Chiese e sinagoghe di Praga potrebbero riempire un’intera enciclopedia, quindi ho selezionato solo quei luoghi sacri che hanno plasmato il mio rapporto con questa città grazie alla loro storia autentica, alla genialità architettonica o semplicemente perché offrono un rifugio dal caos del traffico. Non si tratta solo di volte gotiche e angioletti barocchi: sono luoghi dove si è scritta la storia moderna e dove ancora oggi si avverte il peso del passato.
Scoprirai perché la chiesa di San Nicola sulle due sponde della Moldava offre esperienze completamente diverse, dove è appesa la mano mozzata di un ladro, e come pianificare un itinerario per non perderti nessuna delle tappe fondamentali di Praga — cosa vedere tra sacro e storia.
Riassunto
- La chiesa di San Nicola a Malá Strana rappresenta il vertice assoluto del barocco praghese: sul suo organo suonò Wolfgang Amadeus Mozart in persona.
- La cripta sotto la chiesa dei Santi Cirillo e Metodio custodisce una testimonianza agghiacciante sull’ultima resistenza dei paracadutisti cecoslovacchi dopo l’attentato a Heydrich.
- Il Bambino di Praga nella chiesa di Nostra Signora della Vittoria attira pellegrini da tutto il mondo: il suo guardaroba conta oltre cento preziosi abiti riccamente decorati.
- La chiesa di Týn in Piazza della Città Vecchia nasconde la tomba del celebre astronomo danese Tycho Brahe.
- La basilica di San Giacomo Maggiore vanta la navata più lunga della Repubblica Ceca e una curiosità inquietante: una mano mummificata di un ladro appesa vicino all’ingresso.
- Il monastero di Emauz subì gravi danni durante i bombardamenti del 1945; oggi è ornato da iconiche torri in cemento con punte dorate.
- La Sinagoga Vecchia-Nuova è la sinagoga attiva più antica d’Europa e, secondo la leggenda, nel suo sottotetto si nascondono i resti del Golem d’argilla.
- La Sinagoga Pinkas serve da memoriale per le vittime dell’Olocausto: le sue pareti recano quasi 80.000 nomi scritti a mano.
- La Sinagoga Spagnola ti stupirà con uno spettacolare interno moresco pieno di arabeschi dorati e un’acustica straordinaria.
- La Sinagoga di Gerusalemme, vicino alla stazione centrale, fonde lo stile Liberty con quello moresco ed è la sinagoga più giovane della città, spesso trascurata dai visitatori.
Quando visitare l’architettura sacra
Ammetto di aver risolto la questione per anni con il metodo per tentativi. Gli edifici sacri funzionano come aria condizionata naturale: in estate ti salvano dal caldo, ma in inverno prepara un cappotto caldo, perché quelle vecchie mura trattengono il freddo con la stessa tenacia con cui trattengono il calore. Gli orari di apertura seguono rigidamente il calendario liturgico, quindi il mattino della domenica è da escludere: si svolgono le messe e il flusso turistico è interrotto.
Primavera ed estate: giochi di luce e concerti serali
Aprile e maggio offrono condizioni di luce ideali. Il sole non è ancora così alto da bruciare i dettagli nelle fotografie, e raggi morbidi filtrano attraverso le vetrate. Nei mesi estivi, da giugno ad agosto, mettiti in conto code agli ingressi dei monumenti più famosi.
Tieni d’occhio i programmi serali: i mesi estivi sono la stagione principale per i concerti d’organo. La Sinagoga Spagnola e la basilica di San Giacomo organizzano serate musicali che ti permettono di vivere questi spazi con un’acustica completamente diversa e senza la ressa.
Autunno e inverno: malinconia e volte gelide
Settembre è, a mio parere, il mese migliore. L’ondata turistica si ritira, la città torna ai ritmi accademici e si svolge il festival Dvořákova Praha (5–23 settembre 2026), che spesso utilizza gli spazi sacri per le sue esibizioni.
Con novembre le strade si svuotano e il freddo comincia a farsi sentire. Una visita invernale richiede abiti pesanti, perché le mura spesse trattengono il freddo in modo implacabile. Dicembre porta poi l’atmosfera speciale dei concerti d’avvento e delle mostre di presepi, come il celebre presepe di paglia nella chiesa di Nostra Signora della Vittoria.
Dove alloggiare
Quando torniamo a Praga con Lukáš, abbiamo bisogno di una base strategica. Con il passeggino e la stanchezza serale, non ci attraggono più gli ostelli rumorosi: cerchiamo tranquillità e servizio eccellente a poca distanza dal centro. L’ultima volta ci siamo fermati al The Julius Hotel a Senovážné náměstí, e la scelta si è rivelata azzeccata.
Abbiamo soggiornato in una spaziosa One Bedroom Suite, dove Jonáš aveva tutto lo spazio per i suoi giochi e noi una cucinetta completamente attrezzata per preparare il tè la sera. Come vegetariana, sono rimasta entusiasta del loro buffet mattutino, che oltre alle immancabili uova propone ottimi piatti senza carne, verdure fresche e caffè di qualità. L’hotel è perfettamente insonorizzato e alla Sinagoga di Gerusalemme ci si arriva in tre minuti a piedi. Prezzi e disponibilità per le tue date li trovi su Booking.com.
Chiese della Città Vecchia: dagli astronomi alle mani mozzate
I vicoli della Città Vecchia formano un labirinto in cui riesco a perdermi per un attimo anche dopo anni. Le chiese di Praga qui si fondono spesso con il tessuto urbano circostante, e la loro vera dimensione ti sorprende solo nel momento in cui varchi la soglia.
Chiesa di Týn (Chiesa della Madre di Dio di fronte a Týn)

Le due torri gotiche asimmetriche che si ergono sulla Piazza della Città Vecchia fungono da bussola per i turisti disorientati. La chiesa di Týn è un capolavoro del gotico con un ricco rimaneggiamento barocco degli interni. Per me, è un luogo legato soprattutto alla figura di Tycho Brahe: questo geniale astronomo danese, che operò alla corte di Rodolfo II, ha qui la sua lapide funebre scolpita in marmo vero. Stando davanti all’altare, basta guardare a destra verso il primo pilastro.
L’ingresso alla chiesa è gratuito, o meglio, con offerta libera (consigliati circa 2 €). È aperta dal martedì al sabato dalle 10:00 alle 13:00 e poi dalle 15:00 alle 17:00. La domenica solo la mattina dalle 10:00 alle 12:00. Tieni presente che non è consentito l’accesso con zaini grandi e la fotografia all’interno è severamente vietata, controllata da una sorveglianza piuttosto rigida.
💡 Consiglio della blogger: L’ingresso principale non si trova direttamente dalla piazza. Devi passare attraverso il discreto portico della Scuola di Týn, tra i ristoranti: un vicolo stretto ti condurrà direttamente al portale.
Chiesa di San Nicola in Piazza della Città Vecchia

Viene spesso confusa con la più celebre omonima di Malá Strana, ma la chiesa di San Nicola nella Città Vecchia offre un’energia completamente diversa. Fu costruita da Kilián Ignác Dientzenhofer e la sua candida facciata contrasta con le scure torri gotiche della chiesa di Týn di fronte. L’interno è dominato da un massiccio lampadario di cristallo, donato alla chiesa dallo zar russo Nicola II, poiché l’edificio tra Ottocento e Novecento era usato dalla chiesa ortodossa. Oggi appartiene alla Chiesa Cecoslovacca Hussita.
L’ingresso è libero, aperta tutti i giorni dalle 10:00 alle 16:00 (la domenica dalle 12:00). La chiesa funziona tutto l’anno, essendo riscaldata, il che la rende una tappa strategica durante le passeggiate invernali.
💡 Consiglio della blogger: L’acustica sotto la cupola è così particolare che vale la pena venire a un concerto di musica classica serale. Si tengono quasi ogni giorno e i biglietti si acquistano direttamente all’ingresso per circa 20 €.
Basilica di San Giacomo Maggiore

Appena all’ingresso della basilica di San Giacomo a Praga, in alto a destra, pende da una catenella una mano umana annerita e raggrinzita che a prima vista si stenta a credere reale. Secondo la leggenda, apparteneva a un ladro che tentò di rubare i gioielli dalla statua della Madonna: la statua lo afferrò per il braccio così saldamente che i boia dovettero tagliarglielo. Oltre a questa macabra curiosità, si tratta della chiesa con la navata principale più lunga di Praga e con un organo assolutamente straordinario datato 1705.
La trovi in via Malá Štupartská, a pochi passi dalla vivace Piazza della Repubblica. Aperta tutti i giorni dalle 9:30 alle 16:00. L’ingresso è gratuito.
💡 Consiglio della blogger: Ogni anno a cavallo tra estate e autunno si tiene qui il Festival Internazionale dell’Organo. L’esperienza di sentire il suono di migliaia di canne risuonare nell’enorme spazio supera qualsiasi registrazione.
Chiesa di San Gallo

Mentre fuori al mercato di Havelské tržiště i venditori gridano e tintinnano le souvenir turistiche, all’interno della chiesa di San Gallo regna un silenzio assoluto. Questa chiesa fu fondata dal re Venceslao I e in seguito affidata ai carmelitani. È significativa per la storia ceca perché qui predicò Jan Milíč di Kroměříž nel 1369, e più tardi Jan Hus. All’interno si trova la tomba del celebre pittore barocco Karel Škréta.
L’ingresso è gratuito; gli orari di apertura sono irregolari, ma le chances migliori sono nel pomeriggio tra le 14:00 e le 16:00. Da Piazza Venceslao si raggiunge a piedi in pochi minuti.
💡 Consiglio della blogger: La facciata della chiesa forma uno sfondo fantastico per le foto del mercato. Se arrivi di primo mattino, prima che i venditori allestiscano le bancarelle, catturi l’atmosfera autentica della città che si sveglia.
Chiesa di Sant’Egidio

Un tesoro nascosto dell’ordine domenicano in via Husova. Il possente edificio gotico appare defilato all’esterno, incastrato tra le case circostanti così strettamente che dalla strada a malapena si riesce a vederlo nella sua interezza. Dentro, però, ti imbatti in spettacolari affreschi barocchi di Václav Vavřinec Reiner, che qui chiese lui stesso di essere sepolto dopo la morte. Per gli appassionati di cinema: Miloš Forman girò qui alcune scene del suo film Premio Oscar Amadeus.
Aperta tutti i giorni negli orari delle funzioni religiose e spesso anche di giorno per la preghiera silenziosa e la visita. Ingresso gratuito.
💡 Consiglio della blogger: Passa attraverso le porte discrete nel cortile del chiostro adiacente. È un’oasi di pace dove non arriva il rumore di Via Carlo, perfetta per una sosta rilassata anche con il passeggino.
Malá Strana e Nuovo Mondo: drammi barocchi e storia moderna
Non appena attraversi il ponte, è come se la città cambiasse modalità. A Malá Strana ci si sente immersi in un’opera barocca, e poi giri in Via Resslova e improvvisamente è tutto un altro film.
Chiesa di San Nicola a Malá Strana

Eccola. L’incarnazione del barocco praghese e lo scenario quotidiano dei miei anni al liceo. La chiesa di San Nicola (spesso cercata come chiesa di San Nicola a Malá Strana) fu costruita da tre generazioni della famiglia Dientzenhofer. Appena entri, rimani immediatamente senza fiato di fronte all’affresco sul soffitto “L’Apoteosi di San Nicola”, uno dei più grandi d’Europa con i suoi 1500 metri quadrati. Sull’organo di questa chiesa suonò Wolfgang Amadeus Mozart nel 1787. Quando ci torno oggi, mi affascina ancora quella sfrenata parata di marmo, oro e statue sovradimensionate che sembrano uscite da uno spettacolo teatrale.
Il biglietto d’ingresso costa 6 € (studenti e anziani 4 €). Aperta tutti i giorni dalle 9:00 alle 17:00 (in estate fino alle 18:00). Si trova direttamente in Piazza Malostranské (fermata tram 12, 15, 20, 22).
💡 Consiglio della blogger: Paga l’ingresso alla galleria al piano superiore. Avrai un contatto ravvicinato con l’affresco sul soffitto di Jan Lukáš Kracker e dalla balconata vedrai l’intero spazio della chiesa da una prospettiva completamente diversa, molto più drammatica.
Chiesa di Nostra Signora della Vittoria e Bambino di Praga

Il primo edificio barocco in via Karmelitská potrebbe passare inosservato tra le altre chiese, se non fosse per una piccola statuina di cera. La chiesa di Nostra Signora della Vittoria custodisce il Bambino di Praga (Pražské jezulátko), una calamita per pellegrini dall’America Latina, dalla Spagna e dalle Filippine. È affascinante osservare i visitatori che, in lacrime, cadono in ginocchio davanti a una statuina alta appena 47 centimetri. Il Bambino possiede oltre cento abiti di lusso che si alternano secondo i periodi liturgici. Di particolare interesse è la culla d’argento tempestata di diamanti e rubini.
L’ingresso alla chiesa e al museo degli abiti è gratuito. Aperta dal lunedì al sabato dalle 8:30 alle 18:00, la domenica dalle 8:30 alle 19:00. A piedi dalla Piazza di Malá Strana ci vogliono tre minuti.
💡 Consiglio della blogger: Vai direttamente al primo piano dietro l’altare, dove si trova il museo degli abiti del Bambino. Troverai anche un vestito ricamato a mano dall’imperatrice Maria Teresa.
Chiesa dei Santi Cirillo e Metodio (Cripta dei Paracadutisti)

Dall’ebbrezza barocca alla dura realtà del Novecento. La chiesa ortodossa dei Santi Cirillo e Metodio in Via Resslova fu teatro, nel giugno del 1942, dell’ultima resistenza di sette paracadutisti cecoslovacchi coinvolti nell’Operazione Anthropoid — l’attentato al gerarca nazista Reinhard Heydrich. Il senso di oppressione nella cripta sotterranea ti travolge in pochi secondi. Vedere con i propri occhi i segni dei proiettili sul telaio della finestra e le umide pareti dove Jozef Gabčík, Jan Kubiš e altri cinque eroi combatterono contro un numero schiacciante di SS è un’esperienza indelebile.
La cripta è aperta da martedì a domenica dalle 9:00 alle 17:00; il biglietto costa circa 4 €. Dalla metropolitana B Piazza Carlo ci si arriva a piedi in circa cinque minuti.
💡 Consiglio della blogger: Fermati prima all’esterno, davanti alla lapide commemorativa in Via Resslova. Ancora oggi si vedono chiaramente nell’intonaco intorno alla piccola finestrella di ventilazione i fori dei mitra dei soldati tedeschi.
Monastero di Emauz (Na Slovanech)

Questo complesso rappresenta uno straordinario compromesso architettonico tra Medioevo e modernità. Il Monastero di Emauz (o Emauzy a Praga) fu fondato da Carlo IV per i benedettini slavi. Per secoli custodì splendidi affreschi gotici nel chiostro, ma il bombardamento alleato del febbraio 1945 lo colpì così duramente che dell’antico splendore rimangono solo frammenti. Nel 1968 il monastero assunse la sua inconfondibile silhouette attuale: l’architetto František Maria Černý progettò ardite torri a guscio in cemento con punte dorate che si incrociano e ricordano mani giunte in preghiera. Le torri di cemento contro il cielo azzurro sono uno dei motivi più apprezzati per le composizioni geometriche.
L’ingresso al complesso e al chiostro costa circa 3 €. Aperto dal lunedì al sabato dalle 11:00 alle 17:00. La fermata del tram Moráň si trova proprio sotto il monastero.
💡 Consiglio della blogger: Non fermarti solo alle torri moderne. Il chiostro nasconde un ciclo di 85 affreschi gotici murali. Sono parzialmente danneggiati, ma rientrano tra i monumenti più preziosi dell’arte gotica ceca.
Sinagoghe di Praga: testimonianze di Josefov e Nové Město
Solo col tempo si capisce che ciò che si è salvato — sei sinagoghe e un cimitero — è in realtà un miracolo, perché l’intero Quartiere Ebraico fu soggetto a una brutale demolizione a cavallo tra Otto e Novecento. Oggi rappresenta uno dei complessi museali ebraici più completi al mondo. Se vuoi comprendere a fondo la storia degli ebrei di Praga, ti consiglio di prenotare una visita guidata con commento su GetYourGuide, dove guide locali ti forniranno anche il contesto che non si legge sulle didascalie.
Sinagoga Vecchia-Nuova

La sinagoga attiva più antica d’Europa, costruita in stile gotico primitivo intorno al 1270. Il suo ripido tetto a capanna e i timpani in mattoni spiccano come un’apparizione tra gli eleganti palazzi di Via Pařížská. Per la città, la Sinagoga Vecchia-Nuova è indissolubilmente legata alla leggenda del Golem, il gigante d’argilla che il rabbino Löw avrebbe creato per proteggere la comunità ebraica. Secondo la tradizione, i resti del Golem giacciono ancora nel sottotetto della sinagoga, dove l’accesso è severamente vietato.
Non è inclusa nel circuito base del Museo Ebraico: il biglietto si acquista separatamente e nel 2026 costa circa 10 €. Aperta tutti i giorni tranne il venerdì sera, il sabato (Shabbat) e le festività ebraiche, dalle 9:00 alle 18:00.
💡 Consiglio della blogger: Gli uomini devono avere il capo coperto all’ingresso. Se non hai un cappello, ti verrà prestata una tradizionale kippah di carta all’ingresso.
Sinagoga Pinkas
Un luogo che ti ammutolirà con certezza. La Sinagoga Pinkas oggi non è utilizzata per le funzioni religiose, ma come memoriale per le vittime dell’Olocausto dalla Boemia e dalla Moravia. Tutte le pareti interne sono ricoperte da quasi 80.000 nomi scritti a mano di uomini, donne e bambini che non sopravvissero ai campi di sterminio nazisti. Al primo piano c’è poi una mostra permanente dei disegni dei bambini del campo di concentramento di Terezín. È crudo, doloroso e tremendamente importante. È un luogo dove vale la pena fermarsi un momento in silenzio.
Incluso nel biglietto del Museo Ebraico (Quartiere Ebraico di Praga). Aperto dalla domenica al venerdì dalle 9:00 alle 18:00 (in inverno fino alle 16:30).
💡 Consiglio della blogger: Vieni qui alle nove di mattina appena apre. Non appena arrivano i grandi gruppi organizzati, lo spazio perde la sua intimità raccolta. Questo memoriale richiede silenzio assoluto.
Sinagoga Spagnola

L’edificio, discreto all’esterno, ti lascia letteralmente senza parole una volta entrato. Pochi si aspettano quell’interno moresco pieno di arabeschi e stucchi dorati. La Sinagoga Spagnola deve il suo nome proprio all’ispirazione dall’Alhambra di Granada: una volta dentro, non sai dove guardare prima. La mostra al primo piano traccia la storia moderna degli ebrei nelle terre ceche dalle riforme giuseppine fino all’epoca contemporanea.
Inclusa nel biglietto del Museo Ebraico. Aperta dalla domenica al venerdì dalle 9:00 alle 18:00.
💡 Consiglio della blogger: Lo spazio ha un’acustica straordinaria e ospita regolarmente concerti serali di musica classica o melodie ebraiche. È un’ottima occasione per ammirare il dorato interno illuminato senza la folla dei turisti.
Sinagoga Klausen e Sinagoga Maisel
Entrambi questi edifici fanno parte del circuito del Museo Ebraico. La Sinagoga Maisel celebra la memoria del suo mecenate Mordechai Maisel, banchiere e priore della città ebraica nel XVI secolo, e oggi custodisce preziosi oggetti sinagogali in argento.
La Sinagoga Klausen si trova proprio all’ingresso del Vecchio Cimitero Ebraico e la sua mostra è dedicata alle tradizioni, ai costumi e alle festività ebraiche. Scoprirai come si svolge il bar mitzvah o in cosa consiste il mangiare kosher. La Sinagoga Klausen è inoltre la più tranquilla di tutte, perché i turisti in genere si affrettano verso il cimitero saltando questo posto silenzioso, un vero peccato: gli oggetti esposti, come le Torah, sono tra i pezzi più potenti dell’intero circuito.
Ingresso con biglietto combinato; orari in linea con gli altri edifici del museo (dalla domenica al venerdì).
💡 Consiglio della blogger: Nella Sinagoga Klausen, osserva attentamente i rotoli della Torah esposti. Sono originali salvati da varie parti del paese durante la Seconda Guerra Mondiale.
Sinagoga di Gerusalemme (Giubilare)

I turisti spesso la ignorano perché non si trova a Josefov ma nel Nové Město, a un passo dalla stazione centrale e dal nostro amatissimo The Julius Hotel. La Sinagoga di Gerusalemme è la più giovane e al contempo la più grande di Praga. Fu costruita nel 1906 come sostituto delle sale di preghiera demolite durante le ristrutturazioni urbane. La facciata è uno straordinario mix di Liberty viennese e stile moresco, con colori vivaci e un enorme rosone. L’interno è altrettanto sfarzoso, ornato da dipinti ricchi e dorati.
Il biglietto d’ingresso costa circa 6 €. Aperta da aprile a ottobre, dalla domenica al venerdì dalle 10:00 alle 17:00.
💡 Consiglio della blogger: Al primo piano nella galleria si tengono ottime mostre temporanee dedicate alla storia della comunità ebraica e al salvataggio del patrimonio ebraico dopo la Seconda Guerra Mondiale.
Dove mangiare
Dopo ore trascorse ad ammirare volte e affreschi, viene fame. Con Lukáš e Jonáš abbiamo già le nostre tappe collaudate, dove si mangia bene e si può parcheggiare il passeggino senza stress. Evitiamo accuratamente le trappole per turisti e preferiamo i posti dove si cucina con impegno e passione.
Nei dintorni di Piazza della Città Vecchia
Quando giriamo intorno alla chiesa di Týn e a San Nicola, i nostri passi finiscono quasi sempre allo Skautský Institut. È nascosto proprio in Piazza della Città Vecchia, ma bisogna sapere da quale porta e in quale cortile entrare. Qui puoi gustare ottimo caffè, limonata artigianale e qualcosa di leggero da mangiare a prezzi onesti. E in mezzo al caos turistico, c’è una tranquillità assoluta.
Se vogliamo qualcosa di più sostanzioso, a pochi passi da San Giacomo c’è l’ottimo ristorante vegetariano Maitrea. Ha un bellissimo interno ispirato al feng shui e, con la mia dieta senza carne, è sempre una scelta sicura. Da provare lo svíčková vegetariano, che gareggia tranquillamente con la versione classica della nonna.
A Malá Strana e vicino al Bambino di Praga
A Malá Strana mangiare può essere un campo minato, ma noi giuriamo sul Café Savoy. Certo, è un posto un po’ più elegante e spesso affollato, ma la colazione o anche solo un caffè pomeridiano con una pasta dopo la visita al Bambino di Praga sono semplicemente perfetti. Inoltre è molto baby-friendly, cosa che con Jonáš di due anni apprezziamo ogni volta tantissimo.
Per una zuppa veloce o un panino sostanzioso ci fermiamo volentieri da Roesel – beer & food, a pochi passi dal Ponte Carlo. È un vicolo un po’ nascosto in cui non si capita per caso; birra artigianale eccellente e pane fatto in casa con creme spalmabili.
Cattedrale e Loreta (Solo un promemoria)
Questo articolo non sarebbe completo senza menzionare due giganti assoluti dell’architettura sacra di Praga. A entrambi dedico però approfondimenti in articoli separati, perché la loro visita vale mezza giornata.

La Cattedrale di San Vito, nel terzo cortile del Castello di Praga, è il cuore spirituale della nazione ceca, dove sono custoditi i gioielli della corona e le reliquie dei re boemi. La guida dettagliata la trovi nell’articolo sul Castello.

La Loreta a Hradčany, con il suo carillon e la Santa Casa, è un unico complesso barocco circondato da tranquilli portici. Per maggiori informazioni sugli orari di apertura e sul celebre Tesoro della Loreta, consulta la nostra guida a Hradčany.
Informazioni pratiche
- Biglietti per le sinagoghe: Il biglietto più acquistato “Quartiere Ebraico di Praga” (comprende la Sinagoga Pinkas, Klausen, Maisel, Spagnola, la Sala Cerimoniale e il Vecchio Cimitero Ebraico) nel 2026 costa circa 25 €. Conviene acquistarlo online per evitare la coda.
- Trasporti pubblici: La maggior parte delle chiese nel centro è facilmente raggiungibile a piedi. Se prevedi di spostarti tra Nové Město, Malá Strana e Hradčany, acquista un biglietto da 24 ore per circa 6 € (o da 72 ore per circa 13 €). Dalla maggior parte delle città italiane si vola a Praga con compagnie low cost come Ryanair, Wizz Air o easyJet; il volo dura in media 2 ore.
- Dress code: Anche se la Repubblica Ceca è un paese molto laico, nelle chiese funzionanti ci si aspetta un rispetto di base. Gli uomini dovrebbero togliersi il copricapo (con l’eccezione delle sinagoghe, dove è obbligatorio il contrario) e tutti dovrebbero evitare abbigliamento troppo scoperto (canottiere, pantaloncini molto corti, ecc.).
- Fotografia: Nelle chiese spesso è vietato usare il flash e il treppiede. Alcuni edifici (come la chiesa di Týn) vietano la fotografia in modo assoluto. Rispetta i divieti.
Altre guide su Praga
Se hai esaurito l’architettura sacra e vuoi esplorare altri strati della città, dai un’occhiata a questi articoli:
- Cosa vedere a Praga: 100+ consigli su monumenti, caffè, ristoranti
- Castello di Praga: Guida completa per il 2026
- Strahov, Loreta e Hradčany: le più belle terrazze panoramiche e biblioteche
- Piazza della Città Vecchia e l’Orologio Astronomico: come evitare le trappole per turisti
- Josefov: i segreti del quartiere ebraico di Praga
- Ponte Carlo: quando andarci per evitare la folla
Domande frequenti
Qual è la chiesa più antica di Praga?
L’edificio sacro più antico conservato a Praga è considerato la rotonda di San Martino a Vyšehrad, che risale all’XI secolo. Tra le grandi cattedrali, le origini più antiche sono quelle della basilica di San Giorgio nel Castello di Praga.
Devo coprire spalle e ginocchia nelle chiese di Praga?
A differenza dell’Italia, qui non ci sono regole così rigide con custodi all’ingresso, ma per rispetto del luogo si consiglia di non indossare abiti troppo scoperti. Nelle sinagoghe il dress code è un po’ più severo e gli uomini devono avere il capo coperto.
Si paga l’ingresso alle chiese di Praga?
Dipende dal luogo specifico. La maggior parte delle chiese più piccole offre l’ingresso gratuito o a contributo volontario. Sono a pagamento i monumenti turisticamente più frequentati, come la chiesa di San Nicola a Malá Strana, la cattedrale di San Vito o il complesso del Museo Ebraico.
Dove si trova il Bambino Gesù di Praga?
La famosa statuetta di cera si trova nella chiesa di Santa Maria della Vittoria a Malá Strana, precisamente in via Karmelitská, a pochi passi da Malostranské náměstí.
Quanto tempo ci vuole per visitare il Quartiere Ebraico?
Se acquistate il biglietto combinato per tutte le sinagoghe e per il Vecchio cimitero ebraico, mettete in conto almeno 3-4 ore. In particolare la sinagoga Pinkas e quella Spagnola richiedono più tempo.
È possibile visitare le sinagoghe di sabato?
No. Il sabato (durante lo Shabbat) e durante le festività ebraiche tutti gli edifici del Museo Ebraico sono chiusi al pubblico. Programmate la vostra visita dalla domenica al venerdì.
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