Kyoto, Giappone: 18 idee su cosa vedere e fare nel 2026

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Se stai pianificando un viaggio in Giappone, Kyoto è probabilmente il motivo principale per cui non vedi l’ora di partire. L’antica capitale è esattamente la destinazione in cui le tue immagini del Giappone tradizionale, fatto di templi in legno e ciliegi in fiore, diventano realtà. Se ti stai chiedendo cosa vedere a Kyoto, in Giappone, troverai qui migliaia di santuari mozzafiato, pittoreschi giardini zen e vicoli stretti in cui, la sera, scivolano silenziose le geishe.

Kyoto è però anche una città che negli ultimi anni sta vivendo un’enorme ondata di turisti. Per godere davvero del suo fascino senza affogare nella folla, bisogna organizzarsi con intelligenza e sapere dove andare prima degli altri. Ti consiglio di alzarti davvero presto la mattina, perché la vista di un boschetto di bambù deserto vale ogni sacrificio.

In questa guida ti presento 18 idee sui luoghi più belli di Kyoto che non dovresti assolutamente perderti. In più aggiungo consigli pratici sui trasporti, suggerimenti su piatti vegetariani fantastici e ti mostro dove alloggiare in modo strategico.

Riassunto

  • Fushimi Inari Taisha e Kinkaku-ji sono i must assoluti: raggiungili appena aprono.
  • Il quartiere storico di Gion ha introdotto regole severe: dal 2024 è vietato entrare nei vicoli privati, pena una multa.
  • I vegetariani si troveranno benissimo: Kyoto è famosa per la cucina monastica shojin ryori e per l’ottimo tofu.
  • Spostarsi in autobus può essere lento: spesso conviene combinare metro e treni, oppure noleggiare una bicicletta.
  • Il periodo ideale per la visita è primavera e autunno, ma tieni presente che si tratta dell’altissima stagione turistica.
  • Prenota l’alloggio con largo anticipo: i posti in centro, vicino alla stazione e nel quartiere di Gion, spariscono a una velocità incredibile.

Quando andare a Kyoto

Il periodo più bello, ma allo stesso tempo più affollato per visitare Kyoto è la primavera e l’autunno. A cavallo tra marzo e aprile la città si anima grazie ai ciliegi in fiore (la stagione della piena fioritura dura di solito solo 7-10 giorni). In autunno, invece, gli alberi si tingono di un rosso intenso, con il picco del cosiddetto momiji che arriva di norma tra fine novembre e inizio dicembre.

Se decidi di partire in questi mesi, preparati a folle enormi di turisti e a prezzi degli alloggi molto alti. Templi e giardini scoppiano, quindi è assolutamente fondamentale raggiungere i luoghi più famosi già tra le sei e le otto del mattino. Al contrario, dopo le diciassette la città inizia a svuotarsi sorprendentemente in fretta, cosa che puoi sfruttare benissimo per passeggiate più tranquille.

L’estate a Kyoto è di solito molto calda e afosa, perché la città si trova in una conca dove ristagna aria umida e pesante. Da giugno ad agosto si tengono bellissimi festival estivi, ma esplorare i monumenti richiede tanta energia e un rifornimento continuo di liquidi. L’inverno, invece, è molto tranquillo e freddo, il che ne fa il momento ideale per chi preferisce strade più vuote e prezzi più bassi.

Dove alloggiare a Kyoto

💡 Consiglio su alloggi ed esperienze: gli alloggi preferiamo cercarli su Booking.com, dove di solito ci sono le migliori condizioni di cancellazione. Biglietti, escursioni e attività conviene invece confrontarli e acquistarli tramite GetYourGuide.

Scegliere la zona giusta è assolutamente decisivo per il soggiorno a Kyoto, così risparmi tantissimo tempo negli spostamenti. La più strategica è l’area intorno alla Kyoto Station, da cui partono treni e autobus in tutte le direzioni, oppure il centro più vivace intorno alle stazioni di Karasuma e Kawaramachi. Se invece cerchi la vera atmosfera storica, punta a un alloggio nei quartieri di Gion o Higashiyama.

Quando cerchi su Booking ti consiglio di prenotare tranquillamente anche con sei mesi di anticipo, soprattutto se viaggi in stagione dei ciliegi. La città offre di tutto, dagli hotel moderni alle tradizionali locande giapponesi chiamate ryokan. Ho scelto per te alcuni suggerimenti concreti, tra i più apprezzati in assoluto.

Se vuoi concederti il lusso assoluto, Ritz-Carlton Kyoto è il top assoluto, con un servizio impeccabile e vista sul fiume Kamogawa. Una notte qui può superare anche i 480 € (oltre 80.000 JPY), ma l’esperienza che unisce design moderno e tradizione giapponese è a quanto pare indimenticabile.

Gli amanti dell’alloggio tradizionale dovrebbero assolutamente provare Yuzuya Ryokan Gion, che si trova proprio nel cuore del quartiere storico. Per un prezzo tra i 180 e i 300 € a notte (circa 30.000-50.000 JPY) hai incluse anche una cena di lusso in stile kaiseki, dormi su futon e ti rilassi in un bagno tradizionale profumato agli agrumi yuzu.

Un’ottima via di mezzo con un’estetica sublime è Hotel SOWAKA, uno splendido boutique hotel nel quartiere di Higashiyama. È nato dalla ristrutturazione di un vecchio ristorante giapponese e offre un rifugio incredibilmente silenzioso a pochi passi dai monumenti più affollati.

Per chi viaggia con un budget più contenuto, una scelta fantastica è Piece Hostel Kyoto, che trovi non lontano dalla stazione centrale. Non è il solito ostello: spicca per il design moderno e pulito e le camere private partono già da 25-35 € a notte (circa 4.000-6.000 JPY), un ottimo prezzo per gli standard di Kyoto.

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18 idee su cosa vedere e fare a Kyoto

Scopriamo insieme i luoghi e le esperienze più belle che Kyoto ha da offrire. Dagli iconici portali rossi ai giardini zen nascosti. Ti spiego anche come evitare le folle peggiori e dove mangiare benissimo vegetariano.

1. Fushimi Inari Taisha e le migliaia di portali rossi

Il santuario Fushimi Inari Taisha è probabilmente l’immagine più famosa di tutto il Giappone. Qui trovi migliaia di portali torii di un rosso vermiglio che, uno attaccato all’altro, si allungano lungo un sentiero nel bosco fino alla vetta del sacro monte Inari. È uno spettacolo affascinante, per giunta accessibile del tutto gratuitamente e aperto 24 ore su 24.

Il modo migliore per arrivarci è il treno della linea JR Nara dalla stazione di Kyoto. Scendi alla stazione di Inari, ci vogliono solo circa cinque minuti, e vedrai il complesso del santuario proprio di fronte alla stazione. Trattandosi del monumento più visitato, ti consiglio di arrivare idealmente già verso le sei del mattino.

La maggior parte dei turisti si fotografa proprio all’inizio del sentiero, dove si creano vere e proprie code. 💡 Consiglio: se hai la pazienza di salire per circa 15-20 minuti, le folle iniziano a sparire come per magia e potrai goderti l’atmosfera magica dei portali tutta per te. L’intero anello fino alla vetta e ritorno richiede circa due o tre ore e lungo la strada incontrerai tante statuine di pietra a forma di volpe, considerate messaggere della divinità Inari.

2. Kinkaku-ji (il Padiglione d’Oro)

Se esiste un edificio capace di lasciarti letteralmente senza fiato per il suo splendore, è di sicuro il Padiglione d’Oro, noto come Kinkaku-ji. I due piani superiori di questo tempio zen sono completamente ricoperti di foglia d’oro e, nelle giornate di sole, si riflettono meravigliosamente sulla superficie del laghetto adiacente.

Il tempio è aperto dalle 9:00 alle 17:00 e l’ingresso costa 500 JPY (circa 3 €), da pagare in contanti. Dalla stazione centrale ci arrivi con gli autobus numero 101 o 205 in poco meno di 40 minuti. L’area del tempio è piuttosto piccola e il percorso di visita è a senso unico, quindi purtroppo non c’è molto spazio per sfuggire agli altri visitatori.

La strategia migliore è trovarsi al cancello d’ingresso ancora prima dell’apertura, così vedi il tempio nella massima tranquillità. La visita in sé non richiede più di un’ora, perché non si può entrare all’interno del padiglione e la vista si gode solo dall’esterno.

3. Arashiyama e il celebre boschetto di bambù

Il quartiere di Arashiyama, al margine occidentale della città, è un altro gioiello assoluto di Kyoto. Con il treno della linea JR Sagano dalla stazione di Kyoto ci arrivi in circa 15 minuti e scendi alla stazione di Saga-Arashiyama. L’attrazione principale è l’iconico boschetto di bambù, attraversato da uno stretto sentiero fiancheggiato da enormi steli verdi che si innalzano altissimi verso il cielo.

Il boschetto di bambù è accessibile 24 ore su 24 e gratuitamente, ma in realtà è piuttosto corto e lo percorri in 10-15 minuti. Proprio per questo la ressa è enorme, quindi vieni qui all’alba. Accanto al boschetto sorge il magnifico tempio Tenryu-ji, patrimonio UNESCO, dove l’ingresso ai giardini costa 500 JPY (circa 3 €) e per visitare gli edifici paghi altri 300 JPY.

Se sei vegetariano, nel tempio Tenryu-ji trovi il rinomato ristorante Shigetsu. Qui servono la tradizionale cucina monastica shojin ryori, puramente vegana, che ha addirittura ottenuto la stella verde Michelin. I prezzi per questo menu d’autore vanno da 3.000 a 9.000 JPY (circa 18-54 €) ed è a quanto pare una delle migliori esperienze gastronomiche di tutto il Giappone. Non dimenticare di attraversare il ponte di legno Togetsukyo e di salire fino al parco delle scimmie Iwatayama, per 800 JPY (circa 5 €).

4. La terrazza in legno del tempio Kiyomizu-dera

Il tempio Kiyomizu-dera si erge su una collina sopra la città e il suo elemento dominante è un’enorme terrazza in legno, costruita senza l’uso di un solo chiodo. Da qui si gode una vista fantastica su tutta Kyoto e l’ingresso all’area costa 500 JPY (circa 3 €).

Il tempio apre già alle 6:00 del mattino e chiude alle 18:00, ma durante la stagione primaverile e autunnale si tengono le amate illuminazioni serali. Dalla stazione ci arrivano gli autobus 206 e 100 fino alla fermata Gojozaka. La strada verso il tempio attraversa gli splendidi vicoli storici di Sannenzaka e Ninenzaka, fiancheggiati da tradizionali case di legno, sale da tè e botteghe di souvenir.

💡 Consiglio: vieni qui molto presto la mattina oppure poco prima del tramonto. Durante il giorno i vicoli di accesso sono così affollati che ci si muove solo lentamente, spinti dalla folla. Sotto la terrazza principale trovi la sorgente Otowa, dove i visitatori raccolgono l’acqua con lunghi mestoli per la salute, il successo o l’amore.

5. Gion e il misterioso mondo delle geishe

Gion è il più famoso quartiere delle geishe di Kyoto (qui chiamate geiko) e delle loro apprendiste maiko. L’arteria principale è la via Hanami-koji, dove trovi i ristoranti tradizionali più lussuosi e le sale da tè okiya. L’atmosfera del quartiere è assolutamente unica, soprattutto al calar della sera, quando si accendono le lanterne di carta e le strade acquistano un fascino nostalgico.

Negli ultimi anni, però, la situazione con i turisti è sfuggita di mano. Dal 2019 vige un severo divieto di fotografare nei vicoli privati pena una multa di 10.000 JPY (circa 60 €). A causa di visitatori indisciplinati che si comportavano come paparazzi, da aprile 2024 i vicoli privati della zona sud di Gion sono del tutto chiusi ai turisti.

Durante la passeggiata a Gion, quindi, rimani sempre sulle strade pubbliche principali e rispetta la privacy degli abitanti del posto. Se hai la fortuna di avvistare una geiko o una maiko, non bloccarle mai il passaggio e non cercare di fotografarle da vicino. Il modo migliore per raggiungere Gion è il treno della compagnia Keihan fino alla stazione Gion-Shijo.

6. Ginkaku-ji e il romantico Sentiero del Filosofo

Anche se Ginkaku-ji si traduce come Padiglione d’Argento, a differenza del suo gemello dorato non è mai stato ricoperto d’argento. Questo tempio zen offre una bellezza molto più sobria e delicata, che incarna alla perfezione l’estetica giapponese del wabi-sabi. Fa parte del complesso uno splendido giardino secco di sabbia, rastrellato con cura a forma di monti e onde.

L’ingresso costa 500 JPY (circa 3 €) ed è aperto dalle 8:30 alle 17:00. Ci arrivi con gli autobus numero 5 o 17, ti basta scendere alla fermata Ginkakuji-michi. Proprio accanto al tempio inizia il celebre Sentiero del Filosofo, lungo circa due chilometri e costeggiato da uno stretto canale d’acqua.

Questo sentiero è un successo assoluto durante la fioritura primaverile dei ciliegi, che qui crescono a centinaia e formano un tunnel rosa sopra l’acqua. La passeggiata prende il nome dal filosofo di Kyoto Nishida Kitaro, che qui veniva a meditare. Lungo la strada incontrerai tanti piccoli caffè e botteghe artigianali dove fermarti un momento.

7. Il castello Nijo e i suoi pavimenti usignolo

Il castello Nijo fungeva da residenza a Kyoto dei potenti shogun del casato Tokugawa e la sua architettura è una deliberata dimostrazione di enorme potere. Non aspettarti un’alta torre come in altri castelli giapponesi: si tratta piuttosto di un ampio complesso di palazzi a un piano splendidamente decorati. L’ingresso base all’area costa 800 JPY (circa 5 €), ma ti consiglio di acquistare il biglietto combinato con il palazzo Ninomaru a 1.300 JPY (circa 8 €).

L’attrazione più grande del palazzo Ninomaru sono i cosiddetti pavimenti usignolo, che a ogni passo cigolano dolcemente. Questo ingegnoso sistema funzionava come un allarme di sicurezza ante litteram contro ninja e assassini in agguato. Camminarci sopra in calzini e ascoltare quel delicato cinguettio è un’esperienza davvero insolita.

Il castello è aperto dalle 8:45 alle 16:00 e il modo migliore per raggiungerlo è la metro della linea Tozai. Scendi direttamente alla stazione Nijojo-mae e vedrai il fossato del castello subito all’uscita. L’area è circondata da splendidi giardini, noti per i loro susini che fioriscono già tra fine febbraio e inizio marzo.

8. Il Palazzo Imperiale di Kyoto e l’ampio parco Gyoen

Fino al 1868, quando la capitale si spostò a Tokyo, il Palazzo Imperiale di Kyoto fu la dimora della famiglia imperiale giapponese. Il complesso del palazzo sorge in mezzo all’enorme parco Kyoto Gyoen, che funge da polmone verde dell’intera città. L’ingresso al palazzo e al parco è del tutto gratuito, una piacevole rarità a Kyoto.

Mentre il parco è sempre aperto, il palazzo ha un orario di apertura fino alle 16:00 o 17:00 a seconda della stagione ed è chiuso il lunedì. Un tempo bisognava richiedere la visita con largo anticipo, ma oggi si può entrare nell’area semplicemente dopo il controllo di sicurezza dei bagagli al cancello d’ingresso.

Nelle sale interne non si può entrare, ma puoi ammirare da vicino la magnifica architettura tradizionale e i cortili curati. Se vuoi saperne di più sulla storia, ogni giorno alle 10:00 e alle 14:00 ci sono visite gratuite con guida in inglese. La fermata della metro più vicina è la stazione Marutamachi sulla linea Karasuma.

9. Scoperte culinarie al Nishiki Market

Il mercato Nishiki viene spesso soprannominato “la cucina di Kyoto” ed è una strada stretta e coperta lunga circa 400 metri, piena di cibo. Qui trovi più di un centinaio di piccole bancarelle e negozietti che vendono di tutto, dalle verdure sott’aceto tsukemono ai dolci più vari e ai tè di qualità. L’ingresso è gratuito e la maggior parte delle bancarelle apre tra le 9:00 e le 10:00, chiudendo verso le 18:00.

I vegetariani si troveranno benissimo, perché Kyoto è famosa per i suoi prodotti di soia. Prova assolutamente le fantastiche frittelle di soia, il cremoso gelato al matcha, le polpettine di riso dango o la specialità chiamata yuba, cioè la delicata pellicola del latte di soia. 💡 Consiglio: se prendi zuppe o noodle, chiedi sempre se non contengono dashi (brodo di pesce), che in Giappone si aggiunge quasi a tutto.

Le regole locali sono piuttosto severe: è vietato mangiare camminando. Davanti a ogni bancarella in cui compri una prelibatezza infilzata su uno stecchino, c’è un piccolo spazio riservato dove devi mangiare con calma e buttare subito i rifiuti. Il mercato si trova a pochi passi dalla stazione metro Shijo, quindi è facilmente raggiungibile da qualsiasi parte della città.

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10. Passeggiata serale nel vicolo Pontocho

Se cerchi il posto con la migliore atmosfera serale, dirigiti verso lo stretto vicolo Pontocho, che corre parallelo al fiume Kamogawa tra le vie Shijo e Sanjo. Questo vicolo lastricato è letteralmente stipato di ristoranti, bar tradizionali e sale da tè che dopo il tramonto vengono illuminati da decine di lanterne di carta rosse.

L’atmosfera qui è molto più rilassata rispetto al più serioso Gion. Nei mesi estivi i ristoranti costruiscono sul fiume terrazze di legno chiamate kawayuka, dove puoi goderti una cena con vista sull’acqua che scorre e una piacevole brezza. È un’esperienza culinaria fantastica, anche se i prezzi su queste terrazze sono un po’ più alti.

Il modo migliore per arrivarci è a piedi dalla stazione Keihan Gion-Shijo. Qui i ristoranti offrono di tutto, dai piatti di lusso ai noodle economici, quindi c’è qualcosa per tutti. Se non mangi carne, ti consiglio di individuare in anticipo i locali vegetariani, perché molti ristoranti tradizionali di questo vicolo sono specializzati in piatti di carne che noi tralasciamo volentieri, ma è comunque utile saperlo per orientarsi.

11. Tofuku-ji e i colori autunnali mozzafiato

Il tempio Tofuku-ji è uno dei più grandi complessi zen di Kyoto e viene spesso ingiustamente ignorato dai turisti. Mentre in primavera regna una piacevole quiete, da metà novembre questo luogo si trasforma nella location più ricercata per osservare gli aceri rossi (momiji).

L’attrazione più grande è il ponte di legno Tsutenkyo, che si inarca su una profonda valletta. Quando in autunno gli alberi si tingono di rosso fuoco e arancione, la vista dal ponte sembra una scena da favola. L’ingresso al ponte costa 600 JPY (circa 3,60 €), i giardini 500 JPY e il biglietto combinato 1.000 JPY (in alta stagione autunnale, però, il solo ponte sale a 1.000 JPY).

Il tempio si trova in posizione molto strategica a sud della città: basta scendere alla stazione Tofukuji sulla linea JR Nara, a una sola fermata dalla stazione centrale di Kyoto. 💡 Consiglio: abbina la visita a Tofuku-ji a una gita a Fushimi Inari, entrambi i monumenti si trovano sulla stessa linea ferroviaria e li puoi visitare comodamente in una sola mattinata.

12. Le mille e una statua di Sanjusangen-do

Se vuoi vivere qualcosa di davvero unico, vai al tempio Sanjusangen-do. Il suo edificio principale misura ben 120 metri ed è considerato la costruzione in legno più lunga di tutto il Giappone. All’interno ti attende una vista da brividi.

Nella sala in penombra si ergono in file perfette 1001 statue dorate a grandezza naturale della dea della misericordia Kannon. Al centro troneggia un’unica enorme statua e si dice che ciascuna delle mille statue più piccole abbia un’espressione del volto leggermente diversa. L’ingresso al tempio è di 600 JPY (circa 3,60 €) e ci arrivi con gli autobus numero 100, 206 o 208 dalla stazione centrale.

È importante sapere che all’interno della sala principale vige un severo divieto di fotografare. Forse proprio per questo il luogo conserva un’atmosfera incredibilmente mistica e silenziosa, perché i visitatori non guardano gli schermi, ma percepiscono davvero l’energia di questo spazio. All’esterno puoi poi ammirare il giardino e i bersagli dove tradizionalmente si tengono i tornei di tiro con l’arco.

13. Ryoan-ji e il segreto del giardino zen

Quando si parla di giardino zen, alla maggior parte di chi conosce il Giappone viene in mente proprio Ryoan-ji. Questo tempio, patrimonio UNESCO, custodisce il più famoso giardino secco, composto solo da sabbia bianca e quindici pietre. L’ingresso all’area costa 600 JPY (circa 3,60 €) e dal centro ci arrivi con gli autobus numero 50 o 55.

Il giardino è progettato con un’illusione ottica assolutamente geniale. Ovunque ti siedi sulla veranda di legno, non vedrai mai tutte e 15 le pietre in una volta. Una è sempre nascosta dietro le altre, il che nel buddhismo zen simboleggia l’imperfezione umana e il fatto che non possiamo mai abbracciare l’intera realtà.

Perché il luogo ti trasmetta davvero quiete, ti consiglio di arrivare qui la mattina presto, alle otto. Durante il giorno sulla veranda si accalcano folle di persone e la contemplazione silenziosa si trasforma piuttosto in una lotta per un posto a sedere. Il tempio si trova abbastanza vicino al Padiglione d’Oro Kinkaku-ji, quindi ha senso unire i due luoghi in un unico itinerario.

14. Kennin-ji e i draghi sul soffitto

Proprio al margine del vivace quartiere di Gion si nasconde Kennin-ji, il tempio zen più antico di Kyoto in assoluto, fondato già nel 1202. Sorprendentemente qui non c’è mai la ressa di altri luoghi e offre un’oasi di quiete perfetta in mezzo al trambusto turistico. L’ingresso è di 800 JPY (circa 5 €) ed è aperto dalle 10:00 alle 17:00.

L’elemento più famoso del tempio è l’enorme e drammatica pittura di due draghi intrecciati, che ricopre l’intero soffitto della sala principale. È stata realizzata solo nel 2002 per l’ottocentesimo anniversario della fondazione del tempio, ma appare incredibilmente maestosa e antica.

A differenza di altri templi, qui è permesso fotografare quasi tutti gli interni e le opere d’arte. Puoi sederti con calma sui tatami, osservare il cortile interno curato con precisione e goderti un momento di silenzio prima di immergerti di nuovo nel viavai dei vicoli di Gion, che si trova letteralmente dietro l’angolo.

15. Nanzen-ji e l’inaspettato acquedotto in mattoni

Il complesso templare Nanzen-ji sorge ai piedi delle montagne orientali e rientra tra i templi zen più importanti di tutto il Giappone. L’ingresso all’ampia area all’aperto è gratuito, si paga solo l’accesso ai singoli sotto-templi e giardini (di solito intorno ai 600 JPY, circa 3,60 €). Ci arrivi più facilmente dalla stazione metro Keage sulla linea Tozai.

Subito all’ingresso ti stupisce il massiccio portale di legno Sanmon, su cui si può salire a pagamento per godersi una bella vista. Ancora più interessante è però l’acquedotto in mattoni Suirokaku, che attraversa direttamente l’area del tempio. Questa costruzione dell’Ottocento ricorda più l’architettura romana e crea un contrasto affascinante con i templi tradizionali giapponesi.

Per i vegetariani Nanzen-ji è una tappa obbligata, perché i dintorni del tempio sono famosi per la preparazione dello yudofu. È un tofu bollito molto delicato, servito in un brodo caldo di alga kombu, che si intinge in salsa di soia con cipollotto. Ti consiglio di visitare il ristorante Nanzenji Junsei, dove gusti questo piatto tradizionale in un magnifico giardino antico.

16. Gita ai villaggi di montagna Kurama e Kibune

Se vuoi riposarti dal trambusto cittadino, parti per una gita di mezza giornata sulle montagne a nord di Kyoto. Con il treno Eizan Railway dalla stazione Demachiyanagi raggiungi il villaggio di Kurama in circa mezz’ora. Da qui parte uno splendido sentiero nel bosco che attraversa la montagna fino al vicino villaggio di Kibune, lungo circa 4 chilometri e percorribile con calma in due o tre ore.

Lungo la strada attraversi l’ampio complesso montano del tempio Kurama-dera, dove paghi una piccola tassa di 500 JPY (circa 3 €) per la manutenzione delle montagne. Il sentiero passa tra le radici di antichi cedri e le leggende locali narrano che in questi boschi vivano le creature mitiche tengu dal lungo naso. ⚠️ Attenzione: i noti bagni termali all’aperto Kurama Onsen sono purtroppo chiusi da tempo.

Quando scendi al villaggio di Kibune, ti ritrovi in una stretta valle lungo un fiume impetuoso. Nei mesi estivi i ristoranti costruiscono terrazze speciali chiamate kawadoko proprio sopra l’acqua che scorre, dove puoi gustare il cibo in un fresco meraviglioso. Ma anche senza mangiare, la passeggiata tra i due villaggi è magica e ti mostra un volto completamente diverso della regione di Kyoto.

17. L’esperienza della tradizionale cerimonia del tè

Kyoto è il cuore stesso della cultura giapponese del tè e partecipare a una cerimonia del tè è una delle esperienze più belle che puoi portarti a casa da qui. Non si tratta solo di bere tè: è un processo profondamente meditativo, fatto di gesti precisi, rispetto e armonia, che ti aiuta a comprendere la mentalità giapponese.

Ci sono tanti posti dove provare la cerimonia, ma ti consiglio di prenotare sempre in anticipo online, magari proprio tramite GetYourGuide. Ottime recensioni ha per esempio la sala da tè Camellia, vicino a via Ninenzaka, dove per circa 4.000-5.000 JPY (circa 24-30 €) vivi una cerimonia guidata in un inglese perfetto con la spiegazione di ogni passaggio.

Se vuoi portare l’esperienza a un livello ancora superiore, puoi provare case come Maikoya a Gion, dove per la cerimonia ti prestano anche un kimono tradizionale. Questo pacchetto costa 7.000-8.400 JPY (circa 42-50 €). Durante la cerimonia si serve il denso tè matcha montato accompagnato dal tradizionale dolce giapponese wagashi, che ha il compito di bilanciare il gusto amarognolo del tè (ed è quasi sempre puramente vegano).

18. Passeggiata con il kimono tradizionale

Passeggiare per i vicoli storici di Kyoto in kimono o nel leggero abito estivo yukata è enormemente popolare tra i visitatori, e i giapponesi lo apprezzano molto. In città trovi decine di noleggi, la concentrazione maggiore è nel quartiere di Higashiyama e intorno a Gion.

Catene collaudate come Wargo o Yumeyakata offrono pacchetti base già da 3.300-4.500 JPY al giorno (circa 20-27 €). Nel prezzo è di solito compresa la vestizione, che è di per sé un processo complesso, e spesso anche una sistemazione base dei capelli. 💡 Consiglio: prenota un orario su GetYourGuide proprio all’apertura del mattino, per avere la scelta più ampia di fantasie e colori.

Una volta vestito con il kimono, vai a fotografare nei vicoli di Ninenzaka o al tempio Kiyomizu-dera. Tieni presente però che camminare con i tradizionali zoccoli di legno geta è piuttosto faticoso per i piedi e probabilmente in kimono non reggerai a camminare da mattina a sera, quindi pianifica questa esperienza piuttosto per mezza giornata.

Dove andare dopo Kyoto

Se hai più giorni a Kyoto e hai già esplorato i monumenti principali, i dintorni offrono possibilità fantastiche per gite in giornata. Un classico assoluto è il viaggio alla ricerca dei cervi, che descrivo in dettaglio nell’articolo Osaka e gita a Nara. Il viaggio in treno fino a Nara richiede poco meno di un’ora.

Un altro ottimo suggerimento è la cittadina di Uji, che si trova a soli 20 minuti di treno a sud di Kyoto (sulla linea JR Nara). È la capitale del tè verde giapponese e qui devi assolutamente vedere il tempio Byodo-in con la sua famosa Sala della Fenice, che forse conosci dalla moneta giapponese da dieci yen. L’ingresso costa 700 JPY (circa 4,20 €) e le degustazioni di tè matcha a ogni angolo sono davvero indimenticabili.

Quando pianifichi gli altri spostamenti in Giappone, dai assolutamente un’occhiata alla nostra panoramica nell’articolo Vacanza in Giappone: la guida completa, dove trovi tutte le informazioni pratiche in un unico posto. E se ti aspetta uno spostamento verso la capitale, trovi ispirazione sui posti migliori nella guida Tokyo: 25 idee su cosa vedere.

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Domande frequenti

Quanti giorni mi servono per visitare Kyoto?

L’ideale sono tre giorni pieni per vedere il più importante senza fretta inutile. Il primo giorno potete dedicarlo alla parte orientale (Higashiyama, Gion, Kiyomizu-dera), il secondo giorno al nord e all’ovest (Kinkaku-ji, Ryoan-ji, Arashiyama) e il terzo giorno al sud con il centro (Fushimi Inari, mercato Nishiki, Nanzen-ji). Non cercate di infilare troppi templi nel programma, altrimenti vi prenderà rapidamente la cosiddetta “stanchezza da templi” e tutti gli edifici cominceranno a confondersi.

Come funzionano le regole per fotografare le geishe a Gion?

Le regole oggi sono molto rigide e la loro violazione viene punita con una multa di 10.000 JPY. È vietato fotografare in tutti i vicoli privati di Gion e dall’aprile 2024 questi vicoli nella parte sud sono completamente chiusi ai turisti. Sulle strade principali pubbliche (come Hanamikoji) è possibile fotografare, ma non si deve mai disturbare, seguire o bloccare il passaggio alle geiko o maiko.

È meglio spostarsi a Kyoto in autobus o in metropolitana?

La rete degli autobus è molto fitta e il biglietto costa uniformemente 230 JPY, ma gli autobus sono spesso bloccati nel traffico e incredibilmente affollati. Inoltre, con bagagli ingombranti, l’autista potrebbe non farvi salire. Molto più affidabile è utilizzare le due linee della metropolitana e i treni suburbani, oppure acquistare il Subway&Bus 1-Day Pass a 1.100 JPY, che combina entrambi.

Posso pagare con carta a Kyoto o ho bisogno di contanti?

Sebbene la situazione sia notevolmente migliorata dopo la pandemia e le carte siano accettate nei negozi più grandi e negli hotel, il Giappone è ancora una società molto orientata al contante. Soprattutto per l’ingresso ai templi più piccoli (ad esempio Kinkaku-ji), al mercato Nishiki o nei piccoli ristoranti a conduzione familiare avrete assolutamente bisogno di yen giapponesi in contanti.

Come si trova il cibo vegetariano a Kyoto?

Kyoto è probabilmente la città migliore di tutto il Giappone per i vegetariani, grazie alla sua profonda tradizione buddista. Una specialità assoluta è il cibo monastico shojin ryori o il tofu bollito yudofu. Fate però molta attenzione al cosiddetto dashi, che è un brodo di pesce (bonito) che i giapponesi aggiungono anche a zuppe e noodles apparentemente senza carne, quindi è sempre meglio chiedere per sicurezza.

Conviene noleggiare una bicicletta a Kyoto?

Assolutamente sì, Kyoto è sorprendentemente pianeggiante (ad eccezione dei quartieri periferici collinari) e dispone di un’infrastruttura ciclabile piuttosto buona. Il noleggio di una bicicletta per un giorno costa circa 8-12 EUR e spesso è il modo più veloce per spostarsi tra i vari monumenti, senza dover aspettare nel traffico l’autobus.

Come posso arrivare più velocemente a Kyoto dall’aeroporto di Osaka (KIX) o da Tokyo?

Dall’aeroporto internazionale di Kansai (KIX) vicino a Osaka parte il treno espresso diretto Haruka, che ti porta a Kyoto in circa 75 minuti (il biglietto turistico costa 2.200 JPY). Da Tokyo è meglio utilizzare il super veloce shinkansen Nozomi, che copre il percorso in 2 ore e 15 minuti, ma se viaggi con il JR Pass, devi prendere il treno un po’ più lento Hikari, che impiega circa 2 ore e 40 minuti.

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Lucie Konečná
Lucie Konečnáhttps://www.lkmedia.cz
Ahoj, jmenuji se Lucka a dá se toho o mě napsat hodně. 😁 Někdo mě nazývá blogerkou, jiný influencerkou nebo podnikatelkou, mám tak trochu renesanční osobnost a baví mě spousta věcí a taky jich hodně dělám. Vystudovala jsem původně žurnalistiku, ale už od vysoké školy se věnuji online marketingu.❤️ Žila jsem dlouhé roky jako digitální nomád a procestovala více jak 40 zemí. S manželem Lukášem pracuji pro české značky v rámci butikové agentury LK MEDIA a řídím provoz české firmy nanoSPACE.. Kromě cestování, nanotechnologií a online marketingu mě baví všechno kolem zdravého životního stylu, fitness a spánku.

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