Visto per l’Australia 2026: eVisitor gratuito, passo dopo passo

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La maggior parte delle guide in inglese indirizza i viaggiatori che richiedono un visto per l’Australia verso il sistema ETA, dove però non potrai evitare la tariffa per l’applicazione. Con un passaporto italiano valido hai invece diritto al cosiddetto eVisitor, che si richiede comodamente da casa in modo completamente gratuito, e chi confonde questi due sistemi finisce per pagare inutilmente. Orientarsi tra le regole di immigrazione di paesi stranieri può essere a volte un bel rompicapo, quindi in questo articolo cercherò di spiegarti tutto nel modo più chiaro e comprensibile possibile.

Le condizioni per l’ingresso nel paese possono però cambiare da un giorno all’altro, perciò è assolutamente indispensabile verificare le informazioni aggiornate sui siti ufficiali prima di partire. Ti consiglio sempre di consultare il sito web del ministero degli interni australiano (Department of Home Affairs) su immi.homeaffairs.gov.au e naturalmente anche il sito della Farnesina su viaggiaresicuri.it. In questo modo eviterai spiacevoli sorprese in aeroporto.

Il processo in sé fortunatamente non è affatto complicato, se sai dove cliccare esattamente e quale modulo scegliere. Prepara quindi i tuoi documenti di viaggio, fatti un caffè e diamo un’occhiata insieme a come risolvere tutta la burocrazia senza intoppi e senza stress inutili prima del tuo viaggio da sogno. ☺️

Riassunto per chi non ha tempo di leggere tutto l’articolo

  • Gli italiani hanno bisogno dell’eVisitor (sottoclasse 651): Questo visto è destinato ai titolari di passaporto italiano e si richiede completamente gratis.
  • Non pagare per l’ETA (sottoclasse 601): L’applicazione per l’ETA richiede una tariffa di 20 AUD e per i turisti italiani questa procedura è inutile.
  • Durata del soggiorno: Entrambi i visti menzionati permettono di rimanere in Australia fino a 3 mesi per ogni ingresso.
  • Il rilascio è solitamente rapido: L’approvazione arriva spesso via email in pochi minuti o ore, ma le autorità possono richiedere documenti aggiuntivi.
  • Regola d’oro per i biglietti: La Farnesina raccomanda vivamente di acquistare i biglietti aerei solo quando hai il visto definitivamente approvato.
  • Regole sul transito: Se non superi le 8 ore, non lasci l’aeroporto e hai il biglietto per proseguire, non ti serve il visto di transito.
  • Soggiorni più lunghi: Per permanenze oltre i 3 mesi è necessario richiedere il Visitor Visa a pagamento (sottoclasse 600).

eVisitor o ETA? La differenza che ti fa risparmiare

Questa è probabilmente l’informazione più importante di tutto l’articolo, perché può farti risparmiare soldi fin dall’inizio della pianificazione del tuo viaggio. Molti blog stranieri e purtroppo anche alcuni siti italiani che copiano distrattamente da loro ti indirizzeranno verso la richiesta del visto chiamato ETA (sottoclasse 601). Secondo il ministero degli interni australiano (Home Affairs) però questo tipo di visto prevede una tariffa, più precisamente un service charge di 20 AUD per l’uso dell’applicazione Australian ETA.

Per i titolari di passaporto italiano esiste però un’alternativa molto migliore ed economica, che è l’eVisitor (sottoclasse 651). Come afferma esplicitamente anche la Farnesina, questo tipo di visto più comune per viaggi turistici e d’affari brevi e non retribuiti si richiede completamente gratis online. Non farti quindi confondere dalle guide in inglese, che sono spesso scritte per cittadini di altri paesi con condizioni diverse.

Entrambi questi visti, sia l’ETA a pagamento che l’eVisitor gratuito per gli italiani, ti permettono sostanzialmente la stessa cosa. Ti autorizzano a rimanere in Australia fino a 3 mesi per ogni ingresso. Non c’è quindi assolutamente nessun motivo per pagare tariffe per l’applicazione quando il governo australiano ti offre un’opzione equivalente gratuita direttamente tramite il suo portale web ufficiale.

Se hai intenzione di viaggiare in gruppo o con la famiglia, il risparmio può diventare considerevole, quindi fai davvero attenzione a quale link clicchi quando compili la richiesta. Assicurati sempre di compilare il modulo per la sottoclasse 651, per non finanziare inutilmente un sistema che non è affatto pensato per te. 😅

Come richiedere l’eVisitor passo dopo passo

Il processo di presentazione della domanda è abbastanza diretto e avviene esclusivamente in forma elettronica. Il richiedente deve compilare attentamente un questionario elettronico sul sito ufficiale del ministero degli interni australiano (Home Affairs). Una volta inviati tutti i dati, non resta che attendere la decisione che ti arriverà via email.

Nella maggior parte dei casi normali il sistema è molto veloce e il rilascio richiede solo pochi minuti o ore. Può però succedere che le autorità di immigrazione australiane trovino qualcosa di anomalo e possano richiederti documenti aggiuntivi. Questo ovviamente prolunga l’intero processo di valutazione della tua domanda e dovrai quindi aspettare più a lungo per l’approvazione finale.

Per questo motivo esiste una regola assolutamente fondamentale che sottolinea anche la stessa Farnesina, e dovresti prenderla molto sul serio. Si raccomanda vivamente di assicurarsi il visto con largo anticipo rispetto alla partenza e acquistare il biglietto aereo solo dopo aver ricevuto l’approvazione via email. Se acquisti un biglietto non rimborsabile e le autorità decidono di esaminare la tua richiesta più approfonditamente, potresti perdere molto facilmente i soldi spesi per il volo.

Se non sei completamente sicuro di quale categoria ti riguardi, le autorità australiane offrono sul loro sito uno strumento molto utile. Si chiama Visa Finder e dopo aver inserito la tua nazionalità e lo scopo del viaggio ti mostra esattamente quale tipo di visto è quello giusto per te. È un ottimo aiuto che ti indirizza direttamente al modulo per l’eVisitor gratuito.

Cosa fare se vuoi restare più di tre mesi

A volte semplicemente tre mesi non bastano per esplorare un continente così enorme e avrai bisogno di più tempo. Per turismo, visite familiari o viaggi d’affari che superano i 3 mesi (fino a un anno) l’eVisitor non sarà più sufficiente e dovrai richiedere il Visitor Visa (sottoclasse 600).

Questo tipo di visto è descritto dal ministero degli interni australiano come la soluzione ideale per turisti e visite con possibilità di soggiorno di 3, 6 o 12 mesi. Rispetto all’eVisitor però devi prepararti al fatto che questa opzione non è certamente gratuita. Le autorità addebitano tariffe per la valutazione della domanda e il rilascio di questo visto di lunga durata, che devi pagare al momento della presentazione.

È importante sapere che l’importo della tariffa varia a seconda della durata del soggiorno richiesta e anche a seconda che tu faccia domanda dal territorio australiano o dall’estero. Le cifre specifiche possono cambiare nel tempo, quindi è assolutamente necessario controllare il listino prezzi aggiornato direttamente sul sito ufficiale del ministero degli interni australiano prima di presentare la domanda.

Tieni anche presente che per questi visti di lunga durata il processo di approvazione tende a essere un po’ più rigoroso e dettagliato. Le autorità vorranno probabilmente vedere prove che hai fondi finanziari sufficienti per un soggiorno così lungo, e potrebbero richiedere anche altri documenti di supporto che spiegano lo scopo del tuo lungo viaggio.

Transito attraverso l’Australia

Molti viaggiatori utilizzano gli aeroporti australiani solo come scalo durante il viaggio verso la Nuova Zelanda o il Pacifico. La buona notizia è che in determinate condizioni molto specifiche il visto di transito non è richiesto. Per evitare problemi però devi secondo le regole soddisfare contemporaneamente quattro criteri piuttosto rigidi.

In primo luogo devi avere già prenotato un biglietto per il volo di proseguimento dall’Australia e in secondo luogo non devi in nessun caso lasciare l’area transiti dell’aeroporto. In terzo luogo la tua partenza successiva deve avvenire entro 8 ore dal tuo arrivo e in quarto luogo devi avere in regola tutti i documenti e i visti richiesti per l’ingresso nella tua destinazione finale.

Se però il tuo scalo dura di più, la situazione cambia radicalmente. Se la permanenza nell’area transiti supera le 8 ore, l’obbligo di visto si applica e devi procurarti l’autorizzazione necessaria in anticipo. In tal caso avrai bisogno del Visto di Transito (sottoclasse 771), che si richiede elettronicamente e viene rilasciato fortunatamente del tutto gratuitamente.

Questo visto di transito secondo le informazioni di Home Affairs ti autorizza a rimanere sul territorio australiano per un massimo di 72 ore. Se sai che ti tratterrai in aeroporto per più di 8 ore, o vuoi farti un breve giro turistico della città tra un volo e l’altro, la sottoclasse 771 è esattamente quello che ti serve. Un’altra alternativa è naturalmente richiedere direttamente il classico eVisitor gratuito, se soddisfi i suoi requisiti.

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Cosa ti serve oltre al visto

Oltre al visto approvato, per attraversare con successo la frontiera avrai bisogno prima di tutto di un passaporto italiano valido. Senza di quello ovviamente non andrai da nessuna parte, quindi prima di acquistare i biglietti aerei controlla attentamente che il tuo passaporto non sia danneggiato e che la sua validità non scada prima di quanto sarebbe gradito alle autorità.

Al tuo arrivo nei grandi aeroporti internazionali, apprezzerai probabilmente la possibilità di utilizzare i cosiddetti SmartGates. Questi varchi elettronici automatici accelerano notevolmente il processo di controllo passaporti e i titolari di passaporti biometrici italiani possono normalmente utilizzarli. Ti risparmierai così lunghe code dopo un volo impegnativo.

L’uso di questi varchi intelligenti ha però regole ben precise che devi rispettare. La condizione per passare attraverso gli SmartGates è un’età minima di 16 anni e un’altezza di almeno 110 centimetri. Se viaggi con bambini più piccoli, dovrai recarti al classico sportello con un ufficiale d’immigrazione che controllerà i tuoi documenti di persona.

Spesso i viaggiatori si chiedono anche quali siano i requisiti sanitari e le eventuali vaccinazioni. La buona notizia è che per entrare in Australia non è richiesta alcuna vaccinazione obbligatoria e i doganieri non ti chiederanno il certificato di vaccinazione. Tuttavia è sempre consigliabile avere controllato le normali vaccinazioni da viaggio prima di qualsiasi grande viaggio, secondo le raccomandazioni del tuo medico.

Guidare in Australia

L’Australia è perfetta per i roadtrip e il noleggio di un’auto è una necessità assoluta per la maggior parte dei viaggiatori. Se intendi guidare durante il tuo soggiorno turistico di breve durata, ti basterà la patente di guida internazionale, oppure la patente italiana accompagnata da una traduzione ufficiale in inglese. È interessante notare che le autorità riconoscono senza problemi anche una patente neozelandese valida.

Tutto si complica però nel momento in cui pianifichi di rimanere nel paese per un periodo più lungo, come nel caso dei partecipanti ai programmi Working Holiday. Per i soggiorni di lunga durata infatti, dopo un certo limite di tempo, scatta l’obbligo di richiedere la patente di guida dello stato australiano in cui ti trovi.

Questo limite temporale può variare nel continente, ma ad esempio nel Queensland e nel New South Wales questo limite è fissato a 3 mesi. Una volta superato questo periodo, la tua patente internazionale cessa di essere valida e devi sostenere test ed esami di guida locali per ottenere l’autorizzazione locale alla guida.

Se dovessi trovarti in difficoltà e avessi bisogno di consigli sulle patenti di guida, non contare sull’aiuto della diplomazia italiana. Il MAECI avverte espressamente che gli uffici di rappresentanza non rilasciano patenti di guida né ne facilitano il rilascio. Tutte le pratiche relative alla guida dovrai quindi sbrigarle sul posto presso gli uffici locali completamente da solo.

VEVO: perché non hai il timbro sul passaporto

Potresti sorprenderti del fatto che dopo l’approvazione del visto e persino dopo l’arrivo nel paese spesso non riceverai alcun timbro classico o adesivo sul passaporto. Le autorità australiane infatti sono passate anni fa a un sistema digitale moderno e i visti di solito non vengono affatto apposti sul passaporto. Tutto funziona elettronicamente in background.

Il tuo permesso di ingresso e soggiorno nel paese è registrato in modo sicuro nel sistema elettronico chiamato VEVO (Visa Entitlement Verification Online). Questo portale intelligente consente agli ufficiali, alle compagnie aeree ma anche ai viaggiatori stessi di consultare in qualsiasi momento lo stato attuale dell’obbligo di visto in tempo reale.

Come titolare di un visto, puoi accedere tu stesso al sistema VEVO in qualsiasi momento tramite accesso protetto. Lì potrai verificare facilmente il tuo stato di soggiorno, la data esatta di rilascio e la validità attuale del tuo visto. Con la piena implementazione di questo sistema, le autorità hanno anche definitivamente cessato il rilascio del documento cartaceo noto con la sigla CERS.

Quindi non spaventarti affatto quando il controllo passaporti ti restituisce il documento senza alcuna nuova traccia del tuo viaggio. Ricorda una regola importante: l’assenza del timbro sul passaporto non significa che tu non abbia il visto. Tutto è collegato al numero del tuo passaporto nel database, quindi finché hai un passaporto valido e un eVisitor approvato, puoi stare completamente tranquillo. 😉

Altri tipi di visto in breve

Se il tuo viaggio non rientra nella categoria di una breve vacanza, l’Australia offre un’intera gamma di altre categorie di visto. Ad esempio per i visti per studenti e lavoratori la situazione è talmente complessa che il MAECI italiano raccomanda di affidarne la gestione ad agenti specializzati, agenzie di viaggio o direttamente al tuo futuro datore di lavoro australiano, perché dipende sempre da aspetti molto individuali di ogni richiesta.

Molto popolare tra i giovani è il visto Work and Holiday (sottoclasse 462), che le autorità descrivono come un’opportunità per giovani adulti che vogliono finanziare una vacanza più lunga con lavori occasionali. La buona notizia è che nell’ottobre 2017 la Repubblica Ceca e l’Australia hanno firmato un accordo per un programma pilota proprio per questa categoria.

Questo programma consente di lavorare legalmente durante un soggiorno di un anno e a determinate condizioni specifiche questo visto può persino essere prolungato. Tutti i dettagli, i requisiti attuali e le regole di questo programma sono descritti in dettaglio sul sito web del MAECI, che dovresti assolutamente consultare se stai considerando questa esperienza di vita.

Se devi gestire situazioni ancora più specifiche, come ad esempio visti per partner o domande di soggiorno a lungo termine, la cosa migliore sarà andare direttamente alla fonte. Informazioni complete e sempre aggiornate su questi complessi processi di immigrazione si trovano esclusivamente sul sito ufficiale del Ministero degli Affari Interni australiano (Home Affairs).

Dove andare ora

Se hai già sistemato la parte amministrativa o vuoi semplicemente prenderti una pausa, lasciati ispirare da tutto ciò che puoi vivere agli antipodi. Abbiamo preparato per te diverse guide dettagliate che ti aiuteranno nella pianificazione. ☺️

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Domande frequenti

Ho bisogno di un visto per l’Australia?

Sì, i cittadini italiani hanno bisogno di un passaporto valido e di un visto valido per entrare nel paese. Per i normali soggiorni turistici brevi, il visto elettronico eVisitor (sottoclasse 651) è il più indicato.

Quanto costa l’eVisitor?

Il visto eVisitor (sottoclasse 651), destinato ai titolari di documenti di viaggio italiani, si richiede online ed è completamente gratuito. Fai attenzione al sistema ETA (sottoclasse 601), dove si paga una tassa di servizio per la richiesta.

Quanto tempo ci vuole per l’elaborazione?

Nella maggior parte dei casi comuni, il processo è molto rapido e l’approvazione arriva via e-mail nel giro di pochi minuti o ore. Le autorità australiane possono però richiedere documenti aggiuntivi, il che prolunga i tempi di elaborazione.

Quando richiedere il visto?

Il Ministero degli Affari Esteri raccomanda vivamente di richiedere il visto con largo anticipo rispetto alla partenza prevista. Dovresti comprare i biglietti aerei solo quando hai il visto effettivamente approvato.

E se sono solo in transito?

Non hai bisogno di un visto di transito se soddisfi quattro condizioni: hai un biglietto per proseguire, non lasci l’area di transito, la tua partenza è entro 8 ore dall’arrivo e hai i documenti per il paese di destinazione. Per attese più lunghe devi avere un visto di transito (sottoclasse 771).

Quanto tempo posso rimanere?

Il visto gratuito eVisitor (sottoclasse 651) ti consente di rimanere nel paese fino a 3 mesi per ogni ingresso. Se hai bisogno di rimanere più a lungo, devi richiedere il Visitor Visa a pagamento (sottoclasse 600).

Devo avere un timbro sul passaporto?

Non devi. Le autorità australiane di solito non appongono il visto sul passaporto. La tua autorizzazione all’ingresso è memorizzata elettronicamente nel sistema VEVO, dove puoi verificare autonomamente lo stato del tuo soggiorno e la validità del visto in qualsiasi momento.

Basta la mia patente italiana?

Per un soggiorno breve ti basta la patente internazionale, oppure la patente italiana con traduzione ufficiale in inglese. Per soggiorni più lunghi (ad esempio oltre 3 mesi nel Queensland) devi ottenere la patente locale e superare gli esami.

Ho bisogno di vaccinazioni?

Per l’ingresso in Australia non è attualmente prevista alcuna vaccinazione obbligatoria e i doganieri non ti richiederanno di presentare un certificato di vaccinazione.

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Sull’autore

Lucie Konečná
Lucie Konečnáhttps://www.lkmedia.cz
Ahoj, jmenuji se Lucka a dá se toho o mě napsat hodně. 😁 Někdo mě nazývá blogerkou, jiný influencerkou nebo podnikatelkou, mám tak trochu renesanční osobnost a baví mě spousta věcí a taky jich hodně dělám. Vystudovala jsem původně žurnalistiku, ale už od vysoké školy se věnuji online marketingu.❤️ Žila jsem dlouhé roky jako digitální nomád a procestovala více jak 40 zemí. S manželem Lukášem pracuji pro české značky v rámci butikové agentury LK MEDIA a řídím provoz české firmy nanoSPACE.. Kromě cestování, nanotechnologií a online marketingu mě baví všechno kolem zdravého životního stylu, fitness a spánku.

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