Cortina d’Ampezzo, Dolomiti: 15 consigli su cosa vedere e fare

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TL;DRCortina d'Ampezzo in Italia è il punto di partenza ideale per scoprire i luoghi più belli delle Dolomiti, dal turchese Lago di Sorapis alle iconiche Tre Cime di Lavaredo, fino alle guglie delle Cinque Torri e al passo Giau, con quindici consigli concreti su cosa vedere e fare. Il periodo migliore è l'estate tra il 20 giugno e il 20 settembre, evitando però agosto attorno a Ferragosto, quando folla e prezzi toccano il massimo. Metti in conto almeno quattro o cinque giorni. Dall'autunno 2025 i prezzi degli alloggi saliranno di almeno il venti per cento a causa delle Olimpiadi invernali 2026: in stagione un hotel di fascia media costa dai 150 ai 250 EUR a notte per due persone. Da Milano il viaggio in auto dura circa 4 ore, da Venezia meno di due.

Se sai cosa vuol dire innamorarsi di un posto al punto da doverci tornare ogni singolo anno, allora capisci esattamente il legame che abbiamo con le Dolomiti e in particolare con la nostra grande passione: Cortina d’Ampezzo, in Italia. È la nostra casa immaginaria, il campo base da cui partiamo ormai da tradizione per le nostre avventure estive e invernali, e davvero non riesco a immaginare un anno senza almeno una visita quassù.

Mi ricordo i nostri primi viaggi. Eravamo giovani, pieni di energia, con le bici caricate sull’auto e dormivamo in tenda, finché una notte di settembre le temperature sotto i meno quattro gradi ci colsero di sorpresa e io e Lukáš tremammo dal freddo rannicchiati nei sacchi a pelo. 😅 Poi arrivò l’era del camper, in cui scoprivamo la bellezza dei panorami mattutini direttamente dal letto su quattro ruote. Una romanticheria enorme che ricordiamo ancora oggi con affetto, anche se a volte significava lavarsi in un gelido ruscello di montagna e cucinare gli spaghetti su un fornellino minuscolo che si spegneva a ogni folata di vento.

Allora, cosa ti aspetta? Quindici consigli su cosa vedere e fare, qualche parola su dove posare la testa senza rovinarti finanziariamente e anche un onesto avvertimento su una cosa che nel 2026 cambierà parecchio. Continua a leggere. 😉

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Riassunto

Lo capisco, a volte serve solo un riassunto veloce dell’essenziale, perché magari stai facendo le valigie con i bambini che ti girano intorno. Cortina d’Ampezzo è il punto di partenza ideale per scoprire i luoghi più belli, come le Tre Cime, il Lago di Sorapis o le Cinque Torri, e se scegli l’alloggio giusto ti risparmi ore di spostamenti inutili.

Il periodo migliore per il trekking estivo va dal 20 giugno al 20 settembre, ma evita del tutto agosto, soprattutto attorno a Ferragosto, quando è tutto pieno e i prezzi schizzano alle stelle. Inoltre preparati al fatto che Cortina ospiterà le Olimpiadi invernali 2026, quindi già dall’autunno 2025 aspettati prezzi degli alloggi decisamente più alti e cantieri a ogni angolo. E se viaggi con i bambini, punta sugli impianti a fune come la Tofana o la Faloria, che ti portano a panorami mozzafiato senza alcuna fatica.

Orgoglio olimpico e relax all’italiana (un po’ di contesto)

Cortina d’Ampezzo non è una cittadina di montagna qualunque. Prima di lanciarci sui consigli concreti, è utile capire dove ti trovi. Mentre gran parte delle Dolomiti settentrionali, nell’area dell’Alto Adige, ha una forte influenza austriaca (ovunque senti parlare tedesco e mangi strudel), Cortina si trova in Veneto. E questo significa una cosa sola: ti avvolge un autentico spirito italiano, l’architettura italiana e soprattutto la vera cucina italiana. ☺️

La cittadina divenne famosa già nel 1956, quando ospitò i Giochi olimpici invernali. Questo la catapultò sulla mappa delle destinazioni di lusso mondiali e la rese un rifugio amato dalle celebrità di tutto il pianeta. Ancora oggi, lungo Corso Italia, incontri signore in costose pellicce che vanno a comprarsi una borsa da Prada e, accanto a loro, turisti con gli scarponi impolverati appena scesi da una ferrata. Ed è proprio questa combinazione incredibile a rendere Cortina magica. Oggi tutta la cittadina pulsa letteralmente per i preparativi del 2026, quando la fiamma olimpica tornerà quassù in pompa magna dopo settant’anni.

Quando andare a Cortina e che tempo fa

Scegliere le date è assolutamente fondamentale per visitare le Dolomiti e a volte è una piccola alchimia. Ti consiglio io quando è meglio partire, per beccare il bel tempo ed evitare la folla che altrimenti ti rovinerebbe l’umore. Per esperienza sappiamo che una data sbagliata sa trasformare l’idillio montano in un bello stress.

La stagione estiva, quando sono aperti tutti i rifugi e gli impianti a fune, dura all’incirca dal 20 giugno al 20 settembre. Secondo noi questa è la finestra d’oro su cui puntare. A giugno alle quote più alte puoi ancora trovare neve, ma la natura si risveglia splendidamente ed è tutto meravigliosamente fresco. Se stai pianificando il viaggio, controlla assolutamente in anticipo le previsioni, perché il tempo in montagna è imprevedibile e i temporali pomeridiani a luglio e agosto sono all’ordine del giorno. I fulmini in montagna proprio non li vuoi vivere: una volta siamo scappati e Lukáš imprecava così forte che probabilmente lo sentivano fino a valle.

E ora un grande, sincero avvertimento dalla nostra esperienza. Se puoi in qualche modo, evita agosto. A metà agosto c’è Ferragosto (tipicamente attorno al 15) e in montagna si trasferisce praticamente tutta l’Italia. È un vero inferno. Code sui passi di montagna, ore di attesa per il parcheggio alle Tre Cime e sui sentieri cammini praticamente in fila indiana. Nel 2026, anno olimpico, questa follia di agosto sarà probabilmente ancora peggiore, perché la cittadina attirerà attenzioni extra.

La stagione invernale, invece, va dal 1° dicembre a inizio aprile. Se vieni a sciare o solo a goderti il paesaggio innevato con un bicchiere di vin brulé in mano, tieni presente che per l’effetto olimpico i prezzi di alloggi e servizi saliranno vertiginosamente già dall’autunno 2025. Prenotare per tempo sarà una necessità assoluta, altrimenti dormirai a un’ora di strada dal centro.

Come arrivare a Cortina d’Ampezzo

Arrivare a Cortina è sorprendentemente facile, e questo è probabilmente un altro motivo per cui ci torniamo così volentieri e per cui non ci scoraggia nemmeno il piccoletto nel seggiolino. Con la propria auto da Milano ci arrivi in circa 4 ore, e da Roma in 7-8, a seconda del traffico ovviamente e di quante volte dovrai fermarti per l’allattamento o per far scendere il cane.

Se arrivi in auto e passi per l’Austria (per esempio dal Brennero), non dimenticare la vignetta autostradale (Austria/Svizzera) e tieni pronti dei soldi per il pedaggio del passo del Brennero. Una volta sceso in Italia percorrerai un tratto di autostrada con i caselli. Lungo la strada ti fermerai di sicuro a qualche stazione di servizio, ma devo metterti in guardia dal famoso Autogrill. Sembra allettante e il caffè è ottimo, ma le loro focacce e i panini sono una vera trappola per turisti e ci lasci un patrimonio. Meglio prepararti una merenda decente da casa. 😁

Attenzione alle zone ZTL e alle chiusure nel 2026

Appena arrivi a Cortina, fai enorme attenzione alle cosiddette ZTL (Zona a Traffico Limitato). Sono zone ad accesso limitato proprio nel centro storico. Noi in Italia ci siamo già scottati più volte: l’accesso è sorvegliato dalle telecamere e la multa arriva a casa anche dopo un anno e mezzo, proprio quando te ne sei ormai dimenticato e pensavi di averla scampata.

In centro semplicemente non entrare in auto, a meno che tu non abbia un parcheggio confermato dal tuo hotel, che segnalerà la tua targa alle autorità. Meglio lasciare l’auto nei parcheggi di scambio ai piedi della salita e fare il resto a piedi: ti risparmi un sacco di nervi e di soldi, che potrai spendere piuttosto in un Aperol o in un’ottima cena.

Altra informazione importante per chi pianifica il viaggio nel 2026 o oltre. Per proteggere la natura e per l’enorme aumento del traffico sono previste limitazioni significative sui passi di montagna. In particolare il Passo Gardena dovrebbe avere da settembre 2026 un sistema di prenotazione e un pedaggio, per limitare il numero di auto, quindi verifica bene prima di partire.

Dove alloggiare + quanto costa

Trovare un buon alloggio a prezzo accessibile a Cortina è a volte un piccolo esame di maturità, su cui passerai serate intere tra mappe e portali di prenotazione. La cittadina ha fama di destinazione di lusso e ci trovi hotel dove una notte costa tranquillamente 400 EUR o più, il che per un comune mortale è pura follia. D’altra parte, se cerchi con attenzione e pianifichi in anticipo, ci sono gioielli che non ti prosciugano il portafoglio. Negli anni abbiamo provato di tutto, dai campeggi a 35 EUR a notte fino a bellissimi hotel, ora che ci serviva il comfort per il piccolo Jonáš.

Ecco i nostri consigli collaudati su dove posare la testa senza preoccupazioni:

1. La nostra TOP scelta: B&B Hotel Passo Tre Croci Cortina. Questo alloggio l’abbiamo adorato. Si trova poco fuori Cortina, sul passo, ma ha un enorme vantaggio. Sei completamente fuori dal trambusto cittadino, fanno colazioni fantastiche (cosa non sempre scontata in Italia) e soprattutto: l’hotel dista pochi passi dall’inizio del trekking per il famoso Lago di Sorapis! Se hai un cane, lo accettano con un piccolo supplemento. Come prezzo è una fascia media molto accessibile, così ti resta anche per quella buona cena. 2. Pension Dolomiti Sweet Lodge. Se preferisci cucinare in autonomia e vuoi più spazio, questo è uno dei complessi di appartamenti meglio recensiti proprio a Cortina. Ottima posizione, pulizia impeccabile e un magnifico interno in legno che trasuda il vero relax alpino, dove dopo una giornata di escursioni ti senti come a casa. 3. Hotel Villa Gaia. Un tradizionale hotel a conduzione familiare con recensioni molto solide. Non è un lusso ultramoderno con i guanti bianchi, ma ha un fascino enorme, un personale incredibilmente gentile e da lì raggiungi il centro a piedi per la cena, cosa che apprezzerai soprattutto quando vuoi accompagnare il pasto con una bottiglia di buon vino senza dover guidare. 4. HOTEL de LEN. Cerchi romanticismo, vuoi festeggiare un anniversario o semplicemente concederti il lusso assoluto dopo un trekking impegnativo? Questo hotel è un gioiello di design con una spa fantastica, dove si prendono cura di te come di una famiglia reale. I prezzi in alta stagione però superano i 300 EUR a notte, quindi serve un portafoglio un po’ più capiente.

💡 Consiglio per risparmiare: In alta stagione i prezzi proprio a Cortina sono esorbitanti. Dormi decisamente più a buon mercato nei paesi vicini: a 10 minuti d’auto a sud c’è San Vito di Cadore con vista sull’Antelao, a nord invece Dobbiaco (Toblach), da cui sei a due passi dalle Tre Cime e dal Lago di Braies. E se viaggi in camper o in tenda, poco a nord della cittadina, a Fiames, è aperto tutto l’anno il Camping Olympia.

E il budget? Se vieni in piena stagione estiva, per un hotel di fascia media metti in conto almeno dai 150 ai 250 EUR a notte per due. I campeggi nei dintorni ti costano circa dai 25 ai 45 EUR a seconda che tu abbia una tendina o un enorme camper. E ricorda il mio consiglio: dall’autunno 2025, con le Olimpiadi in arrivo, ci aspettiamo che tutti questi prezzi salgano di almeno il venti per cento.

Cortina d’Ampezzo: 15 consigli su cosa vedere e fare

Vediamo insieme il meglio che Cortina e i suoi immediati dintorni offrono. La maggior parte di questi consigli richiede almeno un breve spostamento in auto o in autobus dal centro, ma ho scelto per te sia le sfide montane più impegnative, quelle da avere le gambe indolenzite per tre giorni, sia luoghi dove arrivi comodamente in cabinovia anche con le scarpe da città.

1. Passeggia lungo Corso Italia e ammira la Basilica

Ogni visita a Cortina dovrebbe iniziare o finire, dopo una cena abbondante, con una passeggiata lungo Corso Italia, il principale corso pedonale. È l’arteria di tutta la cittadina, dove si mescolano l’inebriante profumo di un buon espresso, le boutique di lusso dei marchi mondiali e le piccole botteghe discrete con i formaggi locali. Soprattutto la sera, quando si accendono i lampioni e dalle montagne circostanti arriva l’aria fresca giusta, Corso Italia a Cortina d’Ampezzo ha un’atmosfera romantica irripetibile di cui ti innamorerai.

A dominare tutto il centro è la chiesa parrocchiale, la Basilica Minore dei Santi Filippo e Giacomo. Il suo iconico campanile in pietra bianca, alto 69 metri, ti accompagnerà in tante foto, da qualunque angolo tu scatti. Dai un’occhiata anche all’interno. Io e Lukáš ci abbiamo passato un intero quarto d’ora e ho quasi perso la cena, perché non riuscivo a staccare gli occhi da quelle panche in legno intagliate con dettagli incredibili.

2. Scopri la storia allo Stadio Olimpico del Ghiaccio

Dato che Cortina è teatro dei Giochi olimpici invernali, non puoi perderti lo Stadio Olimpico del Ghiaccio del 1956. È una costruzione enorme, un po’ particolare, che trasuda l’atmosfera nostalgica e retrò del secolo scorso. Appena entri ti avvolge quel freddo specifico e il profumo di ghiaccio, che ti riportano indietro nel tempo alle vecchie telecronache sportive in bianco e nero.

Oltre al fatto che puoi venire a pattinare anche d’estate (attività fantastica, tra l’altro, quando fuori piove e i bambini si annoiano), qui trovi tante foto storiche e cimeli sportivi. Per gli appassionati di sport è una tappa obbligata e io e Lukáš ci abbiamo passato sorprendentemente parecchio tempo, anche se lui cercava soprattutto di capire se avessero aperto il chiosco delle salsicce.

3. Sali con la funivia Freccia nel Cielo sulla Tofana

Se ami i panorami ma non hai voglia di macinare migliaia di metri di dislivello con la lingua di fuori, questo consiglio è proprio per te. Il sistema di funivie ti porta dal centro di Cortina sul maestoso massiccio della Tofana di Mezzo, oltre i 3000 metri sul livello del mare. È una delle montagne più alte della zona e la vista dall’alto è incredibile e ti toglie davvero il fiato. Ti consiglio di prenotare i biglietti in anticipo sul sito ufficiale Freccia nel Cielo.

Con il nostro Jonáš quest’anno abbiamo preso d’assalto le funivie e la Tofana è stata una scelta perfetta. In cima c’è una terrazza panoramica a cui arrivi senza alcuna fatica, ti prendi un cappuccino sovrapprezzato ma, vista la posizione, assolutamente meritato, e ti godi la vista su tutta la conca ampezzana. Ricordati solo di portare una giacca pesante e un berretto, in cima fa freddino anche nell’afoso agosto, cosa che Lukáš ovviamente ha sottovalutato e poi mi ha rubato la sciarpa!

4. Vivi il tramonto dalla funivia sulla Faloria

La seconda funivia iconica di Cortina porta sul versante opposto della valle, sul Monte Faloria. La stazione a valle è a due passi dall’autostazione in centro, quindi ci arrivi tranquillamente a piedi dopo il caffè in piazza. La corsa stessa è un’esperienza, perché la funivia sale in modo estremamente ripido lungo una parete rocciosa aspra e hai la sensazione di poter toccare la roccia allungando la mano. Biglietti e orari li trovi direttamente sul sito della funivia Faloria.

Mentre la Tofana è maestosa, la Faloria offre secondo me la vista più bella in assoluto su Cortina, da una prospettiva un po’ diversa. Soprattutto nel tardo pomeriggio, quando il sole al tramonto colora i massicci rocciosi di fronte di arancione intenso e rosa, è uno spettacolo divino. In cima, vicino alla stazione, c’è un bel rifugio dove fanno un ottimo bombardino, con cui io e Lukáš ci siamo premiati per aver messo a nanna con successo Jonáš nel passeggino.

5. Esplora la storia nel museo all’aperto delle Cinque Torri

Questo posto è tra i nostri preferiti in assoluto di tutte le Dolomiti italiane e ci torniamo praticamente ogni volta che siamo nei paraggi. Le Cinque Torri sono una formazione rocciosa incredibile, sotto la quale puoi passeggiare liberamente e osservare gli scalatori in equilibrio sulle pareti verticali. In cima si può salire a piedi lungo una salita piuttosto ripida, oppure farsi portare dalla comoda seggiovia, cosa che quest’anno con il piccolo Jonáš abbiamo sfruttato con enorme gioia e sollievo.

Ma ciò che rende questo luogo unico è l’ampio museo all’aperto della Prima guerra mondiale, disseminato ovunque tra le rocce. Attorno alle torri ci sono trincee ricostruite, bunker e postazioni di artiglieria dell’esercito italiano di quando qui si combatteva per ogni metro quadrato. Puoi percorrerli liberamente, leggere i pannelli informativi e immaginare quanto dovesse essere terribilmente dura, per i giovani soldati, nel crudo inverno. Da rabbrividire, ogni volta.

6. Attraversa i tunnel di guerra del Lagazuoi

Se la storia bellica delle Cinque Torri ti appassiona e vuoi approfondire ancora di più, devi salire sul vicino Lagazuoi. Qui, durante la Prima guerra mondiale, si combatterono scontri incredibili proprio nel buio sottosuolo, dove austriaci e italiani scavavano gallerie sotto le montagne con l’esplosivo per attaccarsi a vicenda. È un pezzo di storia oscura incastonato nella natura più bella.

Oggi puoi indossare un casco, noleggiabile giù alla funivia, accendere la frontale e percorrere chilometri di tunnel bui e umidi scavati direttamente nella roccia. È un’esperienza enorme, che con assoluta certezza ti farà venire i brividi lungo la schiena, e forse ogni tanto batterai anche la testa contro il soffitto basso. Qui però scordati il passeggino: servono scarpe solide, gambe allenate e nessuna claustrofobia.

7. Scopri il turchese Lago di Sorapis (e un avviso per chi ha il cane!)

Il Lago di Sorapis, con la sua acqua incredibilmente lattiginosa e turchese, è probabilmente il trekking più popolare in tutti i dintorni di Cortina. Le sue foto hanno fatto il giro di Instagram e non c’è da stupirsi, perché quel colore sembra che qualcuno abbia rovesciato lì una latta di tinta chimica esagerando col filtro. Il trekking parte dal Passo Tre Croci e richiede circa due ore di cammino abbastanza ripido, solo andata.

Ma qui arriva il mio grande e sincero avvertimento. Il percorso non è affatto una tranquilla passeggiata domenicale nel bosco. Nella seconda metà ci sono tratti di cengia piuttosto stretti assicurati con cavi d’acciaio e grate metalliche fissate nella roccia proprio sopra lo strapiombo. Un tempo ci portammo le nostre cagnoline e devo dire che la nostra Kája è un po’ imbranata, quindi su quelle grate abbiamo davvero sudato e abbiamo dovuto portarla in braccio sopra il precipizio, cosa che con un cane di venti chili proprio non vuoi fare. Se hai un cane che ha paura dell’altezza o che non è agilissimo, lascialo tranquillo in hotel per questa volta.

8. Parti verso le iconiche Tre Cime di Lavaredo

Non sono proprio a Cortina, ma sono così vicine e così maestose che durante la visita non puoi assolutamente perdertele. Le Tre Cime sono il simbolo assoluto e inconfondibile di tutte le Dolomiti e la loro silhouette la conosce praticamente ogni montanaro. Ci arrivi in auto passando per Misurina fino al Rifugio Auronzo, ma la strada è a pedaggio (piuttosto salato) e in stagione il grande parcheggio in cima si riempie già di prima mattina, quindi alzati presto, e dico sul serio.

Il giro ad anello attorno a questi tre enormi massicci di roccia è relativamente poco impegnativo per essere in montagna e lo fai a ritmo tranquillo in circa tre-quattro ore. Lungo il percorso incontri diversi ottimi rifugi dove puoi prenderti una zuppa calda e recuperare le forze. Nel nostro articolo trovi la guida completa e altri consigli sui luoghi da non perdere nei dintorni immediati delle Tre Cime.

9. Rilassati al Lago di Misurina e sali sui Cadini di Misurina

Già che vai verso le Tre Cime, fai assolutamente una sosta più lunga al Lago di Misurina. È splendidamente circondato da montagne imponenti e trasuda una strana quiete d’altri tempi, di quando la gente veniva qui alle terme per curare l’asma. È il posto ideale per una passeggiata pianeggiante, adatta al passeggino, lungo la riva, con un ottimo gelato in una delle caffetterie locali, sulle quali non si discute.

Se ami le sfide e l’adrenalina, dal lago parte una seggiovia e poi un breve ma molto esposto trekking al belvedere dei Cadini di Misurina. Quella famosa vista “Mordor” che conosci dai social: uno stretto sentiero che finisce sopra un baratro con vista sulle guglie affilate, sembra uscito dal Signore degli Anelli. Ma con bambini e cani qui non ci si viene assolutamente, perché un passo falso e voli giù a valle in caduta libera.

10. Scopri la magia autunnale della Croda da Lago e del Lago Federa

Questo è il mio consiglio segreto personale, per cui mi ringrazierai, soprattutto se vieni nelle Dolomiti a fine settembre o inizio ottobre, quando la folla si dirada un po’. Il trekking parte non lontano da Cortina e ti porta al Lago Federa. In autunno i boschi di larici circostanti si tingono di un giallo e un arancione incredibilmente brillanti che si specchiano nella superficie tranquilla del lago come in un quadro dipinto.

Al lago c’è il Rifugio Croda da Lago, dove cucinano zuppe dense così fantastiche e dolci di mele fatti in casa che poi non avrai nemmeno voglia di rifare la strada. Il percorso è di media difficoltà, in salita ogni tanto suderai, ma quella quiete divina senza migliaia di turisti ne vale davvero la pena. Non dimenticare solo delle buone scarpe da trekking, perché il terreno a tratti è scivoloso e pieno di radici insidiose.

11. Sfuggi alla folla nella Valle di Ra Stua

Cerchi un posto dove riposarti un po’ dal trambusto di Cortina e dalle folle di turisti con le macchine fotografiche? Vai a nord della cittadina, nell’area protetta vicino al parco Fanes-Sennes-Braies. La Valle di Ra Stua è un’oasi di pace assoluta con mucche al pascolo dai campanacci giganti, ruscelli gorgoglianti e verdissimi prati d’alpeggio, dove hai la sensazione che il tempo si sia un po’ fermato.

Ci si arriva con una passeggiata piacevole e in leggera pendenza dal parcheggio di Sant’Uberto. La Malga Ra Stua, in fondo alla valle, è poi la meta perfetta per le famiglie con bambini, perché la strada è abbastanza larga anche per un passeggino da fuoristrada e in malga fanno ottime frittelle con marmellata fatta in casa, con cui conquisti il cuore di ogni piccolo escursionista.

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12. Percorri il leggendario Passo Giau

Per me personalmente il Passo Giau è di gran lunga il passo di montagna più bello di tutte le vaste Dolomiti. Già la sola salita in auto è una grande esperienza. Per chi guida forse è un po’ d’adrenalina, con tutti quei tornanti stretti e i ciclisti, ma per chi è passeggero è pura poesia, non si riesce a staccare lo sguardo. In cima, a oltre 2200 metri sul livello del mare, ti aspetta la vista iconica sul Ra Gusela, che si erge proprio sopra il passo come un guardiano.

Ti consiglio senz’altro di venire quassù di primo mattino per l’alba o nel pomeriggio per il tramonto dorato: i colori sono semplicemente incredibili e da qui abbiamo alcune delle foto più belle della nostra vita. E sì, nel parcheggio in cima spesso tira parecchio vento e fa freddo, quindi la giacca a vento è d’obbligo anche a metà luglio. Da qui poi si può partire per tanti bei trekking, compreso quello per le Cinque Torri, che io e Lukáš un tempo abbiamo fatto tutto a piedi.

13. Respira l’atmosfera dello Snow Festival e degli eventi invernali

Cortina vive non solo d’estate, ma soprattutto d’inverno. Se vieni nei mesi invernali, tieni d’occhio con attenzione il calendario locale degli eventi. Si tengono vari Snow Festival, mercatini di Natale, gare di sci, e nella piazzetta si beve vin brulé a litri mentre sopra la testa brillano enormi decorazioni natalizie. L’atmosfera è assolutamente magnifica e mi diverto un mondo a guardare gli eleganti italiani in cappotto che fanno festa fino a notte fonda.

Con le Olimpiadi del 2026 in arrivo, poi, la cittadina prepara un’enorme quantità di eventi collaterali, pensati per mostrare la vera cultura italiana e la loro tipica gioia di vivere. L’ultima volta abbiamo visto una band locale suonare in mezzo a un cumulo di neve, Jonáš guardava quelle lucine colorate a bocca aperta e Lukáš si complimentava per il loro vin brulé locale, molto più forte di quello dei mercatini di casa nostra.

14. Corsa o passeggiata sull’ex ferrovia (Cortina Trail)

Sai quando hai voglia solo di una passeggiata rilassante e leggera senza grandi dislivelli, giusto per schiarirti le idee? Proprio a questo serve il tracciato dell’ex ferrovia chiamata Dolomite Railway, che un tempo attraversava direttamente Cortina. I binari ormai da tempo non ci sono più, ma al loro posto è nata una strada sterrata incredibilmente larga e pianeggiante, che taglia splendidamente tutta la valle e offre panorami super senza sudore in fronte.

D’estate puoi percorrerla a piedi, di corsa o in bici a noleggio. Per noi, tra l’altro, è stato un tracciato perfetto per il passeggino con Jonáš, che l’ha fatto senza un solo lamento, perché non sobbalzava per niente. D’inverno questa strada viene spesso battuta per gli amanti dello sci di fondo, un altro modo fantastico per godersi la vista sulle montagne senza doversi arrampicare su ripidi pendii con la neve fino alla cintura.

15. Fai una gita all’iconico Lago di Braies

Da Cortina sono circa quarantacinque minuti d’auto verso nord, ma saltare questo gioiello sarebbe un peccato enorme e me ne pentirei ancora a lungo. Il Lago di Braies, in tedesco Pragser Wildsee, è di gran lunga il lago più fotografato di tutte le Dolomiti e forse di tutto il nord Italia. Le barche di legno ormeggiate al pontile, l’acqua di un verde smeraldo intenso e l’enorme massiccio del Seekofel sullo sfondo: è semplicemente un’immagine da guardare per ore.

Un tempo ci andammo alle sei del mattino per evitare quelle folle assurde da Instagram, noleggiammo una barchetta di legno e fu una romanticheria incredibile, anche se mi si gelavano un po’ le mani mentre cercavo di remare. Poiché ci sono tante informazioni pratiche e trabocchetti riguardo al parcheggio a pagamento e spesso esaurito, gli ho dedicato un articolo a parte: Lago di Braies: guida e consigli. Leggilo assolutamente prima di partire.

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Cortina d’Ampezzo con bambini e passeggino

Come già accennavo all’inizio, la visita di quest’anno alle Dolomiti è stata per noi un’enorme prima volta nel ruolo di genitori. E devo dire che Cortina è sorprendentemente ottima per viaggiare con bambini piccoli, se ci approcci in modo un po’ diverso e togli gli occhiali rosa del correre tutto il giorno sulle rocce. Con Jonáš di due anni abbiamo dovuto dimenticarci le ferrate ripide e testare invece una prospettiva delle montagne completamente diversa, che alla fine ci è piaciuta un sacco.

Le funivie sono le tue migliori amiche: a tanti luoghi bellissimi ti porta una funivia spaziosa, dove nella maggior parte dei casi accettano senza problemi anche il passeggino chiuso. Quest’anno abbiamo fatto così la già citata Tofana e la Faloria, e Jonáš era così entusiasta della corsa fluida in cabina che per tutto il tragitto agitava le braccia e strillava agli altri passeggeri.

Hot spot e passeggino: al Lago di Sorapis con il passeggino, ovviamente, scordatelo: è un terreno solo per camminatori esperti o per un buon marsupio. Al contrario, la passeggiata rilassante attorno al Lago di Misurina o il tracciato dell’ex ferrovia sono fatti apposta anche per i normalissimi passeggini sportivi da città. Alle Tre Cime, con il passeggino, arrivi al primo rifugio, il Rifugio Lavaredo, e sulla larga sterrata lo fai con calma, senza scuotere del tutto il bambino.

Gli italiani e i bambini: questa cosa dell’Italia la adoro! Gli italiani semplicemente adorano i bambini e lo mostrano ad alta voce. Nei ristoranti non ti guardano storto né alzano gli occhi al cielo quando il bebè per caso piange o strilla un po’ perché vuole assaggiare la tua pasta. I camerieri facevano volentieri le smorfie a Jonáš, portavano subito il seggiolone e in molti bar del corso hanno un comodo spazio per il cambio.

Inverno vs. estate: sci e Dolomiti Superski

Cortina però non dorme solo d’estate. Appena arriva la neve, si trasforma in un luogo che gli sciatori adorano e a cui io sinceramente li invidio, perché io con gli sci proprio non vado d’accordo.

Cortina fa infatti parte dell’enorme comprensorio sciistico Dolomiti Superski, il che significa che puoi comprare un unico skipass valido su centinaia di rispettabili chilometri di piste fantastiche in tutte le Dolomiti. Proprio a Cortina trovi poi tre principali aree sciistiche: Tofana, Faloria-Cristallo e Lagazuoi-5 Torri. Insieme offrono splendide piste larghe con panorami che probabilmente non trovi da nessun’altra parte in Europa, e anche io, che non scio, mi sono goduta il sole sulla terrazza di un rifugio.

Se vieni a sciare, un piccolo consiglio personale: scaricati assolutamente sul telefono la mappa delle aree sciistiche, perché sono davvero vaste. Se ti avventuri per esempio sul famoso e amato giro del Sella Ronda, puoi facilmente perderti e non prendere l’ultimissima funivia di ritorno nella tua valle, il che significherebbe un taxi molto caro fino all’hotel!

E ancora una volta ti ricordo quel famoso effetto olimpico. Per i Giochi invernali 2026 si stanno attualmente costruendo in massa impianti a fune del tutto nuovi e ammodernando le piste per gli atleti. Dagli inverni 2024 e 2025 vedrai già parecchi cantieri, ma la ricompensa saranno impianti sciistici modernissimi. Metti in conto però che gli skipass probabilmente rincareranno, perché quelle nuove tecnologie da qualche parte dovranno pur ripagarsi.

Cosa assaggiare e dove mangiare

Ed eccoci al mio argomento preferito: il cibo italiano! Dimentica per un attimo la classica pizza napoletana (anche se ovviamente la trovi pure qui ed è ottima). La cucina di montagna qui è tutta un’altra categoria: onesta, terragna, come se ti avesse cucinato il pranzo la nonna in baita, ma una nonna italiana con il parmigiano, tanto burro ed erbe locali.

Cosa devi assolutamente assaggiare:

  • Canederli: gli gnocchi di pane, che qui fanno anche nella variante al formaggio o agli spinaci, serviti in un brodo denso o semplicemente conditi con burro fuso e salvia. È il piatto perfetto dopo una giornata di trekking al freddo, che ti scalda e ti sazia fino a sera garantito.
  • Casunziei all’Ampezzana: questo è un vero tesoro locale per cui vado matta. Sono sottili mezzelune di pasta ripiene di rapa rossa cotta e cosparse sopra di semi di papavero e parmigiano. So che suona strano, ma la combinazione della rapa dolce e del burro profumato è semplicemente fantastica!
  • Polenta con selvaggina: un classico per gli amanti della carne. La polenta gialla, che noi da vegetariani prendiamo con i porcini e i formaggi di montagna fusi, è altrettanto sostanziosa e calorosa della versione di carne, che qui i locali servono con ragù di selvaggina.
  • Formaggio di malga: i formaggi locali degli alpeggi con quel tipico aroma intenso. Ordina sempre, per iniziare, un tagliere di formaggi come antipasto insieme al vino: non sbagli mai.

I nostri ristoranti e rifugi preferiti

Già che siamo in tema cibo, devo condividere con te i posti concreti dove abbiamo mangiato meglio. Fantastica è ad esempio la Baita Fraina, un ristorante familiare accoglientissimo a due passi dal centro, dove andiamo per la loro famosa pasta ripiena. L’ambiente è splendidamente in legno, hanno una carta dei vini eccezionale e ti senti come se fossi andato a pranzo la domenica a casa di qualcuno.

Se ti aggiri per i monti attorno alle Cinque Torri e hai una fame da lupi, non puoi assolutamente perdere il Rifugio Averau. Ha fama di essere il rifugio che cucina meglio di tutti in zona e devo essere d’accordo: i loro canederli e la vista sulle pareti rocciose non si possono paragonare a nient’altro. E per una pizza veloce e assolutamente impeccabile la sera dopo la gita ci infiliamo sempre al Ristorante Pizzeria Croda Cafe, proprio sulla zona pedonale di Cortina.

Cosa portare a casa da Cortina (shopping)

Una passeggiata per il centro splendidamente illuminato di sicuro non ti lascerà indifferente e avrai la tentazione di fare acquisti. Anche se qui si vendono soprattutto i marchi di lusso più cari, con un po’ di fortuna si trovano anche souvenir bellissimi e autentici che a casa ti faranno piacere.

Proprio qui, infatti, mi sono comprata per la prima volta in vita mia un tagliere intagliato a mano. Era in un piccolo negozio fuori dal corso principale, dove vendono statuette, orologi di legno e vari onesti oggetti artigianali, e non ho proprio saputo resistere. Le borse e i portafogli di pelle di Corso Italia sono poi un classico assoluto, davanti a cui Lukáš sospira sempre in silenzio quando vede quanto spendo di nuovo, ma quella pelle italiana profuma proprio in modo diverso e dura anni.

E un piccolo consiglio personale per la fine stagione: se vai a Cortina a fine marzo o inizio aprile, i negozi di articoli sportivi di lusso fanno enormi saldi sull’attrezzatura da sci dell’anno precedente e su splendidi capi invernali. Spesso così si possono acchiappare pezzi tecnici davvero di lusso, giacche e caschi a una frazione dei prezzi astronomici originali.

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Consigli pratici finali

Proprio alla fine ho messo insieme per te qualche consiglio pratico un po’ terra terra, ma tremendamente importante. Quando viaggi in autonomia, è bello avere queste cose risolte in anticipo, per non doverti stressare sul posto con internet che cade o autonoleggi cari.

Noi negli anni ormai ce la caviamo piuttosto bene, quindi che tu stia risolvendo come arrivarci in aereo o dove assicurarti in fretta contro gli infortuni in montagna, qui trovi ciò che a me e Lukáš funziona meglio di tutto nelle nostre avventure.

Dove trovare i voli

Se non arrivi con la tua auto e vuoi risparmiare tempo, l’aeroporto più vicino è quello di Venezia. Se parti da Roma o Milano, compagnie come ITA Airways, Ryanair o easyJet coprono la tratta interna verso Venezia; i voli economici li cerchiamo da anni sui soliti comparatori, dove si trovano belle combinazioni e a volte offerte inaspettatamente convenienti in bassa stagione.

Dall’aeroporto di Venezia, poi, ci sono anche autobus diretti Cortina Express fino a Cortina, ma noi abbiamo sempre preferito la libertà della propria auto, di cui scrivo nel punto successivo, perché affidarsi agli orari dei mezzi in Italia è a volte una piccola lotteria.

Noleggio auto

Senza auto, nelle Dolomiti sei a dire il vero un po’ spacciato. Gli autobus d’estate ci sono, ma ti limitano moltissimo e la sera da un rifugio lontano semplicemente non torni giù. Io e Lukáš abbiamo da tempo una buona esperienza con i portali di noleggio che usiamo in tutto il mondo, senza mai un problema alla restituzione della cauzione.

Se noleggi l’auto direttamente all’aeroporto di Venezia, in meno di due ore di bella strada panoramica sei proprio nel centro di Cortina e puoi pianificare le gite in montagna e gli arrivi mattutini ai parcheggi esattamente su misura per te.

Non dimenticare l’assicurazione

Questa cosa per favore non sottovalutarla davvero. La montagna è montagna e una caviglia storta su una pietra scivolosa durante la discesa dal lago qui si rivela subito costosissima, per non parlare di un eventuale intervento del soccorso alpino italiano, che manda direttamente l’elicottero.

Noi usiamo da tempo e consigliamo caldamente SafetyWing, perché si sbriga online in cinque minuti anche dall’aeroporto e copre una base piuttosto ragionevole per il trekking. Lukáš la paga anche per il suo sci invernale.

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Internet sul telefono

L’Italia è in UE e i dati funzionano normalmente con la tua tariffa italiana, ma in molti rifugi di montagna ogni tanto cade il segnale e, inoltre, a volte si sconfina per errore nelle reti svizzere, se ti sposti un po’ più a nordovest.

Per dati stabili e quella sicurezza in più, non solo in Europa, usiamo spesso una eSIM di Holafly. La imposti in anticipo tramite QR code, non devi cambiare la SIM fisica e i dati funzionano splendidamente fluidi anche dove l’operatore comincia a mollare.

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Domande frequenti (FAQ)

So che pianificare il primo viaggio da queste parti può creare un po’ di confusione, soprattutto quando vedi tutti quei nomi italiani e tedeschi e senti storie su parcheggi affollati. Ogni anno nei messaggi su Instagram ci arriva una marea di domande sempre sulle stesse cose.

Ecco quindi le domande più frequenti che riceviamo da parte tua sulla visita di Cortina e di tutte le Dolomiti, con le mie risposte del tutto sincere, basate sugli anni in cui io e Lukáš veniamo quassù.

1. Cosa fare a Cortina?

Oltre ai bellissimi e impegnativi trekking in montagna e al fantastico sci invernale, potete semplicemente passeggiare pigramente per la zona pedonale di Corso Italia, salire con le funivie su Tofana e Faloria per un caffè o esplorare il vicino straordinario museo all’aperto della prima guerra mondiale a Cinque Torri. Insomma, qui non vi annoierete di certo, anche se non avete voglia di camminare decine di chilometri con lo zaino in spalla. Potete scoprire il turchese Lago di Sorapis e tanti altri laghi più piccoli e più grandi nei dintorni.

2. Cosa significa Cortina d’Ampezzo?

Il nome di questa città deriva da due antiche parole. La parola Cortina significa nel vecchio dialetto locale un piccolo spazio delimitato, un cortile o storicamente indicava spesso un piccolo cimitero recintato presso la chiesa. La parola Ampezzo è invece il nome storico per tutta quella vasta conca verde che si estende attorno al selvaggio fiume Boite. Insieme danno un bellissimo nome a questo pittoresco villaggio di montagna, che però è cresciuto gradualmente fino a diventare una località conosciuta in tutto il mondo.

3. Cosa fare a Cortina quando piove?

Non disperate assolutamente e andate direttamente allo Stadio Olimpico del Ghiaccio, dove potete pattinare in un’atmosfera retrò, oppure andate a scaldarvi e rilassarvi in una delle spa degli hotel di lusso locali. Un’altra ottima opzione per una giornata piovosa è semplicemente dichiarare una giornata di shopping su Corso Italia, rannicchiarsi in un maglione e passare l’intero pomeriggio degustando ottimo vino rosso e formaggi locali in una delle tante osterie italiane riscaldate.

4. Come funziona con le zone ZTL e il parcheggio?

Nel centro stesso di Cortina, cioè nella cosiddetta zona ZTL, le auto semplicemente non possono entrare senza un permesso speciale. È controllato rigorosamente e senza compromessi dalle telecamere ed è sotto la minaccia di multe elevate, che gli italiani davvero trovano e vi spediscono a casa. Dovete quindi parcheggiare nei parcheggi contrassegnati, spesso ovviamente a pagamento, ai margini della città. Se alloggiate direttamente in centro, dovete risolvere la questione in anticipo con il vostro alloggio, che organizzerà l’accesso alla zona per voi sulla base della vostra targa.

5. È possibile godersi Cortina anche senza auto?

Sì, è certamente possibile, ma è un compromesso abbastanza grande che vi toglierà un po’ di quella libertà. Il trasporto locale in autobus funziona abbastanza bene per i luoghi più famosi, come Passo Falzarego o Tre Cime, quindi potete raggiungere quelle località top. Sfortunatamente in alta stagione estiva gli autobus sono molto affollati, a volte semplicemente non si fermano e siete spiacevolmente dipendenti dai loro orari, che inoltre a volte all’italiana non vengono rispettati del tutto. Noleggiare un’auto dà semplicemente quell’enorme libertà a cui siamo abituati.

6. Quanti giorni servono per visitare Cortina?

Per vedere le bellezze più grandi in assoluto e senza fretta da un posto all’altro con la lingua di fuori, consigliamo di riservare almeno quattro o cinque giorni interi di tempo puro. Secondo noi è quel tempo di compromesso ideale per una buona combinazione di una corsa in funivia, un trekking più lungo e impegnativo e relax presso i bellissimi laghi turchesi, senza sentire che dalla vacanza dovete partire subito per un’altra vacanza per l’esaurimento.

7. Le Olimpiadi invernali 2026 influenzeranno il turismo a Cortina?

Certamente e parecchio. Già dall’autunno 2025 e poi per tutta la stagione invernale 2026 preparatevi in anticipo a un enorme aumento dei prezzi degli alloggi, folle molto più grandi di appassionati di sport e probabilmente anche varie restrizioni. In particolare aspettatevi occasionali chiusure stradali intorno agli impianti sportivi chiave o ai passi di montagna, come ad esempio Passo Gardena. Se volete godervi Cortina e i suoi dintorni in tranquillità, per lo sci o l’escursionismo ai prezzi normali, almeno un po’ ragionevoli, partite piuttosto prima che la follia olimpica scoppi completamente.

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ViaggiEuropaCortina d'Ampezzo, Dolomiti: 15 consigli su cosa vedere e fare

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Lucie Konečná
Lucie Konečnáhttps://www.lkmedia.cz
Ahoj, jmenuji se Lucka a dá se toho o mě napsat hodně. 😁 Někdo mě nazývá blogerkou, jiný influencerkou nebo podnikatelkou, mám tak trochu renesanční osobnost a baví mě spousta věcí a taky jich hodně dělám. Vystudovala jsem původně žurnalistiku, ale už od vysoké školy se věnuji online marketingu.❤️ Žila jsem dlouhé roky jako digitální nomád a procestovala více jak 40 zemí. S manželem Lukášem pracuji pro české značky v rámci butikové agentury LK MEDIA a řídím provoz české firmy nanoSPACE.. Kromě cestování, nanotechnologií a online marketingu mě baví všechno kolem zdravého životního stylu, fitness a spánku.

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