Isole Canarie: quale scegliere? Tenerife, Lanzarote, Gran Canaria e Fuerteventura

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Immagina un posto dove l’Europa continentale è sepolta sotto una coltre grigia di nuvole, ma tu passeggi in maglietta su una spiaggia baciata dal sole. Le isole Canarie sono esattamente quella meraviglia a portata di mano, raggiungibile in circa cinque ore di volo dall’Italia. Pur facendo parte integrante della Spagna sul piano politico e culturale, geologicamente affondano le radici nello zoccolo continentale africano e vivono al ritmo di una primavera che non finisce mai. Se stai pensando di partire per un po’ di calore, ti aspetta una scelta fondamentale: ciascuna delle sette isole principali ha un DNA completamente diverso. Puoi stare sull’orlo del cratere del Teide a Tenerife, perderti nella foresta laurisilva avvolta nella nebbia di La Gomera, domare il vento sahariano su una tavola da surf a Fuerteventura o immergerti nella vivace comunità di nomadi digitali di Gran Canaria.

In questa guida esploreremo insieme quale isola è quella giusta per la tua vacanza. Analizzeremo le spiagge più belle, la logistica degli spostamenti e le insidie dei microclimi locali. Ti darò consigli su dove alloggiare e cosa evitare, così potrai goderti la tua fuga isolana al massimo, senza stress inutili.

Tenerife, isole Canarie
Foto: Diego Delso / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0

Riassunto

  • Tenerife è l’isola dei contrasti: Offre un nord verde ricco di storia coloniale, un sud soleggiato per gli amanti delle spiagge e al centro si erge il maestoso vulcano Teide, con regole rigide per la salita in vetta.
  • Gran Canaria funziona come un continente in miniatura: In un’ora di macchina passi dalle dune di sabbia di Maspalomas alle fresche pinete e alla vivace metropoli di Las Palmas.
  • Lanzarote sembra un altro pianeta: Un paesaggio vulcanico mozzafiato, privo di palazzi alti, si fonde con l’architettura unica di César Manrique e con un eccellente vino coltivato nella cenere vulcanica.
  • Fuerteventura è il regno del vento e della sabbia: Vanta le spiagge più belle e lunghe dell’intero arcipelago, amate da surfisti e appassionati di sport acquatici di tutto il mondo.
  • La Palma e La Gomera sono oasi di tranquillità: Le perle verdi ai margini dell’arcipelago attraggono con trekking impegnativi, foreste nebbiose e cieli stellati lontano dal turismo di massa.
  • I traghetti sono rapidi ed efficienti: Le tratte sono operate da Fred Olsen e Naviera Armas; la traversata tra Fuerteventura e Lanzarote dura appena 25 minuti.
  • Non combinare troppe isole: In una settimana, concentrati al massimo su un’isola principale e aggiungi al massimo una breve gita di un giorno su quella vicina.
Quando andare alle isole Canarie
Foto: NASA Goddard Space Flight Center from Greenbelt, MD, USA / Wikimedia Commons, Public domain
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Quando andare alle isole Canarie

Le isole Canarie si possono visitare serenamente in qualsiasi mese dell’anno, perché non esiste una vera stagione morta. Le temperature si mantengono tutto l’anno in un confortevole range tra i 20 e i 28 °C, rendendole l’unica destinazione balneare invernale affidabile nel continente europeo. Il periodo invernale, tra gennaio e febbraio, rappresenta il picco assoluto per i visitatori in fuga dal freddo europeo. Tieni presente che in questi mesi i prezzi dei voli e degli alloggi salgono notevolmente.

Interessante notare come anche l’estate sia sorprendentemente piacevole sull’arcipelago. Grazie alle correnti oceaniche fresche e agli alisei costanti, le temperature raramente raggiungono i 40 gradi tipici dell’estate andalusa sulla terraferma. L’oceano, poi, mantiene una temperatura sopportabile tra i 18 e i 24 °C anche nei mesi più freddi, il che significa che chi è un po’ coraggioso può fare il bagno praticamente in qualsiasi periodo.

Nella pianificazione del viaggio bisogna tenere conto anche del microclima specifico di ciascuna isola, che può riservare sorprese. In generale, il sud delle isole è sempre più soleggiato e secco, mentre la costa nord è spesso avvolta dalle nuvole e riceve più piogge. Questo contrasto è più marcato a Tenerife e Gran Canaria, dove in mezzora di macchina puoi sperimentare anche dieci gradi di differenza.

Dove alloggiare alle isole Canarie
Foto: Richtr Jan / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Dove alloggiare alle isole Canarie

💡 Consiglio per alloggi e attività: Per gli alloggi utilizziamo principalmente Booking.com, dove si trovano le migliori condizioni di cancellazione. Per biglietti, escursioni e attività, vale la pena confrontare e acquistare su GetYourGuide.

La scelta della località giusta dove soggiornare è fondamentale e dipende dall’isola e dall’atmosfera che preferisci. Se vai a Tenerife per sole e relax spensierato, opta per i resort del sud come Costa Adeje, dove trovi un’infrastruttura turistica perfetta. Gli amanti dell’atmosfera autentica e della storia apprezzeranno invece il verde nord attorno a Puerto de la Cruz o la città universitaria di La Laguna, con i suoi boutique hotel di grande fascino.

A Gran Canaria la maggior parte dei resort balneari si concentra all’estremo sud, attorno alle spettacolari dune di Maspalomas e al villaggio turistico di Meloneras. Se invece viaggi per lavoro da remoto o cerchi il fermento cittadino, la scelta obbligata è la capitale Las Palmas a nord. Lanzarote offre un’atmosfera più tranquilla e trovi bellissimi alloggi nelle case bianche del villaggio di Playa Blanca. A Fuerteventura, i surfisti si concentrano a nord, nella cittadina di Corralejo, mentre il sud attorno alla penisola di Jandía propone i resort balneari più esclusivi.

Prenota sempre l’alloggio con largo anticipo su Booking.com, perché i migliori hotel vanno esauriti a una velocità incredibile nella stagione invernale. A Tenerife è un’esperienza straordinaria, ad esempio, lo storico Iberostar Heritage Grand Mencey, che ti catapulta nell’era del lusso coloniale. A Gran Canaria spicca il Lopesan Baobab Resort dall’ispirazione africana, mentre a Lanzarote incanta il Princesa Yaiza Suite Hotel Resort con accesso diretto alla spiaggia.

12 consigli su quale isola Canaria scegliere e cosa fare
Foto: Juan Emilio from Las Palmas de Gran Canaria, España / Wikimedia Commons, CC BY-SA 2.0

12 consigli su quale isola Canaria scegliere e cosa fare

Vediamo insieme nel dettaglio cosa offre ciascuna isola e quali luoghi non puoi assolutamente perdere. Ti spiego dove trovare le spiagge migliori, come funzionano i trasporti e a cosa prepararti per scegliere la destinazione più adatta ai tuoi gusti.

Tenerife: salita sul maestoso vulcano Teide
Foto: Chmee2 / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0

1. Tenerife: Salita sul maestoso vulcano Teide

La più grande isola dell’arcipelago impressiona già all’atterraggio, perché Tenerife è in sostanza un’immensa montagna che emerge dall’oceano. A dominarla è il parco nazionale del Teide, il cui Pico del Teide raggiunge i 3718 metri di quota, rendendolo la vetta più alta di tutta la Spagna. La trasformazione del paesaggio durante il tragitto dalla costa al vulcano toglie il fiato: si passa dalle piantagioni di banane attraverso fitte pinete fino alla pianura lunare disseminata di lava solidificata.

La maggior parte dei visitatori sceglie la funivia per superare il dislivello, che in soli otto minuti ti porta a 3555 metri. Qui, però, arriva la complicazione: dal gennaio 2026 è in vigore un regime più severo per raggiungere la cima. Per l’ultimo tratto, il sentiero PNT 10, è ora necessario un permesso speciale a pagamento, con cui il parco tutela il fragile ecosistema vulcanico.

💡 Consiglio pratico: I posti per il permesso si esauriscono con mesi di anticipo, quindi cerca “Teide permit” e prenota non appena acquisti il volo. Senza permesso non ti lasciano avvicinare al cratere e dovrai accontentarti del panorama dalla stazione superiore della funivia.

Tenerife: il contrasto tra il nord verde e il sud soleggiato
Foto: ESA sentinel satellite via sentinel-hub / Wikimedia Commons, Attribution

2. Tenerife: Il contrasto tra il nord verde e il sud soleggiato

Tenerife vive di contrasti netti e offre due mondi completamente diversi. Il sud dell’isola, con resort come Costa Adeje o Playa de las Américas, è arido, soleggiato e interamente dedicato al turismo di massa: è la meta preferita dalle famiglie che cercano pacchetti all inclusive e la garanzia del sole invernale accanto a grandi piscine.

Il nord, attorno a Puerto de la Cruz e alla storica La Laguna, racconta invece una storia completamente diversa e trasuda un’atmosfera canaria autentica. È meravigliosamente verde, decisamente più umido e spesso avvolto in romantiche nuvole basse. Qui trovi splendida architettura coloniale, case colorate e accoglienti taverne locali nascoste in stradine acciottolate.

💡 Consiglio pratico: Non perdere il villaggio di montagna di Masca, adagiato in fondo a una profonda gola nella catena del Teno. La strada per arrivarci, tra tornanti stretti e ripidi, metterà a dura prova i tuoi nervi di guidatore, ma i panorami drammatici valgono assolutamente l’adrenalina.

Gran Canaria: le dune di sabbia di Maspalomas
Foto: Alchemist-hp (talk) (www.pse-mendelejew.de) / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0

3. Gran Canaria: Le dune di sabbia di Maspalomas

Se cerchi la massima varietà in uno spazio ridotto, Gran Canaria è la scelta giusta. Non a caso l’isola si è guadagnata il soprannome di continente in miniatura, perché offre di tutto: spiagge, canyon profondi e montagne alte. In un’ora di auto si passa dalle dune sahariane alle fresche pinete nascondendosi nel massiccio vulcanico centrale.

L’icona assoluta dell’isola sono le straordinarie dune di Maspalomas, all’estremo sud. Questa riserva naturale protetta offre chilometri di sabbia dorata e ondulata che precipitano direttamente nelle onde dell’Atlantico. Una passeggiata tra le dune al tramonto è tra le esperienze più belle che puoi portare a casa dalle Canarie.

💡 Consiglio pratico: Vai alle dune di prima mattina, quando la sabbia è ancora fresca e non ci sono ancora centinaia di orme di altri turisti. Otterrai così fotografie perfette di onde di sabbia incontaminata che ricordano davvero il deserto africano.

Gran Canaria: paradiso dei nomadi digitali a Las Palmas
Foto: Martin Falbisoner / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

4. Gran Canaria: Il paradiso dei nomadi digitali a Las Palmas

Gran Canaria: il paradiso dei nomadi digitali a Las Palmas
Foto: Sergio Martin Laura / Wikimedia Commons, CC BY 3.0

Mentre il sud è dominato dai grandi resort balneari, il nord appartiene a Las Palmas: una vera e vivace città spagnola a tutti gli effetti. Vanta la splendida spiaggia urbana di Las Canteras, lunga diversi chilometri, fiancheggiata da un lungo lungomare pieno di caffè e ristoranti. Di sera la città si anima incredibilmente e offre una ricca vita culturale e notturna.

Negli ultimi anni Las Palmas si è affermata come principale hub invernale europeo per i nomadi digitali. Lo dimostrano un’ottima infrastruttura, decine di moderni spazi di coworking con internet veloce e una comunità cosmopolita di creativi provenienti da tutto il mondo. Molti di loro trascorrono qui l’intera stagione invernale per sfuggire al grigio europeo.

💡 Consiglio pratico: Se stai pensando di lavorare da remoto a lungo termine, informati sul visto per nomadi digitali spagnolo (Spain DNV 2026). Prevede un reddito minimo documentabile e ti permette di lavorare legalmente con vista sull’oceano.

Lanzarote: parco nazionale di Timanfaya e la terra di fuoco
Foto: H. Zell / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0
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5. Lanzarote: Il parco nazionale di Timanfaya e la terra di fuoco

Lanzarote: parco nazionale di Timanfaya e la terra di fuoco
Foto: European Space Agency / Wikimedia Commons, Attribution

A Lanzarote ti sentirai come atterrato su un altro pianeta fin dal primo momento. Nel XVIII secolo l’isola fu sconvolta da imponenti eruzioni vulcaniche che ne cambiarono il volto per sempre. Ne nacque un drammatico paesaggio lunare nero-rossiccio, dove è quasi impossibile trovare un albero alto o un filo d’erba verde.

Il cuore di questa affascinante desolazione è il parco nazionale di Timanfaya, dove l’attività vulcanica attiva continua a dormire sotto la superficie. Le guide amano dimostrare la potenza della terra con spettacoli molto efficaci. Gettano arbusti secchi in piccole buche, che prendono fuoco all’istante, oppure versano acqua in tubi conficcati nel terreno, da cui subito dopo sprizza un potente geyser di vapore caldissimo.

💡 Consiglio pratico: Non è possibile girare liberamente a piedi nel parco: bisogna utilizzare il tour in autobus ufficiale incluso nel biglietto d’ingresso. I pullman percorrono canali lavici così stretti che spesso sfiorano letteralmente le affilate rocce nere.

Lanzarote: l'architettura di César Manrique e il vino vulcanico
Foto: H. Zell / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0

6. Lanzarote: L’architettura di César Manrique e il vino vulcanico

Per fortuna Lanzarote non ha ceduto alla speculazione edilizia né alla costruzione di grattacieli alberghieri. Il merito è di un solo uomo: il nativo dell’isola, artista e architetto César Manrique. Impose rigorosi regolamenti edilizi che richiedono case basse e bianche con persiane verdi o blu, salvando così l’estetica dell’intera isola.

Manrique stesso ha creato installazioni straordinarie che fondono la natura bruta con il design moderno, tra cui lo spazio culturale Jameos del Agua, ricavato all’interno di un tunnel lavico. Anche gli abitanti dell’isola hanno saputo trasformare la distruzione vulcanica in un vantaggio straordinario nella zona di La Geria: le viti vengono coltivate in profonde fosse a forma di imbuto scavate nella cenere nera, il che conferisce al vino locale di Malvasia un profilo minerale assolutamente inconfondibile.

💡 Consiglio pratico: Fermati in una delle cantine locali (bodegas) lungo la strada di La Geria e fai una degustazione guidata. Il panorama dei cespugli di vite protetti da muriccioli semicircolari in pietra, circondati da un mare di cenere nera, è semplicemente indimenticabile.

Fuerteventura: spiagge infinite e regno del vento
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7. Fuerteventura: Spiagge infinite e regno del vento

Fuerteventura è l’isola più vicina alla costa africana e il suo carattere è determinato da due fattori principali: le spiagge di sabbia chiara senza fine e il vento costante e forte. A differenza delle isole vicine, che seducono con montagne imponenti e vulcani, Fuerteventura è decisamente più piatta e più secca.

Questo piccolo deficit paesaggistico è ampiamente compensato dalle spiagge di gran lunga più belle, lunghe e bianche dell’intero arcipelago. L’acqua ha una tonalità turchese incredibile e la sabbia è fine come farina setacciata. Particolarmente bellissime sono le ampie spiagge del sud, attorno alla penisola di Jandía, dove anche in alta stagione si trova facilmente un vasto angolo di privacy.

💡 Consiglio pratico: Se non sei appassionato di sport acquatici e vuoi ripararti dal vento, costruisci un piccolo recinto sulla spiaggia con le pietre laviche nere che trovi ovunque. I locali li chiamano corralitos e ti proteggono efficacemente dalla sabbia che vola nell’aria.

Fuerteventura: surfisti e atmosfera da surf
Foto: H. Zell / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0

8. Fuerteventura: Surfisti e atmosfera da surf

Il vento forte e costante che soffia dal vicino Sahara ha eletto l’isola a capitale europea non ufficiale del kiteboarding, del windsurf e del surf classico. In particolare il nord dell’isola, attorno al villaggio di pescatori di El Cotillo, è animato continuamente da aquiloni colorati e vele sullo sfondo di onde selvagge.

Secondo gli esperti, le condizioni locali per gli sport acquatici reggono tranquillamente il confronto con le leggendarie spiagge delle Hawaii. Di conseguenza qui regna un ritmo di vita assolutamente rilassato e una tipica atmosfera da surf, completata da caffè trendy che servono ottimo cibo vegano e caffè di qualità. L’abbigliamento surf di marca si trova ad ogni angolo.

💡 Consiglio pratico: Anche se non hai mai messo piede su una tavola, paga almeno una lezione di prova di mezza giornata in una delle tante scuole locali. Gli istruttori ti porteranno su spiagge sicure con onde dolci e ti garantiranno un sacco di divertimento in muta.

La Palma: cielo stellato e la verde Isla Bonita
Foto: H. Zell / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0

9. La Palma: Cielo stellato e la verde Isla Bonita

All’estremo occidentale dell’arcipelago si trova La Palma, rifugio perfetto per i viaggiatori che desiderano uno stacco totale e dell’attività fisica. Il turismo di massa qui non è mai arrivato, quindi grandi resort alberghieri e discoteche chiassose sono semplicemente fuori luogo. Domina la quiete e il rispetto per la natura.

La Palma è giustamente soprannominata Isla Bonita, la “bella isola”, perché è considerata l’angolo più verde e più ripido delle Canarie. È fatta apposta per il trekking impegnativo e le lunghe camminate tra le pinete. Grazie a regole severe e a un inquinamento luminoso praticamente nullo, è l’ideale per osservare le stelle: sulla vetta del Roque de los Muchachos si trova uno degli osservatori astronomici più importanti del mondo.

💡 Consiglio pratico: Partecipa a un’escursione notturna organizzata con guida astronomica. Ti forniranno coperte calde e telescopi professionali attraverso cui vedrai gli anelli di Saturno e i crateri della Luna con una nitidezza che non hai mai sperimentato.

10. La Gomera: La mistica foresta laurisilva di Garajonay

La vicina La Gomera è facilmente raggiungibile con un breve traghetto dal sud di Tenerife e nasconde al suo interno un vero tesoro naturale: il parco nazionale di Garajonay, un affascinante relitto della foresta laurisilva terziaria che sembra provenire da un altro mondo preistorico.

Gli alberi ricoperti di muschio verde e licheni sono immersi in una nebbia perenne e creano un’atmosfera mistica come scenario per decine di chilometri di sentieri perfettamente segnalati. L’aria è umida, fresca e profuma di foglie in decomposizione e di erbe aromatiche. È un’esperienza completamente diversa dalle aride dune di sabbia delle isole orientali e rivela la straordinaria diversità dell’arcipelago.

💡 Consiglio pratico: A La Gomera ti imbatterai in un fenomeno culturale unico: il silbo gomero. È un linguaggio fischiato con cui i pastori locali comunicavano attraverso le profonde valli, e ancora oggi viene insegnato obbligatoriamente nelle scuole elementari dell’isola.

11. Logistica: Come spostarsi tra le isole in traghetto

Se decidi di non restare in un unico posto, tra le isole funziona una rete affidabile e abbastanza rapida di moderni traghetti. Il mercato è dominato da due grandi compagnie: Fred Olsen e Naviera Armas. La flotta di veloci catamarani garantisce spostamenti via mare molto efficienti, anche per chi viaggia con un’auto a noleggio.

La traversata da Fuerteventura alla vicina Lanzarote dura appena 25 minuti e un biglietto per passeggero a piedi costa a partire da 20 euro. La tratta più lunga tra Gran Canaria e Tenerife impiega circa un’ora e mezza, con prezzi a partire da 49 euro. Per le isole più distanti conviene valutare i voli interni operati da Binter Canarias o Canaryfly, che durano solitamente meno di un’ora.

💡 Consiglio pratico: Acquista i biglietti dei traghetti in anticipo online tramite l’aggregatore Ferryhopper, dove puoi confrontare comodamente orari e prezzi di entrambe le compagnie principali. Non dimenticare di portare a bordo una felpa: il condizionatore è sempre a pieno regime.

12. A chi si addicono le isole e come combinarle in modo intelligente

L’errore più comune dei principianti è cercare di visitare troppe isole in un’unica vacanza. Le Canarie non sono un piccolo arcipelago greco: le distanze e le superfici sono decisamente maggiori. La regola d’oro è semplice: dedica da 3 a 7 giorni a ciascuna isola. Con una settimana di vacanza, concentrati su una sola destinazione principale per non passare metà del tempo a fare i bagagli e a spostarti.

Le famiglie con bambini scelgono più spesso Tenerife e Gran Canaria per gli enormi parchi acquatici e le spiagge tranquille. I surfisti e gli sportivi si dirigono invece a Fuerteventura per le onde selvagge. Se preferisci l’estetica e la quiete, punta su Lanzarote, visivamente perfetta.

💡 Consiglio pratico: Funziona benissimo la combinazione logistica tra la grande Tenerife e la piccola La Gomera, con una puntata di due giorni immersi nella natura. Ha senso anche abbinare Lanzarote e Fuerteventura in una vacanza di dieci giorni, visto che il traghetto tra le due parte di continuo.

Dove andare dalla Spagna

Se ti appassiona la cultura spagnola e stai pensando a una gita sulla terraferma, la Spagna offre un’infinità di esperienze. Gli amanti dell’architettura urbana si innamoreranno di Barcellona, dove ammirare i capolavori di Gaudí, o della splendida capitale Madrid.

Per chi desidera l’autentica atmosfera del sud, la regione andalusa è una tappa imprescindibile. Abbiamo preparato una dettagliata guida all’Andalusia con i 20 luoghi più belli, che include la straordinaria Siviglia, la storica Córdoba e la romantica Granada. Non perdere nemmeno la costiera Malaga, la città sulla roccia di Ronda o il percorso adrenalinico del Caminito del Rey.

Se ami l’architettura moderna abbinata alla storia, visita Valencia. Per un’ottima gastronomia e colline verdeggianti vale la pena spingersi fino ai Paesi Baschi, in particolare alla raffinata San Sebastián e alla vivace città d’arte di Bilbao. Se invece ti attraggono le spiagge delle Baleari, Ibiza non è solo festa: offre anche splendide calette silenziose. Ovunque tu vada, non dimenticare di scoprire prima quali piatti tipici spagnoli vale assolutamente la pena assaggiare.

Domande frequenti

Quale isola delle Canarie scegliere per la prima visita?

Per chi visita le Canarie per la prima volta, Tenerife o Gran Canaria sono scelte sicure. Offrono infatti il mix più equilibrato di lunghe spiagge, montagne alte, splendidi centri storici e un’infrastruttura turistica perfetta con voli diretti da tutta Europa.

Alle Canarie in inverno fa davvero abbastanza caldo per fare il bagno?

Sì, le temperature dell’aria in inverno si mantengono intorno ai piacevolissimi 20-24 °C. L’oceano è un po’ più fresco con i suoi 18-20 °C, ma nelle giornate di sole ci si può fare il bagno senza problemi. Si tratta della destinazione invernale più calda d’Europa.

Nel 2026 serve un permesso per il vulcano Teide?

Sì, da gennaio 2026 è in vigore un regime rigoroso per la salita alla vetta del Pico del Teide tramite il sentiero PNT 10. Il permesso è ora a pagamento e bisogna prenotarlo attraverso il sistema ufficiale anche con diversi mesi di anticipo, perché i posti disponibili si esauriscono in un lampo.

Quale isola è la migliore per le spiagge bellissime?

Il vincitore indiscusso nella categoria spiagge è Fuerteventura. Offre decine di chilometri di spiagge infinite con sabbia bianca finissima e acqua turchese che ricordano i Caraibi, dove potete facilmente trovare un angolino tranquillo tutto per voi.

Come funzionano i trasporti tra le isole?

Gli spostamenti sono garantiti dai traghetti veloci e affidabili delle compagnie Fred Olsen e Naviera Armas, che trasportano anche le auto. La tratta più breve tra Fuerteventura e Lanzarote dura appena 25 minuti, mentre gli spostamenti più lunghi richiedono un’ora e mezza. Tra le isole più distanti operano compagnie aeree locali.

Ci sono buoni piatti vegetariani alle Canarie?

Anche se la cucina spagnola è molto basata sulla carne, alle Canarie si mangia benissimo anche senza. Un classico assoluto sono le papas arrugadas, piccole patate bollite in acqua di mare servite con le salse piccanti mojo rojo e mojo verde. Ottimi anche i peperoncini grigliati padrón e i formaggi di capra locali. Le specialità di pesce fresco si trovano ovunque nei menu, ma si possono evitare facilmente.

Quanti giorni servono per una vacanza alle Canarie?

Il periodo ideale per visitare un’isola principale è dai sette ai dieci giorni. Se avete solo un weekend lungo, non conviene volare fin qui considerando le cinque ore di viaggio. Se volete combinare due isole, mettete in conto almeno dieci-quattordici giorni per non correre troppo.

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Lucie Konečná
Lucie Konečnáhttps://www.lkmedia.cz
Ahoj, jmenuji se Lucka a dá se toho o mě napsat hodně. 😁 Někdo mě nazývá blogerkou, jiný influencerkou nebo podnikatelkou, mám tak trochu renesanční osobnost a baví mě spousta věcí a taky jich hodně dělám. Vystudovala jsem původně žurnalistiku, ale už od vysoké školy se věnuji online marketingu.❤️ Žila jsem dlouhé roky jako digitální nomád a procestovala více jak 40 zemí. S manželem Lukášem pracuji pro české značky v rámci butikové agentury LK MEDIA a řídím provoz české firmy nanoSPACE.. Kromě cestování, nanotechnologií a online marketingu mě baví všechno kolem zdravého životního stylu, fitness a spánku.

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