Nell’artica Kiruna, in Svezia, sta avvenendo un miracolo ingegneristico e architettonico che il mondo intero osserva col fiato sospeso. A causa di una gigantesca miniera sotterranea di ferro, l’intera città deve infatti spostarsi di tre chilometri per evitare che le sue strade sprofondino nel terreno.
Da un originario e rude insediamento industriale è nata così una porta d’accesso davvero affascinante alla natura selvaggia artica, meta di viaggiatori in cerca delle emozioni nordiche più intense. Qui trovi assolutamente di tutto. Dal leggendario hotel di ghiaccio nella vicina Jukkasjärvi, alle infinite distese innevate, fino alle condizioni perfette per osservare la magica aurora boreale.
Che tu sia attratto dall’aurora boreale, dalle slitte trainate dalle renne o da un trekking estivo in montagna, ecco 18 consigli per esplorare a fondo Kiruna e i suoi dintorni. Ti spiegherò anche quale strategia adottare per la caccia all’aurora, dove alloggiare in modo strategico e quanto costa davvero un’avventura in Lapponia.

Riepilogo per chi non ha tempo di leggere tutto l’articolo
- Una città in movimento: Kiruna si sposta a causa dell’estrazione del minerale e ad agosto 2025 è stata trasferita con successo anche l’enorme e storica chiesa in legno.
- Il regno del ghiaccio: a poca distanza dalla città sorge il famoso ICEHOTEL, che puoi visitare anche con un ingresso giornaliero molto più economico.
- Attività artiche: preparati alle corse adrenaliniche in motoslitta e alla silenziosa bellezza di un giro in slitta trainata dai cani.
- Aurora boreale: per avere le massime possibilità di vedere il cielo verde, parti da Kiruna verso il parco nazionale di Abisko, dove regna un microclima particolare.
- Cultura Sami: scopri la vita degli abitanti originari della Lapponia, osserva le mandrie di renne e assaggia gli ingredienti tradizionali.
- Il volto estivo: da giugno ad agosto la neve lascia il posto al sole di mezzanotte e si aprono splendidi trekking, compresa la salita alla montagna più alta della Svezia.
- Pianificazione pratica: un soggiorno invernale medio dura dai tre ai cinque giorni e richiede una stratificazione davvero curata di abbigliamento di qualità.

Quando andare a Kiruna, in Svezia
Scegliere il periodo giusto per un viaggio oltre il circolo polare è assolutamente fondamentale, perché la natura artica detta tutto, dagli orari di apertura fino alla tua resistenza fisica. Se il tuo obiettivo principale è la neve e l’aurora boreale, il periodo migliore per la visita sono i mesi di febbraio e marzo. In questo periodo le giornate si allungano piacevolmente e il sole illumina i cumuli di neve bianca. Puoi così goderti appieno tutte le attività diurne, dagli sci di fondo alle motoslitte, senza congelare continuamente al buio. Le notti sono comunque abbastanza lunghe da darti enormi possibilità di vedere l’aurora boreale, particolarmente attiva intorno all’equinozio di primavera. In questo periodo, inoltre, le temperature diurne si aggirano intorno ai meno dieci gradi, un freddo nordico deciso ma ancora sopportabile.
Dicembre e la prima metà di gennaio rappresentano invece un periodo di romantica oscurità, quando il sole non sorge affatto sopra l’orizzonte. La città sprofonda nella notte polare, il che però non significa buio assoluto. Verso mezzogiorno il paesaggio si tinge per alcune ore di incredibili sfumature viola e blu, che i fotografi chiamano “ora blu”. Preparati però al fatto che in questo periodo le temperature scendono normalmente fino a meno venti o trenta gradi. Un freddo simile può complicare pericolosamente un soggiorno prolungato all’aperto e molti operatori, con temperature estreme, annullano le escursioni con i cani per la sicurezza degli animali. Se esci, devi davvero monitorare con attenzione i segnali del tuo corpo e non fare l’eroe.
Un’alternativa interessante e spesso trascurata è l’autunno. Durante settembre e ottobre puoi osservare l’aurora boreale con temperature molto più gradevoli, sopra lo zero. Un enorme vantaggio per i fotografi è che i laghi non sono ancora ghiacciati e il cielo verde si riflette magnificamente sulla superficie dell’acqua, creando riflessi a specchio assolutamente magici. Non serve acquistare pesante equipaggiamento artico e per di più non ti tormenteranno gli sciami di insetti estivi.
L’estate in Lapponia è poi un capitolo a sé. Offre un mondo completamente diverso ma non meno affascinante. Dalla fine di maggio a metà luglio regna qui il sole di mezzanotte, quando la luce non finisce mai e la natura esplode letteralmente di verde. È il momento ideale per l’escursionismo, il campeggio e la conquista delle vette. Devi solo tenere conto che a luglio, nelle zone paludose vicino ai laghi, compaiono enormi nubi di zanzare, quindi un buon repellente potente acquistato direttamente sul posto diventerà il tuo migliore amico. I prodotti europei, contro le feroci zanzare artiche, di solito non funzionano granché.

Dove dormire a Kiruna e dintorni
💡 Consiglio per alloggi ed esperienze: preferiamo cercare gli alloggi su Booking.com, dove di solito ci sono le migliori condizioni di cancellazione. Biglietti, escursioni e attività invece conviene confrontarli e acquistarli tramite GetYourGuide.
La scelta dell’alloggio nell’estremo nord influenza radicalmente non solo il tuo budget, ma anche la facilità con cui potrai osservare il cielo notturno. La maggior parte dei viaggiatori affronta il classico dilemma se restare in città o partire subito verso la natura selvaggia. Se cerchi tutti i comfort, buoni ristoranti e un facile accesso all’aeroporto, fermati direttamente nel nuovo centro di Kiruna. Da qui gli operatori ti vengono comodamente a prendere per tutte le escursioni programmate e avrai vicino i negozi di alimentari, il che alleggerisce notevolmente il portafoglio.
Per gli amanti della natura e i cacciatori di aurora boreale conviene invece spostarsi circa cento chilometri a nord-ovest, nel parco nazionale di Abisko. Proprio qui sfuggirai all’inquinamento luminoso della città e potrai osservare l’aurora direttamente dalla finestra della tua camera. Gli alloggi in tutta la regione però non sono infiniti e in alta stagione invernale spariscono davvero in fretta, quindi prenotare anche con sei mesi di anticipo è senza dubbio saggio. Per una normale camera doppia di categoria media pagherai cifre dai 140 ai 250 € a notte. I prezzi possono aumentare notevolmente durante le festività nazionali svedesi e le vacanze scolastiche.
Ecco alcuni consigli concreti su alloggi che i viaggiatori apprezzano da tempo e con ottime recensioni:
- Camp Ripan: fantastico resort proprio ai margini di Kiruna, che offre accoglienti chalet indipendenti. Il suo maggior richiamo è il proprio centro benessere artico di alto livello, con piscine esterne riscaldate dove potrai scaldarti perfettamente dopo una giornata nel gelo.
- Scandic Kiruna: hotel nuovissimo e architettonicamente molto interessante, proprio nel nuovo centro cittadino. Gli ospiti apprezzano soprattutto le ricche colazioni nordiche e il bar panoramico all’ultimo piano, da cui si gode una splendida vista sulle montagne circostanti.
- STF Abisko Turiststation: iconica stazione di montagna situata proprio in riva al lago Torneträsk, nel parco nazionale. Rappresenta il vero Sacro Graal per tutti i cacciatori di aurora boreale, perché si trova nel cosiddetto “buco blu” con un minimo di nuvole.
- Icehotel Jukkasjärvi: se vuoi realizzare un sogno di una vita, prenota un soggiorno combinato. Passerai una notte nella famosa camera di ghiaccio in un sacco a pelo e il resto della vacanza ti riposerai in uno chalet in legno riscaldato, che il complesso offre.

18 consigli su cosa vedere e fare a Kiruna, in Svezia
Kiruna offre sorprendentemente tanto: dalle meraviglie ingegneristiche alla cultura Sami, fino a una natura che semplicemente ti toglie il fiato. Ecco i migliori consigli. Ti spiegherò come organizzare il tempo in modo intelligente per riuscire a vedere le cose più importanti senza sprecare centinaia di euro in attrazioni sopravvalutate. Ti consiglio di pianificare al massimo una grande attività al giorno, perché l’inverno nordico e il buio precoce ti stancheranno più di quanto ti aspetti.

1. Il nuovo municipio Kristallen
Il cuore della città in costruzione è l’inconfondibile municipio chiamato Kristallen, il cui design circolare simboleggia la rinascita e l’unione degli abitanti. All’interno di questo edificio moderno troverai non solo gli uffici, ma anche belle sale espositive che ripercorrono la storia dell’estrazione e il complesso processo di trasferimento dell’intero nucleo urbano. Il vecchio municipio è stato purtroppo demolito, ma gli architetti ne hanno salvato l’iconico campanile di ferro, integrandolo con grande sensibilità nella nuova piazza.
Iniziare da qui ha molto senso. In un’ora capirai perché tutta la città si sposta e cosa comporta in pratica questa sfida ingegneristica. L’ingresso alle parti pubbliche dell’edificio e alle mostre è completamente gratuito, cosa che nel nord farà di sicuro piacere al tuo budget. Non dimenticare di osservare anche i modelli dettagliati del nuovo piano urbanistico, che mostrano come sarà Kiruna tra qualche decennio, quando del vecchio insediamento non resterà nemmeno il ricordo.
All’interno del municipio funziona anche una caffetteria molto gradevole, dove ripararti dal gelo artico. Gli svedesi adorano il loro rituale del caffè, la fika, quindi qui puoi pianificare con calma il resto della giornata davanti a una bevanda calda e a una fresca girella alla cannella.
💡 Consiglio: il municipio è aperto soprattutto nei normali orari lavorativi feriali. Se arrivi nel weekend, probabilmente potrai accedere solo alla piazza esterna con il campanile.

2. La chiesa in legno Kiruna kyrka
Questa splendida chiesa rosso mattone del 1912 ricorda nella forma una tradizionale tenda Sami e in passato gli svedesi l’hanno persino eletta l’edificio più bello di tutto il paese. A causa dell’espansione dell’estrazione, però, si è trovata nella zona critica di cedimento e ad agosto 2025 è avvenuto il suo attesissimo salvataggio. Gli ingegneri hanno caricato l’intero edificio, del peso di 672 tonnellate, su speciali carrelli e lo hanno trasportato a passo d’uomo lungo un percorso di cinque chilometri fino a una nuova posizione sicura. È stata una delle operazioni più complesse della storia europea moderna.
Oggi la chiesa sorge già fiera nel nuovo centro e tu puoi ammirare con calma il suo caratteristico interno in legno, decorato da un magnifico dipinto d’altare avvolto in una particolare luce artica. Non perderti assolutamente i dettagli della facciata e il massiccio campanile, che è parte integrante dell’edificio e ha superato il trasferimento senza un solo graffio. All’interno regna una calma incredibile, che contrasta nettamente col rumore delle macchine da estrazione in lontananza.
L’ingresso è gratuito, ma la chiesa è spesso chiusa durante le funzioni o i matrimoni. Anche così, non tralasciare almeno un giro all’esterno, perché quel legno rosso contro la neve bianca è davvero uno spettacolo. Prova a fotografarla proprio all’alba o al tramonto, quando la facciata assume un colore incredibilmente intenso.
💡 Consiglio: la chiesa ha orari di apertura specifici per i turisti, quindi prima della visita controlla meglio gli orari aggiornati sul sito ufficiale della parrocchia locale, per non fare il viaggio inutilmente.

3. La miniera LKAB e InfoMine
Il motivo dell’esistenza e del trasferimento dell’intera città è la gigantesca miniera della società statale LKAB, il più grande giacimento sotterraneo di ferro al mondo. L’estrazione avviene a profondità incredibili e la società offre affascinanti visite guidate al pubblico direttamente nelle viscere della terra. Un autobus speciale ti porta a oltre cinquecento metri sotto la superficie, nell’enorme centro visitatori InfoMine, dove vedrai con i tuoi occhi i pesanti macchinari minerari e gli infiniti tunnel.
Durante la visita di circa tre ore capirai l’enorme dimensione di questo colosso industriale. Guide esperte ti spiegheranno in dettaglio come da enormi blocchi di dura roccia nascano piccoli pellet pronti per il trasporto ferroviario verso Narvik, in Norvegia. Scoprirai, tra l’altro, come l’intero labirinto sotterraneo si espanda e si trasformi di continuo, plasmando il destino delle persone in superficie.
I biglietti spariscono davvero in fretta, anche con mesi di anticipo, quindi non tergiversare con la prenotazione. Il biglietto per un adulto costa circa 400 SEK, ossia circa 35 €. Nel sottosuolo regna una temperatura costante intorno ai dieci gradi sopra lo zero, quindi mentre fuori può gelare a spacca sasso, sotto ti scalderai abbastanza. Riceverai un casco di sicurezza obbligatorio e un caffè con biscotto nella caffetteria sotterranea locale.
💡 Consiglio: le escursioni partono sempre dal centro informazioni turistiche in città, da cui ti prelevano in autobus. Non provare ad arrivare alla miniera con la tua auto, perché nell’area strettamente sorvegliata la sicurezza non ti farà entrare senza una guida.

4. Ingresso giornaliero all’ICEHOTEL di Jukkasjärvi
A circa venti minuti di viaggio da Kiruna si trova il villaggio di Jukkasjärvi, che nasconde il primo e più famoso hotel di ghiaccio al mondo. Ogni autunno arrivano qui artisti da diversi paesi per scolpire nuove suite artistiche da massicci blocchi di ghiaccio puro estratti dal vicino fiume Torne. I blocchi di ghiaccio vengono estratti all’inizio della primavera e conservati in apposite celle frigorifere per tutta l’estate. Se non vuoi pagare cifre esorbitanti per pernottare nel gelo, puoi acquistare l’ingresso giornaliero a 325 SEK (circa 30 €) e percorrere l’intero complesso come una galleria d’arte mozzafiato.
Durante la visita diurna potrai dare un’occhiata a tutte le camere di ghiaccio, fotografare sculture incredibilmente dettagliate e ammirare il gioco della luce che attraversa le pareti ghiacciate. Ogni camera ha un design del tutto unico e il nome del suo creatore inciso su una targa di ghiaccio. Per le famiglie con bambini è un compromesso assolutamente ideale, perché i piccoli visitatori pagano solo 39 SEK simbolici (circa 4 €) e la sera tornerai con calma nella pensione riscaldata. Oggi esiste inoltre anche l’edificio ICEHOTEL 365, raffreddato con energia solare, che non si scioglie nemmeno d’estate.
All’hotel arrivi da Kiruna molto facilmente con l’autobus locale numero 501, quindi non devi per forza noleggiare un’auto costosa. Il viaggio dura un attimo e la fermata è a pochi passi dalla reception principale. Le fermate in Svezia non hanno sempre display digitali, ma gli autisti dell’autobus all’hotel annunciano con affidabilità la discesa a tutti i turisti.
💡 Consiglio: per la visita all’hotel riserva circa due ore. All’interno la temperatura costante è di meno cinque gradi, quindi tieni assolutamente addosso giacca invernale e berretto, anche se entri solo per dare un’occhiata.

5. Pernottare in una camera di ghiaccio
Per i veri avventurieri, dormire in un enorme congelatore è un’esperienza di cui racconteranno con entusiasmo persino ai nipoti. Nelle camere la temperatura si mantiene costantemente a meno cinque gradi Celsius e gli ospiti dormono in speciali sacchi a pelo da spedizione posati su pelli di renna. Per la prossima stagione 2026/2027 apre inoltre il giubilare ICEHOTEL 37, che accoglierà i primi pernottanti congelati venerdì 11 dicembre 2026.
I viaggiatori esperti concordano all’unanimità su un consiglio assolutamente fondamentale. Prenota sul ghiaccio una sola e unica notte. Dormire nel gelo è infatti fisicamente molto impegnativo e ricorda più una spedizione polare che una vacanza rilassante. In camera, ovviamente, non troverai bagni né docce: nel cuore della notte dovrai attraversare di corsa un gelido corridoio fino all’edificio caldo accanto. Nella camera di ghiaccio, inoltre, non porti alcun bagaglio: resta chiuso a chiave in uno spogliatoio riscaldato, per non ritrovarlo congelato la mattina. Al risveglio il personale ti sveglia con una tazza di succo caldo di mirtilli rossi portato direttamente a letto.
Il prezzo di questa esperienza unica non è affatto basso. Una normale camera di ghiaccio parte da circa 6000 SEK (oltre 550 €) a notte e le lussuose suite artistiche con sculture proprie costano ancora molto di più.
💡 Consiglio: pianifica il resto del soggiorno nei classici chalet caldi, che anche il complesso di Jukkasjärvi offre. Dopo una notte sul ghiaccio, una doccia calda e un normale materasso morbido li apprezzerai davvero.

6. ICEBAR e drink di ghiaccio
Anche se decidi di non dormire in hotel e arrivi solo per la visita giornaliera, non dovresti assolutamente saltare la visita al bar di ghiaccio locale, parte fissa del percorso di visita. All’interno trovi un massiccio bancone ghiacciato, tavoli di ghiaccio e poltrone coperte di calde pellicce. Barman esperti ti prepareranno qui cocktail colorati in massicci bicchieri fatti di puro ghiaccio di fiume. Ogni bevanda ha il suo nome specifico e il suo colore, che splende magnificamente attraverso il vetro di ghiaccio.
L’atmosfera all’interno è molto rilassata e un drink da un calice di ghiaccio è tra le foto più iconiche che puoi portarti dalla Lapponia come ricordo. Non dimenticare però di tenere addosso guanti caldi, altrimenti il bicchiere pieno di bevanda gelata si attaccherà molto in fretta, e in modo piuttosto sgradevole, alla tua pelle nuda. I cocktail costano di solito intorno ai 150 SEK (circa 15 €) e nel menu trovi anche ottime versioni analcoliche piene di bacche nordiche del bosco, come more e mirtilli rossi.
Il bar è di solito aperto già dal pranzo per i visitatori giornalieri, quindi non devi aspettare fino a sera. All’interno incontrerai persone da tutto il mondo in enormi piumini, mentre cercano di sorseggiare con eleganza un drink da un blocco di ghiaccio spesso cinque centimetri. 😅
💡 Consiglio: alla fine non devi riportare da nessuna parte il bicchiere di ghiaccio vuoto. Molti visitatori lo gettano semplicemente nella neve davanti all’hotel, dove in primavera si scioglie naturalmente tornando al fiume.

7. Slitta trainata dai cani (Husky safari)
Sentire solo lo scricchiolio della neve e il respiro di un branco di entusiasti cani da traino è uno dei momenti più romantici che offre il rude inverno nordico. Gli husky dell’Alaska e della Siberia sono letteralmente nati per correre nella neve e la loro energia è incredibilmente contagiosa. Al momento della prenotazione, però, fai molta attenzione a che tipo di escursione stai comprando. Puoi scegliere la variante più comoda, in cui siedi avvolto nelle coperte mentre una guida esperta guida la slitta, oppure pagare un extra per la possibilità di guidare la tua slitta più piccola, cosa che dà all’esperienza una dimensione del tutto nuova.
Governare la slitta è fisicamente piuttosto impegnativo. Devi aiutare attivamente i cani in salita saltando giù dai pattini e spingendo, frenare con decisione in discesa e bilanciare il peso nelle curve strette, quindi sotto la spessa giacca sudarai per bene. Al tempo stesso devi affidarti all’esperienza dei cani guida, che sanno benissimo quale traccia seguire. I prezzi per un husky safari si aggirano di solito tra i 90 e i 150 € a persona (dai 1000 ai 1500 SEK). Un giro normale dura dalle due alle quattro ore e a metà percorso ti aspetta una sosta in una tenda tradizionale accanto al fuoco, con tè caldo e dolcetto.
Gli operatori, prima della corsa, ti prestano sempre massicce tute artiche e speciali stivali caldi, quindi non devi temere di congelare nei tuoi vestiti. Gli animali sono incredibilmente amichevoli e dopo la corsa puoi coccolarli quanto vuoi, cosa che la maggior parte dei cani accoglie con entusiasmo.
💡 Consiglio: se la temperatura scende sotto i meno venti gradi, gli operatori spesso annullano le corse per la salute dei cani. Le condizioni più stabili le offrono quindi febbraio e marzo, quando di giorno fa già più caldo e la neve ha la giusta consistenza.

8. Motoslitte nella natura selvaggia
Mentre i cani rappresentano la calma e il legame con la natura, una spedizione in motoslitta significa pura adrenalina ed enorme efficienza nel coprire le distanze. I laghi ghiacciati e le infinite distese innevate intorno a Kiruna funzionano come una rete perfetta di autostrade invernali. Su di esse puoi arrivare in profondità nella natura selvaggia incontaminata, dove altrimenti dovresti camminare per giorni interi con le ciaspole.
Per guidare la motoslitta ti basta una normale patente per auto e prima della corsa vera e propria seguirai un accurato corso di sicurezza. Scoprirai come evitare le pietre nascoste, come lavorare con l’acceleratore e che frenare sul ghiaccio pulito non ha molto senso. Tieni conto che negli spazi aperti regna un freddo pungente e un vento forte, che abbassa la temperatura percepita ben sotto lo zero. L’equipaggiamento di qualità noleggiato dall’operatore e le manopole riscaldate della macchina faranno però in modo che tu sopravviva alla gita di tre ore con relativo comfort. Le escursioni costano di solito dagli 80 ai 130 € a seconda della lunghezza del percorso.
Su una motoslitta possono sedere due persone e a metà percorso potete darvi il cambio alla guida. Il guidatore si gode l’adrenalina e la piena concentrazione sul tracciato, mentre il passeggero ha tempo di ammirare il paesaggio innevato che scorre, simile a un altro pianeta.
💡 Consiglio: sotto il casco metti sicuramente un buon passamontagna (balaclava), che ti proteggerà collo e mento dall’aria gelida. Una semplice sciarpa non è affatto adatta al vento sulla motoslitta, perché si srotola facilmente e perde la capacità isolante.

9. Caccia all’aurora boreale nei dintorni di Kiruna
La città stessa produce un inquinamento luminoso piuttosto forte, che purtroppo impedisce di osservare le tempeste geomagnetiche più deboli direttamente dalle strade. Se vuoi vedere l’aurora boreale in tutta la sua bellezza, devi raggiungere il buio assoluto fuori dalle zone abitate. Le agenzie locali risolvono la cosa con uscite serali organizzate in minibus, quando guide esperte ti portano esattamente dove i modelli promettono un cielo sereno. Oggi chiunque può scaricare app intelligenti come My Aurora Forecast o SpaceWeatherLive, ma le guide locali sanno con precisione in quale valle le nuvole si aprono più spesso.
Durante l’attesa dello spettacolo verde, le guide di solito accendono un fuoco nel bosco, preparano tè caldo e ti aiutano a impostare correttamente la fotocamera per la lunga esposizione. Senza treppiede e messa a fuoco manuale sulle stelle, infatti, non ce la farai. Queste escursioni costano circa 80-120 € a persona. È bene sapere che i cacciatori esperti di aurora non seguono solo il noto indice KP, ma soprattutto i valori dettagliati del vento solare e le mappe della nuvolosità. La minima attività magnetica, infatti, regala uno spettacolo magnifico, se sopra la testa hai un cielo pulito.
E ancora una cosa importante: a occhio nudo l’aurora all’inizio sembra più una sospetta nube grigiastra. Il colore verde intenso lo rivela solo la fotocamera, quindi non spaventarti pensando di essere venuto invano. 😅 Nel momento in cui però scoppia una forte tempesta solare, ti danzeranno davanti agli occhi, anche senza fotocamera, incredibili strisce verdi, rosa e viola che attraversano tutto l’orizzonte.
💡 Consiglio: la maggior parte dei tour commerciali ha la regola di non rimborsare se non vedi l’aurora. Al tempo semplicemente non si comanda, quindi prendila come una lotteria con una piacevole serata nel bosco e non aspettarti miracoli su richiesta.

10. Il parco nazionale di Abisko e il “buco blu”
A circa cento chilometri da Kiruna si trova il parco nazionale di Abisko, famoso in tutto il mondo come uno dei luoghi in assoluto più affidabili per osservare l’aurora boreale. Deve questo status a un microclima unico e all’ombra pluviometrica delle montagne circostanti. Queste creano il cosiddetto “buco blu” sopra l’enorme lago Torneträsk. Grazie a questo, le nuvole qui si aprono molto spesso anche nei momenti in cui il resto della Lapponia dichiara senza speranza cielo coperto e nevicate.
Di giorno il parco offre splendide possibilità per passeggiate invernali. La più amata è il breve e facile trekking al canyon ghiacciato del fiume Abiskojåkka, che affronti anche senza ciaspole. Puoi osservare qui strane formazioni di ghiaccio sulle rapide gelate e goderti il silenzio assoluto della foresta primordiale nordica. Ad Abisko arrivi da Kiruna molto facilmente con un comodo treno (il viaggio dura circa un’ora e mezza) o con l’auto a noleggio. Vale sicuramente la pena passarci almeno due o tre notti, aumentando così radicalmente le tue possibilità di una caccia di successo.
Il villaggio di Abisko è minuscolo, ci sono solo pochi alloggi, un piccolo supermercato e la stazione turistica. Tanto più forte è però qui la sensazione di connessione con la vera natura artica, lontano dalle luci degli agglomerati urbani.
💡 Consiglio: se dormi direttamente nella stazione turistica di Abisko, non devi pagare alcun costoso tour serale. Basta vestirsi bene, camminare cinquecento metri fino al lago nel buio e aspettare con una tazza termica in mano. Risparmierai così un’enorme somma di denaro, che puoi piuttosto investire in un alloggio di qualità migliore.

11. Aurora Sky Station sul monte Nuolja
Proprio ad Abisko funziona un’unica stazione di osservazione, situata in alto sui pendii del monte Nuolja, in un buio del tutto perfetto senza una sola luce stradale. In cima ti porta una vecchia seggiovia aperta, il che è di per sé un’esperienza piuttosto intensa nel gelo artico, durante la quale pregherai per tutto il tragitto di aver indossato i vestiti più caldi possibile. In cima ti aspetta poi un edificio caldo con una piccola caffetteria e un’enorme terrazza panoramica, da cui hai tutto il cielo a portata di mano.
I biglietti per la visita serale, il cosiddetto Night Visit, sono piuttosto cari (si aggirano intorno ai 750-900 SEK, ossia 70-85 €). In alta stagione, inoltre, vanno esauriti molto in fretta, quindi prenotare con mesi di anticipo è una necessità assoluta, perché la capienza della cima è rigorosamente limitata per motivi di sicurezza. Se vuoi risparmiare, basta salire con la seggiovia di giorno, quando paghi solo una frazione del prezzo (intorno ai 220 SEK).
Le viste diurne dalla montagna sul lago ghiacciato e il famoso profilo delle montagne a forma di U, chiamato Lapporten, sono assolutamente mozzafiato. In cima puoi prenderti un caffè al caldo, fotografare i panorami avvolti nel basso sole pomeridiano e goderti lo scenario senza il gelo notturno.
💡 Consiglio: la salita in seggiovia dura circa venti minuti. Gli operatori a valle ti prestano spesse coperte e tute, ma anche così indossa tutto ciò che hai nello zaino, perché la seggiovia va molto lentamente e ti espone a un vento pungente.

12. Incontro con le renne e cultura Sami
I Sami sono gli abitanti originari delle regioni nordiche e l’unico popolo indigeno riconosciuto nell’Unione Europea. L’allevamento delle renne è ancora oggi una parte assolutamente fondamentale della loro cultura e del loro sostentamento. Se vuoi saperne di più sulla loro affascinante vita, i viaggiatori consigliano vivamente la visita alla comunità Nutti Sámi Siida, che si trova a poca distanza da Jukkasjärvi ed è gestita direttamente dagli abitanti locali con enorme rispetto per le tradizioni.
Questa davvero non è la kitscheria natalizia del versante finlandese del confine. È una comunità reale, dove le tradizioni si guardano con rispetto e senza tono teatrale. Durante la visita arriverai a stretto contatto con renne semiselvatiche, che puoi nutrire con cautela dalla mano con un apposito lichene essiccato. Ascolterai racconti avvincenti su come l’antica pastorizia si adatti alla modernità piena di cambiamenti climatici e di estrazione onnipresente, che disturba le vecchie rotte migratorie degli animali.
L’escursione dura di solito dalle due alle tre ore. Ci si siede in una tradizionale tenda lávvu accanto al fuoco aperto, dove si serve caffè in tazze di latta e si raccontano storie di vita nella natura selvaggia, che nelle guide turistiche di sicuro non trovi.
💡 Consiglio: durante l’incontro con le renne resta calmo e non fare movimenti bruschi. Le renne sono sì abituate agli esseri umani, ma restano animali semiselvatici e timidi, che si spaventano facilmente per un rumore inatteso o il flash della fotocamera.

13. Il mercato invernale di Jokkmokk
Se pianifichi il viaggio all’inizio di febbraio, dovresti seriamente valutare una gita di un giorno alla cittadina di Jokkmokk, situata a sud di Kiruna. Vi si tiene infatti un leggendario mercato invernale con una tradizione ininterrotta di oltre quattrocento anni, al quale ogni anno accorrono Sami da tutto il nord. La cittadina di poche migliaia di abitanti si trasforma per tre giorni in un centro pulsante, dove arrivano fino a trentamila entusiasti visitatori e decine di venditori da tutta la Scandinavia.
Vedrai qui splendidi esempi di artigianato tradizionale chiamato duodji, ascolterai il canto gutturale joik e potrai assistere a emozionanti gare di slitte trainate dalle renne direttamente sul lago ghiacciato. L’atmosfera è assolutamente elettrizzante ed è la migliore occasione per acquistare prodotti artigianali davvero autentici in legno di betulla, argento o cuoio di qualità, che ti dureranno tutta la vita.
Gli alloggi nei dintorni del mercato spariscono anche con un anno di anticipo, quindi la maggior parte delle persone opta per un arrivo mattutino da Kiruna e un ritorno serale alla base. Il viaggio in auto richiede circa tre ore per tratta, ma i panorami lungo la strada, seguendo i vecchi letti dei fiumi, ne valgono decisamente la pena.
💡 Consiglio: vestiti in modo davvero estremamente caldo. Passerai tutto il giorno all’aperto tra le bancarelle e le temperature a Jokkmokk a febbraio scendono maledettamente in basso, spesso ben sotto i trenta gradi. Una bevanda calda nel thermos è una necessità assoluta, senza la quale non partire nemmeno per il mercato.

14. Assaggio della cucina artica e Sami
La gastronomia nordica è rude, semplice e si basa su ingredienti locali capaci di sopravvivere in condizioni estreme. Per la tradizionale cultura Sami è sì tipica la carne di renna affumicata servita con purè di patate e diversi tipi di pesci artici (soprattutto il salmerino artico), ma la Svezia è tra i paesi molto attenti, con un’enorme offerta di ottime alternative senza carne. In ogni ristorante troverai eccellenti zuppe cremose, sostanziose patate al forno con erbe aromatiche o ricche insalate nordiche con ortaggi a radice.
Tra le specialità locali assaggia assolutamente i camemori arancione brillante (cloudberries), che nel nord chiamano “oro artico”. Crescono prevalentemente nelle paludi e sono ottimi con waffle caldi, panna, gelato o persino in versione salata con un formaggio speciale. Dopo una giornata impegnativa nel gelo ti salverà poi con assoluta affidabilità il sacro rituale svedese chiamato fika, durante il quale ti concedi un caffè forte e una calda girella alla cannella (kanelbulle) o un dolce al cardamomo. Questa dolce pausa ti costerà circa 65-100 SEK (6-10 €).
Una curiosità è anche l’approccio locale all’alcol. In Svezia funziona il monopolio statale Systembolaget, il che significa che la birra più forte e il vino non li compri al normale supermercato, ma solo in negozi specializzati con orari di apertura molto limitati. Se pianifichi un brindisi serale nello chalet, fai le tue scorte con anticipo durante il giorno. L’acqua del rubinetto qui è invece così pura e gustosa che sarebbe letteralmente un peccato comprarla in bottiglia di plastica.
💡 Consiglio: il cibo dal menu serale nei ristoranti è estremamente caro. Conviene quindi cercare locali che offrono un menu di pranzo scontato chiamato dagens rätt. Per circa 120-150 SEK (11-14 €) ricevi un piatto caldo, un buffet di insalate libero, pane croccante e caffè finale.

15. Sauna artica e bagno di ghiaccio
La bastu, ovvero la sauna, in Svezia non è solo un accessorio di lusso degli hotel più cari, ma una vera necessità di vita e un luogo di incontro sociale tra generazioni. Dopo una giornata trascorsa all’aperto a meno venti gradi non esiste nulla di meglio di una sauna in legno rovente costruita direttamente sulla riva di un lago ghiacciato. Il piacevole calore radiante ti aiuterà subito a rilassare i muscoli irrigiditi dopo il giro in motoslitta, stimolerà il sistema immunitario e ti scalderà perfettamente fino al midollo delle ossa.
Alla tradizionale sauna artica appartiene però immancabilmente anche il buco scavato nel ghiaccio (isvak), nel quale devi tuffarti coraggiosamente almeno per qualche secondo. Lo shock dell’acqua gelata rilascia nel corpo un’incredibile quantità di endorfine. Appena esci, persino il più feroce gelo nordico ti sembrerà per un attimo una piacevole brezza primaverile e la pelle formicolerà splendidamente.
Un’eccellente spa artica accessibile al pubblico la trovi ad esempio nel resort Camp Ripan, dove l’ingresso giornaliero costa circa 400 SEK (circa 35 €). Hanno anche piscinette esterne riscaldate, da cui la sera si può osservare comodamente e magnificamente il cielo stellato pieno di aurora.
💡 Consiglio: nelle saune pubbliche in Svezia si va spesso senza costume, ma uomini e donne hanno di solito sale separate. Nelle saune miste o nelle vasche esterne all’aperto il costume è invece obbligatorio, quindi mettilo sempre in valigia.

16. Salita al Kebnekaise
Se vai a Kiruna nei mesi estivi, la tua sfida più grande diventerà probabilmente la salita alla montagna più alta della Svezia, che misura poco più di duemila metri. Il punto di partenza è il pittoresco villaggio di Nikkaluokta, situato al termine della strada a circa settanta chilometri dalla città. Da qui devi prima percorrere circa diciannove chilometri fino alla stazione di montagna Kebnekaise Fjällstation, dove puoi montare la tua tenda o pernottare comodamente in un letto. Questa base è inoltre ben attrezzata con ristorante e asciugatoio per gli scarponi bagnati.
La salita vera e propria alla vetta rappresenta poi un trekking giornaliero molto lungo e fisicamente impegnativo su terreno pietroso, che ti prenderà dalle dieci alle quattordici ore andata e ritorno a seconda del percorso scelto (via orientale o occidentale). La cima della montagna è coperta da un ghiacciaio che purtroppo, a causa dei cambiamenti climatici, si sta lentamente sciogliendo, quindi la sua altezza esatta cambia leggermente ogni anno e si abbassa. Il riscaldamento rende inoltre i crepacci sempre più imprevedibili.
Per la salita lungo la via occidentale non serve attrezzatura alpinistica speciale, ma una condizione fisica perfetta e abbigliamento impermeabile assolutamente affidabile. Il tempo a queste latitudini cambia di minuto in minuto e ad agosto ti può tranquillamente cogliere una bufera di neve inattesa o una nebbia impenetrabile.
💡 Consiglio: se vuoi risparmiare le forze per la vetta, puoi accorciare il tragitto da Nikkaluokta alla stazione di montagna con una barca attraverso il lago Ladtjojaure, il che ti risparmia circa sei chilometri di lunga camminata nella valle.

17. Trekking sulla famosa Kungsleden
Il parco nazionale di Abisko non serve solo ai cacciatori invernali di aurora boreale, ma d’estate funziona come porta nord del più famoso sentiero a lunga percorrenza svedese, chiamato Kungsleden, ovvero il Sentiero del Re. L’intero percorso misura oltre quattrocento chilometri, ma la maggior parte dei viaggiatori sceglie solo il suo tratto settentrionale più bello e accessibile, da Abisko a Nikkaluokta, che richiede circa cinque-sette giorni di cammino fluido tra bellissime montagne e valichi.
Lungo il percorso dormirai in rifugi di montagna semplici ma fantasticamente curati dell’associazione turistica STF. Il pernottamento costa circa 400-500 SEK (circa 35-45 €). In molti di essi puoi acquistare generi alimentari base a lunga conservazione, così non devi portarti il cibo per tutta la settimana sulle spalle, e la sera riposarti accanto alla stufa accesa in compagnia gradita di altri turisti da tutto il mondo.
Il paesaggio intorno al sentiero è assolutamente mozzafiato, pieno di selvagge e impetuose fiumi, profonde valli glaciali e renne che pascolano libere su prati estivi in fiore. L’orientamento è molto semplice, perché il sentiero è perfettamente segnalato con le tipiche croci rosse e nei tratti più paludosi ci sono affidabili passerelle di legno.
💡 Consiglio: il periodo migliore per questo trekking è agosto e inizio settembre, quando ormai le peggiori nubi di zanzare sono passate, le temperature sono gradevoli per camminare e la natura inizia lentamente a colorarsi di splendide tonalità autunnali arancioni e rosse.

18. Sole di mezzanotte e il volto estivo della Lapponia
Mentre l’inverno è all’insegna del buio e del gelo pungente, dalla fine di maggio a metà luglio tutta la regione si immerge in una luce senza fine. In questo periodo il sole non tramonta affatto sotto l’orizzonte e si limita a scivolare appena sopra la linea del bosco. Questo incredibile fenomeno chiamato sole di mezzanotte dà al paesaggio un’enorme energia e ti permette di fare escursioni tranquillamente alle tre del mattino, quando hai tutta la natura solo per te avvolta in una particolare luce dorata, senza temere di perderti nel buio.
La Kiruna estiva è sorprendentemente verde e nelle giornate di sole le temperature possono arrampicarsi fino ai venti gradi, cosa che invita chiaramente a passeggiare in maglietta. Devi però mettere in conto un piccolo intoppo, sotto forma di insetti onnipresenti. Metti assolutamente in zaino un buon repellente locale (una marca svedese collaudata si chiama Mygga). Le zanzare artiche possono essere piuttosto fastidiose e pungenti quando non c’è vento vicino ai laghi, anche se sulle creste aperte e ventose delle montagne, per fortuna, non te ne accorgerai nemmeno.
La ricompensa per la visita estiva sono laghi perfettamente calmi pronti per la canoa, la possibilità di campeggio libero quasi ovunque grazie al diritto svedese allemansrätten e splendide viste che d’inverno la bufera di neve nasconde.
💡 Consiglio: dormire in piena luce può essere impegnativo per noi europei e il corpo si adatta a fatica alla modalità notturna. Se vai in estate e dormi in tenda o in uno chalet economico senza tende oscuranti, una buona mascherina per gli occhi è una necessità assoluta, se non vuoi essere stanco morto dopo tre giorni.

Dove mangiare a Kiruna
Una città artica grande come una provincia ha un’offerta sorprendentemente decente, anche se devi abituarti: la cena finisce prima che in Europa centrale e la domenica molti locali sono chiusi. Tieni conto che un piatto principale costa dai 150 ai 250 SEK (14-23 €).
La miglior sosta durante il giorno è il Café Safari in centro. È il cuore naturale della vita sociale locale, qui sfornano un’enorme girella alla cannella e il caffè con dolce costa intorno agli 80 SEK (7 €). I vegetariani se la cavano bene anche nel gelo, così come nei locali con zuppe e buffet di insalate, che a pranzo offrono il dagens lunch a 120-150 SEK compreso il caffè.
Sulla cucina nordica moderna si può dare un’occhiata al ristorante Spis Mat & Dryck nel nuovo centro, apprezzato anche dai locali. Qui la cucina si basa su ingredienti locali, quindi accanto alle varianti vegetariane trovi anche i tradizionali pesci artici e la selvaggina, che qui mangiano soprattutto gli svedesi. Funziona in modo simile lo Stejk Street Food in una tenda lávvu con focolare all’interno, dove si servono burger con carne di renna e alce come classico locale, ma anche versioni senza carne.
💡 Consiglio: a Kiruna e dintorni ci sono solo pochi supermercati e a Jukkasjärvi praticamente nessuno. Se prendi un alloggio con cucina, fai la spesa in città prima di partire verso nord.

Come arrivare a Kiruna, in Svezia
Il viaggio oltre il circolo polare dall’Italia non significa più da tempo un’estenuante spedizione di una settimana. Hai a disposizione tre opzioni principali, che si distinguono per tempo, prezzo e grado di avventura.
In aereo: è senza dubbio la variante più rapida e comoda. Da Roma o Milano voli come ITA Airways, Ryanair o easyJet arrivano al principale aeroporto di Stoccolma, Arlanda (ARN), e un biglietto andata e ritorno lo trovi in offerta tra i 90 e i 180 €. Da Arlanda proseguono poi i voli nazionali SAS direttamente per Kiruna, il viaggio dura un’ora e mezza e all’aeroporto ti aspettano autobus o taxi. Fai molta attenzione ai biglietti low-cost per gli aeroporti di Skavsta o Västerås: si trovano infatti a cento chilometri da Stoccolma e il successivo trasferimento ad Arlanda ti mangia un’enorme quantità di tempo prezioso e denaro.
In treno: per gli amanti del viaggio lento e del romanticismo infinito c’è l’affidabile treno notturno. Da Stoccolma partono ogni sera lunghi convogli letto (gestiti dalle società SJ o Vy), che in 15-18 ore ti portano attraverso un magico paesaggio innevato direttamente a Kiruna o oltre, fino ad Abisko. Un posto a sedere lo trovi da circa 475 SEK (44 €), una cuccetta più comoda e decisamente più privata in uno scompartimento condiviso parte da 835 SEK (77 €). Il viaggio passa sorprendentemente in fretta grazie al vagone ristorante, ma tieni conto che la linea settentrionale Malmbanan d’inverno è estremamente congestionata dai treni merci con il minerale di ferro e i ritardi dovuti alle bufere non sono qui una grande eccezione, quindi non pianificare nel giorno di arrivo attività importanti già pagate con orario fisso.
In auto: se hai tempo a sufficienza, la guida invernale ti spaventa solo un po’ e ti porti la tua ingombrante attrezzatura, puoi partire in auto lungo la lunga e bella autostrada E10 che attraversa tutta la Svezia verso nord. Le strade nelle zone artiche non vengono affatto salate, vengono solo spalate ogni tanto e cosparse leggermente di ghiaino per una trazione base, quindi si guida del tutto normalmente su uno strato duro di neve battuta o direttamente sul ghiaccio (il cosiddetto black ice). Per questo le gomme invernali sono una necessità e i guidatori locali usano esclusivamente pneumatici con chiodi metallici (dubbade däck), che tra l’altro in molti luoghi in Svezia si possono noleggiare insieme all’auto. Sulle strade devi essere sempre all’erta, perché il pericolo principale, curiosamente, non sono le sbandate, ma le enormi renne e gli imprevedibili alci, che soprattutto al crepuscolo amano avvicinarsi alle strade sgombre per leccare il sale rimasto. Le auto dei noleggi locali sono inoltre di serie dotate di un piccolo connettore nella mascherina anteriore: è il collegamento del cosiddetto motorvärmare, ovvero il preriscaldamento del motore da una normale presa elettrica, che di notte nei parcheggi degli hotel si usa comunemente.

Cosa portare per l’inverno artico
La Lapponia invernale non perdona assolutamente errori grossolani nell’attrezzatura. La normale temperatura diurna per gran parte della stagione si aggira tra i meno quindici e i meno trenta gradi, quindi i jeans sottili e le comuni magliette di cotone puoi lasciarli senza pensarci nel cassetto di casa. La base di ogni successo e della sensazione di caldo è una stratificazione ben pensata dell’abbigliamento, non un’unica enorme giacca informe.
Abbigliamento: come primissimo e più importante strato a diretto contatto con la pelle usa merino di qualità e spessa (idealmente una maglia a maniche lunghe con grammatura di almeno 200-250 g/m2 e mutande dello stesso tipo). Il merino, a differenza del sintetico, scalda magnificamente anche se leggermente umido e allontana con affidabilità il sudore dalla pelle. Il cotone assorbirebbe subito tutta l’umidità, ti raffredderebbe la schiena e ti farebbe di certo raffreddare molto in fretta. Come strato isolante intermedio serve benissimo un pile tecnico spesso o un buon maglione di lana grossa, eventualmente entrambi sovrapposti a seconda di quanto freddo fa. Segue poi lo strato isolante principale sotto forma di un buon piumino ben gonfio, che trattiene l’aria. Alla fine devi chiudere tutto con un guscio resistente al vento gelido, ovvero giacca e pantaloni goretex esterni, attraverso cui né neve né vento hanno alcuna possibilità di penetrare.
Protezione delle estremità: testa, mani e soprattutto piedi soffrono di più nel gelo estremo, perché il corpo istintivamente richiama il sangue caldo verso il centro, agli organi vitali. Prendi quindi due paia di guanti. Sottili guanti merino a dita li infili sotto le spesse muffole esterne, così puoi usare facilmente all’aperto il telefono o la fotocamera senza congelarti le dita. Gli scarponi sceg”lili sempre almeno di un numero intero più grandi, così da farci stare sia una calza liner sottile, sia uno spesso strato di lana lavorata a maglia sopra, e allo stesso tempo lasciare nello scarpone spazio per uno strato isolante d’aria. Un piede compresso, infatti, congela per primo. In testa va un berretto spesso e sotto il casco della motoslitta è utile un passamontagna in maglia (balaclava), che protegge con affidabilità naso e guance da pericolosi congelamenti dal vento freddo insidioso.
Non devi comprare tutto: una buona notizia per il tuo portafoglio e per lo spazio in valigia è che, per fortuna, non devi comprare subito in Italia pesanti doposci da spedizione per i meno quaranta da centinaia di euro, che poi a casa non useresti mai più. Quasi tutti gli operatori seri a Kiruna e dintorni, infatti, prima di qualsiasi corsa programmata con i cani o in motoslitta ti prestano automaticamente e volentieri, nel prezzo dell’attività, enormi tute artiche calde e gli scarponi giusti e massicci, dimensionati per il gelo mortale del posto.
La tecnologia nel gelo: le batterie degli smartphone e delle moderne fotocamere muoiono in condizioni artiche a ritmo fulmineo, spesso tranquillamente da piena carica a spento in appena venti minuti all’aperto. Tieni il telefono nella tasca interna, così lo scalda il tuo calore, tiralo fuori solo per fotografare e porta sempre una potente powerbank — è la legge numero uno del turismo artico. Se fai sul serio con le foto serali dell’aurora boreale, procurati in anticipo dei piccoli scaldini chimici adesivi e fissali con un elastico direttamente sul corpo dell’obiettivo o vicino al vano batteria della fotocamera, per prolungarne notevolmente la durata.

Quanto costa un viaggio a Kiruna: 3 budget di esempio
La Svezia certo non è una destinazione economica ed a basso costo per gli europei, ma con un po’ di furbizia e pianificazione a lungo termine questo viaggio nordico si può mettere insieme anche senza dover rompere il salvadanaio di famiglia. Ecco tre budget indicativi a persona per un bel soggiorno invernale di cinque giorni (convertito in euro).
1. DIY Backpacker (circa 850-1000 €) Viaggi sì in modo intelligente e molto economico, ma ottieni comunque splendide esperienze. Voli con una low-cost fino a Stoccolma, da cui prosegui con un economico treno notturno a cuccetta o con posto a sedere direttamente per Abisko. Dormi in una modesta camera condivisa in uno dei pochi ostelli locali (ad es. alla STF Turiststation). Ti cucini tutto da solo con ingredienti base comprati nel piccolo supermercato locale. Invece di comprare costosi aurora tour organizzati, la sera vai semplicemente a piedi col thermos fino al lago, dove c’è buio assoluto e l’aurora boreale si vede benissimo attraverso l’obiettivo anche senza guida. Con i soldi risparmiati ti paghi solo l’ingresso giornaliero base al famoso Icehotel e una corsa di tre ore in slitta trainata dai cani, dove ti dai il cambio alla guida con qualcuno.
2. La via di mezzo (circa 1200-1400 €) Questo è il compromesso assolutamente ideale e molto frequente per coppie giovani e meno giovani senza figli. Voli comodamente da Roma o Milano, via Stoccolma, fino al piccolo aeroporto di Kiruna. Alloggi nella tua camera doppia privata e piacevolmente riscaldata in una bella pensione o chalet (ad es. nell’amato Camp Ripan). Di giorno ogni tanto ti concedi un sostanzioso menu di pranzo scontato (dagens rätt), che ti sazia a lungo, e la sera o ti cucini da solo in cucinino o vai per l’amata fika svedese in caffetteria. Nel budget per le attività hai inclusa la visita giornaliera all’Icehotel, un fantastico giro in motoslitta con noleggio di tutta l’attrezzatura calda e una caccia serale organizzata all’aurora boreale con guida nella profonda natura selvaggia circostante, dove ti garantiscono la fuga dalle nuvole.
3. Comfort artico (circa 2100+ €) Vuoi semplicemente vivere dell’inverno tutto al massimo e assolutamente senza compromessi o rinunce al comfort. Alloggi in un bel hotel moderno con vista panoramica proprio nel centro di Kiruna, colazione ricca inclusa, e per una sola notte, per curiosità, ti sposti nella famosa camera di ghiaccio artistica dell’Icehotel. Ceni esclusivamente nei rinomati ristoranti classici locali e ti godi l’ottima gastronomia artica di renna e pesce. Hai il biglietto pagato e la salita con la vecchia seggiovia alla prestigiosa Aurora Sky Station per un’osservazione serale esclusiva dell’aurora boreale, guidi esclusivamente la tua slitta di husky solo per te e a conclusione del viaggio provi il wellness artico di alto livello con piscine esterne calde riscaldate e una vera sauna svedese con possibilità di bagno di ghiaccio.
Dove andare dopo Kiruna
Se stai valutando un itinerario scandinavo più ampio o cerchi altra ispirazione per la caccia all’aurora, dai sicuramente un’occhiata ai nostri articoli dettagliati sulla regione. Abbiamo scritto per te diverse guide, dove scoprirai come organizzare il miglior viaggio più a sud o come visitare i sorprendenti parchi nazionali nei paesi nordici vicini.
- Svezia: 30 consigli su cosa vedere e vivere
- Aurora boreale: dove e quando la vedrai
- Lapponia: 20 consigli su cosa vedere e vivere
- Islanda, Finlandia e Norvegia: come e dove catturare l’aurora boreale
- Norvegia: 50 consigli su cosa vedere
Domande frequenti
Quando ci sono le maggiori possibilità di vedere l’aurora boreale?
Statisticamente, le condizioni migliori si verificano nei mesi di febbraio e marzo, quando le notti iniziano a schiarirsi e l’attività geomagnetica intorno all’equinozio di primavera si intensifica. A differenza di dicembre, inoltre, non ci sono più freddi così estremi e le giornate sono notevolmente più lunghe, quindi potete dedicarvi agli sport invernali sotto il sole durante il giorno e la sera scrutare il cielo verde.
Quanti giorni dovrei dedicare a Kiruna?
La durata ideale del soggiorno è tra i tre e i cinque giorni. Questo periodo di tempo vi dà spazio sufficiente per tutte le attività principali, come un giro in slitta trainata dai cani o la visita all’hotel di ghiaccio. Soprattutto, però, vi fornisce una riserva adeguata nel caso in cui le prime due notti fossero nuvolose e non riusciste a vedere l’aurora a causa della copertura nuvolosa.
Come si arriva a Kiruna nel modo migliore dall’Italia?
Il modo più veloce e comodo è volare da Roma o Milano a Stoccolma all’aeroporto principale di Arlanda, da dove partono facilmente voli domestici diretti per Kiruna. Se preferite viaggiare più lentamente, un’alternativa più romantica è utilizzare il treno notturno con cuccette, che parte dalla metropoli svedese e vi porta attraverso paesaggi innevati fino al circolo polare artico.
Quanto costa un giro in slitta trainata da cani?
I prezzi per un safari con gli husky si aggirano normalmente tra 90 e 140 € a persona, cioè circa 1 000-1 500 corone svedesi. L’importo finale dipende principalmente dal fatto che condividiate la slitta con una guida esperta seduti tra le coperte, oppure che paghiate un supplemento per guidare in modo più impegnativo la vostra piccola muta.
Ho bisogno di abbigliamento speciale per il freddo?
La base è una buona stratificazione di lana merino e pile caldo, ma non è necessario acquistare pesante abbigliamento da spedizione in Italia. Massicce tute artiche e enormi doposci per meno trenta gradi vi vengono normalmente e volentieri prestati dagli operatori direttamente sul posto, sempre inclusi nel prezzo dell’attività che avete pagato, come motoslitte o slitte trainate dai cani.
Si può visitare l’Icehotel senza dormire nel ghiaccio?
Sì, ed è addirittura l’opzione più popolare e intelligente. Per l’ingresso giornaliero pagherete 325 SEK, che equivalgono a circa 30 €. Durante il giorno potrete così ammirare con calma tutte le meravigliose camere artistiche come una galleria ghiacciata unica e la sera tornerete al caldo del vostro classico e riscaldato bed & breakfast.
Quanto è buio a dicembre durante la notte polare?
Non è un buio assoluto e nero come quello che conosciamo a mezzanotte, ma piuttosto una sorta di crepuscolo che dura tutto il giorno. Il sole non sorge affatto sopra l’orizzonte, ma verso mezzogiorno il paesaggio si illumina per qualche ora con splendide sfumature di blu e viola. I fotografi chiamano questo fenomeno l’ora blu ed è un’esperienza visiva assolutamente unica.
Una vacanza a Kiruna è costosa?
Purtroppo la Lapponia invernale è tra le destinazioni più impegnative dal punto di vista economico. Anche con una pianificazione indipendente molto attenta e un alloggio di fascia media, dovreste prevedere un budget di circa 800-1 200 € a persona per un soggiorno di cinque giorni. L’importo include voli, pasti, alloggio al caldo e le attività artiche a pagamento più popolari.
