TL;DRLe 13 proposte migliori per il 2026 includono l’iconico Aqua Dome in Tirolo con le sue vasche esterne futuristiche, le Therme Wien, le terme più grandi d’Europa raggiungibili con la metro U1, e il gioiello di design Rogner Bad Blumau, firmato dall’architetto Hundertwasser. Le più vicine al confine ceco sono Therme Laa an der Thaya (a circa 30 minuti da Mikulov) e Sole Felsen Welt Gmünd, vicino a České Velenice. Il biglietto giornaliero costa indicativamente tra 27 e 60 euro, a seconda del complesso e della stagione. L’atmosfera più suggestiva si vive nei mesi invernali, con il vapore che sale dall’acqua calda mentre fuori nevica; per godersela senza folla, meglio andarci nei giorni feriali, fuori dal periodo delle vacanze. L’acqua termale è tipicamente tra i 33 e i 42 °C, e nel mondo della sauna vige la tradizione del nudismo (FKK).
L’Austria non è soltanto sci e trekking in montagna: nasconde anche un autentico tesoro fatto di complessi termali famosi in tutto il mondo. Se cerchi il relax perfetto a pochi passi dal confine italiano, le terme in Austria ti conquisteranno senza dubbio con il loro livello e con l’architettura mozzafiato. Qui trovi davvero di tutto, dalle futuristiche vasche esterne con una vista da togliere il fiato sulle cime alpine fino agli enormi parchi acquatici per famiglie pieni di scivoli adrenalinici.
Prima di partire alla volta dell’Austria, è molto utile conoscere la differenza tra un complesso termale tradizionale e un comune parco acquatico. Mentre “Therme” significa wellness termale all’insegna del relax, con acqua minerale calda tra i 34 e i 37 °C e saune, il cosiddetto “Erlebnisbad” è piuttosto un parco acquatico esperienziale orientato soprattutto al divertimento di tutta la famiglia. Il grande vantaggio dei mega resort austriaci è però che spesso uniscono questi due mondi completamente diversi in un’unica grande struttura con zone separate.
Per molti visitatori, alla prima visita, una grande sorpresa può essere la cultura locale della sauna, che ha le sue regole ben precise. Il classico mondo delle saune in Austria è tradizionalmente FKK, ovvero senza costume, quindi si entra esclusivamente nudi, coperti solo da un lenzuolo o da un asciugamano. La normale zona piscine la vivi naturalmente in costume e nel mondo delle saune non sei affatto obbligato a entrare, a meno che tu non sia un appassionato di sauna al naturale.
Riassunto: le migliori terme austriache in breve
Aqua Dome: Iconiche terme tirolesi con futuristiche vasche esterne e una vista mozzafiato sulle cime alpine innevate.
Therme Wien: Le più grandi terme urbane d’Europa, raggiungibili comodamente con la metropolitana di Vienna, ideali per una rapida fuga di un giorno.
Therme Loipersdorf: Enorme complesso della Stiria, che offre un selvaggio parco acquatico per famiglie e una zona lusso rigorosamente riservata agli adulti.
Rogner Bad Blumau: Terme di design uniche firmate dall’architetto Hundertwasser, dove fai il bagno letteralmente dentro un’opera d’arte da fiaba.
Tauern Spa Kaprun: Moderno resort alpino ai piedi del ghiacciaio Kitzsteinhorn, che si abbina alla perfezione con lo sci.
Sonnentherme Lutzmannsburg: Un vero paradiso per neonati e bimbi piccoli con servizi impeccabili e, in più, lo scivolo coperto più lungo dell’Austria.
St. Martins Therme & Lodge: Terme tranquille ed eleganti situate direttamente sul lago di Neusiedl, che fondono perfettamente acqua termale e natura.
H2O Hotel-Therme-Resort: Ottimo parco esperienziale per famiglie con divertenti onde e una simpatica mascotte che fa impazzire soprattutto i più piccoli.
Erlebnistherme Zillertal: Amatissimo parco acquatico di montagna con una splendida torre degli scivoli, meta preferita per il relax serale dopo una giornata sugli sci.
Therme Laa an der Thaya: Terme situate a pochi minuti dal confine, che attirano con la lussuosa zona del silenzio Silent Spa per i più esigenti.
Sole Felsen Welt Gmünd: Terme proprio sul confine, il cui maggior richiamo è una piscina con un’alta concentrazione di sale.
Therme Geinberg: Splendido resort tropicale vicino al confine bavarese, dove ti aspetta una vera laguna caraibica con palme e spiaggia di sabbia.
EurothermenResort Bad Schallerbach: Fantastico parco acquatico a tema pirati con scivoli adrenalinici e tante attrazioni tematiche per tutta la famiglia.
Se stai programmando un viaggio alle terme, ti farà piacere sapere che la stagione qui dura tutto l’anno e la maggior parte delle strutture è aperta davvero ogni giorno. L’atmosfera più magica però la vivi nei mesi invernali, quando sei immerso nell’acqua minerale calda, da cui si alza un fitto vapore, mentre intorno a te scende lentamente la neve. Molto amate sono anche le umide giornate autunnali, in cui l’acqua calda riscalda con efficacia il corpo affaticato e scaccia la tipica stanchezza autunnale.
L’afflusso maggiore di visitatori le terme austriache lo registrano invece nei weekend e soprattutto durante le vacanze scolastiche. Se vuoi goderti un relax davvero tranquillo, senza ressa nelle vasche, è meglio andarci in un giorno feriale e idealmente di prima mattina, all’apertura. Vale la pena controllare con attenzione non solo le festività italiane, ma anche quelle austriache, perché in questi periodi la capienza dei luoghi più popolari risulta spesso completamente esaurita.
Dove dormire vicino alle terme in Austria
La maggior parte dei grandi complessi termali austriaci offre un enorme vantaggio: l’alloggio interno, di solito collegato alle piscine da un corridoio riscaldato. Al mattino ti basta alzarti dal letto, infilare un comodo accappatoio dell’hotel e raggiungere direttamente le sorgenti calde ancora prima dell’arrivo dei primi visitatori della giornata. Nel prezzo di un soggiorno simile, inoltre, è spesso incluso non solo l’accesso illimitato al mondo dell’acqua, ma anche un’ottima mezza pensione.
Se cerchi il top assoluto in montagna, ti consiglio di dare un’occhiata all’Hotel AQUA DOME 4* Superior nella tirolese Längenfeld, tra i più lussuosi di tutta l’Austria. Per i soggiorni nel weekend, molti viaggiatori scelgono volentieri l’Hotel Therme Laa 4* Superior, che propone pacchetti speciali con accesso alla lussuosa zona del silenzio. Una bella esperienza la promette anche il Sole-Felsen-Bad Hotel a Gmünd, da cui raggiungi le piscine salate in pochi passi. Ovviamente prenota sempre l’alloggio con largo anticipo, perché le migliori disponibilità su Booking spariscono a una velocità incredibile.
13 idee su dove andare tra terme e parchi acquatici in Austria
Le grandi Therme famose e le icone del wellness
I cinque complessi termali che seguono rappresentano il top assoluto, per il quale vale davvero la pena viaggiare anche diverse ore. Qui trovi un’architettura di prim’ordine, servizi eccellenti ed enormi spazi dedicati al relax degli adulti.
1. Aqua Dome (Längenfeld, Tirolo)
Questa è un’autentica icona di montagna nel cuore della splendida valle tirolese dell’Ötztal, che vince regolarmente le classifiche delle terme più belle d’Europa. Il suo orgoglio più grande sono le tre futuristiche vasche termali esterne, che sembrano sospese nell’aria e regalano una vista incredibile direttamente sulle cime alpine innevate. A disposizione hai dodici piscine con acqua sulfurea curativa a una piacevole temperatura tra i 34 e i 36 °C.
Mentre gli adulti apprezzeranno soprattutto il mondo delle saune con dieci diverse tipologie, le famiglie con bambini troveranno rifugio nel mondo separato AQUAKI con barca e scivolo sicuro. Dall’Italia il viaggio è abbastanza comodo: dal confine del Brennero raggiungi l’Ötztal in poco più di un’ora, e questa distanza vale assolutamente l’esperienza. I prezzi del biglietto giornaliero per un adulto partono indicativamente da 46 euro, ma sono disponibili anche varianti più economiche da tre ore.
💡 Consiglio: se hai in programma una vacanza invernale in Tirolo, l’Aqua Dome è una tappa assolutamente ideale dopo una giornata impegnativa sulle piste, quando i tuoi muscoli apprezzeranno letteralmente l’acqua calda.
2. Therme Wien (Vienna)
Se cerchi terme enormi e raggiungibili senza complicate pianificazioni, le viennesi Therme Wien sono la scelta più ovvia. Si tratta delle più grandi terme urbane d’Europa, alle quali dal centro della capitale austriaca arrivi in modo incredibilmente comodo con la linea rossa della metropolitana U1 fino al capolinea Oberlaa. Da Vienna ci si arriva in un attimo, il che le rende una meta perfetta per una gita spontanea di un giorno.
L’ampio complesso aperto tutto l’anno offre piscine interne ed un enorme giardino esterno di 13.000 metri quadrati, dove si possono trascorrere lunghe ore. Qui trovi di tutto, dalla zona relax salutare fino ai divertenti scivoli, così ogni membro della famiglia trova ciò che cerca. I prezzi del biglietto giornaliero per la zona piscine partono indicativamente da 30 euro per la variante con armadietto, ma conviene acquistare i biglietti online in anticipo, perché le terme applicano prezzi dinamici.
3. Therme Loipersdorf (Stiria)
Questo vasto complesso della Stiria è tra i più grandi di tutta Europa e per molti viaggiatori rappresenta un classico del weekend. Può vantare ben trentacinque piscine con acqua termale, che mantiene una temperatura costante di 36 °C e sgorga da quattro sorgenti profonde. L’area è suddivisa in modo geniale in più zone, così le famiglie con bambini e le coppie in cerca di tranquillità non si disturbano affatto a vicenda.
Mentre i bambini saranno entusiasti dei cinque scivoli nel coloratissimo Fun Park e della spiaggia coperta Baby Beach, gli adulti possono pagare un supplemento per la lussuosa zona Schaffelbad riservata ai maggiori di 16 anni. Visto l’enorme numero di tariffe per famiglie e serali, conviene verificare i prezzi direttamente sull’e-shop ufficiale. ⚠️ Prima del viaggio nel 2026 fai molta attenzione: la zona per adulti Schaffelbad resterà chiusa per manutenzione dal 15 giugno al 5 luglio.
4. Rogner Bad Blumau (Stiria)
Entrare in queste terme è come fare un passo in un’altra dimensione, perché l’intero complesso è stato progettato dal celebre ed eccentrico architetto Friedensreich Hundertwasser. Non si tratta di un classico parco acquatico rumoroso, ma di un’affascinante opera d’arte abitabile piena di cupole dorate, linee sinuose e tetti erbosi che si fondono dolcemente con il paesaggio circostante. Qui trovi quattordici piscine, alimentate da un’acqua altamente curativa proveniente dalla sorgente locale Vulkania, a una profondità di ben tre chilometri.
Questo posto è fatto su misura per le coppie romantiche e per gli amanti del design insolito, capaci di apprezzare la quiete e l’unicità architettonica dello spazio. Il biglietto giornaliero per un adulto costa indicativamente 60 euro in un giorno feriale e nel weekend pagherai un po’ di più, ma nel prezzo sono già inclusi il noleggio di accappatoio, asciugamani e l’accesso alle saune. L’esperienza più bella però è alloggiare direttamente nell’hotel fiabesco del posto e gironzolare per i corridoi in accappatoio fin dal primo mattino.
5. Tauern Spa (Kaprun / Zell am See, Salisburghese)
Questo moderno resort alpino, situato vicino al noto ghiacciaio Kitzsteinhorn, è l’incarnazione del relax di montagna perfetto. Puoi goderti dodici piscine dai concept diversi, tra cui non mancano un canale a corrente, una misteriosa grotta e una splendida piscina panoramica vetrata, da cui puoi osservare le cime innevate delle Alpi direttamente dall’acqua calda. Per i bambini c’è inoltre la fantastica zona Kidstein con tre bei scivoli.
Il resort funziona come base assolutamente ideale per combinare sport invernali e relax serale nelle saune riscaldate. ⚠️ Se però hai intenzione di andarci nel 2026, devi prestare molta attenzione, perché la struttura sarà oggetto di un’ampia ristrutturazione e il mondo dell’acqua e quello delle saune resteranno completamente chiusi dal 13 aprile all’11 maggio. In seguito funzioneranno solo in modalità ridotta fino a metà ottobre, quindi è meglio verificare sempre la situazione aggiornata sul sito ufficiale.
Terme per famiglie con bambini e scivoli
Questo gruppo di terme è specializzato principalmente nelle famiglie con bambini piccoli e più grandi. Qui trovi servizi impeccabili per i neonati, vaschette poco profonde e riscaldate e, soprattutto, fantastici scivoli che intratterranno i ragazzi per l’intera giornata.
6. Sonnentherme Lutzmannsburg (Burgenland)
Se hai a casa un neonato o un bimbo piccolo e stai pensando a dove andare in acqua, questo posto a pochi passi dal confine ungherese è il numero uno in Austria. Il Babyworld locale offre un’acqua piacevolmente calda intorno ai 35 °C e speciali vaschette a livelli per i più piccoli, dove non mancano zone allattamento completamente attrezzate e cucinette per bambini. Qui tutto è pensato fino al minimo dettaglio per le famiglie, quindi con passeggino e pannolini sarai assolutamente nel tuo elemento.
I bambini più grandi e gli adolescenti non resteranno di certo in disparte, perché la struttura nasconde ben sei scivoli principali. Il più famoso è il gigantesco XXL Monster Ride lungo 270 metri, che lo rende lo scivolo coperto più lungo di tutta l’Austria, e merita una menzione anche l’esclusivo percorso in realtà virtuale. È molto saggio acquistare i biglietti online in anticipo a causa della capienza limitata, e un adulto paga indicativamente da 42,50 euro per l’intera giornata.
7. St. Martins Therme & Lodge (Frauenkirchen, Burgenland)
Queste belle ed estremamente eleganti terme si trovano ai margini di un parco nazionale, proprio sul celebre lago di Neusiedl, e attirano per lo stretto legame con la natura. Qui non aspettarti certo un folle parco acquatico colorato, ma piuttosto un complesso di design molto raffinato con un proprio lago naturale e undici piscine con acqua calda. L’architettura della struttura ricorda un lussuoso safari lodge.
Sebbene il luogo trasmetta una grande tranquillità, le famiglie con bambini sono accolte con entusiasmo e hanno a disposizione la zona acustica separata “Letní ostrov” (Isola estiva). I bambini trovano qui un parco giochi acquatico, uno scivolo di ottanta metri e persino un cinema per bambini direttamente in acqua, così non si annoieranno di certo. I prezzi dei biglietti variano in modo dinamico, ma indicativamente l’ingresso giornaliero per un adulto costa 40 euro, mentre i bambini fino a tre anni entrano completamente gratis.
Questo resort esperienziale della Stiria è interamente dedicato al divertimento delle famiglie e tutto il luogo è accompagnato da una simpatica e buffa mascotte a forma di papera di nome HopiHo. A disposizione ci sono soprattutto ottime piscine interne ed esterne e divertenti onde con ingresso a spiaggia graduale, che i bambini più piccoli adorano. I genitori con i piccolissimi apprezzeranno la sicura baby piscina con scivolo a forma di elefante e il tranquillo fiume lento.
Per i nuotatori più grandi ci sono due bei scivoli, dei quali il più largo, chiamato Blauer Blitz, permette di scivolare su grandi ciambelle. Un grande vantaggio del complesso è anche il servizio professionale di baby-sitting e i vari programmi di animazione, grazie ai quali i genitori possono rilassarsi un po’ nella zona relax separata. I prezzi del biglietto giornaliero per bambini si aggirano intorno ai 27 euro, mentre gli adulti pagano, secondo il listino aggiornato, indicativamente oltre 30 euro.
9. Erlebnistherme Zillertal (Fügen, Tirolo)
Questo parco acquatico di montagna, straordinariamente popolare, si trova nella celebre valle tirolese dello Zillertal ed è perfettamente raggiungibile dalla vicina Innsbruck. La struttura combina con intelligenza cinque piscine principali con acqua a circa 33 °C, tra cui non mancano splendide onde, piscine salate e una tranquilla zona panoramica. Dalla piscina esterna puoi inoltre ammirare uno splendido panorama dei massicci alpini circostanti, che dopo una giornata sportiva è davvero il massimo.
L’attrazione principale per gli amanti dell’adrenalina è senza dubbio la suggestiva torre degli scivoli, che cela lo scivolo buio Black Hole lungo oltre 130 metri. I viaggiatori vengono qui molto volentieri nel pomeriggio dopo lo sci per dare sollievo ai muscoli affaticati, quindi in inverno c’è parecchio movimento. ⚠️ Se hai in programma un viaggio prima dell’estate 2026, fai molta attenzione al periodo dall’8 al 21 giugno, quando l’intera struttura sarà completamente chiusa per la consueta revisione.
Terme vicino al confine italiano
Queste quattro strutture termali sono un vero must per chi cerca le terme in Austria vicino al confine italiano, perché dal Friuli o dall’Alto Adige le raggiungi spesso in poche ore. Sono ideali per fughe spontanee di un giorno o per un weekend di puro relax.
10. Therme Laa an der Thaya (Bassa Austria)
Queste terme offrono un ottimo servizio tutto l’anno con cinque diverse piscine e una sorgente sodico-clorato-iodica molto calda, che all’uscita raggiunge una temperatura fino a 42 °C. Qui trovi un classico complesso interno, un fiume mosso e lo scivolo Fantasia di novanta metri, che intratterrà con efficacia i visitatori più giovani.
Per gli adulti più esigenti, che desiderano il silenzio assoluto, è stato costruito uno splendido tempio del silenzio chiamato Silent Spa, accessibile solo ai maggiori di 16 anni. L’ingresso giornaliero base alle terme normali costa indicativamente poco meno di 30 euro, mentre per la lussuosa zona del silenzio devi mettere in conto un supplemento di circa 104 euro. ⚠️ A causa della manutenzione, ricorda che la piscina salata esterna sarà temporaneamente fuori servizio nel 2026 nel periodo dal 18 al 21 maggio.
11. Sole Felsen Welt Gmünd (Bassa Austria)
Queste piacevolissime terme saline si trovano proprio a un tiro di schioppo dal confine. L’intera struttura è incastonata in una bella cornice rocciosa e il suo richiamo maggiore è la piscina esterna di granito con una concentrazione di sale del cinque per cento, in cui galleggerai quasi come nel Mar Morto. Tutte le piscine mantengono per tutto l’anno una temperatura splendidamente rilassante intorno ai 33 °C.
Mentre i bambini si scateneranno sullo scivolo di sessantacinque metri e nel canale a corrente, gli adulti adoreranno il magnifico mondo delle saune. Vi trovi una stupenda sauna nel bosco, un hammam in pietra e bagni di vapore, e il primo weekend del mese si tengono regolarmente i popolari festival della sauna. Per il bagno giornaliero un adulto paga la cifra molto piacevole di 29,50 euro, e se arrivi con la tariffa serale il prezzo scende a poco meno di 22 euro.
12. Therme Geinberg (Alta Austria)
Se desideri una vacanza esotica ma non hai voglia di passare dieci ore in aereo, questo splendido resort tropicale vicino al confine bavarese ti conquisterà completamente. Ti ritroverai immediatamente in una vera laguna caraibica circondata da palme rigogliose e da una stupenda spiaggia di sabbia. L’acqua della laguna è inoltre salata, così l’illusione di un oceano lontano è davvero perfettamente convincente.
Il resort punta soprattutto su coppie e visitatori adulti che vogliono gustarsi cocktail tropicali direttamente in acqua e rilassarsi in un mondo delle saune di alto livello. Ti aspettano undici saune tematiche e bagni di vapore in stile caraibico, dove si tengono regolarmente profumati rituali della sauna. Il biglietto giornaliero per un adulto costa indicativamente 38 euro in un giorno feriale e nel weekend il prezzo sale leggermente a 42 euro.
13. EurothermenResort Bad Schallerbach (Alta Austria)
Sebbene questo complesso vicino a Linz offra anche un’ottima zona termale relax per adulti, i visitatori vengono qui soprattutto per l’incredibile parco acquatico a tema pirati chiamato Aquapulco. Ti aspetta un enorme mondo dei mari del sud pieno di attrazioni acquatiche e di scivoli giganteschi. È una meta assolutamente ideale per una gita di un giorno in famiglia, da cui i tuoi bambini torneranno entusiasti.
L’attenzione maggiore la attira il temibile scivolo doppio Die Krake, protetto da un’enorme piovra e dal relitto di una nave, ma vale la pena provare anche lo scivolo estremamente ripido Kamikaze, con una pendenza del cinquanta per cento. Magnifico è anche il fiume mosso Canyon, attraverso cui scorrono ventimila litri d’acqua al minuto. L’ingresso giornaliero per un adulto costa indicativamente 39 euro, mentre i bambini dai sei anni pagano poco meno di 35 euro.
💡 Consiglio: se hai in programma di venire qui con tutta la famiglia, conviene arrivare proprio all’apertura, perché questo mondo dei pirati è estremamente popolare e nei weekend, accanto agli scivoli più amati, possono formarsi fastidiose code.
Dove andare dopo le terme in Austria
Se la cultura termale austriaca ti ha conquistato e vuoi trasformare il tuo soggiorno in un’esperienza di più giorni all’insegna delle coccole, dai assolutamente un’occhiata alla nostra panoramica dei migliori hotel wellness in Austria. Molti di loro hanno persino piccole sorgenti termali proprie e offrono totale privacy, lontano dalle grandi folle.
Non hai voglia di attraversare il confine per l’acqua calda? Nessun problema, perché anche più vicino a casa ci sono tantissimi posti splendidi per rilassarsi. Abbiamo preparato per te una guida dettagliata sulle migliori terme in Repubblica Ceca, dove scoprirai dove andare per l’acqua salata o il bagno all’aperto. E se preferissi andare verso est, esplora le amatissime terme in Slovacchia.
Consigli pratici
Prima di partire per qualsiasi grande complesso austriaco, la cosa migliore è sempre acquistare i biglietti online in anticipo direttamente sul sito ufficiale. Luoghi amati come la Therme Wien o la St. Martins applicano prezzi dinamici, quindi acquistando per tempo risparmi e hai inoltre la certezza assoluta di entrare, anche quando la struttura segnala il tutto esaurito.
Se non hai intenzione di restare a mollo per dieci ore intere, tieni assolutamente d’occhio le tariffe ridotte e serali. Le terme di Vienna, ad esempio, offrono un’ottima tariffa After-Work dopo le sei di sera, e ingressi serali scontati li trovi anche a Gmünd o a Geinberg, una soluzione conveniente soprattutto al rientro da una gita o dallo sci.
Cerchi altre idee per il divertimento in acqua? Dai un’occhiata alla nostra grande guida dei migliori parchi acquatici e terme d’Europa, dove trovi le icone di ogni Paese e una selezione in base a ciò che cerchi.
Domande frequenti
Quali terme austriache sono più vicine alla Repubblica Ceca?
Senza dubbio le più vicine sono le Therme Laa an der Thaya, che si raggiungono da Mikulov in circa 30 minuti (23 km). Proprio sul confine si trova anche il Sole Felsen Welt nella città austriaca di Gmünd, che dista solo circa 5 chilometri da České Velenice. Entrambi i complessi sono assolutamente ideali per una facile gita di un giorno.
Cos’è l’Aqua Dome?
“`htmlnAqua Dome è una terme di montagna assolutamente iconica nella valle tirolese dell’Ötztal. La sua parte più famosa sono le tre vasche termali esterne futuristiche piene di acqua calda, dalle quali si gode una vista fantastica direttamente sulle Alpi innevate, motivo per cui è meta gettonatissima dopo una giornata sugli sci.n“`
Qual è la differenza tra le Therme e un acquapark?
Le tradizionali Therme si concentrano sul benessere termale, ovvero acqua calda curativa, zone relax e mondi delle saune. L’Aquapark (o Erlebnisbad) è invece pieno di scivoli e chiassoso divertimento per famiglie. I grandi complessi austriaci oggi offrono però molto spesso entrambe le cose sotto un unico tetto.
Quanto costa l’ingresso alle terme austriache?
Orientativamente mettete in conto una cifra da 29 a 46 euro a persona per l’intera giornata. Le terme di confine come Laa o Gmünd si aggirano sui 30 euro, mentre le icone montane premium e i resort di design possono costare anche oltre 60 euro. Il mondo sauna è spesso disponibile con un piccolo supplemento.
Quali terme austriache sono le migliori per famiglie con bambini?
Pro i bambini più piccoli e i neonati, il top assoluto è Sonnentherme Lutzmannsburg. I bambini più grandi saranno entusiasti dell’avventuroso H2O Bad Waltersdorf o del parco acquatico dei pirati Aquapulco a Bad Schallerbach, dove troveranno gli scivoli più pazzi.
Le saune nelle terme austriache sono nude (FKK)?
Sì, il mondo sauna in Austria è tradizionalmente textilfrei, il che significa che si accede esclusivamente senza costume da bagno e solo con un asciugamano. Nella normale area piscina della struttura ovviamente si indossa il costume e non è affatto obbligatorio andare in sauna.
Quando andare alle terme austriache senza code?
“`htmlnTroverete la massima tranquillità nei giorni feriali fuori dalle vacanze scolastiche, idealmente la mattina presto subito dopo l’apertura o in alternativa durante le tariffe serali scontate. Evitate assolutamente i fine settimana, le festività natalizie e i periodi in cui austriaci o cechi sono in vacanza.n“`
TL;DRBerna, capitale federale svizzera dal 1848, offre quindici punti di interesse imperdibili, tra cui spicca l’orologio astronomico medievale Zytglogge, la cattedrale gotica di Münster con i suoi 344 gradini fino alla torre e il bagno nelle acque turchesi del fiume Aare presso l’area gratuita di Marzilibad. Metti in conto almeno due giorni, meglio tre se vuoi aggiungere anche una gita al lago di Blausee, raggiungibile in circa quaranta minuti. Il periodo migliore per fare il bagno e godersi i festival va da giugno a settembre, mentre novembre e dicembre sono dedicati al famoso mercato delle cipolle Zibelemärit e ai mercatini di Natale in Münsterplatz. Un vantaggio da non sottovalutare è il Bern Ticket, che chi soggiorna in un hotel ufficiale riceve gratuitamente per viaggiare senza limiti sui mezzi pubblici cittadini, incluse le funicolari Marzilibahn e Gurtenbahn.
La Svizzera è un paese pieno di sorprese, e una delle più grandi riguarda proprio la sua capitale. De iure Berna in Svizzera non è infatti una vera e propria capitale, anche se dal 1848 funge da cosiddetta città federale. Qui hanno sede il governo e il parlamento, e l’intera città ha quella curiosa capacità di rallentarti durante i primi dieci minuti — e tu, sorprendentemente, non te ne lamenti affatto.
A differenza della frenetica Zurigo o della businessistica Ginevra, qui gli abitanti sanno gustarsi la vita a pieni sorsi. I vicoli medievali patrimonio UNESCO sfumano dolcemente in chilometri di pittoreschi portici, sotto i quali si nascondono accoglienti caffetterie e boutique di lusso. Il fiume Aare, con il suo onnipresente colore turchese, dona inoltre a tutto un fascino incredibile, e d’estate si trasforma in un’enorme piscina naturale.
Allora, cosa ti aspetta? Quindici consigli sul meglio che Berna ha da offrire — dall’orologio astronomico medievale al bagno nel fiume, fino al geniale trucco per viaggiare gratis con i mezzi pubblici. E anche dove alloggiare in modo che abbia senso anche dal punto di vista economico.
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Riassunto
Trasporti gratuiti: Con ogni pernottamento ufficiale ricevi il Bern Ticket per viaggiare gratuitamente sui mezzi pubblici urbani, comprese alcune funicolari.
I panorami migliori: Per la foto perfetta dirigiti al roseto Rosengarten oppure sali i 344 gradini della torre della cattedrale gotica Münster.
Bagno nel fiume: Una tradizione estiva locale è lasciarsi trasportare dalla corrente delle acque limpide dell’Aare e rilassarsi nell’area gratuita del Marzilibad.
Storia e scienza: Non perderti la visita all’orologio medievale Zytglogge e l’appartamento dove Albert Einstein concepì la teoria della relatività.
Gastronomia locale: Prova il ristorante vegetariano stellato Michelin ZOE oppure il leggendario paradiso self-service tibits vicino alla stazione.
Berna funziona alla grande tutto l’anno, ma a seconda di quando arrivi vivrai praticamente una città completamente diversa. Se ami il caldo e vuoi assaporare la vera estate svizzera, parti nel periodo da giugno a settembre. È proprio in questi mesi che la stagione balneare nell’Aare entra nel vivo, tutte le terrazze all’aperto sono prese d’assalto e a luglio sul colle del Gurten si tiene un grande festival musicale.
La primavera e l’autunno sono invece ideali per scoprire i monumenti con più calma, senza grandi folle di turisti. I tradizionali mercati contadini si tengono tutto l’anno, ma l’autunno ha un’enorme attrattiva: il famoso mercato delle cipolle Zibelemärit. Si svolge sempre il quarto lunedì di novembre, che nel 2026 cade il 23 novembre, e si tratta di una festa popolare davvero curiosa.
L’inverno porta poi una magica atmosfera natalizia. I mercatini di Natale di Berna sono tra i più belli della Svizzera, e quelli principali in piazza Münsterplatz si svolgono dalla fine di novembre fino alla vigilia di Natale. Nei mesi invernali devi mettere in conto qualche nebbia occasionale e temperature attorno allo zero, ma i portici storici ti proteggono in modo affidabile da pioggia e neve.
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Dove alloggiare a Berna
💡 Consiglio per alloggio ed esperienze: l’alloggio preferiamo cercarlo su Booking.com, dove di solito ci sono le migliori condizioni di cancellazione. Biglietti, escursioni e attività conviene invece confrontarli e acquistarli tramite GetYourGuide.
Scegliere l’hotel giusto a Berna ti fa risparmiare un sacco di soldi e di grattacapi. La città ha infatti una regola fantastica: ogni ospite alloggiato in una struttura ufficiale riceve gratuitamente il cosiddetto Bern Ticket. Questa app ti permette di utilizzare gratuitamente tutti i mezzi pubblici nelle zone 100 e 101, compreso il tragitto dall’aeroporto di Belp e la corsa su alcune funicolari. Questo vantaggio è incluso in tutti gli hotel citati qui sotto.
Se cerchi il lusso assoluto per un’occasione speciale, prenota una camera nell’hotel a cinque stelle Bellevue Palace. È la residenza ufficiale degli ospiti del governo svizzero, con una splendida terrazza e vista sulle Alpi. Un’altra ottima scelta premium è l’Hotel Schweizerhof Bern, che si trova proprio di fronte alla stazione centrale e offre una fantastica spa sul tetto.
Per una solida fascia media consiglio l’Hotel Bären am Bundesplatz, un affidabile classico svizzero proprio accanto al palazzo del parlamento. Ha un fascino enorme anche l’Hotel Goldener Schlüssel, che è in assoluto l’hotel più antico della città, situato a pochi passi dal famoso orologio. Qui posizione eccellente a un prezzo ragionevole è garantita.
I viaggiatori con un budget più ridotto apprezzeranno sicuramente il Bern Backpackers Hotel Glocke, che offre un alloggio economico proprio nel cuore della città vecchia. Se cerchi una sistemazione più tranquilla e conveniente, dai un’occhiata all’Hotel Marthahaus, una pensione molto piacevole ed economica in un quartiere tranquillo oltre il fiume. Tutti gli alloggi li puoi consultare comodamente e prenotare tramite il popolare portale Booking.
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Dove mangiare bene a Berna
Trovare ottimo cibo in Svizzera non è un problema, ma Berna ha in più una scena gastronomica assolutamente unica, che soddisferà sia gli amanti della tradizionale cucina alpina sia chi cerca un’alimentazione moderna a base vegetale. Che ti venga voglia di una fonduta di formaggio o che tu cerchi qualcosa di più leggero dopo un’intera giornata in giro tra i monumenti, di certo non rimarrai deluso.
Per gli amanti dei classici svizzeri c’è subito un ottimo consiglio. Se hai intenzione di provare la classica fonduta svizzera di formaggio, non ti serve la carne e l’esperienza sarà comunque straordinaria. La fonduta tradizionale a Berna la fanno benissimo al Restaurant Lötschberg, dove puoi addirittura sederti all’interno di una vecchia cabina di funivia dismessa. Un’eccellente rösti tradizionale svizzera la preparano invece nel birrificio Altes Tramdepot, che trovi proprio accanto al parco degli orsi, in una vecchia rimessa dei tram. Lì producono anche la loro birra, che dopo un lungo pomeriggio ci sta sempre alla grande.
Berna è allo stesso tempo anche un enorme paradiso per i vegetariani. Una certezza assoluta e una vera leggenda è il ristorante self-service tibits in piazza Bahnhofplatz. È aperto fin dal 2003 e offre un enorme buffet con decine di piatti freschi senza carne, che ti servi nel piatto e paghi semplicemente in base al peso totale. Se invece cerchi un’esperienza gastronomica eccezionale, visita assolutamente il ristorante ZOE in via Münstergasse. Si tratta di fine dining vegetariano, che vanta non solo la classica stella Michelin, ma anche quella verde per la straordinaria sostenibilità.
E un piccolo consiglio per il finale dolce: se vuoi assaggiare il rinomato cioccolato svizzero, fermati nel vicolo Kramgasse alla Confiserie Tschirren. Questa cioccolateria a conduzione familiare è aperta dal 1919 e i loro tartufi al gusto di champagne sono assolutamente celebri in tutto il paese.
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15 cose da vedere e fare a Berna, in Svizzera
Allora, cosa vale davvero la pena vedere a Berna? Ecco i miei quindici consigli, disposti più o meno in base alla posizione, così non dovrai attraversare inutilmente tutta la città.
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1. La città vecchia patrimonio UNESCO
Il centro storico di Berna ha ricevuto il sigillo UNESCO nel 1983 — e sinceramente, quando ci passeggi, non c’è da stupirsi. L’intera città vecchia ha conservato la sua pianta medievale originaria, risalente al periodo tra il dodicesimo e il quindicesimo secolo. La maggior parte degli edifici è costruita con la tipica arenaria verdognola, che conferisce ai vicoli un carattere assolutamente unico e armonioso.
Un enorme vantaggio è il fatto che gran parte della città vecchia è zona pedonale senza auto. Puoi così passeggiare in tutta tranquillità sull’antico selciato, ammirare le torri storiche e respirare l’atmosfera serena. L’intera penisola è circondata su tre lati dal fiume Aare, quindi in qualunque direzione tu vada, finirai sempre per arrivare a qualche bel ponte con vista sull’acqua.
💡 Consiglio: in centro porta assolutamente scarpe comode con suola piatta. Il selciato storico è bellissimo nelle foto, ma camminare tutto il giorno sui tacchi si trasformerebbe qui in una vera e propria sofferenza.
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2. I Lauben e lo shopping sotto i portici
Uno degli elementi più iconici di Berna sono i cosiddetti Lauben. Si tratta di ben sei chilometri di portici storici coperti, grazie ai quali Berna detiene il titolo della più lunga passeggiata commerciale coperta di tutta Europa. È un elemento architettonico assolutamente geniale, perché anche se fuori piove a dirotto o nevica, tu puoi passeggiare all’asciutto da un negozio all’altro.
Sotto questi portici trovi di tutto, dalle piccole boutique a conduzione familiare ai brand di lusso. Una grande specialità bernese sono inoltre le antiche cantine a volta chiamate Kellergewölbe. Questi spazi sotto il livello della strada in origine servivano da magazzini per le merci, perché a quei tempi era necessario proteggere materie prime preziose dagli sbalzi del tempo e da eventuali incendi. Oggi ospitano bar molto eleganti, teatri indipendenti e accoglienti caffetterie, ai quali si accede scendendo ripide scale di legno.
Foto: Louis / Pexels
3. Lo Zytglogge e la visita all’orologio
La torre dell’orologio Zytglogge fungeva un tempo da principale porta occidentale della città e oggi è uno dei luoghi più fotografati di tutta la Svizzera. La costruzione stessa, dalla sua fondazione nel dodicesimo secolo, ha subito molte modifiche, è sopravvissuta a un devastante incendio nel 1405 e ha gradualmente perso la sua funzione difensiva man mano che la città si espandeva verso ovest. Oggi la sua parte più importante è il splendido quadrante astronomico e il meccanismo a figure del 1530. Circa quattro minuti prima di ogni ora esatta, davanti alla torre si raduna una folla per osservare le figure meccaniche che si mettono in movimento.
La vista dall’esterno è certamente bella, ma la vera magia si nasconde all’interno. Si entra solo con una visita guidata ufficiale, che dura circa un’ora e ti porta direttamente all’antico meccanismo. Vedrai gli enormi ingranaggi in azione e scoprirai affascinanti dettagli su come si misurava il tempo nel Medioevo.
Questa visita è molto popolare tra i turisti e nei weekend è spesso sold out. I biglietti li puoi acquistare tramite l’ufficio turistico ufficiale, oppure prenotare semplicemente la visita online. A questo scopo è ottimo il portale GetYourGuide , dove trovi diverse varianti di ingresso.
💡 Consiglio: il prezzo della visita all’interno dell’orologio si aggira intorno ai 25 CHF (circa 26 €), ma le cifre esatte consiglio di verificarle prima del viaggio sul sito dell’ente turistico bern.com.
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4. La cattedrale Münster e la torre più alta
Il Münster di Berna è una straordinaria cattedrale tardo-gotica, la cui costruzione iniziò già nel 1421. I lavori procedettero in diverse fasi e durarono oltre centocinquant’anni prima che la navata principale fosse completamente terminata. Gli architetti si ispirarono chiaramente alle cattedrali francesi, cosa evidente nel sistema di archi rampanti e nelle riccamente decorate vetrate. Proprio all’ingresso principale ti stupirà il maestoso portale che raffigura il Giudizio Universale, composto da oltre duecentotrenta sculture e figure finemente lavorate. L’ingresso alla navata principale della cattedrale è del tutto gratuito per tutti i visitatori.
L’attrazione principale è però la salita sulla torre della chiesa, che con i suoi 100,6 metri è in assoluto la più alta della Svizzera. In cima non c’è alcun ascensore, quindi dovrai salire onestamente 344 gradini di pietra. La ricompensa sarà un panorama assolutamente fantastico sui tetti rossi della città vecchia e, in lontananza, le cime innevate delle Alpi Bernesi.
L’ingresso alla piattaforma panoramica è molto conveniente. Gli adulti pagano 6 CHF (circa 6,30 €), mentre gli studenti 4 CHF e i bambini fino a sedici anni solo 3 CHF. Non serve prenotare in anticipo, i biglietti si comprano semplicemente all’ingresso prima di iniziare la salita.
💡 Consiglio: la torre ha in realtà due piattaforme panoramiche. La maggior parte delle persone si ferma alla prima dopo circa 250 gradini, ma consiglio assolutamente di fare uno sforzo e salire fino in cima alla seconda, dove c’è molto più spazio per scattare foto.
Foto: Louis / Pexels
5. Il Bundeshaus e la visita al parlamento
Dato che Berna è il centro politico di tutta la Svizzera, non puoi perderti il Palazzo Federale, che i locali chiamano Bundeshaus. Questa imponente costruzione dalle cupole verdi fu completata all’inizio del ventesimo secolo e alla sua decorazione contribuirono oltre trenta artisti e artigiani svizzeri, con il compito di rappresentare la ricchezza dell’intero paese. Il complesso dominante offre visite guidate gratuite al pubblico. Si svolgono in più lingue compreso l’inglese, durano sessanta minuti e si tengono dal martedì al sabato al di fuori del periodo delle sessioni.
L’interesse per queste visite è enorme e la capienza di ogni turno è limitata a soli trenta posti. La prenotazione devi farla online fino a 180 giorni in anticipo sul sito ufficiale del parlamento svizzero. Non dimenticare di portare con te un passaporto o una carta d’identità valida, perché all’ingresso c’è un controllo di sicurezza piuttosto rigido.
Davanti all’edificio si estende la piazza Bundesplatz, famosa per il suo gioco d’acqua. Dal selciato sgorgano esattamente 26 fontane, che simboleggiano i singoli cantoni svizzeri. Nelle calde giornate estive questa piazza si trasforma in un grande campo giochi, dove tra i getti d’acqua corrono entusiasti i bambini del posto.
💡 Consiglio: se non riesci ad assicurarti un posto per la visita all’interno, gira attorno all’edificio del parlamento sul retro. Lì si trova un’ampia terrazza con una splendida vista sull’Aare e sul lussuoso Bellevue Palace.
Foto: Louis / Pexels
6. Il BärenPark con gli orsi vivi
L’orso è il fiero simbolo di Berna fin dalla sua fondazione. Secondo un’antica leggenda, il duca Bertoldo V battezzò la sua nuova città con il nome del primo animale che cacciò nei boschi della zona. Gli animali vengono allevati in città già da molti secoli, ma nel 2009 fu creato per loro un nuovissimo e moderno BärenPark sul ripido pendio proprio sopra l’Aare.
Questo ampio recinto naturale si collega all’originario fossato storico degli orsi e offre agli animali tanto spazio per nuotare, arrampicarsi e riposare. L’intera area è accessibile del tutto gratuitamente e in modo ininterrotto tutto l’anno. I sentieri attorno al recinto sono inoltre completamente privi di barriere, quindi ci si arriva facilmente anche con il passeggino.
La vista migliore sugli orsi che giocano la avrai dall’adiacente ponte Nydeggbrücke. Fermati pure a lungo e osserva gli animali mentre pescano nella loro piscina privata o riposano all’ombra dei grandi alberi.
💡 Consiglio: dal parco degli orsi parte un sentiero molto piacevole proprio lungo la riva dell’Aare, che ti riporta verso il centro da una prospettiva completamente diversa. È una scorciatoia perfetta per una passeggiata tranquilla.
Se dal parco degli orsi sali per circa dieci minuti lungo la ripida salita, arrivi a uno dei luoghi più belli di tutta Berna. Il Rosengarten è un ampio roseto che non richiede biglietto d’ingresso ed è liberamente accessibile al pubblico. Qui trovi oltre duecento varietà diverse di rose, che diffondono attorno un profumo incredibile.
Il motivo principale per cui tutti vengono qui è però la vista panoramica assolutamente iconica sulla città vecchia. È proprio da qui che vedrai quella famosa ansa dell’Aare, che stringe saldamente il centro storico su tre lati. Sopra i tetti rossi delle case si erge fiera la torre della cattedrale Münster, formando una composizione del tutto perfetta per le tue fotografie.
Parte del giardino è anche un ristorante omonimo molto piacevole con una grande terrazza all’aperto. Qui puoi prenderti un caffè e contemplare la città in basso — una vista migliore con il caffè in mano, a Berna, probabilmente non la troverai.
💡 Consiglio: la salita al Rosengarten è breve ma piuttosto ripida. Se non hai voglia di camminare, puoi prendere l’autobus numero 10, che ti porta dal centro direttamente all’ingresso principale del giardino.
Foto: Margo Evardson / Pexels
8. Nuotare nel fiume Aare e il Marzilibad
Se visiti Berna in estate, assisterai a uno spettacolo del tutto unico, addirittura iscritto nella lista delle tradizioni viventi della Svizzera. Nelle giornate calde gli abitanti del posto si gettano infatti nelle acque turchesi dell’Aare e si lasciano trasportare dalla corrente piuttosto forte attraverso la città. Spesso portano con sé sacche impermeabili chiamate Aarebooli, in cui tengono vestiti asciutti e oggetti di valore.
Il centro di questo divertimento estivo è la piscina cittadina Marzilibad, che si trova proprio sotto il palazzo del parlamento. E ora la parte migliore — l’ingresso a questa enorme area è del tutto gratuito. Qui trovi una piscina di cinquanta metri, vasche per bambini e diecimila metri quadrati di prati per un riposo perfetto. La stagione dura all’incirca da metà maggio a metà settembre.
Nuotare nel fiume è un’esperienza enorme, ma richiede grande rispetto. L’acqua ha una corrente davvero forte ed è adatta solo a nuotatori molto esperti. Prima di entrare in acqua, osserva sempre bene i punti di uscita con le aste rosse e le scalette, e non entrare mai in acqua sotto l’effetto dell’alcol.
💡 Consiglio: dal centro città al quartiere Marzili ci arrivi con la funicolare Marzilibahn. Misura appena 105 metri, il che la rende la funicolare pubblica più corta d’Europa, e con il tuo Bern Ticket la usi gratis.
Foto: Shootcase Chronicles / Pexels
9. L’Einsteinhaus in Kramgasse
Pochi sanno che una delle teorie fisiche più importanti della storia dell’umanità nacque proprio nei vicoli storici di Berna. Albert Einstein visse con la moglie Mileva tra il 1903 e il 1905 in un appartamento all’indirizzo Kramgasse 49. Qui Einstein viveva piuttosto modestamente, perché l’affitto mensile a quei tempi non era certo basso e il suo lavoro all’ufficio brevetti gli garantiva un reddito stabile, di cui la famiglia aveva bisogno. Fu proprio durante questo suo soggiorno che arrivò il cosiddetto anno miracoloso 1905, quando elaborò la sua famosa teoria della relatività ristretta.
Oggi in questa discreta casa sotto i portici si trova un piccolo ma davvero affascinante museo. L’ingresso per gli adulti costa 7 CHF (circa 7,40 €), studenti e anziani pagano due franchi in meno e i bambini fino a quindici anni pagano 4 CHF. L’appartamento è arredato con mobili d’epoca e cerca di ricreare fedelmente l’atmosfera dell’inizio del ventesimo secolo. L’edificio è sopravvissuto ai secoli quasi senza cambiamenti, così salendo le vecchie scale ti senti davvero come all’inizio del Novecento.
Vedrai la scrivania di Einstein, foto storiche e documenti di famiglia. Lo spazio non è grande, quindi per la visita ti basta abbondantemente mezz’ora; è aperto tutti i giorni dalle dieci alle cinque.
💡 Consiglio: se la vita di Einstein ti affascina e vuoi conoscere più dettagli sul suo lavoro scientifico, visita anche il più ampio Museo Einstein, che fa parte del Museo Storico di Berna, sull’altra sponda del fiume.
Foto: Joerg Hartmann / Pexels
10. Lo Zentrum Paul Klee
Al margine orientale della città trovi una perla architettonica che non dovrebbe sfuggire a nessun amante dell’arte moderna. Lo Zentrum Paul Klee è stato progettato dal celebre architetto italiano Renzo Piano e l’edificio ha la forma di tre enormi onde d’acciaio, che si fondono dolcemente con il paesaggio ondulato circostante. Già la vista dall’esterno è un’esperienza enorme.
All’interno si nasconde la più grande collezione al mondo di opere del pittore Paul Klee. Questo celebre nativo dei dintorni di Berna ha lasciato dietro di sé un’enorme quantità di dipinti, disegni e schizzi, che nel museo si alternano regolarmente in mostre tematiche. L’ingresso alla galleria costa a un adulto 20 CHF (circa 21 €).
Le famiglie con bambini apprezzeranno sicuramente il fatto che la domenica i bambini e i ragazzi fino a sedici anni entrano in galleria del tutto gratis. Al museo si arriva inoltre molto facilmente dal centro città con l’autobus numero 12, e se arrivi con i mezzi pubblici ricevi alla cassa uno sconto del dieci percento sull’ingresso.
💡 Consiglio: gli orari di apertura aggiornati e il programma delle mostre in corso è meglio controllarli sempre in anticipo sul sito ufficiale del museo Zentrum Paul Klee, per non essere colti di sorpresa da un cambiamento improvviso.
Foto: Christian Wasserfallen / Pexels
11. Il Kunstmuseum Bern e i grandi maestri
Visto che siamo in tema di arti figurative, non possiamo dimenticare il Kunstmuseum Bern. È in assoluto il più antico museo d’arte della Svizzera con una collezione permanente, che conta oltre cinquantamila opere. Qui trovi di tutto, dal gotico medievale alle opere di Pablo Picasso, Ferdinand Hodler o del già citato Paul Klee.
Il museo ha sede in un bell’edificio storico a pochi passi dalla stazione centrale e, se a Berna ti coglie la pioggia, questo è esattamente il posto giusto dove dirigersi. Il biglietto base per un adulto costa 24 CHF (circa 25 €), gli anziani pagano 20 CHF e gli studenti hanno l’ingresso ridotto a 12 CHF. Ottima notizia: i bambini fino a sedici anni qui entrano gratis tutto l’anno.
Il museo è aperto dal martedì alla domenica, e il martedì resta aperto fino alle otto di sera, cosa comoda se vuoi passare la giornata all’aperto e dedicare il pomeriggio alla cultura.
💡 Consiglio: la collezione è davvero imponente e una visita dettagliata ti porta via tranquillamente tre ore. Prendi all’ingresso una piantina e concentrati solo sui periodi artistici che ti interessano davvero di più.
Foto: Louis / Pexels
12. Le fontane con figure allegoriche
Passeggiando per la città vecchia di Berna noterai presto un’enorme quantità di fontane storiche. In totale ne trovi in giro per la città circa un centinaio, ma quelle che attirano più attenzione sono undici fontane rinascimentali a colonna con colorate figure allegoriche. La maggior parte fu realizzata a metà del sedicesimo secolo dallo scultore Hans Gieng e oggi conferiscono ai vicoli un carattere unico.
Un vero unicum, da brividi lungo la schiena, è la Kindlifresserbrunnen in piazza Kornhausplatz. Il suo nome si traduce come “il divoratore di bambini” e la statua raffigura un orco spaventoso che si caccia in bocca un piccolo bambino in lacrime, mentre ne tiene altri pronti in tasca. Perché esattamente sia stata creata questa bizzarra statua resta un po’ un mistero storico, ma di sicuro non dimenticare di fotografarla.
Altre fontane famose includono ad esempio la Zähringerbrunnen con un orso in piena armatura o la Mosesbrunnen con la figura di Mosè. Un enorme vantaggio per tutti i viaggiatori è il fatto che l’acqua di tutte le fontane di Berna è potabile e perfettamente pulita.
💡 Consiglio: non comprare acqua in bottiglia a caro prezzo nei supermercati. Porta con te da casa la tua borraccia e riempila durante il giorno direttamente dalle fontane storiche, del tutto gratis.
Foto: Jean-Paul Wettstein / Pexels
13. Il colle Gurten e i panorami sulla città
Ogni città svizzera che si rispetti ha la sua collina, e per Berna è senza dubbio il Gurten, che si erge fino a 858 metri sul livello del mare. Gli abitanti della città vengono qui molto volentieri per fare sport, picnic o semplicemente per un caffè pomeridiano in famiglia. In cima sale regolarmente una funicolare chiamata Gurtenbahn, che parte dal quartiere Wabern circa ogni quindici minuti.
Il biglietto di andata e ritorno della funicolare costa normalmente per un adulto 12,60 CHF (circa 13 €). Ma qui arriva l’enorme vantaggio del tuo alloggio — se hai un Bern Ticket valido, la corsa al Gurten è inclusa e non paghi assolutamente nulla. La funicolare va dalle sette del mattino e l’ultima corsa in discesa parte dal lunedì al sabato fino alle undici e mezza di notte.
In cima ti aspetta un ampio parco verde con una torre panoramica di legno, un grande parco giochi per bambini e una vista fantastica su tutta la città da un lato e sulle cime alpine innevate dall’altro. D’inverno qui funziona perfino una piccola pista per slittino.
💡 Consiglio: a metà luglio su questo colle si tiene regolarmente il Gurtenfestival. È uno dei più grandi e popolari festival musicali all’aperto della Svizzera, quindi se programmi il viaggio in estate, tieni conto che qui ci sarà molta animazione.
Foto: Christian Wasserfallen / Pexels
14. I mercati e il famoso Zibelemärit
Berna vive dei suoi mercati e sarebbe davvero un peccato venire e non riuscire a vederne nemmeno uno. I tradizionali mercati contadini si tengono tutto l’anno ogni martedì e sabato in piazza Bärenplatz e nell’adiacente via Münstergasse. Qui trovi bancarelle con verdura fresca, profumati formaggi locali, pane artigianale e una marea di fiori colorati.
Un vero fenomeno è però il mercato autunnale delle cipolle, chiamato Zibelemärit. Si tiene solo una volta all’anno, sempre il quarto lunedì di novembre. Nel 2026 la data cade il 23 novembre e, credimi, un’atmosfera del genere non la vivi da nessun’altra parte. Il mercato inizia già alle quattro del mattino, quando la città si riempie di bancarelle che vendono trecce di cipolle artisticamente intrecciate e ghirlande d’aglio.
Durante questa giornata per le strade si lanciano coriandoli, ovunque profuma il vin brulé caldo chiamato Glühwein e la gente si appunta sui cappotti spillette a forma di cipolla. È una delle più antiche feste popolari della città e i locali la vivono con enorme entusiasmo.
💡 Consiglio: durante la festa dello Zibelemärit metti in conto che il centro città è solitamente affollatissimo. Se vuoi goderti l’atmosfera e osservare con calma le splendide ghirlande di cipolle, esci idealmente già prima delle sei del mattino.
Foto: Louis / Pexels
15. I mercatini di Natale pieni di magia
Se pianifichi il viaggio a Berna nel periodo dell’Avvento, ti aspetta una vera fiaba invernale. Le scenografie storiche della città vecchia donano ai mercatini di Natale un tocco incredibilmente romantico. Il mercatino principale e più bello lo trovi in piazza Münsterplatz, proprio all’ombra dell’imponente cattedrale. Nel 2026 si svolgerà dal 28 novembre fino alla vigilia di Natale.
Questo mercatino si concentra soprattutto sull’artigianato tradizionale svizzero. Qui compri giocattoli di legno intagliati a mano, bella ceramica, maglioni di lana e tanti regali originali. L’onnipresente profumo di mandorle tostate, cannella e castagne arrostite ti porta velocemente nello spirito natalizio giusto.
Il secondo mercatino importante si trova in piazza Waisenhausplatz e inizia un giorno prima, cioè il 27 novembre 2026. Questo mercatino resta aperto perfino dopo Natale fino al 3 gennaio 2027, ottima notizia per chi parte per la Svizzera a cavallo dell’anno. L’assortimento qui è un po’ più comune, ma l’atmosfera, grazie alle luci festive, è comunque splendida.
💡 Consiglio: prima di andare ai mercatini, dai un’occhiata al sito bernerweihnachtsmarkt.ch, dove trovi gli orari di apertura esatti per i singoli giorni della settimana, dato che durante i weekend possono variare leggermente.
Cosa vedere nei dintorni di Berna
Berna ha una posizione strategica nel cuore stesso del paese, quindi funziona come base ideale per ulteriori scoperte. Attorno alla città trovi una natura splendida e da qui raggiungi facilmente in treno tutti gli angoli della Svizzera.
Il fiabesco Blausee: uno splendido laghetto azzurro in mezzo al parco naturale di Kandergrund, a circa quaranta minuti da Berna in treno e autobus. L’ingresso varia a seconda del giorno della settimana, ma il giro in barca dal fondo trasparente, descritto sul sito del parco naturale, vale assolutamente la pena.
L’Oeschinensee glaciale: un suggestivo lago alpino patrimonio UNESCO. Da Berna raggiungi Kandersteg in treno in un’ora. La funivia a cabina ti costa circa 36-40 CHF a seconda della stagione. Attenzione alla novità per il 2026: su questa funivia non vale più il popolare Berner Oberland Pass.
Stai pianificando il viaggio e ti frullano ancora in testa un paio di dettagli pratici? Non sei l’unico. Ho raccolto per te le risposte alle domande più frequenti che ruotano attorno alla visita di Berna.
Dalla curiosità sullo status di capitale fino alla reale sicurezza durante il famoso bagno nell’Aare. Qui hai tutto l’essenziale ordinatamente in un unico posto, così puoi partire con la mente del tutto serena.
È Berna la capitale della Svizzera?
Dal punto di vista legale no, perché la Svizzera secondo la sua costituzione non ha una capitale ufficiale. Tuttavia dal 1848 Berna funge da cosiddetta u0022Bundesstadtu0022 ovvero città federale, dove hanno sede il governo e il parlamento. Fu scelta come compromesso politico, affinché tutto il potere non si concentrasse nella ricca Zurigo.
Quanti giorni dedicare alla visita?
Potete visitare con calma le principali attrazioni storiche del centro storico in una giornata molto intensa. L’ideale sono però almeno due giorni, per avere tempo anche per i musei, un’escursione al Gurten e fare il bagno nel fiume. Tre giorni vi permetteranno poi di fare anche una splendida gita al lago Blausee.
Si può davvero nuotare in sicurezza nel fiume Aare?
Sì, nei mesi estivi è l’attività locale più popolare e persino una u0022tradizione viventeu0022 ufficiale svizzera. Tuttavia, l’acqua ha una corrente forte, quindi il nuoto è adatto solo ai nuotatori esperti. Esaminate bene in anticipo i punti di uscita ed eventualmente utilizzate le piscine ad accesso gratuito nell’area del Marzilibad.
Cosa include esattamente il Bern Ticket?
È una carta turistica che ricevi gratuitamente con ogni pernottamento ufficiale in città. Ti permette di utilizzare gratuitamente tutti i mezzi pubblici nelle zone 100 e 101 per tutta la durata del soggiorno. È valida anche per il viaggio verso l’aeroporto di Belp e per le corse delle funicolari Marzilibahn e Gurtenbahn.
Quanto dura il viaggio da Zurigo?
Il collegamento ferroviario è incredibilmente veloce e comodo. I treni diretti più veloci coprono il tragitto da Zurigo a Berna in soli 56 minuti e ci sono circa novanta collegamenti giornalieri. Inoltre, la stazione si trova proprio ai margini del centro storico, quindi potete partire subito alla scoperta dei monumenti.
Dove si può mangiare bene senza carne in centro?
Berna ha una scena vegetariana fantastica. Una certezza assoluta è la catena self-service tibits proprio alla stazione, che opera qui dal 2003 e offre un buffet enorme. Se cercate un’esperienza più lussuosa, prenotate un tavolo al ristorante ZOE, che vanta una stella Michelin per il suo menu senza carne.
Vale la pena visitare Berna anche in inverno?
Assolutamente sì. Perderete la possibilità di fare il bagno nel fiume, ma la città offre meravigliosi mercatini dell’Avvento sulla Münsterplatz e sulla Waisenhausplatz. Inoltre a novembre si svolge l’unico mercato delle cipolle Zibelemärit. Dalle intemperie sarete protetti in modo affidabile dai sei chilometri di portici storici chiamati Lauben.
TL;DRHonfleur è un porto normanno alla foce della Senna sulla Manica, celebre per il suo antico porticciolo Vieux Bassin, la chiesa in legno di Sainte-Catherine e il museo Eugène Boudin, che ispirò Claude Monet e fece nascere l’impressionismo. L’articolo propone 11 idee per la visita, tra cui il quartiere di Saint-Léonard, il belvedere di Côte de Grâce, la spiaggia di Plage du Butin (25 minuti a piedi dal centro) e gite verso la Costa dei Fiori o a Étretat. Il periodo migliore per andarci va da fine primavera a inizio autunno, quando le temperature si aggirano sui 20 °C e i turisti sono meno numerosi; per visitare la città basta una giornata, o al massimo un lungo weekend. Nel 2026 un pernottamento parte da 120–150 € a notte (Hôtel Le Dauphin) fino ad arrivare a 350 € a notte nel lussuoso La Ferme Saint Siméon, mentre l’ingresso al museo Eugène Boudin costa circa 8 €.
Se cerchi in Francia un luogo che sembra uscito da una tela dipinta, l’hai appena trovato. La Normandia ti conquista completamente con la sua bellezza grezza, il tempo mutevole e quel profumo di mare che si mescola al sidro di mela in fermentazione. Honfleur, in Francia, è il suo gioiello più fotogenico, un posto dove il tempo si è fermato ai tempi della maggiore gloria delle scoperte marittime.
La città sorge alla foce della Senna sul Canale della Manica e, a differenza di molte altre cittadine normanne, è miracolosamente sopravvissuta ai bombardamenti della Seconda guerra mondiale. Puoi così perderti tra i vicoli medievali e ammirare le case a graticcio originali, testimoni di secoli di storia. La luce di questo luogo è talmente magica che nell’Ottocento attirò qui un’intera generazione di artisti, e proprio qui nacque quella corrente che oggi conosciamo come impressionismo.
Preparati: di questa cittadina ti innamorerai a prima vista. In questo articolo ti propongo una guida completa per il 2026, grazie alla quale scoprirai tutto ciò che ti aspetta. Ti consiglierò dove trovare il miglior sidro, in quali quartieri rifugiarti per un po’ di tranquillità e come pianificare giornate ricche di esperienze indimenticabili.
Foto: Ввласенко / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0
Riassunto
Il luogo più iconico: il cuore della città è il vecchio porto Vieux Bassin, dove sull’acqua si riflettono le strette case rivestite di ardesia.
Architettura unica: la chiesa lignea di Sainte-Catherine è un prodigio architettonico costruito dai maestri d’ascia locali.
Paradiso per gli amanti dell’arte: l’atmosfera del luogo ha ispirato Claude Monet e il suo maestro Eugène Boudin, i cui dipinti puoi ammirare nel museo cittadino.
Esperienze gastronomiche: la Normandia non conosce il vino, qui scorre a fiumi il genuino sidro di mela e il forte calvados, che si abbina splendidamente ai formaggi locali.
Periodo ideale per la visita: parti in primavera o all’inizio dell’autunno, eviterai così le grandi folle che arrivano durante le vacanze estive.
Ottima base: Honfleur è il punto di partenza perfetto per escursioni lungo la Côte Fleurie e fino alle scogliere di Étretat.
La Normandia è famosa per il suo tempo molto imprevedibile e qui non aspettarti di certo il caldo estivo stabile come sulla Costa Azzurra. L’aria profuma intensamente di sale tutto l’anno e il vento dall’oceano sa essere piuttosto pungente anche nei mesi in cui, secondo il calendario, non te lo aspetteresti affatto. Metti quindi sempre in valigia una giacca impermeabile leggera e soprattutto scarpe chiuse comode, perché sull’acciottolato medievale bagnato in sandali estivi si scivola davvero in modo fastidioso.
Il periodo più bello per la visita è senza dubbio la fine della primavera e l’inizio dell’autunno, quando tutta la Normandia si tinge di un verde magnifico e nei frutteti fioriscono i meli. A maggio e giugno le temperature si aggirano intorno a piacevolissimi venti gradi, ideali per esplorare i monumenti tutto il giorno. Settembre, invece, offre quella celebre luce autunnale soffusa, tanto amata dai pittori impressionisti, che venivano qui proprio per creare le loro opere più importanti. In questi mesi, inoltre, godrai della città in relativa tranquillità senza doverti fare strada tra la folla davanti a ogni caffè.
Se invece pianifichi il viaggio in estate, armati di tanta pazienza, perché durante luglio e agosto i vicoli stretti scoppiano di gente e i prezzi degli alloggi schizzano alle stelle. Nel 2026, peraltro, ci si aspetta un afflusso assolutamente eccezionale di visitatori in tutta la Normandia, perché si preparano grandiose celebrazioni per l’82° anniversario dello Sbarco e anche lo straordinario festival Normandie Impressionniste in onore del centenario della morte di Claude Monet. Soprattutto intorno al 5 e 6 giugno l’intera regione sarà presa d’assalto e le strade potrebbero essere chiuse del tutto a causa delle visite di Stato. Se puoi, evita il picco estivo, o almeno alzati presto e parti per le vie subito all’alba. I mesi invernali, al contrario, hanno il loro fascino malinconico tutto particolare: potrai scaldarti in un caffè accogliente con una cioccolata calda e trovare alloggio a una frazione dei prezzi abituali.
Foto: Photochrom Print Collection / Wikimedia Commons, Public domain
Dove alloggiare a Honfleur
💡 Consiglio su alloggi ed esperienze: l’alloggio lo cerchiamo più volentieri su Booking.com, dove di solito ci sono le migliori condizioni di cancellazione. Biglietti, escursioni e attività conviene invece confrontarli e acquistarli tramite GetYourGuide.
La scelta della zona giusta è assolutamente fondamentale per il soggiorno, dato che il centro storico è piuttosto piccolo e da alcune zone periferiche per raggiungere i monumenti principali bisogna scendere parecchio. Il lusso più grande è alloggiare proprio sul vecchio porto Vieux Bassin, ma metti in conto che per questa vista iconica pagherai un bel sovrapprezzo e che la sera potrebbe esserci rumore dai ristoranti affollati intorno. Inoltre, se ci arrivi in auto, parcheggiare nel centro più stretto è letteralmente un incubo e dovrai usare i parcheggi a pagamento ai margini della città.
Se cerchi romanticismo e vicoli più tranquilli, punta sui dintorni della chiesa lignea di Sainte-Catherine, che ha conservato il suo volto autentico. Questo quartiere pittoresco è pieno di gallerie d’arte indipendenti, piccole boutique e caffè accoglienti dove vanno a sedersi gli abitanti del posto. È una base assolutamente ideale, da cui raggiungi tutto a piedi in pochi minuti, godendoti però la sera una pace perfetta senza il viavai onnipresente della passeggiata principale. Un’ottima alternativa è anche il quartiere storico di Saint-Léonard, che dista solo un po’ dal centro e offre molta più vita locale a prezzi decisamente più amichevoli.
Ecco alcuni consigli concreti su hotel che puoi prenotare facilmente, ad esempio tramite Booking:
Hôtel Le Dauphin: un bell’hotel tradizionale nel cuore del quartiere di Sainte-Catherine, ospitato in una tipica casa in legno. Le camere sono accoglienti, la colazione sorprendentemente abbondante e per una notte nel 2026 pagherai circa 120-150 € per due persone. È un compromesso davvero ottimo tra prezzo ragionevole e posizione perfetta, a pochi passi da tutto ciò che conta.
La Ferme Saint Siméon: se cerchi il lusso assoluto a cinque stelle e vuoi dormire nello stesso luogo dove un tempo bevevano e dipingevano i celebri impressionisti capeggiati da Monet, è proprio questo. Questa locanda storica ristrutturata, con splendidi giardini e vista sulla foce della Senna, offre un’esperienza indimenticabile, ma qui i prezzi partono di norma da 350 € a notte.
L’Absinthe Hotel: questo hotel affascinante si trova in un edificio accuratamente ristrutturato, un’ex canonica del Cinquecento proprio sul porto principale. Offre un comfort molto moderno in una cornice storica e una posizione ottima per romantiche passeggiate serali lungo gli yacht illuminati, mentre il ristorante dell’hotel è tra i migliori della città.
Foto: Kayologist / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
11 consigli su cosa vedere e fare a Honfleur
Andiamo insieme a scoprire ciò che di più interessante offre questa affascinante cittadina normanna. Dal celebre vecchio porto fino ai vicoli nascosti carichi di storia, qui trovi un mucchio di ispirazione tranquillamente per un intero weekend lungo.
Foto: Jean-Baptiste Tuby / After Charles Le Brun / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0
1. Il vecchio porto Vieux Bassin
Questo è esattamente quel luogo da favola che conosci benissimo da tutte le cartoline e dai celebri dipinti impressionisti. Il vecchio porto, in francese Vieux Bassin, è il cuore assoluto dell’intera città e i tuoi primissimi passi dovrebbero portarti proprio qui. Lo fece costruire nel Seicento il potente ministro Colbert e da allora è diventato il fiero simbolo della marineria normanna e del ricco commercio d’oltremare.
La cosa più affascinante a livello visivo dell’intero porto sono però le case stesse che lo costeggiano su tre lati. Sono incredibilmente strette, alte e quasi interamente rivestite all’esterno di ardesia scura, che per secoli le ha protette dal vento marino aspro e dal sale aggressivo. Il riflesso di queste antiche facciate scure sulla superficie tranquilla dell’acqua, piena di moderne barche a vela e vecchi pescherecci, è una vista di cui semplicemente non ti stancherai mai.
Tutt’intorno al porto trovi decine di caffè e bistrot che, pur avendo prezzi turistici, valgono comunque almeno un caffè per quella vista. 💡 Consiglio: alzati presto e vieni qui di prima mattina, prima che aprano i negozi e arrivino i primi rumorosi pullman di gite da Parigi. La nebbia mattutina che indugia pigramente sull’acqua e il silenzio profondo, interrotto solo dal grido degli onnipresenti gabbiani, creano un’atmosfera davvero magica di cui ti innamorerai.
Foto: PIERRE ANDRE LECLERCQ / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
2. La chiesa lignea di Sainte-Catherine
A pochi passi dal porto animato ti imbatti in una costruzione davanti alla quale resterai sicuramente a bocca aperta in muto stupore. La chiesa di Sainte-Catherine è la più grande chiesa interamente in legno di tutta la Francia e la sua storia è un esempio assolutamente affascinante di ingegnosità popolare. Dopo la fine della devastante Guerra dei cent’anni, la città era in rovina e gli abitanti non avevano né soldi né materiali per costruire un classico e sontuoso tempio in pietra.
Si rivolsero quindi ai migliori artigiani di cui disponevano in città, ovvero gli esperti maestri d’ascia delle navi. Questi presero del legno di quercia di qualità dai boschi vicini e costruirono la chiesa con la tecnica che conoscevano meglio dai loro cantieri. Quando entri e guardi in alto verso il soffitto, vedi in realtà due enormi scafi rovesciati che formano la navata principale. È un unicum architettonico che profuma magnificamente di legno antico e dal quale traspira un’umile storia secolare.
Una curiosità: il massiccio campanile non sorge direttamente sul tetto della chiesa, ma fu costruito completamente a parte, sulla piazzetta di fronte. Il motivo era puramente pratico: il tetto in legno non avrebbe semplicemente retto le pesanti campane di metallo e per di più gli abitanti temevano in modo terrore i fulmini, che avrebbero potuto facilmente incendiare l’intera preziosa costruzione. L’ingresso alla chiesa è del tutto gratuito e la sua visita non dovresti assolutamente perdertela.
Foto: Eugène Delacroix / Wikimedia Commons, Public domain
3. Il museo Eugène Boudin
Se vuoi capire a fondo perché Honfleur sia diventata una mecca così enorme per gli artisti di tutto il mondo, devi visitare questo eccellente museo. Prende il nome dal celebre figlio del luogo Eugène Boudin, che gli storici dell’arte considerano uno dei principali precursori dell’impressionismo. Fu proprio lui, tra i primissimi in assoluto, a iniziare a dipingere all’aperto, all’aria aperta, e a insegnare questa tecnica allora rivoluzionaria anche al suo giovane allievo Claude Monet.
Il museo custodisce una collezione di dipinti fantastica e preziosissima, che cattura alla perfezione la costa normanna ventosa, il cielo nuvoloso e la vita quotidiana del porto nell’Ottocento. Boudin era un autentico maestro nel ritrarre il cielo mutevole e sapeva dipingere le sfumature pastello più delicate delle nuvole che si stendevano sull’ampia foce della Senna, cosa che ammiravano anche i suoi contemporanei più celebri.
Oltre alle tele di Boudin, qui trovi anche opere di altri artisti importanti che hanno creato in città, e anche un’interessantissima esposizione etnografica con i tradizionali costumi normanni e i massicci mobili in legno. 💡 Consiglio: nel 2026 il biglietto base costa circa 8 € e, vista la grande celebrazione del centenario dell’impressionismo, conviene arrivare di prima mattina. Riserva per una visita tranquilla almeno due ore, perché le collezioni sono davvero estese e splendidamente organizzate per tematiche.
Foto: Geralix / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0
4. Sulle tracce degli impressionisti e la Ferme Saint-Siméon
Nell’Ottocento questa cittadina era letteralmente piena di pittori, che vi accorrevano in massa dalla Parigi afosa e sporca in cerca di luce naturale e aria di mare fresca. Il loro principale rifugio divenne la modesta locanda Ferme Saint-Siméon, su una collina alta sopra la città. Era in pratica una sorta di prima scuola impressionista non ufficiale all’aperto, dove si riunivano, bevevano sidro locale a buon mercato, discutevano appassionatamente d’arte e soprattutto dipingevano in continuazione.
Tra gli ospiti abituali e molto chiassosi c’erano, oltre a Boudin e Monet, anche il celebre Gustave Courbet o il maestro olandese Johan Barthold Jongkind. La buona padrona di casa, nota come madre Toutain, li lasciava alloggiare per pochi spiccioli e loro spesso le pagavano il vitto direttamente con i loro dipinti freschi. Oggi di questo povero covo bohémien non resta più nulla, perché la Ferme Saint-Siméon è attualmente un hotel a cinque stelle estremamente lussuoso.
Anche se non alloggi qui e non hai budget per un costoso caffè in terrazza, puoi passeggiare liberamente lungo i sentieri curati intorno alla foce del fiume e cercare i punti esatti dove questi celebri pittori montavano i loro cavalletti di legno. La città ha installato astutamente, in molti punti panoramici, pannelli informativi con riproduzioni di qualità dei dipinti famosi, così puoi confrontare direttamente sul posto la tela storica con il paesaggio reale che si dispiega davanti a te.
Foto: Christian David / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
5. Il quartiere di Saint-Léonard
Mentre la stragrande maggioranza dei turisti si muove solo nelle immediate vicinanze del porto e della chiesa lignea, tu dovresti dirigerti senz’altro anche verso il vicino quartiere di Saint-Léonard. Si trova a poca distanza dal centro principale, ma qui regna un’atmosfera molto più tranquilla e decisamente più autentica. Ci sono splendidi vicoli tortuosi pieni di vecchie case a graticcio e piccole botteghe artigiane che, per fortuna, non hanno ancora ceduto al turismo di massa e alla vendita di souvenir a buon mercato.
La principale attrattiva dell’intero quartiere è la magnifica chiesa gotica di Saint-Léonard, con un bellissimo portale decorato e affreschi ben conservati. Nel corso dei secoli è stata ricostruita più volte in modo complesso, così da mescolare organicamente vari stili architettonici, e proprio davanti ad essa trovi una piacevole piazzetta dove gli abitanti del posto amano sedersi sulle panchine a chiacchierare della vita.
Un gioiello nascosto enorme e spesso trascurato di questo quartiere è lo storico lavatoio pubblico, il cosiddetto lavoir. Questi lavatoi coperti erano un tempo il vero centro della vita sociale delle donne del posto e questo in particolare si è conservato magnificamente con le sue vasche di pietra originali e una massiccia tettoia in legno. 💡 Consiglio: accanto al lavatoio passa un sentiero molto discreto e stretto, lungo il quale arrivi fino a un piccolo ruscello gorgogliante, un luogo incredibilmente fotogenico e assolutamente tranquillo per riposare.
Foto: Jiří Sedláček / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
Una volta esplorato a fondo il centro storico, è il momento giusto per salire un po’ in collina e ossigenare i polmoni. Sopra la città si erge la collina fittamente boscosa Côte de Grâce, che offre le viste panoramiche assolutamente migliori su tutti i dintorni. La strada verso l’alto passa per romantici vicoli ombrosi e ti porta via circa venti minuti di camminata lenta, ma quel piccolo sforzo fisico ne vale decisamente la pena.
Dalla cima vedrai non solo Honfleur stessa e l’ampia foce della Senna, ma con tempo buono e limpido arriverai a scorgere fino alla città moderna di Le Havre, di fronte, e l’impressionante ponte strallato Pont de Normandie. Su questa collina boscosa si trova anche la piccola cappella Notre-Dame de Grâce, che è tra i luoghi più commoventi e suggestivi di tutta la regione.
Fu costruita già all’inizio del Seicento e per secoli i marinai del posto ci venivano regolarmente a pregare per essere protetti durante le lunghe traversate oceaniche o a ringraziare umilmente per il ritorno sano e salvo a casa. L’interno è del tutto unico, perché dal soffitto pendono decine di perfetti modellini di navi in legno, portati qui dai marinai come ex voto di ringraziamento. L’atmosfera all’interno è molto silenziosa, intima e carica di profonda umiltà davanti alla forza distruttiva dell’oceano.
7. Degustazione di sidro e calvados locali
Essere in Normandia e non assaggiare le rinomate specialità locali a base di mela sarebbe forse il più grande peccato di un viaggiatore. Il clima più freddo e ventoso del luogo non favorisce affatto la coltivazione della vite, mentre tutte le possibili varietà di mele crescono qui in modo assolutamente fantastico. I vasti frutteti del posto producono un raccolto da cui si ricava con orgoglio il sidro dimostrabilmente migliore di tutta la Francia.
Il sidro di questo posto non è affatto una limonata artificiale e troppo zuccherata, ma una bevanda genuina, leggermente frizzante e leggermente alcolica dal gusto profondo. Puoi scegliere tra la variante più dolce chiamata doux, oppure la versione secca e più forte brut. Se ti piace qualcosa di sensibilmente più forte, devi provare il celebre calvados, un’acquavite di mela robusta, che invecchia per lunghi anni in botti di rovere e che la gente del posto beve come digestivo perfetto dopo ogni buon pasto per «sciogliere» lo stomaco, ciò che chiamano affettuosamente «trou normand».
Nel centro della città trovi un sacco di botteghe specializzate e vecchie cantine in pietra, le cosiddette caves, dove ti faranno assaggiare molto volentieri prima dell’acquisto. 💡 Consiglio: prova anche l’ottimo Pommeau, un aperitivo più dolce e delicato che nasce mescolando astutamente succo di mela fresco e calvados invecchiato un anno. È una vera prelibatezza e, se hai l’auto, parti per la vicina Route du Cidre di campagna, dove puoi acquistare direttamente da simpatici contadini.
8. Passeggiata lungo le spiagge dei dintorni
Anche se Honfleur stessa non si trova direttamente sul mare aperto, ma piuttosto sull’ampia foce della Senna, qui trovi luoghi sorprendentemente belli per rilassarti vicino all’acqua. Quella in assoluto più accessibile è la Plage du Butin, che raggiungi dal centro con una comodissima passeggiata di circa venticinque minuti. Il percorso costeggia direttamente la costa e offre belle viste sulle navi mercantili di passaggio dirette verso l’entroterra.
La spiaggia è piacevolmente sabbiosa, attrezzata in modo pratico con docce e in alta stagione estiva funziona anche un piccolo bar sulla spiaggia con ristoro. Non aspettarti però acqua turchese cristallina come ai Caraibi: il mare qui tende a essere naturalmente più torbido a causa dei massicci depositi fluviali e l’acqua è piuttosto rinfrescante anche in piena estate. È comunque un luogo assolutamente ideale per rilassarsi con un libro, costruire castelli di sabbia o fare un picnic serale al tramonto.
Un fenomeno interessante e molto drammatico è qui la bassa marea estrema, tipica della Normandia. Quando il mare si ritira, si scoprono enormi distese di sabbia e fango che si estendono per centinaia di metri. Una passeggiata sulla sabbia umida durante la bassa marea è un’esperienza fantastica, fai solo molta attenzione a non spingerti troppo lontano dalla riva, perché la marea qui sa essere molto rapida, silenziosa e inaspettatamente insidiosa.
9. Escursione lungo la Côte Fleurie
Honfleur funge da porta d’accesso perfetta alla celebre Côte Fleurie, la costa dei fiori, che da qui si estende verso ovest. Sarebbe un gran peccato restare tutto il tempo solo in città senza esplorare le altre bellezze mozzafiato di questa regione. La costa è letteralmente disseminata di splendide località balneari, che hanno vissuto il loro massimo e più ricco splendore a cavallo tra Ottocento e Novecento.
Le più note in assoluto sono le città sorelle Deauville e Trouville-sur-Mer. Mentre Deauville è sinonimo assoluto di lusso e qui trovi maestose ville Belle Époque, un costoso casinò e la celebre passeggiata in legno Les Planches, la vicina Trouville ha un’atmosfera decisamente più rilassata e familiare, con un rinomato mercato del pesce e una bella spiaggia sabbiosa.
Puoi arrivarci con la tua auto in circa mezz’oretta comoda, oppure, con un po’ di organizzazione, usare le linee di autobus locali NOMAD. 💡 Consiglio: se non vuoi affatto preoccuparti della logistica dei trasporti e studiare orari confusi, dai un’occhiata alle escursioni organizzate di mezza giornata tramite GetYourGuide, che ti portano comodamente nei luoghi migliori della Côte Fleurie e molto spesso includono anche allettanti soste fotografiche alle scogliere calcaree. I viaggiatori più allenati possono noleggiare una bici e partire lungo l’ottima ciclabile costiera Vélomaritime.
10. A spasso nei vicoli del quartiere L’Enclos
La parte più antica e storica della città, il cosiddetto L’Enclos, si estende proprio dietro il vecchio porto. Un tempo qui sorgevano massicce mura cittadine, che dovevano proteggere il ricco porto dalle continue incursioni inglesi attraverso la Manica. Oggi è uno splendido labirinto di stretti vicoli lastricati pieni di storia, dove puoi vagare senza meta per lunghe ore scoprendo continuamente qualcosa di nuovo.
La principale attrazione storica di questo quartiere sono gli enormi vecchi granai del sale, noti come Greniers à Sel. Questi grandi edifici in pietra del Seicento furono costruiti per conservare strategicamente migliaia di tonnellate di sale prezioso, assolutamente indispensabile per la conservazione del merluzzo pescato dopo le lunghe spedizioni di pesca. Oggi questi spazi imponenti e dall’acustica eccellente vengono usati per mostre moderne e concerti serali.
Durante una lenta passeggiata in questo quartiere ti imbatterai in tanti angoli incantevoli, piazzette pittoresche e vecchie case con elementi in legno intagliati in modo incredibilmente dettagliato. Per un attimo butta via la mappa e la navigazione del telefono e semplicemente perditi nella rete di vicoli medievali: solo così infatti scoprirai le piccole gallerie migliori in assoluto e le librerie antiquarie nascoste, che in nessuna guida ufficiale troverai di certo.
11. Visita ai mercati di formaggi e prelibatezze locali
La gastronomia francese è un concetto enorme di per sé e la Normandia, in questo, gioca assolutamente in serie A. Se vuoi assorbire la vera atmosfera locale, chiassosa, e acquistare gli ingredienti migliori, devi recarti al tradizionale grande mercato del sabato, che si tiene nella piazza principale presso la chiesa di Sainte-Catherine e si riversa in tutti i vicoli adiacenti.
I mercati sono un autentico piacere per tutti i sensi. Le bancarelle traboccano letteralmente di verdura fresca, marmellate fatte in casa e soprattutto formaggi fenomenali. Le mucche normanne pascolano sull’erba ricca di sale marino, il che produce un latte fantastico da cui nascono formaggi famosi in tutto il mondo con denominazione di origine protetta (AOP). Qui ti imbatterai senz’altro nel vero e robusto Camembert de Normandie, nell’aromatico formaggio quadrato Pont-l’Évêque, nel deciso Livarot o nel formaggio Neufchâtel a forma di cuore.
Per i vegetariani le celebri ostriche locali non sono una grande attrazione, ma nei mercati e nei bistrot trovi una quantità inesauribile di altre prelibatezze senza carne. 💡 Consiglio: fermati in una crêperie del posto e ordina una galette salata calda di farina di grano saraceno abbondantemente farcita con ottimo camembert e marmellata di cipolle. Accompagnala con un bicchiere di sidro secco freddo e avrai un pranzo normanno assolutamente perfetto, pieno di sapori locali. Ricorda solo che i pranzi qui si servono rigorosamente tra mezzogiorno e le due, dopo non mangerai più.
Dove andare da Honfleur
Quando avrai esplorato tutti i vicoli del porto, vale la pena spingersi anche oltre i confini della città. La Normandia è incredibilmente varia e offre luoghi che sono entrati nella storia mondiale e sulle tele dei pittori più celebri.
Se vuoi vedere gli scenari naturali più iconici, attraversa senza dubbio la Senna sull’enorme ponte Pont de Normandie in direzione nord. La tua meta dovrebbe essere la cittadina di Étretat. Proprio qui trovi mozzafiato scogliere di gesso e archi rocciosi, che emergono dal mare come gigantesche sculture e che Claude Monet amava tanto.
Se ti interessa il contesto più ampio e vuoi pianificare un road trip più lungo per tutta la regione, leggi senza dubbio la nostra grande guida sulla Normandia. Vi troverai consigli per visitare la celebre abbazia di Mont-Saint-Michel, che si libra al confine tra mare e terraferma, e informazioni dettagliate sulle spiagge dello Sbarco, dove si è scritta la storia moderna dell’Europa. Da Honfleur entrambi questi luoghi distano un po’ di più, ma con l’auto li raggiungi senza problemi.
Domande frequenti
Quanti giorni mi servono per visitare Honfleur?
Na samotné città e sui suoi principali monumenti storici vi basterà abbondantemente un giorno intero o un weekend lungo. Se però volete utilizzarla strategicamente come base per le escursioni lungo tutta la Costa Fiorita e alla splendida Étretat, vi consiglio di fermarvi almeno tre o quattro notti, così non dovrete spostarvi continuamente e fare e disfare le valigie.
Dove è meglio parcheggiare l’auto?
Il parcheggio nelle strette strade storiche è un vero incubo notturno e spesso anche impossibile. La soluzione più facile è lasciare l’auto nel grande parcheggio a pagamento Parking du Bassin proprio vicino al porto, che però in estate si riempie molto presto. Un’alternativa più economica e spesso con più posti disponibili è l’ampio parcheggio Naturospace, da cui si raggiunge il centro in circa dieci minuti con una comoda passeggiata lungo la costa.
La Normandia è una destinazione costosa?
I prezzi qui sono generalmente più alti rispetto alle zone del sud Europa, ma un po’ più convenienti rispetto al centro di Parigi. Nel 2026 mettete in conto che per un piatto principale in un ristorante normale spenderete circa 20-25 €, un caffè vi costerà 3 € e una bottiglia di sidro locale di qualità al supermercato la troverete a circa 6 €. Il modo più affidabile per risparmiare è pranzare con il menu del giorno a prezzo fisso (plat du jour).
Cosa assaggiare qui se non mangio né carne né pesce?
Le rinomate trattorie locali basano i loro menu principalmente sui frutti di mare, ma per i vegetariani la salvezza è rappresentata dall’onnipresente formaggio di qualità e dalle tradizionali crêperie. Provate le squisite galette salate di grano saraceno ripiene di camembert fuso e marmellata di cipolle, oppure le crêpes dolci con mele generosamente caramellate nel calvados robusto.
Quando si svolgono i mercati tradizionali?
Il mercato più grande e famoso si svolge ogni sabato mattina nei dintorni della chiesa in legno di Sainte-Catherine e nelle stradine adiacenti. Qui troverete decine di bancarelle con prodotti alimentari locali e i rinomati formaggi di tutta la regione. Il mercoledì mattina, nello stesso luogo, si tiene un mercato un po’ più piccolo dedicato principalmente ai prodotti biologici degli agricoltori locali della Normandia.
Si può fare il bagno normalmente nei dintorni della città?
Il bagno qui ha le sue chiare specificità. L’acqua alla foce della Senna presso la spiaggia principale di Butin è solitamente più torbida a causa dei depositi fluviali e piuttosto fredda anche in pieno estate. Per il classico relax in spiaggia e per fare il bagno comodamente è molto meglio spostarsi di qualche chilometro verso ovest nelle località balneari di Deauville o Trouville, dove ci sono lunghe spiagge sabbiose con un accesso molto migliore al mare aperto più pulito.
Come ci arrivo da Parigi?
Il modo più veloce e comodo è in auto tramite l’autostrada A13, il viaggio dura circa due ore e mezza. Se non avete un’auto a noleggio, purtroppo non c’è un treno diretto. Dovete prendere il treno dalla stazione parigina di Saint-Lazare fino alla città di Deauville-Trouville o a Le Havre, e da lì proseguire con l’autobus locale, il che richiede in totale circa tre o quattro ore.
Le attrazioni e i negozi sono aperti anche in inverno?
Mentre i grandi hotel e la maggior parte dei principali monumenti funzionano tutto l’anno, preparatevi al fatto che molte piccole boutique indipendenti, gallerie d’arte e ristoranti a conduzione familiare hanno orari di apertura notevolmente ridotti in gennaio e febbraio, oppure i proprietari si prendono una meritata vacanza. La città in inverno è meravigliosamente tranquilla e romantica, ma i servizi sono semplicemente leggermente limitati.
TL;DRZermatt e il Cervino offrono 17 consigli concreti, tra cui spiccano il belvedere del Gornergrat (il trenino sale fino a 3.089 m, circa 132 CHF in estate), il laghetto specchiante Riffelsee, la cima del Rothorn e la stazione della funivia più alta d’Europa, Matterhorn Glacier Paradise, a 3.883 m (biglietto andata e ritorno 143–207 CHF). Zermatt è una zona senza auto: la macchina si lascia a Täsch (17 CHF al giorno) e per il paese si prosegue con il trenino navetta ogni 20 minuti. Il periodo migliore per andarci va da fine giugno a settembre, oppure il periodo più tranquillo tra fine settembre e inizio ottobre; conviene mettere in conto 2-3 giorni pieni, perché verso le 10 del mattino la vetta del Cervino si copre spesso di nuvole. Completano l’esperienza il trekking dei cinque laghi 5-Seenweg, la gola del Gorner Gorge, il borgo di Zmutt e un viaggio a bordo del leggendario Glacier Express fino a Saint Moritz.
L’iconica montagna del cioccolato Toblerone è probabilmente la prima cosa che viene in mente alla maggior parte di noi quando si parla di Svizzera. Zermatt in Svizzera e il suo maestoso Cervino (Matterhorn) sono uno di quei luoghi che nelle foto sembrano quasi irreali, ma dal vivo risultano ancora più affascinanti e monumentali.
La cosa più curiosa è che in questo celebre villaggio alpino non si può entrare in auto, il che gli regala un’atmosfera del tutto unica e meravigliosamente tranquilla. Treni e funivie qui viaggiano con una puntualità tale da farti sentire come in un sogno, o semplicemente come in Svizzera. 😁 E al posto delle auto, tra le baite di legno sfrecciano silenziosi piccoli taxi elettrici.
Ho raccolto per te diciassette consigli, dalle funivie più alte d’Europa ai laghetti nascosti che la maggior parte dei turisti, restando sul sentiero principale, nemmeno scopre. Troverai anche tutte le informazioni utili sui prezzi dei biglietti, ti aiuterò a scegliere l’alloggio in posizione strategica e ti darò un sacco di dritte per non lasciarci tutto lo stipendio durante questa vacanza in alta montagna.
Zermatt è una zona autofrei (senza auto): devi lasciare l’auto nell’enorme parcheggio coperto di Täsch e percorrere l’ultimo tratto con il treno navetta, che parte ogni venti minuti. Al terminal si arriva comodamente lungo strade ben segnalate.
Chi prima arriva, meglio alloggia: attorno alla cima del Cervino molto spesso, già dopo le dieci del mattino, inizia a formarsi la nuvolosità, quindi parti verso tutti i principali punti panoramici con la prima corsa del mattino.
Le viste migliori sulla montagna: le cartoline più belle le scatti dal belvedere del Gornergrat, dal laghetto Riffelsee o dalla cima del Rothorn, da cui la montagna si vede per intero.
La funivia più alta d’Europa: il Matterhorn Glacier Paradise ti porta fino a 3.883 metri sul livello del mare, dove puoi passeggiare nel palazzo di ghiaccio o sciare anche nel pieno dell’estate.
Risparmia con i pass: se hai intenzione di restare più giorni e usare le funivie, calcola assolutamente se ti conviene il Peak Pass estivo o la Half Fare Card valida tutto l’anno.
Mangiare al Coop: la voce più alta del tuo budget sarà probabilmente il cibo nei ristoranti, ma per fortuna qui funzionano i supermercati Coop e Migros con ottimi piatti pronti.
Prenota l’alloggio per tempo: Zermatt è una delle mete più richieste al mondo e gli hotel migliori risultano spesso esauriti con mesi di anticipo.
Foto: Jean-Paul Wettstein / Pexels
Quando andare a Zermatt
Il meteo sulle Alpi sa essere davvero imprevedibile e per Zermatt vale doppio. Hai le maggiori probabilità di trovare cielo limpido la mattina presto, perché secondo le statistiche locali attorno alla punta del Cervino le nuvole iniziano a formarsi già allo scoccare delle dieci. Nel pomeriggio, durante i mesi estivi, arrivano poi spesso rapidi temporali di montagna, quindi pianifica tutte le attività all’aperto importanti esclusivamente nella prima metà della giornata. Un grande aiuto sono le webcam locali, che già al mattino ti mostrano se ha senso comprare i biglietti per salire.
Se vieni qui soprattutto per il trekking d’alta montagna, il periodo ideale per la visita è l’estate, da fine giugno a settembre, quando sui sentieri sopra i 2.500 metri non c’è più neve. Devi però mettere in conto che luglio e agosto rappresentano l’apice assoluto della stagione, il che significa la massima folla di turisti e anche i prezzi dinamici più alti per i biglietti delle funivie.
Per gli amanti della tranquillità una scelta assolutamente fantastica è il passaggio autunnale tra settembre e ottobre, quando i boschi di larici circostanti si tingono di incredibili sfumature dorate. L’inverno, da dicembre ad aprile, è invece il paradiso degli sciatori, ma ricordati che a novembre e in primavera alcune funivie effettuano regolari fermate tecniche. Per questo, prima di un viaggio fuori stagione, verifica tutto con attenzione.
Foto: Phil Evenden / Pexels
Dove dormire a Zermatt in Svizzera
💡 Consiglio per alloggi ed esperienze: gli alloggi li cerchiamo più volentieri su Booking.com, dove di solito ci sono le migliori condizioni di cancellazione. Biglietti, escursioni e attività conviene invece confrontarli e acquistarli tramite GetYourGuide.
Zermatt è famosa per essere spesso esaurita con largo anticipo, quindi non lasciare assolutamente la prenotazione su Booking all’ultimo momento. Le sistemazioni qui spaziano dal lusso assoluto a cinque stelle fino ai semplici ostelli per escursionisti, e ti consiglio di scegliere soprattutto in base a quanto vuoi stare vicino alla stazione o alle funivie.
Se cerchi qualcosa per un’occasione davvero speciale e non badi al budget, dai un’occhiata a The Omnia. È un hotel di design a cinque stelle di altissimo livello, con punteggio 9,7, costruito sulla roccia proprio sopra il centro, e per arrivarci ti porta su un ascensore privato scavato nella roccia.
Gli amanti di un bel centro benessere e dello sci apprezzeranno senz’altro il CERVO Mountain Resort con punteggio 9,1, che si trova proprio a fine pista e offre il miglior stile alpino moderno. Per la giusta via di mezzo è perfetto l’Hotel Pollux, un hotel molto apprezzato situato proprio sulla via dello shopping principale, la Bahnhofstrasse, da cui raggiungi tutto in pochi passi.
E poi c’è ancora il 3100 Kulmhotel Gornergrat, l’hotel più in alto di tutta la Svizzera. Trascorrere una notte a questa quota e uscire la mattina per un’alba privata sul Cervino, mentre i turisti dormono ancora? Beh, dimmelo tu. ☺️
I viaggiatori con un budget più limitato lodano invece molto l’Hotel Bahnhof, che offre un perfetto rapporto qualità-prezzo proprio di fronte alla stazione principale. E se cerchi solo il letto più economico in assoluto in una camera condivisa, puoi provare il modesto Matterhorn Hostel, che serve giusto per un rapido pernottamento.
Foto: Christian Marohn / Pexels
17 cose da vedere e fare a Zermatt in Svizzera
I consigli qui sono in tutto diciassette, ma scegli pure solo quelli che si sposano con il tuo ritmo e il tuo portafoglio. 😉
Foto: Jean-Paul Wettstein / Pexels
1. Il trenino del Gornergrat e il panorama mozzafiato
Questo è un classico assoluto che sarebbe un peccato saltare durante la visita. La storica ferrovia a cremagliera Gornergratbahn è in assoluto la più antica linea a cremagliera elettrica della Svizzera e già dal 1898 porta entusiasti viaggiatori dal centro di Zermatt fino a 3.089 metri sul livello del mare. La corsa dura poco più di mezz’ora e per tutto il tragitto si aprono panorami davvero fantastici sui giganti alpini circostanti. Per avere le viste migliori già durante il viaggio, prova a sederti sul lato destro nel senso di marcia: avrai il Cervino sul palmo della mano per tutto il tempo.
Dalla terrazza panoramica in cima vedrai poi addirittura 29 quattromila, incluso il massiccio del Monte Rosa, dove svetta anche la cima più alta della Svizzera, la Dufourspitze. Il prezzo del biglietto di andata e ritorno in alta stagione estiva è di 132 CHF (circa 140 €) e d’inverno di 96 CHF, ma se possiedi la carta sconto Half Fare Card paghi la metà.
💡 Consiglio: se vuoi vivere qualcosa di speciale ed evitare la folla, compra il biglietto per la primissima corsa del mattino, che parte già verso le sette. Meglio assicurarsi i biglietti in anticipo sul sito ufficiale gornergrat.ch, e se ami le escursioni organizzate con guida puoi dare un’occhiata anche ai pacchetti tramite GetYourGuide.
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2. Il Riffelsee e il riflesso del Cervino
Se hai mai visto una foto perfetta del Cervino che si specchia sulla superficie calma di un laghetto di montagna, con tutta probabilità era stata scattata proprio qui. Il laghetto Riffelsee si trova a soli cinque minuti a piedi dalla fermata ferroviaria di Rotenboden, la penultima stazione del trenino verso il Gornergrat.
La strategia migliore è salire davvero presto la mattina, scendere alla stazione di Rotenboden e raggiungere il laghetto finché non c’è vento e la superficie è perfettamente immobile. Il riflesso della montagna nell’acqua appare incredibilmente nitido e qui scatterai foto che tutti ti invidieranno.
Dopo puoi proseguire in treno fino alla vera e propria cima del Gornergrat, oppure fare una camminata di circa quaranta minuti, che offre tanti altri bellissimi punti fotografici. Il sentiero sale leggermente ed è abbastanza facile, quindi lo affrontano anche gli escursionisti meno esperti.
Foto: Bran HAO / Pexels
3. Matterhorn Glacier Paradise
Preparati a trovarti davvero in alto, perché il Matterhorn Glacier Paradise è la stazione di funivia più alta d’Europa. Si trova a 3.883 metri di quota e già la salita stessa nella lussuosa cabina Crystal Ride con il pavimento di vetro è un’esperienza enorme che toglie il fiato.
I prezzi dei biglietti qui sono dinamici e cambiano in base alla stagione: in alta stagione estiva paghi il biglietto di andata e ritorno a partire da 207 CHF, mentre d’inverno i prezzi partono da 143 CHF. In cima ti aspetta una splendida terrazza panoramica, da cui nelle giornate limpide arrivi a scorgere il Monte Bianco francese, e uno straordinario palazzo di ghiaccio con sculture scolpite direttamente nel ghiaccio.
Attenzione però: a quasi quattromila metri l’aria è già notevolmente più rarefatta, quindi muoviti molto lentamente, bevi spesso e, se ti girasse la testa, scendi pure di una stazione con la funivia. Anche se giù a Zermatt possono esserci venticinque gradi e cammini in maglietta, su sul ghiacciaio si va tranquillamente sotto zero, quindi metti in valigia una bella giacca invernale e un berretto. Verifica sempre prezzi e orari aggiornati sul sito matterhornparadise.ch.
Foto: Christian Marohn / Pexels
4. Matterhorn Alpine Crossing verso l’Italia
Lo sapevi che si possono attraversare le Alpi da un Paese all’altro usando solo le funivie? Il progetto Matterhorn Alpine Crossing è stato pienamente avviato nel 2023 e permette ai viaggiatori di proseguire dalla stazione svizzera più alta, passando per la cima di Testa Grigia, dritti fino alla località sciistica italiana di Cervinia.
Passare da un Paese all’altro restando solo in una cabina di funivia è onestamente una di quelle esperienze difficili da spiegare: bisogna semplicemente provarla. Dalla cabina vedrai i crepacci del ghiacciaio da vicinissimo e sul versante italiano ti aspetta tutta un’altra atmosfera e un caffè eccezionale. Non dimenticare assolutamente di portare con te la carta d’identità o il passaporto, perché stai fisicamente attraversando un confine di Stato, e controlla in anticipo gli orari di apertura aggiornati, perché questo tratto funziona principalmente in stagione.
Foto: Léonard Dinichert / Pexels
5. 5-Seenweg, il trekking dei cinque laghi
Se a Zermatt hai tempo solo per una bella escursione di un’intera giornata nella natura, ti consiglio assolutamente di percorrere il sentiero 5-Seenweg. È uno splendido anello lungo poco meno di dieci chilometri, che ti porta attorno a cinque magnifici laghi d’alta montagna e richiede circa tre ore di camminata tranquilla.
Il percorso comincia tradizionalmente alla stazione di Blauherd, a 2.571 metri, e scende fino alla fermata di Sunnegga. La star indiscussa di tutto il trekking è senza dubbio il lago Stellisee, in cui con il bel tempo il Cervino si specchia in modo perfetto esattamente come nel più famoso Riffelsee, ma di solito qui c’è un po’ meno gente.
Una curiosità: in tre dei cinque laghi vedrai il riflesso della celebre montagna e in due di essi, precisamente nel Grünsee e nel Leisee, nelle calde giornate estive ti puoi addirittura fare il bagno. Quindi metti sicuramente il costume nello zaino, perché un tuffo rinfrescante dopo un tratto più impegnativo è una vera manna.
Foto: Susanne Jutzeler, suju-foto / Pexels
6. Sunnegga per famiglie e relax
La stazione di Sunnegga è un piccolo paradiso per tutti coloro che vogliono vedere il Cervino in fretta e senza spostamenti complicati. Ci arrivi con una funicolare sotterranea unica nel suo genere direttamente dal centro di Zermatt, che copre l’intero tragitto in appena quattro minuti e il biglietto di andata e ritorno costa circa 26 CHF.
Per le famiglie con bambini piccoli questo è probabilmente il posto più rilassante di tutta Zermatt: i bambini giocano vicino all’acqua, tu ti gusti un caffè con vista sul Cervino e nessuno chiede a nessuno di correre. 😅 Ogni tanto, di mattina presto, puoi anche scorgere qualche marmotta che corre in giro, e per i bambini di solito è l’esperienza più grande di tutta la giornata. Il luogo è bellissimo e curato, e trovi più informazioni anche sul sito ufficiale di Zermatt.
Foto: Christian Buergi / Pexels
7. Il Rothorn con vista sull’intera montagna
Mentre dal Gornergrat vedi il Cervino un po’ incastonato nel paesaggio circostante, dal belvedere sulla cima del Rothorn, a 3.103 metri, vedrai la montagna per intero, dalla base rocciosa fino a quella famosa guglia in cima che svetta verso il cielo. Il tragitto fino a qui è un po’ più lungo, perché devi cambiare a Sunnegga e poi ancora alla stazione di Blauherd.
In piena estate paghi per il biglietto di andata e ritorno da Zermatt fino al Rothorn circa 89 CHF, ma in cambio avrai un’atmosfera molto più tranquilla rispetto alle principali arterie turistiche. Il bello è che puoi facilmente collegare questo belvedere a una successiva discesa a piedi proprio attraverso il già citato sentiero dei cinque laghi.
Il rifugio Hörnlihütte, situato a 3.260 metri di quota, è un luogo leggendario da cui di notte gli alpinisti esperti partono verso la vera e propria cima del Cervino. Per noi altri, che lasciamo l’arrampicata sulle rocce agli scalatori professionisti, questo è il punto più vicino in assoluto a cui si può arrivare alla montagna.
La salita al rifugio comincia alla stazione della funivia di Schwarzsee e si tratta di un trekking impegnativo lungo quattro chilometri con un dislivello di oltre 700 metri, che richiede circa due ore di salita decisa. Il percorso comprende anche tratti assicurati con catene metalliche e gradini, quindi affrontalo solo con calzature molto robuste, acqua a sufficienza e una buona forma fisica. Il meteo qui cambia con incredibile rapidità.
Il rifugio è aperto da fine giugno a metà settembre e la prenotazione anticipata è assolutamente indispensabile. E ancora una cosa: porta contanti in monete, perché anche la doccia qui costa circa 6 CHF e le carte praticamente non esistono.
Foto: Jean-Paul Wettstein / Pexels
9. La fermata di Schwarzsee e la cappella
La funivia verso il Glacier Paradise ha una fermata molto strategica chiamata Schwarzsee, che si trova proprio sotto la minacciosa parete nord del Cervino. Qui trovi un pittoresco laghetto nero e una piccola cappella, la Maria zum Schnee, che completa l’atmosfera già di per sé piuttosto drammatica di tutto il luogo.
Oltre a essere il punto di partenza per l’Hörnlihütte, è anche un’ottima posizione per chi cerca panorami meno affollati. Puoi farci solo una breve passeggiata attorno all’acqua, fotografare il riflesso della montagna e poi proseguire tranquillamente in funivia verso quote più elevate.
Foto: Oskar Gross / Pexels
10. La misteriosa gola Gorner Gorge
Quando il meteo in montagna peggiora o hai un pomeriggio libero dopo il ritorno dalle alte quote, fai sicuramente un salto nella straordinaria gola Gorner Gorge (Gornerschlucht). Si trova a soli quindici minuti a piedi dal margine sud di Zermatt ed è un’attività assolutamente fantastica e, per giunta, molto economica.
Camminerai su passerelle di legno fissate direttamente alla roccia, ben in alto sopra l’impetuoso fiume turchese Gornervispa. L’ingresso costa 5 CHF per gli adulti, si paga esclusivamente in contanti (porta gli spiccioli!), e la gola è solitamente accessibile da fine maggio fino a metà ottobre.
Foto: Ella Preuss / Pexels
11. Zmutt e la sua atmosfera antica
I viaggiatori ammirano spesso solo le alte montagne, ma la passeggiata fino al tradizionale borgo di Zmutt è una delle mie camminate rilassanti preferite. Questo piccolo villaggio è composto da una ventina di case di legno, bruciate dal sole di montagna fino a diventare completamente nere, che sorgono qui da quasi cinquecento anni.
Da Zermatt ci arrivi con passo tranquillo in appena due orette, percorrendo poco meno di tre chilometri con un dislivello molto lieve. Il sentiero ti porta tra bellissimi prati fioriti e ombrosi boschi di larici, e una volta arrivato a destinazione puoi premiarti con un caffè nel piccolo ristorante locale.
Foto: Ilia Bronskiy / Pexels
12. I vicoli dell’Hinterdorf e l’ottima cucina
Il vecchio centro di Zermatt, chiamato Hinterdorf, è il luogo dove ti avvolge la vera storia dei tempi in cui qui non c’erano ancora funivie. Vi trovi le baite di legno vallesane originali e i vecchi granai, costruiti su strani funghi di pietra, che erano un’astuta difesa degli abitanti dell’epoca contro i topi.
Vagando per questi antichi vicoli, probabilmente ti verrà fame. Anche vegetariani e vegani non si perdono d’animo a Zermatt: consiglio caldamente il Vegistube e il ristorante Bazaar, entrambi con un menù al cento per cento vegetale, di cui i viaggiatori cantano solo lodi nelle recensioni.
Se invece cerchi i classici di montagna della tradizione svizzera, fai assolutamente una sosta per un’autentica fonduta di formaggio o una raclette. Tra le leggende assolute di Zermatt c’è la famosa Whymper-Stube o il ristorante un po’ più accogliente Du Pont, dove il formaggio si scioglie esattamente come lo vedi nelle pubblicità.
Foto: Christopher Politano / Pexels
13. L’iconico ponte Kirchbrücke
La maggior parte delle foto che vedi sui social con la vista sul Cervino direttamente dal centro città nasce proprio qui. Il ponte Kirchbrücke scavalca l’impetuoso fiume Vispa a due passi dalla chiesa del paese e offre la composizione da cartolina più classica, per giunta del tutto gratis.
Ti consiglio di venire qui la mattina presto o al tramonto, quando la luce è più morbida, e per di più non dovrai contendere il posto con decine di altri fotografi armati di grossi treppiedi. È quel piccolo dettaglio che ti tira su il morale a ogni passeggiata per la città.
Foto: Jean-Paul Wettstein / Pexels
14. Il Matterhorn Museum ricco di storia
Il museo sotterraneo Zermatlantis, che trovi proprio accanto alla chiesa in una piccola piazzetta, offre uno sguardo affascinante sulla dura storia della conquista delle cime alpine. Il pezzo forte dell’esposizione è la corda originale spezzata del 1865, della primissima salita della spedizione di Edward Whymper, che si concluse con un’enorme tragedia.
Oltre a questo, puoi passeggiare tra fedeli repliche di antiche case di montagna e assistere a interessanti presentazioni multimediali. L’ingresso per gli adulti costa 12 CHF ed è una salvezza perfetta per il programma nel momento in cui Zermatt viene colpita da una pioggia forte e incessante.
Foto: Christopher Politano / Pexels
15. Sciare tutto l’anno sul ghiacciaio
Zermatt è il paradiso di tutti i fanatici degli sport invernali, perché qui si trova l’enorme Matterhorn Ski Paradise. Insieme al versante italiano offre ben 360 chilometri di piste, e soprattutto, grazie all’alta quota del ghiacciaio, la stagione sciistica qui non finisce mai e si scia anche a luglio.
I prezzi degli skipass qui sono molto variabili a seconda dell’anticipo con cui li acquisti, ma metti in conto una cifra attorno ai 96 CHF per una giornata di sci in inverno. Se invece vieni qui d’estate e vuoi sciare, dovrai aggiungere circa 38 CHF al Peak Pass estivo, ma per la maggior parte delle persone l’emozione di sciare in maglietta ne vale assolutamente la pena.
Foto: Christian Buergi / Pexels
16. Il viaggio in treno con il Glacier Express
Il viaggio a bordo di questo treno leggendario con i tetti panoramici lo ricorderai per tutta la vita. Il Glacier Express (soprannominato il treno rapido più lento del mondo) ti porta in un affascinante viaggio di otto ore da Zermatt fino alla lussuosa Sankt Moritz, attraverso 291 ponti e viadotti.
Il biglietto in seconda classe costa circa 153 CHF, ma attenzione: oltre alla tariffa vera e propria devi obbligatoriamente pagare anche la prenotazione del posto, 54 CHF. Data l’enorme popolarità, il sistema di prenotazione apre esattamente 93 giorni prima e i posti spariscono alla velocità della luce. Quindi tieni d’occhio bene la data e prenota tramite il sito ufficiale sbb.ch. Il viaggio su questo treno dai finestrini panoramici offre le viste più straordinarie su profonde vallate e cime innevate, così quelle otto ore voleranno via in un lampo.
Foto: Christian Buergi / Pexels
17. Come sopravvivere a Zermatt e risparmiare
Foto: David McElwee / Pexels
Diciamolo francamente: la Svizzera è cara e Zermatt è uno dei suoi angoli più costosi, ma anche così si può risparmiare in modo intelligente. La base è lasciare l’auto nel grande parcheggio di Täsch a 17 CHF al giorno e raggiungere Zermatt comodamente con il treno navetta, che parte ogni venti minuti e il cui biglietto di andata e ritorno costa 16,40 CHF.
Se sai che ti sposterai in montagna con le funivie per più giorni di fila, l’investimento nel Peak Pass estivo ti conviene enormemente: costa circa 320 CHF per quattro giorni e copre assolutamente tutte le linee e le funivie della zona. Un’alternativa per un soggiorno più lungo in Svizzera è poi l’acquisto della Half Fare Card a 150 CHF, grazie alla quale hai tutti i biglietti a metà prezzo.
I soldi maggiori, però, li spenderai per il cibo, ed è per questo che una vera salvezza è il supermercato locale Coop, che si trova proprio di fronte alla stazione. Qui acquisti ottimi piatti pronti e panini freschi a un prezzo tra i tre e i sette franchi, una differenza incredibile rispetto ai cinquanta franchi di un ristorante normale; e ricorda che l’acqua del rubinetto e di tutte le fontanelle della città è cristallina e potabile.
Dove andare dopo Zermatt
Una volta saziato di panorami sul Cervino e percorsi tutti i bei sentieri, la Svizzera ha nella manica un sacco di altri luoghi del tutto unici che meritano una visita. I collegamenti ferroviari qui sono talmente geniali che ti sposti facilmente verso altre incantevoli valli alpine o verso giganteschi laghi cristallini.
Ho selezionato per te alcuni nostri altri articoli che ti aiuteranno a pianificare la prossima tappa:
Ho raccolto per te le risposte alle domande più frequenti in assoluto legate alla pianificazione di un viaggio a Zermatt. Spero ti facilitino i preparativi.
Quanto costa la funivia per il Matterhorn?
Nessuna funivia conduce alla vetta vera e propria del Cervino. Puoi salire fino alla stazione più alta, il Matterhorn Glacier Paradise, a quota 3.883 metri, dove u003cstrongu003eil biglietto di andata e ritorno costa, a seconda della stagione, all’incirca da 153 EUR in inverno a 222 EUR nei periodi di punta estiviu003c/strongu003e (circa da 153 a 222 EUR).
Si può arrivare a Zermatt direttamente in macchina?
No, u003cstrongu003eZermatt è una zona autofrei rigorosa e l’accesso alle auto normali è vietatou003c/strongu003e. Dovete parcheggiare il vostro veicolo nell’enorme terminal del villaggio di Täsch (il parcheggio costa 17 CHF al giorno) e percorrere gli ultimi chilometri con il treno navetta, che passa in modo molto affidabile ogni venti minuti.
Quando è possibile vedere il Cervino senza nuvole nel modo migliore?
Pratica numero uno è u003cstrongu003epartire per i punti panoramici sempre il prima possibile al mattinou003c/strongu003e. Dopo le dieci di mattina intorno alla cima si formano molto spesso nuvole e nel pomeriggio la montagna è spesso completamente avvolta, mentre in estate ci sono anche regolari temporali pomeridiani.
Conviene il Swiss Travel Pass per Zermatt?
“`htmlnSe state pianificando di trascorrere la vacanza solo a Zermatt e dintorni, u003cstrongu003elo Swiss Travel Pass probabilmente non vi converràu003c/strongu003e, poiché sulle costose funivie di montagna offre solo uno sconto del 50%. In questo caso è molto meglio acquistare il Peak Pass estivo o la più economica Half Fare Card.n“`
Si può salire sul Matterhorn con un ritmo turistico normale?
Ne, u003cstrongu003ela salita alla vetta stessa a 4.478 metri è un’escursione alpinistica vera e propria e molto impegnativau003c/strongu003e, che può essere affrontata solo con una guida alpina esperta. Il punto più lontano che si può raggiungere come normali escursionisti fisicamente preparati è il rifugio Hörnlihütte a 3.260 metri di altitudine.
Quanti giorni dovrei dedicare a Zermatt?
Affinché la vostra visita non sia solo una corsa stressante tra le funivie, u003cstrongu003el’ideale sono due o tre giorni pieniu003c/strongu003e. Il primo giorno potete partire per il Gornergrat e il Riffelsee, il secondo giorno esplorare il Matterhorn Glacier Paradise e il terzo giorno dedicarlo al meraviglioso percorso dei cinque laghi 5-Seenweg.
Si può davvero sciare a Zermatt anche in estate?
Sì, ed è un’esperienza straordinaria. u003cstrongu003eLe piste ghiacciate nella zona del Matterhorn Glacier Paradise sono aperte tutto l’annou003c/strongu003e, il che rende questa località assolutamente unica in tutte le Alpi, anche se per lo sci estivo pagherete un piccolo supplemento rispetto al pass normale.
TL;DRPer risparmiare davvero sull’auto a noleggio bastano tre mosse: prenotare tramite un comparatore (per esempio DiscoverCars, che copre oltre 160 paesi e 50.000 punti di ritiro), stipulare in anticipo un’assicurazione per la franchigia invece di accettare quella salata proposta al banco, ed evitare il ritiro in aeroporto, dove le tariffe salgono dal 10 al 30%. L’articolo raccoglie 15 consigli pratici, tra cui il ritiro dell’auto in città, la politica del carburante “pieno-pieno“, l’uso di mappe offline personali invece del GPS a 15 dollari al giorno, e la documentazione fotografica del veicolo sia al ritiro che alla restituzione. Per chi guida con documenti italiani è fondamentale avere una carta di credito fisica a nome del conducente principale e un’assicurazione separata per la franchigia, perché la polizza viaggio standard di solito non copre i danni all’auto noleggiata. In Islanda, poi, l’assicurazione base non copre i danni da ghiaia, sabbia o cenere vulcanica.
Eravamo io e Lukáš davanti al banco dell’autonoleggio all’aeroporto di Keflavík, fuori imperversava il tipico vento autunnale nordico e l’uomo dietro al bancone ci guardava con aria compassionevole. Era l’autunno del 2018 e stavamo prendendo in consegna un piccolo SUV nero Suzuki per il nostro giro dell’Islanda di due settimane. In cinque minuti l’addetto al noleggio ci aveva elencato ogni possibile catastrofe, dalle portiere strappate via dal vento al telaio distrutto, e ci aveva proposto un’assicurazione che costava quasi quanto il noleggio dell’auto stesso.
In quel momento si mescolavano in me l’entusiasmo per il road trip imminente e una leggera ansia per il nostro budget di viaggio. Proprio allora ho capito a fondo che con un’auto a noleggio si può risparmiare, ma si può anche perdere una cifra incredibile. E la cosa peggiore che puoi fare è risolvere queste questioni quando sei stanco dopo il volo, direttamente al banco, dove sei sempre tu a perdere.
Da allora abbiamo noleggiato auto in molti altri Paesi e abbiamo perfezionato per bene il nostro metodo. 😁 Abbiamo iniziato ad affidarci ai comparatori, in particolare al nostro preferito DiscoverCars.com, che ci ha enormemente semplificato la vita. Se proprio adesso sei seduto a casa, stai pianificando un viaggio e cerchi su Google come risparmiare sul noleggio auto o come noleggiare un’auto a poco prezzo, versati un calice di vino e continua a leggere. Ti darò 15 consigli concreti e collaudati grazie ai quali nessun autonoleggio riuscirà più a fregarti.
La nostra Suzuki a noleggio durante il giro dell’Islanda di due settimane.
Riassunto per chi non ha tempo di leggere tutto l’articolo
Confronta sempre con un comparatore: la stessa auto della stessa compagnia costa diversamente su siti diversi, noi usiamo l’aggregatore DiscoverCars.
Risolvi l’assicurazione in anticipo: non comprare mai un’assicurazione sovrapprezzata al banco, prendi la copertura della franchigia online.
Prenota in anticipo con cancellazione gratuita: tieni d’occhio i prezzi e, se scendono, cancella la prenotazione e fanne una nuova.
Ritira fuori dall’aeroporto: i supplementi aeroportuali possono far lievitare il prezzo dell’auto di decine di punti percentuali.
Paga con la carta giusta: ti serve una carta di credito fisica intestata al conducente principale.
Attenzione al carburante: scegli sempre la politica “pieno-pieno”, per non pagare benzina a prezzo gonfiato.
Rifiuta gli optional inutili: il tuo smartphone con mappe offline funziona meglio del costoso GPS del noleggio.
Fotografa tutto: al ritiro e alla riconsegna scatta foto e video dettagliati, è la tua unica difesa.
Perché il comparatore fa la differenza (e cos’è DiscoverCars)
Forse pensi che la cosa migliore sia andare direttamente alla fonte e prenotare l’auto sul sito del singolo autonoleggio. La logica suggerirebbe che senza intermediari il prezzo sarà più basso. Nel mondo reale del noleggio auto, però, funziona in modo completamente diverso e la stessa auto nelle stesse date ha un prezzo del tutto diverso sulle varie piattaforme. I grandi sistemi di prenotazione hanno infatti tariffe all’ingrosso concordate con i noleggi, tariffe a cui un comune mortale dalla strada semplicemente non può accedere.
1. Confronta con un comparatore, non sul sito di un singolo noleggio
Quando apri un comparatore, in pochi secondi il sistema setaccia i grandi marchi internazionali come Hertz, Avis o Sixt, ma anche i piccoli noleggi locali di cui altrimenti non sapresti nemmeno l’esistenza. Ottieni così una panoramica immediata del mercato in un unico posto. Le aziende locali hanno spesso prezzi molto più amichevoli e grazie alle recensioni nel comparatore vedi subito se ci si può fidare. Le piattaforme stesse indicano risparmi anche dell’ordine di decine di punti percentuali e, per la nostra esperienza, parliamo tranquillamente di decine o centinaia di euro in una sola vacanza.
2. Perché puntiamo su DiscoverCars
Quando pianifico l’auto per il nostro prossimo viaggio, i miei primi passi vanno ormai automaticamente su DiscoverCars.com. Non è un autonoleggio vero e proprio, ma un aggregatore indipendente che, secondo i dati SimilarWeb (2026), è il comparatore di noleggio auto indipendente più visitato al mondo. Ha in offerta oltre 160 Paesi, ben 50.000 punti di ritiro e collega più di mille fornitori. Ma per noi la cosa più importante è quanto sia facile da usare.
Mi piace molto che l’intero sito sia in italiano e mostri i prezzi direttamente in euro, così non devo fare conversioni complicate. Inoltre offrono assistenza disponibile 24/7 e cancellazione gratuita fino a 48 ore prima del ritiro, il che dà un’enorme libertà. Su Trustpilot mantengono una valutazione di 4,6 su 5 da oltre un quarto di milione di recensioni, un piccolo miracolo in questo settore. Non voglio dire che siano sempre i più economici al centesimo, ma quella combinazione complessiva di chiarezza, buone recensioni e assicurazione conveniente li rende per noi la scelta più ovvia.
Quando e dove ritirare l’auto per pagare di meno
Scegliere l’auto giusta è solo l’inizio, ma sul prezzo finale incide enormemente anche con quanto anticipo e in quale luogo prendi le chiavi. Le regole del gioco cambiano di continuo e ciò che valeva cinque anni fa oggi potrebbe non funzionare più. Chi gioca con le date e con il luogo di ritiro è chi risparmia di più e una pianificazione intelligente ti rimette in tasca tranquillamente qualche decina di euro per delle belle cene.
3. Prenota prima, ma con cancellazione gratuita (e tieni d’occhio il prezzo)
Le opinioni sul momento ideale per prenotare sono varie e anche gli esperti di NerdWallet hanno dati diversi sul momento migliore. Il mio approccio personale è prenotare l’auto il prima possibile, appena conosco le date dei voli, ma sempre con la condizione di cancellazione gratuita. Poi, più o meno ogni paio di settimane, mi preparo un caffè, mi siedo al computer e controllo i prezzi attuali. Se compare un’offerta più conveniente, cancello semplicemente la prenotazione originale e ne creo una nuova: è un trucco assolutamente legale e comune, che conviene davvero. Esistono persino servizi come AutoSlash che tengono d’occhio i ribassi al posto tuo e ti avvisano.
4. Ritira l’auto fuori dall’aeroporto
È terribilmente allettante atterrare, fare pochi metri con la valigia fino all’atrio e partire subito. Solo che gli aeroporti per questo lusso applicano le cosiddette tasse di concessione, ovvero tipicamente dal 10 al 30% in più sul prezzo del noleggio. Per i road trip più lunghi spesso conviene prendere un autobus o un treno fino al centro città e ritirare l’auto in una filiale cittadina. Per una famiglia in gita per il weekend non ha senso, perché perdi tempo e paghi i mezzi pubblici, ma in un viaggio di due settimane la differenza si sente eccome.
Ritirare fuori dall’aeroporto può far risparmiare decine di punti percentuali.
5. Gioca con la durata del noleggio (una settimana spesso costa meno di cinque giorni)
Sembra del tutto illogico, ma i sistemi di prenotazione lavorano spesso con pacchetti weekend o settimanali. Si crea così la situazione bizzarra in cui il sistema addebita una cifra inferiore per la tariffa settimanale rispetto al multiplo di cinque tariffe giornaliere singole. Quindi, se ti serve l’auto per cinque giorni e mezzo, prova a inserire nella ricerca direttamente sette giorni interi. Ti stupirai del fatto che un periodo più lungo a volte può generare un prezzo totale inferiore e semplicemente riconsegnerai l’auto un po’ prima.
6. Prendi la categoria più piccola (e fatti offrire un upgrade gratis)
Quando viaggiamo in due, scegliamo sempre la categoria di auto più piccola possibile. Non solo è la variante più economica per il noleggio in sé, ma un’auto piccola ha anche consumi inferiori ed è molto più facile da parcheggiare nelle stradine strette dei centri storici. Soprattutto in alta stagione, poi, succede una cosa piacevole: ai noleggi spesso finiscono le auto più piccole e in quel caso devono darti un upgrade gratuito a una classe superiore. Certo, non è garantito, ma fa piacere.
Le strade islandesi chiedono un’auto piccola e agile.
Assicurazione: qui risparmi (o perdi) di più
Siamo arrivati al punto in assoluto più importante di tutto l’articolo. L’assicurazione è proprio l’ambito in cui un’auto economica da pochi euro diventa un incubo da migliaia. È fondamentale capire la differenza tra l’assicurazione base (CDW), che di solito è già inclusa nel prezzo, e la cosiddetta franchigia, ovvero l’excess. La franchigia in caso di incidente può tranquillamente essere di 1000-2000 euro o più, e il noleggio ti blocca questa somma sulla carta come deposito (preautorizzazione). Se graffi l’auto, il noleggio trattiene semplicemente l’importo corrispondente da quel deposito bloccato.
7. Non comprare mai l’assicurazione della franchigia al banco
Assicurati piuttosto in anticipo, perché l’assicurazione al banco è di solito molto sovrapprezzata. I venditori ci guadagnano una provvigione e per i noleggi è uno dei principali modi di guadagnare con la vendita di servizi aggiuntivi. Come avverte anche il regolatore britannico CMA, le pratiche ai banchi sono spesso molto aggressive. Ti diranno che senza la loro assicurazione rischi debiti enormi. Non lasciarti manipolare dalla paura, respira a fondo e rifiuta con un sorriso, se hai già la tua copertura.
8. Procurati la tua copertura della franchigia in anticipo (Full Coverage)
Qui c’è una particolarità importante per noi europei. Mentre gli americani hanno spesso l’assicurazione della franchigia automaticamente sulle loro carte di credito, le carte europee di solito non la offrono affatto e una classica assicurazione di viaggio normalmente non copre i danni all’auto a noleggio. Per questo, per noi una copertura della franchigia a parte è in pratica una necessità, non un lusso. Noi lo risolviamo acquistando sempre la “Full Coverage” direttamente nel comparatore.
Questa copertura, quando prenoti tramite DiscoverCars, è solitamente molto più economica di quella al banco e costa nell’ordine di circa 10 euro al giorno. Anche MoneySavingExpert da tempo consiglia di prendere la copertura della franchigia a parte, perché al banco per la stessa protezione paghi tranquillamente diverse volte tanto. La cosa bella è che copre la franchigia in caso di incidente e di furto e include anche ciò che l’assicurazione base esclude: vetri, pneumatici, telaio, tetto, specchietti o perdita delle chiavi e il carro attrezzi. Funziona come rimborso. Al banco ti bloccheranno comunque il deposito e in caso di danno lo pagherai prima al noleggio, ma DiscoverCars ti rimborserà i soldi dopo aver presentato i documenti, con diritto alla pratica entro 28 giorni.
9. Paga con una carta di credito intestata al conducente principale
Sembra una banalità, ma ho visto piangere per questo più di un turista. Per ritirare l’auto ti serve una carta di credito fisica, intestata esattamente al nome del conducente principale della prenotazione. La carta di debito al banco spesso te la rifiutano con un sorriso o ti bloccano una cifra assurdamente alta per un tempo lunghissimo. Le carte prepagate tipo Revolut di solito non le accettano affatto. E un piccolo consiglio in più: al momento del pagamento o del blocco al terminale, scegli sempre la valuta locale, mai l’euro se non è la valuta del posto, altrimenti diventi vittima della cosiddetta doppia conversione (DCC) e il cambio ti costerà parecchio caro.
Sui tragitti più lunghi la copertura della franchigia conviene il doppio.
Costi nascosti del noleggio auto a cui fare attenzione
Gli autonoleggi sono maestri nell’inventare ogni sorta di supplemento. Se non stai attento, il prezzo inizialmente allettante ti si gonfia sotto gli occhi, tranquillamente di un terzo o più. Alcuni costi li eviti facilmente, altri li devi ingoiare, ma è bene conoscerli in anticipo per poter calcolare la spesa reale. Ho preparato per te una piccola tabella dei più comuni.
Voce
Quanto in più di solito
Il nostro consiglio
Supplemento aeroportuale
10–30% del prezzo
Ritira l’auto piuttosto in città
Carburante pieno-vuoto
Margine nascosto al litro
Insisti sempre sulla politica pieno-pieno
Navigatore GPS
~14 € / giorno
Usa il tuo smartphone con mappe offline
Seggiolino bimbi
9–14 € / giorno
Le compagnie aeree spesso lo trasportano gratis
Secondo conducente
10–15 € / giorno
Se non volete darvi il cambio, guida solo tu
Conducente giovane (under 25)
6–40 € / giorno
Non si può aggirare, mettilo in conto
Conducente 70+
Vari supplementi / divieti
Controlla le condizioni del singolo Paese
Vignette autostradale
In base al Paese (es. Austria 12,40 €)
Compratela piuttosto da solo alla frontiera
Passaggio di frontiera
40–60 € una tantum
Comunicalo sempre prima e chiedi l’autorizzazione
10. Carburante: sempre “pieno-pieno”
Il modo più corretto di gestire il carburante è il sistema serbatoio pieno al ritiro e pieno alla riconsegna. Alcuni noleggi cercheranno di attirarti con l’opzione del carburante prepagato (full-to-empty), in cui paghi l’intero serbatoio in anticipo e restituisci l’auto vuota. Sembra comodo, ma il carburante non consumato non ti viene rimborsato e, soprattutto negli USA, il prezzo del rifornimento da parte del noleggio è molte volte più alto di quello del distributore normale. Fai rifornimento da solo e conserva con cura lo scontrino dell’ultimo distributore.
11. Rifiuta GPS, seggiolini e altri optional (porta i tuoi)
Al banco ti offriranno con un sorriso il navigatore per circa 14 euro al giorno. Nell’epoca degli smartphone sono soldi buttati del tutto inutilmente. Io e Lukáš a casa scarichiamo sempre le mappe offline sul telefono e ci bastano ovunque. Lo stesso vale per il seggiolino: costa altri 9-14 euro al giorno, eppure molte compagnie aeree ti permettono di imbarcare il tuo seggiolino auto completamente gratis.
12. Attenzione ai supplementi per i conducenti (giovane, 70+, secondo conducente)
Se hai meno di venticinque anni, preparati a pagare il supplemento per conducente giovane, che in Europa va comunemente dai 6 ai 40 euro al giorno. Una cosa simile può succedere anche con i conducenti over 70 e in Paesi come Grecia o Portogallo esistono perfino limiti di età massima. Un altro tranello popolare è il costo del secondo conducente. Non lasciare mai guidare qualcuno che non è esplicitamente registrato nel contratto, perché in caso di incidente la tua assicurazione decadrebbe immediatamente e pagheresti tutto il danno di tasca tua.
13. Vignette autostradali e passaggi di frontiera, sbrigali da solo
Se noleggi un’auto immatricolata nel Paese in cui ti trovi, la vignette autostradale locale di solito ce l’ha già. Ma se vai in uno Stato confinante, conviene comprare la vignette da solo oltre frontiera. In Austria, per esempio, quella da dieci giorni costa circa 12,40 euro ed è incomparabilmente più economica del pacchetto aggiuntivo del noleggio. E attenzione al passaggio di frontiera vero e proprio. In alcuni casi paghi una tassa, ad esempio nei Balcani anche 40-60 euro, ma soprattutto è necessario comunicare l’uscita dal Paese e avere un’autorizzazione scritta. Senza, rischi sanzioni davvero salate.
Sulle strade sterrate l’assicurazione base non basta, si copre a parte.
Durante il nostro road trip in Islanda ci siamo imbattuti in un’altra grande specificità che altrove difficilmente si incontra. L’assicurazione base lì non copre i danni all’auto causati da ghiaia e sassolini volanti sulle strade non asfaltate, e tanto meno i danni provocati da sabbia o cenere vulcanica. Queste cose lì si assicurano a parte e le escursioni nell’entroterra con guado dei fiumi sono spesso severamente vietate per molte auto.
Come difenderti da un conto per un danno che non hai fatto
Sui forum di viaggio mi ci imbatto di continuo. Tantissime persone, dopo la vacanza, scoprono che è arrivato un conto per un danno di cui non sapevano nulla, oppure hanno la sensazione di aver pagato per qualcosa che c’era sull’auto già da molto prima di loro. Del resto le indagini lo confermano: un danno addebitato che non hai causato è tutt’altro che un’eccezione. La miglior difesa è essere meticolosi e comportarsi un po’ come un detective.
14. Fotografa e filma l’auto al ritiro e alla riconsegna
Questa è la tua difesa assolutamente principale in qualsiasi eventuale contestazione e io e Lukáš la prendiamo terribilmente sul serio. Prima di uscire con l’auto dal parcheggio del noleggio, tiro fuori il telefono e giro un video fluido tutt’intorno all’auto. Faccio foto dettagliate di graffi, telaio, ruote e vetri, e tutto questo includendo la targa e idealmente anche l’insegna del noleggio sullo sfondo. Allo stesso modo fotografo lo stato dell’indicatore del carburante e del contachilometri.
Alla riconsegna dell’auto ripeto tutto il procedimento. Alcuni grandi noleggi oggi usano addirittura scanner con intelligenza artificiale, attraverso cui passi con l’auto al ritorno e che valutano da soli i nuovi graffi. Ma se trovi un difetto già al ritiro, non essere pigro a tornare al banco e insisti perché ogni graffio venga annotato nel verbale di consegna stampato. Inoltre fai subito il backup delle foto sul cloud, perché una contestazione di danno può arrivare tranquillamente un mese dopo il ritorno a casa.
15. Leggi le recensioni del singolo fornitore, non solo il prezzo
Quando confronti le offerte, non lasciarti abbagliare solo dall’enorme prezzo in grassetto che brilla in alto. Sui comparatori, accanto a ogni noleggio, vedi anche la sua valutazione dei clienti. Noi personalmente evitiamo i fornitori con rating basso, anche se offrissero l’auto a metà prezzo. In generale, i marchi low cost più spinti hanno molte più lamentele su danni falsi e comportamento arrogante del personale rispetto alle aziende affermate. Quei pochi euro risparmiati non valgono il nervosismo in vacanza.
Dove continuare
Se l’Islanda ti attira tanto quanto noi, dai un’occhiata anche a questi due articoli. In uno descrivo la guida e il noleggio dell’auto direttamente sull’isola, l’altro ti consiglia quando andarci. E sul blog trovi tanti altri nostri itinerari e road trip:
Dalla nostra esperienza personale, ne vale davvero la pena. Funziona così: il sistema cerca tra le offerte di autonoleggi grandi e piccoli e ti trova opzioni a cui altrimenti difficilmente arriveresti cliccando qua e là. Noi amiamo confrontare i prezzi proprio su u003ca href=u0022https://www.discovercars.com/u0022 target=u0022_blanku0022 rel=u0022nofollow noopeneru0022u003eDiscoverCars.comu003c/au003e, perché ci fa risparmiare tempo, il sito è disponibile in italiano e spesso ci imbattiamo in prezzi molto più vantaggiosi rispetto alla ricerca diretta.
È DiscoverCars sicuro e affidabile?
Assolutamente sì, su Trustpilot hanno 4,6 su 5 da oltre un quarto di milione di recensioni reali. Inoltre offrono assistenza 24 ore su 24 e cancellazione gratuita fino a 48 ore prima del ritiro dell’auto, che funziona in modo affidabile e senza costi nascosti.
Quando è più economico prenotare un’auto?
“`htmlnLa migliore strategia è prenotare l’auto non appena hai acquistato i biglietti aerei, ma assicurati di avere l’opzione di cancellazione gratuita. Successivamente monitora regolarmente l’andamento dei prezzi. Se scopri che la tariffa è scesa, semplicemente annulla la prenotazione originale e fanne una nuova a un prezzo migliore.n“`
Ho bisogno di un’assicurazione per la franchigia come cittadino ceco?
Sì, questo è molto specifico per noi. La nostra assicurazione di viaggio ceca standard infatti di solito non copre i danni ai veicoli a noleggio e anche le carte di credito ceche generalmente non offrono questo vantaggio. Un’assicurazione separata per la franchigia è quindi l’unico modo per non perdere il deposito elevato in caso di incidente o graffi.
Basta una carta di debito per noleggiare un’auto?
Nella maggior parte dei casi, una normale carta di debito non sarà sufficiente. Le compagnie di noleggio richiedono una carta di credito fisica classica intestata al conducente principale, sulla quale bloccheranno un deposito cauzionale, che solitamente si aggira intorno ai mille dollari, quindi circa 920 euro. Con una carta di debito rischiate che non vi consegnino affatto l’auto o che vi obblighino ad acquistare la polizza assicurativa più costosa disponibile allo sportello.
Cos’è il rifornimento full-to-full?
È la politica del carburante più equa. Significa che ritiri l’auto con il pieno e la restituisci all’autonoleggio sempre con il pieno. Paghi così davvero solo la benzina o il gasolio che hai effettivamente consumato durante i tuoi viaggi, evitando margini nascosti e costi di gestione per il rifornimento.
Come difendersi dai danni falsi?
“`htmlnLa base è fotografare e filmare. Al momento del ritiro dell’auto, fai una documentazione dettagliata da tutti i lati, non tralasciare nemmeno il tetto, le ruote e i vetri. Ogni volta fotografa l’indicatore del carburante e il chilometraggio. Qualsiasi cosa ti sembri sospetta, falla annotare immediatamente dal dipendente dell’autonoleggio nel verbale di consegna cartaceo. Fai lo stesso al momento della riconsegna.n“`
TL;DRNomad eSIM è una SIM dati virtuale che copre più di 190 paesi, con prezzi a partire da 3,50 $ per 1 GB, attivazione semplice tramite QR code e un punteggio di 4,5 su 5 su Trustpilot (oltre 28.000 recensioni). Conviene a chi viaggia in Asia, USA ed Europa e cerca una connessione veloce ed economica (5G/LTE con velocità media di 75 Mbps), senza bisogno di una SIM fisica o di chiamate vocali – queste funzionano solo negli Stati Uniti, in Canada e nel Regno Unito. Il provider offre pacchetti regionali (Europa con 36 paesi, tariffe globali per 81-113 paesi) e sconti frequenti fino al 50%, ma l’app è disponibile solo in inglese e i punti fedeltà scadono dopo 6 mesi. Per assistenza continua o per l’hotspot, secondo gli utenti Nomad è una delle scelte più affidabili sul mercato.
Se stai pianificando un viaggio all’estero e vuoi restare online senza la seccatura di cercare SIM locali, Nomad eSIM potrebbe essere proprio ciò che fa per te. Quando si parla di eSIM viaggi, questo provider ha conquistato rapidamente la fiducia dei viaggiatori grazie alla semplicità d’uso, alla connessione affidabile e a prezzi competitivi. In questa recensione vediamo cosa offre davvero Nomad eSIM e se vale la pena provarla.
Cos’è Nomad eSIM: una SIM virtuale per navigare all’estero senza bisogno di una scheda fisica
Copertura: oltre 190 Paesi, pacchetti regionali e globali
Prezzi: a partire da 3,50 $ per 1 GB, spesso con sconti fino al 50%
Installazione: attivazione semplice tramite QR code in pochi minuti
Velocità: connessione 5G/LTE con una media di 75 Mbps
Assistenza: live chat 24/7 in inglese, risposta entro 24 ore
Vantaggi: prezzi bassi, uso intuitivo, hotspot disponibile, promozioni frequenti
Svantaggi: solo dati (niente chiamate/SMS), app solo in inglese, i punti scadono dopo 6 mesi
Valutazione: 4,5/5 su Trustpilot (oltre 28.000 recensioni)
Per chi: viaggiatori verso Asia, USA ed Europa in cerca di dati economici
Nomad è un provider di eSIM virtuali attivo dal 2020. Non richiede nessuna scheda SIM fisica: basta acquistare online un pacchetto dati, scansionare un QR code e in pochi minuti sei connesso in più di 190 Paesi del mondo.
L’intero processo è pensato per essere il più semplice possibile. Dopo l’acquisto ricevi un QR code da scansionare nelle impostazioni del telefono. La eSIM si attiva automaticamente all’arrivo nel Paese di destinazione oppure, a seconda del pacchetto, manualmente tramite l’app. Non serve configurare nulla di complicato: il telefono si collega da solo alla rete locale.
Recensione Nomad eSIM
A chi è dedicata Nomad eSIM?
Nomad eSIM è perfetta soprattutto per:
nomadi digitali e viaggiatori frequenti, che hanno bisogno di una connessione affidabile in Paesi diversi,
turisti, che non vogliono perdere tempo con le SIM fisiche in ogni Paese,
chi viaggia per lavoro, che deve restare online per e-mail, videochiamate e app professionali,
chiunque voglia risparmiare sui costosi addebiti di roaming fuori dall’UE.
Grazie all’ampia offerta di pacchetti e all’app intuitiva, con Nomad se la cavano anche i meno esperti di eSIM.
Copertura e disponibilità
Nomad offre copertura in oltre 190 Paesi e regioni. Oltre ai singoli Paesi puoi scegliere anche pacchetti regionali, ad esempio per l’Europa (36 Paesi), l’Asia, il Nord America o il Medio Oriente. Sono disponibili anche tariffe globali che funzionano in 81-113 Paesi.
Un grande vantaggio è che sul sito e nell’app vedi non solo l’elenco dei Paesi supportati, ma anche subito a quale rete mobile ti collegherai e quale velocità puoi aspettarti (5G o 4G/LTE).
Pacchetti dati e prezzi
Nomad propone pacchetti dati da 1 GB fino a 50 GB e, in alcuni Paesi, persino dati illimitati. La maggior parte dei pacchetti ha una validità di 7-30 giorni, ma in casi eccezionali esistono anche tariffe annuali.
Esempi di prezzi:
USA: 1 GB per 7 giorni a circa 4 $
Europa (36 Paesi): 5 GB per 30 giorni a circa 12 $
Thailandia: 1 GB per 7 giorni a 3,50 $
Pacchetto globale (81 Paesi): 20 GB per 365 giorni a 32 $
I prezzi sono in generale molto competitivi, soprattutto per Asia, Nord America e Australia. Nomad inoltre offre spesso sconti fino al 50%, che puoi vedere direttamente in homepage o nell’app.
SUGGERIMENTO: con alcuni pacchetti puoi acquistare dati aggiuntivi sulla eSIM già installata, prolungandone così anche la validità senza dover ripetere l’installazione.
Ti stai chiedendo quali sono gli svantaggi di Nomad eSIM?
✅ Vantaggi
Configurazione semplice: l’attivazione tramite QR code richiede solo pochi minuti.
App chiara: funziona su iOS e Android, monitori facilmente il consumo dei dati.
Prezzi competitivi: spesso più convenienti rispetto ad altri provider come Airalo.
Hotspot supportato: puoi condividere internet con altri dispositivi.
Connessione veloce: in molte destinazioni rete 5G e LTE con velocità medie intorno ai 75 Mbps.
Ampia offerta: grande scelta di pacchetti per singoli Paesi e regioni.
Sconti frequenti: promozioni bonus con sconti fino al 50%.
❌ Svantaggi
Solo dati: Nomad eSIM non offre un numero di telefono per chiamate e SMS (le eccezioni sono USA, Canada e Regno Unito).
App solo in inglese: può risultare meno comoda per chi non mastica l’inglese.
Piani regionali limitati: alcune aree come i Balcani non rientrano nel pacchetto europeo.
Scadenza dei punti fedeltà: i crediti accumulati durano solo 6 mesi.
Limite di tempo per l’attivazione: la eSIM va attivata entro 30 giorni dall’acquisto.
Copertura più debole nelle zone rurali: nei luoghi più remoti la rete può essere meno stabile.
Esperienze degli utenti
Su Trustpilot Nomad ha una valutazione di 4,5 stelle su 5 basata su oltre 28.000 recensioni. Gli utenti apprezzano soprattutto:
L’installazione semplice e l’attivazione rapida all’arrivo.
La connessione affidabile in Europa, USA, Asia e altre destinazioni.
La buona velocità di internet (5G dove disponibile).
I prezzi ragionevoli rispetto alla concorrenza.
L’assistenza clienti rapida (in genere entro 24 ore).
Tra le critiche occasionali ci sono interruzioni nelle zone più isolate o problemi tecnici durante l’installazione, che però l’assistenza clienti ha quasi sempre risolto velocemente.
Recensione Nomad eSIM
Dalle recensioni su Trustpilot, App Store e forum emergono questi schemi ricorrenti:
Cosa apprezzano gli utenti:
Attivazione rapida – la eSIM si aggancia in pochi minuti dopo l’atterraggio.
App chiara con valutazioni alte negli store.
Connessione stabile nei Paesi sviluppati grazie a operatori partner solidi.
Buon rapporto qualità/prezzo sui pacchetti più grandi e throttling meno aggressivo.
Di cosa si lamentano:
Connessione più debole in alcuni Paesi (spesso il Giappone) a seconda dell’operatore locale.
Conteggio dei consumi impreciso – a volte l’indicatore si “blocca”.
Risoluzione più lenta dei problemi da parte dell’assistenza (tono cortese, ma tempi lunghi).
Condizioni di rimborso rigide e ricarica poco pratica su alcuni piani.
💡 Suggerimento: gli utenti consigliano Nomad soprattutto per il lavoro online e l’hotspot, dove conta la stabilità. Per viaggi low cost o esigenze minime viene spesso citata la concorrenza più economica.
Assistenza clienti
Nomad eSIM offre una live chat 24/7 in cui ti risponde prima un chatbot. Se non riesce a risolvere il tuo problema, passa la richiesta a un operatore reale. Le risposte sono di solito rapide: in orario lavorativo entro pochi minuti, fuori orario entro qualche ora. L’assistenza comunica in inglese, il che per qualcuno può essere un limite.
Programma fedeltà
Nomad eSIM ha un sistema di punti fedeltà, con cui ottieni crediti completando il profilo (50 punti = 0,50 $) o invitando un amico (500 punti = 5 $). Per gli acquisti ricevi un cashback sotto forma di altri punti.
Attenzione: i punti accumulati scadono dopo 6 mesi, il che può essere svantaggioso per chi non viaggia spesso.
Confronto con la concorrenza
Per orientarti rapidamente abbiamo messo Nomad accanto ai concorrenti più diffusi. Si tratta di un confronto indicativo – i prezzi cambiano in base alla destinazione e alle promozioni.
Verifica la compatibilità: assicurati che il tuo telefono supporti le eSIM (iPhone XS e successivi, Samsung Galaxy S20+, Google Pixel 3+ e altri).
Scegli il pacchetto: sul sito o nell’app seleziona il Paese e il piano dati più adatto.
Paga: con carta, Apple Pay o Google Pay.
Installa la eSIM: scansiona il QR code o inserisci i dati manualmente.
Attiva: di solito automaticamente all’arrivo nel Paese di destinazione.
Perché scegliere Nomad eSIM?
Verdetto finale
Nomad eSIM è un modo affidabile ed economico per restare online durante i viaggi. Apprezzerai soprattutto la semplicità d’uso, l’ampia copertura e le frequenti promozioni. Anche se ha qualche piccolo difetto, come la mancanza di localizzazione in italiano o i punti fedeltà a tempo limitato, nel complesso è un servizio di qualità che possiamo consigliare.
Per chi è ideale Nomad: viaggiatori verso Asia, Nord America o Europa che cercano una connessione dati veloce a prezzi ragionevoli.
Quando scegliere un altro servizio: se ti serve un numero di telefono per le chiamate, pacchetti a lungo termine o una copertura regionale più completa.
Prezzi, copertura e condizioni dei servizi eSIM cambiano spesso. I dati riportati nell’articolo sono indicativi e verificati a giugno 2026 – prima dell’acquisto controlla sempre l’offerta aggiornata direttamente nell’app del provider.
Domande frequenti
Cos’è Nomad eSIM?
“`htmlnNomad eSIM è una SIM virtuale che ti permette di connetterti a internet all’estero senza dover cambiare la SIM fisica. Funziona come alternativa digitale alla SIM classica e si attiva semplicemente scannerizzando un codice QR.n“`
Nomad eSIM è un fornitore affidabile?
Sì, Nomad è un fornitore legittimo e affidabile fondato nel 2020 da LotusFlare. Ha una valutazione di 4,5/5 su Trustpilot con oltre 28.000 recensioni ed è uno dei fornitori di eSIM più popolari tra i viaggiatori.
In quali paesi funziona Nomad eSIM?
Nomad offre copertura in oltre 190 paesi e regioni in tutto il mondo, inclusi Europa, Asia, Americhe, Africa, Australia e Medio Oriente. Sono disponibili pacchetti locali, regionali e globali.
Come si attiva la Nomad eSIM?
“`htmlnLa maggior parte dei pacchetti si attiva automaticamente all’arrivo nel paese di destinazione, non appena il telefono si connette alla rete locale. Alcuni pacchetti richiedono l’attivazione manuale nell’app Nomad. La validità inizia a decorrere dal momento dell’attivazione.n“`
Posso telefonare e inviare SMS con Nomad eSIM?
“`htmlnNomad eSIM è destinata principalmente alla connessione dati. Chiamate e SMS non sono supportati nella maggior parte dei paesi. Le eccezioni sono USA, Canada e Regno Unito, dove sono disponibili pacchetti che includono SMS.n“`
TL;DRLe vacanze in Scozia nel 2025 offrono 30 idee che vanno da Edimburgo e Glasgow alle selvagge Highlands con la valle di Glencoe e il Ben Nevis, fino all’isola di Skye, al Loch Ness e alla rotta settentrionale NC500, lunga 830 chilometri. I mesi migliori per partire sono maggio e settembre, quando il clima è più mite e i moscerini midges danno meno fastidio: per Edimburgo e un assaggio di natura bastano 5-7 giorni, mentre per un vero e proprio road trip calcola 10-14 giorni. Dal 2 aprile 2025 i cittadini cechi devono richiedere l’autorizzazione elettronica UK ETA, che costa £20 (circa 580 corone ceche). Tra le tappe imperdibili ci sono la spiaggia di Luskentyre nelle Ebridi Esterne, il castello di Eilean Donan, il viadotto di Glenfinnan con il trenino a vapore Jacobite Steam Train e i siti neolitici delle Orcadi.
La Scozia è esattamente quella destinazione che nelle foto sembra assolutamente incredibile, ma quando inizi a informarti meglio scopri che la realtà è ancora più drammatica. La terra delle aspre Highlands, dei laghi profondi e degli antichi castelli attira viaggiatori da tutto il mondo, e onestamente non c’è da stupirsi. Qui trovi davvero di tutto: dalle città pulsanti con una scena gastronomica fantastica fino alle isole deserte dove ti faranno compagnia solo le pecore e i gabbiani. Se ti stai chiedendo cosa vedere in Scozia, sei nel posto giusto.
Se stai pensando di partire per il nord della Gran Bretagna, devo subito metterti in guardia su una cosa fondamentale: il meteo. Preparati a vivere tutte e quattro le stagioni in un solo giorno, quindi una giacca impermeabile di qualità diventerà il tuo migliore amico. Tieni sempre a portata di mano un maglione, una maglietta e idealmente anche uno strato più caldo, perché il tempo cambia di minuto in minuto. In cambio, però, sarai ricompensato da panorami su montagne avvolte dalla nebbia e valli che hanno ispirato film come Harry Potter o James Bond.
Ho quindi raccolto per te ben 30 consigli su cosa vedere e fare — da Edimburgo passando per le selvagge Highlands fino agli angoli più settentrionali, dove soffia il vento e si sente l’odore del mare. Aggiungo anche qualche dritta su come sopravvivere ai moscerini, come cavarsela con la guida a sinistra e dove dormire per non finire a passare la notte in un fosso.
Foto: Clément Proust / Pexels
Riassunto
Nuovo obbligo per chi viaggia dall’UE: Dal 2 aprile 2025 per entrare in Gran Bretagna serve l’autorizzazione elettronica UK ETA, che costa £20 (circa 24 €) e si richiede online tramite l’app ufficiale.
Quando partire: I mesi migliori sono maggio e settembre, quando il clima è piacevole ed eviti i peggiori attacchi dei temuti moscerini midges.
Come muoversi: Per esplorare le Highlands e le isole è praticamente indispensabile noleggiare un’auto, ma ricorda che si guida a sinistra e in campagna ti aspettano strette strade a una sola corsia.
Per quanto tempo: Il minimo per visitare Edimburgo e un po’ di natura sono 5-7 giorni, ma per un vero road trip riservati idealmente 10-14 giorni.
Prenota l’alloggio per tempo: In particolare l’isola di Skye e il percorso NC500 sono spesso al completo in alta stagione anche sei mesi o un anno prima.
Biglietti in anticipo: Conviene prenotare con largo anticipo i biglietti per il famoso treno a vapore Jacobite Steam Train o le crociere su Loch Ness, tranquillamente tramite GetYourGuide.
Quando partire per la Scozia e come sopravvivere ai midges
Il meteo nel nord della Gran Bretagna è imprevedibile tutto l’anno, ma se vuoi avere le migliori possibilità di trovare belle giornate, i mesi migliori per partire sono maggio e settembre. In questo periodo le giornate sono già piacevolmente lunghe, i turisti sono un po’ meno rispetto al pieno dell’estate e soprattutto eviti il peggio dell’assalto degli insetti fastidiosi. In estate le temperature salgono fino a piacevoli 20 gradi e a fine giugno la luce dura tranquillamente anche 17 ore al giorno, ma il prezzo da pagare sono i parcheggi pieni e i moscerini onnipresenti 😅.
Proprio questi piccoli moscerini che mordono, i cosiddetti midges, sono per molti viaggiatori un vero incubo. La loro stagione inizia a fine maggio e dura fino all’inizio di settembre, con il picco assoluto in luglio e agosto, soprattutto sulla costa occidentale e sulle isole. Attaccano più spesso all’alba e al tramonto, amano l’umidità e l’assenza di vento, ma per fortuna smettono completamente di volare non appena il vento soffia a più di 10 chilometri orari.
Se parti in estate, non potrai fare a meno di un buon repellente locale. I comuni spray non funzionano affatto contro di loro, quindi appena arrivi compra il prodotto Smidge, oppure affidati al leggendario consiglio dei locali: l’olio per il corpo Avon Skin So Soft. Se hai in programma di campeggiare o muoverti soprattutto in natura vicino ai laghi, valuta anche l’acquisto di una speciale retina per il viso. Può sembrare un po’ esagerato, ma metti in valigia per sicurezza anche abiti chiari a maniche lunghe, perché appena vivrai il tuo primo vero attacco di midges sarai incredibilmente grato per quella protezione.
Foto: Phil Evenden / Pexels
Come arrivare e come spostarsi
Il modo più semplice dall’Italia sono i voli da Milano o Roma verso Edimburgo o Glasgow, operati da compagnie come Ryanair, easyJet o ITA Airways. Il viaggio dura circa due ore e mezza e fuori dall’alta stagione puoi trovare voli andata e ritorno anche a partire da 50-100 €, idealmente tenendoli d’occhio tramite il motore di ricerca Kiwi.com. Un ottimo trucco è acquistare un biglietto “open-jaw”, cioè arrivare in una città e tornare da un’altra, perché le due sono separate solo da circa un’ora di treno.
Per muoverti nelle città l’auto non ti serve affatto, ma per scoprire le Highlands, le isole e le spiagge remote noleggiarne una è praticamente indispensabile. La cosa più semplice è confrontare tutte le offerte degli autonoleggi e ritirare l’auto direttamente all’arrivo. I prezzi per il noleggio di un’auto piccola si aggirano intorno alle £16 (circa 19 €) – £25 (circa 30 €) al giorno, ma tieni presente che si guida a sinistra e la benzina costa circa £1,59 al litro (circa 1,90 €). In campagna inoltre incontrerai le cosiddette single-track roads, cioè stradine strette per una sola auto con piazzole di scambio, dove vige la regola di cortesia di dare la precedenza e ringraziare sempre con un cenno della mano ☺️. È importante ricordare che le piazzole servono esclusivamente per far passare i veicoli: non puoi mai parcheggiarci o usarle per fotografare il paesaggio.
Se non te la senti di guidare a sinistra, puoi sfruttare l’ottima rete ferroviaria scozzese ScotRail, che ti porterà attraverso i paesaggi più belli. Per raggiungere le isole ci sono poi gli affidabili traghetti della compagnia CalMac, per i quali però è indispensabile prenotare il posto auto con largo anticipo. Tra le città funzionano anche i più economici autobus Citylink, ma devi mettere in conto che il viaggio dura sensibilmente di più.
Foto: Angelo Capitanio / Pexels
Novità fondamentale: l’autorizzazione obbligatoria UK ETA
Che tu stia pianificando solo un weekend lungo o un road trip di un mese, dal 2 aprile 2025 entra in vigore un nuovo obbligo per tutti i cittadini UE. Per entrare in Gran Bretagna non basterà più solo un passaporto valido, ma dovrai richiedere in anticipo un’autorizzazione di viaggio elettronica chiamata UK ETA. Non si tratta di un classico visto, ma piuttosto di una registrazione di sicurezza, che forse conosci già dagli Stati Uniti o dal Canada.
Per questa autorizzazione pagherai una tassa di £20 (circa 24 €) e sarà valida per due anni interi, oppure fino alla scadenza del tuo passaporto. Durante questo periodo puoi viaggiare in Gran Bretagna più volte, a patto che ogni soggiorno non superi i sei mesi. Richiedi l’autorizzazione idealmente almeno tre giorni lavorativi prima della partenza, ed esclusivamente tramite l’app ufficiale UK ETA o sul sito gov.uk.
Fai molta attenzione ai vari siti truffa che cercheranno di estorcerti cifre molto più alte per la cosiddetta “intermediazione”. L’unico posto corretto è il sito o l’app ufficiale del governo britannico. Inoltre, l’autorizzazione deve averla assolutamente ogni viaggiatore, inclusi bambini piccoli e neonati, quindi quando pianifichi una vacanza in famiglia non dimenticartene. L’approvazione di solito avviene in pochi minuti.
Foto: Duna Jbara / Pexels
Dove dormire in Scozia
💡 Consiglio per alloggi ed esperienze: gli alloggi li cerchiamo più volentieri su Booking.com, dove di solito ci sono le migliori condizioni di cancellazione. Biglietti, escursioni e attività conviene invece confrontarli e acquistarli tramite GetYourGuide.
Il paese è troppo vasto per girarlo tutto partendo da un unico hotel, quindi dovrai suddividere gli alloggi in diverse tappe logiche. Ti consiglio caldamente di non lasciare le prenotazioni all’ultimo momento, perché le regioni più amate come l’isola di Skye, la valle di Glencoe o il percorso NC500 sono spesso al completo nei mesi estivi anche con sei mesi di anticipo. Prenota tramite Booking, idealmente con cancellazione gratuita, così da avere una via d’uscita se i piani cambiano.
Se ti dirigi verso la popolare Isle of Skye, un’ottima base per le escursioni è la cittadina portuale di Portree. Per le coppie in cerca di panorami stupendi è ideale la casa vittoriana The Cuillin Hills Hotel, mentre gli amanti della sauna e dei bei giardini apprezzeranno il più lussuoso The Marmalade Hotel. Se preferisci dormire nell’entroterra vicino alle montagne, una leggendaria base montana con birrificio annesso è lo storico Sligachan Hotel.
Nella drammatica valle di Glencoe e nei dintorni di Fort William puoi concederti un vero lusso nella speciale struttura Glencoe House, che offre enormi appartamenti con una vista mozzafiato. Un’ottima scelta è anche The Lime Tree a Fort William, dove trovi anche un ristorante premiato e una galleria, oppure il pratico Highland Home, da cui sei a un passo dal famoso treno a vapore.
Sull’iconico lago Loch Lomond, per le occasioni speciali si propone una notte da sogno al Cameron House, un’enorme residenza gotica proprio sulla riva con spa e campo da golf propri. Poco distante da Inverness puoi provare il tradizionale Loch Ness Country House Hotel, e se ti avventuri lungo il giro settentrionale NC500, accaparrati una camera nel bellissimo The Castle Hotel a Dornoch o nell’intimo Mackay’s Rooms nel lontano nord a Durness.
Foto: Clément Proust / Pexels
Cosa mangiare in Scozia (anche per vegetariani)
La cucina scozzese non si fa molta pubblicità e, onestamente, a prima vista non sembra nemmeno invitante. Ma poi assaggi un bel piatto di haggis con patate e rapa e all’improvviso capisci come si sopravvive qui d’inverno. La base assoluta è ovviamente il famoso haggis, cioè frattaglie di pecora cotte con fiocchi d’avena nello stomaco, ma se non mangi carne non devi affatto disperare. L’haggis vegetariano qui è uno standard assoluto, lo trovi anche al supermercato e nei ristoranti viene servito con il tradizionale purè di rapa e patate.
La città di Glasgow è addirittura spesso indicata come la capitale vegana di tutta la Gran Bretagna, quindi qui troveranno pane per i loro denti tutti gli amanti dell’alimentazione vegetale. Prova assolutamente il leggendario bar vegano abbinato a un negozio di vinili Mono, l’ottimo gastropub Stereo o il rinomato bistro Picnic. A Edimburgo invece non perderti il leggendario ristorante Henderson’s, il locale per i palati più esigenti David Bann o l’accogliente Harmonium nel quartiere di Leith.
Tra le specialità classiche che contengono carne o pesce, nei menu compare spesso la zuppa di pesce affumicato Cullen skink, il rinomato salmone scozzese o le bistecche della razza Aberdeen Angus. Al contrario, ottimi dolci senza carne che puoi concederti con tranquillità includono i biscotti di burro shortbread, il dolcissimo tablet o il tradizionale dessert cranachan, in cui si mescolano panna, fiocchi d’avena, lamponi e una bella goccia di whisky. E non dimenticare di accompagnare il tutto con la limonata arancione fluo Irn-Bru 😁.
Foto: Sue Jones / Pexels
Città e Scozia delle pianure: 6 consigli su cosa vedere e fare
Diamo insieme un’occhiata alla parte più meridionale del paese, dove trovi le città più grandi e tantissimi monumenti storici. Questa zona è ideale per chi viaggia senza auto, perché tra i vari punti ti sposti comodamente e velocemente con i treni. Le pianure sono inoltre generalmente più clementi dal punto di vista meteorologico e i fastidiosi moscerini li incontrerai solo per pura eccezione.
Foto: Saffron Blaze / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0
1. Edimburgo: la capitale ricca di storia
Edimburgo è una delle città più belle di tutta Europa e il suo centro storico con la rocca del castello è iscritto nella lista del patrimonio UNESCO. Passeggia lungo la famosa via Royal Mile, che collega il maestoso Edinburgh Castle con il palazzo reale, e non perderti la salita sul vulcano spento Arthur’s Seat, da cui avrai tutta la città ai tuoi piedi. Fai assolutamente anche una breve deviazione verso la fotogenica Victoria Street, le cui colorate facciate dei negozi di souvenir magici avrebbero ispirato J. K. Rowling nella creazione della famosa Diagon Alley.
💡 Consiglio: Se vieni qui ad agosto, la città vive l’enorme festival Fringe, ma metti in conto che gli alloggi spariscono a velocità record. I biglietti per il castello compralo decisamente in anticipo online. Trovi più informazioni nel nostro articolo Edimburgo: 31 consigli su cosa vedere e fare.
Foto: Rich Tea / Wikimedia Commons, CC BY-SA 2.0
2. Glasgow: città UNESCO della musica e del design
La città più grande della Scozia ha un’atmosfera completamente diversa dalla storica Edimburgo, è molto più industriale e si fregia del titolo di Città UNESCO della musica con oltre 130 concerti a settimana. Qui è nato il famoso architetto Charles Rennie Mackintosh, la cui influenza vedrai su molti edifici, anche se la celebre Glasgow School of Art è purtroppo ancora in ricostruzione dopo un devastante incendio.
Non perderti assolutamente la visita alla Kelvingrove Art Gallery, il museo britannico più visitato fuori da Londra e con ingresso completamente gratuito. All’interno di questo imponente edificio vittoriano ti imbatterai tra l’altro anche in un originale quadro di Salvador Dalí. Gratuitamente puoi visitare anche il Riverside Museum dei trasporti o il veliero storico Glenlee. Per la sera ti consiglio di passare al club King Tut’s, dove gli Oasis firmarono il loro contratto, oppure semplicemente vagare per le vie, perché la città la esplori comodamente anche con la metropolitana locale.
Foto: DeFacto / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
3. Stirling: castelli chiave e campi di battaglia
La città di Stirling viene spesso soprannominata “la porta delle Highlands” e qui si sono svolte le battaglie più importanti della storia scozzese, inclusa la famosa vittoria di William Wallace nel 1297. Il punto di riferimento è il magnifico Stirling Castle. Il biglietto ti costa £18,50 (circa 22 €), per i bambini £11 (circa 13 €), e in estate apre alle 9:30. Per quel prezzo ne vale davvero la pena.
Un’altra grande attrazione è il National Wallace Monument, un’alta torre su una collina, alla quale devi salire 246 gradini. L’ingresso costa £12,20 (circa 15 €) e in una giornata limpida da qui vedrai ben sette campi di battaglia storici. Se ti interessa la storia in profondità, fermati anche al moderno centro visitatori del campo di battaglia di Bannockburn, dove con £11 (circa 13 €) vivrai una dimostrazione interattiva 3D della famosa battaglia.
Subito dopo Glasgow inizia il primo parco nazionale scozzese, fondato nel 2002, che nasconde il lago Loch Lomond, il più grande della Gran Bretagna per estensione. L’ingresso all’intero parco nazionale è completamente gratuito, paghi solo per le eventuali attività, come le crociere panoramiche dalla cittadina di Balloch o la gita sul battello a vapore storico sul vicino lago Loch Katrine.
Da Glasgow arrivi qui con un treno diretto fino alla stazione di Balloch in meno di 50 minuti, quindi non ti serve nemmeno l’auto. 💡 Consiglio: Se ami il trekking, sali assolutamente sulla collina Conic Hill sopra il villaggio di Balmaha. Il percorso ti porterà via circa due o tre ore andata e ritorno e ti offrirà forse i migliori panorami sull’intero lago pieno di piccole isolette.
Foto: Steven Straiton / Wikimedia Commons, CC BY 2.0
5. The Kelpies e la Falkirk Wheel
Poco distante dal percorso tra Edimburgo e Glasgow trovi due opere moderne assolutamente uniche, che meritano decisamente una breve sosta. The Kelpies sono due enormi teste di cavallo in acciaio alte 30 metri, che rappresentano i mitici spiriti dell’acqua e sono le più grandi sculture equine al mondo. Il parco Helix dove si trovano le sculture è accessibile gratuitamente, è a pagamento solo la visita all’interno delle statue per £8,50 (circa 10 €).
A pochi chilometri di distanza si trova la Falkirk Wheel, l’unico ascensore per barche rotante al mondo, che collega elegantemente due canali navigabili con un’enorme differenza di altezza. L’area attorno all’ascensore puoi visitarla gratuitamente, ma se vuoi vivere la rotazione vera e propria a bordo di una barca, il biglietto per la gita di circa un’ora ti costa £17,95 (circa 21 €). Entrambi i posti sono più fotogenici al tramonto, quando sono splendidamente illuminati.
Foto: KPapageorgiou / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
6. St Andrews: la culla del golf e l’università
La pittoresca cittadina universitaria sulla costa della baia di Fife è famosa in tutto il mondo come la culla assoluta del golf. Giocare sul leggendario campo Old Course costa in alta stagione £355 (circa 425 €), ma se non giochi a golf puoi visitare l’area la domenica, quando il campo è chiuso al gioco e funziona come parco pubblico, e questo del tutto gratuitamente, foto sul famoso ponticello Swilcan Bridge inclusa.
Oltre al golf, qui trovi l’università scozzese più antica, del 1413, dove tra l’altro si conobbero il principe William e Kate, e i ruderi del castello St Andrews Castle con ingresso a £11 (circa 13 €). Il castello sorge proprio su una scogliera costiera e nasconde un’unica galleria di mina storica, nella quale puoi persino entrare. Vale una passeggiata anche la splendida spiaggia di sabbia West Sands, che forse riconosci dalla scena iniziale del film premio Oscar Momenti di gloria. Da Edimburgo arrivi qui in treno fino alla stazione di Leuchars e poi con un breve tratto in autobus, per un totale di circa un’ora e mezza.
Foto: Nunzio Guerrera / Pexels
Highlands e laghi: 11 consigli per gli amanti della natura
Qui arrivi in un paesaggio dove le strade costeggiano l’acqua così a lungo che smetti di contare i chilometri, e dove dietro ogni curva si apre un panorama per il quale devi fermarti e restare semplicemente a guardare. In questa parte ti sposterai già piuttosto a fatica senza auto, ma in compenso vivrai la vera e indomita natura selvaggia scozzese, quella che hai aspettato tutto questo tempo.
Foto: Andrew Abbott / Wikimedia Commons, CC BY-SA 2.0
7. Pitlochry e il Perthshire
La cittadina di Pitlochry funziona come popolare porta d’accesso alle Highlands centrali e si trova nella regione boscosa del Perthshire, che in autunno viene chiamata la terra dei grandi alberi. Fermati assolutamente al belvedere Queen’s View, da cui c’è l’iconica vista sul lago Loch Tummel, e cammina un po’ lungo la drammatica gola di Killiecrankie, dove in passato si svolse un’altra delle sanguinose battaglie.
Questa zona è anche un posto perfetto per il primo approccio alla produzione di whisky, perché proprio nei dintorni di Pitlochry trovi la tradizionale distilleria Blair Athol e anche Edradour, che si fregia del titolo di una delle distillerie più piccole di tutta la Scozia. La cittadina è inoltre splendidamente raggiungibile in treno sulla linea principale da Edimburgo verso nord, quindi puoi farci una tappa anche viaggiando senza auto.
Foto: Billyshiverstick / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
8. Glencoe — la valle più drammatica
Se dovessi vedere in Scozia un solo posto, la valle di Glencoe sarebbe una delle grandi favorite, perché la maestosità delle montagne lungo la strada A82 ti lascia semplicemente senza fiato. Lo scenario più famoso è il massiccio chiamato Three Sisters, sotto il quale si cela una storia cupa, perché proprio qui nel 1692 avvenne il tristemente noto massacro del clan MacDonald. L’intera valle è del tutto accessibile gratuitamente.
Per gli amanti del trekking è assolutamente d’obbligo il percorso di circa quattro chilometri verso la cosiddetta Hidden Valley, ovvero la Valle Perduta, dove un tempo si nascondeva il bestiame rubato. Metti in conto che il percorso richiede circa tre ore, ogni tanto dovrai aiutarti con le mani e ti aspetta anche un piccolo guado. 💡 Consiglio: Arriva qui il più presto possibile la mattina, eviterai così non solo le folle di turisti, ma spesso catturerai anche la fantastica nebbia mattutina, che dona al luogo la giusta atmosfera.
Foto: Tim Glover / Wikimedia Commons, CC BY-SA 2.0
9. Fort William e la salita sul Ben Nevis
La città di Fort William sorge sulle rive di un’insenatura marina e si fregia a buon diritto del titolo di capitale outdoor della Gran Bretagna, perché funge da punto di partenza per il famoso trekking di lunga percorrenza West Highland Way. L’attrazione principale è però la montagna più alta dell’intero regno, il maestoso Ben Nevis, che si erge fino a 1.345 metri sul livello del mare e ogni anno attira migliaia di entusiasti escursionisti.
La salita verso la cima passa per il cosiddetto Mountain Track, un anello lungo circa 16,5 chilometri con un dislivello di 1.300 metri, che ti porta via ben 8-9 ore. Fisicamente è un percorso molto impegnativo, in cima anche in piena estate gela e cala spesso la nebbia, quindi l’attrezzatura da montagna è una necessità assoluta. Resta davvero fedele al sentiero, perché l’altopiano sommitale, con scarsa visibilità, è più insidioso di quanto sembri.
Foto: Eric Kilby / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
10. Glenfinnan Viaduct e il Jacobite Steam Train
Chi non conosce il famoso ponte su cui ogni anno sfreccia l’Espresso di Hogwarts nei film di Harry Potter? Questo viadotto a 21 arcate del 1901 si inarca sopra la valle vicino al lago Loch Shiel e in alta stagione lo attraversa due volte al giorno lo storico treno a vapore Jacobite, che viaggia sulla tratta da Fort William al porto di Mallaig. Dal belvedere sotto il ponte fotografi tutto questo spettacolo completamente gratis, paghi solo £3,50 (circa 4 €) per il parcheggio.
Se vuoi salire direttamente a bordo del treno storico, il biglietto standard andata e ritorno ti costa £76 (circa 91 €), mentre la prima classe costa £116 (circa 139 €) e il biglietto per bambini £43 (circa 51 €). Si vendono esclusivamente biglietti andata e ritorno e, vista l’enorme richiesta, è necessario prenotare anche 12 settimane prima, perché il treno va esaurito a velocità record. 💡 Consiglio: Esattamente la stessa tratta con panorami identici la percorrono anche i normali treni ScotRail, che ti costano una frazione del prezzo, solo che dal camino non uscirà quel vapore in stile 😅.
Foto: Richard West / Wikimedia Commons, CC BY-SA 2.0
11. West Highland Line: il percorso ferroviario più bello
Visto che siamo in tema treni, la tratta West Highland Line si posiziona regolarmente nelle classifiche delle linee ferroviarie più belle del mondo intero. Questa linea parte da Glasgow e si snoda attraverso la selvaggia Rannoch Moor fino alla costa occidentale, e a un certo punto si divide: un ramo termina al porto di Oban e l’altro, attraverso la valle di Glencoe e il viadotto di Glenfinnan, arriva fino a Mallaig.
È un’alternativa assolutamente fantastica al noleggio dell’auto, grazie alla quale puoi goderti gli scenari senza lo stress delle stradine strette. Il viaggio da Glasgow alla costiera Mallaig dura circa cinque ore e mezza e il biglietto presso la compagnia ScotRail lo acquisti a partire da £45,70 (circa 55 €), mentre la variante più breve verso Oban parte da £32,20 (circa 39 €). In più, lungo il percorso puoi ammirare una natura incontaminata dove non arriva alcuna strada.
Foto: Eusebius / Wikimedia Commons, CC BY 3.0
12. Loch Ness e i ruderi del castello di Urquhart
Il più famoso lago scozzese Loch Ness forse non è il più bello, ma racchiude di gran lunga la maggiore quantità d’acqua di tutti i laghi britannici, è profondo fino a 230 metri e ovviamente lo ha reso celebre la leggenda della mitica mostruosa Nessie. Proprio sulla riva del lago si ergono i romantici ruderi del castello di Urquhart, dove il biglietto acquistato online costa £14 (circa 17 €), mentre sul posto pagherai due sterline in più.
Un’opzione molto popolare per ammirare il lago sono le gite in barca: la crociera più nota, la Jacobite Freedom cruise, costa £33 (circa 39 €) e include due ore sull’acqua e l’ingresso al castello. Se ti interessa la storia della caccia al mostro, nella vicina cittadina di Drumnadrochit trovi la moderna esposizione Loch Ness Centre con ingresso a £17 (circa 20 €), dove ti aspetta un’avvincente visita multimediale sulla storia delle ricerche e dei misteri. Qui puoi vedere anche l’attrezzatura usata dagli scienziati per scansionare il fondale. 💡 Consiglio: Arriva al castello appena apre, perché dalle undici il posto si riempie di pullman di gite organizzate da Edimburgo.
Foto: Lucas Kendall / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
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Dove alloggiare in Scozia
6 alloggi — hotel, hotel wellness e altre opzioni di soggiorno
La città di Inverness sorge all’estremità settentrionale del lago Loch Ness e funge da centro culturale e amministrativo dell’intera regione delle Highlands. È una base perfetta e sorprendentemente tranquilla per esplorare la Scozia settentrionale e inoltre il punto ufficiale di partenza e arrivo del famoso percorso NC500. La città è attraversata dal fiume Ness e qui trovi tantissimi piacevoli caffè, ristoranti e negozi di souvenir.
Una grande attrazione sarà l’appena ristrutturato Inverness Castle, la cui enorme esposizione interna riaprirà ai viaggiatori il 10 dicembre 2025 dopo una pausa di diversi anni. La città ha inoltre ottimi collegamenti con il resto del paese: con il treno diretto da Edimburgo arrivi qui in circa tre ore e mezza, da Glasgow in circa tre.
Foto: Photograph by Mike Peel (www.mikepeel.net). / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
14. Culloden: un campo di battaglia carico di emozioni
Poco oltre i confini di Inverness si trova uno dei luoghi più importanti e tristi della storia scozzese, la sinistra brughiera di Culloden. Proprio qui nel 1746 si svolse l’ultima battaglia su suolo britannico, che segnò la fine definitiva e sanguinosa dell’intera rivolta giacobita. Per i fan della popolare serie Outlander questo luogo è una tappa assolutamente imprescindibile.
Oggi qui si trova un campo di battaglia molto suggestivo, che puoi percorrere a piedi, e un moderno centro visitatori gestito dall’organizzazione National Trust. La visita alla mostra interattiva ti aiuterà a comprendere la complessa storia dei clan e della politica dell’epoca, mentre il luogo stesso ti trasmetterà sicuramente un’impressione difficile da descrivere, ma molto intensa.
Foto: Colin Park / Wikimedia Commons, CC BY-SA 2.0
15. Cairngorms National Park e le renne selvatiche
Mentre la maggior parte dei turisti si dirige verso Loch Ness o la costa occidentale, l’enorme parco nazionale dei Cairngorms offre un tipo di paesaggio completamente diverso. È il parco nazionale più grande dell’intero Regno Unito, con un’estensione di oltre 4.500 chilometri quadrati, dove trovi i resti dell’antica foresta caledoniana e decine di montagne che superano i tremila piedi, i cosiddetti Munros.
L’ottima notizia è che dal 27 febbraio 2025 riparte, dopo una lunga chiusura, la funicolare di montagna Cairngorm Funicular, che per £17,95 (circa 21 €) ti porta al ristorante più alto della Gran Bretagna, a quota 1.097 metri. Non perderti nemmeno la visita al Cairngorm Reindeer Herd, l’unica mandria di renne selvatiche delle isole. La spedizione speciale per vederle costa £20 (circa 24 €), ma non si può prenotare in anticipo, quindi devi arrivare abbastanza presto la mattina.
Foto: my friend, Y. Kohno / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0
16. Speyside Malt Whisky Trail
Scozia e whisky sono inscindibilmente legate, e la regione di Moray Speyside, a est di Inverness, ospita più della metà di tutte le distillerie attive del paese. Qui trovi l’unico itinerario segnalato tra le distillerie al mondo, il cosiddetto Malt Whisky Trail, che misura circa 100 chilometri e collega nove luoghi unici dalla storia ricca e dalle profumate cantine piene di botti.
Tra le più note c’è la visita alla distilleria familiare Glenfiddich, dove il tour base costa £30 (circa 36 €), mentre il centro visitatori con esposizione è gratuito. Se cerchi il lusso, puoi prenotare in anticipo la visita all’edificio architettonicamente mozzafiato di The Macallan, dove i prezzi si aggirano intorno alle £250 (circa 299 €). 💡 Consiglio: Se guidi, dopo la degustazione non metterti assolutamente al volante; le distillerie sono attrezzate per questo e ai conducenti preparano volentieri il cosiddetto “driver’s pack” con i campioni da portare a casa per la sera.
Foto: Diliff / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0
17. Eilean Donan Castle: il castello da fiaba dei film
Durante il viaggio dalla Scozia centrale verso l’isola di Skye, circa 15 minuti prima del ponte ti imbatterai in un luogo che proprio non puoi mancare. Eilean Donan è probabilmente quel castello che conosci da mille foto su Pinterest, anche senza rendertene conto. Sorge su una piccola isoletta nel lago Loch Duich e lo collega alla terraferma un romantico ponte di pietra. Ha recitato per esempio nei film Highlander o nel film di James Bond Il mondo non basta.
L’ingresso alle esposizioni interne costa £13 (circa 16 €) per un adulto e i biglietti si possono acquistare solo sul posto, quindi non esiste alcuna prevendita online. Ma se vuoi risparmiare soldi e tempo, le foto più belle in assoluto le scatti dall’esterno, dalle rive del lago, cosa ovviamente del tutto gratuita. La luce migliore qui c’è al tramonto e con l’alta marea sembra che il castello galleggi direttamente sull’acqua.
Foto: Pixabay / Pexels
Isle of Skye e altre isole: 8 consigli per una gita
La costa occidentale della Scozia è punteggiata da centinaia di isole, alcune deserte e altre che offrono i fenomeni naturali più iconici di tutta Europa. Se hai tempo, inserisci assolutamente nel tuo itinerario almeno una di esse. Ricorda solo che, a parte l’isola di Skye, dove conduce un ponte gratuito, ovunque devi spostarti in traghetto, che sono spesso molto affollati.
Foto: Klaus with K / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0
18. Isle of Skye: il magico Old Man of Storr
L’isola di Skye è senza dubbio la stella più grande tra le isole scozzesi e la sua visita è semplicemente una scommessa sul sicuro. Il punto di riferimento assoluto è l’Old Man of Storr, un pilastro roccioso alto circa 50 metri, che svetta sulla penisola di Trotternish e domina l’ampia zona circostante. Sull’isola, tra l’altro, arrivi attraverso lo Skye Bridge completamente gratis, perché il vecchio pedaggio è stato abolito già nel 2004.
Il percorso verso la roccia e ritorno è di poco meno di 4 chilometri e la salita, foto incluse, ti porta via circa due o tre ore, ma preparati a gradini abbastanza ripidi e a un certo dislivello. Il parcheggio sotto la collina è a pagamento, costa £6 (circa 7 €) per sei ore e in alta stagione è già pieno verso le 9:30 del mattino, quindi alzati presto per non dover parcheggiare a chilometri di distanza su una banchina stretta.
Foto: Stefan Krause, Germany / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0
19. Isle of Skye: Quiraing, Neist Point e Portree
Poco più a nord dello Storr trovi Quiraing, una spettacolare frana piena di guglie, scogliere e piattaforme nascoste. L’intero anello misura quasi 7 chilometri, ti porta via fino a quattro ore e include anche una leggera arrampicata, quindi avventurati qui davvero solo con tempo bello e limpido. Sull’estremità opposta, la più occidentale dell’isola, si trova invece Neist Point con un faro del 1909, il posto migliore in assoluto per osservare il tramonto.
La base ideale per tutte queste escursioni è il pittoresco porto di Portree con poco meno di 2.300 abitanti, che riconosci dalla fila di casette colorate che costeggiano la baia. Qui trovi un grande supermercato, un benzinaio e tanti ottimi caffè, dove riscaldarti piacevolmente dopo una giornata impegnativa sulle scogliere ventose.
Foto: gailhampshire from Cradley, Malvern, U.K / Wikimedia Commons, CC BY 2.0
20. Isle of Skye: il bagno nelle Fairy Pools
Se non ti dispiace un po’ d’acqua gelata, dirigiti verso il sud dell’isola, sotto il maestoso massiccio dei Cuillins, nella valle di Glen Brittle. Le Fairy Pools sono cascate di splendide pozze verde-azzurre e piccole cascate su un torrente di montagna, che invitano al wild swimming, qui molto popolare e del tutto gratuito. Il percorso dal parcheggio alle pozze misura circa 2,4 chilometri ed è una passeggiata facile, adatta anche alle famiglie con bambini.
Il parcheggio alle Fairy Pools ti costa £6 (circa 7 €) per l’intera giornata e, in generale, per esplorare tutte le bellezze dell’isola riservati idealmente due o tre giorni interi. Le attrazioni sono infatti sparse alle estremità opposte dell’isola e gli spostamenti sulle single-track roads locali sono piuttosto lenti. Se non vuoi passare per il ponte, sull’isola arrivi anche in traghetto da Mallaig al porto di Armadale per £13,25 (circa 16 €) ad auto, ma la prenotazione è una necessità assoluta.
Foto: Virtual-Pano / Wikimedia Commons, CC BY 4.0
21. Oban: la vivace porta verso le isole
La cittadina di Oban sulla terraferma funge da principale snodo di trasporto per chi si dirige verso le isole Ebridi, e qui pulsa un’atmosfera incredibilmente vivace. Il punto di riferimento della città è la particolare costruzione circolare McCaig’s Tower, che ricorda un po’ il Colosseo romano e offre fantastici panorami sull’intera baia. Passeggia assolutamente lungo il porto e assapora il tipico viavai marinaro.
Dal porto salpano ogni giorno le grandi navi giallo-nere della compagnia CalMac, che trasportano turisti e residenti verso le isole circostanti. Oban è un’ottima tappa per una notte, se il giorno dopo hai un biglietto del traghetto comprato per la mattina presto, ed è inoltre facilmente raggiungibile con la splendida tratta ferroviaria West Highland Line direttamente da Glasgow.
Foto: Roger D Kidd / Wikimedia Commons, CC BY-SA 2.0
22. Isle of Mull, la sacra Iona e le grotte di Staffa
Questo trio di isole, le cosiddette Ebridi Interne, offre una fantastica gita di un’intera giornata da Oban, che riesci a fare anche senza auto. L’isola di Mull ti accoglie con il colorato porto di Tobermory e una natura selvaggia, mentre la piccolissima Iona è la culla del cristianesimo scozzese, dove si trova la famosa abbazia Iona Abbey con ingresso a £10 (circa 12 €). A Iona, inoltre, le auto dei comuni turisti non possono affatto entrare, quindi vi regna una pace perfetta.
Il vero gioiello è però l’isola disabitata di Staffa con l’iconica grotta di Fingal, formata da perfette colonne esagonali di basalto, che un tempo ispirarono anche il compositore Mendelssohn. Le barche escursione dal porto di Fionnphort costano circa £45 (circa 54 €) e l’intera stagione va all’incirca da aprile a fine ottobre. 💡 Consiglio: Se puoi, non pianificare la gita a Staffa per l’ultimissimo giorno di vacanza, perché le barche vengono spesso cancellate all’ultimo momento a causa delle onde alte.
Foto: Adam Forsyth / Wikimedia Commons, CC BY-SA 2.0
23. Le Ebridi Esterne e la spiaggia di Luskentyre
Se desideri l’isolamento totale e spiagge che sembrano caraibiche, ma la temperatura dell’acqua ti ricorda in fretta che sei pur sempre in Gran Bretagna, dirigiti verso le Ebridi Esterne. La doppia isola di Lewis e Harris offre una natura assolutamente incontaminata e qui trovi la spiaggia di Luskentyre, che si posiziona regolarmente nelle classifiche delle spiagge più belle del mondo. La sabbia bianca con l’acqua turchese qui sono gratis.
Proprio da questa zona proviene anche il famoso tessuto di lana protetto Harris Tweed, che riconosci dal marchio Orb, e qui puoi acquistare il souvenir di altissima qualità. Alle Ebridi Esterne arrivi in traghetto da Uig sull’isola di Skye o dalla settentrionale Ullapool, con una traversata che dura da poco meno di due ore a due ore e mezza. Una curiosità è anche la vicina isola di Barra, dove si trova l’unico aeroporto commerciale al mondo in cui gli aerei atterrano direttamente sulla spiaggia.
Foto: Bill Henderson / Wikimedia Commons, CC BY-SA 2.0
24. Orcadi: un viaggio nel Neolitico
L’arcipelago delle Orcadi, all’estremo nord del paese, è un paradiso per tutti gli amanti della storia antica, perché qui trovi i monumenti preistorici più antichi di tutta Europa. L’attrazione principale è il gruppo di monumenti iscritto all’UNESCO, il cosiddetto Cuore delle Orcadi Neolitiche, che comprende anche il villaggio di Skara Brae, vecchio cinquemila anni e più antico delle piramidi egizie, dove il biglietto acquistato online costa £14 (circa 17 €).
Un grande vantaggio è che i famosi cerchi di pietra Ring of Brodgar e Stones of Stenness puoi ammirarli del tutto gratis e senza alcun orario di apertura. Dalla terraferma arrivi qui con i traghetti da Scrabster oppure con la variante più economica da Gills Bay, che richiede circa un’ora e mezza. Ti consiglio di riservare almeno due giorni per esplorare le isole, e se vuoi avere foto perfette parti verso i cerchi di pietra di buon mattino, all’alba.
Foto: Valaskin / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
25. Isle of Arran: la Scozia in miniatura
L’isola di Arran si trova a poca distanza dalla costa occidentale vicino a Glasgow e viene spesso soprannominata “Scozia in miniatura”, perché qui, su una piccola superficie, trovi assolutamente di tutto. A nord svettano le aspre cime montuose con la vetta più alta Goat Fell, mentre a sud puoi passeggiare lungo tranquille spiagge di sabbia. È una meta ideale se non hai tempo di arrivare fino al lontano nord, ma vuoi vivere l’atmosfera insulare.
Tra le attrazioni principali ci sono il bellissimo castello Brodick Castle con i suoi vasti giardini e anche la distilleria locale Arran Distillery. Il viaggio verso l’isola è molto semplice: basta raggiungere il porto di Ardrossan (tranquillamente anche in treno diretto da Glasgow) e salire sul traghetto, che ti porta al villaggio di Brodick in meno di un’ora.
Foto: Clément Proust / Pexels
La costa settentrionale e la NC500: 5 consigli per un road trip epico
L’estremità settentrionale della Gran Bretagna è stata a lungo trascurata, ma con l’arrivo del percorso NC500 è diventata un enorme successo. Questa zona è selvaggia, ventosa, quasi priva di alberi e incredibilmente bella. Non avventurarti qui, però, se non hai abbastanza tempo, perché percorrere velocemente le stradine strette senza fermarsi sarebbe un peccato enorme.
Foto: Scottish Government / Wikimedia Commons, CC BY 2.0
26. NC500 (North Coast 500): la Route 66 scozzese
Il percorso turistico ufficiale chiamato North Coast 500 misura esattamente 516 miglia, cioè circa 830 chilometri, e gira attorno a tutta la costa settentrionale. Questo anello ha partenza e arrivo nella città di Inverness e ti conduce attraverso le regioni più remote come Wester Ross, Assynt e Sutherland. Vedrai enormi scogliere, profonde grotte marine come la Smoo Cave e il punto più settentrionale della terraferma, John o’ Groats.
Se vuoi percorrere il tragitto davvero con calma, ti consiglio di riservargli almeno 5-7 giorni interi e di non cercare di battere alcun record di velocità. I mesi migliori per questa spedizione sono aprile, maggio o settembre, quando sulle strade strette ci sono meno camper ed eviti i moscerini mordaci. I locali consigliano di percorrere l’intero anello in senso orario.
Foto: Peter Jeffery / Wikimedia Commons, CC BY-SA 2.0
27. Bealach na Bà e Applecross
Proprio all’inizio del percorso NC500 ti aspetta una vera prova di guida: il passo di montagna Bealach na Bà. È la salita stradale più ripida di tutta la Gran Bretagna, che dal livello del mare si solleva fino a quota 626 metri, attraverso selvaggi tornanti single-track che ricordano più le strade alpine che quelle britanniche.
La strada ti porta sulla remota penisola di Applecross, da cui in una giornata limpida ci sono splendidi panorami fino all’isola di Skye. Un severo avvertimento vale però per i conducenti di grandi camper e roulotte, per i quali questa strada è ufficialmente sconsigliata, perché nelle curve strette resterebbero facilmente bloccati. Se vuoi goderti il percorso senza nervosismi, parti di buon mattino, prima che si metta in viaggio la colonna degli altri turisti.
Foto: Dunrobin_Castle_-Sutherland_-Scotland-26May2008.jpg: jack_sp / Wikimedia Commons, CC BY 2.0
28. Dunrobin Castle: una fiaba sulla costa orientale
Mentre la maggior parte dei castelli scozzesi appare piuttosto austera e difensiva, il castello di Dunrobin nella regione del Sutherland sembra essere caduto qui direttamente dalla Francia. Questo castello incredibilmente fotogenico vanta centinaia di stanze, torrette bianche e splendidi giardini simmetrici ispirati a Versailles, che digradano fino alla costa marina.
Il castello sorge proprio sul percorso NC500 e oltre alla passeggiata negli interni offre anche fantastiche dimostrazioni estive di falconeria sui prati locali. È una tappa piacevole e molto elegante prima di immergerti di nuovo nella natura selvaggia e indomita della costa settentrionale.
Foto: Mimihitam / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0
29. Dunnottar Castle e le drammatiche scogliere
Se viaggi lungo la costa orientale verso Aberdeen, fai assolutamente una sosta nella cittadina di Stonehaven, dove trovi una delle rovine più suggestive del paese. Dunnottar Castle è una fortezza drammatica costruita su uno sperone roccioso a circa 50 metri sopra il mare in tempesta, dove tra l’altro nel XVII secolo furono nascoste le insegne della corona scozzese e dove il castello ha recitato anche nel film Amleto del 1990.
L’ingresso a questo castello privato costa £13,50 (circa 16 €) ed è aperto da aprile a fine settembre dalle nove alle diciotto, ma attenzione, in caso di forte vento l’area viene chiusa per motivi di sicurezza. Dalla vicina Stonehaven arrivi qui a piedi in circa quarantacinque minuti lungo uno splendido sentiero a picco sulle scogliere, da cui tra l’altro scatti la migliore e più drammatica silhouette del castello per le tue foto.
Foto: Daniel Kraft / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0
30. Aberdeen e il regale Balmoral nella regione del Deeside
La terza città più grande, Aberdeen, viene spesso chiamata “la città di granito”, perché la maggior parte dei suoi edifici storici è costruita con la tipica pietra grigia, che al sole brilla splendidamente. Poco distante dalla città inizia la pittoresca valle del Royal Deeside, che già la regina Vittoria adorava e dove si trova il castello di Balmoral, che ancora oggi funge da residenza estiva della famiglia reale britannica e dove nel 2022 morì Elisabetta II.
Per il pubblico i bellissimi giardini sono aperti in stagione dal 28 marzo al 9 agosto 2026 e l’ingresso costa £18,50 (circa 22 €). Una novità assoluta dall’anno scorso sono le visite limitate direttamente alle stanze interne del castello, che costano £110 (circa 132 €) a persona, si svolgono in gruppi di massimo dodici persone e vanno esaurite praticamente subito dopo l’apertura delle vendite, quindi se sei interessato devi essere molto rapido.
Foto: Neil Aitkenhead / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0
Dove andare dopo la Scozia
Se stai pianificando un viaggio più ampio attraverso la Gran Bretagna e cerchi ispirazione per un programma preciso, dai assolutamente un’occhiata al nostro articolo dettagliato Road trip in Scozia: itinerario di 7-10 giorni, dove trovi descritto l’intero percorso passo dopo passo. Per il viaggio di ritorno verso sud ti consiglio caldamente di fare una sosta nella capitale, con la quale ti aiuterà la guida Londra: 56+ consigli su cosa vedere e fare + mappa.
E se vuoi dedicare più tempo a esplorare la stessa metropoli scozzese, che merita decisamente più di un solo pomeriggio, tutte le informazioni utili e gli angoli nascosti li scopri nel testo Edimburgo: 31 consigli su cosa vedere e fare.
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Domande frequenti
Stai pianificando il viaggio e ti ronzano ancora in testa un paio di questioni pratiche? Qui ho raccolto le risposte alle domande più frequenti, che ti aiuteranno sicuramente nei preparativi per la tua avventura scozzese.
Cos’è l’UK ETA e ne avrò bisogno?
Sì, dal 2 aprile 2025 tutti i cittadini UE hanno bisogno di un’autorizzazione elettronica di viaggio chiamata UK ETA per entrare nel Regno Unito. La richiesta costa £20 (circa 24 EUR), si gestisce esclusivamente tramite l’applicazione ufficiale e l’autorizzazione è valida due anni per ingressi multipli. Dovete fare richiesta almeno tre giorni lavorativi prima e l’obbligo vale anche per i bambini piccoli. Conviene quindi occuparsene con largo anticipo, tranquillamente qualche settimana prima della partenza programmata, ed evitare così stress inutili.
Quando è il periodo migliore per visitare considerando le zanzare (midges)?
I midges sono più attivi da fine maggio a inizio settembre, con il picco assoluto che si verifica a luglio e agosto sulla costa occidentale e sulle isole. Se volete evitarli e allo stesso tempo avere la possibilità di bel tempo, i mesi ideali sono maggio o settembre. Sul posto acquistate subito il repellente Smidge o l’olio Avon Skin So Soft.
Ho davvero bisogno di un’auto per viaggiare in Scozia?
Do grandi città come Edimburgo, Glasgow, Stirling e persino a località come Pitlochry o Inverness si arriva comodamente con treni affidabili. Ma se volete esplorare la natura selvaggia, le isole remote come Skye o percorrere il circuito settentrionale NC500, noleggiare un’auto è praticamente indispensabile.
È difficile guidare sul lato sinistro in Scozia?
Le prime ore richiedono molta concentrazione e idealmente un navigatore sul sedile del passeggero, ma ci si abitua sorprendentemente in fretta. Nelle zone rurali sono tipiche le cosiddette single-track roads, ovvero strade a corsia unica con piazzole di scambio, dove vige la regola di cortesia di dare la precedenza e ringraziare. Non parcheggiate mai nelle piazzole e non lasciateci l’auto durante la notte. La polizia locale multa severamente e soprattutto bloccate il passaggio ai trattori degli agricoltori e alle ambulanze. E ricordate che la precedenza da destra funziona in modo un po’ diverso qui: nelle rotatorie bisogna sempre dare la precedenza ai veicoli che già percorrono la rotonda da destra.
Devo prenotare le attrazioni e l’alloggio in anticipo?
In alta stagione estiva assolutamente sì. Gli alloggi sull’isola di Skye o lungo il percorso NC500 sono spesso esauriti da sei a dodici mesi in anticipo. Allo stesso modo, i biglietti per il famoso treno a vapore Jacobite o le crociere sul Loch Ness si esauriscono mesi prima. Consiglio vivamente di acquistare online in anticipo le escursioni più popolari e di prenotare l’alloggio tramite Booking con opzione di cancellazione gratuita.
Cosa mettere in valigia per il viaggio?
La base è la stratificazione. Anche nel cuore dell’estate apprezzerete della buona biancheria intima tecnica, una felpa in pile e soprattutto una giacca e pantaloni impermeabili. L’ombrello meglio lasciarlo a casa, perché con il forte vento scozzese non vi servirà a nulla. Non dimenticate scarpe robuste, idealmente alla caviglia e impermeabili per le escursioni nella natura e un adattatore per prese di tipo britannico, per poter ricaricare tutti i vostri dispositivi.
Cosa devono mangiare i vegetariani in Scozia?
Non resterete certo affamati, perché anche nei paesini più piccoli si pensa alle opzioni senza carne. L’haggis tradizionale oggi viene preparato comunemente anche in versione vegetariana e lo troverete in molti menu. La città di Glasgow è inoltre considerata la capitale vegana della Gran Bretagna con locali come Mono o Stereo.
Mi bastano gli euro in Scozia o devo cambiare i soldi?
Qui in Scozia nessuno accetta gli euro, la valuta ufficiale è la sterlina britannica (£). Inoltre, le banche scozzesi stampano le proprie banconote che, pur avendo corso legale in tutto il Regno Unito, in Inghilterra vengono talvolta accettate con una certa riluttanza. Fortunatamente oggi la stragrande maggioranza delle cose, dalla benzina al caffè, si può pagare senza problemi con carta di credito o tramite Apple Pay.
TL;DRI mesi migliori per fare il bagno in Egitto vanno da giugno a novembre, quando il Mar Rosso supera stabilmente i 26 °C, con il picco ad agosto (28-30 °C, a Marsa Alam anche fino a 30 °C). Per visitare siti come Luxor, la Valle dei Re o il Cairo, il periodo ideale va da novembre a marzo, quando le temperature diurne scendono a 22-26 °C e il caldo non impedisce escursioni per l’intera giornata. Il miglior compromesso tra caldo e gite sostenibili è aprile, oltre al periodo tra ottobre e metà novembre. Il mare più freddo si trova a febbraio e marzo (circa 21 °C); in inverno l’acqua più calda (23-24 °C) la offre la parte meridionale, cioè Marsa Alam, mentre Hurghada e Sharm el-Sheikh sono generalmente più fredde e ventose. I voli costano meno a maggio, giugno e in autunno, evitando i periodi di festa, mentre i prezzi più alti si registrano a luglio, agosto e a Natale.
Immagina quel momento meraviglioso in cui, dopo poche ore di volo, scendi in un aeroporto egiziano e subito ti investe in viso quell’aria calda e secca tipica del posto, che profuma semplicemente di vacanza. Decidere quando andare in Egitto non è banale, perché è una delle poche mete dove vale la pena partire letteralmente in qualsiasi momento dell’anno, ma è fondamentale sapere cosa aspettarsi realmente da ogni mese. Mentre qualcuno arriva entusiasta ad agosto in cerca di un’acqua che per temperatura ricorda più un brodo caldo nella vasca, qualcun altro a gennaio fugge volentieri dal freddo pungente europeo per ammirare con calma e senza folle assurde le mozzafiato piramidi antiche. E un altro viaggiatore ancora si gode ad aprile quel compromesso perfetto, con un caldo giusto sia per oziare in spiaggia con un libro sia per gite di un’intera giornata nei dintorni.
Ogni stagione ha qui il suo fascino inconfondibile, ma incontrerai anche piccole insidie di cui, ovviamente, i cataloghi patinati delle agenzie di viaggio di solito non ti dicono nulla. La regola principale è abbastanza semplice e credimi, vale davvero la pena seguirla: l’estate e l’autunno sono perfetti per la balneazione, l’inverno è invece ideale per scoprire con calma la storia e per romantiche passeggiate nel deserto, mentre la primavera e l’autunno rappresentano probabilmente il miglior compromesso per le anime indecise.
Esistono però differenze sostanziali anche tra le singole località, cosa che molti dimenticano durante l’acquisto entusiasta della vacanza. Soprattutto nei mesi invernali, infatti, a Marsa Alam, più a sud, il mare è di qualche grado più caldo che nella più settentrionale Hurghada, e durante il bagno mattutino la differenza si sente eccome. In questa piccola guida analizzerò nel dettaglio il clima in Egitto mese per mese, vedremo insieme le temperature precise dell’aria e del mare, e ti consiglierò con piacere quando è meglio partire per il più bello snorkeling, quando per i monumenti e quando invece troverai la vacanza dei tuoi sogni al miglior prezzo possibile.
Riassunto per chi non ha tempo di leggere tutto l’articolo
L’Egitto funziona tutto l’anno: il sole caldo e il clima secco sono qui una certezza assoluta, perché piove davvero solo in rarissime occasioni, e per lo più al nord vicino al Cairo.
Picco della stagione balneare: per il vero bagno e per affascinanti e lunghe sessioni di snorkeling, il periodo migliore in assoluto va da giugno a novembre, quando il mare è stabilmente sopra i 26 gradi, e il picco massimo della temperatura dell’acqua arriva con il caldissimo agosto.
Tempo per i monumenti: per scoprire con calma siti come il Cairo, la magica Luxor o per avventurose escursioni nel deserto, è ideale partire da novembre a marzo, quando il sole non ti annienta con il caldo opprimente altrimenti onnipresente.
La via di mezzo perfetta: il miglior compromesso climatico complessivo lo offrono aprile e poi il periodo da ottobre a metà novembre, quando ti godi splendidamente sia il caldo sia l’acqua piacevolmente tiepida, e al tempo stesso riesci a fare anche qualche gita sopportabile.
Bagni invernali: in inverno il mare più caldo è senza dubbio quello di Marsa Alam (intorno ai 23-24 °C), mentre Hurghada e Sharm el-Sheikh sono nettamente più fresche e anche più ventose.
Estremi termici: l’aria più calda in assoluto ti aspetta a luglio e agosto (comunemente 37-38 °C), quella più fresca invece a gennaio (intorno a piacevoli 22 °C di giorno).
A cosa fare attenzione: tieni conto del subdolo vento primaverile chiamato chamsin e anche della stagione delle meduse, che dura qui all’incirca da metà marzo a inizio giugno, quindi conviene tenere gli occhi aperti.
Quando risparmi: le più costose sono ovviamente le amate vacanze estive e il periodo di Natale; al contrario i prezzi più bassi si trovano a maggio, giugno e in autunno fuori dai giorni festivi, quando si possono trovare offerte davvero ottime.
Clima in Egitto mese per mese: le 12 facce del paradiso desertico
I numeri e le temperature dettagliate che seguono valgono principalmente per la nota Hurghada, che ci serve come punto di riferimento per la maggior parte dei turisti. È però davvero utile ricordare che nella più meridionale Marsa Alam fa generalmente un po’ più caldo e soprattutto la temperatura dell’acqua è lì più alta in inverno, cosa che gli amanti del bagno apprezzeranno di sicuro. Nell’amatissima località di Sharm el-Sheikh, sulla penisola del Sinai, in estate fa il caldo più intenso in assoluto, ma grazie alla sua comoda posizione nel golfo soffia molto meno vento, quindi ti scaldi splendidamente. Tutti i valori indicati rappresentano medie pluriennali delle temperature diurne dell’aria all’ombra e medie della temperatura del mare, così da darti un quadro il più preciso possibile.
1. Gennaio: il momento ideale per le piramidi e per fuggire dal gelo
Gennaio in Egitto è esattamente quel mese in cui la gente non vola qui principalmente per fare il bagno tropicale sfrenato, ma piuttosto per scaldarsi al sole e godersi quel calore che in quel periodo, nell’Europa piovosa, ci manca così disperatamente. La temperatura diurna dell’aria si aggira intorno ai 22 °C, sensazione incredibilmente piacevole, un po’ come una bella primavera assolata da noi. Il sole ha inoltre ancora la sua forza, quindi se a mezzogiorno ti stendi sul lettino vicino alla piscina, prendi senza problemi una bella abbronzatura.
La svolta decisiva arriva però al tramonto, che a gennaio purtroppo cala piuttosto presto, e credimi, appena cala te ne accorgi subito. Le serate e le notti sono infatti inaspettatamente fresche e le temperature possono tranquillamente scendere sui 10-12 °C. Una felpa calda e i pantaloni lunghi sono quindi assolutamente indispensabili per le passeggiate serali di gennaio nel grande resort, perché senza avrai davvero freddo e invece del romanticismo finirai per battere i denti 😅
La temperatura del Mar Rosso a gennaio scende lentamente verso i 22 °C, il che per i nuotatori più temprati non è un grosso problema, ma per quel meraviglioso snorkeling di un’ora di fila, senza muta, non è più proprio cosa. A Hurghada inoltre in questo periodo soffia spesso un vento più freddo che, appena esci dall’acqua, abbassa ulteriormente la temperatura percepita, quindi vorrai avvolgerti il prima possibile nell’asciugamano.
D’altra parte questo mese è assolutamente perfetto per scoprire la storia e per visitare i monumenti. Se hai sempre sognato in segreto di visitare la misteriosa Valle dei Re a Luxor o le maestose piramidi di Giza, gennaio è proprio il momento giusto per partire, perché non rischi colpi di calore da nessuna parte, non farai il bagno nel tuo stesso sudore e affronterai con estrema facilità anche una giornata intera all’aperto sotto il sole cocente. 💡 Consiglio: scegli con molta cura il tuo resort, perché a gennaio è assolutamente cruciale che l’hotel dei tuoi sogni abbia una piscina riscaldata, altrimenti, a causa del freddo notturno, con ogni probabilità non riuscirai affatto a farci il bagno, e sarebbe un vero peccato.
2. Febbraio: il mare più freddo, ma un sole splendido
Il clima di febbraio non si differenzia poi molto da quello di gennaio, ma per noi amanti del bagno porta un cambiamento abbastanza decisivo, perché proprio a febbraio il mare in Egitto è il più freddo dell’intero anno. Mentre l’aria durante il giorno si scalda piacevolmente fino a 23 °C, la temperatura dell’acqua nelle amate Hurghada e Sharm el-Sheikh scende verso i 21 °C, e questo si fa sentire.
Questa è ormai semplicemente una temperatura a cui la maggior parte di noi non ha proprio voglia di restare a lungo. Se per te il mare caldo è una priorità assoluta e vorresti comunque partire proprio a febbraio, credimi, la sola scelta sensata è Marsa Alam. Grazie alla sua posizione profondamente a sud, lì il mare mantiene infatti ancora una temperatura intorno ai 23 °C, una differenza davvero notevole in acqua: non tremerai dal freddo.
Per il resto le giornate di febbraio sono splendidamente soleggiate e il cielo è quasi sempre senza nuvole, quindi se non hai in programma di stare solo sdraiato in spiaggia, è un momento fantastico per una vacanza più attiva. Parti tranquillamente in quad nel deserto, visita un tradizionale villaggio beduino o fai quella tanto desiderata gita al Cairo, senza arrostirti.
Come a gennaio, però, vale ancora che le serate richiedono abiti più caldi, quindi quel maglione o la giacca leggera non lasciarli a casa. Nei ristoranti fuori dai complessi alberghieri chiusi, inoltre, dopo il tramonto può fare un po’ freddino, perché i locali semplicemente non sono attrezzati per riscaldare gli interni. 💡 Consiglio: febbraio è spesso proprio il mese in cui si possono trovare i viaggi last minute più economici verso l’Egitto. Se non ti dispiace un’acqua un po’ più fredda e vai principalmente per riposarti con un buon libro al sole, puoi risparmiare anche centinaia di euro.
3. Marzo: l’arrivo della primavera e l’insidioso vento chamsin
Con marzo arriva in Egitto la vera primavera assolata e le temperature iniziano a salire piuttosto rapidamente. Di giorno l’aria raggiunge già ottimi 26 °C, perfetti per quel pigro oziare in spiaggia. Le serate si scaldano gradualmente, ma quel leggero maglioncino per le passeggiate serali è meglio mettertelo ancora in valigia.
Il mare, purtroppo, si scalda molto più lentamente della terraferma, quindi l’acqua è ancora intorno ai più freschi 21-22 °C e nuotare è più una questione rinfrescante che di vero relax. Marzo è inoltre abbastanza insidioso per un fenomeno del tutto diverso, ovvero il caldo vento del deserto chiamato chamsin, al quale è bene prepararsi un po’ in anticipo.
Questo vento porta infatti con sé una sabbia finissima dal deserto, può soffiare anche per diversi giorni di fila e talvolta tinge il cielo di una strana tonalità giallastra. Non è forse qualcosa che ti rovini del tutto la vacanza, ma può essere un po’ fastidioso mentre ti rilassi in spiaggia, e in più a Hurghada questo vento solleva spesso onde più grandi 😅
Un’altra cosa per cui armarsi un po’ a marzo è l’inizio della stagione delle meduse. Man mano che l’acqua si risveglia lentamente a temperature più calde, compaiono lungo la costa i primi visitatori trasparenti, di cui personalmente non sono mai del tutto contenta. 💡 Consiglio: se voli a marzo e vuoi evitare il vento peggiore, scegli piuttosto gli hotel di Sharm el-Sheikh. I golfi locali sono infatti protetti dalle imponenti montagne della penisola del Sinai, così lì quel fastidioso chamsin per fortuna non lo sentirai così tanto.
4. Aprile: la via di mezzo perfetta, con il rischio meduse
Aprile è considerato da moltissimi viaggiatori probabilmente uno dei mesi migliori in assoluto per visitare l’Egitto, perché il clima locale è semplicemente da favola. Le temperature diurne arrivano già verso i 30 °C, il sole scalda piacevolmente la schiena, ma per fortuna non c’è ancora quel caldo estivo opprimente e sfiancante in cui preghi solo per un po’ d’ombra.
Il mare comincia finalmente a risvegliarsi e a scaldarsi, quindi con una temperatura media di 22-23 °C il bagno è già molto più piacevole e tra i bellissimi coralli riuscirai a fare snorkeling decisamente più a lungo. Aprile è proprio il momento giusto in cui riesci ancora a fare una gita a Luxor senza collassare, e al tempo stesso ti godi già una vacanza al mare a tutti gli effetti.
C’è però un piccolo intoppo, sul quale devo sinceramente avvertirti. Proprio aprile è infatti considerato storicamente il picco assoluto della stagione delle meduse nelle acque egiziane e, man mano che il mare si scalda, queste bestioline si avvicinano naturalmente alla costa e a quelle belle lagune poco profonde.
La maggior parte delle specie nel Mar Rosso è per fortuna abbastanza innocua per l’uomo e la loro puntura più che altro brucia in modo fastidioso, ma per noi soggetti più sensibili o per i bambini piccoli può essere un’esperienza inutilmente stressante, che in vacanza davvero nessuno vuole affrontare. 💡 Consiglio: metti nella tua cassetta da viaggio una piccola bottiglietta di comune aceto. Se ti punge una medusa, l’aceto neutralizza subito il veleno e allevia quel fastidioso bruciore molto meglio del risciacquo con acqua dolce, che invece peggiora il dolore.
5. Maggio: l’ultimo respiro libero prima dell’estate
A maggio la primavera locale passa definitivamente alla vera estate calda, quindi il sole picchia con enorme intensità e la temperatura dell’aria di giorno raggiunge comunemente i 34 °C. Le serate sono però ormai piacevolmente calde, quindi puoi lasciare le felpe a casa con la coscienza pulita e goderti lunghe passeggiate notturne solo in maglietta o con un amato vestito leggero.
Ma ciò che è forse più importante per molti di noi: il mare arriva finalmente a fantastici 24-25 °C. È ormai una temperatura che apprezziamo anche noi veri amanti del caldo, e credimi, fare snorkeling sopra le barriere coralline a Marsa Alam o presso l’isola di Giftun a Hurghada a maggio è semplicemente una meraviglia.
Maggio è inoltre proprio il mese in cui finisce finalmente quella fastidiosa stagione delle meduse e il mare torna a essere splendidamente pulito. Allo stesso tempo è il periodo poco prima che in Europa scoppino a pieno le vacanze scolastiche estive, grazie a cui gli hotel sono ancora relativamente tranquilli e non affollati da masse di famiglie con bambini, così ti godi anche un po’ di romanticismo.
D’altra parte devo avvertirti sinceramente che le gite ai monumenti diventano già a maggio piuttosto impegnative. Passeggiare per la Valle dei Re con 35 gradi senza un solo pezzo d’ombra richiede infatti davvero una buona forma fisica e letteralmente litri d’acqua, quindi pensaci bene prima di lanciarti in un’avventura del genere. 💡 Consiglio: maggio è in assoluto il mese migliore per acquistare viaggi convenienti appena prima dell’alta stagione estiva. Le agenzie cercano infatti di riempire all’ultimo le capacità prima delle vacanze, quindi spesso troverai resort di lusso a cinque stelle a una frazione del prezzo.
6. Giugno: iniziano i veri tropici
Con giugno in Egitto si prepara quel vero, autentico inferno estivo, che probabilmente apprezzeranno solo gli irriducibili amanti del caldo estremo. L’aria supera stabilmente i 36 °C all’ombra e, credimi, al sole diretto la sensazione si moltiplica, così tutta la vita d’albergo si sposta molto fluidamente solo tra la superficie della piscina, l’ombra sotto l’ombrellone e l’abbraccio rinfrescante delle camere climatizzate.
Il Mar Rosso a giugno comincia a ricordare un po’ la vaschetta più riscaldata che ci sia, perché la temperatura dell’acqua raggiunge magnifici 26 °C, il che ti garantisce che puoi sguazzarci per ore senza un solo brivido ☺️. Per tutti gli appassionati di immersioni e gli entusiasti esploratori con maschera e boccaglio inizia quindi la stagione migliore in assoluto, perché in un’acqua così calda il mondo sottomarino è incredibilmente vivo e splendidamente colorato.
Per le lunghe gite ai monumenti nell’entroterra, a giugno, è meglio scordarsene del tutto, perché una passeggiata per il Cairo o per Luxor con questo calore si trasforma in una lotta per la sopravvivenza e il colpo di calore ti aspetta in agguato letteralmente dietro ogni pietra. Se desideri comunque un po’ d’avventura, prenota piuttosto delle escursioni in barca al largo, dove almeno un pochino ti rinfrescherà quella tanto desiderata brezza.
Giugno significa naturalmente anche l’avvicinarsi della fine dell’anno scolastico, quindi nei resort cominciano ad arrivare pian piano le famiglie con i bambini, i programmi d’animazione partono a pieno ritmo e gli scivoli degli acquapark degli hotel non riposano un solo istante.
💡 Consiglio: il sole a giugno non ha davvero pietà, quindi non dimenticare di preparare a casa una crema solare con fattore 50 e soprattutto procurati quella speciale maglietta da bagno con protezione UV, perché ti scotterai la schiena osservando i pesciolini prima ancora di renderti conto che ti sta picchiando addosso.
7. Luglio: caldo estremo e altissima stagione
Per quanto riguarda luglio, è senza esagerare uno dei mesi più duri dell’intero anno, quando l’aria letteralmente tremola come sopra una griglia rovente e le temperature diurne sfiorano comunemente i 37 °C, mentre profondamente a sud, nella località di Marsa Alam o presso il deserto, lambiscono tranquillamente i quaranta. Anche di notte la colonnina di mercurio scende raramente sotto i 28 °C, quindi ti consiglio subito di rassegnarti al fatto che senza l’aria condizionata ronzante in camera semplicemente non chiuderai occhio 😅.
L’acqua del mare ricorda invece più che altro un’enorme terma riscaldata, perché ha magnifici 27 °C e in quelle graziose lagune poco profonde vicino all’hotel arriva talvolta fino a trenta. Significa una sola cosa: il paradiso assoluto per i piccoli monelli, che possono così sguazzare indisturbati sul bordo del mare tranquillamente da mattina a sera, senza la minima paura di venirgli la pelle d’oca o di prendere un raffreddore.
Questo periodo è semplicemente riservato al più puro romanticismo da spiaggia, in cui tutte le tue attività fisiche si riducono molto saggiamente solo alle prime ore del mattino, più fresche, o ai pigri pomeriggi inoltrati. Durante il sole peggiore di mezzogiorno, infatti, persino gli stessi locali si rifugiano prudentemente sotto le tettoie e all’ombra delle palme, così i vicoli delle località sembrano un po’ deserti.
Allo stesso tempo non posso dimenticare di menzionare che luglio è il picco assoluto della stagione turistica per le famiglie con bambini da ogni angolo d’Europa, quindi tieni conto che i migliori hotel spariscono già con mesi di anticipo, a cena ogni tanto fai qualche minuto di fila per il dolce preferito e i prezzi dei viaggi salgono ai massimi annuali.
💡 Consiglio: se all’idea delle folle attorno alla piscina centrale ti viene un po’ di nausea, prova a filtrare gli hotel che nascondono nell’offerta camere con piscina condivisa. Otterrai così molta più tranquillità, getterai l’asciugamano sul tuo lettino ogni volta che ti va e fino all’acqua ci sarà solo un passo attraverso la terrazza assolata.
8. Agosto: bagno nel brodo bollente
Se luglio ti sembrava una bella selvaggeria, agosto è la vera incarnazione della fornace rovente 😁 L’aria ha in media 38 °C, ma a livello percepito vicino al mare aggiungici di sicuro ancora qualche gradino, e anche se ogni tanto ti solletica il vento dal deserto, non aspettarti da lui alcun salvifico refrigerio, perché ricorda piuttosto quell’aria calda che senti quando ti accendi a tutta potenza l’asciugacapelli in bagno.
D’altra parte ti stupirà assolutamente il mare stesso, perché la temperatura dell’acqua raggiunge i record di 28 °C e magari nella mia amata Marsa Alam, al sud, la colonnina supera tranquillamente i trenta. A tratti ricorda davvero un’ampia terma, in cui l’acqua non ti rinfresca più granché, ma nuotare diventa la più bella forma di lento e infinito relax.
Per tutti quei freddolosi che altrimenti mettono in acqua al massimo l’alluce e corrono subito a prendere l’asciugamano, l’Egitto di agosto è un sogno che si avvera, perché lì riesci senza problemi a galleggiare in superficie quattro ore di fila a osservare maestose tartarughe, senza che ti tremi nemmeno un po’ il mento per il freddo.
Esattamente come per il mese precedente, però, devo avvertirti che trascinarsi in gite tra gli antichi templi è pura follia e purtroppo anche i prezzi dei viaggi sono spinti per le vacanze più in alto possibile. Ad agosto preparati semplicemente al fatto che la tua unica preoccupazione quotidiana sarà l’elegante spostamento dal morbido lettino al mare riscaldato e ritorno al bar della spiaggia per un altro drink fresco.
💡 Consiglio: anche se in un’acqua calda come il tè di mezzogiorno ti sembra di non avere sete, fai attenzione alla costante idratazione, perché ad agosto sudi come un matto anche durante un semplice riposo sotto l’ombrellone. Porta ovunque con te acqua in bottiglia, bevila davvero a litri ed evita i cocktail colorati e stra-zuccherati del bar all inclusive, così la sera in camera non starai inutilmente male.
9. Settembre: mare caldo e prezzi in calo
Con settembre arriva finalmente quel momento magico in cui tutta la costa comincia a tirare un bel sospiro di sollievo dal caldo più brutale e dalla maggior calca di gitanti vacanzieri; i bambini tornano ubbidienti tra i banchi, i corridoi delle piscine si calmano e l’aria comincia a scendere a più sopportabili 35 °C.
La cosa migliore di tutto, però, è che il mare dopo tutta l’estate è così fantasticamente riscaldato che mantiene senza problemi lussuosi 27 °C, creando una combinazione da sogno in cui il sole durante il giorno non ti prosciuga più così tanto le energie, ma in acqua ti sentirai comunque come in un centro benessere.
Proprio per questo settembre è un piccolo tesoro segreto di tutti i viaggiatori esperti, perché l’atmosfera generale nei complessi rallenta all’improvviso, a cena ti accaparri facilmente il tavolino più bello con vista e anche dal personale sorridente capisci che gli è caduto dalle spalle lo stress più grande di agosto 🙂.
Soprattutto la seconda metà del mese ci apre poi finalmente le porte anche a qualche gita meno impegnativa, così puoi partire con la coscienza tranquilla in barca a esplorare le vicine barriere coralline o, dopo il tramonto, fare un giro in quad nel deserto, senza soffrire la sensazione che qualcuno ti abbia chiuso in un forno acceso.
💡 Consiglio: i prezzi dei viaggi cominciano finalmente a scendere piacevolmente con l’inizio dell’anno scolastico, quindi se ne hai la libertà e non sei vincolato dalle vacanze scolastiche, pianifica senz’altro la partenza piuttosto nella seconda metà di settembre, perché otterrai una bella dose di clima estivo perfetto a prezzi di bassa stagione molto più simpatici.
10. Ottobre: il mese migliore dell’anno in assoluto
Se chiedessi a chiunque voli in Egitto con regolarità ferrea, probabilmente ti risponderebbe con un’unica parola: ottobre. Questo mese è semplicemente il vertice assoluto della stagione egiziana per quanto riguarda le condizioni ideali per la vacanza più rilassante.
L’aria di giorno ha perfetti 32 °C, esattamente quel calore delicato in cui prendi una bellissima abbronzatura ma da cui non ti viene la nausea vicino alla piscina, e le serate sono giuste, tiepide e incredibilmente piacevoli, così puoi startene tranquillamente in terrazza con il narghilè.
Il mare in quel periodo è ancora come il miglior caffè mattutino e mantiene fantastici 26-27 °C, quindi puoi sguazzare tra le onde tranquillamente da mattina a sera. Allo stesso tempo, però, le temperature dell’aria sono scese a un livello tale che, dopo l’opprimente pausa estiva, si possono finalmente fare gite di un’intera giornata, perché Luxor, la Valle dei Re e il Cairo a ottobre sono di nuovo sopportabili e davvero incredibilmente affascinanti.
Forse l’unico svantaggio di ottobre è il fatto che della sua assoluta perfezione sono al corrente parecchie persone, quindi gli hotel sono di solito ben pieni e alla fine del mese, quando in autunno cadono i ponti scolastici, i prezzi dei viaggi per quei pochi giorni schizzano piuttosto in alto 😅 💡 Consiglio: data l’enorme popolarità di ottobre, davvero non rimandare l’acquisto del viaggio all’ultimo, perché gli hotel di qualità con buone recensioni e belle barriere coralline sono spesso disperatamente esauriti per questo mese già con molti mesi di anticipo.
11. Novembre: l’ultima occasione per un bagno caldo
Novembre rappresenta per me quel bel mese di transizione tra l’autunno riscaldato e l’inverno più fresco, ma per fortuna pende ancora più verso l’autunno. L’aria scende a piacevoli 28 °C, che per molti di noi è la temperatura più gradevole in assoluto, quella in cui semplicemente non sudi un secondo dopo essere uscito dalla camera d’albergo climatizzata.
Il miracolo più grande è però sempre il mare, perché l’acqua si raffredda molto più lentamente dell’aria, quindi il mare mantiene ancora bei 25 °C. Questo rende l’intero novembre un mese incredibilmente versatile, in cui appena la mattina puoi partire per i monumenti, il pomeriggio fare comodamente il bagno senza battere i denti e la sera goderti una tranquilla passeggiata romantica.
Con l’avvicinarsi della fine del mese, però, le giornate cominciano a essere nettamente più corte, il sole purtroppo cala presto e le serate richiedono ormai una giacca più leggera o un maglione più caldo. Può anche alzarsi un po’ più spesso il vento, cosa che abbassa parecchio la temperatura percepita in spiaggia.
Novembre è in ogni caso un’ottima scelta per tutti coloro che vogliono fuggire dal nostro autunno umido, ma al tempo stesso non vogliono spendere un patrimonio per i periodi estivi o festivi, perché i prezzi sono molto ragionevoli e le località stesse piacevolmente e rassicurantemente tranquille. 💡 Consiglio: a novembre fai davvero attenzione a dove voli esattamente. Se hai in programma di nuotare e fare snorkeling parecchio, comincia a preferire Marsa Alam a Hurghada, perché a Hurghada, verso fine novembre, dopo essere usciti dall’acqua può già fare abbastanza freddo a causa del vento.
12. Dicembre: Natale sotto le palme
Dicembre in Egitto è una faccenda piuttosto particolare e per molti è proprio il mese giusto per volare a trascorrere qui delle feste un po’ fuori dal comune. Al posto della neve e del gelo pungente ti aspettano alte palme e temperature diurne intorno ai 24 °C, e di giorno al sole fa ancora bel caldo e i lettini accanto alle piscine sono allegramente pieni ☺️
Il mare a quest’epoca si è però ormai notevolmente raffreddato e la temperatura scende verso i 23 °C, cosa che basta di sicuro per qualche rinfrescata veloce o per un breve snorkeling, ma per i lunghi divertimenti in acqua serve già un po’ di tempra. Le giornate sono inoltre molto corte e, sul colpo delle quattro del pomeriggio, il sole perde forza e fuori si raffredda piuttosto in fretta.
D’altra parte dicembre è di nuovo fantastico per i viaggi di scoperta e le crociere sul Nilo, perché a Luxor e nella caotica Cairo di giorno fa incredibilmente piacevole, a livello percepito un po’ come da noi alla fine dell’estate.
Mentre l’inizio di dicembre è tra i periodi più economici di tutto l’anno, non appena scoccano le feste di Natale e Capodanno la situazione cambia drasticamente. I periodi natalizi sono esauriti con largo anticipo e i prezzi volano ad altezze quasi astronomiche. 💡 Consiglio: se voli in Egitto a Natale o a Capodanno, ricorda che gli hotel di solito richiedono un supplemento obbligatorio per il cenone di gala, che è sì un evento grandioso con tanto buon cibo e spettacolo, ma spesso ci pagherai sopra anche un centinaio di euro oltre al prezzo originale del viaggio.
La temperatura del mare in Egitto e le sue particolarità
Credimi, per moltissime persone che si dirigono verso le località egiziane la temperatura dell’acqua è in realtà molto più importante di quella dell’aria stessa. E qui il Mar Rosso ha una curva molto chiara e splendidamente prevedibile, in cui quell’acqua comodamente calda sopra i 26 gradi resiste all’incirca da giugno a novembre.
Il suo picco assoluto la temperatura del mare lo raggiunge ad agosto, quando nelle baie poco profonde e riscaldate di Marsa Alam può salire fino a incredibili 30 °C. Il Mar Rosso è inoltre estremamente particolare perché è uno dei mari più salati del mondo, il che in pratica significa che l’acqua ti farà galleggiare splendidamente e ti faciliterà molto lo snorkeling, perché semplicemente non dovrai sforzarti tanto per restare a galla.
Al contrario, il mare è più freddo a febbraio e a inizio marzo, quando nelle località più settentrionali come Hurghada e Sharm el-Sheikh scende verso i 21 gradi. Non è di certo acqua gelata, ma se sei viziato dalle terme o ami la vasca estiva bollente, dopo un po’ il lungo crogiolarsi tra le onde comincerà a darti un po’ fastidio.
C’è però un grande “ma” che molti non conoscono affatto. La temperatura dell’acqua cambia infatti anche a seconda di com’è l’accesso al mare presso il tuo hotel. Se il resort ha un ingresso graduale attraverso una laguna sabbiosa, l’acqua al suo interno si scalda molto più rapidamente al sole e sarà tranquillamente di due gradini più calda di quella al largo. Se invece entri in mare da un lungo pontile direttamente in profondità verso la barriera, preparati a incontrare correnti decisamente più fredde.
Hurghada vs. Marsa Alam vs. Sharm in inverno: dove fa più caldo?
Nei mesi estivi è probabilmente del tutto indifferente verso quale destinazione precisa in Egitto deciderai di partire, perché un bel caldo e un’acqua splendidamente riscaldata ti aspetteranno semplicemente ovunque, ma credimi che nei mesi invernali la scelta della località conta moltissimo. L’aria riscaldata di giorno è sì ovunque molto simile, ma le enormi differenze che ci sono nella temperatura del mare e nell’intensità del vento possono coglierti piuttosto spiacevolmente di sorpresa.
Marsa Alam si trova profondamente a sud, circa trecento chilometri più giù della famosa Hurghada, ed è semplicemente molto più vicina all’equatore, cosa che in inverno gioca un ruolo enorme per il tuo comfort. Ti offrirà stabilmente l’acqua più calda di tutte le località, perché anche nei mesi più freddi mantiene i suoi piacevoli 23-24 gradi. Se quindi a gennaio o febbraio hai in programma di partire principalmente per il bagno e l’infinito snorkeling, Marsa Alam è per te la scelta inequivocabile e in realtà forse l’unica logica.
Al contrario Hurghada è enorme, splendidamente animata e la più economica, ma in inverno l’acqua qui ha temperature decisamente più basse ed è inoltre senza ombra di dubbio la località più ventosa dell’Egitto. Quel vento onnipresente abbassa inesorabilmente la temperatura percepita, così appena a febbraio esci da un mare un po’ più freddo su una spiaggia ventosa, ti avvolgerai probabilmente molto in fretta nell’asciugamano peloso 😅. D’altra parte devo riconoscere che proprio queste particolari condizioni meteo ne fanno un paradiso assoluto per gli appassionati kitesurfer di tutto il mondo.
E poi abbiamo Sharm el-Sheikh, che ha l’acqua in inverno fredda all’incirca come Hurghada, ma vanta un enorme vantaggio nella conformazione stessa del territorio. Tutta questa amata località si trova infatti sulla penisola del Sinai e molti hotel si trovano in golfi protetti, splendidamente riparati dalle imponenti montagne. Grazie a questo lì in inverno soffia molto meno il vento e anche un semplice soggiorno in spiaggia a gennaio risulta lì semplicemente molto più piacevole e percepito come più caldo che sull’aperta e ventosa pianura di Hurghada.
A cosa fare attenzione in Egitto
Benché il tipico clima egiziano sia per lo più splendidamente mite e perfettamente prevedibile, esistono anche alcuni piccoli fenomeni naturali che possono rendere un po’ meno gradevole quel tanto desiderato momento di riposo, se non li conosci bene in anticipo.
Il vento primaverile chamsin: questo vento caldo e molto secco colpisce di solito in primavera, da marzo a maggio, ed è capace di sollevare dal deserto una sabbia e una polvere così fini da tingere l’intero cielo di uno strano colore giallo e ridurre sensibilmente la visibilità. Talvolta può soffiare anche per diversi giorni di fila e, anche se per te non è in alcun modo pericoloso, tieni conto che dopo una giornata trascorsa in spiaggia avrai quella sabbiolina probabilmente proprio ovunque, persino tra i denti 😁.
La stagione delle meduse: questo è un tema su cui molti di voi mi chiedono molto spesso e non mi stupisco affatto. La tradizionale stagione delle meduse dura all’incirca da metà marzo a inizio giugno, mentre l’invasione più grande in assoluto arriva di solito ad aprile, quando l’acqua si avvia verso temperature più alte. La maggior parte delle specie presenti nel Mar Rosso egiziano è per fortuna del tutto innocua, e se per caso incappi in qualche bestiolina urticante, la sensazione ricorda più che altro una leggera scottatura da ortica. Nella calda estate e in autunno le meduse non si trovano praticamente più presso le spiagge, quindi puoi stare tranquillo.
Vento onnipresente e bandiere rosse: specialmente nella più ventosa Hurghada o presso alcuni hotel di Marsa Alam con accesso diretto al mare aperto, c’è abbastanza vento tutto l’anno. Questo è sì assolutamente fantastico in agosto, quando questa brezza ti rinfresca piacevolmente, ma un piccolo problema sorge negli hotel che hanno l’ingresso in mare solo attraverso un molo davvero lungo. Quando il vento ci si mette d’impegno e si alzano onde più grandi, i bagnini non aspettano nulla, issano la bandiera rossa e vietano senza compromessi l’ingresso dal molo verso la profondità. Ti prego, questo davvero non vale la pena di rischiarlo, anche se può dispiacerti parecchio che per due giorni di fila la tua amata barriera proprio non la vedrai affatto.
Il periodo del Ramadan: il sacro mese islamico del Ramadan è quella tipica festività mobile che nel 2026 cade all’incirca dal 19 febbraio al 20 marzo e già nel 2027 si sposta a febbraio-inizio marzo. Per te come turista chiuso in bei resort sul mare praticamente non cambia nulla e il cibo e le bevande scorrono allegramente come sempre, ma devi essere un po’ indulgente e tenere conto che il personale dell’hotel digiuna scrupolosamente durante il giorno e non beve nemmeno acqua, quindi verso sera quei ragazzi potrebbero essere visibilmente stanchi. Fuori dai resort fai poi attenzione, perché i piccoli caffè e ristoranti locali possono avere orari di apertura piuttosto ridotti durante il giorno e alcuni famosi monumenti chiudono un po’ prima.
Quando l’Egitto costa di meno e quando paghi di più
L’Egitto è semplicemente una classica destinazione da vacanza, e per questo i prezzi dei viaggi e dei voli ricalcano fedelmente e in modo molto preciso le vacanze scolastiche e quasi tutti i giorni festivi. Ogni volta che i bambini hanno vacanza da scuola, le agenzie alzano logicamente i prezzi belli in alto e tu, per quel tanto desiderato riposo, purtroppo paghi di più.
Quando è decisamente più caro: il vero apice sono le classiche vacanze estive, ovvero luglio e agosto, che sono ironicamente al tempo stesso i mesi più caldi in assoluto, in cui letteralmente arrostisci. Un altro enorme estremo di prezzo è poi il magico periodo di Natale e dello scatenato Capodanno, quando l’Egitto diventa la nostra amatissima fuga invernale verso il sole caldo, e di certo non dobbiamo dimenticare nemmeno il periodo pasquale e i ponti primaverili.
Quando acquisti al prezzo più basso: se vorresti risparmiare qualche euro e non sei in alcun modo vincolato all’anno scolastico, hai nel calendario due finestre d’oro. La prima è il bellissimo periodo di maggio e giugno, ovvero il momento appena prima che scoppi la vera follia estiva. Dal mio punto di vista, però, il periodo migliore e più conveniente di tutto l’anno è probabilmente la seconda metà di settembre e tutto ottobre, con l’unica eccezione dei ponti autunnali alla fine del mese. Durante l’autunno, infatti, il clima e l’acqua riscaldata sono assolutamente fantastici, ma i prezzi dei viaggi scendono in picchiata, perché la domanda delle famiglie con bambini è rapidamente calata e tu puoi goderti tranquillità e lusso a una frazione del prezzo ☺️.
💡 Consiglio: prima ancora di tirare fuori dal portafoglio la carta di pagamento e acquistare il viaggio dei tuoi sogni, dai senz’altro un’occhiata al nostro intelligente confronto dei viaggi in Egitto. La nostra IA ogni giorno confronta accuratamente le offerte più aggiornate delle varie agenzie sugli stessissimi hotel e periodi, e in un solo secondo ti mostra dove acquistare esattamente lo stesso soggiorno a un prezzo nettamente inferiore. E se sei di indole un po’ più avventurosa e voli piuttosto in autonomia senza agenzia, non dimenticare di confrontare i prezzi dei voli, che il nostro sistema aggiorna comodamente ogni venti minuti su tutte le compagnie aeree esistenti.
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E poi: leggi altri articoli sull’Egitto
Allora, hai ormai le idee più chiare su quando partire per il sole? Allora è ora di iniziare a pianificare la destinazione concreta e di pensare con calma a cosa metterti in valigia, così da non stressarti poi all’ultimo momento. Qui ti ho raccolto altri articoli del blog che di sicuro ti aiuteranno con i preparativi prima della partenza:
Dove andare in vacanza in Egitto: la mia grande e onesta guida, che ti confronta nel dettaglio le singole località, ti spiega splendidamente le differenze tra loro e soprattutto ti consiglia dove partire per le migliori esperienze, le barriere colorate o magari per la vivace vita notturna.
Marsa Alam: 13 consigli: il profondo sud, una pace assolutamente divina, magiche tartarughe marine, simpatici dugonghi e in più il mare più caldo in inverno. Leggi senz’altro tutto ciò che puoi vedere e vivere in questo paradiso di tutti i subacquei.
Hurghada: 13 consigli: la località più grande, più animata e più economica in assoluto, da cui partirai benissimo per le gite a Luxor. Scopri quali spiaggette valgono la visita e dove fai buoni acquisti di souvenir.
Cosa portare in vacanza in Egitto: un elenco molto chiaro, pratico e dettagliato delle cose che non devi dimenticare prima della partenza verso il deserto e il mare, inclusi i miei consigli sinceri su quali medicinali e quali abiti adatti mettere in valigia.
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Domande frequenti
Quando è il momento migliore per andare in Egitto?
Qui dico sempre che dipende puramente da cosa vi aspettate dalla vacanza. Per fare il bagno tutto il giorno e fare lunghe e gioiose sessioni di snorkeling, il periodo migliore in assoluto è da giugno a novembre, quando il mare è già splendidamente caldo. Se però il vostro obiettivo principale è piuttosto la scoperta dell’antica Cairo, Luxor e le escursioni nel deserto, l’ideale è partire da novembre a marzo, quando il caldo insopportabile non vi distruggerà all’aperto. Il miglior compromesso per spiaggia ed escursioni lo offre invece aprile e i mesi da ottobre a metà novembre.
Qual è la temperatura del mare in Egitto?
L’acqua veramente confortevolmente calda, che si mantiene stabilmente sopra i 26 gradi, dura circa da giugno a fine novembre. Il mare raggiunge poi il suo picco assoluto in agosto, quando ha comunemente 28-30 gradi e ricorda più delle terme riscaldate. Al contrario, è più freddo a febbraio e marzo, quando nelle località del nord scende a 21 gradi, il che per noi freddolosi è già una piccola prova di coraggio 😅. Nei mesi invernali l’acqua decisamente più calda si trova nella soleggiata Marsa Alam a sud.
Si può volare in Egitto anche in inverno?
Assolutamente sì, l’inverno è fantastico per sfuggire al nostro clima ceco umido e freddo ed è perfetto per visitare i monumenti. Durante il giorno l’aria si scalda fino a piacevoli 22-24 gradi, ma le serate sono decisamente più fresche e richiedono sicuramente una felpa calda. L’acqua del mare è logicamente più fredda, quindi se volete principalmente nuotare e sguazzare in inverno, scegliete decisamente Marsa Alam, che ha il mare più caldo di tutte le località balneari.
Che tempo fa in Egitto in estate?
Nei mesi estivi da giugno ad agosto in Egitto fa davvero un caldo incredibile. L’aria all’ombra raggiunge normalmente i 37-38 gradi e il mare si riscalda fino a incredibili 28 gradi. Per una giornata intera in spiaggia e in acqua è assolutamente perfetto, ma per le escursioni nell’entroterra questo clima è estremo e, a dire il vero, decisamente pericoloso. Tenete presente anche che si tratta dell’alta stagione per le famiglie con i prezzi dei pacchetti vacanza più alti in assoluto.
Quando esattamente si trovano le meduse in Egitto?
La stagione principale delle meduse nel Mar Rosso dura all’incirca da metà marzo all’inizio di giugno, con il picco assoluto che solitamente arriva ad aprile, quando l’acqua comincia a raggiungere temperature più elevate. La presenza varia comunque di anno in anno e dipende molto dalle correnti marine, ma credetemi, è bene sapere che la stragrande maggioranza delle specie in Egitto è assolutamente innocua per l’uomo. Durante l’estate calda e in autunno le meduse non si trovano più solitamente affatto lungo le coste.
Quando mi costa meno una vacanza in Egitto?
I mesi più convenienti ed economici per viaggiare sono solitamente maggio, inizio giugno e poi la seconda metà di settembre fino a ottobre, quindi logicamente sempre al di fuori delle vacanze scolastiche ceche. I periodi più costosi sono invece le vacanze estive e naturalmente anche il periodo esposto intorno a Natale e Capodanno. Il miglior rapporto assoluto tra prezzo, tranquillità divina e clima splendido vi offriranno secondo me i mesi autunnali e soprattutto ottobre.
TL;DRQuali sono le isole greche più belle? Tra le migliaia di isole greche, alcune spiccano davvero, ma non tutte sono adatte a tutti. In questa guida ti aiutiamo a scegliere l’isola giusta in base a ciò che cerchi: un mare cristallino, servizi perfetti per famiglie con bambini, oppure le casette bianche con i tetti azzurri da cartolina. Passiamo in rassegna le isole più belle una a una con i loro punti di forza. Il periodo migliore per partire va da maggio a ottobre. Trova la tua isola greca dei sogni.
Qual è l’isola più bella della Grecia? Esistono migliaia di isole greche, ma alcune di esse spiccano davvero. Ognuna delle isole citate qui sotto merita a pieno titolo un posto tra le isole greche più belle, anche se non sempre sarà la scelta giusta per chiunque. Per fortuna abbiamo tutte le informazioni che ti aiuteranno a scegliere!
Tutto dipende sempre da cosa cerchi: un mare perfettamente pulito, servizi ideali per famiglie con bambini oppure le foto perfette delle casette bianche con i tetti azzurri. Vediamo ora le singole isole nel dettaglio.
5 idee sulle isole greche più belle
Quali sono le isole greche più verdi e più belle?
Mentre è chiaro quale sia l’isola più grande della Grecia, su quelle che definiamo l’isola greca più bella o l’isola più verde della Grecia probabilmente qualcuno vorrà discutere con noi. 😁
Non fa niente, ognuno ha i suoi gusti e per ciascuno l’isola greca più bella potrebbe essere un’altra. Eppure siamo convinti che questa lista delle isole greche più belle possa aiutare qualcuno a scegliere la propria vacanza. Leggi con attenzione, così saprai cosa aspettarti da ciascuna isola.
L’isola più verde della Grecia – Zante
Tra le perle più preziose della Grecia c’è Zante, spesso definita l’isola più verde della Grecia, famosa per la sua vegetazione rigogliosa e per le sue splendide spiagge.
Con oltre 850 mila visitatori all’anno, quest’isola attira i turisti con le sue spiagge sabbiose, le tartarughe Caretta Caretta e l’acqua cristallina. Zante è perfetta sia per una vacanza in coppia sia per le famiglie con bambini piccoli.
A Zante puoi partecipare a numerose escursioni in barca, andare a fare snorkeling e visitare le grotte. Le spiagge di Zante sono perfette. Non c’è però lo stesso ventaglio di attività per gli amanti del trekking come, ad esempio, a Creta.
L’isola più verde della Grecia – Zante
I migliori hotel di Zante: dove alloggiare
Zante è una destinazione piccola ma molto richiesta, quindi le sistemazioni migliori si esauriscono rapidamente. Se dovessi avere la fortuna di trovare ancora posto al Viatzo Villas, non esitare.
Per le famiglie con bambini piccoli è ideale un hotel all-inclusive: tra i nostri preferiti c’è il Bitzaro Grande Hotel & Suites. All’ultimo minuto è difficile trovarlo libero, ma magari sarai fortunato.
Santorini è spesso considerata l’isola più bella della Grecia ed è senza dubbio la più popolare tra gli influencer grazie alle casette bianche con i tetti azzurri e ai tramonti mozzafiato.
Se però cerchi la sabbia bianca o le spiagge di ciottoli, Santorini non è la scelta ideale. Le spiagge di Santorini hanno infatti sabbia nera e rossa, per questo si viene qui soprattutto per i tramonti sopra i villaggi bianchi con i tetti azzurri. Santorini è più adatta a una vacanza romantica di coppia che a una vacanza con i bambini.
Vacanza a Santorini: l’isola più bella della Grecia
Dove alloggiare a Santorini per goderla davvero
A Santorini vale la pena spendere qualcosa in più. Se è ancora libero, ti consigliamo l’ AVAL All Suite Hotel. Questo hotel ha appartamenti davvero splendidi, dove puoi prenotare una camera con vasca idromassaggio. Si trova a Mesaria, al centro dell’isola, una posizione assolutamente ideale per esplorare tutta l’isola.
AVAL All Suite Hotel
L’isola più graziosa della Grecia – Corfù
Visto che abbiamo definito Santorini la più bella, a Corfù possiamo dare il titolo di più graziosa. 😁 Perché no? Provate a impedirmelo… È un’isola davvero simpatica, che non si dà arie, e dove puoi respirare ancora l’autentica atmosfera greca anche in mezzo al viavai turistico.
Vacanza a Corfù
Lukáš e io torniamo a Corfù con enorme piacere, perché ci sembra assolutamente ideale per una vacanza rilassata a prezzi ottimi.
A Corfù trovi davvero tutto ciò che ti serve per una vacanza perfetta, sia attiva sia all’insegna del relax. Non ti annoierai, che tu abbia 10 anni o 70. Insomma, ognuno trova qui la sua dimensione. Abbiamo scritto di più su Corfùqui.
Il miglior hotel: dove alloggiare a Corfù
Se hai la fortuna di trovare posto, ti consigliamo senz’altro di alloggiare all’ Angsana Corfu Resort & Spa.
Il miglior hotel di Corfù: Angsana Corfu Resort & Spa.
Lukáš e Lucie raccomandano
Dove alloggiare nelle isole greche
6 alloggi — resort, hotel benessere e altre opzioni di soggiorno
L’isola più grande della Grecia è anche quella più visitata tra le destinazioni greche (accoglie oltre 4,7 milioni di turisti all’anno). E non c’è da stupirsi.
L’isola offre spiagge incantevoli, scavi archeologici, misteriose leggende sulla civiltà minoica e tante attività per i bambini come escursioni di snorkeling e in kayak sulle tracce dei pirati.
L’isola più grande della Grecia: Creta
Se non sei ancora stato a Creta e ti stai chiedendo dove andare in Grecia, sceglierei proprio Creta. Soprattutto se parti per la Grecia per la prima volta e non sai bene cosa vuoi dalla tua vacanza greca. A Creta hai tutto.
Per le famiglie con bambini c’è lo Stella Village Seaside Hotel, che offre scivoli d’acqua e formula all-inclusive. Una ricetta sicura per una vacanza serena anche per chi ha a casa piccoli e grandi monelli.
Se dovessi essere sfortunato e fosse già al completo, dai un’occhiata anche all’ Arina Beach Resort, con un’ottima posizione e scivoli per i bambini. ☺️
Rodi merita a pieno titolo un posto tra le isole greche più belle, come dimostra anche il dato statistico che la vede visitata da oltre 2,5 milioni di turisti all’anno. Rodi è inoltre nota come una delle isole più calde della Grecia, tanto che si comincia a venire qui per il mare e il sole già a maggio e la stagione si prolunga fino a ottobre.
Le spiagge più belle di Rodi: la spiaggia di San Paolo
La maggiore attrazione turistica è probabilmente la Valle delle Farfalle, ma Rodi è nota anche per la sua ampia varietà di monumenti storici, come il medievale Palazzo del Gran Maestro dei Cavalieri, raro esempio di architettura gotica in Grecia, il Museo Archeologico ospitato nel Grande Ospedale dei Cavalieri o la Torre dell’Orologio nella città di Rodi.
A Rodi ci sono anche spiagge splendide e anche qui puoi partire per escursioni in barca e fare snorkeling. L’offerta non è però così ampia come, ad esempio, a Creta o a Zante.
La maggior parte delle località turistiche si trova nella parte settentrionale e orientale dell’isola, dove ci sono anche i servizi migliori per le famiglie con bambini. Prova per esempio l’hotel all-inclusive Atlantica Dreams Resort.
Se non sei d’accordo con noi e hai altri preferiti tra le isole greche, scrivicelo pure nei commenti. E non prendertela con noi. Ognuno ha i suoi gusti e a ciascuno è piaciuta di più un’isola diversa. 😁
Non dimenticare l’assicurazione – assicurazione di viaggio SafetyWing
In viaggio possono capitare imprevisti spiacevoli, per questo non dimenticare mai l’ assicurazione di viaggio. Per noi un’ottima scelta è l’ assicurazione a lungo termine di SafetyWing, che offre assicurazione sanitaria e di viaggio per viaggiatori abituali e nomadi digitali in tutto il mondo.
SafetyWing offre l’assicurazione in due piani diversi (Essential e Complete), si paga mensilmente, quindi se al momento non stai viaggiando puoi disattivarla facilmente. Si può attivare comodamente online, anche se sei già all’estero, e non devi rientrare in Italia dopo un certo periodo.
Il piano base per singoli tra i 10 e i 39 anni (Essential) costaa partire da 56,28 USD per 28 giorni (è possibile aggiungere una copertura estesa per gli USA o per gli sport a rischio) e la copertura include cure mediche, ricovero, trasporto in ospedale, smarrimento del bagaglio, interruzione del viaggio e ritardi dei voli. La copertura totale è limitata a 250.000 USD per sinistro.
Una copertura più completa è offerta dalla variante Complete. Il vantaggio principale di questo piano è l’ alto massimale totale di copertura, pari a 1.500.000 USD. Copre non solo problemi di salute imprevisti, ma anche cure mediche continuative e visite preventive dal medico. Tra gli altri servizi inclusi ci sono:
Trasporto in un ospedale meglio attrezzato.
Copertura per lo smarrimento del bagaglio.
Assistenza psicologica.
Assicurazione contro il furto.
Rimborso delle spese in caso di ritardo del viaggio o interruzione per motivi familiari.
Copertura delle spese di rimpatrio o funerale in caso di decesso.
Il prezzo per le persone tra i 18 e i 39 anni parte da 150,50 USD per 28 giorni, con la possibilità di aggiungere una copertura estesa per gli USA o per gli sport a rischio.
Dove prenotare i viaggi organizzati in Grecia
Dopo aver scelto l’isola greca più bella secondo i tuoi gusti, è il momento di decidere se vuoi andare in Grecia in autonomia oppure con un pacchetto organizzato. Io ho provato entrambe le soluzioni e ognuna ha i suoi pro e contro.
💡 Consiglio: ogni giorno teniamo d’occhio in un’unica pagina le offerte più aggiornate per le isole greche — con le recensioni degli hotel da Google e l’andamento dei prezzi.
Se viaggi in autonomia, prenota per tempo l’alloggio e spesso non potrai fare a meno di un’auto – a meno che tu non voglia semplicemente rilassarti in hotel (anche questo non è affatto un male, se ti piace non farti dissuadere 😁). Prenota l’auto tramite DiscoverCars.
Se voli per conto tuo, non dimenticare di dare un’occhiata al nostro articolo su come trovare voli economici. Dall’Italia, ad esempio, trovi collegamenti comodi verso le isole greche con ITA Airways, Ryanair ed easyJet da Roma e Milano.
E dove cercare i viaggi organizzati? Io ti consiglio di dare un’occhiata al portale Invia, perché lì trovi praticamente tutti i pacchetti proposti dai tour operator: una scelta tra 150 agenzie verificate dal portale, così puoi essere sicuro che siano affidabili. Non ci saranno piccole agenzie locali improvvisate, e meno male. 😁
Domande frequenti
Posso viaggiare in Grecia con la carta d’identità?
Sì, è sufficiente la carta d’identità o il passaporto.
Qual è l’isola greca più bella?
L’isola greca più bella è Santorini, ma non ha le spiagge più belle.
Quando andare in vacanza al mare in Grecia?
In Grecia si viaggia più frequentemente da giugno a settembre, mentre per l’isola greca di Rodi da maggio a ottobre.
TL;DRMikulov è una graziosa cittadina della Moravia meridionale nel cuore della Pálava, circondata da vigneti e colline calcaree. Attira con il suo castello, la Collina Sacra con la Via Crucis, il quartiere ebraico, la piazza e con ottime cantine e caffè. È un punto di partenza ideale per escursioni nella Pálava, verso i bacini di Nové Mlýny e in bicicletta. È più bella in primavera e soprattutto in autunno durante la vendemmia. Nella guida trovi 10 consigli su cosa vedere e fare a Mikulov e dintorni, dove andare a bere vino e dove mangiare bene.
Ho visto Mikulov, in Repubblica Ceca, per la prima volta poco meno di un anno e mezzo fa. È stato amore a prima vista. Da allora torno a Mikulov ogni volta che posso. Visto che ve ne siete accorti e mi scrivete spesso chiedendo consigli su cosa fare a Mikulov, ho messo insieme questo articolo con i luoghi che mi sono rimasti nel cuore.
Se non trovi qui i tuoi preferiti, scrivimeli nei commenti, e nel frattempo scusami: sulla Pálava ci sono centinaia di posti meravigliosi ed è impossibile stiparli tutti in un solo articolo. Nell’articolo trovi cosa vedere a Mikulov, i caffè in cui dovresti fermarti e gli edifici da non perdere.
Mikulov: cosa vedere e fare
Perché mi sono innamorata di Mikulov e della Pálava
In Repubblica Ceca ci sono molti luoghi davvero splendidi, ma la Pálava ha un fascino tutto suo. Qui trovi una natura bellissima e varia, rocce candide, vigneti, specchi d’acqua e, in primavera, una distesa di fiori rosa.
Qui c’è più sole, querce secolari adornano la riva del braccio morto della Dyje e nel bosco di Milovice crescono querceti termofili che, oltre alla Moravia meridionale, in Cechia non si trovano. Ogni volta che arrivo qui ho l’impressione di essere nella mia amata Italia. Il tempo scorre più lento e non ci si deve vergognare di un bicchiere di vino a colazione.
Consigli per le vacanze: cosa fare a Mikulov e dintorni
La maggior parte delle persone viene a Mikulov per il buon vino. Del resto qui probabilmente si coltivava già nel II secolo. E, complice il preoccupante riscaldamento climatico, i vini moravi acquistano qualità ogni anno che passa. Ma anche se non sei un appassionato di vino, o se non puoi bere, Mikulov resta un posto perfetto per le gite. Che tu scelga un accogliente pensione in centro o un hotel con vista sui vigneti, gli alloggi a Mikulov offrono tantissime possibilità. Una volta sistemato, puoi iniziare a scoprire i monumenti locali e la splendida natura.
1) La Collina Sacra di Mikulov (Svatý kopeček)
Quando ho chiesto a Lukáš se andavamo “sulla collinetta”, lui ha pensato che stessimo andando a prendere un gelato. Dopo aver capito a cosa aveva acconsdisceso, è rimasto leggermente deluso. Ma non a lungo.
La Collina Sacra è una bellissima Via Crucis che culmina in una vista panoramica su tutta Mikulov. Ci salgo a ogni visita.
Non solo aiuta a fare la digestione se ci si va subito dopo pranzo o cena, ma è anche un ottimo posto per riflettere e, soprattutto, per ammirare questa splendida città dall’alto.
Questa Via Crucis è tra le più antiche delle terre ceche e comprende in tutto 17 elementi: 14 cappellette della Via Crucis, la cappella di San Sebastiano e il campanile con la cappella del Santo Sepolcro. Fu edificata dal proprietario del feudo di Mikulov, il vescovo di Olomouc e cardinale František z Dietrichsteina, come segno di gratitudine a Dio per aver superato l’epidemia di peste del 1622.
2) Il castello di Mikulov
L’antico castello dei Liechtenstein, poi dei Dietrichstein, sorge su un imponente sperone roccioso ed è il principale simbolo di Mikulov. L’aspetto attuale lo ottenne nel 1719 dopo un incendio, che purtroppo non fu l’ultimo. Nel 1945, durante la ritirata dell’esercito tedesco, andò di nuovo a fuoco e negli anni ’50 dovette subire un impegnativo restauro.
Il castello si può visitare seguendo tre percorsi. Uno ti guida attraverso la storia del castello, il secondo ti porta nella biblioteca del castello e, se scegli il terzo, ti accompagnano nelle cantine con l’enorme botte e scopri tutto sulla storia del vino.
Orari di apertura del castello di Mikulov
Mese
Giorni della settimana
Orario
Dicembre, gennaio, febbraio, marzo
chiuso
chiuso
Aprile, ottobre, novembre
Ven-Dom
9:00-16:00
Maggio, giugno, settembre
Mar-Dom
9:00-17:00
Luglio, agosto
Lun-Dom
9:00-18:00
Percorsi di visita e prezzi
A – Storia / intero € 5, ridotto € 2,50, famiglia € 11 (120 / 60 / 260 CZK)
B – Biblioteca del castello / intero € 2,50, ridotto € 1,20, famiglia € 6 (60 / 30 / 140 CZK)
C – Cantina del castello con l’enorme botte / intero € 2,50, ridotto € 1,20, famiglia € 6 (60 / 30 / 140 CZK)
3) Vista dalla torre – Chiesa di San Venceslao
Una novità del 2019 è l’apertura al pubblico della torre della Chiesa di San Venceslao, da cui si gode la vista sulla piazza, sul castello e sui tetti del centro storico. L’unico peccato è che tutta la vista è recintata, quindi devi guardare e scattare foto attraverso le fessure.
4) La cripta dei Dietrichstein
Anche la storia della cripta dei Dietrichstein è segnata dalle fiamme: un tempo era una chiesa, andata a fuoco nel 1784. La chiesa fu trasformata in cripta e oggi vi sono conservate 45 bare e 3 urne con i resti dei membri della famiglia Dietrichstein. Curioso il fatto che il fondatore stesso della cripta, il principe František Josef Dietrichstein, sia sepolto a Vienna e che nella cripta sia stato deposto soltanto il suo cuore. Dopo il restauro, una parte degli spazi funge anche da galleria.
Orari di apertura della cripta dei Dietrichstein
Mese
Giorni della settimana
Orario
Aprile, maggio, giugno, settembre, ottobre
Lun-Dom
10:00-17:00
Luglio, agosto
Lun-Dom
9:00-18:00
Novembre, marzo
solo su prenotazione
da 10 persone
Biglietto d’ingresso alla cripta dei Dietrichstein
Qual è la vista più bella su Mikulov? Dovrai deciderlo tu, ma quella dal Kozí hrádek sarà probabilmente tra le migliori. Il Kozí hrádek è uno dei tre simboli rocciosi della città di Mikulov: in origine era una torre d’artiglieria a due piani con camminamento, che serviva alla difesa del castello.
Vista dal Kozí hrádek
6) La cava di Mariánský vrch – Janičův vrch
Dove fare il bagno a Mikulov? Se non ti dispiace non essere solo, prova questa cava calcarea allagata. Purtroppo è molto popolare, ma non appena arrivi capisci perché. Una piccola Croazia ceca.
7) Cantina U Kapličky
Per un ottimo vino e del buon cibo con vista sulla Pálava, fai un salto a Zaječí, alla cantina U Kapličky. Ti consiglio di alloggiare direttamente qui: hanno una piscina con vista panoramica sulla Pálava, una wellness e camere accoglienti. Spesso ci sono degustazioni di vini e persino serate in discoteca (a dir la verità, quella ci ha un po’ spaventato 🙂 ).
Si tratta di una cantina a conduzione familiare, fondata nel 2005, specializzata nella produzione di vini di qualità a denominazione ottenuti da uve coltivate nei propri vigneti; la loro qualità è confermata anche dai numerosi premi che ricevono regolarmente.
Cantina U Kapličky
8) Cafe Fara
Questo caffè di design a Klentnice offre, oltre a un ottimo caffè, anche una cucina tradizionale ceca fortemente rivisitata e alloggio in una pensione di legno costruita sul luogo dei vecchi porcili. Il caffè e il bistrò si trovano nell’antica canonica, restaurata in modo rigorosamente storico, facciata originale inclusa.
Se nelle giornate calde cerchi un posto dove passare il weekend, fai senz’altro un salto al Cafe Fara. Alla pensione appartiene anche una splendida piscina con un’elegante zona relax.
Cafe Fara
Il consiglio di Lukáš e Lucie
Vivi Mikulov in modo diverso
3 consigli verificati con il 5% di sconto dal partner Firma na zážitky
Hai sempre sognato di andare in Provenza per passeggiare tra i campi di lavanda? Non c’è bisogno di andare in Francia. Un campo proprio come quelli si trova a due passi da Mikulov, a Starovičky. Attenzione: la lavanda fiorisce a giugno e luglio, quindi pianifica bene la tua visita al campo di lavanda. A Starovičky compri il biglietto nel loro negozietto e poi ti indirizzano al campo. Nel negozio puoi anche acquistare i più svariati prodotti alla lavanda, dal sapone al caffè aromatizzato. Per gli amanti della lavanda è il paradiso.
Il Sirotčí hrádek è la rovina di un castello gotico che puoi visitare in qualsiasi periodo dell’anno. Se non hai voglia di un’escursione lunga, ci arrivi con un breve sentiero direttamente dal paese di Klentnice. Se invece desideri una passeggiata più lunga, puoi partire a piedi da Mikulov e poi proseguire verso Děvičky.
Piste ciclabili nei dintorni di Mikulov: in bici da Mikulov al Castello di Confine
La Moravia meridionale è soprattutto pianeggiante, e così i dintorni invitano alle gite in bicicletta. Da Mikulov puoi partire, per esempio, passando per Sedlec fino a Hlohovec, al Castello di Confine (Hraniční zámek). Questo itinerario è lungo 24 km ed è adatto anche alle famiglie con bambini. Trovi maggiori informazioni qui. Altre piste ciclabili le trovi nella sezione In bici sul sito di Mikulov.
Sirotčí hrádek
Dove mangiare a Mikulov – ristoranti a Mikulov
A Mikulov ci sono numerosi locali eccellenti, ma io mi sono affezionata soprattutto a Sojka, dove devo tornare a ogni nostra visita. Una cucina moderna e fresca, dove puoi andare anche con amici vegetariani e vegani e tutti mangeranno bene.
Un altro ottimo ristorante è l’elegante bistrò Drogerka, ma se vuoi festeggiare un anniversario o goderti una cena più speciale, dai un’occhiata al ristorante di Marcel Ihnačák nel Boutique Hotel Tanzberg.
Bistro Kuk
Dove fare colazione e prendere un caffè a Mikulov
Il primo giorno puntiamo sempre al Bistro Kuk, dove hanno diversi tipi di pane appena sfornato e dolci da forno. Nel menu ci sono anche i più svariati piatti, più o meno salutari, con cui iniziare la giornata.
Se a colazione cerchi le uova, dirigiti al Bistro Kafé – Jako doma. E se ami le crêpe, vai senz’altro al Kafe Pala, dove trovi crêpe dolci e salate; l’ottimo caffè è scontato!
Dove dormire a Mikulov
Alla prima visita a Mikulov dovrebbe accompagnarsi anche un alloggio con stile. Ma se cerchi qualcosa di più economico, dai un’occhiata per esempio al Guesthouse Slavia, all’ostello Castle-Wall-Inn o al Penzion na Náměstí. Vicino a Mikulov si può anche campeggiare: il campeggio più economico è il Camp Pálava, con un semplice ristorante e docce per lo più pulite. Se spendi un po’ di più, puoi campeggiare al Mars, che si trova presso il bacino di Nové Mlýny, dove c’è anche una spiaggia di sabbia. Qui puoi anche noleggiare l’attrezzatura per gli sport acquatici.
Se dovessi consigliarti un unico alloggio a Mikulov – senza esitare – prova gli Appartamenti Antico. Se non ti spaventano il gotico e un proprietario un po’ fuori di testa, buttati e scegli l’appartamento nella cantina! L’alloggio in una cantina gotica di 800 anni ha lasciato su di me e Lukáš forse l’impressione più forte di tutta Mikulov.
Questo appartamento è un’esperienza vera e, come dice il suo proprietario Petr: “(..) non rispetta minimamente l’attuale concezione commerciale, qui è tutto storto, consunto e calpestato, naturalmente con elementi del XXI secolo.” Questi appartamenti gotici si trovano in una casa rinascimentale del XVII secolo restaurata e sono il meglio di tutta la città. E dire che io odio il gotico.
Per chi invece non ama il gotico e preferisce qualcosa di più sobrio, c’è la pensione Štajnhaus, che accontenta senz’altro qualsiasi hipster metropolitano. Gli appartamenti “da Instagram” sono improntati a un minimalismo moderno che rispetta al tempo stesso il carattere dell’edificio storico.
Questo hotel è noto soprattutto per la sua wellness, che si trova sul tetto. Oltre alla vasca idromassaggio e alla piscina sul rooftop, ha anche una propria cantina e un piccolo birrificio. Purtroppo, ogni volta che abbiamo voluto andarci era tutto esaurito. Sarà per la prossima volta.
Durante la tua visita non dovresti assolutamente perderti il castello di Mikulov, dove si trova un’esposizione sulla viticoltura e sulla storia regionale. Splendidi panorami sulla città e sul paesaggio circostante li offre la Collina Sacra, raggiungibile lungo la Via Crucis. Per gli amanti della storia una meta interessante è la cripta dei Dietrichstein oppure la sinagoga e il cimitero ebraico, tra i più grandi della Repubblica Ceca.
Se hai voglia di una gita più lunga, dirigiti verso l’Archeoparco di Pavlov, dove scoprirai di più sull’insediamento preistorico di quest’area. Un’altra tappa imperdibile è l’area di Lednice-Valtice, distante solo pochi chilometri, che offre splendidi giardini, costruzioni romantiche e il castello di Lednice.
Gli sportivi apprezzeranno le ciclabili tra i vigneti, che portano per esempio a Nové Mlýny, dove ci si può rilassare in riva all’acqua. Mikulov e i suoi dintorni offrono infinite possibilità di gite, che tu ami la storia, la natura o il buon vino.
Cosa fare a Mikulov quando piove
Nemmeno il maltempo deve scoraggiarti dal vivere esperienze fantastiche a Mikulov. Visita il castello di Mikulov, dove scoprirai di più sulla storia della regione e sulla viticoltura. Un’ottima scelta è anche la cripta dei Dietrichstein, che custodisce il ricco passato della famiglia nobiliare.
Gli amanti della cultura apprezzeranno la Galerie Konvent con le sue mostre di arte contemporanea o il Museo Regionale, dove si trova la celebre botte gigante. Se cerchi relax, fai un salto nelle cantine del vino, dove puoi assaggiare i rinomati vini moravi e goderti un’atmosfera piacevole. E se vuoi scaldarti, la scelta ideale è la wellness in uno degli hotel oppure una breve gita all’Aqualand Moravia a Pasohlávky.
Domande frequenti
Dove alloggiare a Mikulov?
Tra le sistemazioni più economiche consigliamo il Guesthouse Slavia. Agli hipster piacerà lo Štajnhaus, mentre gli amanti della storia apprezzeranno gli Apartmány Antico.
Dove andare per il vino a Pálava?
Vino eccellente, cibo altrettanto buono e panorami meravigliosi li troverete al Vinařství u Kapličky o al Vinařství Václav.
Dove mangiare a Mikulov?
Per un ottimo pasto recatevi da Sojky o al ristorante Drogérka. Per un caffè, invece, visitate il bistro Kuk.