Una birra media in un bar norvegese costa quanto un pranzo abbondante, quindi se vuoi gustare l’alcol in Norvegia preparati: una bottiglia di vino nella media la trovi solo nel negozio statale, che per giunta il sabato chiude senza pietà già alle tre del pomeriggio. Benvenuto nella splendida terra dei fiordi, dove l’alcol è un tema politico caldo da oltre cent’anni e dove le regole di vendita possono sembrare a un italiano provenire da un altro universo. Se stai programmando una vacanza al nord e ti piacerebbe concederti un bicchiere dopo una giornata di cammino, ho preparato per te una guida completa a prezzi, regole e limiti per il 2026.

Riassunto
- Monopolio statale: tutto l’alcol sopra il 4,75% (vino, distillati, birre forti) si compra solo nei negozi speciali Vinmonopolet.
- Limiti di orario: i normali supermercati vendono birra solo fino alle 20:00 nei giorni feriali e fino alle 18:00 il sabato, mentre la domenica vige il divieto assoluto di vendita.
- Limiti di età: birra e vino te li vendono dai 18 anni, ma per i superalcolici sopra il 22% devi avere almeno 20 anni.
- Prezzi alti 2026: mezzo litro di birra al negozio costa circa 34 NOK (3 €), al bar ne paghi circa 110 NOK (9,50 €) e una bottiglia di vino parte da 170 NOK (15 €).
- Quota base di importazione: legalmente puoi portare in Norvegia 1 litro di distillato, 1,5 litri di vino e 2 litri di birra a persona.
- Tolleranza zero: alla guida vige il rigido limite di 0,2 per mille e bere in pubblico è formalmente vietato dalla legge.

10 cose da sapere sull’alcol in Norvegia
Forse pensi che la sera dopo un’escursione basti fare un salto al minimarket per qualche birra. Purtroppo qui non è così semplice. Il sistema norvegese di vendita dell’alcol è un po’ come un percorso a ostacoli, ecco perché ho messo insieme questa lista di dieci regole fondamentali che ti risparmieranno inutili delusioni e denaro sprecato.
Dagli orari di apertura specifici fino ai limiti alla frontiera, tutto ha le sue regole rigide. La maggior parte dei locali sa già bene come muoversi in questo sistema, quindi mettiamoci al lavoro, così durante la tua sognata vacanza nordica niente ti coglierà di sorpresa.

1. Vinmonopolet: il monopolio statale su tutto ciò che supera il 4,75%
Se in Norvegia ti viene voglia di un bicchiere di vino o di un buon gin, i tuoi passi devono dirigersi verso il negozio con il logo della grande lettera V. Vinmonopolet è la catena statale in monopolio che, unica in tutto il paese, può vendere bevande con un contenuto alcolico superiore al 4,75 percento. Il sistema nacque nel 1922 come compromesso dopo l’abolizione del proibizionismo totale e da allora non è cambiato praticamente nulla, cosa che sorprendentemente ai norvegesi non dispiace.
Oggi in tutta la Norvegia trovi oltre 330 filiali di questa catena, situate soprattutto nelle città più grandi e nei centri commerciali. Le cittadine più piccole hanno tipicamente un solo negozio, mentre nelle campagne remote o nei piccoli villaggi lo cercheresti invano. Gli abitanti di quelle zone devono ordinare in anticipo l’alcol più forte presso appositi punti di ritiro, il che richiede una discreta dose di pianificazione.
Gli orari di apertura di questi negozi statali sono un capitolo a sé e spesso spiazzano i turisti. Nei giorni feriali chiudono di solito già alle 18:00, mentre il sabato le porte si sbarrano inesorabilmente tra le 15:00 e le 16:00. La domenica e nei giorni festivi il Vinmonopolet resta completamente chiuso, quindi se durante il weekend in montagna ti ricordi che ti piacerebbe una bottiglia di vino per cena, hai semplicemente sfortuna.
💡 Consiglio: i negozi Vinmonopolet vantano un’enorme selezione e un personale molto competente, che sa consigliarti benissimo nella scelta. Paradossalmente qui trovi alcuni vini di lusso e da collezione a prezzi migliori che nel resto d’Europa, perché la tassa norvegese si calcola principalmente sul contenuto alcolico e non sul prestigio del marchio.

2. Limiti di orario nei supermercati e i venerdì insidiosi
Nei normali negozi come Rema 1000, Kiwi o Coop trovi sì una corsia con l’alcol, ma gli scaffali nascondono esclusivamente birra e sidri con contenuto fino al 4,75 percento. Ciò che per uno straniero è molto più scioccante sono però i rigidi limiti di orario di vendita, regolati da una legge sull’alcol senza compromessi. La regola statale di base limita la vendita fino alle 18:00, ma i comuni hanno il diritto di prolungare leggermente questo orario.
Nella stragrande maggioranza dei comuni norvegesi vale quindi che la birra la compri al massimo fino alle 20:00 nei giorni feriali e fino alle 18:00 il sabato. Non appena l’orologio segna un minuto oltre il limite, il sistema di cassa blocca automaticamente la vendita di alcol e il cassiere non ti batte la lattina, nemmeno se lo pregassi in ginocchio. In molti negozi a quest’ora gli scaffali con la birra vengono addirittura fisicamente coperti da una saracinesca o chiusi a chiave.
Regole ancora più severe valgono nei weekend e nei giorni festivi, quando l’alcol nei supermercati la domenica non si vende affatto. Lo stesso divieto assoluto vale per i giorni festivi, il primo e il diciassette maggio (festa nazionale norvegese) e sorprendentemente anche alla vigilia di Natale. Se quindi hai in programma una grigliata durante il weekend, devi fare scorta al più tardi il sabato pomeriggio.
💡 Consiglio: il venerdì verso le sette e mezza di sera puoi osservare nei negozi capannelli nervosi di clienti che sprintano alle casse con casse di birra per farcela prima delle otto. Non lasciare quindi l’acquisto delle bevande all’ultimo momento e mettilo subito all’inizio del tuo itinerario giornaliero.

3. Limiti di età di 18 e 20 anni e controlli severi
La Norvegia distingue i limiti di età in base alla gradazione della bevanda, e questi limiti sono tra i più rigidamente applicati in Europa. Per acquistare birra e vino devi avere almeno 18 anni, cosa che vale sia per i supermercati sia per bar e ristoranti. Questo limite si applica a tutte le bevande che contengono meno del 22 percento di alcol.
Se però vuoi comprare vodka, gin o qualsiasi altro distillato, devi dimostrare di avere almeno 20 anni. Questa regola vale assolutamente senza eccezioni nei negozi statali Vinmonopolet, nei nightclub e all’importazione di alcol attraverso le frontiere. La maggior parte dei locali notturni nelle città più grandi imposta addirittura volontariamente l’ingresso dai vent’anni, per evitare problemi legati alla presenza al bancone di clienti di età diverse.
I controlli dei documenti in Norvegia sono all’ordine del giorno e il personale è inflessibile su questo punto. Ti chiederanno di vedere la carta d’identità o il passaporto, anche se hai superato da un pezzo i vent’anni, perché le multe per la vendita ai minorenni sono devastanti per i locali. Le carte d’identità straniere di solito vengono accettate senza problemi, ma il passaporto fisico è sempre una certezza al cento per cento.
💡 Consiglio: tra l’altro, comprare alcol per qualcuno più giovane non conviene affatto provarci. Il personale o la sicurezza ti scoprono più in fretta di quanto ti aspetti, e finisci senza acquisto e senza accoglienza cordiale. Rischi l’allontanamento immediato dal locale e, nei casi estremi, anche l’intervento della polizia locale.

4. Perché l’alcol in Norvegia è così assurdamente caro
I prezzi elevati dell’alcol sono probabilmente la prima cosa che ti spiazzerà in Norvegia. Il motivo principale è l’accisa estremamente alta, che non si calcola sul prezzo della bevanda ma direttamente sul contenuto di alcol puro. Più forte è la bevanda che scegli, più brutale è il carico fiscale che lo Stato le impone, cosa che si riflette sull’importo finale in scontrino.
Per i distillati paghi un’aliquota speciale per ogni grado alcolico e litro, quindi la sola tassa su una comune vodka al quaranta percento ammonta a oltre 200 NOK per una bottiglia da 0,7 litri. A questa somma si aggiunge inoltre l’IVA al venticinque percento e naturalmente il margine del commerciante. Per questo motivo la differenza tra il prezzo della birra al negozio e al bar è proporzionalmente minore rispetto ai superalcolici, che nei locali diventano un vero lusso.
Bar e ristoranti hanno le proprie regole e i prezzi variano notevolmente a seconda della zona. Mezzo litro di birra alla spina nel centro di Oslo ti costa tranquillamente dai 120 ai 150 NOK, mentre in campagna puoi arrivare poco sopra la soglia dei cento corone norvegesi. I distillati, inoltre, nei bar possono essere serviti solo a partire dall’una del pomeriggio, e lo stop assoluto alla vendita scatta ovunque alle tre di notte, quando hai esattamente trenta minuti per finire il bicchiere.
💡 Consiglio: i locali sanno bene che comprare superalcolici nei bar non ha senso economico. Se vuoi passare la serata in centro con un cocktail, preparati a pagare tranquillamente dai 150 ai 200 NOK per un singolo drink miscelato. La vita notturna è insomma una faccenda piuttosto cara.

5. Le quote esatte e quanto puoi importare legalmente
Poiché la Norvegia non fa parte dell’unione doganale dell’Unione Europea, qui valgono rigide quote di importazione che i doganieri alla frontiera controllano molto attentamente. La quota base esente da dazio per persona permette di importare 1 litro di distillato sopra il 22%, 1,5 litri di vino (che corrisponde a due bottiglie normali) e 2 litri di birra (sei lattine da un terzo). Questi limiti valgono per ogni viaggiatore di età superiore ai diciotto anni (venti per i superalcolici).
Il sistema doganale norvegese è però sorprendentemente flessibile e permette di scambiare tra loro le singole categorie. Il litro di distillato puoi tranquillamente scambiarlo con altri 1,5 litri di vino o birra, se non bevi superalcolici. Allo stesso modo puoi convertire tutta la quota di vino in birra in rapporto litro per litro, componendo così il limite esattamente secondo le tue preferenze.
Per gli amanti della bionda esiste la cosiddetta variante massimalista della birra, che ti consente di importare esattamente 5 litri di birra a persona, se rinunci completamente a distillati e vino. Al contrario, la variante puramente vinicola ti permette di portare 3 litri di vino più i 2 litri base di birra, un compromesso molto piacevole per un viaggio di due settimane in furgone.
💡 Consiglio: i turisti con residenza fuori dalla Norvegia possono inoltre importare 200 sigarette o 250 grammi di tabacco. La vecchia regola amata, secondo cui si poteva scambiare la quota di tabacco per più alcol, purtroppo non vale più da qualche anno e i doganieri sorvegliano questo cambiamento molto attentamente sui traghetti e ai valichi terrestri.

6. Conviene fare acquisti nel duty-free in aeroporto e sul traghetto?
Per molti viaggiatori i negozi duty-free rappresentano l’occasione ideale per fare scorta prima di entrare in un paese caro. Gli aeroporti norvegesi hanno una comodità in più: i negozi tax-free li trovi direttamente nelle sale arrivi, ancor prima di uscire. Se atterri a Oslo o Bergen, puoi acquistare la tua quota consentita sul posto a prezzi decisamente più bassi rispetto al Vinmonopolet.
Viaggiare in traghetto dalla Danimarca o dalla Germania offre possibilità simili, ma devi stare attento a una regola fondamentale. Se il tuo soggiorno fuori dalla Norvegia è inferiore a 24 ore, non puoi importare la quota esente da dazio, a meno che tu dimostri di aver acquistato la merce con la tassa pagata in un altro paese. L’acquisto tax-free sulla nave non rientra in questa eccezione, cosa che spesso sorprende chi fa brevi andate e ritorni.
Per il turista comune che parte per una vacanza di due settimane, gli acquisti sulla nave sono però senza problemi. I prezzi sui traghetti sono decisamente più convenienti che sulla terraferma norvegese, ma vale comunque il rigido rispetto delle quote personali descritte nel punto precedente. I doganieri all’uscita dai porti controllano a campione bagagliai e camper, e superare il limite viene punito duramente.
💡 Consiglio: dalle ricerche emerge che l’acquisto non tassato all’aeroporto di arrivo è in assoluto la via legale più economica per procurarsi superalcolici in Norvegia. La differenza su una bottiglia di gin o vodka può ammontare anche a diverse centinaia di corone norvegesi rispetto all’acquisto nel monopolio statale.

7. Il fenomeno Strömstad e perché i norvegesi vanno in Svezia
La politica dei prezzi estremi ha dato vita a un affascinante fenomeno culturale, che in norvegese si chiama „harryhandel” o „harrytur”. Significa una cosa sola: i norvegesi vanno in massa a comprare alcol e alimentari più economici nella vicina Svezia. La destinazione più famosa è la cittadina svedese di confine Strömstad e l’enorme zona commerciale di Nordby, subito oltre il ponte di Svinesund.
La Svezia ha anche il suo monopolio statale, chiamato Systembolaget, ma lì le tasse sono decine di percento più basse che in Norvegia. Per il norvegese medio, anche calcolando i costi della benzina, conviene quindi passare la mattinata del sabato in viaggio oltre confine. I norvegesi spendono per questo circa due miliardi di corone ogni trimestre, il che la dice lunga 😅
Se arrivi in Norvegia in auto proprio attraverso la Svezia, questo sistema ha senso anche per te. Una sosta in un supermercato svedese ICA o al Systembolaget poco prima del confine è la migliore occasione per riempire la tua quota di importazione a prezzi europei relativamente normali, prima di entrare nel carovita norvegese.
💡 Consiglio: il monopolio svedese Systembolaget ha le sue rigide regole di orario, il sabato è di solito aperto solo fino al primo pomeriggio e la domenica è completamente chiuso. Pianifica quindi il tuo passaggio del confine in modo da non arrivare a Strömstad il sabato al calar della sera, quando non trovi più assolutamente nulla.

8. Vorspiel e nachspiel, ovvero il segreto della cultura delle feste norvegesi
Se in Norvegia hai intenzione di lanciarti nella vita notturna, scoprirai in fretta che i bar restano sorprendentemente vuoti fino alle ore tarde della sera. Il motivo è la cultura fortemente radicata dei pre-party chiamati vorspiel, che si svolgono nell’intimità delle case. A causa dei prezzi astronomici nei locali, i norvegesi si riuniscono semplicemente nel salotto di qualcuno, dove bevono le proprie scorte importate o comprate al negozio.
Verso club e bar ci si sposta solo intorno alle undici di sera, quando l’atmosfera è già al culmine. Nei locali si beve piuttosto in modo simbolico e di facciata, perché i drink costano migliaia di corone e pochi se lo vogliono permettere. Quando poi allo scoccare delle tre di notte i bar chiudono obbligatoriamente, entra in scena il cosiddetto nachspiel, quando tutto il gruppo si sposta senza pause nell’appartamento di qualcuno e si continua fino al mattino.
Un altro splendido tratto culturale è il cosiddetto utepils, che tradotto significa birra all’aperto. Si tratta del primo giorno di primavera in cui il sole splende abbastanza perché i norvegesi possano, dopo il lungo e buio inverno, sedersi al tavolino di un ristorante. Questo momento si celebra con una devozione quasi religiosa e preannuncia l’inizio dell’agognata stagione estiva.
💡 Consiglio: se amici norvegesi o conoscenti del campeggio ti invitano a un vorspiel serale, la regola non scritta è portarti il tuo alcol. Aspettarsi che l’ospite ti abbeveri gratis tutta la sera con le sue preziose scorte è considerato un grave faux pas sociale.

9. Tolleranza zero al volante e regole in pubblico
Durante un road trip sulle strade e i fiordi norvegesi devi ricordare che l’approccio nordico alla guida in stato di ebbrezza non conosce compromessi. Il limite alcolico nel sangue è fissato a 0,2 per mille, il che in pratica significa tolleranza assolutamente zero. Anche una piccola birra a pranzo può portarti oltre questa soglia e rovinarti il resto della vacanza.
Le multe sono draconiane, dipendono dall’entità del tuo reddito e superano tranquillamente le decine di migliaia di corone. La polizia inoltre può sequestrarti la patente sul posto o, nel peggiore dei casi, arrivare fino alla detenzione. E non aspettarti controlli solo di notte, ma anche di mattina nel weekend.
Altrettanto importante è sapere che bere alcol in pubblico in tutta la Norvegia è formalmente vietato dalla legge. Anche se nei mesi estivi nei parchi di Oslo si tollera spesso un moderato consumo di birra in lattina, la polizia ha pieno diritto di controllarti in qualsiasi momento, costringerti a versare la bevanda e, nel peggiore dei casi, comminarti una bella multa per violazione dell’ordine pubblico.
💡 Consiglio: se vuoi bere una birra su un fiordo o in spiaggia, comportati nel modo più discreto possibile e non disturbare chi ti sta intorno. I locali spesso lo risolvono così: non nascondono le lattine, ma bevono con calma e in silenzio, senza suscitare inutili attenzioni degli agenti di pattuglia.

10. Consigli pratici, app e i festivi insidiosi
La tecnologia moderna può facilitarti notevolmente l’orientamento nel labirinto alcolico norvegese. Se hai in programma di importare un po’ più alcol di quanto consenta la quota base esente da dazio, scarica sul telefono l’app doganale ufficiale Kvoteappen. Tramite essa puoi sdoganare legalmente qualche bottiglia in più in anticipo, in modo molto semplice, senza dover cercare complicatamente i doganieri alla frontiera.
Lo sdoganamento semplificato tramite l’app offre tariffe forfettarie e piuttosto accettabili, quindi portarti una cassa di birra in più non ti manda sul lastrico. Se invece decidessi di rischiare e i doganieri trovassero alcol non dichiarato, perdi tutta la merce e paghi una multa direttamente sul posto, e piuttosto salata.
Fai molta attenzione agli orari di apertura dei negozi durante le vacanze primaverili e i giorni festivi. Maggio è in Norvegia il mese con molti giorni liberi e intorno al 17 maggio, quando si festeggia la festa nazionale, nei negozi regna una vera follia. Se ti trovi nel paese proprio durante queste celebrazioni, devi assicurarti le scorte con qualche giorno di anticipo, altrimenti resti a secco.
💡 Consiglio: l’app ufficiale dello stesso Vinmonopolet è un ottimo aiuto per trovare la filiale aperta più vicina. Ti mostra gli orari di apertura esatti nella tua zona e puoi persino controllare la disponibilità attuale di un vino specifico direttamente nel negozio.

Riepilogo pratico e prezzi indicativi
Per farti un’idea tutta tua, ecco i prezzi medi dell’estate 2026. Preparati, forse ti farà un po’ male 😉 I cambi valutari possono oscillare leggermente, ma per orientarti calcola un tasso di circa 0,085 € per una corona norvegese (NOK).
| Articolo e luogo di acquisto | Prezzo indicativo in NOK | Conversione in € |
|---|---|---|
| :— | :— | :— |
| Birra (0,5 l) in un normale supermercato | ~34 NOK | ~3 € |
| Birra (0,5 l) in ristorante o bar | ~110 NOK | ~9,50 € |
| Bottiglia di vino medio (Vinmonopolet) | ~170 NOK | ~15 € |
| Vino bevibile più economico (Vinmonopolet) | 110–130 NOK | 9–11 € |
| Bicchiere di vino in un normale ristorante | 110–140 NOK | 9–12 € |
| Vodka o gin (0,7 l, Vinmonopolet) | 350–450 NOK | 30–38 € |
| Cocktail miscelato in un bar migliore | 150–200 NOK | 13–17 € |

Dove alloggiare
💡 Consiglio per alloggi ed esperienze: preferiamo cercare gli alloggi su Booking.com, dove ci sono di solito le migliori condizioni di cancellazione. Biglietti, escursioni e attività conviene invece confrontarli e comprarli tramite GetYourGuide.
Pianificare un viaggio in Norvegia senza una prenotazione tempestiva dell’alloggio proprio non si può. Le disponibilità, soprattutto nelle zone amate intorno ai fiordi o alle Lofoten, spariscono in stagione estiva alla velocità della luce, e lasciare tutto all’ultimo momento significa svuotare inutilmente il portafoglio.

Consigli amati a Oslo e sui fiordi
Se inizi il tuo viaggio nella capitale, ti consiglio di dare un’occhiata a Citybox Oslo. È un concept molto moderno e self-service proprio in centro, che per gli standard nordici offre un ottimo rapporto qualità-prezzo. Per gli amanti della natura che partono verso il fiordo di Geiranger, un’ottima scelta è invece l’Hotel Union Geiranger, perché le viste sull’acqua da lì sono semplicemente perfette.
In generale conviene prenotare con cancellazione flessibile, cosa che durante un road trip torna incredibilmente utile. E soprattutto non tergiversare.

Dove mangiare
I ristoranti in Norvegia sono tra i più cari d’Europa, quindi pranzi e cene quotidiani nei locali sanno diventare bei salati. Molti lo risolvono con acquisti nei supermercati come Rema 1000 o Kiwi, dove trovi ottimi piatti pronti e pane fresco. Ma almeno ogni tanto vale la pena assaggiare qualcosa di locale.

Sapori tradizionali e cibo veloce
A Oslo non saltare assolutamente una sosta al Mathallen, un enorme mercato coperto pieno di bancarelle di pesce, formaggi e piccole tapas. Ci mangi benissimo e l’atmosfera è assolutamente unica. È nota anche la catena Fiskeriet con i suoi burger di pesce; i vegetariani al Mathallen se la cavano bene ai banchi di formaggi e panetteria.
In campagna lungo le strade incontri poi le classiche kro norvegesi (locande), dove servono abbondanti polpette di carne con mirtilli rossi o una cremosa zuppa di pesce. Una sosta in un locale del genere fa semplicemente parte del viaggio in Norvegia.

Dove andare
Stai programmando un viaggio al nord e ti stai occupando dei dettagli pratici? Ti consiglio di dare un’occhiata alle nostre altre guide, che ti risparmieranno un sacco di nervi e denaro.
Se non hai ancora i biglietti aerei, dai sicuramente un’occhiata a Kiwi.com, dove si trovano ottime tratte. Per viaggiare tra i fiordi è poi quasi indispensabile un’auto affidabile. Prova a confrontare le offerte degli autonoleggi tramite RentalCars.com, cosa che per i viaggi in Scandinavia di solito conviene molto.
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- Norvegia in auto: road trip
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Abbiamo preparato per te le risposte alle domande più frequenti che tipicamente interessano i viaggiatori riguardo all’alcol norvegese. Così hai le idee del tutto chiare prima della partenza.
Quanta birra posso portare legalmente in Norvegia?
Se non portate vino né superalcolici, potete importare esattamente 5 litri di birra a persona maggiore di 18 anni, nell’ambito della cosiddetta quota massima di birra. Nel caso in cui portiate anche il litro base di distillato e due bottiglie di vino, la quantità consentita di birra si riduce a 2 litri.
Quanto costa realmente la birra in Norvegia?
In un normale supermercato pagherete per una lattina da mezzo litro di birra normale circa 34 NOK (circa 3 €). Se ordinate lo stesso mezzo litro la sera in un bar, il prezzo di solito sale a 110 NOK (circa 10 €), e nel centro di Oslo può essere ancora più alto.
Dove posso comprare vino normale?
Tutte le bevande con contenuto alcolico superiore al 4,75 percento, il che include anche tutti i vini classici, si acquistano esclusivamente nei negozi statali Vinmonopolet. Nei normali supermercati troverete sugli scaffali solo birra e sidro a bassa gradazione alcolica.
Vendono alcolici di domenica in Norvegia?
No, la domenica vige il divieto assoluto di vendita di alcolici in tutti i negozi e nei punti vendita statali Vinmonopolet. L’unica eccezione, dove potete bere un bicchiere la domenica, sono i ristoranti e i bar autorizzati.
A quanti anni mi vendono alcolici in Norvegia?
Per birra, sidro e vino (bevande sotto il 22% di alcol) dovete avere almeno 18 anni. Se invece volete comprare vodka, gin o altri distillati (sopra il 22% di alcol), il limite legale si alza e dovete dimostrare di avere almeno 20 anni.
Conviene fare acquisti tax-free sul traghetto?
Sì, l’acquisto sul traghetto dalla Danimarca o dalla Germania conviene decisamente dal punto di vista dei prezzi. Fate però attenzione che la quota duty-free potete importarla solo se siete stati fuori dalla Norvegia per più di 24 ore, altrimenti al confine violate le norme.
Cos’è il Systembolaget in Svezia?
Systembolaget è l’equivalente svedese del monopolio statale sugli alcolici. Poiché la Svezia ha accise notevolmente più basse, i norvegesi attraversano massicciamente il confine per fare scorta a prezzi più convenienti, un fenomeno noto come “harryhandel”.
