Quando si parla di Maldive, alla maggior parte delle persone viene in mente l’immagine di lussuose ville sull’acqua, spiagge bianche infinite e prezzi da capogiro. Per anni ha resistito il mito secondo cui questa destinazione fosse riservata esclusivamente ai milionari o agli sposini in luna di miele. Oggi, per fortuna, non è più affatto così e puoi goderti questo paradiso tropicale anche con un budget del tutto normale.
Se stai pensando di partire, devo subito darti una bella notizia. Le Maldive nascondono infatti due mondi completamente diversi che si possono combinare alla perfezione. Da un lato ci sono i famosi resort privati con un servizio impeccabile, dall’altro più di un centinaio di isole locali. Proprio sulle isole locali vivrai la vita autentica e una vacanza di una settimana può costarti tranquillamente intorno ai 1.000 € volo incluso.
Quando si pianifica il viaggio è però fondamentale sapere esattamente a cosa si va incontro. Le isole locali hanno regole rigide, perché ti trovi in un paese musulmano al cento per cento. In questo articolo ti svelo 21 consigli su cosa vedere e fare alle Maldive, affinché la tua vacanza sia perfetta. Insieme daremo un’occhiata ai costi nascosti, ti aiuterò nella scelta dell’alloggio e ti spiegherò perché dovresti fare molta attenzione ai viaggi di venerdì.

Riepilogo per chi non ha tempo di leggere tutto l’articolo
- Due mondi: le Maldive sono fatte di costosi resort privati (dove l’alcol è permesso e si può girare in bikini ovunque) e di più economiche isole locali (dove valgono regole severe e ci si può bagnare solo sulle spiagge dedicate).
- La combinazione ideale: l’esperienza migliore la ottieni passando 4-5 giorni su un’isola locale e concludendo la vacanza con 2-3 notti in un resort di lusso.
- Costi nascosti: i prezzi nei resort indicano quasi sempre la base senza tasse (aggiungi il 17% di tassa statale e il 10% di costo del servizio) e all’improvviso pagherai il 28% in più di quanto ti aspettavi. Sì, anche su quel cocktail. 😅
- Quando andare: il clima più asciutto ti aspetta da dicembre ad aprile, ma se vuoi risparmiare fino alla metà del budget, parti nei mesi estivi.
- Attenzione ai venerdì: il venerdì alle Maldive è giorno di festa e non circola assolutamente alcun mezzo pubblico, cosa di cui devi tenere conto quando acquisti i voli.
- Nuove regole: dalla fine del 2024 vige un divieto molto severo di importazione di sigarette elettroniche e svapo, e per le violazioni sono previste multe enormi.
Quando partire per le Maldive e quanti giorni servono
Il clima alle Maldive si regge su due monsoni, ma una cosa vale tutto l’anno: l’acqua e l’aria si aggirano intorno ai trenta gradi, quindi dal punto di vista delle nuotate qui non vivrai mai una brutta vacanza. La stagione secca principale, che localmente chiamano Iruvai, va da dicembre ad aprile. I mesi più asciutti sono febbraio e marzo, quando ti aspetta una visibilità subacquea fantastica e sole quasi ininterrotto. Proprio in questo periodo, però, devi mettere in conto il picco assoluto dei prezzi.
Se vuoi risparmiare in modo significativo, puoi provare il periodo del monsone umido Hulhangu, che dura da maggio a novembre. Durante questi mesi i prezzi degli alloggi spesso crollano fino alla metà, un’attrattiva enorme. Gli acquazzoni possono essere intensi, ma di solito durano poco e presto torna il sereno. Le precipitazioni più abbondanti cadono storicamente a ottobre, ma paradossalmente è un periodo eccellente per avvistare mante e squali balena, perché l’acqua è piena di plancton.
La durata ideale della vacanza dipende molto dal tipo di alloggio che scegli. Su una piccola isola locale ti basteranno tranquillamente quattro giorni, perché dopo più tempo potrebbe assalirti la cosiddetta “febbre da isola”. Ti consiglio quindi di pianificare un itinerario di circa dieci giorni, in cui combini la scoperta di due diverse isole locali con il relax al termine del soggiorno.
Dove alloggiare alle Maldive (e quanto costa)

La scelta dell’alloggio determina l’intero budget del viaggio, quindi dedicagli la giusta attenzione prima di cliccare su “Prenota”. Ti consiglio caldamente di verificare i prezzi dei trasferimenti prima di prenotare definitivamente l’alloggio. La fregatura nascosta è spesso il trasporto in idrovolante, che per gli atolli più lontani può facilmente raddoppiare il costo della tua vacanza. Qui sotto trovi consigli concreti divisi per budget, che ti aiuteranno nella pianificazione.
Se voli per la prima volta e vuoi che tutto sia semplice, Island Ambience a Maafushi è una scelta affidabile: la camera con colazione si trova intorno ai 100 dollari e la barca veloce dall’aeroporto costa solo 30. Gli amanti degli squali balena puntano piuttosto su Dhigurah al Whaleshark Beach, da cui hai i giganti dell’oceano a portata di mano. Sull’isola della frutta Thoddoo dai assolutamente un’occhiata all’Holiday Cottage Thoddoo, una delle opzioni meglio valutate nel rapporto qualità-prezzo.
La via di mezzo perfetta sono i resort che offrono un ottimo snorkeling a pochi passi dalla spiaggia. Di una barriera leggendaria si vanta il resort Embudu Village, dove il soggiorno con pensione completa non costa caro e in più paghi pochissimo per il trasferimento in barca veloce. Un fantastico mondo sottomarino lo offre anche il Vilamendhoo Island Resort & Spa, solo che devi mettere in conto il più costoso volo in idrovolante. Per le famiglie con bambini è assolutamente straordinario il Kuramathi Maldives (dal 2026 rinominato Niva Kuramathi), che include un enorme club per bambini e una splendida lingua di sabbia tutta sua.
Se sogni l’iconica villa sull’acqua e un lusso accessibile, dai assolutamente un’occhiata al piccolo resort boutique Drift Thelu Veliga Retreat, dove trovi alcune delle ville sull’acqua più accessibili in assoluto. Una splendida isola grande con tantissime attività la rappresenta il Meeru Maldives Resort Island, raggiungibile comodamente con il più economico speedboat. E se cerchi il massimo lusso immaginabile per la luna di miele, allora c’è il Soneva Jani, dove le ville hanno scivoli privati nella laguna e tetto retrattile per osservare il cielo notturno (solo il trasferimento in idrovolante qui ti costerà più di mille dollari a persona).
21 consigli su cosa vedere e fare alle Maldive
Le Maldive da tempo non sono più solo sinonimo di infinito dolce far niente in spiaggia. Gli atolli locali offrono infatti così tante attività fantastiche che non saprai da dove cominciare! Che tu ami il mondo sottomarino e desideri fare snorkeling con le gigantesche mante, che ti attiri scoprire l’autentica cultura isolana, o che voglia semplicemente trovare la più bella lingua di sabbia deserta sotto il sole, le possibilità qui non mancano di certo.
Nel nostro articolo abbiamo raccolto per te 21 consigli su cosa vedere e fare alle Maldive, per spremere dalla tua vacanza il massimo assoluto. Diamo insieme un’occhiata alle cose più importanti. Dalla scelta dell’isola ideale alle migliori escursioni, fino ai consigli pratici che sul posto ti faranno risparmiare un sacco di soldi e nervi. 😉
1. Quale isola locale scegliere

La scelta dell’isola locale giusta è alla base assoluta del successo. Ogni isola ha infatti un’atmosfera completamente diversa ed è adatta a tipi di viaggiatori differenti. Se voli per la prima volta e hai un budget limitato, probabilmente finirai sull’isola di Maafushi. È l’isola locale più vivace, con un’enorme offerta di escursioni, ma purtroppo non ha una propria barriera corallina e la spiaggia riservata ai turisti è spesso piuttosto affollata.
Per gli amanti della natura e della tranquillità esistono opzioni molto migliori. L’isola di Dhigurah è famosa per la sua spiaggia lunga tre chilometri e per la presenza tutto l’anno degli squali balena. Se ti piace fare snorkeling direttamente dalla spiaggia, dirigiti verso Ukulhas, che inoltre è tra le più pulite grazie a un ottimo sistema di raccolta differenziata. I sub puntano invece più spesso su Rasdhoo, dove la mattina presto si possono osservare gli imponenti squali martello.
Vale la pena considerare anche le isole più piccole e comunitarie. Sulla minuscola isola di Fulidhoo vivono solo circa quattrocento abitanti e la sera arrivano al molo enormi razze. I surfisti hanno la loro base sull’isola di Thulusdhoo, dove trovi onde rinomate. E per le coppie in cerca di romanticismo è splendida l’isola della frutta Thoddoo, piena di piantagioni di papaya e meloni con una bellissima spiaggia ampia.
2. Resort vs. isola locale: qual è la differenza?

La regola base delle Maldive è semplice: un’isola = un resort. E in pratica questo comporta differenze piuttosto importanti su ciò che ti è concesso fare. Il resort è un’isola privata su cui non valgono le rigide regole musulmane. Qui puoi passeggiare liberamente in costume, bere un bicchiere di vino a cena o ordinare il bacon a colazione. A livello di prezzi però parliamo di cifre dai 400 € a notte in su, e questo senza trasporto.
Al contrario, le isole locali sono normali villaggi dove vivono gli abitanti del posto. Qui devi adattarti alle usanze locali e rispettare la loro cultura. L’alcol sulle isole locali è assolutamente vietato e fare il bagno in bikini è possibile solo su spiagge rigorosamente delimitate (le cosiddette Bikini Beach). Al di fuori di questa spiaggia devi avere spalle e ginocchia coperte, regola valida anche quando passeggi verso il negozio o il ristorante.
3. Costi nascosti e tasse: cosa significa “++”

Questa è forse la lezione finanziaria più importante per ogni viaggiatore. Quando vedi un prezzo in un resort o su Booking, molto spesso accanto trovi due piccoli più. Significa che il prezzo non comprende le tasse, che alle Maldive rappresentano una voce enorme. Nello specifico si tratta del costo del servizio del 10% e della tassa statale TGST, che attualmente si aggira sul 17%.
Facendo i conti, scoprirai che a ogni spesa devi aggiungere direttamente il 28%. Quindi, se prendi un cocktail da 20 dollari in un resort, sul conto ne pagherai realmente quasi 26. Inoltre si paga una tassa ecologica obbligatoria, la cosiddetta Green Tax, che ammonta a 12 dollari a persona per notte nei resort, oppure 6 dollari nelle guesthouse più piccole sulle isole locali.
4. IMUGA e formalità prima del viaggio

Viaggiare alle Maldive dal punto di vista dei visti è molto comodo, perché il visto turistico di 30 giorni lo ricevi gratuitamente direttamente all’arrivo. Quello che però devi sbrigare in anticipo è l’obbligatoria dichiarazione elettronica del viaggiatore chiamata IMUGA. Questo modulo va compilato al massimo 96 ore prima dell’arrivo e di nuovo prima della tua partenza dal paese.
La compilazione è del tutto gratuita e ti genera un codice QR sul telefono. Fai molta attenzione ai siti truffaldini che cercheranno di estorcerti denaro per l’intermediazione. Un’altra novità estremamente importante è il divieto assoluto di importazione di sigarette elettroniche e svapo, in vigore dalla fine del 2024. Se i doganieri te li trovano, rischi una multa di circa 300 €. Nel paese non si può portare nemmeno una goccia di alcol, neppure dai negozi duty-free.
5. Snorkeling con gli squali balena

Nuotare con il pesce più grande del pianeta è il sogno di molti viaggiatori e le Maldive sono perfette per questo. L’atollo di South Ari è un unicum assoluto a livello mondiale, perché qui sosta tutto l’anno una popolazione di giovani esemplari maschi di squalo balena. Le escursioni partono più spesso dalle isole di Dhigurah o Maafushi, e da Maafushi la gita di un’intera giornata ti costa circa cento dollari.
Questa esperienza ha purtroppo anche il suo lato oscuro, su cui devo metterti in guardia. Intorno a un solo animale, in alta stagione, si radunano spesso anche cento persone che fanno snorkeling e tantissime barche, il che provoca un enorme stress agli animali. Più della metà degli squali di qui presenta cicatrici da collisione con un’elica. Ti consiglio quindi di scegliere operatori che rispettano il codice etico dell’organizzazione MWSRP e di prendere il mare il più presto possibile al mattino.
6. Le mante a Hanifaru Bay

Se desideri vedere le eleganti mante giganti, la tua meta dev’essere la baia protetta di Hanifaru Bay nell’atollo di Baa. La stagione qui va da maggio a novembre, con le maggiori probabilità di successo tra giugno e ottobre. Quando il plancton si riversa nella baia, puoi vedere decine di mante che ruotano in una sorta di tornado nutritivo, uno spettacolo assolutamente mozzafiato.
L’area è sottoposta alla rigida protezione dell’UNESCO e qui valgono regole chiare. L’immersione con le bombole è severamente vietata, è permesso solo lo snorkeling. Per evitare il sovraffollamento, ogni visitatore deve acquistare un token d’ingresso da 30 dollari, che dà diritto a soli 45 minuti in acqua. La visita è possibile solo in compagnia di una guida certificata, che controlla che tu non ti avvicini alle mante a meno di tre metri.
7. Bioluminescenza: il Mare di Stelle

Le foto della costa che brilla di blu, il cosiddetto Mare di Stelle, hanno fatto il giro di internet e tante persone volano alle Maldive proprio per questo. Devo però essere sincera con te, perché la realtà è spesso ben diversa dalle immagini ritoccate. Questo fenomeno naturale è causato da uno specifico fitoplancton e non è mai garantito al cento per cento, nemmeno sulla famosa isola di Vaadhoo.
La maggior parte delle foto che vedi sui social è stata realizzata con un’esposizione molto lunga della fotocamera. A occhio nudo spesso sembra solo un delicato luccichio nella sabbia quando ci affondi il piede. Le maggiori probabilità di vederlo le hai tra giugno e ottobre durante il novilunio, quando il cielo è più scuro. Consideralo quindi più come un piacevole bonus della vacanza, non come il motivo principale del tuo viaggio.
8. Come spostarsi tra le isole

I trasporti alle Maldive sono un capitolo a parte. Il modo più economico sono i traghetti locali chiamati dhoni, che costano circa 2 €. Viaggiare con loro è un’esperienza autentica e fantastica, ma sono molto lenti e si adattano più alle brevi distanze all’interno di uno stesso atollo. Molto più utilizzate sono le barche veloci condivise (speedboat), che ad esempio a Maafushi ti portano per circa 25 dollari.
C’è però una grande regola che devi assolutamente ricordare. Il venerdì alle Maldive è il principale giorno di festa e i trasporti pubblici sono completamente fermi. Non circola assolutamente alcun traghetto locale e delle barche veloci ne funziona solo un minimo. Se il tuo volo arriva di venerdì, metti in conto che lo stesso giorno potresti benissimo non riuscire a raggiungere un’isola locale più lontana e dover pernottare nella capitale.
9. Idrovolanti: un’esperienza che svuota il portafoglio

Il volo in idrovolante sopra gli atolli turchesi è probabilmente una delle più belle esperienze aeree al mondo. Li gestiscono per lo più compagnie come Trans Maldivian Airways e volano esclusivamente verso i resort privati. A livello di prezzi si tratta di una cosa molto costosa: il biglietto andata e ritorno ti costa dai 400 agli 800 dollari a persona, che il resort ti aggiunge automaticamente al conto dell’alloggio.
Gli idrovolanti hanno una particolarità fondamentale. Volano esclusivamente con la luce del giorno, all’incirca dalle sei del mattino alle tre e mezza del pomeriggio. Se il tuo volo internazionale atterra a Malé nel tardo pomeriggio o di sera, l’idrovolante non volerà più e sarai costretto a trascorrere la prima notte in un hotel di transito vicino all’aeroporto. Pensa anche ai limiti di peso, perché sugli idrovolanti la tolleranza dei bagagli è molto più severa rispetto ai voli normali.
10. Volo per le Maldive dall’Italia

La buona notizia per chi parte dall’Italia è che le Maldive sono ben collegate. Dai principali aeroporti come Roma Fiumicino e Milano Malpensa puoi volare comodamente a Malé. Nella stagione invernale operano voli diretti con compagnie come Neos, mentre con le grandi compagnie del Golfo voli tutto l’anno con un solo scalo. Si vola con aerei moderni e con i voli diretti il viaggio dura circa nove ore e mezza.
I voli diretti funzionano come charter invernali e si vendono spesso come parte di pacchetti vacanza completi. Se preferisci viaggiare per conto tuo, i voli con un solo scalo di Emirates, Qatar Airways o Turkish Airlines sono una scelta collaudata, e fuori stagione si riescono a trovare anche a prezzi davvero convenienti. Per restare sempre connesso senza spendere una fortuna in roaming, ti consiglio una eSIM con Holafly o Yesim, da attivare prima della partenza.
11. La verità sui coralli dopo il 2024

Se guardi i vecchi cataloghi delle agenzie di viaggio, vedrai variopinti giardini di corallo. Devo però essere assolutamente onesta: la realtà dopo il massiccio sbiancamento dei coralli del 2024 è purtroppo più triste. A causa dell’acqua estremamente calda, gli atolli centrali hanno perso quasi il quaranta per cento del corallo vivo e la maggior parte delle barriere poco profonde è oggi piuttosto grigia.
Questo non significa però che lo snorkeling non valga la pena, anzi, al contrario. Le Maldive sono ai vertici mondiali grazie all’enorme quantità di megafauna sottomarina, che qui resta ancora in gran numero. Durante ogni immersione vedrai decine di tartarughe, squali di barriera, razze e incredibili banchi di pesci colorati. Devi semplicemente avere aspettative corrette e non sperare in coralli dai colori al neon proprio vicino alla riva.
12. Cucina locale e bontà vegetariane

La cucina maldiviana è molto influenzata dalla vicina Sri Lanka e dall’India, il che significa tantissime spezie meravigliose e latte di cocco. Il piatto nazionale è il tonno preparato in cento modi diversi, che sia la tradizionale colazione mas huni o il forte brodo di pesce garudhiya. Questi piatti si comprano nelle tavole calde locali per pochi spiccioli — cucinano benissimo per esempio al bistrot Kada a Maafushi — e di solito vengono serviti con le sottili focacce roshi.
Se sei vegetariano, le specialità senza carne del posto ti entusiasmeranno. Ottimo è il boshi mashuni, una fresca insalata di fiore di banano che qui sostituisce la classica colazione al tonno. Assaggia assolutamente anche il curry di verdure tharukaaree riha o i croccanti fagottini fritti bis keemiya ripieni di cavolo e uovo. Dalla cucina indiana trovi poi facilmente un ottimo dhal di lenticchie, praticamente in ogni guesthouse.
13. Bikini beach e regole di abbigliamento sulle isole locali

Come ho già accennato all’inizio, fare il bagno sulle isole locali ha le sue regole specifiche. I turisti possono bagnarsi in costume classico esclusivamente sulle spiagge indicate come Bikini Beach. Queste spiagge sono spesso separate dal resto del villaggio da una recinzione di canne o da una fascia di palme, per non offendere la sensibilità degli abitanti del posto.
Al di fuori di quest’area dedicata, da te ci si aspetta rispetto per le tradizioni musulmane. Non appena ti avventuri per le strade, in negozio o a cena, devi avere spalle e ginocchia coperte. Per le donne questo significa evitare pantaloncini corti e canottiere con spalline sottili, per gli uomini basta una classica maglietta e pantaloncini più lunghi. Questo dress code vale anche a bordo dei traghetti pubblici locali, quindi tieni il costume davvero solo per la spiaggia o per la barca dell’escursione.
14. All Inclusive, pensione completa o mezza pensione?

La ristorazione nei resort funziona in modo completamente diverso rispetto agli hotel europei. La trappola più grande è la semplice mezza pensione, perché i prezzi di cibo e bevande à la carte sulle isole isolate sono estremi. Solo per una banale bottiglia d’acqua a cena pagherai tranquillamente otto-dodici dollari, e a questo devi aggiungere ancora quel 28% di tasse. Un semplice pranzo ti costa così anche cinquanta dollari a persona.
Se vai in un resort per cinque o più notti, l’All Inclusive ti conviene quasi sempre dal punto di vista economico. Il punto di svolta, in cui il supplemento per l’All Inclusive inizia a ripagare, arriva di solito già al terzo o quarto drink al giorno. Soprattutto se ti piace prendere una birra a pranzo e un paio di cocktail la sera, con il pacchetto prepagato risparmi parecchi soldi e soprattutto tanti nervi al momento di firmare i conti.
15. Quando andare a vedere le mante a Rasdhoo

L’atollo di Rasdhoo è tra il top assoluto per tutti gli amanti delle immersioni e dello snorkeling avanzato. Quest’area è famosa per la sua eccellente house reef, che inizia a pochi passi dalla spiaggia e precipita in profondità enormi. L’attrattiva maggiore è però la stazione di pulizia delle mante, dove queste maestose creature arrivano da novembre ad aprile, cioè esattamente nella stagione opposta a quella di Hanifaru Bay.
Oltre alle mante, Rasdhoo è nota anche per le immersioni mattutine con gli squali martello. È uno dei pochi posti alle Maldive dove questi squali si possono osservare regolarmente. L’isola ha inoltre un’ottima infrastruttura, una bella e lunga Bikini Beach e alcuni eccellenti centri immersioni che organizzano escursioni a prezzi molto onesti.
16. Paradiso dei surfisti: Thulusdhoo e Cokes

Le Maldive non sono solo sdraiarsi in spiaggia: qui ci sono infatti alcune delle migliori onde da surf dell’Oceano Indiano. La mecca di tutti i surfisti è l’isola locale di Thulusdhoo, che ha un’atmosfera assolutamente rilassata e tranquilla. L’attrazione principale è la leggendaria onda chiamata Cokes, che ha preso il nome dalla fabbrica di Coca-Cola che paradossalmente ha sede sull’isola.
L’onda Cokes è veloce e si rompe su un corallo basso, quindi se sei alle prime armi è meglio scaldare la tavola in un’altra destinazione. I surfisti più esperti però saranno entusiasti, soprattutto perché proprio di fronte, dall’altra parte del canale, li aspetta la ancora più lunga e giocosa Chickens. Le condizioni migliori le offre l’estate, in particolare da giugno a settembre, quando arrivano le migliori mareggiate oceaniche. Per poche decine di dollari i locali ti portano con una piccola barca direttamente al break, così non devi pagaiare faticosamente per tutta la laguna.
17. L’isola della frutta Thoddoo

La maggior parte delle isole maldiviane è fatta solo di sabbia e coralli, quindi su di esse non si può coltivare quasi nulla. L’eccezione è la splendida isola di Thoddoo, che funziona come un’enorme fattoria per il resto del paese. Quasi tutta la sua superficie è coperta da rigogliose piantagioni piene di papaya, angurie, banane e frutto della passione. Grazie a questo, qui trovi la frutta più fresca ed economica di tutta la zona.
Thoddoo ha inoltre una delle spiagge riservate più belle in assoluto tra tutte le isole locali. La spiaggia è costeggiata da alte palme e la sabbia fine sfuma in una laguna di un turchese splendido. Poiché l’isola è un po’ più grande delle altre, ti consiglio di noleggiare una bicicletta qui ed esplorare i sentieri sterrati tra le piantagioni, un’ottima alternativa dopo un’intera giornata in acqua.
18. Fuso orario e lo strano “resort time”

L’orario ufficiale alle Maldive è UTC+5, il che significa che durante la nostra ora legale lì sono tre ore avanti e d’inverno quattro ore. Questo lieve fuso orario è piuttosto gestibile e la maggior parte dei viaggiatori non soffre di alcun drastico jet lag. La curiosità è però che molti resort di lusso hanno introdotto il proprio cosiddetto island time.
I manager dei resort spostano artificialmente le lancette di un’altra ora in avanti rispetto alla capitale. Lo fanno per regalare agli ospiti più luce del giorno nelle ore serali e far sì che il sole tramonti intorno alle sette invece che alle sei. Quindi, se combini il soggiorno su un’isola locale con quello in un resort, fai molta attenzione a quale orario fa riferimento la barca veloce che stai per prendere.
19. Sandbank: picnic su una lingua di sabbia in mezzo all’oceano

Una delle esperienze più iconiche che puoi concederti è la gita su una lingua di sabbia deserta chiamata sandbank. Sono piccoli lembi di sabbia bianchissima che emergono dall’oceano solo con la bassa marea e su cui non c’è assolutamente alcun albero o vegetazione. Praticamente ogni guesthouse ti organizza volentieri una gita di mezza giornata, che spesso include un picnic privato sotto l’ombrellone.
Il prezzo di una gita del genere dalle isole locali si aggira sui trenta-quaranta dollari a persona. È un paradiso assoluto per gli amanti della fotografia e del romanticismo. Non dimenticare però di portare tanta crema solare con fattore 50 (idealmente nella versione reef-safe, cioè senza ossibenzone e octinoxato), perché il sole riflesso dall’acqua e dalla sabbia ti scotta più velocemente di quanto pensi.
20. Matrimonio e luna di miele alle Maldive

Le Maldive sono sinonimo di lussuose lune di miele e molte coppie qui sognano un matrimonio romantico in spiaggia. Bisogna però sapere che gli stranieri qui non possono contrarre matrimoni legalmente validi, poiché il paese consente solo cerimonie musulmane. Tutti i matrimoni turistici sono quindi solo simbolici e, sulla carta, dovrai sposarti a casa, in comune in Italia.
Pacchetti matrimonio simbolici li offre quasi ogni resort migliore e li paghi dai cinquecento a diverse migliaia di dollari a seconda dell’elaborazione degli addobbi. Se voli qui per il viaggio di nozze, non dimenticare di mettere in valigia una copia del certificato di matrimonio. La maggior parte dei resort e delle guesthouse infatti ti prepara volentieri una bella sorpresa: addobbi floreali sul letto, una bottiglia di spumante o una romantica cena a lume di candela gratuita.
21. Centro di recupero tartarughe e tutela della vita marina

Le tartarughe marine alle Maldive sono dappertutto, ma purtroppo ci sono anche quelle che finiscono male. Molte di loro restano intrappolate in reti da pesca abbandonate arrivate dall’oceano aperto. Se vuoi sostenere una buona causa, visita uno dei centri di recupero locali. Uno dei più noti opera sotto l’egida del progetto Olive Ridley Project e si prende cura delle tartarughe ferite, a cui spesso mancano le pinne.
Su molte isole vedrai l’impegno per la tutela del fragile ecosistema. Dalle Maldive è severamente vietato esportare qualsiasi conchiglia, corallo o prodotto in tartaruga. Durante lo snorkeling vige il divieto assoluto di toccare qualunque cosa sott’acqua, di calpestare i coralli e di dare da mangiare ai pesci selvatici. In breve: non raccogliere, non toccare, non calpestare e non nutrire. Niente di più, niente di meno — così fai la tua parte affinché qui le barriere coralline esistano ancora.
Dove andare dopo le Maldive
Se ami l’esotico e ti stai chiedendo dove andare per il prossimo viaggio, l’Oceano Indiano e i suoi dintorni offrono tante altre possibilità straordinarie. Se ti attira una maggiore varietà e vuoi unire le giornate in spiaggia a escursioni nella giungla e tra le piantagioni di tè, leggi assolutamente il nostro grande articolo Sri Lanka: vacanza, 21 consigli su cosa vedere e quando andare.
Per chi cerca un po’ di atmosfera africana mescolata alla cultura araba, consiglio di dare un’occhiata a Zanzibar: vacanza, 21 consigli su cosa vedere e quando andare. Se preferisci volare più vicino e ti piacciono i paesaggi più aspri, dai un’occhiata a Capo Verde: vacanza, 19 consigli su cosa vedere e quando (non) andare. E se ti attira la cultura asiatica fatta di templi induisti e vulcani, abbiamo per te una guida dettagliata: Indonesia, Bali: 57 consigli su cosa vedere. A volte i viaggiatori combinano le Maldive con una visita agli Emirati, per cui ti tornerà utilissimo il nostro articolo Dubai vacanza: 43 fantastici consigli.
Altro esotismo dalla nostra serie: Mauritius: vacanza, 21 consigli su cosa vedere e quando andare · Repubblica Dominicana: vacanza, 21 consigli e quando andare · Abu Dhabi: vacanza, 21 consigli su cosa vedere e quando andare
Domande frequenti
Pianificare un viaggio alle Maldive porta sempre con sé un sacco di domande. Nel nostro articolo abbiamo raccolto per te le risposte alle più frequenti, così da partire con la mente completamente libera.
Ho bisogno del visto per le Maldive e cos’è l’Imuga?
Otterrete il visto di 30 giorni gratuitamente all’arrivo. È però obbligatorio compilare la dichiarazione elettronica IMUGA, al massimo 96 ore prima del vostro arrivo e della partenza. Il modulo è online, gratuito e vi genererà un codice QR da mostrare in aeroporto.
C’è la malaria alle Maldive e quali vaccinazioni mi servono?
Le Maldive sono completamente prive di malaria, quindi gli antimalarici puoi lasciarli a casa. A volte però si presenta la febbre dengue, dalla quale ti proteggi con un repellente potente. Nessuna vaccinazione è obbligatoria, si raccomanda solo la base standard sotto forma di epatite di tipo A e tifo addominale.
Quanto costa una vacanza alle Maldive, si può andare spendendo poco?
Assolutamente sì. Una settimana su un’isola locale può costare a partire da 1.000 euro a persona inclusi volo e sistemazione in una bella guesthouse. I resort sono molto più costosi, lì parliamo di cifre da 2.000 a 10.000 euro e oltre a seconda del livello di lusso.
Si possono indossare bikini nelle isole locali?
Sì, ma con una grande limitazione. Su ogni isola locale è riservata ai turisti la cosiddetta Bikini Beach, dove potete liberamente prendere il sole in costume da bagno. Al di fuori di questa spiaggia, cioè nel villaggio, dovete rispettare le regole musulmane e avere spalle e ginocchia coperte.
Qual è il periodo migliore per le mante e gli squali balena?
Gli squali balena si trovano nell’area dell’atollo di South Ari tutto l’anno, potete andare a vederli in qualsiasi momento. Le mante hanno la loro stagione principale nella baia protetta di Hanifaru Bay da maggio a novembre, mentre nell’atollo di Rasdhoo si radunano invece da novembre ad aprile.
Conviene pagare l’All Inclusive nel resort?
Generalmente sì, soprattutto se state per diversi giorni e vi piace bere qualcosa. L’acqua potabile nel resort può costare tranquillamente dieci dollari e un pranzo normale cinquanta. Il supplemento per l’All Inclusive spesso si ripaga già con il terzo o quarto cocktail ordinato durante la giornata.
Qual è il fuso orario alle Maldive?
Il fuso orario base è UTC+5, che in pratica significa più tre ore in estate e più quattro ore in inverno rispetto all’ora italiana. Molti resort di lusso aggiungono però artificialmente un’ora in più (il cosiddetto resort time), per avere più luce la sera.
Si può andare alle Maldive con bambini piccoli?
Certamente, le Maldive sono fantastiche per i bambini grazie alle lagune poco profonde e calde. Consiglio però di scegliere un resort o un’isola raggiungibile con uno speedboat in massimo 45 minuti, perché il volo con l’idrovolante rumoroso può essere piuttosto scomodo per i bambini piccoli. Inoltre, molti resort hanno dei club per bambini davvero eccezionali.
