Stai cercando una destinazione per sfuggire al grigio e al freddo dell’inverno europeo? Le Isole Canarie rappresentano un paradosso geografico di cui è impossibile non innamorarsi. Sebbene politicamente e culturalmente facciano parte integrante della Spagna, dal punto di vista geologico emergono dalla piattaforma continentale africana e offrono un clima che sembra un’utopia irraggiungibile. Mentre il resto d’Europa si congela, Tenerife Spagna vive al proprio ritmo rilassato di eterna primavera, con temperature che si mantengono tutto l’anno in una fascia comodissima tra i venti e i ventotto gradi.
La più grande e visitata isola dell’arcipelago ispira un profondo rispetto già al momento dell’atterraggio. In un solo giorno puoi addentrarti in una foresta nebbiosa e fitta, stare sul bordo del cratere di un vulcano fumante e nel pomeriggio prendere il sole sulle spiagge riscaldate. Tenerife è un’isola di enormi contrasti, dove il sud soleggiato e arido si contrappone nettamente al nord verde e umido, ricco di borghi coloniali storici. In questa guida esploreremo insieme i luoghi più belli che non dovresti assolutamente perdere nel pianificare il tuo itinerario.

Riassunto
- Permesso per il Teide: Dal 2026 vige un regime rigoroso con tariffe per la salita alla vetta del vulcano (sentiero PNT 10). Prenota il permesso con mesi di anticipo.
- Due mondi diversi: Il sud dell’isola è ideale per gli amanti del calore, delle spiagge e dei grandi resort, mentre il nord affascina gli amanti della natura, della storia e del verde.
- L’auto è indispensabile: Se vuoi davvero conoscere l’isola e avventurarti tra le montagne o i villaggi nascosti, non puoi fare a meno di noleggiare un’auto.
- Il nord verde: Il massiccio dell’Anaga e le sue foreste di alloro sono tra le cose più belle che puoi vedere alle Isole Canarie.
- Quando partire: Tenerife è una destinazione tutto l’anno. L’inverno è ideale per fuggire dal freddo, l’estate invece, grazie alle correnti oceaniche, non soffre di caldi estremi.
- Due aeroporti: Fai attenzione quando acquisti i biglietti aerei: l’isola ha l’aeroporto sud (TFS) per la maggior parte dei voli internazionali e quello nord (TFN) prevalentemente per i voli tra le isole e la penisola.
Quando andare a Tenerife
Le Isole Canarie non conoscono alcuna stagione morta e puoi volarci tranquillamente in qualsiasi periodo dell’anno. Il periodo invernale, da dicembre a marzo, rappresenta il picco assoluto per chi vuole fuggire dal freddo. In questo periodo i prezzi di alloggi e voli schizzano verso l’alto, ma il premio è l’unica meta balneare invernale affidabile raggiungibile dall’Italia. L’oceano, anche nei mesi più freddi, mantiene una temperatura gradevole tra i diciotto e i ventiquattro gradi.
Le vacanze estive sono invece sorprendentemente piacevoli e gestibili. Grazie alle fresche correnti oceaniche e agli alisei costanti, qui raramente si sperimentano i quaranta gradi estremi che in agosto paralizzano regolarmente l’Andalusia peninsulare. Se desideri godere dei sentieri meno affollati e dei prezzi migliori, ti consiglio di partire in primavera, ad aprile, o in autunno, a novembre.
Nel preparare i bagagli tieni conto che l’isola funziona come diversi micromondi simultanei. Mentre al sud, intorno a Costa Adeje, sfrutterai prevalentemente costume da bagno e abiti estivi, al nord e in montagna non puoi fare a meno di una giacca impermeabile e di uno strato più caldo. Il tempo qui può cambiare letteralmente a ogni curva, quindi vestirsi a strati è la base di una vacanza riuscita.
Dove alloggiare a Tenerife
💡 Consiglio per alloggi e attività: Cerchiamo alloggi preferibilmente su Booking.com, dove si trovano le migliori condizioni di cancellazione. Per biglietti, escursioni e attività conviene confrontare le offerte su GetYourGuide.
La scelta della base è assolutamente fondamentale per la tua vacanza e dipende da cosa ti aspetti dal soggiorno. La regola d’oro dice che il soleggiato sud è fatto per gli amanti del relax in spiaggia, mentre il verde nord accoglierà i viaggiatori attivi e gli amanti di un’atmosfera autentica. Se sei in partenza per più di una settimana, ti consiglio caldamente di dividere l’alloggio in due parti, così da non dover passare ore in autostrada.
La costa sud offre un’enorme quantità di resort e complessi alberghieri con tutte le infrastrutture immaginabili. Qui troverai le spiagge più soleggiate e lunghe passeggiate piene di ristoranti. Un’ottima scelta è la zona di Costa Adeje, che appare un po’ più tranquilla e lussuosa rispetto alla vivace e trafficata vicina Playa de las Américas. Molti viaggiatori hanno esperienze positive con la prenotazione di appartamenti su Booking, dove si trova di tutto, dai monolocali essenziali alle ville di lusso con piscina privata.
Se sei attratto dalla natura e dalla storia canaria, cerca alloggio al nord. La città di Puerto de la Cruz offre un ottimo compromesso tra servizi turistici e autentica atmosfera spagnola. Una base storica straordinaria è anche la città universitaria di San Cristóbal de La Laguna. Tieni però presente che il litorale nord è spesso avvolto dalle nuvole e le temperature sono di qualche grado inferiori rispetto all’arido sud.
22 cose da vedere e fare a Tenerife
Scopriamo insieme i luoghi più interessanti che non dovresti perdere durante una visita all’isola. Abbiamo incluso di tutto, dai drammatici picchi vulcanici ai borghi storici fino alle spiagge più belle.
1. Parco Nazionale del Teide e ascesa alla vetta

Il Parco Nazionale del Teide è il cuore assoluto dell’isola e la sua vetta raggiunge l’incredibile quota di 3718 metri sul livello del mare. È la montagna più alta di tutta la Spagna e la sua visita è un must per ogni visitatore. Durante la salita si assiste a una trasformazione affascinante del paesaggio: le piantagioni di banane cedono il posto alle pinete, finché ci si ritrova immersi in un surreale paesaggio lunare. La lava indurita e l’ossidiana tagliente creano scenari che tolgono letteralmente il respiro.
Se vuoi arrivare fino al bordo del cratere vulcanico, devi prepararti a un ostacolo burocratico. Dal gennaio 2026 è in vigore un regime rigoroso per la salita alla vetta, in particolare per il tratto finale del sentiero PNT 10. Sono ora necessari un permesso speciale e il pagamento di una tariffa, con cui la gestione del parco cerca di proteggere il fragile ecosistema. I posti per la salita si esauriscono a velocità fulminea con mesi di anticipo, quindi pianificare all’ultimo momento qui non paga.
Senza un permesso prenotato in anticipo le guardie del parco non ti lasceranno avvicinare al cratere e dovrai accontentarti dei panorami dalla stazione superiore della funivia. Ti consiglio di occuparti del permesso non appena acquisti i voli, perché la questione del Teide permit è attualmente l’argomento più discusso nei forum di viaggio. 💡 Consiglio locale: Se non riesci a ottenere il permesso per la salita diurna, prova a cercare escursioni organizzate con guida, oppure considera la salita notturna legale con osservazione dell’alba.
2. Funivia del Teide (Teleférico)

Per chi non vuole o non può affrontare il grande dislivello a piedi, nel parco nazionale funziona un’efficiente funivia. In soli otto minuti ti porta dalla stazione di base a 2356 metri fino agli imponenti 3555 metri sul livello del mare. Da qui si aprono viste fantastiche su tutto il parco nazionale e, con buona visibilità, si vedono anche le isole vicine di La Gomera, La Palma ed El Hierro.
I biglietti per la funivia sono una merce rarissima e in alta stagione è quasi impossibile trovarli sul posto. Prenotali sempre online con qualche giorno di anticipo, idealmente tramite il sito ufficiale o comodamente attraverso piattaforme come GetYourGuide. Tieni conto che in cima fa molto più freddo e soffia un vento forte, quindi una giacca calda e scarpe solide sono assolutamente indispensabili anche in piena estate.
Il funzionamento della funivia dipende fortemente dalle condizioni meteorologiche e un vento forte può fermarla in qualsiasi momento. Controlla sempre il sito ufficiale la mattina prima di partire, per non fare il viaggio in montagna inutilmente. 💡 Consiglio locale: Le ore mattutine sono le migliori non solo per le folle ridotte, ma anche per l’aria più limpida: nel pomeriggio attorno alla vetta si addensano spesso fitte nuvole.
3. Osservazione delle stelle nel parco nazionale
Tenerife vanta alcune delle migliori condizioni per l’osservazione del cielo notturno sull’intero pianeta. Il Parco Nazionale del Teide è ufficialmente certificato come Riserva Starlight, il che significa inquinamento luminoso minimo e un’atmosfera straordinariamente limpida. Non appena tramonta il sole e la maggior parte dei turisti torna nei propri hotel sulla costa, il parco si trasforma in un perfetto osservatorio naturale immerso nel silenzio.
Per la migliore esperienza ti consiglio di partire con una delle agenzie locali che offrono escursioni notturne specializzate. Guide professioniste con potenti telescopi ti mostreranno i crateri della Luna, gli anelli di Saturno e ti insegneranno a orientarti tra le costellazioni. È un’esperienza assolutamente magica, che non coinvolge solo gli astronomi appassionati, ma anche i profani che desiderano romanticismo sotto la Via Lattea.
Se vuoi avventurarti in autonomia, basta prendere una coperta, un thermos di tè caldo e salire in auto su uno dei tanti belvedere lungo la strada principale. Vestiti però in modo molto pesante: le temperature di notte scendono regolarmente vicino allo zero anche nei mesi estivi. 💡 Consiglio locale: Il Mirador de los Roques de García offre l’iconico primo piano delle torri rocciose contro il cielo stellato, un paradiso assoluto per i fotografi con cavalletto.
4. Massiccio dell’Anaga e la foresta di alloro

All’estremità nordorientale dell’isola si estende il massiccio dell’Anaga, che sembra appartenere a un mondo completamente diverso. Questo antico massiccio è ricoperto da una foresta di alloro del Terziario, chiamata laurisilva, che non si è conservata altrove in Europa. Gli alberi ricoperti di muschio fitto e felci sono costantemente avvolti in una nebbia mistica, creando un’atmosfera degna dei film fantasy.
L’intera area è letteralmente intrecciata da centinaia di chilometri di sentieri perfettamente segnalati di vari livelli di difficoltà. Uno dei più belli è il Sendero de los Sentidos (Sentiero dei Sensi), che parte dal centro visitatori di Cruz del Carmen. È facile, adatto anche ai bambini più piccoli, e ti introduce perfettamente nel microcosmo umido e misterioso di questa meraviglia naturale.
Nel recarsi all’Anaga bisogna mettere in conto un microclima completamente diverso da quello che regna al sud dell’isola. Spesso piove, tira vento e fa sensibilmente più fresco, quindi un impermeabile e scarpe robuste non dovrebbero mai mancare nello zaino. 💡 Consiglio locale: Le strade che attraversano il massiccio dell’Anaga sono incredibilmente strette e piene di tornanti bruschi, quindi prenditi tutto il tempo necessario per la guida e arma di pazienza quando devi incrociarti con gli autobus che vengono in senso opposto.
5. Il villaggio di montagna di Masca e il trekking nella gola

In profondità nel massiccio del Teno, all’ovest dell’isola, si nasconde il pittoresco villaggio di Masca, spesso definito la Machu Picchu delle Canarie. Fino agli anni Settanta non c’era nessuna strada che vi conducesse e il luogo era accessibile solo a piedi o in sella agli asini. Oggi ci si arriva in auto, ma la strada con i suoi tornanti estremi e i dislivelli impressionanti metterà alla prova le tue abilità di guida e i tuoi nervi d’acciaio.
Il villaggio è composto da poche decine di case tradizionali che si aggrappano letteralmente alle ripide pareti rocciose. Il vero punto di forza è però il magnifico trekking nella gola del Barranco de Masca, che conduce dal villaggio fino alla costa selvaggia dell’oceano. Per motivi di sicurezza l’accesso alla gola è attualmente strettamente regolamentato ed è necessario ottenere in anticipo un permesso tramite il sito ufficiale.
Tieni conto che i parcheggi nel villaggio sono pochissimi e in stagione sono occupati già dalla mattina presto. La soluzione migliore è lasciare l’auto nella vicina Santiago del Teide e raggiungere Masca con l’autobus locale o un taxi condiviso. 💡 Consiglio locale: Per il trekking non dimenticare scarpe robuste alla caviglia e abbondante acqua: la discesa e la risalita sono fisicamente molto impegnative e il sole qui può essere spietato.
6. Le scogliere di Los Gigantes (Acantilados de Los Gigantes)

Sulla costa occidentale dell’isola si trova uno degli spettacoli naturali più imponenti di tutta la Spagna. Le enormi pareti rocciose di Los Gigantes cadono quasi verticalmente nelle profondità dell’Oceano Atlantico da un’altezza superiore ai seicento metri. Gli antichi abitanti delle Canarie, i Guanci, chiamavano questa zona il “Muro dell’Inferno”, perché per loro rappresentava la fine del mondo conosciuto.
Il panorama più bello sulle scogliere si apre dal ponte di una delle tante barche da escursione che salpano dal porto locale. Solo dalla superficie dell’oceano si percepisce appieno la loro schiacciante monumentalità e la grandiosità della scala. Se preferisci la terraferma sotto i piedi, ottime vedute si trovano direttamente nell’omonimo paese vicino al porto o dalla bella spiaggia di sabbia nera Playa de los Guíos.
Il paese di Los Gigantes è piuttosto tranquillo e offre una piacevole alternativa ai resort più caotici del sud. È un posto perfetto per un caffè nel pomeriggio godendosi il tramonto, che tinge le rocce di tonalità incredibili di arancione e rosso. 💡 Consiglio locale: Passeggiando per il paese troverai vasche naturali ricavate nelle rocce laviche, dove puoi fare il bagno in sicurezza anche nei giorni in cui l’oceano ha onde troppo alte.
7. Osservazione di balene e delfini
Le Isole Canarie, e in particolare la costa sudoccidentale di Tenerife, sono tra i migliori posti al mondo per osservare i cetacei in natura. In queste acque vive stabilmente un’enorme colonia di globicefali (pilot whales) e di diverse specie di delfini. Il fondale marino scende qui molto ripidamente verso grandi profondità, creando condizioni perfette per la loro caccia e la loro vita tutto l’anno.
Le escursioni per l’avvistamento delle balene partono più spesso dai porti di Los Cristianos, Puerto Colón o Los Gigantes. Scegli sempre compagnie con la certificazione “Barco Azul” (Barca Blu), che garantisce un approccio etico nei confronti degli animali. Queste imbarcazioni rispettano regole severe, non si avvicinano troppo ai cetacei e non spengono i motori bruscamente, per non disturbarli nel loro ambiente naturale.
Durante una navigazione di due o tre ore hai quasi la certezza assoluta di avvistare qualche animale. L’emozione di vedere un’enorme balena emergere a pochi metri dalla tua barca è tra le cose migliori che porterai a casa dalla vacanza. 💡 Consiglio locale: Se soffri di mal di mare, prenota posti sui catamarani più grandi, che sono molto più stabili sulle acque aperte rispetto ai piccoli motoscafi, e ricordati di prendere una compressa circa un’ora prima della partenza.
8. San Cristóbal de La Laguna (UNESCO)

Se vuoi conoscere la vera storia e cultura dell’isola, devi andare al nord, nella città di San Cristóbal de La Laguna. Questa ex capitale è giustamente iscritta nella lista UNESCO grazie al suo centro storico perfettamente conservato del Quattrocento. Il suo peculiare impianto a scacchiera delle strade divenne in seguito modello per la costruzione di molte città coloniali in America Latina.
Passeggiando si incontrano splendide case dai colori vivaci con tipici balconi in legno e silenziosi cortili interni pieni di palme maestose. La città vanta una grandissima tradizione universitaria, che le conferisce un’atmosfera incredibilmente vivace e giovane. Nei vicoli stretti si trovano innumerevoli caffè alternativi, librerie indipendenti e ottimi bar di tapas frequentati prevalentemente dai locali.
Tieni presente che La Laguna si trova a oltre cinquecento metri di quota e il clima locale è completamente diverso dal soleggiato sud. Spesso domina la nebbia, l’umidità e qualche scroscio di pioggia, quindi una felpa e un ombrello sono equipaggiamento obbligatorio. 💡 Consiglio locale: Vieni a passeggiare qui di sera, quando gli edifici storici sono meravigliosamente illuminati e la città è animata dalla vivace vita notturna degli studenti, che affollano le piazze fino a tarda notte.
9. Santa Cruz de Tenerife

L’attuale capoluogo dell’isola, Santa Cruz de Tenerife, è una metropoli moderna e pulsante che offre un ottimo mix di cultura, shopping e relax. Il suo simbolo più famoso è il futuristico Auditorio de Tenerife, progettato dal celebre architetto Santiago Calatrava, la cui forma ricorda visibilmente l’Opera di Sydney in Australia. Attorno all’edificio si snoda una splendida passeggiata ideale per un pomeriggio all’aria aperta.
La città vanta una grande quantità di verde e splendidi parchi, il più famoso dei quali è il Parque García Sanabria, ricco di piante esotiche e installazioni artistiche. Gli amanti dello shopping non devono perdere Calle Castillo, dove trovano spazio i marchi di tutto il mondo, e per un’esperienza autentica dirigetevi al mercato Mercado de Nuestra Señora de África, dove si acquistano i prodotti locali più freschi.
Se hai voglia di fare il bagno, poco fuori città si trova la splendida spiaggia Playa de las Teresitas. È ricoperta di fine sabbia dorata importata direttamente dal Sahara e grazie alle frangiflutti artificiali offre acque calme e sicure, prive di correnti pericolose. 💡 Consiglio locale: Ogni anno in febbraio o marzo Santa Cruz ospita uno dei più grandi carnevali del mondo, che per spettacolarità non ha nulla da invidiare a quello di Rio de Janeiro, quindi se pianifichi un viaggio primaverile non perdere questa festa incredibile.
10. Garachico e le piscine laviche

Sulla costa nord si trova uno dei borghi più pittoreschi e al tempo stesso più tragici dell’isola. Garachico era il porto più ricco di tutto Tenerife, finché nel 1706 non fu quasi completamente spazzato via dalla massiccia eruzione del vicino vulcano Trevejo. La lava incandescente distrusse l’intero porto e cambiò per sempre il destino di questo fiorente centro commerciale.
La natura, però, ha giocato un interessante scherzo alla città. La lava solidificata che scorse nell’oceano ha creato sulla costa un affascinante sistema di piscine naturali chiamate El Caletón. Oggi in queste lagune rocciose puoi fare il bagno in tutta sicurezza godendo di un’acqua cristallina protetta dalle onde violente dell’Atlantico. Intorno alle vasche sono stati realizzati comodi camminamenti e gradini per un accesso facile.
Il borgo ha conservato una splendida atmosfera canaria fatta di viuzze lastricate, antiche chiese e piazze silenziose. È il posto ideale per un pranzo lento in terrazza con vista sull’oceano, lontano dal caos dei resort del sud. 💡 Consiglio locale: L’accesso alle piscine laviche nei mesi invernali è spesso chiuso a causa delle onde pericolosamente alte; rispetta sempre le bandiere rosse esposte e non rischiare inutilmente la tua incolumità.
11. Icod de los Vinos e il millenario drago
A poca distanza da Garachico, nascosto tra le colline, si trova il borgo di Icod de los Vinos, reso famoso da due cose: l’ottimo vino locale e un albero immenso. L’attrazione principale è il Drago Milenario, uno straordinario esemplare di drago considerato il più antico della sua specie al mondo. Sebbene la sua età venga stimata “solo” in ottocento anni, la sua chioma maestosa composta da centinaia di rami intrecciati ispira un profondo rispetto.
L’albero si trova all’interno di un parco botanico a pagamento che offre una piacevole passeggiata tra flora esotica. Se però non vuoi pagare il biglietto d’ingresso, la migliore vista sull’albero del drago è completamente gratuita dalla vicina piazza Plaza de San Marcos. Da lì puoi inoltre fotografare l’albero insieme alla splendida chiesa storica e alla vetta del Teide sullo sfondo.
Come suggerisce il nome della città, Icod è il centro della zona vinicola del nord. Nei vicoli stretti si trovano decine di piccole bodegas dove degustare ottimi vini locali, tra cui la dolce malvasia. 💡 Consiglio locale: Fai una visita al piccolo museo delle farfalle (Mariposario del Drago) proprio accanto al parco, dove passeggerai in mezzo a centinaia di farfalle esotiche che volano libere in una straordinaria serra tropicale.
12. Loro Parque a Puerto de la Cruz
Al nord dell’isola trovi un’istituzione che raccoglie regolarmente premi come miglior zoo del mondo. Il Loro Parque nacque originariamente come centro di recupero per i pappagalli, dei quali oggi ospita la più grande collezione del pianeta. Nel tempo si è però evoluto in un enorme complesso che opera con grande attenzione alla conservazione della natura e alla salvaguardia delle specie in pericolo.
Il parco è incredibilmente pulito, ricco di rigogliosa vegetazione tropicale e gli animali vivono in enormi spazi che richiamano il loro habitat naturale. L’attrazione principale è il gigantesco padiglione dei pinguini Planet Penguin, che simula le condizioni antartiche e ogni giorno nevica tonnellate di neve fresca. Qui puoi vedere anche gorilla, bradipi, tigri e un enorme acquario con un tunnel di vetro pieno di squali.
Una visita al parco occupa facilmente un’intera giornata ed è un’esperienza fantastica non solo per le famiglie con bambini. Ti consiglio di arrivare all’apertura per evitare le folle più grandi, che arrivano con i pullman dai resort del sud. 💡 Consiglio locale: Acquista i biglietti in anticipo online e valuta il cosiddetto Twin Ticket, che ti garantisce l’ingresso a un prezzo più conveniente sia qui che al parco acquatico Siam Park nel sud dell’isola.
13. Siam Park sulla costa di Costa Adeje
Mentre il Loro Parque domina il nord, il sud dell’isola si vanta del miglior parco acquatico del mondo. Siam Park è un enorme complesso costruito nel magnifico stile tailandese, che conquisterà qualsiasi amante dell’adrenalina e del relax. Troverai decine di scivoli di altissimo livello immersi in una giungla tropicale perfettamente curata, tanto da non avere per niente la sensazione di trovarsi in un classico parco acquatico di cemento.
L’attrazione più iconica è la Tower of Power, uno scivolo di ventinove metri con una caduta quasi verticale che termina con il passaggio attraverso un tunnel di vetro in mezzo a una vasca piena di squali e razze. Se preferisci la calma, puoi noleggiare un gommone e lasciarti trasportare dalla corrente lenta del fiume Mai Thai River, oppure stenderti sulla spiaggia artificiale con un’enorme vasca che genera regolarmente onde fino a tre metri per i surfisti.
In alta stagione il parco è strapieno e le file per le attrazioni più popolari possono durare più di un’ora. Vale decisamente la pena investire nel Fast Track pass, che ti permette di saltare le code delle attrazioni più gettonati, risparmiandoti un bel po’ di nervi. 💡 Consiglio locale: Su tutte le attrazioni sono vietati gli oggetti sciolti, inclusi occhiali e infradito; procurati quindi delle scarpette in neoprene per l’acqua, così non ti brucerai la pianta dei piedi sui camminamenti roventi.
14. Puerto de la Cruz e Lago Martiánez
Puerto de la Cruz è il principale centro turistico del nord, che a differenza dei resort del sud ha mantenuto un forte carattere spagnolo. Il suo gioiello più prezioso è il complesso Lago Martiánez, progettato dal leggendario artista César Manrique, originario della vicina Lanzarote. Si tratta di un enorme sistema di vasche riempite con acqua di mare, magistralmente integrato nelle nere rocce vulcaniche.
Il complesso è una dimostrazione perfetta di come si possa unire l’architettura moderna alla natura canaria nella sua forma più selvaggia. Troverai un enorme lago artificiale, fontane a cascata e tante zone relax piene di palme e fiori esotici. È un luogo assolutamente ideale per rilassarsi nelle giornate in cui l’oceano sulla costa nord è troppo agitato e pericoloso per nuotare in sicurezza.
La città stessa offre uno splendido centro storico con tradizionali case di pescatori e ottimi ristoranti. Passeggia lungo il lungomare fino a Plaza del Charco, che è il cuore pulsante della vita sociale della città e che brulica di gente dalla mattina fino a tarda notte. 💡 Consiglio locale: Non lontano dal centro trovi lo splendido Jardín Botánico, fondato già nel Settecento per acclimatare le piante esotiche importate dall’America in Europa.
15. Spiaggia Playa de las Américas
Playa de las Américas è sinonimo di vacanza movimentata, feste e divertimento senza fine. Questa località del sud dell’isola non dorme mai e offre la migliore infrastruttura per chi ama l’atmosfera delle grandi mete turistiche. Troverai chilometri di lungomare fiancheggiati da centinaia di ristoranti, bar, locali notturni e negozi di souvenir.
La spiaggia stessa è protetta da frangiflutti, quindi offre un bagno molto tranquillo e sicuro anche per le famiglie con bambini piccoli. La sabbia ha un piacevole colore dorato e ovunque si possono noleggiare comode sdraio con ombrellone. La zona è famosa anche tra la comunità dei surfisti, perché proprio accanto alle spiagge principali ci sono scogli che creano onde eccellenti per principianti e avanzati.
È giusto dire che qui non troverai quasi nulla di autenticamente spagnolo: tutto è pensato prevalentemente per i turisti britannici e tedeschi. Se però cerchi sole garantito, buoni cocktail e vivace vita notturna, sei nel posto giusto. 💡 Consiglio locale: Per sfuggire alle folle più grandi passeggia lungo la costa verso nord, verso la più lussuosa Costa Adeje, dove troverai calette più tranquille e beach club esclusivi con servizi di alto livello.
16. Los Cristianos e l’atmosfera del porto
Subito accanto a Playa de las Américas si trova il paese di Los Cristianos, che pur essendo gradualmente fuso in un’unica grande agglomerazione conserva un carattere leggermente più tranquillo. In origine era un piccolo villaggio di pescatori, il cui centro storico con la rete di viuzze e piccole piazze puoi ancora ammirare nei pressi del porto, dove si respira ancora un po’ di quell’atmosfera canaria d’altri tempi.
La spiaggia Playa de los Cristianos è ampia, ricoperta di fine sabbia gialla e, grazie all’ingresso graduale nell’acqua, è assolutamente ideale per le famiglie con bambini e per chi non sa nuotare. Il porto locale funge da principale hub per i traghetti che da qui partono più volte al giorno verso le isole vicine di La Gomera, La Palma ed El Hierro. È un formicaio affascinante di imbarcazioni che vale la pena osservare comodamente seduti su una panchina con un caffè in mano.
Lungo la spiaggia corre un animato lungomare pieno di bar e ristoranti, fortunatamente privi dei locali notturni più rumorosi. È un posto perfetto per una passeggiata nel tardo pomeriggio conclusa con un’ottima cena con vista sulle barche a vela ormeggiate. 💡 Consiglio locale: Avventurati un po’ oltre il porto fino alla vicina collina Montaña Chayofita, raggiungibile con un sentiero breve e facile: il premio sarà una splendida vista panoramica sull’intera costa sud.
17. El Médano e il paradiso dei surfisti
Se vuoi evitare i resort di massa e cerchi un’atmosfera più bohémien, dirigiti verso El Médano. Questo posto è diventato famoso come principale base per il windsurf e il kitesurf sull’isola grazie al vento costante che soffia qui praticamente tutto l’anno. Il cielo sopra le spiagge locali è sempre pieno di aquiloni colorati e vele, creando uno sfondo dinamico assolutamente spettacolare.
Nel paese stesso regna un’atmosfera incredibilmente rilassata e amichevole, che attrae giovani, nomadi digitali e sportivi da tutta Europa. Al posto dei boutique di lusso troverai piuttosto noleggi di surf, caffè vegani e negozietti indipendenti con gioielli fatti a mano. Nella piazza centrale si tengono spesso mercatini e concerti di strada, che aggiungono al luogo un fascino enorme.
Il punto di riferimento dell’intera baia è il cono vulcanico Montaña Roja (Montagna Rossa), che si erge direttamente dall’oceano e divide la costa in due spiagge principali. La salita alla sua vetta richiede meno di un’ora ed è un’ottima attività per un pomeriggio ventoso. 💡 Consiglio locale: La spiaggia Playa de la Tejita oltre la Montagna Rossa è una delle più grandi spiagge naturali dell’isola, completamente incontaminata dall’edificato, e una sua parte è riservata ai nudisti.
18. Le spiagge nere vulcaniche (Playa Jardín e Benijo)
Tenerife è un’isola vulcanica e le sue spiagge più belle non sono bianche né dorate, ma di un nero intenso. La sabbia formata da roccia vulcanica frantumata ha un fascino enorme e sotto il sole si surriscalda a velocità impressionante. Una delle spiagge nere più accessibili è la splendida Playa Jardín a Puerto de la Cruz, progettata dal già citato César Manrique e circondata da magnifici giardini subtropicali e cascate artificiali.
Se però cerchi vera natura selvaggia, devi andare al nord dell’isola, nel massiccio dell’Anaga. Playa de Benijo è tra i luoghi più fotografati dell’isola grazie alle sue scogliere drammatiche e alle guglie rocciose frastagliate che emergono direttamente dalla schiuma delle onde. Per raggiungerla bisogna scendere molti gradini e lì non troverai alcun servizio come sdraio o ombrelloni, solo la forza pura e selvaggia dell’Atlantico.
Fare il bagno sulle spiagge selvagge del nord richiede enorme rispetto per la natura. Spesso ci sono onde enormi e correnti sottomarine molto insidiose, quindi entra in acqua solo se le condizioni sono assolutamente calme. 💡 Consiglio locale: Tratta la sabbia nera con rispetto: a mezzogiorno si surriscalda a temperature tali da scottarti i piedi in pochissimi secondi senza scarpe o infradito.
19. La Orotava e il centro storico
Proprio sopra Puerto de la Cruz, sulle pendici della montagna, si distende La Orotava, considerata da molti la città più bella di tutta l’isola. Il suo centro storico è una straordinaria rassegna della ricca architettura canaria del Seicento e del Settecento, quando la città si arricchì grazie all’esportazione di vino e canna da zucchero. Le strade sono tutte incredibilmente ripide, quindi esplorando il centro ti darai una bella sudata.
Il monumento più famoso è la Casa de los Balcones (Casa dei Balconi), che esibisce il perfetto lavoro artigianale degli intagliatori locali. Il suo cortile interno con enormi balconi intagliati e vegetazione lussureggiante è un esempio tipico di come viveva l’élite dell’epoca. Poco lontano si trovano i magnifici giardini terrazzati Jardines del Marquesado de la Quinta Roja con una vista straordinaria fino all’oceano.
La Orotava è famosa in tutto il mondo per le celebrazioni del Corpus Domini, che si tengono di solito tra maggio e giugno. I residenti locali coprono le strade e le piazze con enormi tappeti tessuti di fiori e sabbia vulcanica colorata proveniente dal Parco Nazionale del Teide. 💡 Consiglio locale: Se vuoi visitare l’antico mulino Gofio La Máquina, dove si macina ancora la tradizionale farina canaria gofio con la forza dell’acqua, devi addentrati nelle ripide stradine sopra il centro.
20. Le piramidi di Güímar
Sulla costa orientale dell’isola si trova uno dei più grandi misteri archeologici delle Canarie. Nel paese di Güímar si ergono sei piramidi a gradoni che nella loro forma ricordano visibilmente le costruzioni del Messico o del Perù. Per lungo tempo si credeva che si trattasse solo di ammassi casuali di pietre lasciati dagli agricoltori durante la pulitura dei campi.
Il celebre esploratore e navigatore norvegese Thor Heyerdahl propose però una teoria affascinante, secondo cui queste strutture hanno un preciso orientamento astronomico e dimostrano un antico collegamento tra l’antico Egitto e le civiltà del Centroamerica. Sebbene gli archeologi moderni confutino generalmente le sue audaci teorie e datino le costruzioni al XIX secolo, la visita al complesso è straordinariamente coinvolgente.
Attorno alle piramidi è stato realizzato uno splendido parco etnografico con un eccellente museo dedicato alle spedizioni di Heyerdahl e all’antica navigazione. Troverai anche le repliche delle sue famose imbarcazioni di papiro Ra II e Kon-Tiki. 💡 Consiglio locale: Il parco comprende anche un giardino unico di piante velenose, dove sotto la supervisione delle guide puoi conoscere in sicurezza le piante più pericolose del mondo: una tappa perfetta anche per i ragazzi più grandi.
21. Punta de Teno e il faro occidentale
All’estremo angolo nordoccidentale dell’isola si trova un posto che ha conservato un’atmosfera incredibilmente selvaggia e isolata. Punta de Teno è una penisola rocciosa con l’iconico faro bianco e rosso, da cui si aprono le migliori vedute sulle enormi scogliere di Los Gigantes. È il luogo ideale per assistere al tramonto, quando il cielo e le rocce si tingono di sfumature drammatiche.
La strada che porta al faro è scavata nelle ripide rocce a picco sulle scogliere. Per motivi di tutela ambientale e sicurezza, però, l’accesso alle auto private è severamente vietato durante il giorno (di solito dalle 10:00 alle 19:00). Se vuoi raggiungere il posto di giorno, devi utilizzare l’autobus di linea speciale che parte dalla vicina Buenavista del Norte, oppure optare per un tour in barca.
Oltre al faro e ai panorami, qui troverai solo qualche piccola cala con acque cristalline, ottime per lo snorkeling tra le scogliere vulcaniche. Non aspettarti ristoranti né bancarelle di cibo, quindi porta con te tutto il necessario da mangiare e bere. 💡 Consiglio locale: I venti sul promontorio sono spesso fortissimi, quindi porta sempre una giacca a vento anche in piena estate: la temperatura percepita cala molto rapidamente.
22. Degustazione della gastronomia canaria
La cucina canaria è straordinariamente varia e grazie alle influenze spagnole, africane e latinoamericane offre esperienze gastronomiche eccellenti anche per i vegetariani convinti. La base assoluta sono le papas arrugadas, le tradizionali patate rugose, cotte in acqua abbondantemente salata con la buccia finché non si forma una fine crosta di sale. Vengono servite come contorno a quasi tutto, oppure da sole come tapas semplicemente irresistibili.
Queste patate non sarebbero complete senza le due iconiche salse: il mojo rojo rosso e il mojo verde verde. La versione rossa si prepara con peperoncini piccanti, aglio e olio d’oliva, mentre quella verde è più delicata e si basa su coriandolo fresco o prezzemolo. Un fenomeno culinario di grande rilievo è anche il gofio, la farina tostata di mais e grano che si aggiunge a zuppe, dolci e persino al latte del mattino.
Se ami i formaggi, devi assolutamente provare il queso asado, un’abbondante fetta di formaggio locale di capra o pecora grigliata fino a doratura e irrorata di miele e mojo verde. È una combinazione incredibilmente saporita e soddisfacente. 💡 Consiglio locale: Evita i ristoranti cari sul lungomare e infilati piuttosto nelle cosiddette guachinches — tradizionali taverne familiari in montagna al nord, dove a un pasto semplice abbinano il miglior vino casalingo dai propri fusti.
Dove andare dopo Tenerife (e la Spagna)
Se stai pianificando un soggiorno più lungo e vuoi abbinare Tenerife a un’altra isola, la scelta più logica è il breve tragitto in traghetto verso la verde La Gomera. Molti viaggiatori usano però le Isole Canarie come un ottimo punto di partenza per esplorare la penisola iberica, collegata da voli economici e diretti più volte al giorno.
Se ti affascina la penisola e la sua straordinaria architettura, leggi sicuramente la nostra guida su Barcellona oppure scopri il fascino della capitale nell’articolo su Madrid. Per gli amanti dell’atmosfera del sud abbiamo preparato una splendida guida ai 20 luoghi più belli dell’Andalusia, alla quale non può mancare una guida dettagliata a Siviglia, la moresca Granada e la storica Córdoba. Esperienze indimenticabili ti aspettano anche nella cittadina di Ronda o sul leggendario sentiero del Caminito del Rey. Per conoscere la cultura basca, parti alla volta di San Sebastián o Bilbao. Una vacanza al mare puoi abbinarla alla visita di Valencia, rilassante è anche Málaga e per la famosa vita notturna metti rotta su Ibiza. Non dimenticare di informarti su cosa ti aspetta nei ristoranti leggendo la nostra panoramica sulla cucina tipica spagnola.
Domande frequenti
Ho bisogno di un’auto sull’isola?
Sì, se volete davvero conoscere l’isola e non avete intenzione di stare sdraiati solo a bordo piscina dell’hotel, vi consiglio vivamente di noleggiare un’auto. I trasporti pubblici funzionano tra le grandi città sulla costa, ma per raggiungere i paesini di montagna, i parchi nazionali e le spiagge isolate senza auto è molto difficile e perderete un sacco di tempo prezioso.
Quale aeroporto devo scegliere per l’arrivo?
Tenerife ha due aeroporti. Per la maggior parte dei voli internazionali dall’Europa si utilizza l’aeroporto del sud Tenerife Sur (TFS), che si trova nelle immediate vicinanze delle più grandi località balneari. L’aeroporto del nord Tenerife Norte (TFN) è più utile se fate scalo nella Spagna continentale (ad esempio a Madrid) o se avete intenzione di volare verso le isole minori circostanti.
L’oceano in inverno è abbastanza caldo per fare il bagno?
L’acqua dell’Atlantico non raggiunge mai le temperature del Mediterraneo ad agosto, ma ci si può fare il bagno tutto l’anno. Nei mesi più freddi, da gennaio a marzo, la temperatura dell’oceano si aggira intorno ai diciannove gradi, il che è assolutamente sufficiente per rinfrescarsi sulla costa meridionale assolata.
Dove fa più caldo, al nord o al sud?
La differenza è enorme. Il sud arido intorno a Costa Adeje è protetto dalle alte montagne al centro dell’isola, qui c’è sempre sole, precipitazioni minime e temperature stabilmente elevate. Il nord intorno a Puerto de la Cruz è molto più verde, umido, spesso arrivano nuvole e la temperatura percepita può essere tranquillamente di cinque gradi in meno.
Quanti giorni mi servono per esplorare l’isola?
Il minimo assoluto per una visita è una settimana intera, ma anche così dovrete saltare molti luoghi interessanti. Se volete combinare con calma le escursioni in montagna (Teide, Anaga, Masca) con il relax sulle spiagge e la visita alle città storiche, il periodo ideale è dai dieci ai quattordici giorni.
Devo occuparmi del permesso per il Teide già da casa?
Assolutamente sì. Soprattutto dal 2026 le regole per la salita sono molto rigide, la capacità dei sentieri è limitata e i posti per la vetta stessa si esauriscono con mesi di anticipo. Se non avete prenotato il permesso in anticipo da casa, sul posto riuscirete ad ottenerlo solo per puro caso dalle prenotazioni cancellate da altri turisti.
Le Isole Canarie sono care?
Il livello dei prezzi qui è molto conveniente, in media leggermente inferiore rispetto alla Spagna continentale o all’Europa occidentale, grazie a un regime fiscale speciale ridotto. Benzina, generi alimentari nei supermercati e cibo nei ristoranti locali fuori dalle principali passeggiate turistiche vi sorprenderanno piacevolmente con prezzi molto ragionevoli.
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