Toscana in auto nel 2026: itinerario di 7 giorni e come evitare le multe

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Ti concedi una vacanza da sogno, parti per il tanto atteso roadtrip in Toscana in auto, sorseggi vino sotto i cipressi, mangi la miglior pasta della tua vita e torni a casa pieno di ricordi. Qualche mese dopo, però, ti arriva a casa una busta anonima con il timbro italiano. Dentro c’è una multa da 80 a 130 euro, a cui l’autonoleggio aggiunge anche una bella spesa amministrativa. Il motivo? Nessuno ti aveva parlato delle zone ZTL.

Io e Lukáš abbiamo girato la Toscana già ad agosto 2018 in bici elettrica, un’esperienza fantastica che ci ha risparmiato ogni stress da parcheggio. Ma se hai intenzione di esplorare questa splendida regione in auto, devi prepararti a regole italiane specifiche che riescono a mettere in difficoltà anche i guidatori più esperti. L’Italia è perfetta per un roadtrip, devi solo sapere con precisione dove puoi andare in auto e dove no.

Qui troverai tutto quello che avrei voluto sapere prima del mio primo viaggio: come non pagare la ZTL, quando prendere l’auto e come organizzare sette giorni in modo da lasciarti anche il tempo per il vino. Scoprirai inoltre perché non conviene noleggiare l’auto subito in aeroporto, dove alloggiare strategicamente e a cosa fare attenzione guidando lungo le famose strade bianche e polverose, perché vagare tra i vigneti con una gomma a terra non è poi così romantico.

Riassunto per chi non ha tempo di leggere tutto l’articolo

  • Le zone ZTL possono costarti centinaia di euro: i centri storici delle città sono protetti da zone a traffico limitato. Non ci sono sbarre, solo telecamere discrete che fotografano la tua targa, e la multa arriva per posta.
  • Riforma di dicembre 2024: i passaggi ripetuti nella stessa ZTL nello stesso giorno ora contano come un’unica infrazione, un grande sollievo per i turisti disorientati.
  • Quando prendere l’auto: per visitare Firenze non ti serve l’auto, pagheresti solo un parcheggio caro. Noleggiala solo quando parti verso la campagna.
  • Autostrada vs. superstrada: le autostrade con segnaletica verde sono a pedaggio, le superstrade con segnaletica blu sono gratuite, ma prive di stazioni di servizio.
  • Parcheggio per colori: le strisce bianche indicano parcheggio gratuito, quelle blu a pagamento, e sulle gialle non parcheggiare mai: sono riservate ai residenti.
  • Strade bianche: alle più belle case coloniche toscane si arriva per strade sterrate. Controlla in autonoleggio che l’assicurazione copra il sottoscocca.
  • Ritmo ideale: non cercare di visitare tutta la Toscana con la costa in 7 giorni. Concentrati su Firenze, Siena, la Val d’Orcia e San Gimignano.

ZTL: l’errore più costoso che farai in Toscana

ZTL (ovvero Zona a Traffico Limitato) è la sigla che rovina la vacanza a molti turisti in Toscana. E purtroppo nel vero senso della parola. Queste limitazioni proteggono i centri storici da smog e rumore. Non troverai sbarre né guardiani nelle guardiole. A sorvegliare la limitazione c’è il cosiddetto varco, cioè un portale con telecamera dotata di lettore automatico di targhe. Se passi senza autorizzazione, la telecamera ti fotografa senza pietà.

I turisti pensano spesso che, se nessuno li ha fermati, non sia successo nulla. Ma la multa da 80 a 130 euro per un singolo passaggio arriva puntuale per posta, anche mesi dopo il rientro. Se l’auto è a noleggio, la multa va prima all’autonoleggio. Questo comunica i tuoi dati alla polizia, ma ti addebita subito sulla carta di credito una spesa amministrativa che si aggira intorno ai 40-60 euro. E la multa vera e propria dovrai poi pagarla alle autorità italiane.

Queste zone non esistono solo nelle grandi città come Firenze, Siena, Pisa e Lucca. Le trovi anche nei piccoli centri storici, come Monteriggioni, San Gimignano, San Miniato e in molti borghi del Chianti. La limitazione di solito inizia proprio in corrispondenza delle antiche mura o al margine del centro storico. Per sicurezza puoi consultare l’elenco completo sul portale italiano delle ZTL, dove trovi le mappe precise per le singole città.

Per anni ha valso la regola che, se giravi in preda al panico per il centro e passavi sotto una telecamera cinque volte in un pomeriggio, prendevi cinque multe. La buona notizia è la riforma di dicembre 2024. Ha finalmente stabilito che i passaggi ripetuti nella stessa ZTL nello stesso giorno contano come un’unica infrazione. Se però entri in ZTL diverse o in giorni diversi, purtroppo si sommano ancora come multe separate.

Come evitare questi guai e goderti la vacanza in tranquillità? Ecco quattro modi concreti per non farti fregare dalla ZTL:

1. Parcheggia nei parcheggi scambiatori fuori dal centro. È la soluzione più sicura e spesso anche la più economica. Dai parcheggi più grandi partono inoltre spesso navette minibus fino ai monumenti. 2. Comunica la targa all’hotel dentro la ZTL. Se alloggi proprio in centro, contatta l’hotel prima dell’arrivo. Il personale registra abitualmente la tua targa nel sistema della polizia, e il passaggio fino all’hotel diventa così del tutto legale. 3. Non affidarti ciecamente al navigatore. App come Google Maps o Waze ti mandano tranquillamente dentro la ZTL, se non imposti diversamente. Segui sempre la segnaletica reale sulla strada. 4. Cerca i pannelli luminosi e i cartelli. La ZTL è segnalata da un cartello rotondo con bordo rosso e centro bianco. È accompagnato da un pannello luminoso con la scritta ZTL ATTIVA (zona attiva, non entrare) o ZTL NON ATTIVA (zona non attiva, puoi passare).

La ZTL è spesso segnalata solo da un cartello discreto, facilissimo da mancare nel traffico intenso italiano. Il cartello rotondo con bordo rosso è spesso l’unico avvertimento prima della telecamera, e quando ci arrivi di solito non c’è spazio per invertire. Per questo studia sempre in anticipo la mappa dei parcheggi e non contare sul risolvere tutto per miracolo sul posto. Nei vicoli toscani, infatti, fare retromarcia con un guidatore locale infuriato alle spalle è un vero incubo.

Molti turisti pensano che non li riguardi, ma è proprio la ZTL il motivo per cui sui forum compaiono tante domande disperate di viaggiatori da tutto il mondo. Se è accesa la scritta rossa ZTL ATTIVA, non provare a passare nemmeno per un secondo, perché il sistema è completamente automatizzato e non conosce clemenza. Se invece è accesa la scritta verde ZTL NON ATTIVA, puoi entrare tranquillamente in centro, ma verifica sempre due volte.

Giusto perché tu lo sappia, l’autonoleggio non paga mai al posto tuo la multa alle autorità italiane. Ti addebita sulla carta solo la sua spesa amministrativa per aver comunicato in tempo i tuoi dati alla polizia. Poi il recupero dell’importo da parte delle autorità sarà tutto affar tuo, e ignorare le richieste di pagamento italiane non conviene affatto in futuro.

Strade, pedaggi e autovelox

La rete autostradale italiana è ottima, ma devi imparare a distinguere due tipi fondamentali di strade a scorrimento veloce. L’autostrada è la classica autostrada, con segnaletica verde e pedaggio da pagare. Ti fermi al casello, prendi il biglietto e all’uscita paghi in base alla distanza percorsa. Puoi pagare in contanti, con carta o con la carta prepagata Viacard. In autostrada trovi grandi aree di sosta e stazioni di servizio. Se vuoi calcolare il pedaggio in anticipo, ti sarà utilissima la calcolatrice sul sito ufficiale di Autostrade.

Al contrario, la superstrada è una strada a scorrimento veloce con segnaletica blu e completamente gratuita. Un esempio è la trafficata Firenze–Siena (nota come RA3), quasi sempre a doppia corsia ma che a tratti si restringe. Fai molta attenzione al fatto che sulla superstrada mancano le stazioni di servizio. Se ti prepari a uno spostamento lungo, ti consiglio di fare rifornimento prima di immetterti.

Un capitolo a parte sono gli autovelox italiani. Sono fissi e mobili e in Toscana sono ovunque: sulla strada principale, in un borgo assonnato, dietro una curva dove non te l’aspetteresti. Non so se sia rigore o senso dell’umorismo italiano. 😅 Appena entri in un piccolo paese, il limite scende spesso a 50 km/h e l’autovelox misura infallibilmente. Il sistema non si preoccupa del fatto che hai quasi superato il paese e hai iniziato ad accelerare, quindi rispetta i limiti con la massima attenzione.

Il parcheggio nelle città italiane funziona secondo un codice colore uniforme che conviene imparare subito. Ecco un semplice riepilogo di cosa significa ogni colore a terra:

Colore della strisciaCosa significa per te alla guida
:—:—
Striscia biancaParcheggio gratuito, ma controlla i cartelli (spesso limitato a max 2 ore con disco orario).
Striscia bluParcheggio a pagamento. Devi trovare il parcometro o usare un’app locale sul telefono.
Striscia giallaDivieto di sosta. Posti riservati rigorosamente a residenti, taxi o carico/scarico.

Oltre alle strisce colorate, tieni d’occhio anche la segnaletica verticale. Il quadrato blu con la P bianca indica un classico parcheggio. Se invece vedi un cerchio blu con bordo rosso e una linea rossa diagonale, significa divieto di sosta, anche se a terra non ci sono strisce. I locali a volte parcheggiano anche dove tu non oseresti fermarti nemmeno in bici, ma con una targa straniera (e per giunta di un autonoleggio) meglio non rischiare.

Sulle strade italiane può sorprenderti anche il comportamento dei guidatori locali, che a volte guidano piuttosto d’istinto. Cerca comunque di mantenere la calma e di non farti provocare a guidare più veloce, perché le multe per eccesso di velocità qui sono davvero salate. Soprattutto sulle strade di campagna tieni d’occhio i limiti di velocità all’ingresso dei paesi, dove spesso misurano proprio subito dopo il cartello e il sistema non perdona nulla.

Sulle autostrade a pagamento il pagamento è semplicissimo e non ti serve alcuna vignetta autostradale. All’ingresso prendi solo il biglietto dal distributore e paghi all’uscita, in contanti, con carta di credito o con la prepagata Viacard. Il sistema è chiaro, fai solo attenzione a non infilarti per sbaglio nella corsia gialla riservata al telepedaggio Telepass, dove non potresti pagare.

Devo però ribadire l’insidia delle superstrade gratuite, perché l’assenza di stazioni di servizio può sorprenderti molto sgradevolmente. Se ti si accende la spia del carburante a metà strada, dovrai uscire dalla superstrada verso il paese più vicino a cercare un benzinaio locale. E questo può costarti tempo e nervi inutilmente.

Strade bianche: sterrati verso i luoghi più belli

La Toscana è famosa per le sue strade bianche. Sono strade sterrate, polverose e in ghiaia che si snodano tra le colline più suggestive. Tipiche soprattutto della zona della Val d’Orcia e delle Crete Senesi. Proprio queste strade ti portano ai panorami più iconici e alle tradizionali case coloniche di campagna.

Anche se suona romantico, guidare sulle strade bianche richiede un po’ di prudenza. Si consiglia di noleggiare un mezzo con altezza da terra maggiore, idealmente almeno 130 mm. Anche una piccola auto da città ce la fa, ma devi andare davvero piano ed evitare pietre grosse e buche. Soprattutto dopo la pioggia queste strade sanno essere molto insidiose.

La cosa fondamentale da risolvere già in fase di prenotazione è l’assicurazione. In autonoleggio verifica esplicitamente di poter proprio circolare sulle strade sterrate. Molti contratti base escludono infatti la guida fuori dall’asfalto. Ancora più importante è controllare che la tua assicurazione copra eventuali danni al sottoscocca o una gomma bucata, incidenti piuttosto frequenti sulle strade bianche.

Queste strade sono spesso l’unico modo per raggiungere gli alloggi più autentici e le rinomate cantine nascoste in profondità nel paesaggio toscano. Ci procederai solo a passo d’uomo e l’auto sarà presto ricoperta di polvere fine, ma quei panorami valgono decisamente la pena. Fai solo molta attenzione negli incroci con trattori o con i locali, che conoscono a memoria questi tratti e ci vanno decisamente più veloci. Più di una volta abbiamo dovuto scansarci ben oltre il bordo quando dalla curva è sbucata una polverosa Fiat Panda a una velocità che sullo sterrato non ci saremmo aspettati.

La maggior parte dei proprietari di case coloniche isolate ti confermerà volentieri che proprio questo piccolo disagio scoraggia le folle e garantisce quiete assoluta. Non appena superi l’ultimo tratto di ghiaia e parcheggi davanti al tuo agriturismo, la vista sulle dolci colline toscane ti ripaga all’istante di ogni fatica al volante.

Da dove partire e quando prendere l’auto

Quando pianifichi il viaggio, probabilmente ti chiederai su quale aeroporto acquistare i voli. L’aeroporto di Pisa è ideale se punti al nord della Toscana o vuoi trascorrere del tempo al mare lungo la costa. Per il classico giro nell’entroterra, di cui parla il nostro itinerario, è però molto più pratico l’aeroporto direttamente a Firenze. Dall’Italia raggiungi facilmente entrambi gli scali con voli ITA Airways, Ryanair o easyJet da Roma e Milano.

L’errore più grande che puoi fare è ritirare l’auto subito dopo l’atterraggio. A Firenze come a Pisa non userai l’auto nei primi giorni. I centri storici li visiti esclusivamente a piedi e l’auto resterebbe solo ferma in un garage costoso, dove pagheresti anche 25 euro al giorno. Per non parlare dello stress di guidare in una grande città straniera appena atterrato.

Il viaggiatore accorto fa diversamente. Ritira l’auto solo quando lasci definitivamente la città. Molte persone prendono l’auto solo la mattina del terzo giorno, quando hanno già girato Firenze e si preparano a partire verso la campagna e i vigneti. Risparmi così due giorni di noleggio e di parcheggio caro, ed eviti tanti nervosismi inutili. Noi cerchiamo di solito le auto con largo anticipo su RentalCars.com, dove puoi confrontare facilmente le offerte di compagnie locali e internazionali.

La scelta dell’aeroporto dipende molto anche da dove trovi i voli più convenienti. Mentre Pisa è un’ottima porta d’accesso per il nord e la costa, a Firenze conviene volare se vuoi concentrarti esclusivamente sul famoso triangolo con Chianti e Siena. A volte conviene arrivare a Firenze e ripartire da Pisa, guadagnando così un giorno in più e risparmiando un lungo tragitto autostradale di ritorno.

Itinerario di 7 giorni per la Toscana in auto

Questo classico giro ti fa scoprire il meglio che la Toscana centrale ha da offrire. Il percorso inizia a Firenze, prosegue attraverso il Chianti dei vini fino a Siena, scende nella splendida Val d’Orcia e attraverso San Gimignano torna a nord.

Secondo noi questo piano è davvero ben bilanciato: più città ti stancherebbero, più campagna e forse fisseresti sognante i vigneti senza vedere nulla. 😁 Cercare di infilare in una sola settimana anche la costa o la famosa torre pendente di Pisa significa passare la maggior parte del tempo al volante e sfinirti. Abbiamo costruito il percorso in modo da non farti sedere inutilmente in auto dopo colazione, perché non è certo per quello che si viene in Italia. 😅

Per orientarti meglio ho preparato una tabella riepilogativa con la suddivisione dei giorni:

GiornoZonaCosa ti aspetta senza scampo
:—:—:—
Giorno 1 e 2FirenzeVisita della città a piedi, gallerie e mercati, l’auto non ti serve ancora.
Giorno 3ChiantiRitiro dell’auto, colline ondulate, vigneti, degustazioni e pernottamento in agriturismo.
Giorno 4SienaTrasferimento a Siena, Piazza del Campo e la maestosa cattedrale.
Giorno 5 e 6Val d’OrciaScenari da film, i borghi di Montepulciano, Pienza, Montalcino e Bagno Vignoni.
Giorno 7San GimignanoSosta tra le torri medievali, deviazione a Volterra e riconsegna dell’auto a Firenze.

Sinceramente, l’errore più grande che si fa è voler vedere assolutamente tutto. La Toscana non è una regione da spuntare in fretta da una lista. Se segui il nostro ritmo, riuscirai a goderti mattinate lente e non crollerai ogni giorno per i lunghi trasferimenti. Ti fermi a un bar, dai un’occhiata a una bottega di ceramica e, se un posto ti piace, ci resti tranquillamente un’ora in più.

Giorno 1 e 2: l’incantevole Firenze

Dedica i primi due giorni interamente alla culla del Rinascimento. Firenze è affascinante ma anche molto affollata, quindi muoversi a piedi è la scelta migliore. Alloggia vicino al centro e parti alla scoperta del Duomo di Santa Maria del Fiore con la sua iconica cupola. La sera passeggia sul Ponte Vecchio e lasciati avvolgere dalla splendida atmosfera del sud. Ti consiglio di acquistare online in anticipo i biglietti per le attrazioni principali, per esempio sul sito ufficiale della Galleria degli Uffizi.

Il secondo giorno perditi tra i vicoli dell’Oltrarno, dove tra botteghe artigiane e caffè il tempo scorre in tutt’altro modo, e la sera non perderti assolutamente il panorama da Piazzale Michelangelo, soprattutto al tramonto è di una romanticità incredibile. Se ti interessano i dettagli, dai un’occhiata al nostro articolo dedicato con i consigli su cosa vedere a Firenze.

Giorno 3: verso le colline del Chianti

La mattina del terzo giorno è il momento giusto per andare all’autonoleggio. Ritira l’auto e dirigiti subito a sud nella zona del Chianti, che si estende tra Firenze e Siena. È un paesaggio proprio da cartolina, pieno di colline verdi, filari di cipressi e infinite file di viti. Qui non si ha fretta di andare da nessuna parte. Basta scostarsi un po’ dalla strada principale e ti ritrovi immerso in un silenzio assoluto.

Fermati nei piccoli borghi come Greve in Chianti o Castellina in Chianti. La zona è famosa per il vino Chianti Classico, quindi la visita a una delle cantine locali è quasi d’obbligo. Alloggia idealmente in un agriturismo isolato, dove dopo una giornata a zonzo ti siedi a bordo piscina con un bicchiere in mano e ti stupisci di quanto sia bello qui. ☺️

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Giorno 4: la medievale Siena

Dopo una mattinata tranquilla in campagna, ti sposti a Siena. Da Firenze a Siena sulla superstrada RA3 ci sono circa 78 chilometri e impieghi all’incirca un’ora e un quarto. Come già sai, questo tratto è senza pedaggio, ma tieni conto che a tratti si restringe. Consideriamo Siena una delle città più belle d’Italia e la sua architettura in mattoni ti conquisterà completamente.

Prima di entrare in città tieni d’occhio con attenzione i cartelli ZTL e parcheggia in uno dei grandi parcheggi scambiatori fuori dalle mura. In centro non perderti l’unica Piazza del Campo a forma di conchiglia e la mozzafiato cattedrale di Siena. Trovi altri dettagli nella nostra guida su Siena e San Gimignano.

Giorno 5 e 6: la Val d’Orcia da film

I due giorni successivi li trascorri in un paesaggio patrimonio UNESCO. La Val d’Orcia è esattamente la Toscana che conosci dal film Il Gladiatore. Ci trovi i filari di cipressi più fotogenici e le colline ondulate che cambiano colore a seconda della stagione. I trasferimenti tra i vari borghi sono brevissimi, di solito ti portano via solo qualche decina di minuti.

Durante questi due giorni esplora Montepulciano e Montalcino, entrambi famosi per l’ottimo vino. Fermati assolutamente a Pienza, paradiso dei formaggi, e nel borgo termale di Bagno Vignoni. Qui ti muoverai molto sulle polverose strade bianche, quindi guida con prudenza e goditi i panorami incredibili a ogni curva. Sono proprio quei luoghi dove vorrai fermarti ogni cinque minuti per fare un’altra foto.

Giorno 7: San Gimignano e Volterra

L’ultimo giorno ti aspetta il ritorno a nord. Da Siena a San Gimignano ci vogliono circa 45 minuti in auto, se prendi la via più veloce. Se invece decidi di serpeggiare via Poggibonsi e per le colline suggestive, il viaggio si allunga di altri 30-45 minuti. San Gimignano è nota come la Manhattan medievale grazie alle sue torri gentilizie che si ergono altissime verso il cielo.

Se hai tempo ed energie, ti consiglio di fare ancora una deviazione verso la misteriosa Volterra. Ti costerà poco meno di un’ora di viaggio in più, ma la storia etrusca e le botteghe di lavorazione dell’alabastro ne valgono la pena (di più nell’articolo su Volterra). Nel pomeriggio ti aspetta solo il ritorno a Firenze, la riconsegna dell’auto in autonoleggio e il volo di rientro.

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Varianti più corte e più lunghe

E se non hai esattamente una settimana? Se il tempo stringe e hai solo 5 giorni, ti consiglio di saltare San Gimignano e Volterra. Suddividi il tempo in due giorni a Firenze, un giorno a Siena e due giorni interamente in campagna nella Val d’Orcia. Vedrai meno cose, ma non avrai la sensazione di stare solo al volante correndo da qualche parte.

Al contrario, se hai a disposizione lussuosi 10 giorni, puoi allungare bene l’itinerario. Al giro classico aggiungi una gita a nord verso Lucca e la celebre Pisa. Un’altra opzione è estendere dalla Val d’Orcia verso la costa e unire il roadtrip a qualche giorno di relax al mare o addirittura a un traghetto per l’isola d’Elba.

Se viaggi con bambini, cambia completamente strategia. Fare e disfare continuamente le valigie e cambiare hotel con la famiglia è un inferno. Trovati un’unica base strategica, idealmente un agriturismo con una grande piscina da qualche parte nel Chianti, e fai solo brevi gite radiali nei dintorni. E se non hai proprio la patente? La Toscana senza auto si può gestire se ti limiti alle grandi città collegate dai treni (Firenze, Siena, Pisa, Lucca), ma alle valli di campagna più remote purtroppo non arrivi.

Dove alloggiare

💡 Consiglio per l’alloggio e le esperienze: preferiamo cercare l’alloggio su Booking.com, dove di solito ci sono le migliori condizioni di cancellazione. Biglietti, escursioni e attività conviene invece confrontarli e acquistarli su GetYourGuide.

La regola base per un roadtrip in Toscana è: non dormire ogni notte in un posto diverso. Spostare le valigie ti ruba tanto tempo prezioso ed energie. Per un itinerario di sette giorni sono assolutamente ideali due o tre basi. Inizi a Firenze, poi ti sposti in campagna nel Chianti o nei dintorni di Siena, e la terza base te la crei più a sud nella Val d’Orcia. Se vuoi risparmiarti lo stress della ricerca e avere la certezza della cancellazione gratuita, per noi funziona sempre benissimo la prenotazione tramite portale Booking, soprattutto pianificando roadtrip lunghi.

Per un itinerario in auto il miglior tipo di alloggio è in assoluto l’agriturismo. Sono tradizionali fattorie o case coloniche toscane che offrono ospitalità. Il vantaggio è avere parcheggio gratuito, quiete assoluta, spesso una splendida piscina e ottima cucina casalinga. Ti consiglio personalmente di dare un’occhiata all’incantevole Agriturismo Il Rigo tra le dolci colline della Val d’Orcia, oppure allo splendidamente ristrutturato Castello di Spaltenna nel Chianti, se vuoi concederti un tocco di lusso romantico. La scelta è comunque enorme, quindi ti consiglio di dare un’occhiata anche al nostro articolo con 20 consigli sugli agriturismi in Toscana, dove trovi anche prezzi concreti e suggerimenti su come scegliere il migliore.

Se dormi in città, scegli l’alloggio con molta cura. Cerca sempre hotel con parcheggio proprio, oppure informati in anticipo su dove sia il garage a pagamento più vicino (calcola 15-25 euro a notte). Ti ricordo di nuovo la cosa più importante: se l’hotel ha un indirizzo dentro la ZTL, devi inviargli in anticipo la tua targa, altrimenti della vacanza ti resteranno solo costosi ricordi in multe.

Fai particolarmente attenzione se pensi di viaggiare intorno a metà agosto, quando gli italiani festeggiano il Ferragosto. In questo periodo hotel e agriturismi scoppiano e i prezzi degli alloggi schizzano alle stelle, quindi devi prenotare con molti mesi di anticipo. Nei mesi invernali, al contrario, le strade sono piacevolmente vuote, ma molte case coloniche e ristoranti stagionali sono chiusi.

Per risparmiarti la ricerca, ecco consigli concreti per tappa — tutti fuori dalla ZTL o con parcheggio proprio:

TappaAlloggioValutazionePerché proprio questo
Giorno 1-2 · FirenzeiQ Hotel Firenze★ 4,8 (504)moderno, vicino a Via Cavour, parcheggio in loco
Giorno 1-2 · FirenzeAmbasciatori Hotel Florence★ 4,3 (6.844)vicino alla stazione S. M. Novella, arrivo comodo in auto
Giorno 3 · ChiantiAgriturismo San Sano★ 4,9 (357)agriturismo tra i vigneti, parcheggio gratuito
Giorno 4 · SienaHotel Italia Siena★ 4,6 (832)a due passi dalle mura, parcheggio proprio
Giorno 4 · SienaHotel Arcobaleno★ 4,5 (737)fuori dalla ZTL, buon rapporto qualità/prezzo
Giorno 5-6 · Val d’OrciaAgriturismo il Rigo★ 4,8 (320)classico agriturismo nel cuore della Val d’Orcia
Giorno 5-6 · Val d’OrciaVento d’Orcia★ 5,0 (166)piccolo e ottimamente valutato, vicino a Pienza

Piccole accortezze pratiche che ti salvano i nervi

Fare rifornimento in Italia ha le sue particolarità. Alle stazioni di servizio incontri due tipi di colonnine. La colonnina indicata come servito significa che il carburante te lo mette l’addetto, ma la benzina costa nettamente di più. Se vuoi risparmiare, punta alla colonnina con la scritta fai da te, cioè il classico self service, dove paghi con carta al terminale. Soprattutto in bassa stagione ricordati che i benzinai di campagna fanno pausa pranzo e semplicemente non c’è nessuno.

Un’altra salvezza per i tuoi nervi sarà il navigatore. Scarica assolutamente le mappe sul telefono per l’uso offline. Nel terreno collinare della Val d’Orcia o nei boschi del nord il segnale mobile viene spesso a mancare, e vagare tra i vigneti al buio non è esattamente il sogno. Molte fattorie si trovano al termine delle famose strade bianche e nel momento in cui il segnale si spegne in mezzo a un incrocio a Y tra due campi, la mappa offline la ripagheresti a peso d’oro.

Quando pianifichi gli spostamenti, cerca di evitare di guidare la domenica pomeriggio. In quel momento gli italiani rientrano in massa dalle gite del fine settimana al mare o in campagna, e le arterie principali verso le grandi città, soprattutto quelle in direzione Firenze, sono irrimediabilmente intasate. Per quanto riguarda il parcheggio nei piccoli centri collinari come Volterra o Siena, i parcheggi a pagamento sotto le mura sono spesso più economici dei garage in centro e ai monumenti ti porta comodamente un sistema di scale mobili.

Quanto alla stagione del tuo roadtrip, le condizioni migliori per guidare e per visitare ci sono da aprile a giugno e poi a settembre e inizio ottobre. In questi mesi eviti sia le folle più grandi sia il caldo estivo estenuante, capace di rendere roventi asfalto e auto a temperature insopportabili.

Cosa assaggiare lungo il viaggio

In Italia il cibo è sempre una gioia e la Toscana non fa eccezione. Io e Lukáš amiamo profondamente questa cucina, perché offre fantastiche opzioni vegetariane. Prova assolutamente la pappa al pomodoro o la panzanella, geniali piatti a base di pane e pomodoro. Ottima anche la sostanziosa zuppa ribollita (in ristorante chiedi prima se è puramente vegetale), oppure la tipica pasta grossa, i pici, con una bella dose di aglio.

Sfrutta le soste in città per assaggiare le specialità locali. A Pienza devi comprare il pecorino stagionato, come spuntino di viaggio ti consiglio la soffice focaccia chiamata schiacciata (mettiti pure in fila per gustarla nell’iconico All’Antico Vinaio a Firenze) e con il caffè i cantucci, biscotti duri alle mandorle che tradizionalmente si inzuppano nel vino dolce. Se non sei vegetariano, la specialità locale numero uno è l’enorme bistecca alla fiorentina (una ottima e genuina la trovi per esempio nella familiare Trattoria Mario) oppure vari salumi e sughi di cinghiale.

La Toscana è ovviamente questione di vino, che sia il Chianti Classico o il celebre Brunello di Montalcino. Ma ecco il consiglio più pratico per chi guida: chi guida non beve, anche se sei nel paese del vino. In Italia la tolleranza di alcol alla guida è 0,5 per mille, ovvero all’incirca un bicchierino di vino a tavola. Se però hai la patente da meno di 3 anni, per te vale lo zero assoluto e qualsiasi alcol alla guida significa grossi guai con la polizia.

Fermarsi a pranzo in uno sperduto borgo toscano, come nella rustica Osteria Acquacheta a Montepulciano, è spesso la migliore esperienza gastronomica dell’intera vacanza. Qui la verdura matura sotto il caldo sole del sud e anche il pane più semplice, condito con olio d’oliva locale, ha un sapore divino, così i vegetariani si sentiranno in un vero paradiso. Prova ogni tanto a sederti anche dove non hanno il menù in inglese: quell’atmosfera genuina vale davvero la piccola fatica con il traduttore.

Per me e Lukáš l’Italia è un vero amore proprio grazie all’incredibile qualità delle materie prime di base. Anche dei semplici pomodori di campagna con basilico e olio d’oliva fresco qui hanno il sapore di un miracolo, quindi non devi affatto temere di perderti qualcosa di fondamentale in campagna toscana senza le specialità di carne.

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Domande frequenti

Il piano di base dovresti ormai averlo più o meno in testa, ma capisco che le strade italiane sappiano sollevare tanti dubbi in più. Anch’io, prima del primo viaggio, ho passato in rassegna decine di forum cercando risposte concrete a questioni pratiche che possono complicare parecchio un roadtrip.

Per questo ho raccolto in un unico posto le domande più frequenti che mi arrivate regolarmente. Che tu stia valutando se cavartela con la patente appena presa o dove parcheggiare al meglio, qui trovi risposte chiare e concise.

Ho bisogno di un’auto in Toscana?

Per esplorare la campagna, i vigneti e la Val d’Orcia avrete sicuramente bisogno di un’auto. Se però avete in programma di visitare solo le grandi città come Firenze, Siena, Pisa e Lucca, potrete tranquillamente fare affidamento sull’ottima rete ferroviaria e l’auto vi sarebbe solo d’intralcio.

Cos’è la ZTL e come evitare la multa?

La ZTL è una zona a traffico limitato nei centri storici. Non potete entrarvi senza autorizzazione, altrimenti verrete fotografati da una telecamera e riceverete una multa. Potete evitarla prestando attenzione ai segnali con il cerchio rosso, parcheggiando fuori dal centro, oppure comunicando la vostra targa all’hotel.

Quanto costa la multa per il transito in ZTL?

La multa stessa va da 80 a 130 euro. Se però avete un’auto a noleggio, l’agenzia vi addebiterà anche una commissione amministrativa per il trattamento dei dati da comunicare alla polizia, che ammonta ad altri 40-60 euro.

Quanti giorni servono per visitare la Toscana in auto?

Per un itinerario classico che tocchi Firenze, il Chianti, Siena e la Val d’Orcia sono ideali 7 giorni. Il minimo assoluto per dare almeno un’occhiata veloce alla regione è 5 giorni, ma in questo caso dovrete escludere alcuni luoghi.

Le autostrade in Italia sono a pagamento?

Sì, le autostrade classiche contrassegnate dal colore verde sono a pagamento con sistema di pedaggio. Le superstrade, riconoscibili dalla segnaletica blu, sono gratuite per tutti gli automobilisti.

Dove conviene noleggiare un’auto?

La maggiore scelta di autonoleggi si trova negli aeroporti di Pisa o di Firenze. Ritirate però l’auto solo nel momento in cui lasciate la città, per non pagare giorni in cui rimarrebbe ferma in un garage costosissimo.

Un’auto normale è adatta alle strade toscane?

Sì, le strade normali sono percorribili con qualsiasi auto. Se però avete in programma di percorrere le strade bianche sterrate verso casolari isolati, consiglio un veicolo con altezza da terra maggiore e guida prudente.

Dove devo parcheggiare in città?

Nelle grandi città cercate i grandi parcheggi di scambio fuori dalle mura storiche. Per strada parcheggiate solo negli spazi delimitati da linee blu (a pagamento) o bianche (gratuite). Evitate le linee gialle.

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Lucie Konečná
Lucie Konečnáhttps://www.lkmedia.cz
Ahoj, jmenuji se Lucka a dá se toho o mě napsat hodně. 😁 Někdo mě nazývá blogerkou, jiný influencerkou nebo podnikatelkou, mám tak trochu renesanční osobnost a baví mě spousta věcí a taky jich hodně dělám. Vystudovala jsem původně žurnalistiku, ale už od vysoké školy se věnuji online marketingu.❤️ Žila jsem dlouhé roky jako digitální nomád a procestovala více jak 40 zemí. S manželem Lukášem pracuji pro české značky v rámci butikové agentury LK MEDIA a řídím provoz české firmy nanoSPACE.. Kromě cestování, nanotechnologií a online marketingu mě baví všechno kolem zdravého životního stylu, fitness a spánku.

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