Roma in 3 giorni: itinerario e cosa vedere

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Roma è una di quelle città capaci di travolgerti completamente con la loro bellezza, ma se arrivi impreparato ti stritola letteralmente prima ancora che tu riesca a lanciare una monetina nella prima fontana. La maggior parte delle persone arriva qui con l’immagine romantica di passeggiate spensierate tra le colonne antiche, un cono di gelato artigianale perfetto in mano e il vento tra i capelli. La realtà, però, spesso le mette in ginocchio già il primo giorno. Organizzare Roma in 3 giorni richiede strategia, e non lo si capisce finché non ci si trova nel pieno del caos cittadino.

Sampietrini roventi, folle implacabili stipate nei vicoli stretti e biglietti disperatamente esauriti riescono a trasformare la vacanza dei sogni in un incubo logistico. Io e Lukáš amiamo Roma e torniamo sempre volentieri, ma abbiamo dovuto imparare che il segreto del successo non sta in quanti monumenti riesci a spuntare dalla lista, bensì nella tempistica precisa e nella pianificazione strategica. La Città Eterna non è un museo silenzioso: è una metropoli pulsante e rumorosa da tre milioni di abitanti, dove l’antichità incontra l’ingorgo del mattino. 😅

In questo articolo ti mostrerò come comporre l’itinerario perfetto di tre giorni, così che alla fine i piedi non ti facciano male più del necessario. Visiteremo i monumenti più belli, dal Colosseo fino al Vaticano, ti consiglierò dove alloggiare in modo strategico e ti spiegherò come evitare le peggiori trappole per turisti. Roma, infatti, sa essere sorprendentemente gentile con il portafoglio, se conosci le regole del gioco locali. Scopriamo insieme come goderti davvero a fondo la capitale italiana. ☺️

Atmosfera del centro storico di Roma

Riassunto per chi non ha tempo di leggere tutto l’articolo

  • Compra i biglietti un mese prima: i biglietti per il Colosseo (sul sito ufficiale) vengono rilasciati esattamente 30 giorni prima e spariscono in pochi minuti, quelli per il Vaticano addirittura 60 giorni prima.
  • Tre giorni sono il minimo: organizza l’itinerario in modo logico. Primo giorno l’antichità (Colosseo, Foro), secondo giorno il Vaticano e dintorni, terzo giorno il centro storico.
  • Nuove regole alla Fontana di Trevi: dal 2026 per scendere direttamente alla vasca della Fontana di Trevi si paga una tassa di 2 € e lo spazio ha una capienza limitata.
  • Le scarpe comode sono d’obbligo: i sampietrini romani sono spietati. Lascia a casa tacchi e sandali sottili, altrimenti la sera i piedi ti faranno un male tremendo.
  • Il caffè al banco: un espresso ti costa circa 1,20 € se lo bevi in piedi al banco. Appena ti siedi al tavolo con servizio, paghi il triplo.
  • L’acqua è gratis: non comprare le bottiglie di plastica a prezzi gonfiati. In tutta la città ci sono centinaia di fontanelle (i nasoni) con acqua potabile gelata.
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Quando andare a Roma e quanti giorni servono

Vista su Roma dalla collina del Gianicolo con cielo sereno
Foto: Alessandro Cossu, CC BY-SA 4.0, Wikimedia Commons

La caccia al clima perfetto e la fuga dalle folle sono forse la disciplina più difficile per ogni viaggiatore. Il desiderio di base è semplice: tutti vogliamo vedere Roma inondata di sole, vogliamo sederci all’aperto con un calice di Aperol, ma senza essere schiacciati insieme ad altre diecimila persone. I mesi migliori per visitarla sono maggio, giugno, settembre e soprattutto ottobre. Proprio in autunno le temperature scendono a sopportabili 22 °C, l’aria si pulisce e la città acquista quella luce morbida e meravigliosa, ideale per fotografare. Il prezzo da pagare per questo comfort è però alto: in questi mesi la città scoppia letteralmente e gli hotel segnalano il tutto esaurito.

L’estate a Roma, in particolare luglio e agosto, è una prova di resistenza fisica e psicologica. Le temperature salgono normalmente fino a 31-35 °C e l’umidità trasforma le strade in una serra soffocante. Le pietre antiche del Colosseo assorbono il calore durante il giorno e irradiano come un forno gigante ancora a lungo dopo il tramonto. Se devi proprio andarci d’estate, il tuo programma quotidiano deve cambiare radicalmente. Sveglia alle sei del mattino, monumenti principali entro le dieci e all’ora di pranzo rifugio in un ristorante climatizzato o in hotel. La siesta pomeridiana qui non è pigrizia, ma pura necessità di sopravvivenza. Ad agosto, inoltre, c’è il Ferragosto, quando molti romani chiudono le loro attività familiari e fuggono al mare.

L’inverno, al contrario, è il segreto meglio custodito dei viaggiatori con budget limitato. Da fine novembre a febbraio le temperature si mantengono tra i 5 e i 13 °C, ogni tanto piove e le mattine sono pungenti. In cambio ottieni però qualcosa di impagabile: un enorme spazio vitale. I prezzi degli alloggi scendono ai minimi annuali e le code ai monumenti si riducono al minimo assoluto. I Musei Vaticani a gennaio li percorri al tuo ritmo, senza che la folla ti spinga lungo i corridoi come su un nastro trasportatore.

E quanti giorni servono per tutto questo? Il mito del weekend lungo è probabilmente la trappola più frequente. La gente cerca di comprimere tremila anni di storia in due giorni, e il risultato sono solo vesciche ai piedi. Tre giorni rappresentano il minimo assoluto per dividere logicamente la città in zona antica, Vaticano e centro storico. Se vuoi aggiungere una gita a Pompei o alle rovine di Ostia Antica, l’ideale sono 4-5 notti. Se viaggi con i bambini, rallenta automaticamente il ritmo e inserisci nel programma anche parchi o visite sotterranee, che li divertiranno più della storia arida.

Dove alloggiare a Roma

💡 Consiglio su alloggi ed esperienze: gli alloggi preferiamo cercarli su Booking.com, dove di solito ci sono le migliori condizioni di cancellazione. Biglietti, gite e attività conviene confrontarli su GetYourGuide.

Accogliente caffetteria a Roma

La scelta del quartiere definisce tutta la tua esperienza romana. Se scegli male, passerai un terzo della giornata in una metro stracolma o su autobus che non rispettano gli orari. Il dilemma più frequente si gioca tra i quartieri di Monti e Trastevere. Monti si trova strategicamente proprio dietro al Colosseo, ha una stazione della metro e offre il perfetto equilibrio tra accessibilità ai monumenti e fuga dalle folle. Qui trovi ottimi negozi vintage e un’atmosfera rilassata, con i locali che sorseggiano birra sui gradini della fontana. Trastevere è invece l’incarnazione del romanticismo, con i suoi vicoli stretti e una grande vita notturna, ma manca la metro e la sera diventa incredibilmente rumoroso.

Per chi vuole alloggiare direttamente dentro una cartolina c’è il Centro Storico (zona Pantheon e Navona). Arrivi ovunque a piedi, ma paghi un sovrapprezzo enorme per la posizione e ti trovi proprio in mezzo alle trappole per turisti. Se viaggi con bambini o cerchi tranquillità, scegli il quartiere Prati. Si trova proprio accanto al Vaticano, ha un terreno pianeggiante (ideale per i passeggini) e dà un’impressione molto elegante e sicura. Inoltre da qui puoi raggiungere la Basilica di San Pietro la mattina presto.

Per i viaggiatori con un budget più ristretto, la scelta tradizionale è la zona della stazione centrale Termini. Qui trovi gli hotel più economici e collegamenti perfetti (si incrociano entrambe le linee della metro), ma devi mettere in conto che le strade non sono delle più pulite e che bisogna fare molta attenzione ai borseggiatori. Noi prenotiamo abitualmente gli alloggi con largo anticipo tramite Booking, perché a Roma i prezzi qualche settimana prima della partenza possono schizzare ad altezze astronomiche. Una bella esperienza la offre per esempio l’elegante Hotel Artemide vicino a Piazza della Repubblica, oppure il romantico Relais Le Clarisse, proprio nel cuore di Trastevere, con uno splendido cortile interno. Altri consigli concreti li trovi nel nostro articolo su dove dormire a Roma.

12 cose da vedere e fare a Roma (itinerario di 3 giorni)

Io e Lukáš abbiamo composto questo itinerario per minimizzare gli spostamenti faticosi e farti godere appieno ogni parte della città. Il primo giorno ci immergiamo nell’antichità, il secondo giorno partiamo alla scoperta dello Stato più piccolo del mondo e il terzo giorno ci perdiamo nei vicoli del centro storico.

Giorno 1: Roma antica e le origini dell’impero

1. Colosseo: la lotteria dei biglietti e il viaggio nel sottosuolo

Il Colosseo a Roma

Il Colosseo è la calamita romana per eccellenza. Chiunque arrivi nella Città Eterna vuole vedere il luogo dove si decideva della vita e della morte. Ma se non hai i biglietti comprati un mese prima, la tua visita probabilmente si limiterà a uno sguardo dall’esterno e a uno slalom disperato tra migliaia di persone. La regola di base è chiara: esiste un solo venditore ufficiale dei biglietti, ed è il portale coopculture.it (che ti reindirizza a ecm-coopculture.inera.it). Tutti gli altri siti sono rivenditori che applicano margini enormi per servizi dubbi.

I biglietti vengono rilasciati nel sistema esattamente 30 giorni prima alle 9:00 del mattino. Il biglietto base costa 20 € (commissione di prenotazione inclusa), ma noi consigliamo decisamente di accaparrarsi quello chiamato Full Experience a 22 €. Ti apre infatti l’accesso direttamente all’arena ricostruita e soprattutto al sottosuolo (i sotterranei o hypogeum), dove gladiatori e bestie feroci attendevano nel buio totale il loro momento. Inoltre questo biglietto vale due giorni interi, così puoi distribuire la fatica e lasciare il Foro Romano alla mattina successiva. I biglietti però spariscono in pochi minuti, quindi devi essere davanti al computer con la carta pronta esattamente allo scoccare delle nove.

Davanti al Colosseo fai molta attenzione agli uomini in costume da gladiatore. Spesso ti mettono in mano in modo molto amichevole una spada di plastica, si fanno una foto con te e poi pretendono in modo aggressivo 20 euro e più. Ignorali completamente e non fermarti. Allo stesso modo tieni d’occhio le tasche all’uscita della metro Colosseo, dove nella ressa enorme operano gruppi organizzati di borseggiatori. Più dettagli sulla visita li trovi nella nostra guida dettagliata al Colosseo di Roma.

2. Foro Romano e Palatino: il cuore rovente dell’antichità

Il Foro Romano, cuore della Roma antica

Mentre il Colosseo era il luogo dell’intrattenimento sanguinario, il Foro Romano rappresentava il vero centro politico, religioso e commerciale di tutto l’impero. Qui si svolgevano i cortei trionfali, qui declamava Cicerone e qui, sul colle Palatino, gli imperatori costruivano i loro palazzi di marmo. Si entra in questa enorme area archeologica indipendentemente dal Colosseo e puoi vagarci per lunghe ore.

Il problema fondamentale del Foro è che qui manca completamente l’ombra. D’estate gli enormi blocchi di marmo assorbono il calore del sole durante il giorno e nel pomeriggio funzionano come un radiatore gigante. Le calzature robuste sono assolutamente indispensabili, perché la superficie è estremamente irregolare e le infradito ti rovineranno la visita di sicuro. Non comprare l’acqua a prezzi gonfiati agli ingressi: dentro l’area trovi diverse fontanelle pubbliche (i nasoni) da cui scorre acqua gelata e potabile del tutto gratis.

💡 Consiglio: non programmare lunghi spostamenti all’altro capo della città dopo il Foro Romano. Le guide esperte consigliano di visitare la vicina Basilica di San Clemente. Dalla strada sembra anonima, ma puoi scendere nel suo sottosuolo, dove scoprirai una chiesa più antica del IV secolo e, ancora più in basso, case romane del I secolo con un misterioso tempio. È un affascinante viaggio nel tempo, al fresco e senza folla.

3. Piazza Venezia e il monumento al Vittoriano

Piazza Venezia e il monumento al Vittoriano

Quando esci dal Foro Romano in direzione del centro, ti imbatti inevitabilmente in Piazza Venezia. Questo trafficato snodo è dominato da una costruzione gigantesca in marmo bianco di Brescia, il monumento al re Vittorio Emanuele II. I romani per molto tempo hanno detestato questo edificio e gli hanno dato un sacco di soprannomi ironici: il più comune è la Macchina da Scrivere oppure la Torta Nuziale.

Anche se storicamente non si inserisce molto nel contesto antico, offre un grande vantaggio. Puoi salire con un ascensore panoramico fino al tetto stesso del monumento. Da lì si apre una delle migliori viste panoramiche su tutto il centro storico e sulle rovine del Foro Romano che si estendono fino al Colosseo. È il punto finale ideale per il primo giorno, dopo il quale puoi dirigerti verso una meritata cena nel vicino quartiere di Monti.

Giorno 2: il Vaticano e lo Stato pontificio

4. Musei Vaticani e Cappella Sistina

I Musei Vaticani

Entrare nello Stato indipendente più piccolo del mondo significa affrontare un enorme paradosso. Ti aspetta il vertice assoluto dell’arte rinascimentale, ma allo stesso tempo ti getti volontariamente in uno dei centri più affollati del turismo globale. I Musei Vaticani formano un labirinto di corridoi lungo quasi dieci chilometri e non esiste alcuna scorciatoia per arrivare dritti alla Cappella Sistina. Devi semplicemente attraversare tutto il complesso.

Chi arriva senza biglietto comprato in anticipo si mette in fila lungo le alte mura vaticane, dove l’attesa richiede normalmente dalle due alle tre ore. La soluzione migliore è l’acquisto dei biglietti tramite il portale ufficiale (tickets.museivaticani.va) a 25 €. Questi biglietti vengono rilasciati esattamente 60 giorni prima a mezzanotte e i migliori orari mattutini spariscono dall’offerta in pochi minuti. Se riesci a ottenere uno slot tra le otto e le nove del mattino, avrai una reale possibilità di vedere gli affreschi di Michelangelo in relativa tranquillità.

💡 Consiglio: dentro la Cappella Sistina vige il divieto assoluto di fotografare e filmare; i custodi lo controllano molto severamente e richiamano ad alta voce le folle. La cappella è uno spazio consacrato, quindi tieni le fotocamere nello zaino e limitati ad assorbire quell’atmosfera incredibile. Altri consigli su come evitare le code li approfondiamo nell’articolo Musei Vaticani.

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5. Basilica di San Pietro e salita alla cupola

Basilica di San Pietro in Vaticano

La Basilica di San Pietro è la costruzione cattolica più grande e sfarzosa del mondo. L’ingresso è del tutto gratuito, ma è proprio questo ad attirare masse di persone inimmaginabili. L’ostacolo principale qui non è il prezzo, bensì il controllo di sicurezza, che ricorda quello dell’aeroporto. In alta stagione la fila si allunga normalmente fino a due ore e il serpente di persone si snoda intorno a tutta Piazza San Pietro. Come aggirarlo? Alzati presto e arriva ai metal detector subito prima delle otto del mattino, oppure al contrario presentati nel tardo pomeriggio.

Qui il dress code è assolutamente inflessibile. Non importa che fuori ci siano 35 gradi e che tu abbia appena fatto una lunga fila. Se non hai spalle e ginocchia coperte, gli addetti ti fermano proprio davanti alla porta e ti rimandano indietro. Vale per uomini e donne. L’ideale è infilare nello zaino un leggero foulard largo con cui coprirti prima dell’ingresso.

La salita alla cupola di Michelangelo è uno dei momenti clou della visita al Vaticano. Puoi salire completamente a piedi (551 scalini a 8 €) oppure accorciare il percorso con l’ascensore fino al tetto della basilica e fare il resto a piedi (320 scalini a 10 €). L’ultimo tratto passa attraverso il guscio stesso della cupola, le pareti si inclinano verso l’interno e la scala si restringe in una spirale molto stretta. Chi soffre di forte claustrofobia dovrebbe valutare bene la salita, ma la vista sulla piazza con il buco della serratura del colonnato del Bernini vale al cento per cento la fatica.

6. Castel Sant’Angelo e i panorami al tramonto

Castel Sant'Angelo a Roma

Dopo la visita impegnativa al Vaticano sarai probabilmente saturo d’arte. Non ha senso andare all’altro capo della città in cerca di altri monumenti. Basta percorrere l’ampia Via della Conciliazione e arrivi a una massiccia costruzione cilindrica: Castel Sant’Angelo. Nato originariamente come mausoleo dell’imperatore Adriano, in seguito servì da fortezza inespugnabile e da residenza papale, collegata al Vaticano da un corridoio segreto rialzato lungo le mura.

Il castello è affascinante di per sé, ma il suo vantaggio principale è la terrazza superiore, proprio sotto l’enorme statua bronzea dell’arcangelo Michele. Da qui si apre una fantastica vista a 360 gradi su tutta la città. Consigliamo di venirci verso sera, quando il sole comincia a tramontare e tinge d’oro il Tevere e la cupola della basilica. Poi attraversi il Ponte Sant’Angelo, fiancheggiato da statue barocche, e puoi dirigerti verso il centro per cena. La guida completa allo Stato più piccolo la trovi nel nostro articolo Vaticano.

Giorno 3: centro storico e i vicoli di Trastevere

7. Fontana di Trevi e le nuove regole

La Fontana di Trevi

Quando svolti l’angolo di un vicolo stretto e ti trovi all’improvviso davanti a un’enorme massa fragorosa di travertino bianco splendente, vivi una delle esperienze romane più forti. La Fontana di Trevi è un capolavoro che però negli ultimi anni ha sofferto enormemente l’overtourism. La situazione è arrivata al punto in cui la città ha dovuto intervenire. Da febbraio 2026 è in vigore una nuova tassa di 2 € per tutti coloro che vogliono scendere direttamente per le scale fino alla vasca della fontana e lanciare una monetina.

Lo spazio in basso è ora delimitato e sorvegliato, con un limite di capienza di 400 persone. L’accesso all’acqua è possibile dalle 9:00 alle 22:00. Se non vuoi pagare o aspettare in fila, puoi continuare ad ammirare la fontana gratis dal livello superiore della piazza, ma i poliziotti con i fischietti ti sproneranno di continuo a non bloccare il passaggio. Io e Lukáš ci veniamo più volentieri la mattina presto o a tarda notte, quando il posto ha quella giusta atmosfera da film.

💡 Consiglio: la maggior parte delle persone, dopo aver fotografato la fontana, se ne va subito. Prova invece a fare qualche passo in più nel Vicolo del Puttarello fino all’ingresso poco appariscente del Vicus Caprarius (Città dell’Acqua). È un bellissimo sito archeologico sotterraneo con un antico acquedotto romano che ancora oggi rifornisce la fontana. Qui ti rinfreschi e sfuggi alle folle di sopra. Altri consigli li trovi nell’articolo Fontana di Trevi.

8. Pantheon: la cupola miracolosa e l’oculus

Il Pantheon a Roma

La costruzione antica meglio conservata al mondo è sopravvissuta a duemila anni di saccheggi e terremoti grazie al fatto che nel VII secolo fu consacrata a chiesa cristiana. La sua enorme cupola in calcestruzzo con un’apertura circolare di nove metri (l’oculus) è ancora oggi un miracolo architettonico. Quando a Roma piove, l’acqua cade dall’oculus direttamente dentro, sul pavimento di marmo leggermente convesso, dove la smaltisce un ingegnoso sistema di canalette antiche.

L’epoca in cui potevi entrare nel Pantheon così, dalla strada, è purtroppo finita. L’ingresso è ora a pagamento, al costo di 5 € (nel corso del 2026 è inoltre previsto un rincaro a 7 €). I biglietti devi assicurarteli tramite il portale ufficiale del Ministero della Cultura, e nei weekend la prenotazione anticipata è assolutamente indispensabile. Prova a prenotare l’orario subito alle nove del mattino, quando le pesanti porte di bronzo si aprono e la colonna di luce comincia appena a scorrere sul soffitto a cassettoni. E non dimenticare che anche qui vige un severo dress code con le spalle coperte! Più informazioni le abbiamo raccolte nella guida Pantheon Roma.

9. Piazza Navona e come evitare le trappole

La Fontana dei Quattro Fiumi del Bernini in Piazza Navona

Piazza Navona ha conservato la forma allungata dell’antico stadio di Domiziano e oggi è un esempio magistrale del barocco romano, dominato dalla Fontana dei Quattro Fiumi del Bernini. Qui regna un’atmosfera vivace, piena di artisti di strada e musicisti. Dal punto di vista dei monumenti è un gioiello visivo, ma dal punto di vista gastronomico è un vero campo minato. 😅

I ristoranti con vista sulla piazza e nei vicoli adiacenti in direzione del Vaticano rappresentano il peggio delle trappole per turisti. Un campanello d’allarme affidabile sono i camerieri che ti adescano attivamente dalla strada e i menù illustrati in cinque lingue. Evita come la peste i locali che propongono pesce o carne pregiata a peso (l’espressione “all’etto” indica il prezzo per 100 grammi). Qui i turisti pagano spesso anche centinaia di euro per un pranzo mediocre. Meglio infilarsi nei vicoli laterali verso Campo de’ Fiori.

10. Scalinata di Trinità dei Monti e il romanticismo del Pincio

La scalinata di Trinità dei Monti (Piazza di Spagna)

La scalinata di Trinità dei Monti, con il suo design unico che ricorda ali di farfalla, attira visitatori da secoli. In primavera è inoltre adornata da centinaia di azalee in fiore. Da lontano sembra invitante per riposarsi, ma attenzione: sedersi sui gradini è severamente vietato. La città protegge così il marmo storico. La polizia in giubbotto catarifrangente fa rispettare attivamente il divieto, e appena ti accovacci anche solo un po’, sentirai immediatamente il fischietto. La multa è di circa 250 €.

In Piazza di Spagna, sotto la scalinata, operano gruppi organizzati di truffatori con il cosiddetto raggiro del braccialetto o della rosa. Ti si avvicinano con un ampio sorriso, cominciano a lodare il tuo paese e in un attimo ti legano al polso un braccialetto o ti rifilano una rosa come “regalo portafortuna”. Subito dopo, però, cominciano a pretendere in modo aggressivo dai 10 ai 20 euro. L’unica difesa efficace è zero contatto visivo e passo svelto per andartene. Meglio salire la scalinata fino in cima e arrivare al parco del Pincio, da cui si gode una delle viste più belle sul tramonto sopra la città.

11. Trastevere: persi nel tempo

Passeggiata lungo il Tevere a Roma

Il quartiere di Trastevere è l’incarnazione della vera immagine romantica dell’Italia. Qui trovi architettura medievale, strette zone pedonali ricoperte d’edera e i panni stesi ad asciugare proprio tra le finestre. Anche se oggi il quartiere è molto turistico e la sera, intorno a Piazza Trilussa, è incredibilmente rumoroso, conserva ancora un fascino immenso.

Vieni qui verso sera, idealmente prima del tramonto. Non c’è alcun itinerario preciso di monumenti da spuntare. La cosa migliore è semplicemente perdersi nel labirinto di vicoli, dare un’occhiata alla Basilica di Santa Maria in Trastevere con i suoi mosaici dorati e poi sedersi in una delle trattorie locali per una cena strepitosa. Più cose su questo pittoresco quartiere le scopri nel nostro articolo Trastevere.

12. Dove mangiare benissimo (e vegetariano) a Roma

Cacio e pepe, classica pasta vegetariana romana

Roma è un paradiso gastronomico, ma devi sapere dove andare. Io e Lukáš siamo vegetariani, quindi per noi sono escluse le classiche locali a base di frattaglie (come la tradizionale trippa alla romana o la coda alla vaccinara stufata, che sono il regno del quartiere Testaccio). Per fortuna la cucina italiana è assolutamente ideale per i vegetariani.

Il nostro grande amore è il classico di pasta cacio e pepe (pecorino e pepe nero). Se vuoi assaggiare la migliore, vai da Roma Sparita a Trastevere, dove servono la pasta in una ciotola di parmigiano cotto. Per un pranzo veloce ed economico è geniale la pizza al taglio (a peso). Consigliamo il celebre Pizzarium (Bonci) a due passi dal Vaticano, dove hanno un impasto soffice e fantastiche combinazioni vegetariane. Ottimo anche lo street food romano chiamato Trapizzino, che è in pratica una sorta di tasca di pizza farcita con varie salse (prova quella con le melanzane alla parmigiana).

Non dimenticare la regola d’oro italiana sul caffè. Se bevi l’espresso in piedi al banco (al banco), costa una sciocchezza, di solito intorno a 1,20 €. Ma appena ti siedi al tavolo con servizio in una piazza famosa, paghi il servizio e la vista, quindi il conto sale facilmente anche a 4 euro.

Dove andare da Roma e link utili

Piazza del Popolo a Roma

Se hai a Roma più di tre giorni, valuta sicuramente le gite fuori città. È un ottimo modo per sfuggire alle folle e vedere un volto un po’ diverso dell’Italia.

  • Il porto antico: a circa mezz’ora di treno dal centro si trovano rovine affascinanti che non hanno nulla da invidiare a Pompei, ma con una frazione dei turisti. Leggi il nostro articolo Ostia Antica.
  • Ville e giardini: a poca distanza dalla città trovi splendidi giardini rinascimentali con fontane. Dai un’occhiata ai consigli su Tivoli.
  • Panoramica completa: tutti i nostri consigli su monumenti e luoghi nascosti li abbiamo raccolti nella grande guida Cosa vedere a Roma.
  • Viaggi in famiglia? Leggi il nostro articolo speciale Roma con i bambini, dove parliamo di passeggini, parchi e gelato.

Domande frequenti

Conviene acquistare la carta Roma Pass?

Dipende dal vostro itinerario. La carta (48h a 38 € oppure 72h a 62,90 €) offre il primo ingresso a un monumento gratuito e trasporti pubblici illimitati. Se la utilizzate per il Colosseo, ha senso, ma comunque dovete prenotare sul sito Coopculture la fascia oraria esatta con 2 € di commissione. Attenzione, il Vaticano non riconosce affatto la Roma Pass.

Come funziona il trasporto pubblico e quanto costa?

Il biglietto base (BIT) costa 1,50 € e vale 100 minuti su autobus, tram e un ingresso in metro (a luglio 2026 è previsto un aumento a 2 €). Noi però preferiamo usare il sistema Tap&Go. Basta passare la normale carta di pagamento sui tornelli gialli in metro o sull’autobus. Il sistema vi plafona automaticamente la spesa giornaliera a 8,50 €, quindi non pagherete mai più di un biglietto giornaliero.

L’acqua delle fontanelle pubbliche (nasoni) è davvero sicura?

Sì, al cento per cento. A Roma ci sono circa 2.500 fontanelle in ghisa, chiamate “nasoni”. L’acqua che scorre viene dalle montagne circostanti, è gelida, pulita e gratuita. Trucco elegante dei romani: tappate con un dito il getto inferiore e l’acqua vi schizzerà dal buchino superiore direttamente in bocca.

Roma è una città sicura?

Fisicamente sì, la criminalità violenta è rara. Il problema enorme sono però i borseggiatori professionisti, che operano nella calca. Tristemente famoso è l’autobus numero 64 che va da Termini al Vaticano. Tenete sempre lo zaino davanti e gli oggetti di valore in tasche profonde con zip.

Posso pagare ovunque con la carta?

L’Italia ha fatto un salto enorme e oggi potete pagare con carta nei musei, ristoranti e anche per il gelato. La legge lo impone addirittura ai commercianti. Tuttavia è bene avere con sé qualche monetina (10 e 20 centesimi) per la mancia al barista per il caffè o per i bagni pubblici.

Dove trovo bagni pubblici in centro?

I bagni pubblici per strada sono pochissimi. La strategia migliore è entrare in un bar qualsiasi, comprare alla cassa un espresso per un euro e con lo scontrino in mano chiedere gentilmente la chiave del bagno (“Dov’è il bagno?”). Salvezza sicura sono anche i grandi fast food.

Qual è il modo migliore per arrivare dall’aeroporto al centro?

Dall’aeroporto principale Fiumicino il più comodo è il treno Leonardo Express. Costa 14 € e vi porta senza fermate alla stazione Termini in 32 minuti. Dal più piccolo aeroporto Ciampino ci sono gli autobus Terravision o SIT a circa 6 €. Se prendete un taxi, insistete su una vettura bianca ufficiale, che ha una tariffa fissa per il centro (50 € da Fiumicino, 40 € da Ciampino).

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Lucie Konečná
Lucie Konečnáhttps://www.lkmedia.cz
Ahoj, jmenuji se Lucka a dá se toho o mě napsat hodně. 😁 Někdo mě nazývá blogerkou, jiný influencerkou nebo podnikatelkou, mám tak trochu renesanční osobnost a baví mě spousta věcí a taky jich hodně dělám. Vystudovala jsem původně žurnalistiku, ale už od vysoké školy se věnuji online marketingu.❤️ Žila jsem dlouhé roky jako digitální nomád a procestovala více jak 40 zemí. S manželem Lukášem pracuji pro české značky v rámci butikové agentury LK MEDIA a řídím provoz české firmy nanoSPACE.. Kromě cestování, nanotechnologií a online marketingu mě baví všechno kolem zdravého životního stylu, fitness a spánku.

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