Oviedo e le Asturie: la Spagna verde sull’oceano

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Quando si attraversa il confine immaginario tra l’arida altopiano castigliana e la costa settentrionale, si rimane colpiti da un cambiamento di scenario radicale che sorprende praticamente ogni viaggiatore. I toni ocra e marroni della Spagna meridionale lasciano improvvisamente il posto a una vegetazione fitta e lussureggiante, mentre l’aria si fa umida e carica del profumo dell’oceano selvaggio. La Spagna verde, ovvero la España Verde, ricorda per atmosfera l’Irlanda selvatica, ma con una cucina incomparabilmente migliore e montagne calcaree ancora più drammatiche. Oviedo Spagna e le Asturie formano un mondo a sé stante, dove un’antichissima storia si mescola a una natura stupefacente e a una cultura unica che non troverai da nessun’altra parte della penisola iberica. Chi ama trascorrere giornate intere a prendere il sole su spiagge affollate di solito non viene fin qui, perché questo angolo di terra appartiene soprattutto ai buongustai, agli alpinisti e agli appassionati di guida. Loro capiscono benissimo che le nuvole di pioggia occasionali sono il prezzo necessario per i pascoli più rigogliosi e le materie prime di qualità più alta. Ho preparato una guida dettagliata a questa regione affascinante, così saprai esattamente cosa aspettarti dal verde nord della Spagna.

Oviedo Spagna
Foto: Vixato / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Contenuto dell'articolo

Riassunto

  • Il nord verde: Le Asturie sono una regione ricca di contrasti, dove le alte montagne si alzano a pochi chilometri dalla selvaggia costa atlantica.
  • Cuore storico: Oviedo offre monumenti preromanici unici protetti dall’UNESCO e una splendida cattedrale gotica.
  • Vita costiera: Gijón è una vivace città marinara con spiagge infinite e un quartiere di pescatori che pulsa di vita dall’alba fino a notte fonda.
  • Parco nazionale: I Picos de Europa stupiscono con gole profonde, laghi glaciali e il celebre santuario di Covadonga.
  • Gastronomia locale: Un’esperienza tipica è bere il sidro amaro che i camerieri versano dall’alto, e assaggiare i formaggi di montagna dal sapore deciso.
  • Meteo: Preparati a piogge molto più frequenti che al sud: è proprio il segreto della straordinaria bellezza naturale di questa terra.
  • Trasporti: Per esplorare le spiagge remote e i villaggi di montagna è assolutamente indispensabile noleggiare un’auto.
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Quando andare in Asturie e a Oviedo

A differenza dell’Andalusia inondata di sole, dove d’estate ci si avventura quasi a proprio rischio a causa delle ondate di calore estreme, il nord della Spagna ha un ritmo completamente diverso e molto più mite. L’unica finestra meteorologica affidabile con clima relativamente secco e soleggiato va da giugno a settembre, quando puoi godere appieno della natura. Anche nel torrido agosto le temperature si aggirano attorno a piacevolissimi 22-26 gradi, il che crea condizioni ideali per il trekking e la visita delle città. L’oceano resta anche d’estate piuttosto fresco e rinfrescante, quindi non aspettarti una vasca tiepida, ma piuttosto un energico refrigerio dopo una camminata in montagna.

Il resto dell’anno sulla costa settentrionale è caratterizzato soprattutto da piogge frequenti, vento forte e cielo spesso coperto. Eppure è proprio questo clima umido proveniente dal Golfo di Biscaglia il motivo principale per cui la regione è così splendidamente verde e i pascoli così incredibilmente fertili. Se parti in primavera o in autunno, metti in valigia una buona giacca impermeabile e scarpe robuste, perché il tempo può cambiare letteralmente da un minuto all’altro. I mesi invernali portano invece abbondanti nevicate sulle quote più alte dei Picos de Europa, apprezzate soprattutto dagli alpinisti esperti piuttosto che dai turisti comuni.

Dove dormire in Asturie

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La scelta della base ideale per esplorare la regione dipende soprattutto da cosa preferisci: l’atmosfera culturale di una città, il rumore dell’oceano o la solitudine delle alte montagne. Se cerchi eleganza e storia, la scelta eccellente è la stessa Oviedo, da cui puoi raggiungere facilmente ogni angolo delle Asturie. A Oviedo puoi soggiornare, ad esempio, nel lussuoso Eurostars Hotel de la Reconquista, un palazzo storico con magnifici cortili che ti trasporterà indietro nel tempo. Per chi ama il mare e la vita notturna, invece, si adatta perfettamente la costiera Gijón, dove troverai innumerevoli hotel moderni direttamente sul lungomare.

Posso consigliare il popolare NH Gijón, situato a pochi passi dalla celebre spiaggia di San Lorenzo e con fantastiche viste sull’oceano. Se invece il tuo obiettivo principale sono i trekking nel parco nazionale, la scelta strategicamente più vantaggiosa è alloggiare nella cittadina pedemontana di Cangas de Onís. Il Parador de Cangas de Onís, un ex monastero immerso nella natura straordinaria, rappresenta un’esperienza indimenticabile, piena di pace e di atmosfera mistica. Puoi trovare e prenotare alloggi in tutta l’Asturie in modo semplice e sicuro tramite Booking.com, dove si trovano anche i pittoreschi casali rurali noti come casas rurales, che offrono l’esperienza più autentica.

14 cose da vedere e fare a Oviedo e in Asturie

Sia Oviedo che l’intera provincia circostante offrono una quantità incredibile di tesori naturali e culturali, tanto che non saprai da dove cominciare. Scopriamo insieme le attrazioni imperdibili del tuo itinerario asturiano.

1. Oviedo: Cattedrale di San Salvador e la Camera Santa

Oviedo Spagna: Cattedrale di San Salvador e la Camera Santa
Foto: Jl FilpoC / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Il cuore e il centro spirituale dell’intera città è senza dubbio la maestosa Cattedrale di San Salvador, la cui torre domina il panorama di Oviedo. Questa straordinaria costruzione gotica è stata edificata progressivamente tra il XIII e il XVI secolo e la sua facciata asimmetrica con un’unica torre completata rappresenta un elemento architettonico unico nel suo genere. La cattedrale è sempre stata una tappa fondamentale per i pellegrini diretti a Santiago de Compostela, che si fermavano qui per rendere omaggio alle sacre reliquie. L’ingresso alla navata principale è a pagamento, circa 7 euro, inclusa un’utile audioguida che ti accompagnerà attraverso la ricca storia del luogo.

Il gioiello più prezioso dell’intero complesso è però la Cámara Santa, ovvero la Camera Santa, che risale al IX secolo ed è iscritta nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. All’interno di questa stanza buia e mistica si custodisce il leggendario Sudario di Oviedo, che i fedeli credono fosse avvolto attorno al capo di Gesù Cristo dopo la crocifissione. Puoi ammirare anche magnifiche croci tempestate di gemme, tra cui la Cruz de la Victoria — la Croce della Vittoria — che è oggi il simbolo orgoglioso dell’intera Asturie e compare persino sulla sua bandiera.

💡 Consiglio: Se vuoi vivere la cattedrale senza la folla di turisti e gruppi organizzati, recati subito all’apertura mattutina, quando i raggi del sole penetrano splendidamente attraverso le vetrate colorate creando un’atmosfera magica.

2. Oviedo: Passeggiata nel centro storico (Casco Antiguo)

Il nucleo storico di Oviedo, noto come Casco Antiguo, è incredibilmente ben conservato, elegante e interamente riservato ai pedoni. I vicoli tortuosi sono costellati di variopinte case borghesi, palazzi in pietra con stemmi nobiliari e decine di accoglienti caffè che invitano a un pomeriggio di relax. La città è famosa per la sua pulizia assoluta e per gli spazi pubblici curatissimi, tanto da vincere regolarmente il premio di città più pulita di tutta la Spagna. Fermati in Plaza de la Constitución, dove si trovano il municipio storico e la splendida chiesa di San Isidoro.

Una curiosità del centro storico è l’enorme quantità di statue in bronzo a grandezza naturale che incontrerai letteralmente ad ogni angolo. Puoi farti una foto con il Woody Allen di bronzo — il regista ama pubblicamente Oviedo e l’ha definita un posto da favola fuori dalla realtà — oppure con la simpatica Mafalda del fumetto. Per gli amanti dei mercati è assolutamente imperdibile il Mercado del Fontán, dove sotto eleganti archi in ferro battuto si vendono i formaggi più freschi, la verdura e il pane croccante dei produttori locali.

💡 Consiglio: In Plaza del Fontán nei weekend si riuniscono spesso musicisti locali che suonano le cornamuse tradizionali asturiane (gaita), regalando al luogo un’atmosfera assolutamente indimenticabile e quasi celtica.

3. Oviedo: Chiese preromaniche sul Monte Naranco (UNESCO)

A pochi passi dal centro della città, sui versanti del verde Monte Naranco, si nascondono tesori architettonici di valore inestimabile. Si tratta di straordinarie costruzioni preromaniche del IX secolo, fatte edificare dai re asturiani in un’epoca in cui il resto della penisola era dominato dai Mori. La più celebre è Santa María del Naranco, originariamente un palazzo estivo del re Ramiro I, che stupisce per le sue proporzioni eleganti e i balconi decorati. Questa costruzione è così eccezionale da aver dato il nome all’intero stile architettonico, noto come architettura ramirese.

Qualche centinaio di metri più in alto lungo il sentiero si incontra la piccola chiesa di San Miguel de Lillo, della quale si è conservata fino ad oggi solo circa un terzo della struttura originaria. Ciononostante affascina con i suoi dettagliati bassorilievi in pietra, che ritraggono la vita dell’epoca, inclusi acrobati e musicisti. Si raggiungono i monumenti sia con una piacevole passeggiata di un’ora dal centro di Oviedo, sia con un breve tragitto in autobus locale, mentre il biglietto cumulativo per entrambi gli edifici costa circa 4 euro.

💡 Consiglio: Cerca di pianificare la visita nel tardo pomeriggio, quando il sole che tramonta tinge le antiche pietre di un caldo color oro e dalla collina si gode inoltre una vista fantastica sull’intera Oviedo distesa nella valle sottostante.

4. Gijón: Spiaggia di San Lorenzo e il lungomare

Se Oviedo rappresenta l’anima storica e aristocratica della regione, Gijón ne è il cuore pulsante, vibrante e indomito che si affaccia direttamente sul mare. Il principale richiamo della città è la splendida spiaggia di San Lorenzo, che si estende per oltre un chilometro e mezzo con una forma a mezzaluna perfetta. La sua fine sabbia dorata è lambita dalle onde del Golfo di Biscaglia, che attirano tutto l’anno appassionati surfisti da tutta Europa. La spiaggia è affiancata da un ampio e sempre vivace lungomare, popolarmente detto El Muro, dove i residenti passeggiano, corrono o vanno in bicicletta con qualsiasi tempo.

Fare il bagno nell’oceano è qui un’esperienza per i più coraggiosi, poiché l’acqua raramente supera i 20 gradi, ma come refrigerio dopo una giornata trascorsa in città è semplicemente fantastico. Durante la bassa marea la spiaggia si allarga in modo spettacolare, creando uno spazio enorme per la pallavolo, il calcio o lunghe e romantiche passeggiate lungo le scogliere costiere. All’estremità orientale del lungomare si trova la chiesa di San Pedro, la cui sagoma sullo sfondo delle onde impetuose è uno dei luoghi più fotografati dell’intera Gijón.

💡 Consiglio: Lungo il lungomare troverai delle scale di pietra numerate, chiamate escaleras. I locali usano darsi appuntamento a un numero specifico, più spesso alla popolare “Escalera 4”, dove la sabbia è più fine.

5. Gijón: Il quartiere storico dei pescatori, Cimadevilla

La parte più antica e senza dubbio più carismatica di Gijón è la penisola di Cimadevilla, un tempo dimora di poveri pescatori, marinai e lavoratori delle manifatture di tabacco. Oggi questo quartiere si è trasformato nel centro bohémien della città, pieno di viuzze acciottolate, casette pittoresche dai colori sbiaditi e decine di bar e ristoranti tradizionali. È qui che dopo il tramonto converge la maggior parte dei locali e dei turisti per godersi la vera ospitalità asturiana e il vivace divertimento serale. Passeggiando per il quartiere ti imbatterai anche nei resti delle antiche terme romane, a ricordare che l’insediamento di questo luogo strategico risale alla profonda antichità.

In cima alla penisola si estende il parco Cerro de Santa Catalina, che offre panorami mozzafiato sull’oceano e sulle due spiagge cittadine. Nel punto più alto della scogliera si erge la gigantesca scultura in cemento Elogio del Horizonte del celebre scultore basco Eduardo Chillida. Se ti metti esattamente al centro di questa massiccia opera d’arte, sentirai un affascinante effetto acustico che amplifica il suono delle onde che si infrangono in profondità sotto di te.

💡 Consiglio: Dedicati a un “txikiteo” serale, ovvero un giro di bar tra i vicoli di Cimadevilla. Segui il rumore e vai dove c’è più gente fuori sul marciapiede: è il segnale infallibile della migliore atmosfera.

6. Il sidro asturiano tradizionale e l’arte di versarlo

Visitare le Asturie senza assaggiare il sidro di mele locale sarebbe un vero peccato da viaggiatore, perché questa bevanda definisce l’intera cultura del posto. Non aspettarti però una dolce e frizzante bibita commerciale: il sidro asturiano è fermentato naturalmente, non filtrato e ha un sapore molto caratteristico, quasi terroso e amaro. Si beve in locali speciali chiamati sidrerías, dove il pavimento è spesso cosparso di segatura, perché buona parte della bevanda finisce per terra durante la mescita. L’intero processo del bere è un affascinante rituale sociale con regole rigidissime e immutabili.

La cosa più importante è proprio la mescita, chiamata escanciar. Il cameriere alza la bottiglia alta sopra la testa e con un filo sottile centrato sul bordo del bicchiere largo che tiene nell’altra mano all’altezza del fianco. Questo gesto acrobatico serve ad aerare rapidamente la bevanda, facendo sì che il sidro acquisti per qualche secondo una leggera effervescenza e sprigioni appieno il suo aroma di mela. Si versa sempre solo una piccola quantità, il cosiddetto culín, che bisogna bere immediatamente tutto d’un fiato, prima che il sidro “muoia” perdendo la sua freschezza.

💡 Consiglio: Non versarti mai il sidro direttamente dalla bottiglia sul tavolo: dimostrerebbe una grande mancanza di conoscenza delle tradizioni locali. Se il cameriere non è disponibile al momento, puoi chiedere a chiunque al tavolo vicino: i locali saranno felici di mostrarti la loro abilità con l’escanciar.

7. Degustazione dei formaggi locali (Cabrales) e la celebre fabada

I pascoli verdi delle Asturie danno vita ai migliori prodotti caseari di tutta la Spagna, e la regione si vanta a buon diritto del titolo di “terra dei formaggi”, producendo oltre 40 varietà diverse. Il più celebre in assoluto è il Cabrales, un formaggio erborinato estremamente saporito e piccante che stagiona per mesi nelle caverne calcaree naturali dei Picos de Europa. Il suo odore è così intenso da sentirsi a metri di distanza, e si gusta al meglio spalmato su pane croccante accompagnato da un sidro rinfrescante — una delizia vegetariana perfetta. Ottimi anche il cremoso Afuega’l pitu o il delicato Gamonéu leggermente affumicato.

Quando si parla di piatti principali, il simbolo della regione è senza dubbio la fabada asturiana, che troverai sul menu di qualsiasi ristorante tradizionale. Si tratta di uno stufato incredibilmente sostanzioso e ricco di grandi fagioli bianchi, cotto lentamente con salumi, sanguinacci e carne di maiale. È una vera bomba calorica che gli amanti della carne del posto consumano soprattutto nei mesi più freddi per ricaricarsi dopo il lavoro in montagna. Come alternativa senza carne puoi ordinare le ottime tortillas di patate locali o le dolci crepes chiamate frixuelos, farcite con composta di mele.

💡 Consiglio: Se vuoi portare il Cabrales come souvenir, fallo confezionare sottovuoto in negozio. Altrimenti il suo aroma intenso perfumerà valigia e vestiti per anni a venire.

8. Parco Nazionale dei Picos de Europa e le sue cime calcaree

Parco Nazionale dei Picos de Europa e le sue cime calcaree
Foto: Erty12345 / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

I Picos de Europa — ovvero i Picchi d’Europa — sono uno dei parchi nazionali più antichi e spettacolari dell’intera penisola iberica. Queste montagne devono il loro nome poetico ai marinai spagnoli di ritorno dall’America, perché le loro cime calcaree erano la prima terraferma che scorgevano all’orizzonte dall’oceano. Questo massiccio affascinante si trova a soli 15 chilometri dalla costa atlantica, eppure le sue vette più alte e frastagliate raggiungono la ragguardevole quota di oltre 2600 metri sul livello del mare. È proprio la drammatica vicinanza tra oceano e alta montagna a generare le frequenti nebbie e piogge che per milioni di anni hanno modellato le profonde gole carsiche del parco.

Il parco ha diversi accessi, e il versante asturiano è famoso per i suoi pascoli verde intenso e le profonde vallate dove mandrie di capre e mucche pascolano liberamente. Per i camminatori il percorso più amato è la celebre Ruta del Cares, che segue un sentiero stretto scavato direttamente nella parete rocciosa verticale, in alto sopra il fiume impetuoso. Il percorso è abbastanza lungo ma quasi pianeggiante, quindi con scarpe adeguate lo affrontano tranquillamente anche i turisti occasionali, e i panorami sul precipizio sono semplicemente mozzafiato.

💡 Consiglio: Il tempo ai Picos de Europa è estremamente imprevedibile. Anche quando in valle splende un sole forte, in quota può sorprenderti una fitta nebbia stillante. Tieni sempre nello zaino un capo impermeabile e una felpa calda.

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9. Il Santuario di Covadonga e l’inizio della Reconquista spagnola

Il Santuario di Covadonga e l'inizio della Reconquista spagnola
Foto: Adolfobrigido / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Se ti interessa la storia europea, la valle di Covadonga sarà per te un luogo di assoluta magia, perché è proprio qui che hanno avuto inizio i destini della Spagna moderna. In questa selvaggia gola di montagna nel 722 il nobile visigoto Pelayo sconfisse l’esercito dei Mori, dando così avvio alla gloriosa Reconquista, ovvero la riconquista dei territori cristiani nella penisola iberica. Il santuario stesso, la Santa Cueva, è spettacolarmente scavato nella viva roccia calcarea verticale, sotto la quale una cascata fragorosa precipita creando sotto di sé un laghetto dall’acqua limpida.

Alla cappella rupestre, dove sono custoditi una statua lignea della Madonna di Covadonga e la tomba del re Pelayo stesso, conduce una lunga scalinata che i fedeli spesso salgono in ginocchio. Proprio di fronte alla roccia si erge la monumentale basilica neoromanica costruita in calcare rosato, le cui due esili torri contrastano con il verde del bosco circostante. L’intero luogo ha un enorme significato nazionale e spirituale: per gli spagnoli Covadonga è il simbolo della resistenza, dell’orgoglio e dell’identità nazionale.

💡 Consiglio: Il parcheggio direttamente al santuario è molto limitato e in alta stagione praticamente impossibile. Lascia l’auto in basso nella città di Cangas de Onís e usa i regolari bus navetta: ti risparmierai un sacco di stress tra i tornanti di montagna.

10. I laghi glaciali Lagos de Covadonga

Dal santuario di Covadonga sale una strada di montagna incredibilmente stretta, ripida e tortuosa che si addentra ancora più in profondità nel parco nazionale, fino alla magica coppia di laghi glaciali. I laghi Enol ed Ercina si trovano a circa 1100 metri di quota e rappresentano uno dei paesaggi più iconici di tutta la Spagna, che compare spesso nelle riprese televisive della famosa corsa ciclistica Vuelta. L’acqua cristallina dei laghi rispecchia le cime frastagliate delle montagne circostanti, e sulle rive intensamente verdi pascolano liberamente mandrie di mucche asturiane color marrone con i campanacci al collo.

Attorno a entrambi i laghi scorre un piacevolissimo e agevole percorso circolare che richiede circa due o tre ore e conduce a diversi fantastici punti panoramici. Durante l’alta stagione estiva, di solito da giugno a settembre, e in occasione dei giorni festivi la strada verso l’alto è completamente chiusa alle auto private durante le ore diurne, per evitare il caos del traffico. In questo periodo si raggiunge la cima esclusivamente con appositi bus navetta dai parcheggi in valle; l’andata e ritorno costa circa 9 euro.

💡 Consiglio: Le mucche vicino ai laghi sono fotogeniche e abituate alle persone, ma sono comunque animali semiselvaggi. Non avvicinarti troppo, non accarezzarle e soprattutto non dargli cibo umano, per evitare incidenti inutili.

11. La funivia di Fuente Dé e i panorami da capogiro

La funivia di Fuente Dé e i panorami da capogiro
Foto: Sitomon / Wikimedia Commons, CC BY-SA 2.5

Sebbene questa meraviglia tecnologica si trovi appena oltre il confine nella vicina Cantabria, è parte integrante dell’esperienza dei Picos de Europa ed è facilmente raggiungibile dal versante asturiano. La funivia di Fuente Dé è infatti la teleferica monofune più lunga d’Europa, e la sua corsa rappresenta un’esperienza adrenalinica che non si dimentica facilmente. La cabina a vetri ti porta in meno di quattro minuti dal fondo della vallata a quota 1070 metri fino alla stazione superiore El Cable, a 1823 metri di altitudine.

La cosa più affascinante dell’intera funivia è il fatto che supera un dislivello di oltre 750 metri senza un solo pilone di sostegno, quindi la cabina è semplicemente sospesa nel vuoto direttamente di fronte all’enorme parete rocciosa verticale. Dalla stazione superiore si aprono panorami che tolgono letteralmente il fiato, e da lì si possono intraprendere diversi trekking di difficoltà variabile verso il cuore del massiccio centrale. Il biglietto andata e ritorno costa circa 17 euro, e nei mesi estivi ti consiglio di acquistarlo online con adeguato anticipo, altrimenti troverai lunghe code.

💡 Consiglio: Prendi la prima funivia del mattino. Nel pomeriggio dall’oceano sale molto spesso una densa nuvolosità che invade la valle, e dalla piattaforma panoramica non vedrai assolutamente nulla tranne una fitta nebbia bianca.

12. Scogliere drammatiche e spiagge (Playa del Silencio)

La costa asturiana, nota come Costa Verde, è selvaggia, indomabile e costellata di centinaia di piccole insenature nascoste tra alte scogliere calcaree. Il gioiello in assoluto più bello è la Playa del Silencio, ovvero la Spiaggia del Silenzio, che compare regolarmente nelle classifiche delle spiagge più affascinanti di tutta la Spagna. Nessuna strada larga porta all’insenatura a forma di falce di luna: devi lasciare l’auto sulla scogliera in alto e scendere a piedi lungo un sentiero ghiaioso abbastanza ripido, il che scoraggia efficacemente la massa dei turisti comuni.

Non aspettarti sabbia fine: la spiaggia è fatta di ciottoli levigati, contro i quali si infrangono con fragore assordante le selvagge onde dell’Atlantico. Non troverai qui alcuna struttura, chioschi di cibo o servizi igienici, soltanto la forza pura e primordiale della natura circondata da pareti rocciose color argento che proteggono l’insenatura dal vento forte. È il luogo ideale per meditare, leggere un libro o osservare il tramonto, quando le rocce circostanti si tingono di bellissime sfumature viola e dorate.

💡 Consiglio: A causa dei ciottoli e delle pietre appuntite nell’acqua, ti consiglio di mettere nello zaino delle scarpe da acqua. Anche se non prevedi di farti il bagno, camminare scalza sulla spiaggia è una piuttosto dolorosa seduta di agopuntura.

13. Il pittoresco villaggio di pescatori di Cudillero

Percorrendo la costa asturiana, non dovresti assolutamente perdere Cudillero, considerata da molti il borgo più pittoresco dell’intero nord della Spagna. Le costruzioni sono qui letteralmente incastonate in un angusto vallone che precipita ripido verso l’oceano, e le casette dai colori vivaci con balconi in legno si appoggiano le une sulle altre su più livelli, tanto che il complesso ricorda una sorta di gigantesco anfiteatro naturale. La leggenda locale vuole che il paese sia stato fondato dai Vichinghi, e ancora oggi conserva una sua atmosfera molto particolare e un po’ isolata da borgo marinaro.

L’esperienza migliore è perdersi nel labirinto di minuscole scalinate e vicoli stretti che conducono su diverse bellissime terrazze panoramiche, da cui avrai tutta la piazzetta del porto sotto gli occhi. In basso, vicino all’acqua, troverai una serie di ottimi ristoranti con tavolini all’aperto da cui osservare le barche da pesca che dondolano sulle onde. Sebbene Cudillero sia molto popolare e d’estate sia abbastanza affollata, basta salire di qualche vicolo in più per ritrovarsi in assoluta quiete, tra la biancheria stesa dei residenti.

💡 Consiglio: Dirigiti verso il faro Faro de Cudillero, che si trova sulla vicina scogliera. Vi conduce un bellissimo e agevole sentiero costiero, dal quale scatterai le migliori fotografie dell’oceano in tempesta.

14. La cittadina costiera di Ribadesella e le grotte preistoriche di Tito Bustillo

Sulla costa orientale delle Asturie si trova l’elegante stazione balneare di Ribadesella, divisa in modo unico dalla larga foce del fiume Sella proprio nel punto in cui si getta nell’oceano. Da un lato del fiume si trova il centro storico pieno di bar e negozi, mentre l’altra sponda è orlata dalla lunga spiaggia di Santa Marina, lungo la quale agli inizi del Novecento i ricchi emigrati tornati dall’America — i cosiddetti Indianos — si fecero costruire sfarzose ville. La città si anima soprattutto ad agosto durante la famosa gara internazionale di canoa che si disputa sul fiume Sella, accompagnata da un frenetico festival di una settimana intera.

Ma il vero gioiello da non perdere qui è lo straordinario complesso delle grotte di Tito Bustillo, iscritto nella lista dell’UNESCO. All’interno di queste vaste grotte calcaree si nascondono alcune delle pitture rupestri più importanti al mondo, risalenti a un’età compresa tra i 15.000 e i 25.000 anni fa. A causa della tutela del delicato microclima, il numero di visitatori giornalieri è strettamente limitato, quindi è necessario prenotare i biglietti sul sito ufficiale anche con un mese di anticipo, altrimenti è praticamente impossibile entrare.

💡 Consiglio: Proprio accanto alle grotte si trova un ottimo museo moderno con esposizioni interattive che spiegano la vita dei cacciatori preistorici. La visita al museo è un’ottima alternativa se i biglietti per le grotte vere e proprie sono già esauriti.

Dove andare dopo il nord della Spagna

Se hai l’auto e più tempo a disposizione, il nord della Spagna offre infinite possibilità di gite e continuazioni di viaggio. Se vuoi proseguire scoprendo la cultura dei Paesi Baschi, fai un salto nella moderna Bilbao con il celebre museo Guggenheim oppure nella vicina San Sebastián, vera mecca assoluta della gastronomia spagnola. Se invece ti manca il sole e vuoi immergerti in un’atmosfera completamente diversa, quella moresca del sud, puoi prendere un volo per l’Andalusia, dove ti consiglio di seguire la guida su 20 luoghi più belli dell’Andalusia. Qui ti aspettano gioielli come Siviglia, la storica Córdoba e la stupenda Granada con il palazzo dell’Alhambra.

Una tappa interessante al sud può essere anche la città di Ronda in bilico sul bordo di un precipizio, oppure la costiera Málaga. Per gli amanti dell’adrenalino al sud è imperdibile il celebre sentiero Caminito del Rey. Se invece preferisci le metropoli, puoi raggiungere facilmente in treno ad alta velocità Madrid oppure esplorare l’architettura di Gaudí che offre Barcellona. Gli amanti dell’architettura moderna e della buona cucina apprezzeranno la soleggiata Valencia, e per chi cerca relax e feste in spiaggia la scelta ideale è la balearica Ibiza. E se sei curioso della gastronomia spagnola in generale, leggi assolutamente la nostra guida su piatti tipici spagnoli.

Domande frequenti

Qual è il modo migliore per raggiungere Oviedo e le Asturie?

Il modo più veloce è volare fino alla città portuale di Santander nella vicina Cantabria o fino alla località di Bilbao nei Paesi Baschi e da lì proseguire con un’auto a noleggio. Non ci sono voli diretti da Praga per le Asturie, ma con uno scalo è facile arrivare direttamente all’aeroporto locale Asturias Airport (OVD), che si trova a pochi chilometri da Oviedo.

Per viaggiare nelle Asturie serve necessariamente l’auto?

Anche se tra Oviedo, Gijón e le altre città più grandi funziona un trasporto su autobus e treno piuttosto affidabile, per esplorare davvero la regione l’auto è una necessità assoluta. Senza di essa non raggiungerete le spiagge più remote, i punti panoramici di montagna nei Picos de Europa né i pittoreschi villaggi di pescatori sulla costa, dove i mezzi pubblici quasi non arrivano.

L’oceano a Gijón è abbastanza caldo per fare il bagno d’estate?

Fare il bagno nel Golfo di Biscaglia è un’esperienza più per gli amanti dell’acqua fredda, perché l’acqua qui, anche nell’agosto più caldo, supera di rado i 20 gradi Celsius. L’oceano è inoltre spesso agitato e pieno di forti correnti sottomarine, perciò è apprezzato più dai surfisti in muta che dalle famiglie con bambini piccoli in cerca di calde acque termali.

Quanto pago per il giro sulla funivia di montagna Fuente Dé?

Il biglietto andata e ritorno per questa funivia mozzafiato vi costa circa 17 euro per un adulto, mentre i bambini hanno ovviamente lo sconto. Vista l’enorme popolarità di questa attrazione, vi consiglio vivamente di acquistare i biglietti in anticipo online per un orario preciso, così da evitare anche diverse ore di attesa in coda davanti alla biglietteria.

Ma cos’è esattamente la famosa fabada asturiana?

La fabada è un simbolo assolutamente iconico della gastronomia asturiana, in cui vi imbatterete a ogni passo. Si tratta di un gulasch molto sostanzioso e calorico a base di grossi fagioli bianchi, a cui si aggiungono sanguinacci, salsicce chorizo e vari tipi di carne di maiale affumicata, quindi per i vegetariani questo piatto purtroppo non è decisamente adatto.

Riuscirò a farmi capire in inglese nei piccoli villaggi asturiani?

Negli hotel e nei ristoranti migliori di Oviedo o Gijón con l’inglese non avrete problemi, ma nelle campagne e in montagna l’inglese si parla solo molto di rado. Conviene senz’altro imparare almeno le frasi base in spagnolo e scaricare sul telefono un traduttore offline, perché gli abitanti locali apprezzeranno enormemente il vostro sforzo e saranno molto più cordiali con voi.

Come funziona il trasporto estivo verso i laghi di Covadonga?

Durante la stagione turistica estiva e nei giorni festivi vige di giorno un rigoroso divieto di transito per le auto private direttamente verso i laghi. Dovete parcheggiare giù a valle e usare gli speciali autobus navetta che fanno la spola lungo la strada di montagna, mentre il biglietto andata e ritorno costa 9 euro e in cima potete restare quanto volete.

La sidra asturiana è dolce come il classico sidro britannico?

Niente affatto, la tradizionale sidra asturiana è completamente non filtrata, fermentata naturalmente e il suo sapore è molto terroso e nettamente aspro, quindi non ricorda i dolci sidri commerciali a cui siamo abituati nei nostri bar. Si beve inoltre in un modo speciale, versandola da grande altezza in ampi bicchieri, affinché per un secondo si ossigeni.

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Lucie Konečná
Lucie Konečnáhttps://www.lkmedia.cz
Ahoj, jmenuji se Lucka a dá se toho o mě napsat hodně. 😁 Někdo mě nazývá blogerkou, jiný influencerkou nebo podnikatelkou, mám tak trochu renesanční osobnost a baví mě spousta věcí a taky jich hodně dělám. Vystudovala jsem původně žurnalistiku, ale už od vysoké školy se věnuji online marketingu.❤️ Žila jsem dlouhé roky jako digitální nomád a procestovala více jak 40 zemí. S manželem Lukášem pracuji pro české značky v rámci butikové agentury LK MEDIA a řídím provoz české firmy nanoSPACE.. Kromě cestování, nanotechnologií a online marketingu mě baví všechno kolem zdravého životního stylu, fitness a spánku.

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