Cosa vedere in Egitto: 17 luoghi e monumenti più belli

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L’Egitto è probabilmente uno dei paesi più affascinanti in assoluto. Immagina di poter esplorare in un solo giorno costruzioni vecchie di migliaia di anni e nel pomeriggio fare allegramente snorkeling tra coralli colorati. La maggior parte delle persone viene qui soprattutto nei resort sul mare, ma credimi: sarebbe un vero peccato passare tutta la vacanza solo a bordo piscina.

È infatti letteralmente un gigantesco museo a cielo aperto, che semplicemente devi vivere sulla tua pelle. Se stai pianificando una crociera sul Nilo, un grande tour culturale, oppure vuoi solo fare qualche escursione dal villaggio, ti tornerà sicuramente utile sapere cosa vale davvero il tuo tempo e le tue energie.

Versati un bicchiere di vino e guardiamo insieme la mia guida con 17 consigli su cosa vedere in Egitto, dalle iconiche piramidi ai templi di Luxor fino alla remota oasi di Siwa. Passeremo in rassegna i monumenti e i luoghi più belli, ti mostreremo i prezzi attuali, ti spiegheremo come gestire gli onnipresenti procacciatori e non mancheranno nemmeno i consigli sulla fantastica cucina locale.

Riassunto

  • Le Piramidi di Giza e la Grande Sfinge rappresentano l’unica meraviglia superstite del mondo antico e sono praticamente una tappa obbligatoria per ogni visitatore.
  • Il nuovo Grande Museo Egizio (GEM) vicino alle piramidi ha aperto del tutto nell’autunno del 2025 e custodisce l’intero tesoro di Tutankhamon.
  • La cittadina di Luxor funziona come il più grande museo a cielo aperto: qui trovi Karnak, il Tempio di Luxor e la famosa Valle dei Re.
  • Il tempio di Abu Simbel, con le colossali statue di Ramses II nel sud, vicino al confine sudanese, è probabilmente la costruzione più monumentale del paese.
  • La classica crociera sul Nilo collega comodamente i monumenti di Edfu, Kom Ombo e Assuan in un’unica grande esperienza piacevolmente spensierata.
  • Il Mar Rosso e il parco nazionale di Ras Mohammed sono tra le migliori località per immersioni e snorkeling dell’intero pianeta.
  • Il misterioso Deserto Bianco e l’oasi di Siwa ti mostrano un Egitto completamente diverso, splendidamente silenzioso e selvaggio, lontano dalle folle di turisti.
  • Nei grandi monumenti oggi si paga quasi esclusivamente con carta, ma per le mance e nella natura avrai assolutamente bisogno di contanti.

Quando partire per l’Egitto

Se stai pianificando una vacanza incentrata principalmente sulla scoperta dei monumenti, devi scegliere con molta attenzione il periodo dell’anno, perché il clima del paese cambia radicalmente a seconda che ti trovi a nord sul Mar Mediterraneo, al Cairo o nel profondo sud a Luxor e Assuan.

Il periodo migliore in assoluto per visitare i monumenti va circa da ottobre ad aprile, quando al Cairo e al sud ci sono temperature molto piacevoli, intorno ai 20-25 gradi, così puoi tranquillamente passeggiare tra i vasti complessi templari senza crollare per il caldo insopportabile.

I mesi invernali da dicembre a febbraio sono poi l’alta stagione turistica per i tour culturali, il che significa che alle piramidi e nella Valle dei Re ci sarà il maggior numero di persone e i prezzi degli alloggi raggiungono il massimo. Le sere e le notti, inoltre, sono sorprendentemente fresche e nel deserto le temperature scendono anche sotto i 10 gradi, quindi una giacca pesante e un maglione sono assolutamente indispensabili.

Al contrario, è meglio evitare alla larga i mesi estivi da giugno ad agosto se hai in programma viaggi intensi, perché mentre sul mare il caldo è gestibile grazie al vento e ai bagni, a Luxor e Assuan le temperature superano abitualmente i 45 gradi all’ombra.

In estate una visita alla Valle dei Re diventa letteralmente una prova di resistenza fisica: le rocce assorbono il calore e nelle tombe non si riesce a respirare. Quindi, se proprio devi andare d’estate, è assolutamente fondamentale partire verso i monumenti subito all’alba e riposarsi a mezzogiorno in un hotel climatizzato 😅.

Dove alloggiare durante la scoperta dell’Egitto

Quando pianifichi un grande viaggio culturale, ha probabilmente più senso dividere l’alloggio tra il Cairo e la zona di Luxor, perché da questi due punti strategici copri al meglio la maggior parte dei monumenti antichi più importanti.

Al Cairo dovrai scegliere se vuoi alloggiare nel centro caotico vicino al vecchio museo e ai bazar, oppure preferire la più tranquilla Giza con vista sulle piramidi, che per la maggior parte dei viaggiatori è la scelta più piacevole, perché così sfuggi al peggio dello smog cittadino e guardi una meraviglia del mondo direttamente dalla finestra.

Luxor offre invece alloggi sulle due rive del Nilo: quella orientale è più vivace, piena di ristoranti e ospita il Tempio di Luxor e Karnak, mentre la riva occidentale è molto più tranquilla e rurale e ti trovi più vicino alla Valle dei Re.

Se vuoi concederti un’esperienza davvero indimenticabile e un servizio di altissimo livello, ho selezionato per te tre hotel specifici con valutazioni fantastiche, che porteranno il tuo viaggio a un livello completamente diverso. Prenotiamo sempre l’alloggio tramite Booking, dove tieni facilmente sotto controllo le condizioni di cancellazione.

  • Marriott Mena House (Cairo, Giza): il Marriott Mena House è una vera leggenda tra gli hotel, situato proprio alle porte del complesso piramidale, dai cui splendidi giardini e dalla piscina hai una vista iconica direttamente sulla Piramide di Cheope. Credimi, fare colazione con questo panorama è un’esperienza che ricorderai per tutta la vita.
  • Steigenberger Nile Palace (Luxor): lo Steigenberger Nile Palace sorge sulla riva orientale proprio sul Nilo e offre un enorme comfort, un bellissimo cortile interno con piscine riscaldate e servizi di altissimo livello che dopo una giornata impegnativa tra templi polverosi apprezzerà davvero chiunque.
  • Sofitel Winter Palace (Luxor): il Sofitel Winter Palace è un vero gioiello per gli amanti della storia: questo lussuoso palazzo del XIX secolo, con un enorme giardino tropicale, respira l’atmosfera dei vecchi tempi, ed è proprio qui che Agatha Christie scrisse il suo “Poirot sul Nilo”.

17 consigli su cosa vedere e fare in Egitto

Guardiamo insieme il meglio che questo affascinante paese ha da offrire. Ho diviso il nostro elenco in quattro principali aree geografiche, così puoi pianificare più facilmente il tuo viaggio e orientarti meglio sulla mappa.

Iniziamo a nord nella pulsante Cairo e alle iconiche piramidi di Giza, poi ci spostiamo a sud verso Luxor, che è letteralmente strapieno di templi antichi. In seguito navigheremo lungo il Nilo fino al confine sudanese e, per finire, ti mostreremo che l’Egitto nasconde anche incredibili bellezze naturali e remote oasi nel deserto.

Cairo e Giza: piramidi, sfinge e grandi musei

Quasi ogni grande viaggio alla scoperta dei monumenti inizia proprio qui, nei dintorni dell’incredibilmente rumorosa, polverosa e ventimilionaria Cairo, dove in un unico luogo s’incontrano l’antichità più remota con l’eredità islamica e copta e sorge il museo più moderno del mondo.

1. Piramidi di Giza e la Grande Sfinge

Le Piramidi di Giza sono l’unica meraviglia superstite del mondo antico e il motivo principale per cui da sempre i viaggiatori di tutto il pianeta vengono qui. Le tre costruzioni monumentali, guidate dall’enorme Piramide di Cheope, sorgono proprio sul bordo del deserto, sopra la città. Solo quando ti trovi direttamente sotto di esse ti rendi pienamente conto dell’incredibile scala e della genialità degli antichi costruttori.

Insieme alle piramidi, l’intera area è sorvegliata dalla misteriosa Grande Sfinge, una statua con corpo di leone e volto umano. L’ingresso base all’area, che include anche l’accesso alla sfinge, costa oggi circa 700 sterline egiziane (circa 13 €). Se volessi entrare direttamente nel cuore della Piramide di Cheope, pagheresti a parte altre circa 1.500 sterline (circa 28 €).

Ti dico onestamente, però, che all’interno della piramide non ci sono affatto né dipinti né tesori: ti aspettano solo corridoi ripidi, afosi e vuoti che conducono a una camera funeraria vuota. Per i claustrofobici non è decisamente adatta e, in più, non vale davvero quei soldi. Quindi, se cerchi un’alternativa più tranquilla con meno turisti, dirigiti piuttosto verso le vicine piramidi di Saqqara e Dahshur.

💡 Consiglio: i procacciatori locali ti diranno che per raggiungere il punto panoramico su tutte e tre le piramidi devi andare in cammello, ma non è vero, perché si può arrivare comodamente a piedi in circa un’oretta di cammino, risparmiandoti così un sacco di nervosismi con la contrattazione.

2. Grande Museo Egizio (GEM)

Proprio vicino alle piramidi è sorta la più grande attrazione turistica dell’Egitto attuale: il Grande Museo Egizio (Grand Egyptian Museum), dopo molti anni di rinvii, ha aperto del tutto nell’autunno del 2025. È semplicemente un gioiello architettonico e il più grande museo archeologico al mondo dedicato a un’unica civiltà.

La stella principale e più scintillante dell’intera esposizione è il tesoro completo della tomba di Tutankhamon, dove per la prima volta nella storia sono esposti insieme oltre cinquemila oggetti, inclusa la sua famosa maschera funeraria d’oro. Per questo un visitatore straniero paga circa 1.450 sterline (circa 30 dollari o 27 €) e la visita alla collezione di Tutankhamon è già inclusa nel prezzo.

Per la visita riserva almeno tre ore nette di tempo, perché il complesso è davvero gigantesco e, se vai con una guida, ci passi tranquillamente anche quattro o cinque ore. Già solo la maestosa scalinata d’ingresso con le statue dei faraoni e la vetrata affacciata direttamente sulle piramidi ti lascerà a bocca aperta.

💡 Consiglio: per il 2026 vale una regola assolutamente fondamentale: i biglietti non si possono acquistare in loco alla cassa, ma devi procurarteli esclusivamente online in anticipo tramite il sito ufficiale visit-gem.com, per una specifica fascia oraria.

3. Museo Egizio di Piazza Tahrir

Il famoso vecchio Museo Egizio di Piazza Tahrir, attivo già dal 1902, dopo l’apertura del nuovo GEM non ha affatto chiuso. E sebbene le folle di turisti e le attrazioni principali come Tutankhamon e le mummie reali si siano trasferite altrove, questo è in realtà un enorme vantaggio per gli amanti della storia.

L’edificio di Tahrir si è incredibilmente alleggerito e finalmente ci si riesce a respirare, mentre vi rimangono comunque migliaia di splendide statue, massicci sarcofagi e papiri rari, che altrove nel mondo sarebbero le stelle principali delle esposizioni. E tutto questo con un’atmosfera vecchio stile inconfondibile, vetrine massicce in legno e un tocco leggermente nostalgico e impolverato dei tempi dei primi scopritori.

Il biglietto qui è inoltre nettamente più economico che nel nuovo museo vicino alle piramidi e costa circa 550 sterline (circa 10 €). Se ami l’atmosfera autentica di un museo senza folle rumorose e schermi moderni, riserva a Tahrir almeno due ore di tempo.

💡 Consiglio: al primo piano trovi un’affascinante collezione di mummie animali, dai piccoli gatti e uccelli fino a enormi coccodrilli mummificati: una parte dell’esposizione che purtroppo molte persone, nel labirinto di corridoi, si perdono.

4. Cairo islamica: Khan el-Khalili, cittadella e moschea

Il cuore della Cairo storica è il leggendario mercato Khan el-Khalili, un incredibile labirinto di vicoli stretti del XIV secolo che profuma deliziosamente di spezie, profumi e dolce fumo di narghilè. Qui dovrai certo affrontare un’enorme pressione dei venditori e la contrattazione è praticamente uno sport nazionale, ma l’atmosfera è assolutamente avvolgente e inconfondibile.

Poco sopra la città si erge poi la Cittadella di Saladino, una possente fortezza medievale che per secoli ha funto da residenza dei sovrani e dalle cui mura si apre uno dei migliori panorami sull’intera Cairo islamica. All’interno dell’area sorge la splendida moschea di alabastro di Muhammad Ali, con le caratteristiche cupole ottomane e gli slanciati minareti.

L’ingresso alla cittadella, inclusa la visita alla moschea, costa circa 550 sterline (circa 10 €), mentre la passeggiata nel bazar è ovviamente gratuita. E non dimenticarti, dopo gli acquisti, di sederti in qualche caffè leggendario come El Fishawy per un forte tè alla menta ☺️.

💡 Consiglio: per entrare nella moschea sia gli uomini sia le donne devono avere obbligatoriamente spalle e ginocchia coperte, le donne inoltre devono coprirsi i capelli con un foulard. E anche se all’ingresso si possono noleggare delle vesti, è sempre molto meglio avere già pronto un proprio abbigliamento adeguato.

5. Cairo copta (vecchia)

Spesso trascurata, ma assolutamente incantevole, è la Cairo copta, un tranquillo quartiere cristiano sorto proprio sulle fondamenta dell’antica fortezza romana di Babilonia. È un contraltare incredibilmente silenzioso e pacifico al caos e al rumore onnipresenti della metropoli circostante.

Qui trovi le chiese più antiche in assoluto di tutto il paese: la più famosa è la cosiddetta Chiesa Sospesa, letteralmente appesa sopra l’antica porta d’acqua della fortezza romana, il cui soffitto in legno è stato costruito a forma di Arca di Noè rovesciata. Poco più in là, nei vicoli stretti, sorge la chiesa di San Sergio, dove secondo la leggenda soggiornò la Sacra Famiglia durante la fuga dal re Erode.

Gli ingressi a questi monumenti cristiani storici sono di solito del tutto gratuiti, all’ingresso si apprezza solo un piccolo contributo volontario per la manutenzione. E poiché tutto il quartiere è piuttosto piccolo, lo percorri facilmente a piedi in una piacevole mattinata.

💡 Consiglio: proprio all’ingresso del quartiere trovi la stazione della metropolitana Mar Girgis, il che rende la Cairo copta probabilmente uno dei luoghi storici più accessibili se ti muovi per la città in autonomia.

Luxor: il più grande museo a cielo aperto

Quando si parla dell’antico Egitto in tutto il suo splendore, ogni intenditore pensa immediatamente a Luxor, dove sul sito dell’antica Tebe, su entrambe le rive del Nilo, si estende una tale concentrazione di templi e tombe antichi che nessun altro luogo al mondo può semplicemente competere.

6. Karnak

Karnak non è un tempio qualsiasi: è il più grande complesso religioso e templare mai costruito nell’antico Egitto, e diversi faraoni lo edificarono e ampliarono per ben duemila anni. Ogni sovrano voleva lasciare qui la propria impronta, così vi trovi un affascinante mix di obelischi, santuari e massicci cortili.

Il cuore assoluto del complesso, il luogo che ti toglierà il fiato, è la Grande Sala Ipostila, dove si ergono 134 gigantesche colonne di pietra, le più alte delle quali misurano oltre venti metri. Quando passeggi in questa foresta di pietra ti senti letteralmente come una formica e ti chiedi invano come abbiano fatto a costruirla migliaia di anni fa.

L’ingresso all’area costa circa 600 sterline egiziane (circa 11 €) e per una visita come si deve avrai bisogno di almeno due o tre ore di tempo; inoltre l’area è in gran parte priva di ombra, quindi il sole qui sa essere piuttosto spietato.

💡 Consiglio: a Karnak devi andare subito di prima mattina all’orario di apertura, oppure al contrario solo nel tardo pomeriggio, perché verso le dieci arrivano decine di pullman dai villaggi turistici e a mezzogiorno qui regnano un caldo insopportabile e folle enormi.

7. Tempio di Luxor

Proprio nel centro della città, letteralmente a pochi passi dalle strade trafficate e dalle rive del Nilo, sorge il bellissimo Tempio di Luxor, che un tempo era collegato al vicino Karnak e oggi, dopo il restauro, lo è di nuovo, da un viale di sfingi lungo quasi tre chilometri che si può percorrere romanticamente. Il tempio fu costruito soprattutto da due celebri sovrani, Amenhotep III e Ramses II.

Sono proprio le colossali statue di Ramses II e il suo enorme obelisco di granito a sorvegliare quel monumentale pilone d’ingresso. La particolarità di questo tempio è che in esso si intrecciano secoli di storia: tra le antiche colonne vedrai una moschea funzionante incorporata, la moschea di Abu Haggag, e sul retro persino i resti di affreschi romani.

L’ingresso base si aggira intorno alle 500 sterline (circa 9 €). E poiché il tempio si trova proprio in città, non hai bisogno di alcun trasporto: dalla maggior parte degli hotel sulla riva orientale ci arrivi con una piacevole passeggiata a piedi.

💡 Consiglio: mentre Karnak è meglio visitarlo al mattino, il Tempio di Luxor lasciatelo decisamente per la sera, perché dopo il tramonto l’intero complesso si illumina splendidamente di luce calda, acquista un’atmosfera incredibilmente magica e, in più, la temperatura è molto più piacevole.

8. Valle dei Re

Sulla riva occidentale del Nilo, nascosta dietro alte scogliere in un paesaggio perfettamente arido, si trova la misteriosa Valle dei Re, un’enorme necropoli dei faraoni del Nuovo Regno che custodisce più di sessanta tombe scavate in profondità nel massiccio roccioso, per proteggerle dai saccheggiatori.

Il biglietto base, che costa circa 750 sterline (circa 14 €), ti dà diritto all’ingresso in tre tombe a tua scelta tra quelle attualmente aperte. Le tombe aperte cambiano e ruotano regolarmente, per far riposare i preziosi dipinti dall’umidità che i visitatori vi respirano. Ma ciò che dentro ti lascerà davvero senza parole sono le pareti e i soffitti dipinti in modo incredibilmente vivido, i cui colori dopo migliaia di anni sono ancora splendenti.

Per le tombe più famose bisogna acquistare biglietti speciali extra: la celebre ma piccola tomba di Tutankhamon costa altre circa 700 sterline. Ma se vuoi vedere qualcosa di davvero mozzafiato, paga il supplemento per la tomba di Seti I: il biglietto costa sì oltre duemila sterline, ma è l’apice assoluto dell’arte egizia. Un’ottima scelta nell’ambito del biglietto base è poi la tomba di Ramses V o VI.

💡 Consiglio: fai molta attenzione ai custodi all’interno delle tombe, che ti offriranno volentieri di “aiutarti con la foto” o di portarti oltre la corda, per poi pretendere in modo molto aggressivo una lauta mancia, anche nei punti dove fotografare è ufficialmente vietato.

9. Tempio della regina Hatshepsut

Il tempio a terrazze della regina Hatshepsut è architettonicamente probabilmente la costruzione più elegante di tutto l’antico Egitto, dove tre enormi terrazze colonnate collegate da lunghe rampe salgono direttamente verso le drammatiche scogliere gialle, nelle quali la struttura è in parte scavata.

È un monumento dedicato all’unica potente donna-faraone che abbia mai governato l’Egitto con successo in un ruolo maschile. Dopo la sua morte, il successore Thutmose III cercò di cancellare il suo nome dalla storia e fece scalpellare via le sue statue e i suoi nomi incisi, cosa ancora oggi chiaramente visibile in molti punti del tempio.

L’ingresso costa circa 440 sterline (circa 8 €). Il complesso è ampio ed è molto fotogenico già da lontano, quando ci si avvicina, quindi di solito la sua visita si combina in un grande tour di mezza giornata sulla riva occidentale insieme alla Valle dei Re.

💡 Consiglio: sulle ampie terrazze del tempio non c’è assolutamente alcuna ombra e le rocce calcaree gialle, inoltre, funzionano come uno specchio che riflette il calore, quindi vacci il prima possibile al mattino e non dimenticare una grande bottiglia d’acqua e un copricapo.

10. Colossi di Memnone

Andando dal Nilo verso le tombe sulla riva occidentale, passerai sicuramente accanto a due enormi statue sedute del faraone Amenhotep III, alte diciotto metri, note come Colossi di Memnone, ultimo residuo del suo un tempo gigantesco tempio funerario, spazzato via dalle inondazioni.

A esse è legata un’affascinante leggenda antica: dopo un terremoto, la statua nord incrinata cominciò all’alba a emettere uno strano suono sibilante, come se cantasse, e cantò così a lungo finché, secoli dopo, un imperatore romano non la fece riparare.

La sosta ai colossi è del tutto gratuita, perché le statue sono liberamente accessibili proprio lungo la strada principale, e anche se è solo una rapidissima ma assolutamente iconica sosta fotografica, nessun autista o guida la salta nel tour della riva occidentale.

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Lungo il Nilo verso sud: Edfu, Kom Ombo e Assuan

Di gran lunga il modo più comodo per esplorare l’Egitto meridionale è la classica crociera sul Nilo tra Luxor e Assuan, quando la tua cabina sulla nave ti porta lentamente e comodamente da un tempio all’altro, non devi continuamente fare e disfare le valigie e il più bel paesaggio antico ti scorre fluido davanti agli occhi.

11. I templi di Edfu e Kom Ombo

Le tappe fondamentali e più amate di ogni crociera sul Nilo che si rispetti sono due affascinanti templi situati tra Luxor e Assuan, dei quali il tempio di Edfu, dedicato al dio falco Horus, è il tempio meglio conservato di tutto l’Egitto. Le sue massicce pareti e il tetto sono rimasti intatti, così all’interno, nella penombra, sembra che sia stato completato solo di recente.

Kom Ombo è invece un unicum architettonico, perché è un doppio tempio simmetrico che sorge proprio sulla riva del Nilo, dedicato contemporaneamente a due divinità: il falco Horus e il dio coccodrillo Sobek. Proprio accanto al tempio, inoltre, trovi un piccolo ma molto interessante museo pieno di coccodrilli mummificati straordinariamente conservati.

L’ingresso a questi monumenti si aggira allo stesso modo intorno alle 450-550 sterline (8-10 €) per ciascun tempio, e al tempio di Edfu, dal molo delle navi da crociera, ci si va tradizionalmente in carrozza trainata da cavalli, cosa che per molti è un’esperienza a sé.

💡 Consiglio: se a Edfu sali su una carrozza senza una guida pagata in anticipo, concorda e conferma il prezzo in modo molto fermo prima della partenza, idealmente anche con la valuta, perché alla fine del tragitto i cocchieri provano volentieri trucchetti con i “malintesi” e pretendono più soldi.

12. Assuan: tempio di Philae e la Grande Diga

Assuan è la grande città più meridionale dell’Egitto e ha un’atmosfera completamente diversa, molto più tranquilla, rispetto a Cairo o Luxor. Qui il Nilo si snoda tra enormi massi di granito e sulla superficie incrociano di continuo tradizionali barche a vela bianche chiamate felucche, quindi è davvero il cuore della cultura nubiana.

Il gioiello assoluto di Assuan è lo splendido tempio di Philae, dedicato alla dea Iside, che durante la costruzione della prima diga cominciò a essere inghiottito dall’acqua; così, in un enorme progetto sotto l’egida dell’UNESCO, è stato smontato pietra dopo pietra e spostato in sicurezza sull’isola più alta di Agilkia. Per raggiungerlo, quindi, devi navigare con un motoscafo, cosa che aggiunge a tutta l’esperienza un grande tocco romantico.

L’ingresso a Philae costa circa 550 sterline (10 €), ma il pagamento per la barca verso l’isola si contratta e si paga a parte direttamente ai barcaioli. Vale la visita anche la vicina e controversa Grande Diga e, per variare il programma, anche i colorati villaggi nubiani sulla riva occidentale.

💡 Consiglio: per una navigazione al tramonto, ad Assuan noleggia assolutamente una tradizionale barca a vela felucca, perché è un’esperienza silenziosa e incredibilmente rilassante, senza il rombo dei motori, quando ci siete solo tu, il vento e il sole che cala sull’antico fiume.

13. Abu Simbel

Proprio all’estremo sud, vicino al confine sudanese, si trova probabilmente il monumento più monumentale dell’intero paese: Abu Simbel è formato da due massicci templi rupestri del faraone Ramses II, la cui facciata è sorvegliata da quattro statue sedute alte venti metri, mozzafiato, dello stesso sovrano, mentre il tempio più piccolo è dedicato alla sua amata moglie Nefertari.

Anche questi templi furono salvati dall’UNESCO dall’allagamento delle acque del neonato lago Nasser: negli anni Sessanta furono tagliati in giganteschi blocchi e spostati di decine di metri più in alto su una collina artificiale. La perfezione degli antichi costruttori è dimostrata anche dal fatto che due volte all’anno i raggi del sole penetrano esattamente per decine di metri nel cuore del tempio e illuminano le statue degli dèi nel santuario in fondo.

L’ingresso base si aggira intorno alle 750-820 sterline (circa 14-15 €) e la visita di questo luogo richiede un investimento di tempo non indifferente, ma ne vale assolutamente la pena, perché una simile dimostrazione del potere assoluto dei faraoni non la vedrai da nessun’altra parte.

💡 Consiglio: da Assuan ci arrivi in auto o in aereo. Il viaggio in auto in convoglio dura ben quattro estenuanti ore a tratta attraverso il deserto buio, con sveglia alle 4 del mattino, e costa circa 40-60 €. La variante aerea dura solo 45 minuti, ma paghi un supplemento fino a circa 110 € e i voli a volte vengono cancellati a causa delle tempeste di sabbia, mentre sul posto, in entrambi i casi, passi poi circa solo due ore 😉.

Natura e deserto: Mar Rosso, Sinai e oasi

L’Egitto è ben lontano dall’essere solo pietra arida, polvere e templi antichi, perché sotto la superficie del Mar Rosso si nasconde uno dei mondi sottomarini più colorati del nostro pianeta e in profondità nel deserto regnano invece il silenzio e milioni di stelle, come in Europa non ne vedrai mai.

14. Mar Rosso e il parco nazionale di Ras Mohammed

Il Mar Rosso appartiene senza dubbio alle migliori località per lo snorkeling e le immersioni di tutto il mondo, ed è anche una delle mete di mare di altissimo livello più accessibili, dove le ricche barriere coralline spesso iniziano letteralmente a pochi metri dalla spiaggia del tuo hotel.

Anche un principiante assoluto, con una semplice maschera e un boccaglio, vedrà già vicino alla riva pesci incredibilmente colorati, razze e talvolta persino tartarughe marine, mentre le barriere più belle e meglio conservate, con enormi pareti a strapiombo, sono protette dal parco nazionale di Ras Mohammed, vicino a Sharm el-Sheikh.

Per i visitatori che soggiornano sulla costa africana, ottimi punti di partenza per le escursioni in barca alla ricerca di coralli e delfini sono i villaggi turistici di Hurghada o la più meridionale e tranquilla Marsa Alam, con il periodo migliore per le immersioni e una temperatura dell’acqua piacevole che va da ottobre a fine aprile.

💡 Consiglio: le tariffe per gli ingressi alle riserve marine naturali nel sud del Sinai e intorno ai villaggi turistici sono cresciute ultimamente, quindi per queste escursioni in barca e per gli ingressi ai parchi porta meglio contanti, perché i terminali di pagamento sulle barche e nei porti molto spesso non funzionano affatto.

15. Monastero di Santa Caterina e il Monte di Mosè

Tra le aspre montagne della penisola del Sinai, proprio sotto la vetta del monte dove secondo la tradizione biblica Mosè avrebbe ricevuto i dieci comandamenti, sorge il discreto ma immensamente importante monastero di Santa Caterina, uno dei monasteri cristiani in attività ininterrotta più antichi al mondo, che con le sue mura ricorda piuttosto una fortezza.

Il monastero custodisce una biblioteca storica di inestimabile valore, con antichi manoscritti e splendide icone bizantine, e secondo la tradizione locale, inoltre, nel suo cortile cresce ancora oggi un diretto discendente del famoso roveto ardente. Per molti viaggiatori, però, l’esperienza più grande in assoluto è l’impegnativa salita notturna sul Monte di Mosè e l’osservazione della magica alba dalla sua vetta. Per la salita di solito si parte nel cuore della notte e puoi scegliere o il sentiero dei cammelli, più lungo e un po’ più dolce, oppure i più brevi ma estremamente ripidi e fisicamente molto impegnativi Gradini della Penitenza, con come ricompensa la vista su infinite montagne frastagliate colorate di rosso.

💡 Consiglio: anche in piena estate calda, di notte sulla vetta del Monte di Mosè fa davvero molto freddo e umido, quindi non dimenticare di mettere in valigia una giacca pesante, un berretto e una buona torcia o frontale per la marcia notturna. Verifica meglio in anticipo l’accessibilità del monastero nel 2026, perché l’area è talvolta sottoposta a ristrutturazioni e ha giorni di chiusura irregolari.

16. Deserto Bianco

A diverse ore di jeep a ovest del Cairo si estende il Deserto Bianco, un paesaggio in cui ti sentirai letteralmente come su un altro pianeta. Il vento forte e la sabbia hanno modellato dalle enormi rocce calcaree bianche forme assolutamente bizzarre e oniriche, così vedrai funghi di pietra, alte torri, animali e sculture astratte.

Queste formazioni bianche come la neve sono le più belle proprio all’alba e al crepuscolo, quando il sole le colora di incredibili sfumature di rosa e arancione. Lungo la strada verso il Deserto Bianco, inoltre, di solito si attraversa anche il contrastante Deserto Nero, la cui sabbia gialla è per contro fittamente cosparsa di scure pietre vulcaniche che ricordano il carbone.

In questi luoghi si va esclusivamente nell’ambito di spedizioni organizzate con fuoristrada 4×4, che partono dall’oasi di Bahariya, e l’esperienza più grande in assoluto è probabilmente la serata intorno al fuoco e il pernottamento in sacco a pelo sotto le stelle, proprio tra queste formazioni gessose, dove regna un silenzio assoluto, quasi cristallino.

💡 Consiglio: di notte nel deserto, anche durante i mesi primaverili, fa sorprendentemente freddo, e anche se le agenzie ti forniscono delle coperte, un proprio abbigliamento caldo è assolutamente indispensabile. Il periodo più adatto per questa escursione va da ottobre ad aprile, perché in estate le gite spesso non vengono nemmeno organizzate a causa del caldo diurno estremo.

17. Oasi di Siwa

Di tutte le oasi egiziane, Siwa è probabilmente la più remota e culturalmente la più peculiare in assoluto, perché si trova molto in profondità nel Deserto Occidentale, vicino al confine con la Libia, e i suoi abitanti hanno persino una propria lingua berbera e tradizioni uniche, che si distinguono nettamente dal resto del paese.

Qui ti aspettano infiniti palmeti verdi, le fotogeniche rovine dell’antica fortezza di fango di Shali, sorgenti gorgoglianti come il famoso Bagno di Cleopatra, e puoi esplorare anche i resti dell’oracolo del Tempio di Ammone, dove un tempo venne a chiedere consiglio lo stesso Alessandro Magno. L’attrazione principale del presente sono però i laghi salati color turchese, nei quali la concentrazione di sale è così alta che galleggerai sulla superficie esattamente come nel Mar Morto.

Il viaggio fin qui è però davvero molto lungo ed estenuante, perché dal Cairo o passando per il villaggio turistico di Marsa Matrouh viaggerai con un autobus notturno per molte ore, quindi Siwa devi considerarla un’autentica escursione di più giorni, non è decisamente una rapida sosta pomeridiana.

💡 Consiglio: la ricompensa per il lungo viaggio sarà un Egitto autentico e lento, completamente fuori dalle principali rotte turistiche, e quei tramonti sulle palme da dattero e sui laghi salati sono tra i ricordi più belli in assoluto che puoi portarti via da qui.

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Consigli pratici per la visita ai monumenti

I monumenti egiziani sono sì splendidi, ma muoversi tra loro richiede un po’ di pazienza e preparazione, quindi ti sarà probabilmente utile sapere qualche cosa in anticipo, così da goderti la visita in tranquillità senza lasciarti rovinare la giornata da inutili truffe.

  • Procacciatori e truffe: la lamentela più frequente dei turisti riguarda i venditori e i procacciatori insistenti, soprattutto alle piramidi e al Cairo, dove il trucco classico è l’offerta di un cammello “gratis”, ma dopo essere salito scopri in fretta che per scendere devi pagare profumatamente. Ignora le persone con finti tesserini che vogliono prenderti il biglietto con il pretesto di un controllo e poi pretendono soldi per restituirtelo, e se qualcuno ti mette in mano un “regalo gratis”, non prenderlo: subito pretenderà un pagamento. La migliore difesa è un fermo e deciso “La shukran” (no, grazie), una mano sul cuore e una camminata fluida senza contatto visivo.
  • Mancia onnipresente: la mancia, ovvero il bakshish, è una parte assolutamente fissa della vita nel paese, quindi te la chiederanno per l’uso della toilette, per la carta igienica, per un “aiuto” con una foto davanti a un monumento, o solo perché qualcuno ti indica la direzione. Tieni sempre in tasca spiccioli in sterline egiziane (idealmente banconote da 5 a 20 EGP, cioè circa 0,10-0,40 €), e meglio non dare monete straniere, perché in banca nessuno gliele cambierà.
  • Carte di pagamento vs. contanti (2026): la situazione cambia in fretta e nei grandi monumenti ufficiali, come il GEM, le piramidi o Karnak, oggi paghi i biglietti ormai quasi esclusivamente con carta, alle casse spesso i contanti non li accettano affatto. Al contrario, nei mercati, per i taxi, per le mance e nelle riserve naturali avrai assolutamente bisogno di contanti, quindi devi semplicemente avere con te entrambe le cose.
  • Guida vs. scoperta in autonomia: conviene visitare il Cairo e i complessi templari complicati con una buona guida locale o nell’ambito di un tour organizzato, perché non solo ti fornisce il contesto storico, ma soprattutto funziona come uno scudo perfetto contro i procacciatori e gestisce la logistica in quel traffico folle. Se vai da solo, preparati a contrattare di continuo su assolutamente tutto.
  • La maledizione del faraone e l’acqua: i disturbi gastrici sono una minaccia reale, quindi non bere assolutamente mai l’acqua del rubinetto, nemmeno quando ti lavi i denti, per favore. Evita il ghiaccio nelle bevande di provenienza ignota e fai attenzione alle insalate fresche, che potrebbero essere state lavate con l’acqua del rubinetto. Bevi sempre solo acqua da bottiglie sigillate in originale e, per sicurezza, porta con te i farmaci locali (Antinal), che su questi disturbi funzionano molto meglio di quelli europei 😅.
  • Abbigliamento per le moschee: per la visita ai monumenti islamici al Cairo gli uomini devono avere pantaloni sotto il ginocchio e spalle coperte. Per le donne valgono pantaloni lunghi o gonna, spalle coperte e un foulard sui capelli. Nei templi turistici al sud il dress code è sì più libero, ma per rispetto verso la gente del posto è probabilmente sempre meglio non andare in costume o con abiti troppo scoperti.

Dove mangiare

La cucina araba è eccellente e la buona notizia è che l’Egitto è incredibilmente accogliente nei confronti dei vegetariani, perché la base dell’alimentazione delle persone comuni è costituita da legumi, verdura fresca e spezie.

Un dovere assoluto, che devi provare da qualche parte per strada o nelle trattorie locali, è il piatto nazionale chiamato Koshary (o Kushari). È un mix selvaggio e inaspettatamente sostanzioso di riso, lenticchie, pasta, ceci e croccante cipolla fritta, il tutto annaffiato da un’autentica salsa di pomodoro leggermente piccante e aceto all’aglio. Sembra sì un guazzabuglio, ma ha un sapore divino e una ciotola ti costa pochissimo.

Un’altra scelta eccellente è il tradizionale falafel egiziano chiamato Ta’meya, che a differenza del falafel mediorientale di ceci si prepara con fave macinate e tante erbe fresche, grazie alle quali, dopo un morso, ha un colore verde brillante ed è meravigliosamente morbido.

A colazione, poi, prendi i Ful medames, una purea di fave cotta lentamente e profumatamente speziata, servita con pane pita caldo. Sono ovvie poi quelle onnipresenti ciotole di cremoso hummus e baba ganush di melanzane, che fungono da ottimo pranzo leggero durante le giornate calde a Luxor.

La gente del posto ama grigliare l’agnello e sulla costa prepara pesce fresco, ma credimi, con le specialità di legumi sopra citate la carne non ti mancherà nemmeno per un secondo. Ti ricordo di nuovo, solo per sicurezza, di fare attenzione alla verdura fresca e alle bevande ghiacciate nei locali più economici, per non incappare in fastidiosi problemi gastrici.

Dove andare dopo l’Egitto

Se ti è piaciuta l’idea di unire storia e relax e ti stai chiedendo dove esattamente posare la testa e come pianificare il tutto, leggi assolutamente il mio articolo completo Dove andare in vacanza in Egitto: 20 consigli. Vi trovi una guida ai migliori villaggi turistici che ti aiuterà a orientarti e a decidere se per te è meglio il nord o il sud.

Se ti attirano le condizioni perfette per lo snorkeling con la famiglia e un’ampia offerta di escursioni storiche, dai un’occhiata alla mia guida Hurghada: 13 consigli. Per gli amanti delle spiagge più tranquille, delle tartarughe marine e dei coralli incontaminati ho invece scritto l’articolo Marsa Alam: 13 consigli.

Prima dell’acquisto definitivo dei biglietti aerei, in ogni caso, studia decisamente Quando andare in Egitto / il meteo, per non arrivare nella Valle dei Re nel peggiore caldo di agosto. Non dimenticare di sbrigare per tempo anche il necessario Visto per l’Egitto e, quando fai le valigie, ti tornerà sicuramente utile la nostra pratica lista Cosa portare in vacanza in Egitto.

💡 Consiglio: un tour culturale o un comodo soggiorno al mare con escursioni li acquisti di gran lunga al prezzo più conveniente tramite il nostro confronto dei viaggi in Egitto. La nostra AI confronta lì ogni giorno le offerte di varie agenzie sugli stessi identici hotel e date e ti mostra dove costa meno in quel momento. E se sei un avventuriero e preferisci viaggiare in autonomia, confronta i prezzi dei voli, che aggiorniamo per te ogni 20 minuti.

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Domande frequenti

Cosa bisogna assolutamente vedere in Egitto?

Assolutamente imperdibili sono le iconiche piramidi di Giza con la Grande Sfinge, il nuovo Grande Museo Egizio vicino al Cairo e la cittadina di Luxor con Karnak e la Valle dei Re. Se avete un po’ più di tempo e budget, aggiungete il monumentale Abu Simbel e la tradizionale crociera sul Nilo.

Quanti giorni servono per visitare i monumenti egiziani?

Na caotica e rumorosa Cairo e dintorni di Giza mettete da parte circa due o tre giorni, per Luxor con entrambe le sponde altri due giorni pieni. Per una visita completa e confortevole di tutto il sud inclusi Assuan e Abu Simbel è poi ideale una crociera sul Nilo, che occupa solitamente tre o quattro notti.

Si possono vedere i monumenti egiziani anche da una località balneare?

Sì, ci sono. Sia da Hurghada che da Marsa Alam vengono organizzate giornalmente lunghe escursioni facoltative a Luxor o safari, solo che il viaggio in autobus per le piramidi dalle località balneari è estremamente lungo e faticoso (tranquillamente 7 ore per tratta), per questo è molto più comodo scegliere l’opzione aerea leggermente più costosa direttamente al Cairo.

Il Grande Museo Egizio (GEM) è già completamente aperto?

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Sì, il Grande Museo Egizio (GEM) vicino alle piramidi ha aperto completamente nell’autunno del 2025. Ora è possibile vedere anche l’attrazione principale, ovvero il tesoro completo del faraone Tutankhamon, ma i biglietti non possono essere acquistati in loco e devono essere prenotati online in anticipo.
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È sicuro per i turisti visitare i monumenti?

La situazione di sicurezza nelle zone turistiche è molto buona e rigorosamente controllata dalla polizia turistica, quindi non dovete davvero temere la criminalità violenta. La cosa principale con cui dovrete realmente confrontarvi sono gli insistenti importunatori, i venditori di cianfrusaglie e le continue richieste di mancia, il che mette alla prova più che altro la vostra pazienza piuttosto che la sicurezza.

Si paga con carta nei grandi monumenti o piuttosto in contanti?

Nel 2026 presso tutti i principali siti (piramidi, musei, Karnak) i biglietti si pagano ormai quasi esclusivamente con carta e spesso alla cassa rifiutano direttamente i contanti. Tenetevi però assolutamente dei contanti in sterline egiziane di piccolo taglio per i mercati, i taxi, le mance e gli ingressi ai parchi naturali.

Come funziona con l’abbigliamento per le moschee al Cairo?

I prezzi sono piuttosto rigidi, quindi gli uomini devono indossare pantaloni che coprano le ginocchia e una maglietta che copra le spalle. Le donne devono avere una gonna lunga o pantaloni, spalle e décolleté completamente coperti e in più devono obbligatoriamente coprirsi i capelli con un foulard. All’ingresso si possono noleggiare dei mantelli, ma è mille volte meglio arrivare attrezzati.

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Lucie Konečná
Lucie Konečnáhttps://www.lkmedia.cz
Ahoj, jmenuji se Lucka a dá se toho o mě napsat hodně. 😁 Někdo mě nazývá blogerkou, jiný influencerkou nebo podnikatelkou, mám tak trochu renesanční osobnost a baví mě spousta věcí a taky jich hodně dělám. Vystudovala jsem původně žurnalistiku, ale už od vysoké školy se věnuji online marketingu.❤️ Žila jsem dlouhé roky jako digitální nomád a procestovala více jak 40 zemí. S manželem Lukášem pracuji pro české značky v rámci butikové agentury LK MEDIA a řídím provoz české firmy nanoSPACE.. Kromě cestování, nanotechnologií a online marketingu mě baví všechno kolem zdravého životního stylu, fitness a spánku.

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