Lanzarote, Spagna: 20 cose da vedere e fare

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Immagina un paesaggio che sembra quello di Marte, ma che si trova a meno di cinque ore di volo dall’Italia. Lanzarote, Spagna, è un’isola affascinante fatta di contrasti drammatici, dove la nera lava vulcanica si scontra con l’oceano azzurro infinito e le candide casette degli abitanti locali. Sebbene le Isole Canarie appartengano politicamente alla Spagna, geologicamente emergono dalla piattaforma africana, il che regala loro un clima straordinariamente stabile e piacevole tutto l’anno. Su quest’isola non troverai brutti albergoni in cemento né inquinamento visivo, perché grazie alla visione del geniale artista locale César Manrique ha conservato un volto autentico ed esteticamente puro. Se desideri una destinazione che offra molto più che semplici giornate in spiaggia, preparati a esplorare crateri vulcanici, vigneti unici nella cenere e tunnel di lava sotterranei. Scopriamo insieme il meglio di quest’isola di fuoco, così potrai pianificare la tua vacanza fin nei minimi dettagli.

Lanzarote Spagna paesaggio vulcanico
Foto: Jerzy Strzelecki / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0

Riassunto

  • Paesaggio vulcanico: Il Parco Nazionale di Timanfaya è una tappa assolutamente imperdibile, dove potrai vedere con i tuoi occhi le anomalie geotermiche e un territorio plasmato dalle massicce eruzioni del XVIII secolo.
  • L’eredità di César Manrique: L’intera isola è di fatto una galleria d’arte a cielo aperto. Non perdere assolutamente Jameos del Agua, il Mirador del Río e lo straordinario Giardino dei Cactus.
  • Vino unico al mondo: La zona vinicola di La Geria ti stupirà con il suo sistema di coltivazione in buche scavate nella cenere vulcanica. Il vino vulcanico Malvasia è da assaggiare almeno una volta.
  • Bagni e surf: Per nuotare in acque tranquille, dirigiti verso le spiagge di Papagayo a sud; la selvaggia spiaggia di Famara a nord-ovest è invece la mecca dei surfisti.
  • Clima e stagione: Lanzarote è una destinazione per tutto l’anno, con temperature tra i 20 e i 28 °C: la fuga ideale dall’inverno italiano o dalla calura estiva della Penisola.
  • Trasporti: Per esplorare tutti gli angoli nascosti dell’isola, noleggia assolutamente un’auto: le strade sono in ottimo stato e il traffico fuori dalle zone turistiche principali è quasi inesistente.
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Quando andare a Lanzarote

Le Isole Canarie vengono spesso e giustamente definite le isole dell’eterna primavera, perché qui non esiste praticamente una vera bassa stagione. Mentre in Italia a gennaio e febbraio si alternano nuvole grigie e freddo, a Lanzarote si godono temperature decisamente confortevoli, stabili tutto l’anno tra i 20 e i 28 °C. I mesi invernali rappresentano quindi il picco assoluto della stagione per i turisti del nord Europa in fuga dal freddo, e questo si riflette naturalmente in prezzi degli alloggi leggermente più alti.

Se decidi di partire durante le vacanze estive, potresti scoprire con sorpresa che qui si sta molto meglio che in Andalusia o in Sicilia sotto il sole di agosto. Grazie alle correnti oceaniche fredde e agli alisei costanti, raramente si raggiungono i quaranta gradi della terraferma: l’aria circola continuamente e in riva al mare c’è sempre una brezza piacevole. Persino nei mesi invernali più freddi, il mare mantiene una temperatura accettabile, tra i 18 e i 22 °C, e i più intrepidi possono fare il bagno anche a Capodanno.

Per gli amanti delle vacanze attive, del ciclismo e del trekking, i mesi ideali sono marzo, aprile, ottobre e novembre. In questi periodi si evitano le folle estive e invernali, il sole scalda senza bruciare e i prezzi dei voli sono spesso più convenienti. Non dimenticare però una felpa o una giacca a vento leggera: il vento forte può abbassare sensibilmente la temperatura percepita, specialmente nelle ore serali.

Dove dormire a Lanzarote

💡 Consiglio su alloggi e attività: Per gli alloggi ci affidiamo volentieri a Booking.com, dove si trovano le migliori condizioni di cancellazione. Per biglietti, tour e attività conviene confrontare su GetYourGuide.

La scelta della zona in cui alloggiare influenza profondamente il carattere della tua vacanza. La maggior parte dei visitatori opta per una delle tre principali località balneari sulla costa orientale e meridionale, dove troverai un’infrastruttura turistica completa e spiagge protette. La più meridionale, Playa Blanca, è ideale per le famiglie e per chi cerca tranquillità: offre una bellissima passeggiata lungomare e un facile accesso alle famose spiagge di Papagayo. Puerto del Carmen è invece più vivace, ricca di ristoranti e negozi, mentre Costa Teguise attira soprattutto i viaggiatori sportivi e le famiglie con bambini più grandi.

Se cerchi un’esperienza più autentica e lontana dal turismo di massa, ti consiglio di cercare alloggio nell’entroterra. Villaggi come Haría, Yaiza o Teguise offrono meravigliose case tradizionali bianche e le cosiddette “fincas”, che spesso nascondono piscine private e giardini curati. Per i surfisti e le anime bohémien, la scelta più naturale è invece il villaggio di Caleta de Famara, sulla costa nord-ovest aspra e ventosa, dove regna un’atmosfera rilassata e le strade sono spesso cosparse di sabbia.

Il modo migliore per prenotare l’alloggio rimane Booking.com, dove troverai di tutto, dagli appartamenti economici ai resort a cinque stelle. Se vuoi concederti un lusso vero direttamente sul mare, dai un’occhiata al magnifico Princesa Yaiza Suite Hotel Resort a Playa Blanca, rinomato per i suoi servizi impeccabili. Un’ottima via di mezzo, con un design curato e una posizione eccellente, è invece il popolare Hotel Lava Beach a Puerto del Carmen, da cui tutte le principali attrazioni dell’isola sono facilmente raggiungibili.

20 cose da vedere e fare a Lanzarote

L’isola offre un mix affascinante di natura vulcanica selvaggia, architettura unica e un litorale meraviglioso. Ecco nel dettaglio 20 luoghi e attività da non perdere assolutamente, per conoscere Lanzarote fino in fondo.

1. Parco Nazionale di Timanfaya e le Montagne di Fuoco

Parco Nazionale di Timanfaya e Montagne di Fuoco Lanzarote
Foto: Jerzy Strzelecki / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0

Il cuore pulsante dell’intera isola è il Parco Nazionale di Timanfaya, una vasta area plasmata dalle catastrofiche eruzioni vulcaniche avvenute tra il 1730 e il 1736. Il paesaggio qui è così alieno che si dice siano stati testati dei rover per le missioni sulla Luna e su Marte. Arrivando al centro visitatori Islote de Hilario, ti aspettano spettacolari dimostrazioni geotermiche: le guide versano acqua nelle spaccature nel suolo e questa schizza subito fuori come un potente geyser di vapore.

Il parco non può essere percorso con la propria auto: è obbligatorio salire su un autobus speciale che porta sulla cosiddetta Ruta de los Volcanes. Questo tour di circa quaranta minuti attraverso sentieri stretti tra campi di lava e crateri, accompagnato da musica drammatica e da un commento audiovisivo, è semplicemente mozzafiato. Proprio presso il centro visitatori si trova anche il ristorante unico El Diablo, progettato da César Manrique, dove il cibo viene cucinato su un’enorme griglia riscaldata esclusivamente dal calore del vulcano.

💡 Consiglio utile: Le code all’ingresso del parco possono essere estenuanti in alta stagione, anche un’ora di attesa. Arriva subito all’apertura, intorno alle nove del mattino, oppure tardi nel pomeriggio, quando i pullman dei tour organizzati sono già tornati in hotel.

2. Jameos del Agua

Jameos del Agua Lanzarote grotta vulcanica
Foto: H. Zell / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0

Uno dei capolavori assoluti del geniale César Manrique dimostra come sia possibile fondere armoniosamente la natura selvaggia con l’architettura moderna. Jameos del Agua fa parte di un gigantesco tunnel di lava sotterraneo, formatosi migliaia di anni fa dall’eruzione del vulcano Monte Corona. Manrique ha trasformato una sezione del tunnel crollato in uno spazio culturale e sociale unico al mondo, con un’estetica che ricorda un film di James Bond degli anni Settanta.

All’interno della caverna oscura troverai una laguna sotterranea dalle acque cristalline, abitata da rarissimi granchi bianchi e ciechi della specie Munidopsis polymorpha, endemici di questo unico posto al mondo. Salendo le scale a chiocciola si arriva a uno sbalorditivo atrio esterno, dominato da una piscina turchese bordata da una lussureggiante vegetazione tropicale, nella quale è però vietato fare il bagno.

Il complesso include anche un fenomenale auditorium sotterraneo con un’acustica straordinaria, dove si tengono regolarmente concerti ed eventi culturali. Ti consiglio di visitare questo luogo nelle ore pomeridiane, quando i raggi del sole filtrano dalle aperture nella roccia e creano un meraviglioso gioco di luce sulla superficie del laghetto sotterraneo.

3. La grotta Cueva de los Verdes

Cueva de los Verdes Lanzarote tunnel lavico
Foto: Luis Miguel Bugallo Sánchez (Lmbuga) / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0

A pochi passi da Jameos del Agua puoi entrare in un’altra sezione dello stesso immenso tunnel lavico, che è uno dei più lunghi dell’intero pianeta. La Cueva de los Verdes ti porta in un percorso sotterraneo di circa un chilometro, dove le pareti brillano di incredibili sfumature ocra, rossastre e nere. Questi colori non sono prodotti dall’illuminazione artificiale, ma dall’ossidazione naturale del ferro e di altri minerali contenuti nella lava solidificata.

La visita si svolge solo con una guida, in piccoli gruppi, e dura quasi un’ora, durante la quale si apprendono molti dettagli sulla vulcanologia e sulla storia dell’isola. In passato la grotta veniva utilizzata dagli abitanti locali come rifugio sicuro durante le incursioni dei pirati africani che saccheggiavano periodicamente l’isola.

Alla fine del percorso ti aspetta una sorpresa visiva di grande impatto, che le guide vietano tassativamente di rivelare in anticipo. Posso solo prometterti che questa illusione ottica inganna completamente i sensi e diventa uno dei momenti più indimenticabili dell’intera visita sotterranea.

4. La zona vinicola di La Geria

Se pensavi che la vite avesse bisogno di dolci colline verdi e di terra fertile, la zona di La Geria cambierà per sempre la tua idea di viticoltura. Quest’area protetta assomiglia più a un’installazione artistica in un paesaggio lunare che a un terreno agricolo. Migliaia di piccole conche scavate nella cenere vulcanica nera ospitano ciascuna un’unica pianta di vite.

Ogni pianta è protetta da un muretto semicircolare di pietre laviche, chiamato “zocos”, che la difende dal devastante vento del Sahara. Il segreto di questo sistema di coltivazione risiede nella cenere vulcanica, che di notte assorbe l’umidità dall’aria oceanica e la rilascia lentamente alle radici durante il giorno, permettendo così alle piante di sopravvivere senza alcun sistema di irrigazione.

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10. La storica Teguise e i mercati della domenica

Teguise Lanzarote centro storico coloniale mercato domenicale
Foto: Marc Ryckaert (MJJR) / Wikimedia Commons, CC BY 3.0

Villa de Teguise è stata la capitale dell’intera isola fino alla metà dell’Ottocento e conserva ancora oggi un bellissimo aspetto coloniale con viuzze acciottolate e palazzi storici. È probabilmente il borgo più pittoresco e meglio conservato dell’entroterra, dove per qualche ora si ha la sensazione di fare un salto indietro nel tempo di qualche secolo.

Il momento di maggiore animazione si vive la domenica mattina, quando l’intera città si trasforma in un grande mercato. Il Mercadillo de Teguise attira migliaia di visitatori e si trova davvero di tutto: formaggi locali, articoli in pelle, prodotti all’aloe vera, ceramiche tradizionali e souvenir artigianali.

Se non ami la folla, visita Teguise in un pomeriggio feriale. Le stradine saranno quasi deserte, potrai ammirare con calma la chiesa di Nuestra Señora de Guadalupe e fermarti in uno dei caffè accoglienti sulla piazza, dove il tempo scorre al tipico lento ritmo canarino.

11. Il laghetto verde di Charco de los Clicos

Il villaggio di El Golfo, sulla costa occidentale, nasconde uno dei fenomeni naturali più bizzarri di tutta la Spagna. Direttamente sulla spiaggia di sabbia vulcanica nera, incorniciata da un’alta scogliera di roccia vulcanica erosa, giace un laghetto di un verde intenso e quasi fosforescente.

Questo colore surreale del Charco de los Clicos (detto anche Lago Verde) è causato dall’alta concentrazione di alghe microscopiche e zolfo nell’acqua. Il laghetto è collegato all’oceano attraverso crepe sotterranee, quindi l’acqua circola continuamente e non evapora mai. Il contrasto tra la spiaggia nera, l’acqua verde, le rocce rosse e l’oceano blu è di una fotogenia quasi irreale.

Un breve e sicuro sentiero panoramico dal parcheggio vicino al villaggio porta fino al laghetto. L’accesso diretto all’acqua è vietato per motivi di tutela ambientale, ma la piattaforma panoramica offre una visuale assolutamente perfetta su tutta questa coloratissima scenografia.

12. Le acque bollenti di Los Hervideros

Pochi chilometri a sud del laghetto verde ti imbatterai in un posto dove l’oceano combatte un duello continuo e rumoroso con la terra ferma. Los Hervideros (che significa letteralmente “acque bollenti”) è un complesso di scogliere e grotte sottomarine di lava nera contro cui si scagliano le potenti onde dell’Atlantico.

Quando le onde sono abbastanza forti, l’acqua si incunea con una pressione enorme nelle strette fessure laviche e schizza in alto nell’aria sotto forma di densa schiuma bianca. In quei momenti sembra davvero che l’intero oceano stia ribollendo e fremendo. Sono stati costruiti sicuri camminamenti in pietra e balconcini dai quali puoi osservare questo selvaggio spettacolo naturale in tutta sicurezza.

💡 Consiglio utile: Lo spettacolo di Los Hervideros è più intenso con l’alta marea e con vento forte. Se il mare è calmo, il luogo perde buona parte del suo fascino drammatico: vale la pena consultare le previsioni del moto ondoso prima di partire.

13. Le saline di Janubio

Continuando lungo la costa occidentale verso sud, ti si aprirà davanti una grande scacchiera di sfumature rosa, bianche e marroni. Le Salinas de Janubio sono le più grandi saline attive delle Isole Canarie, nate alla fine del XIX secolo e ancora oggi produttrici di sale marino di alta qualità con metodi tradizionali.

L’acqua del mare viene pompata all’interno tramite vecchi mulini a vento e progressivamente evapora nelle vasche poco profonde sotto il sole cocente delle Canarie. Le diverse colorazioni dei singoli bacini sono causate da microrganismi alofili e alghe, che cambiano tonalità man mano che la concentrazione di sale nell’acqua aumenta.

Puoi partecipare a una visita guidata per scoprire tutto sulla raccolta di quest'”oro bianco”, oppure passare al negozio locale per comprare l’ottimo sale in fiocchi chiamato Flor de Sal, un souvenir pratico e squisito da portare nella tua cucina.

14. La Graciosa, l’isola senza auto

La Graciosa isola senza auto vicino Lanzarote
Foto: H. Zell / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0

Se ti sembra che a Lanzarote ci siano già troppi turisti, esiste una via di fuga verso un posto dove il tempo si è fermato qualche decennio fa. La Graciosa è una piccola isola abitata a nord di Lanzarote, su cui non esistono strade asfaltate ed è severamente vietata la circolazione dei normali veicoli a motore.

Ci si arriva con un traghetto regolare dal porto di Órzola, nel nord di Lanzarote: la traversata dura circa 25 minuti. Appena sbarcati nel pittoresco villaggio di Caleta de Sebo, ti consiglio di noleggiare una mountain bike, che è di gran lunga il modo migliore per esplorare l’isola.

Puoi pedalare su strade sabbiose fino alle meravigliose spiagge deserte come la Playa de las Conchas, nella parte nord-ovest dell’isola. Tieni però presente che fare il bagno qui può essere pericoloso per le forti correnti, ma la sensazione di assoluto isolamento e di connessione con la natura più selvaggia vale assolutamente il viaggio.

15. La valle delle mille palme ad Haría

La parte settentrionale di Lanzarote ti sorprenderà con il suo verde, in netto contrasto con il sud vulcanico e arido. Vale in particolare per il paese di Haría, adagiato in una valle nota come Valle de las Mil Palmeras. Questo nome poetico nasce da un’antica tradizione secondo cui alla nascita di ogni bambina si piantava una palma nella valle, e alla nascita di un bambino addirittura due.

Haría stessa è un paese bellissimo, tranquillo e curato, ricco di architettura tradizionale, che César Manrique scelse come sua residenza per gli ultimi anni di vita. Puoi visitare la sua seconda casa (Casa Museo César Manrique), che a differenza della fondazione di Tahíche è conservata esattamente nello stato in cui l’artista la lasciò prima del suo tragico incidente.

Ogni sabato mattina nella piccola e ombrosa piazza di Haría si tiene un piacevolissimo mercatino dell’artigianato, molto più raccolto e autentico di quello di massa a Teguise. È un posto ideale per acquistare gioielli fatti a mano o sciroppo di palma locale.

16. L’escursione in cammello all’Echadero de los Camellos

Per quanto possa sembrare una classica trappola per turisti, il giro in cammello ai margini del Parco Nazionale di Timanfaya è uno dei must dell’isola, soprattutto se si viaggia con bambini. I cammelli (più precisamente dromedari) sono stati usati per secoli nelle Isole Canarie come animali da lavoro indispensabili e oggi servono per un’escursione unica nel paesaggio vulcanico.

La stazione Echadero de los Camellos si trova direttamente sulla strada che porta a Timanfaya. Gli animali sono equipaggiati con seggiolini a due posti e la passeggiata dura circa venti minuti, durante i quali ti portano dondolando fino a una piccola cresta vulcanica, da cui si ha una bella vista sui campi di lava nera.

Chi è sensibile al benessere animale può stare tranquillo: qui i cammelli sono accuditi con grande cura e attenzione, hanno orari di lavoro contingentati e non portano carichi eccessivi. L’esperienza non è lunghissima, ma la visione di una carovana che avanza in un paesaggio lunare crea l’illusione perfetta di trovarsi nel Sahara africano.

17. Casa Museo del Campesino

Al centro dell’isola, vicino al baricentro geografico di Lanzarote, sorge un altro importante monumento dedicato alla gente del posto. La Casa Museo del Campesino (Museo dei Contadini) è un omaggio alla tenacia e alla laboriosità dei contadini canari, che per secoli sono riusciti a coltivare la terra su un suolo vulcanico assolutamente inospitale.

Il complesso progettato da César Manrique si compone di bellissimi edifici bianchi tradizionali stilizzati, dominati da una scultura bianca alta quindici metri chiamata Fecundidad (Fecondità), realizzata assemblando vecchie cisterne di navi. Nelle varie casette troverai piccoli laboratori artigianali dove artisti locali mostrano dal vivo la tessitura, la lavorazione della ceramica e l’intreccio.

💡 Consiglio utile: Il museo include anche un rinomato ristorante sotterraneo ricavato in una grotta lavica. Propone ottimi tapas locali e piatti a base di prodotti del territorio: è la sosta ideale per un pranzo autentico durante la tua esplorazione dell’entroterra.

18. La capitale Arrecife e il Castillo de San José

Pur non essendo pittoresca come l’antica Teguise, la capitale attuale dell’isola merita senz’altro una breve visita. Troverai qui un bellissimo lungomare, strade commerciali animate e il piccolo porto interno di Charco de San Ginés, con le sue barche blu ormeggiate che gli sono valso il soprannome di “Venezia dell’Atlantico”.

Vale sicuramente la pena visitare la storica fortezza Castillo de San José, del XVIII secolo, costruita originariamente per difendere l’isola dai pirati. Negli anni Settanta del Novecento César Manrique la trasformò nel Museo Internacional de Arte Contemporáneo (MIAC).

Passeggiando sulle mura godrai della vista sul porto industriale, mentre all’interno della fortezza scoprirai sculture e dipinti d’arte moderna. Anche qui non manca un fantastico ristorante con un’enorme vetrata affacciata direttamente sull’oceano, che propone una cucina contemporanea di grande livello in un ambiente elegante.

19. La passeggiata sul lungomare di Playa Blanca

All’estremità meridionale dell’isola si trova la popolare località di Playa Blanca, ideale per le passeggiate serali. Il principale punto di forza è un lungomare lastricato lungo oltre sette chilometri, che costeggia l’oceano dal faro di Pechiguera a ovest fino al porto turistico di Marina Rubicón a est.

Durante questa passeggiata avrai sempre davanti agli occhi, oltre l’oceano, l’isola vicina di Fuerteventura e i piccoli isolotti di Isla de Lobos. Soprattutto al tramonto, quando il cielo si accende di arancione e si illuminano le luci sulla costa di fronte, l’atmosfera diventa semplicemente magica.

Fermati nel moderno porto turistico di Marina Rubicón, che ricorda un villaggio di lusso pieno di boutique e caffè. Due volte alla settimana si tengono qui dei mercatini e all’ormeggio si trovano meravigliose barche a vela e catamarani pronti ad attraversare l’Atlantico. È il posto perfetto per bersi un caffè osservando il viavai.

20. La cucina tradizionale canaria

La cucina canaria è famosa per i suoi frutti di mare e le carni cotte lentamente, ma anche chi non mangia carne può vivere esperienze gastronomiche straordinarie. Il pilastro fondamentale di ogni pasto, che troverai in qualsiasi ristorante dell’isola, sono le cosiddette papas arrugadas – le piccole patate canarie bollite con la buccia in acqua abbondantemente salata, fino a formare una crosticina di sale sulla superficie.

Queste patate vengono immancabilmente servite con due tipi di salsa chiamata mojo. La salsa rossa (mojo rojo) è piccante e contiene peperoncino e aglio, mentre quella verde (mojo verde) è preparata con coriandolo fresco, prezzemolo e olio d’oliva. Insieme formano una combinazione irresistibile di cui non riuscirai a fare a meno.

Tra le altre delizie vegetariane, non perdere assolutamente il formaggio alla griglia con miele di palma (queso asado con miel de palma), i friggitelli verdi pimientos de Padrón cosparsi di sale grosso, o la tradizionale zuppa di ceci potaje de garbanzos. E se vedi nel menu verdure grigliate direttamente sul vulcano, non esitare nemmeno un secondo.

Dove andare dopo Lanzarote

Se la cultura spagnola ti ha conquistato e stai pensando alla prossima destinazione, la Penisola Iberica offre possibilità infinite. Le Canarie si trovano geograficamente in Africa, ma se vuoi scoprire la vera passione della Spagna continentale, ti consiglio di orientarti verso il sud della Spagna. Dai un’occhiata alla nostra guida a Siviglia, città del flamenco e di una splendida architettura moresca, oppure scopri cosa nasconde la meravigliosa Granada con l’iconica Alhambra.

Se ti affascina la storia intrecciata con l’influenza islamica, non puoi perderti i 15 consigli su cosa vedere a Córdoba, dove si trova la celebre moschea Mezquita. Per un’esperienza più completa del soleggiato sud, puoi pianificare un intero road trip con l’aiuto del nostro itinerario per i 20 luoghi più belli dell’Andalusia.

Preferisci le grandi metropoli cosmopolite e l’architettura contemporanea? Leggi i nostri consigli su Barcellona con i capolavori di Gaudí, esplora la maestosa capitale Madrid, oppure dirigiti verso nord, nel Paese Basco, per scoprire la buona cucina e l’arte moderna di Bilbao. E se la lettura di questo articolo su Lanzarote ti ha fatto venire appetito, scopri qual è il cibo tipico spagnolo da assaggiare assolutamente nei tuoi prossimi viaggi.

Domande frequenti

Ho bisogno di un’auto a noleggio a Lanzarote?

Sebbene tra le grandi città e le località turistiche funzionino autobus affidabili (le cosiddette guaguas), ti consiglio vivamente di noleggiare un’auto. Solo con l’auto raggiungi comodamente le spiagge più isolate, le visite mattutine ai parchi nazionali senza folla e i piccoli villaggi dell’entroterra. Le strade qui sono in ottimo stato e il traffico fuori dalle arterie principali è molto tranquillo.

Sull’isola soffia davvero così tanto vento?

Sì, le Isole Canarie sono esposte agli alisei costanti. A Lanzarote lo avvertirai soprattutto sulle coste settentrionale e occidentale (come la spiaggia di Famara). Il vento è però spesso molto rinfrescante, soprattutto nei mesi estivi. Se cerchi un riparo per fare il bagno in tranquillità, scegli le località turistiche nel sud dell’isola, come Playa Blanca.

Si può bere l’acqua del rubinetto sull’isola?

L’acqua del rubinetto su tutta l’isola è sicura dal punto di vista sanitario, ma la maggior parte dei locali e dei turisti non la beve. Questo è dovuto al fatto che l’isola non ha fonti naturali di acqua dolce e l’acqua si ottiene dalla desalinizzazione dell’acqua marina. Ha perciò un retrogusto molto particolare, a volte leggermente chimico. Consiglio di acquistare grandi taniche di acqua in bottiglia nei supermercati.

Quanti giorni devo riservare per Lanzarote?

Per esplorare con tutta calma i punti principali dell’isola e avere abbastanza tempo per riposare la durata ideale è una settimana (7 giorni). Se volessi fare anche un’escursione in traghetto sulla vicina isola di Fuerteventura o sull’isola di La Graciosa, conviene aggiungere altri due o tre giorni.

Lanzarote è adatta ai nomadi digitali?

Anche se il principale centro per i nomadi alle Canarie è Las Palmas a Gran Canaria, Lanzarote sta diventando un rifugio sempre più popolare per il lavoro da remoto. Qui trovi un’ottima connessione internet e un ambiente più tranquillo. La Spagna inoltre ha introdotto di recente speciali visti per nomadi digitali. La base migliore per lavorare con una comunità di persone con interessi simili è il paesino di Famara o i dintorni di Teguise.

Com’è la situazione delle spiagge sull’isola, sono solo nere?

Assolutamente no! Sebbene Lanzarote sia di origine vulcanica, qui trovi splendide spiagge dalla sabbia chiara e dorata. Le più belle si trovano nel sud, nella zona di Papagayo o intorno alla località di Playa Blanca. Le spiagge vulcaniche nere si trovano piuttosto sulla costa occidentale (per esempio a El Golfo) e hanno il loro innegabile fascino drammatico.

Vale la pena pagare gli ingressi, non sono cari?

Grazie al fatto che la maggior parte dei monumenti artistici e naturali (Jameos del Agua, Mirador del Río, Cueva de los Verdes, Timanfaya) è gestita da un’unica organizzazione, la CACT Lanzarote, puoi acquistare biglietti combinati scontati (i cosiddetti bonos). Questi ti permettono l’ingresso a 3, 4 o 6 centri a un prezzo nettamente inferiore rispetto a pagare ogni ingresso separatamente. I soldi spesi per questi luoghi unici valgono sicuramente la pena.

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Lucie Konečná
Lucie Konečnáhttps://www.lkmedia.cz
Ahoj, jmenuji se Lucka a dá se toho o mě napsat hodně. 😁 Někdo mě nazývá blogerkou, jiný influencerkou nebo podnikatelkou, mám tak trochu renesanční osobnost a baví mě spousta věcí a taky jich hodně dělám. Vystudovala jsem původně žurnalistiku, ale už od vysoké školy se věnuji online marketingu.❤️ Žila jsem dlouhé roky jako digitální nomád a procestovala více jak 40 zemí. S manželem Lukášem pracuji pro české značky v rámci butikové agentury LK MEDIA a řídím provoz české firmy nanoSPACE.. Kromě cestování, nanotechnologií a online marketingu mě baví všechno kolem zdravého životního stylu, fitness a spánku.

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