Biglietto aereo bambini: quanto costa un neonato e dove ci rimetti nel 2026

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Nel trasporto aereo esiste un confine netto tra il biglietto aereo per neonati e quello per bambini più grandi. Mentre per un neonato sotto i due anni che viaggia in braccio con le compagnie tradizionali paghi solo il dieci per cento della tariffa, le compagnie low cost ti addebitano tariffe fisse a prescindere dalla durata del volo.

Con Ryanair un biglietto di sola andata per un neonato ti costa 25 euro, mentre con Wizz Air circa 27 euro. Una grande trappola è poi il secondo compleanno festeggiato durante la vacanza, perché a determinare il tipo di biglietto è l’età del bambino nel giorno del volo di ritorno.

Qui sotto ti spiego nel dettaglio quanto costano davvero i biglietti e dove si nascondono i costi occulti. Scoprirai anche in quali casi conviene, sia dal punto di vista economico che pratico, acquistare al bebè un posto tutto suo.

Riassunto per chi non ha tempo di leggere tutto l’articolo

  • Le compagnie tradizionali applicano il 10 % del prezzo: vettori come Lufthansa, Qatar o British Airways fanno pagare per un neonato in braccio solo un decimo della tariffa dell’adulto, il che sui voli a lungo raggio è un risparmio enorme.
  • Le low cost hanno una tariffa fissa: Ryanair addebita ben 25 euro per ogni tratta, mentre con Wizz Air paghi circa 27 euro (o il prezzo del biglietto dell’adulto, se in promozione risulta più conveniente).
  • Conta l’età nel giorno del volo: se il tuo bambino festeggia il secondo compleanno durante la vacanza al mare, per il viaggio di ritorno avrà assolutamente bisogno di un posto a sedere tutto suo.
  • Un adulto può portare un solo neonato: per motivi di sicurezza non si può volare con due bambini sotto i due anni in braccio a un solo adulto, perché in caso di emergenza non riusciresti a tenerli entrambi fermi.
  • L’assicurazione annullamento va comprata subito con il biglietto: se il bambino si ammala la notte prima della partenza, ti serve un certificato medico datato quel giorno e la conferma della compagnia della mancata presentazione al volo (il cosiddetto no-show).
  • Nuove regole dal 2027: l’Unione Europea ha finalmente approvato una normativa secondo cui le compagnie aeree dovranno far sedere i bambini fino a 14 anni accanto ai genitori del tutto gratuitamente.

10 cose che devi sapere sul biglietto aereo per bambini

Orientarsi nei listini delle compagnie aeree richiede una buona dose di pazienza e una calcolatrice a portata di mano. Vediamo nel dettaglio come si formano i prezzi, a cosa fare attenzione al momento della prenotazione e dove ti aspettano le trappole economiche più grandi che le compagnie tendono ai genitori.

1. Quanto costa davvero il biglietto aereo per un bambino sotto i 2 anni

Quando voli per la prima volta con un neonato, logicamente ti aspetti che un bambino senza posto e senza pasto viaggi del tutto gratis. La realtà però è completamente diversa a seconda che tu voli con un vettore tradizionale o con una low cost, perché ciascuno usa un modello matematico del tutto diverso. I vettori di rete come Lufthansa, SWISS, Qatar Airways o Turkish Airlines adottano un approccio molto favorevole al cliente, per cui il neonato in braccio costa esattamente il 10 % della tariffa dell’adulto. Se quindi il biglietto per adulti per New York costa 600 euro, il bebè volerà per 60 euro, il che rende i voli a lungo raggio con bambini piccoli molto interessanti dal punto di vista economico.

Con le low cost però lo sconto percentuale non esiste e le compagnie applicano una rigida tariffa fissa per ogni tratta percorsa. Ryanair prende 25 euro fissi per ogni segmento, quindi il biglietto di andata e ritorno per un neonato in braccio ti costa 50 euro a prescindere da quanto sia costato il tuo biglietto. Capita spesso la situazione del tutto assurda in cui trovi in offerta un biglietto per te a 15 euro, ma per il bambino in braccio ne paghi venticinque. Wizz Air ha fissato questa tariffa a circa 27 euro, ma offre un piccolo escamotage: la tariffa per il neonato scende al livello del biglietto dell’adulto se la tariffa adulti è in quel momento più conveniente.

💡 Consiglio: per i voli in Europa calcola sempre in anticipo se non ti convenga volare con una compagnia tradizionale invece che con una low cost. Il vettore classico infatti alla tariffa al dieci per cento spesso aggiunge anche un bagaglio da stiva gratuito per il neonato, mentre con la low cost paghi la tariffa fissa solo per l’aria e ogni borsa la devi acquistare a caro prezzo.

2. L’aumento improvviso del prezzo per i bambini sopra i 2 anni

Con il secondo compleanno finisce ogni divertimento aereo e agli occhi delle compagnie il tuo bambino diventa quasi un passeggero adulto. Un bambino di due anni deve ormai sedere sul proprio posto, deve essere allacciato con la propria cintura e le compagnie si fanno pagare adeguatamente per questo spazio. Con le low cost non esiste alcuna tariffa bambini, quindi per un bambino in età prescolare o scolare paghi il 100 % del prezzo del biglietto dell’adulto e il gioco si sposta puramente sull’ottimizzazione dei bagagli e sulla caccia alle offerte.

Con i tradizionali vettori di rete esistono le cosiddette tariffe child, ma non aspettarti grandi miracoli. Lo sconto per un bambino dai due ai dodici anni di solito si aggira solo intorno al 15-25 % della tariffa dell’adulto, mentre sulle tasse aeroportuali e i supplementi carburante non ottieni alcuno sconto. Se quindi stai pianificando un grande e costoso viaggio verso mete esotiche, cerca di realizzarlo prima del secondo compleanno del bambino, perché più avanti i biglietti ti costeranno centinaia di euro in più.

💡 Consiglio: un bambino con posto proprio ha automaticamente gli stessi diritti di bagaglio di un passeggero adulto. Se quindi paghi un biglietto classico con trolley in cabina, anche il tuo piccolo di due anni ha diritto al proprio trolley in aereo, in cui puoi mettere giochi, pannolini e snack per tutta la famiglia.

3. Cosa fare se il bambino compie 2 anni durante il viaggio

Questa è una vera classica e una trappola economica in cui le famiglie con bambini piccoli cadono con incredibile regolarità. Alle compagnie aeree infatti non interessa affatto quanti anni abbia il bambino nel momento in cui compri i biglietti al computer sul divano di casa. Ciò che conta è esclusivamente l’età del bambino nel giorno dell’imbarco su quel determinato aereo. Se parti per una vacanza di tre settimane e alla partenza il bambino ha un anno e undici mesi, all’andata vola come neonato a prezzo ridotto in braccio.

Ma non appena in spiaggia festeggi il secondo compleanno, da neonato diventa da un giorno all’altro un normale passeggero bambino e le regole sono inflessibili. Un bambino che compie due anni durante il viaggio ha bisogno di un posto proprio su tutti i voli successivi e la maggior parte dei vettori ti chiederà di pagare un biglietto bambini a tariffa piena per la tratta di ritorno. Un’eccezione in questo senso è la fantastica British Airways, che al bambino assegna un posto proprio per il ritorno ma ti addebita comunque solo quel 10 % iniziale della tariffa dell’adulto.

💡 Consiglio: non risolvere mai questa situazione solo all’aeroporto prima del rientro, perché il personale potrebbe chiederti di pagare l’attuale ed estremamente cara tariffa walk-up, oppure non ti farebbe salire a bordo. Se sai che il bambino festeggerà il compleanno durante la vacanza, chiama il servizio clienti della compagnia prima ancora di comprare i biglietti e concorda la procedura di prenotazione esatta.

4. Quando conviene comprare al neonato un posto proprio

Anche se hai un bambino sotto i due anni e hai tutto il diritto di portarlo in braccio per poche decine di euro, a volte ha molto senso pagargli il prezzo pieno per un posto proprio. Valutalo soprattutto sui voli a lungo raggio, perché tenere un bimbo di dodici chili in braccio per dodici ore è un’esperienza che rasenta la tortura fisica per entrambi. Un posto proprio ti dà lo spazio di cui hai tanto bisogno, il bambino può giocare comodamente, dormire e tu riesci almeno a mangiare qualcosa senza che qualcuno prenda a calci il tavolino.

La seconda situazione in cui non puoi evitare il posto proprio è quella di un genitore che viaggia da solo con due bambini sotto i due anni. I regolamenti aerei prevedono una regola ferrea secondo cui per ogni adulto può volare un solo neonato in braccio, perché in caso di emergenza hai solo due mani e sopra ogni posto c’è un numero limitato di maschere d’ossigeno. Al secondo neonato devi quindi comprare un posto proprio e sistemarlo in un seggiolino auto speciale con l’etichetta di certificazione per l’uso aereo.

💡 Consiglio: con Wizz Air esiste un trucco collaudato per comprare online un posto per il bebè. Compri un normale biglietto per adulti, nel campo Nome scrivi la parola INFANT e nel campo Cognome inserisci il cognome del bambino, così eviti la tariffa neonato e paghi solo il prezzo del posto. Con Smartwings, invece, il posto libero per il neonato si acquista esclusivamente per telefono.

5. Come aggiungere un bambino a una prenotazione esistente

Succede più spesso di quanto tu creda. A gennaio la nonna compra a un prezzo super scontato i biglietti per tutta la famiglia per la vacanza di agosto, ma dimentica del tutto di inserire nel sistema il tuo figlio di un anno. Oppure compri i biglietti con un anno di anticipo e qualche mese dopo scopri di essere incinta e volerai al mare con un membro in più. Se devi aggiungere un neonato sotto i due anni che viaggerà in braccio, con la maggior parte delle compagnie è un processo relativamente indolore.

L’ideale è risolvere la situazione direttamente tramite il servizio clienti della compagnia, perché i sistemi online non sono sempre pensati per aggiungere persone in un secondo momento. Alcune compagnie come easyJet ti permettono di aggiungere il neonato direttamente online nell’app, ma altrove senza un operatore al telefono non se ne esce. Paghi quella tariffa fissa o il dieci per cento della tariffa e il bambino è sulla lista dei passeggeri.

💡 Consiglio: un grosso problema sorge se devi aggiungere a una prenotazione di adulti un bambino sopra i due anni che ha già bisogno di un posto proprio. Il sistema di solito non ti permette di comprare un biglietto separato per un passeggero minorenne senza accompagnatore adulto. In tal caso devi sempre chiamare l’assistenza affinché l’operatore colleghi manualmente il nuovo biglietto bambini alla tua prenotazione adulti originaria.

6. Programmi fedeltà e trappole per famiglie

Le low cost sono maestre assolute nella psicologia della vendita e durante l’acquisto del biglietto ti fanno passare per diverse schermate che lampeggiano di avvisi rossi. Molti genitori, sotto stress, aggiungono al carrello i cosiddetti pacchetti famiglia convinti di risparmiare, ma spesso è vero il contrario. L’esempio tipico è Ryanair, dove la tariffa famiglia di solito non conviene affatto ed è molto più economico comprare la più semplice tariffa basic e poi aggiungere manualmente solo i bagagli di cui hai davvero bisogno.

Al contrario, con Wizz Air ha molto senso sottoscrivere il loro Wizz Discount Club. Se voli in famiglia, magari in tre o in quattro, la quota di iscrizione ti si ripaga molto spesso già al primo acquisto di un andata e ritorno, perché ottieni uno sconto sia sulla tariffa stessa sia sui bagagli aggiuntivi. Simula quindi sempre entrambe le opzioni nel carrello e confronta l’importo finale poco prima del pagamento.

💡 Consiglio: fai molta attenzione ai costi per sedersi in famiglia. Da giugno 2026 Ryanair ha dovuto, dopo l’intervento delle autorità di regolamentazione, cambiare le regole e ha abolito il costo obbligatorio per la prenotazione del posto per le famiglie. Se oggi scegli l’assegnazione casuale, il sistema deve far sedere gratuitamente i bambini fino a 12 anni accanto a un adulto, quindi risparmi centinaia di euro. Devi però accettare che probabilmente finirai nella parte posteriore dell’aereo.

7. Quando comprare i biglietti con i bambini e come tenere d’occhio il prezzo

Quando parti per un weekend con lo zaino, non ti importa granché se compri il biglietto tramite motori di ricerca come Kiwi, Skyscanner o Trip.com. Ma non appena viaggi con bambini piccoli, vale una regola assolutamente ferrea e inderogabile che ti risparmierà un sacco di grattacapi. Compra i biglietti sempre ed esclusivamente direttamente sul sito ufficiale della compagnia aerea specifica. Con i bambini infatti i piani cambiano di continuo: devi prenotare una culla, gestire le dimensioni del passeggino o una malattia improvvisa e un annullamento.

Se hai il biglietto direttamente da Lufthansa o Ryanair, li chiami, spieghi il problema ed eventualmente lo risolvi. Ma se hai il biglietto da un intermediario, diventi ostaggio del loro servizio clienti, che per ogni modifica addebita salati costi amministrativi e la comunicazione con la compagnia tramite loro è estremamente lenta. Le poche decine di euro risparmiate sul comparatore si ritorcono mille volte contro al primo imprevisto con i bambini.

💡 Consiglio: si prospettano tempi migliori grazie all’Unione Europea, che a luglio 2026 ha approvato nuove regole per i diritti dei passeggeri. Dalla metà del 2027 le compagnie dovranno mostrare il prezzo del biglietto comprensivo di bagaglio a mano già all’inizio della prenotazione, così finalmente sparirà lo stress dei prezzi ingannevoli, a cui alla fine devi aggiungere a caro prezzo i bagagli per tutta la famiglia.

8. Annullamento del biglietto per malattia del bambino

Questo è l’incubo di ogni genitore. Sono le nove di sera, domani alle sei del mattino parte il tuo aereo per il mare e il tuo bimbo inizia a vomitare o gli sale la febbre a quaranta. È del tutto chiaro che non parti da nessuna parte e devi agire immediatamente per non perdere centinaia di euro. Se hai biglietti di low cost come Ryanair o Wizz Air, l’annullamento online nel sistema la sera prima della partenza di solito non fai in tempo a farlo, e il caso passa quindi alla modalità del cosiddetto volo non utilizzato, ovvero no-show.

Per riavere i soldi dall’assicurazione, devi procurarti due documenti assolutamente fondamentali, senza i quali non hai speranze. Subito la mattina del giorno previsto per la partenza devi contattare il pediatra e farti rilasciare un certificato medico di inidoneità al viaggio, mentre la data sul certificato non deve in nessun caso essere successiva al giorno della partenza. Il secondo documento è la conferma della mancata presentazione al volo, che devi richiedere alla compagnia a posteriori e in modo molto attivo tramite il loro modulo online.

💡 Consiglio: con raffreddore e naso chiuso in aereo sorge un problema a causa della pressione nei seni nasali, che si compensa male attraverso la tuba di Eustachio. Se il bambino ha un’otite media acuta, il medico può proprio sconsigliare il viaggio e tu hai in mano una diagnosi chiara per l’assicurazione. Per un normale raffreddore leggero i genitori consigliano di applicare uno spray nasale prima del decollo e della discesa, mentre per i neonati aiuta allattare esattamente nel momento in cui l’aereo inizia a scendere.

9. Assicurazione annullamento per famiglie e cosa copre davvero

Le persone confondono continuamente la classica assicurazione sanitaria di viaggio con l’assicurazione annullamento. Mentre la tessera sanitaria europea (TEAM) e la normale polizza di viaggio ti proteggono solo quando sei già all’estero e il bambino lì prende una tonsillite, l’assicurazione annullamento salva i tuoi soldi nel momento in cui sei ancora a casa e a causa della malattia non puoi proprio partire. La regola fondamentale è che l’assicurazione annullamento non la puoi comprare una settimana prima della partenza, quando il bambino tossisce già, ma devi stipularla idealmente subito il giorno dell’acquisto del biglietto o del versamento del primo acconto.

Nella scelta dell’assicurazione annullamento non guardare solo al prezzo, ma soprattutto alle condizioni relative alle cosiddette persone accompagnatrici. Se si ammala un bambino di cinque anni, è logico che a casa con lui resti uno dei genitori. L’assicurazione però deve avere chiaramente definito nelle condizioni che riconosce l’annullamento anche per il fratello sano e per l’altro genitore sulla stessa prenotazione, perché al mare da soli non ci andranno di certo. Tieni presente anche che le assicurazioni di solito non rimborsano il cento per cento dell’importo, ma hanno impostata una certa franchigia, tipicamente intorno al venti per cento.

💡 Consiglio: fai attenzione a cosa succede con un passeggino danneggiato. Per un passeggino distrutto è responsabile, secondo la Convenzione internazionale di Montreal, la compagnia aerea e non la tua assicurazione di viaggio. Il limite di risarcimento supera i duemila dollari, ma il danno lo devi segnalare per iscritto entro 7 giorni dall’arrivo, idealmente sotto forma di rapporto PIR direttamente al banco dell’aeroporto. Se non lo fai subito, i soldi dalla compagnia difficilmente li riavrai. Ricorda che con Smartwings devi avere il passeggino obbligatoriamente imballato in una custodia, altrimenti non ne rispondono.

10. Ritardi e diritto del neonato alla compensazione (EU 261)

Visto che stiamo parlando di diritti e soldi, dobbiamo affrontare un tema estremamente esplosivo tra i viaggiatori e pieno di incertezze. Il regolamento europeo EU 261/2004 ti garantisce una compensazione economica da 250 a 600 euro se il tuo volo ha un ritardo superiore alle tre ore o viene inaspettatamente cancellato. Ma questo lauto diritto al risarcimento si applica anche al bebè che vola in braccio a te e non ha un posto proprio pagato?

Questa è indubbiamente un’area giuridica controversa e la prassi delle singole compagnie varia drasticamente. Il criterio decisivo nella pratica è spesso il fatto che tu abbia effettuato o meno un pagamento per il bambino. Se la compagnia trasporta il bambino del tutto gratis, di solito rifiuta categoricamente la compensazione. Ma se hai pagato quei 25 euro con Ryanair o il dieci per cento con Lufthansa, il bambino è un passeggero pagante con un biglietto proprio e le probabilità di successo aumentano, anche se la giurisprudenza in Europa non è ancora del tutto uniforme.

💡 Consiglio: non lasciarti scoraggiare dal primo rifiuto. Se il tuo volo ha un ritardo enorme, presenta sempre e comunque la richiesta di compensazione per il neonato in braccio, perché ti costa solo cinque minuti di tempo al computer. Metti in conto che la compagnia può respingerla automaticamente al primo giro, ma spesso, dopo un reclamo o la minaccia di passare il caso all’autorità di vigilanza, alla fine cede e paga i soldi alla famiglia.

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Riepilogo pratico e prezzi indicativi

Per non perderti in quell’enorme quantità di regole, ho preparato due tabelle chiare con numeri concreti validi per quest’anno. Ricorda che i prezzi presso le compagnie possono cambiare in modo dinamico, quindi verificali sempre poco prima dell’acquisto, ma come punto di partenza per il tuo budget familiare funzionano in modo del tutto affidabile.

Costi per neonato in braccio in base alla compagnia:

VettorePrezzo per neonato (0-2 anni) in braccioCosa è incluso nel biglietto per il bambino
:—:—:—
Lufthansa, Austrian, SWISS10 % della tariffa adultoBagaglio da stiva fino a 23 kg, passeggino, seggiolino auto
Qatar, Turkish Airways10 % della tariffa adultoBagaglio da stiva proprio, passeggino o navicella
Ryanair25 € / 25 £ per tratta (fissi)Solo borsa 5 kg (45×35×20 cm), 2 pezzi di attrezzatura (passeggino)
Wizz Airca. 27 € per tratta (o prezzo dell’adulto)Piccola borsa fino a 10 kg, passeggino o seggiolino da imbarcare
SmartwingsTariffa ridotta (secondo il volo specifico)Passeggino e seggiolino auto (il passeggino va obbligatoriamente imballato)

Quando conviene comprare un posto proprio per un bambino sotto i 2 anni:

Tipo di viaggio e situazioneQuando volare in braccio (Infant)Quando comprare un posto proprio
:—:—:—
Voli brevi in Europa (fino a 3 ore)Scelta ideale, tieni il bambino, risparmi centinaia di euro.Lusso inutile, i soldi spendili piuttosto per un hotel migliore.
Voli a lungo raggio verso mete esotiche (oltre 6 ore)Solo per neonati molto piccoli che entrano nella culla di bordo.Consigliato per bimbi (1-2 anni), altrimenti impazzisci.
Un adulto e due bambini sotto i 2 anniNon fattibile, la compagnia non ti fa salire a bordo.Necessario per il secondo bambino + seggiolino auto certificato.
Necessità di un grande seggiolino auto a bordoIl seggiolino deve andare in stiva.Necessario, il seggiolino si fissa sul posto acquistato.
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Dove continuare

Se ti aspetta il primo grande viaggio con i bambini e hai la testa piena di preoccupazioni, dai un’occhiata agli altri articoli pratici che ho scritto per te basandomi sulle nostre esperienze e su un’approfondita ricerca delle regole aeree:

Domande frequenti

Si paga per il passeggino in aereo?

Presso la stragrande maggioranza delle compagnie aeree, incluse le low-cost come Ryanair o easyJet, non si paga alcun costo per il trasporto del passeggino pieghevole. Di norma hai diritto al trasporto gratuito del passeggino fino al gate d’imbarco, dove lo consegnerai al personale per la stiva. Verifica sempre però se la compagnia aerea richieda una custodia protettiva.

Posso portare il seggiolino auto in aereo?

Sì, puoi portare il seggiolino auto a bordo, ma devi acquistare per il bambino un posto a sedere completo su cui fissarlo. Inoltre il seggiolino deve avere un’apposita etichetta di certificazione per l’uso nel trasporto aereo. Se non acquisti il posto, la compagnia aerea ti imbarcherà gratuitamente il seggiolino nella stiva.

Cosa fare quando con Ryanair abbiamo un neonato in braccio e il sistema vuole separarci?

Da giugno 2026 Ryanair ha eliminato il costo obbligatorio per i posti famiglia, quindi il sistema deve far sedere i bambini fino a 12 anni accanto a uno dei genitori gratuitamente. Ricorda però l’importante regola di sicurezza che un adulto che viaggia con un neonato in braccio deve sempre sedersi al finestrino, perché solo lì sono disponibili nel pannello due maschere d’ossigeno.

Posso aggiungere un neonato al biglietto che ho acquistato un mese fa?

Sì, aggiungere un neonato fino a due anni a una prenotazione esistente è una procedura comune. Con alcune compagnie aeree, come easyJet, puoi farlo direttamente online, con la maggior parte degli altri vettori devi chiamare il servizio clienti e pagare un costo fisso. L’aggiunta di un bambino oltre i due anni è però molto più complessa e richiede l’assistenza di un operatore.

Devo mettere i liquidi per bambini in bustine da 100 ml?

Per cibo e bevande per neonati e bambini piccoli (latte artificiale, merende, acqua per il biberon) al controllo di sicurezza vale un’eccezione al limite di 100 ml. Puoi portare la quantità necessaria per la durata del volo. Il personale di sicurezza può però chiederti di aprire il biberon per testarne il contenuto con un apposito strumento.

La compagnia low-cost mi rimborsa se il bambino si ammala?

La compagnia aerea low-cost stessa non ti rimborserà per una tariffa non rimborsabile, perché la malattia non è responsabilità del vettore. Per questo è assolutamente fondamentale per le famiglie stipulare un’assicurazione di annullamento viaggio subito al momento dell’acquisto del biglietto. Con certificato medico e conferma della mancata partenza gestirai poi il rimborso direttamente con la tua assicurazione, non con la compagnia aerea.

Quando entreranno in vigore le nuove regole UE per le famiglie in aereo?

L’Unione Europea nel luglio 2026 ha approvato nuove regole sui diritti dei passeggeri, che dovrebbero entrare effettivamente in vigore dopo un periodo di transizione dalla metà del 2027. Porteranno tra l’altro l’obbligo per le compagnie aeree di far sedere i bambini fino a 14 anni accanto all’accompagnatore completamente gratis e anche l’obbligo di mostrare prezzi chiari incluso il bagaglio a mano fin dall’inizio dell’acquisto.

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Lucie Konečná
Lucie Konečnáhttps://www.lkmedia.cz
Ahoj, jmenuji se Lucka a dá se toho o mě napsat hodně. 😁 Někdo mě nazývá blogerkou, jiný influencerkou nebo podnikatelkou, mám tak trochu renesanční osobnost a baví mě spousta věcí a taky jich hodně dělám. Vystudovala jsem původně žurnalistiku, ale už od vysoké školy se věnuji online marketingu.❤️ Žila jsem dlouhé roky jako digitální nomád a procestovala více jak 40 zemí. S manželem Lukášem pracuji pro české značky v rámci butikové agentury LK MEDIA a řídím provoz české firmy nanoSPACE.. Kromě cestování, nanotechnologií a online marketingu mě baví všechno kolem zdravého životního stylu, fitness a spánku.

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