UGC Creator: Cos’è, Chi È e Come Iniziare

TL;DRL’UGC (User Generated Content) è il contenuto generato dagli utenti – foto, video, recensioni o post – creato da persone comuni e non dai brand, il che lo rende molto più autentico della pubblicità tradizionale. L’UGC creator è invece un creatore professionista che, dietro compenso, realizza contenuti dall’aspetto spontaneo, tipico di un cliente qualsiasi: non serve avere un grande seguito, conta solo la qualità del materiale prodotto. I prezzi vanno dalle 500 alle 2000 corone ceche a video se lavori direttamente con il creatore, oppure tra le 5000 e le 6500 corone ceche per un servizio completo tramite agenzia. Puoi iniziare senza attrezzatura costosa: basta uno smartphone, un’illuminazione di base, un treppiede e un microfono. I primi clienti si trovano su piattaforme come Fiverr o Upwork, tramite cold outreach oppure collaborando con un’agenzia come LK MEDIA. Secondo le ricerche, l’86% dei consumatori considera l’autenticità un fattore decisivo nella scelta d’acquisto, il che rende l’UGC uno strumento chiave del marketing moderno.

Nel panorama del marketing digitale odierno, sempre più saturo, i brand cercano contenuti autentici di cui le persone si fidano davvero. Le statistiche parlano chiaro: i consumatori si fidano molto di più delle esperienze reali degli altri utenti rispetto alle pubblicità tradizionali. È proprio qui che entra in gioco l’UGC – User Generated Content – ovvero il contenuto creato dagli utenti, diventato ormai il gold standard del marketing moderno. Un ugc creator è la figura professionale al centro di questa rivoluzione.

In questo articolo vedremo non solo cosa si intende esattamente per UGC, ma anche come iniziare concretamente. Questa guida è pensata sia per chi vuole iniziare come creator, sia per i brand che stanno valutando di integrare gli UGC creator nella propria strategia di comunicazione.

Cos’è l’UGC (User Generated Content)

L’UGC, ovvero il contenuto generato dagli utenti, comprende qualsiasi tipo di contenuto – che si tratti di foto, video, recensioni, testi o post sui social media – creato da persone comuni (e non dai brand stessi). Si tratta di contenuto autentico che condivide esperienze reali con prodotti o servizi.

A differenza della pubblicità tradizionale, l’UGC non si percepisce come uno strumento di vendita forzato, ma come l’esperienza genuina di una persona reale. È proprio questa autenticità a rappresentare il punto di forza principale dell’UGC, che supera di gran lunga l’efficacia dei materiali di marketing prodotti in modo professionale.

Due tipi principali di UGC

Alla base distinguiamo due tipi di contenuto generato dagli utenti:

1. UGC organico – Contenuto che i clienti condividono spontaneamente e volontariamente sulla base della loro esperienza con il brand o il prodotto. Può includere:

  • Recensioni su e-commerce o comparatori di prezzi
  • Foto con prodotti sui social media
  • Video di unboxing dei prodotti
  • Post con il tag del brand
  • Raccomandazioni e testimonianze

2. UGC a pagamento – Contenuto creato da UGC creator che vengono pagati dai brand per produrre contenuti, mantenendo però lo stile autentico di un utente comune. Questo tipo di contenuto non richiede che il creator abbia un grande numero di follower – ciò che conta è la qualità del contenuto, non la portata.

Perché l’UGC è così importante per i brand

Il marketing basato sui contenuti degli utenti è diventato una componente indispensabile delle strategie digitali, per diversi motivi fondamentali:

L’autenticità come vantaggio competitivo

In un’epoca in cui la fiducia dei consumatori nella pubblicità classica è ai minimi storici, l’UGC rappresenta un vantaggio competitivo cruciale. Secondo le ricerche, fino all’86% dei consumatori considera l’autenticità un fattore determinante nel decidere se acquistare un prodotto. L’UGC offre proprio quella genuinità che i clienti di oggi cercano.

Costruire fedeltà e comunità

L’UGC contribuisce a creare un senso di appartenenza al brand. Quando i clienti vedono che il brand ripubblica i loro contenuti nei canali ufficiali, questo rafforza la loro fedeltà e li fa sentire parte di qualcosa di più grande.

Le persone imitano il comportamento degli altri

Il fenomeno psicologico della riprova sociale ci dice che le persone tendono a imitare il comportamento degli altri, soprattutto nelle situazioni di incertezza. Vedere una “persona comune” che utilizza un prodotto le aiuta a decidere se acquistarlo a loro volta.

Costa meno degli influencer

A differenza delle costose campagne con celebrity o influencer, che possono costare cifre enormi, l’UGC è straordinariamente conveniente. Invece di investire in produzioni costose, i brand possono sfruttare i contenuti autentici creati dai propri clienti o collaborare con UGC creator a una frazione del costo.

La cosa migliore è che i risultati sono spesso molto superiori rispetto ai formati pubblicitari tradizionali. Il brand non ottiene solo contenuti, ma anche la credibilità legata alle esperienze reali degli utenti.

Chi è l’UGC creator

Un UGC creator è un creatore di contenuti professionista specializzato nella produzione di contenuti dall’aspetto autentico per i brand. A differenza degli influencer, un UGC creator:

  • Non deve avere un grande numero di follower – il suo valore sta nella qualità del contenuto prodotto, non nella portata
  • Crea contenuti che sembrano provenire da un cliente comune – mantiene l’autenticità, ma con un approccio professionale
  • Si concentra sugli aspetti di vendita – conosce i principi del marketing e crea contenuti che convertono
  • Può creare contenuti in diversi settori – spesso non si specializza in un unico ambito

Differenza tra influencer e UGC creator

Mentre un influencer vende al brand principalmente l’accesso al proprio pubblico, un UGC creator vende il proprio talento nella creazione di contenuti che convertono. Quando un brand paga un influencer, paga soprattutto per la sua portata. Quando paga un UGC creator, paga per la qualità del contenuto.

Come si riconosce questa differenza nella pratica? Se segui un account sui social media e vedi un contenuto sponsorizzato in cui l’account parla di un prodotto al proprio pubblico, probabilmente si tratta di un influencer. Se in una pubblicità vedi qualcuno che non conosci parlare di un prodotto come se fosse un utente comune, probabilmente si tratta di un UGC creator.

Come i brand possono usare efficacemente l’UGC nella loro strategia

Integrare l’UGC nella strategia di marketing non deve essere complicato, ma richiede un approccio sistematico. Per i brand che vogliono iniziare a lavorare con l’UGC, consigliamo i seguenti passi:

Come collaborare con gli UGC creator

Non sempre ciò che piace a te è ciò che converte, e viceversa.

  1. Identifica i creator giusti – Cerca creator in linea con il tuo target. Testane diversi per capire chi risuona meglio con il tuo brand.
  2. Crea un brief chiaro – Scegli un prodotto adatto per la pubblicità, prepara un briefing tecnico dettagliato (dove devono comparire i sottotitoli, ecc.) e fornisci materiali sul prodotto in modo che il creator non dica cose imprecise nel video. Non dettare mai uno script al creator, altrimenti il contenuto perderebbe la sua autenticità.
  3. Prepara un contratto con il creator – sebbene anche una e-mail possa essere considerata un accordo vincolante, è meglio predisporre un documento legale da riutilizzare più volte.

Se non vuoi occuparti della burocrazia, contatta un’agenzia specializzata in UGC content.

Utilizzare l’UGC su tutti i canali di marketing

I contenuti UGC ottenuti non dovrebbero essere limitati ai soli social media. Puoi integrarli efficacemente su diversi canali di marketing:

  • Pagine prodotto e-commerce – Video, foto e recensioni UGC aumentano le conversioni
  • Campagne email – I contenuti UGC possono aumentare significativamente il tasso di successo dell’email marketing
  • Campagne pubblicitarie – L’UGC autentico funziona spesso meglio delle pubblicità professionali
  • Sito web – Una sezione dedicata ai clienti soddisfatti aumenta la credibilità del brand

Quanto costa il contenuto UGC per un brand

Dipende dal fatto che tu scelga di gestire i contenuti UGC internamente o di affidarti a dei professionisti. Decidere di creare contenuti UGC in autonomia senza collaborare con un’agenzia può rappresentare un risparmio economico considerevole, ma molto dipende da quanto conosci il settore: farlo senza le giuste competenze può trasformarsi in un flop.

La realtà è più complessa di quanto sembri: alcuni creator sanno produrre contenuti visivamente bellissimi, ma nonostante l’appeal estetico, quei video non performano affatto nelle campagne pubblicitarie o sui social. Per questo è sempre utile avere qualcuno con esperienza a gestire il processo.

La produzione del contenuto in sé è solo la punta dell’iceberg. Gran parte del lavoro sta nella gestione professionale dei creator, nella tutela legale delle collaborazioni, nella burocrazia e nel management strategico dell’intero ecosistema. È un lavoro impegnativo e spesso sottovalutato.

Per gestire efficacemente le campagne UGC è indispensabile avere competenze specifiche nel briefing dei creator, nell’analisi dell’efficacia dei formati pubblicitari, nelle specifiche tecniche e negli aspetti legali relativi ai diritti di licenza. Altrettanto importante è la capacità di fornire feedback costruttivi che portino a risultati ottimali.

La creazione di un manuale creativo e tecnico completo per i creator rappresenta un ulteriore investimento di tempo che non va sottovalutato.

Considerando tutti questi aspetti, collaborare con un’agenzia full-service è spesso la soluzione più efficiente in termini di rapporto qualità/investimento. Se preferisci comunque gestire tutto internamente, ti consigliamo di studiare attentamente la nostra e-book.

e-book come creare video UGC

Vale la pena ricordare che i video UGC pubblicitari seguono regole diverse rispetto ai Reels virali.

  • Collaborazione diretta con i creator – paghi solo il contenuto (dai 20 € agli 80 € a video circa). Apparentemente conveniente, ma tieni presente che devi gestire tu tutta la documentazione legale, la comunicazione con i creator e devi avere ben chiari i criteri per un contenuto pubblicitario efficace. È importante anche avere aspettative realistiche: in questa modalità è normale che solo una piccola percentuale dei video prodotti funzioni davvero bene nelle campagne, spesso appena il 5% del totale.
  • Collaborazione con un’agenzia full service – soluzione completa a partire da circa 200–260 € che include l’accesso a una rete verificata di creator di qualità, tutela legale professionale, gestione completa della comunicazione e soprattutto la garanzia di consegna di contenuti che soddisfino tutti i requisiti per un messaggio pubblicitario efficace. L’agenzia si assume la piena responsabilità per la qualità, il che aumenta significativamente il ritorno sull’investimento.

Come diventare UGC creator

La carriera da UGC creator può essere redditizia e creativa allo stesso tempo. Se questa strada ti incuriosisce, ecco una guida dettagliata su come iniziare:

Le competenze indispensabili per un UGC creator

Per avere successo nel mondo dell’UGC hai bisogno di una combinazione di competenze chiave:

  • Storytelling – Saper raccontare una storia coinvolgente su un prodotto
  • Conoscenze base di marketing – Capire i principi della persuasione e delle conversioni
  • Competenze tecniche – Basi di ripresa e montaggio video, fotografia
  • Autenticità – Saper apparire naturale e credibile davanti alla camera
  • Creatività – Idee originali per presentare un prodotto in modo fresco

La buona notizia è che non serve nessun titolo di studio formale – questa professione si può esercitare basandosi esclusivamente sulle competenze pratiche.

Attrezzatura tecnica per iniziare

Uno dei vantaggi dell’UGC è che non hai bisogno di attrezzature costose. Per cominciare ti basta:

  • Uno smartphone con una buona fotocamera – I telefoni di oggi sono più che sufficienti.
  • Un’illuminazione base – Un pannello LED o un ring light a basso costo.
  • Un treppiede o stabilizzatore – Per riprese stabili e fluide.
  • Un microfono semplice – L’audio pulito è fondamentale, specialmente per i contenuti video.

Con il tempo e la crescita del tuo business potrai investire in attrezzature migliori, ma per iniziare non è necessario spendere grandi cifre.

Costruire il portfolio

Senza un portfolio non vai da nessuna parte come UGC creator. Ecco come costruirlo:

  1. Inizia con i prodotti che già possiedi – Crea contenuti per brand che usi e ami
  2. Contatta piccoli brand locali – Proponi una collaborazione in cambio del prodotto
  3. Scrivi alle agenzie che offrono contenuti UGC – Puoi contattare anche noi di LK MEDIA: ti forniamo un manuale per la creazione di video e i primi prodotti su cui esercitarti. Inoltre, se i tuoi video risultano subito efficaci e possiamo utilizzarli per i nostri clienti, verrai pagato immediatamente.
  4. Crea una presentazione professionale – Un sito web oppure una semplice presentazione su Canva con i tuoi lavori migliori

I tuoi primi progetti non devono necessariamente essere pagati – l’importante è creare esempi del tuo lavoro da utilizzare in seguito per ottenere commesse a pagamento.

Come trovare i primi clienti

Dipende in che lingua vuoi creare i contenuti: se lavori in inglese è più semplice, ma se operi in italiano o in un’altra lingua europea, le opzioni cambiano un po’.

  • Per chi lavora in inglese: piattaforme specializzate – Fiverr, Upwork, ma anche piattaforme UGC dedicate come Billo
  • Cold outreach – Contatta direttamente i brand con una e-mail professionale allegando il tuo portfolio
  • Tramite un’agenzia – Ad esempio, in LK MEDIA aiutiamo i creator alle prime armi non solo a trovare lavoro continuativo, ma garantiamo anche supporto per la crescita professionale e la gestione burocratica
  • LinkedIn – Crea un profilo professionale e partecipa attivamente ai gruppi pertinenti
  • Networking – Entra a far parte di community di marketer e content creator italiani

Stabilire i prezzi per l’UGC creator lavoro

Stabilire il giusto prezzo per il tuo lavoro è fondamentale. I prezzi variano da circa 20 € a 260 € a video, ma spesso ho notato che i creator che chiedono cifre esagerate producono contenuti di qualità inferiore rispetto a chi si posiziona nella fascia bassa. Il motivo è che i creator esperti sanno ideare, produrre e montare video molto più rapidamente ed efficacemente.

Un creator esperto può realizzare anche 10 Reels in un’ora e montarli nell’ora successiva.

Tieni presente che le tariffe più alte includono solitamente il supporto di un’agenzia, che si occupa non solo della comunicazione con il cliente, ma anche di tutte le attività amministrative che spesso richiedono più tempo della produzione stessa dei video.

È anche consigliabile offrire pacchetti con più video a un prezzo vantaggioso: è più attraente per i clienti e ti garantisce più lavoro in una volta sola.

I tipi di UGC content creator più comuni

Il contenuto UGC può assumere molte forme, ma alcuni formati si sono dimostrati particolarmente efficaci:

1. Recensione del prodotto

Una valutazione dettagliata del prodotto dal punto di vista dell’utente, inclusi vantaggi ed eventuali difetti. Una recensione autentica ammette anche piccole imperfezioni, il che ne aumenta la credibilità.

2. Video unboxing

I video che catturano il momento dell’apertura del prodotto e le prime impressioni sono estremamente popolari. Le persone sono curiose per natura, e questi contenuti danno ai potenziali clienti un’idea chiara di cosa aspettarsi.

3. Tutorial e guide

Dimostrazioni su come usare un prodotto, risolvere problemi comuni o ottenere i migliori risultati. Questi contenuti non si limitano a promuovere, ma educano allo stesso tempo, e i clienti lo apprezzano molto.

4. Storie ed esperienze personali

Un legame emotivo con il prodotto attraverso una storia personale. Può trattarsi, ad esempio, di come un prodotto ha aiutato a risolvere un problema concreto o ha migliorato la vita in qualche modo.

5. Contenuto comparativo

Confronto del prodotto con alternative della concorrenza. Se eseguito correttamente, può mettere in luce i vantaggi del prodotto senza denigrare i competitor. Attenzione: la pubblicità comparativa diretta tra brand è vietata! È possibile quindi confrontare solo tipologie di prodotti (ad esempio cosmetici anidri vs cosmetici classici).

Tendenze UGC per il 2025

Il mondo dell’UGC è in continua evoluzione. Brand e creator devono restare aggiornati sulle tendenze attuali per rimanere rilevanti:

Hook multistrato (Multilayered hooks)

Il contenuto UGC moderno usa una combinazione di tre elementi per catturare immediatamente l’attenzione:

  • Componente sonora – Un suono distintivo o un modo di parlare che colpisca subito.
  • Elemento visivo – Un movimento inaspettato o un cambio di scena nei primi secondi del video.
  • Layer testuale – Un testo breve e incisivo sullo schermo che completa il messaggio.

Questa combinazione offre le massime possibilità di catturare l’attenzione nei primi fondamentali 1,7 secondi, che decidono se lo spettatore continuerà a guardare o meno.

Formati di contenuto più lunghi

Sebbene in precedenza si privilegiassero soprattutto i video brevi, ora stiamo assistendo a un ritorno ai formati più lunghi. Piattaforme come TikTok stanno sperimentando contenuti fino a 30 minuti e YouTube ha superato Netflix nella visione televisiva.

Per gli UGC creator questo rappresenta un’opportunità per creare contenuti più approfonditi e elaborati, che richiedono uno storytelling di qualità e la capacità di mantenere l’attenzione per un tempo più lungo.

Zero-click content

La tendenza si orienta verso contenuti che forniscono tutto il valore direttamente nel post, senza necessità di cliccare su ulteriori link. Gli utenti si aspettano informazioni complete, subito e in un unico posto.

Per i creator questo significa la sfida di trasmettere il massimo del valore già al primo contatto con lo spettatore.

Gli errori più comuni nel lavorare con l’UGC

Nell’implementare una strategia UGC, evita questi errori frequenti:

Non chiarire i diritti d’uso

Ottieni sempre il consenso esplicito per l’utilizzo dei contenuti UGC. Non è solo una questione etica: ti protegge da potenziali problemi legali.

Modificare e stilizzare troppo il contenuto

Il valore principale dell’UGC è l’autenticità. Modificando e filtrando eccessivamente il contenuto rischi di perdere proprio quella naturalezza che rende l’UGC così efficace.

Ignorare le esperienze negative

Condividere solo esperienze positive può risultare artificioso. Includere occasionalmente una critica costruttiva e mostrare come vi si risponde, al contrario, aumenta la credibilità del tuo brand.

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Leggi anche:

FAQ: Domande frequenti sull’UGC creator

Qual è la differenza tra UGC e contenuti degli influencer?

L’UGC è contenuto creato da utenti comuni o creator UGC, che risulta autentico e si concentra sul prodotto. I contenuti degli influencer sono creati da persone con un grande pubblico e spesso si focalizzano più sulla personalità dell’influencer che sul prodotto stesso. La differenza chiave sta nel fatto che con gli influencer il brand paga principalmente per l’accesso al loro pubblico, mentre con l’UGC si paga per la qualità del contenuto.

Quanto può guadagnare un creator UGC alle prime armi?

Un creator UGC principiante può guadagnare da qualche centinaio fino a diverse migliaia di euro al mese. I creator esperti riescono a produrre anche 10-30 video di qualità in un solo giorno e grazie a questo possono guadagnare anche 4.000 euro al mese. Bisogna però considerare che all’inizio riuscirete a realizzare magari solo 2-3 video al giorno.

Mi serve un’attrezzatura professionale per creare UGC?

u003cbru003eNo, per iniziare ti bastano uno smartphone di qualità, un’illuminazione di base ed eventualmente un microfono. Ciò che conta è la creatività e l’autenticità, non l’attrezzatura costosa. In realtà, un contenuto dall’aspetto troppo professionale può risultare meno autentico e ridurre così l’efficacia degli UGC.

Come posso misurare il successo delle campagne UGC?

Semplicemente, se utilizzi i contenuti UGC nelle pubblicità, puoi vedere come performano rispetto alle altre inserzioni.

Per quanto tempo posso utilizzare i contenuti UGC ottenuti?

Dipende dal contratto. Spesso l’utilizzo dei contenuti UGC non ha limiti temporali, ma alcuni creator concedono la licenza solo per 3-12 mesi.





Set-jetting: la serie White Lotus ha scatenato la febbre del viaggio e sta cambiando il turismo mondiale

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TL;DRIl set-jetting – la moda di visitare posti resi famosi da film e serie – ha un esempio lampante nella serie White Lotus: dopo la prima stagione a Maui, alle Hawaii, le visite al sito del Four Seasons sono cresciute del 425%, dopo la seconda a Taormina le vendite di viaggi sono salite del 424% e i prezzi degli alloggi del 30%, mentre a Koh Samui, in Thailandia, le prenotazioni sono aumentate del 40% ancora prima della messa in onda della terza stagione. Se nel 2022 il 39% dei turisti sceglieva la meta ispirandosi a un film o una serie, nel 2024 la percentuale è salita al 66%. Una notte al Four Seasons di Koh Samui parte da 30.000 corone ceche in bassa stagione e può arrivare a 100.000 corone ceche per la villa vista nella serie, mentre un tour di lusso di 20 giorni sulle location di White Lotus costa a partire da 4,8 milioni di corone ceche a persona. Il set-jetting ha avuto un impatto altrettanto forte su Dubrovnik, grazie a Game of Thrones (i turisti sono passati da 1 a 3 milioni all’anno), e su quasi la metà dei cechi che viaggiano per la Repubblica Ceca ispirati da film come Slunce, seno… o dalle location di Praga.
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Hai visto di recente la serie HBO White Lotus? Se sì, probabilmente stai già cercando i voli per la Thailandia. E non sei certo l’unico — ben il 66% dei turisti di tutto il mondo ha prenotato quest’anno una vacanza in una destinazione vista nella propria serie TV o nel proprio film preferito. Questo è il potere del turismo cinematografico, un fenomeno che sta trasformando il modo in cui pianifichiamo i nostri viaggi.

Il fenomeno chiamato “set-jetting” è in forte crescita e influenza significativamente le preferenze di viaggio in tutto il mondo. Questo trend, ufficialmente battezzato da Expedia nel 2022, ha registrato un aumento del 27% rispetto a quell’anno e, secondo gli esperti, nel 2025 continuerà a ritmi record.

Il turismo cinematografico conquista il mondo: cos’è il “set-jetting”?

Il set-jetting indica il crescente fenomeno per cui i viaggiatori visitano destinazioni rese celebri da film e serie televisive. Questo trend ha subito una forte accelerazione con lo sviluppo delle piattaforme di streaming, che hanno rivoluzionato il modo in cui consumiamo contenuti audiovisivi.

Immagina la scena: è domenica sera, stai guardando un episodio avvincente della tua serie preferita ambientata su una spiaggia mozzafiato con sabbia bianca. All’improvviso senti un irresistibile impulso ad aprire il sito di una compagnia aerea e iniziare a pianificare un viaggio proprio lì. È esattamente quello che succede a milioni di persone in tutto il mondo.

Questo fenomeno si chiama “set-jetting” — un gioco di parole con “jet-setting” (il viaggiare dei ricchi per divertimento). Il termine, ufficialmente coniato da Expedia nel 2022, indica il crescente trend per cui le persone visitano destinazioni rese famose da film e serie TV.

E le statistiche sono davvero impressionanti. Mentre nel 2022 il 39% dei viaggiatori dichiarava di aver prenotato un viaggio verso una destinazione vista in una serie o in un film, nel 2024 questa cifra è balzata al 66%. E secondo le previsioni degli esperti, il 2025 porterà numeri ancora più record.

“Dieci anni fa non esisteva Disney+ e Netflix era un fenomeno molto più piccolo”, spiega Seren Welch, specialista di turismo cinematografico. “Oggi gli algoritmi delle piattaforme di streaming sono potenti motori del nostro comportamento, ben oltre i confini dello schermo”, aggiunge.

Cosa c’è dietro questa crescita massiccia? La risposta è semplice: le piattaforme di streaming hanno cambiato il modo in cui consumiamo i contenuti. Prima dovevamo aspettare gli episodi settimanali delle nostre serie preferite; oggi possiamo divorare intere stagioni in un weekend. L’immersione totale nella storia crea un legame emotivo più forte con i luoghi in cui si svolge.

“White Lotus effect” in cifre

Poche serie illustrano la potenza del set-jetting meglio del successo HBO White Lotus. La commedia nera che satireggia la vita degli ultra-ricchi nei resort di lusso (e che finisce quasi sempre con qualcuno in un sacco per cadaveri) ispira paradossalmente gli spettatori a visitare gli stessi luoghi dove i personaggi si comportano in modo così orribile.

Prima ondata: Hawaii (2021)

La prima stagione, trasmessa nel 2021, era ambientata nel resort Four Seasons a Maui, Hawaii. I risultati del turismo cinematografico furono immediati e straordinari:

  • Il Four Seasons registrò un incredibile aumento del 425% anno su anno delle visite al sito web
  • Le verifiche di disponibilità alloggio crebbero del 386%
  • Le Hawaii diventarono dall’oggi al domani la destinazione più ambita dai fan della serie
  • Gli uffici turistici locali riportarono un aumento della richiesta di “White Lotus tour”

Seconda ondata: Sicilia (2022)

La seconda stagione ha spostato la storia al San Domenico Palace, un altro hotel Four Seasons, a Taormina, in Sicilia. L’impatto del cineturismo dopo questa stagione è stato ancora più drammatico:

  • L’agenzia di viaggi di lusso Virtuoso ha registrato uno straordinario aumento del 424% nelle vendite di pacchetti per la Sicilia dopo la première dell’ottobre 2022
  • Il resort stesso è rimasto esaurito per sei mesi in anticipo!
  • I ristoranti e i bar locali hanno iniziato a proporre “menu White Lotus” e cocktail ispirati alla serie
  • I prezzi degli alloggi nelle vicinanze sono aumentati in media del 30%
  • Taormina ha registrato un record storico nel numero di turisti americani

Terza ondata: Thailandia (2024)

E la terza stagione? Non aveva ancora iniziato ad andare in onda e stava già creando scalpore nel settore turistico:

  • Prima ancora che iniziassero le riprese a Koh Samui, in Thailandia, le prenotazioni al Four Seasons locale erano già aumentate del 40%!
  • Marc Speichert, direttore commerciale di Four Seasons, si aspetta che questo numero cresca ancora “esponenzialmente” una volta trasmessa la serie
  • Secondo la stampa thailandese, il turismo di lusso spinto dal “White Lotus effect” aumenterà la spesa dei visitatori del 10-15%
  • I prezzi degli alloggi in Thailandia aumenteranno di un vertiginoso 40% solo quest’anno
  • L’Ente del Turismo della Thailandia (TAT) ha lanciato un sito dedicato (thewhitelotus.thailandinsider.com) con consigli di viaggio ispirati alla serie

Quanto costa vivere l’esperienza “White Lotus”?

Se desideri passeggiare sulle stesse spiagge di Jennifer Coolidge o degli altri personaggi della serie, preparati a mettere mano al portafoglio:

  • Il Four Seasons di Koh Samui propone ville con piscina privata a partire da circa 1.200 € a notte in bassa stagione
  • In alta stagione i prezzi possono superare i 2.400 € a notte
  • Per la villa esatta in cui sono state girate le scene principali, una notte può costare anche oltre 4.000 €

Per i veri appassionati, Four Seasons ha preparato un’offerta speciale: un viaggio di 20 giorni su jet privato attraverso tutte le location delle tre stagioni di White Lotus, più cinque ulteriori destinazioni di lusso. Il prezzo? Si avvicina a quello di un appartamento — parte da circa 190.000 € a persona.

L’Ente del Turismo thailandese è ben consapevole del potenziale portato dalla serie. Oltre al sito dedicato, sta preparando pacchetti tematici che includono visite alle location delle riprese, esperienze culinarie ispirate alla serie e persino “White Lotus wellness retreat”.

Il lato oscuro del set-jetting: quando la fantasia seriale si scontra con la realtà

Mentre gli enti turistici e gli hotel di lusso esultano per l’afflusso di nuovi clienti, ambientalisti e comunità locali hanno serie preoccupazioni. L’aumento del flusso turistico verso aree ecologicamente sensibili come Koh Samui può avere conseguenze devastanti:

  • L’isola affronta già una grave carenza d’acqua potabile
  • Le barriere coralline soffrono sotto la pressione di troppi visitatori
  • L’infrastruttura per la gestione dei rifiuti non è dimensionata per un aumento improvviso del turismo
  • I residenti locali vengono esclusi dal mercato immobiliare a causa dell’aumento dei prezzi

Non è la prima volta che il turismo cinematografico provoca un disastro ambientale. Il film La spiaggia con Leonardo DiCaprio portò così tanti turisti nella baia di Maya Bay in Thailandia che le autorità furono costrette a chiuderla per diversi anni, per consentire al fragile ecosistema di riprendersi. Ancora oggi, a vent’anni dall’uscita del film, la baia è soggetta a rigide limitazioni del numero di visitatori.

“Il White Lotus effect su Koh Samui potrebbe essere ancora più drammatico”, avverte l’ambientalista thailandese Supaporn Malila. “La serie è molto più popolare di quanto lo fosse il film La spiaggia ai suoi tempi e le attuali piattaforme di streaming hanno una portata molto maggiore.”

Il turismo cinematografico nel mondo: non solo White Lotus cambia la mappa dei viaggi

White Lotus non è certo l’unico motivo per cui la gente fa le valigie e si dirige verso le location dei film. Il set-jetting come fenomeno globale risale agli inizi del XXI secolo e ha toccato praticamente ogni angolo del pianeta:

  • Nuova Zelanda: La trilogia del Signore degli Anelli ha messo il paese sulla mappa per le legioni di fan desiderosi di esplorare la Terra di Mezzo. Il turismo legato al film porta all’economia oltre 200 milioni di dollari l’anno.
  • Croazia: Game of Thrones ha trasformato Dubrovnik in una tale mecca turistica che la città ha dovuto limitare il numero di visitatori ammessi nel centro storico. Prima della serie, circa 1 milione di turisti visitava la città ogni anno; dopo la messa in onda il numero è salito a oltre 3 milioni.
  • Francia: Emily in Paris ha portato una nuova ondata di turisti tra le strade acciottolate e i caffè chic di Parigi. Alcune location della serie hanno registrato fino al 200% di aumento delle visite.
  • Gran Bretagna: I fan di Harry Potter continuano ad affluire a Londra per visitare i luoghi iconici come la stazione di King’s Cross o il Millennium Bridge. La serie Bridgerton aggiunge ora un ulteriore strato di set-jetting in tutta l’Inghilterra.
  • Corea del Sud: Grazie al fenomenale successo di Squid Game e di altri k-drama, l’isola sudcoreana di Jeju è diventata una delle destinazioni turistiche in più rapida crescita in Asia.
  • Scozia: Outlander ha fatto sì che il numero di visitatori di alcuni castelli scozzesi e siti storici aumentasse fino al 200%.
  • Spagna: Money Heist (La Casa de Papel) ha portato i turisti alla Zecca Reale di Spagna e ad altre location madrilene.
  • Grecia: Le isole greche come Skiathos e Skopelos sono state rese famose dal musical Mamma Mia!
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Il cineturismo in Italia: le location cinematografiche come calamita per i turisti

Questo trend ha avuto un impatto significativo anche sull’Italia. L’Italia è da sempre uno dei set cinematografici più amati al mondo: da Roma a Roma con Audrey Hepburn in Vacanze Romane, fino alla Costiera Amalfitana di Il Talento di Mr. Ripley, le location italiane hanno alimentato per decenni il desiderio di viaggiare. Secondo dati recenti, quasi la metà dei turisti stranieri che visitano l’Italia è stata ispirata da un film o una serie TV ambientati nel Bel Paese.

Non è un caso: l’Italia offre scenari naturali e artistici unici, capaci di trasformarsi in protagonisti assoluti sul grande schermo. La seconda stagione di White Lotus, girata tra Taormina e la Sicilia, ne è l’esempio più recente e lampante: dopo la trasmissione, la Sicilia è tornata prepotentemente al centro dell’attenzione internazionale, con effetti immediati sulle prenotazioni alberghiere e sui tour guidati.

Tra le location italiane più amate dal cinema e dalla TV troviamo:

  • Roma (Vacanze Romane, Il Gladiatore, Angeli e Demoni)
  • La Costiera Amalfitana e Positano (Il Talento di Mr. Ripley, Only You)
  • Taormina e la Sicilia (White Lotus, Il Commissario Montalbano)
  • Venezia (James Bond – Casino Royale, Pirati dei Caraibi)
  • Matera (No Time to Die, La Passione di Cristo)

Se sei curioso di esplorare le location cinematografiche italiane, GetYourGuide offre tour tematici dedicati proprio al cineturismo in molte città italiane.

La realtà multi-piattaforma: perché gli streamer decidono dove andiamo in vacanza

Il mondo dei viaggi sta cambiando radicalmente e il potere delle piattaforme di streaming nel determinare i trend turistici è innegabile. “Ho sentito un dirigente di British Airways dire che, quando nota un improvviso aumento del traffico verso una certa destinazione, guarda cosa c’è di popolare su Netflix per spiegarselo”, racconta la specialista di turismo cinematografico Seren Welch.

Marc Kamine, uno dei produttori esecutivi di White Lotus, conferma che il team responsabile della scelta delle location è consapevole dell’impatto delle proprie decisioni sulle future prenotazioni e sul turismo locale.

“Sono in contatto con i manager degli hotel delle stagioni precedenti”, dice Kamine. “Siamo consapevoli del dibattito sull’overtourism, ma queste popolari location a cinque stelle hanno già un’infrastruttura turistica consolidata e sono state sviluppate per gestire un certo numero di visitatori.”

I giganti dello streaming come Netflix, HBO e Disney+ controllano ora efficacemente non solo cosa guardiamo, ma anche dove viaggiamo. Secondo uno studio di Expedia del 2023, il 78% dei millennial tende a cercare le destinazioni delle proprie serie preferite e il 61% di loro finisce per effettuare una prenotazione.

Quali destinazioni saranno le hit del 2025?

Secondo le previsioni di Expedia per il 2025, le principali destinazioni set-jetting, oltre a Koh Samui, saranno:

  • L’isola sudcoreana di Jeju – grazie al successo continuo dei k-drama e di Squid Game
  • Budapest – grazie al film Maria con Angelina Jolie
  • Montana – per il prequel di Yellowstone, 1923
  • Irlanda – dove è stata girata la seconda serie di Wednesday
  • Giappone – grazie ai nuovi adattamenti anime su Netflix
  • Nuova Zelanda – per i nuovi progetti nel mondo del Signore degli Anelli

E la quarta stagione di White Lotus? Mentre i fan speculano sul prossimo lussuoso resort Four Seasons, Kamine ha rivelato solo che la location deve soddisfare un requisito importante: deve essere un posto dove sia facile nascondere un corpo. Tipico humor nero della serie!

Tra i candidati per la quarta stagione, secondo fonti non ufficiali, figurano:

  • La costa portoghese dell’Algarve
  • L’isola greca di Santorini
  • La Costa Azzurra
  • Cabo San Lucas in Messico

Come viaggiare da star del cinema (senza budget hollywoodiano)

Vuoi vivere la tua avventura da set-jetter ma non hai il budget di una celebrity hollywoodiana? Ecco alcuni consigli pratici su come fare:

  1. Viaggia fuori stagione – le location dei film e delle serie più popolari costano generalmente il 30-50% in meno fuori dai periodi di punta.
  2. Cerca alloggi alternativi – soggiorna nelle vicinanze del famoso hotel, non direttamente al suo interno. Nei dintorni del Four Seasons di Koh Samui trovi accoglienti boutique hotel a un terzo del prezzo. Per trovare le migliori offerte puoi usare Booking.com.
  3. Approfitta dei tour tematici – molte agenzie offrono tour cinematografici specializzati a una frazione del costo di un soggiorno nel resort di lusso. A Dubrovnik, ad esempio, il tour completo di Game of Thrones costa circa 40 €. Trovi una vasta scelta su GetYourGuide.
  4. Goditi le attrazioni principali gratuitamente – spesso puoi visitare le spiagge pubbliche o gli esterni senza pagare nulla. In Sicilia puoi passeggiare per le stesse vie di Taormina percorse dai personaggi di White Lotus senza alcun biglietto d’ingresso.
  5. Crea il tuo itinerario cinematografico personalizzato – con la giusta ricerca puoi seguire le orme dei tuoi personaggi preferiti senza una guida. I siti dei fan spesso contengono le location dettagliate delle scene più famose.
  6. Usa i social media – segui gli hashtag legati alla tua serie preferita per scoprire luoghi meno noti ma altrettanto fotogenici.
  7. Considera le location meno conosciute – mentre tutti puntano al Four Seasons, esplora gli altri luoghi di White Lotus, come ristoranti locali o spiagge che compaiono nella serie ma non subiscono lo stesso afflusso di turisti.

Il futuro dei viaggi è nelle mani degli sceneggiatori?

Il set-jetting non è un trend passeggero — rappresenta un cambiamento fondamentale nel modo in cui scegliamo le nostre destinazioni di viaggio. Con la crescente influenza delle piattaforme di streaming e la nostra capacità di divorare intere serie in un colpo solo, questa tendenza è destinata a rafforzarsi ulteriormente.

Come osserva la specialista del settore Monica Chien: “Il rapporto tra cinema e turismo è profondamente intrecciato. Quando i turisti visitano le location cinematografiche, generano entrate significative per le imprese locali, ma creano anche nuove sfide per preservare l’autenticità e la sostenibilità di quei luoghi.”

Le agenzie di viaggio e gli hotel stanno già stringendo accordi preliminari con le case di produzione nella speranza che la loro destinazione venga scelta per il prossimo grande successo. Alcuni paesi offrono persino agevolazioni fiscali speciali alle produzioni cinematografiche, non solo per i posti di lavoro creati, ma anche per la promozione turistica che ne deriva.

La domanda che rimane aperta è: siamo in grado di gestire in modo sostenibile questo nuovo modo di viaggiare di massa? Il set-jetting si rivelerà alla fine una benedizione o una maledizione per le destinazioni che si trovano improvvisamente sotto i riflettori?

Una cosa è certa — la prossima grande febbre da viaggio si sta già nascendo sullo schermo del tuo televisore.

Domande frequenti sul set-jetting e il White Lotus effect

Perché la serie White Lotus è così influente per l’industria del turismo?

White Lotus combina storie affascinanti con location incantevoli in resort di lusso, creando la combinazione perfetta per l’ispirazione di viaggio. Anche se la serie satirizza i turisti ricchi, paradossalmente suscita il desiderio di vivere lo stesso lusso.

Il set-jetting è solo una tendenza tra i viaggiatori facoltosi?

Sebbene visitare le location esatte di White Lotus possa essere costoso, il set-jetting come fenomeno più ampio include destinazioni da vari tipi di film e serie TV e attrae viaggiatori di tutte le fasce di budget.

Posso visitare le location di White Lotus anche se non ho un budget di lusso?

Sì, puoi visitare l’isola di Koh Samui e vedere gli esterni del Four Seasons, utilizzare le spiagge pubbliche nelle vicinanze e soggiornare in hotel più economici della zona.

Come scelgono i produttori di White Lotus le location per le riprese?

Mark Kamine, produttore esecutivo, ha rivelato che cercano location pratiche e visivamente suggestive che corrispondano alla direzione tematica della serie. Per la terza stagione hanno considerato Corea, Filippine, Giappone, Bali e Sri Lanka, prima di decidere per la Thailandia, che si adattava meglio alla storia sulla filosofia orientale.

PEAK DESIGN Everyday Sling 3L v2: Recensione di una borsa fotografica elegante e pratica

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TL;DRLa Peak Design Everyday Sling 3L v2 è una tracolla compatta da 2.590 corone ceche (circa 105 €) con una capacità di 3 litri: il tessuto impermeabile 400D con trattamento DWR, il fondo resistente in 900D e l’organizzazione interna con divisorio FlexFold ti permettono di portarci telefono, chiavi, portafoglio, power bank, Kindle e anche una piccola fotocamera. Dopo alcuni mesi di utilizzo, la recensione descrive la borsa come una compagna affidabile per il lavoro, i viaggi e le gite, apprezzando le nuove zip UltraZip, la tracolla regolabile (che puoi portare anche in vita) e il design discreto ed elegante, adatto sia a un meeting di lavoro che a una scampagnata nel weekend. Tra i piccoli difetti, l’autore segnala l’assenza di un anello portachiavi, la possibile sudorazione sulla schiena in estate e il fatto che i 3 litri di capacità potrebbero non bastare a tutti: in tal caso conviene orientarsi sulla versione più grande.

Peak Design non è certo una novità a casa nostra. I loro zaini per l’elettronica hanno girato con noi mezzo mondo, sono sopravvissuti a centinaia di viaggi di lavoro e li portiamo regolarmente alle riunioni al posto della classica borsa da ufficio. Quello che amiamo di più è la combinazione di eleganza e praticità: l’organizzazione interna è semplicemente perfetta. Quando ho cercato una borsa fotografica compatta da usare tutti i giorni, la scelta è stata immediata.

Cercavo qualcosa in cui far entrare senza problemi telefono, chiavi e portafoglio, che resistesse ai viaggi frequenti e durasse anni di uso intenso. La Peak Design Everyday Sling 3L v2 ha soddisfatto tutti questi requisiti, e ha aggiunto anche qualcosa in più.

In breve: Peak Design non delude neanche stavolta. La Everyday Sling 3L v2 è una borsa piccola ma sorprendentemente capiente, con un’organizzazione interna ben studiata. Non è la più economica, ma ogni euro torna sotto forma di affidabilità e praticità. Almeno per me è così 😆

Cos’è la Peak Design Everyday Sling 3L v2

La Everyday Sling è la borsa più piccola e leggera della gamma Peak Design. Rispetto alla prima versione ha ricevuto numerosi miglioramenti che la rendono una compagna ancora più pratica. Le forme arrotondate e le cuciture più pulite le danno un aspetto più moderno, mentre la nuova costruzione garantisce un trasporto più ergonomico.

La novità più grande sono le nuove zip UltraZip, progettate per durare decenni d’uso, e un sistema di tracolla più pratico. Grazie all’apertura più ampia verso lo scomparto principale e alle zip con doppio cursore, l’accesso agli oggetti è anche più comodo rispetto a una zip classica: uso la borsa già da un po’ e la zip non si è mai inceppata neanche una volta.

La mia esperienza d’uso

Non mentirò: all’inizio ho esitato per il prezzo. Circa 105 € non sono pochi per una borsa piccola. Ma dopo alcuni mesi di utilizzo devo dire che ogni euro è stato ben speso.

Al lavoro ci porto, oltre a telefono, portafoglio e chiavi, anche un power bank con i cavi e il Kindle. In gita ci entra senza problemi anche una piccola macchina fotografica, e quando parto per un viaggio di lavoro contiene tranquillamente tutti i documenti di viaggio e gli oggetti indispensabili.

Quello che mi ha sorpreso di più è quanto riesca a contenere senza perdere la sua forma elegante: è davvero ultra resistente e non si affloscia nemmeno quando è completamente vuota. Grazie all’organizzazione interna ben studiata, le cose non si mescolano mai e le ritrovo sempre esattamente dove le ho lasciate.

Uno sguardo dettagliato alle funzioni

Per la Sling 3L v2 Peak Design utilizza un tessuto 400D riciclato al 100% con trattamento impermeabilizzante DWR. In pratica significa che è estremamente resistente all’abrasione e respinge l’acqua meglio della maggior parte della concorrenza. Con questa borsa ho già affrontato diversi acquazzoni e l’interno è rimasto sempre asciutto.

Il fondo è ancora più resistente: il tessuto 900D usato non si rovina nemmeno se appoggi regolarmente la borsa sul cemento o sull’asfalto. Dopo diversi mesi di uso intenso, la borsa sembra ancora nuova.

Borsa fotografica a tracolla: il sistema di trasporto

Qui Peak Design ha davvero fatto centro. La tracolla si può portare sulla spalla sinistra o destra, oppure intorno alla vita. Grazie a una fibbia intelligente, regoli la lunghezza con un solo gesto: lo apprezzi soprattutto quando devi tirare fuori velocemente qualcosa dalla borsa e vuoi avvicinarla al corpo. Una funzione che mi torna utilissima nelle città affollate di tutto il mondo. In Asia, per esempio, è un must-have 😆

L’organizzazione interna

L’interno della borsa è come un coltellino svizzero: ha un posto per tutto. Lo scomparto principale con il divisorio FlexFold (ispirato all’origami) si adatta a ciò che devi portare in quel momento. Due grandi tasche elastiche sono perfette per l’elettronica, mentre quattro tasche più piccole tengono in ordine gli oggetti minuti. Non mancano nemmeno le tasche nascoste per gli oggetti di valore.

Utilizzo pratico

Nella pratica si è rivelato che 3 litri di volume sono perfetti per l’uso quotidiano. Finora non ho mai incontrato una situazione in cui la borsa non bastasse. L’accesso a tutti gli oggetti è fulmineo e, grazie all’organizzazione ben studiata, non devo mai cercare a lungo ciò che mi serve.

Quello che apprezzo di più è l’impermeabilità sotto la normale pioggia: mi ha già salvato più volte quando, andando al lavoro, mi ha sorpreso un acquazzone. E mi piace anche quanto sia discreta: a una riunione di lavoro fa la sua bella figura professionale, ma posso tranquillamente portarla anche in una gita di un weekend.

Cosa si potrebbe migliorare

Anche la borsa migliore ha margini di miglioramento. La Sling 3L v2 non fa eccezione. Il prezzo è sicuramente più alto rispetto alla concorrenza, ma corrisponde alla qualità: dopo alcuni mesi d’uso vedo che l’investimento è stato ripagato.

Per qualcuno il volume di 3L potrebbe risultare scarso, soprattutto se hai bisogno di portare più cose. In tal caso consiglio di optare per la versione più grande. Mi manca un po’ l’anello porta-chiavi: ho dovuto aggiungerne uno mio. E d’estate la schiena può sudare un po’ di più sotto la borsa, ma è il prezzo da pagare per un materiale impermeabile.

Confezione e accessori

Peak Design cura anche la qualità della confezione. Nella scatola, oltre alla borsa stessa, trovi anche due cinghie regolabili con ganci Cord Hook per fissare oggetti più grandi all’esterno. Tutto è confezionato in un imballaggio riciclabile, cosa che farà piacere a chiunque tenga all’ambiente.

Valutazione finale

La Peak Design Everyday Sling 3L v2 è la compagna perfetta per chiunque cerchi una borsa fotografica di qualità per tutti i giorni. I suoi pregi li apprezzeranno soprattutto coloro che danno valore alla lavorazione curata, all’organizzazione ben studiata e al design senza tempo.

Non è la borsa più economica sul mercato, ma se cerchi qualcosa che duri anni di uso intenso e sia pratico ogni giorno, difficilmente troverai una scelta migliore. Dopo alcuni mesi di utilizzo posso dire che è uno dei miei migliori investimenti in attrezzatura quotidiana.

È esattamente quel tipo di prodotto che ti migliora la vita senza che te ne accorga: funziona semplicemente come dovrebbe. E questo, secondo me, è il complimento più grande che una borsa del genere possa ricevere.

Scarpe da trekking: come sceglierle nel 2026

TL;DRNella scelta degli scarponi da trekking conta il sesso di chi li indossa, il tipo di terreno (sentiero, montagna, roccia, neve), le condizioni meteo e il materiale – tessuto, pelle o sintetico. Tra i dieci modelli testati il migliore è La Sportiva TX5 GTX a 6.000 corone ceche, seguito da Ultra Raptor II Mid Leather GTX (4.000 corone ceche) e Hanwag Alta Bunion II GTX (4.500 corone ceche). Gli scarponi si distinguono per altezza della caviglia (bassi o alti) e per il tipo di terreno a cui sono adatti, dalle scarpe da passeggiata fino agli scarponi da spedizione per l’alta montagna. Conviene provarli nel pomeriggio, quando i piedi sono più gonfi, e scegliere una taglia di circa 1 cm più grande rispetto alla misura reale del piede.

Che tu sia un escursionista esperto o ti stia preparando alla tua prima avventura outdoor, le scarpe da trekking giuste possono garantirti comfort, sicurezza e un’esperienza indimenticabile in ogni spedizione.

Oggi però sul mercato è disponibile un’ampia gamma di scarpe da trekking. Ma come orientarsi in questa offerta e trovare il modello giusto, perfettamente adatto alle tue esigenze?

In questo articolo ti spiego a cosa fare attenzione nella scelta delle scarpe da trekking e quali fattori considerare per scegliere le migliori calzature possibili per le tue escursioni.

Come scegliere le scarpe da trekking

Quando scegli le scarpe da trekking, fatti sempre guidare dai fattori fondamentali, ovvero:

  • chi le indosserà (donna, uomo, bambino),
  • per quali attività le userai (uso quotidiano in città, corsa, escursioni, arrampicata),
  • in quali condizioni le userai (in estate con il sole, con qualsiasi tempo o in condizioni estreme),
  • su quale terreno le userai (marciapiede, sentieri sterrati, montagna, roccia, neve),
  • e se hai esigenze particolari (sudorazione, materiale preferito, collo del piede pronunciato…).

Se hai un’idea di base su queste domande, allora possiamo passare ai singoli tipi di scarpe da trekking.

Per orientarti meglio, ho valutato le specifiche scarpe da trekking che cito in questo articolo. Trovi la valutazione nella tabella seguente:

Posizione in classifica 🪜Nome scarpa 👟Prezzo medio 💰
1° posto 🥇La Sportiva TX5 GTX240 €
2° posto 🥈Ultra Raptor II Mid Leather GTX160 €
3° posto 🥉Hanwag Alta Bunion II GTX180 €
4° postoRegatta Burrell Leather120 €
5° postoCloudrock 2 Waterproof240 €
6° postoTerrex Swift R3 Mid Adidas160 €
7° postoSalewa Ws Mtn Trainer 2 GTX200 €
8° postoIsland Active MFS300 €
9° postoDesert Light O1 Boot60 €
10° postoVectiv Exploris 2 Mid Futurelight100 €
Valutazione delle scarpe da trekking

⚠️CONSIGLIO: Leggi il nostro articolo sulle migliori scarpe da trekking. Tra queste troverai sicuramente il modello giusto.😉

Tipi di scarpe da trekking

Le calzature da trekking si suddividono in diverse categorie.

In base al genere

Le scarpe da trekking si dividono naturalmente in base al genere in modelli da uomo, da donna e per bambini. Le differenze principali stanno nel fatto che le scarpe sono adattate alle peculiarità anatomiche dei diversi generi e, ovviamente, anche nello stile e nei colori.

Per le donne consiglierei ad esempio le Vectiv Exploris 2 Mid Futurelight, mentre per gli uomini le scarpe Terreno High. Per i bambini sceglierei le scarpe da trekking Merrell Moab Speed 2 Low A/C Wtpf.

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In base all’altezza del gambaletto

Le scarpe da trekking si distinguono anche in base all’altezza del gambaletto, ovvero in modelli bassi e alti. Puoi trovare anche la suddivisione in modelli medi e alla caviglia.

Le scarpe basse sono solitamente più leggere, mentre quelle alte tendono a essere più pesanti, ma in compenso ti proteggono da infortuni alla caviglia. Le scarpe da trekking basse sono quindi più adatte ad attività meno impegnative, mentre quelle con gambaletto alto sono più indicate per terreni difficili.

Tra le scarpe da trekking basse consiglierei:

Mentre tra le scarpe da trekking alte punta su:

In base al terreno

Le scarpe da trekking si dividono inoltre in base al terreno su cui intendi usarle.

  • Calzature da passeggio (ad esempio Black Diamond M Circuit 2): Sono pensate per terreni poco impegnativi, come strade asfaltate, parchi o passeggiate in città. Rientrano in questa categoria le scarpe outdoor leggere, le scarpe da trail running e i sandali da trekking. Hanno una suola morbida e sono molto comode, ideali per escursioni brevi e poco impegnative.
  • Calzature da trekking leggere (ad esempio le scarpe Ducan Low GTX®): Le scarpe di questa categoria hanno una suola più rigida rispetto alle calzature da passeggio, ma restano comunque abbastanza morbide e comode. Di solito sono più alte, il che garantisce una migliore protezione contro le distorsioni della caviglia. Sono adatte a strade sterrate e a trekking poco impegnativi.
  • Calzature da trekking: Questa categoria comprende scarpe robuste con suola più rigida, ideali per sentieri sterrati e terreni di media difficoltà. Sono adatte a escursioni con zaino pesante e a uscite di più giorni in montagna. Offrono un buon sostegno e una buona protezione. Dai un’occhiata a: Island Active MFS.
  • Scarponi (ad esempio Hanwag Alta Bunion II GTX): Scarponi solidi e robusti, spesso realizzati interamente in pelle. Sono dotati di un’alta fascia paracolpi che protegge la scarpa dai danni meccanici. Sono adatti al trekking impegnativo con zaino pesante, alla camminata su pietraie e sui ghiacciai.
  • Scarponi da alta montagna: Le scarpe di questa categoria sono pensate per l’alta montagna e i terreni tecnicamente impegnativi, inclusi ghiacciai e arrampicata su neve e ghiaccio. Sono realizzati con materiali resistenti e hanno una scanalatura sul tallone per il fissaggio dei ramponi semiautomatici. Per l’alta montagna consiglio le scarpe La Sportiva TX5 Gtx.
  • Calzature da alpinismo e spedizione (ad esempio Ultra Raptor II Mid Leather GTX ): Si tratta di calzature per condizioni estreme, destinate soprattutto all’alpinismo e alle spedizioni. Le scarpe sono spesso termoisolate, realizzate con materiali resistenti e dotate di scanalature per i ramponi automatici sia sul tallone sia sulla punta. Sono pensate per terreni verticali e per l’arrampicata.
  • Scarpe da avvicinamento (approach shoes): Queste calzature sono pensate per l’avvicinamento alle pareti di arrampicata e alle vie ferrate. Le scarpe da avvicinamento sono basse e hanno un’intersuola piuttosto rigida e una costruzione speciale della suola nella zona della punta (la cosiddetta climbing zone), che garantisce un buon contatto con la roccia o con gli elementi in acciaio delle ferrate. Per questi scopi consiglio le Salewa Ws Mtn Trainer 2 Gtx.

Quale materiale scegliere per le scarpe da trekking

Le scarpe da trekking sono per lo più realizzate con tre materiali principali: materiale sintetico, tessuto e pelle. Oppure una combinazione di sintetico e pelle.

La tomaia in tessuto offre diversi vantaggi. Le scarpe sono più leggere, si adattano meglio al piede, si asciugano più in fretta e di solito sono più economiche rispetto ai modelli interamente in pelle. Se sono dotate di membrana, possono anche essere impermeabili. D’altra parte, lo svantaggio sta nella minore durata e nella minore resistenza, che peggiora con un uso intenso. Se preferisci le scarpe in tessuto, ti consiglio le scarpe basse Regatta Samaris.

La pelle garantisce maggiore resistenza, una durata più lunga e una migliore impermeabilità rispetto ai materiali tessili, ma di solito comporta un peso maggiore, un prezzo più alto e una minore traspirabilità. Belle e funzionali scarpe da trekking in pelle sono le Regatta Burrell Leather.

E se preferisci il sintetico, che garantisce alla scarpa da trekking soprattutto resistenza, impermeabilità e leggerezza, allora dai un’occhiata alle Cloudrock 2 Waterproof o alle Terrex Swift R3 Mid Adidas.

Come scegliere la taglia giusta e come provare la scarpa

Dovresti provare le scarpe nel pomeriggio o verso la fine della giornata, quando i tuoi piedi sono più gonfi e voluminosi, per simulare le condizioni che avrai in escursione. È anche utile portare con te per la prova i calzini che intendi usare durante il trekking, così da rendere la prova il più realistica possibile.

Quando provi le scarpe da trekking cammina un po’, controlla che calzino bene nella zona del tallone e del collo del piede, e assicurati di avere spazio sufficiente per le dita. Le scarpe dovrebbero essere circa 1 cm più grandi della tua taglia reale.

Se avverti una qualsiasi pressione, sfregamento o altro fastidio, è probabile che le scarpe non ti calzino correttamente. Questo può portare a vesciche o ad altri problemi durante un uso prolungato.

Domande frequenti

Posso usare gli stessi scarponi da trekking su diversi tipi di terreno?

Alcune scarpe sono più versatili e possono essere utilizzate su diversi tipi di terreno, ma è sempre meglio scegliere scarpe progettate specificamente per le condizioni particolari in cui camminerai.

È meglio investire in scarpe impermeabili?

Certo, ecco la traduzione in italiano:nnSe state pianificando escursioni in condizioni di pioggia o umidità, le scarpe impermeabili sono sicuramente un buon investimento. Proteggono i piedi dall’umidità e li mantengono asciutti, il che è essenziale per il vostro comfort e per prevenire le vesciche.

Come faccio a capire se le scarpe mi calzano bene?

Le scarpe dovrebbero calzare bene nella zona del tallone e del collo del piede, offrire spazio sufficiente per le dita e non devono causare alcuna pressione o sfregamento. Dovresti sentirti comodo anche durante camminate più lunghe.

FlexPillow™: recensione del cuscino massaggio dopo sei mesi di utilizzo

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TL;DRIl FlexPillow™ è un cuscino massaggiante con riscaldamento e quattro testine rotanti che, dopo sei mesi di uso quotidiano, l’autrice considera un alleato indispensabile contro il mal di schiena e di collo. Costa 1995 corone ceche (circa 80 €), la batteria dura fino a 90 minuti (abbastanza per tre massaggi la sera) e si può ricaricare anche dalla presa dell’auto: infatti ha funzionato senza problemi durante un viaggio in camper di tremila chilometri fino in Portogallo. L’uso è semplicissimo: basta premere un tasto, niente impostazioni complicate. L’unico difetto è l’assenza di un indicatore del livello di batteria. In più il produttore offre 30 giorni di tempo per il resо.

Non avrei mai pensato di scrivere una recensione entusiasta su un cuscino massaggio. Li ho sempre considerati gadget inutili, destinati a finire in fondo a qualche armadio. Ma quando ti ritrovi a portare in braccio tutto il giorno un figlio di otto chili che non vuole saperne di stare giù, e in più ti alleni seriamente tre volte a settimana, diventi disposta a provare qualsiasi cosa pur di dare sollievo ai muscoli doloranti.

Ed è esattamente per questo che io e mio marito, sei mesi fa, abbiamo iniziato a usare il FlexPillow™. Adesso lo portiamo ovunque con noi — persino nel nostro viaggio di tremila chilometri in camper fino al Portogallo. Sinceramente, non riesco più a immaginare la mia giornata senza di lui.

Cos’è il FlexPillow™ e a cosa serve

Il FlexPillow™ è un cuscino massaggio che combina un massaggio in profondità con il riscaldamento termico. A prima vista sembra un normalissimo cuscino da viaggio — finché non lo accendi. Le quattro testine massaggianti iniziano a ruotare e a scaldare esattamente nei punti in cui hai bisogno di sciogliere la tensione.

La cosa che mi ha stupito di più è che finalmente qualcuno ha creato un cuscino massaggio davvero utilizzabile ovunque. Nessuna configurazione complicata — lo accendi e funziona. Esattamente quello di cui hai bisogno quando crolli dalla stanchezza dopo una giornata intensa.

La mia esperienza con il FlexPillow™

“L’ennesimo gadget inutile,” pensavo mentre aprivo la scatola. Dopo aver provato ogni tipo di accessorio per il massaggio, ero decisamente scettica. Poi è arrivata la prima sessione...

Me lo ricordo come se fosse ieri — avevo appena addormentato il piccolo e avevo la schiena così a pezzi che riuscivo a malapena a raggiungere il salotto. Ho acceso il cuscino e… dopo dieci minuti sentivo un sollievo che non mi aspettavo. Da quel momento il massaggio serale è diventato il mio rituale — una piccola ricompensa dopo una giornata passata a portare in braccio mio figlio e ad allenarmi.

Mio marito invece soffre da tempo di problemi alla cervicale, e questo è uno delle cose che davvero lo aiuta. Ogni sera lo trovo sul divano con il FlexPillow™ dietro il collo — finalmente qualcosa che posso passargli quando si lamenta dei dolori.

Le funzioni del FlexPillow™ nella pratica

Cosa amo di più? Che funziona come uno smartphone: lo accendi e fa tutto lui. Nessuna impostazione complicata, nessun manuale da studiare (odio studiare i manuali). Premi il tasto e lasci che si prenda cura di te. Dopo un allenamento intenso o una giornata con il piccolo, è esattamente quello di cui hai bisogno — non hai voglia di stare lì a regolare intensità o direzione del massaggio.

Il riscaldamento è il mio punto preferito — soprattutto dopo una corsa serale o quando torno in palestra. Riesce a scaldare i muscoli in profondità, ma senza quel calore fastidioso e soffocante di certe coperte elettriche.

In viaggio e a casa: tutti i modi per usare il FlexPillow™

Non posso non citare il nostro epico viaggio in Portogallo. Tremila chilometri in camper con il nostro piccolo avventuriero — una ricetta infallibile per la schiena bloccata. Ed è proprio per questo che ho sfruttato il FlexPillow™ anche durante i trasferimenti, trasformando ogni tappa in un mini momento di benessere.

La batteria dura fino a 90 minuti, il che nella pratica significa tre massaggi serali. E quando si scarica? Puoi ricaricarlo direttamente dalla presa dell’auto.

Le sorprese (positive)

La sorpresa più grande è stata scoprire quanto sia versatile questo cuscino. All’inizio lo volevo soprattutto per mio marito e i suoi eterni problemi al cuscino massaggio cervicale (sapete che faccia fa una persona dopo dieci ore al computer, vero?). Poi ho scoperto che è il migliore alleato per una mamma esausta.

E la reazione degli ospiti? “Posso provarlo solo un attimo?” — è la frase che sento ogni volta che viene qualcuno a casa. Di solito finisce che glielo regaliamo per il compleanno oppure se lo comprano da soli entro la settimana.

Cosa si potrebbe migliorare

Onestamente? In questi sei mesi di utilizzo trovo davvero poco da migliorare. Forse solo un indicatore della batteria sarebbe utile — ogni tanto mi capita che il cuscino si spenga nel mezzo del mio rituale serale, e non è esattamente il massimo.

Per chi è ideale il FlexPillow™

Se, come me, conciliate l’accudimento di un bambino con lo sport, questo è un must-have. Anzi, se siete mamme di un bimbo piccolo, ve lo dico chiaramente: ne avete bisogno. O se siete come mio marito, con la cervicale sempre bloccata dopo le ore in ufficio. Il FlexPillow™ è perfetto per chi:

  • Ha bambini piccoli (i massaggi serali sono un balsamo per i muscoli stanchi)
  • Fa sport regolarmente (fidatevi, dopo un allenamento intenso è una salvezza)
  • Passa molte ore davanti al computer (addio, dolori al collo e alla cervicale!)

Valutazione finale

Dopo sei mesi di utilizzo quotidiano serale, posso dire con certezza che il FlexPillow™ è uno dei pochi gadget diventati davvero indispensabili nella nostra vita. È quel tipo di acquisto che fai e poi ti chiedi come hai fatto a farne a meno fino a quel momento.

Certo, circa 80 € non sono pochi. Ma calcolate quanto spendereste per massaggi regolari da un professionista. Inoltre — da mamme, quei massaggi non riuscireste a prenotarli comunque. Con il FlexPillow™ hai il tuo massaggio cuscino per schiena e cervicale sempre disponibile, basta premere un tasto.

E sinceramente? Quella sensazione quando, dopo una giornata faticosa, finalmente addormenti il piccolo, fai la doccia e poi crolli sul divano con questo piccolo miracolo? Non ha prezzo.

Se sei ancora indecisa, approfitta dei 30 giorni di reso. Noi sapevamo già alla fine della prima settimana (anzi, del primo giorno) che lo avremmo tenuto. Oggi non riesco a immaginare una serata senza — è diventato parte del mio rituale di relax tanto quanto una tazza di buon tè (il tè a volte lo salto, il cuscino no).

Maui, Hawaii: 20 migliori cose da vedere e da fare

TL;DRA Maui meritano una tappa 20 luoghi, tra cui il cratere vulcanico Haleakalā, la leggendaria Road to Hana con le sue 620 curve e 59 ponti, le spiagge nere del Waianapanapa State Park, il cratere di Molokini per lo snorkeling e la storica Lahaina con il suo iconico albero di banyan. L’ideale è organizzare un soggiorno di 7-10 giorni, preferibilmente tra aprile e maggio o da settembre a novembre, quando ci sono meno turisti e i prezzi sono più bassi; da dicembre a marzo invece arrivano le megattere e puoi fare whale watching per circa 60 dollari a persona. Conviene soggiornare nelle zone di Kaʻanapali, Kihei e Hana Town, ma per muoverti sull’isola ti serve necessariamente un’auto a noleggio. Tra le esperienze da non perdere ci sono anche la faticosa salita all’Haleakala, il sentiero costiero Waihe’e Ridge Trail e la fattoria di lavanda Ali’i Kula nell’Upcountry.

Dopo un anno vissuto all’estero, siamo volati alle Hawaii dal Canada, dove abbiamo trascorso un anno. Insieme a Luky, siamo andati a Maui, ed è stato uno dei viaggi più belli della nostra vita. Vieni con noi a scoprire la meravigliosa isola verde di Maui e scopri qual è il road trip ideale e cosa vedere.

L’isola ci ha stupito con la sua incredibile diversità, dai drammatici paesaggi vulcanici alle lussureggianti foreste pluviali, fino alle spiagge multicolori: spiagge dorate e bianche, ma anche spiagge di sabbia nera, rossa e grigia.

Quello che forse non ti aspetti a Maui sono le galline nella giungla o nei campeggi, in un campeggio di lusso a Lahaina ci abbiamo letteralmente dormito in mezzo e non è stato piacevole. 🤭

Andiamo insieme a scoprire i luoghi che non dovresti assolutamente perdere quando visiti Maui.

Quando andare a Maui

A Maui c’è un clima piacevole tutto l’anno con temperature tra i 20 e i 30°C. Il periodo ideale per visitarla è da aprile a maggio o da settembre a novembre. In questi mesi incontrerai meno turisti e troverai alloggi a prezzi più convenienti.

I mesi invernali da dicembre a marzo attirano visitatori soprattutto per l’osservazione delle balene. Proprio in questo periodo le megattere ritornano al largo delle coste di Maui per crescere i loro piccoli. La stagione estiva da giugno ad agosto porta un clima stabile e soleggiato, ma anche i prezzi più alti e folle di turisti.

Dove alloggiare a Maui

Per un’esperienza ottimale dell’isola, consigliamo di combinare diverse località. Inizia sulla costa occidentale nei dintorni di Kaʻanapali o Lahaina, dove troverai resort di lusso direttamente sulla spiaggia, possiamo consigliare ad esempio The Westin Maui Resort & Spa, Ka’anapali.

La zona di Kihei sulla costa meridionale è popolare grazie ai prezzi più accessibili e all’ottima accessibilità alle spiagge e ai ristoranti. Un alloggio molto carino è ad esempio l’Amazing Kihei Kai Nani – Maui Vista One Bedroom Condos.

Se hai intenzione di esplorare la parte orientale dell’isola e la Road to Hana, valuta di trascorrere qualche notte a Hana Town. L’alloggio qui non è economico, ma eviterai un’estenuante gita di un giorno. Non c’è molta scelta, quindi consigliamo l’Hana-Maui Resort.

Itinerario di 10 giorni a Maui

Giorni 1-3: Maui occidentale (Lahaina/Ka’anapali)

Alloggio a Lahaina, ad esempio al The Westin Maui Resort & Spa, Ka’anapali.

  • Ambientamento, spiagge di Ka’anapali e Napili
  • Snorkeling a Honolua Bay
  • Visita alla storica Lahaina
  • Tramonto con cena al porto

Giorni 4-6: Maui meridionale (Kihei/Wailea)

Alloggio a Kihei, ad esempio all’Amazing Kihei Kai Nani – Maui Vista One Bedroom Condos.

  • Snorkeling al Molokini Crater
  • Visita a Makena Beach e Wailea Beach
  • Gita a Haleakala (un giorno intero)
  • Esplorazione dell’Upcountry, inclusa la fattoria di lavanda

Giorni 7-8: Maui orientale (Hana)

Alloggio all’Hana-Maui Resort.

  • Road to Hana senza fretta
  • Wai’anapanapa State Park
  • Pipiwai Trail
  • Hamoa Beach
  • Spiaggia di sabbia rossa a Koki

Giorni 9-10: Ritorno a Kihei

Giorni finali nell’alloggio originale a Kihei.

  • ‘Iao Valley
  • Waihe’e Ridge Trail
  • Ultimi acquisti di souvenir e regalini per la famiglia e gli amici e relax sulle spiagge

Dove noleggiare un’auto a Maui e soprattutto quale

A Maui vale la pena noleggiare un’auto, senza di essa sarai molto limitato. Prenotala in anticipo, classicamente tramite CarRental (funzionano perfettamente negli Stati Uniti), soprattutto in alta stagione. Per la Road to Hana scegli un’auto più piccola, con cui è più facile manovrare nelle curve.

20 dei luoghi più belli di Maui

Andiamo ora a scoprire le spiagge più belle di Maui, i trekking e altri luoghi meravigliosi che dovresti vedere in quest’isola hawaiana. Ti consiglierò anche le nostre gite preferite, che non dovresti perdere!

1. Haleakalā National Park

La salita all’Haleakala è stata per noi una delle esperienze più intense. Nonostante tutti gli avvertimenti sul freddo, siamo rimasti sorpresi dal sole cocente. Con zaini pieni di elettronica (che avevamo paura di lasciare in auto nel parcheggio) e un peso di circa 20 kg sulla schiena, abbiamo toccato il fondo delle nostre forze. La schiena bruciata con le vesciche è stata un ricordo spiacevole, ma i panorami mozzafiato ne sono valsi decisamente la pena.

Per una bella vista, però, non devi andare lontano, puoi anche prenotare un’escursione tramite GetYourGuide e farti portare sopra le nuvole a più di 3000 metri di altezza per il tramonto o l’alba. L’alba sul cratere è una delle attrazioni più popolari dell’isola, ma è necessario prenotare in anticipo.

2. Road to Hana

La leggendaria strada con 620 curve e 59 ponti rappresenta un’avventura di un’intera giornata. Il percorso conduce attraverso cascate, spiagge nere e giardini tropicali. Le tappe più importanti includono Twin Falls, Wai’anapanapa State Park con la spiaggia nera e Pipiwai Trail che conduce all’imponente cascata Waimoku Falls.

3. Waihe’e Ridge Trail

Abbiamo scoperto questa escursione per caso ed è diventata uno dei punti salienti del nostro viaggio. A differenza dell’arido Haleakala, qui ci aspettavano una vegetazione lussureggiante e un microclima piacevole.

L’escursione conduce ripidamente in salita e il primo chilometro è il più impegnativo, se non siete allenati come lo eravamo noi all’epoca. La ricompensa sono però le viste panoramiche sulla valle di Waihe’e, le cascate e, in lontananza, l’oceano. Consiglio di partire la mattina presto: da un lato si evita il caldo, ma soprattutto la nebbia, che in seguito si riversa nella valle, crea un’atmosfera magica.

Il sentiero ha un dislivello di circa 500 metri e dura 2-4 ore a seconda del tuo ritmo e di quanto spesso ti fermi per scattare foto. Noi abbiamo fatto un picnic in cima e abbiamo trascorso più di un’ora a osservare le nuvole che si riversavano sulla cresta.

Consigli pratici:

  • Indossa buone scarpe, il sentiero è scivoloso dopo la pioggia
  • Parti la mattina presto (il parcheggio apre alle 7:00)
  • Metti in conto che potrebbe piovere, anche se ovunque è soleggiato
  • Porta con te abbastanza acqua e uno spuntino per un picnic in cima
  • Dopo l’escursione puoi fermarti sulla spiaggia di Kahului per rinfrescarti

Dopo Haleakala, solo sul Waihe’e Ridge Trail capirai quanto è varia la natura a Maui.

4. Kā’anapali Beach

La spiaggia di sabbia bianca di tre chilometri è una delle più belle dell’isola. Ogni sera al Black Rock si svolge una cerimonia tradizionale con torce e un salto in mare. In questa zona si fa anche snorkeling, soprattutto intorno al promontorio roccioso di Black Rock.

5. ‘Īao Valley State Monument

Questa valle storicamente significativa offre brevi ma suggestivi sentieri che conducono attraverso la foresta pluviale. Il punto dominante è l”Īao Needle, una formazione rocciosa alta 365 metri ricoperta da una vegetazione lussureggiante. Il luogo serviva come luogo di sepoltura della famiglia reale hawaiana.

6. Maui Ocean Center

Non dovresti perderti l’acquario più grande della parte occidentale degli Stati Uniti. Qui troverai un’enorme vasca con squali, razze e pesci tropicali. Il centro si dedica anche alla protezione delle tartarughe marine e all’educazione sulla cultura hawaiana.

7. Waianapanapa State Park

La spiaggia nera formata da sabbia lavica è uno dei luoghi più fotogenici dell’isola. Il parco offre anche un sistema di grotte laviche, sentieri storici e archi naturali. Si consiglia di visitarlo la mattina presto, quando ci sono meno turisti.

8. Lahaina Town

Nell’ex capitale del Regno delle Hawaii è bello trascorrere qualche piacevole serata. Lahaina ha un’atmosfera unica: la via principale, Front Street, fiancheggiata da ristoranti e negozi, costeggia la costa e offre splendidi tramonti.

Consigliamo di andare a cena in uno dei ristoranti con musica dal vivo (Fleetwood’s o Down the Hatch sono ottimi), passeggiare per il quartiere storico e gustare un drink al tramonto. Nei mesi invernali da qui partono le barche per l’osservazione delle balene.

9. Banyan Tree Park a Lahaina

Il simbolo della città è un gigantesco albero di banyan del 1873, che oggi occupa una superficie di oltre 2000 metri quadrati. Questo albero di 151 anni non è una specie hawaiana originaria: è stato donato dall’India per commemorare il 50° anniversario dell’arrivo dei primi missionari protestanti a Lahaina. Nei fine settimana sotto i suoi rami si tengono mercati artistici.

Purtroppo, nell’agosto 2023 la città è stata gravemente danneggiata da un incendio, ma l’iconico albero è sopravvissuto all’incendio e, grazie alle cure di arboricoltori e volontari, sta tornando a essere verde.

10. Snorkeling al Molokini Crater

Il cratere a forma di mezzaluna offre rifugio a più di 250 specie di pesci. Vale la pena prenotare una gita mattutina, quando la visibilità è migliore e il mare è più calmo. La maggior parte delle barche turistiche partono dai porti di Maalaea o Lahaina e il modo più sicuro per prenotare una gita è tramite GetYourGuide (di solito si può anche cancellare nel caso in cui i tuoi piani cambino).

11. Ho’okipa Beach Park

Questa spiaggia è conosciuta non solo tra i surfisti, ma anche come luogo dove è possibile osservare le tartarughe marine. Ogni pomeriggio le tartarughe si crogiolano sulla spiaggia. Ricorda (e soprattutto rispettalo) che è necessario mantenere una distanza di sicurezza dalle tartarughe di almeno 3 metri.

12. Twin Falls

Le cascate facilmente accessibili all’inizio della Road to Hana offrono una sosta rinfrescante. Un breve sentiero conduce a diverse cascate dove è anche possibile fare il bagno. Visita anche il chiosco locale con frutta fresca e acqua di cocco.

13. Makena Beach (Big Beach)

Una delle spiagge incontaminate più grandi di Maui offre più di un chilometro di sabbia dorata. Le onde qui sono forti, quindi fai attenzione quando nuoti. Dietro il promontorio roccioso troverai Little Beach, conosciuta come spiaggia nudista non ufficiale.

14. Ali’i Kula Lavender Farm

Probabilmente non ti aspetteresti un campo di lavanda a Maui, ma tramite GetYourGuide puoi trasferirti in Francia. La fattoria nell’Upcountry di Maui coltiva 45 tipi di lavanda. Puoi passeggiare per i giardini di lavanda, assaggiare il gelato alla lavanda o acquistare prodotti unici alla lavanda. Dalla fattoria si gode anche di una splendida vista sull’isola.

Esperienze e biglietti
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15. Upcountry Maui

L’area che comprende le cittadine di Makawao e Pā’ia offre una visione unica della vita rurale a Maui. Makawao è conosciuta come la città dei cowboy, mentre Pā’ia è un paradiso per i surfisti con un’atmosfera hippie e ottimi ristoranti.

16. Pipiwai Trail

Il sentiero di quattro miglia conduce attraverso una foresta di bambù all’imponente cascata Waimoku Falls di 120 metri, già menzionata. Il percorso fa parte del parco nazionale di Haleakala ed è uno dei trekking più popolari dell’isola.

17. Wailea Beach

La lussuosa spiaggia fiancheggiata da resort a cinque stelle offre acque calme ideali per nuotare e fare snorkeling. Il sentiero costiero Wailea Beach Walk collega cinque bellissime spiagge e offre viste spettacolari sul tramonto.

18. Honolua Bay

La baia offre alcune delle migliori condizioni per lo snorkeling sull’isola, soprattutto nei mesi estivi. In inverno qui si surfano grandi onde. L’accesso alla baia avviene attraverso una breve foresta pluviale, dove ci sono spesso galline.

19. Gita di snorkeling

Allora non avevamo molti soldi, ma Lukáš ama lo snorkeling e, dato che siamo volati alle Hawaii a giugno, quando è il suo compleanno, gli ho regalato una gita di snorkeling. Lo consiglio a tutti, se volete fare snorkeling tra pesciolini che sembrano usciti da Alla ricerca di Nemo. Come sempre, ho semplicemente prenotato la gita tramite GetYourGuide.

20. Osservazione delle balene

Questo è possibile farlo solo in inverno, noi purtroppo non abbiamo potuto perché abbiamo visitato l’isola a giugno, posso consigliare vivamente questa attività a tutti. In Canada ho avuto la possibilità di andare a vedere le balene da Vancouver Island ed è stato fantastico. Noi abbiamo visto soprattutto orche (in inglese killer whales).

A Maui puoi osservare le megattere da dicembre a marzo, quando arrivano qui per partorire i cuccioli. Una gita di due ore dal porto di Lahaina costa circa 60 $ a persona. Molte persone esitano a spendere così tanti soldi per una breve gita, ma per esperienza personale posso dire che esperienze simili valgono la pena. Ad esempio, con Luky abbiamo investito un bel po’ di soldi nel kayak in Alaska tra i ghiacciai e ancora oggi lo consideriamo uno dei momenti di viaggio più intensi.

Consiglio di prenotare di nuovo tramite GetYourGuide, di solito c’è una garanzia: se non vedi le balene, puoi partire di nuovo il giorno dopo gratuitamente. Per massimizzare le possibilità di avvistamento, consiglio le gite mattutine, quando il mare è più calmo.

Consiglio: prenota la gita all’inizio del soggiorno. Se la gita dovesse essere cancellata a causa del tempo o se non vedessi le balene, avrai la possibilità di partire in una data alternativa.

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FAQ – Domande frequenti

u003cstrongu003eQuanti giorni mi servono per visitare Maui?u003c/strongu003e

Almeno 5 giorni, idealmente 7-10 giorni per esplorare l’isola comodamente.

u003cstrongu003eMaui è adatta alle famiglie con bambini?u003c/strongu003e

Sì, è un’isola piena di avventure ma allo stesso tempo sicura, quindi ideale per tutta la famiglia.

u003cstrongu003eQual è il periodo migliore per fare snorkeling?u003c/strongu003e

I mesi estivi (da maggio a settembre) offrono il mare più calmo e la migliore visibilità.

u003cstrongu003eÈ necessario prenotare in anticipo una gita all’alba sull’Haleakala?u003c/strongu003e

Sì, la prenotazione è obbligatoria e spesso è esaurita con diverse settimane di anticipo. Puoi usare classicamente GetYourGuide.

u003cstrongu003eQual è il mese migliore per l’osservazione delle balene?u003c/strongu003e

Febbraio e marzo, quando ci sono più megattere (megattere) avvistate al largo delle coste di Maui.

Avignone, Francia: 15 migliori cose da vedere e da fare

TL;DRAvignone è una città storica nel cuore della Provenza, celebre per il monumentale Palazzo dei Papi e per il famoso Pont Saint-Bénézet. A questo si aggiungono vicoli pittoreschi, mura antiche, piazze animate e ottimi ristoranti tipici del sud della Francia. È anche un ottimo punto di partenza per escursioni tra campi di lavanda, vigneti e borghi provenzali. Il periodo migliore è la primavera e l’autunno: meglio evitare l’estate per il caldo e la folla, mentre l’inverno qui è spesso sorprendentemente soleggiato. Nella guida trovi 15 consigli su cosa vedere e fare, oltre a idee per escursioni nei dintorni.

Quando si dice Avignone, la maggior parte di noi pensa al famoso ponte e al Palazzo dei Papi. Ma questa città storica nel cuore della Provenza offre molto di più. Dalle pittoresche stradine profumate di lavanda ai rinomati ristoranti e alle vivaci piazze, Avignone ti conquisterà con la sua atmosfera unica della Francia meridionale. Vediamo cosa vedere e fare ad Avignone.

Quando andare ad Avignone

Siamo andati ad Avignone a febbraio e devo dire che è stata un’ottima scelta. La maggior parte dei giorni c’era il sole e le temperature si aggiravano intorno ai piacevoli 15-17 gradi. Certo, in primavera o in autunno il tempo sarà ancora più gradevole, ma se non ti dispiace qualche giornata più fresca, l’inverno ad Avignone è sorprendentemente piacevole. Personalmente eviterei i mesi estivi, quando le temperature salgono a 33 gradi e la città è piena di turisti.

L’estate ad Avignone

In estate, da giugno ad agosto, la città è piena di vita grazie al famoso festival teatrale, che attira artisti e spettatori da tutto il mondo. Tuttavia, le alte temperature e le folle di turisti possono essere estenuanti . Senza prenotazioni anticipate, in questo periodo non si va da nessuna parte: dai ristoranti agli alloggi, tutto è solitamente al completo.

Primavera e autunno ad Avignone

Da marzo a maggio e da settembre a ottobre sono ideali per una visita. Le temperature sono piacevoli, ci sono meno turisti e la città vive il suo ritmo naturale. In autunno, inoltre, puoi andare nelle vigne circostanti per la vendemmia. Tieni presente che il vento locale Mistral può essere molto forte, quindi porta con te qualcosa di più caldo.

Avignone d’inverno

I mesi invernali hanno un fascino particolare ad Avignone. I monumenti sono senza folle di turisti, i prezzi degli alloggi sono più vantaggiosi e in città regna un’atmosfera piacevolmente tranquilla. Anche se a volte può essere nuvoloso, di solito c’è il sole e queste temperature sono ideali per visitare i monumenti. Inoltre, nei caffè e nei ristoranti è più facile trovare posto e si può godere meglio dell’atmosfera locale.

Dove alloggiare ad Avignone

Alloggia direttamente in centro, perché Avignone si può facilmente girare a piedi. Uno dei migliori alloggi per rapporto qualità-prezzo è l’appartamento Avignon Intra-muros, vue Palais des Papes, ma è spesso occupato, incrocio le dita che tu sia fortunato.

Avignone: Monumenti e luoghi da visitare

Avignone non è solo la città del Palazzo dei Papi e del famoso ponte. Dalle piazze nascoste ai ristoranti rinomati, dalle chiese silenziose ai vivaci mercati, ognuno qui troverà ciò che cerca. Vediamo i principali monumenti e luoghi che vale la pena vedere.

Palazzo dei Papi

Il monumentale palazzo gotico è un vero simbolo della città. A prima vista ti stupirà per le sue dimensioni: è il più grande edificio gotico del Medioevo. Durante la visita, noleggia assolutamente l’histopad, una guida digitale che ti mostrerà come appariva il palazzo nel XIV secolo, al culmine della sua gloria. In estate, consiglio di prenotare l’ingresso in anticipo, puoi anche utilizzare il popolare portale GetYourGuide.

Les Halles – il cuore gourmet di Avignone

Se vuoi scoprire il vero sapore della Provenza, dirigiti al mercato coperto Les Halles. Troverai più di 40 bancarelle con specialità locali. Un luogo popolare è La Cabane d’Oleron, dove servono ostriche rinomate. Il sabato mattina, gli chef locali mostrano la loro arte con dimostrazioni di cucina dal vivo.

Ponte Saint-Bénézet

Il famoso Ponte di Avignone, avvolto nelle leggende del giovane pastore Bénézet, oggi termina nel mezzo del Rodano. I suoi quattro archi conservati offrono alcune delle viste più belle della città. Dall’isola di Barthelasse al tramonto capirai perché è diventato un simbolo della Provenza. Nei mesi estivi, fai attenzione al forte vento Mistral che spesso soffia qui.

Basilica di Notre Dame des Doms

Accanto al Palazzo dei Papi si erge la maestosa basilica del XII secolo. Dopo una recente ristrutturazione biennale, è tornata a risplendere in tutto il suo splendore. Degna di nota è soprattutto la statua dorata della Vergine Maria in cima alla torre, che scintilla sopra la città ed è visibile anche dalla riva opposta del fiume. All’interno troverai affreschi impressionanti e rare tombe gotiche.

Mura della città

Le mura lunghe quattro chilometri raccontano la storia dell’Avignone medievale. Una passeggiata lungo di esse offre non solo uno sguardo sulla storia, ma anche viste sorprendenti sulla città. Inizia dal Ponte di Avignone e prosegui fino ai giardini del Rocher des Doms. Lungo il percorso scoprirai giardini nascosti, antiche porte e luoghi dove la storia incontra il presente.

Rue des Teinturiers

Se cerchi la strada più romantica di Avignone, dirigiti a Rue des Teinturiers. Lungo il corso dello stretto fiume Sorgue troverai quattro storiche ruote idrauliche che ricordano l’industria tessile fiorita qui tra il XIV e il XIX secolo. La sera la strada si anima con caffè e ristoranti, dove puoi osservare il tramonto sugli edifici storici.

Le piazze di Avignone

Il cuore di ogni città francese sono le sue piazze e Avignone non fa eccezione. Place Pie, di fronte al mercato Les Halles, è piena di caffè e bar dove i locali prendono l’aperitivo. Place des Corps Saints è un paradiso per i buongustai con eccellenti ristoranti come L’Agape. La mia preferita è Place Saint-Didier con i suoi platani giganti che offrono una piacevole ombra nelle giornate calde.

Rue des Teinturiers

Se esiste una strada più fotogenica ad Avignone, è proprio Rue des Teinturiers. Lungo lo stretto fiume Sorgue, quattro storiche ruote idrauliche girano, ricordando il tempo in cui la strada era il centro dell’industria tessile. Oggi, platani e caffè con tavoli all’aperto fiancheggiano la strada. La sera, la strada si trasforma in una vivace scena con ristoranti e bar locali.

Place Pie

Il cuore pulsante della città si trova a Place Pie. La piazza confina con il mercato Les Halles e durante il giorno pulsa di energia dei locali che vi si recano per fare acquisti o per un caffè. Nel tardo pomeriggio, la piazza si trasforma in un luogo popolare per l’aperitivo: un bicchiere di vino o pastis con vista sulla vita quotidiana di Avignone.

Place Saint-Didier

Questa piazza è una vera oasi di pace nel centro della città. Platani giganti offrono una piacevole ombra anche nelle giornate più calde e sotto di essi troverai diversi caffè, inclusa la rinomata panetteria Violette. Al mattino puoi gustare un croissant e un caffè da Tulipe, uno dei migliori caffè della città.

Collection Lambert

In splendidi palazzi cittadini del XVIII secolo ha sede una delle più importanti collezioni d’arte contemporanea in Francia. Oltre all’esposizione permanente con opere di Basquiat o Sol LeWitt, qui si tengono anche ambiziose mostre temporanee. Il cortile della galleria si trasforma in un piacevole caffè in estate.

Opéra Grand Avignon

L’opera del 1824 non è solo un luogo per esperienze culturali. L’edificio stesso è un gioiello architettonico e dopo una recente ristrutturazione risplende di nuova luce. Anche se non hai i biglietti per uno spettacolo, fermati almeno ad ammirare la sontuosa facciata di Place de l’Horloge.

Dove fare una gita da Avignone

Avignone è un ottimo punto di partenza per esplorare tutta la Provenza. In meno di un’ora di auto raggiungerai i luoghi più belli della regione.

Châteauneuf-du-Pape

A soli 20 minuti da Avignone si trova la famosa regione vinicola di Châteauneuf-du-Pape. Oltre alle degustazioni di vino, qui puoi ammirare le rovine della residenza estiva papale e goderti le viste panoramiche sulla valle del Rodano.

Consiglio di prenotare il tour enologico in anticipo, soprattutto in alta stagione. Noi usiamo GetYourGuide per prenotare le escursioni, perché puoi anche cancellarle facilmente e soprattutto non devi parlare francese con nessuno. 😁

Villeneuve-lès-Avignon

Sull’altra sponda del Rodano troverai la cittadina medievale di Villeneuve-lès-Avignon. È dominata dalla fortezza Fort Saint-André e dal monastero certosino. Il giovedì e il sabato qui troverai i tradizionali mercati provenzali.

Pont du Gard, il famoso acquedotto romano

Si trova a circa 25 km da Avignone ed è un capolavoro dell’ingegneria romana. Il Pont du Gard fu costruito nel I secolo d.C. come parte di un acquedotto che portava l’acqua alla città di Nîmes. È una struttura a tre piani realizzata con pietre massicce, e ogni arco testimonia le avanzate tecniche costruttive dell’epoca.

Questo acquedotto è oggi iscritto nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO ed è uno degli acquedotti romani meglio conservati al mondo.

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Dove mangiare ad Avignone

La gastronomia ad Avignone è una vera esperienza. Dai ristoranti stellati Michelin ai bistrot accoglienti, ognuno qui troverà ciò che cerca.

I migliori ristoranti

Carré du Palais offre un’elegante cucina bistrot con vista sul Palazzo dei Papi. L’Agape a Place des Corps Saints serve ingredienti freschi e locali in chiave moderna. Per gli amanti dei frutti di mare, è consigliato La Canoa con un eccellente ceviche.

Informazioni pratiche

Prima di partire per Avignone, è bene conoscere alcuni consigli pratici che ti faciliteranno il soggiorno. Anche se la città è compatta e la maggior parte dei luoghi si possono raggiungere a piedi, una buona preparazione ripaga.

Come arrivare ad Avignone

Da Praga si arriva ad Avignone al meglio in aereo via Marsiglia o Lione. Dall’aeroporto puoi poi proseguire in treno TGV direttamente al centro di Avignone. In città ci sono due stazioni ferroviarie: Avignon Centre nel centro storico e Avignon TGV per i treni ad alta velocità. Leggi come trovare voli economici.

Consigli per i souvenir

Avignone offre una varietà di souvenir tipici provenzali. Nei negozi di Rue Joseph Vernet troverai boutique di moda con eleganza francese. Gli amanti del design apprezzeranno i negozietti intorno a Place Saint-Didier.

Le specialità locali includono prodotti alla lavanda, spezie provenzali e, naturalmente, vino dai vigneti circostanti. A Les Halles puoi acquistare dolci tradizionali provenzali o olio d’oliva da produttori locali.

I migliori punti panoramici ad Avignone

La città offre diversi luoghi da cui godere di splendide viste. Rocher des Doms è un parco cittadino su una collina sopra la città con vista panoramica sul fiume Rodano e sul paesaggio circostante.

Il tramonto sul Pont d’Avignon si fotografa al meglio dall’isola di Barthelasse. Per le foto del Palazzo dei Papi è ideale Place du Palais al mattino presto, quando la piazza è quasi vuota.

Vita culturale ad Avignone

La città vive di cultura tutto l’anno, ma il culmine è il Festival d’Avignon di luglio. Durante il quale l’intera città si trasforma in un grande palcoscenico con oltre 300 spettacoli.

Musei e gallerie

Collection Lambert presenta arte contemporanea in splendidi palazzi cittadini. Musée Angladon ospita opere di impressionisti tra cui Van Gogh e Picasso. La maggior parte dei musei è chiusa il lunedì e l’ingresso è gratuito la prima domenica del mese.

Domande frequenti

Quanti giorni servono per visitare Avignone?

Anche se i principali monumenti si possono visitare in un giorno, consiglio di trascorrere in città almeno 2-3 giorni. Questo ti permetterà di conoscere la città con calma, goderti i caffè e i ristoranti locali e, eventualmente, fare una gita nei dintorni. Se prevedi di usare Avignone come base per esplorare la Provenza, sentiti libero di rimanere più a lungo.

Per cosa è più famosa Avignone?

Avignone è famosa soprattutto per il Palazzo dei Papi, che è il più grande edificio gotico d’Europa, e per il Ponte Saint-Bénézet (Pont d’Avignon). La città è anche nota per il suo festival teatrale di luglio, che è uno dei più importanti d’Europa. Infine, Avignone è rinomata per la sua eccellente gastronomia e la vicinanza alla celebre regione vinicola di Châteauneuf-du-Pape.

Si parla inglese ad Avignone?

Nelle zone turistiche e nei ristoranti, puoi comunicare senza problemi in inglese. I locali apprezzano molto se saluti almeno in francese con “Bonjour” e poi chiedi “Parlez-vous anglais [Parlé vu anglè]?”. Questo piccolo gesto spesso apre le porte a una comunicazione più piacevole.

È meglio Avignone o Aix-en-Provence?

Entrambe le città sono belle e meritano una visita, ma ognuna ha un carattere diverso. Avignone è più storica con monumenti imponenti e serve come migliore base per esplorare la regione. Aix-en-Provence è più elegante, nota per le sue fontane e l’atmosfera universitaria. Se hai tempo, visita entrambe le città: offrono prospettive diverse sulle bellezze della Provenza.

Quando andare ad Avignone?

In qualsiasi momento, noi ci siamo stati in inverno ed è stato molto bello. Primavera, estate e autunno saranno più piacevoli, anche se in estate ci saranno molti turisti e farà molto caldo, cosa che personalmente eviterei.

Bilancio 2024 e piani per il 2025

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TL;DRIl 2024 è stato un anno di estremi: dal parto prematuro e complicato del figlio Jonáš a un bambino ora sano e sereno, dall’acquisto del camper Loudáček ai viaggi con il piccolo tra Croazia, Austria, Svizzera, Slovenia, Germania, Francia, Spagna e Portogallo, per quasi 4 mesi lontano dalla Repubblica Ceca. L’agenzia LK Media è cresciuta arrivando a 9 persone, su Patreon sono arrivati oltre 60 nuovi contenuti (per un totale di oltre 120) e il blog ha pubblicato più di 160 articoli, con il mese migliore che ha portato 104.000 corone ceche. Per il 2025 l’obiettivo principale è vivere una vita tranquilla e felice in tre (più due cani) e, simbolicamente, guadagnare due milioni di corone in più.

L’anno scorso avevo grandi piani per il 2024e avrei potuto cancellarli tutti. Se nel 2023 avevo vissuto due momenti estremi (il meglio e il peggio della mia vita), posso dire esattamente la stessa cosa del 2024. Con un’intensità ancora maggiore. Tra avventure in camper, nuove destinazioni e la nostra pianificazione viaggio per il futuro, è stato un anno che non dimenticherò mai.

Mia moglie e mio figlio rischiavano di morire

L’anno scorso avevo la sensazione di stare morendo io. Quest’anno ho vissuto circa 30 minuti in cui non sapevo se Lucka sarebbe ancora stata con me – e con lei il nostro Jonáš. Una rara complicazione della gravidanza ci ha letteralmente sconvolto la vita. In un momento stringevo Lucka che perdeva sangue aspettando l’ambulanza, in quello dopo correvo al reparto di neonatologia dal parcheggio. Non ce l’ho fatta: dal pronto soccorso l’hanno portata direttamente in sala operatoria e io potevo solo andare in sala d’attesa a sperare. Per tutto il tempo mi soffocava il pensiero che la nostra telefonata – durante la quale aveva fatto in tempo solo a dirmi che doveva andare al taglio cesareo – fosse stata la nostra ultima conversazione. Momenti terribili, che può capire solo chi ha vissuto qualcosa di simile.

Le settimane successive le ho vissute in ospedale, poi nelle immediate vicinanze, andando da Lucka e Jonáš ogni mattina e tornando a casa la sera. Abbiamo lottato letteralmente per ogni minuto e ogni goccia di latte. Sono apparse numerose complicazioni, tra cui un polmone perforato di Jonáš… era nato due mesi prima del previsto e ha dovuto lottare duramente per la vita.

MA È ANDATA BENE, e con questo passiamo dal fondo assoluto alla vetta assoluta – una vetta che non sembra avere fine, perché il nostro bambino è sano come un pesce e ogni giorno è sempre più divertente! 😆✌️

E qui mi faccio un ponte verso le questioni lavorative: la nascita di Jonáš ci ha costretti a rallentare drasticamente.

Come si lavora con un bambino piccolo

Non riuscivo a immaginare come sarebbe stata la nostra vita con un figlio. Ora lo so, e mi rendo conto di quante ore sprecavamo inutilmente. Abbiamo almeno la metà del tempo per lavorare rispetto a prima (e solo nelle condizioni ideali di un bambino soddisfatto e un ritmo rigoroso), eppure come agenzia riusciamo a fare il doppio del lavoro.

L’anno scorso scrivevo che in LK Media eravamo in sei. Ci siamo espansi ancora e ora siamo in nove. Non faccio nemmeno in tempo ad aggiornare il sito! 😆

A casa abbiamo dovuto organizzare la vita in modo molto più strutturato: abbiamo un programma fisso quotidiano in cui cerchiamo di incastrare il massimo possibile. Chiamate di lavoro, blocchi di lavoro, caffè, pranzi, cene, gite in spiaggia, surf… Siamo forse un po’ più lenti di prima, ma cerchiamo di goderci ogni singolo minuto.

Tutto questo mi ha anche costretto a imparare a dire quella parola magica che odio tanto: NO. Lo dico ai clienti, agli amici, alla famiglia, ai venditori… Ovunque senta che le cose non vanno. Certo, non mi riesce sempre come vorrei (a volte ci metto anche tre mesi!), ma almeno non mi lascio più trascinare dagli altri come prima.

Viaggiare con un neonato? Sì, grazie!

Verso aprile Lucka torna da una corsa e dice: “Non dovremmo comprare quel camper?E così sono andato e ho comprato il camper. Era l’unico modo comodo per continuare il nostro stile di vita nomade anche con un bambino piccolo e i nostri due cani, che portiamo con noi praticamente ovunque. Benvenuto in famiglia, Loudáček! (Se volete saperne di più, date un’occhiata ai miei video).

È una dimensione completamente nuova del viaggio. Avevamo già noleggiato un camper diverse volte e sapevamo che sarebbe stato fantastico. Solo quest’anno siamo stati in Croazia, Austria, Svizzera, Slovenia, Germania, Francia, Spagna e Portogallo. Jonáš ha trascorso quasi 4 mesi fuori dalla Repubblica Ceca. Se non avrà lo spirito del viaggiatore, non so cos’altro avremmo potuto fare. 😆

Abbiamo anche finalmente provato il surf, uno dei miei desideri da anni. Il portasci da fissare sul retro del camper è già ordinato. 😄 Indovinate cosa faremo per tutta l’estate!

Progetti lavorativi

Come già detto, quest’anno abbiamo dovuto rallentare parecchio. Alla fine, però, non è stato un male. 😊 Come sanno alcuni di voi, facciamo tantissime cose (e-commerce, una caffetteria, un’agenzia pubblicitaria, una community a pagamento, blog propri, un’azienda di stampi in calcestruzzo…) e l’elenco completo vi annoierebbe, quindi ecco solo i punti salienti più interessanti:

LK Media

Il nostro brand LK Media si sta trasformando in una vera e propria agenzia (esattamente quello a cui abbiamo sempre resistito 😆), perché i clienti ci chiedono una gamma di servizi sempre più ampia. Basta che menzioniamo di aver trovato qualcosa di interessante, e subito diventa un servizio! Abbiamo raggiunto l’obiettivo di fatturato, quindi massima soddisfazione. Sono molto contento di come sta andando – LK Media è il nostro focus principale da due anni.

Non aggiungo altro, perché siamo attualmente in una fase di ulteriore trasformazione 😆 e molte cose non sono ancora definite o completate. 🙏

Patreon

Patreon, la nostra community a pagamento. A tratti è stato un po’ a singhiozzo perché semplicemente non avevo tempo, ma sono felice di dire che abbiamo ripreso il ritmo e per il 2025 abbiamo pianificato un sacco di cose. Nel 2024 abbiamo pubblicato oltre 60 post e video; in totale su Patreon abbiamo già più di 120 contenuti, tutti accessibili con un unico abbonamento – si sblocca anche tutta la storia.

Già da questo elenco di post pianificati (che saranno sicuramente molti di più) si capisce che sarà di nuovo un anno ricchissimo.

Da settembre è attiva la Blogová výzva (Sfida Blog), che rispetto all’anno precedente ha numerosi miglioramenti (come video-commenti a ogni compito e un ritmo più lento), a cui partecipano decine di persone. Credo di poter affermare tranquillamente che grazie al nostro Patreon sta nascendo in Repubblica Ceca una vera comunità di blogger. 🙃

Guadagni del blog? OH SÌ!

La nostra simpatica scommessa – portare il blog da 240 € a 2.400 € al mese entro il 2023 – ha preso una piega inaspettata, e quest’anno abbiamo spinto ancora di più: sembra che quest’anno riusciremo ad arrivare a quasi 40.000 €. 🤯 Riporto tutto regolarmente su Patreon. Dall’admin vedo che quest’anno abbiamo pubblicato o aggiornato oltre 160 articoli – è stato di gran lunga il nostro anno più prolifico.

Fun fact: tramite il nostro sito le persone hanno prenotato alloggi per un valore stimato di 200.000-240.000 €. 🤑

Obiettivi per il 2024?

Li abbiamo raggiunti? Per niente! Almeno non quelli che avevo scritto qui.

  • Figlio – RIUSCITO! 👦
  • Trasformare la Sfida Blog in un corso completo – non riuscito, continuiamo con la seconda edizione 🙂
  • Tiny house in giardino – non riuscito, stiamo invece pensando di costruire o acquistare una casa di famiglia
  • Portare Portugalbay.com vicino ai 40.000 € al mese – siamo a zero 😆✌️
  • Portare loudavymkrokem.cz a 10.000 € al mese nella stagione piena – il mese migliore è stato circa 4.200 €, ma lo considero comunque un grande successo

Quello che considero il più grande successo è che me ne frego completamente. Gli obiettivi per me servono a indicare una direzione, e da tempo non mi arrabbio più quando i numeri non tornano. L’importante è stare bene e poter guardare con gioia al giorno successivo.

E gli obiettivi per il 2025?

Stare benissimo. Essere in salute. Essere felici così come siamo – in cinque – tre persone e due cani. Il resto farlo solo perché ci piace, non perché gli altri se lo aspettano da noi o perché “si fa così”. Semplicemente vivere bene. E guadagnare un po’ di più. 😆

Bilancio 2024 dai miei amici e conoscenti

Vuoi che aggiungiamo il link al tuo blog? Scrivi un commento oppure manda una mail a: lukas@lkmedia.cz.

Portogallo: 10 migliori destinazioni per il surf

TL;DRLe migliori destinazioni per il surf in Portogallo sono l’Algarve (spiagge di Praia do Amado e Praia da Arrifana, adatte anche ai principianti), Nazaré con onde fino a 30 metri per i professionisti, Peniche con la spiaggia di Praia dos Supertubos, Ericeira e Costa da Caparica vicino a Lisbona. Il Portogallo offre oltre 800 chilometri di costa adatta a surfisti di ogni livello. Per imparare a surfare il periodo migliore va dalla primavera all’estate (aprile–ottobre), grazie a onde più piccole e temperature miti, mentre in autunno e inverno (novembre–marzo) arrivano onde più grandi per i surfisti esperti. Una lezione di surf costa tra 30 e 65 €, quelle private partono da 130 €. Non dimenticare l’assicurazione di viaggio, dato che il surf è considerato uno sport a rischio.

Sole, sale tra i capelli, onde turchesi dell’Atlantico e solo tu e la tua tavola da surf. Riesci a immaginarlo? Il Portogallo, situato all’estremità dell’Europa, ha un grande vantaggio: onde che attirano surfisti da tutto il mondo.

Se cerchi la combinazione perfetta di adrenalina, spiagge meravigliose e un’atmosfera rilassata, il Portogallo dovrebbe essere in cima alla tua lista di viaggi. Diamo un’occhiata insieme alle migliori località per il surf, quando e dove andare, cosa portare con sé e come godersela al massimo.

Surf in Portogallo: Dove fare surf

Il Portogallo è la mecca del surf e si può fare surf in molti posti. Con oltre 800 chilometri di costa meravigliosa, troverai innumerevoli spiagge dove provare a prendere l’onda giusta. Che tu sia un principiante assoluto o un surfista esperto, ogni luogo qui è unico e ti entusiasmerà di sicuro.

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Algarve

Definirei l’Algarve un vero paradiso per tutti i surfisti. L’Algarve è una regione soleggiata sulla costa sud-occidentale del Portogallo ed è ideale per il surf grazie alle sue spiagge variegate e alle condizioni favorevoli.

In Algarve ognuno trova la sua spiaggia ideale – dalle baie tranquille con onde dolci, adatte ai principianti, fino alle onde più forti e grandi che attirano i surfisti esperti. Tra le migliori spiagge per il surf ci sono Praia do Amado, Praia da Arrifana, Praia da Amoreira o Praia do Castelejo. Se stai iniziando a fare surf, ti consiglio di provare spiagge come Praia do Beliche, Praia da Rocha o Praia de Vale Figueiras.

Nazaré

Nazaré è conosciuta sulla mappa mondiale del surf soprattutto per le sue onde gigantesche, che raggiungono un’altezza di 30 metri. È un luogo che attira surfisti professionisti coraggiosi che bramano l’estremo. Le condizioni a Nazaré non sono certo per i deboli di cuore, ma per i surfisti esperti, Nazaré è uno dei luoghi più famosi al mondo.

Praia do Norte è la spiaggia più famosa di questa zona, dove si tengono gare di surf e dove puoi assistere a prestazioni davvero incredibili che ti toglieranno il fiato. Ma se non te la senti, ti basta guardare quei coraggiosi e il divertimento è assicurato.😉

Peniche

Peniche è considerata una delle migliori località per il surf in Portogallo ed è ideale per surfisti di tutti i livelli. Questa zona offre onde stabili e spiagge accessibili, perfette per chi vuole allenarsi o semplicemente godersi il surf.

Praia dos Supertubos è una delle spiagge più famose di Peniche e ospita gare internazionali di surf. Questa spiaggia è una sfida anche per i surfisti esperti, ma qui troverai anche luoghi più tranquilli come Praia da Baleal, dove puoi sentirti a tuo agio anche come principiante.

Ericeira

Ericeira è un villaggio di pescatori rinomato per il surf. In questa zona troverai spiagge per tutti i livelli di surfisti, dai principianti ai professionisti. Praia de Ribeira d’Ilhas è una delle migliori per i surfisti esperti ed è conosciuta per le sue onde lunghe e potenti. Praia dos Pescadores e Praia de São Julião sono ottime per chi inizia e cerca onde più piccole.

Costa da Caparica

Costa da Caparica, vicino a Lisbona, è una destinazione popolare per surfisti locali e turisti. Questo tratto di costa è ideale per i principianti, ma offre anche opportunità per i surfisti esperti. Le onde qui sono generalmente medie o moderate, il che è ideale per imparare e migliorare la tecnica. Praia de São João e Praia da Costa da Caparica sono popolari per allenarsi su onde più piccole, mentre Praia dos CTT e Praia do Rio Mar attirano anche surfisti più esperti che cercano onde un po’ più grandi.

Figueira da Foz

Figueira da Foz è una città sulla costa occidentale del Portogallo, diventata un luogo popolare per i surfisti grazie alle sue condizioni variegate. Praia da Claridade è la spiaggia principale della zona e offre onde accessibili per tutti i livelli di surfisti, inclusi i principianti. Se hai più esperienza, dirigiti a Praia do Cabedelo, dove incontrerai onde più grandi e condizioni più impegnative.

Espinho

Espinho, città nota per le sue spiagge sabbiose e le onde potenti, è un’altra ottima destinazione per i surfisti, soprattutto per quelli esperti. Praia de Espinho è la spiaggia più famosa della zona, dove si tengono regolarmente gare di surf. Ai surfisti meno esperti consiglio di provare le spiagge vicine come Praia de Granja, dove le condizioni sono un po’ più accettabili.

Viana do Castelo

Viana do Castelo, nel nord-ovest del Portogallo, ha spiagge con condizioni più calme e stabili, ideali per i principianti che vogliono imparare a fare surf. Praia de Cabedelo è uno dei migliori spot per il surf qui, non solo per i principianti, ma anche per i surfisti di livello intermedio che vogliono allenarsi su onde più piccole.

Matosinhos

Matosinhos, a pochi passi da Lisbona, è un ottimo posto sia per i principianti che per i surfisti di livello intermedio. Praia de Matosinhos è la spiaggia principale di questa zona, che offre condizioni accessibili e un’atmosfera piacevole. È il luogo ideale per chi sta imparando a fare surf o vuole perfezionare la propria tecnica.

Praia do Guincho

Praia do Guincho, a pochi passi da Lisbona, è conosciuta per le sue onde potenti e le condizioni ventose che attirano i surfisti esperti. Se sei un principiante, sarà meglio cercare spiagge più tranquille nelle vicinanze, ma Guincho rimane uno dei luoghi più popolari e belli per il surf in Portogallo.

Quando andare a fare surf in Portogallo

La primavera e l’estate (da aprile a ottobre) sono ideali per chi vuole imparare a fare surf. Le onde sono più piccole e soprattutto fa caldo, quindi si può stare in acqua molto più a lungo che in inverno. L’autunno e l’inverno (da novembre a marzo) portano invece onde più grandi, apprezzate soprattutto dai surfisti esperti. Tuttavia, ciò non significa che non si possa imparare a fare surf durante il periodo invernale. Dipende sempre dalle condizioni specifiche del giorno.

Leggi anche: Cosa fare a Sagres

Come e dove imparare a fare surf in Portogallo

In Portogallo ci sono molte scuole di surf, surf camp o istruttori privati che ti noleggeranno anche tutta l’attrezzatura. Ma se andrai in Portogallo fuori stagione (ad esempio a dicembre), potrebbe succedere che le scuole di surf siano chiuse. Puoi però provare a trovare un istruttore tramite il gruppo Facebook I know a guy – così abbiamo trovato il nostro.😄

Allo stesso modo, puoi prenotare una lezione tramite il portale GetYourGuide.

Surf: Cosa serve

Per quanto riguarda l’attrezzatura da surf, avrai bisogno di:

  • tavola da surf,
  • costume da bagno (i migliori sono lisci e aderenti, senza ornamenti)
  • muta (corta o lunga a seconda del tempo),
  • leash (“guinzaglio” per la tavola),
  • cera per la tavola,
  • crema solare,
  • asciugamano o un pratico poncho da surf,
  • opzionale: scarpe da surf o cappuccio e guanti in neoprene.

Dove altro andare a fare surf in Europa

Se hai l’ambizione di fare surf in più posti possibile, come noi, allora in Europa puoi andare a:

  • Italia – in Sardegna o Sicilia,
  • Spagna – a San Sebastián o alle Isole Canarie,
  • Francia – Hossegor e Biarritz,
  • Inghilterra – Fistral Beach, Newquay, Cornovaglia,
  • Olanda – Scheveningen,
  • Norvegia – Hoddevik,
  • Danimarca – Klitmøller, ovvero le Hawaii fredde.

Surf e assicurazione

Se vai a fare surf all’estero, non dimenticare un’adeguata assicurazione di viaggio. Ricorda anche che il surf spesso non è incluso nell’assicurazione di base, ma è considerato uno sport a rischio. Personalmente ti consiglierei l’assicurazione di viaggio SafetyWing, che include il surf nel loro pacchetto base.

Se vuoi saperne di più su SafetyWing, leggi la nostra recensione.

Domande frequenti

Il surf in Portogallo è adatto ai principianti assoluti?

Sì, le spiagge portoghesi come Praia do Amado o Ericeira sono ideali per i principianti del surf.

Che muta dovrei portare in Portogallo?

In estate è sufficiente una muta corta, in inverno è meglio optare per una lunga con spessore 4/3 mm.

Posso noleggiare attrezzatura da surf in Portogallo?

Sì, troverai noleggi presso quasi ogni spiaggia da surf popolare.

Quanto costa una lezione di surf in Portogallo?

Le lezioni singole partono da 30–65 EUR. Una lezione privata costa 130 EUR e oltre.

Il surf in Portogallo è sicuro?

Sì, ma è necessario rispettare le regole di sicurezza e non sopravvalutare le proprie capacità.

Recensione: Assicurazione viaggio a lungo termine SafetyWing

TL;DRSafetyWing Nomad Insurance è un’assicurazione di viaggio a lungo termine pensata per i nomadi digitali: la versione Essential parte da 56,28 USD per 28 giorni con una copertura fino a 250.000 USD, mentre la versione Complete parte da 150,50 USD per 28 giorni con copertura fino a 1.500.000 USD. Nel 2024 i rimborsi vengono liquidati in media in quattro giorni e puoi presentare la richiesta online in circa due minuti. La polizza è valida in oltre 180 paesi, si può attivare anche stando già all’estero e, dopo 90 giorni di viaggio, permette di trascorrere fino a 30 giorni nel proprio paese d’origine (15 giorni per chi risiede negli USA) senza perdere la copertura. Tra gli svantaggi: non copre condizioni di salute preesistenti, l’assistenza è solo in inglese e il contratto si disattiva automaticamente dopo 364 giorni se non confermi il rinnovo.

Sei un nomade digitale, viaggi molto spesso o stai per partire all’estero per un lungo periodo? Allora sicuramente ti starai ponendo la questione dell’assicurazione viaggio. Quale polizza è affidabile, economica e si adatta al tuo stile di vita?

Abbiamo preparato per te una recensione su SafetyWing, un’assicurazione viaggio pensata su misura per nomadi digitali e viaggiatori a lungo termine. Scopri perché la consideriamo la migliore scelta sul mercato e come può semplificarti la vita in giro per il mondo.

SafetyWing
SafetyWing

Assicurazione viaggio SafetyWing: Informazioni generali

SafetyWing è un’assicurazione viaggio internazionale pensata per nomadi digitali e viaggiatori a lungo termine. L’azienda offre coperture sanitarie e di viaggio facilmente accessibili e personalizzabili in base alle tue esigenze.

SafetyWing propone due varianti di assicurazione viaggio e sanitaria Nomad Insurance, ovvero la versione Essential e Complete.

Piani assicurativi di Safety Wing
Piani assicurativi di SafetyWing

Il piano base Essential per singoli individui tra i 10 e i 39 anni costa da 56,28 USD per 28 giorni (è possibile aggiungere la copertura estesa per gli USA o gli sport a rischio) e include cure mediche, ricovero ospedaliero, trasporto in ambulanza, smarrimento bagagli, incidenti di trasporto, interruzione del viaggio, ritardi dei voli e assicurazione in caso di decesso. La copertura complessiva è limitata a 250.000 USD per evento assicurato.

Una copertura più completa è offerta dalla variante Complete. Il vantaggio principale di questo piano è il limite massimo di copertura pari a 1.500.000 USD. Copre non solo problemi di salute imprevisti, ma anche cure mediche continuative e visite di prevenzione. Tra gli altri servizi inclusi troviamo:

  • Trasferimento in una struttura ospedaliera meglio attrezzata.
  • Copertura per lo smarrimento dei bagagli.
  • Supporto psicologico.
  • Visite specialistiche (es. ginecologo, dermatologo, chiropratico, agopuntura).
  • Screening e trattamento oncologico.
  • Assistenza per donne in gravidanza.
  • Assicurazione contro il furto.
  • Rimborso delle spese per ritardi o interruzioni del viaggio dovuti a motivi familiari o di salute.
  • Copertura delle spese di rimpatrio o funerali in caso di decesso.

Il prezzo per le persone tra i 18 e i 39 anni parte da 150,50 USD per 28 giorni, con la possibilità di aggiungere la copertura estesa per gli USA o gli sport a rischio.

💡Potrebbe interessarti anche: La migliore assicurazione viaggio annuale

Come richiedere un rimborso a SafetyWing

Se devi richiedere un rimborso a SafetyWing, puoi farlo comodamente online tramite il modulo presente nella tua area personale. Ti basterà caricare i documenti necessari, come referti medici o ricevute, e inviare la richiesta: il tutto richiede circa due minuti.

Sebbene i tempi standard di gestione di un sinistro possano arrivare fino a 10 giorni lavorativi, i tempi medi di attesa con SafetyWing nel 2024 si sono ridotti a soli quattro giorni, un risultato ben superiore rispetto alla maggior parte delle compagnie concorrenti.

Anche se nelle recensioni alcuni utenti segnalano difficoltà nella gestione delle richieste (cosa abbastanza comune con le compagnie assicurative), la chiave per ottenere un rimborso è avere tutta la documentazione in ordine. È fondamentale dimostrare che non si trattava di una condizione preesistente (“pre-existing condition”), ma di un’effettiva emergenza imprevista. Per questo ti consiglio di conservare sempre tutti i documenti: referti medici, ricevute e via dicendo.

Assicurazione viaggio SafetyWing – recensione

Passiamo ora alla vera e propria recensione dei servizi assicurativi di SafetyWing.

Assicurazione viaggio a lungo termine SafetyWing
Assicurazione viaggio SafetyWing

A chi è adatta l’assicurazione viaggio SafetyWing?

SafetyWing è la scelta ideale per nomadi digitali, freelancer, studenti all’estero e viaggiatori che cambiano spesso destinazione e cercano un’assicurazione viaggio flessibile. Grazie alla semplicità di attivazione e ai pagamenti mensili contenuti, è perfetta anche per chi vuole partire per un periodo prolungato, magari un anno o più. E grazie alla sua flessibilità è anche un’ottima soluzione per chi non sa ancora quanto tempo resterà in viaggio.

Per chi SafetyWing non è adatta?

Se ti limiti a partire una volta all’anno per una settimana in un resort in Turchia o magari in Croazia, l’assicurazione di SafetyWing sarebbe esagerata. In quel caso ti basterà un’assicurazione viaggio settimanale di una compagnia italiana, oppure la copertura già inclusa nel pacchetto del tour operator.

L’assicurazione è troppo costosa?

Facendo un rapido calcolo, la variante Essential costa poco più di 52 € al mese. Ti sembra troppo? In Italia puoi sicuramente trovare polizze annuali di assicurazione viaggio intorno ai 100-150 €, e a prima vista può sembrare un affare migliore. Ma quando vai a guardare i dettagli – come i massimali di copertura, le franchigie e le lunghe liste di esclusioni (spesso pagine e pagine di clausole scritte in piccolo) – scopri che le offerte più economiche non sono poi così vantaggiose.

Capita spesso di scoprire che devi rientrare nel tuo Paese ogni tre mesi, che devi anticipare le spese mediche di tasca tua (e la compagnia te le rimborserà solo successivamente), oppure che non puoi stipulare la polizza dall’estero (se ti trovi fuori dall’Italia, molte assicurazioni italiane semplicemente non te la attivano).

Per un calcolo rapido di quanto ti costerebbe l’assicurazione SafetyWing per il tuo viaggio specifico (magari vai negli USA, pratichi sport estremi o porti con te dispositivi elettronici costosi), puoi usare il loro Price calculator.

Calcolatore prezzi SafetyWing

Vantaggi e svantaggi dell’assicurazione viaggio SafetyWing

Ci piacciono le liste, quindi ecco un riepilogo chiaro dei pro e contro.

I principali vantaggi dell’assicurazione SafetyWing secondo noi sono:

  • Copertura globale: L’assicurazione è valida in oltre 180 Paesi, con la possibilità di aggiungere la copertura per gli USA.
  • Pianificazione flessibile: Puoi stipulare la polizza online in qualsiasi momento e da qualsiasi luogo, sia per brevi che lunghi periodi. I pagamenti avvengono ogni 4 settimane e puoi disattivare l’assicurazione quando vuoi.
  • Abbonamento mensile: Paghi ogni quattro settimane (28 giorni), proprio come un abbonamento a Netflix, senza dover sborsare una grossa cifra tutta in una volta.
  • Processo di rimborso semplice: Grazie alla gestione rapida dei sinistri, puoi ottenere il rimborso nel giro di pochi giorni.
  • Assistenza sempre disponibile: Il team di supporto clienti è raggiungibile 24/7 e risponde di solito entro un minuto.
  • Nessun limite di giorni: Se stipuli un’assicurazione viaggio annuale con qualsiasi compagnia italiana, scoprirai che dopo un certo periodo devi rientrare in Italia (di solito dopo 45 o 90 giorni). Con SafetyWing non devi rientrare.
  • Acquistabile ovunque: Puoi stipulare l’assicurazione anche dall’estero. Inoltre, dopo 90 giorni puoi tornare in Italia per un massimo di 30 giorni restando comunque coperto. Ti liberi così dal calcolo di quando conviene sospendere l’assicurazione sanitaria italiana e quando no.
  • Prezzo accessibile: Il costo a partire da 56,28 USD per 4 settimane per persone tra i 18 e i 39 anni è tra i più competitivi del mercato.
  • Pagamento diretto agli ospedali: SafetyWing paga le fatture direttamente. Questo significa che non dovrai anticipare i costi delle cure di tasca tua.
  • Copertura presso strutture private: Non devi temere di rivolgerti a cliniche e ospedali privati all’estero, che spesso offrono un servizio migliore, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo.

Tra gli svantaggi segnaliamo:

  • Le condizioni preesistenti non sono coperte: Le malattie diagnosticate prima della stipula del contratto non sono incluse nella copertura.
  • Copertura limitata nel Paese d’origine: Se torni nel tuo Paese, la copertura assicurativa è limitata a 30 giorni (nella variante Essential).
  • I supplementi speciali sono a pagamento: Ad esempio, la copertura per sport estremi, il furto di elettronica o i viaggi negli USA richiedono un costo aggiuntivo.
  • Dopo un anno l’assicurazione si disattiva: Dopo 364 giorni il contratto si disattiva automaticamente se non confermi il rinnovo via e-mail. Fai attenzione a questo dettaglio.
  • Comunicazione solo in inglese: Tutta la comunicazione, incluse le pratiche di attivazione, cancellazione e richieste di rimborso, avviene esclusivamente in inglese.

SafetyWing: Riepilogo della recensione

Assicurazione viaggio SafetyWing

Monika Havrdová

Riepilogo della recensione

Per noi l’assicurazione viaggio SafetyWing è in assoluto la migliore scelta possibile. L’assicurazione ha un prezzo accessibile (rispetto alle compagnie italiane), è facile da attivare e progettata pensando alle esigenze dei viaggiatori più appassionati. Nonostante qualche piccola pecca, SafetyWing offre un eccellente rapporto qualità-prezzo, motivo per cui la raccomandiamo senza esitazione. Se cerchi un’assicurazione che si adatti al tuo stile di vita da viaggiatore, SafetyWing è una scelta eccellente.

4.7

Domande frequenti

Quali prodotti offre SafetyWing?

Nomad Insurance: Assicurazione sanitaria e di viaggio di base in due varianti – Essential e Complete.
Remote Health: Assicurazione sanitaria completa per team e singoli individui con copertura globale.

Posso stipulare l’assicurazione viaggio dall’estero?

Sì, l’assicurazione SafetyWing può essere stipulata da qualsiasi parte del mondo, anche durante il viaggio.

SafetyWing copre le cure mediche nel mio Paese d’origine?

Sì, ma solo dopo 90 giorni di viaggio puoi trascorrere fino a 30 giorni nel tuo Paese d’origine restando coperto. Nel caso degli USA il limite è di 15 giorni.

La copertura è adatta per gli sport avventurosi?

Sì, con un supplemento puoi aggiungere una copertura speciale per sport a rischio come alpinismo, immersioni subacquee o sci.

Quanto costa l’assicurazione?

Il prezzo parte da 56,28 USD al mese per le persone tra i 18 e i 39 anni. L’importo esatto dipende dalla variante scelta, dall’età e dai supplementi aggiunti all’assicurazione base.

L’assicurazione SafetyWing copre anche i viaggi negli USA?

Sì, i viaggi negli USA sono coperti, ma è necessario pagare un supplemento per estendere la copertura sanitaria americana.