Una mattina ci siamo svegliati, abbiamo raccolto le nostre cose nella piccola guesthouse e siamo partiti verso sud-est, dove ci attendeva un paesaggio che sembrava appartenere a un altro pianeta. Quando in lontananza è apparso per la prima volta il gigantesco fantasma bianco del ghiacciaio Vatnajökull, io e Lukáš siamo rimasti senza parole. Se ti stai chiedendo cosa vedere in Islanda, questo angolo del sud-est è davvero imperdibile.
Proprio qui, dove enormi masse di ghiaccio antico incontrano l’Atlantico selvaggio, si trova la celebre laguna glaciale Jökulsárlón, quella che attendevamo più di ogni altra cosa. Da un lato è stata una romantica meraviglia osservare i blocchi di ghiaccio azzurrini galleggiare pigramente sulla superficie, dall’altro ci ha colti anche una strana malinconia. Qui infatti si vede con i propri occhi quanto rapidamente quel maestoso ghiacciaio si ritiri e si sciolga davanti a noi.
In questo articolo trovi 13 consigli su cosa vedere e fare nella zona attorno alla laguna glaciale Jökulsárlón, come pianificare il viaggio e a cosa fare attenzione. Ti dirò dove conviene alloggiare strategicamente, com’è la situazione per i vegetariani e quanto ti costeranno alla fine queste esperienze tra i ghiacci.

Riassunto per chi non ha tempo di leggere tutto l’articolo
- La star principale: la laguna glaciale Jökulsárlón e la spiaggia Diamond Beach di fronte, con enormi blocchi di ghiaccio, sono assolutamente imperdibili.
- Esperienze attive: cammina sul ghiacciaio con i ramponi (solo con guida) oppure, in inverno, parti all’esplorazione delle spettacolari grotte di ghiaccio blu.
- Meno folla: fermati alla più piccola laguna Fjallsárlón, decisamente più tranquilla, oppure fai un bagno nelle vasche termali Hoffell hot tubs con vista sulle montagne.
- La sicurezza prima di tutto: non dare mai le spalle all’oceano sulla Diamond Beach per via delle onde improvvise e non avventurarti sul ghiacciaio senza una guida certificata.
- Logistica: da Reykjavík sono cinque ore di guida effettiva, quindi non conviene venire qui in giornata: l’ideale è pernottare nei dintorni e godersi la zona con calma.
Quando andare e come arrivare
Da Reykjavík alla laguna glaciale ci sono poco meno di 380 chilometri, ovvero circa cinque ore effettive al volante. Noi abbiamo diviso il viaggio con intelligenza, perché farlo tutto in un giorno andata e ritorno sarebbe stata pura follia, durante la quale non ti godresti affatto questa bellezza.
In realtà lungo la strada ti fermerai a ogni secondo cascata, quindi l’ideale è pernottare circa a metà percorso, da qualche parte vicino al paesino di Vík, e arrivare ai ghiacciai il giorno dopo belli riposati. La strada numero 1 qui è completamente asfaltata e ben tenuta, ma preparati a oltre 150 stretti ponti a corsia unica (i cosiddetti Einbreið brú), dove vale sempre la regola che l’auto più vicina al ponte ha la precedenza, e il contatto visivo con il guidatore che viene dall’altra parte è assolutamente indispensabile.
Se stai pensando al periodo ideale per la visita, tutta la zona di Jökulsárlón è incantevole tutto l’anno, solo che con la stagione cambia un po’ l’offerta di attività. L’estate (da giugno ad agosto) regala giornate infinite e il sole di mezzanotte: intorno al 21 giugno c’è luce per incredibili 21 ore al giorno. Mettiti però in conto folle enormi di turisti e prezzi alti per gli alloggi.
Un avviso particolare riguarda l’agosto 2026: il 12 agosto in Islanda ci sarà un’eclissi totale di sole e, anche se il sud-est non sarà esattamente nella fascia di totalità, tutta l’isola sarà prevedibilmente sold out. L’inverno (da novembre a marzo) è invece magico perché puoi visitare le grotte di ghiaccio e, con un po’ di fortuna, vedere l’aurora boreale; devi però controllare ogni mattina con attenzione il portale ufficiale sulla percorribilità delle strade, perché le tempeste di neve a volte chiudono completamente la via principale.
Quando noleggi l’auto, non risparmiare sull’assicurazione e paga sempre il supplemento per la protezione contro sabbia e cenere (SAAP). Soprattutto nelle vaste pianure sotto il Vatnajökull spesso soffia un vento così forte da sollevare la fine polvere vulcanica, capace di rovinare la vernice dell’auto in poche decine di minuti; i danni possono poi arrivare a cifre astronomiche, oltre i 10.000 euro, e la normale Kasko non li copre.
Un’altra particolarità islandese riguarda l’apertura delle portiere: le raffiche locali possono letteralmente strappartele dai cardini, perciò io e Lukáš abbiamo imparato in fretta a tenere lo sportello saldamente con entrambe le mani. Tieni anche presente che dal 2026 in Islanda è in vigore una nuova tassa chilometrica per le auto, pari a poco meno di 7 ISK al chilometro (circa 0,05 €), che gli autonoleggi spesso gestiscono con un canone fisso giornaliero di circa 1500 ISK: mettilo subito a bilancio secondo le informazioni del portale ufficiale del governo.
Dove alloggiare e quanto costa
Trovare un alloggio a prezzi accessibili nel sud-est può essere una bella sfida, perché di grandi complessi alberghieri qui non ce ne sono molti e le migliori guesthouse vanno esaurite anche con mesi di anticipo. Su tutto il tratto dominano piuttosto piccole guesthouse e fattorie, dove i prezzi per una normale camera doppia vanno da circa 110 a 200 € a notte.
Io e Lukáš abbiamo subito scartato l’idea del campeggio in tenda, perché già a cavallo tra settembre e ottobre faceva un bel freddo, e abbiamo preferito cercare appartamentini accoglienti con cucina condivisa. Ricorda inoltre che a ogni alloggio si aggiunge una tassa di soggiorno di circa 800 ISK (circa 5,50 €) a notte per camera, mentre per i campeggi è di 400 ISK, come spiega in dettaglio l’agenzia delle entrate islandese.
💡 Consigli concreti sugli alloggi (prezzi e disponibilità li verifichi su Booking, prenota per tempo — in alta stagione e attorno all’eclissi 2026 spariscono con mesi di anticipo):
- Fosshótel Glacier Lagoon (Hof)
- Adventure Hotel Hof (Hof)
- Hótel Höfn (Höfn)
- Hótel Katla by Keahotels (Vík)
Se vuoi essere il più vicino possibile a tutte le attrazioni principali e ridurre al minimo gli spostamenti mattutini, cerca un alloggio nei villaggi di Hof o Freysnes, a due passi dal parco nazionale di Skaftafell. Qui trovi il piacevolissimo Adventure Hotel Hof a tre stelle, ma se cerchi qualcosa di davvero lussuoso proprio accanto alla laguna puoi provare il magnifico Fosshotel Glacier Lagoon, che ha persino una spa.
I prezzi a notte in alta stagione possono arrivare anche a 320 €, ma per gli amanti del comfort dopo una giornata gelida e impegnativa è un’esperienza fantastica.
Un’alternativa decisamente più economica e una base logica per esplorare la parte orientale è arrivare fino al paesino di Höfn, dove trovi il maggior numero di opzioni, inclusi ostelli e negozi. Dalla laguna è ancora circa un’ora di guida verso est, ma se hai in programma di proseguire verso i Fiordi Orientali è un punto strategico perfetto.
Per chi viaggia con un budget davvero stretto (intorno ai 2.600–3.600 € a coppia per l’intera settimana), la scelta più sensata è noleggiare un campervan riscaldato e dormire nei campeggi: uno enorme e attrezzatissimo lo trovi proprio a Skaftafell e un altro a Höfn, perché il campeggio libero in Islanda è severamente vietato.
Jökulsárlón e dintorni: 4 consigli per una meraviglia di ghiaccio
Andiamo subito a vedere le attrazioni principali per cui la maggior parte dei viaggiatori da tutto il mondo arriva fin qui. Questa zona è così fotogenica che non saprai dove puntare prima la macchina fotografica, e ti garantisco che riempirai facilmente la scheda di memoria già nelle prime ore.
1. La laguna glaciale Jökulsárlón
Questo è il luogo dove devi fermarti, anche se in Islanda avessi tempo di vedere una sola cosa. Qui sfocia l’enorme lingua glaciale Breiðamerkurjökull e nel lago più profondo dell’intera isola si staccano di continuo blocchi massicci di ghiaccio vecchio di secoli. Noi abbiamo passato circa due ore solo a stare sulla riva, affascinati, osservando quell’incredibile gioco di colori: dal bianco brillante al turchese intenso, fino alle striature di nera cenere vulcanica.


Un grande bonus è che nella laguna vivono spesso le foche, che amano pescare qui o semplicemente riposare pigramente sui blocchi di ghiaccio. Proprio mentre passeggiavamo lungo la riva, più volte è spuntata vicino a noi una testolina curiosa: la foca ci osservava per un attimo e poi spariva di nuovo sotto la superficie con assoluta eleganza.
L’accesso alla laguna è gratuito e si paga solo il parcheggio di 1000 ISK (circa 7 €); proprio accanto al parcheggio trovi un bar aperto tutto l’anno per scaldarti. Se vuoi controllare la situazione e la nuvolosità già da casa, puoi usare il sito ufficiale sul meteo, che offre previsioni precise per tutta la zona.
💡 Consiglio: i biglietti e le escursioni organizzate (in Islanda e dintorni) conviene comprarli in anticipo online su GetYourGuide, in stagione si riempiono in fretta.
2. Navigazione sulla laguna: anfibio vs. Zodiac
Una volta arrivato alla laguna, sarebbe un vero peccato non vedere quei giganti di ghiaccio da vicino, direttamente dall’acqua. In alta stagione, che dura grosso modo dal 1° maggio a fine ottobre, puoi scegliere tra due tipi principali di imbarcazione, ed è un piccolo dilemma che dipende soprattutto dal tuo budget e da chi viaggia con te. In estate qui è davvero affollatissimo, quindi prenota la gita con largo anticipo, altrimenti dovrai accontentarti di guardare tristemente dalla riva.

La prima opzione, la più accessibile, è il grande mezzo anfibio, che dalla terraferma entra direttamente in acqua sulle sue enormi ruote. È una gita più lenta e tranquilla, di circa 40 minuti, e il biglietto per un adulto costa 7100 ISK (circa 48 €).
I bambini dai 6 ai 12 anni pagano 3500 ISK e i più piccoli fino a cinque anni viaggiano gratis, quindi per le famiglie è senza dubbio la scelta migliore; durante il tragitto la guida ti farà persino assaggiare un pezzetto di ghiaccio vecchio mille anni.
Se invece desideri più avventura e vuoi sentire il vento tra i capelli, paga il supplemento per il piccolo gommone a chiglia rigida Zodiac. La gita costa 16600 ISK (circa 112 €) e i bambini dai 10 ai 12 anni pagano 8300 ISK, ma l’esperienza è incomparabile. Il gommone è molto più veloce e in circa 75 minuti arrivi fino a otto chilometri di distanza, fin sotto la parete del ghiacciaio, dove i lenti anfibi non possono arrivare, e in più puoi infilarti negli stretti canali a stretto contatto con gli enormi blocchi di ghiaccio.
3. Diamond Beach e i gioielli di ghiaccio
Basta attraversare la strada principale dalla laguna in direzione dell’oceano e ti ritrovi in un mondo completamente diverso, sulla spiaggia di Breiðamerkursandur. Un breve fiume trasporta qui in mare tutti i pezzi di ghiaccio che si sciolgono; le onde poi li levigano fino a renderli lisci e li restituiscono sulla spiaggia vulcanica nerissima.


Noi qui correvamo da una parte all’altra entusiasti, perché il contrasto tra il ghiaccio cristallino e lo sfondo nero carbone è un vero paradiso per i fotografi, soprattutto all’alba, quando la luce calda del mattino illumina i blocchi di ghiaccio dando loro un tocco quasi magico.
Devo però metterti in guardia con estrema fermezza riguardo all’Atlantico selvaggio: si tratta di uno dei luoghi più pericolosi dell’Islanda. La spiaggia è tristemente nota per le sue insidiose onde anomale (sneaker waves), che possono colpire all’improvviso molto più lontano e con più forza di quanto sembri da una superficie tranquilla.
Per questo non dare mai le spalle all’oceano mentre fai un selfie accanto al ghiaccio, e non avvicinarti ai blocchi proprio quando arriva anche solo un’onda piccola: il ghiaccio pesante può facilmente schiacciarti. Gli avvisi aggiornati li trovi sempre sul portale sulla sicurezza Safetravel.
4. Fjallsárlón, l’alternativa più tranquilla
Se alla laguna principale ti danno fastidio le folle enormi, i parcheggi pieni e il rumore onnipresente, fai circa dieci minuti di auto verso ovest fino al “fratellino” di Jökulsárlón. La laguna Fjallsárlón non è altrettanto grande e la sua acqua non ha un azzurro così intenso, ma ha un enorme vantaggio: la lingua glaciale stessa si erge molto più vicino alla riva e risulta perciò ancora più maestosa e drammatica.

Qui ci siamo goduti una pace assoluta, perché i turisti che vengono sono nettamente meno e regna un’atmosfera molto intima. Puoi semplicemente sederti sulla riva nel silenzio totale e ascoltare il cupo scricchiolio del ghiaccio antichissimo quando, da qualche parte in lontananza, si stacca un altro blocco.
Anche qui operano piccoli gommoni Zodiac, nel caso volessi concederti un’avventura sull’acqua in gruppi più piccoli e lontano dal grande affollamento della laguna principale.
Parco nazionale Vatnajökull e Skaftafell: 4 consigli per i viaggiatori attivi
La parte occidentale della punta sud-est appartiene all’enorme parco nazionale Vatnajökull, che copre l’incredibile otto percento della superficie dell’intera Islanda e offre alcuni dei migliori sentieri dell’isola. Qui puoi sudare durante le camminate verso splendide cascate oppure infilarti dei buoni ramponi e partire a esplorare i profondi crepacci direttamente sulla superficie del ghiacciaio.
5. Glacier hike, ovvero camminare sul ghiacciaio
Questa è un’esperienza che, a cuor leggero, consiglio caldamente a chiunque abbia una condizione fisica anche solo nella media. Camminare sulla superficie dell’enorme ghiacciaio Vatnajökull, sulle lingue Falljökull o Skaftafellsjökull, sbirciare con cautela nei profondi crepacci blu e saltare i piccoli ruscelli di acqua glaciale pura è qualcosa di assolutamente straordinario. Proprio il centro visitatori di Skaftafell è la base principale da cui partono regolarmente tutte queste escursioni.

La regola più importante di tutta l’Islanda è però che sul ghiacciaio non devi assolutamente avventurarti da solo. È infatti disseminato di crepacci insidiosi, abilmente nascosti sotto un sottile strato di neve o polvere vulcanica, e una caduta sarebbe fatale. Prenota sempre l’escursione presso aziende certificate come Arctic Adventures o Glacier Guides.
Una normale escursione di tre ore per principianti costa circa 120 euro e la guida professionale ti presta tutta l’attrezzatura di sicurezza, dal casco all’imbrago fino alla piccozza e ai ramponi; non dimenticarti solo di portare le tue scarpe robuste e impermeabili sopra la caviglia, perché ai semplici sneaker i ramponi non si agganciano.
💡 Consiglio: i biglietti e le escursioni organizzate (in Islanda e dintorni) conviene comprarli in anticipo online su GetYourGuide, in stagione si riempiono in fretta.
6. Le grotte di ghiaccio blu in inverno
Se hai la fortuna di programmare il viaggio nei freddi mesi invernali da novembre a marzo, ti si apre la possibilità del tutto unica di esplorare le cosiddette Crystal Caves o Blue Caves, proprio nel cuore del ghiacciaio. Queste grotte si formano ogni estate per lo scioglimento di enormi quantità d’acqua sotto il ghiacciaio e in inverno gelano di nuovo in incredibili forme organiche; la luce del sole filtra poi attraverso la vecchia massa di ghiaccio compresso e privo di bolle, creando il blu zaffiro più intenso.

Come per la camminata sul ghiacciaio, anche qui puoi entrare solo accompagnato da una guida, perché il ghiacciaio si muove di continuo e i soffitti delle grotte possono crollare a causa del clima più caldo. Le escursioni di solito partono da uno speciale parcheggio vicino a Jökulsárlón a bordo di super jeep rialzate con pneumatici enormi, perché la strada verso le grotte è del tutto impraticabile per le auto normali.
I prezzi per un’escursione di tre ore vanno grosso modo dai 19.900 ai 28.900 ISK (circa 135–195 €), e per le speciali escursioni fotografiche anche molto di più, ma è un’esperienza che non dimenticherai mai più in vita tua.
7. La cascata nera Svartifoss
Una volta a Skaftafell, ritagliati senz’altro il tempo per una passeggiata dal centro visitatori, in leggera salita, fino a questa splendida e unica cascata. L’intero anello è di circa due chilometri e mezzo, ti porta via poco più di un’ora e, anche se la cascata non è chissà quanto alta né ha una portata d’acqua vertiginosa, ciò che la rende eccezionale è il suo drammatico scenario geologico.

Qui l’acqua precipita con fragore su colonne esagonali di basalto nero intenso, perfette e geometricamente regolari, che visivamente ricordano le imponenti canne di un organo gigante. Proprio questo fenomeno naturale ispirò un tempo il famoso architetto islandese Guðjón Samúelsson nella progettazione dell’iconica chiesa Hallgrímskirkja a Reykjavík, e se ti fermi qui un attimo affascinato, riconoscerai subito quell’evidente somiglianza architettonica.
8. Facile passeggiata al ghiacciaio Skaftafellsjökull
Se non te la senti di infilare i ramponi e pagare un’escursione direttamente sulla superficie del ghiacciaio, il parco nazionale offre anche un’alternativa gratuita molto piacevole. Dal centro informazioni parte infatti un sentiero facile e ben curato che porta direttamente ai piedi della possente lingua glaciale Skaftafellsjökull.

È quasi tutto in piano, una passeggiata che fai tranquillamente anche con i bambini, e alla fine ti si apre davanti una vista fantastica sull’enorme massa di ghiaccio, che sembra voler addentare direttamente il fondo ghiaioso. Anche qui vedrai una piccola laguna piena di acqua glaciale torbida e di piccoli blocchi staccatisi: è un ottimo posto per qualche momento di tranquilla contemplazione e per scattare foto bellissime senza dover pagare una guida.
Verso est: 5 consigli su luoghi meno noti e relax
Dopo aver esplorato a fondo le famose lagune, la maggior parte dei turisti fa subito dietrofront verso Reykjavík, ma io ti consiglio caldamente di non avere fretta e di proseguire lungo la strada circolare numero 1 in direzione del paesino di Höfn. Il paesaggio qui inizia a cambiare, le auto di passaggio diminuiscono rapidamente e troverai angoli tranquilli dove riposare alla grande.
9. Il misterioso ghiacciaio Hoffellsjökull
Mentre in auto ci avvicinavamo lentamente a Höfn, non abbiamo resistito e abbiamo deviato dall’asfalto principale lungo una stradina sterrata un po’ dissestata in direzione del ghiacciaio Hoffellsjökull. È una zona molto meno visitata e offre uno sguardo su un volto più grezzo, fangoso e selvaggio della natura islandese, non addolcito per le folle di turisti con la macchina fotografica.


Quando lo abbiamo raggiunto, io e Lukáš siamo stati colti da una malinconia un po’ opprimente. Questa lingua glaciale si sta infatti ritirando in modo estremamente rapido e si scioglie drammaticamente, tanto che oggi sotto di essa si forma ormai solo una laguna torbida piena di fango, ed è del tutto possibile che tra qualche decennio non ne rimanga quasi nulla.
Eppure è stata una tappa molto intensa e piuttosto tranquilla, durante la quale ci si rende pienamente conto dell’enorme forza dei cambiamenti climatici in atto.
10. Un bagno con vista alle Hoffell hot tubs
Dopo una lunga giornata passata nel vento gelido in mezzo alle pianure ghiacciate, non c’è niente di meglio che immergersi nell’acqua termale calda. A circa quindici minuti di auto da Höfn, proprio alla deviazione per il ghiacciaio di cui sopra, trovi le incantevoli Hoffell hot tubs, un gruppo di cinque vasche rotonde incassate direttamente nella roccia, con una vista incredibile sulle cime montuose circostanti.

Noi qui abbiamo passato due belle ore solo a scaldare i muscoli doloranti dopo le infinite camminate. L’ingresso costa una cifra molto ragionevole, 2000 ISK (circa 14 €) e la struttura è di solito aperta tutti i giorni dalle dieci del mattino alle nove di sera, anche se a novembre spesso chiude già per l’inverno.
Sul posto ci sono solo le docce esterne più essenziali e un piccolo spogliatoio di legno, quindi non aspettarti di certo una spa d’hotel di lusso, ma qui vivrai la vera e autentica atmosfera romantica islandese, immerso nella natura incontaminata.
11. La fotogenica montagna Vestrahorn e le dune di Stokksnes
Poco dopo la città di Höfn si protende nel mare la drammatica penisola di Stokksnes, dominata dall’iconica e appuntita montagna Vestrahorn di gabbro nero, spesso chiamata anche Batman Mountain per la sua forma particolare. Le spiagge qui sono costeggiate da splendide dune erbose di sabbia vulcanica nera, in cui a volte oziano pigramente le foche, e i fotografi di tutto il mondo vengono qui a caccia delle migliori composizioni.

La penisola si trova su un terreno privato, quindi qui si paga un ingresso di 1100 ISK (circa 7,50 €) presso il locale Viking Café; i bambini fino a sedici anni entrano fortunatamente gratis. Il caffè è aperto dalle nove alle sei di sera, ma fuori da questo orario funziona un cancello automatico, così puoi entrare tranquillamente anche all’alba.
Nel prezzo del biglietto è inclusa anche una passeggiata attorno a un vecchio villaggio vichingo, che in realtà è solo un set cinematografico abbandonato creato per delle riprese di tanti anni fa, ma sembra sorprendentemente autentico e dona al luogo un’atmosfera leggermente misteriosa.
12. Ammirare il massiccio Eystrahorn
Se per caso non hai tempo di deviare verso Stokksnes e pagare l’ingresso, un altro spettacolo bellissimo te lo garantisce l’imponente montagna Eystrahorn, accanto alla quale passi direttamente lungo la strada circolare mentre punti ancora più lontano, verso i remoti Fiordi Orientali. È un massiccio roccioso altrettanto ripido e scuro che precipita dritto nelle onde dell’oceano, e noi lo abbiamo ammirato con stupore direttamente dal finestrino della nostra auto.


Quando hai la fortuna di trovare condizioni meteo ideali e l’oceano è insolitamente calmo, l’enorme montagna si riflette nelle acque basse dell’ampia baia, offrendo una vista da cartolina. Basta fermarsi in una delle piccole piazzole sicure lungo la strada principale, scendere dall’auto riscaldata e respirare per un attimo quell’incredibile selvaticità dell’est islandese incontaminato.
13. La chiesetta di torba Hofskirkja
Come ultimissimo piccolo consiglio per viaggiare in questa zona devo citare il villaggio di Hof, che trovi a due passi dal parco nazionale di Skaftafell. Nel mezzo di questo piccolo borgo, dove tra l’altro trovi anche alloggi molto piacevoli nelle fattorie, sorge infatti la splendida e storica chiesetta Hofskirkja del diciannovesimo secolo, che vanta il tradizionale tetto di torba ricoperto di erba verde intenso, un tempo usato come geniale isolamento naturale contro il freddo.

Qui sembra proprio di stare nella Contea del Signore degli Anelli, perché la chiesetta è circondata da un bel vecchio cimitero in cui le singole tombe sono solo collinette erbose che si fondono con il paesaggio.
Hofskirkja è una delle sole sei ultime chiese di torba conservate in tutta l’Islanda ed è curata dal museo nazionale; quindi, anche se non è certo un’attrazione da mezza giornata, per una sosta foto di dieci minuti mentre attraversi il villaggio è una deviazione assolutamente perfetta.
Dove mangiare nella terra delle aragoste, se sei vegetariano
Il paesino di Höfn, che funziona da base assolutamente logica per la punta orientale della zona e per rifornirsi nell’economico supermercato Bónus (quello con il simpatico maialino rosa nel logo), è noto in tutta l’Islanda come la capitale dell’aragosta. Qui infatti i pescatori locali tirano fuori dal mare enormi quantità di scampi (in islandese humar), creaturine marine più piccole e, a quanto pare, incredibilmente dolci.
Se mangi frutti di mare, assolutamente tutte le guide carnivore consigliano il leggendario ristorante Pakkhús, che si trova in un vecchio magazzino rosso proprio accanto al porto e i cui scampi al forno con burro all’aglio sono rinomati; il prezzo per un piatto principale si aggira intorno ai 6000–8000 ISK (circa 40–54 €).
Dato che però io e Lukáš siamo vegetariani, tutta questa fama dell’aragosta rappresentava per noi più che altro un rompicapo logistico e temevamo di doverci di nuovo cucinare la pasta in camera. Siamo quindi andati in centro sperando di trovare qualcosa, e devo ammettere con grande gioia che proprio il temuto Pakkhús ci ha sorpreso piacevolmente!
Anche se è soprattutto un paradiso per chi ama il pesce, qui abbiamo ordinato un fantastico piatto vegetariano a base di patate dorate al forno, patate dolci, una bella porzione di ceci e succosi pomodori secchi. Era una porzione davvero abbondante e sostanziosa, che dopo una giornata gelida passata fuori sul ghiacciaio ci ha rimesso in sesto alla grande e ha dimostrato che anche senza carne, in Islanda non si soffre la fame.
Come seconda ottima scelta in paese ti consiglio caldamente l’accogliente locale Otto Matur & Drykkur, dove sanno preparare ottime zuppe calde, caffè e deliziosi prodotti da forno freschi; controlla solo sempre in anticipo il menù del giorno per vedere se hanno qualcosa di completamente vegetariano.
E a proposito, non comprare mai acqua in bottiglia nei ristoranti islandesi, perché quella del rubinetto (che ti versano gratis dappertutto) è letteralmente acqua glaciale cristallina della massima qualità.
Dove andare poi
Se hai già visto tutto nel sud-est e stai pensando dove proseguire su quest’isola di fuoco e ghiaccio, non perderti i nostri altri itinerari e consigli, perché l’alloggio vicino a Jökulsárlón puoi anche averlo già prenotato, ma l’Islanda è enorme. Ho scritto per te altri articoli pieni delle nostre ispirazioni ed esperienze pratiche.
Se viaggi lungo il percorso che parte dall’aeroporto, esplora senz’altro cosa vedere sulla costa meridionale dell’Islanda, dove ti aspettano le cascate e le scogliere più belle. Per consigli generali su voli e budget ti tornerà utile la nostra grande guida all’Islanda, dove trovi tutto il necessario per un viaggio senza intoppi.
Se viaggi nei mesi più freddi, abbiamo scritto anche una panoramica su com’è l’Islanda a ottobre e quanto costa il tutto, e per non congelare durante il viaggio apprezzerai senza dubbio il nostro articolo su dove trovare le 16 migliori sorgenti termali dell’Islanda. I voli economici li cerchiamo come sempre sui comparatori online, e l’auto la noleggiamo tramite un affidabile comparatore con cui abbiamo da tempo le migliori esperienze.
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Quanto dista da Reykjavík e si riesce a fare in giornata?
Dal Reykjavík alla laguna di Jökulsárlón ci sono circa 375 chilometri, che richiedono almeno cinque ore di guida pura in una direzione senza alcuna sosta. Per un’escursione di un solo giorno andata e ritorno è tremendamente faticoso fino a diventare estenuante, quindi non lo consiglio affatto, è molto più sensato dividere il viaggio e pernottare ad esempio a Vík o nell’insediamento di Skaftafell.
Vale la pena fare la crociera con l’anfibio o è meglio scegliere il gommone Zodiac?
Dipende dal vostro budget e dal gruppo. L’anfibio è più economico (7100 ISK per adulto), più lento e molto più adatto se avete con voi bambini piccoli. Lo Zodiac costa decisamente di più (circa 16600 ISK), ma il piccolo gommone vi porta otto chilometri più lontano nel cuore della laguna e vi fa zigzagare in prossimità immediata della parete del ghiacciaio, quindi è un’esperienza più emozionante.
In quale periodo funzionano effettivamente queste gite in barca sulla laguna?
La stagione principale delle imbarcazioni sulla laguna va all’incirca dal 1° maggio al 31 ottobre. In inverno le barche non partono a causa dell’eccessiva quantità di ghiaccio sulla superficie e delle peggiori condizioni meteorologiche, ma al posto delle navigazioni inizia l’emozionante stagione dell’esplorazione delle grotte di ghiaccio.
Quando esattamente si possono visitare le grotte di ghiaccio blu sotto il ghiacciaio?
Le grotte (chiamate Crystal o Blue Caves) sono stabili e sicure solo nei mesi invernali, quando gela, ovvero all’incirca da metà novembre a marzo. La visita è possibile esclusivamente con una guida certificata, si parte con speciali super jeep e i prezzi variano da 145 a 210 EUR.
Posso andare a fare una passeggiata sul ghiacciaio da solo senza una guida pagata?
Assolutamente no, è severamente vietato e soprattutto sarebbe un enorme azzardo con la propria vita. Sotto un sottile strato di neve o sabbia si nascondono spesso crepacci molto profondi nei quali si può cadere, quindi le escursioni sui ghiacciai (glacier hikes) e le visite alle grotte vanno fatte sempre e solo con professionisti certificati.
Dovrei visitare Jökulsárlón o piuttosto la vicina Fjallsárlón?
Idealmente entrambe! Jökulsárlón è la laguna principale e più profonda con un intenso colore blu e il bonus della Diamond Beach dall’altro lato della strada, ma in alta stagione può essere davvero affollata. Fjallsárlón è una laguna più piccola e tranquilla con acqua più scura, dove la parete del ghiacciaio stesso è otticamente molto più vicina e si evitano le folle più grandi.
È possibile mangiare vegetariano a Höfn, che è pieno di aragoste e pesce?
Sì, è assolutamente possibile e non c’è nulla da temere. Nonostante la cittadina di Höfn sia famosa per la pesca delle aragoste, qui si può mangiare benissimo anche senza carne. Persino il celeberrimo ristorante di pesce Pakkhús offre, oltre al pesce, ottimi e molto sostanziosi piatti vegetariani a base di patate al forno, ceci e patate dolci, ma è sempre meglio verificare in anticipo il menù attuale.
