Mauritius: vacanza, 21 cose da vedere e quando andare 2026

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Anche se Mauritius viene spesso messa nello stesso calderone di altri paradisi esotici, lasciate che vi tolga subito ogni dubbio. Non è solo un’isola piatta piena di lettini e infinito dolce far niente. Mauritius è in pratica come le Maldive, ma con un contenuto vero, dove alla laguna turchese si aggiungono montagne, foreste pluviali e una cultura incredibilmente ricca. L’isola ha semplicemente così tanto da offrire che sarebbe un vero peccato trascorrere tutta la vacanza solo dietro i cancelli di un resort.

Mentre la mattina potete fare snorkeling con le tartarughe marine, dopo pranzo vi arrampicherete sull’iconica montagna Le Morne o assaggerete il miglior cibo di strada di tutto l’Oceano Indiano. L’isola è inoltre delle dimensioni perfette per girarla con un’auto a noleggio, ma abbastanza varia da permettervi di passarci tranquillamente due settimane senza annoiarvi. Le strade sono sorprendentemente buone e, anche se si guida a sinistra, fuori dalle grandi città il traffico è del tutto gestibile.

E ora veniamo ai 21 consigli promessi: vi spiegherò come non farvi cogliere impreparati dalle stagioni invertite, perché fare molta attenzione a quale costa scegliere per l’alloggio e come godervi la vacanza anche con un budget più contenuto.

Laguna turchese a Mauritius

Contenuto dell'articolo

Riassunto per chi non ha tempo di leggere tutto l’articolo

Se proprio ora state facendo le valigie e vi serve solo una rapida panoramica delle cose più importanti, ho riassunto per voi i punti chiave. Ecco cosa dovreste sapere ancora prima di salire sull’aereo:

  • Stagioni invertite: l’estate mauriziana (da novembre ad aprile) è calda e umida con rischio di cicloni, mentre l’inverno (da maggio a ottobre) è più secco, ma molto ventoso sulla costa orientale.
  • La scelta della costa è fondamentale: nell’inverno mauriziano evitate l’est a causa del forte vento e delle alghe. Il rifugio ideale è la costa occidentale e settentrionale, protetta.
  • Budget: Mauritius non deve per forza essere cara. L’ottima rete di guesthouse e appartamenti permette di viaggiare in modo economico, così come il fantastico street food locale.
  • Trasporti: gli autobus locali funzionano in modo affidabile ed economico. Se noleggiate un’auto, ricordate che qui si guida a sinistra.
  • Niente malaria: l’isola è molto sicura dal punto di vista sanitario, la malaria non è presente e le lagune sono, grazie alla barriera corallina, basse e calme anche per i bambini piccoli.
  • Matrimoni: a differenza delle Maldive, il matrimonio a Mauritius è legalmente valido anche in Italia e le spose ricevono spesso enormi sconti nei resort.
  • Formalità: non serve il visto, ma non dimenticate di compilare l’obbligatorio All-in-One Travel Digital Form, completamente gratuito.
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Mauritius, quando andare: attenzione alle stagioni invertite

Scegliere il periodo giusto per il viaggio a Mauritius è assolutamente fondamentale, perché l’isola si trova nell’emisfero australe e qui le stagioni funzionano esattamente al contrario rispetto a noi. Se non volete passare la vacanza chiusi in camera, conviene pianificare in anticipo e conoscere le specificità locali.

L’estate mauriziana dura all’incirca da novembre ad aprile e porta temperature tra i 25 e i 33 °C. L’acqua arriva a splendidi 29 gradi, ma è anche il periodo di alta umidità e la stagione principale dei cicloni, che culmina tra gennaio e marzo. Di solito l’isola viene sfiorata solo marginalmente, ma un impatto pieno si verifica circa una volta ogni cinque anni e può tenervi bloccati in hotel per qualche giorno. Durante questi mesi è quindi una buona idea avere a portata di mano qualche attività al coperto o dei buoni libri da leggere.

L’inverno mauriziano, al contrario, va da maggio a ottobre e offre temperature più piacevoli, intorno ai 20-26 °C. È decisamente più secco, ma entra in gioco l’aliseo di sud-est. Questo vento rende la costa orientale un paradiso per i surfisti, ma per chi vuole semplicemente fare il bagno in questi mesi è troppo ventosa e fresca. Mettete sicuramente in valigia una giacca a vento o un maglione leggero per le passeggiate serali, perché dopo il tramonto la temperatura percepita può scendere abbastanza in fretta.

Qual è dunque il momento assolutamente migliore? Il giusto compromesso sono i mesi di maggio, giugno, settembre e ottobre. Settembre è in assoluto il mese più secco dell’anno, il vento si placa lentamente e il mare comincia a scaldarsi. In più, in questi mesi di transizione, trovate i prezzi migliori per voli e alloggi.

Dove alloggiare a Mauritius: la scelta della costa è l’alfa e l’omega

Piscina del resort Trou aux Biches Beachcomber al tramonto
Foto: Trou aux Biches Beachcomber

Mentre in altre destinazioni vi preoccupate soprattutto del prezzo e dei servizi dell’hotel, a Mauritius dovete pensare prima di tutto ai punti cardinali. La costa settentrionale e quella occidentale sono protette dai venti tutto l’anno, mentre l’est, da giugno a settembre, può essere molto ventoso e pieno di alghe verdi spiaggiate. Conta anche il tipo di mare che preferite. In alcuni punti l’ingresso è bassissimo e sabbioso, in altri trovate i coralli proprio a riva, il che richiede scarpe da scoglio. L’isola offre comunque di tutto, dai resort di lusso alle guesthouse economiche. Da ottobre 2025, inoltre, mettete in conto una tassa turistica di 3 € a persona a notte.

Costa nord (Trou aux Biches, Grand Baie)

Spiaggia di Mont Choisy nel nord di Mauritius

Il nord è la parte più vivace dell’isola, con ottime infrastrutture, ristoranti e bellissime spiagge protette tutto l’anno dal vento forte. È la scelta ideale se volete avere tutto a portata di mano e amate le passeggiate serali.

Tra le opzioni di lusso spicca il Trou aux Biches Beachcomber Golf Resort & Spa, con una splendida laguna perfetta per le famiglie con bambini e snorkeling direttamente dalla spiaggia. Su un budget più ragionevole convince l’aparthotel Be Cosy Apart’ Hotel, con angolo cottura e a pochi passi dal mare. E se cercate atmosfera più che servizi, la guesthouse Esprit Libre Restaurant & Guest House, con il suo rinomato ristorante casalingo, è una scelta sicura soprattutto per le coppie.

Costa ovest e sud-ovest (Flic en Flac, Le Morne)

Tramonto sulla spiaggia di Flic en Flac con la montagna Le Morne

L’ovest offre tramonti incredibili, lunghe spiagge e ottimi punti di partenza per le escursioni nell’entroterra. Flic en Flac ha una delle spiagge più lunghe dell’isola, mentre la penisola di Le Morne, a sud-ovest, sembra uscita da una cartolina.

Proprio sulla famosa spiaggia di Flic en Flac sorge un magnifico resort in stile coloniale, il Sugar Beach Mauritius. Se preferite cucinare in autonomia e avere più indipendenza, date un’occhiata ai lussuosi appartamenti Leora Beachfront by Horizon Holidays nella zona di Tamarin, da cui è facile partire al mattino per vedere i delfini. Sulla penisola di Le Morne regna invece il LUX* Le Morne, situato sul lato sottovento, oppure l’Hotel Riu Palace Mauritius, ottimo se cercate un buon all inclusive proprio sulla laguna amata dai kitesurfer.

Costa est e sud (Belle Mare, Blue Bay)

Spiaggia di Belle Mare sulla costa orientale

La costa orientale è costellata dei resort a cinque stelle più lussuosi e di splendide spiagge. Ricordate però che da giugno a ottobre qui soffia un vento molto forte. Il sud, al contrario, è più selvaggio, meno sviluppato e offre la migliore zona di snorkeling dell’isola.

I golfisti e gli amanti del lusso a est sceglieranno senza pensarci il Constance Belle Mare Plage, con due campi da diciotto buche direttamente nella struttura. A sud, a soli dieci minuti dall’aeroporto, si trova lo Shandrani Beachcomber Resort & Spa su una penisola privata, così le spiagge sono quasi tutte per voi. E se vi interessa soprattutto lo snorkeling a Blue Bay, alloggiate al Blue Beryl Guest House: dal parco marino siete letteralmente a quattro passi.

Mauritius, cosa vedere: 21 consigli su cosa fare

Andiamo a scoprire insieme il meglio che Mauritius ha da offrire. Dalle montagne alle cascate fino ai laghi sacri. Vi spiegherò come evitare la folla, dove risparmiare e cosa sarebbe un peccato saltare.

1. La salita alla montagna Le Morne Brabant

Salita alla montagna Le Morne Brabant

Questa iconica montagna alta oltre 500 metri non è solo un bellissimo sfondo per le foto, ma soprattutto un luogo di enorme valore storico, iscritto nella lista UNESCO. Serviva infatti da rifugio agli schiavi fuggitivi (i cosiddetti maroon), che si nascondevano nelle sue grotte inaccessibili.

Il trekking è lungo circa 3,5 chilometri e richiede dalle tre alle cinque ore. La parte bassa del percorso è completamente gratuita e aperta già dalle sette del mattino. Se però volete affrontare il tratto roccioso finale fino alla vetta, dovete assumere una guida certificata, perché si tratta di una proprietà privata e le regole di sicurezza vengono spesso inasprite (il prezzo si aggira sulle 1500-2000 rupie).

Per il trekking portate assolutamente scarpe robuste, perché l’ultimo tratto prima della vetta richiede l’uso delle mani e l’arrampicata sulle rocce. Il parcheggio in basso, vicino alla spiaggia, di prima mattina è semivuoto, ma se arrivate dopo le otto avrete grossi problemi a trovare posto. Dopo la discesa consiglio di tuffarvi subito in mare nella vicina spiaggia pubblica, una delle più belle del sud.

💡 Consiglio: partite al massimo entro le 7:00 del mattino. Più tardi sulla roccia il caldo è insopportabile e l’ultimo accesso alla vetta di solito chiude già alle 14:30. Portate almeno due litri d’acqua a persona.

2. La terra dai sette colori e la cascata di Chamarel

La terra dai sette colori a Chamarel
Foto: CEphoto, Uwe Aranas / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0

La zona di Chamarel, a sud-ovest dell’isola, è probabilmente l’anomalia geologica più famosa di Mauritius. Le dune di sabbia locali brillano di sette colori diversi, dal rosso al viola fino al blu, fenomeno causato dal graduale raffreddamento della roccia vulcanica a temperature diverse.

Con un biglietto fino a 15 euro avrete le dune colorate, un recinto con tartarughe giganti e (ed è questo il motivo principale per andarci) il punto panoramico sulla magnifica cascata di Chamarel, la cascata a salto unico più alta dell’isola. Le dune in sé le osservate in un quarto d’ora, quindi non vale la pena venire qui solo per quelle.

Nell’area del geoparco trovate anche un piccolo bar dove preparano un ottimo caffè della piantagione locale. Sono proprio le piante di caffè a crescere sui pendii intorno alle dune colorate e, se amate la caffeina, comprate un pacchetto di caffè in grani Chamarel come souvenir da portare a casa. La visita la consiglio in una giornata di sole, quando i colori della sabbia sotto la luce diretta risaltano al meglio.

💡 Consiglio: unite la visita a Chamarel in un’unica gita di una giornata nel sud-ovest. Aggiungete la rumeria poco distante e una passeggiata pomeridiana nel parco nazionale di Black River Gorges.

3. Il parco nazionale Black River Gorges

Punto panoramico nel parco nazionale Black River Gorges
Foto: CEphoto, Uwe Aranas / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0

Se avete bisogno di una pausa dal caldo della spiaggia, dirigetevi sulle colline boscose del parco nazionale Black River Gorges. Un enorme vantaggio è che l’ingresso e tutti i trekking sono completamente gratuiti. Qui trovate decine di chilometri di sentieri segnati di varia difficoltà.

Il punto più alto è il Piton de la Petite Rivière Noire (828 m), raggiungibile in circa 4 ore di salita. Per le famiglie con bambini è ideale il sentiero più breve di Les Mares. Con un po’ di fortuna avvisterete rari uccelli endemici, come il piccione rosa (pink pigeon) o il gheppio di Mauritius.

Il parco ha due ingressi principali e diversi parcheggi con cartine. Vale la pena fermarsi ai punti panoramici Gorges Viewpoint o Macchabee Viewpoint, da cui si apre una vista incredibile sulle cascate e sulle profonde valli verdi che scendono fino alla costa occidentale. Se non ve la sentite per le camminate più lunghe, anche solo attraversare il parco in auto è un’esperienza, perché la strada serpeggia in una magnifica foresta pluviale con tante soste.

💡 Consiglio: i trekking nel parco si fanno meglio nei mesi più secchi, da aprile a ottobre. Dopo le forti piogge i sentieri si trasformano in un’impraticabile pista di fango.

4. Respirate l’atmosfera di Port Louis

La capitale Port Louis è caotica, rumorosa e afosa, ma vale assolutamente una visita. Per esplorarla vi basterà tranquillamente mezza giornata. Il cuore della città è lo storico Central Market (aperto dal lunedì al sabato), dove si mescolano i profumi delle spezie, della verdura fresca e dello street food locale.

Non saltate nemmeno la visita ad Aapravasi Ghat, sito UNESCO dove nel XIX secolo sbarcavano i primi lavoratori indiani. È proprio questa migrazione ad aver plasmato la Mauritius di oggi, dove gli indiani costituiscono circa due terzi della popolazione. Il volto più moderno della città è invece la passeggiata di Caudan Waterfront, con la celebre stradina piena di ombrelli sospesi.

L’auto è meglio parcheggiarla nei garage a pagamento del centro commerciale Caudan Waterfront. Da lì si gira comodamente tutto il centro a piedi. Portate con voi un po’ di contanti per gli acquisti al mercato e non abbiate paura di contrattare sul prezzo dei souvenir. Oltre al cibo, qui trovate anche fantastici prodotti artigianali e borse di vimini che la gente del posto intreccia a mano con foglie di palma.

💡 Consiglio: non andate a Port Louis la mattina tra le sette e le nove e il pomeriggio tra le quattro e le sei. In questi orari gli ingorghi intorno alla città sono assolutamente folli.

5. Le ninfee giganti di Pamplemousses

Ninfee giganti nel giardino botanico di Pamplemousses
Foto: Condem at English Wikipedia / Wikimedia Commons, Public domain

Il giardino botanico Sir Seewoosagur Ramgoolam, più conosciuto semplicemente come Pamplemousses, è il giardino botanico più antico dell’emisfero australe, fondato già nel 1770. È una meravigliosa oasi di pace piena di palme esotiche e spezie.

L’attrazione principale sono però le ninfee giganti Victoria amazonica, le cui foglie raggiungono fino a tre metri di diametro e reggono anche un bambino piccolo. L’ingresso costa una cifra piacevole di 300 rupie (circa 5,5 euro) e il giardino è un’ottima fuga all’ombra durante le calde giornate estive.

Oltre alle ninfee vedrete anche alberi che producono noce moscata, cannella o un’incredibile collezione di oltre ottanta specie di palme provenienti da tutto il mondo. Fate attenzione ai cani che girano liberi e non dimenticate il repellente, perché il verde e l’umidità intorno agli stagni creano l’ambiente ideale per le zanzare.

💡 Consiglio: già all’ingresso vi proporranno delle guide locali. Per circa 100-200 rupie i loro servizi valgono davvero la pena, perché senza di loro perdereste un sacco di piante interessanti e non ascoltereste le storie affascinanti sul loro utilizzo.

6. Il lago sacro Grand Bassin (Ganga Talao)

Statua di Shiva presso il lago sacro Grand Bassin
Foto: Diego Delso / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

In alto tra le montagne, circondato da un cratere, si trova il lago Grand Bassin, il luogo induista più sacro dell’isola. Secondo la leggenda è collegato al sacro fiume indiano Gange. Già da lontano vi accolgono due gigantesche statue alte 33 metri degli dei Shiva e Durga.

L’ingresso all’intero complesso è gratuito. Potete passeggiare intorno al lago, osservare i fedeli mentre offrono fiori e frutta e ammirare i templi variopinti. Tra fine febbraio e inizio marzo si tiene qui il festival Maha Shivaratri, quando fino a mezzo milione di persone da tutta l’isola arrivano a piedi.

Poiché il lago si trova in alta montagna, spesso fa più fresco e a volte il complesso si avvolge in una fitta nebbia, che gli conferisce un’atmosfera ancora più magica e un po’ inquietante. Consiglio di riservare almeno un’ora e mezza alla visita, per avere il tempo di vedere anche i santuari più piccoli nel bosco intorno al lago, dove incontrerete innumerevoli statuette colorate degli dei indiani.

💡 Consiglio: vestitevi in modo rispettoso (spalle e ginocchia coperte). E fate molta attenzione alle scimmie locali, sfrontatissime, che vi ruberanno di mano qualsiasi cosa somigli a cibo.

7. La gita all’Île aux Cerfs

Spiaggia dell'isola Île aux Cerfs
Foto: Adamina / Wikimedia Commons, CC BY 2.0

Questa piccola isola al largo della costa orientale viene spesso presentata come il paradiso in terra. La verità è che ha alcune delle spiagge più belle, ma anche che durante il giorno è molto affollata di turisti. Ci si arriva con un veloce taxi-barca dal villaggio di Trou d’Eau Douce (circa 400-800 rupie andata e ritorno) oppure con un’escursione in catamarano di una giornata intera.

Le escursioni in catamarano partono da circa 70 dollari e includono un pranzo barbecue direttamente a bordo e spesso anche una deviazione verso la vicina cascata di Grand River South East. L’isola è ottima per fare il bagno, ma mettete in conto un’atmosfera più commerciale.

All’Île aux Cerfs trovate tante bancarelle con cibo a prezzi gonfiati e un’enorme offerta di sport acquatici, dalla banana boat al parasailing. Più all’interno dell’isola si nasconde persino un gigantesco campo da golf a diciotto buche progettato dal celebre Bernhard Langer.

💡 Consiglio: se volete un po’ di tranquillità all’Île aux Cerfs, non fermatevi sulla spiaggia principale vicino al pontile. Camminate circa 15 minuti lungo la costa e troverete tratti deserti tutti per voi.

8. La cascata sottomarina (un’illusione vista dall’alto)

Illusione della cascata sottomarina presso Le Morne
Foto: “dronepicr” / Wikimedia Commons, CC BY 2.0

Le foto della cosiddetta cascata sottomarina al largo di Le Morne hanno fatto il giro del mondo e sono probabilmente l’immagine più famosa di Mauritius. In realtà non si tratta di una vera cascata, ma di una perfetta illusione ottica creata dalla sabbia e dal fango che le correnti oceaniche trascinano dalla piattaforma poco profonda verso le profondità.

Dalla spiaggia o dalla barca questa anomalia non si vede affatto. L’unico modo per ammirare la cascata sottomarina in tutta la sua bellezza è dall’alto. Un volo in elicottero di quindici minuti costa circa 190 euro, i voli in idrovolante partono da 250 dollari.

Se alla fine decidete di fare il volo, consiglio di prenotarlo all’inizio della vacanza. Il tempo a Mauritius cambia in fretta e in caso di vento forte i voli vengono annullati. Se prenotate con abbastanza anticipo, farete in tempo a riprogrammarlo con calma per un altro giorno.

💡 Consiglio: se non volete spendere centinaia di euro per l’elicottero, una vista parziale (anche se non altrettanto perfetta) su questa illusione la otterrete gratuitamente anche dal punto panoramico in vetta, durante il trekking alla montagna Le Morne.

9. Tartarughe e snorkeling a Trou aux Biches

Tartaruga durante lo snorkeling a Trou aux Biches

La spiaggia di Trou aux Biches, a nord-ovest dell’isola, è spesso considerata una delle migliori in assoluto. Ha una sabbia incredibilmente fine, un ingresso graduale in acqua ed è assolutamente ideale per le famiglie con bambini piccoli, perché la laguna è bassa e senza onde.

L’attrazione principale è però lo snorkeling direttamente dalla riva. La distanza dalla barriera è breve e a una profondità di circa due metri potete tranquillamente imbattervi in enormi tartarughe marine, che si radunano qui in cerca di cibo. La gente del posto offre spesso gite in barca, ma alle tartarughe si arriva tranquillamente anche a nuoto.

Sulla spiaggia c’è un’ottima organizzazione con bagni, docce e persino qualche bancarella mobile dove, dopo il nuoto con le tartarughe, potete comprare ananas fresco cosparso di peperoncino o noodles caldi. Evitate i fine settimana, quando arrivano le famiglie locali che allestiscono enormi picnic sulla sabbia e la spiaggia diventa affollatissima.

💡 Consiglio: nuotate verso le tartarughe preferibilmente la mattina tra le nove e le undici, quando la visibilità è migliore e la sabbia sollevata dal fondale è minima.

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10. Il Blue Bay Marine Park e i coralli

Coralli nel Blue Bay Marine Park

Se lo snorkeling è la vostra priorità numero uno, dovete dirigervi a sud-est, nel parco marino di Blue Bay. È un’area protetta con oltre cinquanta specie di coralli, incluso un enorme corallo cervello vecchio più di mille anni.

L’acqua qui ha una visibilità incredibile e il modo migliore per sfruttarla è noleggiare nell’omonimo villaggio una barca dal fondo trasparente (glass bottom boat): per 350-500 rupie vi portano alle barriere migliori e vi lasciano fare snorkeling per un’ora tra centinaia di pesci colorati.

Gli ambientalisti locali cercano di ripristinare i coralli danneggiati, quindi vedrete anche speciali “vivai” dove si coltivano nuovi ciuffi. Proprio per la tutela della natura è assolutamente vietato portare via qualsiasi pezzo di corallo morto o conchiglia: i doganieri in aeroporto controllano in modo molto severo e rischiate multe enormi.

💡 Consiglio: non dimenticate di mettere in valigia scarpe da scoglio con suola rigida. In tutto l’Oceano Indiano si rischia di calpestare un riccio di mare o, peggio ancora, il pesce pietra (stonefish), estremamente velenoso, che si mimetizza perfettamente con le rocce.

11. I tramonti sulla spiaggia di Flic en Flac

Tramonto sulla spiaggia di Flic en Flac

Sulla costa occidentale si estende la spiaggia di Flic en Flac, lunga diversi chilometri e molto popolare nel fine settimana anche tra la gente del posto. La sabbia candida è ombreggiata dai casuarina, sotto i quali gli abitanti amano accamparsi e organizzare picnic in famiglia.

L’acqua qui è calma e protetta dalla barriera corallina, ma l’attrazione più grande sono le ore del tramonto. La costa occidentale offre i tramonti più spettacolari dell’isola. Lungo la passeggiata trovate inoltre tante bancarelle e food truck con cibo locale.

Il lungomare lungo la spiaggia è vivo fino a tarda sera. Appena cala il sole si accendono decine di lucine alle bancarelle di roti e noodles fritti. Se vi piace correre, questo è uno dei migliori posti per il jogging mattutino dell’isola, perché l’ombra degli alberi rimane a lungo anche dopo l’alba e i chilometri di sabbia compatta invitano allo sport.

💡 Consiglio: fate attenzione quando nuotate lontano dalla riva. Nella barriera corallina davanti a Flic en Flac ci sono varchi attraverso cui l’acqua rifluisce verso l’oceano e possono crearsi correnti fastidiose.

12. Il sud selvaggio a Gris Gris e Le Souffleur

Scogliere selvagge di Gris Gris nel sud dell'isola

Mentre gran parte dell’isola è circondata da una barriera corallina protettiva, la punta meridionale presso le scogliere di Gris Gris è completamente aperta all’oceano. Lo scenario locale ricorda più la costa frastagliata dell’Irlanda o della Bretagna, con onde enormi che si infrangono sulle nere rocce vulcaniche.

Poco più a est trovate Le Souffleur, un geyser creato dall’acqua di mare che schizza sotto pressione attraverso le cavità della roccia. Il bagno in tutta questa zona è assolutamente vietato e pericoloso per la vita, ma per fotografare e respirare la forza grezza della natura è un posto fantastico.

Sulle scogliere di Gris Gris non c’è nessuna barriera protettiva, il che significa che tutta la forza dell’oceano si abbatte direttamente sulla terraferma. Percorrete il sentiero battuto lungo il dirupo fino al punto panoramico La Roche qui Pleure, che tradotto significa “la roccia che piange”. L’acqua che si frantuma sulle pietre crea infatti una pioggia continua, quindi non dimenticate una custodia impermeabile per la fotocamera.

💡 Consiglio: andate nel sud selvaggio quando sul resto dell’isola c’è vento o è nuvoloso. Il tempo drammatico dona incredibilmente a queste scogliere e l’atmosfera è ancora più intensa.

13. L’avvistamento delle balene (tutto l’anno)

Megattera al largo di Mauritius

Mauritius è una delle poche destinazioni al mondo dove si possono osservare i capodogli praticamente tutto l’anno. Queste maestose balene sostano nelle acque profonde non lontano dalla costa occidentale, soprattutto intorno alle baie di Tamarin e Black River.

Da luglio a ottobre/novembre si aggiungono anche le megattere migratrici, che arrivano qui per crescere i piccoli. Le gite in barca per le balene costano circa 60-120 euro. Ricordate però che nuotare con le balene a Mauritius è severamente vietato per motivi di tutela degli animali.

Le escursioni alle balene di solito durano circa tre ore e le barche partono direttamente dal molo verso l’oceano. A differenza dei delfini, qui gli operatori si comportano in modo molto più rispettoso con gli animali e mantengono una distanza di sicurezza, così avrete tutto il tempo di osservare gli spettacolari sbuffi d’acqua dagli sfiatatoi.

💡 Consiglio: le balene si spostano spesso più al largo, in mare aperto, dove può ondeggiare parecchio. Se soffrite il mal di mare, prendete una pastiglia ancora prima di salire in barca.

14. Nuotare con i delfini nella baia di Tamarin

Delfini nella baia di Tamarin

Mentre con le balene non si può nuotare, con i delfini selvatici nella baia di Tamarin è permesso. La mattina vi si radunano branchi di delfini, che vengono a riposare dopo la caccia notturna. Suona idilliaco, ma devo avvisarvi sinceramente.

Purtroppo qui si formano spesso decine di barche che inseguono e stressano gli animali. Se volete vivere l’esperienza in modo etico, scegliete solo operatori con piccole imbarcazioni, rispettate le regole (non toccare mai i delfini) e partite il prima possibile al mattino. La maggior parte delle gite costa circa 50-80 euro.

Se non vi sentite sicuri a nuotare in mare aperto, istruttori esperti si tufferanno in acqua con voi e vi terranno d’occhio. Non aspettatevi però che gli animali vi vengano incontro per le coccole: si tratta di creature selvatiche che spesso si limitano a passare velocemente sotto di voi verso il fondo.

💡 Consiglio: le gite ai delfini hanno senso solo di prima mattina, idealmente tra le 7:00 e le 10:00. Più tardi gli animali si allontanano verso il mare aperto.

15. La via del tè e Bois Chéri

Piantagione di tè Bois Chéri

Anche se l’isola è conosciuta soprattutto per la canna da zucchero, sull’altopiano centrale trovate magnifiche piantagioni di tè di un verde intenso. La più famosa è la fabbrica Bois Chéri, attiva già dal 1892 e parte della cosiddetta Route du Thé (la via del tè).

Per meno di 9 euro potete visitare un piccolo museo, vedere il processo di lavorazione del tè e concludere con una degustazione con una splendida vista sul lago craterico. Il loro tè nero alla vaniglia è un classico locale di cui vi innamorerete.

Durante tutta la visita sentirete nell’aria un profumo intenso e dolce di foglie essiccate e vaniglia. Dopo la degustazione fermatevi anche al ristorante locale, The Bois Cheri Restaurant, che prepara speciali piatti infusi al tè. Potete assaggiare ad esempio gamberi al tè verde o una fantastica panna cotta con sciroppo di tè nero.

💡 Consiglio: se volete vedere le raccoglitrici di tè al lavoro direttamente nelle piantagioni, dovete arrivare in mattinata. Nel pomeriggio il tè viene solo lavorato all’interno della fabbrica.

16. La degustazione del rum locale

Rum mauriziano delle distillerie locali
Foto: “dronepicr” / Wikimedia Commons, CC BY 2.0

La storia di Mauritius è saldamente legata alla coltivazione della canna da zucchero, da cui ovviamente si produce il rum. A differenza dei rum caraibici a base di melassa, qui si produce spesso il cosiddetto rhum agricole direttamente dal succo di canna appena spremuto.

Tra le distillerie più belle ci sono la Rhumerie de Chamarel a sud-ovest o la storica tenuta Saint Aubin a sud. La visita con degustazione di alcuni campioni costa circa 12-15 euro. Qui i rum vengono spesso macerati con vaniglia, caffè o frutta esotica.

In ogni buona distilleria trovate anche un punto vendita dove acquistare bottiglie direttamente dalla fonte. Le confezioni sono per di più bellissime e sono il regalo perfetto per gli amici a casa.

💡 Consiglio: le degustazioni sono davvero generose. Se guidate, mettetevi d’accordo prima su chi assaggerà, perché qui la tolleranza all’alcol al volante è severa.

17. Dove mangiare: street food e il leggendario Dholl Puri

Dholl puri, lo street food nazionale di Mauritius

Dimenticate i costosi ristoranti d’hotel: il vero cuore culinario di Mauritius batte in strada. Grazie alla forte influenza indiana l’isola è un paradiso assoluto per i vegetariani: le tavole calde con la scritta “pure veg” sono a ogni angolo e il cibo di strada costa meno di un caffè a casa nostra.

Il tesoro nazionale è il Dholl Puri: una sfoglia morbida ripiena di piselli gialli, accompagnata da un curry di fagioli e da un chutney piccante. Tutta questa meraviglia vegetariana costa per strada 20-30 rupie (circa 50 centesimi). Consiglio assolutamente di assaggiare anche le croccanti frittelle di lenticchie gateaux piments o la rinfrescante e dolce bevanda alouda del mercato. Per gli amanti dei frutti di mare la specialità locale è il curry di polpo, che trovate in ogni ristorante sul mare.

Tutta la scena culinaria qui fonde influenze indiane, africane, francesi e cinesi. Un grande fenomeno sono le cosiddette “boulettes”, ovvero i dim sum mauriziani cotti al vapore e serviti in un brodo intenso. Le trovate in ogni città, ma le migliori pare le facciano nel quartiere cinese di Port Louis. Il cibo di strada è sicuro, l’igiene qui è sorprendentemente buona e di problemi intestinali non dovete davvero preoccuparvi.

💡 Consiglio: per il miglior dholl puri dell’isola si va da Dewa & Sons, nella città di Rose Hill. Spesso ci sono lunghe code di gente del posto, che è la migliore garanzia di qualità.

18. La chiesetta dal tetto rosso a Cap Malheureux

Chiesetta dal tetto rosso a Cap Malheureux
Foto: otterboris / Wikimedia Commons, CC BY 3.0

All’estremità più settentrionale dell’isola si trova il villaggio di Cap Malheureux (tradotto “Capo della sventura”, così chiamato a causa delle molte navi naufragate). Qui sorge l’iconica chiesetta cattolica Notre-Dame Auxiliatrice de Cap Malheureux, il cui tetto rosso acceso contrasta nettamente con il mare turchese.

La sosta è completamente gratuita e vi porta via solo un attimo. Dalla spiaggia dietro la chiesa c’è inoltre una vista fantastica sull’isola di Coin de Mire, che si erge dall’oceano come un’enorme balena di pietra.

La maggior parte dei turisti arriva solo per fotografare la chiesa dall’esterno e prosegue, ma vale la pena dare un’occhiata anche all’interno, dove trovate un altare scolpito in un unico blocco di pietra massiccia.

💡 Consiglio: fermatevi qui la domenica mattina, quando si celebra la messa. Il canto e l’energia dei fedeli locali regalano al luogo un’atmosfera straordinaria.

19. La storia coloniale nella casa Eureka

Casa coloniale Eureka ai piedi delle montagne di Moka

Se vi interessa come viveva la ricca nobiltà creola nel XIX secolo, dirigetevi verso la città interna di Moka. La casa Eureka del 1830 è una delle dimore coloniali meglio conservate dell’isola e vanta ben 109 porte, che garantivano una ventilazione perfetta nel clima tropicale.

L’ingresso costa 300 rupie e all’interno vi aspetta un magnifico mobilio in mogano ed ebano, che vi farà intuire come si viveva qui. Un bonus che pochi si aspettano: dietro la casa si nasconde un breve sentiero verso il fiume con quattro piccole cascate, dove si può fare il bagno senza problemi.

Consiglio di concludere la visita nel ristorante locale, proprio sulla veranda della casa, dove servono uno dei migliori menu creoli dell’isola, composto da diversi tipi di curry profumato e verdure fresche.

💡 Consiglio: Moka si trova sull’altopiano centrale, dove spesso fa più fresco e piove più che sulla costa. È un’ottima gita per i giorni in cui sul mare piove o è nuvoloso.

20. Trasporti sull’isola: noleggiate un’auto (e guidate a sinistra!)

Strada costiera a Mauritius — si guida a sinistra

Mauritius è lunga 65 chilometri e larga 45, quindi riuscite a esplorarla da un’unica base. Se volete conoscere davvero l’isola, noleggiare un’auto è la scelta migliore. I prezzi si aggirano sui 40 € al giorno. Ricordate solo che qui, come in tutte le ex colonie britanniche, si guida a sinistra!

Un’alternativa sono gli autobus locali, che funzionano sorprendentemente bene, passano spesso e sono incredibilmente economici (il biglietto costa 15-30 rupie). I taxi per strada di solito non hanno tassametro, quindi concordate sempre il prezzo in anticipo.

La segnaletica è un po’ confusa, soprattutto alle rotatorie, di cui qui c’è abbondanza. Sulle autostrade il limite massimo è di circa 110 km orari, ma in città mettete in conto 40. I distributori di benzina funzionano per lo più con personale addetto, quindi non dovete nemmeno scendere dall’auto: gli impiegati locali vi fanno il pieno e vi puliscono i vetri per una piccola mancia da circa cinquanta rupie.

💡 Consiglio: se non volete contrattare per strada con i tassisti, scaricate sul telefono l’app locale Yugo, che funziona sullo stesso principio di Uber o Bolt e vi mostra subito un prezzo equo. Ricordate anche che sull’isola girano molti cani randagi che purtroppo finiscono spesso sotto le ruote, quindi guidate con prudenza.

21. Matrimonio e sconti per gli sposi

Matrimonio su una spiaggia mauriziana

Questo è un grande punto di forza di Mauritius. A differenza delle Maldive, dove i matrimoni per gli stranieri sono solo simbolici, la cerimonia nuziale a Mauritius, dopo aver sbrigato i documenti, è legalmente valida anche in Italia. I prezzi dei pacchetti partono da circa 1.600 euro.

Ancora più interessanti sono però i vantaggi per chi viene qui in luna di miele. I resort offrono comunemente alle spose enormi sconti sull’alloggio, spesso tra il 25 e il 100% (in alcuni casi la sposa soggiorna del tutto gratis). Basta arrivare entro sei-dodici mesi dal matrimonio e mostrare il certificato di nozze.

Il processo della cerimonia è sì più impegnativo dal punto di vista burocratico e richiede l’invio in anticipo di molte copie dei certificati di nascita con apostille, ma le agenzie matrimoniali dei resort di solito sbrigano tutto per voi. La cerimonia in sé si svolge il più delle volte verso sera sulla spiaggia, sotto un arco decorato con fiori locali e accompagnata dal suono delle onde. A casa tornate poi non solo riposati, ma anche con un nuovo cognome e un anello ufficiale.

💡 Consiglio: se pianificate un matrimonio, dovete arrivare sull’isola almeno tre o quattro giorni lavorativi prima della cerimonia, per fare in tempo a sbrigare tutte le pratiche negli uffici di Port Louis.

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Dove andare dopo Mauritius

Se vi attirano altre isole dell’Oceano Indiano e state pensando a dove andare la prossima volta, date un’occhiata alle nostre altre guide:

Altra esotica dalla nostra serie: Repubblica Dominicana: vacanza, 21 consigli e quando andare · Abu Dhabi: vacanza, 21 cose da vedere e quando andare

Domande frequenti

Quando è il momento migliore per andare a Mauritius?

I mesi che offrono il miglior rapporto tra clima piacevole e prezzi convenienti sono maggio, giugno, settembre e ottobre. L’umidità è più bassa, le temperature si aggirano intorno ai piacevoli 25–28 °C e si evita il rischio di cicloni. Se viaggiate a luglio o agosto, alloggiate sulla costa occidentale per evitare i venti forti.

Quando ci sono i cicloni a Mauritius?

La stagione dei cicloni dura durante l’estate mauriziana, ovvero da novembre ad aprile, con il rischio maggiore che si verifica da gennaio a marzo. Le tempeste colpiscono marginalmente l’isola diverse volte all’anno, ma un impatto diretto e forte si verifica statisticamente solo una volta ogni cinque anni.

Ho bisogno del visto per Mauritius e che formalità ci sono?

Per soggiorni fino a 90 giorni non è necessario il visto. È però assolutamente obbligatorio compilare il modulo All-in-One Travel Digital Form su safemauritius.govmu.org circa 48-72 ore prima della partenza. Vi verrà generato un codice QR. Il modulo è completamente gratuito, fate attenzione ai siti truffa che richiedono pagamenti.

C’è la malaria a Mauritius o altri rischi?

Ne, Mauritius è completamente sicuro dal punto di vista della malaria e non servono antimalarici (gli ultimi casi sono stati registrati nel 1999). Tuttavia qui è presente la dengue, trasmessa dalle zanzare anche durante il giorno, quindi un buon repellente con DEET è indispensabile.

Mauritius, Maldive o Zanzibar? Cosa scegliere?

Scegli le Maldive se vuoi tranquillità assoluta, romanticismo e non ti dispiace che fuori dal resort non ci sia nulla da fare. Zanzibar è la più economica, offre l’autenticità africana e la possibilità di combinarla con un safari, ma ha una marea molto pronunciata e servizi più semplici. Mauritius è la via di mezzo perfetta, offre splendide lagune, ma anche montagne, cascate, città e la possibilità di viaggiare in sicurezza con un’auto a noleggio.

Si può viaggiare a Mauritius anche spendendo poco?

Assolutamente sì! Non è necessario soggiornare in un resort a cinque stelle. L’isola ha una fantastica rete di guesthouse e appartamenti completamente attrezzati, che si trovano dai 60 ai 90 euro a notte. Se utilizzerete gli autobus locali e mangerete lo street food locale per pochi euro, ridurrete al minimo il budget giornaliero.

Come funziona il fuso orario a Mauritius?

Questo è un enorme vantaggio. Rispetto al fuso orario dell’Europa centrale, Mauritius ha solo +2 ore di differenza durante la nostra ora legale e +3 ore in inverno. Ciò significa che non dovrete affrontare praticamente alcun jet lag e potrete godervi la vacanza fin dal primo giorno.

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Sull’autore

Lucie Konečná
Lucie Konečnáhttps://www.lkmedia.cz
Ahoj, jmenuji se Lucka a dá se toho o mě napsat hodně. 😁 Někdo mě nazývá blogerkou, jiný influencerkou nebo podnikatelkou, mám tak trochu renesanční osobnost a baví mě spousta věcí a taky jich hodně dělám. Vystudovala jsem původně žurnalistiku, ale už od vysoké školy se věnuji online marketingu.❤️ Žila jsem dlouhé roky jako digitální nomád a procestovala více jak 40 zemí. S manželem Lukášem pracuji pro české značky v rámci butikové agentury LK MEDIA a řídím provoz české firmy nanoSPACE.. Kromě cestování, nanotechnologií a online marketingu mě baví všechno kolem zdravého životního stylu, fitness a spánku.

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