Se ami il buon vino e sogni un viaggio che ti conduca attraverso gli angoli più belli dell’Europa occidentale, la campagna francese ti conquisterà al primo sguardo. Immagina tetti ripidi dai mille colori, vigneti verdi e sconfinati baciati dal sole e profonde cantine di gesso dove, nel più totale silenzio, maturano milioni di bollicine. Questa regione vinicola della Francia si articola in tre zone famose lungo le quali puoi viaggiare per giorni interi con la costante sensazione di essere finito dentro un perfetto film storico. Mentre il sud della Francia in estate è soffocante e affollato di turisti, la fascia vinicola orientale offre un’esperienza molto più autentica.
Ho preparato per te un itinerario ad anello completo, che ti porterà dal confine tedesco fino al cuore dei duchi di Borgogna. Scoprirai dove nasce il miglior Riesling, come si produce la vera senape di Digione e perché in certi cunicoli sotterranei di Reims si pagano biglietti d’ingresso così alti. Questo road trip è pensato per otto giorni, ma se ami rallentare e concederti lunghe pause caffè pomeridiane, puoi tranquillamente allungarlo fino a due settimane intere.
Riassunto
- Lunghezza totale del percorso: Circa 700 chilometri (esclusi i tragitti da casa), con una suddivisione ideale su 8-10 giorni.
- Quando partire: I mesi migliori sono maggio, giugno e settembre, quando si evita la folla delle vacanze estive e il clima è ideale per le escursioni.
- Cosa aspettarti in Alsazia: Fiabesche case a graticcio, ottimo Riesling secco e la mozzafiato cattedrale gotica di Strasburgo.
- L’attrazione principale della Borgogna: Gli iconici tetti dell’ospedale medievale di Beaune e i vigneti più costosi al mondo lungo la Route des Grands Crus.
- L’esperienza in Champagne: La discesa nelle antiche cave di gesso di Reims, dove a temperatura costante maturano le bottiglie più celebri del mondo.
- Consigli culinari per vegetariani: Assaggia la tradizionale pizza sottile tarte flambée nella versione ai funghi o al formaggio, il famoso formaggio Munster e i soffici gougères, i bignè salati borgognoni al formaggio.
- Avviso sulla circolazione: Ti servirà l’adesivo ecologico Crit’Air per entrare nelle grandi città e dovrai mettere in conto i tratti autostradali a pagamento.
- Consiglio principale: Le degustazioni nelle famose maison di champagne vanno spesso sold out con settimane di anticipo, quindi prenota tutto online prima di partire.
Quando partire per questo viaggio
Scegliere il periodo giusto è assolutamente cruciale per un road trip in Francia, perché ogni mese offre un’atmosfera completamente diversa e richiede una pianificazione differente. Il periodo ideale è senza dubbio settembre e l’inizio di ottobre, quando le foglie dei vigneti iniziano lentamente a ingiallire e nelle regioni è in pieno svolgimento l’attesa vendemmia. In Champagne la data precisa della raccolta, il cosiddetto Ban des vendanges, viene proclamata ogni anno in base alla maturazione dell’uva. Qui puoi persino prenotare lo straordinario programma “Vendangeur d’un jour”: un vignaiolo locale ti porta con le forbici direttamente tra i filari, ti mostra la delicata raccolta a mano e si conclude la giornata con un ricco pranzo accompagnato da una degustazione proprio nel vigneto.
Se preferisci il risveglio primaverile della natura, parti a maggio o giugno, quando le giornate sono già splendidamente lunghe e tutti i castelli e i monumenti sono aperti a pieno regime. La pista ciclabile borgognona Voie des Vignes, in particolare, in questo periodo è semplicemente incantevole per una pedalata. Ti sconsiglio invece vivamente di andarci ad agosto, perché i francesi in questo mese sono in ferie in massa e molte piccole cantine a conduzione familiare chiudono inaspettatamente. Inoltre, sulle autostrade, soprattutto sulla famosa Route du Soleil, troverai code infinite durante i cosiddetti giorni neri, che in Francia chiamano chassé-croisé.
Un capitolo a parte è poi il periodo dell’Avvento, che trasforma la parte settentrionale del percorso in una perfetta favola invernale. L’Alsazia è famosa in tutto il mondo per i suoi mercatini di Natale: quello gigantesco di Strasburgo offre oltre trecento casette di legno e nel 2026 si terrà dal 27 novembre al 27 dicembre. I mercatini più piccoli e intimi di Colmar iniziano invece già il 23 novembre. Devi però tenere conto che i prezzi degli alloggi in questo periodo salgono alle stelle, le disponibilità spariscono già sei mesi prima e nelle vie strette si accalcano enormi folle provenienti da tutta Europa. Se decidi per l’Avvento, armati di pazienza e goditi il vin brulé caldo all’anice stellato ☺️.

Info pratiche: auto, trasporti e budget
Raggiungere queste zone in auto è sorprendentemente facile: da Milano a Strasburgo arrivi attraverso la Svizzera in circa cinque ore. Le autostrade francesi sono però a pagamento tramite i caselli chiamati péages, quindi metti in conto un budget adeguato per il viaggio. Considera un costo indicativo di circa 9,50 euro ogni cento chilometri percorsi. Su alcuni tratti nuovi funziona già il sistema senza barriere (Free-Flow) e il pedaggio va saldato online entro settantadue ore, quindi fai molta attenzione.
Un aspetto assolutamente fondamentale per il 2026 sono le zone francesi a basse emissioni chiamate ZFE, che riguardano senza eccezioni anche i veicoli stranieri. Per entrare nelle città con oltre 150 mila abitanti, tra cui Reims e Strasburgo, ti serve obbligatoriamente l’adesivo ecologico Crit’Air. Devi ordinarlo con diverse settimane di anticipo sul sito ufficiale del governo per circa cinque euro, altrimenti rischi una spiacevole multa che parte da 68 euro.
Per quanto riguarda il budget per i pasti, la Francia può essere cara, ma esiste un trucco fantastico per i viaggiatori. Approfitta delle proposte a pranzo chiamate menu du jour, servite rigorosamente tra mezzogiorno e le due del pomeriggio. Con una spesa tra i 15 e i 25 euro ti portano un onesto pasto di tre portate. Se non ce la fai, nella maggior parte dei ristoranti nel pomeriggio non ti offriranno altro che un caffè e forse una baguette secca, perché la cucina semplicemente chiude e riapre solo per il servizio serale.
Itinerario giorno per giorno
Questo piano ti accompagna in ordine cronologico dal confine orientale verso sud in Borgogna e poi a nord nella terra delle bollicine. Ogni giornata ha una meta ben precisa, ma lascia abbastanza spazio per perderti tra le pittoresche viuzze o concederti una lunga pausa caffè.

Giorno 1: Arrivo in Alsazia e la magica Strasburgo
Una volta arrivato, parcheggia subito alla periferia di Strasburgo in uno dei parcheggi di interscambio e raggiungi il centro storico a piedi o in tram. L’auto qui sarebbe solo un intralcio, oltretutto la città è attraversata da ottime piste ciclabili ed è una delle più votate al ciclismo di tutta la Francia. Il cuore della città è l’isola Grande Île, circondata su ogni lato dal fiume Ill, e l’intera area è giustamente iscritta nella lista del patrimonio mondiale UNESCO. Orientarsi è incredibilmente facile, perché da ogni angolo vedrai svettare l’asimmetrica torre della cattedrale gotica di Notre-Dame, che Victor Hugo definì giustamente un prodigio enorme e delicato.
La cattedrale di arenaria rosa, vista da vicino, sembra un merletto pietrificato di incredibile dettaglio e merita senza dubbio un’osservazione attenta. Ti consiglio di aspettare l’orologio astronomico, che all’interno si mette in moto ogni giorno alle 12:30 in punto e offre uno spettacolo affascinante con la sfilata degli apostoli e la morte. Nel pomeriggio spostati con calma nel quartiere più fotografato, chiamato Petite France. Un tempo era il quartiere dei conciatori e dei mugnai, e oggi sui canali si affacciano antiche case a graticcio dai tetti enormi.
Quando ti viene fame, entra in una delle tradizionali taverne alsaziane chiamate winstub e lasciati conquistare dai sapori. Salta la tradizionale choucroute garnie a base di carne e ordina piuttosto la versione vegetariana della pizza sottile tarte flambée, ovvero la flammekueche. Al posto degli insaccati, sull’impasto sottilissimo e croccante spalmato di panna acida mettono deliziosi formaggi locali, cipolla e funghi di bosco freschi, un abbinamento assolutamente perfetto con il vino bianco del posto.
💡 Consiglio: Passeggia lungo i ponti coperti Ponts Couverts e poi sali sulla terrazza panoramica della storica diga di Vauban. Da qui avrai la migliore vista panoramica sull’intero centro storico e sulla torre della cattedrale sullo sfondo, completamente gratis.

Giorno 2: La strada del vino alsaziana tra Colmar, Eguisheim e Riquewihr
La mattina lasciati la grande città alle spalle e dirigiti a sud lungo la più antica strada del vino della Francia, che misura ben 170 chilometri ed è stata istituita già nel 1953. La tua prima tappa sarà la fiabesca Colmar, il cui centro storico è un labirinto di viuzze acciottolate e case dai colori pastello, che un tempo indicavano la professione dei proprietari. La maggiore calamita qui è il quartiere Petite Venise, dove puoi noleggiare una piccola barca e farti portare lungo lo stretto canale del fiume Lauch, proprio sotto le finestre adornate di gerani. Non perderti la Maison Pfister del 1537, che con i suoi bovindi ricorda un castello rinascimentale, o l’antica dogana Koïfhus.
A pochi chilometri da Colmar si trova il paesino di Eguisheim, che si posiziona regolarmente ai primi posti nei sondaggi sul luogo più bello di tutta la Francia. La sua pianta unica è formata da tre cerchi concentrici che avvolgono la piazza centrale con il castello. Passeggiando ti ritrovi così sempre a girare e dietro ogni angolo ti attende una nuova facciata colorata invasa dai fiori. Proprio qui ti consiglio di fermarti in una delle cantine familiari e assaggiare l’orgoglioso e secchissimo Riesling locale, che si abbina perfettamente ai formaggi della zona.
Concludi il pomeriggio a Riquewihr, che ha avuto un’enorme fortuna ed è sopravvissuta a entrambe le guerre mondiali senza il minimo danno, così ti sentirai come dentro un perfetto film medievale. Su una superficie ridotta troverai oltre quaranta monumenti storici, dominati dall’antica torre difensiva Dolder del tredicesimo secolo. Inoltre, in una casa su due c’è una cantina per le degustazioni, quindi il programma serale a base di profumato Gewürztraminer è assicurato.
💡 Consiglio: Se ami i sapori decisi, cerca nei caseifici locali il formaggio vaccino Munster. Ha un aroma molto pungente, ma il suo gusto delicato e cremoso con il cumino è assolutamente indimenticabile.

Giorno 3: Il nido d’aquila di Haut-Koenigsbourg e il trasferimento in Borgogna
La giornata di oggi inizia in modo un po’ drammatico, perché ti dirigi verso un’enorme fortezza che da lontano sembra l’inespugnabile dimora di un signore oscuro di un romanzo fantasy. Il castello di Haut-Koenigsbourg svetta su uno sperone roccioso a 757 metri sul livello del mare e l’imperatore tedesco Guglielmo II lo fece ricostruire completamente all’inizio del Novecento partendo dalle rovine originali distrutte dalle truppe svedesi. Attraverserai ponti levatoi, massicci bastioni difensivi, vecchie armerie e sontuose stanze con bellissimi rivestimenti in legno e stufe in maiolica.
La vista dal Grande Bastione ti toglie letteralmente il fiato: in una giornata limpida da qui vedi tutta la pianura alsaziana, i monti Vosgi, la Foresta Nera tedesca e a volte persino le cime delle lontane Alpi svizzere. Nel 2026 il biglietto d’ingresso per un adulto costa 16 euro e ti consiglio di arrivare subito all’apertura. I posti auto lungo la tortuosa strada di montagna si riempiono infatti molto rapidamente in mattinata e più tardi dovresti parcheggiare davvero lontano. Dopo la visita risali in auto e preparati a un trasferimento più lungo verso sud-ovest.
La tua meta è la regione della Borgogna, dove il paesaggio inizia lentamente a trasformarsi da strette valli boscose a pianure aperte e dolcemente ondulate, costellate di vigneti. In serata arriverai nella città di Digione, che ti farà da ottima base per i giorni successivi. Per cena cerca un bistrot tradizionale in centro e assaggia assolutamente la specialità locale dei gougères. Sono bignè di pasta scelta dorati e farciti generosamente di formaggio borgognone, che si sposano alla perfezione con il vino della sera e faranno la gioia di ogni vegetariano.
💡 Consiglio: Quando lascerai l’Alsazia in autostrada, fai una breve sosta in uno dei supermercati più grandi e fai scorta di vini locali. Qui i prezzi sono nettamente più convenienti rispetto ai negozietti turistici lungo la strada del vino.

Giorno 4: Digione, la senape e lo splendore ducale
Digione non è una semplice città di provincia, ma l’antica sede dei potenti duchi di Borgogna, che con la loro ricchezza nel Trecento e Quattrocento spesso mettevano in ombra persino i re di Francia. La loro eredità è qui tangibile nell’enorme Palazzo dei Duchi di Borgogna, che oggi funge in parte da municipio e in parte da eccellente museo d’arte ricco di tesori storici. Passeggiando per le viuzze acciottolate osserva attentamente il terreno e cerca le piccole placchette d’ottone con il simbolo della civetta, che formano ventidue tappe chiave e ti guidano con sicurezza attraverso il meglio del centro storico.
Sulla parete nord della chiesa di Notre-Dame troverai una piccola scultura in pietra della civetta stessa, che non devi dimenticare di accarezzare con la mano sinistra per portare fortuna. I tuoi passi dovrebbero decisamente dirigersi alla Moutarderie Fallot, una delle ultime produzioni tradizionali di vera senape di Digione della regione. Qui usano ancora vecchi mulini di pietra e l’assaggio di varianti insolite con estragone, ribes nero o noci ti cambierà completamente l’idea di come dovrebbe sapere la senape.
Nel pomeriggio dirigiti in auto verso sud e immettiti sulla leggendaria Route des Grands Crus, soprannominata a ragione gli Champs-Élysées della Borgogna. Questa strada del vino lunga sessanta chilometri ti accompagna da Digione fino a Santenay proprio lungo i vigneti più rari e costosi del pianeta, dove nascono i vitigni premium Pinot Noir e Chardonnay. Fermati assolutamente al castello rinascimentale Château du Clos de Vougeot, fondato già nel dodicesimo secolo dai monaci cistercensi e ancora oggi circondato da filari di vite assolutamente perfetti.
💡 Consiglio: Se volessi scambiare l’auto con la bici, tra i vigneti borgognoni si snoda la splendida pista ciclabile Voie des Vignes, lunga ventitré chilometri, sulla quale eviti il traffico e ti godi il paesaggio a un ritmo molto più lento.

Giorno 5: Beaune e l’asta milionaria sotto il tetto smaltato
Il cuore di tutta la Borgogna vinicola è senza dubbio la pittoresca cittadina di Beaune, molto più intima di Digione e con una cultura completamente intrisa di vino. Non c’è da stupirsi, visto che chilometri di botti in maturazione giacciono proprio sotto i tuoi piedi nelle vie acciottolate. La maggiore calamita della città è l’ospedale medievale Hospices de Beaune, che colpisce immediatamente con il suo incredibile tetto del Quattrocento. È ricoperto da complessi motivi geometrici di tegole smaltate dai mille colori e all’interno custodisce una mozzafiato sala dei malati e il celebre polittico del Giudizio Universale di Rogier van der Weyden.
Questo ospedale storico possiede ancora oggi vigneti di altissimo livello, lasciati in eredità nel corso dei secoli da pazienti facoltosi, e ogni anno organizza la più famosa asta benefica di vini al mondo. Nel 2026 la data di questo grandioso evento cade il 15 novembre. Qui accorrono compratori da tutto il mondo per battere all’asta, nell’ambito del fine settimana Trois Glorieuses, le botti di vino giovane a cifre astronomiche, e in quel momento l’intera città scoppia letteralmente di gente. Se decidi di andarci in questo periodo, devi iniziare a cercare l’alloggio anche con un anno di anticipo.
Nel pomeriggio prenditi il tempo per una degustazione come si deve in una delle tante cantine storiche e ricarica le energie con dell’ottimo cibo. I tradizionali piatti di carne come il boeuf bourguignon puoi tranquillamente saltarli, perché la cucina borgognona offre tantissimi formaggi fantastici, insalate con le noci e preparazioni di verdure. Prova a chiedere nei bistrot locali la versione vegetariana del menu del giorno: i francesi oggi sono molto più disponibili di un tempo e ti prepareranno volentieri qualcosa senza carne ☺️.
💡 Consiglio: Se vuoi riposarti dalla guida, la Borgogna offre un’ottima rete ferroviaria locale TER. Il viaggio in treno da Digione direttamente nel centro di Beaune dura solo venti minuti e il biglietto costa appena otto euro.

Giorno 6: Il fresco Chablis e il lungo trasferimento a nord
Oggi ti congedi dai pesanti vini rossi dell’asse borgognone principale e ti dirigi a nord attraverso una regione che è sinonimo dei vini bianchi più croccanti di Francia. La sosta nel paesino di Chablis è assolutamente obbligatoria se vuoi capire l’enorme varietà del mondo vinicolo francese. Il particolare terreno calcareo della zona, letteralmente pieno di fossili di ostriche preistoriche, conferisce infatti allo Chardonnay locale un gusto minerale assolutamente irripetibile. L’intero paese è circondato da ripidi pendii ricoperti di vigneti e trasmette molta più tranquillità rispetto alle affollate vie turistiche di Beaune.
Concediti un pranzo leggero in uno dei bistrot locali e gustati una baguette fresca e croccante con i formaggi della regione, un abbinamento perfetto con il vino del posto. Dopo pranzo ti attende un trasferimento di circa due ore e mezza attraverso la campagna in direzione della regione della Champagne, dove prenderà vita il gran finale del tuo road trip. Anche qui il paesaggio si trasforma, diventa decisamente più pianeggiante e il cielo si tinge spesso di drammatiche tonalità plumbee, che conferiscono a tutta la zona un’atmosfera lievemente misteriosa e maestosa.
Verso sera arriverai a Reims, città storica che diventerà la tua terza e ultima base di questo viaggio. Reims è una metropoli sorprendentemente vivace e grande, quindi scegli l’alloggio idealmente a distanza pedonale dal centro, per non dover cercare faticosamente la sera un parcheggio costoso. Vai in una delle vivaci piazze, ordina un calice di spumante locale e brinda al tuo arrivo riuscito nella città reale delle bollicine.
💡 Consiglio: Nei dintorni di Chablis incontrerai tanti piccoli produttori che offrono degustazioni completamente gratuite. Se alla fine compri da loro almeno una o due bottiglie, è una cortesia e un ottimo souvenir di viaggio allo stesso tempo.

Giorno 7: Reims, la cattedrale gotica e il sottosuolo di gesso
Reims è una città dai due volti completamente diversi: il primo svetta orgoglioso verso il cielo nelle forme della maestosa cattedrale di Notre-Dame. Questo capolavoro gotico è iscritto all’UNESCO ed è stato il luogo dell’incoronazione di trentatré re di Francia, così che da ogni pietra qui traspira un enorme pezzo di storia. Osserva la cattedrale con calma sia all’esterno che all’interno e nota assolutamente le splendide vetrate moderne, alcune delle quali disegnate dal celebre pittore Marc Chagall, che creano un meraviglioso contrasto con l’architettura antica.
Il secondo volto, molto più misterioso, della città si nasconde decine di metri sotto la pavimentazione cittadina ed è ancora più affascinante per gli amanti del vino. Sotto Reims si estendono centinaia di chilometri di gallerie scavate nel puro gesso bianco, chiamate crayères e risalenti già all’epoca degli antichi romani. Oggi fungono da perfette cantine di maturazione climatizzate naturalmente per milioni di bottiglie di champagne: qui la temperatura si mantiene tutto l’anno su stabili dieci-dodici gradi e l’umidità è molto elevata.
Scendi nel sottosuolo nell’ambito della visita della celebre maison Taittinger, le cui cantine UNESCO sono tra le più suggestive di tutta la zona. Nel 2026 il biglietto costa dai 40 ai 90 euro a seconda di quanto esclusive sono le annate e di quanti campioni vuoi assaggiare alla fine. Devi prenotare tutto con largo anticipo tramite il sito ufficiale, perché i posti vanno esauriti molto rapidamente. Porta assolutamente con te un maglione caldo, perché nel sottosuolo dopo un po’ inizierai a sentire freddo anche in piena estate.
💡 Consiglio: Anche la prestigiosa maison Pommery ha qui le sue enormi cantine e combina molto audacemente la classica visita alle gallerie storiche con installazioni di arte moderna e spesso davvero bizzarra. Ne nasce un contrasto affascinante che non vedrai da nessun’altra parte lungo il percorso.

Giorno 8: Épernay, la via più costosa del mondo e la tomba del monaco Pérignon
Mentre Reims è una grande città dalla storia ricca, la vicina Épernay è la purissima capitale delle bollicine, raggiungibile in auto in meno di mezz’ora. Qui tutto ruota attorno alla celebre Avenue de Champagne, della quale Winston Churchill dichiarò un tempo, con una punta di esagerazione, che era la via più “bevibile” dell’intero pianeta. È costeggiata da opulente dimore dell’Ottocento e sotto i marciapiedi, in un oscuro labirinto, riposano oltre duecento milioni di preziose bottiglie dei migliori marchi 😅.
Proprio qui hanno sede i maggiori protagonisti globali, in testa il marchio Moët & Chandon, il cui sistema sotterraneo misera ben ventotto chilometri. Le degustazioni in queste maison sono molto curate, professionali e costose: i prezzi vanno dai 48 ai 460 euro per le esperienze più esclusive con guida. Se cerchi qualcosa di un po’ più rilassato e divertente, sali sul trenino turistico sotterraneo della maison Mercier, dove durante la visita vedrai anche una gigantesca botte storica capace di contenere l’equivalente di duecentomila bottiglie.
A conclusione di tutto il road trip, sali per qualche chilometro sulle colline sopra la città fino al discreto paesino di Hautvillers, circondato da un mare di vigneti sconfinati. Proprio nell’abbazia locale operava il monaco Dom Pérignon, al quale la leggenda attribuisce ingiustamente l’invenzione dello champagne e la celebre frase di stare bevendo le stelle. La sua tomba nella chiesa del paese è oggi meta di pellegrinaggio e le piccole cantine familiari dei dintorni offrono bollicine fantastiche a una frazione del prezzo che pagheresti giù nel centro commerciale.
💡 Consiglio: Se vuoi evitare le costose visite a pagamento all’interno degli edifici, la semplice passeggiata lungo l’Avenue de Champagne è completamente gratuita. Puoi ammirare le cancellate in ferro battuto e respirare l’atmosfera di lusso direttamente dal marciapiede.
Dove alloggiare lungo il percorso
💡 Consiglio per alloggi ed esperienze: Gli alloggi preferiamo cercarli su Booking.com, dove di solito ci sono le migliori condizioni di cancellazione. I biglietti, le escursioni e le attività conviene invece confrontarli e acquistarli su GetYourGuide.
Dato che ti sposterai continuamente per la Francia, la cosa migliore è scegliere lungo il percorso tre basi strategiche principali e da queste organizzare brevi gite di un giorno. Eviterai così di fare e disfare continuamente le valigie, risparmierai un sacco di tempo e ridurrai lo stress. Prenota sempre l’alloggio con largo anticipo tramite Booking, soprattutto se viaggi nel periodo della vendemmia autunnale o dei mercatini prenatalizi, quando lungo la strada del vino le disponibilità spariscono a ritmo vertiginoso e i prezzi schizzano alle stelle. Capita spesso che gli hotel più belli siano esauriti anche sei mesi prima.
Per la prima parte del viaggio cerca un alloggio direttamente a Strasburgo o nella più piccola Colmar. Strasburgo è un’ottima scelta se ami la vivacità serale, l’ampia offerta di ristoranti e vuoi avere la grandiosa cattedrale e la stazione TGV a portata di mano. Fai però molta attenzione ai costosi parcheggi in centro e all’obbligo di procurarti l’adesivo ecologico Crit’Air. La più piccola Colmar è invece molto più intima, romantica e offre una fuga immediata sulla strada del vino alsaziana. I suoi parcheggi di interscambio si riempiono però molto rapidamente in alta stagione, quindi cerca idealmente un hotel con garage privato.
In Borgogna la scelta strategica assolutamente ideale è la storica Digione. Offre un’ampia gamma di hotel per ogni budget e la sera puoi passeggiare per la città vecchia splendidamente illuminata, piena di ottimi bistrot e panetterie eccellenti. La romantica cittadina di Beaune è sì più vicina ai vigneti più famosi della Route des Grands Crus, ma in stagione è spesso disperatamente esaurita e nettamente più cara di Digione. Tra le due città, oltretutto, c’è un treno TER economico e veloce, che da Digione a Beaune ti porta in venti minuti con un biglietto da circa otto euro, quindi non perderai nulla di importante e risparmierai ☺️.
A conclusione del viaggio, nella regione della Champagne fermati a Reims, che grazie alle sue dimensioni ha la migliore infrastruttura e ottimi collegamenti con i treni ad alta velocità per Parigi. Qui troverai bellissimi hotel a due passi dalla cattedrale gotica e le più grandi cantine di gesso piene di champagne saranno letteralmente sotto i tuoi piedi. Ti consiglio decisamente di evitare l’alloggio direttamente sulla lussuosa Avenue de Champagne nella vicina Épernay, a meno che tu non voglia pagare per una sola notte cifre premium quasi astronomiche. Reims è molto più pratica per un pernottamento normale e a Épernay ci arrivi semplicemente in auto per una gita di mezza giornata.
Dove andare poi
Se questo anello orientale ti ha conquistato e vuoi scoprire più dettagli sulle singole regioni, abbiamo preparato per te delle guide approfondite. Scopri come pianificare esattamente le tappe e dove andare a bere il caffè migliore.
- Esplora tutti i dettagli e gli angoli segreti che nasconde la fiabesca strada del vino alsaziana.
- Leggi la guida completa ai monumenti medievali e ai rinomati ristoranti che offre la Borgogna.
- Lasciati ispirare dai consigli dettagliati sulle migliori cantine per le degustazioni da non perdere quando parti per la regione della Champagne.
- Scopri perché vale la pena dedicare più tempo all’esplorazione dei canali colorati e delle adorabili viuzze della città di Colmar.
Domande frequenti
Devo avere il bollino ecologico per viaggiare in Francia?
Sì, per entrare nelle città più grandi lungo il percorso, come Reims e Strasburgo, è necessario il bollino ecologico Crit’Air, anche per le auto ceche. Nel 2026 vigono regole severe e il bollino costa poco più di cinque euro, ma bisogna ordinarlo online con diverse settimane di anticipo sul sito ufficiale del governo e farselo spedire a casa per posta. Senza rischiate una multa di 68 euro.
Le autostrade francesi sono molto costose?
La Francia non utilizza le vignette autostradali, ma si paga il pedaggio ai cosiddetti péages. Orientativamente calcolate 9,50 euro ogni 100 chilometri percorsi. Su alcuni tratti nuovi funzionano già le telecamere (sistema Free-Flow senza barriere) e il pedaggio va pagato retroattivamente tramite internet entro 72 ore.
Quando si svolgono i famosi mercatini di Natale in Alsazia?
Strasburgo e Colmar ospitano alcuni dei mercatini più belli d’Europa. Nel 2026 i mercatini di Strasburgo con oltre 300 bancarelle si tengono dal 27 novembre al 27 dicembre, quelli più intimi di Colmar iniziano già il 23 novembre. Preparatevi però a folle enormi e alloggi estremamente costosi, che spariscono con sei mesi di anticipo.
È necessario prenotare in anticipo le visite alle cantine?
Presso le grandi maison di champagne a Reims ed Épernay la prenotazione anticipata via internet è assolutamente indispensabile, i posti disponibili sono spesso esauriti con settimane di anticipo. Le cantine familiari più piccole in Alsazia vi accolgono spesso anche senza preavviso, ma in alta stagione e nei fine settimana è sempre meglio essere sicuri.
Troverò cibo vegetariano di qualità lungo questo percorso?
La campagna francese è molto carnivora, ma di certo non morirete di fame. In Alsazia provate la tarte flambée ai funghi o l’aromatico formaggio Munster, in Borgogna invece le eccellenti gougères al formaggio, baguette fresche e insalate di verdure. Chiedete sempre nei ristoranti una variante senza carne del menu del giorno.
Posso fare questo roadtrip anche con bambini piccoli?
Certamente sì, ma consiglio di rallentare notevolmente il programma. I bambini probabilmente non saranno entusiasti di girare cantine tutto il giorno, ma adoreranno le case colorate da fiaba di Colmar, un giro in barca e la visita all’enorme castello di Haut-Koenigsbourg.
Quanto costano le degustazioni nelle maison prestigiose della Champagne?
I prezzi variano molto a seconda di cosa esattamente volete bere. La visita base abbinata alla degustazione di un campione parte nel 2026 da circa 40 euro. Ma se desiderate annate esclusive e invecchiate presso le migliori maison dell’Avenue de Champagne, il prezzo può superare anche i 460 euro.
Si può fare parte del viaggio anche senza auto in treno?
Sì, soprattutto in Borgogna il trasporto ferroviario è ottimo. I treni regionali TER vi portano in modo affidabile e veloce tra Digione e Beaune per soli otto euro, così potete godervi senza preoccupazioni le degustazioni serali di vino e non dovete affatto preoccuparvi della guida né del parcheggio complicato.
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