SEO Restart 2023: la SEO sta morendo, cosa fare?

TL;DRLa SEO Restart 2023 confirma che il SEO non è affatto morto, ma si sta trasformando profondamente grazie all’intelligenza artificiale e a un ritorno al link building di qualità. Secondo l’intervento di Václav Brynda, nel 2023 il link building torna alle origini: menzioni del brand, articoli tematici e badge di qualità. Vojtěch Fiala ha mostrato applicazioni pratiche di strumenti come ChatGPT nella creazione di contenuti e metadati. I casi studio di Milan Zeman di mytimi.cz dimostrano risultati concreti delle strategie SEO in ambito B2B: aumento del traffico del 173%, riduzione dei costi di acquisizione dell’80% e un ritorno sull’investimento del 500%, oltre a una crescita delle visite annue da 60.000 a 150.000.

Disclaimer: questo articolo è un esperimento. È stato scritto interamente con ChatGPT 4 e le immagini sono state generate con Midjourney v5. Come base sono stati utilizzati gli interventi dei relatori e le loro fotografie. Per ogni intervento è stato usato al massimo 1 prompt. Chi aveva una presentazione in PDF troppo sintetica o piena di immagini, non è finito in questo articolo 😎

Quest’anno il SEO Restart si è concentrato sull’AI, sulla generazione di contenuti e sulle trasformazioni del link building. La SEO è al centro di questa conferenza e quattro interventi mi hanno colpito particolarmente: qui ne ho preparato per te un riassunto. Grazie a tutti i relatori, è stata una conferenza fantastica!

Václav Brynda: Link building nel 2023: un ritorno alle origini?

Nel mondo digitale di oggi il link building è una parte imprescindibile di ogni strategia SEO. Nel suo intervento, l’ing. Václav Brynda si è concentrato su come le strategie di link building siano cambiate per il 2023 e su come tornare alle radici di questa disciplina.

Cosa è cambiato nel 2023?

Václav Brynda si è concentrato sulle seguenti aree chiave delle strategie di link building per il 2023:

  1. Discussioni con menzioni del brand.
  2. Blogging senza l’uso dell’intelligenza artificiale (AI).
  3. Articoli tematici e tecnici.
  4. Badge di qualità.
  5. Articoli a pagamento e guest posting.

Discussioni e link NoFollow

Il valore dei link NoFollow sta nel traffico, nelle menzioni del brand, nell’acquisizione organica di link e nella forza del dominio. Václav ha sottolineato quanto sia importante lavorare sui propri account, non spammare i post con link e valutare i risultati dopo 30 giorni.

Blogging e menzioni del brand

Il blogging serve a ottenere traffico organico, una migliore visibilità del brand, menzioni del marchio e a costruire l’autorità dell’autore.

Articoli tematici e tecnici

Václav ha consigliato di concentrarsi su articoli tematici e tecnici, capaci di portare link da siti davvero autorevoli. È fondamentale sfruttare i propri contatti e offrire informazioni esclusive o un testo specialistico.

Badge di qualità

I badge di qualità si possono ottenere tramite recensioni, mystery shopping o grazie a buoni contatti.

Articoli a pagamento e guest posting

Václav Brynda ha sottolineato l’importanza di cercare siti con traffico potenziale e di collaborare in modo efficace con la redazione. Consiglia di puntare su articoli SEO invece che su articoli PR, spesso più costosi.

Come si presenta una giornata tipo nel link building?

Václav si è concentrato sui seguenti modi per acquisire link:

  1. Scambio di link.
  2. Guest post.
  3. Articoli acquistati.
  4. Link building offline.
  5. Interviste.
  6. Sponsorizzazioni.

È importante acquisire link da fonti diverse, come parole del brand nelle pagine principali, URL nudi o articoli citati. Lo scambio di link, il guest posting e gli articoli a pagamento restano metodi molto diffusi, ma anche il link building offline, le interviste e le sponsorizzazioni offrono nuove opportunità.

Václav ha inoltre sottolineato l’importanza dei link 3-way e 4-way, che dovrebbero essere implementati con un’estensione di almeno 60 caratteri e non solo nel punto in cui compare il link. Le citazioni e gli aggiornamenti degli articoli possono aggiungere ulteriore valore alla pagina che inserisce il link.

Cosa non dimenticare?

Václav Brynda ha sottolineato l’importanza di migliorarsi costantemente e di imparare dagli errori, perché le strategie di link building cambiano ed evolvono di continuo. È fondamentale seguire le tendenze attuali e adattare la strategia alle esigenze e agli obiettivi di ogni singolo progetto.

Conclusione

Il link building è una componente chiave della SEO e nel 2023 serve tornare alle origini, puntando su contenuti di valore, varietà di link e menzioni del brand. L’ing. Václav Brynda ha presentato le sue pratiche e i suoi metodi collaudati, che possono essere una vera fonte di ispirazione per il tuo progetto. Se vuoi saperne di più sul suo lavoro, puoi contattarlo via e-mail all’indirizzo Vasek.Brynda997@gmail.com o al telefono +420 731 340 322.

Vojtěch Fiala: Uso pratico dell’AI nella SEO per principianti e (medio) avanzati

Oggi sono disponibili numerosi strumenti basati sull’AI, come OpenAI, ChatGPT for Sheets, Jasper, AIPRM, Adcreative.ai e molti altri. Questi tool aiutano con compiti diversi: conoscere il target, individuare argomenti adatti, preparare la struttura di un articolo, creare le FAQ, stimare l’intento di ricerca, preparare i metadati e scrivere espressioni regolari.

Conoscere il target:

L’AI può aiutarti a conoscere il tuo target analizzandone bisogni, interessi e preferenze. Così potrai adattare meglio i contenuti del tuo sito alle esigenze dei visitatori.

Individuare argomenti adatti:

L’AI può individuare gli argomenti più adatti per i tuoi articoli concentrandosi sui problemi e sulle domande che il tuo target sta cercando. In questo modo puoi creare contenuti rilevanti e interessanti per i tuoi lettori.

Content hub:

L’AI può aiutarti a costruire un content hub, cioè un insieme di contenuti collegati tra loro che offrono valore agli utenti. Questo può migliorare la SEO del tuo sito e aumentarne l’autorità agli occhi dei motori di ricerca.

Preparare la struttura dell’articolo:

L’AI può suggerire la struttura ottimale di un articolo, facile da leggere e al tempo stesso ricca di parole chiave e frasi importanti per la SEO.

Preparare le FAQ:

L’AI può aiutarti anche a preparare la sezione FAQ del tuo sito, analizzando le domande e le risposte più rilevanti per il tuo target. Così puoi offrire agli utenti contenuti di valore e, al tempo stesso, migliorare la SEO.

Stimare l’intento di ricerca:

L’intelligenza artificiale può aiutarti a stimare l’intento di ricerca analizzando il comportamento dei visitatori sul tuo sito e cercando schemi ricorrenti. In questo modo capisci meglio cosa si aspettano gli utenti e puoi adattare i contenuti alle loro esigenze.

Preparare i metadati:

L’AI può aiutarti anche a preparare i metadati, come title, description e parole chiave, fondamentali per la SEO. Ottimizzare i metadati può migliorare la visibilità del tuo sito nei risultati di ricerca.

Scrivere espressioni regolari:

L’intelligenza artificiale può semplificare la scrittura di espressioni regolari, utili per analizzare e filtrare i dati ai fini SEO.

A cosa fare attenzione:

Quando usi l’AI nella SEO è importante fare attenzione ad alcune potenziali insidie, come l’affidarsi a connessioni esterne, il copia-incolla dei testi, le informazioni obsolete o le risposte date come definitive senza contesto.

Fonti importanti:

Se vuoi restare aggiornato sulle novità e sui trend nel campo dell’AI e della SEO, segui le fonti più importanti, come i profili LinkedIn delle aziende (OpenAI, GenerativeAI, GPTAI) o gli esperti del settore.

Conclusione:

L’AI offre molte opportunità per migliorare le strategie SEO, che tu sia un principiante o un utente di livello medio. Usare l’intelligenza artificiale nella SEO può aiutarti a capire meglio i bisogni del tuo target, individuare argomenti adatti, creare contenuti efficaci e ottimizzare i metadati. Ricorda però di essere prudente e di fare attenzione alle potenziali insidie quando usi l’AI nella SEO.

Martina Zrzavá Libřická: Sfide e ostacoli nel mondo SEO: come affrontare le difficoltà e raggiungere il successo

Durante il SEO Restart, Martina ha parlato delle sfide e degli ostacoli che i professionisti del settore SEO devono affrontare. Ci concentreremo sulle soluzioni che possono aiutare a raggiungere il successo nel campo SEO.

Hard skills vs. soft skills

Le hard skills, come la SEO tecnica, il content marketing, l’analisi delle parole chiave, l’ottimizzazione delle immagini, il link building e altre, sono indispensabili per avere successo nella SEO. D’altra parte, anche le soft skills — integrità, affidabilità, comunicazione efficace, lavoro di squadra e problem solving — sono fondamentali per raggiungere i propri obiettivi.

Come stare al passo con l’evoluzione del settore

La SEO è un settore in continua evoluzione, perciò è importante restare sempre aggiornati. Per tenere il passo conviene formarsi regolarmente, pianificare e organizzare il proprio lavoro, automatizzare i processi dove possibile e imparare a delegare i compiti.

One-Wo(man) Show

Molti professionisti SEO lavorano da soli, sia internamente nelle aziende sia come freelance. È importante trovare una community di colleghi con cui condividere esperienze, consigli e supporto. Inoltre, può rivelarsi utile trovare un mentore che ti aiuti nella crescita personale e professionale.

Bilanciare i compiti

Una buona gestione dei progetti è la chiave per campagne SEO di successo. È importante avere una chiara gerarchia dei compiti, allocare correttamente le risorse e rispettare le scadenze. Il project management SEO comprende anche la creazione di report per i manager e una collaborazione fluida tra i team.

Costruire la fiducia

La fiducia è essenziale per avere successo nella SEO. Bisogna costruirla con i propri clienti, colleghi e superiori. Questo include l’analisi della struttura dell’organizzazione, la ricerca di alleati e la costruzione di relazioni con gli stakeholder chiave.

Come non impazzire

  • Accetta la situazione Renditi conto di ciò che non puoi controllare e concentrati su ciò che puoi cambiare.
  • Pianifica Crea dei piani e prepara strategie di riserva per i diversi scenari.
  • Adattati Sii flessibile e pronto ad adeguarti ai cambiamenti e alle nuove situazioni.
  • Comunica Mantieni una comunicazione aperta con il tuo team e i tuoi clienti.
  • Formati Segui i trend del settore e aggiornati di continuo, così sarai pronto ai cambiamenti.
  • Impara a dire di no Non devi accettare ogni compito o progetto. Impara a dire di no quando supera le tue possibilità.
  • Lavora sulle tue emozioni: impara a gestire stress e frustrazione per affrontare meglio le situazioni fuori dal tuo controllo.

Milan Zeman: SEO in 3 modi diversi: case study con impatto reale sul business B2B

Diamo un’occhiata a tre case study interessanti di Milan Zeman di mytimi.cz, che ha presentato la sua visione della SEO e del content marketing. Questi studi mostrano come ottenere un impatto significativo sul business B2B grazie a diverse strategie e tattiche SEO.

1. Case study: B2B lead generation

Obiettivo: aumentare il traffico organico del 20%.

Strategia: Milan Zeman ha proposto una strategia basata sulla creazione continua di contenuti e sull’acquisizione di 3-4 link al mese. Gli elementi principali erano la ricerca delle opportunità, l’analisi delle parole chiave, il content gap, la distribuzione dei contenuti su siti di industria, tecnologia e business e la pubblicazione regolare di articoli sul blog.

Risultati: questa strategia ha portato a un aumento del traffico organico del 33%, a un aumento delle conversioni dell’11% e a una riduzione del costo di conversione del 18%.

2. Case study: il blog più performante

Obiettivo: migliorare le metriche del blog.

Strategia: per raggiungere questo obiettivo sono stati necessari diversi interventi di base, come la correzione della sitemap, l’eliminazione degli errori 404, l’ottimizzazione dei metadati e l’introduzione di un sistema per il link building. È stato inoltre necessario ottimizzare gli articoli, con interlinking interno, la creazione di un box dello specialista e un processo di aggiornamento dei contenuti.

Risultati: dopo questi cambiamenti le visite annuali sono passate da 60.000 a 150.000, i lead annuali da 67 a 200, i nuovi iscritti alla newsletter al mese da 0 a 20 e le parole chiave in prima pagina da 80 a 500.

3. Case study: ottimizzazione dei costi di acquisizione

Obiettivo: aumentare il traffico organico, abbassare i costi di acquisizione e raddoppiare il ritorno entro 2 anni.

Strategia: ha incluso un audit SEO, il supporto alle pagine dei servizi principali tramite link, l’ottimizzazione delle description, la creazione di contenuti educativi sul sito relativi a 4 aree principali e un calendario editoriale per il blog. Una parte importante della strategia riguardava anche la conversione delle pagine prodotto e la loro ottimizzazione.

Risultati: questa strategia ha portato a un netto miglioramento dei risultati: il traffico organico è cresciuto del 173%, i costi di acquisizione del cliente si sono ridotti dell’80% e il ritorno sull’investimento ha raggiunto il 500%. Una conseguenza curiosa è stato anche l’aumento delle chiamate indesiderate.

Conclusione

I tre case study presentati da Milan Zeman dimostrano che la SEO e il content marketing possono avere un impatto reale sul business B2B. I fattori chiave del successo sono una strategia ben pensata, la creazione regolare di contenuti e la loro ottimizzazione, oltre a un’implementazione coerente degli elementi SEO.

Gli esempi presentati qui mostrano che la SEO non riguarda solo l’ottenere il maggior numero possibile di visite, ma anche le conversioni e il ritorno sull’investimento. Le strategie SEO di successo richiedono quindi una visione d’insieme dell’intero processo e dei suoi legami con gli altri aspetti del business.

Se vuoi migliorare il tuo business B2B con la SEO e il content marketing, è importante trovare il partner giusto che ti aiuti a progettare e implementare una strategia efficace. Siamo certi che questi case study ti daranno idee e ispirazione per la tua attività.

Link a tutti i relatori e ai loro interventi:

Spazio per altri link e riepiloghi del SEO Restart:

Algarve, Portogallo: roadtrip di 7 giorni nel sud del Portogallo

TL;DRUn roadtrip di sette giorni lungo l’Algarve tocca Sagres e Capo San Vincenzo, Lagos con il suo belvedere di Ponta da Piedade, Carvoeiro con la spiaggia di Praia da Marinha, le montagne di Monchique con la vetta di Fóia (922 m) e il castello di Silves, fino ad Albufeira, Tavira, Faro e Loulé. L’itinerario unisce le spiagge più belle, come Praia do Camilo, Praia da Dona Ana o Praia do Amado, a botteghe di ceramica (Porches Pottery, Olaria Pequena) e degustazioni di vino nei dintorni di Silves. I mesi migliori per partire sono maggio, giugno, ottobre e novembre, quando il clima è piacevole e ci sono meno turisti; l’alta stagione va da luglio a metà settembre. Per il solo giro turistico, senza tempo dedicato al mare, bastano 7 giorni; d’estate, con qualche giorno di relax in spiaggia, meglio calcolare 10-14 giorni, mentre i luoghi più belli si possono vedere anche in appena 5 giorni.

Se state pensando di andare in Portogallo per una vacanza, devo avvertirvi di una cosa: È un paradiso in terra e non vorrete più tornare a casa.☺️ Veniamo qui ogni anno dal 2020 e ci siamo innamorati dell’Algarve così tanto che vorremmo comprare una casetta qui.

Abbiamo preparato per voi un itinerario di 7 giorni che vi porterà attraverso i luoghi più incredibili del sud del Portogallo. Vedrete spiagge bianchissime, scogliere, castelli e anche ceramiche tradizionali. Ho aggiunto consigli su escursioni, alloggi, ristoranti e caffè. Speriamo che vi innamorerete del Portogallo tanto quanto noi.

Quando andare in Portogallo

L’alta stagione turistica va da luglio a metà settembre. Se volete fare il bagno durante la vostra visita, in questo periodo l’acqua è più calda. Inoltre, l’acqua è più calda nell’est dell’Algarve e più si va a ovest, più l’acqua è fredda. A est di Tavira, l’acqua può raggiungere i 26 gradi in estate, mentre a ovest, vicino a Sagres, sarà sotto i 20 gradi.

Se siete resistenti al freddo o volete principalmente esplorare l’Algarve e non vi interessa tanto fare il bagno, potete andarci quasi in qualsiasi momento dell’anno. Anche a gennaio e febbraio c’è il sole ed è decisamente più piacevole che in Repubblica Ceca. Noi di solito trascorriamo qui tutto febbraio e la maggior parte dei giorni le temperature si aggirano tra i 17 e i 20 gradi. Assolutamente ideali sono poi maggio, giugno o ottobre e novembre, quando il tempo è bello e ci sono meno turisti in Algarve.

Come arrivare in Algarve

L’Algarve dista 3000 km da Praga, per questo pochi ci vanno in auto. Sì, noi lo facciamo e di solito ci mettiamo almeno tre giorni. Il modo migliore è volare a Faro o Lisbona. Leggete come trovare voli economici.

Dove noleggiare un’auto

Io e Lukáš abbiamo una lunga e buona esperienza con DiscoverCars, che usiamo in tutto il mondo. L’auto può essere noleggiata direttamente all’aeroporto di Lisbona o Faro.

Dove alloggiare

L’Algarve non è così esteso da non poter alloggiare sempre nello stesso posto. In tal caso, consiglio di scegliere un alloggio a Carvoeiro, Portimão o Albufeira.

Alloggio a Carvoeiro

Uno degli alloggi più apprezzati è sicuramente la Quinta Nova Vale Del Rey, dove hanno una bellissima piscina e ottime colazioni. L’hotel si trova vicino a una delle spiagge più belle dell’Algarve – la Praia da Marinha.

Alloggio ad Albufeira

Se amate gli alloggi insoliti, potete provare a soggiornare direttamente in una houseboat: The Homeboat Company Albufeira.

Alloggio a Portimão

A Portimão potete alloggiare direttamente sulla spiaggia nell’appartamento Cozy beach front apartment. Se non vi dispiace essere un po’ più lontani, consiglio una splendida villa con piscina Villa Moments – Guest House.

Per quanto tempo andare in Portogallo?

Se andate in estate, andrei per 10-14 giorni, combinando il nostro itinerario di scoperta con giorni in spiaggia. Per chi va fuori stagione o non vuole fare il bagno ma solo esplorare, 7 giorni sono più che sufficienti per l’Algarve. Il meglio si può sicuramente vedere anche in 5 giorni, ma sarà più impegnativo o dovrete saltare qualcosa.

Vacanze in Portogallo: Il miglior itinerario e i luoghi più belli

Ho pianificato l’itinerario in modo che possiate percorrerlo facilmente da Faro o Lisbona con una minima perdita di tempo, ma potete visitare i luoghi da noi consigliati con escursioni giornaliere e alloggiare in un unico posto. Lo consiglierei se volete combinare una vacanza di relax e scoperta.

Giorno 1. Sagres e dintorni

Partite subito la mattina per una delle spiagge più selvagge della costa occidentale dell’Algarve – Praia da Bordeira. Onde enormi, surfisti e dune meravigliose, tutto questo lo troverete su questa spiaggia mozzafiato.

Da qui andate a Pondal da Carrapateira, lungo la strada incontrerete numerosi punti panoramici, dove potete fermarvi o meno. Vedrete quanto tempo avrete. ☺️A Pondal da Carrapateira ci sono splendide viste sulle scogliere, e anche se è invitante fare una passeggiata, la giornata sarà lunga, quindi non consiglio di andare troppo lontano.

L’ultima tappa prima di pranzo sarà probabilmente una delle spiagge più belle del Portogallo – la Praia do Amado. Anche questa è una spiaggia molto popolare tra i surfisti.

Per pranzo andate a Sagres, o all’Arte Bianca (italiano) o al bistrò Three Little Birds, se amate l’indiano, possiamo consigliare Holi Diwali, anche se è un po’ un buco, si mangia molto bene lì. 😅

A Sagres, una popolare meta turistica è la fortezza Sagres Fortress (è una specie di follia di massa), l’interno non vale la visita, personalmente guarderei la fortezza al massimo dall’esterno e non entrerei. Una vista migliore la si ha da Cabo de São Vicente, o in realtà da qualsiasi altro posto e gratuitamente.☺️ Dopo pranzo potete rilassarvi sulla spiaggia Praia da Mareta o andare alla spiaggia un po’ più selvaggia e meno frequentata Praia do Telheiro.

Se amate la ceramica, visitate Cerámica Paraiso. Per il tramonto andate a Cabo de São Vicente. Questo capo è l’estremo sud-ovest del continente europeo e soprattutto qui ci sono splendidi tramonti.

Dove alloggiare a Sagres e dintorni:

Alloggiate vicino a Praia da Luz, ad esempio a Casa Rosa Montes o Vila Luz.

Giorno 2. Lagos

Andate alla bellissima spiaggia con passeggiata Praia da Luz, dove potete fare un’ottima colazione o brunch all’Endless Summer Beach Bar & Pizza e poi andare per un pranzo di lusso al Boaty’s Tapas Cafe. Passeggiate lungo la breve passeggiata o andate a nuotare. Godetevi a pieni polmoni l’aria del sud e la sabbia bianchissima dell’Algarve.

Da qui ci dirigeremo verso una delle viste più belle di Ponta da Piedade, dove prendetevi abbastanza tempo per esplorare bene il punto panoramico e scattare foto.

Da Ponta da Piedade partiremo in direzione Lagos e lungo la strada visiteremo altre due bellissime spiagge, Praia do Camilo, che sicuramente conoscete dalle foto, e Praia de Dona Ana.

Se siete in Portogallo durante le calde giornate primaverili o in estate, vi consigliamo di fare un giro in kayak o in barca, che partono da Lagos. Prenotatelo in anticipo (soprattutto in alta stagione estiva), qui sotto vi darò dei consigli per alcune escursioni che possono essere facilmente prenotate tramite GetYourGuide.

Nel pomeriggio dedicate almeno un’ora a una passeggiata per la città di Lagos, che, sebbene piccola, la città vecchia merita una visita. Chi di voi ama il caffè speciale, può visitare il Black and White Coffee Shop o la filiale di The Studio – Coffee Roasters.

Per il tramonto andate a Portimão, alla Praia da Rocha (attenzione, ce ne sono diverse con questo nome in Portogallo).

Dove alloggiare a Portimão:

A Portimão alloggiate o sulla spiaggia nell’appartamento Cozy beach front apartment o un po’ più lontano dalla spiaggia in una splendida villa con piscina Villa Moments – Guest House.

Giorno 3. Carvoeiro

Andate nel centro di Carvoeiro, dove si trova la spiaggia Praia de Carvoeiro. Se avete voglia di un caffè speciale, proprio accanto alla spiaggia c’è il ristorante Levels, dove fanno il miglior cappuccino della città (non dico che sia il miglior cappuccino del mondo, ma a Carvoeiro non ne troverete uno migliore😅). Al Levels hanno anche ottimi brunch, ma per pranzo andate all’Earth Café o al Chef’s Kitchen. Se avete voglia di indiano, sono quasi tutti ottimi (sì, siamo stati in tutti).

Da Carvoeiro si parte anche per le Grotte. Potete prenotare la vostra escursione in anticipo tramite GetYourGuide o direttamente a Carvoeiro. Tuttavia, consiglio di prenotare in anticipo, con il bel tempo erano spesso al completo anche a febbraio, quindi in estate potrebbe essere un problema.

A seconda di quando farete l’escursione, esplorate Carvoeiro e i dintorni. Subito sopra la spiaggia di Carvoeiro, salite le scale e raggiungete la passeggiata Caminho do Algar Seco, da cui si godono viste mozzafiato e potete arrivare fino ad Algar Seco.

Intorno a Carvoeiro ci sono davvero molti posti meravigliosi e vedrete quanto riuscirete a fare anche con un’escursione. Consiglio diverse spiagge, ovvero Praia do Vale Covo, Praia do Vale Centeanes e Praia do Carvalho, dove potete arrivare con una passeggiata lungo le scogliere da Miradouro do Vale Suspenso.

Per il tramonto potete andare alla spiaggia di Marinha o se avete voglia di un bicchiere di vino, andate al ristorante direttamente sulla spiaggia Praia do Vale Centeanes.


Dove alloggiare a Carvoeiro:

Alloggiate alla Quinta Nova Vale Del Rey, dove hanno una bellissima piscina e ottime colazioni. L’hotel si trova vicino a una delle spiagge più belle dell’Algarve – Praia da Marinha.

Giorno 4. Carvoeiro

A Carvoeiro consiglio di rimanere due giorni, perché potreste non riuscire a fare tutto in un solo giorno. La mattina andate a esplorare bene la spiaggia di Praia da Marinha, dove potete camminare in cima lungo le scogliere, ma la mattina consiglio prima di andare in spiaggia, che si riempie velocemente.

Se non avete fatto la passeggiata dal faro da Miradouro do Vale Suspenso a Praia do Carvalho, avete l’opportunità. Potete anche usare questo giorno per fare kayak o per rilassarvi.

Rimaniamo alloggiati a Carvoeiro.

Giorno 5. Silves e Monchique

Lasceremo le spiagge per un giorno (a meno che non ci andiate subito la mattina ☺️) e andremo nelle montagne locali, o meglio, nelle colline, non immaginatevi le Dolomiti. In particolare, andrete nella piccola città di Monchique, che si trova nel mezzo di una splendida natura incontaminata e verdeggiante tra le due vette più alte dell’Algarve.

A Monchique troverete la chiesa Igreja Matriz, l’Igreja de São Sebastião e una piccola galleria d’arte Santo António. Per le viste, andate sulla cima di Fóia, che si trova a 922 m ed è il punto più alto della Serra de Monchique. Potete andarci a piedi o in auto.

Sulla strada da Monchique potete fermarvi per i vini locali alla Queinta do do Francês Winery. La prossima tappa è la città di Silves, la cui imponente dominante è un enorme castello del quarto secolo. Merita sicuramente una visita.

A Silves ci sono anche molti ottimi ristoranti dove potete pranzare o cenare, il nostro preferito è il Café Inglés, dove spesso c’è anche musica dal vivo. A Silves troverete anche la bellissima cattedrale e un museo archeologico. A pochi passi dalla città c’è la vigna Queinta do Frances Vineyard.

Dove alloggiare a Silves:

Consigliamo di alloggiare direttamente nel centro di Silves – ad esempio al Mosaiko 5 Suites – o di rimanere nello stesso posto dei giorni precedenti a Carvoeiro.

Giorno 6. Laboratori di ceramica e Albufeira

Una visita all’Algarve non sarebbe completa senza i laboratori di ceramica. Visitate almeno la tradizionale Porches Pottery, dove vedrete come si produce la tipica ceramica portoghese e in estate potete anche prendere un caffè lì.

Se dovessimo scegliere un altro laboratorio da non perdere, sarebbe Olaria Pequena, dove padre e figlia producono ceramiche e noi abbiamo già diversi pezzi da loro a casa e regolarmente spendiamo un sacco di soldi qui. 😁Attenzione, questa ceramica non è tradizionale.

La ceramica più economica la troverete probabilmente a Casa Grade – Artesanatos.

Dopo aver fatto acquisti, scattato foto e goduto della ceramica, torneremo all’esplorazione delle spiagge. Potete visitare subito, ad esempio, Praia de Armação de Pêra o Praia Grande de Pêra e combinarlo con il birdwatching a Lagoa dos Salgados.

Spiagge molto popolari (e non c’è da meravigliarsi) sono Praia da Coelha e Praia da Rocha Rota. Se volete, potete anche andare direttamente alla spiaggia di Albufeira (Praia do Túnel) e visitare il porto locale (Marina de Albufeira).

Ad Albufeira hanno anche una piccola “The Strip” come a Las Vegas (Sulla Strip di Las Vegas si trovano molti dei più grandi hotel, casinò e resort di intrattenimento del mondo, il che la rende una delle destinazioni turistiche più famose e iconiche) ovvero un viale dove troverete insegne al neon, molti hotel e ristoranti. Beh, è lontano da Las Vegas, ma è famoso qui, quindi lo menzioniamo… 😅

A pochi passi da Albufeira troverete anche la vigna del cantante britannico Cliff Richard, che si trova proprio dietro il centro commerciale Algarve Shopping. Da Albufeira si parte anche per l’osservazione dei delfini.

Dove alloggiare

Provate un alloggio direttamente in una houseboat: The Homeboat Company Albufeira o potete rimanere di nuovo a Carvoeiro.

Giorno 7. Loulé, Tavira e Faro

L’ultimo giorno dedicatelo all’esplorazione delle cittadine che i turisti spesso trascurano. Inizieremo con la bella e romantica Tavira, che, come poche altre, conserva ancora un carattere non turistico. Qui troverete i resti di un castello con un bellissimo giardino e una chiesa con un orologio enorme. Si dice che ci siano decine di chiese qui. Probabilmente sarete più affascinati dalle graziose stradine portoghesi piene di tipica architettura portoghese con azulejos (piastrelle).

Un’altra città da visitare è Faro, famosa per la sua splendida cattedrale Sé, che si trova nella piazza dove, durante le nostre visite, gli aranci che la costeggiano profumavano sempre. Faro ha un piacevole centro storico e vicino al porto, nel parco, ci sono spesso mercati dove potete comprare qualche souvenir.

Loulé è una città piacevole, popolare soprattutto durante il periodo di Carnevale. Qui si tengono alcune delle più grandi celebrazioni. È anche famosa per i suoi mercati, dove si possono trovare erbe, formaggi, peperoncini, ma anche torte di marzapane o miele. Ci sono anche mercati del pesce e dei fiori. La città è dominata da un castello, ristrutturato nel XIX. secolo.

Consiglio: Puoi leggere anche la guida di Faro in inglese: Faro guide.

Dove alloggiare l’ultimo giorno:

Se parti da Lisbona, alloggerei di nuovo a Carvoeiro o andrei direttamente a Lisbona, dipende dall’ora del tuo volo. A chi vola da Faro, consiglio un alloggio direttamente a Faro, presso il Lemon Tree Stay o nell’elegante ostello Casa da Madalena Backpackers Hostel.

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Dove alloggiare in Algarve
6 alloggi — hotel e altre opzioni di alloggio

Mappa dei punti di interesse in Algarve per il telefono

Salva la mappa dei luoghi più interessanti della regione portoghese dell’Algarve direttamente sul tuo telefono. Dopo l’acquisto riceverai un link a una Google Map privata, che potrai aprire in qualsiasi momento sul tuo telefono o stampare direttamente. Sulla mappa sono chiaramente indicati tutti i consigliati:

  • Città (9x)
  • Punti panoramici e luoghi di interesse (13x)
  • Alloggi consigliati (6x)
  • Spiagge (16x)
  • Ristoranti e caffè (11x)
  • Negozi e laboratori di ceramica (4x)

Domande frequenti

Cosa vedere in Algarve in 5 giorni?

Se hai meno tempo, visiterei sicuramente Sagres, Lagos e Carvoeiro e dintorni. Se ci fosse tempo, andrei sicuramente a Silves e ai laboratori di ceramica.

Cosa vedere in Algarve in 3 giorni?

Tre giorni in Algarve sono piuttosto pochi, quindi mi concentrerei solo su Sagres, Lagos e Carvoeiro.

Quali altri luoghi in Algarve meritano di essere visti?

Ci è piaciuta molto, ad esempio, la storica cittadina di u003cstrongu003eu003ca href=u0022https://loudavymkrokem.cz/it/loule-portogallo/u0022 target=u0022_blanku0022 data-type=u0022postu0022 data-id=u002284651u0022 rel=u0022noreferrer noopeneru0022u003eLouléu003c/au003eu003c/strongu003e.

Venezia: Guida completa + 40 consigli su cosa vedere, fare e assaggiare

TL;DRGuida completa a Venezia raccoglie 40 consigli su monumenti, cibo ed esperienze in questa città che si estende su 118 isolette, e consiglia di dedicarle 3–4 giorni, anche se gli autori ci hanno trascorso un’intera settimana. Tra i monumenti principali ci sono Piazza San Marco, la Basilica di San Marco, Palazzo Ducale, il Ponte di Rialto e il Ponte dei Sospiri, oltre alle isole di Murano, Burano e Torcello. Il periodo migliore per visitare Venezia va da aprile a maggio o da settembre a ottobre, quando il clima è piacevole e ci sono meno turisti, mentre il Carnevale si tiene a febbraio. Dal 2023 chi visita la città in giornata paga un contributo d’accesso di 3–10 euro, il biglietto del vaporetto costa 9,50 euro per 75 minuti e il parcheggio sull’isola del Tronchetto costa 22 euro al giorno.

Abbiamo preparato per voi una guida completa di Venezia. Venezia, la città che galleggia sull’acqua, è una delle città più romantiche d’Europa. La maggior parte di noi immagina le tipiche imbarcazioni veneziane che scivolano lungo i canali. Ma Venezia è anche piena di vicoli incantevoli, splendidi tesori architettonici e opere d’arte.

Venezia è però anche estremamente popolare e turistica, quindi è importante prenotare l’alloggio per tempo e idealmente acquistare i biglietti per alcune attrazioni online. Leggete il nostro articolo fino alla fine e scoprite quando visitare Venezia, dove alloggiare e soprattutto cosa vedere a Venezia.

Venezia cosa vedere
Venezia: Cosa vedere

Quando visitare Venezia: Meteo a Venezia

Se volete evitare la maggiore affluenza di turisti, ma allo stesso tempo desiderate un clima piacevole, partite in autunno – a settembre o ottobre – oppure in primavera, ad aprile o maggio. Se volete vedere il Carnevale, dovrete scegliere un mese più freddo, ovvero febbraio. In estate potete invece sfuggire al caldo su una delle spiagge locali.

Mese

Temperatura media dell’aria

Temperatura media dell’acqua

Gennaio

6 °C

11 °C

Febbraio

8 °C

10 °C

Marzo

12 °C

10 °C

Aprile

16 °C

12 °C

Maggio

21 °C

17 °C

Giugno

24 °C

20 °C

Luglio

27 °C

22 °C

Agosto

27 °C

25 °C

Settembre

23 °C

24 °C

Ottobre

18 °C

20 °C

Novembre

11 °C

17 °C

Dicembre

7 °C

14 °C

Come arrivare a Venezia

A Venezia si può arrivare comodamente in auto, in treno, in autobus o in aereo.

In auto a Venezia

Dall’Italia settentrionale raggiungere Venezia in auto è piuttosto semplice:

  1. Da Milano si percorre l’autostrada A4 in direzione est. Il viaggio dura circa 3 ore.
  2. Da Roma si prende l’autostrada A1 fino a Bologna e poi la A13 in direzione Padova, proseguendo sulla A4 verso Venezia. Il viaggio dura circa 5 ore.

Anche da altre città italiane ci sono diverse opzioni:

  1. Da Bologna, percorrendo la A13 e poi la A4, si arriva in circa 2 ore.
  2. Da Firenze, tramite la A1 e la A13, il viaggio dura circa 3 ore.
  3. Da Trieste, seguendo la A4, si è a Venezia in poco meno di 2 ore.

Parcheggiare a Venezia è vietato: Dove lasciare l’auto?

A Venezia non si può entrare in auto, quindi è necessario lasciare il veicolo in uno dei seguenti parcheggi:

  1. Sull’isola del Tronchetto – è un’isola artificiale con il maggior numero di posti auto a Venezia. Troverete sempre un posto libero ed è una delle opzioni più economiche. Il parcheggio giornaliero costa 22 euro.
  2. Garage a Piazzale Roma – è vicino al centro, raggiungibile a piedi dopo aver parcheggiato. È meglio prenotare in anticipo, il parcheggio giornaliero costa circa 45 euro. Per soste brevi è ideale il parcheggio S. Andrea, dove si pagano 7 euro ogni due ore.
  3. Mestre (terraferma) – a prezzi molto convenienti, spesso anche gratis, potete parcheggiare a Mestre. Lo svantaggio è che dal centro storico è piuttosto lontano e dovrete utilizzare i mezzi pubblici, ad esempio il treno.

In treno a Venezia

Da molte città italiane ed europee esistono treni diretti per Venezia, con arrivo alla stazione Santa Lucia, situata direttamente nel centro storico. Da Milano il viaggio dura circa 2 ore e mezza con i treni ad alta velocità Frecciarossa o Italo. Da Roma ci vogliono circa 3 ore e mezza. Anche da Monaco di Baviera o Vienna ci sono collegamenti diretti e il viaggio dura rispettivamente circa 6 e 8 ore.

In autobus a Venezia

A Venezia si può arrivare anche in autobus. La compagnia FlixBus offre collegamenti da numerose città italiane ed europee a prezzi molto competitivi. Da Milano il viaggio dura circa 4 ore, da Roma circa 7 ore. I biglietti partono da circa 10 euro a seconda della tratta e della disponibilità.

In aereo a Venezia

Venezia è servita da due aeroporti: Marco Polo (VCE), il principale, e Treviso (TSF), utilizzato soprattutto dalle compagnie low cost come Ryanair. Dall’aeroporto Marco Polo potete raggiungere il centro storico con il servizio di navigazione Alilaguna al costo di 15 euro. Come trovare voli economici potete leggere qui.

Trasporti a Venezia

Tra il centro di Venezia e Mestre circolano treni, autobus e tram. Venezia stessa però sorge sull’acqua e questi mezzi di trasporto non sono disponibili nel centro storico. Il centro di Venezia si può percorrere comodamente a piedi, ma potete anche utilizzare lo speciale trasporto pubblico locale – le imbarcazioni. Questi autobus d’acqua si chiamano vaporetti. Per un’esperienza davvero autentica potete anche prendere le classiche gondole.

Dove acquistare i biglietti per i vaporetti?

I biglietti per tutti i trasporti si possono acquistare dal personale di bordo, alle biglietterie automatiche o nelle edicole. Molto conveniente è la Venezia Unica Card, che vale la pena se prevedete di trascorrere diversi giorni a Venezia. Con questa carta avete un biglietto valido 72 ore per tutti i trasporti acquei e gli autobus, oltre all’accesso a musei e monumenti selezionati.

Alloggio a Venezia

Hotel nel centro storico di Venezia

Per esplorare Venezia, la soluzione più comoda è sicuramente alloggiare nel centro stesso. Se il vostro obiettivo principale è risparmiare, tra gli alloggi più economici ma comunque ben valutati ci sono Residenza Ca’ San Marco e Casa Fenice.

Chi preferisce hotel con colazione inclusa, sceglierà probabilmente Hotel Sant’Antonin o Ca’ Dei Dogi. Tra gli alloggi più lussuosi proprio nel centro città spicca Londra Palace Venezia.

Alloggio economico vicino a Venezia – Mestre

Mestre è sotto tutti gli aspetti più economica del centro di Venezia, sia per il parcheggio, che per i trasporti e l’alloggio. Se volete avere il più facile accesso al centro e usate Mestre solo per dormire, cercate un hotel vicino alla stazione – ad esempio Hotel Trieste.

Alloggio a Venezia vicino alla spiaggia

Le spiagge veneziane di solito non sono la principale attrazione turistica, ma se avete intenzione di fare il bagno in mare e non volete avere la spiaggia troppo lontana, cercate hotel vicino alle spiagge del Lido di Venezia o Lido di Jesolo. Date un’occhiata ad esempio a Almar Jesolo Resort & Spa o al più economico Hotel & Residence Venezia 2000.

Alloggio sulle isole veneziane

Un’altra possibilità per alloggiare sono le isole veneziane. Sono bellissime isolette dall’atmosfera autentica, dove allo stesso tempo evitate il centro caotico. Tra gli hotel meglio recensiti a Murano c’è NH Collection Murano Villa. Bellissimi hotel si trovano anche sull’isola di Burano, come ad esempio Casa sul Cielo di Burano.

Come cambiano i prezzi degli alloggi a Venezia durante l’anno

I prezzi degli alloggi a Venezia cambiano molto nel corso dell’anno. A febbraio si tiene ogni anno il Carnevale di Venezia e tutti i prezzi in questo mese sono notevolmente più alti, alloggio incluso. Se il carnevale non è lo scopo del vostro viaggio, scegliete piuttosto un altro mese dell’anno.

Durante l’estate, soprattutto a luglio e agosto, i prezzi possono salire quasi della metà, trattandosi dell’alta stagione, quando a Venezia arrivano non solo turisti da tutto il mondo, ma anche gli italiani stessi. Un altro evento veneziano è la Mostra del Cinema di Venezia, che si tiene tra agosto e settembre, pertanto anche i prezzi dei servizi e degli alloggi sono più alti. L’alloggio più economico a Venezia si trova da ottobre a fine gennaio.

Quanto costa l’ingresso a Venezia (tassa di accesso)

Se non siete alloggiati direttamente a Venezia, dal 2023 è necessario pagare una tassa di ingresso alla città, che varia da 3 a 10 euro, a seconda soprattutto della stagione.

Per quanti giorni visitare Venezia?

Dovreste visitare Venezia per almeno un fine settimana lungo. Noi abbiamo trascorso un’intera settimana a Venezia e non ci siamo certo annoiati. Dopo aver visitato tutti i monumenti e i musei, potete esplorare le isole e anche le spiagge locali.

Vista su Venezia
Noi abbiamo trascorso un’intera settimana a Venezia, ma 3-4 giorni sono sufficienti

Guida di Venezia: Cosa fare a Venezia?

Venezia è una città dove non vi annoierete di certo: potete esplorare la magnifica architettura, scoprire le isole o andare in spiaggia. Fate sicuramente un giro lungo il canale! Le famose imbarcazioni veneziane – gondole e vaporetti – sono per molti turisti il simbolo di Venezia. Queste iconiche barche svolgono un ruolo fondamentale nei trasporti e nel turismo di questa unica città sull’acqua.

Giro in gondola
Un giro in gondola non può mancare durante la visita a Venezia!

Le gondole sono probabilmente l’imbarcazione veneziana più famosa, simbolo di romanticismo e bellezza della città. Queste lunghe e strette barche con eleganti archi erano originariamente destinate al trasporto sull’acqua. Oggi sono utilizzate prevalentemente per scopi turistici e offrono romantiche crociere lungo i canali di Venezia. Il gondoliere che guida la gondola di solito canta o suona la fisarmonica. 🙂

Un altro tipo di imbarcazione è il vaporetto. Questa barca è grande e comoda e offre collegamenti per tutta la laguna, comprese le isole più lontane come Burano o Murano.

Sebbene gondole e vaporetti siano forse le imbarcazioni più famose di Venezia, la città ha anche molte altre barche tradizionali, come il “traghetto”, piccole gondole che trasportano le persone attraverso il Canal Grande, o il “bragozzo”, barche da pesca utilizzate per la pesca nella laguna. Tutte queste imbarcazioni sono una parte importante della cultura e della storia veneziana e la visita a Venezia non sarebbe completa senza un giro su una di queste barche tradizionali.

Cosa visitare a Venezia: I luoghi e i monumenti più belli

Venezia è un complesso urbano composto da 118 isolette collegate da ponti e canali. Qui si mescolano influenze dell’arte e dell’architettura europea, bizantina e orientale, creando un’atmosfera irripetibile e una perfetta simbiosi di tutti questi elementi. Vediamo cosa non dovreste assolutamente perdere.

Ponte di Rialto

Anche chi non è mai stato a Venezia conosce sicuramente i tipici ponti storici locali. Il Ponte di Rialto è il più antico e allo stesso tempo il più famoso. Nella sua forma attuale esiste dal XVI secolo. Proprio sotto di esso scorre il Canal Grande. Sotto i portici del ponte potete acquistare souvenir del viaggio in numerosi negozietti. I negozi nacquero già nel XV secolo sul ponte originale in legno, che successivamente crollò. Il Ponte di Rialto è apparso anche nel film Spider-Man.

Il ponte più famoso di Venezia – Ponte di Rialto
Il ponte più famoso di Venezia – Ponte di Rialto

Piazza San Marco

Il cuore di Venezia è Piazza San Marco, da cui potete raggiungere tutti i monumenti più importanti. Spesso è vittima dell’acqua alta, che a Venezia non è certo un fenomeno raro. La piazza prende il nome dall’evangelista Marco, divenuto patrono di Venezia.

Basilica di San Marco – la chiesa d’oro

Il monumento più importante della città è la Basilica di San Marco (anche Chiesa di San Marco). Fu costruita già nel IX secolo, quando mercanti veneziani vi seppellirono le reliquie di San Marco. La chiesa fu successivamente incendiata durante una rivolta nel 976 e al suo posto sorse, un altro secolo dopo, la monumentale basilica.

È costruita in stile bizantino, comprese le successive modifiche del XIII secolo. La basilica è adornata da numerose statue e colonne, provenienti come bottino dalla crociata del 1204. La facciata è formata da cinque arcate decorate con statue, colonne antiche e una ricca decorazione a mosaico. Un altro elemento significativo è il tetto con cinque grandi cupole.

Basilica di San Marco – la chiesa d'oro
Basilica di San Marco – la chiesa d’oro

Non solo l’esterno è così riccamente decorato, anche l’interno della basilica è imponente. Potete ammirare una decorazione davvero ricca composta da statue, dipinti e mosaici. Non a caso la basilica è soprannominata “Chiesa d’oro”. Se volete avere la certezza di entrare nella basilica, prenotate in anticipo il biglietto. Noi raccomandiamo, come ovunque in Italia, di utilizzare GetYourGuide, dove potete anche usufruire del biglietto “Skip the line” che vi permette di saltare la coda.

Campanile di San Marco

Un altro monumento intitolato al patrono di Venezia, il Campanile di San Marco, si trova proprio accanto alla basilica. Si erge fino a un’altezza di quasi 99 metri, diventando il simbolo dominante di Venezia ed è impossibile non notarlo. La torre ha lo stesso aspetto del XVI secolo, ma quella originale crollò e l’attuale fu ricostruita solo nel 1912.

Sulla sommità si trova la statua dell’arcangelo Gabriele. A un’altezza di circa 60 metri, oltre a cinque campane, si trova anche una terrazza panoramica dalla quale potete godervi una vista mozzafiato su tutta Venezia. Sopra di essa è collocato un leone in pietra – attributo di San Marco.

Vista dal Campanile di San Marco

Palazzo Ducale

Un altro monumento nei pressi di Piazza San Marco è il Palazzo Ducale. Il palazzo è costruito in stile gotico veneziano, combinando elementi dell’architettura bizantina con lo stile gotico. L’interno è decorato con affreschi, dipinti sul soffitto e mobili veneziani. Il palazzo fu costruito nel XIV secolo e servì come sede dei governanti veneziani, ovvero i dogi. Come per la basilica, consigliamo di acquistare il biglietto in anticipo tramite GetYourGuide.

Isola di Murano

Murano è famosa per la lavorazione del vetro. Il vetro viene prodotto qui dal X secolo ed era parte del commercio internazionale di Venezia. La tradizione vetraria a Murano continua ancora oggi e potete acquistare numerosi souvenir in vetro. Le vetrerie fanno parte delle abitazioni come piccole imprese familiari. Merita una visita il Museo del Vetro.

L'isola veneziana di Murano

Isola di Burano

Burano è famosa soprattutto per le sue casette colorate. Secondo gli abitanti del luogo, la colorazione delle case fu introdotta affinché i pescatori, al ritorno dal mare, potessero trovare facilmente le proprie abitazioni. Oggi Burano è una popolare attrazione turistica ed è anche sede di molti laboratori di merletti di alta qualità. Potete visitare il museo del merletto e vedere come vengono realizzati, oppure acquistare merletti fatti a mano come souvenir.

L'isola veneziana di Burano
L’isola veneziana di Burano

Isola di San Giorgio Maggiore

San Giorgio Maggiore è un’altra isoletta appartenente a Venezia. Su di essa vedrete già da lontano l’omonima basilica. Interessante è soprattutto il campanile, che all’apparenza sembra identico al più alto Campanile di San Marco. L’architetto della basilica fu il Palladio, che completò l’edificio nel 1566. La costruzione ricorda fortemente lo stile antico.

Da menzionare l’interno della basilica, decorato dal famoso pittore Tintoretto. A ovest della basilica si trova un monastero del XIII secolo. Nel XIX secolo i monaci ne furono cacciati, dovendo abbandonare l’intera isola, e il monastero divenne caserma militare e deposito d’armi. Ci vollero quasi cent’anni prima che l’edificio fosse restituito ai proprietari originari.

San Giorgio Maggiore
San Giorgio Maggiore

Isola di San Michele

Se vi siete chiesti dove, nell’affollata Venezia piena di viuzze in pietra e canali, si seppelliscono i morti, la risposta la troverete sull’isola di San Michele. Essa serve come unico cimitero per gli abitanti di Venezia. L’isola fu utilizzata per la prima volta come luogo di sepoltura già nel XV secolo.

A prima vista potrebbe non sembrare una tappa interessante durante un’escursione a Venezia, ma vale la pena farci una breve passeggiata. Già da lontano vedrete l’isola cinta da un solido muro, all’interno del quale troverete edifici davvero belli.

Isola di San Michele
Isola di San Michele

Canal Grande

Il Canal Grande a Venezia funge da “strada principale” lungo la quale si muovono tutti i trasporti pubblici e le imbarcazioni da carico. È lungo ben quattro chilometri e lo si può attraversare su quattro ponti, il più famoso dei quali è il già descritto Ponte di Rialto. Guardando il Canal Grande dall’alto, scoprirete che ha la forma di una S e attraversa tutta Venezia.

Basilica dei Frari

A prima vista una chiesa forse austera, nasconde la sua ricchezza soprattutto all’interno. La facciata non è certo paragonabile alla riccamente decorata Basilica di San Marco, ma l’interno attira i turisti con un altro tipo di ricchezza. Ad esempio, qui sono custodite le spoglie di alcune personalità illustri come Canova, Tiziano o il doge Francesco Foscari. Troverete anche affreschi e dipinti di artisti come il già citato Tiziano o Bellini.

Basilica dei Frari
Basilica dei Frari

Santa Maria della Salute

Un’altra basilica veneziana è Santa Maria della Salute, vicino al Canal Grande. La basilica risale al XVII secolo e affascina ogni passante con la sua bellezza. Due cupole, una più grande e una più piccola, sono realizzate in marmo bianco. Il soffitto all’interno della basilica è decorato con dipinti di Tiziano. La chiesa è dedicata alla Vergine Maria ed è una delle chiese votive costruite come ringraziamento alla Madonna dopo che Venezia fu colpita da una terribile e devastante epidemia di peste.

Le spiagge di Venezia si trovano al Lido di Venezia

Un’isola vicino a Venezia dove troverete alloggi, supermercati e ristoranti. L’attrazione principale sono però le spiagge. Su di esse potete riposarvi dal continuo caos, dai turisti e anche dai prezzi elevati, pur avendo all’orizzonte la vista su Venezia e lo stesso Campanile di San Marco. Se il relax sulle spiagge sabbiose inizia a stancarvi, potete in qualsiasi momento partire facilmente verso il centro storico.

Ponte dei Sospiri

È un piccolo ponticello di 11 metri in pietra d’Istria bianca. Il Ponte dei Sospiri prende il nome dai sospiri dei condannati che, attraversandolo, si dirigevano verso la prigione collegata al Palazzo Ducale sull’altro lato del canale. Questo nome gli fu dato nel XIX secolo, sebbene la costruzione risalga al 1574.

Teatro La Fenice

Un teatro a prima vista non particolarmente appariscente nasconde in realtà uno dei palcoscenici più celebri al mondo. Qui ebbero la prima opere famose come La Traviata, La Bohème, Gli Angeli Caduti o Tancredi. Il teatro fu fondato nel 1755, l’edificio attuale risale al 1792.

Palazzo Ca’ d’Oro

La Ca’ d’Oro, ovvero la Casa d’Oro, è uno dei più antichi palazzi veneziani, risalente al XV secolo. Oggi funge da galleria d’arte del XV-XVIII secolo. Potete ammirare opere di Antoon van Dyck, Andrea Mantegna, Giovanni Bellini, Tiziano e altri.

La piccola isola di Torcello

Torcello è una piccola isoletta, dal centro di Venezia ci si arriva in barca in 40 minuti. Se avete in programma di trascorrere diversi giorni a Venezia, non perdete assolutamente questa escursione. In quello che un tempo era il centro principale di Venezia oggi vivono circa 30 persone. E qui troverete due monumenti principali:

  • Cattedrale di Santa Maria Assunta – risale al VII secolo, all’interno troverete splendidi mosaici bizantini.
  • Chiesa di Santa Fosca – una bella chiesa bizantina del XII secolo.

Ponte dell’Accademia

Il Ponte dell’Accademia è un ponte in legno che attraversa il Canal Grande. Collega la parte centrale di Venezia con quella meridionale. Il ponte originale fu demolito e l’attuale fu ricostruito in legno nel 1933.

Palazzo Contarini del Bovolo

Il palazzo si trova nel cuore di Venezia ed è uno dei punti panoramici più interessanti. Salendo la scala a chiocciola ad arcate potete raggiungere la torre e godervi la vista sulla città.

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I musei più interessanti di Venezia

A Venezia troverete numerosi musei che meritano una visita, tra cui sicuramente:

Museo Peggy Guggenheim

Se conoscete un po’ il mondo dell’arte, avrete sicuramente già sentito il nome Peggy Guggenheim. La galleria della collezionista d’arte Peggy Guggenheim è tra le più famose al mondo. Nell’esposizione troverete opere d’arte americana ed europea del XX secolo, ad esempio di Picasso, Pollock e Dalí.

Museo di Palazzo Ducale

Questo imponente palazzo, già menzionato sopra, fu un tempo sede del governo della Repubblica di Venezia e oggi funge da museo. Nel palazzo potete vedere opere d’arte, oggetti storici e visitare le sale dove si prendevano importanti decisioni politiche.

Gallerie dell’Accademia

Questo museo ospita la più grande collezione di arte veneziana al mondo, comprese opere di Tiziano, Veronese e Canaletto. Si trova in un imponente edificio presso il Canal Grande.

Museo Correr

Questo museo si trova nell’edificio di fronte al Palazzo Ducale e contiene collezioni che documentano la storia di Venezia. Tra gli oggetti esposti vi sono manufatti religiosi, mappe storiche e ritratti dei governanti veneziani.

Museo Palazzo Grassi

Questo museo si trova in un bellissimo palazzo sul Canal Grande e contiene collezioni di arte moderna e contemporanea, comprese opere di artisti come Andy Warhol e Damien Hirst.

Museo d’Arte Orientale

Questo museo si trova in un edificio nei pressi del Palazzo Ducale ed ospita una collezione di arte asiatica. Tra gli oggetti esposti ci sono spade giapponesi, statue buddiste e ceramiche cinesi.

Venezia: Mappa con punti di interesse sul telefono

Salvate la mappa dei migliori luoghi di Venezia direttamente sul vostro telefono. Dopo l’acquisto riceverete un link a una Google Map privata, che potrete salvare cliccando su “Segui/Follow”. In questo modo verrà copiata nel vostro account Google e sarà visibile su tutti i dispositivi dove utilizzate Google Maps.

Cosa portare da Venezia – souvenir

  • Merletti – Venezia è famosa in tutto il mondo per i suoi merletti. Questa tradizionale attività artigianale la potete vedere nel museo di Burano e successivamente acquistare merletti fatti a mano in molti negozi in tutta la città.
  • Oggetti in vetro – Andate sull’isola veneziana di Murano e acquistate tradizionali perle di vetro, vasi, figurine e altri prodotti realizzati dai vetrai locali.
  • Tipiche maschere veneziane – Venezia è anche famosa per le sue maschere di Carnevale, prodotte in molte forme, dimensioni e colori. Queste maschere sono considerate un simbolo della città e possono essere acquistate in numerosi negozi.
  • Marmellata di arance amare – Questa marmellata è fatta con arance amare che crescono sugli alberi di Venezia. È un tradizionale dolce veneziano che si serve con crackers o carne bollita.
  • Mosaici – Venezia è famosa per i suoi tradizionali mosaici e potete acquistare piastrelle, pannelli decorativi e altri oggetti con mosaici come souvenir.
  • Caffè – Venezia ha una ricca cultura del caffè e potete acquistare caffè locale in molti bar e negozi specializzati.

Cosa assaggiare a Venezia – specialità tipiche veneziane

Uno dei piatti veneziani più famosi è il “risotto al nero di seppia”, ovvero riso cotto con nero di seppia, che dona al piatto il tipico colore scuro. Questo piatto si serve tradizionalmente con vino bianco ed è uno dei più apprezzati a Venezia.

risotto al nero di seppia
Risotto al nero di seppia

Un altro piatto tradizionale è il “fegato alla veneziana”, fegato con cipolle caramellate, che si serve con polenta o riso. Questo piatto si consuma tradizionalmente a colazione o a pranzo.

Venezia è anche famosa per i frutti di mare, come gamberi, cozze e polpo. Anche questi si servono più spesso con vino bianco e si cucinano con olio d’oliva, aglio ed erbe aromatiche per preservare il più possibile il loro gusto naturale.

L’ultimo piatto tradizionale che merita una menzione sono i “bigoli in salsa”, pasta con sugo di cipolle, sardine e olive nere. È popolare soprattutto a Pasqua e durante il periodo del Carnevale.

Festival ed eventi a Venezia

Il Carnevale – le sue origini risalgono all’XI secolo, si svolge nel corso di febbraio e prevede un ballo in Piazza San Marco. Il Carnevale di Venezia è tra i più belli al mondo.

Il Carnevale di Venezia
Il Carnevale di Venezia

La Biennale di Venezia. È una rassegna d’arte organizzata regolarmente ogni due anni. Potete ammirare arte contemporanea, non solo quella visiva.

Un altro evento regolarmente organizzato è la Mostra del Cinema di Venezia, dove dal 1932 viene assegnato il Leone d’Oro. Si tiene tra fine agosto e inizio settembre al Palazzo del Cinema.

Quali film sono stati girati a Venezia?

  • Qualcuno volò sul nido del cuculo (One Flew Over the Cuckoo’s Nest) – Alcune scene sono state girate nell’hotel veneziano Gritti Palace.
  • Casino Royale – Il film di James Bond del 2006, in cui Daniel Craig apparve per la prima volta come 007. Nel film ci sono diverse scene girate a Venezia, inclusa la famosa scena in cui Bond distrugge un palazzo veneziano.
  • The Tourist – Thriller romantico del 2010 con Angelina Jolie e Johnny Depp, ambientato a Parigi e a Venezia.
  • Belli e dannati (My Own Private Idaho) – Film del regista Gus Van Sant del 1991, ambientato negli USA e in Europa, con molte scene girate a Venezia.
  • The Italian Job – Film d’azione del 1969 con Michael Caine e Noël Coward, con alcune scene girate a Venezia.

Venezia: consigli pratici

Venezia è una delle città più belle del mondo, ma allo stesso tempo può essere un po’ impegnativa per i turisti. Per godervi al meglio la vostra visita, ecco alcuni consigli pratici.

Come arrivare a Venezia e dove parcheggiare?

  • In aereo: Aeroporto Marco Polo (VCE) o Treviso (TSF) con collegamenti diretti per il centro.
  • In treno: La stazione Venezia Santa Lucia si trova direttamente nel centro storico.
  • In auto: A Venezia non si può entrare in auto, bisogna parcheggiare sulla terraferma a Mestre o sull’isola del Tronchetto (opzione più costosa).

Cosa non perdere?

  • Piazza San Marco e la Basilica di San Marco
  • Il Palazzo Ducale e il Ponte dei Sospiri
  • Il Ponte di Rialto e il mercato locale
  • Le isole di Murano (vetro) e Burano (casette colorate, merletti)
  • I quartieri meno conosciuti di Cannaregio e Dorsoduro

Consigli per evitare la folla

  • Uscite al mattino presto o alla sera tardi.
  • Avventuratevi fuori dai percorsi turistici principali.
  • Invece del vaporetto usate il traghetto – una variante più economica della gondola (circa 2 €), che trasporta le persone attraverso il Canal Grande.

Quanto costa un soggiorno a Venezia?

  • L’alloggio in centro è più caro, opzioni più economiche si trovano a Mestre.
  • L’ingresso alle principali attrazioni va dai 5 ai 30 €.
  • I ristoranti nelle zone turistiche tendono ad essere cari – cercate i bacari locali (piccole osterie con stuzzichini tradizionali).

A cosa fare attenzione?

  • Tassa turistica: Dal 2024 i visitatori giornalieri pagano un contributo di accesso di 5 €.
  • Divieti: È vietato fare il bagno nei canali, mangiare sulle scalinate dei monumenti o dare da mangiare ai piccioni. Le multe sono molto salate.
  • Servizi troppo cari: Controllate sempre i prezzi nel menu ed evitate i ristoranti con il “menu turistico”.

Domande frequenti

Qual è il periodo migliore per visitare Venezia?

Il periodo migliore per visitare Venezia è la primavera (aprile–giugno) e l’autunno (settembre–ottobre). In estate Venezia è stracolma di turisti e può fare molto caldo, mentre in inverno fa freddo e umido, ma ci sono meno persone.

Quanto costano i biglietti del vaporetto?

Un biglietto singolo costa circa 9,50 € ed è valido 75 minuti. Più conveniente è il biglietto giornaliero, ad esempio 24 ore a 25 €, 48 ore a 35 €.

C’è un biglietto d’ingresso per Venezia?

Dal 2024 è stato introdotto un contributo di accesso per i visitatori giornalieri in determinate date, generalmente di 5 €. Se pernottate a Venezia, non dovete pagarlo.

Si può fare il bagno nei canali di Venezia?

No. Fare il bagno nei canali è vietato e si rischiano multe molto salate. Se volete andare al mare, dirigetevi verso l’isola del Lido.

Vienna, Austria: 35 migliori cose da vedere e da fare

TL;DRA Vienna sono da vedere soprattutto il Duomo di Santo Stefano, la Hofburg, il castello di Schönbrunn e il Belvedere con il Bacio di Klimt: l’itinerario ideale dura 2-3 giorni, magari con una gita a Wachau o a Bratislava (un’ora di treno). L’articolo offre oltre 50 consigli, una mappa pratica e un itinerario per 1, 2 o 3 giorni: per le attrazioni principali bastano 2 giorni, mentre per aggiungere musei e visite agli Heurigen conviene metterne in conto 3-4. Il biglietto per la torre dello Stephansdom costa 6 €, il Grand Tour di Schönbrunn 29 €, il Belvedere Superiore 16,70 € e la Vienna City Card valida 48 ore 25 €. Il periodo migliore per andarci va da aprile a giugno e da settembre a ottobre, quando il clima è piacevole e sono aperte le tipiche osterie Heurigen di Grinzing o Nussdorf.

La capitale austriaca è una delle città più amate d’Europa. Non c’è da stupirsi, Vienna è meravigliosa. Da grande amante della storia della monarchia asburgica, mi piaceva visitare Vienna per la sua ricca storia e, più tardi, per le sue splendide gallerie.

Se avete appena visto in TV o su Netflix una nuova serie su Sissi, dovete assolutamente visitare almeno l’Hofburg. Vienna è ideale anche per gite con i bambini. Diamo un’occhiata a cosa vedere a Vienna.

Quando andare a Vienna: Il clima a Vienna

Qual è il periodo migliore per andare a Vienna in termini di clima? Il clima è più o meno lo stesso che da noi. Il mese più caldo è solitamente luglio, quando le temperature massime raggiungono in media i 25,6°C. Al contrario, il mese più freddo è gennaio, con temperature massime di circa 0,1°C. Il periodo migliore per visitare Vienna è quindi tra aprile e ottobre.

Personalmente, sceglierei aprile, maggio o settembre per evitare temperature troppo alte, ma anche il rischio che faccia freddo. Dato che Vienna è molto vicina alla Repubblica Ceca, basta controllare il meteo e partire.

Mese

Temperatura minima

Temperatura media

Temperatura massima

Gennaio

-2°C

0,1°C

2,9°C

Febbraio

-0,9°C

1,6°C

5,1°C

Marzo

2,4°C

5,7°C

10,3°C

Aprile

5,8°C

10°C

15,2°C

Maggio

10,5°C

15,2°C

20,5°C

Giugno

13,5°C

18,2°C

23,4°C

Luglio

15,4°C

20,2°C

25,6°C

Agosto

15,3°C

19,8°C

25,4°C

Settembre

11,7°C

15,3°C

20,3°C

Ottobre

7,0°C

9,9°C

14,2°C

Novembre

2,4°C

4,6°C

7,5°C

Dicembre

0,5°C

1,5°C

4,0°C

Meteo a Vienna

Come arrivare a Vienna

Come arrivare a Vienna dalla Repubblica Ceca? Ci sono molte opzioni, la più comoda è la propria auto, ma dovete scegliere un alloggio che abbia il parcheggio. E di solito non è gratuito. Ma potete raggiungere Vienna facilmente anche in treno e autobus.

In auto a Vienna

In auto da Praga

Se partite da Praga, avete tre possibilità per raggiungere Vienna:

  1. Teoricamente, il percorso più veloce è lungo la D1 via Brno. Percorrerete circa 333 km e il viaggio durerà 3 ore e 35 minuti, a condizione che non incontriate code.
  2. Dalla D1 potete anche svoltare sulla strada 38 in direzione di Jihlava e prendere per Znojmo direttamente a Vienna. Anche se sono solo 292 km, il viaggio durerà 3 ore e 45 minuti.
  3. Un’altra possibilità è passare per České Budějovice via Třeboň. Il percorso è il più lungo, 309 km, e ci vogliono circa 4 ore.

In auto da Brno

Ci sono di nuovo tre opzioni:

  1. Il percorso più veloce è via Mikulov, in caso di traffico scorrevole sarete lì in meno di due ore.
  2. Un altro percorso è via Hustopeče e poi Břeclav, lungo le strade D2 e A5. Percorrerete circa 10 chilometri in più e starete in auto per dieci minuti in più.
  3. Se non volete pagare il pedaggio, prendete la B46, ma il viaggio durerà circa 2,5 ore.

Parcheggio a Vienna

Se andate a Vienna in auto, informatevi in anticipo su dove parcheggiare. Se lo risolvete sul posto, potrebbe costarvi molto di più. L’ideale è un alloggio con parcheggio, oppure utilizzare i parcheggi P+R, garage custoditi vicino alle fermate dei mezzi pubblici. Inoltre, sono molto più economici.

Elenco dei garage P+R a Vienna:

  • Erdberg (collegamento alla zona U3)
  • Spittelau (zona U4,U6)
  • Hütteldorf (U4)
  • Ottakring (U3)
  • Heiligenstadt (U4)
  • Aderklaaer Straße (U1)
  • Leopoldau (U1)
  • Donaustadtbrucke (U2)
  • Siebenhirten (U6)
  • Liesing (S1)
  • Perfektastraße (U6)

Mappa di tutti i parcheggi P+R:

In treno a Vienna

La seconda opzione è il treno. Come arrivare a Vienna in treno? Dalla stazione centrale di Praga partono treni diretti RegioJet per la fermata Wien Hauptbahnhof, la stazione centrale di Vienna. Il viaggio in treno dura 4,5 ore.

Dalla stazione centrale di Brno partono treni diretti per Vienna RegioJet o Vindobona, il viaggio dura 1 ora e 30 minuti.

In autobus a Vienna

Per Vienna ci sono, ad esempio, gli autobus delle compagnie RegioJet o FlixBus. Se volete trovare il collegamento più conveniente, utilizzate il portale Omio, dove vi usciranno i confronti di tutti i collegamenti.

In aereo a Vienna

Potete anche volare a Vienna in aereo, da Praga o da Ostrava. I voli diretti sono forniti dalla compagnia aerea austriaca Austrian e potete cercarli anche nell’applicazione Vienna Airport.

💡 CONSIGLIO: Nel nostro articolo scoprirete come trovare voli economici.

Dall’aeroporto alla città

Dall’aeroporto si raggiunge facilmente il centro in taxi, autobus o treno. Treni e autobus passano a intervalli molto brevi e vi portano direttamente in centro senza fermate intermedie, quindi sarete lì in pochi minuti. Potete acquistare i biglietti allo stand Tourist-Info o ai distributori automatici, troverete tutto direttamente in aeroporto.

Trasporti a Vienna

Il modo migliore per muoversi a Vienna è con i mezzi pubblici. Con questi si arriva ovunque. Se volete utilizzare i mezzi pubblici, l’applicazione Wien mobil vi sarà di grande aiuto. In un attimo troverete tutti i collegamenti di cui avete bisogno, inoltre vi mostrerà tutto direttamente sulla mappa, in modo da non perdervi.

  • Metropolitana: con la metropolitana di Vienna si arriva comodamente praticamente ovunque. Funziona dalle 5:00 del mattino fino a mezzanotte e ha 5 linee (U1, U2, U3, U4 e U6).
  • S-Bahn: il più antico sistema di trasporto urbano in Austria. Questi treni circolano solo all’interno della capitale.
  • Tram e autobus: a Vienna circolano anche gli autobus delle linee A e B e, nel 1° distretto, il cosiddetto City Bus, che percorre comodamente tutte le stradine strette. Potete anche utilizzare una delle 28 linee del tram.
  • Trasporto notturno: muoversi a Vienna non è un problema nemmeno di notte, a questo servono le linee notturne. La metropolitana qui circola 24 ore su 24 nei giorni festivi o il venerdì e il sabato. Le linee notturne degli autobus possono essere utilizzate dalle 0:30 alle 5:00. Anche i treni non dormono di notte e arrivano alle loro fermate ogni 15 minuti.

Biglietti dei mezzi pubblici e dove acquistarli a Vienna

I biglietti dei mezzi pubblici sono validi su tutti i mezzi di trasporto pubblico, comprese le linee notturne. Il tipo di biglietto si sceglie in base alla durata della visita a Vienna che si sta pianificando. Quindi, o si acquista un biglietto singolo, oppure si sceglie un biglietto per un periodo di tempo più lungo: 24 ore, 48 ore, 72 ore o una settimana. I bambini fino a 6 anni viaggiano gratis ed è anche bene sapere che durante le vacanze scolastiche, nei giorni festivi e ogni domenica i bambini fino a 15 anni viaggiano gratis.

Dove acquistare i biglietti per i mezzi pubblici? Ai distributori automatici direttamente negli atri della metropolitana (dove è possibile pagare anche con carta), nelle edicole o sul sito web di Wiener Linien. Un biglietto singolo può essere acquistato con un supplemento anche sul tram e tramite SMS è possibile acquistare un biglietto singolo o giornaliero.

Vienna City Card: ne vale la pena?

La Vienna City Card è la carta ufficiale di Vienna. È molto conveniente, vale come biglietto per tutti i mezzi pubblici (tranne quelli aeroportuali). Inoltre, avete 210 diversi sconti e vantaggi. Potete acquistarla negli hotel, nei centri informazioni per i turisti (ad esempio, in aeroporto), nei punti vendita di informazioni sui mezzi pubblici viennesi Wiener Linen o nell’applicazione Vienna City Card.

Il nostro consiglio: Vienna City Pass: saltate le code ai monumenti e risparmiate

Se avete intenzione di visitare molti monumenti, date un’occhiata se acquistare la Vienna City Pass. Nel prezzo di questa carta non è incluso il trasporto pubblico, ma potete godervi il nostro giro turistico preferito in autobus Hop-On Hop-Off, un tour guidato di Vienna diurno e notturno e anche l’ingresso gratuito a più di 60 monumenti interessanti.

Soprattutto, se state pianificando una visita nei mesi estivi, con questa carta potete saltare le code ai monumenti. Anche questa carta si può trovare negli hotel, nei centri informazioni, nell’applicazione Vienna City Card, ma anche nei punti vendita della società Big Bus Vienna.

Dove alloggiare a Vienna

  • Se cercate qualcosa di lussuoso, date un’occhiata allo Small Luxury Hotel Altstadt Vienna.
  • Per chi viaggia in economia, c’è il popolare ostello JO&JOE Vienna o l’hotel Hotel Am Brillantengrund.
  • Consideriamo il BASSENA Wien Messe Prater o l’Hotel Schani Wien come una via di mezzo.

I luoghi più belli di Vienna: Cosa vedere a Vienna in 2 giorni

Vienna è una splendida città storica piena di monumenti che vale sicuramente la pena vedere. E cosa non dovreste assolutamente perdere?

1) Simbolo di Vienna: Cattedrale di Santo Stefano (Stephansdom)

Il simbolo più grande di Vienna è la Cattedrale di Santo Stefano del XII secolo. secolo. Non dovete visitarla da soli, basta unirvi a uno dei regolari tour guidati della cattedrale e delle catacombe. Anche i bambini non saranno privati dell’esperienza, anche per loro è disponibile un tour speciale. Se salite i 343 gradini, avrete anche una splendida vista su Vienna.

Oltre alla vista, potete ammirare la decorazione e i dettagli ben studiati, sia dall’esterno che dall’interno. Inoltre, nella cattedrale sono conservate le spoglie di importanti figure storiche, come Federico III o Rodolfo IV.

2) Castello del Belvedere

Vale la pena visitare il Castello del Belvedere, che oggi funge da museo con opere di artisti di fama mondiale dal Medioevo ai giorni nostri. Il castello è diviso in Belvedere Superiore, dove si trova la mostra permanente, e Belvedere Inferiore con mostre temporanee.

Nel Belvedere Superiore si possono ammirare fino a 420 opere, tra cui il dipinto Il Bacio di Gustav Klimt. Bello è anche il giardino del castello con il Laghetto del riflesso, che ha preso il nome dal fatto che il castello stesso si riflette sulla sua superficie.

3) Cimitero centrale

Anche se a prima vista potrebbe non sembrare, una passeggiata nel Cimitero Centrale è davvero magica. Qui si possono ammirare le tombe di personaggi famosi, come Beethoven, Mozart o i presidenti austriaci.

Il cimitero si trova in un parco pieno di verde, architettura meravigliosa e animali ed è perfetto per lunghe passeggiate e relax pomeridiano. E se il cimitero vi affascina davvero, visitate il Museo delle Pompe Funebri al suo interno.

4) Chiesa Votiva

Uno spettacolo meraviglioso è la Chiesa Votiva sul Ringstrasse. La chiesa fu costruita come ringraziamento a Dio per il fallimento dell’attentato a Francesco Giuseppe I, da cui il suo nome. Vale la pena visitare non solo le due torri tipiche, ma anche le finestre a mosaico vi toglieranno il fiato. Inoltre, qui si trova un altro museo con importanti opere d’arte.

5) Il più grande complesso palaziale del mondo: Hofburg

L’Hofburg un tempo serviva come sede della famiglia imperiale asburgica, oggi è la sede ufficiale del presidente austriaco. Questo complesso palaziale nasconde 17 cortili, con una superficie di 300.000 m2 costituisce il più grande complesso di edifici del mondo. Oggi è possibile visitare le stanze imperiali e la sala del tesoro, conoscere la storia dell’imperatrice nel Museo di Sissi o godersi le visite a importanti musei e collezioni.

6) Residenza estiva degli Asburgo: Schönbrunn

Schönbrunn era la residenza estiva degli Asburgo, servì come casa per Maria Teresa, l’imperatore Francesco Giuseppe II o l’imperatrice Sissi. Oggi è un patrimonio dell’UNESCO ed è uno dei monumenti austriaci più visitati.

Se visitate il castello, avrete la possibilità di tornare indietro nel tempo per mezz’ora, grazie agli occhiali digitali e alle animazioni 3D nella realtà virtuale. In estate, vi consigliamo di acquistare i biglietti in anticipo, ad esempio tramite GetYourGuide, grazie al quale non dovrete fare la fila.

7) Museo di Storia dell’Arte con la Madonna di Raffaello

Per ogni amante o ammiratore dell’arte è d’obbligo visitare la collezione del Museo di Storia dell’Arte. Qui si trova la più grande collezione di dipinti di Brueghel al mondo o la Saliera di Benvenuto Cellini, che fu rubata nel 2003 e poi ritrovata.

Ma si possono anche ammirare la Festa di Venere di Rubens, la Madonna del Prato di Raffaello, Velázquez e la sua infanta Margherita Teresa in abito rosa e blu, i ritratti di Rembrandt e molto altro.

8) Museo di Storia Naturale: adatto a tutta la famiglia

Una visita al Museo di Storia Naturale sarà interessante per tutta la famiglia. Qui troverete reperti di diversi periodi storici, la Venere di Willendorf di quasi 30.000 anni fa, la sala dei dinosauri, una collezione di meteoriti e animali imbalsamati appartenenti a specie estinte e in via di estinzione.

9) Palazzo del Parlamento: l’edificio più importante dell’Austria

Uno degli edifici più importanti di tutta l’Austria è il Palazzo del Parlamento. Oggi è aperto al pubblico, o meglio, potete visitare il suo centro Demokratikum. Qui troverete più di 20 stand interattivi sulla storia della democrazia austriaca. Attraverso le gallerie di vetro è possibile seguire le sedute del Consiglio Nazionale e Federale. Potete scegliere un tour guidato da una ricca offerta in base all’argomento che vi interessa.

10) Municipio di Vienna

Un gioiello architettonico è il Municipio di Vienna del XIX secolo. secolo. L’edificio è sorvegliato da una statua chiamata “Uomo di ferro del municipio” alta quasi 3,5 metri. Oggi nel municipio si tengono vari eventi sociali, come balli, festival cinematografici e, in inverno, anche mercatini dell’Avvento.

11) Padiglione della Secessione

L’edificio della Secessione è diventato un simbolo della Secessione grazie alla sua cupola. A suo tempo, questa cupola era ironicamente soprannominata “testa di cavolo”, che è rimasto fino ad oggi. L’architetto dell’edificio fu l’artista ceco Josef Maria Olbrich e creò la sua opera per l’associazione Secessione Viennese, fondata da Gustav Klimt insieme ad altri artisti.

12) Chiesa di San Carlo

La chiesa si trova in Piazza Carlo e appartiene alla Chiesa cattolica romana. Fu costruita nel XVIII secolo sotto il regno di Carlo VI. Oggi attrae i visitatori con la sua monumentale bellezza. Sul soffitto della cupola, grazie a un ascensore panoramico, si possono ammirare gli affreschi artistici.

13) Teatro nazionale viennese Burgtheater

Il Burgtheater, il teatro nazionale di Vienna, fu commissionato da Maria Teresa e costruito nel 1741. Opere di Mozart e sinfonie di Beethoven furono presentate qui in anteprima. Nel XIX secolo, il teatro fu trasferito in un nuovo edificio progettato dagli architetti Gottfried Semper e Karl von Hasenhauer.

14) Gasometro

Anche se a prima vista non sembra, i gasometri di Vienna sono di grande interesse storico. I quattro gasometri originali oggi sono adibiti ad abitazioni e servizi commerciali, quindi il visitatore medio non può accedervi. Tuttavia, questo monumento merita una visita almeno dall’esterno.

15) Chiesa di San Leopoldo a Steinhof

La chiesa di San Leopoldo è più propriamente un oratorio. Si trova al centro del complesso dell’ospedale psichiatrico nel quartiere di Penzing. È dedicata al patrono dell’Austria, San Leopoldo. L’intera opera, sia l’architettura che la sua decorazione, è stata creata dai membri dell’associazione Secessione viennese.

16) Ringstrasse

Molti dei monumenti sopra citati si trovano sul viale circolare chiamato Ringstrasse. Si tratta di un percorso lungo 5,3 chilometri, lungo il quale si ergono importanti edifici monumentali. Questo percorso fu fatto costruire dall’imperatore austriaco Francesco Giuseppe nel 1857. Oltre ai palazzi privati, qui si trovano anche:

  • L’Opera di Stato
  • L’edificio del Parlamento
  • Il municipio
  • Il Teatro Nazionale Burgtheater
  • L’Università di Vienna
  • Il Museo di Arti Applicate, il Museo di Storia dell’Arte e il Museo di Storia Naturale
  • La Chiesa Votiva

17) L’Opera di Stato

Che si tratti di assistere a un’opera con i sottotitoli o semplicemente di fare una visita guidata dell’edificio, non dovreste perdervi una visita a questo monumento.

18) Chiesa di San Francesco d’Assisi

L’edificio in stile Liberty in Mexikoplatz fu completato all’inizio del XX secolo. secolo.

19) Tempio di Teseo

Il Tempio di Teseo nel parco Volksgarten è una replica del Tempio di Efesto ad Atene. Qui si può ammirare la statua di Teseo del famoso artista Antonio Canova.

20) Hundertwasserhaus

Se amate Gaudí, dovete visitare la Hundertwasserhaus. Questo edificio a Vienna è una delle opere più famose dell’architetto, pittore e scultore Friedensreich Hundertwasser, purtroppo questo edificio può essere ammirato solo dall’esterno.

21) Madame Tussauds

Se vi recate al Prater per godervi la ruota panoramica gigante, non dimenticate di visitare anche il museo delle cere in quel parco. È un museo di fama mondiale con più di 70 figure di personaggi famosi.

22) Haas-House

Un edificio postmoderno architettonicamente molto interessante nel centro della città. Oggi ospita ristoranti, negozi e altro.

Cosa fare a Vienna: Vedute a Vienna – i migliori posti per l’alba e il tramonto

Se amate i panorami o state cercando il luogo ideale per il tramonto, dovreste visitare:

23) Ruota panoramica gigante del Prater – un enorme parco divertimenti nel centro

Questo simbolo viennese è alto 65 metri, pesa 430 tonnellate e ruota a una velocità di 2,7 km/h, quindi in cima si può tranquillamente godere della vista non solo dell’intero parco, ma anche della splendida Vienna. La ruota è stata costruita nel 1897 ed è la ruota panoramica più antica del mondo ancora esistente. Si trova nel Prater, un enorme parco divertimenti nel centro della città.

24) Donauturm

La vista migliore si ha dalla torre del Danubio. In totale, si erge a un’altezza di 252 metri, ma la terrazza panoramica è un po’ più in basso, a 155 metri. Se state già contando i gradini con orrore nella vostra mente, non c’è bisogno. Due ascensori vi porteranno in cima alla torre in soli 35 secondi.

25) Gloriette nei giardini di Schönbrunn

La Gloriette si trova nei giardini di Schönbrunn, su una collina dove c’è anche un caffè. Nel caffè si può assaggiare qualcosa della cucina tradizionale viennese e guardare il tramonto.

Cosa fare a Vienna quando piove

Fortunatamente, a Vienna ci sono molti monumenti che si possono visitare quando piove. Se avete già visto tutto quello che abbiamo menzionato sopra, non disperate. C’è molto di più:

26) Museo d’arte: Kunsthistorisches Museum

Il Kunsthistorisches Museum è uno dei musei di belle arti più impressionanti del mondo, che ospita molti tesori artistici acquisiti dagli Asburgo. Tra i più importanti ci sono la più grande collezione mondiale di Bruegel e opere di numerosi maestri, tra cui Canaletto, van Dyck e Rubens.

L’edificio è tanto notevole quanto le opere d’arte che contiene. L’interno in granito, marmo e stucco, intervallato da affreschi di Gustav Klimt e Hans Makart, distillano il meglio del design austro-ungarico del XIX secolo. secolo.

27) Museo Ebraico

Il più antico museo ebraico del mondo fu fondato a Vienna nel 1895, ma fu chiuso e saccheggiato dai nazisti nel 1938. Fu restaurato 50 anni dopo e ora ha sede in due luoghi: Dorotheergasse e Judenplatz.

28) Museo di Beethoven

Il Museo di Beethoven si trova nell’edificio dove questo compositore di fama mondiale scrisse la lettera “Testamento di Heiligenstadt”, in cui si disperava per la perdita dell’udito e la salute cagionevole. Beethoven si affidò sempre più a lettere e appunti man mano che la sua sordità peggiorava, il che significa che gran parte della sua vita personale e del suo lavoro è documentata in modo straordinariamente dettagliato. L’oggetto più curioso della mostra è una ciocca dei suoi capelli, che nel 2007 ha contribuito a rivelare la probabile causa della sua morte.

29) Albertina – da Leonardo Da Vinci a Oskar Kokoschka

L’Albertina offre una delle migliori collezioni d’arte del mondo, tra i punti salienti dell’Albertina c’è lo schizzo di una lepre di Albrecht Dürer, che è così fragile che l’originale viene esposto solo una volta ogni dieci anni. Assicuratevi di dare un’occhiata alle mostre in corso.

30) Museo di Sigmund Freud

Sigmund Freud visse in Berggasse 19 per 47 anni prima di fuggire a Londra prima dell’arrivo dei nazisti. Ora questo luogo è un museo gestito con cura, dove una serie di oggetti personali, filmati d’archivio e lettere raccontano la storia del fondatore della psicoanalisi.

31) Museo dell’Imperatrice Sissi

Se avete guardato la nuova serie su Sissi su Netflix o in TV o, come me, siete grandi amanti degli Asburgo, non dovete perdervi questo museo. Il museo offre uno sguardo affascinante sulla sua vita attraverso una serie di oggetti personali, poesie, ritratti, attrezzi ginnici in legno, la sua maschera mortuaria e altro ancora.

32) Caffè e cioccolateria Demel

Si dice che anche l’imperatrice Sissi ordinasse i suoi dolci da questa caffetteria. Se volete vivere un’esperienza perfetta a Vienna, dovete assolutamente venire qui. Mentre bevete un caffè e assaggiate i dolci, potete guardare attraverso il vetro nella cucina come vengono preparati i dolci.

33) Degustazione di vini

Non vi piacciono i musei e siete già stati nella cioccolateria? Che ne dite di una degustazione di vini?

34) Assaggiate le birre regionali

Se non siete amanti del vino, non importa, potete anche fare una degustazione di birre regionali. Andate, ad esempio, all’AmmutsØn Craft Beer Dive, dove hanno fino a 12 birre locali. Molto popolari sono anche Beaver Brewing Company, Mel’s Craft Beer and Diner e Fassldippler.

Mappa con punti di interesse sul telefono

Salvate la mappa dei migliori posti di Vienna direttamente sul vostro telefono. Dopo l’acquisto, riceverete un link a una Google Map privata che potrete aprire sul vostro telefono in qualsiasi momento o stampare direttamente. Sulla mappa sono chiaramente indicati tutti:

  • Gli hotel menzionati
  • I monumenti menzionati
  • I musei menzionati
  • I parcheggi P+R menzionati

Romantiche crociere sul Danubio

Se amate le crociere, anche a Vienna potete fare una romantica crociera sul Danubio.

35) Crociera sul Danubio con cena a 3 portate

Tramite GetYourGuide potete fare una gita in barca sul Danubio con un menu di tre portate. I bambini piccoli sono gratis e la crociera dura circa 3 ore.

Cosa vedere a Vienna in 1 giorno: TOP 5 monumenti

Dalla Repubblica Ceca potete considerare il viaggio a Vienna come una gita di un giorno. In questo caso, non avrete tempo per visitare tutti i monumenti importanti. Ecco quindi un elenco delle cose più interessanti, o i TOP 5 monumenti da vedere se siete a Vienna solo per un giorno:

  1. La Cattedrale di Santo Stefano
  2. Hofburg
  3. Municipio
  4. Schönbrunn
  5. Museo di Storia Naturale.

Mercatini di Natale a Vienna

Uno dei motivi più frequenti per visitare Vienna sono i mercatini di Natale. Si tengono per lo più da metà novembre a Natale, alcuni dei quali si protraggono fino a gennaio.

Il Sogno natalizio viennese Rathausplatz offre molte attrazioni per bambini e adulti. Tra questi non ci sono solo la giostra e il trenino delle renne, ma anche un sogno di ghiaccio natalizio: una pista di ghiaccio nel parco dove si può pattinare.

Il Villaggio di Natale in Maria-Theresien-Platz offre fino a 70 bancarelle diverse con prodotti tradizionali e prelibatezze culinarie.

Un altro villaggio di Natale si trova nel campus dell’Università di Vienna, quindi ogni anno è visitato principalmente da studenti. Oltre a loro, anche le famiglie con bambini si divertiranno. Possono infatti fare un giro in treno o in giostra.

Vale sicuramente la pena menzionare i mercatini di Natale in Freyung, da cui si respira una buona dose di tradizione natalizia, non solo grazie al grande uovo di Natale al centro della piazza. I primi mercati si tennero qui già nel XVIII secolo e nelle bancarelle si trovano presepi tradizionali, ceramiche e altri prodotti.

Mercatini di Natale del castello

I mercatini di Natale si tengono anche davanti ai castelli viennesi:

Mercatini di Natale artistici

Nei mercatini di Natale artistici troverete molti prodotti artigianali artistici, ma anche una mostra di opere d’arte o laboratori dimostrativi. Tali mercati si tengono in Karlsplatz o in Spittelberg.

Altri mercatini di Natale interessanti

Cosa visitare a Vienna con i bambini

Ai bambini di solito piace il Prater, si divertono allo zoo locale e si godono anche una visita al Museo di Storia Naturale. Assicuratevi di utilizzare gli autobus Hop on Hop off con i bambini, in modo che non si stanchino durante le lunghe passeggiate e andate alla cioccolateria Demel sopra citata, dove potrete assaggiare le prelibatezze che mangiava la stessa imperatrice.

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Vienna: Consigli per un viaggio

Vienna è una città che incanta con la sua storia, la sua cultura e la sua splendida architettura. Se state pianificando una visita, ecco alcuni consigli su dove andare in gita:

CONSIGLIO: Se preferite le gite organizzate, utilizzate i servizi di GetYourGuide.

  1. Duomo di Santo Stefano (Stephansdom)
    Visitate questa iconica chiesa gotica, la cui torre offre una splendida vista sull’intera città. Non dimenticate di dare un’occhiata anche ai suoi ricchi interni.
  2. Hofburg – Palazzo Imperiale
    Visitate il palazzo storico, che ospita un museo, gli appartamenti imperiali e la Scuola di Equitazione Spagnola. Vedrete come vivevano gli imperatori austriaci.
  3. Palazzo Schönbrunn
    Esplorate il palazzo barocco e i suoi vasti giardini, che sono patrimonio mondiale dell’UNESCO. Un luogo ideale per una passeggiata o un picnic.
  4. Prater e Riesenrad
    Venite a divertirvi nel famoso parco viennese del Prater, dove non può mancare un giro sulla storica ruota panoramica – la Riesenrad.
  5. Kunsthistorisches Museum (Museo d’Arte)
    Se amate l’arte, questo museo è uno dei migliori d’Europa. Contiene ricche collezioni dalle antiche civiltà ai maestri del Rinascimento.
  6. Naschmarkt
    Per gli amanti del cibo, il Naschmarkt è il posto giusto. Questo vivace mercato offre prodotti freschi, specialità locali e cucina internazionale.
  7. Albertina
    Se siete interessati all’arte, l’Albertina offre collezioni uniche di grafica, disegni e arte moderna, tra cui opere di Picasso e Klimt.

Dolomiti: 15 posti più belli + guida completa (2026)

TL;DRLe Dolomiti sono il massiccio delle Alpi italiane nel nord del Paese, famoso per le guglie verticali di roccia dolomitica e i laghi color turchese. All’alba e al tramonto le rocce si tingono di rosa, il celebre fenomeno dell’enrosadira, motivo per cui l’UNESCO le ha inserite nel patrimonio mondiale. Da Praga sono 716 km e il modo migliore per arrivarci è in auto. Grazie ai prezzi convenienti, alla cucina italiana e alla facilità di raggiungere le cime, sono perfette per coppie, famiglie e anche per chi viaggia in età avanzata. Nella guida trovi 17 luoghi tra i più belli e un itinerario pensato per 5-7 giorni. Il periodo migliore per andarci va dall’estate all’inizio dell’autunno.

Le Dolomiti le consideriamo le montagne più belle d’Europa — e dopo diverse visite ne siamo sempre più convinti. Le loro vette a torre di calcare dolomitico e i laghi turchesi hanno conquistato più di un viaggiatore. Grazie ai prezzi relativamente accessibili, all’eccellente cucina italiana e alla raggiungibilità delle cime, le Dolomiti sono la destinazione ideale per coppie, famiglie con bambini e anche anziani. In questa guida troverete i 15 posti più belli delle Dolomiti, un itinerario pratico di 5–7 giorni e tutto ciò che dovete sapere prima di partire per le Alpi italiane.

Le Dolomiti sono uno dei massicci montuosi delle Alpi italiane, situate nella parte settentrionale dell’Italia. Dall’Italia centrale si raggiungono comodamente in auto, ma naturalmente potete anche arrivarci in treno, autobus o, come abbiamo fatto noi tempo fa, in e-bike.

Cosa fare nelle Dolomiti. I posti più belli delle Dolomiti italiane. I migliori trekking nelle Alpi italiane.

Perché le Dolomiti sono diverse dalle Alpi “normali”

Le Dolomiti non sono solo un’altra catena montuosa alpina. Sono torri rocciose verticali di calcare dolomitico che all’alba e al tramonto si tingono di rosa e arancione — si chiama enrosadira ed è uno dei motivi per cui l’UNESCO ha inserito le Dolomiti nella lista del Patrimonio Mondiale nel 2009.

A differenza delle Alpi svizzere o austriache, qui trovate contrasti drammatici: pareti rocciose affilate che emergono direttamente da prati verdi, laghi turchesi incastonati tra pareti verticali e, al posto delle valli glaciali, stretti passi con panorami a 360 gradi. Le Dolomiti si estendono a cavallo di due regioni — Trentino-Alto Adige e Veneto. Si parla italiano e tedesco, la cucina combina tradizione alpina e italiana e l’atmosfera è completamente diversa da qualsiasi altro luogo nelle Alpi.

Quando andare nelle Dolomiti per escursionismo

La stagione principale va da luglio a fine settembre, quando il meteo nelle Dolomiti è più favorevole e le giornate sono lunghe e ideali per esplorare le montagne. Durante l’estate dovete mettere in conto che le Alpi italiane saranno piene di turisti e gli alloggi, compresi i campeggi, vanno prenotati in anticipo, soprattutto se viaggiate in camper.

Maggio e giugno sono un’alternativa interessante — i prati fioriscono in colori incredibili, i turisti sono una frazione e i prezzi degli alloggi sono notevolmente più bassi. Tenete però presente che sui sentieri più alti (sopra i 2.500 m) può esserci ancora neve e alcuni rifugi aprono solo a metà giugno. Le temperature diurne si aggirano intorno ai 15–20 °C nelle valli, in montagna sensibilmente meno.

Estate nelle Dolomiti

Luglio e agosto sono ideali anche per il campeggio; se invece prevedete di campeggiare a settembre o ottobre, portatevi un sacco a pelo sufficientemente caldo e idealmente anche una coperta extra. Quando abbiamo campeggiato all’inizio di settembre, di notte le temperature scendevano anche a meno quattro e con i nostri sacchi a pelo estivi non è stato per niente ideale. In estate le temperature nelle valli si aggirano intorno ai 25–30 °C, ma in montagna anche di giorno si sta intorno ai 10–15 °C.

Autunno nelle Alpi italiane

Settembre nelle Dolomiti è meraviglioso e incontrerete molti meno turisti, la maggior parte dei rifugi e ristoranti è ancora aperta e i prezzi in alcuni posti sono già più bassi. Noi però sogniamo di partire l’anno prossimo ancora più tardi, a ottobre, quando i larici si tingono d’oro. Ottobre ha però le sue insidie: potete dimenticarvi di pranzare o prendere un espresso in tutti i rifugi. Alcuni campeggi a ottobre sono chiusi e il sole tramonta presto, soprattutto nelle Dolomiti dove sparisce dietro le montagne.

Dolomiti italiane, Alto Adige, Lago di Braies.
Lago di Braies – Dolomiti italiane

Dolomiti con bambini e con il cane

Le Dolomiti sono ideali per famiglie con bambini. A gran parte delle cime si arriva in funivia e potete limitarvi a semplici passeggiate con dislivello minimo. Seiser Alm, Lago di Braies e i dintorni di Cortina sono fatti apposta per le famiglie — le funivie vi portano in alto, in basso ci sono passeggiate pianeggianti con panorami e i rifugi servono da mangiare, quindi non dovete portare uno zaino pesante. Andate in campeggio e creerete ai vostri figli un ricordo per tutta la vita. Consigliamo soprattutto i dintorni di Ortisei, da dove potete raggiungere Seiser Alm e Seceda.

Su tutti i trekking che abbiamo fatto potete andare anche con il cane. I cani erano ammessi su tutte le funivie, quindi il nostro Kája ci ha accompagnato assolutamente ovunque, tranne che al Lago di Sorapis, dove non l’abbiamo portato perché è un po’ goffo e non è un’escursione ideale per cani di piccola taglia.

Dove dormire nelle Dolomiti?

Se volete visitare i luoghi che vi consigliamo, la cosa migliore è iniziare a Cortina d’Ampezzo, dove trascorrerete 4-5 giorni, per poi spostarvi per 2-3 giorni a Ortisei. Come terza base considerate la Val Pusteria (Pustertal) — è il punto di partenza ideale per il Lago di Braies e le Tre Cime e gli alloggi sono spesso più economici che a Cortina.

Budget: In alta stagione calcolate 80–150 € a notte per una camera doppia (categoria media). I dolomiti hotel di lusso a Cortina costano 200–400 €+, mentre i campeggi si aggirano sui 25–45 € a notte. Fuori stagione (giugno, ottobre) i prezzi sono del 20–40% più bassi.

Cortina d’Ampezzo

Cortina d’Ampezzo è una celebre stazione sciistica nelle Alpi italiane che offre panorami mozzafiato sulle montagne circostanti. È anche un’ottima base per l’escursionismo. Da Cortina non è lontano il popolare Tre Cime di Lavaredo, potete partire da qui per il fantastico trek al lago turchese Lago di Sorapis o al Lago Federa. Da Cortina non è lontano dalla maggior parte dei nostri trekking più gettonati, come ad esempio Cinque Torri e Passo Giau.

I nostri consigli per alloggiare a Cortina:

  • Se cercate un alloggio più accessibile e dog-friendly, ci è piaciuto molto il B&B Hotel Passo Tre Croci Cortina, dove la colazione è ottima, si trova proprio accanto al trek per il Lago di Sorapis e il cane è ammesso con un piccolo supplemento.
  • Uno degli appartamenti meglio recensiti è il Dolomiti Sweet Lodge e merita sicuramente una menzione anche l’Hotel Villa Gaia.
  • Chi cerca un alloggio romantico di lusso non dovrebbe perdersi l’HOTEL de LEN.

Ortisei

Se partite per le Dolomiti con bambini o non siete escursionisti esperti, passeggiate molto più comode le trovate nei dintorni di Ortisei, da dove è facile raggiungere la famosa Seceda o Seiser Alm.

I nostri consigli per alloggiare a Ortisei:

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15 posti più belli delle Dolomiti

Andiamo a scoprire i luoghi che non dovreste assolutamente perdere nelle Alpi italiane. Li abbiamo ordinati così come li incontrerete seguendo il nostro itinerario — dalla zona di Cortina attraverso i passi fino alla Val Gardena.

1. Trek intorno alle Tre Cime di Lavaredo

  • 3,5-4 ore, 400 m di dislivello, 9,5 km

Il trekking più iconico delle Alpi italiane è sicuramente quello delle Tre Cime di Lavaredo (Drei Zinnen), il cui imponente gruppo di tre cime rocciose conoscete sicuramente dalle fotografie. L’intero giro richiede 3,5–4 ore compreso il pranzo in uno dei rifugi lungo il percorso. In totale camminerete 9,5 km con un dislivello di circa 400 m.

Si tratta di un’escursione molto accessibile che potete fare come circuito oppure, al rifugio Antonio Locatelli / Dreizinnenhütte, da dove si godono le viste più belle, tornare indietro per la stessa via. Il trek parte dal Rifugio Auronzo, raggiungibile in auto, ma il parcheggio costa 30 euro per auto e 45 euro per camper. Se siete alloggiati a Cortina, potete arrivarci anche in autobus per pochi euro. Per prezzi aggiornati e orari consigliamo di visitare l’ufficio informazioni nel centro di Cortina.

Aggiornamento 2026: Dall’estate 2025 è attivo un nuovo sistema di prenotazione sulla strada di accesso alle Tre Cime. In alta stagione (luglio–settembre) è necessario prenotare in anticipo uno slot orario per l’accesso in auto alla strada a pagamento verso il Rifugio Auronzo. Senza prenotazione non vi faranno passare — soprattutto nei weekend e nelle ore di punta (9:00–11:00). Consigliamo di prenotare almeno 2–3 giorni prima, ad agosto anche una settimana. In alternativa potete raggiungere le Tre Cime a piedi dal Lago di Misurina (circa 2 ore in più), dove non serve prenotazione.

Il trekking più iconico delle Alpi italiane è sicuramente quello delle Tre Cime di Lavaredo (Drei Zinnen)
Il trekking più iconico delle Alpi italiane è sicuramente quello delle Tre Cime di Lavaredo (Drei Zinnen)

2. Cadini di Misurina — gioiello nascosto vicino alle Tre Cime

I Cadini di Misurina sono un gruppo di torri e guglie rocciose che sembrano una cattedrale naturale. La maggior parte dei turisti li supera senza fermarsi, diretta verso le Tre Cime, ma proprio per questo qui trovate tranquillità e un’esperienza montana autentica che alle Tre Cime in stagione cerchereste invano.

La vista migliore sui Cadini è dal Rifugio Auronzo (lo stesso da cui si parte per le Tre Cime) — basta girarsi dall’altra parte. Per una vista più ravvicinata fate l’escursione al Rifugio Fonda Savio (2–3 ore andata e ritorno, difficoltà media). Noi ci siamo andati al mattino, prima di partire per il giro delle Tre Cime, e la vista sulle guglie rocciose nella luce mattutina valeva la sveglia presto.

3. Escursione al Lago di Sorapis

  • 4-6 ore, 725 m di dislivello, 13,5 km.

Uno dei posti più belli è sicuramente l’incredibilmente turchese Lago di Sorapis, che però dovrete guadagnarvi con una bella camminata. In totale l’escursione è di 13,5 km con 725 m di dislivello.

Non si tratta di un trek difficile, ma è l’unica escursione che sconsigliamo vivamente alle famiglie con bambini piccoli, e anche noi non ci abbiamo portato il nostro cane perché è un po’ goffo. Parte del trek passa relativamente vicino al precipizio, ci sono tratti con scale e corde e, se c’è molta acqua, dovrete attraversare un torrente. Se soffrite di vertigini, forse non è la scelta ideale. Spero però di non avervi spaventato: con Lukáš abbiamo fatto questo trek già diverse volte e davvero non c’è nulla di cui aver paura.

Al Lago di Sorapis conviene andare a inizio estate, quando il livello dell’acqua è al massimo. A fine settembre l’esperienza potrebbe non essere altrettanto spettacolare, dato che il lago tende a prosciugarsi. Poco prima del lago c’è una deviazione verso un rifugio dove, durante la stagione, potete pranzare, usare i servizi o prendere un espresso. Era ancora aperto all’inizio di ottobre.

Uno dei posti più belli è sicuramente l'incredibilmente turchese Lago di Sorapis, che dovrete guadagnarvi con una bella camminata.
Il turchese Lago di Sorapis, che dovrete guadagnarvi con una bella camminata.

4. Trek al Lago Federa

  • 3-4 ore, 400 m di dislivello, 8,4 km

Al Lago Federa potete partire direttamente dal campeggio a Cortina, ma non lo consigliamo. È un’escursione molto impegnativa che forse entusiasmerà qualche montanaro esperto, ma si cammina sempre nel bosco e non si vede granché. Il percorso più breve e popolare è quello da Ponte di Rocurto. Da qui al lago ci vogliono 1,5–2 ore. Si sale parecchio, ma al lago c’è un rifugio dove potete pranzare bene.

Lago Federa poco distante da Cortina nelle Alpi italiane.
Il Lago Federa è bellissimo in primavera, estate e autunno.

5. Passo Giau

Al Passo Giau arrivate da Cortina in auto o in autobus, e se non avete voglia di fare trekking, per panorami mozzafiato non dovete muovere un dito. Basta parcheggiare e guardarvi intorno. Da Cortina è anche un percorso fantastico in bicicletta: la strada si snoda in continua salita e dopo 2 ore di pedalata vi meritate una bella porzione di canederli tirolesi. Oppure noleggiate un’e-bike e arriverete in 45 minuti.

Passo Giau è un luogo meraviglioso nelle Dolomiti italiane. Nella foto anche delle e-bike.
Al Passo Giau potete salire anche in bicicletta. Ma preparatevi a sudare parecchio.

6. Passo Sella — il passo con vista sul Sassolungo

Il Passo Sella (2.240 m) è uno dei passi dolomitici più iconici e al tempo stesso parte del famoso circuito Sella Ronda. Dal passo avete una vista diretta sull’imponente massiccio del Sassolungo (Langkofel) che si erge proprio sopra di voi — e quella vista vi toglierà il fiato anche se nelle Dolomiti ci siete già per la terza volta.

Il passo è una tappa ideale lungo il tragitto tra Val Gardena e Val di Fassa. Potete parcheggiare, prendere un caffè con vista e partire per una breve escursione al Rifugio Salei (45 minuti) o per un giro più lungo intorno al Sassolungo (5–6 ore, più impegnativo). In inverno la Sella Ronda è uno dei migliori circuiti sciistici delle Alpi — 40 km di piste collegate da funivie.

7. Trek alle Cinque Torri

  • 3-4 ore, 583 m di dislivello, 10 km

Questo percorso è tra i nostri preferiti in assoluto. Partiamo sempre dal Passo Giau e con un ritmo molto tranquillo camminiamo lungo il sentiero roccioso verso le Cinque Torri. Per tutto il tempo avete panorami incredibili; penso che ci siamo stati tre o forse già quattro volte e non ci stanca mai.

È bellissimo in qualsiasi periodo dell’anno; inoltre, anche se il dislivello è di quasi 600 m, la salita è graduale e alla portata di quasi tutti. Lungo il percorso ci sono due rifugi dove potete pranzare o fare merenda.

Il sentiero verso le Cinque Torri, Alpi italiane, Dolomiti.
L’escursione alle Cinque Torri è tra le nostre preferite.

8. Il lago più bello d’Italia: Lago di Braies

Che visita alle Dolomiti sarebbe senza una tappa al lago più famoso? Fate attenzione e partite per tempo, perché anche fuori stagione potreste restare sorpresi dalla quantità di turisti e a volte potreste non trovare nemmeno parcheggio. Ci è successo l’anno scorso a fine ottobre. Sì, a fine ottobre, quando ovunque altrove era completamente deserto. Probabilmente erano tutti al Lago di Braies. Al Lago di Braies potete noleggiare una barchetta o fare una breve passeggiata intorno al lago.

Consiglio per il 2026: In estate al Lago di Braies è obbligatoria la prenotazione del parcheggio o del biglietto per il bus navetta. Senza prenotazione non potrete raggiungere il lago in auto. Il sistema funziona come alle Tre Cime — meglio prenotare il posto online in anticipo.

Il lago più bello d'Italia: Lago di Braies
Il lago più bello delle Alpi italiane: Lago di Braies

9. Lago di Carezza (Karersee) — lago smeraldo sotto il Latemar

Il Lago di Carezza è un lago piccolo ma incredibilmente colorato ai piedi del massiccio del Latemar. L’acqua ha sfumature che vanno dal verde smeraldo al turchese e sul fondo si vedono tronchi d’albero sommersi — sembra quasi un paesaggio sottomarino. La prima volta ci siamo fermati per caso, lungo la strada da Bolzano, e da allora ci torniamo ogni volta.

A differenza del Lago di Braies o del Sorapis, il Lago di Carezza è facilmente accessibile: parcheggiate direttamente lungo la strada e raggiungete il lago in 5 minuti su un sentiero asfaltato. Tappa ideale lungo la strada da Bolzano in direzione dei passi. Il lago è più bello al mattino, quando le cime del Latemar si riflettono nella superficie.

Nota: Il lago è piuttosto piccolo e in alta stagione c’è molta gente. Se volete tranquillità, arrivate la mattina presto o fuori dal periodo luglio–agosto.

10. Passeggiata al Lago Limides

Il Lago Limides si raggiunge facilmente dal parcheggio nella valle del Passo Falzarego, che serve anche come punto di partenza per la salita al monte Lagazuoi. Questo lago è bello soprattutto in primavera, quando ha abbastanza acqua.

Tende a essere molto calmo e vi si riflettono splendide cime alpine. In estate è piuttosto una grande pozzanghera, per cui non vale la pena farci un’escursione apposta. In autunno purtroppo la situazione è simile.

Lago Limides nelle Dolomiti italiane.
In estate e in autunno il Lago Limides diventa piuttosto una grande pozzanghera.

11. In funivia sulla cima del Lagazuoi

Su questa cima potete salire in funivia e ve lo consiglio vivamente. Noi abbiamo fatto la salita a piedi, che praticamente consiste nell’arrampicarsi su un pendio piuttosto ripido.

Forse era perché avevamo fame, ma ci è sembrato infinito e lungo il percorso non ci sono davvero panorami degni di nota. Se comunque voleste arrampicarvi, in cima c’è un ristorante dove potete premiarvi.

Lagazuoi nelle Dolomiti italiane, Alpi.
La cima del Lagazuoi è uno di quei luoghi che conviene visitare in funivia.

12. Il prato più bello dell’Alto Adige: Seiser Alm (Alpe di Siusi)

Chi non conosce le foto del prato alpino più famoso, Seiser Alm? Salite in funivia e poi non dovete far altro che passeggiare sui dolci pendii, ammirare la natura rilassante e ascoltare i suoni del bestiame al pascolo. Oppure prendete semplicemente un espresso nel ristorante locale. Anche solo questo sarà un’esperienza incredibile.

Info pratiche: In estate sull’Alpe di Siusi vige il divieto di circolazione per le auto private (9:00–17:00). Si sale in funivia da Ortisei (Seiser Alm Bahn) o in autobus da Compatsch. La funivia costa circa 25 € andata e ritorno per adulto — considerate la Dolomiti Supersummer Card se prevedete più funivie.

Il prato più bello dell'Alto Adige: Seiser Alm (Alpe di Siusi). Nella foto un cane cockapoo e dietro le splendide cime delle Alpi tirolesi.
Il luogo più bello dell’Alto Adige: Seiser Alm (Alpe di Siusi)

13. Panorami mozzafiato alla Seceda

Alla Seceda si sale in funivia da Ortisei-Furnes-Seceda, poi bastano solo 10 minuti per la cima. Se volete camminare un po’, potete scegliere un altro percorso: salire in funivia al Col Raiser e fare un giro di 3-4 ore. L’escursione è piuttosto semplice e i panorami sono straordinari.

La Seceda è sicuramente la cima più bella delle Alpi italiane raggiungibile in funivia. Dolomiti, Italia.
E questo panorama lo potete raggiungere in funivia.

14. Val di Funes (Villnöß) — la valle più fotografata delle Dolomiti

La Val di Funes è quella valle che conoscete da ogni secondo post Instagram sulle Dolomiti — la piccola chiesa di San Giovanni in Ranui con lo sfondo delle affilate cime delle Odle/Geisler. E a ragione: questo panorama è davvero così bello come appare nelle foto. Noi ci siamo fermati con Lukáš nella luce del tardo pomeriggio e nessuno dei due voleva andarsene.

Il momento migliore per la foto è la mattina presto o il tardo pomeriggio, quando il sole illumina le punte delle Odle. Dal paese di Santa Maddalena parte una facile passeggiata fino alla chiesetta (20 minuti). Per un’escursione più impegnativa proseguite sul sentiero Adolf Munkel Weg sotto le pareti delle Odle — 3–4 ore, dislivello minimo, panorami al massimo.

Info pratiche: Il parcheggio a Santa Maddalena è limitato, in stagione consigliamo di arrivare prima delle 9:00. In estate c’è un bus navetta da Bressanone.

15. Cortina d’Ampezzo — la regina delle Dolomiti

Cortina d’Ampezzo non è solo una base dove dormire — è una destinazione a tutti gli effetti. La cittadina ha ospitato le Olimpiadi invernali del 1956 e co-ospita quelle del 2026, grazie a cui ha subito un’ampia modernizzazione delle infrastrutture. Corso Italia è un’elegante zona pedonale con caffè e negozi dove si può trascorrere un piacevole pomeriggio.

Da Cortina partono funivie per le Tofane (Freccia nel Cielo — vista da 3.244 m), Faloria e Cristallo. Per le famiglie consigliamo l’Adventure Park ai margini della città. E soprattutto — Cortina è il punto di partenza ideale per le escursioni alle Tre Cime, al Lago di Sorapis e alle Cinque Torri, tutto a 30–45 minuti d’auto.

Se state pianificando una visita alle Dolomiti e cercate sfide, non dovreste assolutamente perdervi la salita alla Marmolada, conosciuta come il “tetto delle Dolomiti”. Questa maestosa montagna offre panorami indimenticabili ed è una meta gettonata da molti escursionisti e alpinisti. Se volete saperne di più su questo fantastico percorso, date un’occhiata all’articolo Marmolada: salita al tetto delle Dolomiti, dove troverete informazioni dettagliate sulla salita, consigli sulla sicurezza e raccomandazioni per godervi al massimo questa esperienza.

Quando e dove vedere i larici dorati nelle Dolomiti?

I larici dorati li inseguiamo ormai da diversi anni nelle Dolomiti. Infatti restano dorati solo per un breve periodo prima di perdere le foglie. E purtroppo ogni anno è un po’ diverso. Possono iniziare a dorarsi già a fine settembre. Il periodo migliore per visitare le Dolomiti è quindi l’inizio di ottobre. Se volete vederli in tutto il loro splendore, andate al Lago Federa.

Come pianificare le Dolomiti: itinerario 5–7 giorni

La domanda più frequente che riceviamo: “Quanti giorni servono nelle Dolomiti?” La nostra risposta: minimo 5 giorni, idealmente 7. Le Dolomiti sono vaste e gli spostamenti tra i vari luoghi richiedono tempo — le strade sono di montagna, tortuose e in stagione molto trafficate.

Giorno 1–2: Zona Cortina d’Ampezzo
Arrivo, acclimatamento. Tre Cime di Lavaredo (giornata intera — non dimenticate la prenotazione!), Lago di Sorapis (giornata intera — attenzione, escursione più impegnativa). La sera passeggiata a Cortina e buona cena su Corso Italia.

Giorno 3: Cinque Torri e dintorni
Mattina Cinque Torri (dal Passo Giau, il nostro percorso preferito), pomeriggio Lago Federa o Lago Limides. Entrambi sono relativamente vicini e si possono combinare.

Giorno 4: Spostamento in Val Gardena / Seiser Alm
Lungo il tragitto sosta al Passo Giau e Passo Sella (foto, breve passeggiata, caffè con vista sul Sassolungo). Pomeriggio arrivo a Ortisei o Santa Cristina. Se avanza tempo, Seceda al tramonto.

Giorno 5: Seiser Alm (Alpe di Siusi)
Giornata intera sull’altopiano più grande d’Europa. Funivia per salire, passeggiata sul prato, pranzo in rifugio. Con i bambini è ideale — terreno pianeggiante, vista sul Sassolungo ad ogni passo.

Giorno 6: Val di Funes e dintorni
Mattina foto alla chiesetta di San Giovanni nella luce del mattino, escursione Adolf Munkel Weg sotto le pareti delle Odle. Pomeriggio Lago di Carezza lungo la strada verso sud — sosta breve ma ne vale la pena.

Giorno 7: Lago di Braies, partenza
Visita al Lago di Braies (partite la mattina presto!) o giro attraverso i passi. Partenza in direzione del Passo del Brennero.

Consiglio: Non abbiate paura di modificare il piano in base al meteo. Nelle Dolomiti il tempo cambia rapidamente — abbiate sempre un’attività “di riserva” in caso di pioggia (museo a Cortina, wellness, shopping a Bolzano).

Viaggio nelle Dolomiti in auto: cosa dovete sapere

Viaggio dall’Italia: Se partite dal centro-sud Italia, il modo più comodo è prendere l’autostrada A22 del Brennero fino a Bressanone o Bolzano, da dove le Dolomiti sono a portata di mano. Chi arriva dal nord Europa può passare dal Passo del Brennero attraverso l’Austria (ricordatevi il bollino autostradale austriaco digitale e il pedaggio del Brennero, ~10 € per auto). Il tempo di viaggio da Roma è di circa 6-7 ore, da Milano 4-5 ore.

Parcheggio nelle Dolomiti: Questa è probabilmente la sfida più grande in stagione. La maggior parte dei luoghi popolari ha parcheggi a pagamento che si riempiono rapidamente. Regole di base:

  • Al Lago di Braies in estate è obbligatoria la prenotazione del parcheggio o del biglietto per il bus navetta
  • Tre Cime — nuovo sistema di prenotazione dal 2025 (vedi sopra)
  • Seiser Alm — in estate divieto di circolazione per auto private (9:00–17:00), necessario usare la funivia da Ortisei o l’autobus
  • Ovunque vale: prima arrivate al mattino, meglio è

Dolomiti Supersummer Card: Se prevedete di usare le funivie, considerate l’acquisto della carta regionale. Copre decine di funivie e il trasporto pubblico nella zona. Il prezzo si aggira intorno ai 50–70 € per 3 giorni. Conviene se prendete la funivia almeno 2 volte al giorno.

Per il viaggio nelle Dolomiti consigliamo un’assicurazione viaggio — anche sui sentieri più semplici può succedere di tutto e un intervento di soccorso in elicottero in Italia costa migliaia di euro. Noi usiamo SafetyWing, che copre anche le attività in montagna. Assicuratevi di portare almeno un sacco a pelo tre stagioni se pensate di campeggiare — in montagna anche d’estate le notti possono essere molto fredde.

Consiglio: Leggete come scegliere il sacco a pelo.

Domande frequenti sulle Dolomiti

Cosa fare nelle Dolomiti con bambini?

Le Dolomiti sono fantastiche per le famiglie con bambini, perché in molti luoghi meravigliosi potete arrivare con il passeggino e salire in funivia. Con i bambini potete fare escursioni a piedi, ma anche andare a cavallo o visitare parchi avventura come l’Adventure Park Colfosco.

Dolomiti: meteo per mese

🌡️ Più caldo: Luglio (di giorno 21 °C) · ☔ Meno piogge: Febbraio

MeseGiornoNotteGiorni di pioggia
Gennaio2 °C-7 °C7
Febbraio5 °C-4 °C6
Marzo6 °C-3 °C9
Aprile8 °C-1 °C12
Maggio13 °C4 °C23
Giugno20 °C10 °C23
Luglio21 °C11 °C24
Agosto21 °C12 °C22
Settembre17 °C8 °C16
Ottobre13 °C5 °C12
Novembre7 °C-1 °C10
Dicembre3 °C-5 °C9

Fonte: normale climatica 2019–2024 (Open-Meteo, dati misurati)

10 consigli sui marchi di cosmetica ceca più interessanti

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TL;DRIn Repubblica Ceca trovi diversi marchi cosmetici interessanti, che uniscono ingredienti naturali a scoperte scientifiche e allo stesso tempo puntano sulla sostenibilità ambientale. Per scegliere una cosmetica ceca di qualità, punta su formulazioni biodegradabili, evita i microplastiche e preferisci prodotti senza conservanti, come ad esempio le maschere viso secche in nanofibra. È importante anche controllare il tipo di confezione: il più riciclabile è la plastica bianca, anche se a prima vista non sembra la scelta più ecologica.

Sul mercato esistono migliaia di marchi di cosmetici, ma probabilmente ti sorprenderà sapere che alcuni dei più interessanti — fondati non solo su ingredienti naturali, ma anche su solide basi scientifiche — provengono dalla Repubblica Ceca. Scopriamo insieme dieci marchi di cosmetica ceca che vale assolutamente la pena conoscere. Siamo certi che più di uno ti lascerà a bocca aperta.

Perché “naturale” non significa necessariamente il meglio

Personalmente non sono una fan dello shopping compulsivo di tutto ciò che porta l’etichetta “naturale” o “bio”. Alcune sostanze naturali non sono adatte al viso o al corpo, eppure le ritroviamo spesso nella cosmetica naturale. L’olio di lavanda o la citronella, per esempio, non sono indicati per il viso, ma compaiono comunque in diversi prodotti.

Esistono numerosi ingredienti naturali il cui utilizzo pesa sull’ambiente e può scatenare reazioni infiammatorie e allergiche. Per questo è più importante puntare su una cosmetica rispettosa della pelle, fondata su ricerche scientifiche e al tempo stesso a basso impatto ambientale (preferibilmente completamente biodegradabile).

Cosa significa “biodegradabile”?

Con questo termine si indica la proprietà di materiali e sostanze di decomporsi biologicamente. Se una sostanza è completamente biodegradabile, vuol dire che può essere scomposta del tutto in modo naturale — ad esempio tramite compostaggio.

Come scegliere una cosmetica ceca di qualità?

Come accennavo, guardo sempre che i cosmetici siano fondati su basi scientifiche e rispettosi dell’ambiente. Mi interessa sapere se la cosmetica è circolare (ovvero se utilizza scarti per la produzione — come fondi di caffè o olio esausto), se impiega materiali biodegradabili (completamente decomponibili in natura), se la produzione è a zero sprechi (in questo campo sono all’avanguardia le applicazioni in nanofibra) e che tipo di packaging utilizza.

Il packaging è un tema spinoso. La maggior parte delle persone pensa che le confezioni più ecologiche siano quelle in carta, vetro o alluminio. In realtà i dati mostrano costantemente che la plastica bianca è quella che si ricicla meglio. Non ha un aspetto abbastanza “verde” a prima vista, ed è per questo che la maggior parte delle aziende la evita per ragioni di marketing.

Anche la bioplastica è problematica: la maggior parte degli impianti di riciclo attuali non riesce a trattarla in modo efficace.

Evita le microplastiche nella cosmetica

La cosmetica convenzionale è piena di microplastiche. Mi ha quindi entusiasmata la scoperta di un’azienda ceca che le combatte con il polimero naturale P3HB, in grado di sostituire le sostanze sintetiche che producono microplastiche. Il polimero P3HB è prodotto a partire da batteri ed è quindi completamente biodegradabile.

Scegli la cosmetica a secco, senza conservanti

Uno dei problemi più grandi della cosmetica tradizionale sono i conservanti. Nella maggior parte dei prodotti cosmetici sono inevitabili. Ecco perché i prodotti asciutti — come le maschere viso in nanofibra, completamente prive di conservanti — sono così interessanti. Com’è possibile?

Essendo asciutte, non hanno bisogno di alcun conservante. Le maschere viso in nanofibra sono una vera rivoluzione: contengono esclusivamente principi attivi elettrofilati, nient’altro. Queste maschere, tra l’altro, sono state sviluppate originariamente a partire dalla tecnologia per la cicatrizzazione delle ferite, il che le rende molto più efficaci delle maschere viso tradizionali.

Straordinaria è anche la modalità d’uso: basta inumidire bene il viso, applicare la maschera e lasciarla sciogliere direttamente sulla pelle. Se ami le maschere in tessuto, provale assolutamente. Personalmente mi tengo alla larga dalle maschere in tessuto “bagnate” tradizionali: il liquido in cui sono imbevute è pieno dei conservanti e delle microplastiche già citati, che non vuoi assolutamente mettere sulla tua pelle.

10 consigli sulla cosmetica ceca

Vediamo ora i marchi di cosmetica ceca più interessanti che vale la pena scoprire.

1) Nafigate – cosmetica rispettosa dell’ambiente, fondata sulla scienza

Il marchio di cosmetica ceca NAFIGATE si dedica allo sviluppo e alla produzione di preparati cosmetici dal 2015. Si è resa famosa soprattutto grazie alla sua maschera contorno occhi in nanofibra, capace di ridurre fino al 75% delle rughe visibili.

Personalmente apprezzo molto anche le loro creme: senza profumo, a prezzi accessibili e soprattutto efficaci. Hanno un’ottima crema giorno e una crema notte, una crema anti-acne e un siero all’acido ialuronico. I prodotti sono realizzati con materie prime 100% decomponibili e conservati in packaging riciclabile.

Il marchio di cosmetica ceca Nafigate. Nella foto: crema contorno occhi, maschera viso e maschera contorno occhi per la riduzione immediata delle rughe.
Il marchio ceco Nafigate

2) Maschere in nanofibra nanoBeauty – un miracolo per la cura del viso

Uno dei prodotti più rivoluzionari degli ultimi anni: le maschere asciutte in nanofibra. Cosa le rende così speciali? Sono basate su una tecnologia sviluppata originariamente per la cicatrizzazione delle ferite — e funzionano davvero. La produzione è a zero sprechi e le maschere sono composte unicamente da principi attivi elettrofilati. A differenza delle maschere tradizionali, non contengono assolutamente nessun conservante!

Ma la cosa che amerai di più è il modo in cui si usano: basta inumidire il viso, applicare la maschera e lasciarla sciogliere sulla pelle. Le maschere in tessuto bagnate tradizionali non mi convincono: il liquido finisce dappertutto, d’inverno ti fanno gelare e per di più sono piene di conservanti. Le maschere in nanofibra hanno anche un altro vantaggio: bastano solo 8 minuti di posa (contro i 15-20 delle maschere tradizionali — chi ha tutto quel tempo?).

Maschera viso in nanofibra nanoBeauty, del marchio di cosmetica ceca
Maschera in nanofibra nanoBeauty

3) nanoSPACE Cosmetics – il marchio del popolare dentifricio sbiancante naturale

Vegana, naturale e senza microplastiche. Questi sono i valori del marchio di cosmetica ceca nanoSPACE Cosmetics. È diventata popolare soprattutto grazie al suo prodotto di punta: il dentifricio sbiancante naturale vegano. Senza fluoro controverso, senza dolcificanti e adatto anche ai denti sensibili. E sbianca davvero.

Dentifricio sbiancante nanoSPACE Cosmetics
Anche a casa nostra è un prodotto fisso

4) Naturetics: il marchio ceco di cosmetica circolare

Naturetics è un marchio riconosciuto a livello mondiale per i suoi prodotti naturali realizzati a partire da scarti. Ha vinto il primo posto nella categoria Green Award alla fiera InCosmetics Global di Parigi.

Straordinariamente popolare è il loro burro solare 100% naturale, così come i deodoranti naturali e i peeling ai fondi di caffè. Il marchio utilizza esclusivamente ingredienti naturali, materiali biodegradabili ed è completamente privo di microplastiche.

Il marchio di cosmetica ceca Naturetics

5) Havlíkova přírodní apotéka

Havlíkova apotéka è sul mercato dal 2014 ed è nota soprattutto per la sua capacità di unire antiche tradizioni erboristiche verificate dalla storia con le più recenti innovazioni cosmetiche. Le erbe officinali locali vengono coltivate direttamente in giardini biologici a Chářovice, mentre quelle esotiche — che non crescono nel clima ceco — vengono acquistate da fornitori certificati nella qualità più elevata possibile.

6) Zahir – il re ceco degli oli marocchini

Zahir Cosmetics è un’azienda familiare ceca specializzata principalmente nell’olio di argan e nell’argilla marocchina. Importa tutto direttamente dal Marocco, dove l’olio viene lavorato secondo i metodi tradizionali. Se stai cercando un olio di argan di qualità, Zahir è il marchio ceco su cui puntare senza esitazione.

7) Renovality – l’esperto ceco degli oli per ogni esigenza

Renovality è un marchio ceco dell’azienda Pharmafit Czech s.r.o. e oggi il suo portfolio va ben oltre i soli oli. In Repubblica Ceca ha educato il pubblico all’utilizzo degli oli anche per le pelli grasse, sfatando numerosi miti legati a questo tipo di prodotti.

8) Saloos – uno dei marchi di cosmetica ceca più conosciuti

Se sei alla ricerca di cosmetica bio a prezzi accessibili, probabilmente hai già incontrato Saloos — forse senza sapere che si tratta di un marchio ceco. Presente sul mercato dal lontano 1993, oggi offre oli vegetali, oli viso, oli struccanti, acque floreali, balsami solidi al burro di karité, oli per corpo e massaggio, oli di cocco, scrub corpo, oli da bagno e oli essenziali.

9) Nobilis Tilia – il marchio della cosmetica aromaterapica

Il marchio di cosmetica ceca Nobilis Tilia è sul mercato dal 1994 e si occupa principalmente di cosmetica aromaterapica. Se ami l’aromaterapia, questo dovrebbe essere il tuo primo punto di riferimento.

10) Naturinka – saponi naturali fatti a mano

Se ami i saponi naturali, dai un’occhiata al marchio di cosmetica ceca Naturinka, specializzato nella produzione di saponi naturali dal 2013. È una saponeria artigianale tradizionale che produce saponi al latte di capra e alla propoli, ma nel suo assortimento trovi anche il popolare sapone naturale alla lavanda e un sapone per la pelle pruriginosa. Ottimi anche i loro balsami labbra all’olivello spinoso e i trucioli di sapone per il bucato.

Marchio ceco di saponi naturali.
Questi prodotti sono regali perfetti: chi potrebbe resistere a quella confezione?

Un’alternativa interessante può essere anche la cosmetica al CBD, sempre più popolare negli ultimi tempi.

CONSIGLIO: Non dimenticare, oltre ai cosmetici, di considerare anche l’uso di oli essenziali profumati.

Cosa portarsi a casa da questo articolo

  • Naturale non significa necessariamente di qualità.
  • Scegli una cosmetica fondata sulla scienza e rispettosa della natura.
  • I prodotti più innovativi nel settore cosmetico sono attualmente le maschere asciutte in nanofibra, composte esclusivamente da principi attivi e quindi completamente prive di conservanti.
  • Evita le microplastiche e punta su cosmetici che contengono il polimero naturale P3HB, che sostituisce le sostanze sintetiche.
  • La cosmetica circolare è cosmetica prodotta a partire da scarti (come olio esausto o fondi di caffè).
  • La biodegradabilità degli imballaggi e delle sostanze cosmetiche indica la loro completa decomponibilità biologica.

Leggi anche: 25 consigli sui marchi di moda ceca e la moda lenta.

Kutaisi, Georgia: 10 migliori cose da vedere e da fare

In breveKutaisi è una delle città più antiche d’Europa e un’ottima base per esplorare i dintorni della Georgia occidentale. Tra le principali attrazioni spiccano la Cattedrale di Bagrati dell’XI secolo, la fontana Colchis che celebra l’antico regno e il futuristico edificio del Parlamento georgiano. Il periodo migliore per visitarla è in primavera (aprile-giugno) o autunno (settembre-ottobre), quando le temperature si aggirano sui 20-25°C. Per esplorare il centro città bastano mezza giornata.

Kutaisi è una delle città più antiche d’Europa, la seconda città più importante della Georgia dal punto di vista culturale e la terza per numero di abitanti. L’importanza storica di Kutaisi deriva dal Medioevo, quando era la capitale del Regno di Georgia.

Oggi è la sede del Parlamento georgiano e per un certo periodo è stata molto trascurata dai turisti. Rispetto a Tbilisi ha un’atmosfera completamente diversa, a differenza della capitale della Georgia, qui ci si sente come se si tornasse indietro nel tempo.

Mentre prima la maggior parte dei turisti saltava Kutaisi, oggi sta tornando ad essere interessante. Ciò è dovuto principalmente alle compagnie low cost che atterrano all’aeroporto locale. Ma questo non cambia il fatto che Kutaisi ha sicuramente qualcosa da offrire. Troverete ottimi ristoranti, una bella fontana e l’edificio futuristico del Parlamento georgiano. Inoltre, Kutaisi è un ottimo punto di partenza per esplorare i dintorni.

Meteo a Kutaisi: quando andare in Georgia

Il periodo migliore per visitare Kutaisi è in primavera (da aprile a giugno) e in autunno (da settembre a ottobre). Il clima è piacevole, le temperature si aggirano intorno ai 20-25 °C e la natura è meravigliosamente verde o colorata dai toni autunnali.

L’estate (luglio e agosto) è calda e umida, il che potrebbe non essere l’ideale per esplorare la città e i monumenti circostanti. Al contrario, l’inverno (da dicembre a febbraio) è più freddo e piovoso, ma se amate un’atmosfera più tranquilla senza turisti, anche questo ha il suo fascino.

Cosa vedere a Kutaisi: i migliori posti

Per la città stessa vi basterà mezza giornata. Fate una passeggiata intorno al Kutaisi Park, dove troverete gli edifici più importanti della città. Qui si trovano gli edifici del teatro, dell’opera e la magnifica fontana Colchis in piazza Tsentraluri moedani.

Fontana Colchis

Questa fontana celebra l’antico regno di Colchis, che aveva la sua sede proprio qui a Kutaisi nel II millennio a.C. È stata costruita nel 2011 ed è composta da 30 statue di cavalli, cervi e leoni. Sono copie di statue rinvenute nella pianura di Colchis tra il Grande e il Piccolo Caucaso.

Cattedrale Bagrati

L’edificio più bello della città è sicuramente la cattedrale di Bagrati, costruita nell’XI secolo ed è uno dei simboli di Kutaisi. La cattedrale prende il nome dal re Bagrat III. Dal 1994 al 2017 è stata nella lista dell’UNESCO, da cui purtroppo è stata rimossa dopo una ricostruzione mal eseguita.

Parlamento georgiano

Se vi piacciono gli edifici futuristici, non dovreste perdervi il nuovo edificio del Parlamento georgiano, progettato dall’architetto spagnolo Alberto Domingo Cabo.

Se vi trovate nel centro della città, potete anche fare una visita. Questo edificio ha però una storia molto triste. Il Parlamento è stato costruito nel 2012 su iniziativa dell’allora presidente della Georgia Mikheil Saakashvili sul sito di un monumento ai soldati sovietici della seconda guerra mondiale. Il monumento è stato fatto saltare in aria con esplosivi per fare spazio alla costruzione nel dicembre 2009. Durante l’esplosione, però, sono morte due persone, una madre e una figlia.

Inoltre, dal 2019 il Parlamento è tornato nella capitale e non si riunisce più in questo edificio.

Street art

Se amate i graffiti, Kutaisi potrebbe deludervi un po’. A differenza di Tbilisi, qui si incontra raramente la street art. Un’opera però merita una menzione, ed è questo bellissimo dipinto dell’artista francese che si firma come Vinie.

Cibo a Kutaisi ovvero cosa assaggiare in Georgia

Se Kutaisi è nota per qualcosa, è per l’ottimo cibo. Si dice che potrebbe competere anche con Tbilisi. Non sappiamo se sia vero. Non ci abbiamo passato abbastanza tempo. Quello che posso dirvi, però, è che ci è piaciuto tutto quello che abbiamo assaggiato. Provate il famoso khachapuri, khinkali o lobio.

Cosa vedere nei dintorni di Kutaisi?

Anche se si può visitare la città in una mattinata, dedicate almeno un giorno intero alle gite nei dintorni. E probabilmente un giorno non vi basterà.

Gelati Monastery

A poca distanza da Bagrati si trova un’altra perla medievale, costruita dal re Davide IV, soprannominato “Davide il costruttore”. Il monastero di Gelati originariamente serviva come una delle prime istituzioni educative e comprendeva anche un’accademia. Dal 1994 è nella lista dell’UNESCO.

Motsameta Monastery

Questo bellissimo monastero non è così popolare come Gelati, eppure oserei dire che è forse anche più bello. Si trova a 6 km da Kutaisi ed è costruito su una scogliera. Il suo nome significa in traduzione “luogo dei martiri” ed è legato ai fratelli Costantino e Davide della nobile famiglia Argveti, che organizzarono una rivolta fallita contro gli arabi nell’VIII secolo. Dopo che la rivolta fu soppressa, furono torturati e infine uccisi. I loro corpi furono gettati nel fiume, che si dice che il loro sangue abbia colorato di rosso, e per questo il fiume che scorre qui è chiamato “Fiume Rosso”.

Grotta di Prometeo / Grotta di Kumistavi

Le opinioni sulla grotta di Prometeo sono diverse. Alcuni dicono che sia la grotta più bella della Georgia, ma ci sono anche quelli che la definiscono una trappola per turisti. È vero che è molto popolare, e quindi dovete mettere in conto che non ve la godrete da soli. Inoltre, si entra solo una volta ogni mezz’ora come tour organizzato.

Quindi, anche 60 persone si riversano nella grotta contemporaneamente. Se però non vi danno fastidio molte persone e riuscite a distaccarvi da questo, allora andateci assolutamente. La grotta è enorme e meravigliosa. L’unica cosa su cui non dovete cadere è il supplemento per la barca, non ne vale affatto la pena. Ma proprio per niente.

Martvili Canyon

Uno degli altri viaggi popolari da Kutaisi. In passato la nobiltà andava a fare il bagno lì, oggi è un luogo molto turistico, che costa un sacco di soldi per gli standard locali (e quasi anche per i nostri). Il canyon stesso è carino, ma per quel prezzo è piccolino e il giro in barca dura circa 10 minuti.

Okatse Canyon

Un altro luogo molto turistico è Okatse Canyon. Ma è famoso per le belle viste sul paesaggio dalla lunga passerella sul canyon. In stagione si può anche andare in kayak.

Katskhi Pillar

Uno dei miracoli geologici d’Europa si trova a poca distanza da Kutaisi. Katski Pillar è una colonna di arenaria su cui si trova un monastero. Ma per poter salire, dovete ottenere un permesso speciale dal parroco Maximo, che vive qui. E così la maggior parte di noi è destinata solo a guardare dal basso.

Chiatura

Uno dei posti per cui non abbiamo avuto tempo. Eppure ci abbiamo letto un po’ su, e così ho deciso di inserirlo qui e invitarvi a esplorarlo per noi!

Grazie alle sue ricche risorse naturali, Chiatura è stata un’importante area industriale dal punto di vista economico durante l’era sovietica. Questa zona è infatti uno dei più grandi giacimenti di manganese al mondo. Ma questa non è la cosa più interessante di Chiatura. Molte miniere si trovano sulle scogliere rocciose intorno alla città. Stalin ordinò che fossero costruite delle funivie per raggiungerle e oggi potete farci un giro! Prima ce n’erano 17, oggi ne funziona solo una frazione. Se ci andate, scriveteci assolutamente se ne è valsa la pena!

lukas a lucka
Lukáš e Lucie raccomandano
Dove alloggiare a Kutaisi
4 alloggi consigliati per la tua vacanza

Dove mangiare a Kutaisi

La cucina georgiana è famosa in tutto il mondo. Abbiamo visitato diversi locali a Kutaisi e ci è piaciuto tutto. Assaggiate, ad esempio, il tradizionale khinkali o il khachapuri.

Potete provare il ristorante Sesame, Papavero, Prague o Sapere. Se siete dei pigri da caffè come noi, Kutaisi potrebbe deludervi un po’. Non abbiamo trovato un buon caffè, ma un caffè passabile lo trovate da Coffee Bean o Our Cafe. Per un tè, andate da Tea House Foe-Foe.

Dove alloggiare a Kutaisi

Non importa come si presenti l’alloggio in Georgia, nel 99% dei casi alloggerete presso gente del posto. E questo, che si tratti di un hotel, di un ostello o di un appartamento. Attenzione anche alle dotazioni. Nel 99% dei casi i posti non hanno quello che scrivono su Booking. Quindi, se scegliete un alloggio in base alla lavatrice o all’asciugacapelli, non fateci affidamento.

  • Kutaisi Best Guesthouse: un appartamento molto carino, a pochi passi dalla fontana di Colchis. Avete a disposizione una cucina privata e una lavatrice, e quando ci siamo stati noi, in giardino avevano un cucciolo di cocker spaniel incredibilmente carino.
  • Four Season in Kutaisi: un alloggio molto carino a un ottimo prezzo, dove potete sedervi in giardino nelle giornate calde. Dista 2 km dalla fontana di Colchis ed è uno degli alloggi meglio recensiti di Kutaisi.
  • Rustaveli 106: se state pianificando un viaggio in Georgia in un gruppo più numeroso di persone, date un’occhiata a questo bellissimo appartamento spazioso con cinque camere da letto a un prezzo assolutamente eccezionale.

Itinerario della Georgia: cosa vedere in Georgia

La Georgia è un paese affascinante che combina una ricca storia, bellezze naturali e una calorosa ospitalità. Se state pianificando un viaggio in Georgia, abbiamo preparato per voi una panoramica del meglio che questa perla caucasica ha da offrire.

Tbilisi

Iniziate il vostro viaggio nella capitale Tbilisi. Passeggiate per la città vecchia, visitate la fortezza di Narikala e godetevi l’atmosfera lungo il fiume Kura. Non dimenticate i bagni sulfurei e l’architettura moderna del Ponte della Pace.

Kazbegi e Gergeti Trinity Church

Il viaggio verso l’iconica chiesa della Trinità ai piedi del monte Kazbek è un’esperienza indimenticabile. Se amate le montagne, qui troverete pane per i vostri denti.

Kakheti

Questa regione è il cuore della viticoltura georgiana. Concedetevi una degustazione di vini locali, visitate monasteri e villaggi pittoreschi.

Mestia e Svanetie

Per gli amanti del trekking, la Svanetie è un must. Le antiche torri di difesa e gli splendidi scenari montani offrono una visione unica della storia e della natura della Georgia.

Batumi

Se cercate relax al mare, Batumi sulla costa del Mar Nero è la scelta ideale. L’architettura moderna, l’orto botanico e la piacevole atmosfera balneare vi garantiranno un ottimo riposo.

Vardzia

Il complesso monastico rupestre del XII secolo è un capolavoro scolpito nella roccia e uno dei monumenti storici più interessanti della Georgia.

Domande frequenti

Come arrivare dall’aeroporto di Kutaisi al centro?

Il modo più semplice è utilizzare lo shuttle bus dell’aeroporto o il taxi. Il viaggio dura circa 30 minuti.

Cosa visitare a Kutaisi?

Kutaisi offre la bellissima cattedrale di Bagrati, il monastero di Gelati (UNESCO) e la grotta di Prometeo. Nelle vicinanze si trovano anche il canyon di Okatse e Martvili.

Kutaisi è un buon punto di partenza per viaggiare in Georgia?

Sì, Kutaisi è una posizione strategica da cui si può facilmente raggiungere le montagne, le regioni vinicole e il mare.

Consigli e trucchi per viaggiare in Georgia

Cosa mettere in valigia

Dai un’occhiata alla nostra guida per preparare la valigia, che ti aiuterà con i preparativi. Scegli lo zaino da viaggio giusto, dai un’occhiata ai gadget da viaggio e non dimenticare nulla di importante a casa.

Dove trovare i biglietti aerei

Cerca voli economici su Kiwi, è il nostro portale preferito. Assicurati di leggere la nostra guida su come trovare voli economici.

Noleggio auto

Di solito usiamo il comparatore DiscoverCars.com, che ci aiuta a scegliere un fornitore di auto.

Prenotazione alloggi

Booking.com è il nostro motore di ricerca di hotel preferito. Confrontiamo sempre gli hotel con l’offerta di appartamenti e camere locali su Airbnb (725 Kč di sconto). Leggi come cerchiamo noi alloggi economici.

Non dimenticare l’assicurazione

L’assicurazione di viaggio è un must assoluto. Per i viaggi più brevi scegliamo AXA (sconto del 50%) e per i viaggi più lunghi la compagnia di assicurazioni britannica True Traveller oppure SafetyWing. Dai un’occhiata al confronto di tutte le compagnie di assicurazione e scegli quella più adatta a te. Per soggiorni più lunghi, stipula un’assicurazione di viaggio a lungo termine.

Come imparare a leggere i dati aziendali? Segui un corso di formazione aziendale

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TL;DRIl modo più efficace per imparare a leggere i dati aziendali è seguire un corso specializzato in Business Intelligence, come quello tenuto ad esempio da Přemek Horáček chiamato “Porta la tua analisi dei dati oltre Excel”: dura 8 ore e insegna le basi di strumenti come Keboola, Google BigQuery, PowerBI e Looker. Il punto chiave è imparare a collegare fonti di dati frammentate (per esempio Shoptet, Flexibee, Google Analytics, Facebook Ads) in un unico sistema di reportistica usando SQL o R, i cui fondamenti vengono trattati durante il corso; a fine giornata porti a casa anche un promemoria con i comandi principali. Così puoi creare report come l’analisi RFM, la dashboard del cashflow o il calcolo dei margini per singolo ordine, senza bisogno di conoscenze avanzate di programmazione.

Non frequento spesso i corsi di formazione aziendale. Trascorrere otto ore chiuso in un’aula considero di solito tempo buttato. Ma questo non vale per la formazione specializzata, quella che risolve un problema concreto. E io ne avevo uno bello specifico.

Il mio problema: in azienda abbiamo tanti dati, ma non so usarli abbastanza bene

In nanoSPACE l’intera azienda è costruita su molte soluzioni separate — non abbiamo un sistema centrale come un ERP che governi tutto. Il nostro puzzle funziona bene, riusciamo a gestire anche decine di migliaia di ordini al mese a una frazione del costo delle soluzioni più robuste, ma ha i suoi punti deboli.

Il più grande è la frammentazione dei dati. Gli ordini arrivano in Shoptet, i resi vanno in Retin, le newsletter le mandiamo tramite Ecomail, i documenti contabili finiscono in Flexibee, Amazon lo gestiamo tramite Expando, la gestione dei progetti avviene su Freelo, gli ordini B2B sono metà in Shoptet e metà direttamente in contabilità… e potrei andare avanti ancora a lungo.

E questo senza considerare che Shoptet non ha alcun modulo adeguato per analisi approfondite di ordini o clienti — un’analisi RFM è praticamente fuori discussione.

Tutto ciò rende estremamente difficile valutare le performance dell’intera azienda e porta ad avere almeno un centinaio di fogli Excel e Google Sheet in cui teniamo separatamente i vari dati sulle performance, che poi fatico a collegare tra loro.

Dopo l’ultima ondata COVID, quando le cose si sono un po’ calmate, ho avuto più tempo per l’analisi e ho iniziato ad approfondire diversi report, ad esempio:

  • Fatturato/profitto dei singoli canali marketing al netto di resi e reclami
  • Monitoraggio dell’andamento dei margini nel tempo fino al livello dei singoli prodotti
  • Calcolo automatico dei codici sconto e monitoraggio delle performance
  • Analisi RFM, segmentazione clienti, coorti
    • Definizione dei traffic builder, ecc.
  • Analisi finanziaria, analisi dei costi, monitoraggio e previsione del cashflow (ad es. calcolo automatico del valore dei contrassegni consegnati ma non ancora pagati)

Ogni report di questo tipo significava per me una valanga di esportazioni e l’unione di dati eterogenei in Excel, e alla fine non potevo nemmeno fidarmi troppo dei risultati. Sapevo ovviamente che esisteva un modo per costruire l’intero sistema da zero: collegare i dati da tutti i sistemi, pulirli dagli outlier e visualizzarli in PowerBI o Looker. Ma come fare?

Business Intelligence: gestire l’azienda sulla base dei dati

È proprio in quel momento che mi è capitato tra le mani un invito a un corso di formazione aziendale intitolato Porta la tua analisi dei dati oltre i confini di Excel. Il corso prometteva di imparare finalmente a fare ordine nei dati aziendali, di marketing, dei clienti e finanziari. Così ci sono andato 😎

Il corso era esattamente quello che cercavo! Non sono completamente a digiuno di dati — in azienda abbiamo già il nostro data warehouse e alcuni report personalizzati li abbiamo costruiti insieme a Digital Architects — ma mi mancava una visione d’insieme e una panoramica delle possibilità: cosa posso fare con i dati dei nostri sistemi. Ed è esattamente quello che ho scoperto durante la formazione.

Il corso è tenuto da Přemek Horáček, a mio avviso un esperto navigato di Business Intelligence. Il suo lavoro consiste nel collegare le fonti di dati delle aziende e trovare correlazioni, grazie alle quali i clienti imparano a gestire l’azienda non a intuito, ma sulla base di dati concreti.

Keboola: estrattore di dati da qualsiasi sistema

Se dovessi portarmi a casa una sola cosa da questo corso di formazione aziendale, sarebbe: crea subito un account su Keboola! Keboola è lo strumento di cui avevo bisogno. Permette il download periodico di dati da qualsiasi fonte — io ho collegato queste:

  • Google Analytics
  • Google Ads
  • Facebook Ads
  • Sklik
  • Shoptet
  • Flexibee
  • Marketing Miner
  • Google Fogli

Keboola si connette tramite API alle singole fonti e scarica i dati richiesti.

I dati possono essere trasformati in Keboola (tramite SQL o R — i comandi base vengono insegnati da Přemek durante il corso) e poi salvati o esportati in un archivio — io esporto su Google BigQuery, ma funziona anche con Google Fogli.

Una trasformazione può essere, ad esempio, la pulizia dei valori anomali (rimozione di ordini di test, ordini eccezionalmente grandi da 20.000 € o più, ecc.), l’unione di dati da tabelle diverse tramite un ID comune, o qualsiasi altra elaborazione che sia necessario eseguire sui dati.

A cosa può servire?

Alla preparazione dei dati per qualsiasi report che si possa costruire — ecco cosa ho fatto o ho in programma di fare:

  • Pulizia dei dati dai sistemi pubblicitari dagli ordini annullati/restituiti
  • Creazione di un report automatizzato sui coupon utilizzati con calcolo dello sconto reale applicato e del margine ottenuto
  • Calcolo dei margini dei singoli ordini e loro segmentazione (suddivisione degli ordini per dimensione/marginalità)
  • Analisi RFM sui dati clienti scaricati da Shoptet
  • Dashboard cashflow arricchita con i dati sui contrassegni

Nel corso viene trattato anche Google BigQuery, uno strumento simile per l’estrazione e la manipolazione dei dati. Per certi utilizzi è probabilmente più adatto, ma per l’utente medio è meno intuitivo.

Come manipolare/trasformare i dati?

Purtroppo un po’ di programmazione è inevitabile. I big data sono grandi tabelle, quindi è necessario conoscere le basi di SQL o R. Entrambi vengono trattati durante il corso e al termine abbiamo ricevuto un “cheat sheet” con i comandi principali. Non ho l’ambizione di imparare questi linguaggi in profondità, ma grazie al corso ho una panoramica sufficiente per sapere cosa richiedere ai nostri analisti di dati e in che misura.

Keboola sta inoltre preparando template per un’estrazione semplificata dei dati. Questa funzionalità è ancora in beta, ma dispone già di alcuni schemi base per collegare i dati dai sistemi pubblicitari e inviarli a Google Sheets o PowerBI. Per gli utilizzi più comuni, quindi, nel prossimo futuro non sarà necessaria alcuna programmazione.

Come visualizzare i dati?

Una volta che i dati sono pronti, occorre visualizzarli — in fondo è per questo che si fa tutto questo lavoro. Chi si occupa di marketing conosce sicuramente Looker (Google Data Studio), che uso spesso anch’io per i report di marketing più vari.

Mi ha però colpito di più PowerBI, che finora avevo ignorato con successo (soprattutto perché non gira su Mac 😎). Dopo il corso ho capito che Looker è una sorta di versione demo di PowerBI e, sebbene i due sistemi si avvicinino sempre di più, PowerBI ha ancora qualcosa in più.

In totale ho trascorso 8 ore al corso, che considero un ottimo investimento. Ne sono uscito con una nuova prospettiva sui dati aziendali e su come lavorarci. Nel tempo libero sto sperimentando con i miei report e sto preparando gradualmente un nuovo brief per Digital Architects, perché sento che è arrivato il momento di portare la nostra analisi al livello successivo 😎

Link utili

Canva recensione: tutto quello che devi sapere nel 2026

TL;DRCanva è uno strumento grafico online adatto a chi non ha esperienza di design, ma anche ad aziende, freelance e studenti: permette di creare banner, presentazioni, video per i social, biglietti da visita o partecipazioni di nozze grazie a modelli pronti e a un semplice editor drag&drop. Esiste una versione gratuita (oltre 250.000 modelli, 5 GB di spazio) e una versione Canva PRO (610mila modelli, 100 milioni di elementi, 1 TB di spazio), che costa 119 dollari per i singoli utenti e 149 dollari per i team. Canva PRO offre inoltre la rimozione dello sfondo da foto e video con un solo clic, font personalizzati e la condivisione dei progetti in team. Puoi imparare a usare Canva anche con il corso online di Kurzeo.cz, che comprende 21 lezioni per un totale di 3 ore e 30 minuti, tre modelli modificabili e un piano di studio scaricabile di 30 giorni.

Canva è attualmente lo strumento di grafica online più popolare per chi non è un grafico professionista. Si usa per creare visual di ogni tipo: dai semplici banner per il web ai contenuti per i social media, passando per presentazioni e persino montaggio video. In questa recensione vedremo tutto quello che puoi creare con Canva, ti darò consigli su come imparare a usarla al meglio e analizzeremo insieme se vale la pena passare a Canva Pro. Puoi iniziare con Canva gratis in pochi secondi, senza scaricare nulla.

Quali sono i principali vantaggi di Canva?

Sicuramente i template: grazie a loro puoi diventare un grafico in cinque secondi. Canva offre anche un’incredibile libreria di foto, elementi grafici, video e tracce audio che puoi utilizzare liberamente. La quantità di risorse disponibili dipende dal piano scelto, gratuito o PRO. Ecco i principali vantaggi:

  • Facile da usare anche senza conoscenze di grafica.
  • Template per tutti i formati più utilizzati.
  • Libreria di foto, musica, video ed elementi grafici.
  • Versione GRATUITA e PRO.
  • Possibilità di condividere i design con il team (versione Pro).
  • Esportazione con segni di stampa per una stampa professionale dei materiali.
  • Modifica delle immagini con rimozione dello sfondo in un clic (Canva PRO).
  • Interfaccia disponibile in italiano.
  • Possibilità di inserire link cliccabili.
  • Caricamento di font personalizzati (Canva PRO).
  • Versione desktop e app per smartphone.

Per chi è adatta Canva

  • Aziende.
  • Imprenditori.
  • Privati.
  • Freelancer.
  • Agenzie di marketing.
  • Studenti.

Cosa puoi creare con Canva:

  • Inviti,
  • partecipazioni di nozze,
  • volantini,
  • post per i social media inclusi i video,
  • banner,
  • presentazioni,
  • biglietti da visita,
  • copertine di libri,
  • infografiche,
  • menu per ristoranti,
  • e molti altri elementi visivi.

Come funziona Canva?

Puoi usare Canva direttamente nel browser oppure tramite l’app desktop o mobile. Personalmente preferisco la versione desktop, ma per creare visual al volo l’app per smartphone è più che sufficiente.

3 elementi chiave offerti da Canva

  • Template – modelli realizzati da grafici professionisti nei formati più svariati. Vuoi una cover per YouTube? Ti basta digitare “YouTube cover” nella barra di ricerca. Trovi template anche per annunci pubblicitari e contenuti social di ogni tipo.
  • Libreria di elementi – raccolta di foto, elementi grafici, video e audio da usare gratuitamente (in quantità limitata) oppure in modo illimitato con Canva Pro.
  • Editor Drag&Drop – interfaccia grafica intuitiva con cui chiunque può lavorare senza alcuna esperienza tecnica.

È difficile imparare a usare Canva?

Assolutamente no. A differenza di Photoshop o Lightroom, Canva è completamente intuitiva e semplicissima da usare. Inoltre, grazie ai template predefiniti, il lavoro più difficile è già fatto per te: non devi nemmeno preoccuparti di abbinare font e stili grafici. Nella maggior parte dei casi basta sostituire il testo e magari la foto, e il gioco è fatto.

Noi utilizziamo Canva PRO per i nostri clienti e apprezziamo soprattutto la possibilità di creare template personalizzati per i formati che ci servono, producendo banner in pochi clic.

Esistono corsi online per imparare Canva velocemente?

Se vuoi approfondire l’uso di Canva in modo strutturato, ti consiglio di cercare un corso online dedicato, che ti mostri i migliori trucchi e ti guidi attraverso tutte le funzioni dalla A alla Z. Sul web trovi ottime risorse in italiano per tutti i livelli. Qui sotto trovi una breve presentazione di Canva.

Come usare Canva passo dopo passo: guida pratica

Quando accedi a Canva, lo strumento ti chiede subito cosa vuoi creare. Puoi scegliere direttamente tra le opzioni proposte oppure espandere le categorie o usare la barra di ricerca se non trovi esattamente quello che ti serve. Una volta selezionato il formato, puoi immediatamente scegliere uno dei template disponibili.

Modificare il template è semplicissimo: clicchi sui singoli elementi e li personalizzi in base alle tue esigenze. Puoi cambiare colori, font, sostituire le immagini e, se ti accorgi di aver sbagliato formato, puoi persino ridimensionare il design in un secondo momento.

Per aggiungere foto, elementi grafici e video puoi attingere dalla libreria integrata di Canva oppure caricare i tuoi contenuti personali.

Usare Canva è davvero alla portata di tutti. L’interfaccia è disponibile anche in italiano, il che la rende accessibile a chiunque, senza bisogno di conoscere strumenti avanzati come Photoshop, InDesign o Illustrator.

Modifica delle foto in Canva

Canva offre anche un editor fotografico essenziale: puoi regolare le proprietà di base delle immagini come luminosità, contrasto, saturazione e così via. Personalmente non utilizzo quasi mai queste funzioni all’interno di Canva, perché preferisco modificare le foto prima di caricarle, lavorando in formato RAW con Lightroom. Per un rapido schiarimento o scurimento dell’immagine, però, Canva è più che sufficiente.


La funzione che uso di più è la rimozione dello sfondo, spesso sorprendentemente efficace. Basta un clic per eliminarla. Se il soggetto è fotografato su uno sfondo uniforme, la rimozione automatica di Canva è quasi sempre perfetta. Questa funzione è disponibile esclusivamente con Canva PRO.

Uso molto spesso anche il ritaglio delle foto: per questo motivo ti consiglio di caricare sempre le immagini nel loro formato originale.

In Canva puoi applicare filtri ed effetti predefiniti e fare altre operazioni di base, come capovolgere le immagini.

Molto apprezzata è anche la funzione dei cosiddetti frame (cornici): si tratta di aree in forme diverse all’interno delle quali puoi inserire foto, video o elementi grafici. Ad esempio puoi inserire un’immagine dentro la sagoma di un computer, di uno smartphone o di una forma circolare.

Modifica dei video in Canva

Ultimamente uso molto spesso la funzione di editing video in Canva. Non sostituisce programmi avanzati come Filmora Wondershare — che usiamo per montare video più lunghi — ma per creare Instagram Reels, Stories o brevi video pubblicitari è ottimo, e soprattutto molto più veloce rispetto ad altri strumenti.

Puoi caricare i tuoi video, registrarli direttamente con la webcam oppure usare quelli disponibili nella libreria di Canva. Con Canva PRO puoi anche rimuovere lo sfondo dal video in un clic e sostituirlo con un altro a tua scelta.

In Canva puoi anche animare facilmente immagini statiche, testi e altri elementi grafici.

Creare presentazioni e report in Canva

Con Canva puoi realizzare presentazioni davvero belle e professionali. Se vuoi fare colpo sul tuo pubblico, Canva è uno strumento eccellente. Quello che sorprende molti utenti è che in Canva puoi creare anche grafici e tabelle.

Un’altra funzione che ci piace molto è la possibilità di registrarti mentre presenti le slide, parlando direttamente davanti alla webcam, e condividere poi il link al video con chi vuoi.

Esportare immagini, video e grafica da Canva

Una volta completato il tuo design, arriva il momento di esportarlo. Canva supporta diversi formati di esportazione:

  • PNG
  • JPG
  • PDF (qualità standard e qualità da stampa).
  • SVG
  • MP4
  • GIF
  • PPTX (tramite app)

Mantenere la coerenza del brand

Canva offre una serie di strumenti per creare materiali di marketing di qualità. Ma come fare per mantenere uno stile visivo coerente?

Se hai già un’identità di brand definita, puoi caricarla direttamente in Canva e tenerla sempre a portata di mano. In alternativa, puoi costruirla da zero direttamente sulla piattaforma.

In Canva puoi definire la palette colori del tuo brand, caricare i font aziendali e creare una libreria separata di elementi visivi personalizzati.

Collaborare su un progetto con i colleghi

In Canva puoi organizzare il lavoro in cartelle, dove archivi tutti i tuoi progetti. Con Canva PRO puoi condividere le cartelle con i tuoi colleghi. Puoi ad esempio creare un template per i post di Instagram, condividerlo con il tuo team e lasciare che i colleghi si limitino a cambiare testi e foto, mantenendo sempre uno stile uniforme.

Naturalmente puoi condividere anche singoli design, anche con persone esterne al tuo team. Puoi inviare un progetto in lavorazione a un collaboratore esterno o mandare una presentazione direttamente al tuo cliente.

Vale la pena Canva PRO?

Se sei un’azienda o un freelancer nel campo del marketing, Canva PRO ti farà risparmiare un sacco di soldi. Non esagero. Per noi è uno dei pochi strumenti che offrono un valore superiore al suo costo.

Se crei post per il blog, banner, video per i social o presentazioni regolarmente, Canva PRO mette a disposizione una libreria enorme di elementi grafici, audio, foto e video. L’ultima volta che ho controllato, gli elementi disponibili per gli utenti PRO superavano i 100 milioni. Da quando abbiamo Canva PRO, non abbiamo più bisogno di ricorrere ad altre banche dati.

Incredibile è anche l’archiviazione cloud da 1 TB inclusa nel piano PRO. Puoi caricare intere cartelle di foto e averle sempre a portata di mano quando vai a creare i tuoi design.

Cosa offre in più Canva PRO:

  • 610.000 template.
  • 100 milioni di elementi (foto, video, elementi grafici, audio).
  • Funzioni illimitate.
  • Caricamento di font personalizzati.
  • Brand Kit completo per un flusso di lavoro più rapido (colori, logo, font).
  • Cartelle per progetti specifici e condivisione con il team.
  • Rimozione dello sfondo delle immagini con un clic.
  • Archiviazione cloud da 1 TB.
  • Ridimensionamento illimitato dei design.

Quanto costa Canva?

Canva è disponibile gratuitamente per un utilizzo base. Il piano gratuito include quasi tutte le funzioni principali, oltre 250.000 template, centinaia di migliaia di immagini e foto, e un’archiviazione cloud da 5 GB.

Se però crei grafiche per un’azienda o lavori come freelancer nel marketing, vale la pena investire in Canva PRO. Il risparmio rispetto a un grafico esterno è quasi immediato. Eviti anche di pagare per banche dati separate di video, audio e immagini. Canva PRO per singoli utenti costa 119 $ all’anno, per i team 149 $ all’anno.

Corso per imparare a usare Canva

Usare Canva è semplice, ma se preferisci non imparare da solo, puoi trovare ottimi corsi online dedicati. Se sei curioso di approfondire, cerca una recensione del corso che ti interessa prima di acquistarlo. Un buon corso include generalmente:

  • 21 lezioni (3h 30min di contenuti)
  • 3 template Canva personalizzabili
  • Piano di studio di 30 giorni scaricabile

Per chi è pensato il corso

  • Per chi è alle prime armi con la grafica
  • Per gli utenti Canva già avanzati che vogliono assicurarsi di sfruttarla al massimo
  • Piccoli imprenditori e startup
  • Chi vuole trasformare una passione creativa in un’attività e costruire il proprio brand
  • Titolari di aziende che vogliono formare i propri dipendenti e restare aggiornati sulle ultime tendenze dei social media
Kurzeo square

5 strumenti grafici online che ti trasformano in un designer da un giorno all’altro

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TL;DRPuoi creare grafiche professionali senza alcuna formazione da grafico grazie a cinque strumenti online: Canva offre migliaia di font, foto e template gratuiti, oltre a una versione PRO a pagamento con video e mockup; Piktochart serve a creare presentazioni e infografiche di grande impatto gratuitamente; Looka ti permette di realizzare un logo su misura ed esportarlo per 20 dollari; Infogram è pensato per creare infografiche e report ed ha una versione gratuita; Bannersnack genera fino a 20 formati di banner PPC in un colpo solo, inclusi banner HTML animati. Se vuoi imparare Canva in modo sistematico, puoi seguire un corso online di 21 lezioni per un totale di 3 ore e 30 minuti, con un piano di studio di 30 giorni.

Non hai occhio per la grafica e in Photoshop riesci a malapena a ridimensionare una foto? Hai sempre guardato con invidia le presentazioni dai design spettacolari, o ti sei arrovellato su come creare una bella infografica? Se nonostante tutto la grafica ti attrae, oggi ti mostriamo come creare visual alla moda per i tuoi siti web e social media con i giusti strumenti grafici online — anche senza sapere nulla di design.

Anche se ho lavorato con Photoshop per oltre 16 anni (sì, praticamente da quando avevo quattordici anni) e non riesco a fare a meno di Lightroom, queste conoscenze da sole non bastano per fare un buon design.

Servono un’idea, sensibilità estetica e soprattutto la capacità di realizzarla. E certi giorni mi mancano tutte e tre. Scopriamo insieme come creare visual fantastici anche partendo da zero — e possibilmente gratis.

Cos’è la grafica?

La grafica è un termine ampiamente usato che si riferisce alla creazione, manipolazione e presentazione di elementi visivi come immagini, illustrazioni, fotografie, animazioni e design. È l’arte e la tecnica di creare comunicazioni visive attraverso diversi media e strumenti.

Cosa sono gli strumenti grafici?

Gli strumenti grafici comprendono una vasta gamma di programmi e applicazioni: editor grafici, strumenti vettoriali, software di animazione, editor fotografici e molto altro. Tra i più diffusi troviamo Adobe Photoshop, Adobe Illustrator, CorelDRAW, GIMP, Inkscape e decine di altri ancora.

Questi strumenti permettono agli utenti di creare e modificare elementi grafici come immagini, loghi, icone, grafiche web, animazioni, poster, volantini e tanto altro. Offrono una palette di funzioni — dal disegno alla correzione colore, dai livelli ai filtri, fino alle trasformazioni degli oggetti e agli effetti tipografici — che consentono ai creatori di raggiungere i risultati desiderati e dare sfogo alla propria creatività.

Gli strumenti grafici sono indispensabili per grafici, designer, artisti, fotografi e tutti i professionisti che lavorano con i contenuti visivi. Li aiutano a realizzare elementi grafici unici, accattivanti e professionali per i più svariati scopi: marketing, pubblicità, web design, stampa, contenuti multimediali e molto altro. Senza di essi sarebbe davvero difficile raggiungere quel livello di precisione e creatività nel lavorare con i visual.

1) Canva – grafica in pochi clic

Uno dei nostri strumenti preferiti in assoluto, usato ogni giorno da appassionati e professionisti di tutto il mondo. Con Canva hai accesso gratuito a migliaia di font, fotografie e template di design. L’app è completamente intuitiva e si aggiorna continuamente con nuovi modelli. Alcune funzionalità e design sono ovviamente a pagamento, ma per la maggior parte di noi — almeno all’inizio — la versione gratuita è più che sufficiente.

💡 Leggi la nostra recensione dettagliata di Canva.

Oggi utilizziamo già la versione PRO, perché onestamente non esiste di meglio in rete. Canva è così semplice che praticamente tutti i membri del nostro team riescono a usarla, il che ci ha fatto risparmiare un bel po’ di soldi che altrimenti avremmo speso per un grafico professionista. Con la versione PRO hai a disposizione video, foto e altri visual dalla libreria multimediale, oltre a contenuti audio (musica e suoni). Puoi anche montare video e creare mockup direttamente in Canva.

In tre minuti puoi creare qualcosa del genere: 

Canva - strumento grafico per designer

E immagina cosa potresti fare con sei minuti a disposizione! 

Corso su come usare Canva

Usare Canva è semplice, ma se preferisci non imparare da solo, puoi cercare uno dei tanti corsi online dedicati a questo strumento. I corsi su Canva per principianti includono in genere:

  • Decine di lezioni video (spesso oltre 3 ore di contenuto)
  • Template Canva modificabili inclusi
  • Piano di studio scaricabile da 30 giorni

A chi è rivolto il corso

  • A chi è completamente alle prime armi con la grafica
  • Agli utenti Canva già avanzati che vogliono assicurarsi di sfruttarla al massimo delle sue potenzialità
  • Ai piccoli imprenditori o a chi sta avviando una nuova attività
  • Alle anime creative che vogliono trasformare un hobby in un’attività e costruire piano piano il proprio brand
  • Ai titolari d’azienda che vogliono formare il proprio team e stare al passo con le ultime tendenze sui social media
Banner corso Canva per principianti

2) Piktochart – Presentazioni e infografiche con stile

Se cerchi uno strumento semplice per creare presentazioni, Piktochart è la scelta giusta. Anche qui l’interfaccia è molto intuitiva, i template sono numerosi e soprattutto è gratuito. E i risultati sono davvero belli — giudicalo tu stesso. L’unica cosa che devi fare è inserire il tuo contenuto. Piktochart offre naturalmente anche una versione a pagamento con funzionalità molto più ampie.

3) Looka – crea il tuo logo a basso costo

Senza un budget generoso per un grafico professionista, creare un logo sembra quasi impossibile. O almeno, questa è l’idea comune. Ma esistono strumenti in grado di ridurre notevolmente i costi. Per trovare ispirazione e ottenere un primo risultato, puoi provare Looka. Basta selezionare i colori, i tipi di logo e le icone che preferisci, e il tool genererà un logo personalizzato per te. Potrai poi modificarlo ulteriormente ed esportarlo al costo di circa 20 €.

4) Infogram – strumento gratuito per creare infografiche

Hai bisogno di creare un’infografica accattivante o un report visivo? Prova Infogram, disponibile anche in versione gratuita. Anche in questo caso si tratta di uno strumento molto intuitivo, ricco di template, dove devi solo sostituire i testi e, se necessario, cambiare grafiche o immagini. Per l’esportazione è richiesto un abbonamento a pagamento, ma se non ti serve il PDF puoi sempre ricorrere al classico screenshot. 😎

5) Bannersnack – crea banner PPC in modo semplice

Sei stanco di creare banner per le campagne PPC una dimensione alla volta e stai cercando uno strumento che semplifichi il lavoro? Bannersnack è il mio secondo strumento grafico preferito dopo Canva. È ideale per creare banner PPC in modo rapido e senza sforzo: puoi generare fino a 20 formati diversi in una sola volta, e puoi realizzare anche banner HTML animati. 😎 L’investimento si è ripagato già nel primo mese, visto che i banner commissionati a grafici professionisti hanno costi tutt’altro che trascurabili.