papi, ti trasmette un enorme rispetto per la storia di questa affascinante regione.

15. Kerak e Shobak: castelli crociati

La Strada dei Re verso sud in direzione di Petra è costellata dai resti di una tumultuosa storia medievale, tra cui spiccano le imponenti fortezze di Kerak e Shobak. Questi imponenti castelli crociati del dodicesimo secolo furono costruiti strategicamente su alte colline per controllare le importanti vie commerciali, e ancora oggi stupiscono con le loro massicce mura e le viste sulle valli profonde. Kerak è di gran lunga il più grande e famoso dei due, ha enormi volte sotterranee conservate ed è stato reso celebre dal crudele signore Renaud de Châtillon, mentre il più piccolo Shobak offre un’atmosfera molto più solitaria e selvaggia.

Esplorando questi colossi di pietra preparati al fatto che nei corridoi sotterranei e nelle antiche prigioni c’è buio assoluto, quindi porta sicuramente una torcia potente o almeno carica bene il telefono. L’esplorazione delle scale diroccate e dei tunnel di fuga segreti diverte praticamente ogni avventuriero, ma fai molta attenzione a dove metti i piedi, perché ringhiere e cartelli di avvertimento nei monumenti giordani non vanno molto di moda.

16. La Cittadella di Amman e il teatro romano

La capitale Amman è un’enorme metropoli movimentata distesa su numerose colline, il cui cuore storico assoluto è la cosiddetta Cittadella che svetta in alto sopra la città. In un unico luogo si incontrano le tracce di molte civiltà, così che accanto potrai vedere i resti del maestoso tempio romano di Ercole con enormi colonne e il ben conservato palazzo omayyade con una bella cupola. Quando da qui guardi giù verso il vivace centro, vedrai un altro gioiello architettonico, l’enorme teatro romano scolpito nel pendio, che poteva accogliere fino a seimila spettatori.

Entrambi questi monumenti sono ovviamente compresi nel biglietto digitale Jordan Pass, quindi non saltare assolutamente la loro visita, anche se ti fermi in capitale solo brevemente. La maggior parte delle guide consiglia di salire alla Cittadella circa un’ora prima del tramonto, perché quella morbida luce serale colora splendidamente di giallo le case di arenaria circostanti e inoltre dai minareti di tutta la città inizia a risuonare all’unisono il richiamo serale alla preghiera, un momento culturale estremamente intenso.

17. Jerash: la città romana meglio conservata fuori dall’Italia

Se ami la storia antica, allora la gita a nord di Amman verso l’antica città di Jerash ti entusiasmerà, perché pare sia una delle città romane meglio conservate fuori dal territorio dell’Italia stessa. Qui trovi un affascinante foro ovale circondato da decine di alte colonne, il lungo viale lastricato del Cardo Maximus, un enorme ippodromo per le corse dei carri e due teatri di pietra magnificamente conservati. Passeggiando sotto gli archi trionfali decorati ci si sente come tornati indietro nel tempo di duemila anni, perché il livello di conservazione delle strutture qui, in Vicino Oriente, è davvero straordinario.

La vastità dell’intera area archeologica è enorme, quindi riserva alla visita almeno mezza giornata e non dimenticare di portare acqua a sufficienza, perché all’interno raramente trovi ombra dove ripararti. Jerash è molto facilmente raggiungibile con un’auto normale o in autobus dalla capitale, le strade verso nord sono di qualità e per molti viaggiatori questo posto diventa la sorpresa più grande di tutto l’itinerario giordano.

18. Amman: downtown, souk e caffè

Ma Amman non è solo scavi, è anche una città pulsante di vita, dove il tradizionale mondo arabo si mescola con la cultura moderna e un’ottima gastronomia. Vale la pena esplorare soprattutto il downtown storico con i mercati vivaci, i souk, dove compri spezie e datteri freschi, e dall’altra parte la moderna Rainbow Street costeggiata da caffè eleganti e gallerie d’arte. Proprio in questi vicoli si concentra la vita sociale: i giovani giordani la sera fumano il narghilè, bevono caffè forte al cardamomo e discutono in locali che non sfigurerebbero nemmeno nell’Europa occidentale.

La Giordania è in generale un paese musulmano molto sicuro e piuttosto aperto, tuttavia gironzolando per la città al di fuori dei resort alberghieri presta sempre attenzione a un abbigliamento rispettoso, il che in pratica significa spalle e ginocchia coperte sia per le donne che per gli uomini. La capitale è per il resto molto accogliente con i turisti e, se volessi prolungare il soggiorno, puoi lasciarti ispirare dai nostri consigli su dove andare in vacanza a settembre, quando qui inizia un autunno molto piacevole senza caldo estremo.

19. Ajloun e il castello di Saladino

Se già ti spingi a nord del paese per conoscere Jerash, vale la pena spostarsi ancora un po’ più in là tra le colline verso la città di Ajloun, dove si erge un imponente castello medievale del dodicesimo secolo. Questa fortezza inespugnabile non fu costruita dai crociati, ma al contrario dal famoso comandante arabo Saladino, per proteggere la zona dalle incursioni cristiane e controllare le miniere di ferro locali. Ciò che ti sorprenderà sicuramente in questa zona settentrionale è il paesaggio inaspettatamente verde, pieno di boschi di pini e uliveti, che crea un enorme contrasto con l’arido deserto riarso del sud del regno.

Il tragitto verso il castello serpeggia piacevolmente in terreno montuoso, quindi se guidi un’auto a noleggio fai attenzione ai tratti stretti e al comportamento imprevedibile dei conducenti locali, che prendono le regole del traffico più come consigli. In spostamenti simili in autonomia è assolutamente fondamentale avere un buon assicurazione di viaggio, perché anche se il paese è sicuro, un piccolo incidente o un problema di salute lontano dalle grandi città può complicare parecchio l’intera vacanza.

20. Aqaba e il Mar Rosso

All’estremo sud si trova la città di Aqaba, l’unico porto giordano e allo stesso tempo un’amata destinazione balneare sulle sponde del Mar Rosso. È una sorta di piccolo paradiso per gli amanti del mondo sottomarino, perché qui si trovano splendide barriere coralline ideali per snorkeling e immersioni, e puoi esplorare anche relitti di navi o aerei affondati apposta. L’enorme vantaggio di questa località è il clima molto stabile e caldo, perché nemmeno in pieno inverno la temperatura dell’acqua marina scende sotto i 21 °C, così puoi scaldarti praticamente in qualsiasi periodo dell’anno.

Aqaba si trova a solo circa un’ora di macchina dal deserto del Wadi Rum, quindi ha perfettamente senso concludere qui l’intero road trip giordano e, dopo il faticoso cammino tra i monumenti, concedersi qualche giorno di meritato relax in spiaggia. Qui funzionano molti resort internazionali, dove puoi tranquillamente girare in normale costume da bagno, e inoltre l’intera città è una zona economica speciale con tasse più basse, il che ne fa un buon posto per comprare gli ultimi souvenir prima del rientro a casa.

Jordan Pass: la cosa più importante da risolvere prima di partire

Se stai pianificando un viaggio in questo regno, di sicuro ti interesserà come risparmiare su ingressi e visti. Il passo migliore in assoluto è procurarsi uno speciale biglietto digitale, di cui i viaggiatori parlano come della base assoluta per ogni turista. Ti fa risparmiare infatti non solo un sacco di soldi, ma anche tempo e grattacapi in frontiera.

Questo documento intelligente conviene praticamente a tutti, perché il solo ingresso a Petra costa decine di dinari a seconda del numero di giorni. Tieni però presente che prezzi e condizioni cambiano di tanto in tanto, quindi verifica sempre tutto in anticipo sui siti ufficiali.

  • Si acquista online prima dell’arrivo e include l’ingresso a oltre 40 monumenti (tra cui Petra, Wadi Rum, Jerash e la Cittadella di Amman).
  • Cancella la tassa per il visto turistico, ma questo vale solo se trascorri almeno 3 notti in Giordania.
  • Esiste in tre varianti a seconda di quanti giorni vuoi trascorrere a Petra (la versione più economica Wanderer viene indicativamente intorno ai 70 JOD).
  • L’evento serale Petra by Night non è compreso nel Pass e devi pagarlo a parte sul posto.

💡 CONSIGLIO: la carta digitale basta scaricarla sul telefono, perché in frontiera e agli ingressi si mostra solo il codice QR. Puoi acquistarla tramite il sito ufficiale del Jordan Pass.

Itinerario di 7 e 10 giorni: come organizzare la Giordania

Mettere insieme un piano di viaggio sensato a volte è un rompicapo, ma secondo i consigli dei viaggiatori il giro principale si riesce a fare in una settimana. Se hai più tempo, vale sicuramente la pena aggiungere altri giorni per il bagno al mare o l’esplorazione dei monumenti più remoti nel sud del paese.

La settimana classica

  • Giorno 1: arrivo ad Amman e visita alla storica cittadella.
  • Giorno 2: gita a nord verso l’antica Jerash e il castello di Ajloun.
  • Giorno 3: sosta a Madaba, panorama dal Monte Nebo e spostamento verso il Mar Morto.
  • Giorno 4: relax al Mar Morto e spostamento pomeridiano verso la città di Wadi Musa.
  • Giorno 5: intera giornata riservata al percorso principale nella città rupestre di Petra.
  • Giorno 6: mattina visita alla Piccola Petra e pomeriggio spostamento nel deserto del Wadi Rum con pernottamento in campo.
  • Giorno 7: risveglio mattutino nel Wadi Rum e successiva partenza o spostamento verso Aqaba.

Dieci giorni senza fretta

  • Giorno 8: aggiungi un secondo giorno a Petra e sali fino al lontano Monastero Ad-Deir.
  • Giorno 9: vai ad Aqaba per le immersioni e una giornata intera di relax sul Mar Rosso.
  • Giorno 10: usa il giorno in più per l’attraversamento della gola del Wadi Mujib oppure esplora i castelli crociati di Kerak e Shobak.

Dove alloggiare in Giordania

La ricerca di un alloggio in questo paese ha le sue specificità e conviene scegliere in modo strategico in base a dove ti stai dirigendo. I viaggiatori apprezzano il fatto che l’offerta spazi dalle semplici pensioni cittadine fino alle lussuose tende di vetro proprio tra le dune di sabbia.

💡 Consiglio: l’alloggio a Wadi Musa e al Mar Morto in alta stagione si esaurisce con molto anticipo, perché le opzioni ragionevoli sono limitate. Dai un’occhiata all’offerta attuale di alloggi in Giordania e prenota con cancellazione gratuita.

Panoramica delle zone

  • Amman: ottima base per le gite a nord, vicinanza all’aeroporto e la migliore scelta di ristoranti cittadini.
  • Wadi Musa: praticamente l’unica base ragionevole per la visita a Petra, perché qui trovi tutti i servizi proprio all’ingresso.
  • Mar Morto: grandi resort con accesso diretto alla spiaggia e al fango curativo, ma per il resto nei dintorni non aspettarti altro da esplorare.
  • Wadi Rum: campi beduini dove si dorme direttamente nel deserto, quindi non contare su uno standard alberghiero classico.
  • Aqaba: destinazione sul Mar Rosso che offre hotel vicini alla spiaggia e ottime condizioni per le immersioni.

Consigli concreti di alloggio

Cosa mangiare in Giordania

La cucina locale è piena di spezie e ingredienti freschi, spesso condivisi attorno a un unico grande tavolo con amici e famiglia. Secondo molte recensioni è un vero paradiso per gli amanti del cibo, indipendentemente dal fatto che preferisci le verdure o vai in cerca di specialità di carne.

Il pasto tradizionale inizia di solito con il cosiddetto mezze, ovvero un mucchio di piccole ciotole con vari antipasti. Anche se il piatto nazionale è il mansaf con carne di agnello e salsa di yogurt, una tipica specialità locale, noi non vediamo mai l’ora di gustare l’incredibilmente varia selezione di piatti vegetali e legumi.

  • Hummus: credimi, in Vicino Oriente questa crema di ceci gioca in un campionato del tutto diverso da quella del supermercato.
  • Falafel: polpette fritte di ceci, che qui rappresentano una colazione del tutto classica e molto amata.
  • Mutabbal e baba ghanoush: ottime creme di melanzane arrostite, che si distinguono per un sapore leggermente affumicato.
  • Fattoush e tabbouleh: insalate fresche e croccanti con un’enorme quantità di erbe fresche, pomodori e succo di limone.
  • Manakish: focaccia calda cosparsa di zaatar, ovvero un profumatissimo mix di timo e sesamo.
  • Maqluba in versione vegetariana: il tradizionale “pentolone rovesciato” di riso con verdure e spezie abbondanti.
  • Kunafa: dolce di formaggio e pasta a fili con sciroppo, un classico giordano amato in tutta la regione.
  • Tè beduino con salvia e menta: questa bevanda calda e dolce viene offerta ovunque ed è quasi impossibile rifiutarla 😅.

💡 CONSIGLIO: in Giordania si può essere vegetariani molto facilmente, perché gli antipasti mezze sono in gran parte puramente vegetali e assolutamente ottimi.

Quanto costa una vacanza in Giordania

Molti viaggiatori restano un po’ scioccati dal fatto che la Giordania non è affatto una destinazione economica. Il dinaro locale (JOD) è tra le valute più forti al mondo (indicativamente 1 dinaro vale circa 1,25 €, ed è ancorato saldamente al dollaro USA). Gli ingressi ai monumenti principali sono piuttosto cari, quindi prepara in anticipo una stima orientativa del budget.

  • Voli con scalo: da Roma non esiste un volo diretto (si vola via Istanbul, Vienna o Dubai), quindi conta indicativamente 250-500 € a testa andata e ritorno.
  • Jordan Pass: per due biglietti base pagherai indicativamente intorno ai 180-210 €.
  • Alloggio: il prezzo per un soggiorno di una settimana per due persone si aggira comunemente tra i 400 e gli 800 €, a seconda del livello degli hotel.
  • Cibo: mangiare ti costerà indicativamente dai 200 ai 400 €, se combini intelligentemente chioschi di street food e ristoranti classici.
  • Trasporti e autista o auto a noleggio: il noleggio settimanale di un’auto con benzina costa di solito intorno ai 330-570 €.
  • Escursioni e campo beduino: le jeep nel deserto e il pernottamento per due vengono altri 160-330 €.

💡 CONSIGLIO: se vuoi risparmiare già dall’inizio della pianificazione, leggi il nostro articolo su come trovare voli economici.

Trasporti in Giordania

Spostarsi per il paese è molto più semplice di quanto potrebbe sembrare a prima vista dalla mappa. La maggior parte delle persone sceglie una combinazione di diversi mezzi di trasporto, per vedere più luoghi possibile senza stress inutile e senza il timore di perdersi.

Auto a noleggio

Guidare qui è piuttosto comodo e si viaggia normalmente a destra, come in Italia, quindi ti abitui in fretta al traffico. Le strade tra i principali luoghi turistici sono sorprendentemente buone e ben segnalate anche in inglese.

Se ti dirigi a sud, non saltare assolutamente la leggendaria Strada dei Re. È sì molto più lenta della moderna autostrada principale, ma ti offre in assoluto le viste più belle sui canyon profondi.

Autista o tour organizzato

Se non te la senti di guidare in un paese straniero, il noleggio di un’auto con autista locale è qui una pratica molto comune. Pare sia un ottimo modo di viaggiare per venire a sapere un sacco di curiosità dai locali ed evitare di controllare continuamente il navigatore.

Il tragitto tra Amman e Petra dura circa tre ore di viaggio, quindi si riesce a fare facilmente anche nell’ambito di un’escursione organizzata di un giorno. Molti turisti apprezzano il fatto che questo abbia risparmiato loro un sacco di grattacapi organizzativi.

Autobus JETT e taxi

Per viaggiare tra le grandi città funzionano benissimo i comodi autobus della compagnia JETT, che collegano in modo affidabile Amman, Petra e la meridionale Aqaba. I biglietti si possono comprare online e i mezzi sono per lo più completamente climatizzati.

In città, poi, dimenticati le lunghe trattative per strada con i tassisti. Funziona molto meglio l’app mobile Careem, con cui chiami facilmente un passaggio e vedi in anticipo il prezzo finale della corsa in modo chiaro.

A cosa fare attenzione in Giordania

Anche se questa destinazione è molto accogliente con i turisti, a volte alcune piccole cose possono coglierti spiacevolmente di sorpresa. È meglio prepararsi in anticipo alle specificità locali, per goderti la vacanza il più serenamente possibile senza complicazioni inutili ☺️.

  • Caldo e mancanza di ombra a Petra: il sole qui sa essere spietato, quindi non sottovalutare grandi scorte d’acqua e un copricapo.
  • Chilometri a piedi: nella città rupestre percorri comunemente 12-15 km al giorno, quindi buone scarpe da trekking sono assolutamente indispensabili.
  • Offerte di asinelli e cammelli a Petra: i locali ti offriranno continuamente un passaggio, ma la questione del benessere degli animali qui è molto problematica e la maggior parte delle persone lo sconsiglia.
  • Insistenza con trasporti e souvenir: i venditori a volte sanno essere insistenti, quindi bisogna armarsi di pazienza e imparare a rifiutare con cortesia.
  • Freddo di notte nel deserto: le temperature nel Wadi Rum dopo il tramonto scendono bruscamente, anche durante i mesi primaverili più caldi.
  • Regole al Mar Morto: radersi il giorno prima è una cattiva idea, non devi mai mettere la testa sott’acqua e ti torneranno sicuramente utili scarpe da acqua contro i cristalli affilati.
  • Chiusure del Wadi Mujib dopo le piogge: questa amata gola d’acqua viene spesso chiusa per il pericolo di improvvise alluvioni lampo.
  • Raccomandazioni di sicurezza aggiornate: vista la posizione del paese nell’intera regione, conviene seguire attentamente gli avvisi delle autorità competenti.

Prima di partire leggi sempre le raccomandazioni aggiornate del portale Viaggiare Sicuri della Farnesina.

La Giordania è sicura?

La questione della sicurezza viene in mente probabilmente a chiunque guardi la mappa del Vicino Oriente e veda gli stati circostanti. La verità però è che questo regno da tempo è tra i paesi più stabili dell’intera regione e le aree turistiche sono considerate del tutto sicure. La criminalità verso gli stranieri è straordinariamente bassa e gli abitanti locali sono invece incredibilmente ospitali, disponibili e felici di aiutare.

Allo stesso tempo, però, è un paese che confina direttamente con zone piuttosto instabili, quindi la situazione oltre confine può a volte evolvere. Conviene perciò sempre controllare le raccomandazioni della Farnesina e, prima del viaggio, procurarsi una assicurazione di viaggio affidabile, che copra in sicurezza anche l’eventuale cancellazione di voli e alloggio.

Dove andare: altri consigli per viaggi tra storia e deserto

Se ti attira il mondo arabo, le dune di sabbia o stai semplicemente cercando ispirazione per la tua prossima fuga verso il caldo, abbiamo per te alcune altre guide utili già pronte.

Domande frequenti

Pianificare un viaggio in Vicino Oriente porta sempre con sé un mucchio di domande pratiche e dettagli organizzativi. Abbiamo quindi messo insieme le risposte alle cose più frequenti che i viaggiatori si pongono di più prima di acquistare i biglietti aerei.

Quando è il momento migliore per andare in Giordania?

Il periodo ideale per visitare questo paese è da marzo a maggio in primavera e poi da settembre a novembre in autunno. In questi mesi le temperature sono piacevoli, permettendo lunghe passeggiate tra i monumenti e un sonno confortevole negli accampamenti nel deserto. I viaggiatori esperti consigliano invece di evitare i mesi estivi, perché le temperature raggiungono valori estremi. Ad esempio, a luglio a Petra la media è di 33,6 °C e presso il Mar Morto addirittura 38,5 °C, il che rende l’esplorazione davvero estenuante. I mesi invernali possono invece portare notti fredde e piogge occasionali.

Vale la pena acquistare il Jordan Pass?

Questa speciale carta turistica conviene praticamente sempre quando si va a Petra e si rimane nel paese almeno 3 notti. Il suo principale vantaggio è che vi esonera completamente dal pagamento del visto turistico e include l’ingresso gratuito a oltre 40 siti. Si acquista semplicemente online prima dell’arrivo e poi basta mostrarla sul telefono. Considerando che l’ingresso alla sola città rupestre costa parecchi soldi, acquistando questo documento risparmierete già nei primi giorni di vacanza una parte consistente del budget. Assicuratevi però di rispettare il requisito del numero minimo di pernottamenti.

Quanti giorni servono per la Giordania?

Il minimo assoluto per visitare velocemente i luoghi più importanti è 5 giorni, ma il tempo ideale per una vacanza tranquilla va dai 7 ai 10 giorni. In una settimana riuscirete a visitare Amman, il Mar Morto, Petra e dormire nel Wadi Rum senza troppa fretta. Se aggiungete altri tre giorni, potrete permettervi anche il relax sul Mar Rosso ad Aqaba o l’esplorazione dei castelli crociati meno conosciuti. Per Petra stessa mettete in conto sicuramente un giorno intero, ma molte persone consigliano che per un’esplorazione approfondita del sito sono molto meglio due giorni.

Quanto tempo serve per Petra?

Per una visita basilare avrete bisogno di almeno un giorno intero, durante il quale riuscirete comodamente a percorrere il percorso principale attraverso la valle e vedere le tombe più famose. Se però volete esplorare il sito più a fondo e salire fino al monastero più lontano di Ad-Deir, si consigliano due giorni. Tenete presente che il terreno è molto esteso e si cammina parecchio in salita. Preparatevi normalmente a percorrere circa 12-15 km al giorno sotto il sole diretto, quindi è molto meglio suddividere saggiamente la visita.

La Giordania è sicura?

Sì, le aree turistiche sono da tempo tra le più sicure dell’intera regione. Il paese ha un governo stabile e le forze di sicurezza sorvegliano molto attentamente affinché non accada nulla agli stranieri. La criminalità comune contro i turisti è assolutamente minima e la gente locale è famosa per la sua calorosa ospitalità. Tuttavia è importante non dimenticare che il paese si trova in prossimità di aree instabili. Prima di ogni viaggio quindi seguite per sicurezza le raccomandazioni aggiornate del Ministero degli Esteri, per rimanere informati su eventuali cambiamenti locali o avvertimenti.

Si può fare il bagno in Giordania?

Fare il bagno è sicuramente possibile, ma dovete sapere esattamente dove andare. Nuoto classico e sport acquatici potete praticarli ad Aqaba sul Mar Rosso, dove ci si può fare il bagno tutto l’anno e la temperatura dell’acqua anche in inverno non scende sotto i 21,4 °C. Al contrario, il famoso Mar Morto è più un’esperienza unica che un bagno tradizionale. A causa dell’altissimo contenuto di sale non si può nuotare affatto, l’acqua semplicemente vi sostiene e voi galleggiate comodamente in superficie. Inoltre dovete entrare in acqua molto attentamente, per non schizzarvi negli occhi.

Serve un visto per la Giordania?

Sì, per entrare nel paese il visto turistico è obbligatorio, ma esiste un modo molto semplice per evitare di pagarlo. Se acquistate in anticipo online il menzionato Jordan Pass e trascorrete nel regno almeno 3 notti, la tassa del visto vi viene automaticamente esentata. All’aeroporto dovrete solo mostrare il codice QR e riceverete il timbro sul passaporto. Se dormiste nel paese meno notti, dovreste pagare il visto con la procedura standard all’arrivo. In ogni caso verificate sempre le condizioni di ingresso aggiornate prima del viaggio, perché le regole burocratiche a volte cambiano.

I vegetariani mangiano bene in Giordania?

Senza il minimo problema, questa destinazione è estremamente accogliente per chi segue un’alimentazione vegetale e si cucina molto bene. Gli antipasti tradizionali arabi chiamati mezze sono infatti in gran parte puramente vegetali. Potrete gustare dell’ottimo hummus autentico, falafel croccanti, mutabbal di melanzane o l’rinfrescante insalata fattoush. A tutto questo si accompagnano calde focacce manakish con spezie. Basta ordinare al ristorante diverse di queste piccole ciotole e otterrete un banchetto enorme. Molti viaggiatori concordano sul fatto che proprio queste prelibatezze senza carne sono tra le cose migliori in assoluto.

Livorno in Italia 2026: 18 consigli, cosa vedere, spiagge e street food

La maggior parte dei viaggiatori conosce Livorno, in Italia, solo come una scritta su un biglietto del traghetto o come una breve sosta di una nave da crociera. Appena sbarcati dal porto, corrono subito verso Firenze o Pisa e la città in sé la saltano completamente. È un vero peccato, perché questa città portuale ha un’atmosfera del tutto diversa dal resto della Toscana.

Non aspettarti i tipici vicoli medievali fiancheggiati da eleganti cipressi: Livorno è grezza, funzionale e trasuda storia marinara da ogni angolo. In compenso, qui trovi alcune delle migliori spiagge della Toscana, un’affascinante rete di canali e uno street food di cui ti innamorerai perdutamente. A chi manca proprio il romanticismo rinascimentale levigato forse apprezzerà di più Lucca, ma se cerchi la vita italiana autentica, sei nel posto giusto.

Questa città ha molto da offrire, dalle fortezze ai canali fino alle scogliere. Andiamo a scoprire i 18 consigli che ti aiuteranno a viverla davvero fino in fondo. Percorreremo la costa degli Etruschi e parleremo anche degli alloggi, che qui richiedono un po’ di attenzione. E naturalmente vedremo anche come funzionano i traghetti locali e cosa si riesce a fare quando hai solo poche ore per visitare la città.

Riassunto per chi non ha tempo di leggere tutto l’articolo

  • L’icona della città: la Terrazza Mascagni è un’enorme terrazza a scacchi affacciata direttamente sul mare, dalla quale si ammirano i tramonti più belli.
  • La Venezia di Livorno: il quartiere Venezia Nuova del XVII secolo ti sorprenderà con la sua rete di canali navigabili, che puoi percorrere in barca.
  • Il miglior street food: la torta di ceci e il panino “5 e 5” sono prelibatezze vegane assolutamente geniali a base di farina di ceci, che devi assaggiare.
  • Mare e spiagge: in centro città non cercare la sabbia; per il bagno migliore dirigiti verso le scogliere rocciose di Calafuria o le spiagge di Quercianella.
  • La beffa del secolo: la città rivendica con orgoglio la bizzarra storia del 1984, quando alcuni studenti, con l’aiuto di un normale trapano, falsificarono le sculture del celebre Amedeo Modigliani.
  • Navi da crociera: se attracchi qui solo per poche ore, salta la lunga gita a Firenze e goditi il mercato locale Mercato Centrale e le fortezze del porto.

Quando andare a Livorno

Se hai in programma di esplorare la città e allo stesso tempo goderti un piacevole bagno, maggio, giugno e settembre sono i mesi assolutamente ideali. All’inizio dell’estate il mare è già abbastanza caldo, mentre a settembre mantiene ancora la sua temperatura estiva, così puoi fare il bagno senza timore del freddo. In questi periodi eviti inoltre la folla che ogni estate invade la costa italiana durante le vacanze scolastiche. Le giornate di primavera e di inizio autunno offrono anche condizioni perfette per lunghe passeggiate in città, quando non ti tormenta il sole italiano opprimente e le serate restano ancora deliziosamente miti.

Luglio e agosto sono l’alta stagione assoluta, quando devi mettere in conto spiagge affollate, problemi di parcheggio e un caldo notevole per le strade. D’altra parte, proprio ad agosto si tiene il famoso festival cittadino Effetto Venezia, grazie al quale tutto il centro storico si anima di musica, cultura e un’energia incredibile. È un’esperienza grandiosa, piena di ottimo cibo e divertimento serale, che secondo me vale decisamente qualche goccia di sudore estivo, anche se la folla a tratti può essere piuttosto sfiancante.

In inverno la città funziona in modo del tutto normale, perché Livorno non è una località balneare costruita artificialmente, ma un porto italiano vivo e straordinariamente importante tutto l’anno. Il bagno, ovviamente, dall’autunno alla primavera è fuori discussione, ma proprio per questo ti godrai ancora di più i monumenti locali, il mercato e i rinomati ristoranti. Una visita invernale ti offre inoltre la possibilità di esplorare la città in tutta tranquillità, senza lo stress onnipresente e soprattutto a una frazione dei prezzi estivi degli alloggi. Per gli amanti dell’atmosfera autentica e del buon cibo, anche novembre o febbraio sono in realtà un’ottima scelta, purché ti copra bene contro il vento del mare.

Dove alloggiare a Livorno

💡 Consiglio per alloggi ed esperienze: preferiamo cercare gli alloggi su Booking.com, dove di solito ci sono le migliori condizioni di cancellazione. Biglietti, escursioni e attività conviene invece confrontarli e acquistarli tramite GetYourGuide.

Ti avverto subito: gli hotel a Livorno se la passano peggio che nel resto della Toscana e le recensioni lo confermano. La valutazione della maggior parte degli hotel locali sui portali di viaggio si aggira spesso solo intorno alla media e i recensori tendono a essere piuttosto critici sul livello dei servizi offerti. Molti viaggiatori preferiscono quindi alloggiare nella vicina Pisa o a Lucca e fare a Livorno solo comode gite in giornata in treno, il che è una variante del tutto legittima e molto pratica.

Ma se desideri restare direttamente in riva al mare e vuoi vivere in prima persona la vera atmosfera serale del porto pulsante, scegli il tuo hotel con molta cura e leggi sempre le recensioni più recenti. Tra i posti con recensioni comprovatamente migliori ti consiglio senz’altro l’Hotel Universal, che si trova un po’ lontano dal centro caotico, offre una bella vista sul mare e, tra i pochi in città, può vantare anche una propria piscina all’aperto. Direttamente sulla spiaggia, con balconi orientati verso il mare aperto, trovi invece il popolare Hotel Rex, una scelta assolutamente ottima per tutti gli amanti sfegatati del mare, anche se alcuni ospiti nelle recensioni segnalano di tanto in tanto piccole pecche sulla pulizia.

Se viaggi in auto e hai bisogno di parcheggiarla in sicurezza, dai un’occhiata al MAX Hotel Livorno, dove il parcheggio per gli ospiti è completamente gratuito e trovi anche una piccola palestra. Le camere, secondo i recensori, avrebbero forse bisogno di un leggero rinfrescamento, ma per quel prezzo si tratta di uno standard molto dignitoso. Per un semplice pernottamento nel centro città si propone l’Hotel Europa Parking, che non delude e assolve al suo compito.

Se vuoi salire di un gradino, dai un’occhiata al Grand Hotel Palazzo sul Viale Italia di Livorno. Il rooftop bar, la piccola spa e la vista sul porto suonano allettanti. Qui però tieni presente che il parcheggio costa circa 18 euro al giorno e, secondo alcuni ospiti, si tratta di un hotel a cinque stelle più che altro sulla carta, quindi è meglio tenere le aspettative un po’ basse. Evita invece i posti con recensioni deboli, come per esempio il Gran Duca Hotel, dove le persone si lamentano ripetutamente della qualità dei servizi, nonostante la posizione peraltro ottima proprio accanto al vecchio porto.

18 consigli su cosa vedere e fare a Livorno, in Italia

Andiamo a scoprire il meglio in assoluto che questa città portuale può offrirti, dalle fortezze storiche fino ai panorami costieri perfetti. Ti spiego come goderti la città a pieni polmoni, anche se hai solo poche ore di tempo durante una sosta della nave da crociera.

1. Terrazza Mascagni

Se hai mai visto una foto iconica di Livorno, probabilmente era proprio questa ampia terrazza con la meravigliosa pavimentazione a scacchi bianca e nera. Otticamente si allunga fin verso l’orizzonte lontano e si fonde perfettamente con la superficie azzurra del mar Tirreno, creando insieme uno spettacolo mozzafiato. La terrazza prende il nome dall’illustre concittadino, l’apprezzato compositore Pietro Mascagni. Oggi è senza dubbio uno dei luoghi più fotografati di tutta la Toscana ed è il punto centrale di ogni visita.

L’ingresso è gratuito e la terrazza è aperta 24 ore su 24, quindi tienila pure per la sera. Gli abitanti del posto amano molto passeggiare qui, correre lungo la costa, chiacchierare con gli amici o semplicemente sedersi sulle vecchie panchine di pietra e respirare a pieni polmoni l’aria fresca del mare. Lo spazio è davvero enorme, così anche in piena stagione la folla si distribuisce abbastanza bene.

💡 Consiglio: prova ad arrivare qui idealmente al tramonto, perché tutta la terrazza è rivolta esattamente a ovest e il gioco dei raggi caldi del sole sulla geometrica pavimentazione bianca e nera è semplicemente magico. Scatta un sacco di foto e poi passa comodamente al vicino Acquario o direttamente ai ristoranti per una pizza serale in anticipo.

2. Acquario di Livorno

Proprio accanto alla famosa terrazza panoramica Mascagni si trova il popolare Acquario di Livorno, una tappa assolutamente ottima soprattutto se viaggi con bambini piccoli o se hai semplicemente bisogno di ripararti per un po’ dal sole estivo cocente. L’acquario non è tra i più grandi d’Europa, ma è disposto in modo molto elegante e moderno, così vi trascorri tranquillamente due ore molto piacevoli piene di scoperte.

All’interno trovi decine di vasche splendidamente illuminate con svariati animali marini, dai pesciolini tropicali dai colori sgargianti e giocosi cavallucci marini fino a eleganti squali ed enormi tartarughe marine. Un’attenzione particolare è dedicata proprio al ricco ecosistema del mar Mediterraneo e della costa tirrenica, il che dà a tutta la visita una piacevole dimensione locale. Puoi così osservare da vicino esattamente quei pesci che poi potresti incontrare facendo snorkeling.

L’acquario è concepito in modo molto moderno e offre anche esposizioni interattive estremamente interessanti. C’è pure una bella sezione sulla tutela dei mari, pensata per i bambini in modo che diverta anche gli adulti. 😁

3. Venezia Nuova

Livorno ha la sua piccola e pittoresca Venezia, e non è affatto un’esagerazione. Lo storico quartiere Venezia Nuova fu costruito nel XVII secolo e prese il suo altisonante nome dagli abili operai veneziani, invitati qui dai governanti dell’epoca. Il loro compito era aiutare a costruire un complesso sistema di vie d’acqua e di pratici magazzini mercantili, e la loro inconfondibile firma architettonica è evidente in tutto il quartiere già a prima vista.

Oggi, secondo il giudizio di molti viaggiatori, è la parte più pittoresca di tutta la città, piena di vecchi ponti in mattoni, stretti vicoli ombrosi e piccole piazzette romantiche. Gli edifici lungo l’acqua hanno una patina particolare e molti di essi nascondono ampie cantine a volta proprio al livello dell’acqua, da cui un tempo si scaricavano merci di lusso direttamente dalle navi mercantili in arrivo.

L’ingresso al quartiere è ovviamente del tutto libero e una passeggiata lungo questi canali silenziosi ti trasporta immediatamente indietro nel tempo di alcuni secoli. Ti consiglio senz’altro di girovagare qui senza cartina e di goderti l’atmosfera. Scoprirai così un sacco di caffè nascosti e piccole botteghe artigiane, che si inseriscono perfettamente in questo tessuto storico e gli danno una vita autentica.

4. Giro in barca sui canali (Fossi)

Il modo migliore e senza dubbio più divertente di visitare da vicino lo storico quartiere Venezia Nuova è scendere direttamente sull’acqua. In alta stagione estiva qui si può fare comodamente un giro in barca lungo i canali principali, che gli abitanti del posto chiamano affettuosamente Fossi. È un’esperienza assolutamente ottima, che ti mostra la città da un’angolazione completamente diversa e ti fa dare uno sguardo al suo vero funzionamento.

Questi ampi canali un tempo servivano principalmente al trasporto agevole di merci preziose dalle grandi navi mercantili ormeggiate in porto direttamente nelle fresche cantine dei mercanti benestanti. La tranquilla navigazione offre una prospettiva del tutto diversa sulla città: vedrai da vicino le vecchie arcate dei ponti e le possenti fondamenta delle case, che dalla strada normale non avresti alcuna possibilità di notare e di apprezzare nella loro imponenza.

La disponibilità delle barche turistiche e i prezzi aggiornati dei biglietti è meglio verificarli sempre direttamente sul posto, nel vecchio porto, perché l’offerta dei singoli operatori può cambiare leggermente di anno in anno. Le fermate e i punti d’imbarco si trovano di solito nei pressi della fortezza Fortezza Nuova o presso le principali piazzette livornesi che costeggiano l’acqua.

5. Festival Effetto Venezia

Se per caso hai in programma di venire a Livorno ad agosto, sei molto fortunato, perché proprio in questo mese estivo si tiene qui il più grande e famoso festival cittadino, Effetto Venezia. Per alcuni giorni frenetici tutto lo storico quartiere dei canali si trasforma in un enorme palcoscenico pulsante a cielo aperto e l’atmosfera complessiva è semplicemente elettrizzante. In questo periodo la città mostra il suo volto migliore, pieno di sfrenata gioia italiana.

Le strade strette e le piccole piazzette si animano di concerti a tutto volume, spettacoli teatrali di strada, infinite bancarelle di splendidi prodotti artigianali e soprattutto un’incredibile quantità di ottimo cibo. Qui si mangia uno street food eccezionale, si beve vino e si balla fino a tarda notte nella calura estiva, con tutta la città in piedi che si diverte insieme.

💡 Consiglio: la data esatta del festival cambia leggermente di anno in anno, quindi ti consiglio caldamente di controllare prima del viaggio il sito ufficiale comune.livorno.it, per non farti scappare questo evento straordinario di qualche giorno. Durante il festival tieni presente che la città sarà davvero piena di gente, ma quell’esperienza toscana autentica vale decisamente la calca.

6. Fortezza Vecchia

La vecchia fortezza, conosciuta con il nome italiano di Fortezza Vecchia, fu costruita agli inizi del XVI secolo come principale punto di difesa militare contro le continue e devastanti incursioni dei pirati. Le sue massicce mura di pietra e le alte torri di guardia dominano ancora oggi il vecchio porto e formano l’inconfondibile silhouette della città, che ricorda la sua storia burrascosa e un po’ selvaggia.

L’area è liberamente accessibile (a meno che non ci sia una mostra o un matrimonio) e la passeggiata tra le mura vale la pena. Guardando il mare ti immagini facilmente come i soldati scrutassero le navi nemiche.

All’interno della fortezza trovi, tra l’altro, un’interessante ed istruttiva esposizione sulla ricca storia marinara della città e sul suo graduale sviluppo. Quando poi sali per le ripide scale fino in cima alle possenti mura, ti si apre un bellissimo panorama su tutto il porto trafficato, sugli enormi traghetti che salpano verso le isole e sull’ampio mare azzurro che costeggia l’orizzonte.

7. Fortezza Nuova

La sorella un po’ più giovane e decisamente più verde della vecchia fortezza è la Fortezza Nuova, che risale alla fine del XVI secolo. È completamente circondata da un profondo fossato d’acqua e dall’esterno appare come un’enorme isola rocciosa inespugnabile nel mezzo della città vivace. Le sue vecchie mura in mattoni, che si specchiano sulla tranquilla superficie dell’acqua, sono inoltre un soggetto molto amato dai pittori locali e dai fotografi appassionati.

La cosa più interessante di questa costruzione è il fatto che il suo ampio interno è stato col tempo trasformato in un bellissimo grande parco pubblico. Da rigoroso presidio militare è diventata così, nel corso degli anni, un’amata oasi verde di tranquillità, dove quasi non arriva il rumore del traffico circostante e dove il tempo sembra essersi fermato. Il contrasto tra la rude architettura militare e il verde curato è qui molto suggestivo.

Gli abitanti del posto ci vengono per fare picnic, per leggere o semplicemente per oziare all’ombra, e se viaggi con bambini, qui c’è abbastanza spazio perché possano correre per bene.

8. Mercato Centrale

Per tutti gli appassionati amanti del cibo e dell’atmosfera locale autentica, la visita al Mercato Centrale è una tappa assolutamente imprescindibile. Si tratta di uno dei più grandi mercati coperti di tutta l’Italia e la stessa architettura dell’edificio, con le enormi finestre ad arco e l’elegante struttura in acciaio, è di per sé uno spettacolo splendido, che ricorda i mercati parigini del XIX secolo.

Il vociare dei venditori che contrattano, il profumo delle erbe aromatiche e del pane fresco… dal mercato si esce a fatica, e di solito con la borsa piena.

L’ingresso all’edificio è ovviamente del tutto gratuito e ti consiglio senz’altro di venirci di mattina presto. In questo momento, infatti, il mercato è in pieno svolgimento e regna la massima animazione immaginabile. Cuochi locali ed esperte massaie fanno qui la spesa attenta delle migliori materie prime per il pranzo della domenica, e osservarli in silenzio è già di per sé un’esperienza.

9. La beffa delle false teste di Modigliani

Questa è una storia assolutamente affascinante, che un tempo rese Livorno famosa in tutto il mondo dell’arte, e a cui la città si richiama ancora oggi con orgoglio e con una rinfrescante dose di autoironia. Il celebre pittore e scultore Amedeo Modigliani nacque proprio a Livorno nel 1884 e nell’estate del 1984 si tenne qui una grande mostra per il suo centenario. All’inizio, però, la mostra non interessava granché a nessuno, così l’organizzatrice Vera Durbé ebbe un’idea folle. Fece dragare il canale cittadino Fosso Reale, dove, secondo una vecchia leggenda locale, Modigliani avrebbe gettato le sue prime sculture dopo le critiche schiaccianti.

E incredibile a dirsi, dall’acqua a luglio furono davvero ripescate tre teste di pietra dai colli tipicamente allungati, e gli entusiasti esperti d’arte le proclamarono immediatamente autentiche con grande clamore. I giornali di allora scrissero titoli a caratteri cubitali e a Livorno accorsero giornalisti da tutta Europa.

La sensazione, però, durò solo poche settimane. Presto, infatti, confessarono pubblicamente tre studenti locali, ovvero Michele Ghelarducci, Pietro Luridiana e Pier Francesco Ferrucci, che una delle teste l’avevano fabbricata in un garage con un normale trapano Black & Decker e uno scalpello, come pura goliardata studentesca. Alle altre due teste si attribuì poi candidamente l’operaio portuale locale Angelo Froglia. Oggi Livorno espone con orgoglio queste false teste come divertente promemoria del fatto che a volte conviene non prendersi troppo sul serio.

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10. Santuario di Montenero

In alto su una collina boscosa sopra la città vivace si erge maestoso il santuario Santuario di Montenero, dedicato alla patrona di tutta la Toscana. È uno dei luoghi spirituali più importanti e visitati di tutta la regione. Inoltre, dall’ampia terrazza davanti alla chiesa si gode un panorama assolutamente splendido su tutta l’infinita costa e sul porto che si stende molto più in basso.

All’interno di questo santuario splendidamente decorato trovi una collezione assolutamente affascinante ed enorme dei cosiddetti ex voto. Sono piccoli quadretti di ringraziamento, dipinti su legno e oggetti personali che per secoli hanno portato qui umilmente marinai riconoscenti, sopravvissuti per miracolo a terribili naufragi in mare in tempesta, o persone comuni guarite da qualche grave malattia.

Ogni quadretto è una storia: un naufragio, una malattia, una guarigione miracolosa. Camminare qui e leggerli è un’esperienza sorprendentemente intensa.

11. La prima funicolare elettrica d’Italia

Il viaggio stesso verso il luogo di pellegrinaggio Santuario di Montenero è un’esperienza fantastica di per sé, che non dovresti assolutamente saltare. Puoi infatti salirci in modo molto comodo e con stile a bordo della bella funicolare storica Funicolare di Montenero. Fu costruita già nel 1906 e poco meno di due anni dopo divenne addirittura la prima funicolare terrestre completamente elettrica di tutta l’Italia, il che all’epoca rappresentava un enorme passo avanti tecnologico.

Il suo scopo originario, molto nobile, era garantire che al santuario venerato sulla ripida collina potesse arrivare davvero ogni fedele, indipendentemente dall’età, dalla salute o dall’attuale forma fisica. La funicolare ha conservato fino a oggi il suo inconfondibile fascino d’altri tempi, e il viaggio nel piccolo vagoncino rosso su per la ripida salita diverte adulti e bambini.

💡 Consiglio: verifica le tariffe attuali e gli orari esatti di esercizio direttamente sul posto, perché possono cambiare abbastanza spesso a seconda della stagione e della manutenzione. Il viaggio in salita dura solo pochi minuti, ma ha un enorme fascino storico e in più ti risparmia un sacco di preziose energie in una calda giornata estiva.

12. Dove mangiare: street food vegano, torta di ceci e “5 e 5”

Questo è il tesoro culinario assoluto di Livorno e allo stesso tempo una notizia fantastica per tutti i vegetariani e i vegani in partenza per la Toscana. Il principale street food livornese è infatti puramente vegetale. La base è la geniale torta di ceci (spesso chiamata anche cecina), una schiacciata straordinariamente semplice fatta di farina di ceci, acqua, sale e una buona dose di olio d’oliva di qualità, cotta croccante nel forno caldo. È naturalmente senza glutine e incredibilmente buona.

Quando questa schiacciata profumata viene messa dentro una focaccia fresca e morbida o un panino tondo, nasce il leggendario sandwich livornese chiamato “5 e 5”. Questo nome curioso risale a tempi ormai lontani, quando i poveri operai portuali compravano per 5 centesimi un pezzo di torta e in più per altri 5 centesimi un pezzo di pane, per saziarsi bene e a poco prezzo dopo il turno pesante.

Se vuoi assaggiare questo piatto nella sua forma migliore in assoluto, ti consiglio caldamente di andare in una delle tradizionali torterie proprio accanto al mercato principale. La più conosciuta e amata dagli abitanti del posto è il piccolo locale Antica Torteria al Mercato (che però tutti conoscono piuttosto come Da Gagarin). Preparati al fatto che a volte c’è una coda piuttosto lunga, ma l’attesa per una fresca schiacciata di ceci ne vale decisamente la pena! 😅

13. Cacciucco e le trattorie locali

Per gli irriducibili amanti del pesce e dei frutti di mare c’è invece una specialità locale completamente diversa, che ha reso famosa questa città ben oltre i confini della Toscana. Il cacciucco è una zuppa di pesce estremamente ricca, preparata tradizionalmente e con cura con cinque diversi tipi di pesce fresco, polpi e cozze. Il tutto si serve in un sugo di pomodoro molto ricco con un bel pezzo di pane all’aglio abbrustolito.

I pescatori locali e i cuochi orgogliosi amano sostenere che sia così perché nella parola cacciucco ci sono esattamente cinque lettere “c”, il che dà a questo piatto un simpatico contesto locale. In realtà, un tempo si cucinava semplicemente con ciò che restava nelle reti e che i pescatori quel giorno non erano riusciti a vendere vantaggiosamente al mercato locale. Oggi, però, è una prelibatezza pregiata.

Se mangi il pesce e vuoi assaggiare questa robusta specialità, dirigiti verso locali collaudati e di lunga tradizione. Molto noto è il Ristorante Il Molo, che si trova proprio in riva all’acqua, oppure l’incredibilmente popolare Trattoria il Deserto. Quest’ultima ha una posizione un po’ più lontana dal centro caotico, su Via Provinciale Pisana, ma vanta di gran lunga il maggior numero di ottime recensioni in tutta la città. Ottima reputazione tra i vecchi residenti hanno anche l’Osteria Red o l’Osteria della Venezia proprio accanto ai pittoreschi canali, oppure lo storico ristorante di pesce Melafumo.

14. La storia multiculturale della città

Livorno è già a prima vista un po’ diversa dal resto della classica Toscana, e c’è un motivo storico molto profondo e interessante. A cavallo tra XVI e XVII secolo, la potente famiglia dei Medici emanò una serie di leggi rivoluzionarie note come Leggi Livornine, che avevano lo scopo di popolare rapidamente e avviare economicamente questo porto per loro strategicamente importantissimo.

Queste leggi uniche garantivano a tutti i nuovi immigrati assoluta libertà religiosa, libertà di commercio e persino la piena amnistia per i loro eventuali trascorsi passati. Grazie a questo approccio incredibilmente liberale per l’epoca, qui affluivano persone intraprendenti da tutto il mondo, tra cui ebrei, greci, armeni, olandesi o britannici in cerca di un nuovo inizio.

Ed è esattamente questo che spiega perché Livorno è così diversa: vivace, un po’ disordinata, amichevole. Firenze o Siena sono semplicemente un altro mondo.

15. La sinagoga e il cimitero degli inglesi

Le tracce di questo affascinante passato multiculturale si trovano ancora oggi sparse per tutta la città, se sai dove guardare con attenzione. La sinagoga di Livorno un tempo era tra le più grandi e belle di tutta l’Europa. E sebbene lo splendido edificio originario sia stato purtroppo distrutto durante i pesanti bombardamenti della seconda guerra mondiale, oggi al suo posto sorge una costruzione moderna molto interessante, che ricorda con orgoglio questa comunità ebraica storicamente importante e influente.

Un’altra tappa estremamente interessante e un po’ ingiustamente trascurata dai turisti è il vecchio cimitero degli inglesi, che è addirittura il più antico cimitero protestante di tutta l’Italia. Questo luogo ha un incredibile fascino storico e trasuda una grande pace in mezzo al trambusto cittadino.

Qui riposano ricchi mercanti, influenti diplomatici e semplici marinai provenienti da molti angoli d’Europa, che a Livorno hanno trovato la loro nuova casa o vi sono morti inaspettatamente durante i loro lunghi viaggi. Una passeggiata tra le lapidi secolari ricoperte di fitta edera ha un’atmosfera irripetibile e leggermente malinconica, che forse non ti aspetteresti affatto in una città italiana così vivace.

16. Le scogliere rocciose di Calafuria

Se non vedi l’ora di venire a Livorno soprattutto per il mare e il bagno estivo, devi sapere in anticipo una cosa piuttosto fondamentale. Direttamente in centro città non cercare grandi spiagge di sabbia fine: tutti i dintorni immediati di Livorno sono infatti circondati da scogliere drammatiche. Calafuria è una spettacolare scogliera lunga diversi chilometri, a sud del centro, costantemente sferzata dal forte vento e dalle onde del mare.

Tutta la roccia è forata da cavità e da lontano ricorda un po’ una gigantesca spugna di arenaria. È un luogo assolutamente iconico per coraggiosi tuffi nell’acqua limpida e offre condizioni fantastiche per lo snorkeling lungo le ripide scogliere, dove si nasconde un sacco di pesci.

Questo posto è amato soprattutto dai giovani del posto, dai gruppi di amici e dalle nature più avventurose, che portano qui coperte, cibo e trascorrono lunghi e pigri pomeriggi estivi. Obiettivamente non è il luogo ideale per le famiglie con bambini piccoli a causa del difficile accesso all’acqua, ma se cerchi mare pulito e un po’ di adrenalina nei tuffi, resterai assolutamente entusiasta delle scogliere di Calafuria.

17. Spiagge con Bandiera Blu: Quercianella e Calambrone

Chi cerca un bagno un po’ più tranquillo, con una migliore infrastruttura turistica e soprattutto un accesso più facile all’acqua, dovrebbe spostarsi da Livorno di circa 10 chilometri verso sud, fino al pittoresco paesino di Quercianella. Qui trovi splendide calette nascoste e spiagge di ciottoli molto pulite, che dal 2007 vantano con orgoglio anche il riconoscimento internazionale della Bandiera Blu per l’eccellente qualità dell’acqua e gli ottimi servizi per i visitatori.

Altri tratti di costa molto belli, con scogli romantici e piccole calette silenziose, li offrono anche la vicina località di Antignano o la zona del Boccale, entrambe molto popolari tra le famiglie del posto. L’acqua qui è meravigliosamente pulita e le spiagge non sono affatto così affollate come nelle note località balneari più a nord.

Se però viaggi con bambini davvero piccoli e per la tua felicità hai assolutamente bisogno di sabbia fine, dirigiti piuttosto a nord di Livorno, verso Pisa, nella nota località di Calambrone. Lì lungo la costa si stende una lunga spiaggia di sabbia molto bassa, dove i bambini possono costruire castelli di sabbia in tutta tranquillità e tu ti godi il massimo comfort su un lettino a noleggio proprio sotto l’ombrellone.

18. Sosta delle navi da crociera e traghetti

Livorno è uno dei più grandi e trafficati porti di traghetti di tutto il Paese e ogni giorno da qui salpa un’enorme quantità di persone in viaggio verso le vacanze. Partono da qui traghetti per la Corsica verso Bastia, per la Sardegna verso Olbia e Golfo Aranci, o per le belle isole toscane di Capraia e Gorgona. Gli orari delle navi, le compagnie e i prezzi dei biglietti cambiano continuamente in base alla stagione in corso, quindi cercali sempre con largo anticipo direttamente sui siti ufficiali del porto.

Allo stesso tempo, questo porto è un enorme terminal per le gigantesche navi da crociera che solcano il Mediterraneo e che qui sbarcano regolarmente migliaia di turisti. Se arrivi qui su una di queste navi enormi e hai solo poche ore a disposizione per esplorare la terraferma, ti do un buon consiglio: non correre a tutti i costi nell’affollata Firenze.

Il viaggio in autobus andata e ritorno ti porta via ben tre ore e da Firenze, di corsa, non vivrai granché. Resta piuttosto direttamente a Livorno, visita con calma il mercato del mattino, gusta l’ottimo street food lungo i canali, fatti una foto sulla Terrazza Mascagni e avrai un’esperienza dell’Italia molto più autentica e rilassata, senza stress inutili.

Dove andare da Livorno

Se hai la tua base a Livorno e vuoi fare escursioni nei dintorni, il collegamento ferroviario qui è assolutamente fantastico. Alla vicina Pisa arrivi in pochi minuti e puoi spuntare dalla lista la torre famosa in tutto il mondo con la nostra guida Pisa: 37 consigli su cosa vedere e fare. Da lì è poi solo un salto verso altre meraviglie: trovi ispirazione nell’articolo Firenze: 30 consigli su cosa vedere nella culla del Rinascimento.

Per chi vuole esplorare più a fondo tutta la regione e non saltare nemmeno i più piccoli paesini in collina, consiglio di studiare la nostra guida completa Toscana: i 30 luoghi più belli e itinerario di 7 giorni. E se ti ha incantato l’architettura medievale, non perderti l’articolo Siena e San Gimignano: 8 consigli su cosa vedere.

Dato che da Livorno salpano traghetti verso una delle isole più belle d’Europa, forse ti tornerà utile l’articolo Come arrivare in Sardegna: traghetto, aereo e trasporti e, a corredo, Vacanza in Sardegna: 25 consigli su cosa vedere e fare. Per gli amanti del cibo abbiamo poi una panoramica più generale Cucina italiana: cosa assaggiare regione per regione o i consigli Dove andare in vacanza in Italia: i 20 posti migliori.

Domande frequenti

Vale la pena visitare Livorno?

Assolutamente sì, ma bisogna sapere cosa aspettarsi. Non è un museo rinascimentale perfettamente restaurato come altre città toscane, ma al contrario un porto molto vivo, un po’ grezzo, con uno street food vegano fantastico, una costa meravigliosa e un’atmosfera autentica. Chi cerca l’Italia autentica senza fronzoli e senza folle di turisti resterà assolutamente entusiasta di Livorno e vorrà tornarci.

Come si arriva da Livorno a Firenze e Pisa?

Il modo più veloce e di gran lunga più comodo è sicuramente il treno. La stazione principale Livorno Centrale offre collegamenti molto frequenti e diretti durante tutta la giornata. A Pisa si arriva in circa 15-20 minuti, mentre il viaggio fino al centro di Firenze dura circa un’ora e mezza a seconda del tipo di treno che sceglierete.

Dove fare il bagno a Livorno?

Direttamente nel centro città non aspettatevi grandi spiagge sabbiose, la costa è piuttosto rocciosa. Se volete tuffarvi da un’altezza, andate alle popolari scogliere di Calafuria. Per calette più tranquille e ciottoli puliti, spostatevi circa 10 chilometri a sud verso la pittoresca Quercianella, mentre per la sabbia andate a nord alla spiaggia di Calambrone, ideale per i bambini piccoli.

Dalla nave da crociera devo andare in città o a Firenze?

Dipende da quanto tempo avete realmente a disposizione. Se la nave attracca solo per mezza giornata, il viaggio a Firenze (un’ora e mezza all’andata e lo stesso al ritorno) vi esaurirà e vedrete solo folle incredibili e stress. In tal caso è meglio rimanere a Livorno, visitare il mercato, i canali storici e godervi un pranzo eccellente direttamente sul lungomare.

Cosa assaggiare a Livorno?

Dovete assolutamente provare il famoso street food vegano locale, la fantastica focaccia di farina di ceci chiamata torta di ceci e il panino preparato con essa chiamato 5 e 5. Se mangiate pesce, la tipica specialità locale è lo sostanzioso cacciucco, uno stufato di pesce che tradizionalmente si prepara con cinque tipi di pesci di mare in un ricco sugo di pomodoro servito con pane all’aglio.

Quanti giorni bastano per Livorno?

Per visitare il centro storico, il mercato mattutino, fare un giro per i canali della Venezia Nuova e scattare una foto alle Terrazza Mascagni vi basterà comodamente mezza giornata o un giorno. Se però volete aggiungere bagni sugli scogli e gite lungo la Costa degli Etruschi, potrete tranquillamente trascorrere qui due o tre giorni pieni di relax.

Dove conviene dormire a Livorno?

Scegliete l’alloggio con attenzione e leggete le recensioni recenti, l’offerta alberghiera qui non raggiunge la qualità dei centri turistici della Toscana. Molti viaggiatori scelgono quindi di alloggiare a Pisa o Lucca e vengono a Livorno solo per una gita. Se volete dormire vicino al mare, provate l’Hotel Universal con piscina, che ha recensioni migliori, o il popolare Hotel Rex.

È possibile vedere da qualche parte le false teste di Modigliani?

Sì, la città ha trasformato in modo intelligente questa enorme figuraccia del 1984 in un’attrazione turistica un po’ divertente. Le tre false teste di pietra, che all’epoca furono realizzate da studenti locali con un semplice trapano e con le quali presero in giro i critici d’arte di tutto il mondo, sono ancora oggi orgogliosamente esposte a Livorno come ricordo di questo evento storico assolutamente bizzarro.