Conosci quella sensazione di aver già sentito parlare di un posto così tante volte da avere l’impressione di conoscerlo a memoria? Maiorca, Spagna, è esattamente questo tipo di destinazione, che vive e soffre della propria reputazione. Personalmente ci sono stata da bambina con mia madre e mio fratello, ma a essere onesta ricordo solo castelli di sabbia e gelati enormi. 😅 Quando però si guarda a questa isola più grande delle Baleari con occhi adulti e pratici, si scopre che è un vero e proprio microcontinente affascinante. Offre assolutamente tutto ciò che si può desiderare da una vacanza perfetta, soddisfacendo sia i ciclisti più esigenti che gli amanti dell’arte e della storia.
In questo articolo troverai 25 consigli su cosa vedere e fare a Maiorca, Spagna, per goderti l’isola al massimo ed evitare le peggiori trappole turistiche. Esploreremo i maestosi monumenti di Palma, ci avventureremo tra le drammatiche montagne della Serra de Tramuntana e non perderemo le più belle calette con acque turchesi. Ti darò anche consigli su dove alloggiare strategicamente, come funziona il trasporto locale e a cosa fare attenzione per non pagare multe salate per il parcheggio nelle zone protette.

Riassunto
- Palma di Maiorca, Spagna: La protagonista assoluta è la straordinaria cattedrale gotica La Seu, per la quale conviene comprare i biglietti online in anticipo, e il centro storico pieno di bar per tapas.
- Montagne e borghi: La Serra de Tramuntana (UNESCO) nasconde gioielli come Valldemossa, la bohémien Deià e la cittadina di Sóller, raggiungibile con il celebre trenino storico.
- Il nord drammatico: Cap de Formentor offre i panorami più belli, ma in estate vige il divieto assoluto di accesso in auto e bisogna utilizzare la navetta.
- Le spiagge migliori: Al sud e a est trovi la spiaggia caraibica di Es Trenc oppure le calette fotogeniche di Cala Mondragó e Cala Llombards.
- La tassa turistica: In tutte le isole Baleari si paga la cosiddetta ecotasa, che varia in base al tipo di alloggio e si salda direttamente in loco.
- Come arrivare: Dall’Italia si vola facilmente con Ryanair, Vueling o easyJet; una volta sull’isola ci si muove meglio con un’auto a noleggio, ma per le montagne gli autobus funzionano sorprendentemente bene.
Quando andare a Maiorca
Se stai pensando a quando comprare i biglietti aerei, il periodo ideale per visitare l’isola è la mezza stagione, ovvero maggio, giugno e poi settembre e ottobre. In questi mesi il mare è già, o ancora, splendidamente caldo (a settembre l’acqua mantiene una gradevole temperatura di 26 °C), ma si evitano le peggiori ondate di caldo estivo e le folle più estreme. Maiorca è teoricamente una destinazione aperta tutto l’anno, ma bisogna considerare che nei mesi invernali la maggior parte degli hotel e dei ristoranti sul lungomare è chiusa. L’inverno, al contrario, è perfetto per il ciclismo e il trekking, con temperature intorno ai 15 °C.
Nel pianificare il budget, ricorda che il governo delle Baleari applica una tassa per il turismo sostenibile, la cosiddetta ecotasa. La paga ogni visitatore di età superiore ai 16 anni, direttamente presso la struttura in cui alloggia. Nella stagione alta, da maggio a ottobre, una notte in un hotel a quattro stelle costa circa 3-4 euro in più a persona; negli appartamenti standard si tratta di circa 2 euro. Dal nono giorno di soggiorno l’importo si dimezza, il che è un bel vantaggio per chi viene in vacanza più a lungo. Fuori stagione queste cifre sono decisamente più basse.
Dove alloggiare a Maiorca
💡 Consiglio su alloggi e attività: Per trovare alloggio preferiamo Booking.com, dove di solito ci sono le migliori condizioni di cancellazione. Per biglietti, escursioni e attività vale la pena confrontare i prezzi su GetYourGuide.
La scelta della zona in cui alloggiare è assolutamente fondamentale e dipende soprattutto da cosa vuoi fare sull’isola. Se hai in programma di esplorare la storia, goderti la gastronomia e spostarti con i mezzi pubblici, il capoluogo Palma di Maiorca è un’ottima base. Per gli amanti della montagna, del ciclismo e delle serate tranquille, la costa nord-occidentale intorno alla cittadina di Sóller è la scelta ideale. Le famiglie con bambini scelgono spesso la baia settentrionale vicino alla storica Alcúdia, dove si trovano ampie spiagge sabbiose con un ingresso in acqua molto graduale. Cerca sempre l’alloggio con largo anticipo, perché le sistemazioni migliori si esauriscono già in primavera. Per prenotare è ottimo Booking.com, dove trovi di tutto, dalle ville di lusso agli appartamenti accoglienti.
Nel capoluogo Palma puoi soggiornare ad esempio nel meraviglioso Hotel Saratoga, che offre una piscina sul tetto con una vista mozzafiato direttamente sulla cattedrale e si trova a pochi passi dal centro storico. Se cerchi qualcosa di più intimo nella zona della Tramuntana, il delizioso Ecocirer Healthy Stay a Sóller propone camere dal design raffinato e fantastiche colazioni vegetariane a base di prodotti locali. Ad Alcúdia, nel nord dell’isola, puoi provare il boutique Hotel Can Mostatxins, ospitato in un edificio storico ristrutturato con un’atmosfera davvero unica.
25 consigli su cosa vedere e fare a Maiorca, Spagna
Maiorca è incredibilmente varia e troverai così tanti posti interessanti che una sola vacanza non basterà mai. Vediamo insieme il meglio di quello che l’isola ha da offrire: dai maestosi monumenti storici ai borghi di montagna, fino alle calette nascoste da non perdere assolutamente.
1. La cattedrale La Seu a Palma
Il simbolo assoluto di Palma è la straordinaria cattedrale La Seu, che si erge maestosa proprio sul lungomare dando il benvenuto a tutte le navi in arrivo in porto. Questo capolavoro del gotico levantino è stato costruito nel corso di diversi secoli e le sue pareti in pietra arenaria si tingono di colori spettacolari al tramonto. Vale assolutamente la pena pagare il biglietto d’ingresso, perché l’interno è forse ancora più straordinario dell’esterno.
All’interno ti stupirà una delle rosette vitree più grandi del mondo, soprannominata “Occhio del Gotico”. Al mattino il sole la attraversa creando sulla parete di fronte un magico gioco di colori. All’inizio del Novecento all’interno ha lavorato anche il celebre architetto catalano Antoni Gaudí, la cui firma è visibile nell’enorme lampadario sopra l’altare.
💡 Consiglio: Acquista i biglietti in anticipo sul sito ufficiale per evitare code interminabili. Se possibile, paga il supplemento per accedere alle terrazze del tetto (solitamente aperte dalla primavera all’autunno), da cui si gode un panorama fenomenale sull’intera città.
2. Perditi tra i vicoli del centro storico di Palma
Proprio dietro la cattedrale inizia un intricato labirinto di strade antiche che ha conservato il suo carattere medievale e arabo. Il modo migliore per esplorarlo è semplicemente abbandonare la mappa e lasciarsi trascinare dai vicoli stretti. Troverai cortili ombrosi di antichi palazzi, piccole botteghe artigiane e caffè accoglienti che invitano a una pausa.
L’arteria principale del quartiere è il Passeig del Born, un ampio viale alberato fiancheggiato da platani e boutique di lusso. Intorno si trovano decine di ottimi bar per tapas, che non hanno nulla da invidiare a quelli della Spagna continentale. La sera l’atmosfera è vivacissima e decisamente contagiosa.
💡 Consiglio: Fai una tappa al mercato storico Mercat de l’Olivar, dove troverai i prodotti locali più freschi, un’enorme scelta di formaggi, olive e frutta di stagione. È un posto perfetto per un pranzo autentico e a buon prezzo.
3. Il castello circolare Castell de Bellver
A circa tre chilometri dal centro di Palma, su una collina boscosa, si staglia il Castell de Bellver, un’unica fortezza gotica del XIV secolo. Ciò che lo rende così eccezionale è la sua pianta circolare assolutamente insolita, con un meraviglioso cortile interno circondato da arcate su due piani. In tutta Europa se ne trovano davvero pochissime di simili.
In origine era una residenza reale, poi carcere militare e oggi ospita un interessante museo di storia cittadina. Il biglietto d’ingresso costa circa 4 euro e il premio è il miglior panorama su tutta Palma, la baia e la catena montuosa della Tramuntana sullo sfondo.
💡 Consiglio: La domenica l’ingresso al castello è gratuito per tutti. Si può salire in auto, ma è molto più piacevole fare una passeggiata nel bosco di pini direttamente dalla città.
4. La Serra de Tramuntana (UNESCO)

La spina dorsale occidentale dell’isola è formata dalla monumentale catena calcarea della Serra de Tramuntana, iscritta nella lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO per il suo paesaggio culturale unico. È una Maiorca completamente diversa da quella che conosci dai cataloghi delle agenzie di viaggio. I picchi ripidi cadono direttamente nel mare, i campi terrazzati sono coltivati con ulivi millenari e l’aria profuma di rosmarino e pini.
Per tutta la catena si snoda la fantastica, seppur impegnativa, strada Ma-10, che è un vero paradiso per automobilisti e ciclisti. Percorrere queste curve tortuose richiede un po’ di concentrazione, ma i panorami che si aprono a ogni curva sono semplicemente impagabili.
💡 Consiglio: Se prendi un’auto a noleggio, scegli un modello più compatto. Le strade di montagna sono strette, incrociarsi con gli autobus di linea in curva è una bella dose di adrenalina e con una piccola auto trovi parcheggio molto più facilmente.
5. La romantica Valldemossa
Valldemossa è probabilmente il borgo di montagna più famoso di tutta l’isola, e a ragione. Le case in pietra con le persiane verde scuro se ne stanno rannicchiate in una valle circondata da montagne e ogni vicolo è adornato da centinaia di vasi di fiori. Il paese fu reso celebre soprattutto dal compositore polacco Fryderyk Chopin e dalla scrittrice francese George Sand, che vi trascorsero il famoso, seppur un po’ infelice, inverno a cavallo tra il 1838 e il 1839.
Si può visitare l’antico monastero certosino dove Chopin componeva i suoi preludi, ma il fascino più grande sta semplicemente nel girovagare per i vicoli. Il borgo è incredibilmente fotogenico, pieno di piccole gallerie e caffè dove sorseggiare un pomeriggio di tranquillità.
💡 Consiglio: Valldemossa di giorno è affollata dai turisti delle navi da crociera. Arriva la mattina presto oppure nel tardo pomeriggio, quando le folle si diradano e il borgo ritrova la sua atmosfera magica.
6. La bohémien Deià
Pochi chilometri più avanti lungo la strada costiera si incontra Deià, un paesino che si è guadagnato la reputazione di capitale non ufficiale degli artisti e dei bohémien a Maiorca. Lo scrittore inglese Robert Graves vi trascorse la maggior parte della sua vita, e dopo di lui cominciarono ad arrivare pittori, musicisti e star di Hollywood in cerca di pace e ispirazione.
Deià è arroccata in cima a una collina e le case color ocra si dispongono a cascata verso il basso. Dal borgo parte un ripido ma bellissimo sentiero che scende fino al mare, nella caletta di Cala Deià, dove si trova una piccola spiaggia di ciottoli e due rustici ristoranti che servono ottimo cibo direttamente sull’acqua.
💡 Consiglio: Il parcheggio a Deià è letteralmente un incubo, perché i posti sono pochissimi. L’ideale è lasciare l’auto nell’area di sosta all’ingresso del paese oppure arrivare con il bus locale da Palma, che è molto affidabile.
7. Il trenino storico per Sóller
Il tragitto da Palma alla cittadina di Sóller è considerato una delle esperienze più belle di tutta Maiorca. Dal 1912 circola qui un treno in legno storico che si snoda lentamente tra il paesaggio montano. Nel corso della quasi un’ora di viaggio si attraversano 13 tunnel, si percorrono alcuni viadotti e ci si delizia con vedute su mandorleti e oliveti.
L’interno del treno, con panche in legno e dettagli in ottone, ti proietta istantaneamente cento anni indietro. Il biglietto andata e ritorno costa circa 25 euro e vale ogni centesimo. È un’esperienza che sanno godersi non solo i bambini, ma anche gli adulti romantici.
💡 Consiglio: I biglietti del treno in alta stagione si esauriscono rapidamente, quindi presentati in stazione a Palma almeno mezz’ora prima della partenza. Dicono che i panorami migliori si vedano dal lato sinistro del vagone, nel senso di marcia.
8. Sóller e i suoi agrumi

La stessa Sóller, adagiata in una fertile vallata circondata dalle cime più alte della Tramuntana, è semplicemente incantevole. La città è soprannominata “Valle delle Arance”, perché grazie al suo microclima unico la coltivazione degli agrumi vi prospera in modo eccezionale. Questi erano la principale fonte di ricchezza della città nell’Ottocento, e ciò si riflette nella splendida architettura modernista dei palazzi locali.
Il cuore della città è la vivace Plaza de la Constitución, dominata dalla maestosa chiesa di Sant Bartomeu. Sedersi in uno dei caffè della piazza, sorseggiare una spremuta d’arancia appena fatta e osservare il via vai della gente è semplicemente la definizione del benessere maiorchino.
💡 Consiglio: Non perdere una visita all’orto botanico locale (Jardí Botànic), specializzato nella salvaguardia delle rare piante delle Baleari: è una meravigliosa oasi di pace a pochi passi dal centro.
9. Il tram storico per Port de Sóller
Da Sóller non è necessario camminare fino al mare: basta salire sul tram storico, in circolazione dal 1913. Il percorso di cinque chilometri ti porta direttamente attraverso giardini pieni di limoni e aranci, a tratti così vicino alle case da poterne quasi toccare i muri, e alla fine ti scarica direttamente sul lungomare di Port de Sóller.
Port de Sóller è un bellissimo porto a forma di ferro di cavallo, protetto da due fari. Lungo la baia si snoda un’ampia passeggiata piena di ristoranti, e c’è anche una piacevole spiaggia sabbiosa dove fare un bagno dopo una giornata impegnativa tra i monti.
💡 Consiglio: Il biglietto del tram si paga direttamente al conducente (circa 8 euro a tratta). Il biglietto combinato per il treno da Palma e il tram è molto più conveniente rispetto all’acquisto dei singoli tratti separatamente.
10. Fornalutx: il borgo più bello della Spagna
Poco sopra Sóller si trova il paese di Fornalutx, che si piazza regolarmente in cima alle classifiche dei borghi più belli di tutta la Spagna. E non c’è da stupirsi. Le case dorate con i tetti rossastri si fondono perfettamente con le montagne circostanti e le terrazze coltivate ad aranci.
È un posto dove vale la pena girovagare tra i vicoli, ammirare le tradizionali tegole dipinte sui tetti e godersi una calma incredibile. Dal paese partono diversi ottimi sentieri escursionistici verso le colline circostanti, con splendide viste su tutta la Valle di Sóller.
💡 Consiglio: Prova a fare il percorso a piedi da Sóller attraverso il paesino di Biniaraix fino a Fornalutx. Richiede circa due ore di camminata tranquilla in mezzo alla natura splendida ed è molto meglio che stressarsi alla ricerca di parcheggio.
11. La strada selvaggia verso Sa Calobra
Se ami guidare e non soffri di vertigini, la strada per la baia di Sa Calobra sarà un’esperienza indimenticabile. Questa carreggiata di dodici chilometri fu progettata dall’ingegnere italiano Antonio Parietti negli anni Trenta del Novecento con l’obiettivo di disturbare il meno possibile la natura. Il risultato è una straordinaria opera di ingegneria con tornanti che scendono di 800 metri di dislivello fino al mare.
Il punto più celebre del percorso è la fermata Nus de Sa Corbata (il Nodo della Cravatta), dove la strada passa sotto sé stessa in un anello di 270 gradi. È uno dei luoghi più fotografati di Maiorca e, sebbene la guida richieda nervi saldi, i panorami sono spettacolari.
💡 Consiglio: Vieni qui o molto presto al mattino o nel tardo pomeriggio. Durante il giorno transitano decine di pullman turistici di grandi dimensioni e incrociarli nelle curve strette è davvero difficile, con lunghe code che si formano spesso.
12. La gola del Torrent de Pareis
Al termine della pazzesca strada per Sa Calobra ti attende una ricompensa: uno degli scenari naturali più suggestivi dell’isola. Dopo una breve passeggiata attraverso tunnel illuminati nella roccia, si arriva a una piccola spiaggia di ciottoli che si trova alla foce dell’imponente gola calcarea del Torrent de Pareis.
Le pareti rocciose si innalzano per oltre 200 metri e creano uno straordinario anfiteatro naturale. Chi è in buona forma fisica e ha scarpe robuste può addentrarsi nel trekking all’interno della gola. Il terreno è però piuttosto impegnativo, costellato di enormi massi, quindi non bisogna sopravvalutare le proprie forze.
💡 Consiglio: Grazie alle alte pareti, la gola ha un’acustica straordinaria e in estate vi si organizzano talvolta concerti a cappella. L’acqua in spiaggia tende ad essere piuttosto fredda anche in agosto per via della profondità, quindi è un posto perfetto per rinfrescarsi.
13. Il faro sulle scogliere di Cap de Formentor

La punta settentrionale dell’isola, la penisola di Formentor, offre i panorami in assoluto più drammatici di tutte le Baleari. La strada stretta si snoda sulle scogliere a picco sul mare, passa davanti ad alcuni splendidi belvedere (fermati assolutamente al Mirador es Colomer) e termina presso un solitario faro dell’Ottocento, dove hai la sensazione di essere alla fine del mondo.
⚠️ Attenzione alle rigide restrizioni al traffico! A causa dell’enorme pressione veicolare e per tutelare il fragile ecosistema, la strada per il faro è completamente chiusa alle auto private dal 1° giugno al 30 settembre, dalle 10:00 alle 22:00. In questa fascia oraria si arriva al promontorio esclusivamente con la navetta speciale (linea 334), che parte da Alcúdia o da Port de Pollença. Ignorare il divieto comporta una multa automatica rilevata dal sistema di telecamere.
💡 Consiglio: Se vuoi vivere Formentor in auto e senza folla, svegliati presto e arriva per il sorgere del sole. È un’esperienza assolutamente magica, eviti le restrizioni e lo scenario illuminato dalla luce del mattino è indimenticabile.
14. La storica Alcúdia e le sue mura
Nel nordest dell’isola si trova Alcúdia, una città medievale splendidamente conservata, che è stata completamente restaurata. Il centro storico è cinto da possenti mura in pietra del XIV secolo, su cui si può in gran parte camminare ammirando la città dall’alto.
All’interno delle mura si snoda una rete di pittoreschi vicoli pedonali con palazzi rinascimentali, piccole boutique e ottimi ristoranti. Proprio fuori dalla città si trovano inoltre le rovine dell’antica città romana di Pollentia, che dimostrano come questa zona fosse abitata già più di duemila anni fa.
💡 Consiglio: Ogni martedì e domenica mattina ad Alcúdia si tengono grandi mercati tradizionali. La città si riempie di bancarelle con prodotti locali, abbigliamento e artigianato. È un’ottima occasione per comprare souvenir, ma mettiti in conto che ci sarà parecchia gente.
15. Pollença e i 365 gradini del Calvario
Poco distante da Alcúdia verso l’interno si trova la cittadina di Pollença, che conserva un’atmosfera molto autentica e tranquilla. La sua sfida più grande e allo stesso tempo il monumento più bello è la collina del Calvario (El Calvari), sulla cui cima si arriva percorrendo esattamente 365 gradini in pietra – uno per ogni giorno dell’anno.
La salita, costeggiata da vecchi cipressi, nel caldo estivo richiede un certo sforzo, ma il panorama dalla piccola cappella in cima, con la città e la costa settentrionale ai propri piedi, vale ampiamente la fatica. In basso, sulla piazza Plaça Major, puoi prenderti un ottimo caffè come premio e goderti il via vai locale.
💡 Consiglio: Poco fuori Pollença si trova il vecchio ponte romano (Pont Romà), ancora in uso: è un posto bello e silenzioso per una breve sosta fotografica.
16. Il mondo sotterraneo delle Coves del Drach
Maiorca è letteralmente costellata di sistemi di grotte, ma le Grotte del Drago (Coves del Drach) vicino alla cittadina di Porto Cristo, sulla costa orientale, sono un’assoluta unicità. Questo immenso complesso sotterraneo cela straordinarie stalattiti e stalagmiti illuminate in modo splendido e suggestivo.
Il grande protagonista però è uno dei laghi sotterranei più grandi del mondo, il lago Martel. La visita alle grotte culmina in un’enorme sala dove ci si siede nell’oscurità e dal lago si avvicinano barchette illuminate con musicisti che eseguono un concerto dal vivo di musica classica. È un po’ turistico, ma visivamente molto emozionante.
💡 Consiglio: Il biglietto d’ingresso costa circa 17 euro e prenotare online un orario specifico è assolutamente indispensabile, perché la capienza è limitata e spesso sul posto è tutto esaurito.
17. Il castello medievale di Capdepera
All’estrema punta orientale dell’isola, sopra il paese di Capdepera, domina una imponente fortezza medievale del XIV secolo. Fu costruita per proteggere gli abitanti locali dalle continue incursioni dei pirati e conserva ancora oggi possenti mura con torri di avvistamento.
Il complesso del castello è sorprendentemente vasto e offre fantastici panorami sulla costa orientale. Nelle giornate limpide si riesce a intravedere anche l’isola vicina di Minorca. In primavera, quando i dintorni del castello si ricoprono di fiori selvatici, il luogo è straordinariamente romantico.
💡 Consiglio: La salita al castello avviene percorrendo i vicoli piuttosto ripidi del paese. Non portare l’auto fino in cima: le strade sono incredibilmente strette e parcheggiare nei pressi del castello è praticamente impossibile. Lascia l’auto nel parcheggio principale a valle.
18. La spiaggia caraibica di Es Trenc
Se cerchi una lunga striscia di sabbia bianchissima e acqua turchese, dirigiti nel sud dell’isola verso la spiaggia di Es Trenc. È probabilmente la spiaggia naturale più famosa di Maiorca e spesso viene definita il Caraibi europeo. Si estende per ben tre chilometri e nelle sue immediate vicinanze non ci sono grandi complessi alberghieri.
La spiaggia è delimitata da un’area protetta di dune sabbiose e pinete, dietro alle quali si trovano le tradizionali saline, dove ancora oggi si estrae il rinomato sale marino maiorchino. L’acqua è incredibilmente bassa e trasparente, ideale per le famiglie con bambini.
💡 Consiglio: Il parcheggio a Es Trenc è a pagamento (circa 7 euro al giorno) e in alta stagione si riempie in fretta. La strada di accesso corre su un viottolo stretto tra le saline, quindi nel pomeriggio, quando la gente se ne va, si creano code fastidiose.
19. La spettacolare caletta di Caló des Moro
Caló des Moro è visivamente una delle calette più mozzafiato che possiate mai vedere in vita vostra. L’insenatura profondamente incisa tra alte scogliere presenta un’acqua così blu da sembrare ritoccata in post-produzione. Purtroppo, proprio la sua fotogenicità l’ha resa vittima del suo stesso successo: negli ultimi anni è diventata estremamente affollata.
⚠️ Avvertenza importante: Non ci sono bagnini, bagni né chioschi e la spiaggia di sabbia è minuscola. Se vuoi venire qui, devi arrivare molto presto al mattino (idealmente prima delle otto) ed evitare assolutamente i fine settimana. Nel corso della giornata la gente si accalca letteralmente sugli scogli e spesso si forma una lunga fila solo per poter scendere.
💡 Consiglio: L’auto va lasciata nel parcheggio gratuito nel paese di Cala Llombards, da cui si cammina circa 20 minuti. Controlla bene il navigatore, perché le strade circostanti sono rigorosamente chiuse ai non residenti e la polizia distribuisce multe a raffica.
20. Il parco naturale e la caletta di Cala Mondragó
Se le folle di Caló des Moro ti scoraggiano, un’ottima e molto più tranquilla alternativa è Cala Mondragó, nel sudest dell’isola. Si trova nel cuore di un parco naturale protetto, quindi non troverai nessuna costruzione massiccia, solo una meravigliosa insenatura delimitata da fitte pinete che offrono una tanto gradita ombra naturale.
La caletta vanta una sabbia finissima e un ingresso in acqua molto graduale. Parte da qui inoltre un bellissimo sentiero costiero scavato nella roccia che in cinque minuti porta alla vicina, leggermente più grande e altrettanto bella spiaggia di S’Amarador.
💡 Consiglio: Nel parco naturale di Mondragó ci sono vari percorsi escursionistici brevi (da 1 a 3 chilometri). Percorrili nel tardo pomeriggio, quando il sole è meno forte, e goditi il profumo dei pini e le vedute dalle scogliere.
21. La fotogenica Cala Llombards
Poco distante da Caló des Moro si trova un altro gioiello della costa sudorientale: Cala Llombards. È una tipica “cala” stretta, incisa in profondità tra le rocce calcaree. L’acqua è qui assolutamente calma, protetta dal vento e di una limpidezza straordinaria, il che la rende un posto perfetto per fare snorkeling lungo le pareti rocciose.
Su un lato della scogliera si trovano pittoresche vecchie rimesse per barche da pesca, che conferiscono al luogo un sapore autentico e creano uno sfondo perfetto per le fotografie. In spiaggia è aperto in stagione un piccolo bar (chiringuito) dove preparano ottimi cocktail.
💡 Consiglio: Il parcheggio è direttamente vicino alla spiaggia ed è gratuito, ma la capienza è limitata. Esplora il lato destro della scogliera, dove scale scavate nella roccia portano a piccole piattaforme di cemento da cui si può tuffarsi in acqua, con una quiete notevolmente maggiore.
22. La romantica caletta di Cala Pi
Sulla costa meridionale, circondata da scogliere ripide ricoperte di pini, si nasconde Cala Pi. Questa spiaggia è famosa soprattutto per l’iconico panorama dalla cima della scogliera, dove si trova una piccola piattaforma panoramica da cui si scattano le fotografie migliori di questo fiordo turchese.
Per scendere in spiaggia bisogna percorrere una scalinata in pietra piuttosto ripida (circa 150 gradini), da tenere presente se si hanno bambini piccoli o molto bagaglio. L’insenatura è abbastanza stretta e penetra in profondità nella terraferma, quindi è perfettamente riparata dalle onde.
💡 Consiglio: Vicino alla caletta si trova la storica torre di avvistamento Torre de Cala Pi, raggiungibile con una breve passeggiata. Da lì si gode una splendida vista sul mare aperto e sulla vicina isola di Cabrera.
23. Mulini a vento e mandorli nell’entroterra
Mentre la maggior parte dei turisti si dirige automaticamente verso la costa, l’entroterra pianeggiante di Maiorca (la zona Es Pla) ha un suo fascino quieto e particolare. Il paesaggio tipico di quest’area sono i mulini a vento storici con le pale di tela, un tempo usati per pompare acqua per l’irrigazione dei campi. Se ne vedono tantissimi già durante il tragitto dall’aeroporto.
Se visiti l’isola tra gennaio e febbraio, assisterai a uno spettacolo di rara bellezza: Maiorca intera sboccia con milioni di mandorli. Gli alberi in fiore avvolgono l’isola in un manto bianco e rosa tenue, e il profumo nell’aria è indescrivibile.
💡 Consiglio: Fai una tappa nella cittadina agricola di Sineu, proprio al centro dell’isola. Ogni mercoledì si tiene qui il mercato più antico e tradizionale di Maiorca, attivo sin dal Medioevo, con un’atmosfera autentica e quasi bucolica.
24. La Playa de Palma e il turismo di massa
Quando si parla di turismo di massa a Maiorca, la maggior parte delle persone pensa subito ai lunghi villaggi turistici a est di Palma, in particolare alla zona della Playa de Palma e di S’Arenal. Quest’area è nota soprattutto come la meta per eccellenza dei turisti tedeschi in cerca di svago. Non è il posto dove andare a cercare una cultura autentica e tranquilla, ma è utile sapere come funziona questo fenomeno.
Lungo la lunga spiaggia sabbiosa corre un vivace lungomare suddiviso in quindici settori chiamati “Balnearios”. Il più famoso è il Balneario 6 (noto come Ballermann 6), dove si trovano i più grandi biergarten e i club che trasmettono successi della musica tedesca. È un mondo tutto suo, fatto di luci al neon e secchielli di sangria.
💡 Consiglio: Se la scena dei party non ti interessa ma vuoi passeggiare su una lunga spiaggia, noleggia una bici a Palma e percorri la bellissima pista ciclabile che corre lungo il mare fino a qui. Al di fuori del vero e proprio centro del divertimento, la spiaggia è in realtà molto bella e ben tenuta.
25. Assaggia il Tumbet vegetariano e la dolce Ensaïmada
La gastronomia delle Baleari è molto radicata nel territorio e si basa su ciò che offre la terra arida e il sole locale. Per i vegetariani (e per tutti gli amanti delle verdure) è assolutamente d’obbligo provare il tradizionale Tumbet. È la risposta maiorchina alla ratatouille francese: deliziosi strati di melanzane fritte, patate e peperoni rossi, cotti al forno con un ricco sugo di pomodoro. Un piatto sostanzioso, saporito e assolutamente fantastico.
Con il caffè ordina assolutamente un’Ensaïmada. Questo iconico dolce a forma di spirale cosparso di zucchero a velo si trova in ogni panificio dell’isola. Tradizionalmente nell’impasto si aggiunge lo strutto di maiale (saïm), che gli dona la sua caratteristica friabilità, quindi i vegani più rigorosi dovranno fare attenzione; ma dal punto di vista del gusto è la perfezione assoluta. L’isola è nota anche per la sobrasada, un salame spalmabile su pane rustico che è il tipico souvenir locale.
💡 Consiglio: L’Ensaïmada si trova in due versioni di base: quella semplice (lisa) o quella farcita (rellena), di solito con crema alla vaniglia o capelli d’angelo (zucca caramellata). La migliore è quella farcita, fresca di forno.
Dove andare da Maiorca
Se l’atmosfera spagnola ti ha conquistato e stai pianificando altri viaggi nella penisola iberica, dai un’occhiata alle nostre altre guide. Un’ottima combinazione alla tranquillità dell’isola è la vivace Barcellona, raggiungibile da Maiorca comodamente in traghetto in poche ore. Per gli amanti dell’arte e della storia consiglio di esplorare Madrid. Se ti attira il sud della Spagna con la sua architettura araba e il flamenco, leggi la nostra ampia guida all’Andalusia o immergiti nei consigli su cosa vedere a Siviglia e Granada. E se vuoi restare tra le isole ma cerchi più vita notturna, leggi della selvaggia Ibiza.
Domande frequenti
Come si arriva dall’aeroporto di Palma al centro città?
Dall’aeroporto internazionale (PMI) parte la linea di autobus A1 che collega regolarmente il centro di Palma. La fermata si trova proprio davanti al terminal arrivi, gli autobus passano circa ogni 15 minuti e il biglietto costa 5 euro (si paga direttamente all’autista). Il viaggio fino alla piazza principale Plaça d’Espanya dura circa 20 minuti.
Conviene noleggiare un’auto a Mallorca?
Se volete esplorare la Sierra de Tramuntana e le calette nascoste sulla costa orientale dell’isola, l’auto è assolutamente indispensabile. Sta a voi decidere se noleggiarla per tutto il soggiorno o solo per qualche giorno di escursioni. La rete di autobus pubblici (TIB) è ottima e moderna, ma non vi porterà alle spiagge più belle e remote.
L’acqua del rubinetto a Mallorca è potabile?
L’acqua del rubinetto a Mallorca è tecnicamente sicura e controllata dal punto di vista igienico, ma a causa dell’alto contenuto di calcio e cloro non ha un buon sapore. I locali non la bevono abitualmente e per il consumo diretto acquistano acqua in bottiglia. Per cucinare, lavarsi i denti e fare il caffè va benissimo.
Ci sono zanzare a Mallorca?
Purtroppo sì, soprattutto nei mesi estivi e nelle zone vicine ad acque stagnanti (ad esempio presso il parco nazionale s’Albufera vicino ad Alcúdia). Portate assolutamente un buon repellente e nelle prese elettriche dell’alloggio è utile inserire un dispositivo antizanzare elettrico, così potrete dormire tranquilli la notte.
Come funzionano i pagamenti sull’isola, serve contante?
Mallorca è una destinazione molto moderna e potete pagare con carta praticamente ovunque: ristoranti, supermercati e stazioni di servizio. Persino i biglietti degli autobus TIB si pagano con carta contactless. Tenete però un po’ di contante (in euro) per i mercatini di paese, le mance nei bar e l’acquisto di souvenir dai piccoli venditori.
Quanto è cara Maiorca rispetto al resto della Spagna?
Maiorca rientra tra le destinazioni spagnole più care. I prezzi nei ristoranti e nei bar di Palma o Sóller sono paragonabili a quelli di Praga o leggermente più alti. Risparmi notevolmente se eviti i principali percorsi turistici e mangi dove mangiano i locali (cerca il cosiddetto menu del día, ovvero il menù di pranzo a prezzo agevolato).
Mallorca è una destinazione sicura?
In generale Mallorca è molto sicura e la criminalità è bassa. L’unico problema reale sono i borseggiatori, che operano soprattutto in alta stagione nei luoghi affollati come la cattedrale di Palma, i mercati locali o gli autobus pieni. Basta fare attenzione agli oggetti di valore come si fa normalmente.
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Nezapomeňte na cestovní pojištění
Kvalitní cestovní pojištění vás ochrání před nemocí, úrazem, krádeží nebo stornem letenek. Pár návštěv nemocnic jsme v zahraničí už absolvovali, takže víme, jak se hodí mít sjednané pořádné pojištění.
Kde se pojišťujeme my: SafetyWing (nejlepší pro všechny) a TrueTraveller (na extra dlouhé cesty).
Proč nedoporučujeme nějakou českou pojišťovnu? Protože mají dost omezení. Mají limity na počet dnů v zahraničí, v případě cestovka u kreditní karty po vás chtějí platit zdravotní výdaje pouze danou kreditní kartou a často limitují počet návratů do ČR.
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