Immagina un calice dal perlage delicato all’ombra di una cattedrale gotica, dove tutto ruota attorno alla perfezione. Se ti affascina il vino francese, scoprirai il vero cuore della regione dello champagne in Francia proprio a est di Parigi.
Il vero champagne è un orgoglioso marchio protetto e un unicum geologico, verso cui si dirigono buongustai da tutto il mondo. Non aspettarti però piccole cantine impolverate. Ti si aprirà un mondo affascinante di celebri maison e labirinti sotterranei che custodiscono milioni di preziose bottiglie.
Prepara le papille gustative per un viaggio in una regione dove il tempo si misura in annate. Ti attende un’esperienza indimenticabile in luoghi dove ogni giorno si celebra la vita.
Foto: Tournasol7 / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
Riassunto
- La prenotazione anticipata è d’obbligo: nelle maison più famose come Taittinger o Moët & Chandon, senza un biglietto online acquistato con settimane di anticipo, semplicemente non entri.
- Due basi principali: Reims offre il fermento della grande città e una cattedrale gotica, mentre Épernay è la purissima capitale delle bollicine con la sua architettura opulenta.
- Abiti caldi per le cantine: i tunnel di gesso hanno tutto l’anno circa 10-12 °C, quindi anche in un afoso pomeriggio estivo non puoi fare a meno di un maglione o di una giacca leggera.
- Prezzi delle degustazioni nel 2026: prepara il portafoglio, perché le visite base partono da 40 euro e quelle esclusive arrivano a centinaia di euro.
- Non dimenticare la campagna: fai un salto nel pittoresco villaggio di Hautvillers, dove operò il leggendario monaco Dom Pérignon, oppure nella storica Troyes.
- Bollino ecologico per l’auto: se viaggi con la tua auto, per entrare a Reims ti serve assolutamente l’adesivo Crit’Air a causa delle severe zone a basse emissioni.

Quando visitare la regione dello Champagne
Il periodo ideale per visitare questo angolo incantevole della Francia cade tra maggio, giugno o settembre, quando le giornate sono piacevolmente lunghe e i vigneti si tingono di mille colori. A settembre, inoltre, vivrai l’irripetibile fermento della vendemmia, che trasforma l’intera regione in un grande alveare ronzante. La data esatta dell’inizio della raccolta, il cosiddetto Ban des vendanges, viene annunciata ogni anno in base alla maturazione dell’uva, quindi conviene tenere d’occhio i siti ufficiali dei vignaioli e magari aggiustare i piani all’ultimo momento. In questo periodo è tutto pieno, ma quell’atmosfera satura del profumo del mosto in fermentazione vale assolutamente la pena.
Al contrario, evita assolutamente agosto, perché i francesi hanno le ferie di massa e molte piccole aziende vinicole a conduzione familiare, paradossalmente, restano chiuse. Inoltre, ad agosto le autostrade vivono i cosiddetti giorni neri, quando tutto il Paese si sposta verso sud e tu rischieresti di passare ore in code infinite. Il periodo dell’Avvento, a novembre e dicembre, è freddo e umido, ma attira con i suoi mercatini di Natale che arrivano dalla vicina Alsazia e creano un’atmosfera da fiaba. Tieni però presente che i posti negli hotel spariscono a velocità record e i prezzi salgono alle stelle.
Se non vuoi passare ore al volante, dall’Italia conviene volare su Parigi (per esempio da Milano o Roma con Air France, ITA Airways o easyJet) e poi salire sul treno ad alta velocità TGV, che dalla stazione Gare de l’Est ti porta a Reims in fantastici 45 minuti. Compra i biglietti il prima possibile, perché il sistema funziona esattamente come per i voli: più ti avvicini alla partenza, più paghi caro. Chi noleggia un’auto deve ricordare le insidiose zone a basse emissioni di Reims, dove serve assolutamente il bollino ecologico Crit’Air. Costa circa cinque euro e si richiede online, ma senza rischi una multa salata. Sulle autostrade francesi fai anche attenzione al nuovo sistema di pedaggio Free-Flow, dove non ci sono più sbarre: le telecamere leggono la targa e devi pagare online entro 72 ore 😅.

Dove alloggiare nella regione dello Champagne
💡 Consiglio per alloggi ed esperienze: gli alloggi preferiamo cercarli su Booking.com, dove di solito ci sono le migliori condizioni di cancellazione. Biglietti, gite e attività conviene invece confrontarli e acquistarli tramite GetYourGuide.
Scegliere il punto giusto per la tua base è assolutamente fondamentale per la riuscita del viaggio, perché le due città principali offrono esperienze completamente diverse. Reims è la scelta ideale per gli amanti della vita di città, perché garantisce un collegamento diretto con i treni TGV, una ricca vita serale e le più grandi cantine di gesso letteralmente sotto i piedi. Un ottimo consiglio è alloggiare nelle immediate vicinanze della cattedrale, per esempio nell’elegante hotel La Caserne Chanzy, da cui raggiungi i monumenti principali con una comoda passeggiata. Reims può sembrare a qualcuno più una metropoli vivace che una romantica campagna vinicola, ma compensa con un’infrastruttura perfetta e un’enorme scelta di ottimi ristoranti.
Se preferisci un’atmosfera più intima e vuoi stare proprio nell’epicentro dell’azione vinicola, Épernay è la destinazione giusta. Questa città più piccola è il fulcro assoluto delle bollicine e da un hotel come l’Hôtel Jean Moët raggiungi la celebre Avenue de Champagne in pochi minuti. Il centro compatto e percorribile a piedi significa che la sera, dopo le degustazioni, non devi pensare ai taxi, ma torni semplicemente in camera passeggiando per i vicoli illuminati. Il piccolo svantaggio di Épernay è che in alta stagione e durante la vendemmia gli alloggi si esauriscono velocissimamente e i prezzi possono essere un po’ più alti rispetto a Reims.
La scelta più ampia di alloggi di ogni tipo la trovi come sempre su Booking.com, dove puoi filtrare esattamente ciò che cerchi, dai lussuosi castelli in mezzo ai vigneti agli accoglienti appartamenti moderni. Se viaggi con la tua auto, verifica sempre in anticipo la disponibilità e il prezzo del parcheggio, perché i posti auto nei centri storici di entrambe le città sono una merce rara e molto cara. L’ideale è trovare un hotel con un proprio cortile sorvegliato, così da poter lasciare l’auto in tutta tranquillità e partire all’esplorazione dei calici a piedi ☺️.

12 cose da vedere e fare nella regione dello Champagne
Immergiamoci insieme nel meglio che questa regione abbagliante ha da offrire, dall’architettura maestosa ai profondi tunnel di gesso pieni di oro liquido. Nei seguenti dodici consigli trovi il mix perfetto di storia, suggerimenti pratici per le degustazioni e luoghi splendidi che non dovresti assolutamente perderti.

1. La cattedrale di Notre-Dame a Reims e l’incoronazione dei re
Reims è una città dalle due facce e, in superficie, ti lascerà subito a bocca aperta la monumentale cattedrale di Notre-Dame, capolavoro del gotico iscritto nella lista dell’UNESCO. Proprio in questo luogo sacro, nel corso dei secoli, sono stati incoronati trentatré re di Francia, il che ne fa uno degli edifici storici e politici più importanti di tutto il Paese. La sua maestosità e l’incredibilmente ricca decorazione scultorea della facciata principale ti faranno restare in muto stupore non appena sbucherai dai vicoli adiacenti sulla piazza principale.
Durante la visita degli interni in penombra non devi assolutamente perderti le splendide vetrate: quelle nella parte posteriore sono state realizzate dal celebre artista Marc Chagall e regallano a questo spazio antico un tocco inaspettatamente moderno e onirico. La combinazione di tonalità blu e archi gotici risulta quasi magica. L’ingresso alla cattedrale è gratuito, ma se vuoi salire sulle torri e goderti la vista panoramica sull’intera città, ti consiglio di acquistare il biglietto online in anticipo per evitare le lunghe file. 💡 Consiglio: prova a venire qui la mattina presto o nel tardo pomeriggio, quando i raggi del sole che attraversano le vetrate colorate creano all’interno un affascinante gioco di luci e ombre sul pavimento di pietra.

2. Le cantine di gesso di Reims e il loro mondo sotterraneo
La vera ricchezza di Reims non si trova solo in superficie, ma si nasconde decine di metri sotto il selciato, in un enorme labirinto sotterraneo. Sotto la città si estendono centinaia di chilometri di gallerie scavate nel candido gesso, chiamate crayères, che fungono da perfette cantine di affinamento climatizzate in modo naturale. Questi spazi nacquero originariamente come antiche cave di pietra romane, ma oggi custodiscono il vino più costoso del mondo. La temperatura qui si mantiene tutto l’anno intorno ai 10-12 °C e l’umidità è così alta che dopo un po’ l’acqua inizia a condensarsi sui vestiti, quindi il maglione è d’obbligo.
Fai un salto per una visita alla celebre maison Taittinger, le cui cantine sono tra le più suggestive e vantano l’iscrizione nella lista UNESCO. Scenderai per ripide scale in un silenzio profondo, rotto solo dall’occasionale tintinnio del vetro e dai passi attutiti della guida. Le visite costano dai 40 ai 90 euro a seconda dell’annata e del numero di campioni che vuoi assaggiare alla fine, e la prenotazione tramite siti come Champagne Booking è assolutamente indispensabile. Hanno i loro palazzi sotterranei anche altri giganti come Veuve Clicquot, la maison più antica in assoluto, Ruinart, o la celebre Pommery, dove le visite ai cunicoli bui sono abbinate a installazioni d’arte moderna, creando un’esperienza assolutamente bizzarra e visivamente strabiliante 😁.

3. Épernay e la strada più costosa del mondo, l’Avenue de Champagne
Mentre Reims dà la sensazione di una vera grande città, circa mezz’ora di viaggio più a sud si trova Épernay, considerata la capitale assoluta del vino spumante. Tutto ciò che conta qui ruota attorno alla celebre Avenue de Champagne, di cui Winston Churchill un tempo dichiarò, con una battuta, che era la strada più bevibile del mondo. L’intera ampia passeggiata è fiancheggiata da opulente dimore ottocentesche, dietro le cui cancellate in ferro battuto e i giardini curati hanno sede i più grandi protagonisti del mercato.
Passeggiando per questa lussuosa strada ti sembrerà di trovarti in un altro secolo e in quel momento, sotto i tuoi piedi, riposeranno oltre 200 milioni di bottiglie nei profondi tunnel di gesso. È un incredibile contrasto tra la tranquilla strada residenziale in superficie e l’enorme industria globale nel sottosuolo. Molte di queste sontuose maison offrono la possibilità di sedersi nei loro cortili, dove puoi semplicemente ordinare un calice e respirare un’atmosfera estiva snob ma al tempo stesso molto rilassata. 💡 Consiglio: dedica all’Avenue de Champagne almeno un intero pomeriggio, perché spostarsi da un bel cortile all’altro crea incredibilmente dipendenza e il tempo qui vola in modo pericoloso.

4. Il labirinto sotterraneo di Moët & Chandon e il trenino di Mercier
Proprio sull’Avenue de Champagne ha sede la leggendaria marca Moët & Chandon, che sotto di sé conta incredibili ventotto chilometri di cantine disposte con precisione. La visita qui è estremamente professionale, perfettamente organizzata e ti mostra come funziona esattamente la produzione su scala mondiale gigantesca. Camminerai per corridoi infiniti pieni di polvere e storia, dove maturano le migliori annate. I prezzi delle degustazioni partono qui da circa 48 euro e per gli assaggi esclusivi possono arrivare a cifre vertiginose oltre i 400 euro.
Se cerchi qualcosa di un po’ più rilassato e divertente per alleggerire la giornata, fai senz’altro un salto nella vicina maison Mercier. Qui non ti aspetta una noiosa camminata a piedi, ma salirai direttamente su uno speciale trenino sotterraneo che ti accompagna comodamente attraverso gli ampi corridoi di gesso. È sì un po’ kitsch turistico, ma vedere con i propri occhi l’enorme botte di legno che conteneva l’equivalente di 200.000 bottiglie e che il fondatore Eugène Mercier un tempo trainò all’Esposizione Universale di Parigi con tiri di buoi ha un fascino storico inconfondibile e diverte in modo affidabile anche chi normalmente non cerca la storia del vino.

5. Hautvillers e la leggenda di Dom Pérignon
Allontanati dalla vivace Épernay di appena pochi chilometri verso le colline e d’un tratto ti circonderà un mare infinito di pittoreschi vigneti verdi. In mezzo ad essi sorge Hautvillers, un villaggio discreto dall’enorme eredità storica. Proprio nell’antica abbazia locale, nel diciassettesimo secolo, operò il monaco Dom Pérignon, di cui la leggenda narra che inventò lo champagne e che, al primo sorso, esclamò entusiasta di star bevendo le stelle.
Sebbene gli storici ti spieghino con tono asciutto che questo monaco, al contrario, cercava accanitamente di eliminare le bollicine dal vino, perché all’epoca la pressione faceva esplodere le fragili bottiglie di vetro, il bel mito vive ancora e la sua tomba nella chiesa locale è letteralmente un luogo di pellegrinaggio per tutti gli amanti del vino. Il villaggio in sé è incredibilmente incantevole, pieno di insegne in ferro battuto e stretti vicoli acciottolati che invitano a vagare senza meta. Qui troverai tante piccole aziende vinicole a conduzione familiare, dove assaggerai un nettare eccellente a una frazione del prezzo delle grandi maison commerciali di Épernay, e per di più chiacchiererai direttamente con le persone che l’hanno prodotto con amore.

6. Il segreto della produzione: come nasce lo champagne
Comprendere il complesso processo di produzione è la chiave assoluta per riuscire a gustare davvero appieno ogni calice e capirne il prezzo. La base è il cosiddetto méthode champenoise, un procedimento rigorosamente regolamentato in cui il vino subisce una seconda fermentazione direttamente nella bottiglia chiusa. È proprio durante questo lungo e delicato processo che nascono quelle bollicine fini ed eleganti che trasformano un vino comune in un fenomeno mondiale.
Una parte affascinante della produzione è la scuotitura dei lieviti, il cosiddetto remuage, in cui le bottiglie poste in speciali cavalletti di legno con il collo verso il basso vengono ruotate ogni giorno a mano di un angolo preciso. Anche se oggi presso i grandi produttori questo lavoro faticoso è svolto da macchine intelligenti chiamate giropallette, in molte cantine tradizionali vedrai ancora maestri capaci di girare in un lampo migliaia di bottiglie al giorno con un semplice movimento del polso. L’intero processo di affinamento sui lieviti dura almeno quindici mesi, ma per le migliori annate si protrae anche per diversi anni, conferendo alla bevanda il tipico sapore di pane tostato e brioche.
7. Regole della degustazione: come assaggiare e i prezzi per il 2026
La degustazione in questa prestigiosa regione ha le sue regole non scritte e non si tratta certo di una bevuta veloce al bar prima di cena. Durante l’assaggio riceverai sempre una spiegazione esperta sui vitigni, che sono più spesso Chardonnay, Pinot Noir e Meunier, e dovresti prestare attenzione al colore, al perlage e al profumo prima del primo sorso. Non aver assolutamente paura di usare le sputacchiere predisposte, soprattutto se hai in programma di visitare più maison in un solo giorno e guidi un’auto a noleggio.
Il livello dei prezzi nel 2026 si è assestato piuttosto in alto e devi mettere in conto che qui per la qualità e l’esclusività si paga profumatamente. Le visite base con degustazione di uno o due campioni si aggirano, presso i grandi marchi, intorno ai 40-60 euro a persona. Se invece capiti nelle piccole aziende a conduzione familiare sparse per la campagna, spesso ti condonano volentieri il costo della degustazione se alla fine acquisti qualche bottiglia da portare a casa. Gite e degustazioni si possono spesso trovare e prenotare molto facilmente tramite piattaforme come GetYourGuide, il che ti risparmia un sacco di nervosismi nel tradurre i siti francesi e ti dà una conferma immediata della data.

8. I vigneti UNESCO e il parco naturale Montagne de Reims
Il paesaggio tra Reims ed Épernay è fatto di colline boscose e ampi pendii che ricadono nel protetto parco naturale Montagne de Reims. Questa zona è celebre nel mondo del vino per la coltivazione del vitigno a bacca nera Pinot Noir, che dona ai vini locali la forza e la struttura tanto necessarie. Il terroir unico di questa zona, ovvero la combinazione perfetta del particolare suolo di gesso, della posizione dei pendii e del favorevole microclima, è così prezioso da essersi guadagnato la prestigiosa iscrizione nella lista del patrimonio mondiale UNESCO.
Il modo migliore per esplorare nel dettaglio questo splendido paesaggio è noleggiare una bici elettrica e partire lungo le piccole stradine che costeggiano i singoli appezzamenti di vigna. Attraverserai tranquilli villaggi con la denominazione Grand Cru, la più alta classificazione di qualità dei vigneti in Francia, e ti si offriranno panorami che ti lasceranno davvero senza fiato. 💡 Consiglio: fermati al margine di un vigneto e osserva da vicino il candido terreno: vedrai con i tuoi occhi il puro gesso, che funziona come una perfetta spugna naturale capace di trattenere l’acqua per le calde giornate estive.

9. L’esperienza della vendemmia e il programma Vendangeur d’un jour
Se vuoi vivere la regione nella sua forma più cruda e autentica, pianifica il viaggio a cavallo tra fine agosto e inizio settembre. In questo periodo si svolge la tanto attesa vendemmia e l’intera zona praticamente non dorme. Le strette strade sono bloccate da trattori lenti, nell’aria si sente ovunque il dolce profumo del mosto in fermentazione e nei vigneti lavorano migliaia di lavoratori stagionali, perché la raccolta meccanica è qui severamente vietata per legge e ogni grappolo dev’essere tagliato a mano.
Per i visitatori c’è un’enorme attrattiva: lo speciale programma chiamato Vendangeur d’un jour, ovvero “Vendemmiatore per un giorno”. A fronte di una tariffa fissa, il vignaiolo locale ti porta con forbici e cesto direttamente tra i filari, ti mostra come si tagliano i grappoli con delicatezza e correttezza, e questa esperienza fisicamente impegnativa si conclude con un ricco pranzo e una meritata degustazione proprio nel vigneto baciato dal sole. È un’esperienza irripetibile che ti dà uno sguardo completamente nuovo su quanto onesto lavoro umano si nasconde dietro ogni lussuosa bottiglia sugli scaffali dei negozi ☺️.

10. La città di Troyes e le case a graticcio medievali
Se ti spingi un po’ più a sud, ti imbatterai nella storica città di Troyes, che un tempo lontano era l’originaria capitale dell’intera ricca regione. Il suo centro storico, visto dall’alto, ha la forma esatta di un tappo di champagne, un’incredibile beffa del destino e dell’urbanistica medievale. Troyes ti conquisterà subito con la sua architettura fantasticamente conservata e i suoi stretti vicoli acciottolati che invitano a lunghe passeggiate.
La maggiore attrazione della città sono le splendide e sghembe case a graticcio del sedicesimo secolo, che spesso si inclinano l’una verso l’altra così vicine da quasi toccarsi ai piani più alti. Passeggia per la celebre stradina Ruelle des Chats, dove vedrai davvero i gatti saltare da un tetto all’altro, visita la grandiosa cattedrale gotica dei santi Pietro e Paolo e goditi un’atmosfera molto più tranquilla e intima, senza le enormi folle di turisti che si concentrano per lo più solo nella parte più a nord, intorno a Reims.

11. Il faro di Verzenay e i panorami a perdita d’occhio
Una delle costruzioni più bizzarre e fotografate in mezzo ai vigneti francesi è senza dubbio il Phare de Verzenay, un inconfondibile faro che si erge su una collina maledettamente lontana da qualsiasi mare. Fu costruito all’inizio del ventesimo secolo da un imprenditore locale puramente come raffinata trovata pubblicitaria, per attirare l’attenzione sulla sua marca di vino dell’epoca, e adempie a questo scopo come faro visivo in modo perfetto ancora oggi.
Oggi all’interno di questa curiosa e leggermente fuori luogo costruzione si trova un museo interattivo della vite, dove in modo divertente scoprirai tante curiosità sulla storia della coltivazione dell’uva in tutta la regione e sul lavoro dei vignaioli nel corso delle stagioni. La ricompensa più grande è però la salita stessa lungo la scala a chiocciola fino alla cima del faro, da cui si apre una vista a 360 gradi su un mare infinito di vigneti verdi e, con tempo limpido, vedrai fino ai profili della cattedrale di Reims all’orizzonte lontano.

12. Gastronomia e formaggi locali da abbinare alle bollicine
L’esperienza del viaggio non sarebbe certo completa senza un’esplorazione approfondita della gastronomia locale, da secoli perfettamente messa a punto proprio per l’abbinamento con il vino spumante. Anche se non sei un amante della carne, la cultura casearia francese ti conquisterà qui completamente e ti basterà per tutto il soggiorno. Con il nettare frizzante si abbinano in modo fantastico i formaggi locali come il cremoso Chaource o il deciso Langres, la cui tipica conca sulla parte superiore viene a volte riempita, prima di servirla, con una piccola goccia del distillato locale Marc de Champagne per un’esperienza gustativa extra.
Oltre ai formaggi maturi, non devi partire senza aver assaggiato i celebri biscotti rosa Biscuits Roses de Reims, che nelle panetterie locali si sfornano secondo una tradizionale ricetta segreta fin dal diciassettesimo secolo. La loro caratteristica assolutamente unica è che, prima del consumo, si inzuppano leggermente proprio nel calice di champagne e, grazie alla loro speciale doppia cottura, non perdono la forma e non si sbriciolano nella bevanda. È un finale incredibilmente elegante, dolce e al cento per cento vegetariano per ogni splendida giornata trascorsa tra i vigneti.
Dove andare dopo la regione dello Champagne
Visto che hai fatto tutta questa strada in questa parte della Francia, sarebbe un peccato non esplorare anche altre famose regioni che si trovano a distanza raggiungibile e offrono esperienze completamente diverse.
- Punta l’attenzione verso sud e scopri la Borgogna, dove regnano il rosso Pinot Noir, i celebri vigneti e il leggendario ospedale medievale Hospices de Beaune con il suo tetto variopinto.
- Se ti attira invece un’architettura da fiaba e i vini bianchi, dirigiti verso est, dove ti aspetta la splendida Strada del Vino dell’Alsazia con villaggi pieni di fiori e nidi di cicogne.
🚗 Noleggio auto in viaggioAuto a noleggio verificate in FranciaCerca con il comparatore DiscoverCars — confronta i prezzi di decine di autonoleggi locali e internazionali e la maggior parte delle prenotazioni ha la cancellazione gratuita.
Confronta i prezzi delle auto in Francia →Domande frequenti
Come arrivare in Champagne da Parigi nel modo migliore?
Il modo più veloce e comodo è utilizzare i treni ad alta velocità TGV, che partono dalla stazione parigina Gare de l’Est. Il viaggio per Reims dura appena 45 minuti e per Épernay poco più di un’ora. Consiglio di acquistare i biglietti con largo anticipo tramite l’app ufficiale SNCF, perché i prezzi all’ultimo minuto aumentano notevolmente e i treni tendono ad essere sold out.
Ho bisogno di un’auto e di un bollino ecologico per Reims?
Senza auto te la cavi benissimo nella stessa Reims o Épernay, ma per esplorare i paesini e le cantine di campagna l’auto è un grande vantaggio. Se però entri direttamente a Reims, hai assolutamente bisogno dell’adesivo ecologico francese Crit’Air (costa poco più di cinque euro), perché la città rientra in una rigida zona a basse emissioni e senza rischi una multa di 68 euro.
Quanto costano le degustazioni e le visite alle cantine?
Le tariffe nel 2026 presso le grandi e rinomate maison si aggirano tra i 40 e i 90 euro per una visita base con degustazione di uno o due campioni. Se invece fate visita ai piccoli produttori a conduzione familiare in campagna, le degustazioni sono decisamente più economiche e spesso vi viene persino condonato il costo se alla fine acquistate alcune bottiglie da portare a casa come ricordo.
Devo prenotare in anticipo la visita alle cantine?
Sì, per tutti i grandi marchi commerciali e le maison più rinomate la prenotazione anticipata è assolutamente indispensabile, anche con un mese di anticipo, soprattutto durante la stagione estiva e durante la vendemmia di settembre. Senza un biglietto online valido non vi faranno entrare, poiché le visite si svolgono in piccoli gruppi con guida e le capacità degli spazi sotterranei sono rigorosamente limitate.
Che tempo fa nelle cantine sotterranee scavate nel gesso?
Nei profondi tunnel di gesso chiamati crayères regna tutto l’anno una temperatura costante di circa 10-12 °C e l’umidità è molto elevata, quindi potreste avvertire presto freddo. Anche se fuori ci sono calure estive tropicali, per la visita sotterranea di un’ora portate sempre con voi un maglione, una giacca leggera e scarpe chiuse, per non rovinare l’esperienza prendendovi un raffreddore.
La regione è adatta anche ai vegetariani?
Assolutamente sì! La gastronomia francese ruota spesso attorno alla carne, ma in questa regione troverete fantastiche opportunità con i formaggi locali, come il meravigliosamente cremoso Chaource o il deciso Langres, che si abbinano perfettamente alle bollicine. Nei ristoranti potrete ordinare senza problemi menù senza carne e non dimenticate di assaggiare i famosi biscotti rosa di Reims.
Posso passeggiare tra i vigneti liberamente senza pagare?
Sì, la maggior parte dei vigneti è liberamente accessibile per passeggiate a piedi o in bicicletta lungo i sentieri consolidati e le strade asfaltate tra le varie parcelle. Ricordate però che i filari di vite stessi sono proprietà privata, quindi fate attenzione a non raccogliere l’uva, a non danneggiare i cespugli e a rispettare i mezzi pesanti che spesso transitano lungo i percorsi.
