Immagina un posto dove puoi metterti su una lingua di terra e avere alla tua sinistra il Mediterraneo tiepido e tranquillo, mentre alla tua destra si infrangono le onde selvagge dell’Oceano Atlantico. È esattamente questo Tarifa, Spagna: la punta più meridionale dell’Europa continentale, più vicina all’Africa che a qualsiasi grande città spagnola. Questa cittadina andalusa magica ti conquista all’istante con un’atmosfera incredibilmente rilassata, che fonde il temperamento spagnolo più autentico con la libertà senza confini della comunità del surf. Nell’aria aleggia sempre sale e vento, che attira da tutto il mondo gli appassionati di sport adrenalinici. Se cerchi una destinazione dove unire spiagge bianchissime, affascinante storia moresca e l’avvistamento delle balene in natura, l’hai appena trovata. Ho preparato per te una guida dettagliata su cosa vedere e fare a Tarifa per sfruttare al massimo ogni momento del tuo soggiorno.

Riassunto
- Il punto più a sud: Sull’isolotto Isla de las Palomas si incontrano fisicamente il Mar Mediterraneo e l’Oceano Atlantico.
- La città del vento: Tarifa è la mecca europea del kitesurf; la spiaggia principale per questo sport è la vicina Playa de Valdevaqueros.
- Gita in Africa: Dal porto locale si raggiunge Tangeri, in Marocco, in traghetto in appena un’ora.
- Centro storico: La città antica, protetta da mura medievali, è ricca di vicoli bianchi e ottimi bar di tapas.
- Avvistamento balene: Lo Stretto di Gibilterra è uno dei migliori posti in Europa per osservare cetacei e delfini allo stato brado.
- Playa de Bolonia: A pochi chilometri dalla città trovi un’enorme duna di sabbia e alcune delle rovine romane meglio conservate di Spagna.
- Consiglio pratico: Attenzione al forte vento di levante: a volte rende la spiaggia più simile a un peeling di sabbia che a una rilassante giornata al mare.
Quando andare a Tarifa
Pianificare un viaggio a Tarifa ruota attorno a un elemento fondamentale: il vento locale. Qualsiasi abitante del posto ti spiegherà subito la differenza tra i due venti principali che modellano la vita su questa costa. Il Levante è un vento forte e caldo che soffia da est e può alzare la sabbia dalla spiaggia con tale potenza da rendere impossibile prendere il sole. Il Ponente, invece, soffia da ovest dall’Atlantico, è più fresco, rinfrescante e porta condizioni ideali per le giornate normali in spiaggia. Grazie all’oceano, Tarifa ha un’estate molto più piacevole e sopportabile rispetto all’entroterra andaluso rovente.
Se il tuo obiettivo principale è il kitesurf o il windsurf, i mesi estivi da giugno ad agosto sono una scelta sicura al cento per cento. In questo periodo la cittadina è piena di sportivi abbronzati e la vita notturna è al massimo. In estate hai anche le maggiori probabilità di avvistare le orche nello Stretto di Gibilterra. Per i viaggiatori che vogliono esplorare i monumenti e godersi le spiagge più vuote, consiglio di partire a maggio, settembre o ottobre. Le temperature si aggirano tra i piacevolissimi 23 e i 26 gradi e si evitano le folle peggiori.
I mesi invernali da novembre a febbraio sono molto tranquilli a Tarifa e amati dai nomadi digitali. Le temperature scendono raramente sotto i 15 gradi, quindi per passeggiare in spiaggia con una leggera giacca è perfetto. Bisogna però mettere in conto che molti bar da spiaggia e ristoranti più piccoli chiudono e la città si addormenta. Il mare in questo periodo è davvero consigliato solo ai più temerari, perché le correnti atlantiche lo rinfrescano in modo decisamente energico.
Dove dormire a Tarifa
💡 Consiglio per alloggi ed esperienze: per trovare hotel e appartamenti preferiamo Booking.com, che offre le migliori condizioni di cancellazione. Per biglietti, escursioni e attività conviene confrontare le offerte su GetYourGuide.
La scelta dell’alloggio a Tarifa determina in gran parte il tipo di vacanza che vivrai. La maggior parte dei viaggiatori opta per il centro storico (Casco Antiguo), che è assolutamente incantevole. Hai tutto a portata di mano, dal caffè mattutino in una piccola piazza ai drink serali nei bar nascosti. Lo svantaggio del centro storico è però il parcheggio complicato e il rumore notturno: se hai il sonno leggero, meglio cercare hotel ai margini del centro. Se vai a Tarifa principalmente per gli sport e per l’oceano, ti consiglio di alloggiare lungo la lunga spiaggia Playa de los Lances.
Cercando su Booking.com troverai una vasta gamma di opzioni, dagli ostelli per surfisti agli splendidi hotel boutique. Una scelta eccellente per chi vuole vivere una vera atmosfera moresca è The Riad Tarifa. Questo hotel è nascosto nel cuore del centro storico, ha un bellissimo cortile interno con le tipiche piastrelle marocchine e una fantastica terrazza sul tetto. Le camere sono arredate con una cura al dettaglio incredibile e ti faranno sentire più vicino a Tangeri che alla Spagna.
Se preferisci il lusso moderno e vuoi la vista sul mare, dai un’occhiata all’Hotel Tarifa Lances. Si trova a poca distanza sia dalla spiaggia che dal centro, offre una splendida piscina sul tetto e camere di design. Per chi viaggia con lo zaino in spalla o da solo, una leggenda assoluta è La Cocotera Boutique Hostel, dove regna un’ottima atmosfera familiare. Ha anche un bellissimo spazio coworking, che lo rende la base ideale se hai bisogno di aprire il laptop e rispondere alle email anche in vacanza.
14 cose da vedere e fare a Tarifa
Scopriamo insieme il meglio di questa perla andalusa: dai vicoli storici agli sport adrenalinici tra le onde, fino alle escursioni nel continente africano. Ti dirò dove vale la pena dedicare il tempo e dove si trovano i posti più interessanti per rendere la tua vacanza un’esperienza davvero indimenticabile.
1. Isla de las Palomas e l’incontro dei due mari

Se c’è un posto a Tarifa che non puoi assolutamente saltare, è l’isolotto Isla de las Palomas. Con la terraferma è collegato da una lunga strada artificiale, percorrendo la quale hai alla sinistra il Mar Mediterraneo e alla destra il selvaggio Atlantico. La differenza di colore, temperatura e comportamento delle onde sui due lati è semplicemente affascinante. All’inizio di questo percorso trovi la famosa targa che segnala il punto più meridionale dell’Europa continentale.
Scattare la foto perfetta davanti al cartello è a volte una piccola battaglia, perché in alta stagione si formano code di turisti. L’isola vera e propria è stata per molti anni zona militare e l’accesso era severamente vietato. Oggi la situazione si è un po’ allentata, ma per entrare oltre il cancello si può accedere solo con visite guidate organizzate. Vale comunque la pena passeggiare sulla strada di collegamento fino al cancello, specialmente quando il vento soffia forte e le onde si infrangono sui moli di pietra.
💡 Consiglio locale: Vai al cartello presto la mattina o poco prima del tramonto. Non solo eviterai le code per la foto, ma la luce che illumina il mare circostante sarà assolutamente magica. Se soffia forte il vento di levante, preparati: la sabbia potrebbe pizzicarti abbastanza fastidiosamente alle gambe.
2. Castillo de Guzmán el Bueno

Questa maestosa fortezza del X secolo domina tutta la costa di Tarifa ed è uno dei monumenti moreschi meglio conservati di tutta l’Andalusia. Fu costruita per ordine del califfo Abd al-Rahman III per difendere la città dai pirati e dagli attacchi provenienti dal Nord Africa. Il castello è celebre soprattutto per la leggenda eroica e oscura di Alonso Pérez de Guzmán, che nel 1292 preferì sacrificare la vita del proprio figlio piuttosto che consegnare la fortezza ai Mori assedianti. Secondo la tradizione, lanciò egli stesso dalle mura il pugnale con cui sarebbe stato ucciso suo figlio.
Oggi il castello è aperto al pubblico e la visita richiede circa un’ora. Il punto di forza non sono tanto le stanze interne, quanto le magnifiche viste panoramiche dai merli. Con buona visibilità si vede non solo il porto e il centro storico, ma soprattutto la costa marocchina e le montagne del Rif che si ergono oltre lo Stretto di Gibilterra. Avrai la sensazione di poter quasi toccare l’Africa con un dito.
💡 Consiglio locale: Il biglietto d’ingresso al castello costa soli 4 euro, ma ogni domenica pomeriggio l’ingresso è completamente gratuito. I camminamenti dei bastioni sono piuttosto stretti e ventosi, quindi anche d’estate porta con te una leggera felpa o una sciarpa: lassù il vento si fa sentire davvero.
3. Puerta de Jerez e il centro storico

Il centro storico di Tarifa è circondato dai resti delle antiche mura, nelle quali si accede attraverso l’imponente Puerta de Jerez del XIII secolo. Sull’arco del portale puoi notare una targa commemorativa della riconquista cristiana della città. Non appena attraversi questo ingresso, ti ritrovi immediatamente in un altro mondo: vicoli stretti, case imbiancate a calce e balconi in ferro battuto che tradiscono chiaramente una forte influenza araba.
Il cuore pulsante del Tarifa centro storico è la piazzetta Plaza de San Hiscio e il labirinto di stradine circostanti. Di giorno è il posto ideale per girovagare tra i piccoli negozi che vendono abbigliamento da surf, gioielli artigianali e accessori in pelle. Trovi anche centinaia di piccoli bar e panetterie da cui esce il profumo del pane fresco. Non perdere la chiesa di San Mateo, costruita sulle fondamenta di un’antica moschea e che unisce elementi gotici, rinascimentali e barocchi.
💡 Consiglio locale: Il centro storico ha un’atmosfera meravigliosa nelle prime ore del mattino, intorno alle nove. La maggior parte dei turisti e dei surfisti dorme ancora e avrai per te solo i bianchi vicoli inondati dalla luce del mattino, insieme a qualche abitante del posto che va a prendere il caffè.
4. Avvistamento di balene e delfini nello stretto
Lo Stretto di Gibilterra funziona come un imbuto naturale tra l’oceano e il mare, rendendolo un habitat straordinario per la vita marina. Banchi di pesci vi transitano continuamente, richiamando cetacei da tutta la zona. Durante una gita in barca di due ore hai quasi il cento per cento di probabilità di avvistare diverse specie di delfini e globicefali, che vivono nello stretto tutto l’anno. La maggior parte delle compagnie garantisce addirittura che, se non vedi nessun animale, ti danno un biglietto gratuito per un’altra uscita.
Le stelle indiscusse sono però le orche e i capodogli. I capodogli transitano soprattutto in primavera, mentre la stagione delle orche raggiunge il picco a luglio e agosto. Le orche arrivano in estate per cacciare i tonni rossi in via di estinzione, che migrano nel Mediterraneo per riprodursi. L’emozione di vedere una gigantesca pinna dorsale di orca emergere a pochi decine di metri dalla tua barca è qualcosa di mozzafiato, un’esperienza che ricorderai per tutta la vita.
💡 Consiglio locale: A Tarifa operano diverse compagnie, ma consiglio sempre di scegliere organizzazioni certificate per l’osservazione etica (ad esempio FIRMM o Turmares). Queste imbarcazioni rispettano rigorosamente le distanze dagli animali e non li stressano inutilmente. In alta stagione acquista i biglietti online anche con una settimana di anticipo!
5. Kitesurf a Playa de Valdevaqueros
Se esiste un posto che definisce Tarifa come capitale europea del kitesurf, è la spiaggia di Valdevaqueros. Si trova a circa 10 chilometri dalla città e già da lontano si vede il cielo punteggiato da centinaia di aquiloni colorati. La spiaggia è ampia, sabbiosa e grazie alla sua conformazione offre condizioni relativamente sicure anche per chi si avvicina a questo sport impegnativo per la prima volta.
Non devi essere necessariamente un fanatico degli sport adrenalinici per innamorarti di questo posto. Moltissime persone vengono qui semplicemente per sedersi in spiaggia, bere qualcosa in uno dei leggendari beach bar e osservare affascinati le acrobazie degli esperti che volano diversi metri sopra le onde. Sulla spiaggia hanno sede decine di scuole di surf, dove puoi pagare un corso pomeridiano e scoprire cosa si prova a domare il vento andaluso.
💡 Consiglio locale: Se vuoi solo guardare e goderti l’atmosfera, vai al leggendario chiringuito Tumbao. È un bar direttamente in spiaggia con un enorme prato, musica fantastica e i migliori mojito di tutta la costa. Nel pomeriggio è abbastanza affollato, quindi arriva per tempo.
6. Playa de Bolonia e la monumentale duna di sabbia

A circa venti chilometri a ovest di Tarifa si nasconde una delle spiagge più belle di tutta la Spagna. Bolonia è una baia dalla sabbia bianchissima e finissima e dall’acqua cristallina, che ha conservato il suo carattere selvaggio grazie all’assenza di grandi albergoni in cemento. All’estremità occidentale della spiaggia si erge un’enorme duna di sabbia (Duna de Bolonia), alta oltre 30 metri, che il vento sposta continuamente verso l’entroterra, dove ingoia la vicina pineta.
La salita alla cima della duna nella sabbia morbida richiede un certo sforzo, soprattutto sotto il sole di mezzogiorno, ma la ricompensa è all’altezza. In cima si apre una vista meravigliosa sull’intera baia e sulla costa africana all’orizzonte. Bolonia è nota anche per la totale libertà con cui si accede alla natura, come dimostra il fatto che spesso sulla spiaggia passeggiano con assoluta nonchalance le mucche locali, che scendono a rinfrescarsi vicino all’acqua. Uno spettacolo assolutamente surreale.
💡 Consiglio locale: Nei fine settimana estivi la piccola strada che porta a Bolonia spesso è completamente bloccata dalle auto e i parcheggi si riempiono già alle dieci di mattina. Vacci in un giorno feriale subito dopo colazione, porta con te abbastanza acqua e non dimenticare la crema solare: ombra ce n’è poca.
7. Rovine romane di Baelo Claudia

Proprio accanto alla spiaggia di Bolonia si trova un tesoro che entusiasmerà ogni appassionato di storia. Baelo Claudia è una città antica incredibilmente ben conservata, risalente alla fine del II secolo a.C. La sua posizione sul mare non è casuale: i Romani vi costruirono un enorme centro per la lavorazione del pesce e la produzione del garum — la salsa di pesce fermentata che nell’Impero Romano era un lusso straordinario, esportata da qui in tutto il mondo antico.
Passeggiando nel parco archeologico vedrai non solo le fabbriche per la lavorazione del pesce, ma anche un teatro splendidamente conservato, i resti del foro, terme e templi dedicati a Giove, Giunone e Minerva. Camminare tra le colonne antiche con vista sul mare azzurro è un’esperienza che regge il confronto con scavi molto più famosi presenti qui in Italia. Il sito comprende anche un museo moderno che ti aiuta a immaginare com’era la vita qui duemila anni fa.
💡 Consiglio locale: Se sei cittadino dell’Unione Europea, l’ingresso all’area archeologica di Baelo Claudia è completamente gratuito. Basta presentare all’ingresso un documento d’identità valido o il passaporto. Il sito è chiuso il lunedì, quindi pianifica la visita in un altro giorno.
8. Traghetto per Tangeri, in Africa
Essere così vicini a un altro continente e non visitarlo sarebbe un vero peccato. Dal porto di Tarifa partono più volte al giorno veloci traghetti delle compagnie FRS o Inter Shipping, che in meno di un’ora ti trasportano in un mondo completamente diverso. Tangeri, in Marocco, è una città piena di colori, profumi di spezie, contrattazioni al mercato e vicoli stretti della medina antica. Già la traversata dello Stretto di Gibilterra è di per sé un’esperienza fantastica.
Puoi prenotare una gita organizzata di un giorno con guida inclusa, oppure andare in autonomia. Se vai da solo, appena scendi dalla nave preparati alla pazienza: decine di guide improvvisate e tassisti ti si butteranno addosso. Nella medina antica fai assolutamente un giro fino alla fortezza della Kasbah, fermati per il tradizionale tè alla menta dolcissimo nel leggendario Café Hafa con vista sul mare e lasciati avvolgere da quell’atmosfera orientale unica.
💡 Consiglio locale: Il controllo passaporti per il Marocco avviene direttamente a bordo del traghetto durante la traversata. Non appena sali, vai subito a fare la fila dall’ufficiale che mette il timbro sul passaporto. Senza passaporto non ti fanno salire sulla nave: la carta d’identità non è sufficiente per varcare le frontiere africane!
9. Playa de los Lances

Questa è la spiaggia principale e più lunga di Tarifa, che si estende dalla città verso nord-ovest per oltre dieci chilometri. Nonostante la vicinanza al centro, grazie alle sue dimensioni enormi non risulta mai sovraffollata. È suddivisa in diverse zone: la parte più vicina alla città è destinata ai nuotatori e alle famiglie con bambini, mentre più lontano dal centro dominano i kitesurfisti.
La spiaggia è fiancheggiata da un bel lungomare in legno che porta fino alla riserva naturale Paraje Natural Playa de los Lances. Qui si formano piccole lagune e zone umide che sono una tappa fondamentale per migliaia di uccelli migratori nel loro viaggio tra Europa e Africa. È un posto fantastico per una passeggiata nel tardo pomeriggio, quando la luce dorata del tramonto si riflette sull’oceano.
💡 Consiglio locale: Con il forte vento di levante, stare a Los Lances diventa abbastanza sgradevole perché la sabbia vola ovunque. In quei giorni è meglio ripararsi nelle calette più protette vicino alla città, come la piccola Playa Chica, che si trova proprio accanto alla strada per l’isola Las Palomas ed è al riparo dal vento.
10. Vista sull’Africa dal Mirador del Estrecho
Se vuoi ammirare il panorama più iconico sullo Stretto di Gibilterra senza scalare il castello, devi spingerti un po’ fuori città. A circa sei chilometri a est di Tarifa lungo la strada N-340 trovi il Mirador del Estrecho. Lo stretto è largo qui appena 15 chilometri e con bel tempo si vede la costa marocchina con un dettaglio tale da distinguere case e strade sull’altra sponda.
Il protagonista del panorama è la maestosa montagna marocchina Jebel Musa (851 m s.l.m.), che insieme alla Rocca di Gibilterra forma le leggendarie Colonne d’Ercole, simbolo nel mondo antico del limite del mondo conosciuto. Al belvedere trovi un piccolo bar dove puoi bere un caffè, comprare cartoline e osservare con i binocoli a pagamento le grandi navi cargo che transitano nello stretto.
💡 Consiglio locale: Fermati qui quando parti da Tarifa in direzione Gibilterra o Málaga: il belvedere è proprio lungo la strada principale e il parcheggio è gratuito. Fai però attenzione alle tue cose: in alta stagione girano talvolta borseggiatori che approfittano della distrazione dei turisti affascinati dal panorama.
11. Degustazione di tapas andaluse e specialità locali
La gastronomia nel sud della Spagna è incredibilmente ricca e Tarifa non è da meno. Se preferisci i piatti senza carne, i bar di tapas andaluse sono il tuo paradiso. Ti consiglio assolutamente di assaggiare il salmorejo, una zuppa fredda e densa di pomodoro con aglio e olio d’oliva (ricorda solo di dire al cameriere “sin jamón” per non ritrovarla cosparsa di prosciutto). Un’altra classico locale imperdibile sono gli espinacas con garbanzos (spinaci con ceci e spezie moresche) oppure i pimientos de Padrón, piccoli peperoncini verdi fritti con sale grosso.
Se viaggi con qualcuno che ama il pesce, è bene sapere che il fenomeno assoluto di questa regione è il tonno rosso pescato con il metodo tradizionale dell’almadraba. I locali ne vanno matti e ogni primavera a Tarifa e nella vicina Zahara de los Atunes si tengono grandi festival gastronomici dedicati proprio alla pesca del tonno. I ristoranti nel centro storico si sfidano a chi propone le tapas di tonno più creative.
💡 Consiglio locale: Per la migliore atmosfera autentica, vai al bar El Francés in Calle Sancho IV el Bravo. È sempre affollatissimo, rumoroso, i camerieri urlano le ordinazioni da un capo all’altro del locale e le tapas sono semplicemente fantastiche. Arriva subito all’apertura, intorno alle otto di sera, altrimenti non trovi posto.
12. Vita notturna e tramonto ai chiringuitos
Tarifa ha la reputazione di avere una delle migliori vite notturne della costa andalusa, che però è molto diversa dai club di lusso raffinati di Marbella. Qui regna un’atmosfera bohémien, rilassata e leggermente hipster. Tutto inizia nel tardo pomeriggio nei bar da spiaggia chiamati chiringuitos. La gente arriva direttamente dalla spiaggia, con la sabbia sui piedi e il sale tra i capelli, per guardare il sole tramontare sull’oceano davanti a un bicchiere di tinto de verano.
Tra i posti più iconici per il tramonto ci sono Arte Vida o Waikiki sulla spiaggia Los Lances. Spesso suonano DJ dal vivo con musica chill-out e l’atmosfera è contagiosa in modo straordinario. Più tardi la sera, la festa si sposta nei vicoli del centro storico: i caffè diventano bar rumorosi e le piazze si riempiono di gente che gira da un locale all’altro fino alle prime luci dell’alba.
💡 Consiglio locale: In Spagna tutto accade molto più tardi di quanto siamo abituati. La vera vita notturna nel centro storico non inizia prima di mezzanotte. Se entri in un bar alle dieci di sera, probabilmente sarai solo. Goditi una lunga cena senza fretta: la notte qui è lunga.
13. Escursioni a piedi nel Parque Natural del Estrecho
La zona intorno a Tarifa non è solo sport acquatici e spiagge. Il parco naturale che circonda lo Stretto di Gibilterra offre fantastiche possibilità per il trekking con panorami assolutamente mozzafiato. Uno dei sentieri più belli è la Colada de la Costa, che corre lungo le scogliere a picco sul mare verso la città di Algeciras. È un paesaggio selvatico, battuto dal vento, dove profumano il timo selvatico e il rosmarino.
Lungo le scogliere incontrerai diversi bunker militari della guerra civile spagnola e della Seconda Guerra Mondiale. Il generale Franco li fece costruire per paura di un’invasione alleata proveniente dalla vicina Gibilterra. Esplorare queste fortezze di cemento abbandonate aggiunge un tocco di mistero alla passeggiata. Il terreno non è particolarmente impegnativo, ma preparati al fatto che spesso non c’è scampo dal vento forte e dal sole intenso.
💡 Consiglio locale: Se vai a fare il trekking nei primi mesi di primavera, vedrai tutta la costa letteralmente cosparsa di fiori selvatici in fiore. Indossa scarpe robuste perché i sentieri sono spesso sassosi, e porta abbastanza acqua: lungo il percorso non ci sono punti dove rifornirti.
14. Gita a Cádice e sulla Costa de la Luz
Tarifa è un’ottima base di partenza per esplorare tutta la Costa de la Luz (Costa della Luce). A differenza del Mediterraneo sovraffollato, qui trovi chilometri e chilometri di spiagge atlantiche incontaminate. Noleggia un’auto e parti verso nord-ovest. Fermati assolutamente nel bellissimo borgo bianco di Vejer de la Frontera, arroccato su una collina e considerato uno dei borghi più belli di tutta la Spagna.
La tappa finale dovrebbe essere Cádice, città che sorge su una sottile penisola che si protende nell’oceano. È la città continuamente abitata più antica d’Europa, fondata dai Fenici più di tremila anni fa. Rispetto a Tarifa, Cádice ha un’atmosfera molto più maestosa, con una splendida cattedrale dalla cupola dorata e un intricato labirinto di vicoli sgretolati ma incredibilmente fotogenici. È la gita di un giorno perfetta per scoprire un’altra faccia completamente diversa dell’Andalusia.
💡 Consiglio locale: Il viaggio in auto da Tarifa a Cádice dura circa un’ora e mezza e passa prevalentemente fuori dalle autostrade a pedaggio. Evita però di viaggiare la domenica nel tardo pomeriggio, quando migliaia di spagnoli tornano dal fine settimana in costa verso l’entroterra e sulla strada N-340 si formano code interminabili.
Dove andare dopo Tarifa
Se hai più tempo per la Spagna, sarebbe un peccato fermarsi solo al sud. L’Andalusia è bellissima, ma anche il resto del Paese vale assolutamente una visita. Se punti a est, puoi esplorare Valencia o la popolare località balneare di Alicante. Un’altra sosta fantastica sulla costa piena di sole è Benidorm.
Se ti attira di più la cultura e le grandi città, non puoi perderti la capitale Madrid o il fiore all’occhiello catalano che è Barcellona. Da lì è solo un passo verso la selvaggia Costa Brava e la storica Girona o la cittadina costiera di Sitges.
Se ami scoprire la gastronomia spagnola, dai un’occhiata al nostro articolo su cosa mangiare in Spagna. E per gli amanti della storia che pensano a un viaggio a nord-ovest, consiglio di leggere la guida sulla città di pellegrinaggio di Santiago de Compostela o sulla città portuale di Vigo.
Domande frequenti
Come arrivare dall’aeroporto a Tarifa?
Gli aeroporti più vicini sono quelli di Málaga e Siviglia. Da entrambe le città partono autobus diretti per Tarifa, il viaggio dura circa 2,5-3 ore. L’opzione più comoda però è noleggiare un’auto direttamente in aeroporto, così potrete esplorare facilmente anche le spiagge più remote della zona.
Il vento a Tarifa è davvero così terribile?
Mi serve il passaporto per la gita a Tangeri?
Sì, il Marocco non fa parte dell’Unione Europea né dello spazio Schengen. Per attraversare il confine ti serve assolutamente un passaporto valido, la sola carta d’identità non basterà. Il controllo passaporti avviene direttamente a bordo del traghetto durante la traversata.
Quanti giorni mi servono a Tarifa?
Qual è la temperatura del mare?
Dato che qui si mescolano il Mediterraneo e l’Atlantico, l’acqua è più fredda rispetto alla popolare Costa del Sol. Nei mesi estivi (luglio, agosto) la temperatura dell’acqua si aggira intorno ai 20-22 °C, il che è molto rinfrescante. Per nuotate più lunghe o sport acquatici la muta è assolutamente necessaria.
Si può pagare ovunque con la carta?
La maggior parte degli hotel, dei ristoranti più grandi e dei supermercati accetta le carte di pagamento senza problemi. A Tarifa però ci sono tanti piccoli bar di tapas, chiringuitos in spiaggia e venditori ai mercati, dove ti servirà contante in euro. Tieni sempre con te almeno qualche spicciolo per il caffè o il parcheggio.
Tarifa è adatta alle famiglie con bambini?
Assolutamente sì! Le spiagge poco profonde come Los Lances sono perfette per i bambini e l’escursione per avvistare i delfini sarà un’esperienza indimenticabile per i piccoli viaggiatori. Bisogna solo fare attenzione in estate alle forti correnti atlantiche e proteggere bene i bambini dal sole e dal vento.
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