TL;DRIl modo migliore per muoversi in Grecia è combinare aerei (Aegean, Sky Express), traghetti da Pireo o Rafina e auto a noleggio, tenendo conto della tassa climatica di 1,50-10 € a notte e della nuova tassa sulle navi da crociera. Il budget giornaliero a persona va da 50 a 80 € per chi viaggia in modalità backpacker, da 265 a 455 € per la fascia media e da 490 € in su per il lusso, con Mykonos e Santorini più care del 40-60% rispetto a Naxos o Paros. Conviene portare con sé 100-200 € in contanti, perché molte taverne accettano solo pagamenti cash. La Grecia è tra i paesi più sicuri al mondo: i rischi principali sono il caldo estivo intorno ai 42°C, gli incendi boschivi e, ad Atene, i borseggiatori, le trappole per turisti nei ristoranti di Plaka e i taxisti poco onesti. È indispensabile anche un’assicurazione di viaggio che copra il rimpatrio, perché la sola tessera TEAM non basta.
Quando si inizia a costruire un itinerario in Grecia, prima o poi ci si scontra con due grandi nodi: la logistica dei trasporti e il budget. La Grecia non è una destinazione compatta che si attraversa in treno nel pomeriggio. È fatta di una terraferma montuosa e di migliaia di isole sparse in due mari; per di più, negli ultimi anni il paese ha introdotto nuove tasse e commissioni capaci di far lievitare il conto finale in modo inaspettato.
La buona notizia è che la Grecia è tra i paesi più sicuri al mondo e con un po’ di preparazione potrete godervi le vacanze senza brutte sorprese. Basta sapere come muoversi, quanto portare di budget, a cosa fare attenzione e come reagire quando la natura — o qualche furbetto in città — decide di mettersi di traverso.
In questa guida pratica alla Grecia troverete tutto ciò che vi serve per organizzare il viaggio: trasporti, soldi e bancomat, budget realistico per il 2026, nuove tasse e commissioni, sicurezza (terremoti, incendi, mare) e le truffe più comuni. Iniziamo! ☺️
Foto: Andrew Parlette, CC BY 4.0, Wikimedia Commons
Ci si sposta in aereo, traghetto e auto. I voli interni (Aegean, Sky Express) fanno spesso risparmiare ore rispetto al traghetto.
Attenzione a scooter e quad. Per cilindrate superiori a 50 cc serve la patente di categoria A, altrimenti in caso di incidente le spese sono tutte a vostro carico.
Il contante regna ancora. Portate sempre con voi 100-200 euro in contanti e prelevate solo dagli sportelli delle banche greche, non dagli Euronet.
Budget 2026: backpacker 50-80 € al giorno, fascia media circa 265-455 €, lusso da 490 € in su.
Nuove tasse: tassa climatica 1,50-10 € a notte (da pagare in hotel all’arrivo) e imposta sulle crociere.
Sicurezza: la Grecia è molto sicura. Attenzione al caldo estremo, agli incendi boschivi (SMS dal numero 112) e ad Atene ai borseggiatori e alle trappole nei ristoranti.
Un’assicurazione con copertura per il rimpatrio è indispensabile: la sola tessera TEAM non è sufficiente.
Trasporti: aereo, traghetto o auto?
La Grecia dispone di un’infrastruttura di qualità, in continuo miglioramento. La chiave è sapere quando prendere le ali, quando imbarcarsi e quando preferire le quattro ruote.
In aereo
Il principale hub è l’aeroporto di Atene Eleftherios Venizelos, che accoglie oltre 34 milioni di passeggeri l’anno; seguono Heraklion a Creta, Salonicco, Rodi e Corfù. Dall’Italia — da Milano, Roma, Napoli e non solo — operano numerosi voli diretti, tutto l’anno verso Atene e Salonicco, e da maggio a ottobre charter stagionali sulle isole con Ryanair, Vueling e ITA Airways. Fuori stagione si trova un volo di andata e ritorno per Atene anche a 60-120 €; i collegamenti diretti sulle isole in estate possono invece costare 150-300 €.
Per volare tra le isole, la scelta è tra Aegean Airlines, Olympic Air e Sky Express. I brevi salti tra isole durano meno di un’ora e costano 50-120 €, il che li rende spesso molto più convenienti di una lunga traversata in traghetto.
In traghetto
L’island hopping è un classico greco. Il porto principale per le Cicladi è il Pireo ad Atene, ma se avete in programma Andros, Tinos o Mykonos direttamente dall’aeroporto, usate il porto più vicino di Rafina e risparmierete circa un’ora di trasferimento. Trovate una guida dettagliata nel nostro articolo sull’island hopping.
Molti viaggiatori però sottovalutano la logistica dei traghetti. Da metà maggio a metà settembre soffia il forte vento meltemi, che causa ritardi e la cancellazione dei traghetti veloci. Avete un volo di rientro? Non lasciate mai il trasferimento in traghetto dall’isola ad Atene all’ultimo giorno.
Auto e scooter
Foto: Christaras A, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons
Un’auto a noleggio vi dà libertà assoluta: potete esplorare villaggi sperduti e spiagge deserte senza orari. Fuori stagione si trova un’utilitaria a 25-40 € al giorno, in estate i prezzi salgono a 50-80 €. Come cittadini UE non serve la patente internazionale. Pretendete sempre un’assicurazione senza franchigia: le strade sulle isole greche sono spesso estremamente strette e i graffi da cespugli sono all’ordine del giorno.
⚠️ Un avvertimento fondamentale: per guidare uno scooter oltre i 50 cc o un quad è obbligatoria la patente di categoria A. Molti noleggiatori ignorano questa regola e consegnano il mezzo con la sola patente B. Tuttavia, in caso di incidente la compagnia assicurativa verifica la vostra abilitazione, e se non avete la patente adeguata tutte le spese mediche e i danni sono a vostro carico — si parla potenzialmente di decine di migliaia di euro.
Soldi: contanti, carte e bancomat
In Grecia si paga in euro e oggi è possibile usare la carta nei supermercati, nelle stazioni di servizio e negli hotel. Nelle taverne familiari, ai mercati e nei chioschi, però, capiterà di imbattersi in un sorriso imbarazzato e nella frase «il pos è rotto». Si tratta di una forma comune di ottimizzazione fiscale, perciò tenete sempre con voi una riserva di 100-200 euro in contanti.
Quando dovete prelevare, evitate come la peste gli sportelli Euronet con la livrea blu e gialla: i loro tassi di cambio e commissioni rasentano l’usura. Cercate i bancomat delle banche greche ufficiali (Alpha Bank, Piraeus Bank, Eurobank, National Bank of Greece) e quando vi viene chiesta la conversione scegliete sempre l’opzione «senza conversione». La mancia si aggira tra il 5 e il 10% ed è meglio lasciarla in contanti sul tavolo, perché passando dal pos potrebbe non arrivare mai al cameriere.
Quanto costa una vacanza in Grecia nel 2026
La Grecia è oggi circa il 15-25% più economica dell’Italia, ma ha raggiunto i livelli di prezzo di Spagna o Croazia. I budget si dividono in tre categorie principali.
Stile di viaggio
Budget a persona al giorno
Settimana per coppia (totale)
Backpacker / low-cost
50 – 80 €
700 – 1.120 €
Fascia media (coppie)
265 – 455 €
2.420 – 5.885 €
Lusso
da 490 €
da 6.860 €
Un letto in ostello costa 15-25 €, un hotel mid-range di tutto rispetto sui 80-150 € a notte, mentre una camera con vista sulla caldera di Santorini può superare facilmente i 300 €. Per il cibo, calcolate 30-50 € al giorno combinando un pranzo veloce (gyros pita 3,50-5 €) e una cena in taverna.
La regola d’oro è questa: il vostro budget lo decide non come viaggiate, ma dove andate. Mykonos e Santorini sono del 40-60% più care rispetto a esperienze qualitativamente equivalenti a Naxos, Paros o sulla terraferma, dove spesso il lettino in spiaggia si “guadagna” ordinando un frappé. Le isole più economiche sono in genere quelle senza aeroporto e meno conosciute, come Thassos. Anche il periodo conta moltissimo: in ottobre i prezzi dell’alloggio crollano del 40% rispetto ad agosto.
Nuove tasse e commissioni 2026: a cosa fare attenzione
Il governo greco sta rispondendo ai cambiamenti climatici e al turismo di massa con l’introduzione di nuove tasse che possono far lievitare il conto finale in modo inaspettato.
La tassa climatica (Climate Crisis Resilience Fee) ha sostituito la vecchia tassa di soggiorno e si paga fisicamente in hotel all’arrivo, non online in anticipo. L’importo dipende dalla categoria della struttura e dalla stagione: 1,50 € a notte per gli appartamenti, 3 € per gli hotel a tre stelle, 7 € per i quattro stelle e 10 € per i cinque stelle a notte.
La tassa sulle crociere (Cruise Tax) riguarda i passeggeri delle grandi navi da crociera. In alta stagione, ogni passeggero paga 20 € per lo sbarco a Santorini o Mykonos, 5 € altrove; in bassa stagione le tariffe scendono. Ricordate anche il biglietto d’ingresso ai principali monumenti: l’Acropoli e il palazzo di Cnosso costano entrambi 20 € e prevedono slot orari obbligatori, quindi il biglietto è valido solo per una fascia specifica.
Sicurezza: terremoti, incendi e mare
Foto: Ввласенко, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons
Cercando su Google «Grecia è sicura?» si viene sommersi da titoli allarmistici. Non lasciatevi spaventare: la Grecia è stabilmente tra i paesi più sicuri al mondo e la criminalità violenta sulle isole è praticamente inesistente. La natura, però, a volte fa sentire la sua voce.
Terremoti
La Grecia si trova nella zona sismica più attiva d’Europa, quindi le scosse si verificano. Nella maggior parte dei casi si tratta di microsismi che non si avvertono nemmeno. Un esempio da manuale di panico mediatico è stato Santorini all’inizio del 2025, dove gli strumenti hanno registrato decine di migliaia di scosse, ma senza vittime né danni alle infrastrutture. Le norme antisismiche greche sono tra le più severe in Europa dal 1995 e gli hotel moderni resistono senza problemi alle scosse più forti, quindi cancellare un volo per questo motivo non ha senso.
Se un terremoto vi coglie al chiuso, seguite la regola Drop, Cover, Hold on: riparatevi sotto un tavolo robusto o appoggiatevi a una parete portante, senza correre fuori dove rischiate tegole e vetri. Se una scossa forte vi sorprende in spiaggia, allontanatevi immediatamente dalla costa verso zone più elevate.
Caldo estivo e incendi
L’estate in Grecia non significa più solo piacevoli 30 gradi: le ondate di calore raggiungono regolarmente i 42 °C. L’aria condizionata è ormai uno standard: scartate subito qualsiasi alloggio che ne sia privo. Bevete prima di avere sete, indossate un cappello e tra mezzogiorno e le quattro seguite l’esempio dei locali con una siesta all’ombra.
Al caldo e alla siccità si accompagna il rischio di incendi boschivi. I greci hanno un ottimo sistema di allerta precoce: quando si profila un pericolo, arriva sul vostro cellulare un SMS sonoro dal numero 112, in greco e in inglese, con istruzioni precise su dove evacuare. Nei giorni di allerta rossa evitate le pinete, non accendete mai fuochi e al primo avvistamento di fumo chiamate il 199 o il 112.
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Dove alloggiare in Grecia
1 alloggio — hotel e altre opzioni di sistemazione
Il Mar Egeo e lo Ionio sembrano in foto una piscina tranquilla, ma le apparenze ingannano. Il pericolo silenzioso sono le correnti di risacca (rip currents). Se ne venite trascinati, non fatevi prendere dal panico e non nuotate contro corrente verso riva: nuotate invece parallelamente alla costa finché non vi trovate fuori dalla corrente. Attenzione anche al vento meltemi, che può trascinare un paddleboard o un materassino gonfiabile a chilometri dalla riva. Sulle spiagge rocciose, le scarpette da mare vi proteggono dai ricci.
Attenzione alle truffe, soprattutto ad Atene
Foto: Jakub Hałun, CC BY 4.0, Wikimedia Commons
Mentre sulle piccole isole la criminalità è quasi zero, Atene è una grande metropoli con tutto ciò che ne consegue e nei dintorni dell’Acropoli bisogna tenere gli occhi aperti.
Taxi: fermare un taxi giallo per strada è uno sport per coraggiosi (tariffe errate, giri lunghi). Meglio scaricare l’app FREE NOW o Uber, dove il prezzo si vede in anticipo.
Trappole nei ristoranti: nel quartiere turistico di Plaka un imbonitorore vi attira in un locale senza prezzi esposti e il conto per due può arrivare a 400 €. Non sedetevi mai dove non c’è un menu con i prezzi e rifiutate gentilmente le «attenzioni» non richieste.
Bar scam: un simpatico locale o una ragazza vi invitano a prendere un drink; dopo qualche bicchiere spariscono e vi ritrovate un conto da centinaia di euro con un buttafuori in piedi davanti alla porta. Non andate nei bar scelti da sconosciuti.
Borseggiatori: il loro terreno di caccia è la linea blu della metro dall’aeroporto e le stazioni di Monastiraki e Syntagma. Portate lo zaino sul petto e il portafogli in una tasca anteriore con la cerniera.
Salute, farmacie e assicurazione
Come cittadini UE, la tessera TEAM (ex EHIC) vi garantisce le cure d’urgenza presso le strutture pubbliche, che però sono spesso sottofinanziate e su molte isole offrono solo un ambulatorio di base. Se vi rompete una gamba a Naxos, l’elisoccorso vi trasferisce ad Atene. Un’assicurazione di viaggio privata con un massimale elevato — soprattutto con copertura per il rimpatrio sanitario — è perciò assolutamente indispensabile per la Grecia: costa poche decine di euro e può risparmiarvi decine di migliaia.
Le farmacie greche si riconoscono dalla croce verde e sono di ottimo livello: i farmacisti parlano inglese, fungono spesso da primo punto di contatto medico e dispensano anche farmaci che altrove richiedono ricetta. Malaria e malattie esotiche non sono un problema; la vera scocciatura sono le zanzare, per le quali è meglio acquistare il repellente sul posto — le marche locali funzionano meglio.
Consigli pratici e numeri di emergenza
Qualche ultimo dettaglio per non farsi cogliere di sorpresa. L’acqua del rubinetto è potabile ad Atene e sulla terraferma, ma sulle isole spesso è desalinizzata: per bere acquistate quella in bottiglia. Le prese elettriche sono le stesse italiane (tipo C e F, 230 V), nessun adattatore necessario. La Grecia è nello stesso fuso orario dell’Italia (+0 h) e grazie all’appartenenza all’UE i vostri dati e le chiamate funzionano come a casa (Roam Like at Home).
La cosa più importante: salvate sul telefono i numeri di emergenza, che funzionano gratuitamente anche senza credito:
112: numero di emergenza europeo universale (operatori in inglese)
100: polizia
166: ambulanza (EKAB)
199: vigili del fuoco
Dove alloggiare in Grecia
Che siate diretti sulle isole o sulla terraferma, conviene sempre confrontare le offerte e scegliere soprattutto strutture con aria condizionata e buone recensioni su piattaforme indipendenti, non solo belle foto nei cataloghi.
💡 Consiglio per l’alloggio: la nostra piattaforma preferita è Booking.com, che offre generalmente le migliori condizioni di cancellazione. Un vantaggio prezioso soprattutto sulle isole, dove il meltemi può bloccare i traghetti: una prenotazione flessibile vi dà la libertà di cambiare i piani all’ultimo momento.
Ricordate che al prezzo dell’alloggio va aggiunta la tassa climatica da pagare sul posto, quindi tenetela in conto nel budget per i soggiorni più lunghi.
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Dipende dallo stile di viaggio. Un backpacker può cavarsela con 50-80 euro al giorno, la classe media calcola circa 265-455 euro a persona al giorno e il lusso parte da 490 euro. Una settimana per una coppia costa quindi a partire da circa 2.400 euro in su. Il prezzo però dipende soprattutto dalla destinazione: Mykonos e Santorini sono più care del 40-60% rispetto a Naxos, Paros o la terraferma.
Quanti contanti portare in Grecia?
In Grecia si paga comunemente con carta, ma nelle taverne a conduzione familiare, ai mercati e nei chioschi capita spesso di trovare il u0022POS rottou0022. Tenete quindi sempre con voi una riserva di emergenza di 100-200 euro in contanti. Prelevate esclusivamente dai bancomat delle banche greche (Alpha Bank, Piraeus, Eurobank), mai dai bancomat blu-gialli Euronet che hanno tassi di cambio svantaggiosi.
Come si paga in Grecia?
Si paga in euro, sia con carta che in contanti. La carta viene accettata nei supermercati, nelle stazioni di servizio, negli hotel e nei ristoranti più grandi, ma nelle piccole taverne e nei chioschi mettete in conto di pagare in contanti. La mancia (5-10%) lasciatela in contanti sul tavolo. Al bancomat e nei negozi, quando vi viene chiesto di scegliere la conversione, optate sempre per il pagamento in euro, quindi u0022senza conversioneu0022.
La Grecia è sicura per quanto riguarda terremoti e incendi?
Sì, la Grecia è tra i paesi più sicuri al mondo. I terremoti sono per lo più lievi e gli hotel moderni li sopportano senza problemi grazie a norme rigorose, i danni gravi sono eccezionali. Gli incendi sono un rischio in estate, ma la Grecia ha un ottimo sistema di allerta via SMS dal numero 112. Non ha senso annullare il viaggio per questi rischi, basta conoscere le regole base su come comportarsi.
A cosa fare attenzione in Grecia?
Sulle isole praticamente a nulla, la criminalità è minima. Ad Atene fate attenzione ai borseggiatori (soprattutto nella metro dall’aeroporto), ai taxi disonesti (meglio usare le app FREE NOW o Uber) e alle trappole per turisti nel quartiere Plaka, dove i ristoranti senza prezzi esposti possono arrivare a farti pagare centinaia di euro. Attenzione anche al caldo estivo, agli scooter senza patente adeguata e al vento meltemi vicino all’acqua.
Serve un’assicurazione di viaggio per la Grecia se ho la TEAM?
Assolutamente sì. La tessera TEAM vi garantisce le cure necessarie negli ospedali pubblici, che però sono spesso sovraffollati e sulle isole c’è solo un presidio di base. In caso di infortunio grave dovete essere trasportati in elicottero o traghetto sulla terraferma. Un’assicurazione commerciale con massimale alto per le spese mediche e soprattutto con copertura del rimpatrio è quindi indispensabile, costa qualche centinaio di euro e vi fa risparmiare migliaia.
TL;DRI mesi migliori per una vacanza in Grecia sono maggio e settembre, i veri sweet spot con clima caldo, prezzi più bassi e spiagge meno affollate. Per il bagno settembre vince su tutti, con il mare a 24–26 °C, mentre luglio e agosto portano caldo estremo oltre i 35–40 °C, folla ovunque e i prezzi più alti dell’anno (i lettini a Mykonos arrivano a costare centinaia di euro). Aprile e ottobre sono perfetti per visitare siti come l’Acropoli, Delfi o Meteora, anche se in ottobre il caldo resiste solo al sud – a Creta e Rodi il mare si mantiene sui 22–24 °C. Da metà maggio a metà settembre soffia il meltemi, un vento che rinfresca l’aria ma può creare problemi ai traghetti tra Cicladi e Dodecaneso. Fuori stagione, da novembre a marzo, le isole vanno in letargo: meglio puntare su Atene o Salonicco.
Pianificare un viaggio in Grecia parte sempre dalla stessa domanda fondamentale: quando è il momento migliore per partire? Non siete soli a chiedervelo: le ricerche legate al meteo in Grecia e ai singoli mesi raggiungono quasi sei milioni di query mensili sui motori di ricerca. Un vero fenomeno è ottobre, perché tutti sperano in segreto di prolungare l’estate di un mese senza rischiare il freddo o di svuotare il conto corrente. Sapere quando andare in Grecia fa davvero la differenza tra una vacanza da sogno e una di cui pentirsi.
La verità è che non esiste un periodo universalmente perfetto per visitare la Grecia. Dipende da cosa cercate: il mare, i monumenti senza code o la vita notturna sfrenata. Il paese è attraversato da tre diverse zone climatiche, quindi mentre al nord a ottobre piove già, al sud ci si abbronza ancora.
In questa guida analizziamo il clima in Grecia mese per mese, spieghiamo il misterioso vento meltemi, presentiamo una tabella riassuntiva con le temperature dell’aria e del mare e, alla fine, vi diciamo qual è il periodo migliore in base alla vostra destinazione. Così riuscirete a trovare il momento perfetto per voi. ☺️
I due mesi migliori sono maggio e settembre, i cosiddetti sweet spot. Caldo, prezzi ragionevoli, spiagge meno affollate e a settembre il mare è una vasca da bagno.
Per il mare, settembre è il re (acqua a 24–26 °C), seguito da luglio e agosto. A ottobre restate al sud.
Luglio e agosto sono l’estremo: caldo oltre i 40 °C, folla ovunque, prezzi alle stelle e rischio incendi. Perfetti solo per chi ama i party.
Il meltemi è un forte vento nordico (maggio–settembre) che rinfresca l’aria ma alza le onde e può cancellare i traghetti. Scegliete baie orientate a sud e sudovest.
La stagione più lunga è al sud (Creta, Rodi), dove ci si fa il bagno fino a tardo autunno.
Fuori stagione (novembre–marzo) le isole dormono, ma Atene e Salonicco sono perfette per un city break economico.
Le tre zone climatiche della Grecia
Foto: HettieKEF, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
Prima di scegliere il mese, è utile sapere che la Grecia non ha un clima uniforme e ogni regione si comporta in modo diverso. Questo conta soprattutto in autunno, quando le differenze tra nord e sud diventano più evidenti.
Le isole Ionie a ovest (Corfù, Zante, Cefalonia) sono verdi, più umide e non soffrono le burrasche estive. Le Cicladi nel mezzo del Mar Egeo (Santorini, Mykonos, Naxos) sono invece aride, rocciose e flagellate dal vento in estate. E poi c’è il sud, ovvero Creta e Rodi, dove la stagione balneare è la più lunga di tutto il Mediterraneo e ci si può fare il bagno anche in pieno autunno.
Il fenomeno del meltemi
Foto: Mstyslav Chernov, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons
Dalla metà di maggio alla metà di settembre, nel Mar Egeo soffia il meltemi, un vento nordico forte e secco che colpisce soprattutto le Cicladi, Creta e il Dodecaneso. È un vento che può salvare o rovinare la vacanza, a seconda di come lo si affronta.
La buona notizia: il meltemi vi protegge efficacemente dal caldo torrido estivo. Mentre ad Atene il termometro balla intorno ai 40 °C, a Naxos una brezza fresca può far percepire anche dieci gradi in meno.
Il rovescio della medaglia è che il vento solleva le onde e il Mar Egeo può diventare parecchio agitato. Il mal di mare durante i trasferimenti in traghetto può colpire anche i navigatori più incalliti, e un meltemi forte provoca regolarmente ritardi o addirittura cancellazioni dei collegamenti marittimi. Se programmate un island hopping, lasciate sempre un margine di tempo nel vostro itinerario nel caso in cui il traghetto non parta per via del mare mosso. Sulle spiagge, guardate la mappa e preferite le baie orientate a sud o sudovest, più riparate dal vento nordico.
Grecia mese per mese
Eccoci al cuore della guida. Analizziamo l’intero anno e vediamo cosa aspettarsi da ogni mese, dall’aprile in fiore al letargo invernale delle isole.
Aprile: fiori, tradizioni e mare ancora freddo
Foto: Dimitris Eleftheriou, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
Ad aprile la Grecia si risveglia. Il paesaggio è straordinariamente verde, i prati fioriscono, l’aria profuma di erbe aromatiche e le temperature raggiungono piacevoli 20 °C. Si creano così condizioni ideali per escursioni a piedi e visite ai siti archeologici, senza il caldo opprimente né la folla estiva.
Se volete esplorare le rovine di Delfi, salire ai monasteri delle Meteore o percorrere la gola di Samaria a Creta, aprile è il vostro mese. Per il bagno, invece, è ancora presto: il mare è appena a 16–17 °C. L’evento clou della primavera è la Pasqua ortodossa, la festa più importante dell’anno per i greci, con processioni nei villaggi e agnelli allo spiedo. Tenetone conto perché molti negozi e servizi riducono gli orari di apertura.
Maggio: il primo “sweet spot” della stagione
Maggio è considerato dai viaggiatori esperti uno dei due mesi migliori per visitare la Grecia. Il sole è già caldo, le giornate sono lunghe, ma la macchina del turismo di massa è ancora in fase di riscaldamento. Le spiagge sono quasi deserte e i prezzi degli alloggi restano molto più convenienti rispetto all’estate.
Il mare si scalda fino a 19–20 °C, quindi un bagno è già possibile, anche se rinfresca più che riscaldare. Maggio è fantastico soprattutto per i road trip nel Peloponneso, ad esempio un giro di due settimane tra Atene, Corinto, Olimpia, Kalamata e Nauplia. E risparmierete anche sulla nuova tassa turistica: mentre in estate sbarcando a Santorini o Mykonos da una nave da crociera si pagano 20 euro, a maggio bastano 12 euro.
Giugno: il compromesso ideale
Se cercate la certezza del bel tempo, del mare caldo (intorno ai 22–23 °C) e al tempo stesso non volete ritrovarvi a fare a gomitate con la folla, giugno è la scelta giusta. Tutte le taverne e i bar sulla spiaggia sono ormai aperti a pieno regime, i traghetti seguono gli orari estivi, ma le isole non sono ancora al collasso.
Questo mese è perfetto per le famiglie con bambini piccoli che non sono ancora vincolati al calendario scolastico. Le spiagge basse di Naxos o Corfù offrono condizioni ideali, le serate sono abbastanza calde da stare all’aperto in maglietta e il meltemi è appena agli esordi, quindi il mare è generalmente calmo.
Luglio e agosto: picco di stagione, folla e temperature estreme
Foto: A.Savin, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons
Qui finiscono i compromessi. Luglio e agosto rappresentano il vero picco della stagione, con tutto ciò che ne consegue. Nel 2025 la Grecia ha accolto un numero record di quasi 38 milioni di turisti, la stragrande maggioranza concentrata proprio in questi due mesi.
Preparatevi a un caldo estremo. Le temperature sfiorano regolarmente i 35 °C e durante le ondate di calore superano anche i 40 °C. A luglio 2025 la Grecia è stata colpita da un’ondata di calore con punte di 42 °C, per cui l’Acropoli di Atene è rimasta chiusa durante le ore centrali della giornata per ragioni di sicurezza (oggi ci si entra comunque solo con una prenotazione oraria e un limite giornaliero di 20.000 visitatori). Il caldo porta con sé anche il rischio incendi boschivi: l’estate scorsa i vigili del fuoco ne affrontavano fino a cinquanta al giorno.
I prezzi volano alle stelle: per i lettini a Mykonos si spendono anche centinaia di euro e vige l’aliquota massima della tassa turistica. Se cercate party, vita notturna e beach club strapieni, siete nel posto giusto. Se invece volete tranquillità, puntate sulle isole meno note come Skopelos, Symi o Ikaria.
Settembre: il secondo “sweet spot” e il mare come una vasca
Foto: Reid Gower, CC0, Wikimedia Commons
Appena si chiude la prima settimana di settembre e i bambini tornano a scuola, la Grecia tira un lungo respiro di sollievo. Settembre è, secondo molti viaggiatori, il mese in assoluto migliore per le vacanze greche.
Il mare, scaldato durante tutta l’estate, funziona come un immenso radiatore e si mantiene a una fantastica temperatura di 24–26 °C. L’aria si raffredda fino a piacevoli 28 °C e il meltemi si attenua progressivamente, così anche le onde si calmano. È il momento perfetto per le coppie e i viaggi di nozze: la romantica atmosfera di Santorini o i vicoli di Milos acquistano tutto un altro fascino senza gli assalti delle navi da crociera. E i prezzi degli alloggi cominciano a scendere.
Ottobre: il segreto dell’estate prolungata
Arriviamo al mese che spezza tutti i record di ricerca. Ottobre in Grecia è ormai un concetto a sé, e la risposta alla domanda “vale la pena rischiare?” è: sì, ma bisogna sapere dove andare.
Mentre al nord (Calcidica, Thassos) può già piovere e soffiare vento freddo, il sud rimane in modalità estiva. Creta e Rodi ad ottobre sono una scommessa sicura: grazie all’enorme capacità termica del mare, l’acqua mantiene ancora 22–24 °C. Di giorno si sta benissimo in spiaggia, ma le serate richiedono già una felpa leggera. L’autunno è inoltre un momento fantastico per esplorare Atene, con un’atmosfera più rilassata e qualche trappola turistica in meno.
Da novembre a marzo: la Grecia in letargo invernale
Foto: CAPTAIN RAJU, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
Con l’arrivo di novembre, la maggior parte delle isole entra in letargo. I voli charter terminano, gli hotel chiudono e anche le mete iconiche come Santorini o Mykonos tornano nelle mani dei residenti. Una visita invernale alle isole è solo per i veri avventurieri: su alcune rotte i traghetti passano magari solo una volta a settimana.
Se volete viaggiare fuori stagione, puntate sulla terraferma. Atene in inverno è perfetta per un city break: non c’è caldo soffocante, i monumenti sono quasi deserti e i biglietti d’ingresso sono spesso scontati. Ottima alternativa è anche Salonicco, dove di recente ha aperto una nuovissima metropolitana automatizzata.
Riepilogo rapido: Grecia mese per mese
Se volete avere tutto sott’occhio in un colpo solo, ecco l’intero anno in una tabella: dalle temperature dell’aria e del mare alla folla e ai prezzi, fino a chi è più adatto ogni mese.
Mese
Temperatura aria
Temperatura mare
Folla
Prezzi
Ideale per
Aprile
18–20 °C
16–17 °C
bassa
bassi
turisti culturali, trekking, natura
Maggio
22–25 °C
19–20 °C
bassa/media
convenienti
road trip, coppie attive
Giugno
28–30 °C
22–23 °C
media
medi
famiglie con bambini piccoli, primo bagno
Luglio
32–40+ °C
24–25 °C
estrema
massimi
amanti del caldo, party
Agosto
32–40+ °C
25–26 °C
estrema
massimi
vacanza classica (prenotare in anticipo)
Settembre
26–29 °C
24–26 °C
media
in calo
viaggi di nozze, coppie, nuoto perfetto
Ottobre
22–25 °C
22–24 °C
bassa
bassi
estate di San Martino al sud, monumenti
Nov–mar
10–15 °C
15–18 °C
minima
minimi
city break (Atene, Salonicco), slow travel
Quando partire in base alla destinazione
Se avete già le idee chiare su cosa cercate dalla vacanza, la scelta diventa semplice. Ecco un promemoria rapido in base alle vostre priorità.
Per il bagno perfetto (da giugno a ottobre): luglio e agosto sono sicuri, ma il re assoluto è settembre, quando l’acqua è tiepidissima. A ottobre restate il più possibile al sud (Creta, Karpathos, Rodi).
Per i monumenti e il trekking (aprile, maggio, ottobre): scalare l’Acropoli con 40 °C è pericoloso; primavera e autunno offrono temperature ideali, intorno ai 20 °C, per rovine e parchi nazionali.
Per la vita notturna e i party (luglio e agosto): Mykonos, Ios e Zante non dormono mai in questi mesi, con i migliori DJ e i beach club sempre esauriti. Mettete in conto un budget generoso.
Per una luna di miele senza folla (settembre): volete la foto iconica a Santorini senza cinquanta sconosciuti nell’inquadratura? Partite a settembre, quando il mare è caldo, le serate sono romantiche e l’atmosfera dell’isola è tornata alla normalità.
Quando prenotare e dove alloggiare
Il periodo scelto si lega strettamente a quando prenotare l’alloggio. Per luglio e agosto, soprattutto a Santorini e Mykonos, prenotate con diversi mesi di anticipo: i migliori hotel e appartamenti spariscono per primi e i prezzi nelle ultime settimane prima della partenza crescono in modo vertiginoso. Per maggio, giugno e settembre è sufficiente prenotare qualche settimana prima e si risparmia anche decine di punti percentuali.
💡 Consiglio per l’alloggio: noi cerchiamo sempre su Booking.com, dove si trovano solitamente le migliori condizioni di cancellazione. È fondamentale soprattutto fuori stagione, quando il meteo e gli orari dei traghetti possono cambiare e una prenotazione flessibile vi salva i nervi.
Se volete godervi il caldo il più a lungo possibile, puntate sul sud, dove la stagione si allunga fino a ottobre. Per esplorare monumenti e paesaggi in primavera o autunno, invece, alloggiate direttamente ad Atene o nella terraferma, da dove raggiungere Delfi, le Meteore e il Peloponneso è facilissimo.
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I mesi più versatili sono maggio e settembre, i cosiddetti sweet spot. Offrono un clima caldo, prezzi accessibili e spiagge meno affollate, e a settembre il mare raggiunge le temperature più alte dell’anno. Giugno è un ottimo compromesso per le famiglie, mentre luglio e agosto sono consigliati solo se cercate la movida o non vi danno fastidio temperature oltre i 40 °C e la folla.
Quando si può fare il bagno in Grecia?
La stagione balneare va all’incirca da giugno a ottobre. Un mare piacevolmente caldo (oltre 24 °C) lo troverete a luglio, agosto e soprattutto a settembre, quando l’acqua raggiunge i 24-26 °C. A maggio si aggira sui 19-20 °C, quindi è più rinfrescante. A ottobre, per fare il bagno puntate sul sud, a Creta e Rodi, dove l’acqua si mantiene sopra i 22 °C.
Com’è il tempo in Grecia a ottobre?
A ottobre si nota una differenza marcata tra nord e sud. Mentre al nord (Chalkidiki, Thassos) può già piovere e soffiare vento freddo, il sud rimane in modalità estiva. Creta e Rodi hanno temperature diurne di 22-25 °C e il mare intorno ai 22-24 °C, quindi ci si può ancora fare tranquillamente il bagno. La sera però serve un maglioncino leggero.
Qual è l’isola greca più calda con la stagione più lunga?
La stagione più lunga e calda si trova nelle isole meridionali, soprattutto Creta, Rodi e Karpathos. Grazie alla posizione più vicina all’Africa, qui si può fare il bagno fino a ottobre e la stagione inizia prima che altrove. Al contrario, le destinazioni settentrionali (Thassos, Chalkidiki) si raffreddano più rapidamente.
Cos’è il meltemi e quando soffia di più?
Il meltemi è un forte vento secco settentrionale che nel Mar Egeo soffia all’incirca da metà maggio a metà settembre, con maggiore intensità a luglio e agosto. Colpisce soprattutto le Cicladi, Creta e il Dodecaneso. Rinfresca l’aria e dà sollievo dalla calura, ma solleva le onde e può disturbare i traghetti, quindi per l’island hopping lasciatevi un margine di tempo.
Quando andare in Grecia con i bambini?
Per le famiglie con bambini sono ideali giugno e settembre. Il clima è caldo, il mare piacevolmente tiepido e si evitano il caldo torrido e la folla di luglio e agosto. Ottime le spiagge sabbiose e poco profonde di Naxos, Kos o Corfù. Se non siete vincolati alle vacanze scolastiche, giugno è la scelta migliore.
Quando costa meno andare in Grecia?
I prezzi più bassi si trovano da novembre a marzo, quando però la maggior parte delle isole è chiusa e ha senso visitare solo la terraferma (Atene, Salonicco). Durante l’alta stagione, i periodi più convenienti sono maggio, giugno e ottobre, quando il tempo è ancora ottimo ma alloggi e voli costano molto meno rispetto a luglio e agosto. Evitate il picco delle vacanze estive, quando i prezzi sono alle stelle.
TL;DRI dodici migliori hotel wellness in Germania spaziano dai complessi termali ai resort alpini fino alle spa mediche, con il Therme Erding in cima alla lista come il più grande complesso termale d’Europa (185.000 m², 28 piscine, 27 scivoli), con l’hotel Victory Therme Erding a partire da 230 EUR a notte. Segue l’ultra-lusso dello Schloss Elmau vicino a Garmisch-Partenkirchen, con 6 spa e camere da 590 EUR a notte, e lo storico Brenners Park-Hotel & Spa a Baden-Baden, da 475 EUR a notte. Completano la selezione il Das Kranzbach, il Bachmair Weissach con il primo onsen giapponese in Germania, il Lanserhof Tegernsee, considerato più volte la migliore medical spa al mondo, e l’Ortner’s Resort a Bad Füssing con la sua sorgente sulfurea privata, da 240 EUR a notte. I prezzi vanno dai 130 EUR a notte per le soluzioni economiche a oltre 700 EUR a notte per l’ultra-lusso. Il periodo migliore per andarci è in autunno e in inverno, meglio nei giorni feriali, e nelle saune tedesche vige la nudità obbligatoria anche nelle zone mixte.
Germania e wellness? Un abbinamento naturale come caffè e cornetto. Pensateci: oltre 350 città termali, sorgenti calde frequentate fin dai tempi dei Romani e una cultura del riposo portata alla perfezione assoluta. Mentre il resto del mondo scopre le saune scandinave e gli onsen giapponesi, i tedeschi si immergono beatamente nell’acqua calda da qualche millennio. E vi hanno aggiunto il meglio del wellness moderno — dalle medical spa con programmi medici ai resort alpini con piscine panoramiche, fino a complessi termali grandi come una piccola città.
Il wellness Germania ha qualcosa che non si trova facilmente altrove: la combinazione di precisione teutonica, sorgenti termali naturali e un’offerta incredibilmente variegata. Volete rifugiarvi in una sauna nel cuore della Foresta Nera? Nuotare in acque sulfuree curative? Oppure farvi coccolare in un resort ultra-lusso che ha ospitato il G7? La Germania ha tutto questo — e molto di più.
In questo articolo trovate 12 proposte selezionate con cura tra i migliori hotel wellness in Germania — dal gigantesco Therme Erding al gioiello nascosto Das Kranzbach fino al leggendario Brenners Park di Baden-Baden. Per ciascuno trovate info pratiche su prezzi, valutazioni e a chi si addice meglio. Partiamo! ☺️
Wellness in Germania — serata in piscina al Sonnenalp Resort in Allgäu
Riassunto
Therme Erding — il più grande complesso termale d’Europa (185.000 m²). Hotel Victory Therme Erding offre camere a tema direttamente all’interno, da 230 EUR/notte con ingresso incluso.
Schloss Elmau — retreat ultra-lusso con 6 spa, concerti e 2 stelle Michelin, da 590 EUR/notte.
Das Kranzbach — il punteggio più alto in Germania (RELAX GUIDE 4 gigli), silenzio assoluto su un prato alpino privato, da 490 EUR/persona con pensione completa inclusa.
Bachmair Weissach — il primo onsen giapponese in Germania, Condé Nast Award 2025, da circa 600 EUR/notte.
Lanserhof Tegernsee — ripetutamente eletto miglior medical spa al mondo, da 500+ EUR/notte.
Kempinski Berchtesgaden — lusso sopra le nuvole con vista sul Watzmann, da 400 EUR/notte.
Sonnenalp Resort — 20.000 m² di wellness in Allgäu, uno dei più grandi in Germania, da 310 EUR/notte.
Das König Ludwig — adults-only con vista su Neuschwanstein, Booking 9.4/10, da 430 EUR/notte.
Hotel Bareiss — 3 stelle Michelin per il ristorante + spa nella Foresta Nera, paradiso gourmet.
Luisenhöhe — medical wellness con vista su Friburgo, 4.400 m² di spa, 2 Michelin Keys.
Come scegliere un hotel wellness in Germania — a cosa fare attenzione
Prima di entrare nel dettaglio delle singole proposte, vale la pena chiarire alcune cose che vi faranno risparmiare tempo, denaro e forse qualche momento imbarazzante. Perché il wellness in Germania non è semplicemente “piscina e sauna” — è un ecosistema con le proprie regole, tradizioni e abitudini (per alcuni sorprendenti).
Tipi di wellness — cosa state cercando?
Terme naturali — la Germania vanta centinaia di sorgenti termali. I complessi più grandi si trovano in Baviera (Therme Erding, Bad Füssing, Therme Bad Aibling) e nel Baden (Baden-Baden). Ideali se volete combinare relax e divertimento — scivoli, piscine a onde, mondi di saune.
Wellness alpino — resort di montagna nelle Alpi Bavaresi e in Allgäu, con piscine panoramiche, aria fresca e la possibilità di abbinare il wellness a trekking o sci. Immaginate: siete in una piscina esterna riscaldata, la neve cade intorno a voi e davanti si stagliano le cime alpine. Probabilmente la forma di relax più bella che esista.
Wellness Kneipp — la tradizione di Sebastian Kneipp, basata su 5 pilastri (acqua, movimento, alimentazione, erbe, equilibrio interiore). Dal 2015 è iscritta nella lista UNESCO del patrimonio immateriale. Il centro è Bad Wörishofen — se vi incuriosisce la Therme Bad Wörishofen, è il punto di partenza ideale per scoprire questa filosofia.
Medical spa — per chi prende il wellness davvero sul serio. Programmi medici, detox, longevity, diagnostica. Lanserhof Tegernsee è il punto di riferimento assoluto a livello mondiale.
Hotel spa di lusso — il wellness alberghiero classico ai massimi livelli. Brenners Park, Schloss Elmau, Hotel Bareiss — qui l’esperienza è totale: gastronomia, servizi, interni, atmosfera.
Quando andare — la stagione fa la differenza
Il periodo migliore per il wellness in Germania è autunno e inverno — da ottobre a marzo. Fuori nebbia, neve, buio precoce, e voi immersi nell’acqua termale calda. Semplicemente perfetto. L’estate è ideale per i resort alpini, dove potete abbinare wellness e escursioni. Regola d’oro: andate nei giorni feriali. Nei weekend i grandi complessi termali come Therme Erding si riempiono parecchio. Ed evitate le vacanze scolastiche tedesche — che variano da Land a Land — soprattutto in agosto.
Fasce di prezzo — per ogni budget
Gli hotel wellness in Germania coprono tutto lo spettro:
Budget termale: da 130 EUR/notte (es. Hotel Holzapfel a Bad Füssing)
Avvertenza importante: nelle saune tedesche si sta nudi — davvero!
Vale la pena dirlo subito, perché per molti viaggiatori italiani è una sorpresa. Nelle saune tedesche i costumi da bagno sono vietati. Sì, anche nelle zone miste (uomini e donne insieme). Il costume è considerato poco igienico. Se non vi sentite a vostro agio, iniziate dalla zona piscine, dove il costume è invece obbligatorio. Ma, sinceramente — stando alle recensioni, la maggior parte degli ospiti si abitua sorprendentemente in fretta 😅
Tabella comparativa di tutti i 12 hotel
Hotel
Regione
Tipo
Prezzo/notte x2
Valutazione
Ideale per
Hotel Victory Therme Erding
Baviera
Termale
da 230 EUR
Booking 9.0
Coppie, famiglie, divertimento
Schloss Elmau
Baviera (Alpi)
Ultra-luxury
da 590 EUR
T+L #2 Spa 2025
Coppie, cultura, lusso
Das Kranzbach
Baviera (Alpi)
Alpine luxury
da 490 EUR/pers.
RELAX GUIDE 4 gigli
Coppie, relax assoluto
Bachmair Weissach
Baviera (Tegernsee)
Onsen giapponese
da 600 EUR
Condé Nast 2025
Coppie, luxury, wellness
Lanserhof Tegernsee
Baviera (Tegernsee)
Medical spa
da 500+ EUR
RELAX GUIDE 4 gigli
Detox, longevity, salute
Kempinski Berchtesgaden
Baviera (Alpi)
Luxury alpino
da 400 EUR
Michelin Guide
Coppie, vacanza attiva
Sonnenalp Resort
Allgäu
Resort alpino
da 310 EUR
5*
Coppie, famiglie, sport
Das König Ludwig
Allgäu (Schwangau)
Adults-only
da 430 EUR
Booking 9.4
Coppie romantiche
Hotel Bareiss
Foresta Nera
Luxury gourmet
su richiesta
Google 4.7, 3 Michelin*
Gourmet, coppie
Luisenhöhe
Foresta Nera
Medical wellness
su richiesta
2 Michelin Keys
Detox, salute
Brenners Park-Hotel & Spa
Baden-Baden
Luxury storico
da 475 EUR
Booking 9.6
Lusso assoluto
Ortner’s Resort
Bad Füssing
Termale salutare
da 240 EUR
Booking 9.1
Soggiorni salute, coppie
Baviera: 6 hotel wellness da Therme Erding ai resort alpini
La Baviera è senza dubbio il cuore del wellness Germania. Qui la concentrazione di terme è la più alta di tutto il Paese, il panorama alpino fa da cornice e la celebre ospitalità bavarese vi impedirà di ripartire senza qualche chilo in più (quei canederli!). Dal gigantesco Therme Erding agli esclusivi retreat di montagna — ecco i sei migliori hotel wellness della regione.
1. Hotel Victory Therme Erding — l’hotel nel cuore del più grande complesso termale d’Europa
Therme Erding. Se non ne avete mai sentito parlare, preparatevi a rimanere a bocca aperta davanti ai numeri. 185.000 m² (circa 26 campi da calcio). 28 piscine. 27 scivoli. 30 saune. Il più grande complesso termale di tutta Europa — e l’Hotel Victory Therme Erding si trova direttamente all’interno. Letteralmente. Uscite dalla camera e siete già in un paradiso tropicale sotto un’enorme cupola di vetro.
L’hotel è progettato come una replica della nave da guerra britannica HMS Victory e di un palazzo veneziano. Suona kitsch? Forse un po’. Ma secondo le recensioni funziona sorprendentemente bene e gli ospiti sono entusiasti della cura dei dettagli. Offre 6 tipi di camere — dalla Captain’s Cabin con vista sulla piscina a onde all’Admiral’s Cabin, fino alle romantiche camere Serenissima con affreschi veneziani. Per le famiglie ci sono cabine a forma di nave dove i piccoli pirati saranno al settimo cielo 😁
Un grande vantaggio per gli ospiti dell’hotel: l’accesso anticipato al complesso termale, prima degli altri visitatori. E lo apprezzerete, visto quanto Therme Erding sia popolare. La zona Galaxy offre 27 scivoli (alcuni addirittura con realtà virtuale!), VitalOase è la sezione più tranquilla riservata ai 16+ anni, e VitalTherme è il mondo delle saune nudiste. L’acqua sgorga da una profondità di 2.350 metri ed è certificata come terapeutica — quindi non è solo divertimento, ma anche salute.
Prezzi e info pratiche: Camere da 180 EUR/notte (senza ingresso alle terme), da 230 EUR/notte con ingresso di 2 giorni incluso. Ingresso separato: 24–38 EUR a seconda della zona, bambini sotto i 3 anni gratis, parcheggio gratuito. Valutazione Booking 9.0/10. Consiglio fondamentale: andate in un giorno feriale. Nel weekend Therme Erding è molto affollata, soprattutto nei mesi invernali.
Hotel Victory Therme Erding — piscina sotto la cupola di vetro
2. Schloss Elmau — retreat ultra-lusso con 6 spa e concerti sotto le stelle
Schloss Elmau non è semplicemente un hotel. È un istituto culturale, un tempio del wellness, un’esperienza gastronomica e un rifugio alpino — tutto racchiuso in un magnifico castello a 1.008 metri di quota, vicino a Garmisch-Partenkirchen. Ed è proprio il resort dove si è tenuto il G7. Se va bene ai leader mondiali, andrà bene anche a noi, no? 😅
Ciò che rende Schloss Elmau davvero unico: ha 6 spa indipendenti. Tre sono adults-only (hammam orientale, onsen giapponese, Shantigiri Spa ispirata all’ayurveda), tre sono per le famiglie. Questo significa che potete venire anche con i bambini senza rinunciare alla pace — scegliete semplicemente una spa diversa. La piscina a sfioro sul tetto, con vista sulle vette innevate, è probabilmente una delle più fotografate d’Europa. E lo merita.
Alla spa si aggiunge il ristorante Ikigai by Chris Rainer, con 2 stelle Michelin, e uno straordinario programma culturale — concerti privati di musica classica, letture letterarie, conferenze. Chi ci è stato descrive un’esperienza impossibile da trovare altrove. Travel+Leisure ha inserito Schloss Elmau al 2° posto come Best International Spa 2025.
Prezzi e info pratiche: Da 590 EUR/notte, mezza pensione da 380 EUR/persona in più. TripAdvisor 4/5. È un investimento, certo, ma per l’esperienza complessiva — wellness, cultura, gastronomia, natura — è difficile trovare qualcosa di paragonabile in Europa.
Schloss Elmau — serata in piscina esterna
3. Das Kranzbach — il gioiello nascosto con il punteggio più alto in Germania
Ci sono hotel dove non si arriva “per caso”. Das Kranzbach è uno di questi — si trova su un prato alpino privato a 1.030 metri di quota vicino a Krün ed è raggiungibile solo tramite una strada privata. Nessuna auto di passaggio, nessun rumore, nessun mondo esterno. Solo voi, le montagne e un silenzio assoluto.
La storia di questo posto è affascinante. L’edificio principale fu fatto costruire oltre 100 anni fa da una nobildonna britannica, Mary Isabel Portman, come rifugio alpino privato. Oggi è un hotel adults-only (dai 12 anni) con 5 piscine, 8 saune e la valutazione più alta di tutta la Germania nella prestigiosa guida RELAX GUIDE — 4 gigli e 20 punti. Tutto detto.
Ciò che stupisce ripetutamente i viaggiatori di Das Kranzbach: la pensione completa è inclusa nel prezzo. Colazione gourmet, pranzo leggero, tè pomeridiano con dolci fatti in casa e cena di 5 portate — tutto compreso. Il soggiorno minimo è di 2 notti, e onestamente, non vorreste comunque fermarvi meno.
Prezzi e info pratiche: Da 490 EUR/persona con pensione completa inclusa. Valutazione Booking eccellente. Per le coppie in cerca di privacy assoluta e tranquillità, Das Kranzbach è probabilmente il meglio che la Germania offra nella categoria hotel wellness alpino.
Das Kranzbach — piscina esterna con vista sulle Alpi
4. Bachmair Weissach — il primo onsen giapponese in Germania
Sulle rive del lago Tegernsee, nella cittadina di Rottach-Egern, si trova un resort che ha riscritto le regole del wellness tedesco. Bachmair Weissach ha aperto nel 2024 il MIZU ONSEN SPA — diventando il primo hotel in Germania con un autentico onsen giapponese. Tremila metri quadrati di puro zen.
Cosa significa in pratica? Una hot pool a 42°C, un cold plunge a soli 2°C (sì, sul serio), rituali meditativi e una filosofia che concepisce il wellness come percorso verso l’equilibrio interiore. Stando alle recensioni degli ospiti: “MIZU Onsen is a truly special experience” — e il Condé Nast Award 2025 lo conferma. Il resort dispone di 140 camere tra cui 45 suite, con interni che combinano lo stile alpino e l’estetica giapponese. Un mix insolito? Sulla carta forse. Nella realtà, a quanto pare, funziona alla perfezione.
Prezzi e info pratiche: Pacchetti da 1.790 EUR per 3 notti (incluso ¾ di pensione e voucher spa da 150 EUR), pari a circa 600 EUR/notte. Non è economico, ma per il primo onsen giapponese in Germania con questo livello di servizi? Secondo i viaggiatori, vale ogni euro.
Spa & Resort Bachmair Weissach sul lago Tegernsee
5. Lanserhof Tegernsee — la miglior medical spa al mondo
Se esiste un luogo al mondo dove wellness e medicina si incontrano ai massimi livelli, è il Lanserhof Tegernsee. Più volte eletto World’s Best Medical Spa. La guida RELAX GUIDE gli ha assegnato 4 gigli — il punteggio più alto possibile. E quando si vede l’edificio — un capolavoro architettonico minimalista incastonato nel paesaggio bavarese — si capisce subito che qui non si fa nulla a metà.
Lanserhof non è il classico hotel wellness dove ci si rilassa a bordo piscina con un calice in mano. È il posto dove andare quando si vuole capire davvero il proprio corpo. Detox medico, terapia Kneipp, diagnostica avanzata, programmi di longevity — tutto sotto la supervisione di medici qualificati. Il numero di ospiti è volutamente limitato per garantire un approccio personalizzato. Nessuna folla, nessuna fretta.
Prezzi e info pratiche: Da 500+ EUR/notte. I prezzi variano in base al programma scelto e alla durata del soggiorno. Pensato per chi considera il wellness un investimento nella salute, non semplicemente una vacanza. Verificate disponibilità e prezzi qui.
Lanserhof Tegernsee — lobby della medical spa
6. Kempinski Hotel Berchtesgaden — lusso sopra le nuvole
A 1.000 metri di quota, con una vista panoramica sul maestoso Watzmann, sorge il Kempinski Hotel Berchtesgaden. E quella vista — è probabilmente il motivo principale per cui i viaggiatori tornano qui ancora e ancora. Piscine interne ed esterne affacciate sulle vette alpine, saune, idroterapia e trattamenti spa al livello che ci si aspetta dal marchio Kempinski.
Un grande vantaggio è la posizione. Il lago Königssee, con la sua acqua color smeraldo, è a pochi minuti in auto, e il famoso Nido dell’Aquila (Kehlsteinhaus) è altrettanto vicino. D’inverno si scia, d’estate si cammina tra i monti — e al rientro ci si immerge direttamente in piscina riscaldata. Un hotel wellness alpino nel senso più pieno del termine. La guida Michelin lo segnala, e gli ospiti elogiano la combinazione di lusso, natura e servizi.
Prezzi e info pratiche: Da 400–550 EUR/notte a seconda della stagione e del tipo di camera. Day Spa per ospiti esterni a 45 EUR. Ideale per le coppie che vogliono abbinare wellness e vacanza attiva in montagna.
Kempinski Hotel Berchtesgaden — lusso sopra le nuvole
Allgäu: 2 oasi wellness alpine sotto il panorama delle montagne
L’Allgäu è quella parte della Baviera di cui si parla meno rispetto a Garmisch o al Tegernsee — eppure, secondo chi ci è stato, è uno degli angoli più belli di tutta la Germania. Pascoli verdi, cime alpine, masi di campagna e una tranquillità che nelle mete più famose non si trova più. E in mezzo a tutto questo, due hotel wellness davvero straordinari.
7. Sonnenalp Resort — 20.000 m² di wellness nel cuore dell’Allgäu
Ventimila metri quadrati. È l’estensione del parco wellness del Sonnenalp Resort, che lo colloca tra i più grandi complessi wellness di tutta la Germania. E non si tratta solo di quantità — 10 piscine (5 interne + 5 esterne), un lago alpino privato per nuotare, un mondo di saune e trattamenti da raccontare agli amici.
Sonnenalp è un’azienda familiare con oltre 100 anni di storia — la quinta generazione della famiglia Fäßler accoglie gli ospiti con quella tipica cordialità alpina. Il resort dispone di 224 camere e di 3 chalet alpini privati per chi desidera ancora più riservatezza. In estate golf sul campo privato e trekking, in inverno sci. Per le famiglie ci sono una piscina per bambini e programmi di animazione — così si riposano davvero tutti.
Prezzi e info pratiche: Da 310 EUR/notte in bassa stagione fino a 1.050+ EUR nella stagione di punta per le camere premium. 5 stelle e recensioni che lodano costantemente la qualità del cibo, la pulizia e l’attenzione del personale.
Sonnenalp Resort — serata in piscina
8. Das König Ludwig — adults-only con vista su Neuschwanstein
Immaginate: siete in una vasca idromassaggio esterna, un calice di vino in mano, e davanti a voi, nella luce del tramonto, si staglia la sagoma del castello di Neuschwanstein. Una favola? No, è la realtà nell’hotel Das König Ludwig a Schwangau, vicino a Füssen. Ed è probabilmente il più romantico hotel wellness che possiate trovare in Germania.
Concept adults-only (finalmente pace!), 6.600 m² di Ludwig Spa con 7 saune, piscina interna ed esterna e trattamenti ispirati alla tradizione bavarese. La sera vi aspetta una cena gourmet di 5 portate con una selezione di oltre 250 etichette. La valutazione Booking parla da sola: 9.4/10 — con punteggi parziali di 9.8 per la pulizia, 9.7 per il comfort e 9.8 per il personale. Gli ospiti scrivono ripetutamente che è “la migliore esperienza wellness che abbiano mai vissuto.”
Prezzi e info pratiche: Da 430–510 EUR/notte. Per le coppie romantiche in cerca di una fuga da fiaba — nel senso più letterale. La vista su Neuschwanstein e sul lago Forggensee da questo hotel è semplicemente indimenticabile.
Das König Ludwig a Schwangau
Foresta Nera: 2 hotel wellness nascosti tra gli abeti
La Foresta Nera. Già il nome evoca fiabe, mistero e quiete. Abeti scuri, valli nebbiose, ruscelli che mormorano e villaggi con le caratteristiche case a graticcio sembrate uscite dai fratelli Grimm. E in mezzo a tutto questo — due hotel wellness che appartengono all’assoluta eccellenza. La Foresta Nera è inoltre considerata la capitale gastronomica della Germania, quindi qui si mangia come pochi altri posti. Wellness hotel Schwarzwald significa natura, silenzio e gastronomia al top.
9. Hotel Bareiss — 3 stelle Michelin e 5 stelle per il wellness
Baiersbronn. Un villaggio nella Foresta Nera che difficilmente notereste sulla mappa — se non fosse che vanta la più alta concentrazione di stelle Michelin di tutta la Germania. E l’Hotel Bareiss ne è la corona. 5* Superior, 3 Michelin Keys e il ristorante Schwarzwaldstube con 3 stelle Michelin. Undici generazioni della famiglia Bareiss hanno costruito qualcosa che oggi è uno degli hotel più riconosciuti d’Europa.
La spa è ampia — piscine interne ed esterne, mondo delle saune, zone relax tra gli alberi della Foresta Nera. Ma diciamocelo chiaramente: a Bareiss si viene soprattutto per il cibo. Una cena tre stelle alla Schwarzwaldstube è un’esperienza gastronomica di cui si parla per anni. La valutazione Google di 4.7/5 conferma che la combinazione wellness e alta cucina funziona alla perfezione.
Prezzi e info pratiche: Prezzi su richiesta — come spesso accade per hotel di questa categoria. Ma se amate la buona cucina e cercate allo stesso tempo un wellness di lusso, Bareiss è probabilmente la scelta migliore in Germania.
Hotel Bareiss — laghetto naturale
10. Luisenhöhe — medical wellness con vista su Friburgo
Nel comune di Horben, sulle alture sopra Friburgo, ha aperto relativamente di recente un hotel che unisce due mondi: medicina e wellness. Luisenhöhe ha sviluppato il proprio concept GesundKunft®-SPA su 4.400 m² — con piscine interne ed esterne, saune e trattamenti terapeutici sotto supervisione medica. I 2 Michelin Keys confermano che la qualità è all’altezza delle ambizioni.
Ciò che piace ai viaggiatori di Luisenhöhe: cena di 4 portate e minibar sono inclusi nel prezzo. Nessuna sorpresa sul conto. La spa è riservata esclusivamente agli ospiti dell’hotel — niente visitatori giornalieri, niente code. La vista dalla piscina esterna, attraverso le cime della Foresta Nera verso Friburgo, è a quanto pare mozzafiato.
Prezzi e info pratiche: Prezzi su richiesta. Per i viaggiatori attenti alla salute che cercano un medical wellness in un contesto bellissimo, ma senza la freddezza clinica delle grandi medical spa.
Luisenhöhe Gesundheitsresort sopra Friburgo
Baden-Baden: una città termale con millenni di storia
Baden-Baden è il luogo dove il wellness è diventato un’arte molto prima che quella parola venisse coniata. Già nel II secolo i Romani sfruttavano le 23 sorgenti termali che sgorgano qui da una profondità di 2.000 metri a una temperatura di 56–69°C. Dal 2021 la città è iscritta nell’elenco UNESCO come parte delle “Grandi città termali d’Europa”. A tutto questo si aggiungono il famoso casinò (il più antico di Germania), il viale Lichtentaler Allee fiancheggiato da alberi centenari e un’atmosfera che sembra sospesa nella belle époque. Baden-Baden terme è davvero in una categoria a sé.
11. Brenners Park-Hotel & Spa — una leggenda dal 1872
Certi hotel cercano di creare una storia. Brenners Park ci vive dentro dal 1872. Oltre 150 anni ad accogliere re, artisti, capi di stato — e oggi anche noi comuni mortali che vogliamo assaporare il meglio assoluto. Parte della prestigiosa Oetker Collection (lo stesso gruppo del Le Bristol di Parigi), renovato nel 2023 con interni ispirati alla Foresta Nera circostante.
La Villa Stéphanie Spa è il cuore dell’hotel. Sauna finlandese, bio-sauna, bagno turco, piscina romana, programmi detox e un centro medico completo. Gli ospiti lodano costantemente la combinazione di eleganza storica e trattamenti wellness moderni. La valutazione Booking di 9.6/10 e la posizione #1 tra i 51 hotel di Baden-Baden su TripAdvisor parlano da soli.
E poiché siete a Baden-Baden, non potete perdere i due iconici complessi termali pubblici raggiungibili a piedi. Friedrichsbad — terme storiche del 1877 con un rituale unico in 17 passaggi (e sì, è FKK, quindi senza costume — durante l’intero rituale). Ingresso 20–39 EUR. Caracalla Therme — la versione moderna, con 900 m² di superficie acquatica, 7+ saune e un’atmosfera più rilassata. Anche qui 20–39 EUR. Provarli entrambi e confrontarli è un’ottima idea.
Prezzi e info pratiche: Brenners Park da 475 EUR/notte in bassa stagione fino a 950+ EUR nella stagione di punta. Per chi vuole vivere il lusso assoluto con una patina di storia, è la scelta più naturale. Tra le terme tedesche storiche, Baden-Baden è la vera regina.
Brenners Park-Hotel & Spa a Baden-Baden
Bad Füssing: paradiso termale con le sorgenti sulfuree più potenti d’Europa
Bad Füssing è una cittadina che difficilmente cerchereste sulla mappa — eppure la conoscono in milioni. Ogni anno oltre 1,6 milioni di ospiti vi arrivano per qualcosa che sgorga letteralmente dal suolo: le sorgenti sulfuree (idrogeno solforato) più potenti di tutta Europa. Tre complessi termali, oltre 10.000 m² di superficie acquatica e benefici terapeutici documentati su reumatismi, problemi cardiovascolari, metabolismo e colonna vertebrale. Non è una destinazione glamour piena di influencer — è un posto dove si viene per la salute. Ed è proprio questa la sua forza.
L’Ortner’s Resort è un hotel 5 stelle con qualcosa che pochissimi hotel in Europa possono vantare: una sorgente termale privata. Le più grandi terme alberghiere di tutta la Baviera — 6 piscine riempite con acqua sulfurea curativa, un mondo di saune e un ampio giardino. Niente trasferimenti ai bagni pubblici, niente code. Scendete dalla camera e siete già nell’acqua termale.
Gli ospiti su Booking.com valutano Ortner’s 9.1/10 e citano ripetutamente la qualità dell’acqua, la pulizia, un’ottima mezza pensione e un personale cordiale. Per le coppie e per gli ospiti più maturi che vengono appositamente per un soggiorno salutare, è probabilmente la scelta migliore a Bad Füssing — ottimo rapporto qualità/prezzo nella categoria 5 stelle.
Se volete scoprire anche i complessi termali pubblici, a Bad Füssing ne avete tre tra cui scegliere. L’Europa Therme è il più grande — 17 piscine, un fiume artificiale lungo 120 metri, ingresso 19,50 EUR per 5 ore. Poi c’è Therme Eins, più piccola e tranquilla, e la Johannesbad Therme con programmi terapeutici.
Prezzi e info pratiche: Ortner’s Resort da 240 EUR a 470 EUR/notte a seconda della stagione e del tipo di camera. Per chi ha un budget più contenuto, i viaggiatori consigliano l’Hotel Holzapfel — hotel 4* con oltre 70 anni di tradizione, Booking 9.0/10, da 130 EUR/notte. Un’ottima alternativa per trascorrere qualche notte a Bad Füssing senza un grande investimento.
Ortner’s Resort a Bad Füssing — piscine termali
Consigli pratici per una vacanza wellness in Germania
Prima di prenotare l’hotel e iniziare a fare le valigie, ecco alcune cose che renderanno il vostro soggiorno più piacevole — e qualcuna che vi farà evitare inutili imbarazzi.
Nudità in sauna — sì, davvero
Lo ripeto perché è importante: nelle saune tedesche la nudità è la regola assoluta. I costumi da bagno sono vietati — e questo vale anche nelle zone miste, dove uomini e donne sono insieme. Non è un’eccentricità, è semplicemente la cultura tedesca della sauna. I costumi sono considerati poco igienici (i tessuti sintetici in ambienti caldi rilasciano sostanze indesiderate). Se non vi sentite a vostro agio, cominciate dalla zona piscine — dove il costume è invece obbligatorio. E, stando all’esperienza di molti viaggiatori italiani: dopo la prima visita smette di essere un problema. Tutti si comportano in modo assolutamente naturale e a nessuno interessa come siete fatti. Rilassatevi ☺️
Quando andare
Giorni feriali = meno gente. È probabilmente la regola più importante per il wellness in Germania. I grandi complessi termali come Therme Erding o Therme Bad Aibling nel weekend e nei giorni festivi si riempiono parecchio. Se potete, andate dal lunedì al giovedì. Evitare i giorni festivi tedeschi e le vacanze scolastiche (che variano da Land a Land!) è altrettanto consigliabile. Il periodo migliore per il wellness è autunno e inverno — da ottobre a marzo. Fuori freddo, dentro caldo, il contrasto perfetto attorno a cui ruota tutta la filosofia della sauna tedesca.
Cosa portare
Un telo grande (o due), il costume per le zone piscine, ciabatte. Negli hotel di livello più alto troverete l’accappatoio in camera; nelle strutture più economiche e nelle terme pubbliche potete noleggiarlo a pagamento (di solito 5–15 EUR). In sauna avrete bisogno di un telo grande su cui sedersi — non sedetevi mai direttamente sul legno, in Germania è considerato assolutamente inaccettabile.
La tradizione Kneipp — patrimonio UNESCO
Se vi interessa il wellness in senso più ampio del semplice “piscina calda e sauna”, scoprite la tradizione Kneipp. Sebastian Kneipp era un sacerdote bavarese che nel XIX secolo sviluppò un sistema basato su 5 pilastri: acqua (alternanza di caldo e freddo), movimento, alimentazione, erbe medicinali ed equilibrio interiore. Dal 2015 la terapia Kneipp è iscritta nella lista UNESCO del patrimonio culturale immateriale. Il centro di tutto è Bad Wörishofen — una cittadina bavarese dove la Therme Bad Wörishofen offre un programma Kneipp completo. Una filosofia affascinante, sorprendentemente moderna nonostante i suoi 150 anni.
Fasce di prezzo — riepilogo
Budget termale: da 130 EUR/notte — hotel vicino a complessi termali pubblici (Hotel Holzapfel, Bad Füssing)
Mid-range wellness: 200–400 EUR/notte — ottimi hotel wellness con spa propria (Ortner’s, Sonnenalp in bassa stagione, Hotel Victory Therme Erding)
Luxury: 400–700 EUR/notte — hotel 5* con spa estesa (Kempinski, Das König Ludwig, Brenners Park, Das Kranzbach)
Ultra-luxury: 700+ EUR/notte — il meglio del meglio (Schloss Elmau, Bachmair Weissach, Hotel Bareiss)
Importante: molti hotel offrono sconti significativi per soggiorni di 3+ notti, in bassa stagione e con prenotazione diretta. Vale sempre la pena confrontare il prezzo sul sito dell’hotel con quello su Booking.com — a volte le prenotazioni dirette sono più convenienti e includono bonus extra (credito spa, upgrade della camera).
Domande frequenti (FAQ)
Quanto costa un hotel wellness in Germania?
La fascia di prezzo è molto ampia. Gli hotel termali economici partono da 130 EUR a notte per una camera doppia (ad esempio l’Hotel Holzapfel a Bad Füssing). Gli hotel wellness di fascia media con spa privata vanno dai 200 ai 400 EUR a notte. I resort a 5 stelle di lusso costano tra 400 e 700 EUR a notte, mentre gli hotel ultra-lusso come Schloss Elmau o Bachmair Weissach partono da 600-700+ EUR a notte. Molti hotel offrono tariffe più vantaggiose per soggiorni di almeno 3 notti e durante la bassa stagione (solitamente gennaio-marzo e novembre, escluse le festività).
Quali sono le migliori terme in Germania?
Tra le terme più famose in Germania ci sono Therme Erding (il più grande complesso termale d’Europa con 185.000 m²), Baden-Baden con lo storico Friedrichsbad e le moderne Caracalla Therme, Bad Füssing con le sorgenti sulfuree più potenti d’Europa, Therme Bad Wörishofen (centro della tradizione Kneipp), Therme Bad Aibling e Therme Bad Reichenhall. Ogni località ha un carattere diverso: dal divertimento per famiglie ai soggiorni curativi fino al relax di lusso.
La nudità è obbligatoria nelle saune tedesche?
Sì, nella stragrande maggioranza delle saune tedesche la nudità è la regola, anche nelle zone miste dove uomini e donne stanno insieme. Indossare il costume in sauna è considerato poco igienico e in molte strutture è espressamente vietato. Nelle zone piscina, invece, il costume è obbligatorio. Se la nudità in sauna vi mette a disagio, iniziate dalla zona piscina e abituatevi gradualmente. La maggior parte dei viaggiatori riferisce che dopo la prima visita non è più un problema.
Qual è il periodo migliore per andare in un centro wellness in Germania?
Il periodo migliore per il wellness in Germania è l’autunno e l’inverno, da ottobre a marzo. Il contrasto tra il freddo esterno e l’acqua calda interna è il cuore della cultura wellness tedesca. L’ideale è andarci nei giorni feriali (lunedì-giovedì), quando i complessi termali sono molto meno affollati. Conviene evitare le festività nazionali tedesche e le vacanze scolastiche. L’estate, invece, è perfetta per i resort wellness alpini, dove potete combinare la spa con escursioni in montagna.
Cos’è Therme Erding e perché è così popolare?
Therme Erding è il più grande complesso termale d’Europa con un’estensione di 185.000 m². Offre 28 piscine, 27 scivoli (compresi scivoli con realtà virtuale), 30 saune e acqua termale certificata proveniente da 2.350 metri di profondità. Il complesso ha diverse zone: Galaxy (scivoli adrenalinici), VitalOase (zona più tranquilla dai 16 anni in su), VitalTherme (mondo saune senza costume) e un paradiso tropicale sotto una cupola di vetro. Il biglietto d’ingresso va dai 24 ai 38 EUR a seconda della zona. Le recensioni su Therme Erding sono per lo più entusiastiche: gli ospiti apprezzano la varietà dell’offerta e la qualità dei servizi.
Qual è la differenza tra Friedrichsbad e Caracalla Therme a Baden-Baden?
Friedrichsbad è uno stabilimento termale storico del 1877 con un rituale unico in 17 fasi. È completamente FKK (senza costume), ha interni neoclassici e offre un’esperienza tradizionale, quasi meditativa. Caracalla Therme è un complesso termale moderno con 900 m² di superficie acquatica, oltre 7 saune e un’atmosfera più rilassata: nella zona piscina si indossa il costume. L’ingresso per entrambi costa 20-39 EUR. Friedrichsbad è per chi cerca un’esperienza storica autentica, Caracalla per chi preferisce servizi moderni. L’ideale è provarli entrambi.
Cos’è la terapia Kneipp?
La terapia Kneipp è un metodo curativo sviluppato dal sacerdote bavarese Sebastian Kneipp nel XIX secolo. Si basa su 5 pilastri: idroterapia (alternanza di acqua calda e fredda), movimento, alimentazione, fitoterapia (erbe) ed equilibrio interiore. Dal 2015 è iscritta nella lista UNESCO del patrimonio culturale immateriale. Il centro della tradizione Kneipp è la cittadina di Bad Wörishofen in Baviera, dove si trovano Therme Bad Wörishofen e strutture specializzate Kneipp. Oggi gli elementi della terapia Kneipp sono utilizzati dagli hotel wellness in tutta la Germania.
TL;DRLa cucina greca si basa sulla sacra trinità di horiatiki, tzatziki e moussaka, affiancata da pastitsio, gemista ripiena e i celebri gyros e souvlaki di strada, dove il souvlaki è uno spiedino cotto sulla brace e il gyros è carne tagliata da uno spiedo verticale rotante. Il gyros in pita costa 3-5 euro, un’insalata greca o dei mezedes in taverna 6-9 euro, mentre una cena completa con antipasti, secondo e vino si aggira sui 15-25 euro a persona. I vegetariani possono gustarsi fava, gigantes, dakos, saganaki o gemista orfana, per poi passare ai dolci come baklava, galaktoboureko e loukoumades. La vera vita delle taverne comincia solo dopo le nove di sera, e per non farsi imbrogliare conviene evitare i locali con procacciatori all’ingresso e i menu senza prezzi, e farsi sempre pesare il pesce prima di ordinarlo.
Quando si pensa alla Grecia, oltre alle colonne antiche e alle chiese bianche e blu, la mente corre subito al cibo. E non è un caso. La cucina greca esercita un fascino irresistibile: solo i termini legati alla gastronomia ellenica vengono cercati quasi cinque milioni di volte al mese sui motori di ricerca.
Il segreto non sta in tecniche culinarie elaborate. Tutto si basa sulla freschezza assoluta degli ingredienti, su una generosa dose di olio d’oliva e, soprattutto, sul modo in cui si mangia in Grecia. Il cibo qui non è semplice carburante: è un evento sociale, un rituale e una perfetta scusa per stare a tavola con famiglia o amici anche tre ore di fila.
E una buona notizia per i vegetariani: la Grecia, grazie all’enorme varietà di mezedes a base di verdure, legumi e formaggi, è una delle cucine più amiche di sempre. In questa guida vi mostro 20 specialità della cucina greca da non perdere, cosa e quando mangiare, cosa bere e come evitare le insidie più comuni per i turisti. Cominciamo! ☺️
La base di tutto sono i mezedes, piccoli piattini di antipasti disposti al centro del tavolo da cui tutti attingono. Ordinate gradualmente, non tutto in una volta.
La trinità delle classiche: insalata greca horiatiki, tzatziki e moussaka al forno. A seguire pastitsio e gemista ripieni.
Il re dello street food è il gyros e il souvlaki. Si confondono spesso, ma sono diversi (lo spieghiamo più avanti). Oggi si trovano anche versioni vegetariane.
I vegetariani non rimarranno delusi: fava, gigantes, dakos, gemista orfana, saganaki (formaggio fritto) e decine di antipasti di verdure.
Il tocco dolce: baklava, galaktoboureko, loukoumades e yogurt greco con miele e noci.
Cosa bere: frappé ghiacciato o freddo espresso di giorno, la sera ouzo, tsipouro o vino Assyrtiko.
Attenzione alle truffe: il “bread scam”, il pesce al peso, i menu senza prezzi e i ristoranti con l’imbonitore all’ingresso.
La cultura della taverna: come si mangia in Grecia
Foto: Eden, Janine and Jim from New York City, CC BY 2.0, Wikimedia Commons
La cellula base della ristorazione greca è la taverna. Non aspettatevi tovaglie inamidate e musica sommessa. Una vera taverna greca è rumorosa, profuma di griglia e di mare, e i tavoli sono coperti da tovaglie di carta fissate con mollette di plastica per resistere al vento.
Il cuore di tutto sono i già citati mezedes. Piccoli piattini di antipasti e stuzzichini arrivano al centro del tavolo e tutti attingono liberamente, mentre scorrono ouzo, tsipouro o vino locale. I greci raramente ordinano un unico piatto principale: preferiscono riempire la tavola di tante porzioni piccole e condividerle. È uno stile di convivio di cui ci si innamora subito, perché permette di assaggiare anche dieci cose diverse in una sola serata.
Conta anche il timing giusto. Tra le tre e le sei del pomeriggio i greci fanno la siesta e molte cucine tradizionali chiudono o cucinano solo per i turisti. La vera vita culinaria pulsa dopo le nove di sera: se arrivate alle sette, troverete probabilmente solo altri stranieri.
💡 Consiglio: Appena seduti, nelle zone turistiche (come il centro di Atene o Mykonos) il cameriere potrebbe portarvi senza chiedere del pane e dell’acqua in bottiglia. È il cosiddetto “bread scam” e sul conto comparirà come una voce da 1 a 3 euro a persona. La pratica è legale, ma l’importo deve essere indicato nel menu. Se non c’è, avete tutto il diritto di contestarlo.
La trinità (e qualcosa in più) dei classici della cucina greca
Foto: JIP, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
Prima di avventurarsi alla scoperta delle specialità regionali, vale la pena padroneggiare le basi assolute su cui si regge la cucina greca.
Horiatiki (insalata greca) è un pilastro irrinunciabile. È composta da pomodori tagliati grossolanamente, cetrioli, cipolla rossa, olive kalamata e peperone verde, il tutto condito con abbondante olio d’oliva di qualità e origano. Nell’horiatiki autentica non si trova mai l’insalata in foglie e la feta non viene tagliata a cubetti, ma trionfa in cima come un’unica grande fetta. È uno dei piatti migliori che possiate gustare quando fa caldo.
Lo tzatziki probabilmente lo conoscete già. Yogurt greco denso, cetriolo grattugiato e strizzato, abbondante aglio, olio d’oliva e un goccio d’aceto o limone. Un dip perfetto per il pane e le verdure.
La moussaka è l’iconico piatto a strati di melanzane, patate e carne macinata con una base di pomodoro e un pizzico di cannella, ricoperto da un generoso strato di besciamella e gratinato al forno. Tradizionalmente si prepara con agnello o manzo, ma in molte taverne oggi troverete un’ottima versione vegetariana solo con le verdure. Il pastitsio è la risposta greca alle lasagne, dove al posto delle sfoglie si usano lunghi maccheroni tubolari.
E infine la gemista: grandi pomodori o peperoni ripieni di riso e erbe aromatiche, cotti in forno. Esiste la versione con carne e quella senza, quest’ultima chiamata affettuosamente orfana (“orfana”), ed è un classico vegetariano assoluto.
Street food: gyros, souvlaki e le loro differenze
Foto: Sarah Stierch, CC BY 4.0, Wikimedia Commons
La Grecia vanta una grande tradizione di street food, dominata da due termini che i viaggiatori confondono continuamente. Facciamo chiarezza una volta per tutte.
Il souvlaki sono piccoli pezzi di carne (di solito maiale o pollo) infilzati su uno spiedino e grigliati a carbone di legna. Si possono mangiare su un piatto con limone oppure avvolti nella pita con pomodori, cipolla, patatine fritte e tzatziki. Il gyros, invece, si prepara con fettine sottili di carne impilate su un grosso girarrosto verticale, da cui vengono tagliate man mano che cuociono. Nel pita si avvolge esattamente allo stesso modo. In breve: il souvlaki è lo spiedino, il gyros è quello sul girarrosto rotante.
Per i locali è il fast food nazionale, e costa pochi euro. I vegetariani non devono disperare: molti locali offrono il gyros con funghi o halloumi, e in ogni città più grande si trovano facilmente dei falafel in pita che funzionano benissimo.
Appena ci si sposta dalla costa verso le montagne, si entra in un’altra dimensione. Le taverne di montagna servono paidakia (costolette d’agnello alla griglia) e kleftiko, ovvero agnello cotto lentamente nel cartoccio. Il nome kleftiko deriva dalla parola per “briganti”, che un tempo cuocevano la carne rubata in buche nel terreno per non farsi tradire dal fumo. Per gli amanti della carne sono specialità assolutamente da non perdere.
I formaggi da assaggiare
Foto: Tammy Green from Chicago, USA, CC BY-SA 2.0, Wikimedia Commons
I greci consumano più formaggio pro capite di qualsiasi altro paese europeo e non è difficile capire perché. La parte del leone la fa naturalmente la feta, un formaggio salato e sbricioloso prodotto con latte di pecora (e talvolta di capra) con denominazione di origine protetta. Secondo le norme UE, può fregiarsi di questo nome solo il formaggio prodotto nella Grecia continentale e sull’isola di Lesbo.
Ma la feta è ben lontana dall’essere l’unico miracolo caseario. La graviera è un formaggio stagionato con un gusto dolce e nocciolato, perfetto con il vino. La manouri è un formaggio di siero di latte cremoso e delicato, usato sia nelle preparazioni dolci che salate.
E poi c’è il nostro preferito assoluto: il saganaki. Non è un tipo di formaggio, ma un metodo di preparazione. Una fetta di formaggio stagionato viene infarinata e fritta velocemente in padella finché non forma una crosticina croccante con il cuore filante, servita bollente e irrorata generosamente di limone. Come antipasto vegetariano semplice, non ha rivali.
I frutti del mare: molto più di un pesce nel piatto
Foto: Klearchos Kapoutsis from Santorini, Greece, CC BY 2.0, Wikimedia Commons
Il polpo che si asciuga su una corda davanti alla taverna come un bucato è una delle immagini più iconiche della costa greca. Il sole lo priva dell’acqua in eccesso e ne intensifica il sapore, prima che finisca sulla griglia. I frutti di mare sono un tema caldissimo per locali e visitatori, e fanno parte di ciò che molti non vogliono assolutamente perdersi in riva al mare.
Tra le specialità di mare più amate troviamo i kalamarakia (anelli di calamari fritti con limone), le sardine grigliate sardeles e i garides saganaki, ovvero gamberi brasati in una densa salsa di pomodoro con feta e un goccio di ouzo. Tra i pesci freschi, i greci amano la tsipoura (orata) e il lavraki (branzino).
⚠️ Se vi avventurate nel mondo dei frutti di mare, fate molta attenzione ai prezzi. Il pesce fresco (spesso indicato nel menu come “catch of the day”) non si vende a porzione, ma al peso. Prima di ordinare, fatevelo portare, pesare davanti a voi e chiedete subito il prezzo finale. Altrimenti al momento del conto potrebbe venirvi un colpo.
Specialità regionali: ogni isola ha il suo sapore
Foto: Waldviertler, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
La cucina greca è tutt’altro che uniforme. Ogni regione custodisce le proprie tradizioni, i propri ingredienti e le proprie influenze storiche, così che anche percorrendo tutta la Grecia si mangia ogni volta in modo diverso. Ecco una piccola panoramica.
Regione
Specialità tipiche
Perché assaggiarle
Creta
dakos (frisella con pomodori e formaggio mizithra), kalitsounia (fagottini di formaggio o erbe), acquavite raki
La dieta cretese è considerata una delle più sane al mondo; il cibo è genuino e ricco di erbe locali
Corfù e Isole Ionie
sofrito (vitello in salsa d’aglio), pastitsada (carne con pasta), bourdeto (stufato di pesce piccante)
Le isole non caddero mai sotto il dominio ottomano; la cucina fu plasmata da secoli di influenza veneziana
Salonicco e Grecia settentrionale
bougatsa (pasta filo con crema o formaggio), gyros in stile locale, spezie intense
Salonicco è la capitale gastronomica della Grecia, con influenze dei rifugiati dall’Asia Minore
Santorini
fava (crema di piselli gialli), tomatokeftedes (polpette di pomodoro), vino Assyrtiko
Il suolo vulcanico conferisce a pomodori e viti un sapore straordinariamente concentrato
Naxos
patate di Naxos, formaggio arseniko, liquore kitron
L’isola più fertile delle Cicladi, che rifornisce di patate e formaggi il resto della Grecia
Per noi vegetariani in questa tabella ci sono veri e propri tesori. Il dakos cretese, la fava e i tomatokeftedes di Santorini sono tra le cose migliori che la cucina greca abbia da offrire, e la carne non manca per niente.
I dolci greci sono ricchi, appiccicosi e straordinariamente zuccherati: quasi sempre protagonisti sono il miele, la frutta secca e la sottilissima pasta fillo. E noi ce ne siamo innamorati.
Il classico per eccellenza è la baklava, pasta a strati con noci tritate e sciroppo dolce. Un gradino sopra c’è il galaktoboureko, pasta fillo ripiena di una ricca crema di semolino, che dopo la cottura viene anch’essa inondata di sciroppo. Gli amanti del fritto devono assolutamente provare i loukoumades, piccole frittelle dorate condite con miele caldo e cannella.
Cercate qualcosa di più leggero? Lo yogurt greco puro con miele e noci funziona perfettamente come dessert, e in molte taverne ve lo portano addirittura gratis come omaggio della casa a fine pasto.
Cosa bere: dal frappé alla retsina
Foto: Antonio Fajardo i López, CC BY 3.0, Wikimedia Commons
I greci sono un popolo di amanti del caffè, ma la loro cultura caffettiera ha le sue particolarità. In estate incontrerete due bevande nazionali. La prima è il frappé, caffè solubile montato con acqua fino a ottenere una spuma densa, servito con ghiaccio: nacque per caso negli anni Cinquanta durante una fiera a Salonicco. La variante più moderna e oggi più popolare è il freddo espresso, ovvero un espresso classico raffreddato rapidamente e montato con ghiaccio.
Il tradizionale caffè greco si prepara direttamente nel bricco con i fondi e lo zucchero. Vale una regola fondamentale: non mescolate mai il caffè nella tazzina, altrimenti riverbierate i fondi e vi ritroverete la bocca piena di sedimenti. ☺️
La sera è il momento dell’alcol. L’ouzo è un distillato all’anice che si beve rigorosamente con ghiaccio o acqua fredda, dopo la quale diventa magicamente lattiginoso. L’alternativa più tradizionale e più forte è il tsipouro, chiamato raki a Creta. Il vino greco sta vivendo un enorme boom: dimenticate i vini scadenti in cartone e cercate il fresco e minerale Assyrtiko di Santorini o il corposo rosso Agiorgitiko del Peloponneso. Un capitolo a sé è la retsina, vino bianco aromatizzato con resina di pino, che o si ama o si odia. E la birra? Troverete soprattutto le lager leggere Mythos, Fix o Alfa, che con il caldo estivo greco funzionano praticamente come l’acqua.
Quanto costa mangiare in Grecia
Foto: Scudsvlad, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
La buona notizia è che mangiare in Grecia può ancora essere abbastanza economico, purché si evitino le mete più turistiche. I prezzi variano naturalmente da isola a isola — a Mykonos o Santorini si paga facilmente il doppio rispetto alla terraferma — ma come riferimento orientativo potete tenere a mente quanto segue.
Un gyros o un souvlaki nella pita, ovvero il classico street food da passeggio, costa circa 3-5 euro e soddisfa pienamente come un pranzo completo. Un frappé ghiacciato o un freddo espresso al bar si aggira intorno ai 3-4 euro, un’insalata greca o un piatto di mezedes in taverna circa 6-9 euro.
Per una cena classica in una taverna di famiglia, con qualche antipasto da condividere, un piatto principale e una caraffa di vino della casa, calcolate circa 15-25 euro a persona. Con quella cifra si mangia da re e si esce quasi sempre con la sensazione di aver mangiato troppo. I vegetariani risparmieranno ulteriormente, perché gli antipasti di verdure e i piatti di legumi sono tra le voci meno costose del menu.
Come non farsi fregare: sopravvivere nella giungla turistica
In Grecia si mangia in modo straordinario, ma nelle zone più frequentate come Atene, Mykonos o Santorini è facile cadere nelle trappole per turisti. Basta però usare il buon senso e seguire qualche regola semplice.
L’imbonitore è un cattivo segnale. Se davanti a un ristorante c’è qualcuno con il menu in mano che vi invita aggressivamente a entrare, andate altrove. Una buona taverna non ha bisogno di reclutare i clienti per strada.
Menu senza prezzi? Via di corsa. Se vi danno un listino senza prezzi, o vi dicono che “ve li diranno a voce”, alzatevi e andate. È un trucco antico che si conclude con un conto da 200 euro per due porzioni di calamari.
Mangiate dove mangiano i greci. Cercate i locali nascosti nelle vie laterali. Quando a un tavolo è seduta una famiglia greca numerosa che discute animatamente, siete nel posto giusto.
Ordinate gradualmente. Non lasciate che vi portino tutto in una volta. I greci prendono gli antipasti, li mangiano con calma, bevono il vino e solo dopo ordinano il resto. I camerieri sono abituati a questo ritmo.
Piccolo vocabolario gastronomico
Per fare bella figura in taverna bastano poche parole chiave. I locali lo apprezzano e si mostrano subito un po’ più calorosi nei vostri confronti.
Kaliméra – Buongiorno / Buona mattinata
Kalispéra – Buonasera
Efcharistó – Grazie
Parakaló – Per favore (o anche “prego”)
To logariasmó, parakaló – Il conto, per favore
Nero – Acqua
Krasi – Vino (lefko = bianco, kokkino = rosso)
Yamas! – Salute!
Dove mangiare e dove dormire
La regola d’oro per scegliere una taverna è allontanarsi dalle vie turistiche principali e osservare dove si riuniscono i locali. Ad Atene vale la pena esplorare i quartieri come Psyri o Koukaki; sulle isole, invece, i villaggi dell’entroterra, dove il cibo è spesso migliore e più economico che in spiaggia.
💡 Consiglio su alloggi ed esperienze: Per trovare un posto dove dormire utilizziamo soprattutto Booking.com, dove si trovano generalmente le migliori condizioni di cancellazione. E se volete scoprire la cucina greca davvero in profondità, vale la pena prenotare un tour gastronomico o un corso di cucina con i locali, che potete trovare e confrontare su GetYourGuide.
Un alloggio ad Atene si trova a partire da circa 60 euro a notte; sulle isole i prezzi in alta stagione salgono sensibilmente. Ovunque vogliate andare, prenotate in anticipo: i migliori posti con un buon rapporto qualità-prezzo si esauriscono per primi.
Per saperne di più
Prima di partire alla scoperta dei sapori greci, date un’occhiata ai nostri altri articoli sulla Grecia:
Tra i piatti più tipici della Grecia troviamo l’insalata greca horiatiki, la salsa tzatziki, la moussaka al forno, il gyros e il souvlaki da strada e le verdure ripiene gemista. Immancabili l’olio d’oliva, la feta e decine di piccoli antipasti mezedes da condividere a tavola. Come street food nazionale vince il gyros nella pita.
Cosa mangiare in Grecia da vegetariani?
La Grecia è una delle cucine più vegetarian-friendly in assoluto. Potete tranquillamente ordinare l’insalata greca, tzatziki, il formaggio fritto saganaki, la gemista orfana ripiena, la fava di Santorini, il dakos cretese, i fagioli gigantes o le foglie di vite ripiene dolmades. Tra lo street food oggi si trova anche il gyros di funghi o halloumi e l’onnipresente falafel nella pita.
Qual è la differenza tra gyros e souvlaki?
Il souvlaki sono piccoli pezzi di carne infilzati su uno spiedino e grigliati sulla brace, mentre il gyros si prepara con sottili fette di carne impilate su un grande spiedo verticale rotante, da cui viene tagliato progressivamente. Nella pita con tzatziki, pomodori e patatine però vengono serviti entrambi allo stesso modo. In parole semplici: il souvlaki è uno spiedino, il gyros è un girarrosto.
Cosa si mangia a colazione in Grecia?
La colazione greca classica è leggera. Di solito consiste in pane fresco, yogurt greco con miele e noci, frutta di stagione e caffè. Molto amata è anche la bougatsa, una croccante pasta filo ripiena di crema dolce o formaggio, che si mangia soprattutto nel nord del paese. La colazione abbondante tipo uova e bacon è piuttosto un’eccezione negli hotel per turisti.
Cosa si beve in Grecia?
Durante il giorno regnano i caffè freddi frappé e freddo espresso, insieme al tradizionale caffè greco preparato nel cezve. La sera i greci sorseggiano l’ouzo all’anice o il distillato tsipouro (a Creta raki), entrambi con ghiaccio e acqua. Tra i vini meritano di essere assaggiati il bianco Assyrtiko di Santorini, il rosso Agiorgitiko o la retsina aromatizzata alla resina. La birra più diffusa è la Mythos.
Come evitare fregature al ristorante in Grecia?
Evitate i locali con il procacciatore davanti all’ingresso e i menu senza prezzi indicati. Il pesce e i frutti di mare si vendono a peso, quindi fate sempre pesare il pescato e concordate il prezzo in anticipo. Attenzione anche al u0022bread scamu0022, cioè pane e acqua non richiesti sul conto. E soprattutto mangiate dove siedono i greci del posto, non dove vi attirano dalla strada.
Come si dice grazie in greco?
Grazie in greco si dice u003cstrongu003eefcharistóu003c/strongu003e. Qualche altra parola con cui far piacere in una taverna sono kaliméra (buongiorno), kalispéra (buonasera), parakaló (per favore) e yamas (cin cin). I greci si rallegrano quando uno straniero prova almeno a parlare la loro lingua, e spesso vi ricambiano con un atteggiamento più caloroso.
TL;DRLe spiagge più belle della Grecia nel 2026 includono località iconiche come Elafonissi e Balos a Creta, la scenografica Myrtos a Cefalonia, la lunare Sarakiniko a Milos e la simmetrica Voidokilia nel Peloponneso, mentre la celebre Navagio a Zante resta chiusa per il 2026 a causa di frane. Secondo la nuova legge, almeno il 70% della superficie di ogni spiaggia deve restare libero da lettini, il cui prezzo va dai 5–15 euro al giorno nelle isole più tranquille fino a oltre 100 euro a Mykonos. Le famiglie con bambini apprezzeranno le spiagge basse di Agios Georgios a Naxos o Tigaki a Kos, chi ama la vita mondana punterà su Super Paradise a Mykonos, mentre per sfuggire alla folla ci sono Simos a Elafonisos o Vai, con la sua palmeto, a Creta. La Grecia conta attualmente 623 spiagge con Bandiera Blu, e nelle Isole Ionie conviene portarsi le scarpette da scoglio per i ciottoli e i ricci di mare.
Quando chiudo gli occhi e immagino la vacanza perfetta, vedo un mare turchese e un’infinita distesa di sabbia o ciottoli bianchi baciati dal sole. E sono quasi certa di non essere la sola. Le migliori spiagge della Grecia vengono cercate in rete ogni mese da centinaia di migliaia di persone, e non c’è da stupirsi: la Grecia ne offre letteralmente migliaia e si piazza regolarmente al secondo posto nel mondo per numero di riconoscimenti Bandiera Blu, con circa 620 attualmente assegnati.
Trovare la caletta dei sogni, però, non significa indicare a caso un punto sulla mappa. Alcune delle spiagge più famose oggi soffrono sotto la pressione delle folle, altre sono state chiuse dalla natura stessa e altre ancora sono state monopolizzate da club balneari con prezzi esorbitanti, dove per due lettini spendi più che per un volo.
Per questo è nata questa guida sincera. Senza filtri ti mostro le 20 più belle spiagge greche, suddivise in base a ciò che cerchi dalla vacanza, con le regole pratiche per il 2026 (lettini, chiusura di Navagio, nuova legge sulle spiagge) e una tabella riassuntiva alla fine per orientarti con facilità. Cominciamo! ☺️
Spiagge iconiche da cartolina: Elafonissi (sabbia rosa), Balos (laguna), Myrtos e Sarakiniko. Spettacolari, ma spesso affollatissime: conviene arrivare presto.
Attenzione a Navagio (il relitto) a Zante: per il 2026 è ancora chiusa a causa di frane. Non è possibile accedere alla spiaggia, si può solo fotografarla dalla barca o dal belvedere in cima alla scogliera.
Le famiglie con bambini apprezzeranno le spiagge basse e tranquille di Agios Georgios (Naxos), Tigaki (Kos) o Golden Beach (Thassos).
La vita notturna dal pomeriggio fino all’alba si trova a Super Paradise (Mykonos), Paradise Beach (Kos) e a Kavos (Corfù).
La fuga dalla folla è garantita a Voidokilia, Simos, Vai con il suo bosco di palme o la selvaggia Egremni.
Nuova legge sulle spiagge: almeno il 70% di ogni spiaggia deve rimanere libero senza lettini. Con il proprio ombrellone e telo oggi ci si può sedere praticamente ovunque.
Le scarpe da mare nelle isole Ionie sono indispensabili per via dei ciottoli e dei ricci di mare.
Regole pratiche delle spiagge greche 2026 da conoscere
Prima di andare a prendere il sole, vale la pena conoscere le regole del gioco aggiornate: la cultura balneare greca ha attraversato negli ultimi anni un’evoluzione piuttosto turbolenta e alcune cose sono cambiate radicalmente.
Il tema principale sono i lettini e gli ombrelloni, e soprattutto i loro prezzi, che variano in maniera abissale. Mentre in isole più tranquille come Thassos o sulla terraferma si pagano da 5 a 15 euro al giorno per due lettini e un ombrellone, nei club balneari di lusso di Mykonos la stessa combinazione può arrivare a un assurdo 100 euro e oltre. Su molte isole più piccole come Kos o Naxos funziona ancora la simpatica regola del “lettino gratis con consumazione”: basta ordinare un frappé e qualcosa da mangiare nella taverna vicina e il posto è tuo per tutta la giornata.
Il consiglio fondamentale è: chiedete sempre il prezzo prima. Molti bar spiaggia non espongono il listino da nessuna parte, e al momento di pagare gli occhi potrebbero schizzarti fuori dalla testa.
Il movimento degli asciugamani e la nuova legge
Se non vuoi pagare nulla e preferisci stendere il tuo asciugamano, oggi la legge è dalla tua parte. Secondo la normativa greca, almeno il 70% della superficie di ogni spiaggia deve essere liberamente accessibile al pubblico (e nelle zone protette Natura 2000 addirittura l’85%). Per anni i gestori dei bar ignoravano questa norma e occupavano la sabbia fino all’acqua, ma nell’estate del 2023 è montata un’enorme ondata di indignazione, il cosiddetto “movimento degli asciugamani” (Κίνημα της Πετσέτας). I residenti hanno iniziato a protestare contro le occupazioni illegali, il governo ha reagito duramente inviando droni e distribuendo multe da 2.000 a 60.000 euro. Oggi i cittadini possono segnalare le violazioni direttamente dalla spiaggia tramite l’app ufficiale MyCoast, attraverso cui in una sola estate sono arrivate oltre undicimila e cinquecento segnalazioni. Il risultato? Con il proprio ombrellone oggi ci si può sedere quasi ovunque.
Ricci di mare, ciottoli e sicurezza
I bagnini e le bandiere di avviso si trovano solo nelle grandi spiagge attrezzate, dove la bandiera rossa significa divieto di balneazione. Nelle calette selvagge siete soli con voi stessi, quindi fate attenzione soprattutto a due cose.
Le isole Ionie (Cefalonia, Lefkada, Zante) sono famose per la loro acqua di un blu straordinario, che devono però ai ciottoli bianchi calcarei. Sono splendidi da vedere, ma camminare su di essi fa un male terribile, perciò le scarpe da mare qui sono assolutamente indispensabili. Il secondo pericolo sono i ricci di mare, che di solito si trovano sulle rocce in acqua pulita. Su spiagge di pura sabbia non li incontrerete, ma se entrate in mare tra le rocce, guardate bene dove mettete i piedi.
La buona notizia è che il mare greco è tra i più puliti d’Europa. Per il 2025 il paese conta ben 623 spiagge con Bandiera Blu, simbolo di acqua pulita, sicurezza e servizi di qualità. Se viaggiate con qualcuno con difficoltà motorie, date un’occhiata alle rampe accessibili Seatrac, già operative in quasi 150 spiagge greche e che consentono l’accesso autonomo al mare.
Spiagge iconiche che conosci dalle cartoline
Queste spiagge le conosci dai cataloghi dei tour operator e da Instagram. Sono mozzafiato, ma la loro fama ha un prezzo, quindi se ci vai, ti conviene avere una buona strategia.
Navagio (il relitto), Zante
Foto: kallerna, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
La baia con il relitto del contrabbandiere Panagiotis, circondata da scogliere verticali di calcare, è probabilmente il posto più fotografato di tutta la Grecia. E anche un bel rebus.
⚠️ Situazione aggiornata per il 2026: la spiaggia è chiusa all’accesso. A causa di una serie di pericolose frane e dell’attività sismica, dopo un’ispezione nel marzo 2026 le autorità hanno prorogato il divieto assoluto a tempo indeterminato. Non è possibile mettere piede sulla sabbia né nuotare nelle immediate vicinanze del relitto. Non lasciatevi ingannare da chi vi promette un picnic direttamente accanto alla nave.
Cosa vi resta allora? Potete pagare una gita in barca (si parte da Porto Vromi, Alykes o Skinari), che vi porta nella baia per fotografarla dal ponte. Oppure raggiungere il belvedere sulla scogliera in alto sopra la spiaggia, da cui la vista è altrettanto spettacolare. Mettete in conto però le code e possibili limitazioni di accesso, soprattutto con il vento forte. Per altri consigli sull’isola, date un’occhiata alla nostra guida su Zante.
💡 Consiglio: Le gite in barca a Navagio si possono confrontare e prenotare comodamente in anticipo su GetYourGuide, così evitate di cercare i biglietti all’ultimo momento e scegliete la barca con le migliori recensioni.
Elafonissi, Creta
Foto: dronepicr, CC BY 2.0, Wikimedia Commons
La laguna nell’angolo sud-occidentale di Creta è famosa per la sua sabbia rosa, che deve il colore ai gusci frantumati di piccoli organismi marini. L’acqua è incredibilmente bassa e calda, tanto che si può guadare a piedi fino all’isoletta adiacente, e i bambini hanno un parco giochi da favola.
Sembra un paradiso, ma in luglio e agosto Elafonissi si trasforma in un formicaio con centinaia di auto e decine di pullman, con fino a 5.000 visitatori al giorno. Per goderla davvero, bisogna essere mattinieri. Arrivate prima delle dieci oppure dopo le cinque del pomeriggio, quando i gruppi organizzati rumorosi se ne sono andati. Ricordate che l’intera laguna è una riserva naturale: portarsi a casa la sabbia rosa come souvenir è vietato. Altri consigli li trovate nella nostra guida a Creta.
Balos, Creta
Foto: dronepicr, CC BY 2.0, Wikimedia Commons
Un’altra laguna cretese, questa volta nel nord-ovest, dalla bellezza selvaggia e primordiale, dove si mescolano decine di sfumature di blu e verde. Raggiungerla, però, è una vera avventura.
La soluzione più comoda è la gita in barca di un giorno intero dal porto di Kissamos (circa 30-40 euro), che lungo il percorso vi porta anche all’isola pirata di Imeri Gramvousa e vi lascia direttamente sull’acqua. L’alternativa è l’auto, ma vi aspettano otto chilometri di sterrato off-road sul bordo di una scogliera, su cui la maggior parte delle compagnie di noleggio non fornisce assicurazione. Alla fine parcheggiate e scendete (e poi risalite sotto il sole) per circa venti minuti lungo un sentiero di pietra. La ricompensa, però, sarà una vista dall’alto assolutamente insuperabile, che vi resterà impressa per sempre.
💡 Consiglio: La gita in barca di un giorno a Balos e all’isola pirata Gramvousa dal porto di Kissamos si può prenotare in anticipo su GetYourGuide — in alta stagione le barche si riempiono in fretta.
Myrtos, Cefalonia
Foto: Tony Hisgett, CC BY 2.0, Wikimedia Commons
Ciottoli bianchi abbaglianti in contrasto con un’acqua blu scuro e scogliere verdi ripidissime. Myrtos ha un fascino incredibilmente drammatico e si piazza tra le spiagge più fotografate di tutte le Isole Ionie.
L’acqua però scende rapidamente in profondità e le correnti marine possono essere insidiosamente forti, quindi per i bambini piccoli non è proprio il posto ideale. Per i nuotatori esperti e gli appassionati di fotografia è invece una tappa assolutamente obbligata. E non dimenticate le scarpe da mare: i ciottoli qui non perdonano. Cefalonia ha anche tante altre calette più tranquille — date un’occhiata alla nostra guida a Cefalonia.
Porto Katsiki, Lefkada
Foto: Dimitra Papadimitriou, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
Il nome significa “Porto delle capre” perché un tempo ci arrivavano solo gli animali. Oggi c’è già una strada asfaltata e si scende alla spiaggia per circa cento ripidi gradini incollati alla scogliera. L’acqua, grazie al substrato calcareo, ha un colore latteo-turchese di un’altra dimensione, da togliere il fiato.
Tenete presente che nel pomeriggio il sole picchia impietoso sulla roccia bianca, quindi preparatevi a un caldo intenso e portate abbondante acqua. Lefkada è piena di spiagge come questa — trovate altri consigli nella guida a Lefkada.
Sarakiniko, Milos
Foto: dronepicr, CC BY 2.0, Wikimedia Commons
Sarakiniko non è una spiaggia nel senso classico del termine: ricorda piuttosto un paesaggio lunare. Le rocce vulcaniche bianchissime sono state modellate dal vento e dal mare in forme lisce e arrotondate, la sabbia è quasi assente, ci si sdraia direttamente sulle pietre scaldate dal sole e ci si tuffa in acqua dalle scogliere.
È un’esperienza che non troverete da nessun’altra parte in Grecia, ma tenete a mente che sulle rocce bianche non c’è un filo d’ombra e la pietra riflette il sole in modo così intenso che vi scottate in un attimo. Portate cappello, tanta crema solare e arrivate preferibilmente di prima mattina o al tramonto. Sull’isola vulcanica di Milos scriviamo di più qui.
Spiagge per famiglie con bambini
Viaggiate con i bambini? Allora non cercate scogliere drammatiche né acque profonde. Volete sabbia morbida per costruire castelli, un ingresso in mare graduale dove i più piccoli possano sguazzare in sicurezza e buoni servizi come bagni e taverne. Queste spiagge sono fatte apposta per i piccoli nuotatori.
Agios Georgios, Naxos
Foto: Zde, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
Naxos vanta in generale le migliori spiagge sabbiose di tutte le Cicladi, e Agios Georgios si trova proprio accanto alla capitale Chora. L’acqua rimane bassa anche a decine di metri dalla riva e le onde sono praticamente assenti, così i genitori possono sedersi tranquillamente in taverna tenendo d’occhio i bambini.
Un grande vantaggio è che si raggiunge a piedi direttamente dal centro, quindi niente auto da organizzare. Se state scegliendo un’isola per una vacanza in famiglia, Naxos è una scommessa sicura.
Tigaki, Kos
Foto: Asurnipal, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
Una lunga e ampia striscia di sabbia chiara sulla costa settentrionale di Kos, con ottima infrastruttura e tanti lettini, ma anche abbondante spazio libero per il proprio asciugamano. L’acqua è cristallina, l’ingresso è dolcissimo e vanta la Bandiera Blu.
Tigaki è tranquilla, ben attrezzata e ideale per le vacanze con i bambini. Kos è inoltre perfetta per il ciclismo, quindi ci si può arrivare comodamente anche dalla città in bici. Cosa altro non perdere sull’isola lo trovate nella guida a Kos.
Golden Beach (Chrissi Ammoudia), Thassos
Foto: Sli23121953, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
La Spiaggia d’Oro di Thassos fa onore al suo nome. Tre chilometri di sabbia fine bordeggiati da montagne verdeggianti, con un mare calmo e tiepido: insomma, ideale per i nuotatori più piccoli. Thassos è inoltre tra le isole più economiche, quindi i lettini qui non costano un occhio della testa.
Se cercate il relax in famiglia senza folla e senza prezzi esagerati, qui lo trovate.
Falassarna, Creta
Foto: Pavel Špindler, CC BY 3.0, Wikimedia Commons
Se Elafonissi vi sembra troppo affollata, Falassarna, nella Creta occidentale, è un’ottima alternativa. È semplicemente enorme: si compone di diversi tratti sabbiosi consecutivi, quindi anche in piena stagione riuscite a trovare il vostro angolo di privacy. L’acqua è splendidamente pulita e la spiaggia è ottimamente attrezzata.
A volte, a causa del mare aperto, può tirare un vento sostenuto, il che va benissimo per chi ama le onde ma è meno indicato per chi si avvicina al mare per la prima volta. In compenso vi regalerà alcuni dei tramonti più belli di tutta l’isola.
Agios Gordios, Corfù
Foto: Marc Ryckaert (MJJR), CC BY 3.0, Wikimedia Commons
Una splendida baia sulla costa occidentale di Corfù, circondata da ulivi secolari e rocce scenografiche. La sabbia è un po’ più grossolana, ma l’ingresso in acqua è assolutamente sicuro e direttamente sulla spiaggia troverete ottime taverne a misura di famiglia.
È uno di quei posti dove si può passare l’intera giornata senza fretta. Altri consigli sull’isola li trovate nella guida a Corfù.
Spiagge per chi balla fino all’alba
Se per voi la spiaggia non è solo libro e fruscio del mare ma piuttosto un set da DJ a palla, cocktail e danza sulla sabbia, la Grecia ha le sue leggende. Se cercate la quiete, però, questi posti non fanno decisamente per voi. 😅
Foto: rene boulay, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons
L’epicentro del turismo balneare edonistico greco. Di giorno lettini di lusso e cocktail costosi, nel pomeriggio la musica si alza di volume e l’intera baia si trasforma in un enorme club all’aperto pieno del jet set internazionale.
È caro, esclusivo e assordante — i lettini nei club premium come Scorpios vanno prenotati anche settimane prima. Ma se volete ballare fino allo stremo e vivere come una celebrità almeno per un giorno, siete nel posto giusto. Abbiamo di più sulla più famosa isola della movida greca nella guida a Mykonos.
Paradise Beach, Kos
Foto: Stimoroll, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
La sorella minore e decisamente più economica della leggenda miconese. È nota anche come “Bubble Beach” perché grazie all’attività vulcanica dal fondo del mare salgono piccole bollicine. Di giorno ci si nuota benissimo, nel pomeriggio subentra un’atmosfera vivace con musica e sport acquatici.
È il compromesso perfetto quando si vuole divertimento senza pagare i prezzi di Mykonos.
Kavos, Corfù
L’estremo sud di Corfù è stato preso d’assalto da giovani turisti, prevalentemente britannici. La spiaggia in sé non è tra le più belle dell’isola, ma se cercate drink economici, musica alta, foam party e vita notturna sfrenata, Kavos soddisferà ogni aspettativa.
È una zona party costruita appositamente a questo scopo, una delle più intense di tutta Europa: famiglie con bambini e amanti della quiete farebbero meglio a dirigersi altrove.
Spiagge selvagge e tranquille per fuggire dalla folla
Per chi vuole sentire solo il vento e il mare e non ha problemi a rinunciare al comfort del servizio balneare. La ricompensa è il silenzio, lo spazio e la sensazione di aver scoperto tutto da soli.
Kavourotrypes (Orange Beach), Calcidica
Foto: EAMorton, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
Un intreccio di piccole baie con sabbia bianca e acqua turchese, bordate da profumati boschi di pini e rocce bianche levigate. Non è una spiaggia unica e continua, ma un’intera catena di calette nascoste sulla penisola di Sithonia.
In alta stagione si riempie, ma a giugno o a settembre diventa un paradiso assoluto. La Calcidica è inoltre la regione con il maggior numero di Bandiere Blu di tutta la Grecia, quindi la pulizia dell’acqua è garantita.
Egremni, Lefkada
Foto: Stefan Fussan, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons
⚠️ L’accesso è ancora complicato. Dopo il forte terremoto del 2015 si sono distrutte le celebri scale che conducevano a questa spiaggia mozzafiato. Oggi sono in parte ripristinate, ma la discesa (e soprattutto la risalita) nel caldo estivo è un’impresa estremamente faticosa, che sconsiglio vivamente a chi non è in ottima forma fisica.
Il modo migliore e più sicuro per godersi Egremni è arrivarci con una barca escursionistica da Nidri o Vassiliki. Dal mare, quella parete infinita di scogliera bianca che si tuffa nel turchese ha un impatto visivo ancora più potente.
Vai, Creta
Foto: Marc Ryckaert (MJJR), CC BY 3.0, Wikimedia Commons
All’estremo est di Creta si trova qualcosa di completamente unico: la più grande foresta di palme naturale d’Europa. Con le sue migliaia di palme da dattero, la spiaggia di Vai ricorda più i Caraibi che il Mediterraneo, ed è uno spettacolo che non ti aspetti.
È una spiaggia organizzata con tutti i servizi, ma basta allontanarsi un po’ dall’ingresso principale per trovare la tranquillità cercata. È lontana, all’altro capo dell’isola, ma vale assolutamente il viaggio.
Simos, Elafonisos
Foto: DimitrisP67, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
Questo è un vero tesoro nascosto. Elafonisos è una piccola isoletta vicino alla punta meridionale del Peloponneso (non confonderla con la cretese Elafonissi!) e si raggiunge con un breve traghetto dalla terraferma, dal porticciolo di Pounta, che impiega appena dieci minuti.
Simos è una splendida doppia baia con sabbia bianca finissima e dune, per cui viene soprannominata “i Caraibi d’Europa”. È un posto remoto dove vengono a riposare soprattutto i greci stessi, quindi se volete scoprire dove vanno in spiaggia i locali, questo è il vostro indirizzo.
Per gli amanti della natura: tartarughe e la mezzaluna perfetta
E per concludere, due spiagge dove il protagonista non è la movida né i lettini, ma la natura stessa. Una ospita tartarughe in pericolo, l’altra ha una forma così perfetta da sembrare irreale.
Gerakas, Zante
Foto: kallerna, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
Zante non è solo il relitto chiuso. Nel sud dell’isola si trova la spiaggia di Gerakas, che funge da importante sito di nidificazione della tartaruga marina Caretta caretta a rischio di estinzione, e rientra nel Parco Marino Nazionale, dove vigono regole severe.
Non è consentito piantare il proprio ombrellone nella sabbia (per non danneggiare i nidi), non si possono portare cani né praticare sport acquatici motorizzati, e soprattutto la spiaggia chiude rigorosamente prima del tramonto. L’acqua è splendidamente pulita, calda e poco profonda, e con un po’ di fortuna e una maschera da snorkeling potreste incontrare una Caretta adulta a pochi metri dalla riva. Ricordate la regola d’oro: non toccarla, non inseguirla, osservarla soltanto in silenzio e a debita distanza. Le regole del parco si trovano sul sito ufficiale.
Voidokilia, Peloponneso
Foto: Chris06, CC0, Wikimedia Commons
Un semicerchio quasi perfetto a forma della lettera greca omega (Ω), bordato da dune. Voidokilia nel Peloponneso è così simmetrica da sembrare quasi artificiale, e si colloca tra le spiagge più fotogeniche di tutta la Grecia.
L’acqua è bassa e calma, sopra la spiaggia sorge la Grotta di Nestore e un castello franco, alle spalle si estende una laguna piena di uccelli. È una spiaggia selvaggia e protetta, senza bar né lettini, quindi portatevi tutto il necessario: ombra, acqua e qualcosa da mangiare. Per quella bellezza incontaminata, ne vale assolutamente la pena.
Panoramica completa: TOP 20 spiagge greche
Per orientarsi meglio, ecco un rapido riassunto di tutti e venti i posti insieme. Scegliete in base all’isola, al tipo di spiaggia, o in base a chi viaggia con voi — bambini o amanti della movida.
Nome della spiaggia
Isola / regione
Superficie
Ideale per
Come arrivarci
Elafonissi
Creta
sabbia rosa
famiglie, foto
in auto/bus (arrivare presto)
Balos
Creta
sabbia
avventurieri
in barca da Kissamos o off-road
Navagio ⚠️
Zante
ciottoli bianchi
chiusa all’accesso
solo vista dalla barca o dalla scogliera
Myrtos
Cefalonia
ciottoli bianchi
nuotatori, adulti
in auto (tornanti ripidi)
Sarakiniko
Milos
rocce bianche
foto, tuffi
in auto, in scooter
Porto Katsiki
Lefkada
ciottoli
coppie, nuotatori
in auto + 100 gradini
Agios Georgios
Naxos
sabbia fine
famiglie con bambini piccoli
a piedi da Chora
Tigaki
Kos
sabbia
famiglie, relax
in auto, in bici dalla città di Kos
Golden Beach
Thassos
sabbia
famiglie
in auto, in bus
Falassarna
Creta
sabbia
famiglie, amanti delle onde
in auto
Agios Gordios
Corfù
sabbia grossa
famiglie
in auto, in bus
Super Paradise
Mykonos
sabbia
vita notturna, lusso
in auto, water taxi
Paradise Beach
Kos
sabbia
vita notturna, giovani
in auto, in bus
Kavos
Corfù
sabbia
vita notturna sfrenata
in auto, in bus verso il sud dell’isola
Kavourotrypes
Calcidica
sabbia / rocce
tranquillità, natura
in auto, poi a piedi nel bosco
Egremni ⚠️
Lefkada
ciottoli
avventurieri
in barca da Nidri (scale rischiose)
Vai
Creta
sabbia
amanti dell’esotico
in auto verso est Creta
Simos
Elafonisos
sabbia bianca
fuga dalla folla
in traghetto dal Peloponneso
Gerakas
Zante
sabbia
osservatori di tartarughe
in auto (regole severe del parco)
Voidokilia
Peloponneso
sabbia
amanti della natura
in auto (forma a mezzaluna)
Dove alloggiare vicino alle migliori spiagge greche
💡 Consiglio su alloggi e attività: Per l’alloggio cerchiamo sempre su Booking.com, dove di solito si trovano le migliori condizioni di cancellazione nel caso in cui il meteo o l’accesso alla spiaggia cambiassero. Per biglietti, gite in barca e attività conviene invece confrontare e acquistare tramite GetYourGuide.
La scelta dell’alloggio dipende molto dal tipo di vacanza che cercate. A Creta vi consiglio di scegliere la base in base alle spiagge che volete visitare. Per Elafonissi e Balos è ideale Chania ad ovest, per Vai e le spiagge orientali Sitia o Agios Nikolaos. I prezzi degli appartamenti partono da circa 50-70 euro a notte; in alta stagione prenotate anche qualche mese prima.
Per le spiagge per famiglie, Naxos o Kos sono una scelta sicura: troverete tanti appartamenti con cucina a pochi passi dal mare. Se puntate alla movida di Mykonos, tenete presente che è l’isola più cara della Grecia e un buon alloggio in stagione parte facilmente da 150 euro a notte. Un’alternativa più economica e altrettanto divertente è Kos.
Per le spiagge tranquille come Voidokilia o Simos, la soluzione migliore è alloggiare nei villaggi vicini, dove si gode di un’atmosfera autentica e di prezzi locali. Ovunque andiate, vale la pena confrontare le offerte su Booking.com e prenotare in anticipo: il miglior rapporto qualità/prezzo sparisce per primo.
Che scegliate un vivace beach bar nelle Cicladi o una caletta nascosta nelle Isole Ionie, non dimenticate la cosa più importante: rispettate le regole locali, proteggete la natura e godetevi appieno quella meravigliosa serenità che la costa greca sa regalare. Buona vacanza! ☺️
Continua a leggere
Prima di partire, dai un’occhiata anche agli altri nostri articoli sulla Grecia, per pianificare la vacanza fin nei minimi dettagli:
Dove si trovano le spiagge più belle della Grecia?
Tra le più belle in assoluto ci sono le lagune cretesi di Elafonissi con la sabbia rosa e Balos, poi Voidokilia nel Peloponneso a forma di omega, la spettacolare Myrtos a Cefalonia e il paesaggio lunare di Sarakiniko a Milos. Dipende però da cosa cercate. Per le famiglie le più belle saranno le spiagge sabbiose e poco profonde di Naxos e Kos, mentre per gli avventurieri le baie selvagge delle isole Ionie.
La spiaggia di Navagio (il relitto) è aperta nel 2026?
No. Navagio a Zante per il 2026 è u003cstrongu003eancora chiusa all’accessou003c/strongu003e a causa di pericolose frane e dell’attività sismica. Non si può accedere né alla spiaggia né al relitto: a marzo 2026 le autorità hanno prorogato il divieto a tempo indeterminato. La potete vedere solo da una barca turistica che entra nella baia, oppure dalla piattaforma panoramica sulla scogliera sopra la spiaggia.
Qual è la spiaggia greca migliore per famiglie con bambini?
Per famiglie con bambini piccoli è ideale Agios Georgios a Naxos, dove l’acqua rimane bassa anche a decine di metri dalla riva. Ottime scelte sono anche Tigaki a Kos, Golden Beach a Thassos o Agios Gordios a Corfù. Tutte hanno sabbia fine, ingresso graduale in acqua, onde minime e buoni servizi con taverne e bagni.
Quanto costa un lettino su una spiaggia greca?
I prezzi variano enormemente. Sulle isole più tranquille e sulla terraferma pagherete per un set di due lettini e ombrellone circa 5-15 euro al giorno, nei beach club di lusso a Mykonos tranquillamente 100 euro o più. Su molte isole minori però vige la regola del lettino gratuito con consumazione e per legge il 70% di ogni spiaggia deve rimanere libero, quindi con il proprio asciugamano potete sdraiarvi gratis.
Quando ci sono le tartarughe a Zante?
Le tartarughe marine Caretta caretta nidificano a Zante all’incirca da u003cstrongu003egiugno ad agostou003c/strongu003e, quando le femmine depongono le uova, mentre i piccoli si schiudono indicativamente da agosto a ottobre. La migliore possibilità di avvistarle l’avete sulle spiagge di Gerakas, Dafni e Marathonisi oppure facendo snorkeling nella baia di Laganas. Osservatele sempre a distanza e non toccatele mai.
Dove si trova il mare più caldo e pulito della Grecia?
L’acqua più calda si trova solitamente a sud, quindi a Creta, Rodi e nel Dodecaneso, dove il mare rimane piacevolmente tiepido fino a ottobre. Per quanto riguarda la pulizia, il mare greco è tra i più puliti d’Europa e il paese vanta oltre 620 spiagge con Bandiera Blu. Le isole Ionie sono famose per acque straordinariamente cristalline grazie al fondale calcareo bianco.
Ci sono squali o meduse nel mare greco?
Non dovete temere gli squali, gli attacchi all’uomo in Grecia sono assolutamente eccezionali e normalmente non li incontrerete facendo il bagno. Occasionalmente vi imbatterete in meduse, ma la maggior parte è innocua. Fate attenzione solo alla bandiera viola di avvertimento, che segnala la presenza di organismi marini pericolosi. Un rischio pratico maggiore sono i ricci di mare sulle spiagge rocciose, contro i quali sono utili le scarpette da scoglio.
TL;DRKos, isola greca del Dodecaneso, offre 15 idee per escursioni che uniscono storia antica e vacanza attiva — dall’Asclepeion e il Castello di Neratzia alla sorgente termale di Bros Therma, fino alla gita in traghetto verso Bodrum, in Turchia (30-60 minuti di navigazione). L’isola è famosa per oltre 200 chilometri di piste ciclabili: noleggiare una bicicletta costa 3-5 euro al giorno. Il periodo migliore per fare il bagno va da giugno a metà settembre, mentre per visite ed escursioni conviene puntare su maggio, giugno o il periodo tra fine settembre e inizio ottobre. Tra le tappe da non perdere ci sono il Platano di Ippocrate nel centro della città, il villaggio di Zia con i suoi tramonti e le spiagge di Paradise Beach e Agios Stefanos, sulla penisola di Kefalos.
Se pensate che l’isola di Kos Grecia sia solo una fabbrica di grandi resort all-inclusive e pigre giornate a bordo piscina, permettetemi di sfatare subito questo mito. ☺️ Questo angolo di Dodecaneso baciato dal sole è un autentico gioiello, capace di mescolare perfettamente una storia antica millenaria con un turismo sorprendentemente attivo. Ho preparato per voi 15 consigli su cosa vedere e fare a Kos Grecia, adatti a ogni tipo di viaggiatore — dalle rovine antiche alle sorgenti termali, fino a una gita in un altro continente. L’isola è inoltre la patria di Ippocrate, padre della medicina moderna, quindi di monumenti affascinanti ce ne sono davvero a bizzeffe. Vi spiego dove alloggiare strategicamente, perché noleggiare subito una bici e a cosa fare attenzione se decidete di partire per un’escursione nella vicina Turchia.
Foto: Ввласенко, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons
Riassunto
L’isola più ciclabile della Grecia: Il nord di Kos è meravigliosamente pianeggiante e percorso da oltre 200 km di piste ciclabili: noleggiate la bici il primo giorno stesso.
L’eredità di Ippocrate: Non perdete assolutamente l’antico centro di cura dell’Asclepio e il celebre platano nel centro del capoluogo.
Terme naturali: Alla spiaggia di Bros Therma potete immergervi gratuitamente nelle sorgenti sulfuree calde che sgorgano direttamente in mare.
Attenzione alle folle: Il villaggio di montagna di Zia è famoso per i tramonti mozzafiato, ma in stagione soffre di un massiccio overtourism — meglio andarci di mattina presto.
Gita in Turchia: Da Kos si vede la turca Bodrum, raggiungibile con i traghetti, ma non dimenticate il passaporto valido.
Ideale per le famiglie: Grazie alle lunghe spiagge di sabbia con un ingresso in acqua dolcissimo, l’isola è una scelta perfetta per le vacanze con bambini piccoli.
Grazie alla sua posizione meridionale, Kos vanta ben trecento giorni di sole all’anno ed è uno dei luoghi più soleggiati di tutto il Mar Egeo. Se il vostro obiettivo principale è nuotare e abbronzarsi in spiaggia, il periodo ideale va da giugno a metà settembre. Durante le vacanze estive le temperature superano tranquillamente i 30 °C e il mare è caldo come una vasca da bagno, cosa che apprezzano soprattutto le famiglie con bambini. Dovete però mettere in conto che in questo periodo l’isola è al massimo dell’affluenza turistica e i prezzi degli alloggi raggiungono il loro picco.
Per i viaggiatori attivi che vogliono girare l’isola in bici e scoprire i monumenti antichi, consiglio invece maggio, giugno e soprattutto fine settembre-ottobre. Ottobre è il piccolo asso nella manica di tutto l’arcipelago del Dodecaneso: le folle di turisti si diradano sensibilmente, i prezzi degli hotel calano drasticamente, ma il mare mantiene ancora una temperatura molto piacevole dopo la lunga estate calda. Nel nord della Grecia a quest’epoca può già piovere, mentre qui ci si scalda ancora senza problemi.
Da metà maggio a metà settembre, nell’area del Mar Egeo soffia il vento secco del nord chiamato meltemi. A Kos è un po’ più debole rispetto alle vicine Cicladi, ma riesce comunque ad alzare le onde sulla costa nord, cosa che fanno accogliere con entusiasmo dagli amanti del windsurf e del kitesurf. Alle coste orientali questo vento porta invece un gradito refrigerio durante le ondate di caldo di agosto: in spiaggia non ci si cuoce, anche quando il sole picchia forte.
Foto: Karelj, dominio pubblico, Wikimedia Commons
Dove alloggiare a Kos
💡 Consiglio per alloggi e attività: Per trovare il miglior alloggio usiamo Booking.com, che offre di solito le migliori condizioni di cancellazione. Per biglietti, tour e attività conviene invece confrontare e acquistare tramite GetYourGuide.
Sebbene l’isola sia piuttosto compatta — in auto a noleggio la si attraversa in poco più di un’ora — la scelta della zona giusta influenzerà notevolmente il carattere della vostra vacanza. Se cercate lunghe spiagge di sabbia fine con acque basse, dirigetevi sulla costa nord verso le località di Tigaki o Marmari. Quest’area è perfetta per le famiglie con bambini e per chi vuole trascorrere le serate in lunghe passeggiate sulla riva. Un’ottima scelta a Tigaki è il lussuoso cinque stelle Astir Odysseus Kos Resort & Spa, con enormi piscine e una spa di prima classe, mentre a Marmari il classico preferito dalle famiglie è l’ottimamente recensito Caravia Beach.
La costa orientale attorno alla città di Kos e le vicine località di Lambi e Psalidi sono invece ottime per i viaggiatori che vogliono avere a portata di mano monumenti storici e vita notturna animata. Qui si trovano hotel di buon livello a prezzi compresi tra i 60 e i 120 euro a notte e, grazie alla fitta rete di piste ciclabili, si raggiunge il centro in pochi minuti in bici. La località occidentale di Mastichari conserva invece un’atmosfera più tranquilla da villaggio di pescatori, e ospita il meraviglioso Neptune Luxury Resort, rinomato per il suo fantastico programma gastronomico a base di formaggi e dolci locali.
Se vi attira piuttosto il divertimento sfrenato e la vicinanza all’aeroporto, cercate sistemazione a Kardamena, nel sud dell’isola, dove spicca il popolare Grand Blue Beach Hotel. Per una tranquillità assoluta e romantici tramonti, scegliete la penisola più remota di Kefalos, a sud-ovest, dove si trova il prestigioso Ikos Aria. Tutte queste strutture si possono prenotare facilmente e in sicurezza tramite Booking.com, dove troverete anche le recensioni dettagliate degli ospiti precedenti.
Foto: Ввласенко, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons
15 cose da vedere e da fare a Kos Grecia
Vediamo insieme le cose più interessanti che questa isola greca ha da offrire. Ho preparato per voi un mix di storia antica, spiagge meravigliose ed escursioni imperdibili, tra cui troverete sicuramente quello che fa per voi.
Foto: Rikki Mitterer, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
1. La città di Kos e l’agorà antica
Il capoluogo dell’isola è come un grande libro di storia che potete sfogliare in un piacevole pomeriggio. Tutti i principali monumenti si trovano a pochi minuti a piedi l’uno dall’altro, rendendo la città facilissima da esplorare a piedi. Nel cuore del centro si estende la vasta agorà antica, che un tempo era il cuore commerciale e sociale della città. Oggi potete passeggiare gratuitamente tra i resti di colonne doriche e santuari, portati alla luce inaspettatamente dal violento terremoto del 1933.
Poco più avanti vi imbatterete nell’affascinante Casa Romana, una villa romana ricostruita con ben trentasei stanze e tre atri interni. Potrete ammirare i mosaici pavimentali e le fontane in marmo perfettamente conservati, che danno un’idea concreta del lusso di quell’epoca. Passeggiando per la città noterete sicuramente anche la moschea Defterdar in piazza Eleftherias, che dopo il terremoto del 2017 ha il minareto crollato ed è ancora in attesa di un restauro completo. Se la storia vi appassiona davvero, vale la pena fare un salto anche al museo archeologico locale.
Foto: sophie, dominio pubblico, Wikimedia Commons
2. Il platano di Ippocrate
Nel cuore della città, a due passi dal porto, cresce un albero verso cui si dirige quasi ogni visitatore dell’isola. Il celebre platano di Ippocrate è il luogo dove, secondo l’antica leggenda, il padre della medicina moderna insegnava ai suoi allievi all’ombra della sua ampia chioma. Se fosse davvero così, questo maestoso platano dovrebbe avere più di duemila e cinquecento anni, il che dal punto di vista botanico è semplicemente impossibile.
Il tronco attuale ha circa cinquecento anni, ma gli abitanti del posto sostengono con orgoglio che si tratta di un discendente diretto dell’originale. La sua circonferenza è di dodici metri e la sua età è talmente grande che da tutti i lati deve essere sorretto da una complessa struttura di metallo e legno, senza la quale probabilmente crollerebbe. La visita è completamente gratuita e proprio accanto all’albero si trovano un’antica fontana ottomana e la moschea Loggia, che regalano all’angolo un’atmosfera storica molto piacevole, anche se anch’esse portano i segni del recente terremoto.
Foto: Asurnipal, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
3. Il castello di Neratzia
Passeggiando lungo il porto del capoluogo, il vostro sguardo sarà inevitabilmente catturato dalla massiccia fortezza di Neratzia. Questa imponente costruzione fu edificata nel Quattrocento dai Cavalieri dell’Ordine di San Giovanni per proteggere l’isola dalle incursioni del vicino impero ottomano. Il castello fu purtroppo gravemente danneggiato dal devastante terremoto del 2017 e per ben otto anni rimase completamente chiuso ai turisti per motivi di sicurezza. La buona notizia è che dopo un costoso restauro da oltre due milioni e mezzo di euro di fondi europei, che ha consolidato le mura danneggiate, il castello ha finalmente riaperto al pubblico nel 2025.
Passeggiate sui camminamenti di ronda appena messi in sicurezza, con una vista spettacolare sull’intero porto e le barche ormeggiate, poi concedetevi un caffè freddo in centro — il biglietto d’ingresso costa circa 5 euro e la visita dura circa un’ora. Tenete presente che alcune aree periferiche potrebbero essere ancora recintate, e arrivate preferibilmente la mattina perché il castello di solito chiude alle 15.30.
Foto: ΑΝώΔυΝος, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
4. L’Asclepio: l’ospedale dell’antichità
A circa tre chilometri e mezzo a nord-ovest del centro città, adagiato su un dolce pendio, si trova quello che è in assoluto il monumento più importante dell’intera isola. L’Asclepio funzionava nell’antichità come grande centro di cura e santuario dedicato ad Asclepio, dio della medicina. Qui, secondo gli storici, venivano messe in pratica le tecniche mediche di Ippocrate, e pazienti in cerca di guarigione vi accorrevano da tutto il mondo antico.
Il complesso è costruito a terrazze e più si sale, più si apre la vista fino alla costa turca, che da lassù sembra a portata di mano. Il biglietto d’ingresso per adulti costa circa 8 euro, ma verificate il prezzo aggiornato sul sito ufficiale hhticket.gr, perché le regole cambiano di tanto in tanto. I cittadini dell’Unione Europea sotto i 25 anni entrano completamente gratis. Dal centro città si arriva comodamente con l’autobus locale numero 3 oppure con il trenino turistico, ma partite preferibilmente al mattino presto per evitare il caldo e le folle.
Foto: Asurnipal, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
5. Scoprite Kos in bicicletta
Se c’è una cosa che distingue radicalmente Kos dalle altre isole greche montuose, è il suo amore viscerale per la bicicletta. Nel 2022 l’isola ha ottenuto la prestigiosa certificazione Bike Friendly Destination, e non a caso. La costa nord e quella est sono quasi perfettamente pianeggianti e attraversate da oltre 200 km di piste ciclabili curate, su cui si incontrano famiglie con bambini piccoli e anziani attivi.
I noleggi si trovano ad ogni angolo e una bici da città classica costa solo 3-5 euro al giorno. Se volete avventurarvi nell’entroterra, potete noleggiare una e-bike a partire da circa 15 euro al giorno. Il percorso più bello e sicuro va dalla spiaggia di Faros lungo la costa fino alla località di Psalidi. Ci vuole circa un’ora di pedalata comodissima e lungo il tragitto potete fermarvi in qualsiasi bar o tuffarvi direttamente in mare. Provate ad esempio il simpatico noleggio Nikos Bikes a Tigaki, dove vi consiglieranno volentieri gli itinerari migliori.
Foto: kallerna, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons
6. Le sorgenti termali di Bros Therma
Amate il benessere naturale? Allora fate assolutamente una gita sulla costa orientale, a circa dodici chilometri dal capoluogo. Qui si trova la spiaggia di Bros Therma, dove sorgenti sulfuree naturali a 42-50 °C sgorgano direttamente dalla roccia in mare. I locali hanno costruito con dei sassi una piccola vasca naturale di circa venticinque metri quadrati, dove l’acqua minerale calda si mescola con le onde più fresche dell’Egeo, creando un’esperienza di relax semplicemente perfetta.
L’ingresso a queste terme naturali è completamente gratuito e accessibile tutto l’anno. Ricordatevi però di portare delle scarpe da scoglio, perché la spiaggia è coperta da ciottoli vulcanici scuri e il sentiero verso le sorgenti è piuttosto sassoso. Evitate anche costumi chiari e gioielli in argento, perché l’alto contenuto di zolfo e minerali potrebbe macchiarli in modo permanente di giallo. Dal centro di Kos parte un autobus locale, il viaggio dura circa venticinque minuti e dal parcheggio vi aspetta ancora un quarto d’ora di cammino in discesa verso l’acqua.
Foto: Robert Ahner, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
7. I tramonti nel villaggio di montagna di Zia
Arroccato sulle pendici del monte Dikeos si nasconde il pittoresco villaggio di Zia, con la sua tipica architettura bianca e blu e viste mozzafiato sulla costa nord dell’isola. È diventata una vera e propria leggenda grazie ai tramonti più belli di tutta Kos. Troverete tanti negozietti di souvenir e taverne dove assaggiare la specialità locale, la rinfrescante limonata alla cannella chiamata kanelada.
💡 Consiglio: Il villaggio soffre purtroppo in alta stagione di un overtourism estremo. Intorno all’ora del tramonto arrivano decine di pullman e ai belvedere si accalcano migliaia di persone con il telefono in mano. Se volete evitare lo stress, andate piuttosto di prima mattina o nelle ore antimeridiane, quando il villaggio ha un’atmosfera meravigliosamente tranquilla. Una bella vista senza folla la offre anche il parco naturale ai margini del paese. Se volete cenare qui, provate la tradizionale taverna Oromedon, che propone ottimi piatti vegetariani dal forno a legna, una deliziosa moussaka senza carne e formaggio fritto con marmellata.
Foto: Ввласенко, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons
8. La penisola di Kefalos e Agios Stefanos
Mentre il nord dell’isola è disseminato di grandi resort, la penisola sud-occidentale di Kefalos, a circa quaranta chilometri dal capoluogo, conserva ancora un carattere più tranquillo e autentico. La sua costa è orlata da magnifiche baie che invitano all’esplorazione. L’assoluto gioiello è la spiaggia di Agios Stefanos, che offre qualcosa di raro: fare il bagno proprio accanto alle rovine di una basilica paleocristiana del V secolo, le cui colonne si ergono a pochi passi dall’acqua.
Proprio di fronte alla spiaggia, a circa centocinquanta metri dalla riva, emerge dal mare il piccolo e fotogenico isolotto di Kastri con l’iconica cappellina bianca di San Nicola dal tetto azzurro. I nuotatori più esperti possono raggiungerla a nuoto senza problemi e suonare la campana all’ingresso, ma controllate sempre prima la forza delle correnti marine in quel giorno. L’acqua in questa parte dell’isola è un po’ più fresca che al nord, ma in compenso è di una limpidezza straordinaria.
Foto: יובל מדר, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons
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Già che siete sulla penisola di Kefalos, non potete assolutamente perdere le spiagge che compaiono regolarmente nelle classifiche delle più belle di tutta la Grecia. La più famosa è la Paradise Beach, che fa onore al suo nome. La sua sabbia dorata finissima, l’acqua turchese e la vasta offerta di sport acquatici ne fanno un paradiso assoluto per le famiglie con bambini. In più viene spesso soprannominata bubble beach, perché dal fondo del mare emergono continuamente piccole bollicine di gas vulcanico, un’attrazione geniale per i piccoli nuotatori.
Se in alta stagione la Paradise Beach vi sembra troppo affollata, spostatevi un po’ più in là verso la più appartata Camel Beach. Deve il suo nome a una roccia enorme che all’orizzonte ricorda fedelmente la sagoma di un cammello seduto. L’accesso avviene tramite una strada sterrata abbastanza ripida — fate attenzione perché l’assicurazione standard delle auto a noleggio spesso non copre i fondi stradali non asfaltati. La ricompensa per il percorso un po’ avventuroso sarà una pace molto maggiore, un’acqua sensibilmente più fresca e condizioni assolutamente fantastiche per lo snorkeling lungo i margini rocciosi di questa pittoresca baia.
Foto: Piotr Piętka, CC BY 3.0, Wikimedia Commons
10. Le spiagge di sabbia del nord
Se la vostra giornata di vacanza ideale è meravigliosamente semplice — caffè al mattino, poi spiaggia fino a sera — la costa nord fa proprio al caso vostro. Le località di Tigaki, Marmari e Mastichari hanno in comune una cosa fondamentale: spiagge immense con sabbia chiara e finissima. La spiaggia di Tigaki misura ben dieci chilometri, ha la bandiera blu della qualità ed è collegata al capoluogo da una comoda e pianeggiante pista ciclabile. L’entrata in acqua è talmente graduale che si possono fare decine di metri in mare con l’acqua ancora al ginocchio.
Mentre Tigaki e la vicina Marmari, bordate da pittoresche dune di sabbia, sono mete turistiche con molti resort, Mastichari conserva il piacevole sapore di un tradizionale villaggio di pescatori. È proprio da qui che partono regolarmente i traghetti per la vicina isola di Kalymnos. Tutta la costa nord è inoltre molto esposta al vento, così quando da metà maggio a settembre soffia il famoso meltemi, gli appassionati di windsurf e kitesurf arrivano da tutta Europa. Il cielo si riempie allora di aquiloni colorati, perché le condizioni per questi sport acquatici sono qui assolutamente ideali grazie al vento costante, e le scuole e i noleggi di attrezzatura non mancano.
Foto: Rikki Mitterer, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
11. La foresta di Plaka con i pavoni e il lago salato di Alykes
Se volete staccare per un po’ dal mare salato e dal sole cocente, fate una deviazione nell’entroterra, vicino all’aeroporto nei pressi del villaggio di Antimachia. Qui si trova la foresta di pini di Plaka, che funziona come il polmone verde dell’intera isola. L’ingresso è gratuito e l’attrazione principale sono decine di pavoni in libertà, molto mansueti e disposti a farsi nutrire direttamente dalla mano dei visitatori. Ci sono anche tartarughe d’acqua e tanti angoli piacevoli per un picnic all’ombra, solo che gli autobus non ci arrivano, quindi serve un’auto o una bici.
Un’altra tappa naturalistica interessante nel nord dell’isola è il lago salato di Alykes, vicino alla località di Tigaki. Nei caldi mesi estivi si ammira solo una crosta di sale secca con le montagne sullo sfondo, ma se ci andate in primavera, in autunno o in inverno avete buone possibilità di vedere stormi di fenicotteri rosa, che si fermano qui durante la migrazione. Al lago si può arrivare comodamente in bici dal capoluogo, e ne vale la pena per una perfetta gita pomeridiana.
Foto: Asurnipal, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
12. Il castello abbandonato di Palio Pyli
Amate i misteri e i luoghi abbandonati con una storia oscura? Allora vi affascinerà certamente Palio Pyli, un insediamento medievale diroccato nascosto in alto nell’entroterra, abbandonato in fretta e furia dai suoi abitanti nel XIX secolo durante una devastante epidemia di colera. Sopra le rovine delle vecchie case di pietra si stagliano i resti imponenti di un castello bizantino e di due piccole chiese storiche, raggiungibili tramite un sentiero nel bosco di circa tre chilometri che parte dal moderno villaggio di Pyli. Dalla cima del colle si apre un panorama mozzafiato su tutto il Mar Egeo, le isole vicine e la costa turca, ed è per questo uno dei posti più amati per guardare il tramonto.
L’ingresso all’intera area è completamente gratuito, ma sui forum di viaggio compaiono spesso avvertimenti sulle false guardie del monumento. Queste figure si aggirano talvolta all’ingresso del bosco cercando di spillare donazioni volontarie a turisti ignari per una presunta ristrutturazione del castello. Non lasciatevi ingannare: ignorateli serenamente e continuate per la vostra strada. La salita è un po’ impegnativa, quindi calzate scarpe robuste, ma lassù vi aspetta una gradita ricompensa: un simpatico piccolo bar con una vista incredibile.
Foto: Mustang Joe, CC0, Wikimedia Commons
13. Il mulino a vento di Antimachia
Le isole greche le associamo quasi istintivamente agli iconici mulini a vento bianchi, e Kos fortunatamente non fa eccezione. Nel villaggio di Antimachia, situato nel cuore dell’isola a poca distanza dall’aeroporto internazionale, si trova l’unico mulino a vento completamente funzionante dell’intera isola. Ha più di duecentocinquanta anni e dopo un attento restauro oggi funziona come un piccolo museo molto interessante. Con un biglietto d’ingresso di circa 3-5 euro potete entrare nelle viscere del mulino e farvi spiegare dai proprietari nel dettaglio come funzionava l’antico meccanismo per macinare il grano.
La visita comprende anche la casa tradizionale attigua, arredata con i mobili originali d’epoca, che mostra esattamente come viveva cent’anni fa una normale famiglia di mugnaio dell’isola. È una tappa rapida ma sorprendentemente interessante e molto fotogenica. Già che siete ad Antimachia, fate assolutamente un salto alla vicina fortezza crociata di Kastell del XIII secolo, all’interno delle cui mura si nascondono due deliziose cappelle.
Essere così vicini a un vulcano attivo dormiente e non andare a visitarlo sarebbe un vero peccato. La vicina isola di Nisyros è un affascinante lembo di terra sotto cui ribolle ancora l’attività vulcanica. Potete acquistare un’escursione organizzata giornaliera a circa 40 euro, spesso prenotabile comodamente anche tramite piattaforme come GetYourGuide o direttamente dall’operatore locale. Nel prezzo è solitamente incluso il trasfer in bus dal porto direttamente al cratere Stefanos, dove potrete passeggiare sulla crosta di zolfo gialla e sentire il calore che sale dal sottosuolo.
Se preferite viaggiare in autonomia, è semplicissimo e più economico. Dal porto di Kardamena partono traghetti regolari: il biglietto andata e ritorno costa circa 16 euro e la traversata dura tre quarti d’ora. Sull’isola si pagano poi 3 euro di tassa d’isola e 5 euro per l’ingresso direttamente al vulcano. Non perdete assolutamente la visita al pittoresco borgo portuale di Mandraki con il monastero Panagia Spiliani, dove potrete assaggiare l’ottima soumada, la tradizionale bevanda locale alle mandorle.
Foto: Serhio Magpie, CC BY 4.0, Wikimedia Commons
15. Un salto a Bodrum, in Turchia
Dalle spiagge del nord di Kos si vede la terraferma turca con tale nitidezza che sembra quasi di poterci nuotare. Vi separano infatti solo sette miglia nautiche. Sarebbe un peccato non cogliere l’occasione di fare un giorno su un continente completamente diverso. Dal capoluogo di Kos ogni mattina partono imbarcazioni per la località turistica turca di Bodrum, e la traversata dura a seconda del tipo di nave solo 30-60 minuti. Il biglietto di andata e ritorno si trova presso varie compagnie a un prezzo compreso tra i 15 e i 25 euro.
A Bodrum vi aspettano bazar animatissimi dove si contratta su tutto — dalle spezie alla pelletteria —, il poderoso Castello di San Pietro e i resti dell’antico Mausoleo, uno dei sette meraviglie del mondo antico che si studia a scuola ma di cui non si capisce davvero la grandezza finché non lo si vede dal vivo. ⚠️ Attenzione importante: La Turchia non fa parte dell’Unione Europea né dello spazio Schengen. Per questa gita la carta d’identità non è sufficiente: dovete avere con voi il passaporto in corso di validità. I controlli doganali e passaporti al porto prima dell’imbarco richiedono un po’ di tempo e si formano code, quindi arrivate alla nave con ampio anticipo.
Dove mangiare a Kos
A Kos si mangia meglio di quanto molti si aspettino. Non si tratta solo di gyros e insalata greca: l’isola ha formaggi propri con denominazione d’origine protetta, frittelline ricoperte di miele e una limonata alla cannella che non troverete da nessun’altra parte. Kos vanta un suolo molto fertile e una lunga tradizione di ingredienti locali, che costituiscono la base della maggior parte delle specialità isolane. Se amate scoprire nuovi sapori, dirigetevi nelle trattorie familiari tradizionali, dove si cucina secondo ricette antiche tramandate di generazione in generazione. Troverete locali per gli amanti della carne e ottime opzioni per i vegetariani.
L’assoluta unicità che dovete assolutamente assaggiare è il formaggio locale krasotiri (spesso chiamato posa). Questo formaggio morbido di capra o di pecora ha la denominazione d’origine protetta ed è straordinario perché stagiona nelle vinacce di uva rossa, acquisendo così una crosta rossa inconfondibile e un sapore delicatamente piccante con note di vino. Un’altra delizia vegetariana sono le katimeria, squisite frittelline ripiene di formaggio fresco che vengono poi irrorate generosamente di miele e cosparse di cannella. Nelle calde giornate estive vi rinfrescherà infine la tradizionale limonata alla cannella kanelada, tipica soprattutto del villaggio di montagna di Zia, oppure la popolare bevanda locale alle mandorle chiamata soumada.
Se cercate i migliori ristoranti, prenotate con anticipo alla rinomata taverna Oromedon nel villaggio di Zia. Qui preparano una cucina di montagna eccellente, un’ottima moussaka vegetariana dal forno a legna e un formaggio fritto con marmellata casalinga da ricordare. Nel capoluogo merita assolutamente una visita l’elegante ristorante Petrino, situato in un bellissimo cortile giardino e con taglieri degustazione di formaggi locali di prima qualità. Non lontano dal centro troverete anche la popolarissima taverna Elia, dove preparano un saganaki semplicemente perfetto e tutta una serie di antipasti di verdure tradizionali.
Chi preferisce i piatti di carne troverà la sua soddisfazione nell’isola. La specialità locale per eccellenza sono le pitaridia, pasta fatta in casa simile a tagliatelle larghe, cotta lentamente in un ricco brodo di carne. Si servono tradizionalmente con un’abbondante porzione di carne macinata e strutto, ed è un piatto davvero sostanzioso che i locali amano servire nelle serate più fresche.
Dove andare dopo Kos
Se state valutando se Kos Grecia sia la scelta giusta per la vostra vacanza, o volete combinare la visita con altre destinazioni in Grecia, date un’occhiata alle nostre altre guide. Abbiamo preparato un ampio panorama su dove andare in vacanza in Grecia, con un confronto tra le varie destinazioni. Gli amanti della storia apprezzeranno certamente la vicina vacanza a Rodi, mentre per la massima dose di romanticismo vi consiglio di leggere il nostro articolo sulla vacanza a Santorini. E se avete già comprato i biglietti aerei, non dimenticate di controllare la nostra pratica lista su cosa portare in vacanza in Grecia.
Domande frequenti
Ho preparato le risposte alle domande più frequenti sulla vacanza sull’isola di Kos, così da avere le idee chiare prima di partire. Spero che questi consigli pratici vi aiutino nella pianificazione. 😉
Cosa bisogna assolutamente vedere a Kos?
Tra le attrazioni imperdibili ci sono l’antico centro terapeutico di Asklepion, l’imponente castello di Neratzia e il centro della città principale con il Platano di Ippocrate e l’antica agorà. Tra le bellezze naturali non dovreste perdervi la spiaggia termale di Bros Therma, la penisola di Kefalos con la basilica di Agios Stefanos e il villaggio medievale abbandonato di Palio Pyli. Non dimenticate nemmeno il tramonto dal villaggio di Zia.
Quanto dura il volo per Kos?
Il volo diretto dalla Repubblica Ceca all’aeroporto internazionale Ippocrate di Kos dura u003cstrongu003ecirca 2,5 oreu003c/strongu003e. In alta stagione operano voli charter diretti da Praga, Brno e Ostrava. L’aeroporto si trova nella parte centrale dell’isola vicino al villaggio di Antimachia, quindi il trasferimento verso la maggior parte degli hotel e delle località non dura più di trenta o quaranta minuti, il che è un enorme vantaggio.
Quanto è caro Kos?
Kos è tra le isole greche molto convenienti dal punto di vista dei prezzi, soprattutto grazie all’enorme concorrenza tra hotel e noleggi. Un pasto in una taverna media vi costa u003cstrongu003edai 15 ai 25 euro a personau003c/strongu003e, il noleggio di una bicicletta da città costa fantastici 3-5 euro al giorno e un’auto piccola si trova in stagione a partire da 35 euro al giorno. I biglietti degli autobus sulle linee interurbane KTEL vanno dai 2 ai 5 euro.
Com’è il mare a Kos?
Il mare a Kos è meravigliosamente cristallino e nei mesi estivi si riscalda fino a piacevoli 25 °C. La u003cstrongu003ecosta settentrionaleu003c/strongu003e (Tigaki, Marmari) ha bassi fondali molto lunghi con sabbia fine, ottimi per i bambini, ma a volte qui soffia il vento e si formano onde. La u003cstrongu003ecosta sud-occidentaleu003c/strongu003e presso Kefalos ha un’acqua un po’ più fredda e calma, con una visibilità assolutamente cristallina ideale per lo snorkeling.
A cosa fare attenzione a Kos?
Fate sicuramente attenzione al u003cstrongu003esole forte e al vento estivo meltemiu003c/strongu003e, perché quando soffia spesso non si percepisce il caldo e ci si scotta molto facilmente in spiaggia. Inoltre, tenete presente che l’isola non usa l’app Uber, quindi dovete affidarvi ai taxi locali o alla rete di autobus che funziona molto bene. Sulle spiagge di ciottoli orientali e presso le terme avrete assolutamente bisogno di scarpette da scoglio.
Kos è adatta alle famiglie?
Sì, Kos è considerata u003cstrongu003euna delle migliori destinazioni della Grecia per le famiglie con bambiniu003c/strongu003e. Il motivo è il suo territorio pianeggiante certificato come Bike Friendly, ideale per pedalate sicure in bici con i bambini. Inoltre offre trasferimenti molto brevi dall’aeroporto e soprattutto le infinite spiagge settentrionali, dove l’acqua è bassa anche a decine di metri dalla riva.
Vale la pena fare una gita a Bodrum?
Se amate i contrasti, allora decisamente sì. In appena mezz’ora di traversata vi ritrovate in un mondo completamente diverso, orientale, pieno di mercati e contrattazioni. I traghetti sono economici, costano intorno ai 20 euro, ma ricordate che state uscendo dallo spazio Schengen, quindi u003cstrongu003eavete assolutamente bisogno di un passaporto validou003c/strongu003e: con la carta d’identità non vi fanno salire a bordo.
TL;DRLa Toscana in Italia ti conquista con 30 luoghi più belli: da Firenze, Siena e Pisa con la Piazza dei Miracoli, passando per le città del tufo Pitigliano e Sovana, fino alle spiagge dell’isola d’Elba e alle terme naturali di Saturnia e Bagni San Filippo. Il periodo migliore per visitarla è aprile, maggio, settembre e ottobre, con temperature intorno ai 20-25 gradi. Per un itinerario completo di 7 giorni con il giro Firenze–Lucca–Pisa–San Gimignano–Volterra–Siena–Chianti–Val d'Orcia servono, secondo l’articolo, almeno cinque-sette giorni. Come base l’autrice consiglia Siena o la zona della Val d'Orcia; un alloggio in agriturismo costa circa 60-125 € a notte. Nei centri storici come Firenze, Siena o Monteriggioni non si entra in auto per via delle zone ZTL sorvegliate da telecamere, la cui violazione comporta una multa recapitata a casa.
Quando io e Lukáš pedalavamo su quelle colline infinite durante il nostro lungo viaggio in bicicletta attraverso l’Europa, sudavo probabilmente anche in punti del corpo di cui fino ad allora ignoravo l’esistenza. La Toscana, in Italia, ci ha fatto faticare parecchio in sella, ma ogni metro di dislivello guadagnato ne è valso la pena. Quando poi davanti a te si apre la vista su un paesaggio ondulato costellato di cipressi, dimentichi di colpo le gambe doloranti e resti a fissare incredula tutta quella bellezza. È esattamente quella meraviglia da cartolina che conosci già, solo che dal vivo è ancora più bella.
La Toscana è insomma un paradiso in terra e noi ci torniamo sempre con immenso piacere. Che tu sogni di perderti nei vicoli stretti dei borghi medievali, di assaggiare il miglior vino italiano direttamente nelle cantine, o semplicemente di immergerti nelle sorgenti termali calde, qui troverai pane per i tuoi denti. Io e Lukáš siamo per di più vegetariani e la cucina tradizionale locale è per noi un sogno che si avvera.
In questo articolo ho raccolto tutto ciò che ti serve sapere prima di partire. Vedremo qual è il periodo migliore per andare, come evitare le salate multe per parcheggio e soprattutto ti mostrerò i 30 luoghi più belli che non dovresti assolutamente perderti. Ho aggiunto anche il nostro amato itinerario di sette giorni per un road trip, così la pianificazione ti risulterà il più semplice possibile.
Saturnia – le terme in Toscana
Riassunto
Periodo migliore per visitarla: il periodo di gran lunga migliore è aprile, maggio e settembre, quando il clima è piacevolmente caldo ed eviti le folle peggiori.
Trasporti e multe: nei centri storici non si può entrare in auto, ci sono le cosiddette zone ZTL con telecamere, e le multe arrivano dritte a casa tua.
Alloggio: l’ideale è trovare una base strategica, ti consiglio Siena o la zona della Val d’Orcia, da cui partire per gite giornaliere in tutte le direzioni.
Terme naturali: la Toscana è piena di terme gratuite immerse nella natura, le più famose sono le cascate di Saturnia, dove devi andare la mattina presto.
Cibo locale: assaggia assolutamente la densa zuppa ribollita o la tradizionale pasta pici, e accompagna il vino con il formaggio di pecora pecorino.
Zone vinicole: le più famose sono il Chianti Classico e i dintorni di Montalcino, ma in alta stagione le degustazioni vanno prenotate con grande anticipo.
Spiagge e mare: se vuoi un mare pulito senza folle sui lettini a pagamento, vai a sud nella zona della Maremma o sull’isola d’Elba.
Toscana: meteo e temperatura del mare mese per mese
🌡️ Più caldo: agosto (di giorno 30 °C) · 🌊 Mare più caldo: agosto (28 °C) · ☔ Meno precipitazioni: luglio
Mese
Giorno
Notte
Mare
Giorni di pioggia
Gennaio
12 °C
5 °C
15 °C
12
Febbraio
14 °C
6 °C
14 °C
7
Marzo
15 °C
7 °C
14 °C
8
Aprile
17 °C
9 °C
16 °C
10
Maggio
21 °C
14 °C
19 °C
12
Giugno
26 °C
18 °C
23 °C
6
Luglio
29 °C
21 °C
27 °C
3
Agosto
30 °C
22 °C
28 °C
6
Settembre
26 °C
18 °C
24 °C
10
Ottobre
21 °C
15 °C
22 °C
12
Novembre
16 °C
10 °C
19 °C
15
Dicembre
13 °C
7 °C
16 °C
16
Fonte: normale climatica 2019–2024 (Open-Meteo, dati misurati)
La Toscana è una destinazione splendida in ogni stagione, ma il momento ideale per visitarla dipende molto da cosa esattamente vuoi vivere. Dalla nostra esperienza, il periodo migliore in assoluto è la primavera e l’autunno. Se puoi, parti in aprile, maggio, oppure a settembre e ottobre. In questi mesi le temperature si aggirano su piacevoli 20-25 gradi, il che è perfetto per esplorare le città e per andare in bici. Il paesaggio primaverile è inoltre di un verde incredibilmente rigoglioso e punteggiato di papaveri in fiore, mentre l’autunno gioca con i colori dorati ed è il periodo della vendemmia e della raccolta delle olive. Le temperature mese per mese e quella del mare le analizziamo nell’articolo Meteo in Toscana.
L’estate personalmente preferirei evitarla, anche se capisco che le famiglie con bambini spesso non hanno altra scelta. Da metà giugno a fine agosto la Toscana si trasforma in una fornace, con temperature che superano tranquillamente i 35 gradi. Passeggiare in quell’afa per i vicoli di pietra roventi di Firenze è più una punizione che un piacere. È inoltre il periodo delle vacanze degli italiani stessi, quindi ovunque ci sono folle enormi. Fai particolare attenzione al periodo attorno al 15 agosto, quando si festeggia il Ferragosto e molti piccoli negozi o ristoranti possono essere del tutto chiusi.
Se non ti dispiace un clima un po’ più fresco, anche l’inverno in Toscana ha il suo fascino. Da dicembre a febbraio le temperature diurne si aggirano sugli 8-11 gradi, più che sufficienti per passeggiare con maglione e giacca. Il vantaggio è che avrai anche i luoghi più famosi come San Gimignano o Pisa quasi tutti per te. Devi però mettere in conto che l’inverno è il periodo più piovoso, quindi non potrai fare a meno di un ombrello e di buone scarpe. È comunque un momento assolutamente magico per fare il bagno nelle terme naturali calde, quando il vapore si alza dall’acqua tiepida nell’aria gelida del mattino.
Quando pianifichi la durata del viaggio, calcola almeno cinque-sette giorni. La Toscana è enorme e le distanze tra i vari borghi lungo le strade tortuose portano via più tempo di quanto sembri dalla mappa. Se vuoi vedere Firenze, Siena, assaggiare il vino nel Chianti e attraversare la Val d’Orcia, una settimana è il minimo assoluto per non ritrovarti sempre di corsa in auto. Per chi ha solo un weekend lungo, consiglio di scegliere una sola zona più piccola, ad esempio i dintorni di Siena, e lasciare il resto per la prossima volta.
Dove alloggiare in Toscana
Scegliere la base giusta è assolutamente fondamentale per una vacanza in Toscana. Io e Lukáš cerchiamo sempre di trovare un alloggio da qualche parte al centro della regione, per non dover passare ogni giorno ore in trasferimento. In questo senso è assolutamente ideale la zona di Siena o l’area della Val d’Orcia. Da qui sei vicino ai borghi collinari più belli, alle cantine e alle sorgenti termali. Dormire direttamente nel centro di Firenze lo consiglio solo a chi non ha l’auto e prevede di spostarsi puramente in treno, perché il parcheggio e il traffico nelle vie fiorentine sono un incubo per chi guida.
Se vuoi vivere la vera Toscana autentica, cerca sicuramente i cosiddetti agriturismi. Sono tradizionali fattorie in pietra e casolari di campagna che le famiglie locali hanno trasformato in incantevoli pensioni. Spesso hanno anche una piscina con vista sul paesaggio e i proprietari ti offrono a colazione il loro olio d’oliva, formaggi fatti in casa e vino. È un’esperienza che nessun grande hotel impersonale ti può dare. I prezzi a notte in un bel agriturismo per due si aggirano tra i 60 e i 125 € circa, dipende ovviamente dalla stagione e dai servizi. L’alloggio lo cerchiamo e prenotiamo sempre tramite Booking, dove la scelta di queste fattorie è la più ampia.
Se vuoi scegliere un posto preciso, abbiamo qualche dritta per te. Se cerchi il lusso assoluto e non ti dispiace spendere un po’ di più, dai un’occhiata all’Hotel Certosa di Maggiano a due passi da Siena. È uno splendido complesso storico in un ex monastero certosino del 1316, con una piscina stupenda e un ampio giardino in cui ti sentirai come in una fiaba. Per un’esperienza un po’ più accessibile ma comunque molto elegante c’è la villa Ca’ Bianca Tuscany Relais, a pochi chilometri da Siena ai margini del Chianti, che offre tutto ciò che ti aspetti dalla campagna toscana.
Un’ottima posizione strategica ce l’ha anche la città di Lucca, nel nord della regione. Da qui sei vicino a Pisa, al mare e alle montagne. Qui è molto apprezzato l’accogliente alloggio Casamariu, che non ti prosciuga il portafoglio ma offre un ottimo comfort. Qualunque zona tu scelga, nei mesi estivi prenota l’alloggio con diversi mesi di anticipo. Le fattorie con piscina migliori e con buon rapporto qualità-prezzo per luglio e agosto sono spesso al completo già a inizio primavera.
30 luoghi più belli della Toscana: cosa vedere e fare
La Toscana è così ricca di monumenti e bellezze naturali che potresti passarci un anno e avresti ancora qualcosa da scoprire. Ho selezionato per te i 30 luoghi più belli e nostri preferiti, che secondo me vale la pena visitare.
1. Firenze – il cuore rinascimentale della regione
Firenze è il luogo più visitato della Toscana
Firenze è una città in cui l’arte ti respira addosso a ogni passo. La base assoluta è la visita alla famosa Galleria degli Uffizi, dove vedrai con i tuoi occhi la Nascita di Venere di Botticelli. Compra però i biglietti, che costano circa 25 euro, online e con grande anticipo, altrimenti passerai mezza giornata in fila. Se sogni di vedere l’originale del David di Michelangelo, devi puntare alla vicina Galleria dell’Accademia.
A dominare tutta la città è l’enorme Duomo di Santa Maria del Fiore con la cupola in mattoni dell’architetto Brunelleschi. L’ingresso alla cattedrale stessa è gratuito, ma se vuoi salire i 463 gradini fino in cima alla cupola devi acquistare un biglietto combinato e prenotare un orario preciso. La vista dall’alto sui tetti rossi di Firenze è assolutamente mozzafiato.
Non dimenticare di passeggiare sullo storico Ponte Vecchio, letteralmente costellato di piccole botteghe di orafi. A due passi da lì trovi Piazza della Signoria, la piazza principale con il palazzo comunale Palazzo Vecchio, che funziona come una galleria di sculture a cielo aperto.
💡 Consiglio: non provare in nessun caso a entrare in auto nel centro di Firenze. Tutto il centro è una rigida zona ZTL con telecamere. La cosa migliore è lasciare l’auto nel grande parcheggio scambiatore Villa Costanza proprio all’uscita dell’autostrada A1 e raggiungere il centro comodamente in tram in pochi minuti.
2. Pisa e la sua Piazza dei Miracoli
La Torre Pendente di Pisa, in Toscana
Quando si dice Pisa, tutti pensano subito alla famosa Torre Pendente, dove le folle di turisti cercano di scattare la foto più simpatica facendo finta di sorreggerla. La costruzione iniziò nel 1173 e la torre cominciò a inclinarsi già durante i lavori a causa del terreno cedevole. Se vuoi salire i quasi 300 gradini, prepara 20 euro e compra il biglietto in anticipo per un orario preciso.
Sarebbe però un vero peccato arrivare a Pisa, fotografare la torre e andarsene subito. Tutta la Piazza dei Miracoli è patrimonio UNESCO ed è assolutamente incantevole. Proprio accanto alla torre sorge lo splendido Duomo dell’Assunzione in marmo, il cui ingresso è gratuito con l’acquisto del biglietto per la torre.
Ritagliati assolutamente del tempo anche per l’enorme Battistero circolare, il più grande di tutta Italia, con un’acustica assolutamente incredibile. Poco più in là si trova il monumentale Camposanto con affreschi meravigliosi, dove regna una pace straordinaria lontano dalle folle che si accalcano fuori sul prato attorno alla torre.
💡 Consiglio: la maggior parte delle persone lascia subito la Piazza dei Miracoli, ma prova a passeggiare anche nel centro storico di Pisa verso il fiume Arno. Ci troverai belle piazzette e vicoli dove sederti a gustare un ottimo gelato senza sovrapprezzi turistici.
3. La medievale Siena e la sua piazza a conchiglia
Se parti la mattina presto, puoi scattare una foto simile.
Siena è per me personalmente forse la città più grande e più bella di tutta la Toscana. È una grande rivale di Firenze e ha conservato un carattere medievale molto più autentico. Il cuore di tutta la città è la famosa Piazza del Campo, che ha la forma unica di una conchiglia e digrada verso il municipio. Proprio qui, due volte l’anno, si svolge il famoso e adrenalinico Palio a cavallo. Abbiamo analizzato in dettaglio entrambe le città in un articolo a parte, Siena e San Gimignano.
Sopra la piazza si erge la snella Torre del Mangia, alta oltre cento metri. La salita di oltre quattrocento gradini stretti mette un po’ alla prova, ma quella vista sui tetti in mattoni di Siena, per circa 10 euro, ne vale decisamente la pena.
Non deve sfuggire alla tua attenzione nemmeno il monumentale Duomo di Siena, ovvero la Cattedrale dell’Assunzione. Dentro e fuori è costituito da marmo a strisce bianche e nere ed è uno spettacolo strabiliante. Conviene comprare il biglietto combinato OPA SI Pass a circa 15 euro, che ti apre le porte anche della affascinante Libreria Piccolomini e delle cripte.
💡 Consiglio: come a Firenze, anche il centro storico di Siena è riservato ai soli pedoni. Lascia l’auto in uno dei grandi parcheggi sotterranei vicino alle mura, funziona benissimo ad esempio il parcheggio Santa Caterina, da cui le scale mobili ti portano quasi fino al centro.
4. San Gimignano – la città dei grattacieli medievali
Siena e la piazza a forma di conchiglia
Quando ti avvicini a San Gimignano, vedi già da lontano la sua inconfondibile sagoma. Nel Medioevo qui le ricche famiglie facevano a gara a chi costruiva la torre più alta come simbolo di potere. Oggi, con una punta d’ironia, viene talvolta chiamata la Manhattan medievale, perché delle circa settanta torri originali se ne sono conservate splendidamente quattordici.
La più alta è la Torre Grossa, su cui puoi anche salire. L’ingresso costa circa 10 euro, ma è meglio comprare direttamente il San Gimignano Pass a 15 euro, con cui puoi visitare tutti i principali musei cittadini. Non dimenticare di dare un’occhiata anche alla Collegiata romanica con i suoi bei affreschi. Trovi consigli concreti su cosa fare in città nell’articolo Siena e San Gimignano: 8 consigli.
Questo borgo è un’enorme attrazione, quindi durante il giorno c’è davvero un via vai incredibile. Piazza della Cisterna con il pozzo storico è circondata da caffè e negozietti dove si accalcano centinaia di turisti dei tour in pullman.
💡 Consiglio: se vuoi vivere la vera magia di San Gimignano, arriva qui la mattina presto o pernotta direttamente qui. Non appena verso le cinque del pomeriggio i pullman se ne vanno, i vicoli si svuotano, si accendono le luci e ti sentirai un viaggiatore nel tempo.
5. Lucca e le sue mura perfette
San Gimignano
Lucca si trova un po’ fuori dal grande afflusso di turisti, eppure è un vero gioiello della Toscana settentrionale. Il suo vanto più grande sono le mura rinascimentali perfettamente conservate, che ancora oggi cingono la città in un anello compatto. Le mura sono così larghe che sulla loro sommità corre una passeggiata alberata, e girarle tutte è una camminata di circa quattro chilometri. Trovi una guida dettagliata nell’articolo Lucca: 22 consigli su cosa vedere e perché girare le mura in bici.
La cosa migliore in assoluto è noleggiare una bici proprio vicino alle mura e girare tutta la città dall’alto. Nel centro stesso ti conquisterà poi la piazza ovale Piazza dell’Anfiteatro, i cui edifici ricalcano esattamente la forma dell’antico anfiteatro romano che un tempo sorgeva qui.
Il punto di riferimento più evidente della città è la torre in mattoni Torre Guinigi. La riconosci facilmente perché sul tetto crescono diverse grandi querce. Se sali i 230 gradini, l’ingresso ti costa poco meno di 6 euro e ti si apre una bella vista sui dintorni all’ombra degli alberi.
💡 Consiglio: Lucca è una delle poche città toscane completamente in pianura. È quindi una destinazione ideale se sei ormai stanco delle eterne salite ripide. Inoltre ci si arriva benissimo e a poco prezzo in treno direttamente da Firenze.
6. L’etrusca Volterra e la tradizione dell’alabastro
La città di Lucca in Toscana
In cima a una collina si erge l’antica Volterra, città la cui storia risale fin nel profondo dell’epoca degli antichi Etruschi. La città è protetta da massicce doppie mura e ha conservato fino a oggi un carattere un po’ più rude e misterioso rispetto ai borghi rinascimentali circostanti. Dal centro ci sono viste meravigliose sulle profonde vallate attorno. Trovi altri consigli nell’articolo Volterra: 18 consigli su cosa vedere nella città etrusca dell’alabastro.
Volterra è famosa in tutto il mondo per la lavorazione del prezioso alabastro. Nei vicoli stretti ti imbatterai in tantissime piccole botteghe artigiane dove puoi osservare i maestri direttamente al lavoro. È uno spettacolo affascinante e gli oggetti in alabastro sono il miglior souvenir che puoi portarti a casa da qui.
Non tralasciare assolutamente la visita al Museo Etrusco Guarnacci, che è tra i più importanti del suo genere in Italia. Se hai in programma di visitare più sale e monumenti, come l’antico municipio Palazzo dei Priori o il teatro romano, conviene comprare la Volterra Card a circa 15 euro.
💡 Consiglio: per parcheggiare a Volterra a noi si è rivelato più utile il parcheggio sotterraneo La Dogana. È a pagamento, ma almeno l’auto non ti resta tutto il giorno sotto il sole e sei a pochi passi dalla porta Porta San Francesco.
7. Le terme naturali Cascate del Mulino a Saturnia
La città storica di Volterra in Toscana
Questo luogo è per me una delle esperienze più grandi di tutta la Toscana. Le Cascate del Mulino sono sorgenti termali naturali che sgorgano dal terreno e formano cascate di piccole vasche di travertino proprio accanto a un vecchio mulino. L’acqua ha tutto l’anno una bella temperatura di 37,5 gradi, quindi ci si può fare il bagno anche in pieno inverno.
La cosa più bella è che queste terme sono completamente gratuite e aperte 24 ore su 24. Non aspettarti però spogliatoi, docce o servizi di lusso, è semplicemente natura. Si paga solo il parcheggio nell’apposita area vicina, che costa 2,50 euro all’ora.
Devo però avvertirti che l’acqua è fortemente sulfurea, quindi metti in conto il tipico odore di uova marce, che dal costume non si toglie facilmente. Il fondo delle vasche è inoltre abbastanza scivoloso e a volte ci sono sassi appuntiti, quindi tornano utili le scarpe da acqua.
💡 Consiglio: mai, ma proprio mai portare gioielli d’argento in acqua, perché nell’acqua sulfurea diventerebbero subito neri. E se vuoi evitare le folle che di giorno ci sono, devi alzarti presto ed essere qui idealmente già prima delle otto del mattino.
8. Val d’Orcia – il paesaggio più fotogenico
Montepulciano in Toscana
Quando chiudi gli occhi e immagini la Toscana, probabilmente vedi esattamente la Val d’Orcia. Tutta questa zona è patrimonio UNESCO dal 2004 ed è un vero paradiso per i fotografi. Ci trovi quelle colline verdi perfettamente ondulate, campi dorati sconfinati e casolari di pietra solitari all’orizzonte.
Il simbolo assoluto della zona sono gli alti e slanciati cipressi. Spesso costeggiano i viali d’accesso alle fattorie o stanno semplicemente in gruppetti su una collina. Uno dei luoghi più belli è la piccola Cappella della Madonna di Vitaleta, che sorge isolata nei campi, incorniciata proprio da questi alberi.
Il modo migliore per assorbire questa bellezza è collegare i borghi locali lungo la strada SP 146, che corre tra Pienza e Montepulciano. È un percorso panoramico pieno di curve, dove vorrai fermarti ogni cinque minuti per fare l’ennesima foto.
💡 Consiglio: il bel viale di cipressi, noto come Viale dei Gladiatori, si trova vicino a Pienza, presso l’agriturismo Terrapille. È proprio qui che furono girate le scene finali oniriche del celebre film Il Gladiatore. La maggior parte di questi viali si trova su terreni privati, quindi si fotografano solo da lontano dalla strada.
9. Pienza e il suo famoso pecorino
Arezzo è famosa soprattutto per gli affreschi di Piero della Francesca
Pienza è un piccolo borgo proprio nel cuore della Val d’Orcia, spesso soprannominato la città rinascimentale ideale. Nel Quattrocento fu infatti in gran parte ricostruito per volere di papa Pio II, che qui era nato. Per fortuna Pienza si trova più o meno in pianura, quindi qui non ti aspettano salite drastiche come in altre città.
L’attrazione principale del borgo è però la gastronomia, in particolare il famoso pecorino di Pienza. Io e Lukáš andiamo pazzi per i formaggi e qui li trovi davvero ovunque. Nei vicoli stretti c’è una caseificio dietro l’altro e quel particolare odore di formaggio stagionato lo senti a ogni passo.
Qui puoi assaggiare il pecorino in tante fasi di stagionatura, da quello morbido e fresco fino ai formaggi duri che stagionano nella cenere o nelle foglie di noce. Si accompagnano benissimo con la marmellata di pere locale o con il miele.
💡 Consiglio: prima di lasciare Pienza, fai un salto al Palazzo Piccolomini. Subito dietro c’è uno splendido giardino pensile e una terrazza panoramica, da cui hai tutta la Val d’Orcia sul palmo di una mano.
10. Montepulciano e il vino Nobile
Il porto della città italiana di Livorno
Montepulciano si erge su un’alta cresta e appare incredibilmente maestoso. È una città piena di eleganti palazzi rinascimentali e ripidi vicoli che convergono sulla piazza principale Piazza Grande. Proprio da questa piazza e dalle mura circostanti ci sono splendide viste sulla Val di Chiana.
La città è famosa in tutto il mondo per il suo vino rosso Vino Nobile di Montepulciano. Se ami il vino, sei nel posto giusto. Non si tratta però di una semplice degustazione: molte cantine locali hanno le loro cantine storiche scavate direttamente nella roccia in profondità sotto le case.
La visita di un tale labirinto sotterraneo pieno di enormi botti di rovere è un’esperienza a sé. Spesso ti lasciano dare un’occhiata alle cantine gratuitamente, e se acquisti una bottiglia da loro come ricordo, ti offrono anche una piccola degustazione.
💡 Consiglio: ogni ultima domenica di agosto a Montepulciano si svolge la tradizionale gara Bravìo delle Botti. I concorrenti dei vari quartieri spingono davanti a sé pesanti botti di legno su per la salita ripida e la sera tutta la città festeggia all’aperto a lunghi tavoli con cibo tradizionale.
11. Montalcino e la fortezza sopra i vigneti
Il borgo vinicolo di Grosseto
Restando in tema di vino, non possiamo dimenticare la vicina Montalcino. Questo piccolo borgo collinare è la patria di uno dei vini italiani più cari e più pregiati, il Brunello di Montalcino. Questo poderoso rosso stagiona qui diversi anni e le degustazioni nelle enoteche locali sono faccende un po’ più serie.
Anche se non sei un amante del vino, Montalcino vale una sosta. A dominare la città è la possente fortezza medievale (la Fortezza) del Trecento. Con un piccolo biglietto puoi passeggiare direttamente sulle sue mura, da cui c’è una vista fantastica sui vigneti e gli uliveti circostanti.
Il borgo di per sé è molto tranquillo, pieno di stretti vicoli in salita e piccole piazzette. È un posto perfetto dove pranzare con i tradizionali pici e osservare il ritmo lento della campagna italiana.
💡 Consiglio: se pensi di fare una degustazione guidata direttamente in una delle cantine circostanti, ricorda che in Italia il limite alla guida è 0,5 per mille, ma sulle strade strette è meglio non rischiare. Meglio organizzare la degustazione a distanza di camminata dal tuo alloggio.
12. La regione vinicola del Chianti Classico
Pistoia in Toscana
Tra Firenze e Siena si estende probabilmente la zona vinicola italiana più famosa – il Chianti. La riconosci dal fatto che qui il paesaggio si fa più ondulato, aumentano i boschi e tutt’intorno si allungano filari infiniti di vigneti. Il vino di più alta qualità è il Chianti Classico, che ha come simbolo il gallo nero, il cosiddetto Gallo Nero.
Il modo migliore per godersi il Chianti è percorrere la strada panoramica Chiantigiana (SR222). Il percorso ti conduce attraverso i borghi vinicoli più belli come Greve, Radda o Castellina in Chianti. Ciascuno ha il suo piccolo centro, dove puoi assaggiare i prodotti locali.
Oltre al vino, qui si produce su larga scala anche olio extravergine d’oliva di prima qualità. Noi dall’Italia ci portiamo scorte d’olio per tutto l’anno; quello fresco d’autunno, chiamato olio nuovo, ha un gusto leggermente pepato ed è una vera delizia con il pane fresco.
💡 Consiglio: le grandi e famose cantine del Chianti funzionano in stagione quasi esclusivamente su prenotazione anticipata. Se vuoi una degustazione completa abbinata alla visita delle cantine, prenota il tuo posto anche con tre settimane di anticipo.
13. La minuscola fortezza di Monteriggioni
L’antica città degli Etruschi
Monteriggioni è così minuscola che la giri tutta in venti minuti, ma ti garantisco che non la dimenticherai. È in pratica una piccola fortezza medievale con mura perfettamente circolari, da cui svettano quattordici torri di difesa. Da lontano sembra un’enorme corona di pietra posata in cima a una collina.
Questo borgo ha trovato il suo posto anche in letteratura, perché lo menzionò lo stesso Dante Alighieri nella sua celebre Divina Commedia. All’interno delle mura trovi solo una piccola piazzetta, una chiesetta, qualche casa di pietra e negozi di ceramica.
Per pochi euro puoi passeggiare direttamente sulle mura lungo i camminamenti di legno. Da qui hai una bella vista non solo sul cortile interno della fortezza, ma anche sul verde paesaggio circostante verso Siena.
💡 Consiglio: anche se Monteriggioni è piccolissima, ha la sua rigida zona ZTL. Non provare a entrare, il grande parcheggio scambiatore Via Cassia Nord si trova proprio sotto la collina, vicino alle mura, e un posto si trova sempre.
14. Arezzo e gli affreschi di Piero della Francesca
La campagna toscana
Arezzo si trova un po’ fuori dal principale triangolo toscano Firenze-Siena-Pisa, e forse proprio per questo qui ci sono un po’ meno turisti stranieri. Eppure è una città ricca con una splendida piazza in pendenza, Piazza Grande, che forse ricordi dal film La vita è bella.
La città è famosa per la produzione di gioielli d’oro, ma per gli amanti dell’arte l’attrazione principale è la basilica di San Francesco. All’interno si trova il ciclo di affreschi della Leggenda della Vera Croce del celebre pittore Piero della Francesca, una delle opere rinascimentali più importanti in assoluto.
Se ci vai il primo weekend del mese, potrai vivere l’enorme tradizionale mercato dell’antiquariato. Tutto il centro si riempie di centinaia di bancarelle con mobili d’epoca, vecchi libri e ceramiche, e la città acquista un’atmosfera incredibilmente vivace.
💡 Consiglio: da Arezzo sei a due passi dal confine con la regione Umbria. È un’ottima base, più tranquilla, se vuoi esplorare la parte orientale della Toscana e goderti un ambiente autentico senza pigiarti tra le folle.
15. Cortona sotto il sole della Toscana
Il Duomo di Firenze
Cortona è uno splendido borgo posato in cima a una collina, da cui c’è una vista fantastica sulla vallata e fino al lago Trasimeno. È diventata nota a molti viaggiatori soprattutto grazie al celebre libro e film Sotto il sole della Toscana. Preparati al fatto che i vicoli qui sono davvero estremamente ripidi e camminerai in bella salita.
La storia di Cortona è strettamente legata agli antichi Etruschi. Perfino le fondamenta delle massicce mura che circondano la città risalgono già al quinto secolo avanti Cristo. Vale sicuramente la pena visitare il locale Museo dell’Accademia Etrusca, dove si possono vedere tanti reperti affascinanti.
Oltre alla storia, qui ti conquisterà anche l’atmosfera rilassata. In Piazza della Repubblica puoi sederti sui gradini del municipio, gustare un ottimo gelato e semplicemente assorbire quella vera tranquillità italiana, che qui non rovinano nemmeno le colline ripide.
💡 Consiglio: per il parcheggio a Cortona vale lo stesso che ovunque, il centro è inaccessibile. La cosa migliore è lasciare l’auto nel grande parcheggio vicino al mercato sotto la collina e salire con una serie di scale mobili, così ti risparmi un sacco di energie.
16. Le terme nel bosco di Bagni San Filippo
Vista su Siena
Se non ti piace l’idea delle folle sulle cascate di Saturnia, prova le un po’ più selvagge Bagni San Filippo. Queste sorgenti termali naturali si trovano proprio in mezzo al bosco, vicino a un borgo della Val d’Orcia. Qui l’acqua sgorga a una temperatura di quasi cinquanta gradi, quindi ti riscalda di sicuro anche nelle giornate più fredde.
L’elemento dominante di questo luogo è un’enorme formazione calcarea di un bianco brillante, soprannominata Balena Bianca. L’acqua sulfurea calda vi scorre sopra fin giù nelle vasche poco profonde, dove puoi fare il bagno gratuitamente.
L’accesso alle sorgenti avviene tramite un breve sentiero a piedi attraverso il bosco, quindi ti consiglio scarpe comode. Come a Saturnia, qui non trovi alcun servizio, quindi asciugamano, acqua e tutto il necessario devi portarlo dall’auto. Se vuoi le terme con comfort, dai un’occhiata ai nostri consigli su terme e hotel wellness.
💡 Consiglio: nei dintorni della sorgente il terreno è spesso fangoso per via dei sedimenti, che tra l’altro i locali amano spalmarsi in viso come maschera di bellezza. Porta quindi con te un vecchio asciugamano scuro e scarpe da acqua, così non rovini le cose belle.
17. Bagno Vignoni e la sua piazza termale
Restiamo ancora un attimo in tema terme. Bagno Vignoni è un borghetto minuscolo con un unicum mondiale. Al posto della classica piazza principale lastricata, qui hanno una enorme vasca quadrata piena di acqua termale calda. È un monumento storico, quindi purtroppo non ci si può fare il bagno, ma d’inverno da lì sale il vapore ed è uno spettacolo assolutamente magico.
Un tempo qui facevano normalmente il bagno i pellegrini in viaggio verso Roma, ma oggi per la balneazione libera è destinato un altro luogo. Devi scendere un po’ sotto il paese, nel cosiddetto Parco dei Mulini. Qui puoi vedere i resti dei vecchi mulini termali e ti imbatti anche in un ruscello con acqua calda.
Se volessi goderti un relax vero con tutto il comfort, puoi pagare l’ingresso a una delle lussuose spa degli hotel direttamente nel paese, dove ti aspettano piscine esterne perfettamente curate. Abbiamo selezionato i migliori hotel wellness e terme in Toscana.
💡 Consiglio: fai una gita qui verso sera. Attorno alla vasca storica ci sono tanti piccoli caffè ed enoteche dove puoi bere un bicchiere di vino con vista sul vapore che sale e goderti un’atmosfera incredibilmente romantica.
18. Pitigliano, la Piccola Gerusalemme
San Gimignano in Italia
Il sud della Toscana nasconde le cosiddette città del tufo e Pitigliano è la più bella di tutte in assoluto. La città è costruita su un enorme sperone di tufo vulcanico e le case si fondono senza soluzione di continuità con la ripida roccia sottostante. La vista migliore su tutto questo spettacolo ti si apre già dalla strada d’accesso.
Pitigliano viene spesso soprannominata la Piccola Gerusalemme. Nel Cinquecento qui si stabilì infatti una numerosa comunità ebraica, che vi trovò un rifugio sicuro. Fino a oggi si è conservato lo storico ghetto ebraico, dove puoi visitare per pochi euro la sinagoga, i bagni rituali e l’antica macelleria kosher.
Gli stranieri qui non vengono molto, quindi regna un’atmosfera molto più tranquilla e autentica rispetto al nord della regione. Puoi semplicemente vagare per i vicoli tortuosi e ammirare come qui la gente sia riuscita a vivere per secoli su una scogliera così ripida.
💡 Consiglio: se vuoi da Pitigliano una foto da rivista, fermati nell’area di sosta lungo la strada SR74 in direzione da Manciano. Da qui hai tutta la città con il suo tipico campanile e il viadotto sul palmo di una mano, in tutta la sua bellezza.
19. Sovana e le tombe etrusche
La Torre Pendente di Pisa
A pochi passi da Pitigliano trovi un’altra città del tufo, la tranquilla Sovana. Ha una sola via principale, ma è costeggiata da splendidi edifici medievali e finisce presso una chiesa maestosa. È un luogo dove il tempo si è fermato già centinaia di anni fa.
La cosa più interessante si trova però nei boschi attorno al paese. Sovana è circondata da un’antichissima necropoli etrusca, dove nella roccia sono scavate tombe monumentali sbalorditive. La più famosa è la Tomba Ildebranda, che sembra un piccolo tempio greco incassato nella roccia.
Tutta questa zona è inoltre attraversata dalle cosiddette Vie Cave, ovvero profondi camminamenti scavati nella roccia, creati proprio dagli Etruschi. Attraversare questi canyon ombrosi, profondi fino a venti metri, è un’esperienza piuttosto misteriosa.
💡 Consiglio: la passeggiata lungo le Vie Cave è l’attività ideale per un caldo pomeriggio estivo. Le pareti di tufo morbido mantengono un fresco piacevole, ricorda solo di portare buone scarpe, perché il fondo dei percorsi è irregolare e dopo la pioggia molto scivoloso.
Lukáš e Lucie raccomandano
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La trilogia delle città del tufo si chiude con Sorano, spesso soprannominata la Matera toscana grazie alla sua struttura a cascata. Le case qui sono accatastate una sull’altra sul bordo di un ripido burrone e molte di esse hanno cantine scavate direttamente nella morbida roccia vulcanica.
Sopra la città si erge maestosa l’enorme fortezza difensiva Fortezza Orsini. È uno dei complessi militari più imponenti della Toscana e, grazie alle mura possenti, nessuno riuscì mai a conquistarla.
A Sorano non trovi folle di turisti con la macchina fotografica. È un luogo dove al mattino incontri solo i locali che vanno a prendere il caffè, e puoi perderti indisturbato nell’intreccio di vicoli medievali bui, che spesso finiscono con viste inaspettate sulla verde vallata.
💡 Consiglio: tutte e tre le città del tufo – Pitigliano, Sovana e Sorano – si visitano comodamente in un solo giorno. Distano tra loro pochi chilometri e ciascuna ha un’atmosfera completamente diversa, ma ugualmente magica.
21. La città portuale di Livorno
Mappa della Toscana da scaricare
Livorno non è il classico borgo rinascimentale ordinato, è una città portuale più ruvida e vivace, che però vale decisamente la pena scoprire. Al posto delle tipiche colline toscane, qui trovi ampie strade, canali che ricordano Venezia e un enorme porto animato.
La cosa più bella qui è la passeggiata al tramonto lungo l’elegante Terrazza Mascagni. È un’enorme terrazza con l’iconica pavimentazione a scacchiera, che costeggia il lungomare e da cui ci sono viste assolutamente impareggiabili sul tramonto sul mare.
Dal punto di vista gastronomico, qui da vegetariani troviamo pane per i nostri denti grazie a una specialità locale. Assaggia assolutamente la cosiddetta torta di ceci, o cecina, una sottile focaccia al forno di farina di ceci, acqua e olio d’oliva. I locali amano metterla direttamente nel panino come street food veloce.
💡 Consiglio: poco a sud di Livorno la costa si solleva in scogliere di arenaria note come Calafuria. È un luogo splendido con vegetazione mediterranea selvaggia, dove i locali amano rifugiarsi lontano dal trambusto della città e dove si fa ottimo snorkeling.
22. Viareggio e le spiagge della Versilia
Foto: Arne Müseler, CC BY-SA 3.0 de, Wikimedia Commons
Se sogni una classica vacanza al mare con tutti i servizi, dirigiti a nord della Toscana nella zona chiamata Versilia. Viareggio è il suo centro principale e lo riconosci dalle ampie spiagge di sabbia e dall’elegante passeggiata piena di edifici liberty e boutique di lusso.
Le spiagge qui sono lunghe, con sabbia fine e un ingresso in mare molto graduale, il che è ideale per le famiglie con bambini piccoli. La maggior parte della costa è però divisa nei cosiddetti stabilimenti, cioè zone a pagamento con lettini e ombrelloni ordinatamente allineati, per cui in stagione paghi un bel po’.
Viareggio è anche famosa in tutta Italia per il suo grandioso carnevale di febbraio. Tradizionalmente qui si costruiscono enormi carri allegorici in cartapesta, spesso molto satirici, che poi al suono di musica e balli sfilano lungo la passeggiata sul mare.
💡 Consiglio: se non vuoi pagare lettini cari, cerca i cartelli con la scritta spiaggia libera. Di solito sono un po’ più affollate e non hanno docce proprie, ma il mare è esattamente lo stesso.
23. Castiglione della Pescaia
Foto: Johannes Gilger, CC BY-SA 2.0, Wikimedia Commons
Mentre la costa settentrionale è piuttosto raffinata e curata, il sud della Toscana nella zona della Maremma è decisamente più selvaggio e autentico. Castiglione della Pescaia è un incantevole borgo di pescatori sulla collina, sopra cui veglia un vecchio castello medievale con una bella vista sul porto.
Qui ti godrai un mare pulito e splendido e lunghe spiagge di sabbia, che si posizionano regolarmente in cima alle classifiche italiane sulla pulizia dell’acqua. Rispetto a Viareggio l’atmosfera è molto più rilassata e più legata alla natura incontaminata circostante.
Il centro storico sulla collina è pieno di vicoli tortuosi con casette di pietra, dove trovi ottimi piccoli ristoranti. D’estate è una destinazione molto popolare anche tra gli italiani stessi, quindi le sere qui c’è un piacevole via vai.
💡 Consiglio: le fonti italiane locali consigliano spesso di non perdere la passeggiata alle rovine dell’antica abbazia di San Guglielmo, nascoste nei boschi circostanti, che offrono un po’ d’ombra e di storia a due passi dalle spiagge roventi.
24. La caletta sabbiosa di Cala Violina
Foto: Jacopo Marcovaldi, CC BY 2.0, Wikimedia Commons
Cala Violina è senza dubbio una delle spiagge più belle di tutta la Toscana. Si trova protetta nella riserva naturale Bandite di Scarlino e non ha alcun accesso diretto in auto. Per arrivare a questa bellezza, devi camminare dal parcheggio per circa un chilometro e mezzo attraverso una profumata pineta.
Ciò che rende questa spiaggia straordinaria è la sua fine sabbia bianca contenente granelli di quarzo. Si dice che quando ci cammini sopra, la sabbia sotto i piedi scricchioli o canti dolcemente, da cui deriva anche il nome Violina, cioè violino. Il mare qui è meravigliosamente pulito e cristallino.
Trattandosi di una riserva naturale, non trovi chioschi, bagni o noleggio di lettini. Tutto il necessario, soprattutto acqua da bere a sufficienza, devi portarlo con te sulle spalle.
💡 Consiglio: dato che la spiaggia è così popolare e la natura fragile, in alta stagione estiva le autorità limitano il numero di visitatori. L’ingresso va prenotato in anticipo online e pagando una piccola tassa, quindi controlla bene per non farti la camminata nel bosco per niente.
25. L’isola d’Elba e le tracce di Napoleone
Foto: SDKmac, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
Se hai per la Toscana più di una settimana, fai assolutamente una gita all’isola d’Elba. È l’isola più grande dell’arcipelago toscano e dal porto di Piombino ci arrivi in traghetto in circa un’ora. Puoi portare l’auto con te, ma in alta stagione estiva prenota il biglietto con sufficiente anticipo. Abbiamo scritto tutto l’essenziale in un articolo a parte, Isola d’Elba: cosa vedere, spiagge e traghetto.
L’Elba è passata alla storia soprattutto come luogo dell’esilio dell’imperatore Napoleone negli anni 1814 e 1815. Il capoluogo Portoferraio è pieno di ricordi del suo soggiorno, puoi visitare la sua residenza ufficiale Palazzina dei Mulini o la residenza estiva Villa San Martino, che si trova poco fuori città.
Il motivo principale per cui però tutti vengono qui è la costa mozzafiato. L’Elba offre oltre 150 spiagge di ogni tipo, dalla sabbia fine delle calette di Cavoli fino ai ciottoli bianchi brillanti e all’acqua turchese dell’iconica spiaggia di Sansone.
💡 Consiglio: se vuoi trovare all’Elba una spiaggia senza folla, evita le principali località sabbiose e cerca le piccole calette rocciose. Il percorso per raggiungerle è spesso più ripido, ma la ricompensa sarà la pace e il miglior snorkeling.
26. Bolgheri e il viale dei cipressi
Foto: Repuli, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
Il borgo di Bolgheri si trova vicino alla costa e vi conduce probabilmente la strada più famosa di tutta Italia – il Viale dei Cipressi. È una strada dritta di cinque chilometri, fiancheggiata da entrambi i lati da due file di vecchi, imponenti cipressi. Questa vista è così iconica che il viale è stato dichiarato monumento nazionale.
Il borgo in sé è piccolissimo, vi entri da una porta sotto il vecchio castello e subito ti avvolge un’atmosfera meravigliosa. A differenza dei centri affollati di Firenze o Siena, qui c’è molta più tranquillità e puoi vagare indisturbato per i vicoli pieni di fiori e piccole botteghe.
Bolgheri e i suoi dintorni sono però soprattutto un nome nel mondo del vino. Proprio da questi vigneti vicino al mare provengono i famosi vini chiamati Super Tuscans. I viticoltori qui hanno iniziato a coltivare con successo vitigni francesi come il Cabernet Sauvignon, riscrivendo così un po’ le regole della viticoltura italiana.
💡 Consiglio: i prezzi delle degustazioni nelle famose cantine attorno a Bolgheri sono spesso un po’ più alti che nel Chianti, preparati a spendere in media una cinquantina di euro. Se vuoi solo assaggiare, proprio nel centro di Bolgheri ci sono tante enoteche accoglienti dove ti versano ottimo vino anche al calice.
27. Grosseto e la campagna toscana
Foto: Alienautic, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
Grosseto fa da centro principale della parte meridionale della Toscana, la zona della Maremma. La città ha un bel centro storico cinto da mura in mattoni a forma di esagono, fatte costruire nel Cinquecento dalla celebre famiglia dei Medici. Le mura sono ottimamente conservate e ci si passeggia piacevolmente sopra.
All’interno del centro merita vedere la piazza principale Piazza Dante con il bel Duomo di San Lorenzo. Grosseto è nel complesso una città molto rilassata e discreta, dove non ti imbatti in schiere di turisti con le guide, quindi qui puoi vivere la normale vita italiana e fare acquisti nelle botteghe locali.
La campagna circostante è più pianeggiante e famosa per la produzione di ottimo olio d’oliva e vino. Attorno alla città trovi tante fattorie e agriturismi che offrono un alloggio tranquillo lontano dalla frenesia delle grandi località, ma con una buona vicinanza al mare.
💡 Consiglio: se cerchi una cena nei dintorni di Grosseto, dimentica i ristoranti cari e cerca le sagre estive. Sono le tradizionali feste del cibo dei paesi, dove i locali per pochi euro ti servono pasta fresca e ti versano vino della casa direttamente nei bicchieri di plastica.
28. Pistoia – la città dei fiori
Foto: Palickap, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
Pistoia si trova a nord di Firenze e resta spesso ingiustamente trascurata. Eppure è una città con una bellissima piazza storica, Piazza del Duomo, dove trovi la cattedrale con un imponente campanile, antichi palazzi e un battistero che con la sua decorazione può competere tranquillamente con quello di Firenze.
La città è famosa in tutta Italia come centro di coltivazione di fiori e alberi ornamentali. Se ci arrivi, vedi già da lontano enormi distese di serre e vivai. Nel centro poi si tengono regolarmente grandi mercati dei fiori, che profumano e animano magnificamente la città.
Merita una visita anche la Basilica della Madonna dell’Umiltà con la terza cupola più grande d’Italia, firmata dall’architetto Giorgio Vasari. E se viaggi con bambini, non perdere il grande zoo locale, dove ci sono tra l’altro anche i panda rossi.
💡 Consiglio: Pistoia è un ottimo punto di partenza per gite in montagna. La zona chiamata Montagna Pistoiese è piena di boschi, sentieri escursionistici e d’inverno funziona persino come piccola stazione sciistica.
29. Anghiari e il suo affresco perduto
Foto: Luca Aless, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons
Anghiari è un borgo assolutamente incantevole e poco conosciuto, che si trova a est della Toscana, al confine con l’Umbria. È inserito nell’elenco ufficiale dei borghi più belli d’Italia e vi trovi la vera, autentica atmosfera medievale con vicoli stretti che si arrampicano ripidi sulla collina.
Il borgo è passato alla storia per la celebre battaglia di Anghiari del 1440, dove i fiorentini combatterono contro Milano. Questa battaglia doveva essere immortalata da Leonardo da Vinci in un enorme affresco a Firenze, che però non completò mai e che scomparve misteriosamente. Ad Anghiari a questo evento è dedicato un affascinante museo locale.
Oltre alla storia, qui è un piacere semplicemente vagare. Il vicolo più bello è Via della Torre, che ha la forma di una lunga scalinata leggermente in salita che porta fino all’antico campanile. Da qui ti si apre una bella vista sulla valle del fiume Tevere.
💡 Consiglio: ad Anghiari ha sede la storica manifattura Busatti, che da generazioni tesse tessuti di lino e cotone di qualità incredibile con metodi tradizionali. Puoi dare un’occhiata direttamente nel loro laboratorio e portarti a casa un souvenir artigianale davvero autentico.
30. L’isola granitica del Giglio
Foto: Simonetta Viterbi, CC BY 2.0, Wikimedia Commons
Il nostro ultimo consiglio è l’isola del Giglio, che si trova a circa sedici chilometri dalla costa della Maremma. È una splendida isola prevalentemente granitica con natura selvaggia, che fa parte del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano. Il viaggio in traghetto fin qui dura circa un’oretta.
L’isola ha solo tre piccoli insediamenti. Giglio Porto è il colorato porto in cui approdi, Giglio Castello è un antico borgo con una fortezza nascosto in alto tra le colline e Giglio Campese è un’ampia spiaggia sabbiosa sulla costa occidentale, ideale per fare il bagno e osservare i tramonti.
La maggior parte dell’isola è ricoperta di profumata vegetazione mediterranea e vecchi vigneti, che digradano a terrazze verso il mare. Da essi si produce il forte vino bianco locale Ansonica, che puoi bere a pranzo in uno dei ristoranti del posto con vista sulle onde.
💡 Consiglio: se passi la vacanza sulla costa meridionale della Toscana, il Giglio è la destinazione perfetta per una gita giornaliera. Lascia l’auto nel porto di Porto Santo Stefano sulla terraferma, sull’isola ci si sposta comodamente con gli autobus locali, così risparmi il costoso traghetto per l’auto.
Itinerario di 7 giorni in Toscana in auto
La Toscana è fatta apposta per un road trip, ma è enorme e in una settimana non riesci a vedere tutto. Questo giro logico l’abbiamo pensato in modo che tu veda le città più famose, assaggi ottimo vino e ti goda il paesaggio più bello, ma senza sfiancarti.
Giorno 1: Firenze senza auto Se atterri a Firenze o ci arrivi, lascia l’auto in periferia al parcheggio P&R Villa Costanza e raggiungi il centro in tram (attenzione alle zone ZTL!). Dedica tutta la giornata all’esplorazione a piedi delle bellezze rinascimentali della città. Non perdere assolutamente il Duomo con la cupola del Brunelleschi e passeggia sul celebre Ponte Vecchio pieno di piccole botteghe di orafi. I biglietti per gli Uffizi o l’Accademia compriali online con qualche giorno di anticipo, altrimenti passerai mezza giornata in fila.
Giorno 2: Lucca e Pisa Il secondo giorno ritira l’auto e dirigiti a ovest. Dedica la mattinata a Lucca, dove puoi noleggiare le bici e girare le ampie mura rinascimentali. Dopo un ottimo pranzo, spostati nella vicina Pisa ed esplora tutta la Piazza dei Miracoli, non solo la famosa Torre Pendente, ma anche l’enorme battistero e il vicino camposanto.
Giorno 3: San Gimignano e Volterra La mattina alzati un po’ presto e punta su San Gimignano ancora prima che arrivino i primi pullman di turisti. Percorri i vicoli tortuosi tra le quattordici torri medievali e gustati in pace il caffè del mattino. Nel pomeriggio spostati poi nell’antica etrusca Volterra, dove puoi perderti nelle piccole botteghe e ammirare i maestri locali all’opera con l’alabastro.
Giorno 4: Siena Questa giornata dedicala solo ed esclusivamente a Siena, che secondo noi è forse ancora più bella della stessa Firenze. Parcheggia comodamente nei garage sotterranei vicino alle mura e dirigiti alla famosa Piazza del Campo a forma di conchiglia. Nel pomeriggio esplora poi l’affascinante Duomo bianco e nero e, se hai ancora forze, sali gli stretti gradini della Torre del Mangia.
Giorno 5: la regione vinicola del Chianti Rallenta il ritmo e parti per un giro panoramico lungo la strada SR222, nota come Chiantigiana. Il percorso ti conduce attraverso pittoreschi borghi vinicoli come Greve o Castellina in Chianti. Prenota in anticipo una degustazione di vino locale con il sigillo del gallo nero e non dimenticare di assaggiare anche l’olio extravergine d’oliva fresco del posto, che è assolutamente eccellente.
Giorno 6: Val d’Orcia e terme Parti verso il paesaggio toscano più da cartolina, pieno di colline dorate e viali di cipressi. Fermati a Pienza per una degustazione dell’eccellente pecorino e nel pomeriggio esplora le cantine scavate nella roccia sotto Montepulciano. Verso sera vai poi a scaldarti nelle sorgenti termali naturali di Bagni San Filippo, nascoste proprio nel bosco.
Giorno 7: mare o ritorno L’ultimo giorno puoi trascorrerlo riposando in spiaggia. Se sogni la natura, fai un salto alla caletta sabbiosa di Cala Violina in Maremma, ricordati solo di prenotare l’ingresso in anticipo. Se stai già tornando a casa, fai un’ultima sosta ad Arezzo, compra souvenir e concediti l’ultimo gelato italiano sulla bella piazza in pendenza.
Dove andare dopo la Toscana
Se hai più tempo per viaggiare in Italia, sarebbe un vero peccato restare in una sola regione. La Toscana ha infatti una posizione assolutamente ideale per esplorare ulteriormente la penisola. Io e Lukáš ci siamo innamorati così tanto del paesaggio e della cultura italiana da averci scritto diverse altre guide dettagliate. Se vuoi approfondire ancora di più le tue esperienze in Toscana, dai un’occhiata al nostro articolo dedicato puramente al capoluogo della regione, dove trovi consigli dettagliati su Firenze. Abbiamo scritto in dettaglio anche della Piazza dei Miracoli nell’articolo sulla città di Pisa e abbiamo preparato anche una guida a parte per la salita alla Torre Pendente di Pisa.
Se dalla Toscana ti dirigi verso nord-ovest lungo la costa, arrivi nella vicina regione della Liguria. Proprio lì si trovano i famosi cinque borghi colorati aggrappati alle scogliere ripide. È un paradiso fotogenico con un’atmosfera romantica, di cui abbiamo scritto una guida completa per le Cinque Terre. D’estate lì c’è davvero tanta gente, ma la passeggiata lungo gli stretti sentieri tra i vigneti alti sopra il mare è un’esperienza che semplicemente non devi perderti.
Se invece ti attira dirigerti dalla Toscana verso sud, nel cosiddetto cuore verde d’Italia, non devi mancare la regione dell’Umbria. Subito oltre il confine della regione, su un’enorme rupe vulcanica si erge una affascinante città storica, che nasconde una delle cattedrali più belle di tutto il paese. Tutti i nostri consigli su questo posto li trovi nella guida per Orvieto. E se volessi continuare ancora più a sud in cerca di monumenti antichi e ottimo cibo, abbiamo scritto per te un articolo ricco di consigli su cosa vedere a Roma.
L’Italia è insomma un paese enorme e incredibilmente variegato. Le montagne del nord, i laghi romantici e il sud selvaggio offrono esperienze completamente diverse. Se non hai ancora le idee del tutto chiare su dove esattamente vorresti andare la prossima volta, abbiamo preparato per te una grande panoramica riassuntiva piena di ispirazione. La trovi nel nostro articolo Dove andare in vacanza in Italia. E non abbiamo dimenticato nemmeno gli amanti del romanticismo e dei canali, per i quali abbiamo una guida pratica dedicata a Venezia.
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Domande frequenti
Quanti giorni servono per visitare la Toscana?
Per l’essenziale come Firenze e un giro veloce in campagna bastano tre-quattro giorni. Ma se volete godervi davvero la regione, l’ideale è partire per 5-7 giorni. Così avrete tempo sufficiente per esplorare con calma i borghi collinari più piccoli, visitare le cantine e fare il bagno nelle terme naturali senza la fretta continua.
Qual è il periodo migliore per viaggiare?
Il periodo assolutamente migliore per visitare sono i mesi di aprile, maggio, settembre e ottobre. Eviterete così il caldo estivo sgradevole, che spesso supera i 35 gradi, e non incontrerete folle enormi di turisti. La primavera offre un paesaggio verde meravigliosamente fiorito, mentre l’autunno è ideale per gli amanti della vendemmia e della raccolta delle olive.
Una vacanza in Toscana è costosa?
La Toscana è una delle regioni italiane leggermente più care, soprattutto nei dintorni di Firenze e Siena. Ma se scegliete un agriturismo in campagna e mangiate nelle trattorie a conduzione familiare lontano dalle piazze principali, i costi si possono mantenere a un livello ragionevole. Risparmierete molto anche visitando le terme ad accesso libero invece delle lussuose spa degli hotel.
Ho bisogno dell’auto per viaggiare?
Dipende dal vostro piano. Se volete vedere solo le città principali come Firenze, Pisa o Lucca, ve la caverete benissimo con l’ottima rete ferroviaria italiana. Ma se desiderate esplorare la Val d’Orcia, visitare vigneti isolati o le città del tufo a sud, senza un’auto a noleggio praticamente non ci arriverete.
Come evitare le multe per il parcheggio?
La trappola più grande per gli stranieri sono le cosiddette zone ZTL nei centri storici delle città. L’accesso è controllato da telecamere e senza permesso riceverete automaticamente una multa che vi arriverà a casa. Prima di entrare in qualsiasi città cercate sempre i cartelli con la P blu e lasciate l’auto parcheggiata in sicurezza fuori dalle mura storiche.
Quali specialità vegetariane devo assaggiare?
La cucina toscana è perfetta per i vegetariani. Dovete assolutamente provare la zuppa densa ribollita piena di fagioli e verdure, o l’insalata estiva panzanella fatta con pane raffermo e pomodori. Noi ci siamo innamorati soprattutto dei pici fatti a mano, spaghetti spessi con sugo all’aglio, e dell’ottimo formaggio pecorino di Pienza con marmellata di pere.
Dove trovo le terme gratuite?
La Toscana è piena di terme naturali per le quali non dovete pagare nemmeno un euro. Le più famose sono le Cascate del Mulino vicino al paese di Saturnia, dove potete fare il bagno in piscine di travertino. Un’alternativa selvaggia in mezzo al bosco sono poi le terme di Bagni San Filippo. Tenete però conto che non troverete spogliatoi né bagni.
Si può campeggiare in Toscana?
Sì, il campeggio è molto popolare qui e troverete moltissimi campeggi bellissimi e ben attrezzati. Ottime possibilità lungo la costa nella zona della Maremma, dove potete dormire a pochi passi dalla spiaggia all’ombra di alti pini. Ma ci sono anche bei campeggi sparsi nell’entroterra, ad esempio proprio vicino a Firenze ne troverete uno con piscina.
TL;DRNaxos è, secondo molti viaggiatori, la migliore isola greca per le famiglie, e offre quindici tappe imperdibili, dall’antica Portara e il castello veneziano Kastro nella città di Chora, fino alle spiagge di Agios Prokopios, Plaka e Agia Anna, con un ingresso in mare graduale. La cima più alta delle Cicladi, lo Zas (1004 m), è perfetta per il trekking, la zona di Mikri Vigla è un paradiso per il kitesurf, mentre il villaggio di marmo di Apiranthos e i Kouroi di Apollonas regalano un tuffo nella storia. Il traghetto dal Pireo, ad Atene, impiega dalle 3 alle 6 ore e costa tra 50 e 95 euro; alloggio e ristoranti hanno prezzi inferiori del 30-40% rispetto alle isole vicine. I mesi migliori per andarci sono giugno e settembre, e per esplorare l’isola bastano dai 5 ai 7 giorni.
Se stai pensando di trascorrere le vacanze estive in Grecia quest’anno, ho un ottimo consiglio per te. Naxos Grecia è considerata da molti viaggiatori la migliore isola greca per le famiglie — e onestamente, una volta che ci sei stato, capirai perfettamente perché. Mentre le isole vicine scoppiano di turisti e i prezzi salgono alle stelle, qui trovi la vera quiete ciclàdica a cifre molto più ragionevoli. È la più grande e la più verde dell’intero arcipelago, un’isola che vive a ritmo proprio e non dipende unicamente dal turismo.
Allora, cosa ti aspetta a Naxos? Ho preparato per te 15 consigli: dalle spiagge più belle alle statue antiche, fino ai villaggi di montagna dove nel corso di un intero pomeriggio non incontri un solo turista. Troverai spiagge di sabbia infinita con fondali bassissimi, perfette per i piccoli nuotatori. Oltre al mare, ti consiglio vivamente di noleggiare un’auto e avventurarti nell’entroterra, dove si nascondono tradizionali borghi di marmo bianco e fertili valli piene di ulivi. Naxos premia i visitatori che non hanno fretta e vogliono scoprire angoli nascosti.
Foto: Jules Verne Times Two, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
Le spiagge migliori: La costa occidentale offre chilometri di sabbia fine; spiagge come Plaka o Agios Prokopios sono tra le più belle di tutta la Grecia.
Storia e monumenti: Appena fuori dal porto ti accoglie l’antica porta Portara, mentre nel capoluogo puoi perderti nei vicoli del castello veneziano Kastro.
Vacanza attiva: Sull’isola si trova la vetta più alta delle Cicladi (Zas, 1004 m) con un ottimo sentiero escursionistico, e la zona di Mikri Vigla è rinomata a livello mondiale per il kitesurf.
Ottimo cibo: L’isola è quasi completamente autosufficiente dal punto di vista alimentare: assaggia le famose patate di Naxos, i formaggi locali graviera e arseniko, e il liquore tipico kitron.
Come arrivare: Dal Pireo (porto di Atene) si raggiunge l’isola in traghetto in 3-6 ore, con biglietti che costano circa 50-95 euro a seconda della velocità della nave.
Prezzi e budget: Rispetto alle isole più famose, qui si risparmia tranquillamente dal 30 al 40% sia sull’alloggio che nei ristoranti.
Foto: Stepanps, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
Quando andare a Naxos
Il momento ideale per visitare Naxos dipende da cosa cerchi dalla tua vacanza, ma in linea generale i mesi migliori sono giugno e settembre. In questo periodo il mare è già ben caldo, le giornate sono lunghe e soleggiate, ma si evitano le grandi folle estive. Le temperature si aggirano intorno ai 25-28 gradi, condizioni perfette non solo per il bagno ma anche per escursioni in montagna e visite ai siti antichi. La maggior parte dei ristoranti e degli hotel è pienamente operativa e i prezzi degli alloggi tendono a essere più convenienti rispetto al picco estivo.
Se pianifichi il viaggio in luglio o agosto, preparati a temperature molto elevate e al forte vento estivo chiamato meltemi. Questo vento da nord può agitare il mare nel pomeriggio e sollevare la sabbia sulle spiagge, quindi è meglio organizzare le giornate di mare la mattina presto. Fortunatamente l’isola offre molte baie protette, come il bosco di cedri di Alyko o la parte meridionale della spiaggia di Agios Georgios, dove l’acqua rimane calma anche con vento forte. Per gli appassionati di windsurf e kitesurf, agosto è invece il paradiso assoluto.
Per esplorare l’isola in modo completo, ti consiglio di riservare almeno 5-7 giorni, così non dovrai correre da nessuna parte. Naxos è davvero estesa e le strade di montagna sono piene di curve, quindi gli spostamenti richiedono parecchio tempo. Se hai meno giorni a disposizione, dovrai scegliere tra il relax in spiaggia e la scoperta dell’entroterra, perché fare entrambe le cose in un lungo weekend non è fattibile. Fuori stagione, a fine ottobre, molti esercizi chiudono e i traghetti circolano meno frequentemente, quindi i periodi autunnali richiedono una pianificazione più attenta.
Foto: Manfred Werner (Tsui), CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
Dove dormire a Naxos
💡 Consiglio su alloggi e attività: per l’alloggio cerchiamo sempre su Booking.com, dove si trovano le migliori condizioni di cancellazione. Per biglietti, escursioni e attività conviene confrontare e acquistare tramite GetYourGuide.
Scegliere la giusta zona di soggiorno è fondamentale a Naxos, perché l’isola è grande e ogni area ha un’atmosfera completamente diversa. La base migliore per un primo soggiorno è il capoluogo Chora (Naxos Town) e la vicina spiaggia di Agios Georgios. Sei a due passi dal porto dei traghetti, la sera puoi raggiungere a piedi decine di ottime taverne e non hai necessariamente bisogno di un’auto per tutta la durata del soggiorno, perché da qui partono la maggior parte degli autobus. In questa zona è molto apprezzato l’Hotel Katerina, ottimo rapporto qualità-prezzo, o i più lussuosi appartamenti Phoenicia Naxos con splendida vista.
Se cerchi una classica vacanza balneare e vuoi uscire dalla camera direttamente sulla sabbia, ti consiglio di orientarti verso i resort di Agios Prokopios e Agia Anna. Queste zone si trovano circa cinque chilometri a sud del capoluogo e offrono le spiagge più belle con acqua turchese. Troverai di tutto, dai beach club con lettini ai più tranquilli pensionati a conduzione familiare. Un’ottima scelta direttamente sulla spiaggia è il Margaret of Naxos, dove servono colazioni assolutamente fantastiche, oppure l’elegante Melidron Hotel con camere luminose e grande piscina all’aperto. I prezzi per notte in questi hotel variano in alta stagione dai 60 ai 120 euro circa.
Per gli amanti della quiete assoluta e del romanticismo, le spiagge più a sud come Plaka o Pyrgaki offrono molto più privacy. Tieni però presente che in queste zone più isolate avere un’auto a noleggio è praticamente indispensabile, perché gli autobus passano raramente e l’offerta di ristoranti a piedi è piuttosto limitata. Qualunque zona tu scelga, ti consiglio di prenotare l’alloggio su Booking con largo anticipo, perché i migliori hotel a conduzione familiare per l’estate vanno esauriti già all’inizio della primavera.
Foto: Zde, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
15 consigli su cosa vedere e fare a Naxos
Ed ecco il cuore della guida: i luoghi che a Naxos non puoi assolutamente perdere. Ho incluso sia i monumenti più famosi che qualche tesoro nascosto nell’entroterra.
Foto: Jules Verne Times Two, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
1. Portara (porta del tempio di Apollo)
Appena scendi dal traghetto al porto, il maestoso simbolo dell’intera isola ti dà il benvenuto: l’imponente porta di marmo chiamata Portara. Si tratta dell’unica parte completata dell’antico tempio di Apollo del VI secolo a.C. Il tempio non fu mai ultimato e la maggior parte delle sue pietre venne in seguito utilizzata per costruire il castello veneziano, ma questa porta alta quasi sei metri è ancora lì, orgogliosa, a sfidare i secoli.
La porta si trova sul piccolo isolotto di Palatia, collegato al capoluogo da una breve e molto fotogenica passerella pedonale. L’accesso al monumento è completamente gratuito e aperto 24 ore su 24, quindi puoi andarci in qualsiasi momento. Le onde a volte scavalcano il camminamento, quindi fai attenzione a non bagnarti le scarpe.
L’esperienza più bella ti aspetta nel tardo pomeriggio, perché la Portara è il posto più amato di tutta l’isola per ammirare il tramonto. Il disco solare spesso tramonta esattamente al centro della porta di marmo, creando una scenografia magica che persino la NASA ha scelto come immagine del giorno. In alta stagione il posto è molto affollato, quindi ti consiglio di arrivare almeno un’ora prima e trovare un buon posto sulle scogliere circostanti.
Foto: Manfred Werner (Tsui), CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
2. Chora (Naxos Town) e il Kastro veneziano
Il capoluogo dell’isola, che i locali chiamano semplicemente Chora, è un esempio perfetto di architettura cicladica mescolata alla storia medievale. Appena ti allontani dall’animato lungomare del porto, scopri un meraviglioso labirinto di vicoli stretti imbiancati a calce e scalinate che risalgono il pendio. Questa parte si chiama Mercato Vecchio e ospita decine di piccole boutique dove si vendono splendidi abiti di lino, sandali artigianali in cuoio e gioielli locali a prezzi molto migliori rispetto a Mykonos.
In cima alla collina si erge il castello veneziano Kastro del XIII secolo, che testimonia i trecento anni di dominio veneziano sull’isola. Dentro le antiche mura regna una quiete incredibile, e vi troverai vecchie chiese cattoliche, musei e antiche case nobiliari con stemmi sopra i portoni. Un contrasto enorme rispetto al tipico trambusto greco di pochi isolati più in basso.
Curiosità: il marmo utilizzato per costruire le mura proviene proprio dal distrutto tempio di Apollo, così l’antichità si fonde magnificamente con il medioevo. Una passeggiata attraverso l’intera città, inclusa la visita al Kastro, richiede circa mezza giornata. Ti consiglio di concluderla con una buona cena in una delle taverne tradizionali nascoste nei vicoli laterali, dove si possono assaggiare i migliori formaggi locali.
Foto: ambabheg, CC BY 2.0, Wikimedia Commons
3. Spiaggia di Agios Prokopios e Agia Anna
Se cerchi la vera idillio balneare, dirigiti sulla costa occidentale, dove si trovano i resort di Agios Prokopios e Agia Anna. Queste due spiagge si fondono l’una nell’altra e sono tra le più amate di tutta la Grecia. Agios Prokopios offre circa un chilometro e mezzo di sabbia bianca granulosa e un’acqua incredibilmente limpida, color turchese, che ricorda più i Caraibi esotici che il Mediterraneo.
La spiaggia è ottimamente riparata dai venti settentrionali grazie al vicino promontorio di Stelida, quindi l’acqua è bellissimamente calma e ideale per le famiglie con bambini piccoli. Troverai tutti i comfort immaginabili, dal noleggio di lettini e ombrelloni all’offerta di sport acquatici. Dal capoluogo in alta stagione gli autobus passano ogni venti minuti e il biglietto di sola andata costa solo 2,10 euro, quindi l’auto non è necessaria.
La vicina Agia Anna è un po’ più piccola e ha un’atmosfera molto più raccolta. C’è un piccolo porto peschereccio con barche colorate e tante fantastiche taverne con i tavoli messi direttamente nella sabbia, a pochi passi dall’acqua. È il posto ideale per trascorrere un pigro pomeriggio con un freddo caffè frappé in mano, gustando la sera l’atmosfera rilassata e molto cosmopolita del luogo.
Foto: G Da, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons
4. Spiaggia di Plaka
Subito dopo il resort di Agia Anna comincia un’altra gemma naturale: la straordinaria spiaggia di Plaka. Con quasi quattro chilometri di sabbia ininterrotta, è una delle strisce costiere più lunghe di tutte le Cicladi. La sabbia è incredibilmente fine, dorata, e in molti tratti forma bellissime dune naturali ricoperte di bassa vegetazione xerofila, che dona al posto un aspetto selvaggio e incontaminato.
L’ingresso in acqua è estremamente graduale e il fondale scende molto lentamente, quindi ci si può bagnare in tutta sicurezza anche con i bambini più piccoli. Più si avanza verso sud lungo la spiaggia, meno persone si incontrano e più privacy si guadagna. Nei tratti meridionali, dove non ci sono lettini organizzati, è inoltre molto diffusa la pratica del naturismo, quindi ognuno trova qui il suo spazio di libertà.
Lungo la spiaggia corre una strada sterrata con alcune ottime taverne e piccoli pensionati, ma non troverai grandi complessi alberghieri. Plaka mantiene così la giusta atmosfera rilassata, un po’ bohémien (sai, quel posto dove ti togli l’orologio e dimentichi che giorno è 😁).
Foto: Manfred Werner (Tsui), CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
5. Kitesurf e windsurf a Mikri Vigla
Gli amanti dell’adrenalino e degli sport acquatici devono assolutamente dirigersi verso l’area di Mikri Vigla, nella parte sud-occidentale dell’isola. Questo luogo è formato da un promontorio roccioso che divide la costa in due splendide baie di sabbia bianca. Il lato nord del promontorio, chiamato baia di Orkos, è rinomato in tutto il mondo come uno dei migliori e più ventosi spot per il kitesurf dell’intero Mediterraneo.
Grazie alla conformazione particolare delle isole circostanti, si crea qui il cosiddetto effetto Venturi, che amplifica ulteriormente il vento estivo meltemi che soffia nel canale tra Naxos e Paros. Le condizioni per navigare con la tavola e il kite sono in luglio e agosto assolutamente perfette. Direttamente sulla spiaggia ha sede il rinomato Flisvos Kitecentre, dove puoi noleggiare attrezzatura completa del marchio RRD oppure prenotare un corso con istruttori certificati IKO.
💡 Consiglio: Le lezioni private di kitesurf qui partono da circa 70 euro al giorno. Se sei alle prime armi con questo sport, ti consiglio di prenotare le lezioni all’inizio della vacanza, perché un corso base richiede di solito dieci ore distribuite su più giorni. Il lato sud del promontorio di Mikri Vigla è invece riparato dal vento e offre un bagno meravigliosamente tranquillo per chi preferisce rilassarsi in riva al mare.
Foto: dronepicr, CC BY 2.0, Wikimedia Commons
6. Il bosco di cedri e le spiagge nascoste di Alyko
Se desideri un’evasione totale dalla civiltà, spingi ancora più a sud fino alla riserva naturale protetta di Alyko. Questo luogo è assolutamente unico, perché ospita un esteso bosco di rari cedri e ginepri che crescono direttamente sulle dune di sabbia e si spingono fino al bordo delle scogliere. Tra gli alberi si nascondono quattro splendide baie di sabbia bianca, spesso soprannominate Hawaii Beach.
Il grande vantaggio di questa zona è la sua posizione, che protegge perfettamente le spiagge dai venti settentrionali. Anche quando sul resto dell’isola soffia forte il meltemi, l’acqua nelle baie di Alyko rimane ferma come uno specchio. Non troverai bancarelle, lettini né beach bar, quindi portati assolutamente acqua a sufficienza, qualcosa da mangiare e il tuo ombrellone, anche se l’ombra si trova anche sotto i rami dei cedri.
L’intero posto ha un fascino tropicale incredibile e l’acqua gioca con sfumature straordinarie di blu e verde. Sulla scogliera sopra la spiaggia si trovano inoltre le rovine di un complesso alberghiero mai completato, le cui pareti di cemento sono oggi decorate con uno straordinario street art di artisti internazionali. Un affascinante contrasto tra natura selvaggia e arte urbana contemporanea.
Foto: C messier, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
7. Il borgo di Halki e la distilleria Vallindras
Per scoprire la vera anima dell’isola, bisogna lasciare le spiagge e avventurarsi nel verde entroterra. Nel cuore della fertile valle di Tragea sorge l’incantevole borgo di Halki (o Chalki), che in passato era il principale centro commerciale di Naxos. Ancora oggi vi si possono ammirare splendide ville neoclassiche con persiane colorate e antiche torri-case veneziane, testimonianza dell’antico benessere dei mercanti locali.
Il principale punto di interesse del borgo è la storica distilleria Vallindras, fondata nel 1896, la più antica dell’isola, che produce ancora oggi il celebre liquore locale kitron. Questa bevanda dolce e molto aromatica si distilla dalle foglie e dai frutti del cedro, un antico parente del limone moderno. La visita alla distilleria, che include un piccolo museo di storia familiare, è completamente gratuita e non richiede prenotazione.
Al termine della visita ti aspetta una degustazione gratuita di tre tipi di kitron, che si differenziano per colore e gradazione alcolica, dal delicato verde fino al distillato trasparente più forte. A poca distanza dal borgo, ti consiglio inoltre di visitare la piccola chiesa di Panagia Drosiani del VI secolo, che custodisce alcuni dei più antichi affreschi bizantini dell’intera penisola balcanica.
Ancora più in alto tra i monti, a circa seicento metri sul livello del mare, si trova il villaggio probabilmente più fotografato dell’intera isola. Apiranthos è un vero e proprio gioiello architettonico: quasi tutte le case, i vicoli stretti e le scalinate sono costruiti in marmo bianco lucente estratto localmente. Il villaggio fu fondato un tempo da rifugiati cretesi e ancora oggi conserva un dialetto molto particolare e tradizioni culturali proprie, ben distinte dal resto di Naxos.
Passeggiare per i suoi vicoli tortuosi è come tornare indietro nel tempo. Puoi visitare ben cinque piccoli musei, tra cui un interessantissimo museo geologico e uno archeologico. Nella piazza principale trovi alcune ottime taverne tradizionali, tra cui la molto apprezzata Rotonda con uno straordinario panorama sulla valle, dove servono fantastici piatti vegetariani a base di verdure fresche e formaggi locali.
💡 Consiglio: Non andare mai ad Apiranthos a mezzogiorno. Il marmo bianco funziona come un gigantesco specchio e si scalda a una velocità incredibile trasformandosi in un braciere, rendendo quasi impossibile respirare in estate. Il momento ideale per la visita è la mattina presto o nel tardo pomeriggio, quando il sole perde forza e il marmo acquisisce una splendida tonalità dorata.
Foto: Zde, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
9. Escursione al monte Zas (Zeus)
Se ami le vacanze attive, non dovresti perdere la salita al punto più alto di tutte le Isole Cicladi. Il monte Zas, spesso chiamato anche Zeus, si erge fino a 1004 metri e secondo la mitologia greca antica è proprio qui, in una grotta segreta, che il signore degli dèi dell’Olimpo crebbe da bambino. Dalla cima si gode una vista panoramica indescrivibile su tutto il Mar Egeo e sulle isole circostanti.
Il sentiero classico forma un anello di circa cinque chilometri con un dislivello di circa cinquecento metri. Il percorso parte dalla vicina del paese di montagna di Filoti, vicino a una piccola sorgente chiamata Aria, dove puoi riempire le borracce con acqua di montagna fresca e gelata. Il tracciato è piuttosto ripido, molto sassoso e richiede scarpe robuste, ma è fattibile in circa due-tre ore a seconda del ritmo.
Lungo la salita non perdere la famosa Grotta di Zeus (Cave of Zeus), che è enorme e ricca di interessanti stalattiti. La regola più importante? Porta molta acqua e parti all’alba, perché sull’intero percorso non c’è nemmeno un filo d’ombra e il sole egeo del mattino sulle rocce nude non fa sconti a nessuno.
Foto: Zde, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
10. Le colossali statue dei Kouros (Apollonas e Melanes)
Naxos era nell’antichità uno dei più importanti centri della scultura greca, grazie alle enormi riserve di marmo pregiato. Sull’isola si trovano ancora oggi tre affascinanti statue incompiute, i cosiddetti Kouros. La più famosa è il gigantesco Kouros vicino al villaggio peschereccio di Apollonas, sulla costa settentrionale, che misura ben 10,7 metri di lunghezza e pesa un incredibile ottanta tonnellate.
La statua, probabilmente raffigurante il dio Dioniso o Apollo, risale al VII secolo a.C. e giace nella sua cava antica da quasi tremila anni, fermata da una profonda crepa nella pietra che spinse gli scultori ad abbandonarla. Il colosso di marmo giace in quella cava da quasi tre millenni: i lavori furono probabilmente interrotti proprio a causa di quella frattura, o forse perché il committente dell’epoca andò in bancarotta e non riuscì a pagare un’opera tanto grandiosa.
Altre due statue simili, un po’ più piccole ma ugualmente incomplete, si trovano all’ombra di antichi frutteti vicino al villaggio di Melanes, nella zona di Flerio. Il percorso per raggiungerle attraversa un bel paesaggio verde lungo un antico acquedotto che un tempo riforniva d’acqua il capoluogo. Visitare questi luoghi è un’esperienza magica, perché si vede l’arte antica nella sua forma grezza, esattamente dove gli antichi maestri furono costretti a fermarsi.
Foto: Stepanps, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
11. Il tempio antico di Demetra vicino a Sangri
Gli appassionati di storia a Naxos ne avranno per tutti i gusti. A circa dieci chilometri dal capoluogo, vicino al villaggio di Sangri, sorge un bellissimo tempio antico del VI secolo a.C., accuratamente ricostruito. Il santuario era dedicato alla dea dell’agricoltura e del raccolto, Demetra, il che ha tutto il senso, visto che si trova nel mezzo della più fertile valle agricola dell’isola.
Questo tempio di marmo è architettonicamente di grandissima importanza, perché fu costruito un intero secolo prima del famoso Partenone di Atene e rappresenta uno dei primi esempi di utilizzo di copertura in marmo. Per lunghi secoli fu nascosto sotto strati di terra e una basilica cristiana, finché gli archeologi lo riscoprirono nel 1949 e lo ricomposero meticolosamente con le pietre originali sparse nei dintorni.
Oggi il sito è curato magnificamente e trasmette un senso di pace straordinario. Soprattutto in primavera, quando il paesaggio circostante è di un verde brillante e pieno di fiori selvatici in fiore, la visita al tempio è un vero balsamo per l’anima. Non lontano dalle rovine troverai anche un ottimo museo moderno, dove scoprirai molti dettagli sull’impegnativa ricostruzione archeologica.
Foto: Karel Stipek, CC BY 4.0, Wikimedia Commons
12. La cascata di Routsouna e il verde entroterra
Quando si pensa a un’isola greca, la maggior parte delle persone immagina un paesaggio arido e brullo, ma Naxos ti sorprenderà piacevolmente. Tra i villaggi di Keramoti e Kinidaros si nasconde una rara cascata di venti metri chiamata Routsouna, un vero e proprio unicum per gli standard delle Cicladi. Nasce dalla confluenza di due torrenti di montagna e il suo contorno ricorda una lussureggiante giungla tropicale.
Alla cascata si arriva con una camminata di circa quaranta minuti dal villaggio di Keramoti, durante la quale si attraversano antichi ponti di pietra, rovine di vecchi mulini ad acqua e alberi ricoperti di edera folta. La cascata stessa cade in un piccolo lago naturale, dove dopo la faticosa escursione ci si può fare un bel bagno e rinfrescarsi.
Va detto che lo spettacolo più bello ti aspetta in primavera o all’inizio dell’estate, quando i torrenti sono gonfi d’acqua per lo scioglimento delle nevi in quota. Durante un agosto particolarmente secco il flusso principale può ridursi notevolmente e a volte addirittura scomparire, ma la passeggiata in questa vallata atipicamente verde, piena di farfalle e platani, vale comunque il viaggio.
Foto: JBradyK, CC BY-SA 3.0, Wikimedia Commons
13. Le miniere di smeriglio e la teleferica di Moutsouna
Naxos, oltre all’antichità, ha una storia industriale molto ricca, del tutto unica a livello europeo. L’isola è stata per secoli l’unica regione europea a estrarre smeriglio su larga scala, un minerale incredibilmente duro utilizzato nell’industria per levigare e lucidare i metalli. L’estrazione avveniva in condizioni dure nelle profondità delle montagne, vicino al villaggio di Koronos.
Il monumento tecnico più interessante è la straordinaria teleferica aerea costruita tra il 1926 e il 1929, realizzata per trasportare i pesanti carrelli di smeriglio dalle miniere di montagna fino al mare, nel porto di Moutsouna. Questa ferrovia industriale lunga nove chilometri funzionò fino al 1978 e ancora oggi i suoi piloni e i carrelli arrugginiti pendono nell’aria in alto sopra le profonde vallate, come memoria del duro lavoro degli operai locali.
La stessa Moutsouna, sulla costa orientale isolata, si è trasformata da animato porto industriale in un incredibilmente tranquillo villaggio di pescatori. Le spiagge locali sono quasi deserte e nelle taverne direttamente sul molo il tempo sembra essersi fermato: è il posto ideale per fuggire dalle folle estive della costa occidentale.
Foto: Stepanps, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
14. Le spiagge isolate del sud (Kalados e Pyrgaki)
Se hai un’auto a noleggio affidabile e non ti spaventa un po’ di avventura su strade impervie, vai a scoprire le spiagge più meridionali dell’isola. La zona intorno alle baie di Pyrgaki e Kalados è completamente isolata e offre silenzio e pace assoluti. Pyrgaki è una splendida baia con sabbia fine e acqua molto bassa, orientata a sud, quindi perfettamente riparata dal vento estivo da nord.
Ancora più selvaggia è la spiaggia di Kalados, all’estremo lembo meridionale di Naxos. La strada per arrivarci scende dalle montagne dal villaggio di Filoti e misura circa 24 chilometri, di cui gli ultimi tratti sono spesso sterrati e non asfaltati, quindi si consiglia di andare piuttosto con un veicolo a trazione integrale. La ricompensa è una natura vergine dove non si incontra quasi nessun turista.
In estate a Kalados approdano a volte piccole imbarcazioni da gita provenienti dal capoluogo, ma per la maggior parte dell’anno questo posto è deserto e trasuda una tranquillità immensa. Non dimenticare di portare con te tutte le provviste di cibo e acqua, perché in queste zone non c’è più nessun supermercato né beach bar attrezzato.
15. Gastronomia e prodotti locali
La cucina greca è buona ovunque, ma Naxos è tutta un’altra storia, grazie al fatto che l’isola è quasi completamente autosufficiente dal punto di vista alimentare. Tutto quello che arriva nel tuo piatto di solito è cresciuto a pochi chilometri dalla taverna. Il prodotto più famoso sono le patate di Naxos, che grazie al terreno particolare godono di un’indicazione geografica protetta e sono così buone che i ristoranti di lusso di Atene le fanno venire appositamente dall’isola.
Un altro grande asso nella manica sono i formaggi locali. Ti consiglio vivamente di assaggiare il delicato graviera di latte vaccino, dal sapore dolciastro, e il molto più deciso, duro e piccante formaggio pecorino arseniko. I vegetariani qui si sentiranno in paradiso: le taverne locali preparano una fava straordinaria (purea densa di piselli gialli), la gemista (verdure ripiene di riso e erbe aromatiche) e i dolmadakia (foglie di vite ripiene). La specialità locale è il capretto o il maiale al limone cotto lentamente, ma chi non mangia carne troverà comunque di che soddisfarsi.
💡 Consiglio: Il cibo autentico migliore lo trovi nelle taverne dell’entroterra. Molto apprezzata è la trattoria familiare Axiotissa vicino a Kastraki, dove preparano squisite torte vegetariane, pomodori verdi fritti e dakos croccante con formaggio xinomyzithra. Direttamente nel capoluogo non perdere invece la tradizionale osteria To Elliniko, nascosta in un accogliente cortile ombroso, dove si servono le migliori specialità casalinghe.
Dove andare da Naxos
Grazie alla sua posizione centrale, Naxos è un punto di partenza perfetto per esplorare le altre Cicladi. Dal porto locale partono ogni giorno traghetti praticamente per ogni angolo del Mar Egeo.
Escursione alle Piccole Cicladi: Se ami le isolette dove non circolano quasi automobili, sali sul traghetto locale Express Skopelitis e organizza una gita di un giorno a Koufonisia o all’isoletta di Iraklia. Ti aspettano spiagge che sembrano le Maldive.
Paros: L’isola vicina è così vicina che il traghetto diretto ci mette appena 40 minuti. Paros è molto più cosmopolita, piena di boutique eleganti e vita notturna vivace, quindi forma un contrasto perfetto con la rustica Naxos.
Santorini: Anche la famosa Santorini è raggiungibile comodamente da qui. Con il catamarano veloce il viaggio dura da una a due ore e mezza, con biglietti da circa 31 a 60 euro, quindi è fattibile anche come intensa gita di un giorno per ammirare i celebri tramonti.
Per ulteriore ispirazione e consigli pratici sul viaggio nelle isole greche, ti consiglio di esplorare le nostre altre guide:
Prima di partire per Naxos, ecco le risposte alle domande più comuni. Speriamo che ti aiutino nella pianificazione. 😉
Come arrivare a Naxos?
Il modo più comune è volare ad Atene e poi spostarsi al porto del Pireo. Da lì partono per l’isola i classici traghetti della compagnia u003ca href=u0022https://www.bluestarferries.com/u0022 rel=u0022nofollow noopeneru0022 target=u0022_blanku0022u003eBlue Staru003c/au003e (il viaggio dura dalle 5 alle 6 ore e il biglietto costa dai 50 ai 60 euro) oppure i più veloci catamarani u003ca href=u0022https://www.seajets.com/u0022 rel=u0022nofollow noopeneru0022 target=u0022_blanku0022u003eSeaJetsu003c/au003e, che percorrono la tratta in 3-4 ore per circa 85-95 euro. Comprate sempre i biglietti con anticipo.
Qual è l’isola più bella della Grecia?
Dipende dalle vostre preferenze, ma Naxos viene spesso considerata la più bella grazie alla sua varietà. A differenza delle isole aride, è molto verde, ha enormi pianure fertili, montagne maestose e offre le spiagge sabbiose più lunghe e fini di tutta la regione, che per di più non soffrono del turismo di massa.
Qual è l’isola greca migliore per le vacanze?
Se cercate il perfetto rapporto qualità-prezzo, Naxos è la scelta vincente. Rispetto alla carissima Mykonos o Santorini, qui risparmierete decine di punti percentuali sia sull’alloggio che sul cibo. L’isola offre inoltre sia il relax in spiaggia che trekking attivo, monumenti antichi e una gastronomia locale di altissimo livello.
Naxos è adatta alle famiglie con bambini?
Assolutamente sì! Le guide internazionali la valutano regolarmente come la migliore isola greca per le famiglie. Le spiagge della costa occidentale, come Agios Prokopios o Plaka, hanno sabbia fine e un ingresso in acqua molto basso e sicuro. Inoltre regna un’atmosfera tranquilla e rilassata, senza feste notturne sfrenate.
Quanti giorni servono per Naxos?
Considerando le dimensioni dell’isola e la quantità di attività disponibili, vi consiglio di pianificare un soggiorno di almeno 5-7 giorni. Con meno tempo non riuscirete a combinare il relax in spiaggia con l’esplorazione dei villaggi di montagna, l’escursione alle antiche statue Kouros e la visita al centro storico di Chora.
Cosa non si può portare in Grecia?
La Grecia fa parte dell’UE, quindi valgono le normali regole europee. In pratica: non mettete in valigia carne o latticini provenienti da paesi extra UE, droghe, armi senza permesso e nemmeno animali o piante protette. Niente di drammatico, basta usare il buon senso.
TL;DRLa Grecia offre spiagge da sogno sulle isole come Creta, Corfù o Zante, siti storici ad Atene, Rodi o Delfi, e paesaggi naturali spettacolari a Meteora o Zagoria. Il periodo migliore per andarci è giugno e settembre, quando le temperature sono piacevoli e ci sono meno turisti. Per chi viaggia con bambini, Creta e Corfù sono l’ideale grazie alle spiagge poco profonde e ai resort a misura di famiglia. Una settimana di vacanza per due persone in alta stagione costa tra le 18mila e le 40mila corone ceche, a seconda dell’isola scelta.
Dove andare in vacanza in Grecia? Ci sono così tante belle destinazioni che potresti passare tutta la vita viaggiando solo in Grecia e non esploreresti mai tutti i suoi angoli. La Grecia è una destinazione turistica popolare grazie alle spiagge con acqua cristallina, ai siti storici, ma anche all’ottimo cibo. Diamo un’occhiata alle isole, ai luoghi e alle città più belle della Grecia dove trascorrere le vacanze estive.
Vacanze in Grecia: dove cercare i migliori viaggi organizzati
Dopo aver scelto una destinazione, pensa se vuoi volare in Grecia da solo o con un’agenzia di viaggi. Se voli da solo, non dimenticare di dare un’occhiata al nostro articolo su come trovare voli economici.
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Vacanze in Grecia: dove andare in vacanza in Grecia
Dove acquistare viaggi organizzati in Grecia?
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Dove andare in vacanza in Grecia: come scegliere la destinazione ideale
Sei preoccupato per la domanda su dove andare in vacanza in Grecia? Innanzitutto, decidi se vuoi andare sulla terraferma o sulle isole greche nel Mar Egeo o nel Mar Ionio. Se vai in Grecia per la storia, potresti voler andare ad Atene o alle Meteore.
Le isole greche nel Mar Ionio o nel Mar Egeo sono più belle?
Non si può dire inequivocabilmente, dipende da cosa desideri, le isole nel Mar Egeo, come Santorini, Mykonos e Rodi, hanno un terreno più roccioso e troverai i tipici villaggi delle Cicladi con case bianche e tetti blu. Le spiagge sono però più aspre, perché sono più sulla costa rocciosa, con l’eccezione di alcune spiagge sabbiose.
Le isole greche nel Mar Ionio, come Corfù, Cefalonia e Zante, hanno una vegetazione verde più ricca e sono spesso più boscose. Non troverai le iconiche case bianche con i tetti blu, ma le spiagge sono tanto più accoglienti. Queste sono note per la loro sabbia più fine e l’ingresso più basso nel mare, quindi sono più adatte alle famiglie con bambini.
Isole greche nel Mar Egeo
Dove andare in vacanza in Grecia? Se stai cercando le isole più belle della Grecia, sarà più complicato, perché ognuna ha qualcosa di speciale. Ti portiamo le isole più belle del Mar Egeo da visitare in Grecia. Ma quale sia la più bella di tutte, lo lasciamo a te.
Creta
Creta è la più grande isola greca e offre splendide spiagge, alte montagne e profondi canyon. È la destinazione ideale per gli amanti del sole, del mare e della natura. A Creta possiamo visitare pittoreschi villaggi di pescatori, assaggiare la cucina locale nelle taverne tradizionali e soggiornare in hotel confortevoli.
A Creta troverai Knossos, un grande sito archeologico associato al leggendario minotauro e al labirinto. Visita anche il museo archeologico di Heraklion.
Creta è circondata da bellissime spiagge che soddisferanno ogni amante del mare. Elafonissi è nota per la sua sabbia rosa e l’acqua cristallina, molto popolari sono anche Balos e Falassarna o Vai.
La cucina locale è nota per la sana dieta mediterranea, che comprende pesce fresco, olio d’oliva, formaggi come feta e mizithra e, naturalmente, verdure e frutta fresca. Un piatto tipico è il dakos, un’insalata tradizionale, o la moussaka, un piatto di carne a strati.
A Creta l’acqua è cristallina
Creta è decorata non solo da splendide spiagge, ma anche da imponenti scenari montani. La gola di Samaria è una delle più lunghe d’Europa ed è un luogo popolare per i turisti che amano camminare nella natura. L’isola offre anche splendide grotte e viste mozzafiato sul paesaggio circostante.
Dove alloggiare a Creta: i migliori hotel
Uno dei migliori hotel di Creta è lo Stella Village Seaside Hotel, che offre anche la formula all-inclusive. Se è pieno, dai un’occhiata all’Arina Beach Resort.
Eubea
Eubea, conosciuta anche come Evia, è la seconda isola greca più grande e si trova vicino alla costa ateniese. Questa isola, spesso trascurata a favore di destinazioni greche più famose, offre una meravigliosa combinazione di bellissime spiagge, sorgenti termali, villaggi pittoreschi e paesaggi montani impressionanti.
Eubea è la destinazione ideale per chi cerca un’esperienza greca più tranquilla e autentica.
Isole greche nel Mar Egeo: Eubea
Nel nord dell’isola troverai spiagge come Agia Anna o Pefki, circondate da foreste verdi e che offrono acqua pulita e molto calma. Nel sud dell’isola, aree come Karystos e Marmari vantano un mare turchese e spiagge sabbiose.
Visita i siti archeologici e i musei di Eubea, come il Museo Archeologico di Chalkida.
Eubea è anche nota per le sue sorgenti termali, soprattutto nella zona di Aidipsos nel nord dell’isola. Queste sorgenti termali sono note per le loro proprietà curative.
Per gli amanti della natura e dell’escursionismo, Eubea offre diverse opportunità per passeggiate ed escursioni. L’isola è attraversata da una rete di sentieri escursionistici che conducono attraverso le aree montuose, offrono viste meravigliose e consentono di scoprire la fauna e la flora locali.
Dove alloggiare a Eubea
Se preferisci l’all-inclusive, non c’è molta scelta, ti consigliamo l’hotel Brown Beach Evia Island, All Inclusive in Eretria, a member of Brown Hotels.
Lesbo
Lesbo, la terza isola greca più grande situata nel Mar Egeo nord-orientale, è famosa per il suo legame con l’antica poetessa Saffo e è un luogo popolare per gli amanti dell’arte, della storia e della natura.
Se ami la storia, non dovresti perderti la città di Mitilene, dove puoi visitare l’antico teatro, il castello e diversi musei storici.
Lesbo, la terza isola greca più grande situata nel Mar Egeo nord-orientale, è famosa per il suo legame con l’antica poetessa Saffo
Per gli amanti della natura c’è la Foresta Pietrificata vicino a Sigri, un sito geologico unico dove puoi vedere alberi fossilizzati vecchi di milioni di anni. L’isola offre anche splendide spiagge, come Eressos e Molyvos, ed è ideale per il birdwatching, soprattutto nelle zone umide come Kalloni.
Lesbo è anche nota per le sue sorgenti termali, che si trovano in varie parti dell’isola, tra cui la città di Eftalou. Queste sorgenti sono note per le loro proprietà curative.
Dove andare in vacanza in Grecia? Che ne dici di Lesbo
La gastronomia di Lesbo è un tipico esempio di cucina greca. L’ isola è nota per la sua produzione di olio d’oliva, formaggi e ouzo, il tradizionale liquore greco all’anice. Nelle taverne locali puoi assaggiare pesce fresco, frutti di mare e un’ampia varietà di piatti tradizionali greci.
Dove alloggiare a Lesbo: il miglior hotel
Tra i migliori hotel di Lesbo c’è sicuramente il Galazio Asteri I., che si trova a pochi passi dalle terme.
Rodi
Rodi è una delle isole più popolari del Mar Egeo. Rodi vanta molte spiagge meravigliose che invitano al relax e agli sport acquatici. La spiaggia di Tsambika, Prasonisi e Anthony Quinn Bay sono solo alcune delle più famose e offrono bellissime spiagge sabbiose e acque cristalline.
Rodi è una delle isole più popolari del Mar Egeo
Il capoluogo dell’isola è l’omonima città, che è nella lista dell’UNESCO. Assicurati di andare in città e passeggiare lungo le mura della città, visitare il Palazzo dei Gran Maestri e goderti l’atmosfera nei vicoli della Città Vecchia, che ti riporterà ai tempi dei cavalieri e dell’antichità. Un altro importante monumento è l’antica Acropoli di Lindos con viste mozzafiato sul Mar Egeo.
Per gli amanti della natura è allettante anche la Valle delle Farfalle, dove si possono vedere migliaia di farfalle nel loro ambiente naturale.
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Rodi è anche nota per la sua eccellente cucina, come le altre isole greche. Le specialità locali includono pesce fresco e frutti di mare, piatti tradizionali greci come moussaka o souvlaki e formaggi locali. Non dimenticare di assaggiare anche i vini locali, considerati tra i migliori della Grecia.
Dove alloggiare a Rodi: consiglio per un ottimo hotel
A Rodi c’è una scelta relativamente ampia di alloggi, se prenoti in tempo, potrebbe esserci ancora posto per la tua data nell’hotel all-inclusive Atlantica Dreams Resort.
Atlantica Dreams Resort
Chios
Chios, un’isola nel Mar Egeo, è una delle isole greche più interessanti e meno commerciali. È nota soprattutto per la sua produzione di masticha, una resina unica con proprietà medicinali, che si ottiene da arbusti che crescono solo su quest’isola.
Chios è l’isola greca meno conosciuta più bella
Chios ha una ricca storia, che è evidente nei numerosi monumenti antichi e tesori architettonici. Non perderti una visita a Nea Moni, un monastero bizantino nella lista dell’UNESCO, noto per i suoi meravigliosi mosaici. Vale la pena menzionare anche i villaggi medievali, come Pyrgi con le sue facciate tipiche e Mesta, una città fortificata medievale ben conservata.
Chios vanta splendide spiagge e una natura incontaminata. Tra le spiagge più belle e interessanti ci sono Mavra Volia con ciottoli neri e Vroulidia. Per gli amanti della natura, l’isola offre anche una serie di sentieri escursionistici e attrazioni naturali, come le grotte Olympi e i villaggi medievali nelle zone montuose.
Se ti stai chiedendo dove andare in vacanza in Grecia, dove ci saranno pace e tranquillità, Chios è la scelta giusta.
Consigli per i migliori alloggi a Chios
A Chios ci sono appartamenti assolutamente fantastici Sea Breeze Apartments Chios, se non sono esauriti nella tua data, non esitare!
Samo
Samo, una pittoresca isola nel Mar Egeo, è il luogo di nascita del famoso matematico Pitagora. Oltre a un’interessante storia e cultura, ha anche bellissime spiagge, tra le più popolari ci sono Kokkari, Tsamadou e Psili Ammos.
Samo è una delle isole greche meno conosciute
Visita Pythagorion, un’antica città che prende il nome da questo famoso matematico, che è un patrimonio mondiale dell’UNESCO. Qui, non perderti il tunnel di Eupalino, un antico acquedotto che è un capolavoro dell’ingegneria antica.
Samo è nota per i suoi vini dolci di alta qualità, che sono prodotti con varietà locali di uva Muscat. Ti consigliamo di visitare i vigneti locali e degustare questi vini unici direttamente dalla fonte.
Dove alloggiare a Samo?
A Samo non troverai molti hotel all-inclusive, ma ci sono ottimi appartamenti, come l’Erato by Samian Mare.
Naxos
Naxos è l’isola più grande delle Cicladi e è nota per alcune delle migliori spiagge delle Cicladi, tra cui Agios Prokopios, Agia Anna e Plaka.
Per quanto riguarda l’architettura, uno dei simboli più famosi dell’isola è la porta Portara, un lascito dell’antico tempio di Apollo, che domina il porto. Naxos ha anche molte chiese bizantine e torri veneziane, che testimoniano la sua ricca eredità storica.
Naxos è l’isola greca più grande delle Cicladi
Per un’autentica esperienza greca, visita i villaggi di montagna come Apeiranthos o Filoti. Questi villaggi offrono viste meravigliose sul paesaggio circostante e la possibilità di dare un’occhiata alla vita tradizionale sull’isola.
Dove alloggiare a Naxos?
Se stai cercando ottimi appartamenti a un prezzo imbattibile, dai un’occhiata agli Annio studios.
Thasos
Thasos, conosciuta anche come Taso, è un’isola greca nella parte settentrionale del Mar Egeo. A Thasos troverai alcune delle spiagge più belle della Grecia, tra cui Golden Beach, Paradise Beach e Alyki, che sono note per le loro acque azzurre e i paesaggi pittoreschi.
Per quanto riguarda la storia, Thasos è piena di monumenti antichi. Tra i più importanti c’è l’antico teatro nel capoluogo dell’isola, che è ancora utilizzato per vari eventi culturali. Altri luoghi degni di nota sono il sito archeologico Alyki e l’antica città di Limenas, dove puoi ammirare le rovine di antichi templi ed edifici.
Thasos ha anche bellissime spiagge
Per coloro che cercano un’autentica esperienza greca, vale la pena visitare i villaggi di montagna, come Theologos e Panagia. Questi villaggi offrono viste meravigliose sull’isola, la possibilità di assaggiare la cucina locale nelle taverne tradizionali e di dare un’occhiata alla vita tradizionale a Thasos.
Dove alloggiare a Thasos?
Alloggi belli ed economici a Thasos sono gli appartamenti Giola aparments and studios 2. Sfortunatamente, sono spesso esauriti.
Lemno
Lemno, un’isola situata nella parte settentrionale del Mar Egeo, è nota per il suo paesaggio unico, la ricca storia e i villaggi tradizionali. Questa isola greca meno conosciuta offre un’esperienza autentica lontano dalle affollate destinazioni turistiche.
Le spiagge di Lemno sono varie e offrono qualcosa per tutti. Dalle vaste spiagge sabbiose, come Plati e Thanos, alle pittoresche baie, l’isola offre un ambiente ideale per il relax e il nuoto in un mare pulito.
Lemno non è un’isola greca molto conosciuta, è adatta a tutti coloro che cercano un posto dove andare in vacanza in Grecia per un’esperienza autentica
Anche le attrazioni storiche e culturali di Lemno sono altrettanto impressionanti. Un importante sito storico è l’antica città di Poliochni, considerata una delle città abitate più antiche d’Europa. Vale anche la pena visitare il castello medievale nel capoluogo Myrina, che offre una splendida vista sulla città e sulla costa.
Per i visitatori che cercano un’autentica esperienza greca, i villaggi tradizionali di Lemno come Moudros e Kondias sono i luoghi ideali da esplorare. In questi villaggi puoi assaggiare la gastronomia locale, ammirare l’architettura tradizionale greca e goderti l’atmosfera tranquilla dell’isola.
Lemno è quindi la destinazione ideale per coloro che cercano una vacanza più tranquilla con una ricca storia, spiagge meravigliose e un autentico fascino greco.
Dove alloggiare a Lemno?
A Lemno non troverai una scelta di alloggi così ampia come in altre isole più famose, ma puoi provare a vedere se c’è posto a Thalassa.
Mykonos
Mykonos, una delle isole greche più famose del Mar Egeo, è popolare per la sua vivace vita notturna, le splendide spiagge e la tipica architettura delle Cicladi. Quest’isola è la scelta ideale per chi cerca una combinazione di relax in spiaggia e vita notturna.
Mykonos è una delle isole più belle e popolari della Grecia.
Le spiagge di Mykonos sono famose in tutto il mondo, qui troverai di tutto: dalle vivaci spiagge, come Paradise e Super Paradise, che sono note per le loro feste in spiaggia e la vita da club, alle spiagge più tranquille e familiari come Ornos e Psarou.
Oltre alle spiagge, Mykonos è famosa per il suo pittoresco capoluogo, noto come Chora. Chora è piena di vicoli stretti e tortuosi, case bianche con finestre e porte blu, fiori colorati e piccole chiese, che creano la tipica atmosfera delle Cicladi. Un importante punto di riferimento sono anche i mulini a vento, che si ergono sopra la città e sono uno dei simboli dell’isola.
Dove andare in vacanza in Grecia in coppia o con la famiglia? Prova Mykonos
Per gli amanti della cultura, Mykonos offre diversi musei e siti storici interessanti. Il Museo Archeologico di Mykonos offre uno sguardo sugli antichi manufatti e sul patrimonio dell’isola, mentre una visita all’isola di Delos, non lontano da Mykonos, è un viaggio in uno dei siti archeologici più importanti della Grecia.
Mykonos è quindi la destinazione ideale per chi cerca una combinazione di belle spiagge, ricca vita notturna e cultura tradizionale greca in un ambiente unico delle isole Cicladi.
Consigli sui migliori hotel di Mykonos
A Mykonos troverai una serie di hotel iconici e lussuosi, uno dei più belli è sicuramente il Palladium Hotel. Un’altra ottima opzione, ma più economica, è il Poseidon Hotel Suites.
Santorini
Santorini, una delle isole greche più famose e fotogeniche, è nota per le sue viste spettacolari, il paesaggio vulcanico unico e i pittoreschi villaggi con case bianche e cupole blu.
L’attrazione principale di Santorini sono i suoi incantevoli villaggi, come Oia e Fira, che vantano viste mozzafiato sulla caldera e sul Mar Egeo. Oia è famosa per i suoi incredibili tramonti, che attirano turisti da tutto il mondo.
I villaggi bianchi più belli con i tetti blu si trovano a Santorini, in Grecia
A Santorini ci sono anche splendide spiagge come Red Beach e Black Beach, che attirano con una combinazione unica di sabbia vulcanica e rocce.
Per gli amanti della storia e dell’archeologia, Santorini offre luoghi interessanti come le antiche rovine di Akrotiri, una città minoica ben conservata, che fu sepolta sotto la cenere vulcanica durante l’eruzione nel II millennio a.C.
Santorini è popolare tra gli influencer
Anche la gastronomia di Santorini merita attenzione, con molti eccellenti ristoranti e taverne che offrono cucina tradizionale greca e mediterranea. Non dimenticare di assaggiare i vini locali, considerati tra i migliori della Grecia, grazie al territorio vulcanico unico dell’isola.
Dove alloggiare a Santorini: i migliori hotel
Tra i migliori hotel di Santorini (e non ci stupiamo affatto) c’è l’AVAL All Suite Hotel. Se non hai un budget limitato, darei sicuramente un’occhiata all’Olvos Luxury Suites.
Paros
Paros, una delle isole più belle delle Cicladi, è popolare per le sue splendide spiagge, i pittoreschi villaggi con case bianche e la ricca storia. Quest’isola combina la bellezza naturale con il tradizionale carattere greco, rendendola una destinazione ideale per chi cerca una vacanza rilassante con un elemento di autenticità.
Le spiagge di Paros sono estremamente impressionanti e varie. Dalle spiagge vivaci e popolari come Golden Beach, che è un luogo popolare per il windsurf, alle spiagge più tranquille e appartate come Kolymbithres.
Nella capitale Parikia si trova la famosa chiesa di Panagia Ekatontapiliani, uno dei monumenti bizantini più importanti della Grecia.
Villaggi come Lefkes, situato nell’entroterra dell’isola, ti permetteranno di dare uno sguardo alla vita tradizionale delle Cicladi. Questo villaggio offre viste mozzafiato sulla campagna circostante ed è sede di diversi affascinanti caffè e taverne.
Paros è anche famosa per la sua produzione vinicola locale, che produce alcuni dei migliori vini della regione.
Dove alloggiare a Paros
A Paros abbiamo una chiara scelta di alloggio ed è il Blue Waves Suites & Apartments – To Kyma. Uno degli appartamenti più belli, che ha un’ottima posizione e anche un prezzo imbattibile per quello che ottieni.
Kos
Kos, una delle principali isole del Dodecaneso, è nota per le sue splendide spiagge, i monumenti storici e l’atmosfera rilassata.
A Kos ci sono alcune delle spiagge più belle della Grecia. Tra le migliori ci sono le spiagge più affollate di Tigaki e Kardamena e la baia più tranquilla di Agios Stefanos.
Vacanza in Grecia: dove andare in vacanza in Grecia – Kos
Sull’isola si trovano anche importanti siti archeologici, che riflettono la sua ricca eredità. Il più famoso è l’Asklepion, un antico complesso curativo e uno dei luoghi più importanti legati a Ippocrate, il padre della medicina. Kos, la capitale dell’isola, ospita molti monumenti storici, tra cui il castello medievale e l’antica Agorà.
Per un autentico esperienza greca, visita i villaggi di montagna come Zia, dove puoi gustare la cucina tradizionale e viste mozzafiato sull’isola.
Dove alloggiare a Kos: il miglior hotel
A Kos troverai molti hotel meravigliosi, ma il migliore secondo noi è il Diamond Boutique Hotel.
Skyros
Skyros, spesso trascurata nel decidere dove andare in vacanza in Grecia, è una delle isole dell’arcipelago delle Sporadi Settentrionali.
Le spiagge di Skyros sono tranquille e incontaminate, ideali per chi cerca una vacanza rilassante in Grecia, lontano dalla folla. Spiagge popolari come Molos e Magazia offrono bellissime spiagge sabbiose e acque limpide, mentre le baie più piccole e le spiagge appartate offrono privacy e tranquillità.
Le spiagge di Skyros sono tranquille e incontaminate, ideali per chi cerca una vacanza rilassante in Grecia, lontano dalla folla.
Skyros è anche famosa per i suoi villaggi tradizionali e i monasteri bizantini. La capitale dell’isola, Chora, è costruita sul pendio di una collina ed è caratterizzata da stretti vicoli, case bianche e un’imponente fortezza bizantina. Il villaggio di Skyros è anche sede di artigianato unico, tra cui intaglio del legno e ceramica.
Per coloro che pianificano una vacanza in Grecia e vogliono sperimentare la cultura locale, Skyros offre tradizioni culturali uniche, tra cui il famoso carnevale e la tradizionale danza greca. L’isola è anche sede di una piccola razza di cavalli Skyrian, che è possibile vedere durante le passeggiate sull’isola.
Skyros è quindi un’ottima scelta per chi cerca una destinazione più tranquilla e autentica in Grecia, con una ricca storia, belle spiagge e una cultura tradizionale ben conservata. La sua atmosfera e bellezza uniche rendono quest’isola un luogo ideale per una vacanza rilassante e arricchente.
Dove alloggiare a Skyros: consiglio sul miglior hotel
A Skyros c’è un hotel molto carino, il Perigiali, solo che spesso è al completo in alta stagione, quindi se è disponibile, non esiterei molto.
Karpathos
Karpathos, spesso trascurata quando si sceglie dove andare in vacanza in Grecia, è una splendida isola situata vicino a Creta nel Dodecaneso. Quest’isola è ideale per coloro che cercano una combinazione di natura incontaminata, villaggi tradizionali e splendide spiagge, e offre un’autentica esperienza greca lontano dalle principali rotte turistiche.
Le spiagge di Karpathos sono varie e mozzafiato. Dalle baie isolate come Kyra Panagia e Apella, che offrono acque cristalline e scenari pittoreschi, alle spiagge più affollate come Amoopi.
Karpathos
Karpathos è nota per la sua cultura ben conservata, soprattutto nei villaggi di montagna come Olympos, dove lo stile di vita tradizionale rimane quasi intatto dalla civiltà moderna. Qui puoi gustare autentici piatti greci, ammirare abiti tradizionali e ascoltare musica locale.
Dove alloggiare a Karpathos
Se dovessimo scegliere un alloggio, sicuramente andremmo al B & N Melas Studios.
Patmos
Patmos, spesso trascurata quando si pianifica una vacanza in Grecia, è una piccola isola nel Mar Egeo, nota per la sua atmosfera tranquilla, il patrimonio spirituale e le splendide spiagge.
Patmos è più famosa come il luogo dove San Giovanni Teologo scrisse il libro dell’Apocalisse. Il monastero di San Giovanni Teologo , che domina l’isola, non è solo un centro spirituale, ma anche un imponente monumento architettonico. Il villaggio di Chora, con i suoi stretti vicoli e le tradizionali case bianche, è assolutamente ideale per una gita di un giorno.
Le spiagge di Patmos sono varie e offrono qualcosa per tutti. Dalle spiagge più frequentate come Skala, che è vicino al porto principale, alle spiagge appartate e tranquille come Psili Ammos.
Sull’isola troverai anche una serie di siti storici e archeologicici. Oltre al monastero e alla grotta dell’Apocalisse, dove fu scritta l’Apocalisse, ci sono anche altre chiese e cappelle bizantine che meritano una visita.
Patmos è quindi una scelta ideale per i viaggiatori che cercano una vacanza in Grecia che offra un’atmosfera più tranquilla, un ricco patrimonio spirituale e splendidi scenari naturali.
Dove alloggiare a Patmos?
A Patmos troverai una serie di ottimi appartamenti e ville, quello che ci ha colpito di più è il Latmos 1860.
Skiathos
Skiathos è una piccola isola nel nord-ovest del Mar Egeo, ma ha comunque molto da offrire. L’isola è soprattutto nota per essere servita da set cinematografico per il film musicale Mamma Mia.
È molto popolare tra i turisti soprattutto grazie a più di sessanta spiagge sabbiose, natura incontaminata, ricca vita notturna e una pittoresca cittadina. Skiathos ha il suo aeroporto internazionale e un regolare servizio di traghetti verso le isole circostanti. Sull’isola ci sono diversi monasteri, chiese e altri monumenti.
L’isola è adatta sia per una vacanza in famiglia con bambini che per una vacanza attiva con un gruppo di amici.
Isole greche nel Mar Ionio
Il Mar Ionio è noto per le sue bellissime spiagge sabbiose e l’acqua turchese. Tra le isole più popolari nel Mar Ionio ci sono Corfù, Cefalonia e Zante. Ma se stai cercando dove andare in vacanza in Grecia, dove sarà tranquillo, potresti voler provare Lefkada.
Cefalonia
Cefalonia, una delle più grandi isole ioniche, è un’ottima scelta per chi cerca dove andare in vacanza in Greciacon bambini ma anche in coppia. Quest’isola pittoresca offre splendide spiagge, paesaggi montani mozzafiato e una ricca storia, rendendola una destinazione ideale per una vacanza in famiglia o romantica.
Cefalonia, una delle più grandi isole ioniche, è un’ottima scelta per chi cerca dove andare in vacanza in Grecia con bambini ma anche in coppia.
Le spiagge di Cefalonia sono estremamente impressionanti e varie. Myrtos, una delle spiagge più famose dell’isola, è nota per le sue mozzafiato scogliere bianche e l’acqua azzurra. Altre spiagge popolari come Antisamos e Skala offrono splendidi scenari e buone condizioni per i popolari sport acquatici.
Dove andare in vacanza in Grecia? Che ne dici della popolare isola di Cefalonia.
Cefalonia è anche sede di diversi monumenti storici e culturali. Melissani, una splendida grotta sotterranea con un lago, è una delle attrazioni naturali più importanti dell’isola. Visita anche il castello di San Giorgio e le antiche rovine di Sami.
Dove alloggiare a Cefalonia: i migliori consigli sugli hotel
Se foste fortunati, provate a trovare un alloggio super economico, ma meraviglioso con vista sul mare Medusa Apartments.
Corfù
Corfù, l’isola verde nel Mar Ionio, è una delle destinazioni più belle e popolari della Grecia. Noi ci torniamo regolarmente una volta ogni qualche anno.
Vacanze in Grecia: Dove andare in vacanza in Grecia – Corfù
Kerkyra, la capitale di Corfù, è nella lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO ed è nota per la sua architettura antica, tra cui imponenti fortezze e mercati all’aperto. Una passeggiata per le vie storiche della città rivela le sue influenze veneziane, francesi e britanniche.
Corfù è circondata da un mare cristallino e offre una vasta gamma di spiagge, dalle baie affollate e popolari a quelle tranquille e isolate. Tra le spiagge più popolari e conosciute ci sono: Paleokastritsa, Sidari e Glyfada.
A Corfù ci sono bellissime baie, spiagge e panorami.
La cucina tradizionale di Corfù comprende specialità come la pastitsada (manzo o gallo cotto con pomodori e servito con pasta) e il sofrito (fette di manzo cotte in salsa di vino bianco con aglio e prezzemolo).
Per le famiglie con bambini ci sono i parchi acquatici Aqualand o Hydropolis.
Dove alloggiare a Corfù
Noi siamo stati abbastanza sfortunati ad aver prenotato l’alloggio all’ultimo minuto e quasi tutto era esaurito. Se prenotate in tempo, date un’occhiata se c’è posto all’Angsana Corfu Resort & Spa.
Zante è una destinazione popolare per i turisti che cercano splendide spiagge e mare turchese. È nota per la sua mozzafiato spiaggia di Navagio, circondata da scogliere. Sull’isola si trovano anche le grotte blu, che si possono visitare durante una delle gite in barca. Questi sono organizzati da agenzie di viaggio o puoi prenotarli tramite GetYourGuide.
Zante è spesso considerata l’isola greca più bella
Oltre a Navagio, Zante offre molte altre belle spiagge, come Laganas, Gerakas e Vasilikos, ideali per nuotare, prendere il sole e praticare sport acquatici. L’isola è anche sede di protette tartarughe marine Caretta-caretta, che si possono avvistare su alcune spiagge, soprattutto nel Parco Nazionale Marino di Zante.
Zante ha anche una ricca storia e cultura. Nella capitale Zante puoi visitare diverse chiese storiche, musei bizantini e passeggiare per il pittoresco porto. I villaggi dell’isola, come Bochali, offrono splendide viste sulla città e sul mare, oltre alla possibilità di gustare la cucina locale nelle taverne tradizionali.
A Zante ci sono una serie di bellissimi hotel, appartamenti e ville in affitto, tra i migliori c’è Viatzo Villas, quindi date un’occhiata se hanno ancora posto.
Lefkada
Lefkada è collegata alla parte continentale della Grecia da un ponte. È nota per le sue spiagge mozzafiato, il mare verde smeraldo e i pittoreschi villaggi di montagna–
La spiaggia di Porto Katsiki, nota per le sue scogliere bianche e l’acqua cristallina, è una delle più iconiche dell’isola.
Lefkada appartiene alle vacanze più costose e lussuose e non c’è da meravigliarsi. Sicuramente ha alcune delle spiagge più belle, forse anche le più belle della Grecia
Lefkada è anche nota per i suoi pittoreschi villaggi di montagna, come Agios Nikitas e Karya, dove puoi gustare la cucina locale e vedere l’artigianato tradizionale.
Per gli amanti delle attività all’aria aperta, Lefkada offre opportunità per mountain bike, escursioni e sport acquatici, tra cui windsurf e kitesurf, soprattutto in zone come Vasiliki, nota come un paradiso per i windsurfer.
Lefkada è meravigliosa
Lefkada è anche sede di diversi monumenti storici e monasteri, tra cui il monastero di Faneromeni, che offre una splendida vista sulla capitale. Visitare questi luoghi offre uno sguardo sulla ricca storia e cultura dell’isola.
Dove alloggiare a Lefkada
Lefkada è generalmente considerata costosa, ma se siete fortunati, ci sarà posto al Papatsas Center Houses.
Lukáš e Lucie raccomandano
Dove alloggiare in Grecia
6 alloggi — resort, hotel e altre opzioni di soggiorno
La Grecia non è solo isole e spiagge. Se volete un po’ più di divertimento culturale, vi consigliamo di andare sulla terraferma. Ecco alcuni consigli su dove andare in vacanza in Grecia sulla terraferma.
Atene
Atene probabilmente non ha bisogno di troppe presentazioni. Questa città è famosa in tutto il mondo per i suoi monumenti storici, la ricca cultura e la vivace vita cittadina, rendendola il luogo ideale per coloro che vogliono esplorare il ricco patrimonio dell’antica Grecia e allo stesso tempo godersi una metropoli moderna.
La principale attrazione di Atene è l’Acropoli, un antico complesso collinare che domina la città e ospita numerosi monumenti importanti, tra cui il Partenone, l’Eretteo e il Tempio di Atena Nike. Questo luogo non è solo iconico per Atene, ma simboleggia anche l’importanza dell’antica Grecia per la civiltà occidentale.
Atene – vacanza
Un altro importante sito storico è l’Agorà, un antico luogo di ritrovo pubblico e centro politico, e lo Stadio Olimpico, dove si tennero i primi giochi olimpici moderni. Il Museo Archeologico di Atene è uno dei migliori al mondo e offre una vasta collezione di artefatti e opere d’arte provenienti da tutta la Grecia.
Atene non è solo storia antica. La città offre una vivace vita notturna, un’eccellente gastronomia e una ricca scena artistica e culturale. Quartieri come Plaka, Monastiraki e Psyri offrono accoglienti taverne, bar moderni e negozi di artigianato.
Dove alloggiare ad Atene?
Uno dei migliori alloggi direttamente ad Atene sono sicuramente i Mythodea Athens Suites.
Salonicco
Salonicco è la seconda città più grande della Grecia. La città è nota per le sue chiese bizantine e la sua fortezza. Un luogo molto popolare da visitare con i bambini è anche il parco acquatico Waterland.
Una delle principali attrazioni di Salonicco è la Torre Bianca, una fortezza storica e simbolo della città, che offre una magnifica vista sulla città e sul mare. Altri importanti siti storici sono la Rotonda, un maestoso edificio di epoca romana, e l’Arco di Galerio.
Salonicco
Il Museo Archeologico di Salonicco è uno dei più importanti della Grecia e offre una vasta collezione di opere d’arte e manufatti dell’antica Macedonia.
Per gli amanti della gastronomia, Salonicco è un paradiso. La città è nota per la sua scena culinaria, che include taverne tradizionali greche, ristoranti alla moda e vivaci mercati, come il Modiano, dove è possibile assaggiare specialità locali e prodotti freschi.
Inoltre, grazie alla sua posizione sulla costa del Mar Egeo, Salonicco offre splendide passeggiate lungomare e spiagge.
Il miglior hotel a Salonicco
Il migliore – o almeno uno dei migliori – hotel a Salonicco è il Noa Hotel; se ci sarà disponibilità, non esiterei.
Peloponneso
Il Peloponneso è una penisola nel sud-ovest della Grecia, che offre una vacanza fantastica per chi ama la natura, la storia e la cultura. Qui si possono visitare le rovine dei giochi olimpici ad Olimpia, il sito UNESCO di Micene o le rovine dell’antica città di Epidauro.
La storia è onnipresente nel Peloponneso. Luoghi come l’antica città di Micene, con la sua famosa Porta dei Leoni e le tombe reali, o Epidauro, noto per il suo teatro antico ben conservato, sono esempi del ricco passato della Grecia.
Peloponneso
Il Peloponneso è anche sede di bellezze naturali mozzafiato. La regione del Mani, con i suoi aspri paesaggi montani e i tradizionali villaggi in pietra, è ideale per l’escursionismo e l’esplorazione. Nafplio, la prima capitale della Grecia moderna, offre pittoresche stradine, un’architettura elegante e magnifiche viste sul mare.
Dove alloggiare nel Peloponneso
Consigliamo uno degli hotel più richiesti della zona, il The Westin Resort, Costa Navarino.
Meteore
Le Meteore, una delle destinazioni più straordinarie e uniche per una vacanza in Grecia, sono note per le loro maestose formazioni rocciose e i monasteri ortodossi costruiti su di esse.
Meteora
I monasteri delle Meteore, costruiti sulle cime di alte formazioni rocciose, sono un capolavoro di architettura e ingegneria medievale. Originariamente c’erano 24 monasteri, ma oggi ne rimangono aperti solo sei, ognuno dei quali offre ai visitatori la possibilità di esplorare una ricca storia e magnifici affreschi.
Dove alloggiare vicino alle Meteore
A meno di un chilometro dalle Meteore c’è un ottimo hotel con vista diretta sui monasteri: l’Hotel Doupiani House.
Calcidica
Dove andare in Grecia oltre le isole? Che ne dici della Calcidica, una penisola nel nord-est del paese, nota per le sue spiagge idilliache, le acque cristalline e i pittoreschi villaggi. Questa zona è composta da tre “dita” – Kassandra, Sithonia e Athos, ognuna delle quali offre esperienze e bellezze uniche.
Kassandra, il “dito” più meridionale e vivace, è popolare per le sue località animate, i bar e le spiagge, come Kallithea e Hanioti. Questa zona è ideale per i visitatori che cercano una combinazione di relax in spiaggia e una vivace vita notturna.
Calcidica – vacanza in Grecia
Sithonia, il “dito” centrale, è molto più tranquilla, qui troverai spiagge meravigliose, come Kriaritsi e Karidi, ed è ideale per chi desidera una vacanza più rilassante senza una vivace vita notturna. Sithonia è anche ottima per gli amanti delle attività all’aria aperta, tra cui escursioni, ciclismo e sport acquatici.
Athos, il “dito” più settentrionale e sede del sacro Monte Athos, è uno stato monastico autonomo e accessibile solo agli uomini con permesso.
Dove alloggiare in Calcidica
Se preferisci stare direttamente sulla spiaggia, in Calcidica c’è un resort assolutamente meraviglioso: il Georgalas Sun Beach Resort.
Delfi
L’antica Delfi era considerata il “centro del mondo” nell’antica Grecia. Oggi i visitatori possono ammirare i resti di imponenti templi, del teatro e dello stadio, che testimoniano la ricca storia e cultura di questo luogo. I resti più significativi sono il Tempio di Apollo, dove un tempo risiedeva la Pizia, la famosa oracolo, e l’antico teatro con una magnifica vista sulla valle.
Delfi
Il Museo Archeologico di Delfi è tra i migliori in Grecia e conserva molti reperti del sito archeologico, inclusi il famoso carro di bronzo e la statua dell’Auriga.
Il paesaggio circostante di Delfi è altrettanto mozzafiato. Il Monte Parnaso è un luogo popolare per l’escursionismo e offre viste mozzafiato sul paesaggio circostante. Nei mesi invernali diventa una popolare località sciistica.
Dove alloggiare vicino a Delfi
Tra i viaggiatori è estremamente popolare il Fedriades Delphi Hotel proprio per la sua ottima posizione.
Zagori
Zagori, una regione meno conosciuta ma estremamente pittoresca nel nord-ovest della Grecia, è un’ottima scelta per chi cerca una vacanza in Grecia in bicicletta o per l’escursionismo. Questa regione montuosa dell’Epiro è nota per i suoi paesaggi mozzafiato, i tradizionali villaggi in pietra e gli imponenti ponti in pietra.
Una delle principali attrazioni di Zagori sono il Parco Nazionale di Vikos-Aoos e la Gola di Vikos, una delle gole più profonde del mondo. Questa zona offre meravigliose opportunità per l’escursionismo, con sentieri che attraversano foreste mozzafiato, fiumi e cime montuose, offrendo ai visitatori panorami indimenticabili.
Zagori
I tradizionali villaggi di Zagori, come Megalo Papingo, Mikro Papingo e Monodendri, sono noti per le loro caratteristiche case in pietra e le stradine strette. Questi villaggi offrono ai visitatori la possibilità di esplorare la tradizionale vita rurale greca e di assaggiare la gastronomia locale nelle accoglienti taverne.
Dove alloggiare a Zagori
A Zagori troverai una serie di resort eccellenti e molto ben recensiti, tra i migliori c’è ad esempio l’Aristi Mountain Resort.
Pelio
Il Pelio, una penisola situata nella Grecia centrale, offre una combinazione affascinante di paesaggi montani e costieri, rendendolo un luogo ideale per scoprire sia la bellezza della natura che la tradizionale cultura greca.
Il Pelio è noto per i suoi pittoreschi villaggi con tradizionali case in pietra, stradine strette e magnifiche viste sul Mar Egeo. Villaggi come Makrinitsa, Portaria e Tsagarada sono particolarmente popolari tra i visitatori che desiderano godere di un’atmosfera autentica e di un’eccellente gastronomia locale.
Pelio
La penisola è anche sede di diverse splendide spiagge, come Mylopotamos e Agios Ioannis, che offrono acque limpide e paesaggi pittoreschi, ideali per il relax e il nuoto. Per gli amanti della natura e dell’escursionismo, il Pelio offre una ricca rete di sentieri escursionistici, che attraversano fitte foreste, costeggiano sorgenti e offrono panorami mozzafiato.
I mesi invernali sul Pelio portano un altro tipo di magia, con possibilità di sci e sport invernali nella stazione sciistica di Agriolefkes. Questo aspetto rende il Pelio una destinazione attraente tutto l’anno.
Il Pelio è anche noto per i suoi prodotti tradizionali, come olive, miele e distillati di frutta.
Dove alloggiare nella penisola del Pelio
Un ottimo alloggio con piscina nella penisola del Pelio è, ad esempio, l’Hotel Zagora; vedi se c’è disponibilità.
Olimpo
Il Monte Olimpo è la montagna più alta del paese e conosciuta come la dimora degli dei nella mitologia greca. Questo maestoso massiccio montuoso, situato nel nord della Grecia vicino alla città di Litochoro, è ideale per tutti coloro che desiderano combinare un’esperienza culturale con l’escursionismo.
Olimpo
Con una serie di sentieri escursionistici che conducono a varie cime, inclusa la vetta più alta, il Mytikas, l’Olimpo offre opzioni per tutti, dalle passeggiate leggere alle salite impegnative. I sentieri sull’Olimpo attraversano fitte foreste, prati di montagna e scogliere rocciose, offrendo panorami mozzafiato e la possibilità di incontrare una ricca flora e fauna.
Domande frequenti
Dove andare in vacanza in Grecia con i bambini?
Per una vacanza in Grecia con i bambini, andate a Corfù, Creta, Rodi, Zante o Santorini. Queste isole sono ideali per le vacanze in famiglia.
Posso volare in Grecia con la carta d’identità?
Sì, la Grecia è nell’Unione Europea.
È più bella una vacanza in Grecia o in Bulgaria?
La Grecia è considerata più bella della Bulgaria, ma ogni destinazione è diversa.
Come viaggiare in Grecia?
Il modo più semplice per andare in Grecia è in aereo. Naturalmente, si può anche andare in auto e alcune isole sono raggiungibili in traghetto.
Quale documento di viaggio per la Grecia?
Per la Grecia ti basta la carta d’identità o il passaporto.
Qual è l’isola greca più bella?
Tra le isole greche più belle ci sono Mykonos, Santorini, Rodi, Zante, Corfù e Creta.
Dov’è la Grecia?
La Grecia si trova nell’Europa sud-orientale, sulla punta meridionale della penisola balcanica. È circondata dal Mar Egeo a est, dal Mar Ionio a ovest e dal Mar Mediterraneo a sud.
u003cstrongu003eQuale isola greca scegliere per una vacanza?u003c/strongu003e
Se desideri una vacanza con una vivace vita notturna, ti consigliamo Mykonos e Rodi; per una vacanza in famiglia Creta e Corfù; per la tranquillità e la natura Zante o Cefalonia.
u003cstrongu003eDov’è il mare calmo in Grecia?u003c/strongu003e
Il mare calmo si trova nelle isole del Mar Ionio, come Corfù, Cefalonia e Lefkada, note per le loro acque poco profonde e tranquille.
u003cstrongu003eQual è il posto più bello in Grecia?u003c/strongu003e
I posti più belli in Grecia includono le spiagge idilliache di Zante, le viste mozzafiato di Santorini, i siti storici di Atene e gli aspri paesaggi montani del Peloponneso. Ma è soggettivo e ciò che piace a noi potrebbe non piacere a te.
Dove sono le spiagge più belle della Grecia?
Secondo noi, le spiagge più belle della Grecia si trovano a Lefkada.
TL;DRQuindici motivi per innamorarsi di Milos: dalla spiaggia lunare di Sarakiniko alla baia dei pirati Kleftiko, raggiungibile solo in barca, fino alle colorate case da pescatori (syrmata) del villaggio di Klima, alla capitale Plaka con il tramonto più bello dell’isola e all’adrenalinica spiaggia di Tsigrado. L’isola conta oltre settanta spiagge, catacombe paleocristiane con le sepolture di sette-ottomila persone e il luogo del ritrovamento della Venere di Milo, scoperta nel 1820. Calcola quattro o cinque giorni per esplorarla; il periodo migliore va da metà maggio a fine giugno oppure a settembre, quando le temperature si aggirano sui 25 gradi e non soffia ancora il forte vento meltemi. Da Atene si arriva a Milos in meno di tre ore con i traghetti SeaJets.
Se cercate le Cicladi da cartolina — case bianche, cupole blu e mare cristallino — ma l’idea di strade affollate vi spaventa, abbiamo la destinazione che fa per voi. L’isola di Milos Grecia offre un rapporto qualità-prezzo straordinario e il mondo sta appena cominciando a scoprire il suo fascino. Mentre le isole più famose fanno i conti con prezzi alle stelle, qui troverete un’atmosfera molto più autentica, immersa nella calma e in paesaggi naturali incredibili.
Milos è geologicamente una delle isole più straordinarie delle Cicladi, e capirete subito il perché. La sua origine vulcanica ha plasmato colori che altrove in Grecia semplicemente non esistono: rocce bianche come la neve, scogliere rosso sangue, mare turchese. Troverete più di settanta spiagge, molte delle quali sembrano appartenere a un altro pianeta piuttosto che a una tipica destinazione balneare europea.
Abbiamo preparato per voi quindici consigli su cosa vedere e fare a Milos, dal paesaggio lunare di Sarakiniko alle grotte dei pirati, fino a dove assaggiare le migliori pitarakia. E qualche avvertimento onesto, per non rischiare brutte sorprese. 😉 Troverete anche informazioni pratiche su dove alloggiare, come funzionano i trasporti locali e a cosa fare attenzione quando pianificate il viaggio.
Foto: dronepicr / Wikimedia Commons, CC BY 2.0
Riassunto
I luoghi più iconici: La spiaggia lunare di Sarakiniko e la baia dei pirati di Kleftiko, raggiungibile esclusivamente via mare.
Il tesoro storico: Proprio su quest’isola, nel 1820, fu scoperta la celebre Venere di Milo, oggi ammirata al Louvre di Parigi.
Come arrivare a Milos Grecia: I traghetti veloci SeaJets da Atene impiegano meno di tre ore, ma i biglietti si esauriscono a velocità impressionante.
Muoversi sull’isola: Per esplorare la costa occidentale selvaggia è assolutamente indispensabile un veicolo a quattro ruote motrici.
Dove dormire: La base più pratica è il porto di Adamas; per il romanticismo optate per Plaka o la tranquilla Pollonia.
Gastronomia locale: Da non perdere le pitarakia, deliziosi fagottini fritti ripieni di formaggio locale e menta.
Meteo e vento: In estate l’isola è battuta dal forte vento meltemi; il periodo ideale è giugno o settembre.
Il periodo ideale per visitare l’isola va dalla metà di maggio alla fine di giugno, oppure per tutto settembre. In questi mesi le temperature si aggirano intorno ai venticinque gradi, il mare è caldo e si evitano facilmente le grandi folle di turisti. In primavera l’isola si tinge di verde e tutto fiorisce, anche se al mattino l’acqua può essere ancora piuttosto fresca — ideale per i bagnanti più temerari.
Luglio e agosto sono invece mesi di caldo estremo, con temperature che superano regolarmente i trenta gradi e prezzi degli alloggi che schizzano alle stelle. Un aspetto fondamentale che molti viaggiatori sottovalutano è il forte vento estivo chiamato meltemi. Soffia sull’intero Mar Egeo dalla metà di giugno a settembre e nelle ore pomeridiane può raggiungere i quaranta chilometri orari, causando spesso la cancellazione delle gite in barca e rendendo difficile il bagno sulle spiagge settentrionali. Questo vento da nord può essere rinfrescante nelle giornate più afose, ma solleva onde alte. Se il meltemi è forte, meglio dirigersi verso le spiagge meridionali come Firiplaka o Paleochori, ben protette dalle alte scogliere.
Per quanto riguarda i trasporti, la stragrande maggioranza dei visitatori arriva in traghetto dal porto del Pireo, ad Atene. I catamarani veloci della compagnia SeaJets completano la traversata in circa due ore e mezza, con biglietti di sola andata che costano tra 41 e 79 euro. I traghetti ordinari, molto più grandi, di compagnie come Blue Star Ferries sono più lenti — la traversata dura tra le cinque e le sette ore — ma i biglietti partono da 33 euro e le navi sono molto più stabili in caso di mare mosso.
Vi consiglio di prenotare i biglietti del traghetto con almeno tre o quattro mesi di anticipo, perché in alta stagione le corse sono esaurite in modo disperato. Si può raggiungere Milos anche in volo da Atene con Olympic Air o Sky Express: il volo dura meno di tre quarti d’ora, ma i piccoli aerei a elica hanno una capacità molto limitata. Una volta sull’isola, noleggiate assolutamente un’auto o un quad a circa 35–50 euro al giorno; per esplorare la costa occidentale selvaggia avrete bisogno di un veicolo a quattro ruote motrici, altrimenti l’assicurazione del noleggio non coprirà i danni. Le agenzie di noleggio sono molto trafficate in stagione, quindi prenotate in anticipo. I quad costano un po’ di più rispetto ad altre isole, ma esplorarli per stradine strette e percorsi polverosi è tutto un altro livello di avventura.
Foto: Klearchos Kapoutsis, CC BY 2.0, Wikimedia Commons
Dove dormire a Milos
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Milos non ha grandi complessi alberghieri — e questo è un punto a suo favore. La scelta di dove alloggiare dipende soprattutto da se avete un’auto e da quanto silenzio desiderate; ecco le tre opzioni principali. L’isola è dominata da piccole pensioni a conduzione familiare, studio boutique e appartamenti tradizionali. I posti si esauriscono in fretta e i prezzi medi in stagione oscillano tra 60 e 100 euro a notte, quindi non aspettate a prenotare su Booking.
La base più pratica è il porto principale di Adamas, dove arrivano tutti i traghetti dalla terraferma e si trova la maggiore concentrazione di ristoranti, bar e agenzie di noleggio auto. È la scelta ideale se non volete guidare, perché da qui partono quasi tutte le gite in barca e i bus locali. Un’ottima opzione è l’apprezzatissimo Olea Bay Hotel (da 190 euro a notte), che offre una splendida vista sul mare in un contesto tranquillo, lontano dal centro più animato.
Se cercate la tipica romantica cicladica, con vicoli stretti e tramonti mozzafiato, alloggiate nella storica cittadina di Plaka. Tenete però presente che il centro è completamente chiuso al traffico, quindi dovrete parcheggiare a valle e portare i bagagli a piedi per un tratto. È un posto incantevole, pieno di piccoli negozi e bar alla moda che si animano soprattutto al tramonto.
Per le famiglie con bambini e le coppie in cerca di assoluta tranquillità, la scelta perfetta è il villaggio di pescatori di Pollonia, a nord-est dell’isola. Offre una bella spiaggia sabbiosa ombreggiata da tamerici e ottimi ristoranti sul lungomare; da qui parte anche il traghetto per la vicina Kimolos. Potete soggiornare nella popolare Villa Mary Elen o negli appartamenti Litsa Malli Rooms, con prezzi a partire da soli 92 euro a notte. I romantici più accaniti possono affittare le tradizionali casette di pescatori chiamate syrmata, direttamente sulla spiaggia nel villaggio di Klima: un’esperienza autenticamente unica, ma con prezzi che vanno dai 160 ai 500 euro a notte.
Foto: Manfred Werner (Tsui) / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
15 cose da vedere e fare a Milos Grecia
Ecco quindici cose che fanno tornare a Milos Grecia ancora e ancora. Cominciamo da quelle che non potete assolutamente perdere. Il programma si può organizzare comodamente in quattro o cinque giorni: il tempo ideale per assorbire l’atmosfera locale senza mai sentirsi di dover correre.
Foto: dronepicr, CC BY 2.0, Wikimedia Commons
1. Sarakiniko e il suo paesaggio lunare
Questo è il simbolo assoluto dell’isola e probabilmente la spiaggia più fotografata di tutte le Cicladi, resa famosa anche dal noto video musicale di Kungs per il brano This Girl. Non aspettatevi la classica sabbia con ombrelloni: Sarakiniko è composta da rocce vulcaniche di tufo bianchissimo, scolpite dal vento e dalle onde in forme bizzarre che ricordano la superficie lunare. Le rocce bianche sullo sfondo del mare turchese profondo vi incolleranno letteralmente all’obiettivo della fotocamera.
Su tutta questa vasta formazione rocciosa non esiste assolutamente ombra naturale: cappello, crema solare ad alta protezione e abbondante acqua sono indispensabili. Durante il giorno le rocce bianche si surriscaldano e riflettono i raggi del sole come uno specchio gigante, il che in piena estate può essere piuttosto estenuante. Gli amanti dell’adrenalina vengono spesso qui per i tuffi dagli scogli, ma quando soffia forte il vento meltemi da nord fate molta attenzione in acqua, perché le onde possono spingervi facilmente contro le rocce affilate.
💡 Consiglio pratico: Se volete godervi Sarakiniko in pace, arrivate entro le nove di mattina o in alternativa al tramonto. Nella alta stagione, tra le dieci e le quattordici, i bus delle navi da crociera scaricano fino a duemila persone sulle rocce, il che rovina decisamente il fascino del pianeta deserto.
Foto: dronepicr, CC BY 2.0, Wikimedia Commons
2. La baia dei pirati di Kleftiko
All’estremità sud-occidentale dell’isola si nasconde un vero tesoro: un tempo rifugio sicuro per le navi dei pirati, oggi una delle attrazioni più spettacolari di tutta la Grecia. Kleftiko è formata da enormi formazioni rocciose bianche, archi naturali e grotte che emergono direttamente da una laguna cristallina di un turchese quasi fluorescente. Non ci arrivano strade né sentieri praticabili, quindi l’unico modo sensato per ammirarla dal vivo è prenotare un’escursione in barca.
Le imbarcazioni partono più spesso dal porto principale di Adamas o dalle spiagge meridionali, con un’ampia scelta di opzioni per ogni budget. Un’escursione di mezza giornata su un motoscafo veloce costa circa 28–44 euro a persona e include circa quattro ore di navigazione con soste per nuotare e passaggi spettacolari attraverso i tunnel nella roccia. Per un’esperienza più lussuosa potete optare per una gita di un’intera giornata.
Compagnie come Polco Sailing offrono traversate di otto ore su un catamarano spazioso, al costo di circa 150 euro a persona. Il prezzo include un ricco pranzo preparato con ingredienti locali, bevande illimitate — birra e vino compresi — e l’attrezzatura completa per lo snorkeling o i paddleboard. L’acqua è così limpida che si vede fino a decine di metri di profondità, e nuotare nelle grotte dove la luce si spezza sul fondo bianco è probabilmente la migliore esperienza di tutta l’isola.
Foto: Zde / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
3. Le rimesse colorate nel villaggio di Klima
Milos custodisce un’architettura unica che difficilmente troverete altrove in Grecia: i cosiddetti syrmata. Si tratta di tradizionali garage per barche scavati direttamente nella morbida roccia vulcanica a filo d’acqua. Il piano terra serviva da sempre a ricoverare le barche durante le furiose tempeste invernali, mentre al piano superiore le famiglie di pescatori ricavavano umili spazi abitativi per trascorrere i mesi estivi.
L’esempio più bello e meglio conservato di questa architettura unica si trova nel villaggio di Klima, dove gli abitanti dipingono porte e persiane di legno nei colori più vivaci per riconoscere la propria casa già dal largo. Lungo il bordo dell’acqua si estende così una fila incredibilmente fotogenica di casette rosse, gialle, blu e verdi, molte delle quali funzionano oggi come appartamenti di charme per i turisti.
Vi consiglio di venire qui nel tardo pomeriggio, quando il sole calante illumina meravigliosamente tutta la baia creando un’atmosfera che non ha nulla da invidiare ai famosi tramonti di Santorini, ma con molta più pace e tranquillità. Potete passeggiare direttamente sulle strette banchine davanti alle rimesse, osservare i gatti che si crogiolano al sole e immergervi nella vera, genuina atmosfera isolana.
Foto: Zde / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
4. Plaka e il tramonto più bello dell’isola
La capitale dell’isola sorge in cima a una collina sul mare e rappresenta la quintessenza della tradizionale architettura cicladica che tutti conosciamo dalle cartoline. Vicoli labirintici in pietra, facciate bianchissime con imposte blu e tanti piccoli negozi e cocktail bar di tendenza. L’intero centro storico è rigorosamente chiuso al traffico, quindi potete girovagare per ore in totale libertà, lasciando l’auto al parcheggio gratuito a valle.
Sopra la città si erge fiera la rovina del castello veneziano Kastro, raggiungibile tramite una scalinata piuttosto ripida che in piena estate vi metterà alla prova. La salita però regala un panorama fantastico sull’intera baia e sulle isole circostanti: uno spettacolo che vale assolutamente ogni goccia di sudore.
La piazzetta intorno alla pittoresca chiesa di Panagia Thalassitra è considerata il miglior posto dell’isola per assistere al tramonto. I colori del cielo si riflettono sulle pareti bianche creando uno spettacolo magico che ogni sera attira decine di persone. Per questo vi consiglio vivamente di arrivare in cima con almeno un’ora di anticipo, per aggiudicarvi il posto migliore sul muretto e godervi questo momento romantico in tutta calma.
Foto: dronepicr, CC BY 2.0, Wikimedia Commons
5. La spiaggia adrenalinica di Tsigrado
Se non soffrite di vertigini e amate un po’ d’avventura, non perdetevi assolutamente la spiaggia di Tsigrado sulla costa meridionale, diventata negli ultimi anni un vero hit sui social. La baia è minuscola, con una sabbia finissima e un’acqua perfettamente turchese, ma il vero protagonista è il percorso per arrivarci. Bisogna infilarsi in una stretta fessura nella roccia e poi scendere per due scale di legno piuttosto ripide, aggrappandosi a una robusta corda.
La discesa ricorda un’arrampicata leggera: scarpe chiuse e un pizzico di coraggio sono indispensabili; bambini piccoli e persone con mobilità ridotta è meglio che la saltino. L’auto resta in cima al parcheggio e tutto si porta in zaino, perché in fondo non c’è nessun servizio, né lettini né chiosco.
Data la dimensione molto ridotta della baia, vi consiglio di arrivare di buon mattino, prima che lo spazio si riempia di altri avventurieri e si formino lunghe code sgradevoli per la scala. L’esperienza del bagno in questa arena di roccia semi-chiusa è così intima e meravigliosa che la discesa un po’ vertiginosa ne vale decisamente la pena.
Foto: dronepicr, CC BY 2.0, Wikimedia Commons
6. Le sorgenti geotermali di Paliochori e le scogliere di Firiplaka
L’attività vulcanica sull’isola si è spenta da tempo e il magma in profondità dorme tranquillo, ma il sottosuolo ribolle ancora in modo straordinario. La prova più affascinante è la lunga spiaggia di Paliochori, dove direttamente dalla sabbia e dal fondale marino basso sgorgano sorgenti geotermali calde chiamate fumarole. Immergetevi vicino alla riva e sentirete le bollicine calde con un leggero odore di zolfo massaggiarvi dal basso, come una magnifica vasca idromassaggio naturale a cielo aperto.
Alcune ristoranti locali più intraprendenti sfruttano questo fenomeno naturale per cucinare, preparando i piatti in pentole sepolte nella sabbia vulcanica calda. Se avete fortuna, potrete vederlo dal vivo. E poi assaggiate anche il cibo.
Nella baia adiacente si trova la non meno popolare spiaggia di Firiplaka, famosa per le sue enormi scogliere vulcaniche che giocano con tutte le sfumature del rosso, del rosa e dell’arancione. Il fondale sabbioso degrada nell’acqua in modo molto graduale, il che la rende ideale per una giornata di relax totale; ed è molto più accessibile di Tsigrado, caratteristica che la rende amatissima per i pomeriggi in piena tranquillità.
Foto: Manfred Werner (Tsui) / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
7. Il romanticismo dei pescatori a Mandrakia e Firopotamos
Oltre alla famosa Klima, l’isola nasconde altri villaggi pittoreschi che hanno conservato intatta la loro sonnolenta atmosfera di pesca e la straordinaria autenticità. Mandrakia è un piccolo porto incredibilmente fotogenico sulla costa nord, dove si trovano altri syrmata dai colori vivaci e barche che dondolano dolcemente sulle onde. Passeggiare sul molo e osservare i pescatori al lavoro è una vera coccola per l’anima.
A non più di dieci minuti di scooter si trova la baia di Firopotamos, con una bianca cappellina sul promontorio e un’acqua così limpida da invitare allo snorkeling. Tra le vecchie rimesse nuotano spesso banchi enormi di pesciolini e l’atmosfera è di gran lunga più tranquilla rispetto alle spiagge più note, tanto che potete stendere il telo direttamente sul molo di cemento.
Un muretto, un caffè freddo, un gatto che vi strofina sulla caviglia. Non serve altro.
Sulla costa settentrionale dell’isola, poco distante dal villaggio di Pollonia, si trova uno spettacolo naturale drammatico che ricorda un’enorme piscina scavata in profondità nel massiccio roccioso. Papafragas è uno strettissimo canyon marino delimitato da pareti verticali, attraverso cui il mare scorre fino a una piccola baia sabbiosa in fondo. L’acqua ha un’intensità di colore smeraldo straordinaria e nelle rocce circostanti si nascondono misteriose grotte marine nelle quali ci si può affacciare.
Va però detto subito una cosa importante: la discesa ufficiale verso la spiaggia è attualmente chiusa per rischio di frane e i vecchi gradini scavati nella roccia sono danneggiati e insidiosi. La maggior parte dei visitatori si limita quindi a fotografare questa meraviglia dall’alto, dalle scogliere in sicurezza, oppure i più coraggiosi vi arrivano a nuoto dalla spiaggia attigua di Kapros, più facilmente accessibile.
Poco lontano si trova anche l’importante sito archeologico di Phylakopi, dove si possono ammirare i resti di un insediamento dell’età del bronzo. Nonostante si tratti di un luogo di grande importanza per la storia greca, è quasi completamente ignorato dai turisti, quindi potrete godervi le rovine antiche con vista sul mare in assoluta solitudine.
Foto: Zde, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
9. Le misteriose catacombe vicino al villaggio di Tripiti
Milos non stupisce i visitatori solo con la sua natura selvaggia, ma anche con una storia incredibilmente profonda e affascinante che risale a migliaia di anni fa. Poco sotto il pittoresco villaggio di Tripiti, a soli due chilometri e mezzo dalla capitale Plaka, si trovano alcune delle catacombe paleocristiane più importanti del mondo intero. Questo vasto complesso sotterraneo risale al primo secolo dopo Cristo e secondo gli storici qui riposano tra i sette e gli ottomila dei primi cristiani.
Per importanza storica queste catacombe si classificano al terzo posto mondiale, subito dopo quelle di Roma e della Terra Santa. Al pubblico è accessibile attualmente solo una piccola parte dei corridoi, accuratamente illuminata, ma anche così il luogo trasuda un rispetto e un mistero profondi.
Il biglietto d’ingresso costa tra i cinque e i dieci euro e la visita dura circa venti minuti. Di solito è aperto dal mercoledì al lunedì, dalle nove del mattino fino alle quasi sette di sera. Tra l’altro, il fresco sotterraneo in una calda giornata estiva è un piacevole bonus.
Foto: Zde, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
10. Il teatro antico e la patria della Venere di Milo
A meno di settecento metri dalle catacombe si trovano i resti di un teatro romano costruito in marmo di Paro bianchissimo, una tappa perfetta nell’ambito della stessa gita. In origine poteva ospitare cinquemila spettatori e ancora oggi offre una vista panoramica straordinaria sulla baia e sul villaggio di Klima. L’ingresso al teatro è completamente gratuito e vale davvero la pena sedersi per un momento sugli antichi gradini e lasciarsi avvolgere dall’atmosfera storica.
Ed è proprio vicino a questi gradini che l’8 aprile 1820 accadde qualcosa di cui si parla ancora oggi: un contadino locale di nome Yorgos, scavando nel suo campo, scoprì la Venere di Milo, nota anche come Afrodite di Melo, risalente a circa il 100 a.C.
Questo capolavoro di marmo puro è oggi uno dei principali tesori del Louvre di Parigi, che la custodisce gelosamente. Sull’isola si trova ormai solo una discreta targa commemorativa a indicare il luogo del ritrovamento e una copia molto fedele nel Museo Archeologico di Plaka, che vale assolutamente la visita.
Foto: Zde, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
11. Pollonia e la gita sull’isola vicina di Kimolos
All’estremità nord-orientale dell’isola si trova il sonnolento villaggio di pescatori di Pollonia, che negli ultimi anni si è trasformato in un elegante e ricercato centro balneare. Offre una bella spiaggia sabbiosa ombreggiata dagli alberi, ottimi ristoranti lungo la passeggiata sul mare e un’atmosfera generale molto tranquilla, quasi da lusso discreto, che piace soprattutto alle coppie e alle famiglie con bambini. È il posto perfetto per una passeggiata serale che si conclude con una cena memorabile.
Direttamente dal piccolo molo di Pollonia partono diverse volte al giorno i traghetti locali per Kimolos. Il servizio è gestito dalla compagnia Blue Gem con la nave Osia Methodia e la traversata dura poco più di venticinque minuti. Il biglietto per un passeggero a piedi costa circa 2,40 euro, il che rende questa gita una delle opzioni più economiche e accessibili per un’escursione di mezza giornata fuori dai circuiti principali.
Kimolos è ancora più tranquilla della stessa Milos e nasconde veri gioielli naturali. Vale assolutamente la visita soprattutto la splendida spiaggia di Prassa con la sua sabbia bianca e un’acqua così limpida e turchese che vi sembrerà di essere ai Caraibi piuttosto che nel cuore dell’Europa.
Foto: Zde, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
12. La voragine di Sykia e le rocce marziane di Capo Vani
La costa occidentale dell’isola è selvaggia, quasi disabitata e raggiungibile in gran parte solo via mare o con un robusto fuoristrada. Sykia è un’enorme grotta marina il cui soffitto è parzialmente crollato nel corso dei secoli: la luce piomba ora direttamente dall’alto e gioca sulla superficie dell’acqua con riflessi smeraldo. All’interno della grotta si nasconde una piccola spiaggia di ciottoli, raggiungibile con le barche delle gite organizzate, dove potrete nuotare in questo straordinario caldron naturale.
Poco più a nord-est si erge il drammatico Capo Vani, che sembra la scenografia di un film di fantascienza. Un’antica miniera di manganese ha messo a nudo rocce che giocano con tutte le sfumature del rosso intenso, del viola e del nero, creando un contrasto incredibile con il mare azzurro.
Se volete arrivarci via terra, tenete presente che il sentiero sterrato richiede un veicolo a quattro ruote motrici. Per le normali auto a noleggio vige un divieto assoluto di accesso con relativa perdita della copertura assicurativa, quindi non cercate di risparmiare e noleggiate un quad o un fuoristrada degno di questo nome.
13. Il bagno rilassante a Plathiena
Quando ne avete abbastanza di discese adrenalinici e lunghe navigazioni, andate a riposarvi sulla costa settentrionale, a pochi passi dalla capitale Plaka. La spiaggia di Plathiena si trova in un’ampia baia a circa due chilometri, protetta da alte scogliere, e offre una sabbia finissima con un ingresso in acqua dolcissimo. Ci sono molto meno persone rispetto al sud dell’isola, nessuna onda agitata ed è un posto ideale per un pomeriggio di relax con un libro in mano o per le famiglie con bambini piccoli.
Plathiena, grazie alla sua posizione defilata, è un vero paradiso di pace. La strada per arrivarci è stretta, ma il risultato vale ogni curva. La sabbia è così soffice che vi sembrerà di essere su un’isola caraibica di lusso, e in estate spesso funziona anche un piccolo chiosco con bibite fredde e snack leggeri. Per un’esperienza indimenticabile, vi consiglio di andarci nel tardo pomeriggio, quando le scogliere circostanti si tingono di sfumature dorate nella luce del tramonto.
14. Le miniere di zolfo abbandonate di Paliorema
Questo posto è una vera chicca per gli appassionati di storia industriale, urbex e fotografia non convenzionale. Sulla costa sud-orientale dell’isola si trova la baia di Paliorema, dove sorge un complesso minerario di zolfo completamente abbandonato e in rovina, noto anche come Thiorichia. L’estrazione cessò a metà del Novecento, ma rimangono ancora oggi vagoncini arrugginiti, vecchi binari e macchinari da miniera incastonati direttamente nelle scogliere vulcaniche colorate, che il tempo sta lentamente inghiottendo.
L’ingresso all’intera area mineraria è libero e gratuito, ma muovetevi con la massima attenzione perché le vecchie strutture non sono protette in alcun modo e i segni del tempo sono evidenti. Fare il bagno in mare con vista sulla fabbrica arrugginita è un’esperienza evocativa che non troverete da nessun’altra parte in Grecia, e le foto che ne usciranno saranno davvero straordinarie.
La strada sterrata ripida e piena di buche richiede un veicolo con l’altezza da terra elevata o direttamente un quad robusto. Se avete solo una normale auto a noleggio, cercate un’escursione in barca organizzata che si fermi qui occasionalmente.
Foto: IliasPtr, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons
15. Gita sull’isola disabitata di Poliegos
Se avete tempo e voglia di un bagno davvero esclusivo lontano da ogni civiltà, prenotate una gita in barca di un’intera giornata sull’isola vicina di Poliegos. Questa grande distesa di terra si trova tra Milos e Kimolos, è completamente disabitata e vi regnano solo la natura selvaggia bruciata dal sole e qualche branco di capre randagie. Proprio grazie all’assoluta assenza di persone e mezzi navali, le baie di Poliegos vantano l’acqua turchese più limpida e luminosa di tutto il Mar Egeo.
I catamarani partono più spesso dal porto principale di Adamas e una gita di un’intera giornata costa circa 120–150 euro a persona. Le barche si fermano spesso vicino a enormi scogliere dove è possibile fare snorkeling per ore in una trasparenza assoluta, scorgendo il fondo a decine di metri di profondità.
Quando sarete tornati a casa e cercherete le parole per descrivere quella vacanza, ricordatevi di Poliegos. Quel colore turchese non si spiega in altro modo. Le gite includono spesso anche il catering a bordo, quindi non dovete preoccuparvi di nulla e potete godervi la quiete, lontani dai centri turistici sovraffollati.
Dove mangiare a Milos
La gastronomia greca è un capitolo a parte e a Milos questo vale doppio. Pur essendo la Grecia famosa per i piatti di carne, qui troverete specialità assolutamente straordinarie da provare. Vi consiglio assolutamente di assaggiare le pitarakia, fagottini fritti perfetti ripieni di un formaggio deciso chiamato myzithra e menta fresca. Come dolce finale provate la karpouzopita, un torta di melone molto originale con miele e cannella.
Per un ottimo pasto dirigetevi alla famosa taverna O! Hamos! sulla spiaggia di Papikinou ad Adamas. Anche se questo locale a conduzione familiare è rinomato per le sue carni cotte lentamente provenienti dalla propria fattoria, per i vegetariani prepara una zucchina fritta con formaggio di capra assolutamente fantastica, una moussaka senza carne eccellente e polpette di verdure con salsa di melone che vi lasceranno a bocca aperta. Aspettatevi però la fila: non si prenota in anticipo e la sera è sempre pieno.
Se avete voglia di pesce fresco, fate un salto sulla costa nord al villaggio di Mandrakia. Il posto è famoso per la taverna Medusa, rinomata per la sua ampia selezione di specialità ittiche fresche: a pranzo si formano spesso code per un tavolo e le persone siedono con un bicchiere di vino direttamente sulle scogliere. Qui potete gustare un’ottima polpo essiccato al sole e godervi la vista sulle rimesse colorate con le onde che si infrangono sotto.
Dove andare dopo Milos
Milos ha una posizione strategica perfetta e offre numerosi collegamenti in traghetto con le altre isole. Il porto locale vi connette con più di diciotto destinazioni nel Mar Egeo.
Se vi attira il romanticismo classico e le iconiche cupole blu, date un’occhiata al nostro articolo Vacanza a Santorini. Con l’aliscafo da Milos ci si arriva in circa due ore.
Se volete combinare storia e vita notturna vivace, leggete cosa offre la nostra guida su Vacanza a Mykonos.
Se state pianificando un viaggio più lungo e siete attratti da una varietà maggiore, consultate la nostra panoramica Le isole più belle della Grecia, ricca di ulteriore ispirazione.
State pianificando un viaggio sull’isola di Milos Grecia? Ecco le risposte alle domande più frequenti, per aiutarvi a prepararvi al meglio e non dimenticare nessun dettaglio importante.
Come arrivare a Milos?
Il modo più comune e pratico è volare ad Atene e poi spostarsi in traghetto dal porto del Pireo. I catamarani veloci (u003ca href=u0022https://www.seajets.com/u0022 target=u0022_blanku0022 rel=u0022nofollow noopeneru0022u003eSeaJetsu003c/au003e) coprono il tragitto in meno di tre ore e il biglietto costa intorno ai 41-79 euro, mentre le navi più lente (Blue Star) navigano per circa cinque-sette ore, ma le trovi già a partire da 33 euro. In estate acquista i biglietti con diversi mesi di anticipo. Se viaggi fuori dall’alta stagione, la frequenza dei traghetti diminuisce un po’, quindi è meglio ricontrollare due volte gli orari. La traversata in nave è comunque di per sé un’esperienza fantastica.
Da dove si vola per Milos?
L’isola ha un piccolo aeroporto nazionale, raggiungibile esclusivamente con voli diretti da Atene con compagnie come Olympic Air o Sky Express, con un volo di circa 40 minuti. Dalla Repubblica Ceca non esistono voli diretti, bisogna sempre fare scalo nella capitale greca. Poiché vengono utilizzati aerei a elica più piccoli, la capacità di posti è molto limitata. Non lasciate quindi la prenotazione dei biglietti all’ultimo momento.
Qual è l’isola più bella della Grecia?
Dipende da cosa vi aspettate dalla vacanza. Santorini è iconica con i suoi tetti blu, Naxos è perfetta per le famiglie con bambini grazie alle spiagge sabbiose e Milos è considerata l’isola geologicamente più interessante e variegata di tutte le Cicladi grazie alle sue oltre settanta spiagge colorate. Qualunque scegliate, l’architettura cicladica e l’ottimo cibo locale non vi deluderanno di certo.
Dove si trova il mare più bello della Grecia?
Milos e i suoi dintorni vantano acque assolutamente fantastiche. In particolare, l’isola disabitata di Poliegos, vicino a Milos, viene regolarmente indicata come il luogo con l’acqua più cristallina e turchese di tutto il Mar Egeo, raggiungibile solo in barca. Inoltre, le spiagge così diverse significano che potete scoprire ogni giorno una costa completamente diversa senza mai annoiarvi.
Quanti giorni servono per Milos?
Per esplorare l’isola con calma consiglio di dedicare quattro o cinque giorni. Così potrete fare un’escursione in barca di un’intera giornata a Kleftiko, visitare con tranquillità i pittoreschi villaggi con i colorati syrmata e avrete abbastanza tempo per rilassarvi sulle spiagge vulcaniche. Se però avete in programma di visitare anche la vicina Kimolos o fare più escursioni a piedi lungo la remota costa occidentale, allungate pure il soggiorno a una settimana intera. L’isola non vi annoierà di sicuro.
Serve l’auto a Milos?
Sì, noleggiare un’auto o un quad potente è praticamente indispensabile se volete scoprire le spiagge nascoste e avere libertà di movimento. Gli autobus collegano i principali paesini, ma dopo il tramonto la loro frequenza si riduce notevolmente e i luoghi naturali più interessanti nella parte occidentale dell’isola sono raggiungibili esclusivamente con un’auto 4×4. Inoltre, i noleggi auto in alta stagione sono molto richiesti. Prenotate assolutamente il veicolo idealmente già da casa, non appena conoscete le date esatte del viaggio.
Qual è il periodo migliore per andare a Milos?
I mesi assolutamente ideali sono maggio, giugno e settembre. Eviterete così il caldo estremo di agosto che supera i 30 gradi, le folle più grandi di turisti e soprattutto il forte vento del nord meltemi, che a metà estate spesso rovina i piani per le escursioni in barca. Il mare di settembre, inoltre, dopo la lunga estate è perfettamente riscaldato, quindi anche chi di solito non ama particolarmente l’acqua fredda si godrà la nuotata.