TL;DRIl periodo migliore per le Maldive va da febbraio ad aprile, quando domina il monsone secco di Iruvai: piogge scarse, mare calmo e visibilità sott’acqua oltre i 30 metri. Febbraio è il mese più asciutto, mentre marzo e aprile, dopo Pasqua, offrono il miglior rapporto qualità/prezzo. La temperatura dell’aria si mantiene tutto l’anno tra 29 e 32°C, quella del mare tra 27 e 30°C. Il monsone umido di Hulhangu (da maggio a novembre) porta invece brevi rovesci, ma i prezzi degli alloggi scendono dal 30 al 50% – settembre e novembre sono i mesi più economici. Per le manta conviene puntare sulla baia di Hanifaru, nell’atollo di Baa, da giugno a ottobre; per gli squali balena la zona di South Ari va bene tutto l’anno. Evita il periodo dalla metà di dicembre al 10 gennaio, quando i prezzi salgono dal 50 al 100%.
Se in questo preciso momento sei seduto davanti al calendario cercando di capire quando andare alle Maldive, ho subito una notizia fondamentale per te. Metti via il termometro, perché qui il freddo non lo troverai di certo. Molte persone, quando pianificano una vacanza ai tropici, controllano con ansia le temperature medie, ma per questo paradiso di isole non ha davvero senso: acqua e aria sono incredibilmente calde tutto l’anno. Ciò che davvero determinerà la tua esperienza e la tua soddisfazione complessiva sono le precipitazioni, la forza del vento e, di conseguenza, la visibilità sott’acqua. Quando alle Maldive si dice che c’è “brutto tempo”, non significa che ti servirà un maglione, ma piuttosto che tra le nuvole grigie non ti scotterai il naso e il mare sarà un po’ più mosso.
Pianificare un viaggio alle Maldive è in fondo un piccolo gioco strategico: vuoi un cielo azzurro perfetto, ma allo stesso tempo non vuoi bruciare sei mesi di risparmi. Ogni periodo ha il suo fascino e persino i cosiddetti mesi “peggiori” possono regalarti esperienze assolutamente indimenticabili, di cui in alta stagione puoi solo sognare. Nelle righe che seguono vedremo esattamente come funzionano i monsoni locali, quando hai le migliori probabilità di nuotare al fianco di gigantesche mante e quali periodi è meglio evitare come la peste se hai un budget limitato.
Non pensare alle temperature: l’aria si mantiene tutto l’anno tra i 29 e i 32 °C e il mare somiglia a una vasca calda, con temperature tra i 27 e i 30 °C.
Due monsoni: il meteo è governato dal monsone secco invernale (da dicembre ad aprile) e da quello umido estivo (da maggio a novembre).
Meteo migliore: da febbraio ad aprile trovi più sole e l’oceano più tranquillo, ma anche i prezzi assolutamente più alti.
Miglior rapporto qualità-prezzo: marzo e poi aprile subito dopo Pasqua offrono un tempo splendido e tariffe già un po’ più clementi.
Mesi più economici: settembre e novembre abbassano i prezzi degli alloggi fino al cinquanta per cento, ma devi mettere in conto acquazzoni più frequenti.
Mante e squali balena: per la megafauna conviene partire durante il monsone estivo (da giugno a ottobre), quando le correnti monsoniche portano enormi quantità di plancton.
Quando è meglio non andare: il periodo da metà dicembre a inizio gennaio è estremamente caro, mentre settembre e ottobre sono statisticamente i mesi più piovosi dell’anno.
Ramadan: questa festività islamica mobile influenza la vita sulle isole locali (i resort non ne risentono) e nel 2026 cade all’incirca dal 18 febbraio al 19 marzo.
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Maldive quando andare: 8 cose da sapere prima di scegliere il periodo
Qui sotto trovi otto punti assolutamente fondamentali che ti aiuteranno a capire come funzionano davvero il meteo e le stagioni sugli atolli.
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1. Contano pioggia, vento e visibilità sott’acqua
Come ho già accennato nell’introduzione, la temperatura è l’ultimo parametro da considerare quando scegli il mese. Che tu arrivi a gennaio, nel torrido agosto o nel piovoso ottobre, l’aria si aggirerà sempre tra i piacevolissimi 29 e 32 °C. Di notte, poi, non rinfresca quasi per niente, quindi ti basteranno abiti estivi leggeri e i maglioni puoi lasciarli tranquillamente a casa. Notizia ancora migliore è la temperatura dell’Oceano Indiano, che si mantiene stabile tra i 27 e i 30 °C: significa che puoi fare snorkeling per ore senza mai sentire freddo.
Ciò che distingue una vacanza fantastica da una nella media sono la quantità di pioggia e la forza del vento, che influenza direttamente la calma della superficie del mare. Nei periodi in cui soffia un vento più forte si formano logicamente onde più grandi, che possono rendere più difficile il nuoto e soprattutto peggiorano la visibilità sott’acqua. La sabbia sollevata e le grandi quantità di plancton possono ridurre la visibilità dai lussuosi trenta metri a soli cinque, il che per gli appassionati di immersioni può essere una delusione enorme.
💡 Consiglio: se sei freddoloso e ami l’acqua calda come il caffè, l’oceano più caldo lo trovi tra aprile e maggio, quando la superficie si scalda al massimo prima dell’arrivo delle piogge estive.
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2. Due monsoni scandiscono il ritmo della vita
L’intero arcipelago funziona secondo l’alternanza di due monsoni principali, che gli abitanti locali chiamano Iruvai e Hulhangu. Il monsone secco di nord-est, Iruvai, regna all’incirca da dicembre ad aprile e porta esattamente il clima che vedi nei cataloghi delle agenzie di viaggio. Il cielo è stabilmente azzurro, l’oceano è calmo come uno specchio, l’umidità dell’aria scende a livelli sopportabili e la visibilità sott’acqua è assolutamente fantastica. Non stupisce che sia il periodo più amato per una visita, quando qui fuggono frotte di europei in cerca di rifugio dal grigiore invernale.
Al contrario, il monsone umido di sud-ovest, Hulhangu, comanda da maggio a novembre e spesso incute nei viaggiatori un timore immotivato. La parola “umido”, ai tropici, non significa affatto che pioverà quindici giorni di fila dalla mattina alla sera. Di solito si tratta di acquazzoni brevi ma molto intensi, pomeridiani o notturni, che durano dai trenta ai sessanta minuti, e per il resto della giornata puoi prendere il sole tranquillamente. Lo svantaggio di questo periodo è il vento più forte, più onde sul lato sopravvento delle isole e l’occasionale accumulo di alghe marine su spiagge altrimenti perfette.
💡 Consiglio: la geografia gioca un ruolo enorme, perché gli atolli meridionali, più vicini all’equatore, sono tutto l’anno un po’ più umidi, mentre quelli settentrionali mostrano differenze molto più marcate tra stagione secca e umida. Nei mesi piovosi, quindi, al nord puoi avere un po’ più di fortuna con il sole.
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3. Il tempo migliore va da febbraio ad aprile
Se non vuoi lasciare nulla al caso e pretendi condizioni perfette, il tuo obiettivo dovrebbero essere i mesi di febbraio, marzo e la prima metà di aprile. Febbraio è statisticamente il mese più secco dell’anno in assoluto, con precipitazioni minime e il sole che splende più a lungo. Questa perfezione, però, ha il suo prezzo: tariffe astronomiche per gli alloggi e la necessità di prenotare i resort più gettonati con diversi mesi di anticipo, dato che in questo periodo la domanda supera nettamente l’offerta.
I viaggiatori più esperti puntano quindi spesso su marzo, che è il giusto compromesso di tutta l’alta stagione. Il tempo è ancora incredibilmente stabile, il mare è calmo, ma l’ondata più grande di vacanzieri invernali comincia lentamente a scemare e i prezzi iniziano a scendere molto gradualmente. Aprile è poi il mese di transizione, quando la temperatura sale ai massimi annuali e l’oceano è più caldo, ma devi tenere d’occhio il calendario per via della Pasqua, che fa nuovamente schizzare i prezzi alle stelle per qualche giorno.
💡 Consiglio: se vuoi vivere il meteo migliore possibile risparmiando comunque una bella cifra, pianifica il viaggio nella seconda metà di aprile, subito dopo le festività pasquali, quando gli albergatori abbassano i prezzi su tutta la linea.
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4. Da maggio a novembre il portafoglio ringrazia
Viaggiare durante il monsone estivo richiede un approccio un po’ diverso e soprattutto la giusta gestione delle aspettative. Da maggio a novembre i prezzi degli alloggi crollano spesso di un incredibile trenta-cinquanta per cento, trasformando resort di lusso prima inaccessibili in una possibilità concreta. L’eccezione, ovviamente, sono le vacanze estive europee di luglio e agosto, quando i prezzi salgono un po’ a causa delle famiglie con bambini, ma restano comunque ben lontani dai massimi invernali. Le date di settembre e novembre rappresentano poi il punto più basso in assoluto.
In cambio dei soldi risparmiati devi accettare che ogni tanto il cielo assuma una drammatica sfumatura grigia e che ti prenda un acquazzone. D’altra parte guadagni un enorme vantaggio: spiagge semideserte, un’atmosfera più intima nei ristoranti e molta più tranquillità sulle isole. Il monsone estivo, inoltre, innesca un affascinante ciclo naturale, quando le correnti portano agli atolli enormi quantità di plancton, dietro cui si radunano banchi di creature marine minacciate.
💡 Consiglio: viaggiando in bassa stagione, valuta bene il supplemento per il trattamento All Inclusive. Se ti piove per due giorni di fila, i costosi pacchetti pieni di attività all’aperto e drink a bordo piscina potrebbero non convenire affatto, e la mezza pensione potrebbe essere l’opzione migliore.
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5. Il meteo mese per mese, in modo chiaro
Per orientarti meglio su cosa aspettarti e quando, ho messo insieme una tabella riassuntiva con i valori medi del meteo. Tieni presente, per favore, che si tratta di medie di lungo periodo misurate sugli atolli centrali intorno alla capitale Malé. Se vuoi andare più a fondo, puoi anche consultare i dati meteorologici ufficiali direttamente delle autorità locali.
I cambiamenti climatici, però, fanno purtroppo sì che i confini tra i singoli mesi si mescolino sempre di più e che il meteo sia complessivamente più imprevedibile di anno in anno. La natura, insomma, fa quel che vuole e nessuna tabella ti garantirà la certezza al cento per cento. Nota però una cosa fondamentale: persino nel piovosissimo settembre avrai in media quasi sette ore di sole al giorno, quindi non devi davvero temere di passare tutta la vacanza chiuso in camera.
Mese
Aria °C
Mare °C
Pioggia mm
Giorni di pioggia
Sole h/giorno
Prezzo / folla
Gennaio
30–31
28
~90–115
5–6
8–9
picco
Febbraio
31
28
~40–68 (più secco)
3–5 (meno di tutti)
9–10 (max)
picco
Marzo
31–32
29
~75–81
5–7
9
alto
Aprile
32 (più caldo)
30
~125–129
9–10
8–9
alto (Pasqua)
Maggio
31
30
~210–229
15
7–8
basso
Giugno
30–31
29
~165–183
13–14
6,5–7
basso
Luglio
30–31
29
~138–161
12–13
7–7,5
basso–medio
Agosto
30–31
29
~175–183
13–14
7
medio
Settembre
30
28–29
~200–243 (max)
15–16 (max)
6,5–7 (min)
più basso
Ottobre
30
28
~195–229
15–16
7,5–8
basso
Novembre
30
28
~190–230
13–14
6–7,5
basso
Dicembre
30
28
~198–215
12–13
7
basso → picco (da Natale)
💡 Consiglio: anche se le statistiche dicono che a febbraio piove solo tre-cinque giorni al mese, questo significa comunque che proprio tu potresti essere sfortunato e vivere una settimana nuvolosa. Allo stesso modo, un giorno di pioggia a ottobre di solito significa solo un bel temporale di un’ora, dopo il quale il cielo torna a schiarirsi splendidamente.
Foto: Elgin Renz Rocili / Pexels
6. La stagione di mante e squali cambia a seconda del monsone
Se il tuo sogno principale è nuotare con questi giganti del mare, devi tenere d’occhio con attenzione non solo il calendario, ma anche la mappa. La presenza delle mante giganti si sposta esattamente in base a quale monsone sta soffiando, perché queste maestose creature seguono senza sosta le enormi nuvole di plancton. Durante il monsone umido estivo, da maggio a novembre, il plancton si accumula sui lati orientali degli atolli e il vero apice è la celebre baia di Hanifaru Bay nell’atollo di Baa, dove da giugno a ottobre si radunano decine, se non centinaia, di mante contemporaneamente.
Nel periodo invernale, da dicembre ad aprile, la situazione si ribalta completamente e le mante si spostano sui lati occidentali degli atolli: ottime condizioni di osservazione le offre per esempio la zona di Rasdhoo o i margini occidentali dell’atollo di Ari. Per quanto riguarda gli squali balena, la situazione è un po’ più semplice. La zona di South Ari è infatti un unicum a livello mondiale, dove questi giganti gentili sono presenti tutto l’anno. In inverno li trovi piuttosto sul margine occidentale dell’atollo, mentre in estate si spostano verso quello orientale, con la massima attività complessiva registrata da agosto a novembre.
💡 Consiglio: nella riserva protetta di Hanifaru Bay, inserita nella lista UNESCO, è vietato l’accesso con l’attrezzatura da sub, quindi le mante puoi osservarle solo con lo snorkel. La visita richiede un permesso speciale di circa 28 € e l’accompagnamento di una guida certificata.
7. Condizioni ideali per sub, surf e mare che si illumina
Le diverse attività acquatiche richiedono condizioni completamente differenti, quindi non si può dire che esista un unico mese perfetto per tutti. Le immersioni più belle, con acqua cristallina e visibilità oltre i trenta metri, le vivi da gennaio ad aprile, quando l’oceano è calmo e permette di esplorare anche le barriere coralline più profonde. Al contrario, nei mesi estivi l’acqua si intorbidisce a causa del plancton: questo peggiora sì la visibilità per fotografare i coralli, ma attira l’amatissima megafauna.
I surfisti hanno tutt’altro calendario: la loro stagione principale va da aprile a ottobre e le onde migliori arrivano a luglio e agosto, quando spot famosi come Cokes o Chickens sull’atollo di Malé Nord sono letteralmente presi d’assalto. Un capitolo a parte è poi la celebre bioluminescenza, conosciuta come il “mare di stelle”. Questo fenomeno naturale, in cui le onde si illuminano di blu nel buio, hai le maggiori probabilità di vederlo da giugno a ottobre durante la luna nuova. È importante però sapere che si tratta di un fenomeno molto imprevedibile, che nessuno può garantirti in anticipo, nemmeno sulla rinomata isola di Vaadhoo.
💡 Consiglio: se vuoi surfare su onde di qualità ma allo stesso tempo evitare la folla più grande al line-up e risparmiare sull’alloggio, pianifica il tuo viaggio surf nei mesi di margine: aprile, maggio o a cavallo tra settembre e ottobre.
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8. Quando è meglio restare a casa
Anche se ogni periodo ha il suo fascino, esistono date che richiedono davvero nervi saldi o un budget illimitato. Il periodo assolutamente peggiore per il tuo portafoglio va da metà dicembre al dieci gennaio, quando culminano le celebrazioni di Natale e Capodanno. I prezzi salgono di norma del cinquanta-cento per cento rispetto agli standard invernali già alti, i resort richiedono un soggiorno minimo di cinque-sette notti e in più ti addebitano con piacere cene di gala obbligatorie, che possono costare anche 750 € a persona.
Altro periodo a rischio sono i mesi di settembre e ottobre, che da sempre sono considerati il periodo più piovoso dell’anno, quando cadono oltre 200 millimetri di pioggia e il sole splende meno di tutti. Una menzione particolare merita poi il mese di digiuno islamico del Ramadan, che ogni anno si sposta in avanti di circa undici giorni. Se ti stai dirigendo verso un resort di lusso, il Ramadan non deve interessarti affatto, perché lì tutto funziona normalmente; ma sulle isole locali abitate la storia è diversa: i ristoranti sono chiusi durante il giorno, la gente del posto non segue il consueto ritmo lavorativo e nelle guesthouse i pasti vengono serviti con molta discrezione.
💡 Consiglio: per evitarti calcoli complicati, ti ricordo per orientarti che nel 2026 il Ramadan cade all’incirca dal 18 febbraio al 19 marzo, mentre nel 2027 sarà più o meno dall’8 febbraio al 9 marzo.
Foto: Asad Photo Maldives / Pexels
Riepilogo pratico e prezzi indicativi
Riassumiamo tutto in consigli chiari, così puoi decidere definitivamente in base a ciò che ti aspetti esattamente dal tuo viaggio.
Il periodo migliore in base a ciò che cerchi:
Luna di miele e romanticismo in coppia: febbraio e marzo garantiscono foto perfette senza una nuvola e tranquillità assoluta.
Viaggiare con budget limitato: settembre e novembre rappresentano il fondo dei grafici dei prezzi, risparmierai cifre enormi.
Immersioni e snorkeling con acqua limpida: da gennaio ad aprile, con l’apice assoluto nei tranquilli febbraio e marzo.
Nuotare con le mante giganti: luglio e agosto nella baia di Hanifaru Bay, oppure da dicembre ad aprile nella zona di Rasdhoo.
Squali balena: tutto l’anno nell’atollo di South Ari; la visibilità migliore è da gennaio ad aprile, il maggior numero di animali lo incontri da agosto a novembre.
Surf su onde serie: da giugno a settembre garantiscono le migliori onde costanti.
Famiglie con bambini: dicembre, gennaio e febbraio offrono lagune poco profonde, calme e sicure; luglio e agosto sono un compromesso più economico per le vacanze estive.
Tranquillità senza folle ovunque: maggio, giugno, settembre e novembre sono i mesi in cui spesso avrai le spiagge tutte per te.
Quando pensare alle prenotazioni? La regola di base è iniziare a pianificare con largo anticipo. Le date normali consiglio di prenotarle tre-sei mesi prima, così da avere scelta e ottenere prezzi ragionevoli sui voli. Se invece punti a Natale, Capodanno, il periodo del Capodanno cinese o vuoi soggiornare in un top resort rinomato, devi organizzare l’alloggio tramite Booking o direttamente anche sei-nove mesi prima, altrimenti ti resteranno solo le ville più costose e meno attraenti.
Come funziona con i voli dall’Italia? Se non sopporti le lunghe attese negli aeroporti e gli scali negli Emirati, ti farà piacere sapere che dall’Italia ci sono voli diretti per Malé, in particolare da Milano Malpensa e Roma Fiumicino, operati da compagnie come Neos ed Emirates. La durata del volo diretto si aggira intorno alle molto piacevoli nove-dieci ore, e questi collegamenti sono più frequenti durante la stagione invernale, spesso venduti come parte di pacchetti vacanza completi. Fuori dall’alta stagione, o per viaggi individuali, dovrai affidarti ai vettori di linea tradizionali con uno scalo in Medio Oriente (Emirates, Qatar Airways, Turkish Airlines).
💡 Consiglio su alloggi ed esperienze: gli alloggi ci piace cercarli su Booking.com, dove di solito ci sono le migliori condizioni di cancellazione. Biglietti, escursioni e attività conviene invece confrontarli e acquistarli tramite GetYourGuide.
Dove continuare
Se hai già chiaro quale mese è quello giusto per il tuo viaggio, è ora di iniziare a occuparti dei dettagli concreti della tua vacanza dei sogni. Possono tornarti utili anche questi articoli, che ti guideranno nella pianificazione:
Una panoramica generale su tutto ciò che conta la trovi nella mia guida completa alle Maldive, dove scoprirai consigli pratici prima della partenza.
Se sei indeciso su quale atollo e tipo di alloggio scegliere, leggi assolutamente l’articolo su dove alloggiare alle Maldive.
Ti interessa di più l’atmosfera locale e vuoi risparmiare? Allora è perfetta per te la guida all’isola di Maafushi, che è il centro del viaggio indipendente.
E se non sei ancora del tutto convinto della destinazione e cerchi un’alternativa nello stesso oceano, dai un’occhiata a com’è una vacanza a Mauritius.
Domande frequenti
Hai la sensazione che tra tutti questi monsoni, atolli e date ti giri già un po’ la testa? Tranquillo, per sicurezza ho raccolto alla fine le risposte alle domande più frequenti che mi arrivano sulle Maldive e sul meteo.
Qui trovi tutto in modo chiaro e in un unico posto. Spero che ti aiuti a sciogliere gli ultimi dubbi, così potrai prenotare voli e hotel dei sogni con il cuore leggero.
Qual è il mese migliore in assoluto per visitare?
u003cbudget:token_budgetu003e200000u003c/budget:token_budgetu003ennDal punto di vista puramente meteorologico, il mese migliore è febbraio, che porta meno pioggia, più ore di sole e un mare estremamente calmo. Un ottimo compromesso tra tempo perfetto e prezzi leggermente più bassi è poi marzo.
Quando la vacanza sulle isole è più economica?
“`htmlnI cali di prezzo più significativi si verificano durante il monsone umido estivo, in particolare a settembre e novembre, quando i prezzi dei resort di lusso possono scendere anche del cinquanta percento rispetto all’alta stagione invernale.n“`
Piove davvero tanto durante il monsone umido?
Anche nei mesi più piovosi, come settembre e ottobre, non si tratta della classica pioggerellina europea che dura tutto il giorno. Tipici dei tropici sono piuttosto acquazzoni molto intensi ma brevi, nel pomeriggio o durante la notte, dopo i quali torna a splendere il sole.
Qual è la temperatura dell’acqua alle Maldive?
“`htmlnLa temperatura dell’Oceano Indiano è assolutamente fantastica e si mantiene stabilmente tra i 27 e i 30 °C durante tutto l’anno. Fare il bagno è molto piacevole e non dovete assolutamente preoccuparvi di avere freddo durante le sessioni più lunghe di snorkeling.n“`
In quali mesi ho più possibilità di vedere le mante?
Dipende dallo specifico atollo. Nella baia di Hanifaru Bay la probabilità maggiore è da giugno a ottobre, mentre sul lato occidentale degli atolli, ad esempio nella zona di Rasdhoo, li incontrerai più spesso da dicembre ad aprile.
Qual è il periodo migliore per avvistare gli squali balena?
“`htmlnNell’area protetta di South Ari gli squali balena sono presenti tutto l’anno, e la migliore visibilità subacquea si ha da gennaio ad aprile. L’attività assolutamente più alta di questi animali viene registrata dagli scienziati da agosto a novembre.n“`
Si può volare agli atolli anche in estate durante le vacanze?
Assolutamente sì. Luglio e agosto rientrano nel periodo del monsone umido, ma il tempo è sorprendentemente sopportabile e statisticamente piove meno che nei mesi di transizione come settembre. È un ottimo periodo per risparmiare se viaggi con la famiglia e sei vincolato alle vacanze scolastiche.
Come faccio a sapere quando si svolge esattamente il Ramadan?
“`htmlnIl Ramadan segue il calendario lunare islamico, il che significa che ogni anno si sposta in avanti di circa undici giorni. Nel 2026 cade approssimativamente da metà febbraio a metà marzo, ma nei resort non lo noterete affatto.n“`
Quanti giorni dovrei idealmente dedicare al viaggio?
Per far sì che il lungo viaggio valga la pena e per avere il tempo di riposare adeguatamente e acclimatarsi, consiglio di pianificare un soggiorno da sette a dieci giorni pieni direttamente sul posto.
TL;DRIl biglietto d’ingresso alla Tower of London costa nel 2026 37 sterline per un adulto (circa 44 €), non esistono biglietti famiglia e l’acquisto online non riduce il prezzo, ma garantisce solo la fascia oraria. Il complesso è aperto quasi tutto l’anno (chiuso solo dal 24 al 26 dicembre e a Capodanno); per la visita metti in conto almeno 3 ore, meglio arrivare all’apertura alle 9:00. I più richiesti sono i gioielli della corona, tra cui la corona di sant’Edoardo e il diamante Cullinan I – nel pomeriggio le file arrivano anche a un’ora e mezza. L’articolo ti dà 12 consigli concreti su cosa non perdere nella fortezza, per esempio il tour gratuito con un Beefeater, la White Tower, la cappella di St Peter ad Vincula o la Traitors' Gate, oltre a consigli pratici su trasporti, alloggio e dove mangiare nei dintorni.
Quando siamo arrivati a Londra, in Inghilterra, dopo un anno passato in Canada, io e Lukáš avevamo il portafoglio sottile come un foglio di carta. Allora giravamo tutta la città in bicicletta e risparmiavamo davvero ovunque fosse possibile.
Capisco quindi benissimo se, davanti al biglietto da 37 sterline (circa 44 €) per la Tower of London, ti manca un po’ il fiato. Non sono pochi soldi e tanti musei londinesi sono gratuiti, ma questa fortezza vecchia quasi mille anni vale davvero l’investimento.
Per questo abbiamo messo insieme 12 consigli su cosa non perdere all’interno — più una parte pratica che altrimenti dovresti cercare in giro sui siti inglesi. Ti spieghiamo come evitare la fila infinita per i gioielli della corona, a che ora arrivare per non restare in coda inutilmente e perché fare attenzione ai ponti londinesi che traggono in inganno.
White Tower — il donjon di Guglielmo il Conquistatore (Foto: Bob Collowan, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons)
Riassunto per chi non ha tempo di leggere tutto l’articolo
Il biglietto costa 37 sterline per un adulto, non esistono biglietti famiglia e l’acquisto online non è più economico, ma ti garantisce la fascia oraria.
Qui non funziona nessun fast-track, nemmeno con il popolare London Pass (entri semplicemente nella prima fascia oraria libera).
Ai gioielli della corona vai subito alle 9:00, nel pomeriggio le file arrivano anche a un’ora e mezza.
Il tour con un Beefeater è gratuito e incluso nel biglietto ed è l’unico modo per entrare nella cappella di St Peter ad Vincula.
Si può fotografare quasi ovunque tranne che ai gioielli, lì è severamente vietato.
Lascia le valigie in hotel o in un deposito bagagli, con un bagaglio grande non ti fanno entrare.
Tower of London, Tower Bridge o London Bridge?
Prima di lanciarci nella visita vera e propria, dobbiamo chiarire uno degli equivoci turistici più comuni in assoluto. Si stima infatti che la maggior parte dei visitatori di Londra confonda i nomi delle iconiche attrazioni locali.
Tower Bridge — il ponte che la gente confonde con il London Bridge
La Tower of London è un enorme castello e fortezza, ed è di questo che parla tutto l’articolo. Proprio accanto si trova il Tower Bridge, il famoso ponte con le due torri gotiche e il meccanismo di sollevamento blu di fine Ottocento.
Un po’ più a monte del fiume c’è invece il London Bridge, che oggi è un ponte di cemento piuttosto anonimo. La storiella secondo cui nel 1968 l’imprenditore americano Robert McCulloch avrebbe comprato la vecchia versione del London Bridge credendo di acquistare il bel Tower Bridge è, tra l’altro, un mito assoluto. Pare che McCulloch sapesse benissimo cosa stava pagando e che non smentisse la storia solo perché gli faceva un’ottima pubblicità gratuita.
Biglietti e orari della Tower of London nel 2026
Il biglietto per la Tower of London è tra i più cari della città e, guardando la cifra, il fiato si mozza anche ai viaggiatori più temprati. Pianifica quindi bene la visita — e mettiti in conto che una variante più economica praticamente non esiste. Ecco i prezzi aggiornati direttamente dal sito ufficiale.
Tipo di biglietto
Età / condizioni
Prezzo in sterline
Circa in euro
Adulto
18–64 anni
£37,00
~44 €
Bambino
5–15 anni (con adulto)
£18,50
~22 €
Ragazzo
16–17 anni (con documento)
£18,50
~22 €
Studente
18+ (con tesserino di studio a tempo pieno)
£29,50
~35 €
Senior
65+
£29,50
~35 €
Bambini sotto i 5 anni
0–4 anni
gratis
0 €
Accompagnatore (Carer)
accompagnatore di disabile
gratis
0 €
Ti deludo subito: nessun biglietto famiglia più conveniente esiste. Ogni membro della famiglia paga a parte, il che con il cambio attuale diventa piuttosto salato. Forse pensi di risparmiare comprando in anticipo, ma il prezzo online è sempre di 37 sterline come alla cassa. Il vantaggio principale dell’acquisto su internet è la garanzia della fascia oraria, così eviti di stare in una coda infinita per i biglietti.
Ricorda che il biglietto vale solo per un ingresso e non è possibile rientrare nel complesso. I biglietti li trovi anche su GetYourGuide, ma direttamente dall’organizzazione Historic Royal Palaces (HRP) di solito costano meno, perché i rivenditori hanno i loro margini. HRP funziona come un ente di beneficenza senza fondi statali e, al pagamento, ti propone una donazione facoltativa del dieci per cento, che puoi facilmente togliere dal carrello.
Se cerchi modi per risparmiare, per i normali turisti italiani la Tower purtroppo non è mai gratuita. Gli sconti a una sola sterlina valgono solo per i residenti del quartiere londinese di Tower Hamlets o per i beneficiari di sussidi sociali britannici. L’unica soluzione sensata è la HRP Membership, che parte da 75 sterline all’anno. Ti ripaga nel momento in cui durante il viaggio hai in programma di visitare più palazzi reali.
Prima di partire, controlla gli orari aggiornati, che cambiano a seconda della stagione. La fortezza è aperta quasi tutto l’anno, ma a Natale, dal 24 al 26 dicembre, e a Capodanno i cancelli restano chiusi.
Stagione
Giorni della settimana
Orario
Ultimo ingresso
Estate (ca. 1/3 – 31/10)
Mar–Sab
09:00 – 17:30
16:30
Dom–Lun
10:00 – 17:30
16:30
Inverno (ca. 1/11 – 28/2)
Mar–Sab
09:00 – 16:30
16:00
Dom–Lun
10:00 – 16:30
16:00
💡 Consiglio: Per una visita come si deve, riserva alla fortezza almeno 3 ore. Il complesso è enorme e, se vuoi assorbire l’atmosfera senza fretta, ci passi tranquillamente mezza giornata.
Quando andare a Londra e alla Tower
Il meteo in Inghilterra sa metterti alla prova in qualsiasi stagione, ma le temperature più piacevoli ti aspettano da maggio a settembre. In stagione estiva (grosso modo da marzo a ottobre) la Tower è aperta dal martedì al sabato tra le 9:00 e le 17:30, mentre la domenica e il lunedì apre solo alle 10:00.
Nei mesi invernali il complesso chiude già alle 16:30, quindi devi programmare la visita un po’ prima. La fortezza resta completamente chiusa solo durante le festività natalizie, dal 24 al 26 dicembre, e a Capodanno.
Per la visita vera e propria riserva almeno tre ore, ma se vuoi vedere davvero tutto con calma, ci passi tranquillamente anche mezza giornata. I viaggiatori consigliano di arrivare subito all’apertura, alle 9:00, perché verso mezzogiorno il complesso è già pieno da scoppiare.
I biglietti comprali assolutamente in anticipo per una fascia oraria precisa, cosa che puoi fare sul sito ufficiale di Historic Royal Palaces, oppure usa la popolare piattaforma GetYourGuide, dove l’acquisto è spesso più comodo. HRP di solito è un po’ più economico, ma GetYourGuide offre in cambio una cancellazione facile se cambiano i tuoi piani.
Come arrivare alla Tower of London
Il modo più semplice e veloce per raggiungere la fortezza è la metropolitana londinese, la famosa Tube. Basta scendere alla fermata Tower Hill, servita dalle linee District e Circle, e all’ingresso principale ci arrivi in circa cinque minuti a piedi. Fa piacere sapere che questa stazione ha un’uscita senza barriere direttamente sulla strada, così non devi trascinarti il passeggino per le scale. Se ti torna più comodo, entro quindici minuti a piedi trovi anche le stazioni Monument, Bank, Aldgate, London Bridge o Fenchurch Street.
Se vuoi goderti il tragitto con tanto di panorami, ti consiglio di salire su un battello e arrivare via acqua. L’imbarcadero Tower Pier si trova proprio all’ingresso e qui fermano i battelli Uber Boat by Thames Clippers. In particolare l’arrivo da Westminster offre un panorama assolutamente spettacolare, con fortezza e ponte in un’unica inquadratura. All’ingresso ti portano anche una montagna di autobus rossi, in particolare le linee 15, 42, 78, 100 e 343.
L’idea di andare alla Tower con un’auto a noleggio o di tua proprietà scordatela subito, ti risparmierai un bel po’ di nervi. Tutta Tower Hill è una rigida zona pedonale e vicino al monumento semplicemente non si parcheggia. In più la zona rientra nella cosiddetta Congestion Charge, quindi per entrare in centro pagheresti una bella tariffa. Per pianificare qualsiasi spostamento con i mezzi pubblici dai un’occhiata direttamente a TfL.
Noi Londra l’abbiamo girata soprattutto in bicicletta ed è stato il mezzo di trasporto più economico che abbiamo trovato. Il bike sharing cittadino Santander Cycles lo noleggi praticamente a ogni angolo. Mezz’ora di corsa costa solo £1,65 e il pass giornaliero costa £3, quindi per esplorare i dintorni con calma è l’ideale assoluto.
Dove dormire vicino alla Tower
Dormire a distanza di passeggiata dalla Tower e dal Tamigi è un enorme vantaggio, perché eviti la spola mattutina nella metro affollata. Gli hotel più gettonati della zona vanno esauriti davvero in fretta, quindi conviene prenotare il prima possibile.
citizenM Tower of London è uno splendido hotel moderno per gli amanti del design e della tecnologia smart. Le camere si controllano da tablet e dai piani alti o dal rooftop bar la vista sulla fortezza e sul ponte è mozzafiato.
The Tower Hotel si trova letteralmente sulla riva del Tamigi e dalla finestra hai il Tower Bridge a portata di mano. È un complesso enorme che dall’esterno non sembra dei più moderni, ma la posizione è assolutamente imbattibile.
Leonardo Royal London City è un’ottima scelta per chi vuole rilassarsi dopo una giornata intera a camminare. L’hotel ha infatti una piscina di venticinque metri e un centro benessere, un lusso enorme nel centro di Londra.
DoubleTree by Hilton Tower of London ti conquista già alla reception, dove ogni ospite riceve un biscotto al cioccolato caldo. Le camere sono molto silenziose e vicino all’hotel trovi tante viuzze tranquille con caffè.
Novotel London Tower Bridge è forse la scelta migliore per le famiglie con bambini, perché offre camere più spaziose e un’atmosfera molto rilassata. Alla fortezza e alla metro arrivi comodamente in cinque minuti a piedi.
12 consigli su cosa vedere e fare alla Tower of London
Il complesso è enorme e, senza un piano, ci si perde facilmente. Abbiamo quindi scelto i luoghi e le storie che non dovresti perdere dietro queste mura. Il complesso è vastissimo e un buon piano ti fa risparmiare un sacco di tempo e di nervi.
1. Gioielli della corona e tappeto mobile
La calamita più grande di tutta la fortezza sono ovviamente i gioielli della corona, custoditi qui fin dagli anni ’60 del Seicento. Vedrai per esempio la corona di sant’Edoardo, con cui nel 2023 è stato incoronato re Carlo III, e la stupefacente Corona imperiale di stato.
Qui è esposto anche il Cullinan I, il più grande diamante trasparente sfaccettato al mondo, e il celebre Koh-i-Noor, per la cui restituzione la Gran Bretagna litiga ancora oggi con India e Pakistan. Ricorda che all’interno è assolutamente vietato fotografare, cosa su cui vigila una sorveglianza severa.
💡 Consiglio per la visita: Vieni qui subito la mattina! I gioielli si osservano da un lento tappeto mobile che non ti lascia fermare. Di mattina, però, è possibile scendere dal tappeto o percorrerlo più volte, mentre nel pomeriggio la folla ti spinge inesorabilmente fuori.
Una curiosità è il tentativo di furto del 1671, quando il colonnello Thomas Blood tramortì la guardia e schiacciò la corona con un martello per nasconderla sotto il cappotto. Il re Carlo II, sorprendentemente, lo perdonò e gli concesse persino una generosa rendita a vita.
2. White Tower e l’armeria reale
L’iconica Torre Bianca al centro del cortile è la parte più antica di tutto il complesso, risale al 1078 e fu fatta costruire da Guglielmo il Conquistatore. Oggi ospita una parte dell’esposizione della Royal Armouries con una splendida collezione di armi storiche.
Armatura della collezione della Royal Armouries nella White Tower (Foto: Matt Brown, CC BY 4.0, Wikimedia Commons)
Il pezzo più apprezzato è l’armatura personale di re Enrico VIII, sulla quale si vede benissimo come la corporatura del sovrano si allargasse notevolmente con l’avanzare dell’età e del sovrappeso. L’esposizione di armi chiamata Line of Kings ha inoltre ben 350 anni.
3. Tour con uno Yeoman Warder (Beefeater)
Questo non devi assolutamente perdertelo, perché il tour con le celebri guardie è totalmente gratuito e incluso nel biglietto. Partono ogni 45 minuti dalla Bell Tower e le guide sanno raccontare la macabra storia con il tipico humour inglese, secco e pungente.
Per diventare un Beefeater bisogna avere alle spalle almeno 22 anni di servizio militare impeccabile. Le guardie, inoltre, vivono con le loro famiglie all’interno della fortezza e la sera, dopo che i turisti se ne vanno, pare che frequentino un loro pub segreto.
4. Cappella di St Peter ad Vincula e Tower Green
Grazie al tour con un Beefeater entri nella cappella di San Pietro in Vincoli, dove i visitatori individuali non possono affatto accedere. Proprio qui, sotto il pavimento, sono sepolte tre regine inglesi giustiziate.
La cappella di St Peter ad Vincula, dove riposa Anna Bolena (Foto: Michael Coppins, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons)
Proprio accanto c’è il prato Tower Green, dove si svolgevano le esecuzioni private dei prigionieri nobili, dei quali all’interno del castello ne furono giustiziati solo una decina. La maggior parte dei condannati comuni finiva sul patibolo pubblico di Tower Hill, fuori dalle mura, davanti a folle enormi.
💡 Consiglio per gli appassionati di storia: Anna Bolena fu decapitata qui nel 1536, su sua stessa richiesta, con una spada e non con un’ascia. Andò molto peggio alla 67enne Margaret Pole nel 1541, che un boia inesperto dovette colpire undici volte prima di riuscire a portare a termine l’opera.
5. Bloody Tower e il mistero dei Principi della Torre
La Torre Sanguinaria deve il suo nome inquietante a uno dei più grandi casi irrisolti della storia britannica. Nel 1483 vi furono rinchiusi il dodicenne Edoardo V e il fratello minore Riccardo, che nell’autunno di quello stesso anno sparirono senza lasciare traccia.
Bloody Tower — luogo legato al mistero dei principi (Foto: APK, CC BY 4.0, Wikimedia Commons)
Dell’omicidio è più spesso accusato lo zio, Riccardo III, anche se nel 2023 la ricercatrice Philippa Langley ha avanzato la teoria controversa secondo cui i ragazzi potrebbero essere sopravvissuti ed essere fuggiti in Europa.
Quando nel 1674 gli operai scoprirono sotto una scala delle ossa di bambini, il re le fece seppellire nell’Abbazia di Westminster. Ancora oggi, però, non si sa con certezza se i resti appartengano davvero ai principi scomparsi, perché i test del DNA non sono mai stati autorizzati.
6. Traitors’ Gate (la Porta dei Traditori)
Se guardi verso il fiume, vedrai un cupo tunnel d’acqua attraverso il quale i prigionieri venivano portati nella fortezza sulle barche. Proprio da qui passarono Anna Bolena e sir Thomas More, in viaggio verso le loro celle.
Traitors’ Gate — da qui portavano i prigionieri via acqua (Foto: Dietmar Rabich, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons)
Guardare questa porta è un’esperienza molto toccante, quando ti rendi conto che per la maggior parte delle persone quello fu l’ultimo viaggio della loro vita. L’acqua del Tamigi ancora oggi vi si infrange, completando l’atmosfera cupa della prigione medievale.
7. I corvi e la leggenda smascherata
Si tramanda che, se i corvi lasciassero la Tower, cadrebbero la corona e tutta la Gran Bretagna, ed è per questo che re Carlo II ne ordinò l’allevamento. Gli storici hanno però scoperto di recente che questa leggenda è probabilmente un’invenzione vittoriana e che i più antichi documenti sugli uccelli risalgono solo alla fine dell’Ottocento.
I corvi davanti alla White Tower — oggi sono otto (Foto: Colin, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons)
Oggi nel complesso vivono stabilmente otto corvi, di cui si occupa il Ravenmaster, il signor Barney Chandler. Gli uccelli hanno le ali leggermente spuntate, ricevono carne di prima qualità e a volte, pare, i custodi li viziano con biscotti imbevuti di sangue.
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Pochi sanno che la Tower ha funzionato per secoli come il primo zoo di Londra. I sovrani inglesi vi collocavano i doni esotici dei diplomatici stranieri, così qui hanno vissuto leoni, leopardi e persino un elefante.
Le sculture di leoni ricordano gli animali che qui vivevano davvero (Foto: pam fray, CC BY-SA 2.0, Wikimedia Commons)
L’abitante più bizzarro fu un orso polare, ricevuto da Enrico III nel 1252. L’orso andava a nuotare nel Tamigi con una lunga catena, dove, con grande gioia dei londinesi che assistevano, pescava abilmente i pesci. Il serraglio fu chiuso solo nel 1835 per motivi di sicurezza.
9. La camera delle torture, Guy Fawkes e i prigionieri famosi del Novecento
Nei piani inferiori della Torre Bianca scopri una piccola esposizione di strumenti di tortura, piuttosto essenziale ma proprio per questo agghiacciante. Sul cavalletto locale, nel 1605, fu brutalmente interrogato Guy Fawkes dopo il fallito Complotto delle polveri.
Il suo cedimento è ancora oggi evidente sui documenti dell’epoca, dove dopo la tortura riuscì a firmare solo con uno scarabocchio a malapena leggibile. La fortezza però servì come prigione anche molto più tardi, nella storia moderna.
💡 Consiglio su una curiosità: Durante la Seconda guerra mondiale, nel 1941, qui fu fucilato come ultima persona giustiziata la spia tedesca Josef Jakobs. Qualche mese prima vi aveva trascorso quattro giorni il vice di Hitler, Rudolf Hess, e gli ultimissimi prigionieri della storia furono i famigerati fratelli gangster Kray nel 1952.
10. Medieval Palace (le stanze medievali)
Mentre la maggior parte delle persone vede la Tower solo come prigione e camera del tesoro, in origine era una lussuosa residenza dei re inglesi. In queste stanze restaurate puoi vedere com’era la vita reale nel XIII secolo.
Medieval Palace sopra la Traitors’ Gate (Foto: RedNovember82, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons)
Qui vedrai letti riccamente decorati, enormi camini e pareti colorate che contrastano nettamente con la pietra grigia all’esterno. È un ottimo posto dove riposarti per un attimo dalle folle e dalle cupe storie di esecuzioni.
11. Le mura e le viste sul fiume (Wall Walk)
Non dimenticare di salire sulle mura, da cui si aprono angolazioni fantastiche per fotografare il Tower Bridge e i moderni grattacieli sullo sfondo. La passeggiata lungo i camminamenti ti porta attraverso diverse torri difensive più piccole.
I viaggiatori avvertono che lassù, dal Tamigi, tira parecchio vento, quindi anche in estate metti in valigia uno strato leggero in più. Proprio dalle mura ti rendi conto di quanto sia enorme la superficie di tutto il monumento.
12. La serale Ceremony of the Keys
Ogni sera, esattamente alle 21:30, si svolge la solenne chiusura della fortezza, una tradizione vecchia di più di settecento anni. Durante la cerimonia le guardie si scambiano parole d’ordine e chiavi in totale silenzio ed è severamente vietato fotografare.
Riuscire ad accedervi è però piuttosto un’impresa, perché i biglietti, da 10 a 50 sterline, si liberano sempre un mese prima e spariscono in pochi minuti. Si prenotano esclusivamente online sul sito di HRP e devi avere le dita davvero veloci.
Le storie che la Tower of London nasconde
La Tower of London non è solo un mucchio di pietre antiche con delle corone dentro. È un luogo dove per novecento anni sono accadute cose davanti alle quali oggi resti a bocca aperta. Proprio per questo mi sono immersa nei libri e ho divorato la storia di questo posto. Queste mura, infatti, custodiscono segreti davvero agghiaccianti.
I Principi della Torre: un caso irrisolto vecchio 500 anni
Nel 1483 vi furono mandati il dodicenne Edoardo V e il fratello minore Riccardo. Nella fortezza li fece portare lo zio, il futuro re Riccardo III, apparentemente perché aspettassero al sicuro l’incoronazione. I ragazzi, però, di punto in bianco scomparvero senza lasciare traccia e nessuno li rivide mai più vivi.
I Principi della Torre in un dipinto d’epoca (Foto: Józef Simmler / After Paul Delaroche, Public domain, Wikimedia Commons)
Quasi duecento anni dopo, nel 1674, alcuni operai trovarono delle ossa di bambini sotto una scala. Tutti conclusero subito che si trattasse dei principi scomparsi e i resti furono solennemente trasferiti nella Westminster Abbey. Il caso sembrava così chiuso per sempre.
Ma le ricerche recenti ribaltano tutto. Nuovi studi storici mettono in dubbio la colpevolezza di Riccardo III e puntano il dito verso tutt’altri sospetti della cricca di corte dell’epoca. Questo mistero, anche dopo mezzo millennio, resta ancora vivo e irrisolto.
Il furto dei gioielli della corona per cui nessuno pagò
Se pensi che sia impossibile svaligiare la fortezza più sorvegliata d’Inghilterra, il colonnello Blood non sarebbe d’accordo con te. Nel 1671 riuscì davvero a rubare le insegne reali. Per infilare la corona sotto il cappotto, la schiacciò senza tanti complimenti con un martello di legno.
Naturalmente alla fine lo catturarono e tutti si aspettavano la punizione più sanguinosa. Il re Carlo II, però, giudicò la sfrontatezza di Blood in fondo enormemente divertente e, a sorpresa, graziò il criminale. Come se non bastasse, gli pagò una lauta rendita fino alla fine dei suoi giorni.
L’orso polare che pescava nel Tamigi
La Tower non serviva solo come camera delle torture, ma anche come un serraglio reale davvero bizzarro. Nel 1252 Enrico III ricevette un dono assolutamente folle dal re di Norvegia sotto forma di un orso polare vivo. Per i londinesi dell’epoca dovette essere qualcosa come l’arrivo degli alieni.
Il povero orso viveva con una lunga catena che gli permetteva di pescare direttamente nel fiume Tamigi. Nella fortezza gli facevano compagnia anche leoni e un elefante. Tutta questa menagerie reale fu infine chiusa solo nel 1835 e i suoi animali divennero il nucleo dell’attuale zoo di Londra.
Le esecuzioni di cui non si parla
Spesso si pensa che dentro il castello si giustiziasse a ripetizione, ma è un enorme errore. Il prato Tower Green ha visto solo una manciata di cosiddette esecuzioni private per nobili di alto rango. La maggior parte dello spettacolo sanguinario per le folle si svolgeva fuori, a Tower Hill, dove persero la testa più di cento condannati.
Il memoriale a Tower Green segna il luogo delle esecuzioni (Foto: Diagram Lajard, CC0, Wikimedia Commons)
La vittima più famosa all’interno delle mura è senza dubbio la seconda moglie di Enrico VIII, Anna Bolena. Se ti immagini il ceppo e l’ascia, ti sbagli, perché nel 1536 Anna fu giustiziata con una spada affilata. Un destino crudele toccò qui anche a sua cugina Catherine Howard e alla sedicenne Lady Jane Grey.
La storia più agghiacciante appartiene però alla 67enne Margaret Pole del 1541. A giustiziarla fu un boia del tutto inesperto, che non portò a termine il suo lavoro in modo pulito. Sebbene a lungo si sia tramandato che la disperata contessa gli corresse intorno al ceppo, oggi gli storici dubitano fortemente di questa leggenda spregiudicata.
L’ultimo giustiziato e l’ultimo prigioniero
La Tower non fu una prigione solo nel Medioevo; il suo ruolo oscuro arriva sorprendentemente fino alla storia moderna. L’ultimo giustiziato fu qui la spia tedesca Josef Jakobs, durante la Seconda guerra mondiale, nel 1941. Nel lancio col paracadute si era rotto una caviglia, quindi il plotone d’esecuzione dovette fucilarlo seduto su una sedia.
Non dobbiamo però confonderlo con l’ultimo prigioniero di stato, che fu il vice di Hitler, Rudolf Hess. Nella fortezza restò appena quattro giorni, nel maggio del 1941.
Se però cerchiamo le ultimissime persone dietro cui qui si chiusero le sbarre, dobbiamo arrivare al 1952. Allora vi furono rinchiusi per qualche giorno i famosi gangster londinesi, i fratelli Kray, che stavano solo cercando di sottrarsi al servizio militare.
Dove mangiare nei dintorni della Tower
Ecco una cosa che è bene sapere in anticipo: dalla Tower non si può uscire e rientrare. Il biglietto vale per un solo ingresso, quindi o mangi dentro, oppure aspetti la fine della visita.
All’interno hanno tante opzioni vegetariane e vegane, il che per noi, che siamo erbivori convinti, è sempre un enorme sollievo. L’offerta di piatti senza carne cambia nel tempo, ma di certo non resti a stomaco vuoto. Anche i carnivori, ovviamente, trovano quel che cercano, perché nel menù compare anche la classica proposta con carne.
Tutto questo è importantissimo, perché dalla Tower non si può uscire e rientrare, dato che il biglietto vale per un solo passaggio. Quindi decidi in anticipo se mangerai dentro o se aspetterai il momento dopo la visita. Se scegli la seconda opzione, spostati poco più in là nel quartiere di St Katharine Docks.
Lì trovi tanti ristoranti più tranquilli con una bella vista sulle barche ormeggiate. Un’esperienza culinaria ancora migliore è poi il famoso mercato Borough Market, a cui arrivi con una piacevole passeggiata. Lì mangiano proprio tutti, dagli amanti dello street food ai palati più esigenti.
Consigli pratici che ti salvano i nervi
Il deposito bagagli qui semplicemente NON c’è, quindi non venire con zaini enormi. Valigie, bagagli grandi e persino le borse con le rotelle non possono entrare. La gestione del palazzo ti manda via senza compromessi e ti indirizza a un deposito commerciale Stasher nelle vicinanze.
Fotografare di solito non è un problema, purché tu non usi il flash, i treppiedi o i fastidiosi bastoni per selfie. È del tutto VIETATO fotografare nella Jewel House, dove sono custoditi i gioielli della corona.
L’accessibilità è piuttosto limitata, del resto si tratta di una fortezza medievale piena di scale e di pavimentazione irregolare. La White Tower ha un ascensore solo fino al seminterrato e il tour con un Beefeater comprende 21 scalini, che per qualcuno può essere un ostacolo decisivo.
I tour con i Beefeater sono solo in inglese e non portano affatto ai gioielli della corona. D’altra parte, però, è l’unico modo per poter dare un’occhiata all’interno della cappella di St Peter ad Vincula.
L’ultimo tour con uno Yeoman Warder parte sempre alle 15:15, quindi calcola bene i tempi. La mattina partono dal martedì al sabato alle 10:00, la domenica e il lunedì solo alle 10:45. Poi si parte ogni 45 minuti dalla Bell Tower.
Metti in conto zero rientri, il biglietto lo passi al varco una volta sola. Dentro e fuori vale anche il divieto assoluto di fumo e vaping e possono entrare solo i cani di assistenza.
I visitatori segnalano anche 90 minuti di fila per i gioielli, mentre il passaggio vero e proprio è poi durato loro appena pochi minuti. Chi però si è alzato presto ed è arrivato subito all’apertura, di solito non ha aspettato affatto.
La camera delle torture spesso delude, quindi non aspettarti scenografie hollywoodiane elaborate. In pratica è solo una stanza con un cavalletto, non organizzare tutta la visita in funzione sua.
Dove andare dopo la Tower
Visto che sarai già vicino al fiume, ti consiglio di esplorare i dintorni. Proprio accanto alla fortezza c’è il pittoresco porticciolo di St Katharine Docks, dove ormeggiano yacht di lusso e trovi caffè più tranquilli. Se hai fame, poco oltre il fiume, nella zona del London Bridge, ci sono gli ottimi ristoranti vegani Mildreds e Unity Diner, dove fanno degli eccellenti burger senza carne che con la coscienza pulita ti consiglio.
E se hai un debole per il buon caffè, dai un’occhiata alla nostra guida ai migliori caffè di Londra — abbiamo scelto solo locali con un punteggio superiore a 4,6 su Google.
A due passi dal parlamento sorge la Westminster Abbey — luogo di incoronazioni e tombe reali, dove si può entrare anche gratuitamente per l’Evensong.
Ti piacciono la storia e l’arte? Allora non perderti il British Museum — l’ingresso è gratuito e nella nostra guida trovi cosa non lasciarti sfuggire in un paio d’ore.
E proprio accanto alla fortezza si trova il famoso Tower Bridge — nella nostra guida trovi quando si alza il ponte e se vale la pena della mostra a pagamento con il pavimento di vetro.
Gli amanti della monarchia saranno certamente attratti anche da Buckingham Palace — ti diciamo dove stare per il cambio della guardia, così non vedi solo la schiena della folla. E se desideri una vista su tutta la città, poco più a monte del fiume gira il London Eye, per il quale nella nostra guida trovi quando conviene e quando invece è meglio puntare sullo Sky Garden gratuito.
E se dopo il frastuono cittadino desideri natura o storia fuori dalla capitale, considera una gita al magico Stonehenge. Spesso da qui la gente prosegue anche più a nord, quindi potrebbe tornarti utile il nostro articolo su cosa nasconde Edimburgo, o i consigli per una vacanza in Scozia.
TL;DRLe migliori caffetterie specialty di Londra si trovano soprattutto a Shoreditch, Soho, Fitzrovia e Farringdon: l’articolo ne seleziona 18 con almeno 4,6 stelle su Google, tra cui Prufrock Coffee, Origin Coffee e Algerian Coffee Stores. Un buon flat white in centro costa intorno alle 4 sterline, mentre un espresso da asporto nello storico negozio Algerian Coffee Stores a Soho parte da 1,20 sterline. Il latte vegetale, soprattutto quello d’avena di Oatly o Minor Figures, è ormai uno standard nelle caffetterie specialty londinesi, spesso senza sovrapprezzo. Il periodo migliore per girare i locali a piedi va da maggio a settembre, ma la cultura del caffè a Londra vive tutto l’anno.
Adoro il buon caffè e prima di visitare qualsiasi città cerco sempre i migliori caffè e li salvo sulla mappa, così da poter andare a bere un caffè eccellente ogni volta che ne ho voglia. E i migliori caffè di Londra sono un capitolo a parte: la capitale britannica è oggi una vera potenza europea del caffè.
Fin dalla metà degli anni Duemila qui è in corso la cosiddetta terza ondata del caffè, e gran parte del merito va agli australiani e ai neozelandesi. Proprio questi appassionati arrivati dall’altro capo del mondo stanno dietro a quasi ogni buon caffè londinese aperto negli ultimi vent’anni. Hanno portato la cultura dell’espresso di precisione con latte montato alla perfezione e hanno trasformato la preparazione della caffeina in un vero e proprio mestiere.
Per non perderti in quella enorme marea di locali, abbiamo messo insieme una lista dei posti in assoluto migliori per lo specialty coffee. Nella nostra selezione sono entrati solo i caffè con una valutazione superiore a 4,6 stelle su Google, che per noi è sempre la migliore garanzia di qualità. Prepara le papille gustative, partiamo alla scoperta della scena del caffè londinese.
Un accogliente caffè londinese (Foto: Dominika Rekas / Pexels)
Riassunto
La valutazione è la chiave: Tutti i locali di questo articolo hanno su Google una valutazione di almeno 4,6 stelle e fanno parte dell’assoluta élite.
Le bevande vegetali dominano: Il latte d’avena (spesso dei marchi Oatly o Minor Figures) è lo standard assoluto nei caffè specialty di Londra e in alcuni posti lo versano ormai in automatico.
Prezzi: Per un flat white di qualità in centro pagherai circa 4 sterline (intorno ai 4,70 €), i più cari sono i locali della zona 1.
L’espresso più economico: Lo storico negozio Algerian Coffee Stores a Soho offre il caffè da asporto già a circa 1,20 sterline (circa 1,40 €).
Quartieri del caffè: La maggiore concentrazione di ottime torrefazioni e caffetterie la trovi nei quartieri di Shoreditch, Fitzrovia e Soho.
Impatto sociale: Molti caffè londinesi funzionano come imprese sociali e aiutano i senzatetto o le persone con disabilità.
La metropoli britannica vive la cultura del caffè tutto l’anno e puoi andare a bere un buon espresso sia a gennaio che a luglio. Se però hai in programma di girare tra più locali ed esplorare i vari quartieri a piedi, il tempo migliore ti aspetta da maggio a settembre. Nei mesi primaverili ed estivi puoi anche prendere il bicchiere di caffè e portarlo in uno dei tanti bellissimi parchi londinesi per gustartelo su una panchina.
In inverno, al contrario, la città ha un’atmosfera meravigliosamente accogliente e rifugiarsi dalla tipica pioggerella britannica in un caffè riscaldato non ha prezzo. Tieni solo presente che molti locali popolari sono piuttosto piccoli e nei mesi freddi può essere più difficile trovare un posto a sedere. Nei weekend all’ora del brunch, inoltre, davanti ai posti più famosi si formano spesso delle code.
Dove alloggiare a Londra
Se vuoi avere i migliori caffè letteralmente a pochi passi dal letto, ti consiglio di cercare un alloggio in quartieri come Shoreditch, Clerkenwell o Bloomsbury. Queste zone non solo sono piene di ottimi locali, ma da qui raggiungi facilmente anche le principali attrazioni. Con la prenotazione tramite Booking.com non esitare, perché le sistemazioni economiche in centro spariscono molto in fretta.
Punta su hotel come The Hoxton Shoreditch o il moderno citizenM Shoreditch, da dove le torrefazioni dell’est di Londra sono a due passi. Se preferisci un ambiente più elegante, un’ottima scelta è The Bloomsbury Hotel vicino al British Museum, oppure l’elegante The Zetter Clerkenwell. Gli amanti del design e delle viste sul fiume scelgono spesso l’iconico hotel Sea Containers London sulla riva sud del Tamigi.
Flat white: il classico londinese che Londra non ha inventato
Quando si parla di cultura del caffè londinese, alla maggior parte delle persone viene subito in mente il flat white. Questa bevanda amatissima si compone di un espresso corposo e latte finemente montato (il cosiddetto microfoam), e ha meno schiuma e un gusto di caffè più intenso rispetto al cappuccino tradizionale. È insomma l’equilibrio ideale per chi vuole sentire il sapore dei chicchi ma allo stesso tempo ama la texture cremosa del latte.
La cosa interessante, però, è che questa bevanda iconica in realtà non è affatto originaria della Gran Bretagna. Sulla sua nascita si contendono ferocemente Australia e Nuova Zelanda fin dagli anni Ottanta. Mentre a Sydney sostengono di averlo inventato nel 1985, a Wellington raccontano di un barista del 1989 a cui, pare, non riuscì di montare la schiuma per un cappuccino.
La verità probabilmente non la scopriremo mai, ma resta il fatto che Londra ha avuto un ruolo chiave. Intorno al 2005 questa bevanda arrivò nella capitale britannica proprio grazie agli immigrati dagli antipodi, e Londra la rese poi popolare in tutto il resto d’Europa. Ecco perché oggi il flat white è considerato un classico assoluto dei caffè londinesi.
Specialty coffee vs. catene
Forse ti chiedi perché cercare a Londra piccoli caffè indipendenti quando a ogni angolo ci sono Costa, Pret A Manger o Starbucks. La differenza sta nel cosiddetto specialty coffee. Mentre le grandi catene si affidano a tostature standardizzate più scure, che sanno sempre di medietà, i locali indipendenti acquistano chicchi monorigine con provenienza tracciabile direttamente dai coltivatori.
Questi chicchi vengono poi tostati molto più chiari, per far emergere i loro naturali sentori fruttati o cioccolatosi. La bevanda, inoltre, te la prepara un barista ottimamente formato, che controlla con precisione la temperatura dell’acqua e i tempi di estrazione. Il caffè delle catene è sì un po’ più economico e te lo danno più in fretta, ma dal punto di vista del gusto non c’è proprio paragone con lo specialty.
Come vegetariani, poi, c’è una cosa che ci rende particolarmente felici. Nei caffè specialty londinesi le bevande vegetali sono lo standard assoluto. Qui ti offrono normalmente ottimo latte d’avena di marchi come Oatly o il locale Minor Figures, e spesso non chiedono nemmeno un sovrapprezzo. Il latte d’avena si monta benissimo e non copre affatto il gusto dell’espresso specialty.
18 indirizzi per i migliori caffè di Londra
Per rendere più facile esplorare la scena del caffè londinese, abbiamo diviso la nostra selezione per quartieri. Che tu ti trovi nella vivace Soho, nell’elegante Bloomsbury o nella hipster Shoreditch, saprai sempre dove andare per la migliore esperienza a base di caffeina.
In un caffè specialty dietro al bancone c’è un barista formato (Foto: Ketut Subiyanto / Pexels)
Soho e Fitzrovia
Questa zona nel cuore stesso del West End è piena di stradine strette, teatri e boutique indipendenti. La scena del caffè qui è fortissima e vi trovi sia icone storiche che moderni espresso bar minimalisti.
1. Algerian Coffee Stores
Algerian Coffee Stores (Foto: Algerian Coffee Stores, Google Maps)
Visitare questo negozietto di cent’anni a Soho è come un affascinante viaggio indietro nel tempo. Gli amanti del caffè restano letteralmente incantati dall’atmosfera d’altri tempi, piena del profumo di chicchi appena tostati da tutto il mondo. Oltre a comprare un’incredibile varietà di caffè da portare a casa, qui tutti amano prendere un espresso estratto alla perfezione da asporto, che garantisce la migliore energia per continuare a scoprire Londra.
2. Kaffeine
Kaffeine (Foto: Kaffeine, Google Maps)
In questo caffè australiano a due passi da Oxford Circus ti avvolge un’atmosfera incredibilmente calorosa e amichevole, curata da un team sempre sorridente. I clienti tornano entusiasti per il miglior espresso equilibrato della città e per un long black preparato alla perfezione. Per gli amanti delle preparazioni alternative, poi, un’enorme attrazione è il pour over di precisione, da cui traspare un immenso amore per il mestiere del caffè.
Una visita a questo locale è d’obbligo, perché si trova in dei bagni pubblici vittoriani splendidamente restaurati, risalenti agli anni ’90 dell’Ottocento. La gente si è innamorata di questo concept folle e creativo, dove puoi gustarti un ottimo caffè proprio in mezzo ai vecchi orinatoi. Oltre all’ambiente storico unico, qui vengono molto lodati anche gli ottimi pranzi leggeri, con pane morbidissimo e salse dal gusto eccellente.
4. Archetype Coffee
Archetype Coffee (Foto: Archetype Coffee, Google Maps)
In questo piccolo e accogliente rifugio, con un bel logo e decorazioni artistiche, regna un’atmosfera incredibilmente rilassata. I clienti amano chiacchierare con il proprietario cordiale e tornano entusiasti per il suo ottimo flat white con uno splendido latte art. Anche se lo spazio è davvero minuscolo, questa tappa vale sicuramente la pena per la qualità eccellente del caffè e i prezzi piacevoli.
5. Kiss the Hippo
Kiss the Hippo Coffee Fitzrovia Corner (Foto: Kiss the Hippo Coffee Fitzrovia Corner, Google Maps)
In questo bel locale luminoso, i baristi sorridenti ti creano non solo flat white eccezionali, ma volendo anche latte art giocosi a forma di Hello Kitty. Oltre al caffè di precisione dalla propria torrefazione, i visitatori lodano molto anche il matcha latte preparato benissimo. E come dolce chiusura del caffè non può mancare l’ottimo banana bread, per il quale i clienti tornano regolarmente e volentieri.
Covent Garden, Bloomsbury e Westminster
Questi eleganti quartieri vicini alle principali attrazioni turistiche nascondono alcuni caffè fantastici, molti dei quali si dedicano anche ad aiutare le persone svantaggiate.
6. Lever & Bloom Coffee
Lever & Bloom Coffee (Foto: Presley Vasiliou, Google Maps)
Questo locale delizioso è un vero paradiso per tutti gli amanti dei dolci da forno non convenzionali. La gente torna qui entusiasta soprattutto per i fantastici nodi al cardamomo e i divini dolcetti con fichi, mascarpone e miele. Oltre alle prelibatezze eccezionali, qui vengono lodati anche l’ottimo caffè e il servizio incredibilmente gentile, con cui è un piacere fare due chiacchiere di mattina.
7. Neal Street Espresso
Neal Street Espresso (Foto: Neal Street Espresso, Google Maps)
Questo rifugio di stile nel cuore di Covent Garden ha conquistato i clienti non solo con la sua atmosfera rilassata, ma anche con un personale incredibilmente simpatico. I visitatori sono concordi: qui fanno un caffè assolutamente fantastico, e per giunta a prezzi molto più amichevoli rispetto al resto del quartiere. Alla splendida carica di caffeina fa sempre bene aggiungere anche qualche dolcetto dalla loro invitante offerta.
8. Fair Shot Cafe
Fair Shot Cafe (Foto: Fair Shot Cafe, Google Maps)
In questo locale dal cuore enorme non solo gusterai un buon caffè, ma sosterrai direttamente un bellissimo progetto di formazione per adulti con disabilità. Lo spazio è incredibilmente accogliente, offre tanti posti a sedere e sei sempre accolto dal personale più gentile che ci sia. I visitatori vanno matti per il loro ottimo matcha latte, il delizioso chai e il divino lemon bread.
9. Knockbox Coffee
knockbox coffee (Foto: The Honest Food Guide, Google Maps)
In questo luminoso caffè d’angolo si va per il cortado preparato alla perfezione e per l’espresso incredibilmente succoso che i clienti abituali semplicemente adorano. La vetrina qui scoppia sempre sotto il peso di splendidi dolci, tra cui non mancano nemmeno le ottime delizie senza glutine. Oltre al caffè, i clienti apprezzano molto anche l’accoglienza calorosissima del personale e l’interno decorato con gusto.
10. Bloomsbury Coffee Co.
Bloomsbury Coffee Co. (Foto: Nasir Dad, Google Maps)
A due passi da Russell Square scoprirai questo accogliente locale indipendente, dove la gente torna con piacere per il cappuccino secco montato in modo impeccabile. Grande attenzione la attirano i dolci vegani assolutamente fantastici e le porzioni generose di panini freschi. I visitatori non risparmiano lodi sul personale sorridente e sull’ottimo rapporto qualità-prezzo, che per gli standard londinesi è una vera rarità.
11. Formative Coffee
Formative Coffee (Foto: Formative Coffee, Google Maps)
In questo caffè moderno dai soffitti alti, i visitatori si godono un caffè di altissimo livello accompagnato da una selezione musicale eccellente. I baristi qui fanno magie con caffè dai ricchi toni fruttati e la gente apprezza tantissimo quanto sappiano montare il latte in modo perfettamente vellutato. Per gli amanti dei gusti puliti si consiglia caldamente anche l’ottimo caffè filtro, che soddisfa anche gli intenditori più esigenti.
City e Farringdon
Il centro finanziario di Londra dà sì un’impressione severa e businesslike, ma di caffè se ne intende eccome. È proprio in questi quartieri che vanno per la loro dose di caffeina i banchieri e gli avvocati londinesi più esigenti.
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Prufrock Coffee (Foto: Prufrock Coffee, Google Maps)
In questo vivace caffè minimalista gli ospiti lodano tantissimo i flat white perfetti, che pare abbiano esattamente il sapore di quelli neozelandesi. Gli appassionati di caffè qui apprezzano soprattutto le enormi conoscenze dei baristi e il caffè preparato con cura, dai toni fruttati più dolci. Per un ottimo inizio di giornata, poi, si consiglia l’ottima colazione, dove non mancano uova come si deve o dolci alla mandorla senza glutine.
13. Rosslyn Coffee
Rosslyn Coffee Queen Victoria Street (Foto: Rosslyn Coffee Queen Victoria Street, Google Maps)
Questo piccolo locale in stile industriale è un vero paradiso per tutti coloro che tengono ai chicchi di caffè specialty e al latte art perfetto. I visitatori sono letteralmente entusiasti del flat white incredibilmente vellutato e amano scoprire la selezione in continuo cambiamento di caffè ospiti. Per un’esperienza perfetta accanto alla finestra, vale la pena prendere anche qualcosa di buono dal loro ottimo angolo panetteria.
14. Host Café
Host Café (Foto: Mike Stuchbery, Google Maps)
Gustarsi un caffè specialty e degli scones freschi proprio sotto il soffitto a volta decorato di una vecchia chiesa gotica è davvero un’esperienza indimenticabile. I visitatori sono incantati da quell’atmosfera incredibilmente rilassante, che fa di questo posto un rifugio perfetto dal tempo inglese. Oltre all’ottimo caffè e al bellissimo ambiente per lavorare, qui vengono molto lodate anche le genuine zuppe biologiche a prezzi molto accessibili.
15. Barbican Cafe
Barbican Centre — il caffè si trova in questo complesso brutalista (Foto: Wikimedia Commons)
Questo locale incredibilmente accogliente vicino al Barbican è famoso per le sue porzioni abbondanti di colazione, che hanno un aspetto e un sapore assolutamente fantastici. La gente adora i ricchi brunch del weekend, pieni di hash browns dorate, uova e ottimo caffè. Chi preferisce un inizio di giornata dolce non deve assolutamente perdersi i pancake serviti splendidamente con frutta fresca, accompagnati da un servizio incredibilmente gentile.
Shoreditch (Est) e Sud di Londra
L’est hipster è la casa spirituale delle torrefazioni londinesi, mentre i quartieri a sud del fiume attirano con interessanti locali locali e un’atmosfera di comunità.
16. Origin Coffee
Origin Coffee (Foto: Origin Coffee (Charlotte Road), Google Maps)
In questo caffè minimalista di Shoreditch si va per il caffè monorigine selezionato con cura, dai profili aromatici sorprendenti. I clienti apprezzano il cortado meravigliosamente equilibrato e i chicchi fermentati più audaci, che baristi molto disponibili ti presentano con il sorriso. È un posto incredibilmente accogliente, dall’atmosfera tranquilla, ideale per lavorare, dove non può mancare un’enorme selezione di deliziosi dolci vegani.
17. WatchHouse
WatchHouse Tower Bridge (Foto: Herbert Ballerina, Google Maps)
A due passi dal Tower Bridge si nasconde un bellissimo spazio dall’atmosfera vivace ma comunque molto accogliente. La gente qui adora i brunch generosi del weekend, in particolare le eccellenti uova in camicia e il fresco avocado toast su pane a lievitazione naturale. All’ottimo caffè specialty i clienti abbinano volentieri i croissant burrosi incredibilmente friabili o gli irresistibili nodi al cardamomo.
18. Old Spike
Old Spike Peckham (Foto: Funcle Marek, Google Maps)
Questo caffè di quartiere piccolissimo, proprio accanto al parco, non fa solo un ottimo caffè filtro dalla propria torrefazione, ma aiuta anche enormemente i senzatetto. I clienti apprezzano tantissimo questo bellissimo impatto sociale e sostengono volentieri una buona causa. Oltre all’atmosfera amichevole, tutti si godono con entusiasmo l’ottima miscela brasiliana, a cui si abbina alla perfezione il soffice nodo alla mandorla locale.
I quartieri del caffè di Londra: dove andare per un buon caffè
Londra è enorme e la scena della caffeina si raggruppa logicamente in alcuni nodi ben distinti. Se vuoi organizzarti la tua coffee tour personale, ha senso procedere per quartieri. Ti risparmi così un sacco di spostamenti in metro e di piedi doloranti. Inoltre ogni zona ha un’atmosfera completamente diversa e attira una “bolla” del caffè leggermente diversa.
Shoreditch e East London
Questa è la casa spirituale assoluta dello specialty coffee londinese. È proprio nell’est della città che trovi la più alta densità di torrefazioni e caffè indipendenti, dall’atmosfera davvero creativa e alternativa. In un unico punto convivono pesi massimi come Origin, il neozelandese Ozone con il suo ottimo brunch senza carne o il cult Allpress. Nel weekend, poi, non puoi mancare il brulicante Climpson & Sons, un’icona assoluta a due passi da Broadway Market.
Soho e Fitzrovia
Nel cuore stesso del West End si mescolano la moderna ondata del caffè e una storia profonda. Dell’era più recente regnano qui il classico australiano minimalista Kaffeine, il sostenibile Kiss the Hippo o il bizzarro Attendant, che ha sede in un ex orinatoio vittoriano. Per la vera nostalgia, però, devi spostarti di qualche via. Algerian Coffee Stores vende caffè ininterrottamente dal 1887 e il leggendario Bar Italia, con autentico espresso all’italiana, apre le porte dal 1949.
City e Farringdon
Qui regna il business duro e i caffè locali sono perfettamente tarati per la gente da ufficio. Significa una cosa sola: espresso veloce e di altissimo livello, niente lunghe sedute con il portatile. Una vera leggenda è qui Prufrock su Leather Lane, ma le folle di completi eleganti le serve senza problemi anche il no-nonsense Rosslyn o Formative. Una vera apparizione è invece l’Host Café, che si nasconde fantasticamente proprio dentro una chiesa storica.
Sud: Bermondsey e Peckham
Se ti piace abbinare il caffè a un ottimo cibo, i quartieri foodie lungo il Tamigi ti conquisteranno. Intorno al famoso Borough Market ti imbatterai nella celebre coda davanti alla torrefazione Monmouth, dove ti versano il latte d’avena direttamente in un bicchiere con cauzione. Poco più in là, su Bermondsey Street, ha sede l’accogliente catena locale WatchHouse. Spostandoti un po’ più a sud, ti ritrovi nella creativa Peckham, dove la torrefazione Old Spike non solo tosta benissimo, ma dà anche lavoro ai senzatetto.
Come muoversi tra i quartieri del caffè
Per fortuna la maggior parte dei locali migliori si trova nelle zone 1 e 2, quindi ci si sposta comodamente tra loro in metro. Spesso ce la fai però anche a piedi, perché la maratona del caffè londinese si può abbinare genialmente a una visita ai monumenti. Proprio al Tower Bridge, ad esempio, ti salva l’ottimo espresso di WatchHouse. A due passi dal British Museum, invece, ha sede il discreto Bloomsbury Coffee Co.
💡 Consiglio: Tieni presente che molti locali top sono minuscoli e hanno davvero solo pochi posti a sedere. Durante il giorno, soprattutto intorno all’ora di pranzo, sono spesso pieni zeppi e si formano code. Se vuoi goderti il flat white mattutino in tranquillità e conquistare una sedia, la strategia migliore è uscire presto al mattino.
Quanto costa il caffè a Londra
Se sei abituato ai prezzi delle piccole città italiane, i caffè londinesi potrebbero un po’ sorprenderti. Per un flat white di qualità in un caffè specialty oggi pagherai in media circa 4 sterline, ossia circa 4,70 €. Il cappuccino nei locali rinomati della zona centrale 1 si aggira comunemente anche intorno alle 4,50 sterline (circa 5,30 €).
Un flat white in un caffè specialty costa circa 4 sterline (Foto: Tim Samuel / Pexels)
Le grandi catene tipo Costa o Starbucks sono sì un po’ più economiche, ma la differenza ormai non è più così abissale come una volta, e sul gusto la noti eccome. Se vuoi risparmiare davvero, vai al già citato storico negozio Algerian Coffee Stores a Soho, dove l’espresso costa da 1,20 sterline (circa 1,40 €).
Consigli pratici per gli amanti del caffè
Prima di visitare i caffè londinesi è bene sapere qualche cosa pratica. Dimenticati i contanti. Londra è ormai una città praticamente senza contanti e il pagamento con carta o telefono è richiesto quasi ovunque. Molti locali più piccoli non accettano più affatto le banconote.
Le bevande vegetali sono lo standard nei caffè londinesi (Foto: Ayyeee Ayyeee / Pexels)
Tieni presente che molti dei posti migliori sono davvero minuscoli e funzionano più che altro in modalità da asporto. Nelle ore di punta si formano spesso code fino in strada, ma i baristi londinesi sono incredibilmente rapidi e la coda di solito scorre velocemente.
Se hai in programma di lavorare al portatile davanti a un caffè, verifica meglio in anticipo se in quel locale è ben visto. Alcuni caffè popolari volutamente non offrono il Wi-Fi e vietano l’uso dei laptop, così che i clienti possano gustarsi il caffè in tranquillità e il posto si liberi per chi attende.
💡 Consiglio: Se vuoi scoprire di più sulla gastronomia e sulla cultura del caffè londinese direttamente dai locali, un’ottima scelta sono i tour culinari organizzati, facilmente prenotabili tramite portali come GetYourGuide.
Dove andare dopo Londra
Londra è enorme e il caffè è solo l’inizio. Se hai le batterie cariche, parti alla scoperta di altri posti fantastici della metropoli britannica. Abbiamo preparato per te un articolo ricco di consigli su cosa vedere e fare a Londra.
Tra i monumenti storici non dovresti assolutamente saltare la famosa fortezza della Tower of London, dove sono custoditi i gioielli della corona. Se ti attira la famiglia reale, fai una passeggiata fino alla residenza del sovrano britannico, l’iconico Buckingham Palace. Per le viste migliori su tutta la città, invece, sali sull’enorme ruota panoramica London Eye, che si erge proprio sopra il Tamigi.
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Domande frequenti
Dove trovo il miglior caffè a Londra?
La maggiore concentrazione di caffetterie specialty e torrefazioni di alto livello si trova nei quartieri di Shoreditch, Soho e Fitzrovia. Tra le eccellenze assolute con una valutazione superiore a 4,6 su Google figurano locali come Prufrock Coffee, Rosslyn Coffee o Origin Coffee.
Quanto costa un caffè a Londra?
“`htmlnPer un flat white o un cappuccino in una caffetteria specialty nel centro di Londra pagherete in media dalle 4 alle 4,50 sterline (circa 4,70 a 5,50 euro). Un espresso nei negozi storici come Algerian Coffee Stores può costare anche meno di due sterline.n“`
Hanno latte vegetale nei bar di Londra?
Sì, i latte vegetali sono assolutamente lo standard nelle caffetterie specialty di Londra. Più frequentemente troverete il latte d’avena di qualità dei marchi Oatly o Minor Figures. In alcuni locali lo offrono addirittura senza alcun supplemento.
Chi ha inventato il flat white?
L’origine esatta della bevanda flat white è controversa e se la contendono sia l’Australia che la Nuova Zelanda con storie risalenti agli anni Ottanta. In Europa, però, furono proprio gli australiani e i neozelandesi a portarla intorno al 2005 attraverso Londra, che successivamente rese popolare questa bevanda.
Si può lavorare con il portatile nei caffè di Londra?
Dipende dal locale specifico. Alcuni caffè più grandi come Prufrock permettono di lavorare al computer, ma molti locali piccoli e popolari in centro vietano i laptop o non forniscono affatto la connessione Wi-Fi.
Devo avere contanti a Londra per il caffè?
“`htmlnPer niente. Londra funziona quasi esclusivamente in modalità cashless e il pagamento con carta, smartwatch o smartphone è ormai richiesto praticamente in tutti i caffè e negozi moderni.n“`
Come riconosco una caffetteria specialty da una catena?
“`htmlnLe caffetterie specialty coffee utilizzano chicchi tostati più chiari con un’origine ben definita da coltivatori specifici. Pongono l’accento sulla stagionalità, sul lavoro di baristi qualificati e sulla perfetta montatura del latte in microschuma.n“`
Ci sono caffetterie a Londra che aiutano le persone?
Sì, Londra ha una forte tradizione di imprese sociali. Ad esempio, Old Spike Roastery impiega persone senza fissa dimora, Neal Street Espresso aiuta persone che hanno scontato una pena e Fair Shot Cafe forma giovani con disabilità mentali. EXCERPT: Scopri le 18 migliori caffetterie londinesi con valutazione superiore a 4,6 stelle, dalle icone storiche di Soho alle torrefazioni di punta a Shoreditch.
TL;DRIl periodo migliore va da agosto a settembre: in agosto il mare tocca il picco stagionale sui 25-26 °C, mentre a settembre si mantiene sui 23-24 °C con aria più gradevole e meno folla in giro. Ci si bagna comodamente da giugno a settembre, quando l’acqua supera i 20 °C; a maggio invece il mare arriva solo a circa 18 °C, quindi conviene puntare piuttosto su Plitvice o sull’isola di Veglia. La Dalmazia meridionale (Spalato, Dubrovnik) è più calda tutto l’anno rispetto all’Istria settentrionale e al Quarnaro, e il mare qui si raffredda più lentamente. L’isola di Lesina è il luogo più assolato, con fino a 2760 ore di sole all’anno, mentre il mese più piovoso al sud è novembre, con punte di 145 mm di pioggia a Dubrovnik.
Stai pensando di partire per l’Adriatico quest’anno e ti chiedi quale sia il mese migliore in assoluto per il tuo viaggio? La Croazia è per molti di noi quasi una seconda casa, ma il suo clima non è affatto uguale ovunque e in ogni stagione. Mentre nel sud della Dalmazia puoi prendere il sole ancora in pieno ottobre, le zone montuose dell’entroterra a quella data possono già sorprenderti con le prime gelate. Che tu sogni un mare caldo in Croazia con temperature sopra i venticinque gradi, oppure che tu stia cercando le condizioni ideali per passeggiare tra le città storiche senza una goccia di sudore, il tempismo giusto è la chiave assoluta del successo. Ho preparato per te una guida dettagliata al meteo in Croazia per il 2026, in cui esamineremo nel dettaglio le temperature dell’aria e dell’acqua mese per mese. Scoprirai quando evitare la folla, quali venti possono complicarti il viaggio in traghetto e quale mese rappresenta quel famoso equilibrio d’oro per una vacanza perfetta e più economica.
Foto: Vladimir Srajber / Pexels
Riepilogo per chi non ha tempo di leggere tutto l’articolo
Il mare più caldo è ad agosto: la temperatura dell’acqua su tutta la costa sale fino a 25-26 °C, ideale per le famiglie con bambini e per chi ama il caldo.
Settembre è il miglior compromesso: trovi un mare ancora splendidamente caldo intorno ai 23-24 °C, molti meno turisti e prezzi degli alloggi decisamente più convenienti.
Il sud è più caldo del nord: se vuoi prolungare l’estate, punta sulla Dalmazia meridionale (Dubrovnik), dove ci si può bagnare più a lungo che nell’Istria settentrionale.
Maggio è per i bagni solo per i più coraggiosi: il mare è ancora intorno ai 18 °C, ma è un periodo assolutamente fantastico per visitare i parchi nazionali e i monumenti.
Il maggior numero di ore di sole lo offre Hvar: quest’isola vanta più di 2700 ore di sole all’anno, il che la rende il luogo più soleggiato d’Europa.
Attenzione alle piogge autunnali al sud: a novembre a Dubrovnik cadono le maggiori precipitazioni di tutto l’anno, quindi non è il periodo ideale per le passeggiate lungo la costa.
Il vento bora può bloccare i trasporti: soprattutto in inverno e in primavera, questo vento freddo e forte può cancellare i traghetti verso le isole.
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9 cose da sapere
Se vuoi ottenere il massimo dalla tua vacanza in Croazia, devi capire come funziona davvero il clima locale. Non si tratta solo di guardare la temperatura media nell’app: devi conoscere anche le specificità delle singole regioni e l’insidiosità dei venti locali. Diamo un’occhiata a nove fatti assolutamente fondamentali che ti aiuteranno a pianificare il viaggio esattamente secondo i tuoi desideri, evitando spiacevoli sorprese.
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1. Differenze di clima tra nord, sud ed entroterra
La Croazia non ha affatto un unico clima universale, perché si divide in due zone climatiche completamente diverse. Mentre sulla costa domina un classico clima mediterraneo con estati calde e secche e inverni miti, subito oltre la maestosa catena montuosa del Velebit inizia l’entroterra con clima continentale. Lì gli inverni sono molto freddi, ricchi di neve, e le escursioni termiche durante l’anno sono molto più marcate.
Anche sulla costa stessa, però, noterai enormi differenze se vai nell’Istria settentrionale o all’estremo sud della Dalmazia. L’Istria e il Quarnaro sono un po’ più miti, cosa che apprezzerai nella calura estiva, ma qui in autunno il mare si raffredda molto più rapidamente e in inverno scende fino a soli dieci gradi. Questo significa una stagione balneare sensibilmente più corta nelle zone attorno a Pola o Rovigno.
Al contrario, la Dalmazia centrale e meridionale attorno a Spalato e Dubrovnik rappresenta la parte più calda dell’intero Paese. Le temperature estive qui raggiungono comunemente i trentuno gradi e il mare riesce a mantenere un calore incredibilmente gradevole anche in pieno ottobre. Nella Dalmazia meridionale ti fai il bagno molto più a lungo e con una probabilità di cielo sereno decisamente maggiore.
💡 Consiglio: se stai pianificando la vacanza per fine settembre o inizio ottobre, punta decisamente il più a sud possibile, nella Dalmazia meridionale, dove hai la maggiore garanzia di sole e di mare caldo.
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2. I venti che possono sconvolgere i tuoi piani
I venti costieri sono in Croazia un vero e proprio fenomeno, e gli abitanti del posto ci regolano letteralmente la loro vita quotidiana. Il maggior rispetto lo incute la famigerata bora (in croato bura), un vento molto freddo, secco e a raffiche che soffia da nord-est attraverso i massicci montuosi verso il mare. È più forte in inverno e in primavera, quando le sue raffiche possono eccezionalmente superare gli incredibili 200 chilometri orari. Solleva onde taglienti e cancella regolarmente i traghetti della compagnia statale Jadrolinija e i piccoli catamarani veloci.
Un altro vento importante è lo scirocco (in croato jugo), che arriva da sud direttamente dal continente africano. Porta con sé al contrario un caldo enorme, un’umidità elevata, spesso anche piogge abbondanti e talvolta persino un fine pulviscolo sahariano. Lo scirocco solleva onde lunghe e regolari e può soffiare anche per diversi giorni di fila. Secondo le vecchie leggende, agli abitanti locali porterebbe cattivo umore, stanchezza e mal di testa.
In estate, fortunatamente, incontrerai più spesso il piacevole vento chiamato maestrale, che soffia da ovest e nord-ovest. È un tipico vento termico che comincia a soffiare in mattinata e raggiunge una forza di due-cinque gradi della scala Beaufort. Nel pomeriggio rinfresca splendidamente le calde giornate estive e verso sera si placa di nuovo, creando condizioni ideali per lo yachting e la vela.
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3. Quando ci si può davvero bagnare e la temperatura del mare
Molti viaggiatori credono erroneamente che l’aria più calda significhi automaticamente anche il mare più caldo, ma l’acqua ha un’enorme inerzia termica. Per questo il mare ad agosto è sensibilmente più caldo che a luglio e raggiunge il suo massimo annuale assoluto intorno ai 25-25,5 °C. Al sud, nelle baie chiuse e poco profonde, alla fine dell’estate l’acqua può toccare addirittura splendidi ventisei gradi.
Su tutta la costa la temperatura dell’acqua supera la magica soglia dei venti gradi dalla metà di giugno, e l’Adriatico riesce a mantenere questo piacevole calore fino a fine ottobre. Per le famiglie con bambini piccoli o per le persone più sensibili, però, la soglia di comfort è di solito attorno ai ventidue gradi. Questo limita in modo affidabile la vera stagione balneare spensierata ai mesi da giugno a settembre.
Paradossalmente, il mare Adriatico è più freddo a febbraio e marzo, quando la temperatura dell’acqua al nord scende a soli dieci-undici gradi e al sud si mantiene attorno ai tredici. A maggio la superficie inizia poi a risvegliarsi lentamente sotto il sole primaverile. Con una temperatura media intorno ai diciotto gradi, però, è un divertimento davvero solo per i più resistenti.
💡 Consiglio: se cerchi l’acqua più calda di tutta la Croazia, ad agosto dirigiti verso le baie poco profonde e riparate nel sud delle isole, dove la temperatura del mare può salire localmente fino a incredibili 26 °C.
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4. La pre-stagione a maggio e giugno
I mesi primaverili rappresentano in Croazia il momento del meraviglioso risveglio della natura e della quiete assoluta prima della grande tempesta estiva. Maggio offre splendide temperature diurne tra i 22 e i 24 °C, condizioni assolutamente fantastiche per il trekking, il ciclismo e la scoperta dei centri storici. I vicoli delle città vecchie sono ancora semivuoti e puoi vagare per ore tra i monumenti senza fare il bagno nel tuo stesso sudore. Il mare ha solo diciotto gradi, ma il sole ha già una forza enorme e sulle spiagge deserte ci si abbronza benissimo.
Giugno porta con sé già un tempo pienamente estivo con più di dieci ore di sole al giorno e un minimo assoluto di precipitazioni. La temperatura dell’aria sulla costa sale ai 27-28 °C estivi e il mare si scalda gradualmente fino a comodi ventidue gradi. Dalla metà di giugno puoi quindi fare il bagno in tutto il Paese in modo affidabile e molto piacevole.
Il maggior vantaggio di questa pre-stagione sono le folle contenute e i prezzi decisamente più favorevoli di alloggi e servizi nei ristoranti. Ottieni così un’esperienza assolutamente autentica: nei locali rinomati ti siedi senza prenotazione anticipata e il personale ha molto più tempo per te. Le verdure ai mercati sono fresche e l’intero Paese trasmette una piacevole sensazione di riposo.
Questo periodo primaverile è ideale per visitare i famosi parchi nazionali dei laghi di Plitvice o della Krka. In primavera, grazie alla neve che si scioglie sulle montagne, le maestose cascate sono piene di acqua cristallina e la natura circostante gioca con tutte le sfumature del verde brillante. Nei mesi estivi questi gioielli naturali si trasformano spesso in ruscelli quasi prosciugati circondati da folle impenetrabili, ma maggio e giugno te li mostrano in tutto il loro splendore.
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5. L’alta stagione a luglio e agosto
Luglio e agosto sono i mesi in cui la costa croata scoppia letteralmente ai bordi e il sole brucia con la massima intensità possibile. L’aria si mantiene stabilmente tra i 29 e i 31 °C, mentre nell’entroterra le temperature estive possono comunemente raggiungere anche gli estremi trentatré gradi e oltre. Il mare a luglio ha splendidi venticinque gradi e ad agosto raggiunge il suo massimo annuale, creando condizioni assolutamente perfette per trascorrere l’intera giornata in acqua.
In questo periodo cade un minimo assoluto di precipitazioni, il cielo è quasi ininterrottamente azzurro e le giornate sono molto lunghe. A Dubrovnik, per esempio, a luglio cadono in media solo trenta millimetri di pioggia. Ogni tanto può comparire solo un rapido e intenso temporale estivo, che però tende a ripulire piacevolmente l’aria. La calura pomeridiana sulle spiagge viene mitigata dal fresco vento maestrale, grazie al quale anche queste temperature tropicali si sopportano abbastanza bene.
Il prezzo da pagare per un tempo perfetto da spiaggia sono però le folle massime di turisti, i parcheggi pieni e i prezzi più alti di tutto l’anno. Per la visita ai monumenti storici e la scoperta prolungata delle città, questi mesi vacanzieri sono davvero molto impegnativi. Ti consiglio quindi di fare le gite tra i vicoli cittadini o molto presto al mattino, all’alba, oppure al contrario a tarda sera, quando il calore si attenua un po’.
💡 Consiglio: se in estate vuoi fare le gite in barca più popolari, snorkeling o provare le degustazioni serali di vino, devi pianificare con largo anticipo. Le attività migliori vanno spesso esaurite, quindi prenota biglietti ed escursioni in anticipo tramite portali affidabili come GetYourGuide. Eviterai così le delusioni sul posto e le code alle biglietterie.
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6. La post-stagione a settembre e ottobre
Settembre è considerato dai viaggiatori più esperti il vero e proprio Santo Graal delle vacanze croate, e una volta provato non vorrai più partire in un altro momento. Offre infatti il miglior compromesso possibile tra clima splendido e totale tranquillità. Le temperature dell’aria a settembre scendono a piacevolissimi 24-26 °C, ma il mare, dopo la calda estate, è ancora fantasticamente riscaldato a splendidi 23 °C. L’acqua è spesso addirittura più calda dell’aria al mattino.
A settembre le spiagge si svuotano lentamente, i bambini tornano a scuola e tu puoi goderti bagni e visite ai monumenti in totale tranquillità. A ottobre la situazione comincia lentamente a cambiare. Mentre la prima metà del mese offre ancora molto spesso una bella e calda estate di San Martino, nella seconda devi semplicemente prepararti a una nuvolosità più frequente e a giornate più corte.
Ottobre ha ancora attorno ai venti gradi sia nell’aria che nell’acqua, ma aumenta sensibilmente il rischio di abbondanti rovesci di pioggia, soprattutto nella Dalmazia meridionale. Mentre in estate al sud non piove quasi mai, i mesi autunnali qui sono tra i più piovosi di tutto il Paese. A Dubrovnik a ottobre possono cadere fino a 130 millimetri di pioggia, quindi una giacca leggera antipioggia è ormai una necessità.
Questo periodo autunnale è però assolutamente perfetto per gli amanti del buon vino e della gastronomia locale. In tutto il Paese si svolge una vivace vendemmia, inizia la graduale raccolta delle olive e nelle taverne familiari locali regna un’atmosfera fantastica. Puoi gustarti in tutta calma un’ottima pizza con tartufo fresco o una splendida pasta fatta in casa, senza che un cameriere stanco ti stia col fiato sul collo per la prenotazione successiva.
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7. L’inverno e i mesi fuori stagione
Da novembre ad aprile la costa croata sprofonda in un profondo letargo invernale, che ha certamente il suo fascino particolare e molto malinconico, ma non è affatto il momento per i piaceri estivi. Le temperature del mare scendono a 11-17 °C, quindi puoi dimenticarti dei bagni con assoluta certezza. La maggior parte degli hotel, dei ristoranti e dei piccoli negozi sulle isole e nelle località minori resta completamente chiusa per tutto l’inverno e le strade sono deserte.
Il tempo in inverno sulla costa è relativamente mite, ma molto spesso sorprendentemente piovoso ed estremamente ventoso. A Dubrovnik, per esempio, a novembre cadono circa 145 millimetri di precipitazioni, il che ne fa il mese più piovoso dell’anno in assoluto. La gelida bora, inoltre, può abbassare la temperatura percepita molto sotto lo zero anche nei giorni in cui in cielo splende un sole radioso. Una giacca calda e impermeabile è in questo periodo una necessità assoluta.
Il trasporto marittimo e i traghetti passano a un regime invernale molto ridotto e sono estremamente sensibili alle cancellazioni per maltempo e onde alte. Se decidi di raggiungere le isole in inverno, devi avere un itinerario molto flessibile e mettere in conto che forse per qualche giorno non riuscirai a tornare sulla terraferma.
L’inverno è invece un periodo assolutamente splendido per visitare le grandi città storiche senza un solo turista. Percorrere le mura medievali deserte di Dubrovnik o il silenzioso Palazzo di Diocleziano a Spalato è un’esperienza magica per tutta la vita. Puoi anche spingerti nell’entroterra verso i rinomati e splendidamente decorati mercatini d’Avvento di Zagabria, oppure scaldarti in una delle tante eccellenti terme non lontano dalla capitale.
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8. Quando andare in base al tuo obiettivo
La scelta del mese giusto dovrebbe dipendere puramente da cosa vuoi fare esattamente in vacanza e da quali sono le tue priorità. Per il classico ozio in spiaggia e i bagni quotidiani la scelta più ovvia sono i mesi da giugno a settembre. L’optimum assoluto per le famiglie con bambini piccoli, che hanno bisogno di un’acqua calda come il tè, lo offre il caldo agosto.
Se il tuo obiettivo principale è scoprire le splendide città storiche e vagare per i parchi nazionali, pianifica il viaggio a maggio, giugno o a cavallo tra settembre e ottobre. In questi mesi il clima è splendidamente sopportabile e eviti in sicurezza l’infernale calura estiva che rende un vero supplizio camminare sulla pietra rovente nei centri cittadini.
Per gli amanti delle vacanze attive, come gli appassionati ciclisti, escursionisti e trekker, valgono regole molto simili. La finestra ideale per lo sforzo fisico sono i mesi da aprile a giugno e poi settembre e ottobre. Sulle colline non ti arrostirai sotto un sole aggressivo e la natura offre i suoi colori più belli e freschi.
E se cerchi un modo intelligente per risparmiare parecchio e ottenere la vacanza più economica, guarda ai periodi di maggio e ottobre. Fuori dai mesi principali delle vacanze, i prezzi dei begli alloggi calano spesso anche alla metà delle cifre estive. Puoi così permetterti un lusso decisamente maggiore, un appartamento proprio in riva alla spiaggia o una vista migliore a un prezzo davvero irrisorio.
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9. Dove cercare il sole migliore ed evitare la pioggia
Se vuoi avere una certezza quasi al cento per cento che la tua tanto agognata vacanza non venga rovinata dalla pioggia, devi sapere che le precipitazioni in Croazia si distribuiscono in modo molto disomogeneo. L’estate su tutta la costa porta un minimo assoluto di precipitazioni, le giornate sono lunghe e piene di sole. A Dubrovnik, per esempio, a luglio cadono in media solo trenta millimetri di pioggia, un vero minimo.
L’autunno e l’inverno, al contrario, sono decisamente più selvaggi e paradossalmente il mese più piovoso di tutta la costa meridionale è novembre. Quindi, se vai a esplorare le città fuori dall’alta stagione, una giacca antipioggia leggera e un buon ombrello piccolo non dovrebbero assolutamente mancare nella tua valigia.
Il re assoluto del bel tempo e del cielo azzurro è poi la celebre isola di Hvar. Questo splendido lembo di terra vanta incredibili 2718-2760 ore di sole all’anno e offre circa trecento giorni di sole. Questo la rende non solo l’isola più soleggiata di tutta la Croazia, ma addirittura uno dei luoghi più soleggiati di tutta Europa.
💡 Consiglio: se ti prepari a raggiungere la costa in qualunque momento da giugno a settembre, non dimenticare di mettere in valigia delle buone scarpe da scoglio. La maggior parte delle spiagge croate è fatta di piccoli ciottoli o rocce affilate, dove camminare a piedi nudi fa male. Inoltre queste acque cristalline sono piene di ricci di mare, che possono rendere molto rapidamente e dolorosamente sgradevole tutta la vacanza a un piede scalzo.
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Riepilogo pratico e prezzi indicativi
Per rendere la tua pianificazione per il 2026 il più semplice possibile, ho preparato una tabella chiara delle temperature medie. Ricorda che la costa settentrionale (Istria e Quarnaro) è sempre un po’ più fredda della costa meridionale (zona della Dalmazia), cosa che si manifesta soprattutto sulla temperatura del mare nei mesi marginali della stagione.
Mese
Aria Nord (°C)
Aria Sud (°C)
Mare Nord (°C)
Mare Sud (°C)
Cosa aspettarsi
:—
:—
:—
:—
:—
:—
Gennaio
9,8
12,6
12,5
14,0
Inverno, ventoso, bora frequente. Adatto solo alle città senza gente.
Febbraio
10,7
13,0
11,0
14,0
Giornate più corte e molto fredde. Il mare tocca il minimo annuale.
Marzo
13,9
15,2
11,5
14,0
La primavera si risveglia lentamente, ottimo per ciclismo e trek.
Aprile
17,8
18,2
14,0
15,0
Piacevole caldo al sole, ma il mare è ancora gelido.
Maggio
22,3
22,8
18,0
18,0
Splendido caldo per le gite, bagni solo per i coraggiosi.
Giugno
26,8
26,9
22,5
22,0
Pre-stagione. L’estate inizia, il mare è ok, poca gente.
Luglio
29,5
29,7
25,0
24,5
Alta stagione. Caldo, minimo di pioggia, spiagge piene.
Agosto
29,4
30,1
25,5
25,0
Il mare più caldo. Folle massime, prezzi delle località più alti.
Settembre
24,3
26,2
23,0
23,5
Compromesso ideale. L’acqua è calda, l’aria sopportabile.
Ottobre
19,4
21,9
20,0
20,5
Fine stagione. Il sud comincia a essere piovoso, ma al sole si sta bene.
Novembre
14,8
17,5
16,5
17,5
Mese più piovoso al sud. Tutto chiude e si spegne.
Dicembre
11,1
13,8
14,5
15,5
Mercatini d’Avvento nelle città, vento freddo sulla costa.
Nota: i valori rappresentano medie di lungo periodo delle temperature massime giornaliere dell’aria e delle temperature medie dell’acqua. Durante le ondate di calore estive estreme, le temperature diurne possono salire ben oltre i 33 °C.
💡 Consiglio su alloggi ed esperienze: l’alloggio preferiamo cercarlo su Booking.com, dove di solito ci sono le migliori condizioni di cancellazione. Biglietti, gite e attività conviene invece confrontarli e acquistarli tramite GetYourGuide.
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Cosa leggere dopo
Se hai già le idee chiare su quando partire, dai un’occhiata agli altri articoli pratici che ti aiuteranno a comporre l’itinerario perfetto per il tuo viaggio sull’Adriatico.
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Domande frequenti
Quando il mare in Croazia è più caldo?
L’acqua più calda la troverete u003cstrongu003esempre ad agostou003c/strongu003e, quando la temperatura del mare grazie all’enorme inerzia termica raggiunge lungo tutta la costa una media di u003cstrongu003e25-25,5 °Cu003c/strongu003e. Nelle baie chiuse e poco profonde del sud della Dalmazia, l’acqua a fine agosto può arrivare anche a 26 °C, il che sarà particolarmente apprezzato dalle famiglie con bambini piccoli e da chi semplicemente non ama gli shock termici entrando in acqua.
Si può già fare il bagno in mare all’inizio di maggio?
Purtroppo, a maggio in Croazia u003cstrongu003esi bagnano solo i più coraggiosi amanti del freddou003c/strongu003e. La temperatura dell’acqua in questo mese primaverile si aggira mediamente solo u003cstrongu003eintorno ai 18 °Cu003c/strongu003e, il che è davvero molto freddo per una normale nuotata ricreativa. Maggio però è assolutamente fantastico per prendere il sole su una spiaggia deserta e fare lunghe escursioni nei parchi nazionali, dove sicuramente non soffrirete il caldo estivo opprimente.
Dove devo andare per avere la maggiore certezza di trovare caldo?
Se cercate l’estate più lunga e le temperature più alte, u003cstrongu003edirigetevi verso l’estremo sud, in Dalmaziau003c/strongu003e. La zona intorno a Spalato e Dubrovnik è notevolmente più calda tutto l’anno rispetto all’Istria settentrionale e al Quarnaro. Il mare qui si raffredda molto più lentamente in autunno, quindi nella Dalmazia meridionale potrete spesso fare il bagno comodamente ancora all’inizio di ottobre, quando il nord è già più freddo.
Piove in Croazia durante le vacanze estive?
Durante luglio e agosto sulla costa croata cade un u003cstrongu003eminimo assoluto di precipitazioniu003c/strongu003e, quindi la classica pioggia che dura tutto il giorno è una rarità enorme in estate e le giornate sono piene di sole. Può però presentarsi un u003cstrongu003etemporale estivo breve e molto intensou003c/strongu003e, che tuttavia passa velocemente e grazie ad esso l’aria si purifica meravigliosamente e si rinfresca piacevolmente per un momento.
Cos’è il vento di bora e come influenzerà la mia vacanza?
Bora (bura) è un vento di nord-est molto freddo e violento che arriva dall’entroterra attraverso i massicci montuosi. Può soffiare a raffiche con una velocità enorme e u003cstrongu003espesso a causa sua i traghetti smettono di navigareu003c/strongu003e e i catamarani veloci per le isole. La bora è più forte nei mesi invernali e in primavera, ma può sorprendervi localmente anche in piena estate.
Perché tutti dicono che il periodo migliore per andare è settembre?
Settembre offre il u003cstrongu003emiglior rapporto tra clima fantastico e relaxu003c/strongu003e. Il mare dopo agosto è ancora meravigliosamente caldo, circa u003cstrongu003e23-24 °Cu003c/strongu003e, ma l’aria non ha più i micidiali trenta gradi e si riesce a respirare normalmente. A questo si aggiunge il fatto che dalle spiagge spariscono le orde di famiglie con bambini in età scolare e i prezzi degli alloggi scendono notevolmente.
Quali scarpe devo mettere in valigia per la spiaggia?
Qualunque sia il mese in cui viaggiate da maggio a ottobre, u003cstrongu003eportatevi assolutamente le scarpette da scogliou003c/strongu003e. La costa croata è costituita prevalentemente da spiagge di ciottoli e rocciose, dove camminare a piedi nudi non è molto piacevole, e inoltre sott’acqua si trovano in gran numero i u003cstrongu003ericci di mareu003c/strongu003e, sui quali non vorrete assolutamente mettere piede, perché possono davvero rovinarvi l’intera vacanza.
Funzionano i traghetti per le isole tutto l’anno?
Sì, le linee di trasporto principali funzionano tutto l’anno, ma da novembre ad aprile la compagnia Jadrolinija passa a un u003cstrongu003eorario invernale molto ridottou003c/strongu003e. I collegamenti non sono così frequenti e inoltre nei mesi invernali sono u003cstrongu003emolto soggetti a cancellazioni a causa del forte ventou003c/strongu003e, quindi dovete sempre lasciare un ampio margine di tempo per il ritorno sulla terraferma, per non perdere il viaggio di ritorno a casa.
TL;DRMaafushi è un’isola locale economica delle Maldive, perfetta come prima tappa per chi viaggia con budget contenuto: dall’aeroporto di Velana ci arrivi con un motoscafo condiviso in circa 45 minuti, per circa 30 dollari. Conviene restare tre o quattro giorni e tra le quindici cose da fare vale la pena concentrarsi soprattutto sul relax alla Bikini Beach, lo snorkeling con le tartarughe, la gita su una lingua di sabbia o il nuoto con gli squali pinna nera, oltre a una sosta al floating bar Kaani Princess, utile visto il divieto locale di alcolici. Per dormire trovi opzioni più lussuose come il Kaani Grand Seaview da 105 USD, soluzioni di fascia media come l’Arena Beach Hotel da 90 USD, oppure il budget Palmcasa da 50 USD a notte. I mesi migliori per partire sono febbraio e marzo, quando il clima è più secco, anche se l’isola è più affollata e i prezzi salgono.
Le Maldive non sono più da tempo un sogno irraggiungibile riservato ai milionari, e una vacanza a Maafushi ne è la prova più evidente. Questa isola locale apre le porte del paradiso tropicale anche a chi non vuole spendere un intero stipendio in una sola settimana.
Devo però metterti subito in guardia dall’idea di partire con occhiali completamente rosa. Maafushi è un luogo piuttosto vivace e pieno di contrasti: da una parte trovi la sabbia bianchissima, dall’altra potresti essere sorpreso dal rumore mattutino di un cantiere o dalla vista di una discarica fumante sulla costa orientale.
Nonostante questo, il posto ha un fascino enorme, perché offre il punto di partenza più economico e più semplice per il tuo primo viaggio alle Maldive. Qui trovi tantissimi caffè fantastici, escursioni a prezzi accessibili e soprattutto la possibilità di conoscere da vicino la cultura locale, cosa che nessun resort di lusso da catalogo potrà mai offrirti.
Foto: Sarita Mittal / Pexels
Riassunto
Come arrivare: Dall’aeroporto di Malé ci arrivi molto facilmente con un motoscafo condiviso in circa 45 minuti, il che rende l’isola una tappa iniziale ideale.
Bikini Beach: Il bagno in costume è consentito solo su una spiaggia dedicata, che in alta stagione è spesso molto affollata, quindi conviene alzarsi presto.
Snorkeling: Purtroppo l’isola non ha una propria barriera corallina accessibile dalla riva; per tutte le avventure sottomarine si va in barca.
Escursioni: Proprio la varia offerta di escursioni economiche (squali, mante, banchi di sabbia) è il motivo principale per cui i viaggiatori di tutto il mondo vengono qui.
Alcol: Sull’isola vige il proibizionismo, ma puoi berti un drink al cosiddetto floating bar, cioè uno yacht ancorato poco al largo.
Durata ideale del soggiorno: Fermati circa tre o quattro giorni, poi parti a scoprire altre isole locali più tranquille o concediti una notte in un resort di lusso.
Il clima alle Maldive è piacevolmente caldo tutto l’anno e le temperature si mantengono stabilmente intorno ai 30 gradi, quindi il costume ti servirà davvero in qualsiasi momento. Il fattore decisivo per pianificare il viaggio è però la stagione delle piogge e dei monsoni, che influenza non solo le precipitazioni, ma anche i prezzi degli alloggi.
La stagione principale e più asciutta va da dicembre ad aprile, quando ti aspettano cielo azzurro e pochissima pioggia. Febbraio e marzo sono in assoluto i mesi migliori per la visita, ma devi mettere in conto che l’isola sarà piena di turisti e i prezzi voleranno alle stelle.
Da maggio a novembre, invece, arriva il monsone, che porta con sé occasionali acquazzoni tropicali e più nuvolosità. Non si tratta però di piogge che durano giorni interi: di solito piove per un’oretta e poi torna il bel tempo. In più, in questo periodo i prezzi degli hotel scendono spesso anche del quaranta percento e in mare, grazie al plancton, ci sono più mante.
Foto: Musaddek Sayek / Pexels
Dove alloggiare a Maafushi
💡 Consiglio per alloggio ed esperienze: Gli alloggi ci piace cercarli su Booking.com, dove trovi le migliori condizioni di cancellazione. Biglietti, escursioni e attività conviene invece confrontarli e acquistarli tramite GetYourGuide.
Maafushi offre la più alta concentrazione di alloggi tra tutte le isole locali, quindi qui trova qualcosa sia il backpacker sia il viaggiatore più esigente. La maggior parte delle guesthouse e degli hotel è concentrata nella parte nord dell’isola, vicino alla spiaggia turistica, mentre il sud è più tranquillo e ospita il carcere locale, del quale però da turista non ti accorgerai nemmeno.
Nella scelta dell’alloggio fai sempre attenzione che l’hotel abbia buone recensioni e foto reali, perché a volte capita che alcuni siti mostrino immagini di isole completamente diverse. Ti consiglio di prenotare con anticipo tramite il classico Booking, dove hai la sicurezza e spesso anche la possibilità di cancellazione gratuita.
Hotel
Categoria
Prezzo da/notte
Per chi è ideale
:—
:—
:—
:—
Kaani Grand Seaview
Fascia alta
97 €
Per coppie esigenti e amanti dei panorami
Arena Beach Hotel
Fascia media
83 €
Per chi viaggia per la prima volta e ama le colazioni
Kaani Village & Spa
Fascia media
83 €
Per famiglie con bambini (ha piscina e spa)
Palmcasa
Budget
46 €
Per coppie in cerca di ottimo rapporto qualità-prezzo
Kaani Beach Hotel
Budget
30 €
Per sub e viaggiatori attivi
Se cerchi su un’isola locale un pizzico di quel lusso da resort, dai un’occhiata al Kaani Grand Seaview, che è tra i migliori dell’isola. Offre una splendida piscina sul tetto con vista sull’oceano e si trova proprio accanto alla Bikini Beach, quindi l’acqua è a pochi passi.
La via di mezzo dorata e un vero successo è l’Arena Beach Hotel, che si trova proprio sulla spiaggia e i cui viaggiatori lodano moltissimo il ricco buffet della colazione. È un classico assoluto per tutti coloro che vanno alle Maldive per la prima volta e vogliono la sicurezza di servizi di qualità ed escursioni ben organizzate direttamente dalla reception.
Per chi ha un budget più ristretto, un’ottima scelta è il Palmcasa, che offre un fantastico rapporto qualità-prezzo e mantiene valutazioni ai vertici. Un’alternativa più economica molto apprezzata è anche il Kaani Beach Hotel, che dispone perfino di un proprio centro diving, apprezzato soprattutto dagli sportivi attivi, oppure lo Stingray Beach Inn per i viaggiatori senza pretese.
Foto: Musaddek Sayek / Pexels
Maldive: 15 consigli su cosa vedere e fare a Maafushi
Questa piccola isola offre sorprendentemente tanto, basta solo sapere a cosa si va incontro. Ti spiego come evitare la folla, dove risparmiare e quali escursioni non lasciarti assolutamente scappare.
Foto: Mr Befour / Pexels
1. Come arrivare sull’isola in modo intelligente
Il tuo viaggio inizia all’aeroporto internazionale di Velana, vicino alla capitale Malé, da dove hai fondamentalmente due opzioni principali di trasporto. La prima e più popolare è il motoscafo condiviso, il cosiddetto speedboat, che ti porta sull’isola in circa quarantacinque minuti e costa all’incirca trenta dollari a persona. Dall’Italia i voli per Malé partono ad esempio da Milano Malpensa o Roma Fiumicino con Neos, Qatar Airways o Emirates.
La seconda opzione è il traghetto pubblico della compagnia MTCC, che costa solo circa tre dollari, ma il viaggio dura un’ora e mezza e non parte direttamente dall’aeroporto, bensì dal porto della stessa Malé. Devi quindi prima raggiungerlo con il traghetto dell’aeroporto, cosa che dopo un lungo volo dall’Italia può essere un po’ faticosa.
💡 Consiglio: Se atterri di venerdì, dimenticati subito del traghetto pubblico economico, perché nel giorno festivo musulmano queste barche non viaggiano affatto. Per fortuna i motoscafi condivisi funzionano normalmente tutti i giorni, basta solo prenotarli in anticipo tramite il tuo alloggio.
Foto: Asad Photo Maldives / Pexels
2. Una giornata alla Bikini Beach e il dress code locale
Poiché le Maldive sono un Paese rigorosamente musulmano, sulle isole locali valgono regole di abbigliamento e non puoi passeggiare per il villaggio in costume. Per i turisti, all’estremità nord dell’isola è riservata una speciale Bikini Beach, dove fare il bagno in bikini e costumi normali è del tutto legale e tollerato.
In alta stagione si riempie molto rapidamente, quindi se vuoi un buon posto (o almeno la possibilità di trovare un lettino a cinque dollari), vai verso l’acqua già intorno alle otto.
Al di fuori di questa zona riservata, cioè per le strade del villaggio, nei negozi e nei ristoranti, è necessario rispettare un dress code rispettoso. Significa avere spalle e ginocchia coperte sia per gli uomini che per le donne, cosa che nella pratica si risolve con una semplice maglietta a maniche corte e pantaloni di lino leggeri o una gonna più lunga.
Foto: David Willis / Pexels
3. Escursione di mezza giornata di snorkeling con le tartarughe
Una delle più grandi sorprese per molti viaggiatori è il fatto che Maafushi non ha una propria barriera corallina di qualità direttamente accessibile dalla riva. L’acqua vicino alla spiaggia è splendidamente limpida per fare il bagno, ma se vuoi vedere la vita sottomarina variopinta, devi partire per un’escursione organizzata in barca.
L’esperienza introduttiva migliore è l’escursione di mezza giornata di snorkeling, che dura circa quattro-cinque ore e ti costa dai simpatici venticinque ai cinquanta dollari. Durante questa mattinata ti portano in tre luoghi diversi, dove avrai un’enorme possibilità di nuotare accanto alle tartarughe marine ed esplorare un relitto di nave vicino.
Queste escursioni puoi organizzarle in quasi ogni hotel o nelle piccole agenzie sulla via principale. Consiglio sempre di fare una passeggiata serale per la città, confrontare i prezzi tra vari venditori e prenotare direttamente il viaggio per il giorno dopo, che di solito costa molto meno di una prenotazione anticipata online.
Foto: Sofiia Asmi / Pexels
4. Romanticismo al picnic sul banco di sabbia
Se cerchi quell’esperienza maldiviana assolutamente perfetta come da catalogo, non devi assolutamente saltare il cosiddetto picnic sul sandbank. Si tratta di un’escursione su un banco di sabbia deserto, che emerge dall’oceano appena sopra la superficie e tutt’intorno non c’è nulla se non un infinito blu.
Il viaggio dall’isola dura in barca solo circa quindici minuti e questa esperienza spesso è inclusa nei pacchetti di snorkeling, oppure puoi acquistarla separatamente per circa trenta dollari. L’equipaggio ti sistema un ombrellone sulla sabbia bianchissima, prepara un piccolo rinfresco e tu hai tempo per fare il bagno e le foto.
💡 Consiglio: Il sole qui picchia davvero senza pietà e sul banco di sabbia non c’è alcuna ombra naturale. Porta assolutamente con te cappello, maglietta da bagno e una crema solare di qualità sicura per i coralli, così da non tornare dalla gita romantica con una scottatura.
Foto: Elgin Renz Rocili / Pexels
5. Nuotare con gli squali balena (la realtà sincera)
Vedere con i propri occhi il pesce più grande del pianeta è un sogno enorme, ma è necessario dire tutta la verità su questa escursione da Maafushi. Gli squali balena stazionano tutto l’anno nell’area protetta del South Ari Atoll, dove il viaggio in motoscafo dura oltre un’ora e mezza in ciascuna direzione, quindi ti aspetta un impegnativo spostamento di un’intera giornata.
L’incontro stesso con l’animale poi purtroppo ricorda spesso uno zoo caotico, perché attorno a un singolo squalo possono radunarsi oltre venti barche e in acqua saltano cento persone. È triste, ma è meglio saperlo prima.
Se è il sogno di una vita, scegli assolutamente operatori etici con regole di comportamento chiare e chiedi le dimensioni del gruppo. Per un incontro con gli squali più tranquillo e intimo, però, è sinceramente molto meglio alloggiare sulle isole di Dhigurah o Maamigili, che si trovano proprio nella zona, evitando così il lungo tragitto.
Foto: Tom Nagel / Pexels
6. Avventura notturna con razze e squali nutrice
Un’alternativa molto più affidabile e spesso anche più divertente per gli amanti delle grandi creature marine è l’escursione dai cosiddetti nurse sharks, cioè gli squali nutrice. Queste creature pacifiche raggiungono anche i tre metri, non rappresentano un pericolo per l’uomo e nuotare con loro è un’esperienza assolutamente affascinante.
Questa escursione si svolge spesso nel tardo pomeriggio o di notte e ti costa circa trenta dollari. Gli operatori sanno esattamente dove portare la barca, e tu ti ritrovi in un’acqua piena di decine di questi eleganti pesci cartilaginei, ai quali spesso si uniscono anche enormi razze in cerca di cibo nella sabbia.
Anche se questi animali sono abituati alla presenza umana, ricorda la regola fondamentale: non toccarli mai e non bloccare loro il percorso. Basta galleggiare tranquillamente in superficie e lasciare che siano loro ad avvicinarsi a te, cosa che di solito fanno senza timidezza.
Foto: drB drB / Pexels
7. Rilassante crociera con i delfini al tramonto
Se le immersioni piene di adrenalina non ti attirano e preferisci restare a bordo, prenota la cosiddetta sunset cruise. Durante una navigazione di circa un’ora e mezza il capitano ti porta in mare aperto, dove avrai un’enorme possibilità di osservare interi branchi di delfini selvatici che saltano fuori dall’acqua.
L’esperienza è resa ancora più intensa dal fatto che si svolge esattamente nel momento in cui il sole inizia a colorare il cielo di incredibili sfumature arancioni e rosa. I delfini amano moltissimo nuotare vicinissimi alla barca ed eseguono spesso incredibili acrobazie che ti lasceranno a bocca aperta.
L’escursione costa di solito intorno ai trenta dollari ed è una scelta fantastica per le famiglie con bambini o come programma tranquillo per la tua ultima sera sull’isola. Ti consiglio di portare una felpa leggera, perché non appena il sole scende sotto l’orizzonte, in mare aperto può tirare un po’ di vento.
Maafushi è un posto assolutamente ideale per i tuoi primi passi nelle immersioni sub, perché qui si trovano diversi centri certificati con ottime recensioni, come ad esempio Maafushi Dive & Water Sports. Gli istruttori sono abituati ai principianti nervosi e ti spiegano tutto con calma e nei dettagli.
Non devi fare subito un corso intero, basta pagare la cosiddetta immersione di prova per principianti, che costa intorno ai settantacinque dollari. Ricevi l’attrezzatura completa, fai un breve addestramento in acqua bassa e poi con l’istruttore scendi a una profondità sicura, dove vedrai il mondo marino da una prospettiva completamente nuova.
Anche i sub esperti trovano pane per i loro denti, perché gli atolli circostanti offrono decine di splendide località piene di vita, coralli colorati e grotte sottomarine. Le immersioni su un’isola locale sono inoltre molto più economiche che nei resort, dove per entrare nella bolla paghi più che per l’intero volo.
Foto: Qeis Ismail / Pexels
9. Sport acquatici e un po’ di adrenalina
Quando ti stanchi di stare tranquillo sul lettino, puoi provare tutta una serie di divertimenti acquatici offerti dai centri sparsi lungo la spiaggia. Molto popolare è il noleggio di paddleboard o kayak, per cui paghi circa dieci dollari all’ora e grazie ai quali puoi ammirare l’isola da una bella distanza.
Per gli amanti del divertimento più veloce hanno preparato giri sulle moto d’acqua, il traino sulla banana o il parasailing, dove il paracadute ti solleva in alto sopra la superficie. La vista dall’alto sulle lagune turchesi e sulle isolette circostanti è qualcosa che ti resterà impresso nella memoria per molto tempo.
Attività sportive le trovi anche sulla terraferma: gli abitanti del posto amano moltissimo giocare a beach volley e spesso coinvolgono anche i turisti. È un modo eccezionale per sudare un po’ e stringere contatti con la gente del posto, che tra l’altro gioca davvero bene.
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10. Floating bar, ovvero come aggirare il divieto di alcol
Come ho già accennato, le Maldive sono una repubblica islamica e la vendita e il consumo di alcol sono severamente vietati sulle isole abitate. Non lo trovi in nessun ristorante, non puoi comprarlo in negozio e non puoi nemmeno portarlo in valigia da casa, perché te lo sequestrerebbero subito in aeroporto.
La gente del posto intraprendente ha però trovato un geniale escamotage nella legge e ha creato i cosiddetti floating bar. Si tratta di grandi yacht ancorati a circa un chilometro dalla riva, che formalmente non sono soggetti alle regole dell’isola e sui quali l’alcol può essere servito legalmente. Il locale più famoso è la barca Kaani Princess, spesso aperta fino all’una di notte.
Ci arrivi molto facilmente: dal porto ti trasporta gratuitamente un piccolo motoscafo, l’unica condizione è di solito che tu acquisti qualcosa a bordo. Prepara però un portafoglio ben fornito, perché una semplice birra qui costa intorno ai sei dollari e per un cocktail paghi tranquillamente anche dieci, quindi conviene tenere d’occhio offerte tipo happy hour.
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11. Resort day pass come assaggio di lusso
Vorresti vivere il vero lusso da catalogo, bere drink a bordo piscina e passeggiare su spiagge infinite, ma non vuoi pagare migliaia di dollari a notte? La soluzione è il cosiddetto resort day pass, cioè un lasciapassare giornaliero per un’isola di lusso vicina, che ti permette di usare le loro strutture dalla mattina fino al tardo pomeriggio.
Le escursioni di solito costano dai trentacinque ai circa centottanta dollari a seconda dell’esclusività del resort e di cosa include il pacchetto. Molto popolare è ad esempio la vicina isola di Biyadhoo, dove ci arrivi per meno di settanta dollari inclusi il pranzo e dove per di più trovi una fantastica barriera corallina.
💡 Consiglio: Organizza queste escursioni solo sul posto tramite il tuo alloggio o le agenzie locali, assolutamente non tramite i grandi intermediari internazionali tipo GetYourGuide, dove i prezzi sono spesso inutilmente gonfiati da enormi commissioni. Su un’isola locale puoi inoltre confrontare comodamente le offerte.
Foto: Nadja M / Pexels
12. Dove e cosa mangiare (anche) senza carne
Il cibo sull’isola è sorprendentemente vario e, grazie alla forte influenza indiana e srilankese, la cucina locale è assolutamente ideale anche per i vegetariani. Per i vegetariani è quasi una favola. Qui ti aspettano un ottimo dhal, curry di verdure, focacce fresche roshi e frutta tropicale a ogni angolo.
Tra i locali più apprezzati c’è il Symphony Lagoon, che si trova a due passi dall’acqua e offre una bellissima atmosfera, oppure lo Stingray Cafe, dove preparano fantastiche specialità indiane vegetariane e vegane. I prezzi qui sono molto ragionevoli: per un’abbondante cena a buffet paghi intorno ai dodici dollari, per un buon cappuccino circa tre dollari.
La cucina tradizionale locale ruota per il resto principalmente intorno al pesce, quindi il classico piatto isolano per la colazione è il mas huni, cioè un misto di pesce affumicato, cocco e cipolla, oppure la garudhiya, un brodo di pesce corposo. Questi piatti te li servono volentieri in quasi ogni guesthouse, dove però su richiesta ti preparano senza problemi anche una variante interamente senza carne.
13. Soldi, bancomat e tasse nascoste
Nei pagamenti alle Maldive il re assoluto è il dollaro americano, accettato praticamente ovunque e per molti aspetti più pratico della rufiyaa locale. Porta assolutamente con te abbastanza dollari in contanti, idealmente in banconote di piccolo taglio, perché cambiare una banconota da cento per un caffè può essere un problema.
Sull’isola trovi sì un bancomat della Bank of Maldives, ma applica una commissione di oltre sei dollari per prelievo e ti eroga solo la valuta locale, che poi non spenderai da nessun’altra parte al mondo. Con la carta si può pagare negli hotel e nei centri più grandi, ma spesso applicano un sovrapprezzo intorno al tre percento, mentre nei piccoli caffè accettano solo contanti.
Fai molta attenzione ai cartellini dei prezzi, perché alla maggior parte degli importi indicati si aggiungono automaticamente tasse e supplementi non trascurabili, indicati con il simbolo “++”. Si tratta di una tassa turistica del diciassette percento, di un servizio del dieci percento e in più di una tassa ecologica Green Tax di sei dollari a persona e notte.
14. Visto elettronico IMUGA e come collegarti a Internet
Prima ancora di andare in aeroporto, devi sbrigare un adempimento amministrativo fondamentale, ossia la compilazione della dichiarazione elettronica IMUGA. Questo modulo è completamente gratuito, si compila al massimo novantasei ore prima dell’arrivo e della partenza, e fai attenzione a non usare qualche sito truffaldino che ti chiederà dei soldi. Il visto vero e proprio lo ricevi poi gratuitamente all’arrivo per trenta giorni.
Mentre nei resort di lusso ti basta il Wi-Fi dell’hotel, su un’isola locale ti torneranno sicuramente utili dei dati mobili tuoi per la navigazione o la traduzione. Il segnale qui è ottimo e gli operatori locali offrono una copertura 4G affidabile.
La soluzione più semplice è procurarti una eSIM prepagata, che puoi acquistare comodamente da casa con provider come Holafly o Yesim e attivare all’istante appena atterri. In alternativa, sul posto puoi comprare una SIM degli operatori locali Dhiraagu o Ooredoo: una normale tariffa turistica con venti gigabyte di dati al mese ti costa circa quaranta dollari.
15. Come combinare l’isola in modo intelligente
Maafushi è un bel posto, ma ammettiamolo francamente: l’isola la attraversi a passo lento da un capo all’altro in circa venti minuti. Molti viaggiatori concordano che dopo tre o quattro giorni arriva la cosiddetta febbre da isola e si ha la sensazione di aver già visto tutto ed essere stati ovunque.
La strategia migliore è quindi combinare l’isola con altri luoghi e non restarci per due settimane intere. Puoi spostarti su isole locali molto più tranquille e sonnolente come Guraidhoo o Gulhi, dove conoscerai un volto un po’ diverso e più autentico delle Maldive, senza grandi hotel.
💡 Consiglio: Ricorda però una cosa logistica importante: tra atolli distanti non esiste un collegamento diretto. Se volessi ad esempio andare da Maafushi alla popolare isola di Thoddoo, dovresti sempre tornare in barca all’aeroporto di Malé e da lì proseguire con un altro collegamento, il che richiede parecchio tempo.
Dove andare dopo Maafushi
Foto: Nattu from Male’, Maldives / Wikimedia Commons, CC BY 2.0
Le Maldive sono magiche, ma una volta che inizi a viaggiare così, è difficile smettere, quindi ecco alcuni consigli su dove andare la prossima volta.
Se vuoi esplorare anche altri atolli e cerchi informazioni complete, leggi la nostra guida completa alle Maldive, dove trovi tantissimi consigli pratici.
Ti attira un’isola che oltre alle spiagge offre anche splendide montagne, cascate e parchi nazionali? Allora potrebbe interessarti una vacanza a Mauritius.
Per chi vuole unire viaggio economico, natura selvaggia, piantagioni di tè e cibo strepitoso, la scelta ideale è la verde Sri Lanka.
E se cerchi l’esotismo africano con profumo di spezie e una storia affascinante, lasciati sicuramente ispirare dal nostro articolo su com’è Zanzibar.
Domande frequenti
Stai pianificando il viaggio e ti frullano ancora in testa alcuni dettagli pratici? Ho raccolto per te le domande più frequenti, così da partire con la massima serenità.
Quanto costa una vacanza a Maafushi?
Il budget dipende dalle tue esigenze, ma si può organizzare in modo molto economico. Una notte in una guesthouse decente si trova a partire da cinquanta dollari a camera, un pasto in un ristorante locale costa tra i cinque e i dodici dollari e un’escursione di un’intera giornata si aggira intorno ai cinquanta dollari. Un soggiorno di una settimana senza voli si può gestire con cinquecento-ottocento dollari a persona.
Quanti giorni restare sull’isola?
u003cx-contentu003eIdeally three to four days are enough, during which you can try the best excursions, relax on the beach and soak up the local atmosphere. After that it’s great to move to another, quieter island, because Maafushi is really small and you might get bored quickly.u003c/x-contentu003ennSono ideali tre o quattro giorni, durante i quali potrete provare le migliori escursioni, rilassarvi in spiaggia e immergervi nell’atmosfera locale. Dopodiché è fantastico spostarsi su un’altra isola più tranquilla, perché Maafushi è davvero piccola e potreste annoiarvi rapidamente.
Come arrivare dall’aeroporto all’isola?
La scelta migliore e più veloce è il motoscafo condiviso (speedboat), che costa circa trenta dollari e vi porta a destinazione in quarantacinque minuti. Parte più volte al giorno ed è consigliabile prenotarlo in anticipo tramite il vostro alloggio.
Il traghetto per l’isola viaggia anche di venerdì?
No, il traghetto pubblico economico della compagnia MTCC non opera affatto di venerdì, poiché è il giorno festivo musulmano. Se arrivate di venerdì, la vostra unica opzione di trasporto è una barca a motore privata o condivisa.
Si possono indossare i bikini sull’isola?
Sì, ma solo su un’unica spiaggia designata chiamata Bikini Beach nella parte nord dell’isola. Ovunque altrove, quindi nel villaggio, nei negozi o in altre parti della costa, dovete avere spalle e ginocchia coperte.
Posso comprare alcolici sull’isola?
Direttamente sull’isola vige un rigoroso divieto e non potrete acquistare alcol da nessuna parte. Potete però usufruire del trasporto gratuito verso il cosiddetto floating bar, che è uno yacht ancorato in mare a poca distanza dalla costa, dove l’alcol viene venduto legalmente.
Quando si ha la migliore opportunità di vedere gli squali balena?
Gli squali balena si trovano nella zona del South Ari Atoll tutto l’anno, ma hanno più cibo (plancton) disponibile durante la stagione monsonica da maggio a novembre. Incontrarli partendo da Maafushi significa fare un’escursione in mare di un’intera giornata e il successo non è mai garantito al cento per cento.
Maafushi ha una bella spiaggia e una barriera corallina?
Bikini Beach è bella, ma piuttosto piccola e durante la stagione è spesso molto affollata. Purtroppo l’isola non ha una propria barriera corallina accessibile dalla riva, quindi per fare snorkeling come si deve dovrete sempre pagare un’escursione in barca.
Si può andare sull’isola con i bambini?
Assolutamente sì, l’isola è completamente sicura, l’acqua sulla spiaggia è bassa e calma e troverete molte pensioni per famiglie. I bambini saranno entusiasti delle escursioni per vedere i delfini e dello snorkeling con le tartarughe, bisogna solo mettere in conto un viaggio in barca più lungo.
TL;DRPer un primo viaggio in Giappone, il classico JR Pass di solito non conviene: dopo il rincaro dell’autunno 2023 la versione da sette giorni costa 50.000 JPY (circa 7.500 corone ceche) e si ripaga solo con una media di otto tratte lunghe in shinkansen a settimana, mentre l’itinerario Tokyo-Kyoto-Hiroshima-Tokyo con i biglietti singoli costa circa 44.180 JPY. Conviene di più puntare sui pass regionali come il Kansai-Hiroshima Area Pass, che per cinque giorni costa 17.000 JPY. Per i pagamenti torna utile la carta digitale Suica su Apple Wallet, ma è bene portare con sé anche 10.000 JPY in contanti per la campagna e i piccoli esercizi. Il nuovo visto elettronico JESTA entrerà in vigore non prima dell’anno fiscale 2028, quindi fino ad allora basta un passaporto valido. I mesi migliori per la visita sono marzo, aprile, ottobre e novembre.
Il Giappone è un paese assolutamente affascinante, che ti conquista all’istante con i suoi contrasti, ma che allo stesso tempo può mettere in difficoltà il viaggiatore impreparato. Se stai per partire per il Sol Levante per la prima volta, avrai probabilmente la testa piena di domande senza risposta sui trasporti complicati, sul funzionamento del denaro e sulle rigide usanze locali. La buona notizia è che, grazie all’attuale cambio dello yen giapponese eccezionalmente favorevole, viaggiare in Giappone è molto più accessibile rispetto agli anni passati. Vediamo quindi insieme tutto ciò che devi sapere prima della partenza, così da goderti la tua vacanza senza stress inutili ed evitare costosi errori da principiante.
Foto: Manishprabhunejapan / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
Riassunto
Il JR Pass è aumentato drasticamente e nella maggior parte dei casi non conviene. Nel 2026 un pass di 7 giorni costa ben 50.000 JPY (circa 290 €), quindi per il classico itinerario Tokyo, Kyoto e ritorno è più conveniente comprare i biglietti singoli.
La legge sul JESTA per ora non ti riguarda. Anche se si parla molto della nuova autorizzazione elettronica, il sistema partirà non prima dell’anno fiscale 2028 e fino ad allora si viaggia senza visto solo con il passaporto.
Digitalizza il tuo portafoglio con Apple Wallet. Se hai un iPhone, scaricaci la carta virtuale Suica, con cui pagherai la metro e gli acquisti nei piccoli negozi semplicemente avvicinando il telefono, senza nemmeno sbloccare lo schermo.
I bagagli grandi sul treno richiedono la prenotazione. Se la valigia supera i 160 cm di somma dei lati, devi prenotare in anticipo (gratuitamente) sui treni shinkansen un posto speciale con spazio per il bagaglio, altrimenti rischi una multa fastidiosa.
Il contante è ancora il re della campagna. Anche se nelle città la situazione è migliorata molto dopo la pandemia, per visitare templi minori o villaggi remoti tieni sempre con te almeno 10.000 JPY in banconote.
Non lasciare mai la mancia, da nessuna parte. Nella cultura giapponese lasciare la mancia è considerato offensivo e il personale probabilmente ti rincorrerebbe per strada per restituirti i soldi.
Scarica un dizionario e mappe offline. L’inglese non ti salva fuori dai principali centri turistici e dalle grandi stazioni, quindi un traduttore con la funzione di scansione del testo sarà il tuo migliore amico ogni giorno.
Foto: Basile Morin / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
12 cose da sapere prima di partire per il Giappone
Vediamo insieme le cose più importanti che dovresti sapere prima della tua prima visita in Giappone.
1. JR Pass: quanto costa e quando conviene
Fino a pochi anni fa il Japan Rail Pass era una necessità assoluta per ogni turista, ma nell’autunno del 2023 c’è stato un enorme aumento di prezzo di quasi il 70 per cento. Oggi per la versione ordinaria di 7 giorni paghi 50.000 JPY (circa 290 €), per la variante di 14 giorni 80.000 JPY e il pass di tre settimane arriva a 100.000 JPY. Se desideri viaggiare nel più lussuoso vagone di prima classe, il Green Car, mettiti da parte 70.000 JPY a settimana, il che è già un colpo notevole al budget di viaggio.
Per la maggior parte dei turisti comuni questo pass nazionale semplicemente non conviene. Il punto di pareggio per il pass di 7 giorni si raggiunge solo quando percorri circa otto tratte lunghe in treno ad alta velocità nell’arco di una settimana. Se invece prevedi solo il classico itinerario di base da Tokyo a Kyoto, poi a Hiroshima e ritorno a Tokyo, i biglietti singoli ti costeranno circa 44.180 JPY, quindi con il pass ci rimetteresti. Inoltre il pass continua a non valere sui treni più veloci in assoluto, Nozomi e Mizuho, senza un cospicuo supplemento.
Il JR Pass ha senso solo se hai in programma spostamenti davvero frenetici su lunghe distanze. Può tornare utile ai viaggiatori che vogliono visitare in una sola settimana Tokyo, Kyoto, Hiroshima, Kanazawa e tornare al punto di partenza, ma per un’esplorazione più tranquilla del paese è molto più sensato pagare ogni tratta separatamente o usare le alternative regionali più piccole.
💡 Consiglio: Anche se nell’autunno del 2026 è previsto un ulteriore aggiustamento dei prezzi presso i rivenditori esteri, il sito ufficiale japanrailpass.net dovrebbe mantenere i prezzi attuali, per questo si consiglia di acquistare il pass esclusivamente tramite quello ed evitare gli intermediari.
Foto: 貴彦 佐藤 / Pexels
2. I pass ferroviari regionali come alternativa più intelligente
Quando il biglietto nazionale non conviene, entrano in scena i cosiddetti pass regionali, offerti dalle singole diramazioni delle ferrovie giapponesi. Questi pass sono spesso la salvezza nascosta del tuo budget, perché si concentrano solo su isole o prefetture specifiche e il loro prezzo è incomparabilmente più basso. Se ad esempio vuoi esplorare soprattutto la zona intorno a Tokyo e spingerti a nord verso la neve, sarà ideale il JR East Pass per la regione del Tohoku o di Nagano.
L’offerta più vantaggiosa in assoluto per i turisti diretti a ovest è attualmente il Kansai-Hiroshima Area Pass di JR West. Costa gli ottimi 17.000 JPY, vale ben cinque giorni e ti copre viaggi illimitati tra Kyoto, Osaka, Himeji, Hiroshima e persino il traghetto per la sacra isola di Miyajima. Solo il viaggio di andata e ritorno in treno ad alta velocità da Osaka a Hiroshima costa normalmente più del pass stesso, quindi questo investimento si ripaga praticamente subito.
Un’altra ottima opzione è il Kansai Wide Area Pass, che parte da circa 12.000 JPY e ti basta abbondantemente per esplorare a fondo i dintorni di Osaka, Kyoto e Nara. Consiglio sempre di tenere a portata di mano l’app Google Maps, simulare gli spostamenti previsti nella sezione trasporti pubblici e semplicemente sommare quanto costerebbero i biglietti normali rispetto al prezzo del pass regionale scelto.
💡 Consiglio: I pass regionali si possono di solito acquistare direttamente nelle grandi stazioni, ma comprandoli online in anticipo sui siti ufficiali dei vettori ottieni spesso un piccolo sconto e ti risparmi il tempo passato in coda.
Foto: Mr.ちゅらさん / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
3. Carte IC Suica e Pasmo: pagare avvicinando il telefono
In Giappone ti imbatterai nel sistema delle carte a chip ricaricabili chiamate carte IC, le più note delle quali sono Suica, Pasmo o Icoca. Queste carte sono nate originariamente per pagare i biglietti della metro e dei treni suburbani, ma oggi funzionano come un portafoglio elettronico universale, con cui paghi nei supermercati, nei distributori automatici di bevande e in alcuni ristoranti in tutto il paese, indipendentemente dalla città in cui l’hai acquistata.
La vera svolta per il 2026 è la possibilità di aggiungere la carta Suica direttamente in Apple Wallet del tuo iPhone. L’intero processo richiede pochi secondi, ricarichi la carta con la tua carta di pagamento italiana tramite Apple Pay e, grazie alla funzione Express Mode, ti basta poi avvicinare il telefono spento ai tornelli della metro. È incredibilmente comodo e risolve elegantemente il problema della carenza di carte a chip fisiche che affligge il Giappone negli ultimi anni a causa della carenza mondiale di semiconduttori.
Se usi un telefono con sistema Android o preferisci semplicemente una carta fisica, puoi acquistare negli aeroporti la speciale versione turistica Welcome Suica. Non richiede alcun deposito iniziale, ha un bel design con i fiori di ciliegio e vale esattamente 28 giorni dall’attivazione, il che per la maggior parte delle vacanze basta e avanza. Tieni però presente che con nessuna carta IC puoi viaggiare sui treni ad alta velocità shinkansen a lunga percorrenza tra le diverse regioni: servono esclusivamente per i trasporti locali e suburbani.
💡 Consiglio: Prova ad aggiungere la carta Suica mobile sull’iPhone ancora prima della partenza dall’Italia, perché a volte la ricarica con le carte Visa europee dà qualche problema, mentre con le carte Mastercard le transazioni funzionano senza intoppi.
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4. Shinkansen: prenotazione dei posti e regole rigide per i bagagli
Il viaggio a bordo del treno ad alta velocità giapponese, lo shinkansen, è un’esperienza straordinaria, che ha però le sue regole specifiche. Puoi prenotare il posto sulla maggior parte dei treni gratuitamente con un mese di anticipo tramite l’app ufficiale smartEX, sul sito web o direttamente in stazione ai distributori automatici self-service. Anche se i treni offrono vagoni senza prenotazione per chi decide di partire all’ultimo momento, durante le festività giapponesi o l’alta stagione turistica la prenotazione di un posto preciso è assolutamente necessaria.
Il cambiamento più importante degli ultimi anni sono le regole rigide per viaggiare con bagagli ingombranti. Se la tua valigia, sommando tutti e tre i lati (altezza, larghezza, profondità), misura tra i 160 e i 250 centimetri, sulle linee più trafficate Tokaido, Sanyo e Kyushu devi obbligatoriamente prenotare un posto speciale nell’ultima fila del vagone. Questa prenotazione è gratuita, ma i posti sul treno sono pochi e spariscono in fretta. Se sali con una valigia grande senza questa prenotazione speciale, il controllore ti affibbierà una multa inflessibile di 1.000 JPY e ti porterà la valigia in un altro vagone.
Sui treni regna una perfetta cultura del rispetto e del silenzio. Telefonare seduti al proprio posto è un tabù assoluto, per le chiamate devi sempre spostarti nell’area di collegamento tra i vagoni. Al contrario, il cibo sui treni è più che benvenuto e l’acquisto della tradizionale scatola-pranzo chiamata ekiben, piena di specialità locali, fa parte dei rituali immancabili di ogni viaggio più lungo, quindi non dimenticare di ritagliarti in stazione il tempo per scegliere lo spuntino più bello.
💡 Consiglio: Mentre aspetti lo shinkansen, nota i segni sul pavimento del binario che indicano esattamente dove si troveranno le porte del tuo vagone. Qui le persone si mettono in fila in modo esemplare e nessuno passa avanti.
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5. Visto e lo spauracchio chiamato JESTA
Per i cittadini italiani viaggiare in Giappone è dal punto di vista burocratico molto piacevole, perché non serve alcun visto classico. Puoi trascorrervi fino a 90 giorni nell’ambito del regime turistico senza visto, e ti basta solo un passaporto valido. L’unica condizione è che il passaporto sia valido almeno per l’intera durata del soggiorno previsto nel paese: non servono i famosi sei mesi di validità aggiuntivi richiesti in alcuni stati asiatici.
Ultimamente si discute molto in rete del nuovo sistema di autorizzazione elettronica chiamato JESTA, che dovrebbe funzionare in modo simile all’ESTA americano. Questa legge è stata effettivamente approvata di recente, ma il governo giapponese ha annunciato che l’entrata in vigore effettiva è prevista non prima dell’anno fiscale 2028. Ciò significa che per i viaggi negli anni 2026 e 2027 questa novità non deve affatto preoccuparti e volerai in Giappone all’antica, senza compilare questionari online.
Prima della partenza compila però sicuramente il modulo online sul portale Visit Japan Web. Ti verranno generati i codici QR per il controllo immigrazione e la dichiarazione doganale, che poi in aeroporto a Tokyo o Osaka mostrerai semplicemente sul display del telefono. Velocizza notevolmente il passaggio in aeroporto ed eviti di compilare lunghi moduli cartacei nella sala arrivi dopo un lungo volo.
💡 Consiglio: Anche se il sistema JESTA è per ora musica del futuro, i funzionari dell’immigrazione potrebbero chiederti allo sportello di dimostrare di avere un alloggio prenotato per i primi giorni e un biglietto aereo di ritorno, quindi tieni questi documenti stampati o salvati offline sul telefono.
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6. Denaro e bancomat: il Giappone ama ancora il contante
Anche se immaginiamo tutti il Giappone come un paese del futuro pieno di robot, in fatto di denaro qui il tempo si è fermato e il contante è ancora estremamente importante. Nelle grandi città, negli hotel moderni e nelle catene oggi paghi con carta o telefono senza alcun problema, ma non appena ti dirigi verso i piccoli ristoranti a conduzione familiare, acquisti i biglietti per i templi storici o parti a esplorare la campagna, senza le fruscianti banconote proprio non ce la fai.
Il tuo migliore amico per prelevare contanti saranno i bancomat della rete Seven Bank, che trovi in ogni negozio 7-Eleven. Sono aperti ventiquattro ore su ventiquattro, hanno un ottimo menu in inglese e accettano senza problemi la stragrande maggioranza delle carte europee. Il limite per un singolo prelievo si aggira di solito intorno ai 100.000 JPY. Un’altra alternativa affidabile sono i bancomat degli uffici postali giapponesi (JP Post Bank), dove il limite è fissato a 50.000 JPY per transazione.
La regola d’oro quando prelevi al bancomat o paghi con carta al terminale è scegliere sempre l’addebito in valuta locale, cioè in yen giapponesi. Non accettare mai il servizio DCC (Dynamic Currency Conversion), che ti offre la conversione diretta in euro, perché quel cambio è estremamente sfavorevole e perderesti inutilmente diversi euro in commissioni.
💡 Consiglio: Cerca di avere sempre con te, per ogni evenienza, una riserva di circa 10.000 JPY in contanti: ti salverà nelle situazioni in cui ti ritrovi all’improvviso in un fantastico localino sperduto dove le carte vengono ostinatamente rifiutate.
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7. Internet sul cellulare: eSIM contro Pocket Wi-Fi
Stare in Giappone senza connessione a internet è come cercare di orientarsi in un labirinto a occhi bendati. Affidarsi alle reti Wi-Fi pubbliche nei bar o nelle stazioni è molto frustrante, perché spesso richiedono una registrazione complicata in giapponese o sono incredibilmente lente. Per i singoli o le coppie, nel 2026 la scelta chiara è dotarsi di una SIM elettronica, ovvero una eSIM, che scarichi sul telefono ancora da casa e che si attiva da sola subito dopo l’atterraggio.
Il vantaggio delle eSIM di provider come Holafly, Yesim o Airalo è l’enorme flessibilità. Un pacchetto settimanale con dati a sufficienza si acquista già da 4 a 15 dollari e, finito il viaggio, non devi restituire nulla da nessuna parte. Prima dell’acquisto devi solo verificare che il tuo smartphone supporti la tecnologia eSIM e che non sia bloccato su un operatore specifico, il che sui dispositivi moderni è ormai fortunatamente lo standard.
Il noleggio della tradizionale scatoletta Pocket Wi-Fi, che un tempo dominava il mercato turistico, oggi ha senso solo per i gruppi più grandi o per le famiglie di tre o più persone. La scatoletta crea un hotspot per tutti, così i costi si dividono, ma devi rassegnarti al fatto di doverla ricaricare di continuo, portarla con te nello zaino e, alla fine della vacanza, non dimenticare di restituirla in aeroporto o spedirla per posta al gestore.
💡 Consiglio: Se opti per la eSIM, scaricala sul telefono con calma a casa su una Wi-Fi veloce e attivala solo in aereo prima dell’atterraggio, così da avere i dati subito disponibili all’uscita dall’aereo per navigare fino all’hotel.
8. Etichetta, onsen e perché non lasciare mai la mancia
La società giapponese funziona su rigide regole di rispetto e, come turisti, dovresti rispettarle. Alla base c’è il togliersi le scarpe. Ti toglierai le scarpe praticamente ovunque tranne che negli hotel moderni e nei negozi: all’ingresso dei templi, nei tradizionali alloggi ryokan e spesso anche nei ristoranti più piccoli. Fai caso al gradino rialzato all’entrata chiamato genkan, è il segnale chiaro per togliere le calzature. Presta particolare attenzione ai tatami, sui quali non puoi salire nemmeno con le pantofole, ma solo con calzini puliti.
Anche la visita ai tradizionali bagni termali onsen ha le sue regole rigide. Nell’acqua si entra rigorosamente senza costume, quindi uomini e donne hanno sezioni separate. Prima ancora di entrare nella sorgente calda, devi lavarti accuratamente con il sapone sugli sgabellini nell’area docce. Non portare mai l’asciugamano nell’acqua: i giapponesi di solito se lo appoggiano sulla testa per non bagnarlo. Se hai tatuaggi sul corpo, nella maggior parte dei bagni pubblici non ti faranno entrare affatto, quindi dovrai cercare locali speciali tattoo-friendly o affittare un bagno privato kashikiri.
Un altro enorme shock culturale è il sistema delle ricompense. In Giappone non si lascia mai e in nessun caso la mancia. Né nei ristoranti, né in taxi, né alle addette alle pulizie in hotel. Un buon servizio qui è considerato scontato e il tentativo di lasciare una mancia viene percepito come un’offesa grave, perché suggerisce che il datore di lavoro paga male i suoi dipendenti.
💡 Consiglio: Regole altrettanto rigide valgono anche per un banale raffreddore. Soffiarsi il naso in pubblico nel fazzoletto è considerato estremamente maleducato, la gente del posto preferisce tirare su continuamente col naso o andare in bagno.
Foto: Basile Morin / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
9. La barriera linguistica e come farsi capire
Preparati al fatto che il livello di inglese in Giappone è sorprendentemente basso. A eccezione dei grandi nodi ferroviari, degli hotel di lusso e delle attrazioni turistiche più famose di Tokyo o Kyoto, ti imbatterai in una forte barriera linguistica. La gente del posto farà del suo meglio per aiutarti, ma spesso finirà tutto in sorrisi imbarazzati e in un’intensa gesticolazione.
La tua arma principale per sopravvivere sarà l’app Google Translate, e in particolare la sua funzione di traduzione tramite fotocamera. Con quella scansionerai ogni giorno i menu illeggibili nei ristoranti, le etichette degli alimenti nei supermercati o i pulsanti complicati del telecomando dell’aria condizionata nella camera d’hotel. Non dimenticare di scaricare il dizionario giapponese sul telefono per l’uso offline, perché nei ristoranti dei piani interrati spesso cade il segnale.
Anche se hai a disposizione la tecnologia, imparare qualche frase di base ti aprirà il cuore della gente del posto. La parola più importante in assoluto è Sumimasen, che significa sia “permesso” sia “scusa”, e la userai quando ti fai strada tra la folla o quando chiami il personale al ristorante. Il ringraziamento Arigatō gozaimasu farà spuntare un sorriso sul volto di ogni commesso e per pagare nei locali ti tornerà utile la frase O-kaikei onegai shimasu.
💡 Consiglio: Molti ristoranti hanno all’ingresso delle vetrine con perfetti modelli in plastica dei piatti offerti. Se non capisci il menu, porta semplicemente fuori il personale, indica col dito il modello scelto e di’ “Kore onegai shimasu” (Questo, per favore).
Foto: Julien / Pexels
10. Prese elettriche, adattatori e la salvezza chiamata konbini
I caricabatterie italiani in Giappone non funzioneranno. Il paese usa prese elettriche di tipo A con due spinotti piatti, quelle che conosci dagli Stati Uniti, e per di più qui la tensione è di soli 100 V. Per caricare il telefono o il portatile ti basterà un semplice adattatore di plastica da pochi euro, perché l’elettronica moderna gestisce senza problemi la tensione più bassa (sull’etichetta del caricabatterie trovi la scritta 100-240 V). Se però hai in programma di portare da casa apparecchi più potenti, avranno bisogno di un pesante e costoso trasformatore di tensione, quindi è meglio lasciarli a casa.
Una pietra angolare della società giapponese sono i negozi aperti ininterrottamente chiamati konbini, le cui catene più famose sono 7-Eleven, Lawson e FamilyMart. Questi minimarket brillano a ogni angolo e ti salvano letteralmente la vita. Ci compri cibo fantastico ed economico, trovi cerotti, calzini puliti, un ombrello, prelevi contanti al bancomat o stampi la prenotazione per le attrazioni. Il loro standard è incomparabilmente più alto di qualsiasi minimarket europeo.
Un elemento affascinante delle strade sono anche i distributori automatici di bevande, che trovi anche nei posti più improbabili, in mezzo alla foresta compresa. Ci compri non solo bevande fredde ma anche calde (contrassegnate dal colore rosso), il che nei mesi invernali è una vera salvezza. Inoltre la maggior parte dei distributori moderni accetta senza problemi i pagamenti con la tua carta IC Suica, così non devi pescare le monetine in tasca.
💡 Consiglio: Se al konbini compri un pranzo in scatola (bento) o il celebre triangolino di riso (onigiri), il personale ti chiederà automaticamente se vuoi che il cibo venga scaldato al microonde e ti aggiungerà anche delle bacchette usa e getta.
Foto: Chen Te / Pexels
11. Le app che ti salveranno la vita
Uno smartphone pieno delle app giuste trasforma un complicato viaggio in Giappone in un’esperienza fluida e senza intoppi. La base assoluta è Google Maps, che qui funziona a un livello incredibilmente dettagliato. Quando cerchi il percorso con i trasporti pubblici, ti mostra esattamente quanto costerà il viaggio, su quale binario devi andare e ti consiglia persino su quale vagone della metro conviene salire per essere più vicino alle scale mobili per il cambio.
Per pianificare viaggi più lunghi in ferrovia consiglio di scaricare l’ottima app Japan Travel by NAVITIME. Puoi impostarci quali pass ferroviari specifici possiedi e l’app ti trova i percorsi e i collegamenti esatti coperti dai tuoi pass, evitando così il fastidio di dover pagare supplementi. Contiene anche mappe offline della metro delle grandi città, che apprezzerai sottoterra senza segnale.
Oltre al già citato traduttore Google, molti viaggiatori apprezzano anche l’app DeepL, che spesso se la cava meglio con le complesse sfumature giapponesi nella traduzione di intere frasi in testo. Per comode prenotazioni dei treni ad alta velocità scarica l’app smartEX, dove selezioni i posti comodamente dal letto dell’hotel e poi colleghi facilmente il biglietto alla tua carta IC per un passaggio agevole al tornello.
💡 Consiglio: L’app Google Maps riesce a guidarti anche negli enormi complessi sotterranei delle stazioni giapponesi, quindi accendila subito all’uscita dal treno per trovare, tra il labirinto di corridoi, l’uscita giusta verso la strada.
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12. Budget: quanto costa il Giappone al giorno
Il Giappone si è a lungo vantato della fama di una delle destinazioni più costose al mondo, ma grazie ai recenti cambiamenti economici e allo yen debole oggi è per noi eccezionalmente accessibile. Se viaggi come un modesto zaino in spalla, dormi negli ostelli e mangi nei fast food di noodle, il tuo budget giornaliero si può tranquillamente comprimere tra i 10.000 e i 15.000 JPY senza contare gli spostamenti interurbani. I viaggiatori che cercano una via di mezzo, con carini hotel a 3 stelle e cene in locali classici, dovrebbero mettere in conto circa 20.000-35.000 JPY a persona al giorno.
I vegetariani avranno le cose un po’ più complicate sia col budget sia con la ricerca del cibo. La cucina giapponese è fortemente basata sul brodo di pesce dashi, nascosto letteralmente ovunque, persino nei noodle apparentemente senza carne. L’app HappyCow diventa per i vegetariani un vero e proprio Sacro Graal: grazie a essa trovi locali moderni con ramen vegano o la tradizionale cucina buddista shojin ryori nei templi di Kyoto. In caso di emergenza ti salva un onigiri del minimarket con ripieno di prugna in salamoia umeboshi o di alghe.
Non dimenticare di includere nei tuoi piani anche le piccole spese nascoste. Il governo ha introdotto di recente una tassa turistica di uscita di 1.000 JPY (che di solito è però già furbamente inclusa nel prezzo del tuo biglietto aereo), e alcune attrazioni e templi popolari iniziano lentamente a sperimentare il cosiddetto dual-pricing, per cui i turisti stranieri pagano un biglietto leggermente più alto rispetto ai residenti.
💡 Consiglio: Un ottimo modo per tenere a bada il budget sono i menu del pranzo nei ristoranti chiamati teishoku. Mentre la sera in un locale lasci migliaia di yen, a mezzogiorno ricevi un enorme vassoio con piatto principale, riso, zuppa e insalata per poche centinaia.
Riepilogo pratico e prezzi indicativi
Per avere un’idea migliore del budget da preparare per il viaggio, allego una tabella con i prezzi medi degli articoli più comuni nel 2026. I prezzi possono ovviamente variare leggermente a seconda che ti trovi nel centro di Tokyo o nella campagna più remota.
Bottiglia d’acqua al distributore: da 110 a 150 JPY
Caffè da Starbucks: intorno ai 450 JPY
Ciotola di ramen in un locale comune: da 800 a 1.200 JPY
Onigiri (triangolino di riso) al minimarket: da 120 a 160 JPY
Una corsa in metro a Tokyo: da 180 JPY a seconda della distanza percorsa
Ingresso a un tempio importante: da 500 a 1.000 JPY
Notte in un solido business hotel per due: da 8.000 a 14.000 JPY
Mezzo litro di birra locale alla spina (nama biru): da 500 a 700 JPY
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Domande frequenti
Qual è il periodo migliore per visitare il Giappone?
Il Giappone è meraviglioso tutto l’anno, ma i mesi più amati dai turisti sono marzo e aprile grazie alla famosa fioritura dei ciliegi, e poi tra fine ottobre e inizio novembre, quando gli alberi si tingono di intensi colori autunnali. Meglio evitare i mesi estivi, c’è un’umidità insopportabile, le temperature raggiungono valori estremi e in più c’è il rischio di tifoni.
Posso noleggiare un’auto in Giappone con la patente ceca?
Purtroppo no, la patente internazionale classica rilasciata nella Repubblica Ceca (secondo la Convenzione di Vienna) non è valida in Giappone, perché i giapponesi riconoscono esclusivamente la Convenzione di Ginevra del 1949. Se voleste guidare qui, dovreste procurarvi una traduzione ufficiale della vostra patente ceca direttamente presso l’ambasciata o tramite la federazione automobilistica giapponese JAF, un processo che richiede tempo e pazienza.
È sicuro per i turisti in Giappone?
Il Giappone è da tempo considerato uno dei paesi assolutamente più sicuri dell’intero pianeta. Il tasso di criminalità di strada è praticamente nullo, nei bar la gente lascia tranquillamente i laptop sul tavolo quando va in bagno, e anche le passeggiate notturne per i vicoli bui di Tokyo non rappresentano alcun rischio per la sicurezza.
L’acqua del rubinetto è potabile?
Sì, l’acqua del rubinetto in tutto il Giappone è assolutamente sicura, molto pulita e adatta da bere. Nei parchi e nelle stazioni troverai persino fontanelle speciali, quindi porta con te una borraccia riutilizzabile e risparmierai soldi evitando di comprare continuamente acqua in bottiglia dai distributori automatici.
Cosa devo fare in caso di terremoto?
Giappone si trova in una zona sismicamente molto attiva e scosse minori sono all’ordine del giorno. Se avvertite un terremoto più forte, mantenete la massima calma, riparatevi sotto un tavolo solido, proteggete la testa e aspettate che le scosse passino. Gli edifici moderni sono costruiti per resistere a oscillazioni enormi e i giapponesi sono perfettamente addestrati per queste situazioni, quindi basta osservare il loro comportamento.
Come funziona con l’uso dei droni?
Translate the visible text of this HTML from Czech to Italian (native travel-blog tone). PRESERVE every HTML tag, attribute and URL EXACTLY; translate only the visible text; never change URLs. Convert CZK to EUR where applicable. Return ONLY the translated HTML, nothing else:nnLe regole per volare con i droni in Giappone sono estremamente rigide. Il volo è vietato in modo generalizzato nelle aree densamente abitate, sopra i parchi, i monumenti e nelle vicinanze degli aeroporti, il che copre praticamente tutti i luoghi che vorreste riprendere. Se non avete ottenuto un complicato permesso speciale dalle autorità, vi consiglio di lasciare il drone chiuso in un armadio a casa.
Dove posso trovare i biglietti migliori per le attrazioni?
I luoghi più popolari come teamLab Planets, Tokyo Skytree o gli studi Universal di Osaka sono spesso esauriti con settimane di anticipo. La soluzione più semplice per i turisti è l’acquisto di biglietti elettronici tramite piattaforme come GetYourGuide o Klook, dove hai tutto comodamente in inglese e i biglietti li carichi semplicemente nell’app mobile senza bisogno di stampare nulla.
TL;DRLe State Rooms di Buckingham Palace nel 2026 sono aperte al pubblico solo dal 9 luglio al 27 settembre; il biglietto in prevendita costa 33 sterline per un adulto (circa 957-1073 corone ceche) e la visita dura 2-2,5 ore. Il famoso cambio della guardia è gratuito e si svolge il lunedì, mercoledì e venerdì alle 11:00 e la domenica alle 10:00, ma davanti al cancello principale vedi soprattutto la nuca della folla: la vista migliore è dai gradini del Victoria Memorial o da Wellington Barracks. Il biglietto combinato Royal Day Out (palazzo, Royal Mews e King’s Gallery) costa 65,70 sterline. Per sapere se il re è in casa basta guardare la bandiera sul palazzo: lo stendardo reale significa che è presente, la Union Jack che è assente.
Quando si pensa a Londra, la maggior parte di noi immagina subito Buckingham Palace, residenza del sovrano britannico e uno degli edifici più famosi al mondo. Noi siamo arrivati a Londra tanto tempo fa, dopo un anno trascorso in Canada, e all’epoca giravamo tutta la città in bici risparmiando su tutto. Le visite a pagamento non erano quindi in programma, ma il palazzo ha quella magia che ti travolge con la sua maestosità già quando ti avvicini al cancello principale.
Durante i preparativi per il viaggio successivo, però, ho scoperto che la visita al palazzo ha regole molto rigide, e se non ti informi in anticipo rischi di rimanere piuttosto deluso sul posto. La maggior parte delle persone non sa affatto che il famoso cambio della guardia si vede in realtà malissimo dal cancello principale, o che si entra solo durante l’estate. Insomma, attorno a tutta la residenza girano parecchi miti.
Per questo ho messo insieme per te questa guida definitiva. Ci troverai tutto l’essenziale, dai prezzi esatti dei biglietti ai punti migliori per le foto, fino alle storie affascinanti su come un intruso si sia introdotto nella camera da letto della regina. Prepara carta e penna, iniziamo a pianificare per sfruttare al massimo la residenza reale.
La facciata di Buckingham Palace (Foto: Diego Delso, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons)
Riepilogo per chi non ha tempo di leggere tutto l’articolo
Si entra solo in estate: le State Rooms sono aperte al pubblico circa dieci settimane all’anno, quest’anno dal 9 luglio al 27 settembre.
Il cambio della guardia non è quotidiano: la cerimonia si svolge lunedì, mercoledì e venerdì alle 11:00 e la domenica alle 10:00. In caso di pioggia intensa viene annullata anche all’ultimo momento.
Evita le inferriate: dal cancello principale durante il cambio della guardia vedrai soprattutto le nuche degli altri turisti. Una vista migliore la offrono i gradini del Victoria Memorial o le caserme vicine.
Guarda la bandiera: se sopra il tetto sventola lo stendardo reale colorato (Royal Standard), il re è a casa. Se vedi la bandiera britannica (Union Jack), il sovrano è assente.
Compra i biglietti in anticipo: i biglietti sul posto sono più cari e si esauriscono molto velocemente. La prenotazione online è assolutamente necessaria.
Per le famiglie con bambini: il lungo cambio della guardia spesso annoia i piccoli, li entusiasmano molto di più le carrozze reali delle Royal Mews.
Questa è un’informazione assolutamente fondamentale: gli interni, ovvero le State Rooms, sono aperti al pubblico SOLO in estate, precisamente dal 9 luglio al 27 settembre 2026. Nel resto dell’anno sei semplicemente sfortunato, perché il palazzo funziona a pieno regime e il re vi svolge le sue attività. Se arrivi al di fuori di questa stagione estiva principale, dovrai accontentarti solo di una foto attraverso la cancellata.
Vuoi vedere i luoghi dove si ricevono le visite di stato? Il percorso è concepito come un itinerario indipendente di circa 2 – 2,5 ore e nel prezzo del biglietto è già incluso un ottimo audioguida. I biglietti acquistati sul posto sono sempre un po’ più cari e soprattutto si esauriscono in un lampo. Meglio comprarli online con largo anticipo, per non rimanere a mani vuote.
Categoria
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Circa in €
Adulto (25+)
£33
£37
~38 / 43 €
Giovane (18–24)
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Bambino (5–17)
£16,50
~£18–20
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Sotto i 5 anni
gratis
–
0 € (prenotazione necessaria)
Se viaggi a Londra con bambini, il sito ufficiale offre talvolta biglietti famiglia più convenienti. L’importo esatto e le condizioni cambiano però piuttosto spesso. Per questo è meglio verificarlo direttamente nel carrello sul sito ufficiale prima di pagare.
Il palazzo offre però anche altre attrazioni che si pagano a parte. L’ingresso separato alle scuderie reali Royal Mews costa a un adulto £18. Il biglietto per The King’s Gallery costa £22 e quest’anno vi si tiene una mostra unica sulla vita di Elisabetta II. Se vuoi vedere tutto e passare qui l’intera giornata, opta per il biglietto combinato Royal Day Out a £65,70.
Ti affascina il celebre balcone dal quale la famiglia reale saluta regolarmente? Da poco si può pagare un supplemento per la visita guidata premium dell’East Wing, grazie alla quale entri anche nella Centre Room, proprio dietro il balcone. Il biglietto costa all’incirca £93, ma per sicurezza controlla l’importo aggiornato sul sito rct.uk. Come piccola curiosità aggiungo che i britannici che percepiscono determinati sussidi sociali hanno diritto a biglietti a una sterlina simbolica.
Ti fanno sempre entrare in precisi slot di quindici minuti, quindi non devi temere ressa infinita. Incontrerai meno gente se prenoti proprio il primissimo ingresso mattutino.
Periodo
Orario di apertura
9/7 – 31/8/2026
tutti i giorni 9:30–19:30
1/9 – 27/9/2026
giornate più corte (orari precisi degli ultimi ingressi su rct.uk)
💡 Il mio consiglio: compra i biglietti per le State Rooms esclusivamente sul sito ufficiale Royal Collection Trust. Tramite il portale GetYourGuide puoi invece trovare ottimi tour panoramici e combinazioni con le altre attrazioni londinesi.
Quando andare a Londra e al palazzo
Se vuoi vedere gli interni, non hai in realtà scelta e devi partire nei mesi estivi. In questo periodo la famiglia reale si trasferisce in Scozia, al castello di Balmoral, e il palazzo apre al pubblico per circa dieci settimane. Questo significa però che dovrai fare i conti con le folle di turisti più grandi, quindi qui armarsi di pazienza è davvero d’obbligo.
Per una semplice occhiata dall’esterno è ideale la primavera o l’autunno. I parchi londinesi tutt’intorno hanno colori magnifici e le temperature sono piacevoli per lunghe passeggiate. Il cambio della guardia si svolge tutto l’anno, ma in inverno i soldati indossano cappotti grigi, che nelle foto non risultano tanto scenografici quanto le tradizionali uniformi rosse estive.
Al cancello consiglio di arrivare di prima mattina oppure nel tardo pomeriggio. Durante la mattinata la folla si accalca qui per il cambio della guardia e la piazza davanti al palazzo scoppia letteralmente. Al contrario, nella luce del tardo pomeriggio fotograferai l’edificio in relativa tranquillità e con un’atmosfera molto più bella.
Cambio della guardia: dove stare per non vedere solo schiene
Il famoso cambio della guardia, il Changing of the Guard, è a Londra un classico assoluto. Un enorme vantaggio è che questa parata è completamente gratuita e non serve alcun biglietto. Basta semplicemente arrivare nel posto giusto al momento giusto. C’è però un enorme inghippo, su cui tanti turisti si scottano.
Guardia al cancello del palazzo (Foto: Carlos Delgado, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons)
La maggior parte delle guide dimentica infatti di dirti la cosa più importante. Se ti metti davanti alla cancellata anteriore del palazzo, vedrai probabilmente solo le schiene delle persone davanti a te e l’imponente cancello. La cerimonia vera e propria si svolge infatti piuttosto lontano, oltre la recinzione, nel cortile interno. Chi non arriva qui almeno 90 minuti prima, se ne va di solito terribilmente deluso.
Qual è dunque il posto migliore? Dirigiti direttamente ai gradini del monumento Victoria Memorial, che sorge proprio davanti al palazzo. È un punto rialzato, così vedrai benissimo, oltre le teste della folla, sia il palazzo stesso sia l’arrivo e la partenza delle guardie. La vista migliore la offre il lato del monumento rivolto verso il palazzo, che però si riempie in assoluto più velocemente: nei mesi estivi sii qui già verso le 10:15.
Inoltre nel 2026 il calendario è un po’ cambiato e il cambio non avviene tutti i giorni. Lunedì, mercoledì e venerdì tutto inizia alle 11:00, mentre la domenica la forma della cerimonia cambia e si parte già alle 10:00. L’intera cerimonia dura circa 45 minuti. Verifica però sempre la data specifica sul calendario ufficiale, perché i piani cambiano spesso.
Il tempo inglese sa mettere i bastoni tra le ruote a qualsiasi cosa, quindi in caso di pioggia intensa la cerimonia viene annullata senza pietà. La decisione a volte arriva letteralmente all’ultimo momento, magari solo alle 10:45. Per questo conviene avere un piano B, nel caso in cui dovesse diluviare.
Se non sopporti le folle enormi, esistono alternative molto più intelligenti. Prova ad andare alle caserme Wellington Barracks su Birdcage Walk verso le 10:45. Qui, da vicinissimo e senza ressa, osserverai la formazione e l’ispezione della Nuova Guardia prima che si metta in marcia. Uno spettacolo fantastico lo offre anche l’ampio viale The Mall, lungo il quale le guardie sfilano con la banda e tu le vedi come sul palmo della mano.
Un’altra opzione davvero ottima è il cambio a Horse Guards Parade. È vero che è una cerimonia un po’ più breve, di circa 30 minuti, ma di turisti ce ne sono pochissimi. Basta arrivare dieci minuti prima dell’inizio e avrai comunque un posto in prima fila. Eviterai così la peggior follia che regna al palazzo principale.
Questo è tra l’altro un consiglio geniale per le famiglie con bambini. Per i più piccoli la calca davanti al cancello principale di Buckingham Palace è pura frustrazione, perché tra gli adulti non vedono proprio nulla. A Horse Guards o a Wellington Barracks porteranno invece a casa un’esperienza fantastica e tu risparmierai i nervi.
Dove dormire vicino a Buckingham Palace
Alloggiare a distanza pedonale dalla residenza del sovrano britannico significa trovarsi nei quartieri più prestigiosi di Londra, come Westminster o St James’s. I prezzi qui sono logicamente più alti, ma in compenso risparmi un sacco di tempo negli spostamenti in metro e le attrazioni principali le hai letteralmente dietro l’angolo.
Se cerchi vero lusso con un tocco di storia, prenota una notte al The Goring. Questo hotel iconico si trova a pochi passi dal palazzo e vanta persino la certificazione reale (Royal Warrant): era amato già dalla regina madre e la sera prima delle nozze vi ha soggiornato la principessa Kate. Un’altra scelta fantastica per i più esigenti è The Rubens at the Palace, che sorge proprio di fronte alle scuderie reali e offre camere con una vista mozzafiato sulle mura del palazzo.
Per gli amanti dell’eleganza moderna unita al classico consiglio il Sofitel London St James oppure il vicino Conrad London St James. Entrambi gli hotel offrono un servizio di prim’ordine e si trovano a piacevole distanza pedonale da The Mall e dai parchi circostanti. Un’ottima esperienza boutique la offre poi il nascosto St. James’s Hotel and Club, che si distingue per un ristorante fantastico e un’atmosfera incredibilmente tranquilla.
Se hai un budget più limitato ma vuoi comunque alloggiare in posizione strategica, dai un’occhiata al Premier Inn London Victoria. Questo hotel offre camere pulite e moderne a un prezzo ragionevole, sorge proprio accanto alla stazione Victoria e al palazzo arrivi con una comoda camminata in meno di dieci minuti. Consiglio sempre di prenotare gli hotel con largo anticipo tramite Booking.com, perché la disponibilità nel centro di Londra sparisce a velocità fulminea.
10 cose da vedere e da fare a Buckingham Palace
1. Cambio della guardia senza delusioni e senza folla
Il cambio della guardia (Changing of the Guard) è probabilmente l’evento più ricercato di tutta Londra. Tutti vogliono vedere i soldati con la giubba rossa e gli enormi colbacchi di pelo d’orso. La realtà però è che la maggior parte dei visitatori che si posiziona proprio davanti alla cancellata del palazzo se ne va delusa. Da questo punto vedrai infatti soprattutto le nuche delle altre persone, un pezzo di cancello di ferro, e la cerimonia si svolge troppo lontano nel cortile.
I viaggiatori esperti consigliano quindi di scegliere un punto più strategico. Il migliore sono i gradini del monumento Victoria Memorial proprio di fronte al palazzo. Qui sei rialzato sopra la folla e hai una bella visione d’insieme dell’arrivo delle guardie e di ciò che accade oltre la recinzione. Devi però arrivare intorno alle 10:15 per accaparrarti un buon posto. Una volta iniziata la cerimonia, dalla folla non ti districhi più.
💡 Consiglio: se non sopporti la calca, lascia perdere il palazzo e vai alle vicine Wellington Barracks in Birdcage Walk. Verso le 10:45 vedrai la formazione e l’ispezione della Nuova Guardia da vicino e con molti meno turisti. Un’alternativa ancora migliore è la cerimonia a Horse Guards Parade, che dura solo trenta minuti, non c’è tanta ressa e i soldati li hai letteralmente a portata di mano.
Ricorda anche che il cambio al palazzo non avviene tutti i giorni. Il calendario attuale per quest’anno prevede lunedì, mercoledì e venerdì alle 11:00 e la domenica alle 10:00. Tutto può inoltre cambiare e in caso di pioggia intensa l’evento viene annullato senza pietà, magari solo alle 10:45. Prima di partire controlla quindi sempre il calendario aggiornato sul sito ufficiale della Household Division.
2. Come capire se il re è a casa
Questo è uno di quei dettagli super pratici con cui puoi stupire i tuoi compagni di viaggio. Tanta gente crede che, arrivando al palazzo, il re li saluterà dalla finestra. In realtà, se il sovrano è fisicamente presente nell’edificio lo capisci con un solo sguardo al tetto.
Se sul pennone principale sventola lo stendardo reale colorato (Royal Standard) costellato di leoni e dell’arpa irlandese, significa che Carlo III è a casa in quel momento. Questa bandiera, tra l’altro, non viene mai issata a mezz’asta, nemmeno alla morte del sovrano, perché il trono non è mai vuoto.
Quando il re parte per un’altra tenuta o va all’estero, sopra il palazzo sventola la classica bandiera britannica, ovvero il famoso Union Jack. Curiosamente questa usanza con la bandiera nazionale britannica è stata introdotta solo nel 1997. Prima valeva la regola che, quando il sovrano non era a casa, il pennone rimaneva semplicemente vuoto.
3. Visita alle State Rooms (i saloni di stato)
Come ho già detto, gli interni del palazzo aprono solo per un breve periodo estivo. Quest’anno cade nel periodo dal 9 luglio al 27 settembre. Percorrerai diciannove saloni mozzafiato che servono per le visite di stato ufficiali e le cerimonie. Vedrai la famosa Sala del Trono (Throne Room) con il suo arco scenografico, l’enorme Sala da Ballo (Ballroom) e la Pinacoteca con opere di Rembrandt e Rubens.
Il biglietto per un adulto costa in prevendita 33 sterline (circa 38 €), i giovani fino a 24 anni pagano 21,50 sterline e i bambini 16,50 sterline. I biglietti sul posto costano qualche sterlina in più, ma soprattutto sono spesso irrimediabilmente esauriti. La visita in sé si svolge senza guida dal vivo, ma nel prezzo ricevi un’ottima audioguida e ti porta via circa due ore e mezza.
💡 Consiglio per la prenotazione: molte persone comprano i biglietti tramite intermediari, il che ha senso per i vari tour combinati. Ma se vuoi solo il biglietto base, dai prima un’occhiata al sito ufficiale del Royal Collection Trust. Per le altre attività a Londra puoi poi usare GetYourGuide, dove trovi ottimi consigli su crociere panoramiche o gite fuori città. Fotografare all’interno dei saloni è tra l’altro severamente limitato o del tutto vietato, quindi metti in conto di conservare i ricordi soprattutto nella memoria.
4. L’East Wing e il celebre balcone che conosce tutto il mondo
L’ala orientale (East Wing) con quel famoso balcone in realtà non faceva parte della costruzione originale. È stata aggiunta solo a metà del XIX secolo su richiesta della regina Vittoria, perché il palazzo era semplicemente piccolo per la sua famiglia in continua crescita. Il balcone fu progettato dal principe Alberto in persona e la regina Vittoria vi salutò le folle per la prima volta nel 1851, all’apertura dell’Esposizione Universale.
Da allora è diventato un simbolo della monarchia britannica. Proprio qui si è svolto il momento storico dell’8 maggio 1945, quando re Giorgio VI, la regina Elisabetta e le allora giovani principesse si affacciarono davanti alla folla esultante per festeggiare la fine della guerra in Europa. Durante quella giornata comparvero sul balcone ben otto volte, una volta persino al fianco del premier Winston Churchill.
Oggi il balcone serve soprattutto in occasione di matrimoni reali, giubilei e dei festeggiamenti del compleanno a giugno. Dal 2024 si tengono inoltre speciali visite guidate dell’ala orientale, che includono anche la cosiddetta Centre Room. È proprio da questa sala che si accede al balcone stesso, così puoi guardare The Mall con gli stessi occhi dei membri della famiglia reale. Queste visite sono però più costose e vanno a ruba molto velocemente.
5. The Royal Mews e la sbalorditiva carrozza dorata
Se viaggi con i bambini, il cambio della guardia probabilmente li annoierà dopo pochi minuti. Un’esperienza molto migliore per loro saranno le scuderie reali chiamate The Royal Mews. Si tratta di scuderie funzionanti, dove si prendono cura dei cavalli e si conservano tutte quelle magnifiche carrozze storiche che vediamo in TV nelle occasioni solenni.
La Gold State Coach nelle Royal Mews (Foto: APK, CC BY 4.0, Wikimedia Commons)
Il vertice assoluto della visita è la Gold State Coach, l’enorme carrozza dorata vecchia di oltre 260 anni. Viene usata in ogni incoronazione fin dai tempi di Giorgio IV e vederla dal vivo è davvero una bomba. Dal vero è sorprendentemente enorme e le decorazioni nei dettagli tolgono il fiato. I bambini vi troveranno inoltre angoli interattivi con un pony di legno e disegni da colorare.
L’ingresso alle scuderie costa a un adulto 18 sterline (circa 21 €) e sono aperte da marzo a novembre. Le famiglie possono verificare i pacchetti prezzo attuali direttamente sul sito ufficiale. Ricorda solo un onesto avvertimento: si tratta di scuderie funzionanti, quindi i cavalli potrebbero non esserci proprio durante la tua visita, se hanno altri impegni.
6. The King’s Gallery e i tesori artistici
Proprio accanto al palazzo trovi The King’s Gallery, in precedenza conosciuta con il nome della regina. Questa galleria ospita mostre di opere d’arte che cambiano regolarmente attingendo all’enorme collezione reale (Royal Collection). È il luogo ideale per gli amanti dell’arte che visitano Londra fuori dalla stagione estiva, quando le principali State Rooms sono chiuse.
Quest’anno offre una mostra affascinante dedicata alla vita e allo stile di Elisabetta II. Vedrai centinaia di oggetti, molti dei quali esposti al pubblico per la prima volta in assoluto. Il biglietto per un adulto costa 22 sterline, i giovani pagano 14 sterline e i bambini 11 sterline.
Il vantaggio della galleria è che nel prezzo hai una guida multimediale e gli spazi non sono così enormi, quindi la visita non ti sfinisce del tutto. Se prevedi di visitare le State Rooms, le scuderie e la galleria in un solo giorno, conviene comprare il biglietto combinato Royal Day Out, che costa poco meno di 66 sterline e ti fa risparmiare un bel po’ di soldi.
7. Il giardino reale e le prelibatezze vegetariane del Garden Café
Il giardino di Buckingham Palace misura ben 39 acri (circa 16 ettari) ed è quindi il più grande giardino privato di tutta Londra. È letteralmente un’oasi in mezzo alla città, dove trovi oltre mille alberi, un enorme lago e persino un campo da tennis. In passato accanto al lago viveva addirittura una colonia di fenicotteri rosa, prima che purtroppo nel 1996 uno stormo intero venisse decimato da una volpe.
Una curiosità: sulla piccola isola in mezzo al lago ci sono quattro arnie. Le api italiane del posto producono ogni anno circa 160 vasetti di miele dorato, che finisce direttamente nella cucina reale. Durante l’estate, quando le State Rooms sono aperte, alla fine della visita si attraversa proprio una parte di questo giardino.
Sulla terrazza vicino all’uscita funziona inoltre il Garden Café stagionale, dove puoi riposarti con vista sul prato. Consiglio caldamente di assaggiare la loro fantastica insalata “Plant Power” con quinoa e lenticchie o la quiche mediterranea di verdure. Hanno anche un ottimo caffè e, per i golosi, servono un delizioso gelato vegetale alla vaniglia. Insomma, il finale ideale per una visita reale.
8. La storia dell’intruso nella camera da letto (fatto vs. leggenda)
Al palazzo sono legate tante storie incredibili, ma quella del 9 luglio 1982 sembra la sceneggiatura di un film. Un certo Michael Fagan scavalcò allora un muro alto quattro metri, si arrampicò lungo un pluviale e arrivò fin dentro la camera da letto della regina Elisabetta II addormentata. Un sensore di movimento fece scattare l’allarme, ma la polizia lo considerò difettoso e lo silenziò.
Per anni si tramandò la leggenda che Fagan si fosse seduto sul bordo del letto della regina e che avessero chiacchierato a lungo prima dell’arrivo dei soccorsi. Lo stesso Fagan, però, in interviste successive ha smentito questo mito. In realtà la regina non aspettò affatto, uscì rapidamente scalza dalla stanza e chiamò la sicurezza.
La cosa più bizzarra di tutto questo è che non era la prima intrusione di Fagan. Già un mese prima si era introdotto nel palazzo, aveva mangiato del formaggio, dei biscotti, aveva bevuto un po’ di vino e se n’era andato di nuovo inosservato. Le leggi dell’epoca non classificavano l’ingresso abusivo nel palazzo come reato, quindi fu accusato solo del furto di quel vino. In ogni caso l’intero incidente portò a un’enorme riforma della sicurezza reale.
9. Il palazzo durante la Seconda guerra mondiale
La storia di questo edificio non è legata solo a feste sfarzose. Durante la Seconda guerra mondiale il palazzo cadde vittima dei bombardamenti tedeschi e fu colpito da bombe ben nove volte. L’attacco peggiore arrivò nel settembre 1940, quando una bomba distrusse completamente la cappella del palazzo nel momento in cui il re Giorgio VI e la moglie erano nelle vicinanze, nella residenza.
La coppia reale rifiutò allora di lasciare Londra, nonostante le loro figlie fossero al sicuro nella più protetta Windsor. La regina Elisabetta (poi Regina madre), dopo la distruzione della cappella, pronunciò la sua ormai leggendaria frase: “Sono contenta che ci abbiano bombardati. Finalmente sento di poter guardare la gente dell’East End dritta negli occhi.”
Proprio questa decisione di restare nella città devastata e condividere il destino della guerra con i comuni londinesi rafforzò enormemente la popolarità della monarchia. Il luogo dove sorgeva la cappella distrutta fu ricostruito dopo la guerra e oggi vi si trova proprio la Queen’s Gallery, ovvero l’attuale The King’s Gallery.
10. Numeri affascinanti e la grande ristrutturazione
Leggendo diverse guide ti imbatti spesso nel dato obsoleto secondo cui il palazzo avrebbe circa 660 stanze. I numeri ufficiali sono però molto più impressionanti. Buckingham Palace nasconde in totale 775 stanze, di cui 19 saloni di rappresentanza, 52 camere da letto reali e ben 78 bagni. A questo aggiungi 1.514 porte e 760 finestre, che vanno lavate ogni sei settimane.
Dettagli dorati del cancello del palazzo (Foto: Cristian Bortes from Cluj-Napoca, Romania, CC BY 2.0, Wikimedia Commons)
Perché questa enorme macchina continui a funzionare, è attualmente in corso un imponente programma decennale chiamato Reservicing. È iniziato nel 2017 e la sua conclusione è prevista proprio per il 2027. L’obiettivo è la sostituzione completa di impianto elettrico obsoleto, tubature, ascensori e caldaie, molti dei quali risalivano ancora agli anni Cinquanta.
Questo progetto colossale inghiottirà gli astronomici 369 milioni di sterline, cosa che in Gran Bretagna ha suscitato dibattiti piuttosto accesi. Per te come visitatore questo significa una sola cosa: alcune parti del palazzo potrebbero essere nascoste dietro le impalcature durante il tuo viaggio. Non lasciarti però assolutamente scoraggiare: nonostante i lavori in corso, l’edificio conserva la sua inconfondibile maestosità.
Come capire se il re è a casa
Sopra il palazzo sventola sempre una bandiera ed è proprio quella a rivelarti se il sovrano è dentro. Ogni volta che sul pennone vedi lo stendardo reale colorato (Royal Standard con leoni e arpa), significa che il re in carica è a casa in quel momento. È un’antica regola che in passato voleva che, quando il sovrano era via, il pennone rimanesse vuoto.
La guardia davanti a Buckingham Palace (Foto: Carlos Delgado, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons)
Questo però cambiò nel 1997, dopo la morte della principessa Diana. Da allora vale la regola che, se il re è fuori dal palazzo, sopra di esso sventola la bandiera nazionale britannica, ovvero il famoso Union Jack. Lo stendardo reale, inoltre, non viene mai issato a mezz’asta, perché dal punto di vista storico il trono non è mai vuoto.
È vero, è solo un dettaglio visivo, ma a Londra diverte sempre immancabilmente. Soprattutto i bambini adorano questo dettaglio e già da lontano scrutano entusiasti quale tessuto sventola al vento. Puoi così facilmente giocare con loro a fare i veri esperti di etichetta di corte.
Come arrivare a Buckingham Palace
Al palazzo arrivi facilissimamente e la cosa migliore è prendere la comune metropolitana. Scendi alla fermata Green Park, da cui ti aspetta una passeggiata molto piacevole di circa otto minuti direttamente attraverso il verde. Come altre opzioni logiche ci sono la vicina fermata Victoria o la stazione St James’s Park. I collegamenti verificali sempre in anticipo sul sito ufficiale Transport for London.
The Mall porta direttamente al palazzo (Foto: Peter S, CC BY-SA 2.0, Wikimedia Commons)
Consiglio di concepire la visita al palazzo come un giro pedonale più ampio, perché lo colleghi splendidamente con i dintorni. Durante una tranquilla mattinata puoi percorrere il leggendario viale rosso The Mall e i due parchi adiacenti. Non c’è fretta e, per di più, lungo il tragitto incontrerai un mucchio di scoiattoli sfacciati e uccelli acquatici.
💡 Ho per te anche un consiglio segreto per una foto. La vista in assoluto più bella sul palazzo pare non si offra dal davanti attraverso le inferriate, ma dal laghetto di St James’s Park. Sulla superficie dell’acqua vedrai il monumento Victoria Memorial perfettamente incorniciato tra gli alberi e la foto non ti verrà rovinata dalle folle di turisti.
Se hai i biglietti per entrare nelle State Rooms, fai attenzione alla dimensione del tuo bagaglio. Tutti gli zaini o le borse più grandi del formato A4 dovrai depositarli subito all’ingresso nel guardaroba. Per fortuna è a disposizione del tutto gratuitamente, quindi non devi temere ulteriori spiacevoli sovrapprezzi.
Le storie che il palazzo nasconde
L’uomo che si svegliò accanto alla regina
Nel 1982 si verificò uno dei più bizzarri disastri di sicurezza della storia britannica. Un certo Michael Fagan scavalcò il muro del palazzo e, nonostante le sentinelle, penetrò inosservato fin dentro la camera da letto personale della regina Elisabetta II. Sembra la scena di una folle commedia, ma la sicurezza della residenza fallì allora del tutto.
Per anni si tramandò poi tra la gente la popolare leggenda secondo cui la sovrana avrebbe mantenuto la calma e chiacchierato a lungo con l’intruso sul bordo del letto. Fagan stesso, però, nel 2012 ammise in un’intervista che la realtà fu molto più prosaica.
Secondo lui la regina non aspettò nulla e uscì rapidamente scalza dalla stanza per chiamare aiuto nel corridoio. In ogni caso, questa sfacciata visita mattutina fece sì che le misure di sicurezza del palazzo dovessero essere completamente riviste e rese più severe.
Il balcone che conosce tutto il mondo
Quando il palazzo fu radicalmente ristrutturato nel 1847 sotto la regina Vittoria, il principe Alberto ebbe l’idea che l’edificio dovesse avere un balcone centrale. In origine qui c’era infatti solo un cortile aperto, che si chiuse proprio con la costruzione della nuova ala orientale. È proprio da questo balcone che oggi la famiglia reale saluta in tutti gli eventi importanti, dai matrimoni alla parata Trooping the Colour di giugno.
Il celebre balcone durante il Trooping the Colour (Foto: Lewis Clarke, CC BY-SA 2.0, Wikimedia Commons)
Uno dei momenti più intensi i britannici lo vissero qui alla fine della Seconda guerra mondiale, nel maggio 1945, durante il cosiddetto VE Day. La famiglia reale si affacciò allora davanti alla folla esultante ben otto volte in un giorno. In una di queste storiche apparizioni si unì a loro persino il premier Winston Churchill.
Per il comune mortale il balcone stesso è logicamente inaccessibile. Se però in estate paghi la visita agli interni più costosa e premium, potrai almeno dare un’occhiata alla cosiddetta Centre Room, che si trova esattamente dietro di esso.
Il palazzo in tempo di guerra
Buckingham Palace se la vide davvero brutta durante i bombardamenti notturni di Londra e incassò in tutto nove colpi diretti. Una delle bombe devastanti rase persino completamente al suolo la cappella del palazzo.
Il re Giorgio VI e la regina Elisabetta rifiutarono allora di fuggire in salvo e, nonostante l’enorme rischio personale, rimasero nella capitale. Volevano così mostrare alla gente comune che nel peggior momento di sofferenza erano sulla stessa barca.
La regina pronunciò allora una frase celebre e molto intensa, entrata nei libri di storia britannici. Dichiarò infatti di essere in realtà contenta del bombardamento, perché ora finalmente poteva guardare l’East End devastato dritto negli occhi.
Il giardino segreto dietro il palazzo
Proprio dietro l’enorme edificio si nasconde il più grande giardino privato di Londra, che si estende su ben 39 acri. Vi trovi non solo un enorme prato curato per le famose garden party, ma persino un grande lago privato con due isole.
Per lunghi anni questa oasi verde in mezzo alla metropoli fu ornata da uno stormo di fenicotteri rosa, che davano al luogo un discreto tocco di esotismo. Nel 1996, però, purtroppo si fece strada fin qui una volpe affamata e sterminò tutti gli uccelli fino all’ultimo.
Oggi sull’isolotto in mezzo al lago si sta un po’ più al sicuro e a comandare sono le api. I giardinieri reali si prendono qui coscienziosamente cura di quattro arnie, dalle quali estraggono ogni anno circa 160 vasetti di esclusivo miele fatto in casa.
Dove mangiare vicino al palazzo
Se hai i biglietti per entrare, sulla terrazza con vista sul lago troverai il Garden Café estivo. Per noi è assolutamente fondamentale che offra ottimo cibo vegetariano, così non soffriremo la fame. Ci tengono alle prelibatezze vegetali, dall’insalata con quinoa e lenticchie alla quiche mediterranea fino al gelato alla vaniglia senza olio di palma. Se invece viaggi con qualcuno a cui piace il classico tè pomeridiano con tramezzini di carne o pesce, in menu ci sono naturalmente anche quelli.
Chi ammira il palazzo solo dalla strada ha tutt’intorno distese infinite di parchi perfette per un pranzo sull’erba. Basta comprare del cibo da asporto e trovare un posto tranquillo nel vicino St James’s Park. Se preferisci sederti al caldo, dirigiti nel vicino quartiere di Victoria. Vi troverai un sacco di caffè e ristoranti carini dove far riposare le gambe dopo una lunga camminata.
Consigli pratici che ti risparmieranno delusioni
Il re non lo vedrai. Il palazzo funge principalmente da luogo di lavoro e ufficio, non da spazio per incontrare il sovrano. Chi arriva alle inferriate con la speranza di un selfie reale rimarrà semplicemente deluso.
Le State Rooms aprono solo in estate. Entri solo in un periodo limitato, precisamente dal 9 luglio al 27 settembre 2026. Nel resto dell’anno puoi ammirare il palazzo solo dall’esterno attraverso la recinzione.
Il balcone è inaccessibile. Il luogo da cui la famiglia saluta le folle non lo fotograferai da vicino. Intravedere la famosa stanza dietro di esso è possibile solo se paghi un supplemento per la visita premium dell’East Wing.
Il cambio della guardia non è quotidiano. Nel 2026 avviene solo lunedì, mercoledì, venerdì e domenica, quindi verifica il calendario sul sito ufficiale. In caso di pioggia forte, infatti, la cerimonia viene annullata senza pietà.
Le foto degli interni delle State Rooms sono spesso limitate. Le regole cambiano piuttosto spesso nel tempo, quindi meglio chiedere sempre al personale le indicazioni aggiornate. Dimenticati comunque subito flash o treppiede.
È in corso una ristrutturazione. Il palazzo è sottoposto a un’enorme opera decennale nota come Reservicing, che dovrebbe concludersi solo nel 2027. Metti in conto che parte degli spazi potrebbe essere coperta e non del tutto fotogenica.
Arriva presto. Aggiudicarti un buon posto per il cambio della guardia significa arrivare almeno 45-90 minuti prima. Se punti alla vista migliore dai gradini del Victoria Memorial, devi arrivare ancora prima.
Dove andare dopo Buckingham Palace
Una volta fotografato il palazzo e passeggiato nel parco adiacente, Londra ti si spalanca davanti. Poco lontano da qui inizia l’area di Westminster, piena di altri gioielli storici. Se cerchi altra ispirazione, leggi il nostro articolo dettagliato su cosa vedere e fare a Londra.
A due passi dal parlamento sorge l’Abbazia di Westminster — luogo di incoronazioni e sepolture reali, dove si può entrare anche gratis per l’Evensong.
Ti piacciono storia e arte? Allora non perderti il British Museum — l’ingresso è gratuito e nella nostra guida trovi cosa non tralasciare in un paio d’ore.
E proprio accanto alla fortezza sorge il famoso Tower Bridge — nella nostra guida trovi quando si alza il ponte e se vale la pena la mostra a pagamento con il pavimento di vetro.
E se vuoi vedere Londra dall’alto, dai un’occhiata alla nostra guida sulla ruota panoramica London Eye — ti diciamo se vale la pena o se è meglio lo Sky Garden gratuito.
Gli amanti della storia più cupa saranno sicuramente entusiasti della fortezza sulle rive del Tamigi, di cui parliamo nella guida sulla Tower of London. Per le famiglie con bambini è invece d’obbligo una gita nel mondo della magia: dai un’occhiata ai nostri consigli per gli studi di Harry Potter a Londra. E se hai a disposizione un’auto o stai pianificando gite più lunghe fuori dalla capitale, ti conquisteranno sicuramente il mistico Stonehenge o, più a nord, la magnifica Edimburgo.
Domande frequenti
Si può entrare all’interno di Buckingham Palace tutto l’anno?
No, gli interni o State Rooms sono u003cstrongu003eaperti al pubblico solo nei mesi estiviu003c/strongu003e, all’incirca da luglio a fine settembre. Per il resto dell’anno la famiglia reale utilizza attivamente il palazzo per lavoro e residenza.
Quanto costa il biglietto d’ingresso al palazzo?
Nel 2026 il biglietto base per le State Rooms costa per un adulto u003cstrongu003e33 sterline in prevendita onlineu003c/strongu003e. I biglietti in loco sono un po’ più costosi e molto spesso sono esauriti in anticipo. Bambini e studenti hanno diritto a sconti.
Quando avviene il cambio della guardia e quanto costa?
L’cerimonia del cambio della guardia è u003cstrongu003ecompletamente gratuita e non è necessario alcun bigliettou003c/strongu003e. Non si svolge però tutti i giorni, nel 2026 ha luogo il lunedì, mercoledì e venerdì alle 11:00 e la domenica alle 10:00.
Vive nel palazzo il re?
Sì, è la residenza ufficiale londinese del sovrano britannico. Per sapere se il re si trova fisicamente all’interno dell’edificio, u003cstrongu003ebasta guardare lo stendardo reale (Royal Standard)u003c/strongu003e, che in tal caso sventola sul tetto.
Qual è il posto migliore per fotografare il cambio della guardia?
Assolutamente u003cstrongu003enon fermatevi proprio vicino alle ringhiere del palazzou003c/strongu003e, vedrete solo le schiene degli altri. La vista migliore la offre u003cstrongu003ela scalinata rialzata del monumento Victoria Memorialu003c/strongu003e, dove però dovete arrivare circa tre quarti d’ora prima.
È permesso fotografare nel palazzo?
Scattare foto all’interno delle Stanze di Stato è u003cstrongu003etradizionalmente severamente vietatou003c/strongu003e, anche se le regole cambiano occasionalmente leggermente. Per sicurezza, controlla sempre le condizioni attuali all’ingresso. Fuori nel giardino puoi fotografare senza restrizioni.
Come posso arrivare al palazzo nel modo migliore?
Il modo più semplice è con la metropolitana. Puoi scendere alla u003cstrongu003efermata Green Parku003c/strongu003e, da cui raggiungerai il palazzo attraversando il parco in otto minuti. Altre ottime opzioni sono le stazioni Victoria o St James’s Park, entrambe situate nelle immediate vicinanze. EXCERPT: Stai pianificando una visita a Buckingham Palace? Scopri quali biglietti acquistare, quando andare e da quale posizione ammirare al meglio il celebre cambio della guardia.
TL;DRI migliori hotel solo per adulti in Algarve sono Falésia Hotel e Vila Galé Collection Praia (entrambi 16+), tra gli all-inclusive svetta il TUI BLUE Falésia (16+, voto 8,7), mentre l’atmosfera più tranquilla e riservata la offre il Rocamar Exclusive Hotel and Spa (18+). Degli 11 indirizzi selezionati, la maggior parte si concentra intorno ad Albufeira (Olhos d’Água, Santa Eulália), oltre che vicino a Tavira a est e a Lagos e Portimão a ovest, dove spicca il boutique Palmares Beach House con appena venti camere. Per la luna di miele è perfetto lo storico Bela Vista Hotel and Spa (13+), con ristorante stellato Michelin. Il periodo ideale per un soggiorno romantico va da maggio a giugno e da settembre a ottobre, quando i prezzi scendono fino al 30% rispetto ad agosto; per i boutique hotel conviene prenotare con 6-8 mesi di anticipo.
L’Algarve, in Portogallo, è da sempre uno dei nostri amori più grandi: ci torniamo regolarmente dal 2020 e ogni volta questa perla portoghese ci sorprende con qualcosa di nuovo. Se stai organizzando una fuga romantica in coppia e cerchi la pace assoluta, senza il vociare dei bambini a bordo piscina, gli hotel solo per adulti sono la scelta migliore per un relax perfetto.
Una vacanza senza bambini nel sud del Portogallo ha un fascino enorme, che tu desideri un lussuoso percorso wellness o semplici caffè mattutini in silenzio con vista sull’oceano. Negli ultimi anni l’offerta di strutture con la dicitura adults only è cresciuta magnificamente, quindi puoi scegliere tra residenze boutique e grandi resort con servizio completo.
Attenzione però a una cosa in cui capita spesso di imbattersi: non tutti gli hotel etichettati come “adults only” sono davvero riservati solo agli adulti. Per questo, per ogni struttura indichiamo il limite d’età preciso (16+, 18+ o semplicemente “adults friendly”), così saprai esattamente a cosa vai incontro.
Prima di lanciarti nella scelta di una struttura specifica, conviene capire cosa significano esattamente i termini alberghieri portoghesi. La categoria più diffusa nella regione è la dicitura 16+, che ammette solo adolescenti più grandi e adulti, garantendo un’atmosfera molto tranquilla a bordo piscina. Se cerchi la certezza al cento per cento di un ambiente totalmente adulto, devi puntare sugli hotel rigorosamente 18+, che qui sono un po’ più rari ma offrono il massimo standard di pace indisturbata. Al contrario, termini come Adults Friendly, 14+ o 13+ significano che l’hotel punta principalmente sulle coppie, ma i ragazzi più grandi o i minori accompagnati dai genitori sono ammessi in una certa misura.
Dal punto di vista delle località, la maggiore concentrazione di hotel per adulti si trova intorno ad Albufeira, in particolare nelle zone di Olhos d’Água e Santa Eulália, dove complessi di lusso si ergono direttamente sopra le scogliere. Questa parte della costa è ideale per chi vuole combinare il relax in hotel con passeggiate serali verso il centro più animato: dai un’occhiata agli hotel di Albufeira per un quadro più ampio.
Se desideri più autenticità e tranquillità, l’Algarve orientale intorno alla città di Tavira è un vero gioiello, dove gli hotel boutique si nascondono tra vicoli storici o vicino alla riserva naturale della Ria Formosa. La parte occidentale intorno a Lagos e Portimão, invece, seduce con alloggi boutique di design e resort golfistici, apprezzati dai viaggiatori più esigenti in cerca di alta gastronomia e vicinanza alle spiagge iconiche.
Quando andare e quando prenotare
Per una vacanza romantica in coppia è assolutamente ideale partire in primavera o in autunno, in particolare tra maggio e giugno e poi a settembre e ottobre. In questi mesi l’oceano è già piacevolmente rinfrescante (o ancora tiepido dopo l’estate), il sole scalda che è una meraviglia, ma eviti la calura più intensa e le masse di turisti. Le date di settembre e ottobre hanno inoltre il vantaggio che i prezzi degli alloggi di lusso scendono tranquillamente anche del trenta per cento rispetto al picco di agosto.
Se hai in mente hotel boutique più piccoli, magari con appena venti o quaranta camere, ti consiglio di prenotare il soggiorno anche sei-otto mesi in anticipo. Le camere con vista mare diretta spariscono a velocità vertiginosa nei resort migliori, soprattutto se ti prepari a un soggiorno per festeggiare un anniversario o la luna di miele. I mesi estivi garantiscono sì il caldo torrido, ma in quel periodo gli hotel per adulti diventano letteralmente un’oasi di pace di fronte a spiagge altrimenti affollatissime.
Gli 11 migliori hotel solo per adulti in Algarve
Foto: Falésia Hotel – Adults Only / Google Maps
1. TUI BLUE Falésia (16+)
Questo splendido resort si trova nella popolare zona di Olhos d’Água, vicino ad Albufeira, e rappresenta il top per gli amanti delle vacanze spensierate. L’hotel accoglie solo ospiti di età superiore ai sedici anni e il suo maggiore punto di forza è la posizione fantastica proprio sul bordo delle tipiche scogliere rosse, con vista mozzafiato sull’Atlantico. I giardini sono curati magnificamente e attraverso scale di legno raggiungi direttamente una delle spiagge più lunghe della regione.
L’esperienza gastronomica è di altissimo livello e hai la possibilità di usufruire dell’apprezzato programma all-inclusive, che negli hotel per adulti in Portogallo non è affatto scontato. Il punteggio su Booking si mantiene stabilmente intorno a un ottimo 8,7, e i clienti apprezzano soprattutto l’atmosfera tranquilla senza programmi di animazione per bambini e uno staff eccellente.
💡 Consiglio: non confondere questo hotel con il Falésia Hotel dal nome simile: si tratta di due complessi completamente diversi e gestiti in modo indipendente, anche se entrambi puntano su una clientela adulta.
Foto: Falésia Hotel – Adults Only / Google Maps
2. Falésia Hotel (16+)
Mentre il resort citato prima sorge proprio sulla scogliera, questo gioiello si trova a circa ottocento metri dalla spiaggia e offre un tipo di esperienza leggermente diverso. Anche qui il limite d’età è fissato a sedici anni, ma la struttura vanta giardini incredibilmente ampi e silenziosi, che sono un vero balsamo per l’anima. È uno dei posti meglio valutati della zona (il punteggio su Booking supera spesso il 9,2 su migliaia di recensioni) e gli ospiti tornano molto volentieri.
La distanza dall’oceano non è affatto un problema, perché l’hotel garantisce un transfer regolare e molto affidabile fino alla spiaggia, così non devi preoccuparti di nulla. Per le coppie in cerca di vero relax immerse nel verde, con la possibilità di sedersi la sera in terrazza davanti a un calice di vino e con musica dal vivo, questa è una scelta fenomenale, con un ottimo rapporto qualità-prezzo.
💡 Consiglio: prenota le camere con vista sul giardino e sulla piscina, sono decisamente più tranquille di quelle rivolte verso la strada d’accesso e ti offrono la giusta cornice romantica.
Foto: Marcel Tr / Google Maps
3. Palmares Beach House (Adults Only)
Se il tuo sogno è intimità totale e design moderno, devi dare un’occhiata alla zona di Meia Praia, vicino a Lagos. Questo hotel boutique a cinque stelle ha appena venti camere, il che ne fa uno dei posti più esclusivi e tranquilli di tutta la costa. Qui non devi preoccuparti di limiti d’età come 16 o 18 anni: l’intero concept è pensato fin dalle fondamenta esclusivamente per ospiti adulti in cerca di un’esperienza premium.
L’hotel è incastonato direttamente in un prestigioso campo da golf e da ogni camera si apre un panorama mozzafiato sulla baia di Lagos. Non c’è l’all-inclusive, ma il ristorante à la carte cucina in modo assolutamente fantastico e punta su ingredienti locali freschi. È il rifugio ideale per coppie esigenti che di giorno vogliono giocare a golf o scoprire le spiagge nascoste della costa occidentale.
💡 Consiglio: dai assolutamente un’occhiata al nostro articolo sui resort di lusso, dove troverai altra ispirazione: Resort di lusso in Algarve.
Foto: Hotel Vila Galé Collection Praia / Google Maps
4. Vila Galé Collection Praia (16+)
Questo bellissimo progetto boutique vicino ad Albufeira dimostra che il marchio Vila Galé sa realizzare anche alloggi molto intimi e personali. Con appena quaranta camere e un limite d’età dai sedici anni hai la certezza di non pigiarti nella folla a bordo piscina e di trovare sempre un lettino libero per la siesta pomeridiana. Il giudizio degli ospiti si mantiene stabilmente intorno a un ottimo nove, a conferma della qualità dei servizi offerti.
All’interno della struttura trovi un centro wellness ben attrezzato, ideale per riposare dopo una lunga giornata di gite. La posizione a due passi dal centro è molto strategica, perché conservi la tua tranquillità privata ma allo stesso tempo puoi uscire a piedi in qualsiasi momento verso il divertimento serale o i caffè e i ristoranti locali più amati.
💡 Consiglio: approfitta della zona spa anche nelle ore del tardo pomeriggio: di solito c’è pace assoluta e l’atmosfera con luci soffuse è estremamente romantica per le coppie.
Foto: Bela Vista Hotel & SPA – Relais & Châteaux / Google Maps
5. Bela Vista Hotel and Spa (13+)
Nella ricerca del luogo perfetto per la luna di miele, difficilmente troverai qualcosa di più iconico di questo storico palazzetto del 1918 sulla spiaggia di Praia da Rocha. È giusto segnalare che l’hotel ha un limite d’età fissato a 13+, quindi non si tratta di un rigoroso adults only senza eccezioni, ma l’atmosfera è così raffinata e adulta che sarebbe un vero peccato ometterlo. Il palazzetto fa parte della prestigiosa rete Relais & Châteaux e gli interni di design ti trasportano immediatamente nell’era del Grande Gatsby.
L’attrazione principale è senza dubbio il ristorante dell’hotel, VISTA, insignito di una stella Michelin, che propone un menù degustazione straordinario con anche elaborate varianti vegetariane. Aggiungi una lussuosa spa che utilizza la cosmesi L’Occitane e capirai perché questo posto è considerato il vertice assoluto del romanticismo nella regione.
💡 Consiglio: prenota con largo anticipo un tavolo per la cena al tramonto, anche se soggiorni in hotel, perché la gastronomia locale è molto richiesta tra i buongustai.
Foto: Jupiter Marina Hotel – Couples & Spa / Google Maps
6. Jupiter Marina Hotel – Couples and Spa (16+)
Già il nome suggerisce che questo gioiello a quattro stelle a Portimão è stato progettato esclusivamente per le coppie innamorate. L’ingresso è consentito solo alle persone di età superiore ai sedici anni e tutto il concept ruota attorno al relax di coppia, ai trattamenti wellness e a un’atmosfera piacevole. L’hotel non si trova direttamente in spiaggia, ma vicino alla moderna marina, il che gli conferisce un carattere molto chic e leggermente urbano, ricco di design elegante.
La vera chicca è il fantastico rooftop bar con piscina a sfioro, da cui hai una vista perfetta sul fiume Arade e sui dintorni. L’ampio centro spa offre pacchetti speciali per coppie, quindi se stai pianificando una vacanza dedicata principalmente a coccolare il corpo e ricaricare le batterie, qui sarai in ottime mani.
💡 Consiglio: i drink serali sul tetto con vista sulla città illuminata sono tra le esperienze migliori che gli ospiti portano via da qui, quindi programma almeno una serata romantica quassù.
Foto: Jupiter Marina Hotel – Couples & Spa / Google Maps
Se non vuoi scendere ad alcun compromesso e pretendi la certezza al cento per cento di un ambiente senza bambini, questa è la tua meta. L’hotel ha un rigoroso limite d’età 18+, il che lo colloca tra le zone per adulti più esclusive di tutta Albufeira. A livello architettonico l’edificio è incastonato in modo molto interessante direttamente nella scogliera, offrendo così viste drammatiche sull’oceano praticamente da ogni angolo.
Gli ospiti apprezzano moltissimo il wellness tranquillo per adulti e l’atmosfera silenziosa delle terrazze solarium, dove non ti disturberà nulla se non lo sciabordio delle onde. È un’ottima scelta per coppie più mature o viaggiatori che, dopo un anno di lavoro intenso, vogliono concedersi un detox mentale in un ambiente splendido.
💡 Consiglio: controlla il tipo di camera al momento della prenotazione su Booking: qui l’investimento nella variante con vista mare diretta vale davvero ogni centesimo, grazie alla posizione sulla scogliera.
Foto: AP Maria Nova Lounge Hotel | Tavira / Google Maps
8. AP Maria Nova Lounge (16+)
L’Algarve orientale ha un’atmosfera completamente diversa, molto più autentica dell’ovest affollato, e questo hotel nella storica città di Tavira ne è una bella dimostrazione. Con un limite d’età dai sedici anni offre un rifugio ai viaggiatori che di giorno vogliono scoprire il fascino dei vecchi vicoli e la sera tornare in un ambiente moderno e tranquillo. Il punteggio sui portali di prenotazione si mantiene molto stabile, appena sotto la soglia dei nove punti.
Un grande plus è l’ottimo rooftop bar chiamato Nomad, da cui hai la città a portata di mano e dove preparano fantastici cocktail serali. L’hotel non punta sulla posizione in spiaggia (a Tavira all’oceano ci si arriva in barca), ma su una tranquillità sofisticata, colazioni eccellenti e una perfetta vicinanza ai tradizionali caffè locali.
💡 Consiglio: Tavira è un ottimo punto di partenza per le gite verso est: dai un’occhiata alla nostra panoramica dei migliori hotel in Algarve, dove troverai consigli anche su altre località di questa parte più tranquilla della costa.
Foto: AP Cabanas Beach & Nature | Tavira / Google Maps
9. AP Cabanas Beach and Nature (14+)
Restiamo ancora un po’ a est, vicino a Tavira, dove presso la splendida riserva naturale della Ria Formosa si trova questo moderno resort dall’impronta ecologica. Qui bisogna mettere in conto un limite d’età 14+, quindi non è un hotel per soli adulti al cento per cento, ma l’atmosfera è molto misurata e orientata al legame con la natura. È una delle poche opzioni in questa zona in cui puoi goderti servizi di qualità senza la presenza di bambini piccoli.
Un enorme vantaggio per molte coppie è che il resort offre un ricchissimo programma all-inclusive, che ti permette di staccare completamente senza pensare alle spese quotidiane per il cibo. Il tragitto verso la spiaggia avviene con una breve e romantica traversata in barca a energia solare attraverso la laguna, cosa che dona a tutto il soggiorno un tocco meraviglioso di avventura ed esclusività.
💡 Consiglio: ritagliati del tempo per passeggiare nella riserva naturale: la fauna e la flora locali si apprezzano soprattutto la mattina presto, quando c’è una pace divina e una luce splendida per le foto.
Foto: Velamar Boutique Hotel / Google Maps
10. Velamar Boutique Hotel (Adults Friendly)
Questo hotel più piccolo e molto simpatico nella località di Olhos d’Água è la scelta perfetta per le coppie che cercano un ambiente bello ma hanno un budget un po’ più ridotto. Funziona in modalità Adults Friendly, che in pratica significa che l’hotel punta principalmente sugli adulti, ma i minori possono soggiornarvi se accompagnati dai genitori. Grazie a questo approccio e al concept complessivamente tranquillo, qui difficilmente incontrerai famiglie con bambini piccoli.
Le camere sono state recentemente ristrutturate con molto gusto e dai piani più alti si apre uno splendido panorama sull’Oceano Atlantico. La posizione è eccellente per le escursioni a piedi lungo la costa e a due passi da qui iniziano gli scenari di scogliere più belli, che non puoi assolutamente perderti.
💡 Consiglio: a due passi si trovano le spiagge più famose: consulta la nostra guida e scopri tutto ciò che nasconde Praia da Marinha e i suoi dintorni.
Foto: Aqua Pedra dos Bicos Design Beach Hotel / Google Maps
11. Aqua Pedra dos Bicos Design Beach (Adults Friendly)
Questo hotel di design nella zona di Santa Eulália, vicino ad Albufeira, seduce con un’architettura moderna incastonata in una pineta a pochi passi dalla spiaggia. Devo però avvisarti con forza su una cosa riguardo alla politica sull’età: sebbene l’hotel pubblicizzi spesso lo status 18+, il portale Booking al momento lo classifica solo come Adults Friendly e gli ospiti nelle recensioni segnalano a volte la presenza di bambini. Ti consiglio quindi di verificare le loro regole attuali prima della prenotazione definitiva, per non trovarti sorprese sul posto.
Se questo lieve compromesso non ti dà fastidio, la ricompensa sarà un alloggio splendido con una fortissima attenzione all’estetica e al design. Il ristorante propone ottime specialità locali (comprese gustose varianti senza carne) e la piscina esterna circondata da alberi maestosi crea la perfetta illusione di un’oasi privata nel mezzo di una località comunque piuttosto vivace.
💡 Consiglio: verifica le condizioni aggiornate direttamente con l’hotel o tramite messaggio di prenotazione, se l’assenza totale di bambini è per te un requisito assolutamente critico per la buona riuscita della vacanza.
Come scegliere l’hotel giusto
La decisione ti sarà più facile se definisci chiaramente in anticipo le tue aspettative principali. Se vuoi solo stenderti e non pensare al portafoglio, punta sui resort con programma all-inclusive, come il fiore all’occhiello TUI BLUE Falésia o l’AP Cabanas a est. Questi complessi hanno tutto studiato nei minimi dettagli e per un’intera settimana non hai bisogno di metterci piede fuori.
Al contrario, per gli amanti dell’intimità e dell’eccellente gastronomia serale la scelta ovvia sono gli hotel boutique più piccoli senza programmi di ristorazione, dove si punta sulla qualità dei ristoranti à la carte. Ti consiglio di considerare il Palmares vicino a Lagos o la perla storica Bela Vista. Se hai in mente di esplorare i dintorni e noleggiare un’auto, cerca alloggi piuttosto ai margini delle città o nella località di Vilamoura, per non rimanere ogni giorno bloccato nel traffico dei centri stretti delle località turistiche.
Per concludere, ecco le risposte alle domande che ti poni più spesso su un soggiorno solo per adulti in Algarve.
Qual è il miglior hotel adults-only in Algarve?
Tra le strutture di assoluta eccellenza con le migliori recensioni spiccano il Falésia Hotel (16+) grazie ai suoi meravigliosi giardini e il boutique Vila Galé Collection Praia (16+). Se cercate un all-inclusive, il vincitore indiscusso è il TUI BLUE Falésia. Per le coppie più esigenti e per le lune di miele consiglio il Bela Vista (13+) o il Palmares Beach House.
Dove si trova la maggior concentrazione di hotel per adulti nella regione?
La maggiore concentrazione di questi resort si trova nei dintorni di Albufeira, in particolare nelle zone di Olhos d’Água e Santa Eulália. Molto apprezzata è anche la zona orientale intorno alle città di Tavira e Cabanas, dove regna un’atmosfera molto più tranquilla e autentica. Le varianti boutique si trovano invece presso Lagos e Portimão.
L’hotel TUI BLUE Falésia è davvero solo per adulti?
Sì, questo famoso resort sulla scogliera è riservato esclusivamente agli ospiti di età superiore ai sedici anni. I bambini non sono ammessi, quindi avrete la garanzia di un ambiente molto tranquillo. L’hotel offre formula all-inclusive e mantiene un’eccellente valutazione di circa 8,7 punti.
Gli hotel per soli adulti offrono il servizio all-inclusive?
Não è uma regola assoluta, la maggior parte dei boutique hotel più piccoli punta sulle colazioni e ristoranti serali di qualità. Se preferite espressamente l’all-inclusive, vi consiglio di prenotare il TUI BLUE Falésia di punta vicino ad Albufeira o l’AP Cabanas (14+) dall’orientamento più ecologico a est vicino a Tavira.
Qual è la differenza tra 16+, 18+ e Adults Friendly?
Termini 16+ e 18+ indicano un limite di età rigoroso, al di sotto del quale gli ospiti non possono assolutamente accedere all’hotel. La dicitura Adults Friendly (spesso anche 14+ o 13+) significa che l’hotel è principalmente orientato a coppie adulte, ma a determinate condizioni o se accompagnati dai genitori possono essere ospitati anche minori più grandi.
Qual è il miglior hotel per la luna di miele?
Pro una romantica perfetta e lusso consiglio lo storico castello Bela Vista (13+) con ristorante stellato Michelin. Meraviglioso è anche il boutique Palmares Beach House vicino a Lagos con solo venti camere o il Jupiter Marina con un’eccellente spa. Per una tranquillità assoluta senza compromessi scegliete il Rocamar (18+).
Quando è il momento migliore per partire in vacanza in coppia?
Il periodo ideale sono i mesi di maggio e giugno, oppure successivamente settembre e ottobre. Eviterete le principali vacanze scolastiche, il clima è piacevolmente caldo e i prezzi dei migliori hotel sono spesso decisamente più convenienti rispetto all’affollato agosto. EXCERPT: Cercate la pace perfetta per una vacanza in due? Scoprite i 11 migliori hotel adults-only dell’Algarve, dalle lussuose boutique fino ai romantici resort all-inclusive.
TL;DRUna settimana alle Maldive costa 27.000–30.000 corone ceche a persona, volo incluso, se scegli i guesthouse delle isole locali come Maafushi, Gulhi, Thoddoo o Dhigurah invece dei costosi resort privati. Il segreto per risparmiare sta nel combinare alloggi economici a partire da 40 USD a notte, il traghetto pubblico a 2 USD invece dello speedboat da 25–35 USD, i pasti negli hotaa locali a 2–9 USD e l’acquisto delle escursioni direttamente sul posto contrattando il prezzo. Conviene partire in bassa stagione, da maggio a novembre, quando i prezzi scendono del 25-50%; novembre è in genere il mese più conveniente. Un resort classico con villa sull’acqua, invece, costa dalle 90.000 alle 250.000 corone ceche a persona a settimana.
Se pensi che una vacanza in paradiso, tra sabbia bianchissima e acqua turchese, sia solo per pochi eletti, lascia che ti tolga volentieri questa illusione. Le Maldive economiche non sono più un ossimoro e quanto costa davvero un viaggio del genere potrebbe sorprenderti in modo molto piacevole. Ho scoperto per te che le Maldive non sono affatto riservate ai milionari e che si possono affrontare tranquillamente anche con un budget del tutto normale. Il segreto sta nel fatto che, invece di puntare ai costosissimi resort privati, ti dirigi verso le cosiddette isole locali, dove trovi una bella guesthouse e l’intera vacanza ti costa una frazione incredibile del prezzo. Un soggiorno di una settimana, volo dall’Italia incluso, si può realisticamente organizzare a partire da circa 1.100–1.300 € a persona, cioè la cifra con cui in una lussuosa villa sull’acqua da catalogo non passeresti nemmeno due notti.
Foto: Musaddek Sayek / Pexels
Riassunto
La differenza fondamentale nell’alloggio: le isole locali con guesthouse sono tranquillamente anche cinque volte più economiche dei resort privati; il pernottamento con colazione si trova già a partire da 40 USD (circa 37 €).
Il periodo più economico: se parti in bassa stagione, da maggio a novembre, risparmi dal 25 al 50% su alloggio e voli rispetto ai mesi invernali.
Trasporti tra le isole: il traghetto pubblico costa appena 2 USD, mentre uno speedboat condiviso ti costa dai 25 ai 35 USD a tratta.
Mangiare per pochi euro: il cibo nelle trattorie locali (le cosiddette hotaa) costa una frazione di quello dell’hotel e per un ricco curry vegetariano con riso spendi solo 5–10 USD.
Escursioni e contrattazione: attività come lo snorkeling o l’avvistamento dei delfini compralle assolutamente sul posto, alla reception, dove il prezzo si contratta molto più in basso rispetto a internet.
Alcol e lusso: sulle isole locali vige un rigido proibizionismo, ma la soluzione è l’acquisto di un ingresso giornaliero (day-pass) in un resort di lusso per 120–150 USD.
Costi nascosti: a ogni prezzo al ristorante o per l’alloggio bisogna aggiungere tasse nascoste di circa il 28% e la Green Tax ecologica obbligatoria.
Cosa non ottieni al minimo: la variante economica significa alloggi più semplici, balneazione solo su spiagge riservate e l’assenza della villa sull’acqua da catalogo.
Pianificare la vacanza dei sogni senza lasciarci i risparmi degli ultimi cinque anni può sembrare fantascienza, ma è davvero possibile. Basta aggiustare un po’ le proprie aspettative, evitare come la peste le attrazioni da catalogo più costose e sapere esattamente dove mettere le mani.
Ecco i nove trucchi e le regole più importanti per abbattere i costi al minimo e goderti le Maldive senza inutili rughe di preoccupazione.
Foto: Asad Photo Maldives / Pexels
1. Isola locale invece del resort
Se vuoi abbattere i costi al minimo assoluto, devi eliminare i resort privati e puntare sulle isole dove vivono gli abitanti del posto. È qui che si nasconde l’unico vero risparmio in grado di ribaltare l’intero viaggio. Mentre una notte nel resort più economico parte da 250 USD e sale tranquillamente fino a 800 USD a persona, una guesthouse decente su un’isola locale la trovi a 40–130 USD, colazione abbondante inclusa. Una viaggiatrice, per esempio, ha pagato per cinque notti in guesthouse un totale di 271 USD, mentre per sole due notti in resort ha lasciato l’incredibile cifra di 2.040 USD.
La scelta dell’isola specifica determina poi tutto il tuo budget e le esperienze che ti porterai a casa, per cui vale la pena dedicarci un po’ di ricerca. I consigli concreti su quali isole e quali guesthouse scegliere te li ho raccolti in una sezione a parte più in basso. Di isole locali ce ne sono infatti tantissime e ognuna offre un’atmosfera un po’ diversa, dal centro turistico più vivace al più totale paradiso agricolo.
💡 Consiglio: quando scegli una guesthouse su Booking, controlla sempre con attenzione la distanza dalla cosiddetta Bikini Beach. Sulle isole locali non puoi fare il bagno in costume in nessun altro punto se non su queste spiagge rigorosamente riservate ai turisti.
Foto: Asad Photo Maldives / Pexels
2. Bassa stagione da maggio a novembre
Il momento del viaggio incide sul prezzo finale più di quanto forse immagini, per cui conviene evitare le date invernali. Le Maldive vivono l’afflusso principale di turisti da dicembre ad aprile, quando i prezzi di tutto schizzano alle stelle. Se invece parti in bassa stagione, cioè da maggio a novembre, i prezzi di alloggi e voli calano del 25–50%. Il mese storicamente più economico per la visita è novembre, quando si possono accaparrare le offerte migliori.
Ovviamente c’è il rovescio della medaglia: il meteo. In questo periodo il rischio di pioggia e cielo coperto è più alto. Le Maldive si trovano nella fascia tropicale e la pioggia qui di solito significa un acquazzone pomeridiano breve ma molto intenso, dopo il quale torna il sole e tutto si asciuga in fretta. La temperatura dell’aria e dell’oceano resta costante tutto l’anno intorno ai 30 gradi, quindi non avrai freddo di certo, nemmeno durante la stagione dei monsoni.
💡 Consiglio: se temi di beccarti pioggia per tutta la vacanza, prova a puntare a fine ottobre e inizio novembre. Il mare in quel periodo è pieno di plancton, cosa che attira enormi banchi di mante giganti e squali balena: così, nonostante qualche nuvola, farai le immersioni migliori.
Foto: Geek Wandering / Pexels
3. Traghetto pubblico invece dello speedboat
Il trasferimento dall’aeroporto di Malé alla tua isola è uno di quei punti dove si possono bruciare inutilmente un sacco di soldi, eppure basta sapere una cosa. La variante in assoluto più economica è il traghetto pubblico (il cosiddetto dhoni), che costa la cifra ridicola di 2 USD a tratta. Per esempio il viaggio verso la popolare Maafushi con questo traghetto dura circa un’ora e mezza e ti fa risparmiare un mucchio di soldi. Per fare un confronto, la stessa tratta con speedboat condiviso costa 25–35 USD a persona, quindi per una coppia con andata e ritorno la differenza arriva tranquillamente a 100 USD.
I traghetti pubblici hanno però delle regole molto rigide che devi tenere in conto quando pianifichi. La più importante è che il venerdì i traghetti non circolano affatto (è il giorno festivo musulmano). Inoltre hanno orari di partenza fissi, di solito solo una o due volte al giorno, quindi se atterri nel pomeriggio probabilmente non farai in tempo a prendere il traghetto e dovrai pernottare a Malé. Controlla sempre in anticipo gli orari sul sito ufficiale del vettore MTCC.
💡 Consiglio: se voli per un periodo breve e non vuoi perdere tempo con la logistica complicata, lo speedboat condiviso è la via di mezzo ideale. Parte più volte al giorno, riduce il viaggio a un terzo e, rispetto al transfer privato o all’idrovolante, resta comunque molto economico.
Foto: Matheus Bertelli / Pexels
4. Dove mangiare: guesthouse con colazione e cibo nelle hotaa locali
Quando prenoti l’alloggio su un’isola locale, non lasciarti tentare dalle offerte di mezza pensione o addirittura di programmi all inclusive. Ti basta ampiamente prendere una guesthouse con la sola colazione, che di solito è già inclusa nel prezzo base e comprende uova, toast, salsicce e frutta fresca. Se vedi nell’offerta la tradizionale colazione maldiviana chiamata Mashuni, provala assolutamente: è una rinfrescante miscela di tonno, cocco, cipolla e chili servita con focaccine di pane. Pranzo e cena organizzali invece per conto tuo, perché il cibo negli hotel è inutilmente sovrapprezzato e un menu turistico ti costa 8–15 USD a persona.
Un’esperienza molto più autentica e soprattutto un grande risparmio è mangiare nelle cosiddette hotaa, ovvero piccole trattorie locali destinate principalmente agli abitanti del posto. Qui mangi per l’incredibile cifra di 2–9 USD e assaggi una cucina autentica fortemente influenzata dalle tradizioni indiana e srilankese. Sulla popolare isola di Maafushi vai assolutamente, per esempio, nel famoso ristorante Hot Bite oppure da Mr. Octopus, dove preparano ottimo pesce fresco a prezzi molto ragionevoli. Per i vegetariani è il paradiso assoluto, perché ovunque troverai ottimo dhal di lenticchie, curry di verdure piccante con latte di cocco o le tradizionali focaccine roshi. Così il cibo ti costerà al massimo 12–24 € al giorno.
💡 Consiglio: i ristoranti locali aggiungono automaticamente sovrapprezzi a ogni pasto, di solito il 10% per il servizio e il 16–18% di tassa statale. Guarda quindi sempre il menu per capire se i prezzi sono indicati con le tasse incluse, altrimenti al momento di pagare ti aspetta una spiacevole maggiorazione del conto di oltre un quarto.
Foto: Alfred Franz / Pexels
5. Compra le escursioni sul posto e contratta
Sulle escursioni si può risparmiare sorprendentemente tanto, ma solo se resisti alla tentazione di prenotare tutto in anticipo dalla comodità di casa. I prezzi online sono spesso gonfiati e non lasciano alcuno spazio alla trattativa. Una strategia molto migliore è aspettare di essere sul posto, fare il giro di qualche guesthouse nei dintorni e vedere quali prezzi offrono alla reception.
Sulle isole locali i proprietari degli alloggi si fanno infatti forte concorrenza e sono quindi molto disposti a scontare. Mezza giornata di snorkeling la trovi comunemente a 25–50 USD, un’escursione a un banco di sabbia deserto (sandbank) costa intorno ai 25–40 USD e l’uscita per l’avvistamento dei delfini viene 25–35 USD. Se hai intenzione di andare a vedere i giganteschi squali balena, il prezzo dipende dalla tua posizione di partenza. Dalla vicina isola di Dhigurah paghi 50–70 USD, ma dalla popolare Maafushi la stessa escursione ti costa 90–120 USD a causa del tragitto in barca più lungo. Ricordati solo che il mondo sottomarino qui è mozzafiato, ma i coralli purtroppo perdono colore a causa del riscaldamento degli oceani, quindi aspettati piuttosto enormi banchi di pesci e tartarughe che giardini dai colori sgargianti.
💡 Consiglio: contrattare è assolutamente normale, soprattutto se compri più escursioni insieme o viaggi in gruppo numeroso. I bambini hanno inoltre di solito il 50% di sconto sulla maggior parte delle escursioni in barca, quindi non dimenticare di chiederlo attivamente.
Foto: Darrell Fraser / Pexels
6. Resort per un giorno (day-pass) invece della notte costosa
Alloggiare su un’isola locale ha un grande svantaggio: il proibizionismo assoluto. Alle Maldive vige la rigida legge islamica, quindi in guesthouse o nel ristorante locale non compri una birra, figuriamoci un cocktail. Esiste però una scappatoia del tutto legale e molto furba per goderti lusso e alcol legale senza dover pagare migliaia di dollari di alloggio. Questa scappatoia è il cosiddetto day-pass, ossia l’ingresso giornaliero in un vicino resort di lusso.
La maggior parte dei resort offre ai turisti delle isole locali la possibilità di trascorrere da loro un’intera giornata. Il prezzo di questo ingresso oscilla dai 35 ai 180 USD, ma tipicamente pagherai intorno ai 120–150 USD a persona. In questo prezzo è di solito compreso il transfer di andata e ritorno in barca, il consumo illimitato di cibo, l’accesso completo alle spiagge di lusso, alle piscine, allo splendido house reef e soprattutto le bevande illimitate, alcol incluso. La sera la barca ti riporta poi alla tua economica guesthouse.
💡 Consiglio: da Maafushi si organizzano escursioni ai resort ogni giorno e la scelta è enorme. Prima di comprare il day-pass, verifica quanto tempo trascorrerai realmente nel resort e se nel prezzo è davvero incluso tutto, bevande alcoliche comprese.
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7. Combina le isole ed evita il periodo natalizio
Passare dieci giorni interi su una sola isoletta che attraversi a piedi in venti minuti può sembrare romantico, ma la realtà è diversa. La maggior parte dei viaggiatori, dopo tre o quattro giorni, viene colpita dalla cosiddetta «island fever», ovvero il mal di reclusione da spazio ristretto. Ti consiglio quindi di combinare durante un’unica vacanza almeno due isole diverse. L’ideale è iniziare dalla più vivace Maafushi, piena di escursioni e ristoranti, e poi spostarsi sulla più tranquilla Dhigurah o sull’agricola Thoddoo per un relax perfetto.
Nel pianificare le date, evita accuratamente le festività di Natale e Capodanno, in particolare il periodo dal 15 dicembre al 15 gennaio. In questo periodo non esistono assolutamente sconti e i prezzi di tutto raggiungono i loro massimi annuali. Guesthouse e resort spesso richiedono inoltre un soggiorno minimo e obbligano gli ospiti a pagare le cene di gala obbligatorie, dopo le quali dal portafoglio non ti resta proprio nulla.
💡 Consiglio: gli spostamenti tra isole locali non devono per forza passare per la capitale Malé. Informati presso la tua guesthouse sulle possibilità dei traghetti locali delle linee di atollo, che collegano le isole vicine per pochi dollari e ti fanno risparmiare un sacco di tempo.
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8. Risparmia sui voli confrontando gli aeroporti
La voce più consistente nel budget di ogni viaggio alle Maldive è di solito il trasporto. Il prezzo normale di un volo andata e ritorno dall’Italia a Malé con uno scalo si aggira tra i 650 e i 1.000 €, se voli con compagnie di qualità. Se però vuoi abbassare il prezzo il più possibile, conviene confrontare la partenza da diversi aeroporti italiani — spesso da Roma o Milano trovi tariffe più basse che dagli scali minori, e su un volo puoi risparmiare tranquillamente 100–300 €, cifra che per una coppia è già molto sensibile. È utile anche monitorare regolarmente le offerte su portali come Google Flights o controllare le newsletter delle compagnie più amate, per esempio Qatar Airways.
I voli diretti dall’Italia a Malé (per esempio con NEOS, che parte da Milano Malpensa), che durano circa 9 ore, esistono, ma sono legati soprattutto ai pacchetti dei tour operator. Funzionano principalmente come charter invernali per i clienti delle agenzie di viaggio che acquistano l’intero pacchetto. Se voli in autonomia, mettiti l’anima in pace: ti aspetta uno scalo a Doha, Istanbul o Dubai. La maggior parte degli scali, per fortuna, è piuttosto rapida e comoda.
💡 Consiglio: i voli per le Maldive compralli con sufficiente anticipo, idealmente tre-cinque mesi prima. Le tariffe più economiche le trovi nei mesi fuori dall’alta stagione, cioè da maggio a ottobre, quando le compagnie abbassano i prezzi in modo generalizzato.
Le Maldive hanno un sistema di tassazione molto particolare, su cui molti turisti finiscono per pagare caro. A ogni prezzo, che sia per l’alloggio, il cibo o le escursioni, devi mettere in conto costi nascosti di circa il 28%. Questo costo si compone del 17% di tassa su beni e servizi (TGST) e del 10% di quota servizio. A ciò si aggiunge l’ecotassa obbligatoria, la cosiddetta Green Tax, che ammonta a 6 USD a persona per notte in guesthouse, il che per un soggiorno di una settimana fa quasi 40 €.
Risparmierai tantissimo anche portandoti molte cose da casa. Metti assolutamente in valigia una buona crema solare rispettosa dell’oceano (reef-safe SPF 50) e una maglietta a maniche lunghe da acqua (lycra) per lo snorkeling. I prezzi di questi articoli sulle isole sono molto più alti che in Italia. Vale la pena portarsi anche qualche medicinale di base, perché le farmacie sulle isole locali hanno un assortimento molto limitato.
💡 Consiglio: anche una semplice bottiglia d’acqua può far lievitare il budget. Sulle isole locali una bottiglia costa circa 1 USD, ma nei resort di lusso te la fanno pagare tranquillamente 8–12 USD. Per l’inizio del viaggio portati quindi da casa una borraccia filtrante vuota.
Foto: Asad Photo Maldives / Pexels
Dove alloggiare
💡 Consiglio su alloggio ed esperienze: l’alloggio preferiamo cercarlo su Booking.com, dove di solito ci sono le migliori condizioni di cancellazione. Biglietti, escursioni e attività conviene invece confrontarli e comprarli tramite GetYourGuide.
Ora che abbiamo stabilito che le isole locali sono la via giusta per una vacanza economica, diamo un’occhiata ai posti concreti. La scelta dell’isola determina infatti in modo assolutamente decisivo come sarà alla fine la tua vacanza. Puoi avere movimento e tante escursioni, oppure pace totale e tranquillità agricola.
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Le popolari Maafushi e Gulhi
Le più economiche e turisticamente sviluppate sono Maafushi o la vicina Gulhi, dove trovi un pernottamento senza alcun problema e ai prezzi più bassi. Partono infatti già intorno ai 38–45 USD a notte. Se cerchi un alloggio collaudato, un’ottima scelta è per esempio la guesthouse Palmcasa, con un prezzo a partire da 50 USD a notte. Da qui hai a due passi sia la spiaggia sia tutti i banchetti delle escursioni. Su queste isole c’è sì più turismo, ma in compenso trovi la maggiore concorrenza e quindi i migliori prezzi per escursioni in barca e servizi.
Foto: Asad Photo Maldives / Pexels
L’agricola Thoddoo e la tranquilla Dhigurah
L’isola di Thoddoo è invece nota per le sue vaste piantagioni agricole, per la grande quantità di papaya fresca e per una spiaggia assolutamente splendida. La pensione molto ben recensita Holiday Cottage qui offre belle camere già a partire da 60 USD a notte. Gli amanti degli squali balena e della bella natura incontaminata si dirigono invece molto spesso verso la più lontana e nettamente più tranquilla Dhigurah. Qui puoi alloggiare nel piacevole Whaleshark Beach a circa 100 USD a notte. Qualsiasi di queste isole ti offrirà un’esperienza un po’ diversa, ma garantita come meravigliosa: basta scegliere quella più vicina al tuo cuore.
Riepilogo pratico e prezzi indicativi
Per farti un’idea migliore di quanto ti costerà tutto lo scherzo, ho preparato per te dei budget modello per un soggiorno di una settimana (7 notti) per una persona. Questi calcoli tengono conto della partenza dall’Italia con uno scalo, fuori dall’alta stagione turistica. Il cambio lo calcolo indicativamente a 0,92 € per un dollaro americano.
Medio (guesthouse migliore e più tranquilla, speedboat condiviso, 3–4 escursioni)
~70 USD/notte
speedboat ~60 USD
~150 €
3–4 (~190 €)
~1.750 €
Comfort (5 notti isola locale + 2 notti resort sulla spiaggia con mezza pensione, speedboat)
mix guesthouse e resort
speedboat (senza idrovolante)
mix hotaa locale e resort
3×
~2.050 €
Per fare un confronto, se scegliessi il classico resort da catalogo con villa sull’acqua su palafitte sopra l’oceano, per una settimana pagheresti circa 3.600–10.000 € a persona. Che si possa fare anche economico lo dimostrano i resoconti reali dei viaggiatori sui forum: una coppia, per esempio, ha trascorso due settimane girando sei isole locali e ha speso in tutto solo 1.818 USD in due (voli esclusi). Una settimana sulla popolare Maafushi costa in media 640–930 USD, volo escluso.
Cosa non ottieni al prezzo economico
Una vacanza da 1.200 € non avrà l’aspetto della pubblicità del Bounty — e va detto subito. A questo prezzo non ottieni nessuna romantica villa sull’acqua, ma alloggerai in una camera più semplice, seppur pulita, con aria condizionata. Devi anche accettare che sulle isole locali non esiste l’alcol e che puoi fare il bagno in costume solo sulla riservata Bikini Beach; al di fuori di essa devi tenere coperte spalle e ginocchia. Se scegli l’economicissima Maafushi, ti aspetta un’isola più vivace e densamente edificata, la cui piccola spiaggia è spesso affollata di turisti; alle estremità dell’isola a volte incontri rifiuti e soprattutto non ha un house reef proprio, per cui per ogni snorkeling devi prendere una barca a pagamento. Durante il Ramadan, inoltre, metti in conto che di giorno tutti i ristoranti locali saranno chiusi.
Attenzione alle trappole per i soldi
Le Maldive nascondono diverse insidie che possono trasformare una vacanza economica in un incubo finanziario. La trappola fondamentale è il trasferimento obbligato in idrovolante verso i resort remoti, che ti costa 300–600 USD a persona, nella versione di lusso tranquillamente anche oltre mille dollari. Scegli quindi sempre isole raggiungibili in speedboat. Fai attenzione anche agli alloggi con mezza pensione, dove nel prezzo non è compresa nessuna bevanda: solo per bere a cena una coppia può spendere centinaia di dollari. Un’altra trappola molto amata sono le escursioni «garantite» agli squali. Nessun operatore serio ti garantisce l’avvistamento di un animale selvatico, meglio quindi pagare per guide etiche. Infine voglio metterti in guardia dai siti truffa per la compilazione della dichiarazione d’arrivo IMUGA. La compilazione sul portale ufficiale è sempre del tutto gratuita (al massimo 96 ore prima dell’arrivo).
Pacchetto organizzato o viaggio in autonomia?
Se cerchi la variante in assoluto più economica e non ti dispiace occuparti della logistica dei transfer e stare attento alle sospensioni dei traghetti del venerdì, parti decisamente in autonomia. Compri il volo, la guesthouse tramite Booking, sul posto organizzi le escursioni e rientri in 1.100–1.700 €. Un pacchetto organizzato ha invece molto senso se desideri un lusso spensierato, vuoi il volo diretto invernale senza scali e pretendi un resort con vitto all inclusive. I pacchetti dei tour operator con volo diretto e all inclusive partono da circa 2.200 €. Vale una regola semplice: più lussuoso è il resort e più remoto è l’atollo che scegli, più conviene il pacchetto con transfer già negoziato; più vuoi flessibilità ed esperienze locali, più conviene viaggiare in autonomia.
Il prezzo dipende dallo stile di viaggio. Su un’isola locale, una settimana comprensiva di volo, alloggio, cibo e escursioni base vi costerà circa 1.200-1.800 EUR a persona. Una settimana in un resort di lusso con pensione completa parte da 3.600 EUR e può arrivare fino a 10.000 EUR.
Si può andare alle Maldive con meno di 30 mila?
Sì, si può fare, ma richiede disciplina. Dovete trovare un volo fuori stagione (ad esempio da Vienna per circa 640 EUR), alloggiare in una guesthouse economica sull’isola di Maafushi o Gulhi (da 38 USD a notte), utilizzare solo i traghetti pubblici a 2 USD e mangiare nei ristoranti locali hotaa.
Quando partire risparmiando?
Il periodo più economico è la cosiddetta bassa stagione, che va da maggio a novembre. In questi mesi i prezzi dei voli e degli alloggi scendono fino alla metà rispetto al picco invernale. Bisogna però mettere in conto un rischio maggiore di brevi e intensi acquazzoni, poiché si tratta del periodo monsonico.
È meglio un resort o un’isola locale?
Dipende dal vostro budget e dalle aspettative. Il resort offre privacy assoluta, ville di lusso sull’acqua, alcol illimitato e la propria barriera corallina, ma è estremamente costoso. L’isola locale costa cinque volte meno, permette di conoscere la cultura locale, ma bisogna rispettare le regole musulmane, manca l’alcol e le spiagge sono più affollate.
Come arrivare dall’aeroporto all’isola spendendo poco?
“`htmlnL’opzione assolutamente più economica sono i traghetti pubblici chiamati dhoni, che costano circa 2 USD. Però viaggiano solo in determinati orari e il venerdì hanno una sospensione completa per le preghiere. La via di mezzo perfetta sono le barche veloci condivise (speedboat), che costano dai 25 ai 35 USD a tratta.n“`
Come mangiare economico alle Maldive?
La migliore ed più economica opzione sono le mense locali chiamate hotaa, pensate principalmente per la gente del posto. Ottimi curry vegetariani, dhal di lenticchie con riso o focacce roshi si trovano qui già a partire da 5-10 USD, mentre nei ristoranti turistici pagherai per un pasto normale almeno il doppio.
Conviene l’all inclusive alle Maldive?
Sulle isole locali l’all inclusive non viene proprio offerto, vi basterà la colazione. Nei resort conviene solo a chi ha intenzione di bere molto alcol. Il punto di pareggio si aggira intorno ai tre o quattro cocktail alcolici al giorno, se ne bevete meno, probabilmente con il programma all inclusive ci rimetterete economicamente.
Dovrei scegliere un viaggio organizzato o partire per conto mio?
u003cpu003enPer conto proprio è decisamente più economico e flessibile, ideale per un soggiorno sulle isole locali. Scegli un pacchetto tramite agenzia di viaggi quando vuoi volare comodamente con un charter diretto da Praga e prevedi di soggiornare in un resort costoso, dove hai già incluso nel pacchetto il trasferimento complesso in idrovolante.nu003c/pu003e
Cosa non offre un alloggio economico?
Viaggiando low-cost dovrete rinunciare alla tipica villa in legno su palafitte sull’acqua e alle cene romantiche con un bicchiere di vino, perché sulle isole locali vige il divieto di alcol. Condividerete una spiaggia riservata con altri turisti, l’alloggio sarà piuttosto semplice e fuori dalla spiaggia dovrete vestirvi in modo coperto.
TL;DR26 tips per Londra: dal Buckingham Palace, il Big Ben e il Tower Bridge ai musei gratuiti come British Museum, National Gallery e Tate Modern, fino a zone più alternative come Camden, Shoreditch o lo Sky Garden. In tre giorni puoi dividere la visita così: Westminster e Big Ben, City e Tower, e poi musei o Camden. Per gli spostamenti in città usi la carta contactless, con un tetto massimo giornaliero di 8,90 £; il bus costa 1,75 £ a tariffa fissa. Il periodo migliore va da maggio a settembre, quando le piogge sono minori e le temperature più alte. Dal 25 febbraio 2026, inoltre, i cittadini cechi devono richiedere l’autorizzazione di viaggio UK ETA, che costa 20 sterline.
Siamo arrivati a Londra alla fine di un anno trascorso in Canada, con il portafoglio davvero leggero e un unico piano: girare la città in bici. Col senno di poi è stata l’idea migliore di tutto il viaggio. Dal Millennium Bridge alla Tower ci metti dieci minuti e non devi nemmeno preoccuparti di quanto costa oggi la metro.
Ma c’è un’altra cosa che ci ha sorpreso. Gran parte del meglio che Londra offre non costa nemmeno una sterlina.British Museum, National Gallery, Tate Modern, una passeggiata nei parchi. E persino sui luoghi dei film di Harry Potter ci ha accompagnato una guida a cui, alla fine, hai dato quanto ritenevi giusto.
Abbiamo messo insieme per te 26 consigli su cosa vedere e fare a Londra — dal Big Ben a Camden fino agli angoli dove i turisti di solito non arrivano. E in più una parte pratica: quando partire, come arrivarci, quanto costa davvero oggi il trasporto e dove alloggiare per non passare metà vacanza in metropolitana.
Cosa vedere e fare a Londra
Riassunto per chi ha fretta
Quando andare: il periodo più piacevole va da maggio a settembre, ma Londra funziona tutto l’anno — a dicembre per le decorazioni, a gennaio per i prezzi.
Trasporti: paga tranquillamente con la carta contactless o il telefono, è di gran lunga la soluzione più semplice. L’autobus costa una tariffa unica di 1,75 £, la metro in centro parte da 3 £ e, grazie a un sistema intelligente, non ti addebita più di 8,90 £ al giorno.
Gratis: British Museum, National Gallery, Tate Modern e la maggior parte dei grandi musei hanno collezioni permanenti a ingresso libero.
Non dimenticare: da febbraio 2026 anche noi italiani abbiamo bisogno dell’autorizzazione UK ETA da 20 £. Richiedila con calma prima della partenza: senza, non ti fanno nemmeno salire a bordo.
Per tre giorni: primo giorno Westminster e Big Ben, secondo la City e la Tower, terzo i musei o Camden. Non cercare di fare di più.
Alloggio: conviene pagare qualcosa in più per una posizione vicino al centro — il tempo risparmiato negli spostamenti non ha prezzo.
Dove alloggiare a Londra – per stare vicino al centro
Se cerchi il compromesso ideale tra prezzo e vicinanza al centro, dai un’occhiata al The Z Hotel Trafalgar. Da qui, inoltre, grazie all’ottimo collegamento con metro e autobus, raggiungi facilmente anche gli angoli più remoti della città.
Se non devi contare ogni sterlina, potrebbe piacerti The Cavendish London. Per un’esperienza ancora un pizzico più lussuosa ti consigliamo poi il molto ben recensito Middle Eight – Preferred Hotels and Resorts.
Le voci sul fatto che a Londra piova spesso, purtroppo, non mentono. Da novembre a gennaio ti aspetta un tempo piuttosto uggioso e devi mettere in conto anche alcune attrazioni chiuse. Se vuoi il meteo migliore possibile, parti a fine primavera o in estate. A luglio e agosto, tra l’altro, cade la minor quantità di pioggia.
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Come arrivare a Londra: dall’Italia a Londra
Autorizzazione di viaggio UK ETA (obbligatoria dal 2026)
Prima di iniziare a fare le valigie, fai attenzione a una novità fondamentale. Dal 2 aprile 2025 tutti i cittadini italiani, per entrare nel Regno Unito, hanno bisogno dell’autorizzazione elettronica di viaggio ETA (Electronic Travel Authorisation). Senza questa approvazione la compagnia aerea potrebbe non farti salire in aereo, quindi pensaci per tempo.
L’autorizzazione costa 16 sterline (circa 19 €), è valida due anni e permette soggiorni ripetuti fino a sei mesi. Ricorda che ne ha bisogno ogni viaggiatore, bambini compresi. La ottieni in pochi minuti tramite l’app ufficiale “UK ETA” o sul sito gov.uk, ma non lasciare tutto all’ultimo momento e fai richiesta almeno tre giorni lavorativi prima della partenza. Attenzione ai siti non ufficiali, per non pagare un sovrapprezzo inutile.
A Londra in auto
Se parti in auto da Roma, preparati a una distanza di circa 1.900 km e a un viaggio ben più lungo di 18 ore. Qualunque percorso tu scelga, devi sempre prima arrivare in Francia, da dove ti attende il trasferimento finale in traghetto o con l’Eurotunnel direttamente in Inghilterra.
Da Roma su verso nord attraverso Milano, la Svizzera o l’Austria, la Germania e il Belgio fino a Calais o Dunkerque.
In alternativa via Francia, passando per Torino, Lione e Parigi, e poi di nuovo verso Calais o Dunkerque. È il tragitto più diretto sul lato francese.
Se parti da Milano, i percorsi restano sostanzialmente gli stessi, hai solo qualche centinaio di chilometri in meno da percorrere. La tua meta principale sul continente rimane comunque la Francia. Non dimenticare la vignetta autostradale (Austria/Svizzera) se scegli quel tragitto.
Dalla Francia hai poi due possibilità:
Traghetto dai porti di Calais o Dunkerque: un piacevole diversivo lungo il viaggio. Ti fai cullare dalle onde per circa 1,5-2 ore, a seconda di dove salpi esattamente. Credici, conviene prenotare i biglietti con largo anticipo per non aspettare inutilmente sulla riva.
Eurotunnel – va dalla francese Calais all’inglese Folkestone. Dall’altra parte sei in 35 minuti.
A Londra in autobus
In Inghilterra puoi partire anche in autobus con compagnie come FlixBus. Metti in conto che il viaggio dall’Italia dura molte ore, quindi di solito si viaggia di notte e ti consigliamo di portare un cuscino comodo. Un biglietto di andata e ritorno può costare da circa 60 a 130 €, in alta stagione anche di più. FlixBus raccoglie passeggeri non solo a Roma e Milano, ma parte anche da diverse altre città italiane.
A Londra in treno
In treno dall’Italia a Londra passerai molte ore e ti aspettano parecchi cambi. Puoi sfruttare anche il treno ad alta velocità Eurostar, che attraversa l’Eurotunnel, ma parte solo da Parigi e da Bruxelles.
A Londra in aereo
Dalla nostra esperienza sappiamo che Londra è più comoda da raggiungere in aereo. Se preferisci le compagnie tradizionali, dai un’occhiata ai voli di ITA Airways e British Airways. Se invece vuoi risparmiare con le low cost, da Roma, Milano e da tante altre città italiane volano Ryanair e easyJet, che spesso atterrano anche agli scali di Luton o Stansted.
Di solito i biglietti aerei ti costano dai 60 ai 130 €, ma se hai fortuna con le low cost li acquisti anche a 20 €. Passa dal nostro blog, dove ti spieghiamo come trovare voli economici.
Guidare in Inghilterra
Se decidi di metterti al volante, porta con te la patente internazionale e una carta verde valida. Soprattutto, non dimenticare che qui si guida a sinistra, quindi meglio noleggiare direttamente un’auto britannica con il volante sul lato opposto.
Muoversi a Londra
Il modo migliore per spostarsi a Londra sono i mezzi pubblici. Oltre ai classici mezzi di trasporto puoi sfruttare anche i mezzi tipicamente londinesi.
Il doubledecker della linea 72 sullo Strand
Gli autobus doubledecker
Il tipico autobus rosso a due piani è uno dei tanti simboli di Londra. Passa molto spesso e ti porta praticamente ovunque, dato che viaggia sulle normali linee di autobus. Questi mezzi sono contrassegnati con i numeri 9, 12, 15, 49, 74, 453. La tariffa è unica: 1,75 £ a corsa, che tu vada due fermate o attraversi mezza città — qui non esistono zone. E se entro un’ora cambi autobus, la seconda corsa è gratis grazie alla cosiddetta Hopper fare. In un’intera giornata non paghi in autobus più di 5,25 £. L’autista non accetta contanti, si paga solo con carta, telefono o Oyster.
Autobus doubledecker
A Londra in treno
Biglietti e collegamenti ferroviari li trovi sul sito National Rail. Acquistali con anticipo, per non restare sul binario senza posto. I treni in Inghilterra sono un po’ più cari degli autobus, quindi vanno meglio per i tragitti più lunghi tra città.
A Londra in battello
I battelli qui non fanno da traghetto da una riva all’altra, ma ti portano lungo il fiume tra le varie zone di Londra. Questi vaporetti sul Tamigi si chiamano River Bus e il normale biglietto dei mezzi pubblici non è valido su di essi. Salpano ogni 20 minuti e direttamente dal ponte ti godi la vista sul Parlamento, sulla London Tower o su Greenwich.
Taxi
A Londra puoi fermare al volo un classico taxi nero. Basta fare un cenno all’autista e lui si ferma. Non è però certo una soluzione economica: la tariffa minima è di 4,40 £ e poi il tassametro conta circa 2,50 £ al chilometro, di sera e di notte ancora di più. Un breve tragitto in centro costa quindi in genere dai 15 ai 25 £.
I classici black cab per le strade di Londra
Come si comprano i biglietti dei mezzi pubblici
Pagamento contactless con carta
Se hai nel portafoglio una carta di pagamento contactless, sei a posto e la usi per pagare su qualsiasi mezzo pubblico. Basta avvicinarla al tornello alla salita e ricordarsi di riavvicinarla quando scendi.
Quanto costa: una corsa in metro nella zona centrale 1 costa 3,10 £ nelle ore di punta e 3,00 £ fuori punta, mentre attraverso le zone 1-2 paghi rispettivamente 3,60 £ e 3,10 £. L’ora di punta va, nei giorni feriali, dalle 6:30 alle 9:30 e nel pomeriggio dalle 16:00 alle 19:00. Il bello è il tetto giornaliero di 8,90 £ — una volta raggiunto, per il resto della giornata viaggi gratis nelle zone previste e non devi controllare nulla.
Oyster Card
Questa famosa “carta ostrica” funziona con il principio della ricarica di credito, che ti viene poi scalato ai tornelli gialli. La corsa costa quanto con la tua carta di pagamento, ma per la Oyster in sé paghi 10 £ che non rivedrai più. A noi e alla maggior parte dei turisti oggi non conviene: la normale carta nel telefono ha gli stessi prezzi e gli stessi tetti giornalieri, ed eviti la tassa non rimborsabile. Conviene forse solo viaggiando con bambini, che sulla Oyster Card hanno tariffe più basse, e ti dà uno sconto sul River Bus.
Come funzionano i mezzi pubblici a Londra
Cosa vedere a Londra: i monumenti più famosi
A Londra c’è davvero tantissimo da vedere e pochi riescono a fare tutto in una sola visita. Abbiamo quindi selezionato per te i monumenti da non perdere — e insieme a essi alcuni luoghi di cui nelle guide non si parla molto.
1. Buckingham Palace
Buckingham Palace è uno dei più grandi simboli di Londra e la residenza ufficiale del sovrano britannico, dove si svolgono i più importanti eventi di Stato. Per farti un’idea della sua enorme estensione, al suo interno si nascondono in tutto 775 stanze. In origine, però, era sorto nel 1703 solo come residenza privata per il duca di Buckingham e Normanby.
Solo nel 1826 l’edificio fu trasformato in palazzo e divenne la principale residenza reale nel 1837, durante il regno della regina Vittoria. Durante la Seconda guerra mondiale Buckingham Palace fu bersaglio di bombardamenti, per ben sette volte. All’interno di solito non si entra, quindi devi accontentarti del tradizionale cambio della guardia davanti ai cancelli. L’eccezione è il periodo da agosto a settembre, quando l’ala ovest del palazzo è aperta al pubblico e ti accompagna un esercito di circa 200 guide.
Buckingham Palace
2. Big Ben
Anche se tutti chiamiamo Big Ben l’intera torre, in realtà è solo il nome della grande campana (Great Bell) nascosta nella Elizabeth Tower, che fa parte del Palazzo di Westminster. È la più grande delle cinque campane appese in questa torre alta 96 metri, opera dell’architetto Augustus Pugin del XIX secolo. Per salire in cima si fanno esattamente 334 gradini, ma non dimenticare di osservare da fuori anche i dettagli della facciata, dove trovi i simboli di tutte e quattro le nazioni del Regno Unito.
Big Ben
3. London Eye
Il London Eye, un altro dei tanti simboli tipicamente londinesi, è stato inaugurato nel 1999. Fino al 2006 è stata la ruota panoramica più grande del mondo. Misura 135 metri, ha in tutto 32 cabine e un giro completo dura 30 minuti. In cima ti si apre una vista mozzafiato sulla città. Il biglietto acquistato online parte da circa 29 £, sul posto ne paghi piuttosto 39 £ — e in più fai la fila.
London Eye
4. Tower Bridge
L’iconico ponte levatoio e sospeso Tower Bridge si inarca sul Tamigi già dal 1894 e ogni giorno vi passano più di 40.000 auto. In entrambe le sue massicce torri trovi una mostra con esposizione permanente che ti guida nella storia di questa celebre costruzione. Se ti interessa anche la parte tecnica, vai a visitare la vecchia sala macchine, ma il biglietto lì lo devi comprare a parte.
Tower Bridge
5. Palazzo di Westminster
Sulla riva del Tamigi si erge maestoso questo palazzo storico, dove oggi ha sede il Parlamento del Regno Unito, ovvero la Camera dei Lord e la Camera dei Comuni. Fino al XVI secolo fungeva da residenza dei sovrani, ma la sua parte più antica risale già al 1097. Di solito all’interno non si entra, il palazzo è infatti aperto al pubblico solo durante le pause parlamentari.
Il Palazzo di Westminster con il Big Ben
6. Westminster Abbey
Questa imponente cattedrale gotica, appartenente alla Chiesa anglicana, è il luogo dell’ultimo riposo dei sovrani e dal 1066 vi si svolgono le incoronazioni di tutti i re e le regine d’Inghilterra. Proprio in questi spazi monumentali si sono detti sì anche la regina Elisabetta II e il duca di Edimburgo, Filippo. Mentre ti godi gli interni, prova a guardarti attentamente intorno — vi trovi infatti anche un monumento dedicato ai soldati cecoslovacchi che combatterono durante la Seconda guerra mondiale.
Westminster Abbey
7. Osservatorio di Greenwich
L’Osservatorio Reale di Greenwich, fondato nel 1675 per volere di re Carlo II, un tempo fungeva da casa dell’astronomo reale. Oggi vi trovi un magnifico museo pieno di antichi strumenti astronomici e di navigazione, dal quale si gode inoltre una splendida vista sui dintorni. Tra i pezzi esposti non manca lo storico cronometro che apparteneva a John Harrison.
8. Trafalgar Square
La piazza deve il suo nome alla celebre battaglia di Trafalgar del 1805, quando la marina britannica trionfò nelle guerre napoleoniche. Il suo aspetto attuale risale già al 1845 e, credici, da allora visivamente non è cambiato molto. Proprio al centro si erge la Colonna di Nelson circondata da fontane e da quattro leoni di bronzo. Dopo aver fotografato tutto, puoi passare direttamente alla National Gallery, sul lato nord.
Trafalgar Square
9. Downing Street
A due passi dal Palazzo di Westminster si trova Downing Street, che è probabilmente la stradina più famosa in assoluto del centro di Londra. Tutti conoscono l’indirizzo Downing Street 10 come residenza ufficiale del primo ministro britannico, ma oltre a lui qui hanno sede anche altre importanti istituzioni, come l’ufficio del governo e il ministero delle Finanze.
Downing Street 10 (Foto: Sergeant Tom Robinson RLC, OGL v1.0, Wikimedia Commons)
10. Churchill War Rooms
Questi ampi spazi sotterranei nacquero nel 1938 per offrire un rifugio sicuro alle riunioni del governo britannico. Benché le stanze del bunker fossero progettate per la massima protezione, oggi è accessibile al pubblico solo una parte del complesso. Il cuore dell’intero complesso rimane la Cabinet Room, dove, a porte chiuse, si svolgevano i colloqui chiave del governo Churchill.
La sala telefonica di Churchill nel bunker di guerra (Foto: Pouazity3, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons)
L’intero museo è organizzato in modo da trasmetterti l’autentica atmosfera dell’epoca, comprese le mappe originali appese alle pareti. Il Museo di Churchill vero e proprio ti guida poi attraverso l’affascinante vita di questo statista. L’ingresso costa dai 33 ai 34 £ a seconda della stagione, i bambini sotto i cinque anni entrano gratis. Ricorda che i biglietti si vendono solo online per una fascia oraria specifica — alla biglietteria sul posto non concludi nulla.
11. Il Monumento al Grande Incendio
Il Monument è una torre alta 62 metri, nata a ricordo del Grande Incendio che nel 1666 distrusse gran parte di Londra. Sulla torre si può salire per 311 gradini. Si trova non lontano dal London Bridge.
Il Monument (Foto: Fred Romero from Paris, France, CC BY 2.0, Wikimedia Commons)
12. Il Globe Theatre
L’attuale Globe Theatre è una riuscita riproduzione di quello originale, dove un tempo si rappresentavano le opere di William Shakespeare. Lo trovi proprio sulla riva del Tamigi e, se ci vai in estate, forse riesci a vedere anche le celebri feste shakespeariane. Oltre agli spettacoli, qui ti aspetta anche il più grande museo shakespeariano del mondo.
Il Globe Theatre
13. Camden
Camden Town è un quartiere pieno di vita notturna, jazz bar, pub d’altri tempi e ristoranti economici. È soprattutto il rifugio della cultura alternativa: se cerchi un’esperienza fuori dagli schemi, visita senz’altro i suoi mercati. Ci abbiamo dedicato una guida a parte con 12 consigli su cosa vedere e assaggiare a Camden.
Camden Market (Foto: Mr Ignavy, CC BY-SA 2.0, Wikimedia Commons)
14. Baker Street
Questa celebre via di Westminster è associata da quasi tutti noi al personaggio di Sherlock Holmes. Secondo i libri, il geniale detective abitava proprio qui, all’allora inesistente numero 221B. Oggi, naturalmente, all’indirizzo trovi l’elegante Museo di Sherlock Holmes, che entusiasma tutti i fan.
Baker Street — l’indirizzo di Sherlock Holmes (Foto: mattbuck (category), CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons)
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Edifici e quartieri moderni di Londra
15. The Shard
Il nome di questo grattacielo londinese si traduce come “scheggia” e, con i suoi 310 metri di altezza, è l’edificio più alto del Regno Unito, che occupa il settimo posto nella classifica mondiale. All’interno della costruzione, opera dell’architetto Renzo Piano, si nascondono uffici e appartamenti, ma a te interesserà soprattutto il belvedere in cima. I biglietti partono da circa 22 £ e, a seconda dell’orario, possono salire fino a 32 £. Noi però ti consigliamo di risparmiare e dirigerti piuttosto allo Sky Garden — lì la vista è gratis, basta procurarsi per tempo la prenotazione gratuita.
The Shard
16. Piccadilly Circus
Questa popolare piazza, che prende il nome dalla sua forma particolare, collega con eleganza le vivaci vie dello shopping Regent Street e Piccadilly. Durante la passeggiata ti saltano subito all’occhio le enormi insegne al neon, ma vale la pena vedere anche la Shaftesbury Memorial Fountain e il London Pavilion.
17. Soho
Soho, a Westminster, è un’istituzione: dove un tempo c’erano i pascoli oggi c’è un quartiere multiculturale pulsante di vita notturna variegata. Qui trovi di tutto, da accoglienti caffetterie e ristoranti a cinema e teatri indipendenti. Il luogo si era in passato reso famoso per il suo passato sfrenato legato all’industria a luci rosse, ma oggi la situazione è sotto controllo. Ci trovano pane per i loro denti soprattutto gli amanti della cultura alternativa e del cinema indipendente.
Soho (Foto: Philafrenzy, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons)
Parte del quartiere è anche Chinatown, ovvero il centro della comunità cinese a Londra. Qui puoi visitare tantissimi ristoranti cinesi, negozi e ammirare le decorazioni. Ogni anno vi si svolgono i festeggiamenti del Capodanno cinese.
18. Shoreditch
Shoreditch è oggi una zona incredibilmente viva, piena di edifici dipinti, artisti creativi e ristoranti di design. Già nel XIX e XX secolo funzionava come centro artistico circondato da teatri e sale da concerto. Se ami la vita notturna, la cultura e la street art onnipresente, metti questo posto nella lista o alloggia direttamente qui.
Street art a Shoreditch (Foto: Loco Steve from Bromley , UK, CC BY-SA 2.0, Wikimedia Commons)
19. Harrods
A due passi da Hyde Park, nel centro di Londra, sorge il più famoso e longevo grande magazzino di lusso del mondo, la cui superficie di vendita supera il milione di piedi quadrati. Qui trovi praticamente di tutto, dai profumi e abiti da sposa a uno yacht, un aereo, un ambulatorio medico o persino un funerale. La storia di questo luogo è affascinante — A. A. Milne comprò qui l’originale Winnie the Pooh e il presidente Ronald Reagan addirittura un cucciolo di elefante. Questa opulenta “città nella città” devi vederla con i tuoi occhi e, tra l’altro, ci si mangia anche piuttosto bene.
Harrods (Foto: Dietmar Rabich, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons)
Cosa visitare a Londra: i migliori musei
20. British Museum
Si trova a Camden ed è uno dei musei più importanti al mondo: la sua collezione conta diversi milioni di pezzi. La mostra ripercorre la storia dell’umanità ed è divisa in più sezioni per epoca e luogo. Qui trovi ad esempio la mummia di Cleopatra, disegni di Michelangelo o la statua di un Moai dell’Isola di Pasqua. L’ingresso è gratuito.
La Great Court al British Museum (Foto: Diliff, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons)
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21. Tate Modern – il museo di arte moderna
Se sei tra i fan dell’arte contemporanea, i tuoi passi ti porteranno probabilmente alla Tate Modern. La rete di gallerie fu fondata nel 1897 da Henry Tate e oggi è una delle tappe artistiche più popolari al mondo, con la Tate Britain che funziona come un’ulteriore sede. Qui trovi opere di maestri come Moore, Dalí, Picasso, Monet o Mondrian. A noi piace anche l’ambiente industriale in sé, perché un tempo questo edificio era una centrale elettrica.
22. Brixton Academy
Ancora oggi in questa sala con una capienza di 5.000 persone si tengono concerti scatenati. In passato hanno infiammato le folle, ad esempio, i Green Day o Madonna. Dal 2009 questo edificio leggendario porta il nome ufficiale di O2 Academy Brixton.
Brixton Academy (Foto: Ewan Munro from London, UK, CC BY-SA 2.0, Wikimedia Commons)
23. The National Gallery
Il quinto museo più visitato al mondo conserva nella sua collezione più di 2.000 dipinti degli anni tra il 1250 e il 1900. Del tutto gratis puoi ammirare qui tele di Piero della Francesca, Leonardo da Vinci, Velázquez o Rembrandt. Il richiamo più grande, però, sono senza dubbio i Girasoli di Vincent van Gogh e i magnifici pezzi di altri impressionisti.
National Gallery (Foto: Carlos Delgado, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons)
Cosa vedere a Londra: parchi e natura
St James’s Park — vista sul London Eye attraverso il lago
24. Hyde Park
Questo gigante reale nel centro di Londra è tra le più grandi oasi verdi della città. Nel secolo scorso, inoltre, qui si potevano ascoltare gratis concerti dal vivo di leggende come i Rolling Stones o i Queen. Oggi Hyde Park è soprattutto un posto splendido per una passeggiata rilassante e per sgranchirsi le gambe, di cui fa immancabilmente parte anche il celebre Marble Arch.
Il Serpentine a Hyde Park (Foto: Ermell, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons)
25. Regent’s Park
The Regent’s è un altro dei parchi reali, dove trovi giardini fioriti curatissimi, campi sportivi, un lago e uno zoo.
La fontana del Tritone, Regent’s Park (Foto: Photograph by Mike Peel (www.mikepeel.net)., CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons)
26. Sky Garden
Il giardino tra le nuvole troneggia a 140 metri di altezza, più precisamente al 36° piano del grattacielo “The Fenchurch Building”. Tra piante esotiche si nascondono qui ristoranti e accoglienti caffetterie e, grazie alle pareti di vetro, ottieni una delle più belle viste su tutta Londra.
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Cosa fare a Londra: i punti panoramici
Oltre ai classici popolari come London Eye, The Shard, Sky Garden o l’Osservatorio, a Londra puoi goderti anche altri punti panoramici:
Oxo Tower – una vista magnifica sulla città, che ti aspetta nel quartiere di South Bank.
Parliament Hill – questa collina alta 98 metri si trova proprio nel parco di Hampstead Heath e ti offre Londra come sul palmo di una mano, da una bella distanza.
Cattedrale di St. Paul – il celebre panorama si nasconde proprio nella sua cupola, ma mettiti in conto di doverlo guadagnare salendo onestamente 530 gradini.
Primrose Hill nasconde, proprio al centro del parco, una collina alta 64 metri. Se sali fin lassù, la ricompensa saranno altre magnifiche viste sulla città.
Horizon 22 funziona come il più alto belvedere gratuito di Londra, nascosto al 58° piano di un grattacielo a Bishopsgate. Per l’ingresso non paghi nemmeno una sterlina, ma pensa alla prenotazione in anticipo.
All’Lift 109 (Battersea Power Station) un ascensore di vetro ti porta a 109 metri di altezza direttamente dentro la ciminiera dell’iconica ex centrale elettrica. Preparati a una fantastica vista circolare su tutta la città.
Cosa vedere a Londra
Harry Potter – i luoghi da visitare a Londra
Londra e Harry Potter vanno a braccetto: dopotutto tutto il mondo magico è nato proprio qui. Da veri fan devi seguirne le tracce. Se te la cavi con l’inglese, ti consigliamo di partecipare a uno dei walking tour. Io e Lukáš ci siamo andati gratis e ci siamo divertiti un mondo.
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Il binario 9 ¾
Alla stazione londinese di King’s Cross, esattamente tra i binari 9 e 10, trovi l’ingresso segreto per il binario 9 ¾. Proprio da qui, ogni anno, gli studenti di Hogwarts partivano per la scuola. Mettiti pure vicino al carrello che spunta dal muretto di pietra e prova a vedere se lo attraversi o se rimani un semplice babbano.
Lukáš e Lucie raccomandano
Dove alloggiare a Londra
3 alloggi — hotel wellness, hotel e altre opzioni di soggiorno
Questa via vicino a Trafalgar Square è servita da modello per la via babbana con il Paiolo Magico. Hagrid ci portò qui per la prima volta Harry a fare acquisti a Diagon Alley. Nel mondo reale, al posto di magie e incantesimi, qui ti aspettano soprattutto tante librerie e negozi di libri usati.
Foyles su Charing Cross Road (Foto: Chris Sampson, CC BY 2.0, Wikimedia Commons)
La casa dei rettili
Ti ricordi l’inizio del primo capitolo (Harry Potter e la Pietra Filosofale), quando Harry va allo zoo con i Dursley e si mette a chiacchierare con un serpente nel padiglione dei rettili? Questa celebre scena è stata girata proprio allo zoo di Regent’s Park.
La casa dei rettili al London Zoo (Foto: Elliott Brown, CC BY 2.0, Wikimedia Commons)
Millennium Bridge
Questo ponte, nei film, era impossibile da non notare. Nel capitolo Harry Potter e il Principe Mezzosangue viene spettacolarmente distrutto dai Mangiamorte di Voldemort. In realtà si tratta del Millennium Bridge sul Tamigi e, nonostante la distruzione cinematografica, puoi tranquillamente attraversarlo a piedi.
Millennium Bridge con la cattedrale di St. Paul sullo sfondo — e la nostra bici
Grimmauld Place 12
Proprio a questo indirizzo sorge l’antica casa della famiglia Black, dove i membri dell’Ordine della Fenice si costruirono un rifugio segreto. La casa ti appare solo su invito di un membro dell’Ordine, ma vale la pena farci una passeggiata. Il luogo del film lo trovi a Claremont Square 23 – 29.
Diagon Alley
Per i comuni mortali il Leadenhall Market è solo una fotogenica galleria, ma i maghi vi vedono Diagon Alley piena di bacchette, calderoni e libri. Proprio qui, all’ingresso di un’ottica in Bull’s Head Passage, trovi la celebre uscita verso Diagon Alley dal Paiolo Magico.
Leadenhall Market — la Diagon Alley dei film (Foto: Diliff, CC BY 2.5, Wikimedia Commons)
Piccadilly Circus
Proprio su questa piazza si smaterializzarono Harry, Ron e Hermione dal matrimonio di Bill e Fleur, mentre fuggivano dai Mangiamorte dopo la caduta del Ministero della Magia. La scena doveva inizialmente essere girata altrove, ma i registi hanno alla fine scelto proprio questa location.
Privet Drive
Privet Drive 4, a Little Whinging, è il celebre indirizzo della casa dei Dursley, dove Harry ha trascorso l’infanzia. In realtà questa casetta anonima la trovi all’indirizzo 12 Picket Post Cl, Winkfield Road.
La banca Gringott
Quando finisci i galeoni, dirigiti alla banca Gringott. Da fuori la osservi nell’edificio di Australia House, proprio nel centro di Londra. Mettiti però in conto che, in quanto semplice babbano, dentro purtroppo non ti fanno entrare.
Cosa fare a Londra
Warner Bros. Studio
Questo studio è interamente dedicato al mondo di Harry Potter e, da fan, non puoi lasciartelo sfuggire. Passeggi per Diagon Alley, sbirci nella Sala Grande e nell’ufficio di Silente, per cui non ti serve nessuna password segreta. Alla fine esplori le sale comuni delle case ed esamini da vicino gli oggetti di scena originali, costumi degli attori compresi.
Warner Bros. Studio Tour (Foto: Photograph by Mike Peel (www.mikepeel.net)., CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons)
Lo spettacolo teatrale Harry Potter e la Maledizione dell’Erede
Lo spettacolo teatrale La Maledizione dell’Erede è stato scritto da Jack Thorne e John Tiffany sotto l’attenta supervisione di J. K. Rowling. Se te la cavi con l’inglese, vai a vederlo al Palace Theatre. Ti dobbiamo però avvisare onestamente che i biglietti last minute senza grande anticipo possono facilmente costare anche più di 400 GBP.
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Harry Potter “tour”
Vuoi vedere tutte le location magiche, ma ti spaventa l’organizzazione? Io e Lukáš abbiamo fatto una passeggiata gratuita per la città, ma tu puoi anche pagare dei “tour di Harry Potter” organizzati. Dipende solo da te: puoi scegliere i Warner Bros. Studio, un tour di Harry Potter per babbani o un tour in taxi privato sui luoghi cult di Harry Potter.
Noi allora abbiamo fatto una visita gratuita — la guida ci ha accompagnato per le location dei film e alla fine gli abbiamo dato quanto ritenevamo giusto. Funzionano così, per esempio, gli Strawberry Tours o London with a Local, che si ritrovano davanti al Palace Theatre a Leicester Square. Metti in conto dai 5 ai 15 £ a persona come mancia — resta comunque una frazione del prezzo dei tour a pagamento.
Un consiglio da parte nostra: quando torni a casa, scommettiamo che ti verrà voglia di rivederti tutta la serie di film da capo. Cerca sulle piattaforme di streaming per scoprire facilmente dove è disponibile in questo momento.
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Cosa fare a Londra: gite nei dintorni
Londra funziona come base perfetta per gite nei dintorni. Non ti va di organizzare tutto in modo complicato in autonomia? Dai un’occhiata al portale GetYourGuide e lascia i pensieri agli altri. Noi ti consigliamo di esplorare soprattutto questi luoghi:
Windsor: sali sul treno e in appena un’ora scendi in una cittadina dominata dall’iconico castello di Windsor.
Oxford: la celebre città universitaria dista da Londra anche solo un’ora di treno. Ti conquista con la splendida architettura storica e i famosi college, in primis il Christ Church College, dove hanno preso ispirazione proprio i registi di Harry Potter.
Stonehenge e Salisbury: questo celebre monumento preistorico non ha probabilmente bisogno di lunghe presentazioni. Dista circa due ore da Londra ed è meglio abbinarlo direttamente alla vicina cittadina di Salisbury. Tutte le informazioni pratiche su ingresso e trasporti le trovi nella nostra guida a parte Stonehenge: ingresso e consigli nei dintorni.
Cambridge: a circa un’ora da Londra ti imbatti in questa pittoresca città universitaria. Visita i college storici, in primis il famoso King’s College, e non perderti nemmeno una gita in punt, la tradizionale imbarcazione, sul fiume Cam.
Brighton: appena ti viene voglia di aria di mare, sali sul treno e in un’ora scendi a Brighton. La città ti incanta con le sue coloratissime viette The Lanes e con l’iconico molo Brighton Pier.
Cotswolds: questa splendida zona rurale dista circa due ore di viaggio da Londra ed è resa celebre dai suoi incantevoli paesini con case di pietra color miele. Fai una gita, ad esempio, a Castle Combe o a Bibury, che spesso viene definita il paese più bello di tutta l’Inghilterra.
Studio di Harry Potter (Warner Bros.): negli studi di Leavesden, dove sono stati realizzati tutti e otto i film, gioisce il cuore di ogni mago. Qui puoi passeggiare nella Sala Grande, sbirciare in Diagon Alley e ammirare il dettagliato modello di Hogwarts. Ti raccontiamo di più nell’articolo Studio di Harry Potter a Londra.
Edimburgo e Scozia: da Londra si offre anche la magnifica possibilità di salire su un treno o un aereo e allungare la gita fino in Scozia. Come organizzare un viaggio del genere te lo spiegano le nostre guide Edimburgo e Scozia.
I monumenti di Londra
Itinerario Londra: cosa vedere a Londra in 3 giorni
Durante un viaggio di tre giorni a Londra riesci con calma a girare le cose più iconiche e ad assaporare anche un po’ di normale vita locale.
Il primo giorno dovrebbe essere dedicato al centro storico. La mattina dirigiti a Buckingham Palace per il cambio della guardia e poi, attraverso St. James’s Park, arriva fino alla Westminster Abbey. Qui ti avvolge la storia, perché da secoli vi si tengono incoronazioni e funerali della famiglia reale. Lungo il cammino non tralasciare una sosta al Big Ben e alle Houses of Parliament.
Nel pomeriggio attraversa il fiume verso il London Eye, da dove avrai la città come sul palmo di una mano. La sera va’ a sederti a Covent Garden, dove c’è sempre vita grazie a ristoranti, bar e giocosi artisti di strada.
Il secondo giorno tienilo per la Londra orientale. Parti dalla Tower of London con i gioielli della Corona, dal Tower Bridge e passeggia lungo la South Bank, dove ti concedi un caffè con vista sul Tamigi. Lungo il cammino sbircia nella galleria Tate Modern con arte di livello mondiale e osserva il teatro shakespeariano Globe dell’epoca elisabettiana. Nel pomeriggio va’ a perderti al Borough Market per ottimo cibo da tutto il mondo, oppure sali su una crociera sul Tamigi.
Il terzo giorno intrufolati nel British Museum con le sue sbalorditive collezioni da tutto il mondo. In alternativa il Natural History Museum o il Victoria and Albert Museum, dopo i quali riprendi facilmente fiato sul prato di Hyde Park o Regent’s Park. Se ami l’atmosfera bohémien, vai nel quartiere di Notting Hill a esplorare le case colorate e i negozietti nascosti. La sera svuota il portafoglio su Oxford Street, oppure fai un salto in uno dei ristoranti e bar della vivace Soho.
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Cosa vedere a Londra in 4 giorni
Se hai 4 giorni per Londra, prova il nostro itinerario:
1° giorno: la Londra classica
Buckingham Palace e cambio della guardia (mattina)
Passeggiata attraverso St. James’s Park
Westminster Abbey e Big Ben
Giro sul London Eye (vista sulla città)
Passeggiata serale lungo la South Bank (ad es. fino al Tower Bridge)
2° giorno: storia e cultura
Tower of London (visita ai gioielli della Corona)
Tower Bridge (visita alla galleria panoramica)
Borough Market (pranzo e atmosfera del mercato)
Tate Modern (arte moderna, ingresso gratuito)
Cattedrale di St. Paul
3° giorno: giardini reali e musei
Hyde Park e Kensington Gardens (visita al Kensington Palace)
Natural History Museum o Science Museum (ingresso gratuito)
Victoria and Albert Museum (arte e design, gratis)
Passeggiata su Oxford Street o Regent Street (shopping)
Serata a Covent Garden (teatri, artisti di strada)
4° giorno: la Londra alternativa
Camden Market (mercato fuori dagli schemi e street art)
Passeggiata lungo il Regent’s Canal
Visita a Primrose Hill (bella vista sulla città)
British Museum (storia, ingresso gratuito)
Chinatown e Soho (cena e divertimento serale)
Itinerario Londra
Cosa vedere a Londra in 2 giorni
Se hai solo 2 giorni per Londra, puoi comunque vedere questi monumenti:
1° giorno: i monumenti più famosi
Buckingham Palace e St. James’s Park
Westminster Abbey e Big Ben
Giro sul London Eye
Tower of London e Tower Bridge
Passeggiata serale sulla South Bank
2° giorno: musei e atmosfera della città
Hyde Park e Kensington Gardens
Natural History Museum o Victoria and Albert Museum
Passeggiata su Oxford Street o Regent Street
Covent Garden e Soho
Cosa vedere a Londra in 1 giorno
Ti è rimasto un solo giorno per Londra? Niente panico, la città te la godi comunque alla grande. Visita senz’altro:
Buckingham Palace (visita esterna)
Passeggiata attraverso St. James’s Park fino alla Westminster Abbey e al Big Ben
Giro sul London Eye
Tower of London e Tower Bridge (solo esterni)
Breve sosta a Covent Garden o Soho per cena
Cosa vedere a Londra gratis
Londra è considerata una delle città più care del pianeta, ma per fortuna nasconde tanti luoghi dove non spendi nemmeno una sterlina. Comincia magari dai musei di fama mondiale a ingresso gratuito. Tra i più grandi richiami ci sono il British Museum, il Natural History Museum e la Tate Modern.
Quando vuoi riposarti dal trambusto della metropoli, immergiti nei celebri parchi come Hyde Park, Regent’s Park o Greenwich Park. A Hyde Park trovi il lago Serpentine, mentre dall’Observatory Hill di Greenwich Park avrai la città come sul palmo di una mano. Uno spettacolo eccezionale lo offre anche lo Sky Garden – un grattacielo con una splendida vista su Londra, dove ti fanno entrare gratis previa prenotazione.
Se ami la street art, dirigiti nel quartiere di Shoreditch, dove sui muri trovi celebri murales, tra cui pezzi di Banksy. Una magnifica atmosfera bohémien, piena di bancarelle di moda e arte, la assapori poi nel vicino Camden Market. Per la musica dal vivo, invece, va’ a Covent Garden, dove al programma pensano i musicisti di strada locali.
Cosa vedere a Londra
Londra: luoghi insoliti
La maggior parte dei turisti manca spesso St Dunstan in the East – un romantico giardino nascosto tra le rovine di una chiesa bombardata, dove sui muri si arrampicano piante rampicanti e non paghi alcun ingresso. A due passi da Covent Garden ti imbatti invece in Neal’s Yard, un minuscolo cortile fotogenico che gioca con tutti i colori dell’arcobaleno. E per gli amanti delle novità, nel 2026 apre a Smithfield (che tra l’altro è l’ex mercato della carne) il nuovissimo London Museum, che ti guida attraverso la storia della città.
Se vuoi sfuggire alle folle con la macchina fotografica, anche Londra nasconde luoghi con un’atmosfera molto più autentica. Comincia magari dal quartiere di Hackney, che ti incanta con le sue caffetterie indipendenti, gallerie e vivaci mercati locali, in primis il Broadway Market.
Nella zona di Walthamstow si nasconde God’s Own Junkyard, una folle galleria di insegne al neon e luci che non dimenticherai facilmente. Gli appassionati di architettura apprezzeranno invece il Barbican Centre – una massiccia costruzione brutalista che funge da centro culturale, dove oltre a sale concerti e gallerie trovi anche una sorprendente serra invernale.
Se ti manca il verde, dirigiti a Epping Forest, uno straordinario e vasto parco boschivo a nord-est di Londra. Per un’atmosfera un po’ più misteriosa, va’ all’antico cimitero Highgate Cemetery, dove riposano personaggi celebri, tra cui Karl Marx.
Per un’esperienza londinese un po’ insolita, visita Little Venice. In questa pittoresca zona attraversata dai canali ammiri houseboat colorate e ti godi un’atmosfera inaspettatamente tranquilla.
Se cerchi un’esperienza fuori dagli schemi, prova a esplorare i segreti sotterranei di Londra, ovvero le stazioni della metro abbandonate. Vale la visita anche The Old Operating Theatre Museum, dove ti avvolge la storia leggermente agghiacciante della medicina.
Dove vedere il calcio a Londra
Al Quidditch qui purtroppo non ci giochi, in compenso l’Inghilterra ha ottime squadre di calcio. Se vivi anche solo un po’ di sport, non lasciarti sfuggire una partita locale e va’ a tifare sugli spalti! A quali club puoi fare il tifo?
A Londra sono stati girati molti film e serie, alcuni dei quali internazionalmente noti e iconici. Ecco alcuni esempi:
Harry Potter – i registi hanno usato numerose viette ed edifici londinesi, e il richiamo più grande resta la King’s Cross Station con il celebre binario 9 e 3/4.
Il diario di Bridget Jones – i protagonisti vivono proprio a Londra e tante scene iconiche i registi le hanno ambientate al Borough Market o al Tower Bridge.
Paddington – la storia dell’adorabile orsetto si svolge a Londra, quindi sullo schermo riconosci facilmente, ad esempio, la stazione di Paddington o la variopinta Portobello Road.
James Bond – molte scene di vari film sono state girate a Londra, comprese scene d’azione sul Tower Bridge e alla torre dell’MI6.
Sherlock Holmes – il leggendario detective vaga per le viette di Londra e tante inquadrature le trovi disseminate proprio nel centro storico della città.
Notting Hill – la celebre commedia romantica con Julia Roberts ti porta sulla colorata Portobello Road e nei pittoreschi dintorni.
V per Vendetta – il crudo film è stato girato in parte a Londra e ti offre avvincenti scene d’azione a Trafalgar Square e nell’ambiente cupo della metro.
Dove mangiare a Londra
La scena gastronomica londinese è tra le più variegate al mondo e qui mangi letteralmente da ogni angolo del pianeta. Una cosa però la diciamo subito: noi non mangiamo carne, quindi prendi i consigli qui sotto per quello che sono. Sui locali vegetariani parliamo per esperienza diretta, su quelli di carne riassumiamo solo ciò che consigliano i londinesi stessi.
Londra è anche una potenza europea del caffè di qualità. Se vuoi bere un flat white davvero buono, abbiamo messo insieme le migliori caffetterie di Londra — solo quelle con una valutazione superiore a 4,6 su Google.
Ristoranti di lusso a Londra
Per la moderna cucina europea con 2 stelle Michelin, vai da The Ledbury.
Un’eccellente moderna cucina britannica con 3 stelle Michelin la trovi da Core by Clare Smyth.
I carnivori li mandiamo alla catena Hawksmoor, che a Londra è specializzata in bistecche e piatti di carne.
The Palomar – cucina israeliana.
Per la moderna cucina cinese in un ambiente elegante, dirigiti da Hakkasan.
St. John invita alla tradizionale cucina britannica, dove si punta sulla stagionalità e sulla qualità degli ingredienti.
Il giocoso Sketch ti porta in diverse sale colorate, ognuna con un design e un’offerta di cibo differenti.
Da The River Cafe gusti la cucina italiana con tanto di splendida vista sul Tamigi.
Gli amanti della cucina indiana si godranno l’ambiente lussuoso da Gymkhana.
Cosa visitare a Londra
Ristoranti economici ma eccellenti a Londra
A Londra si può mangiare a poco, basta sapere dove. I prezzi qui sotto sono indicativi e in continuo aumento, quindi prendili con le pinze.
Noodle vegetariani a Chinatown, su Gerrard Street
💡 Consiglio: abbiamo mangiato meglio e più a buon mercato nella Chinatown di Gerrard Street. Una ciotola di noodle con verdure e tofu lì costa poche sterline e ti siedi sotto le lanterne rosse direttamente in strada. Funziona benissimo anche come riparo dalla pioggia.
Prezzi accettabili e un’ottima cucina indiana li offre Dishoom, con diverse sedi in tutta Londra.
Alla pizzeria Franco Manca i prezzi partono già da 5 sterline e in giro per Londra trovi diverse sue sedi.
Bao – bistro taiwanese con diverse sedi londinesi, dove trovi ottimi piatti vegetariani e di carne.
Honest Burgers – specializzato in hamburger, con diverse sedi a Londra.
Homeslice – una bella pizzeria con più sedi londinesi, dove una porzione ti costa già da 4 sterline.
Flat Iron – locale con diverse sedi londinesi, specializzato in bistecche a un prezzo intorno alle 10 sterline.
Padella – genuina cucina italiana incentrata su pasta e risotti, con prezzi molto amichevoli che partono già da 5 sterline.
The Breakfast Club – per una colazione tradizionale o un abbondante brunch a un prezzo intorno alle 10 sterline, va’ in una delle sue tante sedi.
The Regency Cafe – tradizionale caffetteria londinese, dove si va per le tipiche colazioni all’inglese e altri piatti con un prezzo intorno alle 5 sterline.
KaoSarn – se ti viene voglia di cucina thailandese, nelle sue diverse sedi londinesi mangi già da 7 sterline.
10 consigli su cosa fare a Londra con i bambini
Dipende sempre da quanto sono grandi i bambini che hai con te, ma Londra per fortuna nasconde tante attività per ogni età. Se in casa cresci piccoli fan di Harry Potter, le location dei film citate sopra proprio non puoi tralasciarle.
London Zoo – organizza una gita a Regent’s Park ed esplora uno degli zoo più antichi e grandi del mondo.
Natural History Museum ti trascina in un mondo di reperti affascinanti, dove esplori con i tuoi occhi enormi fossili di dinosauri e meteoriti.
Science Museum – museo divertente e interattivo per tutti i piccoli appassionati di scienza.
Madame Tussauds – il museo delle cere è adorato dai bambini, io stessa ricordo proprio questo della mia prima visita a Londra.
Dal London Eye, la ruota panoramica più alta d’Europa, ti si apre una vista panoramica indimenticabile su tutta la città.
Se ami il mago con gli occhiali, non lasciarti sfuggire l’Harry Potter studio tour, perché la visita interattiva alle celebri scenografie promette un’esperienza magica.
Durante il Warner Bros. Studio Tour London – The Making of Harry Potter esplori i veri studi dove sono stati girati i film e ammiri da vicino costumi, oggetti di scena e scenografie originali.
La Tower of London, celebre fortezza storica, nasconde tante storie e leggende cupe e affascinanti, con cui stupirai di sicuro i bambini.
Prova a portare i bambini da Hamleys, il più grande negozio di giocattoli d’Europa, dove li aspetta una montagna di attrazioni e attività divertenti.
A circa un’ora di viaggio dalla città sorge il celebre Legoland Windsor, dove i bambini si scatenano su decine di attrazioni ispirate al leggendario Lego.
Cosa fare a Londra quando piove?
A Londra ogni tanto pioviggina, quindi non farti scoraggiare da una debole pioggerella. Ma quando piove a dirotto, rifugiati in uno dei musei citati: io e Lukáš non rinunciamo mai al British Museum, alla Tate Modern e alla National Gallery. Chi non ha problemi con l’inglese può prenotare la sera i biglietti per uno spettacolo teatrale al West End Show.
Igloo riscaldato — la risposta londinese a pioggia e freddo
Una giornata piovosa è anche ideale per Madame Tussauds. Ci sono stata ancora da bambina e ricordo soprattutto una cosa: code di diverse ore. Oggi si può evitare — compri il biglietto online da circa 29 £ per una fascia oraria specifica, mentre sul posto paghi intorno ai 39-42 £ e fai comunque la fila. Lo stesso vale per il British Museum: l’ingresso è gratuito, ma da aprile ad agosto è meglio prenotare il biglietto gratuito con fascia oraria, altrimenti in coda ci passi tranquillamente tre quarti d’ora.
Mappa dei luoghi da vedere per il telefono
Londra: curiosità
Sotto Londra c’è un’enorme rete di tunnel inutilizzati
Sotto le vie affollate si nasconde un’enorme rete di tunnel, stazioni della metro e bunker abbandonati. Durante la Seconda guerra mondiale le persone vi si nascondevano, altre volte servivano come vie di fuga segrete o semplici magazzini. Se ami la storia, ti piacerà la Mail Rail, la ferrovia sotterranea segreta con cui un tempo si smistava la posta per Londra.
A Londra ci sono più ristoranti indiani che a Delhi
La cucina britannica ha assorbito influssi da tutto il mondo, ma nulla va di moda quanto i piatti indiani. Londra ha addirittura più ristoranti indiani della stessa Delhi indiana. Tra britannici e turisti va per la maggiore, senza rivali, il chicken tikka masala, un piatto che secondo alcune teorie è nato proprio in Gran Bretagna.
Le celebri cabine telefoniche rosse hanno un loro profumo
Le classiche cabine telefoniche rosse nelle foto vengono benissimo, ma in realtà hanno un odore piuttosto particolare. Il mix di metallo vecchio, carta ingiallita e umidità onnipresente è così forte che ci hanno persino creato un profumo per una galleria olfattiva britannica. Io e Lukáš non vorremmo profumarcene, ma qualcosa ce l’ha.
Le iconiche cabine rosse K6
Sul Tamigi compaiono i “mudlark”
Uno dei passatempi londinesi più bizzarri è il cosiddetto Mudlarking, che non è altro che scavare nel fango presso il Tamigi in cerca di tesori storici. Mentre nell’epoca vittoriana era un duro modo di sopravvivere, oggi le persone tirano fuori dalle rive del fiume, con entusiasmo, vecchie monete, ossa affiorate o persino armi secolari.
Londra un tempo aveva i suoi orsi polari
La Tower of London era un tempo dimora di animali esotici, che erano doni per i re d’Inghilterra. Nel XIII secolo il re di Norvegia donò all’Inghilterra un orso polare, che aveva addirittura il permesso di nuotare nel Tamigi legato a una catena.
A Londra ci sono bar segreti che trovi solo con una password
La cultura nascosta degli speakeasy bar dai tempi del proibizionismo americano è ancora viva e ha un’atmosfera fantastica. In alcuni locali ti fanno entrare solo con una password speciale, o devi sapere esattamente quale campanello suonare. Se ami i misteri, prova il bar Evans & Peel Detective Agency, che da fuori si presenta come un’anonima agenzia investigativa.
Londra è la città più piovosa? Nemmeno per sogno!
Nonostante la fama di città piovosa, Londra ha meno precipitazioni, ad esempio, di Roma, Sydney o New York. La pioggia è sì frequente, ma più sotto forma di leggero pioviggìo che di scrosci violenti.
Londra ha la metro più antica del mondo, ma non la più profonda
La metro di Londra può vantarsi di essere stata inaugurata nel 1863 come la prima al mondo. Nonostante questo primato, però, non è la più profonda — la sua stazione più in basso, Hampstead, si trova “solo” 58 metri sotto la superficie. Per fare un paragone, la metro della Corea del Nord scende a una profondità di ben 110 metri.
Londra ha più alberi che abitanti
Benché sia una città enorme, Londra è piena di verde – ha più di 8 milioni di alberi, un numero superiore a quello degli abitanti. Grazie a questo è classificata come “città-foresta” secondo l’ONU.
A Londra crescono più alberi di quanti siano gli abitanti
Domande frequenti
Dove andare: le nostre guide dettagliate sulla Gran Bretagna
Londra non è la fine di tutto. Se stai pianificando un viaggio più lungo o vuoi approfondire davvero qualche luogo, dai un’occhiata alle nostre altre guide.
London Eye — ingresso, quando andare per il tramonto e se conviene, oppure meglio lo Sky Garden gratis.
Buckingham Palace — ingresso alle State Rooms, dove stare per il cambio della guardia e le storie del balcone e del giardino segreto.
Tower of London — ingresso, gioielli della Corona, corvi e 12 consigli su cosa non perdere all’interno. La fortezza più visitata di Londra.
Stonehenge — dai un’occhiata alla nostra panoramica su ingresso, trasporti da Londra e consigli su cos’altro vedere nei dintorni.
Edimburgo — vai a nord con i nostri 31 consigli su cosa vale la pena vedere nella metropoli scozzese.
Vacanza in Scozia — da noi trovi 30 consigli su cosa vedere e dove andare, dalle Highlands alle isole.
Camden Market e Camden Town: 12 consigli sul più famoso mercato londinese — street food, la statua di Amy Winehouse e la crociera sul canale.
Quando è il momento migliore per visitare Londra?
Il periodo ideale per visitare Londra è in primavera o in autunno, quando il clima è piacevole e ci sono meno turisti. Anche il periodo natalizio è molto popolare grazie all’atmosfera festiva e ai mercatini di Natale.
Quale tipo di carta trasporti è più conveniente?
La soluzione più semplice è pagare u003cstrongu003econ una normale carta contactless o con il telefonou003c/strongu003e — le tariffe e i massimali giornalieri sono gli stessi della Oyster, ma non costa nulla in più. La carta Oyster oggi prevede una commissione non rimborsabile di £10 e per la maggior parte dei turisti non conviene più. Ha senso principalmente per i bambini dagli 11 ai 15 anni.
Cosa assaggiare a Londra?
I classici sono fish and chips, la colazione inglese completa e il tè pomeridiano con scones. u003cstrongu003eNoi siamo però vegetarianiu003c/strongu003e, quindi di questi tre consigliamo per esperienza personale soprattutto l’u003cstrongu003eafternoon teau003c/strongu003e — e inoltre la cucina indiana, che a Londra è straordinariamente buona ed economica.