Se sapete cosa vuol dire innamorarsi di un posto al punto da doverci tornare ogni singolo anno, allora capite perfettamente il nostro rapporto con le Dolomiti italiane e in particolare con la nostra amata Cortina d’Ampezzo. È la nostra casa ideale, il campo base da cui partiamo ormai per tradizione alla scoperta delle nostre avventure estive e invernali, e onestamente non riesco a immaginare un anno senza almeno una visita qui.
Mi ricordo i nostri primi viaggi. Eravamo giovani, pieni di energia, con le bici caricate sul tetto dell’auto e dormivamo in tenda, finché a settembre le temperature notturne non scesero sotto i meno quattro gradi e io e Lukáš ci ritrovammo a tremare come foglie rintanati nei sacchi a pelo. 😅 Poi è arrivata l’era del camper, quando scoprivamo la bellezza delle viste mattutine direttamente dal letto su quattro ruote. Una romanticità incredibile, che ricordiamo ancora con tanto affetto, anche se a volte significava lavarsi in un gelido torrente di montagna e cucinare spaghetti su un fornellino in miniatura che si spegneva ogni due minuti col vento.
Quindi cosa vi aspetta? Quindici consigli su cosa vedere e fare, qualche dritta su dove dormire senza svuotare il portafogli, e un avvertimento sincero su una cosa che nel 2026 cambierà parecchio. Continuate a leggere. 😉

Riassunto
Lo capisco, a volte avete semplicemente bisogno di un riassunto veloce dell’essenziale, magari perché state facendo le valigie e i bambini vi corrono intorno per casa. Cortina d’Ampezzo è il punto di partenza ideale per scoprire i luoghi più belli delle Dolomiti, come le Tre Cime, il Lago di Sorapis o le Cinque Torri, e scegliendo l’alloggio giusto vi risparmierete ore di spostamenti inutili.
Il periodo migliore per il trekking estivo va dal 20 giugno al 20 settembre, ma evitate assolutamente agosto, soprattutto intorno a Ferragosto, quando è tutto strapieno e i prezzi schizzano alle stelle. Inoltre preparatevi al fatto che Cortina ospiterà le Olimpiadi invernali 2026, quindi già dall’autunno 2025 aspettatevi prezzi degli alloggi decisamente più alti e cantieri ovunque. Se viaggiate con bambini piccoli, concentratevi sulle funivie come la Tofana o la Faloria, che vi porteranno a panorami mozzafiato senza il minimo sforzo.
Orgoglio olimpico e dolce vita italiana (Un po’ di contesto)
Cortina d’Ampezzo non è un paesino di montagna come tanti. Prima di tuffarci nei consigli pratici su cosa fare, vale la pena capire dove vi trovate esattamente. Mentre la maggior parte delle Dolomiti settentrionali, nella zona dell’Alto Adige, ha una fortissima influenza austriaca (si sente parlare tedesco ovunque e si mangia strudel), Cortina si trova nella regione Veneto. Questo significa una cosa sola: qui respirate il vero fascino italiano, l’architettura italiana e soprattutto la vera cucina italiana. ☺️
La città divenne famosa già nel 1956, quando ospitò i Giochi Olimpici invernali. Questo la catapultò sulla mappa delle destinazioni di lusso mondiali, trasformandola nel rifugio preferito delle celebrità di tutto il mondo. Ancora oggi, lungo Corso Italia incontrerete signore in costose pellicce dirette a comprare una borsa da Prada, e accanto a loro escursionisti con gli scarponi impolverati appena scesi da una ferrata. Ed è proprio questa incredibile combinazione a rendere Cortina così magica. In questo momento l’intera città pulsa dei preparativi per il 2026, quando la fiamma olimpica tornerà qui in grande stile dopo settant’anni.
Quando andare a Cortina e che tempo fa
Pianificare il periodo giusto per visitare le Dolomiti è assolutamente fondamentale e a volte è quasi un’arte. Vi racconto quando conviene partire per beccare il bel tempo ed evitare le folle che altrimenti vi rovinerebbero la vacanza. Per esperienza diretta sappiamo che scegliere il periodo sbagliato può trasformare un’idilliaca gita in montagna in una fonte di stress non indifferente.
La stagione estiva, quando sono aperti tutti i rifugi e le funivie, va circa dal 20 giugno al 20 settembre. Questa è secondo noi la finestra d’oro su cui puntare. A giugno potete ancora trovare neve in quota, ma la natura si risveglia in modo splendido ed è freschissima. Se state programmando il viaggio, controllate sempre le previsioni meteo in anticipo, perché il tempo in montagna è imprevedibile e i temporali pomeridiani sono all’ordine del giorno in luglio e agosto. I fulmini in alta quota non sono uno scherzo — noi una volta ci siamo dati alla fuga e Lukáš imprecava così forte che lo avranno sentito fino a valle.
E adesso un grande, sincero avvertimento basato sulla nostra esperienza. Se potete, evitate agosto. Gli italiani hanno il famoso Ferragosto a metà mese (tipicamente intorno al 15 agosto) e sembra che tutta l’Italia si trasferisca in montagna. È un vero delirio: code sui passi di montagna, ore di attesa per parcheggiare alle Tre Cime e sui sentieri si cammina praticamente in fila indiana. Nel 2026, anno olimpico, questa follia agostana sarà probabilmente ancora peggio, perché la città attirerà un’attenzione extra.
La stagione invernale invece va dal 1° dicembre all’inizio di aprile. Se venite per sciare o semplicemente per ammirare il paesaggio invernale con un vin brulé in mano, tenete presente che a causa dell’effetto olimpico i prezzi di alloggi e servizi saliranno alle stelle già dall’autunno 2025. Prenotare in anticipo sarà assolutamente indispensabile, altrimenti vi toccherà dormire a un’ora di macchina dal centro.
Come arrivare a Cortina d’Ampezzo
Raggiungere Cortina d’Ampezzo dall’Italia è davvero semplice, il che è probabilmente un altro motivo per cui ci torniamo così volentieri, anche con un bimbo piccolo nel seggiolino auto. In macchina, da Milano si arriva in circa quattro ore e mezza, da Roma in circa sei ore, mentre da Venezia bastano poco più di due ore lungo un percorso panoramico spettacolare. Naturalmente il tempo dipende dal traffico e da quante soste fate lungo il viaggio.
Viaggiando in auto, ricordatevi il pedaggio autostradale ai caselli. Scendendo dall’autostrada verso Cortina, la strada diventa sempre più scenografica. Lungo il percorso vi fermerete sicuramente in qualche area di sosta, ma devo avvertirvi riguardo alle famose catene di Autogrill. Anche se il caffè è ottimo e l’aspetto è invitante, i loro panini e tramezzini sono una vera trappola per turisti a prezzi assurdi. Meglio preparatevi un bel pranzo al sacco da casa. 😁
Attenzione alle zone ZTL e alle chiusure nel 2026
Una volta arrivati a Cortina, fate enorme attenzione alle cosiddette ZTL (Zone a Traffico Limitato). Sono aree con accesso limitato nel centro storico. Noi in Italia ci siamo già scottati più di una volta: l’accesso è sorvegliato da telecamere e la multa può arrivarvi a casa anche dopo un anno e mezzo, proprio quando ve ne siete completamente dimenticati e pensate di averla fatta franca.
In centro, semplicemente, non entrate in macchina a meno che non abbiate un parcheggio confermato dal vostro hotel, che registrerà la vostra targa presso le autorità. Meglio lasciare l’auto nei parcheggi di interscambio ai margini della città e fare il resto a piedi: vi risparmierete un sacco di nervi e di soldi, che potrete poi spendere molto più piacevolmente per un aperol o un’ottima cena.
Un’altra informazione importante per chi pianifica il viaggio nel 2026 o dopo. Per tutelare l’ambiente e a causa dell’enorme aumento del traffico, sono previste restrizioni significative sui passi di montagna. In particolare, il Passo Gardena dovrebbe introdurre da settembre 2026 un sistema di prenotazioni e un pedaggio per limitare il numero di auto, quindi verificate bene prima di partire.

Dove alloggiare + quanto costa
Trovare un alloggio buono e a prezzo accessibile a Cortina è a volte una vera impresa, per cui passerete intere serate a confrontare mappe e portali di prenotazione. La città ha fama di destinazione di lusso e troverete hotel dove una notte costa tranquillamente 400 € e oltre, il che per un comune mortale è semplicemente fuori portata. D’altra parte, cercando con cura e pianificando in anticipo, si possono trovare delle vere perle che non vi svuoteranno il conto. Noi in questi anni abbiamo provato davvero di tutto, dai campeggi a 35 € a notte fino a begli hotel, ora che avevamo bisogno di comodità per il piccolo Jonášek.
Ecco i nostri consigli testati, dove potete dormire tranquilli:
1. La nostra scelta TOP: B&B Hotel Passo Tre Croci Cortina. Questo alloggio ci ha conquistato completamente. Si trova un po’ fuori Cortina, su un passo di montagna, ma ha un vantaggio enorme: siete lontani dal caos cittadino, le colazioni sono assolutamente fantastiche (cosa non scontata in Italia) e soprattutto l’hotel si trova a pochi passi dall’inizio del trekking per il famoso Lago di Sorapis! Se avete un cane, lo accettano con un piccolo supplemento. Il rapporto qualità-prezzo è eccellente, fascia media, e vi rimarrà budget anche per una bella cena fuori. 2. Pension Dolomiti Sweet Lodge. Se preferite cucinare per conto vostro e avere più spazio, questo è uno dei complessi di appartamenti meglio valutati proprio a Cortina. Posizione ottima, pulizia impeccabile e un bellissimo interno in legno che trasuda vera atmosfera alpina, dove dopo un’intera giornata di escursioni vi sentite davvero a casa. 3. Hotel Villa Gaia. Un hotel tradizionale a conduzione familiare con ottime recensioni. Non è un lusso ultra-moderno dove vi aprono la porta con i guanti bianchi, ma ha un fascino incredibile, un personale gentilissimo e si raggiunge il centro a piedi per cena, cosa che apprezzerete soprattutto quando vorrete accompagnare il pasto con una buona bottiglia di vino senza dover guidare. 4. HOTEL de LEN. Cercate romanticismo, volete festeggiare un anniversario o semplicemente concedervi il lusso assoluto dopo un trekking impegnativo? Questo hotel è un gioiello di design con un centro spa pazzesco dove vi tratteranno come re. I prezzi in alta stagione superano però i 300 € a notte, quindi servono tasche un po’ più profonde.
E il budget? Se viaggiate in alta stagione estiva, per un hotel di fascia media calcolate almeno 150-250 € a notte per due. I campeggi nei dintorni costano circa 25-45 € a seconda che abbiate una piccola tenda o un enorme camper. E ricordatevi il mio consiglio: dall’autunno 2025, con l’avvicinarsi delle Olimpiadi, prevediamo che tutti questi prezzi aumenteranno almeno del venti percento.
Cortina d’Ampezzo: 15 consigli su cosa vedere e fare
Andiamo a scoprire insieme il meglio che Cortina e i suoi immediati dintorni hanno da offrire. La maggior parte di questi consigli richiede almeno un breve spostamento in auto o autobus dal centro città, ma ho selezionato sia sfide montane impegnative, di quelle che vi faranno sentire le gambe per tre giorni, sia luoghi raggiungibili comodamente in funivia anche con le scarpe da passeggio.
1. Passeggiate lungo Corso Italia e ammirate la Basilica
Ogni visita a Cortina dovrebbe iniziare o concludersi, dopo una bella cena, con una passeggiata lungo il corso pedonale principale, Corso Italia. È il cuore pulsante del paese, dove si mescolano il profumo incredibile di un buon espresso, le boutique di lusso dei grandi marchi e i negozietti discreti con formaggi locali. Soprattutto la sera, quando si accendono i lampioni e dalle montagne circostanti arriva quella giusta brezza fresca, questa strada ha un’atmosfera romantica irripetibile di cui vi innamorerete.
La protagonista indiscussa del centro è la chiesa parrocchiale Basilica Minore dei Santi Filippo e Giacomo. Il suo iconico campanile di 69 metri in pietra bianca vi accompagnerà in tantissime foto, da qualunque angolazione scattiate. Entrate assolutamente anche all’interno: io e Lukáš ci abbiamo passato un quarto d’ora buono e ho quasi perso la cena perché non riuscivo a staccare gli occhi da quelle panche di legno intagliate con un livello di dettaglio incredibile.
2. Scoprite la storia all’Olympic Ice Stadium

Essendo Cortina sede dei Giochi Olimpici invernali, non potete perdervi lo Stadio Olimpico del Ghiaccio del 1956. È un’enorme struttura un po’ particolare, che trasuda un’atmosfera nostalgica e retrò del secolo scorso. Appena entrate, vi avvolge quel freddo caratteristico e il profumo del ghiaccio che vi riporta indietro nel tempo, all’epoca delle vecchie trasmissioni sportive in bianco e nero.
Oltre a poterci andare a pattinare anche d’estate — un’attività perfetta quando fuori piove e i bambini si annoiano — troverete anche tante foto storiche e memorabilia sportive. Per gli appassionati di sport è una tappa imperdibile, e noi con Lukáš ci abbiamo passato sorprendentemente parecchio tempo, anche se lui era principalmente impegnato a cercare se avessero un buffet con würstel aperto.
3. Salite in funivia Freccia nel Cielo sulla Tofana

Se amate i panorami ma non avete voglia di farvi migliaia di metri di dislivello con la lingua di fuori, questo consiglio è fatto su misura per voi. Il sistema di funivie vi porta dal centro di Cortina fino al maestoso massiccio della Tofana di Mezzo, che supera i 3000 metri di altitudine. È una delle vette più alte della zona e la vista dalla cima è semplicemente surreale, vi toglierà letteralmente il fiato. Vi consiglio di prenotare i biglietti sul sito ufficiale della Freccia nel Cielo in anticipo.
Con il nostro Jonášek quest’anno abbiamo dato l’assalto alle funivie e la Tofana è stata una scelta perfetta. In cima c’è una terrazza panoramica raggiungibile senza alcuna fatica, vi gustate un cappuccino caro ma assolutamente meritato vista la location, e vi godete la vista su tutta la conca ampezzana. Solo non dimenticate una giacca pesante e un berretto: lassù fa freddo anche in piena estate, cosa che Lukáš ovviamente ha sottovalutato e poi mi ha rubato la sciarpa!
4. Godetevi il tramonto dalla funivia sulla Faloria

La seconda funivia iconica di Cortina porta sul versante opposto della valle, sul Monte Faloria. La stazione a valle si trova a pochi passi dalla stazione degli autobus in centro, quindi la raggiungete tranquillamente a piedi dopo un caffè in piazza. La salita è un’esperienza di per sé, perché la funivia sale incredibilmente ripida lungo una parete rocciosa e avete la sensazione di poter quasi toccare le rocce allungando la mano. Biglietti e orari li trovate sul sito della funivia Faloria.
Mentre la Tofana è maestosa, la Faloria offre secondo me la vista più bella in assoluto su Cortina stessa, da una prospettiva completamente diversa. Soprattutto nel tardo pomeriggio, quando il sole al tramonto tinge i massicci rocciosi di fronte di arancione intenso e rosa, lo spettacolo è divino. In cima alla stazione c’è un bellissimo rifugio dove fanno un bombardino eccezionale, con cui ci siamo premiati io e Lukáš per essere riusciti ad addormentare Jonášek nel passeggino.
5. Esplorate la storia al museo all’aperto delle Cinque Torri

Questo luogo è tra i nostri preferiti in assoluto in tutte le Dolomiti italiane e ci torniamo praticamente ogni volta che siamo nei paraggi. Le Cinque Torri sono un’incredibile formazione rocciosa ai cui piedi potete passeggiare liberamente osservando gli scalatori in equilibrio sulle pareti verticali. Si può salire a piedi lungo una salita piuttosto ripida, oppure farsi comodamente portare su dalla seggiovia — cosa che con il piccolo Jonášek quest’anno abbiamo sfruttato con enorme gioia e sollievo.
Ma ciò che rende questo posto così unico è l’ampio museo all’aperto della Prima Guerra Mondiale, disseminato tra le rocce. Attorno alle torri troverete trincee ricostruite, bunker e postazioni di artiglieria dell’esercito italiano, risalenti ai tempi in cui qui si combatteva per ogni metro quadrato. Potete esplorarli liberamente, leggere i pannelli informativi e immaginare quanto fosse terribilmente duro per quei giovani soldati nel gelo dell’inverno. Un’esperienza che fa sempre venire i brividi.
6. Percorrete i tunnel di guerra sul Lagazuoi

Se la storia bellica alle Cinque Torri vi ha incuriosito e volete andare ancora più a fondo, dovete assolutamente salire sulla vicina cima del Lagazuoi. Qui durante la Prima Guerra Mondiale si svolsero combattimenti incredibili nelle viscere della montagna, dove austriaci e italiani scavavano gallerie esplosive per attaccarsi a vicenda. Un pezzo di storia oscura incastonato nel paesaggio più bello che possiate immaginare.
Oggi potete indossare un casco, che si affitta alla stazione a valle della funivia, accendere la lampada frontale e percorrere chilometri di gallerie buie e umide scavate direttamente nella roccia. Un’esperienza fortissima, che vi farà correre i brividi lungo la schiena e durante la quale probabilmente sbatterete la testa un paio di volte contro il soffitto basso. Con il passeggino qui scordatevelo: servono scarpe solide e robuste, gambe allenate e zero claustrofobia.
7. Scoprite il turchese Lago di Sorapis (E un avvertimento per chi ha cani!)

Il Lago di Sorapis con le sue incredibili acque di un turchese latteo è probabilmente il trekking più popolare di tutto il circondario di Cortina. Le foto hanno fatto il giro di Instagram e non c’è da stupirsi, perché quel colore sembra proprio come se qualcuno avesse versato un barattolo di vernice chimica esagerando un po’ col filtro. Il trekking parte dal Passo Tre Croci e richiede circa due ore di camminata piuttosto ripida per andare.
Ma qui arriva il mio grande e sincero avvertimento. Il sentiero non è davvero una banale passeggiata domenicale nel bosco. Nella seconda metà del percorso ci sono tratti esposti piuttosto stretti, assicurati con cavi d’acciaio, e grate metalliche fissate nella roccia direttamente sopra il precipizio. Noi una volta ci portammo i nostri cani e devo dire che la nostra Kája è un po’ un pasticcione, per cui su quelle grate abbiamo sudato davvero sette camicie e abbiamo dovuto portarla in braccio sopra lo strapiombo — cosa che con un cane di venti chili non auguro a nessuno. Se avete un cane che ha paura delle altezze o non è particolarmente agile, meglio lasciarlo in hotel questa volta.
8. Andate alle iconiche Tre Cime di Lavaredo

Non si trovano esattamente a Cortina, ma sono così vicine e così maestose che durante la vostra visita non potete assolutamente perderle. Le Tre Cime sono il simbolo indiscutibile e inconfondibile di tutte le Dolomiti e la loro silhouette è nota a qualsiasi amante della montagna. Si raggiungono in auto passando da Misurina fino al Rifugio Auronzo, ma la strada è a pedaggio piuttosto salato e in stagione il parcheggio in cima si riempie molto presto la mattina, quindi puntate la sveglia e lo dico dannatamente sul serio.
Il giro ad anello attorno a questi tre enormi massicci rocciosi è relativamente facile per gli standard montani e a passo tranquillo lo completate in circa tre-quattro ore. Lungo il percorso incontrerete diversi ottimi rifugi dove potete mangiare una zuppa calda e ricaricare le batterie. Trovate nel nostro articolo la guida completa e i consigli per altri luoghi da non perdere assolutamente nelle immediate vicinanze delle Tre Cime.
9. Rilassatevi al Lago di Misurina e salite ai Cadini di Misurina
Quando andate verso le Tre Cime, fate assolutamente una sosta prolungata al Lago di Misurina. È splendidamente circondato da montagne imponenti e si respira una strana quiete d’altri tempi, quando la gente veniva qui alle terme per curare l’asma. È il posto ideale per una passeggiata pianeggiante adatta al passeggino lungo la riva e per un ottimo gelato in una delle caffetterie locali, che per noi sono una certezza.
Se amate le sfide e l’adrenalina, dal lago parte una funivia seguita da un breve ma molto esposto trekking fino al belvedere dei Cadini di Misurina. Quella famosa vista “Mordor” che conoscete dai social: uno stretto sentiero che finisce su uno strapiombo con vista su cime aguzze e affilate, che sembra davvero uscita dal Signore degli Anelli. Con bambini e cani qui assolutamente no, perché un passo falso e si precipita nel vuoto.
10. Scoprite la magia autunnale di Croda da Lago e Lago Federa

Questo è il mio personale consiglio segreto, per il quale mi ringrazierete, soprattutto se visitate le Dolomiti a fine settembre o inizio ottobre, quando le folle cominciano a diradarsi. Il trekking parte non lontano da Cortina e vi porta al Lago Federa. In autunno i boschi di larici circostanti si tingono di un giallo e arancione incredibilmente luminoso e si rispecchiano nella superficie calma del lago come in un dipinto.
Presso il lago c’è il Rifugio Croda da Lago, dove preparano zuppe dense così fantastiche e dolci di mele fatti in casa talmente buoni che poi non vi verrà più voglia di camminare per tornare indietro. Il percorso è di media difficoltà, in salita ogni tanto si suda un po’, ma quella pace divina senza migliaia di turisti vale assolutamente la fatica. Solo non dimenticate delle buone scarpe da trekking, perché il terreno è a tratti scivoloso e pieno di radici insidiose.
11. Sfuggite alla folla nella Valle di Ra Stua
Cercate un posto dove staccare un po’ dal trambusto di Cortina e dalle folle di turisti con le macchine fotografiche? Dirigetevi a nord della città verso l’area protetta vicino al parco Fanes-Sennes-Braies. La Valle di Ra Stua è un’oasi di pace assoluta con mucche al pascolo dal campanaccio enorme, ruscelli che scorrono e prati verdi bellissimi dove avete la sensazione che il tempo si sia un po’ fermato.
Si può raggiungere a piedi con una piacevole e dolce camminata dal parcheggio di Sant’Uberto. La malga Ra Stua in fondo alla valle è poi la meta perfetta per le famiglie con bambini, perché il sentiero è abbastanza largo anche per un passeggino da trekking e alla malga fanno delle crêpes con marmellata fatta in casa che conquisteranno il cuore di ogni piccolo esploratore.
12. Percorrete il leggendario Passo Giau

Per me personalmente il Passo Giau è senza alcun dubbio il passo di montagna più bello di tutte le Dolomiti. Già la salita in macchina è un’esperienza. Per chi guida è forse un po’ adrenalinico con tutti quei tornanti stretti e i ciclisti, ma per il passeggero è pura poesia dalla quale non si riesce a staccare lo sguardo. In cima, a oltre 2200 metri di altitudine, vi aspetta l’iconica vista sulla Ra Gusela, che si staglia sopra il passo come un guardiano.
Vi consiglio caldamente di andarci molto presto la mattina per l’alba o nel tardo pomeriggio per il tramonto dorato: quei colori sono semplicemente incredibili e noi abbiamo scattato alcune delle foto più belle della nostra vita. E sì, al parcheggio in cima spesso tira un vento forte e fa freddo, quindi una giacca a vento è indispensabile anche a metà luglio. Da qui si possono poi intraprendere tanti bei trekking, compreso il percorso verso le Cinque Torri che io e Lukáš una volta abbiamo fatto interamente a piedi.
13. Immergetevi nell’atmosfera dello Snow Festival e degli eventi invernali
Cortina non vive solo d’estate, anzi soprattutto d’inverno. Se ci andate nei mesi freddi, tenete d’occhio il calendario eventi locale. Si organizzano Snow Festival, mercatini di Natale, gare di sci e in piazzetta si beve vin brulé a litri mentre sopra le vostre teste brillano enormi decorazioni natalizie. L’atmosfera è assolutamente fantastica e mi diverte tantissimo osservare gli eleganti italiani in cappotto che festeggiano fino a tarda notte.
Con l’avvicinarsi delle Olimpiadi 2026, la città sta inoltre preparando un’enorme quantità di eventi collaterali pensati per mostrare la vera cultura italiana e quella tipica gioia di vivere. Noi l’ultima volta abbiamo assistito a una band locale che suonava in mezzo alla neve, Jonášek fissava le lucine colorate a bocca spalancata e Lukáš si complimentava perché il loro vin brulé locale era molto più forte di quello dei mercatini che si fanno a Praga.
14. Corsa o passeggiata sulla ex ferrovia (Cortina Trail)
Conoscete quella sensazione di voler fare solo una passeggiata leggera e rilassante senza grandi dislivelli, semplicemente per schiarirvi le idee? Esattamente a questo serve il tracciato dell’ex ferrovia delle Dolomiti, che un tempo attraversava Cortina. I binari non ci sono più da tempo, ma al loro posto è stato creato un bellissimo sentiero largo, pianeggiante e in ghiaia che attraversa tutta la valle offrendo panorami spettacolari senza una goccia di sudore.
D’estate potete percorrerlo a piedi, di corsa o in bicicletta a noleggio. Per noi è stato tra l’altro il percorso ideale col passeggino per Jonášek, che l’ha affrontato senza un solo lamento perché non traballava affatto. D’inverno questo sentiero viene spesso preparato per il fondo, il che è un altro modo fantastico di godersi i panorami montani senza doversi arrampicare su ripide salite con la neve fino alla vita.
15. Fate una gita all’iconico Lago di Braies

Dista circa quarantacinque minuti di macchina da Cortina verso nord, ma saltare questo gioiello sarebbe un peccato imperdonabile di cui mi pentirei ancora a lungo. Il Lago di Braies, in tedesco Pragser Wildsee, è probabilmente in assoluto il lago più fotografato di tutte le Dolomiti e forse dell’intero Nord Italia. Le barche di legno ormeggiate al molo, l’acqua di un verde smeraldo intenso e l’imponente massiccio del Seekofel sullo sfondo: un’immagine che potreste contemplare per ore.
Noi una volta ci siamo andati alle sei di mattina per evitare le folle pazze da Instagram, abbiamo noleggiato una barchetta di legno ed è stata una romanticità incredibile, anche se a me si gelavano un po’ le mani mentre cercavo di remare. Dato che ci sono tantissime informazioni pratiche e insidie riguardo al parcheggio a pagamento (spesso sold out), ho preparato un articolo dedicato: Lago di Braies: Guida e consigli. Leggetelo assolutamente prima di andarci.
Cortina d’Ampezzo con bambini e passeggino
Come accennavo all’inizio, la visita di quest’anno alle Dolomiti è stata per noi una grande prima da genitori. E devo dire che Cortina è sorprendentemente perfetta per viaggiare con bambini piccoli, a patto di approcciare le cose in modo un po’ diverso e togliersi gli occhiali rosa delle giornate intere a correre sulle rocce. Con Jonášek di un anno abbiamo semplicemente dovuto dimenticarci le ferrate ripide e abbiamo invece testato una prospettiva completamente diversa delle montagne, che alla fine ci è piaciuta tantissimo.
Le funivie sono i vostri migliori amici: in tanti posti bellissimi vi porta una spaziosa funivia dove nella maggior parte dei casi accettano senza problemi anche il passeggino ripiegato. Noi quest’anno abbiamo fatto così la già citata Tofana e la Faloria, e Jonášek era così entusiasta del dolce viaggio in cabina che per tutto il tempo agitava le mani e strillava di gioia ai compagni di viaggio.
Hot spot e passeggino: al Lago di Sorapis col passeggino scordatevelo proprio, è un terreno solo per camminatori molto esperti o un buon marsupio. Al contrario, la passeggiata rilassante intorno al Lago di Misurina o il percorso sull’ex ferrovia sono fatti apposta anche per normalissimi passeggini sportivi da città. Alle Tre Cime col passeggino arrivate fino al primo Rifugio Lavaredo e sulla larga strada in ghiaia ce la fate tranquillamente senza scuotere troppo il bimbo.
Gli italiani e i bambini: questo dell’Italia lo adoro in modo assoluto! Gli italiani semplicemente adorano i bambini e lo dimostrano a gran voce. Al ristorante nessuno vi guarderà storto né alzerà gli occhi al cielo se il bebè piange o strilla un po’ perché vuole assaggiare la vostra pasta. I camerieri facevano le smorfie a Jonášek, portavano subito il seggiolone e in molti bar sul corso c’è uno spazio comodo per il cambio pannolino.
Inverno vs. Estate: Sci e Dolomiti Superski
Cortina però non dorme solo d’estate. Quando arriva la neve, si trasforma in un posto che gli sciatori adorano e io li invidio sinceramente, visto che io con gli sci non ho un gran rapporto.
Cortina fa parte dell’enorme comprensorio sciistico Dolomiti Superski, il che significa che potete acquistare un unico skipass valido per centinaia di chilometri di fantastiche piste in tutte le Dolomiti. A Cortina stessa trovate tre principali aree sciistiche: Tofana, Faloria-Cristallo e Lagazuoi-5 Torri. Insieme offrono splendide piste larghe con panorami che probabilmente non troverete in nessun altro posto in Europa, e anche io da non-sciatrice mi sono goduta il sole sulla terrazza del rifugio.
Se venite per sciare, un piccolo consiglio personale: scaricatevi assolutamente la mappa delle aree sciistiche sul telefono, perché i comprensori sono davvero estesi. Se vi avventurate ad esempio sul famoso e popolare circuito Sella Ronda, potete facilmente perdervi e non prendere l’ultimissima funivia per tornare nella vostra valle, il che significherebbe un taxi costosissimo fino all’hotel!
E ricordo di nuovo il famoso effetto olimpico. Per i Giochi invernali 2026 si stanno costruendo massicciamente nuove funivie e si modernizzano le piste per gli atleti. Dall’inverno 2024-2025 vedrete già parecchi cantieri, ma la ricompensa saranno impianti sciistici all’avanguardia. Tenete però conto che gli skipass probabilmente aumenteranno di prezzo, perché tutta questa nuova tecnologia da qualche parte dovrà essere ripagata.
Cosa assaggiare e dove mangiare
Siamo arrivati al mio argomento preferito: il cibo italiano! Dimenticate per un attimo la classica pizza napoletana (anche se qui la trovate ed è ottima). La cucina di montagna è tutta un’altra categoria: genuina, terrena, come se la nonna in baita vi preparasse il pranzo, ma una nonna italiana con parmigiano, tanto burro ed erbe locali.
Cosa dovete assolutamente assaggiare:
- Canederli: i famosi gnocchi di pane, spesso ripieni di speck o formaggio, serviti in un ricco brodo di manzo oppure semplicemente conditi con burro fuso e salvia. Il piatto perfetto dopo un’intera giornata di trekking al freddo, che vi scalda e vi sazia garantitamente fino a sera.
- Casunziei all’Ampezzana: questo è un vero tesoro locale e io ne vado letteralmente matta. Sono sottili mezzelune di pasta ripiene di barbabietola rossa, cosparse di semi di papavero e parmigiano. Sembra strano, lo so, ma la combinazione della barbabietola dolciastra con il burro profumato è semplicemente fantastica!
- Polenta con selvaggina: un classico per gli amanti della carne. La polenta gialla di mais servita con un ragù incredibilmente denso e sostanzioso di cervo o capriolo. Lukáš ordina praticamente solo questo.
- Formaggio di Malga: formaggi locali degli alpeggi con quell’aroma intenso e caratteristico. Ordinate sempre un tagliere di formaggi come antipasto con un bicchiere di vino, non sbaglierete mai.
I nostri ristoranti e rifugi preferiti
Visto che parliamo di cibo, devo condividere con voi i posti dove abbiamo mangiato meglio in assoluto. Fantastica è per esempio la Baita Fraina, un ristorante familiare incredibilmente accogliente poco fuori dal centro, dove andiamo per i loro celebri ravioli ripieni. L’ambiente è tutto in legno, hanno una carta dei vini fantastica e vi sentite come se foste stati invitati a un pranzo della domenica nel salotto di qualcuno.
Se state esplorando le colline intorno alle Cinque Torri e avete una fame da lupi, non potete assolutamente perdervi il Rifugio Averau. Ha la reputazione di essere il miglior rifugio per il cibo di tutta la zona e devo concordare: i loro canederli e la vista sulle pareti rocciose non si possono paragonare a nient’altro. Per una pizza veloce e impeccabile la sera dopo un’escursione, noi puntiamo sempre sulla Ristorante Pizzeria Croda Cafe direttamente sulla zona pedonale di Cortina.
Cosa portare a casa da Cortina (Shopping)
Una passeggiata per il centro splendidamente illuminato non vi lascerà certo indifferenti e avrete la tentazione di fare acquisti. Sebbene qui si vendano soprattutto i marchi di lusso più costosi, con un po’ di fortuna potete trovare anche bellissimi e autentici souvenir che a casa vi regaleranno tanta gioia.
È proprio qui che ho comprato per la prima volta in vita mia un tagliere intagliato a mano. In un piccolo negozio fuori dalla via principale, dove vendono statuette, orologi in legno e vari articoli artigianali, semplicemente non ho saputo resistere. Le borse e i portafogli in pelle di Corso Italia sono poi un classico assoluto, per cui Lukáš sospira silenziosamente ogni volta che vede quanto spendo, ma la pelle italiana ha un profumo diverso e dura anni.
Un piccolo consiglio personale per fine stagione: se andate a Cortina a fine marzo o inizio aprile, i negozi di articoli sportivi di lusso fanno enormi saldi sull’attrezzatura sciistica della stagione precedente e sul bellissimo abbigliamento invernale. Spesso si possono trovare capi tecnici di lusso, giacche e caschi a una frazione dei prezzi astronomici originali.
Consigli pratici finali
Per concludere, ho messo insieme una serie di quei consigli terra terra ma importantissimi dal punto di vista pratico. Quando si viaggia in autonomia, è sempre meglio avere queste cose risolte prima, per non stressarsi sul posto con internet che non va o autonoleggi troppo cari.
Noi dopo tanti anni abbiamo ormai un sistema ben rodato, quindi che stiate cercando come raggiungere Cortina o dove assicurarvi rapidamente contro gli infortuni in montagna, qui trovate quello che a noi e Lukáš funziona meglio nelle nostre avventure.
Come arrivare in aereo
Se non viaggiate in auto e volete risparmiare tempo, ha senso volare fino a Venezia, che è l’aeroporto grande più vicino. Dall’Italia ci sono voli frequentissimi con compagnie come ITA Airways, Ryanair o easyJet da Roma, Milano e tante altre città. Per trovare le migliori offerte, noi da anni cerchiamo i voli su Kiwi, il nostro portale preferito dove si trovano belle combinazioni e a volte tariffe incredibilmente basse in bassa stagione.
Dall’aeroporto di Venezia ci sono anche autobus diretti Cortina Express che portano direttamente in paese, ma noi abbiamo sempre preferito la libertà dell’auto propria, di cui parlo nel punto seguente, perché affidarsi agli orari dei trasporti in Italia è a volte una piccola lotteria.
Noleggio auto
Senza auto nelle Dolomiti siete francamente un po’ in difficoltà. Gli autobus d’estate funzionano, ma vi limitano tantissimo e la sera da un rifugio lontano non riuscite più a tornare giù. Noi con Lukáš ci troviamo benissimo da tempo con RentalCars, che usiamo in tutto il mondo e con cui non abbiamo mai avuto problemi alla restituzione della cauzione.
Noleggiando l’auto direttamente all’aeroporto di Venezia, in poco più di due ore di guida panoramica siete nel centro di Cortina e potete programmare le escursioni in montagna e le partenze mattutine ai parcheggi esattamente come vi pare.
Non dimenticate l’assicurazione
Questo per favore non sottovalutatelo. La montagna è montagna e una caviglia storta su un sasso scivoloso durante la discesa da un lago può costare carissima, per non parlare di un eventuale intervento del soccorso alpino, che manda direttamente l’elicottero.
Noi usiamo da tempo e raccomandiamo caldamente SafetyWing, perché si attiva online in cinque minuti anche dall’aeroporto e copre una base ragionevole per il trekking. Lukáš lo usa anche per il suo sci invernale.
Internet sul telefono
L’Italia è nell’UE e il roaming funziona normalmente con il vostro piano tariffario, ma in molti rifugi di montagna il segnale cade, e a volte capita di agganciare involontariamente le reti svizzere se ci si sposta un po’ più a nord-ovest.
Per avere dati stabili e quella sicurezza in più non solo in Europa, noi utilizziamo spesso le eSIM di Holafly. Si configura prima tramite QR code, non dovete cambiare la SIM fisica e i dati funzionano perfettamente anche in posti dove il vostro operatore abituale comincia a fare i capricci.
Domande frequenti (FAQ)
Lo so che pianificare il primo viaggio in queste zone può essere un po’ confuso, soprattutto quando vedete tutti quei nomi italiani e tedeschi e sentite storie di parcheggi pieni. Ogni anno ci arrivano su Instagram tantissime domande sempre sugli stessi argomenti.
Ecco quindi le domande più frequenti che riceviamo da parte vostra riguardo alla visita di Cortina e delle Dolomiti, con le mie risposte assolutamente sincere, basate su anni di esperienza con Lukáš.
1. Cosa fare a Cortina?
Oltre ai bellissimi e impegnativi trekking montani e al fantastico sci invernale, potete semplicemente passeggiare pigramente per la zona pedonale di Corso Italia, salire in funivia sulla Tofana e sulla Faloria per un caffè con vista, oppure esplorare il vicino museo all’aperto della Prima Guerra Mondiale alle Cinque Torri. Insomma, non vi annoierete di certo, anche se non avete voglia di camminare decine di chilometri con lo zaino in spalla. Potete scoprire il turchese Lago di Sorapis e tanti altri laghi grandi e piccoli nei dintorni.
2. Cosa significa Cortina d’Ampezzo?
Il nome della città deriva da due parole antiche. La parola Cortina nell’antico dialetto locale indicava uno spazio chiuso e delimitato, un cortile, o storicamente spesso un piccolo cimitero recintato vicino alla chiesa. La parola Ampezzo è invece il nome storico dell’ampia valle verde che si estende lungo il corso selvaggio del fiume Boite. Insieme formano il bellissimo nome di questo pittoresco villaggio montano che nel tempo è cresciuto fino a diventare una località di fama mondiale.
3. Cosa fare a Cortina quando piove?
Non disperate e andate per esempio allo Stadio Olimpico del Ghiaccio, dove potete pattinare in un’atmosfera retrò, oppure riscaldatevi e rilassatevi in una delle spa degli hotel più lussuosi. Un’altra ottima opzione per un giorno di pioggia è semplicemente proclamare la giornata dello shopping su Corso Italia, avvolgervi in un maglione e passare l’intero pomeriggio a degustare un ottimo vino rosso e formaggi locali in una delle tante accoglienti taverne italiane.
4. Come funzionano le zone ZTL e il parcheggio?
Nel centro di Cortina, cioè nella cosiddetta zona ZTL, le auto senza permesso speciale semplicemente non possono entrare. Il controllo è rigido e inflessibile, gestito da telecamere, con la minaccia di multe salate che gli italiani troveranno e vi spediranno a casa senza pietà. Dovete quindi parcheggiare nei parcheggi designati, spesso a pagamento, ai margini della città. Se alloggiate in centro, dovete risolvere la questione in anticipo con il vostro hotel, che gestirà l’accesso alla zona sulla base della vostra targa.
5. Si può godere Cortina anche senza auto?
Sì, è certamente possibile, ma è un compromesso piuttosto grande che vi toglie una bella fetta di libertà. Il trasporto pubblico locale funziona abbastanza bene verso le destinazioni più famose, come il Passo Falzarego o le Tre Cime, quindi alle attrazioni principali ci arrivate. Purtroppo in alta stagione estiva gli autobus sono spesso strapieni, a volte non si fermano e siete scomodamente legati agli orari, che inoltre all’italiana non sempre vengono rispettati. Noleggiare un’auto vi dà semplicemente quella grande libertà a cui siamo abituati.
6. Quanti giorni servono per visitare Cortina?
Per vedere le attrazioni più belle senza correre troppo da un posto all’altro con il fiatone, vi consigliamo di prevedere almeno quattro-cinque giorni pieni. Secondo noi è il tempo ideale di compromesso per una buona combinazione di una salita in funivia, un trekking lungo e serio, e il relax presso i bellissimi laghi turchesi, senza avere la sensazione di aver bisogno di un’altra vacanza subito dopo per riprendervi dalla stanchezza.
7. Le Olimpiadi invernali 2026 influenzeranno il turismo a Cortina?
Assolutamente sì, e parecchio. Già dall’autunno 2025 e poi per tutta la stagione invernale 2026, preparatevi a un enorme aumento dei prezzi degli alloggi, folle di tifosi sportivi molto più numerose e probabilmente anche diverse restrizioni. In particolare, aspettatevi occasionali chiusure al traffico intorno agli impianti sportivi principali o ai passi di montagna, come ad esempio il Passo Gardena. Se volete godervi Cortina e i suoi dintorni in tranquillità, per sciare o fare trekking a prezzi ancora almeno un po’ normali, andate prima che la follia olimpica esploda del tutto.
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Kde se pojišťujeme my: SafetyWing (nejlepší pro všechny) a TrueTraveller (na extra dlouhé cesty).
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