Rocce di Prachov: sentieri, biglietti e 12 idee per la gita 2026

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Torri di arenaria che si innalzano verso il cielo, gole strette e piene di ombre e una storia geologica vecchia di ben cento milioni di anni. Le Rocce di Prachov (Prachovské skály) rappresentano una delle riserve naturali più famose dell’area paesaggistica protetta del Paradiso Boemo e occupano un posto assolutamente insostituibile sulla mappa delle mete turistiche. Si trovano a poco meno di sette chilometri da Jičín e offrono uno spettacolo affascinante: una città rocciosa unica, nata dai sedimenti depositati sul fondo di un mare poco profondo dell’era cretacea.

Forse ti sorprenderà sapere che questo gioiello naturale è attualmente di proprietà privata: l’area appartiene a tre donne della famiglia Schlik. Le sorelle Margareta Pospíchalová e Ilona Schliková, insieme alla cugina Helena Zajíčková, hanno riottenuto la tenuta con la restituzione nel 1996 e ancora oggi si occupano di mantenere i sentieri sicuri e i punti panoramici ben curati. Proprio per questo, da oltre cinquant’anni qui si paga un biglietto d’ingresso che va direttamente alla conservazione delle infrastrutture per i visitatori.

Nel pianificare la gita apprezzerai la possibilità di scegliere tra diversi percorsi di varia difficoltà, che ti guideranno attraverso il meglio che questo luogo ha da offrire. Qui ci sono itinerari per tutti, dalle famiglie con il passeggino agli appassionati che amano affrontare ripide scalinate: scegli quello giusto per te. Ti darò anche una panoramica completa dei prezzi attuali, del parcheggio e dodici luoghi specifici che sarebbe un vero peccato saltare durante la visita.

Riassunto

  • Dove si trova: riserva naturale nell’area protetta del Paradiso Boemo, circa 5-7 chilometri a nord-ovest di Jičín.
  • Orari di apertura: l’area è accessibile dalle 7:00 alle 19:00 e i percorsi vanno lasciati entro le 20:00 al più tardi.
  • Ingresso e parcheggio: si paga un biglietto giornaliero (200 CZK, circa 8 € per un adulto in alta stagione) e il parcheggio (100 CZK, circa 4 € per auto), entrambi pagabili con carta.
  • Percorsi principali: giallo (il più breve, 1,5 km), verde (il più lungo e impegnativo, 3,5 km) e rosso, collegamento a lunga percorrenza.
  • Per i passeggini: adatto è il percorso blu che parte dal paese di Prachov o il nuovo sentiero naturalistico per bambini di Pelíšek.
  • Cani: l’ingresso è consentito con una tassa (50 CZK, circa 2 € in stagione, 30 CZK, circa 1 € fuori stagione) e devono stare al guinzaglio.
  • Consiglio principale: se hai abbastanza tempo e una buona forma fisica, scegli senza dubbio il percorso verde, che offre il maggior numero di punti panoramici suggestivi.

Quale percorso scegliere

La città rocciosa offre quattro sentieri segnalati principali, che si differenziano non solo per la lunghezza totale, ma soprattutto per il profilo e la difficoltà del terreno.

PercorsoLunghezzaTempo di camminoCaratteristiche
:—:—:—:—
Giallo (Piccolo anello)1,5 kmmin. 45 minutiLa variante più breve e meno impegnativa.
Verde (Grande anello)3,5 kmfino a 2,5 oreIl più lungo e fisicamente impegnativo, ma il più bello.
Rosso2,5 kmnon indicatoServe principalmente come collegamento a lunga percorrenza.
Blu (dal paese di Prachov)quasi 5 kmnon indicatoSi snoda su strade sterrate ed è adatto ai passeggini.

Il percorso giallo è la scelta ideale per chi ha poco tempo o non vuole affrontare un dislivello troppo importante. Parte vicino alla Baita turistica, sul lato sinistro, e subito all’inizio ti conduce attraverso una stretta fenditura conosciuta come Buco del Topo (Myší díra). Poi salirai al celebre Belvedere del Paradiso Boemo, passerai vicino al bivio U buku fino al Belvedere della Pace, da dove il sentiero prosegue verso il bivio Nad Císařskou chodbou. La discesa finale ti guiderà attraverso il monumentale Corridoio Imperiale, un’esperienza che entusiasma davvero ogni visitatore.

Se desideri un’esperienza completa e non ti disturba qualche fiatone sulle scale, scegli senz’altro il percorso verde, considerato il più bello di tutti. Il cammino ti porterà al Belvedere di Pech, ti farà passare per la Fortna e ti mostrerà l’interessante Torre Pendente. Passerai anche accanto alla targa commemorativa dedicata a Vojta Náprstek, attraverserai il bivio U buku fino al Belvedere della Pace e poi proseguirai lungo la splendida cresta di Bukovina. L’intera camminata si conclude al Belvedere Hlaholská, da cui si aprono panorami magnifici sul territorio.

Biglietti, parcheggio e orari di apertura

Mantenere in perfetto stato scalinate, ringhiere e sentieri di arenaria in un terreno così esposto richiede uno sforzo enorme e ingenti risorse economiche. Per questo alle Rocce di Prachov si paga un biglietto giornaliero, che torna direttamente alla manutenzione e alla protezione di questo monumento naturale unico. Puoi acquistare comodamente i biglietti d’ingresso e quelli per il parcheggio in loco e, oltre al contante, si può pagare senza problemi anche con carta, mentre i visitatori sportivi possono usare pure la carta Multisport.

Alta stagione (1/6 – 30/9):

CategoriaPrezzo per il 2026
:—:—
Adulti200 CZK (circa 8 €)
Bambini 3-15 anni, studenti fino a 26 anni, senior 65+, disabili150 CZK (circa 6 €)
Famiglia (2 adulti + 2 bambini)550 CZK (circa 22 €)
Cane50 CZK (circa 2 €)
Bambini 0-2 annigratis

Bassa stagione (1/10 – 31/5):

CategoriaPrezzo per il 2026
:—:—
Adulti150 CZK (circa 6 €)
Bambini 3-15 anni, studenti fino a 26 anni, senior 65+, disabili100 CZK (circa 4 €)
Famiglia (2 adulti + 2 bambini)400 CZK (circa 16 €)
Cane30 CZK (circa 1 €)
Bambini 0-2 annigratis

Se arrivi con la tua auto, metti in conto il parcheggio giornaliero, che per un’automobile o una moto è di 100 CZK tondi (circa 4 €). I conducenti di autobus, roulotte e camper devono invece preparare 500 CZK (circa 20 €), mentre il parcheggio offre una capienza sufficiente per il normale traffico turistico. Prima di partire ti consiglio comunque di verificare il listino aggiornato sul sito ufficiale della riserva, così vai sul sicuro.

L’intera area apre le sue porte tutti i giorni dalle 7:00 alle 19:00, così ne trovano soddisfazione sia i mattinieri sia gli amanti delle passeggiate nel tardo pomeriggio. La vendita dei biglietti e la disponibilità di alcuni servizi possono variare leggermente in base al meteo, ma la regola dell’uscita dalle rocce vale rigidamente per tutti. Dai percorsi devi uscire entro le 20:00 al più tardi, soprattutto per proteggere la natura delicata e garantire la tranquillità della fauna selvatica locale.

Come arrivare alle Rocce di Prachov

Il modo più comodo resta la propria automobile, con cui arrivi fino ai parcheggi riservati vicino agli ingressi principali della riserva. Il punto di partenza ideale e la base logica per tutta la gita è la vicina città di Jičín, da cui le rocce distano appena cinque-sette chilometri in direzione nord-ovest. Se arrivi dall’Italia, la soluzione più pratica è volare a Praga (per esempio con ITA Airways, Ryanair o easyJet da Roma o Milano) e poi noleggiare un’auto per raggiungere comodamente il Paradiso Boemo. La strada è ben segnalata e ti conduce senza problemi direttamente al parcheggio centrale, dove puoi subito pagare sia il parcheggio sia i biglietti.

Con i bambini e con il passeggino

Viaggiare con i piccoli esploratori richiede un po’ di pianificazione, perché i principali percorsi panoramici, pieni di scale e strette fenditure, non sono affatto adatti alle ruote. Se parti con il passeggino, scegli il percorso blu, che comincia dal paese di Prachov e si snoda su comode strade sterrate per una lunghezza totale di quasi cinque chilometri. Da luglio 2024, inoltre, è stato aperto il nuovo sentiero naturalistico per bambini di Pelíšek, che parte dal Centro informazioni turistiche e ti guida in sicurezza su un terreno più pianeggiante intorno al bacino idrico di Pelíšek.

Dove alloggiare

💡 Consiglio su alloggi ed esperienze: preferiamo cercare l’alloggio su Booking.com, dove di solito trovi le migliori condizioni di cancellazione. Biglietti, escursioni e attività conviene invece confrontarli e prenotarli tramite GetYourGuide.

Un alloggio qui si trova: dal campeggio vicino al laghetto ai bungalow immersi nella natura, fino alle pensioni di Jičín, basta scegliere quello che fa più al caso tuo. La base ideale per tutta la gita è la vicina città di Jičín, che dista appena cinque-sette chilometri dalle porte d’ingresso della riserva. Puoi scegliere tra campeggi immersi nella natura completamente attrezzati e accoglienti pensioni a conduzione familiare, capaci di soddisfare anche i viaggiatori più esigenti. Se preferisci la massima vicinanza alle rocce, proprio all’ingresso dell’area sorge la celebre Baita turistica.

  • Autokemp Jinolice si estende nelle immediate vicinanze del laghetto di Obora, che ha lo status di area balneabile ufficiale. Avrai così una base perfetta immersa nella natura, con la possibilità di un tuffo rinfrescante dopo una giornata intensa passata a esplorare le torri di arenaria.
  • Kemp na Výsluní lo trovi proprio nel paese di Jinolice, vicino alle Rocce di Prachov. Offre un alloggio molto tranquillo e intimo in sette bungalow curati con attenzione, con una capacità da una a quattro persone, ideale per famiglie piccole e coppie.
  • Chatky v Českém ráji si trovano nel paese di Nemyčeves, vicino a Jičín, e garantiscono ottima privacy lontano dalla confusione. Sono disponibili quattro bungalow in muratura indipendenti, ognuno con una pratica cucinetta, servizi igienici e doccia per il massimo comfort.
  • Penzion Vlastník è la scelta ideale per chi preferisce un tetto solido sopra la testa e tutto il comfort di un hotel vicino a Jičín.

Data l’enorme popolarità di tutta l’area del Paradiso Boemo, ti consiglio di prenotare l’alloggio con buon anticipo. Soprattutto nei mesi estivi e durante i ponti, le strutture migliori vengono prenotate con largo anticipo. Rifletti anche se preferisci la tranquillità della natura vicino all’acqua o se apprezzi di più la vicinanza al centro storico di Jičín, con la sua offerta di ristoranti e caffè per la sera.

Dove mangiare

Dopo un’intera giornata a salire scale di arenaria ti verrà sicuramente fame. Proprio all’ingresso delle rocce sorge la Baita turistica, dove puoi placare la fame più intensa, ma è meglio verificare in anticipo l’offerta e gli orari di apertura, perché cambiano in base alla stagione. Se cerchi una scelta più ampia, conviene tornare a Jičín.

Proprio nella pittoresca Piazza Valdštejn e nelle viuzze adiacenti scoprirai diversi ristoranti molto piacevoli e caffè accoglienti. Davanti a un ottimo caffè potrai poi pianificare con calma le prossime escursioni nei dintorni.

12 cose da non perdere alle Rocce di Prachov

Se ti prepari a visitare la città rocciosa per la prima volta, ti interesserà sicuramente sapere quali luoghi specifici non dovresti perderti. Ho preparato per te dodici luoghi e curiosità che costituiscono il vero cuore delle Rocce di Prachov: dai belvedere iconici e dalle gole profonde fino alle tracce storiche e ai monumenti vicini.

1. Il monumentale Corridoio Imperiale

Se ti avventuri lungo il popolare anello giallo, prima o poi il sentiero ti condurrà in luoghi dove, tra pareti gigantesche, ti sentirai improvvisamente come una formichina dimenticata lì. Il Corridoio Imperiale è la gola più famosa e più ampia di tutta la riserva naturale, dove tra le immense pareti di pietra ti sentirai davvero minuscolo. La passeggiata in questo tratto è di una solennità straordinaria: le ombre danzano sull’arenaria ruvida e, grazie all’ottima accessibilità, se la godono anche i turisti meno esperti. Raggiungi questa meraviglia naturale attraverso il bivio Nad Císařskou chodbou, da cui ti aspetta un’affascinante discesa.

Questa imponente fenditura ha preso il nome in modo piuttosto solenne e a ragione è tra i luoghi più fotografati di tutto il Paradiso Boemo. La discesa nella sua fresca penombra la apprezzerai in particolare durante gli afosi mesi estivi, quando le rocce massicce funzionano da perfetta aria condizionata naturale. Riserva senz’altro qualche minuto in più: fermati e osserva semplicemente quanto in alto si innalzano le torri rocciose circostanti.

L’intero percorso giallo misura solo un chilometro e mezzo, quindi la passeggiata non ti porterà via più di quarantacinque minuti netti. È proprio il Corridoio Imperiale a costituire il gran finale di questo piccolo anello, dopo il quale tornerai al punto di partenza pieno di emozioni. Non dimenticare di preparare la macchina fotografica, perché il gioco di luci e ombre nella profonda fenditura crea condizioni assolutamente perfette per fotografare e filmare.

2. Il passaggio nello stretto Buco del Topo

Mentre il monumentale Corridoio Imperiale stupisce per i suoi spazi enormi, il Buco del Topo affascina per l’esatto contrario. Si tratta di una fenditura rocciosa estremamente stretta, che devi attraversare proprio all’inizio del percorso giallo. Se parti dalla popolare Baita turistica in direzione del lato sinistro, questa angusta fenditura ti accoglie praticamente subito e ti trascina immediatamente nell’azione. Il passaggio in questo punto è una grande avventura soprattutto per i bambini, ma anche gli adulti spesso devono girarsi leggermente di lato per riuscire a passare tra le fredde pareti.

Proprio questo marcato contrasto tra ampie vallate e strette fenditure conferisce alle Rocce di Prachov la loro tipica dinamicità. Il Buco del Topo funziona da ottima attrattiva, che ti trasporta subito nell’atmosfera misteriosa dell’intera città rocciosa. Sentirai fisicamente il fresco dell’arenaria su entrambe le spalle e ti preparerai alle altre curiosità geologiche che ti aspettano subito dopo la prossima curva del sentiero.

Anche se questo tratto è breve, non lo dimenticherai facilmente e potrebbe tranquillamente diventare la tappa più commentata di tutta la gita. Il passeggino o uno zaino grande però qui davvero non ci passano, quindi affrontalo alleggerito.

3. Il Belvedere del Paradiso Boemo

Quando avrai superato con successo la prima salita e ti sarai destreggiato tra gli stretti passaggi del percorso giallo, davanti a te si aprirà la ricompensa: il Belvedere del Paradiso Boemo. Questo luogo è tra i grandi classici e offre panorami iconici sui massicci di arenaria circostanti, che emergono dai fitti boschi verdi. A questo belvedere arrivi in sicurezza poco dopo aver attraversato il Buco del Topo, e ti ritrovi di colpo alto sopra le cime degli alberi. È proprio da qui che scatterai le fotografie panoramiche più belle, quelle che spiccheranno in ogni album di famiglia.

Il belvedere è concepito per garantire la massima vista sul vasto territorio circostante e, anche se in stagione c’è parecchio movimento, il panorama vale senza dubbio la breve attesa. Una ringhiera metallica sicura costeggia il bordo stesso della rupe, così puoi sporgerti senza timore ed esaminare le forme affascinanti delle torri rocciose molto più in basso.

Questo punto è il luogo ideale per la prima sosta più lunga durante il cammino tra le rocce. Qui puoi riprendere fiato con calma, bere l’acqua delle tue scorte e goderti la sensazione di avere tutto quell’enorme parco naturale come sul palmo della mano. Poi proseguirai lungo il segnavia giallo verso il bivio U buku.

4. Il Belvedere panoramico della Pace

Che tu decida di fare il più breve anello giallo o di avventurarti sul più impegnativo percorso verde, entrambi i cammini ti condurranno alla fine al Belvedere della Pace. È un punto strategico da cui si vede la parte centrale delle Rocce di Prachov in tutta la sua incredibile bellezza. Da qui avrai un’ottima panoramica di come è disposta spazialmente l’intera città rocciosa e di quali valli profonde la attraversano. Il sentiero arriva qui dal noto bivio U buku ed è molto ben segnalato.

Molti visitatori e guide locali considerano proprio questo panorama il più bello in assoluto di tutta la riserva naturale. Grazie alla sua posizione centrale, offre una prospettiva un po’ diversa rispetto ai belvedere ai margini e regala una vista magnifica sulla struttura dei blocchi di arenaria. Su queste pareti ripide spesso si riescono a osservare da lontano le piccole sagome degli scalatori, che affrontano lentamente le vie di arrampicata più impegnative.

Questo luogo davvero non saltarlo: solo qui capirai quanto è grande in realtà questo labirinto roccioso. Nei mesi estivi qui incontrerai più gente, ma la grandiosa esperienza panoramica ripaga ampiamente l’eventuale attesa per il posto migliore alla ringhiera.

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5. La conquista del Belvedere di Pech

Se hai voglia di un po’ di fatica fisica e decidi di affrontare il grande anello verde, una delle tue prime grandi mete sarà il Belvedere di Pech. Il cammino richiede un certo impegno, ma la ricompensa sarà una vista fantastica sulle gole, che dalle altre parti dell’area non si vedono affatto. È un luogo dove apprezzerai pienamente la bellezza selvaggia della natura locale e l’enorme altezza dei singoli blocchi di pietra. L’intero percorso verde misura tre chilometri e mezzo, quindi mettici in conto tranquillamente fino a due ore e mezza.

L’accesso a questo belvedere è costeggiato da scale di pietra più ripide, per questo qui arriva molta meno gente rispetto al centrale e facilmente accessibile percorso giallo. Offre così un’atmosfera un po’ più tranquilla, dove puoi sederti con calma, riprendere fiato dopo la salita e ammirare indisturbato la forza della natura. Avrai la sensazione di avere una parte della riserva tutta per te, almeno per un momento.

La salita al Belvedere di Pech metterà perfettamente alla prova la tua forma fisica già nel primo terzo della gita. Non dimenticare quindi di portare scarpe da trekking robuste con una buona suola, perché le scale a volte possono essere coperte da sabbia fine e ci si scivola facilmente.

6. L’affascinante Torre Pendente e la Fortna

Il percorso verde nasconde tutta una serie di formazioni rocciose uniche, tra cui spicca in modo assoluto la cosiddetta Torre Pendente. Questo massiccio blocco di arenaria sembra a prima vista sfidare tutte le leggi della gravità e costituisce uno dei fotopoint più bizzarri della riserva. La parete inclinata dà l’impressione di dover cadere da un momento all’altro, ma sta in piedi in sicurezza già da migliaia di anni. Poco distante troverai il drammatico passaggio chiamato Fortna, che aggiunge al percorso un altro pizzico di avventura e ti costringe a seguire attentamente ogni passo.

Attraversando questa parte dell’anello, non dimenticare di notare anche i piccoli dettagli scolpiti nella pietra. Durante il cammino, infatti, passerai accanto alla targa commemorativa di Vojta Náprstek, che ricorda la splendida storia dell’escursionismo ceco e aggiunge a questo tratto un interessante spessore culturale. È proprio grazie ad appassionati come lui che oggi possiamo camminare comodamente su percorsi segnalati e sicuri.

La combinazione di forme insolite, passaggi profondi e riferimenti storici rende il percorso verde un’esperienza davvero completa per tutti i sensi. Questo tratto richiede un po’ più di attenzione nel cammino, ma la ricompensa visiva rappresentata dalle bizzarre formazioni rocciose vale al cento per cento la fatica.

7. La cresta di Bukovina e il Belvedere Hlaholská

Se prosegui lungo il segnavia verde oltre il Belvedere della Pace, arriverai su una splendida cresta boscosa chiamata Bukovina. Questa parte del percorso è estremamente piacevole, perché si snoda per lo più su un tratto più pianeggiante e ti protegge l’ombra degli alberi ad alto fusto, che in autunno giocano con tutti i colori. È un cambiamento più che benvenuto dopo aver affrontato le ripide scale nelle gole profonde. La cresta stessa termina poi con l’affascinante Belvedere Hlaholská, che è il punto perfetto per chiudere l’intero grande anello.

Dal Belvedere Hlaholská si apre una vista ampia e aperta sul territorio, che contrasta nettamente con le viste anguste dall’interno della città rocciosa. Puoi ammirare il verde paesaggio circostante del Paradiso Boemo e seguire l’orizzonte lievemente ondulato, che ti trasmette una grande serenità. Questo punto è tra i luoghi più rilassanti di tutta l’area.

È il posto ideale dove sedersi, tirare il fiato e assorbire con calma tutto ciò che hai visto durante la giornata, prima di scendere. Qui puoi fare uno spuntino con le tue scorte e assorbire tutte le impressioni della camminata giornaliera tra le torri di arenaria, prima di rimetterti in viaggio verso casa o verso il tuo alloggio.

8. Lo storico Belvedere Schlik

In onore della famiglia che ha plasmato la storia di tutta la regione e a cui le Rocce di Prachov appartengono ancora oggi, è dedicato il celebre Belvedere Schlik. Questa storica casata raggiunse il rango nobiliare già nel 1437, quando l’imperatore Sigismondo di Lussemburgo elevò solennemente l’allora cancelliere Kašpar Schlik. Tutta la famiglia si arricchì poi enormemente grazie all’estrazione di minerali d’argento e si fece conoscere, tra l’altro, anche per il conio dei famosi talleri di Jáchymov, che influenzarono l’economia europea.

È interessante notare che la tenuta con le Rocce di Prachov entrò in possesso degli Schlik nel 1637 e, con una breve interruzione, se ne prendono cura ancora oggi. Dopo il 1810 introdussero addirittura un grande taglio raso, seguito da un mirato rimboschimento artificiale, che ha gettato solide basi per gli attuali boschi ad alto fusto. Dal belvedere che porta il loro celebre nome puoi quindi guardare un paesaggio il cui destino è strettamente legato a questa casata da lunghi secoli.

Oggi l’area appartiene a tre donne di questa famiglia, ovvero le sorelle Margareta Pospíchalová e Ilona Schliková e la loro cugina Helena Zajíčková. Queste signore hanno riottenuto la tenuta di famiglia con la restituzione nel 1996 e si occupano con cura che l’intera riserva prosperi. Dal belvedere, dunque, non ammiri solo la natura, ma anche un pezzo di affascinante storia ceca.

9. La misteriosa Grotta Americana

Oltre alle creste principali e ai belvedere soleggiati, le Rocce di Prachov nascondono anche angoli interessanti, come per esempio la Grotta Americana. Questa marcata formazione naturale rappresenta un’affascinante tappa geologica, che mostra un volto un po’ diverso del massiccio di arenaria. L’ambiente scuro e fresco della grotta crea un ottimo contrasto termico e visivo con le torri riscaldate e inondate di sole sulla superficie della città rocciosa.

La sosta alla Grotta Americana ti aiuterà a capire molto meglio come l’acqua e il vento abbiano eroso gradualmente gli strati di roccia più teneri. Tutta l’area è in realtà un’unica enorme torta geologica fatta di strati alternati di arenaria, marna e opuka, nata sul fondo del mare cento milioni di anni fa, quindi lascia pure che l’idea si sedimenti per un momento. È un luogo dove puoi vedere concretamente l’enorme forza degli elementi naturali all’opera nel lungo periodo.

Ti consiglio di fermarti un momento alla grotta e di osservare da vicino la struttura delle pareti. Ammirerai quante forme diverse la natura riesce a creare in centinaia di migliaia di anni senza alcun intervento umano. Questo punto lo apprezzeranno soprattutto quelli tra voi che cercano luoghi più tranquilli e riflessivi, lontano dai principali punti fotografici.

10. La città rocciosa come manuale di geologia

L’intero massiccio delle Rocce di Prachov è in sostanza un enorme libro di storia, che è nato nell’era mesozoica circa cento milioni di anni fa. Allora tutta l’area si trovava sul fondo di un mare poco profondo dell’era cretacea, dove si depositavano gradualmente e molto lentamente spessi strati di sedimenti. Quando poi, dopo milioni di anni, il mare preistorico si ritirò, l’altopiano geologico affiorato, composto di arenaria, marna e opuka, cominciò a sgretolarsi sotto l’influsso del clima aspro e a modellarsi fino all’aspetto attuale.

La storia di questo luogo affascinante però non finisce con i sedimenti marini. In seguito, attraverso queste rocce sedimentarie penetrarono piccoli corpi vulcanici, che sconvolsero fortemente tutta la struttura. È stata proprio questa attività vulcanica a dare origine a quelle strette gole, ai profondi abissi e alle alte torri rocciose che oggi ammiriamo con tale stupore. Una passeggiata tra le rocce è quindi un vero viaggio con la macchina del tempo nel profondo del passato geologico del nostro pianeta.

Quando ti destreggerai tra le strette fenditure o salirai le scale scavate nella roccia, prova a guardare da vicino la struttura della pietra. In molti punti vedrai chiaramente i singoli strati di sabbia sedimentata, che raccontano la storia di un oceano scomparso da tempo. È un’occasione assolutamente unica per immaginare in pratica le enormi forze che hanno modellato la superficie della Terra molto prima dell’arrivo dell’uomo.

11. I ruderi del castelletto di Pařez

All’estremità sud-occidentale dell’area rocciosa ti imbatterai in affascinanti resti storici: il castelletto medievale di Pařez. Questo affascinante edificio fu scavato direttamente in un blocco roccioso isolato, che con la sua forma unica ricorda davvero un enorme ceppo d’albero (in ceco “pařez”). È un esempio assolutamente straordinario di come i costruttori medievali riuscissero a sfruttare al meglio il rilievo naturale per erigere una dimora inespugnabile e protetta nei boschi profondi.

La visita al castelletto è un’ottima variazione a una gita a tema naturalistico e non dovrebbe assolutamente sfuggire alla tua attenzione. L’esplorazione degli antichi corridoi e delle stanze scavate diverte adulti e piccoli esploratori e dà a tutta la gita un tocco romantico diverso. Riserva almeno un quarto d’ora per esplorare i corridoi scavati: ne vale la pena.

Arrivare a Pařez non è affatto complicato e il cammino si può bene abbinare a una passeggiata lungo le parti periferiche delle Rocce di Prachov. Qui ti godrai l’atmosfera straordinaria dei tempi antichi e otterrai belle fotografie di un monumento che si fonde organicamente con la roccia di arenaria. È un completamento perfetto del tuo itinerario, se ami la storia unita alla natura selvaggia.

12. La città di Jičín e la Loggia di Wallenstein

Anche se le rocce di arenaria offrono da sole un programma ricco per l’intera giornata, sarebbe un vero peccato saltare i loro dintorni immediati. Come già accennato all’inizio, il punto di partenza logico è la città di Jičín, distante appena cinque-sette chilometri. Questa storica cittadina di Jičín, con la sua splendida piazza, offre tanti ottimi caffè e ristoranti, dove puoi chiudere in tutta tranquillità la giornata intensa passata sui sentieri, davanti a del buon cibo.

Nelle immediate vicinanze di Jičín, inoltre, sorge la magnifica Loggia di Wallenstein, un casino di caccia del primo barocco con parco adiacente, fatto costruire dal celebre Albrecht di Wallenstein. È un luogo incredibilmente fotogenico e tranquillo, che costituisce il perfetto contrappunto culturale alla natura selvaggia. Una passeggiata nel parco curato intorno a questa perla architettonica ti ricaricherà di energia positiva e delizierà senza dubbio tutti gli amanti della storia.

Jičín è nel complesso una città molto vivace, che funziona da cuore pulsante di tutta la regione del Paradiso Boemo. Oltre ai monumenti veri e propri, qui trovi tutto l’equipaggiamento necessario, fai la spesa per i giorni successivi e ottieni altri consigli per le escursioni presso il centro informazioni locale. Abbinare la visita alle rocce con un giro in questa città da fiaba è insomma una scelta sicura.

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Quando visitare le Rocce di Prachov

La riserva naturale mostra il suo volto gentile in ogni stagione, tuttavia per l’esperienza assolutamente migliore conviene valutare con attenzione il periodo della visita. In alta stagione estiva metti in conto che sui sentieri stretti e ai belvedere si formano code, perché qui arrivano folle di turisti da tutta la Repubblica Ceca e dall’estero. Se le folle non ti piacciono, vieni piuttosto la mattina presto, subito alle sette, quando l’area apre e la natura che si risveglia ha un’atmosfera irripetibile. In alternativa, lascia la visita ai mesi primaverili o autunnali, quando l’aria è più pulita e i boschi misti giocano con colori splendidi.

L’intera area è aperta tutti i giorni dalle 7:00 alle 19:00, così puoi pianificare facilmente sia una gita mattutina sia una passeggiata nel tardo pomeriggio. Una cosa però vale senza eccezioni: dai percorsi devi uscire entro le 20:00 al più tardi, soprattutto per proteggere la natura delicata e garantire la tranquillità della fauna selvatica locale. Rispetta questa disposizione per non disturbare il ritmo biologico naturale degli animali che vivono qui e che di notte hanno bisogno di quiete.

La bassa stagione, da ottobre a maggio, porta inoltre un piacevole bonus sotto forma di biglietto d’ingresso più basso, che di sicuro fa piacere al bilancio familiare. Mentre nel picco estivo un visitatore adulto paga duecento corone (circa 8 €), fuori stagione sono comode centocinquanta corone (circa 6 €). Qualsiasi periodo tu scelga, non dimenticare di controllare prima della partenza le previsioni meteo aggiornate, perché le scale di arenaria bagnate dopo la pioggia possono essere molto insidiose e scivolose.

Consigli pratici per finire

💡 Consiglio: valuta con cura le calzature giuste. Lascia i sandali a casa e indossa scarpe da trekking di qualità con una buona suola, perché le scale di arenaria dopo la pioggia possono essere pericolosamente scivolose. 💡 Consiglio: nelle giornate calde porta abbastanza liquidi, perché lungo i percorsi non troverai più punti dove riempire la borraccia e le salite ai belvedere mettono alla prova. 💡 Consiglio: se ti interessa l’arrampicata, dai un’occhiata in anticipo al sito ufficiale del gestore, dove trovi le regole precise e le informazioni sul rilascio dei permessi. 💡 Consiglio: presso il bacino di Pelíšek trovi un piacevole sentiero naturalistico per bambini, ma ricorda che il bacino stesso è più una meta per la passeggiata che un luogo attraente per fare il bagno. 💡 Consiglio: se viaggi con il tuo animale domestico, prepara qualche spicciolo per la tassa del cane e non dimenticare che in tutta la riserva deve stare rigorosamente al guinzaglio.

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Domande frequenti

Nel preparare una gita nel Paradiso Boemo, le persone chiedono più spesso alcune cose pratiche di base. Qui ho raccolto per te le risposte a quelle più importanti.

Quanto tempo ci vuole per visitare le Prachovské skály?

La durata della visita dipende dal percorso scelto. Il percorso giallo più breve si può completare a passo svelto in circa 45 minuti. Al contrario, il percorso verde più lungo e impegnativo può richiedere fino a due ore e mezza, soprattutto se vi fermate spesso ai punti panoramici.

Quanto costa l’ingresso alle Prachovské skály?

Nell’alta stagione estiva un adulto paga 8 € (200 Kč), mentre bambini, studenti e anziani hanno biglietti ridotti a 6 € (150 Kč). L’ingresso famiglia costa 22 € (550 Kč). Fuori stagione i prezzi sono generalmente più bassi e consiglio di verificarli sempre sul sito ufficiale.

Chi possiede le Prachovské skály?

Questa riserva naturale è di proprietà privata della famiglia Schlick. Oggi l’area appartiene a tre donne: le sorelle Margareta Pospíchalová e Ilona Schliková e la loro cugina Helena Zajíčková, che hanno ottenuto la proprietà tramite restituzione nel 1996. La famiglia si prende cura dell’area con dedizione e il ricavato dei biglietti d’ingresso viene reinvestito direttamente nella manutenzione dei sentieri turistici.

Come arrivare alle Prachovské skály?

L’accesso più semplice è con l’auto propria, con cui potete arrivare direttamente ai parcheggi a pagamento presso gli ingressi dell’area. Il parcheggio giornaliero per un’auto costa 4 € (100 Kč). La base ideale per l’escursione è la storica città di Jičín, che si trova a soli cinque-sette chilometri dalla riserva naturale e offre tutti i servizi.

Si può visitare le Prachovské skály con il passeggino?

I principali percorsi panoramici pieni di scale e stretti passaggi purtroppo non sono adatti ai passeggini. Potete però percorrere il sentiero blu di quasi cinque chilometri che parte dal villaggio di Prachov, oppure utilizzare il nuovo sentiero didattico per bambini Pelíšek. Questo è stato aperto nel luglio 2024, inizia presso il centro informazioni e segue un terreno più pianeggiante intorno al bacino idrico Pelíšek.

Si può entrare alle Prachovské skály con il cane?

Sì, i vostri amici a quattro zampe possono accedere a tutta l’area. Si paga per loro un biglietto d’ingresso giornaliero che costa 2 € (50 Kč) nell’alta stagione estiva e 1,20 € (30 Kč) fuori stagione. Tenete presente però che i cani devono essere tenuti sempre al guinzaglio durante tutta la visita per proteggere la natura e la fauna selvatica locale.

Quale percorso scegliere?

Se avete tempo limitato o una condizione fisica meno buona, scegliete il percorso giallo più breve con il monumentale Corridoio dell’Imperatore e il panorama del Český ráj. Per un’esperienza completa e gli amanti dei bei panorami è invece ideale il percorso verde più lungo, che misura tre chilometri e mezzo e vi conduce attraverso i luoghi assolutamente migliori della riserva, inclusa la Torre Pendente.

Cosa visitare nelle Prachovské skály?

Non perdetevi assolutamente il passaggio attraverso l’estremamente stretto Buco del Topo e il maestoso Corridoio dell’Imperatore. Tra i punti panoramici in arenaria vale la pena raggiungere l’iconico belvedere del Český ráj, il belvedere centrale della Pace o la cosiddetta Torre Pendente. Merita attenzione anche il castello medievale Pařez, scolpito in un blocco roccioso isolato ai margini della riserva.

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ViaggiEuropaRocce di Prachov: sentieri, biglietti e 12 idee per la gita...

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Lucie Konečná
Lucie Konečnáhttps://www.lkmedia.cz
Ahoj, jmenuji se Lucka a dá se toho o mě napsat hodně. 😁 Někdo mě nazývá blogerkou, jiný influencerkou nebo podnikatelkou, mám tak trochu renesanční osobnost a baví mě spousta věcí a taky jich hodně dělám. Vystudovala jsem původně žurnalistiku, ale už od vysoké školy se věnuji online marketingu.❤️ Žila jsem dlouhé roky jako digitální nomád a procestovala více jak 40 zemí. S manželem Lukášem pracuji pro české značky v rámci butikové agentury LK MEDIA a řídím provoz české firmy nanoSPACE.. Kromě cestování, nanotechnologií a online marketingu mě baví všechno kolem zdravého životního stylu, fitness a spánku.

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