Costa Sud dell’Islanda: 12 cose da vedere e fare

TL;DRLa costa meridionale dell’Islanda offre 12 tappe imperdibili tra cascate, spiagge e formazioni naturali, dal Seljalandsfoss alla spiaggia nera di Reynisfjara, raggiungibili da Reykjavík lungo la Ring Road in circa due ore. Tra le soste principali ci sono la cascata Seljalandsfoss (60 m, dietro cui puoi camminare), il nascosto Gljúfrabúi in una grotta, l’imponente Skógafoss, il canyon Fjaðrárgljúfur, il ghiacciaio Sólheimajökull, il relitto dell’aereo DC-3 sulla piana di Sólheimasandur e le scogliere di Dyrhólaey, popolate da pulcinelle di mare. Il parcheggio presso la maggior parte delle attrazioni costa 1000 ISK tramite l’app Parka, mentre al relitto dell’aereo si pagano 750 ISK. Per visitare la zona con calma conviene metterci almeno due giorni e una notte, pernottando ad esempio a Vík í Mýrdal, Selfoss o Hvolsvöllur.

Quando io e Lukáš siamo partiti per il nostro grande on the road a cavallo tra settembre e ottobre 2018, in qualche modo sentivo che sarebbe stato qualcosa di speciale, ma la realtà ha superato ogni nostra aspettativa. L’esplorazione della costa sud dell’Islanda l’avevamo pianificata già per il quarto giorno di viaggio e tra noi l’avevamo ribattezzata “il giorno delle cascate”.

Ricordo ancora come siamo partiti la mattina e con ogni chilometro il paesaggio diventava più drammatico, più ripido e più selvaggio. Lì ti senti semplicemente minuscolo di fronte a quell’incredibile forza della natura, che da un lato ti offre ghiacciai infiniti e dall’altro un oceano indomito.

In questo articolo troverai 13 consigli su cosa vedere e fare nel sud dell’isola. Faremo un giro tra le cascate più famose, davanti alle quali resterai senza fiato, e luoghi nascosti senza folle di turisti. Ti dirò dove conviene alloggiare strategicamente, come funzionano parcheggi e pedaggi nel 2026 e, soprattutto, ti avviserò su cosa fare enorme attenzione, per tornare a casa sano e salvo.

Riassunto per chi non ha tempo di leggere tutto l’articolo

  • Le cascate più belle: Fermati alla Seljalandsfoss (si può passare dietro) e proprio accanto scopri la nascosta Gljúfrabúi dentro una grotta. Non perderti nemmeno la possente Skógafoss.
  • Il parcheggio si paga: Presso la maggior parte dei monumenti naturali (Seljalandsfoss, Skógafoss, Fjaðrárgljúfur) da poco si paga il parcheggio di 1000 ISK (circa 7 €) tramite l’app Parka.
  • Il relitto d’aereo abbandonato: Per raggiungere il famoso relitto del DC-3 a Sólheimasandur devi camminare 45 minuti nella landa desolata oppure prendere lo shuttle bus a pagamento.
  • Bellezza pericolosa: La spiaggia nera di Reynisfjara è splendida, ma estremamente pericolosa a causa delle cosiddette sneaker waves (onde anomale). Non dare mai le spalle al mare!
  • Avvistamento dei pulcinella di mare: Se vai in estate, le scogliere di Dyrhólaey sono il posto migliore per vedere questi simpatici uccellini, ma attenzione alle chiusure serali e notturne per la nidificazione.
  • Tempo ideale: Dedica alla costa sud almeno due giorni e una notte, così non dovrai correre tutto in fretta e potrai goderti davvero quei panorami.

Quando andare e come arrivare

Dal punto di vista logistico la costa sud è piuttosto comoda e lungo la strada circolare numero 1 (Ring Road) da Reykjavík ci arrivi in circa due ore. Si può quindi fare anche come gita giornaliera molto intensa, se hai davvero poco tempo. Considera però che in quel caso passerai 10-11 ore di fila in viaggio e in piedi e riuscirai a vedere solo le attrazioni principali.

Per un ritmo più tranquillo consiglio quindi caldamente di suddividere il sud in due giorni e una notte. In estate percorri la strada con una normale auto, ma se ti prepari a venire sull’isola fuori stagione (da ottobre ad aprile), ti consiglio decisamente di optare per un’auto con trazione 4×4.

Noi avevamo noleggiato un’auto più grande e con Lukáš abbiamo da tempo una buona esperienza con DiscoverCars, che usiamo in tutto il mondo, perché lì vediamo subito il confronto tra tutte le grandi compagnie di noleggio e quelle locali.

Se punti a venire qui in estate (da giugno ad agosto), avrai un enorme vantaggio sotto forma di luce diurna infinita. Il sole tramonta poco dopo la mezzanotte e sorge prima delle tre del mattino, quindi hai circa 21 ore per esplorare e puoi raggiungere le cascate magari a mezzanotte, quando non ci sono folle.

Ad agosto 2026, però, il sud sarà estremamente sold out a causa dell’eclissi solare totale, quindi prenota tutto con grande anticipo. L’inverno offre invece un romanticismo aspro e la possibilità di vedere l’aurora boreale, ma devi prepararti al fatto che intorno al solstizio avrai solo poco più di 4 ore di luce diurna.

Per la caccia all’aurora controlla sempre la nuvolosità sul sito ufficiale dei meteorologi e armati di pazienza, perché per un avvistamento riuscito serve in media dalle 5 alle 7 notti.

Dal 1° gennaio 2026 in Islanda è inoltre entrata in vigore una nuova tassa chilometrica per le auto, pari a 6,95 ISK (circa 0,05 €) per chilometro percorso. I noleggi di solito ti aggiungono al prezzo un forfait di circa 1390-1550 ISK (10-11 €) al giorno, oppure conteggiano i chilometri alla riconsegna.

La buona notizia è che grazie a questo la benzina è diventata più economica, circa 305 ISK (2,15 €) al litro. Il nemico più grande nel sud, però, sorprendentemente non sono la neve o il ghiaccio, ma il vento. Il vento islandese è qualcosa di difficile da descrivere a chi non l’ha vissuto, ed è in grado di strapparti le portiere dai cardini con la massima tranquillità.

Parcheggia quindi sempre controvento e tieni le portiere ben salde con entrambe le mani, perché questo danno (il cosiddetto door-ripping) non è coperto da nessuna assicurazione e la riparazione costa cifre incredibili. Aggiungi sicuramente all’auto l’assicurazione GP contro la ghiaia e soprattutto la SAAP (Sand and Ash Protection), perché i forti venti nel sud sono in grado di sollevare la sabbia vulcanica e letteralmente sabbiare la vernice dell’auto fino all’osso.

Dove alloggiare + quanto costa

Se vuoi esplorare il sud per bene e non vuoi passare dodici ore di fila in auto, ti consiglio assolutamente di cercare un alloggio nel sud dell’Islanda almeno per una notte. La base più amata per i viaggi verso i ghiacciai è il pittoresco villaggio di Vík í Mýrdal, che si trova all’estremo est di questa zona.

Le disponibilità qui sono però molto limitate e i prezzi in alta stagione salgono alle stelle. Un bel posto per pernottare proprio a Vík è ad esempio l’Hotel Katla by Keahotels, dove dopo una giornata gelida puoi goderti la vasca idromassaggio all’aperto e la sauna, oppure il più economico Vík HI Hostel per gli zaino in spalla.

Un’alternativa più economica e accessibile è la cittadina di Selfoss, più vicina alla capitale e che offre un’enorme quantità di opzioni, incluso il popolare Bakki Hostel (qui i prezzi partono già da circa 70 € a notte).

Se cerchi una via di mezzo, prova Hvolsvöllur, situata a circa metà strada verso le più grandi attrazioni naturali. Qui trovi anche il lussuoso Hotel Rangá a quattro stelle, famoso per le sue sorgenti calde e per la vista perfetta sull’aurora boreale, se hai fortuna con un cielo senza nuvole.

💡 Consigli concreti sugli alloggi (prezzi e disponibilità verificabili su Booking, prenota per tempo — in alta stagione e intorno all’eclissi 2026 spariscono con mesi di anticipo):

I prezzi degli alloggi in Islanda non sono certo tra i più bassi e una bella guesthouse per due ti costa l’equivalente di 100-200 € (circa 15.000-30.000 ISK) a notte. Booking.com è il nostro motore di ricerca hotel preferito, dove ogni tanto si riescono a trovare belle offerte.

Dal 2024 si paga inoltre una tassa di soggiorno di 800 ISK (circa 5,50 €) a camera e notte, che ti viene addebitata direttamente in loco. Se fai campeggio, la tassa è di 400 ISK a notte. (Noi ormai ci siamo un po’ impigriti per quanto riguarda il campeggio, ma molti usano la popolare Camping Card a circa 26.000 ISK, valida fino a metà settembre).

I voli economici li cerchiamo su Skyscanner. È il nostro portale preferito, grazie al quale spesso riusciamo a risparmiare parecchio, così da avere un budget più ampio proprio per quei meravigliosi hotel con piscine all’aperto.

Ricorda che in Islanda vale la tessera sanitaria europea TEAM, ma questa non copre gli interventi dei soccorritori (ICE-SAR), quindi una buona assicurazione di viaggio è assolutamente indispensabile e ti consigliamo di avere scaricata sul telefono l’app di emergenza 112 Iceland.

Spettacolo incredibile: le cascate più belle del sud

Questa parte dell’Islanda potrebbe tranquillamente essere ribattezzata “la terra dell’acqua che cade”, perché in nessun altro punto dell’isola troverai così tante cascate iconiche su un pezzetto di terra così piccolo. Consiglio di partire da Reykjavík la mattina presto (anche già intorno alle sette), per evitare gli arrivi dei grandi bus turistici, che di solito raggiungono le prime tappe verso le dieci del mattino.

Non dimenticare di portare una giacca impermeabile e dei pantaloni di ottima qualità, perché in questi luoghi non resterà asciutto nemmeno un filo.

1. Una partenza discreta a Gluggafoss

Il nostro quarto giorno di on the road l’abbiamo iniziato proprio a Gluggafoss, una cascata splendida e spesso ingiustamente ignorata dai turisti, che si trova poco fuori dalla strada principale più trafficata.

Qui l’acqua non cade semplicemente a picco, ma si fa strada attraverso interessanti formazioni rocciose e “finestre” scavate nella roccia tenera. Questo le conferisce un carattere completamente diverso e una struttura più delicata rispetto ai più famosi giganti che ti aspettano più avanti lungo il percorso.

Noi qui la mattina presto eravamo completamente soli, ci godevamo il silenzio interrotto solo dal fragore dell’acqua e abbiamo potuto fare un sacco di belle foto, senza dover continuamente scansare altri viaggiatori in impermeabili gialli.

È un posto fantastico per un risveglio mattutino tranquillo e per entrare in sintonia con ciò che ti aspetta quel giorno. ☺️ Qui la natura non appare ancora così aspra e aggressiva, anzi, tutt’intorno c’è una bellissima erba verde.

2. Seljalandsfoss: la cascata che si può aggirare

Dopo circa un’ora e mezza di guida dalla capitale ti imbatti nella vera star di tutte le cartoline. L’enorme cascata Seljalandsfoss precipita da un’altezza ragguardevole di 60 metri da un’antica scogliera marina ed è un getto d’acqua assolutamente elegante e sottile.

La sua attrazione più grande e assolutamente unica è il fatto che proprio dietro la parete d’acqua passa un sentiero sassoso e scivoloso, così da poterla aggirare completamente fin dentro un’enorme rientranza nella roccia.

L’esperienza di guardare attraverso il fragoroso velo d’acqua il sole che tramonta è semplicemente spettacolare, anche se devo ammettere che ne siamo usciti bagnati come pulcini 😅. Qui gli spruzzi volano in tutte le direzioni, quindi nascondi telefoni e macchine fotografiche ben sotto la giacca e tirali fuori solo per l’attimo strettamente necessario.

Puoi parcheggiare nell’ampio parcheggio, dove ora si paga una tariffa forfettaria di 1000 ISK (circa 7 €) tramite l’app Parka. Consiglio di scaricarla già da casa e di aggiungerci la carta di pagamento, così ti risparmi un sacco di nervosismi ai distributori automatici che, tra l’altro, in Islanda spesso richiedono l’inserimento fisico del PIN: il semplice avvicinamento di Apple Pay di solito non basta.

Nei mesi invernali il sentiero dietro la cascata è spesso chiuso, perché si trasforma in un’enorme e mortalmente pericolosa pista di ghiaccio.

3. La misteriosa Gljúfrabúi nella grotta

Visto che paghi comunque quel parcheggio a Seljalandsfoss (il biglietto vale per entrambi i luoghi), sarebbe letteralmente un suicidio turistico risalire subito in auto e ripartire. La maggior parte delle persone qui scatta qualche foto e sparisce, ma tu incamminati a piedi per soli circa cinquecento metri verso sinistra lungo l’alta scogliera.

Qui ti imbatti in una discreta fenditura nella roccia, da cui scorre un ruscello, e al suo interno si nasconde un autentico tesoro. Gljúfrabúi (in traduzione “l’abitante della gola”) è una cascata nascosta proprio nelle viscere della roccia.

Per vederla nella sua piena bellezza, devi saltellare su pietre scivolose e letteralmente guadare il letto del basso ruscello verso l’interno della grotta. Lì dentro è buio, enormemente rumoroso e ha un’atmosfera incredibilmente mistica che ti cattura all’istante.

Non avventurarti qui senza buone scarpe impermeabili con suola robusta e antiscivolo, perché un passo falso e ti ritrovi l’acqua nelle scarpe per il resto della giornata. Ma credimi, questa esperienza la ricorderai a lungo, risveglia quella vera gioia infantile della scoperta.

4. La fragorosa e maestosa Skógafoss

Una trentina di chilometri più avanti lungo la strada ti appare all’improvviso Skógafoss, una vera bestia tra le cascate. Mentre Seljalandsfoss è piuttosto elegante, qui senti la pura e brutale forza della natura già da lontano.

La cascata precipita da un’altezza di 60 metri, ma è inoltre larga 25 metri e, grazie all’enorme quantità di spruzzi, nei giorni di sole vedrai qui con quasi certezza assoluta un arcobaleno imponente (e spesso addirittura doppio).

Puoi arrivare sui ciottoli piatti fino a proprio sotto di essa, ma tieni presente che più ti avvicini, più sembrerà di stare dentro un autolavaggio acceso. Oppure, come noi, prendi a destra le scale di legno verso la piattaforma panoramica in cima.

Di gradini qui ce ne sono esattamente 527 e le cosce ti bruceranno come il diavolo, ma quella vista dal bordo della scogliera giù sulla costa pianeggiante non ha prezzo. E un piccolo consiglio in più: in cima inizia il famoso trekking Fimmvörðuháls.

La maggior parte delle persone si affaccia solo dalla piattaforma e torna giù, ma se cammini ancora un chilometro o due lungo il fiume Skógá, scoprirai una splendida cascata di decine di cascatelle più piccole completamente senza turisti.

Attento solo al portafoglio: da maggio 2025 anche qui si è iniziato a pagare il parcheggio di 1000 ISK (circa 7 €) tramite l’app Parka (il limite di sosta è fissato a otto ore e qui non è permesso pernottare).

💡 Consiglio: Biglietti ed escursioni organizzate (costa sud e dintorni) conviene comprarli online in anticipo su GetYourGuide, in alta stagione si riempiono in fretta.

5. Il canyon verde Fjaðrárgljúfur

Si trova sì un po’ più a est, poco oltre la cittadina di Vík, ma devo assolutamente menzionarlo tra i fenomeni naturali più belli. Il canyon Fjaðrárgljúfur è una meraviglia della natura lunga circa due chilometri e profonda cento metri, scavata da un fiume glaciale.

Il muschio verde che ricopre le ripide pareti rocciose contrasta nettamente con l’acqua blu in basso e il tutto sembra una scenografia da film fantasy (cosa che, tra l’altro, ha scoperto anche Justin Bieber, che qui ha girato un videoclip e per poco non ha distrutto involontariamente il luogo con l’invasione dei fan).

Oggi, per fortuna, lungo il bordo del canyon corre un sentiero chiaramente segnato e delimitato con diverse piattaforme panoramiche sicure. Il parcheggio costa ora anch’esso 1000 ISK (circa 7 €) e lo risolvi con l’immancabile app Parka.

Attento solo se voli in Islanda nei mesi primaverili, quando la neve si scioglie. L’Agenzia per l’ambiente chiude regolarmente del tutto l’accesso al canyon in questo periodo, per proteggere la fragile vegetazione dal calpestio nel fango, quindi verifica sempre in anticipo lo stato attuale sul sito ufficiale ust.is.

Bagni e un pizzico di storia sotto il ghiacciaio

Quando dopo qualche ora ti stancherai di asciugare di continuo gli obiettivi delle macchine fotografiche dalle gocce d’acqua, la costa sud dell’Islanda per fortuna offre anche altri passatempi. Puoi provare a riscaldarti un po’ (anche se ha i suoi grossi rischi) oppure ripararti dalla pioggia e tornare indietro nel tempo ai giorni dei primi coloni.

6. Avventura nella piscina di Seljavallalaug

Dopo una mattinata piena di gelide cascate, io e Lukáš abbiamo avuto una folle voglia di riscaldarci almeno un po’, quindi ci siamo diretti verso la piscina Seljavallalaug. È una delle piscine all’aperto più antiche di tutta l’Islanda, incastonata nella roccia già nel 1923.

Per raggiungerla, devi camminare a piedi dal parcheggio attraverso un’affascinante e stretta valle di montagna (il percorso dura circa venti minuti) e lo scenario intorno a te ti emozionerà.

Sarò però del tutto sincera con te: la realtà del bagno è un po’ più punk. L’acqua della piscina, infatti, al di fuori dei giorni estivi più caldi non è propriamente calda, è piuttosto tiepida, e poiché il fondo viene pulito dai volontari solo molto di rado, è pieno di alghe naturali scivolose.

Gli spogliatoi poi sono un capitolo a parte: sono vecchi, bagnati e un po’ disgustosi, perché dipende esclusivamente dai turisti in che stato li lasciano dietro di sé.

Eppure non ce ne pentiamo affatto: fare il bagno in una piscina di cemento abbandonata in mezzo a selvagge montagne verdi con la nebbia adagiata sulle cime ha semplicemente un’atmosfera incredibilmente particolare.

7. Il museo di Skógar pieno di case col tetto in zolle

Se durante il viaggio ti coglie il tipico acquazzone islandese orizzontale, contro cui gli impermeabili semplicemente non bastano, il museo di Skógar (Skógasafn) è il freno d’emergenza ideale. Lo trovi a un solo minuto d’auto dalla cascata Skógafoss e con un biglietto d’ingresso di 3000 ISK (circa 21 €) per adulto ottieni l’accesso a un enorme complesso, dove al caldo e all’asciutto puoi tranquillamente passare due ore.

La parte all’aperto è formata da vecchie casette ristrutturate in modo assolutamente fiabesco con tetti erbosi in zolle, che da lontano sembrano letteralmente le dimore degli hobbit del Signore degli Anelli.

All’interno dell’edificio principale trovi poi un’incredibilmente ricca collezione di oggetti storici, dalle vecchie barche da pesca ai tradizionali maglioni islandesi a maglia (lopapeysa) e agli attrezzi. È uno sguardo affascinante e a tratti persino agghiacciante sulla storia, che ti mostra appieno quanto fosse dura e aspra la vita degli abitanti di queste terre secoli fa, di fronte a questa natura.

lukas a lucka
Lukáš e Lucie raccomandano
Dove alloggiare sulla costa meridionale dell’Islanda
5 alloggi — hotel wellness, hotel e altre opzioni di soggiorno

Lande desolate, ghiaccio e panorami post-apocalittici

Quando superi i tratti più verdi vicino a Skógafoss e ti avvicini al ghiacciaio Mýrdalsjökull, il paesaggio intorno alla strada cambia drasticamente colore, dal verde brillante al cinereo scuro e nero. Qui inizia il volto più aspro dell’isola, dove puoi toccare ghiaccio antichissimo o scoprire i resti arrugginiti di un aereo americano perso nella pianura infinita.

8. A un passo dal ghiacciaio Sólheimajökull

Poco oltre la deviazione per il relitto dell’aereo trovi una stradina che conduce direttamente alla lingua glaciale Sólheimajökull. È una propaggine dell’enorme ghiacciaio Mýrdalsjökull, che sotto di sé nasconde il tristemente famoso e molto attivo vulcano Katla.

Non aspettarti qui nessuna neve candida e sterilmente pulita come nei depliant alpini. Questo ghiacciaio è attraversato da spesse vene nere di cenere vulcanica delle eruzioni passate, che il gelo nei secoli vi ha letteralmente impresso.

Alla fronte del ghiacciaio arrivi dal parcheggio in circa venti minuti a piedi costeggiando la triste e torbida laguna glaciale, dove puoi vedere con i tuoi occhi quanto velocemente l’Islanda stia perdendo il suo ghiaccio e si stia sciogliendo.

Qui però devo aggiungere un enorme e perentorio avvertimento: non tentare mai, in nessuna circostanza, di salire sul ghiaccio stesso senza una guida certificata e l’attrezzatura adeguata! Il ghiacciaio è un organismo vivo, si muove continuamente, si spacca e forma profondi crepacci chiamati moulins, che possono essere ingannevolmente coperti da un sottile strato di neve fresca.

Noi dal basso osservavamo con rispetto i gruppetti di persone con caschi, ramponi e piccozze mentre si muovevano in sicurezza nel labirinto di ghiaccio.

Se vuoi provare un glacier hike sulla tua pelle, le escursioni di tre ore con compagnie come Arctic Adventures o Troll Expeditions partono da circa 8500-13900 ISK (circa 60-98 €) e le gite alla grotta di ghiaccio Katla costano circa 29900 ISK (circa 210 €).

💡 Consiglio: Biglietti ed escursioni organizzate (costa sud e dintorni) conviene comprarli online in anticipo su GetYourGuide, in alta stagione si riempiono in fretta.

9. Il relitto dell’aereo DC-3 sulla pianura nera

Sull’enorme e completamente pianeggiante distesa alluvionale di Sólheimasandur, formata da sabbia e ghiaia vulcanica nera, si trova una delle location più fotografate di tutta l’Islanda.

Il relitto dell’aereo militare americano DC-3 atterrò qui d’emergenza nel 1973 (l’intero equipaggio se la cavò per fortuna senza ferite) e in seguito l’esercito ne smontò solo le parti più preziose. La carcassa metallica spogliata dell’aereo siede così in mezzo all’infinita e cupa pianura ancora oggi e l’effetto è incredibilmente post-apocalittico.

Oggi non si può più in alcun modo raggiungere il relitto in auto, perché i proprietari del terreno hanno chiuso la strada a causa dei danni alla natura. Per il parcheggio lungo la strada principale paghi 750 ISK (circa 5 €) e poi hai due opzioni.

Puoi andare a piedi quattro chilometri in una sola direzione, il che richiede circa 45 minuti di cammino su una piana assoluta senza un solo pezzo d’ombra o riparo dal vento (e sinceramente, se piove, è un vero e proprio purgatorio e una prova di resistenza).

La seconda opzione, molto più comoda, è pagare un biglietto andata e ritorno per lo shuttle bus a navetta a circa 3000-4000 ISK (circa 21-28 €), che parte dalle dieci del mattino alle cinque del pomeriggio e riduce il tragitto a dieci minuti.

Le spiagge e le scogliere più belle alla fine del mondo

Le nostre ultime tappe di quel giorno sono state dedicate all’oceano stesso e penso sinceramente che solo qui capirai appieno perché le persone tornano di continuo nell’aspra Islanda. Queste spiagge non hanno certo la sabbia bianca e qui non ti abbronzerai in bikini, ma quell’incredibile energia grezza delle onde che si infrangono contro le colonne di basalto nero ti toglierà semplicemente il fiato.

10. Panorami e simpatici pulcinella di mare a Dyrhólaey

Prima dell’arrivo a Vík la strada devia verso la costa e sale sul possente promontorio di Dyrhólaey. È un enorme arco roccioso di origine vulcanica che si protende profondamente nel mare (si dice che ci potrebbe passare anche un piccolo aereo).

Dal faro in cima ti si apre la vista panoramica più bella in assoluto a perdita d’occhio: vedrai l’infinita spiaggia nera che si estende verso ovest e le rocce frastagliate presso Vík a est, e tutto questo con il mare fragoroso decine di metri sotto di te.

Allo stesso tempo Dyrhólaey è forse il posto migliore di tutta l’isola dove poter osservare i pulcinella di mare in piena natura. Questi simpatici uccellini dal becco colorato nidificano qui da maggio a metà agosto e la migliore possibilità di vederli è la mattina tra le sette e le dieci o la sera dopo le sei.

Qui però fai grande attenzione al calendario della natura: per proteggere gli uccelli nidificanti l’intera scogliera è spesso completamente chiusa dalle 19:00 alle 9:00 del mattino, all’incirca da metà maggio a fine giugno.

Queste chiusure serali e notturne sono di solito severe, quindi è meglio pianificare la visita di giorno e verificare sempre le informazioni sui siti per la protezione della natura.

11. La letale bellezza della spiaggia nera di Reynisfjara

Poi ci siamo spostati solo poco più in là sulla spiaggia di Reynisfjara, che molti considerano la spiaggia più bella del mondo (tra l’altro è apparsa anche in Game of Thrones) e io devo proprio essere d’accordo con loro.

La combinazione di sabbia di un nero profondo, la splendida grotta Hálsanefshellir incorniciata da regolari colonne di basalto che ricordano un organo gigante e la foschia nebbiosa delle onde che si infrangono crea un perfetto capolavoro visivo.

La bellezza di questo luogo è però pagata con un rischio estremo e devo davvero avvertirti con forza. Qui l’oceano non gioca secondo le regole e Reynisfjara uccide regolarmente a causa del fenomeno noto come sneaker waves (onde anomale).

Queste si avventano all’improvviso e senza alcun preavviso anche trenta metri più in là, a velocità enorme rispetto alle precedenti, e hanno una forza immensa, capace di trascinare un adulto nelle profondità gelide. Negli ultimi vent’anni qui sono morte 6 persone e l’ultima volta, ad agosto 2025, purtroppo qui ha perso tragicamente la vita una bambina di nove anni.

Oggi all’ingresso della spiaggia c’è un semaforo di avviso (il giallo significa non entrare nella zona gialla, il rosso non andare oltre il segnale di sicurezza) e il sentiero sicuro è delimitato da una catena. Per favore, mantieni una distanza di almeno 30 metri dall’acqua e non dare mai le spalle all’oceano selvaggio per una foto!

12. Reynisdrangar e i mitici troll di Vík

Quando starai con cautela sulla spiaggia di Reynisfjara o ti sposterai poi di qualche chilometro più in là, proprio sulla spiaggia della cittadina di Vík, vedrai spuntare dall’acqua, poco distante dalla riva, dei faraglioni aguzzi e frastagliati chiamati Reynisdrangar. Si ergono fino a un’altezza impressionante di 66 metri e l’oceano vi si infrange con una forza incredibile.

Secondo un’antica e molto amata leggenda islandese non sono rocce qualunque. Si dice siano troll pietrificati, che con il favore delle tenebre cercavano di trascinare a riva una nave danneggiata con tre enormi alberi.

Fecero però male i loro calcoli, non ce la fecero prima dell’alba e i primi raggi del sole mattutino li trasformarono per sempre in pietra che spunta dalle onde del mare. Noi abbiamo osservato queste rocce solo nella penombra della sera, quando apparivano davvero minacciose e cupe, il che ha dato a tutta questa atmosfera leggendaria un tocco assolutamente perfetto.

13. L’accogliente Vík í Mýrdal e il monte Reynisfjall

E siamo alla meta del nostro percorso nel sud. Il villaggio di Vík í Mýrdal in sé è sì minuscolo, con qualche centinaio di abitanti, ma funziona come punto d’appoggio e campo base assolutamente perfetto.

Qui trovi tutto ciò che ti serve dopo un’intera giornata passata all’aperto: una grande stazione di servizio N1, il supermercato Krónan per rifornirti e ottimi caffè. Sopra il villaggio si erge l’iconica chiesetta bianca col tetto rosso (Víkurkirkja) del 1934, da cui ti godi la vista più bella e fotogenica su tutta la cittadina giù verso la spiaggia e i troll di basalto nel mare.

Se ami i trekking, hai abbastanza forze e vuoi sfuggire alle enormi folle che si ammassano giù sulle spiagge presso le colonne di basalto, ho per te un consiglio fantastico che molte guide tralasciano.

Sali sul monte Reynisfjall (alto 235 metri), che si erge proprio sopra Vík. La salita ti richiede circa due ore e mezza e come ricompensa avrai panorami unici sulla costa sud a volo d’uccello.

Nei mesi estivi è inoltre un posto fantastico e molto più tranquillo per osservare i pulcinella di mare nidificanti senza lo stress che qualcuno ti entri di continuo nell’inquadratura.

Dove mangiare

L’Islanda in generale non è proprio clemente con il tuo portafoglio e il cibo nei ristoranti costa parecchio (calcola circa 2500-4500 ISK, cioè 18-32 €, per un classico secondo al ristorante).

Dopo una lunga giornata tra freddo, pioggia e vento, però, uno ha semplicemente bisogno di concedersi una calda gioia. Io e Lukáš siamo entrambi vegetariani convinti, quindi lungo il viaggio cerchiamo con cura i posti dove ci preparano qualcosa di buono senza carne, e nella cittadina di Vík abbiamo trovato un paio di veri tesori.

La nostra base preferita è diventata la Black Crust Pizzeria, un locale più piccolo ma incredibilmente accogliente, dove fanno una pizza pazzescamente buona sia con il classico impasto a lievito madre sia con l’impasto nero al carbone attivo.

Qui ci siamo gustati un’ottima pizza vegana (una pizza personale costa circa 25 €). Era bella croccante, saporita ed esattamente ciò che volevamo dopo una giornata di freddo alle cascate. Come dolce finale offrono persino un gelato vegano, una vera meraviglia.

Oltre a questo ci è piaciuto tantissimo l’originale concept del locale Skool Beans. È un’adorabile caffetteria che i proprietari hanno ricavato da un vecchio scuolabus americano giallo. Qui fanno un caffè di qualità assolutamente eccellente e hanno anche tante stuzzicherie vegan-friendly a prezzi più gentili.

Se avessi voglia di scaldarti con qualcosa di più liquido e tradizionale, fai un salto al bistrot a conduzione familiare The Soup Company. Preparano sì anche la rinomata zuppa di carne islandese per chi mangia la carne, ma ci ha entusiasmato il fatto che abbiano sempre in menu anche una zuppa vegetariana sostanziosa e deliziosa, che ti servono in un’enorme pagnotta di pane svuotata. Dopo starai bello caldo fino a sera tardi!

E se hai davvero bisogno di risparmiare e mangi la carne, l’opzione islandese più economica e classica è fermarsi alla grande stazione di servizio N1 all’ingresso di Vík e comprare per circa 820 ISK (circa 6 €) il loro tradizionale hot dog chiamato pylsa. Noi lo saltiamo, ma per molti zaino in spalla è il cibo base.

Dove andare poi

Se stai proprio pianificando tutto il tuo itinerario islandese e stai mappando il percorso, non perderti nemmeno i nostri altri articoli, dove abbiamo raccolto con cura tutte le nostre esperienze e i consigli pratici, perché lì niente ti colga di sorpresa:

Domande frequenti

Si può fare la costa sud dell’Islanda in un giorno partendo da Reykjavík?

Sì, tecnicamente è fattibile se parti u003cstrongu003emolto presto la mattinau003c/strongu003e (idealmente già verso le sette) e ti prepari a una giornata davvero intensa e impegnativa di u003cstrongu003e10-11 ore on the roadu003c/strongu003e, durante le quali visiterai le cascate principali e la spiaggia nera di Vík. Per un ritmo più tranquillo e una reale possibilità di visitare il canyon Fjaðrárgljúfur o il relitto dell’aereo, però, consiglio vivamente di u003cstrongu003edividere il percorso in due giorniu003c/strongu003e e pernottare da qualche parte nel sud.

Quanto costa il parcheggio alle cascate nel sud?

Dal 2025, presso la maggior parte dei più famosi monumenti naturali, come le cascate di Seljalandsfoss, Skógafoss (dove vige anche un limite di sosta di 8 ore) o il canyon di Fjaðrárgljúfur, si applica una u003cstrongu003etariffa giornaliera unica di parcheggio di 1000 ISKu003c/strongu003e (circa 7 €). Il pagamento avviene nella maggior parte dei casi tramite la pratica u003cstrongu003eapp Parkau003c/strongu003e o presso i parchimetri fisici. Presso il parcheggio per il relitto dell’aereo DC-3 pagherai una u003cstrongu003etariffa di 750 ISKu003c/strongu003e.

Perché la spiaggia nera di Reynisfjara è così tremendamente pericolosa?

La sua triste fama e l’estrema pericolosità sono dovute al fenomeno delle onde striscianti (u003cstrongu003ele cosiddette sneaker wavesu003c/strongu003e). Queste si scagliano dall’oceano in modo completamente imprevedibile e a velocità incredibile, arrivando molto più lontano sulla spiaggia rispetto alle onde normali, e le correnti di risacca hanno una forza straordinaria capace di trascinare una persona adulta nel mare gelido. Presso la spiaggia è installato un semaforo di allerta e si rispetta sempre la regola di mantenere una distanza di u003cstrongu003ealmeno 30 metri dall’acquau003c/strongu003e. Ricordate, u003cstrongu003enon girate mai le spalle al mare!u003c/strongu003e

Quanto tempo ci vuole esattamente per arrivare al relitto dell’aereo DC-3?

Se parcheggi l’auto vicino alla strada principale e ti incammini a piedi attraverso la piatta pianura nera di Sólheimasandur, il percorso (circa 4 chilometri solo andata) ti richiederà u003cstrongu003eall’incirca 45 minuti di camminatau003c/strongu003e. Se piove molto o c’è forte vento, un’alternativa molto più furba è pagare un biglietto per lo u003cstrongu003eshuttle bus navettau003c/strongu003e, che opera durante il giorno direttamente dal parcheggio al relitto e costa u003cstrongu003etra 22 e 30 EURu003c/strongu003e.

Riuscirò a mangiare senza problemi al sud se sono vegetariano o vegano?

Assolutamente sì, noi come vegetariani a Vik non abbiamo avuto alcun problema e abbiamo mangiato benissimo. Il nostro posto del cuore è diventato la u003cstrongu003eBlack Crust Pizzeriau003c/strongu003e, dove fanno una pizza vegana divina, o l’accogliente caffetteria nell’autobus scolastico u003cstrongu003eSkool Beansu003c/strongu003e. Un’ottima e sostanziosa zuppa vegetariana servita nel pane la offre anche u003cstrongu003eThe Soup Companyu003c/strongu003e. L’Islanda da questo punto di vista è molto all’avanguardia.

Dove è meglio prenotare l’alloggio lungo il percorso?

Logicamente il punto più frequente e popolare per pernottare è il piccolo villaggio di u003cstrongu003eVík í Mýrdalu003c/strongu003e, perché si trova più a est ed è proprio vicino ai ghiacciai, però ha poca capacità ricettiva e soprattutto in alta stagione risulta piuttosto costoso. Un’ottima alternativa, spesso più economica, è la cittadina leggermente più grande di u003cstrongu003eSelfossu003c/strongu003e (la più vicina a Reykjavík) oppure la strategicamente posizionata u003cstrongu003eHvolsvölluru003c/strongu003e a metà percorso.

Posso andare ad esplorare il ghiacciaio Sólheimajökull completamente da solo?

Assolutamente no, è u003cstrongu003eseveramente vietato e incredibilmente rischiosou003c/strongu003e. Non avventuratevi mai sul ghiacciaio senza una guida certificata ed esperta e l’attrezzatura adeguata a noleggio (che include ramponi, piccozza e casco). Il ghiacciaio si scioglie continuamente, si muove ed è pieno di profondi crepacci nascosti. Tour guidati sicuri e affascinanti di tre ore partono da una cifra ragionevole di u003cstrongu003ecirca 65 EURu003c/strongu003e. Per informazioni aggiornate e importantissime sulla percorribilità delle strade, eventuali tempeste o avvisi di vento pericoloso, non dimenticate di controllare i u003cstrongu003ebollettini ufficialiu003c/strongu003e su u003ca href=u0022https://safetravel.is/u0022 target=u0022_blanku0022 rel=u0022nofollow noopeneru0022u003esafetravel.isu003c/au003e. I soccorritori vi ringrazieranno! 😉

Bagagli Smartwings 2026: a mano, in stiva, tariffe e costi

TL;DRCon Smartwings il bagaglio a mano (trolley 55×40×23 cm, fino a 8 kg) è gratuito per tutti, incluso il tariffario più economico LITE, mentre la borsina personale (40×30×15 cm, 3 kg) è compresa solo nelle tariffe PLUS, FLEX e Business. Il bagaglio in stiva sui voli di linea ha un limite di 23 kg (in Business 2× 32 kg), mentre per i pacchetti organizzati con un tour operator valgono i limiti previsti dal contratto, in genere intorno ai 15 o 20 kg. Aggiungere un bagaglio direttamente al gate costa circa 1.500 corone ceche, mentre acquistandolo online in anticipo si spendono solo 1.000-1.200 corone ceche. Smartwings è una delle poche compagnie aeree che trasporta anche animali: quelli più piccoli in cabina per circa 3.000 corone ceche, quelli più grandi in stiva per circa 5.500 corone ceche a tratta, con obbligo di segnalazione 48 ore prima. L’anno di validità di queste tariffe e commissioni è il 2026.

Smartwings è una compagnia aerea ceca e ha una particolarità sui bagagli che vale la pena tenere a mente: qui funziona esattamente al contrario rispetto a Ryanair. Mentre nelle low cost paghi per il bagaglio a mano grande e la borsa piccola è gratis, con Smartwings è il contrario. Conoscere bene i bagagli Smartwings ti farà risparmiare parecchio. 😅

E poi c’è una seconda cosa su cui in tanti inciampano: dipende se voli con un volo di linea acquistato direttamente da Smartwings oppure con un pacchetto vacanza tramite tour operator. Nel caso del pacchetto, infatti, le regole e i limiti li stabilisce la tua agenzia, non le tariffe Smartwings, quindi quello che leggi sul sito della compagnia potrebbe non valere per te.

In questa guida vediamo tutti i tipi di bagaglio Smartwings per il 2026, le loro dimensioni, i pesi e i prezzi, le singole tariffe, i costi extra e il fatto che Smartwings, una delle poche, accetta animali a bordo. I prezzi possono cambiare in alta stagione, quindi prendili come orientamento e, in caso di pacchetto, controlla sempre il contratto con il tour operator.

Bagagli Smartwings in breve

  • Bagaglio a mano gratis per tutti: il trolley 55×40×23 cm, 8 kg è incluso anche nella tariffa più economica LITE.
  • Piccola borsa personale (40×30×15 cm, 3 kg): solo nelle tariffe PLUS, FLEX e Business, non in LITE.
  • Bagaglio in stiva: sui voli di linea 23 kg (Business 2× 32 kg), nei pacchetti dipende dal tour operator.
  • Smartwings accetta animali in cabina e in stiva, a differenza di Ryanair, Wizz Air ed easyJet.
  • Trappola: il bagaglio sistemato al gate costa circa 60 €. Online in anticipo è molto più conveniente.

Bagaglio a mano: trolley gratis, ma attenzione alla borsa personale

Ecco la logica al contrario che conviene ricordare. Il bagaglio a mano, cioè il classico trolley di 55×40×23 cm e fino a 8 kg di peso, è gratis per ogni passeggero, anche nella tariffa più economica LITE. Rispetto alle low cost è davvero generoso, perché lì di solito per il bagaglio a mano grande paghi un supplemento.

Il problema sta nella piccola borsa personale di 40×30×15 cm e fino a 3 kg, in cui metti la borsetta o il portatile. Quella nella tariffa LITE non è gratis, la ottieni solo nelle tariffe PLUS, FLEX e Business. Quindi se voli con la LITE economica, tieni presente che hai diritto solo a un trolley da cabina e a nient’altro.

💡 Consiglio: come far stare tutto in un bagaglio a mano da 8 kg e viaggiare davvero leggeri lo spieghiamo nella guida per fare il bagaglio a mano. Con il trolley gratis per tutti, Smartwings è di fatto perfetta per viaggiare leggeri.

Tariffe Smartwings: LITE, PLUS, FLEX e Business

Sui voli di linea scegli tra quattro tariffe ed è proprio questa a decidere cosa è incluso nel prezzo. Ecco una panoramica dei punti più importanti sui bagagli.

TariffaA mano (8 kg)Borsa personaleIn stiva
LITE1 pzda 40 €
PLUS1 pz1 pz1× 23 kg
FLEX1 pz1 pz1× 23 kg
Business2 pz1 pz2× 32 kg
I bagagli nelle tariffe Smartwings sui voli di linea (2026). FLEX e Business offrono in più cambi di volo più flessibili.

Smartwings descrive bene le sue tariffe: LITE è “viaggio leggero”, PLUS “la giusta via di mezzo”, FLEX “ho bisogno di libertà” e Business “massimo comfort”. Per la maggior parte dei viaggi di vacanza, la PLUS è un compromesso ragionevole, perché include già la borsa personale e il bagaglio in stiva.

Volo di linea o pacchetto con tour operator?

Questa è una differenza che devi conoscere per non pagare inutilmente. Se acquisti il biglietto direttamente da Smartwings, valgono le tariffe e i prezzi descritti in questo articolo. Ma se voli con un pacchetto acquistato tramite un tour operator, i bagagli e i loro limiti li stabilisce la tua agenzia, non Smartwings.

Nel pacchetto, di solito è incluso un bagaglio in stiva, spesso intorno ai 15 o 20 kg, più quello a mano, ma il limite preciso lo trovi solo nel contratto o nel catalogo del tuo tour operator. Allo stesso modo, tutti gli extra come il sovrappeso, l’attrezzatura sportiva o il trasporto di un animale li prenoti tramite l’agenzia e ai suoi prezzi.

⚠️ Con il pacchetto non affidarti ai numeri del sito Smartwings. I limiti di 23 e 32 kg sono le tariffe dei voli di linea. Per il tuo pacchetto vale quello che hai messo nero su bianco nel contratto con l’agenzia.

Bagaglio in stiva: 23 e 32 kg

Sui voli di linea Smartwings offre un bagaglio in stiva fino a 23 kg nelle tariffe PLUS e FLEX e fino a 2× 32 kg in Business. Nella tariffa LITE il bagaglio in stiva non è incluso e lo acquisti a partire da circa 40 €. Un singolo pezzo può pesare al massimo 32 kg, la somma dei suoi tre lati non deve superare i 250 cm e nessun lato i 150 cm.

Viaggi con un neonato? Il bambino fino a due anni in braccio non ha un bagaglio proprio, ma se la tua tariffa include la stiva, il bambino può avere un bagaglio in stiva fino a 10 kg. E come sempre vale la regola: compra tutti gli extra online in anticipo, idealmente più di 36 ore prima del volo, quando costa meno.

Tutti i costi extra Smartwings (e come evitarli)

Come per le altre compagnie, quello che paghi all’ultimo momento o direttamente al gate costa di più. Ecco i supplementi più comuni; i prezzi sono per un pezzo e una tratta.

SupplementoQuantoQuando
Sovrappeso o pezzo extra40–48 €online, ≥36 h / meno di 36 h prima
Pezzo extra al gate60 €sistemato al gate d’imbarco
Attrezzatura sportiva90 €fino a 32 kg, da segnalare 48 h prima
Animale in cabina120 €trasportino fino a 8 kg
Alcuni supplementi Smartwings per i servizi extra (2026). Con il pacchetto di un tour operator vale il listino dell’agenzia.

La logica è semplice: online in anticipo è il più conveniente, al banco dell’aeroporto paghi un sovrapprezzo di servizio e al gate è in assoluto il più caro. Quindi se sistemi il bagaglio da casa tramite la sezione “Le mie prenotazioni”, risparmi di più.

Viaggi con cane o gatto? Con Smartwings sì

Questo è un grande vantaggio di Smartwings che altrove non trovi. Mentre Ryanair, Wizz Air ed easyJet non trasportano animali, Smartwings porta il tuo cane o gatto. Hai due opzioni in base alla taglia dell’animale.

L’animale piccolo in cabina (in totale con il trasportino fino a 8 kg, trasportino massimo 43×30×27 cm) ti costa circa 120 € a tratta e viaggia sotto il sedile. L’animale più grande nella stiva (anche con il trasportino fino a 32 kg) costa circa 220 € a tratta. Il trasporto va segnalato telefonicamente almeno 48 ore prima del volo.

💡 Consiglio: attenzione alle eccezioni. Gli animali non sono ammessi sui voli da e per Dubai, Ras Al Khaimah e Marsa Alam, e su alcune rotte con disinfestazione obbligatoria i gatti possono viaggiare solo in stiva. I cani guida e di assistenza viaggiano gratis in cabina. Con il pacchetto, il trasporto dell’animale lo gestisci tramite il tuo tour operator.

Bagagli speciali: bambini, sport e strumenti

Con i bambini Smartwings è generosa. Passeggino, seggiolino auto e lettino da viaggio li trasporta gratis e il passeggino puoi portarlo fino al gate d’imbarco. Per i più piccoli è consentito un biberon con omogeneizzati fino a 200 ml.

L’attrezzatura sportiva come sci, snowboard, bici o mazze da golf ha un prezzo fisso di circa 90 € per pezzo e tratta, fino a 32 kg, e va segnalata almeno 48 ore prima. Uno strumento musicale piccolo lo porti come bagaglio a mano, se non supera 8 kg e le dimensioni di 90×35×20 cm; per uno più grande puoi acquistare un posto a sedere extra.

Liquidi e cosa (non) si può portare in aereo

La regola sui liquidi non è di Smartwings, ma vale in generale ai controlli di sicurezza. Liquidi, gel e spray sono ammessi in contenitori fino a 100 ml, tutti insieme in un’unica busta trasparente fino a 1 litro. L’eccezione è il cibo per bambini, che con Smartwings arriva fino a 200 ml.

Alcuni aeroporti con i nuovi scanner nel 2026 permettono anche di più, ma non vale ovunque, quindi conta con sicurezza sui 100 ml. Un ottimo trucco per aggirare il limite è passare alla cosmesi solida e senz’acqua, che non conta tra i liquidi. Ne parliamo di più nella guida per viaggiare leggeri.

Sta per arrivare la fine del bagaglio a mano a pagamento? (UE 2026)

Forse hai sentito che il bagaglio a mano dovrebbe essere gratis presso tutte le compagnie. Il Parlamento europeo a gennaio 2026 ha sì sostenuto il diritto di portare gratis in cabina un piccolo bagaglio a mano extra, ma per ora non è ancora una legge in vigore e a metà 2026 se ne stava ancora discutendo.

Finché la regola non entra in vigore, attieniti alle tariffe attuali. Con Smartwings la situazione è già oggi piacevole, perché il bagaglio a mano da 8 kg è gratis per tutti, quindi un’eventuale modifica europea lo toccherebbe pochissimo. Tieni comunque d’occhio la situazione: numeri e prezzi possono cambiare entro il tuo viaggio.

Continua a leggere

Voli anche con altre compagnie? Confronta i bagagli di Ryanair, Wizz Air ed easyJet. E se vuoi far entrare tutto e fare la valigia con intelligenza, ti aiuteranno la guida per viaggiare leggeri e la panoramica dei migliori bagagli a mano. Buon viaggio e che al gate paghino solo gli altri. 😉

Quali sono le dimensioni del bagaglio a mano per Smartwings?

“`htmlnIl bagaglio a mano (trolley) ha dimensioni di 55×40×23 cm e peso fino a 8 kg ed è incluso gratuitamente per ogni passeggero, compresa la tariffa LITE. La piccola borsa personale ha dimensioni di 40×30×15 cm e fino a 3 kg, ma questa è inclusa nel prezzo solo per le tariffe PLUS, FLEX e Business, non per la LITE.n“`

Il tariffario LITE di Smartwings include il bagaglio gratuito?

Sì, anche la tariffa più economica LITE include gratuitamente il bagaglio a mano da 8 kg (55×40×23 cm). Non include però la piccola borsa personale né il bagaglio da stiva, che devono essere acquistati a parte, il bagaglio da stiva costa circa 32 €.

Si differenziano i bagagli tra un viaggio organizzato e un volo di linea Smartwings?

Sì. Per i voli di linea acquistati direttamente da Smartwings si applicano le tariffe LITE, PLUS, FLEX e Business. Per i pacchetti vacanza acquistati tramite un’agenzia di viaggi, i limiti e i prezzi dei bagagli sono determinati dalla vostra agenzia, spesso è incluso nel prezzo un bagaglio registrato di circa 15 o 20 kg. Il limite specifico è indicato nel contratto con l’agenzia di viaggi.

Posso volare con Smartwings con un cane o un gatto?

Sì, Smartwings a differenza di Ryanair, Wizz Air ed easyJet trasporta animali. Un animale di piccola taglia fino a 8 kg con trasportino viaggia in cabina a circa 120 € a tratta, uno più grande nella stiva a circa 220 €. Il trasporto deve essere comunicato telefonicamente almeno 48 ore prima della partenza.

Quanto costa un bagaglio extra in gate con Smartwings?

“`htmlnIl bagaglio gestito al gate di partenza costa circa 60 € a pezzo. È decisamente più caro rispetto all’acquisto online anticipato, dove il sovrapeso o un bagaglio aggiuntivo costa circa 40-48 €. Per questo conviene sistemare tutto online da casa prima del viaggio.n“`

Recensione eSimGo: esperienze, funzioni e voti dei viaggiatori

TL;DReSimGo è una piattaforma di eSIM con copertura in oltre 160 paesi, che secondo le recensioni dei viaggiatori ottiene un punteggio di 4,5 su 5 stelle ed è consigliata dall’88% degli utenti. L’attivazione richiede pochi minuti tramite codice QR, senza bisogno di una SIM fisica; i pacchetti dati vanno da 1 GB a 5 GB e oltre, con validità da pochi giorni fino a un mese. Funziona meglio nelle grandi città e nelle zone turistiche (ad esempio in giro per le capitali europee), mentre in campagna e nelle aree più isolate segnale e velocità calano. Il punto di forza principale è il rapporto qualità-prezzo (4,6/5), seguito dall’assistenza clienti (4,6/5): ideale per viaggi brevi di 1-2 settimane e per chi visita più paesi senza voler cambiare SIM ogni volta.

Negli ultimi anni il modo di viaggiare è cambiato parecchio. E non solo per quanto riguarda dove e come ci spostiamo, ma anche per come restiamo connessi con il resto del mondo. Le SIM fisiche stanno lentamente passando in secondo piano e a entrare in scena è la tecnologia eSIM. Se stai cercando una eSIM viaggio affidabile, una delle piattaforme che si sta costruendo una solida posizione in questo settore è proprio il servizio eSimGo.

Ma come funziona davvero? È davvero così valida come promette? E cosa ne pensa chi l’ha già provata? Diamo un’occhiata a una recensione dettagliata di eSimGo.

Riassunto – se non hai tempo di leggere tutto l’articolo

  • Valutazione complessiva: 4,5/5 ⭐ (l’88% degli utenti la consiglia)
  • Attivazione in pochi minuti tramite codice QR
  • Ottimo rapporto qualità/prezzo – più economica del roaming
  • In città funziona benissimo, in campagna il segnale è più debole
  • Occasionali variazioni di velocità a seconda della rete locale

CONSIGLIO: leggi anche la recensione di Holafly

Che cos’è esattamente eSimGo?

eSimGo è una piattaforma digitale che fornisce profili eSIM per la connessione mobile sia in viaggio che a casa. Il principio è semplice: nessuna SIM fisica, tutto avviene in modo digitale tramite un codice QR che scarichi sul tuo telefono.

Il vantaggio principale è che non devi correre per l’aeroporto né cercare negozi di operatori mobili locali. Acquisti semplicemente un pacchetto online, ricevi un codice QR, lo scansioni nelle impostazioni del telefono e in pochi minuti sei online. Senza stress, senza code, senza complicazioni.

eSimGo offre copertura in oltre 160 Paesi in tutto il mondo e collabora con una rete di operatori locali partner. Puoi scegliere tra diversi pacchetti dati – da quelli locali per un singolo Paese, a quelli regionali, fino alle tariffe globali per chi viaggia davvero tanto.

Come valutiamo eSimGo?

Nella nostra recensione, eSimGo ottiene una solida valutazione di 4,5 su 5 stelle. Ancora più interessante è il fatto che l’88% degli utenti consiglia attivamente il servizio ad altri viaggiatori. E noi possiamo fare lo stesso.

Valutazione nelle singole categorie:

  • Funzioni e opzioni: 4,4/5
  • Rapporto qualità/prezzo: 4,6/5
  • Facilità d’uso: 4,2/5
  • Assistenza clienti: 4,6/5

Già a prima vista si nota che il punto di forza è il rapporto qualità/prezzo, insieme all’assistenza clienti. In poche parole, a un prezzo ragionevole si ottiene un servizio che nella stragrande maggioranza dei casi funziona come dovrebbe.

Attivazione in pochi minuti

Questo è probabilmente il vantaggio più citato da tutti i viaggiatori. L’attivazione è davvero rapida e semplice. Dall’acquisto del pacchetto alla connessione dati funzionante passano al massimo pochi minuti.

L’app è intuitiva e consente di gestire facilmente i pacchetti dati. Puoi controllare il consumo, acquistare dati aggiuntivi o passare da un profilo all’altro – tutto con pochi tocchi.

Un prezzo che ha senso

Questo è un altro grande punto a favore. eSimGo spesso risulta più economica del roaming tradizionale o persino di alcune SIM locali, soprattutto se viaggi attraverso più Paesi contemporaneamente.

Anche la trasparenza dei prezzi è qualcosa che ci piace. Sai esattamente per cosa stai pagando e non devi temere sorprese in bolletta. Nessun costo nascosto, nessun rinnovo automatico di cui non ti accorgeresti.

Passaggio senza problemi tra i Paesi

Se viaggi per l’Europa o in un altro continente, apprezzerai sicuramente il fatto che eSimGo spesso passa automaticamente alla rete locale corretta quando attraversi un confine.

È un enorme sollievo, soprattutto quando fai viaggi veloci tra diverse destinazioni. Non c’è bisogno di gestire nuove SIM o temere di restare senza segnale nel Paese successivo.

Un’assistenza clienti che aiuta davvero

Quando capita qualche problema tecnico, eSimGo offre anche una buona assistenza clienti.

Il supporto è disponibile tramite e-mail, chat online o modulo di contatto. Spesso risponde in fretta e cerca di aiutare, anche se a volte la risposta può richiedere un po’ più di tempo, soprattutto per le richieste tecniche più complesse.

A cosa devi fare attenzione con eSimGo

Nessun servizio è perfetto, ed eSimGo non fa eccezione.

Città contro campagna – una grande differenza

Questa è probabilmente l’osservazione più frequente, anche nelle altre recensioni del servizio eSimGo. Nelle grandi città e nei centri turistici eSimGo funziona benissimo. Al di fuori di questi, però, la musica può cambiare.

Nelle grandi città moderne tutto funziona alla perfezione. Ma quando ti sposti in campagna o nelle periferie, l’affidabilità cala sensibilmente. A volte le pagine non si caricano, anche se l’indicatore del segnale è pieno.

Per chi viaggia in città non rappresenta un problema. Ma se hai in programma un viaggio in zone più remote, mettiti in conto che potresti aver bisogno di una soluzione di riserva.

La velocità non è sempre costante

Un altro aspetto che potrebbe essere migliore è l’oscillazione della velocità di connessione. Nella maggior parte dei casi funziona bene, ma a volte i dati rallentano.

Durante lo streaming di video o l’uso della navigazione sulle mappe il servizio a volte vacilla, soprattutto quando la rete è sovraccarica o avviene il passaggio tra operatori. I dati sono più lenti anche quando viaggi verso luoghi più isolati.

In alcuni Paesi le reti locali possono limitare la velocità per gli utenti in roaming – ad esempio a 512 kbps in determinate situazioni. Non è direttamente colpa di eSimGo, ma il risultato degli accordi con gli operatori partner.

Dipendenza dalle reti partner

Pur offrendo copertura in moltissimi Paesi, eSimGo funziona attraverso operatori locali partner. Questo significa che la qualità della connessione dipende da quanto è buona la rete in una determinata zona.

In alcuni Paesi eSimGo funzionerà alla grande, in altri un po’ peggio. È la realtà di tutti i servizi simili, non solo di eSimGo.

L’assistenza può essere più lenta

Anche se l’assistenza clienti è valutata generalmente in modo positivo, con una media di 4,6/5, la risposta non è sempre immediata.

Per le richieste comuni il supporto è rapido, ma per i problemi tecnici più complessi la soluzione può richiedere un po’ più di tempo.

Potrebbe interessarti: la valutazione del servizio eSIM Yesim

Per chi è davvero adatta eSimGo?

In base alla nostra esperienza, possiamo dire che eSimGo è l’ideale per determinati tipi di viaggiatori.

✅ Scelta perfetta per:

  • Chi viaggia in città e i turisti: se hai in programma un giro per le capitali europee, la visita di grandi città o un soggiorno nei centri turistici, eSimGo funzionerà alla grande.
  • Viaggi brevi (1-2 settimane): per viaggi di una o due settimane eSimGo è più che sufficiente. Non devi preoccuparti di contratti a lungo termine o di grandi pacchetti dati. Per i viaggi del tipo “salto tra le città” o per le escursioni brevi eSimGo spesso basta senza alcun problema.
  • Chi viaggia tra più Paesi: se durante un solo viaggio visiti ad esempio Francia, Germania e Italia, apprezzerai il fatto di non dover comprare una nuova SIM in ogni Paese.
  • Chi cerca di risparmiare: rispetto alle tariffe di roaming degli operatori mobili, eSimGo è decisamente più economica. Il rapporto qualità/prezzo è uno dei suoi punti di forza, con una valutazione di 4,6/5.

⚠️ Meno adatta per:

  • Soggiorni lunghi in zone remote: per soggiorni prolungati in aree rurali o isolate, l’opzione più sicura sono le SIM locali di riserva o la connessione WiFi.
  • Chi ha bisogno di affidabilità al 100% fuori città: se sai che trascorrerai molto tempo lontano dai principali centri turistici, eSimGo potrebbe non essere la scelta migliore come unica soluzione.
  • Viaggi in regioni con copertura più debole: in alcuni Paesi in via di sviluppo o in zone remote la copertura delle reti partner può essere limitata o inesistente.

Confronto con la concorrenza

eSimGo è principalmente una piattaforma all’ingrosso (B2B), attraverso la quale altri marchi offrono eSIM – il viaggiatore finale di solito non la acquista direttamente. Per orientarti, quindi, la confrontiamo con le eSIM che acquisti direttamente. I prezzi sono indicativi.

ServizioCoperturaTipo di datiPrezzo da (indicativo)HotspotSupporto in italiano
eSIM Go190+ PaesiDati (B2B, tramite partner)a seconda del partnerA seconda del partner❌ No
Airalo200+ PaesiPacchetti dati~3,50 €/GB❌ No
Holafly160+ PaesiSoprattutto dati illimitatiPiù alto (illimitato)Limitato❌ No
Saily (NordVPN)200+ PaesiPacchetti dati~3,99 $/GB❌ No
lk-sim.com (la nostra)200+ PaesiPacchetti datida 3 €✅ Sì
Confronto indicativo tra i fornitori di eSIM. Verifica sempre i prezzi aggiornati presso il fornitore specifico.

Come si posiziona eSimGo rispetto ad altri servizi simili? eSimGo offre:

  • Pacchetti prepagati una tantum senza contratti né rinnovo automatico,
  • Piena velocità senza limitazioni (a parte eventuali limiti degli operatori locali),
  • Supporto hotspot – puoi condividere la connessione con altri dispositivi,
  • Supporto 5G dove disponibile,
  • Tariffe flessibili – puoi cambiare o acquistare dati aggiuntivi in qualsiasi momento.

Consigli pratici da utenti esperti

Sulla base della nostra recensione e delle esperienze di altri viaggiatori, abbiamo per te i consigli più importanti per usare eSimGo:

1. Tieni sempre una soluzione di riserva

Con eSimGo puoi passare da un Paese all’altro con un’unica eSIM. Ma può capitare che il segnale risulti pieno mentre i dati non si caricano, finché non attivi e disattivi la modalità aereo.

Consiglio: porta con te una SIM locale di riserva per i soggiorni più lunghi, oppure scarica le mappe offline e le informazioni importanti.

2. Verifica la copertura della tua destinazione

Prima di partire, controlla qual è la copertura nel Paese o nella regione specifica dove sei diretto. Sul sito di eSimGo o sulla piattaforma MobiMatter trovi le informazioni aggiornate.

3. Controlla la compatibilità del dispositivo

Non tutti i telefoni supportano la tecnologia eSIM. Verifica che il tuo dispositivo sia compatibile – di solito si tratta di:

  • iPhone XS e modelli più recenti,
  • Samsung Galaxy S20, S21, S22 e successivi,
  • Google Pixel 3 e successivi,
  • Alcuni modelli Huawei e Motorola.

4. Per l’attivazione ti servirà il WiFi

Per il primo download e l’attivazione del profilo eSIM ti serve una connessione internet funzionante – idealmente il WiFi dell’aeroporto o dell’hotel.

5. In caso di problemi prova la modalità aereo

Quando la connessione non funziona correttamente, spesso aiuta attivare e disattivare la modalità aereo oppure selezionare manualmente la rete corretta nelle impostazioni del telefono.

6. Monitora il consumo nell’app

L’app di eSimGo consente di monitorare il consumo dei dati in tempo reale, così eviti spiacevoli sorprese.

Prezzi e pacchetti dati

eSimGo offre diversi tipi di tariffe a seconda di dove viaggi e per quanto tempo:

Tipi di tariffe:

  • Tariffe locali: coprono un singolo Paese, sono adatte per viaggi brevi verso una destinazione specifica. Di solito è l’opzione più economica.
  • Tariffe regionali: coprono più Paesi di una stessa regione (ad esempio Europa, Asia). Ideali per viaggi attraverso più destinazioni.
  • Tariffe globali: funzionano in tutto il mondo, in oltre 160 Paesi. Perfette per chi viaggia spesso o per i lunghi viaggi con tappe diverse.

Dimensione dei pacchetti:

I pacchetti vanno da 1 GB a 5 GB e oltre, con validità da qualche giorno fino a un mese. Il prezzo dipende dalla regione e dal volume di dati: i pacchetti più piccoli costano meno all’acquisto, quelli più grandi risultano più convenienti al GB.

Modalità di pagamento:

eSimGo accetta Visa, Mastercard, Apple Pay e Google Pay. Tutte le transazioni sono crittografate e avvengono tramite un’interfaccia di pagamento sicura. Di tanto in tanto sono disponibili codici promo od offerte scontateconviene tenere d’occhio la piattaforma MobiMatter o il sito ufficiale di eSimGo.

Sicurezza e protezione dei dati

La protezione dei dati personali è in primo piano per eSimGo. L’azienda tratta i dati secondo il GDPR europeo, quindi dovresti essere al sicuro.

Le informazioni vengono trasmesse tramite una connessione SSL crittografata e i dati non vengono forniti a terzi senza consenso. Se vuoi modificare o cancellare i tuoi dati, puoi richiederlo tramite l’assistenza clienti.

Le politiche di trattamento dei dati sono disponibili in modo trasparente sul sito e la verifica dell’identità è parte standard della gestione dell’account.

Leggi anche: la recensione di eSim Maya Mobile

Conclusioni finali

In conclusione, si può dire che eSimGo è una scelta solida per i viaggiatori moderni, che vogliono un modo semplice per restare online senza la trafila delle SIM fisiche.

Principali pro:

✅ Ottimo rapporto qualità/prezzo
✅ Attivazione rapida e semplice in pochi minuti
✅ Ottima assistenza clienti
✅ Tariffe flessibili per diversi tipi di viaggio
✅ Passaggio senza problemi tra i Paesi
✅ Prezzi trasparenti senza costi nascosti

Principali contro:

⚠️ Prestazioni più deboli fuori dalle grandi città
⚠️ Occasionali variazioni nella velocità di connessione
⚠️ Dipendenza dalla qualità delle reti partner
⚠️ A volte risposte più lente dell’assistenza per le richieste complesse

Verdetto finale:

L’88% degli utenti consiglia il servizio eSimGo e la valutazione media di 4,5/5 parla da sé. Il servizio funziona meglio nelle grandi città e nei viaggi di breve durata, dove sostituisce la lunga ricerca di SIM locali e ti protegge da bollette di roaming spaventose.

Non è una soluzione universale per ogni situazione: nelle zone remote il segnale può essere più debole e la velocità imprevedibile. Ma per la stragrande maggioranza dei viaggiatori che si muovono lungo le normali rotte turistiche e nelle città, eSimGo rappresenta un’alternativa decisamente migliore rispetto al roaming tradizionale.

Consiglio: se hai in programma un viaggio in città, una gita breve o un road trip attraverso più Paesi, eSimGo è una scelta eccellente. Per i soggiorni lunghi in zone remote, prepara una soluzione di riserva. E in ogni caso, verifica in anticipo la copertura della tua destinazione specifica.

Valutazione complessiva: 4,5/5 ⭐

In poche parole, eSimGo fa esattamente ciò che promette – dà ai viaggiatori la libertà di restare online in modo semplice, rapido e a un prezzo ragionevole. Ed è esattamente ciò di cui la maggior parte di noi ha bisogno.

Prezzi, copertura e condizioni dei servizi eSIM cambiano spesso. I dati riportati nell’articolo sono indicativi e verificati a giugno 2026 – prima dell’acquisto, controlla sempre l’offerta aggiornata direttamente presso il fornitore.

Domande frequenti

Come funziona eSIMGo?

“`htmlnIl processo è semplice: acquisti un pacchetto dati online, ricevi un codice QR via e-mail, lo scansioni nelle impostazioni del telefono e nel giro di pochi minuti sei connesso alla rete locale. Tutto avviene digitalmente senza bisogno di una SIM fisica.n“`

È affidabile eSIMGo?

Secondo le recensioni verificate, eSIMGo ha una valutazione media di 4,5/5 e l’88% degli utenti consiglia il servizio. L’affidabilità è elevata nelle grandi città e nei centri turistici, mentre nelle aree remote il segnale può essere più debole.

Ho bisogno di internet per l’attivazione?

Sì, per il download iniziale e l’attivazione del profilo eSIM è necessaria una connessione internet funzionante – idealmente WiFi in aeroporto, in hotel o in un altro luogo con connessione disponibile.

Posso usare l’hotspot?

Sì, eSIMGo supporta la condivisione della connessione tramite hotspot. Puoi quindi condividere i tuoi dati con altri dispositivi, come tablet o laptop.

Quanto tempo ci vuole per l’attivazione?

“`htmlnL’attivazione richiede solitamente qualche minuto. Dopo l’acquisto riceverai un codice QR via e-mail, lo scansioni con il telefono e il profilo si caricherà automaticamente. La connessione alla rete dovrebbe funzionare praticamente subito.n“`

Bagaglio Ryanair 2026: bagaglio a mano, stiva, misure e tutte le tariffe

TL;DRCon Ryanair viaggia gratis solo la borsa piccola 40×30×20 cm da mettere sotto il sedile, mentre il bagaglio a mano più grande, 55×40×20 cm fino a 10 kg, richiede l’acquisto del pacchetto Priority, che costa indicativamente tra 12 e 36 € a tratta. Il bagaglio da stiva si può acquistare da 10, 20 o 23 kg, sempre molto più conveniente online che al check-in in aeroporto, dove il prezzo sale fino a circa 55 €. Gli errori più comuni sono presentarsi al gate con un bagaglio a mano senza Priority, il che comporta una penale di circa 46 €, oppure avere una borsa fuori misura, che Ryanair fa pagare circa 70 €. Dal 12 novembre 2025, inoltre, entra in vigore l’obbligo della carta d’imbarco digitale tramite l’app myRyanair: quella cartacea resta riservata solo ai passeggeri in partenza dal Marocco.

Lo ammetto: Ryanair a casa nostra suscita sentimenti un po’ contrastanti. Da un lato, io e Lukáš grazie a lei siamo arrivati per pochi euro in mezza Europa e senza di lei metà dei nostri viaggi non sarebbe stata possibile. Dall’altro, il sistema del bagaglio Ryanair è talmente ingarbugliato che basta un piccolo errore e all’improvviso al gate paghi più che per il biglietto stesso. 😅

Negli anni, però, abbiamo imparato dove sono le trappole e come “battere” Ryanair (legalmente, solo conoscendo le regole). Di solito voliamo solo con quello che passa gratis, e al gate ce ne stiamo tranquilli a sorridere mentre intorno a noi la gente sposta disperatamente le cose da una borsa all’altra e tira fuori la carta di credito.

In questa guida trovi tutti i tipi di bagaglio Ryanair per il 2026, le loro misure, i pesi e i prezzi indicativi, un quadro completo delle tariffe e gli errori più comuni che ti fanno pagare di più. I prezzi di Ryanair cambiano a seconda della tratta e della data, quindi prendili come orientamento e verifica sempre l’importo aggiornato al momento della prenotazione.

Il bagaglio Ryanair in breve

  • Borsa piccola gratis: dimensioni 40×30×20 cm, va sotto il sedile, spetta a tutti senza supplemento.
  • Bagaglio a mano grande (10 kg, 55×40×20 cm): solo se acquisti la Priority, altrimenti lo paghi al gate.
  • Bagaglio in stiva: 10, 20 o 23 kg, sempre molto più conveniente online che in aeroporto.
  • Il check-in online è obbligatorio e la carta d’imbarco solo nell’app. Il check-in in aeroporto costa circa 55 €.
  • La trappola più grande: bagaglio a mano grande senza Priority o borsa fuori misura al gate. Si può evitare del tutto.

Bagaglio a mano gratis: la borsa piccola 40×30×20

Questo è il numero più importante di tutto l’articolo. Ogni passeggero, anche con la tariffa più economica e senza alcun supplemento, può portare una borsa piccola gratis dalle dimensioni di 40×30×20 cm, che deve entrare sotto il sedile davanti a te. Ryanair non indica ufficialmente alcun peso: l’unica condizione è che tu riesca a sollevarla e infilarla sotto il sedile da solo.

Se in passato hai letto la misura 40×20×25 cm, non è un errore. Era la vecchia dimensione, che Ryanair ad agosto 2025 ha aumentato proprio agli attuali 40×30×20 cm, quindi circa un quinto di spazio in più. Insomma, se hai a casa una borsa fatta per la vecchia misura, le nuove regole giocano a tuo favore.

In una borsa così, con un po’ di astuzia nel preparare i bagagli, ci sta più di quanto pensi, tranquillamente anche per un weekend lungo. Conviene uno zaino o una borsa morbida, che si comprimono meglio nel misuratore, più qualche cubo da compressione. Il procedimento dettagliato su come entrare nel bagaglio a mano e viaggiare leggeri lo trovi nella nostra guida su come preparare il bagaglio a mano.

💡 Consiglio: i trolley rigidi al gate sono spesso un problema, perché non riesci a schiacciarli nel misuratore. Una borsa morbida o uno zaino delle stesse dimensioni passa più facilmente, anche se è un po’ più pieno. Tra le borse morbide noi ci troviamo benissimo con i bagagli a mano Osprey.

Bagaglio a mano grande (10 kg) e Priority: quando conviene

Quando la borsa piccola non basta, entra in gioco il bagaglio a mano grande dalle dimensioni di 55×40×20 cm e peso fino a 10 kg, che va nella cappelliera sopra i sedili. Il trucco sta nel fatto che non lo ottieni in automatico. Devi pagare il pacchetto Priority & 2 Cabin Bags, grazie al quale puoi portare sia la borsa piccola sia il bagaglio a mano grande e, in più, imbarchi in via prioritaria.

Il prezzo della Priority varia molto in base alla tratta e alla data: indicativamente conta circa 12-36 € a tratta se la acquisti insieme al biglietto. Sulle rotte da vacanza più gettonate e nei weekend è di solito verso la fascia alta. Se aggiungi la Priority dopo, tramite Manage My Booking, paghi di più, quindi decidi subito al momento della prenotazione.

⚠️ Attenzione alla trappola più comune: se ti presenti al gate con il bagaglio a mano grande senza Priority acquistata, Ryanair lo manda in stiva e ti addebita circa 46 €. Quindi: o Priority, oppure davvero solo la borsa piccola da 40×30×20.

Bagaglio in stiva: 10, 20 o 23 kg

Per una vacanza più lunga o quando semplicemente ti serve più spazio, scegli il bagaglio in stiva. Ryanair offre tre pesi: il 10 e il 20 kg li puoi acquistare fino a tre pezzi, mentre il 23 kg solo un pezzo a persona. La dimensione massima del bagaglio in stiva è di circa 80×120×120 cm.

BagaglioMisure / pesoPrezzo (indicativo)
Borsa piccola40×30×20 cmgratis
Bagaglio a mano grande55×40×20 cm
10 kg
~12-36 € (Priority)
Stiva 10 kgfino a ~80×120×120 cm~9-45 € online
Stiva 20 kgfino a ~80×120×120 cm~19-60 € online
Stiva 23 kgfino a ~80×120×120 cmsecondo la tratta (max 1 pz)
Misure e prezzi indicativi del bagaglio Ryanair per il 2026. I prezzi sono dinamici, verifica quelli aggiornati al momento della prenotazione su ryanair.com.

Vale una regola semplice: compra tutto online in anticipo, idealmente direttamente con il biglietto. Lo stesso bagaglio acquistato al banco in aeroporto ti costa molte volte di più. Il bagaglio in stiva si può aggiungere online fino a circa due ore prima della partenza.

Priority o stiva? Come decidere

Questa scelta decide quanto pagherai alla fine per il volo, e la risposta non è univoca. Dipende soprattutto dalla durata del viaggio e dal numero di passeggeri. Per darti un’idea, ecco tre situazioni tipiche in cui probabilmente ti riconoscerai.

Weekend leggero (una persona): qui vince spesso la borsa piccola gratis. Se prepari il bagaglio con criterio, per due o tre giorni entri tranquillamente nei 40×30×20 cm e non paghi nulla. Pensa alla Priority solo se vuoi la certezza del posto in cappelliera e l’imbarco prioritario.

Una settimana al mare (una persona): confronta il prezzo della Priority con bagaglio a mano da 10 kg e quello del bagaglio in stiva da 20 kg. Per soggiorni più brevi e con una Priority economica conviene di più la Priority, in più non aspetti al nastro. Se invece ti serve più spazio o porti cose pesanti, opta per la stiva.

Due persone o una famiglia: due Priority separate costano care, quindi spesso la soluzione più economica è un unico bagaglio in stiva condiviso da 20 kg, in cui fate le valigie insieme, più le borse piccole gratis per ciascuno. Conviene mettere tutte le opzioni nel carrello e confrontare prima di pagare.

Tutte le tariffe Ryanair (e come evitarle)

Ryanair guadagna soprattutto sulle tariffe per le cose che non hai sistemato in anticipo. Ecco un quadro di quelle più comuni e, soprattutto, di come evitarle del tutto.

TariffaQuanto (indicativo)Quando scatta
Borsa fuori misura al gate~70 €non entra nel misuratore
Bagaglio a mano senza Priority~46 €borsa da 10 kg senza Priority al gate
Stiva in aeroporto~46-75 €non acquistato online in anticipo
Check-in in aeroporto~55 € (30 € dalla Spagna)non hai fatto il check-in online
Carta d’imbarco sostitutiva~20 €manca un pass digitale valido
Le tariffe Ryanair più comuni. Si possono aggirare tutte con un po’ di preparazione anticipata.

Noti la cosa in comune? Quasi ogni tariffa nasce in aeroporto o al gate, quando non hai fatto qualcosa prima. Se acquisti bagaglio e check-in online e rispetti le misure, non paghi nemmeno un euro in più.

Check-in online e carta d’imbarco digitale

Questa è la trappola in cui forse si cade più spesso. Il check-in online con Ryanair è obbligatorio. Se non fai il check-in in anticipo dal sito o dall’app e vuoi sistemarlo solo in aeroporto, paghi circa 55 € (dalla Spagna 30 €). Il check-in di solito apre alcuni giorni prima della partenza.

Dal 12 novembre 2025 Ryanair ha inoltre eliminato le carte d’imbarco cartacee e va esclusivamente con la carta d’imbarco digitale nell’app myRyanair. Attenzione: non basta uno screenshot né un PDF, il pass deve essere attivo nell’app dal vivo. Quindi tieni il telefono carico e l’app già scaricata prima di partire. L’unica eccezione sono i voli dal Marocco, dove per le norme locali ricevi una carta cartacea.

💡 Consiglio: se hai fatto correttamente il check-in online e poi il telefono ti tradisce in aeroporto, da novembre 2025 Ryanair ti rilascia gratis una carta d’imbarco sostitutiva. La cara tariffa da 20 € scatta solo se non hai affatto un pass digitale valido.

Bagagli speciali: bambini, sport, strumenti e animali

Viaggi con bambini o con qualcosa di insolito? Ryanair ha le sue regole apposite. Per ogni bambino puoi portare gratis due pezzi di attrezzatura per l’infanzia, tipicamente passeggino e seggiolino auto. Per un neonato in braccio puoi inoltre portare una borsa con le sue cose fino a 5 kg, di dimensioni 45×35×20 cm.

L’attrezzatura sportiva come sci, snowboard, bici o mazze da golf e i grandi strumenti musicali vanno solo in stiva, con una tariffa a parte (indicativamente circa 35-60 € online, bici fino a 30 kg, il resto fino a 20 kg a pezzo). Gli strumenti più piccoli come il violino li porti in cabina, se rientrano nelle misure del bagaglio a mano.

E una cosa importante per chi ama gli animali: Ryanair non trasporta nessun animale, né in cabina né in stiva. L’unica eccezione sono i cani guida e di assistenza certificati sui voli all’interno dell’UE. Quindi, se viaggi con un cane o un gatto, devi scegliere un’altra compagnia.

Liquidi e cosa (non) può salire in aereo

La regola sui liquidi non è inventata da Ryanair, ma vale in generale ai controlli di sicurezza. Liquidi, gel e spray sono ammessi in contenitori fino a 100 ml, tutti insieme in un unico sacchetto trasparente fino a 1 litro, che tiri fuori a parte al controllo. Fanno eccezione i medicinali e gli alimenti per neonati nelle quantità necessarie.

Nel 2026 alcuni aeroporti con scanner più moderni permettono anche di più, ma non vale ovunque e cambia da aeroporto ad aeroporto. Conta in modo affidabile sui 100 ml e considera il resto un bonus, solo se quel determinato aeroporto te lo consente. Un ottimo trucco per aggirare tutto il limite è passare alla cosmesi solida e senz’acqua, che non rientra tra i liquidi. Ne parliamo di più nella guida per viaggiare leggeri.

Sta per finire l’era del bagaglio a mano a pagamento? (UE 2026)

Forse hai sentito dire che il bagaglio a mano dovrebbe essere gratis presso tutte le compagnie. C’è un fondo di verità, ma anche un po’ di equivoco. Il Parlamento europeo a gennaio 2026 ha votato una posizione che chiederebbe un piccolo bagaglio a mano gratuito in aggiunta alla borsa personale. Suona benissimo, peccato che per ora non sia una legge in vigore.

La proposta deve infatti essere ancora approvata dal Consiglio UE, cioè dagli Stati membri, e finché non accade valgono le regole attuali delle compagnie, incluso il bagaglio a mano grande a pagamento di Ryanair. Per di più, un tribunale di Bruxelles ha confermato che la politica di Ryanair è conforme alle norme europee. Quindi, finché qualcosa non cambia, fai i conti con quanto descriviamo in questo articolo e tieni d’occhio le novità.

Dove continuare

Ora che sai entro cosa devi rientrare con Ryanair, è utile sapere come fare i bagagli con astuzia e quale valigia scegliere. Il procedimento completo lo trovi nella guida su come fare il bagaglio a mano viaggiando leggeri, i modelli concreti nella nostra selezione dei migliori bagagli a mano e altre idee nell’articolo 20 consigli per preparare il bagaglio a mano. Voli anche con altre low cost? Confronta anche il bagaglio Wizz Air e il bagaglio easyJet. Buon viaggio e che al gate paghino solo gli altri. 😉

Quali sono le dimensioni del bagaglio a mano per Ryanair?

La piccola borsa gratuita ha dimensioni di 40×30×20 cm e deve stare sotto il sedile. Il bagaglio a mano grande per la cappelliera ha dimensioni di 55×40×20 cm e peso fino a 10 kg, ma è incluso solo con il Priority a pagamento. Le dimensioni della piccola borsa sono state aumentate da Ryanair ad agosto 2025 rispetto alle precedenti 40×20×25 cm.

Quanto può pesare il bagaglio a mano Ryanair?

u003cbudgetu003enI need to translate this Czech text to Italian in a native travel-blog tone, preserving all HTML tags and converting CZK to EUR where applicable.nnLet me analyze the text:n- This is about Ryanair baggage allowancesn- u0022U malé tašky zdarma (40×30×20 cm)u0022 = For the free small bag (40×30×20 cm)n- u0022Ryanair konkrétní váhu neuvádíu0022 = Ryanair doesn’t specify a specific weightn- u0022musí se jen vejít pod sedadlo a sami ji zvedneteu0022 = it just needs to fit under the seat and you need to lift it yourselfn- u0022Velké kabinové zavazadlo s Priority má limit 10 kgu0022 = Large cabin baggage with Priority has a limit of 10 kgnnThere are no HTML tags in this text and no CZK amounts to convert.nnTranslation to Italian with native travel-blog tone:nu003c/budgetu003ennPer la piccola borsa gratuita (40×30×20 cm) Ryanair non indica un peso specifico, deve solo entrare sotto il sedile e devi essere in grado di sollevarla da solo. Il bagaglio a mano grande con Priority ha un limite di 10 kg.

Quanto costa il bagaglio con Ryanair?

Una piccola borsa è gratuita. Il Priority con bagaglio a mano grande costa orientativamente 12-36 € a tratta, il bagaglio registrato da 10 kg circa 9-45 € e da 20 kg circa 19-60 € online. I prezzi sono dinamici in base alla rotta e alla data e in aeroporto sono notevolmente più alti, quindi acquistate sempre online in anticipo.

Posso portare con Ryanair sia lo zaino che la borsa?

Senza Priority hai diritto solo a un bagaglio gratuito, ovvero una piccola borsa da 40×30×20 cm. Non puoi portare contemporaneamente zaino e borsetta, se non rientrano insieme in queste dimensioni come un unico pezzo. Due bagagli a mano sono consentiti solo con il pacchetto Priority.

Cosa succede se la borsa non entra nel misuratore al gate?

“`htmlnSe il tuo bagaglio non entra nel misuratore, Ryanair lo imbarcherà in stiva e addebiterà una tariffa di circa 70 €. Allo stesso modo, per un bagaglio a mano grande portato senza Priority pagherai circa 46 € al gate. Perciò verifica le dimensioni ancora prima di partire.n“`

I migliori hotel in Egitto con parco acquatico: 8 consigli per famiglie

TL;DRI migliori hotel in Egitto con acquapark per famiglie con bambini sono il Pickalbatros Jungle Aqua Park a Hurghada (acquapark riscaldato in inverno, spiaggia a 700 metri), il Jaz Aquaviva vicino al gigantesco Makadi Water World, il Pickalbatros Sea World a Marsa Alam con spiaggia proprio davanti all’hotel e un punteggio intorno all’89%, il Jaz Aquamarine con un mare estremamente basso ideale per i più piccoli, e il lussuoso Rixos Premium Seagate a Sharm, con venti scivoli riscaldati. In totale l’articolo consiglia 8 hotel con acquapark tra Hurghada, Makadi Bay, Marsa Alam e Sharm el-Sheikh. Per gli scivoli più grandi c’è spesso un limite di altezza di 120 cm, quindi se viaggi con bambini piccoli conviene scegliere un hotel con un acquapark per bambini separato. La cosa fondamentale è sempre verificare se è riscaldato tutto l’acquapark o solo una piscina, e se la spiaggia è proprio davanti all’hotel oppure si raggiunge con un servizio navetta.

Se parti per l’Egitto con i bambini, sai bene che il successo di una vacanza spesso non lo decidono il mare o i monumenti, ma il parco acquatico direttamente in hotel. Scivoli, vasche per bambini e fiume lento riescono a tenere occupati i più piccoli per tutta la giornata, regalandoti finalmente un momento di pace davanti a un caffè. L’Egitto è un vero paradiso da questo punto di vista, ma bisogna scegliere bene, perché le differenze tra i resort sono enormi.

Io in Egitto ci sono stata solo da piccola, quindi qui non gioco sui ricordi, ma ho studiato a fondo recensioni ed esperienze di tante famiglie. Ne ho tirato fuori gli 8 migliori hotel con parco acquatico in tutto l’Egitto, da Hurghada passando per Marsa Alam fino a Sharm, e per ognuno scrivo anche a cosa fare attenzione.

Ti svelo subito due cose che conviene controllare più del numero di scivoli: se il parco acquatico è riscaldato in inverno (altrimenti a gennaio non ci nuota nessuno) e se l’hotel ha la spiaggia direttamente di fronte, oppure se al mare si arriva con una navetta.

Riepilogo per chi non ha tempo di leggere tutto l’articolo

  • Il parco acquatico più grande direttamente in hotel ce l’ha il Pickalbatros Jungle Aqua Park a Hurghada, ed è riscaldato in inverno.
  • Il parco acquatico in assoluto più grande dell’Egitto è il Makadi Water World, raggiungibile dall’hotel Jaz Aquaviva.
  • Spiaggia e parco acquatico insieme li offre il Pickalbatros Sea World a Marsa Alam, con ingresso sabbioso e digradante.
  • Per i bambini più piccoli è ideale il Jaz Aquamarine, con mare poco profondo e scivoli per bimbi.
  • Scelta di lusso per famiglie è il Rixos Premium Seagate a Sharm, con scivoli riscaldati e un ottimo miniclub.
  • Attenzione in inverno: non tutti gli hotel riscaldano l’intero parco, spesso solo una piscina. Verifica sempre con il tour operator la data specifica.
  • Per i grandi scivoli c’è di solito un limite di 120 cm, quindi per i bambini piccoli cerca anche un parco acquatico dedicato ai più piccoli.

A cosa fare attenzione in un hotel con parco acquatico

Prima di passare ai consigli concreti, due parole su cosa fa davvero la differenza. In inverno (da novembre a marzo) il riscaldamento è fondamentale. Attenzione però alle formule dei tour operator: molti hotel riscaldano solo una piscina, non l’intero parco con gli scivoli, quindi chiedi sempre nel dettaglio.

La seconda cosa è il rapporto tra parco acquatico e spiaggia. A Hurghada e a Makadi Bay, in molti hotel al mare si arriva con la navetta o attraversando la strada, mentre a Marsa Alam la spiaggia è spesso proprio davanti all’hotel. E infine considera l’età dei bambini: per i grandi scivoli di solito c’è il limite dei centoventi centimetri, quindi se hai bimbi più piccoli verifica che l’hotel abbia anche un mini parco acquatico per bambini con scivoli e vaschette.

💡 Consiglio: il numero di scivoli nei cataloghi dei tour operator è spesso gonfiato. Non importa se sono 35 o 50, ma se in quella data sono in funzione e riscaldati, e quanti di essi possono usare i tuoi bambini in base all’altezza.

Hurghada e Makadi Bay

Qui i parchi acquatici sono i più numerosi, compreso quello in assoluto più grande del Paese. Mettiti però in conto che alla spiaggia spesso bisogna spostarsi.

Pickalbatros Jungle Aqua Park (Hurghada)

Pickalbatros Jungle Aqua Park è uno dei parchi acquatici più grandi direttamente in hotel di tutta Hurghada, con decine di scivoli e tantissime piscine. Per le famiglie in inverno ha un vantaggio decisivo: il parco acquatico è riscaldato, così i bambini possono divertirsi anche a gennaio. In più animazione di livello, miniclub e ristoranti tematici.

Il problema è la spiaggia. Si trova a circa settecento metri dall’hotel e si raggiunge con la navetta attraversando la strada. Se per te l’attrazione principale è il parco acquatico e il mare passa in secondo piano, è una scelta eccellente. Chi vuole la spiaggia dietro l’angolo, meglio che punti altrove.

Jaz Aquaviva (Makadi Bay)

Se vuoi per i tuoi bambini il parco acquatico in assoluto più grande dell’Egitto, soggiorna al Jaz Aquaviva, da cui gli ospiti hanno ogni giorno l’accesso gratuito all’enorme Makadi Water World, con decine di scivoli, piscina a onde e fiume lento. Le piscine dell’hotel sono inoltre riscaldate in inverno e il miniclub ha personale professionale.

Tieni però presente due cose: la spiaggia è lontana (si raggiunge con la navetta) e lo stesso parco acquatico ha orari limitati, all’incirca dalle dieci alle cinque. Come base per le scorribande tra gli scivoli, però, è il numero uno.

Titanic Beach Spa & Aqua Park (Hurghada)

Il Titanic Beach Spa & Aqua Park è un grande classico amato dalle famiglie, che unisce bene parco acquatico e spiaggia. Ha decine di scivoli, un fiume artificiale e una vasca con funghi d’acqua per i più piccoli; una piscina è di solito riscaldata in inverno e il miniclub e il cinema intrattengono i bambini anche fuori dall’acqua.

Sugli scivoli più adrenalinici vale il limite di altezza di centoventi centimetri, quindi i bambini più piccoli non possono ancora usarli. Le recensioni su livello e cibo sono contrastanti, ma come hotel con parco acquatico e spiaggia per famiglie funziona bene e a un prezzo ragionevole.

Jaz Aquamarine (Hurghada)

Hai bambini molto piccoli? Allora il Jaz Aquamarine è l’ideale. Ha tanti scivoli sia per adulti sia separati per bambini, miniclub e parco giochi, ma il suo vero punto di forza è il mare estremamente poco profondo, dove i più piccoli possono sguazzare in sicurezza anche a una certa distanza dalla riva.

Questo è al tempo stesso il suo limite: l’acqua è così bassa che per nuotare davvero o fare snorkeling devi andare parecchio al largo. Per le famiglie con bimbi piccoli è un vantaggio, per i nuotatori uno svantaggio, quindi scegli in base all’età dei bambini che porti con te.

Marsa Alam

Pickalbatros Sea World (Marsa Alam)

Il Pickalbatros Sea World è il mio consiglio per chi vuole parco acquatico e spiaggia proprio insieme. A differenza della maggior parte degli hotel di Hurghada, ha un ingresso sabbioso e digradante in mare proprio davanti all’hotel, così sparisce il fastidioso spostamento verso la spiaggia. In più grandi scivoli, piscine per bambini, vaschette e tantissimi sport gratuiti.

Tra le famiglie è uno dei meglio valutati di tutto l’Egitto, con un punteggio che sfiora l’ottantanove percento. L’unico neo è il transfer più lungo dall’aeroporto, perché Marsa Alam si trova più a sud. Ma per questa combinazione di parco acquatico, spiaggia e tranquillità ne vale davvero la pena.

lukas a lucka
Lukáš e Lucie raccomandano
Dove alloggiare in Egitto
6 alloggi — hotel wellness e altre opzioni di soggiorno
⭐ SCELTA TOP 🏖️ Beach
Pickalbatros Jungle Aqua Park
Uno dei più grandi parchi acquatici direttamente in hotel in tutta Hurghada, con decine di scivoli e numerose piscine. Il parco acquatico è riscaldato anche in inverno, ottime animazioni e mini club. La spiaggia si trova a circa 700 metri dall’hotel con servizio navetta.
★★★★ Controlla i prezzi
Verifica disponibilità
🏖️ Beach
Jaz Aquaviva
Hotel con accesso giornaliero gratuito al più grande parco acquatico d’Egitto – Makadi Water World con decine di scivoli, piscina a onde e fiume lento. Piscine proprie riscaldate in inverno, club per bambini professionale. Spiaggia con servizio navetta.
★★★★ Controlla i prezzi
Verifica disponibilità
🏖️ Beach
Titanic Beach Spa & Aqua Park
Popolare hotel per famiglie che combina parco acquatico e spiaggia. Decine di scivoli, fiume artificiale e piscina per bambini, una piscina riscaldata in inverno. Club per bambini e cinema. Limite di 120 cm per gli scivoli più estremi.
★★★★ Controlla i prezzi
Verifica disponibilità
🏖️ Beach
Jaz Aquamarine Resort
Ideale per bambini molto piccoli grazie al mare estremamente basso, dove i piccoli possono giocare in sicurezza anche lontano dalla riva. Scivoli per adulti e area separata per bambini, mini club e parco giochi.
★★★★ Controlla i prezzi
Verifica disponibilità
🏖️ Beach
Pickalbatros Sea World Resort
Parco acquatico e spiaggia uno accanto all’altro con ingresso graduale e sabbioso in mare. Grandi scivoli, piscine per bambini, area per i più piccoli e moltissimi sport gratuiti. Valutazione 89%, transfer più lungo dall’aeroporto.
★★★★ Controlla i prezzi
Verifica disponibilità
⭐ Luxury
Rixos Premium Seagate
Il miglior hotel di lusso per famiglie a Sharm. Venti scivoli riscaldati nei periodi più freddi, club per bambini Aqua Rixy ripetutamente elogiato. I bambini hanno menu e programma dedicati dalla mattina alla sera. Ultra all-inclusive.
★★★★ Controlla i prezzi
Verifica disponibilità

Sharm el-Sheikh

Nel Sinai trovi resort per famiglie più lussuosi, con scivoli riscaldati e spesso un transfer più breve dall’aeroporto.

Rixos Premium Seagate (Nabq Bay)

Il Rixos Premium Seagate è il miglior hotel di lusso per famiglie a Sharm. Ha venti scivoli, riscaldati nei periodi più freddi, piscine per bambini e il pluripremiato miniclub Aqua Rixy. Qui i bambini hanno un menu dedicato e un programma dalla mattina alla sera.

È una fascia di prezzo più alta, ma in cambio ottieni un ultra all-inclusive di livello e servizi eccellenti per tutta la famiglia. Se a Sharm vuoi unire lusso e una vacanza spensierata con i bambini, questa è la scelta più ovvia.

Rixos Radamis (Nabq Bay)

Fratello del precedente, il Rixos Radamis punta sulla quantità di scivoli: in tutto sono ventinove, comprese le zone separate per bambini, anch’esse riscaldate. A questo si aggiungono sale giochi, miniclub e attività sportive.

È un resort molto esteso, dove le famiglie con bambini grandi e piccoli si divertono facilmente per tutta la giornata. Come per l’hotel gemello, si tratta di uno standard elevato con ultra all-inclusive, quindi ti aspetta una bella dose di divertimento e comfort.

Coral Sea Aqua Club (Nabq Bay)

Se cerchi un parco acquatico a un prezzo ragionevole, il Coral Sea Aqua Club è una buona scelta. Ha un parco acquatico spazioso, una piscina per bambini con scivolo, miniclub e animazione, e il grande vantaggio è che si trova a soli quindici minuti dall’aeroporto, cosa che con i bambini piccoli dopo il viaggio apprezzerai parecchio.

Preparati però a un livello altalenante: le recensioni a volte segnalano pulizia e cibo non eccezionali. Come scelta economica per famiglie con parco acquatico vicino all’aeroporto, però, funziona bene.

Dove trovare l’hotel al prezzo migliore

Lo stesso hotel e la stessa data possono variare anche di centinaia di euro tra un tour operator e l’altro.

💡 Consiglio: prima di prenotare il tuo viaggio, dai un’occhiata al nostro confronto dei pacchetti per l’Egitto. La nostra AI confronta ogni giorno le offerte dei tour operator sugli stessi identici hotel e date e ti mostra dove lo stesso soggiorno costa meno. E se vuoi organizzare la vacanza da solo, confronta i prezzi dei voli, che aggiorniamo ogni 20 minuti su tutte le compagnie aeree.

Cosa leggere ancora: altri articoli sull’Egitto

Domande frequenti

Quale hotel in Egitto ha il parco acquatico più grande?

“`htmlnIl più grande parco acquatico in assoluto in Egitto è il Makadi Water World a Makadi Bay, raggiungibile dall’hotel Jaz Aquaviva. Il più grande parco acquatico direttamente all’interno di una struttura alberghiera è quello del Pickalbatros Jungle Aqua Park a Hurghada, che inoltre è riscaldato in inverno.n“`

L’aquapark è riscaldato in inverno?

Ne sempre. Molti hotel riscaldano solo una piscina, non l’intero aquapark con gli scivoli. Un aquapark riscaldato in modo affidabile è quello del Pickalbatros Jungle Aqua Park, mentre gli scivoli riscaldati si trovano al Rixos di Sharm. Verifica sempre le date specifiche con l’agenzia di viaggi.

Quale hotel con aquapark ha la spiaggia proprio di fronte?

u003chtmlu003enSpiaggia e aquapark proprio uno accanto all’altro li offre il Pickalbatros Sea World a Marsa Alam con ingresso sabbioso graduale. A Hurghada e Makadi Bay si raggiunge la spiaggia da molti hotel con aquapark tramite servizio navetta o attraversando la strada.nu003c/htmlu003e

Qual è il limite di altezza per gli scivoli?

“`htmlnSui grandi scivoli adrenalinici c’è solitamente un limite di altezza di centoventi centimetri. Per i bambini più piccoli scegliete quindi un hotel che abbia anche un mini acquapark separato per bambini con piccoli scivoli e piscina per bambini, come il Jaz Aquamarine o il Titanic Beach.n“`

Quale hotel con aquapark è il migliore per i bambini piccoli?

“`htmlnPer i bambini molto piccoli è ideale il Jaz Aquamarine a Hurghada grazie al mare estremamente basso, dove i più piccoli possono sguazzare in sicurezza, e agli scivoli separati per bambini. Ottimo anche il Pickalbatros Sea World a Marsa Alam con ingresso sabbioso graduale.n“`

Si possono trovare opzioni vegetariane e per bambini negli hotel?

Sì. I buffet all-inclusive hanno menu per bambini (pasta, patatine fritte) e per i vegetariani ci sono sempre la stazione pizza e pasta, falafel, hummus, koshari, insalate fresche e frutta. Per quanto riguarda i piatti di carne e pesce, considerateli solo come complemento: i vegetariani troveranno scelta senza problemi.

Bagaglio a mano e zaino in aereo nel 2026: come fare i bagagli leggeri

TL;DRFare i bagagli solo con il bagaglio a mano nel 2026 significa rispettare le misure della compagnia aerea (di solito 40×30×20 cm per il bagaglio piccolo gratuito, 55×40×20 cm per quello grande in cabina a pagamento), scegliere uno zaino da viaggio da 20-40 litri e sostituire i cosmetici liquidi con versioni solide, non soggette al limite dei 100 ml. Il guardaroba va pensato per una settimana (3-4 maglie, 2 pantaloni, massimo 2 paia di scarpe): il resto lo risolvi lavando a mano in albergo. Ryanair, Wizz Air e Vueling includono il bagaglio grande in cabina solo con la tariffa Priority, mentre easyJet offre il bagaglio gratuito più generoso. I liquidi devono stare in contenitori da massimo 100 ml, tutti in un sacchetto trasparente da 1 litro, anche se al Terminal 2 di Praga, per i voli Schengen, da ottobre 2025 vigono regole più permissive.

Lo ammetto subito: fino a qualche anno fa facevo parte di quelle persone che per una settimana al mare mettevano in valigia due paia di scarpe in più „per sicurezza”, tre libri che tanto non avrebbero letto e una trousse che pesava quasi quanto tutto il resto della valigia. Poi io e Lukáš ci siamo lanciati in un lungo viaggio in bici dalla Repubblica Ceca fino alla Grecia, dove tutto quello che hai deve stare su una bicicletta, e la mia idea di fare i bagagli si è ribaltata completamente. ☺️

Da allora abbiamo girato un bel pezzo d’Europa in camper, in tenda e anche in aereo come tutti, e abbiamo imparato una cosa: viaggiare leggeri non significa rinunciare, ma essere liberi. Niente attese al nastro bagagli, niente supplementi per il bagaglio in stiva, niente venti chili da trascinare sui sampietrini. Solo tu, uno zaino e la sensazione di avere tutto il necessario a portata di mano.

In questa guida ti spiego come fare i bagagli leggeri e organizzare il bagaglio a mano, quali misure devi rispettare con le diverse compagnie aeree, quale zaino scegliere per l’aereo e come aggirare in modo intelligente il fastidioso limite sui liquidi. Ti prometto che dopo averla letta non pagherai mai più per una valigia in stiva di cui in fondo non hai bisogno.

Riassunto: come fare i bagagli leggeri in poche righe

  • Rispetta le misure. Oggi la maggior parte delle compagnie low cost lascia portare gratis una piccola borsa di circa 40×30×20 cm sotto il sedile. Il bagaglio a mano grande (55×40×20 cm) di solito è a pagamento.
  • Scegli lo zaino giusto. Per viaggiare leggeri basta uno zaino da viaggio da 20–40 litri, idealmente con apertura come una valigia.
  • Pianifica il guardaroba per una settimana, non per tutto il viaggio. Il resto lo risolvi lavando i panni nel lavandino.
  • Passa ai cosmetici solidi. Lo shampoo in polvere e le pastiglie per i denti non contano come liquidi, quindi il limite dei 100 ml non ti riguarda affatto.
  • Indossa le cose più pesanti. Scarpe e giacca addosso a te non rientrano nel peso del bagaglio.

Perché conviene viaggiare solo con il bagaglio a mano

Forse ti stai chiedendo se tutto questo circo intorno al fare i bagagli leggeri ne valga davvero la pena. Per me la risposta è un sì deciso, e ci sono tre grandi motivi. Il primo sono i soldi: un bagaglio in stiva con una compagnia low cost di solito costa dai 30 ai 50 € (o anche più) a tratta, quindi su un volo andata e ritorno rischi di pagare più per la valigia che per il volo stesso.

Il secondo motivo è tempo e tranquillità. Quando hai tutto nel bagaglio a mano, dopo l’atterraggio vai direttamente dall’aereo in città, invece di fissare il nastro per mezz’ora sperando che la valigia non sia volata in un altro Paese. E il terzo motivo è il più bello: la libertà di movimento. Con un solo zaino in spalla affronti coincidenze, scale della metro e ciottoli del centro storico senza imprecare contro le rotelle che si incastrano in ogni fessura. 😅

💡 Consiglio: prova una volta a fare i bagagli leggeri anche per un viaggio più lungo di un weekend. La maggior parte delle persone scopre che l’80% delle cose che normalmente mette in valigia per due settimane non lo usa mai, e che per una settimana o per un mese si fanno i bagagli praticamente uguali.

Misure del bagaglio a mano: cosa devi rispettare

Questa è la parte che si cerca di più su Google, e anche quella dove si rischia di sbagliare di più. Ogni compagnia aerea ha i propri limiti e, cosa peggiore, negli ultimi anni le low cost li hanno cambiati parecchio. Per questo ti ho preparato una panoramica indicativa, ma prendila come una guida valida a giugno 2026, non come una verità scolpita nella pietra.

⚠️ Importante: verifica sempre misure e pesi direttamente sul sito della tua compagnia aerea prima di ogni volo. Sia Ryanair che Wizz Air nel corso del 2025 hanno cambiato cosa lasciano portare gratis, e al gate misurano senza pietà. Trenta secondi di controllo ti risparmiano un supplemento che spesso costa più del biglietto.

CompagniaBorsa piccola gratisBagaglio a mano grande
Ryanair40×30×20 cm55×40×20 cm
10 kg
Wizz Air40×30×20 cm
10 kg
55×40×23 cm
10 kg
easyJet45×36×20 cm
15 kg
56×45×25 cm
15 kg
ITA Airways40×30×15 cm55×40×20 cm
8 kg
Eurowings40×30×25 cm55×40×23 cm
8 kg
Lufthansa40×30×15 cm55×40×23 cm
8 kg
Vueling40×30×20 cm55×40×20 cm
10 kg
Misure indicative dei bagagli a mano a giugno 2026. Verifica sempre la situazione aggiornata sul sito della compagnia.

Ed ecco a cosa fare attenzione con le singole compagnie, soprattutto su cosa si paga in più:

  • Ryanair, Wizz Air e Vueling: il bagaglio a mano grande lo ottieni solo con Priority o con una tariffa più cara, altrimenti ti resta la borsa piccola sotto il sedile.
  • easyJet: ha la borsa gratis più generosa, il bagaglio a mano grande è a pagamento o gratuito con easyJet Plus.
  • ITA Airways: sulle tariffe più basse hai diritto al solo oggetto personale, mentre il trolley va spesso aggiunto a parte.
  • Eurowings: nella tariffa più economica BASIC il trolley è a pagamento.
  • Lufthansa: nella nuova Economy Basic sulle tratte europee hai solo l’oggetto personale, il bagaglio a mano completo si acquista a parte.

Cosa significano le misure 40×30×20, 40×20×25 e 55×40×20

Se ti imbatti in questi numeri e non sai cosa farci, ecco una rapida traduzione. 40×30×20 cm è oggi la misura più comune della borsa piccola che la maggior parte delle low cost (Ryanair, Wizz Air, Vueling) lascia portare gratis sotto il sedile. È la misura su cui conviene puntare se vuoi volare senza alcun supplemento.

Il formato 40×20×25 cm, in cui forse ti sei imbattuto nelle guide più vecchie, era la vecchia misura di Ryanair, ma ormai molte fonti la indicano come superata, quindi non farci affidamento. 55×40×20 cm (oppure 55×40×23 cm) è invece il bagaglio a mano grande da mettere nella cappelliera, di solito con un limite intorno agli 8–10 kg. Questo però quasi mai lo ottieni gratis: metti in conto Priority o una tariffa più cara.

💡 Consiglio: se vuoi uno zaino che entri nel maggior numero possibile di aerei, cerca una misura fino a 55×40×20 cm. Entra anche dove sono ammessi qualche centimetro in più, e sei a posto con tutte le compagnie.

Quale zaino scegliere per l’aereo

Lo zaino è il cuore di tutto il viaggio leggero, e conviene investirci. A seconda che tu voglia volare del tutto gratis o pagare qualcosa in più per avere più spazio, devi scegliere tra due categorie.

Se punti alla borsa piccola gratis sotto il sedile, cerca uno zaino da viaggio compatto, intorno ai 20 litri, con misure fino a 40×30×20 cm. Lo fa benissimo per esempio Decathlon con la sua linea da viaggio Forclaz, dove trovi modelli letteralmente cuciti su misura per questi limiti a un prezzo onesto. Ci sta dentro sorprendentemente tanto, se fai i bagagli con criterio.

Se invece vuoi concederti più spazio e contare su un bagaglio a mano grande, scegli uno zaino da viaggio da 40 litri con apertura a zip totale come una valigia. Un classico è l’Osprey Farpoint 40 (e la sua versione femminile Fairview 40, con schienale più corto), che si porta benissimo e ha gli spallacci nascondibili, così risulta anche elegante. Apprezzati sono anche i modelli ultraleggeri Cabin Zero (le versioni da 36 e 44 litri pesano appena 700 grammi) o gli zaini premium del marchio Tortuga.

⚠️ Attenzione alla profondità dello zaino. Molti zaini „da viaggio” superano i 23 cm di profondità, ed è proprio quella a tradirti con le compagnie più severe. Uno zaino pieno zeppo, inoltre, si gonfia, quindi le misure reali sono spesso maggiori di quelle sull’etichetta. Prima di comprarlo, verifica le sue misure rispetto alla compagnia con cui voli più spesso.

💡 Consiglio: modelli concreti di zaini, borse e valigie — con misure, peso, prezzo e una comoda tabella comparativa — li trovi nella nostra panoramica dei migliori bagagli a mano per l’aereo.

Come fare i bagagli leggeri: la tecnica passo dopo passo

Forse hai sentito dire che basta arrotolare tutto e il gioco è fatto. La verità è un po’ più interessante. Piegare i vestiti uno sull’altro è in realtà la cosa peggiore che puoi fare, perché tra i capi piegati si crea un sacco di spazio morto. Arrotolare funziona benissimo con i capi morbidi come magliette, intimo e calzini, che poi infili negli interstizi, ma non fa risparmiare tanto spazio quanto si dice, e le camicie ne escono leggermente sgualcite.

Il trucco migliore per fare i bagagli senza pieghe è il cosiddetto bundle wrapping: si stratificano i vestiti uno sull’altro e si avvolgono attorno a un nucleo morbido (per esempio calzini arrotolati). La tensione dell’avvolgimento elimina le pieghe e giacche e camicie finiscono in cima, dove non si rovinano. L’unico svantaggio è che per prendere una sola cosa devi disfare tutto il fagotto, quindi è più adatto quando in arrivo disfi i bagagli definitivamente.

E i famosi packing cubes, le cellette organizzatrici? I cubes classici non fanno risparmiare quasi nulla, il loro pregio sta nell’organizzazione: separi il pulito dallo sporco e tiri fuori l’intero „cassetto” in un colpo solo. Se vuoi davvero ridurre il volume, prendi le versioni a compressione con una seconda zip che spreme via l’aria. Hanno solo un piccolo trabocchetto: i vestiti si sgualciscono di più e, soprattutto, nello spazio guadagnato finisci per infilare così tante cose da sforare il limite di peso. 😅

💡 Consiglio: metti le cose più pesanti (libro, caricabatterie, sacchetto dei cosmetici) il più vicino possibile allo schienale dello zaino e il più in basso possibile. Il baricentro vicino alla schiena tiene lo zaino stabile e non ti tira all’indietro, così lo porti molto più comodamente.

Guardaroba capsula: quanto portare di ogni cosa

Ecco il segreto più grande del fare i bagagli leggeri: non fai i bagagli per tutto il viaggio, li fai per una settimana. Che tu parta per dieci giorni o per un mese, ti basta più o meno la stessa quantità di vestiti, devi solo fare un bucato a metà viaggio. La biancheria ad asciugatura rapida si asciuga durante la notte, quindi un lavaggio nel lavandino o in lavanderia ogni cinque-sette giorni risolve tutto il problema.

Per poter combinare tutto facilmente, punto su un guardaroba capsula in un’unica famiglia di colori, in cui ogni capo si abbina a tutti gli altri. Le quantità indicative che stanno in un bagaglio a mano sono più o meno queste:

  • 3–4 magliette o top (la lana merino regge più giorni senza lavaggio)
  • 3–6 capi di intimo e 3–4 paia di calzini, idealmente ad asciugatura rapida, non di cotone
  • 2 pantaloni o gonne (uno indossato direttamente)
  • 1 felpa o maglione come strato intermedio
  • 1 giacca leggera e ripiegabile, che indossi in aereo

La chiave è il materiale. Evita cotone e denim, che sono pesanti, ci mettono tanto ad asciugare e si sgualciscono. Punta su lana merino e sintetici tecnici, che sono leggeri, asciugano in fretta e, nel caso del merino, non prendono odore in fretta, quindi lo indossi più a lungo tra un lavaggio e l’altro.

Le scarpe: il nemico numero uno del bagaglio a mano

Le scarpe sono la cosa più impegnativa che porti in valigia, sia in volume che in peso, quindi è con loro che devi risparmiare di più. La regola è massimo due paia, idealmente solo un paio comodo e versatile per camminare e uno leggero in più (sandali, infradito o una variante più elegante a seconda della meta).

Il paio più pesante indossalo per il viaggio: risparmi così un sacco di spazio e di peso nello zaino. Le scarpe nel bagaglio mettile sul fondo lungo la parete, con le suole verso il bordo, e riempine l’interno con calzini arrotolati o intimo, così non sprechi spazio morto. E infilale in un sacchetto di stoffa, per non sporcare i vestiti. Come fare nel dettaglio, anche per coprire le occasioni più formali, l’ho spiegato nell’articolo dedicato alle scarpe nel bagaglio a mano.

Il beauty case leggero e i cosmetici senz’acqua

Qui arriva secondo me la mossa più intelligente di tutto il fare i bagagli leggeri, e al tempo stesso quella che la maggior parte delle persone trascura. I cosmetici classici sono infatti tutti liquidi, ed è proprio questo a limitarti di più nel bagaglio a mano. Ogni flaconcino deve essere entro i 100 ml, tutto deve stare in un sacchetto trasparente da un litro e ai controlli spesso devi pure tirarlo fuori.

La soluzione è elegantemente semplice: passa ai cosmetici solidi e senz’acqua. Shampoo in polvere, pastiglie per i denti, sapone solido e deodorante solido infatti non contano come liquidi, quindi il limite dei 100 ml non li riguarda affatto e puoi portarne quanti vuoi, fuori dal sacchetto. Passi il controllo all’aeroporto senza una sola occhiata storta.

Sono stata a lungo scettica anch’io, ma in un viaggio in camper abbiamo provato un kit da viaggio di cosmetici senz’acqua di nanoSPACE Cosmetics e onestamente mi ha conquistato. Nel kit c’è lo shampoo in polvere (basta cospargerlo sulla testa, bagnare e fare schiuma), le pastiglie per i denti con idrossiapatite, che puliscono i denti e li sbiancano delicatamente, le pastiglie di sapone e il collutorio in pastiglie. È tutto 100% naturale, senza conservanti e adatto anche a chi soffre di allergie.

Quello che mi ha sorpreso di più è la compattezza e la durata. Tutto il kit sta in tasca e pesa quasi niente, eppure una confezione di shampoo in polvere dura circa venti utilizzi. Per viaggiare leggeri è l’ideale, perché risolvi l’igiene, risparmi spazio e peso e soprattutto eviti del tutto tutta quella lotteria del sacchetto ai controlli di sicurezza.

💡 Consiglio: ciò che deve davvero essere liquido (collirio, profumo, medicinali) travasalo in flaconcini da viaggio entro i 100 ml. E non dimenticare che tante cose come bagnoschiuma o dentifricio le puoi tranquillamente comprare a destinazione, quindi non devi portarti la scorta per tutta la vacanza.

Liquidi e controlli di sicurezza: le regole aggiornate

Intorno ai liquidi c’è un bel po’ di confusione, perché le regole sono cambiate negli ultimi due anni. Partiamo quindi dalle basi. La regola fondamentale vale ancora e devi tenerne conto ovunque: liquidi, gel e spray solo in contenitori fino a 100 ml, tutti insieme in un unico sacchetto trasparente richiudibile da 1 litro, un sacchetto a persona.

I nuovi scanner (i cosiddetti scanner CT) presenti in alcuni aeroporti permettono di portare più liquidi, anche un contenitore fino a 2 litri, ma non vale ovunque: cambia da aeroporto ad aeroporto e spesso anche da terminal a terminal. All’aeroporto di Roma Fiumicino, per esempio, in alcuni varchi è stato reintrodotto un regime più permissivo grazie agli scanner di nuova generazione, mentre altri aeroporti italiani applicano ancora il classico limite severo dei 100 ml. La situazione è in continua evoluzione.

💡 Consiglio: affidati sempre alla regola dei 100 ml e considera il limite più alto come un piacevole bonus, solo se su quella specifica tratta te lo permettono esplicitamente. Al ritorno o durante uno scalo potrebbe tranquillamente valere un regime più rigido, quindi non darlo per scontato in anticipo. E proprio per questo i cosmetici solidi sono così pratici: aggiri tutta questa incertezza.

Ancora due cose che ci chiedete spesso. Power bank e batterie di riserva vanno sempre solo nel bagaglio a mano, mai in stiva: una normale power bank da consumatore fino a circa 27.000 mAh va bene. Dal 2026, inoltre, devi tenerla a portata di mano e non caricarla in volo. E medicinali, alimenti per neonati o esigenze dietetiche speciali li puoi portare anche oltre il limite, basta segnalarli a parte al controllo e, per i medicinali liquidi, è meglio avere un certificato del medico.

Come far rientrare il bagaglio nel limite di peso

A volte rientri nelle misure, ma ti blocca il peso, soprattutto con le compagnie che hanno un limite intorno ai 7–8 kg. Per fortuna esistono alcuni trucchi per alleggerire il bagaglio senza dover lasciare a casa metà delle tue cose.

  • Indossa le cose più pesanti. Scarpe, giacca e i pantaloni più pesanti addosso a te non rientrano nel peso del bagaglio.
  • Sfrutta le tasche della giacca. La piccola elettronica pesante, la power bank e i caricabatterie si nascondono nelle tasche del capospalla.
  • Digitalizza i documenti. Documenti, biglietti, prenotazioni e guide caricali sul telefono, leggi i libri su un e-reader.
  • Non portare scorte. Bagnoschiuma, dentifricio e crema solare li compri a destinazione.
  • Pesa lo zaino a casa. Mettilo sulla bilancia da cucina, così al gate non ti sorprende nulla. Le cellette a compressione fanno risparmiare volume, ma non peso.

Errori frequenti quando si fanno i bagagli leggeri

Prima di metterti a fare i bagagli, dai un’occhiata agli errori più comuni, quelli su cui un tempo mi sono bruciata anch’io. Se li eviti, hai già fatto metà del lavoro.

  • Fare i bagagli „per sicurezza”. Le cose per scenari improbabili sono di gran lunga il maggior divoratore di spazio. Fai i bagagli per la giornata tipo, le eccezioni le risolvi sul posto.
  • Troppe scarpe. Il secondo peccato più costoso, subito dopo il „per sicurezza”.
  • Cotone e denim. Pesanti, lenti ad asciugare e sabotano il bucato in viaggio.
  • Kit di pronto soccorso e trousse traboccanti. Bastano qualche cerotto e l’essenziale, il resto lo compri in farmacia ovunque.
  • Zaino non testato. „Cabin” sull’etichetta non significa ancora che passerà con la tua compagnia, soprattutto per via della profondità.

Lista per fare il bagaglio a mano

Per concludere ti lascio una lista universale per i bagagli, che puoi copiare e spuntare. Parte da un viaggio di una settimana ma, come ormai sai, ti basta anche per un viaggio più lungo.

  • Abbigliamento: 3–4 magliette, 1 felpa, 2 pantaloni, intimo e calzini per una settimana, giacca leggera, pigiama, costume da bagno
  • Scarpe: 1 paio versatile ai piedi + 1 paio leggero in più
  • Beauty case: shampoo in polvere, pastiglie per i denti, sapone solido, deodorante solido, spazzolino, pettine, crema solare
  • Liquidi fino a 100 ml: solo l’essenziale in un unico sacchetto trasparente
  • Elettronica: telefono, caricabatterie, cavo corto, power bank, adattatore universale, e-reader
  • Documenti: carta d’identità o passaporto, tessere, copie sul telefono, assicurazione di viaggio
  • Pronto soccorso: cerotti, i tuoi medicinali, qualcosa contro il dolore, disinfettante

Dove andare avanti

Se il fare i bagagli leggeri ti ha conquistato, ho per te qualche articolo di approfondimento. Se ti stai chiedendo come avere nel bagaglio a mano anche dei bei vestiti viaggiando comunque con il minimo, dai un’occhiata ai consigli dell’articolo Viaggiare leggeri: stile e libertà in un solo zaino. E se non sei sicuro delle basi assolute, cosa mettere in valigia in generale, sfoglia la panoramica Cosa portare in vacanza. Buon viaggio e che il tuo zaino non pesi mai più del necessario. ☺️

Quanto può pesare il bagaglio a mano?

Dipende dalla compagnia aerea. Il bagaglio a mano grande per la cappelliera ha solitamente un limite di circa 8-10 kg (Smartwings e Lufthansa 8 kg, Ryanair e Wizz Air 10 kg). La piccola borsa gratuita da mettere sotto il sedile spesso non ha un limite di peso indicato, deve solo rispettare le dimensioni e devi essere in grado di sollevarla da solo. Verifica sempre il limite attuale sul sito della compagnia aerea, perché può cambiare.

Il shampoo solido o le pastiglie di dentifricio contano come liquidi?

Ne. I cosmetici solidi e senz’acqua, come lo shampoo in polvere o in panetto, le pastiglie per denti, il sapone solido e il deodorante solido, non sono considerati liquidi. Il limite di 100 ml non si applica a questi prodotti, quindi potete portarne quanti ne volete senza doverli mettere nella busta trasparente.

Quale capacità di zaino per una settimana viaggiando leggeri?

Per viaggiare leggeri basta abbondantemente uno zaino tra i 20 e i 40 litri. Intorno ai 20 litri si entra nella piccola borsa gratuita sotto il sedile, mentre uno zaino da 40 litri offre più spazio, ma di solito rientra già nel bagaglio a mano grande con supplemento. Con un’organizzazione intelligente e facendo il bucato durante il viaggio, lo stesso zaino basta anche per una vacanza più lunga.

È lo zaino considerato bagaglio a mano?

Sì, lo zaino può essere considerato bagaglio a mano, purché rispetti le dimensioni stabilite dalla compagnia aerea. Attenzione soprattutto alla profondità dello zaino, perché uno zaino completamente pieno si gonfia e al gate viene misurato inclusi ruote e cinghie. L’ideale è uno zaino da viaggio con dimensioni fino a 40×30×20 cm per la borsetta gratuita, oppure fino a 55×40×20 cm per il bagaglio a mano grande.

Cosa non si può mettere nel bagaglio a mano?

Nel bagaglio a mano non sono ammessi oggetti taglienti con lama più lunga di circa 6 cm (coltelli, forbici grandi), liquidi superiori a 100 ml al di fuori della bustina consentita e materiali infiammabili. Al contrario, power bank e batterie di riserva devono essere sempre nel bagaglio a mano e mai in quello registrato. Medicinali e alimenti per neonati possono essere trasportati anche oltre il limite, ma vanno dichiarati al controllo.

Hurghada o Marsa Alam? Quale località scegliere in Egitto

TL;DRTra Hurghada e Marsa Alam vince Hurghada se viaggi con bambini o è la tua prima volta in Egitto: spiagge sabbiose poco profonde, acquapark enormi e i collegamenti aerei migliori (il volo dura oltre quattro ore, il transfer in hotel circa 30 minuti). Marsa Alam invece è la scelta di coppie, appassionati di immersioni e chi cerca tranquillità: qui trovi barriere coralline intatte proprio davanti alla spiaggia, e nelle baie di Abu Dabbab e Marsa Mubarak incontri facilmente tartarughe marine e i rari dugonghi. In inverno il mare a Marsa Alam è 2-3 °C più caldo, mentre a Hurghada tira più spesso un vento fresco. Hurghada di solito costa meno (una settimana all inclusive in un hotel 4* parte da 12.000-14.000 corone ceche), Marsa Alam è circa il 10-20% più cara. Il visto per l’Egitto costa 25 dollari in entrambi i casi.

Quando, la sera con un bicchiere di vino in mano, inizi a sfogliare le offerte di una vacanza soleggiata sul Mar Rosso in Egitto, prima o poi ti scontrerai con un dilemma piuttosto importante. Scegliere Hurghada per il proprio relax, oppure puntare su Marsa Alam? Credimi: anche se entrambe queste amate località si trovano sulla stessa costa e le separano poco meno di trecento chilometri, ti offriranno un’esperienza completamente diversa. Non si tratta affatto di stabilire quale posto sia oggettivamente migliore, ma piuttosto di che umore hai in quel momento, di cosa ti aspetti dal tuo momento di libertà e con chi parti esattamente per il viaggio.

Immagina di partire con bambini piccoli, che dalla mattina alla sera non desiderano altro che costruire infiniti castelli di sabbia e strillare sugli scivoli. In questo caso resterai assolutamente entusiasta dei resort un po’ più vivaci, dotati di spiagge sabbiose poco profonde e di enormi parchi acquatici. Se invece cerchi una pace divina, desideri solo immergerti nel silenzio del mondo sottomarino e vuoi nuotare con tartarughe giganti nell’acqua più calda possibile anche in pieno gennaio, la stessa località ti deluderebbe parecchio e dovrai semplicemente dirigerti molto più a sud.

In questa guida daremo insieme, con calma, un’occhiata a un confronto dettagliato tra le due destinazioni, così da fare chiarezza una volta per tutte. Affronteremo proprio tutto, dalla logistica e disponibilità dei voli alla qualità delle spiagge e delle barriere coralline, fino ai costi complessivi, perché il budget conta eccome. Scoprirai esattamente dove ti aspettano i fastidiosi venditori insistenti e dove invece sentirai solo il fruscio delle onde 😅. Alla fine dell’articolo avrai le idee perfettamente chiare su quale opzione sia davvero quella giusta per la tua vacanza dei sogni.

Riassunto per chi non ha tempo di leggere tutto l’articolo

  • Hurghada è una località decisamente più grande e vivace, che offre il maggior numero di voli diretti dall’Italia e una quantità davvero enorme di divertimento e di scatenata vita notturna.
  • Marsa Alam rappresenta un’alternativa più tranquilla e più naturale, dove si va principalmente per il silenzio terapeutico e per le migliori barriere coralline proprio davanti all’hotel.
  • Nei mesi invernali il mare a Marsa Alam è più caldo (di circa due o tre gradi Celsius), mentre Hurghada soffre spesso di un vento piuttosto forte e più freddo.
  • Per le famiglie con bambini piccoli vince a mani basse Hurghada, grazie alle spiagge poco profonde con sabbia splendidamente fine e agli enormi parchi acquatici degli hotel.
  • Subacquei appassionati e amanti dello snorkeling dovrebbero invece scegliere senza dubbio Marsa Alam, dove nelle baie di Abu Dabbab e Marsa Mubarak incontri abitualmente tartarughe marine e perfino i rari dugonghi.
  • In termini di prezzo Hurghada è di solito un po’ più conveniente, perché l’enorme concorrenza di migliaia di posti letto e i voli più frequenti spingono affidabilmente verso il basso i prezzi complessivi dei pacchetti.
  • Il visto per l’Egitto costa in entrambi i casi 25 USD e lo ottieni senza alcun fastidio direttamente all’arrivo in aeroporto, allo sportello bancario.

Confronto rapido tra le due località

Se hai bisogno di decidere in fretta e in questo momento non hai tempo per studiare proprio tutti i dettagli, ho preparato per te una chiara tabella comparativa. Ci trovi le differenze più importanti tra le due destinazioni messe ben a confronto fianco a fianco, mentre l’analisi più dettagliata dei singoli punti ti aspetta subito sotto.

CaratteristicaHurghadaMarsa Alam
Disponibilità voliOttima (numerosi voli diretti dall’Italia)Buona (meno collegamenti, a volte con transfer)
Tipo di spiaggeBasse, sabbiose, ingresso gradualeCoralline, ingresso spesso da pontile
Corallo davanti all’hotel (house reef)Più scarso, spesso rovinato dal turismoSplendido, vivo, pieno di pesci
Temperatura del mare in invernoPiù fredda (spesso vento forte)Più calda di 2-3 °C (posizione più a sud)
Attrazioni e parchi acquaticiEnorme scelta, grandi complessiMinimi, piuttosto piccole piscine
Vita notturna e shoppingMolto vivace (marina, club, mercati)Quasi nulla (eccezione: Port Ghalib)
Animali rariVisibili soprattutto nelle escursioni in barcaTartarughe e dugonghi vicino alla spiaggia
Livello dei prezziDi solito un po’ più economicoLeggermente più caro (paghi pace e barriera)
Ideale perFamiglie con bambini, prima volta in EgittoCoppie, subacquei, amanti della natura

In cosa si differenziano Hurghada e Marsa Alam

Immergiamoci finalmente nei dettagli davvero più importanti che distinguono queste due amate zone. Anche se si trovano entrambe al sicuro in Egitto e condividono esattamente la stessa cultura e la stessa moneta, la loro atmosfera e l’intera infrastruttura si sono sviluppate a un ritmo del tutto diverso. Hurghada è da decenni il classico gigante turistico, mentre Marsa Alam conserva ancora un po’ quel fascino di destinazione molto più esclusiva e comunque un pizzico più selvaggia.

1. Accessibilità e come arrivare dall’Italia

Per quanto riguarda la logistica vera e propria, qui ha nettamente la meglio Hurghada, perché è semplicemente la più grande e di gran lunga la più accessibile località egiziana di tutta la costa del Mar Rosso. Dall’Italia atterrano qui in assoluto il maggior numero di voli charter e di linea, quindi trovi facilmente biglietti o interi pacchetti con partenza dai principali aeroporti come Milano e Roma, e durante l’alta stagione estiva si aggiungono volentieri anche tanti voli diretti da altri scali regionali.

Il volo per Hurghada dura poco più di quattro ore e mezza, un tempo secondo me ancora piuttosto piacevole e del tutto gestibile. Una volta atterrato nel moderno aeroporto internazionale, il transfer verso la maggior parte degli hotel dura al massimo trenta minuti. Sinceramente, questa accessibilità lampo è un enorme vantaggio soprattutto per tutti voi che viaggiate con bambini piccoli e spesso impazienti, e che desiderate portarli al mare il più rapidamente possibile.

Anche per Marsa Alam esistono voli diretti dall’Italia, ma la frequenza dei collegamenti è già nettamente più bassa e dagli aeroporti più piccoli l’offerta è spesso davvero misera. A questo si aggiunge purtroppo il fatto che spesso i tour operator, un po’ di nascosto, abbinano il soggiorno a Marsa Alam con l’arrivo all’aeroporto di Hurghada. Ti avviso: in quel caso ti aspetta un transfer in bus davvero lungo e piuttosto sfiancante attraverso il deserto, che può tranquillamente richiedere anche tre o quattro ore effettive.

Se quindi tieni molto al viaggio più semplice possibile, alla scelta più ampia di date e semplicemente non vuoi passare altre preziose ore di vacanza in autobus, Hurghada sarà per te una scelta incomparabilmente più comoda. Per Marsa Alam, invece, controlla sempre con attenzione su quale aeroporto atterra davvero il tuo volo, per evitare quella sgradevolissima sorpresa del trasferimento notturno, da cui usciresti solo e soltanto stanco morto.

2. Spiagge, mare e temperature invernali

La differenza nel carattere delle spiagge è probabilmente il fattore più importante quando, con la famiglia o gli amici, ti rompi la testa sulla scelta. Hurghada infatti vanta spiagge prevalentemente basse e sabbiose, con un ingresso in mare così dolce e graduale che puoi camminare decine di metri dalla riva con l’acqua che ti arriva appena alla vita: questo la rende un campo da gioco assolutamente sicuro e ideale per i bambini più piccoli e per i nuotatori occasionali.

Ma ogni favola ha il suo “ma”, e il prezzo di queste perfette spiagge sabbiose a Hurghada è piuttosto alto. In poche parole, a causa della massiccia costruzione di hotel e di decenni di turismo non proprio rispettoso, le barriere coralline proprio davanti alla spiaggia sono spesso morte o del tutto distrutte. Se desideri quindi goderti i veri colori del mondo sottomarino, non ti resterà che pagarti un’escursione in barca di un’intera giornata: dirigiti per esempio verso la popolare isola di Giftun, dove ti aspetta un mare ancora cristallino e pieno di vita.

Marsa Alam offre invece lo scenario opposto, perché qui le spiagge sono decisamente più selvagge e tipicamente coralline. Per te questo significa che per raggiungere l’acqua più profonda e i coralli si entra spesso attraverso un lungo pontile di legno, che scavalca elegantemente il bassofondo. E anche se per i bambini piccoli non è altrettanto comodo, credimi: la ricompensa sarà una barriera corallina assolutamente fantastica, il cosiddetto house reef, di cui ti innamorerai proprio davanti al tuo hotel.

La differenza fondamentale la sentirai soprattutto nei mesi invernali: grazie al fatto che Marsa Alam si trova ben trecento chilometri più a sud, qui il mare a gennaio e febbraio è più caldo di due o tre gradi rispetto al nord. Inoltre Hurghada purtroppo si trova in una zona dove in inverno soffia molto spesso un fastidioso vento freddo, capace di abbassare parecchio la temperatura percepita appena esci dall’acqua 😅 Per la tua fuga invernale alla ricerca del sole caldo, questo sud soleggiato è quindi un vincitore chiaro e indiscutibile.

3. Snorkeling e immersioni

Anche se tutto questo splendido Mar Rosso nasconde incredibili tesori sottomarini, Marsa Alam è senza esagerazione un vero paradiso per gli amanti del mondo sommerso. Proprio qui accorrono con gioia i subacquei appassionati di tutta Europa, perché le barriere locali sono semplicemente molto più integre, splendidamente più colorate e soprattutto decisamente meno affollate di barche rumorose e folle di turisti.

L’attrazione forse più grande di questa località del sud sono senza dubbio i rari animali marini, che qui puoi osservare in tutta tranquillità nel loro habitat naturale. Nelle amate baie di Abu Dabbab e Marsa Mubarak incontri abitualmente enormi tartarughe marine e, con un po’ di fortuna, fa capolino anche il timido dugongo, ovvero la mucca di mare, che viene qui a pascolare sul fondale, mentre poco più a sud, presso il Sataya Reef, ti aspettano giocosi banchi di delfini selvatici.

Hurghada offre a prima vista ottime condizioni anche per le immersioni, ma la realtà è che tutto avviene piuttosto sotto forma di escursioni di massa in barca, in cui attorno a una sola barriera ancorano spesso anche decine di imbarcazioni contemporaneamente, il che ovviamente spaventa i pesci e rovina un po’ l’esperienza complessiva. Per i principianti assoluti, che vogliono indossare la maschera giusto un paio di volte in tutta la vacanza, va benissimo; i subacquei esperti, però, qui non ne resterebbero certo entusiasti.

In valigia, per entrambe le località, non dimenticare di mettere delle buone scarpette da scoglio: è il mio sincero consiglio e una vera necessità. Sul fondo si nascondono spesso, di soppiatto, schegge taglienti di corallo morto o fastidiosi ricci di mare, e queste scarpette ti proteggono in modo affidabile da ferite che potrebbero altrimenti rovinarti il resto del tuo sognato momento al mare. E se sei già un nuotatore esperto, porta sicuramente anche la tua attrezzatura da snorkeling, perché quella dei noleggi locali è a volte in condizioni piuttosto pietose.

4. Divertimento, escursioni e vita notturna

Chi in vacanza cerca anche un po’ di movimento e non vuole passare tutte le serate semplicemente in camera con un libro, vince a mani basse con Hurghada. Questa città infatti si è trasformata negli ultimi decenni in un’enorme e pulsante metropoli del divertimento, dove trovi moderni parchi acquatici con decine di scivoli pazzeschi, un grandioso acquario marino e perfino il sottomarino turistico Sindbad, che ti porta in un’escursione completamente all’asciutto nelle profondità sotto la superficie.

La sera Hurghada ti invita letteralmente a lunghe passeggiate: puoi raggiungere direttamente la bella e moderna marina, piena di yacht di lusso, caffè e ristoranti, dove si pulsa di vita fino a notte fonda. Devo però onestamente metterti in guardia anche sul lato negativo di tutto questo movimento, perché nelle strade è davvero difficile evitare i venditori insistenti, che cercheranno in tutti i modi di attirarti nei loro negozietti di spezie e profumi, e dopo qualche giorno può diventare piuttosto stancante.

Marsa Alam è invece il sinonimo assoluto della pace totale e indisturbata, che a volte tutti abbiamo così tanto bisogno di concederci. La maggior parte dei resort di lusso qui sorge splendidamente isolata in mezzo al deserto dorato e fuori dalle mura dell’hotel non trovi quasi alcuna vita, quindi mancano del tutto un centro con negozi e non ti disturberanno venditori locali. Credimi: qui si viene soprattutto per godersi un silenzio sacro, ascoltare il fruscio delle onde e la sera perdersi nella contemplazione di un cielo stellato incredibilmente limpido.

L’unica piccola eccezione del sud è la graziosa cittadina portuale di Port Ghalib, dove si trova una piccola promenade con alcuni negozietti e accoglienti caffè, verso cui gli hotel organizzano abbastanza spesso navette serali. Tieni però presente che l’offerta di escursioni organizzate ai monumenti da Marsa Alam è comunque decisamente più scarna, e il viaggio verso la storia di Luxor o del Cairo dura diverse ore in più rispetto alle località più a nord, quindi per queste meraviglie devi riservare più tempo.

5. A chi è più adatta ciascuna località

Dunque, tirando le somme, a chi piacerà di più cosa? Hurghada dovrebbero sceglierla soprattutto le famiglie con bambini e tutti voi che volate in Egitto per la primissima volta e non volete sbagliare. La sabbia finissima, le spiagge sicure, il rapido trasferimento dall’aeroporto all’hotel e le infinite possibilità di divertimento, come i vari programmi degli animatori e gli enormi parchi acquatici, ne fanno una scelta assolutamente perfetta per una vacanza attiva piena di risate dei bambini.

Questa località più a nord la apprezzerai al cento per cento anche se ami fare shopping di souvenir, la vera contrattazione araba nei mercati tradizionali e i cocktail serali nei bar pulsanti di vita. È insomma una destinazione per i caratteri estroversi, che vogliono respirare un pezzo del vero caos locale e non hanno affatto problemi con un ambiente un po’ più rumoroso e vivace.

D’altra parte, Marsa Alam è il rifugio perfetto per le coppie in cerca di romanticismo, per i subacquei appassionati e per chi cerca un completo detox digitale e mentale dalle preoccupazioni quotidiane. Se la tua idea di vacanza ideale è nuotare appena sveglio in una barriera corallina del tutto deserta e la sera, nel silenzio assoluto, aprire un libro con un bicchiere di vino in terrazza, qui sarai letteralmente al settimo cielo.

Allo stesso tempo è una destinazione che con la coscienza tranquilla consiglio caldamente a tutti i viaggiatori invernali. Quando in Italia fa un freddo cane e vuoi davvero riscaldarti per bene, credimi che quei due o tre gradi in più nella temperatura del mare e dell’aria fanno un’enorme differenza. Eviterai infatti il fastidioso vento e potrai goderti il bagno anche nei mesi in cui a Hurghada, molto probabilmente, te ne staresti sul lettino avvolto in un asciugamano peloso.

6. Prezzi e budget per la vacanza

Dando una rapida occhiata ai cataloghi dei tour operator scoprirai abbastanza presto che in termini di prezzo Hurghada è di solito un po’ più conveniente. Il motivo è semplice e puramente economico. Qui c’è semplicemente un’enorme densità di hotel di ogni genere, che devono continuamente lottare per ogni singolo cliente. Se a questo si aggiunge anche il gran numero di voli charter un po’ più economici, i prezzi complessivi dei pacchetti vengono spinti piacevolmente verso il basso.

Un soggiorno standard di una settimana in un buon hotel a quattro stelle con all inclusive a Hurghada lo trovi comunemente a partire da circa 480-560 € a persona, se voli fuori dall’alta stagione. Inoltre puoi trovare abbastanza facilmente anche varianti molto economiche di alloggio nel centro città, del tutto ideali per chi viaggia con lo zaino e per i viaggiatori meno esigenti, che comunque passano la maggior parte del tempo in escursioni nei dintorni.

Marsa Alam punta invece a una clientela un po’ diversa e più specifica. I resort qui sono di solito più recenti, molto più ampi e si concentrano piuttosto su un’esperienza premium legata all’esplorazione del mondo sottomarino. Per questa pace assoluta, per l’isolamento dalla civiltà e per la splendida barriera corallina pagherai di solito un piccolo sovrapprezzo, circa il dieci-venti per cento in più rispetto a un hotel comparabile al nord.

💡 Consiglio: se vuoi risparmiare anche centinaia di euro, ti raccomando vivamente di non farti tentare dalla prima offerta luccicante. Prima di pagare qualsiasi cosa, dai un’occhiata al confronto dei pacchetti per l’Egitto. Il sistema confronta le offerte delle varie agenzie per lo stesso hotel e ti mostra il prezzo più basso. E se sei un’anima avventurosa e voli volentieri in autonomia, non dimenticare di controllare i prezzi aggiornati dei voli, così da non pagare di più inutilmente.

7. Consigli pratici validi per entrambe le località

Che alla fine decida di andare a nord o a sud, ci sono alcune regole del tutto pratiche che in tutto l’Egitto valgono in modo universale. La prima è l’obbligo del visto. Il visto turistico per l’Egitto costa sempre 25 USD (eventualmente lo paghi in euro) e lo acquisti con tutta calma e senza stress subito dopo l’atterraggio, agli sportelli bancari nella sala dell’aeroporto, ancora prima del controllo passaporti. Soprattutto, ti prego, non farti tentare dai servizi sovrapprezzati di alcuni accompagnatori, che spesso e volentieri ti addebitano costi extra assurdi.

Un’altra particolarità a cui devi semplicemente prepararti un po’ psicologicamente è la onnipresente cultura del baksheesh, ovvero della mancia. Qui ci si aspetta qualche spicciolo proprio per tutto: dal trasporto delle valigie alla pulizia quotidiana della camera, fino al servizio nel ristorante dell’hotel. È quindi assolutamente fondamentale cambiare i soldi in piccoli tagli subito dopo l’arrivo (idealmente in semplici banconote da un dollaro), così da avere con cosa ricompensare il personale sorridente, il che ti garantisce un servizio decisamente migliore per tutta la vacanza.

Per quanto riguarda la salute e una basilare sicurezza, tieni sempre presente che l’acqua del rubinetto in Egitto non è potabile e meglio non usarla nemmeno per lavarti i denti. Affidati sempre all’acqua in bottiglia. E se per caso ti dovessero assalire quei ben noti disturbi intestinali (sì, parlo della famosa vendetta del faraone), soprattutto non disperare e corri subito in farmacia per il collaudato medicinale Antinal, che contro i batteri locali agisce molto meglio e più velocemente di qualsiasi pasticca portata da casa 😅.

E per quanto riguarda quelle terrificanti paure degli squali, che ogni tanto riempiono i titoli dei giornali, puoi stare in realtà piuttosto tranquillo. Gli attacchi nel Mar Rosso sono infatti del tutto eccezionali e statisticamente davvero molto rari. Basta semplicemente seguire il buon senso di base: non fare il bagno in mare aperto troppo presto al mattino o al crepuscolo e soprattutto non dare assolutamente da mangiare ai pesci presso la barriera. Credimi che la stragrande maggioranza dei turisti, durante il proprio soggiorno, non si imbatte in nessun predatore dentato.

Conclusione: a chi si addice Hurghada e a chi Marsa Alam

La decisione tra queste due colonne portanti dell’Egitto è quindi alla fine una pura questione delle tue priorità personali e di cosa ti aspetti davvero dal relax. Credimi: qui non esiste una scelta sbagliata, solo quella che si adatta semplicemente un po’ meglio al tuo specifico stile di viaggio.

Scegli Hurghada soprattutto se parti in vacanza con bambini piccoli e hai assolutamente bisogno di quelle splendide spiagge sabbiose e fini con l’ingresso in acqua molto basso. È una scelta del tutto perfetta per chiunque voli nel mondo arabo per la prima volta, non voglia passare lunghe ore in un autobus climatizzato durante il trasferimento dall’aeroporto e cerchi invece giornate attive piene di enormi scivoli, infinito shopping e passeggiate serali lungo la bella marina vivace e illuminata.

Scegli invece Marsa Alam se per te il vero apice della vacanza è piuttosto un silenzio divino e una natura incontaminata. È una necessità assoluta per chiunque ami davvero lo snorkeling e voglia avere quelle giganti tartarughe marine e i coralli splendidamente colorati a due passi dal pontile dell’hotel. E non dimenticare che, se stai programmando quella classica fuga dall’inverno italiano a gennaio o febbraio, il sud ti offrirà un mare decisamente più caldo e molto meno di quel fastidioso vento freddo.

Dove continuare

  • Vuoi esplorare davvero nel dettaglio questa vivace località del nord prima di comprare i voli? Allora leggi sicuramente il nostro articolo Hurghada: 13 consigli su cosa vedere e fare, dove trovi una guida dettagliata a questo gigante egiziano.
  • Ti attira piuttosto il sud più tranquillo e speri segretamente di nuotare con le tartarughe marine? Apri Marsa Alam: 13 consigli su cosa vedere e fare per i migliori consigli sullo snorkeling più magico.
  • Non sei del tutto sicuro in che mese partire, per non congelare o, al contrario, non arrostire? La nostra grande guida Quando andare in Egitto / meteo ti mostra splendidamente le temperature previste mese per mese.
  • E se stai valutando un’altra zona ancora e non hai deciso con fermezza, dai un’occhiata alla panoramica Dove andare in vacanza in Egitto, dove confrontiamo onestamente quasi tutte le destinazioni più amate del Paese.
Pobřeží Rudého moře v Egyptě 🚗 Noleggio auto in viaggio Auto a noleggio verificate in Egitto

Cerca con il comparatore DiscoverCars — confronta i prezzi di decine di autonoleggi locali e internazionali e la maggior parte delle prenotazioni ha la cancellazione gratuita.

Confronta i prezzi delle auto in Egitto →
Comparatore DiscoverCars✓ cancellazione gratuita sulla maggior parte delle prenotazioni✓ senza costi nascosti

Domande frequenti

Hurghada o Marsa Alam, qual è meglio?

Questa è probabilmente la domanda più frequente, ma credetemi, dipende solo e soltanto dal tipo di vacanza che state cercando. Hurghada è molto più vivace, facilmente accessibile e offre enormi parchi acquatici negli hotel e belle spiagge poco profonde, quindi si adatta perfettamente alle famiglie con bambini e ai visitatori alle prime armi. Marsa Alam invece è decisamente più tranquilla, vanta splendide barriere coralline proprio vicino alla spiaggia ed è secondo me assolutamente ideale per coppie innamorate e appassionati di immersioni.

Dove il mare è più caldo, a Hurghada o a Marsa Alam?

Se avete intenzione di partire nei mesi invernali (e in particolare a gennaio e febbraio), il mare è decisamente più caldo a Marsa Alam. Di solito fa circa due o tre gradi in più, perché questa zona si trova semplicemente molto più a sud e più vicino all’equatore. Hurghada in questo periodo può essere anche piuttosto ventosa, quindi se andate in inverno proprio per il sole e il caldo, sinceramente vi consiglio di scegliere il sud ☺️.

Quale destinazione è migliore per le famiglie con bambini?

u003cbudgetu003enI need to translate Czech text to Italian, convert CZK to EUR where applicable, and maintain all HTML structure.nnLooking at the text, I don’t see any specific CZK amounts mentioned, so no currency conversion is needed. I’ll translate the Czech text to Italian with a native travel-blog tone.nu003c/budgetu003ennPer le famiglie con bambini piccoli, Hurghada è solitamente una scelta decisamente migliore, e per diverse ragioni pratiche. Lì troverete infatti spiagge sabbiose finissime con ingresso in mare molto graduale, tantissimi enormi aquapark degli hotel e in generale più opportunità per intrattenere i più piccoli. A Marsa Alam, invece, le coste sono molto più spesso caratterizzate da scogliere coralline, quindi l’accesso all’acqua avviene tramite lunghi pontili, il che con i bambini vivaci non è sempre l’ideale.

Dove è meglio fare snorkeling?

Lo snorkeling direttamente dalla spiaggia dell’hotel è senza dubbio molto migliore a Marsa Alam. Qui troverete barriere coralline splendidamente conservate e vivaci, e se sarete fortunati, nelle famose baie come Abu Dabbab o Marsa Mubarak, vi aspetteranno grandi tartarughe marine e il raro dugongo. A Hurghada, purtroppo, le barriere coralline vicino alle spiagge sono ormai piuttosto rovinate, quindi per ammirare le vere meraviglie sott’acqua dovrete solitamente partecipare a escursioni in barca a pagamento.

Dove si vola più facilmente dalla Repubblica Ceca?

Qui probabilmente non sorprenderò nessuno dicendo che volare a Hurghada è decisamente più facile e frequente. Si tratta infatti del più grande aeroporto egiziano sul mare, dove arrivano di gran lunga il maggior numero di voli charter diretti da Praga e durante l’alta stagione anche da Brno e Ostrava. A Marsa Alam dalla Repubblica Ceca si vola anche comodamente in modo diretto, ma i collegamenti sono notevolmente meno numerosi e la scelta delle date disponibili è talvolta un po’ più limitata, quindi tenetene sicuramente conto quando pianificate.

Dolomiti con bambini: 12 idee su cosa fare (anche con un neonato)

TL;DRLe Dolomiti sono alla portata anche di genitori non allenati, grazie alle funivie che portano passeggino e cane fino a oltre 2500 metri, per esempio sull’Alpe di Siusi o sulla cresta della Seceda da Ortisei. Il periodo migliore va da metà giugno a inizio settembre, meglio evitare il Ferragosto, quando in montagna c’è più calma nel resto della stagione. Come base conviene scegliere Ortisei o Cortina d’Ampezzo, dove un appartamento in alta stagione costa tra 150 e 250 euro a notte. L’articolo propone 12 idee concrete divise per età dei bambini, dai percorsi pianeggianti con il passeggino fino alle Tre Cime di Lavaredo e ai bunker delle Cinque Torri, con in più consigli per le giornate di pioggia (Bolzano, parchi acquatici) e per chi viaggia con il cane.

Le Dolomiti con bambini sono state per noi a lungo una grande incognita. Quando io e Lukáš venivamo tra le montagne italiane prima della nascita di nostro figlio, le nostre vacanze erano più o meno così: dormivamo in tenda o nel camper, partivamo all’alba per i sentieri più ripidi e tornavamo completamente distrutti solo al buio. Vivevamo della sensazione di aver conquistato un’altra vetta. Quest’anno però siamo venuti qui per la prima volta con il piccolo Jonáš, due anni, e i nostri due cagnolini, Kája e Baby. E sinceramente? Non avevamo nessuna aspettativa. Nostro figlio odia il marsupio e ha cominciato a tollerare un minimo il passeggino solo dopo il secondo compleanno — e anche solo nei momenti in cui è sveglio. Altrimenti, in pratica, ci dorme e basta.

E indovina un po’: è stata una vacanza completamente diversa, ma una bomba esattamente come ai tempi senza figli. Mentre prima sceglievamo ogni giorno un trekking di diverse ore e partivamo all’alba, quest’anno ci siamo concessi una colazione lenta, abbiamo goduto del panorama direttamente dal campeggio e poi siamo partiti in autobus verso la funivia, che ci ha portati comodamente fin su. Lassù abbiamo fatto una breve passeggiata, testato quanto regge il nostro passeggino da viaggio pieghevole, mangiato il gelato e passato ore nei rifugi in vetta solo a guardare le montagne. Per la prima volta abbiamo così goduto anche di luoghi dove prima non eravamo mai stati, perché per noi non erano “una gita abbastanza lunga”.

Grazie a questo abbiamo apprezzato a pieno il lusso delle funivie locali — ti portano fin tra le nuvole anche con passeggino e cane, dove ti aspettano prati verdi pianeggianti, panorami mozzafiato e rifugi di montagna con parchi giochi per bambini e fantastico cibo italiano. Dopo il primo giorno guardavamo gli orari delle funivie invece delle mappe con i dislivelli, e questo dice tutto. Non aver paura di viaggiare con i bambini piccoli — ti mostreranno delle Dolomiti completamente diverse da come le conosci. E ora, ad essere onesti, sono le nostre nuove montagne preferite.

Riassunto per chi non ha tempo di leggere tutto l’articolo

  • Funivie e autobus sono i tuoi migliori amici — ti portano anche con passeggino e cane dalla valle direttamente oltre i 2000 metri, niente faticosi dislivelli da macinare a piedi.
  • Per le famiglie con passeggino il paradiso è l’altopiano dell’Alpe di Siusi, con chilometri di strade sterrate compatte e quasi pianeggianti. Le ha percorse anche il nostro semplice passeggino pieghevole.
  • Scegli l’alloggio in modo strategico in un solo posto (base camp), così con i bambini non devi continuamente fare e disfare le valigie e spostarti. Ottime Ortisei o Cortina.
  • Per i sentieri più sassosi è ideale il marsupio porta-bimbo — ma solo se il bambino lo sopporta. Il nostro lo rifiuta, quindi abbiamo puntato su funivie e tratti pianeggianti e ha funzionato alla grande.
  • I rifugi di montagna sono attrezzati per i bambini — di solito trovi menu per bambini, seggioloni e parco giochi all’aperto con vista sulle montagne.
  • In montagna il tempo cambia incredibilmente in fretta, quindi anche in piena estate tieni nello zaino strati caldi e crema solare con fattore 50.

Quando partire e come arrivarci

Organizzare una vacanza in famiglia richiede un po’ più di logistica rispetto a viaggiare in due da single. Quando ti prepari a venire sulle Dolomiti con i piccoli, devi pensare soprattutto al tempo stabile e alla percorribilità dei sentieri, per non ritrovarti a soffrire nel fango o sotto una nevicata inaspettata.

Le Dolomiti d’estate funzionano semplicemente alla grande — noi ci siamo stati a luglio e secondo noi da metà giugno a inizio settembre è il periodo migliore. Devi però armarti di pazienza, perché ad agosto gli italiani sono in ferie nazionali (Ferragosto) ed è davvero pieno ovunque. Se ne hai la possibilità, settembre è assolutamente magico: le folle diminuiscono, l’aria è cristallina e le temperature al sole sono ancora piacevoli. Per i lettori italiani il vantaggio è che le Dolomiti sono praticamente dietro casa: da Milano o da Bologna sei in valle in circa quattro-cinque ore d’auto, e da Venezia o Treviso ancora meno. Con i bambini conviene comunque spezzare il viaggio o partire la mattina presto, per non tenerli inchiodati al seggiolino per ore. Chi arriva da più lontano può atterrare a Venezia, Treviso o Verona e noleggiare un’auto sul posto. Le tariffe migliori si trovano prenotando con largo anticipo.

Dove alloggiare e quanto costa

Quando viaggi con bambini piccoli, dimenticati lo stile di vita nomade in cui dormi ogni giorno in un posto diverso. Noi ci abbiamo provato una volta (un hotel diverso ogni due giorni) ed è stato il caos. Pannolini, omogeneizzati, passeggino, cane… no, grazie. Molto meglio scegliere uno o due “base camp” strategici da cui fare gite a raggiera nei dintorni. L’alloggio sulle Dolomiti non è economico — in alta stagione, per un bell’appartamento per famiglie, metti in conto almeno 150-250 euro a notte, ma per quel comfort e quella tranquillità ne vale assolutamente la pena.

Ortisei, nella Val Gardena, è secondo me il miglior punto di partenza per le famiglie con passeggino. Si trova proprio nel cuore dei panorami più belli e, soprattutto, da qui partono le funivie dirette all’Alpe di Siusi e alla Seceda: al mattino basta caricare la famiglia in cabina e in dieci minuti sei in paradiso. In più Ortisei ha un bellissimo centro pedonale con negozietti e caffè, dove la sera ti gusti tranquillamente uno spritz mentre il piccolo dorme nel passeggino. Puoi alloggiare per esempio nei bellissimi appartamenti per famiglie del Dolomiti Sweet Lodge, dove per i bambini ci sono anche un piccolo parco giochi e tanto spazio per correre.

La seconda ottima opzione è Cortina d’Ampezzo, ideale se vuoi esplorare la parte orientale del massiccio attorno alle Tre Cime e al Lago di Sorapis. Cortina d’Ampezzo è un po’ più vivace e lussuosa, ma offre tutti i servizi, dai supermercati alle farmacie, e ottimi ristoranti. Se cerchi piuttosto il campeggio, che ai bambini di solito piace tantissimo, consigliamo il camping Cortina Olympia, con ottime strutture per le famiglie e una calma incredibile. Poco più a sud si trova la Val di Fassa, che consiglierei piuttosto alle famiglie con bambini più grandi e dinamici, perché il terreno qui offre più attività sportive e trekking più lunghi.

Cosa riescono a fare i bambini in base all’età, dal passeggino ai camosci

Ogni genitore lo sa che ciò che vale per un bambino può non funzionare affatto con un altro. Eppure, durante i nostri viaggi, ci siamo presi degli appunti guardandoci intorno (cosa riescono a fare i piccoli e cosa invece finisce in pianto sui sassi) ed ecco il nostro risultato.

1. Età 0-4 anni: funivie, passeggino e (forse) marsupio

Questa è esattamente la nostra fase attuale con Jonáš, due anni — e ammetto subito che da noi, con l’attrezzatura, è andata diversamente da come consigliano la maggior parte dei blog. Nostro figlio infatti odia il marsupio, quindi il classico consiglio “portate lo zaino porta-bimbo” da noi non valeva affatto. Abbiamo puntato su funivie, autobus e altopiani pianeggianti, dove il bambino se ne sta comodamente nel passeggino e tu intanto hai panorami spettacolari senza un solo metro di salita ripida.

Siamo onesti riguardo al passeggino: un passeggino da trekking con grandi ruote gonfiabili è ovviamente la scelta migliore per i terreni più accidentati. Noi però abbiamo solo un normale passeggino da viaggio pieghevole (Joolz) — ed è più resistente di quanto chiunque si aspetti. Sull’altopiano dell’Alpe di Siusi ha tenuto tranquillamente tutto il giorno. Vale una regola semplice: se il tuo bambino sopporta di stare a lungo nel passeggino, un modello da trekking sarà meglio; se invece tollera il marsupio, ti si apre un mondo completamente diverso di trekking. E se non fa né l’uno né l’altro, come il nostro? Non importa, le funivie ti salvano.

Con bambini di questa età non ha senso pianificare percorsi più lunghi di cinque-sette chilometri, perché servono tante soste per mangiare, cambiare il pannolino e lasciar correre il piccolo sull’erba. Sfrutta le funivie il più possibile e scegli percorsi con arrivo a un rifugio, dove trovi cibo caldo e fasciatoio. Soprattutto, non avere fretta — la montagna non scappa e il benessere del bambino è molto più importante di qualche chilometro in più.

2. Età 4-6 anni: i primi passi in montagna e tanta motivazione

A questa età i bambini camminano già da soli, ma le loro gambine si stancano in fretta e, soprattutto, dopo un po’ si annoiano se il sentiero sale e basta. Il trucco sta nel fare in modo che succeda sempre qualcosa, altrimenti arriva la noia, poi la stanchezza, poi le lacrime — e quella la conosci bene. Scegli percorsi dove scorre un ruscello, dove si possono lanciare sassolini o costruire casette per gli gnomi.

Un buon trucco è promettere un gelato all’arrivo o un’enorme fetta di pizza al rifugio. I percorsi non dovrebbero avere grandi dislivelli e una lunghezza intorno ai sei chilometri è di solito quella giusta, per cavarsela senza pianti inutili e senza dover portare il bimbo sulle spalle. Noi un bambino così grande ancora non l’abbiamo, ma dagli amici sappiamo che tanti snack in tasca risolvono quasi ogni piccola crisi.

3. Età 6-10 anni: eroi d’azione sul sentiero

Secondo tanti genitori questa è la fase migliore in assoluto per la montagna — i bambini in età scolare hanno forza, resistono e soprattutto si divertono, perché sentono l’avventura a ogni passo. Con loro puoi affrontare percorsi escursionistici più impegnativi sulle Dolomiti, che includono già leggere salite e terreni un po’ più difficili.

Un grandissimo successo a questa età sono i vecchi bunker e le trincee della Prima guerra mondiale, in cui ci si può infilare con una torcia, oppure i primi semplici incontri con le vie ferrate, dove i bambini indossano l’imbrago e si sentono veri alpinisti. Lukáš non vede già l’ora che Jonáš cresca un po’, così potranno esplorare insieme con le frontali le buie caverne nelle rocce.

Percorsi ed esperienze concrete: 7 idee da provare con i bambini

Ecco la nostra selezione personale dei luoghi più rilassanti che abbiamo percorso e di cui sappiamo che non farai soffrire né te né i tuoi bambini. Mi sono concentrata soprattutto sui posti dove ti cade la mascella e dove si divertono anche i più piccoli.

4. Alpe di Siusi (Seiser Alm): il paradiso dei passeggini

Se vuoi girare con il passeggino, l’Alpe di Siusi è un luogo che semplicemente non puoi saltare. È il più grande altopiano d’alta montagna d’Europa e la vista sulle vette frastagliate in contrasto con i prati verde brillante è da togliere il fiato. Sali comodamente con la funivia da Ortisei e ti ritrovi di colpo su un altopiano attraversato da decine di chilometri di larghe strade sterrate compatte. Proprio qui, tra l’altro, il nostro semplice passeggino da viaggio Joolz ha retto tutto il giorno — uno da trekking sarebbe stato più comodo, ma anche il nostro se l’è cavata senza problemi.

Noi qui con Jonáš abbiamo passato l’intera giornata. La funivia costa circa 30 euro a persona, ma per quel panorama e quella tranquillità avremmo pagato tranquillamente di più. Ovunque pascolano mucche con simpatici campanacci al collo, una grande attrazione per il nostro piccolo, e ogni pochi chilometri trovi un rifugio perfettamente attrezzato — alcuni hanno persino un piccolo parco giochi. Fai solo attenzione ai ciclisti, che in stagione qui sono parecchi, e non dimenticare un cappello, perché sui pascoli non trovi quasi nessuna ombra.

5. Seceda: il panorama più iconico senza fatica

Il monte Seceda è quella famosa cresta rocciosa inclinata che salta fuori ovunque su Instagram appena cerchi “Dolomiti”. La buona notizia per i genitori è che a questo prodigio fotogenico non devi arrampicarti per ore su per la salita. Anche qui ti salva la Seceda e la funivia da Ortisei, che in due tronconi ti porta fino a 2500 metri, direttamente in cima al punto panoramico.

Con il passeggino si arriva fino al punto panoramico principale e un pezzetto lungo la cresta, ma per una passeggiata più lunga in discesa verso i rifugi il sentiero non è più percorribile — è abbastanza sassoso e ripido (qui sarebbe utile il marsupio, se il bambino lo tollera). Noi quindi non abbiamo forzato: siamo rimasti al belvedere, abbiamo fatto un bellissimo picnic, Jonáš ha corso sul prato e i cani Kája e Baby annusavano contenti l’aria di montagna. Lassù tira abbastanza vento, quindi anche se giù in valle si sta in maglietta, qui mettiti in valigia giacca a vento e cappello anche per gli adulti.

6. Tre Cime di Lavaredo dal Rifugio Auronzo

Le tre massicce torri rocciose delle Tre Cime sono probabilmente il simbolo più famoso delle Dolomiti. Anche qui si può venire con i bambini, ma ha le sue particolarità. Fino al Rifugio Auronzo sale una strada d’alta montagna a pagamento (l’accesso in auto costa 30 euro), il che è ottimo perché ti risparmi un’enorme salita. Da qui parte un sentiero largo e quasi pianeggiante verso il Rifugio Lavaredo.

Questo primo tratto (circa 45 minuti a senso unico) lo affronti con un buon passeggino da trekking, ma se vuoi proseguire e fare l’intero giro attorno alle torri, lascia il passeggino in auto e porta solo il marsupio. L’intero anello è di circa 10 chilometri e con bambini piccoli può tranquillamente richiedere quattro ore, quindi con un bimbo piccolo non pianificarlo — noi abbiamo fatto solo il tratto più breve e siamo tornati. Per i bambini più grandi però è un’avventura fantastica, perché lungo il cammino incontri piccoli tunnel e formazioni rocciose. Sali assolutamente la mattina presto, idealmente prima delle otto, perché la sbarra del pedaggio si chiude inesorabilmente quando il parcheggio è pieno.

7. Il favoloso Lago di Carezza

Quando vuoi fermarti un attimo e mostrare ai bambini la magia della natura locale, il Lago di Carezza è la scelta perfetta. Questo piccolo lago di origine glaciale brilla di un incredibile colore turchese, in cui si riflettono le cime del massiccio del Latemar. La leggenda racconta inoltre che sul fondo vive una ninfa delle acque e che i colori dell’acqua provengono da un arcobaleno infranto che vi gettò un mago innamorato — una storia che intratterrà di sicuro ogni bambino.

Dal parcheggio lungo la strada principale arrivi al lago in due minuti attraverso un sottopassaggio, quindi nessuno stress. Attorno al lago corre un sentierino sterrato compatto, ideale per ogni tipo di passeggino e l’intera passeggiata la fai in mezz’ora. È più una bella tappa di relax che una gita vera e propria, ma noi ci siamo andati poco prima del tramonto, quando ormai non c’erano più le folle degli autobus, e Jonáš indietreggiava da quell’acqua turchese come un bimbo che vede il mare per la prima volta. Magico.

8. Val di Funes e la vista sulla chiesetta di Santa Maddalena

Se cerchi un angolo più tranquillo del massiccio, non così affollato, fai un salto in Val di Funes. Qui non trovi gigantesche funivie né schiere di turisti, ma piuttosto quella vita altoatesina calma e lenta. La foto più bella la scatti vicino alla famosa chiesetta di Santa Maddalena, sopra la quale si erge in modo drammatico il massiccio delle Odle.

Per le famiglie con bambini c’è qui un’ottima passeggiata facile tra i prati fino al rifugio Geisleralm. Il sentiero attraversa boschi e pascoli, la salita è graduale e alla fine ti aspetta il meglio: il rifugio Geisleralm ha uno splendido parco giochi, tanti lettini sull’erba e prepara uno dei migliori strudel di mele con salsa alla vaniglia della zona. Per questo percorso, però, serve il marsupio o un passeggino da trekking, quello normale in alcuni tratti non ce la farebbe.

9. Cinque Torri e l’esplorazione dei vecchi bunker

Il gruppo delle cinque torri rocciose Cinque Torri è un’enorme attrazione soprattutto per le famiglie con bambini più grandi, diciamo dai sei anni in su. Anche qui sali con una seggiovia biposto direttamente dalla strada principale fino al Rifugio Scoiattoli. La vista sulle torri è spettacolare, ma la vera avventura si nasconde proprio sotto di esse.

L’intera zona è infatti, di fatto, un enorme museo all’aperto della Prima guerra mondiale. Attorno alle rocce e direttamente al loro interno sono scavate trincee, feritoie e bunker militari, che si possono percorrere liberamente. I bambini qui resistono per ore a correre, arrampicarsi sui sassi e scoprire vecchi rifugi, mentre tu intanto ti siedi sulla terrazza del rifugio e ti godi il panorama. Metti assolutamente nello zaino dei bambini una piccola torcia, ne saranno entusiasti.

10. L’Olympia trail di Cortina lungo il fiume

A volte hai semplicemente bisogno di fare una pausa dalle salite e vuoi solo fare due passi. Attorno a Cortina d’Ampezzo corre una vecchia linea ferroviaria trasformata in una pista ciclabile perfetta e una passeggiata pedonale, il cosiddetto Olympia trail. È completamente pianeggiante, con fondo in ghiaia fine o asfalto, e tutto il tempo cammini lungo un selvaggio fiume turchese con vista sulle cime delle montagne.

È probabilmente la passeggiata più sicura e rilassante che abbiamo scoperto qui con il passeggino e i cani. Quando ai bambini fanno male le gambine, basta sedersi sulla riva del fiume, immergere i piedi nell’acqua gelida e riposare un po’. Il percorso è lungo decine di chilometri, quindi ne ritagli esattamente il pezzo che ti va in quel momento.

lukas a lucka
Lukáš e Lucie raccomandano
Dove alloggiare nelle Dolomiti
3 alloggi — campeggi e altre opzioni di soggiorno

Dove fare una breve passeggiata direttamente dai paesini

Questa è stata per noi quest’anno la più grande scoperta del viaggio con un bimbo piccolo. Prima attraversavamo i paesini e ci precipitavamo subito in montagna, ma con Jonáš abbiamo capito che anche una lenta passeggiata lungo la zona pedonale lastricata o fino a una chiesetta vicina è un bel programma — e soprattutto finisce quasi sempre con un gelato e un parco giochi. Ecco i nostri consigli su passeggiate facili percorribili anche con un passeggino normale.

Ortisei e la Val d’Anna

Ortisei ha uno dei centri pedonali più belli di tutte le Dolomiti — la zona lastricata e pianeggiante di Streda Rezia, piena di negozietti e caffè, si percorre col passeggino da sola. Proprio in paese c’è la promenade Luis Trenker e accanto un grande parco giochi con scivolo, locomotiva di legno e sabbiera.

Se vuoi spingerti un po’ più in là, fai la classica promenade per famiglie nella Val d’Anna. Parte direttamente da Ortisei lungo un ruscello, la salita è minima e alla fine ti aspetta un prato con parco giochi, amache e percorso Kneipp. Il fondo in alcuni tratti è più ruvido, quindi con un passeggino ultraleggero sarà un po’ una lotta, ma uno più robusto ce la fa.

Siusi (Seis am Schlern) e la chiesetta di St. Konstantin

Siusi (Seis am Schlern) è un tranquillo paesino sotto l’imponente massiccio dello Sciliar e il principale punto di partenza della funivia per l’Alpe di Siusi. Per una breve passeggiata rilassante parti da qui lungo un facile sentiero verso la pittoresca chiesetta di St. Konstantin — attraversa prati e un boschetto luminoso con dislivello minimo e lungo il cammino ci sono panchine con vista sulle montagne.

Se vuoi il panorama senza fatica, sali dalla valle in funivia fino al Tschötschalm sul Puflatsch (circa 2000 m). C’è un tratto pianeggiante percorribile anche col passeggino e un bel parco giochi — esattamente quello stile “su in funivia, poi solo guardare” che quest’anno ci ha conquistati.

Castelrotto (Kastelruth) e il parco giochi Marinzen

Castelrotto è tra i borghi più belli d’Italia — facciate affrescate, piazza della chiesa con l’iconico campanile a cipolla e parco giochi proprio in centro. Per una passeggiata veloce c’è il giro del Calvario (Kofelrunde): un sentiero ben curato lungo circa un chilometro, praticamente senza salite, percorribile col passeggino, con cappelle e una bella vista sui tetti del paese.

Con i bambini, però, l’attrazione più grande è Marinzen. Dal centro di Castelrotto una piccola funicolare ti porta fino al rifugio Marinzenalm (circa 1500 m), dove c’è un grande parco giochi con un lungo scivolo, una fattoria didattica e un laghetto. In cima è pianeggiante, quindi il passeggino non è un problema, e i bambini da qui non li staccherai più.

Dintorni di Cortina: Lago di Pianozes e Corso Italia

Quando hai la base a Cortina d’Ampezzo, non devi per forza salire subito in alta montagna. La famosa zona pedonale di Corso Italia, con il campanile al centro, è piatta, lastricata e ideale col passeggino — bar, pasticcerie e vista sulle cime. Un’ottima tappa per un caffè e un gelato per i bambini tra una gita e l’altra.

Per una passeggiata pianeggiante nella natura poco fuori città, dirigiti verso il laghetto Lago di Pianozes. Il breve giro attorno all’acqua lo fai anche con un passeggino normale in una ventina di minuti e vicino al lago ci sono un ristorante, un chiosco e un piccolo parco giochi. Attenzione invece al Lago Ghedina e al Lago d’Ajal — sono sassosi e ripidi, lì lascia a casa il passeggino e porta il marsupio.

Quando piove sulle Dolomiti: i piani di salvataggio per le famiglie

Nemmeno d’estate hai la garanzia di sole ogni giorno in montagna. Quando si rannuvola, le nubi calano in valle e comincia a piovere senza sosta, non ha senso far soffrire i bambini su sentieri infangati. Per fortuna ci sono tante possibilità per salvare la giornata.

11. Parchi acquatici che salvano la situazione

Invece di startene musone in appartamento, prepara il costume e vai al caldo. Un’ottima struttura più piccola è Acquapura a Cortina d’Ampezzo, con piscine interne riscaldate e una vasca per i più piccoli.

Se alloggi nella parte occidentale del massiccio, ti consigliamo caldamente di scendere un po’ più giù fino alla città di Bressanone. Qui si trova l’enorme mondo acquatico Acquarena Brixen, con diverse piscine interne ed esterne, scivoli e una grande zona wellness per i genitori. Jonáš era entusiasta dell’acqua calda e noi, dopo diversi giorni di camminate, ci siamo rilassati splendidamente i muscoli.

12. Ötzi e musei che non annoiano

Quando piove tutto il giorno, fai una gita in auto fino alla città di Bolzano. Nel locale Museo Archeologico dell’Alto Adige riposa Ötzi, il famoso uomo dei ghiacci di oltre 5000 anni fa, ritrovato congelato in un ghiacciaio. Per i bambini più grandi vedere una mummia vera e le sue armi è un’esperienza incredibilmente affascinante, che batte di sicuro le classiche mostre di immagini.

In Val Badia puoi poi visitare il Museum Ladin, che racconta la storia della formazione delle Dolomiti e dove i bambini possono vedere veri fossili e ossa dell’orso delle caverne preistorico. Di un simile gigante nemmeno noi sapevamo che un tempo vivesse qui, quindi è stato istruttivo anche per noi adulti.

Dolomiti con il cane: come funziona con gli amici a quattro zampe

Noi siamo abituati a viaggiare con il nostro branco, quindi Kája e Baby non potevano mancare nemmeno al nostro debutto in famiglia con Jonáš. In generale gli italiani sono molto amichevoli con i cani, ma dato che gran parte delle Dolomiti si trova in parchi nazionali e riserve naturali, devi rispettare qualche regola chiara.

💡 Consiglio: in quasi tutte le funivie e negli autobus vogliono che i cani indossino la museruola (la compri praticamente ovunque, anche direttamente alle stazioni a valle). A noi, sinceramente, dava parecchio fastidio — la volevano anche quando eravamo soli in cabina. Quando ci aspettavano più funivie di fila, preferivamo lasciare Kája e Baby a riposare in campeggio.

I cani sui sentieri di montagna devono stare sempre al guinzaglio. Soprattutto sui pascoli, come l’Alpe di Siusi, è assolutamente fondamentale, perché un cane libero potrebbe spaventare le mucche o mettere in pericolo i cavalli al pascolo e le marmotte. Nella stragrande maggioranza delle funivie ti fanno salire col cane senza problemi, di solito con un piccolo supplemento di circa tre-cinque euro. Tieni solo la museruola pronta nello zaino, perché il personale a volte insiste perché la metta per il viaggio in cabina.

Per quanto riguarda alloggi e ristoranti, la maggior parte dei rifugi d’alta montagna accoglie i cani sulle terrazze esterne e di solito offre loro una ciotola d’acqua. Dentro al ristorante è più una questione individuale, ma in genere non ci sono problemi. Con Kája e Baby abbiamo percorso tranquillamente un tratto verso le Tre Cime e la promenade in valle. Un posto dove col cane non andrei sicuramente è il celebre Lago di Sorapis — ci sono diversi punti molto esposti con scalette di ferro e folle enormi di persone, in cui col cane è davvero difficile farsi spazio, quindi per questo trekking parti meglio senza di loro.

Cosa mangiare e bere: guida per i palati golosi dei bambini

Uno dei più grandi vantaggi di una vacanza in Italia è il fatto che la cucina locale piace praticamente a tutti i bambini. Dimentica i boicottaggi del pranzo — qui ti salva una gastronomia che è perfetta nella sua semplicità.

Tutti i rifugi di montagna cucinano in modo fantastico e offrono sempre piatti che i bambini riescono a mangiare. Noi ci siamo innamorati del rifugio Rifugio Averau, vicino alle Cinque Torri, dove fanno una pasta fatta in casa incredibile, e anche del Rifugio Col Pradat in Alta Badia. In entrambi i posti ci hanno serviti col sorriso, anche quando Jonáš aveva il suo momento più rumoroso.

Noi ordinavamo sempre una semplice pasta al pomodoro o un’ottima pizza. Un classico locale sono i cosiddetti canederli — grandi gnocchi tirolesi di pane raffermo. Noi, da vegetariani, puntiamo sulla variante al formaggio o alle erbe, ma tradizionalmente si farciscono anche con lo speck e si servono in un brodo saporito o con burro fuso. È una bella bomba calorica, dopo la quale i bambini hanno energia da vendere dopo la gita.

E ovviamente — assoluta necessità e nostro rituale quotidiano in premio era un autentico gelato italiano giù in paese, che a Cortina e a Ortisei fanno fenomenale. Per i bimbi piccoli come Jonáš portavamo su per i monti omogeneizzati e pappe, ma nei rifugi normalmente, e col sorriso, ti scaldano il cibo portato da casa o ti preparano un brodo neutro senza sale.

Consigli pratici finali: sicurezza e cosa mettere in valigia

La montagna è montagna e, anche se ti muovi su prati curati attorno ai rifugi, non devi sottovalutare la preparazione. Il tempo sulle Dolomiti può passare da cielo sereno a forte temporale con grandine tranquillamente in venti minuti — l’abbiamo provato sulla nostra pelle molte volte.

Sempre, anche nelle giornate più calde di agosto, tieni per te e per i bambini uno strato impermeabile e una felpa più pesante. Inoltre il sole in montagna, oltre i 2000 metri, scotta in modo completamente diverso che al mare. Noi il primo giorno l’abbiamo sottovalutato — Jonáš era rosso come un gambero entro un’ora, anche se ci dicevamo che tanto era nuvoloso. Una crema con fattore SPF 50, dei buoni occhiali da sole e un cappellino contro i colpi di sole sono assolutamente indispensabili.

Per quanto riguarda i bagagli, l’ideale è un passeggino da trekking con grandi ruote gonfiabili — ma se non ce l’hai, come noi, non disperare: anche un normale passeggino da viaggio pieghevole (da noi un Joolz) sugli altopiani pianeggianti tipo il Seiser Alm regge sorprendentemente bene, basta non sovraccaricarlo sui terreni più ruvidi. E se il tuo bambino sopporta il marsupio, portalo — ti apre più percorsi. Non serve trascinarsi dietro tanta acqua: in ogni rifugio compri bevande o ti riempiono le borracce. Noi sulle Dolomiti con i bambini torneremo di sicuro — una volta che scopri quanto è tutto rilassante grazie alle funivie, non vorrai andare da nessun’altra parte. 😉

Dove continuare

Le Dolomiti sono una questione di cuore e sul blog abbiamo scritto tante altre guide dettagliate. Se vuoi pianificare trekking specifici o ti interessano altre valli, dai un’occhiata qui:

Consigli e trucchi per un viaggio senza pensieri

Quando viaggi con bambini piccoli, la fortuna aiuta chi è preparato. A noi è servito avere le cose più importanti come voli, auto o una buona assicurazione sistemate con largo anticipo, così sul posto dovevamo decidere solo su quale versante della montagna salire quel giorno.

Dove trovare i voli

I voli economici cercali su Kiwi (il nostro portale preferito), dove troviamo sempre le migliori combinazioni di tratte, se decidiamo di volare fino a Venezia. Da Venezia alle montagne è ormai solo un breve tragitto in auto.

Se voli con un neonato per la prima volta, apprezzerai di sicuro il fatto che il tragitto dall’aeroporto a Cortina, lungo una bella autostrada, dura circa due ore. Quindi niente interminabili sbattimenti con passeggino e valigie.

Noleggio auto

Lukáš guarda sempre su RentalCars e finora non ci ha mai lasciati ad aspettare in aeroporto senza auto. 😁 Il comparatore ci fa risparmiare un sacco di tempo, sia che andiamo in montagna sia al mare.

Con i bambini conviene assolutamente pagare un po’ di più per un’auto più grande tipo station wagon o SUV. Credimi, quando inizierai a stipare nel bagagliaio il passeggino, una montagna di pannolini e in più i bagagli degli adulti, sarai felice di ogni centimetro in più.

Prenotazione dell’alloggio

Booking.com è il nostro motore di ricerca preferito per hotel e appartamenti per famiglie. Sulle Dolomiti consigliamo di prenotare davvero con largo anticipo, anche mezzo anno prima, perché le migliori pensioni per famiglie spariscono a velocità razzo.

Facciamo sempre attenzione che l’alloggio abbia un angolo cottura proprio. Con un bambino piccolo hai semplicemente bisogno di scaldare l’acqua per il latte nel cuore della notte o di preparare uno spuntino veloce, senza dover dipendere dal ristorante dell’hotel.

Non dimenticare l’assicurazione

Viaggiare in montagna senza assicurazione non conviene, specialmente con i bambini. Per i viaggi più brevi in Europa scegliamo un’affidabile assicurazione AXA (su cui spesso abbiamo sconti) e se partiamo per periodi più lunghi usiamo l’assicurazione di viaggio SafetyWing.

➜ Prima di partire, dai un’occhiata al nostro confronto delle assicurazioni di viaggio (sconto del 50% incluso).

L’assistenza medica in Italia è di ottimo livello, ma gli interventi del soccorso alpino o il trasporto in elicottero dalle valli più remote costano cifre enormi. Quindi quei pochi euro per l’assicurazione sono il miglior investimento per la tua tranquillità.

Dati e internet

In Italia il roaming UE funziona benissimo, ma se viaggi anche fuori dall’UE o vuoi la certezza di dati veloci, dai un’occhiata alle nostre esperienze con la eSIM Holafly.

In montagna noi i dati di solito ogni tanto li spegniamo, per riposarci, ma per controllare le app del meteo internet sul telefono è una necessità assoluta. Quest’anno il radar ci ha salvati la pelle un paio di volte da un acquazzone inaspettato.

FAQ — Le domande più frequenti sul viaggiare con bambini sulle Dolomiti

1. Ce la possono fare le Dolomiti con i bambini anche i genitori che non sono alpinisti allenati?

Assolutamente sì. Grazie all’enorme rete di funivie che vi portano fino a un’altitudine di oltre 2000 metri, potete muovervi lungo meravigliosi altipiani pianeggianti senza dover affrontare nemmeno una ripida salita. Le Dolomiti sono assolutamente ideali per genitori non allenati con bambini.

2. Si può andare in passeggino nelle Dolomiti?

Sì, ma dovete scegliere con cura i percorsi. Un paradiso per i passeggini è l’altopiano dell’Alpe di Siusi, le passeggiate intorno ai laghi (Lago di Carezza) e i sentieri nelle valli — questi tratti pianeggianti si possono affrontare anche con un normale passeggino pieghevole. Per terreni più accidentati è meglio un passeggino da trekking con ruote grandi e per i sentieri di montagna più stretti serve già lo zaino porta-bimbo (se il bambino lo tollera).

3. I rifugi di montagna sono attrezzati per i bambini?

u003cbudget:token_budgetu003e200000u003c/budget:token_budgetu003ennLa maggior parte dei rifugi nella stagione estiva principale è attrezzata per le famiglie. Di solito hanno a disposizione seggioloni, scaldano volentieri la pappa che portate con voi oppure offrono un menu per bambini (zuppe, pasta). Inoltre, molti di loro dispongono di parchi giochi esterni con sabbiera e strutture per arrampicarsi.

4. Cosa mettere nello zaino per i bambini durante un’escursione?

Alla base c’è la stratificazione. Anche ad agosto il tempo in montagna può cambiare in un lampo. Mettete in valigia una giacca antipioggia di qualità, un pile, scarpe robuste, ma anche un cappellino, occhiali da sole e crema solare SPF 50, perché il sole di montagna scotta incredibilmente forte anche attraverso le nuvole. Utile anche uno zaino portabimbo (se il vostro bambino lo tollera) e abbastanza snack per motivare i bambini più grandi.

5. È necessario prenotare l’alloggio nelle Dolomiti in anticipo?

Assolutamente sì. Se state pianificando un viaggio per luglio o agosto, prenotate l’alloggio idealmente già a gennaio o al più tardi in primavera. Le Alpi italiane sono molto affollate in estate e gli appartamenti familiari di qualità vicino agli impianti di risalita spariscono per primi.

6. I cani possono salire in funivia e fare trekking nelle Dolomiti?

Sì, nella stragrande maggioranza delle funivie vi faranno salire con il cane (spesso dietro pagamento di un piccolo supplemento) e nei parchi nazionali potete camminare con il vostro amico a quattro zampe senza problemi, è solo obbligatorio tenerlo sempre al guinzaglio. Per le funivie è sempre meglio portare nello zaino anche una museruola.

7. Quanto costano le funivie nelle Dolomiti?

Le funivie non sono proprio un affare economico. Un biglietto di andata e ritorno per adulti costa solitamente tra 25 e 40 euro a seconda della lunghezza della funivia. I bambini fino a una certa età (spesso fino a 6 o 8 anni) viaggiano gratuitamente o con uno sconto significativo, ma questo può variare leggermente a seconda dei singoli gestori. Se avete intenzione di usarle spesso, conviene prendere in considerazione i pass di più giorni.

Hurghada, Egitto: 13 cose da vedere e fare + le spiagge migliori

TL;DRHurghada, la nota località egiziana sul Mar Rosso, offre 13 idee principali per escursioni ed esperienze, dalla moderna Hurghada Marina e il vecchio bazar di El Dahar fino ai parchi acquatici come Makadi Water World e alle gite in barca all’isola di Giftun, con le spiagge di Orange Bay e Mahmya. Le spiagge migliori per le famiglie, con ingresso in acqua graduale, si trovano nella baia di Makadi Bay, riparata dai venti forti e con una delle poche barriere coralline naturali ancora ben conservate. Il periodo migliore per andarci è la primavera (marzo-maggio) o l’autunno (ottobre-novembre), con temperature tra 25 e 31 gradi, mentre in estate si arriva anche a 40 gradi e in inverno, complice il vento, si percepisce piuttosto freddo. Da Hurghada puoi anche organizzare escursioni di un giorno intero a Luxor (il viaggio dura circa quattro ore) oppure al Cairo per vedere le piramidi di Giza.

Se stai pensando al tuo primissimo viaggio in Egitto, ci sono ottime probabilità che la tua scelta cada proprio su Hurghada. E non c’è davvero da stupirsi, perché questa enorme località balneare sulle rive del Mar Rosso funziona come una vera e propria certezza egiziana, una garanzia assoluta. Considera che Hurghada, in Egitto, è collegata all’Italia da numerosi voli e il viaggio scorre piuttosto in fretta: una volta arrivato troverai tutto ciò che ti aspetti da una vacanza classica, senza doverti complicare la vita con piani elaborati.

Mentre il sud più tranquillo attira soprattutto per i coralli ben conservati e il silenzio, Hurghada è piena di vita, di movimento e di infinite possibilità. Qui trovi chilometri di spiagge sabbiose che scendono in acqua molto dolcemente, il che ne fa un vero e proprio paradiso per le famiglie con bambini piccoli. Aggiungici enormi parchi acquatici pieni di scivoli, un porto moderno costeggiato da accoglienti caffetterie e i tradizionali mercati orientali dove si contratta su ogni singola lira, e avrai davanti a te una vacanza ricca di esperienze.

In questa guida daremo insieme uno sguardo a 13 cose da vedere e fare a Hurghada, per sfruttare al massimo ogni momento libero in riva al mare. Visiteremo le spiagge più belle delle isole circostanti, ti spiegherò come evitare con eleganza le fastidiose trappole per turisti e vedremo anche le possibilità di grandi escursioni alla scoperta della storia. Scoprirai inoltre in quale baia dirigerti se non vuoi combattere con un vento sgradevolmente forte.

Riassunto per chi non ha tempo di leggere tutto l’articolo

  • La località più accessibile: Hurghada è servita da numerosi voli dall’Italia (anche charter in alta stagione) e il volo dura poco più di quattro ore, così sei in riva al mare in un attimo.
  • Ideale per le famiglie: gli ingressi in acqua bassi e sabbiosi e gli enormi parchi acquatici degli hotel rendono la zona una meta perfetta per chi viaggia con i bambini.
  • Reef domestici più deboli: i coralli proprio davanti alle spiagge degli hotel sono spesso rovinati e per lo snorkeling davvero colorato devi semplicemente partire per un’escursione in barca, inutile girarci intorno.
  • Paradiso delle escursioni: dalla città raggiungi facilmente la paradisiaca isola di Giftun, i quad nel deserto, ma anche i monumenti antichi di Luxor o del Cairo.
  • Attenzione al vento: la località è piuttosto ventosa, il che è una grande salvezza nella calda estate, ma nei mesi invernali si percepisce un freddo nettamente più sensibile rispetto al sud.
  • Due volti della città: puoi passeggiare sul lussuoso lungomare della moderna Marina, oppure tuffarti nel caos più autentico del vecchio bazar di El Dahar.
  • Visto turistico: in aeroporto acquista il visto allo sportello bancario ufficiale per 25 USD (~23 €) e non farti tentare dai procacciatori ai cosiddetti banchi VIP, che ti chiederanno il doppio.

Quando andare a Hurghada

L’Egitto è una meravigliosa destinazione per tutto l’anno: il sole splende infatti più di trecento giorni all’anno. La pioggia in questa zona è una vera rarità e, se per caso piove, di solito si tratta solo di un breve acquazzone, più che altro simbolico. Il periodo di gran lunga più piacevole per la visita è però la primavera e l’autunno. Se prenoti i voli nel periodo da marzo a maggio o da ottobre a novembre, ti aspettano condizioni da sogno. Le temperature in questi mesi oscillano tra i molto piacevoli 25 e 31 gradi e l’acqua del mare è giusto rinfrescante, senza che ti vengano i brividi quando esci ☺️

Se sei vincolato alle vacanze scolastiche estive, preparati al fatto che a luglio e agosto fa un caldo estremo. Il termometro sale comunemente verso i quaranta gradi e il sole brucia con un’intensità davvero incredibile. Il vantaggio dell’estate è però che il mare ricorda una vasca tiepida, così puoi passarci ore intere. La calura estiva, inoltre, disperde piuttosto bene il vento onnipresente, quindi vicino all’acqua le alte temperature si sopportano un po’ meglio che nell’entroterra. Non dimenticare assolutamente una crema solare forte e un cappello, perché qui ci si scotta in circa dieci minuti.

Un capitolo a parte è poi l’inverno egiziano. Da dicembre a febbraio le temperature diurne si mantengono ancora intorno ai gradevoli 20-24 gradi, il che su un lettino al sole è una vera meraviglia. C’è però un bel problema. Hurghada in inverno è molto ventosa e la temperatura percepita, a causa delle forti raffiche, può scendere in modo piuttosto sgradevole. Spesso sventola persino la bandiera rossa, che significa rigoroso divieto di balneazione a causa delle grandi onde.

Se desideri davvero scaldarti le ossa nel pieno di gennaio e vuoi soprattutto fare immersioni tra i coralli, è molto meglio scegliere una località più a sud. Per un confronto dettagliato del meteo e delle temperature nei singoli mesi dai un’occhiata al nostro articolo approfondito quando andare in Egitto. Hurghada è semplicemente fantastica, ma in inverno è meglio mettere in valigia anche un leggero maglioncino per le passeggiate serali.

Dove alloggiare a Hurghada

Hurghada non si estende solo intorno a una piccola baia, ma forma in realtà un’enorme fascia di hotel lungo la costa, quindi scegliere la zona giusta è assolutamente fondamentale per la tua vacanza. Se ami il movimento e vuoi avere caffetterie e vita notturna letteralmente sotto il naso, cerca alloggio in centro, nei dintorni del quartiere Sekalla. Qui però devi mettere in conto che le spiagge sono piuttosto artificiali e la vita sottomarina è praticamente inesistente. Molto ben valutato è il lussuoso Steigenberger Al Dau Beach, che offre una bella spiaggia privata e servizi di prima classe.

Probabilmente la zona più amata da famiglie e appassionati di snorkeling è la baia di Makadi Bay, che si trova poco più a sud. Il suo enorme vantaggio è che è protetta dal vento forte, così qui ti puoi fare il bagno anche nei giorni in cui altrove sventola l’intransigente bandiera rossa. Inoltre, qui trovi uno dei pochi reef domestici davvero belli della zona. Qui posso consigliarti con tutta tranquillità il bellissimo Fort Arabesque Resort Spa & Villas, da cui raggiungi i coralli con pochi passi dalla spiaggia.

Se cerchi tranquillità assoluta e non ti dispiace stare un po’ lontano da tutto il movimento, dai un’occhiata alla zona di Sahl Hasheesh. Ci sono splendide lunghe promenade e resort di altissima qualità, ma di solito c’è un po’ più vento. Un’ottima scelta con panorami stupendi è il popolare Tropitel Sahl Hasheesh. Per le famiglie con bambini piccoli, a cui interessano soprattutto i giochi d’acqua e gli scivoli, un vero successo è il Pickalbatros Aqua Vista Resort, situato piuttosto vicino all’aeroporto.

💡 Consiglio: per trovare l’hotel migliore al prezzo giusto, ti conviene confrontare le offerte su Booking.com, dove trovi recensioni verificate e cancellazione gratuita sulla maggior parte delle strutture. Vale sempre la pena prenotare con un po’ di anticipo per assicurarsi i resort migliori.

💡 Consiglio per chi viaggia in autonomia: se vuoi organizzare la vacanza da solo e cerchi solo il volo, dai un’occhiata ai comparatori di voli. I prezzi dei voli per Hurghada cambiano spesso, quindi conviene monitorarli per agguantare la tariffa più conveniente verso l’aeroporto di Hurghada.

13 cose da vedere e fare a Hurghada

A differenza di alcune località più sonnolente, a Hurghada ci sono davvero tante possibilità di trascorrere il tempo fuori dalla sicurezza del resort. Che ti attiri la storia, un po’ di adrenalina, o semplicemente l’assorbire lentamente l’atmosfera locale con un bicchiere in mano, qui trova qualcosa per sé praticamente chiunque. Vediamo i consigli concreti.

1. Hurghada Marina

Il moderno porto turistico, noto come Hurghada Marina, è una sorta di vetrina dell’intera località. Immagina una promenade splendidamente lastricata, costeggiata da un lato da lussuose imbarcazioni ormeggiate e dall’altro da decine di eleganti ristoranti, bar e piccole caffetterie. Qui è tutto pulito, curato e, per gli standard egiziani comuni, sorprendentemente tranquillo.

Di giorno fa piuttosto caldo ed è abbastanza vuoto, ma la vera magia arriva con il tramonto. La sera la promenade si illumina splendidamente e diventa il principale centro della vita sociale. È un posto assolutamente ideale per una passeggiata serale, per fermarsi a fumare il narghilè o per una cena tranquilla con vista sulle barche che dondolano dolcemente.

Rispetto al resto della città, qui c’è anche un’atmosfera molto più rilassata e sicura. I venditori locali sono abituati ai turisti e non sono affatto invadenti come nei classici bazar di strada. Se vuoi goderti una piacevole serata fuori dal resort senza alcuno stress, la Marina è forse la scelta migliore di tutta la città.

2. La città vecchia di El Dahar e il bazar

Se vuoi scappare per un momento dalla bolla turistica curata e vedere il volto vero e autentico dell’Egitto, devi dirigerti nel vecchio quartiere di El Dahar. Qui ti aspettano vicoli stretti, strade polverose e soprattutto un enorme bazar locale, dove si vende davvero di tutto, dalla frutta e verdura fresca alle profumate spezie, fino alle lampade di ottone e agli abiti tradizionali.

Preparati però al fatto che è un attacco piuttosto forte a tutti i sensi 😅 I procacciatori onnipresenti qui sono molto attivi e cercheranno di adescarti nei loro negozietti, che è probabilmente la cosa di cui i turisti si lamentano più spesso. Basta però mantenere la calma, dire con un sorriso un deciso “no, grazie” e proseguire semplicemente. Se non ti interessa comprare, credimi: la cosa migliore è non stabilire affatto un contatto visivo inutilmente lungo.

Quando però adocchi qualcosa, devi contrattare: qui è letteralmente uno sport nazionale. Il primo prezzo è spesso assurdamente gonfiato, tranquillamente anche al triplo di quello reale.

💡 Consiglio: punta a contrattare almeno fino al 50-70% della cifra iniziale. La tattica migliore in assoluto è il cosiddetto “posa e vai”. Quando non riesci a metterti d’accordo su un prezzo ragionevole, restituisci semplicemente la merce e allontanati lentamente. Nella maggior parte dei casi il venditore ti correrà subito dietro con un’offerta molto migliore. L’atmosfera migliore, inoltre, la vivrai verso sera, tra le cinque e le nove.

3. Parchi acquatici per bambini

Hurghada è, senza la minima esagerazione, un paradiso assoluto del divertimento acquatico e qui trovi i parchi acquatici più grandi e attrezzati di tutto l’Egitto, il che ne fa una destinazione da sogno per tutti i bambini. Il gigante più famoso in assoluto è Makadi Water World, situato poco a sud della città, che offre decine di scivoli pazzeschi, enormi toboga e tranquille lazy river, dove puoi riposarti un attimo.

Un altro enorme complesso è il Jungle Aqua Park, situato piuttosto vicino all’aeroporto. È concepito come un grande villaggio tropicale e qui trovi anche piscine con onde artificiali. Altrettanto popolare è poi anche l’Aqua Park del resort Titanic, che fa felici soprattutto gli amanti dell’adrenalina e delle cadute ripide in acqua.

Un enorme vantaggio è che molti grandi hotel hanno il proprio parco acquatico direttamente all’interno della struttura. Se quindi viaggi con bambini piccoli, ha senz’altro senso scegliere l’alloggio principalmente in base alla qualità delle piscine, perché gli ingressi nei parchi acquatici esterni, comprando i biglietti singoli per tutta la famiglia, possono diventare piuttosto cari.

4. Grand Aquarium Hurghada

Quando tira molto vento o vuoi riposarti un attimo dal sole cocente, la visita al Grand Aquarium è un programma assolutamente ideale. Si tratta di un’enorme struttura che è casa di oltre mille creature marine diverse. È una scelta eccellente per chi non sa nuotare e per le famiglie con bambini davvero piccoli, che vogliono vedere le bellezze del Mar Rosso, per così dire, comodamente all’asciutto e in tutta tranquillità.

L’attrazione più grande in assoluto di tutto il complesso è lo straordinario tunnel di vetro degli squali. Immagina di attraversarlo mentre proprio sopra la tua testa nuotano maestosamente grandi squali, enormi razze e banchi di pesciolini variopinti. È uno spettacolo piuttosto affascinante, davanti al quale ti fermi di sicuro per un bel po’.

L’intera visita ti porterà via circa due orette a ritmo tranquillo. L’acquario forse non può competere del tutto con le strutture mondiali più moderne, ma per ravvivare la vacanza è una tappa molto carina. Conviene comprare i biglietti online in anticipo, così eviti eventuali code alle casse.

5. La moschea Al Mina

Proprio sulla costa, non lontano dalla moderna marina, sorge un edificio che nelle foto semplicemente non puoi tralasciare. L’enorme moschea Al Mina, con le pareti di un bianco abbagliante, le grandi cupole e due snelli minareti, è senza dubbio l’edificio più fotogenico di tutta la città. Soprattutto verso sera, quando è splendidamente illuminata e da essa si leva il richiamo alla preghiera, il luogo ha un’atmosfera incredibilmente suggestiva e romantica.

Si tratta di un santuario attivamente utilizzato, quindi se vuoi dare un’occhiata anche all’interno, agli splendidi interni decorati, devi rispettare rigorosamente le regole di abbigliamento. Gli uomini devono indossare pantaloni lunghi e le donne devono avere coperte le spalle, le gambe e i capelli. All’ingresso puoi prendere in prestito l’abbigliamento adeguato, ma è probabilmente molto meglio arrivare già preparati.

Anche se decidi di non entrare affatto, la moschea merita una breve sosta anche solo per le foto dall’esterno. Il contrasto di quell’edificio candido contro il cielo intensamente azzurro è semplicemente stupendo. Di solito qui c’è tranquillità e cogli almeno un assaggio fugace della vera cultura locale.

6. Il sottomarino Sindbad

Questa è un’esperienza che non si trova così facilmente altrove al mondo. A Hurghada è ormeggiato il sottomarino Sindbad, uno dei pochi veri sottomarini turistici funzionanti nelle località balneari. Non è una barca con il fondo trasparente, ma un vero e proprio mezzo subacqueo che scende con te a una profondità di circa venticinque metri sotto la superficie.

Da una comoda poltrona, attraverso grandi oblò rotondi, puoi osservare con calma l’affascinante mondo delle barriere coralline, i banchi di pesci colorati e, con un po’ di fortuna, anche le tartarughe marine. È una scelta assolutamente geniale per i nonni o per le persone che hanno paura di immergersi, ma non vogliono perdersi le bellezze sottomarine per cui l’Egitto è così celebre.

L’intera escursione, compreso il transfer dall’hotel e una breve navigazione fino al sottomarino stesso, dura di solito circa tre ore, e nel sottomarino sott’acqua trascorri all’incirca cinquanta minuti. Il prezzo si aggira intorno ai 40-50 € e all’interno c’è sorprendentemente parecchio spazio e aria condizionata, quindi non devi temere alcuna spiacevole claustrofobia.

7. L’isola paradisiaca di Giftun (Orange Bay e Mahmya)

Se vuoi portarti a casa dall’Egitto foto che sembrano scattate ai Caraibi, devi partire per un’escursione in barca verso l’isola di Giftun. Si tratta di un parco nazionale protetto non lontano dalla costa, che nasconde le spiagge più belle in assoluto di tutta la zona. La sabbia qui è incredibilmente bianca e le acque basse risplendono del turchese più brillante.

Le escursioni si dividono a seconda della spiaggia specifica dell’isola verso cui ti dirigi. La variante più popolare e un po’ più economica è il tratto chiamato Orange Bay (il prezzo dell’escursione parte da circa 25 USD / ~23 €). È bello qui, con acqua bassa, ottimo per i bambini, ma a essere sinceri, verso mezzogiorno è assurdamente sovraffollato. Una scelta più costosa ed esclusiva è poi la spiaggia di Mahmya (costa 50 USD e più / ~46 €), più tranquilla e con un approccio alla natura un po’ più ecologico e rilassato.

💡 Consiglio: molti turisti pensano che su queste spiagge si faccia un ottimo snorkeling, ma è un grosso errore. Proprio davanti alle spiagge di Orange Bay o Mahmya c’è solo sabbia e non ci sono coralli. Lo snorkeling si fa esclusivamente nelle soste in mare aperto durante la navigazione verso l’isola. Se vuoi avere almeno un po’ di tranquillità sulla spiaggia, parti assolutamente in un giorno feriale e cerca le escursioni che partono il prima possibile al mattino (idealmente con prelievo dall’hotel prima delle otto).

lukas a lucka
Lukáš e Lucie raccomandano
Dove alloggiare a Hurghada
5 alloggi — hotel, resort e altre opzioni di soggiorno

8. Snorkeling e immersioni

Il mondo sottomarino del Mar Rosso è ai vertici mondiali, ma a Hurghada bisogna conoscere una regola piuttosto fondamentale, che nessun depliant ti dice. A causa di decenni di sviluppo massiccio e costruzione di spiagge artificiali, il reef domestico proprio davanti alla maggior parte degli hotel è molto debole e danneggiato. Se ti aspetti di indossare la maschera vicino ai lettini e vedere schiere di pesciolini, sulle spiagge centrali resterai probabilmente parecchio deluso.

Per i colori veri e i coralli vivi qui bisogna assolutamente andare in barca. Basta però spostarsi solo un po’ più al largo dalla riva e il mare letteralmente si accende davanti a te come una tavolozza. Per i principianti vanno bene i reef poco profondi vicino alle isole, mentre i sub esperti si dirigono di solito al largo, ad esempio nella celebre località di Careless Reef, a nord dell’isola di Giftun.

💡 Consiglio: se vuoi evitare di pagare le escursioni in barca e desideri un bel snorkeling gratuito direttamente dalla spiaggia, scegli un hotel nelle baie di Makadi Bay o Sahl Hasheesh. Lì i coralli si conservano ancora piuttosto bene. Per i sub a Hurghada funzionano ottimi centri certificati, come ad esempio Aquarius Diving Club o Scuba Hurghada, dove si prendono cura di te istruttori esperti. Porta però sempre in acqua, dove c’è il rischio di contatto con il fondale, delle scarpe da scoglio a causa dei ricci di mare e degli scorfani velenosi. E ricorda: i cosiddetti coralli di fuoco non si toccano in nessun caso, provocano un’eruzione cutanea molto sgradevole.

9. Nuotare con i delfini alla Dolphin House

L’incontro con i delfini in natura è un’esperienza che ti farà venire la pelle d’oca ancora a lungo dopo il ritorno a casa. Da Hurghada si parte regolarmente in barca per un’escursione di un’intera giornata verso la laguna poco profonda di Shaab El Erg, soprannominata significativamente Dolphin House. In questa zona sostano comunemente enormi branchi di delfini selvatici, ormai piuttosto abituati alla presenza delle barche, che spesso si avvicinano da soli per pura curiosità 😉

Ricevi maschera, pinne e, al segnale della guida, ti tuffi in mare aperto. Se sei fortunato, questi animali incredibilmente intelligenti nuoteranno a pochi metri da te, il che è una vera fantasia. Inoltre, l’escursione di solito comprende anche due o tre soste su barriere coralline molto belle, così ti godi lo snorkeling al massimo.

È però estremamente importante tenere a mente che sono pur sempre animali selvatici e qui valgono regole rigorose. In nessun caso puoi toccarli, non devi spingerli da nessuna parte e devi lasciare che siano loro a determinare ritmo e vicinanza. Gli organizzatori seri delle escursioni, per fortuna, rispettano questa regola in modo molto rigoroso, ed è una cosa più che giusta.

10. Safari nel deserto

Quando il mare ti annoia per un attimo, basta voltare le spalle all’acqua e partire alla scoperta dell’infinito paesaggio arido proprio dietro la città. Il safari nel deserto è forse l’escursione terrestre più amata in assoluto e puoi scegliere se inforcare un rumoroso quad, salire su un buggy fuoristrada, o farti portare con un grande jeep in profondità tra le dune di sabbia.

La maggior parte di queste escursioni di mezza giornata o serali comprende una sosta in un tradizionale villaggio beduino, dove assaggi il loro tè forte, fai un giro sul cammello e vedi come si cuoce il pane direttamente nella sabbia. I prezzi sono molto ragionevoli, partono da circa 18-35 € a persona, a seconda del programma specifico che scegli.

Il momento più magico in assoluto è però quello in cui il sole tramonta dietro l’orizzonte. Nel deserto non c’è alcun inquinamento luminoso degli hotel, quindi sopra di te risplende un cielo stellato incredibilmente nitido. Spesso fa parte del programma anche l’osservazione del cielo notturno con un potente telescopio. Porta però assolutamente con te una sciarpa per coprire bocca e naso, perché di polvere ne ingoierai più che a sufficienza.

11. Escursione di un giorno a Luxor

Questo è esattamente il motivo per cui così tanti amanti della storia si dirigono proprio a Hurghada. La città si trova a una distanza tale da permettere una gita di un giorno alle antiche Tebe, l’odierna Luxor. Preparati però al fatto che è davvero una giornata molto impegnativa e densa: questo deve semplicemente valere le ore trascorse in bus senza dormire. Dall’hotel si parte di solito quando è ancora buio fitto e il viaggio dura circa quattro ore in un senso.

La ricompensa per la levataccia è però fenomenale. Vedrai con i tuoi occhi le colossali sale ipostile del tempio di Karnak, attraverserai la gelida Valle dei Re, dove riposano gli antichi faraoni, e ammirerai il tempio a terrazze della regina Hatshepsut incastonato direttamente nel massiccio roccioso. È l’essenza assoluta dell’antico Egitto, tutta in un solo posto.

In estate a Luxor fa davvero un caldo brutale e il sole nelle valli chiuse cuoce come in un forno, perciò è probabilmente meglio pianificare questa escursione nei mesi primaverili o autunnali. Se non hai voglia di passare otto ore in bus in un solo giorno, si trovano anche varianti più tranquille di due giorni con pernottamento sul posto.

12. Il Cairo e le piramidi

Vedere con i propri occhi l’ultima delle sette meraviglie del mondo antico ancora conservata è il grande sogno di quasi ogni viaggiatore. Da Hurghada si può arrivare al Cairo, alle piramidi di Giza, ma vale di nuovo il fatto che non è proprio un’escursione rilassante in cui fare un pisolino. Il viaggio in bus dura sei ore di andata e sei di ritorno, il che significa partenza dall’hotel ben oltre la mezzanotte e ritorno per cena.

Una variante molto più comoda, anche se ovviamente nettamente più costosa, è l’escursione in aereo al Cairo. Il volo interno dall’aeroporto di Hurghada dura solo circa un’ora e un quarto, quindi risparmi un sacco di tempo prezioso ed energie. Oltre alle maestose piramidi e all’enigmatica Sfinge, fai in tempo a visitare anche il Grande Museo Egizio e a vedere il famoso tesoro del faraone Tutankhamon.

Se viaggi con i bambini, pensaci davvero due volte prima di scegliere la variante in bus: per loro è spropositatamente lunga e faticosa. Il Cairo è inoltre una città gigantesca e incredibilmente caotica, quindi con l’aereo ti rendi almeno un po’ più piacevole quel shock culturale.

13. Escursione a El Gouna

Circa venticinque chilometri a nord di Hurghada si trova una cittadina che probabilmente non ti aspetteresti in Egitto. El Gouna si fregia del soprannome di Venezia egiziana, perché è una località assolutamente lussuosa ed elegante, attraversata da una rete di canali artificiali e lagune turchesi. Anche se alloggi altrove, vale senz’altro la pena di farci una tranquilla gita di mezza giornata.

Qui puoi gironzolare per la marina splendidamente curata, ammirare gli yacht da milionari o semplicemente sederti in una delle eleganti caffetterie sull’acqua e godere del sole. L’intera località è molto pulita e ha quell’atmosfera premium, un po’ snob, che contrasta nettamente con la polvere e il rumore del resto dell’Egitto.

💡 Consiglio: la cosa migliore di El Gouna è però ciò che qui manca. Non ci sono infatti procacciatori molesti né venditori urlanti. Qui regna la tranquillità assoluta e una sicurezza al cento per cento, anche tranquillamente alle due di notte durante una passeggiata nei vicoli. Se proprio non sopporti la contrattazione e la pressione dei venditori di strada, El Gouna funzionerà per te come un balsamo perfetto per l’anima.

Dove mangiare a Hurghada

La ristorazione in Egitto funziona perlopiù affidandosi al buffet all-inclusive direttamente nel tuo hotel, ma la qualità di questo cibo è piuttosto variabile. Mentre nei resort più lussuosi trovi serate a tema e un’ampia scelta, in quelli più economici il cibo si ripete parecchio ed è un po’ insipido. Per i vegetariani però la cucina egiziana è un’enorme piacevole sorpresa, questo te lo posso promettere. Devi assolutamente assaggiare il koshari (o anche kushari), un piatto nazionale assolutamente geniale e sostanzioso, composto da un mix di riso, pasta, lenticchie, ceci, cipolla fritta e una piccante salsa di pomodoro.

Oltre a questo, preparati a un falafel perfetto, hummus cremoso, melanzane meravigliosamente schiacciate in baba ganoush e un’ottima purea di fave chiamata ful medames. Ovunque c’è anche tanta verdura fresca e grigliata e la classica pizza o pasta. Per gli amanti della carne e dei frutti di mare, i ristoranti locali preparano pesce fresco, gamberi e varie specialità di kebab di agnello, quindi anche senza le delizie vegetariane si mangia in modo molto ricco e gustoso 🙂

Se vuoi andare a mangiare fuori dall’hotel, la scelta migliore e più sicura è la già citata Hurghada Marina. Qui ci sono bei locali come The Greek o il popolare ristorante Waves, dove si cucina ottimamente, hanno fantastiche opzioni vegetariane e l’ambiente è molto europeo.

💡 Consiglio: fai però molta attenzione a ciò che bevi. La cosiddetta vendetta del faraone può rovinare un’intera vacanza. Bevi rigorosamente solo acqua in bottiglia, e ti prego anche quando ti lavi i denti. Nei ristoranti fuori dal tuo resort meglio non mettere il ghiaccio nelle bevande, perché spesso è fatto con la comune acqua di rubinetto, a cui il nostro stomaco europeo semplicemente non è abituato.

Dove andare dopo Hurghada

Se ti attira esplorare un po’ di più la costa del Mar Rosso, dai senz’altro un’occhiata alle nostre altre guide. Se hai ancora dubbi se il nord movimentato sia la scelta giusta per te, leggi il nostro articolo Hurghada o Marsa Alam?, dove confrontiamo nel dettaglio e molto sinceramente entrambe le località. Per chi di voi desidera soprattutto uno snorkeling perfetto e non disdegna un’atmosfera un po’ più tranquilla, abbiamo preparato consigli dettagliati nell’articolo Marsa Alam: 13 consigli.

Ti interessa di più la storia e i grandiosi edifici antichi? Dai un’occhiata alla nostra panoramica Cosa vedere in Egitto, dove trovi i monumenti più belli, dalle piramidi ai templi del sud del paese. Per una visione d’insieme su quale baia scegliere in Egitto, è utile la nostra grande guida Dove andare in vacanza in Egitto: 20 consigli. E per non dimenticare nulla di importante quando fai la valigia, dai senz’altro un’occhiata prima della partenza alla nostra pratica lista Cosa portare in vacanza in Egitto.

Pobřeží letoviska Hurghada u Rudého moře 🚗 Noleggio auto in viaggio Auto a noleggio verificati in Egitto

Cerca con il comparatore DiscoverCars — confronta i prezzi di decine di autonoleggi locali e internazionali e la maggior parte delle prenotazioni ha la cancellazione gratuita.

Confronta i prezzi delle auto in Egitto →
Comparatore DiscoverCars✓ cancellazione gratuita sulla maggior parte delle prenotazioni✓ senza costi nascosti

Domande frequenti

Per chi è adatta Hurghada?

È una scelta assolutamente ideale per le famiglie con bambini, per chi visita l’Egitto per la prima volta e per chi cerca un’ampia offerta di escursioni e divertimento. Le spiagge qui sono piuttosto basse e sabbiose, ci sono enormi parchi acquatici e la località vive fino a tarda notte. Chi invece cerca il silenzio assoluto e i migliori coralli direttamente dalla spiaggia, farebbe meglio a dirigersi verso sud.

Quanto dista Hurghada da Praga?

Il volo diretto dall’aeroporto di Praga dura circa quattro ore e un quarto. Un grande vantaggio è che dalla Repubblica Ceca partono di gran lunga il maggior numero di voli charter, e questo nella stagione estiva anche dagli aeroporti di Brno o Ostrava, quindi il viaggio è molto comodo.

Quando è il momento migliore per andare a Hurghada?

Le condizioni più piacevoli si verificano in primavera (da marzo a maggio) e in autunno (da ottobre a novembre), quando fa un bel caldo, ma non un caldo estremo. In estate le temperature salgono fino ai quaranta gradi. In inverno qui c’è spesso il sole, ma a causa del forte vento la sensazione è piuttosto fredda.

Si può fare snorkeling direttamente dalla spiaggia a Hurghada?

Purtroppo di solito no. Le scogliere vicino agli hotel centrali sono spesso rovinate o hanno lasciato il posto a spiagge artificiali sabbiose. Una bella eccezione è la baia protetta di Makadi Bay. Per ammirare coralli davvero colorati e una ricca vita sottomarina, altrimenti dovrete partecipare a escursioni in barca.

Ho bisogno delle scarpette da scoglio?

Dipende dall’hotel. Se hai una spiaggia sabbiosa fine, non hai bisogno di scarpe. Nelle zone con fondale di corallo morto vicino alla riva o durante lo snorkeling le consigliamo sicuramente, ti proteggeranno da una calpestata accidentale su un riccio di mare o su un pesce pietra velenoso.

Ci sono squali a Hurghada?

“`htmlnNel Mar Rosso gli squali vivono naturalmente, è il loro habitat naturale. Nella zona di Hurghada però gli incidenti sono praticamente inesistenti e le spiagge degli hotel sono solitamente basse e sicure. Durante le normali nuotate e lo snorkeling non c’è da temerli.n“`

Quanto si dà di mancia in Egitto?

Qui la cosiddetta mancia è una regola non scritta, poiché gli stipendi del personale sono molto bassi. Alle cameriere si lasciano sul letto circa 20 EGP (~0,30 €) al giorno e importi simili si danno anche ai facchini o ai camerieri. Per un taxi concordato con tariffa fissa, però, non ci si aspetta una mancia aggiuntiva.

Hurghada è noiosa?

To dipende molto da cosa vi aspettate dalla vacanza e in quale hotel alloggiate. Rispetto alle località più piccole, Hurghada offre la bellissima passeggiata Marina, il vecchio bazar, safari nel deserto e un sacco di divertimenti acquatici, quindi di sicuro non vi annoierete se uscirete almeno per un po’ dai confini del resort.

Bastia e Cap Corse, Corsica: 11 consigli per il 2026

TL;DRLa Corsica del Nord, intorno a Bastia e alla penisola di Cap Corse, offre 11 idee per un’escursione: dal vecchio porto e dalla cittadella di Terra Nova a Bastia, al giro di Cap Corse, fino al villaggio di Nonza con la sua spiaggia nera e la zona vinicola di Patrimonio. Il periodo migliore per andarci è tra maggio, giugno e settembre, mentre agosto è meglio evitarlo per la folla e il traffico sulle strade. L’auto è indispensabile: il traghetto da Nizza a Bastia impiega dalle 6 alle 7 ore e il biglietto andata e ritorno per due persone con auto costa tra 250 e 1000 euro. A Bastia conviene fermarsi 2-3 notti, mentre il giro di Cap Corse richiede dalle 3 alle 4 ore di guida, da distribuire idealmente lungo un’intera giornata.

Se cerchi una meta dove al mattino puoi esplorare antiche fortezze e nel pomeriggio tuffarti in calette pittoresche, la Corsica del nord ti conquisterà completamente. Bastia, in Corsica, è il punto di partenza perfetto: appena scendi dal traghetto e fai il primo respiro profondo, senti subito l’inconfondibile profumo di timo selvatico, rosmarino e terra bruciata dal sole. Gli abitanti del posto chiamano questa vegetazione selvaggia “maquis” e si racconta che Napoleone Bonaparte avrebbe riconosciuto la sua isola natale anche bendato, solo grazie a questo profumo unico.

Non aspettarti però la patinata Riviera francese con lungomari perfetti: la Corsica è piuttosto selvaggia, aspra e fiera. Le strade si arrampicano in alto sopra i precipizi e il mare ha spesso un colore che conosci più dai cataloghi sui Caraibi lontani. In questo articolo scopriremo insieme la città portuale di Bastia e l’aspra penisola di Cap Corse, che sulla mappa sembra un dito alzato puntato verso la Genova italiana. Ti consiglierò quali luoghi non perdere, dove alloggiare strategicamente e a cosa fare attenzione quando pianifichi il viaggio.

Riassunto per chi non ha tempo di leggere tutto l’articolo

  • Senza auto non si va da nessuna parte: i mezzi pubblici sull’isola sono molto inaffidabili, l’auto è una necessità assoluta per esplorare il nord.
  • Evita agosto: ad agosto l’isola scoppia, i prezzi schizzano alle stelle e le strade si trasformano in parcheggi.
  • Il vecchio porto di Bastia: la parte più affascinante della città, con alte case colorate e tanti ottimi ristoranti.
  • Il giro di Cap Corse: un road trip mozzafiato su stradine strette lungo le scogliere, consiglio di percorrerlo in senso antiorario.
  • Il villaggio di Nonza: un drammatico borgo abbarbicato su una scogliera con l’iconica spiaggia nera, nata da una vicina cava.
  • La zona vinicola di Patrimonio: un paradiso per gli amanti del vino con i migliori vitigni corsi.

Quando andare a Bastia e a Cap Corse

La regola fondamentale per pianificare il viaggio è chiarissima: è meglio evitare del tutto agosto. È il mese in cui francesi e italiani prendono letteralmente d’assalto l’isola e, rispetto a luglio, c’è il doppio o il triplo delle persone. In questo periodo le strade di Cap Corse si trasformano in code impenetrabili, i prezzi degli alloggi salgono a livelli assurdi e le calette più belle sono irrimediabilmente affollate. Per una vacanza rilassata e piena di scoperte, davvero non è il momento migliore.

I mesi ideali per la visita sono sicuramente maggio, giugno e settembre. In autunno il mare è ancora piacevolmente caldo dopo l’estate e sulle strette strade di montagna si respira molto meglio, oltre a poter manovrare in sicurezza. I mesi primaverili offrono invece una natura splendidamente in fiore e in questo periodo l’isola profuma in modo inebriante delle erbe selvatiche del maquis. In primavera le temperature si aggirano intorno ai piacevoli 20-25 gradi, perfetti per escursioni a piedi e passeggiate per le città, anche se l’acqua del mare può essere ancora un po’ fresca.

Quanto ai trasporti, senza auto in Corsica sei completamente perso, perché i mezzi pubblici sono molto inaffidabili e spesso inesistenti. La maggior parte dei viaggiatori sceglie quindi di portare la propria auto sul grande traghetto di compagnie come Corsica Ferries. I prezzi dei biglietti variano molto a seconda della stagione e dell’anticipo con cui acquisti. Metti in conto che un biglietto andata e ritorno per due persone con auto può costare tra i 250 e i 1000 euro. Per chi parte dall’Italia, la rotta più comoda è Corsica Ferries da Livorno a Bastia (circa 4 ore) oppure da Genova o Savona. Il collegamento Corsica Ferries Livorno-Bastia è uno dei più frequenti e veloci, ideale se arrivi dal nord Italia.

Dove alloggiare a Bastia e dintorni

💡 Consiglio per alloggi ed esperienze: gli alloggi preferiamo cercarli su Booking.com, dove di solito ci sono le migliori condizioni di cancellazione. Biglietti, escursioni e attività conviene invece confrontarli e acquistarli tramite GetYourGuide.

Bastia è il punto di partenza perfetto per esplorare il nord e ti consiglio di passarci almeno due o tre notti. La città non è enorme, ma ha un’atmosfera affascinante e leggermente scrostata, che si coglie al meglio la mattina presto o la sera tardi, quando se ne sono andate le folle delle navi da crociera. La zona migliore in cui alloggiare è senza dubbio quella intorno al vecchio porto o vicino all’ampia Place Saint-Nicolas, da cui raggiungi tutte le attrazioni in pochi passi. Parcheggiare nel centro storico è piuttosto complicato, perciò conviene usare l’enorme parcheggio sotterraneo proprio sotto la piazza, dove paghi circa 20 euro al giorno.

Per un’esperienza assolutamente indimenticabile, dai un’occhiata all’Hôtel Des Gouverneurs, che si trova proprio nella storica cittadella di Terra Nova. Offre viste mozzafiato sul mare, una piscina coperta e camere eleganti che ti faranno sentire come in una vera fiaba. In alta stagione i prezzi partono da circa 180 euro a notte. Se cerchi qualcosa di più economico proprio in centro, è molto apprezzato l’Hôtel Port Toga. Ha un’ottima posizione a due passi dal terminal dei traghetti, attrezzature moderne e una terrazza sul tetto molto piacevole, dove gustarti un drink serale a circa 110 euro a notte.

Se invece preferisci fuggire dalla città vivace verso la quiete totale, la penisola di Cap Corse offre alloggi incantevoli nei piccoli villaggi di pescatori. Una scelta splendida è l’Hôtel Castel Brando nel villaggio di Erbalunga, ospitato in una storica dimora nobiliare del XIX secolo, con uno splendido giardino ombreggiato e piscina. La prenotazione degli alloggi in tutta la Corsica ti consiglio di gestirla con largo anticipo tramite Booking, perché i migliori hotel più piccoli e le pensioni si esauriscono irrimediabilmente per l’alta stagione estiva già a inizio primavera.

11 cose da vedere e fare a Bastia e a Cap Corse

Rispetto ad altre città corse, Bastia è molto più autentica, leggermente più scrostata e più ruvida. Le strette viuzze profumano di mare, di pane appena sfornato e di formaggi locali. La penisola di Cap Corse è invece come una Corsica in miniatura, dove in poco spazio trovi montagne, scogliere, torri di guardia e spiagge nascoste. Scopriamo insieme i luoghi che non dovrebbero mancare nel tuo itinerario. Le attività e le escursioni in barca puoi eventualmente prenotarle comodamente in anticipo tramite la piattaforma GetYourGuide.

1. Place Saint-Nicolas e il caffè del mattino

La tua visita della città dovrebbe iniziare nell’enorme Place Saint-Nicolas, che è il vero cuore di tutta Bastia. Con i suoi quasi 300 metri di lunghezza, questa piazza è una delle più grandi di tutta la Francia ed è fiancheggiata per tutta la sua lunghezza da alte palme e platani secolari. Nei caldi mesi estivi offrono l’ombra tanto necessaria e creano una passeggiata perfetta. È proprio il luogo dove gli abitanti del posto vengono a leggere il giornale, chiacchierare con i vicini e osservare gli enormi traghetti gialli della Corsica Ferries, che ogni momento approdano nel vicino porto.

Siediti in uno dei tanti piacevoli dehors, ordina un forte espresso mattutino e un croissant fresco e croccante. L’atmosfera qui è splendidamente pigra e nessuno ha fretta di andare da nessuna parte. Sulla piazza trovi anche la maestosa statua di Napoleone Bonaparte raffigurato in toga romana. Gli abitanti del posto, però, hanno spesso un rapporto piuttosto tiepido con lui, perché la sua città natale, Ajaccio, si trova sul lato opposto dell’isola e tra le due regna un’annosa rivalità storica.

💡 Consiglio: nel pomeriggio ti suggerisco di sostituire il caffè con un’ottima birra locale Pietra, prodotta con una miscela di malto e farina di castagne. Ha un gusto inconfondibile, leggermente dolce e pieno. Inoltre, ogni domenica mattina qui si tiene un apprezzato mercatino delle pulci pieno di antiquariato e prelibatezze locali.

2. Il vecchio porto (Vieux Port)

Dalla grande piazza sono solo pochi passi fino al vecchio porto, che è senza dubbio la parte più fotogenica di tutta la città. La baia a forma di ferro di cavallo è piena di piccole barche da pesca in legno e di yacht più moderni, che dondolano leggermente sulle onde creando una perfetta scenografia mediterranea. Il porto è circondato da ogni lato da case incredibilmente alte e leggermente cadenti, con persiane dai colori pastello, da cui ti avvolge la vera e autentica atmosfera corsa.

Proprio sul lungomare trovi i migliori ristoranti e i piccoli caffè tradizionali, da cui osservare il via vai sull’acqua. Prova a sederti qui per pranzo e ad assaggiare le ottime specialità vegetariane locali. Imperdibili sono la deliziosa pasta ripiena di fresco formaggio corso brocciu o la tradizionale e sostanziosa polenta di farina di castagne, che ti darà sicuramente l’energia per continuare le scoperte. La sera, poi, l’intero porto si illumina splendidamente con la luce gialla dei lampioni e diventa il principale centro della vita notturna, dove nei bar si fa festa fino a tarda notte.

💡 Consiglio: il lungomare a pranzo è spesso molto affollato. Prova a infilarti nelle strette viuzze subito dietro la prima fila di case, dove trovi piccole trattorie a conduzione familiare che cucinano per la gente del posto a prezzi decisamente più convenienti.

3. La chiesa di San Giovanni Battista

Quando ti troverai nel vecchio porto a guardarti intorno, il tuo sguardo sarà sicuramente catturato dalla monumentale chiesa di San Giovanni Battista (Église Saint-Jean-Baptiste). I suoi due campanili sorprendentemente alti costituiscono l’elemento iconico per eccellenza di tutta la città e appaiono praticamente su ogni cartolina che puoi portarti da Bastia. È la chiesa più grande di tutta la Corsica e la sua maestosa facciata neoclassica di fine XVI secolo, vista dal mare, fa davvero un’impressione grandiosa e imponente.

Ti consiglio sicuramente di dare un’occhiata anche all’interno, perché è riccamente decorato in sontuoso stile barocco e vi trovi splendidi altari di marmo, preziosi affreschi e un enorme organo. La chiesa è incastonata nel dedalo di stradine del vecchio quartiere operaio di Terra Vecchia. In questa parte della città puoi girovagare senza mappa, scoprire piccole piazzette nascoste e respirare la tranquilla atmosfera della città vecchia. Spesso sopra la tua testa pende il bucato fresco steso tra le finestre, cosa che rende ancora più autentico tutto il luogo.

💡 Consiglio: per le foto migliori della chiesa e del vecchio porto ti suggerisco di fare una passeggiata poco prima del tramonto, quando tutta la baia assume una sfumatura incredibilmente dorata e calda.

4. La cittadella di Terra Nova e le viste sulla città

In alto sopra il vecchio porto si erge fiera la storica cittadella di Terra Nova, costruita dai signori di Genova tra il XIV e il XV secolo come loro centro di potere. Il modo migliore per salirci è una piacevole passeggiata attraverso i giardini terrazzati Romieu, che offrono tanto verde, arbusti in fiore e l’ombra tanto gradita. La salita in collina dà sì un po’ da fare in una calda giornata estiva, ma le fantastiche viste panoramiche su tutta la città e sull’ampio golfo valgono assolutamente la fatica.

All’interno delle possenti mura di pietra si nasconde una piccola cittadina a sé stante con strette stradine lastricate e pittoresche case pastello, dove un tempo viveva esclusivamente l’aristocrazia genovese. Vi trovi anche il restaurato Palazzo dei Governatori, che oggi ospita un interessante museo che ripercorre la ricca storia di Bastia e di tutta l’isola. L’atmosfera nella cittadella è notevolmente più tranquilla ed elegante che giù nel chiassoso porto ed è il luogo perfetto per una romantica passeggiata serale, quando le strade vengono abbandonate dalle folle di turisti giornalieri.

💡 Consiglio: nelle tortuose viuzze della cittadella si nascondono diverse ottime piccole trattorie con accoglienti tavoli all’aperto, dove sfornano una pizza vegetariana assolutamente fantastica e la accompagnano con un ottimo vino locale dei vicini vigneti di Cap Corse.

5. Road trip attraverso la penisola di Cap Corse

Una volta esplorati tutti gli angoli di Bastia, è il momento di partire dritti verso nord e percorrere la leggendaria penisola di Cap Corse. Questo lembo di terra lungo circa trenta chilometri e largo quindici offre alcuni degli scenari costieri più belli di tutta Europa. La stretta strada D80 si snoda selvaggiamente in alto sopra il mare, si incunea direttamente nelle ripide rocce e dietro ogni curva ti aspetta una nuova, mozzafiato vista sulle onde in tempesta e sulle antiche torri di guardia.

Il consiglio fondamentale per questo road trip è chiaro, ricordatelo bene: vai sempre in senso antiorario. Significa che parti da Bastia lungo la costa orientale verso nord e torni lungo la costa occidentale di nuovo verso sud. In questo modo viaggerai sempre nella corsia più vicina al mare, il che ti garantisce le viste migliori possibili e fermate molto più facili nei punti panoramici sulle scogliere. Le stradine qui sono davvero strettissime, incrociare i bus che arrivano in senso opposto richiede nervi saldi e capita spesso di incontrare mucche o capre che pascolano libere, perciò non avere fretta.

💡 Consiglio: per tutto il giro riserva almeno un’intera giornata. La guida vera e propria dura circa 3-4 ore di tempo netto, ma vorrai fermarti continuamente, fotografare e ammirare i pittoreschi villaggi.

lukas a lucka
Lukáš e Lucie raccomandano
Dove alloggiare a Bastia e a Cap Corse
4 alloggi — hotel e altre opzioni di soggiorno

6. Il villaggio di pescatori di Erbalunga

La prima grande tappa sulla costa orientale della penisola dovrebbe essere l’incantevole villaggio di pescatori di Erbalunga, che si trova ad appena dieci chilometri a nord di Bastia. Tutta la parte storica del villaggio è rigorosamente chiusa al traffico automobilistico, perciò devi lasciare l’auto in un parcheggio a pagamento lungo la strada principale e proseguire a piedi. Le strette viuzze sono lastricate di pietra grezza e fiancheggiate da vecchie case in pietra con tetti di ardesia, che in molti punti sembrano spuntare letteralmente direttamente dalle onde del mare.

Su una piccola penisola rocciosa proprio alla fine del villaggio si ergono le fotogeniche rovine di un’antica torre di guardia genovese del XVI secolo, contro cui si infrangono in modo molto suggestivo le onde del mare. Di torri simili ne vedrai a decine lungo la frastagliata costa della Corsica: servivano infatti come un ingegnoso sistema di allarme contro le devastanti incursioni dei pirati. Erbalunga ha un’atmosfera meravigliosamente tranquilla e ispiratrice e non c’è da stupirsi che in passato abbia attirato numerosi pittori francesi e corsi in cerca di ispirazione.

💡 Consiglio: nella piccola piazzetta ombreggiata proprio vicino al porto trovi diversi ottimi ristoranti a conduzione familiare, dove puoi gustarti uno splendido dessert di farina di castagne con una perfetta vista sul mare e sulle barchette che dondolano.

7. La zona vinicola di Patrimonio

Quando lascerai la penisola di Cap Corse lungo il suo ripido versante occidentale, arriverai nella famosa e soleggiata zona vinicola di Patrimonio. Qui i vigneti verdi si estendono su dolci colline dall’entroterra fino alla costa stessa e creano un meraviglioso contrasto cromatico con il blu intenso del vicino golfo di Saint-Florent. È la prima zona di tutta la Corsica che già nel 1968 ha ottenuto la prestigiosa denominazione di origine AOC, cosa che testimonia chiaramente la straordinaria qualità e tradizione dei vini locali.

Ti consiglio sicuramente di fermarti almeno per un momento in una delle decine di cantine familiari locali per una degustazione guidata. Assaggia soprattutto i vini del tradizionale vitigno corso Nielluccio, che dà vita a rossi molto pieni e a ottimi rosati rinfrescanti. Se preferisci i bianchi, ti conquisterà sicuramente il fresco e piacevolmente minerale Vermentino. La maggior parte dei vignaioli locali è molto cordiale, ti mostrerà con orgoglio le sue vecchie cantine e ti racconterà delle peculiarità del terreno locale.

💡 Consiglio: acquistare il vino direttamente dai produttori a Patrimonio è spesso decisamente più economico che nei supermercati o nelle enoteche di Bastia. Inoltre sostieni direttamente gli agricoltori locali e ti porti a casa il miglior souvenir possibile.

8. Il drammatico villaggio di Nonza e la spiaggia nera

Sulla ripida costa occidentale di Cap Corse trovi un luogo che ricorderai per sempre, ed è l’incredibilmente drammatico villaggio di Nonza. È letteralmente incollato a una ripida scogliera in alto sopra il mare e da lontano sembra del tutto inespugnabile. L’elemento dominante di tutto il villaggio è la ben conservata torre Tour Paoline del XVIII secolo, raggiungibile con una breve salita dalla chiesa e da cui si apre una vista assolutamente fantastica e indisturbata su tutta la costa occidentale.

In basso sotto le scogliere del villaggio si estende un’enorme e ampia spiaggia di sabbia grigio scuro, quasi nera, che crea uno splendido contrasto visivo con il mare turchese. Il colore della sabbia, però, sorprendentemente non è di origine vulcanica. Proviene da una vecchia cava di amianto che un tempo funzionava poco più a nord e fu definitivamente chiusa nel 1965. Oggi tutta la zona è attentamente monitorata dalle autorità e la balneazione è del tutto sicura. La spiaggia spesso è deserta, perché l’accesso passa per scale molto lunghe e ripide direttamente dal villaggio.

💡 Consiglio: la risalita dalla spiaggia al villaggio dà parecchio da fare sotto il sole pomeridiano. Non dimenticare di portare scarpe robuste e acqua a sufficienza, perché sulla spiaggia non trovi alcuna ombra né punti di ristoro.

9. Il Sentiero dei Doganieri (Sentier des Douaniers)

All’estremità settentrionale della penisola, vicino alla cittadina portuale di Macinaggio, inizia il famoso Sentiero dei Doganieri, in francese Sentier des Douaniers. Questo apprezzato percorso a piedi segue esattamente la costa più settentrionale dell’isola e ti porta in luoghi selvaggi dove con l’auto non hai alcuna possibilità di arrivare. Il sentiero è splendidamente fiancheggiato da profumati arbusti di maquis, rare piante protette e offre incredibili viste su calette turchesi nascoste e piccoli isolotti.

L’intero percorso da Macinaggio fino al pittoresco villaggio di pescatori di Centuri richiede circa 8 ore di camminata effettiva, ma puoi sicuramente percorrere solo il suo tratto più breve e meno impegnativo e poi tornare per la stessa strada. Il cammino non è particolarmente impegnativo dal punto di vista fisico, ma si sviluppa prevalentemente su terreno sassoso e irregolare, perciò scarpe robuste di qualità sono una necessità assoluta per camminare in sicurezza. Non dimenticare di portare anche acqua a sufficienza e uno spuntino per tutta la giornata, perché lungo il percorso non incontri assolutamente alcun negozio.

💡 Consiglio: se ti metti in cammino nei caldi mesi estivi, parti davvero molto presto, subito all’alba. Sul sentiero infatti non c’è praticamente alcuna ombra e il sole di mezzogiorno su questa costa esposta è del tutto spietato e pericoloso.

10. Il punto panoramico con il mulino a vento Moulin Mattei

Passando dall’estremità settentrionale dal versante orientale a quello occidentale, attraverserai il valico montano del Col de la Serra, dove a 365 metri sul livello del mare ti aspetta il bellissimo mulino a vento bianco Moulin Mattei, splendidamente restaurato. Dal piccolo parcheggio lungo la strada principale, fino al mulino vero e proprio ci sono circa dieci minuti di comoda camminata in lieve salita. Durante il cammino, molto probabilmente sarai accompagnato dagli sguardi curiosi delle mucche corse che pascolano libere e che spesso si aggirano qui in cerca di cibo.

Dalla cima vicino al mulino si apre una delle migliori viste panoramiche in assoluto su tutto Cap Corse. Da qui vedrai entrambi i lati della penisola contemporaneamente: sia le drammatiche e ripide scogliere occidentali che precipitano nel mare, sia la costa orientale un po’ più dolce. Con tempo molto limpido, all’orizzonte lontano puoi distinguere persino i contorni dell’Italia continentale e dell’isola vicina di Capraia. È un luogo del tutto ideale per una breve pausa di riposo.

💡 Consiglio: sulla cima vicino al mulino soffia quasi sempre un vento molto forte, indipendentemente dal tempo che c’è giù al mare. Metti sicuramente in valigia una giacca leggera o una felpa, per non avere freddo.

11. La spiaggia nascosta di Tamarone

Se dopo un’intera giornata di viaggio cerchi il luogo perfetto per riposare in riva al mare, dirigiti verso la splendida e un po’ nascosta spiaggia di Tamarone. Si trova poco a nord di Macinaggio e la raggiungi a piedi percorrendo la parte iniziale del Sentiero dei Doganieri, oppure in auto lungo una strada sterrata piuttosto polverosa e sconnessa. Proprio grazie a questa accessibilità un po’ più difficile, però, qui non c’è mai la fastidiosa ressa delle famose spiagge del sud dell’isola attorno a Porto-Vecchio.

A differenza della maggior parte delle spiagge di ciottoli del nord, la spiaggia di Tamarone ha una sabbia fine e chiara e l’acqua è splendidamente bassa e trasparente. Questo la rende un luogo del tutto ideale e sicuro anche per le famiglie con bambini piccoli o per chi vuole semplicemente oziare nelle acque basse. In alta stagione estiva, inoltre, qui funziona un piccolo bar di legno sulla spiaggia, dove puoi comprare bevande fresche, caffè e semplici spuntini vegetariani come insalate. La baia è molto ben protetta dal vento forte, perciò la superficie del mare qui è quasi sempre meravigliosamente calma e adatta al nuoto.

Dove andare dopo Bastia

Una volta esplorato il nord, la Corsica ti offrirà innumerevoli altre possibilità su dove andare. Se desideri montagne e una natura più aspra, fai un salto nella cittadina dell’entroterra di Corte, circondata da alte vette e profonde foreste di castagni. Per una pianificazione più dettagliata di tutto il tuo viaggio, leggi assolutamente la nostra grande guida della Corsica, dove trovi tanti altri consigli utili.

Se invece decidi di proseguire lungo la costa occidentale verso sud, ti imbatterai nelle straordinarie rocce rosse delle Calanche di Piana e più tardi arriverai nel capoluogo dell’isola. Dai un’occhiata al nostro articolo su cosa vedere ad Ajaccio, dove nacque Napoleone in persona e dove regna un’atmosfera decisamente più rilassata, da caffè quasi francese.

Letecký pohled na poloostrov s tyrkysovou zátokou na Korsice 🚗 Noleggio auto in viaggio Auto a noleggio verificate in Corsica

Cerca con il comparatore DiscoverCars — confronta i prezzi di decine di autonoleggi locali e internazionali e la maggior parte delle prenotazioni ha la cancellazione gratuita.

Confronta i prezzi delle auto in Corsica →
Comparatore DiscoverCars✓ cancellazione gratuita sulla maggior parte delle prenotazioni✓ senza costi nascosti

Domande frequenti

Quanto tempo ci vuole per percorrere Cap Corse?

Percorrere in auto il circuito di Cap Corse richiede circa 3-4 ore di tempo effettivo. u003cstrongu003eConsiglio però di dedicare all’escursione un’intera giornatau003c/strongu003e, per avere abbastanza tempo per le soste nei paesini, per fotografare le antiche torri genovesi, per brevi passeggiate fino ai punti panoramici e per un piacevole pranzo in riva al mare con vista sulle scogliere.

È pericoloso guidare in Corsica?

Guidare richiede piena concentrazione e una grande dose di pazienza, ma non è propriamente pericoloso se si guida con prudenza e senza fretta. u003cstrongu003eLe strade sono spesso molto strette e piene di curve stretteu003c/strongu003e, mancano spesso i guard-rail e comunque per strada si incontrano mucche, capre o cinghiali che pascolano liberamente. Evitate assolutamente di guidare di notte.

Qual è il cibo tipico del nord?

La cucina corsa è molto sostanziosa e rustica. u003cstrongu003eAssaggiate assolutamente tutto ciò che contiene il brocciu, il formaggio fresco localeu003c/strongu003e, che si tratti di pasta ripiena, torte salate o dessert. Molto apprezzati sono anche i piatti sostanziosi a base di farina di castagne, con cui si prepara un’ottima polenta, e per dissetarvi provate la rinfrescante birra alla castagna Pietra.

Ci sono spiagge di sabbia a Cap Corse?

La maggior parte delle spiagge della penisola è piuttosto ciottolosa o rocciosa, il che però garantisce un’acqua splendidamente pulita e cristallina, ideale per fare snorkeling. u003cstrongu003eUna bellissima spiaggia sabbiosa con acqua bassa la troverete a nord nella baia di Tamaroneu003c/strongu003e, oppure poco più avanti sulla costa orientale presso il tranquillo paesino di Pietracorbara.

I bambini possono affrontare il Sentiero dei Doganieri?

Sì, i tratti più brevi del Sentiero dei Doganieri sono abbastanza facili e u003cstrongu003eadatti anche a famiglie attive con bambini più grandiu003c/strongu003e. Il percorso iniziale da Macinaggio alla spiaggia di Tamarone dura solo circa 45 minuti e si snoda su un terreno relativamente pianeggiante. Con il passeggino però non venite assolutamente, il sentiero è molto roccioso e polveroso.

Come funziona il parcheggio a Bastia?

Parcheggiare direttamente nel centro storico e nelle stradine strette è una bella sfida e i posti per i non residenti sono davvero pochi. u003cstrongu003eLa soluzione migliore è utilizzare l’enorme parcheggio sotterraneo sotto la piazza Place Saint-Nicolasu003c/strongu003e, che è a pagamento (circa 20 euro al giorno), ma hai la certezza di parcheggiare in tutta sicurezza proprio nel cuore della città.

È sicura per fare il bagno la spiaggia nera di Nonza?

Sì, u003cstrongu003efare il bagno sulla spiaggia nera è assolutamente sicurou003c/strongu003e. Sebbene la sabbia provenga da una vicina cava di amianto, che è stata definitivamente chiusa nel 1965, le autorità testano regolarmente e molto rigorosamente l’area. La qualità dell’acqua e della sabbia stessa soddisfa da tempo tutti gli standard sanitari ed ecologici più rigorosi.