Siviglia, Spagna: 22 idee su cosa vedere e fare

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TL;DRSiviglia offre 22 consigli imperdibili su cosa vedere e fare, dal Real Alcázar e la Cattedrale di Santa Maria della Sede con la Giralda, fino a Plaza de España e i quartieri di Barrio de Santa Cruz e Triana, dove trovi il flamenco più autentico. Concediti almeno due giorni pieni, meglio se tra marzo e giugno o tra settembre e novembre, quando le temperature si aggirano su piacevoli 20-25 gradi – in estate invece si sfiorano i 40 °C. Per l’Alcázar e la cattedrale conviene comprare i biglietti online in anticipo, altrimenti si rischiano lunghe code. La città si raggiunge facilmente da Madrid con il treno ad alta velocità AVE in circa due ore e mezza, ed è anche un’ottima base per una gita a Cordova, a 45 minuti di treno.

Quando si parla del sud della Spagna, mi torna subito in mente il profumo inebriante del gelsomino, l’aroma leggermente amaro degli onnipresenti aranci e la polvere calda che si solleva discreta nei vicoli stretti di pietra. L’Andalusia è per me e Lukáš una vera questione di cuore, e Siviglia, in Spagna, la sua fiera capitale, è senza dubbio uno dei luoghi più belli che tu possa visitare in tutta la penisola iberica. Si trova infatti in posizione strategica, a poca distanza dal confine con il Portogallo, quindi è quasi sempre sul nostro percorso quando in autunno o all’inizio della primavera ci spostiamo verso il nostro amato Algarve.

Siviglia vive soprattutto in strada: è focosa, sfarzosa e mescola in modo perfetto una ricca storia cristiana con radici islamiche incredibilmente profonde. Ogni facciata qui racconta la propria storia e le passeggiate serali lungo il fiume hanno un’atmosfera romantica inconfondibile. In questo articolo ti presento 22 idee dettagliate su cosa vedere e fare a Siviglia, così che di questa città teatrale e appassionata non ti sfugga proprio nulla.

Andiamo a scoprire insieme i magnifici palazzi reali con i dettagli moreschi che ti toglieranno letteralmente il fiato. Ti dirò dove alloggiare in modo strategico per essere nel cuore dell’azione, e come evitare con astuzia le code infinite che possono rovinare una vacanza. E naturalmente aggiungerò anche tanti consigli pratici su cosa assaggiare di buono, anche nel caso in cui tu sia vegetariano come noi due ☺️.

Contenuto dell'articolo

Riassunto per chi non ha tempo di leggere tutto l’articolo

  • Periodo migliore per la visita: ideale è da marzo a giugno oppure da settembre a novembre. Nei mesi estivi le temperature superano regolarmente i 40 °C e la città diventa letteralmente una fornace inabitabile.
  • Quanto tempo serve: dedica a Siviglia almeno due giorni pieni per vedere le cose principali senza stress e fretta inutili.
  • Biglietti online indispensabili: per il palazzo reale Real Alcázar e la cattedrale di Siviglia procurati assolutamente i biglietti in anticipo online, altrimenti passerai ore in code estenuanti.
  • Trasporti veloci: raggiungi la città molto facilmente e comodamente con il treno ad alta velocità AVE da Madrid, in un viaggio di appena due ore e mezza.
  • Dove alloggiare: l’atmosfera più romantica la offre lo storico quartiere ebraico Barrio Santa Cruz, ma è molto pratico anche un alloggio nel centro allargato vicino alla cattedrale.
  • Gastronomia e cultura: assaggia le tradizionali tapas andaluse, la densa zuppa fredda salmorejo e la sera non perderti assolutamente un autentico spettacolo di flamenco nel quartiere Triana.

Quando andare a Siviglia e come organizzare il tempo

Pianificare un viaggio nell’entroterra dell’Andalusia richiede davvero un enorme rispetto per il clima locale, perché il meteo a Siviglia, in Spagna, a volte può essere piuttosto spietato. Se stai pensando a una vacanza estiva a luglio o agosto, meglio ripensarci due volte ed eventualmente rivedere i piani. I mesi estivi qui sono decisamente brutali e le temperature a Siviglia superano regolarmente i 40 °C all’ombra, il che rende molto sgradevole stare all’aperto.

Durante il giorno la vita praticamente si ferma, le strade di pietra roventi si svuotano completamente e gli abitanti locali si nascondono saggiamente dietro le tapparelle abbassate delle loro case. Con un caldo simile è molto difficile girare i monumenti storici e finiresti probabilmente presto rinchiuso in una camera d’albergo climatizzata, il che per una città così bella sarebbe un vero peccato. Io e Lukáš in estate evitiamo categoricamente il sud della Spagna e preferiamo scegliere i più gradevoli mesi di transizione.

La finestra ideale per la visita si apre da marzo a giugno e poi da settembre a novembre. In primavera Siviglia è assolutamente magica: tutto intorno fiorisce splendidamente e l’aria è impregnata del dolce profumo degli aranci. Le temperature in questo periodo si aggirano su valori molto piacevoli, attorno ai 20-25 gradi, condizione perfetta per lunghe passeggiate a piedi per la città e per scoprire i monumenti.

In più, in primavera si tengono i più grandi festival di Siviglia, anche se devi mettere in conto che in questo periodo la città sarà piena di turisti e i prezzi degli alloggi schizzeranno alle stelle. I mesi autunnali sono invece un po’ più tranquilli, il mare sulla costa meridionale è ancora tiepido dall’estate e a Siviglia regna una piacevole estate di San Martino. Un vero invito a sedersi a lungo ai tavolini dei bar sorseggiando drink freschi.

Per quanto riguarda la durata ideale del soggiorno, dedica a Siviglia almeno due giorni pieni. La città è piuttosto estesa e il centro storico è letteralmente pieno di monumenti straordinari che meritano davvero il tuo tempo e la tua attenzione. Se ami un ritmo più lento e dopo un buon pranzo vuoi concederti la tradizionale siesta pomeridiana, prolunga tranquillamente il soggiorno a tre giorni senza sensi di colpa.

Avrai così spazio a sufficienza non solo per spuntare in fretta tutti i punti importanti della guida, ma anche per la cosa di gran lunga più importante: vagabondare senza meta per i vicoli stretti e respirare la vera e autentica atmosfera del sud davanti a un calice di buon vino ☺️.

Dove alloggiare a Siviglia

Scegliere il quartiere giusto per l’alloggio può arricchire e rendere molto più piacevole l’esperienza complessiva di Siviglia. Se cerchi l’atmosfera più romantica possibile, guarda sicuramente un alloggio nello storico quartiere ebraico Barrio Santa Cruz. Dormirai nel cuore stesso della città vecchia, letteralmente a pochi passi dalla maestosa cattedrale e dal mozzafiato palazzo reale Alcázar.

Devi però mettere in conto in anticipo che i vicoli qui sono estremamente stretti, tanto che spesso non riesce a entrarci nemmeno il taxi con i tuoi bagagli. Il quartiere inoltre di giorno è pieno di turisti rumorosi, cosa che a qualcuno può dare un po’ fastidio. Un’altra ottima scelta è quindi il vicino quartiere El Arenal, che si trova in posizione strategica proprio tra la cattedrale e il fiume Guadalquivir. È un po’ più tranquillo, ma offre comunque una perfetta vicinanza a piedi a tutti i monumenti principali e ci trovi ristoranti eccellenti.

Chi cerca un’atmosfera più autentica e un po’ bohémien può scegliere senza timore il quartiere Triana sull’altra riva del fiume. Noi preferiamo cercare l’alloggio quasi esclusivamente tramite il nostro portale preferito Booking e a Siviglia c’è per fortuna davvero di che scegliere. Tieni solo a mente che nel periodo delle grandi feste primaverili è necessario prenotare gli hotel anche con molti mesi di anticipo, perché in quel periodo i prezzi raggiungono cifre astronomiche.

Se cerchi una soluzione più economica che però non manca affatto di fascino andaluso, possiamo consigliarti con la coscienza tranquilla il Santacruz Hostal Plaza. È una pensione molto piacevole situata proprio nel cuore del quartiere Santa Cruz, il che ne fa un punto di partenza assolutamente ideale per esplorare tutta la città a piedi. Le camere sono un po’ piccole come dimensioni, ma perfettamente pulite e ci trovi tutto ciò che serve per un breve soggiorno in città.

La via di mezzo aurea, che offre davvero un ottimo rapporto qualità-prezzo, è il popolare hotel Apartamentos Reyes Católicos. Il grande vantaggio di questi appartamenti è la piccola cucina propria e un po’ più di spazio, cosa che apprezzerai di certo se hai in programma di restare a Siviglia più di un weekend lungo. E se stai festeggiando un anniversario o semplicemente vuoi concederti qualcosa di davvero eccezionale, dai un’occhiata al lussuoso Hotel Colón Gran Meliá. Questo gioiello a cinque stelle offre un design di prima classe, una splendida piscina sul tetto con vista sulla città e un servizio impeccabile per i più esigenti.

22 idee su cosa vedere e fare a Siviglia

Andiamo ora a vedere insieme i luoghi ed esperienze concrete che durante una visita alla capitale andalusa non dovresti assolutamente perderti. Ho incluso nella lista sia i monumenti storici più famosi, sia angoli più nascosti e consigli culinari.

1. Il palazzo reale Real Alcázar e la sua architettura

Il palazzo reale Alcázar è considerato l’esempio più perfetto e da manuale del cosiddetto stile mudéjar. Questa corrente architettonica unica nacque in Spagna nel momento in cui i sovrani cristiani, dopo la reconquista, iniziarono ad assumere abili artigiani moreschi affinché costruissero loro nuove residenze in stile islamico. Il risultato è una affascinante fusione di ornamenti geometrici arabi ed elementi cristiani successivi.

Passeggiare tra le sale del palazzo è come sfogliare un libro di storia riccamente illustrato. A stupirti di più sarà senza dubbio il Cortile delle fanciulle (Patio de las Doncellas), al centro del quale si estende una lunga vasca poco profonda in cui si specchiano perfettamente gli archi decorati a ferro di cavallo. Ogni centimetro delle pareti qui è ricoperto di stucchi dettagliati e piastrelle di ceramica colorata da togliere il fiato.

Questo palazzo serve ancora oggi come residenza ufficiale della famiglia reale spagnola durante le sue visite a Siviglia, il che ne fa il palazzo reale utilizzato ininterrottamente più a lungo in Europa. La visita in sé ti porterà via almeno due ore, se vuoi vedere davvero con calma e senza fretta inutile tutti quei corridoi intricati e le sale decorate.

💡 Consiglio: compra i biglietti online con largo anticipo. La capienza del palazzo è rigorosamente limitata e spesso i biglietti sul posto non si trovano affatto. Inoltre rischieresti di passare ore estenuanti in una coda infinita sotto lo spietato sole andaluso.

2. I giardini del palazzo Alcázar e Il Trono di Spade

Mentre il palazzo stesso offre un’architettura strabiliante, gli ampi giardini (Jardines de los Reales Alcázares) sono una vera oasi verde di pace nel mezzo della città affollata. Ci trovi fontane gorgoglianti, palme maestose, aranci profumati e pavoni che passeggiano liberi senza timore di mostrare le loro piume colorate ai visitatori. È il posto perfetto per riposare dopo l’impegnativa visita agli interni.

Se sei un appassionato di serie tv famose, riconoscerai sicuramente subito questi giardini. Hanno infatti fatto da location principale per i Giardini d’Acqua del principe di Dorne nella serie cult Il Trono di Spade. Camminare negli stessi luoghi dove passeggiavano i personaggi televisivi preferiti aggiunge all’esperienza una dimensione ancora più moderna.

Non perderti assolutamente nemmeno i Baños de Doña María de Padilla, splendide terme sotterranee con soffitti a volta. Nacquero originariamente come enorme cisterna per la raccolta dell’acqua piovana, ma oggi danno un’impressione incredibilmente mistica e silenziosa. La temperatura qui è inoltre nettamente più bassa che fuori nei giardini, il che nelle calde giornate andaluse è una vera benedizione.

I giardini sono davvero enormi e nascondono molti piccoli padiglioni e panchine nascoste. Dedicaci almeno un’ora di tempo in più, siediti all’ombra degli alberi secolari e respira semplicemente l’atmosfera storica incredibilmente tranquilla che regna qui.

3. La cattedrale di Santa Maria (Catedral de Santa María)

Proprio di fronte al palazzo reale si erge la gigantesca cattedrale di Siviglia, il cui nome ufficiale è Catedral de Santa María de la Sede. Quando il capitolo ecclesiastico locale decise nel 1401 di costruire questo nuovo tempio cristiano al posto dell’originaria moschea musulmana, dalla bocca dei costruttori sarebbe uscita la frase: «Costruiremo un tempio così grande che le generazioni future ci prenderanno per pazzi.»

E devo ammettere che ci sono riusciti alla grande. Si tratta ancora oggi della più grande cattedrale gotica del mondo intero e in generale della terza chiesa più grande in assoluto. Non appena entri nelle sue viscere, quello spazio imponente e buio ti avvolge all’istante. Le massicce colonne di pietra si ergono verso altezze vertiginose e l’altare maggiore riccamente decorato (Retablo Mayor) è ricoperto da una quantità incredibile di oro puro importato dall’America.

All’interno ti imbatti in decine di piccole cappelle laterali che custodiscono splendide statue e preziosi dipinti dei famosi maestri spagnoli. Visitare tutta la cattedrale può essere piuttosto estenuante, perciò ti consiglio di concentrarti solo sui punti principali, se non sei un fanatico di storia ecclesiastica.

Il biglietto standard per la cattedrale include anche la salita alla famosa torre Giralda, di cui ti parlerò subito nel punto successivo. Come per l’Alcázar, vale la regola che è meglio procurarsi i biglietti in anticipo online, per evitare le lunghe attese alle casse sotto il sole.

4. La salita alla torre Giralda

Dell’originaria enorme moschea si sono conservati fino ai giorni nostri solo pochi elementi, ma quello di gran lunga più evidente è il maestoso minareto che oggi funge da campanile della cattedrale e porta il nome di Giralda. Con i suoi quasi cento metri di altezza ha a lungo dominato l’intero panorama di Siviglia e serve ancora oggi come il miglior punto di orientamento in città.

Curiosa è la salita stessa fino alla cima. Non ti aspettano infatti scale ripide e a chiocciola, come forse ti aspetteresti in Europa. Invece ti attende una serie di trentacinque rampe larghe e in leggera salita. I costruttori moreschi le progettarono in origine in modo così ingegnoso che il muezzin dell’epoca potesse salire comodamente in cima a cavallo o su un asino, senza dover andare a piedi.

Anche a piedi, grazie a queste rampe, la salita è sorprendentemente facile e la affrontano senza grandi difficoltà anche famiglie con bambini o persone più anziane. Lungo la salita puoi inoltre affacciarti dalle piccole finestre e osservare la città che sotto di te si rimpicciolisce piano piano.

La ricompensa per questa faticosa poco camminata è una vista panoramica ineguagliabile su tutta Siviglia dal ballatoio superiore del campanile. Da qui vedi i tetti intricati del centro storico, l’arena per le corride e la superficie azzurra del fiume Guadalquivir che serpeggia in lontananza.

5. La tomba di Cristoforo Colombo

Una delle maggiori attrazioni all’interno della cattedrale di Siviglia è senza dubbio la presunta tomba del famoso navigatore Cristoforo Colombo. Questo sarcofago monumentale e molto elaborato lo trovi nella parte sud della navata principale e di certo, grazie alle folle di turisti con le macchine fotografiche, non puoi mancarlo.

La bara stessa è sorretta sulle spalle da quattro giganti statue di re a grandezza naturale che rappresentano orgogliosamente i potenti regni spagnoli dell’epoca (Castiglia, León, Aragona e Navarra). L’intero gruppo scultoreo dà un’impressione incredibilmente maestosa e illustra alla perfezione l’enorme importanza che i viaggi di Colombo ebbero per l’espansione dell’impero spagnolo dell’epoca.

Attorno ai resti di Colombo si sono peraltro svolte per lunghi anni accese dispute internazionali. Rivendicavano infatti la sua tomba sia la spagnola Siviglia, sia la capitale della Repubblica Dominicana. Gli storici a lungo non riuscirono a mettersi d’accordo su dove riposasse davvero il famoso scopritore.

Solo dei test scientifici del DNA piuttosto recenti hanno confermato che le ossa custodite qui nella cattedrale di Siviglia appartengono con assoluta certezza davvero a Cristoforo Colombo. Puoi quindi essere del tutto sicuro di trovarti davanti al luogo dell’ultimo riposo dell’uomo che un tempo cambiò per sempre la mappa del mondo.

6. Il cortile degli aranci (Patio de los Naranjos)

Quando uscirai dalla gigantesca cattedrale buia verso l’esterno, i tuoi passi ti porteranno inevitabilmente nel cortile degli aranci (Patio de los Naranjos). Questo bel spazio rettangolare è, come il campanile Giralda, un altro resto conservato dell’originaria grande moschea che un tempo sorgeva in questo luogo.

In epoca islamica questo cortile tranquillo serviva alla tradizionale abluzione rituale dei fedeli prima dell’ingresso nella sala di preghiera. Oggi ci trovi file simmetriche di aranci alti e cresciuti che offrono un’ombra molto piacevole e conferiscono all’intero spazio uno splendido colore verde.

Al centro del cortile si trova ancora l’antica fontana di pietra originaria, presso la quale puoi fermarti un momento. Se visiti Siviglia all’inizio della primavera, quando gli aranci sono proprio in fiore, il profumo dei loro piccoli fiori bianchi ti stordirà letteralmente. È una delle esperienze più tipiche di Siviglia.

💡 Consiglio: non mangiare mai le arance dagli alberi in città. Si tratta di una varietà speciale di arance amare (naranjas amargas) del tutto immangiabili crude. La maggior parte viene esportata in Gran Bretagna, dove viene poi usata per preparare la famosa marmellata amara d’arance.

7. La splendida Piazza di Spagna a Siviglia

Se esiste a Siviglia un luogo che con la sua magnificenza ti metterà letteralmente in ginocchio, questo è la monumentale Piazza di Spagna (Plaza de España). Questa gigantesca piazza semicircolare fu costruita piuttosto di recente, nel 1929, in occasione della prestigiosa Esposizione Iberoamericana dell’epoca, per mostrare al mondo l’abilità artigianale e la ricchezza spagnola.

L’architettura della piazza è semplicemente strabiliante. Le facciate in mattoni rossi degli edifici principali sono riccamente decorate con piastrelle di ceramica multicolore (i cosiddetti azulejos), che al sole brillano splendidamente. Tutto lo spazio è dominato da due alte torri alle due estremità del semicerchio, che conferiscono all’edificio un aspetto fiabesco.

La cosa più interessante però la trovi lungo tutta la parete curva dell’edificio. Ci sono infatti 48 nicchie con panchine riccamente decorate in ceramica, ognuna delle quali rappresenta in modo dettagliato una specifica provincia spagnola. Puoi passare tranquillamente un’ora a osservare le mappe dipinte e le scene storiche legate a ciascuna regione.

I turisti spagnoli si fanno volentieri e con orgoglio fotografare presso la “propria” provincia, quindi qui a volte c’è un po’ di trambusto. L’ingresso alla piazza è del tutto gratuito ed è aperta fino a tarda sera, quando tutto l’edificio è inoltre splendidamente illuminato e offre un’atmosfera completamente diversa e più tranquilla rispetto al giorno.

8. Le barchette in Piazza di Spagna

Proprio davanti all’edificio principale in Piazza di Spagna si estende un lungo canale d’acqua, sul quale si inarcano quattro ponti di ceramica splendidamente decorati. Questi peraltro simboleggiano i quattro antichi regni spagnoli. Grazie a questo elemento acquatico la piazza viene spesso soprannominata con un po’ di esagerazione «la Venezia di Siviglia».

Direttamente sul posto puoi noleggiare, con un piccolo pagamento (di solito attorno ai 6 € per mezz’ora), una piccola barca di legno a remi. È un po’ un cliché turistico, ma la vista delle facciate decorate direttamente dalla superficie dell’acqua ha un fascino innegabile e vale davvero la pena provarci.

Soprattutto se viaggi in coppia, è un’attività molto romantica. Dal basso puoi inoltre osservare meglio da vicino i dettagli dei ponti di ceramica, sotto i quali passerai con cautela con la barca. Fai solo attenzione al fatto che nei mesi estivi sull’acqua non c’è alcuna ombra e il sole lì può essere molto aggressivo.

💡 Consiglio: se non te la senti di remare o viaggi con bambini, puoi noleggiare a un prezzo leggermente più alto anche una barchetta con un piccolo motore, che chiunque riesce a guidare senza alcuno sforzo fisico.

9. Il verde parco María Luisa (Parque de María Luisa)

Proprio accanto alla monumentale Piazza di Spagna si estende l’oasi verde più grande e amata di tutta la città, il Parque de María Luisa. Questo enorme parco apparteneva originariamente al vicino palazzo San Telmo e alla fine dell’Ottocento fu donato alla città dall’infanta María Luisa in persona, da cui prende anche il nome.

Il parco è incredibilmente esteso e offre una gradita fuga dal rumore e dal caldo del centro città. I larghi sentieri di ghiaia sono fiancheggiati da palme secolari, imponenti fichi e aranci che offrono l’ombra tanto necessaria. A ogni passo ti imbatti inoltre in romantiche panchine decorate in ceramica.

Durante la passeggiata ti imbatterai sicuramente in decine di piccole fontane gorgoglianti, gazebo nascosti e statue. Un bell’angolo è per esempio il Monte Gurugú, una piccola collinetta artificiale con cascata, dalla quale si gode una bella vista sul verde circostante. Qui incontri comunemente pappagalli verdi che volano liberi e anatre addomesticate.

Se dopo la visita ai monumenti ti fanno già male i piedi, puoi noleggiare proprio all’ingresso del parco dei quadricicli a pedali per famiglie. È un modo ottimo e piuttosto divertente per girare in lungo e in largo tutto il parco in mezz’ora senza esaurire le ultime forze fisiche.

10. Il magico quartiere ebraico Barrio de Santa Cruz

Lo storico quartiere Barrio de Santa Cruz, che si estende nell’immediata vicinanza della cattedrale, è senza dubbio la parte più pittoresca e fotografata di tutta Siviglia. In epoca medievale era un vivace quartiere ebraico e la sua intricata pianta da allora praticamente non è cambiata affatto.

Durante la passeggiata ti imbatti in un vero e proprio labirinto di vicoli incredibilmente stretti e tortuosi. Gli architetti li progettarono un tempo volutamente così stretti affinché le alte case gettassero ombra e proteggessero così gli abitanti dall’estremo caldo andaluso. Alcuni passaggi sono così angusti che quasi toccheresti con le mani da una parete all’altra.

La strategia migliore per esplorare questo quartiere è buttare via la mappa e la navigazione del telefono e perdersi apposta. Ogni vicolo prima o poi ti porterà a qualche piazzetta romantica nascosta, circondata da tavoli di tapas bar locali e aranci profumati. Un esempio tipico è la pittoresca Plaza de Doña Elvira.

Non dimenticare di passare per il famoso vicolo Callejón del Agua (Vicolo dell’acqua). Corre lungo le antiche mura del palazzo Alcázar ed è tutto ricoperto di buganvillee in fiore, che gli conferiscono un tocco incredibilmente romantico. All’interno dei cortili delle case locali, poi, attraverso le grate in ferro battuto, spesso intravedi i tipici patii interni andalusi pieni di fiori.

11. Il miracolo di legno Metropol Parasol (Las Setas)

Il centro storico di Siviglia non è solo vecchie chiese e palazzi. In Plaza de la Encarnación ti imbatti in una costruzione che a prima vista ti stupirà del tutto e ti confonderà un po’. Si chiama Metropol Parasol, ma i locali, per la sua forma particolare, non la chiamano diversamente che Las Setas (I funghi).

Si tratta di un’enorme struttura futuristica che è considerata la più grande costruzione in legno del mondo intero. La sua costruzione fu all’inizio molto controversa, perché il moderno design a nido d’ape contrasta nettamente con le classiche case circostanti. Oggi però i locali l’hanno adottata ed è diventata uno dei simboli della Siviglia moderna.

La struttura serve soprattutto come un enorme ombrellone che getta ombra sulla piazza sottostante. Nel sotterraneo trovi un interessante museo archeologico, ma l’attrazione principale si nasconde proprio in cima. Puoi infatti pagare un biglietto (costa attorno ai 15 €) e salire con l’ascensore fino al tetto stesso di questi funghi giganti.

In cima si trova una piattaforma panoramica e sentieri tortuosi lungo i quali puoi passeggiare sopra i tetti della città. Ti consiglio di venire qui poco prima del tramonto. La vista sulla città colorata d’oro e sulla torre Giralda in lontananza è da qui assolutamente magica e scatterai di sicuro le migliori foto di tutta la vacanza.

12. La Torre d’Oro (Torre del Oro) sulla riva del fiume

Quando andrai a passeggiare lungo l’ampio fiume Guadalquivir, catturerà di certo la tua attenzione la torre di guardia in pietra a dodici lati nota come Torre del Oro (Torre d’Oro). Questa costruzione fortificata risale già all’inizio del XIII secolo, quando fu fatta costruire dai sovrani arabi dell’epoca per proteggere l’importante porto della città.

Il suo pomposo nome la torre lo ottenne probabilmente perché l’intonaco originario conteneva paglia e altri materiali che alla luce del sole brillavano come vero oro. Dalla Torre d’Oro si estendeva un tempo attraverso il fiume una massiccia catena di ferro fino a un’altra torre sulla riva opposta, con cui i difensori potevano, in caso di pericolo, bloccare del tutto il traffico navale.

Nel corso dei secoli la torre servì ai più svariati scopi. Funzionò come cappella, prigione per la nobiltà e anche come deposito sicuro per le enormi ricchezze che le navi spagnole portavano dall’America appena scoperta. Oggi per fortuna al suo interno nessuno soffre più.

All’interno della torre attualmente si trova un piccolo ma piuttosto interessante museo navale. L’ingresso costa solo pochi euro e, oltre a vecchie mappe e modelli di navi storiche, dal ballatoio superiore della torre godi anche di una vista molto bella sul fiume e sul quartiere operaio Triana sull’altra riva.

13. Il quartiere Triana: culla dell’artigianato e del flamenco

Quando attraversi l’iconico ponte di ferro Puente de Isabel II, ti ritrovi nel quartiere Triana. Si trova sulla riva destra del fiume Guadalquivir ed è sempre stato storicamente una sorta di «città nella città». Per lunghi secoli qui vivevano soprattutto poveri marinai, abili artigiani e una numerosa comunità rom, cosa che ha impresso al quartiere un carattere del tutto inconfondibile, più ruvido ma molto autentico.

Triana è famosa soprattutto per la sua lunga tradizione di produzione di ceramica dipinta. Durante la passeggiata per i vicoli locali ti imbatti in tante case le cui facciate sono riccamente decorate con le tipiche piastrelle (azulejos). Se vuoi portare da Siviglia un souvenir davvero originale, dirigiti in uno dei piccoli negozi di ceramica in Calle Alfarería.

Questo quartiere è anche considerato con orgoglio la vera culla della danza andalusa del flamenco. Proprio nei cortili e nelle povere taverne locali nacque quest’arte appassionata piena di dolore e gioia, che oggi ammira il mondo intero.

L’atmosfera a Triana è nettamente più rilassata e meno turistica che nel centro attorno alla cattedrale. I locali si ritrovano qui la sera nei piccoli tapas bar lungo Calle Betis, da dove c’è inoltre una splendida vista sul centro illuminato della città sulla riva opposta.

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14. Un autentico spettacolo di flamenco

Il flamenco non significa solo danza aggraziata. Si tratta di un’arte del tutto complessa che unisce in sé un canto profondo ed emotivo (cante), il gioco ritmico della chitarra (toque) e la danza stessa (baile). Le sue intricate radici sono profonde nella cultura andalusa, rom e moresca. Essere a Siviglia e non vivere il flamenco sarebbe un vero e proprio peccato da viaggiatore.

Se però cerchi un’esperienza davvero autentica, ti consiglio di evitare alla larga i grandi locali commerciali. I cartelli in centro che invitano al «flamenco show con grande cena» in genere puntano ai gruppi organizzati in pullman e con la vera passione non hanno molto a che fare. Cerca piuttosto i locali più piccoli, che si chiamano tablaos.

Un’ottima scelta sono anche le cosiddette peñas flamencas, ovvero piccoli club di appassionati locali. Nello spazio intimo e in penombra sentirai ogni duro colpo di tacco sul pavimento di legno e percepirai sulla tua pelle il sudore e l’energia dei ballerini.

Proprio in un ambiente così raccolto hai le maggiori possibilità di capire il significato della parola «duende». È uno stato di rapimento emotivo e totale assorbimento nella musica, che nel flamenco è ciò che conta soprattutto. Qui non si tratta di una coreografia perfetta, ma di emozioni pure e autentiche.

15. La Settimana Santa (Semana Santa) nel 2026

Siviglia vive il suo assoluto apice emotivo durante i festival primaverili e il primo è la Semana Santa (Settimana Santa). Nel 2026 questa settimana cade nel periodo dal 29 marzo al 5 aprile. Se ti rechi in città in questo momento, ti aspetta una settimana di profondo raccoglimento religioso e la vista di processioni di strada assolutamente monumentali.

Le confraternite locali (hermandades) portano per i vicoli stretti pesantissime portantine di legno riccamente decorate, sulle quali troneggiano statue storiche di Cristo e della Vergine Maria. Le processioni, accompagnate dai tamburi, sono seguite dai penitenti in lunghe vesti e cappucci a punta (nazarenos). I loro cappelli possono sì ricordare erroneamente al turista ignaro il Ku-Klux-Klan americano, ma storicamente non hanno assolutamente nulla a che fare con esso.

L’apice emotivo più forte di tutto il festival arriva durante la cosiddetta La Madrugá, ovvero la notte tra il giovedì e il Venerdì Santo (nel 2026 quindi il 3 aprile). In strada escono allora le statue più venerate in assoluto e la città non dorme affatto. Dai balconi delle case a volte risuona una saeta, un canto di lamento improvvisato e cantato a cappella.

È un’esperienza incredibilmente forte, anche se tu stesso non sei credente. Durante questo canto spesso tutta la strada tace all’improvviso e centinaia di persone ascoltano in assoluto silenzio. Devi però mettere in conto che in questa settimana la città è letteralmente piena da scoppiare, molte strade principali sono chiuse e la logistica degli spostamenti in centro è molto impegnativa.

16. La Feria de Abril (festival primaverile della gioia) nel 2026

Mentre la Semana Santa è piena di dolore e profondo raccoglimento, appena due settimane dopo Siviglia si veste di colori sgargianti e comincia a festeggiare la vita in modo sfrenato. La Feria de Abril (le date provvisorie per il 2026 sono dal 21 al 26 aprile) è un enorme festival settimanale che non ha eguali in nessun’altra parte d’Europa.

Su un enorme spiazzo di terra battuta oltre il fiume nasce letteralmente una piccola città festiva composta da centinaia di tende a righe, chiamate casetas. Le strade sono attraversate da splendide carrozze aperte trainate da eleganti cavalli andalusi e ovunque regna un’atmosfera allegra assolutamente contagiosa.

Le donne si vestono per questo festival con splendidi abiti aderenti con volant (traje de flamenca) e si appuntano tra i capelli grandi fiori colorati. Gli uomini indossano invece i tradizionali abiti da cavaliere. A fiumi scorre qui la specialità locale chiamata rebujito, un rinfrescante mix di sherry secco e limonata al limone tipo 7Up. Ovunque suona musica dal vivo e si balla la tradizionale danza di coppia sevillanas.

La maggior parte delle tende funziona sì come club privati per famiglie ricche e aziende locali, quindi non ci puoi entrare senza un invito personale, ma il comune gestisce sempre anche alcune enormi tende pubbliche. Lì può respirare l’atmosfera sfrenata proprio ogni visitatore e ballare con i locali fino alle prime ore del mattino.

17. Degustazione di tapas andaluse

Essere a Siviglia e non immergersi nella ricca cultura locale delle tapas sarebbe un grande errore. Gli andalusi non vanno al ristorante per sedersi a tavola e mangiare un unico grande piatto. Praticano invece il cosiddetto «tapear», il che significa che girano diversi bar in una sera e in ciascuno ordinano da bere una o due piccole porzioni di cibo (tapas).

Nei locali migliori e più autentici non ci si siede affatto. Le persone stanno in piedi ammassate lungo il lungo bancone di legno, chiacchierano ad alta voce, gridano le ordinazioni al barista sopra le teste degli altri e i tovaglioli di carta usati li buttano, secondo un’antica usanza, direttamente a terra. Più tovaglioli vedi per terra, migliore è di solito il cibo che il bar offre.

In alcuni bar tradizionali più antichi si mantiene inoltre ancora la buona vecchia usanza andalusa per cui, con la birra ordinata (caña) o il bicchiere di vino, ti atterra sul bancone una piccola porzione di tapas del tutto gratuita. Il conto poi il barista spesso te lo somma con il gesso direttamente sul bancone di legno davanti a te.

Noi da vegetariani ci siamo assolutamente innamorati a Siviglia delle patatas bravas (patate fritte con salsa piccante), del formaggio manchego marinato nell’olio d’oliva, delle croccanti crocchette ripiene di formaggio e spinaci o dell’amata frittata di patate (tortilla de patatas). La scelta è davvero enorme e si mangia qui a prezzi molto bassi.

18. La tradizionale zuppa Salmorejo e la gastronomia locale

Visto che siamo in tema di cibo, l’assoluto tormentone culinario di tutto il caldo sud è senza dubbio il salmorejo. Si tratta di un cugino più denso, cremoso e sostanzioso del più noto gazpacho, che proviene dalla vicina Córdoba, ma a Siviglia lo trovi nel menu proprio ovunque.

Questa deliziosa zuppa fredda si prepara frullando pomodori freschi, pane raffermo di qualità, una generosa dose di olio extravergine d’oliva di prima classe e aglio. Nel calore estivo, quando non hai proprio voglia di piatti pesanti, il salmorejo funziona come un pranzo leggero del tutto perfetto e rinfrescante.

💡 Consiglio: nei ristoranti il salmorejo si serve di norma cosparso di uovo sodo tritato e pezzetti di prosciutto crudo (jamón ibérico). Se sei vegetariano come me e Lukáš, basta chiedere al personale al momento dell’ordinazione «sin jamón por favor» (senza prosciutto per favore) e ti porteranno una versione senza carne, ma comunque ottima.

Per i carnivori, poi, la cucina andalusa è piena di altre specialità. Un rappresentante tipico è per esempio il rabo de toro (coda di toro brasata a lungo) in una densa salsa di vino rosso, oppure il flamenquín, una fetta di carne di maiale avvolta attorno al prosciutto e fritta nel pangrattato. Noi non li abbiamo provati, ma i locali ne vanno matti.

19. L’autentico mercato Mercado de Triana

Se vuoi conoscere come vivono e fanno la spesa i comuni abitanti di Siviglia, recati al mattino al mercato Mercado de Triana. Lo trovi subito dopo il ponte Puente de Isabel II e, a differenza degli asettici supermercati moderni, qui regna un magnifico chiasso, confusione e un’incredibile mescolanza di profumi di erbe fresche e spezie.

Il mercato in sé ha inoltre una storia molto cupa e affascinante. Fu infatti costruito proprio sulle rovine del castello Castillo de San Jorge, che per lunghi secoli servì come temuta sede della famigerata Inquisizione spagnola. I resti del vecchio castello si possono ancora oggi vedere nel museo sotterraneo sotto il mercato.

Oggi qui per fortuna si vendono solo i migliori prodotti locali. Ci trovi decine di piccoli banchi con un’enorme scelta di frutta fresca, verdura, formaggi, olive e spezie. I venditori si mettono volentieri a chiacchierare e spesso ti offrono un pezzo di formaggio o un’oliva da assaggiare gratis.

Tra i banchi di vendita si sono inoltre affermate negli ultimi anni anche alcune piccole bisteccherie e caffetterie. È il posto ideale dove andare a prendere un caffè fresco al mattino, accompagnarlo a dolci churros e osservare semplicemente il quotidiano viavai delle massaie locali che vengono qui a fare la spesa fresca.

20. Il palazzo nascosto Casa de Pilatos

Se ti ha affascinato il palazzo reale Alcázar, ma vorresti vedere un’architettura simile senza le onnipresenti folle di turisti ammassati, allora non devi assolutamente mancare il palazzo Casa de Pilatos. Questa dimora nobiliare privata del XVI secolo si trova un po’ fuori dai principali percorsi turistici, ma è un vero gioiello architettonico.

Il palazzo è considerato il prototipo della perfetta dimora signorile andalusa. Rappresenta una mescolanza incredibilmente armoniosa di rinascimento italiano e tradizionale stile mudéjar spagnolo. Non appena attraversi la porta d’ingresso, ti ritrovi in un magnifico cortile centrale fiancheggiato da colonne di marmo e classiche statue romane.

Come nell’Alcázar, anche qui le pareti dei corridoi sono ricoperte fino all’altezza degli occhi di splendide piastrelle colorate azulejos. Fanno parte del palazzo anche due splendidi giardini tranquilli pieni di alberi cresciuti e piccole fontane, dove puoi riposare e goderti il silenzio che qui regna, a differenza del centro.

Curioso è il nome stesso del palazzo (Casa di Pilato). Nacque dopo che uno dei proprietari originari intraprese un pellegrinaggio a Gerusalemme. Al ritorno si sarebbe accorto che la distanza dal suo palazzo alla cappella locale fuori dalle mura è esattamente uguale alla distanza dalla casa di Pilato al Golgota, dove camminava Cristo.

21. La passeggiata serale lungo il fiume Guadalquivir

Il fiume Guadalquivir è da sempre la vera arteria e linfa vitale di Siviglia. Proprio grazie a esso la città nel XVI secolo si arricchì così incredibilmente, perché di qui arrivavano navi piene di tesori del nuovo mondo. Oggi l’ampia banchina del fiume è un luogo amato per le passeggiate serali di locali e turisti.

Quando il sole comincia a tramontare lentamente e l’aria calda finalmente si rinfresca un po’, tutta la banchina si anima in modo incredibile. Particolarmente amata è la Calle Betis sul lato del quartiere Triana. Ci trovi decine di bar e ristoranti con posti a sedere all’aperto, da dove c’è una splendida vista attraverso il fiume sulla Torre d’Oro illuminata e sulla torre Giralda.

Lungo l’acqua corre un’ampia passeggiata lastricata, perfetta per una camminata rilassata. Qui incontri comunemente musicisti di strada che suonano la chitarra, famiglie con bambini che corrono e spesso puoi osservare sulla superficie del fiume i canottieri che si allenano nelle barche strette.

Se vuoi concederti un po’ più di romanticismo, puoi pagare proprio sulla banchina una crociera serale di un’ora su un battello turistico. Dal ponte vedrai tutti i panorami di Siviglia splendidamente illuminati e i ponti storici da una prospettiva completamente diversa e molto fotogenica.

22. Lo storico Archivo de Indias

Proprio accanto alla cattedrale di Siviglia sorge un grande edificio rinascimentale che molti turisti purtroppo passano senza notare, il che è un grandissimo peccato. Si tratta dell’Archivo General de Indias (Archivio Generale delle Indie), che fu costruito originariamente come grande borsa commerciale per i mercanti.

Oggi questo maestoso edificio custodisce gli archivi completi dell’impero spagnolo dell’epoca della scoperta e conquista dell’America e delle Filippine. Per essere precisa, qui giacciono ben ottanta milioni di pagine di documenti storici, riposti in infiniti scaffali di mogano cubano che si estendono lungo lunghe sale a volta.

Tra questi documenti si trovano veri tesori storici. Sono qui custodite le originali lettere manoscritte di Cristoforo Colombo, i diari dell’esploratore Magellano o i disegni e piani originali delle antiche città americane. Anche se questi originali più preziosi di norma non sono visibili, l’atmosfera e l’architettura stessa dell’edificio sono mozzafiato.

Un enorme bonus è che l’ingresso all’archivio è del tutto gratuito per tutti i visitatori. La visita alle enormi sale con splendidi pavimenti in marmo e l’ampia scalinata centrale ti porta via al massimo mezz’ora, ma è di certo un ottimo completamento del contesto storico complessivo della città.

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Dove andare dopo Siviglia

Se in Andalusia hai a disposizione più tempo di qualche giorno, Siviglia è un punto di partenza assolutamente ideale per scoprire ulteriormente questa affascinante regione. La gita di gran lunga più semplice e logica è la vicina Córdoba. Dalla stazione di Siviglia ci arrivi con il comodo treno ad alta velocità AVE in appena 45 minuti. A Córdoba ti aspetta la splendida Mezquita, un’enorme moschea nel cui centro i sovrani cristiani incastonarono letteralmente una cattedrale rinascimentale. A maggio si svolge inoltre qui il famoso festival dei cortili pieni di fiori.

Un altro passo logico nel tuo viaggio può essere l’incantevole Granada, che si trova in un paesaggio drammatico proprio sotto le cime innevate della catena della Sierra Nevada. Il suo gioiello principale, il complesso palaziale dell’Alhambra, è forse il monumento più bello di tutta la Spagna. Lungo la strada verso sud fino al mare non devi assolutamente mancare la pittoresca Ronda, città costruita sul bordo di una profonda gola rocciosa.

Se ami l’adrenalina e la natura, ti consigliamo di prenotare in anticipo i biglietti per il famoso sentiero Caminito del Rey, che si snoda su stretti camminamenti di legno sospesi in alto sulle ripide pareti del canyon. Per quelli di voi che preferiscono dirigersi verso il mare e il sole, un’ottima scelta è la portuale Málaga, da dove puoi proseguire lungo la costa.

Se hai a disposizione un’auto e magari quattordici giorni liberi, ispirati di certo al nostro ampio articolo sul tema 20 luoghi più belli dell’Andalusia + itinerario. Ti mostreremo come combinare in modo intelligente in un unico roadtrip completo tutti i paesini bianchi, le montagne e le spiagge, per trarre il massimo dal sud della Spagna.

E poiché da Siviglia al confine portoghese è davvero un salto, io e Lukáš da qui ci spostiamo regolarmente direttamente oltre l’oceano. Se prendi la stessa direzione, ti tornerà utilissimo il nostro roadtrip di 7 giorni in Algarve o la nostra grande panoramica di consigli sulle spiagge più belle dell’Algarve. E nel caso in cui il tuo viaggio spagnolo punti invece verso il lontano nord-est, ti sarà di certo utile anche la nostra guida dettagliata alla città di Barcellona.

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Domande frequenti

Qual è il periodo migliore per visitare Siviglia?

Il momento ideale per un viaggio nella metropoli andalusa è u003cstrongu003edurante i mesi primaverili (da marzo a giugno) o in autunno (da settembre a novembre)u003c/strongu003e. Le temperature in questo periodo si aggirano intorno ai piacevolissimi 20-25 gradi. Nei mesi estivi è meglio stare alla larga dalla città, perché u003cstrongu003ele temperature raggiungono regolarmente gli insopportabili 40 °Cu003c/strongu003e all’ombra.

Quanti giorni servono per visitare la città?

Per vedere il meglio di Siviglia prevedete u003cstrongu003ealmeno due giorni pieniu003c/strongu003e. La città offre un’enorme quantità di monumenti storici, come la cattedrale e il palazzo Alcázar, che vi richiederanno parecchio tempo. Se volete sedervi con calma davanti alle tapas e assorbire l’atmosfera locale più rilassata, u003cstrongu003etre giorni saranno la scelta assolutamente idealeu003c/strongu003e.

Devo acquistare i biglietti per i monumenti in anticipo?

Sì, questa regola vale assolutamente senza eccezioni. Per il palazzo reale Real Alcázar e per la gigantesca cattedrale di Siviglia u003cstrongu003eacquistate i biglietti online con diverse settimane di anticipou003c/strongu003e. Le capacità sono infatti strettamente limitate e acquistando in anticipo fortunatamente u003cstrongu003eeviterete di stare per ore in code estenuantiu003c/strongu003e alle biglietterie.

La cucina andalusa è adatta ai vegetariani?

Assolutamente sì! Anche se la Spagna è il paese del prosciutto stagionato, come vegetariani non morirete certo di fame. Nei bar di tapas normalmente mangiamo u003cstrongu003epatatas bravas fritte, crocchette di formaggio o formaggio manchegou003c/strongu003e. Assaggiate anche la tradizionale zuppa fredda salmorejo, solo u003cstrongu003echiedete al personale di servivela senza prosciuttou003c/strongu003e.

Come posso raggiungere Siviglia nel modo più veloce?

Se arrivate ad esempio nella capitale spagnola, il modo più semplice è utilizzare u003cstrongu003ei treni ad alta velocità AVE sulla popolare tratta Madrid–Sivigliau003c/strongu003e. Il viaggio dura solo circa due ore e mezza ed è estremamente comodo. Però u003cstrongu003eacquistate i biglietti almeno un mese primau003c/strongu003e, perché in prevendita troverete biglietti molto più economici rispetto all’acquisto sul posto.

Cosa significano quei cappucci a punta durante i festival primaverili?

Durante la Settimana Santa (Semana Santa) incontrerete normalmente per le strade uomini con lunghe tonache e alti cappucci a punta. Sono u003cstrongu003emembri delle confraternite locali, chiamati nazarenos (penitenti)u003c/strongu003e. Anche se il loro aspetto a volte spaventa i turisti americani, non hanno u003cstrongu003estoricamente assolutamente nulla a che fare con il Ku Klux Klanu003c/strongu003e.

Dovrei scegliere Siviglia, Córdoba o Granada?

Questo è l’eterno dilemma di quasi ogni viaggiatore. Se cercate u003cstrongu003eenergia ardente, flamenco appassionato e palazzi sontuosi, andate a Sivigliau003c/strongu003e. Se desiderate una vista romantica sulle montagne e i palazzi dell’Alhambra, scegliete Granada. E se preferite u003cstrongu003eun’atmosfera più tranquilla e un’architettura islamica unicau003c/strongu003e, Córdoba con la sua famosa Mezquita vi affascinerà senz’altro.

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Lucie Konečná
Lucie Konečnáhttps://www.lkmedia.cz
Ahoj, jmenuji se Lucka a dá se toho o mě napsat hodně. 😁 Někdo mě nazývá blogerkou, jiný influencerkou nebo podnikatelkou, mám tak trochu renesanční osobnost a baví mě spousta věcí a taky jich hodně dělám. Vystudovala jsem původně žurnalistiku, ale už od vysoké školy se věnuji online marketingu.❤️ Žila jsem dlouhé roky jako digitální nomád a procestovala více jak 40 zemí. S manželem Lukášem pracuji pro české značky v rámci butikové agentury LK MEDIA a řídím provoz české firmy nanoSPACE.. Kromě cestování, nanotechnologií a online marketingu mě baví všechno kolem zdravého životního stylu, fitness a spánku.

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