Cammino di Santiago: guida completa (percorsi, tappe, consigli)

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Il nord-ovest della Spagna inganna a prima vista: invece delle aride pianure a cui si pensa di solito, ti accoglie un paesaggio che ricorda l’Irlanda selvaggia o la Scozia. La nebbia sale pigra dalle foreste di eucalipto, l’Atlantico gelido si frantuma contro scogliere frastagliate e nelle taverne locali, durante le lunghe serate, risuonano le cornamuse. La Galizia è un mondo a sé con radici celtiche, ma per milioni di persone da ogni angolo del pianeta rappresenta soprattutto la meta tanto sognata. È qui, infatti, che si conclude il leggendario Cammino di Santiago, che attraversa tutta l’Europa e converge verso la maestosa cattedrale. Se cerchi un’avventura, un detox digitale o hai semplicemente bisogno di ritrovare te stesso, partire per questo pellegrinaggio storico può davvero cambiarti la vita.

Santiago de Compostela
Foto: Simon Burchell / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Riassunto

  • Quando partire: Le condizioni migliori vanno da maggio a ottobre; evita però l’Anno Santo (Año Xacobeo), il prossimo è il 2027, quando i percorsi sono presi d’assalto.
  • Regola dei 100 km: Per ottenere il certificato ufficiale in latino (la Compostela) devi percorrere almeno gli ultimi 100 km a piedi.
  • Credenziale del pellegrino: È il documento indispensabile sul quale raccogli i timbri lungo il cammino: albergue, chiese, bar e municipalità.
  • Alloggio: Si dorme negli albergue, ostelli specifici per pellegrini, economici e diffusi lungo tutto il percorso.
  • Budget: Il Cammino è uno dei modi più economici di viaggiare in Europa: con circa 50 € al giorno copri vitto e alloggio.
  • Percorsi: Non sei obbligato a fare il Camino Francés; il Cammino Portoghese o quello del Norte sono ottime e più tranquille alternative.
Quando partire per Santiago e per il Cammino
Foto: Diego Delso / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
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Quando partire per Santiago e per il Cammino

Il clima del nord-ovest della Spagna è dettato senza compromessi dall’Atlantico, quindi preparati a un meteo molto variabile. L’inverno è relativamente mite ma estremamente piovoso, per cui l’unica finestra davvero asciutta e calda va da maggio alla fine di ottobre. Se vuoi concederti anche un bagno rinfrescante nell’oceano durante il tragitto, pianifica il viaggio nei mesi estivi, da giugno a settembre.

Un fattore cruciale da tenere bene a mente è il calendario liturgico. Il 2027 è un Anno Santo (Año Xacobeo), ovvero l’anno in cui la festa di San Giacomo cade di domenica. Durante questo giubileo si apre la Porta Santa della cattedrale e il numero di pellegrini aumenta del 50-80 %, rendendo i percorsi letteralmente sovraffollati.

Se vuoi vivere un’esperienza autentica e più raccolta, il 2026 è la finestra ideale per partire. Potrai godere della natura galiziana e delle città storiche proprio prima che il giubileo porti ondate di visitatori straordinarie. Primavera e autunno garantiscono inoltre temperature piacevoli per camminare, senza che il sole cocente dell’estate ti esaurisca sulle pianure aperte.

Dove alloggiare a Santiago de Compostela
Foto: Luis Miguel Bugallo Sánchez / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Dove alloggiare a Santiago de Compostela

💡 Consiglio su alloggio e attività: Per l’alloggio usiamo principalmente Booking.com, dove di solito si trovano le migliori condizioni di cancellazione. Per biglietti, escursioni e attività conviene invece confrontare e acquistare su GetYourGuide.

Dopo giorni o settimane di cammino, quando finalmente arrivi alla meta, vorrai goderti la città e riposarti per bene. Ti consiglio di cercare alloggio direttamente nel centro storico (Casco Histórico), iscritto al patrimonio UNESCO, un labirinto di stradine in granito. Tutte le attrazioni, i ristoranti con ottimo cibo e la cattedrale stessa saranno a pochi passi dal tuo letto.

Se cerchi qualcosa di comodo e accessibile, un’ottima scelta è l’Hotel Praza Quintana, che sorge proprio accanto alla famosa piazza e offre viste splendide. Per chi invece vuole concedersi un meritato lusso dopo la fatica del pellegrinaggio, c’è il leggendario Parador de Santiago (Hostal dos Reis Católicos). Questo edificio storico del XV secolo nacque come ospedale reale per i pellegrini e oggi è uno degli hotel più prestigiosi di tutta la Spagna.

Una via di mezzo molto amata, con un’atmosfera davvero speciale, è la Hospedería San Martín Pinario, un enorme complesso monastico a pochi passi dalla cattedrale. Qualunque hotel tu scelga, prenotalo per tempo su Booking.com, perché Santiago de Compostela è praticamente esaurita dalla primavera all’autunno e sperare di trovare una stanza all’ultimo momento è davvero rischioso.

14 consigli su come prepararsi al Cammino di Santiago e cosa sapere
Foto: Lmbuga / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

14 consigli su come prepararsi al Cammino di Santiago e cosa sapere

Scegliere il percorso giusto, acquistare l’attrezzatura adatta e capire le regole del pellegrinaggio può sembrare complicato all’inizio. Ho preparato per te una panoramica completa di tutto ciò che è importante sapere prima del tuo primo Cammino di Santiago.

Il Camino Francés, il percorso classico più famoso
Foto: Simon Burchell / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

1. Il Cammino di Santiago Francese, il percorso classico più famoso

Il Camino Francés, il percorso classico più famoso
Foto: Simon Burchell / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Quando si parla del Cammino di Santiago, la maggior parte delle persone pensa subito al cammino di Santiago francese, di gran lunga il percorso più popolare in assoluto. L’intero itinerario misura circa 800 km, parte dalla cittadina francese di Saint-Jean-Pied-de-Port, attraversa i Pirenei e poi percorre il nord della Spagna. Offre un’infrastruttura praticamente perfetta: segnaletica impeccabile, albergue e bar a ogni passo.

Il grande vantaggio del cammino francese è la sua straordinaria dimensione sociale: ogni giorno incontri pellegrini da tutto il mondo e stringere nuove amicizie è quasi inevitabile. Il rovescio della medaglia è la grande folla, soprattutto in estate, quando il tratto da Sarria (gli ultimi 100 km) è letteralmente preso d’assalto. Ben il 30,5 % di tutti i pellegrini parte proprio da Sarria per rispettare il limite minimo necessario a ottenere la Compostela.

💡 Consiglio pratico: Se vuoi fare il Camino Francés ma le folle ti spaventano, parti già in aprile o, in alternativa, verso fine ottobre. Farà più fresco, ma eviterai il picco estivo.

Il Cammino Portoghese, ideale per il primo pellegrinaggio
Foto: José Antonio Gil Martínez from Vigo, Spain / Wikimedia Commons, CC BY 2.0

2. Il Cammino Portoghese, ideale per il primo pellegrinaggio

Il Cammino Portoghese, ideale per il primo pellegrinaggio
Foto: José Antonio Gil Martínez from Vigo, Spain / Wikimedia Commons, CC BY 2.0

Il secondo percorso più popolare è il cammino di Santiago dal Portogallo, una scelta ideale per chi si avvicina per la prima volta al pellegrinaggio. La maggior parte dei pellegrini parte da Porto (240 km) oppure dalla città di confine di Tui (115 km), da dove inizia il cammino circa il 7,8 % dei pellegrini registrati. Rispetto alla via francese, il profilo altimetrico è notevolmente più dolce, quindi le tue ginocchia ringrazieranno durante le discese.

Il percorso attraversa splendide campagne verdi, fitte foreste e pittoreschi vigneti portoghesi e spagnoli. L’atmosfera è decisamente più tranquilla che sul Camino Francés, ma l’infrastruttura per i pellegrini rimane di ottimo livello. Se vuoi vivere un paesaggio romantico senza stressarti con performance estreme, il cammino portoghese di Santiago non ti deluderà.

Del Norte e Primitivo per i camminatori più esperti
Foto: Luis Miguel Bugallo Sánchez / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

3. Del Norte e Primitivo per i camminatori più esperti

Per i pellegrini più esperti e fisicamente allenati, che cercano sfida e solitudine, ci sono il Camino del Norte e il Camino Primitivo. La via del Norte parte dalla città di confine di Irún e segue il magnifico litorale atlantico, offrendo panorami mozzafiato sull’oceano. È però fisicamente molto impegnativa per via delle continue salite e discese tra le numerose valli.

Il Camino Primitivo è il percorso più antico documentato verso Santiago, parte da Oviedo e misura circa 320 km. Attraversa le aspre montagne delle Asturie e della Galizia, quindi preparati a dislivelli considerevoli e a un meteo montano imprevedibile. La ricompensa, però, è una natura assolutamente incontaminata e un silenzio straordinario, dato che qui arriva solo una piccola frazione del totale dei pellegrini.

La regola dei 100 km e il certificato Compostela
Foto: Diego Delso / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

4. La regola dei 100 km e il certificato Compostela

Perché il tuo pellegrinaggio venga ufficialmente riconosciuto e tu possa ricevere alla fine il tradizionale certificato in latino chiamato Compostela, devi soddisfare regole ben precise. Il requisito di base è percorrere a piedi gli ultimi 100 km fino a Santiago, oppure 200 km in bicicletta o a cavallo. Ecco perché tanti pellegrini iniziano il cammino in città come Sarria (Camino Francés), Tui (Cammino Portoghese) o Ferrol (Camino Inglés).

Il certificato viene rilasciato dall’Ufficio del Pellegrino (Oficina de Acogida al Peregrino) direttamente a Santiago, presentando il credenziale timbrato. Non si tratta di un documento solo religioso: oggi lo ricevono persone da ogni parte del mondo indipendentemente dalla loro fede, che abbiano intrapreso il cammino per motivi sportivi, spirituali o semplicemente personali. È un bellissimo ricordo di aver superato se stessi.

Il credenziale del pellegrino e la raccolta dei timbri (sellos)
Foto: Lmbuga / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

5. Il credenziale del pellegrino e la raccolta dei timbri (sellos)

Il cardine di tutto il sistema del Cammino è il Credenziale, ovvero il passaporto ufficiale del pellegrino. Questo piccolo documento pieghevole è il tuo lasciapassare per la rete degli albergue e allo stesso tempo la prova del percorso compiuto. Puoi acquistarlo per pochi euro al punto di partenza, nelle chiese più grandi o nei centri turistici lungo la via.

Durante il cammino ci timbri progressivamente (sellos) negli albergue, nelle chiese, ma anche nei bar e nei municipi. Le regole sono chiare: negli ultimi 100 km devi raccogliere almeno due timbri al giorno per dimostrare che hai davvero percorso il tratto a piedi. I timbri stessi hanno spesso un design grafico bellissimo e, alla fine del viaggio, formano un autentico diario visivo del tuo pellegrinaggio.

Come funzionano gli albergue del Cammino
Foto: Lmbuga / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

6. Come funzionano gli albergue del Cammino

La base pratica del Cammino sono gli albergue, gli ostelli per pellegrini che si dividono in municipali e privati. Quelli municipali sono molto economici, di solito costano tra 8 e 12 € a notte, ma funzionano senza prenotazione: chi arriva prima, trova posto. Offrono solo letti in dormitori comuni, senza lussi.

Gli albergue privati costano un po’ di più, generalmente tra 15 e 20 €, ma permettono la prenotazione anticipata tramite varie app. Spesso offrono un comfort migliore, docce più pulite, lavatrici e camere più piccole. Ti consiglio di alternare i due tipi di alloggio: in quelli municipali vivrai l’autentica e ruvida atmosfera del pellegrinaggio, mentre in quelli privati ti riposerai meglio.

Quanti km si percorrono e come pianificare le tappe del Cammino
Foto: Luis Miguel Bugallo Sánchez / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
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7. Quanti km si percorrono e come pianificare le tappe del Cammino

Una tappa giornaliera tipica sul Cammino di Santiago misura di solito tra i 20 e i 25 km, corrispondenti a circa cinque-sei ore di camminata effettiva. La maggior parte dei pellegrini si alza prestissimo, spesso già alle sei di mattina, per sfuggire al sole di mezzogiorno e avere la certezza di trovare nel pomeriggio un letto libero nell’albergue municipale. Il pomeriggio è poi dedicato al bucato, al riposo e all’esplorazione tranquilla dei villaggi.

Non ha senso spingere al massimo fin dal primo giorno: il tuo corpo ha bisogno di adattarsi allo sforzo. Nei primi giorni pianifica tappe più brevi, intorno ai 15 km, e aumenta gradualmente il carico. Inserisci nell’itinerario anche i cosiddetti rest day (giorni di riposo), in cui percorri pochissimi chilometri o rimani nello stesso posto due notti per far recuperare i muscoli affaticati.

Budget e spese per il Cammino di Santiago
Foto: Luis Miguel Bugallo Sánchez / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

8. Budget e spese per il Cammino di Santiago

Uno dei grandi vantaggi del Cammino è che il budget necessario è tra i più bassi dell’intera Europa occidentale. Mentre un viaggiatore low-cost normale in Spagna spende intorno ai 75-85 € al giorno, un pellegrino frugale riesce a contenere le spese giornaliere sotto i 50 €. In questa cifra sono compresi l’alloggio in albergue e i pasti essenziali della giornata.

Risparmierai molto grazie al cosiddetto menú del peregrino, la versione pellegrina del classico menú del día spagnolo. Per circa 10-15 € ricevi un abbondante pranzo o cena di tre portate, con bottiglia di vino e pane inclusi. La buona notizia è che l’acqua del rubinetto è potabile in tutto il nord della Spagna, quindi ti basterà riempire continuamente la tua borraccia per risparmiare ulteriori decine di euro.

Cosa mettere nello zaino per il Cammino (meno è meglio)
Foto: Lmbuga / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

9. Cosa mettere nello zaino (meno è meglio)

Fare lo zaino per il Cammino è una disciplina a sé e qui vale una regola d’oro assoluta: il tuo zaino non dovrebbe pesare più del 10% del tuo peso corporeo. Ogni grammo in più, dopo centinaia di chilometri, si fa sentire sulle ginocchia e sulle spalle. Il volume ideale è tra i 30 e i 40 litri: di più non ti serve davvero, perché farai il bucato negli albergue lungo il percorso.

Porta con te al massimo tre magliette tecniche, due pantaloncini, una felpa in pile leggera e una giacca impermeabile di qualità, perché in Galizia piove davvero spesso. Indispensabile è anche un sacco a pelo leggero, dato che gli albergue municipali non forniscono biancheria, e un asciugamano ad asciugatura rapida. Trasferisci i cosmetici in boccette da viaggio e non dimenticare i tappi per le orecchie, che ti salveranno dal coro di russatori nelle camerate comuni.

💡 Consiglio pratico: I bastoncini da trekking non sono un accessorio di moda, ma una vera necessità. Alleggeriscono il carico sulle ginocchia nelle discese ripide fino al 30%.

10. Scarpe di qualità e cura dei piedi: fondamentali

I tuoi piedi sono il tuo mezzo di trasporto più importante, quindi la scelta delle scarpe giuste determinerà se vivrai il cammino con gioia o con sofferenza. Non è più vero che servano pesanti scarponi in pelle sopra la caviglia. La maggior parte dei pellegrini moderni sceglie scarpe da trail running leggere, traspiranti, che asciugano in fretta e ammortizzano bene su superfici dure come asfalto o ciottoli.

Altrettanto importanti delle scarpe sono le calze da trekking in lana merino di qualità, che allontanano il sudore e riducono l’attrito. I pellegrini si cospargono i piedi ogni mattina con vaselina o crema specifica per prevenire le vesciche. Se nonostante tutto una vescica si forma, tieni in borsa le cerotti idrocolloidali (Compeed) e un ago con filo per forarla in sicurezza e farla asciugare durante la notte.

11. Come mangiare lungo il cammino e la gastronomia galiziana

Il cibo sul Cammino è una parte enorme dell’esperienza complessiva e il rituale delle cene condivise con gli altri pellegrini ti conquisterà. La cucina spagnola tipica è molto accessibile e, oltre al menú del peregrino, durante la giornata ti puoi rifornire di energia con una robusta tortilla de patatas, reperibile in qualsiasi bar lungo la strada per pochi euro. Scopri di più sulla cucina locale nel nostro articolo sul cibo tipico spagnolo.

La Galizia è un paradiso gastronomico: la leggenda culinaria locale è il pulpo a la gallega, polpo cotto a puntino in un paiolo di rame e servito con paprica affumicata. Un’altra specialità del territorio sono i percebes (denti di mare), crostacei rarissimi e dal sapore di oceano puro, ma piuttosto costosi. Se non mangi carne o pesce, niente paura: i vegetariani non soffriranno la fame, perché la cucina locale offre formaggi eccellenti, olive e i peperoncini saltati pimientos de Padrón, che con una birra fresca sono semplicemente divini.

12. Non perdere la fine del mondo a Capo Finisterre

Per molti pellegrini, l’arrivo a Santiago de Compostela non segna affatto la fine del viaggio. Centinaia di loro si incamminano per un ulteriore percorso di circa tre giorni verso la costa atlantica, fino al famoso Capo Finisterre (Camino Finisterre). Il nome stesso, dal latino Finis Terrae, significa “fine del mondo”: così chiamavano questo luogo aspro gli antichi Romani, prima che Colombo scoprisse l’America.

Questo tratto misura altri 90 km e conduce fino alle scogliere battute dal vento oceanico. All’iconico faro del capo, i pellegrini osservano tradizionalmente il tramonto che si immerge nelle acque infinite dell’Atlantico. È proprio qui, davanti al cippo del chilometro zero, che si vive il vero, silenzioso e intensamente emozionante epilogo del pellegrinaggio, un momento che non dimenticherai mai.

13. Arrivo a Santiago e la maestosa cattedrale

Entrare a Santiago de Compostela e fare i primi passi sulla Praza do Obradoiro è uno dei momenti più potenti che puoi vivere in viaggio. È proprio qui, davanti alla maestosa facciata barocca della cattedrale, che ogni giorno arrivano centinaia di pellegrini esausti. Trovi gruppi seduti sul selciato con le scarpe impolverarate, appoggiati ai bastoncini da trekking, e spesso con le lacrime agli occhi per l’emozione di avercela fatta.

La cattedrale custodisce al suo interno un’architettura straordinaria e secoli di storia. Secondo la tradizione, la cripta sotto l’altare maggiore conserva le spoglie dell’apostolo Giacomo il Maggiore, rendendo questo luogo uno dei tre principali centri di pellegrinaggio della cristianità. Ti consiglio di visitare la cattedrale di prima mattina oppure al tramonto, quando il granito bagnato della piazza brilla alla luce dei lampioni e l’atmosfera diventa davvero magica.

14. Il Botafumeiro: il rituale magico del turibolo gigante

Il momento clou della visita alla cattedrale di Santiago de Compostela è il famoso botafumeiro. Si tratta di un enorme turibolo d’argento del peso di oltre 50 kg, che durante alcune funzioni liturgiche viene fatto oscillare per tutta la navata centrale. In origine questo rituale aveva uno scopo molto pratico: coprire il forte odore di centinaia di pellegrini che nel Medioevo dormivano direttamente nella cattedrale.

Oggi il turibolo volteggia sopra le teste di fedeli e turisti e raggiunge una velocità di circa 68 km/h. Per metterlo in moto servono otto uomini appositamente addestrati, chiamati tiraboleiros. Purtroppo il botafumeiro non viene usato a ogni messa: la sua attivazione deve essere prenotata e pagata in anticipo, oppure avviene solo nelle grandi festività. Se sei abbastanza fortunato da assistere a questo straordinario rituale di persona, porterai con te un ricordo indelebile.

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Dove andare dopo Santiago e la Galizia

Dopo esserti riposato e aver assorbito pienamente l’atmosfera di Santiago, la Spagna offre infinite possibilità su dove andare. Se il nord ti ha incantato e disponi di un’auto o di un volo, vale assolutamente la pena esplorare i vicini Paesi Baschi, famosi per la gastronomia di altissimo livello. Un’ottima scelta è la pittoresca città costiera di San Sebastián, piena di bar di tapas, oppure l’industriale Bilbao con il celebre museo Guggenheim.

Se invece cerchi clima più caldo, dirigiti verso il centro del paese o verso sud. La capitale Madrid ti stupirà con le sue gallerie d’arte e i suoi parchi, mentre la cosmopolita Barcellona offre l’inconfondibile architettura di Gaudí.

Se desideri sole pieno, monumenti moreschi e flamenco appassionato, l’Andalusia è la scelta migliore. Dai un’occhiata alla nostra dettagliata guida all’Andalusia con itinerario. Puoi iniziare dalla splendida Siviglia, proseguire verso il palazzo dell’Alhambra con la nostra guida a Granada e non perdere la famosa moschea di Córdoba. Per gli amanti dell’adrenalina consiglio inoltre il mozzafiato Caminito del Rey, vicino alla soleggiata Málaga. E se vuoi goderti un po’ di relax insulare e spiagge, dalla penisola si raggiunge facilmente in aereo la baleare Ibiza.

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Domande frequenti

Cos’è il Camino de Santiago?

Il Camino de Santiago è una vasta rete di antichi percorsi di pellegrinaggio che attraversano tutta l’Europa. Tutti questi cammini convergono in un unico punto: la città spagnola di Santiago de Compostela, dove si trova la tomba dell’apostolo Giacomo il Maggiore. In origine si trattava di un pellegrinaggio puramente religioso, oggi è diventato un fenomeno mondiale sportivo, culturale e spirituale.

Quanto tempo ci vuole per completare il Camino?

La durata del cammino dipende esclusivamente dal percorso scelto e dal punto di partenza. Il percorso più lungo, il Camino Francés (circa 800 km), richiede in media dai 30 ai 35 giorni. Se invece decidete di percorrere solo gli ultimi 100 chilometri obbligatori da Sarria, potrete completarlo senza grossi problemi in 4-5 giorni di camminata tranquilla.

È sicuro percorrere il Camino da soli?

Sì, il Camino de Santiago è considerato uno dei percorsi più sicuri al mondo, anche per le viaggiatrici in solitaria. Soprattutto sui cammini più popolari, come il Camino Francés o il Portoghese, si incontrano continuamente altri pellegrini e gli abitanti locali sono molto disponibili e abituati ad aiutare.

Devo essere credente per poter fare il Camino?

Assolutamente no. Oggi i pellegrini profondamente religiosi rappresentano solo una piccola parte del totale delle persone sul cammino. La maggior parte dei pellegrini da tutto il mondo parte per spirito d’avventura, per schiarirsi le idee dopo un evento difficile della vita, oppure puramente per motivi sportivi e per il desiderio di un digital detox.

Dove posso procurarmi la credenziale del pellegrino?

La credenziale del pellegrino si acquista per pochi euro all’inizio del vostro cammino. Viene venduta normalmente presso gli uffici di informazione turistica, nelle grandi chiese del luogo di partenza o negli uffici ufficiali per i pellegrini. Senza di essa non potrete alloggiare negli ostelli speciali ed economici riservati ai pellegrini (albergues).

Si può fare il Camino in bicicletta?

Sì, il Camino de Santiago può essere percorso ufficialmente anche in bicicletta o a cavallo. Per ottenere il certificato della Compostela però bisogna percorrere in bici almeno 200 chilometri, mentre per i pellegrini a piedi il limite è di 100 chilometri. La maggior parte dei percorsi è ben percorribile con mountain bike.

Si può bere l’acqua del rubinetto lungo il cammino?

Sì, in tutta la Spagna settentrionale e in Galizia l’acqua del rubinetto è potabile e assolutamente sicura. Lungo il percorso inoltre troverete numerose fontane pubbliche in pietra (fuentes), dove potrete riempire gratuitamente la vostra borraccia in qualsiasi momento. Non è quindi necessario acquistare acqua in bottiglia di plastica.

Cos’è l’Anno Santo (Ano Xacobeo)?

L’Anno Santo o Ano Xacobeo si verifica ogni volta che la festa di San Giacomo (25 luglio) cade di domenica. Durante quest’anno nella cattedrale viene aperta la speciale Porta Santa e ai pellegrini vengono rimessi i peccati. Il prossimo Anno Santo si terrà nel 2027 e si prevede un aumento straordinario del numero di visitatori.

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Lucie Konečná
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Ahoj, jmenuji se Lucka a dá se toho o mě napsat hodně. 😁 Někdo mě nazývá blogerkou, jiný influencerkou nebo podnikatelkou, mám tak trochu renesanční osobnost a baví mě spousta věcí a taky jich hodně dělám. Vystudovala jsem původně žurnalistiku, ale už od vysoké školy se věnuji online marketingu.❤️ Žila jsem dlouhé roky jako digitální nomád a procestovala více jak 40 zemí. S manželem Lukášem pracuji pro české značky v rámci butikové agentury LK MEDIA a řídím provoz české firmy nanoSPACE.. Kromě cestování, nanotechnologií a online marketingu mě baví všechno kolem zdravého životního stylu, fitness a spánku.

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