Dolore alle orecchie in aereo nei bambini: 10 consigli utili

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Dietro il pianto dei bambini in aereo si nasconde spesso il dolore alle orecchie in aereo e la sensazione di orecchie tappate. A causa della tuba di Eustachio più stretta, i passeggeri più piccoli non riescono a compensare abbastanza velocemente le variazioni di pressione in cabina, e per questo soffrono molto più degli adulti.

Mentre il decollo di solito fila liscio, il dolore più intenso arriva durante la discesa prima dell’atterraggio. Come primo rimedio funziona sempre la deglutizione attiva, quindi vale la pena avere a portata di mano un ciuccio, una bevanda con la cannuccia oppure allattare direttamente il piccolo.

Qui sotto ti spiego nel dettaglio quali accorgimenti funzionano davvero e cosa fare in caso di semplice raffreddore. Scoprirai anche perché, in caso di otite media acuta, è meglio rimandare del tutto il viaggio d’accordo con il medico.

Riassunto

  • La discesa è peggio del decollo: la pressione in cabina durante la discesa cambia in modo da premere molto di più sul timpano del bambino, quindi tieni i trucchi migliori per la fine del volo.
  • La deglutizione funziona meglio di tutto: allattamento, biberon con il latte o ciuccio aiutano ad aprire la tuba di Eustachio, ed è per i neonati il modo più efficace in assoluto di compensare la pressione.
  • Il raffreddore è un rischio: i seni nasali ostruiti impediscono la naturale compensazione della pressione, quindi conviene sempre consultare il pediatra prima del volo sull’uso di uno spray nasale.
  • Attenzione alle regole sui liquidi in aeroporto: in molti aeroporti dotati di scanner CT il limite sui liquidi è stato ampliato fino a 2 litri per contenitore, ma in molti altri resta il rigido limite di 100 ml (il latte per bambini fa eccezione).
  • Non dare ai bambini farmaci per dormire: la somministrazione di melatonina ai bambini sotto i due anni è fortemente sconsigliata e nei più grandi deve sempre essere espressamente approvata dal medico curante.
  • Il rumore non danneggia l’udito: le informazioni molto diffuse sul rumore in cabina che rovinerebbe l’udito in 90 secondi provengono da negozi online, e le cuffie per bambini servono soprattutto per il comfort e un sonno migliore.
  • I diritti dei passeggeri cambiano: la revisione del regolamento UE 261/2004 è stata approvata il 13 luglio 2026, ma in pratica entrerà pienamente in vigore solo dalla metà del 2027.

10 cose da sapere sul dolore alle orecchie in aereo

Vediamo insieme cosa dovresti sapere prima di partire e cosa aiuta davvero il tuo bambino.

1. La fisica delle orecchie e perché la discesa è molto peggio del decollo

La causa più frequente del pianto dei bambini a bordo non è la paura dell’ambiente sconosciuto, ma la semplice fisica. Il dolore alle orecchie nasce nel momento in cui la pressione in cabina non si compensa attraverso la cosiddetta tuba di Eustachio. Quando questa resta chiusa, la pressione più alta da un lato comincia a premere in modo fastidioso sul timpano. Nei bambini piccoli, inoltre, questa tuba è più stretta e più orizzontale rispetto agli adulti, il che complica notevolmente tutto il processo di compensazione della pressione.

Una regola fondamentale, che spesso sorprende anche i viaggiatori più esperti, riguarda la differenza tra le fasi del volo. La discesa è per le orecchie dei bambini molto peggiore e più fastidiosa del decollo stesso. Durante la salita, infatti, l’aria nell’orecchio medio si espande naturalmente e trova con relativa facilità la via d’uscita. In discesa, invece, la situazione è opposta e l’aria deve rientrare nell’orecchio medio, cosa che richiede l’apertura attiva della tuba di Eustachio.

I genitori commettono spesso l’errore di esaurire tutte le energie e gli accorgimenti già nei primi venti minuti di volo. Tieni quindi le armi migliori sempre per il momento in cui il comandante annuncia l’inizio della discesa verso l’aeroporto di destinazione. Proprio in questa fase, che di solito dura circa venti-trenta minuti prima del contatto con la pista, il tuo bambino avrà più bisogno di aiuto per compensare la pressione.

💡 Consiglio: osserva con attenzione il comportamento degli assistenti di volo nel corridoio. Non appena il personale di bordo inizia a raccogliere gli ultimi rifiuti e a controllare le cinture di sicurezza, è per te il segnale sicuro che l’aereo sta iniziando la discesa e che devi entrare in azione.

2. Allattamento, biberon e ciuccio: la salvezza per i più piccoli

Cosa funziona davvero contro quella fastidiosa fisica delle orecchie? La risposta è sorprendentemente semplice e sta nella semplice deglutizione. Il movimento della mascella del bambino e il naturale riflesso di deglutizione aiutano ad aprire meccanicamente la tuba di Eustachio. Quando voli per la prima volta con un neonato, hai in pratica tre possibilità principali per ottenerlo: allattamento al seno, biberon con il latte preferito o il classico ciuccio.

Le esperienze di tante mamme sui forum online parlano chiaro a favore del latte materno. Allattare durante decollo e atterraggio è il metodo più affidabile, perché in quel momento il neonato è disteso in braccio a te, succhia attivamente, deglutisce e allo stesso tempo la tua vicinanza fisica lo tranquillizza enormemente. Se per qualsiasi motivo non allatti, va benissimo anche un biberon con latte artificiale già preparato o una semplice tisana per bambini.

Il ciuccio funziona come ottima riserva nel caso in cui il bambino non abbia fame o rifiuti di bere. Qui però c’è un piccolo compromesso che, come genitore, dovresti conoscere. ⚠️ Alcuni studi collegano infatti l’uso frequente e prolungato del ciuccio a una maggiore incidenza di otiti medie, con alcune osservazioni che parlano di un aumento della frequenza fino al cinquanta per cento. Per un singolo volo in vacanza non è assolutamente un argomento contro il ciuccio, ma è bene tenere conto di questa correlazione nei bambini predisposti alle infezioni.

💡 Consiglio: non iniziare a nutrire il bambino troppo presto. Aspetta ad allattare o dare il biberon fino al momento in cui i motori si avviano a pieno regime e l’aereo si stacca davvero da terra, altrimenti il bambino berrà tutta la dose già durante il rullaggio sulla pista.

3. Cosa funziona con sicurezza su bimbi più grandicelli e bambini

Nei bimbi tra uno e tre anni e nei bambini in età prescolare l’allattamento di solito non conta più molto e devi mettere in campo strategie diverse. Qui entra in scena il semplice bere con la cannuccia, masticare la gomma preferita o succhiare una caramella dura. Proprio il bere dalla borraccia con la cannuccia obbliga il bambino a un movimento più marcato della mascella, con un effetto davvero prodigioso sull’apertura della tuba ostruita.

Con i bambini più grandi e gli adolescenti la situazione è molto più semplice. A loro di solito basta una comune gomma da masticare prima del decollo oppure insegnare loro a deglutire a vuoto in modo mirato e a sbadigliare ampiamente. Lo sbadiglio è infatti un meccanismo di difesa naturale del corpo che compensa la pressione nelle orecchie quasi all’istante, e i bambini più grandi imparano a controllarlo anche a comando.

A volte, però, ti scontri con un problema inaspettato legato alle regole di sicurezza a bordo. I bambini sotto i due anni devono essere allacciati durante decollo e atterraggio con una speciale cintura per neonati collegata alla tua. Come ho già accennato all’inizio, il nostro Jonáš detestava proprio questa cosa durante il volo per Parigi e si arrabbiava parecchio. In quel momento aiuta solo la calma, distrarre l’attenzione con un giocattolo nuovo e offrire in fretta la merendina preferita.

💡 Consiglio: metti nel bagaglio a mano un lecca-lecca. Il lecca-lecca resta in bocca molto più a lungo di una caramella, con esso il bambino deglutisce di continuo saliva dolce e per giunta gli tiene occupate mani e attenzione per parecchio tempo.

4. Raffreddore e seni nasali ostruiti: quando diventa un problema

Mentre in un bambino sano una tuba di Eustachio libera se la cava di solito da sola con la pressione, il problema sorge quando il bambino è raffreddato. I seni nasali ostruiti aumentano notevolmente il rischio di fastidioso dolore alle orecchie, perché la mucosa gonfia blocca la tuba e la pressione non ha modo di compensarsi naturalmente. Le esperienze dei genitori nelle discussioni di viaggio sono, su questo punto, piuttosto nette e piene di avvertimenti.

Molte mamme sui forum descrivono il volo con il raffreddore come una vera sofferenza e paragonano il dolore ai seni nasali alla sensazione di orecchie cementate. La procedura pratica dei viaggiatori esperti prevede quindi una preparazione che consiste nell’applicare uno spray nasale prima del decollo e di nuovo prima della discesa. Con i bambini piccoli, che ancora non sanno soffiarsi il naso, i genitori giurano spesso sull’aspiratore nasale da viaggio, che libera i seni nasali.

A questi avvertimenti si contrappongono però anche le opinioni pragmatiche dei genitori che con un banale raffreddore leggero non si fanno alcun problema, altrimenti non partirebbero per la maggior parte delle vacanze. La verità sta nel mezzo e dipende dal singolo bambino. ⚠️ Nei bambini con frequenti dolori alle orecchie alcuni genitori valutano di somministrare ibuprofene o paracetamolo circa mezz’ora prima del decollo, ma qualsiasi soluzione con farmaci o spray nasale va sempre concordata in anticipo con il tuo pediatra.

💡 Consiglio: l’aria in cabina è estremamente secca, cosa che peggiora otticamente il raffreddore. Non dimenticare di far bere al bambino davvero tanti liquidi e ad alcune famiglie è tornata utile anche una leggera passata di comune vaselina sotto il naso, per far seccare meno la mucosa.

5. Quando è meglio rimandare del tutto il volo e restare a casa

La decisione se volare comunque con un bambino raffreddato o restare a casa spetta alla fine sempre a te. Ci sono però condizioni di salute specifiche in cui l’aereo non è proprio contemplabile e vai dritto in ambulatorio. In caso di otite media acuta, febbre alta o poco dopo un intervento alle orecchie, la decisione sul volo va sempre lasciata senza riserve al pediatra curante.

Se decidi di annullare il volo all’ultimo momento, ti scontri con una trappola pratica molto fastidiosa legata alle condizioni di annullamento. L’assicurazione annullamento copre certo la malattia improvvisa del bambino, ma quando la febbre arriva alle tre del mattino prima di un volo mattutino, non fai fisicamente in tempo ad annullare online con la compagnia aerea. Il tuo caso viene poi trattato, nel gergo aeronautico, come cosiddetto volo non utilizzato o no-show.

Per le successive trattative con la tua assicurazione per il rimborso ti serviranno due cose assolutamente fondamentali. Devi richiedere al vettore una conferma di mancata presentazione al volo e allo stesso tempo devi avere in mano un referto medico ufficiale del pediatra, che confermi chiaramente l’inidoneità del bambino a viaggiare quel giorno. Senza questi due documenti l’assicurazione con ogni probabilità non ti rimborserà i biglietti della famiglia.

💡 Consiglio: la maggior parte delle assicurazioni offre pacchetti famiglia completi. Queste tariffe famiglia risultano molto più convenienti dal punto di vista economico rispetto a stipulare singoli contratti per ogni membro della famiglia e spesso hanno anche condizioni di annullamento più flessibili.

6. Cuffie e tappi per le orecchie: i miti sul rumore in cabina

Sul rumore in cabina circolano online tantissimi malintesi e inutili panico. ⚠️ Su molti siti girano dati drammatici sulla rumorosità della cabina di 85-105 decibel, che potrebbero presumibilmente danneggiare l’udito di un bambino piccolo in appena 90 secondi. Ma questi dati li diffondono soprattutto i negozi online che vendono protezioni per l’udito, quindi non citarli assolutamente come un fatto medico verificato in modo indipendente.

Ciò che possiamo dire con assoluta certezza è che in cabina c’è un rumore costante e monotono dei motori. Questo rumore è più forte durante il decollo e la salita ripida, mentre in quota di crociera passa a un ronzio sopportabile. Per un adulto alla lunga è stancante, ma per un udito sano non rappresenta alcun pericolo acuto per cui tu debba farti prendere dal panico.

Molti genitori hanno però un’esperienza davvero ottima con le cuffie per bambini con cancellazione attiva del rumore. Queste cuffie ANC permettono ai bambini più grandi di guardare tranquillamente un cartone senza dover tenere il volume al massimo. Ai più piccoli, invece, creano una bolla più tranquilla per il sonno, ma non è affatto vero che senza di esse il bambino diventerebbe sordo.

💡 Consiglio: non usare mai i tappi per le orecchie o le cuffie antirumore come soluzione per la pressione. Questi accessori servono esclusivamente ad attutire il suono circostante e non compensano in alcun modo la pressione nell’orecchio medio, quindi non riescono ad alleviare il dolore alle orecchie del bambino.

7. Liquidi, latte per bambini e controlli di sicurezza in aeroporto

Se hai bisogno di portare a bordo farmaci liquidi, alimenti per l’infanzia o acqua per il latte artificiale, devi conoscere le regole aggiornate. Gli alimenti per l’infanzia e il latte materno o artificiale hanno un’esenzione negli aeroporti e sono generalmente esclusi dal classico limite di 100 ml per contenitore. Puoi metterne in borsa esattamente la quantità che servirà al tuo bambino per l’intera durata del viaggio.

Fai però moltissima attenzione al tipo di aeroporto e terminal da cui parti. ⚠️ In molti aeroporti dotati di scanner CT sono state introdotte nuove regole, per cui puoi portare un contenitore con liquido fino a 2 litri a persona. Altri terminal, invece, mantengono ancora il rigido limite di 100 ml e applicano solo la citata esenzione per gli alimenti per l’infanzia. Se voli da Roma o Milano con ITA Airways, Ryanair o easyJet, verifica sempre in anticipo le regole del tuo aeroporto di partenza.

Le esperienze di molte famiglie sui vari forum mostrano che la prassi dei controlli aeroportuali può variare drasticamente all’estero. Gli addetti alla sicurezza possono richiedere di mostrare il contenuto del latte per bambini, effettuare un tampone sulla superficie del biberon con un’apposita cartina, o addirittura chiederti di assaggiare personalmente il liquido davanti a loro.

💡 Consiglio: se vuoi evitare discussioni sull’acqua per il tuo bimbo, porta al controllo solo una borraccia vuota con beccuccio e riempila con acqua fresca alle fontanelle dell’aeroporto una volta oltre i raggi X, nell’area transiti.

8. Mal d’aereo e vomito tra le nuvole

Il mal d’aereo nei bambini non viene molto considerato in relazione al volo, ma nella pratica è molto più comune di quanto immagini. Non si tratta solo dei vuoti d’aria durante turbolenze impreviste: il movimento stesso dell’aereo, i cambi di quota e l’inclinazione in virata riescono a mettere in crisi lo stomaco dei bambini. Il cervello di un bimbo che per giunta si dimena di continuo in braccio riceve segnali confusi sulla posizione del corpo, e questo porta alla nausea.

Come prepararsi al meglio al mal d’aereo? La base del successo è una scelta strategica del posto. ⚠️ Se il tuo bambino tende alla nausea già in auto, i genitori sui forum consigliano tradizionalmente di assicurarsi un posto sopra l’ala, dove il movimento dell’aereo dovrebbe sentirsi un po’ meno, ed evitare invece la coda dell’aereo, anche se non esistono dati scientifici solidi a riguardo. Con i bambini più grandi funziona benissimo farli sedere al finestrino e lasciare che fissino lo sguardo sull’orizzonte lontano.

Prima del volo evita cibi pesanti, grassi o troppo zuccherati e scegli piuttosto dei cracker secchi. Non contare assolutamente solo su quell’unico sacchetto di carta che forse troverai nella tasca del sedile davanti a te. Il forum britannico Mumsnet è pieno di racconti di genitori che hanno passato un volo di dodici ore ricoperti dal vomito del loro bimbo di otto mesi.

💡 Consiglio: metti sempre nel bagaglio a mano dei vestiti di ricambio. Prepara un set di ricambio completo non solo per il bambino, ma anche per te, perché passare diverse ore di volo con una maglietta sporca di vomito è davvero un enorme test di resistenza psicologica.

9. Farmaci in aereo: cosa portare e cosa evitare assolutamente

Il tema dei farmaci per dormire e dello spostamento artificiale del bioritmo durante i voli lunghi è molto delicato tra i genitori. ⚠️ Nelle discussioni trovi spesso consigli su come dare la melatonina ai bambini durante un volo intercontinentale, così che dormano tranquilli per tutto il tragitto. Ma gli esperti del sonno infantile parlano chiaro: somministrare melatonina ai bambini sotto i due anni è fortemente sconsigliato e senza eccezioni.

Nei bambini più grandi il suo uso andrebbe limitato solo a casi specifici, dopo aver consultato il medico. Non consigliare né somministrare mai i classici farmaci per dormire ai bambini, perché il loro effetto in una cabina pressurizzata può essere imprevedibile. ⚠️ Inoltre, in una parte dei bambini la melatonina ha un effetto paradosso: invece di calmarli li rende incredibilmente eccitati e disturba drasticamente il loro sonno, cosa che di certo non vuoi scoprire in alto sopra l’oceano.

Il kit medico di base per il volo dovrebbe essere molto più sobrio e pratico. Dovrebbe contenere soprattutto i farmaci che il bambino assume regolarmente, con una scorta sufficiente in caso di ritardo del volo. Aggiungi poi un termometro, cerotti, un disinfettante in confezione piccola fino a 100 ml ed eventualmente farmaci a base di paracetamolo, ma sempre dopo esplicita consultazione con il tuo pediatra.

💡 Consiglio: tieni sempre tutti i farmaci importanti con te nel bagaglio a mano. Nella valigia grande in stiva i farmaci vitali non ci vanno, perché la valigia può ritardare in qualsiasi scalo o andare del tutto persa.

10. La paura del giudizio e come gestire le inevitabili crisi

Il peso maggiore durante il volo spesso non lo portano i bambini, ma proprio la psiche dei genitori nervosi. La paura di come reagiranno gli altri e di fare una figuraccia internazionale è una delle preoccupazioni più citate, che allontana inutilmente le famiglie dal volare. Ma se sali sull’aereo con lo stomaco chiuso e gli occhi che schizzano verso gli altri passeggeri, questa agitazione si trasmette molto in fretta anche al tuo bambino.

E ora veniamo allo scenario peggiore in assoluto. Il bambino decide semplicemente che ne ha abbastanza, comincia a piangere, a urlare e non c’è verso di calmarlo. Mezzo aereo si gira e tu apriresti volentieri l’uscita d’emergenza. In quel momento fermati e respira. Hai pagato il biglietto esattamente come quel signore imbronciato in giacca due file più avanti, e il tuo bambino ha tutto il diritto di stare su quell’aereo.

L’aereo è semplicemente un mezzo di trasporto pubblico, non una sala studio silenziosa in biblioteca. Chi pretende il silenzio assoluto si paghi un jet privato, e tu non devi assolutamente scusarti per il fatto che il tuo bambino esiste e manifesta le sue emozioni. Se qualcuno si gira e comincia a fissarti, aiuta rompere la tensione con una comunicazione diretta e un sorriso, per esempio spiegando che al bambino stanno spuntando i dentini.

💡 Consiglio: le esperienze dei genitori parlano chiaro: sei più spaventata tu di chi ti sta intorno. Non farti troppi problemi, in un modo o nell’altro andrà a finire bene, e anche il volo peggiore alla fine atterra sempre e le persone si disperdono verso casa.

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Riepilogo pratico e prezzi indicativi

Le regole per viaggiare con bambini piccoli cambiano molto rapidamente, per questo ho preparato due tabelle chiare con i dati aggiornati per il 2026. La prima ti aiuterà a orientarti su da quanti giorni di età le singole compagnie aeree ti fanno salire a bordo con un neonato, mentre la seconda riassume i cambiamenti fondamentali nelle regole sui liquidi.

Compagnia aereaEtà minima del bambino per il trasportoCondizioni e limitazioni importanti
:—:—:—
ITA AirwaysDa 7 giorni di etàSotto i 7 giorni può essere richiesto un certificato medico.
RyanairDa 8 giorni di etàI bambini fino a 7 giorni compresi non vengono fatti salire a bordo.
easyJet & Wizz AirDa 14 giorni di etàVale di norma per i bambini da due settimane a due anni.
KLMSenza limite di etàIl neonato può volare praticamente subito dopo la nascita.

Se parti da un aeroporto con più terminal, fai grande attenzione al terminal da cui opera il tuo volo. ⚠️ Il terminal spesso non lo decide la compagnia aerea, ma la destinazione (Schengen o extra-Schengen). Mentre le regole per gli alimenti per l’infanzia sono più morbide, per la tua acqua o il tuo caffè valgono limitazioni severe.

Tipo di terminal / controlloValidità delle nuove regoleLimite liquidi a personaEsenzione per il latte dei bambini
:—:—:—:—
Aeroporti con scanner CTIn espansione dal 2025Fino a 2 litri per contenitore (grazie agli scanner CT).Sì, senza limitazioni.
Terminal senza scanner CTRegola invariata (anche nel 2026)Max 100 ml in sacchetto trasparente.Sì, ma con possibilità di controllo dettagliato.
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Dove continuare

Se ti aspetta il primo viaggio tra le nuvole e vuoi avere davvero tutto sotto controllo, sul blog abbiamo scritto altre guide dettagliate per te. Vi scoprirai cosa mettere esattamente nel kit medico, quali giocattoli funzionano meglio o dove andare in viaggio con la famiglia.

Domande frequenti

Perché le orecchie dei bambini fanno più male durante la discesa dell’aereo che durante il decollo?

Durante la salita l’aria nell’orecchio medio si espande naturalmente e fuoriesce abbastanza facilmente. Durante la discesa, però, la pressione esterna aumenta e l’aria deve rientrare attivamente nell’orecchio medio attraverso la tromba di Eustachio, il che richiede la deglutizione. Se la tromba non si apre, la pressione più alta dall’esterno spinge dolorosamente sul timpano.

Posso volare con un bambino che ha il raffreddore?

Un comune raffreddore nasale posteriore si può gestire, ma le cavità nasali congestionate aumentano notevolmente il rischio di mal d’orecchie. I genitori spesso applicano uno spray nasale prima del decollo e della discesa, ma l’uso di qualsiasi medicinale o spray dovrebbe sempre essere consultato preventivamente con il vostro pediatra. In caso di febbre o infezione all’orecchio è vietato volare.

Il ciuccio in aereo causa otiti medie?

Il ciuccio è un ottimo aiuto durante il decollo e l’atterraggio per aprire la tromba di Eustachio. ⚠️ Gli studi collegano l’uso molto frequente e prolungato del ciuccio a una maggiore incidenza di otiti medie, ma l’uso durante un singolo volo per le vacanze non aumenta affatto questo rischio in modo significativo.

È vero che il rumore in cabina può danneggiare l’udito del bambino?

⚠️ Le informazioni secondo cui il rumore in aereo raggiunge 85-105 decibel e danneggia l’udito in 90 secondi provengono principalmente da e-commerce che vendono protezioni acustiche. In cabina c’è un rumore monotono che è faticoso, ma non danneggia l’udito di un bambino sano. Le cuffie servono principalmente per un maggiore comfort e per dormire meglio.

Posso dare la melatonina al bambino per farlo dormire durante un volo lungo?

Gli esperti di sonno infantile concordano sul fatto che somministrare melatonina ai bambini sotto i due anni è fortemente sconsigliato. Per i bambini più grandi è possibile solo dopo esplicita consultazione con il pediatra. ⚠️ In alcuni bambini, inoltre, la melatonina può avere un effetto paradossale e invece di farli dormire può eccitarli fortemente.

Quali sono le regole per i liquidi e il latte per bambini negli aeroporti italiani?

Il latte e gli alimenti per bambini hanno un’esenzione e puoi portarne a sufficienza per tutto il viaggio. ⚠️ Attenzione però ai terminal: le regole variano a seconda dell’aeroporto, quindi verifica sempre le normative specifiche del tuo aeroporto di partenza (Roma, Milano, ecc.) per i limiti sui liquidi, anche se il latte per bambini può essere soggetto a controlli dettagliati.

Cosa fare quando il bambino è incline alla cinetosi e al vomito?

Il movimento e le inclinazioni dell’aereo possono facilmente disturbare lo stomaco dei bambini. ⚠️ I genitori esperti consigliano di prenotare un posto sopra l’ala, evitare pasti pesanti prima del volo e soprattutto avere nel bagaglio a mano sacchetti robusti pronti all’uso e un cambio completo di vestiti per il bambino e per se stessi.

Devo pagare per un neonato che sta tutto il tempo in braccio?

Sì, la maggior parte delle compagnie aeree addebita una tariffa per i neonati senza proprio posto, ad esempio Ryanair addebita abitualmente 25 euro per tratta. ⚠️ La revisione del regolamento UE 261/2004 è stata approvata a luglio 2026 e garantisce ai bambini sotto i 14 anni il posto accanto al genitore gratuitamente, ma in pratica entrerà in vigore solo a metà del 2027.

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Lucie Konečná
Lucie Konečnáhttps://www.lkmedia.cz
Ahoj, jmenuji se Lucka a dá se toho o mě napsat hodně. 😁 Někdo mě nazývá blogerkou, jiný influencerkou nebo podnikatelkou, mám tak trochu renesanční osobnost a baví mě spousta věcí a taky jich hodně dělám. Vystudovala jsem původně žurnalistiku, ale už od vysoké školy se věnuji online marketingu.❤️ Žila jsem dlouhé roky jako digitální nomád a procestovala více jak 40 zemí. S manželem Lukášem pracuji pro české značky v rámci butikové agentury LK MEDIA a řídím provoz české firmy nanoSPACE.. Kromě cestování, nanotechnologií a online marketingu mě baví všechno kolem zdravého životního stylu, fitness a spánku.

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