La culla in aereo sospesa, chiamata anche bassinet, è la salvezza per i voli lunghi, ma le compagnie aeree non la garantiscono mai in automatico. Si fissa alla paratia nelle prime file e ogni aereo ne ha sempre solo un numero limitato, quindi i genitori devono richiederla attivamente.
La possibilità di utilizzo è limitata da rigidi limiti di peso e lunghezza, che di solito si aggirano intorno ai dieci chili e ai settanta centimetri. Se voli soprattutto in Europa con compagnie low cost come Ryanair o Wizz Air, a bordo la culla non la troverai proprio.
Ho preparato per te una guida su come e quando richiedere la culla, per avere le maggiori probabilità di ottenerla. Scoprirai anche quali sono le differenze precise tra le compagnie e per bambini di quale età il bassinet è davvero adatto.

Riassunto per chi ha fretta
- Il bassinet è una culla da aereo che dopo il decollo viene fissata a una paratia rigida davanti alla prima fila di sedili della cabina.
- Ottenerla non è sempre gratis, perché le compagnie fanno spesso pagare cari proprio quei posti con più spazio per le gambe (per esempio con Turkish Airlines puoi pagare tranquillamente 160 USD in più).
- Le low cost come Wizz Air o Vueling non offrono affatto le culle, e sui voli europei non le trovi nemmeno con British Airways.
- A ogni turbolenza il bambino deve uscire subito dalla culla, quindi durante un volo agitato sopra l’Atlantico di solito i genitori dormono davvero poco.
- I limiti di peso e lunghezza variano: per esempio KLM consente al massimo 10 kg e 65 cm, mentre British Airways arriva fino a 12,5 kg.
- Le culle gonfiabili e le valigette JetKids sono vietate da molte compagnie (per esempio Emirates, Lufthansa): verifica sempre in anticipo con il tuo vettore.
- La melatonina non va assolutamente data ai bambini sotto i due anni e per i bambini più grandi devi sempre consultare il pediatra curante.
10 cose che devi sapere sulla culla in aereo
1. Cos’è davvero il bassinet e che aspetto ha
💡 Consiglio: non aspettarti la classica culla con il baldacchino, si tratta di una vaschetta da aereo molto specifica e piuttosto piccola.
Quando i genitori iniziano a pianificare il primo volo con il neonato, di solito cercano subito la parola bassinet. Gli strumenti per le parole chiave mostrano addirittura che questo termine inglese ha un enorme volume di ricerche, ma la stragrande maggioranza delle persone cerca una comune culla da casa. La domanda legata davvero agli aerei è molto più ridotta. La maggior parte dei genitori non ha idea che a bordo di un aereo esista una cosa del genere, oppure la confonde con il classico seggiolino auto.
Fisicamente si tratta di una speciale culla sospesa che il personale di bordo dopo il decollo fissa a una paratia rigida davanti alla prima fila di sedili di quella cabina. È il vero Santo Graal per i genitori che volano per la prima volta con un neonato su un lungo volo intercontinentale. Il bambino ci sta comodamente sdraiato, può dormire e tu per tutta la durata del volo hai finalmente le mani libere. C’è però un intoppo fondamentale, di cui purtroppo nei cataloghi delle agenzie di viaggio di solito non si legge.
Sulle brevi tratte europee queste culle di regola non le trovi affatto. Se voli al mare con una comune low cost, dimenticati subito questo lusso, perché compagnie come Wizz Air o Vueling non le hanno su nessuna delle loro tratte. Persino la tradizionale British Airways le offre esclusivamente sulle rotte lunghe, mentre sui brevi salti europei semplicemente non sono disponibili. Il bassinet è insomma dominio degli aerei a fusoliera larga e dei lunghi voli intercontinentali o esotici.
2. Limiti di peso e lunghezza della culla in aereo

💡 Consiglio: ogni compagnia ha vaschette completamente diverse, perciò controlla sempre in anticipo i centimetri e i chili esatti.
Non conta solo il peso del bambino, ma soprattutto la sua lunghezza corporea complessiva. Non appena il bambino supera il limite prescritto, il personale per motivi di sicurezza semplicemente non ti assegna la culla. Per esempio la compagnia olandese KLM ha il limite fissato a un massimo di 10 kg e a una lunghezza di appena 65 centimetri. Air France invece consente anch’essa 10 kg, ma il bambino può misurare fino a 70 centimetri.
La compagnia britannica British Airways è piuttosto generosa da questo punto di vista. Offre la classica navicella per neonati fino a 8 kg, ma dispone anche di un seggiolino speciale per bambini fino a ben 12,5 kg. Qatar Airways consente invece un peso fino a 11 kg e una lunghezza di 71 centimetri, con un limite di sicurezza fisso di massimo quattro culle per cabina. La compagnia Emirates limita l’uso della vaschetta all’età di circa otto mesi e a un peso di 11 kg.
Se il tuo bambino è proprio al limite di queste misure, meglio non contare sul fatto che le hostess chiudano un occhio. Le esperienze dai forum di discussione mostrano chiaramente che il personale di bordo è molto rigido e intransigente su questo. Se si accorge che al bambino spuntano visibilmente le gambe dalla culla, la smontano immediatamente e la portano via.
3. Il costo nascosto della culla “gratuita”
💡 Consiglio: le compagnie spesso non fanno pagare la culla in sé, ma il sedile accanto ad essa.
Questa è la cosa in assoluto più importante che devi sapere prima ancora di iniziare a pianificare l’intero viaggio di famiglia. Il noleggio della vaschetta è del tutto gratuito presso la stragrande maggioranza dei vettori. Ma la vaschetta si può fissare solo alla paratia rigida della cosiddetta bulkhead row, ovvero la prima fila di quella sezione. E questi sedili con spazio extra per le gambe le compagnie li fanno pagare molto cari come posti premium.
La più grande trappola da questo punto di vista per le famiglie è la popolare Turkish Airlines. È l’unico vettore mediorientale a far pagare un supplemento drastico per l’accesso alla fila della paratia, dove si trovano fisicamente le culle. Applicano una tariffa da 19 a 249 USD a persona e a tratta, con un importo che tipicamente si aggira tra gli 80 e i 160 dollari a passeggero.
Immagina la situazione reale in cui voli come una comune famiglia di quattro persone con un neonato. Perché tutta la famiglia possa sedersi insieme accanto a una culla, potresti pagare da 320 a 640 dollari in più solo per la scelta dei posti. Con SWISS la culla è sì gratuita, ma la compagnia addebita 99 dollari a segmento di volo per ogni altro passeggero della tua prenotazione che voglia sedere nella stessa fila.
Per fortuna esistono anche eccezioni positive che ti fanno sedere accanto alla culla senza altri esborsi dolorosi. Tra queste ci sono per esempio Qatar Airways o TAP Air Portugal, dove non c’è alcun supplemento per questo posto specifico. Con vettori come British Airways o Air France la culla in sé è sì gratuita, ma la politica sui supplementi per il posto premium alla paratia ti consiglio di verificarla sempre direttamente al loro numero clienti.
4. Come prenotare la culla e cosa fare se non la ottieni
💡 Consiglio: la culla non la acquisti mai come una certezza, la culla presso la compagnia la richiedi e la prenoti soltanto.
Molti genitori vivono nell’illusione che, spuntando la culla nel sistema di prenotazione, ne abbiano la garanzia al cento per cento. La realtà però è che la sua disponibilità a bordo non è mai del tutto garantita. Sui sedili della paratia hanno infatti sempre la precedenza per legge i passeggeri in sedia a rotelle o con altre limitazioni di salute. In tal caso la compagnia ti sposta senza pietà e la culla semplicemente non la ottieni, anche se l’avevi confermata mesi prima.
Il modo stesso di prenotare varia inoltre in modo piuttosto sostanziale da compagnia a compagnia. Mentre con Qatar Airways puoi facilmente selezionarla nella sezione di gestione della prenotazione sul sito, con Air France o KLM devi chiamare direttamente il numero clienti. Per esempio con Lufthansa è assolutamente necessario completare la prenotazione al più tardi 52 ore prima del decollo previsto, altrimenti il personale non riuscirà più a garantire e preparare la culla a bordo.
Una lotteria ancora più grande ti aspetta con i vettori americani come American Airlines o Delta. Lì infatti le culle vengono assegnate solo direttamente al gate d’imbarco, in base a chi arriva prima al banco. Non hai quindi alcuna possibilità di assicurartela in anticipo e non ti resta che raggiungere il personale d’aeroporto il prima possibile. Se la culla non ti tocca, purtroppo devi prepararti ad avere il neonato in braccio per tutto il viaggio.
5. Turbolenze e regole di sicurezza durante il volo

💡 Consiglio: la culla non è un seggiolino sicuro, il bambino ci sta praticamente del tutto libero, senza cinture.
Un altro duro scontro con la realtà arriva durante il volo intercontinentale stesso. Poiché il bambino non è fissato saldamente nella vaschetta, a bordo vige una regola di sicurezza assoluta e molto rigida. Il bambino deve essere tirato fuori dalla culla obbligatoriamente a ogni rullaggio, decollo, atterraggio e soprattutto durante qualsiasi turbolenza.
Non appena sopra la tua testa si accende la scritta “Allacciare le cinture”, l’hostess arriva subito da te e ti ordina di tirare fuori dalla vaschetta il bambino addormentato. Se voli sopra l’Atlantico e incontri aria agitata, puoi svegliare e tirare fuori il bambino tranquillamente cinque volte in una sola notte. Questo distrugge inevitabilmente qualsiasi ciclo del sonno del bambino e il riposo sognato si trasforma in un turno di notte piuttosto pesante per entrambi i genitori.
Le uniche eccezioni positive da questo punto di vista sono le compagnie Virgin Atlantic e l’australiana Qantas. Usano tipi speciali di vaschette con una rete di sicurezza di trattenuta, così a determinate condizioni il bambino può restare al sicuro all’interno anche durante turbolenze leggere. Con tutti gli altri vettori invece le hostess non ti lasciano rischiare e la sicurezza ha sempre la precedenza assoluta sul sonno tranquillo.
6. Culla contro posto proprio e la trappola dell’età del gattonamento
💡 Consiglio: non appena il bambino raggiunge l’età del gattonamento, la culla smette di avere qualsiasi senso per lui.
Una mamma sul forum britannico Mumsnet ha riassunto perfettamente il volo con i bambini piccoli, scrivendo che sceglierebbe un viaggio con un neonato piuttosto che con un bambino di uno-due anni in qualsiasi giorno della settimana. Finché hai un neonato piccolo e immobile, la culla funziona benissimo, perché il rumore bianco dei motori dell’aereo lo addormenta in modo delizioso e rapido. Ma non appena il bambino inizia a gattonare e a scoprire curioso il mondo, a bordo comincia il vero inferno.
Dalle discussioni dei genitori emerge chiaramente che, in età di gattonamento, il bambino di solito non entra più fisicamente bene nella vaschetta. E anche se per caso ci si infilasse, di solito in uno spazio così ristretto si rifiuta con decisione di stare tranquillo sdraiato. Inoltre in questo periodo il bambino è molto più soggetto alla fastidiosa cinetosi. L’esperienza di un’altra mamma su un forum online dice tutto: ha raccontato di aver passato un volo di dodici ore coperta di vomito, perché il suo bambino di otto mesi ha iniziato a vomitare intensamente subito dopo il decollo.
Se hai già un bambino più grande, è molto più sicuro e comodo comprargli direttamente un posto proprio. L’ente americano FAA afferma addirittura esplicitamente che il luogo più sicuro per un bambino è un sistema di ritenuta approvato, ovvero un seggiolino auto certificato. Il bambino ci è abituato dalla sua auto, ne conosce la forma, sa che ci si dorme normalmente e soprattutto ci sta saldamente e in sicurezza per tutta la durata del volo. La NTSB aggiunge inoltre che un adulto semplicemente non è fisicamente in grado di trattenere un bambino in braccio durante forti turbolenze.
Se conti sul fatto che a bordo con i bambini ti aiuterà la nuova normativa, ho un avviso importante per te. Sebbene la revisione del regolamento UE 261/2004 sia stata approvata già il 13 luglio 2026, a causa del lungo periodo transitorio entrerà in vigore concretamente solo dalla metà del 2027. Essa promette tra l’altro che le compagnie dovranno far sedere gratuitamente i bambini fino a quattordici anni accanto al genitore, cosa che in futuro farà risparmiare parecchio ai bilanci familiari.
7. Alternative per bambini più grandi e le valigette JetKids
💡 Consiglio: i poggiapiedi gonfiabili e le culle da mettere sul sedile sono severamente vietati da molte compagnie.
Quando ormai il bambino è troppo grande per la culla, oppure voli con una low cost che non la offre affatto, probabilmente inizierai a cercare altre soluzioni. Un enorme trend oggi sono i prodotti intelligenti come la JetKids BedBox del marchio Stokke, la Fly Tot o la Plane Pal. Questi popolari accessori riempiono in modo furbo lo spazio per le gambe tra il tuo sedile e quello davanti a te, creando così una superficie piana su cui il bambino può stendersi comodamente.
Sembra la soluzione perfetta per i voli lunghi, vero? Purtroppo il settore aereo è brutalmente diviso nell’approccio a questi dispositivi. Molti grandi vettori infatti li vietano rigorosamente a bordo per motivi di sicurezza. Tra questi ci sono giganti come Emirates, British Airways, Air Canada, Air France, Qantas, Qatar Airways, Lufthansa oppure le americane Delta e United. Se ci provi con loro, l’hostess ti costringerà senza compromessi a sgonfiare l’oggetto e a riporlo subito nel vano sopra la testa.
Per fortuna esistono anche compagnie che vanno incontro alle famiglie e che consentono ufficialmente questi pratici accessori sui loro voli. Tra le più accoglienti ci sono KLM, Singapore Airlines (che le vendono addirittura loro stesse a bordo), Virgin Atlantic o American Airlines. Vale sempre la regola semplice che chi vieta le valigette JetKids vieta di regola anche tutti i poggiapiedi gonfiabili, quindi verifica bene la politica del tuo vettore prima di acquistare il biglietto.
Per quanto riguarda le popolari valigette cavalcabili per bambini tipo Trunki, l’irlandese Ryanair le accetta ufficialmente come bagaglio a mano gratuito per bambini dai 2 agli 11 anni. E questo nonostante con le loro forme arrotondate non rispettino le esatte misure rettangolari di uno zainetto. La pratica però è che il personale in aeroporto spesso non è affatto a conoscenza di questa eccezione, quindi tieni sempre pronta sul cellulare la pagina ufficiale della compagnia come prova.
8. Come gestire il volo notturno e il sonno del bambino in base all’età

💡 Consiglio: l’allattamento o il biberon durante il decollo e la discesa aiutano in modo affidabile a bilanciare la pressione nelle orecchie del bambino.
Dormire a bordo è una disciplina che cambia radicalmente con ogni anno di età in più del tuo bambino. Quando voli per la prima volta in assoluto con un neonato piccolo, sei in realtà in relativo vantaggio, perché i bambini piccoli amano il rumore bianco e l’aereo è praticamente un’unica enorme scatola che ronza. La base è la deglutizione continua, quindi cerca di cronometrare la poppata in modo che il bambino beva proprio nel momento in cui l’aereo sale o al contrario scende, cosa sempre molto peggiore per le orecchie. Se per caso non si addormenta nella culla, il vero salvavita a bordo è un marsupio ergonomico. Quando il neonato è agitato, semplicemente te lo leghi e cammini con lui nella parte posteriore dell’aereo vicino alle toilette, finché non si calma.
Con i bambini più grandi in età prescolare e scolare il sonno tranquillo è salvato soprattutto dalla tecnologia moderna e da un’attrezzatura di qualità. Investi in cuffie con cancellazione attiva del rumore e porta con te l’amato cuscino da viaggio. Molti genitori si sentono inutilmente in colpa quando lasciano il bambino a fissare per otto ore di fila il tablet, ma l’Accademia americana di pediatria afferma a riguardo che non esiste alcuna ricerca che dimostri la nocività degli schermi durante i lunghi viaggi. La regola collaudata dei genitori è semplicissima: scarica quattro volte più contenuti di quanto pensi ti serviranno, ma non tirare fuori il tablet al primo segno di insoddisfazione.
L’eventuale mal d’orecchie, che distrugge in modo affidabile il sonno, è molto spesso causato da un banale raffreddore, quindi se il bambino ha il naso chiuso, i genitori sui forum consigliano di usare uno spray nasale prima del decollo e di nuovo prima della discesa. ⚠️ I farmaci specifici e i loro dosaggi però consultali sempre prima con il pediatra, per non danneggiare inavvertitamente il bambino. Lo spray nasale passa normalmente il controllo di sicurezza; ricorda comunque che il limite per i liquidi oltre i 100 ml segue le regole del tuo aeroporto di partenza in Italia. La pappa e il latte per bambini hanno per fortuna un’esenzione generale e seguono le regole più permissive dell’aeroporto stesso.
9. Melatonina e sonniferi: cosa dice la scienza?
💡 Consiglio: giocare con il ciclo del sonno del bambino di propria iniziativa può rivoltarsi contro di te molto rapidamente in viaggio.
Sui lunghi voli verso l’esotico prima o poi emerge l’inevitabile questione del jet lag e dei sonniferi. ⚠️ Qui però bisogna essere estremamente prudenti, perché la pratica comune dei genitori sulle discussioni online molto spesso diverge sostanzialmente dalle raccomandazioni mediche ufficiali. Mentre la melatonina ha una fortissima evidenza di efficacia nei viaggiatori adulti, nei bambini a sviluppo normale il supporto scientifico è molto debole se non del tutto assente. L’organizzazione IPSA raccomanda quindi in modo chiaro e deciso di non somministrare affatto la melatonina ai bambini sotto i due anni.
Nei bambini più grandi il suo uso dovrebbe essere limitato solo a diagnosi specifiche, come l’autismo o l’ADHD, e sempre esclusivamente dopo previa consultazione con il pediatra curante. In una parte dei bambini la melatonina ha inoltre uno spiacevole effetto paradosso, quindi disturba del tutto il sonno e finisci con un bambino iperattivo da qualche parte sopra l’Atlantico. Se nonostante tutto ci pensi per i bambini più grandi, provala sempre a casa a vuoto in dosi minime, per non scoprire una brutta reazione solo nella cabina chiusa dell’aereo.
La scelta primaria per regolare il sonno del bambino dovrebbe sempre essere la luce naturale e la giusta routine quotidiana. Il sole pomeridiano aiuta molto nel viaggio verso ovest, mentre la luce mattutina ti salva al ritorno da est. Non consigliare quindi né somministrare mai i classici sonniferi per bambini solo per rendere più semplice il faticoso viaggio in aereo. Quando come genitore ti rassegni al fatto che semplicemente una notte non dormirai bene, alla fine dei conti reggerete entrambi molto meglio e con meno stress complessivo.
10. La culla da viaggio in destinazione, ovvero portarla o lasciarla a casa?

💡 Consiglio: prima di decidere di trascinare la tua ingombrante culla per mezza Europa, chiedi prima alla tua struttura se la noleggia.
L’ultimo pezzo del puzzle logistico è il sonno nella destinazione di vacanza stessa, perché la maggior parte delle compagnie è sorprendentemente generosa con le famiglie. Per esempio Ryanair ti permette senza problemi di portare gratis ben due pezzi di attrezzatura per bambino per ogni bambino, così puoi imbarcare il passeggino e a questo tranquillamente anche una culla da viaggio. Wizz Air consente invece passeggino pieghevole, carrozzina, culla da viaggio pieghevole o seggiolino auto gratis in stiva, e questo addirittura fino ai quattordici anni di età del tuo bambino.
La compagnia easyJet ha la culla da viaggio esplicitamente indicata nella sua lista degli oggetti consentiti gratis, mentre ITA Airways ti imbarca gratis sia il seggiolino auto sia la culla senza doverlo comunicare in anticipo. La domanda però in realtà non è affatto se puoi portare la culla gratis, ma se davvero hai bisogno di trascinartela per tutto il viaggio. La culla da viaggio è infatti molto ingombrante, pesante e ti toglie un sacco di energie negli spostamenti in aeroporto.
Devi portarla al banco, consegnarla come bagaglio fuori misura, in destinazione di solito aspettarla a lungo al ritiro speciale e poi infilarla a fatica nel bagagliaio del taxi. Se voli solo con uno zainetto da mettere sotto il sedile, per cui ⚠️ da agosto 2025 Ryanair applica il nuovo standard 40 × 30 × 20 cm per gli adulti, ogni mano libera conta davvero moltissimo. Scrivi quindi sempre prima all’hotel o all’appartamento, perché la stragrande maggioranza delle strutture ti prepara volentieri la culla in camera. Per l’alloggio conviene cercare su Booking.com, dove puoi filtrare le strutture family-friendly.
Riepilogo pratico e prezzi indicativi
Perché tu abbia una rapida panoramica di quanto ti costeranno i biglietti per il neonato ed eventualmente la culla, ho preparato per te una tabella chiara con dati concreti validi per il 2026. Ricorda che con i vettori tradizionali la culla in sé è di solito gratuita, ma spesso paghi il costoso posto premium alla paratia.
| Compagnia | Tariffa per neonato (1 tratta) | Culla disponibile | Limite di peso / lunghezza culla |
|---|---|---|---|
| Ryanair | 25 EUR / 25 GBP | No | Assente su tutte le tratte |
| Wizz Air | Circa 27 EUR | No | Assente su tutte le tratte |
| KLM | 10 % della tariffa adulto | Sì (voli lunghi) | Max. 10 kg / 65 cm |
| Air France | 10 % della tariffa adulto | Sì (voli lunghi) | Max. 10 kg / 70 cm |
| British Airways | 10 % della tariffa adulto | Sì (solo voli lunghi) | Max. 12,5 kg (seggiolino) |
| Turkish Airlines | 10 % della tariffa adulto | Sì (voli lunghi) | Fino a 160 USD di supplemento posto |
| Emirates | 10 % della tariffa adulto | Sì (voli lunghi) | Max. 11 kg / fino a 8 mesi |
Se devi occuparti dei classici bagagli e dell’attrezzatura da stiva, anche lì ci sono enormi differenze tra i vettori che possono far lievitare in modo piuttosto inaspettato il costo della tua vacanza. Le low cost sono da questo punto di vista più severe sui bagagli in cabina, ma paradossalmente molto accoglienti verso l’imbarco dei passeggini.
| Compagnia | Attrezzatura per bambini gratis | Bagaglio per neonato in braccio |
|---|---|---|
| Ryanair | 2 pezzi (es. passeggino, seggiolino) | Borsa fino a 5 kg (45 × 35 × 20 cm) |
| Wizz Air | Passeggino / culla / seggiolino | ⚠️ Piccolo pezzo fino a 10 kg (40 × 30 × 20 cm) |
| ITA Airways | Passeggino, seggiolino, culla | Pappa a bordo, altrimenti da tariffa |
| easyJet | 2 pezzi (incluso zaino porta-bimbo) | Borsa fasciatoio in più |
| Norwegian | 1 passeggino e 1 seggiolino | Borsa da imbarcare max. 5 kg |
Dove continuare
Se hai già risolto il sonno sicuro per il neonato e ti interessano altri dettagli pratici sugli aeroporti, dai sicuramente un’occhiata alle nostre altre guide complete, che ti aiuteranno di sicuro nella pianificazione del viaggio di famiglia.
- In aereo con i bambini: guida completa
- Dove sedersi con il bambino in aereo
- Seggiolino auto in aereo
- Biglietto aereo per il bambino
- Croazia con i bambini
Domande frequenti
Le compagnie low-cost come Ryanair e Wizz Air hanno la culla?
Purtroppo no. Le compagnie aeree low-cost che volano principalmente in Europa non offrono affatto culle a bordo, perché i loro aerei non sono strutturalmente attrezzati. Un bambino sotto i due anni deve quindi stare seduto per l’intera durata del volo sulle tue ginocchia, allacciato con una speciale cintura di sicurezza per bambini, oppure devi acquistargli un costoso sedile a parte.
Quanto costa realmente un biglietto per un neonato?
Con le compagnie aeree tradizionali come Lufthansa o KLM paghi per un bambino in braccio circa il 10% del prezzo del biglietto per adulti. Con le low-cost è una tariffa fissa: Ryanair addebita 25 euro per tratta e Wizz Air circa 27 euro, il che paradossalmente può essere molto più costoso del biglietto stesso per l’adulto.
Dove devo sedermi quando ho un bambino in braccio?
Con le compagnie low-cost come Ryanair vige una rigida norma di sicurezza secondo cui un adulto con un neonato in braccio deve sempre sedersi al finestrino. È puramente per motivi di sicurezza, perché solo sopra i sedili vicino al finestrino si trova un numero sufficiente di maschere di ossigeno d’emergenza sia per l’adulto che per il bambino piccolo.
Posso avere la culla gratis?
La culla sospesa in sé è gratuita presso la maggior parte delle compagnie aeree tradizionali, ma molto spesso paghi una tariffa elevata per il sedile premium vicino alla paratia, dove si aggancia la culla. Ad esempio, con Turkish Airlines questo sedile può costarti fino a 160 dollari in più per tratta, anche se lo staff ti presta la culla gratuitamente.
Cosa succede alla culla quando inizia la turbolenza?
Non appena a bordo si accende il segnale Allacciare le cinture, devi immediatamente togliere il bambino dalla culla e allacciarlo saldamente sulle tue ginocchia. Le culle non hanno cinture di sicurezza fisse, quindi in caso di turbolenze più forti c’è rischio di lesioni. Su un volo transoceanico agitato potresti svegliare e tirare fuori il bambino anche diverse volte in una sola notte.
Il latte per neonati passa il controllo di sicurezza?
Sì, gli alimenti per l’infanzia, il latte dosato e l’acqua per neonati hanno un’esenzione dai severi limiti sui liquidi e puoi averli in contenitori oltre i 100 ml. Il personale aeroportuale li sottoporrà solo a un controllo speciale nello scanner. ⚠️ Toglili sempre dallo zaino e segnalali al personale prima di passare ai raggi X dell’aeroporto.
Posso portare a bordo la valigia JetKids?
Dipende esclusivamente dalla compagnia aerea specifica, perché le regole variano enormemente. Mentre KLM o American Airlines permettono ufficialmente queste valigie per bambini e culle gonfiabili, compagnie come Emirates, Lufthansa, British Airways o Air France ne vietano rigorosamente l’uso a bordo per motivi di sicurezza.
