Le cascate più belle del mondo: 16 luoghi che ti lasceranno senza fiato

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Quando io e Lukáš ci siamo trovati per la prima volta dietro la fragorosa cortina d’acqua della cascata islandese di Seljalandsfoss, sono rimasta letteralmente paralizzata. L’aria era completamente satura di spruzzi gelidi, non riuscivamo nemmeno a sentirci a causa di quel rombo incredibile e in pochi secondi eravamo fradici fino al midollo. Ma quella sensazione di totale connessione con la natura selvaggia valeva ogni singola goccia che ci scivolava lungo la schiena. Non c’è dubbio: alcune tra le cascate più spettacolari sanno regalare emozioni che restano impresse per sempre.

Le cascate hanno semplicemente uno straordinario potere di catturare la nostra attenzione e suscitare un enorme rispetto. Non c’è quindi da stupirsi se ogni anno milioni di viaggiatori da tutto il mondo si mettono in cammino per ammirare le cascate più alte, più imponenti e più fotogeniche del pianeta.

Ho preparato per te la lista definitiva delle cascate più belle del nostro pianeta, quelle che secondo me devi assolutamente vedere. Alcune le abbiamo visitate di persona e ci hanno lasciato un segno profondo, su altre circolano tra i viaggiatori vere e proprie leggende. Ti spiegherò in dettaglio quando andarci e a cosa fare più attenzione.

Risposta breve

Tra le cascate più belle del mondo ci sono le maestose Iguazú al confine tra Argentina e Brasile, le assordanti Cascate Vittoria in Africa, le altissime Angel Falls in Venezuela e icone europee come l’islandese Seljalandsfoss e le cascate dei Laghi di Plitvice. Con il loro affascinante colore turchese attirano le Kuang Si in Laos, mentre il re del volume e della portata in Nord America resta la celebre cascata del Niagara.

In sintesi

  • La più alta del mondo: Salto Ángel (Angel Falls) in Venezuela, con un’altezza complessiva di incredibili 979 metri.
  • La più grande cortina d’acqua: le Cascate Vittoria al confine tra Zambia e Zimbabwe, dove l’acqua cade lungo una larghezza continua di 1.708 metri.
  • Il sistema più vasto: le sudamericane Iguazú, formate da ben 275 salti separati distribuiti su 2,7 chilometri.
  • Il record europeo: la norvegese Vinnufossen detiene il primato del nostro continente con un’altezza complessiva di 860 metri.
  • La migliore per fare il bagno: le piscine turchesi ai piedi della cascata laotiana Kuang Si offrono un refrigerio perfetto.
  • L’esperienza più curiosa: dietro la cortina d’acqua dell’islandese Seljalandsfoss si può camminare lungo uno stretto sentiero.
  • La più grande delusione estiva: la californiana Yosemite Falls in agosto si prosciuga spesso del tutto, lasciando solo roccia nuda.

Le 16 cascate più belle del mondo

Scopriamo insieme 16 autentici gioielli naturali che vantano record mondiali o un’atmosfera assolutamente unica. Ti spiegherò qual è il periodo migliore per visitarli, così da non trovarti davanti a una roccia asciutta, e come raggiungerli, perché ad alcuni non arriva nemmeno una strada.

1. Angel Falls (Salto Ángel), Venezuela

Nascosto nell’impenetrabile giungla venezuelana si cela il re assoluto di tutte le cascate, che detiene il titolo di cascata più alta del mondo con un’altezza complessiva di 979 metri. Precipita dalla montagna tabulare Auyán-tepui, nel Parco Nazionale Canaima, e il suo salto libero ininterrotto misura ben 807 metri. L’acqua cade da un’altezza così enorme che gran parte del flusso evapora e si trasforma in una nebbia sottile ancora prima di toccare il suolo.

Arrivarci è una vera avventura, perché alla cascata non porta alcuna strada. Si dice che i viaggiatori debbano prima volare con un piccolo aereo fino al villaggio di Canaima, da dove li attende una navigazione di diverse ore su una tradizionale canoa scavata nel legno, chiamata curiara. Dopo lo sbarco segue una salita ripida di circa un’ora e mezza attraverso la giungla fino ai piedi della cascata, dove ci si può fare il bagno in una piscina gelida.

Se hai in programma di andarci, la tempistica è assolutamente fondamentale. Nella stagione secca, da dicembre ad aprile, questa enorme cascata può ridursi a un semplice filo d’acqua e i fiumi non sono nemmeno abbastanza navigabili per le canoe. I viaggiatori consigliano quindi di partire esclusivamente nella stagione delle piogge, da giugno a novembre.

💡 Consiglio: la vista sulla cascata è spesso avvolta da fitte nuvole. Ci vuole una buona dose di fortuna o di pazienza per godersi una vista limpida sull’intera maestosa parete.

2. Iguazú, Argentina e Brasile

Al confine tra due giganti sudamericani rimbomba una meraviglia naturale che molti considerano la più bella del mondo in assoluto. Iguazú non è una singola cascata, ma un incredibile sistema di circa 275 cascate che si estendono per 2,7 chilometri. I singoli salti misurano dai 64 agli 82 metri di altezza e il punto più imponente in assoluto è la cosiddetta Gola del Diavolo (Garganta del Diablo), dove precipita la stragrande maggioranza dell’acqua.

Il parco si può visitare da due lati, ciascuno dei quali offre un’esperienza completamente diversa. Il lato argentino occupa circa l’80% della superficie e, grazie a un intreccio di passerelle e ponticelli, ti porta proprio nel cuore di quello spettacolo assordante. Puoi persino avventurarti in barca fin sotto le cascate. Il lato brasiliano è più piccolo, ma offre la migliore vista panoramica sull’intero complesso, come dalla platea di un teatro gigantesco.

La portata media si aggira intorno ai 1.756 metri cubi al secondo, ma durante le enormi alluvioni del 2014 ha raggiunto gli incredibili 45.700 metri cubi. L’acqua scorre tutto l’anno, ma nei mesi piovosi da novembre a marzo la portata è più intensa. Lo svantaggio è la chiusura occasionale di alcune passerelle per motivi di sicurezza.

💡 Consiglio: se decidi di venire qui, dedica alla visita almeno due giorni e percorri entrambi i lati. Sarebbe un vero peccato vedere questo sistema gigantesco da un solo punto di vista.

3. Cascate Vittoria, Zambia e Zimbabwe

Le tribù locali chiamano questa meraviglia africana Mosi-oa-Tunya, che tradotto significa “il fumo che tuona”. Non appena ti avvicini, capisci subito perché. Le Cascate Vittoria formano la più grande cortina continua di acqua che precipita al mondo: il fiume Zambesi si getta in una profonda fenditura lungo una larghezza rispettabile di 1.708 metri, con un salto che arriva fino a 108 metri.

Il lato dello Zimbabwe ti offre la vista su circa il 75% dell’intero panorama, mentre dal lato dello Zambia ti puoi avvicinare molto di più all’acqua che cade. Proprio in Zambia, sull’isola di Livingstone Island, si trova il famoso Devil’s Pool, una piscina naturale proprio sull’orlo del precipizio, dove i più temerari fanno il bagno letteralmente a pochi centimetri dall’abisso mortale.

Quando venire? È la domanda più difficile. Da febbraio a maggio il fiume è al massimo e la cascata è incredibilmente possente, ma gli spruzzi coprono spesso l’intera vista e resterai fradicio anche nei punti panoramici più lontani. Da settembre a gennaio, al contrario, l’acqua diminuisce sensibilmente, si scoprono drammatiche rocce nere ed è solo allora che si apre l’accesso al citato Devil’s Pool.

💡 Consiglio: il bagno nel Devil’s Pool è possibile all’incirca da metà agosto a metà gennaio, con le condizioni migliori a ottobre e novembre. Le guide locali qui sono molto rigorose sulla sicurezza.

4. Cascata del Niagara, USA e Canada

Probabilmente nessuna cascata al mondo è tanto famosa e resa celebre quanto quella del Niagara. Eppure, sorprendentemente, non è affatto alta: la parte canadese, chiamata Horseshoe Falls (Ferro di Cavallo), misura appena 51-57 metri di altezza. La sua enorme fama e la sua forza risiedono in qualcosa di completamente diverso, ovvero nell’incredibile volume e larghezza dell’acqua che precipita.

Il sistema è formato da tre cascate separate, di cui la più imponente è il Ferro di Cavallo canadese, attraverso cui scorre fino al 90% di tutta l’acqua. La portata media qui raggiunge i 2.400 metri cubi al secondo, il che rende il Niagara la cascata con la portata più alta di tutto il Nord America. Il modo migliore per goderti quel rombo assordante è direttamente dal ponte di una barca turistica, che ti porta a stretto contatto con le masse d’acqua che precipitano.

La vista più iconica e completa sull’intero Ferro di Cavallo si ottiene dal lato canadese. Le persone apprezzano molto anche le attrazioni a piedi, come il Journey Behind the Falls in Canada o Cave of the Winds sul lato americano, dove si arriva su passerelle di legno proprio sotto i flussi ruggenti.

💡 Consiglio: visitare il Niagara senza il giro in barca è un’esperienza dimezzata. Preparati però al fatto che sul ponte superiore ti bagnerai anche con le mantelline fornite, perché gli spruzzi sono davvero ovunque.

5. Seljalandsfoss, Islanda

Questa bellezza islandese di sessanta metri forse non batte record di volume o altezza, ma offre qualcosa di assolutamente unico. Io e Lukáš la ricordiamo come una delle esperienze più intense, perché qui si può camminare proprio dietro la cortina d’acqua. Il sentiero ti conduce in una piccola grotta rocciosa alle spalle del fiume Seljalandsá che precipita.

Si trova in posizione strategica, proprio lungo la strada principale numero 1 sulla costa meridionale dell’Islanda, quindi è impossibile mancarla. Il parcheggio costa circa 6 € e puoi lasciare l’auto anche per l’intera giornata. Dal parcheggio alla cascata ci sono solo poche decine di metri, quindi è una tappa facilissima da raggiungere.

Se decidi di passare dietro la cascata, devo avvisarti con forza. L’aria qui è talmente piena di gocce volanti che gli spruzzi ti inzupperanno completamente in pochi secondi. Nei mesi invernali, inoltre, il sentiero dietro l’acqua è spesso chiuso per motivi di sicurezza, perché le rocce circostanti si ricoprono di ghiaccio pericolosamente scivoloso.

💡 Consiglio: l’atmosfera più magica al Seljalandsfoss è d’estate al tramonto, quando i raggi dorati filtrano direttamente attraverso la cortina d’acqua che cade. Non dimenticare comunque di portare una giacca e dei pantaloni impermeabili di buona qualità.

6. Skógafoss, Islanda

Poco più avanti lungo la costa meridionale ti imbatti in un’altra leggenda islandese. Skógafoss è un’enorme parete d’acqua rettangolare che precipita da un’altezza di 60 metri ed è larga ben 25 metri. Quando ci siamo arrivati noi, ci ha accolto uno splendido doppio arcobaleno, che qui si forma quasi costantemente con il bel tempo, grazie all’enorme quantità di spruzzi.

Puoi avvicinarti in piano fino ai piedi della cascata, ma preparati al fatto che vento e acqua ti faranno una bella doccia. Se hai abbastanza energia, ti consiglio di salire i 527 gradini fino alla piattaforma panoramica proprio sopra il ciglio della cascata. La vista dall’alto sul paesaggio è incredibile, anche se secondo noi quella dal basso, frontale, è comunque un po’ più suggestiva.

Secondo un’antica leggenda vichinga, il primo colono di queste terre nascose una cassa piena di tesori d’oro in una grotta proprio dietro la cascata. Il parcheggio qui è molto comodo e si paga semplicemente tramite l’app per smartphone Parka.

💡 Consiglio: se vuoi evitare le enormi folle di turisti, arriva qui la mattina presto. Verso mezzogiorno è davvero affollato e questo rovina un po’ l’atmosfera mistica del luogo.

7. Gullfoss, Islanda

La “cascata d’oro”, ovvero Gullfoss, è la stella assoluta del popolare percorso Golden Circle e noi siamo rimasti a bocca aperta davanti a lei. Il possente fiume glaciale Hvítá precipita qui in due gradini in una gola profonda 32 metri e incredibilmente stretta. L’effetto complessivo è come se l’acqua sprofondasse direttamente nelle viscere della terra.

Questo gioiello naturale ha inoltre una storia straordinariamente forte. All’inizio del ventesimo secolo alcuni investitori volevano trasformarlo in una gigantesca centrale idroelettrica. Ma la contadina locale Sigríður Tómasdóttir lottò per salvarlo con tale determinazione da minacciare persino di gettarsi lei stessa nelle acque ruggenti. Il suo impegno diede i suoi frutti e oggi la cascata è rigorosamente protetta.

Dal punto di vista pratico è una tappa molto piacevole. Il parcheggio qui, sia in alto sia in basso, è completamente gratuito, cosa rara in Islanda. In estate la portata raggiunge i 141 metri cubi al secondo, mentre in inverno l’acqua gela parzialmente creando affascinanti sculture di ghiaccio.

💡 Consiglio: nei mesi invernali il sentiero inferiore che scende proprio verso il ciglio della cascata è spesso chiuso a causa del ghiaccio spesso e pericoloso. Sui punti panoramici superiori non dimenticare comunque i ramponcini per le scarpe: si scivola tantissimo.

8. Veliki slap (Laghi di Plitvice), Croazia

I Laghi di Plitvice in Croazia sono un unicum europeo e il loro più grande orgoglio è il Veliki slap, ovvero la Grande Cascata. Con i suoi 78 metri di altezza è la cascata più alta di tutta la Croazia. Noi qui abbiamo trascorso ore intere a osservare l’acqua che precipita oltre il ripido bordo del canyon in pozze turchesi di una limpidezza incredibile.

È interessante notare che il Veliki slap non è alimentato dai laghi stessi, ma da un torrente indipendente chiamato Plitvica, quindi scorre imponente anche quando i laghi hanno un livello d’acqua più basso. L’intero parco nazionale funziona secondo il principio delle barriere di travertino: dall’acqua precipita il carbonato di calcio che forma dighe naturali che crescono di circa un centimetro all’anno.

Alla Grande Cascata si arriva molto facilmente a piedi in 10-15 minuti dall’Ingresso numero 1. Puoi scegliere tra diversi percorsi e nel prezzo del biglietto sono inclusi anche una traversata su una silenziosa barca elettrica e un trenino panoramico. Preparati però al fatto che in estate qui è davvero pieno di gente.

💡 Consiglio: se sogni passerelle di legno vuote, devi arrivare all’apertura, che in estate è già alle sette del mattino. Verso mezzogiorno i sentieri stretti si trasformano letteralmente in un serpente umano infinito.

9. Vinnufossen, Norvegia

Quando si parla della cascata più alta d’Europa, molte persone nominano erroneamente l’austriaca Krimml. Il vero primatista europeo è però la norvegese Vinnufossen. Questo imponente gigante a gradoni raggiunge un’altezza complessiva di ben 860 metri, mentre il suo salto ininterrotto più lungo misura circa 575 metri.

La cascata è alimentata dal ghiacciaio d’alta quota Vinnufonna, nella contea di Møre og Romsdal. Mentre l’acqua precipita lungo la ripida parete rocciosa, si divide in diversi veli e crea l’effetto che in inglese si chiama “horsetail”, cioè coda di cavallo. Si colloca tra la sesta e l’ottava cascata più alta di tutto il mondo.

I viaggiatori apprezzano il fatto che questo unicum europeo sia ben visibile direttamente dalla strada principale vicino alla cittadina di Sunndalsøra. Se però desideri un contatto più ravvicinato, ti aspetta una salita piuttosto impegnativa e ripida attraverso un fitto bosco fino ai suoi piedi.

💡 Consiglio: poiché la cascata dipende dallo scioglimento del ghiacciaio e della neve, è più imponente all’inizio dell’estate. Più avanti, in autunno, la sua portata può ridursi notevolmente.

10. Kuang Si, Laos

Se cerchi una cascata uscita da una fiaba, la laotiana Kuang Si, situata vicino alla città di Luang Prabang, ti lascerà a bocca aperta. La cascata principale precipita da un’altezza di circa 60 metri, ma ciò che rende questo luogo così magico sono le splendide pozze a cascata di un color turchese quasi fluorescente che si formano al di sotto.

Il colore è dovuto al carbonato di calcio disciolto, che precipita nell’acqua e diffonde perfettamente la luce del sole. E la parte migliore? Nelle pozze inferiori è consentito fare il bagno. È un’esperienza assolutamente rinfrescante nell’afa asiatica. Lungo il cammino verso i punti panoramici superiori attraverserai inoltre un centro di soccorso per gli orsi tibetani, un ottimo bonus per la gita.

Fondamentale è però scegliere il momento giusto per la visita. La splendida sfumatura turchese la vedrai solo nella stagione secca, da novembre ad aprile. Durante i monsoni estivi l’acqua si trasforma in una massa fangosa e marrone e il bagno diventa molto pericoloso a causa della forte corrente.

💡 Consiglio: fai attenzione a dove ti metti in costume. Le pozze più vicine alla cascata principale sono considerate sacre e il bagno è severamente vietato. Segui sempre i cartelli locali.

11. Detian / Ban Gioc, Cina e Vietnam

Sul fiume Quây Sơn, che forma il confine naturale tra Cina e Vietnam, si trova la più grande cascata di confine di tutta l’Asia. Dal lato cinese si chiama Detian, da quello vietnamita Ban Gioc. Qui l’acqua precipita solo da circa 30 metri, ma il sistema si estende su una larghezza rispettabile di 200-300 metri.

L’esperienza non è tanto legata all’altezza in sé, quanto piuttosto allo scenario con i pinnacoli carsici sullo sfondo e le risaie di un verde intenso. Un’attrazione molto popolare sono le tradizionali zattere di bambù, che a un piccolo prezzo ti portano quasi fin sotto il fronte ruggente della cascata, dove riceverai puntualmente una doccia rinfrescante. Il bagno vero e proprio è vietato a causa delle forti correnti e della zona di confine.

Se vuoi vedere la cascata nella sua massima forza, i viaggiatori consigliano la fine della stagione delle piogge, a settembre o ottobre. Circa due-quattro giorni dopo una pioggia intensa l’acqua assume il più bel colore turchese, mentre subito dopo un acquazzone è spesso torbida.

💡 Consiglio: nel periodo delle piogge intense le cascate cinesi e vietnamite separate possono unirsi in un’unica enorme e massiccia parete d’acqua. Nella stagione secca, al contrario, il sistema appare molto più delicato e tranquillo.

12. Sutherland Falls, Nuova Zelanda

Nel profondo del Parco Nazionale di Fiordland, in Nuova Zelanda, si nasconde una delle cascate più difficili da raggiungere, ma allo stesso tempo più belle del pianeta. Sutherland Falls precipita dal lago glaciale d’alta quota Lake Quill e con un’altezza complessiva di 580 metri è la cascata più alta della Nuova Zelanda. L’acqua si getta verso il basso in tre enormi gradini a cascata.

Raggiungerla richiede una condizione fisica davvero buona. Non arriva qui alcuna strada e l’unica via ai piedi della cascata passa attraverso il famoso trekking di più giorni Milford Track. Dal rifugio turistico Quintin Shelter alla cascata c’è una deviazione andata e ritorno di circa un’ora e mezza lungo decine di gradini, ma tutti gli escursionisti concordano che quell’esperienza assordante vale al cento per cento la fatica.

Se non sei un appassionato camminatore di lunghe distanze, esiste ancora un’altra opzione, decisamente più costosa. Puoi pagare un volo panoramico in elicottero dal vicino Milford Sound, che ti porta direttamente sopra il lago superiore e ti offre una prospettiva a volo d’uccello sull’acqua che precipita.

💡 Consiglio: la stagione per le escursioni sul Milford Track dura all’incirca da fine ottobre ad aprile, che corrisponde alla stagione estiva dell’emisfero australe. Dopo forti piogge la cascata è assolutamente assordante e massiccia.

13. Yosemite Falls, USA

Questo gigante californiano triplo, con un’altezza complessiva di 739 metri, è la cascata più alta di tutto il Nord America e un’icona assoluta del Parco Nazionale di Yosemite. È composto da tre parti e già solo alla cascata inferiore porta una passeggiata facilissima di un chilometro e mezzo, alla portata di chiunque. Al bordo superiore, invece, conduce una vera e propria escursione in montagna di un’intera giornata con un enorme dislivello.

Questa cascata nasconde però un grande segreto, su cui molti turisti restano scottati. È alimentata esclusivamente dallo scioglimento della neve in alta montagna. Mentre a maggio e giugno è un mostro ruggente pieno di forza, ad agosto e settembre si prosciuga spesso del tutto e sulla roccia resta solo una triste macchia umida o addirittura la totale siccità.

Se hai quindi in programma un roadtrip nell’ovest degli USA, devi valutare bene la tempistica. Chi vuole vedere Yosemite Falls in piena forza, con il rombo che risuona per tutta la valle, deve arrivare idealmente durante la tarda primavera.

💡 Consiglio: se vai alla cascata in primavera, preparati al fatto che sul sentiero verso il gradino inferiore (Lower Fall) gli spruzzi ti rinfrescheranno di sicuro e forse ti bagneranno anche un po’.

14. Gocta (Catarata Gocta), Perù

Tra le aspre montagne peruviane si nasconde una cascata di cui il mondo esterno non ha avuto sentore per decenni, benché gli abitanti locali la conoscessero bene. Al mondo l’ha presentata solo nel 2002 il ricercatore tedesco Stefan Ziemendorff. Oggi si sa che Gocta precipita in due suggestivi gradini e che la sua altezza complessiva raggiunge i 771 metri.

Spesso la si trova descritta come la terza cascata più alta del mondo, ma è un’affermazione che suscita molte controversie e nelle varie classifiche si posiziona piuttosto tra il quinto e il diciottesimo posto. A prescindere dalle tabelle, è comunque una delle cascate più alte e più suggestive del Perù e del mondo.

Alla cascata bisogna andare a piedi dai villaggi di Cocachimba o San Pablo. Il trekking è di media difficoltà, richiede cinque-sei ore andata e ritorno e ti aspetta molta salita e discesa in entrambe le direzioni. La vera misura del gradino inferiore di cinquecento metri, si dice, la si apprezza solo quando ci si trova minuscoli proprio ai suoi piedi.

💡 Consiglio: il periodo migliore per la visita va da aprile a giugno, quando finisce lentamente la stagione delle piogge. La corrente è al massimo e il cielo tende a essere più limpido, anche se le nuvole avvolgono la valle piuttosto spesso.

15. Cascate di Krimml, Austria

Nel Parco Nazionale degli Alti Tauri, facilmente raggiungibile dall’Italia superando il confine austriaco, si trova una cascata che spesso viene erroneamente indicata come la più alta d’Europa. Le cascate di Krimml, con i loro 380 metri, sono la cascata più alta dell’Austria e di tutte le Alpi, ma non detengono il primato europeo. Questo non toglie nulla alla loro bellezza: si tratta di uno spettacolo affascinante.

Il fiume Krimmler Ache precipita qui nella valle in tre possenti gradini. Attorno a essi si snoda il sentiero panoramico Wasserfallweg di quattro chilometri, che ti conduce dal punto più basso fino alla cima. Mentre alla cascata inferiore arrivi dal parcheggio in quindici minuti in piano, la salita al gradino più alto ti richiederà circa un’ora e un quarto di ripida arrampicata.

La cascata è alimentata da un ghiacciaio, quindi la sua portata durante l’anno varia enormemente. Mentre a febbraio vi scorre solo una frazione dell’acqua, a giugno e luglio è una massa assordante. L’accesso al sentiero è a pagamento e apre ufficialmente da metà aprile.

💡 Consiglio: i viaggiatori consigliano di arrivare al parcheggio il prima possibile al mattino, idealmente subito dopo le otto, prima che comincino ad affluire gli enormi pullman turistici dalla vicina Zell am See.

16. Khone Phapheng, Laos

Chiudiamo la nostra lista con un gigante laotiano che ribalta ogni idea su come dovrebbe essere una cascata. Khone Phapheng, sul fiume Mekong nel sud del Laos, non è affatto alta: misura solo circa 21 metri. La sua assoluta straordinarietà risiede nella larghezza e nel volume, perché forma un sistema di canali incredibilmente massiccio che si intreccia tra le isole.

Se si misura l’intero sistema, raggiunge una larghezza di quasi 10,8 chilometri, il che teoricamente la rende la cascata più larga del mondo. La portata media qui raggiunge gli 11.000 metri cubi al secondo, in volume circa il doppio della celebre Niagara. È la cascata più grande del sud-est asiatico e il punto in cui storicamente terminava ogni navigabilità del Mekong verso nord.

A differenza della turchese Kuang Si, qui non ci si deve fare il bagno in nessun caso. Le correnti d’acqua estreme e le enormi masse d’acqua marrone del Mekong sono mortalmente pericolose. Il luogo è però molto facile da raggiungere: ci arrivi comodamente in auto.

💡 Consiglio: l’esperienza a Khone Phapheng riguarda soprattutto l’enorme fragore e lo sbalorditivo volume d’acqua, non l’altezza estetica. È più possente alla fine della stagione delle piogge, da agosto a novembre.

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Confronto in una tabella riassuntiva

Per aiutarti a orientarti meglio tra tutti questi superlativi e record, ho preparato per te una tabella riassuntiva di tutte le cascate citate. Così scoprirai rapidamente in cosa si distinguono esattamente e quando pianificare il viaggio per vivere la migliore esperienza possibile.

Nome della cascataPaeseCosa la rende unicaPeriodo migliore
Angel FallsVenezuelaLa cascata più alta del mondo (979 m)Giugno–novembre (stagione piogge)
IguazúArgentina / BrasileIl sistema più vasto (275 cascate)Novembre–marzo (portata massima)
Cascate VittoriaZambia / ZimbabweLa più grande cortina d’acqua (larga 1.708 m)Feb–mag (max), ottobre (Devil’s Pool)
Cascata del NiagaraUSA / CanadaEnorme volume e facile accessibilitàTutto l’anno (estate = max, inverno = ghiaccio)
SeljalandsfossIslandaUno stretto sentiero passa dietro la cortina d’acquaMesi estivi (al tramonto)
SkógafossIslandaDoppio arcobaleno quasi costante e 527 gradiniEstate (idealmente con pieno sole)
GullfossIslandaLa cascata d’oro con una storia di salvataggioTutto l’anno (in inverno con ramponcini)
Veliki slapCroaziaLa più alta della Croazia in un parco UNESCOMaggio, inizio giugno, autunno
VinnufossenNorvegiaLa cascata più alta d’Europa (860 m)Inizio estate (scioglimento ghiacciaio)
Kuang SiLaosBagno nelle pozze turchesiNovembre–aprile (secco e acqua limpida)
Detian / Ban GiocCina / VietnamLa più grande cascata di confine in AsiaSettembre–ottobre (fine piogge)
Sutherland FallsNuova ZelandaLa più alta della NZ, lungo il Milford TrackFine ottobre–aprile (estate NZ)
Yosemite FallsUSALa più alta del Nord America, in estate si prosciuga!Maggio–giugno (picco scioglimento)
GoctaPerùGigante nascosto (771 m) in mezzo ai montiAprile–giugno (fine piogge)
Cascate di KrimmlAustriaLa più alta dell’Austria e di tutte le AlpiGiugno–luglio (scioglimento ghiacciaio)
Khone PhaphengLaosIl sistema più largo (10,8 km) e portata enormeAgosto–novembre (massima potenza)

Come nascono le cascate

Forse ti sorprenderà, ma dal punto di vista geologico le cascate non sono affatto formazioni permanenti. La natura le cambia, le modella e le sposta continuamente, quindi ciò che vediamo oggi è solo un brevissimo istante nella storia del nostro pianeta. Nascono attraverso meccanismi completamente diversi tra loro.

1. Rocce di diversa durezza ed erosione

Questo è il modo più comune in assoluto. Il fiume scorre semplicemente da uno strato di roccia molto dura e resistente a uno strato molto più tenero, che si erode più rapidamente. La lastra di roccia dura in alto funge da scudo protettivo, mentre al di sotto si consuma il substrato tenero e si forma uno strapiombo. Quando lo strapiombo diventa troppo grande, la roccia dura crolla sotto il proprio peso e la cascata arretra lentamente controcorrente. È esattamente così che funziona la famosa Niagara.

2. Valli glaciali sospese

Se guardi i fiordi norvegesi o il Parco Nazionale di Yosemite, vedrai cascate che precipitano da enormi pareti verticali. Sono nate grazie a giganteschi ghiacciai. Il ghiacciaio principale, massiccio, è riuscito a scavare una valle molto più profonda rispetto ai ghiacciai laterali più piccoli. Quando poi il ghiaccio si è sciolto, le valli laterali sono rimaste sospese in alto sopra il fondo di quella principale e all’acqua non è rimasto altro che precipitare a picco per centinaia di metri.

3. Faglie tettoniche e fenditure

A volte, sul cammino del fiume si erge un enorme salto di quota causato da un terremoto o da un movimento tettonico. Un caso specifico sono le gigantesche zone di frattura nella lava indurita. Un bell’esempio sono le africane Cascate Vittoria, dove il fiume Zambesi precipita in un profondo abisso scavato lungo un sistema di fenditure attraverso tutto il suo corso.

I record delle cascate

Attorno ai vari “più grandi” e “più alti” delle cascate ci sono molti miti e trucchetti di marketing. Le agenzie di viaggio amano spesso abbellire la realtà per attirare i turisti. Facciamo quindi chiarezza su chi detiene i veri record mondiali.

La cascata più alta

Il re ufficiale resta l’Angel Falls in Venezuela, con un’altezza di 979 metri. Questo titolo ha però un piccolo intoppo, perché secondo alcune metodologie il primato potrebbe spettare alla sudafricana Tugela Falls. Il Guinness dei primati riconosce comunque l’Angel Falls come la cascata dal salto ininterrotto più lungo.

La cascata più larga

Qui dipende molto da come definisci la larghezza. Se conti l’intero sistema ramificato di canali fluviali separati dalle isole, allora vince la laotiana Khone Phapheng con una larghezza di quasi 10,8 chilometri. Se invece cerchi la cascata continua più larga, allora il primato spetta alla sudamericana Iguazú con i suoi 2,7 chilometri. Le africane Cascate Vittoria (1.708 m) detengono il titolo per la più grande cortina continua di acqua che precipita.

Il più grande mito europeo

Se vai in Austria, vedrai sicuramente cartelloni che pubblicizzano le cascate di Krimml come le più alte d’Europa. Ma è solo un trucco di marketing. Con i loro 380 metri sono sì le più alte delle Alpi, ma il record europeo lo detiene di gran lunga la Norvegia, in particolare la Vinnufossen a gradoni con i suoi rispettabili 860 metri.

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Se ti affascina la forza dell’acqua selvaggia e la natura nordica, non dovresti assolutamente perderti le nostre guide dettagliate sui paesi più belli d’Europa. Ci siamo concentrati su consigli pratici, itinerari e luoghi che ci hanno letteralmente lasciato senza fiato.

Domande frequenti

Quando si pianificano viaggi verso queste enormi masse d’acqua, le persone cercano sempre le risposte alle stesse cose. Abbiamo quindi raccolto le risposte alle domande più frequenti in assoluto, che ti aiuteranno a fare chiarezza.

Qual è la cascata più alta del mondo?

La cascata più alta del mondo è il Salto Ángel (Angel Falls) in Venezuela con un’altezza totale di circa 979 metri, di cui 807 metri di caduta libera ininterrotta. Precipita dal massiccio tepui Auyán-tepui nel Parco Nazionale di Canaima ed è così alta che gran parte dell’acqua evapora prima ancora di raggiungere il suolo.

Le cascate del Niagara sono le più alte?

Assolutamente no, questo è un errore molto comune. La parte canadese delle Niagara è alta solo 51-57 metri. La sua enorme fama mondiale non si basa sull’altezza, ma sul volume assolutamente gigantesco. In media scorrono qui circa 2.400 metri cubi d’acqua al secondo, creando un fragore assordante.

Qual è la cascata più larga del mondo?

Secondo la definizione, il sistema di cascate più largo è considerato il Khone Phapheng laotiano sul fiume Mekong, che attraverso le isole misura quasi 10,8 chilometri. Se però cercate la cascata più larga che cade da un unico bordo, il primato va solitamente alle sudamericane Iguazú con una lunghezza ragguardevole di 2,7 chilometri.

Si può passare dietro la cascata Seljalandsfoss?

Sì, il Seljalandsfoss islandese è una delle poche grandi cascate al mondo dove un sentiero ufficiale conduce direttamente nella grotta dietro la cortina d’acqua. Mettete però in conto che gli spruzzi d’acqua onnipresenti vi bagneranno completamente. In inverno, inoltre, il sentiero dietro la cascata viene spesso chiuso per motivi di sicurezza a causa del forte ghiaccio.

Dove si trovano le cascate più belle e più alte d’Europa?

I highest cascate si trovano in Norvegia grazie alle enormi valli glaciali e ai fiordi. Tra queste c’è anche la più alta in assoluto, la Vinnufossen con i suoi 860 metri. Tra le più belle e fotogeniche rientrano sicuramente le cascate croate dei Laghi di Plitvice o le icone islandesi Seljalandsfoss e Skógafoss.

Quale cascata ha la portata maggiore?

Tecnicamente la portata maggiore è quella delle cosiddette Inga Falls sul fiume Congo africano, con una mediana di circa 42.000 metri cubi al secondo, ma si tratta più di gigantesche rapide che di una classica cascata verticale. Tra le cascate classiche turisticamente note domina la sudamericana Iguazú, dove nel periodo umido scorrono fino a 13.000 metri cubi al secondo.

Qual è il periodo migliore per visitare le cascate?

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Dipende molto dalla località specifica. Per le Cascate Vittoria africane o Yosemite negli USA, parti in primavera o dopo la stagione delle piogge per la massima potenza. Al contrario, per le cascate carsiche turchesi come il Kuang Si laotiano devi viaggiare esclusivamente durante la stagione secca, altrimenti l’acqua diventa marrone ed è pericolosa.
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Si può fare il bagno direttamente sotto le cascate?

Dipende dalle regole del parco. Nelle piscine turchesi sotto le cascate laotiane di Kuang Si è permesso fare il bagno ed è un’esperienza fantastica. Alle Cascate Vittoria africane, invece, c’è l’adrenalinica Devil’s Pool proprio sul bordo del precipizio. Tuttavia, nella maggior parte dei giganti come il Niagara o le Iguazú è pericoloso per la vita e severamente vietato.

Perché alcune cascate hanno il colore turchese?

Quel colore turchese brillante che conoscete magari dai Laghi di Plitvice o dal Kuang Si laotiano è dovuto al substrato calcareo. L’acqua trasporta con sé minuscole particelle di carbonato di calcio disciolto, che diffondono la luce solare in modo molto specifico conferendo all’acqua quella meravigliosa tonalità verde-azzurra lattiginosa.

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Lucie Konečná
Lucie Konečnáhttps://www.lkmedia.cz
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