Voli per l’Islanda: da dove, quando e a quanto volare nel 2026

0 Condivisioni

Quando scendi per la prima volta dall’aereo all’aeroporto di Keflavík, con ogni probabilità ti colpirà subito in faccia un vento oceanico freddo e tagliente. Profuma di sale, di zolfo lontano e di natura selvaggia e inflessibile, che già nel primo istante ti ricorda che qui a comandare è la natura, non l’uomo. Cercare i voli giusti per l’Islanda è il primo passo verso una delle avventure più indimenticabili che puoi vivere in Europa.

Io e Lukáš siamo partiti per questa isola magica a cavallo tra settembre e ottobre del 2018 e ricordo ancora come, subito dopo l’atterraggio, mi affascinasse quel vuoto infinito e indomito, che semplicemente ti costringe a ridimensionare la tua stessa grandezza.

Cercare allora i voli per l’Islanda è stato per noi una specie di piccolo impulso verso una spedizione della vita, perché l’Islanda non è solo l’ennesima destinazione per le vacanze: è piuttosto un altro mondo.

In questo articolo trovi una guida completa su come muoverti con i voli per l’Islanda, da dove conviene partire e a cosa devi fare enormemente attenzione nel 2026.

Ti consiglierò dove cercare i collegamenti migliori, ti spiegherò le differenze tra gli aeroporti locali e aggiungerò consigli pratici sul noleggio auto, sui prezzi attuali e sull’alloggio, così da goderti al massimo la terra del fuoco e del ghiaccio, senza stress inutili.

Veduta aerea del paesaggio islandese dall'aereo
Veduta aerea del paesaggio islandese dall’aereo

Contenuto dell'articolo

Riassunto per chi non ha tempo di leggere tutto l’articolo

  • Voli diretti dall’Italia: in alta stagione operano collegamenti diretti dai principali aeroporti italiani (Milano, Roma) con compagnie come ITA Airways, easyJet e Icelandair; il volo dura circa 4 ore.
  • Voli con scalo: fuori stagione volerai con scalo (più spesso a Francoforte, Copenaghen, Londra o Amsterdam), un biglietto andata e ritorno tra l’Italia e l’Islanda costa di norma tra i 250 e i 350 €.
  • Fallimento di PLAY Airlines: la low cost PLAY è fallita a settembre 2025; la troverai citata in molte guide, ma i biglietti non li puoi più comprare da lei.
  • Icelandair Stopover: se voli con Icelandair verso l’America, puoi fare una sosta gratuita in Islanda fino a 7 giorni.
  • Aeroporto: i voli internazionali atterrano a Keflavík (KEF), non direttamente a Reykjavík. Per la capitale ci vogliono circa 45 minuti con il bus Flybus.
  • Motore di ricerca voli: i migliori voli economici per l’Islanda e gli scali più complessi li cerchiamo e combiniamo da tempo con il motore di ricerca Kiwi.
  • Prezzi e tasse 2026: è stata introdotta una nuova tassa chilometrica sul noleggio auto, ma in compenso è sceso il prezzo della benzina a circa 210-225 ISK al litro.
  • Documenti: l’Islanda è nello spazio Schengen, ti basta la carta d’identità; nessuna tassa ETIAS né i nuovi sistemi biometrici EES riguardano i cittadini italiani.

Quando andare e come arrivarci

La pianificazione del viaggio comincia dal giusto collegamento aereo, che negli ultimi anni è cambiato parecchio. Raggiungere il circolo polare dall’Italia non è mai stato così semplice, anche se bisogna tenere d’occhio la stagionalità e scegliere bene a quale compagnia affidare i propri piani. Vediamo allora quali voli per l’Islanda dall’Italia hanno più senso al momento e come non farsi ingannare da informazioni ormai superate trovate in rete.

1. Voli diretti dall’Italia e alta stagione estiva

Se non sopporti l’attesa in aeroporto e vuoi arrivare a destinazione il prima possibile, ti consiglio di puntare sull’orario estivo. In stagione, dai principali aeroporti italiani (Milano e Roma) partono voli diretti o quasi diretti per l’Islanda con compagnie come easyJet, ITA Airways e il vettore di bandiera islandese Icelandair.

Il volo dura ufficialmente circa 4 ore, un tempo davvero incredibilmente breve per ritrovarsi in un mondo completamente diverso, fatto di vulcani e ghiacciai. Di solito si vola in orari abbastanza comodi, così dopo l’atterraggio hai ancora il tempo di ritirare l’auto e fare la prima spesa.

Il prezzo di un biglietto andata e ritorno per l’Islanda in estate oscilla di norma tra i 300 e i 550 €, anche se le low cost a volte propongono offerte intorno ai 230-260 €. Ti consiglio di non rimandare l’acquisto all’ultimo, perché le date estive, nonostante il prezzo più alto, vanno esaurite molto in fretta.

Insieme al biglietto controlla sempre con attenzione il bagaglio incluso, perché nelle tariffe base spesso è compreso solo un piccolo bagaglio a mano e per la valigia in stiva devi pagare parecchio in più. Con i vestiti invernali, che occupano un’enormità di spazio, senza un trolley grande semplicemente non te la cavi.

2. Voli con scalo fuori dall’alta stagione

Se decidi di partire in autunno, in inverno o all’inizio della primavera (come abbiamo fatto noi a cavallo tra settembre e ottobre), molto probabilmente ti aspetta un viaggio con scalo. Fuori dall’alta stagione turistica, infatti, le rotte dirette spesso non operano o volano solo in modo molto limitato.

Lo scalo più frequente è in uno degli hub europei come Francoforte, Copenaghen, Amsterdam o Londra. Significa un viaggio un po’ più lungo, ma in compenso puoi sgranchirti le gambe e prenderti un caffè in un altro aeroporto europeo.

Anche se il viaggio si allunga, spesso così riesci a trovare voli per l’Islanda davvero economici, che in bassa stagione possono partire già da circa 120 € con le low cost. La media abituale per un andata e ritorno con scalo si aggira tra i 170 e i 350 €.

Per esperienza personale posso dirti che uno scalo breve a Francoforte o a Copenaghen non è niente di drammatico, e i soldi che risparmi sul biglietto ti torneranno utili, su quest’isola davvero costosa, per un buon alloggio o per il noleggio dell’auto.

3. Attenzione al fallimento della compagnia PLAY

Questa è un’informazione fondamentale per il 2026, da tenere bene a mente se leggi guide più vecchie. Gli aerei rosso fuoco della low cost PLAY Airlines, purtroppo, in cielo non li vedrai più.

Questa compagnia è fallita a fine settembre 2025 e ha cessato ogni attività. È stato un evento enorme, che ha lasciato a terra diciottomila passeggeri negli aeroporti di tutto il mondo.

Quindi, se da qualche parte su un forum o su un blog datato ti imbatti in consigli del tipo “cerca voli super economici per l’Islanda proprio con questa compagnia”, chiudi subito la pagina e continua a cercare altrove. Il principale vettore stabile dell’isola resta oggi il solidissimo Icelandair, affiancato in estate dalle compagnie che operano voli diretti dall’Italia.

4. Il geniale Stopover di Icelandair e come cercare i voli

Se stai pianificando un grande viaggio in Nord America (magari a New York, Toronto o Chicago) e voli con Icelandair, hai un asso enorme nella manica.

Questa compagnia offre infatti un fantastico programma chiamato Stopover, che ti permette di fare una sosta in Islanda fino a 7 notti senza alcun supplemento sul prezzo del biglietto. In pratica voli oltreoceano e, lungo il tragitto, spunti dalla tua bucket list la magica natura selvaggia del Nord, senza pagare un altro volo.

Per cercare tutte queste opzioni io e Lukáš non possiamo fare a meno dell’app Kiwi. È il nostro portale preferito, capace di combinare abilmente diversi vettori e trovare gli scali più rapidi o, al contrario, più economici.

Fai solo molta attenzione a che i tuoi scali non siano troppo brevi. Il meteo in Islanda sa essere estremamente capriccioso e il vento forte ogni tanto riesce a ritardare un po’ i voli.

Keflavík vs. Reykjavík: come funzionano gli aeroporti e il tragitto verso la città

Quando si comprano i primi voli per l’Islanda, spesso si pensa di atterrare direttamente nella capitale e di essere in hotel cinque minuti dopo. La realtà è che l’isola ha gli aeroporti suddivisi in modo molto particolare, ed è bene sapere dove ti ritroverai e come muoverti da lì. Appena scendi dall’aereo, sentirai subito quell’aria tipica del Nord e comincerai a pensare ai primi passi logistici del tuo viaggio.

1. Dove atterri davvero e il trucco per gli acquisti

Tutti i grandi voli internazionali per cui compri i biglietti per l’Islanda dall’Europa o dall’America atterrano all’aeroporto internazionale di Keflavík (KEF). Questo aeroporto piuttosto moderno si trova sulla penisola di Reykjanes, a circa 45 minuti di viaggio in auto o in bus dal centro di Reykjavík.

Dove atterri davvero e il trucco per gli acquisti
Dove atterri davvero e il trucco per gli acquisti

La capitale ha sì un suo piccolo aeroporto (il Reykjavík Domestic Airport), ma serve esclusivamente per i voli interni, per esempio verso Akureyri nel nord, verso i remoti fiordi orientali o per i voli speciali verso la Groenlandia.

L’aeroporto di Keflavík è molto ben organizzato e facile da girare, quindi di sicuro non ti perderai. Ho però per te un consiglio enorme subito dopo l’atterraggio.

La maggior parte degli acquisti duty-free avviene proprio ai nastri bagagli, perché comprare una bottiglia di vino o una birra nei normali supermercati islandesi semplicemente non si può.

Si vendono solo nei negozi statali Vínbúðin, che hanno orari di apertura molto limitati e prezzi astronomici. Quindi, se la sera dopo l’escursione vuoi concederti un bicchiere, fai scorta direttamente in aeroporto.

2. Il tragitto dall’aeroporto alla capitale

Il modo più comodo per arrivare da Keflavík al centro di Reykjavík senza auto propria sono i bus dell’aeroporto Flybus. Partono direttamente dalla zona arrivi e il loro grande vantaggio è che sono sincronizzati con tutti gli atterraggi.

Il tragitto dall'aeroporto alla capitale
Il tragitto dall’aeroporto alla capitale

Questo significa che il bus ti aspetta, anche se il tuo volo è in ritardo a causa del maltempo. Il viaggio fino al centro dura i già citati 45 minuti e lungo la strada puoi ammirare i primi panorami sui campi di lava.

I bus offrono anche la possibilità di trasferimento direttamente al tuo hotel o a fermate prestabilite in città. Io e Lukáš abbiamo comprato comodamente i biglietti online in anticipo, per non perdere tempo agli sportelli dopo l’atterraggio e salire subito sul bus riscaldato, mentre fuori già cominciava una bella sferzata di vento islandese.

💡 Consiglio: ingressi ed escursioni organizzate (in Islanda e dintorni) conviene acquistarli in anticipo online su GetYourGuide; in stagione si riempiono in fretta.

3. Noleggio auto, vento e le insidiose assicurazioni islandesi

Esplorare l’Islanda senza un’auto propria è come andare al cinema e tenere gli occhi chiusi. Per il noleggio usiamo comparatori affidabili dove ritiriamo sempre l’auto direttamente all’aeroporto di Keflavík.

Noleggio auto, vento e le insidiose assicurazioni islandesi
Noleggio auto, vento e le insidiose assicurazioni islandesi

Il noleggio auto qui è però una disciplina a sé e i prezzi vanno dalle 5.000 ISK al giorno d’inverno fino alle 35.000 ISK per un bel SUV in alta stagione estiva. Se vai in estate e prevedi di percorrere solo la principale strada asfaltata Ring Road (la strada n. 1) o il famoso Circolo d’Oro, ti basterà abbondantemente una normale auto a trazione anteriore.

Ma non appena ti avventuri nell’aspro entroterra sulle strade di montagna F-roads (dove le auto normali hanno il divieto assoluto di transito e rischi multe salatissime) o viaggi d’inverno, la trazione 4×4 è una necessità assoluta.

Attenzione all’assicurazione, perché l’Islanda ha regole molto particolari e i forum sono pieni di conti da brivido per auto danneggiate. La copertura base CDW qui semplicemente non basta. Paga sicuramente il supplemento per la Gravel Protection (GP), che ti protegge dalla ghiaia scagliata in aria.

Circa un terzo delle strade dell’isola non è asfaltato e i sassolini lanciati dalle auto in senso contrario qui spaccano i parabrezza con assoluta regolarità. Se vai a sud e a est, valuta anche la SAAP (Sand and Ash Protection) contro le tempeste di sabbia, che possono letteralmente levigare via la vernice dall’auto, con danni da migliaia di euro.

Il nemico più grande resta però il vento islandese. Può essere così forte da strapparti letteralmente la portiera dai cardini se sei disattento. Ricorda che questo danno (il cosiddetto door-ripping) di solito non è coperto da nessuna assicurazione.

Tieni sempre la portiera ben salda con entrambe le mani quando scendi 😅! E se hai intenzione di addentrarti nell’entroterra con un’auto 4×4, sappi che per l’auto sommersa durante il guado di fiumi selvaggi non esiste alcuna assicurazione e tutto il rischio è a carico tuo.

Dove alloggiare + quanto costa il tutto

L’alloggio in Islanda si mangia una bella fetta del tuo budget ed è necessario metterlo in conto in modo molto realistico fin da subito. Un road trip di una settimana per due persone di livello medio (con auto a noleggio, assicurazione e alloggio in guesthouse riscaldate) nel 2026 ti costerà all’incirca dai 3.300 ai 5.400 €, voli esclusi.

Se risparmi all’estremo, dormendo in tenda e cucinando da solo, puoi scendere a circa 2.000-2.900 €. Booking.com è il nostro motore di ricerca preferito, perché sull’isola trovi un’enorme quantità di accoglienti guesthouse e fattorie.

Inoltre, dal 1° gennaio 2026 il governo ha introdotto una nuova tassa chilometrica (Kilometer Fee) per tutti i veicoli, pari a circa 6,95 ISK per chilometro percorso (circa 0,05 €). Gli autonoleggi ti addebiteranno questa tassa o in modo fisso al giorno (intorno alle 1.390-1.550 ISK), oppure te la scaleranno dalla carta alla riconsegna dell’auto in base esatta al contachilometri.

La buona notizia è però che, come compensazione, il governo ha ridotto parte della tassa sul carburante. Mentre l’anno scorso la benzina costava una cifra folle di 305 ISK, nel 2026 il prezzo è sceso a più ragionevoli 210-225 ISK al litro (circa 1,40-1,55 €). Alla fine quindi spendi più o meno lo stesso, solo che i soldi non li dai al benzinaio, ma all’autonoleggio.

1. Reykjavík e il sud-ovest come base di partenza

Se non vuoi rifare i bagagli ogni giorno e hai solo un weekend lungo o 4-5 giorni per l’Islanda, ha tantissimo senso alloggiare direttamente nella capitale o nelle sue immediate vicinanze, sulla penisola di Reykjanes. Da qui puoi organizzare gite a raggiera.

Da Reykjavík in un solo giorno percorri comodamente il famoso Circolo d’Oro e torni al calduccio. Il giorno dopo puoi dirigerti verso i vulcani o le terme geotermali.

Alloggiare in città offre anche il lusso di ottime caffetterie e panetterie dietro l’angolo. Le guesthouse qui si aggirano intorno agli 80-150 € a notte per due persone.

💡 Consigli concreti sull’alloggio (prezzi e disponibilità li verifichi su Booking.com, prenota per tempo — in stagione e attorno all’eclissi del 2026 spariscono con mesi di anticipo):

2. Alloggio sulla Ring Road (sud ed est)

Se decidi di girare tutta l’isola lungo la Ring Road, che significa oltre 1.300 chilometri, devi mettere in conto uno stile di vita nomade. Le distanze qui sono enormi e non ha senso tornare indietro.

Al sud, nei dintorni della cittadina di Vík, le strutture sono spesso esaurite molto in fretta, perché qui si dirige la stragrande maggioranza dei turisti ad ammirare le spiagge nere e i ghiacciai.

Andando verso est, nei Fiordi orientali, sia gli alloggi sia le folle si diradano, ma ti consiglio di non lasciare le prenotazioni all’ultimo minuto. Noi abbiamo dormito in splendide casette di legno con vista su pascoli infiniti.

3. Campeggio e Camping Card per gli avventurieri

Molti risolvono il problema dell’alloggio costoso campeggiando in auto o direttamente nella tenda da tetto, un vero fenomeno in Islanda. Se opti per questa soluzione (e non ti spaventa un po’ di freddo), procurati sicuramente la Camping Card.

Nel 2026 questa tessera costa circa 26.000 ISK (circa 180 €) ed è valida per 28 notti per due adulti e quattro bambini. Con essa ottieni l’accesso a più di 40 campeggi in tutta l’isola.

Sul posto poi paghi solo una simbolica tassa di soggiorno di 400 ISK per tenda o auto a notte. È un modo assolutamente fantastico per risparmiare un sacco di soldi; ricorda solo che la maggior parte dei campeggi chiude a metà settembre.

Cosa vedere in Islanda: 6 regioni da non perdere

Orientarsi sull’isola è in fondo abbastanza semplice, perché è interamente costeggiata dalla strada circolare asfaltata Ring Road. I principianti, però, commettono spesso l’enorme errore di riempire l’itinerario fino a scoppiare, cercando di girare l’isola in cinque giorni.

Il risultato è che passano otto ore al giorno in auto e la sera crollano dalla stanchezza. Per percorrere con calma tutta la strada servono almeno 8-10 giorni.

Se hai meno tempo, scegli solo un paio di regioni da questo elenco e visitale per bene. Vediamo allora il meglio che l’Islanda ha da offrire e cosa vedere assolutamente.

1. Il Circolo d’Oro (Golden Circle): il classico per iniziare

Il Circolo d’Oro è di gran lunga la zona più visitata dell’Islanda ed è una gita di un giorno assolutamente ideale direttamente da Reykjavík, dato che l’anello misura circa 250 chilometri.

Il Circolo d'Oro (Golden Circle)
Il Circolo d’Oro (Golden Circle)

La prima tappa è di solito il parco nazionale Þingvellir, un luogo di enorme valore storico, perché qui nel 930 nacque il primo parlamento islandese.

È anche l’unico posto al mondo dove puoi camminare (o addirittura immergerti in acqua a 2°C) proprio nella faglia di Silfra, che separa la placca tettonica nordamericana da quella eurasiatica.

La seconda tappa obbligatoria è l’area geotermale di Haukadalur, dove ti aspetta il famoso geyser Strokkur. A differenza del dormiente Grande Geysir, questo erutta acqua bollente ogni cinque-dieci minuti fino a un’altezza di trenta metri. È uno spettacolo naturale assolutamente affascinante, davanti al quale resti a bocca aperta.

Il gran finale dell’anello è poi la maestosa cascata a due salti Gullfoss. Qui l’acqua precipita con un boato assordante in un canyon profondo e in estate, tutt’intorno, spesso brillano splendidi arcobaleni.

2. La costa meridionale: cascate e splendide spiagge nere

Non appena parti da Reykjavík verso est lungo la strada numero 1, davanti a te si apre una sfilata dei luoghi più iconici da cartolina. La prima ad accoglierti è la cascata Seljalandsfoss, unica perché lungo un sentiero scivoloso si può fare il giro completo attorno ad essa, passando persino dietro l’acqua che cade.

I Fiordi occidentali in Islanda con pecore su un prato verde
I Fiordi occidentali in Islanda con pecore su un prato verde

Poco più avanti ti imbatti nell’immensa e maestosa Skógafoss, lungo la quale centinaia di gradini portano a un belvedere posto sopra di essa. Dal 2025 a Skógafoss purtroppo si paga un parcheggio di circa 1.000 ISK, che salderai facilmente tramite le app Parka o EasyPark.

Sulla costa meridionale non puoi nemmeno saltare l’iconico relitto dell’aereo militare americano DC-3, che fece un atterraggio di emergenza sull’infinita distesa di sabbia nera di Sólheimasandur.

Il cammino verso di esso dal parcheggio richiede sì circa 45 minuti di noiosa camminata in un solo senso (oppure puoi usare lo shuttle bus a pagamento), ma le foto da qui sembrano uscite da un film post-apocalittico. E poi ti aspetta già la incantevole cittadina di Vík, con la vicina e mozzafiato spiaggia di Reynisfjara.

3. Il sud-est: la laguna glaciale Jökulsárlón e il Vatnajökull

Una volta superata la cittadina di Vík, le folle di turisti cominciano a diradarsi sensibilmente e il paesaggio cambia. Tutto il sud-est è dominato incontrastato dal parco nazionale Vatnajökull, con il più grande ghiacciaio d’Europa, che copre un incredibile otto per cento dell’intera superficie islandese. Il vertice assoluto di tutta questa zona, e per me e Lukáš uno dei luoghi più belli del pianeta, è la laguna glaciale Jökulsárlón.

Il sud-est
Il sud-est

In questa enorme laguna si staccano grandi blocchi di ghiaccio di un azzurro brillante dal ghiacciaio che si scioglie, che galleggiano lentamente sulla superficie verso l’oceano. Tutto quel silenzio e quella maestosità tolgono il fiato.

Una volta che i blocchi arrivano in oceano, le onde potenti li levigano e li risospingono sulla spiaggia vulcanica nera di fronte, chiamata appunto Diamond Beach (la Spiaggia dei Diamanti). Il contrasto tra il ghiaccio cristallino e la sabbia nera come il carbone è qualcosa che semplicemente devi vedere con i tuoi occhi.

4. L’Islanda del nord e il variegato Diamond Circle

La capitale del nord dell’Islanda si chiama Akureyri ed è una cittadina splendida e vivace, piena di ottime caffetterie e di cibo eccellente, situata proprio in fondo a un lungo fiordo. Da qui di solito si parte per il cosiddetto Circolo dei Diamanti (Diamond Circle).

Limpidi blocchi di ghiaccio sulla spiaggia nera di Diamond Beach in Islanda
Limpidi blocchi di ghiaccio sulla spiaggia nera di Diamond Beach in Islanda

Lungo di esso scoprirai la divina cascata Goðafoss, le pozze di fango che ribollono in modo affascinante a Hverir e le bizzarre formazioni laviche di Dimmuborgir presso il lago Mývatn.

L’anello è poi coronato da Dettifoss, che per portata d’acqua è la cascata più imponente di tutta l’Europa, e il fragore della sua acqua torbida si sente persino attraverso le suole delle scarpe.

Se ti dirigi a nord, fermati nella cittadina di Húsavík, che è la mecca mondiale per l’osservazione delle balene. Le barche partono da qui con un’affascinante percentuale di successo di quasi il 99% e nei mesi estivi a volte puoi avvistare anche le giganti balenottere azzurre.

⚠️ Per il 2026 ho ancora un ottimo consiglio: le amate terme Mývatn Nature Baths sono attualmente chiuse per un’ampia ristrutturazione, ma con il nuovo nome di Earth Lagoon riaprono nella primavera 2026 e saranno arricchite da una nuova straordinaria grotta proprio dentro una faglia lavica.

lukas a lucka
Lukáš e Lucie raccomandano
Dove alloggiare in Islanda
3 alloggi — hotel e altre opzioni di soggiorno

5. Snæfellsnes e i remoti Fiordi occidentali

La penisola di Snæfellsnes viene spesso soprannominata con affetto “l’Islanda in miniatura”. Qui trovi infatti proprio di tutto: un vulcano dormiente coperto da una calotta glaciale, le drammatiche scogliere di Arnarstapi flagellate dalle onde, la solitaria chiesetta nera di Búðir e la montagna più fotografata d’Islanda, l’appuntita Kirkjufell, resa celebre dalla serie Il Trono di Spade.

Strada attraverso il paesaggio autunnale bruno dei Fiordi occidentali in Islanda
Strada attraverso il paesaggio autunnale bruno dei Fiordi occidentali in Islanda

Snæfellsnes è una destinazione assolutamente ideale se hai solo 2-3 giorni per esplorare e non vuoi correre inutilmente in auto per tutta l’isola.

I Fiordi occidentali (Westfjords), al contrario, rappresentano un mondo completamente diverso e isolato, dove arriva meno del dieci per cento di tutti i turisti. Le strade qui ricalcano stancamente i fiordi profondi, l’asfalto si trasforma continuamente in ghiaia e la guida è estremamente lenta (per il giro mettiti pure in conto due giorni).

La ricompensa per tutta questa fatica sarà però un isolamento assoluto, la monumentale cascata a cascate Dynjandi e le maestose scogliere di Látrabjarg.

Sono il punto più occidentale dell’Islanda e in estate fanno da casa a un incredibile cinquantamila coppie di adorabili pulcinella di mare. Questi fiordi, però, sono sensatamente percorribili solo in estate.

6. L’entroterra selvaggio (Highlands)

Questo è il cuore aspro dell’isola e un luogo solo per veri avventurieri. Nell’entroterra (Highlands) non porta nessuna strada asfaltata, non trovi hotel con doccia calda e non incontri nemmeno una stazione di servizio.

L'entroterra selvaggio (Highlands)
L’entroterra selvaggio (Highlands)

Qui portano solo strade di montagna sterrate chiamate F-roads, che attraversano profondi guadi di fiumi glaciali selvaggi. La zona è accessibile esclusivamente con un’auto adeguata a trazione 4×4, e solo nei mesi estivi, da metà giugno fino a circa metà settembre.

Se ti azzardi a venire qui, vedrai un paesaggio che sembra appartenere a un altro pianeta. Puoi fare il bagno nelle sorgenti calde naturali della zona di Landmannalaugar, famosa per le sue montagne di riolite dai colori dell’arcobaleno.

Il cammino verso il paesaggio lunare e il cratere del vulcano Askja è invece una vera prova delle capacità di guida. È meraviglioso, ma richiede il massimo rispetto e preparazione.

✈️ Voli economici
Islanda: voli più economici da 122 €
Confronta tutte le compagnie e trova le date più economiche. · Altri voli economici →
Trova voli →

Quando partire e a cosa prepararti in Islanda

L’Islanda ha un detto assolutamente azzeccato: “Se non ti piace il tempo, aspetta cinque minuti.” Questo dice praticamente tutto. La Corrente del Golfo mantiene sì le temperature entro limiti abbastanza tollerabili, ma il vento onnipresente riesce ad abbassare la temperatura percepita di parecchi gradi.

La regola numero uno è quindi vestirsi continuamente a strati e avere una giacca antipioggia davvero buona, che non ti toglierai forse nemmeno a luglio.

1. Le eruzioni a Reykjanes e la sicurezza

Forse hai visto in TV le immagini spaventose della lava che scorre sulla penisola di Reykjanes e ti chiedi se i voli per l’Islanda siano davvero una buona idea. Dalla primavera del 2021 qui si è effettivamente verificata una serie di eruzioni e, secondo l’istituto meteorologico, sotto la zona si sono accumulati oltre 26 milioni di metri cubi di magma.

Sembra un’apocalisse, ma per la stragrande maggioranza dei turisti in realtà non cambia assolutamente nulla. Le eruzioni qui sono infatti effusive. Significa che la lava esce sì tranquillamente dalle fenditure, ma il vulcano non scaglia nell’atmosfera nubi di cenere, che bloccherebbero il traffico aereo.

L’aeroporto di Keflavík, la capitale e la principale rotta della Ring Road funzionano assolutamente senza alcuna limitazione e sono del tutto sicuri. L’unico impatto reale riguarda gli abitanti della cittadina evacuata di Grindavík e le famose terme Blue Lagoon poco distanti.

Queste funzionano in modalità dinamica: i sensori sorvegliano l’attività e, in caso di necessità, riescono a evacuare completamente le terme con due ore di anticipo. Prima di partire per una qualunque meta, controlla sempre gli avvisi aggiornati sull’ottimo sito ufficiale safetravel.is e sulle pagine dell’istituto meteorologico vedur.is.

2. Sole nero, ovvero l’eclissi dell’agosto 2026

Se stai pianificando un viaggio per agosto 2026, ho per te una notizia che ti farà spuntare un sorriso entusiasta sul volto, oppure ti costringerà a rivedere completamente il budget.

Mercoledì 12 agosto 2026, nel pomeriggio, una fascia di eclissi solare totale attraverserà direttamente l’Islanda. È l’evento astronomico del secolo: la prima eclissi del genere visibile dall’Islanda dal 1954, e la prossima sarà visibile solo nel XXII secolo!

La fascia di totalità assoluta colpirà i Fiordi occidentali, la penisola di Snæfellsnes, Reykjavík e Keflavík. L’oscurità più lunga, oltre 2 minuti, la vivranno le scogliere di Látrabjarg. Proprio a Reykjavík, invece, il sole sparirà per circa un minuto intorno alle 17:43 ora locale. A Snæfellsnes si sta addirittura preparando un festival enorme, quindi in tutto l’ovest ci sarà un fermento incredibile.

Se vuoi vedere questo fenomeno magico, devi prepararti al fatto che l’isola sarà disperatamente piena fino a scoppiare. Gli alloggi nella fascia dell’eclissi sono in gran parte esauriti già dall’inizio del 2025 e i prezzi di tutto — dai voli al noleggio auto — schizzano alle stelle.

Una normale pensione in questi giorni costa anche cifre astronomiche di 700 USD a notte. Se ci vai, prenota tutto con largo anticipo e attingi le informazioni dettagliate dal sito ufficiale eclipse2026.is.

3. Onde insidiose e la pericolosa spiaggia di Reynisfjara

Sebbene l’Islanda sia da tempo il paese in assoluto più sicuro al mondo dal punto di vista della criminalità, qui la natura non perdona gli errori. L’esempio più famoso e purtroppo più tragico è la bellissima spiaggia nera di Reynisfjara, vicino alla cittadina di Vík, nel sud dell’isola.

Onde enormi, drammatiche colonne di basalto e magica sabbia nera formano una combinazione mozzafiato, che attira qui folle armate di macchine fotografiche.

Devo però avvertirti con grande fermezza riguardo al fenomeno delle cosiddette sneaker waves (onde insidiose e nascoste). Queste onde arrivano in modo molto inaspettato, hanno una forza enorme e si spingono decine di metri più in là sulla spiaggia rispetto alle onde precedenti.

Dal 2013 qui sono purtroppo morti sei turisti e l’ultima volta, ad agosto 2025, la corrente ha trascinato via una bambina di nove anni. Sulla spiaggia oggi è installato un semaforo luminoso di avvertimento, che ti prego di rispettare senza eccezioni.

La regola d’oro è: non voltare mai le spalle all’oceano e resta ad almeno trenta metri dall’acqua. Una foto davvero non ne vale la pena.

4. A caccia dell’aurora boreale (Aurora Borealis)

Mi chiedono spesso se i voli invernali per l’Islanda garantiscano la vista dell’aurora boreale. La risposta sincera è: non la garantiscono, ma le tue probabilità sono enormi.

Uno dei più grandi miti di viaggio è che l’aurora boreale abbia in qualche modo a che fare con l’inverno e il gelo. In realtà, per osservarla servono solo tre cose fondamentali: buio assoluto (per questo d’estate non hai chance), un cielo limpido senza nuvole e una sufficiente attività solare.

Il 2026 è ancora molto sopra la media ed eccezionale per l’osservazione, perché il ciclo solare è molto attivo, come confermato anche dagli esperti della NOAA. Io e Lukáš abbiamo avuto una fortuna enorme e abbiamo visto quel affascinante spettacolo verde già la nostra prima sera, davanti alla guesthouse.

Non dimenticare il treppiede, perché sul display della fotocamera vedrai l’aurora molto più nitidamente che a occhio nudo (scatta in manuale, ISO intorno a 1600-3200 e tempo di 5-15 secondi). Tieni d’occhio regolarmente anche l’indice KP e gli strati di nubi nell’app Veður.

Dove mangiare (senza rovinarsi il budget)

Quando pensi a quanto costa una vacanza in Islanda, il cibo sarà probabilmente la voce più dolorosa del conto. Una visita anche in un ristorante del tutto ordinario ti costa facilmente dalle 2.000 alle 3.500 ISK (circa 14-24 €) per un solo piatto principale. Io e Lukáš siamo vegetariani e, sebbene l’Islanda sia un paradiso per gli amanti della carne e del pesce, esplorare una scena culinaria un po’ diversa non è stato sorprendentemente alcun problema e abbiamo mangiato benissimo.

1. I supermercati Bónus e cucinare in viaggio

Il migliore amico di ogni viaggiatore in Islanda è il supermercato Bónus, che riconosci da lontano per l’iconica insegna gialla con il simpatico maialino rosa. Hanno di gran lunga i prezzi più amichevoli, e così andavamo qui a fare scorta.

Compravamo abitualmente ottimo pane fresco, formaggi islandesi, tanta verdura e in guesthouse al mattino ci preparavamo da soli gli spuntini per tutta la lunga giornata di escursioni. Un’alternativa un po’ più cara è il supermercato Krónan e, se vuoi prodotti premium, fai un salto da Hagkaup.

Ancora un consiglio assolutamente fondamentale sull’acqua: l’acqua del rubinetto in tutta l’Islanda è incredibilmente buona, potabile e completamente gratuita. Comprare acqua in bottiglia di plastica al negozio qui è un peccato enorme, uno spreco di plastica e soprattutto soldi buttati via. Basta portarsi da casa una borraccia riutilizzabile e riempirla ovunque dal rubinetto.

2. Ottimi locali vegetariani a Reykjavík

Reykjavík ci ha sorpreso incredibilmente con la sua offerta per i non carnivori. Ti consiglio caldamente il piccolo e rinomato locale Chickpea, dove abbiamo mangiato un falafel fresco assolutamente perfetto con un hummus straordinario e una pita calda.

Ottime, colorate e sane bowl vegetariane le preparano al ristorante Gló. E se, dopo una giornata intera al freddo all’aperto, ti viene voglia di qualcosa di caldo e genuino, alla pizzeria Flatey Pizza (in via Grandagarður) fanno un’ottima pizza Margherita cotta direttamente nel forno a legna.

A colazione ci siamo innamorati del tradizionale latticino islandese skyr. Niente paura, è in pratica uno yogurt denso ed è del tutto vegetariano. Una coppetta di skyr è piena di proteine (anche 16 grammi) e ti sazia magnificamente prima di una lunga escursione verso le cascate. Nelle città, inoltre, ti imbatterai in eccellenti panetterie islandesi, dove fanno fantastici cinnamon roll alla cannella.

3. La cucina tradizionale islandese (per i carnivori)

Se non sei vegetariano, la gastronomia islandese ti offrirà diverse esperienze molto particolari (e per qualcuno forse spaventose). Il piatto nazionale qui è il cosiddetto hákarl, ovvero squalo fermentato. La gente del posto, dopo averlo catturato, lo lascia marcire e fermentare per mesi sepolto nel terreno e lo accompagna con la forte acquavite islandese Brennivín.

Un’altra prelibatezza comune, che sentirai in ogni supermercato, è l’harðfiskur, ovvero pesce essiccato fino a diventare duro, che si mangia spalmato con uno spesso strato di burro. E poi, naturalmente, c’è l’onnipresente agnello islandese. Le pecore qui, da primavera ad autunno, vagano completamente libere tra le montagne, e le zuppe di agnello islandesi sono pare molto popolari tra i turisti dopo un’intera giornata al freddo.

Burocrazia, documenti ed etichetta a cui prepararti

Viaggiare in Europa cambia rapidamente e le scartoffie aumentano, ma per fortuna l’Islanda è tra i paesi dove per noi valgono ancora le regole in assoluto più semplici, anche se quest’isola formalmente non fa per nulla parte dell’Unione Europea. Cose come i visti qui non devi nemmeno pensarli, basta concentrarsi su qualche specificità culturale e pratica, con cui ti risparmi un sacco di figuracce e ti faciliti il soggiorno.

1. Carta d’identità, passaporto e perché ignorare ETIAS ed EES

Poiché l’Islanda è una parte solida e a pieno titolo dello spazio Schengen, per il viaggio ti basta abbondantemente una normale carta d’identità valida. Noi prendiamo sempre il passaporto come riserva, per sicurezza, ma in realtà non c’è bisogno di tirarlo fuori. In rete circolano di recente notizie selvagge su nuove tasse e sistemi, quindi mettiamoli al loro posto.

Dal 10 aprile 2026 alle frontiere si avvia pienamente il sistema biometrico EES e, verso la fine del 2026, anche l’autorizzazione di viaggio a pagamento ETIAS (l’equivalente europeo dell’americana ESTA, a 20 euro). Ma te, in quanto cittadino italiano, nessuna delle due cose ti riguarda assolutamente!

Questi sistemi sono destinati ai turisti di paesi terzi (per esempio gli americani). Passerai i controlli aeroportuali senza intoppi; l’unica cosa che forse noterai a Keflavík saranno code leggermente più lunghe, finché il nuovo sistema non si assesta per i viaggiatori extraeuropei.

2. Le regole della nudità nelle piscine islandesi

Mentre la maggior parte dei turisti si dirige dritta verso le terme di lusso come la famosa Blue Lagoon (dove pagherai cifre folli), noi preferivamo andare nelle normali piscine cittadine chiamate Sundlaug. Le trovi in ogni piccola cittadina, l’acqua è riscaldata con energia geotermale a splendidi 38-40 °C e l’ingresso costa una frazione del prezzo. Hanno però una regola molto severa e inflessibile.

Le regole della nudità nelle piscine islandesi
Le regole della nudità nelle piscine islandesi

Prima di entrare in piscina, devi lavarti accuratamente con il sapone nelle docce comuni (capelli e ascelle inclusi) e completamente senza costume! Per noi dell’Europa centrale all’inizio è abbastanza scioccante, ma l’Islanda usa nell’acqua il minimo assoluto di cloro e l’igiene qui è semplicemente sacra.

Negli spogliatoi spesso vigila il personale, che ti rimanda indietro senza pietà se provi a lavarti vestito. Non vergognarti, nessuno ti fisserà: è semplicemente una parte del tutto naturale della loro cultura.

3. Dimentica i contanti e non dimenticare il PIN

Come ho già accennato sopra, cambiare le corone islandesi (ISK) in un ufficio di cambio in Italia è del tutto inutile e probabilmente non le trovi nemmeno a casa nostra. L’Islanda è una società quasi al cento per cento cashless, dove paghi con la carta assolutamente ovunque: dal caffè del mattino in una caffetteria minuscola, alla tassa di campeggio da qualche parte vicino a un ghiacciaio, fino all’uso del bagno in un’area di sosta.

Dimentica i contanti e non dimenticare il PIN
Dimentica i contanti e non dimenticare il PIN

L’unica cosa, assolutamente critica, che devi avere in ordine è portarti dietro una carta di pagamento fisica in plastica e conoscere il tuo codice PIN.

Alle stazioni di servizio self-service (per esempio la popolarissima catena N1) o ai parchimetri, infatti, il solo avvicinamento del telefono con Apple Pay o Google Pay molto spesso non funziona, oppure hanno un limite contactless fino a 7.500 ISK.

Il distributore di carburante richiederà semplicemente in modo categorico l’inserimento della tua carta nel lettore e la digitazione dei numeri. Senza quello non parti.

Dove proseguire

Se l’Islanda ti attira, io e Lukáš abbiamo preparato per te un sacco di altri materiali, che ti aiuteranno a pianificare il viaggio dei tuoi sogni nei minimi dettagli e a trovare ulteriore ispirazione:

Auto a noleggio verificate in Islanda🚗 Noleggio auto in viaggioAuto a noleggio verificate in Islanda

Cerca con il comparatore DiscoverCars — confronta i prezzi di decine di autonoleggi locali e internazionali e la maggior parte delle prenotazioni ha la cancellazione gratuita.

Confronta i prezzi delle auto in Islanda →
Comparatore DiscoverCars✓ cancellazione gratuita sulla maggior parte delle prenotazioni✓ senza costi nascosti

Domande frequenti

1. Quanti giorni mi servono per girare l’Islanda?

Se volete percorrere con calma tutta la Ring Road (il giro completo, 1.322 km), prevedete almeno 8-10 giorni. Meno tempo significa solo stress in macchina. Se avete solo 4-5 giorni, concentratevi unicamente su Reykjavík, il Circolo d’Oro e la costa meridionale. Per visitare i remoti Westfjords o l’interno (Highlands) vi servono idealmente 12-14 giorni.

2. Ho bisogno di un’auto con trazione 4×4, o basta un’auto normale?

V alta stagione estiva, per percorrere la principale strada asfaltata ad anello Ring Road e per visitare il Circolo d’Oro, ti basterà abbondantemente una normale auto di piccole dimensioni (2WD). Se però viaggi nei mesi invernali o se in estate hai intenzione di avventurarti nell’entroterra accidentato sulle strade di montagna sterrate (F-roads), la trazione 4×4 è assolutamente indispensabile e addirittura un tuo obbligo di legge.

3. È necessario ripensare al soggiorno a causa delle eruzioni vulcaniche in corso?

Assolutamente no. L’attività vulcanica nella penisola di Reykjanes è molto localizzata e le eruzioni sono di tipo effusivo (la lava scorre semplicemente e il vulcano non erutta enormi nuvole di cenere). L’aeroporto di Keflavík e le principali rotte turistiche come la Ring Road funzionano del tutto normalmente. Basta seguire le informazioni aggiornate su safetravel.is ed evitare l’area evacuata intorno alla cittadina di Grindavík.

4. Quanto costa una vacanza in Islanda per due persone per una settimana?

Un roadtrip di una settimana per due persone con noleggio di un’auto media (assicurazione inclusa), benzina, alloggio in guesthouse riscaldate e pasti occasionali fuori costa in media tra 3.200 e 5.200 euro (voli esclusi). Se risparmiate al massimo, cucinate pasta e dormite in tenda con la Camping Card, riuscirete a stare sui 2.000-2.800 euro.

5. Come stanno le cose nel 2026 con le tasse e la benzina cara?

“`html
Da gennaio 2026 è stata introdotta la cosiddetta tassa chilometrica, che ammonta a 6,95 ISK per ogni chilometro percorso. L’autonoleggio di solito te la addebita alla fine del viaggio. Grazie all’introduzione di questa tassa, però, il governo ha abolito parte delle imposte sui carburanti, quindi la benzina è scesa notevolmente dai precedenti 305 ISK al litro ai più gradevoli 210-225 ISK al litro.
“`

6. La spiaggia nera di Reynisfjara è davvero così pericolosa?

Purtroppo sì. La spiaggia è bellissima, ma è tristemente famosa per il fenomeno delle cosiddette “sneaker waves” (onde furtive e insidiose). Queste onde massicce arrivano completamente inaspettate e con una forza enorme raggiungono decine di metri più lontano rispetto a quelle normali. Dal 2013 qui sono morte sei persone. È necessario monitorare il semaforo di avviso, non avvicinarsi troppo all’acqua e non voltare mai le spalle all’oceano.

7. Ho bisogno del passaporto, visto o permesso ETIAS per viaggiare?

Non avete bisogno di alcun visto, né di passaporto. L’Islanda infatti è membro a pieno titolo dello spazio Schengen europeo, quindi per l’ingresso vi basta solo una normale carta d’identità valida. Per i cittadini italiani, inoltre, non si applicano affatto le novità burocratiche in preparazione chiamate ETIAS ed EES, che sono destinate ai viaggiatori provenienti da fuori dell’Unione Europea.

📶 DATI PER IL VIAGGIO · Islanda
Internet sul telefono in vacanza, con eSIM
⚡ attivazione QR in 2 min · 📱 senza SIM fisica · 🌍 37 paesi · da 3 €
Scegli una eSIM per l'Europa →
✅ Dal team del blog di viaggi Loudavým krokem · Un nostro progetto — lk-sim.com
0 Condivisioni

Articoli correlati

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Ti trovi qui

ViaggiEuropaVoli per l'Islanda: da dove, quando e a quanto volare nel...

Sull’autore

Lucie Konečná
Lucie Konečnáhttps://www.lkmedia.cz
Ahoj, jmenuji se Lucka a dá se toho o mě napsat hodně. 😁 Někdo mě nazývá blogerkou, jiný influencerkou nebo podnikatelkou, mám tak trochu renesanční osobnost a baví mě spousta věcí a taky jich hodně dělám. Vystudovala jsem původně žurnalistiku, ale už od vysoké školy se věnuji online marketingu.❤️ Žila jsem dlouhé roky jako digitální nomád a procestovala více jak 40 zemí. S manželem Lukášem pracuji pro české značky v rámci butikové agentury LK MEDIA a řídím provoz české firmy nanoSPACE.. Kromě cestování, nanotechnologií a online marketingu mě baví všechno kolem zdravého životního stylu, fitness a spánku.

Ultimi articoli del blog