Tasmania, Australia: 20 cose da vedere + itinerario per il 2026

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La Tasmania, in Australia, è un’isola la cui natura selvaggia soddisfa ben sette dei dieci criteri del patrimonio mondiale dell’UNESCO, il punteggio più alto possibile sul nostro pianeta, condiviso solo con il monte Tai in Cina. Questa remota isola ai confini del mondo è coperta per oltre un quarto da foreste impenetrabili, fiumi selvaggi e montagne aspre che attirano avventurieri da tutto il mondo. Inoltre, sul promontorio nord-occidentale di Cape Grim viene regolarmente misurata l’aria più pulita di tutta la Terra, perché il vento arriva qui direttamente attraverso l’Oceano Meridionale disabitato.

Anche se la Tasmania ha una superficie paragonabile a quella dell’Irlanda, le sue strade tortuose e il paesaggio in continuo mutamento ti costringeranno a rallentare e a goderti ogni chilometro. I viaggiatori apprezzano moltissimo l’atmosfera rilassata del posto, l’eccellente gastronomia locale e l’enorme quantità di animali selvatici che non vedrai da nessun’altra parte. Che tu desideri escursioni in alta montagna, degustazioni di whisky premiato in tutto il mondo, o semplicemente momenti di quiete su spiagge deserte, quest’isola ti offrirà esperienze indimenticabili.

Prepararsi a un viaggio in questi luoghi richiede però un po’ di pianificazione, perché gli alloggi si esauriscono con mesi di anticipo e il tempo qui ama fare quello che vuole. La guida che segue ti mostrerà dove risparmiare sugli ingressi ai parchi nazionali, dove andare per prima cosa e a quali luoghi dedicare più tempo. Una giacca a vento e scarpe robuste sono assolutamente indispensabili, e poi non ti resta che partire.

Riassunto per chi non ha tempo di leggere tutto l’articolo

  • Quanti giorni servono: per una rapida esplorazione della costa bastano 7 giorni, per un giro più tranquillo che includa montagne e ovest riserva dai 10 ai 14 giorni.
  • Come arrivare: il modo più veloce sono i voli da Melbourne (1 ora e 20 minuti) o da Sydney, in alternativa c’è il traghetto notturno Spirit of Tasmania.
  • Risparmio chiave: se prevedi di visitare più parchi nazionali, acquista l’Holiday Pass bimestrale a 98,35 AUD per l’intero veicolo.
  • Quando partire: il tempo migliore per le escursioni va da dicembre a febbraio, ma devi mettere in conto folle di turisti e prezzi degli alloggi più alti.
  • Avvertenza principale: la Tasmania è tristemente nota per il gran numero di animali investiti, quindi al crepuscolo e di notte guida al massimo a 65 km/h.
  • Auto indispensabile: senza un’auto propria o a noleggio sull’isola non te la cavi, i trasporti pubblici fuori dalle grandi città sono praticamente inesistenti.

Come arrivare in Tasmania

Attualmente la Tasmania non ha alcun aeroporto internazionale, quindi il tuo viaggio passerà sempre per l’Australia continentale, da dove operano compagnie come Jetstar, Qantas o Virgin. La maggior parte dei viaggiatori sceglie i brevi voli da Melbourne, che durano appena un’ora e venti minuti fino all’aeroporto di Hobart, oppure poco più di un’ora fino alla più settentrionale Launceston. Se voli da Sydney, resterai in aria poco meno di due ore, il che rende l’aereo di gran lunga il mezzo di trasporto più veloce e spesso anche più economico.

Se hai più tempo a disposizione e vuoi vivere un po’ di romanticismo marittimo, puoi sfruttare il famoso traghetto Spirit of Tasmania, che fa la spola tra Geelong sul continente e Devonport in Tasmania. Questa traversata copre 448 chilometri attraverso lo Stretto di Bass, impiega dalle nove alle undici ore e in genere si svolge di notte. I prezzi dei biglietti partono da circa 109 AUD a persona, ma devi tenere presente che al momento sono ancora in servizio le navi più vecchie di fine anni Novanta (mentre quelle nuove si attendono ancora a causa dei ritardi).

Il traghetto conviene economicamente soprattutto quando viaggi con la tua auto e prevedi di restare sull’isola più di dieci giorni. Devo però avvertirti con forza di una complicazione fondamentale: la maggior parte degli autonoleggi del continente vieta severamente di portare le loro auto sul traghetto. Perciò, se non hai un camper o un’auto tua, è molto più sensato raggiungere l’isola in aereo e noleggiare il veicolo direttamente all’aeroporto di Hobart o Launceston.

Parks Pass: come non pagare due volte

L’ingresso ai parchi nazionali della Tasmania è a pagamento e il sistema può sembrare a prima vista un po’ complicato, ma la scelta giusta ti farà risparmiare parecchio denaro. Il normale ingresso giornaliero, secondo il listino valido da luglio 2026, costa 49,15 AUD per veicolo, oppure 24,55 AUD a persona se arrivi in autobus o in bicicletta. Ma se prevedi un classico road trip e visiti più di due parchi, l’ingresso giornaliero non conviene affatto e getteresti soldi dalla finestra inutilmente.

Il vero Sacro Graal per tutti i viaggiatori è l’Holiday Pass bimestrale, che costa 98,35 AUD per l’intero veicolo con fino a otto passeggeri, oppure 49,20 AUD a persona (dettagli qui). Con questo pass ottieni accesso illimitato praticamente a tutte le aree protette dell’isola, il che è assolutamente ideale per un itinerario di due settimane e per di più non devi gestire pagamenti a ogni sbarra. Per chi si ferma sull’isola ancora più a lungo esiste anche la versione annuale a 104,75 AUD, ma per una vacanza normale l’Holiday Pass è più che sufficiente.

L’unica grande eccezione a questo sistema è il popolare parco nazionale di Cradle Mountain, che funziona con un regime specifico per la tutela della natura e con gli autobus navetta obbligatori. Il biglietto giornaliero qui costa 30,70 AUD per un adulto, 12,30 AUD per un bambino e 73,75 AUD per una famiglia, e in questo prezzo è già incluso l’uso della navetta obbligatoria fino al lago Dove Lake. Se hai acquistato l’Holiday Pass, l’ingresso al parco è gratuito, ma il biglietto per l’autobus vero e proprio (15,50 AUD per 72 ore) devi comprarlo a parte.

Quando partire per la Tasmania

Scegliere la stagione giusta per visitare la Tasmania è assolutamente cruciale, perché il clima qui può essere molto imprevedibile e influenzerà tutta la tua esperienza. L’isola vive la maggiore affluenza di turisti in estate, da dicembre a febbraio, quando puoi goderti fino a quindici ore di luce e temperature piacevoli per le escursioni e l’esplorazione della costa. Devi però rassegnarti al fatto che gli alloggi saranno decisamente più cari, i sentieri più popolari saranno pieni di gente e c’è un rischio concreto di incendi boschivi, che a volte portano alla chiusura di alcuni parchi.

Secondo molti viaggiatori, la primavera e l’autunno offrono il miglior compromesso possibile, perché la natura si tinge di mille colori e le folle di turisti si diradano notevolmente. I mesi invernali, da giugno ad agosto, invitano invece con prezzi decisamente più bassi, cime innevate e soprattutto con l’affascinante aurora australe nel sud dell’isola, perché la Tasmania è la parte abitata più meridionale dell’Australia. Tieni però presente che, ad esempio sul monte kunanyi che sovrasta Hobart, una tempesta di neve può sorprenderti anche nel bel mezzo di un’estate torrida, quindi i vestiti caldi sono indispensabili tutto l’anno.

Qualunque sia il periodo in cui parti, devi fare enormemente attenzione sulle strade, perché la Tasmania porta il triste titolo di capitale mondiale degli animali investiti. La natura locale è piena zeppa di animali selvatici, come canguri, wallaby o wombat, che al crepuscolo si avvicinano all’asfalto riscaldato. Per questo motivo si raccomanda vivamente di ridurre la velocità dopo il tramonto a un massimo di 65 km/h, o addirittura di non guidare affatto di notte, per proteggere sia la fauna unica sia la tua auto a noleggio.

Dove alloggiare

💡 Consiglio per alloggi ed esperienze: preferiamo cercare gli alloggi su Booking.com, dove di solito trovi le migliori condizioni di cancellazione. Biglietti, escursioni e attività conviene invece confrontarli e acquistarli su GetYourGuide.

Cercare un alloggio in Tasmania richiede un pensiero strategico, perché fuori dalle città principali troverai una capacità molto limitata, che in alta stagione si esaurisce a ritmo incredibile. A Hobart, che probabilmente ti servirà da punto di partenza, troverai un’ampia gamma di possibilità, dagli edifici storici agli hotel moderni sul lungomare. Se cerchi qualcosa di davvero speciale, prenota una camera nell’iconico MACq 01 Hotel sul lungomare, che funziona come un cosiddetto storytelling hotel in cui ogni parte racconta storie della storia dell’isola. Un’ottima alternativa un po’ più accessibile, proprio nel cuore dell’azione, è l’apprezzato Hotel Grand Chancellor Hobart, da cui hai tutto a pochi passi.

La base settentrionale per le tue escursioni sarà probabilmente Launceston, che farà la gioia degli amanti del buon cibo e del vino e offre un’atmosfera un po’ più tranquilla rispetto alla capitale. Qui si è costruito un’ottima reputazione il moderno Hotel Verge Launceston, che i viaggiatori elogiano per il suo eccellente ristorante e la posizione strategica vicino a tutti i principali monumenti. Spostandoti verso la costa orientale, in direzione del rinomato parco nazionale di Freycinet, cerca senz’altro un alloggio nel paesino di Coles Bay, dove ti aspetta ad esempio il bellissimo resort Edge of the Bay, situato proprio in riva all’acqua con una vista affascinante sul paesaggio.

Un capitolo a sé è il parco nazionale di Cradle Mountain, dove in stagione la domanda supera di gran lunga l’offerta e i prezzi salgono alle stelle. Il lodge principale del parco raccoglie a volte critiche per il rapporto qualità-prezzo, quindi i locali consigliano di puntare piuttosto sul Cradle Mountain Hotel, che offre un ottimo comfort a un prezzo un po’ più ragionevole. Qualunque zona tu scelga, ti consiglio caldamente di gestire le prenotazioni tramite portali come Booking con diversi mesi di anticipo, altrimenti ti resteranno solo le opzioni più care o peggio recensite.

Dove mangiare bene in Tasmania

Cercare cibo delizioso in Tasmania è un piacere, perché i cuochi locali hanno a disposizione le migliori materie prime fresche direttamente dalle fattorie e dall’oceano. A Hobart valuta senz’altro una prenotazione al ristorante Fico, che mescola la cucina italiana con gli ingredienti australiani. Si è guadagnato la fama a ragione e ogni piatto lì vale la pena. Se invece hai voglia di un classico veloce, la maggior parte della gente punta al fish and chips di Mures Lower Deck, proprio nel porto, dove c’è sempre un piacevole viavai (i vegetariani troveranno di che scegliere nei chioschi vicini).

E il resto dell’isola? A Launceston ti consiglio una sosta al locale Stillwater, che si trova in un mulino storico dell’Ottocento ristrutturato. Oltre al cibo di altissimo livello, ti entusiasmerà anche la vista sul fiume. Percorrendo la costa orientale non puoi poi perderti la rinomata Freycinet Marine Farm. Qui le ostriche vengono tirate su direttamente dall’acqua e gli amanti dei frutti di mare ne vanno matti ☺️.

20 cose da vedere e vivere in Tasmania

Scegliere il meglio di tutta l’isola non è affatto semplice, perché ogni parte della Tasmania offre un’avventura leggermente diversa. Ma che tu cerchi drammatiche cime montuose, spiagge incontaminate di sabbia bianca o luoghi storici unici, con i seguenti venti consigli comporrai senz’altro un itinerario straordinario.

Alcuni luoghi li visiterai in poche ore, per altri è meglio riservare un’intera giornata, per non avere fretta. Soprattutto non dimenticare di portare in auto abbastanza snack e una buona playlist, perché passerai un sacco di tempo ad ammirare panorami mozzafiato direttamente dal sedile del guidatore 😉.

1. Hobart e il Salamanca Market del sabato

La capitale della Tasmania ti conquisterà subito con la sua atmosfera rilassata, lontanissima dal ritmo frenetico delle metropoli del continente. La città sorge nel pittoresco estuario del fiume Derwent, i suoi vicoli sono fiancheggiati da un’architettura coloniale ottocentesca splendidamente conservata e allo stesso tempo dal centro raggiungi la natura selvaggia in meno di mezz’ora: è questa la combinazione che di Hobart affascina di più i viaggiatori.

Se ci capiti nel fine settimana, non devi assolutamente perderti il Salamanca Market del sabato, che si colloca tra i migliori mercati di tutto l’emisfero australe. Si svolge proprio tra gli storici magazzini di arenaria e offre centinaia di bancarelle dove compri di tutto, dai souvenir fatti a mano alle fantastiche prelibatezze locali. Ti consiglio senz’altro di assaggiare il caffè appena tostato e di fermarti alle bancarelle con le ottime specialità vegetariane, i formaggi tasmaniani e il pane fresco.

💡 Consiglio: il mercato è più affollato verso mezzogiorno, quindi ti suggerisco di arrivare la mattina presto verso le otto, quando fai ancora in tempo a chiacchierare con calma con gli artigiani locali.

2. Il museo MONA

Il Museum of Old and New Art, in breve MONA, anni fa ha completamente rivoluzionato il modo in cui il mondo percepisce la Tasmania come meta. Il suo fondatore David Walsh lo definisce con ironia una Disneyland sovversiva per adulti, e questo descrive alla perfezione l’atmosfera bizzarra e affascinante del luogo. La maggior parte delle gallerie si trova nel sottosuolo, senza finestre, e l’intera visita è concepita più come un’esperienza provocatoria, pensata per farti riflettere sulla vita, la morte e l’arte da una prospettiva completamente diversa.

Il biglietto per un adulto costa circa 39 AUD e nel 2026 il museo vanta, tra l’altro, la mostra di Julian Charrière intitolata Hard Core o l’esposizione di Anselm Kiefer. Anche se magari non sei un appassionato fervente di arte moderna, i locali giurano che il MONA non ti lascerà indifferente e ci penserai a lungo dopo essere tornato a casa. Il museo ha inoltre un’architettura fantastica, che si incunea in profondità nella scogliera di arenaria sopra il fiume Derwent.

💡 Consiglio: già il viaggio verso il museo è un’esperienza, se sfrutti lo speciale catamarano che salpa dal porto di Hobart, sul quale puoi pagare un extra per la sezione VIP con calice senza fondo.

3. kunanyi (Mount Wellington)

Proprio sopra Hobart si erge fino a 1.271 metri di altezza il maestoso monte kunanyi, noto anche come Mount Wellington, che costituisce l’inconfondibile scenografia della città. Fino alla cima portano 22 chilometri di strada asfaltata, la Pinnacle Road, quindi ci arrivi con un’auto normale in meno di mezz’ora e l’ingresso all’intero parco è per di più gratuito, il che lo colloca tra le zone d’alta montagna più accessibili dell’Australia.

In cima regna un rude clima di tundra e le viste sulla città, sul fiume Derwent e sulle isole lontane sono assolutamente mozzafiato con tempo sereno. Devi però mettere in conto che il tempo qui è estremamente mutevole e la neve può sorprenderti in vetta anche nel pieno delle vacanze estive. Per questo motivo porta sempre con te una giacca calda contro il vento, anche se giù in città passeggi solo in maglietta a maniche corte.

💡 Consiglio: in caso di elevato rischio di incendi boschivi, la strada d’accesso viene chiusa per motivi di sicurezza, quindi prima di salire verifica sempre la situazione aggiornata sul sito del parco.

4. Battery Point e la Hobart coloniale

Subito dietro la vivace zona di Salamanca Place si trova lo storico quartiere di Battery Point, che prende il nome da una vecchia batteria d’artiglieria del 1818. Oggi non ci troverai cannoni, ma il quartiere ha conservato alla perfezione il suo carattere marinaresco ottocentesco, con vicoli stretti e piccole case. Una passeggiata in questa zona è come un viaggio nella macchina del tempo, durante il quale puoi ammirare edifici coloniali perfettamente restaurati e giardini curati.

Il cuore del quartiere è l’iconico Arthur Circus, un pittoresco parchetto circolare fiancheggiato dalle originali case operaie, che oggi sono tra gli immobili più cari della città. Non perderti nemmeno le famose Kelly’s Steps, ossia storici gradini di pietra che collegano questo quartiere sopraelevato direttamente con la passeggiata del porto. Tutta la passeggiata è completamente gratuita e ti prende circa un’ora o due, a seconda di quante volte ti fermi nei caffè locali.

💡 Consiglio: l’atmosfera migliore di Battery Point è nel tardo pomeriggio, quando le strade si tingono d’oro e il viavai turistico dei mercati vicini si placa lentamente.

5. Il giardino botanico e la serra subantartica

A breve distanza dal centro di Hobart si estendono gli splendidi Royal Tasmanian Botanical Gardens, che offrono la fuga perfetta dal trambusto cittadino in un’oasi di quiete. L’ingresso ai giardini è del tutto gratuito e vi trovi un’incredibile collezione di alberi storici, ampi prati ideali per un picnic pomeridiano e giardini giapponesi curati con attenzione. I giardini sono stati fondati già nel 1818, il che li rende i secondi giardini botanici più antichi di tutta l’Australia.

Il motivo principale per cui devi venire qui è però la Subantarctic Plant House, unica al mondo. In questo padiglione appositamente refrigerato trovi piante portate dall’aspra isola Macquarie Island, e l’interno simula fedelmente il gelido clima locale, la nebbia e persino il suono del vento. È un’esperienza davvero affascinante, in cui percepisci sulla pelle le dure condizioni della natura subantartica senza dover lasciare la città.

💡 Consiglio: i giardini sono enormi, quindi per la visita riserva almeno due ore, così da avere tempo a sufficienza per esplorare con calma tutti i sentierini nascosti e le serre.

6. Cascades Female Factory

La Tasmania ha un passato penale molto cupo e uno dei luoghi più intensi legati a questa storia è la Cascades Female Factory. Questo complesso, oggi iscritto nella lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO, funzionava nell’Ottocento come un’enorme prigione femminile e campo di lavoro. Nel corso dei decenni vi passarono migliaia di donne e bambini, deportati qui dalla Gran Bretagna per reati spesso del tutto banali.

L’ingresso base costa circa 35 AUD per un adulto e 90 AUD per l’intera famiglia, e il complesso è aperto ogni giorno dalle 9:30 alle 16:30. Anche se degli edifici originali sono rimaste in gran parte solo le mura perimetrali, i racconti delle guide sulla dura vita delle detenute di allora ti faranno venire di sicuro la pelle d’oca. L’esposizione è realizzata con incredibile sensibilità e dà voce a donne i cui destini sono rimasti dimenticati per lunghi decenni.

💡 Consiglio: per rendere l’esperienza ancora più intensa ti consiglio di pagare un extra per la visita drammatizzata con attori, che ti trascina nella dura realtà della vita di allora molto meglio di una spiegazione classica.

7. Port Arthur

A sud-est di Hobart si trova la leggendaria Port Arthur, di gran lunga il monumento storico più famoso di tutta l’isola. Questa enorme colonia penale, in cui nell’Ottocento furono inviati oltre ottantamila condannati, era tra le prigioni più strettamente sorvegliate di tutto l’impero britannico. Oggi l’intero complesso è sotto la tutela dell’UNESCO e ogni anno attira più di un quarto di milione di visitatori da tutto il mondo, desiderosi di respirarne l’atmosfera cupa.

Passeggiando tra le rovine dell’enorme prigione e i giardini costruiti dagli stessi detenuti, è difficile credere che questo luogo sia stato reale. Il posto ha anche un suo capitolo tragico moderno, ma oggi funge soprattutto da affascinante museo a cielo aperto, che documenta nei minimi dettagli il brutale sistema del lavoro forzato di allora. Il biglietto di solito vale per due giorni e include anche una breve navigazione in barca fino alla vicina isola dei morti.

💡 Consiglio: se non ti spaventi facilmente, resta a Port Arthur fino a notte fonda e partecipa alla celebre visita serale con i racconti delle storie di fantasmi e leggende locali.

8. Bruny Island

Se desideri assaggiare il meglio che la natura e la gastronomia tasmaniane offrono in forma concentrata, devi dirigerti verso la vicina Bruny Island. Ci arrivi con un breve traghetto dal paesino di Kettering e, subito dopo lo sbarco, ti accoglie un aspro paesaggio costiero con fari e spiagge sconfinate. L’isola è di fatto divisa in una parte settentrionale e una meridionale, collegate dallo stretto istmo sabbioso The Neck con l’iconico punto panoramico raggiungibile per una scalinata di legno.

Oltre alla splendida natura, i viaggiatori vengono qui soprattutto per il cibo eccellente, perché l’isola funziona come un’unica enorme dispensa locale. Puoi passare l’intera giornata spostandoti tra piccole fattorie e provando formaggi assolutamente fantastici della rinomata caseificio locale, pane appena sfornato o dell’ottima birra locale. Se hai una qualsiasi debolezza per il buon cibo, Bruny Island ti conquisterà: basta una giornata a spostarsi da fattoria a fattoria e assaggiare tutto il possibile.

💡 Consiglio: i traghetti per l’isola sono molto affollati in alta stagione, quindi presentati al porto con largo anticipo, per non dover aspettare inutilmente la corsa successiva.

9. Maria Island e i wombat

Percorrendo la costa orientale non puoi tralasciare una deviazione al porto di Triabunna, da cui salpa il traghetto per l’affascinante Maria Island. Il biglietto di andata e ritorno costa 59 AUD per un adulto e la traversata di trenta minuti ti porta in un luogo dove il tempo si è fermato e dove vige il divieto assoluto di transito per tutti i veicoli a motore. Sull’isola puoi muoverti solo a piedi o su una bici a noleggio, il che accentua ancora di più la sensazione di totale isolamento dalla civiltà.

Il motivo principale per cui tutti vengono qui è però l’incredibile concentrazione di animali selvatici, per cui l’isola viene a volte soprannominata l’arca di Noè tasmaniana. Sono proprio i tenerissimi wombat a pascolare spensierati sui prati e a lasciarti avvicinare a brevissima distanza, cosa che nella natura selvaggia altrove capita raramente. Oltre agli animali, qui trovi anche le suggestive formazioni geologiche delle Painted Cliffs, raggiungibili con una comoda camminata di poco meno di cinque chilometri.

💡 Consiglio: le Painted Cliffs, splendidamente colorate dall’ossido di ferro in striature rosso-arancio, sono accessibili solo con la bassa marea, quindi controlla in anticipo le tabelle delle maree.

10. Bicheno e i pinguini

Il paesino costiero di Bicheno è la sosta ideale per rifornirsi e riposare durante l’esplorazione della costa orientale. Le spiagge locali di sabbia bianca finissima e acqua turchese invitano a passeggiare, mentre lungo la costa puoi ammirare gratis il fenomeno naturale chiamato blowhole, dove le onde del mare schizzano sotto pressione dalle fessure delle rocce in alto nell’aria. È un luogo molto tranquillo, con una piacevole atmosfera sonnolenta, dove il tempo si misura più con le maree che con l’orologio.

Al calare del crepuscolo va però in scena lo spettacolo principale, per cui Bicheno è famosa in lungo e in largo. Sulle spiagge locali tornano dal mare i piccoli pinguini minori e tu puoi partecipare a una visita serale organizzata da 56 a 76 AUD per osservarli nel loro ambiente naturale. Le guide usano speciali luci soffuse che non disturbano gli animali, così hai l’occasione unica di vedere queste buffe creature da vicinissimo.

💡 Consiglio: non provare in nessun caso a cercare i pinguini per conto tuo con una torcia o il flash della fotocamera, perché potresti accecarli e disturbare la loro nidificazione.

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11. Wineglass Bay e Freycinet

Il parco nazionale di Freycinet è il gioiello della costa orientale e la casa di quella che è probabilmente la spiaggia più fotografata di tutta l’isola. Il percorso fino al famoso punto panoramico sulla baia di Wineglass Bay, che con la sua forma ricorda un perfetto calice di vino, misura circa 2,6 chilometri e la salita ti prende da un’ora a un’ora e mezza. È un sentiero di media difficoltà su cui suderai un po’, ma la vista dalla piattaforma superiore sull’acqua incredibilmente blu e sulla sabbia bianca vale senz’altro la fatica.

Molti turisti, dopo aver fotografato il panorama, tornano indietro all’auto, ma i viaggiatori consigliano caldamente di proseguire lungo il sentiero fino alla spiaggia. Se fai l’intero anello di undici chilometri attraverso la Hazards Beach, sfuggi alle folle principali e vivi la vera bellezza incontaminata del parco, con l’intera escursione che ti prende circa quattro o cinque ore. Per gli avventurieri più preparati esiste poi anche la ripida salita al monte Mount Amos, dal quale la vista sulla baia non ha rivali.

💡 Consiglio: prima di iniziare l’escursione controlla sempre gli avvisi aggiornati sul sito ufficiale dei parchi nazionali, perché a volte ci sono manutenzioni dei sentieri o rischio di incendi.

12. Cape Tourville e Friendly Beaches

Se non hai abbastanza tempo o energie per lunghe camminate, il parco nazionale di Freycinet offre anche alternative molto più facili per goderti la splendida natura locale. Un’ottima scelta è l’anello panoramico intorno al faro di Cape Tourville, che percorri in appena venti minuti. La passerella di legno si snoda in alto sopra le scogliere e offre fantastici panorami sulla costa frastagliata e sull’oceano infinito, con solo una leggera salita, per cui il sentiero non è del tutto accessibile.

Un’altra perla nascosta del parco, di cui molti turisti non sanno nulla, sono le vaste Friendly Beaches, situate all’estremità settentrionale dell’area protetta. Vi porta una strada sterrata di nove chilometri, ma alla sua fine ti aspettano chilometri di sabbia bianca incontaminata, dove magari sarai completamente da solo. Trovi qui anche un campeggio base, disponibile senza costi aggiuntivi se hai già acquistato il tuo Parks Pass.

💡 Consiglio: le viste dal faro di Cape Tourville sono particolarmente magiche la mattina presto all’alba, quando le rocce di granito circostanti si tingono di incredibili sfumature di rosa e arancio.

13. Bay of Fires

All’estremo nord-est dell’isola si estende la zona della Bay of Fires, che la prestigiosa emittente BBC un tempo inserì tra le otto migliori mete balneari del mondo, e non c’è da stupirsi. Questa lunga striscia di costa è caratterizzata dalla sua sabbia bianchissima abbagliante, dall’acqua turchese incredibilmente limpida e soprattutto dagli enormi massi di granito ricoperti di lichene arancione acceso. È proprio questo drammatico contrasto di colori la ragione per cui qui non staccherai la fotocamera dalle mani.

Un’ottima base per esplorare questa zona è il paesino di St Helens, a circa due ore di macchina da Launceston, da cui raggiungi facilmente l’ingresso meridionale presso Binalong Bay. L’intera baia di Bay of Fires si estende per chilometri verso nord e offre possibilità infinite per lunghe passeggiate su spiagge deserte, per la ricerca di conchiglie o semplicemente per osservare l’oceano. L’ingresso a quest’area protetta è per di più del tutto gratuito, quindi puoi passarci tranquillamente diversi giorni ad assorbire quella meravigliosa atmosfera marittima.

💡 Consiglio: il nome Bay of Fires non nasce dalle pietre arancioni, ma dal capitano Tobias Furneaux, che dalla nave vide i fuochi degli abitanti indigeni ardere sulla costa.

14. Launceston e la Cataract Gorge

Launceston è la seconda città più grande dell’isola e offre un’atmosfera completamente diversa da quella marittima di Hobart. Sorge nell’entroterra profondo, alla confluenza di tre fiumi, e vanta un’architettura vittoriana splendidamente conservata, molti bei parchi e un’ottima cultura del caffè. L’attrazione in assoluto più grande, che si trova sorprendentemente vicino al centro, è però la affascinante gola naturale Cataract Gorge, il cui ingresso è del tutto gratuito.

Questa profonda gola fluviale fiancheggiata da ripide scogliere sembra trapiantata da una parte del mondo completamente diversa. Puoi passeggiare qui sul ponte sospeso, rinfrescarti nei mesi estivi nella piscina pubblica First Basin o osservare i pavoni che si aggirano sui prati. Un’esperienza da non perdere, a quanto dicono, è il giro sulla storica funivia con la campata singola più lunga del mondo (ben 308 metri), che ti costa dai 10 ai 20 dollari.

💡 Consiglio: la gola è particolarmente suggestiva dopo forti piogge, quando il fiume altrimenti tranquillo si trasforma in un elemento ruggente che si riversa sui massi giganti nello stretto canyon.

15. Tamar Valley e i vini spumanti

Subito dietro Launceston si estende la pittoresca valle del Tamar, che è la più antica e la più grande zona vinicola di tutta la Tasmania. Vi trovi più di trenta cantine diverse, sparse sui dolci pendii intorno al fiume, che offrono fantastiche viste sul paesaggio. Il clima locale più fresco è assolutamente ideale per la coltivazione di varietà come pinot nero e chardonnay, da cui nascono qui vini davvero eccellenti.

La valle è famosa soprattutto per una specialità in particolare, ossia la produzione di vini spumanti di altissima qualità, tra i migliori in assoluto di tutta l’Australia. I viaggiatori e gli amanti del vino apprezzano moltissimo le degustazioni locali, perché a differenza delle grandi cantine commerciali del continente qui hai spesso la possibilità di parlare direttamente con i vignaioli stessi. È un’esperienza molto rilassata e amichevole, in cui puoi ammirare le viste sui vigneti e assaggiare gli ottimi formaggi locali che si abbinano alla perfezione al vino.

💡 Consiglio: per esplorare la valle senza pensieri ti consiglio di prenotare un tour organizzato da Launceston, così da non doverti occupare della guida e goderti a pieno le degustazioni.

16. I campi di lavanda di Bridestowe

A circa un’ora di macchina a nord-est di Launceston si trova un luogo che sembra uscito da un catalogo sulla Provenza francese. La Bridestowe Lavender Estate è una delle più grandi fattorie di lavanda al mondo e quando nei mesi estivi i campi fioriscono, il paesaggio si trasforma in un mare infinito di viola intenso. In quel periodo l’aria è del tutto satura di un profumo inebriante e la vista sulle file perfettamente curve di lavanda che si stendono fino all’orizzonte è semplicemente fantastica.

La stagione principale della fioritura va all’incirca da metà dicembre a fine gennaio, quando la fattoria scoppia sotto l’ondata di fotografi e amanti della natura. L’ingresso all’area è al momento gratuito, ma prima di partire verificalo sul loro sito ufficiale, perché potrebbe cambiare. I visitatori apprezzano molto il caffè locale, dove puoi assaggiare le più diverse specialità alla lavanda, incluso il popolare gelato, che non è solo delizioso ma fa anche una gran figura nelle foto.

💡 Consiglio: se vuoi evitare le folle maggiori nel periodo di piena fioritura, arriva proprio all’orario di apertura, quando la luce per le foto è comunque la migliore e hai le file tutte per te.

17. Cradle Mountain e Dove Lake

Il parco nazionale di Cradle Mountain è senza dubbio la più iconica dominante naturale di tutta l’isola e un luogo che non può mancare in nessun itinerario. La cima frastagliata della montagna che si erge sopra le acque scure del lago glaciale Dove Lake è una scenografia che tutti conoscono dalle cartoline e dai depliant. Vista l’enorme popolarità, qui funziona un elaborato sistema di autobus navetta obbligatori, che dal centro visitatori ti portano direttamente al lago, proteggendo così la fragile natura locale.

Per la maggior parte dei visitatori l’obiettivo principale è il comodo anello di sei chilometri intorno al lago stesso, che percorri in due o tre ore senza troppa fatica. Ma se desideri una vera avventura, avventurati nella impegnativa salita alla cima stessa di Cradle Mountain, un’escursione di circa otto ore che comprende un’arrampicata ripida su enormi massi. Un’altra sosta amata nel parco è la breve ma magica passeggiata di venti minuti dell’Enchanted Walk, dove nella foresta piena di muschio ti sentirai come in una fiaba. L’ideale è riservare a questa zona almeno due o tre giorni, per poter partire per escursioni più lunghe o riposare nelle terme locali con vista sulla natura.

💡 Consiglio: sulle pianure erbose intorno alla fermata dell’autobus di Ronny Creek si vedono molto spesso wombat selvatici, soprattutto nel tardo pomeriggio, quando escono a cercare cibo.

18. Overland Track

Per gli amanti dei trek di più giorni la Tasmania rappresenta uno dei più grandi sogni, grazie al famoso percorso dell’Overland Track. Questo trek leggendario misura sessantacinque chilometri e di solito richiede sei giorni di cammino attraverso il paesaggio più selvaggio e remoto dell’isola. Il percorso inizia proprio a Cradle Mountain e attraversa un aspro terreno montano, tra valli profonde, foreste antiche e torbiere, fino al meraviglioso Lake St Clair a sud.

Affrontare questo trek richiede però una pianificazione davvero accurata e una buona forma fisica, perché tutto il cibo e l’attrezzatura devi portarli sulle spalle. In alta stagione, da ottobre a maggio, è inoltre obbligatoria la prenotazione preventiva del permesso e la direzione di cammino è rigorosamente da nord a sud, per evitare ingorghi sul sentiero. Il prezzo di questo permesso cresce di continuo, al momento costa intorno ai trecento dollari, ma verifica sempre la cifra esatta con largo anticipo sul sito dei parchi nazionali.

💡 Consiglio: il tempo sul trek è estremamente mutevole e una tempesta di neve può bloccarti in un rifugio anche nel pieno dell’estate, quindi non sottovalutare l’attrezzatura di qualità e una buona scorta di cibo di riserva.

19. Strahan, Gordon River e Queenstown

La costa occidentale della Tasmania è selvaggia, inospitale e incredibilmente affascinante, e il suo ideale centro è il piccolo villaggio di pescatori di Strahan. La maggior parte della gente punta qui per le famose crociere panoramiche sull’oscuro fiume Gordon River, che ti portano nel profondo della natura selvaggia incontaminata iscritta nella lista dell’UNESCO. Durante la navigazione vedrai lo stretto sinistro di Hells Gates e le rovine della vecchia colonia penale su Sarah Island, un’esperienza che i viaggiatori ricordano con molto piacere.

Andando verso ovest attraverserai senz’altro la cittadina mineraria di Queenstown, che a prima vista ti sconvolgerà con il suo paesaggio lunare del tutto spoglio. Decenni di estrazione spietata di rame e le piogge acide delle fonderie hanno distrutto qui praticamente tutta la vegetazione sulle colline circostanti, anche se negli ultimi anni la natura sta lentamente tornando. E ancora una cosa: se hai una mattinata libera, vale la pena partire con la storica ferrovia a cremagliera a vapore West Coast Wilderness Railway (si fa strada nella fitta foresta e le viste dai finestrini valgono la pena).

💡 Consiglio: la strada che collega Hobart a Queenstown è piena di infiniti tornanti e ripidi strapiombi, quindi per lo spostamento riserva molto più tempo di quanto stimeresti dalla mappa.

20. Mount Field e le cascate Russell Falls

Il parco nazionale di Mount Field è tra le aree protette in assoluto più antiche dell’isola e i viaggiatori lo amano soprattutto per la sua ottima accessibilità dalla capitale. Si trova a circa un’ora di macchina a ovest di Hobart e su una superficie relativamente piccola offre un’enorme varietà, dalle foreste alle quote più basse ai laghetti alpini in alto. Un enorme vantaggio è che l’ingresso è pienamente incluso nel tuo Parks Pass, quindi puoi passarci l’intera giornata senza costi aggiuntivi.

Il magnete più grande del parco sono senza dubbio le splendide cascate Russell Falls, che precipitano in diverse cascate su enormi felci e rocce ricoperte di muschio. Il percorso per raggiungerle è del tutto facile, pienamente accessibile e dal centro visitatori ci arrivi in appena venti minuti, il che le rende una sosta ideale per tutti. Se hai più energia, puoi proseguire per un sentiero più ripido verso altre cascate nei dintorni o salire in auto fino al Lake Dobson, dove iniziano le escursioni d’alta montagna più lunghe.

💡 Consiglio: se ti fermi nel parco fino al buio completo, prendi una torcia e passeggia lungo il sentiero verso le cascate, dove sulle rive umide brillano centinaia di piccoli vermi luminosi.

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Il gusto della Tasmania: whisky, vino e formaggi

Negli ultimi anni la Tasmania si è affermata come una delle mete gastronomiche più prestigiose al mondo e i suoi prodotti stanno costruendo poco a poco una solida reputazione internazionale. Se ami il buon alcol, ti entusiasmerà di sicuro sapere che la distilleria Sullivans Cove nel 2014 ha conquistato il titolo di miglior single malt whisky al mondo, battendo per la prima volta nella storia la concorrenza di Scozia e Giappone. Un altro grande nome è il marchio locale Lark, così puoi goderti fantastiche degustazioni in tutta l’isola.

Gli amanti del vino qui si sentiranno in paradiso, perché il clima più fresco è perfetto per varietà come il pinot nero e per la produzione di vini spumanti di altissimo livello. Parti per le degustazioni nelle rinomate valli del Tamar o del Coal River, dove i vignaioli locali ti guideranno con entusiasmo tra i loro pittoreschi vigneti e ti faranno assaggiare il meglio delle loro cantine. Al buon bere si abbina naturalmente anche l’ottimo cibo, e la Tasmania eccelle soprattutto nella produzione di fantastici formaggi artigianali, per cui vale la pena partire verso la già citata Bruny Island.

In passato all’isola veniva spesso dato il soprannome di Apple Isle per via dell’enorme esportazione storica di mele, e questa tradizione oggi è mantenuta dai produttori di eccellenti sidri locali, che trovi in ogni buon pub. I viaggiatori apprezzano moltissimo anche i panifici, le bancarelle dei mercati e i caffè locali, dove ottieni il meglio del raccolto del posto, dai tartufi freschi ai lamponi e mirtilli direttamente dalla fattoria. Qualunque cosa tu decida di assaggiare, puoi essere certo che è stata coltivata o prodotta con il massimo rispetto per l’aspra natura circostante.

Itinerario: 7, 10 o 14 giorni

Pianificare il percorso attraverso la Tasmania dipende molto dal tempo che hai a disposizione, ma in generale si consiglia di girare l’isola in senso orario partendo da Hobart. Se hai solo 7 giorni, concentrati soprattutto sugli highlights costieri. Da Hobart parti verso sud-est per la storica Port Arthur, poi punta verso nord lungo la costa orientale fino al meraviglioso parco nazionale di Freycinet e alle baie di Wineglass Bay, e dedica gli ultimi giorni o alle spiagge settentrionali della Bay of Fires, oppure svolta verso l’entroterra.

Con 10 giorni puoi già inserire nell’itinerario la più grande perla montana dell’isola e goderti il viaggio a un ritmo molto più tranquillo. Dopo aver esplorato la costa orientale, avrai tempo a sufficienza per lo spostamento a Launceston (da Hobart sono circa 198 chilometri) e poi per una sosta di due giorni al parco nazionale di Cradle Mountain, che si trova altri 140 chilometri a ovest. Ti resterà spazio anche per le degustazioni di vino nella Tamar Valley o l’osservazione dei pinguini sulla costa orientale, senza stress inutili al volante.

Per un giro completo che includa anche la selvaggia e remota costa occidentale, riserva idealmente 14 giorni. Questo piano ti permetterà di esplorare il misterioso fiume Gordon River a Strahan, attraversare l’affascinante paesaggio lunare intorno a Queenstown e tornare a Hobart passando per l’altopiano centrale. Ricorda sempre che le distanze sulla mappa ingannano terribilmente e lo spostamento da Hobart a Cradle Mountain (293 chilometri) ti prende sulle strade tortuose quasi quattro ore di guida effettiva, quindi non pianificare tappe giornaliere troppo lunghe.

Dove andare dopo

Se ti attira l’esplorazione degli antipodi e stai pensando a un itinerario più ampio, dai un’occhiata al nostro articolo Vacanza in Australia: 30 luoghi più belli + consigli pratici, dove troverai un sacco di altra ispirazione. Per chi unisce la visita della Tasmania alle città del continente, sarà utile la guida Melbourne, Australia: 23 cose da vedere e fare o l’articolo dettagliato Adelaide, Australia: 18 cose da vedere e fare. E se desideri un contrasto tropicale all’aspra natura tasmaniana, non perderti i consigli sulla Grande barriera corallina: escursioni, prezzi e come viverla. La logistica dei lunghi tragitti è invece affrontata dal nostro Road trip in Australia: visti, itinerari, prezzi.

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Domande frequenti

Quanti giorni servono per la Tasmania?

Per una rapida visita ai luoghi costieri più famosi bastano 7 giorni, ma per conoscere l’isola con più calma, inclusa la costa occidentale e le montagne, è meglio prevedere dai 10 ai 14 giorni. La Tasmania inganna per le dimensioni e gli spostamenti su strade tortuose richiedono molto più tempo di quanto sembri sulla mappa.

Aereo o traghetto?

I voli da Melbourne o Sydney sono molto veloci e spesso anche l’opzione più economica, se noleggiate l’auto sul posto. Il traghetto Spirit of Tasmania conviene soprattutto ai viaggiatori che hanno il proprio camper e prevedono di rimanere sull’isola per un periodo notevolmente più lungo.

Ho bisogno di un’auto?

Sì, senza un’auto propria o a noleggio in Tasmania non si va praticamente da nessuna parte, perché i trasporti pubblici fuori dalle città principali sono estremamente limitati. Inoltre, la maggior parte dei parchi nazionali e delle spiagge remote è accessibile esclusivamente in auto, quindi è assolutamente necessaria.

Cos’è il Parks Pass e quale conviene?

Il Parks Pass è un permesso obbligatorio per entrare nei parchi nazionali e se pianificate un classico roadtrip sull’isola, il più conveniente è senza dubbio l’Holiday Pass di due mesi. Costa 98,35 AUD per l’intero veicolo e copre gli ingressi a tutti i parchi, ad eccezione del bus navetta al Cradle Mountain.

Qual è il periodo migliore?

Per le escursioni a piedi e stare all’aperto, il periodo estivo da dicembre a febbraio è il più adatto, quando le giornate durano fino a quindici ore, ma bisogna mettere in conto grandi folle di turisti. Primavera e autunno offrono colori splendidi e maggiore tranquillità, mentre in inverno potete osservare l’aurora australe nel sud dell’isola e risparmiare sull’alloggio.

La Tasmania è costosa?

Per i turisti la Tasmania può essere piuttosto costosa, soprattutto per quanto riguarda l’alloggio nelle località più piccole vicino ai parchi nazionali durante l’alta stagione. I prezzi del cibo nei ristoranti sono leggermente più alti che a Sydney, ma si possono risparmiare molti soldi acquistando generi alimentari nei supermercati e facendo campeggio.

Basta un giorno per il Cradle Mountain?

Per una passeggiata veloce intorno al Dove Lake e qualche foto un giorno può bastare, ma vi perderete tante esperienze. L’ideale è dedicare a quest’area almeno due o tre giorni, per poter fare escursioni più lunghe o rilassarsi nelle terme locali con vista sulla natura.

Wineglass Bay: solo il belvedere o scendere in spiaggia?

La salita al belvedere richiede circa un’ora o un’ora e mezza e offre la vista iconica sulla baia, ma in cima c’è sempre una folla enorme. I viaggiatori raccomandano quindi di dedicare più tempo all’intero circuito di undici chilometri e scendere direttamente alla spiaggia, dove troverete una tranquillità straordinaria senza folle.

Vedrò il diavolo della Tasmania?

In natura le possibilità di avvistare un diavolo della Tasmania sono praticamente nulle, perché questi animali sono molto timidi, attivi di notte e soffrono di una grave malattia facciale che ha drasticamente ridotto la loro popolazione. Certezza assoluta però nei centri di recupero e nelle riserve, come ad esempio Bonorong vicino a Hobart, dove potrete incontrarli faccia a faccia.

È sicuro guidare dopo il tramonto?

Non è assolutamente sicuro e spesso le compagnie di autonoleggio stesse mettono in guardia, perché la Tasmania ha un’enorme quantità di animali investiti sulle strade. Canguri e wombat sono molto attivi al crepuscolo, quindi di notte dovreste guidare al massimo a 65 km/h, o idealmente viaggiare solo alla luce del giorno.

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Sull’autore

Lucie Konečná
Lucie Konečnáhttps://www.lkmedia.cz
Ahoj, jmenuji se Lucka a dá se toho o mě napsat hodně. 😁 Někdo mě nazývá blogerkou, jiný influencerkou nebo podnikatelkou, mám tak trochu renesanční osobnost a baví mě spousta věcí a taky jich hodně dělám. Vystudovala jsem původně žurnalistiku, ale už od vysoké školy se věnuji online marketingu.❤️ Žila jsem dlouhé roky jako digitální nomád a procestovala více jak 40 zemí. S manželem Lukášem pracuji pro české značky v rámci butikové agentury LK MEDIA a řídím provoz české firmy nanoSPACE.. Kromě cestování, nanotechnologií a online marketingu mě baví všechno kolem zdravého životního stylu, fitness a spánku.

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