Credimi: se ciò che più ti attira di una vacanza è esplorare l’affascinante mondo sottomarino, allora Sharm el-Sheikh, in Egitto, è probabilmente esattamente la destinazione che stai cercando. Immagina una località balneare all’estrema punta meridionale della penisola del Sinai che rientra a pieno titolo tra i migliori siti di immersione al mondo: qui le barriere coralline più belle iniziano spesso a pochi metri dalla riva e, alle tue spalle, si ergono le drammatiche e aride montagne del Sinai.
Sharm el-Sheikh è un Egitto un po’ diverso da quello che molti ricordano dei classici cataloghi delle agenzie di viaggio, perché al posto delle infinite spiagge sabbiose e poco profonde adatte ai bimbi piccoli qui dominano scogliere ripide, pontili in legno e un mondo subacqueo dai colori incredibili. In breve, è la meta perfetta soprattutto per appassionati di immersioni e snorkeling, coppie in cerca di romanticismo, ma anche per le famiglie che scelgono con intelligenza un resort dotato di laguna protetta.
In questa guida completa troverai 13 consigli concreti su cosa vedere e fare a Sharm el-Sheikh per sfruttare al massimo la tua vacanza: visiteremo il famoso parco nazionale di Ras Mohammed, ti aiuterò a scegliere le migliori barriere house reef e aggiungerò anche un avvertimento molto sincero sui venditori insistenti del posto. Quindi mettiti comodo, si vola nel Sinai! ✈️

Riassunto per chi non ha tempo di leggere tutto l’articolo
- Paradiso per i subacquei: Sharm el-Sheikh è ai vertici mondiali delle immersioni, con barriere coralline accessibili direttamente dalle spiagge degli hotel tramite i pontili.
- Il visto è una scienza: Se resti solo nel Sinai ricevi il timbro Sinai gratuito, ma per le escursioni al Cairo o al parco nazionale di Ras Mohammed serve obbligatoriamente il visto completo da 25 USD (circa 23 €).
- Le immersioni migliori: Il parco nazionale di Ras Mohammed e le barriere dell’isola di Tiran sono tra i migliori siti subacquei del pianeta.
- Relitto per esperti: Il relitto della nave SS Thistlegorm, della Seconda guerra mondiale, è il sogno assoluto di ogni subacqueo esperto.
- Attenzione alle spiagge: L’ingresso in acqua avviene quasi sempre tramite pontili per proteggere i coralli, quindi per chi non sa nuotare e per i bambini piccoli meglio cercare hotel con laguna artificiale.
- Vita notturna: Naama Bay è il cuore pulsante (e a dire il vero un po’ sciupato) pieno di venditori, mentre Soho Square offre divertimento moderno senza scocciature.
- Escursioni in montagna: La salita notturna al Monte di Mosè e la visita al monastero di Santa Caterina sono un’esperienza enorme, ma in cima fa davvero molto freddo.
Quando andare a Sharm el-Sheikh
Sharm el-Sheikh è una classica destinazione per tutto l’anno, dove hai sole e tempo secco praticamente garantiti, ma se vuoi vivere il momento più piacevole possibile in riva al mare, conviene venire in primavera o in autunno. Mesi come marzo, aprile, maggio e poi ottobre e novembre offrono temperature assolutamente ideali, che durante il giorno si mantengono tra i venticinque e i trentadue gradi: il mare è alla temperatura giusta e la visibilità sott’acqua è ottima sia per lo snorkeling sia per le immersioni.
L’estate nel Sinai è davvero solo per i grandi amanti del caldo, perché da giugno ad agosto le temperature superano spesso i trentacinque gradi e, anche se il mare è incredibilmente caldo, stare sotto il sole diretto può risultare piuttosto sfiancante. Se in estate fai escursioni nel deserto o al monastero di Santa Caterina devi mettere in conto un caldo enorme e portarti litri di acqua in bottiglia; in compenso, le serate estive nella località sono lunghissime e piacevolmente calde.
L’inverno a Sharm è una fuga molto apprezzata dal freddo: durante il giorno le temperature si aggirano di solito intorno ai piacevoli venticinque gradi, così ti scaldi che è una meraviglia, e un grande vantaggio di Sharm el-Sheikh rispetto a Marsa Alam è la sua posizione in un golfo riparato, grazie alla quale in inverno non soffia tanto il vento freddo. L’acqua del Mar Rosso a gennaio e febbraio scende a circa ventuno gradi, il che per lunghe ore di snorkeling può richiedere una muta, ma per il bagno normale alla maggior parte delle persone basta e avanza. Trovi informazioni dettagliate sulle temperature mese per mese nel nostro articolo quando andare in Egitto.
💡 Consiglio sui voli: Se decidi di non affidarti a un’agenzia ma di organizzarti da solo, tieni d’occhio i prezzi dei voli per l’Egitto. Il nostro sistema li aggiorna ogni 20 minuti su tutte le compagnie aeree, così hai la possibilità di accaparrarti i migliori collegamenti, charter o di linea, a un prezzo super.
Dove alloggiare a Sharm el-Sheikh
Scegliere la zona giusta a Sharm el-Sheikh è assolutamente fondamentale, perché ogni baia offre un’atmosfera completamente diversa e soprattutto un accesso al mare piuttosto differente: la città si estende lungo la costa per decine di chilometri e gli spostamenti in taxi possono essere fastidiosi. Se cerchi movimento, negozietti e non ti danno fastidio i venditori occasionali, scegli un alloggio nei dintorni di Naama Bay, una delle poche zone con ingresso in acqua sabbioso.
Per gli appassionati di snorkeling la scelta più ovvia è invece la zona di Sharks Bay o di Ras Um Sid (Hadaba), dove trovi le barriere house reef più belle, raggiungibili comodissimamente direttamente dal pontile dell’hotel. Se invece desideri il lusso assoluto e non ti pesa un po’ di isolamento, dai un’occhiata alla zona di Nabq Bay a nord, vicina all’aeroporto e ricca dei resort premium più estesi.
Ecco quattro hotel concreti in diverse fasce di prezzo, con ottime recensioni e una posizione eccellente:
- Reef Oasis Beach Resort è un posto fantastico nella zona di El Fanar, famoso come l’hotel con la migliore barriera house reef di tutta Sharm; la baia è inoltre ben riparata dal vento, così anche in inverno ti godi uno snorkeling fantastico direttamente dalla riva.
- Grand Rotana Resort & Spa è un resort bello, ampio e molto tranquillo nella zona di Sharks Bay, dove il giardino pieno di palme degrada a terrazze verso il mare e sott’acqua ti attendono ricchi giardini di corallo, ideali per le esplorazioni mattutine.
- Novotel Sharm El Sheikh lo apprezzerai quando ti serve una spiaggia sabbiosa adatta ai bambini e allo stesso tempo vuoi avere la promenade di Naama Bay a distanza di passeggiata: questo hotel ha una bella parte spiaggia e anche una zona un po’ più tranquilla al di là della strada.
- Rixos Sharm El Sheikh funziona come premium assoluto nella zona di Nabq Bay, con servizi di lusso ultra all inclusive, piscine enormi e un servizio di altissimo livello; quindi, anche se si tratta di un resort un po’ più isolato, credimi: qui non ti mancherà proprio nulla.
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13 cose da vedere e fare a Sharm el-Sheikh, in Egitto
Che tu venga per l’incredibile ricchezza sotto la superficie del Mar Rosso o che ti attraggano di più le aspre montagne e la vita del deserto del Sinai, qui non ti annoierai di sicuro. Vediamo allora le 13 attrazioni principali che non dovresti assolutamente perderti.
1. Parco nazionale di Ras Mohammed

Il parco nazionale di Ras Mohammed si trova all’estrema punta meridionale della penisola del Sinai ed è l’indiscusso fiore all’occhiello delle immersioni egiziane, perché l’intera zona ricorda un enorme acquario infinitamente vivo, dove le pareti coralline precipitano a profondità di centinaia di metri. Le due barriere più famose, Shark Reef e Yolanda Reef, sono ai vertici assoluti delle immersioni mondiali; e presso lo Yolanda giace ancora oggi il curioso carico di una nave cipriota affondata, comprese centinaia di tazze del water sparse sul fondo.
Per arrivarci puoi scegliere due modi. L’opzione in barca offre l’accesso alle barriere migliori in mare aperto, dove vedi più vita sottomarina, ma devi mettere in conto correnti marine molto forti, adatte piuttosto ai nuotatori esperti. L’opzione via terra in jeep è invece perfetta per le famiglie e per gli appassionati di fotografia, perché lungo il percorso vedrai anche le mangrovie, i laghetti salati e il magico Magic Lake, dal quale si fa uno snorkeling spettacolare direttamente dalla riva.
⚠️ Avviso importante: Ras Mohammed si trova formalmente al di fuori della zona Sinai gratuita, quindi per visitarlo serve obbligatoriamente il cosiddetto visto egiziano completo da 25 USD (circa 23 €): il classico timbro gratuito “Sinai Only” dell’aeroporto non basterà e i militari al checkpoint ti rimanderebbero indietro senza pietà.
2. Le barriere dell’isola di Tiran

Nello stretto tra la penisola del Sinai e la costa dell’Arabia Saudita si trova un quartetto di leggendarie barriere: Jackson, Woodhouse, Thomas e Gordon Reef. Le forti correnti marine che attraversano questo stretto portano qui un’enorme quantità di nutrienti, e questo significa una cosa sola: vedrai coralli molli incredibilmente ricchi e soprattutto enormi banchi di pesci pelagici. Le barriere dell’isola di Tiran sono quindi una tappa imperdibile per chiunque prenda un minimo sul serio le immersioni.
A differenza di Ras Mohammed, qui non serve il visto completo: ti basta il timbro Sinai di base, e le escursioni si organizzano esclusivamente in barca, in partenza dai porti di Sharm, con una gita di un’intera giornata che costa circa 20-22 USD (all’incirca 18-20 €). Per i subacquei molto esperti l’immersione in drift lungo il lato esterno del Jackson Reef è una delle esperienze più drammatiche, perché nei mesi estivi compaiono qui regolarmente anche banchi di maestosi squali martello.
Se vieni qui solo per lo snorkeling, credimi, ne vale comunque enormemente la pena, perché le barche ancorano nelle parti più riparate delle barriere, sopra giardini corallini più bassi dove l’acqua è più calma, e spesso incontrerai grandi razze, murene e, con un po’ di fortuna, ti accompagneranno lungo la strada anche giocosi branchi di delfini. ☺️
3. Il relitto della nave SS Thistlegorm

Immagina che per i subacquei avanzati il relitto della nave da carico britannica SS Thistlegorm sia un’esperienza paragonabile alla visita al Louvre per gli amanti dell’arte. Questa nave lunga centoventicinque metri fu affondata dai bombardieri tedeschi nell’autunno del 1941 e oggi giace sul fondo sabbioso del Mar Rosso come un vero e proprio museo militare sommerso: nelle sue enormi stive riposano ancora oggi, ordinatamente allineate, le moto militari BSA e Norton, i camion Bedford, le jeep, i fucili e i vecchi vagoni.
Sinceramente, questa immersione non è affatto per principianti, perché il ponte principale si trova a una profondità di circa trenta metri e la visibilità è spesso ostacolata da forti correnti; per visitarlo serve davvero la certificazione Advanced Open Water Diver. Di norma si fanno qui due immersioni: una di orientamento all’esterno, durante la quale giri attorno all’enorme elica e ai cannoni antiaerei, e una di penetrazione, in cui attraversi le stive buie tra i veicoli arrugginiti, un’esperienza quasi da brivido e profondamente emozionante.
L’escursione alla Thistlegorm è piuttosto impegnativa in termini di tempo: si parte di solito molto presto al mattino oppure si fa nell’ambito di safari subacquei di più giorni in barca. E poiché il relitto giace nel Golfo di Suez, a ovest del Sinai, ti trovi di nuovo fuori dalla zona gratuita e ti servirà obbligatoriamente il visto egiziano completo.
4. Le barriere house reef nelle baie

Mentre a Hurghada per vedere bei coralli devi spesso fare lunghe traversate in barca, Sharm el-Sheikh ha l’enorme vantaggio che le barriere coralline accessibili direttamente dalla spiaggia sono tra le migliori di tutto l’Egitto. Risparmi così un sacco di soldi sulle escursioni in barca organizzate, perché puoi goderti il mondo sottomarino più bello anche tre volte al giorno: ti basta infilare le pinne e scendere gli scalini del pontile in legno dell’hotel.
La barriera house reef in assoluto meglio valutata si trova nella zona di El Fanar, presso l’hotel Reef Oasis, ben riparata dal fastidioso vento, così non si formano grandi onde e fare il bagno è davvero una gioia. Altro snorkeling fantastico lo offrono le barriere nelle zone di Sharks Bay o presso il faro di Ras Um Sid, dove appena infili la testa sott’acqua ti si apre un mondo incredibilmente colorato, pieno di pesci farfalla, pesci chirurgo e qualche tartaruga marina di tanto in tanto.
💡 Consiglio per lo snorkeling: I viaggiatori esperti concordano sul fatto che il momento migliore per lo snorkeling è la mattina presto (verso le 7:00-8:00), quando il mare è più calmo, la visibilità è cristallina grazie al sole con l’angolazione giusta e soprattutto i pesci sono più attivi: così non ti accalchi sul pontile con decine di altri turisti. E ti prego, ricorda la regola d’oro: sui coralli non si cammina mai e sott’acqua non si tocca nulla!
5. Spiagge e baie protette

Quando scegli l’alloggio a Sharm el-Sheikh devi capire una cosa piuttosto fondamentale, che sorprende sgradevolmente molti turisti impreparati: il fatto che la maggior parte delle spiagge qui non è sabbiosa con ingresso graduale in mare. Poiché le barriere coralline iniziano letteralmente a pochi decimetri dalla riva, i resort costruiscono lunghi pontili in legno e passerelle galleggianti, attraverso cui superi la secca per entrare in acqua profonda solo oltre il bordo della barriera, per non danneggiare quei coralli meravigliosi.
Per i subacquei e i bravi nuotatori è una manna, ma se viaggi con bambini piccoli, neonati o non sai nuotare, l’ingresso dal pontile direttamente in acqua di diversi metri di profondità può risultare molto scomodo. In tal caso ti consiglio di scegliere con grande cura un resort che si sia costruito una laguna sabbiosa protetta, oppure di cercare un alloggio direttamente nella baia di Naama Bay.
💡 Consiglio sull’attrezzatura: Ovunque tu alloggi, portati delle scarpette da scoglio di qualità, perché nelle secche vicino alla riva la gente a volte cammina nonostante il divieto e c’è il rischio concreto di calpestare ricci di mare, corallo di fuoco velenoso o il maestramente mimetizzato e pericolosissimo pesce pietra (stonefish).
6. La promenade di Naama Bay

Naama Bay è storicamente la zona più antica e ancora oggi probabilmente il cuore pulsante più vivace di tutta la località, dove attorno alla lunga baia con la classica spiaggia sabbiosa si snoda una promenade pedonale stipata di caffetterie, ristoranti, shisha bar e negozietti di souvenir. Dopo il tramonto qui si accende tutto: brillano i neon e la musica suona da ogni locale, quindi se cerchi vita notturna e il vero movimento da grande città in riva al mare, sei nel posto giusto.
Devo però essere del tutto sincera, perché le esperienze di molti viaggiatori degli ultimi anni mostrano chiaramente che la fama di Naama Bay è un po’ sbiadita e il posto appare a tratti piuttosto sciupato; il problema più grande in assoluto sono i venditori del posto davanti a ristoranti e negozi, che sanno essere davvero insistenti. Questo, semplicemente, non è un posto per cuori deboli.
Se decidi comunque di farci una passeggiata serale, preparati al fatto che i prezzi nei ristoranti lungo la promenade sono gonfiati e che spesso vi aggiungono anche un costo nascosto per il servizio e un extra per pane e insalata che ti portano in tavola senza chiederti nulla. Controlla quindi sempre il prezzo in anticipo e ricorda che un sorridente ma molto deciso “La, shukran” (No, grazie) sarà probabilmente la tua arma migliore contro tutti i venditori ambulanti.
7. Old Market e la moschea Al Sahaba

Se vuoi vivere nel Sinai almeno un pizzico dell’Egitto davvero autentico, una sera vai nel quartiere di Sharm El Maya, dove si trova il cosiddetto Old Market: nei suoi vicoli tortuosi trovi un tradizionale bazar orientale che profuma magnificamente di spezie, tè all’ibisco e tabacchi appena mescolati per i narghilè. Qui compri proprio di tutto, dalle statuine di alabastro alle borse di pelle fino a spezie e tè; fai però molta attenzione ai falsi, perché molti dei cosiddetti papiri sono in realtà semplici foglie di banano pressate.
La contrattazione qui è assolutamente necessaria e parte integrante della cultura locale, quindi se il venditore ti dice un prezzo, parti pure con una controproposta alla metà o a un terzo della cifra e arriva piano piano, col sorriso, a un compromesso; non contrattare mai però per cose che non vuoi davvero comprare. Se il prezzo non ti convince, ringrazia e vattene sorridendo, perché molto spesso il venditore ti urlerà un’offerta migliore già dalla porta del suo negozietto. 😉
L’attrazione assoluta di tutto il mercato è la splendida moschea Al Sahaba, costruita solo di recente, la cui sbalorditiva architettura ottomana e i due minareti alti settantasei metri ne fanno probabilmente l’edificio più fotogenico della città. L’ingresso è gratuito, ma possibile solo al di fuori degli orari delle preghiere principali e richiede rigorosamente un abbigliamento adatto e conservativo (ginocchia e spalle coperte per tutti, e capelli coperti per le donne); anche la vista serale dall’esterno della moschea illuminata vale enormemente il viaggio.
8. Soho Square

Mentre Naama Bay rappresenta l’Egitto più vecchio, caotico e a volte davvero molto fastidioso, Soho Square ne è l’esatto opposto, perché è un centro di intrattenimento moderno, scintillante e curato alla perfezione, che ricorda più i centri commerciali europei di fascia alta. Qui trovi ristoranti d’eccellenza, caffetterie di stile, boutique di marca e per i bambini perfino un’enorme pista coperta di vero ghiaccio e un gelido Ice Bar, dove ti servono il drink in un bicchiere di ghiaccio: un’esperienza piuttosto bizzarra in mezzo al deserto.
L’attrazione principale della piazza è la bellissima fontana danzante, che dopo le diciannove si anima con un regolare spettacolo di luci e musica, quindi è il programma perfetto per le famiglie con bambini, quando dopo qualche giorno ti sei un po’ stancato delle animazioni serali dell’hotel e vuoi passeggiare in un ambiente bello e pulito.
Il motivo più grande in assoluto per cui molti preferiscono Soho Square al centro più vecchio è però la totale assenza di venditori ambulanti, perché qui le regole sono molto severe e i commercianti ti lasciano passeggiare e curiosare tra le vetrine in tutta tranquillità, senza che nessuno ti tiri per la manica o ti rifili gingilli. Regna un’atmosfera davvero molto sicura e rilassata, anche se devi prepararti a prezzi europei leggermente più alti.
9. Safari nel deserto

La tua vacanza nel Sinai non sarebbe del tutto completa se non andassi a esplorare quelle aspre e aride montagne dell’entroterra, perché il safari nel deserto è un fantastico contrasto rispetto alle giornate passate a oziare in riva al mare. La maggior parte delle escursioni inizia nel tardo pomeriggio, quando sali su quad (quad bikes) o su jeep fuoristrada e parti lungo le piste polverose tra i massicci rocciosi monumentali, che il sole al tramonto tinge di un rosso intenso e meraviglioso.
Il programma comprende di solito la visita a un villaggio beduino, un breve giro in cammello e poi una cena preparata direttamente sul fuoco nella sabbia, ma l’esperienza più grande in assoluto è l’osservazione del cielo stellato notturno. Nel deserto non c’è praticamente alcun inquinamento luminoso, quindi le stelle brillano con un’intensità incredibile e le guide locali ti prestano spesso anche grandi telescopi per osservare i crateri della Luna; il prezzo di un’escursione del genere va dai 30 ai 60 €.
💡 Avviso dai forum: Fai molta attenzione ai piccoli imbrogli al momento di prenotare le escursioni: capita spesso che presso i cammelli ti chiedano altri soldi sostenendo che prima era solo un acconto, e nei noleggi di quad fotografa con cura il mezzo prima di partire, così non possono addossarti vecchi graffi. Ti consiglio di comprare le escursioni da agenzie affidabili in città, dove spesso costano anche la metà rispetto ai venditori dell’hotel, ma chiarisci sempre in anticipo con precisione che cosa è realmente incluso nel prezzo.
10. Il monastero di Santa Caterina e il Monte di Mosè

L’escursione al monastero di Santa Caterina e la successiva salita notturna al Monte Sinai (Monte di Mosè) è per molti l’esperienza più forte di tutto l’Egitto, e non c’è da stupirsi: il monastero, situato a oltre 1500 metri di altitudine, è uno dei monasteri cristiani più antichi al mondo in attività ininterrotta. Di solito si parte molto tardi la sera (verso le 20:30), perché il viaggio in autobus da Sharm dura quasi quattro ore ed è pieno di curve infinite attraverso il deserto completamente buio.
La salita vera e propria al monte, alto 2285 metri, inizia in piena notte alla luce delle stelle e, non ti racconterò bugie, il percorso è lungo, sassoso e i 750 gradini finali scavati nella roccia sono davvero fisicamente impegnativi. La ricompensa per tutto quel sudore e quella fatica è però un’alba assolutamente mozzafiato sopra le vette affilate delle montagne del Sinai, seguita dalla discesa al monastero e dalla visita al luogo dove, secondo la tradizione, Dio avrebbe parlato a Mosè dal roveto ardente; la buona notizia è che questa zona rientra nella zona gratuita, quindi ti basterà il semplice visto Sinai.
💡 Consiglio fondamentale da insider: Le agenzie spesso dimenticano di avvisare i turisti che in cima al monte, anche in piena estate, fa davvero freddo e soffia un forte vento gelido, quindi porta assolutamente scarpe robuste, strati di abbigliamento caldo (anche berretto e guanti), una buona lampada frontale e abbastanza contanti. Lungo la salita troverai piccole bancarelle beduine dove con qualche spicciolo puoi comprare tè caldo, acqua o noleggiare in cima una coperta ruvida per scaldarti durante l’interminabile attesa dell’alba.
11. Il Coloured Canyon

Lontano dalle spiagge affollate, a circa un’ora e mezza-due ore di viaggio verso nord in direzione della cittadina di Nuweiba, si nasconde un meraviglioso prodigio geologico chiamato Coloured Canyon (Canyon colorato), una gola estremamente stretta lunga quasi un chilometro, le cui pareti si innalzano fino a quaranta metri. In milioni di anni l’acqua e il vento hanno scolpito nell’arenaria forme fantastiche che, grazie alla presenza di diversi minerali, sfoggiano tutte le sfumature del rosso, dell’arancione intenso, del giallo e del viola.
Camminando nel canyon ti sembrerà di essere in un mondo completamente diverso, perché in alcuni punti la gola è così stretta che tocchi le pareti con entrambe le mani, mentre altrove devi superare massi e passare sotto sporgenze rocciose. Spesso questa escursione di un’intera giornata si combina splendidamente con la visita di Dahab e con un pranzo tradizionale in una tenda beduina proprio sulla costa, così in un solo giorno fai in tempo a vedere mare e montagne. ☺️
⚠️ Avviso: La camminata nel canyon richiede una buona mobilità e scarpe robuste, perché in alcuni punti si scende tra i massi senza alcuna sicurezza fissa, il che può essere inutilmente pericoloso per le persone anziane o i bambini piccoli; per questo, prima dell’escursione, verifica la validità della tua assicurazione di viaggio per infortuni fuori dai percorsi battuti.
12. Gita a Dahab

Poco a nord della vivace Sharm si trova la cittadina di Dahab, incarnazione di un Egitto completamente diverso e molto più tranquillo, perché l’originario villaggio di pescatori beduino si è trasformato negli anni in un tranquillo centro bohémien amato dai backpacker, dai freediver e dai viaggiatori indipendenti di tutto il mondo. L’atmosfera qui è del tutto rilassata e informale e, al posto degli enormi resort, trovi piuttosto piccole pensioni e tante di quelle splendide caffetterie chill-out proprio in riva all’acqua, con i cuscini buttati per terra.
Il magnete principale di Dahab è naturalmente il famosissimo sito di immersione Blue Hole (Buco Blu), un abisso che precipita a strapiombo proprio vicino alla riva e che attira i freediver a superare i propri limiti, ma lungo i suoi bordi c’è anche uno splendido snorkeling in acque basse. Dahab è la destinazione ideale per te se vuoi prenderti una pausa dagli invadenti animatori d’hotel, comprare souvenir più economici o semplicemente farti un giro in cammello sulla spiaggia, dove il deserto polveroso incontra il mare turchese.
13. Il Cairo e le piramidi in aereo

Per molti è impensabile visitare l’Egitto e non vedere le piramidi e, anche se il Cairo è terribilmente lontano dal Sinai via terra (il viaggio in autobus dura oltre otto ore), da Sharm el-Sheikh si possono visitare le piramidi di Giza in un solo giorno grazie al collegamento aereo. Il volo interno dura poco più di un’ora e un quarto, quindi fai colazione in hotel la mattina, a mezzogiorno sei già a bocca aperta davanti alla Grande Sfinge e la sera torni in riva al mare.
Questa escursione è sì molto più costosa e densissima dal punto di vista del tempo, ma è semplicemente un’esperienza culturale indimenticabile: oltre alle piramidi, patrimonio dell’umanità UNESCO, di solito visiti anche il nuovo Grande Museo Egizio (GEM) con l’affascinante tesoro del faraone Tutankhamon e attraversi le vivaci strade della megalopoli africana.
Ricorda però una questione formale assolutamente cruciale: dall’aeroporto di Sharm voli verso il continente africano fino al Cairo, lasciando quindi la zona del Sinai, e per questa escursione ti serve obbligatoriamente il visto egiziano completo, che devi acquistare subito dopo l’arrivo in Egitto. Se sul passaporto hai solo il timbro gratuito, sull’aereo per il Cairo semplicemente non ti faranno salire, e sarebbe un peccato enorme.
Dove mangiare a Sharm el-Sheikh
Mentre la maggior parte dei turisti in Egitto si affida esclusivamente ai buffet all inclusive dell’hotel, secondo me sarebbe un peccato enorme non assaggiare la cucina locale se esci in città la sera. Il cibo tradizionale egiziano è infatti incredibilmente ricco di fantastici piatti vegetariani che profumano magnificamente di cumino e coriandolo, così la carne non manca proprio ai commensali.
Un classico assoluto, che adoro mangiare, è il koshari, il piatto nazionale egiziano: un mix geniale, anche se incredibilmente sostanzioso, di riso, lenticchie marroni, maccheroni e ceci, abbondantemente ricoperto di salsa di pomodoro speziata e cosparso di cipolla fritta croccante. Un pranzo ottimo e veloce lo trovi nella popolare catena locale Gad, dove preparano una ta’meya assolutamente favolosa (la versione egiziana del falafel a base di fave secche) o il tradizionale e caldo ful medames. Se hai voglia di una cena più raffinata, è molto rinomato il ristorante indiano Rangoli, dove fanno fantastici curry vegetariani e offrono inoltre una splendida vista sul mare.
Nelle zone di Naama Bay e di Soho Square trovi decine di altri ristoranti internazionali, ma metti in conto che i prezzi qui sono tarati sui turisti europei e sono nettamente più alti.
⚠️ Avviso fondamentale su acqua e ghiaccio: Ovunque tu mangi fuori dal tuo hotel a cinque stelle, segui per favore regole rigorose e non bere mai l’acqua del rubinetto in Egitto, nemmeno per lavarti i denti, ma usa sempre solo acqua imbottigliata da bottiglie sigillate. Evita del tutto le bevande con ghiaccio nelle bancarelle di strada e nei locali più piccoli, perché lì il ghiaccio si produce spesso con acqua di rubinetto non filtrata e potrebbe causarti facilmente quei fastidiosi disturbi gastrici per cui l’Egitto è tristemente famoso: in vacanza non li vuoi proprio.
Dove andare dopo Sharm el-Sheikh
Se l’Egitto ti ha entusiasmato e stai valutando altri viaggi, o se stai ancora un po’ riflettendo se il Sinai sia proprio la scelta giusta per te, dai un’occhiata agli altri articoli sul nostro blog: confrontare diverse destinazioni ti aiuterà sicuramente a scegliere la vacanza migliore, su misura per le tue aspettative.
Per una panoramica completa di tutte le possibilità che offre questa splendida terra dei faraoni, dai assolutamente un’occhiata al nostro ampio articolo Dove andare in vacanza in Egitto: 20 consigli. Se cerchi piuttosto lunghe spiagge sabbiose ideali per i bambini piccoli e non ti pesa l’assenza di coralli direttamente a riva, leggi la nostra guida Hurghada: 13 consigli.
Se invece il tuo obiettivo principale è soprattutto lo snorkeling e le immersioni, ma cerchi una destinazione più tranquilla e isolata con un’enorme presenza di tartarughe marine e dugonghi, non puoi perderti l’articolo Marsa Alam: 13 consigli. E se già adesso, prima della partenza, ti spaventa fare le valigie, ti tornerà utile la nostra pratica lista cosa portare in vacanza in Egitto, per non dimenticare a casa nulla di importante; e non scordare di informarti per tempo sulle formalità nella nostra guida Visto per l’Egitto.
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Per chi è adatta una vacanza a Sharm el-Sheikh?
Sharm è una destinazione assolutamente ideale per appassionati di immersioni, snorkeling, coppie attive e persone in cerca di una vita notturna più vivace e divertimento moderno, perché le barriere coralline qui iniziano proprio dal molo, quindi è un paradiso incredibile per gli amanti del mondo sottomarino. Se però avete bambini piccoli e cercate spiagge sabbiose infinite e poco profonde per costruire castelli di sabbia, Hurghada sarà probabilmente la scelta migliore per voi.
Si vola a Sharm el-Sheikh direttamente da Praga?
Sì, fortunatamente la situazione è migliorata notevolmente negli ultimi anni! Per molto tempo è stato necessario volare con scali scomodi, ma attualmente voli charter diretti (ad esempio con la compagnia aerea SkyUp) da Praga per l’aeroporto SSH sono comunemente offerti dalle agenzie di viaggio ceche e il volo diretto dura circa 4,5 ore.
Cosa significa esattamente il timbro d’ingresso del Sinai?
L’Egitto ha un’eccezione unica per il Sinai, quindi se trascorri tutta la tua vacanza esclusivamente nella zona del Sinai meridionale (ovvero nelle località di Sharm el-Sheikh, Dahab, Nuweiba, Taba o presso il monastero di Santa Caterina) e non superi i 15 giorni di soggiorno, riceverai all’aeroporto un timbro d’ingresso gratuito.
Quando devo acquistare il visto completo per l’Egitto?
Il visto turistico completo al costo di circa 25 USD (circa 23 EUR), che acquisterete allo sportello della banca in aeroporto prima del controllo passaporti, sarà assolutamente necessario nel momento in cui vorrete viaggiare al di fuori della zona gratuita, il che dalla località di Sharm el-Sheikh vale soprattutto per le escursioni in barca e via terra al parco nazionale di Ras Mohammed, le immersioni al relitto del Thistlegorm e per le escursioni aeree al Cairo per visitare le piramidi.
Ci sono squali nel Mar Rosso ed è sicuro fare il bagno?
Il Mar Rosso è l’habitat naturale di molte specie di squali, ma gli attacchi agli esseri umani nella zona di Sharm el-Sheikh sono statisticamente estremamente rari, poiché un pericolo molto maggiore e più concreto è rappresentato dal calpestare inavvertitamente ricci di mare velenosi, pesci scorpione o dall’abrasione su coralli affilati nelle acque basse. Proprio per questo è estremamente importante indossare scarpe adeguate per l’acqua e non toccare il fondale.
Il monastero di Santa Caterina è normalmente accessibile?
Il monastero è normalmente aperto ai turisti, ma gli orari di apertura sono molto limitati, solitamente solo nelle ore mattutine (circa dalle 9:00 alle 11:30) e inoltre è completamente chiuso il venerdì e durante alcune festività ortodosse. Poiché la situazione di sicurezza e le regole di gestione del parco nazionale possono cambiare di tanto in tanto, è sempre meglio verificare in anticipo la disponibilità attuale con la vostra guida o con un’agenzia di viaggi locale.
Come funziona in Egitto con le mance (bakshish)?
La mancia, chiamata bakshish, è una parte assolutamente fondamentale dell’economia e della cultura egiziana, quindi ai facchini o al personale delle camere si danno normalmente 1-2 EUR o USD (circa 25-50 corone ceche), mentre alle guide durante le escursioni circa 3-5 EUR al giorno. Nei ristoranti fuori dall’hotel si lascia circa il 10% della spesa totale, se il costo del servizio non è già stato automaticamente aggiunto al conto, e per questo vi consiglio di cambiare subito dopo l’arrivo i soldi in banconote di piccolo taglio.
