Il continente rosso degli antipodi dovrebbe visitarlo almeno una volta nella vita ogni viaggiatore appassionato. Accarezzare i canguri nella natura selvaggia, osservare i pigri koala tra le cime degli eucalipti o assistere al magico sorgere del sole davanti al sacro Uluru: tutte queste sono esperienze che ti resteranno impresse per sempre. E anche se questo immenso paese ha la fama di essere una destinazione piuttosto cara, un road trip in Australia attento al budget è possibile anche qui, se sai come muoverti.
Il modo ideale per scoprirla è senza dubbio un’auto propria e un bel road trip, che ti regala la libertà assoluta. Nel 2018 il nostro gruppo ha scelto l’itinerario Sydney, Melbourne, Adelaide, Alice Springs e Darwin, il che significava percorrere quasi 9.000 chilometri in un solo mese. È stata una sfida enorme, ma allo stesso tempo forse la decisione migliore che potessimo prendere.
In questa guida dettagliata scopriremo insieme tutto ciò che devi sapere prima di premere per la prima volta sull’acceleratore sul lato sinistro della strada. Ti spiegherò come scegliere l’itinerario ideale, a cosa fare attenzione quando noleggi l’auto e come sopravvivere all’incontro con un gigantesco road train.

Riassunto per chi non ha tempo di leggere tutto l’articolo
- Visto elettronico gratuito: per un road trip turistico ti basta l’eVisitor sottoclasse 651, completamente gratuito, che consente un soggiorno fino a 3 mesi.
- Distanze enormi: il tragitto lungo la costa orientale da Sydney a Cairns supera i 2.400 chilometri, una distanza in linea d’aria paragonabile a quella tra Londra e Mosca.
- Guida a sinistra e road train: in Australia si guida a sinistra e incontrerai spesso i cosiddetti road train, lunghi oltre 50 metri, per superare i quali serve un tratto rettilineo lungo fino a 2,5 chilometri.
- Attenzione ai canguri al buio: gli animali sono più attivi al crepuscolo e di notte, perciò dopo il tramonto non dovresti superare i 65 km/h e, in caso di impatto, non devi mai sterzare bruscamente.
- Il campeggio libero è vietato: il wild camping è punito con multe, devi usare i campeggi ufficiali gratuiti o i caravan park a pagamento, che trovi facilmente tramite le app CamperMate e WikiCamps.
- Distributori nell’outback: nelle zone remote le distanze tra le stazioni di servizio sono comunemente di circa 300 chilometri, quindi devi fare rifornimento a ogni occasione.

Quando partire per un road trip in Australia
Non esiste una regola universale su quando partire esattamente per il continente rosso, perché la tua decisione dipenderà soprattutto da quali zone specifiche hai intenzione di visitare. L’Australia è enorme e il clima varia drasticamente a seconda che ti trovi nel nord tropicale, nel centro desertico o nel sud più mite.
Molti viaggiatori scelgono di partire durante l’inverno europeo, ovvero il periodo che va all’incirca da dicembre ad aprile, quando agli antipodi è piena estate e alta stagione turistica. In questi mesi la costa orientale e meridionale del continente è senza dubbio un’ottima scelta, soprattutto se vuoi goderti il surf, esplorare spiagge stupende e nuotare in un oceano tiepido. D’altra parte devi tenere presente che nel nord, nel Queensland, in questo periodo è in corso la cosiddetta stinger season (da novembre a maggio), quando il mare brulica di meduse pericolose e fare il bagno senza una muta speciale è un grosso rischio.
Nell’outback e al nord, inoltre, viaggiare durante l’estate australiana è piuttosto scomodo e potresti trovare sentieri chiusi, misura pensata per impedire ai turisti imprudenti di collassare per il caldo estremo. Al nord è anche in corso la stagione ufficiale dei cicloni tropicali, che dura dal 1° novembre al 30 aprile. Durante questo periodo, secondo le statistiche di lungo termine, si formano in media dieci cicloni, tre o quattro dei quali raggiungono realmente la terraferma e possono mandare all’aria molto rapidamente i tuoi piani di road trip.
Gli australiani stessi preferiscono quindi scoprire il centro rosso e il nord tropicale durante l’estate europea, ovvero nei mesi da maggio a settembre. Questo periodo offre nell’outback temperature diurne molto più piacevoli e i parchi nazionali più amati non sono così affollati di turisti. Ma se decidi di attraversare il continente durante l’estate europea, non devi dimenticare che nel sud dell’Australia sarà inverno e le temperature notturne possono scendere fino al punto di congelamento. Durante il nostro viaggio del 2018 non eravamo affatto preparati a questo, e alcune notti gelide passate insonni in tenda da qualche parte lungo la costa meridionale ce le ricorderemo probabilmente fino alla fine dei nostri giorni.
💡 Consiglio: Se vuoi avere le idee chiare sulle temperature che ti aspettano nelle singole città, leggi il nostro articolo dettagliato Clima in Australia: quando andare in base alla regione.

Dove dormire e come campeggiare in Australia
Il campeggio fa parte in modo imprescindibile di un road trip australiano, ma fin dall’inizio è necessario chiarire una cosa assolutamente fondamentale. Il wild camping è severamente vietato in tutta l’Australia, quindi l’idea di parcheggiare l’auto o montare la tenda a caso su una spiaggia deserta può costarti una multa salatissima e una spiacevole discussione con i ranger locali.
Per evitare problemi, devi pernottare esclusivamente nei luoghi appositi. Questi si dividono in caravan park a pagamento, che offrono ogni comfort immaginabile, e in un enorme numero di campeggi gratuiti gestiti dalle amministrazioni locali o dalle direzioni dei parchi nazionali. Per trovarli ti consiglio caldamente di scaricare, prima di partire, le fantastiche app CamperMate e WikiCamps, senza le quali in viaggio semplicemente non te la cavi.
In queste app trovi non solo tutti i luoghi legali dove pernottare, ma anche indicazioni molto pratiche su docce pubbliche, lavanderie, distributori o punti con Wi-Fi. È importante verificare, al momento del noleggio, se il tuo veicolo dispone della certificazione cosiddetta self-contained, ovvero se ha un bagno integrato e un serbatoio proprio per le acque reflue. Se hai questo adesivo sull’auto, si apre una gamma decisamente più ampia di campeggi gratuiti, dove le normali auto senza bagno non possono accedere.
Ma anche senza toilette integrata troverai innumerevoli luoghi legali dove dormire. Nei campeggi gratuiti non devi aspettarti alcun grande lusso: spesso l’unica dotazione sarà una semplice latrina a secco e un pezzetto di terreno pianeggiante in mezzo alla boscaglia. Nell’outback, inoltre, devi fare enorme attenzione ad avere abbastanza taniche d’acqua potabile, perché molte aree di sosta non dispongono di alcuna fonte d’acqua. Se hai intenzione di procurarti l’attrezzatura sul posto, il resto delle cose si compra a pochissimo prezzo nella catena Kmart, che trovi in ogni città più grande. Il nostro gruppo si è portato da casa solo un buon sacco a pelo, un materassino, una torcia frontale affidabile e un filtro per l’acqua.

Campeggi e caravan park collaudati
Se ogni tanto vuoi concederti una doccia calda, lavare i vestiti e usare una cucina completamente attrezzata, conviene fermarsi nei caravan park ufficiali. Soprattutto dopo qualche giorno nell’outback polveroso, il ritorno a una tale civiltà non ha letteralmente prezzo.
Durante il viaggio lungo l’iconica Great Ocean Road i viaggiatori amano fermarsi al campeggio Kennett River Family Caravan Park, che ha ottime recensioni e dove spesso puoi osservare koala selvatici proprio tra i camper. Se ti dirigi verso il centro del continente, ad Alice Springs, un’ottima scelta per esplorare le West MacDonnell Ranges è l’affidabile Discovery Parks – Glen Helen.
Sulla costa orientale, nel tropicale Queensland, i viaggiatori apprezzano da tempo il Mission Beach Hideaway Holiday Village o lo splendido Daintree Beach Resort, che si trova proprio accanto a una delle foreste pluviali più antiche del mondo. Se fai un salto in Tasmania, non sbagli di certo pernottando allo Strahan Beach Tourist Park sulla costa occidentale o nell’accogliente Triabunna Cabin & Caravan Park a est. Una piacevole sistemazione la offre anche lo Swansea Holiday Park, da cui è comodo partire per escursioni nel parco nazionale di Freycinet.

Itinerari ideali per il tuo road trip
Su internet ti imbatterai in diversi itinerari popolari, caratterizzati dal massimo delle esperienze, ma devi tenere sempre presente che l’Australia è semplicemente enorme. Molti europei sottovalutano fortemente le distanze e poi, invece di una vacanza rilassante, passano intere giornate solo a stare seduti sfiniti al volante, cercando di recuperare un itinerario impossibile da rispettare.

Costa orientale: il classico ricco di spiagge e foreste (road trip east australia)
L’itinerario probabilmente più amato parte da Sydney o Brisbane in direzione nord, verso Cairns. Questo road trip australia from Sydney lungo la costa orientale ha come principali attrattive la Grande Barriera Corallina, le foreste pluviali tropicali e spiagge infinite. Se ami l’oceano, il surf e le immersioni, questa è esattamente la scelta giusta per te. Devi però mettere in conto tragitti davvero enormi. Il percorso da Sydney a Brisbane misura circa 928 chilometri e ti porta via circa dieci ore di guida effettiva. Da Brisbane a Cairns ci sono altri sbalorditivi 1.696 chilometri, che corrispondono a circa 22 ore al volante, da distribuire ovviamente con criterio su più giorni.
L’intero itinerario da Sydney fino su a Cairns supera i 2.400 chilometri, cosa che pochi di noi riescono davvero a immaginare. Per rendere meglio l’idea, è una distanza in linea d’aria simile a quella tra Londra e Mosca. Per questo road trip devi riservare almeno da quattro a sette giorni solo per la guida vera e propria, ma realisticamente, per esplorare tutte le bellezze naturali e le attrazioni, ti servono almeno tre settimane piene.

Centro rosso: avventura nell’outback (australia outback road trip)
Un po’ meno frequentato è l’itinerario che attraversa direttamente il centro del continente, il cui apice assoluto è il sacro Uluru. Di solito si parte da Adelaide e si finisce nella tropicale Darwin al nord. Percorrerai l’iconica Stuart Highway, che taglia l’infinita distesa rossa. Questa strada è pensata per i veri avventurieri, che vogliono vivere esattamente l’Australia che conoscono dai documentari. Lo svantaggio sono centinaia e centinaia di chilometri passati seduti in auto, in cui per un’intera giornata non incontri praticamente nulla di interessante, solo polvere, cespugli e ogni tanto qualche road train.
Durante il nostro viaggio del 2018, dopo lunghe riflessioni, abbiamo scelto proprio il centro rosso, ma abbiamo allungato notevolmente l’itinerario. Siamo andati da Sydney passando per Melbourne, Adelaide, Alice Springs fino a Darwin. In un solo mese, con la nostra vecchia station wagon, abbiamo percorso quasi 9.000 chilometri. È stata una fatica enorme, ma questo grande giro te lo consiglio comunque caldamente per esperienza diretta.

Costa meridionale: scogliere spettacolari e Tasmania (south australia road trip)
Il terzo itinerario classico va da Perth, a ovest, fino a Melbourne, a est. Su questa strada non solo percorrerai una delle più belle strade costiere del mondo, la celebre Great Ocean Road, ma vedrai anche una natura completamente diversa. Da questo tragitto, inoltre, è molto facile deviare verso l’incontaminata Tasmania, che raggiungi in traghetto direttamente da Melbourne. Se ti attirano scogliere spettacolari e foreste profonde, il percorso meridionale non ti deluderà di certo.
| Tratta | Distanza | Tempo di guida effettivo |
|---|---|---|
| :— | :— | :— |
| Sydney – Brisbane | circa 928 km | circa 10 ore |
| Brisbane – Cairns | circa 1.696 km | circa 22 ore |
| Sydney – Melbourne (per l’interno) | circa 877 km | circa 9 ore |
| Sydney – Melbourne (lungo la costa) | circa 1.032 km | circa 13 ore |
💡 Consiglio: Se ti attira la costa orientale, le abbiamo dedicato un articolo dettagliato: Costa orientale dell’Australia: itinerario da 2 a 4 settimane.

Noleggio auto e come scegliere il veicolo giusto
Un’altra voce enorme del tuo budget di viaggio sarà il noleggio dell’auto. I prezzi variano molto e il ruolo più importante lo gioca ovviamente il tipo di mezzo per cui alla fine ti decidi. Le più economiche sono le piccole citycar, un po’ più care le spaziose berline, e di gran lunga le più costose sono i campervan attrezzati, i furgoni e i grandi camper.
Nel 2018 abbiamo scelto un’economica Ford Falcon in versione station wagon della compagnia Travellers Autobarn, in cui, con un po’ di buona volontà, ci siamo sistemati in quattro persone con tutti i bagagli. La nostra auto l’avevamo affettuosamente soprannominata “il Vascello”, e la compagnia da cui l’avevamo noleggiata allora la posso consigliare a cuor leggero a tutti i backpacker.
A seconda dell’itinerario che pianifichi da casa, devi valutare anche il tipo di trazione. Se vuoi percorrere le famose piste sterrate e polverose nei parchi nazionali più remoti, consiglio senz’altro di puntare su un robusto fuoristrada (4WD). D’altra parte, se niente ti spaventa e hai intenzione di attenerti esclusivamente ai principali assi asfaltati, anche con una normale trazione a due ruote puoi percorrere distanze enormi e vedere gran parte delle principali attrazioni turistiche.
Per quelli tra voi che vanno in Australia in cerca di una maggiore avventura e per un tempo molto più lungo, spesso conviene comprare direttamente un’auto usata da altri viaggiatori. Devi però mettere in conto in anticipo l’enorme rischio di un eventuale guasto da qualche parte nell’outback profondo: tutte le riparazioni saranno a tuo carico e devi anche riservare abbastanza tempo alla fine del viaggio per riuscire a rivendere il veicolo a un prezzo ragionevole prima del volo di ritorno.

Assicurazione auto e costi nascosti
Non meno rilevante del noleggio stesso è un’adeguata assicurazione dell’auto. Sta ovviamente solo a te decidere quanto coprire finanziariamente la tua casa temporanea su quattro ruote. Puoi scegliere l’assicurazione direttamente presso l’autonoleggio australiano, che di solito è più cara, oppure trovare una buona offerta presso un’assicurazione esterna specializzata, cosa che spesso risulta molto più conveniente e copre anche i danni minori.
La cosa fondamentale a cui devi fare enorme attenzione è che la normale assicurazione degli autonoleggi di solito non è valida su strade sterrate. Nel momento in cui esci dal sicuro asfalto per una strada polverosa o di ghiaia, ogni rischio di danno al pianale o alla carrozzeria ricade su di te, perciò leggi sempre con grande attenzione le condizioni del tuo contratto di noleggio.
Nel 2018, a causa del budget ristretto, abbiamo optato solo per l’assicurazione integrativa del parabrezza, che allora ci è costata 70 AUD. E posso dirti che è valsa enormemente la pena e ci ha salvato da un sacco di nervosismi. Il parabrezza, infatti, a causa dei sassi lanciati dai giganteschi camion in senso opposto, si è scheggiato fastidiosamente più volte durante il nostro viaggio.
Molto probabilmente l’autonoleggio ti addebiterà un altro salato supplemento se decidi di riconsegnare l’auto in una città diversa da quella in cui l’avevi ritirata. Si tratta del cosiddetto one way fee. Nel nostro caso, nel 2018, quando ritirammo “il Vascello” a Sydney e lo riconsegnammo all’estremo nord, a Darwin, si trattò di altri 200 AUD in più.
Complessivamente, allora, la nostra fedele station wagon per un intero mese, inclusa l’assicurazione base del vetro e quel supplemento per il viaggio di sola andata, ci è costata circa 1.700 AUD. I prezzi odierni dei noleggi e dei costi nascosti sono ovviamente tutt’altra cosa, quindi devi sempre verificare e calcolare con grande attenzione in anticipo le offerte attuali degli autonoleggi.

Sicurezza stradale e particolarità della guida
Guidare in Australia ha le sue chiare particolarità, a cui noi europei dobbiamo abituarci un po’ e armarci di pazienza. La più fondamentale è che qui si guida sul lato sinistro della strada. I primi incroci e le prime rotatorie sono una vera prova di nervi, in cui al posto delle frecce accenderai regolarmente i tergicristalli, ma il cervello umano di solito si riorienta molto in fretta e dopo due giorni non ti sembrerà più nemmeno strano.
Prima della partenza è vivamente consigliato procurarsi la patente di guida internazionale (IDP) o avere con sé una traduzione ufficiale della tua patente italiana. Le regole, infatti, variano a seconda del singolo stato australiano. Ad esempio nel Territorio del Nord o nel Nuovo Galles del Sud puoi normalmente guidare anche con una patente straniera, ma è sempre di gran lunga meglio verificare questo obbligo direttamente presso il tuo autonoleggio specifico, per non trovarti una brutta sorpresa al momento della consegna delle chiavi.

Attenzione ai giganteschi road train
Un capitolo a sé sono i cosiddetti road train, ovvero i treni stradali, che attraversano le infinite pianure dell’outback rovente. Questi enormi camion hanno comunemente fino a tre lunghi rimorchi e misurano oltre cinquanta metri. Incontrare un tale mostro su una stretta strada asfaltata incute un enorme rispetto, e l’onda d’urto di aria calda scuote per bene la tua utilitaria.
Se decidi di superare un road train in autostrada, devi essere assolutamente sicuro della manovra. Per un sorpasso sicuro serve un tratto rettilineo lungo fino a 2,5 chilometri con perfetta visibilità fino all’orizzonte. Non lanciarti mai nel sorpasso se non vedi abbastanza lontano davanti a te, perché tutta questa lunga manovra dura davvero un tempo incredibile.

Canguri, buio e insidiose manovre evasive
Il pericolo assolutamente più grande delle strade australiane, però, non sono i camion, bensì gli animali locali. Canguri, tozzi wombat e altri abitanti della boscaglia sono più attivi all’alba, al crepuscolo e di notte. Gli animali sono del tutto imprevedibili e spesso saltano proprio sotto le ruote dell’auto in corsa dai fitti cespugli ai bordi della strada, senza darti la possibilità di reagire in tempo.
La regola d’oro del road trip australiano suona quindi assolutamente chiara: se puoi, evita di guidare al buio. Se proprio devi viaggiare dopo il tramonto, per motivi di sicurezza la velocità non dovrebbe mai superare i 65 km/h. La statistica peggiore in assoluto di animali investiti spetta alla Tasmania, che detiene un poco lusinghiero primato mondiale ed è spesso soprannominata tra i guidatori la “capitale del roadkill” del mondo.
Se un animale ti attraversa davvero la strada e l’impatto è del tutto inevitabile, ricorda la regola di sopravvivenza più importante: non devi mai sterzare bruscamente. Una brusca manovra evasiva ad alta velocità, infatti, finisce quasi sempre con la perdita di controllo del veicolo, il ribaltamento nel fossato o un impatto fatale contro un albero. L’unica soluzione corretta è frenare con decisione in linea retta.

Non sottovalutare il rifornimento nell’outback
Mentre sulla costa orientale incontri civiltà e servizi piuttosto spesso, non appena ti dirigi verso il centro del continente le regole del gioco cambiano radicalmente. I distributori nell’outback hanno comunemente distanze di circa trecento chilometri l’uno dall’altro, una distanza che con il serbatoio mezzo vuoto in mezzo al deserto semplicemente non vuoi rischiare.
Abituati quindi a fare rifornimento a ogni singola occasione, anche quando hai la sensazione di avere ancora relativamente tanto carburante. Per stare tranquillo è anche bene portare con sé nel bagagliaio almeno una tanica piena come riserva di ferro, perché non sai mai quando ti imbatterai in un distributore chiuso o in una pompa guasta in mezzo al nulla. Nell’outback, inoltre, spesso non c’è segnale telefonico, quindi non dimenticare di scaricare le mappe offline per non perderti.

Quanto costa un road trip in Australia (il nostro budget)
Anche se l’Australia da noi in Italia ha piuttosto la fama di paese caro, con un po’ di pianificazione attenta i costi si possono tenere entro limiti molto ragionevoli. Durante il nostro viaggio di un mese nel 2018 la mia spesa personale senza i voli è ammontata a circa 1.700 euro (40 mila corone). Si trattava però di una vacanza rigorosamente low cost a tutti gli effetti, in cui dormivamo soprattutto nei campeggi gratuiti e cucinavamo da soli.
La voce singola più grande è ovviamente il volo andata e ritorno dall’Europa. Un ottimo modo per risparmiare un po’ sui voli è arrivare in Australia nell’ambito di un viaggio più lungo nel Sud-est asiatico o dalla vicina Nuova Zelanda. Da questi luoghi, infatti, operano parecchie compagnie low cost che offrono prezzi molto più convenienti rispetto ai tradizionali vettori a lungo raggio che volano direttamente da Roma o da Milano.
La seconda voce enorme è il noleggio del veicolo stesso e il carburante. Qui i costi si dividono per il numero di passeggeri, quindi più piena è l’auto, meno ti costano gli spostamenti giornalieri. Per ridurre la spesa totale al minimo assoluto, devi rinunciare ai bar costosi e fare la spesa esclusivamente nei grandi supermercati.
In viaggio siamo sopravvissuti soprattutto grazie a ingredienti economici. I successi erano pasta, riso, fagioli, pane in cassetta con burro di arachidi e grandi vaschette di hummus. Per preparare i pasti usavamo o i nostri piccoli fornelli a gas, il buon vecchio falò, oppure gli ottimi barbecue elettrici pubblici, di cui in tutto il paese, presso parchi e spiagge, ce ne sono davvero tanti e sono gratuiti.
Se vuoi assaggiare il classico locale, vedrai che gli australiani amano gustare il tradizionale fish and chips o le calde torte salate di carne (meat pies), che si comprano praticamente in ogni distributore. Se vuoi goderti la vacanza davvero a tutti gli effetti e pagarti esperienze come le immersioni sulla barriera corallina, dovrai mettere mano al portafoglio molto più a fondo. Per fortuna la maggior parte dei parchi nazionali è accessibile del tutto gratuitamente, con l’eccezione dell’area di Uluru – Kata Tjuta, dove si paga l’ingresso. I prezzi odierni di alloggi, carburante e auto sono ovviamente diversi rispetto al 2018, quindi devi calcolare con cura il budget attuale in base ai listini più recenti.

Visto per l’Australia e documenti
Prima di partire per gli antipodi non devi assolutamente dimenticare di sbrigare per tempo il visto, senza il quale il personale non ti fa nemmeno salire a bordo dell’aereo. Se viaggi con un passaporto italiano e la tua avventura non dura più di tre mesi consecutivi, la scelta migliore per te è il visto elettronico eVisitor sottoclasse 651, che è completamente gratuito.
Non farti confondere su internet dalle varie guide più vecchie in inglese, che spesso indirizzano inutilmente le persone a richiedere il visto ETA (sottoclasse 601), per il quale si paga una commissione di servizio di 20 AUD. Come cittadino italiano questa variante a pagamento non ti serve affatto e ti basta ampiamente il gratuito eVisitor, con cui entra nel paese la maggior parte dei turisti europei.
Il Ministero degli Esteri raccomanda però vivamente di sbrigare il visto per tempo e di acquistare il costoso volo solo dopo la sua conferma. Le autorità australiane, infatti, possono richiedere documenti aggiuntivi o verifiche, cosa che può prolungare inaspettatamente l’intero processo a diverse settimane. Fai anche molta attenzione al fatto che, se la tua permanenza nell’area di transito australiana durante lo scalo supera le 8 ore, l’obbligo di visto vale anche nel caso in cui tu stia solo proseguendo il viaggio.
Una buona notizia, invece, è che per il normale ingresso turistico in Australia non è prescritta alcuna vaccinazione obbligatoria, quindi non devi temere lunghe e costose visite presso i centri di medicina dei viaggi.
💡 Consiglio: Se non sei sicuro della procedura, abbiamo preparato per te una guida dettagliata: Visto per l’Australia: eVisitor passo dopo passo.
Dove andare dopo il road trip in Australia
L’Australia è così varia che un solo road trip non basta di certo a conoscerla. Se vuoi pianificare tappe specifiche, dai un’occhiata al nostro articolo pilastro principale Vacanza in Australia: 30 luoghi più belli + consigli pratici.
Se stai andando a caccia di canguri e koala, ti interesserà senz’altro la nostra guida Animali in Australia: dove vedere canguri e koala, così saprai esattamente dove dirigere l’auto. Potrebbe interessarti anche la guida all’affascinante città di Sydney o i consigli sullo snorkeling nell’articolo sulla Grande Barriera Corallina.
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Che tipo di visto serve per un roadtrip in Australia?
Per motivi turistici e soggiorni fino a tre mesi, come cittadino italiano è sufficiente il visto elettronico eVisitor (sottoclasse 651), completamente gratuito. La richiesta si effettua online ed è consigliabile ottenerlo prima ancora di acquistare i biglietti aerei, perché le autorità potrebbero richiedere documentazione aggiuntiva, allungando spiacevolmente i tempi di approvazione.
Si può campeggiare liberamente in Australia?
No, il cosiddetto wild camping è severamente vietato in tutta l’Australia e si rischiano multe salate dai ranger locali. Bisogna pernottare esclusivamente nelle aree designate. Fortunatamente nel paese esiste un’enorme rete di campeggi gratuiti e aree di sosta che si trovano facilmente usando app come CamperMate o WikiCamps.
Quale auto è migliore per un roadtrip australiano?
Dipende dal vostro itinerario. Per spostarsi sulle principali strade asfaltate e lungo la costa orientale è più che sufficiente una normale auto o un van a due ruote motrici. Se invece avete intenzione di esplorare le polverose strade remote dell’outback o dei parchi nazionali, conviene decisamente investire in un robusto 4WD (quattro ruote motrici).
Cosa sono i road train e come si sorpassano?
I road train sono enormi treni stradali che trasportano merci nelle zone remote dell’outback. Hanno comunemente fino a tre lunghi rimorchi e misurano oltre 50 metri. Se dovete sorpassarli, vi serve un tratto rettilineo libero e perfettamente visibile lungo fino a 2,5 chilometri, perché l’intera manovra richiede moltissimo tempo.
È sicuro guidare in Australia di notte?
La guida notturna in Australia, e specialmente nell’outback, è assolutamente sconsigliata. Al crepuscolo e di notte sono più attivi i canguri e i wombat, che spesso saltano improvvisamente in mezzo alla strada. Se proprio dovete guidare dopo il tramonto, non dovreste superare i 65 km/h e in caso di impatto non dovete mai sterzare bruscamente.
Come funziona il rifornimento di carburante nell’outback?
Nelle zone remote le distanze tra i distributori sono enormi, è normale imbattersi in lunghi tratti dove non c’è una stazione di servizio anche per 300 chilometri. La regola base è quindi fare rifornimento ad ogni opportunità, anche se avete ancora mezza tanica, e portare con voi per sicurezza almeno una tanica di riserva piena nel bagagliaio.
Qual è il periodo migliore per visitare l’Australia?
Per la costa meridionale e orientale è ideale partire durante l’inverno europeo (dicembre-aprile), quando potrete godervi il caldo e le spiagge. Nel centro rosso e nel nord tropicale si va invece nella nostra estate (maggio-settembre), perché si evitano il caldo assassino dell’outback, i trek chiusi e la stagione dei pericolosi cicloni tropicali.
L’assicurazione del noleggio auto copre anche le strade sterrate in Australia?
Nella maggior parte dei casi no. I contratti standard delle compagnie di autonoleggio contengono una clausola secondo cui qualsiasi assicurazione cessa automaticamente di essere valida nel momento in cui si lascia una strada asfaltata ufficiale per una sterrata in ghiaia. Se avete intenzione di guidare offroad, dovete verificare molto attentamente queste condizioni ed eventualmente stipulare una copertura speciale presso una compagnia esterna.
