Se pensate che l’isola di Kos Grecia sia solo una fabbrica di grandi resort all-inclusive e pigre giornate a bordo piscina, permettetemi di sfatare subito questo mito. ☺️ Questo angolo di Dodecaneso baciato dal sole è un autentico gioiello, capace di mescolare perfettamente una storia antica millenaria con un turismo sorprendentemente attivo. Ho preparato per voi 15 consigli su cosa vedere e fare a Kos Grecia, adatti a ogni tipo di viaggiatore — dalle rovine antiche alle sorgenti termali, fino a una gita in un altro continente. L’isola è inoltre la patria di Ippocrate, padre della medicina moderna, quindi di monumenti affascinanti ce ne sono davvero a bizzeffe. Vi spiego dove alloggiare strategicamente, perché noleggiare subito una bici e a cosa fare attenzione se decidete di partire per un’escursione nella vicina Turchia.

Riassunto
- L’isola più ciclabile della Grecia: Il nord di Kos è meravigliosamente pianeggiante e percorso da oltre 200 km di piste ciclabili: noleggiate la bici il primo giorno stesso.
- L’eredità di Ippocrate: Non perdete assolutamente l’antico centro di cura dell’Asclepio e il celebre platano nel centro del capoluogo.
- Terme naturali: Alla spiaggia di Bros Therma potete immergervi gratuitamente nelle sorgenti sulfuree calde che sgorgano direttamente in mare.
- Attenzione alle folle: Il villaggio di montagna di Zia è famoso per i tramonti mozzafiato, ma in stagione soffre di un massiccio overtourism — meglio andarci di mattina presto.
- Gita in Turchia: Da Kos si vede la turca Bodrum, raggiungibile con i traghetti, ma non dimenticate il passaporto valido.
- Ideale per le famiglie: Grazie alle lunghe spiagge di sabbia con un ingresso in acqua dolcissimo, l’isola è una scelta perfetta per le vacanze con bambini piccoli.

Quando andare a Kos
Grazie alla sua posizione meridionale, Kos vanta ben trecento giorni di sole all’anno ed è uno dei luoghi più soleggiati di tutto il Mar Egeo. Se il vostro obiettivo principale è nuotare e abbronzarsi in spiaggia, il periodo ideale va da giugno a metà settembre. Durante le vacanze estive le temperature superano tranquillamente i 30 °C e il mare è caldo come una vasca da bagno, cosa che apprezzano soprattutto le famiglie con bambini. Dovete però mettere in conto che in questo periodo l’isola è al massimo dell’affluenza turistica e i prezzi degli alloggi raggiungono il loro picco.
Per i viaggiatori attivi che vogliono girare l’isola in bici e scoprire i monumenti antichi, consiglio invece maggio, giugno e soprattutto fine settembre-ottobre. Ottobre è il piccolo asso nella manica di tutto l’arcipelago del Dodecaneso: le folle di turisti si diradano sensibilmente, i prezzi degli hotel calano drasticamente, ma il mare mantiene ancora una temperatura molto piacevole dopo la lunga estate calda. Nel nord della Grecia a quest’epoca può già piovere, mentre qui ci si scalda ancora senza problemi.
Da metà maggio a metà settembre, nell’area del Mar Egeo soffia il vento secco del nord chiamato meltemi. A Kos è un po’ più debole rispetto alle vicine Cicladi, ma riesce comunque ad alzare le onde sulla costa nord, cosa che fanno accogliere con entusiasmo dagli amanti del windsurf e del kitesurf. Alle coste orientali questo vento porta invece un gradito refrigerio durante le ondate di caldo di agosto: in spiaggia non ci si cuoce, anche quando il sole picchia forte.

Dove alloggiare a Kos
💡 Consiglio per alloggi e attività: Per trovare il miglior alloggio usiamo Booking.com, che offre di solito le migliori condizioni di cancellazione. Per biglietti, tour e attività conviene invece confrontare e acquistare tramite GetYourGuide.
Sebbene l’isola sia piuttosto compatta — in auto a noleggio la si attraversa in poco più di un’ora — la scelta della zona giusta influenzerà notevolmente il carattere della vostra vacanza. Se cercate lunghe spiagge di sabbia fine con acque basse, dirigetevi sulla costa nord verso le località di Tigaki o Marmari. Quest’area è perfetta per le famiglie con bambini e per chi vuole trascorrere le serate in lunghe passeggiate sulla riva. Un’ottima scelta a Tigaki è il lussuoso cinque stelle Astir Odysseus Kos Resort & Spa, con enormi piscine e una spa di prima classe, mentre a Marmari il classico preferito dalle famiglie è l’ottimamente recensito Caravia Beach.
La costa orientale attorno alla città di Kos e le vicine località di Lambi e Psalidi sono invece ottime per i viaggiatori che vogliono avere a portata di mano monumenti storici e vita notturna animata. Qui si trovano hotel di buon livello a prezzi compresi tra i 60 e i 120 euro a notte e, grazie alla fitta rete di piste ciclabili, si raggiunge il centro in pochi minuti in bici. La località occidentale di Mastichari conserva invece un’atmosfera più tranquilla da villaggio di pescatori, e ospita il meraviglioso Neptune Luxury Resort, rinomato per il suo fantastico programma gastronomico a base di formaggi e dolci locali.
Se vi attira piuttosto il divertimento sfrenato e la vicinanza all’aeroporto, cercate sistemazione a Kardamena, nel sud dell’isola, dove spicca il popolare Grand Blue Beach Hotel. Per una tranquillità assoluta e romantici tramonti, scegliete la penisola più remota di Kefalos, a sud-ovest, dove si trova il prestigioso Ikos Aria. Tutte queste strutture si possono prenotare facilmente e in sicurezza tramite Booking.com, dove troverete anche le recensioni dettagliate degli ospiti precedenti.

15 cose da vedere e da fare a Kos Grecia
Vediamo insieme le cose più interessanti che questa isola greca ha da offrire. Ho preparato per voi un mix di storia antica, spiagge meravigliose ed escursioni imperdibili, tra cui troverete sicuramente quello che fa per voi.

1. La città di Kos e l’agorà antica
Il capoluogo dell’isola è come un grande libro di storia che potete sfogliare in un piacevole pomeriggio. Tutti i principali monumenti si trovano a pochi minuti a piedi l’uno dall’altro, rendendo la città facilissima da esplorare a piedi. Nel cuore del centro si estende la vasta agorà antica, che un tempo era il cuore commerciale e sociale della città. Oggi potete passeggiare gratuitamente tra i resti di colonne doriche e santuari, portati alla luce inaspettatamente dal violento terremoto del 1933.
Poco più avanti vi imbatterete nell’affascinante Casa Romana, una villa romana ricostruita con ben trentasei stanze e tre atri interni. Potrete ammirare i mosaici pavimentali e le fontane in marmo perfettamente conservati, che danno un’idea concreta del lusso di quell’epoca. Passeggiando per la città noterete sicuramente anche la moschea Defterdar in piazza Eleftherias, che dopo il terremoto del 2017 ha il minareto crollato ed è ancora in attesa di un restauro completo. Se la storia vi appassiona davvero, vale la pena fare un salto anche al museo archeologico locale.

2. Il platano di Ippocrate
Nel cuore della città, a due passi dal porto, cresce un albero verso cui si dirige quasi ogni visitatore dell’isola. Il celebre platano di Ippocrate è il luogo dove, secondo l’antica leggenda, il padre della medicina moderna insegnava ai suoi allievi all’ombra della sua ampia chioma. Se fosse davvero così, questo maestoso platano dovrebbe avere più di duemila e cinquecento anni, il che dal punto di vista botanico è semplicemente impossibile.
Il tronco attuale ha circa cinquecento anni, ma gli abitanti del posto sostengono con orgoglio che si tratta di un discendente diretto dell’originale. La sua circonferenza è di dodici metri e la sua età è talmente grande che da tutti i lati deve essere sorretto da una complessa struttura di metallo e legno, senza la quale probabilmente crollerebbe. La visita è completamente gratuita e proprio accanto all’albero si trovano un’antica fontana ottomana e la moschea Loggia, che regalano all’angolo un’atmosfera storica molto piacevole, anche se anch’esse portano i segni del recente terremoto.

3. Il castello di Neratzia
Passeggiando lungo il porto del capoluogo, il vostro sguardo sarà inevitabilmente catturato dalla massiccia fortezza di Neratzia. Questa imponente costruzione fu edificata nel Quattrocento dai Cavalieri dell’Ordine di San Giovanni per proteggere l’isola dalle incursioni del vicino impero ottomano. Il castello fu purtroppo gravemente danneggiato dal devastante terremoto del 2017 e per ben otto anni rimase completamente chiuso ai turisti per motivi di sicurezza. La buona notizia è che dopo un costoso restauro da oltre due milioni e mezzo di euro di fondi europei, che ha consolidato le mura danneggiate, il castello ha finalmente riaperto al pubblico nel 2025.
Passeggiate sui camminamenti di ronda appena messi in sicurezza, con una vista spettacolare sull’intero porto e le barche ormeggiate, poi concedetevi un caffè freddo in centro — il biglietto d’ingresso costa circa 5 euro e la visita dura circa un’ora. Tenete presente che alcune aree periferiche potrebbero essere ancora recintate, e arrivate preferibilmente la mattina perché il castello di solito chiude alle 15.30.

4. L’Asclepio: l’ospedale dell’antichità
A circa tre chilometri e mezzo a nord-ovest del centro città, adagiato su un dolce pendio, si trova quello che è in assoluto il monumento più importante dell’intera isola. L’Asclepio funzionava nell’antichità come grande centro di cura e santuario dedicato ad Asclepio, dio della medicina. Qui, secondo gli storici, venivano messe in pratica le tecniche mediche di Ippocrate, e pazienti in cerca di guarigione vi accorrevano da tutto il mondo antico.
Il complesso è costruito a terrazze e più si sale, più si apre la vista fino alla costa turca, che da lassù sembra a portata di mano. Il biglietto d’ingresso per adulti costa circa 8 euro, ma verificate il prezzo aggiornato sul sito ufficiale hhticket.gr, perché le regole cambiano di tanto in tanto. I cittadini dell’Unione Europea sotto i 25 anni entrano completamente gratis. Dal centro città si arriva comodamente con l’autobus locale numero 3 oppure con il trenino turistico, ma partite preferibilmente al mattino presto per evitare il caldo e le folle.

5. Scoprite Kos in bicicletta
Se c’è una cosa che distingue radicalmente Kos dalle altre isole greche montuose, è il suo amore viscerale per la bicicletta. Nel 2022 l’isola ha ottenuto la prestigiosa certificazione Bike Friendly Destination, e non a caso. La costa nord e quella est sono quasi perfettamente pianeggianti e attraversate da oltre 200 km di piste ciclabili curate, su cui si incontrano famiglie con bambini piccoli e anziani attivi.
I noleggi si trovano ad ogni angolo e una bici da città classica costa solo 3-5 euro al giorno. Se volete avventurarvi nell’entroterra, potete noleggiare una e-bike a partire da circa 15 euro al giorno. Il percorso più bello e sicuro va dalla spiaggia di Faros lungo la costa fino alla località di Psalidi. Ci vuole circa un’ora di pedalata comodissima e lungo il tragitto potete fermarvi in qualsiasi bar o tuffarvi direttamente in mare. Provate ad esempio il simpatico noleggio Nikos Bikes a Tigaki, dove vi consiglieranno volentieri gli itinerari migliori.

6. Le sorgenti termali di Bros Therma
Amate il benessere naturale? Allora fate assolutamente una gita sulla costa orientale, a circa dodici chilometri dal capoluogo. Qui si trova la spiaggia di Bros Therma, dove sorgenti sulfuree naturali a 42-50 °C sgorgano direttamente dalla roccia in mare. I locali hanno costruito con dei sassi una piccola vasca naturale di circa venticinque metri quadrati, dove l’acqua minerale calda si mescola con le onde più fresche dell’Egeo, creando un’esperienza di relax semplicemente perfetta.
L’ingresso a queste terme naturali è completamente gratuito e accessibile tutto l’anno. Ricordatevi però di portare delle scarpe da scoglio, perché la spiaggia è coperta da ciottoli vulcanici scuri e il sentiero verso le sorgenti è piuttosto sassoso. Evitate anche costumi chiari e gioielli in argento, perché l’alto contenuto di zolfo e minerali potrebbe macchiarli in modo permanente di giallo. Dal centro di Kos parte un autobus locale, il viaggio dura circa venticinque minuti e dal parcheggio vi aspetta ancora un quarto d’ora di cammino in discesa verso l’acqua.

7. I tramonti nel villaggio di montagna di Zia
Arroccato sulle pendici del monte Dikeos si nasconde il pittoresco villaggio di Zia, con la sua tipica architettura bianca e blu e viste mozzafiato sulla costa nord dell’isola. È diventata una vera e propria leggenda grazie ai tramonti più belli di tutta Kos. Troverete tanti negozietti di souvenir e taverne dove assaggiare la specialità locale, la rinfrescante limonata alla cannella chiamata kanelada.
💡 Consiglio: Il villaggio soffre purtroppo in alta stagione di un overtourism estremo. Intorno all’ora del tramonto arrivano decine di pullman e ai belvedere si accalcano migliaia di persone con il telefono in mano. Se volete evitare lo stress, andate piuttosto di prima mattina o nelle ore antimeridiane, quando il villaggio ha un’atmosfera meravigliosamente tranquilla. Una bella vista senza folla la offre anche il parco naturale ai margini del paese. Se volete cenare qui, provate la tradizionale taverna Oromedon, che propone ottimi piatti vegetariani dal forno a legna, una deliziosa moussaka senza carne e formaggio fritto con marmellata.

8. La penisola di Kefalos e Agios Stefanos
Mentre il nord dell’isola è disseminato di grandi resort, la penisola sud-occidentale di Kefalos, a circa quaranta chilometri dal capoluogo, conserva ancora un carattere più tranquillo e autentico. La sua costa è orlata da magnifiche baie che invitano all’esplorazione. L’assoluto gioiello è la spiaggia di Agios Stefanos, che offre qualcosa di raro: fare il bagno proprio accanto alle rovine di una basilica paleocristiana del V secolo, le cui colonne si ergono a pochi passi dall’acqua.
Proprio di fronte alla spiaggia, a circa centocinquanta metri dalla riva, emerge dal mare il piccolo e fotogenico isolotto di Kastri con l’iconica cappellina bianca di San Nicola dal tetto azzurro. I nuotatori più esperti possono raggiungerla a nuoto senza problemi e suonare la campana all’ingresso, ma controllate sempre prima la forza delle correnti marine in quel giorno. L’acqua in questa parte dell’isola è un po’ più fresca che al nord, ma in compenso è di una limpidezza straordinaria.

9. Paradise Beach e Camel Beach
Già che siete sulla penisola di Kefalos, non potete assolutamente perdere le spiagge che compaiono regolarmente nelle classifiche delle più belle di tutta la Grecia. La più famosa è la Paradise Beach, che fa onore al suo nome. La sua sabbia dorata finissima, l’acqua turchese e la vasta offerta di sport acquatici ne fanno un paradiso assoluto per le famiglie con bambini. In più viene spesso soprannominata bubble beach, perché dal fondo del mare emergono continuamente piccole bollicine di gas vulcanico, un’attrazione geniale per i piccoli nuotatori.
Se in alta stagione la Paradise Beach vi sembra troppo affollata, spostatevi un po’ più in là verso la più appartata Camel Beach. Deve il suo nome a una roccia enorme che all’orizzonte ricorda fedelmente la sagoma di un cammello seduto. L’accesso avviene tramite una strada sterrata abbastanza ripida — fate attenzione perché l’assicurazione standard delle auto a noleggio spesso non copre i fondi stradali non asfaltati. La ricompensa per il percorso un po’ avventuroso sarà una pace molto maggiore, un’acqua sensibilmente più fresca e condizioni assolutamente fantastiche per lo snorkeling lungo i margini rocciosi di questa pittoresca baia.

10. Le spiagge di sabbia del nord
Se la vostra giornata di vacanza ideale è meravigliosamente semplice — caffè al mattino, poi spiaggia fino a sera — la costa nord fa proprio al caso vostro. Le località di Tigaki, Marmari e Mastichari hanno in comune una cosa fondamentale: spiagge immense con sabbia chiara e finissima. La spiaggia di Tigaki misura ben dieci chilometri, ha la bandiera blu della qualità ed è collegata al capoluogo da una comoda e pianeggiante pista ciclabile. L’entrata in acqua è talmente graduale che si possono fare decine di metri in mare con l’acqua ancora al ginocchio.
Mentre Tigaki e la vicina Marmari, bordate da pittoresche dune di sabbia, sono mete turistiche con molti resort, Mastichari conserva il piacevole sapore di un tradizionale villaggio di pescatori. È proprio da qui che partono regolarmente i traghetti per la vicina isola di Kalymnos. Tutta la costa nord è inoltre molto esposta al vento, così quando da metà maggio a settembre soffia il famoso meltemi, gli appassionati di windsurf e kitesurf arrivano da tutta Europa. Il cielo si riempie allora di aquiloni colorati, perché le condizioni per questi sport acquatici sono qui assolutamente ideali grazie al vento costante, e le scuole e i noleggi di attrezzatura non mancano.

11. La foresta di Plaka con i pavoni e il lago salato di Alykes
Se volete staccare per un po’ dal mare salato e dal sole cocente, fate una deviazione nell’entroterra, vicino all’aeroporto nei pressi del villaggio di Antimachia. Qui si trova la foresta di pini di Plaka, che funziona come il polmone verde dell’intera isola. L’ingresso è gratuito e l’attrazione principale sono decine di pavoni in libertà, molto mansueti e disposti a farsi nutrire direttamente dalla mano dei visitatori. Ci sono anche tartarughe d’acqua e tanti angoli piacevoli per un picnic all’ombra, solo che gli autobus non ci arrivano, quindi serve un’auto o una bici.
Un’altra tappa naturalistica interessante nel nord dell’isola è il lago salato di Alykes, vicino alla località di Tigaki. Nei caldi mesi estivi si ammira solo una crosta di sale secca con le montagne sullo sfondo, ma se ci andate in primavera, in autunno o in inverno avete buone possibilità di vedere stormi di fenicotteri rosa, che si fermano qui durante la migrazione. Al lago si può arrivare comodamente in bici dal capoluogo, e ne vale la pena per una perfetta gita pomeridiana.

12. Il castello abbandonato di Palio Pyli
Amate i misteri e i luoghi abbandonati con una storia oscura? Allora vi affascinerà certamente Palio Pyli, un insediamento medievale diroccato nascosto in alto nell’entroterra, abbandonato in fretta e furia dai suoi abitanti nel XIX secolo durante una devastante epidemia di colera. Sopra le rovine delle vecchie case di pietra si stagliano i resti imponenti di un castello bizantino e di due piccole chiese storiche, raggiungibili tramite un sentiero nel bosco di circa tre chilometri che parte dal moderno villaggio di Pyli. Dalla cima del colle si apre un panorama mozzafiato su tutto il Mar Egeo, le isole vicine e la costa turca, ed è per questo uno dei posti più amati per guardare il tramonto.
L’ingresso all’intera area è completamente gratuito, ma sui forum di viaggio compaiono spesso avvertimenti sulle false guardie del monumento. Queste figure si aggirano talvolta all’ingresso del bosco cercando di spillare donazioni volontarie a turisti ignari per una presunta ristrutturazione del castello. Non lasciatevi ingannare: ignorateli serenamente e continuate per la vostra strada. La salita è un po’ impegnativa, quindi calzate scarpe robuste, ma lassù vi aspetta una gradita ricompensa: un simpatico piccolo bar con una vista incredibile.

13. Il mulino a vento di Antimachia
Le isole greche le associamo quasi istintivamente agli iconici mulini a vento bianchi, e Kos fortunatamente non fa eccezione. Nel villaggio di Antimachia, situato nel cuore dell’isola a poca distanza dall’aeroporto internazionale, si trova l’unico mulino a vento completamente funzionante dell’intera isola. Ha più di duecentocinquanta anni e dopo un attento restauro oggi funziona come un piccolo museo molto interessante. Con un biglietto d’ingresso di circa 3-5 euro potete entrare nelle viscere del mulino e farvi spiegare dai proprietari nel dettaglio come funzionava l’antico meccanismo per macinare il grano.
La visita comprende anche la casa tradizionale attigua, arredata con i mobili originali d’epoca, che mostra esattamente come viveva cent’anni fa una normale famiglia di mugnaio dell’isola. È una tappa rapida ma sorprendentemente interessante e molto fotogenica. Già che siete ad Antimachia, fate assolutamente un salto alla vicina fortezza crociata di Kastell del XIII secolo, all’interno delle cui mura si nascondono due deliziose cappelle.

14. Escursione sull’isola vulcanica di Nisyros
Essere così vicini a un vulcano attivo dormiente e non andare a visitarlo sarebbe un vero peccato. La vicina isola di Nisyros è un affascinante lembo di terra sotto cui ribolle ancora l’attività vulcanica. Potete acquistare un’escursione organizzata giornaliera a circa 40 euro, spesso prenotabile comodamente anche tramite piattaforme come GetYourGuide o direttamente dall’operatore locale. Nel prezzo è solitamente incluso il trasfer in bus dal porto direttamente al cratere Stefanos, dove potrete passeggiare sulla crosta di zolfo gialla e sentire il calore che sale dal sottosuolo.
Se preferite viaggiare in autonomia, è semplicissimo e più economico. Dal porto di Kardamena partono traghetti regolari: il biglietto andata e ritorno costa circa 16 euro e la traversata dura tre quarti d’ora. Sull’isola si pagano poi 3 euro di tassa d’isola e 5 euro per l’ingresso direttamente al vulcano. Non perdete assolutamente la visita al pittoresco borgo portuale di Mandraki con il monastero Panagia Spiliani, dove potrete assaggiare l’ottima soumada, la tradizionale bevanda locale alle mandorle.

15. Un salto a Bodrum, in Turchia
Dalle spiagge del nord di Kos si vede la terraferma turca con tale nitidezza che sembra quasi di poterci nuotare. Vi separano infatti solo sette miglia nautiche. Sarebbe un peccato non cogliere l’occasione di fare un giorno su un continente completamente diverso. Dal capoluogo di Kos ogni mattina partono imbarcazioni per la località turistica turca di Bodrum, e la traversata dura a seconda del tipo di nave solo 30-60 minuti. Il biglietto di andata e ritorno si trova presso varie compagnie a un prezzo compreso tra i 15 e i 25 euro.
A Bodrum vi aspettano bazar animatissimi dove si contratta su tutto — dalle spezie alla pelletteria —, il poderoso Castello di San Pietro e i resti dell’antico Mausoleo, uno dei sette meraviglie del mondo antico che si studia a scuola ma di cui non si capisce davvero la grandezza finché non lo si vede dal vivo. ⚠️ Attenzione importante: La Turchia non fa parte dell’Unione Europea né dello spazio Schengen. Per questa gita la carta d’identità non è sufficiente: dovete avere con voi il passaporto in corso di validità. I controlli doganali e passaporti al porto prima dell’imbarco richiedono un po’ di tempo e si formano code, quindi arrivate alla nave con ampio anticipo.

Dove mangiare a Kos
A Kos si mangia meglio di quanto molti si aspettino. Non si tratta solo di gyros e insalata greca: l’isola ha formaggi propri con denominazione d’origine protetta, frittelline ricoperte di miele e una limonata alla cannella che non troverete da nessun’altra parte. Kos vanta un suolo molto fertile e una lunga tradizione di ingredienti locali, che costituiscono la base della maggior parte delle specialità isolane. Se amate scoprire nuovi sapori, dirigetevi nelle trattorie familiari tradizionali, dove si cucina secondo ricette antiche tramandate di generazione in generazione. Troverete locali per gli amanti della carne e ottime opzioni per i vegetariani.
L’assoluta unicità che dovete assolutamente assaggiare è il formaggio locale krasotiri (spesso chiamato posa). Questo formaggio morbido di capra o di pecora ha la denominazione d’origine protetta ed è straordinario perché stagiona nelle vinacce di uva rossa, acquisendo così una crosta rossa inconfondibile e un sapore delicatamente piccante con note di vino. Un’altra delizia vegetariana sono le katimeria, squisite frittelline ripiene di formaggio fresco che vengono poi irrorate generosamente di miele e cosparse di cannella. Nelle calde giornate estive vi rinfrescherà infine la tradizionale limonata alla cannella kanelada, tipica soprattutto del villaggio di montagna di Zia, oppure la popolare bevanda locale alle mandorle chiamata soumada.
Se cercate i migliori ristoranti, prenotate con anticipo alla rinomata taverna Oromedon nel villaggio di Zia. Qui preparano una cucina di montagna eccellente, un’ottima moussaka vegetariana dal forno a legna e un formaggio fritto con marmellata casalinga da ricordare. Nel capoluogo merita assolutamente una visita l’elegante ristorante Petrino, situato in un bellissimo cortile giardino e con taglieri degustazione di formaggi locali di prima qualità. Non lontano dal centro troverete anche la popolarissima taverna Elia, dove preparano un saganaki semplicemente perfetto e tutta una serie di antipasti di verdure tradizionali.
Chi preferisce i piatti di carne troverà la sua soddisfazione nell’isola. La specialità locale per eccellenza sono le pitaridia, pasta fatta in casa simile a tagliatelle larghe, cotta lentamente in un ricco brodo di carne. Si servono tradizionalmente con un’abbondante porzione di carne macinata e strutto, ed è un piatto davvero sostanzioso che i locali amano servire nelle serate più fresche.
Dove andare dopo Kos
Se state valutando se Kos Grecia sia la scelta giusta per la vostra vacanza, o volete combinare la visita con altre destinazioni in Grecia, date un’occhiata alle nostre altre guide. Abbiamo preparato un ampio panorama su dove andare in vacanza in Grecia, con un confronto tra le varie destinazioni. Gli amanti della storia apprezzeranno certamente la vicina vacanza a Rodi, mentre per la massima dose di romanticismo vi consiglio di leggere il nostro articolo sulla vacanza a Santorini. E se avete già comprato i biglietti aerei, non dimenticate di controllare la nostra pratica lista su cosa portare in vacanza in Grecia.
Domande frequenti
Ho preparato le risposte alle domande più frequenti sulla vacanza sull’isola di Kos, così da avere le idee chiare prima di partire. Spero che questi consigli pratici vi aiutino nella pianificazione. 😉
Cosa bisogna assolutamente vedere a Kos?
Tra le attrazioni imperdibili ci sono l’antico centro terapeutico di Asklepion, l’imponente castello di Neratzia e il centro della città principale con il Platano di Ippocrate e l’antica agorà. Tra le bellezze naturali non dovreste perdervi la spiaggia termale di Bros Therma, la penisola di Kefalos con la basilica di Agios Stefanos e il villaggio medievale abbandonato di Palio Pyli. Non dimenticate nemmeno il tramonto dal villaggio di Zia.
Quanto dura il volo per Kos?
Il volo diretto dalla Repubblica Ceca all’aeroporto internazionale Ippocrate di Kos dura circa 2,5 ore. In alta stagione operano voli charter diretti da Praga, Brno e Ostrava. L’aeroporto si trova nella parte centrale dell’isola vicino al villaggio di Antimachia, quindi il trasferimento verso la maggior parte degli hotel e delle località non dura più di trenta o quaranta minuti, il che è un enorme vantaggio.
Quanto è caro Kos?
Kos è tra le isole greche molto convenienti dal punto di vista dei prezzi, soprattutto grazie all’enorme concorrenza tra hotel e noleggi. Un pasto in una taverna media vi costa dai 15 ai 25 euro a persona, il noleggio di una bicicletta da città costa fantastici 3-5 euro al giorno e un’auto piccola si trova in stagione a partire da 35 euro al giorno. I biglietti degli autobus sulle linee interurbane KTEL vanno dai 2 ai 5 euro.
Com’è il mare a Kos?
Il mare a Kos è meravigliosamente cristallino e nei mesi estivi si riscalda fino a piacevoli 25 °C. La costa settentrionale (Tigaki, Marmari) ha bassi fondali molto lunghi con sabbia fine, ottimi per i bambini, ma a volte qui soffia il vento e si formano onde. La costa sud-occidentale presso Kefalos ha un’acqua un po’ più fredda e calma, con una visibilità assolutamente cristallina ideale per lo snorkeling.
A cosa fare attenzione a Kos?
Fate sicuramente attenzione al sole forte e al vento estivo meltemi, perché quando soffia spesso non si percepisce il caldo e ci si scotta molto facilmente in spiaggia. Inoltre, tenete presente che l’isola non usa l’app Uber, quindi dovete affidarvi ai taxi locali o alla rete di autobus che funziona molto bene. Sulle spiagge di ciottoli orientali e presso le terme avrete assolutamente bisogno di scarpette da scoglio.
Kos è adatta alle famiglie?
Sì, Kos è considerata una delle migliori destinazioni della Grecia per le famiglie con bambini. Il motivo è il suo territorio pianeggiante certificato come Bike Friendly, ideale per pedalate sicure in bici con i bambini. Inoltre offre trasferimenti molto brevi dall’aeroporto e soprattutto le infinite spiagge settentrionali, dove l’acqua è bassa anche a decine di metri dalla riva.
Vale la pena fare una gita a Bodrum?
Se amate i contrasti, allora decisamente sì. In appena mezz’ora di traversata vi ritrovate in un mondo completamente diverso, orientale, pieno di mercati e contrattazioni. I traghetti sono economici, costano intorno ai 20 euro, ma ricordate che state uscendo dallo spazio Schengen, quindi avete assolutamente bisogno di un passaporto valido: con la carta d’identità non vi fanno salire a bordo.
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