Aurora boreale: dove e quando vederla (12 luoghi migliori)

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Trovarsi nel gelo più assoluto, in mezzo alla natura selvaggia dell’Alaska, quando sopra di te inizia a danzare per la prima volta una luce verde: è uno di quei momenti che non dimentichi per il resto della vita. Ricordo il silenzio totale, la neve che scricchiolava sotto i piedi e quella sensazione di stupore assoluto quando all’improvviso tutto il cielo si è acceso. L’aurora boreale è semplicemente uno spettacolo naturale che ti conquista e non ti lascia più.

Se sogni di andare a caccia dell’aurora, devo avvisarti subito: onestamente non si tratta solo di guardare fuori dalla finestra dell’hotel. È spesso una prova di pazienza, di gelo nella neve e di infinite ore passate a controllare le previsioni della nuvolosità, ma credimi, l’enorme ricompensa ne vale assolutamente la pena. Ho preparato per te un elenco dettagliato dei luoghi in cui hai le maggiori probabilità di ammirare questa meraviglia celeste.

Allora, partiamo. Ti mostrerò dodici luoghi in cui la caccia all’aurora boreale ha le migliori probabilità di successo, ti spiegherò come funziona davvero tutto questo miracolo cosmico e ti darò consigli su come fotografare al meglio l’aurora, così da conservarne un ricordo per tutta la vita.

Risposta breve

L’aurora boreale la vedrai con maggiore certezza da fine settembre a metà aprile nelle zone situate proprio sotto l’ovale aurorale, come Tromsø in Norvegia, Abisko in Svezia o Fairbanks in Alaska. Fondamentali sono il buio assoluto, l’orario intorno alla mezzanotte magnetica e soprattutto un cielo limpido, perché ricorda una regola d’oro: anche l’aurora più debole con cielo sereno è meglio di un’enorme tempesta solare nascosta sotto fitte nuvole.

Riassunto

  • Periodo migliore: puoi vedere l’aurora boreale all’incirca da fine settembre a metà aprile, con condizioni ideali intorno agli equinozi di primavera e autunno.
  • Regola d’oro dei cacciatori: una bassa attività (KP 1) con cielo limpido batte sempre una massiccia tempesta geomagnetica (KP 8) se in quel momento è coperto.
  • Il cielo più limpido d’Europa: Abisko, in Svezia, sfrutta un microclima unico chiamato “Blue Hole”, grazie al quale qui le nuvole spariscono anche nei giorni in cui altrove nevica.
  • Migliore accessibilità: Tromsø, in Norvegia, si trova proprio nel cuore dell’ovale aurorale e ci arrivi con ottimi voli diretti, anche se più spesso devi inseguire le nuvole.
  • Anno eccezionale 2026: il Sole ha raggiunto il suo massimo nell’attuale ciclo undecennale, il che significa che i prossimi mesi e anni offrono le migliori condizioni da oltre un decennio.
  • Foto con lo smartphone: i telefoni moderni catturano ormai l’aurora senza problemi, ma sono assolutamente indispensabili un treppiede e la massima durata possibile della modalità notturna.
  • L’estate ingannevole: anche se fisicamente l’aurora nel cielo si forma anche a luglio, a causa del fenomeno chiamato giorno polare semplicemente non la vedrai contro il cielo chiaro.

12 luoghi migliori al mondo per vedere l’aurora boreale

Li ho ordinati grossomodo in base a quanto qui l’aurora boreale sia sicura e allo stesso tempo accessibile. Per ogni luogo trovi perché è valido, quando andarci e quale indice KP serve di solito.

1. Tromsø (Norvegia)

Tromsø, in Norvegia, si trova circa 350 chilometri a nord del Circolo Polare Artico ed è situata proprio nel cuore dell’ovale aurorale, il che ne fa probabilmente la base più popolare d’Europa. Il grande vantaggio di questa posizione è che per assistere allo spettacolo ti basta abbondantemente un indice KP 1 o 2. La città in sé è però piuttosto illuminata, quindi i cacciatori esperti consigliano di spostarsi in auto un po’ più lontano, verso il buio.

I viaggiatori apprezzano molto la vicina isola di Kvaløya e in particolare la zona di Sommarøy, dove trovi uno dei cieli più scuri di tutta l’area. Bellissimi qui sono i riflessi della luce verde sulla superficie dei fiordi scuri, che danno alle foto una profondità straordinaria. Se proprio sopra la città c’è una coltre impenetrabile di nuvole, spesso conviene spostarsi verso ovest, dove il cielo si rasserena sorprendentemente in fretta.

Il periodo migliore per visitarla va da fine settembre a inizio aprile, anche se molti fotografi preferiscono febbraio e marzo, quando l’equinozio di primavera intensifica naturalmente l’attività solare. A Tromsø arrivi molto facilmente grazie ai voli diretti da Oslo e da altre città europee, il che ne fa la destinazione artica più accessibile per i turisti comuni.

💡 Consiglio: sii davvero flessibile e non affidarti solo alle escursioni organizzate. Noleggiare un’auto ti dà un’enorme libertà di inseguire il bel tempo esattamente là dove al momento è prevista una finestra di cielo sereno.

2. Isole Lofoten (Norvegia)

L’arcipelago delle Lofoten si trova esattamente sotto l’ovale aurorale e offre probabilmente le scenografie naturali più drammatiche che tu possa desiderare per l’osservazione. Immagina montagne innevate e scoscese che precipitano direttamente nel mare e le iconiche casette rosse dei pescatori, sopra le quali ondeggia un cielo verde. Come a Tromsø, anche qui per una caccia di successo basta un’attività minima intorno a KP 1.

C’è però un punto debole piuttosto grande: il tempo norvegese, davvero imprevedibile. Le Lofoten sono tra i luoghi più nuvolosi della regione, quindi qui le nuvole sanno essere davvero ostinate e possono rovinarti anche la migliore previsione geomagnetica. Un viaggio tipico qui significa spesso tre notti di neve fitta e un’attesa infinita per quell’unica ora di cielo sereno, per la quale di notte ti sposti dalla spiaggia di Flakstad fino al faro di Eggum.

Le maggiori probabilità di successo le hai durante il mese di marzo, quando le tempeste invernali iniziano lentamente a placarsi, ma la stagione qui dura da fine agosto fino ad aprile. Ci arrivi con un volo interno verso i piccoli aeroporti di Svolvær o Leknes, oppure con il pittoresco percorso in auto e traghetto dalla terraferma, che è di per sé un’esperienza indimenticabile.

💡 Consiglio: se vai qui principalmente per l’aurora boreale, prenota almeno cinque notti, così da avere un margine sufficiente in caso di maltempo. Trovi più ispirazione nel nostro articolo sull’aurora boreale alle Lofoten e nei consigli su cosa vedere alle Lofoten.

3. Islanda

Tutta l’Islanda si trova in posizione ideale sotto l’ovale aurorale, quindi dal punto di vista puramente geografico hai ottime probabilità in tutta l’isola. Rispetto alla illuminata Reykjavík, dove per la visibilità serve un’attività piuttosto forte intorno a KP 3 o 4, nella campagna buia bastano valori molto più bassi. L’enorme vantaggio dell’Islanda è la possibilità di combinare la caccia all’aurora con un classico road trip lungo la celebre Ring Road.

È proprio l’auto a darti l’arma più importante del cacciatore di aurore: la possibilità di sfuggire alle nuvole. Quando a sud è coperto, puoi spostarti a nord o a est. Un luogo molto amato dai fotografi è il parco nazionale di Þingvellir, dove l’inquinamento luminoso è minimo e nelle notti senza vento lo spettacolo verde si specchia perfettamente sulla superficie calma dell’enorme lago Þingvallavatn.

Le notti più lunghe e buie qui le vivi da ottobre a febbraio, ma gli equinozi di fine settembre e di marzo sono statisticamente un po’ più attivi. Il viaggio inoltre è molto semplice: all’aeroporto di Keflavík atterrano numerosi voli diretti da tutta Europa e gli autonoleggi funzionano alla perfezione.

💡 Consiglio: segui attentamente le previsioni locali della nuvolosità sul portale Vedur.is, molto più precise per l’isola rispetto alle app globali. Prima di partire, dai sicuramente un’occhiata al nostro articolo con i consigli sull’aurora boreale in Islanda e alla nostra guida completa all’Islanda.

4. Fairbanks e Alaska (USA)

Io e Lukáš abbiamo trascorso del tempo in Alaska e devo dire che osservare il cielo proprio qui ha un fascino assolutamente irripetibile. Fairbanks si trova nell’entroterra, proprio sotto l’ovale aurorale, e grazie alla sua distanza dall’oceano gode di un clima continentale bello e secco. In pratica questo significa molte più notti serene rispetto alle nuvolose zone costiere europee, anche se viene ripagato con un freddo davvero crudele.

L’università locale riporta che l’aurora è visibile qui per oltre 200 notti all’anno, e se hai cielo sereno e buio le probabilità salgono incredibilmente in alto. Per esperienza personale possiamo consigliare moltissimo la zona di Murphy Dome, dove siamo rimasti nel silenzio assoluto a guardare affascinati verso l’alto. Un’esperienza completamente diversa, ma assolutamente lussuosa, la offre invece Chena Hot Springs, dove a meno venti puoi startene seduto nell’acqua termale calda a osservare le strisce verdi proprio sopra la testa 😅.

Il periodo migliore qui va da dicembre a marzo, anche se la stagione ufficiale inizia già ad agosto. Se cerchi un’esperienza davvero eccezionale, prova ad alloggiare negli igloo di vetro al Borealis Basecamp, dove puoi aspettare quella meraviglia ben al caldo dal letto.

💡 Consiglio: preparati al fatto che qui il gelo può essere davvero estremo e scarica rapidamente le batterie della macchina fotografica e del telefono, quindi tienili nelle tasche interne della giacca, vicino al corpo. Puoi leggere di più sulle nostre esperienze nei testi sull’aurora boreale in Alaska e nei consigli su Fairbanks.

5. Lapponia finlandese e gli igloo di vetro

Mentre Rovaniemi si trova esattamente sul Circolo Polare Artico, le condizioni migliori per l’osservazione le trovi ancora un po’ più a nord, nei dintorni di Saariselkä o Ivalo. Proprio la Lapponia finlandese è diventata famosa nel mondo per il fenomeno degli igloo di vetro, che offrono il modo più lussuoso possibile per aspettare lo spettacolo celeste. In alta stagione, a quanto pare, qui puoi vedere l’aurora circa una notte serena su due, se la nuvolosità non rovina i piani.

Il resort più iconico è sicuramente Kakslauttanen, dove puoi affittare una combinazione di tradizionale baita con camino e sauna, a cui si collega una cupola di vetro riscaldata con letto. È una meraviglia, ma devo metterti in guardia su aspettative realistiche. L’igloo è semplicemente un lusso esperienziale costoso, ma di certo non è una garanzia di vedere l’aurora. Se nevica fitto tutta la notte, guarderai solo i fiocchi.

Il periodo migliore per venire qui va da fine agosto ad aprile, idealmente intorno all’equinozio d’autunno o di primavera. Si vola di solito con scalo a Helsinki direttamente verso i piccoli aeroporti di Rovaniemi o Ivalo, dove poi noleggi facilmente un’auto.

💡 Consiglio: se decidi di investire in un resort di igloo più costoso, vivilo soprattutto come esperienza invernale completa, fatta di sauna e relax, e l’aurora boreale sarà allora solo la ciliegina più bella sulla torta. Dai un’occhiata ai nostri consigli sull’aurora boreale in Lapponia e su Rovaniemi.

6. Abisko (Svezia)

La piccola cittadina di Abisko, nella Lapponia svedese, vanta uno dei più grandi assi naturali nella manica di tutta la Scandinavia. Le montagne locali al confine con la Norvegia creano una forte ombra pluviometrica, che funziona come uno scudo perfetto contro la nuvolosità proveniente dall’oceano. Il risultato è un microclima unico noto come “Blue Hole”, grazie al quale qui il cielo è limpido anche nei momenti in cui tutt’intorno imperversano le tempeste di neve.

Grazie a questo buco blu, Abisko ha statisticamente il cielo più limpido di tutte le destinazioni nordiche. Si dice che con un soggiorno di tre o più notti tu abbia qui un’enorme probabilità di successo. Una grande attrattiva è l’Aurora Sky Station, situata a 900 metri di altitudine sulla cima del monte Nuolja. Ci sali con un viaggio di circa venti minuti in seggiovia attraverso il buio assoluto, che pare essere di per sé un’esperienza fantastica.

L’alta stagione qui va da dicembre a marzo, quando la seggiovia è in funzione regolare. Il viaggio passa di solito per l’aeroporto di Kiruna, da cui Abisko dista poco più di un’ora in auto o in treno.

💡 Consiglio: il viaggio notturno in seggiovia verso la cima del Nuolja è sì romantico, ma lì fa un freddo assolutamente estremo, con temperature comunemente intorno ai meno venti gradi, quindi non rifiutare le tute termiche calde che vengono date in prestito.

7. Yellowknife (Canada)

La capitale dei Territori del Nord-Ovest canadesi si fa orgogliosamente chiamare capitale dell’aurora del Nord America, e ne ha ottime ragioni. Yellowknife si trova proprio sotto l’ovale aurorale e sfrutta un paesaggio subartico assolutamente pianeggiante senza alte montagne, quindi qui hai un orizzonte del tutto sgombro. L’aria continentale secca fa inoltre sì che, con i freddi crudeli sotto i meno 30 gradi, semplicemente non si formino nuvole.

Grazie a questo clima, gli spettacoli locali sono tra i più luminosi e colorati di tutto il continente. I gestori della celebre Aurora Village, dove puoi aspettare l’aurora nei tradizionali tepee riscaldati costruiti su un lago ghiacciato, dichiarano fino al 95% di probabilità di successo con un soggiorno di tre giorni. Prendi questa statistica con un po’ di cautela, ma le notti serene qui sono davvero oltre duecento all’anno.

Puoi venire qui preferibilmente da metà novembre a inizio aprile. Il collegamento aereo passa di solito per Calgary o Edmonton fino al piccolo aeroporto di Yellowknife.

💡 Consiglio: non lasciarti cullare dal fatto di stare seduto in un tepee riscaldato. Appena l’aurora inizia, corri fuori sul lago ghiacciato, a temperature che qui scendono comunemente verso i quaranta sotto zero, quindi un’attrezzatura perfetta è fondamentale.

8. Groenlandia

La Groenlandia è una destinazione per veri intenditori e per viaggiatori che cercano qualcosa in più della tradizionale Europa del Nord. Ad esempio la zona intorno alla cittadina di Kangerlussuaq è celebre perché qui si riportano incredibili 300 notti serene all’anno. L’enorme calotta glaciale groenlandese crea infatti una zona di alta pressione permanente, che spinge via in modo affidabile la nuvolosità.

Un’esperienza ancora più magica la offre la celebre Ilulissat con il suo fiordo glaciale patrimonio UNESCO. Immagina quella meraviglia quando gli enormi iceberg galleggianti si accendono di verde e di viola per il riflesso dell’aurora dal cielo. Persino nella capitale Nuuk, che ha un minimo di inquinamento luminoso, puoi osservare l’aurora comunemente direttamente dalle strade, cosa assolutamente unica al mondo.

Il periodo ideale per la visita va da novembre a metà marzo. L’accessibilità aerea della Groenlandia cambia però di continuo a causa della costruzione di nuovi aeroporti internazionali, quindi verifica sicuramente con cura in anticipo i collegamenti attuali via Copenaghen.

💡 Consiglio: i viaggi qui sono tra i più costosi al mondo, quindi la Groenlandia ha più senso quando vuoi vedere iceberg monumentali e natura artica, e l’aurora boreale è piuttosto un enorme bonus in più.

9. Isole Fær Øer

Le Isole Fær Øer si trovano al sessantaduesimo grado di latitudine nord, il che le colloca proprio al margine meridionale della zona aurorale. Le isole offrono di per sé scenari assolutamente mozzafiato e, dato che oltre a qualche villaggio più grande qui non esiste quasi alcun inquinamento luminoso, le condizioni per un cielo buio sono perfette. Per la visibilità dell’aurora qui serve un’attività un po’ più forte, intorno a KP 3 e oltre.

Onestamente, però, devo dire che il problema principale delle Fær Øer è il tempo estremamente variabile e piovoso. La probabilità che durante le lunghe notti invernali le nuvole si squarcino e il vento smetta di soffiare è piuttosto bassa. Le guide ufficiali lo riassumono in modo molto laconico: l’aurora boreale viene fuori solo quando il cielo è limpido. E in inverno qui è una rarità.

Se vuoi rischiare, parti da novembre a febbraio, quando le notti sono più lunghe. All’aeroporto di Vágar arrivi da Copenaghen e per le isole ti sposti poi facilmente in auto grazie al sistema di tunnel sottomarini.

💡 Consiglio: in una notte invernale limpida, qui a volte catturi una debole aurora verde più con la macchina fotografica puntata verso l’orizzonte nord, piuttosto che vivere un selvaggio spettacolo di colori proprio sopra la testa.

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10. Scozia settentrionale

A pochi verrebbe in mente di cercare l’aurora boreale in Gran Bretagna, ma l’estremo nord della Scozia e soprattutto le isole Shetland o Orcadi hanno ottime premesse. Si trovano sì a sud dell’ovale principale, quindi per uno spettacolo come si deve serve un’attività più forte, da KP 4 a KP 5, ma il vasto paesaggio buio senza luce artificiale gioca a favore dei cacciatori.

La gente del posto usa per questo fenomeno il bel nome shetlandese di “Mirrie Dancers”, che tradotto significa danzatori scintillanti. La comunità di cacciatori di aurore qui è enorme: ad esempio il gruppo Facebook locale Shetland Aurora Hunter funziona come un ottimo bollettino dal vivo sull’attività. La stragrande maggioranza delle manifestazioni qui è solo verde, ma durante tempeste davvero forti il cielo riesce a tingersi persino di un raro rosso.

Il periodo migliore per la caccia scozzese va da fine settembre a marzo, idealmente tra le nove di sera e le due del mattino. Ci arrivi facilmente con voli dai grandi aeroporti britannici verso Inverness o direttamente alle Shetland.

💡 Consiglio: se vai a caccia qui, cerca un punto con l’orizzonte nord aperto il più basso possibile, perché qui l’aurora si svolge molto spesso solo basso sopra l’orizzonte e non è quasi mai direttamente allo zenit. Dai un’occhiata anche al nostro articolo sulle vacanze in Scozia.

11. Estonia e Paesi Baltici

L’Estonia è lo Stato più settentrionale tra tutti i Paesi Baltici e ogni tanto finisce nel mirino dei cacciatori di aurore come alternativa interessante e molto accessibile. Geograficamente si trova sì a sud, sotto la fascia aurorale principale, ma durante tempeste geomagnetiche più forti, da KP 5 e oltre, qui il cielo riesce ad accendersi splendidamente. In particolare l’attuale massimo solare favorisce molto queste osservazioni più meridionali.

I media estoni riferiscono regolarmente di queste osservazioni, ma devo sottolineare che vedere l’aurora nei Paesi Baltici è più una questione di eventi occasionali che di certezza affidabile. Se vieni qui da settembre a marzo e ti capita proprio un’eruzione solare massiccia, basta spostarti un po’ a nord di Tallinn, verso la costa buia, e hai buone probabilità di una bella esperienza.

💡 Consiglio: viaggiare in Estonia principalmente solo per l’aurora boreale statisticamente non conviene granché, ma se sei già qui in vacanza e l’app ti segnala una grande tempesta, vai assolutamente di notte verso il mare.

12. Yukon (Canada)

Il territorio canadese dello Yukon, con la capitale Whitehorse, è una fantastica alternativa per chi vuole vivere la natura selvaggia canadese ma teme l’estrema isolamento delle zone più settentrionali. Whitehorse si trova leggermente oltre il margine dell’ovale principale, quindi qui serve un’attività media intorno a KP 3 o 4, ma il grande vantaggio è l’ottima accessibilità e i servizi disponibili.

A differenza dei minuscoli insediamenti nordici, Whitehorse è una normale città con ottimi hotel, ristoranti e autonoleggi. Il clima continentale dello Yukon garantisce inoltre un gran numero di notti serene e gelide. Durante l’attuale massimo solare, qui la frequenza delle aurore visibili si aggira tranquillamente anche oltre le cento notti a stagione, un numero assolutamente straordinario.

La stagione qui va da metà agosto a fine aprile, con il tempo gelido più stabile tra gennaio e marzo. All’aeroporto locale arrivi molto facilmente da Vancouver o Calgary.

💡 Consiglio: se non vuoi gelare di notte in auto, gli operatori locali offrono numerose comode baite fuori città, dove puoi aspettare l’aurora con un tè caldo accanto alla stufa.

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Confronto nella tabella riassuntiva

LuogoPaesePeriodo miglioreKP necessario
TromsøNorvegiaFine settembre – inizio aprileKP 1+
LofotenNorvegiaFine agosto – metà aprileKP 1+
IslandaIslandaSettembre – aprileKP 2–4
FairbanksUSA (Alaska)Agosto – aprileKP 1–2
Rovaniemi/IvaloFinlandiaFine agosto – aprileKP 2–3
AbiskoSveziaDicembre – marzoKP 1–2
YellowknifeCanadaMetà novembre – inizio aprileKP 2–3
KangerlussuaqGroenlandiaSettembre – inizio aprileKP 1–2
Isole Fær ØerRegno di DanimarcaNovembre – febbraioKP 3+
Scozia settentrionaleRegno UnitoFine settembre – marzoKP 4–5+
Paesi Baltici (Estonia)EstoniaSettembre – marzoKP 5+
Whitehorse (Yukon)CanadaMetà agosto – fine aprileKP 3–4

Cos’è l’aurora boreale e come si forma

Senza complicarci troppo dal punto di vista scientifico, tutto inizia con il vento solare. Il Sole emette nello spazio un flusso continuo di particelle cariche, prevalentemente elettroni e protoni. Quando questo vento accelera e il suo campo magnetico si orienta nel modo giusto, si fonde con il campo magnetico protettivo della Terra. Queste particelle scivolano poi lungo le linee di campo magnetico come in un enorme imbuto, verso entrambi i poli, dove a grande velocità si scontrano con l’atmosfera.

La luce colorata vera e propria si forma nel momento in cui questi elettroni veloci urtano le molecole di ossigeno e azoto nello strato superiore dell’atmosfera, cedendo loro energia. Quando poi questi atomi tornano al loro stato originario di quiete, emettono l’energia in eccesso sotto forma di fotone, cioè di luce colorata.

Il colore dell’aurora dipende dal tipo di gas con cui la particella si scontra e dall’altitudine a cui ciò avviene:

  • Verde: di gran lunga il colore più frequente, prodotto dall’ossigeno a un’altezza di circa 100-240 chilometri. Il nostro occhio umano è inoltre il più sensibile di tutti proprio al colore verde.
  • Rosso: uno spettacolo molto raro, dovuto anch’esso all’ossigeno, ma a quote enormi, sopra i 200-300 chilometri. Si forma solo nell’aria rarefatta, perché questo stato eccitato dura a lungo e nell’aria più densa più in basso perderebbe l’energia prima di riuscire a brillare.
  • Viola e rosa: questi colori meravigliosi sono prodotti dall’azoto molto più in basso, di solito intorno ai 100 chilometri da terra. Spesso formano lo splendido bordo inferiore purpureo delle cortine verdi durante tempeste molto forti.

Questo fenomeno non avviene inoltre solo a nord. Esattamente la stessa fisica funziona anche nell’emisfero meridionale, dove il fenomeno si chiama aurora australe. Si forma del tutto contemporaneamente all’aurora boreale, solo che è molto più difficile da osservare, perché il polo magnetico sud si trova prevalentemente sopra un oceano vuoto.

Quando vedere l’aurora boreale

I mesi migliori per l’osservazione nell’emisfero settentrionale vanno da fine settembre a metà aprile. Forse ti chiedi perché non sia possibile in estate, quando fa caldo. Fisicamente l’aurora c’è naturalmente anche allora, ma a causa del fenomeno chiamato giorno polare, ovvero sole di mezzanotte, a queste alte latitudini semplicemente non fa mai buio. E contro un cielo chiaro, logicamente, l’aurora non la vedrai.

Le maggiori probabilità le hai intorno alla cosiddetta mezzanotte magnetica, che si verifica all’incirca tra le dieci di sera e le due del mattino ora locale. Il periodo statisticamente migliore arriva poi sempre intorno agli equinozi di autunno e di primavera, perché la posizione della Terra rispetto al vento solare intensifica naturalmente l’attività geomagnetica.

L’indicatore chiave per i cacciatori è l’indice KP, una scala da zero a nove che misura la forza della tempesta geomagnetica. Mentre nel lontano nord, a Tromsø, ti basta abbondantemente KP 1 o 2, verso sud le esigenze crescono rapidamente. In Scozia serve già circa KP 5, mentre per la visibilità dall’Europa centrale deve arrivare una massiccia tempesta di forza KP 8 o 9.

Il periodo attuale è inoltre assolutamente eccezionale. Nell’autunno del 2024 il Sole ha raggiunto il suo massimo nell’ambito del ciclo undecennale. L’attività aumentata però non cala subito, quindi gli anni 2025 e 2026 sono ancora incredibilmente forti e offrono le migliori condizioni per l’osservazione dell’aurora da oltre un decennio.

Come fotografare l’aurora boreale (con telefono e macchina fotografica)

L’occhio umano nel buio assoluto perde la capacità di vedere i colori e passa a una visione in bianco e nero, quindi un’aurora più debole dal vivo la vedrai piuttosto come una nuvola grigiastra o leggermente verdognola. La lente della macchina fotografica riesce però ad accogliere la luce per un tempo molto più lungo, ed è per questo che le foto sono sempre più colorate della realtà.

Come fotografare con il telefono

Gli smartphone moderni oggi se la cavano alla grande grazie alla modalità notturna, che nella penombra unisce più scatti tra loro. La base assoluta è però immobilizzare completamente il telefono. Devi metterlo su un piccolo treppiede, oppure appoggiarlo saldamente a uno zaino o a una pietra.

Attiva la modalità notturna e porta manualmente il timer al massimo, che sugli iPhone è di solito tra 3 e 10 secondi. Attiva sempre l’autoscatto di due secondi, perché il semplice tocco del dito sul display ti sfocherebbe la foto. Prova anche a bloccare con il dito sul display la messa a fuoco sul cielo e ad abbassare leggermente l’esposizione, così che il verde non si bruci in una macchia bianca.

Come fotografare con reflex o mirrorless

Qui ti serve la modalità completamente manuale (M). Apri il diaframma al massimo, idealmente a f/2.8 o a un valore ancora più basso. Imposta il tempo di esposizione su circa 5-15 secondi a seconda della velocità con cui l’aurora si muove. Se danza molto velocemente, devi ridurre il tempo a 3 secondi, altrimenti nella foto avrai solo una scia sfocata.

Il limite superiore dell’esposizione non dovrebbe mai superare i 20-25 secondi. Il motivo è la rotazione della Terra, a causa della quale le stelle sullo sfondo si allungherebbero in antiestetiche scie. Imposta gli ISO tra 800 e 3200, scatta sempre in formato RAW per una migliore post-produzione e soprattutto metti a fuoco manualmente all’infinito, perché l’autofocus al buio semplicemente non funziona. Fai molta attenzione alle batterie: il gelo le divora letteralmente, quindi tieni sempre quelle di riserva in una tasca vicino al corpo.

Dove continuare

Se la caccia all’aurora ti ha appassionato e stai pensando a dove comprare esattamente i biglietti aerei, dai un’occhiata alle nostre guide dettagliate sulle singole zone. Per la Norvegia abbiamo scritto i consigli su Tromsø o una guida specifica all’aurora boreale alle Lofoten.

Se invece ti attira di più la natura selvaggia oltreoceano, non perderti il nostro racconto sull’aurora boreale in Alaska. Per gli amanti delle saune calde abbiamo poi un articolo dedicato all’aurora boreale in Lapponia.

Domande frequenti

Ecco le risposte a ciò che interessa più spesso alle persone riguardo alla caccia all’aurora boreale.

La luna piena è un problema per osservare l’aurora boreale?

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La luna piena non è propriamente un ostacolo, perché la luce lunare difficilmente riesce a sovrastare un’aurora intensa. È vero però che il cielo scuro attorno alla luna nuova offre un contrasto molto migliore sia per le foto che ad occhio nudo, permettendovi di vedere più strutture deboli e colori. Ma non dovete assolutamente cancellare il viaggio a causa della luna piena.
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Ho bisogno di una guida o ce la faccio da solo?

Potete sicuramente farcela anche da soli con un’auto a noleggio, la chiave è riuscire a sfuggire alle nuvole e all’inquinamento luminoso. Le escursioni organizzate hanno un enorme valore soprattutto perché le guide monitorano il meteo in tempo reale, conoscono luoghi bui segreti e soprattutto non dovete guidare stressati di notte su strade ghiacciate.

Esistono pacchetti viaggio con garanzia di aurora?

Alcuni operatori in Scandinavia offrono una garanzia, ma questa solitamente significa solo che ti daranno un’escursione gratuita ripetuta il giorno successivo, se non vedrai l’aurora. I soldi non vengono rimborsati e vale solo per la durata del tuo soggiorno. Numeri come il 99% di successo vanno considerati piuttosto come marketing astuto degli operatori.

Perché l’aurora è più colorata in foto che dal vivo?

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In un ambiente molto buio l’occhio umano passa ai bastoncelli, che non distinguono i colori, quindi spesso vediamo l’aurora in bianco e grigio o con una leggera tonalità verdastra. La fotocamera però, grazie a lunghe esposizioni e ISO elevati, riesce a catturare molta più luce, perciò registra un verde intenso anche quando il fenomeno è molto debole.
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Quante notti all’anno si può vedere l’aurora nei posti migliori?

Spesso si dice che Yellowknife canadese abbia fino a 240 notti aurorali limpide, Fairbanks in Alaska oltre 200 e Tromsø norvegese oltre cento. Questi numeri impressionanti provengono per lo più da materiale turistico, quindi prendeteli con un po’ di riserva, ma rimane il fatto che le possibilità in questi luoghi sono enormi.

Quale indice KP è necessario?

Nell’Artico elevato, come Tromsø o Fairbanks, è assolutamente sufficiente un KP 1 o 2. La Scozia settentrionale richiede già circa KP 4 o 5. Per l’osservazione dall’Europa centrale e dalla Repubblica Ceca servono tempeste massicce di intensità KP 8 o 9. In generale vale la regola che quanto più alto è il KP, tanto più a sud si sposta l’ovale.

Si può vedere l’aurora boreale in Repubblica Ceca?

Sì, ma è estremamente raro, perché serve una tempesta estrema di forza KP 8 o 9. L’ultima volta che è successo su larga scala è stato nel maggio 2024 durante la massiccia tempesta Gannon (G5), e poi anche nell’ottobre dello stesso anno. Eventi del genere si verificano tipicamente solo poche volte durante l’intero ciclo solare di undici anni, quindi non è assolutamente una certezza annuale.

Che freddo fa e cosa mettersi?

In Lapponia o in Canada le temperature durante la stagione scendono comunemente tra i meno 5 e i meno 30 gradi. La base è la stratificazione, indossando un pile sopra la lana merino e una giacca antivento pesante come strato esterno. Durante le fotografie stai semplicemente fermo e immobile senza generare calore corporeo, quindi guanti caldi e scarponi isolati sono assolutamente indispensabili.

Posso fotografare l’aurora boreale con un semplice telefono?

Sì, i moderni smartphone di punta su un treppiede in modalità notturna o Pro con esposizione lunga tra 3 e 10 secondi scattano davvero belle foto. Una reflex di qualità con sensore grande vincerà però sempre in nitidezza dei dettagli e capacità di congelare le veloci cortine colorate.

Quali colori vedrò nel cielo?

I più comunemente vedrete il colore verde, creato dall’ossigeno alle medie altitudini. Durante tempeste geomagnetiche molto forti appare anche il rosso in alto nell’aria rarefatta e anche un meraviglioso viola o rosa, causato dall’azoto negli strati più bassi dell’atmosfera.

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Lucie Konečná
Lucie Konečnáhttps://www.lkmedia.cz
Ahoj, jmenuji se Lucka a dá se toho o mě napsat hodně. 😁 Někdo mě nazývá blogerkou, jiný influencerkou nebo podnikatelkou, mám tak trochu renesanční osobnost a baví mě spousta věcí a taky jich hodně dělám. Vystudovala jsem původně žurnalistiku, ale už od vysoké školy se věnuji online marketingu.❤️ Žila jsem dlouhé roky jako digitální nomád a procestovala více jak 40 zemí. S manželem Lukášem pracuji pro české značky v rámci butikové agentury LK MEDIA a řídím provoz české firmy nanoSPACE.. Kromě cestování, nanotechnologií a online marketingu mě baví všechno kolem zdravého životního stylu, fitness a spánku.

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