Costa Smeralda e il nord della Sardegna: 12 cose da vedere e fare

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Cerchi disperatamente l’esotismo con sabbia bianchissima e acqua turchese come ai Caraibi, ma l’idea di un volo di dodici ore ti scoraggia immancabilmente? È proprio per questo che il nord della Sardegna è un tale fenomeno. Si dice che sia uno degli angoli più belli di tutta Europa e, a giudicare dalle foto e dai racconti dei viaggiatori entusiasti, sembra davvero incredibile. Qui un mare cristallino lambisce splendide rocce di granito e su tutto questo aleggia il profumo della macchia mediterranea selvaggia.

In questa guida troverai 12 cose da vedere e fare nella zona chiamata Costa Smeralda e nei suoi dintorni più ampi. Ci concentreremo sui luoghi più fotogenici, ti consiglierò dove alloggiare in modo strategico e qual è il periodo migliore per partire. Faremo un giro tra le spiagge più famose, i pittoreschi paesini e le scogliere selvagge che sarebbe davvero un peccato saltare. Vedrai che il nord dell’isola offre molto più che semplici yacht di lusso e boutique costose.

Il nord dell’isola è spesso associato a prezzi astronomici e al jet set internazionale, ma non lasciarti spaventare da questo. Se sai esattamente dove andare e cosa invece evitare, potrai goderti qui una vacanza da sogno senza dover vendere un rene. Preparati a essere conquistato dalla varietà di questa destinazione, perché ogni baia sembra uscita da un catalogo della vita perfetta.

Spiaggia in Sardegna
Spiaggia in Sardegna

Riassunto per chi non ha tempo di leggere tutto l’articolo

  • La Costa Smeralda è il simbolo del lusso: è stata creata negli anni Sessanta e oggi è il cuore del jet set mondiale, ma le sue spiagge come la Spiaggia del Principe sono accessibili a tutti.
  • San Teodoro offre i Caraibi in Europa: le spiagge di Cala Brandinchi e La Cinta vantano una sabbia incredibilmente fine e acqua turchese.
  • Attenzione alle prenotazioni estive delle spiagge: per le spiagge più famose (compresa Cala Brandinchi) in alta stagione devi prenotare in anticipo tramite un’app e pagare una tassa.
  • Il nord selvaggio nasconde dei tesori: la zona attorno a Santa Teresa Gallura e Capo Testa offre un paesaggio lunare pieno di bizzarri massi di granito e tramonti spettacolari.
  • Sulla Spiaggia Rosa non si può andare: la celebre Spiaggia Rosa dell’arcipelago di La Maddalena è severamente protetta e puoi ammirarla solo da lontano dalla barca, pena una multa salata.
  • L’auto è assolutamente indispensabile: senza un’auto a noleggio nel nord-est è praticamente impossibile muoversi in modo sensato, i trasporti pubblici sono molto limitati.
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Quando partire per il nord-est della Sardegna e come muoversi

Prima di fare le valigie, è bene chiarire cosa ti aspetti davvero dalla vacanza, perché il nord della Sardegna cambia incredibilmente nel corso dell’anno. Se desideri soprattutto fare il bagno in un mare caldo, la scelta migliore è settembre, quando le grandi folle estive si sono già diradate ma l’acqua, dopo tutta l’estate, è bella tiepida. Luglio e agosto sono invece il picco assoluto della stagione, il che significa non solo temperature che sfiorano i 35 gradi, ma soprattutto un’enorme quantità di turisti e prezzi estremamente gonfiati su tutto.

Aprile e maggio attirano con la natura in fiore e condizioni ideali per il trekking, ma il mare in quel periodo è solo sui 15-19 gradi. Una temperatura adatta forse soltanto ai più temerari, mentre il comune mortale entra in acqua molto malvolentieri. Al contrario, ottobre è ancora molto piacevole, il mare mantiene dei dignitosi 21 gradi e avrai molte cale quasi tutte per te, anche se devi mettere in conto qualche pioggia occasionale e il vento più forte chiamato maestrale.

La principale porta d’accesso a tutta la regione è l’aeroporto internazionale di Olbia, raggiungibile con voli diretti da Milano, Roma e altri scali italiani in modo abbastanza semplice. Un’altra possibilità è arrivare in traghetto dalla penisola italiana ai porti di Olbia o Golfo Aranci, ideale se viaggi con la tua auto. In qualunque modo tu arrivi, qui non puoi fare a meno dell’auto, perché gli autobus esistono, sì, ma i loro orari sono più che altro indicativi e alle spiagge più belle comunque non ti portano.

Quando noleggi un’auto, fai molta attenzione alla scelta della compagnia: i viaggiatori nei forum mettono fortemente in guardia da Goldcar a causa delle loro pratiche molto aggressive nel forzare la vendita di assicurazioni costose. Meglio affidarsi a compagnie locali affidabili oppure fotografare tutto attentamente in anticipo, per evitare brutte sorprese alla riconsegna. Guidare in Sardegna richiede un po’ di pazienza: le strade sono spesso tortuose e la velocità media raramente supera i 40 chilometri orari, quindi anche brevi distanze richiedono molto tempo.

Una cosa assolutamente fondamentale a cui prestare attenzione mentre guidi sono le cosiddette zone ZTL, ovvero le zone a traffico limitato. Si trovano nei centri di molte città, compresa Olbia, e l’accesso è controllato da telecamere: la multa ti arriva automaticamente a casa e parte da circa 87 euro. Non appena vedi un cartello con la scritta “Varco Attivo”, non entrare assolutamente e lascia piuttosto l’auto in un parcheggio a pagamento qualche via più in là.

Dove alloggiare nel nord-est della Sardegna

Trovare l’alloggio ideale in questa parte dell’isola può essere una bella sfida, perché la Costa Smeralda è considerata di gran lunga la regione più cara di tutta la Sardegna. Nei mesi estivi i prezzi degli hotel schizzano in alto del quaranta-cento per cento rispetto al resto dell’anno, e trovare qualcosa di accessibile direttamente nei dintorni di Porto Cervo è un’impresa da maghi. I resort di lusso qui sembrano fantastici, ma per un budget normale hanno senso piuttosto i periodi di spalla, fuori dall’alta stagione.

Se cerchi un rapporto qualità-prezzo molto più ragionevole, punta sul paese di San Teodoro o sulla zona attorno a Santa Teresa Gallura. San Teodoro è un’ottima base per famiglie e coppie: da qui sei a due passi dalle spiagge più celebri e la sera il paesino si anima con un piacevole brulichio di mercatini e caffè all’aperto. Santa Teresa Gallura, all’estremo nord, è invece ideale per chi vuole avere a portata di mano scogliere drammatiche e magari sta valutando anche una gita in giornata in traghetto verso la vicina Corsica.

Il nord-est è l’angolo più caro dell’isola, quindi qui vale doppiamente la regola che un alloggio scelto con intelligenza fa risparmiare soldi e nervi. Più ti avvicini a Porto Cervo, più i prezzi salgono — ma poco più in là, a Golfo Aranci o San Teodoro, trovi un mare paragonabile a una cifra più abbordabile. Scegli in base a cosa ti aspetti dalla vacanza:

✨ Per il lusso e l’atmosfera da jet set: Hotel Cala di Volpe (Porto Cervo) — l’indirizzo leggendario della Costa Smeralda, con laguna privata; i prezzi sono di conseguenza, ma l’esperienza è indimenticabile.

💑 Per coppie e vista mare: Gabbiano Azzurro Hotel & Suites (Golfo Aranci) — elegante hotel proprio sul mare con piscina; ottimo rapporto tra prezzo e lusso a due passi dalla Costa Smeralda.

👨‍👩‍👧 Per famiglie con spiaggia privata: Cala Cuncheddi (Olbia) — spiaggia sabbiosa privata e vicinanza all’aeroporto di Olbia; punto di partenza e arrivo ideale per una vacanza di famiglia al nord.

💰 Per il miglior rapporto qualità-prezzo: Due Lune Resort Golf & SPA (San Teodoro) — a San Teodoro, vicino alla famosa spiaggia di La Cinta; un mare paragonabile a una frazione dei prezzi di Porto Cervo.

💡 Un piccolo consiglio finale: la maggior parte degli hotel si prenota su Booking.com con cancellazione gratuita, così puoi riservare subito il tuo posto preferito e decidere con calma più avanti. Non aspettare troppo, però — gli indirizzi più richiesti sul mare per luglio e agosto vanno esauriti anche con sei mesi di anticipo e i prezzi in alta stagione salgono di decine di punti percentuali.

Costa Smeralda e Porto Cervo

Andiamo insieme a scoprire il cuore stesso del lusso, la leggendaria Costa Smeralda. Fino all’inizio degli anni Sessanta era solo un pezzo di terra dimenticato e selvaggio, pieno di pascoli, finché non lo scoprì il principe Karim Aga Khan e decise di trasformarlo in un’esclusiva destinazione di vacanza per i suoi ricchi amici. Gli architetti di allora fecero un lavoro incredibile, perché tutte le costruzioni dovevano rispettare rigorosamente le tradizioni, i colori e le forme locali, in modo da non alterare il paesaggio circostante.

Grazie a queste regole severe, oggi qui non troverai brutti hotel di cemento, ma piuttosto basse villette e residenze color pastello, che si fondono perfettamente con il granito onnipresente e il verde mediterraneo. È una zona dove si va ad ammirare la perfezione, a respirare l’atmosfera di una ricchezza spensierata e, naturalmente, a riposare su spiagge che con il loro colore hanno dato a tutta la costa il suo nome smeraldo.

1. Porto Cervo e la sua celebre marina

Il paese di Porto Cervo è il centro assoluto della Costa Smeralda e, a quanto si dice, una delle località più care al mondo. È nato praticamente dal nulla proprio grazie all’Aga Khan e la sua architettura ricorda una sorta di fiabesco villaggio sardo, pieno di vicoli tortuosi, portici e tetti in cotto. In mezzo a tutto questo trovi la Piazzetta, circondata dalle boutique dei marchi di lusso più prestigiosi al mondo, dove il comune mortale va più che altro a guardare le vetrine.

Superyacht di lusso al largo della Costa Smeralda
Superyacht di lusso al largo della Costa Smeralda

Durante la visita non puoi assolutamente perderti la marina locale, dove in alta stagione attraccano i superyacht più grandi e costosi del pianeta. La passeggiata lungo il porto è già di per sé una grande esperienza, soprattutto al tramonto, quando tutto si illumina e l’atmosfera assume una nota leggermente snob, ma comunque innegabilmente magica. Fermati anche presso la chiesetta Stella Maris, che si erge sopra il porto e offre una splendida vista su tutta la baia piena di imbarcazioni bianchissime.

2. Spiaggia del Principe, la preferita del principe

Questa spiaggia prende il nome proprio dal principe Aga Khan, per il quale pare fosse il luogo più amato in assoluto di tutta la costa. Avvicinandoti lungo il sentiero sassoso profumato di ginepro, capirai subito perché: la vista sulla baia spalancata di sabbia bianca e dalle incredibili sfumature di blu ti lascerà semplicemente senza fiato. La spiaggia è divisa in due parti da un piccolo promontorio roccioso ed è in gran parte riparata dal fastidioso vento.

Spiaggia del Principe sulla Costa Smeralda
Spiaggia del Principe sulla Costa Smeralda

Parcheggiare qui in alta stagione può essere una piccola lotta, quindi i viaggiatori consigliano di arrivare il più presto possibile la mattina, idealmente già verso le otto. Il parcheggio è a pagamento e da lì ti attende una passeggiata di circa dieci minuti in discesa. Anche se la Costa Smeralda è il simbolo dell’esclusività, l’accesso a questa splendida spiaggia è del tutto gratuito e aperto a tutti, così potrai vivere quella vera sensazione da milionario anche con un semplice asciugamano e il tuo panino.

3. L’iconica spiaggia di Capriccioli

Capriccioli è in realtà un complesso di diverse spiaggette, separate da enormi massi di granito levigati dal vento e dall’acqua. Queste rocce hanno spesso un colore quasi rosato e creano con l’acqua turchese un contrasto visivo assolutamente iconico, che vedrai sulla maggior parte delle cartoline di questa zona. L’acqua qui è inoltre molto bassa e calma, il che rende questo luogo una grande attrazione per le famiglie con bambini piccoli.

Spiaggia di Capriccioli con i massi di granito
Spiaggia di Capriccioli con i massi di granito

La zona è circondata da una fitta vegetazione di vecchi olivi e pini, che nelle calde giornate estive offrono la tanto desiderata ombra. Anche qui vale però la regola dell’arrivo mattutino, perché la capacità dei parcheggi è notevolmente limitata e dopo le dieci del mattino di solito non hai più alcuna possibilità di trovare un singolo posto libero. Sulla spiaggia puoi noleggiare lettini e ombrelloni, ma i prezzi, vista la località, sono piuttosto astronomici.

4. Liscia Ruja dalla sabbia rosata

Se non ami le cale piccole e anguste, Liscia Ruja ti conquisterà di sicuro, perché è la spiaggia più lunga di tutta la Costa Smeralda. Si estende per più di mezzo chilometro e la sua sabbia ha in molti punti una delicata tonalità rosata, che in combinazione con l’acqua cristallina crea uno spettacolo meraviglioso. Lo spazio qui è così generoso che anche ad agosto riesci a trovare un angolino tutto per te.

Mare turchese e spiaggia sulla Costa Smeralda
Mare turchese e spiaggia sulla Costa Smeralda

L’accesso alla spiaggia segue una strada sterrata e polverosa, per il cui transito viene spesso richiesto un pagamento sotto forma di parcheggio per l’intera giornata. Liscia Ruja è nota per essere un luogo dove la gente non viene solo a fare il bagno, ma anche a vedere ed essere visti: spesso qui ti imbatti in vari beach club con musica e cocktail. È proprio quel posto dove, con un drink in mano, ti senti come se stessi recitando in un film estivo italiano.

Le spiagge più belle del nord-est e San Teodoro

Se ci spostiamo un po’ più a sud di Olbia, incontriamo la zona attorno al paese di San Teodoro, che fa concorrenza in modo egregio alla stessa Costa Smeralda. È proprio qui che si trovano le spiagge per cui la Sardegna viene soprannominata con tanto piacere i Caraibi d’Europa. La costa locale è caratterizzata da lunghe distese di finissima sabbia bianca e da un’acqua talmente trasparente che si vede a decine di metri di distanza.

Il grande vantaggio di San Teodoro è il fatto che offre prezzi molto più convenienti per alloggio e cibo rispetto ai nobili dintorni di Porto Cervo. Devi però prepararti al fatto che l’amministrazione locale cerca di proteggere i fragili ecosistemi dalle invasioni dei turisti e per questo introduce rigidi limiti giornalieri di visitatori. Pianificare in anticipo qui è assolutamente cruciale, perché senza smartphone e prenotazione tempestiva ai pezzi di sabbia più belli, d’estate, non si arriva proprio.

5. Cala Brandinchi, ovvero la Piccola Tahiti sarda

Questa spiaggia devi semplicemente vederla: i viaggiatori sono concordi nel dire che è uno dei vertici assoluti di tutta la Sardegna. Gli abitanti del posto la chiamano a buon diritto Piccola Tahiti, perché la sua abbagliante sabbia bianca e l’acqua incredibilmente bassa e di un turchese brillante ricordano davvero le isole esotiche del Pacifico. L’acqua qui digrada così dolcemente che anche a cinquanta metri dalla riva ti arriva appena alle ginocchia, il che è un sogno assoluto per i non nuotatori e le famiglie con bambini.

Spiaggia di Cala Brandinchi detta Piccola Tahiti
Spiaggia di Cala Brandinchi detta Piccola Tahiti

Poiché Cala Brandinchi è estremamente popolare, qui vigono regole rigide e un limite giornaliero di visitatori. Dal 1° giugno al 30 settembre devi prenotare l’ingresso in anticipo tramite l’app ufficiale di San Teodoro e pagare una piccola tassa ecologica (per gli importi esatti della stagione in corso verifica sempre sul sito ufficiale). Senza prenotazione non ti fanno semplicemente passare la sbarra all’ingresso e dovrai andartene a mani vuote a cercare fortuna altrove.

6. La Cinta e la sua laguna con i fenicotteri

Proprio ai margini di San Teodoro si trova la spiaggia di La Cinta, che vanta una lunghezza incredibile di oltre tre chilometri. È una distesa infinita di sabbia bianca e finissima, dove si possono trascorrere ore solo facendo lunghe passeggiate lungo il mare e raccogliendo piccole conchiglie. A differenza delle cale chiuse, qui spesso soffia un piacevole vento, che rende la spiaggia un paradiso per gli amanti del windsurf e del kiteboarding, che arrivano qui da tutta Europa.

La spiaggia di tre chilometri di La Cinta a San Teodoro
La spiaggia di tre chilometri di La Cinta a San Teodoro

La cosa più interessante si trova però subito dietro le dune della spiaggia, dove si estende l’ampia e poco profonda laguna dello Stagno di San Teodoro. Se sarai un po’ fortunato, potrai avvistare stormi di fenicotteri rosa selvatici che passeggiano con nonchalance nell’acqua bassa in cerca di cibo. Vedere questi eleganti uccelli in libertà, con il mare turchese sullo sfondo, è un’esperienza che non si dimentica facilmente.

7. Golfo Aranci per una vacanza più tranquilla

La penisola di Golfo Aranci, che si protende nel mare a nord di Olbia, è un gioiello un po’ trascurato che offre un’atmosfera molto più tranquilla rispetto ai suoi vicini più famosi. Un tempo piccolo villaggio di pescatori, si è trasformato in una simpatica località dove affittano volentieri appartamenti soprattutto le famiglie italiane. La più grande attrattiva della zona sono pittoresche cale come Cala Moresca o Spiaggia Bianca, riparate dai venti forti e con acqua spesso calma come uno specchio.

Spiaggia tranquilla a Golfo Aranci con vista sull'isola di Tavolara
Spiaggia tranquilla a Golfo Aranci con vista sull’isola di Tavolara

Da quasi ogni punto di Golfo Aranci avrai una vista assolutamente affascinante sulla maestosa isola di Tavolara. Questo enorme massiccio calcareo si erge direttamente dal mare a un’altezza di oltre cinquecento metri e ricorda una sorta di montagna-drago addormentata. Secondo la leggenda locale si tratta addirittura del regno più piccolo del mondo, governato dalla famiglia Bertoleoni, e puoi farci una piacevolissima gita in barca di un’intera giornata.

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8. Gita da Palau, porta d’accesso a La Maddalena

Il paese portuale di Palau funge da trampolino di lancio più importante per esplorare il Parco Nazionale dell’Arcipelago di La Maddalena. Dal porto fanno la spola continuamente traghetti che ti portano sull’isola principale in circa quindici-venti minuti, perfetti per un giro esplorativo in giornata con l’auto. Se però vuoi vedere le isolette più remote e più belle, prenota assolutamente un’escursione in barca di un’intera giornata, di cui il porto offre decine di opzioni.

Gita da Palau, porta d'accesso a La Maddalena
Gita da Palau, porta d’accesso a La Maddalena

Durante la navigazione le guide ti segnaleranno la leggendaria Spiaggia Rosa sull’isolotto di Budelli. La sabbia ha acquisito il suo colore unico grazie ai gusci frantumati di microscopici organismi marini, ma purtroppo oggi la puoi fotografare solo dal ponte della barca. Dal 1998 vige infatti un severo divieto di accesso, non puoi nemmeno fare il bagno entro un raggio di 70 metri e, se ti venisse in mente di portarti via un po’ di quella sabbia rosa come ricordo, rischi una multa astronomica fino a 3.500 euro.

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Santa Teresa Gallura, Capo Testa e il nord selvaggio

L’estremo nord dell’isola mostra la Sardegna sotto una luce un po’ diversa, decisamente più aspra e selvaggia. La costa qui è continuamente sferzata dal maestrale, il vento di nord-ovest che nel corso dei millenni ha modellato le formazioni rocciose più bizzarre che si possano immaginare. Dimentica i prati curati della Costa Smeralda: qui regna una natura indomita, panorami infiniti su un mare agitato e scogliere drammatiche.

Questa zona è strategicamente geniale se ti attira l’idea di unire una visita all’Italia con un po’ di fascino francese. Dal porto di Santa Teresa Gallura, infatti, ogni giorno salpano traghetti verso la vicina Corsica, in particolare verso la splendida città di Bonifacio, sospesa sul bordo stesso di bianche scogliere calcaree. Il viaggio dura poco meno di cinquanta minuti ed è una delle gite in giornata più amate di tutta la Sardegna.

9. Santa Teresa Gallura e la spiaggia di Rena Bianca

Il paese di Santa Teresa Gallura ha un’atmosfera meravigliosa, quasi bohémien, e il suo fulcro è la vivace piazza piena di caffè, dove la sera si ritrovano gli abitanti del posto. Proprio sotto il paese si trova la spiaggia cittadina di Rena Bianca, che vanta il riconoscimento della Bandiera Blu per l’estrema pulizia dell’acqua. La sabbia bianchissima qui contrasta con il mare blu intenso e, con buona visibilità, da qui si dice si arrivi a scorgere le bianche scogliere della già citata Corsica.

Spiaggia di Rena Bianca a Santa Teresa Gallura
Spiaggia di Rena Bianca a Santa Teresa Gallura

Sopra la spiaggia si erge fiera l’antica torre di guardia aragonese Torre di Longonsardo del sedicesimo secolo. Vale la pena salire fin lassù soprattutto al tramonto, perché dalle scogliere intorno si aprono le viste più belle su tutta la baia e da qui si spazia in profondità nelle Bocche di Bonifacio. È un luogo amato da fotografi e romantici, che vengono qui a osservare le imbarcazioni che passano tra le due isole.

10. Il paesaggio lunare di Capo Testa

A pochi chilometri da Santa Teresa si trova la penisola di Capo Testa, che lascia letteralmente senza fiato moltissimi viaggiatori. Qui la natura ha scolpito dagli enormi massi di granito un luogo che sembra la superficie di un pianeta alieno. Le rocce hanno forme lisce e arrotondate e spesso ricordano vari animali o volti umani: basta solo mettere in moto un po’ di fantasia mentre cammini lungo gli stretti sentieri tra di esse.

Santa Teresa Gallura, Capo Testa e il nord selvaggio
Santa Teresa Gallura, Capo Testa e il nord selvaggio

All’estremità della penisola si trova un solitario faro bianco, che conferisce a tutto il luogo un’aria quasi malinconica. Chi conosce bene la zona consiglia di arrivare qui circa un’ora prima del tramonto e di trovare un posto comodo su una delle rocce riscaldate dal sole. Osservare come il sole calante tinge tutto questo paesaggio lunare di tonalità arancione fuoco è una delle esperienze più intense che puoi portarti via da qui.

11. Olbia e la basilica di San Simplicio

La maggior parte dei turisti considera Olbia solo come un male necessario, dove scendono dall’aereo e corrono il più velocemente possibile al noleggio auto per partire verso il mare. È però un vero peccato, perché questa città portuale ha sicuramente qualcosa da offrire. L’arteria principale è la vivace via dello shopping Corso Umberto, fiancheggiata da palazzi storici e piccole boutique, che la sera si trasforma in una grande zona pedonale piena di ristoranti e artisti di strada.

Basilica romanica di San Simplicio a Olbia
Basilica romanica di San Simplicio a Olbia

Il più grande gioiello storico della città è senza dubbio la basilica romanica di San Simplicio, che risale all’undicesimo secolo ed è interamente costruita con blocchi di granito grigio locale grezzamente tagliati. È l’edificio religioso più antico e importante di tutta la regione della Gallura e il suo interno austero, ma maestoso, offre una pace meravigliosa e un rifugio dalla calura estiva. Sotto la basilica è stata inoltre scoperta di recente un’estesa necropoli antica, che vale sicuramente una breve visita.

12. La Roccia dell’Orso a Palau

L’ultimo consiglio ci riporta poco indietro, nei dintorni del porto di Palau, dove si trova uno dei monumenti naturali più famosi di tutta l’isola. La Roccia dell’Orso è un enorme formazione di granito scavata dall’erosione, che dall’angolazione giusta ricorda perfettamente un grande orso che guarda verso il mare. Questa roccia era addirittura conosciuta già dagli antichi navigatori greci, ai quali serviva come importante punto di riferimento durante la navigazione.

Paesaggio di granito a Capo d'Orso con vista sull'arcipelago di La Maddalena
Paesaggio di granito a Capo d’Orso con vista sull’arcipelago di La Maddalena

Alla roccia conduce un sentiero attrezzato a pagamento, che si snoda in salita, e l’ascesa vera e propria dura circa quindici minuti. La ricompensa per un po’ di sudore non sarà solo l’incontro con l’orso di pietra in persona, ma soprattutto una vista panoramica assolutamente fantastica su tutto l’arcipelago di La Maddalena, la Corsica e il golfo turchese profondamente sotto di te. Qui soffia un vento forte quasi senza sosta, quindi non dimenticare di metterti in borsa una giacca leggera anche in piena estate.

Cosa assaggiare nel nord-est della Sardegna

La gastronomia in Sardegna è un capitolo a sé e sarebbe un enorme errore mangiare solo cucina internazionale in hotel. La base della tavola sarda è il tradizionale pane pastorale pane carasau, ovvero delle sfoglie estremamente sottili e croccanti, che per la loro sottigliezza vengono talvolta soprannominate “carta da musica”. Queste sfoglie le trovi sulla tavola praticamente di ogni ristorante ancora prima di riuscire a ordinare qualcosa.

Se, come noi, preferisci i piatti senza carne, devi assolutamente cercare il miracolo sardo chiamato culurgiones. Sono dei ravioli di pasta chiusi a mano, che con la loro forma ricordano una spiga di grano, e sono ripieni di una geniale miscela di patate, menta fresca e formaggio pecorino. Come dolce poi non lasciarti sfuggire le seadas — grandi ravioli fritti fino a doratura ripieni di formaggio fresco, che ancora caldi vengono ricoperti di una generosa dose di miele amaro di corbezzolo.

A un buon pasto qui non può mancare il vino e nel nord dell’isola regna senza dubbio il vino bianco Vermentino di Gallura. È tra l’altro l’unico vino della Sardegna a fregiarsi della più alta certificazione italiana DOCG e il suo gusto minerale, leggermente salato, si abbina perfettamente al clima locale. Comunemente sui menu troverai anche specialità tipiche locali come il maialino arrosto (porceddu) o le uova di pesce essiccate (bottarga), prelibatezze di cui gli abitanti del posto vanno immensamente fieri e che preparano ormai da centinaia di anni.

Dove andare poi

Se la Sardegna ti ha incuriosito e vorresti esplorare le sue bellezze ancora più in profondità, oppure stai valutando una gita alle isole vicine, dai sicuramente un’occhiata agli altri articoli. Ti aiuteranno a pianificare l’intero itinerario, analizzeranno nel dettaglio le spiagge migliori o ti prepareranno a come funzionano le cose poco più in là, su suolo francese.

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Domande frequenti

Cosa vedere in Costa Smeralda?

Il cuore è la lussuosa cittadina di Porto Cervo con il suo famoso porto turistico pieno di superyacht e boutique di marca. Tra le spiagge dovete assolutamente visitare Spiaggia del Principe, le rocciose Capriccioli o la lunga spiaggia sabbiosa di Liscia Ruja con la sua sabbia rosata. L’architettura dell’intera costa in stile dei villaggi sardi è di per sé una grande attrazione.

È costosa la Costa Smeralda?

Sì, la Costa Smeralda è in assoluto la regione più cara di tutta la Sardegna. Nei mesi di luglio e agosto i prezzi degli alloggi e dei servizi aumentano normalmente del 40-100% rispetto al resto dell’isola. Se hai un budget più limitato, è meglio soggiornare nelle zone circostanti come San Teodoro o venire fuori dall’alta stagione estiva.

Quali sono le spiagge più belle nel nord-est della Sardegna?

Oltre alle spiagge direttamente sulla Costa Smeralda, le spiagge top assolute sono quelle nei dintorni di San Teodoro, in particolare Cala Brandinchi e La Cinta con la sua laguna adiacente. Molto amata è anche la spiaggia urbana di Rena Bianca a Santa Teresa Gallura o la meravigliosa baia bassa di Cala Moresca vicino a Golfo Aranci.

Cos’è la Piccola Tahiti in Sardegna?

Soprannominata la Piccola Tahiti, la spiaggia di Cala Brandinchi si trova vicino al paesino di San Teodoro. Ha guadagnato questo nome grazie alla sua sabbia bianca abbagliante, ai pini e all’acqua turchese incredibilmente bassa, che ricorda davvero le isole polinesiane. Durante l’alta stagione è necessario prenotare in anticipo tramite un’apposita applicazione.

Vale la pena Santa Teresa Gallura?

Assolutamente sì. È una cittadina strategica nell’estremo nord dell’isola con la bellissima spiaggia Rena Bianca e un centro vivace. È inoltre una base ideale per escursioni nello straordinario paesaggio lunare della penisola di Capo Testa, e da qui partono ogni giorno i traghetti Moby per la vicina Corsica francese.

Come arrivare dalla Costa Smeralda all’arcipelago di La Maddalena?

Il modo migliore e più veloce è arrivare in auto alla cittadina portuale di Palau (da Porto Cervo ci vogliono circa mezz’ora di viaggio). Da Palau partono continuamente traghetti regolari per l’isola principale di La Maddalena, il viaggio dura solo circa 15-20 minuti. In alternativa, a Palau potete prenotare un’escursione in barca di un’intera giornata attraverso le baie più belle del parco nazionale.

Dove alloggiare nel nord-est della Sardegna?

Se non avete problemi di budget e cercate il lusso, la zona di Porto Cervo è la scelta più ovvia. Per un miglior rapporto qualità-prezzo con un’eccellente accessibilità alle spiagge, San Teodoro è l’ideale ed è anche perfetto per le famiglie. Se volete esplorare il selvaggio nord o le isole, cercate una base nei dintorni di Santa Teresa Gallura o Palau. Un grande vantaggio è avere l’alloggio vicino ai centri informazioni ufficiali, dove potranno consigliarvi sui limiti attuali per le spiagge.

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Lucie Konečná
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